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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SSEE005006 5 CIRCOLO SS - SANDRO PERTINI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
SSEE005006 SSEE00506C VA VB VC VD VE VF
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSEE005006 0.9 1.9 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSEE005006 0.0 0.7 0.8 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte della popolazione scolastica iscritta nelle scuole del Circolo proviene da una zona molto vasta che comprende prevalentemente i quartieri di Luna e Sole e Cappuccini. Un’altra parte considerevole di utenti giunge anche da diverse zone della città, della periferia, dei paesi limitrofi. Il ceto sociale di provenienza degli alunni è di livello medioalto, caratterizzato da un buon livello culturale, pur essendo presenti alcune situazioni di disagio. Una delle categorie rappresentate è quella impiegatizia; significativa è anche la presenza della libera professione. Le famiglie partecipano in modo attivo, vigile e consapevole alla vita scolastica; prestano attenzione a tutte le iniziative promosse dalla nostra scuola, assumono in particolare atteggiamenti di coinvolgimento attivo e di solidarietà in risposta a tematiche di forte pregnanza sociale ed emotiva. Manifestano, inoltre, interesse e attenzione ai processi di apprendimento, al saper fare e al saper essere. In questi ultimi anni, è aumentata la presenza di alunni stranieri che ha favorito dinamiche di interazione e di interscambio socio-culturale. Le famiglie rivolgono, infine, la loro attenzione anche ad agenzie educative – culturali – sportive presenti nel territorio che ritengono capaci di interagire ed integrare l’offerta formativa della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti alcune situazioni di famiglie monoreddito e altre di disagio non esclusivamente di natura economica. In particolare la scuola accoglie talvolta i bambini affidati dal Tribunale dei Minori all'istituto "Rifugio Gesù Bambino". Alcune realtà problematiche sono riconducibili a separazioni famigliari conflittuali, a famiglie ricostituite o allargate le quali faticano ad esercitare il ruolo genitoriale di mediazione tra i figli e la complessità del mondo esterno.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ricade nel territorio dei quartieri storici di Cappuccini, Prunizzedda e Luna e Sole. Vi è l'opportunità di collaborare con le agenzie educative limitrofe (parrocchie della zona Cappuccini e Mater Ecclesiae), di collaborare con l'istituto per anziani "Casa Serena" su progetti educativi comuni che coinvolgono gli anziani ospiti e i bambini. Nell'ottica della continuità, si intrattengono rapporti positivi di collaborazione con gli asili nido e le scuole dell'infanzia private presenti nella zona. Molto proficua è la collaborazione con l'associazione UISP per il servizio di pre e post accoglienza, e con il Comune di Sassari per quanto riguarda l'organizzazione dei servizi educativi nel periodo estivo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere è povero di risorse per il tempo libero dei giovani. Vi sono pochi spazi ricreativi all'aperto a disposizione dei bambini, così come le strutture sportive (palestre, campi all'aperto) sono poche rispetto al fabbisogno necessario per il regolare svolgimento delle attività motorie scolastiche. Si segnala un limitato contributo dell'Ente Locale per quanto riguarda le opportunità di ampliamento dell'offerta formativa e la possibilità di migliorare la qualità e la vivibilità delle strutture scolastiche (decoro delle aule, sicurezza).
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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi della scuola sono facilmente raggiungibili da parte dell'utenza cittadina e anche per questo la scuola è scelta da famiglie che risiedono in quartieri anche distanti o in comuni limitrofi. La scuola primaria ha una dotazione di LIM in ogni aula e l'utilizzo della LIM è frequente da parte del corpo docente, recentemente formatosi all'uso di questo strumento didattico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi scolastici di pertinenza della scuola sono tre: Via Gorizia, Via Savoia e Viale Trieste. L'edificio principale di via Gorizia, costruito tra il 1970 e il 1980, è spesso interessato da problematiche di manutenzione dovuti alla vetustà del fabbricato. Gli spazi per la didattica laboratoriale sono limitati, vi è una carenza di aule che non consente la dislocazione e la predisposizione di spazi organizzati per la didattica per gruppi. Il plesso di via Savoia, di più recente costruzione, è meno interessato da problematiche strutturali, mentre molto critica è la situazione di viale Trieste (nella quale sono ospitate due sezioni di scuola dell'infanzia), plesso interessato negli anni scorsi da importanti interventi di ristrutturazione. È difficile la gestione delle manutenzioni degli edifici scolastici, imputabile ad una scarsa e insufficiente organizzazione degli interventi da parte dell'ente locale e ad una limitatissima erogazione di risorse per le piccole manutenzioni. Vi è anche una richiesta di potenziamento della linea ADSL per la didattica che, nonostante gli impegni presi in più occasioni dall'ente locale, non è stata ancora soddisfatta.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SSEE005006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SSEE005006 80 93,0 6 7,0 100,0 - Benchmark* SASSARI 5.658 83,2 1.144 16,8 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SSEE005006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SSEE005006
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
3
3,8
16
20,0
34
42,5
27
33,8
100,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
88
1,6
1.032
18,2
2.314
40,9
2.224
39,3
100,0
250
1,2
3.323
16,4
8.092
40,0
8.562
42,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: SSEE005006 prodotto il :08/10/2015 17:04:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SSEE005006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSEE005006 10,0 90,0 100,0
Istituto:SSEE005006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSEE005006 44,6 55,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SSEE005006 - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
Istituto:SSEE005006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 4,6 11 16,9 20 30,8 728 2.830 80.068
14,0 15,6 21,1
1.261 4.913 99.999
24,3 27,0 26,3
1.090 3.926 99.999
21,0 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
47,7
2.110 6.529 99.999
40,7 35,9 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SASSARI SARDEGN A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
80
95,2
-
0,0
3
3,6
-
0,0
1
1,2
266
83,9
1
0,3
48
15,1
-
0,0
2
0,6
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SSEE005006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,1 8,7 10,9 17,5 0 0 80 73,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29,1 23,6 30,1 16,4 9,7 40 31,1
Situazione della scuola: SSEE005006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha nel suo organico un numero di docenti assunto a tempo indeterminato sensibilmente più alto della media nazionale (93% vs 84%). Questo si riverbera positivamente sulla continuità del personale docente nella scuola. La suddivisione per fasce d'età dei docenti rispecchia sostanzialmente la distribuzione sul territorio nazionale. Considerevole la percentuale di docenti laureati alla scuola primaria (44% sul totale). Molto positivo l'indice di stabilità dei docenti che permangono nella scuola da oltre 10 anni (47% contro la media nazionale del 26%) indice inequivocabile del benessere professionale e del positivo clima generale. Risulta stabile anche la dirigenza scolastica che perdura da otto anni. Di rilievo anche la presenza nell'organico di due docenti specialisti di lingua inglese i quali contribuiscono positivamente allo sviluppo delle competenze degli allievi in questa lingua straniera. Da segnalare le particolari competenze professionali maturate nella scuola in relazione all'utilizzo delle nuove tecnologie (Progetto LIM - Master Teacher).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli organici in questi anni, dal 2007 a oggi, si sono ridotti a causa delle politiche di razionalizzazione, di circa il 15%, fattore che ha portato a notevoli criticità nella gestione del personale, nelle sostituzioni dei docenti, nella gestione del limitato monte ore di compresenza che consentiva l'attuazione di una didattica laboratoriale o per gruppi. Alcune criticità riguardano l'organico dei docenti di sostegno, esposto a notevoli variazioni tra l'assegnazione in organico di diritto e la defintiva assegnazione in sede "di fatto". Ciò compromette in alcuni casi la continuità didattica, con frequenti riorganizzazioni e rivalutazioni in itinere degli assetti organizzativi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSEE005006
% classe 1 103
100,0
classe 2
% classe 2 109
100,0
classe 3
% classe 3 115
100,0
classe 4
% classe 4 139
100,0
classe 5
% classe 5 141
100,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
4.093
99,0
3.996
99,4
4.040
99,6
3.984
99,5
4.134
99,6
13.133
98,8
13.369
98,8
13.217
99,2
13.208
99,1
13.664
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSEE005006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SASSARI
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
SARDEGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una percentuale del 100% delle promozioni nelle classi I trasferimenti in uscita sono riconducibili in larghissima parte e una percentuale di abbandono scolastico assente. agli spostamenti del nucleo famigliare in altre parti del Il dato positivo è riconducibile in parte anche ad un contesto territorio. socio-famigliare ed economico che influisce positivamente sugli esiti scolastici determinando, in questa fase iniziale del percorso scolastico obbligatorio, una assenza di bocciature nella scuola. I genitori inoltre mostrano collaborazione nell'accompagnare gli alunni nel percorso scolastico e nel dialogo educativo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola raggiunge ottimi risultati e non si segnalano casi di abbandono scolastico nĂŠ di bocciature. Sono seguiti con attenzione i casi di irregolaritĂ nella frequenza e, laddove si renda necessario, si agisce di concerto con i servizi sociali territoriali per l'analisi delle situazioni particolari e la rimozione dei fattori di rischio. La nostra scuola accoglie spesso iscritti da altre istituzioni scolastiche e risulta estremamente limitato il numero di alunni che si spostano in altre scuole (fondamentalmente per motivazioni di ordine organizzativo dei genitori).
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati delle prove Invalsi relative alle classi Le performance nel campo logico-matematico sono, in linea col quinte e agli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014 emerge un contesto nazionale, meno positive rispetto a quelle che si sostanziale allineamento delle performance rispetto a scuole con registrano nelle prove di lingua italiana. background socio-familiari simili a quello della nostra scuola e, quindi, generalmente superiori alla media nazionale, soprattutto per quanto concerne gli apprendimenti di lingua italiana. Nettamente piĂš alta della media nazionale risulta la collocazione degli alunni ai livelli 4 e 5 (piĂš alti) sia in matematica sia in italiano. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è positivo in relazione all'analisi dei risultati ottenuti in questi anni nelle prove Invalsi. La percezione della positività dei risultati raggiunti è confermata anche dalle famiglie che hanno sottolineato, nella restituzione del questionario predisposto dalla scuola, la positività del lavoro svolto dai docenti nelle due discipline principali.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove correntemente attività per la crescita del senso civico degli alunni.Recentemente gli alunni delle nostre classi hanno vinto il premio nazionale “Il poliziotto un amico in più”, sulla promozione dei valori della legalità e della cittadinanza (http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2014/06/10/n ews/i-premiati-del-pertini-festeggiati-dal-questore1.9400170).Le attività per la promozione della legalità sono promosse con continuità dalla nostra scuola di concerto con le Forze dell'Ordine, mentre tali problematiche vengono affrontate anche sul versante formativo con i genitori, nell'ambito del progetto “Scuola & Genitori”.Grande rilievo a queste tematiche lo si dà anche nel Piano dell'offerta formativa,incentrato in particolar modo sul riferimento ai valori della solidarietà e della pace. Su questo sfondo si collocano varie iniziative che danno luogo alla "Festa della Pace", nella quale in collaborazione con docenti, alunni e genitori,si dà vita ad un mercatino della solidarietà per la raccolta di fondi da devolvere in beneficienza. La Festa della Pace è l'occasione per affrontare in maniera appropriata e diffusa le tematiche che pongono in primo piano i valori principali della convivenza democratica, del rispetto delle differenze, del valore dell'accoglienza e dell'inclusione.Tali attività hanno un riflesso positivo sul clima generale nei contesti classe e sulla sensibilità degli alunni a maturare comportamenti e atteggiamenti prosociali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola si sta dotando, nel corso della stesura del Curricolo d'Istituto, di criteri e strumenti di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, la cui discussione è mediata da una approfondita riflessione comune nelle sedi collegiali e nei Consigli di classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Piano dell'offerta formativa della scuola, come già evidenziato, è incentrato in particolar modo sul riferimento ai valori della solidarietà e della pace. Su questo sfondo si collocano varie iniziative che danno luogo alla "Festa della Pace", nella quale dalla collaborazione tra docenti, alunni e genitori, si dà vita ad un mercatino della solidarietà per la raccolta di fondi da devolvere in beneficienza. Come si è detto in precedenza, la Festa della Pace è l'occasione per affrontare in maniera appropriata e diffusa le tematiche che pongono in primo piano i valori principali della convivenza democratica, del rispetto delle differenze, del valore dell'accoglienza e dell'inclusione. Su questa base, sulla forte motivazione che tale iniziativa mette in moto negli alunni, oltre che sulle attività didattiche curricolari, si sviluppa una valutazione delle abilità prosociali degli alunni che dà poi come esito il voto di comportamento. Un clima positivo nella scuola è confermato anche dalle risposte al questionario rivolto ai genitori, nei quali emerge sostanzialmente una valutazione positiva riguardo alle relazioni tra alunni e una assenza di episodi negativi riconducibili a comportamenti dei bambini verso altri compagni.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si hanno riscontri generalmente positivi dalle scuole che La nostra scuola è ancora un Circolo Didattico e non può accolgono in gran parte le iscrizioni degli alunni provenienti dal rilevare con precisione gli esiti dei propri alunni al termine del nostro istituto. primo anno di scuola secondaria di primo grado. Alcuni feedback positivi pervengono alla scuola anche dai genitori che spesso confermano il buon andamento dei propri figli alla scuola secondaria di primo grado Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è positivo anche se risente dell'impossibilità da parte della nostra scuola di monitorare con esattezza gli esiti dei propri alunni nei succcessivi gradi di istruzione.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha proceduto a definire i temi fortemente caratterizzanti per un Curricolo dell'autonomia: Educazione alla lettura, scienze attive e sperimentali, valorizzazione della cultura e delle tradizioni della Sardegna, sensibilizzazione a temi quali solidarietà e pace. La scuola ha dunque riflettuto su come coniugare le competenze chiave per l’apprendimento, definite dal Parlamento Europeo e dal consiglio dell’Unione Europea (raccomandazioni del 18 dicembre 2006), e i campi di esperienza e le discipline.Il quadro di riferimento delinea otto competenze chiave: Comunicazione nella madrelingua,Comunicazione nelle lingue straniere,Competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia,Competenza digitale,Imparare a imparare,Competenze sociali e civiche,Spirito di iniziativa e imprenditorialità,Consapevolezza ed espressione culturale. È fondamentale la ricerca di un linguaggio condiviso utile sia per la scuola dell’infanzia che per la scuola primaria che porti ad una riflessione accurata sui termini più appropriati e sull’organizzazione del curricolo.Il riferimento, anche questa volta è alle Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 aprile 2008 –Quadro delle qualifiche e dei titoli:Conoscenze/Abilità/Competenze. Nell'elaborazione del Curricolo si specifica ogni competenza chiave, i campi di esperienza e le discipline di riferimento, le abilità e le conoscenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stesura del Curricolo è molto lunga ed elaborata, non è stato possibile quest’anno completare l’intero documento, soprattutto la parte riferita alle competenze chiave direttamente riferibili alle discipline, ma il lavoro svolto durante questo anno scolastico consente di porre le premesse per una conclusione della stesura del Curricolo nel prossimo anno scolastico. Si auspica che il percorso intrapreso possa essere completato all’interno di gruppi di dipartimento organizzati per discipline, perché il confronto sia più ampio e maggiormente condiviso. Sarebbe utile la sperimentazione di forme comuni per rilevare e valutare le competenze e l’approfondimento delle competenze trasversali anche in un’ottica di continuità. A conclusione della stesura del curricolo vanno elaborate le macro unità di apprendimento relative a: Educazione alla lettura, Scienze attive e sperimentali, Valorizzazione della cultura e delle tradizioni della Sardegna, Sensibilizzazione a temi quali la solidarietà e la pace.
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola la progettazione didattica si svolge settimanalmente, mentre una volta al mese la programmazione si svolge per ambiti disciplinari e per classi parallele. Questa modalità di lavoro consente ai docenti di confrontarsi sulle scelte curricolari e didattiche e di provvedere ad una analisi e revisione delle scelte adottate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È presente un'articolazione del Collegio in dipartimenti disciplinari, che si riuniscono periodicamente nell'ambito delle ore settimanali dedicate alla programmazione didattica. Negli anni scorsi i dipartimenti funzionavano con più efficacia, costituendosi in gruppi autonomi e riunendosi al di fuori delle ore settimanali di programmazione, ma la mancanza di risorse nel FIS non hanno consentito durante il presente anno scolastico di riconfermare tale modalità di lavoro.
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Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito delle azioni per l'elaborazione del Curricolo d'Istituto, la nostra scuola si è fatta promotrice di un progetto in rete con altri istituti del territorio, divenendo beneficiaria dei finanziamenti per le “Misure di accompagnamento per l'attuazione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo” (D.M. 254/2012). Il progetto è finalizzato a sperimentare alcune linee di progettazione curricolare“in verticale”, favorendo la continuità intesa come armonizzazione, tra i diversi ordini di scuola, delle strategie didattiche e delle metodologie. Vi sarà grande attenzione anche per il tema delle competenze trasversali (life skills) relative alle dimensioni emotive, cognitive e relazionali del processo di insegnamento/apprendimento. Ampio spazio è concesso alla metacognizione, alla capacità degli alunni di riconoscere le proprie modalità di apprendimento attivando processi di consapevolezza, autostima e autoefficacia. Nell'ambito del progetto si sono avviate azioni di formazione dei docenti e laboratori di sperimentazione disciplinare con gli alunni nei quali vengono privilegiate scelte metodologiche cooperative, di action learning e problem solving. La documentazione delle diverse fasi di attuazione del progetto consentirà una successiva “disseminazione” delle buone pratiche messe in opera attraverso incontri e la condivisione dei materiali nel web.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti, pur concordando sui principali criteri di valutazione, solo in qualche caso utilizzano strumenti di valutazione omogenei per i diversi ambiti/discipline. La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. La scuola solo in parte progetta e realizza sistematicamente interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato rende conto delle criticitĂ presenti nelle fasi di definizione del Curricolo, di progettazione e di valutazione, ma sottolinea altresĂŹ come punto di forza il percorso di elaborazione intrapreso dalla nostra Scuola, attraverso un impegno costante nel completamento del Curricolo di Istituto e l'accompagnamento di questo processo con qualificanti azioni di formazione del corpo docente e di sperimentazione nelle classi.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi di via Gorizia e di via Savoia sono dotati di una Biblioteca , di un'aula informatica “E-inclusion” per gli alunni con disabilità e BES, fornita di software e hardware specifici. La dotazione di LIM nelle aule consente di sopperire alla mancanza di un laboratorio di informatica. L'articolazione oraria viene modificata in presenza di specifiche azioni progettuali nelle quali è previsto l'intervento di docenti a supporto della classe. In alcuni casi, in specifiche fasi dell'anno scolastico, vengono intensificate alcune attività curricolari (ad esempio in occasione della festa della pace, delle giornate della lettura e delle scienze). Si segnala che le classi funzionanti in orario antimeridiano alternano l'orario con l'apertura al Sabato ogni due settimane.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di aule non consente una organizzazione ottimale degli spazi laboratoriali. Vi sono spazi limitati anche nei plessi di Viale Trieste (scuola infanzia) e via Savoia. Un'unica palestra in via Gorizia non consente una ottimale gestione delle attività di educazione motoria. Non è possibile organizzare il materiale scientifico (microscopi e attrezzature varie) per mancanza di aule, così come non è possibile predisporre uno spazio specifico per le attività artistiche e musicali. L'articolazione dell'orario scolastico è necessariamente rigida in quanto la carenza di personale docente non consente di organizzare le compresenze in funzione della didattica (quasi sempre i docenti in compresenza devono sostituire i colleghi assenti) e articolazioni orarie differenti da quelle tradizionali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di intervento hanno visto la scuola protagonista di un percorso inteso come laboratorio socio-educativo per riqualificare l’offerta formativa e favorire il successo scolastico.Le scelte metodologiche sono state orientate a sviluppare una scuola maggiormente inclusiva, basata sulla corresponsabilità educativa, sulla ricerca di strategie didattiche condivise e di metodologie innovative quali:Ricerca-azione, al fine di individuare e migliorare una situazione problematica attraverso il coinvolgimento di ogni singolo attore. Didattica Laboratoriale per coniugare il sapere e il fare, Apprendimento cooperativo metacognitivo per favorire l’interdipendenza positiva, l’interazione reciproca, la responsabilità verso se stessi e verso il gruppo, l’insegnamento delle abilità sociali e la meta cognizione. Action learning e problem solving basato sull’approccio attivo-emotivo, quale modalità che genera competenze trasversali, applicabili sia a contesti didattici che alle esperienze di vita.L’utilizzo delle tecnologie (LIM) ha consolidato un’impostazione didattica innovativa, flessibile ed efficace, spostando il centro di attenzione dal docente all’alunno, dal sapere al saper fare, motivando gli alunni e stimolando la loro cooperazione. La scuola, attraverso percorsi formativi comuni, ha favorito la condivisione delle competenze professionali e ha promosso la collaborazione per migliorare la razionalità della prassi educativa e la comprensione delle situazioni in cui si svolge.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi attivati non hanno visto la partecipazione della totalità dei docenti che non si sentono ancora pienamente coinvolti in questo percorso di innovazione didattica e metodologica. Persistono delle resistenze al cambiamento, in parte attribuibili a scelte ideologiche e personali, in risposta alle politiche scolastiche attuate negli ultimi anni. Si rende necessario raggiungere una maggiore consapevolezza delle forme di indagine autoriflessiva per migliorare la pratica educativa.
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Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le diverse proposte educative hanno come elemento unificante o sfondo integratore la Solidarietà, la Pace e la Famiglia, intesi come ricerca di unitarietà e promozione di un’interazione formativa con le famiglie e il territorio. La relazione con le famiglie costituisce il modo con cui la scuola adempie al compito di fare educazione preventiva e incidere sul "clima" culturale, sulle dimensioni relazionali, organizzative e operative. Compito specifico della scuola resta quello del sapere, inteso come conoscenza della realtà e dei modi per trasformarla, coscienza dei valori della vita, capacità di compiere scelte consapevoli e responsabili, nel riconoscimento dei diritti, relativi alle istanze educative. La scuola promuove momenti di incontro e confronto tra la scuola e la famiglia, al fine di sviluppare un maggiore senso di corresponsabilità nel processo educativo e nell’azione formativa, per individuare insieme le strategie più efficaci ad aiutare i bambini a crescere nel modo più armonioso possibile. Sensibilizza alla cura degli spazi comuni quali il cortile scolastico e la biblioteca, sviluppando atteggiamenti responsabili nei confronti dell’ambiente di appartenenza, offrendo il proprio contributo per il raggiungimento di un fine comune (progettazione partecipata) e valorizzando lo spirito di collaborazione e di ricerca. La scuola inoltre ha promosso incontri con le Forze dell’Ordine su tematiche relative a: bullismo, legalità, uso consapevole dei social network.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative promosse dalla scuola non sempre riescono a raggiungere la totalità dell’utenza , pur a fronte di forme di comunicazione e sensibilizzazione diffuse. I progetti relativi alla cura degli spazi comuni hanno coinvolto solo alcune sezioni/classi, in quanto le risorse specifiche non consentono la massima estendibilità e d’altra parte, alcuni docenti faticano a conciliare l’attività didattica quotidiana con il surplus di lavoro richiesto dai progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato, pur nella registrazione di alcune criticità imputabili in gran parte a carenze strutturali, di risorse economiche e umane, è positivo. Gli spazi a disposizione sono utilizzati in maniera razionale, la scuola si impegna per costruire "ambienti di apprendimento" ricchi, vari e motivanti, stimolando nuove opportuità di sperimentazione e di formazione per i docenti, cogliendo le occasioni che si offrono per attivare nuovi progetti, stimolando gli alunni a perseguire i propri obiettivi personali nel rispetto delle regole e in spirito di collaborazione. La scuola invita i genitori a condividere le scelte e i percorsi attraverso un coinvolgimento attivo nelle iniziative scolastiche e nelle specifiche azioni di formazione.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Istituzione scolastica, nell’ambito dei Progetti I Care e ICF, ha orientato le proprie azioni in un’ottica inclusiva, cercando di rispondere a tutte le diversità individuali e di valorizzare le differenze, attraverso una rete di sostegni. L’utilizzo di questo punto di vista ha permesso di far emergere la specificità dell’inclusione, spostando l’attenzione dal bisogno speciale, alle barriere alla partecipazione e all’apprendimento.L’insegnante di sostegno opera in team e cura gli interventi specifici diretti agli alunni con disabilità e al gruppo classe, predisponendo adattamenti del curricolo e strategie didattiche adeguate. Tutto il team collabora alla predisposizione del PEI. Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato sia in itinere che alla fine del percorso e la valutazione diventa strumento di autoregolazione continua del processo formativo.Nella scuola opera il Gruppo di lavoro sui BES, con il compito di occuparsi degli alunni che hanno difficoltà di funzionamento educativo e apprenditivo, a partire da un’osservazione sistematica e individuazione degli alunni che necessitano di una personalizzazione della didattica, in modo da elaborare un PDP, che espliciti oltre agli strumenti compensativi e alle misure dispensative, previste dalla L.170,anche strategie di intervento e criteri di valutazione.Il POF prevede iniziative atte a favorire la frequenza scolastica degli alunni stranieri mediante iniziative di accoglienza, promuovendo il dialogo fra culture.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per migliorare la qualità dell’inclusione è necessario: ampliare il quadro di risorse attivate attraverso una più organica armonizzazione degli interventi, integrare sempre di più le conoscenze e le prospettive di diverse esperienze professionali, rafforzando e sviluppando la collaborazione intersettoriale tra servizi (approccio partecipativo in chiave ICF), valorizzare il percorso di elaborazione del PEI - Progetto di vita quale momento unitario di incontro e programmazione degli interventi, mettere a punto protocolli operativi diversificati per bisogno, in modo da conoscere le informazioni chiave funzionali all’accoglienza e alla presa in carico (collaborazione interistituzionale Scuola - Ente Locale – Servizi), rafforzare le alleanze con le varie risorse extrascolastiche educative e formative, formali e informali (famiglie, realtà culturali, sociali, sportive ed associative). La scuola non realizza in forma sistematica percorsi di lingua italiana per studenti stranieri, data l’esiguità delle risorse finanziarie disponibili.
Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per rispondere ai BES, attua forme di differenziazione dell’intervento didattico. Gli interventi didattici sono diretti a compensare le difficoltà e a potenziare le abilità attraverso attività di recupero, sia nelle fasi di lavoro individuale in classe che in momenti dedicati. L’offerta didattica viene personalizzata sulle specificità dei bisogni formativi degli alunni, favorendo l’accrescimento dei punti di forza di ciascuno. Vengono utilizzate metodologie e strategie didattiche per promuovere il successo di ciascuno. Attraverso strumenti didattici e tecnologici compensativi si facilita la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria. L’adozione di misure dispensative è valutata sulla base dell’ incidenza del disturbo sulle prestazioni richieste. La scuola promuove azioni di formazione mirate alla conoscenza dei DSA e delle strategie per apprendere. L’attivazione del Progetto sulla prevenzione della dispersione scolastica ha previsto momenti di formazione sulla didattica metacognitiva, al fine di fornire ai docenti gli strumenti per affrontare le problematiche relative all’apprendimento e all’insuccesso scolastico, compiere un’analisi preventiva degli errori ricorrenti e prevedibili e un’autoriflessione sui processi e strategie utilizzate. La scuola ha offerto percorsi opzionali laboratoriali in orario pomeridiano, condotti da esperti esterni o docenti interni e partecipa con alcune classi al Rally della matematica, a gare sportive e tornei.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’individuazione tempestiva degli alunni con bisogni educativi speciali, non sempre è possibile mettere in atto attività significative e regolari nel lavoro in classe a causa dell’esiguo numero di ore di compresenza delle insegnanti. Inoltre non è possibile organizzare momenti di recupero in orario extrascolastico data l’insufficienza dei fondi a disposizione della scuola che non permette di programmare a lungo termine e con sistematicità le azioni necessarie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato tiene conto dell'impegno profuso in questi anni sulle tematiche dell'inclusione con la realizzazione di specifici progetti ministeriali (I Care e ICF) sui quali si è sviluppato un processo di miglioramento che ha portato la scuola ad un ampliamento della prospettiva culturale rispetto a questa tematica. Vi è stata un crescita delle competenze professionali accompagnate da percorsi di formazione condotti da autorevoli formatori, dalla sperimentazioni di modelli organizzativi e operativi di ricerca-azione con una interazione attiva e partecipata dei docenti e dei diversi attori coinvolti. Si è aperto un dialogo interistituzionale e percorsi di formazione congiunta con la ASL e i Servizi dell'Ente Locale. Sono stati elaborati nuovi strumenti di documentazione basati sul linguaggio ICF e sul modello bio-psico-sociale con particolare attenzione alle check list e a modelli di PEI-progetto di vita. Questi processi hanno naturalmente bisogno di tempo per diffondersi in tutto il personale e radicarsi nella pratica corrente di gestione dell'inclusione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dedica particolare attenzione ai momenti di accoglienza per i bambini in ingresso e di passaggio tra i diversi ordini di scuola, attraverso un Progetto Continuità. Le azioni si articolano in momenti laboratoriali per l’organizzazione della giornata dell’accoglienza dedicata ai bambini di cinque anni e in momenti informativi, per presentare l’offerta formativa ai genitori, anche attraverso l’attivazione di uno Sportello Informativo.Si organizzano incontri fra docenti dei diversi ordini di scuola, per esaminare i traguardi e le prove di ingresso degli alunni, in considerazione della continuità curricolare. Il Gruppo Continuità, insieme con il Gruppo Curricolo ha intrapreso un lavoro comune finalizzato alla costruzione di un curricolo unico, in linea con le Nuove Indicazioni.L’istituzione scolastica attua già da diversi anni, misure di accompagnamento degli alunni con disabilità o altri bisogni specifici, nelle fasi di accoglienza e di passaggio.Il progetto di continuità è finalizzato a favorire un trasferimento di conoscenze, pratiche e metodologie, organizzando un lavoro di rete attorno ai bambini, in modo che l’ambiente e le attività siano il più possibile familiari.Le fasi di passaggio al successivo ordine di scuola (Secondaria di primo grado), sono accompagnate da momenti di confronto e scambio di informazioni tra docenti, sia sui percorsi di apprendimento che sugli esiti dei processi formativi, oltre ad alcune attività comuni e di conoscenza degli ambienti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone di dare maggiore sistematicità alle azioni previste nell’ambito del Progetto Continuità al fine di migliorare i percorsi di accoglienza e di continuità, definendo un protocollo di accoglienza e di accompagnamento alunnifamiglie, completando lo studio per l’elaborazione condivisa di un curricolo verticale che garantisca la prosecuzione di esperienze formative. Nella definizione del Curricolo di Istituto si individueranno modalità più efficaci di condivisione con la Scuola dell'Infanzia dei percorsi didattici, per definire le competenze in uscita degli alunni e protocolli certi per la trasmissione dall'infanzia alla primaria dei fascicoli informativi articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Si auspicano, inoltre, contatti più regolari con i docenti della Scuola Secondaria di primo grado e attività laboratoriali comuni in forma sistematica. Sarebbe più efficace dare continuità alla Figura Strumentale specifica per una programmazione con obiettivi a lungo termine che possa valorizzare le esperienze e competenze maturate.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Attraverso l’orientamento, inteso come processo di educazione alla scelta, è possibile aiutare lo studente a capire meglio se stesso e la realtà, ad acquisire e gestire informazioni, a realizzare le proprie specifiche potenzialità, ad assumersi responsabilità, a motivare le proprie scelte. L'attività di orientamento della scuola primaria, non avendo uno sbocco diretto nella scuola secondaria di secondo grado, rivolge particolare attenzione allo sviluppo di azioni finalizzate alla conoscenza critica della realtà sociale e culturale in cui si opera. La scuola dunque promuove negli studenti competenze utili ad affrontare la transizione verso i successivi percorsi scolastici e formativi. Nell'ambito dei progetti realizzati dalla scuola, le azioni sono state mirate a: imparare a gestire le informazioni in modo sistematico e non impulsivo; saper pianificare il proprio agire, anticipando difficoltà e strategie; saper definire in maniera chiara i problemi ed essere in grado di risolverli;acquisire pensiero creativo e critico; sviluppare la motivazione intrinseca; riconoscere le proprie caratteristiche e sviluppare capacità auto-valutatitive; essere in grado di comunicare in forma adeguata al destinatario, utilizzando un linguaggio più preciso, ricco e articolato; saper gestire le emozioni, sostenere lo stress e contenere le ansie.
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La scuola deve impegnarsi per una maggiore e più estesa condivisione dei processi messi in atto, favorendo nei docenti l'interesse verso le tematiche della metacognizione, delle motivazioni intrinseche all'apprendimento, dell'autoefficacia e dell'autostima, della valorizzazione dei talenti degli alunni. Da parte degli insegnanti dovrà trovare ulteriore spazio una didattica orientativa dove i saperi disciplinari siano utilizzati per promuovere negli alunni la capacità di auotorientarsi a partire dalle proprie inclinazioni, attitudini e interessi. L'attenzione andrà rivolta anche al ruolo positivo che i genitori possono svolgere, in collaborazione con la scuola, nel processo di accompagnamento dei propri figli nel percorso scolastico e per una maggiore consapevolezza di sé in prospettiva delle scelte future.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato come essenziale ed irrinunciabile le dimensioni della continuitĂ e dell'orientamento dei propri studenti, individuando a tal fine un docente funzione strumentale che, supportato da un gruppo di lavoro, programma e condivide con il Collegio le azioni da attuare. Le azioni di miglioramento in questo campo dovranno armonizzarsi con la dimensione verticale del curricolo ed una chiara definizione delle competenze in entrata e in uscita degli studenti.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è chiaramente esposta nel Piano dell'Offerta Formativa, nel paragrafo "Costruire l'identità della scuola". In particolare si sottolinea che "Compito specifico della scuola resta quello del sapere, inteso come conoscenza della realtà e dei modi per trasformarla, come coscienza dei valori della vita, come capacità di compiere scelte consapevoli e responsabili, nel riconoscimento dei diritti, relativi alle istanze educative". Il fulcro della condivisione lo si realizza nel Piano stesso dell'Offerta Formativa, nei passaggi che ne caratterizzano la stesura e nelle azioni che ne concretizzano il contenuto. L'azione di individuazione degli indirizzi generali per il POF, approvata nel Consiglio di Istituto, porta il Collegio dei Docenti ad articolare il Piano in maniera non autoreferenziale, sostenendo e promuovendo le istanze emerse anche nelle sedi privilegiate di dialogo e confronto con i genitori attuato nel "Progetto Genitori". La missione della scuola si definisce inoltre con più chiarezza nel suo essere promotrice di collaborazioni e di reti con scuole ed istituzioni del territorio (associazioni, università, agenzie educative, enti) le quali concorrono con la scuola alla realizzazione di una missione educativa sempre più complessa. La diffusione e la condivisione delle azioni viene facilitata dal sito istituzionale della scuola, da un profilo di facebook e dalla stampa locale che spesso dà notizia delle attività promosse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta indispensabile un maggiore coinvolgimento dei genitori nelle fasi di elaborazione e stesura del Piano dell'Offerta Formativa per rendere comprensibili le scelte che in esso si rappresentano. Si rende necessario rinforzare nei genitori il senso di appartenenza alla scuola nell'ottica della "comunità educante", così come è importante condividere con più partecipazione quanto dichiarato nel "patto di corresponsabilità" e nei regolamenti di istituto che, pur essendo presentati ai genitori in varie occasioni e pubblicati nel sito della scuola, faticano a divenire la base per una condivisione di obiettivi educativi comuni.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'azione di pianificazione si sviluppa attraverso fasi successive di condivisione nelle sedi collegiali fino ad una più puntuale elaborazione nello staff dirigenziale composto dai collaboratori del dirigente e dalle funzioni strumentali. Nel Collegio dei docenti si sviluppano e discutono le principali istanze riguardanti gli aspetti metodologici e didattici, i bisogni formativi e le proposte progettuali sulle quali lo staff ristretto si impegna per una più puntuale progettazione anche in relazione alle opportunità di finanziamento che di volta in volta si presentano. Ogni progetto che la scuola realizza contiene alcuni elementi fondamentali: -Chiara elaborazione delle finalità e degli obiettivi rispetto alle competenze che si vogliono costruire. -Individuazione precisa dei beneficiari delle azioni di formazione. -Formazione iniziale e in itinere dei docenti con modalità preferibilmente di ricercazione per l'accompagnamento e la realizzazione del progetto. -Articolazione precisa di tempi, spazi e risorse strumentali per l'attuazione. -Monitoraggio e valutazione del progetto attraverso strumenti di rilevazione quali questionari e focus group. -Riprogettazione delle azioni in relazione agli esiti della valutazione. Tali modalità di monitoraggio e di controllo si attuano anche per le azioni in capo alle figure di sistema(coordinatori dei gruppi e funzioni strumentali) i quali periodicamente si confrontano per verificare lo stato di attuazione delle azioni programmate.
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Pur essendo presenti nella scuola modalità di monitoraggio e di valutazione dei processi (in alcuni casi molto strutturate ed articolate),la scuola fatica a trovare le risorse di tempi ed economiche per costituire un nucleo specifico il quale possa dotarsi di un bagaglio di competenze solido e di una struttura organizzativa a supporto. Risulta difficile dare continuità, all'interno dei molteplici impegni compiti, ruoli e funzioni del corpo docente, ad azioni sistemiche di monitoraggio e valutazione dei processi se all'interno di ogni istituzione scolastica non si costituirà una unità operativa autonoma (con contributi esperti provenienti anche dall'esterno) che accompagni in maniera riflessiva ed operativa la scuola nel perseguimento dei propri obbiettivi. Anche la costituzione del nucleo autovalutazione di istituto per la stesura del RAV è avvenuta senza destinazione specifica di risorse economiche da parte del MIUR e con un grande sforzo volontario da parte del personale scolastico, il quale avrebbe meritato uno specifico riconoscimento difficile da reperire nelle pieghe dei miseri bilanci della scuola.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico la scuola procede alla definizione dei compiti e delle aree di attività, assegnando a queste ultime le figure di coordinamento che si occuperanno di presidiare aspetti organizzativi di fondamentale importanza quali, ad esempio, l'inclusione, la continuità didattica, la valutazione, il monitoraggio del POF, i bisogni educativi, la collaborazione scuola-genitori. A supporto di ogni figura di sistema si affianca un gruppo di lavoro tecnico (solitamente composto da 4-5 docenti) il quale durante l'anno scolastico, attraverso la programmazione di incontri periodici, si occupa di accompagnare e supportare il corpo docente nelle diverse e complesse funzioni di tipo educativo e didattico. A loro volta i coordinatori e le funzioni strumentali si raccordano periodicamente col Dirigente per il monitoraggio e la programmazione delle azioni anche in relazione a scadenze e appuntamenti. Gli uffici operano secondo una precisa ripartizione delle aree di competenza e offrono il loro supporto a tutto il personale e al pubblico con grande soddisfazione dell'utenza (come emerge dal questionario RAV inviato ai genitori).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità del Fondo per le attività aggiuntive ha obbligato la scuola, in questi ultimi anni, a ridurre notevolmente ilvolume di impegno e di coinvolgimento del corpo docente nelle azioni a supporto della didattica e dell'organizzazione
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal processo di condivisione secondo una logica "bottom-up" deriva il fatto che le risorse economiche disponibili vengono investite secondo le priorità individuate nel P.O.F. Nella fase di individuazione degli indirizzi (Consiglio di Istituto) e di stesura del POF (Collegio dei docenti), si focalizza l'attenzione sulle priorità per le azioni progettuali -didattiche rivolte agli alunni, sui bisogni formativi dei docenti in relazione alle tematiche educative, disciplinari e curricolari sulle quali si organizzano ogni anno le attività di formazione e di aggiornamento.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le fonti di finanziamento sulle quali poter contare si riducono di anno in anno e non hanno quel carattere di sistematicità che occorrerebbe per dare continuità e solidità nel tempo alle azioni intraprese. Le difficoltà si evidenziano anche negli aspetti di gestione economica dei progetti date le ridotte disponibilità di cassa che non consentono alla scuola, anche qualora si accedesse ad un contributo o finanziamento, di poter anticipare i pagamenti dei fornitori o del personale coinvolto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato riflette una realtà organizzativa della scuola che tende a condividere le scelte, a coinvolgere il personale e a distribuire le responsabilità in maniera diffusa. La nostra scuola ha avuto accesso e tuttora accede a finanziamenti statali, regionali, provinciali e comunali per l'ampliamento dell'offerta formativa, così come rivolge domanda a fondazioni e istituti bancari per accedere anche a piccoli finanziamenti su specifici progetti. Il tutto si riflette positivamente sull'offerta formativa la quale si arrichisce in questo modo di attività di sperimentazione e di didattica laboratoriale fortemente motivanti per gli alunni a di sicuro arricchimento professionale per i docenti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene fondamentale la formazione, in quanto funzionale alla piena realizzazione delle professionalità e alla promozione dell’efficacia del sistema scolastico e della qualità dell’offerta formativa in senso inclusivo. Ha raccolto le esigenze formative dei docenti e del personale ATA mediante questionari e confronti in ambito collegiale.Si sono colte le opportunità formative offerte a livello Ministeriale, Regionale e Provinciale, attuando i seguenti percorsi formativi: Progetto I Care - Ricerca-azione sul ruolo del GLHI e progettazione degli interventi.Progetto ICF sulla conoscenza e approfondimento modello ICF anche attraverso un confronto Europeo su pratiche e modelli di integrazione.Progetto “Non uno di meno” sulla prevenzione della dispersione scolastica (in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova) sui Disturbi dell’Apprendimento e da deficit di attenzione/iperattività, sul potenziamento dell’Intelligenza numerica e sulle abilità di letto-scrittura. Percorso di Sperimentazione in classe sul Programma di Arricchimento Strumentale Feuerstein.Corso di formazione “Il modello della Comunicazione di qualità”.Particolare attenzione si è data a tematiche ambientali, studio della lingua e cultura sarda nell’ambito di progetti specifici.Infine, il progetto Prevenzione della Dispersione Scolastica, ha visto momenti di formazione sulle tematiche relative all’inclusione, didattica metacognitiva, gestione della classe e conduzione di laboratori creativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione, in alcuni casi, ha carattere settoriale ed è strettamente connessa alla specificità dei progetti, per cui, soltanto i docenti direttamente coinvolti nelle azioni progettuali, partecipano in maniera fattiva ai percorsi formativi messi in atto. Inoltre, una parte del corpo docente, non si sente motivato ad impegnare risorse temporali e professionali nella formazione, quale espressione critica del disagio nei confronti delle politiche scolastiche degli ultimi anni. Pertanto la ricaduta sull’attività didattica è limitata agli attori protagonisti dei progetti realizzati.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assegna funzioni e compiti di coordinamento attraverso una valutazione dei curriculum e delle esperienze professionali e formative del personale. I docenti dedicano alla scuola il loro tempo e il loro lavoro volontariamente, ben oltre le ore retribuite e l'orario di servizio. In parte del personale vi è una grande motivazione a sostenere la scuola nei suoi compiti istituzionali, sopperendo alla cronica mancanza di risorse economiche, mancanza che non consentirebbe in molti casi alla scuola di svolgere con efficacia il proprio ruolo nel territorio.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle competenze del personale si scontra con una esiguità di risorse economiche che mette in discussione il concetto stesso di “valorizzazione”. I compensi, ad esempio, per i docenti “funzione strumentale”, sono a dir poco simbolici se si tiene conto dell'enorme mole di lavoro messa in campo. Il fondo d'istituto non è ormai più sufficiente a presidiare la complessità delle funzioni e dei compiti che la scuola deve svolgere.
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Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola auspica e in gran parte realizza la partecipazione del La scuola deve limitare, per mancanza di risorse economiche, la personale ai gruppi di lavoro istituzionali e di progetto che si partecipazione dei docenti e del personale ai gruppi che si costituiscono in base a delibere specifiche del Collegio. costituiscono. All'inizio dell'anno scolastico si condivide una macrostruttura organizzativa nella quale sono individuati referenti, coordinatori e componenti dei gruppi. I gruppi svolgono attivitĂ di ricerca, progettazione, supporto ai docenti e alla scuola nello svolgimento anche dei compiti istituzionali e delle relazioni con gli uffici scolastici, gli enti locali e il territorio. Il lavoro supporto si concretizza talvolta nella produzione di materiali e strumenti (didattici e di pianificazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato risponde ad una partecipazione diffusa e consapevole del corpo docente sia alle attività di tipo didatticoorganizzativo sia alle attività formative promosse dalla scuola. Il livello di condivisione delle scelte è elevato, pur nella difficoltà di riconoscere economicamente nella giusta misura l'impegno profuso oltre l'orario di servizio. La valorizzazione del personale fa leva dunque più che su aspetti di tipo economico sulla forte motivazione determinata dal coinvolgimento del Collegio negli indirizzi e nelle scelte della scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove accordi di rete con altre istituzioni scolastiche, Università, enti ed associazioni del territorio per il perseguimento delle finalità istituzionali. Relazioni proficue in questi anni vi sono state e vi sono con l'Università di Sassari per quanto riguarda la formazione dei docenti nell'ambito di diverse azioni progettuali.Numerose reti sono state attivate con le scuole del territorio su progetti di tutela delle minoranze linguistiche e sull'inclusione.Con la stessa logica la scuola ha avuto accesso a progetti sulla prevenzione della dispersione scolastica.Si collabora positivamente con le associazioni e gli enti di formazione per la promozione di servizi alle famiglie (pre e post accoglienza scolastica) così come su azioni educative rivolte ai genitori e alla cittadinanza. Vi sono collaborazioni positive e numerose “reti informali”sul fronte dell'educazione alla salute, con la ASL,con medici ed esperti per gli aspetti legati alle principali patologie dell'infanzia, per la prevenzione dei rischi sul posto di lavoro e sui rischi domestici. Si collabora con le forze dell'ordine per l'educazione alla legalità, e con le associazioni nel territorio che a vario titolo possono costituire una risorsa educativa. Le relazioni con le strutture di governo territoriali sono improntate alla massima collaborazione, soprattutto in relazione a quei servizi di diretta competenza dell'ente locale (assistenza scolastica, mensa, trasposto).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le relazioni con le strutture di governo territoriali stentano a tradursi in pratiche condivise di azione sul territorio. Il “Patto per la scuola” stipulato col Comune di Sassari negli anni scorsi non si è poi concretizzato in una Comune strategia di prevenzione ed azione educativa nel territorio, in parte per carenze di risorse economiche, in parte per il mancato stimolo alla costruzione di un sistema scolastico solidale e coeso nel territorio cittadino, sagomato sui bisogni dei quartieri e coordinato negli interventi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il coordinamento tra scuola e famiglia riveste un’importanza determinante per la qualità dell’educazione e per la costruzione di una comunità inclusiva. Il coinvolgimento diretto dei genitori negli organismi di rappresentanza, valorizza la partecipazione costruttiva alla vita scolastica e alla definizione del Regolamento d’Istituto. Le famiglie rappresentano efficaci mediatori naturali per costruire reti di aiuto informale tra gli alunni, ampliando l’opportunità delle relazioni in contesti diversi. I percorsi di elaborazione del PEI e del PDP, costituiscono momenti significativi di condivisione con la famiglia. Il PDP prevede una specifica sezione chiamata “Patto con la famiglia”, dove vengono indicati gli impegni assunti dalla famiglia per favorire il successo formativo. La scuola ha maturato in questi anni un’esperienza consolidata nell’ambito del Progetto Genitori, incentrando la propria azione educativa sull’approccio preventivo- promozionale al fine di rafforzare la partecipazione attiva ed efficace delle famiglie alla vita scolastica, elaborare un Patto di Corresponsabilità Educativa condiviso, acquisire maggiore consapevolezza del ruolo genitoriale di mediazione educativa e capacità di presa in carico dei problemi dei propri figli, per una crescita evolutiva positiva. La scuola, inoltre, utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, attraverso la pubblicazione sul sito web delle iniziative e informazioni più significative.
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Per quanto riguarda il coinvolgimento della famiglia, si evidenzia che, a fronte di una comunicazione puntuale e di iniziative mirate al riconoscimento del ruolo attivo della famiglia nel progetto educativo formativo, non sempre si registra una partecipazione proporzionale alla totalità della popolazione scolastica. In relazione alle situazioni di disagio e di difficoltà, un approccio integrato scuola-famiglia-territorio può consentire di assumere un’ottica culturale di lettura dei bisogni, nella quale i fattori ambientali siano in stretta correlazione con lo stato di benessere psico-fisico degli alunni. In tal modo la situazione di disagio non riguarderà solo il singolo ma tutta la comunità e le sue componenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è positivo in virtÚ dell'impegno profuso in questi anni nella valorizzazione dell'apporto dei genitori nei vari momenti della vita scolastica (programmazione e condivisione di iniziative, partecipazione agli eventi importanti e significativi). Di grande rilievo sono state in questi anni le iniziative connesse al "Progetto Genitori", attraverso l'organizzazione di incontri, seminari, conferenze sulle tematiche educative e di supporto al ruolo genitoriale.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Tasso di alunni di quinta collocati ai livelli 1 e 2 in matematica e in italiano
Diminuire del 10% il tasso di alunni di quinta collocati ai livelli 1 e 2 in matematica e in italiano
Esiti degli alunni in uscita dalle classi quinte alla fine del primo anno di scuola secondaria di primo grado.
Monitorare gli esiti degli alunni in uscita dalle classi quinte alla fine del primo anno di scuola secondaria di primo grado.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La situazione della scuola riguardo agli esiti degli studenti nelle prove standardizzate nazionali è positiva. Si sono analizzati i dati riguardanti le classi quinte nelle ultime due rilevazioni ed esse pongono in evidenza un sostanziale allineamento dei risultati con quelli di scuole con background socio-famigliare simile a quello della nostra scuola. Si rileva altresì che un numero non trascurabile di studenti si colloca ai livelli più bassi (1 e 2) nelle prove di italiano e di matematica. Le percentuali rilevate nelle ultime prove (Italiano 28,4%; Matematica 31,3%;) ci portano a individuare come obiettivo di lungo termine quello di abbassare considerevolmente i tassi degli alunni collocati ai livelli 1 e 2 attraverso azioni riferibili ad un miglioramento e ad un arricchimento delle competenze professionali relative alla progettazione e pianificazione di un Curricolo verticale, del monitoraggio e valutazione degli apprendimenti che favoriscano processi di autoregolazione, miglioramento e cambiamento dei percorsi formativi in atto, della chiara definizione delle competenze chiave in entrata e in uscita, il tutto strettamente legato ai bisogni del contesto scolastico e territoriale. La scuola inoltre si pone l'obiettivo di monitorare gli esiti degli alunni in uscita dalle classi quinte alla fine del primo anno di scuola secondaria di primo grado.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare la stesura del Curricolo di Istituto Individuare strumenti comuni di progettazione per classi parallele e in verticale Utilizzare prove comuni in ingresso e in uscita per la valutazione degli apprendimenti
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Definizione del modello di PEI e di PDP attraverso l'apporto di tutte le componenti (scuola, famiglia, operatori dei servizi e specialisti) Monitorare i livelli di qualità di integrazione raggiunti dalla scuola attraverso lo strumento “Index per l'inclusione”
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In stretta correlazione con gli obiettivi relativi agli esiti degli alunni nelle prove standardizzate, si sono individuati i processi didattici e di inclusione funzionali al miglioramento. Si realizzerà un curricolo verticale, assumendo come sfondo le competenze chiave europee, coerente e unitario dalla scuola dell’infanzia a quella secondaria, dove continuità e discontinuità si interfacciano in uno scambio dialettico di complementarietà e di reciproca integrazione. Si promuoverà una didattica della problematizzazione capace di coniugare aspetti cognitivi e socio-affettivi per sviluppare una cittadinanza attiva. Il percorso porterà a progettare percorsi disciplinari in verticale avvalendosi di nuovi strumenti tecnologici di facile uso e a forte impatto inclusivo. Si dedicherà una attenzione particolare alla implementazione e definizione dei processi di costruzione del PEI e del PDP, rafforzando e consolidando la rete di collaborazioni e il coinvolgimento attivo della famiglia, prendendo come riferimento la visione globale della persona offerta dalla classificazione ICF nell'ottica del “Progetto di vita” dello studente. A tal fine risulterà determinante l'applicazione dello strumento “Index per l'inclusione” per monitorare i livelli di qualità d'integrazione raggiunti dalla scuola e progettare strategie di cambiamento in un'ottica di maggiore inclusività.