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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RIIC82000E GALILEO GALILEI - CITTADUCALE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RIIC82000E RIEE82001L VA RIEE82002N VA RIEE82003P VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RIIC82000E 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RIIC82000E 1.3 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RIIC82000E 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo "Galileo Galilei" di Cittaducale (RI) presenta una popolazione scolastica distribuita su tre frazioni dislocate nel territorio comunale: - Cittaducale: sede centrale (scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado situate su due plessi) - S. Rufina (scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado collocate su tre plessi differenti); - Grotti (scuola dell'infanzia e primaria in unico plesso). Essendo la frazione di Grotti poco popolosa la scuola primaria ha un limitato numero di iscritti suddivisi in due pluriclassi. Il contesto socio-culturale di provenienza degli alunni è medio come emerso dall'indice ESCS. Infatti, le famiglie economicamente svantaggiate (con entrambi i genitori disoccupati) sono 1,3%, dato al di sotto della media nazionale che è del 2,1%. La presenza di alunni con cittadinanza non italiana è ben al di sotto della media nazionale: - Scuola dell'infanzia 1,2% - Scuola primaria 3% - Scuola secondaria di primo grado 3,6% e non ci sono alunni che presentano particolari disagi dovuti alla loro provenienza etnica e/o culturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune famiglie vivono una difficile situazione economica a causa delle criticità occupazionali: la scuola pertanto deve ponderare le scelte per evitare richieste che potrebbero mettere in difficoltà i genitori o creare disparità tra gli alunni.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'ambiente in cui è collocato il nostro istituto è pedemontano, solo le frazioni di Pendenza e Calcariola presentano un forte dislivello di quota poiché collocate a circa mille metri s.l.m., tuttavia le vie di comunicazione sono agevoli e tutte le frazioni sono servite dal servizio pubblico oltre che dallo scuolabus. Attualmente, per il territorio, si stanno prospettando nuove opportunità lavorative perché il contesto economico locale è in via di ridefinizione dopo la crisi dei settori produttivi che ha determinato la chiusura di molte aziende. Tra le risorse presenti nel territorio emergono per importanza tre istituzioni: la SCUOLA FORESTALE DELLO STATO, la sede distaccata dell'Università della TUSCIA di Viterbo con il corso di laurea in: "SCIENZE FORESTALI" - tecnologia del legno e l'I.P.S. Agricoltura e Ambiente, che rappresentano un forte stimolo alla formazione culturale dei giovani. Tra le associazioni culturali si annoverano la Pro-loco ed asoociazioni senza scopo di lucro, come le due bande musicali e la "Jazz Street Band". Numerose sono le associazioni sportive presenti in numero variabile nelle diverse frazioni: calcio, volley, nuoto, karate, basket, atletica, danze etniche ... L'Ente locale manifesta attenzione ai problemi della scuola e spirito di cooperazione.
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Un vincolo allo sviluppo economico del territorio comunale è stato determinato dalla crisi del "NUCLEO INDUSTRIALE", molte aziende sono state chiuse o trasferite in altre località. Un vincolo allo sviluppo culturale del territorio è costituito dalla mancanza di una biblioteca comunale e di un museo collegato ai vicini scavi archeologici delle c.d. Terme di Vespasiano in Cotilia di Cittaducale. Un vincolo allo sviluppo associativo-culturale è rappresentato dalla mancanza di iniziative coordinate con obiettivi comuni e questo comporta una carenza di stimoli culturali. Solo la scuola ricopre quel ruolo fondamentale a livello di socializzazione su tutto il territorio comunale, coinvolgendo i preadolescenti in attività ludico-culturali, attraverso percorsi didattico-educativi, come la musica o i giochi sportivi di gruppo. Nell'ultimo anno i contributi dell'Ente Locale si sono drasticamente ridotti a causa delle difficoltà di bilancio che i Comuni si trovano ad affrontare.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RIIC82000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE FAMIGLIE
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
434,00
14.129,00
3.447.075,00
198.395,00
0,00
3.660.033,00
-103.575,00
142.584,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.009,00
Destinati alla scuola
-5.341,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-5.341,00
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-2.724,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-2.724,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-5.341,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-5.341,00
COMUNE ALTRI PRIVATI
Istituto:RIIC82000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,0
0,4
93,5
5,4
0,0
99,3
STATO
Gestiti dalla scuola
-2,8
3,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
-0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,1
COMUNE ALTRI PRIVATI
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
55
48,9
23,4
30
39,2
55,3
15
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,0 77,9 Totale adeguamento 20,0 22,1
Situazione della scuola: RIIC82000E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le fonti di finanziamento dell'Istituto sono costituite essenzialmente dalle risorse assegnate dal MIUR, di fatto alle famiglie non vengono richiesti contributi ad eccezione dei buoni pasto della mensa (solo per gli alunni che ne usufruiscono), un piccolo contributo annuo per la copertura della polizza assicurativa, spese per i viaggi di istruzione. Nella scuola primaria e secondaria si realizzano piccole forme di autofinanziamento (mercatini, realizzazione calendario con contributo degli sponsor). Le varie sedi scolastiche sono situate ad una distanza di circa 510 km una dall'altra e facilmente raggiungibili attraverso la rete viaria. Il servizio di trasporto comunale, seppur con difficoltà, assicura le corse necessarie per i vari ordini di scuola attraverso un'attenta concertazione degli orari. Gli edifici scolastici sono in buono stato e dotati di rampa di accesso per abbattere le barriere architettoniche; ci sono le porte antipanico e molto curata è la segnaletica di sicurezza. Tutte le aule della scuola secondaria di 1° grado e parte delle aule di primaria sono dotate di LIM e computer. Il nostro Istituto è connesso ad Internet attraverso la rete di Wifi indispensabile per l'uso del registro elettronico. Ogni sede dispone di: un'aula TV, un'aula di informatica e diversi laboratori: artistici, scientifici, musicali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Le sedi di S. Rufina e di Grotti non sono dotate di palestra; per ovviare a questo problema gli alunni di S. Rufina utilizzano il vicino palazzetto dello sport comunale e vi accedono con lo scuolabus, mentre gli alunni di Grotti utilizzano un locale adibito a palestra. - Tutti i plessi dispongono di un accesso ad internet, tuttavia la rete cablata non è disponibile ovunque. Alcune sedi infatti utilizzano la rete wi-fi con scarsa efficienza e funzionalità. - L'Istituto non è dotato di un laboratorio linguistico per le esercitazioni in lingua straniera. - In alcuni plessi non ci sono locali sufficientemente ampi per realizzare incontri, performance e spettacoli di fine anno.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RIIC82000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RIIC82000E 66 90,4 7 9,6 100,0 - Benchmark* RIETI 1.998 81,4 458 18,6 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RIIC82000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RIIC82000E
35-44 %
N°
2
3,0
45-54 %
N°
8
12,1
55+ %
N°
32
48,5
Totale %
TOTALE
24
36,4
100,0
- Benchmark* RIETI
54
2,7
340
17,0
797
39,9
807
40,4
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RIIC82000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RIIC82000E 7,1 92,9 100,0
Istituto:RIIC82000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RIIC82000E 10,3 89,7 100,0
Istituto:RIIC82000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RIIC82000E 75,0 25,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RIIC82000E - Benchmark* RIETI LAZIO ITALIA
Istituto:RIIC82000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,3 33 57,9 8 14,0 398 7.640 80.068
22,1 14,4 21,1
506 16.117 99.999
28,2 30,4 26,3
306 11.154 99.999
17,0 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 9
15,8
587 18.021 99.999
32,7 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RIETI LAZIO ITALIA
Incarico nominale
25 652 7.359
%
N° 86,2 82,3 84,4
% 43 126
N° 0,0 5,4 1,4
4 86 1.143
%
N° 13,8 10,9 13,1
% 9 43
N° 0,0 1,1 0,5
% 2 49
0,0 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 12,7 10 21,1 0 0,4 90 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 28,8 35 36,1 20 7,1 35 28
Situazione della scuola: RIIC82000E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la percentuale dei docenti con contratto a tempo indeterminato è molto alta, il 90,4%, mentre la media nazionale è del 84,1% e questo è garanzia di stabilità e continuità didattica. Di riscontro la percentuale dei docenti a tempo determinato è del 9,6% dato ben al di sotto della media nazionale che è del 15,9%. Tra i docenti a tempo indeterminato la fascia d'età che prevale è quella tra i 45 e i 54 anni, che costituisce il 48% del personale d'Istituto, mentre a livello nazionale prevale la fascia d'età che va oltre i 55 anni. Altro dato significativo riguarda l'anzianità di servizio nel nostro Istituto: il 57,9% ha una continuità di almeno 5 anni, un dato molto elevato se si considera la percentuale nazionale che si aggira intorno al 20%. In sostanza si può contare su una sostanziale stabilità del personale che si colloca in una fascia di età medio-alta, quindi con solida esperienza e capacità lavorativa. La stabilità e la continuità lavorativa hanno permesso di instaurare una certa collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola ma soprattutto radicate relazioni nel plesso di servizio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Gran parte dei docenti sono in servizio da molti anni nelle varie sedi/plessi che afferivano a diversi istituti. L'unificazione dell'Istituto, avvenuta nel 2010, non si è ancora tradotta in una reale coesione del Collegio, e del personale in generale, relativamente alla visione, alle metodologie, ai protocolli organizzativi. - L'attuale dirigente scolastico è in servizio nell'istituto dal 1° settembre 2014 e precedentemente si è registrato un continuo ricambio della figura dirigenziale che non ha garantito la necessaria continuità gestionale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RIIC82000E
% classe 1 56
100,0
RIETI
1.226
LAZIO
53.741 546.233
classe 2
% classe 2 57
100,0
99,4
1.314
97,7
53.718
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 71
100,0
99,8
1.227
98,1
51.603
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 63
100,0
99,7
1.265
98,2
51.801
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 75
100,0
99,9
1.235
99,9
98,4
51.544
98,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RIIC82000E
% classe 1
classe 2
49
98,0
RIETI
1.300
LAZIO
50.168 537.065
% classe 2 68
97,1
94,6
1.285
97,0
93,1
49.670
93,3
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RIIC82000E
7 11
8 18
9 9
10 7
Lode 8
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
20,8
34,0
17,0
13,2
15,1
0,0
- Benchmark* RIETI
351
413
269
219
108
29
25,3
29,7
19,4
15,8
7,8
2,1
LAZIO
12.737
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RIIC82000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
1,4
-
0,0
-
0,0
RIETI
-
0,5
-
0,3
-
0,3
-
0,3
-
0,2
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RIIC82000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RIETI
-
0,2
-
0,5
-
0,8
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RIIC82000E
% classe 1
classe 2
3
5,7
RIETI
42
LAZIO
915 10.959
% classe 2
classe 3
2
3,6
3,5
27
1,7
841
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,1
40
1,6
690
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
1,6
3,4
51
1,3
680
1,5
7.974
% classe 5 2
2,7
4,2
20
1,6
1,3
453
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RIIC82000E
% classe 1
classe 2
-
0,0
RIETI
33
LAZIO
717 7.825
% classe 2
classe 3
2
2,9
2,5
19
1,3
584
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,5
19
1,4
1,1
372
0,7
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RIIC82000E
% classe 1
classe 2
1
1,8
% classe 2
classe 3
1
1,8
% classe 3
classe 4
1
1,4
% classe 4
classe 5
1
1,6
% classe 5 4
5,6
- Benchmark* RIETI LAZIO Italia
63
5,4
55
4,4
57
4,9
64
5,3
38
3,2
1.514
2,8
1.277
2,4
1.014
2,0
1.000
1,9
710
1,4
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RIIC82000E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
1,9
- Benchmark* RIETI LAZIO Italia
62
4,7
31
2,4
26
1,9
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria: il 100% degli alunni sono ammessi alla classe successiva; la percentuale di studenti trasferiti in entrata risulta più alta del dato nazionale in quasi tutto il percorso scolastico della primaria e nella seconda classe della scuola media. Scuola Secondaria I Grado nella classe prima (98%)e nella classe seconda (93%)la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è superiore al valore nazionale. La percentuale degli alunni che nell’a.s. 2013/14 ha superato l’esame di Stato con voto superiore a 7 è del 45,3%, più alto rispetto al valore nazionale. La percentuale degli alunni che ha superato l'esame di Stato con voto 10 è superiore al dato nazionale. La percentuale degli alunni che nell’a.s. 2013/14 ha superato l’esame di Stato con voto pari a 6 è più bassa (20,8%)rispetto al dato nazionale (27,3%). La percentuale degli alunni che nell’a.s 2013/14 ha superato l’esame di Stato con voto pari a 7 è più alta (34%) rispetto al dato nazionale (27,3%).La moda è 7 e la distribuzione non presenta anomalie. Nell'ammissione alla classe II e III le situazioni in cui "permangono carenze nel raggiungimento degli obiettivi di apprendimento" sono in numero limitato, egualmente diffuse nelle varie classi e riferite generalmente ad italiano, matematica, inglese.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria La percentuale di studenti trasferiti in uscita nel corso dell'anno è superiore al dato nazionale (5,6% rispetto a 1,6%) per la classe quinta. Scuola Secondaria I Grado Nella terza classe il dato dei trasferimenti in uscita nel corso dell'anno è superiore a quello nazionale (1,9 rispetto 1,4)%, ma in linea con quello provinciale. Data la posizione geografica della scuola, nonostante la stessa abbia una buona immagine verso l'esterno, non è facile attrarre iscritti anche a causa di problemi di trasporto che gli alunni incontrano spostandosi da un Comune all'altro.
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Generalmente la scuola, che gode di un certo grado di fiducia da parte delle famiglie, accoglie tutti i bambini e ragazzi residenti nel Comune di Cittaducale e nelle zone limitrofe; per quanto concerne la scuola secondaria di I grado un certo numero di alunni, residenti nel Comune di Rieti, sceglie la sede di Santa Rufina apprezzando il lavoro e gli esiti prodotti dalla scuola. I pochi casi di trasferimento ad altra scuola sono dovuti a circostanze familiari giustificate. La continuità dei docenti garantisce la buona conoscenza degli alunni, la solidità delle relazioni con le famiglie e l'utilizzo delle metodologie più opportune per garantire il successo formativo di ciascun alunno. La validità degli esiti si riscontra esaminando i risultati degli alunni delle classi terze della scuola secondaria che, nell'a.s. 2013/14 hanno fatto registrare valutazioni mediamente superiori al dato nazionale.
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RIIC82000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
65,7
RIEE82001L
61,3
RIEE82001L - II A
61,3
RIEE82002N
65,2
RIEE82002N - II A
65,2
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
54,6 -1,5
n/a
n/a
n/a
n/a
70,3 53,2
13,3 n/a
n/a
n/a
n/a
53,2
67,8 62,5
-0,7
63,4
6,3
RIEE82003P - II B
71,1
8,1
49,4
-7,7
62,7
RIEE82001L
55,3
RIEE82001L - V A
55,3
RIEE82002N
60,7
RIEE82002N - V A
60,7
62,6
54,1
-4,1
RIEE82003P
62,2
n/a
54,7
Punt. ESCS (*)
RIEE82003P - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
ITALIA
56,1 70,3
2,1 n/a
Centro 54,0
-1,9 n/a
Lazio
61,0 2,6
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
-4,7 n/a
n/a
n/a
n/a -16,6
n/a
n/a
n/a
n/a
59,7
66,0 68,7
7,9
63,1
0,9
RIEE82003P - V B
62,9
2,1
56,3
-6,0
63,0
63,0
60,3
-2,6
RIEE82003P
62,3
n/a
62,9
RIEE82003P - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
63,7
n/a
45,8 59,7
-0,2
n/a
57,9 45,8
-5,6 n/a
n/a
62,4 1,6
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
57,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
n/a
57,3
56,2 56,2
0,0
RIMM82001G
63,0
RIMM82001G III A
n/a
n/a
n/a
n/a
68,4
0,0
58,6
0,0
RIMM82001G III B
55,7
0,0
59,1
0,0
RIMM82001G III C
64,7
0,0
50,7
0,0
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RIEE82001L - II A
3
1
0
0
4
0
0
1
2
5
RIEE82002N - II A
3
5
3
4
7
6
4
5
2
6
RIEE82003P - II A
1
2
1
1
4
1
2
0
2
3
RIEE82003P - II B
1
1
3
3
6
6
2
3
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RIIC82000E
15,1
17,0
13,2
15,1
39,6
23,6
14,5
16,4
16,4
29,1
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RIEE82001L - V A
4
2
1
2
1
5
2
3
0
0
RIEE82002N - V A
3
5
4
5
2
5
4
5
5
2
RIEE82003P - V A
2
3
2
3
8
4
4
5
4
4
RIEE82003P - V B
3
3
3
3
4
5
3
4
1
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RIIC82000E
19,0
20,6
15,9
20,6
23,8
28,4
19,4
25,4
14,9
11,9
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RIMM82001G III A
4
1
3
2
7
3
5
3
2
4
RIMM82001G III B
7
2
4
0
3
0
7
2
4
3
RIMM82001G III C
3
3
1
3
6
4
5
4
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RIIC82000E
28,6
12,2
16,3
10,2
32,7
14,3
34,7
18,4
16,3
16,3
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RIIC82000E 3,1 96,9 14,0 86,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RIIC82000E 6,5 93,5 10,6 89,4 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria Italiano: le Classi seconde ottengono un punteggio medio maggiore di quello nazionale (65,7% contro 61%); il valore più alto nel plesso di Santa Rufina – sezione B- (71%). Per le classi quinte, il punteggio medio ottenuto è maggiore di quello nazionale (62,7% contro 61%), anche se la differenza è contenuta. Il valore più alto è stato raggiunto nel plesso di Santa Rufina, sezione A rispetto al valore medio nazionale (68,7% contro 61%). La differenza ESCS media è positiva. Matematica: le classi seconde ottengono un punteggio medio maggiore di quello nazionale (56,1 rispetto a 54,6%),nel plesso di Grotti (pluriclasse) il valore è di 70,3%, di oltre 10 punti più alto. La varianza tra le classi alla fine della primaria è inferiore al dato nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria Italiano: Durante il corso di studi, diminuisce il punteggio medio ottenuto dall'Istituto, in particolare, rispetto al dato nazionale diminuisce anche il numero di alunni del livello 5 (da 39,6 a 23,8), mentre il numero degli alunni di livello 1 e 2 aumenta rispetto al dato nazionale. Matematica: Per le classi seconde, nel plesso di Santa Rufina si ottiene il punteggio medio più basso rispetto a quello nazionale (49,4% rispetto a 54,6%). Per le classi quinte, il punteggio medio di Istituto è inferiore a quello analogo nazionale (57,9% contro 62,9%), in particolare nel plesso di Grotti (pluriclasse) è rilevato il valore minimo (45,8%) e la peggior differenza ESCS, sempre negativa per tutto l’Istituto.
L'analisi sincronica dei dati mostra che per Italiano il punteggio medio conseguito dalle classi dell’Istituto si attesta su quello nazionale (II Primaria 65,7%,V Primaria 62,7%,Sec. I Grado 63%) rispetto al medio nazionale(61%). Dall'analisi diacronica emerge che rispetto alla rilevazione INVALSI dell'AS 2011-12 (le classi terze medie erano le classi prime medie)viene raggiunto un significativo recupero dello scarto rilevato, soprattutto in Matematica.
Scuola Secondaria I Grado Matematica Il punteggio medio di Istituto è prossimo a quello analogo nazionale (56,2% contro 57,3%). Tra italiano e matematica esiste differenza del numero degli alunni nei livelli 1-2 ( it. 41% rispetto a 39,2 nazionale)% (mat. 49% rispetto al 43,7% nazionale).
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola nelle prove standardizzate raggiunge risultati in linea con i punteggi su scala nazionale in italiano, mentre quelli in matematica sono inferiori al punteggio nazionale a partire dalla quinta classe primaria, rispetto a scuole con background socioeconomico simile. Alla fine del I ciclo di studi i risultati di Italiano sono superiori al dato nazionale, nel contempo quelli relativi alla Matematica sono a questo prossimi. L'Istituto, nel curricolo di studi, mette in atto attività e strategie didattiche per ridurre le disparità degli esiti tra classi, infatti la varianza tra classi è inferiore a quella media nazionale. L’analisi sincronica dei dati dell’A.S. 2013-2014 sembra evidenziare aspetti negativi sia a livello di differenza ESCS sia per lo scostamento dal dato nazionale per la Scuola Primaria ; inoltre l’osservazione dei risultati della terza classe della Secondaria di Primo Grado mostra riduzioni dello scostamento dal dato nazionale. Tuttavia il bilancio in apparenza non positivo della Scuola Primaria viene in gran parte recuperato, tanto che nella Scuola Secondaria di Primo Grado emerge un sostanziale allineamento ai dati nazionali. L’analisi diacronica inoltre dimostra che nelle prove standardizzate le classi terze medie hanno ridotto in modo significativo lo scarto dal dato medio nazionale, nel corso del triennio di studi; infatti le rilevazioni nazionali effettuate nell’A.S. 2011-12 relative agli stessi gruppi-classe di prima media evidenziavano una differenza più marcata rispetto allo stesso parametro.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è munito di un curricolo verticale, articolato per aree tra le quali è prevista l'area di cittadinanza e Costituzione. L’istituto ha sviluppato criteri chiari e condivisi per la valutazione del comportamento nella scuola secondaria: nella formulazione del voto di comportamento si considerano il rispetto delle regole, il senso di responsabilità, la collaborazione ... ovvero si prende in esame il grado di maturazione delle competenze di cittadinanza. Il collegio dei docenti (POF di Istituto) ha adottato metodologie di insegnamento mirate a promuovere la metacognizione lungo tutto il percorso curricolare. La rilevazione e valutazione delle competenze chiave avviene attraverso la quotidiana osservazione dei comportamenti degli alunni. I criteri di valutazione comune sono concertati dai singoli Consigli di Classe e di Interclasse sulla base del POF. Al termine del primo ciclo e della scuola primaria la scuola ha rilevato e certificato le competenze utilizzando, nel corrente a.s., il modello sperimentale di cui alla CM 5/2015. Nel corrente a.s. è stato utilizzato il questionario alunni che permette di rilevare la percezione dell'allievo della propria autoefficacia ed autonomia nel lavoro scolastico: i risultati sono più che positivi in quanto gli alunni si sentono in grado di rispondere con adeguato livello di autonomia alle richieste e percepiscono di vivere in un ambiente dove vige il rispetto delle regole e della persona.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola primaria i criteri per la valutazione del comportamento non sono stati chiaramente esplicitati ma sono implicitamente condivisi dai docenti che operano nel team e che nella formulazione del giudizio prendono in esame partecipazione, impegno, socializzazione... - La scuola non dispone di strumenti di rilevazione delle competenze chiave (sistema di indicatori, griglie di rilevazione, questionari) - E' necessario creare occasioni perché gli alunni possano mettere in atto pratiche di cittadinanza attiva per la maturazione e la successiva rilevazione delle competenze acquisite.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave e di cittadinanza è buono; le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, collaborazione tra pari, acquisizione di responsabilità ) sono adeguatamente sviluppate e determinano un buon clima di relazione. Non si registrano situazioni critiche e problematiche comportamentali diffuse a testimonianza di una reale interiorizzazione delle regole: tale considerazione accomuna tutte le classi ed i plessi dell'istituto nell'ambito del quale si rileva una situazione di sostanziale omogeneità . Parimenti si rileva un adeguato livello di sviluppo delle competenze chiave che si concretizzano in una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e del proprio lavoro. La valutazione delle competenze emerge dall'osservazione dei comportamenti e non si avvale di strumenti di rilevazione condivisi. Per quanto concerne la valutazione del comportamento la scuola deve mettere a punto criteri comuni per assicurare omogeneità , trasparenza, equità .
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RIIC82000E
11,4
% Linguistica 8,9
% Professionale
% Qualsiasi area
19,0
7,6
% Scientifica 15,2
% Tecnica 19,0
% Umanistica 19,0
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RIIC82000E RIETI LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 34 66,7 17 785 70,5 329 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 33,3 29,5 28,9 29,1
51 1.114 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RIIC82000E - Benchmark* RIETI LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 33 97,1 12 80,0 699 23.933 276.676
92,7 91,7 90,9
237 8.264 93.486
78,7 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria La stragrande maggioranza degli alunni in uscita dalla scuola primaria si iscrive nella scuola media di questo istituto con esiti molto positivi in quanto nell'a.s. 2013/14 il 98% di questi alunni veniva ammesso alla classe successiva; nel corrente anno tutti gli alunni delle classi prime sono stati ammessi alla seconda. Scuola Secondaria I Grado Il consiglio orientativo è seguito nella maggioranza dei casi (67%). Al primo anno, tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo del Consiglio di Classe, il numero di promossi al I anno è di 12 su 17 (scarto di 5); tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo del CdC, il numero di promossi al I anno è di 33 su 34 (scarto di 1) Lo scarto non è rilevante rispetto alle percentuali provinciali, regionali, nazionali. Il consiglio orientativo del C.d.C. si dimostra efficace e coerente con le potenzialità degli alunni e trova riscontro nei risultati positivi conseguiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le famiglie non seguono i consigli orientativi dei docenti per 1/3 dei casi, dato superiore a quello provinciale (29,5), regionale (28,9), nazionale (29,1). - La scuola non è in grado di monitorare i risultati degli alunni iscritti nelle scuole di prosecuzione degli studi per la mancanza di protocolli organizzativi di raccordo tra le scuole del primo e secondo ciclo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva), soprattutto tra coloro il cui orientamento si uniforma al giudizio orientativo dei Consigli di Classe. La scuola si impegna ad ogni grado per favorire il successo formativo di ogni singolo alunno, attraverso iniziative di arricchimento dell'offerta formativa in ogni area disciplinare, allo scopo di far emergere, rafforzare e potenziare attitudini e abilità , anche attraverso interventi mirati allo sviluppo di competenze chiave. L'importanza del giudizio di orientamento verso la scuola superiore è uno degli aspetti da affermare per la efficace prosecuzione degli studi.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 10,9 Medio - basso grado di 25 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 10 29,5 Alto grado di presenza 60 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 11,8 Medio - basso grado di 20 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 15 26,8 Alto grado di presenza 60 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RIIC82000E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC82000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95
88,7
89,3
Si
85
88,1
89
Si
75
83,1
85
Si
70
82,9
83,4
Si
70
79,7
81,3
Si
60
55,7
57,9
Si
90
77,9
80,7
No
30
28
29,3
No
5
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RIIC82000E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC82000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95
86,8
87
Si
85
86,1
86,7
Si
75
84
83,6
Si
75
82,1
81,7
Si
70
80,8
79,6
Si
60
59,6
58,4
Si
95
87,6
86,2
No
40
26,5
28,3
No
5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo di istituto, elaborato negli anni precedenti sono indicati i traguardi di competenza che gli allievi nei diversi anni dovrebbero raggiungere, ivi comprese le competenze trasversali. Il Collegio docenti ha deliberato l’adozione delle schede sperimentali di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione, di cui alla C.M. 3/2015. Alcuni insegnanti hanno consolidato una prassi didattica che, in un percorso a ritroso, prende avvio dalla competenza e prevede la programmazione annuale e periodica di attività che consentono l’acquisizione di conoscenze ed abilità che sostanziano quella competenza. Per l’arricchimento dell’offerta formativa si predispongono progetti che prevedono una versione descrittiva ed una scheda riassuntiva di tipo tecnico. Nella versione analitica vengono declinati: analisi dei bisogni, finalità, obiettivi, alunni coinvolti, risorse professionali, attività, tempi, metodi, risultati attesi (in termini di conoscenze, abilità, competenze, prodotti), modalità di valutazione.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il curricolo di istituto, elaborato negli anni precedenti, non è stato sufficientemente riesaminato e rivisto in maniera esaustiva e condivisa alla luce delle indicazioni 2012. - Il curricolo è stato sviluppato avendo a riferimento conoscenze e abilità. - Nel curricolo sono indicati i traguardi di competenza che gli allievi dovrebbero raggiungere, tuttavia non tutti i docenti fanno riferimento a questo strumento di lavoro nella loro attività di programmazione. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, che sono comunque da intensificare, non sempre sono programmate con un mirato e preciso raccordo curricolare. - Nella prassi degli ultimi anni di fatto è stato trascurato il segmento di pianificazione annuale del Consiglio di classe/team docenti che rappresenta l’adeguamento del curricolo di istituto al contesto classe e delinea il percorso educativo-didattico dell’intero anno in un’ottica collegiale. - In mancanza di una pianificazione congiunta il conseguimento delle competenze trasversali è lasciato agli interventi disciplinari, senza un raccordo ed un lavoro intenzionalmente programmato
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,2 Medio - basso grado di 35 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 15 29,9 Alto grado di presenza 50 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15 7,3 Medio - basso grado di 20 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 20 34 Alto grado di presenza 45 41,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
pagina 37
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RIIC82000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC82000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90
78,1
81,4
No
75
72,7
71,2
Si
80
91,4
86,4
No
60
68,3
64,1
No
65
58,2
57,4
Si
100
82,7
82,3
No
65
58,7
58,6
No
60
44,9
42,2
No
10
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RIIC82000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC82000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70
78
80,2
No
75
75
73,5
No
70
63,2
60,6
No
50
81,8
81,4
No
60
57,1
57,9
Si
100
87,2
86
Si
75
69,2
63,4
No
60
57,5
53
Si
15
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti nel corrente a.s. ha deliberato l’organizzazione in dipartimenti per la progettazione didattica annuale: in essi confluiscono i docenti dei tre ordini di scuola. I dipartimenti si sono riuniti nel corso dell’anno per una condivisione e revisione del curricolo, per concordare la progettazione didattica annuale delle varie discipline e per predisporre prove di verifica. Oltre agli incontri calendarizzati ufficialmente si sono svolti incontri tra gruppi di docenti della scuola secondaria della stessa disciplina che si sono autoconvocati per esaminare vari aspetti della programmazione. I docenti della scuola primaria si incontrano mensilmente per la programmazione per classi parallele. La verifica della programmazione avviene formalmente in Consiglio di classe (con cadenza orientativamente mensile) e in sede di consiglio di interclasse (cadenza bimestrale), sulla base delle verifiche effettuate, con successive azioni di riprogettazione e recupero.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I dipartimenti neoformati devono acquisire una modalità di lavoro più produttiva auto-organizzandosi sotto la guida del coordinare per raggiungere gli scopi per cui sono stati istituiti. - Nei dipartimenti si deve lavorare per creare un migliore raccordo negli “anni ponte” per un ottimale sviluppo del curricolo verticale e la maturazione di competenze di livello più avanzato - Per portare a termine il loro mandato i dipartimenti dovrebbero riunirsi con una cadenza almeno mensile: in tal modo si potrebbe realizzare la programmazione periodica per ambiti disciplinari. - Nella scuola secondaria non si è ancora realizzato l’obiettivo di una programmazione per classi parallele, se non in casi episodici.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RIIC82000E
Riferimento Nazionale % 30,9
35
25,7
18,9
55
50,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15 11,5 Prove svolte in 1 o 2 10 16 discipline Prove svolte in 3 o più 75 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 42,4 Prove svolte in 1 o 2 10 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 70 42,8 discipline
Situazione della scuola: RIIC82000E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45 62,6 Prove svolte in 1 o 2 20 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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pagina 40
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 30,3
Situazione della scuola: RIIC82000E
Riferimento Nazionale % 36,9
20
18,6
15,6
70
51,1
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RIIC82000E
Riferimento Nazionale % 52,2
15
9,4
10,6
45
39,3
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel momento della valutazione vengono prese in considerazione le competenze in uscita cercando di utilizzare criteri comuni. La scuola, da questo anno, ha iniziato ad adottare prove disciplinari strutturate relative ad italiano, matematica, inglese, spagnolo condivise per tutti gli ordini di scuola. In base alla valutazione effettuata vengono progettati e realizzati interventi didattici specifici (recupero consolidamento - aiuto compiti) su iniziativa del singolo insegnante. Dopo la valutazione di fine quadrimestre il Collegio delibera la realizzazione di iniziative di recupero/consolidamento/sviluppo rivolte alle diverse fasce di livello
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I criteri di valutazione, che deve essere trasparente ed il più possibile equa ed omogenea all’interno dell’istituto, devono essere concordati e chiaramente esplicitati nel POF. - Per ogni prova di istituto dovrà essere predisposta una griglia di correzione. - Successivamente alla correzione delle prove si deve prevedere un’analisi dei dati. - Si potrà prevedere anche la correzione “incrociata” (i docenti si scambiano i compiti da correggere) - Nella scuola non vengono utilizzati strumenti per la rilevazione delle competenze, quali prove di valutazione autentica o rubriche di valutazione. - La scuola non ha codificato espressamente la realizzazione di interventi specifici a seguito della valutazione dello studente: ciascun docente mette in atto le azioni che ritiene opportune
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pagina 41
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 42
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha elaborato, negli anni passati, un proprio curricolo che però non è stato adeguatamente revisionato alla luce delle indicazioni nazionali 2012. Tale curricolo, strutturato sulla base di conoscenze e abilità, non ha avuto la sufficiente diffusione tra la comunità dei docenti. Nella prassi degli ultimi anni inoltre non è stata concordata la modalità di pianificazione annuale del Consiglio di Classe/team docenti, che rappresenta lo strumento mediante il quale si realizza l'adattamento del curricolo di Istituto al contesto classe e delinea gli obiettivi da perseguire collegialmente nel corso dell'anno scolastico. Le attività di arricchimento dell'offerta formativa, che potranno essere intensificate, sono inserite nel Piano dell'Offerta Formativa ma si ritiene opportuno rivalutare il raccordo curricolare di ciascuna affinché sussista una reale convergenza di tutte le attività verso il raggiungimento degli obiettivi formativi fondamentali. Tutte le attività progettuali presentano una definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti i dipartimenti disciplinari ove i docenti sono coinvolti in maniera diffusa: tali gruppi di lavoro, di recente costituzione, devono pervenire ad una modalità di lavoro più produttiva. La scuola, mostrandosi pronta a recepire proposte di cambiamento, ha scelto di utilizzare nuove forme di certificazione delle competenze adottando il modello sperimentale. Non sono ancora stati declinati criteri di valutazione comuni; si è dato avvio alla pratica di svolgere prove comuni di istituto ma sono da migliorare i successivi momenti di correzione, valutazione, analisi dei risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 88,9 Orario ridotto 0 1,7 Orario flessibile 0 9,4
Situazione della scuola: RIIC82000E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RIIC82000E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 83,5 Orario ridotto 15 7,1 Orario flessibile 35 9,4 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RIIC82000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RIIC82000E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
45,0
66,0
52,4
Si
90,0
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
35,0
15,9
13,9
No
0,0
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RIIC82000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RIIC82000E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
60,0
89,5
82,8
Si
70,0
45,5
52,4
No
10,0
3,0
4,2
No
35,0
12,2
12,1
No
0,0
3,0
5,6
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RIIC82000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RIIC82000E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
20
30,5
38,3
Si
100
90
89,8
No
0
1,7
1,9
No
10
12,3
8,5
No
0
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RIIC82000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RIIC82000E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
50
73,3
71,1
Si
90
83,3
84,4
No
20
4,1
6,2
No
10
11,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione nell’istituto è differenziata a seconda dei plessi: nelle due sedi della scuola secondaria di I grado sono presenti spazi laboratoriali (informatico, scientifico, artistico e musicale) tra i quali quelli scientifici risultano particolarmente ben attrezzati e in tutte le classi è presente una L.I.M. con computer. Per ciascun laboratorio viene individuato un responsabile che ha cura del materiale ed organizza l’uso degli spazi. Nella scuola primaria del plesso di Cittaducale è disponibile un attrezzato laboratorio informatico. La maggior parte delle classi della scuola primaria dispone di LIM. E’ pratica ordinaria la gestione di biblioteche di classe, tuttavia si ritiene opportuno creare in ogni plesso uno spazio attrezzato ed accogliente per vivere l’esperienza condivisa della lettura e del prestito: tali spazi sono in via di strutturazione in tutti i plessi dell'istituto. L'orario scolastico è articolato in modo funzionale (standard per la scuola primaria e di 55 minuti per la scuola secondaria di primo grado) rispettando tempi ed esigenze degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di spazi destinati ai vari laboratori permangono difficoltà di attivazione in quanto non sempre si può far fronte all'acquisto di materiali specifici e la frequenza ad utilizzarli è sporadica da parte di alcuni insegnanti. Nei plessi di scuola primaria di santa Rufina e Grotti di fatto non ci sono laboratori che si prestano ad un vero utilizzo con il gruppo classe: esistono alcuni computer e spazi che potranno essere allestiti per la realizzazione di attività laboratoriali. Dal questionario genitori è emersa una scarsa soddisfazione relativamente all’uso dei laboratori: analoga opinione è stata manifestata dagli alunni di scuola secondaria nel corso dell’anno. La scuola secondaria di I grado nel corrente a.s. ha sperimentato la settimana corta con sabato libero, ore di 55 minuti e rientro pomeridiano di due ore: si è riscontrata una criticità nella gestione dell’orario pomeridiano che necessita di un aggiustamento funzionale alla realizzazione stabile di attività laboratoriali.
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità' didattiche innovative: in sede collegiale e nei Consigli di classe il dirigente scolastico ha sollecitato ripetutamente il ricorso ad una didattica di tipo laboratoriale ed al lavoro di gruppo utilizzando strategie didattiche partecipate, di condivisione. I docenti sono stati sollecitati anche al lavoro a classi aperte per facilitare la cooperazione tra docenti e la diffusione delle migliori pratiche. Si è sviluppato in proposito un ampio dibattito che ha preso in esame i punti di forza e le difficoltà nella realizzazione pratica. Alcuni docenti hanno iniziato a sperimentare con esiti positivi. Il Collegio ha deliberato di incardinare nel POF del prossimo a.s. attività laboratoriali in particolare per facilitare i processi di apprendimento, integrazione e rimotivazione di alunni con bisogni educativi speciali. In ogni classe della scuola Secondaria di I grado e numerose classi della scuola primaria sono dotate di LIM che permette di accedere ai contenuti dell'apprendimento e di rielaborarli in modo originale e nuovo. Gli studenti, con alcuni docenti, lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nonostante parte dei docenti dell'istituto facciano ricorso alle didattiche innovative permane ancora una diffusa adesione alla didattica tradizionale (lezione frontale). - L’uso delle LIM si limita spesso alla navigazione in rete ed alla ricerca di materiali ma raramente prevede l’utilizzo di tutte le opzioni che lo strumento mette a disposizione. - Dal questionario alunni è emerso che pochi docenti organizzano lavori di gruppo.
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RIIC82000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RIIC82000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E % 100 n.d. n.d. 100 55,9 n.d. 59 n.d. 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RIIC82000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RIIC82000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 66,7 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RIIC82000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 25 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 43,8 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RIIC82000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E % 100 n.d. n.d. 41,7 53,2 51,8 n.d. 33,3 45,6 44 n.d. 41,7 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RIIC82000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43 41 41,9 Azioni costruttive 17 29 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 33 34,2 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RIIC82000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 29,1 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 32,7 32,2
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
pagina 49
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RIIC82000E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
0,00
1,9
0,9
1
0,79
0,7
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza scolastica fa riferimento ad un regolamento oppurtunamente redatto dal consiglio d'istituto ed allegato al p.o.f.. Le regole di comportamento vengono sperimentate nell'ambito di esperienze di apprendimento condivise, strutturando quotidianamente positive dinamiche relazionali nella classe e perseguendo, in tal modo, il raggiungimento degli obiettivi trasversali di cittadinanza e costituzione. Nella realtà scolastica di questo istituto non si registrano, a tutt'oggi, gravi e diffuse problematiche comportamentali ad eccezione di alcune situazioni che richiedono particolare cura da parte del consiglio di classe e che rimangono casi isolati che devono essere affrontati con strategie specifiche. In caso di comportamenti che violano il regolamento si coinvolge in primo luogo la famiglia con cui si avvia un percorso di monitoraggio: solitamente la strategia si rivela efficace per migliorare gli atteggiamenti. La scuola sta incentivando il ricorso a strategie per la promozione di competenze sociali, in particolare la cura degli spazi comuni, la raccolta differenziata e lo spirito di gruppo. Dal questionario alunni emerge una sostanziale percezione di benessere, di sicurezza e di rispetto nell'ambiente scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica dell'apprendimento cooperativo valida per la condivisione delle regole di comportamento risulta ancora poco diffusa. Il ricorso alle note rischia di divenire una modalità di correzione dei comportamenti inefficace, se le stesse non vengono comunicate puntualmente alla famiglia. I richiami, seppure reiterati, generalmente non sortiscono effetti sui comportamenti se non accompagnati da altre modalità di coinvolgimento e rimotivazione.
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attenta nel creare ambienti di apprendimento più curati ed attrezzati e coinvolge gli alunni nella cura degli spazi in cui si svolge la vita quotidiana. La disponibilità degli spazi e l'organizzazione dei tempi rispondono solo parzialmente alle esigenze di lavoro e di apprendimento degli studenti: in particolare la struttura dell'orario scolastico della scuola secondaria non si è rivelata congrua e si stanno studiando soluzioni organizzative sempre più funzionali allo svolgimento della didattica, con particolare riferimento alla realizzazione di esperienze innovative quali il lavoro a classi aperte, le attività laboratoriali, i lavori di gruppo. Gli spazi laboratoriali, ove presenti, sono usati in misura inferiore rispetto alle potenzialità. Il lavoro di gruppo non è sufficientemente diffuso. Pur in presenza di criticità logistiche legate alla dislocazione dei vari plessi, la scuola ricerca strategie organizzative per far fronte ai vari bisogni e rendere effettiva la realizzazione di un servizio di qualità, grazie alla collaborazione con l'ente locale ed alla flessibilità nell'uso delle risorse umane. Risultano molto diffuse le pratiche didattiche tradizionali che comunque producono esiti apprezzati dalle famiglie e generano un ambiente di apprendimento sereno nel quale vige sostanzialmente il rispetto delle regole e della persona. Dai questionari somministrati agli alunni ed ai genitori emerge apprezzamento per il processo di crescita e maturazione personale dei ragazzi che interiorizzano le regole di comportamento e di vita sociale.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RIIC82000E
20
12,7
13,5
65
67,5
61,2
15
19,8
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto da tempo promuove e favorisce iniziative valide per l'inclusività tenendo ferma l'esigenza di ogni singolo alunno con bisogni educativi sopeciali. Gli insegnanti di sostegno, come alcuni degli insegnanti curricolari, utilizzano metodi, realizzano interventi per favorire l'inclusività, attuando Piani Educativi Individualizzati e Piani Didattici Personalizzati costantemente monitorati ed aggiornati. Non sono presenti alunni stranieri che necessitano di percorsi specifici di lingua italiana. La scuola lavora, comunque, su temi di intercultura, perseguendo nell'azione educativa quotidiana, l'obiettivo della valorizzazione delle diversità.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della scuola non si registra ancora una piena collaborazione tra i docenti di sostegno e gli insegnanti curricolari. E' ancora prevalente la modalità di lavoro trasmissiva che vede l'insegnante di sostegno affiancare l'alunno in difficoltà durante la tradizionale lezione frontale. Devono essere organizzate attività laboratoriali mirate, per poter consentire agli alunni di esprimersi e realizzarsi secondo le proprie attitudini, valorizzando tutte le proprie risorse.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RIIC82000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC82000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90
93,3
92,1
Si
45
41,1
36
No No No No
5 15 5 50
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
10
11,3
14,5
No
5
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RIIC82000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC82000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85
88,9
87,8
No
45
31,8
28,2
No Si No No
5 40 10 65
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
25
24,1
24,7
No
10
17,7
20,6
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RIIC82000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC82000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
85
77,9
76,9
Si
45
26,3
21,9
Si
35
29,9
25,3
No
60
42
36,9
No
45
23,4
14,8
Si
70
64,7
52,9
No
45
49,1
40,7
No
0
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RIIC82000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC82000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
85
78,2
76
No
40
26,3
22,8
Si
55
45,5
46,1
Si
75
75,6
72,4
No
55
38,9
24,4
Si
85
70,5
61,8
No
65
79,5
73,9
No
0
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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29 mattina Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli con certificazione (legge 104/92 e legge 170/2010) e quei ragazzi che presentano un disagio socio ambientale a cui si risponde con la pianificazione flessibile di P.E.I., P.D.P. e con percorsi educativi mirati. Spesso si riscontrano difficoltà anche negli alunni con situazioni familiari complesse, conflittuali. Nella scuola primaria il recupero viene svolto in itinere, grazie al tempo scuola generalmente lungo ed alla disponibilità di docenti in ore di contemporaneità che, su pianificazione del Collegio, vengono utilizzati per il recupero ed altre attività. Nel presente anno è stato inoltre programmato un periodo di 15 giorni, a febbraio, di sospensione della usuale attività e realizzazione di interventi di recupero/sviluppo a classi aperte, ove possibile. Nella scuola secondaria sono state predisposte azioni di recupero e aiuto compiti in orario extracurricolare che si sono rivelate efficaci e produttive Le osservazioni sistemaniche e le verifiche monitorano e valutano i risultati raggiunti. I risultati maggiori vengono raggiunti la dove si riscontra la sinergia di intenti tra scuola e famiglia.
pagina 55
- Nella scuola primaria è necessario incentivare il lavoro per gruppi, anche a classi aperte, per ottimizzare l'uso delle risorse. - Non sono mai stati programmati in maniera strutturata interventi di potenziamento che comunque nella pratica viene agevolato da strategie messe in atto dai docenti - Nella scuola secondaria, per l'esiguità delle risorse economiche, non si riesce a coprire tutti i bisogni. - La validità degli interventi proposti risulta dall'iterazione di più elementi (scuola-ambiente-famiglia), non sempre funzionante. - Da potenziare gli interventi individualizzati in classe in funzione dei diversi bisogni
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
pagina 56
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha sempre manifestato grande attenzione ai problemi dell’integrazione e, grazie anche alla buona formazione e sensibilità dei docenti di sostegno ed alla presenza di assistenti per l’autonomia, ha saputo attuare interventi di personalizzazione e individualizzazione di qualità, in costante rapporto con la famiglia e l’equipe specialistica di riferimento. La scuola si mostra ben in linea con la normativa di riferimento sui DSA e sui BES per i quali nel corrente anno sono stati definiti dei protocolli di azione. In generale le attività didattiche, seppur improntate su una metodologia ancora piuttosto tradizionale, risultano avere la necessaria efficacia e validità sia sul piano degli apprendimenti che a livello di maturazione della persona. Nella scuola non si registrano diffuse situazioni di marginalità sociale e culturale né una presenza significativa di alunni stranieri, pertanto raramente si creano condizioni di reale complessità: ciò consente in genere una serena e fattiva organizzazione del lavoro in aula. A ciò si aggiunga che le classi sono generalmente poco numerose, pertanto risulta possibile seguire i percorsi individuali attraverso il controllo quotidiano dei compiti, l’aiuto individuale, discussioni di gruppo e colloqui individuali.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RIIC82000E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC82000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
90
97,7
97,5
Si
75
79,3
75,8
Si
95
95,4
95,7
Si
70
67,8
60,8
Si
85
78,9
75,7
No
60
57,6
61,3
Si
20
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RIIC82000E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC82000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95
97,9
97,4
Si
75
81,8
74,3
Si
90
96,2
95,5
Si
80
78,8
70,4
Si
85
74,8
67,7
No
35
47,4
48,6
No
15
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
pagina 59
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono entrati nella consuetudine della scuola momenti informativi tra docenti dei diversi ordini finalizzati a rendere più agevole il passaggio da un ordine di scuola all'altro e per attuare una equilibrata suddivisione degli alunni nelle classi (ove possibile/necessario). Per garantire la continuità educativa la scuola da anni sta cercando di allineare contenuti e metodi soprattutto negli anni di passaggio (allo scopo si sono svolti anche di recente corsi di formazione sulle competenze e sul lavoro da fare negli anni ponte). Sono state concordate attività di continuità e condivisione attuate da diversi anni (manifestazioni scolastiche, somministrazione di prove d’ingresso e di fine anno omologhe e per classi parallele, curricolo verticale, progetti condivisi, educazione ambientale, visite ed uscite sul territorio, accoglienza degli alunni nella futura scuola con attività organizzate) per permettere agli alunni in ingresso di avere una iniziale percezione dei metodi, degli spazi, dei nuovi docenti e per superare l'impatto con la nuova realtà. Infine si mettono in atto le usuali iniziative di carattere organizzativo: presentazione degli alunni; commissione per la formazione classi; riunioni scuola/genitori, consegna materiale informativo, attività di accoglienza nel primo periodo di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La formazione delle classi il più delle volte avviene in automatico per la presenza nel plesso di un unico corso o per la scelta dei genitori relativa al tempo scuola. Solo in una delle sedi di scuola media (oltre che nella scuola dell'infanzia) si opera una vera e propria disamina dei casi per procedere ad un'equilibrata formazione delle classi - Per poter organizzare iniziative di continuità è necessario far incontrare gli alunni, anche di diversi plessi: tale operazione comporta delle rilevanti difficoltà poiché il servizio di trasporto presenta dei limiti. - Non esiste un vero e proprio protocollo organizzativo per il monitoraggio degli studenti che passano da un ordine di scuola all'altro, sebbene i docenti tendano ad informarsi sugli esiti del percorso successivo degli ex alunni.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RIIC82000E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RIIC82000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
79,3
82,6
Si
40
49,1
57,7
Si
75
71,8
55,7
Si
100
97,6
98,2
No
30
31
31,7
No
75
63,7
63,3
Si
85
71,6
74
Si
15
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento, coinvolgendo le classi terze della Scuola Secondaria di I grado e somministra ai suddetti alunni il test Magellano junior finalizzato alla scelta del percorso scolastico successivo. La scuola organizza incontri informativi con tutti gli Istituti Superiori e i centri di formazione professionale presenti nel territorio. I consigli di classe delle terze della scuola secondaria di I grado si riuniscono nel mese di gennaio per formulare un motivato consiglio orientativo. Successivamente si organizzano incontri dei docenti con le famiglie per la consegna del giudizio orientativo e per discutere della scelta del percorso scolastico successivo. La scuola informa le famiglie di tutte le iniziative messe in campo dagli istituti superiori (open day) finalizzate a favorire la conoscenza delle specificitĂ e degli indirizzi di studio di ogni singola scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo ma i giudizi formulati dal Consiglio di classe non sono sempre presi nella dovuta considerazione dalle famiglie e dagli alunni che spesso si orientano sulla base di altri elementi di valutazione. - Sono da implementare iniziative formative diffuse lungo tutto il percorso scolastico tendenti all'acquisizione della consapevolezza del sĂŠ e delle proprie risorse e alla valorizzazione dei punti di forza ai fini dell'auto-orientamento - Da approfondire la conoscenza della realtĂ economica locale e nazionale per avviare il processo di definizione di un realistico "progetto di vita"
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità, frutto di una prassi consolidata, risultano ben strutturate e gli alunni affrontano con serenità il nuovo percorso dimostrando generalmente la necessaria preparazione e la dovuta consapevolezza dei nuovi e più sostanziosi impegni cui dovranno assolvere. La scuola realizza numerose attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; le famiglie generalmente confermano che il passaggio alla classe successiva non viene vissuto con ansia ma visto come un naturale, atteso traguardo. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è soddisfacente. Le attività di orientamento sembrano interessare tutti gli aspetti che concorrono a maturare la scelta definitiva. In particolare la scuola aderisce al progetto FILOS (di cui referente provinciale) finanziato dalla Regione Lazio per la realizzazione di un questionario strutturato i cui esiti, derivanti dalla successiva elaborazione, vengono comunicati alle famiglie e costituiscono un oggettivo elemento di valutazione per assumere decisioni coerenti. La scuola ovviamente formula il proprio consiglio orientativo ma un terzo delle famiglie opta per una scelta diversa da quella indicata: si sta lavorando per migliorare la gestione dei processi decisionali ed aumentare il livello di fiducia verso il giudizio espresso dal Consiglio di classe.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella versione del POF del corrente anno scolastico sono state ben esplicitate le priorità e linee guida dell'istituto, passaggio indispensabile per un percorso di costruzione di una visione condivisa all'interno della comunità educante. Tali linee generali sono contenute nell'atto di indirizzo del Consiglio di Istituto per l'a.s. 2014/15. Il POF a.s. 2014/15 ha subito una profonda rielaborazione perché diventi sempre più strumento per esplicitare, condividere e diffondere la missione, gli obiettivi prioritari, le ragioni di fondanti dell'agire educativo e didattico. La mission dell'istituto è implicitamente delineata nel POF che è illustrato ai genitori nelle linee generali dal dirigente scolastico in apposite assemblee e, come da normativa, è consegnato alle famiglie, reso disponibile in versione cartacea nei plessi e pubblicato sul sito della scuola. Dal rapporto quotidiano con le famiglie che generalmente presentano un livello socio-culturale medio, attenzione ed interesse per il lavoro svolto dalla scuola, si percepisce una piena condivisione dei valori e degli obiettivi da perseguire.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La definizione della mission non è stata frutto di un percorso di elaborazione comune tra i portatori di interesse ma è la sintesi di quanto il gruppo docenti ha enucleato nel tempo quale valore fondante per l'agire quotidiano. - Il POF è percepito spesso come mero adempimento e la sua conoscenza non è sufficientemente diffusa tra operatori e famiglie: non viene distribuito ai genitori in formato cartaceo se non in forma molto ridotta. - L'Istituto Comprensivo è di recente costituzione ed il personale tutto ravvisa che non si sia ancora usciti da una logica gestionale e metodologica legata al passato (Direzione didattica e scuola media); di fatto non è ancora definita un'identità coesa e coerente con la realtà di un istituto comprensivo. - Non risultano sempre condivise le priorità da conseguire all'interno della comunità scolastica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ad inizio anno individua ruoli di responsabilità e compiti per il personale in modo chiaro e condiviso e convoglia le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. - Il POF individua le attività curricolari ed extracurricolari raccogliendo il mandato del contesto territoriale. - I piani di lavoro annuali delle singole classi declinano gli obiettivi in relazione ai bisogni dei diversi gruppi. -I progetti di istituto mirano all'arricchimento curricolare ovvero nascono per rispondere a bisogni concretamente rilevati o, infine, per un raccordo con le diverse agenzie del territorio. - I dipartimenti disciplinari assicurano il raccordo in orizzontale ed in verticale nella fase di adeguamento del curricolo alle esigenze concrete della classe, nell'adattamento dei tempi, nella stesura delle prove di istituto. - I Consigli di Classe/interclasse in modo periodico verificano lo stato di avanzamento dei processi ed il raggiungimento degli obiettivi predisponendo eventuali azioni di recupero/rinforzo. - Si realizzano prove comuni di istituto inerenti le discipline di italiano, matematica, lingue straniere. - Il Collegio Docenti alla fine del primo quadrimestre ed al termine dell'anno scolastico procede ad una verifica del POF individuando punti di forza e di debolezza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il POF non è ancora opportunamente assunto da ogni docente come cornice di riferimento per ogni successiva pianificazione di dettaglio. - La pianificazione strategica necessita di implementazione sul piano della esatta individuazione dei bisogni e della conseguente declinazione delle attività progettuali. - La scuola non si è dotata di un sistema di indicatori e di strumenti oggettivi di rilevazione atti a monitorare le azioni di miglioramento ed il raggiungimento dei propri obiettivi - Gli strumenti di autovalutazione di istituto sono stati usati in passato in maniera episodica ma non si è dato luogo ad un sistema organico - I dipartimenti disciplinari, formati nel corrente anno scolastico, necessitano di collaudare le modalità di comunicazione al loro interno e di lavoro. - Da implementare l'uso consapevole del protocollo di progettazione di istituto: predisposizione di schede di progetto con previsione finanziaria, monitoraggio in itinere e verifica finale. - Vanno potenziati i momenti di confronto circa gli esiti delle prove di verifica di istituto e delle prove
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 27,8 Tra 500 e 700 € 35 34,7 Tra 700 e 1000 € 35 27 Più di 1000 € 15 10,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RIIC82000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E %
Riferimento Nazionale %
69,81
71,1
70,9
72,8
30,19
28,9
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RIIC82000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E % 90,28
73,6
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RIIC82000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E % 76,47
79,3
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RIIC82000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E %
15,38
23,5
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RIIC82000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E % 100,00
47,9
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RIIC82000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E Collegio dei docenti Si 100 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 20 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente Si 15 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RIIC82000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E Si 75 73,1 Si 70 58,1 No 5 2,3 No 20 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10
12,5
10,6
No
20
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RIIC82000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E Collegio dei docenti Si 85 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 85 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RIIC82000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E Si 65 63,1 No 0 1 No 25 30,4 No 5 5,6
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
0
3,3
4
Si
85
66,5
65,3
No
10
14,2
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:RIIC82000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E Collegio dei docenti Si 95 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 0 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 10 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RIIC82000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E Collegio dei docenti Si 80 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 55 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 25 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 5 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RIIC82000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E Collegio dei docenti No 30 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 75 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 50 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 30 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RIIC82000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E Collegio dei docenti No 30 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 40 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 35 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 20 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RIIC82000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E Collegio dei docenti Si 100 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 25 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RIIC82000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
38,6
56,3
55,6
n.d.
1,4
2,2
2,6
100
45,6
19,9
24,3
n.d.
14,5
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RIIC82000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RIIC82000E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
63,64
38,6
36,5
40,1
5,3
5,3
7,9
8,8
16,67
52,7
24,7
29,6
14,39
9,4
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono chiaramente indicate le funzioni assegnate ai docenti con compiti di responsabilità; queste funzioni sono suddivise equamente nei tre ordini di scuola per garantire un buon funzionamento di ciascun segmento. Il FIS è distribuito sul 90% degli insegnanti, il che evidenzia un massiccio coinvolgimento del Collegio nello svolgimento di attività organizzative e progettuali. Le ore di supplenza nella scuola primaria sono totalmente coperte dalle insegnanti di classe utilizzando le ore di comprensenza con L2 e religione cattolica. Il dato relativo alle ore di assenza del personale docente della scuola secondaria di I grado si riferisce ad una situazione peculiare che ha richiesto il ricorso a supplenti temporanei. All'interno del personale ATA esiste, nella prassi quotidiana, una suddivisione delle aree di attività che assicura generalmente efficacia. Il personale, se stimolato e valorizzato, ha dimostrato capacità di accrescere le proprie competenze e migliorare le performance.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non c'è ricambio tra docenti che assumono ruoli di responsabilità o funzioni di coordinamento, se non per avvenuto trasferimento o pensionamento: ciò impedisce la crescita professionale di figure che potrebbero efficacemente svolgere funzioni. - Impatto negativo delle assenze degli insegnanti, soprattutto nella scuola secondaria di I grado, sull'organizzazione didattica quotidiana e settimanale - La suddivisione troppo rigida dei settori di lavoro rischia di ostacolare il funzionamento dell'ufficio in caso di assenza di una delle collaboratrici: dovrà pertanto essere perseguita l'intercambiabilità. - I processi di gestione documentale dovranno allinearsi alla normativa vigente.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RIIC82000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC82000E 6
8,5
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: RIIC82000E prodotto il :29/09/2015 17:26:50
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RIIC82000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC82000E 7900,50
12479,8
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RIIC82000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC82000E 95,38
162,67
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RIIC82000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E % n.d.
10,79
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RIIC82000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RIIC82000E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5
15,2
15,5
0
5
13,3
13,3
0
5
8,8
9,4
0
45
47,5
48,5
0
40
41,3
28,4
0
0
11,3
11,6
1
50
36,3
36,6
1
30
22,9
27,3
0
30
17,1
20,6
1
35
16,3
14,9
0 0
30 10
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RIIC82000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC82000E n.d.
4,1
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RIIC82000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E % 25,62
53,8
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RIIC82000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RIIC82000E finalizzato al recupero della memoria storica-ambientale del luogo di appartenenza e alla valorizzazione delle risorse locali finalizzato a garantire all'alunno un percorso formativo organico e completo, tenendo conto dei suoi cambiamenti evolutivi e delle differenti istituzioni scolastiche l'educazione motoria promuove e realizza una serie di attivita' motorie, d'ascolto,d'invenzione e interpretazione sonora che sviluppano nell'alunno il senso dell'armonia, del ritmo e del timbro, avviandolo ad esperienze personali e di gruppo
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 21 Basso coinvolgimento 35 23,3 Alto coinvolgimento 65 55,6
Situazione della scuola: RIIC82000E
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta un numero minore di progetti rispetto alla media nazionale e questo rappresenta un elemento di qualità: le energie non vengono disperse in tante piccole attività col rischio di perdere di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. Gran parte dei progetti sono condivisi dai tre ordini di scuola creando occasioni di confronto in verticale. I progetti principali vengono svolti durante le ore curricolari per questo non necessitano di spese aggiuntive per il personale e così facendo possono essere finanziate attività quali il recupero (come è avvenuto nel corrente scolastico con un cospicuo utilizzo di risorse economiche). Per la buona riuscita dei progetti la scuola si avvale della collaborazione di esperti esterni (CFS)che non percepiscono nessun tipo di retribuzione da parte dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nell'anno di riferimento non erano stati attivati progetti di ampliamento dell'offerta formativa: nel corrente anno scolastico le famiglie hanno palesato l'esigenza di svolgere un maggior numero di attività integrative in orario scolastico ed extrascolastico. Sarà necessario dare una risposta a questa domanda. - Nell'anno di riferimento non erano state progettate attività di recupero: il lavoro svolto nel corrente anno dovrà essere esteso ai prossimi anni come impegno prioritario della scuola per il raggiungimento degli esiti formativi. - La scarsità di fondi non permette l'acquisto del materiale necessario per la realizzazione dei progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati e da informazioni acquisite informalmente emerge una situazione abbastanza positiva della scuola circa la definizione della missione e delle priorità, che sono sostanzialmente condivise nella comunità scolastica. Le famiglie manifestano soddisfazione (rilevata attraverso i questionari genitori) partecipando fattivamente a tutti i progetti, sia per quanto riguarda la realizzazione degli stessi che nelle manifestazioni conclusive. Il controllo ed il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. La scuola sta lavorando per una sempre più chiara e condivisa individuazione delle responsabilità e dei compiti assegnati alle diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche della scuola sono in gran parte convogliate per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità indicate nel POF con la retribuzione di ore aggiuntive prestate dagli insegnanti (90 %) e con un indice di spesa per alunno leggermente superiore al riferimento nazionale. La scuola si attiva per ricercare finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal Miur, per migliorare la messa in opera dei progetti previsti. Ampia la collaborazione con Enti (Comune e Provincia) ed agenzie del territorio (in particolare la Scuola del Corpo Forestale dello Stato) per la realizzazione di attività formative.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RIIC82000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC82000E n.d.
1,6
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RIIC82000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RIIC82000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
20 0
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
0
14,2
15,3
0
0
5,8
5,6
0
30
24
21,1
0
40
49,2
46
0
20
20,8
16,5
0
0
3,8
2,2
0 0
0 0
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RIIC82000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E % n.d.
40,5
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RIIC82000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC82000E n.d.
23
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RIIC82000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC82000E n.d.
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s.2013/14 la scuola non ha investito fondi per la formazione, tuttavia ha costituito due reti per aderire a bandi con finalità formative. All'inizio del corrente a.s. è stato somministrato ai docenti un questionario per la rilevazione dei bisogni formativi. I docenti hanno mostrato particolare interesse per le seguenti tematiche: percorsi di personalizzazione per BES, insegnamento per competenze, uso delle tecnologie nella didattica. La scuola si attiva per dare risposta a tali bisogni. La scuola infatti in rete ha potuto realizzare, nel corso del presente anno, iniziative molto strutturate e di qualità, rispettivamente sulle Indicazioni Nazionali 2012 e sui bisogni educativi speciali alle quali hanno aderito in totale 17 docenti. Nel corrente a.s. un cospicuo gruppo di docenti dei tre ordini di scuola ha aderito ad un corso di formazione sull'uso delle LIM organizzato dal CPIA di Rieti. I docenti della scuola primaria e secondaria hanno realizzato un corso con relativo tutoraggio, gestito da personale interno, per l'uso del registro elettronico, che è entrato a pieno regime. Anche il personale AA.AA. è stato coinvolto in iniziative per affrontare le problematiche connesse al processo di dematerializzazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non ha intrapreso iniziative collettive di formazione e aggiornamento degli insegnanti. - Alcuni docenti hanno partecipato a corsi di formazione promossi da altre scuole o da reti di scuole e da enti accreditati, su iniziativa personale, ma questo non ha determinato una diretta ricaduta sulla scuola e un cambiamento sensibile nelle dinamiche interne e nelle pratiche. - La scuola non ha messo a punto protocolli per ottimizzare la diffusione nella scuola del patrimonio di competenze maturato da coloro che hanno frequentato corsi di formazione all'esterno. - La scuola non ha realizzato un archivio di materiali (prodotti e messi a disposizione nei corsi di formazione) per la consultazione di tutti i docenti. - Il personale AA.AA. non si è mantenuto del tutto in linea con i processi di innovazione: in tempi rapidi si dovranno fornire le competenze necessarie per rispettare la tempistica stabilita dalla normativa.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel fascicolo personale la scuola raccoglie le certificazioni relative al curriculum, alle esperienze formative ed ai corsi frequentati. Di tali dati si tiene conto ai fini dell'attribuzione di incarichi per la valorizzazione delle competenze maturate. I docenti che sono individuati dal dirigente scolastico e designati dal Collegio hanno mostrato nel complesso un grande senso di responsabilità, collaborazione e spirito di servizio; nel corrente anni scolastico si è rilevata una crescita di competenze da parte delle persone coinvolte nello staff e nell'unità di autovalutazione, soprattutto per quanto concerne le docenti che per la prima volta hanno svolto compiti di collaborazione/ organizzazione. Nel questionario docenti ... Data l'esiguità delle risorse e il limitato numero di figure da incentivare, allo scopo di realizzare una ampia partecipazione ai processi e una leadership diffusa, il dirigente stimola e coinvolge altri docenti in ruoli a crescente grado di complessità: coordinatori di classe, referenti di progetto, coordinatore di dipartimento, componenti GLI ...
Si manifesta una generale criticità nel ricambio dei docenti nella fase di ripartizione dei ruoli e nell'individuazione delle figure dello staff del Dirigente. Spesso il Collegio individua i medesimi docenti per l'attribuzione di incarichi organizzativi e di coordinamento poichè si tende a riprodurre schemi già ampiamente consolidati, con figure che da anni svolgono detrminate funzioni e rappresentano un punto di riferimento per la comunità scolastica.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RIIC82000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RIIC82000E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
65
60,4
53,5
No
60
62,3
61,1
Si
65
55
48,9
No Si Si Si No No Si Si
80 85 85 90 30 40 85 90
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 5 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 15 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 75 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RIIC82000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RIIC82000E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
12
7,5
6
6,9
0
8,3
7,7
9,9
12
8,8
6,5
6,6
0 3 4 7 0 0 7 14
9,8 5,1 8,7 9,3 3,5 6,1 8 9,3
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno si è cercato di ridefinire i compiti delle diverse figure (collaboratori, funzioni strumentali, referenti di plesso, coordinatori ...) individuando dei nuclei, composti da tali figure, che di fatto devono curare vari aspetti dell'organizzazione o del coordinamento didattico. A titolo di esempio si citano: il gruppo di lavoro per il POF, per la valutazione, per la continuità. Sono stati costituiti i dipartimenti disciplinari (ambito letterario ed artistico, matematico e scientifico-tecnologico, lingue comunitarie) nel quale tutti i docenti sono coinvolti con incontri che si possono svolgere in verticale o in orizzontale, a seconda degli scopi che di volta in volta si vogliono raggiungere. Il GLI è stato costituito con un ampio coinvolgimento per favorire la diffusione delle idee guida e delle buone pratiche per favorire l'integrazione dei BES nei vari ordini di scuola. L'unità di autovalutazione che realizza il presente lavoro è costituita da 18 persone, nella logica dell'incentivazione della partecipazione. I gruppi di lavoro producono strumenti per la progettazione educativo didattica annuale e strumenti per la verifica e valutazione. Il GLI ha prodotto schede di lavoro per la segnalazione di alunni BES e per la verbalizzazione dei GLHO.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I gruppi di lavoro costituiti nel corrente anno devono ancora pervenire ad una modalità di lavoro più feconda che porti alla elaborazione di documenti, schede di lavoro, schede di osservazione per la rilevazione di competenze, rubriche di valutazione... - La condivisione di strumenti e materiali tra docenti non è sempre adeguata anche a causa della dislocazione degli alunni nei sei plessi che costituiscono l'istituto. Le funzioni strumentali ed i referenti dei dipartimenti dovranno migliorare la comunicazione e la circolazione delle buone pratiche. - All'interno dei vari plessi la condivisione di materiali didattici e la collaborazione si istaurano secondo affinità tra i docenti più spinti verso l'innovazione e aperti al confronto. - Non esiste un archivio di materiali prodotti dalla scuola e prove di verifica, che potrebbero rivelarsi di particolare utilità per il processo di insegnamento-apprendimento di alunni con BES
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto comprensivo si è formato da pochi anni e di fatto non si è ancora realizzata una visione unitaria ed una identità comune consolidata e diffusa: permangono modalità di lavoro tipiche dei diversi ordini di scuola; il lavoro di progettazione, verifica e valutazione in continuità verticale deve essere implementato, con la conseguente produzione di materiali. L’istituto risente inoltre di una situazione logistica che non facilita la comunicazione e lo scambio di esperienze, il confronto, la condivisione di strumenti in quanto i diversi plessi sono situati ad una certa distanza nel territorio comunale. Infine la scuola non ha promosso negli ultimi anni iniziative di formazione rivolte all’intero Collegio docenti privilegiando modalità di formazione organizzate da reti di scuole. Ne consegue che la crescita professionale è avvenuta in maniera non omogenea, con punte di qualità e permanenza di situazioni di conservazione di prassi consolidate nel tempo e poco poste in discussione. Tuttavia i cambiamenti messi in atto nel corrente anno scolastico hanno rimesso in moto una volontà di rinnovamento che si è oggettivamente manifestata e riscontrata nell’adesione alle iniziative e proposte del dirigente scolastico. Si può parlare di una scuola che ha voglia di rimettersi in gioco e rivedere i processi organizzativi e le prassi didattiche nell’ottica del miglioramento, tranne limitati casi di resistenza e comportamenti conservativi che sembrano avere dimensione piuttosto contenuta.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 65 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 16,7 11,1
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,8 29 Bassa apertura 5,6 5,3 Media apertura 5,6 13,1 Alta apertura 61,1 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RIIC82000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RIIC82000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
80 0
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
25
14,2
18,7
0 0 0
5 5 25
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RIIC82000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RIIC82000E per motivo) per motivo) 0
35
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
5
18,5
24
1
85
59,2
74,2
0
5
6,5
10,1
0
10
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RIIC82000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RIIC82000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
65 10
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
40
44,2
44,3
0
0
10,2
16,7
0
0
7,3
9,7
0
10
5
12
0
20
20
30,5
0
0
7,7
20,2
0 0
25 10
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RIIC82000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E No 25 25 Si 55 64,8 No 0 9,2 Si 15 21,5 No 25 20,6 No 50 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
40
60,4
57,6
Si No No
85 60 15
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:RIIC82000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RIIC82000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
85
65,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre stretto legami con altre scuole del territorio per perseguire il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. Nell'a.s. 2013/14 sono stati stipulati due accordi di rete per la realizzazione di percorsi formativi. E’ stato firmato un contratto di prestazione d’opera con la società Tivoliforma per la realizzazione del progetto FILOS (di cui l'IC Galilei è scuola polo), finanziato dalla Regione Lazio, finalizzato all’orientamento scolastico. Nel corrente a.s. sono stati siglati due protocolli di intesa con la Provincia di Rieti per la lotta alla dispersione scolastica e l’educazione ambientale (raccolta differenziata). Su quest’ultimo aspetto è stata intensa la collaborazione con l’Ente Comune di Cittaducale che in corso d’anno ha avviato la differenziata con evidente esigenza di coinvolgere la comunità scolastica. Sono stati firmati accordi con le università dell’Aquila e di Firenze per attività di tirocinio per laureandi. Sono in atto collaborazioni con i seguenti soggetti per la realizzazione di progetti formativi: università Bocconi (giochi matematici); AUSL Rieti (Ed. all’affettività, ed. alimentare); Ministero Politiche Agricole e Regione Lazio ( Frutta nelle scuole; Sapere i sapori); CFS (Gli chef della natura); AICF Onlus ( screening cardiologico; prevenzione DSA); Curia di Rieti (Il villaggio dell’essere); UNICEF (L’albero dei diritti);Lions club (Un poster per la pace); CONI (Sport di classe); Ass. sportive (calcio, basket, karate).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non risulta sufficientemente diffusa la pratica di formalizzare accordi che regolino rapporti e collaborazioni, tra la scuola ed altri soggetti, che, di fatto, sono in essere. - La scuola non è si è mai proposta come capofila di rete: la motivazione è da ricercarsi nella posizione geografica, nelle sue piccole dimensioni e nella scarsa stabilità della figura del dirigente scolastico successivamente alla costituzione dell'IC. - La varietà dei soggetti con cui stipula accordi è medio bassa in quanto le due reti istituite, nate dall'esigenza di aderire ad un bando per il finanziamento di iniziative di formazione, non si prestavano a larghe intese. - Vista la finalità delle due reti è implicito che i relativi finanziamenti provengano esclusivamente dallo Stato: per poter realizzare un percorso formativo di qualità le singole scuole hanno integrato con proprie risorse i fondi messi a disposizione dal MIUR. - Nel territorio provinciale non è diffusa la cultura di fare stabilmente rete per la crescita ed il supporto reciproco tra le varie scuole, che di fatto lavorono in un certo isolamento, con scambi episodici legati a specifiche azioni. Nelle strutture di governo territoriale non è prevista la presenza della scuola.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RIIC82000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RIIC82000E % 21,49
20,1
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RIIC82000E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,6 Medio - basso livello di 5 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 65 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 30 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RIIC82000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RIIC82000E n.d.
7,7
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 85 75,6 Alto coinvolgimento 10 11,9
Situazione della scuola: RIIC82000E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa mediante l’apporto dei rappresentanti eletti negli Organi collegiali. La scuola tuttavia ha sempre cercato di recepire ed interpretare i bisogni delle famiglie sulla base di quanto emerso nel corso di colloqui ed incontri scuola-famiglia che costituiscono occasioni per uno scambio di informazioni e di opinioni. Nel corso del corrente a.s. si è svolto un incontro formale con i genitori della scuola primaria per raccogliere le loro proposte in merito all’arricchimento dell’offerta formativa per il prossimo anno. Le famiglie vengono coinvolte spesso nella fase di realizzazione delle attività progettuali ove assicurano un contributo apprezzabile. Il Regolamento di Istituto ed altri documenti della scuola sono stati redatti ed approvati dagli OOCC competenti, con la presenza dei rappresentanti dei genitori che svolgono un ruolo di stimolo e di controllo sano, equilibrato e positivo. Per facilitare la comunicazione verso l’esterno nel corrente a.s. è stato attivato il sito istituzionale della scuola che viene aggiornato con discreta puntualità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non si è costituito il comitato genitori che potrebbe essere un interlocutore “istituzionale” per la individuazione dei bisogni ai fini della definizione dell’offerta formativa e per la redazione di documenti quali il Patto di corresponsabilità ed il Regolamento di istituto. - I genitori non sono coinvolti nella fase di progettazione e realizzazione di interventi formativi. - La scuola non ha realizzato corsi o conferenze rivolte ai genitori per discutere aspetti relativi all’educazione e alla formazione di bambini e preadolescenti. - Nella scuola primaria e secondaria di I grado nel corrente a.s. è stato utilizzato il registri elettronico ma non si è ancora consentito l’accesso ai genitori; trattandosi del primo anno di esperienza i documenti di valutazione sono stati stampati e consegnati alle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur avendo avuto avvicendamenti nella dirigenza, ha sempre cercato di evitare l’isolamento e la marginalizzazione: alcuni docenti da anni sono impegnati nel tessere rapporti con altre scuole ai fini formativi, soprattutto sui temi dell’integrazione, e nel cercare collaborazioni con vari soggetti del territorio per la realizzazione di progetti. Le collaborazioni si inseriscono nel quadro della realizzazione delle finalità formative dell’istituto. Nel corrente anno si sono rinsaldate e ampliate tali collaborazioni: sono stati avviati contatti con gruppi e associazioni culturali, in particolare musicali, per sviluppare nuove attività anche sulla spinta delle richieste dei genitori. La partecipazione dei genitori alle elezioni è in linea con le tendenze nazionali e gli eletti esercitano un ruolo apprezzabile: ne è un esempio l’azione dei genitori della commissione mensa che svolgono un controllo attento dimostrando il desiderio di essere cittadini attivi e consapevoli. Sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione con la generalità dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il livello delle competenze in italiano e matematica
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Acquisizione di più ampie conoscenze ed abilità in italiano e matematica. Riduzione del numero di alunni che presentano carenze nelle due discipline
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola individua quale priorità gli esiti scolastici ritenendo che questi (oltre che le competenze chiave e di cittadinanza) siano il vero obiettivo a cui tendere. Le prove standardizzate forniscono e forniranno uno strumento oggettivo di valutazione ma non si ritiene di poter lavorare in funzione del miglioramento dei relativi risultati (che peraltro dipendono da tante variabili): si rischierebbe di cadere nell'errore di "teaching to the test". I risultati delle prove standardizzate hanno fornito alla scuola un segnale di qualche criticità nelle due discipline testate con alcuni risultati al di sotto della media nazionale e con una concentrazione a volte eccessiva di alunni nei livelli più bassi. Il dato trova conferma se si esamina il numero di alunni ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria con "debiti formativi" in italiano e matematica. La difformità nella distribuzione si riscontra anche nei risultati conseguiti dagli alunni negli esami di Stato al termine del primo ciclo dove il 55% degli alunni supera l'esame con le valutazioni 6/7, mentre si registra una certa esiguità della fascia media. Si ritiene pertanto opportuno concentrare l'attenzione sulle due discipline indicate per la loro valenza trasversale e per l'incidenza che hanno nel processo di apprendimento. Per contro tutte le altre discipline miglioreranno le strategie per concorrere alla maturazione delle competenze espressive e per l'acquisizione delle abilità logiche e di problem solving.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione del curricolo:individuazione competenze in uscita negli anni ponte e predisposizione rubriche di valutazione per classi parallele. Progettazione e realizzazione di UDA.
Organizzazione di attività laboratoriali per una didattica partecipata atta a sviluppare le competenze personali
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Realizzazione di attività pomeridiane di assistenza nello svolgimento dei compiti e rinforzo del metodo di lavoro
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Corso di formazione rivolto a tutti i docenti mediante seminari di studio e produzione: sviluppo del curricolo e didattica per competenze. Miglioramento delle relazioni funzionali nella comunità professionale grazie al confronto e alla condivisione di indirizzi e strumenti di lavoro
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per promuovere lo sviluppo delle competenze disciplinari è necessario mettere in atto processi didattici intenzionali basati su opportune metodologie. Tenuto conto di quanto sottolineato riguardo alle risorse professionali della scuola, si ritiene indispensabile porre alla base del progetto di miglioramento un momento di formazione rivolto a tutti i docenti per riallineare la preparazione specifica del Collegio fornendo gli strumenti metodologici atti a migliorare i processi di insegnamentoapprendimento. La formazione svolta all’interno della scuola, articolata in seminari e gruppi di lavoro, fornirà occasione di confronto e di condivisione e potrà contribuire a rafforzare una visione comune all’interno dell’istituto comprensivo, a migliorare la collaborazione tra docenti, indispensabile per organizzare attività a classi aperte, laboratori, gruppi di lavoro e per il confronto sui risultati. La formazione sarà realizzata mediante organizzazione di gruppi di lavoro e produzione: dagli incontri scaturiranno documenti e strumenti di lavoro, quali le UDA che saranno realizzate in classe nei diversi ordini di scuola.In classe i docenti cominceranno a mettere in atto alcune esperienze di lavoro di gruppo, attività laboratoriali, interventi di recupero/sviluppo. Alcuni degli obiettivi di processo delineati prevedono uno sviluppo pluriennale, con tappe intermedie.