Skip to main content

Rapporto Autovalutazione Scuola FRAZ. COLOMBELLA

Page 1

SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 1

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGIC85300B I.C. PERUGIA 14


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 2

1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di riferimento dell'I.C. Perugia 14 è abbastanza esteso e include realtà variegate: alcuni plessi insistono su piccoli nuclei abitativi dove la comunità è molto coesa mentre altre realtà si presentano abbastanza fluide nella composizione contando su una presenza significativa di alunni stranieri di seconda generazione e nuclei familiari provenienti da altre zone d'Italia la cui permanenza è legata alle possibilità occupazionali. Il contesto socio-economico di riferimento è altrettanto composito, ciononostante da parte delle famiglie, anche le meno abbienti, è attestata un'apprezzabile disponibilità nel sostenere tutte le iniziative proposte dalla scuola, testimonianza del valore attribuito alla possibilità di riscatto sociale insita in una buona preparazione culturale e di una fiducia nell'efficacia dei percorsi proposti dai nostri docenti. Inoltre la presenza di nuclei familiari stranieri, nella realtà centrale della nostra scuola, funge da enzima nella realizzazione di progettualità ed eventi dove la multiculturalità apre ai nostri ragazzi orizzonti culturali di grande valore nella ricerca di similitudini e differenze delle diverse culture. Da sottolineare che la scuola ha una notevole capacità attrattiva e di raccordo fra molteplici agenzie che promuovono competenze fondamentali di cittadinanza e costituzione , quali associazioni culturali, proloco e cooperative sociali, grazie alle quali i nostri alunni arricchiscono le loro attività extracurricolari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La rapida crescita demografica, più marcata in alcune frazioni che insistono sul territorio dell''istituto comprensivo, ha modificato i consolidati rapporti relazionali e sociali. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è del 21%, gran parte dei quali è di seconda generazione e provenienti da zone della provincia, seguendo le opportunità lavorative che non sempre trovano un immediato riscontro.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

pagina 3


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 4

1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

Il territorio in cui insistono i nove plessi dell'Istituto Comprensivo Pg 14 è caratterizzato da una significativa eterogeneità. Una vasta area (Ponte Felcino, Villa Pitignano) ha subito importanti trasformazioni dal punto di vista economico e produttivo. Il territorio ospitava la prima fabbrica della città di Perugia (Lanificio e relativo indotto laboratoriale), che ha svolto la funzione di catalizzatore per le opportunità lavorative fino ai primi anni '80, accanto ad un'importante realtà legata al settore primario. Le diverse opportunità offerte dal territorio hanno prodotto negli anni una ricchezza di associazioni attive in campo culturale, sociale e sportivo, rafforzando il legame territoriale della popolazione. Negli ultimi dieci anni si sono dovuti affrontare i problemi legati al contesto economico in mutamento (chiusura Lanificio)e alla crescita demografica data anche dai flussi migratori. Le associazioni territoriali e la scuola, che spesso operano in rete, hanno continuato a lavorare nell'intento di svolgere al meglio la loro funzione di crescita civile della popolazione e di riqualificazione del territorio, offrendo occasioni di incontro che favoriscono lo sviluppo di un senso di appartenenza ad una comunità. La scuola così assolve il ruolo di ambiente educante con risultati positivi per un'integrazione anche in ambito sociale.

pagina 5

Il contesto economico e l'aumento demografico hanno contribuito a far emergere problemi legati all'occupazione con i relativi disagi, che insorgono soprattutto nei nuclei familiari che recentemente hanno scelto di risiedere in questa area, seguendo le opportunità di lavoro (soprattutto in campo edile) che attualmente sono entrate maggiormente in crisi. I contributi degli Enti Locali hanno subito importanti riduzioni risultando inadeguati alle effettive esigenze.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

1.3 Risorse economiche e materiali

pagina 6


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 7

1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGIC85300B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,7

8,9

23,4

71,4

73,3

55,3

16,9

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 8

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8

Situazione della scuola: PGIC85300B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC PG 14 è stato soggetto al riassetto della rete scolastica ed è caratterizzato da un territorio ampio in cui sono dislocati i nove plessi che lo costituiscono; nonostante la numerosità degli edifici tutti dispongono di un parziale adeguamento sia delle certificazioni di sicurezza che del superamento delle barriere architettoniche: la Scuola Secondaria dispone di un ascensore per l’accesso ai vari piani e la maggior parte degli edifici, (tutti i plessi di scuola Primaria e quello di scuola Secondaria) sono dotati di accessi facilitati con rampe esterne. A parte la scuola dell’Infanzia, che per scelta metodologica decide di non usufruire degli strumenti multimediali, per privilegiare lo sviluppo negli alunni di capacità che esulano dal mondo digitale, tutti gli altri plessi dell’Istituto sono dotati di postazioni multimediali, rete Wi-fi e LIM, di cui, in particolare la Scuola Secondaria ha la disponibilità in ogni classe. Per rispondere ad un didattica sempre aggiornata ed inclusiva la scuola può disporre, a volte, delle donazioni di singoli cittadini e dei Comitati genitori che, sempre più spesso, si organizzano e si attivano per sostenere i plessi del proprio territorio. La scuola, grazie alla partecipazione a vari concorsi, può usufruire dei premi assegnati, inoltre le docenti si attivano con progettualità per ottenere ricavati spendibili per le micro e macro necessità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I contributi che lo Stato assegna alla scuole hanno subito importanti riduzioni e le somme a disposizione vengono impiegate per rispondere quasi esclusivamente ai bisogni primari dell’Istituto; inoltre gli interventi degli Enti Locali, anch’essi ridotti a livello economico, rallentano l’adeguamento a norma di alcuni edifici scolastici.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGIC85300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGIC85300B 91 81,2 21 18,8 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

pagina 9


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGIC85300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC85300B 40,0 60,0 100,0

Istituto:PGIC85300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC85300B 43,2 56,8 100,0

Istituto:PGIC85300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC85300B 85,0 15,0 100,0

pagina 10


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 11

1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 12

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGIC85300B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 13

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7

Situazione della scuola: PGIC85300B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo PG 14 è nato dal dimensionamento della rete scolastica che ha interessato le scuole della Provincia di Perugia e come tale è una Scuola nuova, che ha annesso parte di tre ex Circoli Didattici e di una Scuola Secondaria di I grado. L’anno scolastico 2014/2015 è stato giuridicamente il primo anno di vita di questa istituzione scolastica, ma le scuole che ne fanno parte hanno mantenuto, quasi esclusivamente, lo stesso personale docente degli anni precedenti, garantendo la stabilità dei processi formativi. La stessa cosa si può dire anche per l’incarico del Dirigente scolastico con una nomina effettiva che consente continuità. Degli insegnanti dei tre ordini di scuola, infanzia, primaria e secondaria, l’81,2% ha un incarico a tempo indeterminato; di questi la gran parte è distribuita nelle fasce di età che vanno dai 35 e ai 55 anni di età. Quasi la totalità dei docenti di Secondaria, l’85% , ha una laurea e così anche circa la metà degli insegnanti di Primaria e Infanzia, i restanti possiedono un diploma di scuola superiore.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei vincoli in termini di personale non è di facile lettura in quanto l'istituto è di recente formazione, pertanto è ovvio che l'indice di stabilità del personale sia basso rispetto ai benchmark di riferimento. Tuttavia, il vincolo da considerare maggiormente nella stabilità del personale risulta essere la precarietà dei docenti di sostegno: in effetti, la percentuale di docenti con contratto a tempo determinato riguarda principalmente tale categoria, in quanto spesso nominata sui dati dell'organico di fatto e quindi come supplente annuale. Sarebbe molto utile, al contrario, una stabilità del personale docente di sostegno, sia perché la continuità, che è un valore a priori, lo è ancor più nei casi di classi con alunni disabili, sia perché è importante rafforzare nel tempo la collaborazione fra docenti compresenti nella stessa classe.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 14

2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC85300B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

140

100,0

108

100,0

113

100,0

124

100,0

134

100,0

PERUGIA

5.995

99,2

5.933

99,1

5.857

99,4

5.773

99,1

5.756

99,2

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC85300B

% classe 1

classe 2

% classe 2

212

96,8

197

94,3

PERUGIA

5.615

95,2

5.590

95,9

UMBRIA

7.505

95,3

7.451

96,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 15

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC85300B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC85300B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,5

-

0,0

PERUGIA

-

0,1

-

0,3

-

0,3

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 16

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC85300B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1

0,9

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

78

1,3

67

1,1

73

1,3

69

1,2

50

0,9

UMBRIA

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC85300B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,4

-

0,0

2

1,1

PERUGIA

54

0,9

52

0,9

44

0,8

UMBRIA

67

0,9

66

0,9

57

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 17

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC85300B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

2

1,8

1

0,8

PERUGIA

159

2,7

100

1,7

108

1,9

109

UMBRIA

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 2

1,5

1,9

75

1,3

2,1

113

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC85300B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

2,3

5

2,5

2

1,1

PERUGIA

132

2,3

113

2,0

101

1,8

UMBRIA

159

2,1

148

1,9

130

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti degli scrutini emerge che la scuola garantisce il successo formativo degli studenti: la totalità degli alunni di scuola primaria è ammesso alla classe successiva. Nella scuola secondaria la percentuale degli ammessi è vicina al 100% ed in linea con le percentuali dei campioni di riferimento. Nelle classi 3° la quasi totalità degli alunni è ammesso agli esami e il 100% degli ammessi è promosso. Una buona percentuale di valutazioni conseguite negli esami è collocata nelle fasce medio alte di voto. Strumenti di verifica, che monitorano il processo di apprendimento dello studente per tutto il corso dell’anno, consentono di mettere in atto strategie di recupero e consolidamento. Gli strumenti di verifica e valutazione, inoltre, inducono a considerare e valutare il percorso dell’alunno e non solo il risultato oggettivo conseguito al termine. Non si verificano casi di abbandono né trasferimenti in uscita, tranne in situazioni di trasferimento familiare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto sta valutando l’opportunità di organizzare corsi di recupero anche nella scuola primaria in un’ottica di continuità con la scuola secondaria di primo grado, in particolare laboratori pomeridiani dove gli alunni della classe 5° e di prima media saranno guidati nello svolgimento dei compiti da insegnanti dei diversi ordini e dove potranno lavorare in gruppi eterogenei in percorsi strutturati. Allo stesso tempo si sente l’esigenza di individuare spazi e tempi per quegli alunni che hanno raggiunto livelli avanzati di competenza. Altra azione di cui si ravvisa la necessità è l'implementazione di un’attività strutturata di benchmarking tra classi parallele e con altri istituti come processo sistematico e continuo per la comparazione delle performance e dei processi allo scopo non solo di raggiungere quelle performance ma di superarle.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 18

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dagli esiti degli scrutini si rileva che il 100% degli studenti di scuola primaria è ammesso alla classe successiva. I risultati delle classi 1° e 2° della scuola secondaria di primo grado mostrano una % di ammessi nella media o leggermente superiore ai valori di riferimento (rispettivamente il 96,8% e il 94,3%). Nelle classi 3° la quasi totalità degli alunni è ammesso agli esami e il 100% degli ammessi è promosso. Le % delle votazioni conseguite agli esami di 3° sono: 33,5% con il 6, 27,1% con 7, 17,1 con 8, 17,6 con 9, 1,2 con 10 3,5 con lode. Effettuando una comparazione dei voti con il campione di riferimento si osserva una significativa percentuale di 6 e una % di 7 nella media. Più della metà degli alunni,il 60,6%, si concentra in queste due fasce di voto contro il 51,3% di Perugia, il 50,8% dell’Umbria e 54,6 % dell’Italia. E’ comunque da evidenziare che anche nei campioni di riferimento le votazioni tendono a concentrarsi verso le fasce più basse. Sono nella media del campione le fasce medio alte e alte di voto. Grazie a prove di ingresso standardizzate,screening e prove strutturate nel corso dell’anno si individuano gli alunni che richiedono un percorso facilitato e/o l’inserimento in corsi di recupero, attuati dalla scuola fin dai primi mesi dell’a.s. (scuola secondaria). Nella scuola primaria si attivano percorsi individualizzati e, dove la disponibilità oraria lo permette,vengono impegnate risorse umane per il recupero e il consolidamento degli apprendimenti. Gli strumenti di verifica e valutazione adottati nell’Istituto scolastico, inducono a considerare e valutare il percorso dell’alunno e non solo il risultato oggettivo conseguito al termine. La percentuale dei trasferimenti in entrata o in uscita è irrilevante e quei pochi casi sono giustificati da esigenze familiari.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 19

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti delle prove standardizzate nazionali si evince che la maggioranza delle classi di scuola primaria ha ottenuto risultati, sia in italiano che in matematica, nella media o significativamente superiori rispetto ai campioni statistici di riferimento geografico e di scuole o classi con background simile.Nella scuola primaria la quota degli studenti collocata nei livelli più bassi (1 e 2)è inferiore a quella nazionale mentre la quota degli studenti collocati nelle fasce più alte (3, 4 e 5) è più alta di quella nazionale.I livelli raggiunti risultano nel complesso affidabili poiché il cheating è basso (tranne in un una classe)o assente. Sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di primo grado la distribuzione, nelle singole classi, degli studenti per livello di apprendimento,risulta equa. Nella scuola sono stati elaborati e condivisi criteri per la composizione delle classi che tengono fortemente presente il percorso di apprendimento svolto dall'alunno nell'ordine di scuola inferiore. Incontri in verticale, tra i docenti delle classi terminali e di quelle iniziali inoltre, permettono di evidenziare le diverse realtà e i bisogni dei singoli alunni. Il raccordo tra i dipartimenti e le classi parallele permette di individuare percorsi comuni per lo sviluppo delle competenze disciplinari e criteri condivisi di valutazione. Nella scuola secondaria si somministrano prove strutturate comuni per monitorare le competenze disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle prove standardizzate nazionali non sono omogenei nelle diverse scuole primarie.In due plessi scolastici gli esiti sono stati eccellenti in tutte le classi, mentre, in un plesso in particolare, i risultati sono inferiori ai campioni di riferimento, soprattutto in matematica. In tale ultimo contesto è da considerare la presenza di una significativa percentuale di alunni con bisogni educativi speciali ancora non certificati. Si deve precisare,inoltre, che le scuole primarie solo dal corrente anno scolastico hanno condiviso percorsi educativo didattici comuni poiché l’istituto comprensivo “Perugia 14”, come noto, è di nuova istituzione. Nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado emerge complessivamente qualche criticità negli esiti della prova di italiano, mentre nella prova di matematica i risultati si collocano sostanzialmente in linea con le percentuali nazionali e dell’area geografica di appartenenza. Su tali esiti ha inciso il numero significativo di alunni stranieri di seconda generazione che, parlando in famiglia la lingua di origine,non sono sempre in possesso di competenze linguistiche complesse e trasversali necessarie per lo svolgimento della prova Invalsi di italiano. Si rileva inoltre la non piena corrispondenza tra voti della classe e risultati delle prove ma si sottolinea come tale corrispondenza esista nella continuazione dei percorsi di studio nella scuola secondaria di secondo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 20

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati ottenuti alle prove mostrano, al termine della scuola primaria, punteggi nella media o al di sopra delle medie di riferimento, sia per Italiano sia per Matematica nella maggioranza delle classi. Nelle classi seconde, i risultati sono al di sopra della media per italiano e matematica, complessivamente e nelle sottoanalisi di parti del testo, processi e ambiti. I risultati sono confermati anche in comparazione con scuole di pari contesto socio-culturale. I punteggi che collocano due classi della stessa scuola in una fascia medio bassa rispetto ai parametri di riferimento rispecchiano la presenza significativa di alunni con bisogni educativi speciali . Nella scuola primaria la distribuzione degli studenti nei diversi livelli di apprendimento è sostanzialmente positiva tranne in una classe poiché il numero degli alunni posti nei primi due livelli é inferiore al numero di quelli collocati nelle fasce più elevate . Anche la distribuzione per fasce di livello è equa, non vi è un grande divario numerico tra le eccellenze e il primo livello se non in una classe. I punteggi ottenuti dalle classi 3° della scuola secondaria risultano non positivi nella prova di italiano mentre nella prova di matematica sono sostanzialmente in linea con la media nazionale. Nelle tavole relative alla distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento in entrambe le discipline possiamo notare che la distribuzione degli alunni nei diversi livelli è equa. Il numero degli alunni nei primi due livelli è sostanzialmente equivalente alla somma degli alunni presenti negli altri tre. La correlazione in termini di media di classe risulta bassa in italiano e medio alta in matematica. Un’analisi più approfondita sarà necessaria per comprendere la correlazione tra i risultati delle prove Invalsi e i voti di ammissione all’esame di licenza. Non è stato possibile valutare la varianza tra scuole per mancanza di dati di riferimento all’attuale istituto.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 21

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si avvale di strumenti di valutazione delle competenze di cittadinanza comuni e condivisi nei diversi ordini. La scuola primaria ha aderito alla sperimentazione proposta nella Circolare ministeriale 13 febbraio 2015 concernente l’”Adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo". I docenti hanno partecipato alla formazione e successivamente svolto degli incontri per effettuare un'analisi dei nuovi modelli di certificazione, per valutarne le ricadute sull'attività progettuale, didattica e valutativa posta in essere dalla scuola. Tra i documenti di valutazione si annoverano gli indicatori per la valutazione del comportamento. In tale voce sono osservabili: il rispetto delle regole, l'autonomia operativa, la partecipazione, l'impegno, la relazionalità e la collaborazione. La valutazione del comportamento inoltre si riferisce a descrittori che indicano la corrispondenza dei diversi parametri osservabili al giudizio globale ( scuola primaria)e il voto in decimi (scuola secondaria di primo grado). La generalità degli studenti rispetta le regole di condotta e non sono emersi comportamenti sanzionati con provvedimenti disciplinari. La progettualità della scuola è rivolta a creare situazioni favorevoli allo sviluppo delle competenze trasversali grazie anche al coinvolgimento degli studenti nelle attività scolastiche con ruoli gestionali-organizzativi e con iniziative rivolte al territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso del corrente anno scolastico si è reso necessario un lungo e impegnativo lavoro rivolto al reperimento, all'analisi e al confronto congiunto della documentazione educativodidattica propria delle diverse scuole confluite nell' attuale Istituto comprensivo a seguito di dimensionamento. La linea adottata dal Collegio Docenti è stata quella di procedere all’elaborazione di una documentazione unica che caratterizzasse il nuovo Istituto nel rispetto dei diversi percorsi pregressi. Ciò ha richiesto il dialogo e il confronto costante sia tra i docenti dello stesso ordine sia tra docenti di ordini di scuola differenti per individuare fini e strumenti condivisi in un’ottica di verticalità. I curricoli per competenze elaborati da ogni ordine di scuola sono oggetto di riesame per dotare l’istituto di un curricolo verticale per competenze in linea con le Indicazioni Nazionali del 2012. Allo stesso modo si stanno adeguando e integrando gli strumenti di valutazione, di autovalutazione, di programmazione e progettazione. Il confronto dei docenti nelle diverse commissioni, il monitoraggio delle ricadute che i nuovi strumenti di programmazione e di valutazione hanno sulle diverse attività curricolari e progettuali fanno ritenere che si sia in una fase di sperimentazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 22

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola pone particolare attenzione nell'individuare percorsi curricolari e progettuali atti allo sviluppo delle competenze sociali e civiche, all'imparare a imparare, alla capacità di autoregolazione e allo spirito di iniziativa e intraprendenza. Ciò si evince dall'intero spirito del Pof, dalla copiosa progettualità aperta alle iniziative sul territorio e alla partecipazione attiva degli alunni alle iniziative scolastiche che si concretizzano anche con manifestazioni e partecipazioni a concorsi promossi da enti e associazioni . L'impegno dei docenti a predisporre ambienti di apprendimento dove gli alunni assumano responsabilità, gestiscano situazioni e problemi è avvalorato dai numerosi percorsi di studio svolti nelle commissioni che il nuovo Istituto Comprensivo ha promosso in corso d’anno. Questi sono finalizzati all’ elaborazione del curricolo verticale per competenze, di strumenti di osservazione, di verifica e valutazione delle competenze raggiunti dagli alunni e a monitorare i percorsi educativodidattici attuati. Dagli esiti degli scrutini si rileva che la generalità degli studenti dimostra la capacità di osservare le regole e i patti sociali condivisi e non si annoverano episodi che possano dar corso a sanzioni disciplinari.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 23

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PGIC85300B PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 126 72,0 49 3.768 74,4 1.298 4.766 73,8 1.688 318.941 70,9 131.166

TOTALE 28,0 25,6 26,2 29,1

175 5.066 6.454 450.107


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 24

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PGIC85300B - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 101 91,8 27 71,1 3.285 4.218 276.676

94,3 94,3 90,9

954 1.286 93.486

82,6 83,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi Migliorare e incrementare gli strumenti e i contatti con altre percorsi di studio. La quasi totalità (96,8%, percentuale scuole per monitorare esiti degli studenti nei futuri percorsi di superiore alla media dei campioni di riferimento) degli studenti studio usciti dalla scuola primaria sono ammessi,dopo il primo anno di frequenza, alla classe successiva della scuola secondaria di primo grado. La maggioranza degli studenti della scuola secondaria di primo grado (72% nella media dei campioni di riferimento)) segue il consiglio orientativo per tipologia dato dalla scuola e, di questi , il 92% circa è promosso dopo il primo anno di studio alla secondaria di secondo grado. La scuola elabora progetti per favorire un clima sereno e aiutare gli alunni nel processo di autovalutazione e di comprensione- scoperta della propria personalità. Vengono forniti metodi, conoscenze e collaborazioni con enti e scuole di secondo grado per permettere all’alunno di fare una scelta matura e consapevole. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 26

Il successo formativo degli ex-alunni dell’Istituto “ Perugia 14” , rilevato a distanza di due anni dal superamento dell’esame di Stato, è in linea con quello degli Istituti Comprensivi limitrofi e del campione nazionale . I risultati degli studenti di scuola primaria nel successivo percorso di studio sono buoni, da come si evince dai dati statistici il 96,8% è ammesso alla classe 2° della scuola secondaria. La media di ragazzi di scuola secondaria che segue il consiglio orientativo è significativa (72%) e di questi il 92% viene promosso nella scuola scelta. Anche un’alta percentuale degli alunni (71%) che non hanno seguito il consiglio orientativo prosegue negli studi dopo il primo anno di frequenza. La maggioranza degli studenti è orientata in scuole ad indirizzo professionale (44%) e tecnico (20%). La scuola elabora e svolge progetti che forniscono mezzi e conoscenze per orientare i ragazzi nella scelta degli studi anche attraverso contatti e collaborazioni con enti e scuole secondarie di secondo grado. L’Istituto è impegnato a garantire il positivo inserimento scolastico degli alunni nel ciclo successivo, con particolare attenzione ai disabili e BES, attraverso varie modalità (informazioni alle famiglie, incontri con Dirigenti Scolastici insegnanti, Usl …… ).


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 27

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC85300B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,4

84,8

89,3

Si

81,4

84,8

89

No

77,1

81,5

85

No

75,7

80,4

83,4

No

75,7

80,4

81,3

No

52,9

58,7

57,9

Si

84,3

84,8

80,7

No

21,4

27,2

29,3

Si

20

20,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC85300B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

82,7

87

Si

78,9

82,7

86,7

Si

78,9

82,7

83,6

Si

73,7

78,7

81,7

Si

75,4

78,7

79,6

Si

57,9

58,7

58,4

Si

78,9

81,3

86,2

No

21,1

28

28,3

Si

14

16

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale?


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 28

La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo Perugia 14, costituitosi nel settembre 2014, ha iniziato un percorso per la strutturazione di un curricolo verticale di istituto. Nel corso dell’anno scolastico 2014-’15 la commissione, formata da 26 docenti di tutti gli ordini di scuola dell’Istituto, ha partecipato ad incontri di formazione sulle seguenti tematiche: descrizione delle competenze dalle Indicazioni Nazionali; aggregazione delle competenze; metodologia e costruzione delle unità di apprendimento (didattica per progetti, didattica per problemi, apprendimento cognitivo); la valutazione e costruzione di una rubrica valutativa. In fase di definizione di un curricolo verticale di istituto, le sezioni dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria hanno individuato al loro interno i traguardi delle competenze di ogni ordine di scuola e arricchito il Piano dell’Offerta Formativa con progetti in raccordo con la progettualità di Istituto individuando modelli comuni per la progettualità didattica, per classi parallele e gruppi specifici di studenti, definendo criteri di valutazione comuni per le diverse discipline e progettando moduli o unità didattiche per il recupero e potenziamento delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto Comprensivo Perugia 14, costituitosi dall'anno scolastico 2014-'15, sono confluiti plessi (Infanzia e Primaria) di tre diverse Direzioni Didattiche e uno della Secondaria. Ciò ha comportato un significativo lavoro di raccordo nella fase progettuale per la strutturazione del Piano dell'Offerta Formativa di Istituto per l'anno 2014-2015, che troverà un funzionale e significativo completamento nella strutturazione del curricolo verticale di istituto, tutt'ora in via di definizione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC85300B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC85300B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 5,3 Medio - basso grado di 28,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 37,3 Alto grado di presenza 29,8 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 29

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC85300B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

91,3

81,4

Si

71,4

75

71,2

Si

75,7

78,3

86,4

No

61,4

64,1

64,1

Si

61,4

62

57,4

Si

85,7

84,8

82,3

Si

51,4

55,4

58,6

No

37,1

42,4

42,2

No

12,9

15,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC85300B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,2

92

80,2

Si

71,9

77,3

73,5

Si

50,9

57,3

60,6

Si

75,4

76

81,4

Si

52,6

53,3

57,9

Si

87,7

86,7

86

Si

54,4

58,7

63,4

Si

45,6

50,7

53

No

3,5

8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 30

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Perugia 14, costituitosi nell'anno scolastico 2014-2015, ha intrapreso un percorso, con la costituzione di un'apposita commissione,per la strutturazione di un curricolo verticale di istituto.Le sezioni della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria hanno però individuato al loro interno i traguardi di competenza per ogni ordine di scuola e arricchito il Piano dell'Offerta Formativa con attività in raccordo con la progettualità dell'istituto individuando modelli comuni per la progettazione didattica, strutturando percorsi per classi parallele e per gruppi specifici di studenti, definendo criteri di valutazione comuni per le varie discipline, progettando moduli o unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze.La programmazione avviene in ambito di continuità verticale, per classi parallele e per dipartimenti disciplinari.Le riunioni di programmazione, strutturate in ogni ordine di scuola secondo un piano annuale delle attività, permettono un costante monitoraggio e analisi del percorso educativo e didattico intrapreso. Gli esiti finali delle progettualità sono registrati su modelli comuni a tutta la scuola e ne permettono un’agevole e immediata lettura e valutazione finale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente costituzione dell’Istituto Comprensivo ha condotto i docenti ad un lavoro intenso e molto proficuo per raccordare la modulistica e i documenti principali necessari al funzionamento scolastico. Questo impegno, che ha coinvolto tutto il personale docente, suddiviso e organizzato in commissioni di lavoro, coordinate dalle relative Funzioni Strumentali, ha reso più complesso il coordinamento tra le sedi della scuola Primaria per la strutturazione di interventi programmatici per il potenziamento delle competenze, provvedendo a tale fine all’interno di ogni singolo plesso, ma non ancora secondo un piano generale e programmato a livello di Istituto. Questa situazione non si è verificata al settore scolastico della Secondaria, data la naturale continuità di docenti e di modalità di lavoro.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione assume una funzione formativa di accompagnamento dei processi di apprendimento, è finalizzata a modificare e rendere efficace il percorso educativo-didattico rispetto ai bisogni degli alunni per garantire il successo formativo di ciascuno. Risponde ai bisogni di collegialità, di corresponsabilità e trasparenza dei percorsi e dei risultati. La valutazione interviene in ingresso (diagnostica) per verificare i prerequisiti indispensabili per apprendere e identifica precocemente eventuali difficoltà di apprendimento. La valutazione in itinere (formativa) necessaria per informare e regolare l’andamento dell’azione didattica e il conseguimento degli obiettivi. La valutazione dell’alunno riguarda le conoscenze (sapere), le abilità disciplinari e trasversali (saper fare), le competenze (saper essere) e il comportamento. Le riunioni collegiali di intersezione, interclasse, consigli di classe, per classi parallele e di dipartimento permettono un confronto e una valutazione dei percorsi educativi-didattici, delle metodologie e strumenti, dei contenuti prescelti e dei criteri di valutazione adottati. L’Istituto invita, al termine di ogni anno scolastico, alla compilazione di questionari di valutazione rivolto al personale della scuola, agli alunni e alle relative famiglie. L’analisi dei dati fornisce la base per consolidare, ripensare e modificare piani di intervento e metodologie di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della Scuola Secondaria, hanno elaborato, secondo una modalità ormai consolidata nel tempo, delle prove strutturate in ingresso per gli alunni delle classi prime. La scuola Primaria, data la recente costituzione in Istituto Comprensivo e con plessi provenienti da Direzioni Didattiche diverse, non ha strutturato prove comuni. L'elaborazione del Curricolo verticale di istituto, in fase di definizione, costituirà il fulcro attorno al quale organizzare modalità e rubriche di valutazioni funzionali e condivise.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 31

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 32

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto Comprensivo Perugia 14, costituitosi nell'anno scolastico 2014-2015, ha intrapreso un percorso, con la costituzione di un'apposita commissione,per la strutturazione di un curricolo verticale di istituto.Le sezioni della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria hanno però individuato al loro interno i traguardi di competenza per ogni ordine di scuola e arricchito il Piano dell'Offerta Formativa con attività in raccordo con la progettualità dell'istituto individuando modelli comuni per la progettazione didattica, strutturando percorsi per classi parallele e per gruppi specifici di studenti, definendo criteri di valutazione comuni per le varie discipline, progettando moduli o unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze. Le riunioni collegiali di progettazione didattica permettono un confronto e una valutazione dei percorsi educativi-didattici, delle metodologie e strumenti, dei contenuti prescelti e dei criteri di valutazione adottati, anche se solo in alcuni casi si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 33

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6

Situazione della scuola: PGIC85300B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PGIC85300B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 81,3 Orario ridotto 0 2,7 Orario flessibile 14 16 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 34

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC85300B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC85300B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

35,7

35,9

52,4

Si

75,7

75,0

62,4

No

2,9

2,2

1,6

No

11,4

13,0

13,9

No

10,0

9,8

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC85300B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC85300B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

81,3

82,8

Si

68,4

69,3

52,4

No

5,3

4,0

4,2

No

10,5

10,7

12,1

No

7,0

5,3

5,6


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 35

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGIC85300B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC85300B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

41,4

44,6

38,3

Si

91,4

89,1

89,8

No

1,4

1,1

1,9

No

5,7

6,5

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PGIC85300B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC85300B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,7

74,7

71,1

Si

91,2

90,7

84,4

No

3,5

5,3

6,2

No

5,3

6,7

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Perugia 14 ha individuato una docente come Figura Strumentale per la progettualità informatica, che ha promosso l'avviamento di un percorso di intervento in ambito dei progetti PON. La scuola ha avviato la richiesta di finanziamento per la valorizzazione delle competenze dell’informatica, a tale fine la Eipass(European Informatics Passport) contribuirà all’organizzazione di corsi per il rilascio di certificati sulle competenze informatiche. La valorizzazione delle competenze multimediali comprende anche tutto il settore riferito al progetto Generazioni Connesse, al quale la scuola Secondaria ha aderito nel corso dell’anno organizzando due incontri con un esperto in informatica rivolti agli alunni e, in una seconda fase, agli adulti (genitori e personale della scuola). I laboratori, i sussidi didattici, le biblioteche, presenti in tutti i plessi sono curati da ogni coordinatore di plesso che provvede alla comunicazione presso la Direzione Amministrativa su eventuali richieste di intervento, controllo e aggiornamento. Le attività progettuali e il collegamento con le associazioni del territorio hanno facilitato l' ampliamento del tempo scuola anche in fascia pomeridiana, promuovendo un'offerta formativa più completa e funzionale alle esigenze degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la recente costituzione dell'Istituto Comprensivo Perugia 14, costituito da nove plessi, risulta ancora qualche differenza tra le sedi scolastiche nella possibilità per tutti gli studenti di fruire di pari opportunità per spazi laboratoriali, strumenti didattici e informatici.La Funzione Strumentale ha avviato un percorso di interventi per colmare le lacune più significative tra i vari plessi scolastici.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 36

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Perugia 14 ha individuato nel Direttore Servizi Generali e Amministrativi un Referente per la gestione, aggiornamento e monitoraggio continuo dei laboratori informatici, delle linee per la connessione wireless e delle lim presenti nelle aule dei plessi scolastici. Le progettualità che riguardano le TIC (Progetto triennale sperimentale di Cl@sse 2.0 - Programma il futuro - Progetto e twinning, Progetto Generazioni Connesse, Safer Internet - Progetti PON), per incrementare le competenze degli alunni e dei docenti in ambito informatico, didattico e di sicurezza nell'uso consapevole delle tecnologie informatiche e della rete, e la gestione del registro elettronico on line in uso in tutte le classi della Primaria e della Secondaria, sono curate da un'insegnante della scuola Secondaria, Funzione Strumentale, coadiuvata da una docente referente della scuola Primaria. La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative e ha avviato le procedure per costituirsi come centro di accreditamento per la certificazione per gli alunni della Secondaria per le competenze informatiche mediante l'Ente erogatore del Programma Internazionale di certificazione EIPASS (European Informatics Passport).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Perugia 14 è composto da nove plessi scolastici e, dall'anno scolastico 2014-2015, il referente per la gestione informatica dell'Istituto ha collaborato alla copertura della rete internet in tutte le sedi scolastiche e ad una organizzazione dei laboratori informatici con l'obiettivo di fornire le stesse possibilità di utilizzo di laboratori e sussidi didattici informatici a tutti gli alunni di tutte le sedi dell'Istituto. Dall'anno scolastico 2015-2016 la scuola provvederà all'arricchimento della formazione del personale docente in ambito di competenze informatiche.

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Perugia 14 ha approvato in sede di Collegio Docenti e Consiglio di Istituto un regolamento generale per il funzionamento amministrativo, didattico e disciplinare della scuola. La parte relativa al regolamento disciplinare viene letta,spiegata e condivisa con gli alunni. Le famiglie firmano un documento, patto di corresponsabilità scuola-famiglia, sono chiamate ad agire in sintonia con la scuola nell'azione di promozione delle competenze sociali e prendono visione delle norme che regolano la vita scolastica nel rispetto e cura degli spazi comuni, nello sviluppo del senso di legalità e di responsabilità degli alunni. Le progettualità attivate nei diversi ordini di scuola, nell'anno scolastico 2014-2015, hanno avuto come finalità trasversali comuni lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza. Le strategie adottate da parte del corpo docente consistono nell'adozione di comportamenti eticamente responsabili e che fungono da esempio e punto di riferimento per gli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Perugia 14,costituitosi dall'anno scolastico 2014-2015, composto dall'unione di tre Direzioni Didattiche e una scuola Secondaria di 1° grado, ha elaborato i documenti necessari al funzionamento scolastico, armonizzando le sensibilità, le problematiche e le specificità di tutti i plessi che lo compongono, collocati anche in contesti territoriali non sempre simili . Questa azione non si è completata con la strutturazione dei documenti (POF, Regolamento di Istituto, Modelli programmazione, progetti...), ma è in continua evoluzione e richiederà tempi e modalità che andranno costantemente aggiornate e monitorate . Le progettualità approvate e portate a termine in questo primo anno scolastico sono un primo importante passo verso una significativa crescita dell'Istituto e del ruolo educativo che intende svolgere all'interno del contesto territoriale e sociale.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 37

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 38

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PGIC85300B

13

11,9

13,5

74

70,3

61,2

13

17,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto Comprensivo PG 14 sono presenti alunni con varie disabilità e alto è il numero di insegnanti specializzati per rispondere ai bisogni di questi bambini e favorirne l’inclusione, garantendo un rapporto uno a due. Gli insegnanti curricolari, visto il crescente numero di alunni BES, si attivano in classe con una didattica che privilegia metodologie e strumenti compensativi validi ed efficaci per ogni alunno. Alla stesura dei PEI, come dei PDP, partecipa l’intero team d’insegnanti della classe che condivide e predispone gli obiettivi e le metodologie per gli alunni BES; in itinere questi percorsi sono valutati e, se necessario, aggiornati e adeguati, a fine anno scolastico viene predisposta una relazione finale come base per la stesura dei PEI del successivo anno scolastico e si aggiornano i PDP. Nella nostra Scuola gli studenti stranieri ormai sono di seconda generazione, quindi è cambiata l’esigenza a cui rispondere, per questo, da progetti per acquisire le strumentalità di base, ora si attivano progetti che mirano al potenziamento del linguaggio disciplinare più specifico.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il crescente numero di alunni con bisogni educativi speciali, visto il ridimensionamento orario a cui è stata soggetta la Scuola Primaria e vista l’esiguità delle ore di compresenza tra docenti, è sempre più difficile mettere in atto azioni individualizzate e di recupero più mirate. L’incremento di bisogni educativi speciali ha accresciuto il numero di utenti sia del servizio sanitario che di quello sociale, con i quali per la Scuola è sempre più difficile avere degli incontri e dei confronti costruttivi e proficui per costruire una rete di aiuto intorno ai bambini e le loro famiglie.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 39

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC85300B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,6

87

92,1

No

48,6

44,6

36

No No No Si

5,7 28,6 8,6 15,7

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

22,8

14,5

No

27,1

23,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC85300B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,9

81,3

87,8

Si

40,4

41,3

28,2

No Si No Si

8,8 70,2 8,8 31,6

8 72 9,3 28

13 60,5 12,6 24,8

No

17,5

24

24,7

No

24,6

26,7

20,6


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 40

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC85300B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,7

71,7

76,9

No

37,1

31,5

21,9

No

20

18,5

25,3

Si

27,1

26,1

36,9

Si

25,7

21,7

14,8

No

61,4

59,8

52,9

Si

31,4

33,7

40,7

No

5,7

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC85300B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

66,7

76

Si

31,6

26,7

22,8

Si

50,9

53,3

46,1

Si

73,7

76

72,4

Si

40,4

37,3

24,4

Si

77,2

77,3

61,8

Si

68,4

70,7

73,9

No

0

4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

Nella scuola italiana sta aumentando in maniera importante il numero di alunni con bisogni educativi speciali, fra i quali quelli in maggior difficoltà sono gli alunni in condizioni di disabilità: il nostro istituto può contare su un rapporto docenticlassi di ottimo livello, garantendo le condizioni per un insegnamento personalizzato. Molti sono gli interventi curricolari ed extra -curricolari sia nei confronti delle situazioni di difficoltà che in quelle di potenziamento: vengono organizzati momenti di attività per gruppi di livello nelle diverse discipline sia nella primaria che nella secondaria, dove riusciamo ad organizzare anche lezioni a classi aperte in particolare per favorire il potenziamento linguistico; in entrambi i segmenti di scuola sono programmate delle giornate dedicate al recupero e al potenziamento di competenze in fase di acquisizione e nella secondaria sono organizzati sia corsi di recupero pomeridiani in particolare in matematica , sia corsi di potenziamento, ad esempio nelle lingue straniere per l'accesso alle certificazioni europee. La scuola non ha ancora organizzato un supporto continuativo al sostegno nei compiti pomeridiani ma ha aderito ed ospita una progettualità del Comune di Perugia che non solo sostiene i ragazzi sia di primaria che di secondaria nello svolgimento dei compiti assegnati, ma organizza progetti ed attività pomeridiane di attualizzazione delle competenze.

pagina 41

Nella scuola primaria attualmente le ore di compresenza dei docenti sono esigue pertanto risulta di difficile realizzazione un lavoro a classi aperte strutturato e continuativo,tuttavia i team di docenti in classi parallele lavorano in stretta collaborazione sopperendo efficacemente a questa carenza. Alcuni alunni in condizioni di disabilità, pur seguiti e supportati da personale qualificato e attento, per la natura stessa del loro disturbo non consentono talvolta l'attuazione di condizioni ottimali di svolgimento delle lezioni : sarà necessario programmare una progettualità trasversale in accordo con genitori e specialisti, che favorisca condizioni ottimali di inclusione nei casi più complessi. Nel lavoro d'aula dovranno essere maggiormente condivisi fra i diversi docenti gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 42

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 43

Motivazione del giudizio assegnato L'esperienza della nostra scuola in termini di inclusione è ampia e consolidata : le attività specifiche sono concordate fra docenti curricolari e di sostegno, oltreché con gli assistenti che collaborano ampiamente a tutte le attività della scuola. Non solo, il ruolo delle famiglie, degli enti locali, della ASL e dell'associazionismo del territorio è fondamentale nella creazione dei percorsi attivati dalla scuola per creare un ambiente realmente inclusivo. Alcune progettualità sono mirate in modo capillare ad attivare processi inclusivi nel gruppo dei pari , con risultati anche lusinghieri. Il raggiungimento degli obiettivi programmati viene monitorato con costanza anche se mancano ancora strumenti oggettivi di rilevazione condivisi a livello d'istituto, e gli interventi vengono rimodulati secondo necessità. La promozione del rispetto della diversità è uno dei principi ispiratori di ogni nostra azione educativa, lavorando in un contesto in cui proprio la diversità è la nostra ricchezza.La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non globalmente condivise a livello strutturale. Gli interventi individualizzati sono piuttosto diffusi nel lavoro d'aula ed anche il processo valutativo tiene nella debita considerazione i punti di partenza e l'efficacia delle strategie adottate.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 44

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC85300B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

97,8

97,5

Si

78,6

81,5

75,8

Si

97,1

95,7

95,7

Si

75,7

75

60,8

Si

90

87

75,7

Si

54,3

63

61,3

No

27,1

25

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC85300B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,2

97,3

97,4

Si

82,5

80

74,3

Si

94,7

94,7

95,5

Si

77,2

78,7

70,4

Si

78,9

81,3

67,7

No

49,1

53,3

48,6

No

22,8

21,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 45

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola garantisce la continuità educativa grazie alla realizzazione di numerose azioni sia tra i docenti dei vari ordini di scuola, sia coinvolgendo gli studenti stessi. Alla fine dell’anno scolastico gli insegnanti si incontrano per uno scambio di informazioni sugli alunni in passaggio che sia utile per la formazione dei futuri gruppi classe e possa essere la base per predisporre le attività di accoglienza più appropriate; per quanto riguarda il passaggio alla scuola Primaria le insegnanti possono usufruire anche di un ulteriore strumento, il Fascicolo dello Studente, in cui possono trarre informazioni aggiuntive circa la frequenza, le esperienze significative realizzate, il rapporto scuola-famiglia insieme ad un profilo dello studente. All’inizio dell’anno scolastico la Funzione Strumentale e la Referente insieme alla Commissione Continuità collaborano per stabilire una serie di incontri volti a definire competenze in uscita, funzioni e obiettivi; le attività che vengono attuate con gli studenti comprendono visite al futuro plesso di accoglienza per una prima conoscenza degli spazi, degli insegnanti e dei futuri compagni e la predisposizione di laboratori contempla la partecipazione degli alunni con lavori di tutoraggio, in cui i più grandi affiancano i più piccoli e in cui vengono elaborati prodotti o rappresentazione finali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo PG 14 ricopre un territorio molto vasto, per questo alcuni plessi di Scuola Primaria sono dislocati vicino a sedi di Scuola Secondaria di Primo Grado di altri Istituti Comprensivi, questo comporta che la scelta dei genitori, per questioni pratiche e logistiche, cada sui plessi più prossimi alle loro residenze, pertanto per questi alunni le attività di continuità perdono la loro valenza. Inoltre la nostra Scuola ha, oltre al plesso della scuola Secondaria, numerosi plessi di scuola Primaria e di scuola dell’Infanzia che rendono difficoltosa la gestione della Continuità da parte di una sola Funzione Strumentale.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PGIC85300B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,7

84

82,6

Si

59,6

61,3

57,7

Si

59,6

58,7

55,7

Si

98,2

98,7

98,2

No

29,8

32

31,7

No

59,6

56

63,3

Si

87,7

86,7

74

Si

35,1

32

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 46

Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Seguendo le recenti "Linee Guida nazionali per l'orientamento permanente" la nostra scuola mette in atto sia processi informativi riguardo alle attività di orientamento al territorio e alle sue realtà produttive e professionali che formativi, ovvero mirati alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, per favorire un più generale processo di auto-orientamento.In merito a queste due tipologie di processo il coinvolgimento riguarda tutte le classi, fin dalla scuola dell'infanzia, dove, l'educazione alla consapevolezza di sé è il primo passo verso l'orientamento. Nelle classi terminali della secondaria si approfondisce anche una dimensione consulenziale, che include azioni mirate a sostenere la scelta in alcuni momenti cruciali, ad esempio nel passaggio da un ordine all'altro di scuola: innanzitutto viene organizzato un incontro informativo dove ragazzi e genitori possono consultare i referenti delle scuole di II grado del territorio, viene agevolata l'esperienza di "studente per un giorno" organizzata da molte scuole superiori, si è fruito del software S.Or.Prendo di gestione dell'orientamento per l'istruzione e la formazione ed infine abbiamo partecipato al progetto Se-Stante finanziato dalla Regione Umbria. Da ultima ma non meno importante, in particolare alla secondaria, si attua una didattica orientativa dove i saperi disciplinari assumono una funzione fondamentale di acquisizione di consapevolezza delle proprie inclinazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comprensione di sé è uno dei concetti più elevati in campo educativo e molti sono i fattori che possono condurre o allontanare da questa fondamentale consapevolezza: i percorsi organizzati da qualsiasi realtà educativa in questa direzione dovrebbero avvalersi del supporto e della consulenza continua di un esperto del settore che possa esercitare uno sguardo obiettivo sulle pratiche messe in atto e rimodulare azioni non sempre efficaci. Inoltre, talvolta,l'efficacia di un'azione di orientamento è ostacolata da condizioni di preconcetto e pregiudizio, fuorvianti rispetto ad un percorso corretto, che è molto difficile contrastare. Infine, non sempre i consigli orientativi della scuola sono seguiti dalle famiglie e dagli studenti , ma dal monitoraggio che la scuola effettua, fra gli studenti che lo seguono vi è un'alta percentuale di successo negli studi.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 47

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 48

Le attività di continuità, benché sostanzialmente intraprese solo dal corrente anno scolastico, sono abbastanza ben strutturate e la collaborazione fra i docenti dei diversi ordini di scuola, all'interno del nostro istituto, è in via di consolidamento: molte sono le attività organizzate per accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine all'altro della nostra scuola, dagli incontri con le famiglie e gli alunni in occasione degli "open day" organizzati in ogni plesso dell'istituto, dall'infanzia alla secondaria, agli incontri fra docenti e alunni tramite l'iniziativa di "studenti per un giorno", dove i più grandi affiancano i piccoli e li guidano nella conoscenza della nuova scuola, fino agli incontri fra docenti per la programmazione del curricolo verticale e per la formazione delle classi insieme ai docenti delle classi di provenienza degli alunni. Oltre a queste attività più prettamente curricolari sono stati organizzati progetti conclusi in manifestazioni che hanno promosso attività trasversali ai diversi ordini di scuola, coinvolgendo in particolare classi contigue di ordini diversi, come ad esempio in occasione del "teatro in lingua inglese" e nella creazione dell'"Inno dell'Istituto Comprensivo Perugia 14". Stiamo portando avanti, in modo gradualmente sistemico, il concetto di didattica orientativa, ovvero l'utilizzo consapevole dei saperi disciplinari per promuovere negli studenti la capacità di auto-orientarsi a partire dalla consapevolezza delle proprie attitudini, interessi, inclinazioni e punti di forza, nella convinzione che l'auto-orientamento sia una competenza necessaria alla professionalità. Una buona parte delle famiglie e degli studenti segue il giudizio orientativo della scuola e così facendo favorisce il successo scolastico degli allievi.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 49

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni scuola ha l'obbligo normativo e morale di puntare tutte le sue risorse e la sua programmazione sul successo formativo dei propri allievi: la creazione del nuovo istituto ha indotto un naturale processo di riflessione su quali fossero le strategie più efficaci per ottenerlo. Innanzitutto la verticalizzazione dell'istituto, che comprende al suo interno tutti gli ordini del primo ciclo, permette di accompagnare la crescita dei nostri alunni dai tre ai quattordici anni in un percorso unitario e condiviso. Per questo,un gruppo di lavoro trasversale ai tre ordini di scuola sta lavorando alla creazione di un curricolo verticale, all'insegna dello sviluppo delle competenze grazie al supporto di esperti esterni vicini al nostro territorio. Altro fattore che rende la scuola una comunità educante attraverso il potenziamento delle competenze di cittadinanza è il suo impegno nell'organizzazione di attività e tempi extracurricolari che i bambini e i ragazzi possano frequentare volontariamente: è in questi spazi, aperti anche ad altre agenzie educative del territorio e ai familiari dei nostri alunni che si realizza realmente il processo di appartenenza ad una comunità in crescita. Molteplici sono le progettualità della scuola per realizzare questo spazio, dalla collaborazione con il Gruppo Educativo territoriale al supporto a Comitati genitoriali che realizzano progetti teatrali piuttosto che mercatini natalizi, senza eludere gli spazi istituzionali d'incontro con genitori .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il recente processo di dimensionamento , che ha dato origine a una prevalenza di istituti comprensivi nel Comune di Perugia, ha scardinato gli ambiti territoriali di pertinenza delle scuole che esistevano da anni, promuovendo la nascita di nuovi istituti derivanti dalla confluenza di ordini diversi di scuola, diverse prassi organizzative, diverse documentazioni e procedure. La necessaria armonizzazione è un processo che, per raggiungere un'efficacia reale, non può iniziare e concludersi in un percorso annuale: in effetti, il primo è un anno di reciproca conoscenza delle diverse realtà, di ricerca dei nuclei essenziali comuni, di procedure e modulistica uniformi, ma sempre nel doveroso rispetto di ciascuna realtà e della sua storia. Questo processo, a cui molti hanno collaborato intensamente, ha dato origine ad alcuni momenti di incertezza nel tentare di conciliare la ricerca della miglior procedura o del miglior documento con la tempistica che ogni scuola è tenuta a rispettare . Pertanto alcuni documenti essenziali della nostra scuola necessitano ancora di ottimizzazione per rappresentare al meglio la mission dell'istituto ed essere efficacemente comunicativi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

Il Collegio dei docenti e il Consiglio d'Istituto sono le due assemblee deliberanti che determinano le linee d'azione della nostra scuola: in apertura d'anno il Dirigente emana l'atto d'indirizzo deliberato in sede di Consiglio d'istituto e il Collegio dei docenti lo analizza per farne derivare azioni didattiche ed educative in linea con i principi ispiratori del nostro istituto. Il collegio elabora il Piano dell'Offerta Formativa che costituisce la carta d'identità della nostra scuola, declinando le attività curricolari ed extracurricolari, i tempi, le modalità di realizzazione dei progetti e le strategie didattiche. Il Piano viene presentato, dopo la sua adozione da parte del Consiglio d'Istituto, ai genitori dei nostri alunni, in particolare ai possibili nuovi iscritti, per agevolare la consapevolezza nelle scelte genitoriali: questa condivisione è la base ineludibile su cui costruire un rapporto di reciproca fiducia e corresponsabilità nel percorso di crescita dei nostri alunni. In corso d'anno possono essere presentate dal Collegio variazioni al POF che consistono in nuove progettualità, per le quali è comunque necessaria la fase di condivisione ed autorizzazione della famiglia, e sono realizzati continui monitoraggi. Il Collegio dei docenti che conclude l'anno scolastico è indirizzato ad un'azione di rendicontazione da parte dei responsabili di progetto, delle funzioni strumentali e dello staff di presidenza in merito alle azioni poste in essere.

pagina 50

La forza dell'Istituto Comprensivo risiede nella sua capacità di verticalizzare i percorsi dei propri allievi e seguirli in un arco temporale di 11 anni: per ottenere una reale verticalizzazione è necessario creare momenti di forte raccordo nella progettazione, nella realizzazione, nel monitoraggio e nella rendicontazione dei percorsi didattici, ma nel nostro istituto, essendo di recente formazione e di grandi dimensioni , sono ancora da creare gruppi formalizzati efficaci e collaborativi nell'ideare percorsi comuni e nel socializzarli con tutti i docenti . Esistono già e sono sicuramente efficaci i gruppi formalizzati in ciascun ordine di scuola, ovvero dipartimenti e consigli di classe nella secondaria, l'interclasse o gli incontri di programmazione nella primaria, l'intersezione nella scuola dell'infanzia; quest'anno, oltre a tali organismi, sono state create commissioni apposite per programmare e proporre al collegio alcune scelte in ambiti cruciali, quali il POF, l'integrazione e la continuità, ma l'assetto di queste commissioni deve essere ottimizzato perché sia realmente funzionale in un'ottica di superamento degli individualismi di plesso. Inoltre, l'apporto genitoriale, pur molto significativo, non è ancora organizzato in focus group che abbiano una visione più generale del nostro istituto piuttosto che supportare le diverse realtà al suo interno.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGIC85300B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 51

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione

Istituto:PGIC85300B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85300B %

Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Riferimento Nazionale %

78,00

73,9

73,9

72,8

22,00

26,1

26,1

27,3

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse destinate alle Funzioni Strumentali sono state ripartite fra otto unità,considerando la necessità di presidiare, oltre alle aree,i diversi ordini di scuola,scelta condivisa dalle stesse funzioni con l'obiettivo di coinvolgere maggiormente il personale piuttosto che concentrare le scelte nelle mani di pochi. La distribuzione del FIS, condivisa con le RSU senza divergenze,ha mirato a premiare soprattutto chi si è fatto carico di compiti organizzativi e di collaborazione con il Dirigente e chi ha attivato progettualità fortemente caratterizzanti per il nostro istituto: alcune figure di sistema, pertanto, hanno percepito somme nettamente superiori ai 500 €, mentre altri hanno percepito soltanto somme forfettariamente risarcitorie degli impegni oltre orario, allo scopo di evitare un'improduttiva distribuzione a pioggia. In merito ai luoghi delle scelte decisionali, nelle tabelle appaiono esiti talvolta discordanti rispetto ai benchmark: in questo anno di rodaggio è stato necessario un intervento importante da parte del Dirigente, senza eludere gli organismi fondanti dei processi decisionali , allo scopo di garantire la funzionalità e l'efficacia dell'offerta della scuola pur in un contesto completamente nuovo. Successi ed errori hanno contribuito ad un processo riflessivo necessario di tutto il Collegio, onde ottimizzare nel prossimo futuro l'organizzazione, ma studenti e genitori hanno ampiamente apprezzato i nostri percorsi didattici e la nostra efficienza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riportati in questa sezione del RAV corrispondono solo parzialmente alla situazione della nostra scuola: in effetti nel Questionario Scuola sono stati richiesti dati riferiti al precedente anno scolastico, anno in cui il nostro istituto non esisteva ancora e le quattro diverse realtà che ora lo compongono provenivano da scuole con modalità di distribuzione del FIS molto diverse.Ne consegue che molti dati non sono disponibili, per cui le riflessioni che il RAV suggerisce non concernono un passato inesistente quanto un futuro da costruire.Inoltre, l'incertezza riguardo all'attribuzione e all'erogazione del FIS che affligge le scuole, compromettendone la necessaria fase organizzativa iniziale, ha comportato l'attivazione di un processo decisionale che partisse soltanto dall'analisi dei bisogni del nostro istituto per attribuire le aree e il numero di funzioni strumentali senza considerarne la valorizzazione equa in termini economici. Uno dei valori che più si discosta dalle medie provinciale, regionale e nazionale è quello concernente la distribuzione del FIS fra personale docente e ATA: nel nostro istituto è condivisa con le RSU, il Collegio dei docenti e il Consiglio d'Istituto, la decisione di distribuire il FIS secondo la rappresentanza numerica del personale con un risultato che attribuisce la quota nettamente maggiore ai docenti,non considerando adeguatamente il carico di lavoro degli assistenti amministrativi, risorsa preziosa per l'organizzazione della scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGIC85300B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC85300B 12

10,7

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 52

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGIC85300B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85300B % 2,66

12,26

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 53

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGIC85300B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC85300B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,7

14,9

15,5

0

7,8

7,9

13,3

0

11,7

9,9

9,4

1

41,6

47,5

48,5

1

41,6

42,6

28,4

1

16,9

14,9

11,6

0

40,3

41,6

36,6

0

23,4

22,8

27,3

0

19,5

18,8

20,6

0

10,4

9,9

14,9

0 0

22,1 10,4

20,8 9,9

17 17,2

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative si basano sulla rilevazione dei bisogni degli alunni a partire dall'area affettivo-relazionale, per cui alcune progettualità quali il teatro,click su Perugia, musica d'istituto, l'attività di gioco-sport e i laboratori scientifici, artistici e tecnologici mirano a potenziare la consapevolezza di sé e l'autostima, dando agli alunni la possibilità di misurarsi con compiti di realtà che aumentano le loro competenze di cittadini. In merito all'aspetto cognitivo le scelte del nostro POF sono direzionate: * al successo formativo per cui sono stati attivati corsi di potenziamento e recupero delle abilità * alla conoscenza e al rispetto dell'ambiente, per cui molte esperienze sono state ambientate nel Bosco Didattico che costituisce risorsa preziosa per la nostra e le altre scuole del territorio * alla conoscenza di lingue straniere con progettualità che partono dalla scuola dell'infanzia e approdano alla certificazione europea e agli scambi culturali * alla conoscenza dei linguaggi multimediali per cui le nostre scuole sono dotate di strumenti quali LIM e svolgono progetti quali "A scuola di tablet" o i progetti eTwinning e di coding. Le risorse del programma annuale e del FIS sono state impiegate a garantire efficacia ai percorsi proposti e ampia possibilità di partecipazione: pur essendo evidente la vivacità della nostra scuola su fronti apparentemente diversificati, gli obiettivi del nostro POF sono stati la base di partenza di ogni singolo progetto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Premessa doverosa all'analisi dei punti di debolezza,che dovrebbero evincersi anche dal confronto fra i nostri dati e quelli di altre realtà di riferimento,è l'assoluta non rispondenza fra i dati che ci riguardano e la nostra realtà,la quale deriva,come già più volte evidenziato,dalla nascita del nostro istituto dall'a.s. 2014-15,mentre i dati richiesti si riferivano al precedente anno scolastico. In merito all'indice di ampiezza dei progetti,in linea con i benchmark,si dimostra che,malgrado la differenziazione progettuale,i singoli progetti sono riconducibili ad aree tematiche unitarie. L'indice di frammentazione che riporta un dato di entità inferiore rispetto ai benchmark è un dato inappropriato in quanto minore era l'importo totale a disposizione per le nostre tre più importanti progettualità. L'indice di spesa per il personale interno è inferiore ai benchmark,il che testimonia la necessità di ricorrere ad esperti esterni ma anche di acquistare strumenti e materiali per lo svolgimento dei progetti. La durata media dei progetti è sensibilmente inferiore alla media nazionale ma il dato rientra comprensibilmente nel quadro di nuova istituzione della nostra scuola. L'indice di concentrazione della spesa per i progetti è molto inferiore alla media delle realtà di riferimento ma ciò è dovuto a due fattori:la presenza di tre diversi ordini di scuola e di nove plessi, cosa che strutturalmente comporta una frammentazione.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 54

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 55

La nostra scuola, pur essendo di recente istituzione, ha direzionato i suoi sforzi verso la definizione della missione e delle priorità, superando gradatamente le individualità presenti all'interno della propria composizione e perseguendo obiettivi comuni. In effetti il compito si è presentato arduo, in quanto la struttura del nuovo istituto contava su realtà territoriali e utenze molto diverse e fortemente caratterizzate: nel rispetto della storia di ogni plesso e dei punti di forza di ciascuno, è stato costruito un percorso comune cui far riferimento, percorso che deve essere ancora ottimizzato. Famiglie e territorio sono state sempre coinvolte nella costruzione dell'identità della scuola e della sua offerta formativa a partire da organi quali il Consiglio d'Istituto, o rappresentanti dei genitori nei diversi organi collegiali, per concludere con l'inclusione in eventi che hanno visto il coinvolgimento e il supporto dell'associazionismo locale, delle cooperative sociali e degli enti locali. La scuola ha rappresentato un centro propulsore dove si sono giocati processi decisionali e organizzativi degli eventi più importanti che le comunità locali hanno organizzato. Le forme di controllo strategico dei percorsi progettuali sono state molteplici: dalla rilevazione iniziale dei bisogni dell'utenza, alla progettazione costruita sulle potenzialità interne ed esterne e commisurata alle possibilità economiche,alla rendicontazione finale tramite report e questionari di gradimento. Da migliorare la chiarezza nell'individuazione dei compiti. Le risorse economiche della scuola sono state destinate quasi interamente a conseguire gli obiettivi prioritari che hanno una ricaduta diretta sulle competenze dei nostri studenti. Infine la scuola è impegnata nel raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli del MIUR attraverso la partecipazione a bandi e concorsi e la realizzazione di iniziative di fundraising che coinvolgono fortemente tutti gli stakeholders.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 56

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno scolastico molteplici sono state le offerte di formazione provenienti da vari enti,dal MIUR,dall'USR Umbria, ASL,agenzie formative e altro ancora,e docenti e ATA sono stati sollecitati da questa dirigenza alla partecipazione:la funzione strumentale DSA ha preso parte ad un corso presso il Centro FARE sui Disturbi specifici di Apprendimento,mentre i docenti impegnati in classi con alunni affetti da disturbi oppositivo provocatorio o autismo hanno frequentato un corso presso il centro specializzato della ASL di Perugia.I referenti del progetto "Frutta nelle scuole" hanno preso parte ad un approfondimento sul progetto che mira a formare i bambini a sane abitudini alimentari. Molti docenti e collaboratori hanno partecipato ad un corso organizzato da ASL e Regione sulla somministrazione dei farmaci a scuola per facilitare la frequenza a studenti con necessità di farmaci salvavita. Un gruppo nutrito di docenti di ogni ordine ha preso parte ad un corso di formazione sul curricolo verticale allo scopo di avviare una riflessione e un'azione concreta per la reale verticalizzazione dell'istituto. Sempre nel corrente anno scolastico si è dato avvio alla formazione di alcuni docenti sulle tecnologie didattiche per dar seguito ad un progetto che ci vedrà sede di una certificazione Eipass delle competenze informatiche. Altri docenti hanno preso parte ad incontri di formazione conciliando le esigenze della scuola e i propri interessi didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corrente anno scolastico ha visto la nostra scuola impegnata sul fronte organizzativo di una nuova realtà, pertanto lo spazio dedicato ad iniziative di formazione autoprodotte è stato limitato: il percorso più significativo è di sicuro quello sul curricolo verticale ma ancora ci collochiamo in una fase di approccio iniziale. Nel questionario somministrato ai docenti, pur rilevando un quadro sostanzialmente positivo sull'attenzione dedicata dall'istitutzione scolastica ai bisogni formativi degli insegnanti,si evidenzia una percentuale non residuale di docenti che richiedono maggior spazio per la formazione. Resta il fatto che nel contesto generale attuale sono limitate le possibilità di permettere ai docenti la frequenza a corsi di aggiornamento, benché si tratti di un diritto contrattuale,garantendo al contempo agli studenti la regolarità delle lezioni. Da segnalare, tuttavia, alcuni tentativi di esperienze formative nella modalità "peer to peer", da potenziare negli anni scolastici a venire, partendo da una raccolta preventiva delle competenze del personale ( ad es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)e strutturando percorsi di condivisione, per una miglior valorizzazione delle risorse interne, presenti in modo significativo ma non ancora utilizzate nel loro pieno potenziale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 57

La nostra scuola può contare sulla stabilità di un’alta percentuale del personale,cosa che ha permesso di garantire ai nostri alunni la stabilità di percorsi di provata validità e ,al contempo, l’apertura ad esperienze innovative, necessarie all’efficacia dei percorsi con giovani in continuo cambiamento. Dietro all’offerta formativa garantita dalla scuola, innovativa o tradizionale che sia, si cela una formazione di sicuro dei livello dei singoli docenti, dei team e dei consigli di classe che anche quest’anno ha potuto trarre profitto dalle numerose offerte di aggiornamento del nostro territorio . La valorizzazione delle risorse umane comincia dal gradimento della nostra offerta formativa da parte delle famiglie, rilevata anche attraverso un questionario somministrato al termine dell’anno scolastico. Inoltre, tutti i canali comunicativi della scuola, non ultimo il sito web costantemente aggiornato, hanno valorizzato le esperienze più innovative rendendone disponibile la rendicontazione ai vari stakeholders. Il Fondo d’istituto ha rappresentato, invece, la valorizzazione dell’impegno organizzativo e progettuale da parte del personale , destinando le risorse economiche della scuola ad implementare la retribuzione di chi ha partecipato più attivamente alla strutturazione del nuovo istituto.Da sottolineare l’ esperienza e professionalità dell’ufficio di segreteria che ha saputo supportare, con efficienza e attenzione ai risultati, la progettualità dell’istituto.

Malgrado la partecipazione dei nostri docenti a corsi di formazione e aggiornamento, durante il corrente anno scolastico e in anni precedenti, non disponiamo ancora di una banca dati di accesso immediato che riporti il curriculum, le esperienze formative e i corsi frequentati dal personale: ovviamente i singoli fascicoli sono costantemente aggiornati con gli attestati di frequenza esibiti dai partecipanti ma il quadro completo delle competenze delle professionalità che lavorano nella nostra scuola deve ancora essere tratteggiato. Il corso di formazione “peer to peer” organizzato quest’anno dall’istituto tratta un tema fondamentale per un istituto comprensivo ,il curricolo verticale, ma l’esperienza è ancora nella sua fase embrionale e un processo applicativo di successo richiederà ancora tempi abbastanza lunghi . Le competenze tecnologiche del personale, pur contando su livelli alti per una buona percentuale di docenti, palesano ancora delle carenze di una bassa percentuale ma tuttavia significativa. Infine, le iniziative di aggiornamento e formazione cui hanno partecipato alcuni docenti hanno avuto una ricaduta immediata nei contesti di microriferimento ma non su tutto l’istituto, criticità che sarà arginata ricorrendo alla documentazione di ogni esperienza e alla sua diffusione .

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC85300B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC85300B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

64,9

66,3

53,5

Si

62,3

66,3

61,1

Si

50,6

53,5

48,9

No Si No Si Si No Si Si

55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 58

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PGIC85300B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 59

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC85300B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC85300B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

11

10,3

6,9

11

12,8

13

9,9

11

8,6

9,3

6,6

0 4 0 10 28 0 10 11

8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola stimola ed incentiva i propri docenti alla partecipazione a gruppi di lavoro formalizzati o spontanei su varie tematiche strettamente inerenti le necessità e gli interessi emergenti dei nostri alunni: i temi centrali affrontati dai gruppi di lavoro sono il Piano dell'Offerta Formativa, la Continuità fra diversi ordini di scuola e l'Integrazione o meglio l'Inclusività del nostro istituto. All'interno del Piano dell'Offerta Formativa ampio è stato il focus sul curricolo verticale che è in fase di costruzione grazie all'apporto di esperti esterni e al lavoro di un nutrito gruppo di docenti della nostra scuola. I gruppi si costituiscono principalmente su delega del Collegio dei Docenti o per appartenenza a classi parallele o plessi singoli, ma spesso nascono anche spontaneamente dall'incontro di interessi e bisogni che accomunano i membri. I gruppi di lavoro sono tenuti a produrre materiali che documentino in forma di report o altro il lavoro svolto per promuovere la diffusione degli esiti. Molti gruppi di lavoro si sono orientati verso la realizzazione di progettualità caratterizzanti l'offerta formativa della scuola con esiti molto positivi sia per la ricaduta sulle competenze degli alunni, sia per i processi di socializzazione delle esperienze che sono stati capaci di innescare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo anno di rodaggio della nuova scuola, pur registrando un'ampia partecipazione ai processi di costruzione della nostra realtà didattico-educativa, alcuni gruppi di lavoro formalizzati non hanno conseguito tutti gli obiettivi che gli erano stati assegnati o comunque non in modo ottimale: il collegio dei docenti è stata la sede in cui abbiamo analizzato le criticità da affrontare e risolvere, fra le quali la più evidente è la necessità di confronti più serrati e di un miglior coordinamento delle Commissioni, perché queste possano sfruttare al meglio le loro potenzialità. I materiali prodotti dai gruppi di lavoro non sono stati sempre socializzati e valorizzati in modo trasversale a tutto l'istituto ed è necessario un maggior raccordo fra i diversi gruppi, che talvolta corrispondono ai singoli plessi. Sono da costruire spazi di condivisione di strumenti e materiali didattici, ad esempio attraverso piattaforme dedicate dove inserire e consultare i materiali autoprodotti.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 60

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato a quest'area del Rapporto di Autovalutazione deriva dalla necessità di implementare alcune pratiche di condivisione formalizzate che nel corrente anno scolastico hanno visto il loro esordio ma non ancora il loro consolidamento: la riflessione sui processi messi in atto dal nostro istituto è stata, tuttavia,molto forte e sincera ed ha permesso, nella fase finale dell'anno, di sottolineare sia ciò che ha ben funzionato che ciò che deve ancora essere ottimizzato. Il punto di partenza è assolutamente positivo nel senso della grande diffusione della volontà di partecipazione a gruppi di lavoro, del desiderio manifestato dai docenti nel questionario di autovalutazione di frequentare corsi di aggiornamento e di formazione, di realizzare progettualità che partano dall'incontro di specifiche competenze dei docenti e di particolari bisogni formativi dei nostri alunni, ma dobbiamo continuare a tendere ad un'ottimizzazione dei processi perchè ciò che quest'anno è nato in modo spontaneo diventi strutturale.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 61

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGIC85300B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 62

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PGIC85300B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85300B No 15,6 14,9 Si 49,4 49,5 No 11,7 10,9 No 19,5 20,8 No 27,3 29,7 No 48,1 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

46,8

51,5

57,6

Si No No

46,8 44,2 18,2

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In quest'anno scolastico sono stati formalizzati due accordi di rete,entrambi con scuole del territorio, in particolare istituti tecnici di II grado:il primo accordo,denominato "Progetto SESTANTE" ha la finalità di creare strategie capillari di orientamento per gli alunni della secondaria; il secondo accordo, "Progetto Openness",sempre con altre scuole del territorio,è finalizzato al reperimento di risorse erogate dalla Regione per ottimizzare i processi di innovazione didattica e digitale.In sostanza la partecipazione a due reti vede la nostra scuola in linea con le esperienze della maggior parte delle scuole italiane e umbre, mentre la nostra capacità di apertura ad enti diversi da altre scuole ci colloca in un range di rilievo nella classifica ad ogni livello. Da sottolineare che la collaborazione della nostra scuola ad iniziative promosse da associazioni, cooperative ed enti locali è molto significativa e spesso la scuola si pone come fulcro di tali iniziative. Ad esempio la collaborazione con ANCI nel progetto Empathic ha visto personale ed alunni impegnati in prima linea nella realizzazione di azioni di sensibilizzazione all'integrazione. Oltre a ciò nella realtà locale ferve l'associazionismo che mira a preservare tradizioni e patrimonio del territorio: la scuola ha progettato insieme alle associazioni percorsi che partono dall'educazione ambientale nel "Bosco Didattico" per finire con il recupero della tradizione tessile molto florida in passato a Ponte Felcino.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno degli accordi formalizzati nel corrente anno scolastico non ha ancora sortito un esito certo in quanto la Regione Umbria non ha ancora assegnato le risorse ai progetti meritevoli. Si evidenzia inoltre la necessità, oramai sancita anche dall'approvazione della Legge "La Buona Scuola", di creare reti territoriali per ampliare l'offerta formativa secondo le necessità dell'utenza in una logica che non potenzi tanto la competitività fra scuole fine a se stessa, quanto la collaborazione per garantire percorsi efficaci a tutti i fruitori del servizio, mettendo in rete professionalità e competenze e formulando l'adesione a bandi e progetti per accedere a finanziamenti e fare economie di scala. Questa logica deve ancora affermarsi nell'ambiente scuola ma è una direzione obbligata se si vogliono creare percorsi di istruzione aperti al territorio e non autoreferenziali. L'apertura alla collaborazione con le strutture di governo del territorio da parte della nostra scuola è stata a 360 °, soprattutto in funzione della necessità di razionalizzare le strutture edilizie che compongono il nostro istituto comprensivo, ma l'ente locale non ha ancora dato risposte efficaci e risolutive ai problemi di edilizia che contraddistinguono la nostra realtà.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGIC85300B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85300B % 24,23

23,9

24,3

Riferimento Nazionale % 23


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 63


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 64

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGIC85300B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC85300B 9,20

13,4

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 65

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9

Situazione della scuola: PGIC85300B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato che riguarda la percentuale di genitori votanti nelle elezioni degli organi collegiali, che, al momento, sono gli organi di partecipazione genitoriale più significativi e con potere deliberante, si colloca leggermente al disopra della media provinciale e nazionale, il che dimostra l'interesse delle famiglie al governo della scuola. Da sottolineare che, al di là dell'affluenza alle urne, gli organi eletti hanno registrato quasi sempre la partecipazione di tutti i membri: in particolare, il neoeletto Consiglio d'Istituto si è dimostrato un organo attento, collaborativo e propositivo. Alcune realtà genitoriali, pur senza formare ancora un Comitato dei genitori istituzionalizzato,hanno creato molte occasioni di partecipazione alla vita scolastica quali esperienze teatrali gestite insieme ai docenti, realizzazione di mercatini di autofinanziamento dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa, nonché pubblicazione di giornalini che illustrano iniziative e percorsi che la scuola fa insieme alla comunità locale. Infine, si registra un'ampia partecipazione ai colloqui con i docenti e alla consegna dei documenti di valutazione, nonché alle manifestazioni conclusive di percorsi progettuali, a sottolineare la vicinanza delle famiglie alle esperienze scolastiche dei propri figli,cosa che contribuisce significativamente all'incremento di fiducia nei confronti della nostra scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato riportato nella tabella "Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola", che indica un medio-basso livello di partecipazione, non rende merito alla realtà della nostra scuola, in quanto al momento della compilazione del questionario, non avevamo ancora dati disponibili per l'intero anno scolastico, primo anno dell'istituto. Tentando comunque una lettura oggettiva si può cogliere un segnale importante: la nostra realtà è abbastanza composita e se da una parte vi è ampia partecipazione genitoriale ad alcune iniziative dove sono direttamente coinvolti i bambini, dall'altra la partecipazione è di minor rilievo se si propone un momento di riflessione sull'azione educativa da condividere fra genitori e docenti. Il contributo volontario è stato erogato da un'alta percentuale di genitori, ma la tabella riporta una quota procapite in euro più bassa rispetto alla media ad ogni livello: in effetti, in questo momento di forte crisi economica, la nostra richiesta si è tenuta su cifre molto basse anche considerando il contributo assicurativo. Inoltre i genitori hanno finanziato anche alcune progettualità specifiche con erogazioni ulteriori. Resta il fatto che in un'ottica di sempre minore finanziamento pubblico alla scuola la ricaduta sulle famiglie del miglioramento dell'offerta formativa è sicuramente più ingente.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 66

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e collaborazioni con soggetti esterni a partire da altre scuole, soprattutto del secondo ciclo per creare percorsi di orientamento efficace, continuando con cooperative sociali che promuovono progetti a lungo respiro finanziati dagli Enti Locali o dalla Comunità Europea, per finire con le associazioni locali per le quali spesso la scuola rappresenta un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori sia in momenti istituzionalizzati che spontanei, ovvero programma incontri cadenzati con i docenti per dare e raccogliere informazioni sul percorso di crescita educativa e didattica di ogni alunno, ma è sempre disponibile ed aperta nei confronti delle necessità delle famiglie, a partire dalla segreteria, che mette a disposizione ampi spazi di ricevimento legati alla soluzione di problemi amministrativi e di gestione, per continuare con i docenti, sempre disponibili non solo ad accogliere ma anche a sollecitare il dialogo con i genitori se necessario, per concludere con il Dirigente che spesso affronta personalmente i casi più complessi. Il nostro istituto raccoglie idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa in occasione delle varie riunioni degli organi collegiali di cui fa parte la rappresentanza genitoriale ma anche quando gruppi di genitori si organizzano in modo non formalizzato per realizzare attività a favore della scuola: in effetti, una discreta percentuale di famiglie partecipa in modo attivo alla vita della scuola contribuendo alla realizzazione di varie iniziative, quali esperienze teatrali, redazione di giornalini, visite culturali per gruppi classe, organizzate in modo autonomo rispetto all'offerta formativa della scuola ma che la scuola sostiene in virtù della consapevolezza che creare buona relazionalità fra le famiglie aiuta i bambini a crescere meglio all'interno di una comunità educante.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 67

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Esiti degli Esami di Stato a conclusione del Primo Ciclo d'Istruzione

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del 10% di studenti collocati nelle fasce di voto basse e conseguente aumento delle percentuali nelle fasce di voto più alte

Esiti nelle prove di Italiano e Matematica in qualche classe di primaria dell'istituto.

Miglioramento del punteggio conseguito nei test, in particolare in matematica, in qualche classe dell'istituto, innalzando lo stesso di cinque punti Migliorare i livelli nei test di Italiano di almeno tre punti e aumentare la correlazione fra valutazioni della scuola e risultati INVALSI .

Punteggio nei test di Italiano nelle classi terminali della secondaria.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'obiettivo dell'azione di ogni scuola è il successo formativo dei propri studenti,pertanto,da un'attenta analisi dei dati e dei risultati dall'autovalutazione,si evince quanto segue : 1. Gli esiti dei nostri studenti in uscita dalla secondaria di I grado possono essere migliorati, anche se la rispondenza fra le valutazioni della nostra scuola e le valutazioni medie conseguite nei primi anni di secondaria di secondo grado sono perfettamente in linea sia nei percorsi di tipo liceale che in quelli tecnici o professionali; 2. Alcune classi della scuola primaria dimostrano qualche difficoltà nell'affrontare le Prove Invalsi:la presenza di un considerevole numero di alunni con bisogni educativi speciali sembra poter giustificare risultati al di sotto della media nazionale, ma la scuola dovrà adottare strategie di personalizzazione degli apprendimenti più efficaci nella preparazione alle prove standardizzate. 3. Nelle ultime prove standardizzate i risultati in matematica della secondaria di I grado sono stati in linea con la media sia provinciale che regionale e nazionale, mentre quelli di italiano registrano una flessione rispetto ai benchmark di riferimento: la chiave di lettura risiede soprattutto nella presenza di situazione di alunni con bisogni educativi speciali e di alunni immigrati che, pur nativi in Italia, registrano ancora difficoltà nel lessico specifico di ogni disciplina.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di una progettazione didattica che miri al potenziamento delle competenze linguistiche,delle competenze in lettura e comprensione.


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 68

Elaborazione di strumenti di monitoraggio condivisi e di strumenti valutativi basati sulle competenze quali rubriche valutative e compiti di realtà. Aggiornamento nell'insegnamento della matematica nella scuola primaria attraverso corsi "peer to peer" o convenzioni con l'università. Ambiente di apprendimento

Implementazione delle dotazioni tecnologiche alla scuola primaria per permettere percorsi di apprendimento attraverso risorse digitali Potenziamento di attività laboratoriali matematico-scientifiche e quindi implementazione delle risorse per i laboratori

Inclusione e differenziazione

Potenziamento della personalizzazione dei percorsi attraverso specifiche progettualità

Continuita' e orientamento

Creazione del curricolo verticale per l'intero percorso dell'istituto comprensivo a partire dalla progettazione didattica per classi parallele

Orientamento strategico e organizzazione Strutturazione dell'orario in funzione degli della scuola interventi di recupero, consolidamento e potenziamento Previsione nel POF di attività extracurricolari di recupero e potenziamento anche con esperti esterni

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creazione di una banca dati con i curricula dei docenti della scuola per avere una conoscenza ottimale delle risorse interne a disposizione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aumentare l'adesione alle progettualità offerte dal territorio mirate all'acquisizione di competenze linguistiche e matematiche

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


SNV - Scuola: PGIC85300B prodotto il :29/09/2015 14:27:07

pagina 69

Le priorità individuate afferiscono ad ambiti circoscritti ovvero il miglioramento delle competenze in italiano e in matematica da cui consegue un coinvolgimento diretto del curricolo, della progettazione didattica e della valutazione: in particolare sarà necessario potenziare l'apprendimento alla lettura e alla comprensione del testo, competenza basilare per qualsiasi attività di studio.Il monitoraggio è uno strumento essenziale per segnalare l'efficacia o l'inefficacia dei percorsi attuati e prevederne la rimodulazione così come la valutazione dovrà orientarsi maggiormente sulle competenze che sulle capacità e conoscenze per aumentare le possibilità di innalzamento dei risultati nelle prove standardizzate. Dal momento che alla scuola primaria alcune classi dimostrano una sofferenza in matematica sarà utile rivedere metodologie e strategie didattiche dei docenti sfruttando anche risorse interne ad un livello esperienziale più elevato. Le risorse tecnologiche possono coadiuvare una didattica più adeguata alle generazioni dei nativi digitali e mentre la scuola secondaria ha una dotazione di tutto rispetto, la primaria deve essere implementata. Tali risorse potranno facilitare la personalizzazione dei percorsi in modo che ognuno possa perseguire il proprio successo formativo. Il curricolo verticale è già in fase di elaborazione ma come obiettivo a breve termine la scuola lavorerà sulla programmazione per classi parallele in modo da uniformare i percorsi nei diversi plessi.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook