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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTPC08500Q S.GIUSEPPE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CT1E008008 CT1E008008 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CTPC08500Q Alto Liceo Alto CTPC08500Q II A Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CTPL17500X Alto Liceo Alto CTPL17500X II A Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CT1E008008 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CT1E008008 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CT1M02300G 0.0 0.6 0.7 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTPC08500Q 0.0 0.5 0.7 0.5
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTPL17500X 0.0 0.5 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il livello socio-economico della popolazione studentesca, prevalentemente alto, consente di pianificare un'offerta formativa piĂš articolata che risponda in maniera soddisfacente alle aspettative del contesto.
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Per quanto il livello socio-economico dell'utenza risulti prevalentemente alto, si riscontra, tuttavia, la presenza di un buon numero di famiglie di livello medio-basso. Il coinvolgimento degli studenti in numerose attivitĂ extrascolastiche (corsi di lingue, competizioni sportive etc.) rischia, a volte, di distoglierne la concentrazione dagli impegni scolastici. La presenza di numerosi alunni pendolari fa riscontrare qualche difficoltĂ nell'organizzazione di attivitĂ extracurricolari.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto raccoglie le richieste della popolazione di un’estesa area comprendente anche i Comuni di Sant'Agata Li Battiati, Viagrande, Tremestieri Etneo, S. Gregorio, S. Giovanni La Punta, Aci S. Antonio rispondendo alle esigenze di un territorio articolato. La scuola effettua un'indagine approfondita e sistematica delle risorse del territorio e questo permette, ove possibile, di pianificare le collaborazioni anche su lungo periodo. L'Istituto percepisce contributi regionali e nazionali per la Scuola dell'Infanzia e Primaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I contributi regionali e nazionali percepiti dalla Scuola dell'Infanzia e Primaria hanno subìto nel corso degli anni una sensibile riduzione.Gli altri ordini di scuola non percepiscono, invece, alcun contributo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
1,1
9
11,7
91
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 1,1 Parziale adeguamento 50,6 Totale adeguamento 48,3
Situazione della scuola: CT1M02300G
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità sia delle strutture scolastiche che degli strumenti a disposizione di docenti e studenti risulta piuttosto adeguata. Nonostante l'istituto non sia ubicato nel centro cittadino, è comunque facilmente raggiungibile tramite mezzi sia pubblici che privati. La principale risorsa economica deriva dalle rette che i genitori versano trimestralmente alla scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto gli strumenti siano adeguati allo svolgimento delle attività didattiche,sarebbe comunque auspicabile l'ampliamento della dotazione tecnologica; in particolare i PC del laboratorio di informatica cominciano a essere vetusti e andrebbero sostituiti. L'acquisto di nuovi PC, tuttavia, non sarà possibile con le sole risorse finanziarie della scuola. Considerata l'ubicazione in zona periferica, abbastanza alto è il tasso di pendolarismo degli studenti. Avere a disposizione come risorsa finanziaria principale le rette pagate dalle famiglie degli studenti non permette una programmazione di lungo periodo. L'istituto non ha accesso ai progetti PON né a finanziamenti pubblici per la realizzazione di strutture e laboratori o per l'acquisto di strumenti didattici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9 20,2 3,4 67,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,7 27 6,7 50,6
Situazione della scuola: CT1M02300G
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico ha più di cinque anni di esperienza nel ruolo di appartenenza e di titolarità in sede con incarico effettivo. Il corpo docente è composto da personale assunto con contratti a tempo indeterminato (AGIDAE) la cui età media è di circa 40-45 anni; l'età piuttosto bassa degli insegnanti favorisce una didattica più innovativa. Un buon numero di docenti, soprattutto della Scuola Primaria, presta servizio nella scuola da oltre dieci anni garantendo una certa continuità all'azione didattica.Tutti i docenti sono in possesso di titoli adeguati all'insegnamento; alcuni insegnanti dispongono di certificazioni linguistiche. Si riscontra la presenza di professionalità che permette di ampliare l’offerta formativa in relazione ai bisogni particolari dell’utenza. L'equipe dirigente, docente ed amministrativa è stata abilitata alle verifiche interne per la UNI ISO 9001:2011
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti in possesso di certificazione informatica e linguistica sono pochi: agli insegnanti dell'Istituto, infatti,non è stato consentito di partecipare ai corsi linguistici ministeriali propedeutici all'accesso della formazione CLIL né di quelli ECDL. L'alternanza dei docenti nella Scuola Secondaria, dovuta all'immissione in ruolo e ai conseguenti vincoli di scelta imposti dalla normativa vigente, non favorisce la stabilità del corpo docente.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CT1E008008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
44
100,0
54
100,0
58
100,0
52
100,0
75
100,0
CATANIA
10.834
96,1
11.307
97,3
11.330
97,2
11.651
97,6
11.414
97,0
SICILIA
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CT1M02300G
% classe 1
classe 2
% classe 2
23
100,0
27
100,0
CATANIA
11.010
90,1
10.972
90,5
SICILIA
49.893
91,0
49.640
92,1
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CTPC08500Q
% classe 1
classe 2
20
100,0
% classe 2
classe 3
16
100,0
% classe 3
classe 4
23
95,8
% classe 4 24
100,0
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
837
94,3
855
95,4
854
90,7
956
94,7
4.096
90,4
4.224
91,5
4.356
90,6
4.653
92,7
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CTPC08500Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
6
30,0
-
0,0
5
20,8
1
4,2
CATANIA
137
15,4
141
15,7
122
13,0
103
10,2
SICILIA
711
15,7
737
16,0
704
14,6
651
13,0
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPL17500X
% classe 1
classe 2
18
94,7
CATANIA
1.116
SICILIA
3.161 41.247
% classe 2
classe 3
17
100,0
85,7
913
78,9
2.562
84,1
35.775
% classe 3
classe 4
25
100,0
87,0
754
79,7
2.247
88,5
32.626
% classe 4 21
100,0
88,3
669
90,7
77,6
2.013
79,5
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPL17500X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CATANIA
245
18,8
189
18,0
130
SICILIA
698
17,4
522
16,2
466
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
% classe 4 -
0,0
15,2
94
12,7
16,1
297
11,7
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CT1M02300G
7
8
2
9
2
10
6
8
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
9
6,7
6,7
20,0
26,7
10,0
30,0
- Benchmark* CATANIA
3.234
3.026
2.267
1.791
721
437
28,2
26,4
19,8
15,6
6,3
3,8
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: CTPC08500Q
61-70
71-80
-
5
81-90 7
91-100 5
Lode 6
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
21,7
30,4
21,7
26,1
0,0
- Benchmark* CATANIA
21
163
254
255
267
35
2,1
16,4
25,5
25,6
26,8
3,5
SICILIA
184
859
1.320
1.207
1.268
125
3,7
17,3
26,6
24,3
25,5
2,5
ITALIA
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: CTPL17500X
61-70
71-80
81-90
91-100
-
6
6
6
Lode 6
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
25,0
25,0
25,0
25,0
0,0
- Benchmark* CATANIA
25
121
124
110
84
3
5,4
25,9
26,6
23,6
18,0
0,6
SICILIA
135
472
562
435
373
19
6,8
23,6
28,2
21,8
18,7
1,0
ITALIA
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CT1E008008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CATANIA
-
0,5
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
CT1M02300G
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CATANIA
-
0,5
-
0,6
-
0,8
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CTPC08500Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
CATANIA
-
0,3
-
0,2
-
0,5
-
1,1
-
0,2
SICILIA
-
0,7
-
0,4
-
0,5
-
0,7
-
0,3
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPL17500X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
CATANIA
-
1,0
-
0,7
-
1,0
-
1,6
-
1,3
SICILIA
-
1,4
-
0,8
-
1,4
-
1,4
-
0,9
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 15
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CT1E008008
% classe 1
classe 2
2
4,8
% classe 2
classe 3
1
1,9
% classe 3
classe 4
1
1,8
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
481
4,5
336
3,0
307
2,7
323
2,8
242
2,1
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
CT1M02300G
classe 2
2
9,5
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* CATANIA
360
3,0
256
2,2
151
1,3
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CTPC08500Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
53,8
1
5,3
-
-
-
-
-
-
- Benchmark* CATANIA
63
7,6
16
2,8
24
3,7
17
2,7
13
3,2
SICILIA
172
5,0
70
3,0
83
4,2
60
2,9
47
4,2
Italia
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPL17500X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
4
26,7
3
18,8
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
83
8,2
35
4,3
31
4,1
7
15,2
3
60,0
195
6,2
79
4,1
62
4,0
27
3,8
10
3,5
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 16
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CT1E008008
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
2,7
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
624
5,9
464
4,2
394
3,5
422
3,7
323
2,8
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
CT1M02300G
classe 2
1
4,5
% classe 2
classe 3
2
8,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* CATANIA
521
4,5
432
3,7
271
2,3
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
SICILIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CTPC08500Q
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
4,3
-
0,0
- Benchmark* CATANIA
96
12,1
39
4,6
33
3,6
31
3,2
16
1,6
349
8,3
184
4,1
184
4,0
108
2,2
57
1,1
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
SICILIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPL17500X
% classe 1
classe 2
1
5,6
CATANIA
138
SICILIA
268 2.419
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
-
0,0
1
5,0
11,9
55
5,5
47
5,8
18
7,2
120
3,9
98
3,5
48
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
% classe 5 -
0,0
2,5
4
0,9
1,9
15
0,7
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
Alla Scuola Primaria e Secondaria di primo grado tutti gli alunni risultano ammessi alla classe successiva; nella Secondaria di secondo grado solo un numero esiguo (3) di studenti non è ammesso alla classe successiva per non aver raggiunto gli obiettivi minimi programmati. I criteri di valutazione adottati risultano adeguati in quanto gli studenti non ammessi o che avevano riportato un debito formativo dimostrano nell'anno scolastico successivo di aver colmato le proprie lacune. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, una parte consistente si colloca nelle fasce più alte. Non si registrano casi di abbandono scolastico; i trasferimenti in entrata superano quelli in uscita.
pagina 17
I debiti formativi si concentrano nel passaggio dalla Scuola Secondaria di I a quella di II grado e dal biennio al triennio; si riscontra, inoltre, la necessità di sospendere il giudizio di alcuni studenti in determinate discipline (matematica, latino e greco)e in alcuni indirizzi (liceo classico).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola mostra di essere in linea con i dati nazionali sia nel numero degli studenti ammessi alle classi successive sia nella distribuzione dei voti finali ottenuti dagli alunni all'Esame di Stato. I trasferimenti in uscita degli studenti sono di numero inferiore rispetto a quelli in entrata e dovuti principalmente a motivazioni familiari. Si registra, tuttavia, una leggera dispersione nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Secondaria di I grado.
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 18
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CT1E008008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
73,5
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
61,4
73,5 73,8
7,6
56,8
-2,8
CT1E008008 - II B
73,2
6,9
65,7
6,0
65,0
56,7
61,4
1,5
CT1E008008
53,9
n/a
ITALIA
CT1E008008 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud e Isole 51,4
7,7 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
56,7 -0,9
n/a
n/a
n/a
n/a
59,0
n/a
62,9
65,2 65,2
-1,6
CT1E008008
65,0
CT1E008008 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
65,3
-0,2
62,3
-4,9
CT1E008008 - V B
65,5
0,0
67,2
0,0
CT1E008008 - V C
64,0
-1,6
65,6
-1,8
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CT1M02300G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 54,0
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
75,4
Prova di Matematica ITALIA
55,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,4
n/a
Sud e Isole 50,7
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
51,2
Punt. ESCS (*) 57,3
58,8 58,8
0,0
CT1M02300G
75,4
CT1M02300G III A
75,6
0,0
59,3
0,0
CT1M02300G III B
75,3
0,0
58,4
0,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 19
Istituto: CTPC08500Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Sicilia
Sud e Isole 58,0
CTPC08500Q
74,8
CTPC08500Q
74,8
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
n/a 64,2
Sicilia
65,3
n/a 65,6
Sud e Isole 43,4
8,3 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
58,6 58,5
7,2 n/a
72,4
n/a 47,0
n/a 48,1
n/a 54,1
Liceo
74,5
7,2
58,6
6,5
CTPC08500Q II A
74,5
7,6
58,6
1,3
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTPL17500X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Sicilia
Sud e Isole 58,0
CTPL17500X
65,9
CTPL17500X
65,9
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
n/a 64,2
n/a 65,6
Sicilia
65,3
Sud e Isole 43,4
-0,2 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
41,9 41,9
72,4
-9,4 n/a
n/a 47,0
n/a 48,1
n/a 54,1
Liceo
65,9
-1,8
41,9
-11,4
CTPL17500X - II A
65,9
-4,1
41,9
-16,9
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 20
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CT1E008008 - II A
1
3
3
6
13
3
7
6
2
8
CT1E008008 - II B
3
0
4
6
15
0
0
5
12
11
% studenti Livello 1 CT1E008008
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,4
5,6
13,0
22,2
51,9
5,6
13,0
20,4
25,9
35,2
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CT1E008008 - V A
1
7
4
5
6
1
6
10
6
0
CT1E008008 - V B
3
5
8
6
8
1
5
9
10
3
CT1E008008 - V C
1
3
10
4
2
1
7
3
6
4
% studenti Livello 1 CT1E008008
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,8
20,5
30,1
20,5
21,9
4,2
25,0
30,6
30,6
9,7
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CT1M02300G III A
0
0
0
8
7
0
3
8
4
0
CT1M02300G III B
0
0
2
5
8
0
6
4
5
0
% studenti Livello 1 CT1M02300G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
0,0
0,0
6,7
43,3
50,0
0,0
30,0
40,0
30,0
0,0
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
CTPC08500Q II A
0 % studenti Livello 1
CTPC08500Q
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
6 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
1 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
5 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
0,0
23,1
23,1
46,2
7,7
0,0
23,1
23,1
38,5
15,4
Sicilia
26,5
29,2
27,8
14,0
2,5
36,5
27,2
18,0
7,8
10,6
Sud e Isole
23,3
28,9
28,9
15,9
3,0
33,7
27,1
17,6
9,4
12,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 21
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
CTPL17500X - II A
2 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
6 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
CTPL17500X
15,4
23,1
38,5
23,1
0,0
46,2
30,8
23,1
0,0
0,0
Sicilia
26,5
29,2
27,8
14,0
2,5
36,5
27,2
18,0
7,8
10,6
Sud e Isole
23,3
28,9
28,9
15,9
3,0
33,7
27,1
17,6
9,4
12,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CT1E008008 0,1 99,9 13,9 86,2 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CT1E008008 0,2 99,8 3,5 96,5 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio sia in Italiano che in Matematica è superiore alla media regionale e nazionale in tutti gli anni di corso, tranne in II linguistico in cui risulta inferiore rispetto alla media regionale e nazionale in Matematica. La percentuale degli studenti con livello 1 e 2 è inferiore alla media nazionale, sia in italiano sia in matematica. L'ottimo posizionamento della scuola nelle prove Invalsi di Italiano e Matematica è dovuto a una programmazione didattica efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati negativi nelle prove di matematica di una classe sono dovuti in parte alla mancanza della coordinazione tempistica tra il naturale svolgimento del programma e il periodo di somministrazione della prova.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in italiano e matematica dell'Istituto alla prova INVALSI risulta superiore alla media nazionale (la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 sia in italiano che in matematica è, infatti, inferiore alla suddetta media). I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se si segnalano casi di singole classi che in matematica evidenziano maggiori difficoltà .
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pagina 24
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una consolidata e sistematica pratica di progetti di volontariato con una forte ricaduta nel sociale. La valutazione e il monitoraggio dei processi prendono in considerazione le competenze di cittadinanza adottando criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento in rapporto a indicatori predefiniti. La maggior parte degli studenti ha conseguito una valutazione positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati sul fronte delle competenze chiave di cittadinanza sono influenzati da fattori esterni alla scuola e poco perseguiti sulla base di un percorso didattico collegiale condiviso in seno ai singoli consigli di classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è dotata, all'interno del proprio curricolo, di tutti gli strumenti necessari all'acquisizione delle competenze richieste, ottenendo livelli soddisfacenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CTPC08500Q CATANIA SICILIA ITALIA
78,6 40,1 43,4 50,5
Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CTPL17500X CATANIA SICILIA ITALIA
54,5 40,1 43,4 50,5
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CTPC08500Q
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
50,0
0,0
CATANIA
69,3
SICILIA
62,7
Italia
65,0
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
50,0
100,0
0,0
0,0
53,8
23,1
23,1
23,3
7,4
34,7
38,0
27,3
30,1
32,6
37,2
27,3
10,0
28,6
41,5
29,9
32,4
34,7
33,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CTPC08500Q
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
100,0
0,0
0,0
69,2
7,7
23,1
CATANIA
59,6
18,5
22,0
36,2
19,6
44,2
33,0
15,8
51,2
SICILIA
59,1
19,0
21,9
32,4
20,3
47,3
34,1
18,9
47,0
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area CTPL17500X
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
33,3
44,4
22,2
22,2
44,4
33,3
CATANIA
30,1
32,6
37,2
48,4
31,0
20,6
SICILIA
32,4
34,7
33,0
49,0
29,8
21,3
Italia
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area CTPL17500X
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
44,4
11,1
44,4
33,3
22,2
44,4
CATANIA
33,0
15,8
51,2
45,2
20,7
34,1
SICILIA
34,1
18,9
47,0
45,9
18,0
36,0
Italia
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica CT1M02300G
15,3
% Professionale
% Qualsiasi area
8,7
19,6
% Scientifica 15,3
% Umanistica 41,4
% Artistica
% Tecnica 0
% Apprendistato 0
0
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pagina 29
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CT1M02300G CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 33 86,8 5 6.049 73,3 2.200 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166
CTPC08500Q CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 16 100,0 0,0 6.135 73,2 2.251 26,8 28.546 72,3 10.950 27,7 346.225 70,4 145.616 29,6
CTPL17500X CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 13 76,5 4 6.135 73,2 2.251 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616
TOTALE 13,2 26,7 27,7 29,1
38 8.249 39.496 450.107
TOTALE 16 8.386 39.496 491.841
TOTALE 23,5 26,8 27,7 29,6
17 8.386 39.496 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CT1M02300G - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
CTPC08500Q - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
CTPL17500X - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 32 100,0 3 100,0 5.210 24.338 276.676
90,4 90,2 90,9
1.608 8.008 93.486
79,2 80,2 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 16 100,0 0,0 5.320 24.339 276.676
90,7 90,3 90,9
1.666 8.027 93.486
79,8 80,2 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 12 100,0 4 100,0 5.320 24.339 276.676
90,7 90,3 90,9
1.666 8.027 93.486
79,8 80,2 76,9
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 31
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CTPC08500 Q
liceo classico
7 -
8
9
-
3
10
Lode
6 (%)
7 (%)
4
-
2
0,0
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
0,0
33,3
44,4
0,0
22,2
- Benchmark* CATANIA
15
74
176
252
139
117
1,9
9,6
22,8
32,6
18,0
15,1
SICILIA
93
422
989
1.257
659
429
2,4
11,0
25,7
32,7
17,1
11,1
ITALIA
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CTPL17500 X
liceo linguistico
7
8
3
-
9 2
10
Lode
2
-
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
33,3
0,0
22,2
22,2
0,0
22,2
- Benchmark* CATANIA
86
237
368
341
125
55
7,1
19,6
30,4
28,1
10,3
4,5
SICILIA
280
867
1.226
1.096
357
129
7,1
21,9
31,0
27,7
9,0
3,3
ITALIA
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CTPC08500Q 19 3 15,8 22 4 18,2 18 4 - Benchmark* CATANIA 8.740 3.117 35,7 8.879 3.127 35,2 8.880 2.558 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
22,2 28,8 26,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CTPC08 500Q
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
0,0
33,3
33,3
33,3
0,0
0,0
0,0
0,0
75,0
25,0
0,0
0,0
50,0
25,0
25,0
0,0
0,0
CATANI A
10,2
20,0
25,9
27,3
16,6
0,0
10,9
19,4
26,0
22,9
20,8
0,0
9,9
21,6
25,7
32,4
10,4
0,0
SICILIA
10,2
17,2
26,5
29,1
17,0
0,0
11,0
18,7
26,8
24,0
19,5
0,0
10,6
19,6
27,0
32,0
10,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
50,0
25,0
0,0
0,0
CATANIA
11,7
36,7
29,6
SICILIA
14,3
41,0
19,0
ITALIA
6,9
42,3
11,6
CTPC0850 0Q
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,0
9,1
18,2
72,7
0,0
6,8
15,2
11,0
37,5
27,8
9,0
16,6
13,3
43,6
18,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
40,0
20,0
0,0
0,0
40,0
6,6
17,2
11,2
40,7
26,9
6,0
15,2
8,2
16,7
13,8
45,6
17,4
7,8
15,4
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CTPC08500Q 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* CATANIA 4,6 8,2 87,2 5,7 7,9 86,4 5,6 7,2 87,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi CTPC08500Q - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
50,0 59,7 54,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi CTPC08500Q - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
27,3 59,7 55,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi CTPC08500Q - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
20,0 63,6 56,9 48,9
pagina 33
Istituto: CTPC08500Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 50,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 11,8 11,4 13,9
12,9 15,7 13,5
4,9 5,7 8,6
5,2 6,3 7,0
1,5 1,9 2,9
13,0 16,9 14,5
4,9 5,1 7,7
5,5 6,2 6,8
1,4 1,7 2,8
13,0 17,1 15,5
4,2 4,7 7,1
5,0 5,9 7,2
1,5 1,8 2,9
0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,0 3,4 5,6
Istituto: CTPC08500Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 40,0 0,0 0,0 0,0 0,0 40,0 9,3 10,0 12,7
0,0
3,7 4,0 5,8
Istituto: CTPC08500Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 54,5 0,0 0,0 0,0 0,0 18,2 11,3 10,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,7 5,7
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CTPL17500X 16 2 12,5 23 4 17,4 9 1 - Benchmark* CATANIA 8.740 3.117 35,7 8.879 3.127 35,2 8.880 2.558 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
0,0 0,0 0,1 0,1
11,1 28,8 26,8 35,0
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 34
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CTPL17 500X
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
0,0
0,0
0,0
50,0
50,0
0,0
0,0
0,0
25,0
25,0
50,0
0,0
CATANI A
10,2
20,0
25,9
27,3
16,6
0,0
10,9
19,4
26,0
22,9
20,8
SICILIA
10,2
17,2
26,5
29,1
17,0
0,0
11,0
18,7
26,8
24,0
19,5
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
0,0
9,9
21,6
25,7
32,4
10,4
0,0
0,0
10,6
19,6
27,0
32,0
10,9
0,0
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,0
0,0
50,0
25,0
CATANIA
11,7
36,7
29,6
SICILIA
14,3
41,0
19,0
ITALIA
6,9
42,3
11,6
CTPL1750 0X
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
14,3
57,1
0,0
0,0
6,8
15,2
11,0
37,5
27,8
9,0
16,6
13,3
43,6
18,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
28,6
100,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,6
17,2
11,2
40,7
26,9
6,0
15,2
8,2
16,7
13,8
45,6
17,4
7,8
15,4
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CTPL17500X 0,0 0,0 100,0 0,0 14,3 85,7 0,0 100,0 0,0 - Benchmark* CATANIA 4,6 8,2 87,2 5,7 7,9 86,4 5,6 7,2 87,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi CTPL17500X - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
25,0 59,7 54,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi CTPL17500X - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
42,9 59,7 55,8 49,0
Istituto: CTPL17500X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 75,0 0,0 0,0 0,0 11,8 11,4 13,9
12,9 15,7 13,5
4,9 5,7 8,6
5,2 6,3 7,0
1,5 1,9 2,9
3,7 4,0 5,8
Istituto: CTPL17500X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,3 28,6 0,0 0,0 0,0 14,3 11,3 10,9 13,5
13,0 16,9 14,5
4,9 5,1 7,7
5,5 6,2 6,8
1,4 1,7 2,8
4,0 3,4 5,6
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi CTPL17500X - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
0,0 63,6 56,9 48,9
pagina 35
Istituto: CTPL17500X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 100,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 9,3 10,0 12,7
13,0 17,1 15,5
4,2 4,7 7,1
5,0 5,9 7,2
1,5 1,8 2,9
3,4 3,7 5,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,0 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio da un ordine di scuola al successivo, gli studenti dimostrano di aver confermato i risultati scolastici e hanno seguito il consiglio orientativo che si è, pertanto, rivelato efficace. Gli studenti che, invece, hanno proseguito gli studi all'Università, che risultano essere la maggioraza, hanno scelto indirizzi coerenti con il percorso scolastico precedente conseguendo risultati positivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di studi dell'Istituto prevede l'iscrizione degli studenti all'Università subito dopo il diploma, risulta, pertanto, esiguo il numero di studenti immessi nel mondo del lavoro a seguito dell'Esame di Stato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 36
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I buoni risultati conseguiti dagli studenti a conclusione della Scuola del I ciclo sono confermati e consolidati nel successivo percorso di studi: non si registrano, infatti, casi di alunni non ammessi alle classi successive. I consigli orientativi proposti dalla scuola agli alunni in uscita dalla Secondaria di I grado sono seguiti e, considerati gli esiti scolastici, si rivelano abbastanza efficaci. Un’alta percentuale di studenti diplomati prosegue gli studi all’Università conseguendo nel complesso risultati soddisfacenti. Tenendo conto che la Scuola secondaria di II grado dell’istituto è costituita da Licei (classico e linguistico), solo una percentuale esigua di studenti si immette nel mondo del lavoro immediatamente dopo aver conseguito il diploma.
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 37
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 Medio - basso grado di 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 Alto grado di presenza 59,5
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,8 Medio - basso grado di 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 Alto grado di presenza 47,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CT1M02300G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
87,9
Si
82,1
87,7
Si
81
87,4
Si
78,6
83,5
Si
72,6
81,9
Si
77,4
68
Si
70,2
75,9
Si
64,3
63,4
No
14,3
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CT1M02300G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
83,1
Si
61,9
82,1
Si
61,9
83,4
Si
57,1
78,6
Si
57,1
75,6
Si
66,7
62,4
Si
81
87,6
Si
61,9
60,9
No
23,8
15,3
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha nominato una Commissione POF per l’elaborazione e la condivisione del curricolo; esso è stato definito per rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese del contesto locale mediante l'elaborazione e lo sviluppo di specifiche azioni didattiche funzionali alle competenze delle indicazioni ministeriali. Nel corso dell’a.s. 2013/2014 per ogni singola disciplina è prevista l’elaborazione dei profili di competenza in uscita, nell’ambito del progetto di elaborazione del curricolo verticale secondo le nuove indicazioni nazionali. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. La scuola realizza progetti per sviluppare competenze digitali, informatiche e trasversali.
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano ancora in modo embrionale il curricolo verticale definito dalla scuola come strumento di lavoro per le attività didattiche: alcune proposte consistono, infatti, in ‘iniziative’ più che in progetti veri e propri. Inoltre, si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possano essere arricchite di informazioni più dettagliate circa il gradimento degli studenti e dei genitori.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19 Medio - basso grado di 31 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 Alto grado di presenza 15,5
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 Medio - basso grado di 38,1 presenza Medio - alto grado di presenza 47,6 Alto grado di presenza 14,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CT1M02300G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,7
84,7
Si
40,5
53,3
Si
21,4
35,6
Si
45,2
42,5
Si
44
56,2
Si
78,6
85,4
Si
66,7
58
Si
59,5
58,2
No
7,1
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CT1M02300G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
95,2
81,9
Si
66,7
72,3
No
23,8
44,3
Si
47,6
59,7
Si
47,6
67,3
Si
90,5
89,7
Si
57,1
68,5
Si
66,7
67
No
9,5
11,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano moduli comuni per la progettazione didattica. La scuola, a livello di classi parallele, ha elaborato prove strutturate in uscita di Italiano e Matematica per le classi V della Scuola Primaria allo scopo di facilitare il passaggio alla secondaria. Nella Scuola Secondaria sono previste prove strutturate in ingresso, intermedie e finali di Italiano e Matematica. Le strategie didattiche e la progettazione vengono definite in sede di Collegio docenti, Consigli di classe e interclasse e sono rimodulate sulla base del feedback degli esiti delle prove.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione periodica comune, per aree disciplinari, pur presente per tutte le discipline e gli indirizzi, è ancora poco sviluppata. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione stentano a incidere sulle prassi didattiche dei singoli docenti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Situazione della scuola: CT1M02300G
Riferimento Nazionale % 48,5
7,1
7
60,7
44,4
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 42,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
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pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 Prove svolte in 1 o 2 6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 60,7 discipline
Situazione della scuola: CT1M02300G
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32,1
Situazione della scuola: CT1M02300G
Riferimento Nazionale % 48,1
3,6
4,3
64,3
47,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CT1M02300G
Riferimento Nazionale % 56,1
0
4,1
38,1
39,8
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo sono presenti criteri di valutazione comuni ai diversi ambiti/discipline stabiliti dal Collegio dei docenti; essi sono adeguatamente esplicitati nel POF. La scuola utilizza certificazioni delle competenze per le classi in uscita. L'istituto attua in orario extracurricolare, per tutti gli ordini di scuola, corsi di recupero delle insufficienze gravi e di potenziamento delle abilità finalizzato all'acquisizione delle competenze specifiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso di rubriche di valutazione e di prove autentiche non è diffuso. La scuola non ha ancora progettato né utilizzato prove strutturate per classi parallele. I processi e i criteri di valutazione risultano, per qualche docente, ancora un po' legati a una didattica delle conoscenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è impegnata nell’elaborazione di un curricolo per competenze coerente con le indicazioni ministeriali; sarebbe, tuttavia, auspicabile sviluppare in modo più approfondito la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Andrebbe, altresì, curata maggiormente la verticalità del curricolo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il POF. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti che fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,4 Orario ridotto 27,4 Orario flessibile 20,2
Situazione della scuola: CT1M02300G
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CT1M02300G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 38,1 Orario ridotto 42,9 Orario flessibile 19 Orario standard
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CT1M02300G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CT1M02300G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
57,1
50,5
Si
44,0
44,5
No
1,2
3,5
No
8,3
14,5
No
11,9
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CT1M02300G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CT1M02300G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
76,2
79,8
Si
33,3
40,5
No
4,8
5,6
No
4,8
16,9
No
9,5
4,1
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CT1M02300G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CT1M02300G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
44
37,3
Si
65,5
71,1
No
2,4
4,1
No
8,3
7,1
No
1,2
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CT1M02300G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CT1M02300G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
57,1
74,8
Si
71,4
66,7
No
4,8
6,5
No
14,3
9,6
No
0
1
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola possiede spazi laboratoriali (linguistici, teatrali, artistici, informatici)che sono affidati a docenti competenti e a cui gli studenti hanno pari opportunità di accesso. Per ciò che concerne i supporti didattici nelle classi, in tutte le aule della Secondaria sono state installate lavagne interattive multimediali (LIM) per l'attività didattica ordinaria: si riscontra, infatti, un uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente. Nella Scuola Primaria gli alunni svolgono sistematicamente attività di alfabetizzazione informatica. Il tempo scuola viene gestito in maniera standard per dare stabilità e ordine agli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola primaria è presente solo una LIM nell'aula informatica limitando l'uso di una didattica digitale. Il laboratorio informatico è attrezzato con macchine piuttosto vecchie, servono quindi finanziamenti per sostituirle. Mancano laboratori di musica e scienze. La strutturazione degli orari di apprendimento prescinde ancora da una didattica organizzata sulle competenze da acquisire.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato un curricolo per competenze in cui la La collaborazione tra docenti per la realizzazione delle modalità progettazione e la realizzazione delle unità di apprendimento didattiche innovative previste dal curricolo per competenze prevedono modalità didattiche pluri e/o interdisciplinari basate richiederebbe un maggior sviluppo delle azioni laboratoriali. su azioni laboratoriali mirate al coinvolgimento attivo degli studenti. Il personale docente della Secondaria è stato sensibilizzato e formato adeguatamente all'uso delle LIM nella prassi didattica.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CT1M02300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,1 64,1 Azioni costruttive n.d. 47,3 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CT1M02300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02300G % 100 n.d. n.d. 59,4 n.d. 29,5 n.d. 39,2
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CT1M02300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,7 54,1 Azioni costruttive n.d. 41,5 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CT1M02300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60,1 59,7 Azioni costruttive n.d. 36,3 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CT1M02300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,5 51,7 Azioni costruttive n.d. 75 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 51
Istituto:CT1M02300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 61,3 Azioni costruttive n.d. 23,6 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 46,2 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CT1M02300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 49,3 Azioni costruttive n.d. 29 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 42,2 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CT1M02300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 62,3 55 Azioni costruttive n.d. 17,8 26 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 37
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1째 anno Percentuale di studenti sospesi - 2째 anno Percentuale di studenti sospesi - 3째 anno
Istituto:CT1M02300G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02300G %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,1
0,6
0,00
2,2
1,3
0,00
0,1
1,4
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 53
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
CTPC08500Q CATANIA SICILIA ITALIA
CTPL17500X CATANIA SICILIA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 28,1 35,4 37,2 68,5 77,0 93,6 79,6 87,2 104,8 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 52,9 101,9 112,6 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 51,3 61,9 62,9 94,1 96,1 111,7 103,2 104,4 126,7 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 64,5 119,8 135,9 85,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un Regolamento di istituto e un Patto Educativo di corresponsabilita al fine di favorire relazioni positive tra studenti e tra studenti e insegnanti. I docenti promuovono l'instaurazione di un clima disteso e sereno attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’ , la condivisione dei regolamenti e delle ‘regole di classe’ , l’assegnazione di ‘compiti’ al gruppo-classe e la realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione. Il numero di sospensioni agli studenti è inferiore alla media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non è attivo uno ‘Sportello d’ascolto’ dedicato a tutti gli studenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficoltà con la scuola, con i compagni/e, con gli amici, con la famiglia, etc.
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. L’adozione di modalità di insegnamento innovative, pur presente, andrebbe ulteriormente potenziata in coerenza con il curricolo che assegna grande rilievo a una didattica laboratoriale. I laboratori presenti sono utilizzati da un buon numero di studenti; sarebbe, tuttavia, auspicabile realizzarne di nuovi (es. area scientifica). Le regole di comportamento sono definite e condivise nei gruppi-classe, d’altra parte nell’istituto non vi sono alunni che presentano particolari problemi comportamentali.
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata da anni in un'azione di inclusione degli La scuola riscontra spesso resistenze da parte delle famiglie studenti con disabilità e BES che trova riscontro nel successo nella condivisione del PDP per i propri figli. formativo degli stessi. L'istituto offre un’ampia proposta di attività per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. La scuola è dotata di un Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI) composto da docenti di sostegno, insegnanti curricolari, genitori e studenti; il GLI elabora ogni anno il piano annuale per l'inclusività (PAI) contenente indicazioni specifiche per la realizzazione di una didattica inclusiva a favore degli studenti con disabilità. Riguardo agli studenti BES la scuola elabora annualmente il PDP. Non si riscontra la presenza di studenti stranieri in quanto gli alunni non nati in Italia risultano in possesso di cittadinanza italiana.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
CTPC08500Q Totale Istituto CATANIA SICILIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 2 2 3,7 4,0 6,9
15 15 40,4 44,8 63,2
CTPL17500X Totale Istituto CATANIA SICILIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 2 2 3,7 4,0 6,9
15 15 40,4 44,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CT1M02300G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
53,6
61,8
No
6
13,1
No Si Si No
8,3 31 10,7 35,7
8 21,8 24,1 27,6
No
56
58,1
No
7,1
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CT1M02300G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
57,1
57,9
No
23,8
12,8
No Si Si No
23,8 61,9 23,8 33,3
27,5 63,5 37,8 31,8
No
52,4
76,1
No
0
13,9
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CT1M02300G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
45,2
54,9
No
7,1
12,1
Si
39,3
25,4
Si
31
30,7
No
42,9
26,4
Si
38,1
45,7
No
42,9
33,7
No
2,4
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CT1M02300G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
57,1
53,7
No
19
15,8
Si
38,1
42,5
Si
66,7
67
No
33,3
35
Si
38,1
55,4
No
61,9
66,3
No
9,5
6,8
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli interventi di recupero principali attuati dalla scuola sono: recupero in orario curricolare e recupero extracurricolare con rientri pomeridiani. Il Piano Annuale delle attività prevede espressamente il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli interventi di recupero da parte dei Consigli di classe. Gli studenti più motivati partecipano a gare o competizioni esterne alla scuola ottenendo risultati mediamente buoni e talvolta eccellenti; questi alunni vengono coinvolti anche in specifiche attività curricolari ed extracurricolari di potenziamento.
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Il successo degli interventi di recupero è subordinato all'impegno e alla costanza nella partecipazione degli studenti interessati. Nella scuola non è ancora attiva la figura del tutor.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale e realizza attività volte a garantire l’inclusione degli studenti aventi specifici bisogni formativi; alcuni aspetti di tali interventi, tuttavia, possono essere migliorati, anche a causa della scarsità di risorse. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati risultano efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 62
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CT1M02300G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
84,5
86,9
Si
76,2
72,7
Si
89,3
90,4
Si
64,3
61,2
No
69
64,8
No
38,1
55,6
No
4,8
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CT1M02300G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81
83,7
Si
66,7
64,3
Si
81
90,7
Si
76,2
69,7
Si
71,4
62,2
Si
28,6
53,9
No
14,3
13,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per la continuità degli allievi sono una priorità della scuola. Per facilitare il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria l'istituto mette costantemente in atto iniziative di collaborazione e interazione tra i docenti dei due ordini di scuola. In tale prospettiva risulta particolarmente efficace la partecipazione diretta degli studenti all'attività di promozione della scuola. Le osservazioni e valutazioni vengono raccolte in documenti ben strutturati condivisi e a disposizione degli insegnanti della Secondaria (Foglio notizie) al fine di conoscere l'alunno e favorirne l’inserimento.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta carente la comunicazione delle informazioni relative agli alunni nel passaggio dall'Infanzia alla Primaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CT1M02300G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,7
84,4
No
47,6
57,4
No
33,3
59,5
Si
90,5
93,9
No
23,8
25,9
No
71,4
68,2
No
42,9
57,2
No
9,5
17,4
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
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Le attività per l'orientamento scolastico degli alunni sono un Le attività di orientamento universitario sono rivolte punto di forza della scuola che realizza un’ampia offerta di esclusivamente agli studenti. attività di orientamento, rivolta agli studenti in uscita sia della Primaria che della Secondaria di I grado. Queste attività di orientamento prevedono incontri collettivi e individuali con i genitori e gli studenti, la messa a disposizione di informazioni sul sistema scolastico soprattutto nel sito web, Open Day, Laboratori e altre iniziative realizzate con il coinvolgimento degli alunni. La scuola, inoltre, svolge attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo coinvolgendo le realtà universitarie più significative. I consigli orientativi proposti dalla scuola agli studenti vengono seguiti e portati avanti con successo.
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto realizza attività volte a garantire la continuità dei percorsi scolastici e a tal fine incentiva la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi; ciò nonostante si riscontra una certa dispersione di alunni nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria di I grado. Le attività di orientamento, che coinvolgono anche le famiglie degli studenti, sono ben strutturate e si rivelano nel complesso abbastanza efficaci: il consiglio orientativo della scuola è, infatti, seguito da un buon numero di alunni.
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 66
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
pagina 67
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha definito ed esplicitato chiaramente nel POF la Nonostante l'esplicitazione e l'attenta comunicazione della propria "mission" e le “idee guida” che lo ispirano quali: "mission" dell'istituto, non tutte le famiglie degli studenti rispetto di se stessi, degli altri, dei più deboli, solidarietà e condividono i valori e le linee guida proposte dalla scuola. apertura all’ascolto. La "mission" dell’Istituto e le priorità sono condivise dalla comunità scolastica a livello sia di progettazione che di comunicazione e sono rese note alle famiglie degli studenti e al territorio in modo che l’immagine della scuola sia efficacemente conosciuta all'esterno mediante pubblicazione on line in apposita sezione del sito web di Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la Scuola pianifica i propri obiettivi sono i seguenti: a) il POF e i suoi allegati (Regolamento di Istituto, Patto di corresponsabilità etc.); b) il Piano annuale delle attività; c) il Programma Annuale; d) il Sistema di Gestione della Qualità afferente al Manuale della qualità secondo la UNI EN ISO 9001:2008 che permette il coordinamento delle attività, delle funzioni dell'Istituto ed a tutti i livelli, conseguendo la realizzazione di un Sistema documentato coerente con i requisiti previsti e finalizzato al conseguimento degli obiettivi di qualità.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo pienamente consapevoli che il nostro Sistema di Gestione Qualità è sul nascere sarebbe auspicabile una maggiore condivisione e collaborazione nel team dei docenti.
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CT1M02300G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G Ente gestore No 24,7 16,1 Collegio dei docenti Si 74,2 75 Consiglio di istituto No 16,9 23,5 Consigli di classe/interclasse No 9 10,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 34,8 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,4 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CT1M02300G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02300G No 27 No 62,9 No 10,1 No 4,5
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
Si
47,2
50,5
Si
9
12,4
No
1,1
3
No
5,6
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CT1M02300G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G Ente gestore No 9 2,4 Collegio dei docenti No 73 67,1 Consiglio di istituto No 2,2 1,6 Consigli di classe/interclasse No 20,2 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 24,7 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,7 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: CTPC08500Q prodotto il :17/07/2015 18:19:28 Istituto:CT1M02300G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02300G Ente gestore No 6,7 Collegio dei docenti Si 75,3 Consiglio di istituto No 0 Consigli di classe/interclasse No 21,3 Il Coordinatore delle attivita' No 31,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18
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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:CT1M02300G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G Ente gestore No 7,9 2,3 Collegio dei docenti Si 83,1 90,2 Consiglio di istituto No 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 13,5 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 37,1 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 4,5 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,1 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CT1M02300G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G Ente gestore No 31,5 24,5 Collegio dei docenti No 43,8 38,7 Consiglio di istituto No 9 12,1 Consigli di classe/interclasse No 6,7 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 51,7 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,9 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,4 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CT1M02300G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G Ente gestore Si 96,6 95,6 Collegio dei docenti No 5,6 2,4 Consiglio di istituto No 14,6 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 19,1 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,4 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,1 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:CT1M02300G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G Ente gestore No 7,9 3 Collegio dei docenti No 68,5 55,9 Consiglio di istituto No 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 15,7 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 49,4 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 10,1 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,1 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:CT1M02300G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G Ente gestore No 36 31,1 Collegio dei docenti No 50,6 50,1 Consiglio di istituto No 2,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 57,3 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 7,9 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,7 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 10,3
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CT1M02300G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
11,2
11,7
n.d.
10,7
26,7
n.d.
65,6
56,3
n.d.
12,5
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CT1M02300G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02300G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 3,7 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 21,3 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 75 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 0 3,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un'assegnazione di incarichi di responsabilità (primo soccorso, evacuazione in caso di emergenza etc.); per quanto attiene alla didattica il Dirigente Scolastico designa delle figure di riferimento per determinate attività quali: il coordinamento dei gruppi-classe, l'organizzazione delle gite di istruzione nonché delle prove nazionali INVALSI etc. Anche tra il personale ATA e i ruoli e le funzioni sono chiaramente ripartiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presente una divisione dei compiti tra il personale docente e ATA, sarebbe auspicabile una più attenta distribuzione dei compiti per incentivare una maggiore presa di coscienza dei ruoli e delle responsabilità dalla totalità del corpo docenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Non tutti i progetti ai quali l'istituto ambisce sono realizzabili a Annuale è abbastanza coerente con le scelte definite nel POF. causa della difficoltà nel reperire i necessari finanziamenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la presenza di indicazioni esplicite e conseguenti azioni circa la "mission" e gli obiettivi, il controllo dei processi, l'organizzazione delle risorse umane e la gestione delle risorse economiche emerge ancora qualche aspetto da migliorare.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CT1M02300G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CT1M02300G n.d.
2
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CT1M02300G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CT1M02300G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
5,6 4,5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
0
7,9
18,1
0
7,9
11,3
0
5,6
14,8
0
11,2
31,7
0
5,6
15,9
0
0
0,6
0 0
0 4,5
2 9,1
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle proprie risorse interne disponibili, promuove iniziative formative per i docenti e il personale ATA. La tipologia degli argomenti oggetto dei corsi di formazione rivela che la scuola accoglie le esigenze formative dei docenti: le tematiche affrontate, infatti, sono quelle prevalenti a livello regionale e nazionale (uso delle TIC e delle LIM; valutazione; aspetti normativi; sicurezza; alunni BES e DSA etc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la qualità e la ricaduta dei corsi di formazione per docenti possano ritenersi positivi, vi sono comunque dei margini di miglioramento per l’ampliamento dell’offerta formativa.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo del personale curricula, attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di formazione e utilizza il fascicolo così composto per assegnare incarichi sulla base delle esperienze formative acquisite.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell'esiguità dei finanziamenti non è talora possibile valorizzare appieno le risorse umane.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CT1M02300G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CT1M02300G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
30,3
38,3
No
20,2
34,9
No
25,8
29,5
No No No No No No No No
47,2 28,1 33,7 50,6 30,3 25,8 40,4 25,8
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 39,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 20,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 23,6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Nessun gruppo di lavoro indicato
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro; le La condivisione di strumenti e materiali tra docenti può essere modalità organizzative sono prevalentemente i Consigli di ancora migliorata. classe e interclasse e i gruppi spontanei. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola in merito alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuità etc. Tali materiali vengono condivisi tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse e riunioni).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove attivitĂ di formazione per i docenti di buona qualitĂ e che incontrano i bisogni formativi degli insegnanti. Per quanto nella scuola siano presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, sarebbe auspicabile incrementare lo scambio e il confronto professionale tra docenti che risulta limitato ai Consigli di classe e interclasse. Sia pure con qualche margine di miglioramento, la scuola mostra uno sviluppo e valorizzazione delle risorse umane nel complesso positivo.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 77,5 20,2
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
1,1
4,3
1,1
1,1
Nessuna partecipazione a reti
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pagina 79
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d. n.d.
Riferimento Regionale % 90 10 0
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30 Bassa apertura 0 Media apertura 5 Alta apertura 65 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:CT1M02300G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CT1M02300G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
3,4 4,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
n.d.
3,4
6,2
n.d. n.d. n.d. n.d.
2,2 1,1 7,9 3,4
0,8 3,2 14,4 7,2
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CT1M02300G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CT1M02300G per motivo) per motivo) n.d.
3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
n.d.
2,2
2,9
n.d.
15,7
28,8
n.d.
1,1
3,6
n.d.
2,2
3,6
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CT1M02300G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CT1M02300G per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
5,6 5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,1 5,9
n.d.
7,9
15
n.d.
4,5
3,9
n.d.
1,1
3,4
n.d.
2,2
3,4
n.d.
1,1
6,1
n.d.
0
0,4
n.d. n.d.
0 4,5
2,3 5,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 61,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 18 Medio - bassa varietà (da 3 a 20,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 0 Alta varietà (piu' di 8) 0 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CT1M02300G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02300G No 6,7 No 16,9 No 0 No 11,2 No 6,7 No 16,9
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
No
19,1
29,8
No No No
16,9 4,5 3,4
25,9 11,8 8,2
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CT1M02300G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CT1M02300G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 33,7 37,4 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CTPC08500Q CATANIA SICILIA ITALIA
NO X 92,0 93,0 89,0
7,0 6,0 10,0
Presenza di stage 2014-2015 SI CTPL17500X CATANIA SICILIA ITALIA
NO X 92,0 93,0 89,0
7,0 6,0 10,0
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni è impegnata a creare rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed è ben inserita nel contesto territoriale. L'istituto collabora con i Comuni del territorio per l'inserimento degli alunni in percorsi ASL. Il Liceo Linguistico aderisce all'accordo di rete regionale di scuole ESABAC.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola potrebbe ulteriormente incentivare le adesioni ad accordi di rete con altri istituti; andrebbero, inoltre, potenziate le relazioni programmatiche e progettuali con gli enti pubblici del territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CT1M02300G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02300G % 38,23
52,2
Riferimento Nazionale % 44,9
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CT1M02300G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 Medio - basso livello di 16,7 partecipazione Medio - alto livello di 47,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,4 Medio - alto coinvolgimento 75,3 Alto coinvolgimento 21,3
Situazione della scuola: CT1M02300G
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie degli studenti tramite apposite riunioni, debitamente previste nel Piano annuale delle attività: in particolare all’inizio dell’anno scolastico il Dirigente Scolastico illustra ai genitori degli alunni il Regolamento di Istituto e il Patto di corresponsabilità in modo da favorire l’instaurazione di un clima sereno e il rispetto delle regole scolastiche. Le famiglie degli alunni in uscita dalla Scuola primaria (V anno) e dalla Secondaria di I grado sono coinvolte in attività di orientamento (Open day, brochure informative sull’offerta della scuola, riunioni apposite etc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una partecipazione medio-bassa dei genitori alle elezioni del Consiglio di istituto e alle iniziative della scuola. I genitori non sempre collaborano con la scuola nella predisposizione e realizzazione dei PEI (Piani educativi individualizzati) per gli alunni disabili e dei PDP (Piani didattici personalizzati) per gli studenti BES. Non ci sono comunicazioni on line con le famiglie degli studenti in quanto l'istituto privilegia la comunicazione diretta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sia pure con margini di miglioramento, la scuola rivela un’integrazione con il territorio nel complesso positiva. L’istituto coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Mantenere il numero degli studenti nel passaggio dal primo ciclo d'istruzione al secondo. Rendere lo studente consapevole della Mission dell'Istituto facendo conoscere il Carisma della fondatrice e ispiratrice Madre Antonia Lalìa.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Garantire la continuità verticale dello studente nel proprio percorso didatticoformativo. Far sì che lo studente maturi l'identità nei valori della comunità cristiana.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Impostare un metodo di studio Valutare il livello di autonomo ed efficace. competenze acquisito mediante l'osservazione degli esiti degli esami di fine ciclo e del successo negli studi universitari. Promuovere la realizzazione Verificare tramite feedback il professionale secondo le successo professionale degli ex proprie inclinazioni personali. alunni e il loro inserimento nel tessuto sociale.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) E' importante per l'Istituto garantire la continuità didattica dello studente al fine di accompagnarne la crescita in tutte le sue fasi, nel rispetto dei valori delineati dalla Mission. Per queste ragioni, l'interruzione del percorso scolastico, tra il primo e il secondo ciclo d'istruzione, spezza di fatto, il processo formativo annullando gli obiettivi prefissati. E' questo un aspetto critico che va misurato e tenuto sotto controllo anche rivisitando l'approccio didattico, orientativo e motivazionale.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento significativo dei momenti d'analisi relativi alla revisione della programmazione per aree disciplinari. Inserire nella programmazione, accanto alla valutazione del singolo docente, una valutazione comune basata su prove strutturate per classi parallele.
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Ambiente di apprendimento
Incrementare la collaborazione tra docenti per un maggiore sviluppo delle azioni laboratoriali previste dalle strategie didattiche di apprendimento.
Inclusione e differenziazione
Incremento dell'uso di interventi individualizzati nel lavoro d'aula. Incremento della partecipazione collegiale alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati.
Continuita' e orientamento
Incrementare il dialogo tra insegnanti di ordini di scuola diversi per parlare dello sviluppo verticale del curricolo e della formazione delle classi Prevedere incontri tra mondo universitario, famiglie e scuola per analisi e monitoraggio dati su andamento studi universitari, studenti diplomati
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo da acquisire nel breve periodo per il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate sono stati individuati tra le attività educative didattiche (tenendo conto delle principali criticità emerse) perché si ritiene che l'azione su tali attività determini in modo diretto i cambiamenti richiesti e previsti dalle suddette attività.