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Rapporto Autovalutazione Scuola S.GIUFFRIDA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTEE04200D I - CD SANTE GIUFFRIDA ADRANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CTEE04200D CTEE04201E VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTEE04200D 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTEE04200D 0.0 0.5 0.8 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una grossa fascia di utenza disposta a collaborare proficuamente con la scuola, a mettere a disposizione le proprie risorse umane, professionali e il proprio tempo per la realizzazione di svariate attività di grande interesse e vantaggio per la comunità scolastica (iniziative di solidarietà, spendibili per la stessa popolazione scolastica svantaggiata, partecipazione ad attività curricolari ed extra-curricolari come recite, progetti, concorsi ..., collaborazione con i docenti per la comune gestione di problematiche educative e/o didattiche). Anche la fascia di utenza caratterizzata da svantaggio socioculturale mostra un apprezzabile livello di fiducia nei confronti dei docenti e della scuola. La maggior parte dei genitori, sia della scuola dell'Infanzia che Primaria, dichiara inoltre che in famiglia c'è l'abitudine quotidiana di discutere e confrontarsi sulla giornata scolastica e lavorativa e che si accerta regolarmente che i propri figli abbiano fatto i compiti. Elevate le aspettative sul futuro scolastico dei propri figli da parte dei genitori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio-basso. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è bassa (1,9%), ma si registra la presenza di un consistente numero di bambini nati all'estero e/o di famiglie all'interno delle quali almeno uno dei genitori è nato e/o vissuto all'estero, con conseguenti, anche se non sistematiche e generalizzate, problematiche linguistiche familiari (il tasso di alunni di altra nazionalità, nell'a.s. 2013/14 è pari al 18%). Un piccolo gruppo di studenti proviene da un quartiere caratterizzato da grave svantaggio socio-economico e culturale e da un generalizzato senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni figli di immigrati sono ben integrati nel contesto scolastico e sociale. Adrano è sede dell'Osservatorio d'area contro la dispersione scolastica. La scuola, a fronte dell'alto tasso di dispersione della regione e consapevole del fatto che le radici della dispersione affondano nelle difficoltà di apprendimento che cominciano a manifestarsi sin dalla scuola dell’Infanzia, aderisce alla ricerca-azione promossa dall'USR Sicilia. Il I CD Sante Giuffrida si pone come una comunità accogliente e aperta, capace di realizzare politiche improntate alla fiducia e alla collaborazione tra i vari attori organizzativi orizzontali esistenti sul territorio. Tale politica ha consentito alla scuola di avviare varie e proficue forme di collaborazione, anche formalizzate, con associazioni sportive e culturali, parrocchie, assessorato allo sport - pubblica istruzione - verde pubblico, corpo forestale, con altre scuole, con professionisti del territorio (pediatra e nutrizionista, pedagogista clinico).Elevata ed entusiastica è la disponibilità alla collaborazione da parte dei genitori per la realizzazione di svariate attività: attività teatrali, di solidarietà, di collaborazione con i docenti al fine di rimuovere le difficoltà di apprendimento dei figli, progetti che richiedono particolari risorse professionali (il progetto "La salute e il mio sorriso" è stato realizzato grazie alla disponibilità di due genitori odontoiatri).

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Il territorio in cui si colloca la scuola è caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione. Elevato è anche il tasso di dispersione: sulla base di un dato fornito dal Tribunale dei minori di Catania è possibile affermare che il tasso di dispersione della regione Siciliana, relativo a studenti di età compresa tra i 16 e i 19 anni è pari al 26%. Il territorio di Adrano è caratterizzato da un elevato tasso di spaccio e di dipendenza da sostanze stupefacenti, da estorsioni, ultimamente in aumento, e da presenza mafiosa. Nell’ultimo semestre del 2013, nel territorio di Adrano, si sono registrati ben 20 reati commessi da minori. Il 60% dei minori in questione risulta disperso.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTEE04200D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

1.117,00

13.454,00

2.583.367,00

279.394,00

0,00

2.877.332,00

192,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

192,00

7.823,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.823,00

940,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

940,00

2.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.286,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.286,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.473,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.473,00

Istituto:CTEE04200D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

0,5

88,7

9,6

0,0

98,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,5

36,8

23,4

45,5

51,1

55,3

11,9

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6

Situazione della scuola: CTEE04200D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte del 25% delle scuole della provincia, del 18% delle scuole della regione e del 18,6% delle scuole italiane caratterizzate da totale adeguamento in merito alla sicurezza dell'edificio e al superamento delle barriere architettoniche. L'edificio è ampio, luminoso, vivacemente colorato, pulito, caratterizzato dalla presenza di spazi verdi e aperti, di un numero consistente di servizi igienici, anche per disabili, di campo esterno e palestra interna, di ascensore; gli arredi e le suppellettili sono in numero e in condizioni adeguati alle esigenze della scuola. Nell'arco di un anno (2013-14) la scuola ha incrementato il numero di LIM (da una a sette); per quanto la quantità di lavagne interattive sia ancora insufficiente rispetto alle aule, tutta la comunità scolastica condivide l'obiettivo di incrementare le risorse digitali e di avviare opportuni percorsi di formazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Esiguità delle risorse economiche. Mancanza di rilascio di certificazioni di agibilità, di prevenzione incendi da parte dell'Ente locale. I PC dell'aula di informatica sono ormai obsoleti. La crescita della scuola, che registra una notevole richiesta di iscrizioni da parte dell'utenza, ha determinato la necessità di sacrificare i laboratori di cui la scuola disponeva sino a qualche anno fa al fine di trasformarli in aule didattiche. Il problema potrebbe essere risolto se venisse realizzato un nuovo padiglione per la Scuola dell'Infanzia.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTEE04200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTEE04200D 51 91,1 5 8,9 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTEE04200D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTEE04200D

35-44 %

N°

-

0,0

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

7

13,7

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

22

43,1

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

22

43,1

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTEE04200D prodotto il :24/09/2015 12:06:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTEE04200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTEE04200D 0,0 100,0 100,0

Istituto:CTEE04200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTEE04200D 16,7 83,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTEE04200D - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTEE04200D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 7,1 2 4,8 11 26,2 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

61,9

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7

Situazione della scuola: CTEE04200D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse professionali di cui dispone la scuola sono tali da garantire stabilità, ricchezza e qualità dell'Offerta Formativa, come dimostrano con chiarezza le percentuali sopra riportate e, soprattutto, il confronto con i dati provinciali, regionali e nazionali. Per quanto pochi docenti si avvalgano di certificazione informatica, sta crescendo la motivazione del personale all'acquisizione di competenze digitali, soprattutto in funzione di una utilizzazione didattica delle stesse, e conseguentemente la disponibilità a partecipare a percorsi di formazione; la scuola dispone inoltre di esperti/formatori interni per i processi di digitalizzazione. Per quanto l'esiguità delle risorse per la formazione impedisca di mettere a punto piani di formazione organici ed ad ampio raggio, la scuola sopperisce con esperienze di formazione autogestita, con la partecipazione alla ricerca-azione regionale, con l'attivazione di vari gruppi di lavoro. Basso è il tasso di assenze del personale docente/ATA. Il Dirigente scolastico, con incarico effettivo, risiede nello stesso Comune in cui è ubicata la scuola. Alti sono il radicamento territoriale e il senso di appartenenza alla comunità professionale del DS e del personale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Inadeguata formazione digitale del personale docente Inadeguata formazione digitale del personale assistente amministrativo, soprattutto in vista dei processi di dematerializzazione e digitalizzazione delle Segreterie scolatiche, ed inadeguatezza della consistenza numerica del personale assistente amministrativo e collaboratore scolastico rispetto alle esigenze della scuola. Esiguità delle risorse per la formazione


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE04200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

88

98,9

140

99,3

89

98,9

102

99,0

99

99,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE04200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE04200D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

5

3,7

% classe 3

classe 4

2

2,3

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

3,0

1

1,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE04200D

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

2

1,4

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è, per tutte le classi, superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. La scuola non perde alunni nel passaggio da un anno all'altro. Nei pochi casi in cui gli alunni non sono ammessi alla classe successiva, la scuola ricerca la discussione con la famiglia, motiva l'intenzione di non ammissione e ne prospetta la valenza formativa, che trova generalmente riscontro l'anno successivo nei buoni risultati conseguiti dagli alunni in oggetto. Il numero di studenti trasferiti in uscita è, per tutte le classi, nettamente inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale o pari a zero; il numero di alunni trasferiti in entrata è pari o superiore alla media in quasi tutte le classi. Il bilancio è dunque nettamente positivo, segno inequivocabile della buona reputazione di cui gode la scuola. La distribuzione degli alunni per fasce di voto, alla fine del primo quadrimestre, evidenzia una maggiore concentrazione degli stessi nelle fasce alte (da 8 a 10).La scelta di analizzare i dati del I quadrimestre nasce dall'esigenza di valutare con maggiore evidenza la demarcazione tra gli alunni che hanno conseguito competenze iniziali e alunni che non hanno ancora conseguito completamente tali competenze. Le strategie didattiche utilizzate dai docenti sono finalizzate al successo formativo degli studenti e sono fatte sistematicamente oggetto di riflessione e di auto-formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto tra la valutazione data dagli insegnanti alla fine del primo quadrimestre in Italiano e Matematica e gli esiti delle prove INVALSI emerge, solo limitatamente a poche classi, la non coincidenza in merito alla distribuzione degli alunni per fasce di voto. È necessario pertanto analizzare le ragioni di tale mancata coincidenza, al fine di comprendere se è dovuta a ragioni contestuali (mancanza di concentrazione degli alunni in fase di somministrazione delle prove INVALSI e/o fenomeni di cheating) o all'inadeguata utilizzazione dei criteri di valutazione da parte degli insegnanti delle classi in oggetto. La presenza di un maggior numero di sussidi tecnologici consentirebbe ai docenti di utilizzare le risorse offerte da una didattica "digitale". Per quanto tutti i docenti abbiano consapevolezza teorica, acquisita anche in appositi corsi di formazione, di quali siano le strategie didattiche inclusive e affermino di comprendere l’importanza della creazione di un adeguato clima relazionale, dell’utilizzazione dell’errore come risorsa non tutti trasformano tale consapevolezza teorica in operatività didattica quotidiana.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, come dimostrano le tabelle di cui al punto 2.1.a. Solo in pochissimi casi motivati gli alunni non vengono ammessi alla classe successiva: in tali circostanze la scuola ricerca la discussione con la famiglia, motiva l'intenzione di non ammissione e ne prospetta la valenza formativa, che trova generalmente riscontro l'anno successivo nei buoni risultati conseguiti dagli alunni in oggetto. La scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole: infatti, il numero di studenti trasferiti in uscita è, per tutte le classi, nettamente inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale o pari a zero, mentre il numero di alunni trasferiti in entrata è pari o superiore alla media in quasi tutte le classi. Il bilancio è dunque nettamente positivo, segno inequivocabile della buona reputazione di cui gode la scuola e alcuni docenti in particolare. La distribuzione di studenti per fasce di voto, come mostrano i grafici inseriti dalla scuola ("Distribuzione studenti per fasce di voto"), evidenzia una situazione di equilibrio, con una maggiore concentrazione nelle fasce alte. Le strategie didattiche e i criteri di selezione adottati dalla scuola sono generalmente adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, nella prospettiva di una scuola pienamente inclusiva. Sarebbe necessario che tutti i docenti trasformassero la consapevolezza teorica in operatività reale e quotidiana.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTEE04200D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,0

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

64,1

65,9 54,1

-10,0

62,2

5,1

CTEE04201E - II B

75,4

11,2

65,9

8,7

CTEE04201E - II C

73,5

9,4

78,4

21,3

CTEE04201E - II D

74,5

10,2

36,0

-21,5

CTEE04201E - II E

73,4

9,2

77,5

20,4

CTEE04201E - II F

50,7

-13,7

71,2

14,0

CTEE04204N

74,4

CTEE04204N II G

74,4

58,7

n/a

58,7 10,3

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

64,8

7,4

CTEE04201E

n/a

n/a

ITALIA

CTEE04201E - II A

n/a

n/a

Sud e Isole 51,4

4,4 n/a

Punteggio medio

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 1,6

56,7

n/a

n/a

58,7

61,0 -2,1

n/a

n/a

59,0

62,9

58,2 58,2

-3,9

CTEE04201E

58,7

CTEE04201E - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

-3,5

48,4

-14,8

CTEE04201E - V B

58,6

-3,4

61,7

-1,5

CTEE04201E - V C

64,5

2,5

66,8

3,7

CTEE04201E - V D

54,4

-7,8

59,6

-3,6


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE04201E - II A

2

14

8

0

0

0

2

4

15

4

CTEE04201E - II B

0

1

1

4

8

0

1

1

6

7

CTEE04201E - II C

0

0

3

9

9

0

0

2

4

15

CTEE04201E - II D

0

0

3

6

9

19

0

0

0

0

CTEE04201E - II E

0

3

2

3

7

0

0

0

3

13

CTEE04201E - II F

2

16

0

0

0

1

1

1

4

11

CTEE04204N II G

0

1

4

3

8

1

3

4

6

2

% studenti Livello 1 CTEE04200D

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,2

27,8

16,7

19,8

32,5

16,2

5,4

9,2

29,2

40,0

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE04201E - V A

7

4

7

5

4

14

9

5

0

0

CTEE04201E - V B

2

9

3

3

2

3

4

5

6

1

CTEE04201E - V C

1

3

8

5

2

0

2

12

6

0

CTEE04201E - V D

8

4

4

5

2

6

5

5

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTEE04200D

20,5

22,7

25,0

20,5

11,4

25,6

22,2

30,0

18,9

3,3

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTEE04200D 63,6 36,4 67,1 32,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTEE04200D 5,8 94,2 26,0 74,0 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di Italiano e di Matematica della scuola nelle prove INVALSI, per le classi seconde, è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre per le classi quinte è superiore rispetto a quello della Sicilia e del Sud/isole ma di poco inferiore rispetto alla media nazionale. La varianza tra le classi V in Italiano è inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 per le seconde, sia in Italiano che in Matematica, è decisamente inferiore rispetto alla media regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza tra le classi II in Italiano e Matematica è decisamente superiore a quella media: la formazione delle classi seconde è stata viziata da elementi che hanno in parte pregiudicato l’equi-eterogeneità delle classi suddette. La quota di studenti delle classi quinte collocata nei livelli 1 e 2 in Matematica è superiore di 7 punti rispetto alla media nazionale anche se inferiore rispetto alla media regionale. È necessario pertanto migliorare le competenze degli studenti in Matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di It. e Mat. della scuola alle prove INVALSI, per le classi II, è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, mentre per le classi V è superiore rispetto a quello della Sicilia, Sud/isole ma di poco inferiore rispetto alla media nazionale. La varianza tra le classi II in It. e Mat. è decisamente superiore a quella media, mentre la varianza tra le classi V è inferiore a quella media in It., è di poco superiore in Mat.; tuttavia si nota come siano solo i punteggi di 3 classi II (su 7) e solo in relazione ad una tipologia di prova (alternativamente o Italiano o Matematica) che si discostano in negativo dalla media della scuola e, raffrontando tali dati con gli esiti e con l’andamento didattico abituale delle classi in oggetto, si deduce che l’andamento negativo delle prove standardizzate possa essere addebitabile a fattori contestuali (distrazione, forse dovuta ad una vigilanza poco attenta, cheating "negativo", emotività). Si nota inoltra che la formazione delle classi seconde è stata viziata da elementi che hanno in parte pregiudicato l’equieterogeneità delle classi suddette; tale problematica non si ravvisa invece nelle V o nelle altre classi della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 per le seconde, sia in It. che in Mat., è decisamente inferiore rispetto alla media regionale e nazionale. Per quanto riguarda le classi V la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in It. è di poco superiore rispetto alla media nazionale ma decisamente inferiore rispetto alla media regionale; in Mat. è superiore di 7 punti rispetto alla media nazionale ma inferiore rispetto alla media regionale. La scuola garantisce quindi l'acquisizione dei livelli essenziali di competenza per la maggior parte degli studenti. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto complessivamente affidabile considerato l'andamento abituale delle classi e i dati evidenziati dall'indicatore scuola 2.2.d.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato, giĂ dall'anno scolastico 2013-14, un accurato processo di valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti ed ha contemporaneamente adottato puntuali e oggettivi criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La scuola ha elaborato una "Rubrica di valutazione delle competenze trasversali", in coerenza con la scheda per la certificazione delle competenze (la scuola ha aderito attivamente alla sperimentazione). I docenti ritengono tali strumenti di osservazione e misurazione delle competenze sociali e trasversali un valido supporto alla pratica valutativa e uno stimolo all'auto-valutazione e all'autoriflessivitĂ docente. Elevato il livello di competenze sociali e civiche raggiunto dagli alunni in tutte le classi, all'interno delle quali non si ravvisano concentrazioni di comportamenti problematici. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi (circa il 35%) raggiunge livelli eccellenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rubrica di valutazione delle competenze trasversali è stata adottata, in via sperimentale, solo dai docenti delle classi quinte. Deve essere rielaborata e resa fruibile da tutte le interclassi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti hanno raggiunto un elevato livello di competenze sociali-civiche in tutte le classi (cfr. 2.3.f e 2.3.a). Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni. I pochi casi di alunni "problematici" vengono gestiti con tempestività ed efficienza, grazie ad una sinergica collaborazione tra docenti e dirigente scolastico, al coinvolgimento delle famiglie, all'adozione di logiche preventive e formative piuttosto che punitive e, se necessario, con il supporto di specialisti esterni. In merito alle competenze trasversali si osserva che il 38% degli alunni delle classi quinte raggiunge un livello avanzato di autoregolazione dell'apprendimento e il 30% raggiunge un livello intermedio. Solo per il 9% il livello può essere definito "iniziale". Stesse percentuali si registrano in merito all'utilizzo, da parte degli studenti delle classi quinte, di un valido metodo di studio. Una leggera flessione si nota in merito alla percentuale di alunni delle quinte classi capaci di ricercare, selezionare e organizzare le informazioni: il 29% raggiunge un livello avanzato, il 35% intermedio; il 25% base; l'11% iniziale (cfr. 2.3.b). Soddisfacenti i livelli di competenza conseguiti dagli studenti delle classi quinte in merito a "Spirito di iniziativa e imprenditorialità " (cfr. 2.3.c) e, soprattutto, in merito a "Consapevolezza ed espressione culturale" (cfr. 2.3.d). La scuola ha avviato, già dall'anno scolastico 2013-14, un accurato processo di valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti ed ha contemporaneamente adottato puntuali e oggettivi criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del giudizio relativo al Comportamento. La scuola ha elaborato anche una "Rubrica di valutazione delle competenze trasversali", coerente con la scheda per la certificazione delle competenze. I docenti ritengono tali strumenti di osservazione e misurazione delle competenze sociali e trasversali un valido supporto alla pratica valutativa.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mettendo a confronto le percentuali relative alle valutazioni degli alunni delle quinte classi della scuola primaria in Italiano, Matematica e Comportamento a conclusione del I quadrimestre 2013-14 e le valutazioni degli stessi alunni nelle stesse discipline a conclusione del I quadrimestre 2014-15 in I seconedaria di I grado, si nota che le percentuali relative alle fasce di valutazione intermedie sono per lo più mediamente coincidenti. In considerazione del fatto che sussiste difformità in merito ai criteri di valutazione e in merito alle modalità e alla logica di predisposizione del curricolo tra il I Circolo Didattico e le Scuole Secondarie di I grado del territorio (con le quale non si riesce ad avviare una progettazione comune e verticale del curricolo) e che, tradizionalmente, cresce la severità della valutazione nell’ordine scolastico superiore, le percentuali denotano degli esiti complessivamente abbastanza positivi, soprattutto tenendo conto che tali percentuali riguardano il I quadrimestre e che, nel secondo quadrimestre, le valutazioni generalmente sono più elevate. In particolare si mette in evidenza che le insufficienze gravi in Italiano (valutazione: 4/10) sono solo in numero di 3 e in Matematica sono in numero di 5.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mettendo a confronto le percentuali relative alle valutazioni degli alunni delle quinte classi della scuola primaria in Italiano, Matematica e Comportamento a conclusione del I quadrimestre 2013-14 e le valutazioni degli stessi alunni nelle stesse discipline a conclusione del I quadrimestre 2014-15 in I secondaria di I grado, si nota che raddoppia, sia per l’Italiano che per la Matematica, la percentuale di alunni insufficienti (n. 13 studenti in Italiano e 14 in Matematica), mentre si dimezza per l’Italiano e decresce vertiginosamente per la Matematica la percentuale di alunni la cui valutazione è compresa tra 9 e 10. Tuttavia le insufficienze non sono gravi (in Italiano 10 alunni conseguono 5/decimi e solo 3 alunni 4/decimi; in Matematica 10 alunni conseguono 5/decimi e 5 alunni 4/decimi). Si constata la difficoltà a pianificare momenti di incontro tra docenti della scuola primaria e docenti della scuola secondaria di primo grado per la condivisione di modalità e approcci didattici e valutativi e per l’elaborazione di un curricolo realmente progressivo e verticale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni. Mettendo a confronto le percentuali relative alle valutazioni degli alunni delle quinte classi della scuola primaria in Italiano, Matematica e Comportamento a conclusione del I quadrimestre 2013-14 e le valutazioni degli stessi alunni nelle stesse discipline a conclusione del I quadrimestre 2014-15 nella I classe secondaria di 1° grado, si nota che, pur raddoppiando, sia per l’Italiano che per la Matematica, la percentuale di alunni insufficienti (n. 13 studenti in Italiano e 14 in Matematica), tali insufficienze tuttavia non sono gravi (in Italiano 10 alunni conseguono 5/decimi e solo 3 alunni 4/decimi; in Matematica 10 alunni conseguono 5/decimi e 5 alunni 4/decimi). Pertanto, tenendo conto dei diversi criteri valutativi in atto nelle scuole Primarie e nelle Scuole Secondarie di I grado, si conferma sostanzialmente la valutazione data dagli insegnanti della Primaria e si può affermare che solo pochi studenti incontrano serie difficoltà di apprendimento (5 in tutto stando ai dati restituiti). Si dimezza per l’Italiano e decresce vertiginosamente per la Matematica la percentuale di alunni la cui valutazione è compresa tra 9 e 10, ma si mantengono sostanzialmente immutate le percentuali relative alle fasce di valutazione intermedie. In considerazione del fatto che sussiste difformità in merito ai criteri di valutazione e in merito alle modalità e alla logica di predisposizione del curricolo tra il I Circolo Didattico e le Scuole Secondarie di I grado del territorio (con le quale non si riesce ad avviare una progettazione comune e verticale del curricolo) e che, tradizionalmente, cresce la severità della valutazione nell’ordine scolastico superiore, le percentuali denotano degli esiti complessivamente positivi, soprattutto tenendo conto che tali percentuali riguardano il I quadrimestre. Non ci sono episodi di abbandono nel percorso scolastico successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTEE04200D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE04200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

92,3

89,3

Si

88,4

91,8

89

Si

85,1

88,6

85

Si

83,5

87

83,4

Si

83,5

85,3

81,3

Si

74,4

76,5

57,9

Si

90,1

87,6

80,7

Si

33,9

29,1

29,3

No

10,7

10,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di scuola è caratterizzato da un alto livello di completezza (3.1.a.1) e tiene conto dei quadri di riferimento nazionali; emerge particolare soddisfazione della comunità professionale in merito al curricolo di Storia locale e di Cittadinanza. La progettazione curricolare ed extra-curricolare tiene conto delle indicazioni e delle esigenze degli stakehoders (il POF è stato infatti implementato con progetto frutta, educazione fisica con esperti, studio del territorio, varie attività di drammatizzazione, certificazione Cambridge ...); si riscontra alta soddisfazione dell’utenza in merito alla qualità del curricolo. C’è coerenza tra indicazioni curricolari nazionali, direttiva di indirizzo per la progettazione del Consiglio di istituto, direttiva di indirizzo al Collegio e scelte del Collegio (cfr. sito). La scuola ha individuato le competenze, anche trasversali e civiche, degli studenti, anche se i docenti ravvisano la necessità di rielaborare, sulla base dell’esperienza dell’anno in corso e di una maggiore consapevolezza, il lavoro prodotto nel precedente anno scolastico. Nell’anno scolastico in corso la comunità professionale (a parte poche eccezioni) ha avviato una riflessione sistematica sull'esperienza organizzativa e didattica; ha sperimentato forme di collegialità articolata e a vasto raggio con conseguente innovazione, arricchimento didattico e incisività della scuola sul territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, pur ricco e completo, corredato di UdA, dovrebbe essere più organico, snello e adeguato rispetto ai bisogni dell’utenza (3.1.a.4). Non tutti gli insegnanti, pur utilizzando il curricolo e gli strumenti per la progettazione predisposti dalla scuola, hanno piena consapevolezza delle possibilità di progettazione offerte da tali strumenti. I progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa non individuano sempre gli obiettivi in modo misurabile. Per quanto le attività di ampliamento dell’O.F. siano progettate in raccordo con il curricolo, è necessario conferire ulteriore organicità al POF, evitando le attività che, non essendo direttamente finalizzate all'acquisizione delle competenze, rischiano di distrarre alunni e docenti dal raggiungimento dei veri obiettivi esplicitati nel curricolo.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE04200D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE04200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,6

86,9

81,4

Si

68,6

66,4

71,2

Si

96,7

91,1

86,4

Si

60,3

66

64,1

Si

62,8

56,6

57,4

Si

87,6

90,2

82,3

Si

62,8

65,8

58,6

Si

52,9

51,7

42,2

Si

9,9

9,3

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola ci sono gruppi istituzionalizzati per la progettazione didattica: la progettazione avviene in orizzontale (per classi parallele o gruppi di età ), con cadenza settimanale, e per ambiti disciplinari. Dal focus group è emersa l’opportunità di intensificare la progettazione per ambiti, rendendola almeno bimestrale, in quanto garantisce la gradualità e verticalità del curricolo, coordinandola sempre con la progettazione in orizzontale. All’interno di tali gruppi di progettazione e delle riunioni di interclasse/intersezione avviene l’analisi delle scelte e si discute circa le eventuali modalità di revisione della programmazione. Ultimamente è stato molto apprezzato dai docenti il focus group quale stimolo all’autoriflessività docente. La progettazione è riccamente articolata: si avvale di modelli comuni (i contenuti disciplinari sono organizzati in UdA con indicazione dei "compiti di apprendimento"), progetta itinerari comuni per potenziare o recuperare/consolidare le competenze, progetta per classi parallele e per ambiti, progetta in continuità (scuola infanzia e primaria), progetta UdA di Storia locale e di Cittadinanza, utilizzando apposite rubriche di valutazione. La progettazione didattica prevede l'utilizzo di modalità di insegnamento attive, laboratoriali, cooperative,l'utilizzo di strumenti digitali e di tutoring. La ricchezza dell'offerta formativa mette a disposizione dei docenti diversi strumenti per valutare i "compiti di realtà".

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità di insegnamento digitali e di approcci metacognitivi non è generalizzato. La progettazione per ambiti, pur prevista, deve essere intensificata. Non tutta la comunità professionale ha acquisito piena consapevolezza circa la necessità di progettare per competenze, motivo per cui i "compiti finali" di apprendimento descritti nelle UdA non sono sempre adeguati. Occorre prevedere sistematicamente "compiti di realtà" per la valutazione delle competenze disciplinari. È necessario: prevedere sistematicamente attività finalizzate a promuovere una “memorizzazione a lunga distanza” dei contenuti da parte degli studenti; pianificare rigorosamente e attuare con sistematicità precise procedure di “progettazione della scrittura”, evitando spontaneismo (sia nella didattica che nell'esecuzione del compito da parte dell'alunno) ed "indulgenza" nei confronti degli esiti insoddisfacenti dei bambini.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

13,2

13,7

18,9

64,5

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

9,1

15,6

48,8

50,4

47,5

Situazione della scuola: CTEE04200D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate in ingresso, intermedie e finali per varie discipline e per classi parallele. Il documento sulla valutazione deliberato dal Collegio dei docenti (cfr. sito) esplicita con chiarezza l'oggetto della valutazione (processo, comportamento, rendimento), la finalitĂ formativa, incrementale e inclusiva della valutazione e declina i descrittori per ogni obiettivo di apprendimento per ogni disciplina. Viene ritenuto funzionale. I docenti sono consapevoli che lâ&#x20AC;&#x2122;errore deve essere considerato come una risorsa (cfr. 3.1.d.4). La scuola utilizza criteri comuni di valutazione atti a valutare anche le competenze sociali e civiche e le competenze trasversali, in coerenza con il documento relativo alla certificazione finale delle competenze. Le rubriche di valutazione e gli strumenti di rilevazione sono ritenuti dai docenti utili e completi. L'utenza esprime un elevato livello di soddisfazione in merito al valore incrementale e formativo della valutazione oltre che in merito agli strumenti di informazione utilizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove strutturate per classi parallele sono analizzati per singola classe/disciplina e non sono fatti oggetto di comparazione e riflessione in interclasse. Sono necessarie piĂš accurate procedure di controllo. Non tutti i docenti utilizzano sistematicamente i criteri di valutazione elaborati ed adottati dal collegio in relazione alle varie discipline. Non tutti i docenti utilizzano la valutazione come risorsa per adeguare l'intervento didattico alle esigenze manifestate dagli studenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione andrebbe quindi migliorata. Non tutti i docenti promuovono l'autovalutazione e spiegano con chiarezza all'alunno cosa fare per migliorare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un curricolo a partire dai documenti ministeriali, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni. Gli insegnanti lo utilizzano come utile strumento di lavoro per la programmazione ma ravvisano la necessità di apportare delle modifiche.Si sviluppa a partire dai bisogni formativi dell’utenza; è stata infatti introdotta, con grande soddisfazione degli stakeholders (società sportive, Assessorato Sport, comunità professionale, genitori ed alunni), l’educazione fisica curricolare ed extra-curricolare con esperti; la scuola ha offerto, con il coinvolgimento entusiastico dei genitori, attività espressive e teatrali, con risultati apprezzabili anche in termini di acquisizione di competenze da parte dei bambini; è stato realizzato un corso Cambridge. Sarebbe necessario adeguare ulteriormente la strutturazione del curricolo rispetto alle caratteristiche degli studenti, mirando ad una maggiore focalizzazione sulle competenze e ad una maggiore gradualità e verticalità. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo e con le Indicazioni nazionali, in coerenza con la Direttiva del CdC e del DS al Collegio. Tuttavia non sempre gli obiettivi e le abilità-competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti vari gruppi di lavoro sulla progettazione: per classi parallele e ambiti disciplinari; commissione continuità (docenti della scuola Infanzia e Primaria, FS continuità); commissioni per l’elaborazione del curricolo di Cittadinanza e di Storia locale.È attiva la figura del Coordinatore per la didattica. I docenti sono coinvolti in maniera diffusa e molti avvertono una motivazione intrinseca alla ricerca-azione (3.1.a.4).La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze e vengono utilizzati regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione. Da migliorare la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: CTEE04200D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE04200D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTEE04200D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,3

79,0

52,4

No

32,2

41,5

62,4

Si

4,1

2,1

1,6

Si

9,1

11,6

13,9

No

9,9

10,2

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTEE04200D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTEE04200D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,7

56,9

38,3

Si

76,9

81,8

89,8

Si

4,1

1,9

1,9

No

3,3

8,6

8,5

No

0,8

1,1

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orario su sei giorni settimanali rispetta i ritmi di apprendimento degli alunni e agisce come contrasto alla devianza. Il progetto "Classi aperte" della Scuola dell'Infanzia, molto apprezzato dall'utenza, consente di implementare l'offerta e favorisce le relazioni. La scelta delle 30 unità orarie di 55 minuti, rispetta i ritmi di apprendimento e permette di incrementare il curricolo. L’attuazione di un progetto di recupero con le ore di compresenza, in orario curricolare, consente di attuare una didattica individualizzata e di attenzionare gli alunni con difficoltà. Nei progetti didattici di classe e nel POF sono previste uscite didattiche per attività di apprendimento nelle "aule" offerte dal territorio. I docenti, spesso con l'aiuto dei genitori, curano e abbelliscono gli spazi scolastici, che vengono giudicati dall’utenza abbastanza puliti e funzionali (solo il 26% dei genitori dell'infanzia e i 18% dei genitori della primaria esprime insoddisfazione). La presenza di una F.S. di supporto tecnologico ai docenti consente di ottimizzare l'utilizzo di supporti didattici digitali nelle classi da parte dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario su sei giorni settimanali, se da un lato rispetta i ritmi di apprendimento dei bambini, dall’altro provoca un elevato numero di assenze ogni sabato. Occorre potenziare il servizio di coordinamento della Biblioteca di Istituto e dell'archivio didattico.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Scarsa dotazione tecnologica o presenza di PC obsoleti. La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la Mancanza di ambienti dedicati realizzazione di pratiche innovative. Gli insegnanti sono consapevoli dell'importanza dell'utilizzo delle TIC a supporto delle azioni didattiche ed hanno partecipato ad iniziative di formazione progettate dalla scuola e realizzate da personale esperto interno. Gli insegnanti sono disponibili ad iniziative di formazione su TIC e LIM. Gli insegnanti sono disponibili ad iniziative di formazione su metodologie innovative. La scuola sta incrementando la dotazione digitale (6 LIM).La scuola si avvale di una FS di supporto tecnologico e digitale ai docenti. La scuola dell'Infanzia, nell'anno scolastico 2014-15, ha sperimentato con successo e pieno gradimento dell'utenza il progetto curricolare "Classi aperte", che ha consentito di implementare e articolare l'offerta formativa tenendo conto delle fasce d'etĂ dei bambini.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTEE04200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTEE04200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTEE04200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 49 45,9 43,9 Azioni costruttive 25 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 38 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTEE04200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive 17 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 37,1 34,9 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Non si ravvisano significativi comportamenti problematici tra compagni; solo il 20% dei genitori ritiene che nella classe del proprio figlio vi siano comportamenti problematici e solo il 10% osserva che il proprio figlio subisce tali comportamenti. Elevato è il livello di benessere a scuola percepito dai genitori, sia in relazione al rapporto con i compagni che in relazione al rapporto con i docenti. Elevato anche il livello di benessere a scuola percepito dal personale docente e ATA in relazione al rapporto con gli alunni e le loro famiglie. La scuola promuove le competenze sociali e civiche tramite vari strumenti: elaborazione del Curricolo di Cittadinanza e Costituzione e di un’apposita rubrica di valutazione; utilizzo del “passaporto dello studente” da parte di alcuni docenti; distribuzione di ruoli; ricorso al Patto d'aula come momento di condivisione di regole; intervento tempestivo del Dirigente scolastico su segnalazione dei docenti e ottima sinergia tra Dirigente, docenti e famiglie.

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Le strategie adottate, pur rese note e condivise, non sono generalizzate e utilizzate da tutti i docenti; sono comunque utilizzate dalla maggior parte degli stessi. Una minima quantità di genitori risulta essere poco collaborativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola utilizza frequentemente e proficuamente gli spazi interni (aule didattiche e speciali, palestra, biblioteca) ed esterni (campetto, giardino, aiuole) della scuola; si avvale anche di un utilizzo didattico del territorio, prevedendo varie uscite (artistiche, civili, naturalistiche, conoscitive … ) opportunamente motivate nel POF e inserite nel curricolo. Purtroppo la scuola, che da quest’anno sta incrementando il numero di LIM, dispone di un’aula informatica ormai obsoleta e poco fruibile sotto il profilo logistico; la scuola sta studiando strategie alternative. La percezione della qualità degli ambienti e dell'attrezzatura scolastica da parte dei genitori è elevata (il 91% dei genitori esprime soddisfazione); buono è anche il livello di gradimento in merito alla pulizia e igiene della scuola (il 70% dei genitori della scuola dell'infanzia e il 74% dei genitori della Primaria esprime soddisfazione - cfr. 3.2.b.3). Elevata la percezione del livello di benessere a scuola secondo l’utenza e il personale scolastico (solo il 10% dei genitori della primaria esprime insoddisfazione - cfr. 3.2.d.2 e 3.2.d.3). L'organizzazione del tempo-scuola risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, rispettandone i ritmi; ci si scontra tuttavia con l’ostilità di un terzo dei genitori che vorrebbe fosse attuata la settimana corta. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative e i docenti, nel corso degli ultimi due anni, si sono dimostrati disponibili ad iniziative di formazione gestite con risorse umane interne ed hanno utilizzato quanto appreso nei corsi di formazione nella didattica quotidiana. In alcune classi gli studenti lavorano in gruppi e utilizzano le nuove tecnologie, con il supporto dei docenti.


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pagina 47

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti realizzano numerose,efficaci attività per favorire l'inclusione degli alunni con disabilità tra i pari, utilizzano metodologie e pratiche inclusive (cfr. 3.3.a.2), progettazione individualizzata e personalizzata, pratiche valutative formative e incrementali e curano l'allestimento di ambienti di apprendimento stimolanti. Gli insegnanti sono aperti all'innovazione ( partecipazione ad attività formative su "Didattica inclusiva per bambini con BES" e al progetto regionale di "ricerca-azione") e disponibili alla disseminazione delle buone prassi. La scuola dispone di una F.S. per l'inclusione dei bambini con BES, che opera in sinergia con il docente Referente per il sostegno; si avvale del supporto di un pedagogista clinico; l'o.d.g. dei consigli di interclasse/intersezione agevola l'attività di rilevazione sistematica; la collaborazione con il DS è continuativa. Il GLI e il Gruppo di lavoro sull'inclusione degli alunni stranieri e il GOSP offrono valido supporto ai docenti. La scuola dispone: di un sistema di accoglienza e di protocolli organizzativi per accogliere i bambini stranieri e rende partecipe dei suoi processi il personale (tramite messa a disposizione del Vademecum dell'insegnante di sostegno e della documentazione). La scuola realizza attività su temi interculturali e inclusivi ("Una bella differenza", "Il treno dei diritti", Giardinaggioterapia ...) e sperimenta modalità di coinvolgimento attivo dei genitori. Alto il gradimento dell'utenza (3.3.a.3).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È stato progettato e avviato ma non ancora compiutamente realizzato un archivio didattico capace di documentare in modo sistematico le buone pratiche educative e didattiche inclusive e i materiali prodotti o utilizzati. Occorre delimitare con maggiore chiarezza i compiti del Referente della biblioteca e del responsabile della gestione dell'archivio didattico, onde evitare sovrapposizioni o zone di scopertura. Per quanto le pratiche didattiche d'aula facciano riferimento a modelli di apprendimento collaborativi, non tutti i docenti li utilizzano. Si ravvisa ancora diffidenza da parte di pochissimi docenti rispetto alla condivisione di quanto sperimentato/prodotto da altri docenti. I Servizi Sociali territoriali sono poco presenti e/o incapaci di supportare le famiglie con gravi problematiche socioeconomiche e culturali; mancano i "facilitatori linguistici". È stato progettato ma non ancora realizzato uno "sportello genitori"


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE04200D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE04200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

90,4

92,1

No

20,7

22,8

36

No Si Si No

6,6 45,5 9,9 20,7

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

8,8

14,5

Si

18,2

20,7

21


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pagina 49

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE04200D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE04200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

77,1

76,9

No

17,4

16,6

21,9

No

35,5

34,3

25,3

Si

52,1

52,4

36,9

No

19,8

22,6

14,8

Si

48,8

53,8

52,9

Si

75,2

70,2

40,7

No

2,5

3,9

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza vari interventi per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni: progetti di recupero delle competenze per gruppi di livello all'interno delle classi; corsi di recupero pomeridiani, attività di tutoraggio tra pari e da parte di docenti-tutor (soprattutto docenti comunali o con ore di compresenza); progetto curricolare "Un'opportunità in più" realizzato con le ore di compresenza. I docenti inoltre personalizzano l'insegnamento e rispettano i tempi di apprendimento, effettuano un assiduo controllo dell'apprendimento, con verifiche e richiami, e del livello di attenzione e partecipazione; ricorrono a tutoring e metodo collaborativo; mirano al consolidamento dell'autostima e del senso di auto-efficacia; utilizzano l'errore come risorsa. Per potenziare le competenze degli studenti vengono progettati moduli di potenziamento per gruppi di livello all'interno delle classi, viene favorita la partecipazione a concorsi, gare, corsi curricolari ed extra-curricolari (sport, attività espressivolinguistica, corso Cambridge ...), valorizzando le esperienze dei bambini coinvolti, viene favorita l'acquisizione di un metodo di studio sempre più funzionale, autonomo e adatto alle varie discipline. Elevato il gradimento dei genitori per le attività di recupero e potenziamento attuate dai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati ancora realizzati, se non in forma sporadica e non documentata, moduli di recupero/potenziamento delle competenze per classi aperte. L'esiguità delle risorse economiche non consente di incrementare l'offerta di attività di recupero/potenziamento extra-curricolari. Deve essere introdotto un Registro per documentare e monitorare le attività del progetto curricolare "Un'opportunità in più".


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione e/o di attività di recupero o potenziamento sono efficaci ed ottengono anche il consenso dell'utenza (cfr. 3.3.a.3. e 3.3.b.3) Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, docenti comunali con funzione di tutor, famiglie, associazioni) compreso il gruppo dei pari; particolarmente efficace è stato, nell'anno in corso, il coinvolgimento delle famiglie, aiutate da alcuni docenti a supportare i figli nelle attività di studio domestiche. Significativo e fortemente apprezzato dall'utenza il coinvolgimento delle associazioni sportive (Protocollo d'intesa "Sport insieme"), che ha consentito di incrementare l'offerta curricolare ed extracurricolare in funzione inclusiva. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, anche sotto il profilo organizzativo. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati, anche con apposito o.d.g. degli OO.CC., e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità, anche tramite la realizzazione di attività curricolari ed extracurricolari ad hoc, la nomina di gruppi di lavoro e figure di sistema, la scansione annuale dell'o.d.g. degli OO.CC. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti, pur attuata nella prassi didattica quotidiana, deve essere strutturata in maniera più sistematica. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera abbastanza sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTEE04200D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE04200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,7

96,3

97,5

Si

82,6

79,2

75,8

Si

92,6

94,4

95,7

Si

58,7

59,4

60,8

Si

71,1

72,3

75,7

No

51,2

52

61,3

Si

12,4

15,9

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un piano di intervento per la continuità verticale con il coinvolgimento dei docenti e dei genitori delle classi ponte e delle figure di sistema. La scuola programma attività ed esperienze che coinvolgono alunni, insegnanti e genitori delle classi ponte e predispone uno scambio di informazioni tra scuole e tra scuola e famiglie. La scuola partecipa ad un Accordo di rete finalizzato alla formazione dei docenti su curricolo verticale e didattica inclusiva per competenze. Gli insegnanti dell'Infanzia e della Primaria del Circolo didattico, riuniti in Commissione continuità, si incontrano per la formazione delle classi prime, per definire le competenze in uscita e in entrata, per coordinare approcci didattici e valutativi. La scuola coinvolge i genitori nelle iniziative di continuità, prevedendo anche visite della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia del territorio e delle loro famiglie e delle scuole secondarie di primo grado. I genitori esprimono soddisfazione in merito alle attività di continuità organizzate dalla scuola. La scuola ha avviato un sistema di monitoraggio dei risultati degli studenti in uscita e incentiva scambi di informazione tra docenti di ordine diverso (infanzia-primaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a collaborare con le scuole secondarie di primo grado al fine di definire le competenze in ingresso e in uscita e di coordinare approcci didattici e valutativi comuni. Mancanza di una commissione continuità formata da insegnanti della V primaria e da insegnanti delle scuole secondarie di I grado del territorio. La scuola ha avviato un sistema di monitoraggio dei risultati degli studenti in uscita, ma non tutte le scuole secondarie di primo grado del territorio hanno mostrato disponibilità alla collaborazione.


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri tra le famiglie di tutti gli alunni frequentanti classi ponte e i docenti degli ordini scolastici successivi, prevedendo anche visite delle scuole secondarie di primo grado. I genitori esprimono soddisfazione in merito alle attività di orientamento organizzate dalla scuola. La scuola ha avviato un sistema di monitoraggio dei risultati degli studenti in uscita e incentiva scambi di informazione tra docenti di ordine diverso (infanzia-primaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza sistematicamente percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, per quanto i docenti mirino a sviluppare la riflessione dell'alunno sul sé. Difficoltà a collaborare con le scuole secondarie di primo grado del territorio. Mancanza di una commissione continuità formata da insegnanti della V primaria e da insegnanti delle scuole secondarie di I grado del territorio. La scuola ha avviato un sistema di monitoraggio dei risultati degli studenti in uscita, ma non tutte le scuole secondarie di primo grado del territorio hanno mostrato disponibilità alla collaborazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha elaborato un piano di intervento ben strutturato per la continuità verticale, con il coinvolgimento dei docenti e dei genitori delle classi ponte, della Commissione continuità e delle figure di sistema al fine di favorire il passaggio degli studenti da un ordine all'altro, ma anche per definire le competenze degli studenti in uscita e in entrata e per coordinare gli approcci didattici e valutativi. Le attività di continuità predisposte dall'istituto scolastico consentono di realizzare uno scambio sistematico di informazioni tra scuole e tra scuola e famiglie, raccogliendo il gradimento dell'utenza (cfr. 3.4.a.2) e permettono anche di formare le classi in modo equo, secondo il principio dell'equi-eterogeneità. Le attività di continuità sono finalizzate anche alla costruzione di un curricolo realmente verticale e progressivo e, a tal fine, la scuola partecipa ad un Accordo di rete finalizzato alla formazione dei docenti su curricolo verticale e didattica inclusiva per competenze. La collaborazione tra docenti delle scuole dell'infanzia del territorio e della scuola Primaria è ben strutturata e consente di progettare varie attività e lo scambio sistematico di informazioni sugli studenti. Debole la collaborazione con le scuole secondarie di primo grado del territorio, per quanto il Circolo Didattico organizzi sistematicamente iniziative ed attività atte a favorire almeno la socializzazione tra studenti di ordini diversi e la conoscenza fisica delle scuole secondarie di 1° grado. La scuola favorisce un dialogo costruttivo tra docenti di ordini diversi al fine di scambiare informazioni sugli alunni ed ha avviato un monitoraggio degli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro (ma non tutte le scuole medie collaborano). Le attività di orientamento coinvolgono alunni e genitori delle classi finali e mirano anche alla conoscenza del sé. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è ben strutturato, chiaro, comprensibile, esplicita con chiarezza, immediatezza e coerenza missione, priorità ed obiettivi della scuola, come emerge dal monitoraggio docenti (cfr. 3.5.h.1) e dalla documentazione pubblicata sul sito (Atto di indirizzo - relazione finale DS al Collegio e al Consiglio di Circolo). I docenti si sentono sempre più coinvolti nella definizione e nella realizzazione del POF e si costituiscono progressivamente come una comunità professionale di professionisti motivati intrinsecamente all'accrescimento delle competenze e auto-riflessivi (cfr. Relazione di fine anno del DS 2013-14 e 2014-15). Il POF, il curricolo, i criteri di valutazione sono pubblicati sul sito e liberamente consultabili e utilizzabili. Il POF è reso noto all'utenza, anche attraverso il ricorso ai media; l'utilizzo dei media è molto apprezzato dall'utenza e dai docenti e contribuisce a veicolare un'immagine positiva e altamente inclusiva della scuola (cfr. 3.5.i.1 - 2). Il 90% dei genitori afferma di essere coinvolto nelle iniziative dell'istituzione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata realizzata una sintesi cartacea del POF da consegnare alle famiglie. Il 48% dei genitori della scuola dell'infanzia e il 25% dei genitori della scuola primaria ritiene che i propri suggerimenti/opinioni non vengano presi in adeguata considerazione. Stante la piena soddisfazione della restante percentuale di genitori e l'assoluta disponibilità al dialogo da parte di docenti e dirigente, si ritiene che tale insoddisfazione sia dovuta ad una comunicazione/informazione non adeguatamente capillare nei confronti dei genitori, soprattutto del segmento infanzia.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si sentono molto coinvolti nella predisposizione del POF, nella verifica e ridefinizione di piani, strategie, obiettivi, anche grazie alla pianificazione dell'o.d.g. degli OO.CC. e alla pubblicizzazione dei documenti (POF, Direttiva del DS e Atto di indirizzo del Consiglio di Circolo, Relazione di fine anno del DS al Consiglio e al Collegio, ...). Molto apprezzata dai docenti l'esperienza dei focus group. Alto il livello di coerenza, secondo i docenti, tra le priorità del POF, l'atto di indirizzo del DS al collegio e la politica di gestione della scuola (cfr. 3.5.l.1). Nella predisposizione del POF si tiene conto dell'offerta territoriale e del contributo fornito da associazioni, con le quali sono stati stipulati Protocolli d'intesa, e famiglie. Le riunioni di Staff, gli incontri dei Consigli di interclasse/intersezione son ben calendarizzati, con chiara indicazione dell'o.d.g., e consentono di rilevare/rimodulare tempestivamente e periodicamente le azioni intraprese al fine del raggiungimento degli obiettivi del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti e pianificati focus group con il personale ATA e con gruppi di genitori. Occorre incrementare gli incontri informativi periodici con i genitori, soprattutto con il segmento della Scuola dell'Infanzia. Le riunioni di Staff devono essere intensificate.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTEE04200D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D %

Riferimento Nazionale %

73,98

69,5

70

72,8

26,02

30,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTEE04200D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D % 61,54

60,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTEE04200D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D % 75,00

80,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTEE04200D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D %

18,75

28,9

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTEE04200D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D % 83,33

45,2

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTEE04200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04200D Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTEE04200D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D Si 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 No 25,4 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,2

9,6

10,6

No

9,7

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTEE04200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04200D Collegio dei docenti Si 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTEE04200D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D Collegio dei docenti Si 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CTEE04200D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04200D Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTEE04200D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04200D Collegio dei docenti Si 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTEE04200D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04200D Collegio dei docenti No 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTEE04200D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04200D Collegio dei docenti No 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTEE04200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04200D Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE04200D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04200D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

13,67

44,5

47,3

55,6

n.d.

0,7

1,9

2,6

79,86

30

28,5

24,3

6,47

26,5

23,2

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il funzionigramma evidenzia chiara suddivisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità (cfr.sito). Il 78% dei docenti ritiene che le funzioni assegnate siano adeguate e sufficienti per garantire una buona organizzazione e l'86% dei docenti ritiene che siano state assegnate in modo oggettivo, tenendo conto delle reali competenze del personale (cfr. 3.5.g.4). È stata effettuata una chiara divisione dei compiti tra il personale ausiliario. Le risorse del FIS sono suddivise equamente,tenendo conto delle competenze opportunamente rilevate, monitorate (grazie a processi organizzativi definiti) e consolidate nell'esercizio delle funzioni (cfr. Scheda rilevazione professionalità docenti, Informazione preventiva alla RSU). Un'elevata percentuale di docenti e ATA si dichiara soddisfatta circa l'equità e la trasparenza nell'utilizzo del FIS (cfr. 3.5.g.5/6). La scuola promuove, con risultati apprezzabili, la cultura della comunicazione e del dialogo, finalizzata alla creazione di una comunità professionale (i docenti sono sempre più disponibili a collaborare e a mettere le proprie competenze a favore della scuola) e la qualità delle relazioni è in crescita (cfr. 3.5.g.3/1/2, Relazione di fine anno, Direttiva del DS - sito web). C'è apprezzamento del personale e dell'utenza in merito all'esercizio dei processi, che risultano ben pianificati, pubblicizzati, monitorati, partecipati. Basso il tasso di assenze del personale. Equi i criteri di formazione delle classi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale di segreteria, per questioni anagrafiche e per effetto di consolidate abitudini pregresse, non possiede adeguate competenze digitali, difficilmente acquisibili persino tramite appositi corsi di formazione; questo limite non consente di effettuare una chiara divisione dei compiti e delle responsabilità e rallenta le attività della Segreteria.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTEE04200D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04200D 5

6,79

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTEE04200D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04200D 4289,20

6782,27

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTEE04200D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04200D 41,01

73,25

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTEE04200D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D % n.d.

12,28

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTEE04200D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTEE04200D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

16,4

19

15,5

0

12,7

16,3

13,3

0

5,2

13,7

9,4

1

43,3

37,3

48,5

0

23,9

21,2

28,4

0

6

7

11,6

1

36,6

32,8

36,6

0

30,6

34,6

27,3

0

22,4

17,8

20,6

0

6,7

12,7

14,9

0 0

15,7 15,7

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTEE04200D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04200D n.d.

1,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTEE04200D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D % 49,39

42

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CTEE04200D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTEE04200D Il progetto 'Obiettivo inclusione' ha favorito l'inclusione degli alunni con carenti abilita' di base e scarso supporto genitoriale, promuovendone, tramite il ricorso a LIM e PC, le competenze linguistiche, logico-matematiche e sociali. Il corso 'Didattica inclusiva per bambini con BES' ha fornito agli insegnanti gli strumenti e la preparazione specifici per identificare gli alunni con BES, al fine di utilizzare con ciascuno una didattica inclusiva. Il progetto 'Un arcobaleno di suoni' ha contribuito efficacemente alla realizzazione della dimensione inclusiva della scuola, ha consentito la giosa integrazione di bambini normodotati e con disabilita'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: CTEE04200D

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute L'esiguità di risorse impedisce di ampliare/implementare i prioritarie per la scuola; ciò garantisce l'unitarietà del POF, progetti finalizzati al consolidamento/recupero delle finalizzato a garantire l'inclusione di tutti gli alunni, competenze l'accrescimento delle loro competenze e la formazione continua e l'auto-riflessività dei docenti, in vista della creazione di un'autentica comunità professionale. Il basso indice di frammentazione della spesa complessiva per i progetti e la finalizzazione all'inclusione dei tre progetti ritenuti prioritari (cfr. 3.5.f.4) confermano tale indirizzo della scuola e la volontà di conferire unitarietà al POF (cfr. Direttiva del DS al collegio - sito web). Tutti progetti curricolari ed extracurricolari, nell'a.s. 2014-15, sono coerenti rispetto agli indirizzi del POF e finalizzati al consolidamento delle competenze e all'inclusione. Significativa e di qualità l'introduzione nel POF del progetto linguistico finalizzato alla certificazione Cambridge per gli studenti delle classi IV, reso possibile grazie alla disponibilità di nuove risorse professionali; ottimi i risultati conseguiti. Alto il livello di soddisfazione dell'utenza e la visibilità della scuola sul territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha definito la missione e le priorità e il 90% dei docenti (il 5% non risponde) ritiene che il POF espliciti con chiarezza e trasparenza priorità ed obiettivi della scuola (cfr. 3.5.h.1); tali priorità sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e le associazioni e gli enti del territorio, con cui sono stati stipulati dei Protocolli d'intesa (cfr. 3.5.i.1/2). Per raggiungere le priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni: tra l'80% e il 90% dei docenti si sente coinvolto nello sviluppo di piani, strategie e obiettivi e nella predisposizione del POF; ritiene che ci sia coerenza tra le priorità del POF, l'Atto di indirizzo del C.d.C. e del DS al collegio e la politica di gestione della scuola; ritiene che l'o.d.g. degli OO.CC., come stabilito nel Piano Annuale e rimodulato quando necessario, e la loro tempistica consentano di rilevare/rimodulare adeguatamente le azioni intraprese (cfr. 3.5.i.2). La scuola utilizza dunque forme di monitoraggio della propria azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e in modo trasparente (utilizzando procedure di rilevazione iniziale, osservazione, sostegno), come emerge dal Funzionigramma pubblicato sul sito, il quale viene annualmente aggiornato tenendo conto dell'evoluzione progressiva della disponibilità e delle competenze dei docenti rispetto alle attività e alle priorità della scuola enunciate nel POF. Le competenze digitali del personale di Segreteria, ancora inadeguate, impediscono di suddividere equamente ed efficientemente i compiti. Le risorse economiche e materiali della scuola, pur esigue, sono sfruttate al meglio e, a partire dal corrente anno scolastico, sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola intende avvalersi delle opportunità di raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR al fine di investirli per il perseguimento della propria mission


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTEE04200D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04200D 4

1,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTEE04200D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTEE04200D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 0

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,4

8,7

15,3

0

2,2

3,8

5,6

3

19,4

19,8

21,1

0

46,3

39,1

46

1

9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

1,5 6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTEE04200D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D % 57,21

40,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTEE04200D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04200D 55,19

41,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTEE04200D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04200D 1,17

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva sistematicamente e annualmente le esigenze formative dei docenti e tiene conto di tali bisogni nella predisposizione del Piano di formazione. Il 93% dei docenti ritiene che l'istituzione scolastica incoraggi la partecipazione dei docenti alle iniziative di formazione, l'81% ritiene che sia attenta ai bisogni formativi degli insegnanti e il 76% dei docenti ritiene che le iniziative di formazione siano coerenti con i bisogni formativi della scuola e individuali. I progetti di formazione (tecnologie informatiche e loro applicazione nella didattica, gestione della classe, inclusione di alunni con B.E.S. ), realizzati anche con l'apporto professionale di risorse interne, coinvolgono un'alta percentuale di insegnanti e sono coerenti con gli indirizzi del POF. Il 78% dei docenti è soddisfatto della qualità delle iniziative di formazione realizzate negli ultimi due anni. Il 72% dei docenti ritiene che le iniziative di formazione abbiano ricadute positive sulla professionalità individuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 34% del personale ATA ritiene che la scuola offra poche opportunità di crescita sotto il profilo professionale e che il contributo del personale ATA non venga adeguatamente e abitualmente valorizzato; tuttavia il 76% riconosce che la scuola incoraggia la partecipazione del personale alle iniziative di formazione. Esiguità delle risorse. Età anagrafica avanzata di buona parte del personale di Segreteria e conseguente scarsa propensione e attitudine all'aggiornamento digitale. Non è presente personale ausiliario con formazione specifica in merito ad Assistenza igienico personale per alunni con disabilità.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha avviato dall'anno scolastico 2014-15 una rilevazione annuale delle competenze professionali e personali del personale docente, al fine di valorizzare e gestire al meglio le risorse umane della scuola. Il funzionigramma viene aggiornato annualmente sulla base dello sviluppo progressivo delle competenze del personale docente. La scuola ha elaborato una strategia per lo sviluppo delle competenze, che prevede: analisi della situazione (Relazione di fine anno del DS al Consiglio e al Collegio sul riesame della direzione - cfr. sito web), individuazione degli indirizzi del POF (ccfr. sito), Direttiva del DS al Collegio (sito web), somministrazione "Scheda di rilevazione" delle competenze dei docenti, stesura di un conseguente Piano di formazione, monitoraggio. L'88% dei docenti riconosce che la scuola offre ai docenti occasioni di crescita sotto il profilo professionale (cfr. 3.6.c.3); la Relazione finale del DS evidenzia un notevole e soddisfacente progresso della comunità professionale sotto il profilo della disponibilità alla formazione e dell'accrescimento delle competenze. Le competenze professionali del personale ATA vengono valorizzate, per quanto permangano serie carenze in merito alla formazione digitale del personale di Segreteria.

Costituisce un moderato elemento di debolezza l'opinione del 34% del personale ATA, che ritiene che il contributo personale del personale ausiliario e/o amministrativo venga poco valorizzato. Più della metà del personale di Segreteria non possiede adeguate competenze digitali; questo non consente un'adeguata valorizzazione di tutto il personale in oggetto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTEE04200D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTEE04200D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,2

60,5

53,5

Si

61,9

60,9

61,1

Si

50

48,9

48,9

Si No Si Si No Si Si Si

52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTEE04200D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTEE04200D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

7,1

7

6,9

11

7,8

8,5

9,9

31

5,9

6,3

6,6

13 0 7 11 0 11 31 39

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche quali: definizione di criteri di valutazione e produzione rubriche di valutazione (cfr. sito web), curricolo verticale (cfr. sito web), competenze in ingresso e in uscita, accoglienza e continuità, inclusione, competenze e UdA trasversali sul curricolo di Cittadinanza e costituzione e di Storia locale. Le modalità organizzative utilizzate sono varie e adeguate al tipo di lavoro: commissioni, gruppi di lavoro, consigli di interclasse/intersezione, dipartimenti, focus group. L'81% dei docenti ritiene che la scuola incentivi lo scambio professionale e la partecipazione a gruppi di lavoro, in vista della creazione di una comunità professionale coesa e produttiva, l'86% ritiene soddisfacente la collaborazione all'interno dei gruppi di lavoro e il 79% è soddisfatto dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro. Nel corso dell'ultimo biennio è cresciuto il livello di collaborazione tra gli insegnanti e si è constatata una positiva tendenza al consolidamento progressivo della comunità professionale, con la conseguente affermazione di fiducia dei dei team teaching. L’obiettivo di generare entusiasmo, di “tirar fuori”, con metodo maieutico, quanto di meglio c’è nei docenti, di generare in loro passione per gli obiettivi comuni, senso di attesa circa ciò che è possibile fare, condivisione e ansia di partecipazione è stato dunque in ottima misura raggiunto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ostilità di pochissimi docenti alla collaborazione e alla messa a disposizione delle competenze individuali a favore della comunità professionale; tale ostilità nasce dal timore che l'evoluzione verso il nuovo modello organizzativo possa comportare maggiore lavoro, responsabilità e una nuova struttura dell'organigramma. Per quanto sul sito web della scuola vengano sistematicamente pubblicati i materiali prodotti, manca una sezione “interattiva” che consenta la condivisione e lo scambio dei materiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola rileva con sistematicità i bisogni formativi del personale docente, ha elaborato una procedura per lo sviluppo delle competenze e tiene conto della rilevazione e delle procedure per la definizione di iniziative formative. Queste sono di buona qualità e sono apprezzate dai docenti. La formazione dei docenti ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche, dal momento che l'utenza apprezza sensibilmente la qualità dell'offerta formativa e l'attività didattica dei docenti; è ancora da avviare con sistematicità la formazione digitale del personale di Segreteria. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi, in modo trasparente, sulla base delle competenze possedute e aggiornando annualmente il funzionigramma sulla base dell’evoluzione di tali competenze. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono e rielaborano materiali/strumenti di buona qualità, utili per la comunità professionale. I materiali didattici prodotti dai docenti stessi, sulla base di una motivazione sempre più intrinseca, sono vari e condivisi; per il prossimo anno sarà elaborato da alcuni docenti un testo di storia locale per gli studenti delle classi quarte e quinte, venendo in tal modo incontro ad esigenze emerse nel corso di un focus group. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti, tra i quali è cresciuto nel corso dell'anno scolastico il livello di collaborazione. Si constata pertanto una positiva tendenza al consolidamento progressivo della comunità professionale. L’obiettivo di generare entusiasmo, di “tirar fuori”, con metodo maieutico, quanto di meglio c’è nei docenti, di generare in loro passione per gli obiettivi comuni, senso di attesa circa ciò che è possibile fare, condivisione e ansia di partecipazione è stato dunque in ottima misura raggiunto.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTEE04200D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE04200D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,2

10,3

18,7

0 0 2

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTEE04200D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE04200D per motivo) per motivo) 0

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,9

13,7

24

1

65,7

71,4

74,2

0

9,7

11,6

10,1

2

20,9

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTEE04200D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE04200D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

33,6

38,4

44,3

0

14,2

18,1

16,7

0

7,5

11,6

9,7

1

6,7

6,2

12

0

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

0 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTEE04200D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D Si 29,1 27,1 No 49,3 50,2 No 3,7 5,2 Si 25,4 26,6 No 17,2 16,3 Si 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53

58

57,6

Si No No

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTEE04200D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTEE04200D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi due anni la scuola ha stipulato, facendosene attivamente promotrice, vari protocolli d'intesa con l’ente locale (Assessorato alla Pubblica Istruzione e Assessorato allo Sport), con il Corpo forestale e con le Associazioni culturali e sportive del territorio al fine di implementare l'offerta formativa, soprattutto in funzione dell’incremento dell’attività sportiva curricolare ed extra-curricolare, lottare contro la dispersione e favorire l’inclusione, migliorare le pratiche didattiche ed educative, favorire la formazione del personale. Il protocollo d’intesa “Sport insieme” ha consentito di offrire a tutti gli studenti un’ora settimanale curricolare di attività sportiva con esperti e ha permesso di ospitare a scuola una rappresentanza dell’Orlandina basket, al fine di favorire il confronto degli studenti con protagonisti privilegiati dello sport. Ottime le ricadute in termini di miglioramento della qualità dell’offerta formativa, visibilità della scuola, veicolata anche dai media e documentata, gradimento dell'utenza, motivazione degli stakeholders. La percezione delle politiche territoriali da parte degli utenti e del personale è molto positiva (cfr. 3.7.a.7). La scuola è stata capofila dell'Accordo di rete per la stipula della Convenzione di cassa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto la scuola sia stata la promotrice di vari protocolli d’intesa, non è mai stata disponibile, negli ultimi due anni, a proporsi come capofila di Accordi di rete; la ragione va ricercata nella volontà dirigenziale di non sovraccaricare gli Uffici di Segreteria in una fase delicata di riorganizzazione dell’attività interna degli uffici e di formazione aggiornamento del personale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTEE04200D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04200D % 19,32

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTEE04200D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTEE04200D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04200D 4,00

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTEE04200D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capace di coinvolgere le famiglie nel proprio progetto formativo (cfr. 3.7.h.2); ampia e motivata la partecipazione delle famiglie alle attività promosse dalla scuola ( “La novena di Natale” rappresentata dalle mamme di due classi seconde, scenografie di spettacoli natalizi realizzate da genitori, rappresentazione de “Le avventure di Pinocchio” e realizzazione dei burattini e del teatrino da parte di genitori delle classi terze, spettacolo di Carnevale realizzato dalle mamme dei bambini dell’Infanzia, torneo sportivo realizzato dai papà e dai bambini dell’infanzia, attività di solidarietà…..). I genitori sono disponibili a mettere a disposizione della scuola le proprie competenze professionali e/o personali (il progetto “La salute e il mio sorriso” è stato realizzato grazie alla disponibilità di due genitori). I contenuti del POF vengono promossi e condivisi tramite eventi pubblici. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori (Corso di primo soccorso, Conferenze sul tema di una corretta alimentazione in età infantile; Seminario su DSA …) e utilizza il registro elettronico. Il dirigente scolastico riceve l’utenza tutti i giorni, da Lunedì a Sabato dalle 8.30 alle 10.30 e, dietro appuntamento, in altri orari. Cresce la soddisfazione dell’utenza in merito alla qualità dell’Offerta Formativa e al rapporto educativo tra alunni e insegnanti Aumenta la soddisfazione dell’utenza in merito alla percezione di ordine e razionalizzazione del servizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiguità della quota di contributo volontario versato dai genitori. Non vengono ancora utilizzati strumenti on line per la comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è soggetto promotore e/o partecipa in modo attivo a vari protocolli d’intesa o accordi di rete e stipula accordi, anche informali, con soggetti e professionisti esterni, che offrono gratuitamente importanti servizi (consulenza psicologica e pedagogica, alimentare ...) e un significativo contributo all’arricchimento dell’offerta formativa. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, come mostra la documentazione, i numerosi servizi dei media (documentati) e il gradimento degli stakeholders del territorio. La scuola mostra sempre disponibilità e attiva partecipazione al confronto con i soggetti presenti nel territorio al fine di promuovere le politiche formative; significativi, a tal proposito: il Protocollo d’intesa per la lotta contro la dispersione e la promozione della cittadinanza attiva, di cui la scuola si è fatta promotrice, stipulato con l’IPAA, il Corpo forestale, un’associazione culturale e l’assessorato alla P.I.; il Protocollo d'intesa "Sport insieme", che ha consentito di implementare in modo significativo, quantitativamente e qualitativamente, le attività sportive offerte dalla scuola. La scuola mostra sempre disponibilità al dialogo con i genitori, incentivando le occasioni di confronto e partecipazione, li coinvolge attivamente, prende in considerazioni critiche, idee e suggerimenti, emersi anche grazie ai questionari di gradimento, al fine di migliorare progressivamente l'offerta formativa (cfr. 3.7.h.2). Le famiglie partecipano attivamente alla vita della scuola - anche realizzando spettacoli, mostre, cori, prodotti artigianali - mostrano crescente soddisfazione in merito alla qualità dell'offerta formativa, al rapporto educativo tra alunni e insegnanti, alla percezione di ordine e razionalizzazione del servizio e sono coinvolte in numerose attività, alle quali hanno sempre fornito un supporto entusiastico e determinante per la riuscita delle iniziative messe in atto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare le prestazioni degli Mantenere la percentuale di studenti nelle prove INVALSI studenti collocata nei livelli 1 e di Matematica e Italiano. 2 inferiore o almeno uguale (in matematica) rispetto alla media regionale/nazionale Ridurre le differenze tra le Ridurre la varianza tra le classi classi in merito ai risultati delle allineandole almeno alla media prove INVALSI. del Sud/isole.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta riguarda i risultati nelle prove INVALSI sia perché costituisce l'elemento di maggiore debolezza sia perché il raggiungimento dei traguardi inerenti la priorità prescelta comporta inevitabilmente la messa in atto di processi finalizzati al miglioramento delle competenze in Italiano e Matematica, con conseguenti ricadute a cascata su "Risultati scolastici" e "Risultati a distanza". Il GAV avrebbe ritenuto opportuno scegliere, tra le priorità, anche i "Risultati a distanza", per quanto la rilevazione dei dati parzialmente effettuato dalla scuola a conclusione dell'anno 2014-15 abbia dato esiti abbastanza positivi; ha scelto infine di abbandonare tale scelta per le difficoltà legate alla rilevazione dei dati, dal momento che l'istituto non è un comprensivo e che la collaborazione con le scuole secondarie di primo grado, pur ricercata dal I CD, non è sempre possibile.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione del curricolo e delle U.d.A. in funzione di una maggiore focalizzazione sulle competenze, con definizione di obiettivi misurabili. Revisione sistematica delle UdA durante/dopo la realizzazione dei percorsi. Utilizzazione sistematica della valutazione e dell'errore come risorsa per adeguare l'intervento didattico alle esigenze manifestate dagli studenti. Revisione dei criteri di valutazione già adottati; definizione criteri di valutazione delle competenze trasversali per tutte le classi.


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Ambiente di apprendimento

Avvio graduale e sperimentale del progetto Classi aperte anche nella Scuola Primaria, al fine di attuare oculati interventi di recupero/potenziamento Incrementare le risorse e le infrastrutture tecnologiche e realizzare, con il supporto dell'Ente locale, nuovi spazi laboratoriali. Proporre agli studenti compiti autentici al fine di mobilitare tutte le risorse/competenze in contesti verosimili.

Inclusione e differenziazione

Incentivare utilizzo archivio didattico da parte di tutti i docenti, al fine di diffondere le buone pratiche, consolidare/incentivare innovazione Strutturare in maniera piĂš sistematica la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti.

Continuita' e orientamento

Implementare la collaborazione tra docenti infanzia e primaria in funzione della definizione di un curricolo verticale e progressivo.

Orientamento strategico e organizzazione Ridefinizione dei compiti del Referente della scuola INVALSI in vista di una razionalizzazione delle iniziative di allenamento ai test e consolidamento competenze. Nomina referente Archivio didattico con i compiti di definire procedure di consultazione/disseminazione cartacea e digitale (sul sito)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione dei docenti su tecnologie digitali e loro applicazione nella didattica. Formazione docenti su didattica inclusiva per competenze e gestione della classe Formazione digitale del personale di Segreteria Formazione dei collaboratori scolastici su assistenza igienico-personale ai disabili

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Tutti gli obiettivi di processo sopra indicati contribuiscono al raggiungimento delle priorità: la revisione del curricolo in funzione di un maggiore e più consapevole orientamento alle competenze non può che avere effetti positivi sugli esiti delle prove INVALSI; la sperimentazione delle classi aperte anche nella scuola primaria e l'utilizzo delle tecnologie digitali nella didattica, da conseguire tramite la formazione continua dei docenti, soprattutto sull'utilizzo delle LIM, l'incremento delle dotazioni tecnologiche e la collaborazione con il Comune per l'individuazione e realizzazione di nuovi spazi laboratoriali, è finalizzata all'inclusività della didattica e, di conseguenza, al miglioramento delle competenze di tutti gli alunni; l'aggiornamento del funzionigramma, con l'individuazione di nuove figure professionali o con una più oculata definizione dei compiti, consente un migliore utilizzo delle risorse in funzione della personalizzazione e dell'individualizzazione dei percorsi didattici e dell'accrescimento delle competenze di tutti gli studenti. Persino la formazione digitale del personale di segreteria, determinando una maggiore efficienza e velocizzazione dei processi, può contribuire all'accrescimento delle competenze dei discenti, in quanto libera la Dirigenza dal timore di sovraccaricare il personale con nuovi compiti che potrebbero derivare da eventuali adesioni, anche con ruolo di capofila, ad Accordi di rete con finalità didattiche.


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