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Rapporto Autovalutazione Scuola G. GALILEI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIS01600A G. GALILEI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RGIS01600A Alto Liceo Medio Alto Professionale Basso RGPC01601N II A Medio Alto II B Alto RGPS01601R II A Alto II B Alto II C Medio Alto II D Medio - Basso II E Alto II F Alto RGRI016012 II A Basso RGSL01601N II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIS01600A 0.4 0.5 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è diversificato in relazione ai diversi indirizzi presenti in Istituto. Questa analisi è chiaramente visibile dai dati restituiti dall’Invalsi. L'offerta formativa proposta agli studenti di tutti gli indirizzi è rilevante e diversificata e in linea con il territorio di riferimento. L'istituto, nelle sue articolazioni (scientifico, classico, artistico e professionale) soddisfa pienamente la domanda formativa che emerge dal territorio, garantendo significativi livelli di conoscenze e competenze utili al proseguimento degli studi universitari. L'istituto favorisce la frequenza degli studenti pendolari (20% della popolazione scolastica) attraverso attività promozionali e di orientamento sviluppate in quasi tutto il territorio provinciale ed extraprovinciale. Non rilevante risulta essere la presenza di stranieri o studenti appartenenti a gruppi di minoranza etnica. Tuttavia si evidenzia la presenza di alunni con background familiare svantaggiato nell’ambito dell’indirizzo professionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non offre spazi attrezzati per gli studenti pendolari durante la pausa pranzo e durante la permanenza a scuola nelle ore pomeridiane. Inoltre le agenzie locali di trasporto non sempre facilitano agli studenti il raggiungimento delle sedi scolastiche in orario. Nonostante la scuola assuma un ruolo importante nel rapporto con il territorio e le famiglie, si rileva un ritardo nella attivazione di servizi on-line dedicati alle comunicazioni.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La storia dei comuni presenti nel territorio, risalente alla costituzione della Contea di Modica (1296), garantisce omogeneità nella cultura e nelle tradizioni di riferimento. Infatti i comuni della provincia e limitrofi presentano profili socioculturale similari. Preponderanti nell’economia del territorio anche le attività produttive in campo agricolo, zootecnico e del terzo settore (turismo, produzioni dolciarie e lattiero-casearie). Significative le risorse e le competenze presenti nella comunità riguardo alla cooperazione, volontariato, partecipazione e interazione sociale. L’Ente Locale di riferimento della scuola è stata la Provincia sebbene la presenza sia stata condizionata e limitata dall’esiguità della disponibilità economica. Il comune di Modica ha sempre coinvolto l’Istituto e i suoi studenti in manifestazioni ed eventi rilevanti per la città tutta.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la diversificata proposta lavorativa nel territorio è notevole il tasso di disoccupazione giovanile. Dai dati Invalsi si evince che la formazione universitaria avviene prevalentemente fuori provincia e in particolare presso università del centronord. La presenza di numerosi professionisti e dirigenti tra i nostri laureati provoca l’allontanamento dei giovani dal territorio d’origine. Infatti l'offerta di lavoro in provincia di Ragusa solo in parte assorbe giovani laureati. In tal senso la mancata formazione in ambito di alternanza scuola-lavoro, non del tutto sviluppata fino a questo momento, ha ostacolato questo legame tra scuola e territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

13,3

31,5

28,5

60

47,8

44,1

26,7

20,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 46,7 61,8 Totale adeguamento 53,3 38,2

Situazione della scuola: RGIS01600A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sviluppa su più sedi posizionate in diverse zone del territorio della città. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici anche se con difficoltà per l’organizzazione oraria dei docenti. La manutenzione delle strutture e la gestione degli impianti tecnici sono rispondenti alle esigenze della scuola e dei suoi operatori. Grazie alle Programmazioni di attività didattiche e di implementazione degli strumenti attraverso Progetti PON e/o POR, quasi tutte le aule della scuola presentano cablaggio e LIM e permettono attività e sperimentazioni sulle metodologie didattiche con l’uso delle tecnologie digitali. Anche il sostegno delle famiglie alle attività scolastiche favorisce l’ampliamento dell'offerta formativa. Punto di forza dell’Istituto è l’aggiornamento ed autoaggiornamento dei docenti. Le risorse economiche di cui la scuola dispone fanno riferimento ai fondi inviati dal Ministero. Infatti del tutto irrisoria è la presenza di sovvenzioni e sponsorizzazioni esterne.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito della struttura dell’Istituto non sempre le norme di sicurezza sono rispettate a causa sia delle esiguità economiche investite dagli Enti Locali sia dalla limitazione delle risorse finanziarie proprie della scuola che alimentano il POF. Inoltre la mancata presenza di una connessione Internet veloce non favorisce l’utilizzo delle risorse digitali presenti in Istituto e il lavoro dei numerosi laboratori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIS01600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIS01600A 98 93,3 7 6,7 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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SNV - Scuola: RGIS01600A prodotto il :28/09/2015 12:22:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIS01600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIS01600A 90,3 9,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RGIS01600A - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:RGIS01600A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 15,8 9 9,5 25 26,3 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 46

48,4

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1,6 26,7 10,4 0 2,4 73,3 85,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 16,7 33,3 41,8 26,7 17,1 33,3 24,3

Situazione della scuola: RGIS01600A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati sopra riportati emerge un quadro omogeneo riguardo alle caratteristiche socio anagrafiche del personale della scuola. Infatti la maggior parte degli operatori garantisce stabilità e continuità nel lavoro. L’età media è medio-alta anche se si nota la presenza di innesti di nuova generazione. Riguardo alla formazione del personale scolastico, sono stati avviati dei percorsi formativi destinati ai docenti orientati al conseguimento delle certificazioni linguistiche e all'uso delle nuove tecnologie (LIM e metodologie didattiche) e al personale ATA per lo sviluppo di competenze digitali, organizzative, gestionali e sulle buone prassi. Importante sarà continuare sul percorso di formazione e aggiornamento di tutto il personale per favorire uno sviluppo della scuola e per diversificare metodi e strategie di apprendimento nel lavoro svolto con gli alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come già evidenziato, circa l'85/% del personale docente ha un'età superiore ai 45 anni di cui, quasi la metà, oltre i 55 anni. Sebbene le metodologie didattiche genericamente in uso dai docenti fondano le proprie origini sulla tradizionale lezione frontale, significativo impulso al cambiamento nell’ambito delle metodologie si avverte in maniera diffusa in tutte le classi dell’Istituto. Da implementare ulteriormente la percentuale di docenti in possesso di certificazioni linguistiche, informatiche e metodologiche. Attenzione particolare alla formazione CLIL per i docenti di discipline non linguistiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

9

75,0

% classe 2

classe 3

9

81,8

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

592

60,3

485

73,2

404

74,3

298

71,6

8.234

55,6

7.388

68,4

6.893

69,9

5.835

70,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

4

33,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

231

23,5

139

21,0

146

26,8

117

28,1

2.931

19,8

2.569

23,8

2.022

20,5

1.724

20,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

58

76,3

% classe 2

classe 3

48

87,3

% classe 3

classe 4

46

92,0

% classe 4 38

92,7

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

158

76,7

124

80,0

111

79,9

82

90,1

1.881

68,7

1.643

76,4

1.655

74,8

1.533

80,6

19.326

72,2

18.775

79,8

17.786

79,6

15.620

84,5

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

32

42,1

RAGUSA

72

SICILIA

614 6.987

% classe 2

classe 3

21

38,2

35,0

53

22,4

563

26,1

6.418

% classe 3

classe 4

17

34,0

34,2

43

26,2

562

27,3

6.114

% classe 4 18

43,9

30,9

31

34,1

25,4

458

24,1

27,4

4.731

25,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

32

97,0

% classe 2

classe 3

35

100,0

% classe 3

classe 4

39

92,9

% classe 4 38

95,0

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

172

92,5

205

93,6

188

93,1

253

94,1

4.096

90,4

4.224

91,5

4.356

90,6

4.653

92,7

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

4

12,1

RAGUSA

30

SICILIA

711 6.311

% classe 2

classe 3

3

8,6

16,1

24

15,7

737

18,5

6.724

% classe 3

classe 4

5

11,9

11,0

33

16,0

704

19,4

6.604

% classe 4 11

27,5

16,3

40

14,9

14,6

651

13,0

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

134

95,7

% classe 2

classe 3

114

94,2

% classe 3

classe 4

124

96,1

% classe 4 124

99,2

- Benchmark* RAGUSA

622

94,4

520

95,1

531

93,5

512

96,6

9.535

86,7

9.509

90,6

9.488

88,5

9.381

90,9

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

SICILIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

23

16,4

% classe 2

classe 3

22

18,2

% classe 3

classe 4

31

24,0

% classe 4 26

20,8

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

144

21,9

99

18,1

111

19,5

95

17,9

1.889

17,2

1.783

17,0

1.873

17,5

1.612

15,6

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RGIS01600A

61-70 1

71-80 4

81-90 1

91-100 -

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

-

16,7

66,7

16,7

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* RAGUSA

48

131

69

43

7

-

16,1

44,0

23,2

14,4

2,3

0,0

SICILIA

1.078

2.445

1.635

837

295

-

17,1

38,9

26,0

13,3

4,7

0,0

ITALIA

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: RGIS01600A

61-70 -

71-80 2

81-90 9

91-100 9

Lode 5

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

8,0

36,0

36,0

20,0

0,0

- Benchmark* RAGUSA

2

19

31

19

12

-

2,4

22,9

37,3

22,9

14,5

0,0

SICILIA

131

362

401

254

169

1

9,9

27,5

30,4

19,3

12,8

0,1

ITALIA

1.000

3.964

4.647

2.967

1.653

20

7,0

27,8

32,6

20,8

11,6

0,1

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RGIS01600A

61-70 2

71-80 10

81-90 8

91-100 13

Lode 7

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

4,8

23,8

19,0

31,0

16,7

4,8

- Benchmark* RAGUSA

5

54

65

66

43

7

2,1

22,5

27,1

27,5

17,9

2,9

SICILIA

184

859

1.320

1.207

1.268

125

3,7

17,3

26,6

24,3

25,5

2,5

ITALIA

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RGIS01600A

61-70 1

71-80 30

81-90 41

91-100 30

Lode 15

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

0,8

24,6

33,6

24,6

12,3

4,1

- Benchmark* RAGUSA

16

121

163

132

80

12

3,1

23,1

31,1

25,2

15,3

2,3

SICILIA

614

2.334

2.877

2.336

2.141

216

5,8

22,2

27,4

22,2

20,4

2,1

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


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pagina 16

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

25,0

0

0,0

-

-

-

-

0

0,0

RAGUSA

-

5,9

-

5,7

-

2,3

-

4,4

-

1,7

SICILIA

-

4,1

-

2,6

-

2,8

-

4,0

-

1,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

3,8

1

1,8

2

3,8

1

2,4

0

0,0

RAGUSA

-

6,4

-

1,3

-

2,1

-

1,1

-

0,0

SICILIA

-

3,2

-

1,3

-

2,0

-

1,6

-

1,1

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

RAGUSA

-

0,0

-

0,0

-

1,0

-

0,4

-

0,0

SICILIA

-

0,7

-

0,4

-

0,5

-

0,7

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RGIS01600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

3

2,3

2

1,6

0

0,0

RAGUSA

-

0,2

-

0,0

-

2,6

-

1,7

-

0,2

SICILIA

-

0,8

-

0,5

-

0,7

-

1,0

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si compone di quattro indirizzi: Scientifico, Classico, Artistico e IPIA e al suo interno non sempre punti di forza e di debolezza coincidono. La variabilità è già visibile nella rilevazione di alunni ammessi e non ammessi alla classe successiva: il Classico e lo Scientifico presentano una percentuale pari al 3,4%; più alta negli altri due indirizzi. Da quest’anno è presente una prima classe dell’indirizzo Scienze applicate. Tale valutazione ha bisogno di criteri condivisi dai C.d.C.. I criteri di valutazione sono stabiliti dal Collegio dei docenti su proposta del DS, a garanzia di omogeneità di giudizio. I C.d.C., oltre al profitto, valutano la qualità dell’impegno profuso da parte degli studenti e la partecipazione alle attività didattiche. Attenzione viene prestata alla crescita soggettiva personale e relazionale. Riguardo agli esiti degli Esami di Stato, l’Istituto si attesta su esiti decisamente alti ma con una fisiologica differenziazione tra i vari indirizzi. Le fasce intermedie sono in linea con i dati nazionali; la fascia del 60 è sensibilmente meno numerosa di quella nazionale, mentre le fasce dal 91 alla lode sono in percentuale più numerose. La dispersione scolastica è quasi inesistente: gli studenti che abbandonano gli studi appartengono soprattutto al primo anno dell’indirizzo professionale. Frequente l’attività di riorientamento che porta i ragazzi ad una migrazione verso altri indirizzi dello stesso istituto o istituti diversi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti complessivamente non ammessi alla classe successiva all’interno dell’istituto lo scorso anno sono stati 83, di cui 5 durante la sessione di settembre, su un totale di 1170 alunni. Tuttavia è necessario fare una distinzione tra i vari indirizzi. Infatti mentre il liceo classico e il liceo scientifico presentano una percentuale di non ammessi pari al 3,4% circa, il risultato cambia per il liceo artistico (16,8%) e per l’IPIA (29%). Le non ammissioni in questi ultimi due indirizzi si concentrano al primo anno. Omogenea a tutti gli indirizzi dell’Istituto è la presenza di studenti con giudizio sospeso pari a 223 unità con una o più discipline da recuperare. Per il liceo classico e il liceo scientifico la percentuale si attesta intorno al 17% del totale dei frequentanti mentre al liceo artistico si innalza fin quasi al 35%. Percentuale pari a zero all’IPIA. Gli anni di corso cui fare riferimento per le sospensioni di giudizio sono molto differenziate tra i vari istituti. Il Liceo Scientifico presenta una certa costanza numerica nei vari anni con un leggero innalzamento all’inizio del secondo biennio; debiti formativi in latino e matematica, talora fisica, scienze o inglese. Il liceo Classico contiene i dati riferibili al primo biennio; difficoltà in matematica, fisica, latino e greco. Al Liceo artistico la presenza di giudizi sospesi si rileva in special modo al primo; difficoltà registrate in matematica, scienze. All’IPIA non è presente tale fenomeno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto d’Istruzione Superiore “Galilei – Campailla” è di recente formazione (dal 2013 – 2014), pertanto non è stata del tutto garantita l’uniformità nella modalità di composizione delle classi prime. La differenza in tal senso è visibile anche dagli ultimi dati rilasciati dall’INVALSI. Negli ultimi due anni la scuola ha presentato invece una diffusa situazione di equilibrio riguardo alle fasce di livello presenti nelle singole classi dell’istituto. La motivazione di fondo deriva dall’origine: la formazione delle classi. Infatti nel nostro istituto esiste una commissione che si occupa della formazione delle classi prime. La commissione, formata da 3/4 docenti, prende in esame le domande di iscrizione provenienti dalle diverse scuole del territorio e decide i criteri da seguire per la composizione dei gruppi classi. Dall’analisi del lavoro svolto si può affermare che la varietà di composizione che interessa ogni singola classe fa riferimento a diversi elementi di lettura. 1 – Votazione finale ottenuta nella scuola secondaria di I grado. 2 – Scuola di provenienza del ragazzo/a. 3 – Classe di provenienza del ragazzo/a. 4 – Richieste avanzate dal ragazzo/a di seguire alcuni compagni. Dopo la formazione dei singoli gruppi classe, in presenza di ragazzi, genitori e docenti, vengono sorteggiati contemporaneamente gruppi classe e consigli di classe. Questa tipologia di procedimento permette la presenza di gruppi classe sufficientemente omogenei, così come evidenziato anche dalle ultime rilevazioni dei dati dell’INVALSI.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIS01600A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sicilia

Sud e Isole 58,0

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Sicilia

65,3

Sud e Isole 43,4

3,7

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

RGIS01600A

69,7

RGPC01601N

74,4

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

n/a

n/a

n/a

RGPS01601R

72,5

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

n/a

n/a

n/a

RGRI016012

37,6

n/a

n/a

n/a

n/a

27,8

n/a

n/a

n/a

n/a

RGSL01601N

65,4

n/a

n/a

n/a

n/a

40,9

n/a

n/a

n/a

64,2

65,6

53,1

72,4

4,2

47,0

48,1

n/a 54,1

Liceo

70,8

2,5

54,2

3,7

RGPC01601N II A

68,8

1,4

46,4

-3,1

RGPC01601N II B

77,9

9,8

54,4

-3,5

RGPS01601R - II A

73,2

3,1

64,0

7,0

RGPS01601R - II B

77,8

8,4

62,3

7,0

RGPS01601R - II C

72,1

4,8

59,6

10,9

RGPS01601R - II D

66,1

0,5

58,4

13,2

RGPS01601R - II E

73,3

4,3

60,3

5,0

RGPS01601R - II F

70,2

1,5

60,4

5,7

RGSL01601N II A

64,5

1,6

38,9

-1,5

RGSL01601N II B

67,1

5,3

49,2

9,2

RGSL01601N II C

65,6

-2,3

38,3

-11,2

47,1

47,5

51,9

35,4

36,1

37,7

Professionale

37,6

-14,8

27,8

-10,0

RGRI016012 - II A

37,6

-14,3

27,8

-9,9


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGPC01601N II A

2

2

4

4

1

4

5

2

2

0

RGPC01601N II B

1

1

3

12

3

2

0

16

1

1

RGPS01601R - II A

1

4

5

9

2

0

4

3

3

11

RGPS01601R - II B

0

2

4

14

3

1

3

5

5

8

RGPS01601R - II C

1

4

6

6

2

1

1

9

4

4

RGPS01601R - II D

4

6

6

5

2

1

6

6

4

6

RGPS01601R - II E

0

3

5

6

0

0

4

3

2

5

RGPS01601R - II F

0

5

8

3

0

1

2

6

3

4

RGSL01601N II A

3

9

2

6

0

13

4

2

0

1

RGSL01601N II B

1

3

4

2

1

2

4

4

1

0

RGSL01601N II C

2

8

7

3

0

11

9

0

0

0

% studenti Livello 1 RGIS01600A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,5

23,5

27,0

35,0

7,0

18,1

21,1

28,1

12,6

20,1

Sicilia

26,5

29,2

27,8

14,0

2,5

36,5

27,2

18,0

7,8

10,6

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RGRI016012 - II A

5 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

2 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

4 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

RGIS01600A

62,5

12,5

0,0

0,0

25,0

50,0

25,0

25,0

0,0

0,0

Sicilia

27,0

33,9

14,9

12,1

12,1

31,4

29,4

19,6

6,3

13,2

Sud e Isole

28,6

32,6

13,5

11,7

13,6

29,4

28,4

19,1

7,4

15,7

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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pagina 21

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RGIS01600A - Liceo 15,8 84,2 42,5 57,5 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate la scuola fa registrare esiti positivi rispetto alla media nazionale, ma con differenze tra i vari indirizzi. Gli esiti del Liceo Scientifico e Classico si attestano su livelli superiori alla media nazionale. Il Liceo artistico e IPIA presentano livelli inferiori. Da sottolineare che l’I.I.S. Galilei–Campailla è di recente formazione e questo ha provocato un cambiamento all’interno dei valori complessivi della scuola. Dall’analisi dei dati scaturisce un’importante riflessione: è possibile rilevare al Liceo Artistico una fortissima crescita negli esiti INVALSI degli ultimi due anni confermando un miglioramento. La scuola riesce globalmente a garantire uniformità negli esiti di diverse classi appartenenti al medesimo indirizzo. Tali esiti sono da ritenersi affidabili perché spesso privi di cheating. Doveroso rilevare che gli esiti delle prove sono spesso più alti dei risultati interni all’istituto. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati fanno registrare una regressione nel corso della permanenza a scuola dei ragazzi. Infatti tutti gli alunni di ciascun indirizzo hanno la possibilità di accedere a corsi di recupero o potenziamento e possono aspirare a certificazioni europee o progetti della scuola, con la formazione di classi di lavoro miste trasversali a tutti gli indirizzi. Nei licei, Classico e Scientifico, la presenza di alunni “meno dotati” è marginale rispetto al liceo Artistico e all’IPIA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella rilevazione dell’INVALSI, il Liceo artistico presenta dei dati inferiori, talora sensibilmente inferiori, alla media nazionale, sia nelle prove di italiano che in quelle di matematica. Gli esiti rilevati all’IPIA sono invece fortemente inferiori non solo rispetto alla media nazionale ma anche rispetto alla media regionale e provinciale. Tuttavia, mentre la situazione del Liceo Artistico è in netto miglioramento, diversamente fa registrare l’IPIA dove non si rilevano sensibili segnali di cambiamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La fisionomia della scuola riguardo alle rilevazioni INVALSI è in taluni casi ben definita e stabilizzata mentre in altri in deciso miglioramento. L’I.I.S. ‘’Galilei – Campailla’’ è nato solo due anni fa dalla fusione del Liceo Scientifico ‘’G.Galilei’’ e dall’Istituto ‘’T. Campailla’’. Mentre il Liceo Scientifico ha presentato una struttura chiara e costante negli anni, l’Istituto Campailla, comprendente al suo interno tre indirizzi molto diversi tra di loro (Classico, Artistico e Istituto Professionale), ha fatto rilevare degli esiti differenziati tra i vari indirizzi. Tale distanza è stata riscontrata anche negli esiti delle prove INVALSI dello scorso anno, dopo cioè la nascita dell’I.I.S. ‘’Galilei – Campailla’’. Tuttavia la programmazione e l’attuazione di piani di miglioramento ha talora garantito una crescita veramente lodevole degli esiti finali delle prove. Infatti il Liceo Artistico è stato protagonista di un cambiamento decisamente positivo sia riguardo alle conoscenze che nell’ambito dei processi di apprendimento. Per quanto riguarda il Liceo Scientifico e il Liceo Classico, il punteggio rilevato in Italiano e Matematica rispetto alle scuole con background economico e culturale simile è superiore, talora decisamente superiore. Dalla rilevazione di discrepanze profonde tra i vari indirizzi della scuola, l’Istituto ‘’Galilei – Campailla’’ si può mediamente collocare al livello 5, nella consapevolezza della presenza di classi che si attestano su livelli più alti e classi di livello inferiore.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti seguendo la raccomandazione del Parlamento Europeo. I dati del POF sono condivisi dagli ordini collegiali della scuola. Tra i criteri per l’attribuzione del voto di condotta di ogni studente stabilito dai C.d.C., è sottolineata l’acquisizione di competenze di cittadinanza e di regole interne all’Istituto. La valutazione del comportamento degli alunni viene attribuita dall’intero C.d.C. in base a criteri comuni all’Istituto. Il giudizio che esprime la “condotta” dell’alunno nel contesto scolastico, deve tener conto di obiettivi educativi, comportamentali e didattici, concordati dal Collegio Docenti. All’interno del POF è presente una griglia di valutazione cui i C.d.C. fanno riferimento al fine di uniformare l’attribuzione del voto all’interno dei vari indirizzi. In concomitanza con gli scrutini di fine anno, i Consigli delle classi seconde compilano le schede relative ai livelli raggiunti nelle competenze di base suddivise per assi culturali. Tali rilevazioni vengono effettuate sulla base di osservazioni del C.d.C. e da test proposti durante le attività curriculari o extracurriculari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto è abbastanza soddisfacente, ma con differenze tra i vari indirizzi. In modo piuttosto omogeneo sono affrontate e superate le difficoltà che puntano alla formazione di un cittadino maturo, autonomo e consapevole.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato All’interno dell’’I.I.S. "Galilei – Campailla", il Liceo Scientifico ha presentato una struttura chiara e costante negli anni, e si è sempre interessato dello sviluppo e del potenziamento della competenze di cittadinanza dei propri studenti; l’Istituto Campailla, comprendendo al suo interno tre indirizzi molto diversi tra di loro (Classico, Artistico e Istituto Professionale) ha sviluppato tali competenze in modo differenziato tra le diverse sezioni. Negli ultimi due anni l’I.I.S. "Galilei – Campailla" ha perseguito tali obiettivi programmando attività e rilevazioni dedicate allo scopo o in modo indiretto. Attraverso la compilazione e la condivisione di un regolamento d’istituto si pone l’obiettivo di raggiungere il rispetto di regole e di convivenza civile e rispettosa tra le varie componenti la popolazione scolastica. Anche riguardo alla collaborazione tra pari, la scuola ha fatto sentire il proprio intervento con corsi di formazione adeguatamente organizzati con lo scopo di promuovere ‘’contagi’’ positivi tra alunni di classi e di età differente. Uno degli obiettivi più importanti del corso di studi è quello di rendere autonomi gli studenti favorendo l’acquisizione di un metodo di studio autonomo e critico, obiettivo conseguito ancora in modo differente da studenti provenienti da indirizzi diversi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RGIS01600A RAGUSA SICILIA ITALIA

66,1 47,2 43,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RGIS01600A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 71,8

18,9

RAGUSA

65,8

SICILIA

62,7

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

9,4

46,8

33,0

20,2

52,9

27,9

19,2

29,6

38,9

31,5

25,0

9,1

42,0

40,2

17,7

31,8

30,6

37,7

44,4

36,2

19,4

27,3

10,0

28,6

41,5

29,9

32,4

34,7

33,0

49,0

29,8

21,3

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RGIS01600A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

72,1

16,2

11,7

57,6

14,8

27,6

50,8

10,4

38,8

38,0

13,0

49,1

RAGUSA

49,2

12,1

38,7

37,2

20,3

42,6

33,3

16,3

50,4

43,8

19,5

36,6

SICILIA

59,1

19,0

21,9

32,4

20,3

47,3

34,1

18,9

47,0

45,9

18,0

36,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RGIS01600A - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 169 95,5 41 77,4 1.668 24.339 276.676

89,1 90,3 90,9

582 8.027 93.486

74,3 80,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGIS01600A liceo classico

7 -

8 3

9 7

10 15

Lode 7

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

0,0

8,1

18,9

40,5

18,9

13,5

- Benchmark* RAGUSA

6

36

57

70

23

22

2,8

16,8

26,6

32,7

10,7

10,3

SICILIA

93

422

989

1.257

659

429

2,4

11,0

25,7

32,7

17,1

11,1

ITALIA

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGIS01600A liceo scientifico

7 1

8 18

9 40

10 58

Lode 23

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

13

0,7

11,8

26,1

37,9

15,0

8,5

- Benchmark* RAGUSA

27

76

195

215

101

32

4,2

11,8

30,2

33,3

15,6

5,0

SICILIA

381

1.442

2.772

3.126

1.595

843

3,8

14,2

27,3

30,8

15,7

8,3

ITALIA

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGIS01600A istituto professionale

7 12

8 6

9 1

10 -

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

63,2

31,6

5,3

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* RAGUSA

487

232

62

13

1

1

61,2

29,1

7,8

1,6

0,1

0,1

SICILIA

5.530

2.859

826

168

29

5

58,7

30,4

8,8

1,8

0,3

0,1

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGIS01600A liceo artistico

7 15

8 22

9 22

10 8

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

1

21,4

31,4

31,4

11,4

2,9

1,4

- Benchmark* RAGUSA

47

56

39

12

4

1

29,6

35,2

24,5

7,5

2,5

0,6

SICILIA

625

698

378

177

27

9

32,7

36,5

19,7

9,2

1,4

0,5

ITALIA

6.195

7.836

4.834

1.995

353

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RGIS01600A 263 46 17,5 245 64 26,1 227 33 - Benchmark* RAGUSA 2.355 840 35,7 2.423 915 37,8 2.441 752 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

14,5 30,8 26,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RGIS016 00A

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

8,7

17,4

37,0

26,1

10,9

0,0

31,2

15,6

17,2

20,3

15,6

0,0

9,1

18,2

15,2

51,5

6,1

0,0

RAGUS A

11,2

19,2

28,6

27,4

13,7

0,0

15,7

21,3

26,7

19,9

16,4

0,0

10,6

23,0

25,0

30,9

10,5

0,0

SICILIA

10,2

17,2

26,5

29,1

17,0

0,0

11,0

18,7

26,8

24,0

19,5

0,0

10,6

19,6

27,0

32,0

10,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

13,2

23,5

RAGUSA

11,3

SICILIA

14,3

ITALIA

6,9

RGIS0160 0A

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,9

36,8

23,5

13,0

33,3

40,3

3,3

26,3

18,8

11,0

41,0

19,0

9,0

16,6

13,3

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,9

22,8

26,0

10,4

52,2

46,0

1,9

21,4

19,6

10,1

43,6

18,3

8,2

16,7

13,8

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

3,0

20,9

13,4

49,7

1,6

20,0

18,7

45,6

17,4

7,8

15,4

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RGIS01600A 4,4 14,7 80,9 7,3 7,3 85,4 14,9 7,5 77,6 - Benchmark* RAGUSA 13,1 12,9 74,0 16,7 10,5 72,8 18,6 11,3 70,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGIS01600A - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

67,6 47,6 54,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGIS01600A - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

54,9 48,6 55,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGIS01600A - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

43,3 52,6 56,9 48,9

pagina 30

Istituto: RGIS01600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,4 8,8 2,9 8,8 0,0 4,4 9,9 11,4 13,9

20,7 15,7 13,5

7,6 5,7 8,6

8,6 6,3 7,0

2,1 1,9 2,9

23,9 16,9 14,5

6,2 5,1 7,7

7,1 6,2 6,8

2,5 1,7 2,8

24,4 17,1 15,5

3,0 4,7 7,1

6,9 5,9 7,2

2,3 1,8 2,9

0,4 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

1,6

1,7 3,4 5,6

Istituto: RGIS01600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,5 20,9 0,0 1,5 0,0 26,9 8,4 10,0 12,7

2,9

3,1 4,0 5,8

Istituto: RGIS01600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,1 11,5 3,3 4,1 0,8 1,6 9,7 10,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,3 3,7 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il successo scolastico degli studenti nei successivi percorsi di studio fa rilevare esiti decisamente positivi. Infatti tra i diplomati, la percentuale degli iscritti al primo anno di università si attesta al di sopra della media nazionale con standard alti e con livelli di CFU nettamente superiori alla media nazionale negli ambiti scientifico – sanitario e sociale. La tipologia di indirizzo proposta dal nostro Istituto presuppone una continuazione degli studi dopo il diploma. Quindi se si rileva una scarsa presenza dei ragazzi inseriti nell’ambito lavorativo, il fenomeno è dovuto alla presenza superiore alla media nazionale del numero degli studenti che accedono ai corsi universitari. Quindi i dati rilevati non sono significativi della riuscita degli studenti nel mondo del lavoro. La tabella più significativa è da considerare quella riferita ai diplomati del 2010 poiché gli studenti in questione hanno avuto la possibilità di concludere, in parte, i percorsi di studio post diploma. Da notare i diversi impieghi rilevati in cui sono inclusi anche lavori stagionali o giornalieri. Gli studenti del nostro Istituto, durante i periodi di sospensione delle attività didattiche, si sono sempre prestati a lavori occasionali o stage formativi. Le percentuali relative alla qualifica professionale, che sono al di sopra della media nazionale, rispecchiano la realtà economica del territorio a cui appartiene la scuola e la coerenza tra titolo di studio e settore lavorativo.

pagina 31

La lettura dei dati relativi ai CFU nei primi anni di università evidenzia dati discordanti in riferimento alle aree di studio. Gli alunni che non hanno ottenuto alcun credito sono al di sotto della media ad eccezione dell’ambito umanistico. Infatti nell’ambito umanistico il livello raggiunto dai nostri studenti è sotto la media nazionale durante il primo anno con un recupero nel secondo anno. La lettura dei dati sottolinea una marcata rilevanza di scelte e di successo scolastico degli studenti in riferimento alle aree scientifiche degli studi universitari. Decisamente trascurata invece l’area umanistica. In tal senso è lecito quindi supporre che questi dati facciano riferimento al solo indirizzo Scientifico. I livelli occupazionali degli studenti, negli anni di riferimento 2010–2011–2012, appaiono al di sotto della media nazionale. Tuttavia è decisamente superiore alla media il numero degli studenti che accedono ai corsi universitari. Quindi, in tal senso, i dati rilevati non sono significativi della riuscita degli studenti nel mondo del lavoro. Relativamente alla permanenza lavorativa nella regione d’origine, si può sottolineare la presenza di un gruppo nutrito di ex alunni che lavora stabilmente fuori dai confini dell’Italia, specialmente con attività che fanno riferimento ad ambiti scientifici. Questi dati non sono mai stati raccolti in maniera sistematica dalla scuola e sfuggono quindi ad un’indagine statisticamente oggettiva.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 32

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sebbene la scuola non si impegni in un monitoraggio sistematico riguardo ai risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.), i dati restituiti in questa sezione del RAV dalle indagini ministeriali sono alquanto positivi. La formazione liceale che interessa in percentuale la maggior parte degli studenti all’interno dell’istituto, prevede una continuazione degli studi più che un ingresso nel mondo del lavoro. E’ quindi ampiamente giustificabile che il numero di immatricolati all'università sia molto alto. Le caratteristiche economiche, culturali e di sviluppo del territorio in cui la scuola opera, propongono ulteriormente agli studenti una spinta al proseguimento degli studi e uno stimolo positivo per il raggiungimento dei risultati finali. Proprio per questo motivo la presenza di iscritti all’università prima e di laureati poi tra gli studenti del nostro istituto è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Gli ambiti scelti dai nostri studenti, chiaramente rilevabili dall’analisi proposta dal ministero, riflettono le caratteristiche lavorative del territorio fortemente puntate sul settore terziario, sull’agricoltura e il commercio e sull’imprenditoria.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30 22,4 Medio - basso grado di 0 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 20 30,1 Alto grado di presenza 50 41,7

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 28,3 Medio - basso grado di 0 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 0 21,2 Alto grado di presenza 66,7 45,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIS01600A - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70

75,6

78,1

Si

60

75,6

77,7

Si

70

75,6

78,2

Si

70

71,2

75,6

Si

70

67,9

72,2

Si

70

54,5

50,1

Si

70

69,2

64,3

No

10

19,2

23,1

No

10

10,3

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIS01600A - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

67,7

69,9

Si

66,7

65,7

68,3

Si

66,7

63,6

67,2

Si

66,7

62,6

64,8

Si

66,7

62,6

66,1

Si

66,7

59,6

52,4

Si

83,3

81,8

72,8

No

16,7

36,4

37,8

No

16,7

11,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto risponde ai bisogni educativi e formativi degli studenti e alle attese del territorio attraverso la progettazione di una didattica per conoscenze e competenze e un approccio metodologico che, secondo le indicazioni nazionali, dovrebbe facilitare la costruzione "attraverso il dialogo fra le diverse discipline” di “un profilo coerente e unitario dei processi culturali". Il nostro Istituto prevede un'attenta progettazione dei piani di lavoro per dipartimenti ed assi culturali, valorizza gli stili cognitivi dei singoli studenti e prevede l'uso costante delle nuove tecnologie per potenziare la comunicazione generazionale e sviluppare processi didattici innovativi. I traguardi di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire a fine del percorso scolastico comprendono le conoscenze, le capacità e le competenze disciplinari oltre a competenze trasversali orientate ad una cittadinanza attiva. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'istituto: potenziamento delle lingue e delle competenze informatiche con il conseguimento delle certificazioni; approfondimenti sulle materie di indirizzo; incontri con il territorio. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere in tutti i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono esplicitati in modo chiaro.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito delle attività svolte non sono del tutto definite e coerentemente sviluppate le attività di alternanza scuola/lavoro. Da migliorare inoltre il coinvolgimento degli studenti sugli aspetti sociali e culturali del territorio.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 10 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 60 35,3 Alto grado di presenza 30 34

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 6,1 Medio - basso grado di 0 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 50 35,4 Alto grado di presenza 16,7 37,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:RGIS01600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80

79,5

83

No

50

60,3

67,2

No

80

61,5

62,4

Si

100

93,6

95,3

Si

70

42,9

49,5

Si

100

91,7

91,6

Si

60

61,5

58,4

Si

40

56,4

51,8

No

0

1,9

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RGIS01600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

66,7

81,8

83,7

No

50

64,6

72,9

No

66,7

67,7

63,8

Si

100

93,9

92,9

No

66,7

42,4

45,2

No

83,3

91,9

88,7

No

16,7

66,7

62,3

Si

33,3

54,5

48,4

No

0

4

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene all'interno dei dipartimenti ma non in modo uniforme a tutti i consigli di classe. Tale progettazione si articola in tre momenti : iniziale, intermedio e finale. Il consiglio di classe negli incontri intermedi, attraverso il confronto e l’analisi dei risultati degli studenti, rivede la programmazione e stabilisce le attività integrative e di sostegno da proporre, con particolare attenzione a percorsi individualizzati per studenti che presentano difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari non insistono su incontri unificati per i quattro indirizzi dell’Istituto e procedono in modo autonomo e diversificato. All’interno dei singoli indirizzi inoltre, nonostante le riunioni regolari, non esiste una programmazione unitaria per tutti i docenti di una stessa disciplina. In tal senso mancano dunque momenti di confronto e monitoraggio dei risultati per classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RGIS01600A

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 25

Riferimento Nazionale % 25,6

0

16

17,4

60

59

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 83,3 33,3 Prove svolte in 1 o 2 0 7,1 discipline Prove svolte in 3 o più 16,7 59,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: RGIS01600A

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 64,7

Riferimento Nazionale % 64,1

20

15,4

14,7

20

19,9

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 80,8 Prove svolte in 1 o 2 0 4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 15,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 67,9

Riferimento Nazionale % 62,2

0

9,6

14,1

20

22,4

23,7

Situazione della scuola: RGIS01600A

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 83,3 67,7 Prove svolte in 1 o 2 16,7 9,1 discipline Prove svolte in 3 o più 0 23,2 discipline

Situazione della scuola: RGIS01600A

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno della valutazione degli studenti rilevanza viene assegnata al possesso di conoscenze di contenuti disciplinari, alle competenze operative e applicative, alle capacità creative, logiche, rielaborative e critiche, alla frequenza, all’impegno e al metodo di lavoro. La scuola considera parte rilevante della propria offerta formativa l’attività di sostegno tesa a favorire il recupero degli studenti con difficoltà e realizza interventi didattici specifici. Sono previste altresì attività extracurricolari per il potenziamento delle competenze trasversali oltre che disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono raramente utilizzati strumenti di valutazione comuni o rubriche di valutazione oggettive. Le prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti di uno stesso dipartimento vengono utilizzate solo in pochissime discipline e interessano ambiti di indirizzo individuali e segmenti disciplinari specifici. Nell’ambito della valutazione, sarebbe auspicabile che il collegio docenti definisse modalità e criteri del piano dell’offerta formativa, per assicurare omogeneità, equità e trasparenza nel processo di valutazione e per garantire, allo stesso tempo, il principio della libertà d’insegnamento. Nei dipartimenti sono molto raramente utilizzate griglie di valutazione comuni e nelle materie d’indirizzo quasi mai sono somministrate prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. Gli insegnanti di tutti gli indirizzi non utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La progettazione didattica comune, sebbene sia uno degli obiettivi previsti dal POF, è raramente effettuata in modo condiviso nei diversi indirizzi e ambiti disciplinari. I docenti utilizzano sporadicamente strumenti comuni per la valutazione pur avendo momenti di incontro per condividere processi e risultati all'interno dei dipartimenti, dei consigli di classe e del collegio docenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica presente ma richiede maggiore condivisione e miglioramento. Nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito della certificazione delle competenze, alla fine del primo biennio, la scuola utilizza schede comuni a tutti gli indirizzi dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto. Certificazioni simili mancano invece nel secondo biennio e nellâ&#x20AC;&#x2122;anno finale.


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pagina 42

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 66 Orario ridotto 0 7,7 Orario flessibile 50 26,3

Situazione della scuola: RGIS01600A

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: RGIS01600A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 65,7 Orario ridotto 16,7 12,1 Orario flessibile 66,7 22,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RGIS01600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01600A modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No

10,0

29,5

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

0,0

5,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RGIS01600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01600A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

92,9

89,1

No

0,0

17,2

36,5

No

0,0

1,0

3,8

No

0,0

5,1

11,0

No

16,7

6,1

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RGIS01600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01600A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70

91,7

94,4

Si

80

80,8

81,7

No

0

2,6

3,7

No

0

5,8

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RGIS01600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

82,8

84,5

Si

50

78,8

83,7

No

0

3

5,2

No

16,7

8,1

7,7

No

16,7

4

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I diversi indirizzi del nostro istituto sono dislocati in diverse parti della città. Quasi tutti dispongono di ampi spazi interni ed esterni, aule e ambienti laboratoriali attrezzati, palestre e auditorium. Con i finanziamenti PON FESR è stato possibile attrezzare con strumentazioni innovative classi e laboratori, regolarmente utilizzati da alunni e docenti sia in orario curricolare che extracurricolare (laboratori informatici, di fisica, di lingue, di scienze, CAD). Il collegio docenti ogni anno individua, al suo interno, dei responsabili di laboratorio per curare l’aggiornamento dei materiali e l’organizzazione oraria in relazione alle esigenze didattiche di docenti e discenti e a quelle gestionali-organizzative dei tecnici presenti. Tutte le sedi sono dotate di biblioteche aggiornate e specializzate curate da un docente incaricato della gestione e condivisione dei materiali. Le attività di recupero e potenziamento sono sviluppate sia in orario curricolare che extracurricolare mentre le attività di ampliamento dell'offerta formativa si svolgono solo in orario extracurricolare. La scuola adotta soluzioni orarie leggermente modificate in relazione alle difficoltà di spostamento degli studenti pendolari che talora rappresentano il 50% della popolazione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un quadro sinottico delle attività svolte nei laboratori che dia la possibilità di un uso efficace e flessibile degli spazi. Le attività extracurricolari, che in parte si svolgono nella sede centrale per esigenze di efficienza, penalizzano gli studenti delle altre sedi dislocate in punti diversi della città. Mancano spazi dedicati agli studenti pendolari che rimangono a scuola dopo l’orario curriculare per partecipare alle attività extracurricolari pomeridiane proposte. Le biblioteche del Liceo Classico e del Liceo Scientifico sono piuttosto ricche di volumi e materiali e, per una corretta fruizione, necessitano di un’attenzione maggiore. Da sottolineare talora l’insufficiente presenza di tecnici di laboratorio nelle sezioni appartenenti al Liceo Artistico e al Professionale.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la formazione dei docenti si è sviluppata in più direzioni: lingua straniera, contenuti specifici delle discipline, metodologie e tecniche didattiche, formazione sull’uso delle nuove tecnologie. Già da diversi anni, l’Istituto sigla un accordo con Rete Sophia, una Rete di scuole che si interessa di formazione dei docenti e dei dirigenti in vari ambiti: organizzazione scolastica, valutazione, certificazione delle competenze, CLIL, metodologie innovative,… Il Collegio Docenti, nella bozza di programmazione delle attività, indica le priorità della scuola e opera una scelta degli argomenti da trattare durante l’anno scolastico. Alcuni docenti, nell’ambito di singole discipline hanno poi sperimentato le indicazioni e le metodologie innovative apprese durante gli interventi di formazione dando vita a diverse forme di didattica laboratoriale. La formazione ha interessato anche ambiti specifici come quelli identificati nella legge 170 sui Disturbi dell’apprendimento. Anche in questo caso la formazione curata dall’Università di Catania, ha favorito lo sviluppo di modalità di lavoro più attente e flessibili.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i validi e frequenti stimoli di aggiornamento offerti ai docenti, solo il 20% di questi frequenta i corsi di formazione proposti e attua poi un’applicazione laboratoriale in classe delle metodologie didattiche innovative apprese. Da sottolineare inoltre la mancanza di una programmazione laboratoriale che coinvolga più discipline. Esigua anche la condivisione di materiali e informazioni e la collaborazione tra i docenti dell’Istituto in merito alle innovazioni metodologiche. Tale difficoltà viene purtroppo accresciuta dalla mancanza di workshop di sperimentazione sul campo da sviluppare dopo la formazione teorica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGIS01600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01600A % 100 n.d. n.d. 47 44,9 n.d. 14 28,8 n.d. 44,6 40,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGIS01600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01600A % n.d. n.d. 33 56,5 51,4 22 41,6 37,5 44 35,8 44,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RGIS01600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39 43,9 43,5 Azioni costruttive 25 22,5 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 38 42,9 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIS01600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 54,8 48,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 36,6 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 50 43,6 37,6 38,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti sono chiamati ad essere soggetti attivi del loro processo di crescita. Negli incontri con il responsabile della stesura del POF gli alunni hanno fatto spesso emergere la necessità di regole e trasparenza per un contatto con la realtà mediato dal mondo e dalla struttura della scuola. Importanti sono anche i momenti assembleari che gli studenti organizzano su temi e problematiche di grande rilevanza e attualità. Per eventuali difficoltà e richieste di aiuto da parte di studenti, genitori e lavoratori della scuola, la scuola, in sinergia con l’ASL del territorio, garantisce la presenza di uno “Sportello di Sostegno Psicologico” quale luogo di ascolto, di contenimento e sostegno. Sempre in questo ambito, la scuola, in rete con altri istituti del territorio, ha partecipato a importanti progetti sulla dispersione, contribuendo all’elaborazione di un modello d’intervento utile a contrastare il disagio scolastico. All’interno delle varie attività proposte, si è cercato l’equilibrio tra attività curriculari e interventi di ampliamento dell’attività formativa sottolineando sempre il forte senso di responsabilità dei discenti e il loro rigoroso rispetto delle regole e della legalità. Gli studenti hanno vissuto spesso momenti di profondo impegno civico grazie ad incontri e confronti con testimonianze di vita, partecipazione a manifestazioni sul territorio e alti e lodevoli interventi di volontariato.

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Sebbene la presenza in Istituto di comportamenti problematici sia da considerarsi irrilevante, manca tuttavia una rilevazione sistemica per pianificare strategie di recupero. Non è inoltre presente una raccolta dati, unitamente a monitoraggi e report finali, che verifichino i risultati delle diverse attività proposte nel POF rilevando chiaramente i livelli di realizzazione di piani operativi e strategici e la loro percezione da parte di studenti, docenti, consigli di classe e famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde, nel complesso, alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono frequentati da un buon numero di utenti non necessariamente corrispondenti a gruppi classe. La scuola inoltre incentiva l'utilizzo di modalità e metodologie didattiche innovative anche se non in maniera diffusa a tutte le discipline. Infatti durante alcune delle attività disciplinari, gli studenti lavorano in gruppo, utilizzano tecnologie digitali di vario tipo (pc, tablet, LIM, smartphone, software e piattaforme didattiche,…) realizzando e producendo materiali di diversa tipologia. La scuola, grazie all’attivazione di progetti transdisciplinari, promuove lo sviluppo di competenze trasversali importanti per la realizzazione di attività relazionali e sociali e per lo sviluppo di sensibili comportamenti di tolleranza e condivisione. I regolamenti che dettano le norme di comportamento sono definiti dal Collegio docenti e condivisi in modo omogeneo nei vari indirizzi dell’Istituto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

40

33,1

22,2

60

60,6

63,9

0

6,4

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato strategie didattiche inclusive rivolte non solo agli alunni H e BES con o senza certificazione, ma a tutta la classe, considerando il sostegno come l'insieme delle attività volte a rispondere alla diversità degli alunni. La progettazione dei Piani Educativi Individualizzati coinvolge sempre l'intero Consiglio di classe e prevede attività che possono favorire l'inclusione degli alunni, con un'efficace sinergia tra docenti curricolari e docenti di sostegno. Uno dei fattori facilitanti è rappresentato da una costante attività del GLH che opera all'interno dell'Istituto e che ha coinvolto i docenti curricolari e di sostegno, i genitori e i Centri di supporto e de Servizi sociali e sanitari, in una serie di azioni di confronto e di progettazione inclusiva. Il GLH ha attuato interventi precoci atti a prevenire il disadattamento e l'emarginazione e finalizzati alla piena realizzazione del diritto allo studio degli alunni con disabilità. L'attività educativo-didattica riguardante i suddetti alunni viene monitorata con regolarità sia attraverso i GLH sia attraverso le riunioni dipartimentali tra gli insegnanti di sostegno della scuola. Un punto qualificante dell'azione inclusiva è rappresentato dal coinvolgimento degli alunni in due progetti:Ippoterapia e "Io, cittadino". Punto di forza: l'ausilio di tecnologie digitali, i numerosi laboratori artistici e la class flipped. Sono state fruite dai docenti opportunità di formazione e aggiornamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di criticità è costituito dallo scarto tra le ore richieste per l'insegnamento di sostegno e quelle che poi, di fatto, vengono attribuite determinando un'azione inclusiva ridotta rispetto agli obiettivi che si potrebbero raggiungere e un sovraccarico di lavoro per gli insegnanti curricolari. La scuola non dispone di risorse sufficienti per attivare corsi di Italiano, quale L2 a favore degli alunni stranieri anche se poco numerosi. La partecipazione ai corsi di aggiornamento non è presenziata da molti docenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RGPC01601N RGPS01601R RGRI016012 RGSL01601N Totale Istituto RAGUSA SICILIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 1 7 0 4 12 3,5 4,0 6,9

10 70 0 40 120 43,1 44,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:RGIS01600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

60

64,1

57,6

No

10

14,1

14,7

Si Si No No

20 40 10 70

43,6 73,1 8,3 54,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

7,7

18,6

No

0

16

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RGIS01600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

33,3

57,6

59,8

No

0

12,1

13,3

Si Si No No

33,3 66,7 0 66,7

45,5 64,6 9,1 71,7

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

12,1

20,6

No

0

15,2

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RGIS01600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

46,8

37,5

No

0

12,2

13,5

Si

70

64,7

64,5

Si

90

89,1

91,7

No

40

42,3

39,7

Si

50

60,3

64,4

Si

80

90,4

91

No

0

4,5

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RGIS01600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

33,3

43,4

38,8

No

0

6,1

10,2

Si

33,3

44,4

40,2

Si

50

66,7

68,3

No

33,3

41,4

38,1

Si

33,3

50,5

59,7

Si

66,7

79,8

80,5

No

0

6,1

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è sempre molto attenta alla prevenzione del disagio scolastico e realizza interventi didattici rispondenti ai bisogni degli studenti che presentano lacune pregresse, carenze nel metodo di studio e difficoltà di apprendimento, soprattutto nel primo biennio. Oltre al recupero in itinere, effettuato dai singoli docenti durante le proprie ore curricolari, consistenti in attività rivolte alla classe nel suo insieme con interventi di recupero, consolidamento e potenziamento delle conoscenze, abilità e competenze, la scuola predispone, compatibilmente con le risorse disponibili: -corsi di recupero pomeridiano per gli alunni che alla valutazione periodica presentano insufficienze e -corsi di recupero estivi, riservati agli alunni con insufficienze alla fine del secondo quadrimestre per i quali è sospeso il giudizio di ammissione alla classe successiva. Gli esiti degli interventi sono puntualmente monitorati e fatti oggetto di riflessione nei Consigli di classe. Contestualmente vengono organizzate molte attività di potenziamento volte a sviluppare qualità ed attitudini degli studenti, consistenti in: progetti e lavori di approfondimento; Olimpiadi di matematica, di fisica, di scienze, di chimica e di italiano; certamen; gare sportive; corsi per la certificazione in lingua inglese: PET, FIRST; soggiorni in Inghilterra; alternanza scuola/lavoro; ECDL; visite guidate, teatro, cinema, orientamento, seminari, preparazione agli Esami di Stato.

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Manca tutoraggio per gli studenti di primo anno che mostrano lacune nella preparazione di base. I corsi di recupero si svolgono nella sede centrale e ciò apporta delle difficoltà per gli studenti delle altre sedi. Per mancanza di risorse i corsi di recupero attivati e di potenziamento sono pochi. Mancano: - sportello didattico: intervento finalizzato al recupero delle lacune e al superamento delle difficoltà di apprendimento, nonché al potenziamento del metodo di studio; - sportello di studio assistito per il primo biennio: supporto per lo svolgimento dei compiti; -sportello di peer tutoring, rivolto agli studenti delle classi prime individuati dal Consiglio di classe tra coloro che hanno delle fragilità o sono carenti nel metodo di studio. Non sono stati attivati corsi di preparazione alle Olimpiadi di matematica, fisica, chimica e scienze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola è sempre molto attenta ai problemi relativi al disagio scolastico degli alunni piÚ svantaggiati(Alunni H , BES, DSA,).Infatti ha avviato strategie didattiche inclusive che prevedono una programmazione individualizzata , l'ausilio delle tecnologie digitali e progetti dedicati . L'attività educativo-didattica riguardante i suddetti alunni viene monitorata regolarmente dal gruppo GLH con gli operatori sanitari del territorio e con la partecipazione delle famiglie.Inoltre l'intero consiglio di classe in fase di programmazione viene coinvolto nella stesura del PEI.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIS01600A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

46,7

46,6

40,4

No

6,7

17,5

20,5

Si

100

99,6

98,5

Si

66,7

55,8

65,9

No

20

43,8

41,5

No

6,7

25,5

32,3

No

13,3

18,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri adottati per la formazione delle classi prime ci consentono di avere una situazione equilibrata all'interno delle classi, poiché si tiene conto dei risultati conseguiti dagli studenti a conclusione del percorso della scuola media e della scuola media di provenienza. Per garantire la continuità educativa l'I.I.S. “Galilei-Campailla” promuove diverse iniziative. Agli studenti delle scuole medie viene infatti offerta la possibilità di partecipare, presso il nostro Istituto, a laboratori didattici e a momenti di lezione ed attività nei diversi indirizzi presenti nella scuola allo scopo di presentare concretamente gli aspetti salienti del POF. Sono organizzate due giornate OPEN DAY nelle varie sedi dell’Istituto per consentire agli alunni delle scuole medie e alle loro famiglie di visitare i locali, incontrare gli studenti già iscritti, partecipare alle attività laboratoriali ed avere informazioni più specifiche sull'offerta formativa. Tali giornate sono state precedute da visite presso le varie scuole medie da parte di gruppi di docenti, supportati dalla presenza di alcuni alunni, per fornire una testimonianza diretta delle attività realizzate nella nostra scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati mai stati organizzati incontri con gli insegnanti delle scuole medie riguardo alla formazione delle classi prime. Per garantire continuità educativa nel passaggio dalla secondaria di primo grado al nostro Istituto, in passato sono stati organizzati dei Consigli di classe trasversali. Purtroppo questa pratica è stata sviluppata solo per un breve periodo. Auspicabile sicuramente una riattivazione di questo sistema di incontri tra docenti.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RGIS01600A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

33,3

46,2

48,3

No

66,7

60,6

61,2

Si

66,7

47,8

41,4

Si

100

95,2

96,3

No

13,3

21,5

28,4

Si

53,3

52,6

56

Si

86,7

78,9

82,4

No

13,3

12,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’orientamento ha particolare rilevanza e viene adeguato alle diverse esigenze didattiche. Gli studenti del quarto e del quinto anno partecipano annualmente al Salone dello Studente con attività di simulazione dei test. Si confrontano, in incontri organizzati a scuola, con ex studenti laureati già inseriti nel mondo del lavoro. La scuola gestisce i contatti con le varie Università al fine di partecipare ad incontri fuori e in sede. Ogni anno si svolge l’Open Day d’Istituto al quale partecipano vari Atenei d’Italia. E’ attivato inoltre, nei locali della scuola uno sportello informativo dell’Ufficio del Lavoro, che accoglie genitori e alunni, per diffondere informazioni sui nuovi servizi per l’impiego e sulle opportunità offerte dalla pubblica amministrazione, per facilitare la continuità degli studi e la transizione dall'istruzione al mondo del lavoro e per procedere all’iscrizione nelle liste di occupazione. Gli studenti hanno talora incontrato gli operatori del progetto Policoro sul tema del micro credito, per ricevere informazioni sulle possibilità volte a promuovere il lavoro nel territorio. Importanti attività sono spesso offerte agli studenti: incontri con studiosi della questione meridionale, partecipazione all'orientamento di ateneo della facoltà di Matematica Fisica e Informatica oltre a incontri organizzati dalla camera di commercio. Tutto l’Istituto, sono coinvolti in attività di orientamento talora riguardanti specificità degli indirizzi.

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La scuola non realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni e non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo nella scelta degli studi universitari o nell’ingresso al mondo del lavoro. Manca inoltre il monitoraggio dei risultati universitari e dei successivi esiti lavorativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza incontri e attività con gli alunni delle scuole medie per garantire una corretta informazione e ridurre il gap nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, ma mancano gli incontri con i docenti degli stessi, se si fa eccezione per il gruppo di sostegno. L'Open Day consente agli alunni delle scuole medie e alle loro famiglie di visitare la struttura delle varie sedi del nostro Istituto e di ottenere informazioni più dettagliate sull'offerta formativa oltre ad offrire la possibilità di incontrare docenti delle varie discipline. Per quanto riguarda l'orientamento in uscita vengono realizzate attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso successivo con il coinvolgimento di realtà significative del territorio. Manca il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento in uscita e la relativa raccolta dati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I vari indirizzi dell’Istituto sono presenti da lunga data nel territorio della città. Questo favorisce attenzione, da parte di gran parte della cittadinanza, sulla attività e sulla formazione offerta. A garanzia di tutto ciò sono sicuramente i risultati conseguiti dagli studenti dell’Istituto, nel corso degli anni, in termini di qualità e spendibilità, nel prosieguo degli studi (università) e nell’inserimento nel mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta purtroppo essere un elemento di debolezza la mancanza di una mission chiara e condivisa all'interno dell'Istituto (docenti e personale ATA), con gli utenti (alunni e famiglie) e con gli stakeholders del territorio;e una visibilità della stessa ad ampio pubblico a mezzo stampa, media, social media e sito web dell'Istituto. Importante anche l’assenza della individuazione di priorità e della costruzione di un relativo piano di realizzazione a medio e lungo termine.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione e la realizzazione di progetti finanziati dall’UE impone l’esigenza di rispondere a bisogni di rilevazione e di monitorare le azioni intraprese e i risultati attesi. In tal senso, l’esperienza maturata nell’ambito della valutazione, da una piccola parte delle risorse umane dell’Istituto può costituire un elemento positivo di contaminazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di progetti Europei che impongono un sistema monitoraggio e valutazione sistematico, mancano in Istituto forme di controllo strategico e gestionale delle azioni intraprese dalla scuola. Non è inoltre presente la definizione degli strumenti di misurazione delle performance e la creazione di strumenti di autovalutazione. Quanto evidenziato, comporta l’assenza di obiettivi a medio e lungo termine che, alla luce di dati statistici, rispondano ai bisogni dell’utenza in itinere o per il prosieguo negli studi e nel mondo del lavoro.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIS01600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01600A Collegio dei docenti Si 93,3 92 92,6 Consiglio di istituto No 26,7 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 13,3 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico Si 6,7 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RGIS01600A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01600A Si 93,3 78,9 No 60 66,5 No 6,7 0,8 Si 26,7 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,7

9,6

11,4

No

0

5,2

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIS01600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01600A Collegio dei docenti No 60 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 6,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 33,3 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIS01600A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01600A Collegio dei docenti No 53,3 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 40 33,5 Il Dirigente scolastico No 0 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 60 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RGIS01600A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01600A Collegio dei docenti Si 100 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 13,3 6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 26,7 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIS01600A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01600A Collegio dei docenti Si 73,3 77,7 73,3 Consiglio di istituto No 46,7 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,7 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 20 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIS01600A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01600A Collegio dei docenti No 13,3 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 73,3 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 73,3 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,3 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIS01600A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01600A Collegio dei docenti Si 33,3 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico Si 20 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 20 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 66,7 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RGIS01600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01600A Collegio dei docenti Si 100 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 6,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 20 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 6,7 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,4 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RGIS01600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01600A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

46,3

24,2

29

64,15

19

5,9

8,3

35,85

21

26,6

30,5

n.d.

16,5

44,2

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RGIS01600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01600A % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 17,3 20,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 35,71 12,9 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 20 35,8 32,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 44,29 34 44,8 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione di responsabilità dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è chiara nella finalità generale. I docenti che assumono tali responsabilità elaborano un proprio progetto e, a conclusione dell’incarico o della responsabilità affidata, il docente produce una relazione. Il personale ATA è suddiviso, anche a livello prossemico, in stanze con compiti ben precisi. Nel corrente anno scolastico il nuovo DSGA ha iniziato ad operare una razionalizzazione del personale (anche alla luce della fusione delle due segreterie preesistenti) ed una assegnazione più chiara di incarichi e competenze, nonché una diversa gestione degli orari di lavoro (lavoro interno, apertura al pubblico, servizi all’utenza interna).

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione di responsabilità dei compiti tra i docenti non è dettagliata in termini di obiettivi da raggiungere, modalità di realizzazione, individuazione delle risorse umane (personale ATA) e location necessarie, responsabilità connesse. Non viene inoltre verificata una pianificazione generale della scuola con relativa calendarizzazione e misurabilità dei risultati. Si sottolinea la mancanza di un piano di miglioramento. La relazione prodotta da chi assume incarichi o responsabilità non ha una ricaduta sull’attività gestionale amministrativa né in termini di efficienza-efficacia dell’offerta. Non è inoltre tenuta in debito conto nel passaggio di consegne da un anno all’altro. Per quanto riguarda il personale ATA, non tutte le risorse umane sono adeguatamente formate né hanno la competenza necessaria alla responsabilità assegnata. Alcune unità provengono da esperienze professionali lontane dall’amministrazione scolastica e si sono ritrovate ad essere “convertite” a metà del loro percorso lavorativo. Purtroppo le difficoltà menzionate non hanno fin qui permesso di avere una risposta pronta, efficiente ed efficace. Si segnala inoltre la riluttanza del personale ATA ad assumere incarichi aggiuntivi legati a progetti e a prestare servizio in orario pomeridiano.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RGIS01600A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01600A 10

12

12,27

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RGIS01600A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01600A 7667,30

4980,97

8800,72

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RGIS01600A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01600A 67,79

48,8

88,63

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RGIS01600A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01600A % 49,38

26,61

24,04

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RGIS01600A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIS01600A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,3

12,4

9,5

0

13,3

9,2

9,5

0

20

19,9

14,5

0

6,7

24,7

31,5

0

33,3

33,9

37,9

0

13,3

23,1

21,8

0

6,7

16,7

16,6

0

13,3

14,3

17,6

0

20

13,1

9,2

0

20

31,5

35,6

0 1

6,7 46,7

19,9 32,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RGIS01600A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01600A 3,00

1,6

1,6

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RGIS01600A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01600A % 6,52

23,6

39

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RGIS01600A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIS01600A Scuola come centro di eccellenzaper le attivita' sulla cultura classica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,7 41 Basso coinvolgimento 26,7 23,1 Alto coinvolgimento 46,7 35,9

Situazione della scuola: RGIS01600A

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale) vi è coerenza. Le attività proposte e i progetti sviluppati insistono su tematiche prioritarie per ciascuno indirizzo dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza consiste nella mancanza di chiara definizione della mission e degli obiettivi da raggiungere. Pertanto le scelte educative adottate, pur valide, non sempre concorrono al raggiungimento degli obiettivi finali e conseguentemente anche l’allocazione economica risulta talora sfalsata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il RAV costituisce per la scuola una grande opportunità per la valorizzazione dei suoi punti di forza (numerosi e di elevata qualità) e per trasformare gli elementi attualmente di debolezza in nuovi punti di forza. Il punto di partenza sarà la definizione della mission e delle priorità connesse e la condivisione di queste ultime con la comunità scolastica, le famiglie e il territorio. Attualmente i risultati d'eccellenza raggiunti dalla scuola si sono basati sulla leadership del DS, la professionalità del personale e l'attaccamento alla scuola di tutte le sue componenti. Basterà convogliare questa energia positiva nelle strategie e nelle azioni individuate per ribaltare in tempi brevi le modalità gestionali che, supportate dalla chiara definizione di compiti e responsabilità, potranno permettere attività più funzionali e coerenti con le risorse economiche investite.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RGIS01600A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01600A 3

2,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RGIS01600A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIS01600A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 6,7

9,2 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

3

26,7

15,5

17,3

0

26,7

8,4

7

0

13,3

20,3

26,3

0

26,7

28,7

39

0

20

12

12,5

0

0

0,4

1,2

0 0

0 0

0,8 9,6

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RGIS01600A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01600A % 45,98

37,3

35,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RGIS01600A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01600A 21,84

19,3

58,2

Riferimento Nazionale 55,9

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è consapevole delle esigenze formative dei docenti e del personale ATA e propone attività di formazione coerenti con i bisogni e le richieste rilevate. In tal senso gli ambiti più frequentemente affrontati per una formazione degli adulti riguardano lo studio della lingua inglese, l’uso LIM, e l’acquisizione della certificazione dell’ ECDL. Diversi docenti provvedono a proprie spese alla propria formazione frequentando corsi e Master.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il personale della scuola è disponibile a svolgere attività di formazione. Manca inoltre una pianificazione delle priorità formative per i docenti ma soprattutto per il personale ATA. Nonostante sia stato rilevato come un punto sensibile di fragilità nessuna formazione sulla valutazione è stata ancora offerta ai docenti. Importante sarebbe anche una formazione legata alla motivazione allo studio e a tecniche di lavoro di gruppo e di operative learning oltre ad una formazione mirata a supportare l’orientamento al progetto di vita, la stesura del CV e della lettera di motivazione. Il personale ATA necessiterebbe di formazione in linea con le performance connesse al lavoro svolto oltre ad un aggiornamento periodico sull’utilizzo dei software di segreteria e sulle TIC in generale. Sarebbe anche necessaria una formazione sulla customer satisfaction legata a tematiche quali comunicazione, pianificazione strategica, team building. Molte iniziative di formazione e sono state con fondi PON e, di recente, tramite l’adesione alla Rete Sophia. La qualità dei percorsi formativi proposti è alta e il livello dell’apprendimento dei docenti e del personale ATA migliora negli anni grazie anche alle certificazioni previste a fine corso. Le iniziative di formazione hanno una discreta ricaduta nell'attività ordinaria della scuola quando legate all’uso della LIM, alle competenze TIC.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, a quanti richiedono di ricoprire determinati ruoli, richiede la presentazione di curriculum per l’individuazione di competenze ed esperienze e l’assegnazione di incarichi. In taluni ambiti, la valorizzazione delle risorse umane è affidata e garantita dalle scelte del Dirigente Scolastico che cerca di valorizzare le competenze del personale, le attitudini, le esperienze maturate affinché possano essere messe a servizio della scuola.

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Nonostante la richiesta del curriculum limitatamente ad alcune attività o ruoli da ricoprire, attualmente non esiste una raccolta delle competenze del personale a parte quanto contenuto (e non sempre aggiornato) nel fascicolo personale del docente. Le competenze possedute dal personale non sempre sono tenute in debita considerazione nell’assegnazione di incarichi, formazione tra pari, ecc.). La valorizzazione delle risorse umane è affidata e garantita dalle scelte del Dirigente Scolastico che cerca di valorizzare le competenze del personale, le attitudini, le esperienze maturate affinché possano essere messe a servizio della scuola. Tuttavia a volte, dopo aver richiesto la presentazione del Curriculum e delle esperienze formative, in fase di candidatura per l’attribuzione di taluni ruoli, gli organi collegiali deputati non operano coerentemente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIS01600A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIS01600A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

53,3

48,2

46,3

No

46,7

25,9

27,3

No

26,7

22,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

46,7 93,3 86,7 86,7 20 20 53,3 80

72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,7 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,3 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIS01600A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIS01600A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,6

5,7

6,6

0

3,1

3,3

4,4

0

1,4

2,9

2,9

7 16 3 2 0 0 0 3

2,3 7,2 3,8 4 1,1 3,9 2,1 4,5

9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Le tematiche sono legate alla programmazione didattica che alcuni dipartimenti concordano in seno alla prima riunione collegiale dell’anno. Accade anche che singoli docenti, o coppie spontanee di docenti, producano materiali utili e con esiti utili alla scuola. ola,

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola incentivi la partecipazione a gruppi di lavoro non sempre tale attività incontra il favore e il supporto dei docenti stessi. L’accordo all’interno di una programmazione condivisa non appartiene a tutti i dipartimenti e non interessa ogni parte del piano annuale di lavoro. Sarebbe auspicabile una pianificazione e programmazione didattica all’interno dei dipartimenti nonché un’omogeneità e oggettività nelle modalità di valutazione e nell’attribuzione di voti e giudizi. L’attività sviluppata in sinergia da sparuti gruppi di docenti produce materiali interessanti ma non vengono né riconosciuti né condivisi dagli altri docenti. La scuola non ha a disposizione spazi fisici per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Manca persino uno spazio per la biblioteca nonostante la scuola sia in possesso di un cospicuo e prezioso numero di testi e pubblicazioni. Lo spazio destinato ai docenti per quanto attiene l’IT, le stampanti e lo scanner è una postazione allestita con finanziamenti europei la cui vivibilità e praticità non è di certo funzionale allo scopo. Lo spazio “virtuale” messo a disposizione del sito web è poco pratico e non usato dai docenti che spesso risultano non essere in possesso di competenze digitali adeguate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove significative iniziative formative per i docenti che non sempre incontrano la disponibilità alla partecipazione da parte di tutti i docenti. La stessa realtà si presenta quando si tratta di attività di lavoro da condividere. Infatti nella scuola sono presenti piccoli e sparuti gruppi di lavoro composti da insegnanti dotati di forte motivazione, propensione all'innovazione e alla sperimentazione didattica. La qualità dei materiali o degli esiti prodotti è da migliorare e soprattutto necessita di condivisione e "contagio" verso altri docenti. A tal proposito, sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso, riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 66,7 Media partecipazione (3-4 26,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 11,6 44,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

29,1

29,8

14,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 78,6 14,3 7,1

Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 23 Bassa apertura 7,1 6,3 Media apertura 0 9 Alta apertura 71,4 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RGIS01600A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIS01600A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

33,3 13,3

47,8 26,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

6,7

9,6

19,2

0 0 1

20 0 46,7

20,3 3,6 48,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RGIS01600A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIS01600A per motivo) per motivo) 0

13,3

16,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

6,7

16,3

23,7

1

86,7

78,1

73,6

0

13,3

11,6

10,5

0

0

25,9

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RGIS01600A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIS01600A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

26,7 20

33,9 29,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

73,3

43,4

45,5

0

6,7

22,3

25,8

0

6,7

9,6

12,4

0

6,7

13,9

20,5

0

6,7

18,7

22,5

0

0

3,2

14,3

0 0

6,7 0

10,8 15,1

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,3 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 10,8 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RGIS01600A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01600A No 20 42,6 No 53,3 66,1 No 6,7 15,9 Si 40 43,8 Si 73,3 56,6 Si 53,3 36,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

62,2

56,9

Si

40

51

60

No

66,7

45

42,7

Si No

40 26,7

52,6 29,5

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGIS01600A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGIS01600A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 86,7 81,7 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RGIS01600A RAGUSA SICILIA ITALIA

NO 5,0 6,0 10,0

X 95,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,3 31,1 Numero di convenzioni 46,7 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 13,3 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 6,7 3,2

Situazione della scuola: RGIS01600A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RGIS01600A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01600A % n.d.

13,3

Riferimento Nazionale %

14

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette a disposizione i propri locali in modo regolamentato dal regolamento di Istituto e accoglie proposte provenienti da Enti Locali, associazioni di volontariato, Università, Istituzioni varie, nonché dalle forze economiche. Il DS e il personale è ben inserito nel territorio e ha collaborazioni attive anche a livello personale. Inoltre La scuola propone attività culturali ed iniziative che hanno una ricaduta positiva sul territorio. A prescindere dall’esperienza maturata dall’indirizzo professionale IPIA, esperienze antesignane di raccordo scuola-lavoro sono state maturate dall’indirizzo scientifico negli scorsi anni. Più segnatamente all’interno delle attività dell’Orientamento in uscita. Tra queste possiamo ricordare la collaborazione con l’ufficio provinciale del lavoro e con i Centri per l’impiego al fine della informazione sugli sbocchi lavorativi, la compilazione del CV e della lettera di motivazione (cover); la collaborazione con l’ISFOL di Roma finalizzata alle opportunità lavorative e agli stage anche in ambito europeo; il finanziamento di Progetti PON (A.S. 200506 PON legato all’imprenditorialità; A.S. 2012-13 PON C5 stage lavorativo presso una struttura ricettiva della provincia; A.S: 2013-14 PON C5 esperienza presso la struttura ospedaliera di Ragusa e presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Catania;A.S: 2014-15 PON C1 esperienza di stage presso attività commerciali, ricettive e caritatevoli in Inghilterra.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non concerta con il territorio e gli stakeholder la definizione della propria mission e dei propri obiettivi. Inoltre non attrae finanziamenti e/o sostegni a copertura delle proprie iniziative o nella risoluzione di problematiche. Non ha un gruppo di lavoro allargato ai rappresentati del territorio e agli sakeholder ed è scarsamente rappresentata nelle strutture del governo locale. La collaborazione con soggetti esterni non può essere spesso calendarizzata e prevista nel POF con conseguenti disagi organizzativi e sulla didattica. La scuola, appartenente al secondo ciclo intraprende percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi in modo occasionale e non sistematico per l'indirizzo scientifico e non adeguatamente pianificato anche per l'indirizzo classico e artistico. Positiva invece l’azione attivata dall’IPIA in questo settore. Tuttavia in relazione alle attività già previste per questo indirizzo, sicuramente è possibile migliorare ancora l’offerta di tirocinio destinata agli alunni e la ricaduta che, grazie a nuovi accordi, potrà avere sul funzionamento generale della scuola.


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RGIS01600A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,5 21,9 Medio - basso livello di 53,8 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,7 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RGIS01600A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01600A n.d.

17,9

27,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 33,3 21,5 Medio - alto coinvolgimento 60 66,9 Alto coinvolgimento 6,7 11,6

Situazione della scuola: RGIS01600A

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza delle famiglie nell’attività della scuola è attiva e propositiva sia nell’ambito didattico che nella gestione dei rapporti con docenti e organi collegiali. Sempre presenti sono i genitori durante i ricevimenti (un pomeriggio per il biennio e uno per il triennio, due volte l’anno) a tal punto da imporre una permanenza dei docenti in istituto oltre l'orario preventivato. La scuola offre inoltre diverse occasioni di contatto con i genitori in fase di orientamento in entrata e realizza interventi o progetti ad essi dedicati (es. corsi, conferenza, progetto Cyberbullismo proposto dalla Fondazione Rotary, in collaborazione con ass. METER, progetto su Incontri formativi all’interno di un progettop PON in azione F 3 sulla dispersione scolastica …). I genitori sono inoltre coinvolti nella definizione del Regolamento d'istituto, nel Patto di corresponsabilità o in altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Da qualche anno sono utilizzati strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è una analisi regolare dei dati emersi dai questionari somministrati taluni anni a genitori e alunni in merito a proposte o attività presenti nel POF né un follow up tradotto in azioni per la risoluzione o il potenziamento dei risultati emersi. Non sono presenti forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi. In merito al coinvolgimento dei genitori, nell'ottica di una collaborazione vincente per il successo formativo e il progetto di vita degli alunni, va migliorata la modalità di ascolto e l’attività in sinergia. Il Digital Divide è alto presso le famiglie e non permette di usufruire appieno delle potenzialità comunicative degli strumenti digitali in uso nella scuola (es. registro elettronico).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha notevoli potenzialità che necessitano di essere valorizzate e integrate al suo interno. Le collaborazioni con soggetti esterni necessitano un potenziamento e una migliore integrazione con la vita scolastica sia per una ricaduta più significativa all'interno sia per dare un contributo maggiore allo sviluppo del territorio. Forte è la sua presenza in reti che promuovo sviluppo e formazione sia a livello locale che territoriale. Basta ricordare Rete Sophia, Rete per la formazione CLIL, Rete Mafis per lo studio delle Scienze e della Fisica. Importante la presenza delle famiglie nella vita scolastica e nell’attività didattica e gestionale. Importante scorgere questa collaborazione in un'ottica vincente per il successo formativo e il progetto di vita degli alunni. Da migliorare gli strumenti di comunicazione scuola-famiglia (registro elettronico, sito web, email, sms) e ridotto il Digital Divide.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento dei risultati delle prove standardizzate di Italiano e Matematica registrati nelle sezioni del Liceo Artistico e dell'IPIA.

Equilibrio e omogeneità tra i risultati delle prove standardizzate di Italiano e Matematica all'interno e tra le varie classi dei diversi indirizzi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo di competenze sociali per una crescita consapevole e autonoma e promozione di attività di inclusione verso un’unica comunità scolastica. Riduzione della variabilità fra le classi e del gap presente tra le classi di ogni singolo indirizzo dell’Istituto.

Formazione di condivisa e compartecipata comunità scolastica a garanzia di sviluppo di una reale parità scolastica tra gli studenti dell'Istituto. Formazione di classi equilibrate ed eterogenee a garanzia di omogeneità negli esiti in uscita e nelle prove standardizzate.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’I.I.S. “Galilei- Campailla” è nato pochi anni fa da due realtà fortemente radicate nel territorio:il Liceo Scientifico “Galilei” e l’Istituto “Campailla”.Durante il primo periodo si sono presentate difficoltà nell’ambito gestionale e relazionale e differenze operative e di pensiero hanno creato momenti di confronto dialettico tra le componenti originarie.Tale difficoltà,sottolineata dai dati INVALSI, si è presentata anche nella didattica e nell’ambito della valutazione.Obiettivo prioritario dunque sarà quello di lavorare sinergicamente per l’inclusione affinché tutte le componenti dell’Istituto convergano verso una sola direzione e ad una velocità di pari livello per il raggiungimento di obiettivi di profitto e di crescita globale dei soggetti interessati.Si procederà a forme di attività condivise per classi parallele:ricerca di uniformità di obiettivi e di valutazione tra discipline simili;costruzione di prove standardizzate oggettive a garanzia di valutazione delle competenze omogenea;utilizzo di scambio di docenti per attività di recupero,potenziamento e/o perfezionamento;sviluppo di sinergie con il territorio e le realtà in esso presenti per un forte impatto che agisca sulla ricchezza delle diversità,che insistono nella scuola;inclusione delle stesse nell’ambito di un progetto globale che investa i singoli individui,adulti o adolescenti,e promuova lo sviluppo di una realtà sociale e umana che affondi le sue radici nella relazione,nella condivisione e nella legalità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di obiettivi,griglie di valutazione e prove comuni disciplinari per classi parallele dell'Istituto nella prima parte dei quadrimestri.


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Costruzione di prove strutturate di Italiano e Matematica da sottoporre alle classi terze di tutto l'Istituto come prove d'ingresso. Sviluppo di competenze a sostegno delle performance registrate dall'Invalsi in alcuni indirizzi dell'Istituto. Ambiente di apprendimento

Progettazione di percorsi didattici trasversali all’interno dei Dipartimenti e dei C.d.C. e individuazione di tempi costanti di lavoro. Costituzione di una commissione mista, scelta dal Collegio docenti, trasversale agli indirizzi dell’istituto per la formazione di classi omogenee.

Inclusione e differenziazione

Progettazione di attività condivise:classi di lavoro trasversali ai vari indirizzi,scambio di docenti per recupero,potenziamento e/o perfezionamento.

Continuita' e orientamento

Definizione di pratiche di accompagnamento con il ciclo di studi precedente e successivo. Individuazione di un tutor di orientamento per gli studenti delle classi prime.

Orientamento strategico e organizzazione Creazione di banca dati necessaria per della scuola valutare le competenze chiave di cittadinanza degli studenti e formazione personale di segreteria deputato.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione mirata per docenti, personale ATA, alunni e genitori nell’ottica di una didattica inclusiva e orientativa.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sviluppo di sinergie tra scuola e territorio a tutti i livelli decisionali e organizzativi. Cooperazione scuola-famiglia.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Le priorità individuate dalla scuola insistono su punti nevralgici dell’organizzazione didattica, relazionale e gestionale dell’Istituto. Infatti agire nell’ambito dell’inclusione significa intervenire su tutte le componenti (studenti, docenti, personale ATA e genitori) della popolazione scolastica. In tal senso risulta necessaria la creazione di piattaforme condivise di pensiero e di azione importanti per lo sviluppo di uniformità nelle procedure di lavoro e nelle strategie applicate. Gli obiettivi di processo individuati insistono proprio in questa direzione. Infatti quanto indicato nell’ambito dei punti 1,2,3,6 conferma tale intento e guida verso la creazione e il consolidamento di un’unica realtà scolastica declinata nell’ambito di progettazione, didattica, esiti scolastici e nelle prove standardizzate nazionali, valutazione, gestione e sviluppo di risorse umane e materiali. Nel punto 2 si insiste sull’importanza dell’omogeneità “tra” e “nelle” classi” e della riduzione della variabilità rilevata dall’INVALSI. Il punto 4 viene posto a sostegno di tutto il processo di cambiamento della stessa vita scolastica e individua l’obiettivo della riduzione del gap presente tra un ordine e l’altro di scuole. Infine i punti 5 e 7 evidenziano una peculiarità operativa che favorisca lo scambio sinergico con il territorio della città e lo sviluppo di competenze gestionali interne utili per la rilevazione e il monitoraggio dei traguardi individuati nelle priorità.


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