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Rapporto Autovalutazione Scuola "XX SETTEMBRE"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC89200C IC XX SETTEMBRE CATANIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio culturale della popolazione scolastica è piuttosto eterogeneo: accanto ad una utenza di estrazione sociale medio-alta, residente nel territorio o che svolge in esso attività lavorativa, è anche presente una fascia svantaggiata, proveniente anche da zone periferiche della città o dall'hinterland, che quotidianamente raggiunge il posto di lavoro nel territorio. Vi è, inoltre, la presenza di una utenza straniera in continua crescita. Il territorio in cui opera la scuola è oggi prevalentemente una zona di “passaggio”, sede di molteplici attività lavorative(uffici ed esercizi commerciali). La presenza limitrofa alla scuola della Ferrovia Circumetnea, che collega la città ai territori pedemontani, favorisce il flusso di pendolari che quotidianamente raggiungono il posto di lavoro. La diversificata tipologia di bisogni educativi richiede alla scuola efficaci risposte formative, calibrate su specifiche necessità di apprendimento. La sfida educativo-didattica è rappresentata dalla capacità di accogliere e valorizzare le diversità, rispondendo in modo efficace e flessibile alle aspettative di un'utenza eterogenea, attraverso una progettualità mirata al rispetto di diversi stili cognitivi e ritmi di apprendimento. In particolare, la fascia di alunni più deprivata richiede una personalizzazione del percorso formativo e tempi di apprendimento più distesi; gli alunni stranieri necessitano di specifiche strategie didattiche per l’insegnamento della lingua italiana.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Data la particolare eterogeneità territoriale, l’utenza che afferisce alla scuola si diversifica anche negli stili di vita e nei riferimenti valoriali, con cui occorre confrontarsi sistematicamente, fornendo adeguate risposte. Gli alunni provenienti da nazioni extracomunitarie portatori di lingua, usi, cultura, confessioni differenti richiedono alla scuola un’impostazione pedagogica multiculturale, aperta alle diverse culture, razze e religioni. Gli alunni che evidenziano carenze affettive, correlate alla mancanza di uno dei genitori, alla complessità di relazioni familiari non sempre positive, ovvero ad errori pedagogici dei genitori, richiedono alla scuola interventi finalizzati ad un corretto sviluppo della personalità. Rispetto a problematiche educative, quali la deresponsabilizzazione delle famiglie nel processo educativo, delegato totalmente alla scuola, la carenza di autocontrollo e l'iperattività di diversi alunni,le difficoltà linguistiche, l’uso passivo dei modelli proposti dai media, la scuola promuove un’azione decondizionante, attraverso un’offerta formativa che veicoli riferimenti valoriali positivi,strumenti culturali di comprensione della realtà e un’educazione alla diversità, come caratteristica da valorizzare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio presenta una buona qualità delle infrastrutture, aree verdi e strutture attrezzata per il tempo libero. Sono presenti servizi di carattere socio-culturale come la Biblioteca comunale “Bellini”, la Delegazione comunale, cinema, teatri, ludoteche, la stazione metropolitana, la parrocchia, l’oratorio, il conservatorio, l’orto botanico, il museo tattile. Nel territorio operano, inoltre, diverse Associazioni sportive e di animazione (palestre, piscine, ludoteche) che si occupano di tempo libero, nella fascia pomeridiana, oltre agli orari di apertura della scuola, cui le famiglie,per necessità lavorative, affidano i figli fino alla fascia preserale. La scuola collabora con un’associazione che opera al'interno della stessa in attività di pre e post scuola e di ampliamento dell’offerta formativa. L’Ente Locale supporta l’Istituzione Scolastica, con percorsi di arricchimento dell'offerta formativa, cui la scuola aderisce. La scuola è, inoltre, sede di un Osservatorio Integrato d'Area, finalizzato alla prevenzione della dispersione scolastica e alla promozione del successo formativo, all'interno del quale le scuole limitrofe, costituitesi in rete, si confrontano sistematicamente con gli altri soggetti istituzionali, che operano nel territorio, concordando in sinergia azioni di contrasto ai fenomeni di disagio e dispersione scolastica.

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L’ eterogeneità del contesto di provenienza degli alunni costituisce un vincolo per l’istituzione scolastica nella realizzazione di percorsi formativi finalizzati alla costruzione di un significativo senso di identità e di appartenenza al territorio di riferimento. Per tale ragione la scuola si pone come fondamentale centro di aggregazione sociale per l’utenza scolastica, puntando a rappresentare per gli alunni e le famiglie un punto di riferimento quotidiano, cui guardare con fiducia.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTIC89200C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

7.663,00

15.148,00

3.167.632,00

232.681,00

0,00

3.423.124,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

93.220,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

93.220,00

Istituto:CTIC89200C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,4

90,1

6,6

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6

Situazione della scuola: CTIC89200C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione Scolastica presenta spazi ben strutturati e ben attrezzati: una sala riunioni, una biblioteca, la palestra, aule ampie e luminose, un'aula di musica, spazi interni ed esterni attrezzati per diverse attività formative e ludico-sportive. Grazie alle risorse provenienti dai fondi strutturali europei, la scuola si è negli anni dotata di attrezzature tecnologiche moderne e funzionali (n.2 laboratori di informatica, n.2 laboratori di scienze, n.2 laboratori mobili di lingua inglese, n.1 laboratorio di musica, Lim e PC in tutte le classi di scuola primaria e secondaria di 1° grado). L’edificio è fornito di uscite e scale di emergenza e sono state eliminate le barriere architettoniche. Grazie al PON FESR Asse II obiettivo C "qualità degli ambienti scolastici" è stato possibile realizzare interventi di ristrutturazione dell'edificio, che presentava danni alla copertura, colmando il mancato intervento da parte dell'Amministrazione Comunale. Pur in carenza di risorse economiche, grazie alla disponibilità e alla professionalità del personale docente e di Associazioni di volontariato presenti sul territorio, vengono realizzate a costo zero, molte attività e progetti di rilevanza istituzionale, significativi per la formazione degli allievi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le fonti di finanziamento della scuola sono esclusivamente le risorse assegnate dal MIUR, con vincolo di destinazione; le risorse provenienti dai Fondi Strutturali Europei e i fondi annualmente erogati dalla Regione Sicilia, limitatamente al funzionamento amministrativo-didattico e alla manutenzione dell'edificio. Sono in atto assenti i finanziamenti dell’E.L., che da diversi anni non assegna più le risorse di propria competenza (sussidi, cancelleria, piccola manutenzione). Rispetto alle numerose richieste annualmente effettuate, sono molto carenti gli interventi manutentivi da parte dell'Amministrazione Comunale. Il contributo volontario delle famiglie è del tutto insufficiente e, date le condizioni di crisi economica delle poche aziende presenti nella città, mancano sponsor o aiuti provenienti da privati. Le attività progettuali realizzate sono in gran parte il risultato della creatività della scuola che cerca, in tutti i modi, di ottimizzare le risorse, per gestire al meglio l’istituzione Scolastica e della disponibilità dei docenti a svolgere attività formative, anche a titolo gratuito.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC89200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC89200C 68 91,9 6 8,1 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC89200C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC89200C

35-44 %

N°

-

0,0

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

16

23,5

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

28

41,2

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

24

35,3

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTIC89200C prodotto il :28/09/2015 12:49:59 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC89200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC89200C 14,3 85,7 100,0

Istituto:CTIC89200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC89200C 30,8 69,2 100,0

Istituto:CTIC89200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC89200C 73,9 26,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTIC89200C - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTIC89200C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,5 15 28,8 9 17,3 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

42,3

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7

Situazione della scuola: CTIC89200C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati si evince che la percentuale maggiore dei docenti ha un’età compresa tra 45 e 54 anni, anche se è presente una rilevante percentuale di insegnanti di età superiore ai 55 anni, stabili nell’ istituzione scolastica da oltre 10 anni. E’ presente anche una percentuale di docenti più giovani, di età compresa tra 35 e 44 anni che apporta alla scuola risorse professionali fresche e motivate. Nella scuola primaria solo il 30,8% è in il possesso di laurea; tale percentuale cala nella scuola dell’infanzia. Nella scuola secondaria di 1° grado risulta in possesso di laurea il 73,9% dei docenti. Un numero, pur se ancore contenuto di docenti, è in possesso di specifiche competenze disciplinari, di certificazioni specifiche in lingua inglese e in ambito informatico. Gli insegnanti, tranne qualche eccezione, si assentano poco, sono in possesso di adeguate competenze professionali e motivati nell’ espletamento della funzione docente. Sono inoltre disponibili a cogliere le opportunità di formazione, soprattutto quelle riferite all’ aggiornamento metodologico e didattico delle specifiche discipline. Il gruppo docente che nel tempo tende a stabilizzarsi rappresenta sicuramente un punto di forza per la continuità formativa degli allievi. Tale continuità è assicurata da un'alta percentuale di insegnanti con contratto a tempo indeterminato (91,9%).La stabilità del Dirigente Scolastico da oltre 5 anni rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il consistente numero di docenti di età superiore ai 55 anni di età, se da una parte rappresenta per la scuola una certezza rassicurante per la continuità didattica, nonché un prezioso bagaglio di esperienza al servizio della funzione docente, dall’ altra fa registrare una percentuale, pur se contenuta, su cui occorre effettuare costanti sollecitazioni nella direzione dell’innovazione per l’introduzione delle tecnologie nelle pratiche didattiche o nella realizzazione di nuovi modelli di insegnamento, alternativi alla didattica tradizionale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC89200C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

52

100,0

67

100,0

63

100,0

79

100,0

77

100,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC89200C

% classe 1

classe 2

% classe 2

63

100,0

70

100,0

CATANIA

11.010

90,1

10.972

90,5

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC89200C

7 7

8 10

9

10

8

15

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

14,3

20,4

16,3

30,6

6,1

12,2

- Benchmark* CATANIA

3.234

3.026

2.267

1.791

721

437

28,2

26,4

19,8

15,6

6,3

3,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC89200C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC89200C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,6

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC89200C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

3,1

% classe 3

classe 4

3

5,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

8

11,3

4

5,5

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC89200C

% classe 1

classe 2

1

1,6

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,4

1

2,1

- Benchmark* CATANIA

360

3,0

256

2,2

151

1,3

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC89200C

% classe 1

classe 2

6

13,0

% classe 2

classe 3

5

8,1

% classe 3

classe 4

5

8,6

% classe 4

classe 5

5

6,8

% classe 5 5

6,9

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC89200C

% classe 1

classe 2

3

5,0

% classe 2

classe 3

1

1,4

% classe 3 3

6,5

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

521

4,5

432

3,7

271

2,3

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato di ammissione alla classe successiva per la totalità degli alunni è riconducibile all’ adozione di percorsi formativi differenziati, soprattutto per gli alunni in difficoltà, che vengono messi in condizione gradualmente di recuperare carenze e difficoltà, senza subire l’insuccesso formativo della bocciatura. Dall’ esame della votazione finale al termine del 1° ciclo di istruzione, si evince che la distribuzione per fasce di voto, confrontata con il dato medio, mette in evidenza risultati nel complesso abbastanza equilibrati, con una buona percentuale(30,6%) nelle fascia di voto più alta. La percentuale del 14,3% nella votazione più bassa (voto 6), inferiore al dato medio, è il risultato di un lavoro di recupero sistematico sugli alunni con carenze didattiche, che si attestano con una percentuale del 20,4% nella fascia del 7. I criteri di valutazione adottati dalla scuola si ritengono sufficientemente adeguati a garantire il successo formativo degli alunni, in relazione alla tipologia della popolazione scolastica. Nessun alunno abbandona gli studi in corso d’anno, a conferma che le strategie educativo-didattiche adottate assicurano il raggiungimento del successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti in uscita compensano mediamente quelli in entrata, non modificando il numero totale degli alunni. Il dato dei trasferimenti in uscita, complessivamente fisiologico per le caratteristiche dell’utenza di riferimento, è il risultato della mobilità di una fascia di popolazione scolastica, spesso residente in altre zone della città o nell’hinterland, che in relazione al cambiamento o perdita della attività lavorativa, è costretta a trasferirsi altrove o peggio ancora ad emigrare verso altre città o nazioni. In tale fascia rientrano gli alunni stranieri che, rispetto agli altri, sono più soggetti a trasferimenti di residenza o al rientro nel proprio paese di origine. Tale fenomeno, pone alla scuola la necessità di gestire con opportune strategie la mobilità dei vari gruppi classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola nell'attribuzione del giudizio muove dalla considerazione che la scuola, nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122; altro,non perde alunni, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione per fasce di voto evidenzia mediamente una situazione di equilibrio, in relazione alla tipologia di popolazione scolastica. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono ritenuti adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, prevenendo i casi di dispersione scolastica.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTIC89200C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde CTEE89201E

Punt. ESCS (*) -4,9

n/a

-14,1 n/a

CTEE89201E - II A

0,4

-9,3

CTEE89201E - II B

-1,4

-10,1

CTEE89201E - II C

-8,4

-21,0

CTEE89201E - II D

-6,7

-21,3

5-Scuola primaria - Classi quinte

-6,2

CTEE89201E

n/a

-6,8 n/a

CTEE89201E - V A

2,3

1,1

CTEE89201E - V B

-16,4

-18,5

CTEE89201E - V C

-6,6

-4,7

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze CTMM89201D

0,0 n/a

0,0 n/a

CTMM89201D - III A

0,0

0,0

CTMM89201D - III B

0,0

0,0

CTMM89201D - III C

0,0

0,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati delle prove standardizzate evidenziano quanto segue: nelle 2^ classi della scuola primaria, i risultati in italiano sono ampiamente superiori alla media regionale e lievemente al di sotto di quella nazionale. In matematica il dato complessivo risulta più basso rispetto alle scuole con background socioculturale simile. Anche nelle 5^ classi, i risultati di italiano sono al di sopra della media regionale ed in linea con la media del Sud e delle Isole. In matematica i risultati si attestano sulla media regionale. Nella Secondaria di 1° grado i risultati di italiano sono abbondantemente ad di sopra della media regionale, attestandosi poco al di sotto della media nazionale. I risultati in matematica, invece, sono ampiamente sopra la media nazionale. Gli esiti della scuola primaria si ritengono affidabili per l’assenza di cheating, che invece cresce nella scuola secondaria, pur non modificando l’affidabilità dei risultati,che, al netto del cheating, sono in linea con la valutazione della scuola. L’analisi dei dati ha rappresentato un’opportunità per gli insegnanti delle classi coinvolte e per tutto il Collegio dei docenti per una riflessione sulle strategie di insegnamento da adottare per migliorare gli esiti delle prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati delle singole classi, il dato più critico risulta essere complessivamente nella scuola primaria, in particolare in matematica. Il dato conferma le specificità di alcune classi, nella quali si registra la presenza di diversi alunni stranieri o in situazione di grave disagio socio-culturale. Ciò ha reso necessario adattare la progettazione didattica, con percorsi di recupero su obiettivi minimi, calibrati sulle reali difficoltà di ciascun alunno. Sulla base dei risultati conseguiti nelle prove nazionali, che hanno confermato sostanzialmente la valutazione della scuola, oltre agli specifici interventi di recupero, si sta procedendo alla contestuale rivisitazione di metodi e strategie più funzionali al raggiungimento, sia pur graduale, di una più adeguata competenza disciplinare di italiano e matematica. La partecipazione ad un percorso di ricerca-azione promosso dall’USR Sicilia, nelle classi che hanno registrato gli esiti meno positivi, ha consentito ai docenti la sperimentazione di nuove modalità di intervento, per il graduale recupero delle abilità di base da parte degli alunni in difficoltà. Relativamente alla variabilità degli esiti tra le classi, sicuramente un vincolo che incide sulla formazione delle stesse è rappresentato dagli inserimenti in corso d’anno sia di alunni stranieri con difficoltà linguistiche che di alunni trasferiti da altre scuole, in difficoltà di apprendimento.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio assegnato dalla scuola si riferisce all'analisi di risultati che risultano diversificati per l'italiano e per la matematica. Infatti, il punteggio medio di italiano della scuola alle prove INVALSI è complessivamente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Relativamente alla matematica nella scuola primaria, il punteggio risulta allineato alla media regionale, tranne nelle classi seconde, in cui risulta inferiore. Il punteggio di matematica della scuola secondaria risulta, invece, ampiamente al di sopra della media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e' inferiore alla media nazionale, anche se in qualche caso risulta superiore.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base delle competenze chiave europee, attraverso l’adozione di criteri comuni e l’ utilizzo di appositi strumenti (osservazione sistematica, rubriche valutative, questionari, compiti significativi) la scuola valuta le competenze trasversali di cittadinanza degli studenti, come il rispetto delle regole, il senso di responsabilità, di collaborazione nel gruppo, il rispetto della legalità in tutte le sue forme, così come la capacità di iniziativa e di orientamento autonomo. La realizzazione di specifici progetti, finalizzati a promuovere negli alunni il senso di legalità, di giustizia e di uguaglianza di opportunità, contro ogni forma di sopruso, la consapevolezza della legge come opportunità e non come limite, ha contribuito a migliorare la convivenza civile all’ interno della comunità scolastica, caratterizzata da una particolare diversità. L’attribuzione del voto di comportamento risponde ai criteri comuni, fissati dalla scuola(frequenza e puntualità; interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo; rispetto dei doveri scolastici; collaborazione con i compagni e i docenti; rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del Regolamento interno d’Istituto) sulla cui base è stata stilata una tabella di corrispondenza voto/giudizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, rispetto a particolari nuclei familiari “a rischio”, è impegnata a contrastare esempi di vita non coerenti con i valori della legalità, che talvolta hanno una ricaduta negativa anche nell'approccio scolastico dei propri figli, potenziando tutte quelle iniziative che gradualmente possano far pervenire gli alunni ad acquisire il senso della legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, per una consapevole e piena cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato si riferisce alla considerazione che il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è nel complesso soddisfacente; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono livelli ottimali. La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’ organizzazione dello studio e nell’ autoregolazione dell’apprendimento e una parte di essi raggiunge ottimi risultati. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o classi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ed utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CTIC89200C

1,5

% Linguistica 8,7

% Professionale

% Qualsiasi area

13,1

18,9

% Scientifica 11,6

% Tecnica 30,5

% Umanistica 16,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTIC89200C CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 82,4 9 6.049 73,3 2.200 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 17,6 26,7 27,7 29,1

51 8.249 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTIC89200C - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 29 87,9 6 100,0 5.210 24.338 276.676

90,4 90,2 90,9

1.608 8.008 93.486

79,2 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti delle classi 5^ della scuola primaria ammessi alla scuola secondaria di 1 grado dell’ I.C. hanno conseguito risultati positivi, a conclusione dell’anno scolastico. L’82,9% degli alunni ha seguito il Consiglio Orientativo della scuola conseguendo risultati positivi. La percentuale di alunni promossi che non ha seguito il consiglio orientativo è del 17,1%. Annualmente la scuola effettua il monitoraggio dei percorsi in uscita degli studenti, avviando contatti con i diversi istituti di istruzione secondaria di secondo grado, al fine di rilevare la frequenza e gli esiti finali di ciascuno studente in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Monitorare i percorsi degli studenti in uscita non sempre è operazione agevole, sia per la molteplicità di interlocutori istituzionali (istituti di diverso indirizzo) sia per la restituzione delle informazioni, talvolta non pervenute o spesso tardive, che non consentono di tenere il fenomeno sotto osservazione in modo completo. tale controllo risulta ancora più complesso e difficoltoso se riferito alla molteplicità degli Enti di formazione professionale, annualmente accreditati dalla Regione Sicilia. Inoltre, il tardivo inizio dei percorsi professionalizzanti, che, per varie lungaggini politiche e burocratiche, sono autorizzati mediamente nei mesi di gennaio/febbraio, rende ancora più difficoltoso il controllo degli esiti degli studenti, di cui talvolta si perde traccia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attribuzione del giudizio parte dal presupposto che l’azione di orientamento della scuola, particolarmente attenta al passaggio dal 1° al 2° grado della scuola secondaria, fornisce agli studenti utili criteri di scelta per la prosecuzione del percorso formativo, al fine di ridurre al massimo eventuali insuccessi scolastici o abbandoni in corso d’anno, monitorando i percorsi formativi in uscita per ciascun alunno, accertando che quasi tutti gli studenti sono ammessi alla classe successiva e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC89200C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

92,3

89,3

Si

88,4

91,8

89

Si

85,1

88,6

85

Si

83,5

87

83,4

Si

83,5

85,3

81,3

Si

74,4

76,5

57,9

Si

90,1

87,6

80,7

Si

33,9

29,1

29,3

No

10,7

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC89200C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,1

92,4

87

Si

87,3

91,5

86,7

Si

84,5

88,3

83,6

Si

82,7

86,9

81,7

Si

80,9

84,3

79,6

Si

78,2

77,9

58,4

Si

94,5

92,4

86,2

Si

26,4

24,5

28,3

No

10,9

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base delle 8 competenze chiave europee e dei traguardi formativi fissati dalle Indicazioni Nazionali 2012, partendo dall’ analisi del contesto scolastico, la scuola ha elaborato un curricolo verticale per competenze(dalla scuola dell’infanzia al 3° anno della scuola secondaria di 1° grado), finalizzato ad assicurare un percorso formativo graduale ed unitario, fondato sulla individuazione di specifiche competenze disciplinari e trasversali, abilità e conoscenze, che valorizzino le attitudini e le capacità personali di ciascun alunno. Il curricolo verticale, declinato per ciascun anno di corso e nell’ottica della continuità verticale, rappresenta un fondamentale strumento di lavoro finalizzato a: - strutturare efficaci percorsi formativi, sulla base dei diversi stili e tempi di apprendimento di ciascun alunno -porre al centro del processo di insegnamento- apprendimento l’alunno che coopera alla costruzione del proprio sapere - promuovere situazioni di lavoro comune, fondate su una metodologia di tipo laboratoriale e sul “cooperative learning”, attraverso cui ciascun alunno, rispetto a compiti significativi riferiti a reali situazioni problematiche possa ricercare soluzioni ed imparare ad imparare. Tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono ben integrate nel progetto educativo di istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzazione come strumento nella prassi didattica del curricolo non è ancora patrimonio generalizzato della totalità dei docenti. Occorre, pertanto, gradualmente, incrementare la consapevolezza della stretta relazione tra il curricolo di scuola e la quotidiana attività didattica.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC89200C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,6

86,9

81,4

Si

68,6

66,4

71,2

Si

96,7

91,1

86,4

Si

60,3

66

64,1

Si

62,8

56,6

57,4

Si

87,6

90,2

82,3

Si

62,8

65,8

58,6

Si

52,9

51,7

42,2

No

9,9

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC89200C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,9

82,7

80,2

Si

70,9

71,2

73,5

Si

70

69,8

60,6

Si

88,2

87,1

81,4

Si

61,8

59,2

57,9

Si

86,4

90,9

86

Si

60

65,8

63,4

Si

51,8

55,9

53

No

7,3

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica annuale è elaborata, conformemente al curricolo verticale della scuola, attraverso l’adozione di modelli comuni per tutte le discipline, in seno agli organi collegiali deputati (Consigli di intersezione, di interclasse e di classe). In modo sistematico, nei previsti incontri di progettazione, la stessa viene calibrata sulle peculiarità delle singole classi e strutturata in appositi percorsi di apprendimento, a seconda dei livelli di apprendimento degli alunni. La personalizzazione dell’apprendimento per gli alunni in difficoltà si traduce in apposite piste di lavoro per il recupero delle abilità di base e per il raggiungimento di competenze, sia pure ai livelli minimi. Al fine di verificarne in itinere la coerenza con il curricolo verticale, con cadenza quadrimestrale, la progettazione per ambito disciplinare, viene sottoposta a revisione e agli eventuali adeguamenti, all’interno dei dipartimenti disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo la progettazione didattica uno strumento di lavoro ampiamente condiviso, va sicuramente incrementato il livello di coinvolgimento attivo di un numero , sia pur contenuto, di docenti che nella prassi didattica ha difficoltà a realizzare quanto programmato.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CTIC89200C

Riferimento Nazionale % 30,9

13,2

13,7

18,9

64,5

62

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 68,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 35

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline

Situazione della scuola: CTIC89200C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

9,1

15,6

48,8

50,4

47,5

Situazione della scuola: CTIC89200C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

10,3

10,6

30

35

37,2

Situazione della scuola: CTIC89200C

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in coerenza con il curricolo verticale, valuta sia gli esiti di apprendimento raggiunti dagli alunni in tutte le discipline che i livelli di competenza, al fine di adeguare la progettazione ed attivare specifiche azioni di miglioramento. Sugli esiti della valutazione,infatti,la scuola definisce specifiche attività di recupero per gli alunni in difficoltà (laboratori di recupero disciplinari per gruppi flessibili) e di potenziamento per la valorizzazione delle eccellenze(laboratori di lingua inglese i finalizzati all’esame da parte di enti certificatori esterni quali il Trinity College London e il Cambridge, Giochi matematici, gare di Problem Solving, tornei sportivi, rassegne musicali ed artistiche..) Per ciascuna disciplina e per tutti gli ordini di scuola, sono stati definiti criteri comuni di valutazione, concordati ed esplicitati, sulla base di indicatori e descrittori condivisi. La scuola partecipa alla sperimentazione dell’adozione del modello di certificazione delle competenze proposto dal MIUR per tutte le 5^ classi di scuola primaria e per le 3^ classi della scuola secondaria di 1° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di prove strutturate per classi parallele non è ancora generalizzato, anche se prove in ingresso, in itinere e finali vengono regolarmente utilizzate sia da singoli che da piccoli gruppi di docenti. Tuttavia, i dipartimenti disciplinari stanno già lavorando alla predisposizione di prove strutturate comuni, sulla base di specifici criteri di correzione e di valutazione delle prove, che consentiranno alla scuola, già a partire dal nuovo anno scolastico, di pervenire ad un sistema di valutazione sicuramente più omogeneo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 38

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato ll giudizio attribuito è coerente con l'azione della scuola che ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso che quasi tutti gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono ben integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti, gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera abbastanza diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza il modello sperimentale di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni, utilizzano alcuni strumenti di valutazione comuni e si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti. Non è ancora generalizzato l’utilizzo di prove strutturate comuni anche se, su questo versante sono in atto impegnati gruppi di lavoro. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. Il curricolo risulta aderente ai bisogni espressi dal contesto socio-culturale in cui opera l’istituzione scolastica. La progettazione degli interventi didattici è funzionale al raggiungimento dei traguardi formativi degli alunni, nel rispetto dei diversi tempi di apprendimento e stili cognitivi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9

Situazione della scuola: CTIC89200C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CTIC89200C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC89200C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC89200C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,3

79,0

52,4

Si

32,2

41,5

62,4

No

4,1

2,1

1,6

Si

9,1

11,6

13,9

No

9,9

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC89200C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC89200C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,1

83,9

82,8

Si

30,0

40,0

52,4

No

0,9

1,6

4,2

Si

8,2

8,9

12,1

No

4,5

7,6

5,6


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pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTIC89200C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC89200C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,7

56,9

38,3

Si

76,9

81,8

89,8

No

4,1

1,9

1,9

No

3,3

8,6

8,5

No

0,8

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC89200C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC89200C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

67,3

70,8

71,1

Si

75,5

80,3

84,4

No

2,7

2,2

6,2

No

3,6

7

9,3

No

0,9

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è dotata di diversi ambienti di apprendimento laboratoriali, in supporto alla didattica. Sono state individuate figure di coordinamento con il compito di organizzarne la fruizione, curandone tempi, modalità di utilizzo, aggiornamento dei materiali. Attraverso una rotazione settimanale, tutte le classi di scuola primaria e secondaria hanno accesso ai laboratori. Grazie ai fondi strutturali europei, la scuola si è dotata di attrezzature multimediali, linguistiche, scientifiche, musicali, che hanno consentito ai docenti di innovare la didattica, sperimentando nuovi approcci metodologici. In tutte le aule di scuola primaria e secondaria sono presenti LIM, PC, materiali per attività espressive, biblioteche di classe. La scuola dell’infanzia fruisce di ambienti polifunzionali per attività di lettura, informatica, inglese, nonché di spazi esterni ed interni attrezzati con giochi. Il tempo scuola risulta adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Oltre all’orario di h.27 settimanali, richiesto dall’utenza, in orario pomeridiano sono realizzate attività di ampliamento dell’offerta formativa per la costruzione della consapevolezza ed espressione culturale(musica, sport, teatro). Gli interventi di recupero e di potenziamento sono svolti in orario curricolare ed extracurricolare. La quota del 20% del curricolo è utilizzata per la realizzazione di progetti che mirano a potenziare l’identità culturale e la conoscenza del patrimonio storico-ambientale siciliano.

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L’impegno di dotare la scuola di attrezzature in supporto della didattica, è stato talvolta vanificato dal verificarsi di furti, rendendo necessaria la messa in sicurezza dei locali, con un ingente impegno di risorse finanziarie. Altro elemento di criticità è rappresentato dalla rete internet erogata dall’ Amministrazione Comunale, non sempre adeguata alle esigenze di connessione quotidiana di un elevato numero di strumentazioni informatiche.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di una metodologia didattica di tipo laboratoriale, nell’attuazione di tutti i percorsi formativi. Il laboratorio non è sono uno spazio fisico attrezzato, è una modalità di lavoro che incoraggia la ricerca degli alunni nel progettare, realizzare, valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri. Viene, altresì, favorito in tutti gli ordini di scuola, l’apprendimento collaborativo, che consente a ciascun alunno di “imparare ad apprendere”, di prendere atto degli errori, comprendere le ragioni di un insuccesso, conoscere i propri punti di forza. Imparare non è solo un processo individuale: la dimensione comunitaria dell’apprendimento svolge un ruolo significativo. La scuola promuove la collaborazione fra docenti per la realizzazione di strategie didattiche innovative. La ricerca di nuove prassi metodologiche è praticata da un buon numero di docenti, su cui si fa leva per stimolare e supportare quanti si trovano in maggiore difficoltà nel riconvertire pratiche didattiche e strategie metodologiche in funzione dell'innovazione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di metodologie di tipo laboratoriale e delle tecnologie in supporto alla didattica è abbastanza diffuso tra i docenti, anche se occorre costantemente sensibilizzare e supportare una fascia di docenti ancora poco disponibili a riconvertire le proprie strategie metodologie, in funzione dell’innovazione didattica. Per tale ragione i docenti che realizzano “buone pratiche“ in tale direzione, svolgono un’azione di supporto e tutoraggio sui docenti che stentano ad introdurre nella pratica didattica nuove e più efficaci strategie di insegnamento. Si tratta di un processo di coinvolgimento attivo dei docenti che, sia pure con gradualità, è in grado di rimotivare verso il rinnovamento metodologico la funzione docente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC89200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTIC89200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC89200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49 45,9 43,9 Azioni costruttive 50 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC89200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC89200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CTIC89200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C % 100 n.d. n.d. 48,4 54,5 51,8 n.d. 38,2 48,5 44 n.d. 42,6 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC89200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 25 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 38 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC89200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 47,2 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 33 34,3 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CTIC89200C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C %

Riferimento Nazionale %

1,71

1,2

1,2

0,7

0,73

1,8

1,3

1

0,00

1,6

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti è favorita dal dialogo educativo con i docenti, nell’ambito di specifici progetti per la promozione della Cittadinanza e della legalità. Le azioni poste in essere per rendere efficace il rispetto delle regole sono rappresentate dalla conoscenza del Regolamento d’Istituto, dal Patto Educativo di Corresponsabilità sottoscritto dalle famiglie, dalle circolari regolamentative in materia di disciplina, dal confronto costante con gli alunni e le famiglie sui valori su cui poggia la comunità scolastica. I comportamenti problematici degli alunni vengono prevalentemente trattati tramite azioni interlocutorie e costruttive. Nella scuola secondaria di primo grado si è reso necessario assumere qualche provvedimento sanzionatorio per contrastare comportamenti non conformi alle regole della comunità. Bassissima, comunque, la percentuale di alunni sospesi. L’efficacia delle azioni adottate è nel complesso soddisfacente. Grazie agli interventi previsti nella progettazione didattica, per il raggiungimento delle competenze sociali e civiche, tutti gli alunni vengono educati ad interiorizzare il rispetto delle regole di vita associata, indispensabili per una convivenza civile. Attraverso strategie di coinvolgimento degli alunni che manifestano comportamenti problematici, con compiti di responsabilità individuali e di gruppo, la quasi totalità degli studenti dimostra di aver acquisito il rispetto delle regole sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ad una fascia di genitori che tende a "giustificare" i comportamenti non coerenti con le regole di convivenza civile dei propri figli o a sminuire il lavoro di contrasto effettuato dalla scuola,non collaborando pienamente nell'impegno assunto nei confronti dei propri figli, la scuola pone in essere, sia pur con grande dispendio di energie, una costante ricerca di dialogo con le famiglie, per giungere a soluzioni condivise. Nei casi limite di grave disagio, laddove la famiglia risulta "assente" si rende necessario l'intervento dei Servizi Sociali per una gestione della problematica, la cui responsabilità è attribuibile alle condizioni di degrado del contesto familiare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attribuzione del giudizio ha come motivazione la consapevolezza che la scuola cura l'organizzazione di spazi e tempi funzionalmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza da un soddisfacente numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Sono abbastanza diffuse le strategie didattiche innovative conformemente a quanto previsto dal curricolo d’istituto che prevede l’attuazione di attività didattiche basate sulla metodologia laboratoriale e sulla promozione del Cooperative Learning. Le regole di comportamento sono condivise da quasi tutti gli alunni e le modalità di risposta ai conflitti risultano efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione degli studenti disabili nel gruppo dei pari è obiettivo fondamentale di una scuola che include tutte le diversità. La scuola, nell’elaborare i P.E.I., coinvolge tutti i soggetti responsabili del processo educativo e prevede la partecipazione attiva degli alunni in difficoltà nelle attività della classe. Insegnanti curricolari e di sostegno sono responsabili dell’attuazione di quanto previsto nei P.E.I., sottoposti a continua verifica, sulla base dei progressi registrati. Diverse sono le strategie adottate per migliorare il processo di inclusione degli alunni disabili: tutoring tra pari , lavori di gruppo su specifiche consegne, attività laboratoriali. Particolare cura viene attribuita alla più ampia problematica dei B.E.S. L’elaborazione di Piani Didattici Personalizzati, calibrati sugli specifici bisogni formativi degli alunni con B.E.S, l’uso di strumenti compensativi o dispensativi, sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi formativi per tale tipologia di alunni, favorendone l’inclusione. Il numero sempre crescente di alunni stranieri richiede alla scuola specifiche strategie di insegnamento, in particolare nella lingua italiana(Italiano come L2), con l’attivazione di laboratori di italiano sia in orario scolastico che extra scolastico. La sensibilizzazione sul tema dell’inclusione, con la realizzazione sia di specifici progetti di intercultura che sul tema delle diversità in genere mira a favorire il miglioramento delle relazioni tra pari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione dei numerosi alunni con BES (svantaggio socioculturale e cognitivo, alunni stranieri) richiede alla scuola l’impegno di realizzare percorsi didattici individualizzati, sulla base delle specifiche carenze. Gli esiti conseguiti da tali alunni, pertanto, si attestano su traguardi iniziali e/o di base. Ciò si trasforma in un elemento di criticità quando gli stessi alunni sono chiamati ad effettuare le prove INVALSI tarate su standard più elevati.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC89200C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

90,4

92,1

No

20,7

22,8

36

No Si No No

6,6 45,5 9,9 20,7

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

8,8

14,5

Si

18,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC89200C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,6

87,7

87,8

No

18,2

21,9

28,2

No Si No No

10 53,6 10 29,1

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

11,8

14,7

24,7

Si

15,5

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC89200C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

77,1

76,9

No

17,4

16,6

21,9

Si

35,5

34,3

25,3

Si

52,1

52,4

36,9

No

19,8

22,6

14,8

Si

48,8

53,8

52,9

Si

75,2

70,2

40,7

Si

2,5

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC89200C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

79,9

76

No

16,4

19,5

22,8

Si

53,6

49,1

46,1

Si

76,4

75,1

72,4

No

23,6

29

24,4

Si

55,5

61,4

61,8

Si

79,1

79,1

73,9

Si

6,4

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di 1° grado sono realizzati appositi percorsi di apprendimento per gruppi di livello, rivolti agli alunni con difficoltà di apprendimento, soprattutto in Italiano e Matematica. L’efficacia di tali interventi viene sistematicamente valutata per verificarne la ricaduta nella prassi didattica quotidiana. Per gli alunni che dimostrano particolari talenti o attitudini, sono realizzate specifiche attività con lo scopo di valorizzare gli elementi di eccellenza, facendo emergere talenti o particolari attitudini (laboratori di lingua inglese i finalizzati all’esame da parte di Enti Certificatori Esterni quali Trinity e Cambridge, Giochi Matematici, Gare Nazionali di Problem Solving, tornei sportivi, concorsi e rassegne musicali ed artistico-espressive ecc.).

pagina 50

Una criticità registrata riguarda le attività di recupero programmate in orario extrascolastico, durante le quali proprio la fascia di alunni più deprivati, meno seguiti dalle famiglie, frequenta saltuariamente, vanificando, spesso gli sforzi organizzativi della scuola per assicurare interventi compensativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione siano complessivamente efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità e la scuola è impegnata a migliorarne costantemente l’efficacia. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, Enti locali, ASL, Associazioni). Il raggiungimento degli obiettivi previsti sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai gruppi d studenti raggiungono i potenziali destinatari. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC89200C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,7

96,3

97,5

Si

82,6

79,2

75,8

Si

92,6

94,4

95,7

No

58,7

59,4

60,8

Si

71,1

72,3

75,7

Si

51,2

52

61,3

No

12,4

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC89200C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,4

95,4

97,4

Si

74,5

75,5

74,3

Si

94,5

94

95,5

Si

67,3

69,8

70,4

Si

66,4

70,8

67,7

No

40

46,3

48,6

No

13,6

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola per la formazione delle classi. La condivisione di criteri mira ad evitare, ove possibile, situazioni di varianza tra classi. Per le classi ponte (5 anni infanzia- 1^ classi primaria; 5^classi primaria- 1° anno scuola secondaria), sono realizzati percorsi formativi con la condivisione di obiettivi, abilità e conoscenze, al fine di valorizzare le competenze già acquisite dagli alunni e rendere meno traumatico il passaggio al nuovo ordine di scuola. La presenza nella scuola dei tre ordini consente il monitoraggio dei risultati conseguiti dagli alunni nel successivo ordine di scuola. Interventi realizzati dalla scuola per garantire la continuità tra le classi ponte: Open Day per la presentazione del POF alle famiglie;accoglienza degli alunni ad inizio anno scolastico; settimana della lettura e scrittura creativa; potenziamento della musica per gli alunni delle 5^classi con i docenti di strumento della scuola secondaria(sperimentazione D.M.8/2011); giornata degli esperimenti scientifici in laboratorio; tornei sportivi; gare matematiche e di Problem Solving. Tali attività sono efficaci perché consentono agli alunni di conoscere i docenti del successivo ordine di scuola, attenuando le ansie per il futuro inserimento scolastico. Per favorire la continuità nel passaggio al 2°grado vengono effettuati incontri con i docenti dei diversi istituti per la presentazione degli alunni che hanno scelto i diversi indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non rilevando particolari criticità in tale ambito, si ritiene utile introdurre figure di supporto tutoriale(docenti dell’ordine di scuola precedente) che affianchino gli alunni nel passaggio di un ordine di scuola all’ altro con il compito di garantire l’accoglienza nei nuovi gruppi classe, i rapporti con i nuovi docenti, la gestione di eventuali problematiche di inserimento).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CTIC89200C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC89200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

69,2

82,6

No

48,2

36

57,7

No

53,6

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

Si

38,2

27

31,7

Si

59,1

61,2

63,3

Si

59,1

54,3

74

No

22,7

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Finalità fondamentale della scuola è quella di promuovere negli allievi una buona conoscenza di sé, fattore determinante per ogni scelta futura. L’azione orientativa della scuola mira a costruire nell’alunno abilità e capacità funzionali al “saper scegliere"; a promuovere la capacità di formulare e risolvere un problema; a riconoscere le proprie attitudini e a coltivare i propri interessi; a riconoscere le competenze di base acquisite e motivare ulteriori approfondimenti; a fornire adeguate conoscenze e strumenti di interpretazione critica della realtà. In definitiva, la scuola nella propria azione orientativa mira a favorire negli alunni la capacità di autoconoscenza e di autovalutazione, per una migliore riuscita scolastica e per una scelta consapevole del successivo percorso di studi. Pertanto, per le classi terminali della scuola secondaria di 1° grado vengono promosse giornate di presentazione dei vari indirizzi di studio da parte delle scuole secondarie di 2° grado.; partecipazione ad Open Day organizzati dalle scuole di secondo grado Partecipazione a stage organizzati dagli istituti del territorio. L’elaborazione del Consiglio Orientativo da parte del Consiglio di classe è consegnato alle famiglie nel corso di appositi incontri programmati. I Consigli Orientativi sono seguiti dalla gran parte della popolazione scolastica. La scuola monitora i risultati degli studenti che hanno seguito il Consiglio Orientativo, il cui 82,9% ottiene la promozione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur se esigua, una fascia di genitori, sulla base delle aspettative personali e non delle reali potenzialità dei propri figli, tende a scegliere il percorso scolastico della secondaria di secondo grado, senza tenere conto del giudizio orientativo della scuola. Tali scelte, talvolta, sono la causa di insuccessi futuri, poiché non vengono effettuate dagli studenti in modo consapevole. La scuola, pur se con difficoltà, cerca di creare opportunità di dialogo con le famiglie difficili da orientare, al fine di coinvolgere la totalità delle famiglie nella scelta del futuro percorso formativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Si ritiene che complessivamente Le attività di continuità siano ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La scuola, nella consapevolezza dell’importanza della continuità e dell’orientamento, fin dalla scuola dell’infanzia, ed in particolare nel passaggio alla scuola secondaria di 1° grado, realizza azioni mirate ad accompagnare gli allievi nel proprio percorso formativo e ad orientare ciascun alunno, assecondandone attitudini ed inclinazioni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base dei bisogni formativi del contesto socio-culturale di Non si rilevano particolari elementi di debolezza. riferimento, viene definita la Mission che pone alla scuola il compito di promuovere per tutti gli alunni il diritto alla formazione e all’istruzione, quali fondamenti inderogabili di cittadinanza, attraverso lo sviluppo di una cultura della partecipazione, del confronto e dell’inclusione. La scuola ha individuato quali obiettivi prioritari l’innalzamento dei livelli di apprendimento e di successo formativo di ciascun alunno e la compensazione dello svantaggio culturale, attraverso il potenziamento degli strumenti cognitivi, come fattore di promozione sociale. il POF, elaborato dal Collegio dei docenti, sulla base degli indirizzi generali deliberati dal Consiglio di Istituto, esplicita in modo chiaro la Mission e le priorità educative della scuola socializzati, all’inizio di ciascun anno scolastico, all’intera comunità. Il Consiglio di Istituto adotta il POF dell’Istituzione Scolastica, i cui contenuti vengono scolastica, attraverso appositi incontri scuola- famiglia. Il POF viene condiviso anche con le agenzie formative del territorio, con cui la scuola interagisce nella realizzazione di specifici progetti. La massima pubblicizzazione del POF, unitamente alla verifica di fine anno scolastico (somministrazione questionari di gradimento), consente sia una rendicontazione sociale delle attività realizzate che di valutarne i punti di forza e di debolezza per riorientare il POF.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione Scolastica, nel pianificare gli obiettivi strategici in coerenza con la Mission di Istituto, avendo come obiettivo prioritario l'innalzamento dei risultati dell' apprendimento degli studenti, definisce un programma di intervento che tiene conto di tutte quelle variabili organizzative e di contesto che determinano la qualità dei risultati con una ricaduta sull’immagine complessiva della scuola. La pianificazione degli obiettivi strategici tiene conto della necessità di definire, per ciascuna variabile, gli indicatori di risultato,di monitorare le attività/progetti realizzati dalla scuola, di pianificare l’utilizzazione delle risorse finanziarie in funzione della progettualità, predisponendo strumenti di misurazione e controllo degli stati di avanzamento degli obiettivi strategici. Lo Staff di Direzione, nell'ottica di una decisionalità partecipata, sulla base dei risultati, valuta la pertinenza delle azioni di processo con le priorità strategiche, al fine di apportare gli eventuali opportuni correttivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola che è già dotata di un sistema di controllo e monitoraggio, nell'ottica di un miglioramento progressivo, è impegnata ad implementare gli strumenti di rilevazione finalizzati al controllo dei processi in tutti i versanti di intervento.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTIC89200C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C %

Riferimento Nazionale %

70,00

69,5

70

72,8

30,00

30,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTIC89200C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C % 48,57

60,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTIC89200C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C % 80,00

80,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC89200C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C %

20,59

28,9

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC89200C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C % 25,00

45,2

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTIC89200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTIC89200C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C No 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 Si 25,4 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,2

9,6

10,6

No

9,7

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTIC89200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C Collegio dei docenti No 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTIC89200C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C Collegio dei docenti No 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CTIC89200C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTIC89200C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C Collegio dei docenti Si 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTIC89200C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C Collegio dei docenti No 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTIC89200C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C Collegio dei docenti No 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTIC89200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC89200C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

45,52

44,5

47,3

55,6

n.d.

0,7

1,9

2,6

54,48

30

28,5

24,3

n.d.

26,5

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC89200C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC89200C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

68,05

35,7

35,9

40,1

3,73

6,8

9

8,8

28,22

25,6

25,3

29,6

n.d.

35,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nel pianificare gli obiettivi strategici in coerenza con la Mission di Istituto, avendo come obiettivo prioritario l’innalzamento degli apprendimenti degli studenti, definisce una strategia di intervento che tiene conto di tutte quelle variabili organizzative e di contesto che determinano la qualità dei risultati, con una ricaduta sull’immagine complessiva della scuola. La pianificazione degli obiettivi strategici tiene conto della necessità di definire indicatori di risultato, per ciascuna area di intervento (esiti di apprendimento, efficacia dell’attività didattica, sviluppo delle competenze, sviluppo organizzativo, efficienza dei servizi amministrativi, sostenibilità economicofinanziaria, coinvolgimento del territorio e delle famiglie, immagine e reputazione della scuola), predisponendo strumenti di misurazione e controllo degli stati di avanzamento degli obiettivi strategici. Lo Staff di Direzione, nell’ottica di una decisionalità partecipata, sulla base dei risultati, valuta la pertinenza delle azioni di processo con le priorità strategiche, al fine di apportare gli eventuali opportuni correttivi, per ridefinire eventuali strategie di intervento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, che si è già dotata di un sistema di controllo e monitoraggio, nell’ottica di un miglioramento progressivo, è impegnata ad implementare gli strumenti per il controllo strategico di tutti i versanti di intervento.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTIC89200C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89200C 8

6,79

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTIC89200C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89200C 3935,38

6782,27

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTIC89200C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89200C 60,43

73,25

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTIC89200C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C % n.d.

12,28

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTIC89200C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC89200C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,4

19

15,5

0

12,7

16,3

13,3

0

5,2

13,7

9,4

0

43,3

37,3

48,5

1

23,9

21,2

28,4

0

6

7

11,6

1

36,6

32,8

36,6

1

30,6

34,6

27,3

0

22,4

17,8

20,6

0

6,7

12,7

14,9

0 0

15,7 15,7

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTIC89200C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89200C 1,00

1,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTIC89200C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C % 26,49

42

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CTIC89200C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIC89200C IL PROGETTO I COLORI DELLA LEGALITA'' HA PROMOSSO I VALORI DELLA CONVIVENZA CIVILE E DELLA SOLIDARIETA' NEI COMPORTAMENTI QUOTIDIANI CON L'OBIETTIVO DI REALIZZARE AZIONI FORMATIVE PER UNA COSCIENZA CIVILE CONTRO OGNI PREVARICAZIONE (LOTTA AL BULLISMO IL PROGETTO EDUCAZIONE ALLA CULTURA MUSICALE HA PROMOSSO COMPETENZE STRUMENTALI DI CHITARRA VIOLINO PIANOFORTE E FLAUTO CONSENTENDO DI ALLARGARE LA BASE STRUMENTALE DELL'ORCHESTRA DEL CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE ( PIANOF. VIOLONC. CLARIN.FLAUTO TRAV) IL PROGETTO LABORATORIO LINGUA INGLESE FINALIZZATO ALLA CERTIFICAZ. ESTERNA DEGLI ALUNNI DA PARTE DI ESAMINATORI DEL TRINITY COLLEGE LONDON HA AVUTO L'OBIETTIVO DI FARE EMERGERE LE ECCELLENZE DELLA SCUOLA MOTIVANDO I DOCENTI A MIGLIORARNE LE COMPETEN


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8

Situazione della scuola: CTIC89200C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola orienta le risorse economiche, in funzione delle priorità individuate nell'ambito del POF. Le risorse del FIS, pur se esigue, consentono la realizzazione di specifici progetti di ampliamento dell’offerta formativa (attività sportive, teatrali, laboratori artistico-espressivi...) che garantiscono opportunità formative diversificate a tutti gli alunni, anche in orario pomeridiano. I 3 progetti più significativi indicati, rispondono a precise scelte di campo: promuovere comportamenti coerenti con i valori della convivenza civile e della solidarietà (progetto Legalità); educare alla cultura musicale, allargando la base strumentale dell’orchestra del corso ad indirizzo musicale (progetto Educazione alla cultura musicale); migliorare le competenze della lingua inglese, al fine di far emergere le eccellenze (Potenziamento della lingua inglese finalizzato all’esame di certificazione Trinity). Accanto a tali progetti dotati di spesa, sono realizzate diverse altre attività su tematiche varie (Ed. alla salute, ambientale, intercultura, bullismo e cyberbullismo, scienze..) pur senza impegno di spesa, cogliendo le opportunità offerte dall’E.L., da Associazioni Culturali o altri soggetti istituzionali, grazie anche alla disponibilità su base volontaria dei docenti coinvolti. Le risorse provenienti dal PON F.S.E. “Competenze per lo Sviluppo”, hanno consentito alla scuola di realizzare attività formative per l'incremento delle competenze chiave degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è consapevole che le risorse finanziarie disponibili sono insufficienti a supportare adeguatamente le attività poste in essere. Tuttavia, attraverso una precisa pianificazione, riesce a diversificare l’offerta formativa, cogliendo le opportunità a costo zero, offerte dalle diverse agenzie formative che operano nel territorio con cui la scuola interagisce. La scuola, contando anche sulla volontaria disponibilità dei docenti, può realizzare in tal modo la propria attività formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio attribuito muove dalla considerazione che la scuola ha chiaramente definito la missione e le priorità che vengono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, nonché opportunità formative a costo zero, funzionali al perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTIC89200C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89200C 1

1,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTIC89200C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC89200C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 0

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,4

8,7

15,3

0

2,2

3,8

5,6

0

19,4

19,8

21,1

1

46,3

39,1

46

0

9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

1,5 6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTIC89200C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C % 24,29

40,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTIC89200C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89200C 17,60

41,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTIC89200C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89200C 0,17

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Compito della scuola è promuovere una costante formazione in servizio per tutto il personale, partendo dalle specifiche esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Annualmente la funzione strumentale che si occupa del sostegno al lavoro dei docenti effettua una rilevazione finalizzata alla raccolta delle esigenze formative dei docenti, al fine di pianificare ed organizzare iniziative di formazione funzionali ai diversi bisogni individuati. Analogamente il DSGA, fornisce indicazioni in ordine alle azioni formative da rivolgere al personale ATA. La gran parte delle iniziative di formazione provengono da una pluralità soggetti esterni (MIUR, USR Sicilia, ATP, E.L., Associazioni culturali, ASL) e consentono alla scuola, a costo zero, di rispondere con efficacia ai bisogni di formazione dei docenti, su aspetti relativi al curricolo e alle competenze, alla valutazione, a tematiche trasversali come l’educazione alla salute, alla legalità, all’intercultura, alle tecnologie didattiche, ai temi dell’inclusione. Pertanto, la restituzione dei dati, con le relative percentuali, risulta parziale, in quanto riferita esclusivamente alle iniziative formative effettuate con risorse economiche interne, per realizzare corsi di formazione in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, per la formazione delle figure sensibili. Tutte le iniziative di formazione realizzate sono state di buona qualità ed hanno consentito una positiva ricaduta nell'attività della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano particolari elementi di debolezza, anche se compito della scuola è il potenziamento progressivo dell’offerta formativa rivolta al personale docente ed ATA, raggiungendo quella percentuale di personale poco interessato ad impegnarsi in iniziative di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’annuale monitoraggio sulle competenze del personale, effettuato attraverso specifici strumenti di rilevazione (presentazione di curriculum da parte dei docenti, tabelle di raccolta dati, grafici), in ordine sia al percorso di studi effettuato che alle esperienze formative e professionali realizzate, consente alla scuola di porre in essere la migliore valorizzazione delle risorse umane in funzione dei bisogni formativi degli alunni e delle attività realizzate, sia in ambito didattico che nell’ assegnazione di specifici incarichi, in relazione all’ assetto organizzativo della scuola (figure di staff, referenti, coordinatori, responsabili…).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo Staff di Direzione è in atto impegnato a costruire un database informatizzato, annualmente aggiornabile, delle competenze professionali della scuola, cui attingere per l’assegnazione degli incarichi da assegnare.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC89200C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC89200C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,2

60,5

53,5

Si

61,9

60,9

61,1

Si

50

48,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC89200C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC89200C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

18

7,1

7

6,9

18

7,8

8,5

9,9

21

5,9

6,3

6,6

4 4 8 13 0 0 4 8

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza gruppi di lavoro su specifiche tematiche, promuove il costante scambio di esperienze professionali e la condivisione di scelte tra i docenti, per classi parallele o nei dipartimenti disciplinari, quali articolazioni del collegio dei docenti. L’organizzazione per gruppi di lavoro sui molteplici aspetti relativi alle discipline, alle strategie metodologicodidattiche, alle modalità di valutazione, all’inclusione, consente di superare la solitudine dell’insegnante e lo impegna nella ideazione, gestione e verifica di un progetto didattico condiviso. Il lavoro nei dipartimenti è finalizzato a concordare scelte inerenti la programmazione didattico-disciplinare, a stabilire standard minimi di apprendimento, declinati in termini di competenze, abilità e conoscenze, coerentemente con le Indicazioni Nazionali, a individuare le linee comuni dei piani di lavoro individuali. I materiali prodotti dai gruppi lavoro, approvati dal Collegio dei docenti, diventano piste di lavoro comuni per l’Istituzione Scolastica. Per supportare il lavoro dei docenti, sulla base di una precisa modalità oraria, vengono messi a disposizione spazi adeguati (sala docenti/sala riunioni) e strumentazioni informatiche con collegamento internet. La condivisione dei materiali prodotti è resa accessibile da una rete interna su apposita postazione informatica, cui possono accedere tutti i docenti che intendono visionare o utilizzare i materiali didattici prodotti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si registra,sia pure da parte di un ristretto numero di docenti, la disponibilità alla partecipazione ai gruppi di lavoro, né l’approccio al lavoro di gruppo da parte degli stessi risulta sempre produttivo. Occorre stimolare l’interesse alla collaborazione e al lavoro collegiale, affiancando a tali docenti figure trainanti che assumano un ruolo tutoriale per coinvolgere gli stessi in un impegno produttivo e non passivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che la scuola sia impegnata a rilevare i bisogni formativi del personale, tenendone conto per la definizione delle iniziative formative. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti e, complessivamente, hanno avuto ricadute positive sulle attivitĂ scolastiche. La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute per lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione degli incarichi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali apprezzabili. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari. La scuola promuove lo scambio e il confronto fra i docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTIC89200C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC89200C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,2

10,3

18,7

0 0 2

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTIC89200C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC89200C per motivo) per motivo) 0

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,9

13,7

24

2

65,7

71,4

74,2

0

9,7

11,6

10,1

0

20,9

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTIC89200C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC89200C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

33,6

38,4

44,3

1

14,2

18,1

16,7

0

7,5

11,6

9,7

0

6,7

6,2

12

0

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

0 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTIC89200C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C Si 29,1 27,1 No 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 Si 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53

58

57,6

Si Si Si

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTIC89200C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTIC89200C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’adesione a reti di scuole ha come scopo l’ottimizzazione delle Si registra da parte delle strutture di governo territoriale una risorse finanziarie e dell’offerta formativa rivolta al personale partecipazione episodica, limitatamente a specifiche iniziative docente e ATA. Inoltre, coerentemente con le proprie finalità, la di carattere istituzionale. scuola stipula accordi/protocolli di intesa con le strutture di governo territoriale, con soggetti pubblici e privati del territorio di riferimento (Assessorato alla Famiglia e politiche sociali, Circoscrizione municipale, ASP, volontariato). La scuola coordina l’Osservatorio d’area della 3^ Circoscrizione, per la prevenzione della Di.Sco. e la promozione del successo formativo, del quale fanno parte: la rete di scuole del territorio, costituita, senza impegno di spesa; altri soggetti istituzionali (rappresentanti dell’E.L., Servizi Sociali, ASL, forze dell’ordine, volontariato), con i quali, sulla base di apposito protocollo di intesa, sono attuate strategie finalizzate al contenimento del disagio e dell’abbandono scolastico. Nell’ ambito del progetto di educazione alla cittadinanza ”Verso una scuola amica”, è stato stipulato un protocollo di intesa con l’ Unicef sulla realizzazione di iniziative per la promozione dei diritti del fanciullo. Significativa è stata la collaborazione con il COPE (Cooperazione Paesi Emergenti), nel progetto internazionale Erasmus Plus ”Clear Cyber Bullying” realizzato da 5 Paesi Europei (Turchia, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca Italia), sul fenomeno del Cyber Bullismo e dei comportamenti ad esso riconducibili.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTIC89200C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC89200C % 6,73

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTIC89200C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTIC89200C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC89200C 6,50

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTIC89200C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In fase di definizione del POF, ad inizio anno, durante gli incontri scuola-famiglia, sulla base delle linee programmatiche esposte dai docenti, i genitori formulano proposte, di cui il Collegio dei docenti tiene conto nell’elaborare il POF. Altro importante momento è rappresentato dagli incontri per l’informazione sul Regolamento di Istituto e per la sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità. La condivisione e la pubblicizzazione dei predetti documenti avviene in seno alle assemblee di classe, nelle quali si registra una partecipazione significativa delle famiglie ed un’assunzione di responsabilità rispetto alle scelte effettuate dalla scuola. Il coinvolgimento dei genitori nella realizzazione di interventi formativi avviene su specifiche tematiche (salute, ambiente legalità, attività sportive ecc.), sulle quali viene data la disponibilità da parte di taluni genitori in possesso di specifiche competenze. Le famiglie sono destinatarie di conferenze per la sensibilizzazione su temi vari (sicurezza, salute, DSA…) promosse dalla ASL o da altri soggetti istituzionali e di attività realizzate dalla scuola (corsi di inglese, informatica, tornei sportivi), con il coinvolgimento di soggetti esterni. Da tre anni la scuola utilizza il registro elettronico, visibile on line alle famiglie relativamente ai compiti assegnati, alle assenze e ai voti attribuiti. E’ possibile anche scaricare la pagella. La scuola ha un’apposita sezione sul sito web per l’informazione alle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei genitori meno presenti e poco coinvolti nella vita della scuola è una criticità di cui la scuola è consapevole, anche se si ritiene riconducibile spesso ad aspetti connessi ad impegni lavorativi o a situazioni di disagio socio culturale. La scuola è impegnata a trovare momenti di confronto per una sensibilizzazione sul ruolo attivo che la scuola richiede alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e coordina reti ed ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l’offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e ne raccoglie idee e suggerimenti per migliorare l’offerta formativa. Le famiglie partecipano alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di alcune iniziative. Si ritiene che complessivamente la scuola è impegnata nella strutturazione di una rete di relazioni che le consentono il coinvolgimento degli stakeholder presenti sul territorio. La collaborazione in rete con le altre scuole, sia come partner che come capofila consente alla scuola il raggiungimento di obiettivi strategici. Significativo risulta il coinvolgimento dei genitori nelle iniziative organizzate dalla scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare le competenze Allineare alla media nazionale chiave degli alunni in italiano e i risultati delle prove matematica. standardizzate di Italiano e matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati delle prove standardizzate nazionali rappresentano un fondamentale indicatore attraverso cui la scuola è in grado di valutare l’efficacia degli interventi didattici e di verificare se le valutazioni della scuola sono in linea con gli standard nazionali. Sulla base dell’analisi dei dati forniti e del benchmark si ritiene di indicare quale obiettivo prioritario a lungo termine il miglioramento delle competenze chiave degli alunni in Italiano e Matematica, con lo scopo di ridurre il divario con lo standard nazionale, incrementando, contestualmente il successo formativo soprattutto degli alunni che non conseguono risultati soddisfacenti. L’allineamento alla media nazionale, come obiettivo di miglioramento a lungo termine, prevede un graduale incremento annuo delle competenze di italiano e matematica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attraverso la formazione metodologicodidattica dei docenti, migliorare la qualitĂ dellâ&#x20AC;&#x2122;insegnamento di Italiano e Matematica.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che promuovere la formazione in servizio, finalizzata a migliorare le competenze dei docenti in ambito metodologicodidattico per l'insegnamento di italiano e matematica, sia fattore determinante per il complessivo miglioramento dei risultati degli studenti nelle prove standardizzate, con un allineamento nella media nazionale.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "XX SETTEMBRE" by Editoriale Nazionale - Issuu