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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGIC862006 I.C. PERUGIA 2
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è punto di riferimento formativo per un bacino d'utenza molto vasto e variegato a livello territoriale, non limitato al quartiere in cui è collocata. Questo dato conferisce alla popolazione scolastica un'eterogeneità che la scuola considera come un elemento di ricchezza socio-culturale. Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è, nel complesso, medio-alto e l’incidenza di studenti di cittadinanza non italiana è a livello di istituto del 7,47 %, con una distribuzione eterogenea tra i vari plessi e gradi scolastici (Primaria Montessori 5,9%, Primaria Silone 13,04%, Secondaria Foscolo 8,15%). Non ci sono studenti nomadi, né provenienti da zone particolarmente svantaggiate.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza degli studenti da zone diverse del comune, anche abbastanza lontane fra loro, rende più complessa per l'istituzione stessa la proposta dell'offerta formativa che vada oltre l'orario antimeridiano a causa delle difficoltà delle difficoltà di spostamento degli studenti che non possono utilizzare il trasporto comunale per più di due volte al giorno.
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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi sono situati quasi tutti in prossimità del centro storico cittadino e pertanto da essi possono essere facilmente raggiunti anche a piedi i principali siti di interesse storico, artistico e culturale della città; tale collocazione facilita anche la partecipazione a eventi e manifestazioni che spesso vengono realizzati proprio nel centro storico. Rappresentano una risorsa importante comitati e associazioni di quartiere, cooperative e enti culturali e sportive che collaborano con la scuola (Sistema Museo, Post Perugia Officina della Scienza e Tecnologia, Associazione Rivivi il Borgo, Biblioteca comunale Augusta, Cinema PostModernissimo, Cinema Zenith, Cinema Melies, Ass. Fiorivano le viole, Bocciofila di S. Erminio, Complesso sportivo S. Giuliana, ASL1) Importante risorsa interna è rappresentata dalle associazioni genitoriali (A.Ge Montessori e A.Ge Foscolo) che concorrono alla realizzazione dell'ampliamento dell'offerta formativa, collaborando attivamente con esperti del territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Perugia è l'ente gestore dei locali scolastici dei tre ordini presenti nell'istituto e contribuisce offrendo proposte formative a prezzi contenuti, offerte che nel tempo sono andate riducendosi a causa della scarsità di risorse economiche.
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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso centrale, sede della Presidenza e della scuola sec. di 1° grado Foscolo è dotato di : - laboratorio musicale - laboratorio artistico - laboratorio informatico - n. 2 palestre - aula per le attività di sostegno - LIM in 14 classi su 16 totali - connessione a internet disponibile solo in parte dell’istituto;
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi Foscolo (secondaria 1° grado) e Ciabatti (primaria) sono situati in edifici di vecchia concezione. Il primo in un ex convento ed il secondo in una struttura scolastica risalente alla prima metà del '900. Si tratta pertanto di strutture che hanno delle limitazioni oggettive dal punto di vista logistico e funzionale, nonostante siano state costantemente adeguate alle recenti normative di sicurezza. Il plesso Valentini, condividendo la sede con la primaria dell'Istituto Comprensivo PG1, risulta limitato nella sua possibilità di gestione degli spazi. Il plesso Silone è in una struttura di recente costruzione, in un I laboratori informatici dei diversi plessi, sono costituiti da quartiere ad alta densità abitativa (con consistente quota di macchine le cui caratteristiche tecniche risultano ormai cittadini di origine non comunitaria) e fornito di ampio giardino piuttosto obsolete e che avrebbero bisogno di essere rinnovate. nel quale viene gestito un progetto di orticoltura. Il laboratorio informatico della Silone è privo di connessione E’ dotato di: internet e con strumentazione obsoleta - aula polivalente adibita a biblioteca, laboratorio artistico e In tutti i locali della scuola primaria Valentini non è disponibile dotata di LIM, al momento una connessione internet che garantisca il - aula di musica collegamento alla rete dalle aule. - aula computer Le aule della scuola secondaria non sono tutte connesse a La palestra è adiacente alla scuola, ampia, discretamente internet. attrezzata, con campo di pallacanestro e pallavolo regolamentari. Il plesso Ciabatti/Montessori è un edificio di tre piani del 1930, ospita circa 550 alunni della scuola primaria a metodo Montessori. Sul lato posteriore c’è un giardino con campo da pallacanestro. E’ dotato di: - 1 laboratorio informatico con 10 pc, 1 LIM (con connessione ad internet) e 1 stampante - 1 pc in ogni aula - 1 biblioteca di classe - 1 aula per attività espressive - 1 palestra - 3 ambienti adibiti a mensa Il plesso Valentini/Montessori è un edificio di tre piani condiviso con la primaria dell’IC Perugia 1, situato in zona Elce e dotato di: 1 laboratorio informatico (condiviso con IC PG1) 1 LIM 1 pc per classe
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1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione è di 87 docenti la cui tipologia di contratto In riferimento ai dati attualmente in possesso non appaiono presenta un’elevata percentuale di tempo indeterminato (88.5%) vincoli evidenti. sia rispetto alla regione (82.2%) che alla nazione (84.1%) mentre la percentuale di quelli a tempo determinato è decisamente al di sotto dei benchmark. L’età media è inferiore rispetto alla media locale e nazionale; la fascia d'età 35-44 anni (26%) è sensibilmente più alta rispetto a quella locale (provinciale 20,7%) e nazionale (19,3%), mentre i +55 sono solo il 35,1% contro il 38,1 provinciale e il 39,6 nazionale. Rispetto al n°di anni di servizio in questa scuola, buon indice di stabilità, il 75,7% degli insegnanti è qui da più di 6 anni, media nettamente superiore ai benchmark regionali e nazionali. Giovane età e anni di permanenza permettono di aspettarsi disponibilità da parte dei docenti rispetto a percorsi di aggiornamento professionale e di prevedere che investimenti in tal senso possano avere ricaduta sull'istituzione stessa sia nel breve che nel medio-lungo periodo. A causa del recente dimensionamento, il corpo docente esprime la necessità di condividere linee e metodologie progettuali. L’incarico effettivo del DS si colloca in linea con il trend provinciale, regionale e nazionale (92.7%;90.2%;84.4%) e i suoi anni di esperienza si collocano nella fascia oltre i 5 anni, statisticamente più rappresentata. La sua stabilità è formalmente di un solo anno, ma la DS era già presente da 4 anni nella direzione didattica confluita nell’IC.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non ci sono allievi non ammessi alle classi successive. Nella scuola secondaria di primo grado la percentuale di non ammessi si discosta dai risultati locali e regionali in modo non significativo, essendo soltanto di un punto percentuale inferiore ad essi. Relativamente ai risultati all'esame conclusivo si evidenzia un'equilibrata distribuzione dei vari livelli di valutazione (voti). E' possibile notare che le percentuali relative alle valutazioni più alte sono inferiori rispetto a quelle del territorio, ciò è da leggere positivamente in quanto garanzia di maggiore corrispondenza con le valutazioni dei cicli scolastici successivi. Gli abbandoni sia alla primaria sia alla secondaria sono limitati a fisiologici trasferimenti delle famiglie degli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel confronto con compagni di altre scuole di pari grado i nostri studenti possono percepire di aver ricevuto delle valutazioni lievemente più basse e quindi risultare al momento meno gratificanti. Tale sensazione si riduce nel momento del passaggio alle scuole di grado superiore.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Gli abbandoni sono in percentuale irrisoria, anche a seguito di non ammissione alla classe successiva. Durante l'anno ci sono alcuni inserimenti da altre scuole. La scuola tende a garantire il successo formativo degli studenti anche pi첫 deboli, attraverso criteri di valutazione equilibrati e trasparenti, che permettano agli studenti di autovalutarsi in maniera sempre pi첫 consapevole.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) RISULTATI 2014 SECONDE Italiano e Matematica: risultati in linea o superiori a classi/scuole con background familiare simile tranne in una classe Studenti per liv. apprend.: i livelli 4 e 5 lievemente superiori a media regione Variabilità tra e dentro le classi: È inferiore del 2% circa al benchmark in Italiano, lievemente superiore in matematica QUINTE Italiano e Matematica:risultati sempre superiori alle scuole con background familiare simile tranne a Matematica in una classe dove sono però sullo stesso livello. Studenti per liv. apprend.: il livello 4 lievemente superiore, il 5 sensibilmente a media regione Variabilità tra classi: È inferiore del 2,5% circa in Italiano e in Matematica. TERZE Sia in Italiano che in Matematica in tutte le classi risultati superiori rispetto ai benchmark. Studenti per liv. apprend.: rispetto a media regione in Italiano i liv.4 e 5 sono superiori di 5 punti percentuali, in Matematica i liv. 4-5 sono superiori di 9 punti. Variabilità tra le classi: non rilevata. RISULTATI 2015 La prima analisi ha rilevato per le classi del Comprensivo risultati sostanzialmente soddisfacenti, superiori alle medie nazionali e regionali per primaria e per secondaria. Per tutti e tre gli anni di studio analizzati si conferma una composizione dei gruppi classe in cui gli studenti di livello 4 e 5 sono in media superiori alle rispettive percentuali regionali e nazionali. Analisi da completare vista la recente restituzione dei dati da parte di Invalsi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Veramente limitati i casi di risultati non soddisfacenti rispetto ai benchmark di riferimento a rari e isolati casi, che devono essere presi in esame per allinearli alla situazione complessiva dell'istituto. Da una prima analisi delle prove 2015 si evidenzia una maggiore disomogeneità dei risultati di alcune classi della primaria, nonostante il grafico "incidenza della variabilità" non evidenzi una situazione che si discosta dalla media italiana relativamente al dato "variabilità tra le classi". La recente costituzione del nuovo comprensivo non ci permette di disporre di uno storico dei risultati calato su questa nuova realtà, pertanto si rende necessario lavorare nel prossimo triennio per verificare la continuità dei risultati nei due ordini di scuola
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 9
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in Italiano e Matematica dell'Istituto alle prove Invalsi è sensibilmente superiore al risultato nazionale e regionale e in linea o superiore rispetto a quello con background socio-economico culturale simile. La varianza tra le classi di Italiano e Matematica è uguale o di poco superiore alla media. Il punteggio d'Istituto è, però, il risultato di esiti delle singole classi che sono eterogenei. La quota degli studenti collocati nei livelli 1 e 2 in Italiano e Matematica è sensibilmente inferiore rispetto alla media nazionale, mentre la quota collocata nei livelli 4 e 5 risulta superiore.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso la valutazione del comportamento nel documento di valutazione. Nell’a.s. 2014/15 ha aderito alla sperimentazione della Certificazione delle Competenze e a tale scopo ha avviato una riflessione sull’argomento a livello di intero istituto comprensivo, ulteriormente articolata in scuola primaria e secondaria di primo grado, realizzando una rubrica valutativa specifica per ciascuna delle dodici competenze contenute nel Certificato ministeriale rivolto alle classi quinte primaria e terze della scuola secondaria di primo grado. Tale elaborazione è stata effettuata a seguito di un breve percorso di formazione normativa sull’argomento: Il lavoro è stato svolto in piccoli gruppi composti dai docenti rappresentativi delle materie che concorrono alla valutazione delle singole competenze. Alla luce di tale lavoro si è già evidenziata la necessità di un percorso formativo a livello collegiale che abbia come oggetto la programmazione e valutazione per competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione per l’assegnazione del voto di comportamento non sono comuni e condivisi tra i diversi gradi scolastici. La programmazione e la valutazione sono strutturate per Unità di Apprendimento, ma non vengono effettuate per competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono sufficientemente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola però non adotta in tutte le classi criteri comuni per la valutazione del comportamento e ha cominciato ad utilizzare solo al termine dell’a.s. 2014/15 una rubrica valutativa delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, senza che però fosse stata preceduta da una programmazione per competenze o da momenti strutturati e condivisi di valutazione per competenze (es. osservazioni sistematiche, compiti di realtà , ecc.)
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra coloro che seguono il consiglio orientativo della scuola il 98,1% viene promosso dopo il 1° anno di scuola superiore, contro il 94,3 comunale, e il 90,9 % nazionale. Risultati quindi altamente incoraggianti. Tra coloro che non seguono il consiglio orientativo l’87,8% viene promosso, contro l’82,6 a livello comunale e il 76,9 a livello nazionale. Nel complesso i promossi dopo il primo anno sono il 94,7% degli iscritti contro il 91,4 della media comunale. L’istituto è in grado di garantire quindi risultati a distanza degli studenti più che buoni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli allievi del primo anno di scuola secondaria di primo grado sono pari al 93.8% di ammessi alla classe successiva, a fronte del 95,2 di Perugia e del 93% a livello italiano. Il consiglio orientativo è seguito solo dal 64.9% degli allievi, contro la media comunale del 74,4 e nazionale del 70,9.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante i risultati degli allievi del primo anno di scuola secondaria di primo grado riportino una percentuale di non ammessi lievemente inferiore rispetto alla medie locali e nazionali, i risultati degli allievi che hanno frequentato il primo anno di scuola secondaria di secondo grado sono molto positivi, specie considerando la bassa percentuale di non ammessi all’anno successivo dopo la prima classe superiore che, tra l’altro, si concentrano principalmente tra coloro che non seguono il consiglio orientativo, i quali in effetti sono in percentuale maggiore rispetto ai benchmark di riferimento.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA La scuola primaria, attraverso un lavoro condiviso per ambiti disciplinari e classi parallele nel corso degli anni ha individuato un curricolo annuale e stabilito i traguardi di competenze degli studenti ed è stata sempre attenta nel valutare le proposte educative e formative che offriva il territorio per rispondere al meglio alle diverse forme di intelligenza. L’integrazione dei progetti infatti ha costituito, sul piano metodologico didattico e strategico, un valore aggiunto per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa. Le competenze interne alla scuola integrate con quelle esterne hanno favorito il successo scolastico e formativo di ogni alunno, compresa l’integrazione di coloro che sono in difficoltà. SECONDARIA La scuola ha elaborato nel corso degli anni un proprio modello di Certificato delle Competenze relativo agli aspetti disciplinari, mentre, a partire da questo anno scolastico, è stato adottato quello ministeriale oggetto di sperimentazione che comprende anche quelle trasversali da possedere in uscita. Per completare e integrare l’offerta formativa si realizzano progetti da affiancare alla progettazione didattica: tali attività sono finalizzate ad arricchire e approfondire i contenuti disciplinari e vengono selezionate tenendo conto di risorse territoriali, indice di gradimento e ricaduta sul curricolo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA - Necessità di formazione e approfondimento sulle innovazioni legislative. - Necessità di diffondere maggiormente il lavoro di gruppo come metodologia di confronto e di crescita. - Programmazione sistematica di attività finalizzate a promuovere, in maniera trasversale rispetto alle discipline, lo sviluppo della capacità di argomentare. SECONDARIA - Non sono stati elaborati curricoli per le varie discipline. - Molto spesso, pur individuando in maniera chiara gli obiettivi delle attività progettuali, mancano criteri oggettivi e condivisi di valutazione delle abilità/competenze che queste si prefiggono di raggiungere. - Manca l’elaborazione di un curricolo verticale tra i vari ordini di scuola
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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PRIMARIA La progettazione didattica annuale è stilata dai docenti negli incontri per classi parallele, quella periodica viene redatta in maniera differenziata: nelle classi a indirizzo comune è il docente di ogni disciplina che la stila individualmente, mentre in quelle a metodo Montessori è svolta per classi parallele. A fine quadrimestre avviene la redazione di un consuntivo anch’esso svolto in maniera differenziata: nelle classi a indirizzo comune è trascritto collegialmente da tutti gli insegnanti della classe e per ogni singola materia vengono verificate la qualità delle scelte adottate, mentre in quelle a indirizzo Montessori è lavoro del singolo insegnante redigere i consuntivi relativi alla propria classe e alla disciplina d’insegnamento. SECONDARIA All’inizio di ogni anno scolastico i docenti si riuniscono per dipartimenti disciplinari e predispongono la progettazione didattica annuale, secondo le Indicazione Nazionali per il Curriculum. Viene elaborato un modello comune in cui vengono fissati, per ogni disciplina, gli standard di accettabilità (obiettivi minimi) e quelli relativi all’eccellenza, le competenze, gli obiettivi di apprendimento, i contenuti, le soluzioni metodologiche e organizzative, i metodi, gli strumenti
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PRIMARIA - Rigidità nell’organizzazione didattica, che prevede scansioni non sempre coerenti con tempi e modalità di apprendimento degli allievi - Carenza di strumenti atti a rilevare con puntualità i livelli di acquisizione di competenze e padronanze. SECONDARIA Nel corso dell’anno scolastico non ci sono incontri periodici regolari (intermedi e finali) di confronto tra i docenti della stessa disciplina o dello stesso dipartimento. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione viene effettuata individualmente dal singolo docente che le condivide esclusivamente nel limitato spazio temporale rappresentato dalle riunioni del consiglio di classe che, anche a causa della vastità delle tematiche che deve affrontare, risulta inadeguato a tale scopo.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA La valutazione non è intesa come un semplice accertamento periodico del profitto, non è un semplice voto di merito attribuito ad ogni alunno in base ai risultati da lui conseguiti, ma è costantemente orientata a conoscere l'alunno per favorirne il suo massimo sviluppo. Si valuta in base a quattro criteri: - progresso dell'alunno - confronto con l'andamento della classe - padronanza delle abilità - svantaggi (sociali o familiari). A volte nel corso degli anni sono state utilizzate prove strutturate parallele per l'italiano e la matematica. SECONDARIA Vengono effettuate prove di ingresso in alcune discipline, principalmente per le classi prime, per verificare i prerequisiti posseduti dagli allievi, delineare la situazione iniziale della classe e predisporre la programmazione. Nel corso e al termine dell’anno scolastico, la valutazione non è mai vista come sanzionatoria e selettiva; essa tiene conto dei livelli di partenza (diagnostica), del percorso effettuato relativamente allo sviluppo dei processi di apprendimento (formativa), del risultato conseguito (sommativa). È finalizzata a far acquisire, nel corso del triennio, una progressiva consapevolezza dello studente del processo di autovalutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono effettuate prove di ingresso solo in alcune discipline Non si effettuano prove strutturate comuni intermedie e finali ( in media con la percentuale provinciale, regionale e nazionale) Non ci sono criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Mancano griglie per l’osservazione sistematica
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, poiché è di recente formazione, ha iniziato da quest’anno a riflettere sull’elaborazione di un proprio curricolo verticale unitario; ci sono prove di valutazione comuni solo per alcune discipline limitatamente alle classi d’entrata (scuola secondaria di primo grado). La progettazione didattica è stata definita per ambiti disciplinari, separatamente tra i due ordini di scuola.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La primaria nel complesso ha una dotazione tecnologica e informatica essenziale. Gli alunni accompagnati dalle docenti possono accedere ai laboratori presenti nei diversi plessi durante l’orario curricolare. Solo in un plesso su tre, le classi hanno un pc e stampanti laser in rete; la biblioteca di classe è gestita dagli alunni e dalla docente prevalente. Esistono spazi per attività laboratoriali espressive. L’ampliamento dell’offerta formativa è garantito nelle ore curricolari aderendo a progetti relativi agli argomenti da trattare durante l’anno. La secondaria ha una LIM nelle seconde e terze e in alcune prime. Ciò permette l’adozione di una didattica che integra gli strumenti della società dell’informazione più vicini agli attuali stili di apprendimento degli allievi. Il laboratorio di informatica è gestito da un docente di Tecnologia che si occupa della sua manutenzione. L’accesso è garantito previa prenotazione. Il laboratorio musicale è dotato di pianoforte e LIM. L’accesso è regolato grazie ad un’apposita organizzazione dell’orario scolastico. Lo stesso vale per il laboratorio artistico. La presenza di due palestre, evita problemi di sovrapposizione oraria per attività motorie. L’offerta formativa è ampliata, durante le ore curricolari, da progetti esterni e con l’organizzazione di iniziative da parte dei docenti.Gli alunni partecipano spesso e con facilità di tutte alle attività culturali organizzate nel vicino centro storico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria le attrezzature informatiche a disposizione sono spesso obsolete e carenti dal punti di vista quantitativo. Inoltre in due plessi su tre manca la connessione ad internet: ciò impedisce anche un uso adeguato del limitato numero di LIM presenti Carenti sono i supporti didattici multimediali, di cui spesso si occupa la docente di classe. L’aula per le attività espressive è troppo piccola per contenere l’elevato numero di alunni delle classi. I docenti modulano l’orario di classe in base alle esigenze di apprendimento degli alunni sia per quanto riguarda la durata delle lezioni, sia per la scelta del numero dei progetti. La scuola secondaria possiede, rispetto al numero degli alunni, pochi spazi a disposizione per i laboratori artistici e musicali, mentre è totalmente da riallestire il laboratorio scientifico.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella scuola primaria in alcune occasioni si promuovono modalità didattiche innovative laboratoriali e per gruppi di livello. Con l’utilizzo della LIM e una connessione internet , alcune docenti per approfondire argomenti o per preparare gli alunni a delle uscite attivano delle metodologie multimediali con la proiezioni di slide o video. Ciò non si verifica, purtroppo, nei plessi Valentini e Silone a causa della mancanza di connessione di rete. Nella scuola secondaria, dato il notevole numero di LIM, sia gli alunni che i docenti possono utilizzare quotidianamente modalità didattiche multimediali e tutte le risorse disponibili in rete. Alcuni docenti strutturano inoltre per gli allievi ambienti di condivisione e di lavoro online attraverso l’utilizzo della piattaforma didattica Edmodo, che facilita lo scambio dei materiali casa-scuola, docente-allievo, allievo-allievo e permette lo svolgimento anche a distanza di attività di gruppo e collaborative. La collaborazione tra i docenti è sviluppata e molto positiva, in particolare tra docenti della stessa disciplina, che si confrontano spesso, anche se in maniera non strutturata, su modalità didattiche e iniziative cui partecipare.
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Nella scuola primaria non sempre la dotazione tecnologica è funzionante, non sono sempre sufficienti i fondi per la manutenzione ordinaria, le postazioni sono poche e la presenza di una sola LIM non è adeguata alle necessità e la connessione internet è presente solo in un plesso. Gli insegnanti collaborano programmando per classi parallele e aderendo a progetti comuni che portano all’adozione di metodologie di lavoro a classi parallele. Nella secondaria non sono state utilizzate modalità didattiche innovative quali “ gruppi di livello” o “ classi aperte”. La connessione a internet delle Lim presenti nelle varie aule non è uniforme, solo alcune classi sono raggiunte dal segnale di rete, mentre altre devono utilizzare connessioni mobili che non garantiscono un collegamento stabile e di qualità. Si sta lavorando per effettuare un cablaggio LAN che permetta di collegarsi facilmente ad internet da ogni aula della scuola.
Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria nel corso degli anni non si sono verificati episodi problematici. La scuola promuove la condivisione delle regole attraverso diverse attività: discussioni, giochi di ruolo, produzioni di cartelloni, riflessioni su esperienze dirette di vario genere, lettura e comprensione delle regole della classe, incontri con rappresentanti di varie istituzioni, condivisione con la famiglia del Patto di Corresponsabilità, incontri sulla legalità. La scuola secondaria promuove all’inizio di ogni anno scolastico la condivisione delle regole attraverso discussioni e riflessioni e fa in modo che queste vengano messe in atto e consolidate durante lo svolgimento di tutte le attività scolastiche in particolare durante i lavori di gruppo, le attività sportive, laboratoriali e teatrali in cui la condivisione di regole e il rispetto degli altri è particolarmente rilevante Non si verificano atti di vandalismo né comportamenti violenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole primarie non si rilevano particolari problemi. Nella secondaria,il patto di corresponsabilità con genitori ed alunni, viene inviato alle famiglie senza che vi sia un reale coinvolgimento e una presa di coscienza effettiva da parte delle varie componenti. A causa di sporadici episodi problematici nei confronti di ragazzi extracomunitari o per alcuni modesti episodi di bullismo, sono state sviluppate azioni interlocutorie con il coinvolgimento dei genitori ( 67% rispetto al 50% regionale e 48% nazionale) Le azioni sanzionatorie sono state molto poche ( 33% in linea con il 32,2 % nazionale ) In questo anno scolastico nessun alunno è stato sospeso dall’attività didattica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni che frequentano le nostre scuole sono ragazzi del nostro tempo: curiosi ed attivi, potenzialmente competenti in tutto ciò che riguarda l’uso di nuove tecnologie, ma che necessitano di essere guidati in un apprendimento mirato a sviluppare forme di comunicazione efficaci, quindi è necessario migliorare gli spazi laboratoriali investendo nel futuro. Nella secondaria gli studenti, alla fine del triennio, dimostrano un discreto livello di conoscenze e abilità che permettono loro di sviluppare competenze adeguate in molti ambiti compreso l’utilizzo corretto ed efficace delle nuove tecnologie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati predisposti modelli condivisi per la compilazione dei P.E.I e dei P.D.P (per B.E.S. certificati e non ), e del P.A.I che sono condivisi da tutti i gradi scolastici presenti nell’istituto comprensivo. Nella primaria, si realizzano attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità attraverso metodologie per una didattica inclusiva con interventi efficaci. La formulazione delle certificazioni è condivisa dagli insegnanti curricolari; gli obiettivi sono monitorati con regolarità e i P.D.P. aggiornati. Anche nella scuola secondaria i docenti mettono in atto tutte le strategie previste dalla normativa. Si effettuato, inoltre, incontri regolari con le strutture competenti (servizi sociali e sanitari presenti sul territorio) e con le famiglie, per confrontarsi e condividere gli interventi in favore degli allievi. In tutti i gradi dell’istituto sono organizzati in orario pomeridiano corsi di italiano L2 e corsi in orario scolastico di alfabetizzazione linguistica per gli studenti stranieri di recente inserimento. Il progetto teatrale interculturale, è finalizzato a promuovere la tolleranza e il rispetto; l’uso di linguaggi espressivi non convenzionali contribuisce alla valorizzazione dei soggetti “deboli”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La trattazione delle tematiche interculturali è limitata all’ambito della regolare attività didattica. Spesso si dispone di limitate risorse risorse economiche, che condizionano l’attuazione delle attività progettuali e limitano il numero di ore per i corsi di L2 e di alfabetizzazione
Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per quanto riguarda la scuola primaria si attuano strategie per il recupero, consolidamento e potenziamento degli alunni in difficoltà. Si organizzano attività individuali, a gruppi e/o apposite lezioni finalizzate al recupero delle conoscenze, abilità e competenze. Tali interventi risultano abbastanza efficaci. Nella scuola non si attua un particolare percorso per studenti con attitudini particolari, ma nella stessa classe si può promuovere lo sviluppo di tale potenzialità attraverso metodologie di studio mirate. Nella secondaria si organizzano corsi di recupero di Matematica e Italiano, in orario pomeridiano; gli interventi sugli alunni in difficoltà vengono concordati con gli insegnati curricolari, al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi minimi e prevenire l’insuccesso scolastico Numerosi i progetti per il potenziamento delle competenze che garantiscono la valorizzazione delle eccellenze in vari ambiti disciplinari: progetti di educazione alimentare e all’affettività; progetto lettura; corsi di approfondimento delle lingue straniere per il conseguimento di certificazioni (KET; DELE; DELF) e corsi di avviamento al latino; competizioni sportive; giochi matematici. Ci si avvale spesso della collaborazione di esperti, associazioni, enti culturali presenti sul territorio.
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Le ore extra curricolari per il recupero non sono sufficienti, in quanto vincolate alla disponibilità di fondi, che spesso vengono erogati in ritardo rispetto all’avvio dell’anno scolastico costringendo lo svolgimento di tali attività in un periodo di tempo eccessivamente limitato e concentrato. Gran parte dei corsi di potenziamento viene attuata a totale carico delle famiglie; ciò a volte rappresenta un ostacolo alla partecipazione per gli alunni con difficoltà economiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono sufficientemente definiti ma il loro raggiungimento non viene adeguatamente monitorato. La scuola dedica un'attenzione adeguata ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono limitati agli allievi che usufruiscono del sostegno.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già da prima della costituzione dell’istituto comprensivo era operante un'apposita commissione di cui fanno parte insegnanti di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria. Ogni anno, prima della formazione delle classi gli insegnanti dei tre ordini di scuola si incontrano per scambiarsi informazioni sugli alunni iscritti, con particolare attenzione a quelli che evidenziano situazioni problematiche. I docenti della scuola secondaria organizzano ogni anno, per gli alunni delle future classi prime, giornate in cui gli allievi delle classi quinte della primaria vengono ospitati alla secondaria e prendono parte alle attività dei propri compagni più grandi non soltanto come osservatori passivi, ma venendo coinvolti attivamente, insieme agli alunni della classe ospitante. Da quest’anno tale attività è stata estesa agli allievi di tutte le scuole primarie di riferimento, attraverso l’organizzazione in orario extrascolastico di due Open Day durante i quali i bambini di quinta hanno potuto partecipare attivamente ad attività laboratoriali relative alle varie discipline, guidati ed accompagnati dai propri compagni delle classi terze medie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Raramente gli insegnanti dei diversi ordini si sono confrontati sulle prove di ingresso, sulle programmazioni, sui requisiti in uscita e sul metodo di apprendimento e studio dei vari ordini di scuola. Il monitoraggio dei risultati raggiunti dagli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro non viene effettuato in modo regolare e formalizzato; tale monitoraggio avviene in maniera informale tra insegnanti di scuola primaria e scuola secondaria, in particolar modo ora che si fa parte dello stesso istituto comprensivo. Né a livello di scuola scuola dell’infanzia né di quella primaria vengono organizzate attività per i bambini gestite dagli insegnanti del grado scolastico successivo, rispetto ad una situazione provinciale e regionale in cui quest’attività viene effettuata da circa il 75-80% delle scuole. Pochi, fino ad ora, sono stati gli incontri con i docenti della scuola primaria per confrontarsi sulle modalità di lavoro necessarie affinché gli apprendimenti degli alunni seguano un percorso condiviso in tutte le discipline fino al raggiungimento dei Traguardi di competenze previsti al termine del primo ciclo di istruzione. Nessun incontro di questo tipo è stato realizzato tra la scuola secondaria di 1° grado e quelle di 2° grado.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La secondaria realizza in tutte le classi attività di orientamento Non viene effettuato il monitoraggio puntuale dei risultati per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni durante tutto conseguiti dagli alunni dopo l’uscita dalla classe terza. il triennio attraverso la partecipazione a concorsi letterari, artistici, logico-matematici e attività teatrali (queste nelle classi terze). Ai ragazzi delle classi terze viene consegnato, prima delle vacanze natalizie , il consiglio orientativo espresso dai docenti, in vista dell’iscrizione alle scuole di ordine superiore. I genitori, nella maggior parte dei casi, tengono in considerazione l’orientamento espresso dalla scuola. Per gli alunni in uscita, la scuola organizza la partecipazione a giornate di lezione presso la scuola superiore in cui intendono iscriversi ( in linea con la media provinciale, media regionale 98%) Per le famiglie e i ragazzi delle terze è organizzata una mattinata in cui poter incontrare e confrontarsi con i rappresentanti delle diverse scuole superiori presenti nel territorio provinciale, che vengono ospitati a scuola per un’intera mattinata presso l’Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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PRIMARIA Gli incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola presenti nell’istituto sono prevalentemente orientati alla formazione delle classi e nel corso dell'anno non vengono monitorati i risultati raggiunti dagli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. SECONDARIA Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi dell’Istituto: la scuola realizza attività finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. I ragazzi in uscita , oltre a partecipare alla presentazione delle diverse scuole superiori, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole di ordine superiore (open day, studente per un giorno) Un discreto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità sono contenute nel POF d’istituto e rese disponibili nel sito web alle famiglie e ai docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione all’interno della comunità scolastica è in fase iniziale e probabilmente necessita di essere ancora maggiormente conosciuta nella sua specificità da tutte le componenti professionali, specie quelle a tempo determinato.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sta dotando di strumenti atti al monitoraggio del Il lavoro è ancora agli inizi, considerando anche che l’istituto è raggiungimento di obiettivi prioritari. Dall’inizio dell’a.s. il frutto di un recente dimensionamento (settembre 2014). 2014/2015 ha ritenuto opportuno individuare una Funzione Strumentale dedicata alla valutazione, assegnata a due docenti, e costituire un’apposita commissione di Autovalutazione d’istituto per avviare una politica di miglioramento formativo e organizzativo. Gli obiettivi sono discussi e condivisi all’interno dei dipartimenti disciplinari, oltre ad essere suggeriti al collegio dal Consiglio di Istituto insediatosi nel novembre scorso.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo ai processi decisionali la scuola è in linea con le percentuali provinciali, regionali e nazionali, le scelte educative-didattiche sono prese collegialmente su proposta degli organi competenti, tenendo conto di tutte le componenti della scuola: dirigente, docenti, personale ATA e genitori. La suddivisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è chiara, per quanto concerne i compiti delle persone che hanno l’incarico di Funzione Strumentale, riportati dettagliatamente all’interno della lettera di incarico, mentre è talvolta meno definita tra i docenti con incarichi diversi. Le criticità eventualmente derivanti da tale situazione sono comunque superate grazie ad un positivo clima di collaborazione e alla diffusa disponibilità dei docenti a suddividersi (anche in modo informale) compiti non previsti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni incarichi risultano meno definiti rispetto alle attività che il docente assegnatario deve svolgere, questo talvolta procura incertezze e conseguenti ritardi nello svolgimento delle attività in particolar modo di carattere organizzativo e gestionale.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico i docenti selezionano collegialmente i progetti da attuare in linea con il POF, sono selezionati tenendo conto della qualità delle proposte, del successo riscontrato negli anni precedenti e della disponibilità economica. Tali progetti ( vedi 3.4) non perdono di vista gli obiettivi formativi generali anzi permettono di mettere in atto e valutare le competenze trasversali degli studenti. I progetti sono coerenti con le linee educative contenute nel POF e per ciascuno c’è nel Programma Annuale una specifica allocazione di risorse economiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva diminuzione delle risorse disponibili nel FIS che unitamente alle ridotte disponibilità economiche delle famiglie ha portato a una riduzione di attività progettuali sia curriculari sia extracurriculari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise, anche se a volte in modo solo formale, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’istituto, ma si rivelano insufficienti, nonostante la scuola partecipi a tutte quelle iniziative che permettano di raccogliere fondi e finanziamenti. La definizione delle responsabilità e dei compiti è, nel complesso, piuttosto chiara e funzionale.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo solo da quest’anno istituto comprensivo, è stata valutata l’opportunità di fornire gli strumenti necessari per la gestione della nuova organizzazione amministrativa al personale ATA che ha partecipato ad un corso di aggiornamento per l’utilizzo della strumentazione informatica. Un percorso formativo di carattere propedeutico è stato avviato in merito alla certificazione delle competenze. Si prevede una prosecuzione ed un approfondimento per l’inizio del prossimo anno scolastico. I docenti hanno comunque attivato percorsi di autoformazione coerenti con i propri specifici bisogni formativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le occasioni di formazione promosse dalla scuola non hanno risposto in maniera esauriente ai fabbisogni formativi del corpo docente che si è espresso in tal senso anche nelle risposte al questionario di soddisfazione ad esso rivolto. Gli stessi fabbisogni formativi non vengono rilevati in maniera strutturata. Le attività di formazione promosse dalla scuola, viste a volte le tematiche affrontate, non hanno sempre una ricaduta evidente nella quotidiana pratica didattica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi (es. funzioni strumentali) si è tenuto conto della formazione e delle competenze professionali pregresse dei docenti. I docenti utilizzano le competenze apprese grazie a corsi di formazione e aggiornamento spendendole soprattutto all’interno della propria classe relativamente alla didattica della propria disciplina di insegnamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in forma strutturata il curriculum e le varie esperienze di formazione e aggiornamento frequentate dai docenti e pertanto non è sempre in grado di utilizzarle per migliorare la gestione delle risorse umane. La maggior parte dei docenti che partecipano a corsi di formazione e aggiornamento raramente disseminano le competenze acquisite al di fuori della propria classe, senza quindi riuscire a far diventare le innovazioni didattiche patrimonio comune.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituto comprensivo ha cercato di promuovere durante questo primo anno di attività un lavoro collegiale di riflessione sul curricolo verticale che permettesse il confronto tra i docenti dei vari ordini scolastici presenti nella scuola di scambiarsi esperienze, modalità didattiche e valutative.
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Per il curricolo verticale i docenti si sono riuniti collegialmente ma hanno fissato solo i punti salienti del documento che dovrà essere realizzato all’inizio del prossimo anno scolastico. La scuola non dispone di spazi in comune adeguati per lo svolgimento degli incontri dei gruppi di lavoro, né per la condivisione di strumenti e materiali didattici che nel tempo Durante l’ultimo periodo dell’anno si sono riuniti tutti i docenti deve essere potenziata sia all’interno che tra di diversi ordini di dei vari ordini di scuola per la redazione dell’attestato di scuole presenti. valutazione delle competenze in uscita per le classi quinte della scuola primaria e delle classi terze della secondaria, secondo le recenti indicazioni nazionali. Gli incontri sono stati organizzati in gruppi eterogenei distinti per ordine di scuola. All’inizio dell’anno scolastico, per la selezione dei progetti da proporre al collegio docenti, gli insegnanti della scuola primaria si sono riuniti per classi parallele i e i docenti della secondaria per dipartimenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove alcune iniziative formative per i docenti; esse sono di qualità sufficiente ma incontrano solo parzialmente i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto per l’assegnazione di alcuni incarichi (funzioni strumentali, referenti progetto…) delle competenze possedute. I gruppi di lavoro composti dagli insegnanti producono materiali o esiti di buona qualità, tuttavia lo scambio e il confronto professionale tra i docenti è presente, ma non diffuso anche per questioni logistiche a causa della dislocazione dei plessi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte di un’unica rete di scuole a cui ha aderito per ottenere finanziamenti mirati a favorire l’inclusione degli alunni stranieri. La scuola ha attivato convenzioni con cooperative scientifiche e sportive, enti di ricerca e università, per l’ampliamento dell’offerta formativa (progetto natatorio, giochi matematici, progetto rafting, educazione all’affettività e progetti scientifici…)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I soggetti con cui la scuola ha stabilito accordi sono pochi, anche se in linea con i benchmark relativi alla media provinciale e nazionale. Tale criticità è legata anche al fatto che l’istituto comprensivo è di recente costituzione, mentre per tessere questo tipo di relazioni sono necessari tempi mediolunghi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza nel corso dell’anno diverse occasioni di incontro per coinvolgere le famiglie ed aggiornarle sulle attività svolte, tra cui: incontri formali: elezioni dei rappresentanti in consiglio di classe e interclasse e relative riunioni, elezioni dei rappresentanti nel consiglio d’istituto e relativi incontri degli stessi, colloqui individuali con i docenti in orario mattutino (con cadenza quindicinale) e pomeridiano (una volta a quadrimestre), consegna del documento di valutazione, invio di note informative, comunicazioni cartacee ed incontri specifici per affrontare situazioni o problematiche particolari dell’allievo. incontri informali: manifestazioni sportive, saggi musicali, rappresentazioni teatrali anche in lingua, momenti pubblici di vario genere; sia i genitori di due plessi su tre di scuola primaria sia quelli di secondaria hanno istituito un’Associazione Genitori (AGe) che supporta a livello economico per la fornitura di materiali didattici e nell’organizzazione di corsi e attività pomeridiane per l’arricchimento dell’offerta formativa; Quest’anno i rappresentanti dei genitori in Consiglio d’Istituto hanno partecipato alla discussione per l’approvazione del Regolamento di disciplina degli allievi delle scuole primarie e di quella secondaria dell’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le varie proposte, la partecipazione ad alcuni momenti formali (elezioni OO.CC.) vede una presenza limitata (intorno al 20%) da parte delle famiglie, ma comunque in linea con i benchmark di riferimento. Da migliorare il coinvolgimento dei genitori nella redazione del Patto di Correspondabilità. La scuola non utilizza ancora il registro elettronico né altri strumenti di comunicazione on line.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti in modo ancora troppo limitato e questo aspetto richiede una implementazione. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Strutturazione curricolo in verticale che tenga conto dello sviluppo di competenze disciplinari e di cittadinanza degli allievi Monitoraggio risultati del triennio sui cui intervenire annualmente condividendo strategie didattiche innovative (personalizzazione apprendim.)
Formalizzazione del curricolo in verticale che affronti anche le competenze di cittadinanza
Maggiore attenzione all’acquisizione e allo sviluppo delle competenze di cittadinanza degli allievi dell’IC PG2
Strutturazione dell’attività didattica finalizzata allo sviluppo delle competenze di cittadinanza di cui venga prevista un'adeguata valutazione.
Ridurre variabilità tra classi ottenendo risultati nelle prove che non si discostino in maniera significativa dal risultato medio d'istituto.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In base ai risultati ottenuti dagli allievi e verificati in fase di autovalutazione è emerso che l’aspetto più carente relativo agli esiti è quello delle competenze chiave e di cittadinanza. Avendo inoltre aderito alla sperimentazione del Certificato delle Competenze si rende necessario adottare un approccio didattico per competenze che venga strutturato in un’ottica verticale, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado, che sia un adeguato specchio dell’offerta formativa proposta dal nostro istituto al territorio. Inoltre alla luce di una prima lettura dei risultati Invalsi 2015, si è riscontrata in alcune classi una lieve discontinuità degli stessi rispetto all’anno precedente. Vista la mancanza di uno storico attendibile di tali dati a causa del dimensionamento dell’istituto avvenuto solo a settembre 2014, risulta necessario verificare nel triennio l’andamento di tale trend.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Organizzazione dei curriculi disciplinari in verticale per tutte le classi dell’Istituto a partire dai descrittori del Certificato di Competenze. Definizione di criteri di valutazione condivisi fra i vari gradi scolastici relativi alle discipline e al comportamento degli allievi.
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Ambiente di apprendimento
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Progettazioni disc. con UdA per competenze per personalizzare l'apprendimento e potenziare competenze discipl. in alunni con risultati di liv.infer. Predisposizione prove annuali comuni a ciascun anno di corso per verificare scostamenti dai risultati d’istituto ed intervenire con UdA di recupero Cablaggio dei plessi scolastici dell'istituto per l'accesso a internet dalle singole aule. Allestimento di laboratori informatici nei singoli plessi con sostituzione delle postazioni già esistenti ma obsolete. Strutturazione per ogni anno di corso di n. 1 attività didattica a quadrim. attraverso lavori di gruppo, cooperative learning, peer education, ...
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Organizzazione di incontro a fine 1° quadrimestre tra insegnanti di infanzia/primaria e di primaria/secondaria per verificare andamento allievi prime.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Realizzazione di attività di formazione e aggiornamento per personale docente mirate a potenziamento didattica e valutazione per competenze Strutturazione di dipartimenti per l’organizzazione del lavoro di gruppo
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) PRIORITA' 1 - Strutturazione di un curriculo in verticale che tenga conto dello sviluppo delle competenze disciplinari e di cittadinanza degli allievi: l’organizzazione in dipartimenti faciliterà la progettazione di un curriculo in verticale che si sviluppa dall’infanzia fino al termine del 1° ciclo d’istruzione. L’eterogeneità dei dipartimenti, composti da docenti provenienti dalle diverse aree disciplinari e dai diversi gradi dell’istituto, garantirà la continuità all’interno del percorso formativo degli allievi. PRIORITA' 2 - Monitoraggio risultati del triennio sui cui intervenire annualmente con strategie didattiche innovative: il controllo degli apprendimenti attraverso prove comuni ai diversi anni di corso effettuate periodicamente, permetterà di riscontrare anticipatamente eventuali carenze ed intervenire tempestivamente attraverso UdA di recupero e consolidamento delle competenze disciplinari. PRIORITA' 3 - Maggiore attenzione all’acquisizione e allo sviluppo delle competenze disciplinari e di cittadinanza degli allievi dell’IC PG2: gli obiettivi di processo preparano il personale all’acquisizione della metodologia per competenze allo scopo di strutturare una progettazione didattica che sia rispondente alle competenze trasversali e di cittadinanza contenute nella certificazione. La disponibilità di connessione a Internet e lab. informatici aggiornati permetteranno il potenziamento delle competenze digitali e di ricerca e selezione autonoma delle informazioni.
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