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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SSTE01000C SALVATOR RUIU
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano SSTE01000C Medio - Basso Tecnico Medio Alto Professionale Medio - Basso SSTE01000C II B Alto II C Basso II D Medio - Basso II E Medio Alto II F Medio - Basso II A Basso II B Medio - Basso II C Basso II D Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSTE01000C 1.4 0.6 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un forte interesse per le famiglie alla professionalizzazione dei corsi di studio e alla immissione nel mondo del lavoro, visto come opportunità immediata per un ritorno economico; il dato va correlato al basso indice di iscrizioni all'università. Il numero degli alunni di cittadinanza non italiana è modesto; la maggior parte presenta scolarizzazione in lingua italiana fin dal primo ciclo di istruzione. Gli alunni di origine extracomunitaria sono ben integrati sotto il profilo socio-culturale e non soffrono di alcun divario linguistico. Non sono iscritti studenti nomadi o provenienti da zone particolarmente svantaggiate. La scuola può contare su finanziamenti pubblici rivolti a fasce di studenti in situazione economica svantaggiata.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione di svantaggio socio-economico spesso ha influito anche sulla frequenza scolastica. I dati di contesto presenti derivano dai questionari per lo studente compilati per le prove INVALSI 2013-14; tali dati sono in parte inattendibili in quanto incoerenti con gli indicatori della scuola, dai quali si evince uno status socio economico generalmente modesto, in molti casi svantaggiato. Indicatori più attendibili risultano le dichiarazioni ISEE prodotte dagli alunni dei due indirizzi in allegato all'istanza per la concessione dei manuali in adozione in comodato d'uso. Altro indicatore attendibile è costituito dall'elevato numero di famiglie che non versano la quota annuale del contributo per la scuola. La motivazione per il mancato versamento della quota, fissata a euro 50 dal Consiglio di Istituto, è la difficoltà economica delle famiglie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il basso tasso di immigrazione permette di formare delle classi omogenee per quanto riguarda le conoscenze linguistiche e limita il dispendio di risorse per il recupero delle carenze in tale area. Esiste una sufficiente presenza degli enti pubblici e associazioni di categoria, sia nel campo socio-sanitario che in quello più specialistico delle biotecnologie ambientali e sanitarie, per l'accoglienza degli alunni in alternanza scuola-lavoro. In tal modo, mediante una mappatura delle risorse presenti nel territorio relativa alle competenze e alle risorse, possono essere potenziate e contestualizzate le competenze anche nell’ambito del “saper fare”, attraverso la programmazione di stage e tirocini formativi o lezioni di specialisti in sede.
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L'elevato tasso di disoccupazione incide negativamente sulla frequenza scolastica e sul conseguimento degli obiettivi formativi. Il contesto territoriale è caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione, sia nella fascia giovanile, sia in classi di età prossime alla quiescenza, ciò che incide negativamente sulla capacità delle famiglie di contribuire economicamente alla vita della scuola. Il tessuto produttivo è debole e con prevalenza del terziario non avanzato, anche nel settore sociosanitario, che interessa l'ordinamento professionale al quale afferisce uno degli indirizzi della scuola. Rete trasporti pubblici insufficiente sia per linee sia per orari. Assenza di una legge regionale per l'istruzione e carenza di disciplina chiara, di protocollo di intesa per l'attuazione dell'alternanza scuola lavoro e degli Iefp. Assenza delle istituzioni e degli enti locali sia a livello propositivo sia di erogazione di risorse, in particolare dell'Amm. provinciale. Riguardo le attività di alternanza scuola lavoro l'attività è condizionata dalla disponibilità delle aziende private nello stipulare le convenzioni con la scuola e nel rendere disponibili le proprie risorse.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
58,1
58
28,5
22,6
32,1
44,1
19,4
9,8
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 3,2 0,9 Parziale adeguamento 51,6 42,0 Totale adeguamento 45,2 57,1
Situazione della scuola: SSTE01000C
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio scolastico è di concezione obsoleta, anche se dotato di moderni laboratori, tecnologie informatiche. La palestra è insufficiente per dimensioni e funzionalità. L'edificio inoltre presenta rilevanti barriere architettoniche, quindi non facilmente accessibile ai disabili con difficoltà motorie. L'area cittadina in cui si trova l'edificio scolastico è facilmente raggiungibile dalla periferia e dall'hinterland, essendo servita da metropolitana di superficie e linee di trasporto pubbliche e private. Parte delle aule è fornita di LIM con connessione wifi; la scuola è dotata di laboratori informatico, fisica, scienze e chimica, microbiologia. L’individuazione di un nucleo di docenti esperti in fundraising permetterebbe di avere maggiori entrate da destinare alla realizzazione di progetti nazionali o internazionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessaria una continua manutenzione delle risorse tecnologiche a disposizione della scuola.(GB) L'edificio presenta rilevanti barriere architettoniche, quindi non facilmente accessibile ai disabili con difficoltà motorie. Il numero di LIM è insufficiente per tutte le aule utilizzate. La fonte economica principale è rappresentata dallo Stato, una piccola quota è assegnata dai privati e una dalla Regione. Il contributo delle famiglie è esiguo e riscosso con grande difficoltà. Le giacenze di cassa sono costituite in buona parte da residui attivi ormai invia di graduale radiazione; i finanziamenti conto stato sono in gran parte vincolati, per cui la quota di cui può essere finalizzata l'allocazione a favore delle attività didattiche, all'ampliamento dell'offerta formativa e alle spese di investimento è minoritaria. I finanziamenti ottenuti per la realizzazione di progetti sono minimi e dovrebbero essere potenziati mediante l’individuazione di un nucleo di progettisti tra i professionisti presenti nella scuola. Alcune importanti aree della scuola sono inutilizzate perché assegnate a altra Istituzione scolastica da parte dell'ente proprietario. Le sollecitazioni agli organi competenti affinché provvedano alla disponibilità delle stesse per renderle nuovamente fruibili non hanno avuto finora esito concreto.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SSTE01000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SSTE01000C 83 87,4 12 12,6 100,0 - Benchmark* SASSARI 5.658 83,2 1.144 16,8 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SSTE01000C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SSTE01000C
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
14
16,9
39
47,0
30
36,1
100,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
88
1,6
1.032
18,2
2.314
40,9
2.224
39,3
100,0
250
1,2
3.323
16,4
8.092
40,0
8.562
42,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SSTE01000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSTE01000C 85,4 14,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SSTE01000C - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
Istituto:SSTE01000C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 35 42,2 21 25,3 2 2,4 728 2.830 80.068
14,0 15,6 21,1
1.261 4.913 99.999
24,3 27,0 26,3
1.090 3.926 99.999
21,0 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
30,1
2.110 6.529 99.999
40,7 35,9 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SASSARI SARDEGN A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
80
95,2
-
0,0
3
3,6
-
0,0
1
1,2
266
83,9
1
0,3
48
15,1
-
0,0
2
0,6
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 3,6 9,7 5,4 0 0 87,1 91,1 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 23,2 29 32,1 16,1 11,6 35,5 33
Situazione della scuola: SSTE01000C
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli insegnanti ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Aspetti in parte positivi sono l'esperienza professionale degli insegnanti e la stabilità nell'istituzione scolastica. La maggior parte degli insegnanti è in possesso di uno o più diplomi di laurea magistrale o di vecchio ordinamento. Alcuni docenti sono formati in materia di BES e di valutazione(sistemi di qualità, valutazione degli apprendimenti). La raccolta delle competenze professionali e dei titoli posseduti dal personale in servizio nella scuola consente di utilizzare risorse già presenti che permettono di costituire dei gruppi di lavoro in occasione delle diverse attività programmate. I docenti di nuovo ingresso nell'istituto costituiscono il quadruplo della media regionale, consentendo il rinnovo del corpo docente con l'immissione di professionalità aggiornata. Alcuni docenti sono in possesso di competenze in materia di TIC, anche formalizzate attraverso il conseguimento di certificazioni riconosciute.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 36 % degli insegnanti ha un’età superiore ai 55 anni. Il periodo di permanenza nella scuola è superiore nella fascia compresa tra i 6 e i 10 anni (64,2%). L'elevata età media può determinare insufficiente propensione all'innovazione didattica e metodologica e alla formazione in servizio. Un numero esiguo di docenti ha conseguito certificazioni linguistiche che consentano un approccio più ampio all'autoformazione continua e alla realizzazione del CLIL. In generale si rileva una carenza di aggiornamento in materia di normativa scolastica e riguardo gli aspetti amministrativo contabili che presiedono al funzionamento dell'Istituzione. Non sempre l'apprendimento formale al quale conseguono titoli e attestati si traduce in capacità operative concrete e scambio professionale con i colleghi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SSTE01000C
% classe 1
classe 2
59
48,8
% classe 2
classe 3
31
35,2
% classe 3
classe 4
34
73,9
% classe 4 13
65,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
593
47,7
532
49,9
466
57,7
418
55,4
2.038
51,4
1.885
57,7
1.619
62,5
1.372
60,4
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SSTE01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
38
31,4
38
43,2
11
23,9
5
25,0
SASSARI
256
20,6
273
25,6
217
26,9
156
20,7
SARDEGNA
977
24,7
977
29,9
753
29,1
602
26,5
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SSTE01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
68
61,8
74
56,9
SASSARI
1.066
63,8
1.021
SARDEGNA
3.328
58,2
3.299
142.185
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
52
53,6
66,6
939
66,7
3.100
78,6
129.060
% classe 4 17
34,0
65,8
913
72,1
67,4
2.885
72,0
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SSTE01000C
% classe 1
classe 2
20
18,2
% classe 2
classe 3
24
18,5
% classe 3
classe 4
22
22,7
% classe 4 17
34,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
383
22,9
470
30,6
404
28,3
364
28,7
1.500
26,2
1.668
33,7
1.476
32,1
1.281
32,0
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: SSTE01000C
61-70 19
71-80 22
81-90
91-100
21
10
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
4
-
25,0
28,9
27,6
13,2
5,3
0,0
- Benchmark* SASSARI
143
446
334
171
72
3
12,2
38,2
28,6
14,6
6,2
0,3
SARDEGNA
399
1.317
1.041
508
264
8
11,3
37,2
29,4
14,4
7,5
0,2
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: SSTE01000C
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
8
4
4
-
-
15,8
42,1
21,1
21,1
0,0
0,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
60
252
226
154
130
12
7,2
30,2
27,1
18,5
15,6
1,4
203
870
872
568
497
46
6,6
28,5
28,5
18,6
16,3
1,5
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SSTE01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,8
2
2,2
7
13,2
2
9,1
-
-
SASSARI
-
2,9
-
2,7
-
4,4
-
3,1
-
1,9
SARDEGNA
-
4,8
-
4,4
-
4,7
-
6,0
-
3,1
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SSTE01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,7
2
1,5
2
2,0
1
2,0
1
1,5
SASSARI
-
3,3
-
1,5
-
1,7
-
1,8
-
3,7
SARDEGNA
-
6,2
-
2,9
-
4,2
-
3,7
-
3,3
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: SSTE01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
-
0
0,0
SASSARI
-
0,4
-
0,5
-
1,1
-
2,7
-
0,9
SARDEGNA
-
0,6
-
0,8
-
1,5
-
2,0
-
1,3
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SSTE01000C
% classe 1 7
classe 2 6,1
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
1
0,8
3
2,5
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
- Benchmark* SASSARI
68
6,1
34
3,2
23
2,2
3
2,7
2
4,3
355
10,2
151
4,7
72
2,5
11
0,9
7
2,7
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
SARDEGNA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SSTE01000C
% classe 1
classe 2
12
11,0
% classe 2
classe 3
8
7,1
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,5
-
-
-
-
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
88
5,7
53
3,9
28
2,4
14
1,3
20
26,0
389
7,4
196
4,1
113
2,8
43
1,5
56
10,6
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SSTE01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
4
3,4
-
0,0
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
-
- Benchmark* SASSARI
92
8,0
26
2,5
15
1,9
5
0,7
3
0,5
313
8,6
91
2,9
47
1,8
21
0,9
7
0,4
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
SARDEGNA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SSTE01000C
% classe 1
classe 2
5
4,8
% classe 2
classe 3
7
5,7
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,1
-
0,0
1
1,5
- Benchmark* SASSARI
68
4,2
71
4,9
45
3,3
18
1,4
27
2,2
487
9,3
247
5,3
143
3,2
59
1,5
73
1,8
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
SARDEGNA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: SSTE01000C
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
0,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
46
6,1
31
4,4
37
4,9
21
2,7
12
1,4
276
9,1
139
4,8
185
6,2
116
3,9
53
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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2.1.b.1 Abbandoni in corso d'anno TECNICO: in linea con la media nazionale inferiore a quella regionale PROFESSIONALE: In linea con gli altri contesti eccetto al 3° anno (la media è superiore di 10 punti rispetto a quella nazionale) e 4° anno (la media è superiore di 5 punti rispetto a quella nazionale).
2.1.a Esiti degli scrutini: Per l'indirizzo TECNICO: la % di studenti ammessi alle classi 1°, 2° e 3° sono leggermente inferiori alle medie locali, regionali e nazionali. In 4° gli ammessi sono il 45% in meno della media nazionale ed il 35% in meno della media regionale. Sempre in 4° la % di alunni con giudizio sospeso è superiore alle medie locali, regionali e nazionali. Per l'indirizzo PROFESSIONALE: il dato significativo riguarda 2.1.b.2 Studenti trasferiti in entrata-in corso d'anno: le classi 2° per le quali il numero di alunni ammessi alla classe TECNICO: al 1° e 2° anno la % è maggiore rispetto alla media successiva è inferiore rispetto alla media locale, regionale, locale, regionale e nazionale mentre al 3° 4° 5° la percentuale è nazionale (risultano essere circa la metà). Sempre al 2° anno la di gran lunga inferiore. percentuale degli alunni con giudizio sospeso è superiore di PROFESSIONALE 1° e 3° anno in linea con i dati locali e circa 16 punti rispetto alla media nazionale. nazionali mentre 2° 4° 5° inferiore alla media locale, regionale e nazionale. Per quanto riguarda i dati dell'indirizzo PROFESSIONALE questi sono da correlarsi al fatto che alla fine del secondo anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti in uscita-in corso d'anno: si valutano positivamente solo coloro che hanno raggiunto le Per entrambi gli indirizzi la percentuale è inferiore alla media competenze base del primo biennio per affrontare il secondo locale, regionale e nazionale eccetto per il 2° anno dell'indirizzo biennio, così come per l'indirizzo TECNICO il dato relativo al TECNICO. quarto anno è legato al fatto che solo gli alunni in possesso delle conoscenze e competenze delle discipline di indirizzo è Questi dati sono da considerarsi positivi in quanto se ne evince considerato in grado di affrontare il quinto anno e di che la scelta dell'indirizzo di studi è effettuata con conseguenza l'esame di stato. consapevolezza e il percorso di studi è rispondente alle proprie aspettative. 2.1.a TECNICO e PROFESSIONALE Il numero di alunni che all'esame di maturità raggiungono 60 o votazione tra 61 e 70 è superiore alla media locale, regionale e nazionale. Mentre quasi nulla la percentuale dei diplomati con lode.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto in esito all'Esame di stato evidenzia una concentrazione nella fascia medio-bassa fra il 60 e il 70. Persiste infatti la difficoltà nell'affrontare il complesso di discipline proposte nella III prova ed e il credito scolastico spesso è inferiore a 20. Risulta necessario un profondo processo di innovazione nella progettazione del curricolo, delle metodologie didattiche e valutative, di collaborazione con le scuole del I ciclo attraverso la condivisione di standard formativi in uscita nelle competenze chiave, sostenuto da adeguata formazione e autoformazione del personale docente.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SSTE01000C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Sardegna
Sud e Isole
60,7 SSTE01000C
52,1
SSTE01000C
52,0
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
n/a 58,4
n/a 55,0
Sardegna
65,3
Sud e Isole
41,1 -2,1
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
33,6 33,6
63,1
-5,5 n/a
n/a 38,5
n/a 41,5
n/a 48,9
Tecnico
57,7
-2,5
35,8
-9,5
SSTE01000C - II B
54,9
-8,2
37,0
-11,7
SSTE01000C - II C
57,7
-1,8
38,1
-7,2
SSTE01000C - II D
53,1
-7,2
36,3
-10,1
SSTE01000C - II E
64,7
2,9
31,6
-15,8
SSTE01000C - II F
57,5
-2,3
36,0
-9,1
48,5
47,5
51,9
33,6
36,1
37,7
Professionale
46,7
-2,2
31,5
-5,2
SSTE01000C - II A
49,6
0,5
34,0
-1,6
SSTE01000C - II B
35,4
-15,9
34,9
-2,8
SSTE01000C - II C
55,7
8,6
27,3
-6,6
SSTE01000C - II D
45,2
-6,9
29,6
-8,3
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SSTE01000C - II B
4
4
2
1
1
6
5
1
0
0
SSTE01000C - II C
2
5
3
3
0
7
4
2
0
0
SSTE01000C - II D
4
4
1
3
0
7
4
1
0
0
SSTE01000C - II E
1
1
4
5
2
10
3
0
0
0
SSTE01000C - II F
1
5
2
2
1
5
6
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SSTE01000C
19,7
31,1
19,7
23,0
6,6
57,4
36,1
6,6
0,0
0,0
Sardegna
21,7
26,4
23,1
22,5
6,3
44,9
35,7
14,3
3,3
1,8
Sud e Isole
31,0
30,8
20,3
13,3
4,5
35,8
33,7
15,8
7,3
7,3
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SSTE01000C - II A
5
3
2
5
4
3
8
7
1
0
SSTE01000C - II B
7
1
3
1
1
4
5
2
2
1
SSTE01000C - II C
0
3
3
5
2
10
2
2
1
0
SSTE01000C - II D
3
5
5
2
1
6
8
1
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SSTE01000C
24,6
19,7
21,3
21,3
13,1
35,9
35,9
18,8
7,8
Sardegna
30,1
30,6
8,1
11,8
19,5
29,4
29,3
26,0
10,8
1,6 4,4
Sud e Isole
28,6
32,6
13,5
11,7
13,6
29,4
28,4
19,1
7,4
15,7
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico SSTE01000C - Tecnico 12,1 87,9 11,2 88,8 - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico SSTE01000C 18,3 81,7 14,2 85,8 Professionale - Benchmark* Sud e Isole 74,6 25,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
2.2.a. I risultati delle prove di ITALIANO sono in linea alla media regionale e del Sud Italia e di poco inferiori alla media nazionale (eccetto per la II E i cui risultati sono in linea con la media nazionale). 2.2.c Varianza tra le classi Sia per l'indirizzo TECNICO che per quello PROFESSIONALE la varianza TRA le classi è bassa ed in linea con la media nazionale. Questa "uniformità" tra le classi (questo dato si discosta sia dai risultati regionali che nazionali) permette di poter progettare attività quali classi aperte, attività di recupero trasversali.
pagina 27
2.2.a I risultati delle prove di Italiano e Matematica per entrambi gli indirizzi (TECNICO e PROFESSIONALE) sono al di sotto della media nazionale ed in linea con la media regionale e del Sud Italia. Per quanto riguarda i risultati della prova di MATEMATICA questi sono inferiori alle medie regionali e nazionali. 2.2.b.Livello di apprendimento degli studenti TECNICO:La percentuale degli alunni collocati nei livelli 1 e 2 (sia per Italiano che Matematica) è maggiore rispetto alla media nazionale mentre per i livelli 3.4.5. la tendenza si inverte. In MATEMATICA nessuno studente rientra nei livelli 4 e 5. PROFESSIONALE: Stessa tendenza del Tecnico eccetto per il livello 2 (Italiano). Il gap è particolarmente significativo per le competenze matematiche. I dati appaiono non sempre coerenti con i risultati valutati a livello di scuola, tramite il voto conclusivo quadrimestrale. Il trend negativo si attenua se confrontiamo i risultati con scuole che hanno lo stesso contesto socio-economico-culturale del nostro Istituto. 2.2.c. I dati mostrano un'alta variabilità all'interno delle classi (sia dell'indirizzo TECNICO che PROFESSIONALE) sia per quanto riguarda le prove di Italiano che di Matematica e questo sottolinea quanto ciascuna classe sia formata da alunni con competenze disomogenee in ingresso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 28
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI sia inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile si evidenzia che la varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media ed i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in positivo. Purtroppo i risultati nelle prove di ITALIANO e soprattutto di MATEMATICA sono poco confortanti. Questo implica un lavoro costante da parte dei docenti delle suddette discipline atto a recuperare prima di tutto le conoscenze e poi le competenze base del primo biennio al fine di affrontare la prova INVALSI al megllio. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 e' inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave di cittadinanza così come il patto educativo di corresponsabilità (diritti e doveri di insegnanti, genitori ed alunni) sono inseriti nel POF della scuola, nella programmazione di classe e rese pubbliche a tutti gli utenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non adottando questionari comuni in grado di raccogliere informazioni sul grado di "capacità di orientamento e di autonomia" degli studenti non sempre riesce ad esprimere un giudizio uniforme tra le classi e gli indirizzi dell'Istituto.
Il livello di competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti spesso può definirsi direttamente proporzionale agli anni di frequenza: gli alunni delle classi terminali sono più consapevoli del rispetto delle regole, della collaborazione con i pari e lo spirito di gruppo. Il lavoro svolto dai docenti è sicuramente più arduo nel primo biennio e in particolar modo nell'indirizzo Socio Sanitario per diventare meno impegnativo a conclusione del percorso di studi.
La scuola non ha adottato strumenti di monitoraggio e valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, limitandosi alla formulazione di livelli standard. Fra gli alunni non risulta ancora raggiunta una adeguata consapevolezza della necessità di una frequenza regolare. Da regolarizzare gli ingressi in ritardo e le uscite anticipate non sempre giustificate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti non sempre raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti oggettivi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, indirizzi di scuola, quali atti di bullismo o sopraffazione sistematica; il numero degli alunni che hanno subito sanzioni disciplinari superiori alla annotazione nel giornale di classe o qualche sporadica ammonizione da parte del dirigente è esigua e statisticamente irrilevante. Il rapporto degli alunni con il personale ATA non sempre è ispirato in generale a collaborazione e cordialità .
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % SSTE01000C SASSARI SARDEGNA ITALIA
28,3 45,3 46,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SSTE01000C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
30,0
30,0
40,0
57,1
28,6
14,3
28,6
28,6
42,9
SASSARI
66,7
30,8
2,5
30,3
36,8
32,9
40,8
31,1
28,1
44,7
36,5
18,8
SARDEGNA
63,8
27,0
9,1
30,8
37,5
31,7
38,8
33,8
27,3
43,1
34,5
22,4
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SSTE01000C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
0,0
50,0
30,0
20,0
50,0
71,4
0,0
28,6
42,9
14,3
42,9
SASSARI
65,0
13,4
21,6
33,0
20,4
46,5
33,9
20,3
45,8
53,2
12,4
34,4
SARDEGNA
56,1
15,6
28,3
31,1
22,1
46,7
37,0
19,9
43,1
45,8
16,0
38,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SSTE01000C SASSARI SARDEGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 87 72,5 33 2.745 78,8 737 8.934 75,8 2.848 346.225 70,4 145.616
TOTALE 27,5 21,2 24,2 29,6
120 3.482 11.782 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SSTE01000C - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 57 89,1 19 79,2 2.222 7.086 276.676
88,1 86,1 90,9
477 1.720 93.486
74,1 68,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SSTE01000C istituto professionale
7
8
34
27
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8
-
-
-
49,3
39,1
11,6
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* SASSARI
464
233
77
14
1
1
58,7
29,5
9,7
1,8
0,1
0,1
1.543
659
182
37
3
2
63,6
27,2
7,5
1,5
0,1
0,1
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
SARDEGNA ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SSTE01000C istituto tecnico
7 20
8
9
10
Lode
23
9
4
-
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
35,1
40,4
15,8
7,0
0,0
1,8
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
429
450
275
105
11
8
33,6
35,2
21,5
8,2
0,9
0,6
1.568
1.389
807
328
56
36
37,5
33,2
19,3
7,8
1,3
0,9
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % SSTE01000C 71 34 47,9 88 58 65,9 81 45 - Benchmark* SASSARI 3.007 1.364 45,4 3.048 1.398 45,9 3.115 1.234 SARDEGNA 10.392 4.474 43,1 10.273 4.357 42,4 10.598 3.730 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
55,6 39,6 35,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 SSTE010 00C
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
8,8
29,4
38,2
23,5
0,0
0,0
6,9
31,0
25,9
17,2
19,0
0,0
6,7
15,6
33,3
31,1
13,3
0,0
SASSAR I
13,9
11,4
38,3
24,2
12,2
0,0
11,9
16,7
37,2
19,6
14,6
0,0
14,0
13,4
37,6
28,3
6,7
0,0
SARDE GNA
13,3
15,2
33,9
23,5
14,0
0,0
12,2
19,6
32,1
21,1
15,0
0,0
13,4
15,3
34,0
29,7
7,7
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
7,9
57,4
8,9
5,0
SSTE0100 0C
% T.Indet.
% T.Deter.
20,8
4,5
57,3
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
11,5
3,2
23,6
4,5
59,5
8,1
1,8
26,1
- Benchmark* SASSARI
8,4
56,5
10,6
4,8
19,7
7,2
59,3
9,0
5,2
19,2
7,6
59,3
11,9
5,1
16,0
SARDEGN A
8,3
48,5
17,6
4,5
21,1
7,6
49,3
15,8
4,2
23,1
7,0
52,6
16,4
4,2
19,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. SSTE01000C 2,0 5,0 93,1 5,7 0,6 93,6 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* SASSARI 2,9 7,2 89,9 3,2 7,4 89,4 2,7 7,7 89,6 SARDEGNA 3,1 8,3 88,6 2,8 7,9 89,3 3,7 7,8 88,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSTE01000C - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
71,3 57,6 54,4 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSTE01000C - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
55,4 57,0 59,4 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSTE01000C - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
78,4 62,8 63,5 48,9
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Istituto: SSTE01000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,9 9,9 3,0 2,0 0,0 6,9 13,4 14,4 13,9
15,1 14,6 13,5
4,8 6,2 8,6
4,2 5,3 7,0
1,4 1,8 2,9
17,8 16,1 14,5
4,4 4,7 7,7
5,2 4,8 6,8
2,7 1,9 2,8
17,2 15,8 15,5
3,0 4,2 7,1
4,4 4,5 7,2
1,7 1,6 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,0 3,6 5,6
Istituto: SSTE01000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,7 12,6 4,5 1,8 0,0 0,0 7,8 8,0 12,7
0,0
3,6 3,2 5,8
Istituto: SSTE01000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,5 11,5 10,8 3,8 0,0 14,0 7,9 9,3 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,0 2,3 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
2.4.b Successo negli studi universitari Nell'a.a.2011/2012 l'acquisizione di almeno il 50% dei C.F.U. relativi al primo anno di università è migliore nell'area sociale (pari al 57%) e nell'area sanitaria e risulta superiore alla media regionale e nazionale. Nell'a.a.2011/2012 l'acquisizione di almeno il 50% dei C.F.U. relativi al secondo anno di università è pari al 70% e supera la media locale, regionale e nazionale. Questo è dovuto alla specificità degli indirizzi Biologico Brocca e Dirigenti di Comunità. 2.4.c La corrispondenza tra i consigli orientativi e la scelta effettuata (indirizzo di studi) è in linea con la media locale e nazionale. Il 65% degli alunni iscritti alla classe prima dell'indirizzo TECNICO ha un voto di esame di licenza media superiore al 6. 2.4.d I mesi di attesa tra il diploma ed il primo contratto di lavoro sono nella media provinciale, regionale e nazionale. Nel 2010 coloro che hanno ottenuto un contratto i lavoro entro 12 mesi dal diploma rappresentano il 70%, nel 2011 l'64% e nel 2012 il 56%.
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2.4.a L'iscrizione all'Università è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale (con una percentuale pari quasi alla metà). Il dato è da correlare alla vocazione professionalizzante dell'Istituto, per cui i diplomati si rivolgono al mondo del lavoro trovandovi opportunità di occupazione. 2.4.b. L'acquisizione di almeno il 50% dei crediti è inferiore nell'area umanistica e scientifica. Al secondo anno di studi universitari la situazione peggiora anche nell'area sanitaria. 2.4.c Il 50% degli alunni iscritti alla classe prima dell'indirizzo PROFESSIONALE ha ottenuto "6" come voto di esame di licenza media. 2.4.d I mesi di attesa tra il diploma ed il 1° contratto di lavoro sono superiori a 24 per i diplomati nel 2011 e 2012 e questo dato è superiore alla media locale e nazionale. Le tipologie di contratto ottenute dai diplomati sono per la maggior parte (intorno al 57%) a tempo determinato e solo il 5% a tempo indeterminato e riguardano il settore dei servizi (superiore al 90%).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola negli ultimi anni ha effettuato percorsi di alternanza scuola-lavoro, con partecipazione alle attività organizzate dall'università ed enti locali. Tali iniziative hanno una ricaduta positiva nelle scelte successive: solo una minoranza motivata accede all'Università, conseguendo un alto numero di crediti nel primo anno di corso nelle facoltà di indirizzo Sociale. Gruppi di alunni che hanno avuto un contatto positivo con le attività professionali preferiscono inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro. Il limite della scuola è che non monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al lavoro ed il loro inserimento nel mondo del lavoro. Il numero di immatricolati all'Università è inferiore alla media regionale, provinciale e nazionale ma i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'Universita' sono buoni soprattutto nell'area Sociale dove l'acquisizione di almeno il 50% dei crediti alla fine del I anno di studi è superiore alla media nazionale
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 50 41,7 Medio - basso grado di 8,3 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 27,8 Alto grado di presenza 8,3 25
Situazione della scuola: SSTE01000C
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 35,7 48,1 Medio - basso grado di 7,1 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 17,3 Alto grado di presenza 35,7 28,8 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SSTE01000C - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSTE01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
50
58,3
69,9
No
33,3
52,8
68,3
No
41,7
52,8
67,2
No
41,7
55,6
64,8
No
25
47,2
66,1
No
8,3
27,8
52,4
Si
66,7
69,4
72,8
No
33,3
38,9
37,8
No
50
22,2
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SSTE01000C - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSTE01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,4
51,9
71,4
No
57,1
50
70,6
No
57,1
46,2
70,6
No
57,1
46,2
68
No
42,9
44,2
67,4
No
42,9
40,4
49,6
Si
78,6
76,9
72
No
42,9
28,8
26
No
28,6
19,2
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
Nel POF e nelle programmazioni dei dipartimenti sono condivisi criteri generali di valutazione delle diverse discipline(cosa si valuta; come si valuta). L'analisi dei risultati degli studenti determina interventi didattici mirati alla fine del I quadrimestre(corsi di recupero e/o approfondimento curricolari e extracurricolari). Nell'a.s.2013-14 sono state elaborate e utilizzate anche nel presente anno scolastico criteri di valutazione e prove comuni per la certificazione delle competenze nelle classi II(coordinamento del docente FS). La certificazione delle competenze si è quindi basata su criteri comuni e condivisi fra i docenti nelle classi II. Le attività di alternanza scuola-lavoro sono coerenti con le discipline caratterizzanti il curricolo ministeriale.
pagina 43
Le prove strutturate in entrata per classi parallele sono utilizzate solo parzialmente e non per tutte le discipline(solo per alcune discipline prove comuni). Non sempre sono applicati i criteri comuni di generale valutazione dichiarati per le diverse discipline. La scuola deve perfezionare e declinare in modo analitico i curricoli delle diverse discipline in aggiunta a quelle già declinate (italiano ed il profilo delle competenze da possedere in uscita). Non sono stati individuati traguardi di competenza annuali, bensì competenze del primo biennio, secondo biennio e ultimo anno. I docenti a tutt'oggi seguono documenti ministeriali di riferimento in mancanza di curricolo d'istituto ben definito. Per quanto riguarda le attività dell'ampliamento dell'offerta formativa non sono progettate in raccordo con il curricolo d'istituto. Gli obiettivi da raggiungere sono ben chiari ma permangono le grandi difficoltà nel riuscire ad effettuare progetti che determino legami stabili con il territorio. L'ostacolo maggiore, infatti, consiste nell'ottenere convenzioni con istituzioni pubbliche e private.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 11,1 Medio - basso grado di 41,7 36,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25 27,8 Alto grado di presenza 25 25
Situazione della scuola: SSTE01000C
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 17,3 Medio - basso grado di 28,6 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 40,4 Alto grado di presenza 28,6 19,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
pagina 45
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:SSTE01000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSTE01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
58,3
58,3
83,7
No
50
55,6
72,9
Si
58,3
44,4
63,8
Si
91,7
88,9
92,9
No
33,3
30,6
45,2
Si
100
97,2
88,7
Si
41,7
52,8
62,3
Si
58,3
55,6
48,4
No
8,3
8,3
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:SSTE01000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSTE01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
64,3
65,4
85,3
No
42,9
48,1
71,7
Si
50
48,1
65,2
Si
100
88,5
94,6
No
42,9
42,3
45,8
Si
92,9
90,4
89,5
Si
57,1
50
58,9
Si
57,1
42,3
48,8
No
28,6
15,4
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola da diversi anni sono stati istituiti Dipartimenti divisi per aree disciplinari al fine di ottenere una programmazione didattica omogenea per classi parallele. Sono stati adottati inoltre Gli Assi Culturali utili ad una progettazione comune per ambiti disciplinari. L'analisi delle scelte adottate è stata discussa e rivista periodicamente durante le riunioni per Dipartimento. L'analisi delle scelte adottate è fondata sugli esiti degli anni scolastici precedenti e in itinere sugli esiti del primo periodo didattico.
pagina 46
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti per Assi Culturali comprendono a volte discipline eterogenee per finalità, metodologie e competenze da acquisire che non consentono in ogni caso una reale progettazione comune e condivisa. E' effettuata una programmazione per classi parallele, ovvero per ciascun anno di corso, solo per alcune discipline. La revisione della progettazione didattica in sede di dipartimento non è sempre puntuale. I dipartimenti non documentano e sottopongono a monitoraggio puntualmente le scelte adottate. L'Istituto, nonostante abbia adottato progetti per moduli e unità didattiche di recupero e potenziamento, non ha progettato itinerari comuni per specifici gruppi di studenti utilizzando per esempio le classi aperte.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 50 Prove svolte in 1 o 2 0 11,1 discipline Prove svolte in 3 o più 75 38,9 discipline
Situazione della scuola: SSTE01000C
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 38,5
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
7,1
11,5
15,6
78,6
50
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
pagina 47
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 77,8 Prove svolte in 1 o 2 0 2,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 19,4 discipline
Situazione della scuola: SSTE01000C
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,3 67,3
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
28,6
13,5
12,7
7,1
19,2
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 80,6 Prove svolte in 1 o 2 0 2,8 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 25 16,7 discipline
Situazione della scuola: SSTE01000C
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 80,8
Riferimento Nazionale % 62,6
14,3
9,6
13,8
14,3
9,6
23,6
Situazione della scuola: SSTE01000C
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti all'inizio dell'a.s. si riuniscono per Dipartimenti non solo per elaborare programmazioni per classi parallele ma anche per l'individuazione di criteri comuni di valutazione, criteri che vengono declinati poi nel POF. La scuola utilizza prove strutturate parallele progettate per valutare il grado di competenza, conoscenza e capacitĂ . Sono elaborate e utilizzate, con criteri di valutazione comune, le prove di simulazione della III prova dell'esame di stato conclusivo del II ciclo. I criteri di correzione e valutazione sono comuni per tutte le discipline oggetto di prova e sono concordati all'interno delle strutture di riferimento (Dipartimenti). La scuola realizza degli interventi didattici di recupero dopo i risultati del primo quadrimestre: -In itinere effettuati dal docente in classe -Pomeridiani solo per le discipline di indirizzo e per un limitato numero di ore
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati solo gli aspetti del curriculum relativi alle competenze standard del curricolo statale. Sono utilizzati criteri comuni di valutazione solo nelle linee generali, inseriti nel POF; solo per alcune discipline sono elaborati e utilizzati criteri comuni di valutazione. Non sono utilizzati sistematicamente strumenti valutativi comuni quali le prove strutturate o semistrutturate per classi parallele, che adottino criteri comuni di valutazione. Non sono utilizzate rubriche di valutazione o portfolio dello studente. La scuola, vista l'utenza degli allievi provenienti spesso da quartieri periferici e da paesi limitrofi vorrebbe avere a disposizione maggiori risorse utili ad effettuare interventi individuali o di un piccolo numero di studenti.
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 50
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
pagina 51
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 63,9 Orario ridotto 8,3 5,6 Orario flessibile 16,7 30,6
Situazione della scuola: SSTE01000C
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: SSTE01000C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 57,7 Orario ridotto 7,1 3,8 Orario flessibile 28,6 38,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:SSTE01000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSTE01000C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,7
86,1
89,1
No
58,3
52,8
36,5
No
0,0
0,0
3,8
No
8,3
13,9
11,0
No
0,0
8,3
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:SSTE01000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSTE01000C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
88,5
93,7
Si
57,1
46,2
39,4
No
0,0
1,9
3,1
No
7,1
5,8
8,7
No
0,0
5,8
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:SSTE01000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSTE01000C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
75
77,8
84,5
Si
91,7
80,6
83,7
No
0
2,8
5,2
No
0
11,1
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:SSTE01000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSTE01000C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
90,4
91,4
Si
92,9
76,9
83,4
No
0
0
4,4
No
7,1
7,7
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è provvista di sette laboratori per i quali è prevista la figura del Direttore di laboratorio e la presenza dell'Assiste Tecnico. L'utilizzo del laboratorio è programmato come da orario settimanale e viene effettuato sempre in compresenza con il Docente Tecnico pratico. L'acquisto dei materiali viene suddiviso in materiale di facile consumo e materiale inventariabile. Quest'ultimo deve essere riportato su inventario firmato dal direttore e dall'assistente tecnico. La scuola è dotata di laboratori forniti di dotazioni informatiche e software aggiornati (laboratorio di informatica). Nella maggior parte delle classi viene utilizzata la LIM che con il suo collegamento a Internet può essere utilizzata in modo pluridisciplinare. L'articolazione dell'orario delle lezioni(periodi di 60 minuti su 6 giorni)è funzionale alle esigenze didattiche degli alunni e risponde ai criteri definiti dagli OOCC.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L' indirizzio SocioSanitario non ha potuto usufruire di nessun laboratorio, ed il locale precedentemente predisposto come laboratorio è stato adibito ad aula comune. Non tutte le classi sono dotate di supporti didattici/informatici come la LIM e purtroppo i PC a disposizione della scuola non sono sufficienti a rendere funzionali contemporaneamente le LIM a disposizione. Le dimensioni delle aule e dei laboratori non consentono l'istituzione di biblioteche di classe, in ottemperanza alla normativa vigente in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e di prevenzione incendi.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato un accordo rete per la realizzazione del progetto Master teacher promosso dalla Regione autonoma della Sardegna, formando due Master che a loro volta fungono da formatori per l'uso didattico delle LIM per il rimanente personale in servizio. Le LIM attualmente sono usate dalla maggioranza dei docenti sia per il download di materiale didattico da internet, sia per i materiali integrativi e di approfondimento
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti usano raramente le dotazioni informatiche di classe e seguono i corsi di formazione. E' manifesta in alcuni docenti una resistenza all'aggiornamento individuale al fine dell'adozione di modalitĂ di insegnamento/apprendimento e di valutazione innovative(cooperative learning; didattica laboratoriale per progetti; flipped learning;valutazione significativa e condivisa con gli alunni).
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SSTE01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C % n.d. n.d. 43 51,3 50,8 29 24,2 24,7 29 49,5 47
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SSTE01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C % n.d. n.d. 33 48,1 59,2 33 32,9 37,2 33 47 43,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:SSTE01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSTE01000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 47,7 47 43,5 Azioni costruttive 38 26,8 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie 25 34,8 40 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSTE01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSTE01000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 46,8 49,4 47,3 Azioni costruttive 33 24,2 23,2 27,2 Azioni sanzionatorie 33 38,5 40,3 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:SSTE01000C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C %
Riferimento Nazionale %
1,29
4,3
6,5
4,2
0
3,3
4,8
3,4
1,34
1,3
2,3
2,3
0
1,4
2,3
1,8
0
0,5
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:SSTE01000C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C % 62,56
30,9
23,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
SSTE01000C
Indirizzo Istituto Professionale
SASSARI SARDEGNA ITALIA
SSTE01000C SASSARI SARDEGNA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
351,0
371,6
295,7
314,5
222,6 245,4 171,3
216,0 224,3 153,4
202,6 204,4 149,3
234,2 237,3 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 278,1 305,8 318,3 143,8 160,1 161,8 161,0 147,6 149,4 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 371,3 165,4 156,5 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a mantenere un accettabile comportamento degli alunni ricorrendo a meno azioni sanzionatorie rispetto al dato regionale e nazionale, attivando azioni costruttive superiori rispetto alla media nazionale e regionale. Gli episodi problematici, non gravi, sono risolti attraverso i colloqui con i collaboratori del dirigente o con il dirigente, con la comunicazione con le famiglie tramite i coordinatori di classe. Nei limitati casi di maggiore gravità si è fatto ricorso a provvedimenti sanzionatori conservativi condivisi dalle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di entrate alla seconda ora e le ore di assenza complessive sono il doppio rispetto alla media regionale e quella nazionale, per tutti gli anni dal 1° al 4°. Assenze e i ritardi degli alunni non sono quotidianamente monitorati e comunicati in tempo reale alle famiglie tramite SMS. Numero rilevante di ritardi alla prima ora di lezione: incidenza negativa della insufficiente rete di trasporti cittadini e di collegamento con i paesi dell'hinterland e con le frazioni, in relazione all'alto tasso di pendolarismo. Numero rilevante di assenze degli alunni nell'arco dell'anno; sul dato incide l'insufficiente azione educativa delle famiglie, l'alto numero di situazioni familiari a rischio, la carenza di regole certe per gli alunni nelpregresso. Insufficiente utilizzo del patto formativo con le famiglie esistente. Non sono adottate strategie specifiche di coinvolgimento atte a promuovere le competenze sociali, come assegnazioni di ruoli di responsabilità all'interno dell'Istituto. Solo in alcune classi i docenti responsabilizzano gli alunni in merito alla pulizia e all'ordine da tenere in aule.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, ma sono in numero insufficiente rispetto ai bisogni, causa della inadeguatezza dell'edificio scolastico, carente di spazi e locali da utilizzare. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
32,3
35,7
22,2
61,3
57,1
63,9
6,5
7,1
13,9
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni rappresenta un punto di riferimento per genitori aventi figli con disabilità, in quanto i docenti delle classi hanno, nel tempo, acquisito molte competenze per l'inclusione e per il recupero di abilità e di competenze degli alunni disabili. Conferma questo dato il numero elevato di questi allievi che frequentano l'istituto. L’acquisizione di metodologie didattiche-educative che favoriscano l’inclusione degli allievi con BES e la condivisione di queste con tutto il personale della scuola, con le famiglie e con gli operatori esterni, rappresenta un importante traguardo per la scuola. I piani educativi personalizzati vengono condivisi dal Docente di sostegno con i docenti della Classe. Durante i Consigli di Classe vengono effettuate verifiche sul percorso di apprendimento e se si ritiene opportuno si modificano gli obiettivi minimi. La scuola si occupa dei B.E.S. nel momento in cui vengono individuati e con la collaborazione della famiglia si dispone un piano di attività utile all'inclusione. La scuola organizza attività sportive e ludiche per l'inserimento dei disabili. I pochi alunni stranieri parlano l'italiano e i docenti di questa disciplina cercano di curare sia il parlato che lo scritto di italiano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza talvolta si manifesta non per negligenza da parte della scuola piuttosto per la mancanza di risorse umane ed economiche. La scuola è frequentata da alunni con ritardo di apprendimento che se potessero avere più ore di sostegno potrebbero superare la disabilità ed accedere alla valutazione normale. Ancora non vi è una completa condivisione con i docenti curricolari e con gli specialisti dell’ASL dei piani educativi individualizzati e dei piani didattici personalizzati degli allievi con BES e la documentazione formati dalla ASL è spesso incompleta e poco approfondita.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
SSTE01000C SSTE01050T Totale Istituto SASSARI SARDEGNA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 17 0 17 3,9 5,6 6,9
204 0 204 43,0 64,5 63,2
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
pagina 62
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:SSTE01000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSTE01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
66,7
66,7
59,8
No
16,7
19,4
13,3
Si Si No No
41,7 66,7 8,3 33,3
44,4 66,7 13,9 55,6
52,1 68,5 15,2 60,5
No
41,7
27,8
20,6
No
33,3
13,9
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:SSTE01000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSTE01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
50
53,8
57
No
14,3
23,1
13
Si Si No No
50 78,6 7,1 42,9
44,2 75 9,6 46,2
59,1 75,7 16,7 57,8
No
7,1
5,8
23,3
No
28,6
15,4
22,6
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
pagina 63
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:SSTE01000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSTE01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
33,3
30,6
38,8
No
8,3
8,3
10,2
No
16,7
25
40,2
Si
58,3
63,9
68,3
No
33,3
33,3
38,1
Si
66,7
52,8
59,7
Si
66,7
66,7
80,5
No
25
11,1
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:SSTE01000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSTE01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
35,7
28,8
38
No
0
11,5
10,6
No
28,6
34,6
49,3
Si
78,6
71,2
81,8
No
14,3
23,1
40,3
Si
71,4
63,5
64,3
Si
92,9
75
87,2
No
21,4
5,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
L'utenza della scuola è rappresentata, soprattutto nel Professionale, da alunni il cui contesto socio economico risulta di livello medio-basso. Spesso manca il supporto familiare che è sostituito da assistenti sociali e ricoveri presso strutture sociali. Come si può comprendere in questo contesto i docenti non si limitano a svolgere la sola l'attività didattica ma si occupano anche degli aspetti pedagogici e sociali di questi studenti. La scuola organizza regolarmente corsi di recupero in itinere(curricolare) nell'arco di tutto l'anno scolastico mentre soprattutto alla fine dell' anno scolastico si attivano corsi di recupero in orario extracurricolare. Questo utilizzando sia i finanziamenti vincolati del MIUR, sia una consistente quota del FIS. Gli studenti che riportano il debito formativo sono avviati ai corsi di recupero e sono impegnati in attività individualizzate che sono monitorate e valutate. Gli interventi educativi individualizzati nella quotidiana azione didattica sono abituali per gli alunni disabili e in misura più limitata per gli alunni con BES.
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L'Istituto promuove moduli di recupero e di potenziamento secondo metodologie consolidate e poco innovative, non avendo mezzi e competenze necessari per sperimentare metodologie innovative come gruppi di livello e classi aperte. Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli del I biennio per carenza nelle abilità strumentali e insufficienti competenze chiave. Non sono sufficientemente strutturati e formalizzati i moduli di recupero delle competenze in caso di rilevata carenza. Non sempre gli interventi realizzati dalla scuola per il recupero delle competenze sono efficaci sia per disaffezione degli alunni, sia per la necessità di una metodologia didattica maggiormente incisiva e innovativa. La scuola non promuove al momento iniziative di potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, anche per carenza di azioni di screening. Gli interventi educativi individualizzati nella quotidiana azione didattica sono sporadici e disomogenei per le discipline curricolari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SSTE01000C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSTE01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
45,2
41,1
40,4
No
12,9
14,3
20,5
Si
100
100
98,5
No
38,7
43,8
65,9
No
22,6
33
41,5
No
19,4
25,9
32,3
No
12,9
12,5
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello orientativo delle scelte dei percorsi nel II ciclo, sono promosse le visite degli alunni del primo ciclo nella scuola; gli alunni del I ciclo sono guidati alla partecipazione delle attività didattiche nei laboratori e possono avere ingresso nella struttura scolastica. Gli insegnanti presentano l'offerta formativa della scuola nelle istituzioni del I ciclo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola media inferiore a volte rifiutano qualsiasi tipo di collaborazione con i docenti della scuola media superiore perché ritengono che tale attività sia inutile. Alcuni docenti talvolta, anche per iniziativa personale, portano gli alunni a visitare l'Istituto che organizza attività di laboratorio. In questa ottica i docenti dei due ordini di scuola non si incontrano quasi mai per intraprendere azioni comuni che hanno come obiettivo la continuità educativa degli studenti ed i rapporti tra gli alunni del primo grado con gli insegnanti del secondo grado si limitano alla visita della scuola. Sono assenti attività di continuità educativa sistematica, che esulino dalla mera presentazione dell'offerta formativa alle scuole del primo ciclo riferite al bacino di utenza. Le azioni di continuità trovano un limite oggettivo nell'assenza di figure di riferimento e nell'assenza di reali standard formativi in uscita nella scuole del primo ciclo.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:SSTE01000C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSTE01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
48,4
37,5
48,3
Si
51,6
52,7
61,2
Si
45,2
36,6
41,4
Si
100
99,1
96,3
No
16,1
17
28,4
No
67,7
55,4
56
Si
87,1
75
82,4
No
22,6
13,4
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza percorsi atti a far emergere le attitudini dei diversi alunni organizzando tirocini, visite guidate, conferenze utili a far comprendere quali sono le possibilità lavorative e di studio successive all'acquisizione del diploma tecnico e professionale. La frequenza di strutture universitarie, pubbliche e private legate al territorio ha lo scopo di far capire agli studenti quale strada possa e debba essere percorsa dopo la fine del quinquennio. Queste attività vengono effettuate durante tutto il percorso scolastico ma soprattutto nel secondo biennio e nell'ultima classe. La scuola presenta agli studenti i diversi corsi di studio universitari e post diploma all'interno di attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali più diffuse sul territorio. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le sezioni della scuola. La scuola collabora attivamente alle attività di orientamento della locale Università degli studi nel progetto interfacoltà UNISCO. I percorsi di alternanza scuola-lavoro, che prevedono anche lezioni teoriche effettuate dai tutor aziendali, consentono un contatto diretto con le realtà del terziario avanzato, con le associazioni di categoria e con gli enti pubblici del contesto territoriale di riferimento. In questo contesto l' Istituto, attraverso il progetto LEONARDO, attiva stage di alternanza scuola-lavoro anche con paesi stranieri come la Spagna, Francia ed Irlanda.
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E' insufficiente il coinvolgimento delle famiglie nella scelta del percorso universitario; la scuola trova notevoli difficoltà nel contatto con i genitori, la cui partecipazione negli OOCC è minimale, fatta parzialmente eccezione per il Consiglio di Istituto. Il monitoraggio del percorso professionale/universitario degli alunni nel periodo post diploma è insufficiente e non adeguatamente formalizzato, così come il monitoraggio del consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le sue priorità sono definite in quanto i docenti insieme alle Funzioni Strumentali hanno creato un gruppo di lavoro destinato a definire obiettivi e finalità del titolo di studio rilasciato dalla scuola. Si è cercato di divulgare tali priorità con articoli di giornale, realizzazione di poster e brochure tali da divulgare i contenuti e gli aspetti innovativi dei corsi di studio, unici nella provincia di Sassari. Missione e priorità vengono definite ad inizio dell'anno scolastico e sono esplicitate in maniera ufficiale nel POF e tramite il sito dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli sforzi effettuati dal gruppo di lavoro non sempre hanno dato risultati soddisfacenti in quanto la scuola viene ancora individuata all'esterno, docenti scuola media inferiore compresi, come Istituto Tecnico Femminile e pertanto occorre migliorare il sistema di comunicazione con le famiglie e con il territorio così da determinare una conoscenza adeguata della missione e priorità della scuola. Manca una effettiva comunicazione e divulgazione della missione e delle priorità dell'istituto nell'ambito del territorio
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato alcune azioni per la pianificazione dei propri obiettivi, attraverso riunioni dei dipartimenti a scadenze prefissate, nel corso delle quali si discute dello stato di avanzamento dei lavori. Nel primo biennio vengono effettuate prove per competenze uguali in tutte le classi per verificare il raggiungimento degli obiettivi didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia la pianificazione sia il monitoraggio sono deboli e non è effettuata una valutazione dei risultati; non sono adottati strumenti di controllo in itinere formalizzati né strumenti per una verifica sommativa.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,5 27,7 Tra 500 e 700 € 32,3 31,3 Tra 700 e 1000 € 16,1 25 Più di 1000 € 16,1 16,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SSTE01000C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C %
Riferimento Nazionale %
62,59
68,2
69,4
72,8
37,41
31,8
30,6
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SSTE01000C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C % 79,45
77,47
81,73
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SSTE01000C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C % 90,48
87,76
87,41
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SSTE01000C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C %
39,66
31,76
31,03
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SSTE01000C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C % 100,00
47,29
53,52
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: SSTE01000C prodotto il :30/09/2015 11:22:33
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SSTE01000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSTE01000C Collegio dei docenti Si 100 93,8 92,6 Consiglio di istituto No 32,3 23,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,1 31,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 13,9 Lo staff del Dirigente No 12,9 6,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,1 17,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SSTE01000C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C No 74,2 68,8 No 61,3 58,9 No 0 0 Si 25,8 25
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
9,7
16,1
11,4
No
9,7
9,8
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SSTE01000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSTE01000C Collegio dei docenti Si 71 58,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 38,7 51,8 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 0,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,3 22,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,6 25,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SSTE01000C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C Collegio dei docenti No 48,4 40,2 Consiglio di istituto No 0 0,9 Consigli di classe/interclasse Si 38,7 39,3 Il Dirigente scolastico No 3,2 1,8 Lo staff del Dirigente No 0 0,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 65,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 18,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:SSTE01000C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSTE01000C Collegio dei docenti Si 96,8 92 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 4,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,9 45,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 6,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,5 22,3 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SSTE01000C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSTE01000C Collegio dei docenti Si 83,9 83,9 73,3 Consiglio di istituto Si 45,2 50,9 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 9,7 17,9 27,7 Lo staff del Dirigente No 9,7 6,3 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 14,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SSTE01000C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSTE01000C Collegio dei docenti No 16,1 10,7 12,6 Consiglio di istituto No 58,1 67 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 87,1 83 76,2 Lo staff del Dirigente Si 16,1 17 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 4,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SSTE01000C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSTE01000C Collegio dei docenti No 41,9 44,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,9 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 25,8 33 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,9 10,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 6,3 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,6 64,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:SSTE01000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSTE01000C Collegio dei docenti Si 87,1 84,8 85,6 Consiglio di istituto No 3,2 1,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,2 0,9 1,9 Il Dirigente scolastico Si 45,2 38,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 16,1 9,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,8 28,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:SSTE01000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSTE01000C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 39,49 35,8 34,6 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,15 2,2 1,7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 37,99 15,4 17,5 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 22,37 42,9 44,2 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:SSTE01000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSTE01000C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
39,49
32,3
27,3
23,8
0,15
1
5,2
5,7
37,99
14,4
21,8
38,5
22,37
52,2
48
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al personale dell'Istituto diviso tra docenti e personale ATA, Non sono sufficientemente chiari gli obiettivi prefissati per i vengono assegnati diversi incarichi finalizzati al buon docenti destinatari di incarichi organizzativi e di carattere funzionamento della scuola. didattico. Tra i docenti vengono elette le Funzioni Strumentali e le Commissioni annesse. Il Dirigente Scolastico nomina i suoi Collaboratori con precisi incarichi. Il Direttore dei Servizi Amministrativi si occupa di distribuire gli incarichi ai Collaboratori Scolastici, agli Assistenti Tecnici e al personale amministrativo.
La divisione dei compiti tra i docenti (e tra il pesonale ATA) con incarichi di responsabilità è chiara perchè definita ad inizio anno per le mansioni che sono svolte durante l'intero anno scolastico.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SSTE01000C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSTE01000C 0
10,23
10,57
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SSTE01000C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSTE01000C n.a.
14140,1
11447,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SSTE01000C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSTE01000C 67,35
177,12
148,93
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SSTE01000C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C % n.d.
28,9
27,21
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SSTE01000C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSTE01000C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
19,4
21,4
9,5
0
9,7
11,6
9,5
0
22,6
15,2
14,5
0
25,8
27,7
31,5
0
22,6
25
37,9
0
3,2
8
21,8
0
19,4
15,2
16,6
0
12,9
23,2
17,6
1
6,5
8,9
9,2
0
35,5
27,7
35,6
0 1
16,1 51,6
18,8 45,5
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SSTE01000C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSTE01000C 2,00
1,5
1,7
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SSTE01000C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C % 17,56
47,5
42,6
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SSTE01000C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SSTE01000C il progetto giochi studenteschi si articola anche in attivita' di inclusione e partecipazione degli alunni con disabilita' formazione sulla valutazione per competenze alternanza scuola lavoro con attivita' di stage, visite, inserimento in aziende, laboratori ecc.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,4 30,4 Basso coinvolgimento 25,8 15,2 Alto coinvolgimento 54,8 54,5
Situazione della scuola: SSTE01000C
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate dalla scuola, hanno sempre privilegiato la coerenza tra il corso di studi e le attività progettuali. I progetti sono stati scelti in base alle caratteristiche dei corsi presenti nel nostro Istituto (Biotecnologie e Socio Sanitario). Tra i progetti che meglio rappresentano tale coerenza e che hanno coinvolto gli alunni dell'ultimo A. S. "Progetto Leonardo" Gli allievi portati in Irlanda hanno frequentato, per tre settimane: industria del settore elettromedicale, laboratori di analisi e laboratorio di Microbiologia dell'Università di athlone con risultati, documentati, eccellenti. In Francia strutture che operano nel campo del sociale sempre con risultati eccellenti. Si privilegiano attività che hanno come protagonisti alunni e docenti: da un lato l'alternanza scuola-lavoro in quanto parte integrante del bagaglio culturale che si offre agli studenti e dall'altro la formazione dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza per eccellenza è la mancanza di risorse economiche. La scarsità dei fondi di cui la scuola dispone impedisce il coinvolgimento degli studenti in attività progettuali che possono e devono essere coerenti e finalizzati alla loro professionalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha definito chiaramente la missione e le prioritĂ , che non sono sufficientemente condivise nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni non sono bene strutturate e formalizzate. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono insufficienti soprattutto per la gestione e manutenzione dei laboratori e delle dotazioni informatiche e quindi sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, in quanto soggette a vincolo di destinazione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SSTE01000C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSTE01000C 4
1,9
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SSTE01000C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSTE01000C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,9 3,2
7,1 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
16,1
12,5
17,3
1
3,2
2,7
7
1
12,9
12,5
26,3
1
22,6
22,3
39
0
12,9
10,7
12,5
0
0
0
1,2
1 0
3,2 19,4
0,9 10,7
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SSTE01000C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C % 58,22
34,5
29,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SSTE01000C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSTE01000C 54,25
86,8
51,3
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SSTE01000C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSTE01000C 0,70
0,7
0,5
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola considera la formazione dei docenti di fondamentale importanza per la vita dell'Istituto pertanto punta l'attenzione sia su progetti che riguardano le tecnologie didattiche (uso della LIM, compilazione del Registro Elettronico)e gli aspetti normativi (Corso sulla Sicurezza) sia su progetti che riguardano la didattica in senso stretto (la programmazione e valutazione delle competenze). La scuola partecipa attualmente a un accordo di rete per la formazione dei docenti all'uso didattico delle LIM.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie le esigenze formative del personale ATA, tali da adeguare l'offerta formativa alle reali esigenze del personale. Non esiste una figura professionale di riferimento per la programmazione e gestione della formazione dei docenti. Non è effettuato un monitoraggio delle iniziative formative per il personale docente e tali iniziative non vengono valutate né sul piano qualitativo né in ordine alla ricaduta didattica. Non è promossa sufficientemente la formazione del personale ATA.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, a partire dalle esperienze formative dei docenti, utilizza le proprie risorse umane per i corsi di formazione interni all'Istituto al fine di valorizzare gli insegnanti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non effettua una sistematica raccolta delle competenze e del curriculum del personale, anche al fine dell'attribuzione degli incarichi di natura organizzativa e/o didattica.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SSTE01000C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSTE01000C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
29
33
46,3
No
16,1
17
27,3
Si
19,4
17,9
22,8
Si Si Si Si No No No Si
67,7 93,5 80,6 80,6 19,4 32,3 45,2 93,5
74,1 91,1 73,2 83,9 23,2 28,6 36,6 87,5
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 48,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,5 35,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SSTE01000C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSTE01000C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
3
10
6,6
6,6
0
3,3
3,1
4,4
3
3,3
3,2
2,9
5 5 2 5 0 0 0 3
8,7 13,3 5,9 12,5 6,6 5,2 5,1 11,9
9,9 13,2 5,9 8,7 4,2 4,4 4,8 12,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro nel caso della progettazione per competenze per Assi Culturali. Le riunioni servono sia per la preparazione di prove per competenze che per due volte all'anno sono somministrate agli alunni sia per confrontarsi sul lavoro svolto. In questa maniera i docenti sono invitati a programmare e valutare le competenze che afferiscono all'asse della propria disciplina.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro non sono sufficientemente strutturati e solo in alcuni casi producono materiali utili per la scuola. La situazione logistica non consente di favorire il lavoro dei gruppi per insufficienza dei locali e delle dotazioni informatiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti e le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono non riguarda tutte le aree di intervento e e' disomogenea e da migliorare. Sono insufficienti gli spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso e sistematico. Il personale ATA non ha potuto fruire di iniziative di formazione e di materiale bibliografiche anche di natura telematica per favorire l'aggiornamento delle conoscenze e competenze.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 12,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,7 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,4
Riferimento Regionale % 14,3 51,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
23,2
29,8
10,7
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70,4 14,8 14,8
Riferimento Regionale % 64,6 22,9 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 39,6 Bassa apertura 7,4 6,3 Media apertura 14,8 10,4 Alta apertura 51,9 43,8 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SSTE01000C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSTE01000C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
48,4 35,5
43,8 49,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
45,2
19,6
19,2
0 0 0
25,8 9,7 19,4
17 6,3 20,5
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SSTE01000C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSTE01000C per motivo) per motivo) 1
22,6
15,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
19,4
27,7
23,7
1
67,7
64,3
73,6
0
6,5
3,6
10,5
0
35,5
23,2
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SSTE01000C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSTE01000C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
9,7 32,3
14,3 25
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
48,4
51,8
45,5
0
41,9
20,5
25,8
0
9,7
4,5
12,4
1
41,9
18,8
20,5
0
9,7
6,3
22,5
0
3,2
0,9
14,3
1 1
12,9 16,1
24,1 12,5
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,7 14,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 43,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35,5 24,1 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 5,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:SSTE01000C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C No 35,5 26,8 Si 64,5 46,4 Si 19,4 17 No 51,6 35,7 Si 64,5 54,5 No 32,3 35,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
45,2
42,9
56,9
Si
83,9
63,4
60
No
35,5
32,1
42,7
Si No
41,9 19,4
41,1 17,9
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:SSTE01000C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione SSTE01000C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80,6 73,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI SSTE01000C SASSARI SARDEGNA ITALIA
NO 9,0 9,0 10,0
X 90,0 90,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 22,6 21,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 19,4 21,4 Numero di convenzioni 48,4 36,6 medio-basso Numero di convenzioni 9,7 18,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,8
Situazione della scuola: SSTE01000C %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:SSTE01000C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C % 24,23
17,2
Riferimento Nazionale %
18,5
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alternanza scuola-lavoro offre buone possiblità sia agli studenti in termini di arricchimento culturale, umano e sociale e sia alla scuola in termini di collaborazione con enti locali. Questo determina una ricaduta positiva sia per gli studenti che spesso ricevono offerte di lavoro e sia per i docenti che vedono il loro lavoro gratificato dalla serietà e professionalità con la quale gli studenti affrontano gli stages. La scuola ha stipulato numerosi accordi e convenzioni con enti pubblici, enti di ricerca e soggetti privati per l'attuazione dei percorsi di alternanza. L'Istituto inoltre ha realizzato uno stage di lavoro in Irlanda con finanziamento UE(Progetto Leonardo).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una concreta difficoltà nel reperire aziende e enti disponibili alla stipula di accordi e convenzioni sul territorio, anche in rapporto all'utilizzo dei tutor aziendali, che offrano percorsi coerenti con gli indirizzi di studio. Le risorse finanziarie erogate dal MIUR sono insufficienti ad assicurare il percorso di alternanza ad una ampia platea di alunni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SSTE01000C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSTE01000C % 3,11
3,5
7
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SSTE01000C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 37,9 32,4 Medio - basso livello di 48,3 55,2 partecipazione Medio - alto livello di 13,8 11,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SSTE01000C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSTE01000C 0,04
28,5
24
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 32,3 26,8 Medio - alto coinvolgimento 54,8 56,3 Alto coinvolgimento 12,9 17
Situazione della scuola: SSTE01000C
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quest'anno scolastico è stata migliorata la comunicazione con le famiglie in quanto attivato il registro elettronico, consultabile per il monitoraggio della frequenza e delle valutazioni attribuite agli alunni. Esiste una discreta collaborazione con i genitori eletti nel Consiglio di Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono scarsamente inclini alla collaborazione attiva con l'Istituzione scolastica, preferendo affidarle in toto la gestione dei percorsi formativi degli alunni e delle competenze sociali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti anche se coinvolge parzialmente i genitori a partecipare alle sue iniziative. La scuola cerca in tutti i modi possibili di collaborare con gli enti locali per poter creare un ponte tra studenti e mondo del lavoro. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento dei risultati nelle discipline di indirizzo.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento degli esiti positivi nelle discipline: 1.matematica, 2.fisica e 3.chimica nel primo e nel secondo biennio.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento delle Allineamento con la media competenze in matematica nel regionale e diminuzione della I biennio. variabilità fra e all'interno delle classi. Miglioramento delle Approssimazione alla media competenze in italiano nazionale e diminuzione della (comprensione del testo scritto variabilità fra e all'interno delle per diverse tipologie testuali). classi. Miglioramento della literacy e Incremento delle competenze dell'autonomia nello studio che trasversali(saper studiare e coinvolga trasversalmente tutte trarre informazioni le discipline. significative dal testo scritto).
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo del senso di responsabilità nella fruizione del servizio di istruzione. Sviluppo delle competenze sociali.
Incremento della frequenza scolastica e maggior rispetto delle regole organizzative. Maggiore coinvolgimento degli alunni in ruoli di responsabilità all'interno della scuola e delle singole classi o gruppi.
Risultati a distanza
Sviluppo delle competenze informatiche.
Maggiore utilizzo autonomo delle TIC nell'acquisizione delle competenze.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Area 1- alto numero di debiti formativi nelle discipline caratterizzanti i diversi indirizzi. Area 2- risultati insufficienti, rispetto al benchmark nazionale e regionale, nelle competenze chiave in matematica e italiano, con alta variabilità all'interno delle singole classi; necessità di acquisizione di maggiore autonomia nell'apprendimento individuale. Ara 3- elevato numero di assenze nel corso dell'anno scolastico; necessità di condivisione delle regole basilari nella organizzazione della scuola e coinvolgimento attivo nella gestione dell'Istituto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Screening degli studenti del primo anno nelle competenze chiave in italiano e matematica.
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Adozione della valutazione PER l'apprendimento, condivisa con gli alunni e della valutazione fra pari classi I. Prove standardizzate comuni a correzione incrociata, standard valutativi omogenei, per le competenze di base e le discipline di indirizzo. Ambiente di apprendimento
Incremento dell'utilizzo delle LIM nel processo di insegnamento-apprendimento nelle competenze in italiano, matematica e inglese. Promozione del Peer Learning e della didattica laboratoriale e per progetti.
Inclusione e differenziazione
Promozione della partecipazione dei docenti curricolari nel GLI e nel GLH e maggiore condivisione degli obiettivi da parte del corpo docente. Promozione della partecipazione dei genitori nel GLI e nel GLH.
Continuita' e orientamento
Promozione di interventi di orientamento comune con l'UniversitĂ locale. Promozione dell'alternanza scuola lavoro e dei tirocini con valenza orientativa.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Strutturazione del piano di formazione del personale docente della scuola(area innovazione didattica). Docente FS alla formazione del personale docente.Incremento del numero e formazione specifica dei tutor scolastici per l'alternanza. Docente FS per i progetti PON e Comenius e attivitĂ di fundraising nel territorio di riferimento. Valorizzazione delle competenze dei docenti e del CV pregresso per il conferimento degli incarichi. Promozione della collaborazione con aziende private e pubbliche nei settori biotecnologico e socio-sanitario. Incremento della partecipazione a reti di scuole(formazione del personale docente, progetti di formazione alunni, istruzione degli adulti).
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti scolastici e della progettazione curricolare--> formazione dei docenti anche in rete di scuole, figure di coordinatori didattici per la progettazione delle prove comuni standardizzate per disciplina e interdisciplinari in specie nelle competenze chiave del I biennio Miglioramento esiti nelle prove standardizzate nazionali--> screening alunni in entrata e progettazione di moduli di recupero innovazione didattica--> istituzione e formazione di specifiche figure per il fundraising, la formazione del personale docente, la promozione della cultura della valutazione, l'orientamento in entrata e in uscita Incremento delle competenze chiave di cittadinanza--> coinvolgimento attivo degli alunni nell'organizzazione e nella gestione della scuola, istituzione del tutor di classe, promozione del peer learning Miglioramento degli esiti nelle discipline chiave, italiano e matematica, discipline di indirizzo --> coordinamento didattico di indirizzo.