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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIC813004 IC "G. FALCONE E P. BORSELLINO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VTIC813004 VTEE813016 VA VTEE813027 VA VB VTEE813038 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC813004 1.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC813004 1.2 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC813004 1.1 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) • il contesto socio-economico è in grado di supportare la formazione della maggioranza degli alunni. • Nella scuola è stato attivato nell’a.s. 2013/14 un progetto “L’italiano per studenti neo-arrivati in Italia” diretto alle classi 3 della secondaria, per favorire l’integrazione socio-linguistica degli alunni stranieri neo arrivati, il sostegno alla motivazione allo studio, il potenziamento delle capacità linguistiche per la preparazione all’esame di stato e la promozione di relazioni positive con i docenti e il gruppo classe. • Nella scuola è stato realizzato nell’a.s. 2013/ 14 un progetto rivolto al forte processo migratorio, in cui alunni italiani e stranieri, a scuola , hanno partecipato a un laboratorio teatrale mirato al recupero e potenziamento, all’alfabetizzazione linguistica e all’integrazione degli alunni stranieri. • Nella scuola è stato realizzato nell’a.s. 2014/15 il progetto “IO scrivo”, finanziato dalla Regione Lazio; un progetto di potenziamento che mira a incrementare la capacità di scrittura creativa tenendo conto di tutti gli aspetti della produzione letteraria. Si sono, quindi, aperti laboratori di manipolazione, teatro, scrittura computerizzata e drammatizzazione. • Nei tre paesi sono state promosse delle iniziative di aiutocompiti rivolte in particolar modo agli alunni Bes 3° fascia – alunni stranieri, in collaborazione con le istituzioni locali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • Il contesto culturale del territorio è limitato e offre poche opportunità come risulta dal livello medio dell’indice ESCS per l’anno scolastico 2013/2014 che nell’Istituto è medio – basso. • la percentuale di oltre l’1% di svantaggio sociale nelle classi monitorate in entrambi gli ordini di scuola ( classi II primaria, classi V primaria , classi III sec. I° grado), nettamente superiore ai dati forniti dal benchmark, si traduce in difficoltà di apprendimento e scarsa partecipazione alle attività scolastiche anche delle famiglie • tra gli alunni provenienti da stato estero si rilevano problemi di alfabetizzazione nella lingua italiana e anche di correlata difficoltà di apprendimento. • L’inserimento di alunni con BES nelle classi non è omogenea e registra forti concentrazioni in alcune classi derivate dalla scelta del tempo pieno da parte delle famiglie. • La distribuzione della popolazione scolastica è fortemente differenziata fra Vignanello, sede centrale dove di conseguenza si registra una situazione più articolata, e gli altri due paesi (Vignanello 49%, Vallerano 23%, Canepina 28%)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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È presente sul territorio un comitato genitori che svolge attività inerenti la progettualità territoriale. Gli enti e le associazioni locali collaborano con la scuola e con le famiglie. Gli enti locali contribuiscono allo svolgimento del servizio scolastico attraverso il Piano di Diritto allo Studio. Promuovono e sostengono le attività didattiche, anche con onere economico. In particolar modo si occupano: del servizio di trasporto giornaliero, della mensa scolastica, del sostegno all’integrazione/inclusione degli alunni/e disabili, di arredi, dei testi scolastici, di materiali didattici e di consumo attinenti alle diverse attività; del funzionamento degli edifici, dell’Ufficio di Segreteria e della manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali scolastici (luce, gas, ecc.); di alcuni progetti programmati con l’intervento di esperti; del servizio di trasporto per alcune uscite scolastiche collegate all’attuazione di progetti e/o iniziative straordinarie; del materiale per la pulizia dei locali; Inoltre provvedono ove richiesto dalle ASL, all’assistente educatore e favoriscono progetti a sostegno all’inclusione degli alunni/e con particolari situazioni di disagio e/o con difficoltà di inserimento;Gli enti locali inoltre, in varia misura, sovvenzionano i servizi di mensa e scuolabus per i non abbienti; le Biblioteche Comunali, in particolare a Canepina e Vignanello, forniscono alla scuola un valido supporto per progetti di lettura animata, corsi, incontri e aiuto compiti.
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La vocazione agricola del territorio è stata negli ultimi anni fortemente messa in crisi da una malattia che ha colpito i boschi di castagni del territorio. Questa situazione, unita alla crisi economica degli ultimi anni ha inciso in maniera decisiva sulle famiglie che hanno difficoltà a far partecipare i figli a qualsiasi iniziativa o servizio che richieda contributi economici ( servizio mensa e scuolabus, viaggi d’istruzione, contributo volontario per la scuola etc.). Si registra, inoltre: •Rilevante presenza di extracomunitari; •Carenza di occupazione( si registra nei tre comuni un tasso di disoccupazione pari a: Vignanello 15%, Vallerano 9,5%, Canepina 10,30%, considerato che nell’anno 2014 il tasso di disoccupazione per il Lazio è 12,5%) • Aumento della tendenza all’isolamento; • Carenza di effettive occasioni d’incontro; • Perdita rapida del patrimonio culturale tradizionale; • Diminuzione di aggregazioni formative ed aggregative; • Diminuzione delle relazioni sociali ; • Diffusione di aspetti devianti di disagio giovanile.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VTIC813004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
8.946,00
52.946,00
4.252.528,00
403.040,00
0,00
4.717.460,00
Gestiti dalla scuola
3.300,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.300,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
27.905,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.905,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
34.103,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.103,00
COMUNE
2.550,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.550,00
REGIONE
6.764,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.764,00
62.008,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
62.008,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:VTIC813004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
1,1
87,6
8,3
0,0
97,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
19,4
48,9
23,4
74,2
39,2
55,3
6,5
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 90,3 77,9 Totale adeguamento 9,7 22,1
Situazione della scuola: VTIC813004
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti in uso nella scuola sono discreti . la scuola possiede LIM, dispositivi mobili e PC : dotazione dell’Istituto: pc 24, lim 9, proiettori interattivi 3 , 1 biblioteca. Secondaria Vignanello: pc 10 (di cui 9 non funzionano), disp. mobili 2+ 6 tablet, lim 3, proiettori interattivi 1,aule dedicate alla didattica 6, Wi-fi 100%. Primaria Vignanello: pc 1, disp. Mobili 12, lim 1, aule dedicate alla didattica 12, wi fi 100%( collegamento molto difficoltoso). Infanzia Vignanello: pc 1, aule dedicate alla didattica 5, Wi-fi 100%. Infanzia Vallerano : pc 1 , aule dedicate alla didattica 2. Primaria Vallerano :pc 5 , aule dedicate alla didattica 5, wi fi 100%. Secondaria Vallerano: dispositivi mobili 4, pc 5( non funzionanti), lim 1, proiettori interattivi 1, aule dedicate alla didattica 3+2 (lim e arte), wi fi 100%. Infanzia Canepina: pc 1 , aule dedicate alla didattica 3 + 1 sez. primavera, wi fi 33,33%. Primaria Canepina : pc 10( aula informatica) , disp. Mobili 4, lim 2,aule dedicate alla didattica 7, wi fi 100%. Secondaria Canepina: disp. mobili 4, lim 1, aule dedicate alla didattica 4, wi fi 100%. Le famiglie contribuiscono versando una quota a titolo volontario impiegato interamente per viaggi d’istruzione, assicurazione integrativa, contratto macchine fotocopiatrici, sicurezza ambienti di lavoro; un piccolo contributo è versato dall’Amministrazione di Vignanello per l’acquisto di materiale igienico-sanitario.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la qualità delle strutture dell’edificio le certificazioni non risultano presenti (tuttavia il dato risulta essere in linea con la metà delle scuole della regione - 48,9%) . Per quanto riguarda la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche le scuole dell’istituto risultano solo parzialmente adeguate alle normative vigenti (tuttavia anche qui risultiamo in linea con i dati forniti a livello provinciale, nazionale e regionale). Nelle scuole secondarie di Vallerano e Vignanello vi sono PC non funzionanti; la scuola dell’infanzia di Vallerano non ha il Wi-Fi; alla scuola primaria di Vignanello il collegamento a internet risulta essere molto difficoltoso. Le aule per la didattica non sono attrezzate, il materiale disponibile non è organizzato all’interno di spazi laboratoriali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIC813004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIC813004 83 88,3 11 11,7 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIC813004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIC813004
35-44 %
N°
1
1,2
45-54 %
N°
21
25,3
55+ %
N°
29
34,9
Totale %
TOTALE
32
38,6
100,0
- Benchmark* VITERBO
67
2,0
649
19,8
1.282
39,2
1.272
38,9
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIC813004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC813004 30,0 70,0 100,0
Istituto:VTIC813004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC813004 16,2 83,8 100,0
Istituto:VTIC813004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC813004 77,8 22,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VTIC813004 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
Istituto:VTIC813004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 13,5 21 28,4 11 14,9 507 7.640 80.068
17,3 14,4 21,1
824 16.117 99.999
28,2 30,4 26,3
718 11.154 99.999
24,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 32
43,2
876 18.021 99.999
29,9 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VITERBO LAZIO ITALIA
Incarico nominale
45 652 7.359
%
N° 97,8 82,3 84,4
% 1 43 126
N° 2,2 5,4 1,4
86 1.143
%
N° 0,0 10,9 13,1
% 9 43
N° 0,0 1,1 0,5
% 2 49
0,0 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 12,7 25,8 21,1 3,2 0,4 67,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,9 28,8 29 36,1 9,7 7,1 48,4 28
Situazione della scuola: VTIC813004
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto l’88,3% del personale risulta avere un contratto a tempo indeterminato, la percentuale risulta superiore, anche se di poco, a livello provinciale, regionale, nazionale; inoltre il 43,2% del personale risulta essere stabile nell’istituto da oltre 10 anni ( dato molto più elevato rapportato alla situazione della provincia, del Lazio e a livello nazionale). Si registra una quota elevata , 30%, di docenti laureati nella scuola dell’infanzia, considerando le normative che hanno regolamentato negli anni l’accesso a questa scuola e i dati riguardanti l’età del personale della scuola: 38,6% più di 55 anni, 34,9% tra i 45 e i 54 anni. Il 16% dei docenti a tempo indeterminato dell’istituto sono in possesso di una certificazione informatica (ECDL o altro), mentre il 17% possiede una certificazione linguistica. Tra i docenti a tempo determinato il 20 % possiede una certificazione informatica e il 12% una certificazione linguistica. Il dirigente ha un incarico effettivo, con più di 5 anni di esperienza ed è nell’istituto da più di 5 anni. Il 32% del personale ATA è in possesso di diploma di maturità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano vincoli particolarmente rilevanti, in quanto la forte stabilità degli insegnanti e del dirigente nell’istituto permette di organizzare il lavoro in un’ottica di continuità sia educativa che didattica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC813004
% classe 1 84
97,7
classe 2
% classe 2 93
100,0
classe 3
% classe 3 78
98,7
classe 4
% classe 4 75
100,0
classe 5
% classe 5 82
100,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.587
97,4
2.656
98,3
2.532
98,8
2.545
98,9
2.518
98,9
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC813004
% classe 1
classe 2
90
95,7
% classe 2 65
97,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.440
88,7
2.403
89,2
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VTIC813004
7 35
8 15
9 20
10 14
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
38,0
16,3
21,7
15,2
7,6
1,1
- Benchmark* VITERBO
721
685
582
432
108
96
27,5
26,1
22,2
16,5
4,1
3,7
LAZIO
12.737
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC813004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VITERBO
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC813004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VITERBO
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC813004
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,1
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
1,4
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
33
1,3
45
1,7
37
1,5
33
1,3
23
0,9
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC813004
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
1
1,5
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
38
1,4
24
0,9
19
0,7
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC813004
% classe 1
classe 2
2
2,4
% classe 2
classe 3
4
4,5
% classe 3
classe 4
3
3,9
% classe 4
classe 5
4
5,6
% classe 5 4
5,1
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
88
3,4
64
2,6
53
2,1
44
1,8
1.514
2,8
1.277
2,4
1.014
2,0
1.000
1,9
710
1,4
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC813004
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
3
4,7
% classe 3 1
1,1
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
43
1,6
32
1,2
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati dalla scuola risultano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti; si registra una media del 98,5% nella popolazione dell'istituto di ammessi alla classe successiva. Sono presenti pochi trasferimenti sia in entrata che in uscita, giustificati da esigenze della famiglia. Nella scuola secondaria di primo grado la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva è superiore alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto con il dato nazionale, si osserva nei risultati dell'Esame di Stato una maggiore concentrazione nella fascia del 6, in particolare nel plesso con maggiore popolazione scolastica, di conseguenza vi è una presenza minore nelle fasce alte. La concentrazione degli alunni non ammessi alla classe successiva è lievemente maggiore nelle classi prime rispettivamente della primaria e della secondaria di primo grado, comunque la percentuale risulta in linea con la media nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia, talvolta, una concentrazione anomala in alcune fasce. Per arrivare a dare il voto 4 alla situazione della scuola nei risultati scolastici si sono confrontati i dati della scuola con quelli forniti dal RAV per il Benchmark, seguendo il criterio di omogeneitĂ fra le classi e considerando la varianza per individuare le concentrazioni dei voti e determinare i punti di forza e di debolezza.
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIC813004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
61,9
VTEE813016
43,4
VTEE813016 - II A
43,4
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
53,0 38,7
-4,8 n/a
n/a
n/a
n/a
38,7
61,8 59,0
-3,8
47,6
-10,4
VTEE813027 - II B
66,5
3,7
54,1
-3,9
VTEE813027 - II C
59,6
-3,2
50,6
-7,3
16,3
72,5
14,8
VTEE813038 - II B
68,5
5,9
57,8
-0,2
VTEE813016
51,9
VTEE813016 - V A
51,9
61,0
62,4 -2,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,9 3,3
n/a
n/a
n/a
n/a
66,2
59,9 56,8
-3,8
67,0
4,0
VTEE813027 - V B
61,8
1,1
63,8
0,8
VTEE813038
66,6
VTEE813038 - V A
66,6
67,4
n/a
70,0 6,1
62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
65,0
3,1
VTEE813027
n/a
n/a
63,7
n/a
VTEE813027 - V A
n/a
n/a
n/a
66,5 66,2
-8,7 n/a
n/a
n/a
78,7
59,5
n/a
n/a
72,8
62,6
64,0
n/a
VTEE813038
62,2
n/a
n/a
VTEE813038 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
51,0
-19,4
VTEE813027
n/a
n/a
ITALIA
VTEE813027 - II A
n/a
n/a
Centro 54,0
-19,4 n/a
Lazio
61,0 -1,6
n/a
Punteggio medio
63,0
n/a
n/a
n/a
70,0
7,1 57,3
58,5
57,3
56,0
62,2
0,0
60,2
0,0
VTMM813015 III B
68,6
0,0
61,8
0,0
73,6
n/a
n/a
n/a
61,0
0,0
65,5
73,6
n/a
n/a
VTMM813015
VTMM813026
n/a
n/a
VTMM813015 III A
VTMM813026 III C
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
55,2 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
55,3 52,6
0,0
VTMM813037
65,4
VTMM813037 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,1
0,0
62,0
0,0
VTMM813037 III B
61,5
0,0
42,7
0,0
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTEE813016 - II A
8
1
1
2
2
6
4
3
0
1
VTEE813027 - II A
3
4
2
0
5
4
6
0
2
1
VTEE813027 - II B
3
3
3
1
6
4
6
0
3
4
VTEE813027 - II C
2
4
4
3
3
4
4
4
2
2
VTEE813038 - II A
0
0
0
5
5
0
0
0
3
8
VTEE813038 - II B
1
0
2
11
0
0
1
10
4
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VTIC813004
20,2
14,3
14,3
26,2
25,0
20,9
24,4
19,8
16,3
18,6
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTEE813016 - V A
6
3
6
2
0
3
2
3
6
3
VTEE813027 - V A
6
1
1
4
2
2
2
5
0
5
VTEE813027 - V B
4
5
6
3
6
2
6
8
4
3
VTEE813038 - V A
2
1
3
6
4
2
3
2
2
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VTIC813004
25,4
14,1
22,5
21,1
16,9
12,7
18,3
25,4
16,9
26,8
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTMM813015 III A
3
4
1
1
5
3
3
0
3
5
VTMM813015 III B
1
2
3
6
3
1
5
0
7
2
VTMM813026 III C
0
2
4
6
9
1
9
9
2
0
VTMM813037 III A
1
1
6
8
3
1
2
7
6
3
VTMM813037 III B
0
6
6
6
0
10
8
0
0
0
% studenti Livello 1 VTIC813004
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,7
17,2
23,0
31,0
23,0
18,4
31,0
18,4
20,7
11,5
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC813004 24,5 75,5 27,5 72,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC813004 11,0 89,0 2,2 97,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli alunni nei livelli 1/2 è, in taluni casi, inferiore alla media nazionale e spesso nei livelli 4 e 5 si presentano valori superiori alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza fra le classi non sempre è uniforme poichè ci sono casi di scostamento negativo rispetto alla media. Questo è attribuibile al fatto che: nei plessi vi è un solo corso, oppure, nella primaria, laddove si ha il tempo pieno, la scelta è a carico delle famiglie, quindi, in entrambi i casi, non è possibile applicare i criteri per la formazione delle classi da parte della scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quelli di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. In taluni casi nei livelli 4 e 5 abbiamo una media superiore a quella nazionale. Sia la tendenza negativa che quella positiva si riscontra per alcune classi, e non sempre, per i motivi esplicitati sopra nei punti di debolezza.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’osservazione dei voti di comportamento emerge che il rispetto delle regole, la collaborazione tra pari, la capacità di autogestione risultano adeguati agli standard qualitativi proposti dalla scuola. Si registra un’elevata percentuale nelle fasce alte dei voti di comportamento. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione dei voti di comportamento. Al termine di ogni ciclo d’istruzione la scuola fornisce la certificazione di tutte le competenze chiave utilizzando indicatori comuni. La scuola ha aderito alla sperimentazione sul modello della certificazione delle competenze proposta dal Ministero.Da settembre 2015 si è organizzato un intenso lavoro a livello dipartimentale che ha portato ad avviare un percorso condiviso in questa area.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola finora ha utilizzato strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti nelle classi in uscita della secondaria e nelle classi quinte della primaria, manca un percorso condiviso che è stato avviato da settembre 2015 con i dipartimenti . Dall’osservazione dei risultati conseguiti dagli alunni nelle diverse discipline emerge nella scuola secondaria una lieve discrepanza rispetto la media dell’Istituto nell’area matematica e linguistica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ha utilizzato strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti solo al termine di ogni ciclo, manca un percorso condiviso che è stato attivato da settembre 2015 con i dipartimenti; dall’analisi dei voti di condotta emerge che: non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e plessi. Dall’analisi dei voti riguardanti le discipline interessate emerge che: il livello di competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune aree, in particolare quella matematica, nelle competenze chiave dove si registra una lieve caduta rispetto la media della scuola.La situazione che emerge dalla media dei voti di condotta e delle discipline interessate appare positiva. E' in costruzione da settembre 2015 un percorso maggiormente articolato per il raggiungimento di questo insieme di competenze da parte degli studenti, che sarà monitorato, approfondito ed eventualmente migliorato.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VTIC813004
4,5
% Professionale
% Qualsiasi area
17,8
31,2
% Tecnica 40,0
% Umanistica 6,7
% Linguistica
% Scientifica 0
% Apprendistato 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VTIC813004 VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 53 66,2 27 1.466 69,1 656 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 33,8 30,9 28,9 29,1
80 2.122 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VTIC813004 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 47 88,7 21 77,8 1.326 23.933 276.676
91,6 91,7 90,9
506 8.264 93.486
78,6 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’anno scolastico 2013/14, al termine del primo anno della scuola secondaria di I grado tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva tranne 4, pari al 95,7% della totalità (il dato risulta decisamente superiore alla media provinciale e comunque superiore sia alla media regionale che nazionale). Nell’anno scolastico 2012/13 più della metà degli studenti ha seguito il consiglio orientativo, 66,2% (dato leggermente inferiore al benchmark), ma nell’anno scolastico successivo la grande maggioranza degli studenti hanno seguito il consiglio (81%, il dato risulta dagli atti della scuola). Per l’anno scolastico 2013/14 dal monitoraggio eseguito verso le scuole secondarie di 2° grado, rispetto a quanto pervenuto alla scuola si registra un’alta percentuale di ammessi alla classe successiva, una bassa percentuale di ammessi con debiti formativi e, ancora più bassa la percentuale di abbandoni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013/14 il 69,1% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi al primo anno (dato leggermente inferiore al benchmark) e il 30,9% degli alunni che non lo hanno seguito( dato leggermente superiore al benchmark); N.B. i dati forniti non risultano completi perché riguardano 68 studenti su 80 diplomati. La scuola effettua un monitoraggio sui risultati a distanza, tuttavia da parte di molti istituti superiori manca una tempestiva risposta in relazione agli esiti delle ammissioni alla classe successiva, quindi il monitoraggio risulta essere parziale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo – i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento ( non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Il giudizio è stato assegnato in base ai dati pervenuti e a quelli raccolti dalla scuola. Si fa presente che per i promossi nel primo anno della secondaria di II grado non abbiamo dati relativi ad eventuali debiti formativi e cambi d'indirizzo scolastico. Allo stesso modo non si hanno notizie dei 12 diplomati che non risultano dai dati inviati in piattaforma.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,9 Medio - basso grado di 3,2 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 29,5 Alto grado di presenza 58,1 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 11,8 Medio - basso grado di 3,2 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 26,8 Alto grado di presenza 58,1 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC813004 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
88,7
89,3
Si
93,5
88,1
89
Si
90,3
83,1
85
Si
90,3
82,9
83,4
Si
87,1
79,7
81,3
No
45,2
55,7
57,9
Si
77,4
77,9
80,7
Si
16,1
28
29,3
No
25,8
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC813004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,3
86,8
87
Si
90,3
86,1
86,7
Si
87,1
84
83,6
Si
87,1
82,1
81,7
Si
87,1
80,8
79,6
No
51,6
59,6
58,4
Si
87,1
87,6
86,2
Si
16,1
26,5
28,3
No
25,8
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, da settembre 2015, attraverso un intenso lavoro per dipartimenti, si sono definiti i profili delle competenze delle varie discipline e individuato le competenze minime che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi ambiti attraverso un protocollo di valutazione comune. È stato elaborato un curricolo per le competenze trasversali. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze definite a livello nazionale. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività; Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d’istituto; gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono individuati in modo chiaro.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta solo ora iniziando un percorso, progettato negli anni scorsi, di ricerca-azione per classi parallele, per discipline e in continuità fra i vari ordini di scuola; ha bisogno di mettere in pratica , sperimentare e migliorare quanto avviato, approfondendo, in particolare, il tema della valutazione.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,2 Medio - basso grado di 25,8 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29 29,9 Alto grado di presenza 38,7 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,3 Medio - basso grado di 29 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 34 Alto grado di presenza 32,3 41,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC813004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,4
78,1
81,4
Si
87,1
72,7
71,2
No
80,6
91,4
86,4
Si
74,2
68,3
64,1
No
67,7
58,2
57,4
No
80,6
82,7
82,3
Si
58,1
58,7
58,6
Si
32,3
44,9
42,2
No
9,7
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC813004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
74,2
78
80,2
Si
83,9
75
73,5
No
58,1
63,2
60,6
Si
83,9
81,8
81,4
No
67,7
57,1
57,9
No
87,1
87,2
86
Si
67,7
69,2
63,4
No
45,2
57,5
53
No
9,7
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati avviati i Dipartimenti Disciplinari per tutte le discipline e ordini di scuola e la previsione di referenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti. I docenti effettuano, da questo anno scolastico, ove possibile, programmazioni settimanali comuni per ambiti disciplinari e classi parallele. Si progetta in continuità verticale: a settembre 2015 sono state definite le prove d’ingresso per i tre ordini di scuola. Sono stati definiti criteri di valutazione comuni per le diverse discipline .Per i tre ordini di scuola è stato predisposto un piano di lavoro annuale in cui sono previsti incontri di programmazione curricolare, verticale, per classi parallele e riunioni per dipartimenti per progettare, analizzare le scelte adottate ed effettuare eventuali revisioni.Vengono progettati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti con particolare rilievo verso gli alunni con BES Sono progettate unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze. Tale situazione è presente sia nella scuola primaria che nella secondaria di I grado. Si precisa che il dato sul potenziamento nella scuola secondaria di I grado rilevato dai dati forniti dalla piattaforma non coincide con quello inviato dal questionario scuola (Rif. D07g)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro dipartimentale ha preso via in maniera organizzata ed intensa da questo anno scolastico, i docenti hanno bisogno di tempo per entrare in pieno nell’ottica di questo tipo di lavoro e consolidare le modalità e le scelte progettate ed effettuate.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VTIC813004
Riferimento Nazionale % 30,9
22,6
25,7
18,9
41,9
50,3
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,1 11,5 Prove svolte in 1 o 2 16,1 16 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 72,4 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 42,4 Prove svolte in 1 o 2 22,6 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 42,8 discipline
Situazione della scuola: VTIC813004
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 62,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,7 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
16,1
18,6
15,6
45,2
51,1
47,5
Situazione della scuola: VTIC813004
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
9,7
9,4
10,6
41,9
39,3
37,2
Situazione della scuola: VTIC813004
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo ciclo d’istruzione la scuola fornisce la certificazione di tutte le competenze utilizzando indicatori comuni. La scuola ha aderito alla sperimentazione sul modello della certificazione delle competenze proposta dal Ministero. Da settembre 2015 si è iniziato un intenso lavoro per dipartimenti in tutti gli ordini di scuola e per tutti gli ambiti che ha portato ad elaborare prove strutturate per classi parallele iniziali, intermedie e finali, e a ricercare criteri di valutazione e strumenti comuni per valutare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di criteri di valutazione e strumenti comuni per tutte le classi non è una pratica consolidata poiché inizierà dal corrente anno scolastico e, quindi, necessiterà di messe a punto e confronti in sede di dipartimento .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. E’ stato adottato il modello sulla certificazione delle competenze, aderendo alla sperimentazione nazionale. I traguardi trasversali sono in via di definizione , Il lavoro ha avuto inizio da settembre 2015. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/ competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e /o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. Dal corrente anno scolastico la progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più ordini di scuola. Sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Sono in fase di strutturazione criteri di valutazione e strumenti di valutazioni comuni. Sono previsti momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. Da settembre 2015, grazie ad un intensa attività che ha visto coinvolti tutti i docenti dei tre ordini di scuola sono stati avviati i dipartimenti e un attento lavoro sulla progettazione e valutazione. Da qui il nostro voto rispetto ad una situazione della scuola che appare positiva, ma sicuramente con qualche criticità dovuta ad una necessità di migliorare, eventualmente revisionare e consolidare, le buone pratiche avviate.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,3 88,9 Orario ridotto 3,2 1,7 Orario flessibile 35,5 9,4
Situazione della scuola: VTIC813004
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VTIC813004
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,5 83,5 Orario ridotto 0 7,1 Orario flessibile 6,5 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC813004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC813004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,3
66,0
52,4
No
74,2
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
3,2
15,9
13,9
No
3,2
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC813004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC813004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,5
89,5
82,8
No
64,5
45,5
52,4
No
0,0
3,0
4,2
No
3,2
12,2
12,1
No
0,0
3,0
5,6
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VTIC813004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC813004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
48,4
30,5
38,3
Si
93,5
90
89,8
No
0
1,7
1,9
No
3,2
12,3
8,5
No
0
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VTIC813004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC813004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
80,6
73,3
71,1
Si
87,1
83,3
84,4
No
0
4,1
6,2
No
3,2
11,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
Nella scuola sono presenti, in alcuni plessi, laboratori informatici e, per tale ambito, una funzione strumentale si occupa dell’aggiornamento e della manutenzione delle macchine. Sono a disposizione dei docenti strumenti per le attività scientifiche, artistiche, materiale strutturato e pubblicazioni per i BES. I PC, i Tablet, le LIM e altro materiale audiovisivo presente nell’Istituto è fruibile da una parte degli studenti. La gestione del materiale nei plessi è di competenza del coordinatore e degli insegnanti a cui il materiale è stato affidato. Il suo uso avviene nel rispetto di regolamenti interni. Entrambi gli ordini di scuola hanno adottato un’ organizzazione oraria standard. Questa scelta è in linea con i dati forniti sia a livello provinciale , regionale e nazionale. Le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa vengono effettuate, seppur in maniera ridotta per scarse risorse economiche della scuola, in orario extracurriculare. Il dato per la scuola primaria risulta tendenzialmente in linea con i riferimenti forniti. Per la scuola secondaria ci posizioniamo all’interno di una percentuale che riguarda la maggior parte delle scuole( 93,5% per la provincia, 89,5% per la regione, e 82,8% nazionale) . Durante l’orario curriculare sono previsti interventi sia di recupero che di consolidamento- potenziamento per entrambi gli ordini di scuola. Il dato è in linea con quelli forniti.
pagina 47
I laboratori informatici non sono presenti nell’Istituto in numero sufficiente a garantire pari opportunità di fruizione da parte di tutti gli studenti; PC,Tablet e Lim sono insufficienti a garantire un uso sistematico per tutti gli alunni. Non sono strutturati laboratori a carattere scientifico e artistico, anche se è disponibile il materiale. E' da sottolineare che le attività di potenziamento sono meno attuate rispetto al recupero/consolidamento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti adottano attività e strategie di vario tipo, come emerge dai dati raccolti nei questionari INVALSI-VALES somministrati; l'Istituto,inoltre, promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative e corsi di formazione condotti in quest’anno scolastico dalla funzione strumentale per la multimedialità sull’utilizzo dei tablet. Negli scorsi anni scolastici sono stati effettuati corsi di formazione agli insegnanti per l’utilizzo delle LIM.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso di metodologie che richiedono strumenti informatici va incrementato attraverso un’azione della scuola maggiormente incisiva.Infatti, da quanto risulta dai questionari INVALSIVALES somministrati ai docenti nella scuola primaria e secondaria si evidenzia che un buon numero di insegnanti ritengono che,a causa della scarsità di risorse,la scuola faciliti poco l’uso dei laboratori e delle LIM nella didattica curriculare .
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VTIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 59 n.d. 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,7 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 48,3 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 60,2 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VTIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 % 100 n.d. n.d. 50 53,2 51,8 n.d. 68,8 45,6 44 n.d. 25 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,1 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33,4 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,7 32,7 32,2
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VTIC813004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,7
0,7
0,00
0,6
0,9
1
0,00
0,8
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti ha una percezione del clima scolastico positiva, confermata dalle percentuali fornite. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra studenti attraverso il regolamento d’istituto pubblicato nel sito della scuola,la sottoscrizione di un patto educativo condiviso con le famiglie e l’azione educativa dei docenti. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti esiste un preciso protocollo. Le eventuali sanzioni disciplinari non hanno influenza sulla valutazione delle discipline di insegnamento, ma sul giudizio complessivo e su quello relativo al comportamento e si ispirano ai seguenti criteri: il provvedimento disciplinare ha finalità educative e tende al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica;la responsabilità disciplinare è personale; nessuno può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni;in nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità; le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare ed ispirate al principio della riparazione del danno; esse tengono conto della situazione personale dell’alunno; Le azioni sanzionatorie sono esplicitate nel regolamento d’istituto.Le azioni messe in campo dalla scuola sono efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta strategie per la promozione delle competenze sociali in maniera non sistematica: le iniziative sono legate all’azione del singolo docente o a progetti specifici (nell’Anno Scolastico 2014-15 il progetto IO SCRIVO e il progetto UNPLUGGED).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, dove presenti, sono usati anche se andrebbe incrementata la loro strumentazione. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative anche se limitatamente ad alcuni aspetti. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche, anche se in modo non omogeneo nell'Istituto. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività legate all’iniziativa del singolo insegnante o a progetti specifici. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti in modo efficace.
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 52
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
12,9
12,7
13,5
51,6
67,5
61,2
35,5
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai Questionari INVALSI-VALES docenti risulta un largo accordo riguardo la percezione delle politiche di inclusione e differenziazione adottate. La scuola realizza attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Le insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano in modo abbastanza efficace metodologie inclusive come: l’apprendimento cooperativo, il tutoring, il peer to peer e la strutturazione del materiale per fasce di livello. Alla formulazione del PEI partecipano anche gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato con regolarità attraverso verifiche iniziali, intermedie e finali. Nella scuola sono presenti una F.S. per l’inclusione, una referente per i DSA e per gli alunni con BES di 2° fascia e una referente per gli alunni con BES di 3° fascia. I PDP sono predisposti all’inizio dell'A.S. in collaborazione con i servizi sanitari e le famiglie. Alla formulazione dei PDP partecipa tutto il consiglio di classe. Per gli studenti stranieri da poco in Italia la scuola organizza un periodo di accoglienza per famiglie ed alunni e, in collaborazione con gli E.E.L.L., vengono attivati corsi di lingua italiana e aiuto-compiti in orario scolastico ed extrascolastico. Dall’a.s. 2014/15 l’istituto è diventato Centro Territoriale per l’Inclusione. L’istituto ha aderito ad una rete di scuole per avere l’opportunità di accedere ai finanziamenti della Regione/Provincia tramite progetti legati all’inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) N.B. I dati del benchmark riguardo alle azioni attuate per l’inclusione non sono concordi con quelli inseriti nel questionario scuola, di conseguenza risulta che la nostra scuola mette in campo soltanto due o tre azioni fra quelle indicate, mentre nella realtà le azioni messe in atto rientrano nella fascia superiore ( 4 o 5 azioni). Mancanza di fondi per attività di formazione organizzate dalla scuola e per l’acquisto di strumenti e materiali per favorire i processi di inclusione: Tablet, LIM, software ecc.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC813004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,6
93,3
92,1
Si
35,5
41,1
36
No Si Si Si
0 45,2 6,5 22,6
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
22,6
11,3
14,5
Si
32,3
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC813004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,6
88,9
87,8
Si
32,3
31,8
28,2
No Si Si Si
9,7 80,6 9,7 35,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
35,5
24,1
24,7
Si
25,8
17,7
20,6
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC813004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71
77,9
76,9
Si
25,8
26,3
21,9
No
12,9
29,9
25,3
No
19,4
42
36,9
Si
19,4
23,4
14,8
Si
67,7
64,7
52,9
Si
35,5
49,1
40,7
Si
3,2
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC813004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,5
78,2
76
Si
22,6
26,3
22,8
No
32,3
45,5
46,1
No
61,3
75,6
72,4
Si
32,3
38,9
24,4
Si
71
70,5
61,8
Si
74,2
79,5
73,9
Si
6,5
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli alunni con svantaggio linguistico e svantaggio socioNel lavoro d’aula il tempo dedicato alle attività di economico presentano maggiori difficoltà di apprendimento. potenziamento è minore in rapporto a quello dedicato alle Vengono realizzati progetti di recupero in orario curricolare dai attività di recupero. docenti ed extracurricolare in collaborazione con gli E.E.L.L.. I risultati vengono monitorati e valutati in itinere. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli alunni con maggiori difficoltà sono abbastanza efficaci. Nel lavoro d’aula vengono utilizzate varie metodologie inclusive(apprendimento cooperativo, tutoring, peer to peer, materiale strutturato per fasce di livello) per rispondere ai Bisogni Educativi Speciali degli alunni.
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono, in buona parte, tutti i potenziali destinatari. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC813004 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
97,7
97,5
Si
90,3
79,3
75,8
Si
96,8
95,4
95,7
Si
58,1
67,8
60,8
Si
64,5
78,9
75,7
Si
48,4
57,6
61,3
No
12,9
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC813004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,9
97,4
Si
87,1
81,8
74,3
Si
93,5
96,2
95,5
Si
71
78,8
70,4
Si
58,1
74,8
67,7
Si
25,8
47,4
48,6
No
29
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti incontri fra docenti delle classi ponte 3 volte Non si registrano particolari punti di debolezza, in quanto nel l’anno per la formazione delle classi e per la trasmissione di complesso gli interventi realizzati per garantire la continuità informazioni (legate a programmi, valutazione, metodologie, educativa, considerati i dati del benchmark, appaiono efficaci. profili sulla personalità degli alunni, dinamiche di gruppo): tale aspetto appare positivo se si considera che nel passaggio dall’infanzia alla primaria solo il 48,4% di scuole nella provincia adotta questa pratica e solo il 61,3% a livello nazionale. Sono previste: visite degli alunni delle classi ponte nelle scuole che dovranno frequentare, attività educative con i docenti delle scuole che frequenteranno ( questo aspetto risulta positivo considerando che nella provincia solo il 58,1% delle scuole adotta tale pratica e a livello nazionale siamo al 60,8% per quanto riguarda la continuità con la primaria e, sempre a livello nazionale, al 70,4% per la continuità con la secondaria) e attività educative comuni tra alunni infanzia/primaria e primaria/secondaria ( lezioni organizzate per gli alunni delle classi ponte della primaria nella scuola che dovranno frequentare). Anche qui il dato appare positivo viste le percentuali a livello provinciale 64,5% e nazionale 75,7% per la continuità con la primaria e 58,1% nella provincia, 67,7% il riferimento nazionale per la continuità con la secondaria. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro attraverso incontri periodici. La comunicazione e la trasmissione di informazioni tra docenti è efficace.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VTIC813004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71
79,3
82,6
Si
48,4
49,1
57,7
No
74,2
71,8
55,7
Si
96,8
97,6
98,2
Si
32,3
31
31,7
Si
58,1
63,7
63,3
Si
87,1
71,6
74
No
25,8
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 60
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni con il progetto UNPLUGGED , un percorso di sviluppo delle proprie abilità sociali. Il progetto coinvolge le classi II delle scuole secondarie dell’istituto . Si effettuano incontri e attività con le famiglie per la scelta del percorso scolastico. In particolare si registra un’alta partecipazione dei ragazzi con le famiglie alle “Scuole Aperte” per conoscere meglio le scuole secondarie di 2° grado. Le attività di orientamento coinvolgono tutti i plessi della scuola secondaria dell’istituto. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, che è seguito da un elevato numero di famiglie e studenti ( 81% nell’anno scolastico 2013/14, mentre 66,2% nell’anno scolastico 2012/13, percentuale che risulta lievemente al di sotto rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali). Si effettua un monitoraggio dei risultati degli studenti durante il primo anno dopo l’uscita dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la scarsa presenza di realtà produttive e professionali importanti sul territorio, in quanto esso ha una vocazione prettamente agricola con assenza di vere e proprie aziende agricole e diffusione di piccole proprietà, la scuola realizza attività di orientamento volte in tal senso solo in modo saltuario. Ciò avviene anche perché, visto l’obbligo scolastico, la scuola si concentra sulla necessità di indirizzare l’alunno verso la realtà scolastica a lui più idonea. Si registra la presenza dello stesso indirizzo di scuola su più realtà vicine, per cui gli alunni in uscita si iscrivono in un elevato numero di istituti in paesi diversi. Il monitoraggio dei risultati delle nostre azioni di orientamento viene quindi effettuato in maniera difficoltosa, in quanto le scuole sono numerose e non tutte danno disponibilità a trasmettere dati, tra l’altro ritenuti sensibili ( quest’anno hanno risposto soltanto il 50% delle scuole o istituti a cui è stata fatta richiesta). Occorrerebbe un’azione più organizzata a livello di rete di scuole.
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 62
Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola realizza in maniera saltuaria attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora con difficoltà i risultati delle proprie azioni di orientamento.Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente Dalla tabulazione dei vari questionari non risultano punti di nel documento del POF consultabile dal sito della scuola. La debolezza salienti. scuola da anni svolge un’attività di autovalutazione utilizzando questionari elaborati internamente. Tale strumento restituisce la percezione che i vari attori interessati hanno sulle azioni messe in campo dall’Istituto. I questionari sono somministrati ai genitori, agli studenti, ai docenti e al personale ATA e monitorano, oltre ad altri aspetti,la percezione sulla condivisione della mission dell’Istituto, le modalità di comunicazione e organizzative. I documenti prodotti dalla funzione strumentale per la valutazione e autovalutazione dell’Istituto sono ogni anno depositati agli atti e disponibili a chi ne facesse richiesta. Lo scorso anno scolastico i risultati dell’azione di autovalutazione sono stati resi pubblici sul sito della scuola. Quest’anno è stato elaborato un questionario per lo staff e utilizzati i questionari Invalsi-Vales per i docenti, genitori e studenti, mentre per il personale ATA è stato utilizzato il modello già in uso . Riguardo la missione e gli obiettivi prioritari che la scuola ha scelto, le varie componenti che hanno risposto ai questionari, la cui tabulazione è allegata nel RAV, mostrano un’ alta percentuale di accordo rispetto le azioni intraprese dalla scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Non si registrano punti salienti di debolezza obiettivi attraverso il lavoro di staff volto alla definizione di soggetti,materiali, modalità e tempi per elaborare i principali strumenti di lavoro. Al riguardo dalla restituzione dei questionari somministrati ai componenti lo staff risulta un accordo per il 91%. Per quanto riguarda il monitoraggio sul raggiungimento degli obiettivi e il relativo controllo, esso avviene sia a livello di staff che tra docenti attraverso la compilazione di apposite schede di monitoraggio che relazionano i risultati delle varie azioni, la documentazione prodotta dalle funzioni strumentali e di sistema, i verbali dei vari gruppi di lavoro, i verbali degli organi collegiali.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 27,8 Tra 500 e 700 € 22,6 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,8 27 Più di 1000 € 22,6 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VTIC813004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 %
Riferimento Nazionale %
70,00
68,9
70,9
72,8
30,00
31,1
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VTIC813004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 % 51,16
73,3
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VTIC813004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 % 87,50
90,6
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC813004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 %
25,00
25
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC813004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 % 9,52
30,4
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIC813004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 Collegio dei docenti Si 90,3 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 22,6 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 48,4 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIC813004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 Si 77,4 73,1 Si 64,5 58,1 No 6,5 2,3 No 19,4 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,1
12,5
10,6
No
9,7
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIC813004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 Collegio dei docenti Si 58,1 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,8 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,8 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIC813004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 Si 67,7 63,1 No 0 1 Si 25,8 30,4 No 9,7 5,6
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
3,2
3,3
4
No
74,2
66,5
65,3
No
19,4
14,2
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:VTIC813004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 Collegio dei docenti Si 93,5 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 29 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 54,8 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIC813004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 Collegio dei docenti Si 80,6 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 71 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIC813004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 Collegio dei docenti No 35,5 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,1 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 58,1 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 38,7 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIC813004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 Collegio dei docenti Si 35,5 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,4 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 32,3 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,5 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VTIC813004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 Collegio dei docenti Si 83,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 6,5 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 45,2 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,8 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,9 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC813004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
81,20
54,3
56,3
55,6
4,89
1,5
2,2
2,6
13,91
21,6
19,9
24,3
n.d.
24,2
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC813004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC813004 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
77,78
49,2
36,5
40,1
3,03
12,2
7,9
8,8
19,19
21,3
24,7
29,6
n.d.
20,3
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti con incarichi di responsabilità c’è una chiara divisione delle aree di attività, il lavoro nel suo complesso si svolge in un clima collaborativo. Le modalità di ripartizione del FIS tra insegnati e personale ATA risultano in linea con i dati forniti dalla comparazione con le altre scuole; la quota di personale ATA che percepisce il FIS è in linea con i dati forniti, lievemente superiore al riferimento regionale e nazionale; la percentuale di insegnanti che percepisce più di 500 euro di FIS , 25% è pari a quella provinciale, superiore al riferimento regionale e abbastanza in linea con i dati nazionali. Anche tra il personale ATA vi è una chiara divisione dei compiti come risulta dai questionari somministrati, dove riguardo “all’ efficienza ed efficacia dell’ organizzazione,all’efficacia dell’organizzazione logistica e della flessibilità del lavoro,all’adeguatezza delle responsabilità, del carico di lavoro, della suddivisione delle mansioni, dell’orario di lavoro e alla funzionalità degli incontri non docenti D.S./D.S.G.A.” risulta che: il 49% si dichiara abbastanza soddisfatto, il 37% molto soddisfatto, e soltanto il 14 % risulta poco soddisfatto. I dati circa le modalità con cui si svolgono i processi decisionali ( ampliamento offerta formativa, definizione articolazione oraria, ecc.) sono in linea con quelli delle altre scuole.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di insegnanti che percepisce il FIS è inferiore al benchmark, quindi vi è un numero inferiore rispetto alle altre scuole di insegnanti con incarichi di responsabilità. La quota di personale ATA che percepisce più di 500 euro di FIS è nettamente inferiore ai dati forniti dal Benchmark. Per quanto riguarda i modi dei processi decisionali si registra una caduta nelle azioni in cui è previsto l’intervento dei dipartimenti, che nella nostra scuola sono stati definiti, e attivati soltanto a settembre 2015. Per quanto riguarda l’impatto delle assenze delle insegnanti sull’organizzazione si registra questa situazione: PRIMARIA- alta percentuale di ore di supplenza svolte da insegnanti esterni e bassa percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte da interni rispetto al confronto con i dati forniti. SECONDARIA- si registra la stessa situazione della primaria per le supplenze svolte da insegnanti esterni.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VTIC813004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC813004 3
10,16
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VTIC813004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC813004 7385,00
6928,02
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VTIC813004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC813004 32,77
86,07
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VTIC813004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 % 83,71
12,05
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VTIC813004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC813004 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
9,7
15,2
15,5
1
12,9
13,3
13,3
0
6,5
8,8
9,4
1
61,3
47,5
48,5
0
38,7
41,3
28,4
0
9,7
11,3
11,6
0
35,5
36,3
36,6
0
12,9
22,9
27,3
0
6,5
17,1
20,6
1
12,9
16,3
14,9
0 0
35,5 25,8
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VTIC813004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC813004 1,00
2,7
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VTIC813004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 % n.a.
35,1
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VTIC813004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIC813004 Il progetto ha favorito l'integrazione socio-linguistica degli alunni stranieri neo arrivati, il sostegno alla motivazione allo studio e la promozione di relazioni positive con docenti e gruppo classe. Il forte processo migratorio e' un progetto in cui gli alunni italiani e stranieri, a scuola danno vita a un laboratorio teatrale che alfabetizza le com petenze e integra le competenze. La Sezione Primavera e' stata istituita per garantire all'utenza l'accoglienza nella struttura scolastica di bambini di eta' da mesi 24 a mesi 36
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21 Basso coinvolgimento 12,9 23,3 Alto coinvolgimento 58,1 55,6
Situazione della scuola: VTIC813004
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013/14 la scuola ha partecipato a tre progetti riguardanti abilità linguistiche per alunni stranieri neoarrivati, prevenzione del disagio e inclusione e accoglienzacontinuità . I progetti sono in linea con le scelte educative adottate nel POF (indicatori 3.5.s.1 e 3.5.s.2 mission della scuola) e le relative spese sono state convogliate su tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa delle scarse risorse la scuola ha dovuto limitare il numero di progetti. Si registra una bassa durata dei progetti, in media 1 anno, contro i 2,7-8-9 anni presenti nei dati del benchmark.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono abbastanza condivise nella comunità scolastica con le famiglie e il territorio: La scuola utilizza forme di controllo strategico e monitoraggio dell’azione, che tuttavia sono da rendere più incisive. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’istituto ma risultano essere insufficienti ai bisogni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VTIC813004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC813004 1
2,4
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VTIC813004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC813004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
3,2 6,5
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
32,3
14,2
15,3
0
6,5
5,8
5,6
0
19,4
24
21,1
1
64,5
49,2
46
0
16,1
20,8
16,5
0
3,2
3,8
2,2
0 0
0 6,5
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VTIC813004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 % 2,33
22,6
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VTIC813004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC813004 12,79
24,8
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VTIC813004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC813004 0,30
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto riserva una particolare attenzione alla formazione delle figure sensibili previste per la sicurezza e incoraggia la partecipazione degli insegnanti a corsi di formazione e iniziative utili per il lavoro docente, attraverso l’informazione capillare e costante. Infatti , dal questionario docenti, risultano positivi i dati sulla percezione delle politiche della scuola riguardo la formazione. I docenti partecipano a corsi di formazione che non prevedono spese a carico della scuola in particolare su BES, nuove tecnologie, curricolo e competenze. E' stato svolto in rete con altre scuole un corso sulla conoscenza e l’utilizzo dell’ICF. I questionari somministrati al personale docente e ATA hanno evidenziato un grado di soddisfazione abbastanza positivo riguardo la formazione. Le iniziative di formazione promosse dalla scuola che prevedono una spesa risultano buone e hanno una ricaduta positiva nell’attività ordinaria, in quanto tutti i plessi adottano procedure comuni e consolidate sulla sicurezza. Hanno una buona ricaduta sull’attività ordinaria della scuola anche gli altri corsi di formazione seguiti dai docenti. All’interno delle classi sono utilizzati i tablet, ci sono docenti che organizzano le loro lezioni utilizzando le Lim, tutte le scuole dell’Istituto prevedono percorsi molti attenti alle 3 fasce BES, servendosi anche delle nuove tecnologie; tutti i docenti utilizzano il registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, a causa delle scarse risorse, promuove un basso numero di corsi di formazione che prevedono una spesa . Orienta la scelta verso i docenti e il personale ATA incaricati come figure sensibili per la sicurezza. Ciò comporta, di conseguenza, una percentuale molto bassa di insegnanti coinvolti nella formazione rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali che registrano percentuali più alte. Anche la spesa media impiegata per ogni insegnante per progetti di formazione risulta minore rispetto al benchmark, tuttavia il numero medio di ore di formazione per insegnante risulta più alto rispetto ai dati di riferimento. Questo è dovuto alla scelta della scuola di concentrare le risorse sulla formazione delle figure sensibili , quindi su un gruppo ristretto del proprio personale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto raccoglie le competenze del personale all’interno dei fascicoli personali di ogni docente che ha inserito il proprio curriculum anche sul sito del Miur. L’assegnazione delle FS avviene su domanda del docente interessato. In presenza di più candidature, la scuola utilizza dei criteri approvati dal collegio dei docenti che si basano sull'esperienza maturata nell'area di riferimento e sui titoli culturali e professionali posseduti. Per assegnare altri incarichi specifici si tiene conto delle competenze possedute.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota, seppure in presenza di docenti con valide competenze, una bassa disponibilità ad assumere incarichi principalmente dovuta alla scarsa retribuzione a fronte di una pesante mole di lavoro e responsabilità.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC813004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC813004 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
54,8
60,4
53,5
No
58,1
62,3
61,1
Si
54,8
55
48,9
Si No Si Si No No Si Si
61,3 64,5 45,2 80,6 22,6 29 96,8 90,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,7 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,2 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC813004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC813004 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,2
6
6,9
0
13,4
7,7
9,9
13
11,4
6,5
6,6
3 0 3 18 0 0 20 3
6,2 5 3,3 9,1 3,4 3,3 14,6 14
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto sono attivi dei gruppi di lavoro su : competenze in ingresso e in uscita, accoglienza, raccordo con il territorio, POF, continuità, inclusione. Dal confronto con i dati forniti risulta una varietà media degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro; la situazione appare abbastanza positiva perché in linea con molte altre scuole ma decisamente da migliorare. I gruppi di lavoro sono coordinati da una funzione strumentale e così formati : •Competenze in ingresso e in uscita: F.S. per la continuità e l’orientamento e i docenti delle classi ponte •Accoglienza: nell’anno scolastico 2012/13 un docente referente e un insegnante per ordine di scuola scelti dal Dirigente Scolastico •Raccordo con il territorio: funzioni strumentali • POF: Staff del DS (coordinatori di plesso, funzioni strumentali, funzioni di sistema) • Continuità: F.S. e docenti delle classi ponte • Inclusione: Funzioni Strumentali e Figure di Sistema I gruppi di lavoro sono finalizzati a gestire le attività della scuola in maniera più capillare; durante gli incontri hanno luogo scambi di informazione, materiali e decisioni da riportare poi negli Organi Collegiali di competenza . Le riunioni avvengono in orario extrascolastico, nella sede centrale o nel plesso dove funziona il tempo pieno . Pur non avendo a disposizione spazi specifici strutturati, la scuola mette a disposizione materiali e/o strumenti idonei.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri dei gruppi di lavoro avvengono per lo più nelle aule, occorrerebbe predisporre degli spazi strutturati e organizzati per queste attività. Da quanto emerge dai dati del questionario docenti INVALSI-VALES, la condivisione di materiali e il confronto fra docenti all’interno dei plessi risulta essere buona, tuttavia sono da incrementare queste attività e fare in modo che esse si svolgano fra i docenti di tutto l’istituto. Gli incontri, svolti per lo più in orario extracurricolare, sono insufficienti per il lavoro da svolgere. Manca la possibilità di retribuire gli insegnanti per il lavoro svolto a causa della scarsità di fondi disponibile.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti solo per la sicurezza e ne promuove altre su argomenti d’interesse. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi della maggioranza dei docenti. Le iniziative di formazione hanno avuto ricadute positive sul buon funzionamento delle scuole e delle attività scolastiche. Per l’assegnazione di alcuni incarichi, l'Istituto valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di buona qualità. Gli spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti non sono organizzati e funzionali. Lo scambio e il confronto professionale tra colleghi è diffuso maggiormente nei plessi e in misura minore a livello di Istituto ( i dipartimenti sono stati delineati ed attivati da settembre 2015).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29 Media partecipazione (3-4 41,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,8
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,3 26,7 10
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 29 Bassa apertura 10 5,3 Media apertura 23,3 13,1 Alta apertura 46,7 52,5 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VTIC813004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC813004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
61,3 41,9
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22,6
14,2
18,7
0 0 0
0 3,2 74,2
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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pagina 97
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VTIC813004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC813004 per motivo) per motivo) 0
35,5
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
38,7
18,5
24
0
83,9
59,2
74,2
0
6,5
6,5
10,1
0
29
22,3
21,1
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 98
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VTIC813004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC813004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
29 12,9
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
61,3
44,2
44,3
0
25,8
10,2
16,7
0
0
7,3
9,7
0
16,1
5
12
0
41,9
20
30,5
0
29
7,7
20,2
0 0
32,3 9,7
11,3 5,8
20,8 7,5
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pagina 99
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 25,8 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VTIC813004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 Si 22,6 25 Si 54,8 64,8 No 9,7 9,2 No 29 21,5 No 35,5 20,6 Si 64,5 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
61,3
60,4
57,6
No No No
64,5 48,4 9,7
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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pagina 101
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:VTIC813004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VTIC813004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
45,2
65,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti di scuole il cui principale soggetto finanziatore è la Regione, ai fini della formazione e aggiornamento del personale; la formazione ha come tema la conoscenza e l’utilizzo dell’ICF. L’adesione alle reti avviene per accedere a dei finanziamenti, vista l’esiguità di quanto la scuola riceve dall’amministrazione centrale. Oltre alle reti sono presenti accordi formalizzati (convenzioni , protocolli d’intesa, consorzi etc.) con altre scuole, università e associazioni sportive. Anche se la varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi risulta medio-bassa ( da 3 a 5), ci posizioniamo all’interno di una situazione che è comune quasi alla metà delle scuole a livello provinciale, regionale e nazionale. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti di scuole risulta bassa. Tuttavia solo a livello provinciale si ha un 41,9% di scuole in cui risulta partecipazione a 3-4 reti (media) mentre sia a livello regionale che nazionale è presente un’alta percentuale ( rispettivamente del 54,2% e del 42,1%) di scuole con bassa partecipazione a reti. Ciò probabilmente sta ad indicare che questa pratica, per la metà delle scuole, deve diffondersi ancora in modo capillare. La stessa situazione si presenta analizzando le percentuali che si riferiscono alle reti di cui le scuole sono capofila: Il nostro Istituto non lo è mai stato, ma il più della metà delle scuole a livello locale , regionale e nazionale sono nella nostra condizione. Non vi sono aperture delle reti ad enti o altri soggetti pertanto ciò richiede una particolare riflessione, poichè le scuole con la nostra medesima situazione sono un numero minore rispetto a quelle con alta apertura ad enti o altri soggetti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VTIC813004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC813004 % 28,48
25,8
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 102
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VTIC813004
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,6 Medio - basso livello di 33,3 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 40,7 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 25,9 13,7 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 103
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VTIC813004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC813004 7,92
6
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: VTIC813004 prodotto il :08/10/2015 09:27:33
pagina 104
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,7 12,5 Medio - alto coinvolgimento 71 75,6 Alto coinvolgimento 19,4 11,9
Situazione della scuola: VTIC813004
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio opera un comitato genitori che svolge attività consultiva e propositiva riguardo alla progettualità territoriale . Tutti i documenti rilevanti per l’Istituto sono stati stilati e sottoposti per l’approvazione ai vari rappresentanti delle famiglie tramite gli Organi Collegiali. La scuola ha attivato i registri elettronici per comunicare con i genitori. Le famiglie partecipano attivamente agli incontri e alle attività della scuola. Il contributo medio per studente chiesto è pari a 7, 92 euro; risulta lievemente superiore a livello provinciale ma è decisamente inferiore a livello regionale e nazionale, dove invece il contributo medio chiesto è di 12,3 euro per studente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale delle famiglie che ha votato alle elezioni del Consiglio d’Istituto risulta decisamente bassa, ma superiore ai dati della provincia, della regione e a livello nazionale. La scuola, per mancanza di fondi, è stata costretta a chiedere un contributo volontario alle famiglie, le quali hanno aderito in massima parte ( 869 quote versate su 913 studenti).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se questa attività va incrementata. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l’offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la variabilità di voto fra le classi della scuola secondaria di primo grado in particolare nei risultati dell’Esame di Stato.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la varianza fra le classi dei tre plessi nella fascia del 6 fino ad ottenere una distribuzione per fasce di voto maggiormente equilibrata
Potenziamento delle competenze sociali degli studenti dell’istituto(collaborazione tra pari, responsabilità, rispetto delle regole, dell’ambiente).
Elevare il livello delle competenze sociali e civiche degli studenti rispetto alla situazione attuale presa come punto di riferimento.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai risultati dell’autovalutazione emerge una situazione generale positiva. Dal documento si osserva un’azione della scuola abbastanza buona: i singoli plessi operano in collaborazione, tuttavia il lavoro vero e proprio per classi parallele e fra i vari ordini di scuola è iniziato, anche in maniera molto intensa e organizzata, soltanto a settembre 2015, per cui sicuramente ci sarà bisogno di aggiustamenti e riflessioni su quanto messo in atto. Nella parte dedicata agli esiti nell’area 2.3 Competenze chiave e di cittadinanza si osserva che la scuola, di fatto, non ha un vero e proprio curricolo trasversale , anche se dai risultati dei voti di condotta e delle discipline interessate emerge una situazione positiva. Nella parte dedicata agli esiti scolastici 2.1 si osserva una maggiore distribuzione di alunni nella fascia della sufficienza, rispetto al benchmark. Si è deciso allora di scegliere come priorità quella di costruire un lavoro trasversale all’interno dei dipartimenti per rafforzare l'attitudine a questo tipo di lavoro e ottenere, contemporaneamente, un miglioramento negli esiti individuati come priorità.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturazione di un curricolo e di strumenti e metodologie condivisi e trasversali per l’attivazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Adottare griglie comuni di osservazione di comportamento, individuare indicatori, strutturare questionari ecc. Adottare dei criteri di valutazioni comuni e prove strutturate periodiche per classi parallele.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Adottare metodologie inclusive (es. apprendimento cooperativo, tutoring, didattica per problemi reali, peer to peer).
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso la strutturazione di un curricolo, la ricerca di strumenti e metodologie condivisi e trasversali che portino all’attivazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti e l’utilizzo di griglie di osservazione, indicatori e questionari comuni, i docenti dell’istituto potranno iniziare un percorso di progettazione e valutazione condiviso che si prevede avrà la sua piena attuazione nel corso del triennio. Per perseguire la priorità individuata nell'area dei risultati scolastici si prevede di adottare nel triennio metodologie inclusive e avviare un lavoro a livello dipartimentale sui criteri di valutazione.