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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CAIC83500G VILLAPUTZU
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CAIC83500G CAEE83501N VA VB CAEE83502P VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto
Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC83500G 0.0 1.9 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC83500G 0.0 0.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC83500G 0.0 0.8 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio - economico in cui si colloca l'Istituto Scolastico di Villaputzu è rappresentato, nel complesso, da un un indice ESCS -relativo all'A.S. 2013/2014 alto. Il dato è parzialmente confermato anche nella sede staccata di San Vito. Il backgraound familiare fotografato e confermato dalla % pari a zero di studenti svantaggiati; ciò rappresenta una situazione di benessere sia dal punto di vista economico - in termini di occupazione - sia culturale - titolo di studio, con l'unica eccezione rappresentata da una parte dei genitori di studenti frequentanti la sede staccata. L'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana e prossima all'1% e non vi sono a tutt'oggi gruppi di alunni con una provenienza socioeconomica- culturale particolare. Di fatto, il contesto socio economico è - nel complesso omogeneo; quest'ultimo rappresenta, in questo caso, un fattore importante nel determinare i percorsi formativi degli studenti; il titolo di studio dei genitori condiziona fortemente - in questo caso in modo positivo - i risultati scolastici, offrendo loro - in termini di potenzialità - la possibilità di acquisire un titolo di studio e aumentare in prospettiva l'occupabilità degli studenti. Inoltre, la presenza all'interno delle classi di gruppi di alunni omegenei per abilità/conoscenze e competenze consolidate aumenta la possibilità di interazione fra gli stessi e rende più efficace il lavoro degli studenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei vincoli è rappresentato dal livello medio dell'indice ESCS, basso, rilevato nella sede aggregata di San Vito, dal quale emerge una disuguaglianza che influisce negativamente sul livello di istruzione e di competenze ed in prospettiva sull'occupabilità degli alunni attualmente presenti nella scuola dell'obbligo. Dalla lettura di tale indice, considerata l'incidenza tra titolo di studio dei genitori/tipologia di professione e i risultati scolastici il contesto socio - economico rappresenta un limite che influenza n modo negativo i risultati scolastici. Fra lo svantaggio può essere rappresentato un maggiore impiego di tempo da parte degli insegnanti nella gestione di gruppi classi eterogenei ed all'interno dei singoli gruppi omogenei, con basse capacità, un basso livello di interazione fra i membri con ridotte possibilità di buoni risultati fra gli insufficienti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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I Comuni di Villaputzu e San Vito sono caratterizzati da una economia agro - pastorale e turistica; entrambi vantano associazioni di volontariato particolarmente attive nel settore culturale e ricreativo che, supportano alcune attività promosse dall'Istituto Comprensivo, in particolar modo quelle rivolte alla conoscenza ed alla valorizzazione del territorio. Entrambe le Amministrazioni Comunali erogano alla scuola i fondi per il diritto allo studio ed il servizio bus per i raggiungimento dei singoli plessi dalle frazioni vicine. Il Comune di San Vito ha promosso, anche nel corrente anno scolastico, progetti ed attività interamente rivolte alla scuola, dallo Screening DSA ai progetti rivolti alla legalità ed alla conoscenza del territorio. Uno dei contributi maggiori è rappresentato dal supporto coordinato ed associato a quello della ASL 8 di Cagliari Distretto di Muravera - nella gestione di interventi di sostegno (alunni H e non) e nell'attivazione di azioni volte a contenere situazioni di disagio in presenza di bambini e di adolescenti a rischio. Queste ultime si collocano nell'ambito di una strategia condivisa tra la scuola - il Comune e la ASL, formalizzata nell'ambito di riunioni ad hoc che coinvolgono tutti i soggetti che hanno ruolo attivo nel modificare dinamiche negative al fine di limitare precocemente manifestazioni di disagio segnalate dalle famiglie e/o dalla scuola.
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Il forte tasso di disoccupazione ed il lavoro saltuario fortemente marcato in quest'area della Sardegna particolarmente depressa limita le opportunità dei bambini e dei ragazzi che risentono di un disagio economico - sociale che talvolta si rispecchia in una carente frequenza o in un mancato obbligo scolastico, oltre che, in uno scarso rendimento. Le risorse e le competenze utili per la scuola fanno quasi esclusivamente riferimento a quelle messe a disposizione da parte delle Amministrazioni Comunali e delle Associazioni. Pur essendo particolarmente marcato il sostegno agli alunni in difficoltà (alunni H o situazioni di disagio) da parte dei servizi sociali in termini di servizio educativo domicialiare e non, non si riesce ad erogare il servizio ottimale considerato il numero di utenti e le esigenze manifestate. Inoltre, si sottolinea anche in questo contesto, che è presente nell'Istituto una forte componente di bambini Bisogni Educativi Speciali che avrebbero bisogno di un maggiore supporto didattico a casa che il Comune/la cittadinanza attualmente non offre nella misura richiesta.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CAIC83500G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
40.729,00
45.411,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.212.811,00
554.816,00
0,00
Totale 3.853.767,00
Istituto:CAIC83500G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 1,1
% Risorse per supplenze brevi 1,2
% Stipendi Personale di Ruolo 83,4
% Stipendi Personale Supplente 14,4
% Ampliamento Offerta Formativa 0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
47,2
47,1
23,4
44,9
41,7
55,3
7,9
11,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,3 80,1 Totale adeguamento 24,7 19,9
Situazione della scuola: CAIC83500G
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta scolastica è fruibile con facilità da un qualsiasi utente in età dell'obbligo. Ciò è garantito dalla posizione degli edifici all'interno del Comune e dal servizio BUS a carico dell'Amministrazione Comunale. In entrambi i paesi (Villaputzu e San Vito) sono presenti sia le scuole materne che le primarie che le secondarie di primo grado, ciò comporta una distribuzione uniforme degli iscritti sul territorio e garantisce un sistema scolastico improntato sulle pari opportunità. Alcuni edifici presenti sono recenti e quindi a norma, altri sono carenti sul piano della sicurezza garantendo però all'utenza scuole accoglienti nelle quali sono presenti i servizi essenziali. La presenza in ogni aula della scuola primaria e secondaria di primo grado delle Lavagne Interattive Multimediali (L.I.M.) rappresentano per l'Istituto uno strumento di facilitazione trasmissiva capace di rispondere a più esigenze, soprattutto in un contesto come quello il nostro, caratterizzato dalla presenza di numerosi alunni con Bisogni Educativi Speciali. A questo si aggiunge che la presenza delle LIM ci consente, ora, di utilizzare oggetti di apprendimento multimediali ed interattivi che consentono ai docenti di utilizzare un approccio multidiscplinare con maggiore facilità. La Lim ci ha consentito, inoltre, di abbandonare - almeno in parte - la lezione frontale e il flusso informativo tradizionale e testuale per una didattica indirizzata alla creazione di una lezione con immagini, video e suoni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le LIM presenti in classe non sono state collegate ad Internet, quindi, non non è possibile attualmente accedere "in classe" ai contenuti messi a disposizione dal WEB. Sono presenti alcuni software che consentono un buon livello di interazione e la possibilità di commentare, modificare e salvare il lavoro svolto ma non sono ancora utilizzati software per la produttività personale che consentono di ingrandire i caratteri e/o di colorare parti chiare, strumenti questi che insieme alla sintesi vocale ed alla trasposizione in mappe concettuali dei contenuti testuali potrebbero rappresentare un supporto fondamentale nella didattica rivolta ai DSA/BES. Le risorse informatiche sono obsolete; vengono esclusivamente utilizzare dagli alunni della scuola secondaria di primo grado. Manca a tutt'oggi la possibilità, da parte degli alunni, di inter agire attivamente nella lezione attraverso strumenti informatici adeguati - collegati e non in rete -. Le risorse economiche utilizzate per le attività didattiche fanno riferimento prioritariamente ai fondi statali ed alla L.31/94 per il diritto allo studio (fondi comunali)e solo in modo limitato ad altri fonti di finanziamento, quali quelli Europei per i progetti Erasmus e Master Teacher. Ciò comporta una limitata disponibilità economica e la possibilità di utilizzare le risorse solo in modo vincolato agli obiettivi progettuali lasciando una scarsa disponibilità per attività rivolte a gruppi specifici di utenza.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CAIC83500G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CAIC83500G 59 80,8 14 19,2 100,0 - Benchmark* CAGLIARI 9.211 88,1 1.241 11,9 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CAIC83500G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CAIC83500G
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,7
10
16,9
26
44,1
22
37,3
100,0
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
85
0,9
1.414
15,4
3.682
40,0
4.030
43,8
100,0
250
1,2
3.323
16,4
8.092
40,0
8.562
42,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CAIC83500G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC83500G 9,1 90,9 100,0
Istituto:CAIC83500G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC83500G 16,0 84,0 100,0
Istituto:CAIC83500G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC83500G 87,5 12,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CAIC83500G - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
Istituto:CAIC83500G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 9,8 25 49,0 6 11,8 1.269 2.830 80.068
15,6 15,6 21,1
2.412 4.913 99.999
29,6 27,0 26,3
1.838 3.926 99.999
22,6 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 15
29,4
2.631 6.529 99.999
32,3 35,9 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CAGLIARI SARDEGN A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
117
84,8
1
0,7
20
14,5
-
0,0
-
0,0
266
83,9
1
0,3
48
15,1
-
0,0
2
0,6
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 8,7 19,1 17,5 0 0 77,5 73,8 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,2 29,1 29,2 30,1 9 9,7 32,6 31,1
Situazione della scuola: CAIC83500G
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato presenti nell'Istituto sono anagraficamente "più giovani" delle medie proposte. La % di insegnanti con più di 55 anni è inferiore di 6,5 pt % rispetto alla media del capolugo, e di 2 pt % sul dato nazionale. La % di insegnati con un età inferiore a 35 anni è alta rispetto ai dati proposti; l'Istituto, quindi, può contare sulla presenza di docenti che, anche in virtù della loro età anagrafica, sono disponibili a sperimentare nuove strategie didattiche ed ad utilizzare strumenti più innovativi (LIM). I docenti tendono a trattenersi nell'Istituto dai 2 a 5 anni (49%) percentuale di 20 pt % più alta del capoluogo. Di fatto, viene garantita una la continuità didattica nel breve periodo ma non a lunga distanza, infatti i docenti che si trattengono dai 6 ai 10 anni sono meno della metà rispetto al dato italiano (11,8%).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale a tempo indeterminato è pari all'80%, percentuale inferiore di 4 pt % rispetto alla media nazionale e di 8 pt % rispetto alla media del capoluogo. La % di laureati e diplomati alla scuola dell'infanzia (90,9%) ed alla scuola primaria (84%) è alta. La presenza di personale in possesso di titoli specifici può rappresentare un vantaggio che l'Istituto attualmente non ha. Quest'ultimo risente ed ha risentito del turn over dei Dirigenti scolastici, 17 in 20 anni, che ha generato negli insegnanti una scarsa motivazione nella costruzione di un progetto condiviso con la dirigenza a lungo termine.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC83500G
% classe 1 62
96,9
classe 2
% classe 2 41
100,0
classe 3
% classe 3 67
100,0
classe 4
% classe 4 61
100,0
classe 5
% classe 5 75
100,0
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia
5.903
98,3
6.167
97,8
5.941
98,7
5.982
98,4
6.149
98,2
13.133
98,8
13.369
98,8
13.217
99,2
13.208
99,1
13.664
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC83500G
% classe 1
classe 2
61
98,4
% classe 2 78
95,1
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia
6.003
90,2
6.033
90,7
13.060
91,1
13.370
91,4
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CAIC83500G
7
8
9
29
28
16
CAGLIARI
1.966
1.691
SARDEGNA
4.311
3.768
152.904
152.473
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
10
2
-
34,1
32,9
18,8
11,8
2,4
0,0
1.332
951
310
262
30,2
26,0
20,5
14,6
4,8
4,0
2.929
2.115
613
523
30,2
26,4
20,5
14,8
4,3
3,7
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC83500G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CAGLIARI
-
0,3
-
0,1
-
0,2
-
0,1
-
0,0
SARDEGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC83500G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,1
CAGLIARI
-
0,2
-
0,8
-
1,0
SARDEGNA
-
0,2
-
0,6
-
0,8
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC83500G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
1
2,5
-
0,0
1
1,7
CAGLIARI
191
3,3
135
2,2
132
2,2
135
SARDEGNA
305
2,3
222
1,7
254
1,9
239
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
2,3
97
1,6
1,8
161
1,2
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC83500G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
CAGLIARI
130
2,0
121
SARDEGNA
266
1,9
242
7.825
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,9
87
1,3
1,7
194
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC83500G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,6
3
7,9
1
1,5
-
0,0
-
0,0
CAGLIARI
213
3,7
168
2,7
154
2,6
161
2,7
124
2,0
SARDEGNA
398
3,1
311
2,4
306
2,4
309
2,4
232
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC83500G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,1
CAGLIARI
175
2,7
200
3,1
114
1,7
SARDEGNA
324
2,3
354
2,5
243
1,7
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alla classe successiva (un caso nella scuola primaria e 3 casi nella scuola secondaria di primo grado) hanno riportato gravi insufficienze diffuse e generalizzate connesse ad un percorso di apprendimento non adeguato nonostante gli interventi di recupero e sostegno praticati e documentati. Le medie riportate nella tabella 2.1.a.1. per la primaria evidenziano un successo formativo garantito nella quasi totalità delle classi (4 su 5); i dati confermano questo trend positivo anche per la scuole medie nelle quali si ritrovano delle % di studenti ammessi alla classe successiva nettamente più alte rispetto alla capoluogo o alla Regione. I dati relativi agli abbandoni (pari allo 0% nella scuola primaria che si discosta solo nella classe terza della scuola secondaria) confermano la capacità dell'Istituto di personalizzare gli interventi ponendo l'alunno al centro dell'azione didattica attraverso una personalizzazione degli interventi. La bassa % di trasferimenti - rispetto a quelle indicate per la provincia dii Cagliari, la Sardegna e l'Italia - in uscita nella scuola secondaria di primo grado confermano le considerazioni sopra riportate ulteriormente avvalorate dal trasferimento di alunni in entrata in corso d'anno (% leggermente superiore a quelle proposte).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le valutazioni conseguite all'esame di licenza media nell'A.S. 2013/2014 fanno emergere un livello di preparazione in termini di % di alunni con valutazioni medio - basse (6/10 o 7/10) più alto rispetto alle medie proposte di diversi punti % (circa il 4% 6%) e viceversa un numero di allievi con valutazioni alte (8/10 9/10 e 10/10) inferiori alla media del capoluogo della Regione e Nazionale (2 - 3 %). Esiti questi confermati nelle prove invalsi e socializzati all'intero corpo docente. Tale dato evidenzia la necessità di proseguire nell'attivare azioni rivolte al potenziamento delle competenze ed alla valorizzazione delle eccellenze; di fatto, la maggior parte dei progetti proposti si rivolgono esclusivamente al recupero delle abilità/competenze. Anche quest'anno, al fine di valorizzare le eccellenze sono stati finanziati e realizzati laboratori di matematica ed italiano per la scuola secondaria di I° che si sono conclusi con la partecipazione a diversi campionati matematici. Altro elemento fortemente discordante rispetto alle medie proposte si riferisce agli studenti trasferiti dall'Istituto presso altre scuole in corso d'anno (classe seconda della scuola primaria) con una percentuale pari a 7,9% contro una media Italiana del 2,5 e del Capoluogo del 2,7. I fattori sono molteplici, in parte imputabili ad elementi esterni rispetto al servizio erogato - trasferimenti personale impegnato nella base militare - , in parte attribuibili presumibilmente a cause interne.
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato CRITERIO DI QUALITA' - SITUAZIONE DELLA SCUOLA (Positiva ma con qualche criticità) "La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi in parte giustificati ed accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce." Nel complesso l'Istituto offre all'utenza gli strumenti necessari a garantire il successo formativo degli studenti, considerazione questa confermata dai dati relativi agli esiti degli scrutini (sia per la primaria che per la scuola secondaria di primo grado) e dalla percentuale di abbandoni che si attesta per lo 0% per la scuola primaria e le prime 2 classi della scuola secondaria. Gli elementi di criticità si riferiscono ai trasferimenti in uscita in corso d'anno, elevati rispetto alla media nazionale, ed alla distribuzione degli studenti per fasce di voto che evidenzia una concentrazione troppo alta nelle fasce di livello basse (6/10 e 7/10) e viceversa inferiore alle medie proposte per le valutazioni più alte (7/10 - 8/10 -9/10 e 10/10). Questo dato è confermato dalle prove INVALSI A.S. 2013/2014 nelle quali emerge, anche per la scuola primaria, un livellamento verso il basso delle valutazioni con percentuali - in alcuni casi - fortemente al di sotto della media nazionale e regionale per le valutazioni dal sette al dieci. L'Istituto è intervenuto programmando e progettando azioni rivolte alla valorizzazione delle eccellenze (sia come elementi singoli del gruppo classe sia come intero gruppo classe) al fine di innescare un circuito virtuoso che, infatti ha portato gli alunni alla seconda posizione regionale nel Rally matematico e alla partecipazione alla nazionale dei giochi della Bocconi. Inoltre, ha iniziato la formazione rivolta a tutti i docenti per l'utilizzo della Lavagne Interattive Multimediali al fine di evitare l'utilizzo della classica lezione frontale.
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CAIC83500G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sardegna
Sud e Isole
61,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
55,1
CAEE83501N
36,4
CAEE83501N II A
36,4
CAEE83502P
78,5
CAEE83502P - II A
78,5
55,8
ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
56,7
n/a
53,1
n/a
n/a
54,6
n/a
n/a 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
49,9
0,0 61,5
59,0
62,9
51,9
CAEE83502P
55,8 56,8
-4,2
54,5
-9,4
CAEE83502P VB
54,9
-6,1
49,6
-14,3
59,7 58,7
55,5
51,9
-11,8
CAEE83502P VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
Punt. ESCS (*)
0,0
61,0
n/a
ITALIA
55,5 49,9
-5,9 n/a
Sud e Isole
53,1 55,5
0,0
n/a
Sardegna 56,1
0,0 n/a
Punteggio medio
61,0 0,0
60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
61,4
57,3
50,3 48,6
0,0
60,8 59,9
0,0
49,1
0,0
CAMM83501L III B
62,1
0,0
52,6
0,0
CAMM83501L III C
60,4
0,0
44,1
0,0
n/a
n/a
51,2
n/a
CAMM83501L
n/a
n/a
n/a
CAMM83501L III A
n/a
n/a
n/a
53,9 0,0
n/a
n/a
n/a
53,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
CAMM83503P
55,2
CAMM83503P III A
n/a
61,5
0,0
57,6
0,0
CAMM83503P III B
51,5
0,0
50,6
0,0
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
CAEE83501N II A CAEE83502P - II A
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
13
2
2
2
1
3
6
2
3
6
0
0
1
5
10
3
6
3
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CAIC83500G
36,1
5,6
8,3
19,4
30,6
17,1
34,3
14,3
14,3
20,0
Sardegna
24,7
11,0
13,4
17,5
33,3
21,3
23,4
11,1
16,0
28,2
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CAEE83501N VA
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
CAEE83501N VB
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
CAEE83502P VA
3
4
2
4
1
3
4
5
1
0
CAEE83502P VB
6
2
2
3
3
4
8
2
0
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CAIC83500G
30,0
20,0
13,3
23,3
13,3
25,0
42,9
25,0
3,6
3,6
Sardegna
21,5
20,5
17,5
19,1
21,4
22,9
20,9
21,6
18,2
16,4
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CAMM83501L III A
2
5
5
5
1
6
6
5
0
1
CAMM83501L III B
3
3
5
1
4
3
7
3
2
1
CAMM83501L III C
2
6
3
2
3
6
9
0
0
1
CAMM83503P III A
1
3
3
2
2
1
3
3
2
2
CAMM83503P III B
4
9
5
1
0
8
3
1
5
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CAIC83500G
15,0
32,5
26,3
13,8
12,5
30,0
35,0
15,0
11,3
8,8
Sardegna
17,8
25,4
23,2
17,8
15,8
26,5
28,4
18,6
12,9
13,6
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CAIC83500G 56,1 43,9 3,5 96,5 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati fanno emergere un'ampia eterogeneità nei risultati con alcune classi - come la Seconda di un plesso con risultati nella prova di lettura superiore alla media italiana. Lo stesso dicasi per alcune classi della Secondaria e per una seconda Primaria in linea o al di sopra della media regionale e nazionale. La scuola secondaria di primo grado rivolge maggiore attenzione alle prove Invalsi - in virtù dell'esame conclusivo del primo ciclo - ed alla valorizzazione delle eccellenze. Lo dimostrano i numerosi progetti rivolti sia al recupero che alla valorizzazione delle eccellenze anche tramite la partecipazione a campionati nazionali (matematica) e selezioni di elaborati (regionali).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle prove Invalsi somministrate in una delle classi II primaria- la prova di italiano risulta inferiore alla media riportata per la Sardegna di 25 pt %. Nel complesso la media per entrambi i plessi è al di sotto di 6,2 pt %. Si rileva tale discrepanza anche per le classi V con una media leggermente migliore. I risultati della prova di Italiano nella scuola sec. di I° grado - eccezion fatta per una classe di un plesso - si attestano più o meno nella media. Per quanto concerne la prova di matematica, dai dati emergono dei risultati che, in alcune classi, si attestano al di sotto della media sarda di sette pt % ed in un caso di 11 pt %. Nelle scuole secondarie emergono criticità in alcune classi nelle quali il divario è di - nel caso peggiore - di 9pt %. Situazione che va peggiorando se si dovessero prendere come riferimento le medie italiane. Le valutazioni peggiori sono concentrate in modo particolare in un plesso. La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi ne all'interno delle stesse classi;gli esiti, inoltre, presentano una concentrazione anomala nelle fasce più basse sia per matematica che in italiano con una % inferiore di 12 pt nelle classi V della primaria per le prove di matematica per i livelli (4 e 5) più alti. Le richieste dei docenti della scuola primaria si rivolgono, nella generalità dei casi al recupero delle conoscenze/abilità e competenze. I dati sulla varianza fanno emergere risultati opposti per le due discipline.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e', in alcuni casi, inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale -in alcuni casi inferiore- o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. L'Istituto, articolato in 2 plessi per la scuola primaria e 2 per la scuola secondaria presenta esiti e valori relativi alle prove invalsi molto eterogenei, situazione questa particolarmente marcata nella scuola primaria. Le maggiori difficoltà sono emerse all'interno della classe seconda di un plesso, anche se si riscontrano mediamente difficoltà nella distribuzione degli alunni nelle diverse fasce dalle quali emerge un livellamento verso il basso (1 e 2). E' necessario strutturare in modo più adeguato delle azioni volte a modificare gli esiti degli apprendimenti nelle prove INVALSI e a valorizzare le eccellenze. Durante l'anno scolastico in corso l'Istituto si è mosso su diversi fronti, di seguito riportati: - monitoraggio dell'andamento didattico durante il corso dell'anno (sintesi delle valutazioni bimestrali) sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di primo grado; - analisi degli esiti delle prove INVALSI dell'A.S. 2013/2014 presentati al collegio docenti; - laboratori di recupero/consolidamento/potenziamento delle competenze di italiano e matematica; - incontri con i docenti volti alla analisi del curricolo (continuità verticale ed orizzontale); - predisposizioni di prove per classi parallele.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave raggiunte dei singoli allievi vengono valutate attraverso: 1) un'osservazione del comportamento atto ad esprimere una valutazione; 2) aree di approfondimento nell'ambito dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione (citt. e legalità, citt. e scienza, citt. e ambiente, citt. e sport, citt. digitale, citt. culturale e citt. e salute), seguono le azioni: - CITTADINANZA E LEGALITA': attività curricolari rivolte alla conoscenza storica, della costituzione e del contesto sociale per educare alla cittadinanza attiva; scambio - progetti Erasmus KA2 - di esperienze fra diverse culture; - CITTADINANZA E SALUTE: * 6 laboratori (2 infanzia, 2 primaria, 2 secondaria) rivolti alla sicurezza in ambito scolastico - prevenzione infortuni e rispetto delle regole di comportamento; - CITTADINANZA DIGITALE: lezioni curricolari volte a prevenire il cyberbullismo; 4 seminari (2 per alunni e doc. e 2 per genitori ed alunni) sull'impiego della rete e social network in modo consapevole e sulla normativa vigente in materia + 1 lezione da parte del Comando dei Carabinieri sulle stesse tematiche; - CITTADINANZA E SPORT: tornei dell'Istituto e con scuole viciniore (partecipazione degli alunni pari al 100%) volte al rispetto delle regole, dei propri limiti, al mantenimento della salute ed alla prevenzione degli infortuni; - RALLY MAT.: partecipazione di intere classi a campionati matematici volte al rispetto delle regole del gruppo e dei singoli ruoli;
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso una serie di indicatori riportati nel file allegato; vengono adottati dei criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento -riportati nel P.O.F.Le competenze chiave vengono valutate senza attribuire un punteggio alle singole voci che compaiono nella griglia di valutazione. Di fatto si rappresenta una situazione in termini generali condivisi fra tutti gli insegnanti; il voto sul comportamento che coinvolge meno voci rispetto agli indicatori della griglia di valutazione "cittadinanza e costituzione" è attribuito con meno difficoltà. Si rende necessario una maggiore condivisione degli indicatori relativi alle competenze di cittadinanza e costituzione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto Comprensivo il livello di competenze chiave raggiunto dagli studenti è buono. Vi sono stati pochi casi in cui si è reso necessario l'intervento della scuola per modificare atteggiamenti e/o comportamenti negativi. Il rispetto delle regole, è principalmente veicolato nelle ore curricolari, attraverso i "saperi della legalità" che attengono a discipline quali la storia, la costituzione, l'educazione alla cittadinanza democratica, ma anche attraverso tutte quelle connessioni che passano tra la cittadinanza e la cultura scientifica al fine di educare l'alunno ad orientarsi rispetto ai risultati della ricerca e delle sue ricadute nella vita quotidiana. Le stesse considerazioni sono state portate avanti con tematiche quali "la salvaguardia dell'ambiente", progetti mirati ad inculcare nell'allievo quel senso di responsabilità necessario per effettuare poi scelte consapevoli dirette ad una sostenibilità ambientale. L'Istituto valorizza percorsi mirati alla collaborazione tra pari ed al rispetto delle regole in un ottica trasversale che ha coinvolto gli alunni delle scuole primarie e secondarie di I°. E' stata data continuità ad iniziative volte alla multiculturalità e rispetto dell'ambente (Erasmus - Partenariato KA2) che ha coinvolto alunni di diversi plessi e classi, si sta lavorando sulla collaborazione tra pari - in progetti attinenti le scienze motorie (primaria e secondaria di I°) ma anche lettere e scienze matematiche; in tal senso l'Istituto ha scelto, fra le diverse modalità di partecipazione ai giochi matematici, quella del rally nel quale "il gruppo classe" si impegna verso il raggiungimento del risultato. I docenti utilizzano una una griglia di valutazione per il comportamento e per le competenze chiave. Inoltre, si sono affrontate tematiche quali il Cyberbullismo e Sociali network mettendo in evidenza le responsabilità di un uso improprio delle tecnologie (privacy) e la "Sicurezza" in termini di norme di comportamento da attuare a scuola e non.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del I° anno di scuola secondaria di I° si attestano su valori nettamente più alti (dai 5 agli 8 pt % rispetto alla % riportata per il capoluogo e dai 2 ai 5 pt % rispetto ai valori relativi all'Italia. Il Consiglio orientativo viene consegnato alle famiglie per iscritto - prima delle iscrizioni alla scuola secondaria - e modificato/confermato al termine dell'anno. Al fine di far operare una scelta oculata all'allievo ed alla famiglia gli insegnanti trattano l'argomento nelle ore curricolari (Ref. progetto orientamento - Coordinatore classe terza) e tramite dei colloqui con le famiglie e con gli alunni, per poi valutare le diverse opzioni e proposte del territorio. Il Consiglio orientativo è seguito nel 96% dei casi. I risultati degli studenti della primaria nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La connotazione agricolo - pastorale incide nel percorso di studi degli studenti - talvolta già ripetenti - che abbandonano la scuola o la frequentano ad intermittenza nei primi anni della scuola secondaria di II° per poi dedicarsi all'attività familiare. Non si hanno dati necessari ad esprimere una valutazione quantitativa e qualitativa del fenomeno. I dati parziali pervenuti mettono in evidenza che alcuni alunni, già segnalati dai docenti come "problematici" abbandonano la scuola secondaria nei primi 2 anni di frequenza. Nel complesso le competenze in uscita degli allievi - in particolar modo di quelli di Villaputzu - garantiscono l'acquisizione del titolo ed in taluni casi la prosecuzione degli studi all'Università.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 31
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti anche se le informazioni in possesso dell'Istituto sono frammentarie. Alcuni studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Di fatto, gli stessi alunni hanno incontrato difficoltà anche nella scuola secondaria di I° ed a volte hanno manifestano la volontà di non proseguire gli studi. La scelta, in quest casi, ricade negli Istituti professionali. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi anni di studio e neanche sul loro inserimento nel mercato del lavoro.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 17 Medio - basso grado di 17,3 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16 25,3 Alto grado di presenza 48,1 44,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,3 21,4 Medio - basso grado di 12,2 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 8,1 18,7 Alto grado di presenza 59,5 51,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CAIC83500G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC83500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,5
79,4
89,3
Si
74,1
77,8
89
Si
69,1
72,2
85
Si
63
69,1
83,4
Si
63
66
81,3
Si
53,1
50
57,9
Si
85,2
83
80,7
Si
38,3
33
29,3
No
17,3
13,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CAIC83500G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC83500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,7
75,8
87
Si
74,3
75,3
86,7
Si
68,9
70,3
83,6
Si
67,6
69,8
81,7
Si
67,6
67,6
79,6
Si
60,8
53,3
58,4
Si
86,5
87,9
86,2
No
40,5
31,9
28,3
No
16,2
12,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato i traguardi di competenza degli studenti nei diversi anni sia per la scuola dell'infanzia che per le successive Primaria e secondaria di I°; sono stati inoltre definiti alcuni criteri ed indicatori di osservazione per la certificazione delle competenze al termine della scuola Primaria e secondaria. Relativamente all'educazione alla cittadinanza sono attualmente in uso delle griglie (valutazione del comportamento, indicatori sul raggiungimento delle competenze trasversali). I docenti utilizzano il curricolo scolastico che sistematicamente viene valutato, adattato e contestualizzato alle esigenze del territorio e soprattutto degli alunni. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa vengono progettate in raccordo con il curricolo d'istituto, individuando nella scheda di progetto gli obiettivi (didattici e/o educativi) le abilità e le competenze da raggiungere. E' richiesta una attività di monitoraggio iniziale, in itinere, e finale volta a valutare nel tempo l'andamento dell'attività ed eventualmente la necessità di apportare correttivi. Durante l'arco dell'anno sono stati calendarizzati una serie di incontri: all'inizio dell'anno (attività di verifica del curricolo, incontri per dipartimenti disciplinari, incontri tra docenti della primaria e secondaria di I°), durante l'anno (incontri docenti di matematica ed italiano per la predisposizione di prove in ingresso, in itinere ed in uscita per classi parallele ed in continuità verticale).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica iniziale del curricolo e l'attività di progettazione talvolta nasce sull'iniziativa di singoli docenti che lavorano in modo solitario o in piccoli gruppi; manca la condivisione di azioni progettuali ad ampio respiro che coinvolga i docenti di più discipline e non solo delle classiche materie italiano e matematica. Di fatto, anche quest'anno le azioni portate avanti hanno fatto riferimento alle suddette, in virtù anche dei test invalsi e dei risultati, a volta poco soddisfacenti, conseguiti nelle prove somministrate dagli stessi insegnanti durante l'arco dell'anno. La prassi didattica, ivi compresa la progettazione, è fortemente caratterizzata da metodi tradizionali.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 19,1 Medio - basso grado di 33,3 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 32,5 Alto grado di presenza 21 22,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,2 19,2 Medio - basso grado di 23 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,5 Alto grado di presenza 21,6 26,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC83500G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC83500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
59,3
57,2
81,4
Si
58
57,7
71,2
Si
75,3
68
86,4
No
54,3
56,7
64,1
Si
39,5
43,8
57,4
Si
86,4
83
82,3
Si
50,6
52,1
58,6
Si
45,7
42,8
42,2
No
13,6
10,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC83500G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC83500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
67,6
64,8
80,2
Si
63,5
61
73,5
Si
37,8
39,6
60,6
No
59,5
65,9
81,4
Si
45,9
47,8
57,9
Si
85,1
85,7
86
Si
60,8
62,6
63,4
Si
54,1
51,6
53
No
9,5
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti i dipartimenti disciplinari ed un gruppo di lavoro "Valutazione e miglioramento" costituito dagli insegnanti della scuola primaria e secondaria di I° grado di italiano e di matematica che ha svolto una attività - durante tutto l'arco dell'anno - volta all'individuazione di modelli comuni di progettazione didattica oltre che l'individuazione di prove per classi parallele ed in continuità verticale. I docenti della primaria predispongono all'inizio dell'anno prove comuni (test d'ingresso) su tutte le discipline. Relativamente ai criteri di valutazione si fa presente l'Istituto ha individuato gli indicatori ed i descrittori (primaria e secondaria). L'attività svolta dal gruppo Valutazione e Miglioramento ha avuto anche l'obiettivo di definire la tipologia di prova da somministrare, i contenuti, le modalità e l'attribuzione dei punteggi per la valutazione, attribuiti a monte al fine di evitare probabili discrepanze. Alla scuola sec. I° vengono progettati moduli per il recupero/potenziamento delle competenze anche in orario extracurricolare. L'analisi delle scelte adottate avviene nell'ambito dei consigli di interclasse/classe e durante la programmazione didattica, oltre che in riunioni ad hoc atte alla verifica del percorso fatto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attualmente utilizza solo in parte modelli comuni per tutte le discipline per la progettazione didattica della primaria scelta volontaria dei docenti. Solo negli ultimi 2 anni, in virtù del progetto "Valutazione e Miglioramento" si è innescato un meccanismo di condivisione/confronto dei modelli alla scuola secondaria che si sono uniformati per le discipline italiano e matematica. La programmazione per dipartimenti disciplinari rimane un fatto episodico relegato alle attività di inizio anno volte a verificare se è opportuno o meno apportare delle modifiche a quanto già fatto. E' necessario, quindi, ampliare i momenti di condivisione (progettazione didattica) durante tutto l'arco dell'anno e soprattutto per tutte le discipline soprattutto alla secondaria. La programmazione periodica riguarda a tutt'oggi le seguenti discipline: italiano e matematica.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42 44,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CAIC83500G
Riferimento Nazionale % 30,9
14,8
16
18,9
43,2
39,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 14,9 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 59,5 57,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 67 Prove svolte in 1 o 2 9,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23,5 23,7 discipline
Situazione della scuola: CAIC83500G
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,9 69,2 Prove svolte in 1 o 2 13,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,6 22,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,7 60,8
Riferimento Nazionale % 36,9
9,9
11,3
15,6
28,4
27,8
47,5
Situazione della scuola: CAIC83500G
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 63,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,8
7,7
10,6
28,4
28,6
37,2
Situazione della scuola: CAIC83500G
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano prove strutturate in ingresso ed in uscita (primaria e secondaria di I°) volte all’individuazione dei prerequisiti ed all’impostazione della programmazione iniziale per le seguenti discipline: italiano, matematica ed inglese. Solo in alcuni casi -collaborazione pluriannuale fra le insegnanti - le prove vengono somministrate per classi parallele e valutate con la medesima griglia di punteggi. I test somministrati per classi parallele vengono scelti fra quelli proposti dai singoli libri di testo e adattati al contesto. Da quest'anno per italiano e matematica si è proceduto ad una condivisione con gli insegnanti della scuola primaria che somministreranno prove analoghe al termine della classe V^ della primaria. Sono stati condivisi contenuti, tipologia di test e le griglie di valutazione.Tale procedura si ripropone nello stesso modo per i test finali. La scuola, anche quest'anno ha progettato interventi di recupero - consolidamento e potenziamento delle competenze che ha dato ottimi risultati (II° regionali al Rally matematico, convocazione a Milano di 5 partecipanti ai Giochi Matematici).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato in turn over degli insegnanti in alcuni casi si lascia al singolo la decisione di quali test somministrare e su come valutarli. Nell'Istituto non vengono utilizzate rubriche di valutazione autentiche se non in qualche caso sporadico. Le prove intermedie vengono utilizzate alla primaria su base volontaria, alla secondaria si procede solo ad una valutazione bimestrale delle competenze acquisite - come da delibera collegiale - che ciascun docente (tutte le discipline) valuta autonomamente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo dovrebbe creare condizioni strutturali e organizzative in cui sia possibile attivare e mettere a sistema buone pratiche di ins/apprendimento in coerenza con gli obiettivi complessivi suggeriti dalle indicazioni. Di fatto, il turn over degli insegnanti e dei dirigenti scolastici non ha creato le condizioni ottimali per proseguire il percorso iniziato con il progetto "Valutazione e Miglioramento" con il quale è stato creato un gruppo di lavoro costituito da insegnanti della scuola primaria e secondaria che coordinati dal D.S. hanno predisposto, per classi parallele, test d'ingresso per la scuola primaria e secondaria di I° con relative griglie di valutazione condivise solo per 2 discipline (italiano e matematica). La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola ma ripropongono spesso azioni già viste, anzichè l'elaborazione di proposte che possano incidere significativamente sulla qualità della formazione tramite l’organizzazione e l’innovazione didattica; processo iniziato solo quest'anno. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. I coordinatori didattici fungono da referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti, ed il personale interno e' coinvolto in modo episodico. La progettazione didattica periodica viene condivisa da alcuni docenti e vissuta talvolta come un adempimento. I doc. fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in specifici casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in modo sistematico
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,5 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 2,5 4,6
Situazione della scuola: CAIC83500G
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CAIC83500G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,3 96,7 Orario ridotto 0 0,5 Orario flessibile 2,7 2,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC83500G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC83500G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,0
43,3
52,4
No
63,0
67,5
62,4
No
1,2
0,5
1,6
Si
24,7
17,0
13,9
No
19,8
16,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC83500G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC83500G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,4
59,3
82,8
Si
54,1
58,8
52,4
No
1,4
0,5
4,2
No
20,3
13,2
12,1
No
18,9
15,9
5,6
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CAIC83500G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC83500G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
46,9
46,4
38,3
Si
93,8
91,8
89,8
No
1,2
0,5
1,9
No
12,3
8,2
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CAIC83500G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC83500G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
62,2
61
71,1
Si
81,1
85,2
84,4
No
1,4
1,1
6,2
No
14,9
10,4
9,3
No
0
0,5
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti ha individuato alcune figure di coordinamento quali: referenti biblioteche, referente informatico. Le classi delle scuole primarie e secondarie di I° sono state dotate di Lavagne interattive Multimediali utilizzate in modo "professionale" da alcuni docenti ed "amatoriale" da altri - in fase di formazione che andrà a concludersi entro il 2015. La carenza di apparecchiature informatiche è stata parzialmente colmata quest'annoC; infatti sono stati richiesti e acquisiti 30 pc portatili usati, provenienti da una agenzia Regionale, che saranno prioritariamente destinati alle scuole primarie (2 aule con 10 PC) ed alle scuole secondarie per incrementare il numero di notebook per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento. Alcune aule della scuola secondaria sono state adibite a laboratori scientifici ed artistici. I materiali vengono annualmente incrementati con i fondi per il diritto allo studio (Fondi Comunali). L'indagine svolta attraverso la somministrazione di questionari relativamente all'area sull'utilizzo dei laboratori e nuove tecnologie evidenzia che il ---- dei docenti utilizza i laboratori. I genitori dichiarano invece, per il ---- di utilizzarle abitualmente e per il --- di non utilizzarle. Considerato che rispondono al questionario anche i genitori e i docenti della scuola dell'infanzia dove si ricorre in misura minore all'uso dei laboratori si ritiene il dato positivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti plessi dotati di aule informatiche (aule marte progetto Regione Sardegna - o acquistate con progetti PON) e plessi nei quali è possibile utilizzare pochi PC non collegati ad Internet (plessi della scuola primaria). Ogni plesso è dotato di una biblioteca, anche se, i traslochi avvenuti in questi ultimi anni hanno reso alcune di queste degli ambienti con i libri accatastati e non catalogati. Solo in alcuni plessi (San Vito) gli alunni hanno la possibilità di prendere in prestito dei volumi. Alcuni docenti/consigli di classe articolano il proprio orario in modo flessibile, prevedendo spazi di lavoro per classi aperte e gruppi di livello. Si tratta però di esperienze isolate e non utilizzate come prassi didattica abituale. L'orario scolastico è solo in parte adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti; la turnazione delle singole discipline è vincolata agli incastri orari dei docenti impegnati in più sedi, ed inoltre, in alcuni casi si renderebbe necessaria una attività di studio assistito durante lunghi periodi dell'anno condensata in laboratori di recupero e potenziamento attivati nella seconda metà dell'anno.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove modalità didattiche innovative sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria. Nella prima è pratica ormai consolidata l'utilizzo del metodo analogico per l'acquisizione delle competenze in matematica - utilizzato da 2 docenti su 11 - che, soprattutto in questi ultimi anni, sta dando ottimi risultati. Nella secondaria la alcuni dei docenti - i più formati ed aggiornati - utilizzano una didattica laboratoriale efficacemente supportata dall'impiego delle Lavagne interattive multmediali. Il C.d.D. ha richiesto, fra le attività formative, corsi volti ad una didattica innovativa ed alcuni docenti si sono dimostrati fortemente interessati a progetti che mirano ad invertire i ruoli all'interno della classe (Classe capovolta) mirati a rendere protagonisti i discenti e non i docenti. E' iniziata nel mese di Maggio 2015 una attività formativa sull'utilizzo delle LIM in chiave metodologica alla quale sta partecipando il 60% del corpo docente; è previsto un supporto in classe. Inoltre, i 4 docenti che veicoleranno il metodo hanno collaborato nella scelta degli argomenti da trattare rivolti a diverse tipologie di insegnanti (primaria e secondaria). I questionari hanno fatto emergere - da parte dei docenti - la necessità di utilizzare una didattica innovativa ----%--
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente a quest'ambito si è in possesso dei dati emersi dai questionari compilati dal --- dei docenti, dal ---- genitori e dal --- alunni e dalle rilevazioni del Dirigente Scolastico in corso d'anno. INSERIRE I DATI EMERSI DAI QUESTIONARI Alla primaria vengono utilizzate le LIM ed una didattica laboratoriale che rimane a tutt'oggi un fenomeno relegato a pochi casi. Di fatto permane una modalità prevalentemente trasmissiva dei contenuti.
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CAIC83500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 72,9 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 76,7 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CAIC83500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G % 100 n.d. n.d. 40 n.d. 50 50 n.d. 75 70
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CAIC83500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,4 41,7 43,9 Azioni costruttive n.d. 37 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAIC83500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 58,7 50,8 49,8 Azioni costruttive 50 35,2 37 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CAIC83500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,6 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 43,3 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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Istituto:CAIC83500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,3 51,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 51,9 49,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 42,5 44,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CAIC83500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,5 39,2 41,9 Azioni costruttive 30 28,7 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 30 39,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAIC83500G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,8 45,1 48 Azioni costruttive 25 26,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,7 33,2 32,2
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CAIC83500G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G %
Riferimento Nazionale %
1,57
1,5
1,4
0,7
6,35
2,4
2,4
1
0,64
2,1
2,1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento di Istituto ed il singoli regolamenti - ivi compreso quello disciplinare, sono stati pubblicati in rete, affissi nei singoli plessi e condivisi con gli studenti all'inizio dell'anno oltre che con i genitori all'atto dell'iscrizione. L'ultimo reg. disciplinare fa riferimento all'anno in corso. Nella scuola si presentano, solo saltuariamente episodi di una certa gravità (sec. di I°) nella quale gli alunni pongono i atto comportamenti quali provocazioni verbali e fisiche, atteggiamenti aggressivi e mancanza di rispetto nei confronti dei docenti ed uso del cellulare nei locali scolastici. La gestione dei comportamenti meno gravi è affidata ai singoli docenti e consiste in azioni interlocutorie, quelli più gravi al consiglio d'Istituto. Le sanzioni disciplinari comminate si riferiscono a quelle alternative quali il riordino degli spazi comuni, che hanno una maggiore efficacia in termini di educazione alla convivenza civile. Nella scuola sono state organizzate 4 conferenze sull'utilizzo consapevole della rete- social network e smartphone in generale con i doverosi collegamenti alla responsabilità in ambito civile e penale. Due delle conferenze erano rivolte ai genitori ed al personale. Le forze dell'ordine (Carabinieri) hanno rimarcato tali concetti. Sono presenti, all'interno dell'Ist. diversi progetti volti alla promozione delle competenze sociali (Erasmus KA2 partenariato, i tornei sportivi, i rally matematici). Di fatto i dati confermano un trend positivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le famiglie non collaborano nella gestione di situazioni problematiche, delegando completamente alla scuola questa responsabilità, dato confermato nei questionari dove il 27,5% dei docenti sostiene sia difficile dialogare con i genitori. Dai questionari di autovalutazione emerge che il 51,2% dei docenti sostiene sia difficile far rispettare le regole di comportamento, manifestandosi in difficoltà nella gestione di alcuni episodi. Dai questionari studenti emergono i seguenti dati: - alla domanda "in classe alcuni compagni mi danno spinte" il 61% degli studenti risponde mai ed il 27,1% risponde qualche volta; - alla domanda "mi è capitato di litigare con alcuni compagni di classe" il 64,4% risponde qualche volta ed il 23,7% mai. A parte qualche caso isolato e talvolta certificato non è presente nell'Istituto un contesto sociale tale da giustificare particolari preoccupazioni sul piano disciplinare.
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se insufficienti ed inadeguati rispetto alle reali necessità. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. L'utilizzo di queste ultime è fortemente correlato alla volontà degli insegnanti ed alle loro capacità di utilizzare le nuove tecnologie o in generale alle loro capacità di modificare una modalità esclusivamente trasmissiva di comunicazione dei saperi. Quest'anno è stato attivato il primo corso di formazione ad ampio raggio sull'utilizzo delle LIM, in chiave tecnico pratico, che ha coinvolto oltre il 60% dei docenti - su base volontaria - compresi quelli delle scuole dell'infanzia (uditori). Le regole di comportamento sono definite, descritte, pubblicate e condivise attraverso il Piano dell'Offerta Formativa con tutte le persone coinvolte nel processo. I conflitti sono gestiti, nella generalità dei casi in modo efficace. La scuola promuove, per tutti gli studenti, le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che coinvolgono diversi aspetti della didattica.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
29,2
26,7
13,5
67,4
66
61,2
3,4
7,3
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti: una Referente "Handicap e Disagio sociale", 2 funzioni strumentali mirate all'inclusione ed il G.L.I. composto da: 1) tutti i docenti di sostegno; 2) docenti curricolari, dai genitori, neuropsichiatri infantili e psicologi (AIAS e ASL 8 - distretto di Muravera) e assistenti sociali dei 2 comuni. La referente con il D.S., coordinano le operazioni di elaborazione dei PEI e dei PDP, garantendo la coerenza educativa e didattica degli interventi, talvolta supportati dal servizio educativo a casa o a scuola. Il GLI è responsabile delle scelte strategiche sull'organizzazione generale del servizio di sostegno. I docenti curricolari e di sostegno, con la ASL 8/AIAS hanno partecipato ai GLHO effettuati per singolo alunno almeno 2/3 volte l'anno. Nel corrente anno scolastico le funzioni strumentali, supportate dalla Referente H e dal D.S., hanno redatto un vademecum - condiviso dalla ASL 8 e dall'AIAS - destinato ai genitori al fine di individuare i primi segnali di un disturbo di apprendimento, inoltre è stato realizzato un depliant con l'iter da seguire per la certificazione. Anche quest'anno è stato effettuato lo "Screening precoce DSA" mirato ad individuare gli alunni con bisogni educativi speciali della scuola materna e primaria. L'alta % di alunni BES hanno portato le diverse istituzioni presenti nel territorio ad una stretta collaborazione con ottimi risultati per i ragazzi. Il 90% dei docenti ritiene efficace l'azione di inclusione degli alunni BES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione dei PEI è condivisa da tutti i docenti della classe ma talvolta i PEI vengono attuati prevalentemente dai docenti di sostegno. Il monitoraggio in itinere sul raggiungimento degli obiettivi e sull'efficacia delle azioni attuate non è "strutturato" ma frutto di valutazioni di massima sugli elaborati svolti a casa e a scuola e sulle osservazioni sistematiche sull'operato dell'allievo/i in classe. Di fatto, molto è delegato all'insegnante di sostegno soprattutto nei casi più gravi ai quali è stato garantito un rapporto 1:1 (o 20 ore su 22) supportato talvolta dalla presenza di un educatore in classe per le restanti ore scoperte. Di fatto, l'insegnante di sostegno - se titolato - è in possesso di competenze specifiche funzionali al raggiungimento degli obiettivi previsti nel PEI che talvolta sono poco conosciute dagli insegnanti curricolari. Maggiore corresponsabilità si verifica nel percorso formativo degli alunni con D.S.A. o in situazione di disagio sociofamiliare. Per loro vengono talvolta favorite metodologie didattiche di lavoro in piccoli gruppi - cooperative learning-, maggiormente funzionali ai processi di apprendimento degli alunni in difficoltà. Il numero di alunni stranieri è limitatissimo, solo uno si esprimeva in lingua svedese. Sono state attuate una serie di iniziative volte all'acquisizione della lingua (supporto in classe con rapporto 1:1).
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC83500G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC83500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,1
89,7
92,1
No
27,2
21,1
36
No No No No
3,7 30,9 4,9 13,6
4,1 35,6 6,7 20,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,6
15,5
14,5
No
27,2
19,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC83500G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC83500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,2
89
87,8
No
29,7
24,7
28,2
No Si No No
9,5 51,4 8,1 17,6
9,3 56 7,7 25,8
13 60,5 12,6 24,8
Si
28,4
23,1
24,7
No
18,9
15,4
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC83500G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC83500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80,2
77,3
76,9
No
18,5
13,9
21,9
Si
21
24,7
25,3
Si
39,5
34
36,9
Si
12,3
20,1
14,8
Si
61,7
57,7
52,9
Si
37
34,5
40,7
No
11,1
6,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC83500G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC83500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,4
74,2
76
No
24,3
19,8
22,8
Si
54,1
46,2
46,1
Si
68,9
61,5
72,4
Si
20,3
28,6
24,4
Si
60,8
59,9
61,8
Si
55,4
55,5
73,9
No
10,8
7,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I gruppi che presentano maggiori difficoltà di apprendimento fanno riferimento ai BES, non sono presenti nell'Istituto altri gruppi con particolari esigenze. L'Istituto si è mosso su più fonti; ha lavorato sul curricolo e sulla programmazione (dip. disciplinari, prog. per classi parallele, etc) e su una serie di attività laboratoriali di recupero e valorizzazione delle eccellenze. Queste non sono state articolate "solo" come attività pomeridiane volte a consolidare conoscenze, abilità, e competenze ma anche -in taluni casi- come attività di gruppo in una logica di cooperative learning. I docenti svolgono abitualmente - in tutte le classi della primaria e secondaria di I°, in orario curricolare, un'attività differenziata e personalizzata attraverso una serie di strategie didattiche (semplificazione dei contenuti, allungamento dei tempi di apprendimento, etc).Al fine di monitorare gli apprendimenti è stata prevista una analisi degli esiti bimestrale - in forma scritta - trasmessa alle famiglie tramite colloqui individuali. Ulteriori comunicazioni avvengono attraverso convocazione dei genitori dai singoli docenti e/o Dal Dirigente Scolastico. Sono presenti dei servizi territoriali - serv. educativo - esterni alla scuola che supportano gli alunni nello svolgimento dei compiti nei casi di maggiore difficoltà. Gli interventi attuati dall'Istituto sono, nella maggiorparte dei casi, efficaci sia nelle attività di recupero che di potenziamento delle competenze.
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L'Istituto attua interventi strutturati e condivisi in favore degli alunni in difficoltà o di quelli particolarmente dotati. Le iniziative di recupero, svolte all'interno della classe sono talvolta poco strutturate, per quanto continuative nel tempo, e gestite in modo autonomo dai docenti all'interno della progettazione disciplinare. Alcuni docenti non si rendono disponibili ad effettuare attività aggiuntive rispetto a quelle previste dal contratto di lavoro. Talvolta l'attività di recupero si colloca come ultima fra le problematiche presenti all'interno di nuclei familiari disgregati ed impossibilitati ad offrire ai ragazzi quella serenità necessaria ad affrontare un "normale" percorso di studi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono, nella generalitĂ dei casi, efficaci. Le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e comunicati in forma scritta bimestralmente alle famiglie attraverso colloqui individuali. L'Istituto promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale attraverso le attivitĂ curricolari (Erasmus plus, attivitĂ sportive, partecipazione a giochi matematici di gruppo, educazione alla cittadinanza, etc) ed anche tramite una serie di progetti extracurricolari. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola anche se la progettazione di alcuni interventi rimane di esclusiva pertinenza dell'insegnante della disciplina che lavora in modo autonomo - se non in pochi momenti dell'anno di programmazione condivisa - . Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti anche modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione (recupero e potenziamento delle competenze). Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola, sia alla primaria che alla secondaria di primo grado.
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CAIC83500G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC83500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,3
95,4
97,5
Si
74,1
77,8
75,8
Si
92,6
93,8
95,7
No
59,3
56,2
60,8
Si
77,8
68,6
75,7
No
49,4
45,9
61,3
No
14,8
12,4
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CAIC83500G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC83500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,6
96,2
97,4
Si
71,6
76,4
74,3
Si
97,3
95,6
95,5
No
77
67,6
70,4
Si
68,9
67
67,7
Si
41,9
39
48,6
No
17,6
11,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, già da anni, attua una politica scolastica volta a garantire la continuità tra i diversi ordini di scuola. La continuità didattica è garantita dalla presenza delle funzioni strumentali che curano i rapporti, i progetti e le iniziative di collegamento tra scuola dell'infanzia/primaria e sec. I°. Le attività si rivolgono a: - formazione delle classi in ingresso (primaria e secondaria di I°) definita dopo uno scambio di informazioni/osservazioni utili, specie in presenza di situazioni problematiche, secondo criteri stabiliti nel POF; - programmazione di attività condivise e specifiche per gli alunni delle classi terminali volte alla presentazione e conoscenza dei nuovi ambienti e dei nuovi docenti; - monitoraggio dei risultati da un ordine all'altro (italiano e matematica). Gli ultimi anni in corso hanno avuto come obiettivo la ricerca di prove comuni in uscita dalla scuola primaria ed in ingresso alla scuola secondaria, al fine di individuare i saperi fondamentali e soprattutto le valutazioni. L'applicazione di quanto definito si avrà nell'A.S. 2015/2016. - la scuola utilizza un modello di certificazione delle competenze, tenendo conto delle conoscenze e competenze acquisite dagli alunni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non cura - sotto nessun profilo - la continuità didattica tra la scuola secondaria di I° e la scuola secondaria di II°. Particolare attenzione è rivolta a due discipline: italiano e matematica. A tutt'oggi non si sono ancora prese in considerazione altre discipline. Il nodo cruciale è rappresentato dalla valutazione: troppe differenze fra la primaria e la secondaria pur in presenza di griglie valutative. Le iniziative poste in essere dell'Istituto, sono talvolta frammentarie ed estemporanee pur rientrando all'interno di una progettazione di Istituto; inoltre, non prevedono il monitoraggio degli esiti di apprendimento degli alunni nel proseguo del percorso formativo, motivo per cui risulta difficile valutarne l'efficacia e la validità. Il curricolo verticale della scuola necessita di una profonda revisione in una logica condivisa, finalizzata ad uno sviluppo coerente di quanto programmato.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CAIC83500G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC83500G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,6
69,2
82,6
No
39,2
35,7
57,7
No
41,9
41,2
55,7
Si
98,6
98,9
98,2
No
16,2
13,7
31,7
Si
68,9
60,4
63,3
Si
63,5
50,5
74
No
18,9
16,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti un docente referente per l'orientamento per ogni classe terza della scuola secondaria di I°. Queste figure si raccordano fra loro per coordinare alcune delle attività di quest'ambito, in particolare: - Curano i rapporti con le scuole di secondo grado del territorio per l'articolazione della presentazione dei piani di studio e dell'offerta formativa di ciascuna scuola o indirizzo; - Presentano agli alunni, individualmente e in gruppo, le opportunità di proseguo degli studi finalizzate a una scelta consapevole del percorso scolastico successivo e li supportano nella scelta finale, tenendo conto del consiglio orientativo espresso dal consiglio di classe; - Incontrano le famiglie, anche tramite colloqui individuali, per informarle sulle opportunità offerte dal territorio e sulla rispondenza delle singole scuole alle aspettative di ciascun alunno; - Incontrano le famiglie, insieme al Dirigente Scolastico, per informarle sull'offerta formativa e sulle competenze in uscita per ciascun ordine di scuola. Altro aspetto positivo è la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta della scuola superiore effettuata dagli alunni . La maggior parte degli alunni segue i consiglio orientativo formulato dal consiglio di classe nel mese di Gennaio e consegnato per iscritto ai genitori degli allievi prima dell'iscrizione alla scuola secondaria superiore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle attività di orientamento vengono delegate al referente per l'orientamento della classe - di solito il coordinatore - che svolge un ruolo determinante soprattutto nella scelta del percorso scolastico al termine della scuola secondaria di I°. Non è stato ancora definito un progetto di Istituto per l'orientamento formativo permanente - a partire dalla scuola primaria - o la progettazione di attività volte a favorire negli alunni la conoscenza di sé, la consapevolezza delle proprie inclinazioni e attitudini o, ancora, lo sviluppo di un proprio progetto di vita. Il consiglio orientativo formulato e motivato dai docenti tiene in considerazione prevalentemente i risultati scolastici nelle varie discipline, le competenze acquisite e l'impegno dimostrato nello studio e non il percorso individuale dell'allievo in termini più ampi quali le attitudini, gli interessi, le risorse e le aspettative - bilancio personale -. I rapporti con il territorio si limitano a scambi di informazioni e alla presentazione di percorsi di studio e/o visite guidate nelle scuole superiori di II°, prioritariamente dislocate nel territorio. Gli esiti scolastici degli alunni in uscita non vengono monitorati nel lungo periodo per cui non è possibile verificare l'efficacia delle attività di orientamento promosse dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate grazie alle funzioni strumentali presenti nell'istituto che coprono l'intero percorso formativo all'interno dell'Istituto, dall'infanzia alla secondaria di I°. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata e positiva. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, curate prioritariamente dal referente - coordinatore di classe. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie tramite colloqui individuali. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento solo sino alla scuola secondaria di I°; per la secondaria di secondo grado i dati sono frammentari. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola che si rivela efficace. Manca a tutt'oggi un'attività di Orientamento, intesa come accompagnamento nella costruzione del progetto di vita dell'alunno (nell’ottica della lifelong learning), che dovrebbe essere programmata e monitorata in modo continuo durante tutta la "vita" scolastica dell'alunno e soprattutto raccordata alla realtà territoriale.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta formativa esplicita le priorità e gli obiettivi generali della scuola attraverso un linguaggio - nel complesso accessibile all'utenza -; quest'ultimo viene illustrato alle famiglie prima dell'iscrizione, ogni anno, attraverso degli incontri calendarizzati per plesso. I progetti vengono presentati dai singoli insegnanti e viene consegnato ai genitori il minipof, una sintesi delle attività programmate per l'A.S. successivo. Il Piano dell'Offerta Formativa viene reso pubblico sul sito istituzionale della scuola - in formato PDF - e valutato annualmente dalle famiglie/studenti della scuola secondaria di primo grado attraverso questionari (gli esiti sono stati riportati successivamente). La sua definizione avviene attraverso incontri (tempo scuola, offerta formativa, partecipazione delle famiglie a specifici progetti, ecc) con l'utenza, con il Consiglio d'Istituto che detta i criteri generali e con gli Enti Locali presenti nel territorio. Gli Enti Locali promuovono iniziative e supportano le scelte decisionali dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa è troppo discorsivo; in alcune parti riporta dei concetti generali senza elencare in modo esplicito le azioni necessarie per i raggiungimento degli obiettivi programmati. Nel P.O.F. manca una schematizzazione dei contenuti che ne agevolerebbe la lettura; sono presenti acronimi, quali: POF, PDP, PEI, etc poco "leggibili" dall'utenza e griglie di valutazione espresse, talvolta, in modo tecnico. Pur avendolo pubblicato sul sito web istituzionale, in formato PDF, non è stata prevista una "navigazione" digitale per facilitarne la lettura.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti è stato coinvolto più volte durante l'anno al fine di verificare e ridefinire gli obiettivi generali a livello organizzativo. Si tenga presente che la scrivente ha previsto in alcuni ordini del giorno dei Collegi Docenti eventuali integrazioni e revisioni al P.O.F. oltre che la valutazione periodica delle azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi definiti nel documento stesso. Viene effettuato, inoltre, un monitoraggio periodico dell'azione organizzativa e di coordinamento per il monitoraggio delle attività intraprese presso il personale interno, le famiglie e gli studenti attraverso questionari di valutazione. Alla valutazione complessiva concorrono momenti di confronto - riunioni - con con le diverse componenti la comunità scolastica. Per quanto concerne l'organizzazione alcuni quesiti proposti miravano a valutare questo aspetto, come più volte ribadito; in merito, 81,1% dei genitori degli alunni ritiene di essere stato adeguatamente informato sulle attività didattiche offerte dall'Istituto (P.O.F), l'85% ritiene che la comunicazione su orari, regole e avvisi sia stata efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto non è presente un'organizzazione per dipartimenti. Le problematiche organizzative vengono trattate in modo superficiale nell'ambito del Collegio Docenti o dei Consigli di Classe che si occupano prevalentemente di interventi di natura didattica. Il ruolo del Consiglio d'Istituto nella valutazione delle azioni intraprese per il raggiungimento degli obiettivi previsti nel P.O.F. è passivo, si adotta senza fornire nessuna indicazione o suggerimento per il miglioramento. Non sono previsti focus con i genitori ne incontri con gruppi di lavoro organizzati (docenti, famiglie, enti locali).
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 22,2 Tra 500 e 700 € 28,1 22,2 Tra 700 e 1000 € 30,3 33 Più di 1000 € 15,7 22,7 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CAIC83500G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G %
Riferimento Nazionale %
65,00
69,7
70,4
72,8
35,00
30,7
29,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CAIC83500G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G % 85,71
69,7
72,7
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CAIC83500G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G % 94,74
85,6
86,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CAIC83500G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G %
15,00
23
24,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CAIC83500G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G % 50,00
40,4
43,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CAIC83500G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G Collegio dei docenti Si 91 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 19,1 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,9 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CAIC83500G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G Si 64 66 Si 61,8 52,9 No 5,6 6,3 No 31,5 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,1
10,7
10,6
No
11,2
13,6
10
No
3,4
2,4
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CAIC83500G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G Collegio dei docenti No 47,2 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,2 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 47,2 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CAIC83500G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G Collegio dei docenti Si 60,7 61,2 Consiglio di istituto No 1,1 1 Consigli di classe/interclasse No 41,6 39,8 Il Dirigente scolastico No 7,9 4,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 49,4 54,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,1 16,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CAIC83500G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G Collegio dei docenti Si 87,6 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 1,1 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 48,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,2 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CAIC83500G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G Collegio dei docenti Si 87,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto Si 70,8 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 22,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,4 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,5 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CAIC83500G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G Collegio dei docenti No 25,8 22,3 24,1 Consiglio di istituto Si 64 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75,3 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,9 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CAIC83500G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G Collegio dei docenti Si 29,2 35,9 34 Consiglio di istituto No 1,1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 49,4 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,4 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,3 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,2 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CAIC83500G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G Collegio dei docenti Si 92,1 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 4,5 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,2 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,4 6,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC83500G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
36,96
63,8
63
55,6
n.d.
1,7
1,6
2,6
n.d.
15,7
15,1
24,3
63,04
18,9
20,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC83500G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC83500G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
93,90
40
42,9
40,1
4,69
12,9
8,5
8,8
n.d.
20,7
17,8
29,6
1,41
27,8
32,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) DOCENTI: Gli incarichi vengono attribuiti mediante una selezione attraverso un'autocandidatura con relativa dichiarazione dei titoli, delle qualifiche e delle esperienze nel settore per cui ci si propone. Le diverse competenze vengono messe a disposizione della scuola attraverso il conferimento di incarichi (funzioni strumentali, referenti di plesso, etc.) o in interventi finalizzati all'ampliamento dell'offerta formativa (gestione di laboratori e attività extracurricolari, etc). I compiti sono definiti in modo preciso; si prevedono ad inizio anno gli obiettivi, le attività ed i tempi, si realizza di fatto un cronogramma delle attività. Si rendiconta di fronte al collegio docenti l'attività svolta almeno 2 volte l'anno al fine di apportare i necessari correttivi e di far conoscere ai colleghi il percorso che si sta seguendo e le motivazioni che hanno portato ad eventuali scelte di campo. Inoltre, i docenti con incarichi di responsabilità sono tenuti ad acquisire dai docenti una serie di informazioni necessarie a portare avanti gli incarichi. Il ruolo di coordinamento delle figure è quello dirigenziale. ATA: I compiti del personale ata/area di attività è definito con il DSGA ad inizio anno e specificato nel piano delle attività del personale ATA, a seconda delle esigenze si applicano gli opportuni correttivi per erogare il servizio.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le 4 funzioni strumentali rispondono alle esigenze manifestate dal collegio docenti; il carico di lavoro è stato volutamente ripartito su più docenti per garantire, nel caso della continuità e dell'inclusione una azione più incisiva nei diversi ordini di scuola. Il fondo di Istituto è stato ripartito all'85% dei docenti, dato parzialmente giustificato dall'articolazione in sei plessi dell'Istituto che necessità di più figure da adibire a funzioni organizzative. I processi decisionali sono a carico del Dirigente Scolastico e del Collegio Docenti, il Consiglio d'Istituto ha un ruolo esclusivamente formale. Gli incarichi vengono attribuiti su base volontaria - bassa % di docenti interessati a ricoprire ruoli aggiuntivi; l'importo è definito in sede di contrattazione attraverso criteri oggettivi (n° ore, attività svolta, etc). La % del FIS destinata al personale docente pari al 65% è troppo bassa rispetto alla media regionale e nazionale considerate le attività portate avanti dai docenti durante il corso dell'anno. Si rende necessario creare attraverso riunioni formali ed informali un consenso allargato sugli obiettivi, strategie e processi necessari al raggiungimento del risultati programmati.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CAIC83500G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC83500G 21
8,74
9,11
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CAIC83500G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC83500G 7256,14
7163,37
6979,47
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CAIC83500G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC83500G 279,08
101,01
102,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CAIC83500G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G % 12,27
19,3
18,45
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CAIC83500G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIC83500G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
16,9
16,5
15,5
0
23,6
23,3
13,3
1
18
17
9,4
0
25,8
34
48,5
0
23,6
22,8
28,4
0
4,5
3,9
11,6
1
31,5
28,2
36,6
0
24,7
19,4
27,3
0
21,3
18,9
20,6
0
3,4
9,7
14,9
0 0
20,2 30,3
17 32
17 17,2
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pagina 77
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CAIC83500G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC83500G n.d.
1,6
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CAIC83500G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G % 10,50
50,1
47,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CAIC83500G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CAIC83500G La matematica e' un gioco da ragazzi ha avuto una duplice funzione: quella del recupero e del potenziamento delle competenze logico matematiche e volto a rendere tale disciplina piu' 'amichevole'. Il progetto ha previsto la partecipazione a campionati. Attivita' musicali volte alla partecipazione a concorsi musicali. Screenig DSA il cui obiettivo ha previsto l'individuazione di soggetti con DSA alla scuola dell'infanzia e primaria al fine di intervenire precocemente.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,5 26,2 Basso coinvolgimento 24,7 22,3 Alto coinvolgimento 43,8 51,5
Situazione della scuola: CAIC83500G
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti portati avanti dall'Istituto Comprensivo di Villaputzu in coerenza con gli obiettivi individuati nel POF - fanno riferimento all'arricchimento dell'offerta formativa in una logica di recupero/consolidamento/potenziamento delle competenza ma anche attraverso la partecipazione ad esperienze all'estero (ERASMUS KA2) indirizzate ad un ristretto gruppo di allievi. Le risorse utilizzate per la realizzazione dei progetti fanno riferimento per l'A.S. in corso ai fondi per il diritto allo studio ed ai fondi della ComunitĂ Europea e all'avanzo di amministrazione. Il form utilizzato per la richiesta di fondi da parte dei docenti prevede la definizione dei risultati attesi attraverso indicatori valutabili (test, questionari, etc). I responsabili dei diversi progetti rendicontano sistematicamente - ogni 2 mesi - al Collegio Docenti in merito alle attivitĂ svolte. I fondi destinati per singolo alunno sono fortemente al di sopra della media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica da parte dell'utenza della qualità dei progetti attivati si effettua - solo in alcuni casi - attraverso dei questionari. L'indice di concentrazione della spesa per progetti è pari a 10,5 a fronte del riferimento provinciale pari a 50%; di fatto si indirizzano poche risorse a progetti definiti strategici per l'istituto. Non sono stati portati avanti progetti sull'area linguistica eccezion fatta per uno a costo zero per la scuola secondaria di primo grado di Villaputzu.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' in modo chiaro e comprensibile all'utenza; queste sono state condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio attraverso incontri, riunioni ad hoc, attraverso un confronto ed una valutazione negli Organi competenti. La scuola utilizza diverse forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, quali: valutazione e verifica bimestrale delle azioni nel Collegio Docenti, questionari di valutazione/servizio percepito, assemblee con i genitori, etc. Le responsabilita' e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono stati individuati chiaramente come le azioni ed i tempi attraverso un cronogramma. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CAIC83500G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC83500G 1
1,9
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CAIC83500G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIC83500G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
19,1 3,4
13,1 2,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
6,7
11,2
15,3
0
2,2
1,5
5,6
0
19,1
13,1
21,1
0
25,8
21,8
46
0
13,5
13,6
16,5
0
1,1
0,5
2,2
0 0
0 10,1
0 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CAIC83500G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G % 84,29
38,3
43,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CAIC83500G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC83500G 17,60
49,2
40,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CAIC83500G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC83500G 0,23
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto il personale docente, appartenente ai tre ordini di scuola ha partecipato a diversi percorsi formativi attuati negli ultimi due anni scolastici. Questo ha permesso, almeno relativamente alle tematiche oggetto dei percorsi formativi, l'acquisizione di un linguaggio comune a livello di Istituto. Nell'anno scolastico in corso sono stati realizzati 5 percorsi formativi (sicurezza nei luoghi di lavoro, corso di primo soccorso e BLSD , Corso "Master Teacher" sull'impiego delle Lavagne Interattive Multimediali, corso di lingua inglese, corso sull'orientering). Si tenga presente che i docenti hanno seguito nell'A.S. 2013/2014 il corso per l'individuazione del Disturbi specifici di apprendimento con una partecipazione pari circa all'80%. Singoli docenti hanno partecipato a percorsi formativi offerti da enti esterni alla scuola relativamente all'Handicap o ad altre tematiche specifiche sulla gestione di alcuni ambiti scolastici. Le iniziative promosse sono state un'occasione di crescita professionale per ciascun docente; 82,5% degli insegnanti ritiene utili per il proprio lavoro le esperienze formative svolte durante l'anno. Le ricadute nel lavoro ordinario della scuola dovranno essere monitorate nel medio e lungo periodo. Nell’immediato si possono riscontrare: -una maggiore consapevolezza dei rischi presenti nell'Istituto e delle proprio ruolo/responsabilità; -un maggiore utilizzo delle LIM nelle attività didattiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riportati mettono in evidenza come l'Istituto di Villaputzu nell'A.S. 2013/2014 abbia destinato poche risorse alla formazione del personale, infatti la spesa media ed il numero di ore per docente è molto al di sotto delle medie provinciali e nazionali. Le esigenze manifestate dai docenti nell'ambito del piano della formazione, strutturato ad inizio sulla base alle richieste dei docenti, rappresenta lo specchio di aree che necessitano di approfondimento (DSA, VALUTAZIONE, UTILIZZO DI STRUMENTI MULTIMEDIALI, NUOVE METODOLOGIE DIDATTICHE) che hanno avuto risposta solo in parte (corso DSA, corso "Master Teacher" sulle Lavagne interattive Multimediali A.S. 2014/2015). Al necessario percorso di rinnovamento volto alle nuove pratiche di insegnamento ed alla condivisione delle buone prassi didattiche adottate da docenti in possesso di competenze specifiche in alcuni settori della didattica. E' necessaria la socializzazione dei contenuti, delle esperienze e dei materiali e soprattutto un confronto continuo con i team di docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli incarichi specifici vengono attribuiti in seguito ad autocandidatura e dichiarazione dei titoli, delle qualifiche e delle esperienze nel settore per cui ci si propone. Le competenze di cui si è a conoscenza vengono messe a disposizione dell'Istituto attraverso incarichi di responsabilità con competenze organizzativo-gestionali o con l'ampliamento dell'offerta formativa. La scuola raccoglie sistematicamente le certificazioni attestati del personale; non è attualmente presente una banca dati. Alcune figure rappresentano all'interno dell'Istituto dei punti di riferimento, motori trainanti dei circoli virtuosi e interlocutori autorevoli con l'utenza e la comunità scolastica nel suo complesso. Fra questi non solo lo sfaff del dirigente ma anche l'RSPP di ormai consolidata esperienza. La scuola promuove per i docenti la formazione e lo scambio anche all'esterno dell'Istituto -A.S. 2014/2015- attraverso la frequenza a corsi di breve e lunga durata (partecipazione a seminari, corsi di lingua inglese ERASMUS KA1 che hanno coinvolto 15 insegnanti dai 5 ai 14 gg in un paese europeo, etc). L'Istituto incentiva i docenti attraverso le risorse messe a disposizione dal FIS e mediante il supporto a progetti - coerenti con il POF -.
Nella scuola sono presenti insegnanti con buone/ottime competenze a tutti i livelli, valorizzate solo in parte. I numero di docenti con un ruolo di responsabilità all'interno della scuola è molto limitato rispetto al totale degli insegnanti. Questo rappresenta un grossissimo limite in quanto su pochi grava il peso di "troppi incarichi" talvolta onerosi. Di fatto, è sempre più difficile trovare insegnanti che volontariamente si impegnano in ruoli di responsabilità a fronte di compensi molto inferiori rispetto al lavoro svolto. I gruppi di docenti che si riuniscono in commissioni - sulla base delle esigenze manifestate dal CdD - per la predisposizione di progetti e iniziative sono, nella generalità dei casi, costituiti da personale che ricopre diversi ruoli nell'Istituto. L'assegnazione del personale ai plessi/sezioni/classi avviene seguendo criteri quali la continuità e l'anzianità di servizio eccezion fatta per gli insegnati di sostegno per i quali si valuta anche l'esperienza maturata con casi analoghi a quelli presenti nell'Istituto -; non si tiene conto delle competenze specifiche del personale in relazione ai bisogni formativi e organizzativi dell'Istituto nel suo complesso.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CAIC83500G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIC83500G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
57,3
52,9
53,5
Si
47,2
45,1
61,1
Si
48,3
41,3
48,9
No Si Si Si No No Si Si
57,3 67,4 51,7 89,9 19,1 21,3 71,9 85,4
46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,4 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,7 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 31,5 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 49,4 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CAIC83500G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIC83500G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
19
8,6
7,6
6,9
19
7,5
8,9
9,9
19
8,2
9,2
6,6
0 6 11 9 0 0 8 14
7,5 4,8 3,7 9,3 4,6 3,2 9,1 12,7
7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro tramite l'accesso al FIS. La scuola ha istituito negli ultimi 2 anni - oltre alle canoniche commissioni- dei gruppi di lavoro che si sono occupati prevalentemente di: progettazione curricolare, criteri di valutazione (docenti scuola primaria e secondaria di I°, continuità verticale ed orizzontale (prim/sec I°), rubriche valutative disciplinari per singole prove ingresso/itinere/finali (prim/sec I° - italiano e matematica), accoglienza alunni BES e procedura di riconoscimento degli stessi. Vi è una buona collaborazione e condivisione di materiali sia in senso orizzontale che verticale. Le commissioni ed i gruppi di lavoro sono stati volutamente costituiti in modo eterogeneo (rappresentanti dei diversi comuni e dei diversi ordini di scuola). I risultati del lavoro svolto vengono sistematicamente comunicati al Collegio dei Docenti (ogni 2 mesi) in un ottica di rendicontazione e di condivisione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di materiali e strumenti tra ordini di scuola diversi è limitata ad alcune occasioni formali. Manca una piattaforma Web di Istituto nella quale possano essere pubblicate le esperienze ed i materiali redatti dai singoli gruppi/commissioni. Questi ultimi, vengono utilizzati dai docenti ma in modo passivo e poco consapevole. La partecipazione ai singoli gruppi/commissioni è spesse volte garantita dagli stessi insegnanti che svolgono ruoli di responsabilità all'interno dell'Istituto; ciò porta ad accentrare su poche persone i processi più delicati e strategici che l'istituto sta portando avanti in questi ultimi anni. Le poche risorse del FIS ma soprattutto la generalizzata convinzione di non poter incidere in modo decisivo sugli esiti degli alunni - imputati a cause esterne - rende poco agevole la partecipazione ai gruppi di lavoro soprattutto dei docenti con maggiore esperienza lavorativa alle spalle.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti di buona qualita' che rispondono ai bisogni formativi degli insegnanti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi (RSPP, docenti di sostegno, etc), delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti (infanzia, primaria e secondaria di I°), che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi limitati per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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pagina 91
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,4 Media partecipazione (3-4 18 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,1
Riferimento Regionale % 14,1 67,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
15
28,7
3,4
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,3 31,2 6,5
Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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pagina 93
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 31,1 Bassa apertura 2,6 1,1 Media apertura 6,5 9,6 Alta apertura 62,3 58,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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pagina 94
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CAIC83500G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC83500G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
46,1 60,7
40,3 51,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
5,6
9,2
18,7
2 0 0
9 0 12,4
11,7 1,5 16
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: CAIC83500G prodotto il :07/10/2015 08:07:24
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CAIC83500G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC83500G per motivo) per motivo) 0
14,6
15,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
41,6
29,6
24
0
57,3
61,2
74,2
0
2,2
3,4
10,1
0
5,6
7,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CAIC83500G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC83500G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
25,8 20,2
23,3 12,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
62,9
57,3
44,3
0
6,7
9,2
16,7
0
0
2,4
9,7
0
2,2
1,5
12
0
5,6
12,1
30,5
0
3,4
1,9
20,2
1 0
23,6 1,1
25,7 2,4
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 20,2 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,3 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,6 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,1 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CAIC83500G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G No 18 16 No 58,4 41,7 No 5,6 5,3 No 13,5 13,1 No 19,1 16,5 Si 50,6 41,3
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
36
32
57,6
Si No No
55,1 32,6 18
46,6 30,1 16
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CAIC83500G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CAIC83500G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 51,7 44,2 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi formalizzati dall'Istituto Comprensivo di Villaputzu negli ultimi 2 anni, fanno riferimento a: - PROGETTO SEMID@S: l'Istituto era capofila. L'accordo di rete aveva l'obiettivo di acquistare le Lavagne Interattive Multimediali e gli ACCESS POINT per 4 Istituti Comprensivi del Territorio (Villaputzu, Muravera, Villasimius, San Nicolò Gerrei); - PROGETTO MASTER TEACHER: formazione per di n°40 docenti sull'utilizzo delle LIM; - PROGETTI ERASMUS (AZIONE KA1 - KA2): mobilità di staff - 15 docenti (A.S. 2014/2015 - e 2015/2016) e partenariato (12 docenti + 28 alunni); - accordi con i servizi sociali ed educativi territoriali per la programmazione di interventi in favore sopratutto degli alunni con bisogni educativi speciali; - accordi con la ASL 8 - Distretto di Muravera, per la programmazione di interventi in favore sopratutto degli alunni con bisogni educativi speciali. I rapporti con le strutture di governo territoriali sono proficui e in alcuni casi si sono rivelati indispensabili per il successo formativo degli alunni (supporto del servizio educativo a ragazzi/famiglie - supporto del servizio di neuropsichiatria infantile, etc). Un insegnante della scuola primaria è Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di San Vito, ciò ha garantito un indice di coinvolgimento ed una capacità propositiva della scuola nei confronti dell'Amministrazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dall'analisi delle tabelle (numero di accordi di rete con altre scuole e accordi con altri soggetti del territorio) la scuola ha un livello medio-basso di partecipazione ad accordi formalizzati col territorio. Inoltre: - gli accordi sono finalizzati prevalentemente all'accesso ai finanziamenti (partecipazione a progetti che richiedono necessariamente l'attivazione di reti, come per esempio quella per la proposta di percorsi formativi sull'uso delle nuove tecnologie nella didattica); - le ricadute sull'offerta formativa della scuola, e di conseguenza gli effetti sulla qualità dei processi di insegnamento/apprendimento sono presenti, solo in pochi casi moderate.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CAIC83500G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC83500G % 17,95
15,1
18,7
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CAIC83500G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 1,6 Medio - basso livello di 19,8 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,3 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,8 18,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CAIC83500G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC83500G n.d.
7,1
6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,5 18,4 Medio - alto coinvolgimento 75,3 65 Alto coinvolgimento 11,2 16,5
Situazione della scuola: CAIC83500G
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione del piano dell'offerta formativa, in prima battuta attraverso i rappresentati del Consiglio d'Istituto che detta le linee generali alle quali attenersi. Ogni anno nel mese di Settembre si predispongono degli incontri con l'utenza mirati, da un lato, a fornire informazioni di natura pratica e dall'altro ad acquisire le aspettativa delle famiglie. All'atto della definizione del P.O.F. si considerano anche le valutazioni ed i suggerimenti richiesti in fase di compilazione del questionario del servizio percepito. La scuola coinvolge - attraverso i rappresentanti del Consiglio di Istituto - tutte le famiglie. I file/documenti vengono inviati ai componenti il CdI al fine di convolgere il maggior numero di genitori. L'Istituto ha realizzato quest'anno delle conferenze rivolte ai genitori; due rivolte all'utilizzo dei social network - privacy e 2 rivolte alla conoscenza delle opportunità offerte dal programma ERASMUS (costo zero - azione di disseminazione dei risultati). La valutazione sulla qualità del progetto realizzato è emersa dall'analisi dei questionari somministrati. I genitori propongono, con una certa frequenza, a costo zero dei progetti volti all'ampliamento dell'offerta formativa. Le famiglie hanno espresso una valutazione sulle proposte formative inserite nel POF tramite questionario ON LINE.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi è un limitato coinvolgimento dei genitori nella definizione dell'offerta formativa e nella predisposizione dei documenti più significativi; non sono, infatti presenti commissioni di lavoro per l'elaborazione o la revisione del regolamento di Istituto o del patto di Corresponsabilità. Partecipano alle riunioni, in modo assiduo, i genitori rappresentanti di classe e del Consiglio di Istituto. Sarebbe opportuno ampliare il coinvolgimento dei genitori nell'ambito della corresponsabilità educativa, temi questi trattati anche nei documenti più rappresentativi dell'Istituto. Le forme di collaborazione per gli interventi formativi si riferiscono prioritariamente a casi isolati. Il registro elettronico per quest'anno non è stato adottato per problematiche inerenti il collegamento Internet in entrambi i Comuni; è presente un sito web aggiornato attraverso il quale le famiglie possono prendere visione delle comunicazioni dell'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni per l'acquisto di beni e servizi e per la realizzazione di attività formative rivolte al personale scolastico ed agli allievi (Progetti: SEMID@S, MASTER TEACHER, ERASMUS). Si ritiene opportuno incentivare la partecipazione a reti e le collaborazioni con il territorio al fine di migliorare l'offerta formativa anche se le collaborazioni attivate si sono integrate in modo adeguato e proficuo. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Il suo ruolo è solo interlocutorio; non partecipa ai processi decisionali e ai processi di governo. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, in più momenti dell'anno, e raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori tramite i questionari sul servizio percepito. Si rende necessario istituire commissioni di lavoro al fine di elaborare e revisionare i documenti fondamentali: Regolamento di Istituto e Patto formativo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) MIGLIORAMENTO DEGLI ESITI IN USCITA NEGLI ESAMI DI LICENZA DI PRIMO GRADO
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) AUMENTO DEL 15% DEL NUMERO DEGLI ALLIEVI CHE SI COLLOCANO CON VALUTAZIONI - NEGLI ESAMI DI LICENZA DI I° GRADO - MEDIO ALTE
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
RIDUZIONE DELLA VARIABILITA' FRA LE CLASSI
RIDUZIONE VARIANZA FRA LE CLASSI DEL 10% IN ITALIANO E MATEMATICA
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi individuati fanno riferimento agli esiti delle prove Invalsi o dell'esame di stato conclusivo per il primo ciclo, dati questi tenuti in considerazione per individuare gli obiettivi di miglioramento. Infatti, le maggiori carenze dell'Istituto fanno riferimento alla mancanza di equità degli esiti tra e dentro le classi - con particolare riferimento alla scuola primaria - ed alla concentrazione anomala nelle fasce più basse sia per matematica/italiano degli esiti per l'esame di licenza. Dalle prove Invalsi somministrate in una delle classi II - primaria- la prova di italiano risulta inferiore alla media riportata per la Sardegna di 25 pt %. Nel complesso la media per entrambi i plessi è al di sotto di 6,2 pt %. Si rileva tale discrepanza anche per le classi V con una media leggermente migliore. I risultati della prova di Italiano nella scuola sec. di I° grado - eccezion fatta per una classe di un plesso - si attestano più o meno nella media. Per quanto concerne la prova di matematica, dai dati emergono dei risultati che, in alcune classi, si attestano al di sotto della media sarda di sette pt % ed in un caso di 11 pt %. Nelle scuole secondarie emergono criticità in alcune classi nelle quali il divario è di - nel caso peggiore - di 9pt %. Situazione che va peggiorando se si dovessero prendere come riferimento le medie italiane. Le valutazioni peggiori sono concentrate in modo particolare in un plesso.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di un curricolo verticale per tre competenze (italiano, matematica, competenze civiche e sociali). Programmazione equipe docenti prove in ingresso, in itinere ed in uscita (Primaria e secondaria di I°). Programmazione equipe docenti per classi parallele e per dipartimenti disciplinari (Primaria e secondaria di I°)
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Ambiente di apprendimento
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Raccordo macro-progettazione collegiale (Commissione Continuità). Formazione di classi modulari nella scuola primaria e sec. I° di primo grado in orario curricolare/extracurricolare.Attività di recupero/potenziamento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono funzionali ad una seria rivisitazione del curricolo e dell'attività di programmazione che può incidere in modo significativo sugli esiti degli alunni in termini di riduzione della varianza dentro e fra le classi e di valorizzazione delle eccellenze con aumento del 10% del numero di alunni che si collocano con valutazioni medio/alte - negli esami di stato conclusivi del primo ciclo. Gli obiettivi di processo si sviluppano su 2 filoni principali "Curricolo e progettazione" e "ambiente di apprendimento" necessari entrambi per limitare gli elementi di criticità individuati nel rapporto di autovalutazione nell'area ESITI.