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Rapporto Autovalutazione Scuola "DON G. MEZZACASA" LA VALLE AG.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BLIC828007 IC "A. PERTILE" AGORDO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BLIC828007 BLEE828019 VA VB BLEE82802A VA BLEE82803B VA BLEE82804C VA BLEE82805D VA BLEE82806E VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso Alto Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC828007 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC828007 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC828007 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comprensivo presenta un Background familiare di livello mediano, con oscillazioni significative tra le classi prese in esame, in particolare per quanto riguarda i riscontri riferiti alle Scuole Primarie: sono infatti documentate tutte le fasce previste dall’indice ESCS, da quella più bassa a quella più elevata. L’incidenza di alunni con famiglie economicamente svantaggiate è tuttavia nulla: un riscontro senz’altro favorevole sia rispetto al dato regionale, che alle percentuali macroregionali e nazionali. La realtà economica ha conosciuto un forte mutamento con gli Anni '70 del secolo scorso, quando si è passati da un sistema misto agricolo-artigianale-industriale, che si era perpetuato per almeno cinque secoli, costituito da territorio e miniera, ad un sistema industriale puro. L’occupazione che caratterizza il contesto di provenienza gravita ora attorno all’industria dell’occhiale, attività che connota fortemente l’economia di tutta la conca agordina e che in molti casi impegna entrambi i genitori per molte ore fuori dall'ambito familiare, con conseguenze talvolta rilevanti anche per la crescita degli alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si avverte una diminuzione degli stranieri (ora inferiore al 5% sul totale degli iscritti, causata dalle conseguenze della perdurante congiuntura economica avversa: ciò determina un alleggerimento delle problematiche riferite al loro inserimento, ma comporta allo stesso tempo un preoccupante aggravio della più dirompente emergenza in assoluto, da individuare nel costante calo demografico riferito a quasi tutti i Comuni sui quali insiste l’Istituto. Si tratta di una dinamica dalle conseguenze dirompenti, la cui gravità non sembra sia stata ancora valutata nel modo dovuto. Come si evince dalla sezione Esiti, alcune sedi di Scuola Primaria sono penalizzate a causa della loro posizione decentrata, a motivo delle ridotte dotazioni e in conseguenza della presenza di pluriclassi, in qualche caso estese a tre diverse classi di età.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto è situato in una zona montuosa: i sei Comuni che ne fanno parte sono in posizione geografica periferica, con delle vie di comunicazione che durante la stagione invernale non sono sempre agevoli. L'altitudine s.l.m degli insediamenti principali varia dai 611 di Agordo ai 1141 metri di Gosaldo. Nel territorio di riferimento sono presenti varie entità che concorrono alla crescita educativa degli alunni: con alcune di esse è stata avviata una serie di iniziative che richiedono di essere estese e potenziate, in un'ottica di collaborazione finalizzata ad una crescita armonica degli iscritti: si richiamano a questo riguardo le numerose associazioni sportive, culturali e di volontariato,le Corali, il Gruppo Archeologico Agordino (ARCA), i Musei del prestigioso Istituto Tecnico Minerario, l’Archivio Storico Ferdiando Tamis, i percorsi attivati per il recupero del patrimonio e della tradizione storica. Le amministrazioni comunali garantiscono in modo costante un aiuto decisivo alla Scuola, ancorché in modo differenziato: nell’ultimo periodo il consueto sostegno è stato in generale ulteriormente potenziato, nonostante le perduranti difficoltà di bilancio. Da segnalare il crescente contributo economico offerto dalle famiglie, che collaborano in modo decisivo anche per quanto riguarda l'organizzazione delle consuete manifestazioni collegate all'andamento dell'anno scolastico.

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Le dinamiche in atto da qualche decennio nell'economia locale, ricalcando schemi sociali di tipo urbano, hanno portato le famiglie a delegare sempre più la cura dei figli in età scolare, determinando crescenti esigenze organizzative per le istituzioni che se ne sono dovute fare carico. I cambiamenti intervenuti hanno causato una significativa contrazione dell'indice di natalità, con tutte le problematiche che questo perdurante fenomeno porta con sè, destinate come tali a farsi avvertire nel medio periodo ben al di là della dimensione scolastica. Le possibilità di lavoro offerte dalla fabbrica hanno accentuato l'abbandono delle zone periferiche a favore degli insedimaneti di fondovalle. Va precisato a questo riguardo che il bacino di utenza dell'Istituto raccoglie frazioni in qualche caso molto decentrate. Il terriorio sul quale insiste il Comprensivo si caratterizza anche per la presenza di una relativa articolazione dal punto di vista socio-economico: si evidenziano infatti alcune diversità tra i paesi, dovute soprattutto alle caratteristiche di tipo demografico. Per quanto riguarda le risorse, i contributi riservati alla Scuola dall’ente provinciale e regionale sono molto contenuti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,8

4,4

23,4

73,1

69,2

55,3

23,1

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,2 72,1 Totale adeguamento 3,8 27,9

Situazione della scuola: BLIC828007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha nel suo complesso una buona dotazione di aule laboratorio, di LIM, di aule computer e di altri strumenti didattici, grazie all'impegno dei Comuni, della Comunità montana, del BIM Piave e di altre associazioni e Istituti di credito. Ciò permette alla Scuola di garantire un ampliamento dell'offerta formativa con delle aperture pomeridiane e con l'effettuazione di attività culturali; un esempio è dato dalla attività della Corale I Musici, attiva da dieci anni a questa parte, che dà agli alunni la possibilità di partecipare a manifestazioni e concorsi canori con positive ricadute per la formazione. La dotazione mediatica e la disponibilità dei docenti permette alla gran parte degli iscritti di partecipare a concorsi incentrati sulle competenze matematiche-scientifiche, sui temi legati al territorio, all'ambiente, all'emigrazione e alla poesia con ricorrenti e significativi riconoscimenti conseguiti a livello provinciale, regionale e nazionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici dell'Istituto presentano delle criticità strutturali, ma la gran parte sono tenuti bene con l'impegno degli enti locali. L'area montana comporta qualche difficoltà in ordine ai trasporti pubblici e privati ostacolando una rapida interazione, basti pensare che per raggiungere una delle sedi di Scuola Primaria occorrono 30 minuti con mezzo privato nella buona stagione. L'articolazione dell'Istituto, organizzato su undici plessi e con sei amministrazioni comunali di riferimento che hanno competenza ad intervenire sugli edifici, non permette attività istituzionali omogenee e risulta vincolante per quanto riguarda l'efficacia delle comunicazioni. Alcune sedi, nonostante ripetute sollecitazioni, sono a tutt'oggi ancora prive della linea ADSL.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BLIC828007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BLIC828007 62 81,6 14 18,4 100,0 - Benchmark* BELLUNO 2.263 78,6 617 21,4 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BLIC828007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BLIC828007

35-44 %

N°

4

6,5

45-54 %

N°

10

16,1

55+ %

N°

30

48,4

Totale %

TOTALE

18

29,0

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

73

3,2

407

18,0

918

40,6

865

38,2

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BLIC828007 prodotto il :30/09/2015 13:41:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BLIC828007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC828007 28,6 71,4 100,0

Istituto:BLIC828007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC828007 20,6 79,4 100,0

Istituto:BLIC828007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC828007 76,9 23,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BLIC828007 - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

Istituto:BLIC828007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 20,3 2 3,4 10 16,9 350 5.459 80.068

16,8 12,4 21,1

391 10.617 99.999

18,7 24,1 26,3

444 10.130 99.999

21,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 35

59,3

904 17.929 99.999

43,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BELLUNO VENETO ITALIA

Incarico nominale

32 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 8 126

N° 0,0 1,3 1,4

6 102 1.143

%

N° 15,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 26,9 31,3 11,5 2,4 61,5 62,6 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,5 19,8 26,9 43,8 26,9 7,3 34,6 29,1

Situazione della scuola: BLIC828007

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale di docenti titolari di ruolo (81,6%) conferisce all'Istituto un punto di forza di notevole portata garantendo stabilità e continuità didattica alla maggioranza degli alunni. Anche la media dell'età anagrafica della maggior parte dei docenti, che si aggira sui cinquant'anni, è un punto a favore in quanto rinvia ad una fascia di personale con buona motivazione in grado di rapportarsi con le nuove generazioni con comprensione e adattamento al veloce cambiamento in atto. La permanenza effettiva del Dirigente scolastico, di ruolo e responsabile dell'Istituto da cinque anni a questa parte, è a sua volta un indice di continuità e di stabiltà; la sua costante presenza concorre al positivo andamento delle attività didattiche e permette di relazionarsi in modo propositivo con le amministrazioni comunali e con l'utenza in generale, contribuendo al mantenimento di un buon clima nell'ambiente di lavoro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una piccola parte di docenti è tuttora priva di certificazioni linguistiche e/o informatiche, il che potrebbe rinviare ad una ancorché circoscritta carenza nell' aggiornamento e a qualche lacuna per quanto riguarda il bagaglio di competenze necessarie per rapportarsi in modo efficace con le nuove metodologie didattiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC828007

% classe 1 56

98,2

classe 2

% classe 2 84

100,0

classe 3

% classe 3 70

100,0

classe 4

% classe 4 67

98,5

classe 5

% classe 5 87

98,9

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.633

98,8

1.739

99,1

1.713

99,8

1.761

99,8

1.745

99,8

45.832

97,9

46.036

98,7

45.777

98,8

45.970

99,0

45.442

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC828007

% classe 1

classe 2

78

97,5

% classe 2 70

97,2

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.897

95,8

1.749

96,7

44.809

95,2

44.937

95,8

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BLIC828007

7 24

8 28

9 25

10 14

Lode 7

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

24,0

28,0

25,0

14,0

7,0

2,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

566

558

424

255

63

29

29,9

29,4

22,4

13,5

3,3

1,5

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC828007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,2

-

0,1

-

0,3

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC828007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC828007

% classe 1

classe 2

1

1,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

22

1,3

21

1,2

20

1,2

15

0,9

17

1,0

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

1,2

408

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC828007

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

18

0,9

16

0,9

13

0,7

537

1,2

496

1,1

374

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC828007

% classe 1

classe 2

1

1,8

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3

classe 4

1

1,4

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

43

2,7

43

2,5

30

1,8

32

1,8

24

1,4

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC828007

% classe 1

classe 2

1

1,3

% classe 2

classe 3

1

1,4

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

37

1,9

18

1,0

46

2,4

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Primaria, la percentuale media dei non ammessi è pari allo 0,9%, valore appena superiore a quello dei non ammessi nelle altre Scuole Primarie del bellunese (0,5%), ma inferiore alla media regionale (1,3%) e nazionale (1,8%). Alla Media la percentuale dei non ammessi aumenta (2,7%), ma si mantiene al di sotto dei valori registrati in provincia (3,8%), in Veneto (4,5%) e a livello nazionale (6,9%). I criteri di valutazione tengono conto, oltre che del livello di preparazione raggiunto, della situazione di partenza e delle capacità di ognuno, cercando così di garantire il successo formativo anche degli studenti con lacune e carenze nelle abilità di base. Le motivazioni delle non ammissioni si basano, oltre che sul mancato raggiungimento degli obiettivi didattici, sul mancato conseguimento degli obiettivi educativi e sull'assenza di un miglioramento rispetto alla situazione di partenza di ogni alunno. Per quanto concerne le votazioni conseguite all'Esame di Stato, il 48% degli alunni si colloca nella fascia medio-alta (voti 8, 9 e 10), valore superiore rispetto a quello provinciale (40,7%), regionale (43,8%) e nazionale (42,9%). In modo particolare, la percentuale dei 10(7%) risulta assai più elevata rispetto a quanto registrato nel resto della provincia (3,3%. L'abbandono scolastico in corso d'anno è nullo. I trasferimenti in uscita si attestano sull' 8,1%, valore inferiore a quanto registrato a livello provinciale (15,5%), regionale (16,8%) e nazionale (17%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre esistono dei criteri di valutazione del comportamento condivisi a livello di Istituto, alla Scuola Secondaria di primo grado mancano per alcune discipline delle griglie di valutazione condivise per l'individuazione dei livelli di competenza, tranne che per quanto riguarda le verifiche previste dall'Esame di Stato. In questo ordine di Scuola gli insegnanti della stessa area/ disciplina non effettuano prove di verifica comuni per classi parallele che garantirebbero una maggior uniformità nelle valutazioni finali. Per quanto concerne le votazioni conseguite all'Esame di Stato, la maggioranza, seppur esigua, degli studenti (52%) è distribuita nella fascia medio-bassa (voti 6 e 7). I trasferimenti in entrata sono complessivamente corrispondenti all'1,8% (Primaria e Media).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alla Scuola Primaria, la percentuale media dei non ammessi alla classe successiva è inferiore sia alla media regionale che nazionale, alla Scuola Secondaria di Primo Grado la percentuale dei non ammessi scende anche al di sotto dei valori registrati in provincia. Questi risultati appaiono legati ad una valutazione dell'alunno che punta a garantire il successo formativo anche di studenti con lacune e carenze nelle abilità di base e che per questo, oltre a tener conto del livello di preparazione raggiunto, dà importanza alla situazione di partenza e alle capacità di ognuno. Quanto alle votazioni conseguite all'Esame di Stato, la percentuale degli alunni che si colloca nella fascia medio alta (voti 8, 9 e 10) è superiore rispetto ai valori registrati a livello provinciale, regionale e nazionale. L'abbandono scolastico è nullo. I trasferimenti in corso d'anno in entrata sono pressocché assenti, ma per contro anche i trasferimenti in uscita sono molto esigui ed essenzialmente legati a motivi lavorativi dei genitori.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: BLIC828007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,6

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

55,2

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

52,6

65,8

3,0

50,7

-7,2

BLEE828019 - II B

50,9

-11,6

50,3

-7,7

53,0

BLEE82803B

59,0

BLEE82803B - II A

59,0

BLEE82804C

60,5

BLEE82804C - II A

60,5

BLEE82805D

58,8

BLEE82805D II A

58,8

BLEE82806E

63,4

BLEE82806E - II A

63,5

n/a

n/a

63,2

n/a

41,2 -9,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a -5,8

n/a

n/a

n/a

n/a -38,8

n/a

n/a

n/a

n/a 1,7

n/a

n/a

n/a

n/a

59,2

1,4 64,9

65,0

62,9

66,7

71,1

9,0

74,0

10,1

BLEE828019 - V B

65,1

2,9

66,7

2,7

40,6

BLEE82803B

62,4

BLEE82803B VA

62,4

BLEE82804C

50,4

BLEE82804C VA

50,4

BLEE82805D

64,9

BLEE82805D VA

64,9

BLEE82806E

59,2

BLEE82806E - V A

59,2

n/a

n/a

69,3

n/a

45,3 -21,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,1

n/a

n/a

n/a

n/a -2,0

n/a

n/a

n/a

n/a 4,6

n/a

n/a

n/a

n/a

66,4

2,5 61,5

n/a

n/a

-18,7

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

68,7 66,4

-3,0

n/a

n/a

62,0 68,7

2,6

n/a

64,1 62,0

-11,9

n/a

45,3 64,1

0,1

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,8

3,0

67,7

40,6

n/a

n/a

BLEE828019

BLEE82802A

n/a

n/a

BLEE828019 - V A

BLEE82802A VA

n/a

n/a

-16,7

61,0 1,5

n/a

n/a

n/a

59,6 59,2

0,7

n/a

n/a

19,4 59,6

-3,9

n/a

52,1 19,4

-2,3

n/a

41,2 52,1

-3,7

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

50,5

-5,8

58,0

53,0

n/a

ITALIA

BLEE828019

BLEE82802A

n/a

Nord est

BLEE828019 - II A

BLEE82802A II A

n/a

Veneto

61,0 -5,5

n/a

Punteggio medio

61,1

57,3

64,1 64,1

0,0

BLMM828018

69,3

BLMM828018 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

73,1

0,0

66,4

0,0

BLMM828018 III B

66,2

0,0

60,6

0,0

BLMM828018 III C

70,9

0,0

62,4

0,0

BLMM828018 III D

64,7

0,0

63,6

0,0

BLMM828018 III E

70,6

0,0

66,8

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE828019 - II A

2

1

6

2

7

4

7

3

2

2

BLEE828019 - II B

10

4

0

3

3

6

5

2

3

4

BLEE82802A II A

1

2

0

2

0

2

2

1

0

0

BLEE82803B - II A

4

2

2

1

4

2

7

1

0

3

BLEE82804C - II A

0

0

1

0

0

1

0

0

0

0

BLEE82805D II A

6

1

2

0

6

2

1

4

5

4

BLEE82806E - II A

1

2

1

1

4

1

2

3

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC828007

29,6

14,8

14,8

11,1

29,6

21,7

28,9

16,9

13,3

19,3

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE828019 - V A

1

1

4

2

5

1

1

2

1

8

BLEE828019 - V B

2

4

4

3

4

0

6

2

6

3

BLEE82802A VA

2

1

0

0

0

2

0

1

0

0

BLEE82803B VA

2

4

4

3

4

1

6

4

2

4

BLEE82804C VA

2

0

1

1

0

2

0

0

0

2

BLEE82805D VA

1

6

2

7

3

2

1

8

4

4

BLEE82806E - V A

1

4

1

2

1

1

1

3

3

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC828007

13,4

24,4

19,5

22,0

20,7

11,0

18,3

24,4

19,5

26,8

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLMM828018 III A

1

2

4

5

8

2

3

4

2

9

BLMM828018 III B

0

4

7

3

4

3

5

3

2

5

BLMM828018 III C

1

3

2

5

7

3

3

2

3

7

BLMM828018 III D

0

3

7

5

1

0

6

3

3

4

BLMM828018 III E

0

3

6

5

5

3

3

1

3

9

% studenti Livello 1 BLIC828007

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,2

16,5

28,6

25,3

27,5

12,1

22,0

14,3

14,3

37,4

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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SNV - Scuola: BLIC828007 prodotto il :30/09/2015 13:41:53

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC828007 6,8 93,2 14,8 85,2 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC828007 17,7 82,3 12,2 87,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Primaria i risultati delle prove INVALSI delle classi quinte sono migliori di quelli registrati in Veneto, nel Nord-est e in Italia (scarto di +1,5 nella prova di italiano e di +3,0 in quella di matematica). Alla Secondaria di I grado i risultati delle prove INVALSI delle terze si attestano sensibilmente al di sopra di quelli rilevati a livello regionale locale e nazionale. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile in quanto i risultati riflettono le valutazioni delle verifiche svolte durante l'anno scolastico. Le disparità dei risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola, infatti la percentuale di studenti con livelli di apprendimento più bassi (1 e 2) diminuisce dalla classe seconda della Primaria (44,4% in Italiano e 50,6% in Matematica) alla terza della secondaria di I grado (18,7% e 34,1%); in quest'ultima classe la quota di studenti nei livelli 1 e 2 arriva ad attestarsi su valori molto inferiori a quelli nazionali (18,7% contro il 39,2% in italiano e 34,1% contro il 43,7% in matematica). Durante il percorso di studi aumenta invece sensibilmente la percentuale degli alunni dei livelli 4 e 5.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Scuola Primaria, i risultati delle prove INVALSI delle classi seconde danno esiti sensibilmente inferiori rispetto a quelli registrati a livello regionale, macroregionale e nazionale (–5,5 in italiano e -5,8 in matematica). La variabiltà tra classi alla Primaria presenta dei valori più elevati rispetto alla media del Nord-est e dell'Italia. In particolare, la variabilità in matematica tra le seconde è sensibilmente superiore (14,8%) rispetto a quella del Nord-Est (6,7%) e dell'Italia (10,6%);anche tra le classi quinte la variabilità in italiano è molto superiore (17,7%) a quella locale e nazionale (5,2% e 8,7%). Va però detto che ci sono alcune classi (BLEE82802A - V A, BLEE82804C - II A) in cui il numero esiguo di studenti (rispettivamente 3 e 4) non garantisce dati statisticamente significativi.

Rubrica di Valutazione


SNV - Scuola: BLIC828007 prodotto il :30/09/2015 13:41:53

Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è positivo, in quanto, oltre ai buoni riscontri rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile, si evidenzia un progressivo miglioramento dei risultati delle prove standardizzate nel passaggio dalla classe seconda della Primaria alla terza della Secondaria di primo grado. Gli esiti delle prove INVALSI effettuate durante l'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, sensibilmente superiori alla media regionale e nazionale, e l'aumento della quota degli studenti collocati nei livelli di apprendimento piÚ elevati indicano che la scuola riesce spesso a colmare situazioni di svantaggio socio-culturale degli alunni.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto si adopera per consentire ai propri iscritti il raggiungimento delle competenze chiave europee. La Scuola d'Infanzia si propone di promuovere nei bambini lo sviluppo dell'identità per sentirsi sicuri, dell'autonomia nella gestione del corpo e del comportamento, della competenza su informazioni ed apprendimenti e li avvia alla cittadinanza e all'attivazione di comportamenti socialmente corretti.Nella Scuola Primaria tutte le discipline cooperano nella formazione dell'alunno nei seguenti ambiti: consapevolezza di sé e delle proprie possibilità per costruire una positiva immagine di se stesso; inserimento nel mondo delle relazioni interpersonali in un equilibrio affettivo e sociale; consapevolezza della realtà in autonomia di giudizio e con pensiero critico. Nella Scuola secondaria di I grado,le competenze sviluppate nell'ambito delle singole discipline concorrono alla promozione di competenze trasversali che rappresentano una condizione essenziale per la realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale. La Scuola valuta tutte le competenze espresse negli indicatori e di ciò vengono informati in modo trasparente sia gli alunni che le famiglie all'inizio di ogni anno scolastico. Le competenze sono correlate tra loro, consolidate da una sistematica pratica di progetti, e sono monitorate in modo continuo dagli insegnanti.Per il voto di comportamento si fa riferimento alla tabella per l'attribuzione della valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti impiegano il digitale nell'insegnamento delle materie. Andrebbero rafforzate le competenze digitali sia degli insegnanti che degli alunni. L'imprenditorialità economica non è integrata nei curricoli (eccezione fatta per il "commercio equo e solidale").

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione scolastica delle competenze è necessariamente dinamica. Per valutare il possesso di una competenza è necessario rilevare le conoscenze e le abilità effettivamente attivate nella realizzazione del processo che ha prodotto l'erogazione di una prestazione da parte degli studenti. In questa prospettiva le competenze chiave di cittadinanza non sono state viste dal nostro Istututo come qualcosa di separato e di aggiuntivo rispetto alla dimensione disciplinare-conoscitiva, ma come il risultato perseguito consapevolmente attraverso e all'interno delle attività disciplinari: la quotidianità didattica, il contenuto e le modalità delle trasmissioni disciplinari, le quali uniformemente hanno sostenuto e sostengono il riconoscimento, l'attivazione e lo sviluppo delle competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BLIC828007

10,9

% Linguistica 10,0

% Professionale

% Qualsiasi area

19,9

10,0

% Scientifica 11,8

% Tecnica 28,0

% Umanistica 10,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BLIC828007 BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 27 49,1 28 944 66,7 471 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 50,9 33,3 35,7 29,1

55 1.415 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BLIC828007 - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 27 100,0 22 78,6 879 22.485 276.676

93,1 93,5 90,9

361 9.676 93.486

76,6 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno della Secondaria di I grado il 97,5% degli alunni viene ammesso alla classe successiva, percentuale superiore a quella registrata nel resto del bellunese (95,8%), del Veneto (95,2%) e dell'Italia (93,1%). Alla fine del primo anno della Scuola superiore l'89,1% degli studenti viene promosso, quota più elevata rispetto a quanto accade a livello provinciale (87,6%), regionale (84%) e nazionale (82,2%). Il successo formativo ottenuto dalla Scuola appare dunque abbastanza significativo e il livello della preparazione dei licenziati trova un buon riscontro nel percorso della Scuola secondaria di II grado. La totalità degli studenti che seguono il consiglio orientativo viene promosso al termine del primo anno della Secondaria di II grado, meglio di quanto avviene per le altre scuole della provincia (93,1%), del Veneto (93,5%) e dell'Italia (90,9%). Tra gli studenti che non seguono le indicazioni fornite dagli insegnanti al termine del primo ciclo di istruzione solo il 78,6% viene promosso alla fine della classe prima della Secondaria di II grado, quota tuttavia più elevata rispetto a quella degli istituti del bellunese (76,6%), del Veneto (75,2%) e dell'Italia (76,9%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo viene seguito solo dal 49,1% degli studenti, quota sensibilmente inferiore a quanto accade nel resto del bellunese (66,7%), del Veneto (64,3%) e dell'Italia (70,9%). Nella scelta del percorso da intraprendere dopo la Scuola secondaria di I grado probabilmente giocano un ruolo ancora molto importante condizionamenti di tipo familiare (stereotipi nei confronti di alcuni percorsi formativi) e soprattutto territoriale (presenza o meno nell'ambito territoriale di riferimento di determinati indirizzi).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato ha tenuto conto innanzitutto dei dati oggettivi: come già osservato, la percentuale degli alunni in uscita dalla Scuola Media di Agordo che sono promossi al primo anno di Istruzione superiore è significativamente alta (quasi 90%), al di sopra delle percentuali provinciali, regionali e nazionali. Il fatto che il consiglio orientativo non sia apparso sempre determinante, nella scelta che i nostri licenziati affrontano per la Scuola secondaria di II grado, non sembra inficiare l'esito di un successo formativo comunque positivo,a conferma della buona preparazione di base fornita dall'Istituto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 6,4 Medio - basso grado di 8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40 46,2 Alto grado di presenza 48 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 7,6 Medio - basso grado di 11,5 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 41,9 Alto grado di presenza 50 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC828007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC828007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96

93,6

89,3

Si

96

92,6

89

Si

84

90,2

85

Si

88

87

83,4

Si

84

85,7

81,3

Si

48

45,2

57,9

Si

60

75,9

80,7

No

36

16,7

29,3

No

12

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC828007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC828007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,5

90,9

87

Si

88,5

90,6

86,7

Si

73,1

88,4

83,6

Si

80,8

84,2

81,7

Si

69,2

82,8

79,6

Si

61,5

45,8

58,4

Si

65,4

81

86,2

No

34,6

18,2

28,3

No

15,4

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In conformità alle Indicazioni Nazionali del 2012,il nostro Istituto ha stabilito degli obiettivi specifici di apprendimento da raggiungere alla fine della classe quinta Primaria e terza Secondaria, articolati per discipline. S'intende che tali obiettivi sono sia disciplinari che trasversali. Nel POF sono poi esplicitati obiettivi socio-affettivi e comportamentali consistenti nel saper interagire con gli altri e con l'ambiente circostante. Sono altresì contemplati obiettivi nell'area compensativa e integrativa. Sia i contenuti, che il metodo, che la valutazione sono, se pur rispondenti ad unitarietà (vedansi, per esempio, la tabella per l'attribuzione della valutazione e quella per l'attribuzione del voto di comportamento), calati nella realtà di ogni singola classe e di ogni singolo ragazzo. La Scuola organizza inoltre attività educative e didattiche che completano ed arricchiscono la formazione degli alunni. Alla Primaria è stato realizzato un curricolo per l’area logicomatematica che prevede attività didattiche coerenti e calibrate all’età degli alunni e che comprende alcuni indicatori di competenza che gli stessi dovrebbero raggiungere alla fine di ogni anno. L'offerta formativa curricolare prevedde attività che arricchiscono la formazione, permettendo di effettuare approfondimenti e di acquisire abilità migliori in diversi campi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto sono previsti solo pochi incontri tra insegnanti per una verifica periodica per ambiti disciplinari o per la stesura di prove comuni tra classi parallele. A volte, anche all'interno dello stesso Consiglio di Classe, il team docente non definisce l'apprendimento unitario da promuovere concordando tempi, attività, metodi, soluzioni organizzative. Attualmente non è prevista la progettazione di prove trasversali (problem solving, comprensione, argomentazione ecc.)per gli alunni delle classi V Primaria e I Secondaria di primo grado, ad eccezione dele prove d'ingresso attivate per la Secondaria. Va incentivata l'autovalutazione per stimolare l'alunno a riflettere consapevolmente sul percorso svolto. Non sono ancora stati definiti dei criteri comuni per l'assegnazione dei compiti pomeridiani per casa e per i periodi di vacanza scolastica.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 10,1 Medio - basso grado di 16 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 56 43,2 Alto grado di presenza 16 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 7,6 Medio - basso grado di 23,1 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 39,2 Alto grado di presenza 23,1 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC828007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC828007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76

81,6

81,4

Si

64

71

71,2

Si

60

78,6

86,4

Si

60

67,3

64,1

No

60

60,4

57,4

No

68

76,2

82,3

Si

64

56,5

58,6

No

40

32,7

42,2

No

20

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC828007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC828007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,2

82,5

80,2

Si

73,1

70,2

73,5

Si

50

55,2

60,6

Si

53,8

88,4

81,4

Si

57,7

63,5

57,9

Si

69,2

79,6

86

No

65,4

60,6

63,4

No

46,2

47,5

53

No

11,5

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico, prima che comincino le attività didattiche vere e proprie, i docenti cercano di stabilire dei criteri di programmazione che siano il più possibile omogenei. In particolar modo vengono stabiliti degli obiettivi minimi di apprendimento per le singole discipline. Alla scuola Primaria vengono effettuate riunioni di ambito all’inizio e a conclusione dell’anno scolastico, nelle quali vengono rivisti ed analizzati gli obiettivi educativi e didattici presenti nelle diverse programmazioni. All'interno delle stesse riunioni si attua uno scambio di idee per ogni aspetto della pianificazione didattica e si svolge un confronto sui processi di insegnamento-apprendimento Vengono inoltre predisposte linee didattiche di indirizzo generale che la Scuola intende adottare per ogni singola disciplina in stretta relazione con le altre materie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto, e nello specifico nella Secondaria di primo grado, l'attivazione dei dipartimenti per la progettazione didattica richiede ancora un deciso assestamento. Prevale ancora l'impostazione per la quale ogni singolo docente definisce in autonomia il proprio percorso, tenendo conto delle esigenze della classe con cui si relaziona e degli aspetti che intende approfondire maggiormente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BLIC828007

Riferimento Nazionale % 30,9

12

20,4

18,9

24

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,4 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64 47,9 Prove svolte in 1 o 2 28 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8 36,6 discipline

Situazione della scuola: BLIC828007

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 23,1 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 3,8 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

20

19,9

15,6

20

46,9

47,5

Situazione della scuola: BLIC828007

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,3

10,6

23,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: BLIC828007

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola, all'inizio di ogni anno scolastico, verifica nelle classi prime della Secondaria le abilità di comprensione del messaggio scritto e orale, i prerequisiti linguistici e logici, le abilità operative ovvero il metodo di lavoro e di studio tramite prove d'ingresso concordate dai docenti di Dipartimento. I risultati di tali prove servono a progettare i percorsi educativi e didattici di ogni classe. A discrezione dei singoli docenti, prove d'ingresso possono essere somministrate anche nelle classi seconde e terze per rilevare risorse e bisogni degli alunni (situazione di partenza). In corso d'anno, i docenti valutano i progressi degli alunni tramite prove scritte, orali, pratiche (almeno tre per quadrimestre): è la valutazione formativa che serve al discente per essere consapevole del suo percorso per il raggiungimento degli obiettivi formativi specifici rispetto ai livelli di partenza, ma anche al singolo insegnante per apportare modifiche e correttivi alla programmazione iniziale. A fine anno, i docenti formulano un giudizio complessivo (valutazione sommativa) sul processo di crescita personale e culturale di ciascun ragazzo. Oltre ai risultati delle prove, si tiene conto dei progressi compiuti dall'alunno, dell'adeguatezza ed efficacia del metodo di studio, della disponibilità al dialogo educativo. I voti sono espressi in decimi (dal 4 al 10). I criteri e le griglie di valutazione sono pubblicati sul POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste prove per classi parallele, ad eccezione delle prove d'ingresso nelle classi prime della Secondaria di primo grado e i risultati non vengono sempre condivisi fra i docenti. Solo in pochi casi la Scuola organizza interventi didattici specifici di recupero a seguito della valutazione degli studenti. Raramente si applica la valutazione autentica per le competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra Scuola ha elaborato un proprio curricolo definendo profili di competenze per le varie discipline, ma gli obiettivi di apprendimento sono limitati al termine della classe quinta della Scuola Primaria e della classe terza della Scuola Secondaria di I grado. Solo gli obiettivi educativi sono declinati per anno di corso. Quanto alla progettazione didattica, attualmente nella Scuola Secondaria di I grado non si effettua una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari o classi parallele, ad eccezione delle prove d'ingresso e delle tematiche -con aperture interdisciplinari- da trattare in vista dell'Esame di Stato conclusivo e che possiamo sostanzialmente così riassumere: identità (progetti per il futuro), democrazia (diritti e doveri), mondialità (tolleranza e solidarietà), ambiente (sviluppo sostenibile). Viene effettuata una condivisione dei risultati della valutazione solo in relazione all'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Alla Scuola Primaria sono previsti incontri tra insegnanti per una verifica periodica per ambiti disciplinari o per la stesura di prove comuni tra classi parallele: in particolare all’inizio e a conclusione dell’anno scolastico si svolgono infatti riunioni di ambito nelle quali vengono rivisti ed analizzati gli obiettivi educativi e didattici presenti nelle diverse programmazioni. All'interno della progettazione didattica dell'area logico-matematica, è stato realizzato un curricolo che prevede attività didattiche che favoriscono lo sviluppo del pensiero matematico attraverso pratiche di tipo laboratoriale, nel rispetto dei tempi e dei diversi stili cognitivi degli alunni. Il curricolo evidenzia inoltre alcuni indicatori di competenza che gli alunni dovrebbero raggiungere al termine di ogni anno.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 32 60,2 Orario ridotto 4 4,9 Orario flessibile 64 34,9

Situazione della scuola: BLIC828007

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BLIC828007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 55,2 Orario ridotto 11,5 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC828007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC828007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,0

35,1

52,4

Si

80,0

81,6

62,4

No

4,0

1,5

1,6

No

28,0

10,3

13,9

No

4,0

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC828007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC828007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,9

82,0

82,8

No

61,5

75,4

52,4

No

15,4

2,5

4,2

No

19,2

8,9

12,1

No

0,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BLIC828007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC828007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

40

43,2

38,3

Si

96

93,9

89,8

No

8

2

1,9

No

12

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BLIC828007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC828007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

85,5

71,1

No

73,1

86,5

84,4

No

15,4

3,2

6,2

No

19,2

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nelle sedi dell'Istituto ci sono palestre, biblioteche per gli alunni e gli insegnanti, spazi laboratoriali per le attività espressive, per l'informatica, le scienze, aule per la LIM e aule video per accedere ai quali è previsto un calendario di utilizzo in modo da evitare concomitanze fra le classi. Per la gestione degli spazi laboratoriali più grandi si sono individuati degli insegnanti referenti che garantiscono la manutenzione e l'aggiornamento dei materiali, mentre per quelli più piccoli la cura è affidata ai singoli docenti che le utilizzano. L'Istituto attua una politica di integrazione della gestione delle nuove tecnologie. Tutte le sedi hanno una postazione con almeno un computer. Sono previsti percorsi di rinforzo e di recupero, attraverso software didattici specifici, per alunni in difficoltà o stranieri. Le funzioni strumentali alle nuove tecnologie si rapportano in modo efficace alle esigenze dei colleghi e alla costante manutenzione e aggiornamento delle macchine. L'orario articolato al mattino per le sedi a tempo normale e anche al pomeriggio per le classi a tempo pieno, permette una buona gestione delle varie attività didattiche. Nella Scuola Primaria, la presenza di un'insegnante prevalente facilita una migliore gestione dell'articolazione delle materie in modo tale che spesso le prime ore si possano dedicare alle discipline più impegnative, mentre le ultime ad attività che richiedono meno concentrazione.

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Le dotazioni laboratoriali evidenziano una significativa disomogenità tra le diverse sedi scolastiche nelle quali si articola l'Istituto: mentre alcune sedi si trovano in posizione favorevole,in altre non è ancora garantito il collegamento ad Internet e/o non si dispone di una LIM. Il fatto che le poche LIM a disposizione (tranne una) siano in aule dove si svolge regolarmente lezione, ne condiziona l'uso e non facilita turni di utilizzo per le altre classi. Manca una postazione computer con stampante e collegamento internet nelle singole aule.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti sono disponibili a seguire corsi di aggiornamento per «rimettersi in gioco», adattando il proprio modo di insegnare per stare al passo con i tempi e con le sempre più diversificate esigenze degli alunni. Le metodologie educativo-didattiche seguite o sperimentate in base alle caratteristiche della classe sono le seguenti: lezioni interattive; discussioni e dibattiti; utilizzo di audiovisivi, quotidiani, riviste e materiali didattici vari; ricerche e lavori al computer; apprendimento cooperativo e Tutoring, letture guidate dei manuali; adattamento e semplificazione dei libri di testo; avvio/potenziamento del metodo di studio; uso di mappe concettuali, schemi, tabelle, grafici; somministrazione di questionari, test, prove di verifica e simulazioni delle prove d'esame; metodo analogico; progettazione del curricolo verticale; didattica personalizzata. Alla Scuola Secondaria i Consigli di Classe tracciano un percorso di apprendimento teso a garantire obiettivi condivisi, attuando strategie educative. A questo scopo, a inizio anno scolastico,viene stilato un piano di lavoro - modificabile in itinere- sulla base di: fisionomia della classe, divisione della classe per fasce di livello, stesura degli obiettivi trasversali di tutte le discipline.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria di I grado le occasioni di confronto tra colleghi su piani di lavoro, pratiche didattiche, strumenti, verifiche, attività integrative (progetti, concorsi ecc. che completano e arricchiscono la formazione di ogni alunno), esperienze fatte e risultati raggiunti, sono numericamente poche e lasciate alla libera iniziativa degli insegnanti che cercano la collaborazione dei colleghi di altre discipline per accentuare la dimensione interdisciplinare. Manca un catalogo/inventario dei materiali di documentazione e delle pratiche didattiche in uso e dei loro prodotti (eccezion fatta per stranieri, DSA, BES). Si avverte la necessità di un repertorio che comprenda la costruzione e la fruibilità nel tempo di una memoria storica delle esperienze e delle pratiche didattiche più efficaci.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC828007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC828007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BLIC828007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC828007 % 100 n.d. n.d. 53,9 n.d. 53 n.d. 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC828007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC828007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,6 42,6 43,9 Azioni costruttive 33 37,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie 22 25,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC828007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC828007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,8 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 50 32,1 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC828007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC828007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 55,3 43,6 45,4 Azioni costruttive 20 32,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 20 34,9 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BLIC828007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC828007 % 100 n.d. n.d. 63,3 53,1 51,8 n.d. 57,8 46,9 44 n.d. 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC828007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC828007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,8 42 41,9 Azioni costruttive 30 29,2 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 28,4 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC828007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC828007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 52,1 45,6 48 Azioni costruttive 30 28,2 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 30 29,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BLIC828007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC828007 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,63

0,4

0,9

1

2,86

1,2

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un regolamento di Istituto consultabile sul sito, del quale viene distribuito un estratto a inizio a.s.(Scuola secondaria primo grado) e del quale vengono riferite alcune parti durante la prima assemblea con i genitori (Primaria). Per quanto riguarda i comportamenti problematici come aggressività ,non accettazione delle regole, malessere, sbalzi di umore, mancanza di rispetto, conflitto, non riuscire a stare fermi, rifiuto del lavoro ,isolamento ,difficoltà nella relazione, provocazione, ribellione ,ansia ,ecc. viene svolto un lavoro quotidianoin aula per: -accrescere la consapevolezza su problemi e soluzioni didattiche; potenziare comportamenti supportivi individuali o di gruppo; mettere in luce le abilità di ciascuno;implementare la cooperazione;rinforzare i comportamenti e gli atteggiamenti positivi. Nel caso si manifesti un comportamento non adeguato viene avvisata la famiglia tramite diario/libretto se il comportamento è di lieve gravità, altrimenti si procede alla convocazione della famiglia e, nei casi più problematici, a informare il Dirigente che valuta di volta in volta le modalità di intervento disciplinare.Di fronte ad una situazione di particolare complessità (intensità del fenomeno,pericolosità,peggioramento nel tempo nonostante l'intervento,scarsità di risorse,dubbi) si può indirizzare la famiglia verso una consulenza specialistica. Nella Scuola Secondaria di I gradoi,in particolare, l'antologia offre un buon contributo all'educazione civile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una valutazione quantitativa e qualitativa sistematica dei comportamenti problematici. L'intervento dei docenti nei casi problematici è generalmente soggettivo e manca una pratica comune condivisa, fatte salve le procedure previste dal Regolamento d'Istituto. La scuola si trova generalmente da sola nell'affrontare i comportamenti problematici. Non si riesce sempre a coinvolgere le famiglie interessate sia negli incontri con gli insegnanti sia in eventuali incontri con gli esperti o con gli specialisti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Quanto alla dimensione organizzativa si segnala che nell'Istituto gli spazi laboratoriali non sono equamente distribuiti e gli alunni non vi hanno accesso in pari maniera. Riguardo all'aspetto metodologico, fra gli insegnanti c'è talvolta una qualche resistenza a staccarsi dalla didattica tradizionale e ad applicare metodologie innovative. Le regole di comportamento sono definite, conosciute e condivise, ma la loro applicazione non è sempre omogenea. In ogni caso, la Scuola sviluppa tematiche fondamentali alla formazione degli alunni come cittadini attivi e responsabili tramite incontri con esperti (es. Forze dell'Ordine e psicologi), svolgimento di attività (es. laboratorio teatrale per favorire l'integrazione) e lavori di riflessione guidati, presentazione di modelli e spunti positivi sia nel pubblico che nel privato (associazionismo, volontariato). Inoltre, viene perseguita la cura delle relazioni con le famiglie reputando fondamentale l'alleanza educativa Scuola-Famiglia.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,8

2,7

13,5

46,2

48,2

61,2

50

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto la dimensione inclusiva degli alunni con disabilità è prioritaria nella definizione degli obiettivi del PEI come anche l'individuazione di azioni volte a favorire il livello di interazione sociale degli alunni. Vengono previste le seguenti azioni e metodologie didattiche:lavori in apprendimento cooperativo con ruoli definiti di partecipazione dell'alunno, uso di mezzi multimediali con compiti specifici assegnati al ragazzo disabile, tutoring tra pari, partecipazione a giochi di squadra.I PEI sono condivisi e aggiornati due volte l'anno e la partecipazione dei docenti alla definizione delle azioni è in genere buona. Il confronto e le decisioni operative tra docente di sostegno e gli altri insegnanti consentono di raggiungere gli obiettivi ipotizzati. Il consiglio di classe valuta la situazione degli alunni con bisogni educativi speciali e predispone, in collaborazione con i genitori, le strategie e gli strumenti compensativi adatti a garantire il successo scolastico degli alunni compatibilmente con i loro stili di apprendimento. La definizione del PDP avviene nella prima parte dell'anno attraverso incontri preliminari con le famiglie. Nell'a.s. 2014-15 il gruppo di lavoro per l'inclusione ha definito un documento condiviso tra i tre ordini di Scuola. Per gli alunni stranieri da poco in Italia la Scuola si attiva nella predisposizione di corsi di alfabetizzazione effettuati da risorse interne e da docenti esterni che offrono supporto volontario e continuativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità didattica per gli alunni con disabilità risente in maniera sensibile della presenza di pochi docenti specializzati nell'organico d'Istituto. La copertura dei posti disponibili in organico di fatto avviene quasi esclusivamente con incarichi annuali o temporanei affidati a docenti privi di specializzazione. I servizi delle USLL non sempre dispongono di risorse adeguate alle necessità di interventi integrati in ambito scolastico e familiare. Negli ultimi anni si è osservato un calo percentuale del monte ore concesso all'Istituto per le attività di sostegno nell'organico di diritto, e solo in fase avanzata d'anno scolastico l'ufficio territoriale ha concesso maggiori disponibilità in deroga, con notevole ritardo negli interventi e nella definizione dei PEI. Molte criticità emerse a carico degli alunni disabili sono imputabili a situazioni di difficoltà in ambito familiare e questo impone di condividere con i genitori piani educativi e di apprendimento basati su una forte integrazione delle azioni e sulla condivisione degli obiettivi da perseguire.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC828007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC828007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

89,9

92,1

Si

16

41,8

36

No No No Si

0 32 4 16

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

32

28,5

14,5

No

16

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC828007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC828007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

84,6

82

87,8

No

26,9

27,8

28,2

Si Si No Si

23,1 80,8 7,7 34,6

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

30,8

38,9

24,7

No

11,5

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC828007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC828007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84

71,7

76,9

No

12

22,1

21,9

No

4

23,6

25,3

Si

28

33,9

36,9

No

0

4,7

14,8

Si

32

45,7

52,9

Si

28

22,4

40,7

No

0

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC828007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC828007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

73,1

67

76

No

19,2

20,9

22,8

Si

30,8

52,5

46,1

Si

76,9

78,1

72,4

No

11,5

15

24,4

Si

65,4

55,7

61,8

Si

50

67

73,9

No

3,8

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le difficoltà di apprendimento sono spesso da ricondurre a condizioni di esercizio esterne e alla generale mancanza di fiducia nelle possibilità di riuscita. Il team docenti, pur non seguendo un protocollo condiviso di intervento a livello di Istituto, individua azioni ed interventi atti ad evitare l'insuccesso scolastico. Generalmente gli interventi sono focalizzati, nell'ambito del gruppo classe, ad azioni che cercano di recuperare la dimensione affettiva dell'alunno e al suo rapporto con le richieste scolastiche. Agli alunni si cerca di richiedere prestazioni commisurate con le potenzialità possedute attraverso una valutazione degli aspetti positivi e dei progressi ottenuti. Alla Primaria, le difficoltà vengono individuate precocemente grazie all'attivazione di screening elaborati dagli insegnanti e tramite la partecipazione a progetti mirati organizzati in collaborazione con gli Enti preoposti Interventi: formulazione di prove equipollenti, riduzione delle richieste di lavoro e degli esercizi prediligendo l'acquisizione dei contenuti fondamentali, adattamento dei criteri di valutazione in base alle possibiltà e agli stili cognitivi degli alunni.Alla Scuola Secodaria di I grado, attivazione ricorrente di un corso di recupero pomeridiano a costi ridotti, in collaborazione con gli enti locali e con le famiglie interessate (progetto "Scarabocchio") rivolto ad un numero limitato di allievi individuati verso la conclusione del primo quadrimestre dai consigli di classe.

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Nell'Istituto non è ancora stato approntato un progetto di recupero condiviso e monitorato. In particolare alla Scuola Secodaria di I grado gli interventi, pur efficaci, rimangono una prerogativa delle singole classi o sezioni a seconda della disponibilità. Negli ultimi anni, alcuni docenti hanno effettuato corsi di recupero in italiano e matematica in orario pomeridiano, ma questa opportunità ha conosciuto di recente un ridimendionamento. Per le situazioni gravi e per gli alunni tenuti a ripetere l'anno scolastico non viene previsto un piano di interventi secondo un principio di personalizzazione delle azioni e di valorizzazione delle potenzialità. L'utilizzo dei mediatori didattici, della didattica laboratoriale e delle tecnologie della comunicazione non avviene in modo capillare nelle varie classi della Scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nell'Istituto vengono attivati efficaci interventi didattici per gli alunni che necessitano di inclusione e il monitoraggio degli stessi avviene con continuità, in particolare alla Scuola Primaria. Le attività di affiancamento e di recupero per studenti stranieri con gap linguistici o con difficoltà d'apprendimento sono realizzate in modo continuativo, anche grazie all'aiuto di personale specializzato e di insegnanti che si mettono a disposizione in modo gratuito, ma allo stesso tempo sono prive di omogeneità e risentono di un mancato confronto collegiale in ordine alla definizione delle strategie comuni e degli obiettivi da perseguire. Non sono presenti forme di monitoraggio condivise. Agli studenti con difficoltà scolastiche e di apprendimento la Scuola Secondaria di I grado -da qualche anno a questa parte- offre la possibilità di un doposcuola pomeridiano in collaborazione con l'amministrazione comunale e sulla base delle risultanze del profitto della prima parte del primo quadrimestre prese in esame dai Consigli di classe. Nel corrente anno scolastico la Scuola Secondaria di I grado, recependo l'invito della ULSS n.1 di Belluno, ha proposto e coordinato per la prima volta a livello comprensoriale il progetto regionale "Così imparo anch'io", rivolto a studenti con DSA e comprendente un Parent Training organizzato su più incontri per i genitori degli stessi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC828007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC828007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

88

99

97,5

No

68

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

Si

48

56

60,8

Si

80

77,9

75,7

No

64

72,5

61,3

No

16

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC828007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC828007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

99

97,4

No

65,4

68

74,3

Si

96,2

97,8

95,5

Si

50

70,2

70,4

Si

50

63,8

67,7

No

61,5

54,9

48,6

Si

19,2

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della Scuola d'Infanzia si incontrano con gli insegnanti della Scuola Primaria per lo scambio di informazioni relative agli alunni ed alla conseguente formazione classi. Per la Scuola Secondaria di I grado è abituale un incontro a giugno tra gli insegnanti della Scuola Primaria e la figura strumentale preposta alla Continuità, alla presenza del Dirigente Scolastico, per la formazione delle classi, mentre all'inizio dell' anno scolastico è in programma il consueto incontro di presentazione sui bisogni degli alunni tra docenti di Scuola Primaria e Secondaria. Sono presenti da tempo attività di accoglienza sia alla Scuola Primaria con visita alla futura Scuola ed organizzazione di attività educative comuni tra i bambini dell'Infanzia e della Primaria, previ accordi tra gli insegnanti, sia nella Scuola Secondaria di I grado, organizzate e coordinate dalle figure strumentali. L'Istituto propone ricorrenti attività educative comuni tra alunni della Primaria e della Secondaria come il progetto della Corale de "I Musici" e la partecipazione alle varie fasi de " I Giochi matematici". Dal corrente anno scolastico le classi quinte partecipano al progetto "Orientamento" sulla conoscenza del sé, utilizzando una scheda elaborata dalle figure strumentali e recuperata dai quaderni di orientamento proposti dalla rete Bellun@rienta , a cui l'Istituto è iscritto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I preventivati incontri tra gli insegnanti dei vari ordini di Scuola per definire le competenze in uscita ed in entrata degli alunni non sono ancora stati realizzati. Non vengono monitorati con sistematicità i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di Scuola ad un altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BLIC828007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC828007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

93,6

82,6

Si

100

78,8

57,7

Si

84,6

66,5

55,7

Si

92,3

98,8

98,2

No

30,8

41,9

31,7

No

57,7

70

63,3

Si

92,3

90,9

74

Si

46,2

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è iscritta alla rete Bellun@rienta che coordina le attività a livello provinciale, mentre all'interno le attività sono organizzate da due figure strumentali. La Scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni fin dalla prima classe della Secondaria per tutte le sezioni, con particolare attenzione agli studenti con disabilità: le schede realizzate entrano a fare parte integrante del PEI. Nelle seconde classi si effettuano tre incontri di due ore ciascuno, in orario scolastico, con un esperto. Inoltre, per agevolare la scelta delle Superiori, in classe seconda vengono organizzati due incontri serali per i genitori con un esperto dell'orientamento ed un ulteriore incontro in classe terza. Nelle classi terze vengono presentate da parte delle figure strumentali le varie Scuole superiori con ulteriori approfondimenti, dopo la visita all' INFORM@2014 presso l'istituto C.F.P.M.E. di Sedico, dove sono presenti tutti gli Istituti del territorio. Gli alunni possono visitare con le famiglie le Scuole Superiori nei giorni di "Scuola Aperta". La scuola organizza uscite per gli interessati con laboratori esperienziali all'Alberghiero e al Turistico di Falcade, alla Scuola di Formazione Maestranze Edili e al Centro Consorzi di Sedico. Sono previsti, per l'intera classe, laboratori di Scienze al Polo di Agordo con gli insegnanti curricolari. Le figure strumentali predispongono il materiale per il Consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. Non vengono monitorati con sistematicità i risultati degli studenti nel passaggio dalla Scuola Secondaria di I grado alla Scuola Secondaria di II grado. Mancano delle uscite rivolte a conoscere alcune delle realtà produttive e professionali presenti sul territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nella Scuola le attività di continuità ed orientamento sono ben strutturate e consolidate. La disponibilità e la collaborazione fra gli insegnanti dei vari ordini di Scuola, nel complesso già valide, sono in fase di ulteriore miglioramento . La sinergia fra le figure strumentali e i vari esperti esterni che collaborano alla formazione degli alunni garantisce buoni risultati. Si nota una grande attenzione all'informazione a vari livelli: con gli alunni, con i docenti e con le famiglie. Il numero delle famiglie che partecipano agli incontri serali per l'orientamento è aumentato nel corso degli anni, fino a raggiungere quote considerevoli. I genitori sono in genere interessati a considerare il giudizio orientativo fornito dagli insegnanti come base per effettuare una scelta consapevole insieme ai loro figli, ma talvolta prevalgono considerazioni legate alla dislocazione geografica degli istituti presenti sul territorio


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Obiettivo del nostro sistema educativo e' quello di consentire La mission d'istituto, vista l'importanza che riveste nella scelta agli studenti che terminano il primo ciclo di istruzione di educativa delle famiglie, andrebbe resa nota maggiormente possedere il profilo dello studente, di conseguire cioè' le all'esterno. competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza. Tutto il personale della scuola mira a perseguire il successo formativo degli alunni operando con efficacia in un contesto positivo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni che mirano al raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la revisione annuale del Pof, discussa e condivisa in collegio docenti. Il controllo del raggiungimento degli obiettivi prefissati, e' affidato , nel collegio docenti, alle precise e puntuali relazioni programmatiche e finali che i docenti incaricati di monitorare gli obiettivi, fanno. E in consiglio d'Istituto dalle relazioni del DIrigente Scolastico a supporto del Conto Consuntivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari alla Scuola Secondaria di primo grado richiedono un deciso potenziamento. Non sono ancora state concordate delle griglie oggettive che monitorino il raggiungimento degli obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 29,3 Tra 500 e 700 € 26,9 32 Tra 700 e 1000 € 30,8 27,1 Più di 1000 € 3,8 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BLIC828007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC828007 %

Riferimento Nazionale %

71,92

74,8

75,8

72,8

28,08

25,2

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BLIC828007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC828007 % 85,71

85

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BLIC828007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC828007 % 109,09

93,2

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC828007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC828007 %

35,00

23,7

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC828007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC828007 % 33,33

24,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:BLIC828007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC828007 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

94,23

63,7

68,2

55,6

n.d.

0,4

2,1

2,6

n.d.

32,9

17,3

24,3

5,77

4,1

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC828007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC828007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

29,6

47,2

40,1

n.d.

15,5

11,1

8,8

100

50,8

26,1

29,6

n.d.

5,9

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione e la suddivisione dei compiti tra i docenti che assumono incarichi di responsabilitĂ ' e' chiara e precisa, cosĂŹ' come quella riferita al personale ATA. Per quanto concerne la gestione del Fondo d'Istituto, in ordine alla quota di insegnanti e del personale ATA che percepisce degli incentivi, siamo allineati con gli standard riportati a livello provinciale, regionale e nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge anche in questo caso la carenza della scuola per quanto concerne l'attivazione di gruppi di lavoro per la scelta degli obiettivi di ampliamento dell'offerta formativa, per l' individuazione della modalitĂ ' operative degli studenti e per il coordinamento e l'elaborazione di metodi didattici. Tutto questo con riferimento agli standard che rinviano alle medie provinciali, regionali e nazionali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BLIC828007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC828007 80

17,35

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BLIC828007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC828007 289,13

4606,08

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BLIC828007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC828007 6,00

5,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BLIC828007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC828007 % 23,37

34,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BLIC828007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BLIC828007 migliora l'assestamento dell'Istituto Comprensivo di Agordo in un modo allo stesso tempo efficace e gioioso; - propone una visione positiva della sessualita' presentata come scoperta, cammino, interrogativi e cambiamento; Il movimento, il gioco e lo sport rispondono ad un bisogno primario del bambino e del ragazzo e contribuiscono al suo sviluppo armonico.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 3,8 10 Alto coinvolgimento 96,2 86,6

Situazione della scuola: BLIC828007

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dei progetti realizzati e' di gran lunga superiore agli standard che rinviano alle medie provinciali, regionali e nazionali. La durata media dei progetti attivati dalla scuola, sia in termini di pianificazione pluriannuale sia per quanto concerne il loro raccordo con la programmazione interdiciplinare, e' superiore alle medie di riferimento. I progetti presentati concorrono a garantire un equilibrato sviluppo degli allievi, in sintonia con l'impostazione del Piano dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di spesa di progetto per alunno risulta piuttosto basso nel confronto con le indicazioni ricorrenti. Anche l'indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti e' inferiore alle medie di riferimento. La tipologia relativamente ai progetti è circoscritta ad alcuni ambiti: sono state avviate attività relative in particolare all'orientamento, alla convivenza civile e allo sport, pur in un contesto di diffusa interdisciplinarietà .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La strutturazione del controllo e del monitoraggio delle azioni effettuato è in fase di assestamento. Mentre alla Scuola Primaria si è da tempo definita una serie di modalità di lavoro condiviso, che necessita in ogni caso di essere rivisitata e aggiornata, una delle più immediate priorità alla Scuola Secondaria di primo grado è senz'altro da individuare nel potenziamento dei gruppi di lavoro e dei dipartimenti disciplinari, in modo tale da consentire una più efficace organizzazione scolastica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto propone un unico progetto di formazione relativo agli aspetti normativi e agli ordinamenti scolastici. La Scuola informa delle iniziative di formazione presenti nel territorio o pervenute dai vari enti attraverso circolari o durante il Collegio Docenti. Gli insegnanti e il personale non docente hanno la libertà di proporre spunti riguardo all'attività di formazione: le tematiche attualmente emergenti riguardano tematiche trasversali alle discipline come per esempio gli alunni DSA o BES . Non ci sono impedimenti nell'organizzazione dell'attività ordinaria della Scuola, dal momento che, qualora ci siano docenti coinvolti e impegnati nella formazione, viene utilizzato il pomeriggio e non l'orario di lezione frontale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, osservando i dati statistici, è carente sotto il profilo della partecipazione alle proposte di formazione e di aggiornamento. La percentuale degli insegnanti coinvolti, rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale è ridotta. La spesa media è al di sotto dello standard e certamente la Scuola dovrebbe spendersi maggiormente in quest'ambito. Anche il numero di ore di formazione spese per ogni singolo docente va incrementato. Le informazioni per le attività di formazione sono veicolate in modo differenziato a seconda delle varie sedi: alla Scuola Secondaria di i grado, in particolare, la comunicazione richiede di essere migliorata attraverso spiegazioni più costanti e dettagliate. Gli spunti di approfondimento e di formazione proposti dal personale non sempre sono colti e di conseguenza talvolta non vengono messi in atto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie il curriculum scolastico e personale dei docenti e del personale scolastico in generale e cerca, laddove possibile, di valorizzare le competenze di ognuno nell'assegnazione di incarichi, nell'ottica di una adeguata valorizzazione delle risorse umane presenti, pur in un contesto caratterizzato da una ridotta presenza di incentivi economici e dai scarsi vantaggi legati alla carriera.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di personale docente e non docente in gran parte stabile, di ruolo e con numerosi anni di servizio è senz'altro garanzia di esperienza, di continuità e di qualità sia per i livelli di insegnamento sia per gli aspetti legati all'organizzazione in generale, peraltro confermati dagli appositi indicatori. Tuttavia, l'assenza di un significativo avvicendamento dei docenti può costituire un vincolo in ordine alla motivazione rivolta all'aggiornamento e alla disponibilità al confronto con nuove esperienze formative.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC828007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC828007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

46,2

39,4

53,5

Si

53,8

54,3

61,1

Si

30,8

38,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

46,2 69,2 53,8 100 34,6 38,5 65,4 92,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,7 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 30,8 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC828007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC828007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

11,3

6,6

6,9

4

10,7

10,7

9,9

3

7,7

5,7

6,6

4 4 4 16 6 7 4 6

7,3 5,5 8,3 18,3 8,6 7,9 11,1 21,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, in particolar modo per quello che concerne il POF, l'orientamento e l'inclusione; contestualmente vengono prodotti dei materiali di lavoro utili sia nell'ambito dell'azione didattica che in quello più in generale del gruppo classe. Ci sono degli spazi in cui i docenti coinvolti nelle singole attività possono incontrarsi e confrontarsi. Alla Scuola Primaria sono previsti incontri di programmazione settimanale, che permettono lo scambio di idee tra gli insegnanti per ogni punto della pianificazione didattica e che agevolano il confronto nel processo di insegnamentoapprendimento. Gli insegnanti sono inoltre coinvolti con una presenza attiva nelle commissioni istituite durante l'anno. La partecipazione alle commissioni avviene, di solito, tenendo conto della disponibilità, dell’interesse, delle competenze e delle capacità di lavorare in gruppo. La partecipazione dei docenti, pur in un contesto organizzativo diverso, evidenzia dei positivi miglioramenti anche per la Scuola Secondaria di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il materiale che viene prodotto nel corso degli incontri fra i docenti incaricati non sempre viene condiviso con gli altri insegnanti e questo può talvolta generare delle incomprensioni o dei fraintendimenti. Alcuni dei gruppi di lavoro, inoltre, potrebbero essere organizzati in modo più strutturato e definito e soprattutto dovrebbero incontrarsi in modo cadenzato e con una certa regolarità. Alla Scuola Secondaria l'attività dei dipartimenti disciplinari è molto circoscritta: un deciso potenziamento degli stessi garantirebbe riscontri senz'altro positivi. Si avverte la mancanza di un nucleo operativo finalizzato alla definizione dei criteri di valutazione comuni fra le varie sezioni. Alla scuola Primaria invece, la possibilità di un confronto settimanale offre garanzia di condivisione dei materiali prodotti dai docenti che partecipano a gruppi di lavoro o che sono inseriti nelle diverse commissioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alla Scuola Primaria le informazioni e i risultati dei gruppi di lavoro vengono condivisi in modo adeguato e lo spazio per l'approfondimento è in genere appropriato. Lo scambio costruttivo fra i docenti, ancorché migliorabile, garantisce dei validi risultati: nella maggior parte dei casi le acquisizioni derivanti dalla frequenza a gruppi di lavoro e ad approfondimenti trovano il modo di venire trasmesse in modo efficace. Alla Scuola Secondaria di I grado si avverte la necessità di concordare delle modalità più condivise per quanto riguarda soprattutto i criteri di valutazione. Tenendo conto del fatto che la Scuola odierna è tenuta a rapportarsi sempre più con le crescenti esigenze di trasparenza richieste dal confronto con gli standard nazionali e internazionali, nonché dalle sollecitazioni dell'utenza, sarebbe opportuno pervenire quanto prima a delle griglie di valutazione concordate per tutte le discipline alle quali fare costante riferimento, in una prospettiva di confronto didattico e di miglioramento professionale. Sarebbe altresì opportuno avere a disposizione degli strumenti adeguati per valorizzare maggiormente il personale, al fine di incentivare la partecipazione e il coinvolgimento di ognuno.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,8 Media partecipazione (3-4 19,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,2 23,1 7,7

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,2 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,7 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BLIC828007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC828007 Si 50 35,5 Si 73,1 81,4 No 3,8 2,9 No 3,8 12,7 No 3,8 35,9 No 46,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,2

62,1

57,6

No Si No

69,2 69,2 23,1

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BLIC828007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BLIC828007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

53,8

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I referenti delle reti sono molto disponibili per chiarimenti e per eventuali proposte. E’ stato attivato di recente un gruppo di lavoro per quanto concerne le problematiche riferite all'inclusione (alunni H e con DSA). La ricaduta sull'offerta formativa è positiva: gli alunni possono conoscere meglio la realtà che li circonda con le possibilità che offre, anche in una prospettiva più ampia di quella locale (Provincia, Regione), grazie alla rete “Bellunorient@". Le pratiche didattiche ed educative vengono migliorate offrendo più spunti ai docenti, che possono proporre gli aggiornamenti ritenuti più congeniali per il tramite della rete REFODAZ; la rete RESIS, oltre a garantire aggiornamento e formazione, offre diversificate possibilità agli alunni (rete CTI per l'inclusione, screening precoce DSA, valorizzazione delle eccellenze e confronto fino a livelli nazionali mediante la regolare iscrizione ai “Giochi Matematici”; partecipazione a manifestazioni per la corale della Scuola “I Musici” attraverso la rete A.S.A.C.-FENIARCO); intervento di esperti con relazioni su tematiche di attualità nell'ambito delle iniziative promosse da SCUOLE IN RETE PER UN MONDO DI SOLIDARIETA' E PACE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Eccezion fatta per la situazione degli alunni H e con DSA, va rafforzata la collaborazione stipulata formalmente tra Dirigente Scolastico e docenti con gli enti/soggetti del territorio come i Comuni, le parrocchie, le società sportive, le associazioni e i genitori, collaborazione che dovrebbe creare una comunità educante in cui i ragazzi vivono, così da sostenere le famiglie, eliminare la dispersione e ridurre l'insuccesso scolastico. Da migliorare inoltre la presentazione dei progetti delle varie reti, riservando ad esempio più tempo alla loro illustrazione in occasione dei Collegi Docenti oppure individuando modalità di confronto alternative.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BLIC828007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 38,5 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,8 4,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BLIC828007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC828007 10,48

7,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,7 14,4 Medio - alto coinvolgimento 88,5 77,3 Alto coinvolgimento 3,8 8,3

Situazione della scuola: BLIC828007

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si confronta con le famiglie nella stesura dei Regolamenti e degli altri documenti collegati all'organizzazione scolastica. Vengono effettuati con regolarità incontri d'informazione e di formazione rivolti ai genitori degli iscritti, con una crescente affluenza. La capacità della Scuola di coinvolgere i genitori è medio-alta, così come la partecipazione dei genitori agli incontri e alle varie sttività, soprattutto alla Scuola d'Infanzia e alla Scuola Primaria. La collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi è molto buona alla Scuola d’Infanzia e alla Primaria, discreta alla Secondaria di I grado. Buono il riscontro del contributo volontario da parte delle famiglie, anche rispetto alla media provinciale: negli ultimi quattro anni si evidenzia una costante crescita, nonostante l'avversa contingenza economica e il graduale calo degli iscritti derivante dal preoccupante decremento demografico. Il libretto Scuola-famiglia (per la Secondaria di I grado) è efficace, come pure l’organizzazione incentrata sui coordinatori di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare il coinvolgimento dei genitori nella stesura del POF attraverso un apposito comitato; vanno inoltre messe in atto delle azioni di miglioramento per aumentare il numero dei votanti del Consiglio d'Istituto. I suggerimenti dei genitori sono presi in buona considerazione alla Infanzia e alla Primaria, mentre alla Secondaria di I grado la situazione è più variegata ed è da mettere in relazione con i Consigli di classe: a questo riguardo è auspicabile individuare e condividere una linea comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il coinvolgimento nelle attività promosse dalle Reti alle quali l'Istituto ha aderito si sviluppa in modo continuativo e variegato. C'è una valida collaborazione con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative, da estendere in modo crescente anche ad altri enti locali. Gli alunni e le loro famiglie hanno a disposizione numerose opportunità sia per il supporto educativo sia per l'orientamento. Il coinvolgimento dei genitori in termini di collaborazione con le attività della Scuola, pur evidenziando una significativa diversificazione tra Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado, è in generale molto positivo, anche se risulta possibile un ulteriore miglioramento soprattutto in ordine alla condivisione delle proposte didattiche. I riscontrti sono favorevoli anche per quanto riguarda la partecipazione finanziaria delle famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Scuola Primaria: riduzione della variabilità nelle valutazioni riferite all' italiano scritto, attualmente documentata al 17,7% Sc. sec.di I grado: diminuzione delle oscillazioni nella valutazione scritte di italiano e matematica derivanti dal confronto fra le varie sezioni

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Pervenire ad una variabilità contenuta all'interno delle valutazioni in italiano scritto attraverso il confronto tra docenti e l'impiego di griglie Perseguire una maggiore omogeneità di risultati fra le varie sezioni, adottando griglie comuni e concordando prove condivise

Esiti delle prove INVALSI di Migliorare i punteggi di italiano nelle classi quinte della italiano,inferiori, per il solo a.s. Scuola Primaria. 2014-15 (e a differenza di matematica),rispetto ai dati regionali e nazionali. Scuola sec. di I grado : Miglioramento della riflessioni critiche in ordine ai correlazione (classificata per livelli di concordanza tra prove l’a.s. 2014-2015 medio-bassa) INVALSI e voto di classe. tra dati prove INVALSI di italiano e matematica e voto di classe

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Rivisitazione critica delle modalità di compilazione del giudizio orientativo Monitoraggio dei risultati a distanza

Contenimento entro il 30% della forte discrepanza tra giudizio orientativo e scelta effettiva attuata da parte degli alunni e delle loro famiglie Monitoraggio dei risultati degli studenti in uscita, non solamente per il primo anno di superiori, ma anche per gli anni successivi

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità che sono state individuate corrispondono ai punti deboli descritti in precedenza nella compilazione del RAV. Pur partendo dal presupposto che i risultati degli studenti del Comprensivo dal punto di vista statistico sono più che soddisfacenti, si possono comunque individuare degli ambiti che richiedono un miglioramento nell'immediato futuro. Bisognerà occuparsi senz’altro delle competenze digitali di studenti e docenti, non sempre adeguatamente sviluppate e bisognerà altresì cercare di diminuire la disomogeneità evidenziata dai risultati degli alunni delle varie sezioni. Anche in questo caso molte soluzioni si prospetteranno grazie al potenziamento alla Scuola Secondaria dei dipartimenti disciplinari che avranno il compito di monitorare programmi e risultati. Bisognerà, infine, interrogarsi nei confronti del giudizio orientativo che il Consiglio di Classe consegna alle famiglie degli studenti alla vigilia della preiscrizione alle Scuole superiori: si notano infatti forti discrepanze fra il giudizio e i risultati effettivamente conseguiti. Sarebbe opportuno riflettere su tali dati, cercando di tenere conto il più possibile di tutti gli aspetti che concorrono alla scelta da parte dei nostri studenti, e non solo di quelli legati ai risultati scolastici.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) -Potenziamento dei dipartimenti disciplinari per concordare programmi comuni per classi parallele -Elaborazione di griglie condivise dai docenti delle varie sezioni per la valutazione degli alunni

Ambiente di apprendimento

-Incrementare gli strumenti multimediali e la connettività alla rete, al momento scarsa, se non assente, in alcuni plessi di Scuola Primaria -Individuare criteri di intervento condivisi nei confronti dei comportamenti problematici dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo

Inclusione e differenziazione

Approntamento di percorsi di recupero per alunni in difficoltà, sia alla Primaria che alla Secondaria, con modalità condivise e uniformi.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione -Elaborazione e condivisione di griglie della scuola oggettive che monitorino il raggiungimento degli obiettivi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

-Incremento delle attività di formazione dei docenti mediante una più ampia diffusione, a cura di un apposito nucleo, delle proposte pervenute -Maggiore condivisione dei materiali prodotti nei gruppi di lavoro mediante spazi riservati in occasione dei Collegi Docenti e/o apposite riunioni

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Per migliorare gli esiti, peraltro in generale giĂ soddisfacenti, conseguiti dagli studenti del Comprensivo, sono a questo punto necessarie delle iniziative di recupero per gli iscritti che presentano le maggiori difficoltĂ . Per tali alunni, individuati dai Consigli di Interclasse e dai Consigli di Classe, vanno previsti appositi percorsi finalizzati all'integrazione dei processi di insegnamentoapprendimento. E' inoltre possibile ottenere dei migliori risultati armonizzando almeno in parte i programmi di alcune discipline. Sarebbe ancora piĂš auspicabile che, parallelamente a dei programmi concordati, vi fossero anche dei momenti di verifica condivisi attraverso la somministrazione di prove trasversali tra le sezioni, da correggere con l'ausilio di griglie oggettive. Sempre nell'ambito dei dipartimenti disciplinari bisognerebbe infine analizzare e discutere i risultati ottenuti, al fine di valutare l'efficacia dell'azione didattica all'interno del gruppo classe e di approntare evenuali correttivi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "DON G. MEZZACASA" LA VALLE AG. by Editoriale Nazionale - Issuu