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Rapporto Autovalutazione Scuola ATZARA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NUIC86500X ATZARA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

NUIC86500X NUEE865012 VA NUEE865023 VA NUEE865034 VA NUEE865045 VA NUEE865056 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Basso Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) NUIC86500X 0.0 1.9 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) NUIC86500X 0.0 0.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) NUIC86500X 0.0 0.8 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) (max 1500 caratteri spazi inclusi) ... Sebbene la scuola si trovi ad operare in un contesto socio economico caratterizzato da una forte incidenza di disoccupazione, soprattutto giovanile, e dalla presenza di una popolazione prevalentemente anziana, l’attività educativa e formativa è svolta in un clima favorevole. Nelle classi sono presenti alunni con disturbi e/o difficoltà di apprendimento, ma non vi sono alunni che non conoscono l’italiano e pochi sono gli alunni che provengono da famiglie particolarmente svantaggiate. In genere, gli alunni vivono con entrambi i genitori e le famiglie sono molto attente all’andamento didattico disciplinare dei figli, sebbene ad occuparsi dell’educazione scolastica siano prevalentemente e, in molti casi, esclusivamente le madri. Complessivamente l’azione della scuola trova una buona risposta da parte delle famiglie che seguono i figli nel lavoro scolastico e affidano quasi esclusivamente alla scuola la formazione culturale dei bambini e dei ragazzi, tenuto conto della scarsa presenza nel territorio di opportunità culturali e di agenzie educative non formali. La scuola del primo ciclo si pone così come opportunità principale la formazione dei bambini e dei ragazzi nelle conoscenze, abilità e competenze di base, con riferimento al contesto culturale del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli studenti è complessivamente di tipo medio-alto, sebbene analiticamente la situazione sia piuttosto variegata. Dall’analisi dei dati di contesto degli alunni delle classi interessate alle prove invalsi 2015, risulta che il 3,6% delle famiglie sono composte da entrambi i genitori disoccupati o comunque senza reddito. Gli alunni stranieri frequentanti le scuole dell’istituto appartengono soprattutto alla comunità marocchina e cinese; si tratta in genere di alunni nati in Italia e frequentanti le scuole italiane sin dalla prima infanzia. Dall’analisi dei dati di contesto il 9 % dei genitori è disoccupato; l’1% dirigente, docente universitario, funzionario o ufficiale militare; il 3% imprenditore, proprietario agricolo; il 9% professionista dipendente, sottufficiale militare o libero professionista; il 18% lavoratore in proprio; il 14% insegnante, impiegato, militare graduato; il 20% operario, addetto ai servizi, socio di cooperativa; il 3% pensionato; il 23% casalinga. Il 45% delle madri degli alunni di cui disponiamo dei dati di contesto sono senza occupazione. Infine, la popolazione dei Comuni dell’Istituto Comprensivo sono caratterizzati dalla presenza di una popolazione prevalentemente anziana, con pochi giovani residenti e pochi bambini e ragazzi in età scolare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto è composto da 14 plessi dislocati in 5 diversi Comuni geograficamente appartenenti al Centro della Sardegna. In ogni Comune sono presenti la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, tranne in uno in cui sono presenti la scuola primaria e la secondaria di I grado. Dei 14 plessi, 12 sono frequentati da alunni nell’a.s. 2014-2015, una scuola primaria ha visto il trasferimento degli alunni ad altri plessi, una scuola secondaria di I grado è stata accorpata in seguito ad una convenzione fra 2 comuni. I Comuni, dislocati in un territorio montano ed isolato, sono tutti di piccola entità, 3 Comuni hanno una popolazione che si aggira intorno ai 1.000 abitanti, gli altri 2 Comuni hanno una popolazione di circa 2.000 abitanti. E’ notevole la distanza dai capoluoghi di Provincia e Regione, mentre le distanze fra i Comuni dell'Istituto sono brevi. La presenza di alunni stranieri è ridotta e in genere si tratta di nati e residenti in loco che hanno frequentato le scuole del territorio sin dall’infanzia. Le opportunità sono date dalla possibilità di avere classi non numerose in cui è possibile attuare una didattica personalizzata e seguire individualmente ciascun alunno, così come è possibile formare gli allievi con una forte identità, sviluppando il percorso formativo riferendo gli apprendimenti all’ambiente e al territorio di appartenenza. A ciò si aggiunge il buon comportamento degli alunni e, in genere, una buona collaborazione scuola-famiglia.

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Il territorio della Barbagia Mandrolisai è caratterizzato da un continuo spopolamento e dalla presenza di una popolazione composta prevalentemente da anziani. I giovani, in genere, proseguono gli studi universitari e non rientrano nel territorio a svolgere attività professionali, altri scelgono la via dell’emigrazione e i pochi che rimangono sono occupati nel settore dell’agricoltura. Anche la coltura della vite e la produzione vinicola, del sughero e dei prodotti boschivi, per quanto possano essere considerate settori strategici del territorio, non offrono grandi possibilità di lavoro poiché la produzione avviene ancora in gran parte a livello familiare ed artigianale. Un’alta percentuale della popolazione lavorativa è occupata nei servizi (Enti Locali, scuola, ASL, ecc.) con impiego statale. La crisi degli ultimi anni ha colpito duramente il territorio sul piano occupazionale e sono numerose le famiglie con entrambi i genitori disoccupati. Vista la scarsità di risorse e le poche prospettive occupazionali, il capitale umano del territorio appare piuttosto povero di risorse; esigue sono le iniziative culturali e non numerose le attività di volontariato. Esclusi i mass media, la scuola è, insieme alle famiglie, l’unico punto di riferimento educativo e culturale del territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

48,8

47,1

23,4

46,3

41,7

55,3

4,9

11,2

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 90,2 80,1 Totale adeguamento 9,8 19,9

Situazione della scuola: NUIC86500X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I 10 caseggiati in cui sono dislocati i 12 plessi dell’Istituto sono mediamente in buone condizioni. I Comuni sono solitamente attenti al buono stato delle scuole. Solo alcune scuole non hanno la disponibilità di spazi aggiuntivi rispetto a quelli utilizzati come aule per le classi. Le palestre, presenti in tutti e 5 i Comuni, sono adiacenti alle suole, tranne in un caso. La scarsa presenza di dotazione tecnologica potrà essere superata con la dotazione in ciascuna classe di LIM, che consentiranno l’adozione di metodologie didattiche multimediali e partecipate da parte degli studenti. Nella scarsità di risorse economiche, si evidenziano, come opportunità, la spesa sostenuta dai Comuni per il problema delle pluriclassi. Due Comuni, nelle cui scuole primarie e medie vi erano le pluriclassi, stanno affrontando la spesa del trasporto degli alunni della scuola media in un centro e della primaria nell’altro al fine di impedire la formazione di pluriclassi. Un altro Comune trasporta gli alunni della scuole primaria nel Comune vicino e finanzia un progetto di supporto didattico alla pluriclasse presente nella scuola secondaria di I grado. La vicinanza fra i centri dell’Istituto Comprensivo permette, con un sistema di trasporto, di impedire la costituzione di pluriclassi. Gli alunni della scuola primaria frequentanti pluriclassi era nell’a.s. 2013-14 di 35%, oggi 0%; in tutto l’Istituto è presente solamente una pluriclasse in una scuola media.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo è costituito da 14 scuole, di cui 4 scuole dell’infanzia, 5 scuole primarie e 5 scuole secondarie. Dall’a.s. 2014-2015, in seguito alla non assegnazione in organico di alcuna classe ad una scuola primaria e all’accorpamento di 2 scuole secondarie di I grado effettuato dagli Enti locali, le scuole con la frequenza di alunni sono 12, dislocate in 5 Comuni. Un primo vincolo è rappresentato proprio dal doversi interfacciare con 5 amministrazioni comunali, sia per la quantità, sia per le diverse procedure che ciascun Comune segue. Per quanto riguarda gli strumenti in uso, l’Istituto si caratterizza per la scarsità di risorse. Pochi sono i laboratori, scarsa la dotazione informatica, nessuna LIM presente, con le conseguenti ricadute nell’attività didattica. Le risorse economiche derivano esclusivamente dal MIUR e dagli Enti Locali. Alle famiglie non vengono richiesti contributi volontari e, con i contributi degli Enti Locali, si riesce a far fronte al materiale didattico di facile consumo, ad alcuni sussidi didattici, alle spese per alcune uscite didattiche. Non vengono finanziati invece progetti di ampliamento dell’offerta formativa quali l’insegnamento della lingua straniera nelle scuole dell’infanzia, l’attività motoria e la musica nella scuola primaria, l’acquisizione di competenze informatiche, ecc.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NUIC86500X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NUIC86500X 51 71,8 20 28,2 100,0 - Benchmark* NUORO 3.416 80,9 808 19,1 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NUIC86500X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NUIC86500X

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

6

11,8

18

35,3

27

52,9

100,0

- Benchmark* NUORO SARDEGNA ITALIA

54

1,6

517

15,1

1.360

39,8

1.485

43,5

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: NUIC86500X prodotto il :23/07/2015 10:21:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NUIC86500X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NUIC86500X 28,6 71,4 100,0

Istituto:NUIC86500X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NUIC86500X 4,5 95,5 100,0

Istituto:NUIC86500X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NUIC86500X 90,0 10,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

NUIC86500X - Benchmark* NUORO SARDEGNA ITALIA

Istituto:NUIC86500X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 18,8 6 12,5 7 14,6 547 2.830 80.068

17,2 15,6 21,1

784 4.913 99.999

24,7 27,0 26,3

592 3.926 99.999

18,6 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

54,2

1.253 6.529 99.999

39,5 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

NUORO SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

49

76,6

-

0,0

14

21,9

-

0,0

1

1,6

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,4 8,7 19,5 17,5 0 0 56,1 73,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39 29,1 41,5 30,1 2,4 9,7 17,1 31,1

Situazione della scuola: NUIC86500X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria è caratterizzata da una buona stabilità del corpo docente. Questo ha consentito e consente un lavoro di programmazione condivisa. E’ stata elaborata una programmazione di istituto che viene seguita da tutti i docenti nei diversi plessi. Anche le insegnanti delle scuole dell’infanzia da 2 anni elaborano una programmazione unica nell’ottica di un curricolo verticale d’istituto. Nelle scuole secondarie di I grado, nonostante l’instabilità del corpo docente, è stato elaborato un curricolo condiviso e una programmazione per dipartimenti disciplinari per diverse materie. La futura dotazione di strumenti multimediali potrà rappresentare una opportunità per i docenti di sviluppare competenze digitali e di applicarle alla didattica. La scelta del temo prolungato da parte delle famiglie favorisce nelle scuole secondarie di I grado un lavoro di recupero, approfondimento e ampliamento dell’offerta formativa, almeno in lettere, matematica e scienze. In genere gli insegnanti non sono legati esclusivamente alla tradizionale didattica trasmissiva e utilizzano metodologie laboratoriali e di gruppo per favorire l’apprendimento partecipato degli alunni. Il dirigente scolastico è in servizio da 3 anni nell’istituto ed è alla sua prima esperienza di dirigenza, tuttavia l’istituto è stato diretto in precedenza per numerosi anni consecutivi da un unico DS.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media degli insegnanti è alta se confrontata con i dati della Provincia e della Regione. Nelle scuole dell’infanzia e nella scuola media è abbastanza alta la percentuale degli insegnanti non stabili, sia – nella scuola dell’infanzia - per numerosi trasferimenti ad altre sedi, sia – nelle scuole medie – per le dimensioni delle scuole. Infatti, essendo le nostre scuole secondarie di I grado formate complessivamente da 3-4 classi, non è possibile formare “cattedre esterne” su due plessi, per cui i docenti delle discipline con 2 ore settimanali sono necessariamente con contratto a tempo determinato. Questo rappresenta un forte vincolo con ricadute negative nell’organizzazione del servizio di istruzione offerto agli alunni. Sarebbe auspicabile una deroga, in questo senso, per le zone a bassa densità demografica. Mancano fra i docenti le professionalità informatiche, anche perché il nostro istituto non ha ancora la dotazione multimediale presenti nelle altre scuole della Regione, cosa che avrebbe spinto i docenti ad un confronto giornaliero con le nuove tecnologie. Sempre relativamente alle scuole secondarie di I grado, è difficoltoso trovare durante l’anno scolastico momenti di confronto fra gli insegnanti dei diversi plessi e sviluppare una progettazione didattica comune.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NUIC86500X

% classe 1 38

100,0

classe 2

% classe 2 51

100,0

classe 3

% classe 3 40

100,0

classe 4

% classe 4 45

100,0

classe 5

% classe 5 74

100,0

- Benchmark* NUORO SARDEGNA Italia

1.956

99,4

2.032

99,7

2.079

99,7

2.046

99,7

2.156

99,6

13.133

98,8

13.369

98,8

13.217

99,2

13.208

99,1

13.664

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NUIC86500X

% classe 1

classe 2

58

100,0

% classe 2 55

100,0

- Benchmark* NUORO SARDEGNA Italia

2.043

97,2

2.189

96,1

13.060

91,1

13.370

91,4

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NUIC86500X

7 22

8 17

9 16

10

Lode

8

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

32,8

25,4

23,9

11,9

3,0

3,0

- Benchmark* NUORO SARDEGNA ITALIA

815

570

434

310

102

58

35,6

24,9

19,0

13,5

4,5

2,5

4.311

3.768

2.929

2.115

613

523

30,2

26,4

20,5

14,8

4,3

3,7

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NUIC86500X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

NUORO

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SARDEGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NUIC86500X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

NUORO

-

0,1

-

0,4

-

0,5

SARDEGNA

-

0,2

-

0,6

-

0,8

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: NUIC86500X prodotto il :23/07/2015 10:21:26

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NUIC86500X

% classe 1

classe 2

1

2,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

2,6

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* NUORO SARDEGNA Italia

30

1,5

18

0,9

39

1,9

23

1,1

20

0,9

305

2,3

222

1,7

254

1,9

239

1,8

161

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NUIC86500X

% classe 1

classe 2

1

1,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* NUORO SARDEGNA Italia

23

1,1

30

1,3

23

1,0

266

1,9

242

1,7

194

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: NUIC86500X prodotto il :23/07/2015 10:21:26

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NUIC86500X

% classe 1

classe 2

1

2,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

2,6

% classe 4

classe 5

1

2,3

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* NUORO SARDEGNA Italia

45

2,3

34

1,7

39

1,9

31

1,5

25

1,2

398

3,1

311

2,4

306

2,4

309

2,4

232

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NUIC86500X

% classe 1

classe 2

1

1,8

% classe 2

classe 3

3

5,8

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* NUORO SARDEGNA Italia

20

1,0

37

1,7

26

1,1

324

2,3

354

2,5

243

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli studenti è ammessa alla classe successiva sia nelle scuole primarie, sia nelle scuole secondarie di I grado. Le poche ripetenze si hanno nelle scuole medie. Agli scrutini finali delle scuole elementari, in genere, gli alunni riportano valutazioni positive, mentre nelle scuole secondarie di primo grado la presenza di qualche valutazione negativa viene ricondotta alla sufficienza dal consiglio di classe e comunicata alla famiglia. I criteri di valutazione sono adeguati al raggiungimento del successo formativo poiché tengono conto delle competenze, conoscenze e abilità che ciascun alunno matura nel corso di studio. In genere si tiene conto nella valutazione dei progressi dell’allievo nell’ottica di una didattica personalizzata. I criteri di valutazione sono definiti nel POF e, sebbene non per tutte le materie, nelle programmazioni di dipartimento. Le valutazioni all’esame di stato sono in linea con quelle della Provincia e della Regione, sebbene ci sia una maggior percentuale di “6”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un’alta percentuale di 6 e 7 come valutazione dell’esame di stato, sono spesso segno di lacune nella formazione dell’alunno, che emergono successivamente nei primi anni delle scuole superiori, con elevati tassi di ripetenza. Sarebbe auspicabile un’efficace azione di orientamento degli studenti all’uscita dalla scuola media, ma il nostro territorio non presenta un offerta formativa sufficientemente variegata, per cui la maggioranza degli alunni continuano il corso di studi all’istituto professionale agrario o al liceo scientifico, spesso senza trovare effettivo soddisfacimento delle loro attitudini. Altra criticità è il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado, in cui lo studente si trova a confrontarsi con criteri di valutazione diversi. Questo è solo un aspetto del problema più ampio della continuità all’interno dell’Istituto Comprensivo. Infine, sebbene i criteri di valutazione siano condivisi dagli insegnanti, l’instabilità del corpo docente contribuisce a non rendere sempre applicati tali criteri, con conseguente disorientamento degli alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: NUIC86500X prodotto il :23/07/2015 10:21:26

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La distribuzione degli studenti per fasce di voto è in linea con i dati della Provincia e della Regione, sebbene vi sia una maggiore concentrazione di valutazioni nella fascia media dei voti (7-8), mentre la percentuale delle valutazioni eccellenti (9-10-10 e lode) sia minore rispetto ai dati della Regione. E’ da valutare positivamente il -3% di 6 rispetto alla Provincia. Al di là delle valutazioni riportate in uscita, comunque importanti, in genere gli alunni riescono ad arrivare al diploma di scuola secondaria di secondo grado, tranne rari casi di abbandono. La scuola complessivamente offre agli alunni una preparazione adeguata per il proseguimento degli studi, grazie all’adozione di una didattica personalizzata e ad una continua azione di recupero degli studenti in difficoltà. I risultati sono anche il frutto di un adeguato supporto da parte delle famiglie, che tranne in rari casi, collaborano positivamente con la scuola nella crescita culturale dei bambini e dei ragazzi.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NUIC86500X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sardegna

Sud e Isole

61,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,5

NUEE865012

61,2

NUEE865012 - II A

61,2

NUEE865023

76,4

NUEE865023 - II A

76,4

NUEE865045

71,8

NUEE865045 - II A

71,8

NUEE865056

52,2

NUEE865056 - II A

52,2

71,8

NUEE865012

0,0

ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

-7,1 n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -41,2

n/a

n/a

n/a

n/a 7,2

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

4,7 61,5

59,0

62,9

74,4 73,6

NUEE865012 VA

n/a

-6,8

61,0 9,5

54,6

67,3 64,8

-13,3

53,1

Punt. ESCS (*)

19,2 67,3

n/a

ITALIA

53,4 19,2

6,5 n/a

Sud e Isole

50,9 53,4

11,0 n/a

Sardegna 56,1

-4,3 n/a

Punteggio medio

61,0 0,4

60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

10,0 n/a

n/a

n/a

n/a

73,6

NUEE865023

73,8

NUEE865023 VA

73,8

NUEE865045

76,8

NUEE865045 VA

76,8

n/a

n/a

n/a

n/a

74,0 9,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 7,7

n/a

n/a

n/a

n/a

72,4

68,7 66,3

2,5

76,4

10,1

NUEE865056 VB

71,0

7,2

74,9

8,7

64,4

NUMM865011

64,7

NUMM865011 III A

64,7

NUMM865022

67,8

NUMM865022 III A

67,8

NUMM865033

54,8

NUMM865033 III A

54,8

NUMM865044

67,4

NUMM865044 III A

67,4

NUMM865055

62,9

NUMM865055 III A

62,9

55,5

75,6

6,1

NUEE865056

59,7

n/a

n/a

NUEE865056 VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

74,0 72,4

13,0

7,3

61,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

67,7 64,8

0,0

0,0

52,4 67,7

0,0

57,3

60,7 52,4

0,0

51,2

n/a

59,4 60,7

0,0

n/a

61,5 59,4

0,0 n/a

n/a

53,9 0,0

n/a

n/a

64,8

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: NUIC86500X prodotto il :23/07/2015 10:21:26

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NUEE865012 - II A

3

2

3

2

3

2

5

2

4

0

NUEE865023 - II A

1

0

2

1

6

11

0

0

0

0

NUEE865034 - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

NUEE865045 - II A

1

0

0

4

5

0

2

1

2

4

NUEE865056 - II A

1

11

0

0

0

1

2

0

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NUIC86500X

13,3

28,9

11,1

15,6

31,1

31,1

20,0

6,7

20,0

22,2

Sardegna

24,7

11,0

13,4

17,5

33,3

21,3

23,4

11,1

16,0

28,2

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NUEE865012 VA

-

-

-

-

-

0

0

2

3

1

NUEE865023 VA

0

0

1

8

4

0

1

2

7

3

NUEE865034 VA

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

NUEE865045 VA

0

0

3

2

7

0

1

2

6

3

NUEE865056 VA

0

1

6

7

0

0

2

2

5

5

NUEE865056 VB

0

0

4

6

4

0

2

2

5

5

% studenti Livello 1 NUIC86500X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

1,9

26,4

43,4

28,3

0,0

10,2

16,9

44,1

28,8

Sardegna

21,5

20,5

17,5

19,1

21,4

22,9

20,9

21,6

18,2

16,4

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NUMM865011 III A

2

3

0

1

4

2

2

2

3

1

NUMM865022 III A

0

2

6

8

2

0

4

6

6

2

NUMM865033 III A

1

5

2

0

0

1

3

3

1

0

NUMM865044 III A

0

4

1

1

5

0

1

3

3

4

NUMM865055 III A

3

2

3

2

3

0

2

5

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NUIC86500X

10,0

26,7

20,0

20,0

23,3

5,0

20,0

31,7

25,0

18,3

Sardegna

17,8

25,4

23,2

17,8

15,8

26,5

28,4

18,6

12,9

13,6

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NUIC86500X 30,5 69,5 72,1 27,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NUIC86500X 22,5 77,4 1,7 98,3 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove Invalsi sono generalmente positivi. Tranne nelle classi seconde delle scuole primarie, in cui si riscontrano dei punteggi molto bassi e delle notevoli differenze in negativo rispetto alle scuole con contesto socio-economico simile. Per le classi quinte delle scuole primarie e per le classi terze delle scuole secondarie di I grado i punteggi medi dell’istituto sono superiori a quelli della Sardegna, del Sud e Isole, dell’Italia, sia in Italiano che in Matematica. Anche la distribuzione degli alunni per fasce di livello è da considerarsi positivo. Tranne per le classi seconde delle scuole primarie, il 20-30% degli alunni si colloca nel livello più altro (livello 5), in percentuali quasi sempre superiori a quelli della Sardegna, del Sud e Isole e dell’Italia. La varianza tra le classi in matematica è molto inferiore rispetto ai dati di Sardegna, Sud e Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove Invalsi non sono valutate in maniera positiva dal Collegio dei docenti e, in particolar modo, dagli insegnanti interessati alla somministrazione. Anche quest’anno sono state effettuate solamente nella metà delle classi interessate e, per alcuni plessi, in nessuna classe. I risultati negativi delle classi seconde della scuola primaria sono da attribuire probabilmente alla poca preparazione degli alunni al tipo di prove e al fatto di confrontarsi per la prima volta con un compito nuovo e diverso. Per Italiano la varianza media fra le classi è eccessivamente alta se confrontata con i risultati regionali, del Sud e nazionali. La varianza dentro le classi per la matematica è molto alta rispetto ai dati di riferimento. I risultati delle prove non sembrano rispecchiare gli effettivi livelli degli alunni: per esempio, nelle scuole medie il 20% degli alunni si attesta al livello più alto in italiano e in matematica, ma tali dati non corrispondono poi alle valutazioni riportate negli scrutini.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: NUIC86500X prodotto il :23/07/2015 10:21:26

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI, per le classi quinte della scuola primaria e terze della scuola secondaria di I grado, è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, ma anche a quello della Sardegna, del Sud e Isole e dell’Italia. Vi sono però risultati molto bassi nelle prove di italiano e matematica delle classi seconde della scuola primaria. In Italiano la varianza fra le classi è molto alta, pari al doppio di Sud e Isole, mentre dentro le classi è alquanto più bassa; in matematica la varianza fra le classi è altissima rispetto a Sud e Isole e all’Italia, mentre è alquanto inferiore la varianza all’interno delle classi. I punteggi delle prove invalsi non rispecchiano del tutto le valutazioni riportate dagli alunni agli scrutini intermedi e finali, vi è un buon numero di studenti che riporta valutazioni superiori o valutazioni inferiori. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale per la primaria, mentre per le scuole secondarie di I grado gli alunni che si collocano ai livelli più bassi sono in numero esiguo. Il giudizio complessivo è positivo con alcune criticità: la varianza fra le classi dei diversi plessi e la varianza all’interno delle classi fra studenti che riportano valutazioni ottime ed eccellenti e studenti che riportano valutazioni basse, la scarsa corrispondenza fra le prove invalsi e le valutazioni assegnate dai consigli di classe negli scrutini finali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il voto di comportamento viene assegnato seguendo criteri di valutazione comuni previsti dal POF e dal regolamento di disciplina. Si ritiene che sia difficile valutare competenze di cittadinanza negli alunni delle scuole del primo ciclo, al di là del rispetto delle regole, del rispetto dei compagni e del personale docente e non docente, del rispetto per le strutture, gli arredi e il materiale scolastico, tutti aspetti valutati nel comportamento. La valutazione del comportamento è omogeneo in tutto l’istituto, sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria di I grado, con valutazioni buone. Gli studenti mantengono a scuola un comportamento corretto, rispettoso e collaborativo, tranne taluni casi isolati in alcune classi. Le sanzioni disciplinari di allontanamento dalla comunità scolastica sono rare, sia per il buon comportamento degli alunni, sia per la collaborazione delle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto Comprensivo di Atzara vengono valutate le competenze di cittadinanza esclusivamente con il voto di comportamento. Non sono state adottate rubriche di valutazione relative allo sviluppo del senso di legalità all’etica della responsabilità, a collaborazione e lo spirito di gruppo. Non sono adottate neppure criteri di valutazione per le competenze chiave come autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi. Riguardo il comportamento degli alunni, sebbene nella quasi totalità dei casi, esso è valutato positivamente, vi sono casi isolati di atti di prevaricazione segnalati dai genitori sino a veri propri atteggiamenti di bullismo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Nonostante non siano stati adottati provvedimenti di allontanamento dalla comunità scolastica, vi sono casi di alunni e classi in cui il rispetto delle regole e il senso di responsabilità rimangono obiettivi non raggiunti dagli alunni. Atteggiamenti scorretti si segnalano, oltre che nella scuola secondaria di I grado, anche in alunni della scuola primaria; la scuola non ha programmato attività di confronto su questi temi con genitori, servizi sociali, esperti di devianza minorile.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica NUIC86500X

15,5

% Linguistica 15,5

% Professionale

% Qualsiasi area

0,9

14,6

% Scientifica 15,5

% Tecnica 23,0

% Umanistica 15,5

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

NUIC86500X NUORO SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 90,9 5 9,1 1.550 82,4 332 17,6 8.937 75,8 2.850 24,2 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 55 1.882 11.787 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

NUIC86500X - Benchmark* NUORO SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 80,0 0,0 1.280 7.087 276.676

85,8 86,1 90,9

221 1.716 93.486

72,2 68,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni al passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado è positivo. Gli alunni delle classi quinte mantengono in media le valutazioni riportate alla conclusione della scuola primaria anche nella scuola secondaria di I grado. Il consiglio orientativo degli insegnanti delle scuole medie è seguito da un’alta percentuale di studenti e gli studenti che seguono il consiglio orientativo vengono promossi al termine del primo anno di scuole superiore ugualmente con una buona percentuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimangono criticità al passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado, sia per le valutazioni riportate all’inizio dell’anno scolastico, sia per le novità metodologichedidattiche, sebbene in genere gli alunni vivano il passaggio alle scuole medie in modo positivo. L’attività di orientamento è costituita dalla presentazione degli istituti superiori del territorio agli studenti delle classi terze e alla didattica orientativa. Il territorio non offre un’ampia gamma di scelta per cui anche il giudizio di orientamento e le scelte degli alunni ne risentono. Se la continuità fra scuola primaria e scuole secondaria di I grado all’interno dell’istituto comprensivo, pur presente, è ancora insufficiente, è del tutto assente una programmazione di continuità con le scuole superiori del territorio. Non abbiamo dati sull’effettiva percentuale di successo scolastico degli alunni dell’istituto comprensivo di Atzara nel proseguimento degli studi nelle scuole secondarie di secondo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado seguono il giudizio orientativo degli insegnati in un’alta percentuale se paragonati agli alunni della Regione e dell’Italia, ma, fra coloro che seguono il giudizio orientativo, la percentuale dei promossi al primo anno delle superiori è più basso rispetto alla Sardegna e all’Italia. Ciò è dovuto in parte al fatto che il territorio non presenta una differenziata offerta formativa, né è servito da un servizio di trasporti adeguati alle esigenze degli studenti, per cui gli alunni si iscrivono in gran parte all’istituto professionale per l’agricoltura o al liceo scientifico, scuole che non sempre sono rispondenti alle loro attitudini. Il giudizio complessivo è comunque inficiato dall'assenza di dati analitici. L’alta percentuale di valutazioni basse all’esame di stato del primo ciclo sono segnali di difficoltà degli alunni nel lavoro scolastico, che emergono maggiormente nelle scuole superiori con ripetenze, debiti formativi e abbandoni. Buono invece il giudizio sul passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado all’interno dell’istituto, malgrado la programmazione delle attività di continuità sia ancora lacunosa.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 17 Medio - basso grado di 7,3 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,6 25,3 Alto grado di presenza 43,9 44,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,5 21,4 Medio - basso grado di 4,9 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 29,3 18,7 Alto grado di presenza 46,3 51,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NUIC86500X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NUIC86500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,8

79,4

89,3

Si

85,4

77,8

89

Si

80,5

72,2

85

Si

78

69,1

83,4

Si

75,6

66

81,3

Si

41,5

50

57,9

No

85,4

83

80,7

No

39

33

29,3

No

7,3

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NUIC86500X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NUIC86500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,5

75,8

87

Si

80,5

75,3

86,7

Si

78

70,3

83,6

Si

73,2

69,8

81,7

Si

70,7

67,6

79,6

Si

41,5

53,3

58,4

No

92,7

87,9

86,2

No

39

31,9

28,3

No

9,8

12,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Atzara ha elaborato un Curricolo d’Istituto seguendo le Indicazioni Nazionali del 2012. La scuola si è posta una mission ben precisa: l’acquisizione da parte degli studenti delle competenze disciplinari di base per poter proseguire con successo il percorso formativo, cercando al contempo di avere un forte riferimento alla cultura, alla storia e al contesto del territorio. La scuola ha definito traguardi di competenze disciplinari e trasversali, sebbene non sia stato ancora messo a punto un sistema di monitoraggio e verifica del curricolo. Gli insegnanti comunque tengono conto del Curricolo d’Istituto nel programmare le attività, sia nella scuola primaria in cui si è giunti ad una programmazione generale unica per tutto l’istituto, sia nella scuola secondaria di I grado, in cui sono presenti programmazioni di dipartimento per lettere, matematica e scienze, lingue straniere. I pochi progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il curricolo e gli obiettivi sono definiti in modo coerente e chiaro con la progettazione didattica.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione curricolare dell’istituto è rispondente alle esigenze del territorio. E’ stato svolto un importante lavoro di definizione dei traguardi di competenza in uscita dalla scuola primaria e secondaria di I grado. Ciò che rimane ancora da realizzare è un’azione di monitoraggio e valutazione del curricolo, che misuri e valuti l’efficacia della progettazione didattica, sino ad arrivare a definire un profilo delle competenze basi acquisite da ciascun alunno al termine delle principali tappe del percorso formativo. Vi è poi il problema, già posto in evidenza, dell’avvicendarsi degli insegnanti non di ruolo nelle scuole secondarie di I grado, e quindi della non continuità del lavoro svolto dai docenti delle “educazioni”, che rende alquanto complesso l’attuazione del curricolo d’istituto. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa extra curricolare sono molto scarse; in primo luogo per mancanza di fondi, in secondo luogo, soprattutto nelle scuole secondarie di I grado, per non ampliare eccessivamente l’orario della permanenza a scuola, considerato che quasi tutte le classi seguono il tempo prolungato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 19,1 Medio - basso grado di 31,7 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 26,8 32,5 Alto grado di presenza 31,7 22,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 19,2 Medio - basso grado di 24,4 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 26,8 33,5 Alto grado di presenza 36,6 26,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 39

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:NUIC86500X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NUIC86500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

61

57,2

81,4

Si

68,3

57,7

71,2

Si

63,4

68

86,4

No

46,3

56,7

64,1

No

58,5

43,8

57,4

Si

85,4

83

82,3

No

58,5

52,1

58,6

No

56,1

42,8

42,2

No

9,8

10,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:NUIC86500X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NUIC86500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

70,7

64,8

80,2

Si

65,9

61

73,5

No

46,3

39,6

60,6

Si

63,4

65,9

81,4

No

56,1

47,8

57,9

Si

90,2

85,7

86

No

63,4

62,6

63,4

No

56,1

51,6

53

No

9,8

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione didattica nell’istituto è organizzata nel seguente modo: 1)per la scuola dell’infanzia una programmazione unica d’istituto; le insegnanti si riuniscono nelle prime settimane dell’anno scolastico e mettono a punto la programmazione didattica che risponde ai criteri dettati dalle indicazioni per il curricolo del 2012 e dal curricolo verticale d’istituto; 2)per la scuola primaria una programmazione d’istituto che segue i contenuti, gli obiettivi e i traguardi di competenza definiti nel curricolo verticale; tale programmazione viene elaborata dai dipartimenti; successivamente gli insegnanti elaborano le programmazioni per le singole materie e classi; 3)per la scuola secondaria di I grado sono stati definiti obiettivi, contenuti e traguardi di competenza nel curricolo verticale d’istituto; vi sono programmazioni dei dipartimenti disciplinari per lettere (italiano, storia, geografia), matematica e scienza, lingue straniere. Ogni docente elabora la programmazione per ciascuna materia di ciascuna classe e viene predisposta anche una programmazione generale del consiglio di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto non sono ancora stati adottati modelli di programmazione per i dipartimenti, per i consigli di classe e per le single discipline. Le attività per classi parallele sono difficoltose per il fatto che le scuole sono costituite di una sola sezione. Per quanto venga effettuata una continua attività di recupero e potenziamento, i consigli di classe, in genere, non programmano formalmente durante l’anno scolastico moduli didattici di recupero, potenziamento e approfondimento. Infine, non sono stati ancora adottati delle modalità di monitoraggio, verifica e valutazione delle programmazioni didattiche e del curricolo. L’unica forma di verifica è il resoconto di ciascun docente ai consigli di classe sull’attività svolta.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,5 44,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: NUIC86500X

Riferimento Nazionale % 30,9

24,4

16

18,9

34,1

39,7

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,6 29,7 Prove svolte in 1 o 2 14,6 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 48,8 57,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,3 67 Prove svolte in 1 o 2 9,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22 23,7 discipline

Situazione della scuola: NUIC86500X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,2 69,2 Prove svolte in 1 o 2 2,4 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,4 22,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,5 60,8

Riferimento Nazionale % 36,9

14,6

11,3

15,6

26,8

27,8

47,5

Situazione della scuola: NUIC86500X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,2 63,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

0

7,7

10,6

26,8

28,6

37,2

Situazione della scuola: NUIC86500X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria sono previsti criteri comuni di valutazione per tutte le discipline. Nella scuola secondaria di I grado vi sono criteri comuni a tutte le discipline; ciascun docente e ciascun dipartimento disciplinare definisce in conformità ad essi criteri specifici per ogni materia. Solo per alcune materie delle scuole medie vengono svolte prove di ingresso uguali all’inizio dell’anno scolastico. In seguito ad una valutazione negativa di un alunno vengono progettati interventi didattici specifici di recupero. I criteri di valutazione vengono comunicati e spiegati agli alunni con l’intento di renderli maggiormente consapevoli della valutazione riportata e più capaci di autovalutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono effettuate prove strutturate per classi parallele, né all’inizio dell’anno, né al termine del primo quadrimestre, né a fine anno. Non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche, né rubriche di valutazione. La valutazione si basa prevalentemente sulle conoscenze e sulle abilità degli alunni e non sulle competenze, o meglio, non vengono svolte prove di verifica autentiche finalizzate alla valutazione delle competenze. Anche quando vengono effettuate prove per classi parallele, come i test di ingresso, non vengono poi raccolti, confrontati e discussi i risultati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale a partire dalle Indicazioni miniseriali del 2012, nel quale sono definiti i traguardi di competenza per le varie materie. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono limitate, tuttavia quelle programmate sono inserite nel POF ed esplicitate chiaramente in termini di obiettivi e competenze. Nella scuola sono presenti i dipertimenti disciplinari che elaborano una programmazione condivisa nella scuola primaria e per diverse materie della scuola secondaria di I grado. Le insegnanti della scuola dell’infanzia predispongoino una programmazione comune di istituto. La scuola utilizza forme di ceretificazione delle competenze previste dal Regolamento sulla valutazione degli studenti, al termine della 5^ primaria e della 3^ secondaria di I grado, ma tale compilazione ha spesso un carattere burocratico di adempimento. Nell’istituto vengono usati strumenti di verifica e di valutazione condivisi, ma mancano momenti di incontro per discutere e condividere i risultati. A seguito di valutazioni non positive vengono posti in essere interventi didattici, come l’attività di recupero, ma non vengono programmati con specifiche unità didattiche.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,4 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 14,6 4,6

Situazione della scuola: NUIC86500X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: NUIC86500X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,6 96,7 Orario ridotto 0 0,5 Orario flessibile 2,4 2,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:NUIC86500X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NUIC86500X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,8

43,3

52,4

No

82,9

67,5

62,4

No

0,0

0,5

1,6

No

14,6

17,0

13,9

Si

9,8

16,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:NUIC86500X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NUIC86500X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

51,2

59,3

82,8

Si

75,6

58,8

52,4

No

0,0

0,5

4,2

No

4,9

13,2

12,1

No

7,3

15,9

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NUIC86500X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NUIC86500X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

34,1

46,4

38,3

Si

90,2

91,8

89,8

No

0

0,5

1,9

No

12,2

8,2

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NUIC86500X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NUIC86500X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

39

61

71,1

Si

85,4

85,2

84,4

No

0

1,1

6,2

No

9,8

10,4

9,3

No

0

0,5

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur non avendo a disposizione dotazioni stumentali per attività di laboratorio, sfrutta il tempo scuola come risorsa per l’apprendimento. Sono presenti nelle classi o nei plessi biblioteche e materiali per attività espressive e scientifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto Comprensivo non sono presenti laboratori, tranne alcuni laboratori di informatica, dei quali quasi tutti con pc molto datati e poco efficienti. In generale la dotazione tecnologica è alquanto scarsa, sono presenti pochissimi computer da utilizzare in classe, così come non vi sono pc o notebook per utilizzare strumenti didattici con alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Una buona parte dei docenti dell'Istituto è interessato a modalità didattiche innovative, sebbene non sia stato possibile organizzare corsi di aggiornamento specifici per mancanza di fondi. I docenti sono stati formati sulla didattica specifica in riferimento agli alunni con BES, soprattutto alunni con DSA. E' stato appena avviato un corso sull'utilizzo didattico delle lavagne interattive multimediali e sulla didattica con le nuove tecnologie in generale. Alcuni docenti hanno svolto corsi di aggiornamento privatamente sulla didattica con le nuove tecnologie. La collaborazione fra docenti viene promossa dalla scuola nei consigli di classe e nei dipartimenti disciplinari, sebbene la distanza fra i vari centri dell'istituto e la non stabilità del corpo docente ne limitino i risultati. I docenti, comunque, utilizzano metodologie didattiche innovative quali la didattica laboratoriale e l'apprendimento cooperativo, così come vengono utilizzati computer e videoproiettore in classe durante le lezioni.

Subarea: Dimensione relazionale

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L'utilizzo della didattica innovativa è alquanto limitata a causa della mancata formazione del corpo docente per la ristrettezza dei finanziamenti. Inoltre, l'istituto non è ancora in possesso delle lavagne interattive multimediali previste dal progetto regionale Semidas, pertanto anche l'utilizzo delle nuove tecnologie è limitato. La dotazione strumentale e tecnologica della scuola è alquanto scarsa con pochi pc e pochi laboratori. La collaborazione fra docenti è ancora limitata e si svolge prioritaariamente nei consigli di classe e nelle riunioni di dipartimento. Non è ancora abbastanza sviluppata la pratica di condivissione di materiali e di modalità didattiche fra insegnanti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NUIC86500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 18,3 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NUIC86500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X % 100 n.d. n.d. 40 40 n.d. 50 n.d. 60 70

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NUIC86500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,3 41,7 43,9 Azioni costruttive n.d. 44,8 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NUIC86500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,1 50,8 49,8 Azioni costruttive 33 33,8 37 40,6 Azioni sanzionatorie 33 36,1 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NUIC86500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,3 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:NUIC86500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X % 100 n.d. n.d. 59 51,2 51,8 n.d. 24,3 49,6 44 n.d. 37,1 44,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NUIC86500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,6 39,2 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,8 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NUIC86500X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,7 45,1 48 Azioni costruttive 20 27,5 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 40 34,2 33,2 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:NUIC86500X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,5

1,4

0,7

0,00

2,8

2,4

1

2,75

2,2

2,1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni dell'istituto in genere sono rispettossi delle regole della scuola e sono rispettosi dei loro compagni, del personale della scuola, degli arredi e delle strutture scolastiche. La condivisione e l'interiorizzazione delle buone regole di comportamento avviene, più che attraverso attività specifiche, attraverso l'educazione e la discussione quotidiana in classe fra docenti e alunni, promuovendo il rispetto reciproco e la collaborazione fra pari. In caso di comportamenti problematici la scuola trova la positiva collaborazione delle famiglie; in genere i risuntati sono efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non possiede una vera e propria programmazione progettuale di promozione e condivisione di regole di comportamento. Malgrado il buon comportamento generale degli alunni, nell'Istituto Comprensivo si sono verificati casi isolati, ma counque significativi, di comportamenti scrorretti di soppraffazione sino ad atteggiamenti di bullismo da parte di alcuni alunni. La richiesta di collaborazione ai genitori non sempre ha sortito un buon effetto, provocando la difesa degli alunni da parte della famiglia e l'accusa verso la scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. I laboratori sono presenti solo in alcuni plessi, cosĂŹ come il numero delle aule di alcuni plessi corrisponde al numero delle classi, le stesse aule in taluni casi sono di dimensioni inadeguate per il normale svolgimento delle attivitĂ curricolari. La scuola non incentiva sufficientemente l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, che vengono praticate solo da una parte dei docenti e sono poche condivise. Le regole di comportamento sono definite e condivise dagli alunni, i conflitti fra alunni sono gestiti, anche se non sempre le modalitĂ adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: NUIC86500X

14,6

26,7

13,5

78

66

61,2

7,3

7,3

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto l'inclusione degli alunni con disabilità è perseguita dagli insegnanti curricolari e dagli insegnanti di sostegno mediante una continua azione educativa posta in essere nella quotidiana attività didattica. Gli alunni con disabilità partecipano alle attività didattiche comuni alla classe e sono ben accolti dai compagni. Alla formulazione dei Piani Educativi Personalizzati partecipano, oltre gli insegnanti di sostegno, tutti gli insegnanti curricolari; vengono effettuati due incontri a scuola con la responsabile del servizio di neuropsichiatria della ASL, con gli educatori del servizio educativo comunale e con i genitori, uno per definire la programmazione del PEI e il secondo per verificarne l'attuazione e valutare gli obiettivi conseguiti. Durante i consigli di classe, che hanno una cadenza pressoché mensile, l'attuazione dei PEI e il raggiungimento degli obiettivi ivi definiti vengono monitorati regolarmente. Per gli alunni con BES, in genere alunni con DSA, il percorso è analogo: ogni anno vengono definiti i PDP e ne viene fatta una verifica a fine anno; alle riunioni partecipano gli esperti che seguono gli alunni con DSA, gli educatori e i genitori; anche in questo caso il monitoraggio è continuo.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza particolari attività finalizzate all'inclusione. Malgrado sia stata fatta la formazione sulla problematica degli alunni con BES, non è stata ancora approfondita la tematica della didattica inclusiva. Per quanto vi siano pochi alunni stranieri frequentanti l'istituto ed essi siano nati in Italia e abbiano frequentato tutte le scuole in Italia, la scuola non ha ancora messo a punto un protocollo per verificare i loro bisogni formativi.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:NUIC86500X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NUIC86500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,4

89,7

92,1

No

7,3

21,1

36

No Si No No

7,3 31,7 9,8 31,7

4,1 35,6 6,7 20,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

26,8

15,5

14,5

No

7,3

19,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:NUIC86500X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NUIC86500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

90,2

89

87,8

No

19,5

24,7

28,2

No No No No

12,2 43,9 14,6 34,1

9,3 56 7,7 25,8

13 60,5 12,6 24,8

Si

29,3

23,1

24,7

No

12,2

15,4

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:NUIC86500X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NUIC86500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,8

77,3

76,9

No

12,2

13,9

21,9

No

26,8

24,7

25,3

No

19,5

34

36,9

No

36,6

20,1

14,8

No

56,1

57,7

52,9

No

22

34,5

40,7

No

2,4

6,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:NUIC86500X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NUIC86500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

74,2

76

No

19,5

19,8

22,8

No

39

46,2

46,1

Si

48,8

61,5

72,4

No

39

28,6

24,4

No

63,4

59,9

61,8

No

43,9

55,5

73,9

No

2,4

7,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'Istituto, sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di I grado, ci si concentra maggiormente sull'attività di recupero. Il recupero viene effettuato in orario curricolare, salvo taluni corsi pomeridiani nella scuola primaria. Nella scuola secondaria di I grado, in cui pressoché tutte le classi seguono il modello del tempo prolungato, l'attività di recupero delle discipline di lettere, matematica e scienze vengono svolte in orario curricolare grazie alla disponibilità di più ore rispetto al tempo normale. I dati riportati nella tabella corrispondono in parte alla realtà dell'istituto, infatti l'attività curricolare viene posta in essere raggruppando gli alunni per gruppi di livello e attraverso una didattica laboratoriale. L'attività di recupero è complessivamente positiva.

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Spesso gli interventi di recupero dovrebbero essere più tempestivi e le lacune degli alunni andrebbero monitorate con più continuità. Nell'Istituto non vengono verificate le particolari attitudini degli alunni e non vengono programmate a sufficienza attività che favoriscano il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari. In genere si è molto più sensibili ai bisogni educativi degli alunni con difficoltà e all'attività di recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 58

Per quanto la scuola debba migliorare ancora l'organizzazione e l'attuazione complessiva delle attività di inclusione e di individualizzazione dell'attività didattica, la situazione attuale è comunque di buon livello ed efficace. In talune occasioni l'attenzione verso alunni con difficoltà "non certificata" non è adeguata, così come è insufficiente l'attenzione verso i bisogni educativi degli alunni con particolare attitudini. Tuttavia, le procedure e l'azione didattica con cui vengono seguiti gli alunni con disabilità e gli alunni con BES (soprattutto con DSA) sono condivise, attuate con impegno ed efficaci, sia sotto il profilo didattico sia sotto il profilo motivazionale e relazionale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NUIC86500X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NUIC86500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

92,7

95,4

97,5

No

87,8

77,8

75,8

Si

87,8

93,8

95,7

Si

58,5

56,2

60,8

No

53,7

68,6

75,7

No

41,5

45,9

61,3

No

2,4

12,4

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NUIC86500X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NUIC86500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,7

96,2

97,4

No

87,8

76,4

74,3

Si

92,7

95,6

95,5

No

51,2

67,6

70,4

No

48,8

67

67,7

No

41,5

39

48,6

No

2,4

11,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle nostre scuole il problema della formazione delle classi non si pone poiché, tranne rari casi, di solito i plessi sono formati da un solo corso. Gli insegnanti all'inizio dell'anno scolastico si incontrato con i colleghi della scuola precedente per discutere degli alunni in ingresso. In alcuni Comuni dell'Istituto vengono attuati interventi di continuità fra scuola dell'infanzia e scuola primaria e fra quest'ultima e la scuola secondaria di I grado.

pagina 60

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni che la scuola mette in atto per favorire la continuità educativa sono da considerarsi occasionali e insufficienti; inoltre non vengono monitorati i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro. Si è tentato di lavorare in continuità con l'elaborazione del curricolo verticale e con la costituzione dei dipartimenti disciplinari verticali, ma sia il curricolo che i dipartimenti sono rimasti in gran parte "sulla carta". La progettazione didattica segue il curriculum d'istituto, ma ancora la scuola primaria e la scuola media sono autoreferenziali ed è poco sentito lo spirito di appartenenza ad un unico istituto.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:NUIC86500X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NUIC86500X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

73,2

69,2

82,6

No

46,3

35,7

57,7

No

56,1

41,2

55,7

Si

100

98,9

98,2

No

12,2

13,7

31,7

No

53,7

60,4

63,3

No

43,9

50,5

74

No

17,1

16,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nelle classi terze della scuola secondaria di I grado vengono organizzate attivitĂ di orientamento. Gli alunni incontrano docenti e studenti degli istituti superiori del territorio i quali illustrano la loro offerta formativa. In alcuni casi gli alunni vanno a visitare le scuole. In classe, in genere, viene attuata una didattica orientativa e una buona percentuale di alunni segue il giudizio orientativo degli insegnanti.

pagina 61

L'istituto non ha un progetto di orientamento. L'isolamento del territorio non permette un'adeguata diversificazione di proposte da parte di istituti superiori. Nella scuola manca un'attivitĂ continua di orientamento, che coinvolga alunni di tutte le classi delle scuole secondarie di I grado e che accompagni l'alunno nella scelta consapevole del proseguimento degli studi. Neppure sono presenti nell'istituto attivitĂ di orientamento che coinvolgano le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Attività di orientamento vengono messe in atto, ma manca un vero progetto di orientamento, programmato, attuato, monitorato e valutato da un gruppo di insegnanti. Non esiste una funzione strumentale o comunque un referente o un gruppo di lavoro che si occupi dell'orientamento degli studenti, così ci si limita a presentare le offerte formative degli istituti del territorio agli alunni delle classi terze e ad attuare una didattica orientativa. E' pur vero che il sistema dei trasporti e l'offerta formativa del territorio non danno la possibilità agli alunni di diversificare la propria scelta, che spesso è dettata più dai corsi di studi presenti nel territorio che non dalle loro reali attitudini.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente. La scuola si trova in un territorio in cui è piuttosto elevata la dispersione scolastica; le ripetenze e gli abbandoni avvengono in gran parte nelle prime classi degli istituti superiori, ma le cause dell'insuccesso scolastico sono da ricercarsi nelle scuole del primo ciclo, da cui spesso escono alunni con scarse competenze. Per questo la mission dell'istituto comprensivo è semplicemente quella di formare e possibilmente rafforzare le competenze di base degli alunni per permettere loro di proseguire con successo il percorso di studi. La mission è resa nota attraverso il POF ed è esplicitata continuamente negli organi collegiali e negli incontri con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene la mission e le priorità siano espresse chiaramente e condivise, spesso le competenze di base degli alunni vengono confuse con le semplici conoscenze di base degli allievi. E' ancora insufficiente l'attuazione di una didattica per competenze e comunque una didattica che punti a sviluppare le capacità metacognitive degli alunni, quali il saper scrivere, il saper interpretare un testo, il saper risolvere problemi, il saper studiare e il sapersi autovalutare. Spesso si è presi dal programma da portare a termine e si sottovalutano le competenze formative degli alunni che permetteranno loro di affrontare con successo la vita scolastica e lavorativa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi vengono pianificati dagli organi collegiali attraverso la programmazione didattica-progettuale. Le strategie vengono pianificate dai dipartimenti disciplinari e soprattutto dai consigli di classe. I consigli di classe sono anche la sede in cui vengono monitorati lo stato di avanzamento dei lavori in vista del raggiungimento degli obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono insufficienti gli strumenti di controllo sullo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi. Le relazioni sulle attività svolte non vengono utilizzate per raccogliere dati per valutare l'attività della scuola nel suo insieme. La presenza di 4/5 scuole dello stesso ordine situate in comuni diversi spesso è un freno alla visione d'insieme dell'istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 22,2 Tra 500 e 700 € 23,1 22,2 Tra 700 e 1000 € 33,3 33 Più di 1000 € 15,4 22,7 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:NUIC86500X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,3

70,4

72,8

30,00

27,7

29,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:NUIC86500X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X % 145,45

86,1

72,7

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:NUIC86500X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X % 100,00

84,8

86,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:NUIC86500X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X %

46,25

25

24,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:NUIC86500X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X % 62,50

46,2

43,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NUIC86500X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X Collegio dei docenti Si 92,7 87,9 90,5 Consiglio di istituto Si 19,5 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 51,2 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 9,8 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NUIC86500X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X Si 75,6 66 Si 48,8 52,9 No 7,3 6,3 No 31,7 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4,9

10,7

10,6

No

19,5

13,6

10

No

0

2,4

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NUIC86500X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X Collegio dei docenti Si 58,5 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,4 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 78 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,4 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NUIC86500X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X Collegio dei docenti Si 75,6 61,2 Consiglio di istituto No 0 1 Consigli di classe/interclasse No 26,8 39,8 Il Dirigente scolastico No 2,4 4,9 Lo staff del Dirigente No 7,3 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,4 54,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 16,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:NUIC86500X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X Collegio dei docenti Si 92,7 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 2,4 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,4 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,4 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NUIC86500X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X Collegio dei docenti Si 85,4 86,4 77,3 Consiglio di istituto Si 58,5 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 19,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NUIC86500X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X Collegio dei docenti No 9,8 22,3 24,1 Consiglio di istituto Si 78 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 80,5 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 14,6 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NUIC86500X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X Collegio dei docenti Si 48,8 35,9 34 Consiglio di istituto No 2,4 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,8 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,1 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 0 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,5 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:NUIC86500X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X Collegio dei docenti Si 100 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 14,6 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,7 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 9,8 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,9 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:NUIC86500X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

69,57

67,4

63

55,6

n.d.

1,5

1,6

2,6

n.d.

15

15,1

24,3

30,43

15,6

20,1

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:NUIC86500X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NUIC86500X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

45,4

42,9

40,1

0,68

5,5

8,5

8,8

n.d.

26,2

17,8

29,6

99,32

24,9

32,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti è chiara sia per gli insegnanti che per il personale ATA. Le figure di maggior responsabilità sono i due docenti collaboratori del dirigente, una insegnante della scuola secondaria di I grado e uno insegnante della scuola primaria, che si occupano prevalentemente ciascuno del proprio ordine di scuola. Per la scuole dell'infanzia vi è una funzione strumentale che si occupa di coordinamento didattico-educativo. Inoltre, di fondamentale importanza in un istituto con 12 scuole sono i coordinatori di plesso. Infine vi è la funzione strumentale, composta da più insegnanti, che si occupa del coordinamento didattico della pluriclasse. Per i collaboratori scolastici si cerca di applicare il criterio dell'equa distribuzione del lavoro, ma - poiché vi è all'incirca un collaboratore per ogni plesso - è chiaro che il lavoro non può essere uguale in ogni scuola. Il lavoro degli assistenti amministrativi è suddiviso in base ad un criterio di equità e competenza; nella segreteria vi è un clima di buona collaborazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto mancano diverse figure di carattere didatticoorganizzativo. Non è presente un referente per l'inclusione che segua gli aspetti organizzativi e didattici degli alunni con BES. Non è presente un referente per le prove invalsi, per l'orientamento, per il coordinamento didattico, ecc. In genere il collegio dei docenti non propone la costituzione di funzioni strumentali o di referenti e le proposte del dirigente scolastico non sempre vengono accolte poiché vi è il timore di organizzare attività che coinvolgano scuole situate in comuni diversi.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:NUIC86500X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NUIC86500X 5

9,61

9,11

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:NUIC86500X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NUIC86500X 14739,00

5342,41

6979,47

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:NUIC86500X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NUIC86500X 169,80

113,52

102,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:NUIC86500X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X % n.d.

16,21

18,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:NUIC86500X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NUIC86500X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

16,5

15,5

0

26,8

23,3

13,3

0

9,8

17

9,4

0

39

34

48,5

0

22

22,8

28,4

0

2,4

3,9

11,6

0

29,3

28,2

36,6

0

14,6

19,4

27,3

0

17,1

18,9

20,6

0

12,2

9,7

14,9

3 0

14,6 36,6

17 32

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:NUIC86500X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NUIC86500X n.d.

0,7

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:NUIC86500X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X % 8,03

45,6

47,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:NUIC86500X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NUIC86500X Si tratta del progetto finanziato dal Comune di Austis con il quale sono stati acquistati materiali didattici, di facile consumo, che hanno consentito il regolare svolgimento delle attivita' didattiche. E' compreso nel finanziamento la spesa sostenuta Si tratta del progetto finanziato dal Comune di Meana Sardo con il quale sono stati acquistati materiali didattici, di facile consumo, che hanno consentito il regolare svolgimento delle attivita' didattiche. E' compreso nel finanziamento la spesa sost Si tratta del progetto finanziato dal Comune di Sorgono con il quale sono stati acquistati materiali didattici, di facile consumo, che hanno consentito il regolare svolgimento delle attivita' didattiche. E' compreso nel finanziamento la spesa sostenut


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,5 26,2 Basso coinvolgimento 14,6 22,3 Alto coinvolgimento 65,9 51,5

Situazione della scuola: NUIC86500X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti elaborati dal collegio dei docenti sono in numero contenuto. Il progetto centrale e sostanziale della scuola è quello didattico-educativo curricolare. Le attività progettuali sono coerenti con il POF e con le tematiche ritenute prioritarie; i progetti riguardano prevalentemente le scienze, la conoscenza delle risorse culturali del territorio, l'educazione alla salute e all'affettività. Le uscite didattiche sono inserite in un progetto culturale più ampio che coinvolge le discipline e le attività di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti i progetti sono attuati in collaborazione con gli enti del territorio come la ASL, il consultorio familiare, l'Ente Foreste, ecc. Le risorse a disposizione della scuola sono alquanto scarse e i finanziamenti degli Enti Locali sono appena sufficienti per far fronte al materiale didattico di cui le scuole hanno necessità. A questi si aggiungono in taluni casi i finanziamenti da parte dei Comuni per le spese delle uscite didattiche degli alunni. Il reperimento delle risorse è il punto di maggior debolezza; basti come esempio l'esigua disponibilità di tecnologie didattiche all'interno delle nostre scuole, computer, proiettori, software didattici sono alquanto scarsi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le priorità della scuola sono definite nel POF e sono complessivamente condivise dalla comunità scolastica. E' ancora insufficiente il coinvolgimento delle famiglie nelle condivisioni delle scelte della scuola. Il controllo strategico e il monitoraggio delle attività delle scuola è quasi assente e non vi sono delle figure che si occupino di questo aspetto. La responsabilità dei ruoli e i compiti sono definiti chiaramente tra le diverse componenti scolastiche. L'allocazione delle risorse è volta a far fronte alle attività curricolari della scuola vista la difficoltà di reperimento di risorse diverse da quelle provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NUIC86500X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NUIC86500X 1

1,3

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:NUIC86500X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NUIC86500X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

2,4 0

13,1 2,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,6

11,2

15,3

1

2,4

1,5

5,6

0

9,8

13,1

21,1

0

22

21,8

46

0

12,2

13,6

16,5

0

0

0,5

2,2

0 0

0 12,2

0 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:NUIC86500X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X % 78,18

52,4

43,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:NUIC86500X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NUIC86500X 35,42

25,5

40,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:NUIC86500X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NUIC86500X 0,36

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni l'unica attività di formazione rivolta a tutto il personale della scuola è stata quella relativa alla sicurezza nei luoghi di lavoro, mentre l'unica attività rivolta a tutto il corpo docente è stato il corso sulle problematiche legate agli alunni con DSA. Quest'ultima ha avuto una buona ricaduta sull'attività didattica e ha accresciuto le competenze professionali degli insegnanti. E' in corso la formazione sull'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, soprattutto l'uso delle lavagne interattive, di cui però la scuola non è ancora in possesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza sta nel reperimento dei fondi da investire in formazione, avendo l'istituto, relativamente alla formazione, solo la disponibilità dei finanziamenti del MIUR. Gli istituti del territorio potrebbero sfruttare maggiormente la possibilità di fare rete e così economizzare gli investimenti in formazione, ma è pur vero che attività formative con la presenza di un gran numero di docenti possono risultare dispersive. Malgrado la rilevazione dei bisogni venga fatta ad ogni inizio di anno scolastico in sede di programmazione delle attività da parte del collegio dei docenti, non si riesce a mettere in atto quanto proposto dagli insegnanti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto tenta di sfruttare le competenze e le capacità del personale docente, ma rimane la difficoltà di trovare la collaborazione per attività specifiche, come l'area dell'handicap, degli alunni con DSA, dell'orientamento, della valutazione. Gli insegnanti si fanno carico di ruoli organizzativi quali il coordinatore di plesso, il coordinatore dei consiglio di classe, alcune commissioni collegiali, come quella che si occupa di redigere l'orario didattico, ma - nonostante la presenza di competenze - non di altri ruoli che darebbero maggior qualità all'istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono raccolti curriculum, né viene fatto un monitoraggio su corsi o esperienze formative frequentati. L'assegnazione degli incarichi avviene nelle riunioni del collegio dei docenti. Il maggior problema riguarda il fatto che il collegio non propone l'istituzione di figure organizzative di supporto e, anche quando le propone il DS, spesso vengono rifiutate; vi è una scarsa motivazione all'assunzione di incarichi e alla partecipazione attiva alla crescita della qualità del servizio dell'istituto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NUIC86500X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NUIC86500X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

65,9

52,9

53,5

No

46,3

45,1

61,1

No

48,8

41,3

48,9

No No No Si No No No Si

41,5 75,6 36,6 85,4 22 17,1 70,7 92,7

46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 17,1 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,6 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,9 43,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NUIC86500X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NUIC86500X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

9,2

7,6

6,9

0

11,5

8,9

9,9

0

14,6

9,2

6,6

0 0 0 12 0 0 0 24

5,3 6,2 3,2 7,1 3,9 2,5 10,1 19

7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione di questo punto è analoga a quello della valorizzazione delle competenze dei docenti. Sebbene siano stati costituiti e abbiano funzionato i dipartimenti disciplinari e la commissione per l'elaborazione dell'orario didattico dell'istituto, il collegio dei docenti non propone la costituzione di altri gruppi di lavoro su tematiche particolari. Le proposte del Dirigente Scolastico di costituire gruppi di lavoro vengono a volte accettate passivamente, senza una conseguente fattiva e autonoma proposta di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre i gruppi citati non ne sono stati costituiti altri, fra quelli costituiti alcuni non sono mai stati riuniti. Mancano i docenti che fungano da punti di riferimento per le varie aree di intervento progettuale. Non che non vi siano le competenze e le capacità , ma permane lo scarso proporsi da parte dei docenti e la scarsa motivazione ad assumere ruoli e compiti. Anche la condivisione di materiali da parte dei docenti è da ritenersi ancora insufficiente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività formative promosse dalla scuola sono del tutto insufficienti; fra quelle proposte ci è comunque una buona adesione dei docenti, segno che intercettano i bisogni formativi degli insegnanti. Essendo insufficiente l'attività formativa i risultati nell'attività di insegnamento dei docenti sono conseguenzialmente limitati. Nella scuola non sono presenti molti gruppi di lavoro e non vi sono spazi di condivisione di materiali. Anche lo scambio e il confronto fra colleghi è da migliorare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 75,6 Media partecipazione (3-4 12,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4

Riferimento Regionale % 14,1 67,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

15

28,7

3,4

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 78,4 13,5 8,1

Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 48,6 31,1 Bassa apertura 0 1,1 Media apertura 5,4 9,6 Alta apertura 45,9 58,2 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:NUIC86500X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NUIC86500X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

29,3 48,8

40,3 51,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,6

9,2

18,7

0 0 0

22 2,4 14,6

11,7 1,5 16

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:NUIC86500X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NUIC86500X per motivo) per motivo) 2

19,5

15,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

29,3

29,6

24

0

53,7

61,2

74,2

0

0

3,4

10,1

0

12,2

7,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:NUIC86500X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NUIC86500X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

12,2 2,4

23,3 12,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

53,7

57,3

44,3

0

9,8

9,2

16,7

0

2,4

2,4

9,7

0

2,4

1,5

12

0

17,1

12,1

30,5

0

0

1,9

20,2

2 0

31,7 2,4

25,7 2,4

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 29,3 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 39 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 22 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 7,3 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 2,4 1,5 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:NUIC86500X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X No 14,6 16 No 24,4 41,7 No 4,9 5,3 No 14,6 13,1 No 14,6 16,5 No 22 41,3

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

24,4

32

57,6

No No No

43,9 24,4 22

46,6 30,1 16

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NUIC86500X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NUIC86500X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 36,6 44,2 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha attualmente sottoscritto 4 accordi di rete, due con le altre istituzioni scolastiche del territorio per la gestione del servizio di prevenzione e protezione negli ambienti di lavoro; uno finalizzato alla formazione del personale sulle nuove tecnologie; uno finalizzato alla fornitura di lavagne interattive multimediali. Per la prima volta negli ultimi 2-3 anni sono stati siglati accordi di rete fra le istituzioni scolastiche del territorio, questo deve essere visto come un punto di partenza per uno sviluppo complessivo della collaborazione fra le scuole da estendersi anche ad altri campi. Le uniche collaborazioni con enti del territorio sono quelle con la ASL e con i Comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha stretto accordi di rete solo con altre istituzioni scolastiche e non con altri enti pubblici o privati del territorio. Sebbene gli accordi di rete abbiano avuto buoni risultati, la scuola non partecipa alle strutture di governo territoriali e non vi sono pertanto ricadute sull'offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:NUIC86500X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NUIC86500X % 24,02

23,8

18,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: NUIC86500X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,6 Medio - basso livello di 24,3 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 51,4 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,3 18,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:NUIC86500X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NUIC86500X n.d.

2,7

6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,6 18,4 Medio - alto coinvolgimento 65,9 65 Alto coinvolgimento 19,5 16,5

Situazione della scuola: NUIC86500X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non adotta particolari modalità per coinvolgere le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. I genitori partecipano alla definizione del POF attraverso i canali istituzionali del Consiglio di Istituto e dei cnsigli di classe. Negli ultimi anni è stato riunito un comitato dei genitori, in cui sono prsenti tutti i genitori rappresentanti nei consigli di classe, che si è rivelato un luogo di discussione e di confronto su tematiche quali il regolamente d'istituto, il patto di corresponsabilità, i criteri di valutazione. Sono state organizzate alcune conferenze rivolte ai genitori, ma non hanno riscontrato una buona partecipazione. La scuola ha adottato lo scrutinio elettronico e l'invia delle schede di valutazione via mail ai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori nelle attività dell'istituto ha molte criticità. La scuola non adotta modalità particolari per coinvolgere i genitori della definizione dell'offerta formativa; salvo rari casi, non vi sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi. La scuola non ha adottato forme di comunicazione con le famiglie come il resitro elettronico, sebbene venga utilizzato lo scrutinio elettronico e l'invio via mail delle schede di valutazione alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' insufficiente l'integrazione della scuola con il territorio, i rapporti con gli Enti Locali e con i servizi territoriali, per quanto siano presenti, non sono integrati, ma hanno ancora un carattere di occasionalità e mancano di sistematicità. La collaborazione fra le scuole del territorio è migliorata rispetto agli anni precedenti, ma deve essere maggiormente sfruttata quale opportunità di miglioramento del servizio d'istruzione del territorio. Il rapporto della scuola con le famiglie è buono, i genitori sono collaborativi ma la scuola non offre molte occasioni di collaborazione. Infine, la comunicazione con le famiglie può essere migliorata con l'adozione del registro elettronico che permette ai genitori di verificare giornalmente le attività svolte a scuola e le valutazioni degli alunni.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Alunni con valutazioni basse Diminuire la percentuale di all'esame conclusivo del primo alunni con valutazioni basse ciclo, sintomo di scarse all'esame di stato competenze in uscita

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Varianza di risultati fra le Diminuire la varianza dei classi e nelle classi dell'Istituto risultati fra le classi e nelle classi, soprattutto in matematica Risultati delle sigole sedi Migliorare i risultati particolarmente bassi di alucune sedi

Competenze chiave e di cittadinanza

Progettazione curriculare di competenze chiave di cittadinanza

Introdurre nel POF una apposita sezione ed elaborare un progetto per lo sviluppo e la valuta di tali competenze

Risultati a distanza

Continuità con le scuole di ordine superiore

Avviare un progetto di continuità con l'Istituto superiore del territorio finalizzato a prevenire la dispersione

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La dispersione scolastica è da ritenersi la maggiore criticità della scuola nel nostro territorio; essa ha molteplici cause, non tutte ascivibili alla scuola, tuttavia il servizio di istruzione e formazione ha il dovere di farsi carico del prblema della dispersone e programmare attività finalizzate alla sua prevenzione. Gli obiettivi scelti guardano tutti in quella direzione: migliorare le competenze in uscita degli alunni e lavorare in continuità con gli ordini di scuola superiore. Diverso il discorso sulle competenze di cittadinanza su cui la scuola deve ancora avviare una riflessione e una progettualità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare l'attività didattica per competenze più rispondente alle indicazioni per il curricolo del primo ciclo d'istruzione Sviluppare una cultura della valutazione per competenze che superi la valutaznione che privilegia le conoscenze


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Ambiente di apprendimento

Migliorare gli ambienti di apprendimento con l'introduzione di nuove tecnologie per la didattica

Inclusione e differenziazione

Aumentare la percentuale degli alunni con piano educativo personalizzato. Attualmente il PDP viene predisposto solo per alunni con certificazioni.

Continuita' e orientamento

Avviare forme di continuità con L'Istituto superiore del territorio

Orientamento strategico e organizzazione Coinvolgere tutte le componenti della della scuola scuola nella elaborazione del POF Presentare e illustrare il POF alle famiglie dei nuovi iscritti

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Coinvolgere maggiormente le profesionalità e le competenze degli insegnanti nell'organizzazione didattica e progettuale della scuola

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare accordi di rete su tematiche che riguardino anche pratiche didattiche ed educative

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità della scuola è quella di far acquisire agli alunni le competenze di base per poter proseguire con successo gli studi superiori. La didattica per competenze, la valutazione delle competenze acquisite, l'introduzione di nuove tecnologie per la didattica, la personalizzazione degli apprendimenti, sono obiettivi che possono contribuire al raggiungimento della priorità dell'istituto, così come la continuità con l'Istituto superiore del territorio e il maggior coinvolgmento delle profesionalità e delle competenze degli insegnanti nell'organizzazione didattica e progettuale della scuola sono finalizzate al successo formativo degli alunni e alla prevenzzione della dispersione.


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