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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC894006 I.C. - AZEGLIO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TOIC894006 TOEE894018 VA TOEE894029 VA TOEE89403A VA TOEE89404B VA TOEE89405C VA TOEE89406D VA TOEE89407E VA TOEE89408G VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC894006 0.9 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC894006 0.9 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC894006 0.7 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica appartiene a contesti socio-economici e culturali eterogenei. La popolazione residente tende a scegliere nella misura del 98,06% le scuole afferenti l'istituto. L'11,65% di alunni non residenti frequenta le scuole dell'istituto. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è del6,44% sul totale della popolazione. Gli allievi stranieri di seconda generazione sono presenti in misura maggiore rispetto a quelli di prima generazione. Il paese di provenienza più rappresentato è la Romania (71,08%), seguito da Marocco e da Albania. Nella maggior parte dei casi le famiglie con cittadinanza non italiana sono integrate nella comunità e i figli lo sono nel contesto scolastico. Non ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari nei 20 plessi dell'istituto, nonostante la stratificazione socio-economica della popolazione scolastica. L'eterogeneità costituisce un elemento di ricchezza per la comunità scolastica, in quanto stimola il confronto culturale e lo scambio interpersonale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli allievi frequentanti l'istituto registra un andamento complessivamente stazionario con un lieve calo nell'a.s.2014-2015. Tale decremento, dovuto alla flessione nelle nascite, è particolarmente significativo nelle realtà scolastiche di tre comuni dell'istituto. Un calo persistente si registra relativamente alla popolazione scolastica con cittadinanza non italiana. Tale popolazione rientra nella maggior parte dei casi nei paesi di provenienza, oppure si sposta in altre località italiane. La scuola, pur riconoscendo che un contesto socio-economico eterogeneo costituisce un'opportunità, non riesce a svolgere una funzione completamente riequilibratrice delle disuguaglianze rispetto ai risultati scolastici.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel territorio convivono vocazioni agricole, manufatturiere e tecnologiche, le quali hanno trovato in Adriano Olivetti un momento di grande valorizzazione. Il binomio ricerca-industria, che portò l'Olivetti al culmine del successo produttivo ed economico, si accompagnò ad un rapporto virtuoso con il territorio (Movimento di Comunità). Quell'epoca è lontana, tuttavia permangono un dinamismo e una vocazione alla cooperazione e all'interazione probabile frutto dell'utopia olivettiana. La presenza di numerosi enti e associazioni di volontariato costituisce l'humus sociale del territorio, con risorse e competenze utili per la scuola al fine dell'arricchimento dell'offerta formativa e del dialogo con la comunità. L'alleanza strategica con le forze dell'ordine consente di realizzare azioni di educazione stradale e alla legalità. Le biblioteche civiche (presenti in 6 dei 9 comuni erogatori del servizio scolastico) sono frequentate con regolarità dalle scuole e vengono attivati progetti come "Nati per leggere", per promuovere la lettura anche nella scuola dell'infanzia. Gli enti locali qualificano la frequenza con l'organizzazione del servizio mensa in tutte le scuole, del pre e post scuola (in 16 scuole su 20) e dei trasporti in 13 scuole su 20. Nelle scuole primarie con minore numero di alunni, 3 comuni intervengono con personale di propria nomina nella fascia oraria della mensa e nella copertura di pomeriggi, al fine di offrire un tempo scuola simile al TP.
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Il territorio è segnato da una situazione di crisi: il declino dell'Olivetti e le difficoltà nell'indotto FIAT producono sofferenze sul mercato del lavoro, facendo vivere alla comunità una crisi anche di identità, in un territorio in cui l'Olivetti aveva garantito per decenni un benessere materiale e culturale al limite dell'utopia. Si tenta di rigenerare la vocazione manufatturiera e tecnologica in settori che fondono industria e servizi (telecomunicazioni) o in aree specifiche (meccatronica, stampaggio e microlavorazioni). Si cercano opportunità occupazionali tramite il turismo, ma permangono notevoli difficoltà che riducono la produttività nelle realtà più tradizionali (piccole aziende agricole, edili e artigianali). Il risvolto concreto di una economia in crisi, che deve cambiare rapidamente fisionomia, è l'educazione permanente, dove l'obiettivo della flessibilità del pensiero e del continuo imparare a imparare sono importanti presupposti della riconversione professionale. Oltre alla necessità, sentita dalla scuola, di rafforzare le competenze chiave, la comunità è portatrice di molteplici bisogni, a testimonianza di una situazione socio-economica e culturale eterogenea: da esigenze di tipo assistenziale (tempi lunghi di permanenza a scuola) a richieste di elevata qualità nell'insegnamento. Nonostante la presenza di plessi di piccola dimensione e con pluriclassi, alcuni comuni resistono agli accorpamenti, temendo la perdita di un elemento vitale della comunità.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIC894006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
52.594,00
37.588,00
6.048.002,00
726.315,00
0,00
6.864.499,00
Gestiti dalla scuola
4.863,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.863,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
40.314,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
40.314,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
36.689,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
36.689,00
4.075,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.075,00
940,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
940,00
3.172,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.172,00
80.375,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
80.375,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:TOIC894006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,5
86,0
10,3
0,0
97,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9
Situazione della scuola: TOIC894006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici ricoprono un ruolo rilevante nella comunità, sia per l'ubicazione che per la qualità architettonica; essi sono, nella maggior parte dei casi, facilmente raggiungibili sia a piedi (per abitanti del centro storico) che con gli scuolabus o i pullman dei comuni consorziati. Tutte le sedi sono dotate di cortili e spazi verdi in cui svolgere attività ludico-ricreative o formative (educazione motoria, osservazioni scientifiche, ecc.) In nove scuole su venti la cucina in loco garantisce alla refezione scolastica una qualità più elevata. Tutte le scuole primarie e secondarie di I grado sono dotate di connettività wi-fi. Le scuole sono spesso oggetto di interventi per il ripristino del decoro e di adeguamenti negli impianti volti a riqualificare e adeguare alla normativa sulla sicurezza gli edifici scolastici. Nella maggior parte dei casi le certificazioni sono depositate sia presso l'ente proprietario che presso la sede centrale dell'IC. Sono spesso ospitate, in orario extrascolastico, attività rispondenti a esigenze sociali del territorio. Le risorse economiche disponibili si distribuiscono nel seguente modo: finanziamenti dallo Stato (18,70%), da enti territoriali (6,52 %), contributi da privati (74,76 %), altro (0,02%). I contributi dai genitori costituiscono la più importante voce di entrata e sono versati per l'assicurazione (9,63%), le visite guidate e i soggiorni didattici (46,62%), attività per l'arricchimento dell'offerta formativa (26,32%) altro (17,43%)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole sono state edificate, nel 25% dei casi tra il 1900 e il 1946, nel 15% tra il 1948 e il 1960, nel 55% dei casi negli anni 70, una sola scuola è di recente costruzione (2010). Di conseguenza, alcune di esse necessiterebbero di una rimodulazione degli spazi interni per diventare più funzionali e maggiormente rispondenti alle esigenze didattiche attuali. In particolare si rileva che dieci scuole su venti mancano di laboratori, sale per attività individualizzate e refettori. La sede centrale dell'IC non ha un'aula magna per le riunioni collegiali e solo quattro sono le palestre interne. L'elevato numero di plessi inevitabilmente disperde le risorse economiche per gli acquisti per attrezzature e sussidi, i quali talvolta vengono acquisiti per tutto l'istituto e presi in prestito a seconda delle necessità. Sono presenti solo 2 LIM su 8 scuole primarie e 2 su 3 scuole secondarie di I grado. La disponibilità di PC per alunno è del 5,87% nelle scuole primarie e secondarie dell'istituto. Le risorse provenienti dallo Stato nella forma della dotazione finanziaria sono insufficienti a coprire le necessità della scuola, a partire dagli arredi e dalle dotazioni informatiche ed elettroniche. L'insufficienza dei finanziamenti per il funzionamento amministrativo e didattico rende necessario il reperimento di risorse esterne aggiuntive che, allo stato attuale, provengono dalle famiglie degli allievi e dagli enti territoriali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC894006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC894006 114 84,4 21 15,6 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
pagina 10
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pagina 11
1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC894006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC894006
35-44 %
N°
45-54 %
N°
3
2,6
11
9,6
55+ %
N°
43
37,7
Totale %
TOTALE
57
50,0
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC894006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC894006 4,3 95,7 100,0
Istituto:TOIC894006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC894006 16,7 83,3 100,0
Istituto:TOIC894006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC894006 87,2 12,8 100,0
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SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOIC894006 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOIC894006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 4,8 12 11,4 24 22,9 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 64
61,0
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOIC894006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia di contratto e la stabilità del personale docente e ATA garantiscono continuità al percorso educativo degli allievi. Infatti l'84,4 % dei docenti è di ruolo, il 22,9 % opera nell'istituto dai 6 ai 10 anni, il 61 % da oltre 10 anni. Una buona parte dei docenti incaricati è "stanziale". Tra gli ATA, il personale amministrativo è tutto di ruolo e per la maggior parte lavora nell'istituto da oltre 10 anni. I collaboratori scolastici con contratto a tempo indeterminato costituiscono l'85,71 % del personale e più del 50 % opera da oltre 10 anni. La dirigente scolastica è in servizio nell'istituto dall'anno scolastico 1987/88, la direttrice dei servizi generali e amministrativi dall'anno scolastico 1980/81: tale presenza si riferisce però al circolo didattico che, nell'a.s. 2011/12, si è fuso con la scuola media divenendo istituto comprensivo. Relativamente ai titoli, il 4,3 % dei docenti di scuola sell'infanzia e il 16,7 di scuola primaria è laureato . Il 4,86% possiede certificazioni informatiche e il 3,47% certificazioni linguistiche. Uno degli obiettivi della scuola è unire in un comune senso di appartenenza le risorse professionali provenienti dal circolo didattico e dalla scuola media.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di risorse professionali "mature": quasi il 40% del personale docente e ATA di ruolo ha un'età che va oltre i 55 anni (compresa la dirigente scolastica e la direttrice dei servizi generali e amministrativi.) e poco più del 40% del personale di ruolo è compreso nella fascia d'età che va dai 45 ai 55 anni. La presenza femminile tra tutte le tipologie di personale dell'istituto è preponderante. Tra i docenti, la presenza è totale nella scuola dell'infanzia, del 99,38 % nella scuola primaria e del 97,53 % nella scuola secondaria di I grado. Tra il personale ATA, la presenza femminile è del 100 % tra gli amministrativi; tra i collaboratori scolastici di ruolo è del 78,26 %. La presenza di personale maschile è auspicata in tutti i settori della vita dell'istituto, meno che quella relativa ai collaboratori nella scuola dell'infanzia, per il maggiore coinvolgimento in attività di cura dell'igiene dei bambini che richiede questa tipologia scolastica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC894006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
86
100,0
107
100,0
101
99,0
96
100,0
106
99,1
TORINO
19.986
98,4
19.891
98,7
19.900
98,9
19.756
99,0
19.897
98,9
PIEMONTE
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC894006
% classe 1
classe 2
% classe 2
170
98,3
160
98,8
TORINO
19.152
93,4
18.841
94,0
PIEMONTE
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC894006
7 39
8
9
10
48
26
21
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
2
27,3
33,6
18,2
14,7
4,9
1,4
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
5.379
5.422
4.511
3.140
980
345
27,2
27,4
22,8
15,9
5,0
1,7
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC894006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC894006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,3
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC894006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
3
2,9
-
0,0
-
0,0
1
0,9
TORINO
352
1,8
364
1,8
297
1,5
339
1,7
221
1,1
PIEMONTE
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC894006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,2
1
0,6
-
0,0
TORINO
293
1,4
292
1,5
245
1,2
PIEMONTE
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC894006
% classe 1
classe 2
2
2,4
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,9
2
2,0
8
9,1
5
4,9
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
610
3,1
507
2,6
436
2,2
453
2,3
306
1,5
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC894006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
4
2,4
2
1,2
1
0,7
TORINO
500
2,5
471
2,4
351
1,7
PIEMONTE
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli alunni non ammessi alla classe successiva è contenuto nella scuola primaria (nell'a.s. 2013-2014 n.2 ripetenti, numero confermato nell'attuale a.s.). Effettuato un confronto con gli anni precedenti, nella scuola primaria non esistono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso. Sia nella scuola primaria che nella scuola media, la decisione di non ammissione avviene sulla base di criteri deliberati dal collegio docenti (carenze nelle strumentalità di base, conoscenze frammentarie e lacunose, impegno discontinuo e immaturità globale) La decisione della non ammissione è una prerogativa della scuola, la quale non è esercitata con logica unilaterale; essa, infatti, è il frutto di un processo di riflessione meditato e condiviso tra docenti, genitori e altri operatori eventualmente coinvolti. Tranne che in un caso avvenuto lo scorso a.s., la decisione di non ammissione non dà luogo a richieste di trasferimento ad altre scuole. I criteri di valutazione adottati dalla scuola si rivelano in massima parte adeguati a garantire il successo formativo degli alunni. Non si registrano abbandoni scolastici. I trasferimenti in corso d'anno hanno nella maggior parte dei casi motivazioni di ordine familiare (rientro di stranieri nel paese d'origine o spostamento in altre città, cambio di residenza per diverse opportunità lavorative dei genitori, o a causa della loro separazione).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A confronto con la scuola primaria, la scuola secondaria di I grado registra un numero più pronunciato di allievi non ammessi alla classe successiva (nell'anno scolastico 2013-2014 n.7 ripetenti e n.7 nell'attuale). Le non ammissioni nella scuola secondaria di I grado si concentrano nelle classi prime e seconde. Analizzando gli esiti dell'esame di Stato dell'anno scolastico 2013-2014, si rileva che non esiste una equilibrata distribuzione di studenti per fascia di voto e che gli esiti dall'8 al 10 sono inferiori al dato medio nazionale (in particolare la fascia dell'8), anche se nella fascia di voto 7 l'istituto si discosta positivamente in maniera significativa rispetto ai dati relativi alla provincia di Torino e alla regione Piemonte (+ 6,5 punti) e alla media nazionale (+ 6,6 punti). Anche se non ci sono alunni che abbandonano, nella scuola media si rileva il fenomeno della "dispersione occulta", che si manifesta con disinteresse verso lo studio, scarso rendimento e mancata realizzazione delle proprie potenzialità. Si tratta di una percentuale di ragazzi estremamente contenuta (1,43%), la quale però assorbe non poche risorse della scuola nel tentativo di combattere tale situazione negativa.
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è positiva relativamente a: . percentuale di alunni ammessi alla classe successiva, sia nella scuola primaria che secondaria di I grado mediamente più alta rispetto ai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali; . la decisione di non ammissione, regolata da criteri condivisi collegialmente, matura insieme con le famiglie e con gli altri operatori coinvolti e solitamente non dà luogo a richieste di trasferimento ad altre scuole; . l'andamento scolastico complessivo conferma che i criteri di valutazione adottati rispondono alle esigenze formative degli allievi; . i trasferimenti sono legati principalmente a motivazioni familiari e non a insoddisfazione nei confronti della scuola; . non si registrano abbandoni. Si registrano delle criticità, invece, relativamente alla distribuzione non equilibrata dei voti conseguiti all'esame di stato, i quali ad eccezione del 7- decrescono all'elevarsi della fascia di voto. Infatti il 27.3 % degli alunni si posiziona nella fascia bassa del 6, il 33,6 % nella fascia del 7, il 18,2 % nella fascia dell'8, il 14,7 % nel 9, il 4,9% nella fascia del 10 e l'1,4 % nella fascia 10 con lode.
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 24
Istituto: TOIC894006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
71,2
TOEE894018
74,0
TOEE894018 - II A
74,0
TOEE894029
74,0
TOEE894029 - II A
74,1
TOEE89404B
73,5
TOEE89404B II A
73,5
TOEE89405C
69,3
TOEE89405C II A
69,3
TOEE89406D
48,3
TOEE89406D II A
48,3
TOEE89407E
72,6
TOEE89407E - II A
72,6
TOEE89408G
69,1
TOEE89408G II A
69,1
65,4
TOEE894018
70,0
TOEE894018 - V A
70,0
TOEE894029
73,9
TOEE894029 - V A
73,9
TOEE89403A
62,1
TOEE89403A VA
62,1
TOEE89404B
53,9
TOEE89404B VA
53,9
TOEE89405C
65,7
TOEE89405C VA
65,7
TOEE89406D
48,4
TOEE89406D VA
48,5
TOEE89407E
73,5
TOEE89407E VA
73,5
TOEE89408G
79,1
TOEE89408G VA
79,1
67,9
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -0,6
n/a
n/a
n/a
n/a -1,1
n/a
n/a
n/a
n/a 7,9
n/a
n/a
n/a
n/a 4,0
64,4
62,9 -2,3
n/a
n/a
n/a
n/a 0,9
n/a
n/a
n/a
n/a 7,8
n/a
n/a
n/a
n/a 0,7
n/a
n/a
n/a
n/a -5,6
n/a
n/a
n/a
n/a 0,6
n/a
n/a
n/a
n/a 1,2
n/a
n/a
n/a
n/a
71,4
5,5 n/a
n/a
n/a
n/a
49,5
-16,6 60,2
60,9
57,3
62,2 64,2
0,0
70,2 71,8
0,0
66,6
0,0
TOMM894017 III B
68,3
0,0
62,6
0,0
TOMM894017 III C
70,8
0,0
63,1
0,0
TOMM894028
61,2
TOMM894028 III A
61,4
n/a
n/a
n/a
TOMM894017
n/a
n/a
n/a
TOMM894017 III A
n/a
n/a
n/a 3,3
61,4 0,0
n/a
67,1
49,5 15,1
65,0
n/a
66,4
71,4 9,5
n/a
n/a
60,4
67,1 -15,7
n/a
-1,3
66,7
66,4 1,7
n/a
73,5
60,4 -10,2
n/a
66,6
66,6 -2,0
n/a
n/a
63,6
73,5 9,8
n/a
63,0
66,6 6,0
n/a
n/a
64,9
n/a
n/a
2,2
61,0 1,7
n/a
n/a
66,9 63,0
3,7
n/a
58,1 66,9
7,4
2,5
58,5 58,1
-17,3
54,6
62,3 58,5
4,0
55,2
Punt. ESCS (*)
57,7 62,3
n/a
ITALIA
61,3 57,7
8,1 n/a
Nord ovest
61,2 61,3
8,8 n/a
Piemonte 56,4
8,7 n/a
Punteggio medio
61,0 6,0
66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA
61,5
62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
n/a
53,2 0,0
55,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 25
Istituto: TOIC894006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse TOMM894028 III B
61,0
Piemonte
Nord ovest
Prova di Matematica ITALIA
Punt. ESCS (*)
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
Punteggio medio
Piemonte
Nord ovest
ITALIA
Punt. ESCS (*)
51,0 66,5
0,0
TOMM894039
70,0
TOMM894039 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
70,7
0,0
68,3
0,0
TOMM894039 III B
69,3
0,0
64,7
0,0
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE894018 - II A
0
1
0
0
1
0
1
0
0
1
TOEE894029 - II A
2
3
2
4
14
3
7
3
7
5
TOEE89404B II A
0
5
1
7
10
4
4
2
6
7
TOEE89405C II A
1
0
3
4
6
2
2
4
3
3
TOEE89406D II A
2
1
0
0
1
0
0
2
2
0
TOEE89407E - II A
1
1
3
1
9
0
2
2
3
7
TOEE89408G II A
3
1
3
3
8
1
4
1
3
10
% studenti Livello 1 TOIC894006
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,9
11,9
11,9
18,8
48,5
9,9
19,8
13,9
23,8
32,7
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE894018 - V A
0
1
1
4
2
0
4
1
2
1
TOEE894029 - V A
0
1
0
3
4
0
1
2
3
2
TOEE89403A VA
1
1
1
0
2
0
1
1
2
1
TOEE89404B VA
8
5
3
3
2
4
8
2
4
4
TOEE89405C VA
1
2
2
1
2
1
3
1
1
2
TOEE89406D VA
4
4
0
1
1
1
1
5
2
2
TOEE89407E VA
1
0
2
4
6
1
1
5
2
4
TOEE89408G VA
0
1
2
3
10
2
13
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOIC894006
16,9
16,9
12,4
21,3
32,6
10,0
35,6
18,9
17,8
17,8
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 27
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOMM894017 III A
0
4
3
4
8
1
4
5
2
7
TOMM894017 III B
2
2
6
4
6
2
4
6
2
6
TOMM894017 III C
1
1
4
1
7
1
4
2
3
4
TOMM894028 III A
1
4
8
3
1
5
2
5
3
2
TOMM894028 III B
4
1
4
3
4
7
3
1
1
4
TOMM894039 III A
0
4
5
5
9
1
3
6
1
12
TOMM894039 III B
0
2
8
9
4
1
8
3
2
9
% studenti Livello 1 TOIC894006
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,1
13,6
28,8
22,0
29,5
13,6
21,2
21,2
10,6
33,3
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2014 i risultati raggiunti nelle prove standardizzate sono stati superiori al Piemonte, alla macroarea del Nord Ovest e all'Italia nelle classi seconde (sia in italiano che in matematica), nelle classi quinte (in italiano) e nelle classi terze della scuola media. Il risultato in matematica nella classe quinta è in linea con il Piemonte, il Nord Ovest e l'Italia. Non si sospettano comportamenti opportunistici e il livello raggiunto dagli allievi nelle prove INVALSI è ritenuto alquanto affidabile. Dalla lettura dei dati Invalsi (Tav.4A Ita, 4B Mat e 5 Ita/Mat) degli a.s. 11/12, 12/13 e 13/14 e da un ulteriore confronto delle seguenti classi: - classe V primaria a.s. 11/12 e classe I sec. a.s. 12/13 - classe I sec a.s. 11/12 e classe III sec a.s. 13/14 si osserva che le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati nel corso della loro permanenza a scuola risultano in lieve regressione: si rileva una diminuzione degli allievi meno dotati e un aumento degli allievi più dotati. La suddetta regressione è generalizzata su tutto l'istituto e non si rilevano significative concentrazioni in particolari sedi o sezioni. La restituzione degli esiti viene comunicata ai plessi e discussa nel Collegio Docenti di scuola primaria e secondaria di I grado con l'illustrazione delle specifiche prove dove si registrano le maggiori criticità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2014 si rileva un punteggio inferiore al Piemonte, al Nord Ovest e all'Italia relativo a: . una sola classe seconda (scuola primaria), in italiano . in due classi quinte, sia in italiano che in matematica . in due classi terze di scuola media, in matematica, mentre nelle stesse classi il risultato in italiano è in linea con il punteggio relativo all'Italia. In merito alla uniformità degli esiti , si rileva quanto segue: . II primaria: per italiano la variabilità è del 5%, se non si considera la pluriclasse del plesso più piccolo che porterebbe tale dato al 26%. Per matematica la variabilità è del 9% . V primaria: per italiano la variabilità è del 25%, se non si considera la pluriclasse che porterebbe il risultato al 30,7%. Per matematica la variabilità è del 24%. . III scuola media: in italiano la variabilità è dell'11% e per matematica è del 17,3%. Una parte della scuola continua a guardare alle prove Invalsi con diffidenza,e tende a vedere in esse uno strumento di controllo anzichè un mezzo per migliorare.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 28
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è positiva in quanto il punteggio di Italiano e Matematica alla prove Invalsi è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile; la varianza tra classi in Italiano e Matematica è di poco inferiore a quella media e la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e Matematica è inferiore alla media nazionale. Si rileva qualche criticità in quanto non ci sono esiti uniformi: in alcuni casi i punteggi delle classi si discostano in positivo dalla media della scuola, in altri in negativo. Attraverso la comunicazione degli esiti delle prove INVALSI ai plessi e la presentazione al collegio docenti dei risultati complessivi, la scuola non assume i risultati delle prove standardizzate come un semplice paradigma tecnico-statistico esterno, ma si impegna a farli diventare un elemento di consapevolezza utile al miglioramento degli apprendimenti degli alunni.
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF di istituto recepisce le competenze chiave del Quadro di Riferimento Europeo e definisce nel curricolo gli obiettivi specifici delle competenze di cittadinanza. L'istituto adotta rubriche di valutazione del comportamento che consentono agli insegnanti di utilizzare parametri comuni nell'assegnazione del voto di comportamento; in esse sono contenuti i descrittori che permettono di valutare le competenze di cittadinanza. La scuola valuta le suddette competenze attraverso l'osservazione quotidiana degli allievi. Per rilevare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è stata effettuata un'indagine sugli allievi dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado, intervistando gli insegnanti. Da tale indagine è emerso che non ci sono differenze in specifiche classi o plessi, bensì tra i diversi gradi scolastici (infanzia, primaria e media) presenti nell'istituto. Dalla somministrazione di un questionario ad allievi di scuola primaria (classe V) e secondaria di I grado (classe II) emerge che gli allievi attribuiscono importanza al "senso" del loro venire a scuola, mentre i risultati negativi all'affermazione "Quando devo fare una verifica sono preoccupato" potrebbero essere interpretati come padronanza, ma anche come sottovalutazione delle prove. I genitori coinvolti a loro volta nella somministrazione di un questionario on line affermano che "gli alunni rispettano gli insegnanti" con una percentuale di accordo dell'89%
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla rilevazione effettuata, sembra che Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli allievi si abbassi con il progredire del grado scolastico frequentato. Infatti, nel passaggio dalla sc. dell'inf. alla prim. e alla sc. sec. si rileva una diminuzione delle capacità di autoregolazione e autonomia negli impegni di studio, di responsabilizzazione nell'osservanza di regole e nel contribuire proficuamente alla vita della collettività, oltre che nello spirito di iniziativa e intraprendenza. In particolare, nella sc. sec. emerge una tendenza ad atteggiamenti mentali alquanto omologati e appiattiti su luoghi comuni , poco inclini a usare la creatività nelle situazioni problematiche. Il decremento si può spiegare con i cambiamenti adolescenziali, ma probabilmente è anche il frutto delle diverse matrici professionali dei tre gradi scolastici , che pur in un IC dovrebbero armonizzarsi. In particolare, preoccupano le prestazioni relative all'argomentazione (da prove INVALSI 2014 di matematica: 42,34% di risposte errate o omesse nella scuola primaria e 64,25% nella scuola media) le quali -se adeguatamente sollecitate- possono contribuire a costruire le premesse per comportamenti che assumono importanza centrale nella costruzione delle conoscenze e dei loro significati
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 30
3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è positiva in quanto: .la scuola primaria e la scuola media utilizzano una differente rubrica di valutazione con descrittori volti a valutare con criteri comuni il diverso livello delle competenze di cittadinanza .dall'analisi dei voti di comportamento e delle note e sospensioni non emergono concentrazioni anomale di comportamenti problematici, salvo un loro lieve incremento nella scuola media. Tuttavia, dall'indagine condotta intervistando gli insegnanti sulle competenze chiave e di cittadinanza possedute dagli allievi dell'ultimo anno di scuola dell'infanzia, primaria e media, si rileva che il loro livello sembra decrescere con il progredire della scuola frequentata. Il decremento delle competenze rilevato può essere conseguenza (oltre che dei cambiamenti che intervengono nello sviluppo e nell'adolescenza) della diversa matrice professionale che caratterizza i tre gradi di scuola nelle modalità di giudizio e nella predisposizione degli ambienti di apprendimento. Si ritiene che le competenze chiave e di cittadinanza debbano progredire e, in particolare, si considera opportuno avviare una riflessione condivisa e azioni di miglioramento sull'argomentazione, reputata una competenza fondamentale non solo per l'allievo ma anche per il cittadino.
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 31
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC894006
18,7
% Linguistica 18,7
% Professionale
% Qualsiasi area
13,0
0,4
% Scientifica 18,7
% Tecnica 11,5
% Umanistica 19,4
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 32
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOIC894006 TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 53 45,3 64 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 54,7 33,1 30,1 29,1
117 15.500 29.862 450.107
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 33
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOIC894006 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 48 98,0 52 83,9 8.650 17.809 276.676
89,4 89,6 90,9
3.205 5.907 93.486
70,8 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora il percorso scolastico all'interno dell'istituto e gli esiti degli allievi usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado sono positivi. Nella scuola primaria, le percentuali di alunni ammessi alla classe successiva sono superiori rispetto ai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali; si rileva solo che nella classe terza il dato è lievemente inferiore rispetto al Piemonte (99,0 contro 99,2) e nella classe quinta la percentuale di ammessi è uguale (99,1). Nella scuola secondaria di primo grado i suddetti dati sono nettamente superiori. I risultati degli allievi nel percorso successivo della scuola secondaria di secondo grado sono positivi. In merito all'efficacia del consiglio orientativo, si rileva che i promossi al primo anno che hanno seguito il consiglio orientativo costituiscono il 98 % dei casi e i promossi che non hanno seguito il consiglio costituiscono l'83.9 % dei casi (registrando un significativo distacco in positivo rispetto agli altri dati di riferimento).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i risultati degli allievi usciti dalla scuola secondaria di I grado al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado, anche se non perde il contatto con gli ex allievi. Di conseguenza, la conoscenza dei dati a distanza -anche se non formalizzata- costituisce un elemento di consapevolezza da parte dei docenti. Tale consapevolezza deriva dalla ristrettezza del bacino scolastico territoriale che include anche la scuola secondaria di II grado e dai frequenti contatti con buona parte degli ex allievi, per via delle loro periodiche visite o per il loro coinvolgimento a eventi organizzati dalla scuola media (spettacoli, ecc.), dove i medesimi sono invitati a mettere a disposizione particolari competenze musicali, grafiche o tecnologiche. Il consiglio orientativo, nell'anno scolastico 2012/2013 è stato seguito nel 45,3 % dei casi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 34
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 35
La riuscita scolastica degli allievi è generalmente positiva, sia nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, sia nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado. La scuola monitora i risultati all'interno dell'istituto e li socializza attraverso la loro pubblicazione nel bilancio sociale e attraverso il confronto tra insegnanti di scuola primaria e scuola media. Tale confronto consente ad entrambi di "regolare" l'offerta formativa in conseguenza delle evidenze legate agli esiti degli alunni. La criticità è legata alla mancata raccolta dei risultati degli allievi passati alla scuola secondaria di secondo grado, anche se i docenti riescono a intercettare ugualmente il percorso della maggior parte di loro.
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 36
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIC894006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC894006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
89,7
89,3
Si
89,8
89,7
89
Si
79,1
83,5
85
Si
79,7
81,9
83,4
Si
76,3
78,6
81,3
Si
45,2
48,1
57,9
Si
75,7
75,9
80,7
No
27,7
25,7
29,3
No
16,4
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIC894006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC894006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,8
82,5
87
Si
80,8
82,5
86,7
Si
76,8
80,4
83,6
Si
72,8
76,7
81,7
Si
69,5
74,6
79,6
Si
49,7
49,5
58,4
Si
84,8
84,9
86,2
No
34,4
30,8
28,3
No
13,9
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF i bisogni formativi degli allievi e le attese educative del contesto vengono definite attraverso un curricolo che: .prevede una progressione degli apprendimenti rispondente alle fasi di sviluppo degli allievi .in quanto IC, accompagna l'allievo dall'infanzia all'adolescenza con un percorso verticale unitario e ciclico .si flessibilizza per sviluppare le potenzialità di tutti .comprende il contesto in cui opera e intercetta fruttuosamente le risorse esterne (famiglie, enti locali, servizi, associazioni) coinvolgendole nel progetto formativo. Un lavoro svolto collegialmente dagli insegnanti dei tre gradi scolastici dell'istituto ha definito (dopo aver letto le Indicazioni 2012) i traguardi da acquisire nei diversi anni, scandendo in modo differente gli obiettivi specifici delle competenze (competenze in uscita nella scuola dell'infanzia, scansione classi I e II e III, IV, V per la scuola primaria e per tutte le classi della scuola media). Il curricolo definisce anche obiettivi e traguardi per le competenze di cittadinanza. Anche le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate coerentemente con il curricolo. Il coinvolgimento dei portatori di interessi (genitori e altri stakeholder) sui vari aspetti del curricolo avviene attraverso la periodica comunicazione degli obiettivi e/o la progettazione di azioni comuni. La rendicontazione alle famiglie e al territorio si realizza anche attraverso mostre dei lavori, spettacoli, ecc
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo definito dalla scuola e contenuto nel Piano dell'Offerta Formativa viene approvato da tutti i docenti del Collegio, ma la condivisione ad un comune quadro di riferimento è più dichiarata che effettivamente messa in atto unanimemente. Gli insegnanti utilizzano il curricolo principalmente nella parte più squisitamente disciplinare di loro competenza; solo alcuni si soffermano sulle ricorrenze concettuali, metodologiche e relazionali decisive per la formazione delle competenze. Le attività di arricchimento dell'offerta formativa vengono progettate esplicitando gli obiettivi generali ma non -tranne singoli casi- le specifiche abilità e competenze da sviluppare. Talvolta i genitori non colgono il nesso formativo di tali attività, considerandone solo l'aspetto ludico e ricreativo delle stesse. Il monitoraggio sul curricolo -condotto dalle funzioni strumentali e rendicontato nel corso dell'ultima seduta del Collegio Docenti- riscuote un generico interesse, anche se da tale azione scaturisce la rimodulazione del Piano dell'Offerta Formativa ad opera dello staff di istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC894006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC894006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
83,2
81,4
No
69,5
70,8
71,2
Si
97,7
90,5
86,4
Si
76,3
73,5
64,1
No
63,3
64,6
57,4
Si
69,5
73,5
82,3
Si
62,7
60,8
58,6
Si
42,4
40
42,2
No
9,6
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC894006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC894006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,5
77,3
80,2
No
74,2
75,8
73,5
Si
58,9
62,2
60,6
Si
88,7
85,5
81,4
No
63,6
66,2
57,9
Si
73,5
78,5
86
Si
65,6
63,4
63,4
Si
50,3
51,7
53
No
7,3
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione mobilita tutti gli insegnanti nei seguenti incontri di dipartimento: -sc.inf. - 2 / 3 incontri annuali per rivedere collegialmente la programmazione comune organizzata in UDA specifiche per le tre fasce di età; -sc. prim. - incontri bimestrali per classi parallele e per discipline (anni precedenti) e per gruppi di progettazione interclasse (I-II-III cl. da una parte e IV e V dall'altra) e interdisciplinare nel corrente a.s. Si progettano attività volte a favorire una didattica volta allo sviluppo delle competenze. Anche se sono coinvolti tutti gli insegnanti, la progettazione riguarda principalmente italiano, matematica e inglese; -sc. media - 2 incontri annuali organizzati per tutte le discipline e periodica progettazione per classi parallele relativamente alla lingua inglese, per gestire unitariamente il progetto Trinity/Ket e portare gli alunni alla medesima preparazione volta a sostenere gli esami dei vari livelli di certificazione. Le scelte dei dipartimenti vengono contestualizzate nelle didattiche di classe e praticate dai team docenti. Specifiche unità vengono progettate a livello interdisciplinare nei singoli plessi. L'analisi delle scelte e la revisione della progettazione sono legate alle riflessioni sugli esiti raggiunti dagli alunni e sull'andamento didattico complessivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si realizza in modo differente nei tre gradi scolastici dell'istituto. Oltre alla diversa scansione temporale degli incontri di dipartimento, non esiste una matrice comune di lavoro che organizzi la progettazione in modo unitario, in particolare tra scuola primaria e secondaria di primo grado. Gli incontri di dipartimento della scuola media sono circoscritti alla definizione dei traguardi da raggiungere durante l'anno scolastico e ad un confronto fra pratiche didattiche, demandando ai singoli plessi, e in particolare ai consigli di classe, le scelte progettuali inerenti obiettivi specifici, contenuti e scelte metodologiche. Come già detto, una programmazione periodica accomuna solo i docenti di lingua inglese delle tre scuole medie dell'istituto. A differenza della scuola primaria che si cimenta collegialmente nella progettazione di unità didattiche volte a sviluppare le competenze, generalmente tale pratica viene considerata come un "di più", legato a situazioni particolari nella vita della scuola. L'adeguatezza della progettazione, rilevata nella capacità di individuare la "zona di sviluppo prossimale", ha un riscontro non del tutto positivo nella percezione degli alunni.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TOIC894006
Riferimento Nazionale % 30,9
34,5
27,8
18,9
45,2
41,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline
Situazione della scuola: TOIC894006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
29,4
22,2
15,6
59,3
51,4
47,5
Situazione della scuola: TOIC894006
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,3
11,2
10,6
38,4
39,3
37,2
Situazione della scuola: TOIC894006
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di sc. prim. e sec. utilizzano criteri comuni di valutazione attraverso rubriche che garantiscono trasparenza nell'attribuzione di voti e giudizi. Vengono utilizzate distinte rubriche per la sc. prim. e sec., una relativa a tutti gli ambiti disciplinari e una relativa al comportamento. La sc. dell'inf. utilizza un quadro dinamico funzionale per le tre fasce d'età. La sc.prim. utilizza prove strutturate per classi parallele in italiano, matematica, inglese e religione, per tutte le classi. Nella scuola media, prove strutturate per classi parallele vengono costruite e utilizzate in inglese, con criteri comuni per la correzione. Nella sc. prim., si predispongono prove situazionali, interdisciplinari e riferite alla soluzione di problemi concreti, per le classi III e V, con griglie di correzione. La preparazione di tali prove ha lo scopo di orientare i docenti a valutare non esclusivamente in termini riproduttivo/applicativi la padronanza dei contenuti, ma considerando le competenze. A seguito della valutazione degli allievi, i docenti progettano obiettivi di progresso oppure interventi rispondenti a esigenze di recupero di lacune, spiegazione di argomenti in modi diversi, ecc. Dalla rilevazione sugli alunni emerge che i docenti utilizzano modalità di approfondimento diagnostico e spiegano gli errori, all'atto della restituzione dei compiti. Dalla rilevazione sui genitori emerge un positivo coinvolgimento in alcuni importanti aspetti della valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti contenenti i criteri per l'attribuzione dei voti sono rubriche non distinte per ambito disciplinare, bensì genericamente attinenti al livello di acquisizione dei contenuti, alla padronanza delle strumentalità di base, ecc. Al fine di rendere il processo valutativo maggiormente attinente al compito formativo della scuola, occorrerebbe elaborare rubriche di valutazione distinte per discipline o ambiti disciplinari. Il valore orientante di tali strumenti non è condiviso con gli allievi e le famiglie ne vengono a conoscenza solo in caso di contestazione del voto. La scuola secondaria di I grado non dispone -con la sola eccezione dell'inglese- di prove strutturate per classi parallele. Nonostante la progettazione e l'utilizzo di prove realistiche di valutazione nella scuola primaria e l'adozione di certificazioni delle competenze al termine della scuola primaria e secondaria di I grado, il processo di valutazione per competenze è avviato o attuato con intenzionalità solo da alcuni docenti e non costituisce attualmente una pratica diffusa nella generalità degli insegnanti.
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo ha un impianto coerente con il quadro normativo (Indicazioni nazionali e Linee guida). Gli ob.specifici di competenza di tutte le discipline sono stati definiti collegialmente e scanditi per cicli (prim.) e anni di corso (sec.). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, ancorchè coerenti con il progetto formativo, vengono organizzate dando per scontate e non definendo abilità e competenze da sviluppare. La progettazione delle attività didattiche periodiche viene effettuata in incontri di dipartimento delle tre tipologie di scuola, anche se con modalità differenti. Nonostante la progettazione di prove autentiche e l'utilizzo di certificazioni delle competenze, i contenuti disciplinari costituiscono la parte preminente dell'attenzione relativa ai curricoli e la didattica per competenze è vissuta -tranne casi isolaticome una pratica sganciata dalla operatività giornaliera. Anche i laboratori con l'intervento di esperti non sempre sortiscono un effetto di "trascinamento"nella didattica ordinaria. La sc. sec. adotta un proprio modello di certificazione delle competenze; la prim. aderisce alla sperimentazione del modello ex CM 3/15. I docenti di inf. e prim. utilizzano strumenti comuni per la valutazione e si confrontano collegialmente per condividere i risultati e correggere le criticità rilevate. Gli strumenti per l'attribuzione del voto nelle materie hanno bisogno di evolversi in rubriche di valutazione specificatamente disciplinari. Interventi didattici specifici vengono messi in atto a seguito della valutazione degli alunni, al fine di adeguare la didattica alle esigenze dei medesimi. Nella percezione di alunni e genitori, le pratiche valutative attuate hanno un riscontro positivo. L'adesione alla rete AVIMES consente un'autovalutazione di istituto non referenziale in quanto ci si può confrontare con altre scuole, sulla base di elementi di riferimento oggettivi e qualitativi al tempo stesso.
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3
Situazione della scuola: TOIC894006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TOIC894006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC894006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC894006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
28,2
31,1
52,4
Si
78,0
77,6
62,4
No
1,1
1,6
1,6
No
15,8
13,8
13,9
No
10,2
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC894006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC894006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,1
85,8
82,8
Si
56,3
54,4
52,4
No
7,9
9,4
4,2
No
15,2
15,1
12,1
No
2,6
2,1
5,6
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC894006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC894006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13
21,6
38,3
Si
94,9
94,3
89,8
No
1,1
2,7
1,9
No
11,3
8,4
8,5
No
0,6
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC894006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC894006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
70,9
70,7
71,1
Si
90,1
83,4
84,4
No
15,9
15,1
6,2
No
15,2
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nelle scuole arredi e materiali sono usati in modo flessibile per favorire l'apprendimento e le relazioni e presentano, nella maggior parte dei casi, angoli attrezzati, cartelloni alle pareti con schemi di sintesi, lavori realizzati. Gli spazi laboratoriali sono curati da docenti di riferimento appositamente designati e vengono fruiti in eguale misura dagli allievi frequentanti il plesso. L’esito della rilevazione sugli alunni e i genitori ha dato un riscontro positivo su spazi e strutture della scuola. Alcuni supporti e attrezzature didattiche sono depositati nella sede centrale e vengono richiesti dalle scuole. Il referente per le attività scientifiche ha predisposto cassette mobili (che si prendono in prestito) contenenti kit per effettuare esperienze su vari ambiti. Sin dal 1998 è presente il centro di documentazione "Libri come ciliege", nato come polo bibliotecario aperto anche al territorio, oltre che come punto di raccolta e socializzazione di documentazioni prodotte dagli insegnanti. Vengono effettuate sistematiche uscite per fruire di "aule" offerte dal territorio (biblioteche comunali, parchi, cellule ecomuseali locali). L'organizzazione oraria prevede la distribuzione dei carichi cognitivi nell'arco della giornata scolastica, prevedendo l'alternanza di diverse discipline, oltre che di momenti di pausa e di attività. Percezione alunni La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli allievi.
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L'elevato numero di scuole funzionanti nell'istituto e l'inadeguatezza ed esiguità delle risorse economiche rendono difficile l'aggiornamento dei materiali e delle attrezzature all'interno dei laboratori. A differenza dei laboratori informatici nelle tre sedi di scuola secondaria di I grado, nella maggior parte delle sedi di scuola primaria il numero di postazioni informatiche presenti è molto limitato ed è talvolta frutto di dismissioni o donazioni da parte di enti o privati. L'articolazione dell'orario scolastico nella scuola secondaria di I grado registra qualche rigidità rispetto all'obiettivo generale della distribuzione dei carichi cognitivi e dell'alternanza di attività disciplinari diverse per stimolare l'attenzione. La principale causa di questo inconveniente deriva dalla presenza di docenti che lavorano su plessi o istituti diversi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La sc. promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative organizzando attività di formazione e creando un clima favorevole alla collaborazione e allo scambio di esperienze. Oltre a incontri specifici, si costituiscono gruppi informali di mutuo aiuto per condividere metodi e strumenti di lavoro, relativi anche alla documentazione. Le pratiche didattiche innovative vengono documentate e depositate presso il centro di documentazione. La migliore pratica documentata viene premiata e pubblicata nel sito della scuola. Due inss. offrono la loro disponibilità a supportare i colleghi nell'applicazione di strutture dell'apprendimento cooperativo. Grazie al loro aiuto, in questo a.s. si è anche realizzata un'esperienza di incontro con genitori, condotta in apprendimento cooperativo. L'ins. referente per le attività di ed. scientifica interviene, su richiesta, per effettuare attività laboratoriali in tutte le sc. dell'IC e cura l'allestimento di cassette contenenti materiali e istruzioni per effettuare attività in autonomia. Dal questionario proposto agli alunni emerge uno stile di insegnamento metodologicamente positivo, che mette in gioco condizioni e aspetti volti a favorire l'apprendimento.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla rilevazione on line,tra i docenti prevalgono (pur in modo non lineare) modalità didattiche tradizionali su quelle più innovative. All'item "Indichi qual è la prima attività a cui dedica più tempo in classe": . gli insegnanti di scuola primaria rispondono "far esercitare gli studenti individualmente in classe" al 38 %, rispetto a "lasciare spazio a discussioni in classe e a interventi liberi" (30 %), a "dedicare tempo in classe alla correzione dei compiti o degli esercizi" (19 %), "organizzare attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti -ricerche, progetti, esperimenti (7 %), "far lavorare gli studenti in piccoli gruppi" (6 %) . gli insegnanti di scuola media rispondono "dedicare tempo in classe alla correzione dei compiti o esercizi" al 41 %, rispetto a "organizzare attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti" (26 %), "far lavorare gli studenti in piccoli gruppi" (19 %), "lasciare spazio a discussioni in classe e a interventi liberi" e "far esercitare gli studenti individualmente in classe" (7 %.) Dovendo indicare qual è la strategia utilizzata con maggiore frequenza in classe: .gli insegnanti di scuola primaria rispondono "dare indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito" al 40 % . i docenti di scuola secondaria di I grado privilegiano la verifica della "comprensione degli argomenti facendo domande" al 41 %.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC894006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOIC894006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC894006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC894006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive 33 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC894006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:TOIC894006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 % 100 n.d. n.d. 45,1 46,3 51,8 n.d. 40,1 41,3 44 n.d. 34,9 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC894006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 38 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 25 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC894006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 38 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,1 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TOIC894006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 %
Riferimento Nazionale %
1,15
1
0,8
0,7
1,12
1,6
1,2
1
0,00
1,6
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità di lavoro mirano alla creazione di un clima relazionale improntato a interazione e collaborazione tra allievi. La scuola promuove la condivisione di regole tra gli allievi non imponendo la semplice applicazione di comportamenti positivi, ma attivando strategie volte a: .collaborazione tra compagni .assegnazione di ruoli per la gestione di attività all'interno della classe e per la sicurezza .sviluppo dello spirito di gruppo attraverso il riconoscimento dell'altro come portatore di specifici interessi e capacità e risoluzione dialogica dei conflitti .cura di spazi comuni. Le azioni che la scuola promuove in caso di comportamenti problematici privilegiano la ricerca di un'alleanza educativa con le famiglie degli allievi e l'applicazione di lavori socialmente utili piuttosto che di sanzioni. Specifiche azioni progettuali sono volte a promuovere competenze sociali e civiche e sviluppo del senso di legalità, anche attraverso la sinergia con enti del territorio. Dalla rilevazione on line emerge che gli allievi vivono in una dimensione relazionale positiva ("Penso di piacere ai miei compagni", "A scuola ho tanti amici", "Se non capisco posso chiedere tranquillamente aiuto ad un compagno", ecc.) e non si rileva divario tra le risposte nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado. Anche le famiglie coinvolte nella rilevazione si esprimono positivamente su affermazioni che sono la conseguenza di una buona dimensione relazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie adottate per il rispetto delle regole e la promozione delle competenze sociali e civiche sono principalmente conseguenza dell'iniziativa dei singoli consigli di classe o dei singoli docenti. Manca infatti una riflessione e una condivisione collegiale inerente la gestione del conflitto e dei comportamenti problematici degli allievi, la messa in atto di buone pratiche, ecc.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione è positiva per i seguenti motivi: .l'ambiente scolastico è il contesto in cui gli allievi sono impegnati nei processi di apprendimento e collaborano e socializzano nella pratica quotidiana delle relazioni . l'organizzazione di spazi e tempi mira a costituire lo sfondo intenzionale ad attività cognitive e relazioni . i laboratori sono curati da docenti referenti .alcuni materiali sono messi a disposizione di tutti i plessi (attrezzature, cassette mobili con kit per lo svolgimento di attività scientifiche, documentazione di esperienze) .il centro di documentazione "Libri come ciliege" è un polo creato in seguito al progetto "Biblioteche nelle scuole" e opera per la promozione della lettura con attività rivolte a tutto l'istituto (letture animate, prestito di libri, incontri con l'autore), oltre che come punto di raccolta delle documentazioni dei docenti .l'utilizzo di pratiche didattiche innovative viene incentivato con azioni formative e attraverso docenti interni disponibili a supportare gli insegnanti o a intervenire in classe nelle attività di documentazione, apprendimento cooperativo ed educazione scientifica. Tra le esperienze volte a promuovere competenze sociali e civiche si segnala l'attività del Parlamentino dei Ragazzi, la cura del Verde Parco (Piverone) e la partecipazione al progetto "Il testimone ai testimoni". Qualche criticità si riscontra invece relativamente alle modalità didattiche innovative, meno utilizzate rispetto a quelle tradizionali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TOIC894006
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
Il POF evidenzia una prospettiva inclusiva, sia nel quadro valoriale che nelle scelte curricolari; il PAI definisce pratiche conseguenti per tutti gli allievi con bisogni educativi speciali. La scuola dispone di un protocollo di accoglienza per stranieri. Gli ins. curricolari e di sostegno mettono in atto strategie per l'inclusione degli alunni HC attraverso: .relazioni di aiuto (tra doc./coll.re sc. e alunno e tra alunno e alunno) .regole e rituali comportamentali .spazi fuori dall'aula per la libera espressione, l'intimità, il rilassamento .tempi più distesi e personalizzati .l'interazione tra pari. La scuola si prende cura degli alunni disabili e degli allievi che presentano difficoltà e disagi attraverso l'elaborazione di PEI e PDP redatti annualmente e a livello collegiale e monitorati con regolarità. Le azioni inclusive sono efficaci in quanto normalmente si riesce a coinvolgere, oltre che tutte le componenti scolastiche, anche i genitori, i servizi (SNPI, Servizi socio-assistenziali per l'assistenza scolastica specialistica) e la rete di scuole afferente la Mediateca per l'Inclusione. Gli alunni stranieri vengono accolti con l'intervento di mediatori, percorsi di italiano condotti da ins., con attività individualizzate. Tali attività facilitano il successivo iter scolastico. Vengono realizzate attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità.
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La condivisione delle strategie adottate per adeguare i processi di insegnamento e apprendimento alle necessità degli alunni con bisogni educativi speciali (BES) si realizza all'interno del team docente e nel plesso, ma non si estende all'istituto. Le buone pratiche adottate per l'inclusione non vengono normalmente documentate. Il Gruppo di Lavoro per l'handicap a livello di istituto e la Commissione Disagio si riuniscono principalmente per definire gli aspetti procedurali e burocratici dell'inclusione (elaborazione di modelli comuni,modalità di compilazione di PEI e PDP, ecc.). Il Gruppo di Lavoro per l'handicap di istituto opera principalmente con la sola partecipazione della dirigente scolastica e dei docenti curricolari e di sostegno. Infatti gli operatori del Servizio di Neuropsichiatria intervengono sporadicamente solo in incontri che coinvolgono i consigli di classe e il rappresentante dei genitori non viene coinvolto se non sporadicamente, dal momento che gli argomenti che si affrontano sono di natura burocratica e strettamente attinente alla sfera professionale dei docenti.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC894006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC894006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
98,9
95,7
92,1
No
53,7
48,6
36
No No No No
13,6 6,2 13,6 9
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
14,7
14,9
14,5
Si
26,6
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC894006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC894006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,1
90
87,8
No
37,7
40,8
28,2
No No No Si
19,2 62,3 26,5 12,6
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
39,1
32,6
24,7
Si
24,5
20,2
20,6
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 56
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC894006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC894006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,6
82,4
76,9
No
24,3
24,3
21,9
No
16,9
17,3
25,3
No
24,9
26,8
36,9
No
8,5
8,6
14,8
Si
51,4
53,2
52,9
No
23,2
23,8
40,7
No
7,3
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC894006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC894006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80,1
76,1
76
No
29,1
33,8
22,8
Si
46,4
44,7
46,1
Si
76,8
74,9
72,4
No
12,6
18,7
24,4
Si
64,9
68
61,8
Si
75,5
76,1
73,9
No
11,9
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
Gruppi che presentano maggiori difficoltà: certificati DSA, EES, stranieri, provenienti da contesti problematici. Per i suddetti si organizzano gruppi di livello nelle classi oppure attività di recupero individualizzate e di gruppo, condotte da personale interno e da ins. volontari in pensione, anche in spazi fuori dall'aula. Nella sc. sec. si utilizza, a volte, la risorsa-compagni, che affianca e aiuta gli allievi in difficoltà. Le attività di recupero si realizzano attraverso consegne differenziate in base agli stili cognitivi e alle lacune da colmare, tempi non uniformi, utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative, verifiche personalizzate. Gli interventi realizzati per supportare gli alunni con maggiori difficoltà sono efficaci nel 78% dei casi. Il potenziamento degli allievi con particolari attitudini disciplinari si realizza attraverso l'organizzazione di gruppi di livello nelle classi, principalmente in italiano e matematica. Gare e competizioni permettono l'espressione delle eccellenze. Nella sc. sec. il potenziamento si realizza anche attraverso l'offerta di percorsi formativi opzionali (inglese ed ed. motoria) per tutte le classi in orario sc. ed extrasc. condotti da personale interno ed esterno.
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Le attività di recupero vengono programmate e realizzate in base agli stili di insegnamento e alle risorse presenti nei singoli plessi: non esistono infatti procedure sistematizzate a livello di istituto. Di conseguenza, le forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli allievi con maggiori difficoltà seguono unicamente l'andamento valutativo delle classi coinvolte. L'organizzazione di giornate dedicate al recupero, oppure la destinazione dell'ultima ora di lezione per lo svolgimento dei compiti con il supporto degli insegnanti costituiscono pratiche occasionali e limitate a poche classi della scuola secondaria di I grado. Le azioni di recupero sono mirate principalmente al recupero di lacune strumentali, allorquando occorrerebbe puntare anche sulla metacognizione (il "come" apprendere, oltre che il "cosa" apprendere) ed alla realizzazione di esperienze in grado di favorire maggiori connessioni tra il sapere e il fare. Non sono state recentemente pianificate attività di formazione tali da coinvolgere all'interno dell'istituto un ampio numero di docenti sull'apprendimento cooperativo, il metodo di studio e le strategie per apprendere.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le prassi relative all'inclusione e alla differenziazione sono sufficientemente radicate e indicano la generale tendenza a una presa in carico dell'allievo, di cui si cerca di valorizzare potenzialità e differenze. Gli interventi sugli alunni in situazione di HC o con DSA sono in buona parte efficaci, ma le attività sono progettate e monitorate a livello di classe/plesso e non coinvolgono l'istituto. Il quadro che promuove il valore positivo delle diversità, anche in ottica multiculturale, contenuto nel POF si esplicita in attività messe in atto con risorse interne oppure attraverso l'ottenimento del finanziamento di progetti specifici. Attualmente si segnala la realizzazione del progetto europeo REDDSO, che coinvolge la sc. dell'infanzia di Albiano e la sc. primaria di Azeglio in un percorso didattico in tema di educazione allo sviluppo sostenibile e alla solidarietà internazionale. Per non penalizzare gli allievi le cui potenzialità richiedono un diverso livello di stimoli e approfondimenti, la scuola organizza gruppi di livello all'interno delle classi e -per quanto possibile- personalizza l'apprendimento con consegne specifiche. A tutti gli allievi della scuola secondaria di I grado vengono annualmente proposti i seguenti percorsi opzionali di approfondimento, principalmente in orario extrascolastico: .Centro Sportivo Scolastico per la pratica di rugby, nuoto, pallavolo e atletica e la partecipazione a competizioni interne ed esterne alla scuola. . progetto Trinity/Ket per il conseguimento dei vari livelli di certificazione linguistica attraverso esami a cura di enti esterni Nell'ottica della valorizzazione delle eccellenze, le sc. sec. di Burolo e Vestignè hanno partecipato alla competizione Kangourou in lingua inglese; gare di scacchi interplesso si disputano nella sc. prim. Le azioni di differenziazione sono efficaci e gli esiti sono soggetti a verifica.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIC894006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC894006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,3
98,6
97,5
Si
76,3
79,2
75,8
Si
98,9
98,9
95,7
Si
65,5
63,8
60,8
Si
76,3
78,9
75,7
Si
54,8
61,9
61,3
No
21,5
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIC894006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC894006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
76,2
78,5
74,3
Si
96
95,5
95,5
No
74,8
71,3
70,4
No
51,7
58,6
67,7
Si
41,7
49,2
48,6
No
29,1
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni coinvolgono le famiglie e il contesto (continuità orizzontale) e le scuole del territorio (continuità verticale). Ogni anno vengono organizzati incontri tra insegnanti di sc. prim. e sec. per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi (per la sc. prim. gli incontri non sono necessari perché nei plessi ci sono sezioni uniche). Per il passaggio di informazioni utili alla conoscenza degli allievi da una scuola all'altra, vengono definite prove strutturate unitarie al termine della sc. dell'inf. e prim., con griglie valutative contenenti criteri condivisi. Al termine della sc. dell'inf., il quadro dinamico funzionale (documento valutativo con descrittori relativi ai campi di esperienza) compilato per ogni bambino e le relative prove vengono consegnate ai docenti della scuola successiva. Vengono pianificati due momenti di incontro tra sc. dell'inf. e prim., il primo a giugno per presentare i bambini, il secondo a ottobre per verificare come l'alunno si è inserito. Quest'ultimo incontro si realizza a ottobre anche tra ins. di sc. prim. e media ed è utile anche per un confronto relativo a modalità e approcci didattici e valutativi tra gli ins. delle diverse scuole. Il monitoraggio sui risultati del passaggio da una scuola all'altra (promozioni, permanenze) è comunicato ai docenti della scuola precedente. Vengono ritualmente organizzate visite nelle scuole che gli alunni frequenteranno l'anno successivo e talvolta anche laboratori-ponte
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo gli incontri tra insegnanti delle diverse scuole dell'istituto (in particolare quelli che si svolgono nel mese di ottobre, quando il passaggio è avvenuto), i singoli docenti ne raccolgono gli esiti e traggono elementi di riflessione che al massimo coinvolgono il team di classe in cui operano. Nell'anno scolastico 2013-2014 è stato organizzato un incontro tra i docenti dei diversi gradi dell'istituto, gestito con le modalità dell'approccio cooperativo, nell'ambito del quale si è cercato di favorire un processo di confronto e reciproco riconoscimento, svelando anche le dinamiche sottese alle diverse modalità di approccio (sia didattico che valutativo) interpretato dalle diverse tipologie di scuole. A tale incontro non sono seguiti ulteriori momenti collegiali per riflettere sulle ricorrenze legate ai punti di forza e di debolezza riscontrati nello sviluppo delle conoscenze e nell'approccio valutativo globale, al fine di orientare l'attenzione verso azioni di miglioramento future, le quali -pur tenendo conto dei vincoli di realtà presenti- sfruttino opportunità e risorse all'interno dell'istituto. Non vengono pianificati incontri inerenti lo scambio di informazioni tra la scuola media e la scuola secondaria di II grado, tranne i casi relativi ad alunni disabili o portatori di specifiche esigenze. I risultati degli allievi nel passaggio tra le suddette scuole non vengono monitorati.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TOIC894006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC894006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,7
90,3
82,6
Si
87,4
85,2
57,7
No
57,6
55,9
55,7
Si
97,4
98,5
98,2
No
36,4
35,6
31,7
Si
68,9
66,8
63,3
Si
83,4
82,5
74
Si
24,5
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti promuovono una didattica orientativa volta alla conoscenza di sé, delle proprie capacità e interessi. Tale processo di orientamento è confermato dall'alta percentuale di accordo riscontrata sulle famiglie degli alunni, le quali rispondono positivamente al quesito "Gli insegnanti mi fanno capire i punti di forza e di debolezza di mio figlio". Tale riscontro conferma che la scuola definisce modalità di conoscenza degli alunni, le quali diventano oggetto di comune consapevolezza. La scuola aiuta nella sua azione didattica a comprendere il territorio; la scuola media promuove visite guidate alle maggiori realtà produttive e professionali locali e in taluni casi attua progetti con volontari ed esponenti del mondo del lavoro, volti a sollecitare potenzialità e a far nascere vocazioni. La scuola secondaria di I grado realizza attività di orientamento volte alla scelta del percorso scolastico successivo attraverso apposite figure di sistema e avvalendosi dell'apporto di esperti orientatori della (ex) Provincia di Torino, oltre che del coordinamento con i referenti della scuola secondaria di II grado, per la presentazione dei diversi indirizzi. Tali attività riguardano tutte le classi terze dei tre plessi di scuola media. La scuola monitora quanti allievi seguono il consiglio orientativo nel passaggio alla scuola secondaria di II grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative che la scuola organizza con le famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo si limitano ad incontri in cui viene consegnato e commentato il consiglio orientativo e all'invito a partecipare al Salone dell'Orientamento che ogni anno si svolge a Ivrea (in questo caso, alcuni docenti sono anch'essi presenti). Le visite alle realtà produttive e professionali non vengono realizzate sistematicamente e quindi non coinvolgono tutti gli allievi della scuola secondaria di I grado, ad eccezione di un solo plesso. Il consiglio orientativo, nell'anno scolastico 2012/2013, è stata seguito nel 45,3 % dei casi (recentemente la percentuale è più alta).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La situazione della scuola in merito è positiva in quanto le azioni volte a promuovere la continuità all'interno dei tre gradi scolastici dell'istituto (sc. dell'inf., prim. e sec. di I grado) sono strutturate e realizzano pratiche volte a supportare gli alunni nel passaggio ad altri luoghi, altre persone, altre regole e ritmi di vita. Gli incontri tra i docenti sono efficaci sia dal punto di vista della conoscenza degli alunni, sia in quanto restituiscono agli insegnanti delle diverse scuole preziose informazioni sull'efficacia del proprio insegnamento, favorendo un ri-orientamento degli approcci didattici e valutativi. Non viene però effettuata una riflessione collegiale al fine di consolidare una vera alleanza educativa, in particolare tra scuola dell'infanzia e primaria, sui punti di forza e di debolezza inerenti lo sviluppo delle conoscenze, i metodi di insegnamento e le pratiche valutative. Un'altra criticità deriva dal fatto che non sono previsti incontri di continuità tra insegnanti di scuola secondaria di I grado e II grado e i risultati raggiunti nella scuola superiore non vengono monitorati. Le attività di orientamento sono efficacemente condotte attraverso una didattica volta alla costruzione di un personale progetto di vita, la presenza di figure di sistema nella scuola secondaria di I grado, i contatti con le scuole del successivo grado e le consulenze di esperti orientatori per sostenere la scelta della scuola superiore. Le visite alle realtà produttive e professionali vengono effettuate dalle sc. sec, anche se non con regolarità annuale e non rivolte a tutti gli alunni, ad eccezione della sc. sec. di I grado di Piverone. A proposito di questa scuola, va segnalato il progetto dell'uliveto sperimentale, impiantato da alunni e volontari, al fine di valutare l'adattabilità e la produttività di nove varietà di ulivo legate al microclima del paese. La scuola cura da anni l'uliveto, raccoglie le olive che porta al frantoio ricavandone l'olio.
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF esplicita con chiarezza missione e priorità della scuola. Esso è un documento progettualmente unitario e condiviso che all'interno della comunità scolastica si concretizza in una serie di attività diversificate ad opera del personale, volte a soddisfare le aspettative degli utenti. La missione dell'istituto e le priorità contenute nel POF vengono illustrate alle famiglie dei nuovi iscritti. Il POF è pubblicato sul sito dell'istituto e sul portale "Scuola in chiaro". Il contratto formativo scuola-famiglia è esplicitato nel POF (documento di collaborazione e patto educativo di corresponsabilità). Il Piano dell'offerta Formativa contiene espliciti indicatori di tenuta e di risultato di cui tenere conto nella realizzazione di priorità e obiettivi. La verifica periodica della realizzazione dell'offerta formativa viene effettuata annualmente dalla dirigente scolastica unitamente allo staff di istituto e alla fine dell'a.s. viene redatto un bilancio sociale. Le famiglie coinvolte nella somministrazione del questionario AVIMES "I genitori e la scuola" rispondono con una percentuale di accordo del 72 % all'affermazione "Ho una chiara idea degli obiettivi che la scuola vuole raggiungere", e con una percentuale dell'84 % all' affermazione "La scuola chiarisce quali risultati scolastici si aspetta da mio figlio". Un apprezzabile 88% di genitori risponde positivamente all'affermazione "La scuola persegue davvero gli obiettivi dichiarati".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è prevista alcuna forma di concertazione con il territorio (famiglie, ente locale, associazioni, ecc.) per la definizione delle priorità del POF. Le modalità di verifica periodica con i portatori di interesse si realizzano solamente con i genitori, attraverso le assemblee di classe o i consigli di intersezione (scuola dell'infanzia), di interclasse (scuola primaria), di classe (scuola secondaria di I grado). Da qualche anno non vengono più realizzate sintesi del Piano dell'Offerta Formativa da consegnare in forma cartacea alle famiglie degli alunni al momento delle iscrizioni.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
La d.s., supportata dallo staff di istituto (composto dalle collaboratrici ex art. 34 CCNL, dalla coordinatrice della sc. dell'inf. e dai docenti funzioni strumentali), definisce l'orientamento strategico e pianifica i processi inerenti le pratiche educative e didattiche dell'istituto. Il collegio docenti delibera o meno le azioni proposte per il conseguimento degli obiettivi. Il monitoraggio viene effettuato periodicamente all'interno dello staff e il percorso viene documentato attraverso un diario di bordo. La d.s.g.a., sentita la d.s., definisce l'atto di indirizzo annuale per il personale ATA, il quale viene comunicato e verificato attraverso un incontro a inizio e uno a fine anno scolastico con gli assistenti amministrativi e i collaboratori scolastici. Gruppi di lavoro, formati da docenti coinvolti nei progetti e membri delle commissioni si incontrano per definire le specifiche modalità di lavoro e monitorare lo svolgimento delle azioni pianificate. Gli strumenti adottati per il controllo dei processi sono: .diario di bordo dello staff . verbali degli incontri per le attività delle commissioni e del collegio docenti .relazioni autovalutative sui progetti realizzati, redatte su un format d'istituto (omogeneità tra obiettivi ed esiti, n. alunni e classi coinvolte, rispetto dei tempi, adeguatezza risorse impiegate, gradimento dei soggetti coinvolti, trasferibilità di spunti e suggerimenti delle azioni progettuali nella pratica didattica quotidiana).
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Non esiste una calendarizzazione predefinita inerente il coordinamento e il monitoraggio delle commissioni e dei gruppi di lavoro coinvolti nei progetti della scuola; infatti gli incontri si svolgono solo quando si ritiene necessario farlo. Il monitoraggio periodico delle azioni intraprese dal personale ATA per il conseguimento degli obiettivi inerenti i servizi amministrativi e ausiliari dell'istituto è condotto informalmente dalla dirigente scolastica e dalla direttrice dei servizi, le quali non utilizzano specifici strumenti di controllo. Non sono previste forme di coinvolgimento delle famiglie degli alunni o di altri enti esterni nel controllo dei processi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOIC894006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 %
Riferimento Nazionale %
79,83
74,1
74,8
72,8
20,17
25,9
25,2
27,3
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 69
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOIC894006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 % 110,85
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOIC894006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 % 102,94
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIC894006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 %
13,29
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIC894006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 % 34,29
24,1
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC894006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 Collegio dei docenti No 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOIC894006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 No 73,2 66,4 No 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
11,4
10,6
Si
9,8
8,5
10
No
2,4
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC894006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC894006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TOIC894006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 Collegio dei docenti No 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente Si 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC894006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 Collegio dei docenti No 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC894006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC894006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOIC894006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC894006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
68,92
68,4
66,7
55,6
7,43
2,9
3,4
2,6
7,43
18,9
21,2
24,3
16,22
10,5
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC894006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC894006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
83,15
47,2
46,9
40,1
3,93
8,2
9
8,8
5,62
29,6
34
29,6
7,30
17,1
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione delle mansioni da attribuire al personale docente e ATA è condivisa dal collegio docenti e dall'assemblea ATA. Nell'assegnazione degli incarichi vengono valorizzate le competenze specifiche, anche se non viene seguita una procedura basata su criteri oggettivi. Esiste una chiara individuazione di compiti o aree di attività tra docenti, indicata nell'organigramma di istituto. Parimenti, esiste una chiara divisione dei compiti tra il personale ATA. Nella contrattazione d'istituto vengono definiti criteri condivisi in merito alla ripartizione del FIS tra personale docente e ATA e le tabelle indicano i compiti svolti da ciascun docente o ATA. La ripartizione del FIS tra docenti e personale ATA privilegia la progettazione e la didattica rispetto alle attività amministrative e gestionali. Le modalità con le quali vengono assunte le decisioni seguono percorsi di condivisione e responsabilizzazione collettiva, sia nella creazione di un ambiente favorevole alla formulazione di idee e proposte da parte del personale, sia nell'organizzazione dei setting operativi (lavori dello staff, delle commissioni, dei consigli di classe,...). Nell'istituto si rileva flessibilità organizzativa nella distribuzione dei carichi orari settimanali (orario spezzato o non omogeneo da parte del personale docente e ATA) e disponibilità ai cambi turno interni e alla copertura delle assenze dei colleghi, sia con il riconoscimento economico delle ore eccedenti, sia senza retribuzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'individuazione dei docenti a cui sono assegnate le funzioni strumentali non avviene in base a criteri oggettivi di reclutamento (analisi dei profili di competenza), ma in seguito all'accettazione della proposta della dirigente scolastica, o alla proposta avanzata dall'insegnante. All'interno delle funzioni strumentali, c'è poco ricambio tra i docenti che ricoprono tale ruolo.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOIC894006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC894006 7
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOIC894006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC894006 10749,00
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOIC894006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC894006 76,70
126,48
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOIC894006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 % 12,35
13,5
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOIC894006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC894006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
1
76,6
75,9
48,5
1
26,8
28,2
28,4
0
17,1
17
11,6
1
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
0
13,7
12,7
14,9
0 0
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOIC894006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC894006 3,67
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOIC894006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 % 19,37
37,4
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TOIC894006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC894006 Il progetto ha consentito, attraverso interventi di docenti ed esperti sugli alunni e sulle classi, di ridurre le difficolta' scolastiche, offrendo agli insegnanti occasioni di modellizzazione di buone pratiche inclusive Il progetto si e' caratterizzato come risposta operativa e creativa alla necessita' di valorizzare i linguaggi verbali e non verbali in un Il progetti Trinity ha dato agli alunni richiedenti la possibilita' di potenziare la competenza nella produzione e comprensione orale in inglese. L
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOIC894006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche (somme impegnate) attesta che una buona parte delle stesse è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Le risorse impiegate nei progetti rappresentano il 73,73 % dell'intero budget; rispetto a tali risorse va fatta la distinzione tra la quota destinata a visite guidate e soggiorni didattici (37,73 %) e quella destinata allo svolgimento di laboratori con l'intervento di docenti interni ed esperti esterni, volti a valorizzare i linguaggi verbali e non verbali, in un'ottica coerente con il Piano dell'Offerta Formativa dell'istituto, in quanto mirata a valorizzare le potenzialità e i diversi stili cognitivi degli allievi. Il significativo apporto dei finanziamenti provenienti dai genitori e la loro destinazione mirata alla realizzazione dei progetti (72,60 %) conferma anche che l'obiettivo formativo della collaborazione e del coinvolgimento delle famiglie è raggiunto. La gestione delle risorse economiche utilizzate nei progetti è il prodotto di un processo organizzativo che -pur nelle difficoltà derivanti dalla esiguità delle risorse - coinvolge a vario titolo il personale della scuola (staff di istituto, commissioni, collegio docenti, consiglio di istituto) il quale condivide le scelte progettuali e ne monitora lo sviluppo e i risultati avvalendosi di indicatori prescritti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche è significativamente mirata alla realizzazione di progetti e la quota indirizzata al funzionamento amministrativo generale è del 13,58 % e quella destinata al funzionamento didattico generale del 5,45 % rispetto all'intero budget finanziario. In tale situazione emerge la carenza di risorse in un istituto che deve far funzionare venti distinte sedi scolastiche e garantire una efficace azione amministrativa nelle due segreterie di Azeglio e Burolo. Si fa rilevare inoltre che, nell'allocazione delle risorse, si esercita una limitata azione di scelta tra le diverse voci del programma annuale, in quanto i proventi derivanti dalle famiglie degli alunni sono destinati unicamente alla realizzazione dei progetti per cui vengono chiesti i contributi. L'esiguità della quota destinata agli acquisti in conto capitale (7,51%) depriva la scuola di adeguate risorse informatiche e multimediali e la spesa per gli arredi è minima. Nella gestione, talvolta prevale la tendenza a usare prudenza e a non utilizzare nell'immediato le risorse destinate ad alcuni progetti o ad altre voci di bilancio (conto capitale, aggiornamento, ecc.), al fine di qualificare maggiormente nel tempo (con l'aggiunta di ulteriori risorse) determinate spese e interventi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La missione e le priorità della scuola sono definite nel POF e da esso prende forma la rete di relazioni di senso che coinvolge la comunità scolastica (famiglie e territorio). il controllo e il monitoraggio delle azioni viene attuato all'interno dell'istituto e coinvolge in parte anche le famiglie. Un'indagine condotta sui genitori attraverso la somministrazione di un questionario online rileva un apprezzabile livello di consapevolezza sugli obiettivi che la scuola vuole raggiungere e su quali risultati ci si aspetta dagli alunni. L'individuazione di responsabilità e compiti tra il personale è chiara. Lo staff di istituto supporta la dirigente scolastica nella pianificazione strategica di scelte e processi e si occupa anche della loro supervisione, redigendo il bilancio sociale. Al contempo, specifiche commissioni e gruppi di lavoro vengono costituiti nel corso dell'a.s.; alcuni di essi si occupano di questioni ricorrenti (commissioni orario e formazione classi, commissione acquisti, mensa e sicurezza), altri invece si connotano come gruppi di lavoro legati allo sviluppo e al monitoraggio di specifici progetti. Gli incarichi in tali commissioni o gruppi di lavoro sono distribuiti tra i docenti nel corso degli anni; i lavori sono strettamente legati ad un risultato verificabile. In tal modo si ampliano mansioni e competenze, nella considerazione che il lavoro degli insegnanti non è solo di natura didattica, ma contempla ineludibili aspetti organizzativi che la scuola fa propri per qualificare la missione formativa. Pur nell'esiguità delle risorse e considerate le necessità di funzionamento generale legate ad un istituto con 20 sedi scolastiche, l'allocazione di buona parte dei fondi è destinata al raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La vocazione territoriale della scuola è confermata dalla consistente voce di sostegno finanziario (61,16%) ai progetti derivante dalle famiglie e dall'ente locale.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOIC894006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC894006 3
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOIC894006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC894006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
19
19,5
15,3
1
9,3
9,2
5,6
1
18,5
20,7
21,1
0
65,9
59,1
46
0
20,5
19,5
16,5
0
2,9
3,4
2,2
0 1
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOIC894006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 % 49,35
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOIC894006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC894006 46,24
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOIC894006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC894006 1,95
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove iniziative formative per il personale, tenendo conto dei bisogni rilevati tra gli insegnanti e il personale ATA. Il personale è coinvolto in percorsi formativi organizzati autonomamente dall'istituto oppure presso altre scuole, tramite accordi di rete, o presso centri territoriali accreditati. In quest'ultimo caso la partecipazione dei singoli è spesso resa possibile grazie alla disponibilità dei colleghi a coprire l'assenza o cambiare turno. La scuola promuove la formazione sui temi relativi al curricolo (misure di accompagnamento) e alle competenze, all'autovalutazione d'istituto, all'inclusione di alunni BES, alla sicurezza negli edifici scolastici. La scelta di questi temi risponde a esigenze di approfondimento e qualificazione professionale legati ad argomenti di attualità (competenze, autovalutazione) o su cui la scuola si scopre impreparata ("esplosione" DSA, EES,...) e quindi bisognosa di nuove prospettive culturali, buone pratiche di insegnamento e materiali educativo-didattici. Si è anche organizzato un corso di didattica musicale, legato al progetto per il potenziamento della pratica musicale nella scuola primaria (DM 8/11) realizzato presso la scuola di Albiano d'Ivrea. La qualità delle iniziative è valutata attraverso questionari di gradimento. Positive percentuali di accordo vengono rilevate sui docenti in merito all'incoraggiamento alla partecipazione a corsi di formazione ed alla loro utilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva che il turn-over dei corsisti coinvolti nelle iniziative formative non coinvolge la totalità dei docenti e spesso i medesimi partecipano a diversi corsi. Il modello formativo prevalente è quello della lezione frontale dell'esperto sul personale e non quello della ricerca-azione che modifica l'atteggiamento del docente da partecipante "passivo" a protagonista del cambiamento. Si rilevano difficoltà a trasferire quanto appreso nella pratica didattica: le ricadute delle iniziative di formazione/aggiornamento nell'attività ordinaria della scuola (anche se apprezzate) coinvolgono un numero limitato di insegnanti rispetto al totale dei partecipanti ai corsi. Recentemente la scuola ha coinvolto tutto il personale ATA solo in iniziative di formazione in base alle prescrizioni dell'accordo stato-regione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie nei fascicoli personali la documentazione inerente esperienze o corsi frequentati e, attraverso la creazione di un clima di dialogo e di fiducia reciproca, cerca di comprendere come i singoli individui motivano se stessi al fine di consentire che ognuno trovi il modo di esprimersi al meglio nel proprio lavoro. L'utilizzo e la valorizzazione delle competenze, di norma, avviene: . assegnando incarichi (referenza nei progetti, coordinamento gruppi di lavoro, ecc.) in base alle competenze dimostrate; . distribuendo le risorse nei posti (classi o plessi) ritenuti piĂš adatti; . sollecitando la documentazione di particolari progetti o percorsi didattici, in modo da socializzarli nella comunitĂ scolastica; . assegnando annualmente un premio alla migliore documentazione (concorso "Le nostre tracce"). Dalla somministrazione on line, i docenti riconoscono di essere valorizzati e sono motivati a lavorare nell'itituzione scolastica.
Il personale viene assegnato ai vari incarichi in base alle competenze di cui si ha conoscenza, ma non esiste nell'istituto una procedura di selezione basata su criteri oggettivi (presentazione curriculum, sistema di punteggi legato a determinate esperienze, ai corsi frequentati, ecc.). La valorizzazione delle risorse umane scaturisce in un riconoscimento del merito di tipo essenzialmente morale (per quanto viene fatto per il raggiungimento dei vari obiettivi dell'istituto), in quanto il riconoscimento economico al personale attraverso il fondo d'istituto o altri proventi è una ricompensa poco piÚ che simbolica.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIC894006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC894006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
47,8
46,5
53,5
Si
62
63
61,1
Si
57,1
54,3
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIC894006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC894006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
9
7,3
8,4
6,9
24
13
12,2
9,9
11
7,9
8,3
6,6
4 3 4 13 66 47 13 13
8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro, sia costituiti formalmente che per iniziativa spontanea degli insegnanti. Gruppi di docenti appartenenti ai diversi gradi scolastici dell'istituto si occupano dell'elaborazione del POF, del curricolo verticale, dello sviluppo delle competenze (programmazione e prove), di inclusione e continuità. Le modalità organizzative si esplicitano in gruppi organizzati per campi di esperienza o a collegio intero nella scuola dell'infanzia (programmazione UDA e prove), in gruppi per classi parallele o interdisciplinari nella scuola primaria (sviluppo delle competenze), in dipartimenti per la scuola media, in commissione tra referenti negli altri ambiti. Gruppi spontanei, volti al confronto tra pratiche educative e didattiche, si realizzano principalmente tra le insegnanti di scuola dell'infanzia delle mono-sezioni per combattere l'isolamento della loro condizione lavorativa. I materiali prodotti (curricoli,programmazioni, prove, format) sono messi a disposizione di tutti gli insegnanti in forma cartacea, oppure sul sito dell'istituto. La condivisione di materiali ed esperienze avviene anche attraverso il centro di documentazione "Libri come ciliege" (presso la scuola primaria di Bollengo), consentendo consultazione e prestito ai docenti e all'utenza (genitori,ecc.) dei vari prodotti dell'istituto. La percezione del confronto e dello scambio, derivante dalla rilevazione on line tra i docenti, è positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra insegnanti, per numero di incontri e per l'ampiezza della composizione dei gruppi di lavoro, ha un carattere di maggiore collegialità a livello di istituto nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Infatti, a parte i due incontri di dipartimento annuali, la collaborazione tra i docenti della scuola secondaria di I grado è più frequente ed efficace all'interno di ciascuna delle sedi che fra i tre plessi. Anche i materiali prodotti sono condivisi maggiormente all'interno delle singole scuole, che a livello di interplesso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'istituto sollecita la partecipazione a corsi di formazione/aggiornamento, valorizza l'esperienza sul campo, la partecipazione a comunità professionali e a reti. Vengono promosse iniziative formative per i docenti, sia autonomamente che in rete, intercettando i bisogni formativi in base a quanto viene evidenziato annualmente nell'ambito del Collegio Docenti. Le proposte vengono valutate e solitamente apprezzate, anche se si rileva che le stesse non raggiungono la totalità degli insegnanti. Nella maggior parte dei casi la partecipazione è di tipo "acquisitivo"; negli insegnanti più motivati, e in misura più ristretta, si realizza l'intento di una applicazione e/o di una costruzione condivisa. Specifici setting operativi coinvolgono i docenti nell'adeguare le attività didattiche individuali ad una visione condivisa (curricolo verticale, gruppi di lavoro su temi multidisciplinari e disciplinari), altri sono volti a regolare aspetti organizzativi della vita dell'istituto, anche se scambio e confronto professionale sono più ampi tra insegnanti di scuola dell'infanzia e primaria. Materiali e strumenti prodotti costituiscono per i docenti un patrimonio comune e disponibile anche sul sito dell'istituto. A tale riguardo, il centro di documentazione "Libri come ciliege", oltre a promuovere la lettura, raccoglie le esperienze didattiche realizzate nella scuola mettendone a disposizione la documentazione prodotta. La percezione del confronto e dello scambio, derivante dalla rilevazione on line tra i docenti, si può dedurre dalle percentuali di risposta alle seguenti affermazioni: "In questa scuola i colleghi dello stesso ambito disciplinare o dipartimento si confrontano regolarmente nel corso dell'anno scolastico" 2 % molto in disaccordo, 11 % in disaccordo, 66 % d'accordo, 21 % molto d'accordo "In questa scuola accade di rado che i colleghi si scambino materiali per l'insegnamento" 32 % molto in disaccordo, in disaccordo 62 %, d'accordo 5 %, molto d'accordo 1 %.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOIC894006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC894006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
61,5 21
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
29,8
25,3
18,7
0 0 3
4,9 6,3 69,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOIC894006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC894006 per motivo) per motivo) 1
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
27,8
29,4
24
4
92,7
87,3
74,2
1
14,6
13,6
10,1
0
30,2
27,5
21,1
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
pagina 103
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOIC894006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC894006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 1
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,3
54,3
44,3
0
23,4
25,1
16,7
1
18
15,1
9,7
0
23,9
22,1
12
1
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
0 1
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 105
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOIC894006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 Si 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 Si 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 Si 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
54,1
55
57,6
Si No Si
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:TOIC894006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TOIC894006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
80
71,5
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto partecipa a reti di scuole per migliorare pratiche didattiche, valutative e autovalutative (adesione a rete AVIMES, a rete per le misure di accompagnamento alle nuove Indicazioni per il curricolo, per insegnare scienze sperimentali), per accedere a beni (sussidi e strumentazione informatica) e servizi (formazione) legati a disabilità e difficoltà di apprendimento (Mediateca per l'inclusione), per ampliare gli orizzonti culturali e professionali sul tema della violenza sulle donne, per fare economie di scala (rete per la formazione sulla sicurezza). Le suddette reti sono stabili nel tempo, in risposta all'esigenza di "fare sistema", ampliando opportunità professionali ed economiche. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è volta a: . esprimere rappresentanza nella gestione di servizi (strutture sportive e spazi ricreativi scolastici per centri estivi e corsi per adulti, e accordi legati alla presenza di personale e pulizia locali, ecc.) o in eventi pubblici (commemorazioni, ecc) . condividere bisogni, obiettivi e risultati (progettazione partecipata per Contratto di Lago, progetto per l'educazione alla legalità "Il testimone ai testimoni", ecc.). La collaborazione con soggetti esterni combatte l'autoreferenzialità, portando alla scuola stimoli e risorse che arricchiscono capitale interno e offerta formativa, qualificandone l'immagine all'esterno. Nella percezione dei genitori la scuola ha una buona reputazione nella comunità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con gli enti esterni (Comune, ex provincia di Torino, Pro Loco, ecc) si realizza proficuamente attraverso diverse e numerose iniziative, ma spesso non viene formalizzata con specifici accordi e talvolta non è pienamente improntata a relazioni di reciprocità. Il Consiglio di Istituto rifiuta la formalizzazione di accordi con realtà produttive locali (supermercati, ditte commerciali, ecc.), temendo rischi e problemi per l'autonomia della scuola, anche se in realtà alcuni progetti vengono portati avanti informalmente attraverso la partecipazione a concorsi per alunni,raccolta dei bollini della spesa da parte dei genitori, ecc.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOIC894006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC894006 % 15,92
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOIC894006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOIC894006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC894006 5,00
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: TOIC894006 prodotto il :02/10/2015 11:26:26
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOIC894006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa con la loro partecipazione agli OO. CC., attraverso cui propongono e/o deliberano -unitamente ad altre componenti della comunità scolastica- iniziative e attività rilevanti per la vita della scuola. Ma accanto a questa partecipazione formale, esiste anche un altro tipo di coinvolgimento, che deriva dall'attenzione a consigli e suggerimenti dei genitori nella quotidiana relazione scuola-famiglia e attraverso cui si costruisce in maniera vissuta una comune visione educativa. La scuola coinvolge le famiglie nella continua revisione del regolamento di istituto; le stesse hanno contribuito all'elaborazione di un documento di intenti sul rapporto scuolafamiglia-comunità e hanno partecipato alla redazione del patto educativo di corresponsabilità. Esiste una pratica diffusa di co-progettazione e realizzazione di iniziative sul territorio unitamente ai genitori o altri parenti. La scuola promuove forme di associazionismo tra le famiglie e sollecita reti di supporto informale tra genitori, volte all'accompagnamento nel tragitto casa-scuola e viceversa, oppure ad includere anche nell'extrascuola bambini con difficoltà. Ogni anno vengono realizzati incontri di formazione specifica per famiglie, condotti da esperti esterni. La scuola utilizza anche il registro elettronico per comunicazioni inerenti il singolo alunno o la vita della scuola. La percezione dei genitori sul loro coinvolgimento a scuola è positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno a costruire una comune visione educativa da parte della scuola, si rilevano episodi di difficoltà a comporre i diversi punti di vista tra scuola e famiglia sul rispetto delle regole, l'impegno nello studio, la gestione delle frustrazioni, l'uso di attrezzature elettroniche. La rappresentanza dei genitori all'interno degli organi collegiali tende a essere esercitata dalle stesse persone. Il coinvolgimento dei genitori nelle occasioni di formazione a loro dedicate (corsi, conferenze), organizzate dalla scuola, registra spesso la presenza delle famiglie più attente e sensibili e difficilmente quella dei nuclei problematici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti di scuole per favorire collaborazione, sinergie, economicità ed efficienza nell'offerta formativa e nei processi di cambiamento. Le scuole del territorio si rapportano da tempo in modo proficuo e coordinato, individuando di volta in volta la sc. capofila nei diversi progetti da realizzare. Negli aa.ss. 2012-2013 e 2013-2014 l'istituto è stato capofila di un progetto formativo e di sperimentazione sull'uso della multimedialità (Progetto LIM); attualmente lo è stato per iniziative formative sulla sicurezza. La scuola sviluppa relazioni e interlocuzioni con soggetti esterni, sia pubblici che privati, sia con accordi formalizzati sia informalmente. Scopo degli accordi: svolgimento di stage o tirocini, realizzazione di progetti nella comunità con l'ente locale, con soggetti privati (case di riposo) o associazioni culturali e di volontariato (da anni si realizza un progetto di educazione musicale con la banda di Albiano)). La partecipazione nelle strutture di governo territoriale dà al rapporto scuola/extrascuola uno stesso obiettivo strategico e compiti che si sottraggono alla logica della contrapposizione tra le parti. Tra le varie iniziative, è interessante citare l'esperienza di progettazione partecipata del Contratto di Lago a cui la scuola partecipa insieme con la città metropolitana, i comuni del lago di Viverone, i commercianti. L'impegno verso un progetto formativo che coinvolga la comunità, vede nel rapporto scuola-famiglia il campo di maggiore applicazione, che si esplicita in vario modo: disponibilità a raccogliere idee e suggerimenti sia nella quotidianità che negli OO.CC., iniziative formative mirate ai genitori, comune elaborazione di documenti rilevanti per la vita scolastica, coinvolgimento progettuale e operativo in spettacoli, eventi pubblici, decoro degli edifici.. L'utilità e la proficuità di quanto viene fatto in termini di coinvolgimento e collaborazione è valutata positivamente dalle famiglie.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzamento dei livelli di apprendimento a conclusione del primo ciclo nell'istituto.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare di un punto percentuale il numero di alunni che conseguono l'8 all'esame di stato.
Migliorare la capacità di argomentare in matematica
Innalzare di almeno un punto % le prestazioni (misurabili su medesima prova INVALSI) al termine della scuola primaria e secondaria di I grado
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta della priorità è motivata dall'esigenza di sostenere il percorso scolastico di tutti gli allievi al fine di garantire ad ognuno una migliore possibilità di auto-realizzazione e quindi il conseguimento di risultati maggiormente positivi, non appiattendo verso il basso gli esiti. Una produzione attiva ed efficace del sapere è agevolata anche da un attento utilizzo del problem solving e della riflessione metacognitiva: la capacità di argomentare, di cui attualmente si rileva un esito non pienamente soddisfacente (messo in evidenza dalle risposte date o omesse nelle prove INVALSI 2014 in cui tale capacità viene specificatamente messa in campo) può potenziare la riflessione e favorire la creatività, consentendo ad ogni allievo di personalizzare l'apprendimento. Spiegare il ragionamento seguito per arrivare a un risultato o a una soluzione consente di sviluppare il pensiero logico e narrativo e usare un linguaggio appropriato, trasformando le conoscenze apprese in competenze per la vita. Per il suo carattere trasversale, l'argomentazione è applicabile a tutte le discipline, permettendo ai docenti una maggiore conoscenza delle lacune e delle potenzialità degli alunni, un recupero positivo dell'errore e la rimodulazione di una proposta didattica di cui verificare con maggiore efficacia sia il livello che l'equità degli esiti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare la progettazione collegiale di prove autentiche e trasversali (problem solving, comprensione, argomentazione) Potenziare la produzione di griglie contenenti criteri di codifica per verificare la correttezza e la completezza delle risposte Incrementare nella scuola secondaria di I grado l'offerta di attività opzionali ed elettive
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Ambiente di apprendimento
Predisporre in classe contesti di discussione, confronto e riflessione metacognitiva per l'acquisizione di un metodo di studio personalizzato Strutturare l'orario in funzione degli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento degli apprendimenti
Inclusione e differenziazione
Organizzare gruppi cooperativi, attività in piccolo gruppo e/o individualizzate.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Organizzare percorsi formativi e di ricerca-azione sulle intelligenze multiple e sull'argomentazione per docenti dei tre gradi scolastici. Pianificare incontri di dipartimento e interdisciplinari per progettare e utilizzare prove comuni e socializzare le esperienze
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Organizzare 2 incontri genitori-esperto su intelligenze multiple, metodo di studio, azioni quotidiane per promuovere il successo formativo
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La pianificazione di incontri con esperti, il percorso di ricerca-azione sull'argomentazione (da realizzare tra docenti di diverso grado) e le attività di progettazione collegiale e scambio di esperienze possono contribuire al raggiungimento delle priorità individuate per la sollecitazione a rivisitare la propria professionalità e a "contaminare" metodi, competenze e provenienze culturali (in un istituto comprensivo di recente costituzione), facendo scaturire un ambiente di apprendimento più rispondente alle molteplici esigenze di apprendimento degli allievi, da quelli che non raggiungono risultati brillanti a quelli le cui potenzialità preludono a esiti migliori. In particolare, se ogni alunno deve pervenire alle competenze che gli sono necessarie per il raggiungimento di un proprio successo formativo, gli obiettivi di processo sono volti nello specifico a curare la dimensione relazionale (saper ascoltare, accettare punti di vista diversi, essere disponibili alla critica) e metodologica (discussioni in classe, giochi di ruolo, diverse presentazioni di argomenti e attività a seconda degli stili di apprendimento, restituzione degli esiti non come esercizio del controllo dell'insegnante ma come occasione di una costruzione sociale delle conoscenze attraverso il confronto e la condivisione in classe dei criteri di codifica) Gli incontri tra l'esperto e i genitori degli allievi potranno infine motivare e coinvolgere maggiormente le famiglie nel progetto formativo della scuola.