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Rapporto Autovalutazione Scuola JOHN F. KENNEDY - RUINO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PVIC800005 IST. COMPR. SANTA MARIA VERSA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PVIC800005 PVEE800017 VA PVEE800039 VF PVEE80004A VC PVEE80006C VD PVEE80007D VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC800005 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC800005 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC800005 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In generale si conferma un contesto socio-economico di provenienza medio-alto e, infatti, i genitori sono in genere disponibili a collaborare ed a sostenere l'istituzione scolastica,spesso anche finanziariamente. Tra gli studenti stranieri, si constata una immigrazione non tanto recente, quanto piuttosto consolidata: spesso si tratta di alunni nati in loco e che hanno affrontato tutto o quasi tutto il percorso scolastico in zona. Ciò rende più semplice il loro pieno inserimento nella vita sociale e scolastica, come del resto evidenziano gli esiti particolarmente positivi raggiunti da molti di loro nei Test Invalsi e nei risultati scolastici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono gruppi di studenti particolarmente svantaggiati da un punto di vista socio-economico e culturale, anche se in percentuale non molto rilevante; rispetto ai dati esistenti, l'attuale congiuntura economica ha peggiorato la loro situazione, rendendo il lavoro, spesso già precario, ancora più saltuario. Anche se non risultano ufficialmente alunni con entrambi i genitori disoccupati, di fatto alcuni ormai lo sono, infatti si inizia a notare una ripresa dell'emigrazione da parte di coloro che erano arrivati dopo gli anni Novanta a causa della diminuzione delle possibilità di guadagno.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Val Versa è uno dei territori collinari preappenninici dell’Oltrepò Pavese ed è costituita dal bacino idrografico del torrente Versa, nel suo corso alto e medio. Sul fondovalle si trova il centro principale, S. Maria della Versa, cui fanno corona i Comuni di: Ruino-Pometo e Canevino all’inizio della valle; Golferenzo, Volpara, Rovescala, Montù Beccaria, S. Damiano al Colle sul versante destro; Montecalvo Versiggia, Castana, Montescano e Canneto Pavese, sul versante sinistro. Verso la pianura si trovano le città di Stradella e Broni e sul Po il comune di Arena. Negli ultimi anni è nata negli amministratori una nuova mentalità che vede il superamento dei vecchi campanilismi a favore di una maggior collaborazione tra i diversi Comuni della Valle nell’affrontare i problemi concreti e l’attività amministrativa e nell’educare a rispettare ed amare il proprio territorio. In questo contesto ha avuto origine la verticalizzazione delle Scuole della Valle con l’obiettivo di ottenere sinergia tra le scuole di base attraverso la realizzazione degli orientamenti espressi dalla più recente normativa incentrato sulla continuità.

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Dopo la forte emigrazione degli anni 60 e nonostante un certo flusso migratorio, dagli anni 90 sono osservabili una progressiva contrazione e un invecchiamento della popolazione che hanno portato ad un nuovo e diverso rapporto con il territorio; ciò ha dato origine ad una sorta di degrado sia dal punto di vista morfologico sia sociologico. Le tradizioni e la cultura dei centri della Valle sono improntate all’attività agricola e specialmente vinicola, ma il settore, dopo una lunga fase di sviluppo, vive ora un periodo di crisi. Il superamento della mentalità localistica è parziale, anche se si sono fatti progressi in questo senso.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PVIC800005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.233,00

65.727,00

3.514.563,00

1.110.315,00

0,00

4.711.838,00

Gestiti dalla scuola

3.495,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.495,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

34.050,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.050,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

28.388,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.388,00

3.450,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.450,00

64.674,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

64.674,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:PVIC800005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,4

72,5

22,9

0,0

97,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

8,3

12

23,4

58,3

54,9

55,3

33,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0

Situazione della scuola: PVIC800005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori, nonostante le difficoltà derivanti dall'attuale congiuntura economica, sostengono anche finanziariamente la scuola perché sono consapevoli dell'importanza della capillarità del servizio scolastico nella qualità della vita di una famiglia (aspetto che diventa infatti particolarmente problematico quando gli alunni arrivano alla scuola secondaria di II grado e viene meno il servizio comunale di trasporto alunni).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà dei piccoli comuni a gestire e mantenere gli edifici scolastici e il servizio di trasporto alunni è notevole, infatti molte amministrazioni affermano di investire nella manutenzione ordinaria tutti i fondi che hanno a disposizione, senza riuscire perciò a erogare all'istituzione scolastica i fondi per il diritto allo studio. Gli edifici sono mediamente vecchi e le strutture sportive sono spesso inadeguate o inesistenti, ma non ci sono le risorse per investimenti in questo settore. L'istituzione scolastica, venendo a mancare il contributo economico delle amministrazioni locali, fatica a investire nel'acquisto e nell'ammodernamento della strumentazione in uso nelle scuole; ulteriori problemi scaturiscono dalla carenza nel territorio di infrastrutture per il collegamento alle reti per le telecomunicazioni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PVIC800005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PVIC800005 66 71,7 26 28,3 100,0 - Benchmark* PAVIA 4.833 83,1 986 16,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PVIC800005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PVIC800005

35-44 %

N°

1

1,5

45-54 %

N°

19

28,8

55+ %

N°

25

37,9

Totale %

TOTALE

21

31,8

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

145

3,0

1.060

21,9

1.891

39,1

1.737

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PVIC800005 prodotto il :25/09/2015 13:46:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PVIC800005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC800005 6,7 93,3 100,0

Istituto:PVIC800005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC800005 20,8 79,2 100,0

Istituto:PVIC800005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC800005 94,1 5,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PVIC800005 - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:PVIC800005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 19,7 13 21,3 13 21,3 540 9.845 80.068

12,2 11,8 21,1

1.164 21.407 99.999

26,3 25,7 26,3

921 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

37,7

1.795 35.012 99.999

40,6 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PAVIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

53

93,0

-

0,0

4

7,0

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 46,1 2,8 0,9 0 0,4 41,7 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 51,7 19,4 13,4 5,6 6,1 13,9 28,8

Situazione della scuola: PVIC800005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti residenti nel territorio, anche se in numero limitato, garantiscono una buona stabilità e, permanendo molti anni nella stessa sede, diventano punti di riferimento per l'utenza e per i colleghi che ruotano, aiutandoli ad inserirsi nel contesto. Chi arriva, anche se per un periodo limitato, afferma di trovare di solito un clima accogliente e mediamente collaborativo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche morfologiche del territorio e la quasi totale assenza di mezzi di trasporto pubblico rendono difficoltoso l'accesso al luogo di lavoro per chi non risiede nella zona, perciò accanto a docenti stabili nell'istituto perché residenti, ci sono numerose persone che accettano contratti a tempo determinato solo nella speranza di poter accumulare punteggio di servizio per avvicinarsi poi maggiormente a casa. Molti docenti sono costretti a trasferirsi in loco durante il periodo lavorativo, ma lo fanno in una prospettiva temporanea.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC800005

% classe 1 83

100,0

classe 2

% classe 2 91

100,0

classe 3

% classe 3 95

100,0

classe 4

% classe 4 93

100,0

classe 5

% classe 5 60

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.560

98,4

4.559

99,3

4.577

99,5

4.424

99,6

4.443

99,4

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC800005

% classe 1

classe 2

83

98,8

% classe 2 79

96,3

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.417

93,5

4.477

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PVIC800005

7 22

8 30

9 21

10 19

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

22,4

30,6

21,4

19,4

3,1

3,1

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

1.379

1.230

927

670

199

77

30,8

27,4

20,7

14,9

4,4

1,7

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC800005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PAVIA

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,2

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC800005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,2

-

0,0

1

1,0

PAVIA

-

0,4

-

0,6

-

0,9

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC800005

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

5

5,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

4

4,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

98

2,2

79

1,8

70

1,5

84

1,9

55

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC800005

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

76

1,6

88

1,9

86

1,9

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC800005

% classe 1

classe 2

6

7,8

% classe 2

classe 3

1

1,1

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,1

% classe 5 1

1,7

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

178

4,0

123

2,8

123

2,7

107

2,5

79

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC800005

% classe 1

classe 2

4

5,0

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

149

3,3

123

2,7

95

2,1

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti sono decisamente positivi rispetto ai Mancano tabelle di confronto oggettivo delle valutazioni tra valori di riferimento, probabilmente perchĂŠ i contesti di scuole classi, plessi e ordini di scuola. Questa potrebbe essere una di piccole dimensioni facilitano l'accompagnamento dei casi piĂš delle possibili piste di miglioramento per i prossimi anni. a rischio di dispersione o di insuccesso scolastico. Inoltre il lavoro svolto grazie al Piano di Miglioramento del progetto VSQ aveva portato ad incrementare i risultati delle prove Invalsi, soprattutto di matematica, con effetti positivi anche negli esiti finali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il contesto territoriale è tale per cui gli studenti che si trasferiscono di scuola, in entrata o in uscita, lo fanno quasi sempre per esigenze di famiglia, non tanto per scelta di un differente istituto scolastico, dal momento che nel territorio spesso non c'è alternativa. Anche se la scuola perde pochissimi studenti nel passaggio da un anno all'altro, si è preferito non attribuire un punteggio più elevato perché i criteri di valutazione, soprattutto nella scuola primaria, sono di adozione recente, perciò essi devono ancora entrare nella mentalità e nella prassi di uso quotidiana dei docenti. Infatti, comparando in modo empirico le valutazioni delle varie classi e dei vari plessi, si notano ancora disparità nell'applicazione di tali criteri.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: PVIC800005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

71,8

PVEE800017

71,8

PVEE800017 - II A

71,8

PVEE800039

55,8

PVEE800039 - II F

55,8

PVEE80004A

70,4

PVEE80004A II C

70,5

PVEE80006C

81,8

PVEE80006C - II D

81,8

PVEE80007D

68,2

PVEE80007D II E

68,2

PVEE80009G

77,2

PVEE80009G II G

77,2

64,1

PVEE800017

61,4

PVEE800017 - V A

61,5

PVEE800039

67,2

PVEE800039 - V F

67,2

PVEE80004A

68,4

PVEE80004A VC

68,4

PVEE80006C

60,7

PVEE80006C VD

60,7

PVEE80007D

62,0

PVEE80007D VE

62,0

67,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a 8,5

n/a

n/a

n/a

n/a 14,8

n/a

n/a

n/a

n/a 4,6

n/a

n/a

n/a

n/a 14,3

64,4

62,9 2,4

n/a

n/a

n/a

n/a 1,6

n/a

n/a

n/a

n/a 4,7

n/a

n/a

n/a

n/a 2,7

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

-3,7 n/a

n/a

n/a

n/a

70,1

4,0 61,3

60,9

57,3

63,0 65,4

0,0

69,1 68,1

0,0

63,1

0,0

PVMM800016 III B

70,5

0,0

68,4

0,0

0,0

63,2

0,0

PVMM800027 III F

72,4

0,0

68,1

0,0

59,3

PVMM800049

63,8

PVMM800049 III E

63,9

n/a

n/a

n/a

52,6 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

52,6 60,3

0,0

n/a

n/a

n/a

70,1

n/a

n/a

n/a

71,0

59,3

65,1

n/a

PVMM800027

PVMM800038

n/a

n/a

PVMM800027 III C

PVMM800038 III D

n/a

n/a

n/a

PVMM800016

n/a

n/a

n/a

PVMM800016 III A

n/a

n/a

-5,4

61,4 0,0

n/a

68,7

70,1 -2,1

n/a

70,8

62,4 -3,4

n/a

n/a

67,7

68,7 4,4

n/a

68,3

70,8

n/a

n/a

72,6

67,6

3,1 n/a

n/a

64,1

-2,6 n/a

n/a

5,3

61,0 0,3

n/a

n/a

63,1 72,6

12,2

7,5

73,2 63,1

3,1

54,6

67,0 73,2

16,8

55,2

Punt. ESCS (*)

53,0 67,0

n/a

ITALIA

63,8 53,0

5,4 n/a

Nord ovest

66,3 63,8

-9,2 n/a

Lombardia 54,9

6,8 n/a

Punteggio medio

61,0 6,5

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

61,5

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

60,3

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE800017 - II A

1

4

2

3

10

1

2

4

2

8

PVEE800039 - II F

0

2

3

0

0

1

0

4

0

0

PVEE80004A II C

1

4

3

5

7

1

4

1

3

12

PVEE80006C - II D

0

0

0

4

4

0

1

0

0

7

PVEE80007D II E

0

4

6

1

5

1

3

3

2

7

PVEE80009G II G

0

2

1

3

9

0

0

0

5

10

% studenti Livello 1 PVIC800005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,4

19,0

17,9

19,0

41,7

4,9

12,2

14,6

14,6

53,7

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE800017 - V A

2

5

2

1

4

1

3

2

7

1

PVEE800039 - V F

0

0

3

0

1

0

1

1

1

1

PVEE80004A VC

1

2

3

5

4

1

2

2

6

4

PVEE80006C VD

1

0

2

2

0

0

1

2

2

0

PVEE80007D VE

2

2

3

3

2

0

3

2

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC800005

12,0

18,0

26,0

22,0

22,0

4,0

20,0

18,0

38,0

20,0

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVMM800016 III A

1

2

4

9

3

2

4

2

2

9

PVMM800016 III B

1

0

4

5

4

1

2

1

3

7

PVMM800027 III C

1

1

4

1

7

2

4

1

2

5

PVMM800027 III F

0

1

4

0

4

1

0

1

4

3

PVMM800038 III D

2

2

0

1

2

1

3

1

2

0

PVMM800049 III E

2

5

3

7

3

5

3

4

2

6

% studenti Livello 1 PVIC800005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,4

13,3

22,9

27,7

27,7

14,5

19,3

12,0

18,1

36,1

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC800005 16,2 83,8 11,9 88,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC800005 5,5 94,5 3,8 96,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge buoni risultati nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, superiori di alcuni punti rispetto ai valori di riferimento nazionali e degli ESCS; tale forbice si riduce progressivamente fino al risultato della III secondaria di I grado che appare perfettamente in linea con Lombardia e Nord Ovest, superiore alla media nazionale. Il livello ottenuto ha subito un significativo incremento in matematica in seguito alla pista di miglioramento individuata nell'ambito del progetto VSQ ed attuata dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità tra voto di casse ed interna alla classe rispecchia il carattere generalmente chiuso ed obbligato della formazione delle classi stesse, che sono nella quasi totalità dei casi all'interno di monosezioni collocate in comuni diversi e raggiungibili solo grazie ai servizi scuolabus comunali. La corrispondenza tra esiti INVALSI e voto della materia,pur essendo nel complesso buona, evidenzia qualche discrepanza, soprattutto in alcune classi o plessi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è stata in grado di affrontare in modo positivo la introduzione delle valutazioni nazionali, adeguando ove necessario le pratiche didattiche, senza snaturarle. La situazione di partenza, analizzata all'interno del progetto VSQ, ha consentito una utile riflessione sulla spinosa questione dell'uniformità della valutazione per plesso e per classe, dando avvio ad una maggiore presa di coscienza degli insegnanti in tale direzione.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso griglie di valutazione del comportamento che si differenziano per ordine di scuola. La scuola Primaria ha introdotto solo quest'anno questa modalità operativa, invece la Secondaria l'aveva già in uso, ma l'ha modificata per dare maggior peso all'aspetto dell'autonomia. La scuola valuta le competenze chiave attraverso indicatori e descrittori standardizzati suddivisi per livelli. Le differenze tra classi e sezioni dei vari plessi sono legate ai più volte citati vincoli territoriali. La valutazione relativa alla Secondaria evidenzia un 94,22 % di positività. La valutazione comportamentale nella scuola Primaria evidenzia un 97,26 % di positività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione così organizzata è talvolta difficoltosa poichè manca nei docenti l'abitudine all'utilizzo pratico di tali tabelle, infatti si evidenziano differenze nei plessi e negli ordini di scuola. La valutazione "otto" (che rappresenta la soglia inferiore di positività per la secondaria di I grado) rappresenta il 44% del totale. La valutazione "buono" (che rappresenta la soglia inferiore di positività per la Primaria) rappresenta il 21,46 % del totale. Per la scuola Primaria questa pratica è nuova per cui si è notata ancora più la difficoltà nell'uso di tale strumento valutativo. Anche nella compilazione del modello sperimentale di certificazione delle competenze (avviato quest'anno nella scuola primaria), sono state proprio le competenze di cittadinanza quelle che hanno messo maggiormente in crisi i docenti, poco attrezzati per valutare queste competenze. La scuola attua vari progetti volti ad incrementare e sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza, ad esempio l'incontro col veterinario nelle I secondaria, l'educazione alla sessualità e all'affettività nelle III secondaria, ma manca in genere una valutazione finale della ricaduta degli stessi, mentre altri aspetti rientrano nella valutazione delle singole discipline.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione del comportamento appare ben strutturata,anche se solo nella scuola secondaria questo modo di valutare è abbastanza consolidato, mentre per la primaria si tratta di una novità ; gli esiti sono nel complesso ampiamente positivi. Tutta una serie di competenze trasversali, pur essendo sviluppate in diversi ambiti disciplinari o ordini di scuola, non trova ancora un riscontro oggettivo globale e condiviso nella valutazione per tutto l'Istituto Comprensivo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PVIC800005

0,9

% Linguistica 4,5

% Professionale

% Qualsiasi area

22,4

17,9

% Scientifica 12,5

% Tecnica 33,1

% Umanistica 9,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PVIC800005 PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 62 84,9 11 2.355 63,6 1.347 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 15,1 36,4 33,0 29,1

73 3.702 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PVIC800005 - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 55 88,7 8 72,7 2.113 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

918 15.937 93.486

70,3 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La stragrande maggioranza degli alunni della primaria proviene dall'Istituto Comprensivo e così pure la stragrande maggioranza degli alunni della secondaria. Il 98,8% degli alunni iscritti alla classe prima della secondaria di I grado è stato ammesso alla classe successiva. Il consiglio orientativo appare seguito in misura notevole, ben superiore alla media provinciale, mentre la sua efficacia appare solo leggermente al di sotto della media provinciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale elevata di alunni che seguono il consiglio orientativo riflette in parte i vincoli territoriali, ma anche la tendenza in molti casi da parte degli insegnanti ad assecondare un po' troppo le aspettative delle famiglie. La scuola ha attivato da poco una osservazione più sistematica degli esiti degli exalunni, perlomeno di quelli che si iscrivono in Oltrepò orientale, tuttavia i dati risultano per ora frammentari e di difficile reperibilità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio sono abbastanza buoni, anche se l'uscita dall'Istituto Comprensivo evidenzia talvolta alcuni studenti che incontrano difficoltĂ di apprendimento, soprattutto tra quelli che non si sono attenuti al consiglio orientativo; data la posizione dell'Istituto Comprensivo sul confine provinciale in zona collinare e con ridotta presenza ed efficienza del trasporto pubblico, in molti casi la scelta risulta strettamente vincolata alle possibilitĂ ed esigenze logistiche; data inoltre la eterogeneitĂ delle scelte effettuate all'interno o all'esterno del territorio provinciale, la scuola riesce solo in parte a seguire il percorso scolastico successivo degli ex alunni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 33,2 Alto grado di presenza 58,3 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 13,1 Medio - basso grado di 11,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 31,8 Alto grado di presenza 47,2 49,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC800005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC800005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

88,4

89,3

Si

88,9

88

89

No

80,6

85,1

85

No

80,6

82,5

83,4

No

72,2

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

No

86,1

77,2

80,7

No

30,6

30,6

29,3

Si

11,1

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC800005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC800005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,1

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

80,6

81,5

83,6

No

75

80,4

81,7

No

69,4

78,2

79,6

No

50

49,7

58,4

Si

94,4

84,2

86,2

No

33,3

32,8

28,3

No

8,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto è stato in buona parte sviluppato per la Scuola Secondaria e nella Scuola Primaria è in fase di ampliamento e progettazione. Il curricolo tiene conto delle peculiarità del territorio.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si individua una differenza tra la scuola Primaria e la Secondaria di Primo grado per quanto riguarda la progettazione di curricola d'Istituto in molte discipline. Le competenze trasversali devono essere formalizzate in modo più chiaro nella progettazione di tutti gli ordini di scuola e valutate in modo più oggettivo, si devono definire meglio le competenze in uscita tra i due ordini di scuola interni all'Istituto. Appare importante inoltre potenziare il raccordo tra le attività di ampliamento dell'offerta formativa e il curricolo di Istituto dato che, almeno per la scuola Primaria, esso appare in fase embrionale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 8 Medio - basso grado di 16,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 35,2 Alto grado di presenza 41,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 22,2 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 32,8 Alto grado di presenza 52,8 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC800005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC800005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

79,3

81,4

Si

91,7

80,1

71,2

Si

91,7

86,6

86,4

No

58,3

65,1

64,1

Si

63,9

51

57,4

Si

83,3

76,3

82,3

Si

63,9

50,8

58,6

No

47,2

31,6

42,2

Si

11,1

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC800005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC800005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,1

77,9

80,2

Si

91,7

81,4

73,5

No

47,2

59

60,6

Si

80,6

81,3

81,4

No

63,9

54

57,9

Si

88,9

83,5

86

Si

77,8

57,8

63,4

Si

69,4

47,3

53

No

8,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria è prevista una programmazione di Istituto a cadenza quindicinale in cui si stabiliscono gli obiettivi da raggiungere e alcune attività comuni. Si creano all’inizio dell’anno scolastico e alla fine dei quadrimestri prove comuni con tabelle di valutazione uguali per materia e classe di appartenenza, create a modo prova Invalsi. Si è partiti nell’usare una classe campione da valutare e si è passati a due classi per metterle a confronto (sono le classi terze e quarte di ogni plesso). La maggior parte delle prove sono ancora cartacee, l’anno prossimo obbligatori file. Sono previste le prove facilitate e differenziate per bambini BES e DSA. Come metodo di uniformità di giudizio sono state create delle griglie di valutazione disciplinare, suddivise in materie e classe che prevedono dei descrittori specifici per determinare il voto. Ciò ha permesso di avere linee comuni più determinate e ben definite nella valutazione finale. La scuola secondaria prevede già da anni una programmazione di Istituto per Dipartimenti con criteri di valutazione uniformi, traguardi delle competenze, obiettivi minimi per tutte la discipline; si svolgono prove comuni, sia sul modello invalsi,sia di altra tipologia, iniziali, intermedie e finali di Italiano, Matematica,Inglese, Lingua 2 per le tre classi. Sono definiti in modo chiaro i criteri per la conduzione e la valutazione delle prove di esame.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sc. Primaria manca la cultura di programmare insieme in modo sistematico e continuo poiché prima si lasciava molto spazio all’individualità e poco all’ideale di collaborazione e collegialità di obiettivi, forme e contenuti che devono diventare comuni, sia per uniformare i livelli che per avere una valutazione generale più omogenea possibile. Mancano i curricola di scienze e un collegamento più chiaro e definito tra le diverse discipline e siamo deficitari nella creazione di unità didattiche per il potenziamento delle competenze. Per alcuni docenti, si sono riscontrate delle difficoltà nell’uso sistematico e definito delle griglie di valutazione disciplinare poiché manca ancora un’ottica comune più definita e standardizzata.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PVIC800005

Riferimento Nazionale % 30,9

33,3

23,6

18,9

55,6

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 2,8 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 86,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 39,3 discipline

Situazione della scuola: PVIC800005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 65,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,2 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

18,2

15,6

58,3

47,6

47,5

Situazione della scuola: PVIC800005

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,3

13,3

10,6

52,8

32,6

37,2

Situazione della scuola: PVIC800005

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria si creano all’inizio dell’anno scolastico e alla fine dei quadrimestri prove comuni con tabelle di valutazione uguali per materia e classe di appartenenza, create a modo prova Invalsi. Si è partiti nell’usare una classe campione da valutare e si è passati a due classi per metterle a confronto (sono le classi terze e quarte di ogni plesso). La maggior parte delle prove sono ancora cartacee, l’anno prossimo obbligatori file. Sono previste le prove facilitate e differenziate per bambini BES e DSA. Nella scuola secondaria sono in uso da tempo prove di ingresso, intermedie e finali comuni per italiano, matematica, lingue straniere in tutti e tre gli anni di corso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione. Le griglie per l'uso di comuni criteri di valutazione esistono, ma essendo di recente creazione (soprattutto per la scuola primaria) devono entrare maggiormente nella pratica valutativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Anche se mancano dei referenti per la progettazione e la valutazione, vengono utilizzati modelli di certificazione delle competenze e strumenti comuni per la valutazione che portano di solito alla progettazione di interventi specifici. L'uso di prove standardizzate si sta diffondendo in modo sempre pi첫 capillare.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 11,1 19,6

Situazione della scuola: PVIC800005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PVIC800005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 19,4 52,2 Orario ridotto 66,7 24,4 Orario flessibile 13,9 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC800005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC800005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,9

18,4

52,4

Si

80,6

75,3

62,4

No

2,8

2,3

1,6

No

13,9

12,6

13,9

No

11,1

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC800005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC800005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

77,3

82,8

Si

61,1

57,9

52,4

Si

8,3

9,4

4,2

No

11,1

13,2

12,1

No

2,8

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PVIC800005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC800005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

5,6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PVIC800005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC800005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

66,7

71,1

Si

72,2

84,2

84,4

Si

13,9

14,1

6,2

No

11,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo dei moduli consente ai docenti della scuola Secondaria di garantire interventi didattici sia sui singoli alunni sia sulle classi, nonché azioni di potenziamento e di recupero. Gli orari tengono conto delle esigenze del trasporto gestito dai vari comuni, specie nei plessi più piccoli e di alta collina. In due plessi della scuola Primaria è presente un monte ore di 30h settimanali con tre rientri pomeridiani.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici, come evidenziato nell'area contesto, sono piuttosto vetusti ed eterogenei a seconda dei plessi. La possibilità di utilizzare le tecnologie a disposizione è limitata da problemi di funzionamento o di connessione e di disponibilità degli enti locali a fornire supporti adeguati. Pur essendo presenti in alcuni plessi parecchi volumi, le biblioteche mancano spesso di una organizzazione del servizio prestito che le renda effettivamente fruibili dagli utenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove diverse modalità didattiche nei diversi ordini di scuola, come stimolo per gli studenti che diventano parte centrale e attiva dell'apprendimento imparando sempre più a lavorare in gruppo in maniera interattiva. Le diverse attività sono adattate al campo di lavoro che gli studenti trovano a dover sviluppare, quali: messa in scena di recite, laboratori di arte, di musica, di scienze, di motoria e di massima integrazione degli alunni che si trovano in situazioni di disagio (relazionale, comunicativo e cognitivo).

Subarea: Dimensione relazionale

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Ridotta disponibilità di apparecchiature, di risorse economiche e di personale rendono poco diffuso l'utilizzo di modalità didattiche innovative; alcune di esse (es. cooperative learning e flipped classroom) sono anche poco conosciute dai docenti. Sarebbe importante creare una maggiore sensibilizzazione nei docenti e nelle famiglie per evidenziare il valore aggiunto e l'importanza di queste attività che sviluppano abilità diverse e accrescono il bagaglio culturale e sociale degli alunni.


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pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC800005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVIC800005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 % 100 n.d. n.d. 45 55,5 n.d. 45 56,6 n.d. 20 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC800005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 40,6 41,1 43,9 Azioni costruttive 25 34,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 50 31,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC800005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,1 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC800005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 40,5 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PVIC800005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 % 100 n.d. n.d. 41,7 50,5 51,8 n.d. 34,4 41,3 44 n.d. 42,3 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC800005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,8 41 41,9 Azioni costruttive 27 31,2 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 36 32 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC800005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,5 47,5 48 Azioni costruttive 22 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 34,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PVIC800005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 %

Riferimento Nazionale %

1,20

0,5

0,5

0,7

1,18

0,8

0,8

1

3,14

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove regole di comportamento condivise ed ha regolamentato tutto ciò attraverso la creazione di griglie di valutazione facili da capire per creare un patto di corresponsabilità utile per alunni, genitori e docenti. Le regole sono presenti, inoltre, nel diario scolastico d'Istituto che ogni alunno possiede. Non si sono verificati episodi di furto, né atti di vandalismo; in caso di comportamenti scorretti la scuola ha messo in atto una ampia serie di interventi, da quelli più ordinari come colloqui con alunno e genitori, fino a coinvolgere enti locali e professionisti del settore nei casi più gravi. Gli interventi sanzionatori sono calibrati e moderati, anche perché affiancati da ampio ricorso a soluzioni alternative di carattere costruttivo in presenza della disponibilità a collaborare anche solo di almeno una delle parti coinvolte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo delle griglie di valutazione di comportamento risulta ancora difficoltoso poiché manca una consapevolezza nell'uso di queste nuove metodologie, in particolare per la scuola Primaria che ha introdotto solo quest'anno tale strumento. Non sempre vi è un coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunità scolastica, condizione necessaria per realizzare un apprendimento positivo ed una trasmissione di regole comportamentali condivise.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi di apprendimento, considerati i vincoli imposti dal contesto operativo e territoriale, appaiono rispondenti alle esigenze dei vari plessi e dei diversi ordini di scuola dell'Istituto Comprensivo. La scuola sta progressivamente impegnandosi ad incentivare e diffondere l'utilizzo delle nuove tecnologie, tuttavia esse non sono ancora diventate un valido supporto alla didattica nella pratica quotidiana. La scuola ha da sempre coinvolto gli alunni e i genitori in attivitĂ di ricerca e progettazione, legate soprattutto al territorio e alla drammatizzazione. Molte attivitĂ coinvolgono diverse classi dell'Istituto in modo da promuovere una maggior socializzazione al di fuori del proprio gruppo classe. Le regole di comportamento appaiono nel complesso ben condivise come evidenziato dalla assenza di episodi quali furti e atti di vandalismo e dal fatto che gli episodi conflittuali appaiono circoscritti a casi singoli per i quali si sono attivati diversi tipi di intervento costruttivo e non solo sanzionatorio.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,8

4,1

13,5

83,3

57,2

61,2

13,9

38,7

25,3

Situazione della scuola: PVIC800005

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha tratteggiato in modo piuttosto preciso i bisogni formativi degli studenti BES e con disabilità. Le attività di inclusione per gli studenti che ne necessitano sono piuttosto strutturate. Sono attivi gruppi di lavoro interni (Funzione strumentale Inclusione che si occupa di alunni DSA, BES, alfabetizzazione, recupero, potenziamento; Funzione strumentale Sostegno che si occupa degli alunni diversamente abili) e collaborazioni con il territorio (ad esempio rapporti con le ASL, ONLUS, enti locali per la necessità di educatori ed assistenti alla persona per alunni con disabilità-BES). In generale le attività didattiche sono di buona qualità (scheda di rilevazione alunni BES d'Istituto; PDP per alunni BES e DSA; programmazione disciplinare inclusiva strutturata anche per obiettivi minimi). Le famiglie degli studenti con disabilità esprimono prevalentemente soddisfazione per le attività di inclusione.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la messa a punto di una scheda di monitoraggio dei PDP degli alunni BES (DSA, stranieri e altri) e dei risultati raggiunti, monitoraggio che attualmente si verifica nei consigli di classeinterclasse.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC800005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC800005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,1

91,3

92,1

Si

61,1

39,5

36

No No No No

8,3 13,9 5,6 5,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,6

17,7

14,5

Si

13,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC800005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC800005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

84,9

87,8

No

41,7

30,1

28,2

No Si No No

11,1 69,4 13,9 38,9

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

8,3

36

24,7

No

19,4

29,2

20,6


SNV - Scuola: PVIC800005 prodotto il :25/09/2015 13:46:54

pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC800005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC800005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

76,3

76,9

No

38,9

21,8

21,9

Si

16,7

17,9

25,3

Si

30,6

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

Si

44,4

47,1

52,9

No

8,3

13

40,7

No

2,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC800005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC800005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,8

71,8

76

Si

38,9

24,5

22,8

Si

41,7

46

46,1

Si

69,4

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

Si

66,7

59,2

61,8

Si

80,6

69,6

73,9

No

2,8

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola opera tenendo conto di gruppi di livello, per classe e per classi aperte nella Primaria, con gruppi di livello per classe e con attività extracurricolari sia di recupero, sia di potenziamento nella Secondaria. Non si individuano "gruppi" di studenti in difficoltà, ma le problematiche si legano normalmente a casi individuali; gli esiti dei vari interventi di recupero sono di solito positivi. La scuola promuove lo sviluppo e la valorizzazione delle attitudini degli studenti nel normale lavoro in aula e attraverso la proposta di gare e competizioni interne ed esterne (giornata dello sport, corsa campestre, un poster per la pace in collaborazione con i Lyons, giochi matematici in collaborazione con l' Università Bocconi...), nonché di progetti ed attività in orario curricolare ed extracurricolare (gruppo sportivo, avviamento al Latino, Lettorato madrelingua, nuoto, allestimento di spettacoli musicali e teatrali

pagina 55

La scuola Secondaria prevede corsi di recupero e potenziamento in orario extracurricolare la cui strutturazione tuttavia varia molto a seconda delle classi e dei plessi, essendo a volte legata alle competenze di singoli docenti. La raccolta dei dati relativi a tali attività appare non ancora bene organizzata. La scuola primaria organizza attività di recupero per gli alunni con difficoltà di apprendimento in orario curricolare, pagate con il FIS; i risultati ottenuti grazie ad esse vanno però monitorati in ingresso e in uscita prevedendo strumenti adeguati.


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pagina 56

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 57

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono diffuse ed abbastanza articolate nei diversi ordini di scuola, inoltre presentano esiti positivi. La scuola ha tratteggiato in modo abbastanza dettagliato i bisogni formativi degli studenti con bisogni educativi speciali. Le attività di inclusione prevedono gruppi di lavoro interni e collaborazioni con il territorio. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La differenziazione dei percorsi di studio è abbastanza strutturata e la scuola offre diverse opportunità di potenziamento delle competenze e di sviluppo delle attitudini personali, anche se in modo ancora non del tutto uniforme nei diversi plessi.


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pagina 58

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC800005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC800005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

88,9

68

75,8

Si

94,4

98,2

95,7

Si

52,8

63,4

60,8

No

52,8

76,1

75,7

Si

69,4

67,7

61,3

No

13,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC800005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC800005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

91,7

67,6

74,3

Si

91,7

97,4

95,5

No

52,8

66,2

70,4

No

47,2

59,4

67,7

No

52,8

54

48,6

No

19,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo prevedeva già da tempo, anche se in forme varie, lo scambio di informazioni tra insegnanti dei tre ordini di scuola al passaggio dall'inferiore al superiore e dal corrente A.S. lo ha previsto in forma standardizzata

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio dalla Scuola dell'Infanzia alla Primaria ed alla Secondaria di I grado avviene in genere all'interno dell'Istituto stesso con modalità e vincoli strettamente legati al territorio ed al trasporto che rendono in genere obbligata ed in un certo senso automatica la formazione delle classi

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PVIC800005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC800005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

95,9

82,6

Si

91,7

77,8

57,7

Si

69,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

61,1

48,3

31,7

No

44,4

59,7

63,3

Si

80,6

88,1

74

Si

30,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi idi orientamento articolati anche in Il monitoraggio dei percorsi effettivamente seguiti risulta collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia a partire dal problematico a causa della posizione di confine provinciale coinvolgimento nel progetto CONDOR, che si rivolgono a tutti occupata dall'Istituto. gli studenti delle classi II e III della Secondaria di I grado. Si prevedono visite a scuole del territorio ed attività di diffusione di informazioni sui percorsi scolastici successivi rivolte sia agli alunni sia ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono in parte vincolate al contesto, in gran parte sono inoltre di recente strutturazione e la collaborazione ed uniformazione a livello di Istituto tra Primaria e Secondaria non è stata ancora del tutto assimilata; quelle di orientamento appaiono ben sviluppate e sono inoltre state rimodulate recentemente in forma più oggettiva, tuttavia il monitoraggio degli esiti a distanza presenta ancora qualche problema.


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pagina 62

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi prioritari dell’Istituto nascono da una attenta analisi di contesto. I punti già espressi nelle linee guida del POF trovano riscontro nell'operato delle funzioni strumentali, che dedicano il proprio lavoro a ciascuno degli specifici punti ivi riportati. L’impegno dell’Istituto è anche quello di garantire la trasparenza del proprio operato attraverso la pubblicazione sul sito di informazioni e materiali elaborati dai vari gruppi di lavoro, rivolti ai docenti e ai genitori. La missione dell'istituto e le priorità sono indicate nel POF in modo abbastanza chiaro e sono state rese note all'esterno durante gli incontri con i genitori per la presentazione dell'offerta formativa dell'istituto, con la distribuzione di pieghevoli, con la pubblicazione sul sito della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'arrivo di un nuovo D.S. al 1 settembre ha rimesso parzialmente in discussione gli equilibri consolidati all'interno della comunità scolastica anche per quanto riguarda la condivisione della missione dell'istituto e delle priorità; ciò rende necessario ridisegnare la mappa dei rapporti con le molte e spesso eterogenee amministrazioni locali; lo stesso vale per le altre scuole limitrofe,i bacini di utenza delle quali sono spesso parzialmente sovrapposti. In merito all'attuazione di strategie didattiche per garantire il maggior successo formativo, ai docenti che non sono abituati a lavorare in team, è stata richiesta una maggiore condivisione in momenti collegiali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali definiscono le azioni per il Il raccordo tra le diverse funzioni e commissioni potrebbe raggiungimento degli obiettivi; dopo aver effettuano l’analisi giovarsi di una migliore organizzazione e automatizzazione del contesto per conoscere le esigenze dell’Istituto, nella raccolta dei dati prodotti da ciascuna. programmano le attività, effettuano il monitoraggio in incontri collegiali, verificano i risultati utilizzando la modulistica in possesso, relazionano al DS e al Collegio al termine dell'anno scolastico.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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pagina 63

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 30,2 Tra 500 e 700 € 19,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,7 Più di 1000 € 19,4 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 64

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PVIC800005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 %

Riferimento Nazionale %

84,73

75,3

75,1

72,8

15,27

24,7

24,9

27,3


SNV - Scuola: PVIC800005 prodotto il :25/09/2015 13:46:54

pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PVIC800005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 % 119,75

75,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PVIC800005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 % 103,85

87,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC800005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 %

12,37

19,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PVIC800005 prodotto il :25/09/2015 13:46:54

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC800005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 % 29,63

29,7

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: PVIC800005 prodotto il :25/09/2015 13:46:54

pagina 69

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PVIC800005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 Collegio dei docenti Si 86,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 27,8 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 19,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVIC800005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 Si 55,6 68 Si 63,9 67,1 No 0 2,3 No 33,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,9

10,8

10,6

No

11,1

10,1

10

No

2,8

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PVIC800005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 Collegio dei docenti No 44,4 47 51,3 Consiglio di istituto No 2,8 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 66,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 47,2 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVIC800005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 No 58,3 58,3 No 0 0,6 No 16,7 30,6 No 2,8 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

5,6

3,4

4

Si

75

66,9

65,3

Si

16,7

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PVIC800005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 16,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,4 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 13,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,4 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PVIC800005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 Collegio dei docenti Si 83,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 41,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico Si 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PVIC800005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 Collegio dei docenti No 5,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 77,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,2 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PVIC800005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 Collegio dei docenti No 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,2 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PVIC800005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 Collegio dei docenti Si 88,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,9 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:PVIC800005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,73

61,7

55,4

55,6

0,79

7,4

4,5

2,6

41,27

24,1

25,8

24,3

n.a.

8,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC800005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC800005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

57,70

41,8

39

40,1

4,6

3,4

8,4

8,8

42,3

34

34,9

29,6

n.a.

21,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con incarichi di responsabilità hanno compiti ben distinti e chiaramente individuati, poiché devono lavorare per il raggiungimento di obiettivi diversi. I docenti con incarichi di responsabilità sono stati più volte confermati per l’esperienza acquisita nel corso degli anni. La contrattazione prevede anche per il personale ATA incarichi distinti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre maggior confronto fra i gruppi di lavoro, ipotizzando un maggior numero di incontri di monitoraggio e raccordo delle attività, per garantire maggiore coordinamento e passaggio dell'informazione a livello di Istituto. La condivisione è pertanto da migliorare.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PVIC800005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC800005 18

13,89

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PVIC800005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC800005 1504,61

5910,69

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PVIC800005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC800005 39,89

75,63

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PVIC800005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 % 26,56

11,14

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PVIC800005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC800005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,9

11,5

15,5

1

11,1

8,2

13,3

0

8,3

4,8

9,4

1

44,4

55,2

48,5

1

47,2

35,3

28,4

0

11,1

13,6

11,6

0

36,1

39,1

36,6

0

11,1

28,9

27,3

0

52,8

29

20,6

0

22,2

17,2

14,9

0 0

8,3 16,7

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PVIC800005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC800005 1,00

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PVIC800005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 % 35,80

35,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PVIC800005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PVIC800005 Ha consentito un approccio piu' efficace alle nuove normative in merito Si e' rivolto alla Scuola dell ' Infanzia consentendo un migliore raccordo con la Primaria Approfondimento e consolidamento di aspetti relativi alla lingua parlata


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,1 5,9 Basso coinvolgimento 13,9 11,6 Alto coinvolgimento 75 82,5

Situazione della scuola: PVIC800005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti approva i progetti che si attengono ai principi enunciati nel POF, attinenti alla programmazione di classe o considerati prioritari per valore educativo per i ragazzi. Nella distribuzione delle risorse economiche si cerca di tenere in considerazione l'esigenza di ogni ordine di scuola. Durante il corrente anno scolastico con il fondo d'Istituto sono stati finanziati i progetti relativi all'insegnamento della lingua inglese ai bambini di 5 anni e al recupero e potenziamento di alunni in difficoltĂ . Progetti specifici per gli alunni stranieri sono finanziati con fondi provenienti da altri ambiti. Alcuni progetti sono stati finanziati dai comuni o dalle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attenzione per gli alunni in difficoltĂ porta a trascurare attivitĂ di potenziamento per gli alunni meritevoli. Alcuni progetti, per essere maggiormente incisivi sulla formazione dei bambini, richiederebbero un maggior numero di ore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha ben chiare la funzione e le priorità in stretta, anche se a volte difficoltosa, simbiosi con il territorio, il legame con il quale è per così dire fisiologico ed intrinseco alla sua stessa esistenza. Condivide all'interno ed all'esterno della comunità scolastica nel modo più ampio possibile linee guida e priorità, cercando di migliorare continuamente la trasparenza delle attività svolte. Le azioni vengono monitorate e responsabilità e compiti sono definiti in modo chiaro, anche se la raccolta ed il passaggio delle informazioni appaiono passibili di miglioramento. Le risorse economiche, sia quelle provenienti dal MIUR, sia quelle che la scuola cerca di ottenere da altre fonti, sono correttamente impiegate per il raggiungimento degli obiettivi


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PVIC800005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC800005 1

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PVIC800005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC800005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,7 2,8

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

16,6

15,3

0

5,6

6,1

5,6

0

11,1

18,2

21,1

1

55,6

54,4

46

0

16,7

16,7

16,5

0

2,8

2,2

2,2

0 0

5,6 8,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PVIC800005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 % 92,59

30

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PVIC800005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC800005 18,52

28,8

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PVIC800005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC800005 0,10

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione di Istituto appare limitata perchè subordinata alla Le iniziative recenti vanno a colmare un effettivo punto di tipologia ed alla conformazione dell'Istituto stesso e del suo debolezza storico dell'Istituto e sarà comunque necessario territorio; consapevole di tali debolezze la scuola ha attivato già continuare nella strada intrapresa. nel presente anno scolastico il corso per la sicurezza di Istituto e alcune iniziative di formazione grazie alla collaborazione in rete su BES e TIC (percorsi differenziati per docenti e ATA). I contenuti delle formazioni vengono appena possibile sperimentati nel normale lavoro scolastico.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esperienze formative ed i corsi di aggiornamento frequentati dagli insegnanti e dal personale e cerca di diffondere e condividere i materiali e gli spunti forniti durante tali iniziative (es. predisposizione della dispensa sulla disprassia e sua pubblicazione sul sito dell'IC) anche prevedendo momenti appositi nel corso degli organi collegiali. Utilizza le diverse competenze nel modo che ritiene più efficace, specialmente nello sviluppo dell'offerta formativa attraverso attività curricolari ed extracurricolari ed anche nel coinvolgimento in attività gestionali e di raccordo. Data la relativamente alta variabilità del personale a disposizione ogmi singolo anno si sottolinea una buona capacità della scuola nel coinvolgere attivamente anche coloro che solo occasionalmente hanno fatto parte dell'Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo sistematico i curricola del personale e non ha quindi delle procedure codificate per valorizzare nel modo più efficace le competenze del personale. La relativamente alta variabilità del personale è spesso di ostacolo alla realizzazione di azioni a lungo respiro.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC800005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC800005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

45,1

53,5

Si

77,8

57,1

61,1

Si

58,3

47,6

48,9

No Si No Si No No Si Si

61,1 77,8 61,1 77,8 22,2 19,4 80,6 86,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC800005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC800005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,3

4,5

6,9

7

7,2

9,7

9,9

8

5,4

5,6

6,6

0 8 0 5 0 0 7 6

4,9 3,8 4,8 5,1 2,6 1,2 7,1 9

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro anche con le limitate risorse del FIS, nonché valorizzando il coinvolgimento dei docenti nell'elaborazione delle idee e dei materiali. Nella scuola secondaria l'organizzazione per Dipartimenti è ormai abbastanza collaudata e funzionale. Il sito viene usato sempre più normalmente per condividere strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria l'organizzazione dei gruppi di docenti (per discipline o per classi parallele) risulta farraginosa e a volte caotica. Non tutti i docenti hanno ancora imparato a consultare il sito scolastico con regolarità; esso del resto sta per essere rivisto per migliorarne la funzionalità e l'accessibilità. La comunicazione e il coordinamento tra i vari gruppi di lavoro e le varie commissioni non sono sempre ben organizzate ed efficienti perché sono lasciate all'iniziativa dei singoli più che essere previste secondo procedure prestabilite.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Quanto evidenziato nei Punti di Forza e di debolezza dipinge una situazione abbastanza positiva, ma passibile di ampi margini di miglioramento.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,9 25 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 5,6 10,8 Media apertura 25 13,8 Alta apertura 52,8 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PVIC800005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC800005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

86,1 36,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

25

22,9

18,7

0 0 0

0 11,1 44,4

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PVIC800005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC800005 per motivo) per motivo) 0

25

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

47,2

43,7

24

2

77,8

84,2

74,2

0

16,7

6

10,1

0

25

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PVIC800005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC800005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

41,7 55,6

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

50

59

44,3

0

30,6

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

1

30,6

22,5

12

0

30,6

46,6

30,5

0

13,9

35,8

20,2

1 0

30,6 2,8

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PVIC800005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 Si 36,1 40,8 Si 61,1 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 Si 25 23,3 No 44,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

44,4

58,6

57,6

Si No Si

77,8 47,2 13,9

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PVIC800005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PVIC800005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

61,1

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal corrente anno scolastico l'Istituto collabora con la rete di scuole Oltrepò, per favorire l'aggiornamento professionale su tematiche attuali. Il Dirigente scolastico intrattiene rapporti con i Sindaci dei comuni afferenti le scuole dell'Istituto e con i rappresentanti delle associazioni locali, biblioteche o pro loco, con disponibilità a promuovere le loro attività e a collaborare per il buon esito di talune iniziative. I docenti intrattengono rapporti e collaborazioni con gli operatori dell'ASL e dei piani di zona al fine di meglio comprendere, affrontare e risolvere situazioni problematiche degli alunni; altre agenzie esterne territoriali, quali ad esempio la Coldiretti, la Croce Rossa e così via intervengono nelle classi, su richiesta degli insegnanti e sulla base di progetti. La collaborazione con enti esterni ha una ricaduta positiva sull'offerta formativa in quanto le proposte avvicinano gli alunni alla realtà territoriale dal punto di vista geografico, storico e delle tradizioni. Durante il corrente anno scolastico la scuola ha accolto la proposta di una agenzia esterna che rivolgeva corsi di informatica ad alunni e genitori con buoni risultati a livello di partecipazione; ha inoltre dedicato un momento extrascolastico ai ragazzi meritevoli, che hanno conseguito al termine dello scorso anno scolastico una valutazione ottimale, in collaborazione con un Istituto Superiore ed il Lions territoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta le proposte di collaborazioni giungono numerose ed in tempi che non permettono la pianificazione delle attività, perciò diventa difficile fare una selezione e una progettazione adeguata; cercare di cogliere le proposte che nascono sul territorio nel momento in cui si presentano comporta il rischio di episodicità di alcuni interventi che sarebbero sicuramente più efficaci se meglio integrati con l'attività didattica quotidiana. La frammentazione e l'estensione del territorio sono oggettivi elementi di complessità.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PVIC800005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC800005 % 23,73

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PVIC800005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,7 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PVIC800005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC800005 13,89

7,6

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 8,3 7,5

Situazione della scuola: PVIC800005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie prendono atto del regolamento d'Istituto e del patto di corresponsabilità, pubblicati sul sito e sul diario degli alunni. La scuola secondaria utilizza il registro elettronico per la registrazione degli apprendimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono ancora poco coinvolte nella definizione dell'offerta formativa a livello attivo. Il registro elettronico non consente per ora la comunicazione on-line con le stesse. La sollecitazione ad istituire il comitato genitori per l'organizzazione e la gestione di iniziative per la scuola non è ancora stata recepita. Recentemente negli anni scorsi è stata proposta una conferenza informativa su argomenti di psicologia, ma la partecipazione delle famiglie non è stata numerosa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' molto sentita l'importanza della collaborazione scuola-territorio, tuttavia le richieste esterne non sempre possono essere formalmente integrate con i programmi scolastici. La scuola ha attivato percorsi per coinvolgere positivamente i genitori e farli maggiormente partecipare alle iniziative, ma le modalitĂ sono ancora da definire.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Aumentare la corrispondenza Diminuire la variabilità tra esiti tra esiti INVALSI e voto della Invalsi e voto della disciplina disciplina di 0,2

Competenze chiave e di cittadinanza

Ridurre la variabilità nella Diminuire la variabilità dei valutazione tra le diverse classi risultati finali tra le classi V primaria e tra classi I secondaria per italiano, inglese e matematica di 0,2 voti Ridurre la variabilità nella Diminuire la variabilità di valutazione tra i diversi ordini valutazione in italiano, di scuola matematica e inglese tra classe V primaria e I secondaria di almeno 0,2 voti Rendere la partecipazione degli Costruire un quadro di studenti più finalizzata e riferimento oggettivo per consapevole valutare la partecipazione e progressivamente migliorarlo

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti degli studenti e il comportamento non evidenziano situazioni particolarmente problematiche, ma sicuramente potranno ulteriormente migliorare con un rinnovamento dell'approccio che si basi su una didattica per competenze chiave, per definizione trasversali, che portino i docenti a superare l'ottica meramente disciplinare per programmare meglio in team, condividendo gli strumenti per la valutazione delle competenze. Questa priorità strategica permetterà di affrontare la situazione di parziale criticità evidenziata nell'area di processo "Curricolo, progettazione, valutazione". L'assunto di base è che migliorare la collaborazione e il confronto tra i docenti arricchirà la qualità dell'insegnamento, renderà più omogenea la valutazione e aiuterà anche gli alunni a essere, a loro volta, disponibili al confronto e alla collaborazione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare un referente per progettazione e valutazione e creare un apposito gruppo di lavoro in questo ambito Formalizzare in modo chiaro i percorsi per il raggiungimento delle competenze trasversali e prevedere oggettive modalità per la loro valutazione


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Diffondere la concreta applicazione delle griglie di valutazione implementandole e verificandone l'utilizzo consapevole proponendo prove comuni Definire le competenze in entrata e in uscita tra gli ordini di scuola presenti nell'IC, per la costruzione di un curricolo verticale Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La parziale criticità evidenziata nell'area di processo "Curricolo, progettazione, valutazione" suggerisce di rivedere l'approccio didattico per allinearsi alle Indicazioni Nazionali e reimpostare di conseguenza il curricolo di scuola nell'ottica delle competenze. Per superare la parcellizzazione degli interventi, l'ottica disciplinare finora prevalente appare riduttiva, mentre l'ottica delle competenze chiave potrà aiutare da un lato i docenti ad aprirsi maggiormente al confronto costruttivo e dall'altro gli alunni a beneficiare di un ambiente di apprendimento più stimolante e adeguato alle loro esigenze. La ricaduta sperata di questi interventi va ben oltre l'area di processo indicata, ma si estende alla valorizzazione delle risorse umane (saranno previste attività di formazione sulle tematiche coinvolte), alla continuità e all'orientamento, all'ambiente di apprendimento, ovvero a tutte quelle aree dove la compilazione del rapporto di autovalutazione ha rilevato qualche fragilità.


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