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Rapporto Autovalutazione Scuola MESTRINO-"DON BOSCO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC85200A DI MESTRINO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PDIC85200A PDEE85201C V AM V BM V CM V DM PDEE85202D V AL V BL PDEE85203E V AV V BV

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC85200A 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC85200A 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC85200A 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Mestrino è il 2° comune in prov. di Padova per tasso di crescita demografica, mentre Veggiano è il comune con l’età media più bassa e con la perc. più alta di celibi/nubili. - Il tasso di disoccupazione ponderato tra i due comuni è dell’8,27%, sotto la media provinciale (8,5%). - L’assetto economico del territorio di Mestrino e Veggiano conta, al 31.12.2014, 1.460 sedi legali d’impresa, di cui 1.214 di industria e terziario (460 imprese artigiane); 1.810 sono gli insediamenti produttivi (uno ogni 9 abitanti circa); Mestrino è al 20° posto in prov. di Padova per insediamenti produttivi di industria e terziario: 1.070; ciò indica una struttura economica molto ramificata e dinamica, favorita dal facile accesso alle principali vie di comunicazione e dalla posizione geografica di raccordo tra le città di Padova e Vicenza. - Il reddito pro capite è di 25.271 € per Mestrino, e 27.505 € a Veggiano (media prov. PD 27.782); - Il contesto socio – economico di riferimento rimane buono; ha risentito della crisi economica sotto l’ aspetto occupazionale, riguardante in primis le donne e gli stranieri, ma conserva una forte dinamicità, offrendo buone opportunità per la scuola, che può coinvolgere le imprese in iniziative di collaborazione, sponsorizzazione, crowd funding, e riscontrare una buona disponibilità delle famiglie a contribuire economicamente, con il contributo volontario ed il finanziamento di singoli progetti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Mestrino è al 9° posto in prov. di Padova per presenza stranieri (13,2% - Veggiano 9,3%); la scuola investe molte risorse per iniziative di integrazione ed alfabetizzazione: la % di alunni stranieri ammonta al 15,5 della popol. scolastica, e varia molto nella sua composizione per continui arrivi e partenze delle famiglie di riferimento; - Le famiglie di divorziati e separati sono sempre più numerose (Mestrino e Veggiano sono al 10° posto in prov. di PD), con problemi di gestione dei figli che si riflettono sul loro benessere e successo scolastico; sempre più frequenti sono i casi di intervento dei servizi sociali dei comuni, dell’U.L.S.S. di riferimento, delle associazioni di volontariato e delle Parrocchie; - Numerose sono le famiglie che si rivolgono ai Servizi sociali dei comuni per assistenza, soprattutto quelle straniere; la scuola ha fornito, nell’anno scol. 2014 – 15, i libri di testo in comodato a 49 alunni (11% dei ragazzi della scuola sec. di 1° grado); - Nell’anno scol. 2014 – 15 si è verificato un incremento degli alunni frequentanti di etnia nomade; - Spesso arrivano alunni stranieri, in particolare cinesi, che non sono in grado di parlare Italiano; - Il comune di Mestrino è al 7° posto per saldo migratorio ed al 2° posto per tasso di crescita; ciò implica una costante variabilità nel numero e nella composizione della popolazione scolastica, con l’insorgenza di Bisogni educativi speciali più frequenti e paragonabile alle scuole delle periferie urbane.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Il territorio presenta una forte dinamica economica, che solo in parte ha risentito della crisi (vedere CONTESTO 1.1); dalle rilevaz. Invalsi risulta che nessun alunno ha entrambi i genitori disoccupati, mentre il livello medio attribuito all’Istituto per il back ground socio – culturale (indice ESCS) è di tipo MEDIO – ALTO; -Molto alta è la percentuale di adempimento delle famiglie al versamento del contributo volontario stabilito dal Consiglio d’ Istituto, che costituisce la voce più importanti di entrata non vincolata del bilancio dell’I.C.; -L’investimento dei comuni in Istruzione è notevole, in primis per il finanziamento del trasporto e della refezione scolastica (€ 376,3 x alunno comune di Mestrino, € 462,3 x alunno comune di Veggiano), che agevolano molto le famiglie nella conciliazione dei tempi di lavoro dei genitori con gli orari della scuola dei figli; -I due comuni investono molto nel servizio biblioteca; notevole la collaborazione con la scuola della biblioteca civica di Veggiano, che spende, in proporzione alla popolazione residente, poco meno del comune di Mestrino; -Fortemente dinamico il contesto associativo, caratterizzato dalla presenza di 28 e 19 associazioni, censite rispettivamente all’albo dei comuni di Mestrino e Veggiano; queste collaborano permanentemente con l’Istituto comprensivo per la realizzazione di progetti significativi, che integrano l’offerta formativa, soprattutto nel settore sportivo e del volontariato sociale.

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-Il territorio presenta un forte squilibrio nella dinamica demografica tra Mestrino e Veggiano (vedere Contesto 1.1: allegato all’indicatore della scuola); Per il TASSO DI CRESCITA [Tasso di Crescita = Tasso di Natalità - Tasso di Mortalità + Tasso Migratorio] Mestrino è al 27,9 per mille (2° in prov. di Padova) – Veggiano solo all’8,8 (35° posto); per il SALDO MIGRATORIO [Tasso Migratorio = (Saldo Migratorio / Popolazione media) * 1.000] MESTRINO è a 19,00 (7° posto in Prov. di Padova!), VEGGIANO solo 0,6 (70°): ciò rende disomogenea la popolazione scolastica dei due comuni, che risulta più varia ed instabile a Mestrino, con conseguenti problemi nella gestione di tutti i servizi complementari a quello dell’Istruzione in senso stretto, e di cui il Comune e le associazioni del territorio devono farsi carico. -Il contributo annuale dei due comuni per il diritto allo studio non è molto elevato: 21.500 € comune di Mestrino - € 23,47 x alunno -, 10.000 € comune di Veggiano - € 26,18 per alunno (dati del bilancio consuntivo della scuola 2014) -Scarsi sono gli investimenti pubblici nel settore cultura; il territorio è del tutto sprovvisto di una sala cinema/teatro o di un auditorium polifunzionale; mancano di conseguenza iniziative teatrali e concertistiche o significative rassegne culturali, con difficoltà, anche per la scuola, di trovare spazi adeguati per rappresentazioni di vario tipo.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIC85200A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

31.025,00

50.747,00

4.684.330,00

1.047.475,00

0,00

5.813.577,00

Gestiti dalla scuola

4.554,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.554,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

62.636,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

62.636,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

41.497,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.497,00

31.550,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.550,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.812,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.812,00

109.109,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

109.109,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:PDIC85200A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,8

77,0

17,2

0,0

95,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11

4,4

23,4

65,8

69,2

55,3

23,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9

Situazione della scuola: PDIC85200A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contributo volontario delle famiglie versato ogni anno (consuntivo 2014) ammonta ad € 32.565, a fronte di € 32.290 della dotazione ordinaria dello Stato ed € 31.500 dei comuni; E’ stata approvata dal Cons. d’Istituto una iniziativa di crowd funding che coinvolge tutti gli utenti della scuola, che possono versare piccoli contributi utilizzando una tessera elettronica per effettuare acquisti presso gli esercizi commerciali della zona convenzionati con la scuola; Importante risulta il contributo economico versato annualmente dal Comitato dei genitori in seguito ad iniziative di volontariato; Si sono verificati casi di sponsorizzazione da parte di aziende private; Le scuole sono quasi del tutto adeguate alle normative antincendio e sulle barriere architettoniche; risultano di recente costruzione o completamento/ristrutturazione i Plessi di Lissaro e Veggiano, mentre i due plessi più grandi (le scuole elementari e medie di Mestrino) risultano nel complesso funzionali, ma bisognosi di ampliamento con determinati ambienti tutt’ora mancanti o ricavati da spazi destinati ad altri usi (mensa, aule speciali e laboratori, auditorium). Non ci sono molte LIM, ma il comune di Mestrino ha stanziato i fondi per fornire tutte le aule dei tre plessi di una LIM con relativo PC; l’anno prossimo farà altrettanto il comune di Veggiano; I laboratori di informatica sono in fase di rinnovamento (elementari e medie Mestrino) ; risulta appena rinnovato quello delle medie di Veggiano

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Sui quasi 100.000 € che servono per il funzionamento ordinario della scuola e per l’ampliamento ed il miglioramento dell’offerta formativa, un terzo proviene dal contributo “volontario” delle famiglie: è chiaro che Stato ed enti locali dovrebbero fare di più; - Le scuole più “vecchie” per costruzione (medie Mestrino e Veggiano + elementari di Mestrino) dovrebbero essere adeguate alle nuove normative sulla sicurezza antisismica, ma i comuni non hanno sufficienti risorse per farlo, anche per i vincoli del Patto di stabilità interno; - Le amm.zioni comunali risultano assai refrattarie, anche dopo ripetute richieste, nel dotare le scuole di tutta la documentazione che certifichi la regolarità, dal punto di vista dell’agibilità e della conformità ai parametri di legge, degli edifici scolastici e dei relativi impianti tecnologici, ed il rispetto delle normative antincendio; - Mancano a tutt’oggi: una mensa adeguata ed alcune aule per la primaria di Mestrino (gli ambienti sono ricavati nell’adiacente scuola media, sacrificando spazi per laboratori); un auditorium o sala teatro/convegni sia nel comune di Mestrino che di Veggiano; - I laboratori di informatica di 4 plessi su 5 e tutte le reti WI FI risultano da ammodernare e potenziare


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC85200A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC85200A 99 83,2 20 16,8 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC85200A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC85200A

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

5,1

39

39,4

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

30

30,3

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

25

25,3

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIC85200A prodotto il :07/10/2015 14:56:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIC85200A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC85200A 41,2 58,8 100,0

Istituto:PDIC85200A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC85200A 91,7 8,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIC85200A - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIC85200A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 15,4 18 19,8 30 33,0 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

31,9

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1

Situazione della scuola: PDIC85200A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La proporzione tra i contratti a tempo indet. e quelli a tempo determinato è in linea con il dato medio del Veneto; la fascia di anzianità dei docenti a tempo indet. per servizio prestato nella scuola con frequenza più alta è quella tra i sei ed i dieci anni; oltre i dieci anni siamo un po’ sotto allo standard provinciale; - Abbiamo una perc. di docenti a tempo indet. nella due fasce d’età più giovani (fino ai 44 anni) del 44,5% complessivo, contro il 21,9% della prov. di Padova: questa potrebbe essere un’opportunità se considerata in relazione alla preparazione didatticamente più moderna ed alla maggiore disponibilità all’aggiornamento che caratterizza i docenti più giovani; - La quota dei docenti laureati nella scuola primaria si attesta sul 41%: la percentuale sembra buona, anche in assenza di “benchmark”; - Al dirigente scolastico è stato rinnovato il contratto triennale, ed entrerà nel 4° anno di servizio a partire da settembre 2015; ciò dovrebbe creare un’opportunità di ulteriore stabilità, con la dirigenza proiettata verso un arco temporale di sei anni, con la concreta possibilità di confermare gli indirizzi scelti e realizzare gli obiettivi di miglioramento in coerenza con la riforma; - Parecchi docenti, soprattutto della scuola Primaria, sono provvisti di master ed altri titoli formativi, sia nel settore linguistico che informatico – digitale; dati più precisi saranno forniti nella revisione del Rav prevista per settembre 2015.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - L’ostacolo più forte alla stabilità del corpo docenti è costituito dalla localizzazione periferica dell’I.C. rispetto alla città di Padova (siamo ai confini con la provincia di Vicenza), sommata ad una certa scomodità nel raggiungere con mezzi pubblici le scuole di Veggiano e Lissaro; infatti i docenti a tempo indet. in servizio da 2 a 5 anni nel nostro Istituto sono solo il 20%, contro quasi il 27% della prov. di Padova; ciò significa che parecchi docenti si fermano pochi anni, in attesa di trasferirsi ad altri Istituti. - Un vincolo, in via di superamento dopo tre anni di servizio, potrebbe essere stato costituito dalla mancanza di esperienza del dirigente scolastico nelle scuole del 1° ciclo (ha insegnato per 26 anni nelle scuole superiori di Padova prima di assumere la Dirigenza dell’I.C.). - Un altro vincolo sono la scarsità di fondi nel bilancio della scuola e nel FIS per organizzare ed incentivare la formazione dei docenti; sono più disponibili alle iniziative formative, anche quelle basate sull’adesione individuale a corsi a pagamento, i docenti della primaria rispetto a quelli della secondaria. - In parecchi docenti mancano ancora le competenze di base nell’uso delle tecnologie ICT nella didattica, anche a causa di carenze nella rete wi fi; è stato molto lento il processo di introduzione del registro elettronico, e parecchia formazione, anche di base, dovrà essere fornita sull’utilizzo delle LIM, che entreranno in ogni aula a partire da settembre 2015.


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pagina 18

2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC85200A

% classe 1 178

99,4

PADOVA

8.579

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 165

99,4

98,3

8.692

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 179

99,4

99,1

8.401

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 154

100,0

99,2

8.496

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 151

100,0

99,3

8.548

99,2

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC85200A

% classe 1

classe 2

147

95,5

PADOVA

8.292

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 153

98,1

96,3

8.509

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC85200A

7 46

8 40

9

10

32

25

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

3

29,9

26,0

20,8

16,2

5,2

1,9

- Benchmark* PADOVA

2.709

2.451

1.885

1.202

327

157

31,0

28,1

21,6

13,8

3,7

1,8

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC85200A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC85200A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC85200A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

2

1,2

-

0,0

-

0,0

PADOVA

127

1,5

130

1,5

118

1,4

102

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

72

0,8

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC85200A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

PADOVA

119

1,4

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 2

1,3

1,1

71

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC85200A

% classe 1

classe 2

-

0,0

PADOVA

244

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,9

246

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

2,9

209

2,5

168

2,0

119

1,4

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC85200A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,7

1

0,6

-

0,0

PADOVA

172

2,0

170

2,0

131

1,5

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce il successo scol. alla quasi la totalità dei propri studenti: -la perc. di studenti promossi nella scuola primaria supera i benchmark di riferimento, e si mantiene complessiv. al 99,5% nell'anno scol. 2014/15 - la perc. di studenti promossi nella sec. si allinea allo standard regionale nelle classi prime, ma è nettamente superiore per le seconde; nell'anno scol. 2014/15 sono stati promossi tutti gli alunni di prima e seconda, tranne tre (99%: trend in netto miglioramento); - la distribuzione degli esiti negli esami di Stato conclusivi del 1° ciclo si allinea con i benchmark provinciali e/o regionali per le prime tre fasce di voto (6 - 7 - 8), ma tende a superarli nelle fasce di eccellenza (9 - 10 - 10 e lode) Il Comune di Mestrino risulta al 2° posto in prov. di PD per tasso di crescita, al 7° per saldo migratorio ed al 9° per incidenza stranieri, eppure nessun studente ha abbandonato gli studi nell'anno scol. 2013/14, e solo uno nel 2014/15, mentre gli alunni in uscita in corso d'anno sono rarissimi, così come quelli in entrata: la scuola è un punto di riferimento sicuro per le famiglie, che si trasferiscono di residenza quasi sempre durante le vacanze estive. I pochi trasferimenti in ingresso/uscita avvengono per quei rari casi di cambio di residenza delle famiglie di riferimento ad anno scol. inoltrato, in qualche caso ci sono trasferimenti in ingresso dovuti all'attenzione che il nostro Istituto sa riservare agli alunni con BES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'insuccesso scolastico va evitato il più possibile alla scuola primaria; nei rarissimi casi di bocciatura, è necessario curare di più la relazione con i genitori degli alunni interessati, perchè la scelta di fermare il bambino/a sia il più possibile condivisa e vissuta dai genitori e dal figlio/a con serenità e a volte come opportunità, così che l'alunno possa continuare il percorso scolastico senza avvertire il peso di un fallimento o di un "marchio sociale" negativo rispetto ai compagni. Il nostro Istituto è fortemente orientato al successo formativo anche alla scuola secondaria, dove il n. dei non ammessi si è ridotto nell'anno scol. 2014/15 a soli tre alunni; è necessario comunque migliorare la comunicazione con i genitori nei frequenti casi di difficoltà di apprendimento e risultati non soddisfacenti: al voto insufficiente, specie se trasformato in sufficienza in sede di Consiglio di classe nello scrutinio finale, manca una rubrica valutativa ed argomentativa che illustri bene all'alunno ed ai genitori interessati le conoscenze, le abilità e le competenze che non sono state ancora sufficientemente acquisite. I pochi casi di insuccesso scolastico, specie alla primaria, riguardano il più delle volte alunni stranieri che non hanno ancora acquisito la conoscenza della lingua italiana in modo tale da stare al passo con i compagni; bisognerà verificare se si può fare di più per la prima alfabetizzazione e l'apprendimento dell'Italiano come L2.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'I.C. di Mestrino ha raggiunto risultati notevolissimi nella prevenzione della dispersione scolastica e nella promozione del successo formativo, come risulta dai dati relativi alle perc. di ammessi alla classe successiva distinte per grado di scuola. Quasi tutte le risorse del FIS che rimangono a disposizione per l’integrazione del P.O.F., dopo aver compensato le figure di sistema, più notevoli somme derivanti dal bilancio dell'Istituto, sono state negli ultimi due anni scol.destinate all'organizzazione di iniziative di recupero, prima e/o seconda alfabetizzazione e mediazione culturale per stranieri di recente arrivo in Italia, corsi di approfondimento ed orientamento anche per alunni particolarmente dotati, e gli esiti hanno indiscutibilmente premiato questa politica scolastica. Anche l'indirizzo fornito dal Dirigente scol., che nell'arco della scuola del 1° ciclo non è ammesso ripetere più di un anno, è stato largamente condiviso dai docenti, in particolare della sec. di 1° grado, così da far drasticamente diminuire il numero degli alunni che raggiungono il diploma di terza media nell'anno dei 16. La distribuzione degli esiti degli esami di Stato è buona rispetto ai parametri di riferimento, non contiene andamenti anomali e risulta in netto miglioramento nel passaggio dall'anno scol. 2013/14 al 2014/15. Si riporta una considerazione risultante dalla relazione redatta dalla Presidente degli esami di stato 2015, e quindi da una persona esterna alla scuola che è stata quindi in grado di esprimere un giudizio più oggettivo: "La scuola si è distinta da subito per la cultura diffusa della prevenzione della dispersione scolastica, dal momento che nelle sette terze delle due sedi della scuola erano stati tutti ammessi all’esame; nelle restanti quattordici classi prime e seconde vi erano soltanto tre fermati. L’esame ha poi confermato negli atteggiamenti di docenti e studenti e negli esiti di essere stata una esperienza di successo formativo."


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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Istituto: PDIC85200A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,9

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

53,9

68,2 71,8

7,4

56,2

-2,6

PDEE85201C - II BM

71,7

7,2

53,2

-5,5

PDEE85201C - II CM

63,8

-0,8

55,2

-3,5

PDEE85201C - II DM

64,3

-0,3

59,7

0,9

-45,8

25,5

-33,5

PDEE85202D II BL

68,3

3,8

49,9

-9,0

65,4 71,6

7,3

66,8

8,0

PDEE85203E - II BV

65,5

1,1

59,3

0,6

PDEE85203E - II CV

57,9

-6,7

50,5

-8,3

58,9

62,4

61,0

64,9 -4,4

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

60,4

62,0 69,1

5,5

59,6

-6,2

PDEE85201C V BM

54,5

-9,2

56,7

-9,0

PDEE85201C V CM

63,5

-0,1

65,6

-0,3

PDEE85201C V DM

61,1

-2,5

60,2

-5,7

-49,0

71,3

5,5

PDEE85202D V BL

51,3

-12,3

31,2

-34,8

65,6 61,7

-2,0

64,7

-1,2

PDEE85203E - V BV

67,5

4,0

68,3

2,7

68,3

64,8

61,4

61,5 0,0

n/a

57,3

60,6 60,5

0,0

66,7 68,0

0,0

64,0

0,0

PDMM85201B III B

64,9

0,0

51,7

0,0

PDMM85201B III C

70,6

0,0

66,9

0,0

PDMM85201B III D

64,9

0,0

63,1

0,0

PDMM85201B III H

65,7

0,0

58,0

0,0

PDMM85202C

71,7

PDMM85202C III E

70,7

n/a

n/a

61,1

n/a

PDMM85201B

n/a

n/a

n/a

PDMM85201B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

PDEE85203E

65,7

n/a

n/a

PDEE85203E - V AV

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

67,2

n/a

n/a

15,0

n/a

n/a

n/a

35,8

n/a

49,5

n/a

PDEE85202D

n/a

n/a

n/a

PDEE85202D V AL

n/a

n/a

60,2

-4,8

PDEE85201C

n/a

n/a

n/a

PDEE85201C V AM

n/a

n/a

n/a

n/a

PDEE85203E

61,7

n/a

n/a

PDEE85203E - II AV

5-Scuola primaria - Classi quinte

59,2

n/a

n/a

19,2

n/a

n/a

n/a

42,8

n/a

37,2

n/a

PDEE85202D

n/a

n/a

n/a

PDEE85202D II AL

n/a

n/a

56,0

-4,5

PDEE85201C

n/a

n/a

ITALIA

PDEE85201C - II AM

n/a

n/a

Nord est 55,2

-2,2 n/a

Punteggio medio

n/a

60,7 0,0

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: PDIC85200A prodotto il :07/10/2015 14:56:28

pagina 26

Istituto: PDIC85200A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse PDMM85202C III F

72,8

Veneto

Nord est

Prova di Matematica ITALIA

Punt. ESCS (*)

0,0

Punteggio medio

58,9

Veneto

Nord est

ITALIA

Punt. ESCS (*)

0,0


SNV - Scuola: PDIC85200A prodotto il :07/10/2015 14:56:28

pagina 27

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE85201C - II AM

2

3

3

3

12

4

6

5

5

4

PDEE85201C - II BM

2

2

3

2

9

2

6

6

1

3

PDEE85201C - II CM

3

5

1

2

6

4

4

1

5

4

PDEE85201C - II DM

3

2

3

5

4

1

4

5

1

6

PDEE85202D II AL

14

0

0

0

0

14

0

0

0

0

PDEE85202D II BL

2

3

0

1

7

0

8

5

0

0

PDEE85203E - II AV

1

2

4

4

9

0

4

1

5

9

PDEE85203E - II BV

2

2

4

4

6

3

0

4

6

5

PDEE85203E - II CV

5

3

4

1

4

5

4

4

3

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC85200A

21,7

14,0

14,0

14,0

36,3

20,9

22,8

19,6

16,5

20,3

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE85201C V AM

1

2

4

8

5

4

6

4

5

1

PDEE85201C V BM

5

7

3

4

1

5

5

6

3

1

PDEE85201C V CM

3

4

2

2

5

3

1

5

1

5

PDEE85201C V DM

5

3

2

5

4

4

4

5

3

2

PDEE85202D V AL

9

0

0

0

0

0

0

5

4

1

PDEE85202D V BL

1

11

0

0

0

12

0

0

0

0

PDEE85203E - V AV

1

2

5

3

1

2

2

3

3

2

PDEE85203E - V BV

0

4

9

6

6

1

4

7

9

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC85200A

18,8

24,8

18,8

21,1

16,5

23,3

16,5

26,3

21,1

12,8

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: PDIC85200A prodotto il :07/10/2015 14:56:28

pagina 28

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDMM85201B III A

0

4

8

2

5

3

4

1

2

9

PDMM85201B III B

2

7

4

3

6

5

7

6

1

3

PDMM85201B III C

0

2

5

8

3

1

2

3

4

8

PDMM85201B III D

5

2

2

6

7

3

3

5

2

9

PDMM85201B III H

3

1

6

2

5

3

5

3

2

4

PDMM85202C III E

1

4

4

4

11

0

6

7

6

5

PDMM85202C III F

1

3

3

5

11

4

3

7

5

4

% studenti Livello 1 PDIC85200A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,3

15,9

22,1

20,7

33,1

13,1

20,7

22,1

15,2

29,0

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC85200A 43,7 56,3 36,5 63,5 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC85200A 52,7 47,3 37,8 62,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prove di Italiano: le classi seconde della scuola primaria partono molto bene, superando i benchmark regionali e nazionali; in quinta elementare si registra un leggero arretramento, mentre abbiamo un significativo risultato in sede di esame finale del 1° ciclo; anche i risultati degli anni precedenti confermano le buone performance in Italiano della generalità delle classi coinvolte rispetto alle scuole con uguale back – ground socio – culturale. In matematica si raggiungono livelli paragonabili alle altre scuole solo in terza media, rispetto ai risultati generalmente negativi (confermati anche dai dati degli anni precedenti) al termine della scuola primaria; questo può segnalare che l’indirizzo dato dal dirigente di migliorare i risultati nelle prove nazionali di matematica è stato condiviso e realizzato dai docenti, soprattutto delle medie, che hanno creato un “valore” aggiunto rispetto ai livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti in quinta elementare. L’analisi della distribuzione degli alunni nei diversi livelli conferma la prevalenza delle prestazioni di medio – alto livello nelle prove di Italiano di 2^ prim. e terza media, mentre tale distribuzione per le prove di matematica risulta accettabile rispetto ai benchmark solo nelle terze medie. Solo in matematica la scuola riesce a garantire esiti un po’ più uniformi tra le classi, nonostante i risultati complessivi siano inferiori agli standard di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati deludenti in matematica alla fine della scuola primaria, in parte “recuperati” in sede di esami di terza media. La variabilità tra classi è molto accentuata nelle classi seconde e quinte della primaria per quanto riguarda l’Italiano, nonostante gli esiti globalmente positivi; le differenze più marcate si registrano nei plessi di Lissaro e Veggiano, anche per quanto riguarda la matematica. Il confronto dei dati relativi alla scuola sulla variabilità tra classi e dentro le classi con i benchmark di riferimento fa rilevare una forte anomalia, soprattutto per l’Italiano; questo significa che bisognerà migliorare le procedure per la formazione di classi di prima elementare più omogenee, implementando le informazioni che si acquisiscono dalle scuole dell’infanzia in sede di “continuità” ; è altrettanto vero che parecchie classi prime sono “autoformate”, perché derivanti dalle scelte delle famiglie in relazione al tempo scuola (normale: 27 h settimanali – tempo pieno: 40 h sett.). Molto più forte è la variabilità dei risultati tra classi in matematica di terza media, contro una buona uniformità (verso l’alto) in Italiano; bisognerà quindi migliorare il coordinamento tra i docenti di matematica attraverso il lavoro nel Dipartimento ed una maggiore condivisione nelle metodologie didattiche e nelle modalità di verifica, ivi compresa l’introduzione di verifiche comuni, per classi parallele, anche in corso d’anno, a almeno alla fine di ogni quadrimestre.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato SITUAZIONE DELLA SCUOLA CRITICA: il punteggio nelle prove Invalsi di italiano è in linea o superiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile per le classi seconde della primaria e per le terze medie, mentre i risultati in Matematica sono inferiori per le quinte elementari ed in linea con i bench mark prov. e regionali in 2^ elem. e 3^ media. I punteggi delle diverse classi sia in Italiano (salvo le terze medie) sia in Matematica sono assai distanti e la varianza tra classi in italiano e matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' però in linea, ed il più delle volte inferiore, alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento; questi sono condivisi con le famiglie ed esplicitati, per la scuola sec., anche nel regolamento d'Istituto; i docenti son flessibili nell'adattare questi criteri ai singoli casi, soprattutto nelle classi iniziali e quando sono coinvolti alunni con BES. La scuola promuove l'acquisizione e lo sviluppo delle competenze di cittadinanza degli studenti attraverso l'adozione, in particolare nella scuola primaria, di metodologie di insegnamento basate sulla cooper. tra pari ed il lavoro di gruppo, e l'attuazione di progetti, soprattutto nella sec. di 1° grado, che favoriscono il senso di civico del rispetto delle regole e l'assunzione della responsabilità personale, aiutando chi si trova in difficoltà. Sono previsti nel POF numerosi progetti di prevenzione del bullismo e delle forme di dipendenza, di apertura alle culture diverse ed alla coop. internaz.le, di promoz.ne del volontariato, di rispetto dell'ambiente, di promoz.ne della salute, di educazione all'equilibrio nella vita sessuale ed affettiva e di ricerca del benessere psico - fisico di ogni studente. Nell'ambito di questi progetti gli studenti vengono osservati nella loro capacità di iniziativa, di ricerca e di collaborazione, e tale valutazione vale sia per gli ambiti disciplinari coinvolti, sia per il comportamento. Non esistono, sotto questo profilo, significative differenze tra classi, sezioni, plessi od ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nella scuola un curriculum di "cittadinanza e costituzione", ma è in corso di elaborazione; è già stata prodotta una bozza per la scuola primaria, adottando gli stessi schemi che derivano dalle nuove Indicaz. nazionali per la scuola del 1° ciclo del 2012; nel corso del prossimo anno scol. 2015/16 sarà completata anche la parte relativa alla scuola sec., e l'intero curriculum verrà a far parte integrante e qualificante del POF. Questo curriculum sarà accompagnato e completato da apposite rubriche di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, con l'individuazione di appositi indicatori, che poi verranno applicate sia nel lavoro didattico quotidiano in classe, sia nello svolgimento dei vari progetti che promuovono trasversalmente tali competenze. I documenti di riferimento saranno le schede per la certificazione delle competenze civiche e di cittadinanza al termine della scuola primaria e di quella secondaria di 1° grado. Bisogna infatti rilevare che l'attuale modello di certificazione delle competenze adottato in sede di esami conclusivi del 1° ciclo contiene solo competenze disciplinari, ma non quelle trasversali di cittadinanza. L'osservazione del comportamento degli alunni è stata avviata in maniera sistematica solo nel corrente anno scol. (2014 - 15) per la scuola sec. di 1° grado, raccogliendo anche le rilevanze dello scorso anno scol. (2013 - 14), con l'utilizzo di apposite griglie riassuntive completate dai coordinatori di classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono, grazie in particolare ai progetti didattici adottati sia a livello di singola classe, sia trasversalmente nei singoli plessi e nell'Istituto; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti (griglia di rilevazione delle sanzioni disciplinari nella scuola sec. di 1° grado), mentre è in corso di adozione un "curriculum di cittadinanza e costituzione" distinto tra i due ordini di scuola, ma elaborato secondo il criterio della "verticalità " o continuità , in coerenza con il metodo indicato nelle nuove Indicazioni nazionali per il 1° ciclo di istruzione del 2012.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC85200A

6,9

% Linguistica 8,9

% Professionale 21,2

% Scientifica 19,8

% Tecnica 32,6

% Umanistica 10,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


SNV - Scuola: PDIC85200A prodotto il :07/10/2015 14:56:28

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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIC85200A PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 82 55,4 66 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 44,6 36,6 35,7 29,1

148 7.369 38.290 450.107


SNV - Scuola: PDIC85200A prodotto il :07/10/2015 14:56:28

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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIC85200A - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 74 91,4 41 69,5 4.363 22.485 276.676

94,9 93,5 90,9

1.964 9.676 93.486

77,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine della classe prima della sec. di 2° grado la percentuale di promossi, tra gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo, risulta notevolmente inferiore sia a quella degli studenti che hanno seguito il consiglio, sia ai valori di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Ciò potrebbe indicare una certa efficacia del consiglio orientativo stesso, nella misura in cui viene accolta dal destinatario, e dall’altra parte anche una scarsa efficacia della scelta alternativa effettuata dalla famiglia, se frutto di un back ground socio culturale di medio - basso livello, non del tutto assente tra le classi del nostro Istituto, sulla base delle rilevazioni INVALSI. La percentuale di promossi al I° anno che hanno seguito il consiglio orientativo risulta leggermente inferiore ai parametri di riferimento provinciali e regionali, ma superiore a quello nazionale. Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono estremamente positivi e superano i benchmark di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti che seguono il consiglio orientativo è inferiore ai valori di benchmark provinciale e regionale, e significativamente inferiore a quello nazionale. Ciò potrebbe essere dovuto a due punti di debolezza: 1)la scuola non riesce a comunicare efficacemente alla famiglie il consiglio orientativo, facendo loro capire l’importanza delle iniziative che vengono effettuate per aiutare gli studenti nelle scelte riguardanti il loro futuro scolastico e/o professionale 2) Nell’anno preso a riferimento, la scuola suggerisce a ben il 58% degli studenti l’istruzione tecnica o professionale, e questo appare poco in linea sia con gli esiti dei nostri studenti all’esame di terza media, sia con la ricca offerta che proviene dal mondo dei licei, dopo la diffusione degli indirizzi linguistici ed il positivo avvio degli indirizzi del liceo musicale, del liceo scientifico – tecnologico e del liceo delle scienze umane – indirizzo economico – sociale, che rappresentano valide alternative a molti indirizzi dell’istruzione tecnica tradizionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PDIC85200A prodotto il :07/10/2015 14:56:28

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 36

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro, anche se ha accesso a varie banche dati a levello regionale e nazionale; deve attrezzarsi in questo senso, adottando strumenti comuni ala rete di scuole del 1°ciclo di cui fa parte e che afferiscono quasi tutte allo stesso gruppo di scuole secondarie che caratterizzano l’offerta formativa dei 2° ciclo nel territorio di riferimento. L’efficacia del consiglio orientativo è buona, ma va migliorata, sia nel coinvolgimento e nella comunicazione con le famiglie, sia attraverso l’incremento della qualità e della varietà delle iniziative e dei progetti che suscitano la riflessione degli studenti sulle proprie capacità e sul proprio progetto di vita. Risulta troppo alta la percentuale di famiglie che non seguono il consiglio orientativo, rispetto ai benchmark di riferimento, e di conseguenza aumenta la probabilità di insuccesso scolastico degli alunni nel primo anno di scuola secondaria di 2° grado. Risulta incoerente con il quadro degli esiti degli esami di terza media la forte prevalenza, nel consiglio orientativo, delle scuole superiori ad indirizzo tecnico – professionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC85200A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC85200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

93,1

93,6

89,3

No

93,1

92,6

89

No

91,7

90,2

85

No

87,5

87

83,4

No

86,1

85,7

81,3

No

48,6

45,2

57,9

Si

70,8

75,9

80,7

No

23,6

16,7

29,3

No

8,3

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC85200A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC85200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

92,9

90,9

87

No

92,9

90,6

86,7

No

91,4

88,4

83,6

No

87,1

84,2

81,7

No

88,6

82,8

79,6

No

50

45,8

58,4

Si

80

81

86,2

No

18,6

18,2

28,3

No

7,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, che muove dalle indicazioni Nazionali, contiene le risposte che la scuola offre alle domande del territorio con specifici progetti, laboratori, attività. Particolare attenzione viene prestata alla continuità educativa e alla progressività degli apprendimenti. Nel predisporre i progetti che ampliano l’offerta formativa, i docenti indicano obiettivi e abilità a cui tendere. Nella progettazione il team docenti tiene sempre presenti le caratteristiche dei singoli allievi, il loro modo di apprendere, e le potenzialità che il singolo manifesta verso le diverse discipline. Nel considerare questi aspetti l'istituto può avvalersi di alcuni docenti formati per seguire alunni particolarmente dotati e con BES. Il collegio ha individuato solo alla fine dell'anno scol. 2014/15 per ciascuna disciplina i traguardi di competenza da conseguire per ogni anno della scuola primaria e secondaria, indicando inoltre conoscenze e abilità indispensabili per raggiungere le competenze. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa gli obiettivi e le abilità/competenze sono individuati in modo abbastanza chiaro.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione del curricolo di cittadinanza, che contenga le competenze trasversali e le abilità sociali e civiche, è attualmente in corso (è stata presentata in Collegio docenti la bozza per la scuola primaria); nel corso del prossimo anno scol. sarà oggetto di completamento, approfondimento e condivisione in sede di collegio. Essendo operativo effettivamente e definitivamente solo da settembre 2015, il curricolo sarà strumento di riferimento per il lavoro di tutti i docenti nella predisposizione delle attività didattiche a partire dall'abnno scol. 2014/15.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC85200A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC85200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

81,6

81,4

Si

69,4

71

71,2

Si

72,2

78,6

86,4

No

73,6

67,3

64,1

Si

55,6

60,4

57,4

Si

81,9

76,2

82,3

Si

56,9

56,5

58,6

No

37,5

32,7

42,2

No

5,6

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC85200A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC85200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,5

80,2

Si

70

70,2

73,5

No

52,9

55,2

60,6

Si

85,7

88,4

81,4

Si

57,1

63,5

57,9

Si

84,3

79,6

86

Si

61,4

60,6

63,4

Si

48,6

47,5

53

No

8,6

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria i docenti si incontrano per classi parallele ad inizio anno per concordare la progettazione didattica generale che comprende tutte le discipline. Nel corso di tutto l'anno la programmazione prosegue negli incontri di modulo, nei quali si concordano e si definiscono nello specifico gli step da seguire in ogni classe/disciplina. Nella scuola secondaria di primo grado, oltre ai consigli di classe, la struttura di riferimento per la progettazione didattica è costituita dai dipartimenti, che effettuano la programmazione comune, per ambiti disciplinari e per classi parallele, e la revisione della progettazione, al termine dell’anno scolastico di riferimento o all’inizio del successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano, nel nostro istituto, momenti di di raccordo tra le programmazioni dei diversi plessi della scuola primaria, e momenti di rccordo tra la programmazione della primari e quella della secondaria. Mancano, nel corso dell'anno scolastico, almeno un paio di momenti per la revisione della progettazione per classi parallele alla primaria e per dipartimenti alla sec. di 1° grado. Devono essere istituiti, anche a livello di scuola primaria, degli ambiti disciplinari che andranno a raccordarsi con i dipartmenti disciplinari delle scuola secondaria, per realizzare, nel giro di un paio d'anni, dei veri e propri dipartimenti disciplinari del 1° ciclo, e per creare così, in un contesto di effettiva continuità, la condizione fondamentale per mettere in atto il Curriculum d'Istituto così come previsto nelle nuove Indicaz. Nazionali.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIC85200A

Riferimento Nazionale % 30,9

15,3

20,4

18,9

44,4

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline

Situazione della scuola: PDIC85200A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,9

19,9

15,6

50

46,9

47,5

Situazione della scuola: PDIC85200A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,9

12,3

10,6

37,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: PDIC85200A

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione disciplinare, soprattutto in italiano, matematica e lingue comunitarie; queste discipline utilizzano anche prove strutturate iniziali e talvolta finali per classi parallele, adottando criteri comuni per la loro correzione. Anche la scuola primaria adotta criteri comuni per la valutazione degli studenti, esplicitati nel POF, mentre prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione sono adottate solo all'interno di specifici progetti. La scuola progetta e realizza, compatibilmente con le risorse disponibili, interventi didattici specifici, soprattutto di recupero, a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado è poco diffuso l’uso di prove di valutazione autentiche e di rubriche di valutazione. La valutazione di questo tipo sarà attuata in maniera più sistematica dal prossimo anno scolastico, poichè il curricolo verticale d'Istituto è stato approvato al termine dell'anno scol. 2014/15. Dovrà essere potenziata la diffusione di prove comuni in varie fasi dell'anno scolastico nelle diverse discipline e classi, che facciano riferimento a rubriche di valutazione , sia delle conoscenze/abilità, sia delle comptenze, effettivamente condivise a livello di dipartimento - area disciplinare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, solo alla fine dell'anno scol. 2014/15. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, nonchè i traguardi di abilità e conoscenze che costruiscono via via ogni competenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerentemente inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti generalmente in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno è coinvolto in misura limitata e quasi esclusivamente dai docenti di scuola secondaria di primo grado. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti di scuola secondaria fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione soprattutto iniziale, in alcune discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica diffusa, ma da migliorare. Dovrà trovare una sistematica diffusione l’uso di prove di valutazione autentiche e di rubriche di valutazione, in collegamento con la costituzione di dipartimenti disciplinari "in continuità verticale" e la più diffusa somministrazione di prove comuni,nelle varie discipline, alle classi dello stesso livello e grado di scuola.


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9

Situazione della scuola: PDIC85200A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PDIC85200A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC85200A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC85200A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

30,6

35,1

52,4

Si

70,8

81,6

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

15,3

10,3

13,9

No

13,9

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC85200A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC85200A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

82,0

82,8

Si

72,9

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

8,6

8,9

12,1

No

4,3

2,5

5,6


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pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC85200A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC85200A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

43,1

43,2

38,3

Si

87,5

93,9

89,8

No

4,2

2

1,9

No

5,6

3,7

8,5

No

1,4

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC85200A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC85200A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

85,5

71,1

Si

81,4

86,5

84,4

No

0

3,2

6,2

No

4,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutte le sedi dell’Istituto dispongono di spazi dedicati a laboratorio od attività speciali, accessibili a tutti gli studenti e a tutte le classi attraverso l’organizzazione del quadro orario. - Sono presenti in tutte le sedi laboratori di informatica, aule per le attività espressive, biblioteche scolastiche, locali idonei ed attrezzati per l’educazione fisica. Nella scuola secondaria di primo grado sono anche disponibili aule per l’educazione musicale ed artistica, peraltro in parte presenti anche nella scuola primaria. - La scuola continua ad investire, grazie a progetti mirati che vedono il coinvolgimento dei genitori,anche per l’arricchimento e l’aggiornamento del patrimonio librario, a disposizione delle biblioteche scolastiche. - L’organizzazione oraria della giornata scolastica e la durata delle unità di lezione (apprendimento) sono adeguate alle esigenze degli alunni ed agli orientamenti espressi dalle rispettive famiglie; le attività extracurriculari di approfondimento, recupero ed arricchimento del POF sono diffuse quasi esclusivamente alla scuola secondaria.

pagina 50

Non molto numerose sono le aule dotate di LIM: la dotazione sarà completata entro il prossimo anno scolastico nelle 3 sedi del comune di Mestrino; probabilmente nel 2106/17 nelle due sedi del comune di Veggiano. I laboratori di informatica sono obsoleti, tranne quello delle medie di Veggiano, ma è in corso il loro ammodernamento. Sono scarse le risorse interne ed esterne, sia professionali che tecnologiche, che la scuola può dedicare al mantenimento dell'efficienza degli spazi laboratoriali, in particolare per le aule di informatica e per le biblioteche. La dimensione metodologica innovativa dello spazio laboratoriale, che può essere allestito e realizzato anche in classe, deve trovare maggiore applicazione, in coerenza con le nuove Indicazioni nazionali, in particolare nella scuola secondaria. - Solo a partire dal prossimo anno scol. la scuola sec. di 1° grado ad orario "normale" di 30 h vedrà due articolazioni orarie: "settimana corta" (5 gg x 6 h) e "settimana lunga" (6 gg x 5 h); è necessario, tuttavia, introdurre nella sec. di 1° grado un’organizzazione oraria che consenta la differenziazione delle proposte didattiche.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso: - L’attività didattica ordinaria in classe, accompagnata dalla strutturazione dell'orario delle lezioni e del calendario di accesso alle aule speciali tale da consentire a tutti i docenti, in via ordinaria o su prenotazione, di accedere ai laboratori, alle biblioteche, alle palestre ed alle aule speciali. - L’attività progettuale condivisa per gruppi di lavoro, per plessi, per classi parallele e per dipartimenti/aree disciplinari; - L’adesione a progetti sperimentali e la diffusione di buone pratiche (classi 2.0); - La promozione di corsi di formazione su specifiche metodologie didattiche; - La sperimentazione di modalità attive e collaborative nei progetti attuati, che promuovano, anche con la partecipazione di esperti esterni, la collaborazione all'interno della scuola, tra scuole diverse e con il territorio.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituisce un punto di debolezza l’oggettiva difficoltà, dovuta sia a limiti contrattuali, sia alla scarsità di risorse incentivanti, di ricavare ulteriori tempi ed occasioni per la formazione, la condivisione professionale, la progettazione e la ricerca comune, particolarmente nella scuola secondaria di primo grado. Un altro punto di debolezza è la scarsità di risorse che la scuola può dedicare alla formazione dei docenti sulle modalità didattiche innovative; Si incontrano grosse difficoltà nel convincere i docenti, soprattutto quelli più anziani per servizio e della scuola secondaria, che è necessario acquisire dimestichezza con le nuove tecnologie dell'I.C.T. e con la didattica laboratoriale, per mettere in atto processi di autentica innovazione didattica. UN ALTRO LIMITE è COSTITUITO dal non corretto riferimento al principio della "libertà d'insegnamento", dietro il quale tanti docenti si trincerano per fare "come si è sempre fatto", senza mettersi in gioco nella ricerca costante di metodi che innovino e diano più efficacia alla propria didattica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC85200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIC85200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A % 100 n.d. n.d. 61,3 53,9 n.d. 35,6 53 n.d. 28,9 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC85200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive 50 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie 13 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC85200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive 67 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC85200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PDIC85200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A % n.d. n.d. 67 45,7 53,1 51,8 n.d. 41,8 46,9 44 33 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC85200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 17 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC85200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,8 45,6 48 Azioni costruttive 17 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,7 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PDIC85200A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A %

Riferimento Nazionale %

0,30

0,4

0,4

0,7

0,93

1,1

0,9

1

0,89

0,8

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non ha registrato episodi di particolare rilevanza disciplinare, né ha dovuto adottare, nel corso dell’anno, provvedimenti disciplinari conseguenti, a differenza dei precedenti due anni, nei quali gli episodi di rilievo disciplinare sono stati più numerosi, soprattutto nella scuola sec. di 1° grado, segno evidente di un miglioramento generale del clima relazionale - educativo. L’istituto ha infatti privilegiato un’attenzione educativa alle dinamiche relazionali nella comunità scolastica e nei gruppi classe, attraverso le seguenti azioni: - Formazione del personale docente sulla gestione delle dinamiche relazionali e sulla promozione di relazioni positive nel gruppo classe; - Promozione di progetti educativi nella scuola primaria (educazione affettiva e sessuale) e del progetto Orientamento nella secondaria di primo grado, che insistono sui temi del rispetto delle regole e delle relazioni positive; - Interventi di educazione alla legalità e all’utilizzo corretto delle tecnologie e della rete, rivolti agli alunni della secondaria di primo grado, come prevenzione del bullismo e cyberbullismo; - Interventi di formazione rivolti ai genitori. La gestione delle situazioni disciplinari avviene nel rispetto delle modalità stabilite dal Regolamento di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo diffuse le attività e i progetti mirati alla crescita delle competenze civiche e di cittadinanza, questi non coinvolgono ancora la totalità dei docenti o delle classi; spesso gli interventi mirati per il miglioramento delle relazioni vengono attuati solo nelle classi che presentano situazioni conflittuali, o nelle quali sono presenti docenti più sensibili a questo aspetto educativo. - Non c'è ancora sufficiente omogeneità tra docenti e tra classi nell'interpretare ed applicare il regolamento disciplinare, creando qualche volta disorientamento o lassismo negli alunni, soprattutto per quanto riguarda l'utilizzo illegittimo del cellulare negli ambienti ed orari scolastici. - Resta in alcuni casi problematica la comunicazione scuolafamiglia, al fine della condivisione di attenzioni educative e di pratiche correttive, come esplicitato dal Patto di Corresponsabilità educativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde generalmente in modo efficace alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche se gli spazi laboratoriali non sono adeguati in tutti i plessi e a volte sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni progetti o ad alcune discipline o anni di corso, a causa sia della ristrettezza delle risorse economiche a disposizione per l'aggiornamento e l'attivitĂ straordinaria richiesti ai docenti, sia per la riluttanza di parte degli stessi ad integrare il proprio bagaglio professionale con metodologie didattiche innovative e/o condivise con i colleghi. Le regole di comportamento sono chiaramente definite, sia nel regolamento d'Istituto, sia nel patto di CorresponsabilitĂ educativa, ma sono interpretate ed applicate a volte in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci, spesso per la mancanza o l'insufficienza di dialogo con la componente genitori. E' in atto da due anni un progetto generale d'Istituto, finanziato dai comuni e realizzato in collaborazione con l'I.C. di Cervarese, che mira all'acquisizione ed alla condivisione tra insegnanti e genitori di metodologie pratiche per il miglioramento delle relazioni e l'acquisizione delle abilitĂ propedeutiche all'efficace apprendimento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,4

2,7

13,5

52,1

48,2

61,2

46,6

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è molto sensibile all'area B.E.S. - attua strategie volte alla condivisione di linee di indirizzo e di impegni definiti nel POF - ha costituito un gruppo di lavoro di Istituto, con il compito di coordinare le attività di accoglienza, la definizione dei PEI e dei PDP, la predisposizione di materiali didattici di supporto, i rapporti con i servizi del territorio - avviene con regolarità la convocazione periodica dei gruppi di lavoro per la definizione dei PEI e per il loro monitoraggio e verifica - detreminante è il supporto di consulenza specialistica offerto dal gruppo di lavoro e dalle funzioni strumentali per predisporre e monitorare i PDP ed i PEI - ogni anno si organizzano corsi di prima alfabetizzazione linguistica per alunni stranieri neo iscritti e seconda alfab. per quelli che ancora necessitano di rinforzo - sono state attivate funzioni strumentali per l'inclusione distinte e coordinate dalla docente referente dell'area BES. I piani didattici per l’inclusione vengono definiti e monitorati anche dagli insegnanti curricolari; agli incontri d’equipe partecipa l’intero gruppo docente per la primaria e il docente di sostegno e il coordinatore del Consiglio di classe per la Sec.di I Gr. Talvolta viene coinvolto l’intero consiglio, anche su richiesta delle famiglie. Per promuovere l’inclusione si attuano attività di sensibilizzazione e coinvolgimento dei compagni di classe o dell'intero plesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alcuni docenti di sostegno del nostro Istituto non sono specializzati, evidenziando talvolta lacune su fondamenti teorici importanti a supporto del proprio lavoro. Si dovranno effettuare quindi corsi di formazione interni, o con la collaborazione del CTI, sull’elaborazione dei documenti previsti dalla normativa, sulla psicologia dell’apprendimento e sulla didattica per gli alunni con disabilità. - La didattica inclusiva in qualche caso è piuttosto carente. Cercheremo quindi di promuovere corsi di formazione o laboratori per i docenti curricolari su questo tema, anche con la collaborazione del CTI. - Talvolta si denota una scarsa collaborazione tra docenti curricolari e docenti per le attività di sostegno per quanto riguarda la didattica. Gli sforzi andranno in direzione della ricerca di una maggiore cooperazione tra le parti, in modo tale da incontrare le esigenze primarie degli alunni con disabilità e delle loro famiglie. - Nelle classi della Scuola secondaria di I grado, alcune attività Inclusive vengono attuate, senza però essere pubblicizzate o indicate come progetti. Si cercherà quindi in futuro di esplicitarle meglio nel POF. - Infine, tutte le iniziative di inclusione, anche se varie ed efficaci, non hanno ancora trovato la loro sintesi e sistemazione nel P.A.I., che l'Istituto si impegna a redigere ed approvare entro i primi mesi dell'anno scol. 2015 - 16


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC85200A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC85200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

89,9

92,1

Si

37,5

41,8

36

No No No No

4,2 30,6 8,3 6,9

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20,8

28,5

14,5

No

23,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC85200A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC85200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

80

82

87,8

Si

25,7

27,8

28,2

No Si No No

8,6 81,4 11,4 14,3

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

24,3

38,9

24,7

No

22,9

22,9

20,6


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pagina 57

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC85200A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC85200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

69,4

71,7

76,9

Si

19,4

22,1

21,9

No

26,4

23,6

25,3

No

23,6

33,9

36,9

Si

6,9

4,7

14,8

Si

47,2

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC85200A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC85200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

65,7

67

76

No

15,7

20,9

22,8

No

62,9

52,5

46,1

Si

81,4

78,1

72,4

No

14,3

15

24,4

Si

58,6

55,7

61,8

Si

72,9

67

73,9

No

1,4

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si attiva per favorire l'inclusione degli studenti con progetti costruiti sulle specificità degli alunni che li necessitano: si parte dalla rilevazione dei BES presenti nella scuola verso i quali si formalizzano PdP, programmazioni personalizzate o differenziate ecc. Si avviano strategie volte all’inclusione con modalità funzionali ad aumentare l’autostima abbassando il livello di rischio dispersione.Gli interventi hanno come scopo prioritario quello di accompagnare gli studenti principalmente sul versante scolastico, sia rispetto all’acquisizione di un adeguato metodo di studio, sia rispetto alle difficoltà che possono incontrare affrontando le diverse discipline. Tali carenze non possono essere colmate durante le normali ore di attività curricolare, in quanto questi alunni hanno spesso bisogno di momenti individualizzati o di lavorare comunque in gruppi ristretti che ne consentano la libera espressione. A questo proposito, la scuola collabora da diversi anni con la Provincia di Padova e da quest'anno con la scuola Briosco di Padova, per garantire il buon esito del percorso obbligatorio di base anche per studenti con una frammentarietà del percorso scolastico che li condannerebbe ad un perenne esito conclusivo negativo. Molta attenzione viene posta verso l'inclusione degli alunni stranieri, con l'attivazione di progetti di alfabetizzazione e l'intervento di mediatori culturali

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•Mancanza di aule adeguate •Orario limitato del pacchetto di potenziamento •Orario del potenziamento non flessibile e rispondente alle esigenze degli alunni •Cambio dei docenti impegnati nel progetto (trasferimenti, passaggi di cattedra, ecc...) 1.Scarse risorse finanziarie non consentono di formare adeguatamente i docenti che devono implementare il potenziamento d’italiano e matematica; 2.La formazione dei docenti è esclusivamente auto-formazione; 3.Sono scarsi gli spazi/aule adeguati per favorire attività di potenziamento in gruppi di livello.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha dimostrato una forte attenzione verso gli alunni con B.E.S., intervenendo sempre laddove se ne ravvisava la necessità. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', e riguardano tutte le classi di entrambi gòli ordini di scuola. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversita' culturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. La responsabile dell'area BES dell'Istituto si è distinta per aver avviato da diversi anni progetti che coinvolgono altri soggetti attivi nel territorio, quali la Provincia, altre scuole, Usl, Comune, Associazioni, educatori esterni, mediatori linguistici, evidenziando punte di eccellenza nella realizzazione di percorsi contro la dispersione scolastica e ottenendo anche dei fondi esterni (sponsor) destinati a progetti dell'area BES. Le FS preposte alla Disabilità ed ai DSA, per le rispettive aree di competenza, hanno portato la scuola su un piano di qualità elevato, con progetti mirati all'inclusione, al recupero e al potenziamento, che coinvolgono sia docenti interni alla scuola, sia esperti esterni, e hanno positive ricadute su tutte le classi dell'istituto. Certo, si può sempre migliorare e si lavorerà in questo senso, ma la base è solida e i risultati sono tangibili, tanto è vero che il nostro Istituto ha visto, negli ultimi due anni scolastici, incrementare le iscrizioni, anche in corso d'anno, di alunni con DSA o con BES le cui famiglie non si erano sentite ben integrate.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC85200A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC85200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

70,8

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

No

61,1

56

60,8

Si

80,6

77,9

75,7

No

66,7

72,5

61,3

Si

34,7

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC85200A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC85200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

98,6

97,8

95,5

No

74,3

70,2

70,4

No

71,4

63,8

67,7

No

51,4

54,9

48,6

Si

25,7

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la formazione delle classi prime della scuola Sec. di 1° grado si riunisce a giugno una commissione formata da docenti della Scuola Sec. stessa, cheincontrano i docenti della Scuola Primaria che lasciano le quinte classi. Il passaggio da un ordine di scuola all’altro comprende situazioni di raccordo istituzionale costante: -collaborazione tra i docenti dell’anno precedente e di quello successivo in termini di scambio reciproco d’informazioni, mediante l’utilizzo di strumenti condivisi (schede predisposte, test d’ingresso e uscita); - progettazione e attuazione di percorsi di esperienza e di attività educative e didattiche da proporre ai ragazzi. Nel nostro istituto sono presenti solo scuole dell’infanzia paritarie, con le quali negli ultimi due anni sono stati progettati incontri con le rispettive coordinatrici; con loro si sono predisposte attività di continuità tra i due ordini di scuola, con un progetto concordato e condiviso tra insegnanti. Ci sono stati incontri per predisporre e migliorare la griglia di osservazione, condivisa tra docenti, per il passaggio di informazioni tra i due ordini di scuola, e questa è stata inviata anche alle altre scuole dell'infanzia esterne ai due comuni dell'I.C., i cui alunni chiedevano l’iscrizione presso il nostro istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci se il passaggio avviene tra scuole dello stesso Istituto Comprensivo. Risultano da implementare e migliorare ulteriormente, nonostante le positive esperienze degli ultimi due anni, le iniziative di continuità tra le scuole dell'infanzia del territorio (4 paritarie, di cui 3 parrocchiali) e le scuole primarie dell'Istituto. Bisogna esplicitare meglio nel curriculum d'Istituto le iniziative anche laboratoriali rivolte alla continuità, con un raccordo maggiore tra la programmazione disciplinare dei due ordini di scuola ed il coinvolgimento della componente genitori. La scuola deve attrezzarsi di strumenti per la rilevazione degli esiti degli alunni dopo il loro passaggio da un grado di scuola all'altro, ivi compreso un migliore e più efficace utilizzo delle rilevazioni delle prove Invalsi. Resta il limite oggettivo, dal prossimo anno scol. esteso anche alla scuola sec. di 1° grado in seguito alla scelta tra "settimana corta" e "settimana lunga", derivante dal fatto che molte classi prime dei due cicli sono in pratica "AUTOFORMATE", per cui molte buone intenzioni o pratiche di continuità risultano ben poco efficaci.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PDIC85200A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC85200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

93,6

82,6

No

82,9

78,8

57,7

Si

67,1

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

No

50

41,9

31,7

No

71,4

70

63,3

Si

95,7

90,9

74

Si

44,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi di orientamento per la comprensione delle proprie inclinazioni: -corso sul metodo di studio (classi prime) -corso di latino (classi terze) -laboratori scientifici (classi prime-seconde-terze) -questionari attitudinali (classi seconde e terze) La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo: -Presentazione del sistema scuole -Visita all’Expò-scuola -Costante informazione sulle date delle giornate di “Scuola aperta”degli Istituti della Provincia -Organizzazione di ministage presso gli Istituti Secondari per singoli alunni e incontri per tutta la classe; -attività a scuola con docenti e alunni della scuola superiore -software S.or.prendo Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche significative della provincia di PD e alcune della provincia di Vicenza. La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali come visite ad aziende ( grafiche Peruzzo, IMECA, Centrale idroelettrica) e alla Facoltà di Chimica. La scuola organizza un incontro di Orientamento con docenti della scuola secondaria di II grado rivolto agli studenti delle classi terze e alle famiglie Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala che circa il 36,5 % degli alunni (56/152) ha effettuato una scelta diversa (31,5 % una scuola più impegnativa) da quanto indicato nel consiglio orientativo. La scuola non ha rilevato negli ultimi anni in modo sistematico i risultati a distanza degli alunni. Le informazioni si fermano alla tipologia di percorso formativo scelto dopo la scuola secondaria e qualche informazione si assume, in modo informale, dai docenti di scuola superiore negli incontri di orientamento. Non è stata ancora consolidata la modalità per conoscere l’esito al termine del primo anno di studi che era stata avviata quando la scuola faceva parte del progetto Cometa. Quest’anno ci sono stati incontri di continuità tra docenti e Dirigenti di ordine di scuola diversi e si sono poste le basi per avviare tale pratica. Inoltre molti dati si possono trovare online nell’Anagrafe degli studenti ARS, già A.R.O.F.; purtroppo non sono completi e ne mancano tanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono abbastanza strutturate, anche se migliorabili nel passaggio tra scuola dell'Infanzia e scuola primaria. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata, ma entro canali di comunicazione tradizionali. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono abbastanza strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora in parte i risultati delle proprie azioni di orientamento; circa il 65,5% di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scol., in sede di programmazione iniziale, il Collegio dei Docenti rinnova e condivide la mission dell'Istituto e la esplicita in alcune priorità dell’offerta formativa, in conformità agli indirizzi espressi dal Consiglio d'Istituto, predisponendo il POF annuale. - Le priorità vengono illustrate al Consiglio d'Istituto nella seduta di adozione del POF, per verificarne la coerenza con gli indirizzo che lo stesso organismo ha in precedenza individuato ai fini della redazione da parte del Collegio dei docenti. - durante l'anno scolastico il Dirig. richiama, illustra ed esplicita sia la mission che le priorità attraverso il bollettino informativo dell'Istituto, che viene diffuso presso tutte le famiglie degli utenti; il POF viene inoltre pubblicato nel sito internet della scuola. state illustrate al Consiglio di Istituto e condivise coi rappresentanti eletti dei genitori in un’assemblea pubblica tenutasi in data 24/11/2014.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Deve essere meglio definita ed implementata la procedura di redazione ed approvazione del POF prevista dal c. 3 dell'art.3 del DPR 275/99: - sarebbe opportuno consultare: gli Enti locali, le associazioni che operano nel territorio e che collaborano, con i loro esperti, alla realizzazione dei progetti, i rappresentanti eletti neli consigli di Istituto, classe, interclasse (Comitato dei genitori) - una volta approvato dal Consiglio di Istituto, il POF andrebbe presentato in un'assemblea pubblica aperta a tutti i soggetti precedentemente indicati 2) dopo l'adeguamento del curriculum alle Indicazioni nazionali del 2012, l'introduzione del sistema di Autovalutazione delle scuole, l'approvazione della riforma "Renzi" (L. 107/2015) l'intero impianto del POF (Mission e priorità) va rivisto per verificare la sua coerenza con le nuove direttive del Sistema nazionale d'Istruzione che emergono da questi tre strumenti di programmazione ed indirizzo del governo di tutta la scuola Italiana.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La pianificazione e il monitoraggio dei processi organizzativo-didattici e valutativi sono attuati attraverso la condivisione delle linee programmatiche nel Collegio dei Docenti e incontri periodici di coordinamento e verifica fra: - Dirigente e Staff di dirigenza, anche in composizione variabile: Collaboratori del Dirigente. Funzioni Strumentali e Fiduciari di Plesso - Dirigente e Coordinatori dei Dipartimenti disciplinari - Dirigente e Coordinatori dei Consigli di Classe; - Dirigente e Gruppo di Istituto per l'Inclusione (GLI) degli alunni con BES 2) I progetti sono valutati a consuntivo attraverso relazioni di verifica da parte dei docenti referenti (in primis i docenti che ricoprono funz. strumentali o incarichi di coordinamento) e attraverso la verifica della scheda consuntivo finale per ogni progetto da parte della segreteria amm.va, per la liquidazione delle spettanze a carico del FIS e del bil. di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’utilizzo dei questionari di gradimento, indirizzati a studenti, genitori e docenti per verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati in sede di programmazione deve essere ripristinato. - Devono essere reimpostate le schede di relazione a consuntivo sui vari progetti, in modo da introdurre criteri il più possibile oggettivi per la misurazione del grado di raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici perseguiti con tali progetti, e parametri per la verifica della loro efficacia ed efficienza sia sotto l'aspetto educativo, sia sotto l'aspetto economico - Manca inoltre un foglio elettronico che funga da "Agenda dell'Istituto", attraverso il quale siano consultabili ed aggiornabili tutte le attività ed i progetti in corso di realizzazione nei plessi e/o nell'Istituto, così da evitare accavallamenti e favorire l'uso più razionale delle risorse umane e strumentali.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIC85200A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A %

Riferimento Nazionale %

79,65

76,3

75,8

72,8

20,35

24,1

24,3

27,3


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pagina 69

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIC85200A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A % 57,02

81,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 70

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIC85200A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A % 100,00

92,9

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 71

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC85200A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A %

21,54

19,1

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC85200A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A % 10,71

16,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC85200A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente Si 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC85200A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A Si 64,4 68,2 Si 71,2 64,8 No 2,7 4,4 No 28,8 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,6

9,8

10,6

No

9,6

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC85200A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A Collegio dei docenti No 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDIC85200A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A Collegio dei docenti No 64,4 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 15,1 21 Il Dirigente scolastico No 2,7 3,4 Lo staff del Dirigente No 1,4 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PDIC85200A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC85200A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A Collegio dei docenti Si 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC85200A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A Collegio dei docenti No 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC85200A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A Collegio dei docenti No 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIC85200A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A Collegio dei docenti No 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC85200A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

90,89

72,2

68,2

55,6

0,24

1,6

2,1

2,6

n.d.

13,3

17,3

24,3

8,87

14,4

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC85200A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC85200A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

61,46

55,8

47,2

40,1

2,08

8,8

11,1

8,8

n.d.

20

26,1

29,6

36,46

16,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente con il suo staff ha definito una chiara organizzazione delle risorse umane, con l’attribuzione delle relative responsabilità ed incarichi. Gli incarichi sono stati concordati e definiti nelle riunioni dello Staff del Dirigente, nel Collegio dei Docenti e nell’assemblea del personale ATA, in sede di programmazione iniziale, in modo funzionale alla realizzazione delle attività previste dal POF. Nel contratto integrativo di Istituto sono state definite e circoscritte le aree di intervento e finanziate le figure di riferimento, sulla base delle risorse disponibili. Relativamente alla componente docenti le risorse finanziarie sono state distribuite a un num. inferiore di persone rispetto ai parametri di riferimento locali e nazionale, ma in termini remunerativi maggiori a riconoscimento delle responsabilità e degli incarichi ricoperti; il processo contrario si è verificato per gli ATA. Nei processi decisionali si verifica un bilanciamento tra il ruolo degli organi Istituzionali collegiali (Collegio dei Docenti, Consiglio di Istituto) e gli organismi organizzativi di staff (commissioni, dipartimenti, staff del dirigente, GLI, ecc...) Nel mese di riferimento le assenze sono state coperte in massima parte con l'utilizzo di supplenti esterni (primaria), bilanciato con la divisione delle classi (secondaria)

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario aumentare il ruolo, e reperire le risorse economiche necessarie, agli incontri di coordinamento: - dei dipartimenti disciplinari - dei coordinatori di classe - DELLE COMMISSIONI TECNICHE (in particolare per il curriculum e l'innovazione didattica) - Tra gli obiettivi prioritari dell'Istituto va esplicitato meglio quello, a tutti gli effetti perseguito con efficacia, dell'inclusione degli alunni con BES; Un maggiore impegno dovrà essere sviluppato per la copertura delle assenze da parte del personale interno dell’Istituto, prassi che diverrà obbligatoria dal prossimo anno scol., quando non si potrà chiamare personale supplente per il 1° giorno di assenza, attraverso soluzioni organizzative concordate oa livello di ciascun plesso/ordine di scuola, e attraverso la disponibilità a fornire prestazioni aggiuntive a pagamento da parte dei docenti dell'Istituto, sempre che vengano fornite le risorse economiche adeguate.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIC85200A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC85200A 15

16,15

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIC85200A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC85200A 7026,53

6906,34

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIC85200A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC85200A 81,20

79,78

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIC85200A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A % 5,25

16,99

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIC85200A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC85200A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

11,7

15,5

0

8,2

11,2

13,3

0

6,8

6,6

9,4

1

52,1

52,3

48,5

1

35,6

33,7

28,4

0

13,7

14,4

11,6

0

42,5

34,7

36,6

0

24,7

38,4

27,3

0

26

25,7

20,6

0

31,5

19,1

14,9

1 0

17,8 17,8

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIC85200A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC85200A 1,00

4,4

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIC85200A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A % 19,34

39,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PDIC85200A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC85200A Perche' ha messo a disposizione degli alunni un servizio di ascolto e consulenza con un esperto psicologo e per che' ha offerto laboratori per aumentare il senso di cittadinanza e l'autonomia Perche' ha permesso agli alunni della scuola sec. di 1째 grado di approfondire abilita' ed acquisire competenze piu' ampie nell'utilizzo delle lingue straniere, attraverso gli scambi con studenti di scuole di altri paesi UE Perche' ha permesso di sostenere gli studenti stranieri con un mediatore culturale e dare ai docenti di sostegno strumenti didattici e formativi per adempiere con maggior professionalita' al loro compito


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6

Situazione della scuola: PDIC85200A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel piano dell’offerta formativa sono chiaramente indicati i progetti qualificanti dell’Istituto, nonché le modalità e i criteri di finanziamento dei progetti stessi. Il programma annuale finanzia coerentemente i progetti approvati dal collegio dei docenti e dal Consiglio di Istituto, individuando risorse funzionali e proporzionali all’importanza e diffusione del progetto all'interno dell’istituto. Pur avendo individuato progetti prioritari, la tipologia dei progetti complessivamente presenti è molto articolata e si avvicina nell’ampiezza ai parametri di riferimento prov. e regionali, con un indice di spesa per alunno leggerm. superiore agli stessi benchmark ed un indice di spesa per la retribuzione del personale molto più basso dei parametri di riferim., dovuto al fatto che pur con poche risorse a disposizione i docenti sono fortemente impegnati nell'arricchimento del POF, realizzando progetti "a costo zero" con le associazioni del territorio, o concentrando i costi sulle spese per materiale, trasporti ed esperti esterni, che sono a carico del bilancio della scuola. in linea con questo principio gestionale, i progetti più importanti registrano un basso indice di concentrazione della spesa rispetto ai benchmark di riferimento, ma un alto livello di coinvolgimento di personale esterno

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai benchmark di riferimento si registra, per la generalità dei progetti, un indice di spesa per la retribuzione del personale molto più basso dei parametri di riferimento, e non è detto che sarà ancora possibile mantenere la stessa ampiezza dell'offerta formativa se non verranno ripristinate in buona parte le risorse del FIS tagliate negli ultimi anni. La durata media dei progetti prioritari non è reale, e deriva da un refuso nella compilazione del rapporto scuola; solo per lo scambio in lingua tedesca è limitata ad un anno; per lo scambio in lingua francese, lo sportello di ascolto e consulenza e la mediazione culturale la durata effettiva è pluriennale, a indicare la priorità strategica ad essi attribuita nella programmazione dell'Offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha definito la missione e le priorità, condividendole con gli Organi collegiali, le famiglie e l’Amministrazione comunale; le modalità di comunicazione e condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio sono comunque da implementare e migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati attraverso modalità collegiali, in particolare dallo Staff del dirigente, anche se in modo non del tutto sistematico. Devono essere attuati strumenti idonei a rilevare il gradimento delle varie parti dell'offerta formativa da parte dei genitori e degli utenti della scuola. È stata definita una chiara articolazione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non sono ancora ben definiti: - il ruolo del Comitato dei Genitori - la relazione tra le esigenze dagli stessi avanzate, anche in Consiglio d'Istituto, ed il ruolo dei docenti, sia come coordinatori, sia riuniti nel Collegio o nei Consigli di classe. Le risorse economiche e materiali sono utilizzate in modo funzionale al perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre a quelli provenienti dal MIUR, anche attraverso una moderna ed avanzata forma di crowfd - funding, e li investe per il perseguimento dei propri obiettivi prioritari, in primis per l'inclusione degli alunni con BES e per l'aiuto delle famiglie in difficoltà nel versamento dei contributi dovuti alla scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIC85200A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC85200A 3

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIC85200A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC85200A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

27,4 8,2

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

23,3

25,2

15,3

0

5,5

7,3

5,6

0

27,4

29,1

21,1

0

78,1

76,8

46

0

23,3

30,3

16,5

0

5,5

3,9

2,2

0 2

0 16,4

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIC85200A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A % 30,41

31,6

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIC85200A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC85200A 31,61

27,7

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIC85200A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC85200A 0,33

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva le esigenze formative del personale, sia nel Collegio dei docenti che nelle riunioni dello Staff del dirigente, e definisce iniziative formative adeguate alle richieste, compatibilmente con le risorse economiche e/o professionali a disposizione. - Ogni anno, il collegio dei docenti e la Dsga, sentita l'assemblea del personale ATA, definiscono un piano di formazione, che poi viene esplicitato nel POF. - Le tematiche affrontate nel corso dell'anno scol. preso a riferimento riguardano il curricolo e le competenze, le tecnologie e metodologie didattiche, la promozione delle abilità relazionali degli studenti, la sicurezza nei luoghi di lavoro e sono in linea con tutti i parametri di riferimento, eccetto il num. medio di ore di formaz. per insegnante. - La qualità delle azioni formative è sempre stata valutata di buon livello, e la loro ricaduta sulle attività didattiche è stata giudicata positivamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Devono essere ancora implementati strumenti efficaci per la rilevazione delle esigenze formative, ma, soprattutto, per la valutazione delle rispettive ricadute sulla didattica e sul clima relazionale - organizzativo interno ai vari plessi ed all'Istituto. - Le risorse economiche a disposizione per la formazione sono molto scarse, ed essa non costituisce un vero e proprio obbligo per il personale, salvo il settore della Sicurezza nei luoghi di lavoro; si spera che le recenti misure contenute nella L. 107/2015 incentivino effettivamente la formazione dei docenti. - Ci sono tante valide professionalità e competenze maturate dal personale interno all'Istituto, soprattutto nel campo delle nuove tecnologie informatiche per la didattica, che potrebbero essere validamente diffuse tra tutti i docenti con adeguate iniziative di formazione interna all'Istituto. - sono da sfruttare meglio le sinergie e le economie di scala derivanti dall'organizzazione di iniziative di formazione in rete con altri Istituti o dall'adesione a iniziative di formazione gratuite organizzate da enti esterni alla scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute; questo vale soprattutto per gli incarichi alle "figure di sistema": collaboratori del D.S., Fiduciari di Plesso, Funzioni strumentali, ma anche per i referenti dei principali progetti d'Istituto - Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro in vari settori (continuità, curriculum, BES,informatica. ecc...) che spesso producono materiali strutturati (istruzioni, moduli...), utili per tutto il personale docente. - La scuola promuove efficacemente il confronto tra docenti e lo scambio di esperienze e materiali prodotti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si doterà solo a partire dall'anno scol. 2015/16 di uno strumento per la rilevazione sistematica delle competenze del personale ( curriculum, esperienze formative, corsi frequentati). Nell'Istituto lavorano infatti molti docenti formati in ambiti diversi e/o dotati di un grande bagaglio di tecniche ed esperienze didattiche, anche in relazione all'I.C.T. applicata alla didattica, e dovrebbero essere messi in condizione di trasmettere queste abilità e competenze ai propri colleghi, se lo Stato adeguerà i fondi destinati alla formazione. La scuola deve mettere in atto iniziative e strumenti, anche informatici, idonei a promuove efficacemente e con sistematicità il confronto tra docenti e lo scambio di esperienze e materiali prodotti. Questo confronto e questo scambio, di fatto, avvengono, ma sulla base di relazioni e procedure spontanee ed informali, e spesso solo tra colleghi dello stesso plesso/modulo.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC85200A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC85200A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,8

39,4

53,5

Si

52,1

54,3

61,1

Si

37

38,9

48,9

No No Si Si No No Si Si

54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC85200A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC85200A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,5

6,6

6,9

9

14,3

10,7

9,9

9

5,9

5,7

6,6

0 0 4 5 0 0 3 6

6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro organizzati in: - Dipartimenti disciplinari; - Gruppi di docenti per classi parallele; - Commissioni per la elaborazione di documenti fruibili da tutti i docenti (Curriculum, continuitĂ e formazione classi, accoglienza stranieri, integrazione disabili, rilevazione precoce DSA, registro elettronico, ecc...); - Gruppi spontanei per perfezionare itinerari didattici o realizzare progetti condivisi a livello di Plesso/Istituto; La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, ma questi sono per il momento solo di tipo fisico, salvo l'impegno del dirigente, dei propri collaboratori e delle Funz. strumentali a condividere materiale tramite la posta elettronica, raggiungendo via mail tutti i docenti e trasmettendo loro molto materiale utile alla programmazione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non si può ancora ritenere adeguata: - Non è stata ancora installata nel sito della scuola un'area riservata di condivisione di materiali didattici; - Manca un elenco sistematico sia dei documenti di programmazione utili a tutti i docenti, sia del materiale didattico e dei progetti che possono essere condivisi o realizzati


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita', anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale, tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi piÚ importanti sotto il profilo organizzativo e di coordinamneto, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono spesso materiali o esiti di buona qualita'; tuttavia alcune necessità informative od organizzative da parte dell'Istituto sono ancora da soddisfare, perchè non sono stati ancora esplicitati e prodotti alcuni documenti di programmazione o di coordinamento da parte delle figure di sistema o dei gruppi di lavoro. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, ma non nel sito web dell'Istituto; la varieta' e qualita' dei materiali messi a disposizione e'da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente, ma non sistematico e diffuso, in quanto riguarda solo alcune sezioni, plessi,dipartimenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIC85200A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC85200A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

78,1 17,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

30,1

22

18,7

0 0 3

0 0 65,8

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIC85200A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC85200A per motivo) per motivo) 2

38,4

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

49,3

38,1

24

0

89

89,5

74,2

0

4,1

15,9

10,1

1

31,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIC85200A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC85200A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

15,1 43,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

45,2

58,7

44,3

0

8,2

17,6

16,7

0

4,1

14,7

9,7

0

26

45,7

12

0

79,5

71,9

30,5

0

72,6

80,2

20,2

2 0

31,5 5,5

35,9 9,8

20,8 7,5


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pagina 103

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIC85200A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A Si 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 Si 17,8 12,7 No 32,9 35,9 Si 74 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

58,9

62,1

57,6

Si No No

76,7 46,6 5,5

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PDIC85200A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PDIC85200A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,6 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto registra un livello medio di partecipazione a reti con altre scuole, per realizzare attività di formazione, miglioramento delle pratiche amministrative, supporto a progetti di ricerca e sperimentazione didattica e organizzativa, consulenza giuridiconormativa. - Le principali fonti di finanziamento sono gli enti locali e le stesse scuole aderenti alla Rete. - La scuola ha rapporti privilegiati con altre scuole, Università, gli Enti locali, le Biblioteche civiche ed associazioni ed enti privati per la promozione di attività e progetti di arricchimento dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è parte integrante del territorio, e cerca di costituirne il principale motore culturale, in collaborazione, in particolare , con i comuni. - Sono da migliorare le collaborazioni a livello di rete per: 1) costruire percorsi alternativi, anche con il coinvolgimento degli Enti di formazione professionale e del mondo del lavoro, rivolti agli studenti della sec. di 1° grado a rischio di dispersione scolastica 2)acquisire risorse professionali, in particolare per la manutenzione delle attrezzature hardware e software in dotazione ad uffici, aule e laboratori della scuola Bisogna, inoltre, attuare tutte quellle convenzioni con l'Università che permettano di integrare le risorse a disposizione per tiricini e stage degli studenti presso le nostre scuole, e per creare ulteriori occasioni di formazione ed aggiornamento, in primis nel settore dell'innovazione didattico - pedagogica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIC85200A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC85200A % 30,37

26,9

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIC85200A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIC85200A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC85200A 23,89

17,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 108

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3

Situazione della scuola: PDIC85200A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove incontri periodici con i genitori per: - l’illustrazione e condivisione dei progetti più importanti del POF e per l'aggiornamento del regolamento d'istituto e del Patto di corresp. educativa. - per la presentazione, l’accompagnamento e la verifica di alcune attività (in particolare: la formazione delle classi, gli scambi con l'estero, i corsi dedicati anche alla formazione degli adulti, la raccolta di fondi a favore della scuola) La scuola realizza significativi interventi e progetti rivolti ai genitori: corsi di firmazione, conferenze di aggiornamento, ecc... Il sistema articolato di azioni di coinvolgimento dei genitori registra complessivamente un livello medio basso di risposta, che si presenta però in netto aumento nell'anno scol. 2014/15. La partecipazione alle elezioni del Consiglio d'Istituto ed il contributo volontario medio per studente sono superiori agli standard di rferimento; le famiglie contribuiscono finanziariam. attarverso gli incassi di attività di volontariato del Comitato genitori, il crowd funding e la comparteciazione all'organizzazione di eventi culturali (concerti - mostre del libro, fesre dello sport ecc....) Le famiglie possono accedere quotidianamente al sito per conoscere tutte le informazioni e/o comunicazioni relative all’Istituto e alle singole scuole, e sono raggiunte quattro volte all'anno da un bollettino informativo dedicato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione agli appuntamenti elettorali ha registrato livelli di adesione al di sopra dei parametri di riferimento locale e nazionale, ed anche la successiva presenza ai consigli di classe e interclasse dei genitori eletti e alle iniziative della scuola può dirsi complessivamente positiva. Va potenziata nel sito dell'Isituto la sezione dedicata ai genitori, mettendo più in ordine ed in evidenza le informazioni a loro utili ed i moduli - formulari per interagire con la scuola nelle varie fasi dell'anno scolastico. Solo nell'anno scol. prossimo -2015/16- sarà introdotto in via definitiva il registro elettronico, attraverso il quale i genitori potranno avere accesso ad una puntuale informazione sul percorso educativo-didattico svolto in ogni classe,


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti tra Istituti scolastici e ha in atto varie collaborazioni con soggetti esterni, in primis con gli enti locali, le associazioni sportive e di volontariato e l'UniversitĂ . Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione e la programmazione delle politiche formative e di importanti progetti formativi. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anchhe attraverso strumenti innovativi, e raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, soprattutto nella definizione dei quadroĂŹi orari e della conseguente organizzazione scolastica e nella fase di formazione delle classi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilità dei risultati nelle prove INVALSI fra le classi dell'Istituto Incrementare i risultati nelle prove di matematica INVALSI per tutte le classi dell’Istituto

Riportare i valori di variabilità fra le classi dell'istituto entro gli 8 punti percentuali. Portare gli esiti di apprendim.to registrati nella prova di matem. INVALSI per tutte le classi in linea coi valori di riferim. locale e regionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze chiave di cittadinanza negli studenti, in particolare quelle sociali, tecnologico - digitali e di autonomia nello studio.

Elaborare e condividere un Curriculum d’Istituto e una rubrica di valutazione delle competenze di cittadinanza, a partire da quelle sociali

Risultati a distanza

Aumentare la percentuale di studenti che fanno scelte coerenti con il giudizio orientativo della scuola

Potenziare le iniziative di orientamento, attraverso la rete di scuole di PD Ovest, coinvolgendo esperti esterni e famiglie

Risultati scolastici

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nel settore Esiti il punteggio nelle prove standardizzate nazionali è il più basso attribuito (3) all'interno del RAV; anche se non è molto significativo considerare gli esiti di un solo anno scol., altre evidenze in possesso della scuola confermano che i risultati in Matematica non sono soddisfacenti: tutti i livelli di classe considerati anche negli anni precedenti si attestano sotto alle medie di riferimento, fatta eccezione per le prime medie, rispetto alle classi con stesso Background. La disomogeneità tra classi è una criticità da affrontare e risolvere, visto il forte scostamento rispetto agli standard di riferimento; risultati molto diversi tra classi dello stesso livello implica un forte rischio di non equità negli esiti tra i vari studenti, i cui livelli di apprendimento risulterebbero troppo dipendenti dalla classe/sezione in cui vengono inseriti. Aumentare la percentuale di studenti che fanno scelte coerenti con il giudizio orientativo della scuola vuol dire garantire loro esiti positivi anche a distanza, come risulta dai dati: ben il 91,4% degli studenti che seguono il consiglio orientativo sono promossi dopo il primo anno di scuola superiore. Sviluppare le competenze chiave di cittadinanza negli studenti, in particolare quelle sociali e di autonomia nello studio, vuol dire per la scuola attrezzarli al meglio non solo in vista del successo scolastico, ma soprattutto per affrontare con autonomia il proseguo degli studi o l'ingresso nel mondo del lavoro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Elaborare per tutte le classi un sistema di prove intermedie e conclusive di verifica comuni in Italiano, Matematica ed Inglese Elaborare un curricolo in verticale di attività didattiche per lo sviluppo delle compet. trasversali di cittad., a partire da quelle relazionali. Elaborare uno strumento comune per la valutaz. delle competenze sia disciplinari che di cittadinanza

Ambiente di apprendimento

Approntare soluzioni didattico – organizzative per favorire il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti di Matematica, per gruppi di livello.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Adottare a livello di rete di scuole un questionario comune per la raccolta degli esiti degli alunni presso le scuole superiori del territorio

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Adottare uno strumento per la rilevazione delle competenze didattico - progettuali organizzative dei docenti e delle rispettive esperienze format.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La costruzione di un sistema di verifiche intermedie e conclusive per ogni anno di corso, per Italiano, Matematica ed Inglese, renderà più efficace l'attuazione del curricolo e contribuirà al confronto fra i docenti sugli apprendimenti fondamentali e irrinunciabili per gli studenti,anche in una prospettiva di continuità. Tale azione inciderà sul livello di variabilità degli esiti nelle prove standardizzate nazionali. Il prossimo anno scolastico vedrà il collegio dei docenti impegnato in una ricerca - azione sulla valutazione e certificazione delle competenze; in particolare, sarà importante riflettere sui processi sottesi agli apprendimenti e sulle strategie per conseguirli. La riflessione e l'impegno di elaborazione si concentrerà all'inizio sugli aspetti trasversali del curricolo, che riteniamo essere anche strategici ai fini di un miglioramento complessivo della qualità dell'offerta formativa: competenze sociali, tecnologico - digitali e di autonomia nello di studio. Saranno concretamente attuate, anche a livello di rete, le azioni organizzative volte a migliorare le procedure che portano alla formulazione del giudizio orientativo e a conoscere gli esiti a distanza degli alunni promossi all'esame di stato. Infine, saranno effettuate azioni di coordinamento e monitoraggio delle competenze didattico - progettuali e delle esperienze formative dei docenti, per una migliore condivisione e diffusione delle buone pratiche


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