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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIS00900P ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO I. BACHMANN
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
UDIC84000E UDEE84001L VA UDEE84002N VA UDEE84005R VA UDEE84006T VA UDEE84007V VA
UDIS00900P Liceo Tecnico UDPS009015 II A II B UDTD009011 II A
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio - Basso
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituzione interessa un territorio molto ampio (602,80 Km2) amministrato da 5 Comuni (Chiusaforte, Dogna, Pontebba, Malborghetto Valbruna e Tarvisio) la cui popolazione è pari a 7.710 unità. Frequentano l’Istituto anche studenti italiani provenienti da altre regioni oltre che da altre province FVG (al liceo sono il 56%). Gli iscritti sono 786 (75 stranieri, pari al 9,5%), così distribuiti: Infanzia 157 (12% stranieri), Primaria 247 (6,9% stranieri), Secondaria di 1° 170 (13% stranieri), Secondaria di 2° 212 (8% stranieri) di cui 90 ospiti del Convitto articolato su due sedi. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è diversificato all’interno dell’istituto, codificato dal livello medio dell’indice ESCS (prove INVALSI) quale medio.
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Negli ultimi anni la popolazione scolastica dell'Istituto ha subito una contrazione legata all’attuazione del Trattato di Schengen e al conseguente trasferimento delle famiglie impiegate nell’amministrazione statale e doganale. Sul piano socio-economico sono rilevanti anche gli effetti negativi provocati dalla recessione economica. La previsione dell’andamento demografico, che già registra un calo delle nascite, risulta negativa, con un sensibile decremento rispetto l’attuale popolazione scolastica nell’arco di un lustro. Da segnalare che un gruppo di iscritti provenienti dai Paesi limitrofi non viene ancora contemplato dall’Amministrazione scolastica italiana ai fini della determinazione dell’organico. L'indice di status socio-economico risulta generalmente medioalto, ma non corrisponde ad un altrettanto livello culturale. Con l’avanzare del livello di scolarità si registra una flessione sensibile della partecipazione e dell’interesse delle famiglie alla vita scolastica.
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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le opportunità, che contraddistinguono l’Istituto, vengono dalla collocazione geografica: esso si snoda su un territorio alla confluenza delle Alpi Giulie e delle Alpi Carniche ed è posto al confine con l’Austria e la Slovenia; ciò offre la possibilità agli allievi, agli insegnanti e alle famiglie di fare esperienze didattiche-formative e linguistiche nelle Regioni contermini, attraverso parternariati, classe Alpe-Adria, Comenius e Interreg. Tra le risorse e le competenze presenti nella comunità per la cooperazione, la partecipazione e l'interazione sociale si segnala in particolare il ruolo svolto dagli Enti, dalle associazioni e scuole sportive, musicali, culturali, linguistiche, dal Corpo Forestale dello Stato e Regionale, dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, dai Carabinieri, dalla Polizia, dalla Polizia Municipale e dal Gruppo ANA. Gli Enti locali e le associazioni sostengono, non solo economicamente, l’identità progettuale legata alle caratteristiche del territorio. Rilevanti per l’offerta formativa risultano essere i bandi di finanziamento regionali per l’ampliamento dell’offerta formativa, l’insegnamento delle lingue e culture delle minoranze linguistiche storiche, i progetti speciali e il comodato gratuito del libri di testo che interessa le scuole secondarie di primo grado e il primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado. L’istituto trova opportunità di finanziamento per le attività formative proposte agli alunni anche presso enti privati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di queste disponibilità va evidenziato che la necessità di definire l'importo delle risorse finanziarie erogate dagli Enti locali e regionali con cadenza annuale e con una tempistica necessariamente diversa rispetto allo svolgimento delle attività didattiche non permette una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie certe. Il territorio negli ultimi vent’anni ha visto il passaggio dall’economia di confine e di presenza di corpi militari a quella basata sul turismo, sull’offerta naturalistica, sullo scambio di persone e merci dopo Schengen. Il trasferimento dello snodo ferroviario e dell’autoporto doganale da Pontebba a Cervignano ha interrotto i flussi commerciali. La rettifica della linea ferroviaria, che ha portato alla chiusura delle stazioni nei singoli paesi, e i collegamenti pubblici su gomma sempre più insufficienti pongono il vincolo della raggiungibilità delle singole sedi scolastiche. La popolazione complessiva si è notevolmente ridotta, visto il cambiamento dell’offerta di lavoro e i conseguenti trasferimenti. Inoltre, sul territorio mancano aziende capaci di assorbire forza lavoro.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: UDIC84000E
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
22,4
14,4
23,4
49
57,7
55,3
28,6
27,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: UDIS00900P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
18,3
28,5
62,5
45
44,1
37,5
36,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,8 86,5 Totale adeguamento 10,2 13,5
Situazione della scuola: UDIC84000E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,8 50,0 Totale adeguamento 54,2 50,0
Situazione della scuola: UDIS00900P
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole, ubicate in contesti diversi, a livello strutturale presentano caratteristiche differenti; in comune hanno degli spazi esterni utilizzati per attività sia ricreative che didattiche e spazi interni utilizzati in modo razionale. Lo spazio esterno e il territorio fungono da aula decentrata. Agli Enti preposti vengono richiesti, con cadenze ravvicinate, interventi di manutenzione, necessari al superamento di situazioni di rischio o alla messa a punto di misure di prevenzione in base alle disposizioni vigenti. Quanto alla sicurezza degli edifici, le relative certificazioni sono in possesso delle amministrazioni comunali e provinciale; alcuni degli edifici scolastici risalgono a diversi decenni or sono e il loro stato di manutenzione risulta mediamente discreto. L’Istituto sta attuando una politica di digitalizzazione delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado per il rinnovamento della didattica. Le scuole di secondo grado hanno usufruito del Bando nazionale Wireless del 2013 ed è attivata una classe 2.0.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le varie sedi scolastiche dell’Istituto, ubicate nelle vallate del Canal del Ferro e Valcanale, coprono una distanza di 40 km (Tarvisio-Chiusaforte). Nelle scuole dell’Infanzia e Primaria mancano o, dove presenti sono obsoleti, gli strumenti informatici. Le fonti di finanziamento, espresse in percentuale, sono le seguenti: Stato 46,08%, Regione 40,02%, Famiglie 3,10%, EEPP 10,80%. Le risorse assegnate dallo Stato sono destinate quasi interamente (81,89%) alla retribuzione del personale; la quota del finanziamento statale gestita dalla scuola (18,11%) copre le spese di funzionamento e gestione. Il mancato completamento del Convitto da parte della Provincia costringe l’Istituzione ad avvalersi di una sede distaccata per ospitare gli allievi, imponendole un significativo aggravio gestionale ed economico.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIC84000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIC84000E 49 73,1 18 26,9 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
Istituto:UDIS00900P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIS00900P 9 33,3 18 66,7 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIC84000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIC84000E
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
7
14,3
29
59,2
13
26,5
100,0
UDINE
124
2,1
1.179
20,3
2.271
39,1
2.239
38,5
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
Istituto:UDIS00900P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIS00900P
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
3
33,3
3
33,3
3
33,3
100,0
UDINE
124
2,1
1.179
20,3
2.271
39,1
2.239
38,5
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDIC84000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC84000E 0,0 100,0 100,0
Istituto:UDIC84000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC84000E 16,0 84,0 100,0
Istituto:UDIC84000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC84000E 81,8 18,2 100,0
Istituto:UDIS00900P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIS00900P 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
UDIC84000E - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
UDIS00900P - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:UDIC84000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 2 4,2 16 33,3 12 25,0
Oltre 10 anni N°
% 18
37,5
813
15,2
1.340
25,1
1.134
21,2
2.050
38,4
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
Istituto:UDIS00900P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 3 30,0 3 30,0 0,0
Oltre 10 anni N°
% 4
40,0
813
15,2
1.340
25,1
1.134
21,2
2.050
38,4
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
51
68,9
2
2,7
20
27,0
-
0,0
1
1,4
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: UDIC84000E
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,2 20,7 0 0 87,8 79,3
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
Piu' di 5 anni
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: UDIS00900P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 16,7 26,7 0 0 83,3 73,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,6 23,4 40,8 41,4 4,1 4,5 24,5 30,6
Situazione della scuola: UDIC84000E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 23,3 33,3 38,3 12,5 13,3 29,2 25
Situazione della scuola: UDIS00900P
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico e il DSGA sono titolari presso questo Istituto. Il numero dei docenti con contratto a tempo indeterminato risulta essere diversificato rispetto agli ordini: medio-alto per le scuole dell’infanzia e primaria, ciò consente di dare la necessaria continuità all’azione educativa, mentre per gli altri due ordini di scuola il personale a tempo indeterminato è basso. L'età media degli insegnanti è di 53 anni nelle scuole dell'infanzia, di 50 anni nella Primaria, 50 nella Secondaria di Primo Grado e nella Secondaria di Secondo Grado. Nell’Istituto è presente personale con certificazioni linguistiche per la lingua inglese, tedesca e friulana; personale con competenze di glotto-didattica; personale della scuola primaria laureato; un supervisore/tutor di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Udine; insegnanti accoglienti dei tirocinanti dell’Università di Udine (Scienze della Formazione e Lingue), docenti con certificazione ECDL e Master in DSA.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I 7 posti di assistente amministrativo assegnati dall’organico di diritto sono ricoperti per 4 unità (1M, 3F) da personale di ruolo.Nell’I.C. i CS di ruolo sono 19 (18F), di cui 6 part time; nell’ISIS 13 sono a TI (8F e 5M); 8 posti a TD (7F). Nell’arco dell’anno sono stati stipulati 13 contratti per suppl. br. (5F, 8M). I profili del convitto non sono ricoperti da personale stabile: l’organico di diritto assegna 1 cuoco; nell’anno i 3 posti dell’organico di fatto hanno avuto incarichi a TD, ma è stato necessario nominare 3 sostituti. Il guardarobiere è garantito con un’individuazione al 30/6 (2 individuazioni per suppl. br.). L’instabilità dell’organico del personale ATA rallenta e ostacola il regolare avanzamento dell’anno scolastico; a ciò si aggiunge che non sempre il personale ha le competenze professionali per svolgere le funzioni per cui è stato assunto. Se nella scuola dell’infanzia il personale a TI supera il 50% e nella primaria sfiora il 90% così non è nelle secondarie: nel 1° di Tarvisio quasi tutti i posti sono ricoperti da personale a TI, 6 completano il proprio orario a Pontebba, dove mancano un docente di lettere, di matematica e inglese; nella sec. di 2° i docenti a TI sono meno del 40% così come gli educatori, per i quali sono state effettuate 17 individuazioni di supplenze brevi nell’arco dell’anno. Tale profilo non sempre riesce ad interpretare tutta la specificità del settore sportivo.L’alto turn over provoca una scarsa continuità didattica ed educativa.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC84000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
45
100,0
51
100,0
50
98,0
42
100,0
47
100,0
4.399
99,4
4.462
99,4
4.490
99,8
4.384
99,3
4.493
99,6
10.386
98,9
10.369
99,3
10.176
99,4
10.228
99,4
10.226
99,4
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC84000E
% classe 1
classe 2
58
90,6
% classe 2 50
98,0
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
4.475
95,7
4.387
96,0
10.117
95,1
10.141
95,5
537.065
93,2
537.625
93,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS00900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
8
61,5
12
70,6
12
85,7
18
90,0
UDINE
1.226
66,7
1.274
75,2
1.133
70,7
1.050
81,8
FRIULI-VENEZIA GIULIA
2.776
69,3
2.659
75,7
2.514
74,3
2.348
81,2
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS00900P
% classe 1
classe 2
5
38,5
% classe 2
classe 3
3
17,6
% classe 3
classe 4
% classe 4
3
21,4
3
15,0
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
550
29,9
535
31,6
488
30,5
395
30,8
1.136
28,4
1.081
30,8
1.025
30,3
897
31,0
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS00900P
% classe 1
classe 2
31
100,0
% classe 2
classe 3
27
96,4
% classe 3
classe 4
19
95,0
% classe 4 21
95,5
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
854
84,4
835
86,1
893
86,4
868
87,1
1.861
87,5
1.814
89,8
1.898
89,7
1.931
91,7
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 15
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS00900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
13
41,9
9
32,1
8
40,0
4
18,2
UDINE
217
21,4
212
21,9
231
22,3
192
19,3
FRIULI-VENEZIA GIULIA
460
21,6
450
22,3
500
23,6
439
20,9
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 16
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 UDIC84000E
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
28
12
13
8
3
-
43,8
18,8
20,3
12,5
4,7
0,0
UDINE
1.329
1.245
990
678
206
98
29,2
27,4
21,8
14,9
4,5
2,2
FRIULIVENEZIA GIULIA
2.999
2.904
2.268
1.504
457
199
29,0
28,1
22,0
14,6
4,4
1,9
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: UDIS00900P
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
2
5
1
-
-
27,3
18,2
45,5
9,1
0,0
0,0
82
327
346
168
100
2
8,0
31,9
33,8
16,4
9,8
0,2
232
914
760
382
212
5
9,3
36,5
30,3
15,2
8,5
0,2
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: UDIS00900P
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5
13
13
4
1
-
13,9
36,1
36,1
11,1
2,8
0,0
51
276
360
236
157
10
4,7
25,3
33,0
21,7
14,4
0,9
121
582
656
435
291
19
5,8
27,7
31,2
20,7
13,8
0,9
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
La percentuale di alunni che si trasferiscono in altro istituto è bassa; tale scelta è causata perlopiù da trasferimenti di residenza delle famiglie. Il tasso di alunni non ammessi all'anno successivo (pari a 0 nella scuola Primaria, al 9,4% nelle classi prime della Secondaria di 1° e a 2% nelle classi seconde della Secondaria di 1°) è mediamente superiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali per la classe prima, ma si giustifica con la scelta del corpo docente di concedere agli studenti un supplemento di tempo per consolidare e maturare abilità e competenze. Il 100% degli alunni ammessi all’esame conclusivo del primo ciclo supera l’esame. Nella Secondaria di 2° il tasso di allievi ammessi alle classi successive è in prima del 100% nel liceo e del 61,5% all’ITT; in seconda 96,4% al liceo e 70,6% all’ITT; in terza 95% al liceo e 85,7% all’ITT; in quarta 95,5% al liceo e 90% all’ITT. Dai dati si evince che la percentuale di allievi ammessi alla classe successiva è superiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale per tutte le classi del liceo mentre risulta inferiore nel primo biennio all’ITT e superiore nel secondo biennio. Le percentuali degli alunni sospesi sono le seguenti: classe prima 41,9% al liceo e 38,5% all’ITT; classe seconda 32,1% al liceo e 17,6% all’ITT; classe terza 40% al liceo e 21,4% all’ITT; classe quarta 18,2 % al liceo e 15% all’ITT.
pagina 17
Le risorse umane dell’Istituto necessarie per realizzare adeguati percorsi di recupero risultano insufficienti; la dotazione organica, in decremento negli ultimi anni, determina un tempo scuola che non risponde pienamente alle esigenze del territorio, dove i plessi distano fino a 40 km. I risultati degli esami conclusivi del primo ciclo risultano appiattiti verso la votazione minima (43,8% rispetto il 29% reg. e il 27% naz.).Perdiamo le possibili iscrizioni alle scuole sec. di 2° in quanto manca un indirizzo professionale che potrebbe rispondere alle esigenze di molti ragazzi e ragazze. Le sedi delle sec. di 2° sono penalizzate dalla mancata stabilizzazione del personale, che non permette di investire a lungo termine nella formazione e, ai nuovi arrivati, di non far proprie tempestivamente le caratteristiche fondanti del curricolo. Il fenomeno dell’abbandono si verifica al secondo e terzo anno, con percentuali rispettivamente del 5,6% e del 6,7%. Dai dati relativi alle votazione dei diplomati si evince che i risultati complessivi sono inferiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. Pur caratterizzandosi per posizione geografica e tradizione culturale come Istituto a vocazione plurilingue non sono assegnate cattedre di lingua tedesca e slovena alla Primaria e slovena negli altri ordini di scuole. Secondo le L. 104 e 170 vengono redatti i PEI e i PDP per garantire il successo formativo degli alunni BES; anche se non sempre le risorse risultano adeguate alle necessità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La posizione territoriale decentrata, la flessione demografica, la riduzione delle risorse finanziarie disponibili, la contrazione dell’organico non hanno impedito di garantire il successo formativo degli studenti: •mantenendo aperti i punti di erogazione, creando quindi offerte formative diversificate sia per orari sia per proposte, utilizzando in maniera funzionale l’organico di diritto. •conservando l’insegnamento precoce delle lingue (tedesco, sloveno e friulano) nonostante poche ore (solo due settimanali) o la riduzione/soppressione curricolare della seconda lingua comunitaria, avvalendosi dell’autonomia scolastica e del contributo degli Enti locali e delle associazioni culturali (Kanaltaler Kulturverein e Stella Alpina) per assicurare agli studenti una formazione linguistica che risponda alle aspettative delle famiglie e del territorio. •diversificando l’offerta formativa dell’Istituto per contrastare la dispersione scolastica, mantenere sul territorio la popolazione scolastica locale e attrarre allievi da altre regioni italiane e dall’estero. •implementando l’offerta curricolare dell’Istituto con varie attività (certificazioni linguistiche, certificazione informatica, laboratorio teatrale, coro, laboratori ambientali, matematici, artistici-umanistici).
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 18
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pagina 19
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: UDIC84000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
70,5
UDEE84001L
66,6
UDEE84001L II A
66,6
UDEE84002N
78,4
UDEE84002N II A
78,4
UDEE84005R
73,6
UDEE84005R II A
73,6
UDEE84006T
76,2
UDEE84006T II A
76,2
UDEE84007V
65,6
UDEE84007V II A
65,6
60,1
UDEE84001L
58,0
UDEE84001L VA
58,0
UDEE84002N
60,6
UDEE84002N VA
60,6
UDEE84005R
53,6
UDEE84005R VA
53,6
UDEE84006T
68,8
UDEE84006T VA
68,8
UDEE84007V
62,8
UDEE84007V VA
62,8
63,6
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a 17,2
n/a
n/a
n/a
n/a 12,0
n/a
n/a
n/a
n/a 8,8
65,0
62,9 1,4
n/a
n/a
n/a
n/a -1,4
n/a
n/a
n/a
n/a 5,8
n/a
n/a
n/a
n/a -8,0
n/a
n/a
n/a
n/a
78,1
14,6 n/a
n/a
n/a
n/a
72,1
8,6 63,0
61,1
57,3
62,2 61,3
0,0
64,5 64,2
0,0
62,5
0,0
UDMM84001G III B
64,9
0,0
60,1
0,0
UDMM84002L
61,8
UDMM84002L III A
61,8
n/a
n/a
n/a
UDMM84001G
n/a
n/a
n/a
UDMM84001G III A
n/a
n/a
5,8
61,4 0,0
n/a
55,6
72,1 1,1
n/a
69,5
78,1 7,4
n/a
n/a
62,4
55,6 -7,9
n/a
66,2
69,4
n/a
n/a
64,9
62,4
-0,8 n/a
n/a
67,2
-3,4 n/a
n/a
3,5
61,0 -2,6
n/a
n/a
68,1 64,8
2,2
6,4
73,3 68,0
12,9
54,6
62,0 73,3
10,3
54,3
Punt. ESCS (*)
59,8 62,0
n/a
ITALIA
64,3 59,8
15,1 n/a
Nord est
54,1
3,3 n/a
Punteggio medio
61,0 6,5
62,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA 60,6
62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica Friuli-Venezia Giulia
n/a
64,0 0,0
64,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
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Istituto: UDIS00900P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
72,0
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
65,3
Nord est
56,3 3,8
ITALIA 53,7
UDIS00900P
68,7
UDPS009015
72,3
n/a
n/a
n/a
n/a
58,1
n/a
n/a
n/a
UDTD009011
62,7
n/a
n/a
n/a
n/a
43,3
n/a
n/a
n/a
77,9
76,7
Punt. ESCS (*) 49,2
52,6
72,4
4,3
61,1
58,0
n/a n/a 54,1
Liceo
72,5
4,2
58,1
5,0
UDPS009015 - II A
73,5
5,6
62,6
12,2
UDPS009015 - II B
72,0
3,9
55,4
-0,6
70,7
69,1
63,1
57,5
56,2
48,9
Tecnico
62,7
2,2
43,3
-2,0
UDTD009011 II A
62,7
1,9
43,3
-3,3
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 21
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDEE84001L II A
2
6
1
1
8
3
2
3
4
6
UDEE84002N II A
0
0
1
1
6
0
2
3
0
3
UDEE84005R II A
0
0
2
4
3
0
0
2
1
6
UDEE84006T II A
0
1
0
1
2
1
0
0
0
3
UDEE84007V II A
2
1
0
2
4
0
0
3
3
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIC84000E
8,3
16,7
8,3
18,8
47,9
8,3
8,3
22,9
16,7
43,8
Friuli-Venezia Giulia
28,5
13,0
11,9
16,9
29,6
23,6
25,1
12,7
15,9
22,6
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDEE84001L VA
3
4
3
4
0
2
6
1
4
2
UDEE84002N VA
1
1
2
0
1
0
1
1
2
1
UDEE84005R VA
2
2
4
1
0
4
1
2
2
0
UDEE84006T VA
0
1
1
4
1
0
0
0
4
3
UDEE84007V VA
1 % studenti Livello 1
2 % studenti Livello 2
2 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
1 % studenti Livello 1
1 % studenti Livello 2
1 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
UDIC84000E
15,9
22,7
27,3
27,3
6,8
15,6
20,0
11,1
33,3
20,0
Friuli-Venezia Giulia
18,8
19,1
18,1
22,4
21,7
13,2
18,3
17,8
24,5
26,2
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDMM84001G III A
3
4
2
5
6
1
8
0
5
6
UDMM84001G III B
2
5
4
5
4
4
2
6
3
5
UDMM84002L III A
1
7
5
3
4
3
1
5
5
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIC84000E
10,0
26,7
18,3
21,7
23,3
13,3
18,3
18,3
21,7
28,3
Friuli-Venezia Giulia
15,5
19,4
20,9
22,1
22,0
10,6
18,4
21,8
19,9
29,4
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 22
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDPS009015 - II A
0
3
1
4
1
1
1
2
1
4
UDPS009015 - II B
0
5
5
3
2
0
4
7
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIS00900P
0,0
33,3
25,0
29,2
12,5
4,2
20,8
37,5
16,7
20,8
Friuli-Venezia Giulia
6,1
14,1
25,2
39,6
15,0
10,0
19,0
18,9
17,9
34,1
Nord est
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
UDTD009011 II A
1 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
4 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
2 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
3 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
6 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
UDIS00900P
7,1
14,3
35,7
28,6
14,3
21,4
42,9
35,7
0,0
0,0
Friuli-Venezia Giulia
4,4
14,1
23,9
29,0
28,6
4,6
22,4
16,4
14,8
41,8
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Nord est Italia
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 23
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC84000E 7,9 92,1 9,4 90,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC84000E 13,9 86,1 24,6 75,4 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico UDIS00900P - Liceo 0,9 99,2 8,9 91,1 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
L'Istituto ottiene nelle classi seconde della Primaria punteggi medi superiori alla media nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica. In particolare rapportando gli esiti con la media nazionale si hanno i seguenti risultati: per le classi Seconde primaria la prova di Italiano vede un punteggio medio delle nostre classi pari a 70,5 (61 media nazionale), la prova di Matematica 64,3 (54,6 media nazionale); per le classi Quinte la prova di Italiano vede un punteggio medio delle nostre classi pari a 60,1 (61 media nazionale), la prova di Matematica 66,2 (62,9 media nazionale); per le classi Terze della Secondaria di 1° la prova di Italiano vede un punteggio medio delle nostre classi pari a 63,6 (61 media nazionale), la prova di Matematica 62,2 (54,6 media nazionale). Sia in italiano che in matematica la percentuale di alunni collocati nei livelli 1 e 2 (medio-bassi) ed in quelli 4 e 5 (medio-alti) risultano rispettivamente inferiori e superiori rispetto ai valori nazionali. Per le classi Seconde delle Secondarie di 2° la prova di Italiano vede un punteggio medio delle nostre classi pari a 68,7 (65,3 media nazionale), la prova di Matematica 52,6 (49,2 media nazionale). Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile.
pagina 24
Nelle classi del primo ciclo la somministrazione delle prove viene vissuta dagli studenti con senso di responsabilità, che decade nelle classi della secondaria di secondo grado. Complessivamente la scuola non sempre riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi. All’ITT i risultati conseguiti in matematica sono inferiori alla media regionale, del nord-est e nazionale e la maggior parte degli allievi si colloca nelle fasce basse (1 e 2) dei livelli di apprendimento sempre nella stessa materia.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La varianza tra classi in italiano e matematica è superiore alla media nazionale; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo e in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto attiva iniziative mirate a promuovere le competenze civiche e il rispetto delle regole, la collaborazione e lo spirito di gruppo, l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, anche in collaborazione con gli Enti, le forze dell’ordine e la Provincia. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono fino al primo ciclo e tende a scendere nel secondo. Nella scuola dell’infanzia e primaria lo sviluppo delle competenze sociali e civiche viene sostenuto attraverso metodologie che implicano attività di gruppo ed esperienze laboratoriali all’interno dei quali i bambini possono mettere in atto la collaborazione tra pari, la responsabilità, il rispetto delle regole, la collaborazione e lo spirito di gruppo. La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza necessita di indicatori più puntuali e dettagliati e strumenti osservativi. Si nota un’accelerazione nei cambiamenti comportamentali degli studenti all’interno delle relazioni affettive, dell’appartenenza al gruppo, nell’affrontare le difficoltà e questo comporta una ricerca continua di strumenti osservativi e anche una capacità di gestione e interpretazione delle situazioni in linea con la velocità dei cambiamenti. Parallelamente alla digitalizzazione dell’Istituto si riscontra la necessità di formare docenti, studenti e famiglie sul corretto uso delle tecnologie. La valutazione del comportamento si fonda su strumenti e indicatori che sono stati condivisi collegialmente, strumenti comunque da ricalibrare a seconda dell’età degli allievi e dei bisogni educativi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Piano dell'offerta formativa prevede attività che favoriscono lo sviluppo di competenze chiave sociali e civiche (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri) e le competenze personali (capacità di orientarsi, agire efficacemente nelle diverse situazioni, ecc). La valutazione emerge dal certificato delle competenze compilato dai docenti a conclusione della scuola primaria, durante lo scrutinio nella Scuola Secondaria di Primo Grado e al raggiungimento dell’obbligo scolastico nella scuola secondaria di secondo grado. Gli alunni vivono situazioni scolastiche ed extra scolastiche, nelle quali possono utilizzare abilità e conoscenze afferenti alle competenze civiche e sociali, mettendo in atto comportamenti, attitudini relazionali, strategie per richiamare ciò che hanno appreso.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % UDIS00900P UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
44,1 51,7 51,6 50,5
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 29
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 UDIS00900P liceo scientifico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
6
8
4
3
-
19,2
23,1
30,8
15,4
11,5
0,0
62
155
296
320
107
64
6,2
15,4
29,5
31,9
10,7
6,4
119
365
626
664
241
111
5,6
17,2
29,4
31,2
11,3
5,2
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 UDIS00900P istituto tecnico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8
6
-
-
-
-
57,1
42,9
0,0
0,0
0,0
0,0
UDINE
388
537
393
199
41
7
24,8
34,3
25,1
12,7
2,6
0,4
FRIULIVENEZIA GIULIA
965
1.234
836
369
77
15
27,6
35,3
23,9
10,6
2,2
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 30
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % UDIS00900P 34 18 52,9 27 15 55,6 33 16 - Benchmark* UDINE 3.069 1.544 50,3 3.365 1.663 49,4 3.242 1.339 FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
48,5 41,3 39,4 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 UDIS009 00P
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
5,6
38,9
33,3
5,6
16,7
0,0
26,7
13,3
53,3
6,7
0,0
0,0
6,2
25,0
18,8
50,0
0,0
0,0
- Benchmark* UDINE
17,8
20,3
28,8
21,8
11,3
0,0
18,9
22,2
29,2
18,8
10,9
0,0
19,9
19,9
29,7
24,0
6,4
0,0
FRIULIVENEZI A GIULIA
16,6
20,5
27,9
22,8
12,2
0,0
17,0
21,4
29,1
20,9
11,6
0,0
19,3
22,0
26,6
25,5
6,5
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,0
48,0
10,0
10,0
UDIS0090 0P
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
28,0
2,3
45,5
11,4
15,9
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,0
0,0
60,5
7,0
7,0
25,6
- Benchmark* UDINE
3,1
43,2
6,9
16,3
30,5
3,1
46,2
7,3
16,7
26,7
2,2
51,4
3,2
17,8
25,5
FRIULIVENEZIA GIULIA
3,5
41,2
7,6
16,6
31,1
3,3
44,6
6,8
16,5
28,8
2,7
51,2
3,6
16,4
26,1
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. UDIS00900P 0,0 10,0 90,0 9,1 4,5 86,4 2,3 11,6 86,0 - Benchmark* UDINE 6,5 16,2 77,2 8,3 15,2 76,4 9,6 15,6 74,8 FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDIS00900P - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
34,0
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
13,3
12,7
11,1
9,6
3,7
3,7
0,1
43,5
13,3
11,2
11,5
9,1
3,9
7,3
0,2
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
56,8
Istituto: UDIS00900P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 15,9 15,9 2,3 9,1 0,0
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
44,9
12,9
13,4
11,6
9,2
3,6
4,4
0,0
43,4
11,7
12,5
11,1
9,2
4,0
8,1
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDIS00900P - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto: UDIS00900P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,0 20,0 12,0 10,0 8,0 0,0
45,7
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDIS00900P - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
pagina 31
32,6
Istituto: UDIS00900P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,3 11,6 18,6 0,0 9,3 18,6
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
43,6
11,2
14,8
10,8
9,8
4,3
5,4
0,0
38,6
11,2
15,1
10,9
10,3
4,1
9,8
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)?
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Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti, all’interno dell’Istituto, progetti annuali di continuità fra la Scuola dell’infanzia e la scuola primaria, con la finalità di costruire curricoli in verticale fra i due ordini di scuola. Nell'anno scolastico 2013/2014 degli alunni provenienti dalle classi quinte primarie dell'Istituto (n. 58) iscritti alla classe 1^ della scuola secondaria di I grado sono risultati ammessi alla classe seconda il 90,6% del totale. Nella quasi totalità dei casi all'atto dell'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado i genitori seguono il consiglio orientativo dei docenti. Il 93% degli studenti diplomati nella scuola secondaria di primo grado ha superato il primo anno di scuola secondaria di secondo grado rispetto al 90,9% nazionale. Il 50% dei diplomati degli anni scolastici 2010, 2011 e 2012 ha trovato occupazione nell’immediato, rispetto al 40% nazionale; di questi il 90% circa ha trovato occupazione nel settore terziario, in continuità con il percorso di studio. Gli studenti diplomati, che si sono immatricolati alle Università italiane, sono il 44,1% a fronte del 50,5% nazionale; si registra la tendenza di alcuni studenti ad iscriversi alle Università austriache.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto non sono ad oggi attivate procedure dirette a consentire il follow-up degli alunni che nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado alla scuola secondaria di II grado si iscrivono in altri istituti. I dati dei crediti universitari non contemplano gli esiti ottenuti dagli studenti frequentanti le Università austriache e si basano su un campione numerico esiguo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il divario dei risultati a distanza registrati tra il primo e secondo ciclo e la mancanza di dati completi e affidabili riferiti agli esiti degli studi universitari non permettono una valutazione positiva.
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione del curricolo dell’Istituto ha avuto come punto di partenza l’analisi dei bisogni educativi degli allievi, dell’ambiente e del territorio da cui emergono alcune linee connotanti l’offerta formativa: la multicultura e il plurilinguismo, lo sport, l’imprenditorialità (turismo e ambiente); l’analisi dei campi d’esperienza e delle discipline; le Indicazioni Nazionali; le competenze europee e le lingue. La scuola ha individuato i traguardi di competenza degli studenti utilizzando lo schema temporale dato dalle Indicazioni nazionali; le competenze trasversali vengono individuate con riferimento ai documenti di certificazione delle competenze elaborato a livello regionale per il primo ciclo e ministeriale per il secondo ciclo. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa si avvalgono del sostegno degli Enti regionali, provinciali e locali, dell’applicazione di leggi nazionali e regionali (L.482) e con parternariati europei (Interreg, Comenius), partecipando alla costruzione del curricolo d’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto utilizza la quota del 20% dei curricoli rimessi all’autonomia per arricchire il curricolo degli studenti. Il curricolo è in costante fase di revisione, anche come implementazione ragionata e documentata delle buone pratiche già in atto; tale curricolo dovrà avere la specificità della verticalità, che caratterizza l’istituto e dovrà fondarsi sugli assi portanti delle lingue, dell’area scientifica e dello sport. La certificazione delle competenze è tuttora in fase di affinamento. Sono stati individuati i bisogni formativi degli allievi relativi all’apprendimento delle lingue nelle scuole primarie (tedesco e sloveno), ma nell’organico di diritto i docenti non sono presenti. Per alcuni settori della Scuola di Primo e Secondo Grado c’è un problema di condivisione del curricolo con gli insegnanti assunti a tempo determinato.
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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In ogni ordine si sono creati dei gruppi per ambiti disciplinari per l’elaborazione del curricolo. Nelle scuole dell'Infanzia e nelle scuole Primarie i docenti effettuano una progettazione annuale e una programmazione settimanale o bisettimanale. Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado i consigli di classe redigono il piano di lavoro annuale, monitorato nel corso dell’anno. Negli incontri di plesso o di Interclasse/intersezione tutti i docenti della scuola si confrontano su temi comuni, concordano percorsi speci?ci e laboratoriali, condividono la scelta dei progetti e degli interventi di esperti; si scambiano informazioni sugli alunni per adeguare l'intervento didattico; i docenti si scambiano inoltre materiali signi?cativi per la progettazione didattica. Le Scuole dell’Infanzia e Primaria effettuano progettazioni e programmazioni a cadenze stabilite con gli Stati viciniori e altri Stati europei. Nella scuola secondaria l'omogeneità delle scelte didattiche è perseguita attraverso riunioni periodiche dei vari consigli di classe nel corso delle quali i docenti confrontano e rendono comuni metodologie, didattiche, materiali e orientamenti educativi. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione (progetti annuali e pluriennali) avvengono tramite verifiche annuali dei progetti e percorsi a fine anno scolastico, con una modalità documentaristica e confrontandone le finalità e le azioni effettuate.
La didattica per competenze è ancora in fase iniziale e sperimentale e dovrà essere attuata, in prospettiva futura, secondo modalità maggiormente sistematiche e organiche. Per la Scuola primaria il cambiamento dal modulo alla prevalenza comporta una difficile partecipazione a più dipartimenti. La didattica per competenze apre la necessità di implementare e condividere materiali e strumenti didattici specifici (progettazione di unità di apprendimento, costruzione di prove per competenza condivise e trasversali). Nella scuola secondaria di primo e secondo grado si evidenzia la necessità di sperimentare spazi innovativi dedicati alla didattica laboratoriale e digitale, organizzata anche a moduli, con l’impiego di risorse interne ed esterne. L’elevato numero di docenti a tempo determinato limita la continuità progettuale. Nelle scuole di primo e secondo grado si attivano percorsi didattici che conducono alla certificazione delle lingue inglese e tedesca e al conseguimento dell’ECDL.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato una valutazione di tipo formativo che si avvale di osservazioni dirette, prove oggettive (strutturate, semistrutturate e aperte) periodiche. È stato fatto un lavoro di formazione alle insegnanti delle classi quinte primarie dell’Istituto presentando il documento di Certificazione delle competenze regionale. Gli aspetti del curricolo valutati sono le conoscenze, le abilità e le competenze (documento di certificazione delle competenze in uscita dalla scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado). Per gli alunni con disabilità, DSA e BES la valutazione è riferita al PEI/PDP predisposto dall’équipe psico-pedagogica e dai consigli di classe. La valutazione degli studenti può determinare interventi didattici specifici di recupero o potenziamento in orario curricolare ed extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze necessita di indicatori più puntuali e dettagliati, di strumenti osservativi e dell’elaborazione di prove per competenze, con adeguate rubriche di valutazione. Non sono ancora utilizzati dalla totalità dei docenti criteri comuni per la valutazione di conoscenze e abilità. Si è evidenziata la mancanza di prove di valutazione, con relative griglie di valutazione, condivise. La scuola secondaria di primo grado avvierà tale percorso nell’area linguistica, matematica e storico-geografica.
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La struttura e i contenuti del curricolo d'Istituto sono in corso di ride?nizione; le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto educativo della scuola. La definizione degli obiettivi, delle abilitĂ e competenze da raggiungere deve essere migliorata. Non tutti i docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola.
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa
pagina 38
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 39
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC84000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC84000E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,7
48,6
52,4
Si
65,3
72,1
62,4
No
6,1
9,9
1,6
No
46,9
29,7
13,9
No
6,1
6,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC84000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC84000E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
72,9
80,0
82,8
Si
62,5
64,5
52,4
No
6,3
13,6
4,2
No
39,6
24,5
12,1
No
2,1
2,7
5,6
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:UDIS00900P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS00900P modalità) modalità) modalità) No 93,8 93,8 96,9 No
37,5
46,9
40,0
Si
6,3
9,4
3,0
No
18,8
12,5
8,2
No
0,0
0,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:UDIS00900P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS00900P modalità) modalità) modalità) No
93,3
97,1
93,7
No
46,7
50,0
39,4
Si
13,3
8,8
3,1
No
26,7
17,6
8,7
No
0,0
0,0
2,6
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
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Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è Omnicomprensivo, costituito dal Comprensivo che ha 13 plessi (6 Scuole dell’Infanzia, 5 Scuole Primarie e 2 Scuole Secondarie di primo grado) e dall’I.S.I.S. che offre due indirizzi di studio, che a loro volta si articolano nell’Istituto Tecnico Turistico, nel Liceo Scientifico, nel Liceo Scientifico per gli sport invernali e nel Liceo Scientifico Sportivo con l’annesso convitto. Pertanto i diversi ordini dell’Istituto offrono modalità orarie differenti per adeguarsi alle esigenze di apprendimento degli studenti; per il Liceo Scientifico Sportivo e Liceo Scientifico per gli sport invernali tale scelta nasce dall’esigenza di conciliare l’attività didattica con quella atletico sportiva. Nella secondaria di primo grado di Tarvisio e nella secondaria di secondo grado sono adottate le unità orarie da 50 minuti per rispondere alle esigenze di flessibilità del curricolo degli studenti. L’orario curricolare non prevede una distinzione netta tra l’80% disciplinare e il 20% di curricolo locale, in quanto esso è parte integrante dell’elaborazione dell’offerta formativa delle scuole. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, nel primo ciclo, vengono effettuati in orario curricolare, durante le ore di lezione ed extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La denatalità e l’ubicazione dei plessi, in particolare dell’infanzia e della primaria, e i parametri per la formazione delle classi hanno fortemente penalizzato l’organizzazione della scuola di montagna, determinando la costituzione di diverse pluriclassi nella primaria e di classi numerose nella secondaria di secondo grado. I laboratori nella scuola dell’infanzia e primaria, intesi come spazi fisici attrezzati (laboratorio informatico, scientifico, linguistici, ...), non sono adeguati o completamente assenti. La cura dei supporti didattici delle varie scuole è diversificata, e spesso deve essere effettuata dagli stessi docenti su base gratuita. Le biblioteche scolastiche non hanno avuto adeguati aggiornamenti con le ultime pubblicazioni. In alcune scuole primarie mancano le palestre. Talvolta risultano difficoltose le comunicazioni all’interno dell’istituto data la sua complessità e ampiezza.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
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L’Istituto si è caratterizzato, in passato, per un impianto didattico innovativo e all’avanguardia, puntando su diversi nuclei di formazione: linguistico (formazione glotto-didattica con metodologie che vanno dall’utilizzo veicolare della lingua al Clil, dall’approccio J.Artigal al T.P.R., dalla lingua in contesto autentico all’educazione musicale plurilingue; Interreg IV Italia Austria; progettazione transfrontaliera costante; insegnamento veicolare in Italia, Austria e Slovenia con scambio di insegnanti); suggestopedia moderna; ambientale e naturalistico (Pedagogia del bosco e Sussidiario locale plurilingue); tecnologico (attraverso incontri di formazione Comenius e di L.482/99); relazionale/affettivo (in collaborazione con l’azienda sanitaria); inclusione (in collaborazione con l’Associazione Dislessia e il Rotary Club); sicurezza e luogo di lavoro. Si cita la formazione didattico-metodologica, alla quale partecipa l’Istituto in quanto componente della Rete Sbilf. La didattica laboratoriale nell’infanzia e nella primaria, applicata agli apprendimenti curricolari, assume una connotazione trasversale tale da essere messa in atto nei diversi spazi a disposizione della scuola (interni ed esterni). Figure di coordinamento sono state individuate per collegare la scuola ed il territorio affinché sia possibile la fruizione di esso come aula decentrata. Il Liceo adotta l’e learning (tramite piattaforma Moodle) per consentire la conciliazione di attività didattiche e sport.
L’impianto organizzativo che nel tempo ha permesso l’attivazione di esperienze di valore, nel campo della sperimentazione e progettazione anche transfrontaliera, ha risentito della contrazione del tempo scuola, della diminuzione oraria per la lingua tedesca, della minore attribuzione di risorse finanziarie dedicate provocando di fatto la dispersione del capitale culturale costruito nel corso degli anni. Nell’anagrafe del docente sono citate metodologie didattiche che però non sono supportate da una formazione capillare da parte del Ministero. Essendo quello di Tarvisio un Istituto territorialmente decentrato rispetto agli Istituti di Ricerca e agli Enti erogatori di formazione, riconosciuti dal punto di vista professionale, la partecipazione a corsi di formazione è andata calando negli ultimi anni, non potendo organizzarne in loco ed essendo affidata alla volontà dei singoli docenti. Le abilità acquisite mediante corsi informatici e tecnologici nella scuola dell’infanzia e primaria non sono state messe in gioco per mancanza dei supporti tecnici e si sono perse. La promozione della collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è soggetta alla limitata attribuzione di finanziamenti e a un eccesso di carico conferito ai singoli docenti a tempo indeterminato coinvolti.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC84000E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84000E %
Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,5
0,7
1,96
0,9
0,9
1
0,00
1
0,9
1
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:UDIS00900P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS00900P %
Riferimento Nazionale %
2,27
3,1
3,3
4,2
4,55
5
3,9
3,4
2,78
1,8
2,1
2,3
0
1,9
2,1
1,8
0
0,2
0,3
0,6
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola?
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale scolastico è costantemente impegnato nel promuovere un clima relazionale sereno, fondato sul rispetto di regole di comportamento condivise con alunni e genitori e formalizzate nel Patto di Corresponsabilità. Per le scuole dell’istituto vengono svolti incontri con i genitori e con gli allievi al fine di condividere regole e valori di comportamento. Tali regole sono utilizzate dai docenti nell'ambito della gestione delle sezioni e delle classi e dagli educatori nel convitto. L’Istituto affronta la problematicità dei comportamenti adottando strategie e criteri di valutazione diversificati per ordini ed età. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, attraverso l’utilizzo di metodologie cooperative e metodologie attente allo sviluppo del bambino e dell’adolescente sul piano relazionale-affettivo, a strategie mirate alla cura degli spazi comuni, allo sviluppo del senso di legalità e responsabilità. Vengono periodicamente organizzate attività di prevenzione rispetto a possibili comportamenti problematici, con figure istituzionali. Nell’ITT le ore di assenza sono significativamente più basse rispetto la media nazionale. Gli studenti dell’ISIS che entrano alla seconda ora sono una percentuale più bassa rispetto alla media sia provinciale che regionale e nazionale.
pagina 42
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione delle regole di comportamento è sempre più ambivalente con la famiglia: risulta totale in termini generali, conflittuali nei termini specifici e individuali. La partecipazione delle famiglie alla vita scolastica e alle iniziative proposte dalla scuola in campo educativo decresce con l’avanzare del percorso scolastico. Al Liceo le ore di assenza sono più elevate rispetto alla media nazionale ad esclusione del secondo anno di corso, ma va considerato che molte assenze, che coinvolgono diversi ragazzi, avvengono per motivi sportivi di alto livello inseriti nel POF.
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 43
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. L’organizzazione dei tempi si attaglia perfettamente alle esigenze della flessibilità richiesta dell’impianto curricolare. L’Istituto incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative per gli studenti, anche se limitatamente ad alcuni ordini, ma trascura la formazione e l’aggiornamento dei docenti.
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 44
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti attuano percorsi formativi che sollecitano la partecipazione attiva di tutti gli alunni. Le metodologie utilizzate prevedono il ricorso a una didattica inclusiva. Gli insegnanti curricolari unitamente agli insegnanti di sostegno partecipano alla formulazione dei PEI e PDP i quali vengono periodicamente aggiornati. A due docenti (uno della primaria e uno della secondaria) è stata assegnata la funzione strumentale relativa all'area disabilità, prevenzione, disagio per stilare un progetto d’Istituto e coordinare le attività di integrazione rivolte agli alunni BES, partecipare al gruppo di lavoro con i servizi sociali e socioeducativi e coordinare i rapporti tra scuola-famiglia-territorio nell'ambito del sostegno e del disagio scolastico. Inoltre è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Azienda Sanitaria e i Comuni. L'Istituto realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia. Vengono organizzate attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità e la ricaduta di questi interventi sui rapporti tra gli studenti è positiva essendo la realtà dell’Istituto confinante territorialmente con l’Austria e la Slovenia. La presenza di alunni dei Paesi viciniori permette e sostiene l’attivazione di ambienti di apprendimento plurilingui.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di elaborare un protocollo di avvio e di accompagnamento delle famiglie all’individuazione di eventuali situazioni problematiche, creando uno sportello di sostegno alle stesse. Le risorse finanziarie, però, non consentono l'attivazione di uno sportello di ascolto con personale specializzato per affrontare particolari situazioni di disagio e non permettono l’attivazione di eventuali collaborazioni con mediatori culturali. Necessità di aggiornare gli insegnanti sulle metodologie inclusive e sulla costruzione di ambienti di apprendimento specifici. I tempi di attesa lunghi presso le strutture sociosanitarie rallentano l’iter degli interventi specifici.
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 45
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC84000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,6
73,9
76,9
No
28,6
23,4
21,9
Si
34,7
32,4
25,3
Si
36,7
42,3
36,9
No
8,2
7,2
14,8
No
49
50,5
52,9
No
24,5
32,4
40,7
No
0
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC84000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
77,1
67,3
76
No
31,3
30
22,8
Si
58,3
60,9
46,1
Si
77,1
83,6
72,4
No
20,8
17,3
24,4
No
66,7
66,4
61,8
No
58,3
68,2
73,9
No
6,3
4,5
6,6
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
opzione
pagina 46
Istituto:UDIS00900P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
43,8
43,8
37,5
No
12,5
18,8
13,5
Si
68,8
75
64,5
Si
93,8
93,8
91,7
No
31,3
25
39,7
No
68,8
75
64,4
No
93,8
93,8
91
No
6,3
12,5
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:UDIS00900P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
26,7
26,5
38
No
0
5,9
10,6
Si
60
50
49,3
Si
86,7
88,2
81,8
No
33,3
29,4
40,3
No
73,3
64,7
64,3
No
93,3
85,3
87,2
No
0
8,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
L’Istituto affronta la problematicità dei comportamenti adottando strategie diversificate rispetto ai diversi ordini. L'attività del recupero/potenziamento vuole offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni, per garantire loro la migliore opportunità formativa, prevenire il disagio scolastico e offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni con l'acquisizione di un metodo di studio. Per il recupero degli alunni in difficoltà, si segnalano: strategie operative; progetti riferiti all'area "stare bene a scuola"; percorsi individuali di recupero delle abilità e delle competenze; attività mirate per recuperare specifiche carenze nelle abilità di base. Tali attività si sviluppano in orario curricolare con modalità differenziate in base alle esigenze dei singoli plessi. I corsi di recupero sono rivolti essenzialmente agli alunni su segnalazione del Consiglio di Classe, sulla base dei risultati insufficienti conseguiti. I percorsi didattici, diversificati, individualizzati accompagnano l’alunno all’elaborazione di sé in chiave positiva, volta a colmare lacune e consolidare conoscenze. Le attività di approfondimento/potenziamento consentono di affrontare i problemi o le tematiche più complesse e interessano tutte le aree disciplinari: attività laboratoriali di scrittura creativa, tematiche ambientali, conoscenza dei beni artistico/culturali territoriali, giochi matematici, certificazioni delle lingue (tedesco e inglese).
pagina 47
È ancora in fase di elaborazione il protocollo che funga da guida per i docenti nell’adozione delle strategie più idonee per gli alunni BES. Le attività di recupero e potenziamento dovrebbero essere implementate anche in orario extracurricolare. Alla scuola primaria e secondaria di primo grado costituiscono dei punti di debolezza la mancanza di ore di compresenza e l'esiguità dei fondi per potenziare gli interventi. Nelle classi dove non è presente l'insegnante di sostegno e vi sono casi di alunni con BES gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sempre sono di facile attuazione. In questo momento nella Scuola Primaria, l’aumento delle pluriclassi e il numero ridotto di insegnanti portano a focalizzare l’attenzione più sul recupero che sul potenziamento degli apprendimenti disciplinari. Nella scuola secondaria di secondo grado manca lo sportello per il recupero a causa della mancanza di fondi.
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 49
Le attività di inclusione, recupero e potenziamento risultano in generale efficaci, ma si ravvisa la necessità di adottare un protocollo d’istituto che funga da riferimento per docenti e famiglie. La scuola promuove l’educazione interculturale. Gli interventi individualizzati potrebbero essere ancor più diffusi ed efficaci se le risorse umane ed economiche fossero maggiori.
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'
pagina 50
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
pagina 51
3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC84000E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
100
100
97,5
Si
85,7
76,6
75,8
No
93,9
94,6
95,7
No
55,1
59,5
60,8
No
73,5
72,1
75,7
No
71,4
64
61,3
No
12,2
10,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC84000E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC84000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
No
97,9
98,2
97,4
Si
79,2
80,9
74,3
Si
97,9
96,4
95,5
No
72,9
78,2
70,4
Si
68,8
65,5
67,7
No
54,2
51,8
48,6
No
14,6
11,8
17,1
SNV - Scuola: UDIS00900P prodotto il :29/09/2015 19:47:10
opzione
pagina 52
Istituto:UDIS00900P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
45,8
41,7
40,4
Si
45,8
28,3
20,5
Si
100
96,7
98,5
No
75
73,3
65,9
No
58,3
51,7
41,5
No
37,5
35
32,3
No
29,2
21,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la continuità tra Infanzia-Primaria, l’Istituto organizza incontri tra gli insegnanti per lo scambio di informazioni utili alla definizione delle competenze dei bambini. Sono organizzate attività educative per i bambini dell’infanzia con insegnanti della primaria e visite della scuola primaria da parte dei bambini dell’infanzia. Nella Scuola dell’Infanzia e della Primaria di Tarvisio Centrale è in atto dal 2001 un progetto di continuità finalizzato alla costruzione di percorsi curricolari annuali fra i due ordini di scuola, all’interno del quale vengono altresì organizzate attività educative per i bambini dell’infanzia con insegnanti della primaria e viceversa. In merito alla continuità Primaria-Secondaria l’Istituto organizza incontri tra gli insegnanti per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. Vengono, inoltre, organizzate attività di accoglienza nella Scuola Secondaria per alunni della Primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di una formazione sul vero significato di continuità e sulle tappe di sviluppo cognitivo, fisico e morale del bambino. Si avverte la necessità di stabilire diversi momenti di incontro e accoglienza, motivanti e coinvolgenti, delle classi ponte, a partire dal mese di novembre ed entro il mese di aprile per favorire una efficace continuità educativa. La scuola deve potenziare le attività condivise e strutturate tra le classi ponte, al fine di accogliere gli alunni/studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro e avviare attività di conoscenza dell’ambiente, dei compagni e dei docenti di riferimento. Intensificare gli incontri tra docenti dei diversi ordini di scuole in modo da garantire il successo dei processi attivati. Si auspica la costruzione di prove d’ingresso disciplinari concordate tra i docenti dei diversi ordini di scuola e articolate sulla base delle esperienze pregresse vissute dagli alunni e contemplate dal curricolo verticale d’Istituto.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la Scuola dell’Infanzia e Primaria la fase dell’orientamento è rivolta essenzialmente alle famiglie per la presentazione delle diverse scuole presenti sul territorio (peculiarità organizzative e orarie) e per la condivisione dei progetti portanti l’Istituto. L'Istituto in materia di orientamento promuove nei suoi alunni/studenti le seguenti abilità: conoscenza delle proprie caratteristiche personali, delle proprie capacità, dei propri interessi e valori; responsabilità delle proprie scelte e consapevolezza di essere artefici del proprio futuro; conoscenza delle risorse e dei bisogni del territorio. Si organizzano incontri di presentazione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto, alle famiglie degli alunni in uscita classi quinte della Scuola Primaria e classi terze della scuola secondaria di primo grado. Per le classi in uscita si procede alla compilazione di un consiglio orientativo per il proseguimento degli studi. La maggior parte delle famiglie e alunni accolgono e mettono in pratica le indicazioni del consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado della sede di Pontebba accoglie alunni dei quattro comuni limitrofi e negli ultimi anni si registra la tendenza di un certo numero di famiglie a scegliere indirizzi di scuola superiore a Gemona e Tolmezzo pur essendo presenti nell’Istituto, causando una notevole diminuzione di iscritti dell’Omnicomprensivo. L’Istituto non riesce ancora a far emergere i vantaggi derivanti dall’essere iscritto in una scuola collocata in questo contesto e non sempre si riesce a far cogliere l’ampiezza e la qualità dell’offerta formativa presente nella scuola secondaria di secondo grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività proposte dall’istituto sono sufficienti ma sono lasciate ai singoli insegnanti che realizzano attività di continuità e orientamento in tutte le classi in uscita e qualche forma di coordinamento tra scuole. Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente, ma non presentano un uniformità tra i diversi gradi di istruzione presenti nell’istituto. La qualità delle attività proposte agli studenti è buona, ma non viene adeguatamente pubblicizzata. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e gli obiettivi prioritari sono definiti nel POF, grazie alle macroaree cui afferiscono le funzioni strumentali. Le idee portanti sono il confronto con le scuole degli Stati vicini, la valorizzazione delle lingue del territorio, l’assunzione di una visione culturale poliprospettica, la valorizzazione dell’ambiente dal punto di vista sportivo e naturalistico, l’imprenditorialità con stage e progetti mirati; tutto ciò è condiviso con le famiglie, gli Enti e il territorio e anche gli Stati viciniori. Gli obiettivi che si pone l’istituto sono semplici, chiari, precisi e misurabili: La formazione del personale ATA e docenti in campo tecnologico/informatico La riduzione della varianza tra plessi/classi rispetto ai saperi irrinunciabili La riduzione del numero dei non ammessi alla classe seconda della sc. Secondaria di 1° Il mantenimenti e miglioramento dei risultati nelle prove nazionali Invalsi La riduzione delle insufficienze in ambito linguistico e in matematica (ITT) La riduzione delle insufficienze in matematica e fisica al Liceo Il miglioramento dei risultati in ambito linguistico (inglese al Liceo) Il miglioramento della media dei voti all’esame di stato (riducendo il numero degli allievi nella fascia 61-70).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunità scolastica si è modificata con la riorganizzazione degli Istituti scolastici e quindi la condivisione della missione dell’Istituto e delle sue priorità è in fase di elaborazione. Si ravvisa la necessità di creare un’identità di istituto, in ottica transnazionale, che si manifesti in un curricolo verticale condiviso. Il perseguimento degli obiettivi prioritari è subordinato alla disponibilità delle risorse (sia in termini finanziari, sia in termini di tempo scuola, con particolare riguardo alle competenze dei docenti) sulle quali l’Istituto fa affidamento. L’Istituto e la scuola italiana stanno perdendo iscrizioni a favore delle scuole austriache. Il numero dei docenti impiegati nell’istituto e le caratteristiche dello stesso rendono necessaria la formazione di gruppi disciplinari verticali che possono diventare un punto di forza nella definizione del curricolo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola pianifica le azioni per il conseguimento dei propri obiettivi secondo delle fasi, che si differenziano a seconda che il progetto d’Istituto sia da implementare o da modificare e se vi siano dispositivi legislativi utilizzabili per il raggiungimento degli scopi. La scelta propedeutica nell’elaborazione del POF è stata quella di individuare alcune macroaree, alle quali afferiscono i diversi progetti che annualmente rispondono alle esigenze che emergono per la risposta agli obiettivi posti dalle stesse macroaree, che hanno una durata pluriennale. Fasi: 1)rilevare le necessità che annualmente si presentano per il mantenimento dell’offerta formativa; 2)cercare sul territorio le sinergie utili; 3)pianificare i diversi interventi; 4)realizzare gli interventi; 5)documentare; 6)raccogliere i risultati; 7)leggere i risultati; 8)rilevare le eventuali modifiche o il mantenimento delle scelte operate. La progettazione e valutazione delle fasi avvengono all’interno del Collegio dei docenti, dove il Dirigente, le figure strumentali e i docenti operano su piani diversi, confrontandosi anche con l’esterno. Per quanto riguarda l’applicazione della L.482 e dei Bandi regionali FVG vengono redatti i monitoraggi e le rendicontazioni non solo economiche ma anche qualitative sugli obiettivi posti.
Il turn over annuale dei docenti fa sì che si debba attuare una più profonda azione di informazione, condivisione e coinvolgimento dei nuovi arrivati all’interno dei processi attivati all’interno dell’istituto. Nello stesso tempo manca una reale compartecipazione delle forze coinvolte alla missione dell’istituto. Occorrerà condividere maggiormente gli strumenti di monitoraggio delle diverse fasi individuate tra i punti di forza.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:UDIC84000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84000E %
Riferimento Nazionale %
75,03
74,9
74,8
72,8
24,97
25,1
25,2
27,3
3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:UDIS00900P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS00900P %
Riferimento Nazionale %
67,85
73,5
73,4
72,8
32,15
26,5
26,6
27,3
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIC84000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84000E Collegio dei docenti Si 91,8 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 28,6 36 34,3 Il Dirigente scolastico Si 12,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:UDIC84000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84000E Si 55,1 64 No 63,3 62,2 No 4,1 4,5 Si 30,6 29,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
12,6
10,6
No
12,2
10,8
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIC84000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84000E Collegio dei docenti Si 40,8 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,4 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico Si 8,2 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,9 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDIC84000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84000E Collegio dei docenti Si 55,1 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 30,6 24,3 Il Dirigente scolastico Si 6,1 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:UDIC84000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84000E Collegio dei docenti Si 87,8 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 26,5 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico Si 16,3 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIC84000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84000E Collegio dei docenti Si 71,4 73 77,3 Consiglio di istituto No 46,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 4,5 2 Il Dirigente scolastico Si 26,5 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 10,2 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIC84000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84000E Collegio dei docenti Si 14,3 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 32,7 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 81,6 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 55,1 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDIC84000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84000E Collegio dei docenti Si 22,4 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,8 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,2 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:UDIC84000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC84000E Collegio dei docenti Si 89,8 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36,7 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 30,6 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,2 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 12,6 7,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIS00900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS00900P Collegio dei docenti Si 91,7 88,3 92,6 Consiglio di istituto No 4,2 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25 23,3 21,7 Il Dirigente scolastico Si 8,3 11,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 12,5 11,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 28,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 3,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:UDIS00900P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS00900P Si 62,5 75 No 62,5 63,3 No 0 0 No 33,3 30
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
16,7
10
11,4
No
12,5
11,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIS00900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS00900P Collegio dei docenti Si 58,3 56,7 61,4 Consiglio di istituto No 8,3 3,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 41,7 55 54 Il Dirigente scolastico Si 4,2 6,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,2 1,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 21,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,2 23,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
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opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
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Istituto:UDIS00900P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS00900P Si 41,7 45 No 0 0 No 8,3 16,7 Si 8,3 6,7
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
3,3
2,6
No
79,2
75
77,1
No
16,7
16,7
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:UDIS00900P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS00900P Collegio dei docenti Si 91,7 90 93,9 Consiglio di istituto No 0 0 2,6 Consigli di classe/interclasse No 20,8 33,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 5 9,5 Lo staff del Dirigente Si 8,3 5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,7 36,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 6,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIS00900P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS00900P Collegio dei docenti Si 75 68,3 73,3 Consiglio di istituto No 54,2 53,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 25 25 27,7 Lo staff del Dirigente Si 12,5 20 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 8,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIS00900P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS00900P Collegio dei docenti Si 8,3 8,3 12,6 Consiglio di istituto No 41,7 61,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 91,7 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 25 28,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,3 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:UDIS00900P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS00900P Collegio dei docenti Si 33,3 38,3 37,1 Consiglio di istituto No 4,2 1,7 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20,8 18,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 15 20,5 Lo staff del Dirigente Si 16,7 16,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75 70 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 8,3 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:UDIS00900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS00900P Collegio dei docenti Si 83,3 80 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,2 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 29,2 31,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 16,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 35 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 10 9,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organigramma illustra e identifica le deleghe affidate al personale per una governance partecipata e per il conseguimento degli obiettivi che connotano l’Istituto. In esso sono indicate le risorse professionali assegnate all'Istituzione scolastica con i relativi incarichi e le risorse professionali. Nell’istituto vi è una divisione dei compiti e degli incarichi relativi alle diverse macroaree. L'obiettivo del documento è perseguire la migliore organizzazione possibile dei servizi didattici, generali, tecnici e amministrativi con lo scopo di ottenere risultati il più possibile corrispondenti a quanto indicato nel POF. Per quanto riguarda gli ATA, il Piano annuale delle attività (predisposto dal Dirigente Scolastico, in collaborazione col Direttore dei Servizi generali e amministrativi) definisce la suddivisione delle attività e delle mansioni, le disposizioni generali per il personale amministrativo e per i collaboratori scolastici.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha subito negli ultimi sette anni due dimensionamenti; tale processo ha generato un surplus di lavoro che risulta impossibile smaltire. Le numerose assenze di alcuni profili professionali costringono la dirigenza ad individuazioni del personale anche per un breve periodo. La decentralità dell’istituto determina l’accettazione di incarichi anche da parte di docenti che non prestano effettivamente servizio e necessitano pertanto di ulteriori nomine da parte della segreteria. La distribuzione delle risorse del FIS si differenzia tra le scuole del primo ciclo e il secondo solamente per questioni organizzative. La ripartizione tra personale docente e ATA è in linea nel primo ciclo; nella Scuola Secondaria di secondo grado è leggermente inferiore per il personale docente rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale, mentre è superiore per gli ATA. Il FIS risulta insufficiente a premiare l’aspetto progettuale e la condivisione della mission dell’istituto perché il criterio di attribuzione, dato il turn over degli insegnanti, è quello di sostenere le figure di sistema.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione
Istituto:UDIC84000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC84000E
Ampiezza dell'offerta dei progetti
4
14,04
14,18
Riferimento Nazionale 10,39
3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:UDIS00900P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS00900P 6
19,5
17
Riferimento Nazionale 14
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione
Istituto:UDIC84000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC84000E progetti per argomento) progetti per argomento)
Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,2
6,3
15,5
0
12,2
15,3
13,3
0
4,1
7,2
9,4
0
59,2
64
48,5
1
28,6
35,1
28,4
0
10,2
6,3
11,6
0
36,7
36,9
36,6
0
34,7
30,6
27,3
0
16,3
16,2
20,6
0
8,2
8,1
14,9
0 2
38,8 32,7
34,2 21,6
17 17,2
3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:UDIS00900P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIS00900P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
4,2
10
9,5
0
0
5
9,5
0
8,3
8,3
14,5
0
20,8
28,3
31,5
0
37,5
41,7
37,9
1
33,3
21,7
21,8
1
16,7
21,7
16,6
0
16,7
18,3
17,6
1
20,8
13,3
9,2
0
25
31,7
35,6
0 0
25 50
21,7 38,3
20,6 37,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:UDIC84000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84000E % 100,00
39,9
42
Riferimento Nazionale %
39,7
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:UDIS00900P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS00900P % 65,74
33,6
32,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 4,5 Basso coinvolgimento 14,3 15,3 Alto coinvolgimento 79,6 80,2
Situazione della scuola: UDIC84000E
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 25 28,3 Basso coinvolgimento 8,3 13,3 Alto coinvolgimento 66,7 58,3
Situazione della scuola: UDIS00900P
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla Scuola. La durata dei progetti più importanti per la scuola viene presa in considerazione per descrivere la capacità della scuola di investire in modo continuativo in alcuni temi o settori, evidenziando una prospettiva strategica. Tali temi rispondono alle richieste territoriali e ambientali, che permangono (lingue del territorio, sport, ambiente) e che non trovano altra soluzione istituzionale. Nella scuola secondaria di secondo grado si registra una spesa per ciascun allievo significativamente più alta rispetto alle altre scuole vista la necessità di investire nell’assunzione di figure di sostegno all’allievo-atleta (allenatori e preparatori atletici) che soggiorna per gran parte dell’anno solare in una struttura convittuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rivedere i criteri di distribuzione del FIS tra Istituto comprensivo e Scuola secondaria di secondo grado. Mancata sicurezza, da un anno all’altro, delle risorse FIS e dei contributi regionali sulle singole progettualità. Mancanza di gestione delle risorse economiche per lo sviluppo dell’insegnamento delle lingue del territorio (friulano per la scuola primaria e secondaria di primo grado). Mancanza di risorse economiche per corsi di formazione dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:UDIC84000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC84000E n.d.
2,5
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:UDIS00900P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS00900P n.d.
2,9
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti partecipano agli incontri di formazione organizzati dagli Uffici Scolastici provinciali e regionali e alle reti cui aderisce l’istituto e si fanno carico di aggiornare i colleghi attraverso incontri specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo quello di Tarvisio un Istituto territorialmente decentrato rispetto agli Istituti di Ricerca e agli Enti erogatori di formazione, riconosciuti dal punto di vista professionale, la partecipazione a corsi di formazione è andata calando negli ultimi anni, non potendo organizzarne in loco ed essendo affidata alla volontà dei singoli docenti. In alcuni plessi la formazione non ha una ricaduta a causa di un marcato turn over annuale dei docenti. Si riscontra la necessità di formazione: sulle nuove tecnologie sulla dematerializzazione (ATA) sulla didattica innovativa pedagogica sulla preadolescenza
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituto raccoglie le esperienze formative dei docenti e le valorizza tenendone conto nell’assegnazione degli incarichi.
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Gli incarichi ricadono sempre sugli stessi docenti, che in questo modo garantiscono la continuità ma sovraccaricano un ristretto numero di figure rischiando di disperdere le competenze individuali. La costante diminuzione delle risorse disponibili non rende possibile adeguate remunerazioni per le competenze professionali impegnate in diversi ambiti e modalità.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIC84000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC84000E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51
51,4
53,5
Si
79,6
73,9
61,1
Si
42,9
46,8
48,9
No Si Si Si No No Si Si
51 77,6 57,1 77,6 30,6 38,8 73,5 87,8
49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIS00900P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIS00900P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45,8
48,3
46,3
Si
41,7
35
27,3
Si
45,8
43,3
22,8
No Si Si Si No Si Si Si
79,2 79,2 70,8 79,2 20,8 29,2 41,7 83,3
75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli argomenti dei gruppi di lavoro esistenti finora coincidono con le percentuali più diffuse nell’ambito provinciale e regionale. In particolare è rilevante la mole di lavoro riversata in alcuni campi esperienziali dell’Istituto: sport, lingue e ambiente. Esiste la disponibilità di una piattaforma e la possibilità di una formazione continua per la sua gestione.
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Non tutti i dati inseriti nel sistema risultano corretti. Necessità di potenziare la frequenza degli incontri dei gruppi di lavoro e di creare un data base per lo cambio dei materiali prodotti. Necessità di creare una mentalità di lavoro di squadra tale da produrre sinergie sul piano didattico, metodologico, organizzativo e gestionale. L’estrema numerosità dei punti di erogazione del servizio è un vincolo forte alla creazione di momenti di condivisione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per mancanza di risorse finanziarie la scuola non riesce a promuovere iniziative formative in loco, lasciando ai singoli docenti la possibilità aderire alle attività di formazione proposte dalle reti e dalle istituzioni presenti in regione. La scuola valorizza il personale tenendo conto nell’assegnazione degli incarichi delle competenze possedute. Ci sono momenti di scambio e confronto costituiti sulla base del contributo di alcuni docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 32,7
Situazione della scuola: UDIC84000E
Riferimento Regionale % 1,8 34,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
31,5
28,7
32,4
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: UDIS00900P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 29,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 41,7
Riferimento Regionale % 5 26,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,7
29,8
41,7
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Situazione della scuola: UDIC84000E
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 26,5 16,3
Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
Mai capofila
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: UDIS00900P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,8 17,4 34,8
Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione
Istituto:UDIC84000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC84000E per attività) per attività)
Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
0 1
59,2 51
65,8 39,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 34,3 25,6
0
51
52,3
44,3
0
24,5
23,4
16,7
1
24,5
18,9
9,7
0
12,2
17,1
12
0
14,3
16,2
30,5
0
14,3
22,5
20,2
0 0
18,4 12,2
20,7 9,9
20,8 7,5
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:UDIS00900P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIS00900P per attività) per attività) 0 0
41,7 70,8
48,3 38,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 27,9 31,4
0
33,3
38,3
45,5
1
33,3
33,3
25,8
0
12,5
20
12,4
0
37,5
33,3
20,5
0
16,7
10
22,5
0
0
3,3
14,3
0 0
16,7 8,3
25 23,3
19,2 13,1
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:UDIC84000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione UDIC84000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 57,1 55 65 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:UDIS00900P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di UDIS00900P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
70,8
70
79,1
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto partecipa a diverse reti di scuole (es.: “Sbilf”, Non tutti i dati inseriti nel sistema risultano corretti. “Piccole Scuole” dell’Indire, ecc.), delle quali in passato è stato L’attività di alternanza scuola-lavoro è suscettibile di ulteriori anche capofila e attualmente sta rafforzando il proprio ruolo in ampliamenti. particolare nell’ambito linguistico e sportivo. La scuola vanta una storica e notevole esperienza nell’ambito delle progettazioni internazionali (scambi di insegnanti, materiali, competenze, Comenius, Comenius Regio e Interreg). Molto forte, efficace e costante nel tempo è la collaborazione con l’Università di Udine, Enti, associazioni e scuole sportive, musicali, culturali, linguistiche, Corpo Forestale dello Stato e Regionale, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia, Polizia Municipale, ANA presenti sui territori comunali, che sostengono non solo economicamente, l’identità progettuale legata alle caratteristiche del territorio, percepito come aula decentrata. Nonostante la crisi economica la scuola riesce a creare rapporti di alternanza scuola-lavoro con le realtà imprenditoriali e gli enti presenti sul territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:UDIC84000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC84000E % 16,35
17,9
16,7
Riferimento Nazionale % 23
3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:UDIS00900P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS00900P % 9,90
11,4
9,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 83,7 82 Alto coinvolgimento 10,2 8,1
Situazione della scuola: UDIC84000E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,5 13,3 Medio - alto coinvolgimento 75 73,3 Alto coinvolgimento 12,5 13,3
Situazione della scuola: UDIS00900P
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano alla vita della scuola e risultano coinvolte nel piano di iniziative proposte, in particolare nei primi ordini scolastici e nel settore sportivo attraverso l’Associazione Bachmann e il Comitato genitori. Alcuni progetti strutturali sono sostenuti economicamente dalle famiglie. Si registrano forme di collaborazione nella realizzazione di interventi formativi, legate alle competenze e ai vissuti dei singoli. La scuola organizza corsi, conferenze, progetti rivolti ai genitori. La scuola secondaria di primo e secondo grado utilizza il registro elettronico e la piattaforma per comunicare con le famiglie e la condivisione dei materiali didattici. Gli scambi e i contatti con le scuole degli Stati viciniori sono agevolati e sostenuti dalle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i dati inseriti nel sistema risultano corretti. La scuola organizza corsi, conferenze, progetti rivolti ai genitori, ma solo un numero ridotto aderisce alle varie iniziative NecessitĂ di sollecitare una presa visione piĂš assidua da parte dei genitori del registro elettronico, delle circolari, del libretto personale/diario.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha diverse collaborazioni con soggetti esterni, anche internazionali, che contribuiscono a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento sul territorio per la promozione delle politiche formative. Per il secondo ciclo la scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l’offerta formativa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione di un curricolo verticale condiviso.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del numero di non ammissione nei passaggi di ordini di scuola. Miglioramento degli Diminuzione del numero di apprendimenti nell’ambito insufficienze in inglese, linguistico (inglese, tedesco e tedesco, spagnolo, matematica spagnolo) e scientifico. e fisica. Miglioramento della media dei Decremento del numero di voti all’esame di stato studenti con valutazione conclusivo del secondo ciclo. d’esame compresa nella fascia 61-70.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della varianza tra e all’interno delle classi.
Diminuzione della varianza tra e nelle classi nella scuola primaria.
Competenze chiave e di cittadinanza
Creazione di una griglia comune per la valutazione del comportamento individuando un profilo di cittadinanza.
Griglia di valutazione del comportamento condivisa.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state individuate, all’interno di un’ottica di cittadinanza attiva, in base agli esiti scolastici, ai risultati delle prove nazionali standardizzate e alle difficoltà emerse all’interno dei consigli di classe, in fase di scrutinio, per la determinazione del voto di comportamento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare un’identità d’istituto che si manifesti nel curricolo verticale.
Formazione sulla digitalizzazione della didattica.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Verticalizzazione delle funzioni strumentali.
Orientamento strategico e organizzazione Promuovere il radicamento degli studenti della scuola sul territorio offrendo una scuola come luogo di conoscenza e di socializzazione. Trasmissione di valori condivisi orientati al raggiungimento delle priorità.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formare i docenti e gli ATA sulle TIC e la dematerializzazione.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Sviluppare una visione transnazionale valorizzando la collocazione geografica. Coinvolgere le famiglie degli studenti del secondo ciclo nel percorso scolastico.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono stati determinati dalle priorità individuate. Vista la struttura dell’istituto, la composizione geografica e anagrafica ci si auspica che una continuità condivisa degli anni ponte porti alla creazione di ambienti di apprendimento condivisi e nei prossimi anni al mantenimento delle iscrizioni in loco. È emersa la necessità di creare un’identità di un istituto che ha subito due dimensionamenti e sta pagando in modo significativo le conseguenze della sua gestione; ciò dovrebbe determinare la valorizzazione delle risorse esistenti e la volontà di radicarsi alla scuola.