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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIS00300B ETTORE MAJORANA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VEIS00300B Liceo VEPC00301P II A II B II A II B II C VEPS00301T II A II B II C II D II E II F II G
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Alto Alto Alto Alto Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIS00300B 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si trova in una zona artigianale-industriale della La popolazione studentesca presenta un background provincia di Venezia e si caratterizza per recente espansione relativamente eterogeneo, principalmente nell'indirizzo edilizia, incremento della popolazione (trasmigrazione di linguistico. ‘nuove’ famiglie da altre zone e dalla provincia), aumento del ceto medio borghese, incremento del commercio e della piccola e media industria. In questo contesto socio-economico gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni si registra un consistente afflusso di immigrati stranieri, attratti dalle occasioni di inserimento lavorativo nelle attività commerciali e industriali del territorio, grazie anche al relativamente basso tasso di disoccupazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di stranieri e’ di circa il 10%, di nazionalità principalmente rumena, marocchina, albanese, cinese e altre. Nel nostro istituto la presenza di stranieri (di prima e seconda generazione) è di circa il 3%, concentrati prevalentemente nel Liceo linguistico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIS00300B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
31.007,00
47.097,00
5.854.726,00
238.094,00
0,00
6.170.924,00
Gestiti dalla scuola
20.673,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.673,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
39.487,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.487,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
385.454,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
385.454,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
1.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.000,00
20.424,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.424,00
431.573,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
431.573,00
Istituto:VEIS00300B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,7
82,8
3,4
0,0
87,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
5,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,4
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
6,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
9,7
9,4
28,5
77,4
56,9
44,1
12,9
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,1 53,0 Totale adeguamento 41,9 47,0
Situazione della scuola: VEIS00300B
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio scolastico, realizzato negli anni 80, dispone di aule adeguate dal punto di vista dell'ampiezza, della luminosità e del collegamento tra le diverse aree dello stabile. La sede scolastica, collocata in una Cittadella comprendente altre due scuole, è servita in modo funzionale dai mezzi di trasporto pubblico. La dotazione tecnologica della scuola può essere definita adeguata in termini di aggiornamento e di qualità generale della strumentazione. Ad integrazione delle erogazioni statali, l'Istituto fruisce del contributo volontario delle famiglie, pressochè generalizzato.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'edificio scolastico è andata progressivamente riducendosi per entità e frequenza degli interventi. Le infiltrazioni d'acqua e il microclima ne hanno risentito in maniera considerevole compromettendo la possibilità di utilizzo degli spazi, in particolar modo di alcuni laboratori. La diffusione capillare della dotazione tecnologica a tutte le classi sta procedendo con lentezza, anche a causa della riduzione del supporto finanziario provinciale che ha obbligato a impiegare le risorse della scuola per far fronte a lavori di impiantistica e di adeguamento infrastrutturale. Per quanto attiene i finanziamenti, si segnala la scomparsa delle erogazioni provinciali e l'esiguità di quelle statali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIS00300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIS00300B 98 94,2 6 5,8 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIS00300B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
VEIS00300B
45-54 %
N°
8
8,2
55+ %
N°
40
40,8
Totale %
TOTALE
50
51,0
100,0
- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
265
3,3
1.364
16,9
3.044
37,7
3.395
42,1
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIS00300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIS00300B 96,0 4,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VEIS00300B - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
Istituto:VEIS00300B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 10,3 22 22,7 16 16,5 870 5.459 80.068
11,8 12,4 21,1
1.761 10.617 99.999
24,0 24,1 26,3
1.575 10.130 99.999
21,4 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 49
50,5
3.141 17.929 99.999
42,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VENEZIA VENETO ITALIA
Incarico nominale
85 515 7.359
%
N° 84,2 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 1,0 1,3 1,4
15 102 1.143
%
N° 14,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 19,4 29,2 0 4 80,6 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 21,8 35,5 37,6 3,2 11,4 38,7 29,2
Situazione della scuola: VEIS00300B
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell'Istituto è caratterizzato da una forte stabilità (quasi tutti i contratti sono a tempo indeterminato e la permanenza nella sede supera i 10 anni per il 50% degli insegnanti). Tale connotazione garantisce una approfondita conoscenza della dimensione socio-culturale del territorio e dell'utenza, nonché continuità didattica alle classi e un consolidamento delle relazioni professionali a livello individuale e collegiale. Anche il Dirigente Scolastico è nella sede da più di 5 anni. Dette evidenze assicurano la possibilità di promuovere e di accompagnare nel tempo le varie fasi della progettualità generale e settoriale. La sostanziale stabilità del personale va inoltre letta come indicatore di benessere organizzativo e di senso di appartenenza all'Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La permanenza di molti docenti nella stessa sede per più anni, unitamente ad un'età anagrafica medio-alta (il 50% dei docenti ha più di 55 anni) e ad un ridotto ricambio generazionale, può incidere quantitativamente e qualitativamente su taluni processi di cambiamento e le dinamiche trasformative ad essi correlati.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
34
66,7
% classe 2
classe 3
33
73,3
% classe 3
classe 4
40
83,3
% classe 4 38
88,4
- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia
422
90,4
436
93,8
516
94,9
498
97,6
1.739
91,6
1.770
94,4
1.958
95,0
1.950
96,6
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
13
25,5
VENEZIA
110
VENETO
381 6.311
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
8
17,8
7
14,6
23,6
96
20,6
104
20,1
406
21,7
396
18,5
6.724
19,4
6.604
% classe 4 4
9,3
19,1
73
14,3
19,2
328
16,2
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
77
67,5
% classe 2
classe 3
56
71,8
% classe 3
classe 4
56
70,9
% classe 4 71
86,6
- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia
444
84,9
431
90,7
351
87,3
309
92,0
3.112
89,8
2.804
93,7
2.587
93,8
2.333
96,6
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
26
22,8
20
25,6
VENEZIA
113
21,6
106
VENETO
703
20,3
612
10.708
21,8
8.630
% classe 3
classe 4
18
22,8
22,3
88
20,5
536
21,4
7.488
% classe 4 11
13,4
21,9
66
19,6
19,4
434
18,0
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
146
76,0
140
83,8
122
77,2
156
79,6
VENEZIA
1.117
90,2
1.092
93,8
1.087
92,6
1.084
93,8
VENETO
7.448
91,5
7.335
93,1
7.171
93,1
7.251
94,5
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 17
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
34
17,7
% classe 2
classe 3
21
12,6
% classe 3
classe 4
31
19,6
% classe 4 32
16,3
- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia
257
20,7
229
19,7
235
20,0
170
14,7
1.872
23,0
1.864
23,7
1.839
23,9
1.628
21,2
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: VEIS00300B
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
6
9
8
10
5
VENEZIA
41
109
127
104
VENETO
95
444
588
422
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
15,4
23,1
20,5
25,6
12,8
2,6
71
8
8,9
23,7
27,6
22,6
15,4
1,7
314
27
5,0
23,5
31,1
22,3
16,6
1,4
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: VEIS00300B
61-70 1
71-80 7
81-90 20
91-100 17
Lode 17
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
1,6
11,3
32,3
27,4
27,4
0,0
- Benchmark* VENEZIA
12
67
78
41
40
-
5,0
28,2
32,8
17,2
16,8
0,0
VENETO
105
479
669
467
288
9
5,2
23,7
33,2
23,2
14,3
0,4
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VEIS00300B
61-70 7
71-80 29
81-90 60
91-100 64
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
39
2
3,5
14,4
29,9
31,8
19,4
1,0
- Benchmark* VENEZIA
68
289
376
293
190
11
5,5
23,6
30,6
23,9
15,5
0,9
VENETO
365
1.870
2.473
1.810
1.226
52
4,7
24,0
31,7
23,2
15,7
0,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
2,3
0
0,0
VENEZIA
-
0,0
-
0,2
-
0,5
-
1,4
-
0,5
VENETO
-
0,2
-
0,3
-
0,8
-
0,5
-
0,3
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
2
2,5
1
1,2
0
0,0
VENEZIA
-
0,6
-
0,4
-
1,5
-
0,3
-
0,4
VENETO
-
0,5
-
0,4
-
1,2
-
1,3
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
0,5
1
0,5
VENEZIA
-
0,0
-
0,3
-
0,3
-
0,8
-
0,5
VENETO
-
0,1
-
0,2
-
0,6
-
0,7
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
2
4,1
VENEZIA
18
VENETO
51 947
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
-
1
2,0
4,6
4
44,4
11
4,4
19
3,3
37
4,3
468
3,1
600
% classe 4
classe 5
1
2,0
4,1
4
5,1
18
4,1
430
% classe 5 -
-
1,6
6
-300,0
2,7
14
4,5
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
2,0
1
2,0
VENEZIA
18
5,3
10
VENETO
81
5,6
48
1.598
5,4
582
% classe 3
classe 4
-
-
3,2
9
3,6
48
2,9
477
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
4,4
1
2,2
-
-
3,7
12
2,1
9
12,3
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
-
-
-
VENEZIA
19
3,5
15
VENETO
170
3,6
92
3.494
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,5
2
1,1
3,5
13
3,0
10
2,9
123
4,3
86
2,9
2.098
3,3
1.312
% classe 5 -
-
4,1
5
100,0
3,2
37
3,0
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
27
6,1
20
4,5
27
5,2
11
VENETO
98
5,4
50
2,7
64
3,2
25
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
% classe 5 -
0,0
2,2
6
1,1
1,3
19
0,9
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
-
0,0
VENEZIA
16
VENETO
110 2.419
% classe 2
classe 3
1
1,3
3,2
9
3,3
71
5,2
1.168
% classe 3
classe 4
2
2,6
1,9
6
2,4
54
3,0
912
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,5
3
2,0
28
2,5
518
% classe 5 -
0,0
0,9
-
0,0
1,2
12
0,6
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VEIS00300B
% classe 1
classe 2
1
0,5
VENEZIA
47
VENETO
331 6.746
% classe 2
classe 3
2
1,2
3,9
39
4,2
233
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
1
0,6
3,5
27
3,0
216
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,4
15
2,9
116
3,7
2.383
% classe 5 -
0,0
1,3
6
0,5
1,5
54
0,7
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ciò che riguarda i diplomati del 2014, si evidenziano pochi studenti nella fasce basse della valutazione (dal 60 al 70), molti invece nelle fasce alte (dall' 81 al 100 e lode), soprattutto nel caso del Liceo scientifico e linguistico. Pochissimi (quasi nulli) i trasferimenti in uscita e gli abbandoni in corso d'anno, mentre si registrano trasferimenti in entrata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diplomati 2014: il Liceo classico evidenzia risultati leggermente inferiori nella fascia del 60 e del 91-100 rispetto sia agli altri due indirizzi, che al contesto piĂš ampio. La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva risulta sensibilmente inferiore, in tutti gli indirizzi, alle medie provinciali, regionali e nazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola, che evidenzia una percentuale di studenti ammessi alla classe successiva inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali, ci sono pochissimi trasferimenti, probabilmente dovuti a spostamenti del nucleo familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all'Esame di Stato evidenzia una buona concentrazione nelle fasce piÚ alte, determinata anche dalla presenza nella popolazione studentesca di un background Alto e Medio-Alto. Il giudizio è stato formulato pur in presenza di difficoltà di interpretazione dei dati relativi agli ammessi e ai sospesi della provincia, della regione e dell'Italia, spesso incongruenti e comunque non chiari.
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VEIS00300B - Liceo 36,7 63,3 46,6 53,4 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali evidenzia mediamente un buon livello di competenze raggiunto dal Liceo in relazione alle scuole del territorio con background socio-economico simile e al valore medio nazionale. Le percentuali di alunni collocati nei diversi livelli di competenze evidenziano una situazione decisamente positiva per ciò che riguarda la Matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La parziale diversità di risultati tra classi anche dello stesso indirizzo evidenzia che non tutti gli studenti raggiungono in maniera uniforme i livelli essenziali di competenza. Le percentuali di alunni collocati nei diversi livelli di competenze evidenziano talvolta una situazione critica, forse determinata da un "falso positivo" nella rilevazione del cheating.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 24
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio medio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI (i relativi dati sono consultabili nel sito della scuola) è sostanzialmente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Ci sono alcuni casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in matematica è inferiore alla media nazionale, superiore invece in italiano. L’azione della scuola dovrebbe essere ancora più incisiva nello sforzo di ridurre l’incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia, considerando la variabilità di risultati tra le classi (forse dovuti però a dei casi di "falsi positivi" nella rilevazione del cheating) e la distribuzione degli studenti nei diversi livelli di apprendimento.
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento organizzati secondo indicatori che si rifanno anche ad alcune competenze chiave (Collaborare e partecipare; Agire in modo autonomo e responsabile). Percentuale molto bassa di valutazioni in condotta inferiore a nove e di note disciplinari, con sporadici episodi problematici (cfr. punto 3.2.d). Discreta partecipazione alle attività della scuola che hanno come finalità implicite o esplicite lo sviluppo delle competenze sociali e civiche, molto buona quella alle attività utili allo sviluppo del proprio percorso di studio e di lavoro, in particolare in relazione alla conoscenza delle lingue straniere: per quest’ultimo aspetto l’acquisita competenza è testimoniata anche dagli esiti scolastici e a distanza positivi e molto positivi (cfr. punti 2.2 e 2.4). Molto bassa in genere la percentuale di non raggiungimento delle competenze di base alla fine del biennio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale più alta di note disciplinari viene assegnata nel corso del secondo anno. Pur in presenza di una percentuale di non raggiungimento delle competenze molto bassa, si notano maggiori criticità in lingua straniera e matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 26
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, dimostrando di saper scegliere le attività più adeguate a costruire il proprio percorso di studio e di lavoro. Sono presenti sporadici casi di comportamenti problematici, ma non una loro concentrazione anomala in specifiche sezioni o indirizzi di scuola; si nota tuttavia una maggiore percentuale di note disciplinari assegnate nel corso del secondo anno. Le competenze negli assi culturali sono acquisite nella quasi totalità, ma persiste qualche difficoltà in lingua straniera e matematica. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza più strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 27
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VEIS00300B VENEZIA VENETO ITALIA
86,0 48,5 50,8 50,5
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 28
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VEIS00300B
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
85,4
12,5
2,1
78,3
17,3
4,4
75,7
15,6
8,8
85,3
8,5
6,2
VENEZIA
62,0
21,1
16,9
36,0
31,2
32,9
57,7
30,1
12,2
63,8
21,2
15,1
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VEIS00300B
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
64,6
4,2
31,2
63,6
18,4
18,0
72,7
9,6
17,7
79,2
4,9
15,9
VENEZIA
55,0
12,8
32,2
35,0
11,1
53,9
56,9
14,2
28,8
58,3
11,8
30,0
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 29
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VEIS00300B VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 244 76,5 75 7.734 64,7 4.216 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 23,5 35,3 35,8 29,6
319 11.950 63.939 491.841
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 30
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VEIS00300B - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 198 96,6 31 64,6 3.406 22.340 276.676
92,8 93,4 90,9
1.421 9.591 93.486
73,7 75,2 76,9
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VEIS00300B liceo classico
7 -
8
9
10
5
23
11
Lode 8
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8
0,0
9,1
41,8
20,0
14,5
14,5 7,7
- Benchmark* VENEZIA
16
45
124
164
83
36
3,4
9,6
26,5
35,0
17,7
VENETO
55
165
425
620
265
163
3,2
9,7
25,1
36,6
15,7
9,6
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VEIS00300B liceo linguistico
7 6
8 17
9
10
28
41
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
14
6
5,4
15,2
25,0
36,6
12,5
5,4
- Benchmark* VENEZIA
29
94
141
151
43
17
6,1
19,8
29,7
31,8
9,1
3,6
VENETO
193
608
1.058
995
257
98
6,0
18,9
33,0
31,0
8,0
3,1
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VEIS00300B liceo scientifico
7 4
8 16
9 41
10 66
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
25
25
2,3
9,0
23,2
37,3
14,1
14,1
- Benchmark* VENEZIA
41
156
306
420
192
100
3,4
12,8
25,2
34,6
15,8
8,2
VENETO
289
1.035
2.176
2.811
1.031
561
3,7
13,1
27,5
35,6
13,0
7,1
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
ITALIA
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 32
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VEIS00300B 221 59 26,7 220 62 28,2 232 52 - Benchmark* VENEZIA 4.709 2.792 59,3 4.663 2.635 56,5 4.776 2.567 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
22,4 53,7 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VEIS003 00B
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
11,9
15,3
28,8
20,3
23,7
0,0
8,1
21,0
24,2
25,8
21,0
0,0
19,2
15,4
28,8
30,8
5,8
0,0
VENEZI A
16,6
22,5
34,8
17,4
8,7
0,0
16,8
23,1
33,2
17,0
9,9
0,0
16,3
21,5
36,3
21,7
4,1
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,7
17,6
2,8
12,0
VENEZIA
2,9
45,1
4,0
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VEIS00300 B
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
63,9
5,0
31,9
5,9
9,2
20,5
27,5
2,9
48,5
3,8
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
47,9
3,7
32,1
7,4
12,3
44,4
19,7
25,2
1,9
52,2
2,9
19,8
23,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VEIS00300B 0,0 6,5 93,5 0,0 5,0 95,0 1,2 9,9 88,9 - Benchmark* VENEZIA 1,2 12,4 86,4 1,5 12,1 86,4 1,9 11,7 86,4 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS00300B - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
62,0 54,7 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS00300B - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
57,1 50,4 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS00300B - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
60,5 53,3 46,3 48,9
pagina 33
Istituto: VEIS00300B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,7 7,4 4,6 1,9 0,0 7,4 14,1 16,2 13,9
9,8 10,2 13,5
7,2 9,6 8,6
6,3 8,8 7,0
2,8 4,6 2,9
13,1 11,7 14,5
6,8 9,0 7,7
6,0 8,8 6,8
3,0 4,6 2,8
13,4 12,1 15,5
6,1 8,4 7,1
6,6 9,2 7,2
3,5 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,5 4,9 5,6
Istituto: VEIS00300B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,9 9,9 9,9 3,7 2,5 2,5 14,0 15,4 12,7
0,0
4,9 4,8 5,8
Istituto: VEIS00300B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,1 10,9 10,9 0,0 1,7 9,2 15,1 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,2 3,4 5,7
1,2 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 34
Il successo formativo del percorso compiuto è probabilmente Non si registrano punti di debolezza. permesso anche dalla notevole corrispondenza (superiore alle medie locali, regionali e nazionali) tra consiglio orientativo fornito dalla scuola media di provenienza e scelta effettuata; ciò è confermato dall'alta percentuale di promossi che hanno seguito il consiglio orientativo fornito dalla scuola di provenienza. La percentuale di studenti diplomati che prosegue il percorso di studi all'Università è considerevolmente superiore alla media locale, regionale e nazionale. Così come soddisfacenti sono i dati relativi al successo (in termini di crediti acquisiti) dei nostri diplomati entrati nel sistema universitario negli anni 2011/2012, in tutte le aree ma soprattutto in quella scientifica e umanistica. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 35
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Come è rilevabile dai dati del MIUR e come è stato recentemente confermato dalle rilevazioni EDUSCOPIO per la Fondazione Agnelli, i nostri diplomati, che nella quasi totalità dei casi proseguono il percorso di studio all'Università , dimostrano di possedere forti motivazioni, un buon metodo di studio e notevoli competenze specifiche nelle diverse aree oggetto di indagine.
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 36
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 18,6 Medio - basso grado di 0 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 64,3 46,1 Alto grado di presenza 35,7 31,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VEIS00300B - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
81,6
78,1
Si
100
79,6
77,7
Si
100
80,6
78,2
Si
100
78,6
75,6
Si
100
75,7
72,2
Si
50
42,7
50,1
No
50
55,3
64,3
No
21,4
21,4
23,1
No
7,1
15,5
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di un curricolo elaborato per tutti gli anni di corso e per tutte le discipline presenti nella scuola, di obiettivi trasversali definiti e di livelli minimi di competenza in entrata.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un profilo delle competenze in uscita chiaramente definito e certificato. AttivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa ricche e varie, progettate in raccordo con il curricolo di istituto, ma fino all'anno in corso senza indicazione delle prioritĂ . Gli insegnanti utilizzano il curricolo elaborato dalla scuola come strumento di lavoro, ma non sempre gli obiettivi della programmazione comune possono essere perseguiti allo stesso modo in tutte le classi, data la diversitĂ dei livelli di partenza e delle metodologie didattiche dei docenti.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 21,4 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 71,4 47,1 Alto grado di presenza 7,1 22,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione
Istituto:VEIS00300B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,7
89,3
83
No
50
66
67,2
Si
85,7
65
62,4
Si
100
95,1
95,3
Si
57,1
43,7
49,5
Si
100
88,3
91,6
No
21,4
39,8
58,4
No
21,4
37,9
51,8
No
7,1
6,8
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Iter della programmazione / revisione del curricolo che Mancanza di un sistema formalizzato di monitoraggio coinvolge tutti i docenti e viene definito e strutturato all'interno dell'attuazione individuale di quanto programmato dai dei dipartimenti disciplinari. Per alcune materie (lingue dipartimenti o dal singolo docente all'inizio dell'anno scolastico. straniere e matematica/fisica) viene effettuato un ulteriore coordinamento.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 20,4
Riferimento Nazionale % 25,6
14,3
24,3
17,4
64,3
55,3
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,3 58,3
Riferimento Nazionale % 64,1
21,4
21,4
14,7
14,3
20,4
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,7 50,5
Riferimento Nazionale % 62,2
35,7
28,2
14,1
28,6
21,4
23,7
Situazione della scuola: VEIS00300B
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di prove strutturate in entrata al primo biennio (test di ingresso) in italiano, matematica, inglese; in relazione agli esiti sono programmati interventi di recupero fin dall'inizio dell'anno. Si sta attualmente progettando l'introduzione di prove comuni in uscita per alcune discipline anche nel secondo biennio. Nella correzione delle prove sono utilizzati sempre criteri comuni condivisi e inseriti nel Pof sia a livello generale sia a livello di singola disciplina.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di prove strutturate in uscita nel primo biennio solo per matematica; la presenza di prove comuni intermedie fra due o più classi è sporadica a causa soprattutto di difficoltà legate all'orario.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalla normativa europea in materia di istruzione e in ottemperanza con i documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso; tuttavia manca un sistema formalizzato di verifica dell'attuazione individuale di quanto programmato dai dipartimenti o dai singoli docenti all'inizio dell'anno scolastico. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono molto numerose e inserite nel progetto educativo del liceo: gli obiettivi e le abilitĂ /competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro, ma fino al corrente anno scolastico non sono individuate le prioritĂ di realizzazione. L'utilizzo di prove strutturate comuni in ingresso nel primo biennio riguarda buona parte degli ambiti disciplinari significativi e tutti gli indirizzi/ordini di scuola; al primo biennio andrebbe esteso l'utilizzo di prove comuni in uscita per verificare le differenze di livello fra classi o all'interno di una classe su aspetti non compresi nelle prove Invalsi.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: VEIS00300B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 28,4 Orario ridotto 7,1 9,8 Orario flessibile 28,6 61,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VEIS00300B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS00300B modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 Si
57,1
54,4
40,0
No
0,0
2,9
3,0
No
14,3
6,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:VEIS00300B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS00300B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
98,1
94,4
Si
92,9
86,4
81,7
No
0
4,9
3,7
No
7,1
1,9
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Esistono responsabili di laboratorio e tecnici di laboratorio; i materiali sono aggiornati quanto più spesso possibile secondo le disponibilità di investimento. Tutte le classi degli indirizzi hanno modo di usufruirne per almeno un'ora settimanale. 2)L'istituto è dotato di una biblioteca sempre accessibile, per attività di studio, in orario scolastico. Ogni classe è dotata di pc; più del 50% delle aule sono dotate di LIM a supporto delle unita’ didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Organizzazione oraria di alcuni laboratori da migliorare attraverso un maggior coordinamento tra docenti nell'utilizzo degli spazi. 2)Mancanza di un bibliotecario che garantisca un regolare servizio di prestito dei libri. 3) Dotazione LIM da completare. 4) L’impiego delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non è sempre efficace e diffuso.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni dipartimenti disciplinari sono presenti gruppi di lavoro formalizzati composti da insegnanti che hanno prodotto materiale didattico innovativo e di buona qualità, condiviso tra i colleghi grazie ai momenti di confronto comune.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diffusione disomogenea di quanto indicato nei punti di forza: in alcuni dipartimenti disciplinari l'innovazione didattica è frutto di iniziative personali o di piccoli gruppi, cui non fa sempre seguito né una condivisione ampia dei risultati, né un inserimento a sistema nella prassi didattica comune.
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VEIS00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B % n.d. 100 n.d. 55,9 47,3 n.d. 18,4 29,3 n.d. 54,2 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VEIS00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B % 100 n.d. n.d. 54,7 54,9 n.d. 36,6 43,4 n.d. 43,3 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VEIS00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS00300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 25,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIS00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS00300B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 43,9 44,6 47,3 Azioni costruttive 14 26,5 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 29 45,3 39,9 38,4
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VEIS00300B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B %
Riferimento Nazionale %
0
4,7
4,4
4,2
0
2,9
3,4
3,4
0
1,1
1,8
2,3
0,31
0,8
1,6
1,8
0
0,5
0,3
0,6
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VEIS00300B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B % 12,98
20,5
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 50
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VEIS00300B VENEZIA VENETO ITALIA
VEIS00300B VENEZIA VENETO ITALIA
VEIS00300B VENEZIA VENETO ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 28,7 46,4 46,0 39,5 50,6 60,5 31,4 37,3 45,7 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 56,4 59,2 47,9 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 48,7 46,1 74,3 41,8 41,7 61,8 34,3 36,9 45,7 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 61,9 64,6 48,2 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 38,8 36,1 54,8 32,8 33,0 45,0 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 56,5 50,9 42,6 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In presenza di casi problematici, si ricerca più il dialogo e la presa di coscienza da parte dello studente/ssa, dove possibile anche in collaborazione con la famiglia, piuttosto che ricorrere ad un mero provvedimento disciplinare. La maggioranza degli insegnanti favorisce infatti relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all'ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’, la condivisione delle circolari di istituto e delle ‘regole di classe’, l’assegnazione di ‘compiti’ e la realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (es. progetto Accoglienza). Il numero di sospensioni agli studenti è sensibilmente inferiore alla media. Nella scuola è attivo uno ‘Punto d’ascolto’, in collaborazione con l'ASL, che offre un servizio gratuito dedicato a tutti gli studenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficoltà con la scuola, con i compagni/e, con gli amici, con la famiglia, ecc. Il servizio è gestito da una psicologa con la collaborazione del docente referente (Progetto Educazione alla salute, che prevede anche l'intervento nelle classi seconde dei Peer educators) e il servizio risponde alla richiesta dei coordinatori e del corpo docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Conoscenza e applicazione ancora parziali del Regolamento d'istituto da parte di tutte le componenti (Docenti, Studenti, Famiglie), relativamente soprattutto alla disciplina delle entrate e delle uscite e al rispetto delle scadenze di vario tipo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati in modo sistematico, anche se per alcuni va migliorata l'organizzazione dell'impiego. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, ma tale pratica non è diffusa allo stesso modo fra i dipartimenti disciplinari e non è condivisa in maniera omogenea fra i vari docenti all’interno di questi. Le regole di comportamento sono definite e sufficientemente condivise nelle classi, ma andrebbero comunque assimilate in maniera più precisa e sistematica da tutte le componenti. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 52
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VEIS00300B
16,1
12,8
22,2
61,3
59,1
63,9
22,6
28,1
13,9
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la natura liceale dell'indirizzo, non sono presenti molti casi La scuola non ha realizzato e non ha programmato attività su di studenti con cittadinanza non italiana bisognosi di temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. progettazione specifica. La scuola quindi non realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri. Il numero di studenti con disabilità o BES è relativamente esiguo, tale comunque da permettere ai singoli Consigli di classe, comprensivi degli eventuali insegnanti di sostegno, la scelta delle azioni più rispondenti allo specifico bisogno, senza formalizzare gruppi di lavoro di docenti che si occupino di inclusione. Per i BES la scuola ha sviluppato un protocollo e apposita modulistica secondo la normativa recente che prevede la compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilita’ e un PDP per gli alunni con DSA. Gli insegnanti, sia curricolari che di sostegno, utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
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VEPC00301P VEPS00301T Totale Istituto VENEZIA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 9 15 24 7,4 8,0 6,9
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74 122 196 67,4 78,8 63,2
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pagina 54
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VEIS00300B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
35,7
37,9
57,6
No
7,1
6,8
14,7
Si Si No No
57,1 71,4 7,1 21,4
84,5 81,6 16,5 35,9
60,6 78,2 14,8 50,8
No
35,7
31,1
18,6
No
42,9
41,7
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:VEIS00300B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
14,3
19,4
37,5
No
14,3
6,8
13,5
Si
78,6
72,8
64,5
Si
100
91,3
91,7
No
14,3
25,2
39,7
No
57,1
57,3
64,4
Si
92,9
90,3
91
No
7,1
9,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi messi in atto dalla scuola per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti consistono essenzialmente nei numerosi Corsi di recupero pomeridiano obbligatori, assegnati dai Consigli di classe dopo gli scrutini del primo quadrimestre e finali, realizzati di norma dallo stesso docente, e in sportelli per il recupero offerti durante i due periodi scolastici in orario pomeridiano agli studenti in difficoltà che intendono avvalersene. In entrambe le attività vengono privilegiate le materie che prevedono un voto nello scritto e le discipline maggiormente caratterizzanti l'indirizzo. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso la partecipazione a gare o competizioni sia interne che esterne alla scuola, nonché stimolando la partecipazione a corsi o progetti della scuola in orario extra-curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre nei Consigli di classe le difficoltà di apprendimento vengono affrontate in modo interdisciplinare coordinando gli interventi. I corsi di recupero, principalmente quelli attivati dopo gli scrutini del primo periodo, risultano soltanto parzialmente efficaci, come evidenziato dall'esito degli scrutini finali. Gli interventi individualizzati di potenziamento non sono omogeneamente diffusi a livello di scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Gli interventi messi in atto dalla scuola per rispondere alle difficoltĂ di apprendimento degli studenti (Corsi di recupero e Sportelli) risultano efficaci per un gran numero di studenti. Buona la partecipazione alle numerose occasioni di potenziamento delle competenze degli allievi con particolari attitudini disciplinari, coronata generalmente da buoni risultati: tali interventi di potenziamento, che vedono infatti sempre una nutrita partecipazione sia a quelli interni che a quelli esterni, si rivelano per lo piĂš stimolanti ed efficaci, come risulta anche dai piazzamenti e dai riconoscimenti ottenuti da enti esterni. Possono essere incrementati gli interventi individualizzati di potenziamento nella didattica curricolare e sono allo studio forme di recupero pomeridiano piĂš omogeneamente efficaci.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:VEIS00300B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
25,8
27,6
40,4
No
16,1
17,2
20,5
Si
100
99
98,5
No
80,6
83,3
65,9
Si
51,6
46,3
41,5
No
35,5
35
32,3
No
25,8
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo mette in atto un articolato piano di iniziative volto a garantire l'orientamento e la continuità educativa degli allievi delle Scuole Secondarie di I grado attraverso la diffusione di materiale informativo, la presenza alle iniziative Expo e Focus di incontro con gli studenti, l'organizzazione di Open days, con attività laboratoriali in presenza di docenti e studenti del Liceo, accoglienza degli allievi di terza media in orario curricolare con visita alla scuola, ai suoi laboratori, e presenza alle lezioni in corso. Il liceo monitora i risultati degli studenti nel passaggio e nel corso del primo biennio, soprattutto attraverso prove in ingresso e prove comuni di Italiano e Matematica, al fine di programmare immediati interventi di recupero di conoscenze e competenze. I dati forniti al punto 2.4.c.evidenziano che il rispetto del consiglio orientativo è buona garanzia di successo scolastico.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono rappresentati soprattutto dalla mancanza di una sistematica attivitĂ di collegamento e di confronto sui percorsi formativi dei singoli studenti con i docenti delle Scuole Secondarie di I grado; infatti sono state realizzate esperienze comuni solo nel caso di alcune discipline e circoscritte a pochi istituti del territorio. Negli anni passati era stato avviato un lavoro comune fra diversi ordini di scuole per la elaborazione di un quadro di prerequisiti in entrata al Liceo; ora andrebbero facilitati i momenti di incontro tra docenti dei diversi gradi di Istruzione.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VEIS00300B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
61,3
46,3
48,3
Si
80,6
65
61,2
Si
48,4
32,5
41,4
Si
100
97
96,3
Si
32,3
47,3
28,4
No
41,9
46,8
56
Si
80,6
86,7
82,4
Si
25,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza da anni percorsi di orientamento per favorire negli allievi la comprensione delle proprie inclinazioni ed i propri interessi post liceali, sia attraverso l'attività delle figure strumentali dell'Orientamento universitario, sia attraverso la collaborazione con l'ente esterno Alma Diploma: tali percorsi coinvolgono nel primo caso tutte le classi quarte e quinte dell'Istituto, per un totale di più di cinquecento studenti; nel secondo caso tutte le classi quinte,per un totale di circa trecento studenti. La scuola favorisce la conoscenza delle più significative realtà universitarie, professionali e produttive non solo del territorio, ma anche di altre province, come Padova, Trento, Milano, organizzando e promuovendo incontri in sede e fuori sede. I percorsi informativi presuppongono la cura delle eccellenze, con il coinvolgimento di Scuole Superiori di Udine e Pisa, ed il monitoraggio dei bisogni formativi del mondo del lavoro. Le iniziative sono rivolte agli studenti più che alle famiglie ed in alcuni casi la partecipazione è lasciata alle scelte individuali. I dati forniti ai punti 2.4.a-b evidenziano dati positivi in termini di prosecuzione degli studi e di successo universitario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'eccesso di offerta informativa delle Università e l'anticipazione dei test d'ingresso, i tempi dilatati delle comunicazioni per le dimensioni del Liceo, la relativa solerzia degli studenti nel seguire le attività di orientamento universitario e nel partecipare alle proposte di alternanza scuola-lavoro costituiscono alcuni dei punti su cui operare per il miglioramento del percorso orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 62
Per ciò che riguarda l'orientamento in entrata, le attività di continuità sono ben strutturate. La scuola realizza diverse iniziative finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono rivolte agli allievi e coinvolgono anche le famiglie. Per ciò che riguarda l'orientamento in uscita, la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini con diversi strumenti, anche esterni alla scuola. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate dalle istituzioni o nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo, sia in entrata che in uscita, con effetti positivi nel rendimento scolastico ed universitario. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi deve invece essere consolidata.
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e finalità, definite nella Parte I del POF del Liceo, Fino all'anno in corso non sono state individuate le priorità sono state riviste completamente in occasione della riforma dei nell'elaborazione dei progetti del POF. licei e sono disponibili per le famiglie e il territorio mediante la pubblicazione sul sito web. A partire dal prossimo anno scolastico le priorità verranno definite da Collegio dei docenti e Consiglio di istituto in tempo utile per la predisposizione dei prossimi POF triennali.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Iter di predisposizione del POF ormai strutturato da anni con monitoraggio intermedio e finale. Per ciascun progetto si individua inoltre il tipo di monitoraggio più adeguato. E’ presente un ‘Calendario delle attività annuali’ dove sono programmate le attività collegiali e un ‘Piano annuale di formazione’ che raccoglie tutte le iniziative di formazione e aggiornamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è possibile realizzare in concreto il monitoraggio di ogni singolo progetto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 20,9 Tra 500 e 700 € 29 24,9 Tra 700 e 1000 € 35,5 31,8 Più di 1000 € 9,7 22,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 64
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VEIS00300B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B %
Riferimento Nazionale %
74,29
73,9
75
72,8
25,71
27
25,3
27,3
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 65
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VEIS00300B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B % 71,88
85,94
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 66
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VEIS00300B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B % 106,67
89,66
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 67
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VEIS00300B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B %
43,48
34,08
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 68
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VEIS00300B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B % 43,75
46,78
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIS00300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS00300B Collegio dei docenti Si 100 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,9 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VEIS00300B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B No 45,2 64,5 No 77,4 73,4 No 0 0 No 41,9 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
12,9
14,3
11,4
No
0
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIS00300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS00300B Collegio dei docenti No 61,3 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 45,2 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32,3 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VEIS00300B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B No 51,6 40,9 No 0 0,5 No 9,7 16,7 No 0 2,5
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
2,5
2,6
Si
87,1
89,7
77,1
No
19,4
13,3
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:VEIS00300B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS00300B Collegio dei docenti Si 96,8 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,6 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIS00300B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS00300B Collegio dei docenti No 61,3 69 73,3 Consiglio di istituto Si 74,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,6 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,7 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIS00300B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS00300B Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 83,9 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 58,1 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 32,3 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIS00300B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS00300B Collegio dei docenti No 38,7 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,9 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VEIS00300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS00300B Collegio dei docenti Si 93,5 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 6,5 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,5 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 25,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 9,7 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,7 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:VEIS00300B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS00300B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
39,82
40,1
36,7
29
3,36
8,3
8
8,3
32,74
17,9
28,6
30,5
24,07
41,2
28,9
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tre casi su sei la scuola ha scelto di dividere la stessa funzione strumentale fra tre persone, abbassando così il compenso medio, per garantire una migliore divisione dei compiti e distribuzione delle responsabilità. L'alta percentuale di ore di supplenza non retribuite prestate dagli interni è segno di una buona capacità di recuperare le ore non svolte per permessi e assenze varie; inoltre, per quanto possibile le ore di supplenza degli interni, retribuite o meno, sono assegnate nelle classi di insegnamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti che percepisce il FIS è più bassa rispetto alla media e trova riscontro nella più alta percentuale di docenti che percepisce più di 500 Euro di FIS: rispetto alle funzioni strumentali vi è minore divisione dei compiti e conseguente maggior carico di lavoro sugli stessi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VEIS00300B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS00300B 19
20,39
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VEIS00300B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS00300B 30461,74
12603
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VEIS00300B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS00300B 369,35
215,24
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VEIS00300B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B % 13,46
23,76
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VEIS00300B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIS00300B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
3,2
4,9
9,5
0
6,5
7,4
9,5
1
12,9
11,3
14,5
0
12,9
23,6
31,5
1
38,7
42,9
37,9
0
9,7
16,3
21,8
0
6,5
10,8
16,6
1
22,6
23,6
17,6
0
12,9
7,4
9,2
0
61,3
58,6
35,6
0 0
29 54,8
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VEIS00300B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS00300B 7,67
5
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VEIS00300B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B % 9,78
36,9
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VEIS00300B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIS00300B Insegnamento integrativo LS2 francese, spagnolo o tedesco opzionale per licei scientifici e classico.Potenziamento dimensione europea insegnamento. Attivita' di potenziamento matematico per sviluppare i processi metacognitivi,il problemsolving e stimolare curiosita' e ricerca attraverso il lavoro di gruppo. Viaggio ad Auschwitz per promuovere,attraverso il recupero della memoria storica del 900,una cultura della pace,interculturalita' e rispetto.Coinvolge tutti gli istituti superiori del distretto scolastico e gli adulti del territorio.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 32,3 21,7 Basso coinvolgimento 22,6 15,3 Alto coinvolgimento 45,2 63,1
Situazione della scuola: VEIS00300B
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti prioritari hanno una durata elevata, segno della capacità di portare a sistema le esperienze ritenute significative; inoltre, questi progetti non sono attività obbligatorie ma scelte dal liceo in tre ambiti diversi, e questo sembra indice di capacità di progettazione autonoma e differenziazione. Poiché i fondi per i progetti provengono nella quasi totalità dai contributi diretti o indiretti delle famiglie si può individuare una correlazione con l'indice socioeconomico alto o medio alto della scuola. In sostanza, le famiglie possono e vogliono spendere molto per le attività scolastiche dei loro figli al liceo, come è dimostrato ad esempio dal numero di partecipanti ai progetti che sviluppano le competenze individuali, in particolare linguistiche, tutti a carico totale o parziale delle famiglie (cfr. punto 2.3.1.a) ed è spontaneo pensare che questo abbia la sua importanza in relazione ai positivi esiti scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Progetti realizzati: a fronte di una ampiezza dei progetti in media con l'offerta regionale e provinciale, si nota un indice di frammentazione quasi triplo, che trova riscontro in un elevato indice di spesa per alunno motivato prevalentemente dall'incidenza di alcune tipologie di progetti. La dipendenza economica dalle famiglie e comunque l'alto indice di spesa per singolo studente rappresentano una potenziale debolezza e vulnerabilità , in primo luogo perché possono ingenerare una forte sperequazione in base alle possibilità economiche dei diversi nuclei familiari, in secondo luogo perché un calo dei redditi delle famiglie o minori finanziamenti alla scuola possono pregiudicare la possibilità di investimento nell'educazione degli studenti, con un ipotetico abbassamento degli esiti scolastici, che vanno comunque garantiti soprattutto attraverso l’attività didattica curricolare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le finalità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio ma solo dal prossimo anno le priorità nella progettazione saranno chiaramente individuate da Collegio Docenti e Consiglio di Istituto. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione ma non sempre riesce a portarle a termine in modo efficace per l'alto numero e la diversità dei progetti. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente ma la diffusione degli incarichi e delle responsabilità è diseguale fra i vari ambiti. La dipendenza economica dalle famiglie e comunque l’alto indice di spesa per singolo studente rappresentano una potenziale debolezza e vulnerabilità. La scuola non è impegnata in modo sistematico a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VEIS00300B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS00300B 5
3,3
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VEIS00300B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIS00300B progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0
16,1 6,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
19,4
22,2
17,3
0
3,2
7,4
7
2
45,2
34,5
26,3
0
64,5
67
39
0
19,4
19,2
12,5
0
3,2
2,5
1,2
1 0
3,2 25,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VEIS00300B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B % 41,04
27,4
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VEIS00300B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS00300B 52,76
28,3
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VEIS00300B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS00300B 0,81
0,5
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ampiezza dell'offerta di formazione degli insegnanti superiore alla media; di conseguenza sono più elevati sia la percentuale di insegnanti coinvolti nella formazione sia il numero medio di ore di formazione per insegnante. Per quanto riguarda il personale ATA, si procede annualmente ad una rilevazione dei bisogni formativi alla quale consegue l'organizzazione di corsi a livello di rete/singolo istituto o la frequenza individuale e/o per piccolo gruppo ad iniziative organizzate da soggetti esterni. Dagli esiti dei questionari di gradimento somministrati ai partecipanti, nonché dai ritorni del Direttore del corso, si evince un livello qualitativo dei corsi di grado medio-alto. Nella maggior parte dei casi si sono riscontrate delle ricadute positive dei percorsi di formazione nelle pratiche operative dei partecipanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una pratica formalizzata di raccolta dei bisogni formativi individuali dei docenti: attualmente l'operazione viene effettuata a livello di Collegio dei docenti ma probabilmente non emergono con evidenza le necessità soggettive. L'Istituto inoltre non è dotato di una modalità sistematica di rilevazione delle ricadute della formazione sulle pratiche operative specifiche.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigenza, nell'assegnare le classi e gli incarichi specifici, valorizza i curriculum dei singoli docenti, le esperienze formative effettuate, nonchè la collocazione organizzativa pregressa nell'ambito dell'Istituto. Tale pratica ha consentito lo sviluppo di competenze esperte di alto profilo, con conseguente affidamento di compiti strategici e raggiungimento di risultati qualificati. Per valorizzare le singole competenze, si cerca inoltre di recepire e di dar seguito alle proposte provenienti dai docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Speculari ai punti di forza: - rischio di asseganre compiti specifici agli stessi docenti esperti, sfavorendo il ricambio e la mobilità delle specifiche funzioni; - rischio di frammentazione della progettualità in quanto legata agli interessi e alle competenze dei singoli insegnanti. L'Istituto non ha ancora formalizzato un sistema di ricognizione delle competenze del personale.
SNV - Scuola: VEIS00300B prodotto il :30/09/2015 13:49:43
pagina 87
3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VEIS00300B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIS00300B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
38,7
35,5
46,3
Si
29
20,7
27,3
No
19,4
16,3
22,8
Si Si No Si No No No No
83,9 93,5 87,1 83,9 35,5 35,5 22,6 90,3
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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pagina 88
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,9 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VEIS00300B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIS00300B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
11
4,2
4,4
6,6
11
3,7
2,9
4,4
0
1,2
2,2
2,9
2 6 0 24 0 0 0 0
10,1 12,9 7,7 6,8 3,7 3,6 2,7 8,3
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro presenti sono consolidati da un'esperienza pluriennale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di lĂ dei gruppi di lavoro formalizzati la collaborazione fra insegnanti ĂŠ disomogenea; buone pratiche o esiti utili non sempre vengono condivisi fra docenti della stessa disciplina o di discipline diverse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Cura particolare per l'attivitĂ di formazione da parte della Dirigente Scolastica, anche se manca una pratica formalizzata di raccolta dei bisogni formativi individuali dei docenti. I gruppi di lavoro presenti sono consolidati da un'esperienza pluriennale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 6,5 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 64,5
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 25,8 12,9
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,8 17,4 Bassa apertura 6,5 13,4 Media apertura 19,4 19,9 Alta apertura 48,4 49,3 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VEIS00300B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS00300B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
77,4 16,1
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
16,1
13,8
19,2
0 0 5
6,5 0 93,5
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VEIS00300B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS00300B per motivo) per motivo) 4
64,5
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
51,6
47,8
23,7
0
93,5
87,7
73,6
0
19,4
12,8
10,5
1
41,9
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VEIS00300B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS00300B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
48,4 22,6
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
2
71
63,1
45,5
0
25,8
33
25,8
0
25,8
20,2
12,4
1
48,4
62,1
20,5
1
58,1
49,3
22,5
0
54,8
60,1
14,3
2 0
22,6 9,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,2 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,3 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 48,4 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 9,7 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VEIS00300B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B Si 58,1 49,8 Si 77,4 79,3 No 16,1 15,3 No 41,9 44,3 Si 54,8 61,6 Si 45,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
64,5
59,6
56,9
No
51,6
56,2
60
No
48,4
52,2
42,7
Si Si
77,4 32,3
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:VEIS00300B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VEIS00300B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
87,1
84,2
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VEIS00300B VENEZIA VENETO ITALIA
NO 11,0 16,0 10,0
X 88,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,7 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 3,2 7,4 Numero di convenzioni 16,1 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 29 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9
Situazione della scuola: VEIS00300B %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VEIS00300B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B % 1,16
16,8
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stipula accordi formalizzati ma non di rete con molti soggetti esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa presenza di reti con soggetti esterni. Mancanza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. Anche se la nostra scuola è un liceo, si ritiene ugualmente troppo bassa la percentuale di studenti coinvolti in percorsi di alternanza scuola lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VEIS00300B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS00300B % 21,77
7
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VEIS00300B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 55,2 28,9 Medio - basso livello di 34,5 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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pagina 103
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VEIS00300B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS00300B 78,59
91,3
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 29 13,9 Medio - alto coinvolgimento 67,7 67,8 Alto coinvolgimento 3,2 17,8
Situazione della scuola: VEIS00300B
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto doppia rispetto al riferimento nazionale e triplo rispetto a quello regionale. La collaborazione con i genitori per la definizione del Regolamento di Istituto è avvenuta in sede di Consiglio di istituto. La fase di adozione del Registro elettronico, operativo in tutte le classi, ha costituito un momento di particolare coinvolgimento delle famiglie. La scuola ha promosso Cicli di Conferenze formative rivolte ai genitori sulle tematiche relative all'età evolutiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza di una buona partecipazione alle votazioni, il livello di partecipazione e coinvolgimento dei genitori è basso. La collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi si limita ai contesti formali di rappresentanza ufficiale(Consigli di classe e Consiglio di istituto). Non è stata stabilizzata e portata a sistema la pratica di promuovere iniziative di formazione dei genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le collaborazioni con soggetti esterni devono essere maggiormente integrate con la vita della comunitĂ scolastica. L'istituto ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge ancora parzialmente i genitori nelle sue iniziative; sono da migliorare le modalitĂ di interazione costruttiva e di collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento della percentuale di studenti ammessi alla classe successiva, soprattutto nel primo biennio.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinarsi alla media localenazionale, mantenendo inalterati i livelli di competenza richiesti,i risultati degli Esami di Stato e quelli a distanza
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pur in presenza di dati più che positivi relativamente ai risultatii scolastici, si ritiene possibile, sulla base delle competenze professionali e delle risorse strumentali presenti nel Liceo, un intervento mirato in particolare a sostenere i processi di apprendimento delle fasce più esposte all'insuccesso scolastico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Monitorare l'attuazione individuale di quanto programmato dai dipartimenti all'inizio dell'anno scolastico, potenziando il ruolo dei loro direttori Aumentare il coordinamento in itinere fra i docenti della stessa disciplina, in particolare nel primo biennio e a livello interdisciplinare nei CdC
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Elaborare nuove e più efficaci forme di recupero a partire dall'inizio dell'a.s., in particolare all'interno del primo biennio per le classi prime.
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Valorizzare il ruolo dei Consigli di Classe nell'analisi dei casi di insuccesso scolastico e nella progettazione degli interventi conseguenti.
Continuita' e orientamento
Illustrare piĂš efficacem. a docenti e studenti di scuola media i livelli minimi di competenza richiesti; potenziare la collaborazione con i docenti Rendere piĂš incisiva l'azione di riorientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso un maggiore coordinamento fra i docenti dei vari Consigli di Classe e/o di uno stesso dipartimento, l'elaborazione di nuove forme di recupero e infine un orientamento e riorientamento piĂš efficaci, si intende garantire una verifica costante del grado di raggiungimento delle competenze attese in particolare alla fine del primo biennio, una maggiore efficacia nella risoluzione delle problematiche di apprendimento degli alunni, l'intervento tempestivo in presenza di carenze di base in ingresso.