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Rapporto Autovalutazione Scuola C. COLLODI CONTRADA APOSTOLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIC88900T TAURISANO POLO 1

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIC88900T LEEE88901X VA VB LEEE889021 VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC88900T 4.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC88900T 2.4 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC88900T 4.7 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio offre una vivace attività di associazionismo, volontariato e un buon funzionamento dei servizi sociali. Gli oratori parrocchiali sono luoghi di aggregazione per bambini e ragazzi.

Il tessuto sociale della comunità di Taurisano è problematico e lo status socio-economico delle famiglie degli studenti è basso o molto basso.

L’ente comunale organizza attività culturali su diverse tematiche di attualità storica e culturale.

Su un campione di 506 genitori intervistati il 3% ha dichiarato il possesso della licenza elementare; il 56% il diploma di licenza media; il 34% il diploma di maturità e solo il 4,3% la laurea.

La biblioteca è tra le più fornite nella provincia di Lecce. Pianifica attività, seminari e corsi per il coinvolgimento del cittadino alla lettura. Riesce a sensibilizzare i ragazzi, le famiglie e le due istituzioni scolastiche di Taurisano.

La lingua utilizzata prevalentemente è una forma di dialetto locale bastardizzato. Numerose famiglie risultano disoccupate o comunque monoreddito; molte risultano al di sotto della soglia di povertà.

Attiva è anche la collaborazione con la ASL e con l' Ambito territoriale di Casarano, che forniscono, gratuitamente, servizi In aumento è anche il fenomeno della disgregazione familiare. di sostegno alle famiglie e alla scuola, attraverso la disponibilità Non rari sono i casi di studenti dell’istituto in affido ai servizi di operatori da utilizzare nelle classi, mediante specifici sociali, a tutori legali o ad altri familiari. progetti, a sostegno dello svantaggio socio-culturale. I Carabinieri e il Commissariato di Polizia sono validi punti di riferimento per la realizzazione di progetti di educazione alla legalità. In tale contesto la scuola ha l’opportunità di creare reti territoriali di mutuo- soccorso, in una efficace trasversalità di interventi cooperanti tra di loro, al fine di promuovere l' educazione alla cittadinanza attiva.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Taurisano è Comune del basso Salento con un territorio di 23,32 Kmq, una popolazione residente al 31/12/2014 di 11.992 abitanti e 3653 iscritti all' Anagrafe Italiani Residenti all' Estero (AIRE), per un totale di 1789 famiglie. Ha un' economia di tipo agricolo-artigianale-commerciale.

Pur disponendo di un capitale sociale variegato e dalle buone potenzialità, scarsa è la disponibilità alla collaborazione. Ne è segno il proliferare di associazioni e sodalizi con finalità riconducibili a comune denominatore, che sarebbe preferibile sia accorpassero per meglio realizzare i comuni obiettivi.

Nel territorio è presente una comunità ROM stanziale, discretamente integrata, con numerose famiglie in età fertile, i cui figli frequentano tutti le scuole del POLO 1. Elementi di potenziale sviluppo sono l' artigianato, per la presenza di maestranze e competenze nel settore lapideo (estrazione e lavorazione della pietra, costruzione di muretti a secco,abitazioni tradizionali salentine, mosaici) e dei metalli (ferro battuto); il commercio; la moda, utilizzando al meglio le professionalità rese disponibili dall' istituto professionale presente nel comune; il turismo religioso, culturale e ambientale in collegamento con le vicine strutture balneari, puntando alla destagionalizzazione ed alla migliore utilizzazione delle enormi potenzialità del territorio delle "cave"; il terziario avanzato. Necessita progettare un futuro, facendo rete tra tutti i soggetti, istituzionali e non, presenti nel territorio.

La concorrenza, per quanto auspicabile in alcuni settori, non sempre è la miglior soluzione e non è detto che lo sia per la scuola pubblica e per una comunità che ha bisogno di unità reale, di obiettivi e metodi condivisi, di un comune sistema valoriale di riferimento per programmare e realizzare il suo progetto di sviluppo. Spesso si parla tra sordi e la mano destra non sa che fa la sinistra. La scuola, da questo punto di vista ha molto da lavorare al suo interno e per l'esterno, proponendo modelli di azione sempre più coinvolgenti e responsabilizzanti, capaci di formare, nella quotidianità della pratica didattica, ragazzi e ragazze capaci di esercizio attivo della cittadinanza. Il tasso di immigrazione annuo è di circa 130 elementi, per la gran parte provenienti dall' Europa dell' est e dall' Estremo oriente (indiani e cinesi). Il tasso si emigrazione è di circa 230 persone all' anno.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIC88900T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

4.138,00

31.986,00

4.052.010,00

268.240,00

0,00

4.356.374,00

Gestiti dalla scuola

65.218,00

130.644,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

195.862,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4.497,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.497,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4.701,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.701,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

88.513,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

88.513,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.497,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.497,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIC88900T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,7

87,1

5,8

0,0

93,6

STATO

Gestiti dalla scuola

1,4

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

36

39,6

23,4

50

46,5

55,3

14

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 69,2 Totale adeguamento 26,7 30,8

Situazione della scuola: LEIC88900T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Taurisano è costituito da cinque plessi (due plessi di scuola dell’Infanzia, due plessi di Scuola Primaria, un plesso di Scuola Secondaria di Primo Grado), che dipendono da un’ unica amministrazione comunale. I cinque plessi sono facilmente raggiungibili dall’utenza. Attraverso la risorse economiche che arrivano dalla Comunità Europea con i Progetti PON FSE e FESR, si sta cercando di dotare i vari plessi, a cominciare dalla Primaria, delle strutture necessarie per rendere laboratoriale la lezione e la didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Molti sono i punti critici legati alle risorse economiche e materiali. I fondi nazionali non sono sufficienti a programmare un’ offerta formativa adeguata alle carenze e ai bisogni dell’utenza che vive in un contesto socio-culturale critico e problematico, rispetto al livello della media nazionale. Il territorio, molto povero dal punto di vista economico, non offre un tessuto aziendale tale da mettere la scuola nelle condizioni di poter attingere fondi dal settore primario e secondario.

I moduli progettati per gli studenti permettono di intervenire sul potenziamento e il recupero delle competenze chiave europee. Le famiglie hanno difficoltà a contribuire con proventi propri alle richieste, di norma di per sé già molto esigue, della scuola. Nel 2014 il Comune di Taurisano ha impegnato per le scuole del territorio risorse per 510.583,00 € per spese di Gli edifici, seppur sufficienti rispetto alle esigenze della funzionamento, fornitura di beni e servizi (refezione scolastica, didattica, anche laboratoriale, e ben distribuiti nei diversi libri di testo, trasporto e libri per alunni della scuola secondaria quartieri del paese, necessitano, purtroppo, di interventi di di I grado). manutenzione ordinaria e straordinaria, anche per la loro messa a norma ai sensi della recente normativa sulla sicurezza (mancano tutte le certificazioni previste dalla legge). Bisogna ancora dotare la segreteria e tutti i plessi di un’ adeguata rete Wi – Fi. Alcuni plessi ne sono completamente sprovvisti. Mancano i dovuti laboratori tecnologici e linguistici. Solo poche classi sono fornite di LIM. Limitate risultano, rispetto alle esigenze, le risorse rese disponibili dal Comune, ulteriormente contratte dai vincoli del patto di stabilità interno, che impedisce di spendere anche in caso di disponibilità di risorse proprie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIC88900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIC88900T 80 93,0 6 7,0 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIC88900T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIC88900T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,5

12

15,0

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

32

40,0

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

34

42,5

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIC88900T prodotto il :29/09/2015 17:24:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIC88900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC88900T 0,0 100,0 100,0

Istituto:LEIC88900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC88900T 32,6 67,4 100,0

Istituto:LEIC88900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC88900T 88,2 11,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIC88900T - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIC88900T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,7 20 27,8 5 6,9 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 40

55,6

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 22,1 21,8 0 0,2 67,4 70,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,1 19,1 40,7 36,6 5,8 9,7 31,4 34,6

Situazione della scuola: LEIC88900T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell’ infanzia e nella scuola primaria il personale è Taurisano polo 1 è di recente formazione come Istituto per la maggior parte stabile con un contratto a tempo Comprensivo di Taurisano. indeterminato (78%). Circa l’ 85% lavora in pianta stabile presso questa istituzione scolastica. I tre ordini di scuola appaiono ancora poco coesi e collaborativi nella verticalità delle loro componenti. I docenti sono prevalentemente di età medio-alta (81%) Occorre un maggiore sforzo perché acquisiscano un buon Da un’ indagine interna una piccola percentuale di docenti livello di conoscenza reciproca al punto tale da favorire una (17%) della scuola dell’ infanzia risulta laureata e nella scuola reale cooperazione in verticale. primaria il 32% degli insegnanti possiede un diploma di laurea. Manca la buona prassi di disseminazione delle conoscenze e Dal monitoraggio interno effettuato, ci sono docenti che hanno delle competenze acquisite nell’ambito di corsi di frequentato corsi di perfezionamento sulle tematiche dei BES e perfezionamento e aggiornamento seguiti da singoli docenti. dell’ inclusione (anche master di primo livello), altri hanno acquisito competenze sull’ uso delle nuove tecnologie. Non c’è ancora una buona predisposizione al lavoro di gruppo e al lavoro di squadra. Anche il personale di segreteria è stabile e proveniente, per la maggior parte, dal Comune in cui è ubicata la scuola. Gli uffici amministrativi andrebbero rivisitati e riorganizzati, rimuovendo situazioni di scarsa efficienza ed efficacia che La dirigente scolastica è neo-immessa in ruolo presso questa rappresentano un limite pesante per l' intera attività dell' istituzione scolastica dal corrente anno 2014-2015. istituzione scolastica. Il personale tutto è un’opportunità significativa per il miglioramento dell’ azione didattica ed educativa, poichè disponibile all’ aggiornamento e alle novità delle riforme. Le proposte di formazione deliberate dal collegio sono state finalizzate ad acquisire abilità nell’ ambito della didattica per competenze, della valutazione degli apprendimenti e di sistema, di una politica di inclusione didattico-educativa.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC88900T

% classe 1 80

100,0

LECCE

6.992

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 75

100,0

98,1

7.123

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 100

100,0

98,5

6.902

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 87

100,0

98,3

7.417

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 84

100,0

98,2

7.434

98,2

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC88900T

% classe 1

classe 2

87

100,0

LECCE

7.484

PUGLIA

40.977 537.065

% classe 2 84

100,0

96,9

7.823

96,5

96,1

41.666

96,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LEIC88900T

7 25

8

9

10

22

14

18

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

29,8

26,2

16,7

21,4

4,8

1,2

- Benchmark* LECCE

1.730

2.276

1.866

1.424

632

229

21,2

27,9

22,9

17,5

7,7

2,8

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: LEIC88900T prodotto il :29/09/2015 17:24:17

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC88900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC88900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,2

LECCE

-

0,1

-

0,2

-

0,3

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIC88900T prodotto il :29/09/2015 17:24:17

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC88900T

% classe 1

classe 2

1

1,3

LECCE

78

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

4

5,6

1,1

74

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,0

53

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,8

50

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 1

1,2

0,7

49

0,7

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC88900T

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

60

PUGLIA

420 7.825

% classe 2

classe 3

1

1,2

0,8

54

1,0

386

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

0,7

43

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIC88900T prodotto il :29/09/2015 17:24:17

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC88900T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

3,9

1

1,4

LECCE

127

1,8

102

PUGLIA

911

2,4

649

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

1,0

1,4

65

1,7

546

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

2

2,4

0,9

59

1,4

601

2,2

11.465

% classe 5 1

1,2

0,8

59

0,8

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC88900T

% classe 1

classe 2

1

1,2

LECCE

85

PUGLIA

589 12.192

% classe 2

classe 3

1

1,2

1,1

70

1,4

549

2,2

11.240

% classe 3 1

1,2

0,9

57

0,7

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Trattandosi di un Istituto comprensivo ed essendo ancora nella fascia dell’ obbligo scolastico quasi tutta la totalità degli studenti viene ammessa alla classe successiva o al successivo ordine di scuola.

pagina 23

Considerato il contesto, gli esiti alla fine della terza media sono medio-bassi e coincidenti con quelli nazionali e quelli registrati dall’ INVALSI.

Il sistema di valutazione condiviso collegialmente è stato Poiché una parte degli studenti proviene da un contesto socio- approvato nel corrente anno scolastico e va ancora consolidato e culturale svantaggiato, la scuola si è attivata nella messo a prova, prima che diventi prassi abituale di lavoro. programmazione e pianificazione della didattica di esperienze di apprendimento laboratoriali e convergenti, in via trasversale, nella direzione della manipolazione dei contenuti trattati in tutta la loro concretezza. L' attivazione del tempo pieno per quasi tutte le classi della scuola primaria e l' approvazione dei progetti PON ha dato la possibilità agli studenti di usufruire di percorsi di apprendimento dedicati al recupero e potenziamento delle competenze chiave e della lingua inglese, anche attraverso l’ acquisizione, per quest’ ultima, di certificazioni internazionali di competenza (KET) Non si registrano abbandoni né in corso danno né alla fine dei singoli percorsi. I trasferimenti in entrata o in uscita sono giustificati rispettivamente da un processo di immigrazione e di emigrazione delle famiglie verso il nord o l’ estero per motivi di lavoro. Per la valutazione sono stati adottati criteri trasparenti, equi e condivisi dall’ intero Collegio, secondo quanto disposto dal DPR 122/2009, al fine di garantire il successo formativo di ogni studente, aiutandolo ad acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA DESCRIZIONE RISPONDE ALLA REALE SITUAZIONE DELLA SCUOLA.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIC88900T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

59,7

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

47,8

71,6 69,8

7,0

45,5

-12,1

LEEE88901X - II B

73,1

10,4

47,2

-10,3

LEEE889021

36,3

LEEE889021 - II C

36,3

68,2

n/a

50,1 -26,6

60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

46,4

-9,3

LEEE88901X

n/a

n/a

ITALIA

LEEE88901X - II A

n/a

n/a

Sud 56,5

-1,2 n/a

Punteggio medio

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

50,1

-7,6 62,8

61,6

62,9

63,1

67,9 69,3

11,2

67,3

6,5

LEEE88901X VB

66,7

8,6

61,7

0,9

6,5

56,7

-4,1

LEEE889021 - V D

73,4

15,3

68,1

7,3

61,4

54,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,7

63,6

n/a

n/a

68,5

57,3

61,6

n/a

LEEE889021

58,0

n/a

n/a

LEEE889021 - V C

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

64,3

3,4

LEEE88901X

n/a

n/a

n/a

LEEE88901X VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 10,8

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

63,1 63,1

0,0

LEMM88901V

63,6

LEMM88901V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

62,1

0,0

61,4

0,0

LEMM88901V III B

58,5

0,0

68,8

0,0

LEMM88901V III C

61,5

0,0

52,7

0,0

LEMM88901V III D

69,2

0,0

65,8

0,0


SNV - Scuola: LEIC88900T prodotto il :29/09/2015 17:24:17

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE88901X - II A

1

4

5

2

9

10

3

3

5

0

LEEE88901X - II B

1

5

2

3

15

10

7

2

2

4

LEEE889021 - II C

15

3

3

2

1

10

7

0

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIC88900T

23,9

16,9

14,1

9,9

35,2

41,1

23,3

6,8

12,3

16,4

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE88901X VA

0

2

6

5

6

0

5

3

10

1

LEEE88901X VB

3

2

4

8

5

3

4

9

5

1

LEEE889021 - V C

3

2

7

3

5

7

3

3

5

2

LEEE889021 - V D

1

1

0

6

8

2

5

0

4

4

% studenti Livello 1 LEIC88900T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,1

9,1

22,1

28,6

31,2

15,8

22,4

19,7

31,6

10,5

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEMM88901V III A

1

6

3

3

2

0

5

6

1

3

LEMM88901V III B

4

5

6

2

3

1

1

6

3

9

LEMM88901V III C

2

5

3

5

1

3

7

4

2

0

LEMM88901V III D

0

6

7

8

8

1

6

6

7

9

% studenti Livello 1 LEIC88900T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,8

27,5

23,8

22,5

17,5

6,3

23,8

27,5

16,3

26,3

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC88900T 42,9 57,1 1,0 99,0 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC88900T 5,7 94,3 9,0 91,0 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In lingua Italiana, a parte i risultati negativi di una classe II, tutte le altre classi raggiungono risultati pari o superiori alla media nazionale e a quelli di scuole con background socioeconomico simile. In particolare si distinguono tutte le classi quinte dell’ istituto. Non si registrano comportamenti anomali in nessuna classe.

pagina 27

I risultati di matematica sono critici nella scuola primaria, in modo particolare nelle classi seconde. Anche la varianza dentro e tra le classi rappresenta un focus problematico solo nelle classi seconde. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 è superiore alla media nazionale nelle classi seconde e in qualche classe della scuola secondaria di I grado, soprattutto in matematica.

In matematica sono apprezzabili gli esiti della scuola Secondaria di I Grado. In questa disciplina, due classi quinte su quattro della scuola primaria raggiungono risultati al di sopra Va sostenuta, incentivata e incoraggiata nel corpo docente la della media nazionale. capacità di riflettere sulle proprie prassi di lavoro per modificare il processo di insegnamento- apprendimento al fine Gli esiti, nella lingua italiana, sono uniformi nella maggior parte di migliorare gli esiti degli studenti e il loro senso di delle classi e distribuiti, prevalentemente, su livelli medi o autoefficacia . medio-alti. C’è un equilibrio di risultati tra i diversi plessi dell’ Istituto. La varianza dentro e tra le classi è sugli stessi livelli della media nazionale, nelle classi quinte, sia in italiano sia in matematica. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale nelle classi quinte sia in italiano sia in matematica. A cominciare da quest' anno scolastico i risultati INVALSI sono stati oggetto di riflessione collegiale e dipartimentale con utilizzo della valutazione degli esiti ai fini di una riprogettazione didattica e di una riconsiderazione delle proprie strategie e modalità di insegnamento-apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano, nella maggior parte delle classi, è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, a differenza di quanto registrato in matematica per la scuola primaria. I risultati sono differenti tra le due discipline così come i punteggi e la quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 rispetto alla media nazionale. Gli esiti si discostano in positivo rispetto alla media nazionale, in tutti e tre le classi per quanto riguarda la lingua italiana, mentre in matematica c’è una netta differenza tra la scuola primaria e la secondaria di I grado, che si distingue, rispetto alla primaria, positivamente.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quest’ anno scolastico la scuola ha cominciato a costruire gli La scuola deve ancora costruirsi modalità nuove per la strumenti più opportuni per la programmazione e la valutazione valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, anche delle competenze chiave europee di cittadinanza. attraverso prove comuni finalizzate a verificare la padronanza delle competenze personali legate alla capacità di orientarsi e Ha costruito un curriculo trasversale di istituto, partendo dai agire efficacemente nelle diverse situazioni. bisogni dell’ utenza e del territorio con uno sguardo aperto verso gli obiettivi nazionali ed europei. Nel comportamento si sono registrati, nella scuola secondaria di I grado, casi di mancato rispetto delle civili regole di Si è data criteri comuni, approvati collegialmente, per la convivenza democratica, che hanno determinato la sospensione valutazione del comportamento, attraverso griglie di semplice di alcuni ragazzi delle lezioni. Il provvedimento è stato preso in lettura, opportunamente socializzate alle famiglie nei Consigli pieno accordo con le famiglie. di Classe/Interclasse. Ancora assenti, nella valutazione delle discipline, strumenti progettati e condivisi: compiti complessi, compiti di realtà, rubriche di valutazione. Mancano di conseguenza i dipartimenti per la lettura delle prove parallele e la conseguente rivisitazione della progettazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La descrizione risponde alle caratteristiche della scuola


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LEIC88900T

15,6

% Linguistica 13,0

% Professionale 20,8

% Scientifica 11,7

% Tecnica 11,7

% Umanistica 27,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIC88900T LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 15 35,7 27 5.336 71,4 2.139 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 64,3 28,6 25,8 29,1

42 7.475 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIC88900T - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 14 93,3 22 84,6 4.928 26.056 276.676

94,0 91,8 90,9

1.843 8.330 93.486

88,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti prosegue gli studi all’ interno del comprensivo di appartenenza. Gli incontri tra docenti dei vari ordini di scuola facilitano il passaggio delle informazioni, utili anche alla formazione di classi eterogenee al loro interno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio all’ ordine di scuola successivo, al termine della scuola del primo ciclo, nell’ anno scolastico 2012/2013, il 58% degli studenti non ha seguito il consiglio orientativo dato dalla scuola.

Tutti gli studenti del comprensivo proseguono gli studi nella scuola secondaria di secondo grado. Nel precedente anno scolastico il 43% degli studenti si è indirizzato verso i licei e circa il 57% verso gli studi tecnici e professionali.

Dagli esiti registrati sugli alunni frequentanti, nell’ a.s. 2014/2015, il secondo anno della scuola superiore di II grado, l’ 87% degli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso al termine del primo anno. Solo un alunno non è stato promosso. Al contrario, chi ha seguito il consiglio orientativo della scuola ha avuto meno possibilità di successo. Dalle indagini fatte sulla prosecuzione degli studi degli alunni licenziati nell’ a.s. 2008/2009 si è potuto registrare che solo una piccola parte ha proseguito gli studi universitari. Il dato è riferibile agli studenti in uscita da un'istituzione scolastica diversa dall'attuale Istituto Comprensivo,costituitosi solo nell'A.S.2011-2012. I primi studenti licenziati dall'I. C. sono ancora iscritti al quarto anno della Scuola Secondaria di Secondo Grado, pertanto non è possibile alcun monitoraggio della situazione in uscita al termine del segmento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 34

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti sono discreti: alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento, hanno un certo numero di debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studi. Il numero di abbandoni del percorso di studi successivo è contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 7,7 Medio - basso grado di 4,8 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 21,2 Alto grado di presenza 73,8 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 8,4 Medio - basso grado di 3,8 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 13,8 19,9 Alto grado di presenza 76,3 68,8 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC88900T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC88900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94

92,6

89,3

Si

92,9

91,8

89

Si

90,5

89,8

85

Si

89,3

89

83,4

Si

86,9

87,2

81,3

Si

79,8

72,6

57,9

Si

90,5

85,2

80,7

No

35,7

35

29,3

No

8,3

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC88900T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC88900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

91,3

91,6

87

No

91,3

91

86,7

No

91,3

89,9

83,6

No

87,5

88,2

81,7

No

87,5

86,1

79,6

Si

82,5

72,3

58,4

Si

97,5

91,3

86,2

No

33,8

28,6

28,3

No

8,8

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal corrente anno scolastico la scuola ha deliberato un curriculo verticale trasversale che, partendo dai bisogni dell’ utenza e del territorio, si proietta verso l’ acquisizione delle competenze chiave previste nel documento delle Raccomandazioni Europee del 2006 e nelle Indicazioni Nazionali 2012.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre lavorare meglio su un Curriculo Verticale per competenze chiave, pienamente vissuto dagli insegnanti. E’ necessario rivisitare i traguardi di competenza, tenendo, adesso, in considerazione il nuovo profilo in uscita già approvato dal Collegio, coerente con il nuovo documento per la certificazione delle competenze (sperimentazione nazionale).

Oltre alle competenze trasversali intese come educazione alla cittadinanza e come competenze sociali e civiche, si sono stabiliti obiettivi trasversali specifici anche per lo sviluppo della lingua italiana (considerando che molti alunni parlano il dialetto), del Pensiero Critico, dello Spirito di Iniziativa e Imprenditorialità, dell’ Imparare ad Imparare, dell’ Educazione ai Media.

Il lavoro di gruppo per dipartimenti orizzontali e verticali sarà, per il corpo docente, occasione di confronto professionale per lo scambio e la condivisione di informazioni, conoscenze e pratiche di lavoro, azioni da avvalorare secondo la percezione e il vissuto degli stessi insegnanti.

Il gruppo di Ricerca-Azione ha studiato il documento nazionale sulla sperimentazione della Certificazione delle Competenze, costruendo un profilo in uscita dello studente aderente alla nuova certificazione e incorporando all’ interno di ogni competenza chiave anche le altre sette: condizione necessaria alla luce del nuovo documento ministeriale, che prevede la valutazione di ogni docente per ciascuna competenza chiave individuata. La progettazione delle attività di ampliamento dell’ offerta formativa viene realizzata in raccordo con il curriculo d’ istituto, individuandone, in modo chiaro, obiettivi e abilità. Le fasi della progettazione sono vissute dai docenti come opportunità di crescita professionale. I docenti si sentono parte attiva del processo di formazione e innovazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,2 4,1 Medio - basso grado di 13,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,9 35,8 Alto grado di presenza 48,8 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,3 4 Medio - basso grado di 7,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 37,9 Alto grado di presenza 57,5 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC88900T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC88900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

88,5

81,4

Si

69

65,7

71,2

Si

97,6

94,9

86,4

Si

79,8

69,3

64,1

No

75

64,2

57,4

Si

92,9

89,3

82,3

Si

63,1

60,9

58,6

Si

50

50,4

42,2

No

9,5

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC88900T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC88900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,5

86,7

80,2

Si

70

68,2

73,5

Si

87,5

74,6

60,6

Si

91,3

90,2

81,4

No

77,5

65

57,9

Si

96,3

91,6

86

Si

71,3

65,3

63,4

Si

65

57,5

53

No

8,8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture di riferimento della scuola per la progettazione Deve migliorare la capacità di definizione dei risultati attesi all’ didattica sono: i dipartimenti orizzontali e verticali, i Consigli di interno di ogni progettazione come anche quella di declinarli Intersezione/Interclasse/Classe, i gruppi di progettazione e coerentemente con il curriculo di scuola. valutazione. L’ organizzazione scolastica va rivista alla luce di una didattica Nei gruppi di lavoro si definiscono le linee di indirizzo per competenze, adeguando opportunamente ritmi, tempi e condivise della scuola. spazi di apprendimento. Le progettazioni individuali dei docenti tengono in considerazione i criteri di personalizzazione e individualizzazione deliberati a livello collegiale, a seconda dei diversi profili di funzionamento degli studenti.

Va incoraggiata, inoltre, la programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e per dipartimenti, soprattutto nella scuola secondaria di I grado al fine di stabilire linee di indirizzo comuni non solo nell' ambito della progettazione, ma anche in quello della valutazione. Mancano processi formalizzati per l'analisi delle scelte adottate e per la revisione di quanto previsto in fase iniziale. Solo da quest' anno scolastico il collegio ha cominciato a riflettere sulle proprie modalità di progettazione e valutazione, a cominciare dagli esiti delle prove INVALSI.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,1 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LEIC88900T

Riferimento Nazionale % 30,9

7,1

13,6

18,9

79,8

62,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 2,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 88,8 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 11,9 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 46,5 discipline

Situazione della scuola: LEIC88900T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 52 Prove svolte in 1 o 2 10 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,5 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

11,9

16,4

15,6

71,4

51,7

47,5

Situazione della scuola: LEIC88900T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,5 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

12,7

10,6

62,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: LEIC88900T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da questo anno scolastico sono stati costruiti criteri comuni di valutazione degli apprendimenti nelle prove oggettive e non oggettive di istituto. Il documento è completo perché tiene in considerazione ogni disciplina e all’ interno di essa ogni singola abilità, oggetto di valutazione da parte degli insegnanti, definendone dettagliatamente i descrittori per ciascun voto da assegnare allo studente (rubriche).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il momento sono oggetto di verifica e valutazione oggettiva solo le competenze relative agli ambiti disciplinari. Il Collegio si sta attrezzando per costruire prove di realtà, in cui inserire gli obiettivi di competenza sociale e civica, che sono, allo stato attuale, valutati solo a seguito di una osservazione diretta dei comportamenti. Di conseguenza devono ancora essere costruiti gli strumenti per la valutazione degli stessi.

I docenti di sostegno hanno elaborato strumenti per la valutazione dei diversamente abili con diagnosi molto grave, prendendo in considerazione non le discipline, ma gli assi dello sviluppo. Hanno definito un documento di valutazione comune per l’ istituto, coerente con gli obiettivi previsti nella fase progettuale.

Non essendosi ancora concluso il lavoro sul curriculo verticale per competenze con obiettivi comuni paralleli, per disciplina e per ciascun ordina di scuola, l' intero istituto deve migliorare nella capacità di predisposizione di prove strutturate comuni.

Solo la scuola primaria si è attrezzata con prove di istituto comuni parallele per disciplina all’ inizio, alla fine del primo e del secondo quadrimestre.

Soprattutto la Secondaria di Primo Grado deve curare maggiormente il raccordo con gli altri ordini di scuola del comprensivo e organizzarsi nella predisposizione di prove comuni strutturate nella fase iniziale , intermedia e finale.

Anche la scuola dell’ infanzia ha costruito una certificazione delle competenze, per i bambini che terminano il percorso di apprendimento in quest' ordine di scuola.

Le prove strutturate intermedie sono una criticità soprattutto per la scuola secondaria di I grado.

Tutti i docenti sono attenti nel progettare interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Da quest’ anno scolastico sono stati previsti momenti di riflessione comune sui risultati delle prove INVALSI, per intercettarne le criticità e al fine di ri-modulare l’ azione didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curriculo e sta lavorando per elaborare un proprio documento di scuola a partire dai documenti ministeriali. I profili di competenza per ogni disciplina e per ogni aspetto trasversale, sono stati fissati solo per l’ uscita dalla scuola primarie e dalla scuola secondaria di primo grado. La scuola primaria ha cominciato a stabilire i profili di competenze per ogni anno di corso. L’ attività di ampliamento dell’ offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e per la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze dall’ infanzia alla scuola secondaria di primo grado. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 84,7 Orario ridotto 0 2,8 Orario flessibile 8,3 12,5

Situazione della scuola: LEIC88900T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LEIC88900T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,3 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 3,8 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC88900T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC88900T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

82,1

83,6

52,4

Si

57,1

45,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

17,9

15,3

13,9

No

4,8

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC88900T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC88900T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

91,3

82,8

Si

55,0

41,0

52,4

No

0,0

1,2

4,2

No

17,5

11,0

12,1

No

1,3

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LEIC88900T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC88900T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44

49,6

38,3

Si

94

86,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

10,7

9,2

8,5

No

0

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LEIC88900T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC88900T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,5

66,5

71,1

Si

90

86,4

84,4

No

0

1,7

6,2

No

13,8

9,8

9,3

No

0

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti usano frequentemente gli spazi laboratoriali messi a Solo un plesso della scuola primaria (11 classi su 19 totali) è loro disposizione dalla scuola. provvisto in modo completo di strumenti tecnologici. Quasi tutti i plessi sono provvisti di laboratori e gran parte delle La scuola secondaria di primo grado e i 2 plessi della scuola classi della scuola primaria sono state attrezzate con LIM. dell’ infanzia vanno implementati in tutta la strumentazione tecnologica. Nella scuola primaria funziona la biblioteca di classe. Se esistono laboratori espressivi e musicali, quelli informatici Le funzioni strumentali e le responsabili di plesso curano la vanno potenziati o addirittura completamente allestiti. custodia degli spazi e degli strumenti, come anche l’ aggiornamento degli stessi. Le classi della scuola secondaria, alcune classi della primaria, le sezioni dell’ infanzia vanno attrezzate con LIM. L’ orario standard di lezione è adeguato a garantire il successo formativo degli studenti. Nella scuola primaria le modalità di recupero e potenziamento sono organizzate all’ interno delle attività curriculari. Nella scuola secondaria di primo grado sono state previste e attuate modalità di ampliamento dell’ offerta formativa in orario extrascolastico. Il consolidamento-potenziamento della lingua inglese è stato organizzato al termine della scuola primaria e secondaria di I grado, anche con certificazione internazionale in tutti e due gli ordini di scuola.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’ Istituto hanno partecipato a corsi di formazione (un corso promosso da INDIRE nel corrente anno scolastico) Pur avendo i docenti seguito corsi di formazione sulla didattica utili ad acquisire competenze professionali per l’ uso innovativo per competenze e sull' uso innovativo delle nuove tecnologie delle nuove tecnologie nella didattica. nella didattica, manca ancora la capacità di tradurre nella pratica organizzativa, strategica e metodologica quanto Una particolare attenzione è stata prestata allo sviluppo di acquisito nella fase della formazione. capacità strategiche per una didattica della personalizzazione e dell’ individualizzazione, attraverso percorsi che richiedono Occorre, pertanto, organizzare momenti di incontro tra i modalità didattiche innovative. A tal fine è stato organizzato un docenti, finalizzati prioritariamente alla discussione e corso, che ha avuto inizio nel corrente anno scolastico, rielaborazione collettiva e individuale di quanto trattato nella registrando i reali bisogni dei docenti e continuerà, nel prossimo fase di formazione. anno scolastico, con laboratori su pratiche di didattiche nuove, con una ricaduta diretta sulle classi,. Dal questionario docenti risulta che il 39% degli insegnanti adotta la strategia del cooperative Learning; il 34% la didattica laboratoriale, il 22% il Peer to Peer. Tra le attività in classe viene data precedenza ai lavori per piccoli gruppi e all' esercitazione individuale, mentre in seconda istanza i docenti optano per favorire attività in cui c'è la partecipazione attiva degli studenti. Le strategie più comuni consistono nel motivare la valutazione evidenziando cosa lo studente ha fatto bene o male e nel differenziare il percorso di apprendimento a seconda del profilo di funzionamento degli studenti

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC88900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 52,4 53,8 53,4 Azioni costruttive 40 36,7 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,4 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIC88900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 66,7 56,2 n.d. 75 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC88900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49,8 48,3 43,9 Azioni costruttive 40 38,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC88900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 58,9 54,8 49,8 Azioni costruttive 33 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC88900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 50,5 47,5 45,4 Azioni costruttive 22 39,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie 33 31,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LEIC88900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T % 100 n.d. n.d. 46,4 55,9 51,8 n.d. 42,9 41,5 44 n.d. 27,6 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC88900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 42,3 41,9 Azioni costruttive 22 29,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 29,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC88900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 47,2 48,9 48 Azioni costruttive 29 28,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 27,9 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LEIC88900T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T %

Riferimento Nazionale %

2,98

0,2

0,7

0,7

7,55

0,5

1,1

1

3,76

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono state declinate nel documento per la valutazione dello stesso e nel regolamento di disciplina. Le regole e i comportamenti di civile convivenza sono stati socializzati e condivisi con le famiglie durante le prime assemblee con i genitori in tutti e tre gli ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre potenziare le strategie specifiche per l' approfondimento delle competenze sociali e civiche soprattutto nell’ ottica dello sviluppo di un’ etica della responsabilità, della collaborazione e dello spirito di gruppo.

Un ulteriore documento che ha siglato la positiva relazione tra scuola e famiglia, proprio su questa tematica, è quello relativo al Patto di Corresponsabilità.

Nella scuola secondaria di primo grado si sono registrati alcuni comportamenti eccessivamente scorretti degli alunni. In questi casi la scuola ha immediatamente attivato percorsi interlocutori e costruttivi con gli studenti interessati,con la classe e con le famiglie.

I docenti sono vigili sull‘osservazione dei comportamenti degli studenti e tempestivi negli interventi. Tutto il personale della Solo per reiterate condotte molto problematiche , la scuola ha scuola è stato coinvolto dalla Dirigente scolastica in un compito messo in campo provvedimenti di sospensione degli studenti di vigilanza nei tre ordini di scuola. dalle lezioni, dopo aver concordato un percorso riabilitativo con l' interessato e con la famiglia. Nella scuola primaria non si sono registrate condotte eccessivamente scorrette come non si sono registrate, nell’ intero istituto, episodi di furti e comportamenti particolarmente violenti. Qualche atto di vandalismo è stato intercettato nella scuola secondaria di I grado, ma gli interventi son stati immediati e di carattere interlocutorio e costruttivo: le famiglie e i ragazzi sono stati sempre sentiti personalmente dalla Dirigente scolastica e dai collaboratori della stessa per cercare soluzioni condivise. Nel mese di giugno la scuola ha aderito a un progetto MIUR sulla prevenzione del Cyberbullismo dal titolo "Generazioni connesse". Le famiglie si sono sempre dimostrate collaborative anche quando la scuola ha dovuto sospendere qualche studente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La descrizione risponde alle caratteristiche della scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LEIC88900T

18,6

22,9

13,5

72,1

67,4

61,2

9,3

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dal corrente anno scolastico la scuola ha ufficialmente La scuola dovrebbe ulteriormente potenziare la propria politica costituito il G.L.I. allargato e tecnico, coinvolgendo tutti gli di inclusione attraverso la realizzazione di attività specifiche sui stakeholder interni ed esterni interessati a queste problematiche. temi dell’ interculturalità e della valorizzazione delle diversità. Ha istituito, inoltre, una funzione strumentale che si occupi in modo specifico dei BES, coordinando tutte le attività dell’ Istituto e mettendo in essere i dovuti raccordi con il territorio. Gli insegnanti curriculari e di sostegno hanno definito anche, all’ interno delle classi, strategie per favorire l’ inclusione, modificando le proprie metodologie, al fine di rendere i propri interventi più efficaci. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati e dei Piani Didattici Personalizzati partecipano anche gli inseganti curriculari e i gruppi di lavoro per l’ Handicap vengono organizzati nel pomeriggio,allo scopo di favorire il coinvolgimento di tutto il corpo docente. Le attività previste dai piani vengono monitorate regolarmente al fine di stabilire gli adeguati aggiustamenti a fronte di eventuali criticità emerse. Per favorire l’ inclusione dei B.E.S si sono prodotti dei protocolli di accoglienza, socializzati anche al C.I., nei quali sono state definite le linee di intervento comuni,utili come punto di riferimento per docenti e genitori. Una parte del corso sulla didattica inclusiva, organizzato dalla scuola, è stata aperta anche ai genitori per condividere problematiche, ma soprattutto risposte comuni ai problemi. Molto positiva è la percezione dei docenti.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC88900T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC88900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,9

91,8

92,1

No

28,6

21,7

36

No No No No

2,4 21,4 6 16,7

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,3

10,2

14,5

No

20,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC88900T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC88900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,3

91,6

87,8

No

23,8

20,8

28,2

No Si No No

2,5 48,8 5 22,5

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

6,3

12,1

24,7

No

17,5

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC88900T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC88900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,6

77,7

76,9

No

23,8

18,9

21,9

No

27,4

28,4

25,3

No

45,2

44,8

36,9

No

16,7

13

14,8

Si

54,8

48,3

52,9

No

56

66,8

40,7

No

7,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC88900T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC88900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

81,8

76

No

22,5

17,9

22,8

Si

43,8

44,2

46,1

Si

73,8

74,6

72,4

No

26,3

19,4

24,4

Si

61,3

59,8

61,8

Si

80

82,9

73,9

No

8,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti che presentano maggiori criticità sono quelli provenienti da contesti socio-culturali svantaggiati ( ROM, immigrati, provenienti da quartieri con insediamenti di edilizia economica e popolari).

L’ esiguità dei fondi ministeriali a disposizione e la difficoltà di ricorrere a contributi delle famiglie non ha permesso l’ organizzazione di attività specifiche di recupero e potenziamento in tutte le classi.

Per rispondere ai loro bisogni la scuola si è organizzata utilizzando modalità didattiche differenziate a seconda dei casi e predisponendo programmazioni per obiettivi minimi di apprendimento

Essendo il documento di recente costruzione, va meglio sostenuta e incoraggiata l' attuazione di quanto previsto dai protocolli di accoglienza sui BES approvati dal Collegio dei Docenti e socializzati al Consiglio di Istituto.

Compatibilmente con i fondi assegnati, si sono organizzati corsi di recupero nella lingua italiana e in matematica e laboratori specifici nella scuola Primaria. Gli interventi di potenziamento( Inglese nella primaria; inglese e latino nella secondaria) sono stati destinati ai ragazzi in uscita dalla scuola primaria e secondaria di I grado. I docenti dichiarano di mettere in atto processi di individualizzazione e personalizzazione della didattica, adeguando la propria progettazione ai diversi profili di funzionamento degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA DESCRIZIONE CORRISPONDE ALLE CARATTERISTICHE DELLA SCUOLA


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pagina 60

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC88900T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC88900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

96,9

97,5

Si

85,7

81,3

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

No

60,7

61,6

60,8

No

72,6

74,7

75,7

No

60,7

59,1

61,3

No

11,9

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC88900T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC88900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,4

97,4

Si

85

72,3

74,3

Si

93,8

93,6

95,5

No

66,3

72

70,4

No

73,8

74,9

67,7

No

52,5

50

48,6

No

8,8

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All' interno del comprensivo, gli insegnanti dei diversi ordini di scuola, nel passaggio da un ordine all’ altro, si incontrano per lo scambio di informazioni sugli alunni, anche per assicurare la formazione di classi eterogenee al loro interno e omogenee all' esterno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe elaborare percorsi per una continuità non meramente conoscitiva, ma, piuttosto, formativa, rispettivamente dei e tra i vari ordini di scuola.

Organizzare azioni di continuità più efficaci permetterebbe, inoltre, di migliore le conoscenze dell' ordine di scuola Per quanto riguarda il passaggio dalla scuola secondaria di I successivo e, di conseguenza, garantire una migliore grado e la scuola secondaria di II grado l' istituto, attraverso una integrazione dell' alunno all' interno di esso. funzione strumentale specifica, monitora i risultati dei propri studenti al secondo anno della scuola superiore. Le attività comuni nel passaggio da un ordine all' altro, in aggiunta, metterebbero gli insegnanti, dei diversi ordini di Da quest' anno scolastico la scuola ha fatto un'indagine, anche, scuola, nelle condizioni di meglio integrare, in continuità, le sui risultati a lunga distanza dei propri studenti, intervistando le proprie azioni didattiche di insegnamento-apprendimento e di famiglie degli studenti che sono stati licenziati dal nostro monitorarne la ricaduta. istituto nell' a.s. 2008/2009 per monitorare quanti hanno proseguito gli studi all' università. Manca, nella scuola, il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio, da un ordine all' altro, all' interno del comprensivo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LEIC88900T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC88900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

90

84,1

82,6

Si

56,3

44,2

57,7

No

63,8

56,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

37,5

25,1

31,7

Si

71,3

70,8

63,3

Si

93,8

75,4

74

No

22,5

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora efficacemente con i soggetti esterni allo scopo disponibili per l’ organizzazione di attività di orientamento. La funzione strumentale responsabile dell’ orientamento organizza incontri con le altre scuole del territorio all’ interno del proprio istituto e visite in loco presso gli altri istituti di istruzione secondaria. Agli incontri organizzati dalla scuola sono stati invitati a partecipare anche i genitori. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo e il successo formativo di chi lo ha seguito, come anche i risultati dei propri studenti alle superiori in un processo di autovalutazione del propria politica progettuale,valutativa e formativa.

pagina 62

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha previsto, solo in fase progettuale, percorsi di orientamento formativo per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, ma deve ancora stabilire concreti percorsi, in verticale, fissandone traguardi specifici all’ interno di un curriculo verticale ben strutturato. Un gran numero di studenti e di famiglie non segue il consiglio orientativo dato dalla scuola. Dalle indagini effettuate risulta che chi non ha seguito il consiglio orientativo ha avuto maggiore successo negli studi, rispetto a chi lo ha seguito. Ne deriva che la scuola deve ripensare e rivedere tutta la propria politica orientativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. Le attività di orientamento coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, anche se un buon numero di famiglie e studenti non segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e la vision della scuola sono state oggetto di Va potenziato e migliorato il rapporto con il territorio, nei limiti discussione e di condivisione nel Collegio dei docenti sia nella in cui lo stesso è interessato. sua seduta plenaria sia nella sua suddivisione in dipartimenti. Esse sono state chiaramente definite nel POF , condivise e adottate dal Consiglio di istituto, che all’unanimità ne ha apprezzato l’impostazione. Le priorità, le finalità e gli obiettivi della scuola sono stati resi noti all’utenza attraverso la loro pubblicazione sul sito web, ma anche attraverso assemblee con i genitori suddivise per ordine di scuola. Il fatto che l’ 97% dei docenti (57% molto; 40% abbastanza) dichiari di sentirsi motivato a lavorare in questa Istituzione Scolastica attesta il loro forte senso di appartenenza all’ organizzazione e conferma la giusta direzione gestionale intrapresa dalla Dirigenza .

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sta avviando verso un processo di pianificazione consapevole del proprio operato. Le modalità utilizzate rispondono alle azioni previste dal ciclo di Denim (Plan – do – check – act), cercando di coinvolgere gli attori interni all’ istituzione scolastica, dallo staff di dirigenza sino all’ intero Collegio dei Docenti. I progetti vengono scanditi in obiettivi ben precisi, con l’ individuazione di modi , tempi, strategie e risultati attesi. Essi vengono proposti al collegio per la loro approvazione e socializzati al Consiglio di Istituto Il controllo avviene attraverso incontri di gruppo, interviste agli affidatari degli incarichi, produzione di relazioni, con individuazione di :punti di forza, punti di debolezza, proposte migliorative. Le risultanze dei progetti e degli incarichi vengono sempre comunicate e socializzate al Collegio dei docenti perché tutti diventino consapevoli dell' operato della scuola e delle risultanze registrate in termini di opportunità e criticità, al fine di condividere le soluzioni e dare un senso alle azioni di miglioramento che si intendono intraprendere. I questionari adottati per il RAV e indirizzati ai docenti, alle famiglie, agli studenti e al personale ATA hanno permesso alla scuola di cogliere l' agito, il percepito, l' impatto degli attori interni ed esterni all' istituzione Scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre prevedere forme più consapevoli e strutturare di controllo e monitoraggio delle azioni intraprese dalla scuola, nella logica di rendere l'organizzazione responsabile, non più in funzione di una legalità astratta e puramente formale, ma piuttosto finalizzata ad offrire ai cittadini i servizi migliori, attraverso l’utilizzazione ottimale delle risorse a disposizione, assoggettandola a trasparenza e rendicontazione.


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pagina 66

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 28,1 Tra 500 e 700 € 39,5 36 Tra 700 e 1000 € 24,4 25,4 Più di 1000 € 11,6 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIC88900T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T %

Riferimento Nazionale %

70,00

73,6

71,3

72,8

30,00

26,4

28,8

27,3


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pagina 68

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIC88900T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T % 50,00

78

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 69

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIC88900T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T % 50,00

75,1

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC88900T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T %

29,55

18,3

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC88900T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T % 36,36

33,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIC88900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T Collegio dei docenti No 90,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 22,1 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,6 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIC88900T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T Si 75,6 77,1 No 60,5 57,8 No 1,2 1,6 Si 23,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15,1

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

1,2

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIC88900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T Collegio dei docenti No 59,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,9 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico Si 8,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LEIC88900T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T Collegio dei docenti Si 50 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 53,5 49 Il Dirigente scolastico Si 5,8 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,9 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LEIC88900T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T Collegio dei docenti Si 86 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 46,5 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico Si 12,8 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,2 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIC88900T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T Collegio dei docenti No 74,4 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 7 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIC88900T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T Collegio dei docenti No 25,6 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 68,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIC88900T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T Collegio dei docenti No 26,7 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,8 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,1 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente Si 16,3 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIC88900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T Collegio dei docenti Si 95,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,8 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 34,9 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,8 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC88900T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

18,18

49,5

50,1

55,6

n.d.

3,6

2,1

2,6

25,45

35,2

33,8

24,3

56,36

12,9

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC88900T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC88900T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

50,1

42,1

40,1

7,98

8,9

8,9

8,8

4,26

28,3

31,5

29,6

n.a.

13,5

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una chiara suddivisione di aree, compiti e funzioni sia per le 5 funzioni strumentali che operano nel comprensivo sia per gli altri collaboratori del Dirigente Scolastico. Ognuno opera in piena autonomia nell’ ambito degli indirizzi e delle indicazioni fornite dalla stessa dirigente che affianca tutte le figure di riferimento della scuola, monitorandone i risultati. Previa assemblea con il personale, la dirigente ha assegnato compiti e funzioni specifiche anche al personale ATA. Pur in un’ottica di distribuzione dei compiti, la dirigente non ha abdicato alla sua funzione di controllo, soprattutto rispetto ai risultati attesi. Essendo di nuova nomina e in fase di conoscenza della scuola e del personale, ha voluto essere presente in tutti i processi decisionali che hanno coinvolto l’ agito dell’ Istituto, coinvolgendo i vari OO.CC. e lo staff di dirigenza a seconda dell’ argomento da affrontare. Negli incontri con il personale e i collaboratori si sono discusse le criticità e le problematiche emerse, stabilendo priorità nelle azioni risolutive, in uno spirito di condivisione. Le scelte su come suddividere il FIS sono state oggetto di contrattazione. Nello scorso anno scolastico il 50% dei docenti e il 50% degli ATA ha percepito il FIS e il 29% circa del personale ha guadagnato più di € 500. La scuola ha concentrato su poche persone il ruolo strategico, anche attraverso un loro riconoscimento economico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale amministrativo deve acquisire maggiore competenza nelle varie aree in cui è suddiviso l’ ufficio e la segreteria, in modo tale che, in un’organizzazione complessa, i ruoli possano divenire interscambiabili. Se nella scuola primaria si riesce ancora a coprire le ore di lezione scoperte con personale interno in compresenza, nella scuola dell’ infanzia e nella scuola di I grado occorre ricorrere a docenti esterni, non essendo i fondi ministeriali a disposizione sufficienti a coprire le ore di assenza del personale, anche per un giorno.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIC88900T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC88900T 0

6,51

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIC88900T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC88900T n.d.

5635,58

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIC88900T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC88900T n.d.

47,95

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIC88900T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T % n.d.

18,2

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIC88900T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC88900T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

17,4

16,9

13,3

0

23,3

12,1

9,4

0

37,2

37,1

48,5

0

18,6

21,1

28,4

0

8,1

4,5

11,6

0

34,9

41,1

36,6

0

20,9

26,7

27,3

0

17,4

20

20,6

0

16,3

17,3

14,9

0 1

15,1 17,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIC88900T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC88900T 44,00

1,5

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIC88900T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T % n.d.

47,4

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIC88900T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIC88900T SONO STATI SVOLTI SOLO PROGETTI PON E POR


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,9 40,7 Basso coinvolgimento 25,6 22,9 Alto coinvolgimento 32,6 36,4

Situazione della scuola: LEIC88900T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i progetti la scuola è stata molto attiva e ha Non sono stati svolti progetti a carico del bilancio e del FIS saputo attrarre numerosi fondi dalla Comunità europea, della scuola. La formazione interna degli insegnanti è stata attivando progetti PON-FSE per il recupero e il potenziamento svolta con i fondi europei. delle competenze chiave scientifico-matematiche; di lingua italiana, di lingua inglese. Una parte dei fondi europei è stata destinata alla formazione docente sulle nuove tecnologie. Il potenziamento tecnologico è ricaduto soprattutto nella scuola primaria. Essendo il territorio considerato in un’area a rischio, l’ istituto è stato destinatario di ulteriori fondi europei per il recupero dello svantaggio e ha lavorato in rete, su questa tematica, anche con altri comprensivi del territorio. La scuola è stata, inoltre, beneficiaria dei fondi POR (regionali) attraverso “Diritti a Scuola” usufruendo di unità in più di docenti e di personale ATA a sostegno del recupero dello svantaggio e di figure specialistiche come quella della psicologa e dell' orientatore professionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica con le famiglie . Va incentivato il rapporto con il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a reperire finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIC88900T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC88900T n.d.

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIC88900T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC88900T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

33,7 4,7

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,4

11,9

15,3

0

7

8,3

5,6

0

20,9

19,8

21,1

0

23,3

31,2

46

0

11,6

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

1,2 9,3

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIC88900T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T % n.d.

35,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIC88900T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC88900T n.d.

32,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIC88900T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC88900T n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli scorsi anni scolastici la formazione degli insegnanti è stata organizzata attingendo ai fondi europei. Sono state privilegiate tematiche afferenti all’ uso delle tecnologie e del registro elettronico. Il collegio suddiviso in due gruppi di lavoro ha partecipato ad iniziative di formazione in rete con altre istituzioni scolastiche sulle tematiche della programmazione e valutazione delle competenze (compiti di realtà e rubriche di valutazione), sull' inclusione; sul curriculo verticale, sulla valutazione di sistema (RAV) Rappresentati dei vari ordini di scuola , suddivisi per discipline hanno partecipato al corso di formazione dell' INDIRE sull' uso efficace delle nuove tecnologie nella didattica. Da quest’ anno scolastico la scuola ha organizzato un corso interno sulla didattica inclusiva (BES) e sui percorsi di personalizzazione e di individualizzazione di insegnamentoapprendimento all’ interno delle classi . A quest’ ultima iniziativa ha partecipato tutto il Collegio dei Docenti, suddiviso in gruppi di lavoro in verticale, comprensivi dei tre ordini di scuola. Alto è stato il gradimento del corso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni passati non si sono organizzati corsi di formazione per l’ intero collegio, ma solo un piccolo gruppo di docenti per ogni ordine di scuola ha frequentato l’ attività di aggiornamento. E’ mancata un’azione di disseminazione, delle conoscenze acquisite nei corsi, all’ intero collegio. Occorrerebbe misurare la ricaduta della formazione nell' attività didattica della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quest’ anno scolastico sono state monitorate le competenze del personale proprio in vista di una loro valorizzazione nell’ assegnazione di incarichi e di compiti specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve migliorare la propria capacità di intercettare le competenze dei docenti e del personale in genere, anche attraverso l' analisi dei curricula.

Comunque il personale viene valorizzato sulla base delle esperienze pregresse e sulla volontà di spendersi a favore della scuola partecipando alle iniziative di formazione che l' Istituzione scolastica e il territorio promuovono.

La capacità di autoformazione da parte dei docenti deve essere incentivata, anche attraverso il mettere a loro disposizione riviste, articoli e documenti da condividere o attraverso siti web da esplorare.

Nella distribuzione degli incarichi si tiene in debita considerazione anche la capacità di costruire rapporti positivi all' interno dei contesti di riferimento.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC88900T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC88900T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

69,8

60,9

53,5

No

70,9

62,2

61,1

Si

68,6

54,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

66,3 74,4 67,4 84,9 47,7 48,8 77,9 93

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,8 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 67,4 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC88900T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC88900T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

114

8,6

6,8

6,9

0

11,3

9,5

9,9

51

10

6,6

6,6

114 6 2 7 114 114 5 6

8,1 3,7 3,9 6,7 5,6 6,1 7,7 12,1

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Tutto il Collegio ha lavorato, suddiviso in gruppi verticali e orizzontali, sui descrittori di valutazione del comportamento e dell’ apprendimento (prove oggettive e non oggettive), sul curriculo verticale trasversale. Gruppi di lavoro hanno rivisitato il POF e si sono occupati di continuità e accoglienza, orientamento e inclusione, temi disciplinari e interdisciplinari. Alta è stata, dunque, la varietà degli argomenti per i quali sono stati attivati gruppi di lavoro. E’ stato creato uno spazio-aula per l’ autoformazione dei docenti con supporti tecnologici, da utilizzare anche per la condivisione di strumenti e materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da sollecitare e incoraggiare è la pratica della documentazione di quanto prodotto, in modo tale che il lavoro del gruppo divenga patrimonio di tutti. Nonostante lo spazio messo a disposizione, la condivisione di strumenti e materiali non è ancora adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’ assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, anche se la varietà e la qualità dei materiali messi a disposizione è da incrementare e migliorare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, alcuni dipartimenti, ..).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40,7 Media partecipazione (3-4 37,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,1

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,8 25 11,3

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,3 27,3 Bassa apertura 5 5,3 Media apertura 23,8 15,4 Alta apertura 50 52 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIC88900T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC88900T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

61,6 20,9

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,1

16

18,7

1 0 0

27,9 3,5 51,2

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIC88900T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC88900T per motivo) per motivo) 0

20,9

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

19,8

16,4

24

3

88,4

74,6

74,2

1

12,8

8,8

10,1

0

19,8

17,3

21,1


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pagina 102

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIC88900T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC88900T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

47,7 36

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

52,3

37,3

44,3

1

18,6

11,7

16,7

1

9,3

7

9,7

0

8,1

8,8

12

0

22,1

14,4

30,5

0

4,7

6,1

20,2

0 0

18,6 20,9

16,6 13

20,8 7,5


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pagina 103

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,8 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,8 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,3 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIC88900T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T No 25,6 28,1 Si 66,3 60,4 No 7 5,6 No 20,9 20,2 No 17,4 20,4 No 60,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64

62,5

57,6

Si No Si

61,6 45,3 24,4

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LEIC88900T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIC88900T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

67,4

66,7

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Media è la partecipazione a reti di scuole. L’ adesione alle reti di scuole è finalizzata al miglioramento delle prassi didattiche ed educative e al miglioramento delle pratiche valutative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle reti a cui la scuola ha aderito non c’è stata un’ apertura ad altri enti del territorio.

Le attività svolte dalle reti riguardano prevalentemente il curriculo e le discipline, gli eventi e le manifestazioni, la metodologia e la didattica generale.

Medio-bassa è la varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi.

La scuola stringe accordi con le università (2 Università del Salento, 1 università di Foggia, 1 Università di Bari) per favorire le attività di tirocinio attivo degli studenti in formazione; con gli istituti di istruzione secondaria superiore, per favorire l' alternanza scuola - lavoro (IISS Bottazzi di Casarano) e gli STAGE di lavoro (Liceo delle Scienze umane di Casarano); con associazioni e cooperative per il recupero dello svantaggio socio-culturale; con l' ambito territoriale e sociale di zona e con il centro impiego di Casarano per il reinserimento di soggetti esclusi o a rischio di esclusione socile. Soprattutto nel gruppo per l’ inclusione scolastica sono presenti i docenti e i rappresentanti dei genitori e del territorio (GLI allargato). La scuola è stata capofila per un progetto PON in rete con altri istituti e associazioni del territorio al fine di promuovere il successo formativo degli studenti e prevenire e combattere la dispersione scolastica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIC88900T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC88900T % 28,63

28,3

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIC88900T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 12,7 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 54,4 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,1 21,3 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 107

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIC88900T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC88900T n.d.

4,8

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 12,4 Medio - alto coinvolgimento 74,4 74,2 Alto coinvolgimento 15,1 13,5

Situazione della scuola: LEIC88900T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell’ offerta formativa sia nella fase progettuale, accogliendo le proposte dei Medio-basso è il livello di partecipazione dei genitori agli rappresentanti dei genitori nei diversi organi collegiali sia nella incontri formali della scuola, soprattutto nella secondaria di I fase di socializzazione, prima del periodo delle iscrizioni. grado. La percentuale dei genitori votanti alle elezioni del Consiglio di Assente è il contributo volontario delle famiglie per studente. Istituto è più elevata della media nazionale, regionale e provinciale. Va incrementato l’ utilizzo di strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie. Medio-alta è la capacità di coinvolgere i genitori in tutte le iniziative promosse dalla scuola e nella definizione dei regolamenti e del Patto di Corresponsabilità. Molto alta è stata la partecipazione dei genitori al corso di formazione sull’ inclusione organizzato dalla scuola (circa 300 adesioni).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazione con soggetti esterni. Le collaborazioni sono integrate in modo adeguato con l’ offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze in italiano e soprattutto in matematica. Padroneggiare i processi cognitivi e promuovere il senso di autoefficacia dello studente.

Ottenere su tutte le classi coinvolte risultati almeno pari alla media nazionale. Saper risolvere situazioni problematiche, anche in contesti nuovi, attraverso strumenti motivanti e stimolanti . Migliorare gli esiti. Rendere consapevoli gli studenti delle proprie criticità e potenzialità al fine di migliorare le proprie prestazioni in un processo di autoanalisi. Contestualizzare il Quadro di Declinare, per singole riferimento INVALSI per annualità, i contenuti, le abilità italiano e matematica nel e i processi previsti dal Quadro curriculo di istituto dall' Invalsi nel curriculo verticale Infanzia al I grado. di Istituto. Contestualizzare nel curricolo Padronanza di competenze e promuovere le competenze disciplinari, sociali, civili e chiave e di cittadinanza. metacognitive. Promuovere lo sviluppo delle Costruire percorsi competenze disciplinari in programmatici per compiti di raccordo con le altre realtà, comprensivi di più competenze chiave e il Quadro competenze disciplinari e di riferimento INVALSI. trasversali (metacognitive, civili e sociali). Valutare e monitorare le Valutazione percorsi competenze chiave. programmatici con strumenti comuni e condivisi: compiti complessi, compiti di realtà, rubriche di valutazione. Riflessione sugli esiti delle Monitoraggio degli esiti degli valutazioni. alunni in fase intermedia e rimodulazione della programmazione a fronte di criticità emerse.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta della priorità relativa al punto 2 è motivata dalla mission e dalla vision che la scuola si è data, nonché dalla valutazione e riflessione sugli esiti delle prove Invalsi, i cui risultati evidenziano criticità soprattutto in matematica. Per quanto riguarda la priorità relativa al punto 3 si rende necessario portare a compimento un processo che la scuola ha già avviato per la programmazione e la valutazione delle competenze chiave europee e di cittadinanza, attraverso l’uso di nuove strategie per la promozione, nel curricolo, dei processi di apprendimento nuovi finalizzati all' acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, anche alla luce dei risultati delle prove Invalsi.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Produzione di un curriculo verticale per competenze chiave, con puntualizzazione dei saperi essenziali per ogni annualità. Adeguare il curriculo verticale al profilo in uscita dello studente al termine della scuola primaria e secondaria di I grado (speriment. nazionale) Costruire Unità di Apprendimento coerenti con il curriculo verticale e il profilo in uscita dello studente,con declinazione dei risultati attesi. Costruire prove di ingresso, di verifica intermedia e finale comuni per classi parallele con griglie di valutazione condivise. Offrire opportunità di apprendimento diverse dalla lezione frontale: gruppi per classi aperte e parallele, gruppi di livello/eterogenei/elettivi Promuovere la didattica laboratoriale con azioni di individualizzazione e personalizzazione. Promuovere l' uso della tecnologia nella didattica e l' educazione critica ai media. Creare luoghi di apprendimento diversi dallo spazio-classe. Organizzare attività di recupero e potenziamento, con indicazione degli obiettivi minimi da raggiungere e valutarne la ricaduta curriculare.

Organizzare incontri in verticale tra i diversi ordini di scuola per progettare/valutare in continuità e coerenza il curriculo. Organizzare occasioni di rilevazione delle attitudini e delle inclinazioni personali degli alunni nei diversi segmenti formativi e promuoverle.

Orientamento strategico e organizzazione Orientare e organizzare la scuola verso della scuola una didattica laboratoriale, inclusiva e per competenze in termini di fondi, spazi e tempi.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione docenti su: didattica di personalizzazione/individualizzazione; progettare/valutare per competenze; nuove tecnologie nella didattica.


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Organizzare incontri con le famiglie per renderle parte attiva delle novità programmatiche, valutative e organizzative della scuola. Coinvolgere le famiglie nei processi di inclusione della scuola per concordare azioni, orientamenti e prassi condivisi a fronte di problemi comuni. Coinvolgere attivamente il territorio (Enti locali, associazioni,...) nel progetto di inclusione che la scuola intende darsi.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1. Adeguato inserimento degli obiettivi e dei contenuti previsti dal quadro nazionale di riferimento Invalsi (italiano e matematica) nel curricolo verticale d’Istituto e nelle programmazioni disciplinari e interdisciplinari di ciascun docente. 2.Organizzazione di una didattica laboratoriale con strategie finalizzate a recuperare, consolidare e potenziare i processi cognitivi che sottendono le prove Invalsi e la programmazione didattico-formativa della scuola, anche con riferimento alle competenze trasversali. 3.Monitoraggio e valutazione costante degli esiti degli studenti anche in relazione ai processi. 4.Rimodulazione in fase intermedia dei percorsi attivati a fronte delle criticità emerse. 5.Coinvolgimento attivo di tutta la comunità scolastica in un processo di autovalutazione delle azioni messe in campo per la costruzione di percorsi di miglioramento in termini di efficienza ed efficacia del processo di insegnamento-apprendimento.


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