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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGIC85100Q I.C. PERUGIA 1
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alle occupazioni dichiarate dalle famiglie si evince che il contesto socio economico prevalente è riferito ad una fascia sociale medio-bassa con piccola percentuale di famiglie particolarmente svantaggiata, ma anche con poche famiglie (meno 10%) con reddito particolarmente elevato. Per quanto riguarda il contesto culturale in generale ci si attesta su un livello medio-alto (circa il 48%delle donne e il 38% degli uomini è in possesso di un diploma di maturità). Le donne in genere hanno titoli di studio più alti degli uomini (quasi una percentuale doppia di laureate). Per gli uomini è più alta la percentuale di quelli con licenza media inferiore rispetto ai laureati, mentre per le donne è il contrario. Il territorio su cui si estende l'istituto è vasto (15 km circa) e comprende sia zone del centro storico che zone periferiche di campagna. Generalmente i titoli di studio più bassi si concentrano maggiormente nelle zone periferiche (qui la percentuale del diploma di licenza media inferiore è pari a quella dei diplomati sia per gli uomini che per le donne). La percentuale di alunni stranieri, quasi tutti nati in italia, è molto contenuta e generalmente sono famiglie ben integrate nel territorio. La scuola è considerata ancora dalla maggior parte delle famiglie un fattore di promozione sociale e in genere si riscontra una discreta collaborazione e partecipazione alle iniziative scolastiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione in tanti piccoli plessi scolastici (12),rende difficile l'organizzazione di iniziative comuni soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento degli alunni dello stesso ordine di scuola, ma in diversi casi anche per attività di continuità tra ordini di scuola differenti. Infatti i costi di trasporto ,in termini di tempo ed economici, limitano notevolmente tali iniziative.A questo si aggiunge la difficoltà di poter dotare tutte le scuole di una connessione internet
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui insistono le scuole del nostro Istituto, essendo abbastanza vasto, si differenzia dal punto di vista economico produttivo, in relazione alla distanza dal centro storico della città: le scuole in pieno centro storico vedono preponderante la presenza di esercizi commerciali e uffici, mentre nelle zone più periferiche abbiamo fabbriche, soprattutto tessili e mobilifici, di piccole dimensioni, attività artigiane e aziende agricole o strutture turistiche tipo agriturismi. In tutte le zone sono presenti tutte le principali agenzie formative ed i luoghi di aggregazione: parrocchia, oratori, centro di documentazione ambientale, spazi verdi, Comune, centri di aggregazione socio-culturali, associazioni culturali, associazioni sportive. Le scuole, dei diversi ordini, realizzano Progetti banditi dalle diverse associazioni e promuovono un costante scambio tra scuola e territorio. Il Comune provvede al servizio mensa e trasporto scolastico degli alunni con il contributo economico diretto delle famiglie. Discreto,ma non sufficiente è il monte ore assegnato alla scuola in risorse umane per l'assistenza agli alunni diversamente abili.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto nella sua attuale presentazione è il risultato di un dimensionamento avvenuto nell’anno scolastico 2014/15. Esso è dislocato in un territorio vasto che si estende dal centro del Comune di Perugia fino alla zona periferica di Colle Umberto: comprende 12 plessi di cui 4 della Scuola dell’Infanzia, 5 della Scuola Primaria e 3 della Scuola Secondaria di I Grado. La nuova istituzione che si è determinata ha presentato inizialmente un quadro d’intervento vasto e complesso. Il contributo economico per la realizzazione di Progetti della scuola o in rete con altre scuole(Progetto Intercultura)è andato progressivamente diminuendo negli anni.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
11,7
8,9
23,4
71,4
73,3
55,3
16,9
17,8
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto gestisce 10 edifici (l'infanzia e primaria di Cenerente sono nello stesso edificio e anche la primaria e secondaria di Montegrillo) generalmente costruiti negli anni 50/60(ad eccezione della scuola secondaria di Montegrillo costruita negli anni 80 e della scuola secondaria di Colle Umberto inaugurata nel 2008). In generale la condizione degli edifici è buona, in quasi tutti sono previsti spazi esterni adeguati; ampiezza aule adeguata (ad eccezione infanzia Ponte d'Oddi e Cenerente). La maggioranza sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. La dotazione tecnologica dell'Istituto consiste in 7 LIM di prima generazione, 6 video proiettori, 10 pc portatili, 35 pc fissi e circa 10 stampanti. La buona partecipazione delle famiglie, anche sotto il profilo economico (contribuiscono per circa il 70% del budget complessivo se si escludono le spese per il personale), permette la realizzazione di un buon numero di progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Territorio ampio. Frammentazione in più edifici. Difficoltà di collegamento per la zona più periferica di Colle Umberto. Mancanza in alcuni plessi di spazi adeguati per palestre ,refettori e teatri. Mancanza di un locale idoneo per lo svolgimento di collegi o manifestazioni nella sede Centrale. La qualità degli strumenti in uso nella scuola, soprattutto per quanto riguarda le nuove tecnologie è inadeguata alle effettive esigenze, così come le risorse economiche, anche perché il nuovo istituto ha ereditato una situazione difficile (rilevante consistenza di residui passivi)dalla scuola secondaria che è confluita. Alcuni strumenti tecnologici non possiedono le qualità di efficienza e modernità e il numero non è adeguato alle necessità. Il contributo delle famiglie , che al momento costituisce oltre il 70% delle risorse economiche della scuola, è un dato estremamente variabile ed incerto e non permette una programmazione a lungo termine.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGIC85100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGIC85100Q 84 86,6 13 13,4 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGIC85100Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGIC85100Q
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
3
3,6
24
28,6
28
33,3
29
34,5
100,0
PERUGIA
176
2,4
1.546
20,7
2.910
38,9
2.854
38,1
100,0
UMBRIA
222
2,3
1.985
20,2
3.825
38,9
3.802
38,7
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGIC85100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC85100Q 16,7 83,3 100,0
Istituto:PGIC85100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC85100Q 54,8 45,2 100,0
Istituto:PGIC85100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC85100Q 74,1 25,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PGIC85100Q - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA
Istituto:PGIC85100Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 58 70,7 8 9,8 8 9,8 1.330 1.640 80.068
19,5 18,3 21,1
1.599 2.202 99.999
23,5 24,6 26,3
1.471 1.996 99.999
21,6 22,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 8
9,8
2.418 3.115 99.999
35,5 34,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PERUGIA UMBRIA ITALIA
Incarico nominale
101 129 7.359
%
N° 92,7 90,2 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
3 8 1.143
%
N° 2,8 5,6 13,1
% 3 3 43
N° 2,8 2,1 0,5
% 2 3 49
1,8 2,1 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è caratterizzato da un’alta percentuale di docenti in ruolo pertanto risulta stabile a garanzia della continuità sia didattica che progettuale. L’età è media con un’alta percentuale di insegnanti in possesso del diploma di laurea. L’Istituto attua corsi per la formazione dei docenti in ambito tecnologico ( prima alfabetizzazione per l’uso del pc, LIM).Emerge l’esigenza di continuare ad investire energie favorendo la partecipazione e la condivisione di tutti i docenti dei diversi ordini di scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo un istituto comprensivo di nuova Istituzione, tutti i docenti di ogni ordine di scuola lavorano per costruire una propria identità: necessitano momenti di comunicazione/condivisione tra i docenti dei diversi ordini di scuola.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC85100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
91
100,0
89
100,0
100
100,0
130
100,0
107
100,0
PERUGIA
5.995
99,2
5.933
99,1
5.857
99,4
5.773
99,1
5.756
99,2
UMBRIA
7.992
99,3
7.846
99,2
7.759
99,5
7.692
99,3
7.554
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC85100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
178
93,7
191
93,2
PERUGIA
5.615
95,2
5.590
95,9
UMBRIA
7.505
95,3
7.451
96,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PGIC85100Q
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
51
51
36
28
6
3
29,1
29,1
20,6
16,0
3,4
1,7
PERUGIA
1.377
1.531
1.254
1.024
245
232
24,3
27,0
22,1
18,1
4,3
4,1
UMBRIA
1.788
2.043
1.714
1.359
337
295
23,7
27,1
22,7
18,0
4,5
3,9
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC85100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PERUGIA
-
0,2
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
UMBRIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC85100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,5
2
1,1
PERUGIA
-
0,1
-
0,3
-
0,3
UMBRIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC85100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,1
1
1,1
1
1,0
2
1,6
2
1,9
PERUGIA
78
1,3
67
1,1
73
1,3
69
1,2
50
0,9
UMBRIA
116
1,5
90
1,2
96
1,2
99
1,3
72
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC85100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,1
-
0,0
-
0,0
PERUGIA
54
0,9
52
0,9
44
0,8
UMBRIA
67
0,9
66
0,9
57
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC85100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
-
0,0
1
1,0
-
0,0
PERUGIA
159
2,7
100
1,7
108
1,9
109
UMBRIA
215
2,7
139
1,8
147
1,9
156
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 1
0,9
1,9
75
1,3
2,1
113
1,5
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC85100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
9
5,0
8
4,1
7
3,9
PERUGIA
132
2,3
113
2,0
101
1,8
UMBRIA
159
2,1
148
1,9
130
1,7
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione dell'Istituto Comprensivo mette in relazione i docenti dei tre ordini di scuola:infanzia,primaria e secondaria di I grado.Questo permette di poter leggere la criticità da diversi punti di vista e di costruire un percorso formativo che garantisce il massimo successo formativo per tutti gli alunni. L'Istituto Comprensivo permette la formazione di classi più eterogenee al loro interno, ma omogenee tra di loro. Nella scuola primaria si evidenzia una maggiore regolarità del percorso formativo rispetto alla secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado si registra un maggior numero di ripetenti e la perdita di alcuni alunni nel passaggio da un anno all'altro (superiore alla media regionale e nazionale!). Alcuni studenti abbandonano la scuola per situazioni problematiche, per problemi familiari (lavoro precario dei genitori, fasce economiche deboli, separazioni, disagi familiari) altri decidono di ritornare nel paese d'origine. Le scarse risorse finanziarie della scuola non hanno permesso di attivare efficaci corsi di recupero per alunni che evidenziano lacune infatti il numero di ore di recupero in italiano e matematica è piuttosto esiguo. Si nota una difficoltà di comunicazione tra i docenti per il monitoraggio in itinere delle classi per evidenziare sia le criticità sia le eccellenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In base alla lettura dei dati forniti dal Miur il nostro Istituto ha evidenziato qualche criticitĂ nella Scuola secondaria di I grado:rispetto ai dati medi locali,regionali e nazionali si riscontra la perdita di alcuni alunni nel passaggio da un anno all'altro e si riscontrano alcuni abbandoni soprattutto nella classe terza.
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto all'inizio di questo anno ha cercato di recuperare gli esiti delle prove invalsi dello scorso anno scolastico delle classi confluite dal primo settembre nell'Istituto. Premesso che per alcune scuole non è stato possibile,dalla lettura e dall'interpretazione dei risultati delle prove standardizzate si evince che sia in ambito linguistico che matematico i risultati sono al di sopra dei dati medi regionali, dell'area geografica di appartenenza(centro)e di quelli nazionali. La scuola assicura a tutti gli studenti i livelli essenziali di competenza. La formazione dell'Istituto Comprensivo permetterà ai docenti di attuare una valutazione a medio e lungo termine necessaria per la progettazione del curricolo in verticale e garantire il successo formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto Comprensivo non ha potuto usufruire di una restituzione dei dati Invalsi complessiva essendosi costituito quest'anno.La lettura dei dati è avvenuta in sedi separate (Scuola Primaria/Scuola Secondaria) pertanto non si è potuto disporre di un percorso valutativo completo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 23
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove INVALSI sono superiori rispetto alla media nazionale e dell'area geografica di appartenenza e non si riscontrano differenze significative tra i vari plessi dell'Istituto Comprensivo.
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 24
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la necessità di costruire la propria identità di Istituto Comprensivo la scuola si è attivata per delineare le competenze chiave di cittadinanza degli studenti. E'stata elaborata una griglia per stabilire il voto di comportamento degli alunni che comprende vari indicatori al fine di garantire criteri di valutazione comune (vedi file allegato), la valutazione viene fatta attraverso l'osservazione del comportamento da parte di tutti i docenti del consiglio. Nel Regolamento d'Istituto e nel patto di corresponsabilità sono indicati i diritti e i doveri degli studenti che sono stati letti in classe dai coordinatori ed appesi in tutte le classi, oltre la pubblicazione sul sito della scuola. In generale, analizzando i voti di comportamento (vedi file), si nota un abbassamento dei livelli nelle classi della secondaria rispetto alla primaria attribuibile alla fase adolescenziale della crescita. In generale però la media si attesta su voti medio alti senza particolari differenze tra classi e scuole dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Comunicazione non del tutto efficace delle modalità di valutazione del comportamento alle famiglie. Emerge l'esigenza di continuare ad investire energie in tal senso favorendo la partecipazione e condivisione di tutti i docenti di diversi ordini di scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti hanno raggiunto un buon livello di competenze sociali e civiche.La maggior parte degli studenti raggiunge una buona autonomia nell'organizzazione dello studio.
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 26
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PGIC85100Q
13,4
% Linguistica 15,4
% Professionale
% Qualsiasi area
12,6
12,2
% Scientifica 14,0
% Tecnica 15,8
% Umanistica 17,0
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 27
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PGIC85100Q PERUGIA UMBRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 146 73,7 52 3.768 74,4 1.298 4.766 73,8 1.688 318.941 70,9 131.166
TOTALE 26,3 25,6 26,2 29,1
198 5.066 6.454 450.107
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PGIC85100Q - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 127 96,9 38 84,4 3.285 4.218 276.676
94,3 94,3 90,9
954 1.286 93.486
82,6 83,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emersi risulta che il consiglio orientativo deliberato dal E' stato possibile analizzare l'esito degli studenti usciti dalla Consiglio di classe è seguito dalla maggior parte degli studenti scuola primaria al termine del primo anno di Scuola secondaria con risultati positivi. di I grado solo per quegli alunni che sono confluiti nell'attuale Istituto (vedi file allegato). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono buoni, anche se leggermente inferiori a quelli dell'anno precedente. Il numero delle non ammissioni alla classe successiva è contenuto, ma, nelle secondarie, Ê superiore a quello delle scuole primarie (quasi pari a 0).
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 30
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,7 13 Medio - basso grado di 7,1 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 26,1 Alto grado di presenza 47,1 55,4
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,5 14,7 Medio - basso grado di 8,8 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 21,3 Alto grado di presenza 52,6 57,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 31
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PGIC85100Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,4
84,8
89,3
Si
81,4
84,8
89
Si
77,1
81,5
85
Si
75,7
80,4
83,4
Si
75,7
80,4
81,3
Si
52,9
58,7
57,9
Si
84,3
84,8
80,7
Si
21,4
27,2
29,3
No
20
20,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PGIC85100Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,9
82,7
87
Si
78,9
82,7
86,7
Si
78,9
82,7
83,6
Si
73,7
78,7
81,7
Si
75,4
78,7
79,6
Si
57,9
58,7
58,4
Si
78,9
81,3
86,2
Si
21,1
28
28,3
No
14
16
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È stato elaborato nell'Istituto Comprensivo un curricolo verticale (vedi file allegato) quanto più rispondente ai bisogni formativi degli alunni seguendo uno schema comune elaborato dal collegio docenti.Il curricolo nasce dalla necessità di dotare l'istituto di uno strumento culturale e didattico quale espressione non solo di un quadro scolastico sostanziale, ma di un'esigenza pedagogica maturata nel corso degli anni scolastici di notevole spessore :si è creato un percorso coerente, ma al tempo stesso differenziato, a partire dalla scuola dell'Infanzia fino alla scuola secondaria di I grado Il nostro istituto comprensivo dispone di un curricolo rispondente alle Indicazioni nazionali. E' considerato come strumento metodologico e disciplinare verticale che affianca il progetto educativo delineato nel POF. Il curricolo sostiene l'impianto culturale consentendo, non solo una migliore consapevolezza dello stesso da parte del corpo docente, ma facilita il raccordo tra i diversi ordini di scuola.
pagina 32
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora possibile monitorare l'efficacia e valutare le possibili incongruenze tra il dichiarato e l'agito visto che l'istituto comprensivo è stato costituito nell'anno scolastico 2014/15.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 5,3 Medio - basso grado di 28,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 37,3 Alto grado di presenza 29,8 33,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 33
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGIC85100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90
91,3
81,4
Si
71,4
75
71,2
Si
75,7
78,3
86,4
Si
61,4
64,1
64,1
Si
61,4
62
57,4
Si
85,7
84,8
82,3
Si
51,4
55,4
58,6
Si
37,1
42,4
42,2
No
12,9
15,2
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PGIC85100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,2
92
80,2
Si
71,9
77,3
73,5
Si
50,9
57,3
60,6
Si
75,4
76
81,4
Si
52,6
53,3
57,9
Si
87,7
86,7
86
Si
54,4
58,7
63,4
Si
45,6
50,7
53
No
3,5
8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto Comprensivo sono presenti per la scuola secondaria di I grado i Dipartimenti disciplinari per la progettazione educativo-didattica. I dipartimenti disciplinari costituiscono un'articolazione funzionale del Collegio dei docenti e hanno il compito di riflettere sull'organizzazione didattica e sulle scelte metodologiche, revisionano la programmazione nell'intento di attuare un lavoro più organizzato e condiviso tra i docenti. Nella scuola primaria i docenti lavorano per commissioni e per gruppi di progettazione e settimanalmente si incontrano al fine di elaborare un progetto di Plesso comune e condiviso. I punti di forza della progettualità realizzata sono stati la flessibilità didattica e organizzativa,la ricerca-azione,la didattica laboratoriale. Le metodologie attivate sono risultate una risorsa sia per gli alunni diversamente abili, sia per i BES che per quelli con difficoltà nell'apprendere,sia per coloro che presentano ottime potenzialità
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto è composto da plessi di scuola primaria provenienti da tre circoli didattici diversi. Pertanto nel presente anno scolastico non è stato possibile stilare una progettazione per classi parallele. Si è anche iniziato a lavorare sull'elaborazione di schemi comuni di progettazione e anche di valutazione sia delle attività dei vari consigli di classe/sezione che dei progetti realizzati, lavoro che proseguirà il prossimo anno scolastico.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 47,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Riferimento Nazionale % 30,9
12,9
16,3
18,9
28,6
35,9
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,3 22,7 Prove svolte in 1 o 2 15,8 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 57,9 62,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 43,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,3 40,2 discipline
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,1 54,7 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,6 30,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 41,3
Riferimento Nazionale % 36,9
15,7
16,3
15,6
37,1
42,4
47,5
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 57,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Riferimento Nazionale % 52,2
7
9,3
10,6
29,8
33,3
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito criteri di valutazione comuni in tutte le discipline e per tutti gli ordini di scuola. Progetta inoltre interventi didattici specifici a seguito della valutazione utilizzando prove strutturate condivise dai docenti dei singoli plessi e organizza corsi di recupero pomeridiano per alunni in difficoltà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non ha ancora elaborato modalità di verifica comuni, per i diversi ambiti disciplinari, in quanto non è stato ancora possibile organizzare incontri sistematici per classi parallele. I docenti di molte discipline utilizzano prove strutturate in ingresso, ma non sono concordate con il dipartimento e non c'è raccordo con le classi dell'ultimo anno della scuola primaria
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato la progettazione didattica prende in esame metodologie didattiche fortemente attiva e di tipo laboratoriale sollecitando la capacitĂ di autonomia nella ricerca. Nei docenti si avverte la flessibilitĂ e la capacitĂ di adattare il percorso al gruppo classe in un contesto di grande chiarezza rispetto al quadro finale di competenze da raggiungere. La progettazione per competenze viene integrata con la relativa parte valutativa.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PGIC85100Q
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 81,3 Orario ridotto 0 2,7 Orario flessibile 14 16 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGIC85100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC85100Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
35,7
35,9
52,4
No
75,7
75,0
62,4
No
2,9
2,2
1,6
Si
11,4
13,0
13,9
No
10,0
9,8
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PGIC85100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC85100Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
81,3
82,8
No
68,4
69,3
52,4
No
5,3
4,0
4,2
Si
10,5
10,7
12,1
No
7,0
5,3
5,6
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pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGIC85100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC85100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
41,4
44,6
38,3
No
91,4
89,1
89,8
No
1,4
1,1
1,9
No
5,7
6,5
8,5
No
0
0
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PGIC85100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC85100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,7
74,7
71,1
Si
91,2
90,7
84,4
No
3,5
5,3
6,2
Si
5,3
6,7
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) "Scuola primaria camaleontica": nonostante i pochi spazi a disposizione perché strutture piccole, i docenti considerano la scuola un ambiente capace di trasformarsi in base alle esigenze di apprendimento. Ogni aula ha l'occasione di diventare uno spazio laboratoriale (arte, musica, lettura, tecnologia...). Nella scuola secondara di I grado le strutture scolastiche sono più ampie e quindi dotate di diverse aule laboratoriali (Aula di arte, di musica,palestra) La metodologia laboratoriale favorisce l'inclusione diminuendo gli attriti relazionali e atti di bullismo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Poche aule adibite a laboratori. -Pochi sussidi tecnologichi - Scarse risorse finanziare per l'acquisto di materiale laboratoriale (Carta, libri, pc, lim...)
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto organizza corsi di formazione per i docenti dei diversi Scarse risorse economiche per attivare e potenziare le ordini di scuola per promuovere modalitĂ didattiche innovative didattiche-metodologie innovative. capaci di stimolare la partecipazione degli studenti (Metodo Feurenstein, Corso LIM, Corso Sito Scuola, Corso prima alfabetizzazione informatica)
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 43
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC85100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PGIC85100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q % 100 n.d. n.d. 75 75 n.d. 50 50 n.d. -
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC85100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 46,7 47,1 43,9 Azioni costruttive 43 37,1 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie 29 29,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC85100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,8 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC85100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,4 47,1 45,4 Azioni costruttive 33 25,7 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie 33 34,8 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PGIC85100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q % n.d. n.d. 38 59,8 59,8 51,8 38 41,1 41,1 44 25 52,5 52,5 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC85100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,9 43,1 41,9 Azioni costruttive 40 28,2 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 20 34,3 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC85100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49,2 50,1 48 Azioni costruttive 33 28 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie 22 32 31,6 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PGIC85100Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q %
Riferimento Nazionale %
n.d.
0,6
0,5
0,7
n.d.
0,6
0,6
1
n.d.
0,7
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole comportamentali Scarsa conoscenza da parte delle famiglie degli strumenti di attraverso una griglia di valutazione comportamento che valutazione del comportamento, anche se pubblicati nel Piano contempla la partecipazione al dialogo educativo, l'impegno, la dell'offerta Formativa collaborazione e il rispetto delle regole. La scuola attiva delle strategie atte a prevenire e risolvere comportamenti problematici organizzando progetti che coinvolgono anche strutture del territorio. Assegnazione di ruoli e responsabilità (vedi patto di corresponsabilità allegato),attività di cura di spazi comuni sono alcune delle strategie usate per favorire il senso di legalità e un'etica della responsabilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto si caratterizza per l'attivazione di metodologie innovative rispondenti alle esigenze di apprendimento degli studenti. Partecipa a progetti sulla legalitĂ promossi anche da enti locali e nazionali.
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pagina 47
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PGIC85100Q
13
11,9
13,5
74
70,3
61,2
13
17,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione educativa è concepita come uno dei contesti dell’inclusione in continua interazione con gli altri: mete,obiettivi ed interventi assumono quindi un carattere di flessibilità e di modificabilità. L'obiettivo dell' inclusione passa attraverso una sistematica interazione con la famiglia (rappresentata nel G.L.H.I. insieme ai docenti e collaboratori scolastici) e con le agenzie del territorio.I bisogni educativi speciali degli alunni trovano risposta in una scuola che rende significativa ogni singola presenza e garantisce forme di didattica individualizzata che vanno da semplici interventi di recupero-sostegno-integrazione degli apprendimenti alla costruzione di un piano educativo individualizzato o personalizzato che trovi la giusta armonizzazione tra le abilità possedute dall’alunno e gli obiettivi propri della disciplina. L’insegnante di sostegno stila obiettivi, attività educativedidattiche e strategie d’intervento insieme a tutto il team docente. Vengono strutturati, inoltre, percorsi formativi personalizzati finalizzati all’integrazione di alunni stranieri affinchè venga loro garantita l’uguaglianza di opportunità, utilizzando laboratori di alfabetizzazione (Laboratori di Italiano come L2) e l’aiuto di mediatori culturali. é stato realizzato nella seconda parte dell'anno anche uno sportello di ascolto per le famiglie e i docenti, tenuto dalle due docenti con funzione strumentale relativa ai Bes.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarse risorse economiche per poter attivare corsi di L2 (Italiano per stranieri)con un numero congruo di ore per permettere un adeguato recupero. La partecipazione modesta allo sportello che deve essere maggiormente pubblicizzato nelle sue finalità.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGIC85100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
88,6
87
92,1
No
48,6
44,6
36
No Si No No
5,7 28,6 8,6 15,7
4,3 29,3 9,8 12
6,9 24,6 8,4 16,2
No
20
22,8
14,5
No
27,1
23,9
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PGIC85100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
78,9
81,3
87,8
Si
40,4
41,3
28,2
No Si No Si
8,8 70,2 8,8 31,6
8 72 9,3 28
13 60,5 12,6 24,8
No
17,5
24
24,7
No
24,6
26,7
20,6
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGIC85100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
75,7
71,7
76,9
No
37,1
31,5
21,9
No
20
18,5
25,3
No
27,1
26,1
36,9
Si
25,7
21,7
14,8
No
61,4
59,8
52,9
No
31,4
33,7
40,7
No
5,7
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PGIC85100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66,7
66,7
76
No
31,6
26,7
22,8
No
50,9
53,3
46,1
No
73,7
76
72,4
Si
40,4
37,3
24,4
Si
77,2
77,3
61,8
Si
68,4
70,7
73,9
No
0
4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
L’istituto utilizza tutti gli spazi di autonomia disponibile per diversificare e rendere efficaci gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento e si impegna a rafforzare l’idea di una programmazione che tenga conto delle concrete esigenze di una didattica individualizzata. Le attività di recupero, sostegno e potenziamento si realizzano attraverso varie soluzioni organizzative e didattiche finalizzate ad innalzare il tasso di successo scolastico di tutti gli alunni delle varie classi, anche se la percentuale di alunni stranieri inseriti in questi gruppi è più alta rispetto agli alunni italiani. I risultati raggiunti vengono verificati tramite il controllo dei compiti assegnati. Oltre alle attività rivolte alla classe nel suo insieme, con interventi in itinere, di consolidamento,recupero e potenziamento di conoscenze, abilità e competenze, si organizzano: .fermo didattico nella secondaria di una settimana al termine primo quadrimestre •attività rivolte a piccoli gruppi, in orario pomeridiano, per il recupero di competenze specifiche •attività di recupero delle competenze linguistiche per gli studenti stranieri •corsi per le certificazioni linguistiche (Ket,Delf,Dele) •corsi per le certificazione delle competenze matematiche in collaborazione con la Facoltà di matematica dell'Università di Perugia (progetto sperimentale Beautiful Mind) •corsi di recupero •Corsi di strumento musicale (Istituto comprensivo ad indirizzo musicale)
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Le scarse risorse economiche non permettono di realizzare con completezza i progetti per i quali risulterebbe necessario investire in attrezzature, materiale didattico e informatico. Emerge la necessità di strutturare, in modo maggiormente condiviso e compartecipato, percorsi didattici-educativi integrativi e complementari tesi a facilitare e sostenere, nel lavoro d'aula, alunni in difficoltà ponendo attenzione alle modalità di individualizzazione e personalizzazione.
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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Il nostro Istituto si propone di: •favorire il raggiungimento delle competenze individuate dalla progettazione per assi culturali, nel rispetto dei bisogni e dei ritmi di apprendimento individuali; •formare gruppi di recupero utilizzando una parte del tempo scolastico; •offrire sostegno con particolari interventi di guida, tutoraggio e assistenza nei confronti di alunni che, pur non presentando patologie specifiche, rivelano difficoltà ed incertezze sia sul piano dell'apprendimento sia su quello socio - emotivo. Le iniziative di recupero hanno lo scopo di offrire: •possibilità aggiuntive agli alunni nel corso del processo di apprendimento; •attività di prevenzione della dispersione scolastica a causa dell'insuccesso.
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PGIC85100Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,1
97,8
97,5
Si
78,6
81,5
75,8
Si
97,1
95,7
95,7
Si
75,7
75
60,8
Si
90
87
75,7
Si
54,3
63
61,3
No
27,1
25
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PGIC85100Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,2
97,3
97,4
Si
82,5
80
74,3
Si
94,7
94,7
95,5
Si
77,2
78,7
70,4
Si
78,9
81,3
67,7
Si
49,1
53,3
48,6
Si
22,8
21,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo che mira a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti dell’età evolutiva e nei diversi ordini di scuola, costruisce la sua particolare identità. Si pone attenzione al passaggio dei bambini dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria e, al fine di facilitare l’ingresso nella nuova realtà scolastica, vengono effettuati degli incontri e organizzate delle attività, durante tutto l’anno scolastico, finalizzate alla conoscenza delle strutture scolastiche, dei loro spazi e delle insegnanti. Anche il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado rappresenta per l'alunno un momento critico e per questo l’istituto promuove attività di prima accoglienza e progetti mirati. Il passaggio delle informazioni accompagna l’inserimento di un alunno da un ordine all’altro di scuola per diversi motivi: •formazione delle classi; •rendere agevole la conoscenza dell’alunno nella scuola d’accesso individuandone i bisogni formativi; •verificare il processo di apprendimento e la valutazione di quest'ultimo fatta dalla scuola d’origine. Il rapporto tra i diversi ordini di scuola diventa più complesso con la scuola secondaria di II grado, ma l’istituto ha attuato un lavoro di ricerca e di coordinamento didattico con diversi istituti del territorio compresa l’Università.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono assenti prove concordate da somministrare agli alunni di classe quinta primaria nel mese di maggio.Tali prove potrebbero essere recepite dalla Secondaria come test d'ingresso degli alunni inseriti nella classe prima della scuola Secondaria di I grado.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PGIC85100Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC85100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,7
84
82,6
Si
59,6
61,3
57,7
Si
59,6
58,7
55,7
Si
98,2
98,7
98,2
Si
29,8
32
31,7
Si
59,6
56
63,3
Si
87,7
86,7
74
No
35,1
32
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 55
La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola secondaria di I grado impostano l’attività didattica su una metodologia centrata sull’alunno, nella quale egli viene considerato soggetto attivo del proprio processo di apprendimento e di maturazione. L’attività di orientamento si sviluppa quindi trasversalmente in ogni momento della vita scolastica:dall’ingresso degli alunni (accoglienza), al tutoring in uscita come consultazione e supporto per le scelte successive. L’orientamento scolastico/professionale degli alunni al termine della scuola secondaria di I grado è visto nel suo duplice aspetto, cioè formativo (come conoscenza di sé per l’autovalutazione) e informativo; esso poggia fondamentalmente sullo specifico delle varie discipline articolandosi in una programmazione triennale ed è collegato alla somministrazione di prove varie(test, questionari ecc.) relative a preferenze, interessi professionali e alle attitudini, allo scopo di pervenire ad un consiglio orientativo prima della data di iscrizione alle scuole secondarie di II grado. Quanto detto viene integrato con l’apporto formativo delle scuole superiori del territorio, con quello di agenzie informative operanti sul territorio e con l’Università
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'attività di orientamento delle classi terze della Scuola Secondaria potrebbero essere attivati laboratori che coinvolgano un maggior numero di aziende, botteghe di artigianato, agenzie di comunicazione ecc.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'istanza della continuità educativa, per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado, investe l'intero sistema formativo di base e sottolinea il diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo ad un percorso scolastico unitario, organico e completo che valorizzi le competenze già acquisite, che riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ogni scuola. Il nostro istituto si pone come obiettivo primario di attenuare le difficoltà che spesso si presentano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola e propone un itinerario scolastico che: crei “continuità” nello sviluppo delle competenze che l’alunno può acquisire dall’ingresso nella scuola fino ad orientarlo nelle scelte future (continuità verticale); eviti che ci siano fratture tra vita scolastica ed extra-scuola facendo sì che la scuola si ponga al centro di un sistema allargato ed integrato in continuità con l’ambiente familiare e sociale (continuità orizzontale).
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità strategiche della scuola sono definite in modo chiaro e condiviso tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola. Buona anche la visione d’insieme rispetto alle priorità da parte dei docenti dell’Istituto. Chiara appare la visione strategica del Dirigente Scolastico sia rispetto alle scelte educative, organizzative e curricolari in una logica di appartenenza e di comunità accogliente. Le principali decisioni strategiche dell’istituto vengono prese in Staff e discusse nei vari organi di governo della scuola in modo democratico per poi essere deliberate nel Collegio dei Docenti. Il Dirigente Scolastico è un punto di riferimento per alunni, genitori e docenti per gli aspetti scolastici, gestionali, organizzativi, pedagogici e didattici;si prende cura degli alunni e delle problematiche scolastiche che emergono nella quotidianità fornendo sempre risposte adeguate e risolutive rispetto alle difficoltà emerse. Il Piano dell'Offerta Formativa e il Regolamento d'Istituto,oltre ad essere pubblicati nel Sito della scuola, sono stati illustrati ai genitori in occasione degli open day delle scuole nel periodo delle iscrizioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario dei docenti emergono i seguenti punti di debolezza: esigenza di valorizzare maggiormente le eccellenze tra gli studenti; esigenza di potenziare i momenti di progettazione comune tra i docenti dello stesso ambito disciplinare; esigenza di potenziare i laboratori nell'attività didattica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente si avvale di una rete di coordinatori di commissioni, sottesi a specifiche funzioni strumentali con il compito di garantire e assicurare in modo efficace la gestione del servizio scolastico. Ogni coordinatore e ogni componente dei gruppi di lavoro ha individuato gli obiettivi da perseguire e le strategie che intende mettere in atto. Al termine dell’anno scolastico ogni coordinatore dovrà documentare il lavoro svolto. La gestione dei processi organizzativi e amministrativi avviene in un’ottica di trasparenza comunicativa e di responsabilità contabile.Nelle commissioni e gruppi di lavoro e’ garantita la rappresentatività di tutti i docenti dei vari ordini di scuola e plessi scolastici. Ben costruito il sito della scuola con possibilità di supporto alle attività organizzative e gestionali e con servizi diversificati per l’utenza. E stato elaborato un questionario anonimo rivolto a tutti i docenti che è stato compilato dal 75% degli stessi (vedi file allegato). Dal questionario emergono i seguenti punti di forza: - buon clima tra il dirigente e i docenti e tra i docenti stessi; soddisfazione della maggior parte rispetto ai corsi di formazione organizzati dalla scuola; l'inclusione degli stranieri e dei disabili è considerata buona, così come il coinvolgimento delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aggiornare e migliorare il sito dell'istituto. Potenziare gli strumenti per il controllo dei processi e la pianificazione strategica. Questo anno è stato individuata una griglia detta "organigramma di lavoro" esclusivamente per le funzioni strumentali (vedi file allegato), mentre non sono stati elaborati strumenti per la misurazione delle performance. L'autovalutazione è realizzata esclusivamente attraverso relazioni finali. Ovviamente la novità del presente rapporto rappresenta un prezioso contributo in tal senso.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PGIC85100Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q %
Riferimento Nazionale %
77,00
73,9
73,9
72,8
23,00
26,1
26,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PGIC85100Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q % n.d.
80,2
79,5
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PGIC85100Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q % n.d.
84,4
85,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PGIC85100Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q %
6,06
17,6
18,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PGIC85100Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q % 16,67
31,5
30,4
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGIC85100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q Collegio dei docenti Si 90,9 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,4 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 20,8 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,7 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PGIC85100Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q Si 83,1 81,2 No 61 61,4 No 3,9 3 No 22,1 22,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13
13,9
10,6
No
5,2
7,9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGIC85100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q Collegio dei docenti Si 59,7 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,1 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,3 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,4 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGIC85100Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q Collegio dei docenti Si 67,5 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 27,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5 Lo staff del Dirigente No 6,5 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,9 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PGIC85100Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q Collegio dei docenti Si 93,5 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 2,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 23,4 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,2 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGIC85100Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q Collegio dei docenti Si 76,6 78,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,8 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGIC85100Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q Collegio dei docenti No 16,9 17,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 24,7 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,3 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGIC85100Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q Collegio dei docenti No 24,7 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,1 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 37,7 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,5 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,5 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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Istituto:PGIC85100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q Collegio dei docenti Si 92,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,2 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,1 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 10,9 7,4
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PGIC85100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
75,40
62,4
63,4
55,6
n.d.
2,6
2,4
2,6
24,6
17,1
17,7
24,3
n.d.
19
17
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PGIC85100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC85100Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
30,30
47,8
48
40,1
n.d.
10,5
10,3
8,8
69,7
29,2
31,3
29,6
n.d.
16,9
15,1
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro (Funzioni Mancanza di motivazione da parte di alcuni docenti nel trovare Strumentali, commissioni) di insegnanti che si occupano di adeguate motivazioni per accogliere l’impegno formativo come argomenti strategici inseriti nel P.O.F. Buona la collaborazione elemento di rinnovamento e apprendimento permanente. tra docenti dei vari ordini di scuola nei gruppi di lavoro. La partecipazione a tali gruppi è particolarmente stimolante e la produzione di materiali risulta essere utile a tutti con buona ricaduta sulla didattica. I compiti e le attività vengono chiaramente individuate attraverso circolari e direttive del dirigente scolastico. I dati sulle assenze (cosa che avviene per la maggior parte dei dati) sono riferiti allo scorso anno, quando questo istituto non esisteva e quindi non sono affatto indicativi di quanto è avvenuto in questo primo anno di esistenza dell'istituto, per questo inseriamo i dati delle supplenze relative al corrente anno (vedi file allegato)
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PGIC85100Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC85100Q 2
10,7
11,13
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PGIC85100Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC85100Q 1952,50
5703,62
5804,7
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PGIC85100Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC85100Q n.d.
84,15
85,38
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PGIC85100Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q % 76,95
12,26
12,35
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PGIC85100Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC85100Q progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,7
14,9
15,5
0
7,8
7,9
13,3
0
11,7
9,9
9,4
1
41,6
47,5
48,5
0
41,6
42,6
28,4
0
16,9
14,9
11,6
0
40,3
41,6
36,6
1
23,4
22,8
27,3
0
19,5
18,8
20,6
0
10,4
9,9
14,9
0 0
22,1 10,4
20,8 9,9
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PGIC85100Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC85100Q 1,00
2,8
2,9
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 75
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PGIC85100Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q % 76,95
43
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PGIC85100Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGIC85100Q molti alunni hanno superato il disagio Presa di consapevolezza dei propri diritti e doveri da parte degli alunni
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,4 18,8 Basso coinvolgimento 16,9 14,9 Alto coinvolgimento 59,7 66,3
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una strategia di allocazione delle risorse coerente con le priorità progettuali d’istituto. I dati sui progetti sono riferiti allo scorso anno, quando questo istituto non esisteva e quindi non sono affatto indicativi di quanto è avvenuto in questo primo anno. Inseriamo pertanto una tabella che riguarda i progetti realizzati nel corrente anno scolastico che,come già evidenziato nelle tabelle inserite nel "contesto", evidenzia come i numerosi progetti sono per la quasi totalità finanziati dalle famiglie. Nelle commissioni e gruppi di lavoro è garantita la presenza di docenti dei vari ordini di scuola e di tutti i plessi scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna premettere che i dati inseriti nel questionario relativi ai progetti, sono quelli dello scorso anno e relativi alla sola scuola secondaria di I°, essendo quella confluita con il maggior numero di studenti e quindi quella da inserire secondo le indicazioni ricevute rispetto ad un nostro specifico quesito. Quindi la situazione dell'attuale istituto non è affatto rappresentata. In generale possiamo dire che nel corso del corrente anno pochi sono stati i progetti in rete con altre istituzioni (dovevamo fare rete tra di noi!), è mancata l' adesione a progetti europei e non abbiamo elaborato progetti a lunga scadenza.
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie ed il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impegnata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola che è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PGIC85100Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC85100Q n.d.
2,6
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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pagina 80
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PGIC85100Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC85100Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24,7 5,2
28,7 5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
29,9
31,7
15,3
0
5,2
4
5,6
0
20,8
25,7
21,1
0
50,6
54,5
46
0
11,7
16,8
16,5
0
1,3
2
2,2
0 0
0 9,1
1 12,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PGIC85100Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q % n.d.
29,4
26,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PGIC85100Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC85100Q n.d.
29,1
31,2
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PGIC85100Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC85100Q n.d.
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base alle risposte del questionario insegnanti risulta che il corpo docente dell'Istituto è incoraggiato ha partecipare ai corsi di Formazione-Aggiornamento. L'istituto ha promosso corsi di vario genere tenuti da risorse interne all'Istituto: -Corso di Formazione Metodo Feurestein -corso LIM -corso sito -corso prima alfabetizzazione informatica. Tali corsi sono risultati validi e utili per la didattica. Per quanto riguarda i costi (contenuti in quanto tutti finanziati con il fondo d'istituto ad eccezione di quelli sulla sicurezza che hanno completamente assorbito il budget assegnato) e il numero di partecipanti (vedi file allegato)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarse risorse economiche, insufficienti anche rispetto al solo fabbisogno relativo ai corsi obbligatori per la sicurezza (per i quali è stata anche fatta specifica richiesta, non soddisfatta, al Ministero, per promuovere corsi di maggiore durata.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo valorizza le competenze del personale docente presente sia per organizzare e tenere corsi di formazione sia per attivare corsi di ampliamento dell'offerta formativa (Potenziamento lingua Inglese, uso lim, applicazione metodo feurestein,ecc..)
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarse risorse economiche per attivare corsi. Manca una raccolta sistematica e strutturata dei curriculum dei docenti, al di là dei fascicoli personali, che sia di facile fruibilità.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PGIC85100Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC85100Q per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
64,9
66,3
53,5
No
62,3
66,3
61,1
No
50,6
53,5
48,9
Si Si No No Si Si Si Si
55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5
57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PGIC85100Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC85100Q % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
23
11
10,3
6,9
0
12,8
13
9,9
0
8,6
9,3
6,6
23 23 0 0 19 4 23 30
8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6
8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono attivi diversi gruppi di lavoro: -Funzione Strumentale Infanzia che coordina il gruppo di docenti della scuola dell'Infanzia -Funzione Strumentale Valutazione e Autovalutazione d'Istituto (I.N.V.A.) che coordina la commissione formata da docenti di ogni ordine di scuola su tale tematica (incontri durante l'anno scolastico) -Funzione Strumentale Continuità-Integrazione-AccoglienzaOrientamento (C.I.A.O.)che coordina la commissione formata da docenti di ogni ordine di scuola su tale tematica (incontri durante l'anno scolastico) -Funzione Strumentale Nuove Tecnologie che coordina la commissione formata da docenti di ogni ordine di scuola su tale tematica (incontri durante l'anno scolastico) -Funzione Strumentale BES che coordina la commissione formata da docenti di ogni ordine di scuola su tale tematica (incontri durante l'anno scolastico) La necessità nel corso dell'anno di affrontare alcune tematiche specifiche per ordini orizzontali, ha portato alla costituzione di gruppi di lavoro non strutturati. I vari gruppi hanno prodotto documenti di vario genere (protocollo d'accoglienza degli alunni stranieri, protocollo di continuità, protocollo per l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali)e strumenti (Schema delle unità di apprendimento per la scuola dell'infanzia e documenti di osservazione degli alunni, Schema per la progettazione annuale nella Primaria, schema di valutazione del comportamento per i tre ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Potenziare i gruppi di lavoro in orizzontale -uniformare alcuni strumenti di lavoro sia all'interno dello stesso ordine di scuola che in verticale Nel sito è stato creato uno spazio per i docenti, ma risulta ancora poco utilizzato, mentre è diffusa la condivisione attraverso le mail personali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute (docente applicatore del metodo Feurestein e docenti esperti in didattica della LIM) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti, ma devono essere implementati, spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,4 Media partecipazione (3-4 22,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 15,8 49,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
24,8
28,7
9,9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,4 22,6 8,1
Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 90
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 32,3 24,7 Bassa apertura 8,1 9,4 Media apertura 11,3 9,4 Alta apertura 48,4 56,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PGIC85100Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC85100Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
57,1 13
62,4 13,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
24,7
21,8
18,7
0 0 0
6,5 11,7 28,6
8,9 8,9 34,7
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PGIC85100Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC85100Q per motivo) per motivo) 0
14,3
21,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
16,9
16,8
24
2
70,1
73,3
74,2
0
2,6
5,9
10,1
0
7,8
8,9
21,1
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
pagina 93
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PGIC85100Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC85100Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
35,1 26
35,6 24,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
41,6
47,5
44,3
0
14,3
18,8
16,7
0
3,9
7,9
9,7
0
9,1
7,9
12
0
6,5
13,9
30,5
0
20,8
17,8
20,2
0 0
9,1 2,6
8,9 2
20,8 7,5
SNV - Scuola: PGIC85100Q prodotto il :09/07/2015 09:25:07
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PGIC85100Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q No 15,6 14,9 Si 49,4 49,5 No 11,7 10,9 No 19,5 20,8 Si 27,3 29,7 No 48,1 53,5
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
46,8
51,5
57,6
Si No No
46,8 44,2 18,2
51,5 51,5 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGIC85100Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGIC85100Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 54,5 54,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto riconosce che l’apporto con le altre istituzioni ottimizzare le risorse e potenziare gli esiti degli interventi scolastiche, le agenzie formative, le associazioni culturali, aumentando i progetti in rete sportive e ricreative, gli enti territoriali possono fornire proficue relazioni di collaborazione e di scambio. In funzione di tali attività, adotta i seguenti obiettivi, criteri e modalità: Obiettivi: -assumere il territorio e la comunità locale come fonte di competenze e di esperienze che arricchiscono la scuola; -sviluppare senso di appartenenza al territorio di riferimento e consolidarlo attraverso collaborazioni e scambi; -cogliere le potenzialità offerte dalla collaborazione con soggetti non locali a progetti specifici di arricchimento e diversificazione dell’offerta formativa; Criteri: -riconosce e valorizza i possibili apporti dei vari soggetti pubblici e privati presenti nell’area di riferimento; -si apre al confronto e collabora con altri soggetti pubblici e privati del territorio per aggiornare i contenuti e gli indirizzi del Progetto d’istituto; -partecipa a progetti di integrazione, collaborazione e scambio con altri soggetti in ambito locale e nazionale; Modalità: -aderisce alla costituzione di reti tra istituzioni scolastiche attiva forme di collaborazione con le comunità e i Comuni nei cui territori opera; -aderisce a protocolli d’intesa, convenzioni, accordi di programma per la realizzazione di progetti e attività coerenti con il Progetto d’istituto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PGIC85100Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC85100Q % 14,03
23,9
24,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,4 1 Medio - basso livello di 18,9 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 66,2 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 11,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PGIC85100Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC85100Q 27,53
13,4
13,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: PGIC85100Q
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di favorire una fattiva interazione tra le famiglie e la Ampliare la parte informatica come scambio di comunicazione scuola i genitori collaborano con i docenti dell'équipe scuola-famiglia. pedagogica fornendo, dove richiesto, anche informazioni sulle competenze maturate in ambito scolastico ed extra-scolastico. Altresì si realizzano incontri formali ed informali, specifici ed occasionali: -Open Day -assemblee di classe -riunioni con i rappresentanti di sezione/classe -colloqui quadrimestrali individuali con gli insegnanti -colloqui individuali con gli insegnanti previo appuntamento -colloqui generali quadrimestrali e orario di ricevimento per la scuola secondaria di I grado. Gli insegnanti hanno cura di informare in modo chiaro, utilizzando anche strumenti informatici on -line, sulle scelte didattiche ed in merito ai contenuti, di esplicare le metodologie adottate, di affrontare i problemi attuando strategie concordate e coinvolgenti. Inoltre c'è il "Patto di corresponsabilità", strumento educativo che nasce dall'intento di offrire agli alunni, alle famiglie e agli insegnanti, un'occasione di confronto responsabile, di accordo partecipato, di condivisione di metodologie e obiettivi fondanti la vita comunitaria in ambiente scolastico. Nella seconda parte dell'anno è stato attivato anche un servizio di sportello di ascolto per le famiglie tenuto dalle docenti funzioni strumentali per i Bes
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tutte le agenzie formative debbono cooperare per assicurare la formazione integrale della personalità e la famiglia costituisce l'agenzia formativa fondamentale, e soprattutto l'agenzia formativa primaria. D'altra parte, la parola stessa cooperazione è estremamente chiara: cooperare significa operare assieme per il raggiungimento di una determinata finalità. Operatori scolastici e genitori cooperano per assicurare la piena formazione della personalità del figlio e dell'uomo. La cooperazione avviene secondo i principi del lavoro di gruppo, sulla base delle specifiche competenze di cui sono portatori i genitori ed i docenti. Creare un clima di dialogo, di confronto e di aiuto reciproco, coinvolge i genitori nella progettazione educativa, valorizza e potenzia la partecipazione responsabile di tutte le figure e le istituzioni interessate, individuando modalità di concreta attuazione finalizzata ad un raccordo funzionale degli interventi.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero delle non ammissioni alle classi successive nella scuola secondaria di I° grado
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Arrivare alla fine del triennio ad un contenimento entro il 5% delle non ammissioni alla classe successiva nella scuola secondaria di I° grado Progettare azioni finalizzate a Favorire, nel medio-lungo migliorare il clima scolastico e termine, la diminuizione dello la motivazione degli alunni. scarto in termini negativi tra i risultati scolastici scuola secondaria/scuola primaria
Analizzare gli esiti delle prove, per individuare le principali difficoltà degli alunni adeguare le programmazioni e metodologie didattiche Ricerca, adozione e utilizzo di materiali idonei a padroneggiare la prova INVALSI e i procedimenti della stessa
Aumentare la capacità di metacognizione degli alunni
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare la comunicazione alle famiglie sui criteri di valutazione del comportamento degli alunni Attuare progetti e attività di educazione alla legalità e alla convivenza civile
Consapevolezza e condivisione da parte delle famiglie dei criteri di valutazione del comportamento. Ridurre episodi problematici (bullismo, atti provocatori, rispetto delle regole, atti vandalici...)
Risultati a distanza
Monitorare sistematicamente gli esiti finali a distanza degli alunni per un biennio
Istituire una commissione di lavoro per il monitoraggio sistematico dei risultati a distanza.
Migliorare le prestazioni nelle prove INVALSI
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state individuate esaminando i punti di debolezza emersi nella sezione esiti in particolare,ma con uno sguardo anche a tutte le altre sezioni specialmente per individuare gli obiettivi di processo sotto elencati. Bisogna di nuovo ribadire che l'analisi dalla quale partiamo in quanto istituto comprensivo al primo anno e in cui sono confluite realtà parziali di 4 direzioni didattiche e di una scuola secondaria di I°, è distorta, sia perchè molti dati di conoscenza sono mancanti, sia perchè molti di quelli presenti sono parziali e riferiti ad anni precedenti. Abbiamo cercato per quanto possibile inserendo nella sezione "indicatori della scuola" di sopperire con informazioni che riguardano il corrente anno scolastico.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzazione di una modulistica comune, di un "vocabolario" condiviso, di criteri di valutazione omogenei tra i vari ordini di scuola Progettare per classi parallele nella scuola primaria e dipartimenti nella secondaria elaborando prove comuni in ingresso, in itinere e finali cl.1^ Istituire una commissione di lavoro trasversale che analizzi gli errori degli alunni nelle prove INVALSI Incrementare il numero degli incontri in continuità tra i vari ordini di scuola Incrementare le tecnologie per realizzare una scuola 2.0 (video-proiettori interattivi, pc,tastiere e mouse wireless, ecc..)cominciando dalle classi1^ Incrementare l'uso del sito scolastico e dei processi di dematerializzazione Stilare un protocollo per l'utilzzo, non solo in termini tecnici, ma di contenuto, del registro elettronico Allestire biblioteche in tutte le sedi scolastiche Incrementare corsi di italiano come L2 e le ore dei corsi di recupero Istituire una settimana di flessibilità, alla fine del 1° quadrimestre, a classi aperte e gruppi omogenei di livello per recupero e potenziamento
Realizzazione di un progetto continuità condiviso tra i diversi ordini di scuola Elaborare verifiche finali di un ordine di scuola che siano prove di ingresso per l'ordine successivo comuni a tutto il Comprensivo.
Orientamento strategico e organizzazione Migliorare il monitoraggio delle azioni della scuola educativo-didattiche della scuola, elaborando schede strutturate comuni di valutazione del lavoro dei consigli Reperire fondi attraverso la partecipazione ai bandi PON e POR Incrementare la comunicazione attraverso internet, incentivando lo scambio/collaborazione virtuale, sia a livello didattico che amministrativo. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incrementare corsi di formazione in cui un docente esperto in uno specifico ambito comunichi la sua esperienza ai colleghi Raccogliere in maniera sistematica , attraverso una scheda di facile fruizione le informazioni relative a certificazioni ed esperienze professionali
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Incrementare progetti in rete che coinvolgendo anche enti locali e territoriali Organizzare seminari di informazione per i genitori rispetto alle principali tematiche educative Presentare alle famiglie le linee didatticoeducative che connotano l'Istituto
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tenendo conto delle criticitĂ emerse, gli obiettivi di processo sono stati individuati principalmente tra le pratiche educativodidattiche perchĂŠ l'azione di tale pratiche porta in modo diretto i cambiamenti richiesti per contribuire alla piena formazione dell'uomo e del futuro cittadino.