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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIS08300D I.I.S. LICEALE" O. FLACCO"-PORTICI-
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano NAIS08300D Alto Liceo Medio Alto NAPC08301R II A Alto II B Medio Alto II C Alto II F Alto II H Alto II I Medio - Basso NAPM083011 II L Medio - Basso II M Medio - Basso II N Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIS08300D 0.7 1.0 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La grande maggioranza degli studenti appartiene a un livello sociale medio-alto. L’incidenza di studenti con cittadinanza non italiana è nulla; non ci sono gruppi di studenti che provengono da aree particolarmente svantaggiate; la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è al di sotto della media regionale e del Sud Italia. L’Istituto nell’ultimo decennio ha fatto registrare un notevole incremento del numero degli alunni iscritti, passando dai 786 dell’a.s. 2002/2003 ai 1312 dell’a.s. 2014/2015. Questo fenomeno, in parte in controtendenza rispetto all’andamento nazionale dei licei, è legato sia all’introduzione del nuovo indirizzo di Scienze Umane, che risponde ad una precisa esigenza del territorio, sia alla professionalità che ha sempre contraddistinto l’attività formativa del Liceo e ad una organizzazione più efficiente, rispondente ai bisogni degli utenti; l'afflusso di questi studenti ha, però, in parte, diversificato il livello sociale e di preparazione degli studenti. L’omogeneità socio-culturale e territoriale dell’utenza facilita la progettazione e la comunicazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nell'organizzazione del lavoro, soprattutto per le classi di livello socio-culturale più basso. È necessario, pertanto, favorire integrazione, inclusione e socializzazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo insiste su un ampio territorio che abbraccia diversi comuni vesuviani (Portici, Ercolano, San Sebastiano al Vesuvio, Cercola, San Giorgio a Cremano) e alcuni quartieri della periferia di Napoli (San Giovanni a Teduccio e Barra), caratterizzati da un tessuto economico incentrato su attività terziarie, che comprendono piccole e medie imprese, attività commerciali e servizi (professioni intellettuali e scientifiche). Esso, quindi, risponde ad esigenze variegate e si propone di assicurare ai propri studenti gli strumenti culturali necessari per proseguire gli studi e per inserirsi nel mondo lavoro. Diverse sono, infatti, le collaborazioni e le iniziative formative realizzate di concerto con Enti ed istituzioni locali, Fondazioni, Associazioni culturali e professionali del territorio per arricchire ed ampliare l’offerta formativa. La dimensione locale è inoltre strettamente irrelata con quella globale ed europea.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio campano è caratterizzato da una notevole percentuale di disoccupazione, tra le più alte in Italia, rendendo non agevole l’approdo a una tranquilla situazione occupazionale per gli studenti in uscita dal Liceo. Malgrado il gran numero di iniziative e collaborazioni, i contributi economici degli EELL sono esigui.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17
25,5
28,5
42,8
41,5
44,1
40,3
32,9
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 52,2 61,8 Totale adeguamento 47,8 37,5
Situazione della scuola: NAIS08300D
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio che ospita il Liceo, di recente costruzione, dotato di tutte le certificazioni edilizie e totalmente adeguato alla normativa sulla sicurezza stabilita dal D. Lgs.81/2008, dispone di numerosi spazi per la didattica e per la progettualità; la dotazione tecnologica è stata recentemente rinnovata e tutte le aule sono dotate di LIM e cattedre digitali. Le condizioni socioeconomiche dell’utenza della scuola permettono di richiedere contributi alle famiglie per i viaggi d’istruzione e le uscite didattiche e le attività culturali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Permane qualche difficoltà nel raggiungimento della sede a causa dei trasporti pubblici non sempre efficienti; la scuola conta, essenzialmente, sulle risorse economiche derivanti dai finanziamenti ministeriali, integrati, sporadicamente, dai finanziamenti regionali/provinciali o europei finalizzati a specifici progetti. Il vincolo più forte è sicuramente quello derivante dalla carenza di aule causata dal notevole incremento del numero delle iscrizioni, che nell’ultimo biennio, in assenza dell’assegnazione di nuovi locali o di una succursale, ha costretto a ricorrere alla rotazione delle classi, con conseguente aggravio dell’orario giornaliero di lezione.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIS08300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIS08300D 82 81,2 19 18,8 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIS08300D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIS08300D
35-44 %
N°
1
1,2
NAPOLI
461
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
13
15,9
35
42,7
33
40,2
100,0
1,1
6.803
16,3
17.566
42,0
16.998
40,6
100,0
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAIS08300D prodotto il :25/09/2015 13:54:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIS08300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIS08300D 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NAIS08300D - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Istituto:NAIS08300D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 16,0 33 40,7 12 14,8 3.954 8.608 80.068
10,7 12,2 21,1
11.677 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
7.416 14.224 99.999
20,0 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 23
28,4
13.985 25.582 99.999
37,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NAPOLI CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
455
85,2
5
0,9
73
13,7
-
0,0
1
0,2
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 5 5,2 95 94,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 22,8 27,7 33,5 18,2 17,2 35,8 26,5
Situazione della scuola: NAIS08300D
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Più dell’80% degli insegnanti ha un contratto a tempo indeterminato e di questi circa la metà presta servizio nella scuola da almeno 5 anni, garantendo una certa stabilità nell’organizzazione didattica; il DS ha più di 5 anni di esperienza nel ruolo di appartenenza e di titolarità in sede con incarico effettivo; il DSGA ha invece due anni di continuità. All’interno del corpo docente sono presenti professionalità che, grazie alla formazione variegata, che spazia dalle nuove tecnologie alle didattiche innovative, con una particolare attenzione alle lingue e alle discipline scientifiche, permettono di ampliare l’offerta formativa in relazione ai bisogni dell’utenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 40% degli insegnanti a tempo indeterminato ha più di 55 anni di età, mentre la percentuale di insegnanti con meno di 44 anni si ferma al 20% circa. Per alcune materie ci sono ritardi nell’individuazione dei docenti a T.D. con incarico annuale. All’interno del personale ATA, tranne alcuni casi di permanenza nell'istituto superiore ai 10 anni, si riscontra poca stabilità soprattutto nei collaboratori scolastici.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
89
97,8
61
98,4
86
97,7
67
100,0
NAPOLI
2.195
93,5
2.249
95,5
2.250
93,9
2.418
95,3
CAMPANIA
4.368
93,9
4.434
95,5
4.765
94,2
5.031
95,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
11
12,1
5
8,1
9
10,2
4
6,0
NAPOLI
417
17,8
454
19,3
483
20,2
401
15,8
CAMPANIA
735
15,8
754
16,2
918
18,1
700
13,3
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
124
96,1
131
97,0
120
99,2
98
100,0
NAPOLI
2.956
79,5
2.452
86,2
2.000
86,2
1.632
91,8
CAMPANIA
4.807
80,7
3.859
86,3
3.352
86,7
2.781
90,3
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
19
14,7
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
27
20,0
19
15,7
12
12,2
- Benchmark* NAPOLI CAMPANIA Italia
931
25,0
746
26,2
550
23,7
321
18,1
1.355
22,8
1.008
22,5
775
20,0
505
16,4
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
72
90,0
73
93,6
51
92,7
39
97,5
NAPOLI
1.961
75,4
1.950
84,7
2.041
86,2
1.901
89,7
CAMPANIA
3.301
75,9
3.209
82,6
3.415
83,0
3.232
88,1
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
-
0,0
12
15,4
14
25,5
6
15,0
- Benchmark* NAPOLI CAMPANIA Italia
641
24,6
635
27,6
547
23,1
453
21,4
1.007
23,2
959
24,7
883
21,5
699
19,1
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: NAIS08300D
61-70
71-80
81-90 22
91-100 21
Lode
1
19
22
NAPOLI
121
502
653
611
CAMPANIA
195
883
1.319
1.280
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
1,2
22,4
25,9
24,7
25,9
0,0
704
53
4,6
19,0
24,7
23,1
26,6
2,0
1.587
132
3,6
16,4
24,4
23,7
29,4
2,4
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: NAIS08300D
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
6
20
20
11
14
NAPOLI
132
355
393
294
CAMPANIA
193
614
731
533
1.629
6.446
7.787
5.962
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
8,5
28,2
28,2
15,5
19,7
0,0
267
4
9,1
24,6
27,2
20,3
18,5
0,3
470
12
7,6
24,1
28,6
20,9
18,4
0,5
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,2
0
0,0
1
1,1
0
0,0
0
0,0
NAPOLI
-
0,5
-
0,4
-
0,8
-
0,7
-
0,4
CAMPANIA
-
0,5
-
0,3
-
0,6
-
0,6
-
0,2
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
0,7
2
1,6
0
0,0
-
-
NAPOLI
-
1,2
-
1,1
-
1,1
-
0,9
-
0,8
CAMPANIA
-
1,0
-
1,1
-
0,7
-
0,7
-
0,6
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,2
0
0,0
1
1,8
0
0,0
-
-
NAPOLI
-
3,2
-
1,2
-
2,0
-
1,9
-
1,5
CAMPANIA
-
2,5
-
1,4
-
1,8
-
1,6
-
1,4
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: NAIS08300D prodotto il :25/09/2015 13:54:45
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
4,6
-
-
-
-
-
-
-
-
- Benchmark* NAPOLI
90
5,1
53
3,5
58
4,8
37
5,5
53
8,5
CAMPANIA
158
4,6
79
3,3
96
4,2
55
4,0
75
6,8
Italia
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
1
1,1
-
-
-
-
-
-
NAPOLI
180
7,1
62
2,6
36
2,5
22
4,3
34
11,4
CAMPANIA
277
6,5
85
2,6
42
2,5
29
2,5
35
11,7
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
5,3
3
3,9
3
3,9
-
-
-
-
NAPOLI
190
7,4
71
3,9
48
3,1
22
3,0
13
9,1
CAMPANIA
277
7,2
98
3,9
71
3,2
32
2,9
22
5,7
1.913
7,4
972
4,7
633
4,1
268
2,4
78
3,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: NAIS08300D prodotto il :25/09/2015 13:54:45
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
8
9,6
4
6,9
NAPOLI
180
8,3
101
CAMPANIA
300
6,9
172
1.960
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
2
2,3
4,5
97
3,8
167
3,5
1.153
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
4,2
67
2,7
44
1,6
3,4
108
2,1
68
1,2
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
13
11,2
9
7,1
2
1,7
4
4,3
-
-
NAPOLI
278
8,1
107
3,9
63
2,8
44
2,5
23
1,6
CAMPANIA
393
7,1
136
3,1
83
2,2
60
2,0
25
1,0
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: NAIS08300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
12
17,6
6
8,3
NAPOLI
293
12,7
107
CAMPANIA
437
11,2
149
2.501
6,5
1.180
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,9
1
2,6
-
-
4,9
72
3,1
38
1,8
12
0,6
4,0
123
3,1
50
1,4
23
0,7
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NAIS08300D prodotto il :25/09/2015 13:54:45
I risultati scolastici per l’istituto nella sua globalità si attestano mediamente al di sopra dei benchmark di riferimento con un numero inferiore di alunni non ammessi alla classe successiva e un numero mediamente inferiore di sospensioni del giudizio. I risultati all’Esame di Stato sono ben distribuiti per il liceo classico nelle 4 fasce di voto e risultano pienamente in linea con i dati regionali, provinciali e nazionali. Il numero di abbandoni non è particolarmente elevato per gli indirizzi linguistico e scienze umane: in particolare, quest’ultimo registra un numero di trasferimenti in ingresso nella media, che dimostra la validità dell’indirizzo e la rispondenza alle richieste dell’utenza. Questo dato va a bilanciare i trasferimenti in uscita degli altri due indirizzi, a riprova della validità delle azioni di ri-orientamento realizzate in sinergia tra i docenti dei tre indirizzi dell’istituto. Il numero elevato di vittorie e menzioni di onore (18 individuali e 5 di gruppo) conseguite nell’a.s. 2014/15 dagli studenti in competizioni locali e nazionali è una prova dell’efficacia dei processi di insegnamento/apprendimento messi in atto dalla scuola e della ricchezza di opportunità formative curriculari ed extracurriculari che caratterizzano l’offerta dei tre indirizzi liceali: infatti, va notato che gli ambiti interessati da queste competizioni non sono solo a carattere linguistico-letterario, ma anche scientifico ed economico.
pagina 21
Per quanto i risultati degli esiti scolastici siano mediamente positivi, si nota un certo squilibrio tra gli indirizzi e le classi: in particolare, l’indirizzo in cui si registra il numero maggiore di non ammissioni è Scienze umane e, in generale, le classi che presentano maggiori difficoltà per gli studenti sono quelle ponte, cioè la prima e soprattutto la terza. Evidentemente, il passaggio al triennio con un numero maggiore di discipline da studiare e un’aumentata complessità dei contenuti e dei livelli di competenza da raggiungere rappresenta un ostacolo per gli alunni che nel biennio non hanno ancora acquisito un metodo di studio adeguato. Nella distribuzione delle valutazioni all’Esame di Stato per il liceo linguistico si nota una concentrazione verso il basso (più del 50% nelle fasce dal 60 all’80), quindi, si registrano valutazioni un po’ più basse della media dei benchmark. Nel liceo classico, infine, si registra un numero di abbandoni e trasferimenti più alto della media, che si concentra, soprattutto, nelle classi prima e terza, a dimostrazione della necessità di potenziare gli interventi di continuità, orientamento, di sostegno didattico e di potenziamento delle competenze di base.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’azione didattica messa in campo dai tre indirizzi, la ricchezza dell’offerta formativa e delle attività di sostegno e potenziamento fanno registrare risultati scolastici positivi e mediamente al di sopra delle medie di riferimento. Il numero di alunni nel corso degli anni tende ad aumentare, mentre diminuisce quello degli abbandoni e dei trasferimenti che si attesta nel saldo esterno intorno allo zero, poiché la varietà di indirizzi presente nell’istituto e l’azione sinergica dei docenti e dei CdC consente facili azioni di ri-orientamento e trasferimenti interni, con il conseguente recupero di alunni che mostrano difficoltà in un indirizzo e raggiungono, poi, il successo formativo in un altro, evidentemente, più consono alle loro vocazioni e attitudini. I risultati scolastici sono confermati anche dalle numerose vittorie conseguite nelle competizioni locali e nazionali.
SNV - Scuola: NAIS08300D prodotto il :25/09/2015 13:54:45
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAIS08300D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Campania
Sud
60,2
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Campania
65,3
Sud
44,6 -12,8
ITALIA 46,1
49,2
NAIS08300D
52,7
NAPC08301R
47,0
n/a
n/a
n/a
n/a
44,4
n/a
n/a
n/a
NAPM083011
64,1
n/a
n/a
n/a
n/a
33,5
n/a
n/a
n/a
67,9
68,9
Punt. ESCS (*)
40,8
72,4
-7,2
48,7
51,0
n/a n/a 54,1
Liceo
53,6
-14,3
40,8
-8,7
NAPC08301R II A
30,7
-40,8
51,9
-1,5
NAPC08301R II B
60,6
-8,5
44,7
-6,4
NAPC08301R II C
32,6
-36,0
56,8
-1,0
NAPC08301R II F
77,0
7,9
53,5
1,1
NAPC08301R II H
64,5
-4,6
49,8
-6,3
NAPC08301R II I
35,6
-32,8
16,4
-31,4
NAPM083011 II L
67,1
5,1
31,7
-7,7
NAPM083011 II M
56,8
-5,7
31,9
-8,8
NAPM083011 II N
67,7
-0,7
36,5
-12,5
SNV - Scuola: NAIS08300D prodotto il :25/09/2015 13:54:45
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAPC08301R II A
20
0
0
0
0
1
7
10
2
0
NAPC08301R II B
0
10
5
0
0
5
7
2
1
0
NAPC08301R II C
24
0
0
0
0
3
5
7
2
7
NAPC08301R II F
1
0
5
9
3
1
5
8
3
1
NAPC08301R II H
1
11
15
0
0
2
14
9
2
0
NAPC08301R II I
27
0
0
0
0
27
0
0
0
0
NAPM083011 II L
0
8
5
2
2
16
0
0
0
0
NAPM083011 II M
1
24
0
0
0
25
0
0
0
0
NAPM083011 II N
2
5
9
7
0
17
6
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIS08300D
38,8
29,6
19,9
9,2
2,6
49,7
22,6
18,5
5,1
4,1
Campania
17,2
30,0
31,6
17,7
3,4
30,6
25,7
20,0
12,1
11,7
Sud
15,5
29,1
32,2
19,4
3,8
26,4
25,4
19,5
12,6
16,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: NAIS08300D prodotto il :25/09/2015 13:54:45
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico NAIS08300D - Liceo 87,1 12,9 80,4 19,6 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle Prove INVALSI degli ultimi anni scolastici (vedi documenti allegati) dimostrano un livello di competenza mediamente al di sopra del livello regionale e nazionale per l’Italiano e leggermente al di sotto per la Matematica, anche se in quest’ultima disciplina si nota un progressivo miglioramento. Tuttavia, per l’a.s. 2013/14, la restituzione dei dati con la penalizzazione dei risultati per il sospetto di cheating ha falsato, a nostro avviso, la rilevazione, perché riporta dei livelli di competenza non solo molto al di sotto degli anni precedenti, ma, soprattutto, non rispondenti ai reali livelli degli studenti così come dimostrato da tutti gli altri indicatori (ad es. i risultati scolastici e il successo nella prosecuzione degli studi). Infatti, le classi che non hanno subito la decurtazione, perché presentavano una sensibile varianza interna, si attestano su livelli superiori alla media. Ferma restando la validità dell’indagine statistica, le modalità di penalizzazione utilizzate quest’anno forse non hanno tenuto nella giusta considerazione la possibilità che si verificassero dei falsi positivi; d’altra parte, resta determinante, a nostro parere, il confronto con gli anni precedenti per monitorare gli effetti degli interventi di potenziamento messi in campo dalla scuola sia nella didattica curriculare che in quella extracurriculare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il cheating è stato l’elemento critico della somministrazione della prova nell’a.s. 2013/14. Questo fenomeno, al di là delle considerazioni di metodo sulla restituzione dei dati, va arginato con un’azione di informazione attenta sulle modalità di somministrazione della prova e di valutazione dei risultati da farsi sia presso i docenti che presso gli studenti. Dall’esame dei dati delle singole classi si nota nel trend degli ultimi anni una sensibile differenza nei risultati di italiano e di matematica tra gli indirizzi classico e linguistico da una parte e scienze umane dall’altro e, talora, ci sono casi isolati di classi che, a prescindere dall’indirizzo, hanno totalizzato un risultato sensibilmente sotto la media. Questo andamento laddove è isolato va indagato rispetto alla storia della singola classe (livelli di partenza, formazione della classe, continuità del corpo docente, azioni di recupero in itinere messe in campo, ecc.), mentre la devianza tra gli indirizzi può dimostrare la necessità di interventi di supporto, anche extracurriculari, più efficaci.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: NAIS08300D prodotto il :25/09/2015 13:54:45
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il fenomeno del cheating resta il punto debole della rilevazione dell’anno scolastico 2013/14 e richiede azioni massicce di contrasto. Se si analizza il trend degli ultimi 4 anni il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è mediamente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica non è particolarmente sensibile e i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che, in italiano e matematica, si discostano in negativo. Il numero di studenti collocato nei livelli 1 e 2 in italiano è inferiore alla media nazionale, mentre per la matematica è, complessivamente, in linea con essa.
SNV - Scuola: NAIS08300D prodotto il :25/09/2015 13:54:45
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato già da diversi anni una Griglia comune di valutazione dei livelli metacognitivi (allegata al POF) con cui i docenti valutano interesse, impegno, partecipazione, metodo di studio e progressione nell’apprendimento e questi indicatori sono parte integrante anche della Griglia di valutazione del comportamento, recentemente rivista e aggiornata. C’è, quindi, una particolare attenzione a tutte le competenze chiave che attengono al rispetto delle regole, al senso della legalità e a comportamenti etici responsabili. Infatti, i dati relativi all'attribuzione del voto di condotta nello scrutinio finale dimostrano una distribuzione degli alunni su tutta la fascia dei voti, con una concentrazione delle percentuali più alte tra i voti 8 e 9. Rari sono i casi di alunni che hanno avuto 6. Per la valutazione delle altre competenze chiave, che rimandano alla capacità di lavorare in gruppo, all'autonomia di iniziativa e alla capacità di orientarsi, la scuola ha avviato da quest’anno la realizzazione nelle classi seconde di compiti autentici finalizzati alla promozione di competenze disciplinari e di cittadinanza. Dai lavori prodotti si nota un potenziamento delle competenze in oggetto. Inoltre, molti dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa (Forum delle culture, Maggio dei Monumenti, Impresa in azione, ecc.) sono incentrati sul protagonismo degli studenti e concorrono alla promozione di tutte le competenze chiave di cittadinanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei voti di condotta si nota una leggera varianza tra gli indirizzi: infatti, pur concentrandosi la maggioranza degli studenti dei tre licei nella fascia dell’8, negli indirizzi linguistico e delle scienze umane il numero di alunni che ha riportato 9 o 10 è in percentuale inferiore, la qual cosa dimostra una differenza nei livelli raggiunti. Per quanto concerne, poi, la valutazione delle competenze chiave, in particolare quelle che rimandano ad attività collaborative ed autentiche, mancano ancora degli strumenti di osservazione (griglie, schede metacognitive, schede di autovalutazione) e di valutazione (rubriche valutative) condivisi e utilizzati da tutti i docenti, che possano assicurare oggettività ed omogeneità nelle modalità di valutazione. Inoltre, i percorsi per la promozione delle competenze disciplinari e civiche sono stati per ora attivati solo nelle seconde e non in tutte le classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola possiede strumenti condivisi di valutazione del comportamento e di alcune competenze chiave ed ha avviato un processo di innovazione didattica volto alla realizzazione di strumenti adeguati per l’osservazione e la valutazione di tutte le competenze. La sperimentazione avviata quest’anno nelle classi seconde è stata un’esperienza molto positiva per la realizzazione di attività collaborative e la promozione negli studenti della capacità di lavorare in gruppo, dell’autonomia di iniziativa e della capacità di orientarsi. Gli studenti hanno un comportamento perlopiù corretto improntato al rispetto delle regole, degli ambienti e dei ruoli e la scuola è attiva nella promozione di percorsi educativi finalizzati al potenziamento e/o al recupero di eventuali carenze.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % NAIS08300D NAPOLI CAMPANIA ITALIA
90,9 44,7 45,5 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NAIS08300D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0
0,0
NAPOLI
64,7
CAMPANIA
64,8
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
45,0
45,0
10,0
56,7
30,0
13,3
87,0
8,7
4,3
25,5
9,8
31,0
34,6
34,4
41,2
25,3
33,5
42,8
27,0
30,2
25,0
10,2
30,4
33,8
35,8
40,0
27,1
32,9
44,0
27,3
28,7
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NAIS08300D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
60,0
0,0
40,0
50,0
10,0
40,0
46,7
20,0
33,3
82,6
17,4
0,0
NAPOLI
61,7
16,4
21,9
29,8
16,9
53,2
37,0
13,6
49,5
41,7
17,7
40,6
CAMPANIA
60,3
17,6
22,1
31,0
17,0
52,0
35,3
16,0
48,7
44,5
16,2
39,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
NAIS08300D NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 165 81,7 37 19.210 74,0 6.751 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616
TOTALE 18,3 26,0 24,7 29,6
202 25.961 50.124 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
NAIS08300D - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 157 95,2 35 94,6 15.376 31.749 276.676
86,5 88,9 90,9
4.537 9.035 93.486
74,9 78,9 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NAIS08300 D
liceo classico
7
8
9
2
11
16
NAPOLI
49
248
CAMPANIA
86
441
773
3.388
7.854
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
27
16
2
2,7
14,9
21,6
36,5
21,6
2,7
515
663
434
188
2,3
11,8
24,6
31,6
20,7
9,0
1.054
1.441
899
398
2,0
10,2
24,4
33,4
20,8
9,2
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NAIS08300 D
liceo linguistico
7 3
8
9
23
44
10
Lode
38
14
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
2,4
18,1
34,6
29,9
11,0
3,9
- Benchmark* NAPOLI
260
801
1.091
852
287
76
7,7
23,8
32,4
25,3
8,5
2,3
CAMPANIA
401
1.290
1.783
1.516
513
137
7,1
22,9
31,6
26,9
9,1
2,4
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NAIS08300 D
liceo scienze umane
7 10
8 27
9
10
Lode
27
7
-
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
13,7
37,0
37,0
9,6
0,0
2,7
- Benchmark* NAPOLI
432
871
630
237
39
7
19,5
39,3
28,4
10,7
1,8
0,3
CAMPANIA
672
1.455
1.179
462
76
15
17,4
37,7
30,6
12,0
2,0
0,4
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % NAIS08300D 129 22 17,1 86 12 14,0 164 13 7,9 - Benchmark* NAPOLI 26.397 7.960 30,2 27.546 8.085 29,4 29.562 7.651 25,9 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 26,1 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 NAIS083 00D
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
13,6
13,6
13,6
18,2
40,9
0,0
NAPOLI
10,1
15,0
23,6
31,6
19,8
CAMPA NIA
10,4
15,2
24,5
31,2
18,7
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
25,0
8,3
50,0
16,7
0,0
0,0
0,0
7,7
69,2
23,1
0,0
0,0
8,9
16,6
28,0
25,5
21,0
0,0
10,4
17,0
28,0
34,9
9,8
0,0
0,0
10,0
16,8
28,4
24,4
20,3
0,0
11,3
17,7
27,5
33,6
9,9
0,0
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
15,6
26,7
22,2
6,7
NAIS0830 0D
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
28,9
8,0
56,0
12,0
4,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
20,0
26,7
40,0
6,7
13,3
13,3
- Benchmark* NAPOLI
11,5
46,1
18,5
4,6
19,2
12,0
49,5
16,1
4,8
17,5
11,9
55,6
12,4
5,6
14,5
CAMPANI A
13,0
48,2
15,2
6,2
17,4
12,8
51,2
13,3
6,4
16,3
12,5
56,5
11,5
6,5
12,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. NAIS08300D 0,0 2,2 97,8 0,0 0,0 100,0 0,0 13,3 86,7 - Benchmark* NAPOLI 0,6 8,2 91,2 0,9 9,5 89,6 1,2 9,8 89,0 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: NAIS08300D prodotto il :25/09/2015 13:54:45
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NAIS08300D - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
53,3 51,2 52,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NAIS08300D - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
40,0 54,1 54,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NAIS08300D - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
66,7 53,7 55,5 48,9
pagina 34
Istituto: NAIS08300D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,6 2,2 11,1 0,0 0,0 17,8 12,6 11,1 13,9
10,8 13,1 13,5
13,0 10,0 8,6
4,4 5,4 7,0
1,4 2,2 2,9
11,0 13,2 14,5
11,0 8,4 7,7
5,0 5,6 6,8
1,4 2,3 2,8
12,6 13,5 15,5
7,9 6,5 7,1
4,9 5,5 7,2
2,3 2,6 2,9
0,1 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,9 5,1 5,6
Istituto: NAIS08300D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,7 0,0 13,3 6,7 0,0 6,7 11,6 10,7 12,7
0,0
6,4 5,8 5,8
Istituto: NAIS08300D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,0 0,0 0,0 0,0 0,0 44,0 11,5 10,5 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
6,9 5,5 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il 90,9% degli studenti diplomati nel nostro liceo si iscrive all’università e prosegue gli studi universitari con successo: infatti, i dati relativi ai crediti conseguiti sia al primo che al secondo anno sono tutti sensibilmente superiori alla media nazionale. Gli studenti accedono a tutte le facoltà universitarie e riescono con successo non solo in quelle di area umanistica o sociale, ma anche in quelle scientifiche e di area sanitaria, a riprova della validità della preparazione di base offerta dai percorsi di studio. Naturalmente, nei primi tre anni dopo il conseguimento del diploma si registra una percentuale un po’ più bassa di alunni che si inseriscono nel mondo del lavoro (mancano i dati a lungo termine), anche se le qualifiche professionali risultano pienamente coerenti con la tipologia di studi (professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione). Gli studenti accedono a tutte le tipologie di contratti in maniera omogenea e ben distribuita.
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I tempi di attesa per l’inserimento nel mondo del lavoro in termini di mesi sono mediamente più alti della media regionale e nazionale, probabilmente, perché gli studenti cercano impiego in settori più qualificati. La scuola non realizza al momento un monitoraggio sistematico dei risultati degli alunni nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e del loro inserimento nel mercato del lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La validità dei percorsi di studio e la qualità dell’offerta formativa dell’istituto sono dimostrate dal successo degli studenti nei percorsi di studio universitari. La preparazione ad ampio spettro, che coniuga la promozione di competenze trasversali e metodologiche con quelle propriamente disciplinari di indirizzo, consente agli studenti di accedere a tutte le facoltà universitarie e di affrontare gli studi superiori con facilità e nel rispetto dei tempi. L’inserimento nel mondo del lavoro in settori coerenti con i percorsi liceali è un’ulteriore riprova dell’adeguatezza della formazione offerta alle aspettative dell’utenza.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 19,6 Medio - basso grado di 6,2 8,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 25,1 Alto grado di presenza 41,2 46,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIS08300D - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS08300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,5
78,9
78,1
Si
80,4
76,4
77,7
Si
82,5
78,4
78,2
Si
79,4
74,9
75,6
Si
75,3
70,9
72,2
Si
45,4
55,3
50,1
Si
73,2
76,9
64,3
No
17,5
20,1
23,1
No
12,4
11,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in linea con i documenti ministeriali di riferimento, offre ai suoi studenti un curricolo d’Istituto pienamente rispondente ai bisogni formativi ed alle attese educative del contesto locale. La scuola ha individuato dei traguardi di competenza per gli studenti alla fine di ciascun anno di corso. Questo grazie alle programmazioni condivise nei vari dipartimenti disciplinari, al lavoro della commissione Curricolo Verticale e all’avvio del Progetto Continuità, con alcune scuole medie del territorio, nel corso dell'a.s. 2014/15, che punta sulla continuità come punto forte di partenza del dialogo educativo teso all’efficacia formativa. La scuola ha avviato una didattica che valuta le competenze sulla base di compiti di realtà o “autentici”, attraverso l’elaborazione di griglie di osservazione e auto-osservazione, valutazione e auto-valutazione, cognitive e meta-cognitive. Il curricolo di scuola è strutturato (e costantemente aggiornato ed integrato) relativamente a tutti gli ambiti disciplinari. In particolare, per le competenze di base (italiano, matematica e scienze), per la lingua inglese e per le altre lingue comunitarie, per le competenze trasversali, onde declinare un equilibrato e realistico profilo in uscita per lo studente.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo con le scuole medie del territorio – vieppiù rafforzato e strutturato in quest’anno scolastico – che, secondo quanto previsto dal Progetto Continuità elaborato dalla commissione Curricolo Verticale, deve essere caratterizzato da attività condivise e congiunte, momenti di raccordo e tavoli di concertazione dei diversi ordini e scambi di esperienze tra docenti e alunni dei diversi ordini, non è ancora a regime. Manca ancora la piena collaborazione di un numero più ampio di docenti nella realizzazione delle attività dirette all’ampliamento dell’offerta formativa e, in alcuni casi, permangono differenze tra quanto programmato e la prassi didattica.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 4 Medio - basso grado di 20,6 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 42,3 39,7 Alto grado di presenza 33 34,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:NAIS08300D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS08300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,4
80,9
83
Si
61,9
63,8
67,2
Si
52,6
58,3
62,4
Si
97,9
94,5
95,3
Si
48,5
43,2
49,5
Si
91,8
93,5
91,6
Si
72,2
67,8
58,4
Si
55,7
58,3
51,8
No
4,1
6,5
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti definiscono le proprie programmazioni disciplinari a partire da un curricolo di scuola chiaramente delineato e condiviso nell’ambito dei dipartimenti disciplinari. In tale direzione si progettano e realizzano le attività afferenti al POF, nelle quali vengono esplicitamente chiariti ed esplicitati gli obiettivi e le competenze da raggiungere. Esistono nella scuola modelli comuni per la progettazione didattica in ordine a: itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (anche BES); programmazione per classi parallele; programmazione per dipartimenti e per ambiti disciplinari; programmazione in continuità verticale. Gli incontri periodici dei docenti consentono di fare interventi correttivi sulle programmazioni disciplinari in ordine ai fermenti culturali, alle evoluzioni didattiche e ai mutamenti del contesto normativo nazionale. La valutazione degli apprendimenti (sommativa e formativa) si esplica attraverso la definizione di criteri comuni per le diverse discipline.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi, risulta ancora complicato adeguare le linee programmatiche disciplinari alle nuove istanze nazionali. In particolare, l’asse disciplinare letteratura italiana/storia/storia dell’arte necessita di uno spostamento verso la trattazione dominante del Novecento durante il V anno di corso. Questo, per quanto ormai cogente e quanto mai funzionale alla conoscenza del secolo appena terminato, fa tuttavia registrare ancora difficoltà da parte dei docenti di modificare prassi e sistemi di contenuti ormai consolidati.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 25,6
Riferimento Nazionale % 25,6
15,5
10,1
17,4
59,8
64,3
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,2 71,4
Riferimento Nazionale % 64,1
6,2
6,5
14,7
20,6
22,1
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 76,3 73,9
Riferimento Nazionale % 62,2
6,2
5
14,1
17,5
21,1
23,7
Situazione della scuola: NAIS08300D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta puntualmente le conoscenze e le competenze in ingresso degli alunni iscritti alle classi prima e terza attraverso la somministrazione di prove strutturate nelle discipline di base (italiano e matematica, ma anche scienze e inglese). La scuola valuta le competenze intermedie degli alunni alla fine del primo biennio, da quest’anno tarando la valutazione sulla realizzazione di compiti di realtà (prove autentiche). A seguito della valutazione degli esiti degli studenti e della lettura ed interpretazione dei processi messi in atto, la scuola realizza interventi didattici specifici e mirati al recupero delle conoscenze e delle competenze di base e al potenziamento dei livelli intermedi di competenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha adottato prove strutturate per classi parallele. Mancano ancora prove di valutazione autentica e rubriche di valutazione estese a tutti gli anni di corso e a tutti gli ambiti disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza, ma anche a partire dalle competenze specifiche dei docenti e dalla capacità di ciascuno di arricchire l’offerta formativa con il proprio personale contributo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere, grazie anche alla presenza di referenti e gruppi di lavoro particolarmente impegnati nella progettazione didattica e nella definizione delle pratiche di valutazione degli studenti. Costante il lavoro di studio, analisi, approfondimento e revisione dei dipartimenti disciplinari. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze ma manca ancora una piena diffusione dell’uso di specifiche griglie di osservazione, auto—osservazione, valutazione, auto-valutazione legate all’ambito di svolgimento di compiti autentici. Non tutti i docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). Non vengono però utilizzate prove strutturate comuni. I docenti regolarmente riflettono sui risultati degli studenti. Complessivamente c'è relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per orientare / ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: NAIS08300D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,5 76,9 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 15,5 20,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:NAIS08300D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIS08300D modalità) modalità) modalità) Si 90,7 94,0 96,9 No
36,1
32,2
40,0
No
1,0
1,5
3,0
No
7,2
5,0
8,2
No
7,2
4,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:NAIS08300D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIS08300D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,7
88,4
94,4
Si
85,6
81,4
81,7
No
1
1,5
3,7
No
5,2
5
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono curati in maniera appropriata, Per quello che concerne l’organizzazione oraria, è sicuramente funzionale e proficua: ricca la dotazione di supporti informatici. negativa la presenza dei turni di rotazione settimanale. Efficienti la definizione e l’operato delle figure di coordinamento. Funzionale alle esigenze d’indirizzo la differenziazione delle modalità e/o frequenza d’utilizzo dei laboratori. Appare positiva la rinnovata funzionalità della Biblioteca d’Istituto, sia come spazio per l’apprendimento che come disponibilità di materiali. Molto positiva inoltre è la presenza di dotazioni multimediali in tutte le aule. In relazione all’organizzazione oraria, risultano proficue e ben organizzate le attività di recupero ‘in itinere’ e nella modalità dello sportello didattico di sostegno. Rispetto alla gestione delle attività esterne, ricca e varia risulta l’offerta delle attività (cineforum, teatro, visite e partecipazione ad eventi e numerosa attività culturali); positiva la scansione ‘per classi orizzontali’ e la stipula di accordi e convenzioni con enti e associazioni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare positiva nel corrente anno scolastico l’introduzione delle prove autentiche/compiti di realtà; inoltre sono stati predisposti percorsi pluridisciplinari per le classi quinte in vista della preparazione all’Esame di Stato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora prevalente l’uso della modalità ‘frontale’ di lezione anche se, da parte di alcuni docenti, emerge la disponibilità all’utilizzo di modalità innovative e più coinvolgenti. Limitata appare spesso la disponibilità all’acquisizione e allo scambio di materiali e pratiche educative tra docenti.
SNV - Scuola: NAIS08300D prodotto il :25/09/2015 13:54:45
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NAIS08300D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS08300D % 100 n.d. n.d. 45,1 46,8 n.d. 27,8 28,7 n.d. 43,7 46,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NAIS08300D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS08300D % 100 n.d. n.d. 55,6 57,1 n.d. 37,4 39,1 n.d. 46 49,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:NAIS08300D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS08300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,4 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 37 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIS08300D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS08300D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,6 50,5 47,3 Azioni costruttive 10 27,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 50 36,3 38 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:NAIS08300D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS08300D %
Riferimento Nazionale %
0,66
4
3,3
4,2
0,71
4,3
3,1
3,4
0
2,6
2,2
2,3
1,93
1,5
1,5
1,8
0
0,9
1
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:NAIS08300D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS08300D % 7,20
23
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
NAIS08300D NAPOLI CAMPANIA ITALIA
NAIS08300D NAPOLI CAMPANIA ITALIA
NAIS08300D NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 43,0 80,2 81,6 68,5 78,4 96,0 72,2 81,8 97,3 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 93,0 102,3 102,8 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 65,4 88,5 87,3 102,0 106,4 120,2 97,3 103,0 112,2 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 85,2 117,7 111,7 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
106,7
100,7
131,6
102,2
133,0 125,8 78,6
118,7 118,1 81,7
138,9 135,7 95,4
141,5 139,7 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli alunni e nei confronti della struttura scolastica non sono Le ore di assenza medie degli alunni dell’indirizzo delle scienze stati registrati atti di vandalismo, furti o comportamenti violenti umane sono superiori alla media provinciale, regionale e di rilievo. La scuola, dunque, promuove la condivisione di nazionale. regole di comportamento strutturate ed efficaci. Adotta, inoltre, strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, la cura degli spazi comuni, lo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, attraverso attività quali l’individuazione di alunni responsabili per i supporti informatici di ciascuna classe e la creazione del servizio d’ordine per le assemblee d’Istituto. Le sospensioni di giudizio e le non ammissioni sono sensibilmente al di sotto delle medie provinciali, regionali e nazionali. Si registra, pertanto, un trend positivo negli esiti formativi. La frequenza scolastica degli alunni è regolare. Le ore di assenza medie degli alunni degli indirizzi classico e linguistico sono inferiori alla media provinciale e regionale e nella media nazionale. La percentuale di ingressi alla seconda ora è di gran lunga inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi e in maniera congruente rispetto alle istanze formative proprie dell’indirizzo. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso un gruppo di docenti animati da una vision moderna e aggiornata, auspicando un coinvolgimento sempre più massiccio del resto degli insegnanti. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali quali compiti di responsabilità. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
30,2
33,8
22,2
64,2
60,9
63,9
5,7
5,2
13,9
Situazione della scuola: NAIS08300D
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola lavora con convinzione per trasformare un punto debole in un punto di forza: il numero limitato di alunni diversamente abili e con BES rispetto alla popolazione scolastica totale permette di dedicare loro più attenzione. La scuola si prende regolarmente cura di tutti gli studenti con bisogni educativi speciali attraverso le attività previste nel PAI, coinvolgendo gli insegnanti curricolari alla formulazione dei PEI e dei PDP e monitorando con regolarità il raggiungimento degli obiettivi. Non vi sono studenti stranieri iscritti nella scuola. La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità: presentazioni di libri, cineforum, spettacoli teatrali (es. Qualcuno volò sul nido del cuculo). All’interno della programmazione curriculare un certo numero di docenti (in prevalenza di discipline umanistiche) ha dedicato spazi didattici all’approfondimento di queste tematiche. Per la ricaduta di questi interventi sulla qualità dei rapporti tra gli studenti non è stato effettuato un monitoraggio “tecnico”, tuttavia essi contribuiscono concretamente e visibilmente a far crescere negli alunni la consapevolezza, lo spirito di autocritica e il mutamento complessivo degli atteggiamenti.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la tipologia di platea scolastica che tradizionalmente costituisce la nostra utenza, siamo una scuola con una percentuale molto bassa di alunni con BES. Il dato tuttavia risulta in crescita. Tale presenza, inoltre, è recente per cui la scuola ha dovuto affrontare in questi anni una problematica nuova. La maggioranza di alunni con BES frequenta l’indirizzo di scienze umane, per cui più difficile risulta il coinvolgimento dell’intera scuola. Non vi sono state attività specifiche ufficialmente organizzate dalla scuola per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
NAPC08301R NAPM083011 Totale Istituto NAPOLI CAMPANIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 6 6 12 6,2 4,9 6,9
84 84 168 68,7 56,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:NAIS08300D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS08300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,2
72,4
57,6
No
11,3
9,5
14,7
Si Si No Si
38,1 63,9 11,3 64,9
37,2 66,3 10,6 57,8
60,6 78,2 14,8 50,8
No
7,2
6,5
18,6
No
13,4
17,6
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:NAIS08300D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS08300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
42,3
44,2
37,5
No
12,4
11,6
13,5
Si
49,5
55,8
64,5
Si
89,7
89,4
91,7
Si
49,5
41,7
39,7
Si
61,9
61,8
64,4
Si
83,5
86,4
91
No
7,2
9,5
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, nell’ambito del CdD, dei dipartimenti e dei CdC vengono effettuate ampie riflessioni sulla progettazione didattica, sulle metodologie e strategie. Nel corso dell’a.s. e nei mesi di giugno e luglio la scuola attiva interventi di recupero extracurriculari nella forma degli sportelli didattici e di corsi disciplinari, anche finalizzati al potenziamento di alcune competenze di base (Prove INVALSI), i cui risultati sono oggetto di un’analisi accurata nei CdC, nei Dipartimenti e nel CdD, sia per classe che per disciplina. La scuola ha di recente avviato il Progetto Continuità con le scuole del primo ciclo per la costruzione di un curricolo verticale e il rafforzamento delle competenze di Base in ingresso. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini viene attuato mediante la partecipazione a concorsi di vario tipo e in vari ambiti disciplinari. Nell’attività quotidiana agli alunni di questo tipo vengono date consegne particolareggiate e assegnate attività di tutoring. In genere, dai lusinghieri risultati ottenuti dall’istituto, si può affermare che il potenziamento delle eccellenze sia un’attività destinata a successi sempre maggiori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono coloro che hanno ancora un metodo di studio non consolidato, che hanno operato una scelta di indirizzo che si è rivelata non rispondente alle aspettative reali e che hanno lacune precedenti. Per questi la scuola non ha ancora progettato a livello sistemico percorsi di personalizzazione e individualizzazione strutturati in dimensione metacognitiva, ma essi sono demandati ai CdC o alle scelte dei singoli docenti. Manca quindi una piena condivisione di tutto il Collegio dei docenti della necessità di realizzare attività individualizzate e personalizzate che tengano conto dei diversi stili e tempi di apprendimento degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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pagina 59
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha avviato già da qualche anno un lavoro di programmazione di interventi didattici finalizzati all’inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali e diversamente abili. Le azioni messe in campo sono monitorate costantemente e ricalibrate nel corso dell’anno, grazie all’azione dei CdC e al supporto del gruppo di lavoro per l’inclusione. I temi della diversità, dell’interculturalità e dell’accoglienza sono oggetto di un’attenzione costante da parte di tutti i CdC soprattutto nella scelta delle attività didattiche extracurriculari quali partecipazione a rappresentazioni teatrali, cineforum , concorsi, ecc. Per il recupero e il potenziamento delle competenze disciplinari la scuola investe una parte significativa dei fondi a disposizione, attivando interventi extracurriculari sia nel corso dell’anno che a conclusione. Gli interventi didattici personalizzati e individualizzati sono presenti, ma sono lasciati alla libera iniziativa dei docenti e non sono progettati a livello d’istituto.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIS08300D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS08300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
48,4
42,8
40,4
Si
15,7
16,6
20,5
Si
96,9
95,7
98,5
Si
44
46,5
65,9
No
27
28,3
41,5
No
31,4
29,5
32,3
Si
20,8
21,5
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ha avviato quest’anno un progetto continuità per la costruzione di un curricolo verticale con alcune scuole del Primo Ciclo del territorio, formalizzando un Accordo di rete. Sono stati quindi organizzati incontri tra docenti delle scuole di I e II grado per definire le competenze in uscita e in ingresso e prove comuni di valutazione. Ciò ha lo scopo di favorire il raccordo educativo - didattico degli insegnanti, mediante la creazione di un legame educativo, didattico e di predisporre un clima sereno di reciproca accoglienza per facilitare il passaggio degli alunni tra i vari ordini di scuola attraverso un percorso fluido; il progetto prevede anche la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti (Elaborazione di un documento di richiesta informazioni e dati da spedire alle scuole superiori per confrontare le valutazioni con l’esito degli esami della scuola secondaria di primo grado). Già da diversi anni la scuola organizza attività di accoglienza e orientamento (piccoli laboratori disciplinari tenuti da docenti e studenti) in entrata per gli alunni delle scuole di I grado in occasione degli Open day per permettere agli alunni di inserirsi produttivamente nella nuova realtà scolastica. Sono inoltre previste visite, presso il nostro Istituto, degli studenti delle scuole medie del territorio e, a richiesta, partecipazione alle lezioni.
Le attività di continuità sono solo state avviate e non sono ancora diventate sistemiche: in particolare, le azioni didattiche di accoglienza, che si svolgono nella prima settimana di scuola, non contemplano moduli sul potenziamento delle abilità di studio o sul recupero delle competenze di base, che vengono rimandati ad una fase successiva e organizzati in modo autonomo dai singoli docenti e CdC.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:NAIS08300D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS08300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
48,4
45,5
48,3
No
50,9
52,3
61,2
Si
36,5
37,5
41,4
Si
94,3
94,8
96,3
No
22
21,5
28,4
Si
62,3
57,8
56
Si
73,6
78,2
82,4
No
13,2
14,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento in uscita sono uno dei punti forza del nostro istituto, grazie all’azione sinergica con diverse Università (campane e di altre regioni), Forze dell’Ordine, Ordini professionali, Enti ed Associazioni. La Funzione Strumentale preposta, infatti, oltre a fornire puntuali informazioni su corsi di laurea e sbocchi professionali afferenti a tutti gli ambiti disciplinari e settori lavorativi, ha coordinato in collaborazione con la Dirigenza l’organizzazione di corsi di orientamento formativo e informativo per gli studenti di tutti gli indirizzi di studio; l’organizzazione di conferenze in sede; l’organizzazione di attività legate al mondo del lavoro (job-day, Progetto “Impresa in azione”, collaborazione con Informagiovani ed apertura di uno sportello per i pari gestito dagli studenti); la partecipazione presso le Università ad Open Day e a lezioni laboratoriali e workshop. Oltre all'aspetto puramente informativo dell’orientamento, la scuola dedica particolare attenzione anche a quello formativo, ad es. promuovendo: attività di orientamento, rivolte a tutti gli studenti, per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni (POR C5 e PON C2); collaborazioni con Enti (ISTAT, Informa Giovani); organizzazione di corsi di logica e simulazioni di prove strutturate per superare le difficoltà incontrate dagli studenti nel superamento dei test a numero chiuso di accesso alle Università.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della comunità scolastica alle attività di orientamento risulta limitata, così come spesso la collaborazione dei docenti alla loro realizzazione. Inoltre, la didattica orientativa intesa come promozione delle competenze necessarie per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni non è parte integrante delle attività curriculari, ma è oggetto di azioni extracurriculari e non destinate a tutti gli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono strutturate: infatti la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è in via di consolidamento con il progetto sul curricolo verticale. La rete di scuole ha individuato le competenze in uscita e in entrata e si avvia a realizzare le attività didattiche relative. Le iniziative di orientamento in ingresso e in uscita sono ben strutturate e coinvolgono, oltre gli studenti dei tre indirizzi, anche le famiglie. La scuola attiva percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti degli ultimi anni, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. La scuola ha avviato la realizzazione di attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio (un esempio: visita alla multinazionale Accenture per il progetto “Impresa in azione” di Junior Achievement) che promuovono lo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità e di competenze di business essenziali e attitudini tra cui la creatività, la tenacia, il lavoro di squadra, la comprensione del rischio e il senso di responsabilità. Per la scuola superiore non è prevista la formulazione del “Consiglio orientativo” in uscita e il monitoraggio dei risultati degli studenti all’Università rientra tra i dati forniti dal MIUR. Tuttavia, come si evince dalla sezione Esiti (Risultati a distanza), gli studenti del nostro istituto accedono a tutti i corsi di studio e conseguono ottimi risultati fin dai primi anni di corso, a dimostrazione della varietà e dell’efficacia delle azioni di orientamento in uscita messe in campo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola e le priorità sono definite chiaramente nel POF e condivise all’interno della comunità dei docenti, nelle riunioni collegiali di programmazione e, all’esterno, mediante la pubblicazione del POF nell’apposita sezione del sito web della scuola. Quest’anno, inoltre, il Presidente del Consiglio di Istituto ha tenuto delle riunioni con i rappresentanti dei genitori per avviare una collaborazione attiva nell’elaborazione di proposte dirette al miglioramento dell’offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità di comunicazione della mission e delle priorità ai genitori e agli studenti non sono particolarmente efficaci. Inoltre, i docenti non sempre sono in grado di coinvolgere anche le famiglie, oltre agli alunni, nella condivisione concreta degli obiettivi educativi individuati dalla scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi mediante una programmazione accurata dei processi, che avviene all’inizio dell’anno scolastico ad opera del Dirigente Scolastico e dello Staff (collaboratori del DS, FF.SS. e dai Coordinatori di dipartimento). Il monitoraggio degli obiettivi avviene mediante un costante controllo dei processi che si attua attraverso: -report intermedi e finali delle Figure di Sistema; -azioni di monitoraggio sulle attività di recupero, sui risultati Invalsi, sugli esiti degli scrutini intermedi, finali e integrativi; - analisi di tutti i risultati relativi agli esiti scolastici (scrutini finali, Esami di Stato, prove INVALSI, attività di recupero realizzate in itinere e a conclusione dell’a.s.) nel Collegio dei Docenti e discussione sulle opportune azioni didattiche da intraprendere. - riunioni di coordinamento dei referenti delle varie attività e dei coordinatori di classe, tenute dalla Figura Strumentale di Supporto alle attività extracurriculari e al POF. - supervisione del Dirigente Scolastico attraverso periodiche riunioni con lo Staff e contatto costante attraverso mail e colloqui con i docenti referenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto i processi siano pianificati e organizzati in maniera attenta, spesso si riscontrano delle disfunzioni nel loro espletamento, a causa di una comunicazione poco efficace o di un limitato rispetto delle procedure da parte dei docenti.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,6 26,2 Tra 500 e 700 € 32,9 33,6 Tra 700 e 1000 € 34,8 31,5 Più di 1000 € 5,7 8,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIS08300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS08300D Collegio dei docenti Si 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto No 23,9 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 17 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico Si 20,8 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,7 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NAIS08300D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS08300D No 63,5 70,5 Si 65,4 61,8 No 2,5 1,8 Si 34,6 31,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
10,7
10,8
11,4
No
6,9
6,2
6,6
No
0
0,3
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIS08300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS08300D Collegio dei docenti Si 66,7 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 1,9 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 45,3 49,5 54 Il Dirigente scolastico Si 12,6 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,5 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIS08300D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS08300D Collegio dei docenti No 52,2 51,7 Consiglio di istituto No 0 1,5 Consigli di classe/interclasse No 33,3 33,2 Il Dirigente scolastico Si 6,9 4 Lo staff del Dirigente No 2,5 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:NAIS08300D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS08300D Collegio dei docenti Si 94,3 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 1,3 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25,2 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico Si 17 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 1,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,3 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIS08300D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS08300D Collegio dei docenti No 69,2 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 59,1 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0,6 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 39,6 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIS08300D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS08300D Collegio dei docenti No 14,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto No 70,4 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 81,1 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,8 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIS08300D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS08300D Collegio dei docenti No 37,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 27,7 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico Si 22 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,7 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NAIS08300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS08300D Collegio dei docenti Si 88,1 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,1 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,1 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 29,6 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 8 9,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione delle risorse umane risulta equilibrata dai dati relativi alla ripartizione del FIS sia per i docenti che per il personale ATA: infatti la percentuale di docenti e ATA che percepiscono più di 500 euro del FIS è al di sopra dei parametri di riferimento. I processi decisionali avvengono nei luoghi deputati e secondo le competenze dei vari organi e/o figure, con la centralità della leadership del Dirigente Scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado il consistente impiego di risorse per le supplenze del personale assente (ben al di sopra delle medie provinciali, regionali e nazionali) si riscontrano difficoltà nella sostituzione dei docenti assenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse disponibili per i progetti sono concentrate su pochi progetti in linea, che però sono coerenti con le linee progettuali del POF. I dati disponibili non tengono però conto di altre attività progettuali (PON, POR, progetti in collaborazione con Enti o istituzioni territoriali) che sono finanziate con fondi europei o altre voci di spesa (FIS, Legge 440/97,ecc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti POF realizzati è poco variegata e orientata agli obiettivi specifici solo del liceo linguistico e classico: si nota, pertanto, nella distribuzione delle risorse uno scarso coinvolgimento del liceo delle Scienze Umane.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità in maniera chiara; queste sono condivise, quasi totalmente, nella comunità dei docenti, ma ancora in maniera limitata con le famiglie. La scuola utilizza forme efficaci di controllo e monitoraggio dell'azione e dei processi e individua responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche abbastanza chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari e per l’ampliamento dell’Offerta formativa, anche se, quando possibile, sono impiegati anche finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico, in seno ai Dipartimenti disciplinari, la scuola raccoglie le richieste dei docenti in merito alla formazione. Negli anni scolastici 2013/14 e 2014/15 la scuola ha erogato corsi di formazione per docenti attingendo sia ai Fondi strutturali Europei che a risorse economiche interne. I temi della formazione (la didattica per competenze, l’uso della LIM nella comunicazione scolastica, la motivazione all’apprendimento) sono stati scelti prendendo in considerazione le richieste del personale docente e le istanze di innovazione e aggiornamento provenienti dall’utenza e dalla normativa. Nel complesso, tutti i corsi si sono rivelati efficaci sia per la preparazione dei formatori che per le modalità didattiche impiegate ed hanno avuto una buona ricaduta sulla didattica curriculare. La partecipazione alle attività formative si è attestata intorno al 20% ed ha coinvolto docenti di tutte le fasce d’età. Inoltre i referenti delle diverse attività hanno seguito corsi e giornate di formazione su ambiti specifici (ad es. BES).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni scolastici la scuola non ha promosso corsi di formazione in sede per il personale ATA, i cui membri partecipano individualmente a eventi formativi organizzati da enti territoriali, e quelli destinati ai docenti sono stati finanziati in massima parte con fondi straordinari, per la mancanza delle risorse economiche necessarie. La partecipazione ai corsi ha interessato una percentuale ridotta dei docenti e ciò ha limitato la ricaduta positiva sulla didattica curriculare e la disseminazione di buone pratiche.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente informazioni sulle competenze dei docenti sia mediante richiesta di aggiornamento dei curricula che viene fatta all’inizio di ogni anno scolastico, sia monitorando le esperienze formative e i corsi di formazione frequentati dal personale. C’è inoltre una particolare attenzione alla diffusione tra i docenti delle attività formative proposte dal MIUR o da Enti esterni e la Funzione strumentale di supporto ai docenti ha l’incarico di informare e coadiuvare il personale nelle operazioni di iscrizione. I criteri di assegnazione degli incarichi sono esplicitati nella Contrattazione di Istituto e comunicati all’inizio di ciascun anno scolastico mediante pubblicazione sul sito web della scuola (ad es. per la nomina delle Funzioni strumentali). L’assegnazione dei compiti, quindi, avviene sempre in maniera trasparente e in considerazione delle capacità e delle competenze specifiche di ciascuno.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono disposti a collaborare alla gestione e organizzazione dell’istituzione scolastica, perché percepiscono come gravosi gli incarichi e molti preferiscono limitarsi alla normale attività didattica. Pertanto, l’individuazione di personale competente e disposto a collaborare, talora, determina un sovraccarico di compiti e mansioni.
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Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove costantemente la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro che trattano un’ampia varietà di argomenti perlopiù a carattere didattico-disciplinare. Oltre alle consuete riunioni dipartimentali, infatti, i docenti che fanno parte di commissioni o piccoli gruppi di lavoro si riuniscono con regolarità, sia durante l’anno scolastico che al termine delle attività didattiche (mesi di giugno, luglio e settembre) per progettare attività o produrre materiali didattici. I lavori di solito sono organizzati nei contenuti e nei tempi e coordinati da un docente referente, che è in costante contatto con il Dirigente scolastico. Ala fine del lavoro, ogni gruppo relaziona per iscritto sulle attività svolte e consegna i materiali prodotti. Questi sono, poi, condivisi con il resto dei docenti nelle riunioni collegiali (CdC, Collegio dei docenti, Dipartimenti) o mediante la piattaforma Argo Scuola Next.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota nella distribuzione dei docenti tra i vari gruppi o commissioni un numero sensibilmente più basso di elementi coinvolti nei lavori sull’inclusione e l’accoglienza. I docenti, inoltre, lamentano una limitata disponibilità allo scambio di materiale didattico da parte dei colleghi e la mancanza di un archivio generale di raccolta del materiale didattico prodotto negli anni. L’utilizzo della piattaforma Argo Scuola Next per diffondere e condividere materiale didattico è stato avviato quest’anno, ma non tutti i docenti la consultano con regolarità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola mostra un’attenzione costante ai bisogni formativi dei docenti e organizza, nei limiti delle risorse disponibili, attività interne di formazione, promuovendo al contempo la partecipazione ad iniziative organizzate da Enti esterni. La scuola si propone di implementare la formazione del personale docente e ATA. La valorizzazione delle risorse interne viene realizzata mediante un attento monitoraggio delle competenze del personale di cui si tiene conto per l’assegnazione degli incarichi. Nella scuola si organizzano gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali di buona qualità su tematiche di vario tipo. Lo scambio e il confronto tra docenti è presente ma non diffuso, riguarda solo alcuni gruppi di lavoro e dipartimenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 22,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,1 Media partecipazione (3-4 30,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,4
Riferimento Regionale % 26,8 40,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,2
29,8
6,8
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,9 26 17,1
Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,8 19,3 Bassa apertura 1,6 2,1 Media apertura 4,9 7,1 Alta apertura 70,7 71,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NAIS08300D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIS08300D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
41,5 32,1
32,9 29,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
2
13,2
10,8
19,2
0 0 1
21,4 8,2 26,4
16,3 5,8 32
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NAIS08300D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIS08300D per motivo) per motivo) 0
6,3
7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
15,7
13,8
23,7
3
65,4
59,4
73,6
0
10,7
8,6
10,5
0
14,5
16,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NAIS08300D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIS08300D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
23,3 34,6
18,5 28,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
3
24,5
27,1
45,5
0
24,5
16,9
25,8
0
11,9
10,8
12,4
0
16,4
15,1
20,5
0
15,1
16,3
22,5
0
1,9
1,2
14,3
0 0
3,8 13,2
4,6 10,5
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,1 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,7 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 8,8 8,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:NAIS08300D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS08300D No 35,2 35,1 Si 66 62,5 No 29,6 23,4 Si 54,1 49,2 Si 49,7 50,2 No 32,1 29,8
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
54,5
56,9
Si
51,6
52,9
60
Si
41,5
39,4
42,7
Si No
50,3 15,7
45,8 18,8
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:NAIS08300D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di NAIS08300D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
74,2
75,4
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI NAIS08300D NAPOLI CAMPANIA ITALIA
NO 6,0 6,0 10,0
X 93,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 32,1 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 42,1 34,5 Numero di convenzioni 22,6 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 3,1 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9
Situazione della scuola: NAIS08300D %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:NAIS08300D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS08300D % 1,69
12
Riferimento Nazionale %
13,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte di reti di scuole(n. 3 reti); per una rete assolve al ruolo di capofila. Numerosi gli accordi formalizzati (n. 8). Tali accordi mirano soprattutto al miglioramento delle pratiche didattiche ed educative (curricolo e discipline), al protagonismo degli alunni e allo sviluppo di conoscenze e competenze altre, nonchÊ alla formazione del personale. La scuola stipula rapporti di rete/accordi formalizzati con una varietà di enti/soggetti differenti, manifestando un’apertura al confronto e alla collaborazione nettamente superiore alla media nazionale (70.7 vs. 55.2%). La collaborazione con enti/soggetti di formazione esterni produce una proficua ricaduta e sulla motivazione degli alunni e sugli esiti disciplinari degli stessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora concretizzato il collegamento con il mondo del lavoro attraverso la stipula di convenzioni ad hoc (ad oggi realizzate in bassa percentuale, in linea con la media provinciale, nettamente distante dalla superiore media nazionale).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NAIS08300D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS08300D % 9,50
14,6
14,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NAIS08300D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14 14,8 Medio - basso livello di 68 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 18 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NAIS08300D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS08300D 54,57
42,7
37,4
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,4 14,8 Medio - alto coinvolgimento 66,7 68,6 Alto coinvolgimento 17 16,6
Situazione della scuola: NAIS08300D
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica attraverso la rappresentanza della Componente Genitori del Consiglio d’Istituto. Gli stessi, a partire da quest’anno scolastico, coordinati dal Presidente del Consiglio, hanno costituito un nutrito gruppo che, ospitato nei locali della scuola, si è riunito in diverse occasioni a manifestare la propria parte attiva nell’elaborazione di proposte dirette al miglioramento dell’offerta formativa. Questa iniziativa ha rappresentato senza dubbio una forma di collaborazione scuola-famiglia aperta e trasparente. La scuola pone in essere svariate iniziative indirizzate al coinvolgimento dei genitori nelle proprie attività formative, registrando in tal senso un impegno alla comunicazione medioalto (non sempre confortato dal dato della reale partecipazione). La scuola ha da tempo, e con successo, implementato l’uso di strumenti on-line per la comunicazione delle famiglie. In particolare, un sito web ufficiale che costituisce l’albo di immediata consultazione per tutte le componenti dell’Istituto; soprattutto, il registro elettronico, per una puntuale e trasparente comunicazione alle famiglie degli esiti giornalieri delle valutazioni scritte e orali, note e/o osservazioni disciplinari, esiti quadrimestrali, assenze giornaliere di ciascun alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio d’Istituto non risulta adeguata (attualmente inferiore al 10% e alle medie provinciale, regionale e nazionale). La scuola deve implementare le modalità per responsabilizzare i genitori e stimolarne la partecipazione, relativamente alla quale si registra un livello di adesione medio-basso (pur se incanalato nella media nazionale), nonostante realizzi interventi rivolti ai genitori, per promuovere la condivisione delle buone prassi, stimolare la partecipazione, aumentare il grado di coinvolgimento verso la definizione dell’offerta formativa. Un esempio: corsi, conferenze e/o progetti dedicati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola manifesta spiccata propensione a realizzare collaborazioni con soggetti esterni – siano essi altre scuole, università, enti di ricerca e/o formazione, fondazioni, privati o associazioni di varie tipologie soprattutto attraverso accordi formali. Inoltre, per divenire un punto di riferimento sul territorio per la promozione delle politiche formative, la scuola ha cominciato a porre in essere, seppure in modo occasionale e non ancora sistematico, simulazioni di inserimento nel mondo del lavoro, registrando le prime ricadute nella valutazione del percorso formativo degli alunni. In tal senso, auspica che tutto ciò diventi una buona prassi e un’integrazione organica al proprio curricolo di scuola. La scuola deve ulteriormente intensificare la comunicazione con i genitori e la loro partecipazione, che sono presenti, ma in modo non sempre costruttivo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Miglioramento dei risultati nelle prove di italiano e diminuzione della variabilità tra le classi all'interno dei singoli indirizzi. Miglioramento dei risultati nelle prove di matematica per tutti gli indirizzi.
Ancorare i risultati in italiano ai livelli nazionali e ridurre del 10% la varianza tra le classi.
Portare i risultati delle prove di matematica ai livelli regionali/nazionali.
Integrazione degli strumenti di Elaborare strumenti di osservazione e verifica delle osservazione e verifica di tutte competenze chiave. le competenze chiave di cittadinanza. Elaborazione di modalità Elaborare rubriche valutative comuni e condivise di specifiche e inserire la valutazione delle competenze valutazione delle competenze chiave. chiave di cittadinanza nelle pratiche valutative comuni.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'analisi degli esiti sono risultate più deboli le aree relative alle prove standardizzate nazionali e alle competenze chiave di cittadinanza. Infatti, il trend degli ultimi anni dei risultati INVALSI evidenzia per la matematica dei livelli di competenza ancora al di sotto delle medie nazionali e per l'italiano una certa varianza tra le classi. Per le competenze di cittadinanza, invece, la scuola ha avviato un processo di elaborazione di strumenti e modalità di verifica, ma questo deve essere completato, condiviso in maniera globale e entrare nelle pratiche didattiche regolari.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rafforzare le attività curriculari di potenziamento della competenza di lettura e della competenza metalinguistica. Innovare le pratiche didattiche nell'insegnamento della matematica e renderle efficaci per l'acquisizione di competenze. Estendere alle classi terze la progettazione di UdA finalizzate alla promozione di competenze chiave, anche in relazione all'alternanza scuola-lavoro.
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Elaborare strumenti di osservazione, verifica e valutazione delle competenze chiave. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Implementare le pratiche didattiche di individualizzazione e personalizzazione, soprattutto per studenti BES, anche attraverso l'uso delle TIC.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati sono coerenti con le prioritĂ individuate in quanto l'implementazione di una didattica innovativa, basata sulle competenze e che utilizzi in modo piĂš partecipativo le nuove tecnologie e strumenti didattici adeguati, appare indispensabile per ottenere gli esiti attesi, insieme a una maggiore attenzione ad una valutazione anch'essa basata sulle competenze.