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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TSTF010008 ALESSANDRO VOLTA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TSTF010008 Tecnico TSTF010008 II BET II CET II DIN II EIN II GEN II HME
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSTF010008 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti La tabella del livello medio dell'indice ESCS indica per riflette le caratteristiche del territorio in cui la scuola opera. l'Istituto un livello medio alto, che è dovuto presumibilmente ai L'ampia varietà di tali condizioni genera spunti di confronto e di dati inseriti nel questionario INVALSI dagli alunni che hanno apprendimento di culture e condizioni diverse. sostenuto la prova dell'anno scolastico 2013/2014. Questo dato Anche nel caso di problematiche di tipo economico del contesto non è completamente rappresentativo della totalità degli alunni familiare, strumenti di aiuto, come ad esempio i libri in delle classi seconde, in particolare per quanto riguarda la comodato, contribuiscono a garantire a tutti l'accesso allo percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati. studio. Nella scuola, tra gli studenti con cittadinanza non italiana si Presso l'Istituto sono presenti circa l'8% di studenti con evidenziano in alcuni casi forti lacune nella comprensione della nazionalità non italiana. Il 70% delle classi comprende uno o lingua italiana e questo può creare disomogeneità all'interno più di tali studenti e questo permette un arricchimento per la delle classi e la necessità di implementare strumenti per crescita di tutti gli studenti. Nelle classi in cui sono presenti allineare gli studenti con tali difficoltà alla classe in cui sono e studenti con nazionalità non italiana, la percentuale degli stessi permettere loro di percorrere con successo la carriera scolastica. è di circa 14% (variando dal 4% al 30% a seconda dell'indirizzo, con più alta prevalenza nell'indirizzo informatico, elettrotecnico e telecomunicazioni). La nazionalità di tali studenti è, per circa il 50% dei casi, serba; il restante 50%, invece, è rappresentato da altri 15 Paesi, equamente distribuiti. All'interno della scuola non si evidenziano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per la ridotta estensione del tessuto Le ridotte dimensioni del territorio e l'esiguo numero di realtà produttivo costituito in maggioranza da piccole e medie industriali presenti limitano le opportunità di alternanza imprese, con prevalenza del settore terziario, anche se sono scuola/lavoro e le possibilità di assunzioni a tempo presenti realtà produttive dei settori di pertinenza dell'Istituto. indeterminato. La Provincia, a causa del rispetto del patto di E' operativo un distretto tecnologico nel settore bio-medicale. E' stabilità, non può intervenire tempestivamente per soddisfare pertanto possibile instaurare rapporti diretti con il mondo tutte le esigenze di integrazione e ammodernamento delle produttivo. Le risorse utili per la scuola presenti nel territorio strutture scolastiche e dei beni mobili in esso contenute. sono riconducibili al Collegio dei Periti, dei Geometri, all'Università, all'Area di Ricerca, alle Associazioni di categoria quali Camera di Commercio, Giovani Imprenditori, Assindustria, CNA, Confartigianato, ecc. Grandi industrie quali Fincantieri, Wartzila, Alcatel completano il quadro industriale. Molte di queste realtà partecipano attivamente al Comitato Tecnico Scientifico di cui si è dotato l'Istituto. La Provincia segue in modo diretto le realtà scolastiche del proprio territorio, finanziando anche in piccola parte progetti, attivando uno sportello di orientamento e riorientamento e contribuendo all'edilizia scolastica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TSTF010008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
33.819,00
35.186,00
4.276.581,00
545.424,00
0,00
4.891.010,00
Gestiti dalla scuola
9.985,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.985,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
63.696,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
63.696,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1.914,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.914,00
PROVINCIA
34.692,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.692,00
REGIONE
81.814,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
81.814,00
ALTRI PRIVATI
79.402,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
79.402,00
Istituto:TSTF010008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,7
82,8
10,6
0,0
94,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
REGIONE
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
ALTRI PRIVATI
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
42,9
18,3
28,5
50
45
44,1
7,1
36,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi Situazione della scuola: TSTF010008
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 50,0 Totale adeguamento 21,4 50,0
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture della scuola sono di buon livello per quanto La struttura edilizia, risalente agli anni '70, comincia a risentire riguarda la raggiungibilità tramite mezzi pubblici non avendo della sua età con una qualità comunque sufficiente. sedi staccate. Solo in parte la dotazione di strumenti informatici si può Gli strumenti in uso nella scuola si riassumono nella dotazione considerare aggiornata e adeguata: molti dei 220 PC sono ormai di 4 LIM, 220 Personal Computer tra postazioni fisse e portatili, obsoleti e da sostituire al più presto. E' da potenziare in molti schierati nei 4 laboratori di informatica e disegno, nei particolare la rete wireless dell'Istituto in previsione del suo laboratori di sistemi e nell'aula di tecnologia disegno e pesante impiego con i tablet in affido agli insegnanti per progettazione. Recente è l'acquisizione di un centinaio di tablet l'utilizzo del registro elettronico. Da ampliare i laboratori di affidati a tutti gli insegnanti per l'impiego del registro meccanica (solo 18 postazioni torni e 15 di saldatura) dato che elettronico. Esiste una rete locale interna cablata e una wireless gli alunni delle classi sono più numerose e l'utilizzo diventa per l'uso con i dispositivi portatili. Nel complesso, facendo difficile in termini di sicurezza. In generale le attrezzature dei riferimento anche alle attrezzature in dotazione a tutte le laboratori permettono una didattica dimostrativa, officine e laboratori, gli strumenti sono appena sufficienti per le tecnologicamente non sono più al passo con i tempi quindi è esercitazioni di base delle materie tecniche. difficile fare innovazione (per fare un esempio mancano Vengono forniti a tutti gli allievi delle classi prime e seconde i strumenti moderni per i rilievi topografici). libri di testo in comodato gratuito ottenuti con finanziamenti Scarsi inoltre gli strumenti per la materie umanistiche che regionali. possono far uso di strutture laboratoriali solo occasionalmente, La scuola conta anche sugli introiti del Laboratorio Prove quando l'orario delle lezioni lo consente. Materiali per l'edilizia. Pochi sono i finanziamenti pubblici. La scuola deve fare anche Una fonte di finanziamento è anche il contributo volontario molto affidamento sul contributo volontario degli allievi. degli allievi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TSTF010008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE TSTF010008 74 85,1 13 14,9 100,0 - Benchmark* TRIESTE 2.138 85,2 371 14,8 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TSTF010008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TSTF010008
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
6
8,1
14
18,9
54
73,0
100,0
TRIESTE
36
1,7
405
18,9
816
38,2
881
41,2
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TSTF010008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSTF010008 83,3 16,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TSTF010008 - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:TSTF010008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 16 21,9 23 31,5 4 5,5
Oltre 10 anni N°
% 30
41,1
289
14,4
398
19,8
505
25,1
817
40,7
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
30
79,0
3
7,9
4
10,5
-
0,0
1
2,6
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Fino a 1 anno 0 0 Da 2 a 3 anni 21,4 26,7 Da 4 a 5 anni 0 0 Più di 5 anni 78,6 73,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 23,3 28,6 38,3 7,1 13,3 35,7 25
Situazione della scuola: TSTF010008
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è costituito per l'85% da insegnanti a L'organico è costituito in massima parte da docenti che tempo indeterminato, dato in linea con la media nazionale. risiedono a Trieste. L'età media è alta, il 73% ha un'età maggiore di 55 anni, dato di Questo fatto rappresenta da un lato un indice di stabilità, molto superiore alla media nazionale che si attesta attorno al dall'altro può rappresentare un limite. 40%. Tale caratteristica è una conseguenza della notevole stabilità del corpo docente: infatti più del 40% insegna nella Anche l'elevata età media del corpo docente si presta a una scuola da oltre 10 anni, contro il 26,3 della media nazionale. E' duplice lettura: se da un lato fornisce garanzie di esperienza e interessante notare come solo il 5.5% dei docenti stia nella continuità, dall'altro si potrebbe anche interpretare come una fascia di permanenza dai 6 ai 10 anni, mentre ben in 31% si certa qual mancanza di freschezza e di innovazione. E' evidente trova nella fascia dai 2 ai 5 anni. Ciò può significare due cose: che i soli indicatori sull'età e stabilità non danno la possibilità di da una parte chi 'transita' e cerca poi un'altra scuola ottiene il trarre conclusioni certe. trasferimento con una certa rapidità; dall'altra ci potremmo trovare di fronte a un ricambio generazionale, che vede un certo numero di professori entrati solo recentemente a far parte dell'organico. Poche le domande di trasferimento in uscita. Certificazioni linguistiche non sono note Una buona parte del corpo docente, soprattutto nelle materie di indirizzo, ha contatti frequenti col mondo del lavoro e un certo numero di docenti svolge anche attività professionali (informatica, ingegneria edile, meccanica, energia e ambiente, elettronica ed elettrotecnica)
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TSTF010008
% classe 1
classe 2
146
73,7
% classe 2
classe 3
133
80,1
% classe 3
classe 4
111
79,9
% classe 4 69
94,5
- Benchmark* TRIESTE
392
63,5
334
64,9
387
67,8
309
69,4
2.776
69,3
2.659
75,7
2.514
74,3
2.348
81,2
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TSTF010008
% classe 1
classe 2
66
33,3
% classe 2
classe 3
59
35,5
% classe 3
classe 4
% classe 4
45
32,4
23
31,5
- Benchmark* TRIESTE
149
24,1
135
26,2
157
27,5
113
25,4
FRIULI-VENEZIA GIULIA
1.136
28,4
1.081
30,8
1.025
30,3
897
31,0
Italia
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TSTF010008
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5
34
22
24
7
-
5,4
37,0
23,9
26,1
7,6
0,0
TRIESTE
41
190
144
80
31
-
8,4
39,1
29,6
16,5
6,4
0,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
232
914
760
382
212
5
9,3
36,5
30,3
15,2
8,5
0,2
ITALIA
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark*
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TSTF010008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,5
1
0,6
1
0,7
2
2,7
7
6,9
TRIESTE
-
0,8
-
1,0
-
3,5
-
9,0
-
5,3
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
1,0
-
1,0
-
2,6
-
3,6
-
2,3
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TSTF010008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,5
-
-
-
-
1
0,5
-
-
TRIESTE
12
2,2
7
2,0
8
3,7
7
1,9
1
5,6
FRIULIVENEZIA GIULIA
153
4,3
81
2,6
76
2,9
29
1,9
8
5,2
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TSTF010008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
3,1
2
1,2
-
0,0
3
4,3
1
1,1
TRIESTE
23
3,9
20
4,0
8
1,4
9
2,1
2
0,3
FRIULIVENEZIA GIULIA
272
7,3
162
4,8
111
3,4
55
1,9
17
0,6
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto si caratterizza per la sua bassa dispersione scolastica - Vi è un numero esiguo di trasferimenti in entrata in corso con un numero di abbandoni nei primi quattro anni d'anno. sensibilmente inferiore ai valori di riferimento. - Vi è un alto numero di allievi che alla fine delle lezioni - Il successo formativo è in larga misura assicurato anche grazie presenta delle carenze che richiedono che il giudizio sia sospeso al cospicuo numero di coloro che dimostrano di aver colmato le sino alle verifiche di fine agosto. proprie carenze alle verifiche di agosto. - Fra le sezioni, gli indirizzi e le classi vi è una situazione abbastanza equilibrata e non si segnalano significative difformità. - Abbastanza soddisfacenti appaiono pure le valutazioni ottenute dagli allievi all'esame di Stato, che, rispetto ai valori di raffronto, sono caratterizzate da una percentuale minore di punteggi di fascia bassa e maggiore di fascia alta. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una percentuale di ammessi alla classe successiva superiore a quelle della città, del Nordest e d’Italia. La distribuzione per fasce di voto appare equilibrata e non vi sono né sezioni, né indirizzi in cui si evidenzino situazioni particolari o di squilibrio. Il numero maggiore dei non ammessi si ha nelle prime tre classi, mentre declina sensibilmente nelle altre. Il numero di allievi con giudizio sospeso è più alto rispetto alla media (supera di poco il 30%), circostanza che per certi versi costituisce un limite. D’altro canto alta è la percentuale di quelli che dopo la pausa estiva riescono a colmare le proprie lacune. Si tratta insomma di una via che permette anche a coloro che hanno incontrato delle difficoltà di raggiungere il successo formativo, il quale, dunque, è in larga misura assicurato agli allievi. Lo dimostra anche il numero degli abbandoni che, nei primi quattro anni, appare sensibilmente inferiore a quello che si registra sia in città, che in regione, che in Italia, anche se va segnalato un incremento nella classe quinta (con 4 allievi ritirati e non 7 come appare nella tabella). Incoraggianti risultano anche le valutazioni ottenute dagli allievi agli esami di Stato sia perché un minor numero fra loro rispetto alla media si colloca nelle due fasce inferiori (da 60 a 70), sia perché maggiore rispetto alla media è il numero di coloro che rientrano nelle due fasce più alte (da 81 a 100). Scarseggiano i trasferimenti in entrata in corso d’anno, scoraggiati probabilmente dalla spiccata specializzazione dei corsi di studio della nostra scuola per i quali si richiede una costante e regolare applicazione. L’istituto, nonostante i risultati positivi rispetto ai valori di parametro, ritiene di potere e di dovere accrescere le possibilità di successo che offre ai propri allievi, potenziando i mezzi didattici e gli strumenti tecnologici di supporto per ridurre il numero dei non ammessi e di coloro che hanno il giudizio sospeso a giugno.
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TSTF010008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
72,0 TSTF010008
61,2
TSTF010008
61,2
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 70,7
n/a 69,1
Friuli-Venezia Giulia
65,3
Nord est
56,3 -0,6
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
54,3 54,3
63,1
8,6 n/a
n/a 57,5
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
61,2
-1,0
54,3
7,0
TSTF010008 - II BET
64,1
-0,3
53,7
4,0
TSTF010008 - II CET
61,5
-0,2
58,6
11,1
TSTF010008 - II DIN
71,4
8,9
53,7
4,9
TSTF010008 - II EIN
62,1
1,1
46,4
-0,3
TSTF010008 - II GEN
53,6
-10,3
56,6
8,9
TSTF010008 - II HME
53,4
-7,3
55,7
8,7
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TSTF010008 - II BET
0
7
1
5
4
0
5
3
5
4
TSTF010008 - II CET
2
4
1
2
4
1
1
4
2
8
TSTF010008 - II DIN
0
4
2
5
11
1
6
4
3
8
TSTF010008 - II EIN
3
4
3
2
6
4
4
2
1
3
TSTF010008 - II GEN
5
6
2
2
4
2
3
0
0
9
TSTF010008 - II HME
6
4
5
2
3
6
0
2
2
10
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TSTF010008
14,7
26,6
12,8
16,5
29,4
13,6
18,4
14,6
12,6
40,8
Friuli-Venezia Giulia
4,4
14,1
23,9
29,0
28,6
4,6
22,4
16,4
14,8
41,8
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TSTF010008 - Tecnico 12,8 87,2 5,3 94,7 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’esito ottenuto nelle prove standardizzate nazionali è complessivamente superiore alla media ESCS
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’ esito delle prove standardizzate è lievemente inferiore alla media ESCS in italiano.
- I risultati in matematica sono buoni.
- Vi è una disomogeneità fra le classi netta in italiano, ma presente anche in matematica.
- I valori percentuali dei risultati rivelano che la disparità tra classi e dentro le classi è migliore rispetto a quella della media italiana.
- Si suppone la presenza di comportamenti opposti a quelli indotti da `cheating’, cioè determinati da intenti di protesta degli allievi che possono avere alterato in negativo il risultato di alcune prove.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente l’esito dei test standardizzati è migliore rispetto alle scuole di ESCS simile. D’altro canto i risultati in italiano sono lievemente inferiori rispetto alla media mentre quelli di matematica sono nettamente superiori. Né all’interno delle classi, né fra le classi prese nel loro insieme si può dire che vi sia disparità eccessiva fra allievi più o meno “dotati” (visto che la “varianza nelle classi e tra le classi” risulta simile ai valori medi del Nordest). I risultati ottenuti, tuttavia sembrerebbero marcare differenze di un certo rilievo fra le classi dell’istituto in matematica e molto nette in italiano. Differenze così ampie non si riscontrano nei risultati didattici e non possono dirsi determinate univocamente né dalle caratteristiche della singola classe, né da quelle dei singoli docenti, perciò, anziché prefigurare “comportamenti opportunistici” (visto che si dichiara che i risultati forniti sono già “corretti da INVALSI in base al Cheating”), adombrano semmai l’opposto: in alcune classi gli allievi hanno inteso protestare contro i test standardizzati fornendo risposte casuali o assurde, cosa confermata dal raffronto con i questionari socioculturali.
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le competenze chiave di cittadinanza sono basilari per le finalità educative e per il patto formativo dell'istituto. - Il comportamento degli allievi è valutato secondo criteri comuni - La scuola, nella definizione delle programmazioni stabilisce i criteri che guidano la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono previsti sistemi standardizzati per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, mentre ci si basa prevalentemente sull’osservazione dei docenti, che molto può dire in merito all’evoluzione del comportamento dei singoli e permette di attribuire il giusto valore anche ai piccoli miglioramenti in funzione delle caratteristiche psico-sociali dei singoli alunni.
- Il livello raggiunto è positivo in assoluto per quanto riguarda le competenze 'sociali o civiche; è più incerto nei primi anni, ma in positivo consolidamento nei successivi quello relativo alle "capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni" Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola riconosce un grande valore alle “competenze chiave di cittadinanza”. Pone infatti quelle “sociali e civiche” alla base delle proprie finalità educative (POF,2.2.1), le considera criteri ispiratori per la definizione del “Patto formativo” (POF, 2.2.4, p. 38) e, più in generale, di tutta l’offerta. Nella convinzione che si debba comprendere coi fatti l’importanza di essere cittadini dotati di umanità prima ancora che abili professionisti, sono state istituite borse di studio e riconosciuti crediti formativi a coloro che si distinguono in questa sfera di attività. Le “competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni” sono state tenute in considerazione dai dipartimenti in sede di programmazione e dunque rientrano all’interno sia della programmazione, che della valutazione disciplinare. Sono stati adottati criteri comuni per la valutazione del comportamento (POF,2.2.12,), mentre non è stato stabilito nessun sistema comune standardizzato per la valutazione delle “competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni”. Valgono i criteri stabiliti per ogni disciplina, all’interno della quale tali competenze si esplicano e sono valutate. Quantificare e ridurre a graduatoria questo genere di cose, significa in buona parte cancellarne il senso. Dovendolo ad ogni modo fare, si può dire che il livello è in generale positivo. Molti allievi partecipano a progetti che prevedono collaborazione e solidarietà; i problemi di comportamento, che come in ogni scuola si verificano, non sono mai stati stati gravi e mai hanno assunto carattere strutturale o continuativo. La capacità di pianificare efficacemente gli impegni e di farvi fronte in generale si rafforza durante il corso: appare a volte incerta nei primi anni e più solida negli ultimi. Non si registrano differenze fra le classi e le sezioni dell’istituto
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TSTF010008 29,0 TRIESTE 56,4 FRIULI-VENEZIA GIULIA 51,6 ITALIA 50,5
pagina 29
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica
Sociale
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
35,3
29,4
TRIESTE
37,8
FRIULI-VENEZIA GIULIA
39,4
Italia
35,7
Macro Area TSTF010008
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
35,3
0,0
0,0
100,0
27,5
34,7
38,9
27,8
33,3
33,1
27,5
53,4
27,4
19,2
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
Nessun CFU (%)
Nessun CFU (%)
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica
Sociale
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
35,3
17,6
TRIESTE
39,5
FRIULI-VENEZIA GIULIA
43,0
Italia
37,8
Macro Area TSTF010008
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
47,1
0,0
33,3
66,7
13,5
47,0
32,0
20,6
47,4
13,8
43,2
51,4
17,8
30,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
Nessun CFU (%)
Nessun CFU (%)
- Benchmark*
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TSTF010008 TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 100 66,7 50 33,3 949 73,2 347 26,8
TOTALE 150 1.296
8.600
73,6
3.090
26,4
11.690
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TSTF010008 - Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 80 80,0 32 64,0 816
89,3
225
68,8
5.310
90,4
1.471
74,4
276.676
90,9
93.486
76,9
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TSTF010008 istituto tecnico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
49
41
37
11
-
-
35,5
29,7
26,8
8,0
0,0
0,0
TRIESTE
173
197
126
36
-
1
32,5
37,0
23,6
6,8
0,0
0,2
FRIULIVENEZIA GIULIA
965
1.234
836
369
77
15
27,6
35,3
23,9
10,6
2,2
0,4
ITALIA
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TSTF010008 55 32 58,2 63 30 47,6 86 51 - Benchmark* TRIESTE 1.037 475 45,8 1.339 552 41,2 1.361 462 FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
59,3 33,9 39,4 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2
2011
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
2012 %12-24
%24-36
21,9
25,0
28,1
15,6
9,4
0,0
23,3
26,7
30,0
13,3
6,7
0,0
3,9
31,4
21,6
33,3
9,8
0,0
TRIEST E
14,1
20,0
25,9
24,8
15,2
0,0
12,0
19,4
29,2
25,0
14,5
0,0
14,9
25,1
25,3
27,7
6,9
0,0
FRIULIVENEZI A GIULIA
16,6
20,5
27,9
22,8
12,2
0,0
17,0
21,4
29,1
20,9
11,6
0,0
19,3
22,0
26,6
25,5
6,5
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
TSTF010 008
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%>36
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010
Anno diploma 2011
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
3,0
47,0
9,1
22,7
TRIESTE
3,1
33,4
11,5
FRIULIVENEZIA GIULIA
3,5
41,2
ITALIA
6,9
42,3
TSTF0100 08
% % Collaboraz. Altro</th>
Anno diploma 2012
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% % Collaboraz. Altro</th>
18,2
1,2
37,5
15,0
15,0
31,2
6,8
37,5
2,3
26,1
27,3
12,7
39,3
2,6
36,6
8,0
13,9
38,9
2,4
50,4
4,0
12,3
30,8
7,6
16,6
31,1
3,3
44,6
6,8
16,5
28,8
2,7
51,2
3,6
16,4
26,1
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TSTF010008 0,0 45,5 54,5 7,5 17,5 75,0 0,0 44,3 55,7 - Benchmark* TRIESTE 0,6 10,1 89,3 1,3 10,1 88,6 0,3 9,3 90,4 FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TSTF010008 - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
12,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,1
7,7
12,9
6,4
2,0
16,6
0,3
43,5
13,3
11,2
11,5
9,1
3,9
7,3
0,2
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
12,5
Istituto: TSTF010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,8 22,5 32,5 11,2 1,2 11,2
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
38,6
10,6
9,1
13,6
7,3
1,1
19,5
0,1
43,4
11,7
12,5
11,1
9,2
4,0
8,1
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TSTF010008 - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto: TSTF010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,2 7,6 27,3 22,7 10,6 1,5
38,0
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TSTF010008 - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
pagina 35
14,8
Istituto: TSTF010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,1 6,8 17,0 34,1 2,3 15,9
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
32,4
8,5
6,9
13,5
8,8
0,7
29,3
0,0
38,6
11,2
15,1
10,9
10,3
4,1
9,8
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'istituto ha una forte vocazione per il mondo del lavoro. - La percentuale di coloro che hanno trovato impiego nel triennio 2010-2012 è sensibilmente più alta rispetto alla media regionale e a quella italiana, nonostante il territorio di Trieste non sia molto industrializzato e sia invece principalmente dedito a settori produttivi non sempre direttamente inerenti ai percorsi di studio.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La percentuale di coloro che si iscrivono all'università è inferiore rispetto ai valori di riferimento (fra essi quasi nessuno si indirizza verso le facoltà "sociali"). - Inferiore è pure la percentuale di coloro che hanno conseguito un adeguato numero di CFU e, viceversa, superiore quella di coloro che non ne hanno conseguiti affatto.
- I tempi di attesa del primo contratto sono nettamente minori rispetto ai valori di riferimento. - Vi è coerenza fra indirizzo di studi e impiego, visto che la maggior parte dei diplomati dell'Istituto trova lavoro nel settore tecnico o impiegatizio - La percentuale di coloro che svolgono professioni tecniche qualificate è più alta rispetto ai valori di riferimento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una netta propensione per il mondo del lavoro, come nella sua tradizione. Lo dimostrano la percentuale più alta rispetto ai valori di riferimento regionale e italiano di coloro che hanno trovato un impiego nel triennio 2010-2012, di coloro che devono attendere un tempo minore prima di avere un’occupazione, di coloro che ne trovano una qualificata nel settore nel quale si sono specializzati. Non trascurabile sebbene inferiore (come è ovvio visto il tipo di specializzazione fornita dal corso di studi) è la percentuale di allievi che accedono agli studi universitari di tipo scientifico. Il rapporto fra la scuola e il mondo del lavoro si rivela dunque vivo e proficuo. Non essendo prevista una valutazione che tenga conto di queste condizioni ed essendo, viceversa tutti i punteggi orientati alla considerazione degli studi universitari, il punteggio assegnato non corrisponde alla descrizione standard fornita, ma è stato formulato per analogia con la scala proposta.
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 17,6 Medio - basso grado di 0 5,9 presenza Medio - alto grado di presenza 50 35,3 Alto grado di presenza 33,3 41,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TSTF010008 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSTF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
79,4
71,4
Si
83,3
76,5
70,6
Si
83,3
76,5
70,6
Si
66,7
73,5
68
Si
83,3
76,5
67,4
Si
33,3
44,1
49,6
Si
66,7
73,5
72
Si
33,3
35,3
26
Si
50
14,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto ha declinato i documenti ministeriali Il curricolo di Istituto disattende le aspettative degli studenti cercando di adattarli ai bisogni formativi degli studenti; detto del primo biennio che desidererebbero declinare le lezioni in documento costituisce la base di riferimento per la definizione modo molto più pratico Alcuni docenti non sono tesi a dei piani di lavoro dei singoli docenti. Grazie alla raggiungere i traguardi di competenza che gli studenti collaborazione del Comitato Tecnico Scientifico, il curricolo è dovrebbero acquisire nei diversi anni, preferendo un impianto stato curvato alle esigenze del contesto locale. didattico più tradizionale. La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni, sottolineando i punti di intersezione delle diverse discipline di studio che concorrono alla definizione di una stessa competenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto.
Subarea: Progettazione didattica
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 66,7 26,5 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 47,1 Alto grado di presenza 16,7 26,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:TSTF010008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSTF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
66,7
88,2
85,3
Si
33,3
67,6
71,7
Si
50
58,8
65,2
Si
66,7
88,2
94,6
Si
33,3
52,9
45,8
Si
83,3
85,3
89,5
Si
33,3
47,1
58,9
Si
50
52,9
48,8
No
33,3
17,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola i Dipartimenti costituiscono un'importante struttura Alcuni docenti, nella sostanza del loro agire didattico, non di riferimento per la progettazione didattica. Detti organi hanno considerano con la necessaria attenzione le indicazioni fornite operato un'analisi approfondita delle competenze, abilità e dai Dipartimenti e fatte proprie con specifica delibera dal conoscenze richieste al termine del primo e del secondo biennio Collegio dei Docenti in merito all'analisi approfondita delle ed hanno individuato i punti di interazione con le discipline competenze, abilità e conoscenze richieste al termine del primo concorrenti (vale a dire le discipline che concorrono alla e del secondo biennio. Prevale in detti insegnanti definizione della stessa competenza o di competenze un'impostazione didattica di tipo meramente disciplinare. strettamente correlate) ed hanno selezionato i contenuti fondamentali articolandoli nelle diverse annualità dei due bienni. Parte di questo tipo di lavoro è stato portato avanti anche nel corso di riunioni per materia. I docenti effettuano una programmazione iniziale comune per ambiti disciplinari e classi parallele. Con la stessa modalità effettuano le verifiche intermedie e finali.
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 26,5
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
14,7
15,6
50
58,8
56,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 64,7
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
33,3
14,7
12,7
16,7
20,6
19,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 38,2
Riferimento Nazionale % 62,6
16,7
14,7
13,8
16,7
47,1
23,6
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono impegnati a raggiungere le competenze richieste Non sono state definite prove strutturate per classi parallele dal curricolo declinato dalla scuola. Detto strumento risulta utile predisposte dagli insegnanti; ciò è avvenuto solo in pochi casi, anche ai docenti a tempo determinato o di nuovo inserimento sulla base di una precisa volontà limitata a un ristretto numero nella scuola. di docenti. Nel POF è definita una griglia docimologica che permette di uniformare il significato delle diverse valutazioni attribuite, sono inoltre descritti alcuni principi fondamentali relativi alla valutazione: numero e tipologia di prove necessarie, definizione di insufficienza lieve di insufficienza grave, criteri che di norma determinano la promozione, la sospensione del giudizio o la non ammissione alla classe successiva. La scuola, compatibilmente con i finanziamenti disponibili, progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Detti interventi sono mirati ad evitare il determinarsi di valutazioni insufficienti in sede di scrutinio. Allo stesso scopo è stata impegnata una parte rilevante delle ore a disposizione dei docenti di matematica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti che fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: TSTF010008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 35,3 Orario ridotto 66,7 35,3 Orario flessibile 16,7 29,4 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TSTF010008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSTF010008 modalità) modalità) modalità) Si
100,0
97,1
93,7
Si
33,3
50,0
39,4
No
0,0
8,8
3,1
No
33,3
17,6
8,7
No
0,0
0,0
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TSTF010008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSTF010008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
91,2
91,4
Si
83,3
79,4
83,4
No
0
5,9
4,4
No
0
14,7
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno viene individuata la figura dei responsabili di La fruizione dei laboratori è regolata da delle priorità che laboratorio. Essi provvedono a coordinare l'accesso e il buon prevedono l'accesso preferenziale agli studenti del triennio per i uso delle attrezzature, a controllare la funzionalità degli laboratori delle varie specialità (insegnamenti con insegnante strumenti e la disponibilità dei materiali. Si occupano anche di tecnico pratico); in secondo luogo si tiene conto delle dotazioni pianificare negli anni l'aggiornamento della strumentazione che caratteristiche del laboratorio che lo rende più adatto a una rischia l'obsolescenza. Vi è un'ampia biblioteca d'Istituto con un specifica attività. Ad esempio l'aula informatica più recente e insegnante responsabile e altri insegnanti che regolano i prestiti più dotata di PC in numero e qualità viene impiegata di e permettono un comodo orario di accesso agli studenti. La preferenza per le esercitazioni di disegno CAD nel biennio. durata e l'articolazione dell'orario scolastico è ottimizzata per Ciononostante ci sono alcune sovrapposizioni nell'accesso per favorire le esigenze di apprendimento degli alunni riuscendo il le classi del biennio e nella disponibilità delle postazioni che più possibile a ridurre pesanti rientri pomeridiani e non sono sempre sufficientemente numerose. concentrando le attività laboratoriali nella seconda parte della Non vi sono supporti didattici stabili nelle classi. Le LIM sono mattina. assegnate a pochissime classi e a pochi laboratori, alcune lavagne luminose possono essere portate di volta in volta nelle classi. Non ci sono biblioteche di classe, la biblioteca generale risulta poco aggiornata e priva di uno schedario elettronico soprattutto per la parte tecnica.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Un nucleo di docenti, specialmente nel Dipartimento scientifico Pur non essendoci nei dipartimenti alcun componente che si tecnologico del biennio ha creato delle rubriche di Indicatori opponga al fatto che un docente da solo o con altri possa che pur trattando argomenti in ambito disciplinare tengono utilizzare modalità didattiche innovative, non siamo ancora conto prevalentemente degli atteggiamenti degli allievi arrivati a un'adozione generalizzata di queste metodologie che piuttosto che delle caratteristiche dei loro elaborati, delegando sono lasciate alle lodevoli iniziative individuali di un certo questo secondo compito anche ad altri tipi di osservazione. Si è numero di docenti. dunque cercato di creare degli strumenti (testi, griglie di valutazione) che mettessero in evidenza la maniera con la quale uno studente affronta un compito, piuttosto che la qualità di quanto egli alla fine riesce a produrre. La scuola, specialmente a livello dei vari dipartimenti, promuove la collaborazione tra i docenti interessati a realizzare modalità didattiche innovative con l'effettuazione di unità di apprendimento e prove esperte.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TSTF010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 % n.d. n.d. 33 52,4 44,6 22 18,3 31,5 44 35,4 47,1
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TSTF010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 % n.d. n.d. n.d. 56,8 100 100 57,7 n.d. 47,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TSTF010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSTF010008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49,6 46,4 43,5 Azioni costruttive 22 22,6 25,7 27,9 Azioni sanzionatorie 33 34,6 37,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TSTF010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSTF010008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 54,4 49,6 47,3 Azioni costruttive 22 21,3 27,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 48,3 39,5 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TSTF010008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 %
Riferimento Nazionale %
2,49
1,9
3,3
4,2
4,17
1
3,9
3,4
4,29
0,3
2,1
2,3
0
1
2,1
1,8
0
0,4
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TSTF010008 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 % n.d.
27,9
15,7
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TSTF010008 TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 70,3 73,2 66,2 67,1 72,0 95,0
IV anno di corso 82,6 89,1
57,2
57,4
65,2
71,8
110,8
106,9
110,6
116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la Il coinvolgimento degli studenti alle iniziative che sviluppano le scuola promuove dei colloqui con il Pedagogista Clinico e di competenze sociali va reso meno saltuario. E' auspicabile un Mediazione Familiare con discreti risultati. apporto maggiore e sistematico di molti insegnanti in questo La scuola è molto attiva sul versante della promozione delle senso. competenze sociali, stimolando il senso di responsabilità e di legalità, la collaborazione e lo spirito di gruppo coinvolgendo tutti gli studenti di tutte le sezioni, promuovendo per tutto l'anno azioni di volontariato. Inoltre, nel caso di allontanamento delle lezioni per provvedimento disciplinare, viene sempre offerto all'allievo la possibilità di commutare la sanzione della sospensione con attività socialmente utili a favore della scuola da svolgersi al margine del normale orario scolastico, quali, ad esempio, i lavori di pulizia del cortile. Agli studenti viene affidata la responsabilità della redazione dei verbali delle Assemblee di classe che poi vengono puntualmente lette dal DS che rimanda istanze e problematiche emerse ai docenti della classe. L'organizzazione dell'iniziativa scuole aperte coinvolge studenti e insegnanti a livello organizzativo e comprende piccoli corsi introduttivi per gli studenti dell'ultimo anno delle secondarie di primo grado in grado di orientare alle varie specialità offerte dall'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se la risposta si limitata ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità causa l'inadeguatezza in numero oltre che per l'obsolescenza tecnologica di parte delle attrezzature in dotazione. Gli studenti lavorano anche in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, ma senza un'organizzazione sistematica che necessiterebbe di un maggiore coinvolgimento di tutto il personale. Le regole di comportamento sono ben definite, ma sono condivise in modo non del tutto omogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti quasi sempre in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TSTF010008
50
33,3
22,2
50
61,7
63,9
0
5
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti La scuola deve migliorare l'organizzazione dell'accoglienza con disabilità nel gruppo dei pari. Anche grazie a dette attività degli studenti stranieri che on parlano italiano in quanto non non si rilevano problemi di inclusione. sempre riesce ad attivare corsi di insegnamento della lingua Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie italiana come seconda lingua; ciò anche perché gli studenti che che favoriscono con efficacia una didattica inclusiva, le lezioni non parlano italiano, che si iscrivono all'Istituto, sono pochi, di non vengono mai svolte in modo separato rispetto al resto della classi diverse, di nazionalità diverse e spesso sono inseriti in classe, quando possibile vengono attivate forme di didattica classi successive alla prima. cooperativa. I Piani Educativi Individualizzati vengono predisposti dai docenti di sostegno e dagli insegnanti curricolari che insieme monitorano con regolarità il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati, mantenendo stretti rapporti anche con le famiglie e gli eventuali educatori. Per gli studenti con bisogni educativi speciali la scuola predispone i Piani Didattici Personalizzati, attiva insegnamenti domiciliari e, grazie ad una convenzione sottoscritta con altre scuole e ai finanziamenti ministeriali, anche l'insegnamento in ospedale. I rapporti tra studenti italiani e studenti stranieri sono sereni, non si ravvisano situazioni di emarginazione, ma piuttosto si attivano atteggiamenti collaborativi di aiuto e facilitazione.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TSTF010008 TSTF01050N Totale Istituto TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 0 12 9,2 7,8 6,9
108 0 108 70,4 60,3 63,2
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 57
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TSTF010008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSTF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
16,7
50
57
No
0
23,5
13
Si Si No No
100 83,3 16,7 50
85,3 88,2 17,6 44,1
59,1 75,7 16,7 57,8
No
33,3
26,5
23,3
No
0
17,6
22,6
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TSTF010008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSTF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
0
26,5
38
No
0
5,9
10,6
Si
66,7
50
49,3
Si
100
88,2
81,8
No
33,3
29,4
40,3
No
33,3
64,7
64,3
Si
50
85,3
87,2
No
16,7
8,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono disposizione degli allievi anche durante tutti i Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di riposi per i colloqui che si rendessero necessari. apprendimento sono quelli di classe prima che hanno tempi di L'Istituto attiva durante l'anno scolastico, con l'organico docenti concentrazione brevi e non applicano sempre una metodologia a disposizione, e quindi solo per alcune classi, uno sportello di di studio sistematica e approfondita. In classe terza poi risulta matematica. critico l'approccio alle materie tecniche. Durante l'anno scolastico sono attivati, per i docenti che ne La possibilità di offrire percorsi di potenziamento per gli facciano richiesta, brevi corsi di sostegno finalizzati ad evitare studenti con particolari attitudini non ha una strutturazione le insufficienze quali esito di quadrimestre. I corsi di recupero sistematica, ma è lasciata all'iniziativa dei singoli docenti che attivati a fine quadrimestre sono pochi per gli scarsi comunque sono sensibili al problema. finanziamenti disponibili, ma gli stessi vengono concentrati Le classi del biennio necessitano di un ripensamento relativo nelle discipline ritenute più critiche dai singoli Consigli di all'organizzazione della didattica, tanto quotidiana quanto di Classe e dal Collegio dei Docenti. sportello o recupero. La riforma degli ordinamenti ha infatti La scuola favorisce il potenziamento per gli studenti con ridotto le attività tecnico pratiche che tanta importanza hanno particolari attitudini disciplinari attivando, se possibile, un per la costruzione delle competenze richieste in uscita ad un insegnamento individualizzato, ma, soprattutto nel triennio, perito, così come si rende necessario stimolare la costruzione di favorendo l'attivazione di iniziative di alternanza scuola/lavoro un approccio riflessivo allo studio. e stage estivi particolarmente stimolanti. Gli studenti con L'attivazione di sportelli didattici e recuperi non è particolari attitudini partecipano poi a concorsi e gare in sistematicamente organizzata per tutte le discipline e tutte le rappresentanza dell'Istituto. classi per evidenti limiti di spesa. Il Collegio dei Docenti ha stabilito di iniziare un'analisi approfondita delle caratteristiche della disciplina di studio "Scienze e Tecnologie Applicate" di classe seconda in quanto la stessa può favorire il raccordo tra le materie scientifiche del biennio e quelle tecnico-scientifiche del triennio, rafforzando le necessarie competenze cognitive e metacognitive. Le diversità culturali sono rispettate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Il clima del rapporto che si percepisce tra gli studenti italiani e stranieri, oppure tra gli studenti e i compagni con qualche difficoltà è generalmente positivo. Tranne rari episodi l'inclusione si realizza con forme di collaborazione e coinvolgimento che gli studenti pongono in essere anche in forma autonoma e spontanea, soprattutto dopo che è trascorso il tempo della prima conoscenza. Proprio in questa fase iniziale intervengono in modo attivo i docenti che pongono in essere un atteggiamento coinvolgente e realizzano le attività programmate per rendere coesi i gruppi di classe prima. Anche l'intervento del pedagogista clinico contribuisce all'armonizzazione dei rapporti tra gli studenti delle classi iniziali. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola, anche se questo aspetto può essere migliorato. Le diversità culturali sono rispettate: viene ad esempio definito un orario delle lezioni attento alle esigenze degli studenti che per motivi religiosi non frequentano le lezioni del sabato, vengono attivati momenti di incontro multiculturale quale quello che ha visto l'inaugurazione dell'anno scolastico alla presenza di un prete cattolico, del Rabbino di Trieste e del Presidente della Centro Culturale Islamico di Trieste. Può essere migliorata la modalità di sostegno linguistico offerto agli studenti stranieri che non parlano la lingua italiana.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:TSTF010008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSTF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
35,7
41,7
40,4
No
7,1
28,3
20,5
Si
92,9
96,7
98,5
Si
64,3
73,3
65,9
Si
50
51,7
41,5
Si
35,7
35
32,3
No
14,3
21,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti non si incontrano per parlare della formazione delle classi in quanto gli studenti si iscrivono seguendo la propria inclinazione ed aspettativa; tale fatto comporta che per potere fare questo esiste una unica scelta. Nell'ottica di garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio dalla secondaria di primo anno a quella di secondo grado vengono effettuati più incontri con i possibili studenti dell'Istituto ed i loro genitori al fine di renderli edotti delle scelte dell'Istituto stesso. Si effettuano incontri individualizzati con le famiglie e gli alunni solo nei casi dichiaratamente difficili. L'efficacia degli interventi realizzati per garantire la continuità educativa trova riscontro nel fatto che i pochi casi di comportamenti difficili da parte degli alunni vengono a decrescere e sovente a concludersi nell'arco di un breve lasso di tempo.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora sistematicamente i risultati della scelta universitaria effettuata dagli studenti licenziati ma effettua delle analisi periodiche dei dati che riesce a raccogliere intervistando studenti diplomati da qualche anno. Da migliorare il piano delle conoscenze metacognitive nel passaggio scuola secondaria di primo e secondo grado. Risultando alto il numero degli studenti che non vengono ammessi al successivo anno di corso in classe prima e seconda, si impone che il Collegio dei Docenti effettui un serio ripensamento della didattica da proporre valorizzando sensibilmente le attività tecnico pratica già presenti nella Scuola.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TSTF010008 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSTF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
57,1
70
48,3
Si
50
78,3
61,2
No
35,7
43,3
41,4
Si
100
96,7
96,3
No
21,4
18,3
28,4
Si
57,1
58,3
56
Si
92,9
93,3
82,4
No
28,6
20
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone aiutando l'orientamento degli studenti sin Non si effettua un monitoraggio costante se gli studenti seguono dalla terza media offrendo loro la possibilità di seguire dei corsi l'orientamento universitario suggerito ma la scuola si tiene propedeutici quali ad esempio corsi di disegno tecnico informata computerizzato, corsi in laboratori di meccanica, edilizia, telecomunicazioni ecc.. Questo al fine di offrire loro la possibilità di effettuare una scelta consapevole e ragionata. Nel corso del secondo anno gli studenti seguono la disciplina Scienze e Tecnologie Applicate che, nella sua tipicità, offre ai ragazzi il primo approccio alle materia di specializzazione che affronteranno nel triennio; avere quindi un quadro completo delle tematiche delle varie specializzazioni funge da strumento di orientamento e/o di riorientamento per la scelta fatta l'anno di iscrizione. Al quinto anno si attua la partecipazione a Porte Aperte all' Università, nonché a conferenze progetto quale Forward e conferenze e videoconferenze con ricercatori. Per l'orientamento al territorio l'Istituto collabora con il Comitato Tecnico Scientifico, visite in aziende, attua l'alternanza scuola lavoro, stage estivi, conferenze, lezioni ed incontri con industriali a scuola. In caso di incertezza della scelta universitaria mette a disposizione l'esperienza dei docenti del triennio. Coinvolge tutte le sezioni in quanto sopra descritto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La situazione dell'Istituto viene giudicato positivo per le seguenti motivazioni: metodicità con cui gli studenti vengono seguiti nell'arco dell'intero quinquennio, il forte impegno dimostrato nel tempo dalla scuola di volere inserire i neodiplomati in sedi lavorative di piccola, media e grande dimensione; questo obiettivo viene perseguito con la alternanza scuola - lavoro. Tale opportunità determina negli alunni la scelta consapevole di decidere se proseguire gli studi a livello universitario o entrare nella realtà produttiva. La presenza a scuola di laboratori certificati per le prove dei materiali e la frequenza degli studenti negli stessi è ulteriore garanzia di informazione e formazione ottimale per un orientamento estremamente consapevole. L' alta percentuale di successo del percorso universitario da parte degli alunni licenziati dalla scuola è indice di una scelta fatta in modo convinto e determinato. E' evidente che in caso di iscrizione all'università la scelta è diretta nella quasi totalità dei casi verso studi di tipo tecnico scientifico.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità educative e formative che l'Istituto si pone sono I punti di debolezza sono relativi ai seguenti aspetti: definite chiaramente nel POF; le stesse sono state condivise dai 1) i genitori non sono tutti ugualmente consapevoli delle docenti che le hanno adottate già da qualche anno. priorità educative e formative che l'Istituto persegue. Molti non Ai genitori delle classi prime vengono presentate le priorità partecipano alle riunioni proposte e/o non intrattengono con la educative in un'apposita riunione di inizio anno scolastico; gli scuola un rapporto sistematico; stessi hanno libero accesso alla consultazione del POF 2) va rilevata una certa disomogeneità con la quale i docenti si pubblicato nel sito web dell'Istituto. approcciano ai lavori dei Dipartimenti; I docenti coordinatori di classe presentano agli studenti gli 3) a volte si percepisce, da parte di alcuni singoli docenti, obiettivi educativi e formativi che l'Istituto si pone nei loro un'adesione più formale che sostanziale ai principi enucleati nel riguardi. POF, in termini di priorità educative e formative: Gli obiettivi formativi, declinati in termini di competenze 4) nonostante l'attivazione del Comitato Tecnico Scientifico e lo minime cui concorre in misura diversa ogni disciplina di stretto rapporto con le Associazioni di Categoria, il mondo del studio, sono state chiaramente definite dai Dipartimenti e poi lavoro non è raggiunto dall'Istituto in modo sistematicamente approvate dal Collegio dei Docenti. Il relativo documento, che organizzato. Molto è affidato ai rapporti professionali costruiti correla tra loro anche i contenuti ritenuti essenziali per ogni negli anni dai docenti di area tecnica, ai rapporti istituzionali del disciplina, per ogni anno dei primi due bienni, costituisce la Dirigente Scolastico, all'occasionalità degli incontri, base di partenza per ogni piano annuale di lavoro dei singoli all'interessamento di singole persone docenti. Ogni docente presenta agli studenti il proprio piano di lavoro. Il mondo del lavoro, in qualche modo correlato con l'Istituto per l'attivazione di stage, alternanza scuola/lavoro e visite in azienda, è coinvolto in un dialogo costante con l'Istituto, per il tramite di occasioni formali ed informali. In questo modo l'Istituto comprende le esigenze aziendali, rende quanto più possibile attuali i propri insegnamenti ed individua in modo chiaro le competenze in uscita richieste dal mondo del lavoro.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Il monitoraggio relativo allo stato di avanzamento per il obiettivi nel corso di riunioni tra docenti ai vari livelli degli raggiungimento degli obiettivi raramente è realizzato con organi collegiali. strumenti formalizzati e non è sempre sistematico. Si realizza il Lo spunto per la definizione degli obiettivi può scaturire da una più delle volte attraverso il confronto e il dialogo tra docenti, e, riflessione promossa: quando è operato dal Dirigente scolastico si concentra sugli 1) dai Dipartimenti o dai docenti nel corso delle riunioni per aspetti organizzativi e metodologici ritenuti più critici in base materia, all'esperienza maturata e al livello di conoscenza della realtà 2) dal Collegio dei Docenti, del'Istituto. 3) dal gruppo di Staff, La ricaduta dell'azione di monitoraggio sull'attività dei docenti 4) dai Consigli di classe, in alcuni, per fortuna rari casi, risulta inefficace. 5) dal Comitato Tecnico Scientifico, 6) dal confronto con il mondo del lavoro, 7) dall'analisi dei dati operata dal Dirigente scolastico e dai suoi collaboratori, 8) dalle considerazioni mosse dai genitori intesi singolarmente o in piccoli gruppi, 9) dalle richieste degli studenti Il fatto di pianificare in modo condiviso le azioni permette un'adesione significativa alla fase operativa ed un coinvolgimento attivo di buona parte del corpo docente. Se le azioni pianificate hanno una stretta valenza educativodidattica e sono quindi attinenti anche alla realizzazione dei progetti presenti nel POF, il monitoraggio è operato in modo "spontaneo" dagli stessi docenti che realizzano, al termine dell'anno scolastico un'attenta azione di verifica. Altri aspetti sono monitorati dal Dirigente scolastico per il tramite dell'azione di controllo (ad es. controllo periodico dei registri personali, controllo dei piani di lavoro depositati, dei PDP, dei verbali delle assemblee di classe, ecc.) o di analisi dei dati (analisi dei dati di scrutinio, del numero di proteste dei genitori, ecc.)
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 25 Tra 500 e 700 € 50 28,3 Tra 700 e 1000 € 14,3 28,3 Più di 1000 € 7,1 18,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TSTF010008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 %
Riferimento Nazionale %
73,20
73,6
73,4
72,8
26,80
26,4
26,6
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TSTF010008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 % 82,09
72,88
81,9
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TSTF010008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 % 62,07
83,37
85,97
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TSTF010008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 %
21,82
29,2
30,45
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TSTF010008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 % 33,33
42,73
36,51
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
pagina 74
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TSTF010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSTF010008 Collegio dei docenti Si 85,7 88,3 92,6 Consiglio di istituto No 0 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 14,3 23,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 21,4 11,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 28,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 3,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TSTF010008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 Si 78,6 75 No 64,3 63,3 No 0 0 Si 28,6 30
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
7,1
10
11,4
No
14,3
11,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TSTF010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSTF010008 Collegio dei docenti No 64,3 56,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 3,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 57,1 55 54 Il Dirigente scolastico No 14,3 6,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 21,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,4 23,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TSTF010008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 Si 64,3 45 No 0 0 No 14,3 16,7 No 7,1 6,7
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
3,3
2,6
Si
71,4
75
77,1
No
21,4
16,7
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:TSTF010008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSTF010008 Collegio dei docenti Si 92,9 90 93,9 Consiglio di istituto No 0 0 2,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 33,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 5 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 36,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 6,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TSTF010008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSTF010008 Collegio dei docenti No 57,1 68,3 73,3 Consiglio di istituto No 64,3 53,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 28,6 25 27,7 Lo staff del Dirigente Si 21,4 20 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TSTF010008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSTF010008 Collegio dei docenti No 7,1 8,3 12,6 Consiglio di istituto Si 64,3 61,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 92,9 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 28,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,3 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TSTF010008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSTF010008 Collegio dei docenti No 50 38,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,7 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,6 18,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 15 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 16,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,3 70 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 8,3 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TSTF010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSTF010008 Collegio dei docenti Si 78,6 80 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 35,7 31,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 16,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 35 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 10 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:TSTF010008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSTF010008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
15,1
13,7
23,8
n.d.
0,1
5,5
5,7
n.d.
42,8
53,4
38,5
n.d.
42
30,1
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione dell'Istituto prevede che l'assegnazione degli La definizione puntuale dei compiti assegnati ad ogni singolo incarichi ai docenti e al personale ATA sia chiara e ben definita. induce una certa resistenza al cambiamento e non permette, a Gli incarichi sono delineati nel piano delle attività del personale volte, una serena riorganizzazione delle attività in caso di docente e in quello del personale ATA e sono riportati, per assenze brevi di colleghi o del delinearsi di particolari, nuove quanto di necessaria conoscenza dei genitori e degli studenti, problematiche. nel POF pubblicato anche nel sito web dell'Istituto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TSTF010008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSTF010008 8
16,79
17
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TSTF010008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSTF010008 4436,25
4881,85
13152
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TSTF010008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSTF010008 51,96
212,35
272,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TSTF010008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 % 75,69
35,87
33,38
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TSTF010008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSTF010008 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
21,4
10
9,5
0
14,3
5
9,5
0
14,3
8,3
14,5
1
50
28,3
31,5
0
28,6
41,7
37,9
0
14,3
21,7
21,8
0
21,4
21,7
16,6
0
21,4
18,3
17,6
0
14,3
13,3
9,2
0
35,7
31,7
35,6
0 2
14,3 21,4
21,7 38,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TSTF010008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSTF010008 1,33
6,6
4,4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti
Istituto:TSTF010008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 % n.a.
36,9
32,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TSTF010008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TSTF010008 Siamo capofila regionali per la sicurezza sul lavoro. Abbiamo sviluppato una piattaforma di apprendimento on line e formato piu' di 30.000 persone con grande visibilita' per l'Istituto e crescita della cultura della sicurezza al suo interno. L'attivita' di un pedagogista clinico ha favorito la coesione dei gruppi classe e l'individuazione e la conoscenza dei casi problematici di classe prima. E' attivo uno sportello cui gli studenti possono liberamente riferirsi per i propri problemi Si organizzano tutte le attivita' di alternanza scuola lavoro e stage estivi, anche post diploma, in Italia e all'estero per un primo approccio con il mondo del lavoro, l'acquisizione di competenze, un'apertura di mentalita' anche in ottica europeista.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: TSTF010008
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 28,6 28,3 Basso coinvolgimento 21,4 13,3 Alto coinvolgimento 50 58,3
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è coerenza tra le scelte educative adottate ed espresse nel POF Le risorse disponibili del FIS sono scarse e non permettono la e l'allocazione delle risorse economiche, in quanto i progetti realizzazione di ulteriori progetti in quanto parte delle risorse va vengono decisi sulla base delle linee guida fornite dal Consiglio destinata alle attività di gestione e organizzazione dell'Istituto di Istituto. Molti progetti, pur significativi nei contenuti e nelle che risulta particolarmente complesso (sono ad esempio finalità, vengono realizzati a costo zero per cui non hanno presenti molti responsabili dei laboratori). evidenza contabile. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi La scarsità dei finanziamenti ministeriali finalizzati alla ritenuti prioritari viene finalizzata anche parte degli introiti realizzazione dei corsi di recupero e alle attività di sostegno derivanti dal Laboratorio di Prove sui Materiali di Costruzione didattico, la tempistica della loro assegnazione, inducono la Edile. L'Istituto partecipa a bandi provinciali, regionali ed necessità di dirottare una quota significativa del fondo sulla europei che permettono la realizzazione, anche in rete con altre realizzazione dei corsi di recupero e sulle attività di sportello scuole, di progetti e attività didattiche significative rispetto agli didattico di sostegno. obiettivi ritenuti prioritari. I progetti realizzati favoriscono infatti la maturazione delle competenze di cittadinanza, delle competenze utilmente spendibili ai fini del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, delle competenze richieste dal mondo del lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, anche se può essere migliorato l'approccio sistemico al monitoraggio. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TSTF010008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSTF010008 n.d.
2,1
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TSTF010008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSTF010008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
21,4 7,1
26,7 11,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
14,3
16,7
17,3
0
28,6
20
7
0
14,3
36,7
26,3
0
21,4
35
39
0
0
8,3
12,5
0
0
1,7
1,2
0 0
0 7,1
0 8,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TSTF010008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 % n.d.
27,2
29,7
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TSTF010008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSTF010008 n.d.
65,9
44,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TSTF010008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSTF010008 n.d.
0,7
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto organizza, anche in rete con altre istituzioni scolastiche, iniziative di formazione e aggiornamento per i docenti relative ai seguenti temi: sicurezza nei luoghi di lavoro, curricolo e competenze, problematiche adolescenziali, utilizzo nuove tecnologie, ecc. Le iniziative sono mediamente di buon livello e a volte sono gestite dagli stessi docenti in piccoli gruppi. Rispondono alle esigenze espresse o alle indicazioni di norma (ad esempio il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro). Dette iniziative hanno contribuito a consolidare alcune prassi didatticoeducative o a offrire agli insegnanti spunti di riflessione per l'analisi di alcuni comportamenti adolescenziali critici. Per il personale ATA, sempre in rete con altre Istituzioni scolastiche l'Istituto organizza iniziative di formazione sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro e aspetti amministrativocontabili. Quest'ultimi rispondono alle richieste degli stessi Assistenti Amministrativi che devono affrontare nella quotidianità procedure amministrative sempre più complesse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituisce un punto di debolezza il fatto che i corsi di formazione/aggiornamento, se non sono relativi al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, non costituiscono un obbligo di servizio per cui risultano difficilmente raggiungibili quei docenti che forse avrebbero più bisogno di riflettere su alcune problematiche: il tema della didattica per competenze necessita ad esempio di uno studio approfondito per poter essere tradotto efficacemente in termini operativi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane sono gestite ricercando un punto di equilibrio La scuola non raccoglie in modo sistematico le competenze del tra la preparazione dei singoli e la loro disponibilità alla personale, quali ad es. curriculum, esperienze formative, corsi collaborazione. Gli specifici aspetti di preparazione dei singoli frequentati. emergono anche nel corso delle riunioni dei Dipartimenti per cui la valorizzazione delle risorse umane viene operata dal Dirigente scolastico anche sulla base dei suggerimenti dei Capi Dipartimento. Quando si rende necessario individuare specifiche professionalità per la realizzazione di specifici progetti, il dirigente procede a comunicazione interna e i singoli, se interessati, propongono la propria candidatura.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TSTF010008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSTF010008 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
35,7
48,3
46,3
Si
21,4
35
27,3
No
35,7
43,3
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
71,4 71,4 64,3 78,6 35,7 57,1 42,9 57,1
75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 21,4 10 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,4 38,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 43,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TSTF010008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSTF010008 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
134
3,4
5,5
6,6
134
0,3
4,5
4,4
0
4,4
5
2,9
25 15 13 18 13 18 134 77
14,1 8,9 9,2 9 7,8 9,6 2,8 8,4
12 10,9 9,8 8,7 4,2 4,6 3,7 9,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di I Dipartimenti dovrebbero essere dotati di strumentazione lavoro su svariati temi e a svariati livelli: informatica più aggiornata e numericamente più significativa, - i dipartimenti operano le scelte di indirizzo maggiormente tale da permettere la progettazione di unità di apprendimento significative in merito all'organizzazione della didattica, con innovative capaci di suscitare la partecipazione attiva degli riferimento ai tempi, ai contenuti, agli obiettivi, al rapporto tra studenti. parte teorica e tecnico pratica delle diverse discipline, agli aspetti di interdisciplinarità tra le diverse discipline; - i gruppi di docenti organizzati per materia condividono gli aspetti di più stretta pertinenza delle singole materie; - i docenti che operano su uno stesso progetto definiscono le linee progettuali dello stesso e ne definiscono e condividono le fasi operative; - il gruppo di Staff, composto dai Capi dipartimento, dai Docenti Funzioni Strumentali, dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico, dal Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione nei luoghi di Lavoro, dai Collaboratori del Dirigente Scolastico, sotto il coordinamento di quest'ultimo, analizzano i problemi più rilevanti dell'Istituto, ricercano e propongono le soluzioni percorribili. Ai Dipartimenti sono assegnati spazi fisici precisi che permettono lo svolgimento di riunioni formali e incontri occasionali durante i quali è possibile la condivisione di strumenti e materiali didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative di formazione poste in essere dall'Istituto rispondono alle esigenze espresse dai docenti o sono conseguenti all'attivazione di un progetto inserito nel Piano dell'Offerta Formativa o, ancora, rispondono ad un obbligo di legge, come nel caso della formazione dei lavoratori in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro o nel caso dell'introduzione del registro elettronico. La scuola è attiva nella costituzione e nell'adesione di reti con altre scuole; ciò favorisce l'organizzazione di corsi di formazione e la condivisione e il confronto tra docenti. L'Istituto cerca di valorizzare le competenze dei docenti sia nell'assegnazione degli incarichi, sia nella richiesta di collaborazioni. Non è però attiva una modalità di rilevazione sistematica delle competenze dei singoli. L'organizzazione dei Dipartimenti promuove lo scambio e il confronto tra docenti, anche se gli strumenti a disposizione potrebbero essere migliorati in modo da favorire una didattica più innovativa. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di buona qualità; detti materiali costituiscono un'ottima occasione di riflessione anche per i colleghi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,3 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50
Riferimento Regionale % 5 26,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,7
29,8
41,7
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per più reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 38,5 30,8 30,8
Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,8 29,8 Bassa apertura 15,4 10,5 Media apertura 0 17,5 Alta apertura 53,8 42,1 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TSTF010008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSTF010008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1
71,4 50
56,7 60
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
28,6
26,7
19,2
0 0 0
0 14,3 57,1
8,3 10 36,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TSTF010008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSTF010008 per motivo) per motivo) 2
57,1
40
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
28,6
26,7
23,7
0
78,6
81,7
73,6
0
7,1
8,3
10,5
0
28,6
31,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TSTF010008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSTF010008 per attività) per attività) 0 0
57,1 28,6
48,3 38,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 27,9 31,4
3
50
38,3
45,5
0
28,6
33,3
25,8
0
28,6
20
12,4
0
28,6
33,3
20,5
0
0
10
22,5
0
0
3,3
14,3
0 0
35,7 28,6
25 23,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 10 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 10 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TSTF010008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 Si 28,6 43,3 Si 64,3 78,3 Si 50 25 Si 14,3 40 No 57,1 61,7 No 35,7 33,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
42,9
53,3
56,9
No
50
60
60
No
21,4
43,3
42,7
No No
50 28,6
53,3 28,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:TSTF010008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TSTF010008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
64,3
70
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TSTF010008 TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
NO X 6,0 9,0 10,0
93,0 90,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,6 16,7 convenzioni Numero di convenzioni basso 21,4 13,3 Numero di convenzioni 21,4 13,3 medio-basso Numero di convenzioni 14,3 30 medio-alto Numero di convenzioni alto 14,3 26,7
Situazione della scuola: TSTF010008 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TSTF010008 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 % 2,68
16,2
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha assunto un ruolo significativo a livello provinciale Si rende necessario: e regionale per quanto concerne la sicurezza nei luoghi di 1) un coinvolgimento maggiormente organizzato di docenti che lavoro. E' infatti capofila provinciale per la formazione delle si facciano carico di seguire anche gli aspetti di formalizzazione figure del sistema sicurezza (RSPP; ASPP; Addetti antincendio degli accordi con altre scuole, Enti, ecc. finalizzati alla e primo soccorso) e capofila regionale di un progetto che ha realizzazione di iniziative di collaborazione; permesso la formazione di più di 30.000 lavoratori della scuola 2) una migliore organizzazione della tempistica delle iniziative per quanto attiene alla formazione generale, la formazione dei di alternanza scuola/lavoro in quanto al momento alcuni dirigenti e la formazione dei preposti (come da Accordi insegnanti lamentano le difficoltà conseguenti all'interruzione Stato/Regioni dd. 21.12.2011). Detta formazione, realizzata delle tradizionali lezioni per il periodo di tre settimane nei mesi tramite una piattaforma di formazione a distanza su di febbraio/marzo; finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, ha 3) il rafforzamento del rapporto intercorrente tra le conoscenze, coinvolto anche gli studenti equiparati a lavoratori nel momento abilità e competenze maturate in ambito scolastico e in ambito in cui utilizzano strutture laboratoriali. Le collaborazioni che la professionale; scuola ha posto in essere con soggetti esterni ha permesso la 4) l'organizzazione sistematica di esperienze tecnico-pratiche realizzazione di alcuni progetti significativi. Le attività di per gli studenti del primo biennio anche quale possibile alternanza scuola/lavoro e di stage lavorativi in Italia e strategia finalizzata a diminuire la percentuale di bocciature e all'estero, per gli studenti del secondo biennio e della classe trasferimenti ad altre scuole del settore professionale. quinta, sono stati realizzati grazie alle convenzioni sottoscritte con le Aziende e gli studi professionali, con un Istituto Professionale tedesco, con altri Istituti Secondari di Secondo Grado della regione. Sono stati realizzati anche stage estivi post diploma.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TSTF010008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSTF010008 % n.d.
7,2
9,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 22,6 Medio - basso livello di 75 56,6 partecipazione Medio - alto livello di 25 18,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,9 n.d.
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TSTF010008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSTF010008 52,02
35,4
56,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: TSTF010008
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 85,7 73,3 Alto coinvolgimento 7,1 13,3
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni genitori mettono a disposizione dell'Istituto la propria L'Istituto, intenzionato ad introdurre il registro elettronico, al professionalità, favoriscono contatti con il mondo del lavoro, momento non è dotato di cablatura delle aule e di una rete wifi con Istituzioni e Associazioni di categoria. Tale apporto è sufficiente a garantirne la completa funzionalità. generalmente svincolato dalla dimensione classe (vale a dire Agli interventi di esperti sulle problematiche adolescenziali, classe di frequenza del proprio figlio) ed orientato a favorire organizzati dall'Istituto, partecipano pochi genitori. politiche scolastiche di più ampio respiro. Negli ultimi anni, nonostante l'aumento del numero degli I genitori rappresentanti di Istituto entrano nel merito delle iscritti, si assiste ad un progressivo decremento della scelte regolamentari proposte (patto educativo di partecipazione dei genitori tanto alle riunioni, quanto ai corresponsabilità, regolamento di Istituto, criteri di colloqui con i professori organizzati settimanalmente o in fascia accoglimento delle richieste di iscrizione) avendo anche cura di oraria pomeridiana due volte all'anno. considerare il parere e i suggerimenti degli altri genitori. La comunicazione casa-scuola e viceversa utilizza anche il canale della posta elettronica; ciò favorisce la velocità delle comunicazione e la chiarezza del rapporto. Tutte le circolari sono rese immediatamente disponibili nel sito web dell'Istituto. Ai fini della predisposizione del Piano dell'Offerta Formativa, il Consiglio di Istituto, presieduto da un genitore, indica al Collegio dei Docenti le linee di indirizzo all'inizio di ogni anno scolastico. La scuola organizza interventi di esperti sulle problematiche adolescenziali, prevedendone la contemporanea fruizione da parte di genitori e docenti. I genitori vengono consultati per progetti di ampliamento dell'offerta formativa, ad adesione volontaria pomeridiana, come ad esempio la certificazione di lingua straniera.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola coordina o partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. L'Istituto ha rapporti costanti con l'Assessorato all'Istruzione della Provincia, con l'ASS, con la Direzione Provinciale INAIL, con l'Università e l'Area di Ricerca Science Park ed è parte attiva per la promozione delle politiche formative. Nel corrente anno scolastico è stato promotore dell'attivazione di un percorso di Formazione Tecnica Superiore nel settore delle Nuove Tecnologie della Vita. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa, anche se detto coinvolgimento non appare sistematico.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Per studenti primo biennio: Migliorare gli esiti in uscita, in buon possesso di competenze classe seconda, nelle discipline area scientifico-tecnologica per di area scientifico-tecnologica. migliorare l'approccio a materie tecniche di classe terza Per studenti classi terza, quarta Migliorare gli esiti in uscita, e quinta: migliorare classi terza, quarta e quinta competenze lingua inglese nella disciplina Inglese
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nonostante gli indicatori non segnalino particolari urgenze in merito al successo scolastico degli studenti del primo biennio, si ritiene che detto dato debba essere migliorato. Le competenze acquisite in ambito logico-scientifico e scientifico-tecnologico nei primi due anni di studio sono infatti da ritenersi fondamentali per il pieno successo scolastico nel secondo biennio e nell'anno finale, laddove è soprattutto la modalità di pensiero, la capacità di procedere in modo critico e ragionato, la capacità di analizzare i problemi in logica multiprospettica ed interdisciplinare a fare la differenza. L'Istituto in tal senso ritiene di volersi far carico della responsabilità connaturata nella piena formazione dei propri studenti, migliorandone sempre di più la qualità delle competenze direttamente spendibili nel primo approccio con gli studi universitari e nel primo rapporto con il mondo del lavoro. Anche per questo motivo si pone come obiettivo il miglioramento delle competenze linguistiche relative allo studio della lingua inglese negli ultimi tre anni, così come richiesto dalle aziende e suggerito dal Comitato Tecnico Scientifico dell'Istituto. Pur non potendo garantire, al momento, per l'intero ultimo anno di studi, l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua inglese, molti docenti possiedono di fatto competenze più che adeguate ad attivare unità didattiche in inglese in varie materie di studio, in diverse classi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) I docenti attivano nuove forme di approccio didattico alle materie tecnicoscientifiche del primo biennio ritenute più rilevanti. Vengono organizzate in modo sistematico forme di supporto allo studio pomeridiano, anche con tecnologie che permettono un'interazione a distanza. I docenti di lingua inglese progettano alcune attività curricolari con i docenti di area tecnica.
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Ambiente di apprendimento
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Le classi prime e quinte vengono dotate della strumentazione tecnologica di base richiesta dai docenti.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
E' proposto un incontro ai docenti di area tecnico-scientifica delle scuole sec. di 1° grado per spiegare e comprendere le reciproche aspettative.
Orientamento strategico e organizzazione Viene riconosciuto il ruolo dei della scuola CapiDipartimento e dei Coordinatori di disciplina nell'ambito della Contrattazione di Istituto La partecipazione alle riunioni di Dipartimento e/o per materia sono riconosciute quali attività collegiali funzionali all'insegnamento, 40/h annue
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Viene assegnata la classe prima prioritariamente ai docenti che manifestano esplicito interesse per la sperimentazione di nuove forme di didattica. Vengono attivate iniziative di autoformazione per i docenti e di formazione/aggiornamento per docenti e genitori. Sono assegnati insegnamenti tecnici in classe quinta prioritariamente ai docenti che, con debite competenze, sviluppano unità didattiche in inglese.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
La scuola spiega ai genitori, in riunioni periodiche, l'impostazione didattica promossa in classe prima e le richieste mosse agli studenti. E' richiesta collaborazione alle Aziende del territorio per attivare iniziative tecniche in lingua inglese per le classi terza, quarta e quinta.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: TSTF010008 prodotto il :23/09/2015 09:33:10
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Si ritiene importante che i docenti affinino la proposta didattica del biennio ricercando formule condivise di approccio interdisciplinare per una piena realizzazione di una didattica per competenze. Si ritiene altresì fondamentale il coinvolgimento dei genitori chiamati a comprendere l' impostazione didattica dell'Istituto, in modo tale che possano guidare i propri figli nel loro percorso di crescita, che, a livello scolastico, non può essere interpretato solo alla luce di una sterile lettura dei voti acquisiti. Anche il rapporto con i docenti della scuola secondaria di primo grado appare importate per comprendere le reciproche aspettative ed impostare conseguentemente un coerente impianto didattico. A livello interno si propone un consolidamento del lavoro dei Dipartimenti, già attivi nel tracciare le linee fondamentali della didattica che, per essere efficace, soprattutto nelle materie tecniche necessita di un confronto costante anche con il mondo del lavoro. L'intenzione di migliorare i risultati di apprendimento non può infine realizzarsi senza strumentazioni multimediali adeguate e un altrettanto adeguato riconoscimento dell'impegno funzionale all'insegnamento posto in essere dai docenti.