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Rapporto Autovalutazione Scuola IPSAR CELLOLE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CERH02000G IPSSART TEANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CERH02000G Basso Professionale Medio Alto CERH02000G II A Medio - Basso II B Basso II C Medio - Basso II D Basso II E Medio - Basso CERH02003P II AC Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CERH02000G 0.0 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La popolazione scolastica è eterogenea e ciò permette scambi - L’elevato numero di scuole medie di provenienza dei nostri di esperienze di vita personali e professionali. studenti,con le inevitabili differenze nell'impostazione e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nell'organizzare il lavoro. - Gli studenti, per la maggior parte pendolari, incontrano qualche difficoltà nelle attività extrascolastiche. - La tabella del livello medio dell'indice ESCS, indica per l'Istituto un livello basso. Gli alunni provengono da un territorio in ritardo di sviluppo socio-economico e,in molti casi, con la presenza in famiglia di genitori con un lavoro precario nell'ambito dell'edilizia, dell'agricoltura o del settore terziario. Tale contesto non è sempre adeguato a fornire i giusti stimoli per la crescita culturale dei ragazzi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Il territorio in cui è collocata la scuola possiede varie risorse che vanno dalla enogastronomia alle aree archeologiche presenti nelle zone circostanti la scuola. E', quindi, un territorio con discrete potenzialità turistiche, per ciò che riguarda la sede di Teano e con un'ottima presenza di risorse turisticoalberghiere per ciò che concerne la sede di Cellole, situata sul litorale domitio. In questo contesto s'inserisce l'apertura dell'indirizzo agrario che la scuola ha fortemente voluto per realizzare l'intero ciclo di vita del prodotto enogastronomico, a partire dalla produzione della materia prima.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il territorio in cui insiste la scuola ha una vocazione prevalentemente agricola, scarsi sono gli insediamenti industriali, poche sono le società cooperative e quelle presenti sono relative ai servizi non eccessivamente specializzate e le strutture ricettive e ristorative sono in numero certamente non significativo. - Le risorse e le competenze utili per la scuola presenti nel territorio sono disperse e ancora non sistematicamente organizzate. Il contributo degli Enti locali (Comuni di Teano e Cellole, Provincia di Caserta, Regione Campania, Associazioni degli albergatori operanti sul terriorio domitiano)è estremamente esiguo rispetto alle esigenze della scuola. La presenza di un Istituto Alberghiero nell'alto casertano, dotato dei laboratori di settore necessari e completi, potrebbe incidere positivamente sul territorio, sia per il sostegno e lo sviluppo di attività turistiche, sia in termini di successo formativo dei ragazzi.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

28,6

25,5

28,5

36,7

41,5

44,1

34,7

32,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 63,3 61,8 Totale adeguamento 36,7 37,5

Situazione della scuola: CERH02000G

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola opera in varie strutture: una sede centrale dove oltre alle aule vi sono laboratori di settore nuovi e tecnologicamente adeguati, dotati di supporti didattici moderni; una succursale, nelle vicinanze, di moderna costruzione anch'essa con laboratori tecnologicamente all'avanguardia; una succursale, presso il comune di Cellole, anch'essa attrezzata significativamente con i laboratori di settori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Le sedi possono risultare difficili da raggiungere: il treno è fruibile solo da una parte degli allievi e in ogni caso il servizio di navetta di cui la scuola dispone è insufficiente; gli autobus, privati e pubblici, hanno orari inadeguati alle esigenze scolastiche e risultano costosi. - La scuola risente della presenza di barriere architettoniche solo in parte superate, in una sede, dall'installazione di un ascensore. - La scuola manca di una palestra e di spazi interni ad uso esclusivo dei docenti per le attività connesse alla loro funzione. - I laboratori di settore e informatici sono forniti di strumenti adeguati, ma manca un’assistenza tecnica in grado di garantirne l’utilizzo quotidiano. Le classi,invece, sono tutte da arredare con gli strumenti tecnologici. - La scuola può contare al momento solo sulle risorse economiche derivanti dai finanziamenti ministeriali, molto sporadicamente integrati da scarni finanziamenti regionali, finalizzati alla copertura di spese per specifici progetti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CERH02000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CERH02000G 51 75,0 17 25,0 100,0 - Benchmark* CASERTA 13.911 92,1 1.201 7,9 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CERH02000G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CERH02000G

35-44 %

N°

-

0,0

CASERTA

159

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

7

13,7

1,1

2.445

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

23

45,1

17,6

5.892

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

21

41,2

100,0

42,4

5.415

38,9

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CERH02000G prodotto il :23/09/2015 12:29:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CERH02000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CERH02000G 80,8 19,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CERH02000G - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

Istituto:CERH02000G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 22,0 18 30,5 8 13,6 1.604 8.608 80.068

13,4 12,2 21,1

3.231 22.400 99.999

27,0 31,6 26,3

2.504 14.224 99.999

20,9 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

33,9

4.646 25.582 99.999

38,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CASERTA CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

144

88,9

-

0,0

18

11,1

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 10,2 5,2 89,8 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,4 22,8 36,7 33,5 22,4 17,2 18,4 26,5

Situazione della scuola: CERH02000G

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Il 75% degli insegnanti del nostro Istituto ha un contratto a tempo indeterminato, di costoro più del 30% lavora con continuità nella scuola da oltre 10 anni, garantendo una certa stabilità all'organizzazione didattica. L'80% dei docenti è in possesso di una laurea. C'è un buon numero di insegnanti che, oltre al titolo di accesso al ruolo, possiede altri titoli culturali coerenti con gli indirizzi di studio della scuola. - Lavorano presso questo istituto professionisti del settore della ristorazione di provata competenza e validi insegnanti in possesso delle specifiche competenze informatiche, e certificazioni linguistiche. - Il Dirigente scolastico ha più di cinque anni di esperienza nel ruolo di appartenenza ed è titolare presso la sede.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Oltre l'80% dei docenti ha una età che va dai 45 anni a salire, mentre la percentuale di insegnanti tra i 35 e i 44 anni di età si ferma al 13%. - L'anzianità di servizio talvolta è poco motivante per la formazione continua e l'aggiornamento metodologico degli stessi. Anche la pendolarità della maggior parte di essi offre resistenze alla disponibilità per riunioni e attività di organizzazione dell'Istituto in orari alternativi a quelli delle lezioni. I corsi di aggiornamento e le certificazioni sono conseguite soprattutto dagli insegnanti non stabili dell'organico. - Il possesso di certificazioni informatiche del personale docente e ATA è più basso rispetto alla media provinciale e regionale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CERH02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

106

70,7

104

68,9

134

83,8

124

83,8

- Benchmark* CASERTA

1.903

60,4

1.622

69,4

1.559

74,2

1.293

70,3

CAMPANIA

10.754

55,2

9.802

67,1

9.295

71,3

8.264

71,8

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CERH02000G

% classe 1

classe 2

27

18,0

% classe 2

classe 3

35

23,2

% classe 3

classe 4

29

18,1

% classe 4 23

15,5

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

801

25,4

716

30,7

437

20,8

450

24,5

4.623

23,7

4.202

28,8

3.027

23,2

2.756

24,0

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: CERH02000G

61-70 15

71-80 34

81-90 39

91-100 23

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

-

13,0

29,6

33,9

20,0

3,5

0,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

186

527

404

277

94

1

12,5

35,4

27,1

18,6

6,3

0,1

1.372

3.602

2.566

1.392

618

1

14,4

37,7

26,9

14,6

6,5

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CERH02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

8

5,1

3

1,9

4

2,4

9

5,7

4

3,0

CASERTA

-

5,1

-

4,1

-

2,2

-

4,7

-

1,4

CAMPANIA

-

4,0

-

2,8

-

2,6

-

3,7

-

1,2

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CERH02000G

% classe 1

classe 2

14

10,3

% classe 2

classe 3

2

1,4

% classe 3

classe 4

6

4,2

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* CASERTA

261

9,4

61

2,3

39

1,9

6

0,6

9

1,1

CAMPANIA

1.488

8,5

450

2,7

295

2,2

88

1,2

67

2,0

Italia

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CERH02000G

% classe 1

classe 2

30

25,0

% classe 2

classe 3

3

2,0

% classe 3

classe 4

2

1,3

% classe 4

classe 5

3

2,1

% classe 5 2

1,6

- Benchmark* CASERTA

316

11,2

68

3,0

51

2,5

23

1,3

9

0,6

CAMPANIA

1.637

9,2

431

3,0

251

2,0

166

1,5

58

0,6

Italia

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola presenta un alto tasso di promozione perché gli allievi sono motivati nello studio delle materie di indirizzo che rappresentano il traino del loro successo formativo. - I criteri di valutazione sono fissati collegialmente e adeguati a garantire il successo formativo. - Si registra un alto tasso di iscritti in entrata nelle classi terze, grazie all'indirizzo più pratico che teorico del nostro Istituto, che permette un inserimento più immediato nel mondo del lavoro. - Gli studenti riescono a conseguire all'Esame di Stato una votazione che si colloca nella fascia che va tra il 70 e il 90, dunque medio-alta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I debiti formativi si concentrano maggiormente nelle materie teoriche (economia, matematica e lingue) soprattutto per l'alta concentrazione di alunni provenienti dalla scuola di primo grado con un basso background culturale, difficile da recuperare completamente. - Gli abbandoni maggiori si verificano nelle classi 4° e 5°, perché diminuiscono le ore di pratica e aumentano quelle teoriche nelle quali molti allievi incontrano difficoltà. Gli stessi allievi, usciti dall'obbligo di istruzione, talvolta non riescono a conciliare l'impegno scolastico con quello lavorativo. - Il numero di alunni che abbandonano al primo anno è probabilmente dovuto al fatto non aver saputo valutare sufficientemente le modalità di trasporto per raggiungere la scuola, o per avere scelto il tipo di scuola senza passione per le discipline tecnico - pratiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo a quasi tutti i suoi iscritti: la dispersione si concentra in alcuni anni, il I, il IV e V, ma non è anomala, perchè gli studenti che abbandonano nel corso del I anno risultano trasferiti in altre scuole per non aver saputo valutare concretamente le modalità di trasporto per raggiungere la scuola, o per avere scelto il tipo di scuola senza passione per le discipline tecnico - pratiche. Gli studenti che abbandonano gli studi al IV e V anno, sono invece quelli che, nella maggior parte dei casi, hanno già trovato lavoro. Una parte consistente dei nostri studenti si colloca agli Esami di Stato nella fascia media del voto (70-90), in linea con i dati nazionali e questo evidenzia una situazione di equilibrio.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CERH02000G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Campania

65,3

Sud

44,6 -7,1

ITALIA 46,1

49,2

CERH02000G

45,4

CERH02000G

45,4

n/a

n/a

n/a

n/a

33,7

n/a

n/a

n/a

CERH02003P

45,6

n/a

n/a

n/a

n/a

38,6

n/a

n/a

n/a

47,9

48,0

Punt. ESCS (*)

34,5

51,9

-4,3

37,4

36,4

n/a n/a 37,7

Professionale

45,5

-5,3

34,5

-2,9

CERH02000G II A

52,8

1,6

38,8

1,3

CERH02000G II B

46,7

-4,1

33,4

-3,3

CERH02000G II C

46,6

-6,3

30,1

-7,3

CERH02000G II D

29,9

-20,3

35,7

-0,5

CERH02000G II E

43,3

-8,5

30,2

-7,2

CERH02003P II AC

46,3

-1,3

38,6

2,5


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CERH02000G II A

2

5

3

3

6

1

5

8

1

4

CERH02000G II B

5

7

3

3

3

7

7

3

3

1

CERH02000G II C

2

6

5

1

2

5

8

1

2

0

CERH02000G II D

8

2

0

0

0

3

1

3

3

0

CERH02000G II E

5

4

6

0

1

7

4

5

0

0

CERH02003P II AC

2

5

8

1

1

3

5

1

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CERH02000G

24,2

29,3

25,3

8,1

13,1

26,5

30,6

21,4

13,3

8,2

Campania

25,4

29,1

20,7

14,2

10,6

22,6

27,7

18,4

11,6

19,7

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CERH02000G 21,3 78,7 15,5 84,5 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nei primi tre livelli di apprendimento la scuola si trova allineata con le scuole della Campania. - Non si rilevano fenomeni di cheating e l'affidabilità dei risultati delle prove Invalsi è alta. - Gli alunni, nel corso degli studi, come si rileva dalle statistiche sulle valutazioni di fine anno, tendono a colmare le disparità e a raggiungere almeno gli obiettivi minimi previsti nelle varie discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola raggiunge solo in alcune classi il punteggio delle scuole con uguale contesto socio-economico. - Gli esiti all'interno delle classi sono poco uniformi. - La varianza fra le classi è bassa, non perchè tutti raggiungono un buon livello di acquisizione delle competente in italiano e matematica, ma perchè complessivamente il livello è basso per tutte le classi. - Esiste un'incongruenza tra i risultati delle prove INVALSI e i risultati a medio termine dei nostri studenti soprattutto nel primo biennio, in cui vi è un'alta % di studenti promossi e una bassa % di studenti sospesi, a fronte di risultati alle prove nazionali bassi. E' necessario capire se i criteri di valutazione adottati dalla scuola vengono applicati dai C.di C.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che in italiano e matematica si discostano in negativo, ma anche singole classi che si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale. La vocazione della scuola, orientata verso attivitĂ manualistiche, stimola maggiormente gli alunni a fare bene nelle discipline pratiche piuttosto che in quelle teoriche. Inoltre il contesto socio-culturale ed economico di provenienza degli studenti contribuisce notevolmente a sottovalutare l'importanza della formazione culturale che viene vista soltanto come corollario del conseguimento delle abilitĂ e competenze della specifica professione.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sono stati adottati criteri di valutazione comuni per lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione del voto di comportamento, ampiamente condivisi nei Consigli di Classe e esplicitati nel POF. - La scuola promuove costantemente iniziative volte all'acquisizione delle competenze sociali e civiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non riesce a coinvolgere completamente gli studenti nel processo formativo sulle competenze di cittadinanza, sia a causa dell'ambiente familiare, sia del contesto socio-economico di provenienze. - Sebbene le regole siano condivise formalmente, sono da risolvere le situazioni problematiche nella sede staccata di Cellole dove si sono verificati comportamenti eccessivamente inadeguati e situazioni problematiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto adotta criteri comuni per la valutazione delle competenze trasversali di cittadinanza, criteri esplicitati sia nel Regolamento di Istituto, che nel POF ed adottati in ciascun consiglio di Classe, ma dai Consigli devono essere maggiormente messe al centro dell'azione didattica e curate. Dalle statistiche sui voti di comportamento, assegnati sulla scorta degli indicatori della rubrica di valutazione della scuola, emerge che il livello delle competenze di cittadinanza acquisito dagli allievi è discreto; si rilevano situazioni di classi del secondo biennio ed ultimo anno (al termine del percorso formativo) che raggiungono un livello ottimale. La scuola ha la necessità di individuare strumenti ed attuare strategie che consentano il raggiungimento agli studenti di alcune competenze chiave, come l'organizzazione dello studio, l'autoregolazione dell'apprendimento e la comunicazione in lingua madre, necessaria per sapersi esprimere efficacemente nei diversi contesti di vita.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CERH02000G 4,2 CASERTA 44,8 CAMPANIA 45,5 ITALIA 50,5

pagina 29


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Umanistica Macro Area

più della metà dei CFU (%)

CERH02000G

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

CASERTA

50,7

28,2

21,1

CAMPANIA

44,0

27,3

28,7

Italia

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Umanistica Macro Area CERH02000G

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

CASERTA

49,7

14,2

36,1

CAMPANIA

44,5

16,2

39,3

Italia

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CERH02000G CASERTA CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 83 88,3 11 6.662 75,0 2.215 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 11,7 25,0 24,7 29,6

94 8.877 50.124 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CERH02000G - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 62 81,6 9 90,0 5.802 31.749 276.676

90,8 88,9 90,9

1.711 9.035 93.486

81,6 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CERH02000 G

istituto professionale

7 63

8 24

9 7

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

67,0

25,5

7,4

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* CASERTA

1.110

715

235

59

6

-

52,2

33,6

11,1

2,8

0,3

0,0

CAMPANIA

7.479

4.318

1.301

300

30

3

55,7

32,1

9,7

2,2

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CERH02000G 69 39 56,5 85 55 64,7 84 40 - Benchmark* CASERTA 9.092 2.660 29,3 7.370 2.156 29,3 8.561 2.115 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

47,6 24,7 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CERH02 000G

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

17,9

17,9

23,1

23,1

17,9

0,0

9,1

30,9

40,0

9,1

10,9

0,0

15,0

20,0

22,5

35,0

7,5

0,0

CASERT A

8,1

16,8

22,5

33,0

19,6

0,0

9,1

19,2

27,8

22,0

21,9

0,0

8,8

17,4

26,5

34,9

12,4

0,0

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,9

45,3

1,4

6,8

CERH0200 0G

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,8

19,0

43,7

1,6

4,8

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,0

19,0

51,2

2,4

10,7

16,7

- Benchmark* CASERTA

17,9

36,4

22,0

7,0

16,6

16,7

37,3

20,3

7,3

18,3

17,9

40,3

21,6

6,1

14,1

CAMPANI A

13,0

48,2

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CERH02000G 0,0 4,7 95,3 5,6 5,6 88,9 4,8 7,1 88,1 - Benchmark* CASERTA 2,7 14,9 82,5 2,4 12,7 85,0 2,0 11,7 86,2 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CERH02000G - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

88,5 53,6 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CERH02000G - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

73,8 57,7 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CERH02000G - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

60,7 55,2 55,5 48,9

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Istituto: CERH02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 6,1 1,4 2,0 1,4 0,7 11,9 11,1 13,9

12,7 13,1 13,5

9,2 10,0 8,6

5,3 5,4 7,0

2,4 2,2 2,9

13,5 13,2 14,5

5,7 8,4 7,7

5,6 5,6 6,8

3,1 2,3 2,8

12,7 13,5 15,5

5,9 6,5 7,1

5,6 5,5 7,2

2,7 2,6 2,9

0,4 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,7 5,1 5,6

Istituto: CERH02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,8 23,8 3,6 6,0 1,2 0,0 12,2 10,7 12,7

0,0

4,6 5,8 5,8

Istituto: CERH02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,8 15,9 0,0 7,1 2,4 0,0 11,7 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

5,5 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La riuscita dei nostri studenti nel mondo del lavoro è ottima, se confrontata con i dati della provincia di Caserta, quelli relativi alla Campania e all'Italia e ciò rimane vero per tutti e tre gli anni considerati, perciò è un dato consolidato. Il dato è positivo in quanto le aspettative degli studenti sono appunto quelle di inserirsi nel mondo del lavoro non appena terminati gli studi. - La Scuola organizza incontri di orientamento lavorativo con esperti esterni, che precedono le attività di stage in aziende qualificate del settore.

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- Bassissima percentuale di studenti iscritti all'università dovuta all'indirizzo prettamente professione della scuola. - Mancanza di una banca dati ove poter verificare la percentuale degli studenti diplomati nella prosecuzione degli studi universitari e l'inserimento nel mondo del lavoro. - Manca un'azione di monitoraggio che accerti anche il numero degli studenti che lavorano nella propria regione e quanti al di fuori di essa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La percentuale di inserimento nel mondo del lavoro è alta ed in linea con le aspettative degli studenti che negli anni di studio hanno potuto efficacemente sperimentare le competenze acquisite con attività di stage in aziende qualificate del settore. La Scuola attiverà procedure per restare in contatto con gli studenti diplomati, svolgendo un'azione di monitoraggio che ne verifichi i risultati sia in termini universitari, sia in termini lavorativi, non limitandosi ai soli dati che pervengono dagli Enti statistici preposti


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pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 25 Medio - basso grado di 6,3 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 16,4 Alto grado di presenza 37,5 48,3 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CERH02000G - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

75

69

69,9

No

75

69

68,3

No

75

67,2

67,2

No

75

64,7

64,8

No

75

69,8

66,1

No

50

56

52,4

Si

81,3

77,6

72,8

No

25

37,9

37,8

No

12,5

11,2

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha elaborato un proprio curricolo di Istituto rispondente ai bisogni educativi e formativi del contesto a cui appartiene. Ha individuato e esplicitato le competenze in uscita degli studenti in relazioni agli assi culturali. - La scuola ha individuato le competenze trasversali di cittadinanza ed elaborato documenti che servono a misurarle, quali il Regolamento di Istituto, i criteri di attribuzione del voto in condotta. - Sono presenti nella scuola attività di ampliamento dell'offerta formativa coerenti con il progetto formativo di Istituto.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro viene utilizzato dagli insegnanti solo parzialmente, ma è anche vero che la scuola deve ancora indicare delle procedure operative affinché ciò si possa realizzare. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa vanno meglio calate sui bisogni degli studenti, sulle attese educative del contesto sociale e su quelle formative degli studenti.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6 Medio - basso grado di 31,3 24,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 30,2 Alto grado di presenza 37,5 39,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CERH02000G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

82,8

83,7

No

50

60,3

72,9

No

50

59,5

63,8

Si

100

91,4

92,9

No

31,3

42,2

45,2

Si

93,8

90,5

88,7

No

68,8

70,7

62,3

No

62,5

59,5

48,4

No

18,8

9,5

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti i dipartimenti disciplinari a cui viene Dopo la fase iniziale di progettazione didattica, mancano demandato il compito di elaborare una progettazione didattica momenti ufficiali di condivisione e revisione del lavoro portato annuale, sulla base di scelte metodologiche, pedagogiche e avanti singolarmente dai docenti. didattiche stabilite in sede collegiale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,3 28,4 Prove svolte in 1 o 2 0 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,8 63,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,3 74,1 Prove svolte in 1 o 2 6,3 3,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,5 22,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,8 67,2 Prove svolte in 1 o 2 6,3 4,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 28,4 discipline

Situazione della scuola: CERH02000G

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel POF ha esplicitato criteri comuni di valutazione che i docenti di tutte le discipline hanno adottato riguardo sia al curricolo disciplinare, sia alle competenze trasversali di cittadinanza. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti va organizzata in maniera pi첫 incisiva attraverso sportelli di recupero, classi parallele, peer tutoring. Alla scuola sono necessarie prove strutturate per classi parallele per tutte le discipline, questo garantirebbe un efficace monitoraggio dello stato di avanzamento delle programmazioni didattiche stabilite in sede collegiale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento - D.M. 87/2010-. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, ma è necessario calarlo di più nel contesto e nei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono presenti e coerenti con il progetto formativo di scuola, ma è necessario che anche queste siano meglio adeguate ai bisogni degli studenti e alle attese educative del contesto sociale e formative degli studenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, sia al II che al V anno. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti classici (prove strutturate, semi-strutturate, pratiche, di laboratorio) per la valutazione degli studenti, anche se manca talvolta, da parte di tutti i docenti, l'attuazione sistematica delle procedure indicate nella fase preliminare. L'utilizzo di prove strutturate comuni manca e dovrà essere introdotto nelle pratiche didattiche, già a partire dal prossimo a.s.


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: CERH02000G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,5 60,3 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 37,5 36,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


SNV - Scuola: CERH02000G prodotto il :23/09/2015 12:29:18

pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CERH02000G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CERH02000G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

90,5

89,1

No

6,3

25,0

36,5

No

0,0

0,9

3,8

No

6,3

10,3

11,0

No

0,0

5,2

4,8


SNV - Scuola: CERH02000G prodotto il :23/09/2015 12:29:18

pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:CERH02000G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CERH02000G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

75

81

84,5

Si

87,5

79,3

83,7

No

0

0,9

5,2

No

6,3

7,8

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ubicata nel centro storico di Teano e accoglie studenti provenienti sia dal territorio limitrofo sia dai comuni non limitrofi della provincia per cui quasi tutti gli alunni sono pendolari. La durata delle lezioni flessibile in ingresso e in uscita permette a tali alunni di usufruire dei mezzi pubblici e privati di trasporto. L’ampliamento dell’offerta formativa, totalmente realizzato in orario extra-curriculare, permette la fruizione degli spazi laboratoriali che, altrimenti, in orario curriculare sono utilizzati per le consuete attività didattiche. In orario curriculare i laboratori sono disponibili in uguale misura in tutte le sedi e gli studenti possono usufruirne in modo equo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pendolarità degli alunni obbliga a concentrare e limitare al solo orario antimeridiano gli interventi didattici per il recupero, il consolidamento ed il potenziamento, modificando e rallentando i tempi previsti dalle progettazioni iniziali dei docenti, costretti a riadeguarle. I mezzi di trasporto, maggiormente disponibili nella fascia oraria 8-15, limitano la partecipazione alle attività di ampliamento dell’offerta formativa ai pochi alunni che riescono a raggiungere la scuola più facilmente. Per i pendolari che entrano a lezione iniziata, talvolta risulta difficile giustificare il ritardo verificando eventuali problemi di trasporto verificatisi. Sui ritardi incide anche la non costante disponibilità dell’unico autista della navetta che porta a scuola gli alunni provenienti col treno dalla stazione. La dislocazione delle classi su più sedi ostacola una adeguata articolazione dell’orario scolastico rispetto alle esigenze di apprendimento degli alunni: le discipline sono considerate tutte con lo stesso peso e può capitare che alcuni giorni di lezione siano per gli alunni più faticosi e meno produttivi. I supporti didattici sono disponibili esclusivamente nei laboratori tecnici, scientifici e linguistici: all’interno delle classi mancano computer e altri materiali. Solo in due classi sono presenti LIM funzionanti mentre sono a disposizione alcune cattedre mobili. Non è presente una palestra per le attività motorie. Insufficiente il numero dei tecnici di laboratorio.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Diversi docenti dellâ&#x20AC;&#x2122;organico possiedono competenze adeguate La scuola ha un orario articolato e vincolato allo svolgimento per utilizzare modalitĂ didattiche innovative. delle attivitĂ tecnico-pratiche che difficilmente permette la realizzazione di lezioni a classi parallele o la formazione di gruppi di studenti omogenei per livelli di apprendimento in modo da facilitare una didattica orientata al ecupero/potenziamento. Talvolta la collaborazione tra docenti si limita alla programmazione annuale dei contenuti da proporre agli alunni per ogni disciplina.Mancano alla scuola incontri strutturati a livello formativo in cui si possano condividere pratiche didattiche innovative o sperimentate con successo nelle classi.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CERH02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH02000G % 100 n.d. n.d. 45,6 46,8 44,9 n.d. 26,3 28,7 29,3 n.d. 45,1 46,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CERH02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G % 100 n.d. n.d. 64,4 57,1 n.d. 42,4 39,1 n.d. 61,5 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CERH02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH02000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 46,1 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 26,9 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 43,6 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CERH02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH02000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 54,8 50,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 24,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 25 36,9 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CERH02000G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G %

Riferimento Nazionale %

6,8

3,4

3,3

4,2

6,54

3

3,1

3,4

1,23

2,8

2,2

2,3

0

4,3

1,5

1,8

0

0,9

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CERH02000G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G % 9,49

22,3

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CERH02000G CASERTA CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

283,0

274,5

300,1

309,7

234,0 267,8 171,3

207,0 229,6 153,4

220,5 219,0 149,3

242,1 236,3 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dà grande diffusione del regolamento interno tramite condivisione nelle classi e comunicazione sul sito dell’istituto. La scuola propone un patto di corresponsabilità condiviso tra tutti i soggetti coinvolti (alunni, famiglie, docenti, ATA). Particolare risulta l’attenzione dei docenti verso le problematiche sociali degli studenti, da parte dei quali non si sono verificati atti di vandalismo o furti. Nei limitati casi di comportamenti scorretti la scuola ha messo in campo efficaci azioni interlocutorie (colloquio dello studente con gli insegnanti, col coordinatore, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico) oppure azioni sanzionatorie (nota sul registro). Sono in continua decrescita le sospensioni applicate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state mai previste azioni costruttive e strategie di promozione delle competenze sociali per la prevenzione di episodi problematici se non le iniziative personali dei docenti che in classe pongono l’accento sul senso di legalità e l’etica della responsabilità dei singoli e cercano di affermare un modello di comportamento improntato alla convivenza civile. La scuola non usufruisce di consulenti psicologici se non per gruppi limitati di alunni disabili. Soprattutto si registra l’eccessivo numero di assenze degli alunni e degli ingressi in seconda ora, sebbene questi ultimi risultino minori rispetto a quelli registrati negli altri istituti grazie alla flessibilità in ingresso per gli alunni che viaggiano. Inoltre si rileva spesso l’utilizzo incontrollato dei telefoni cellulari in classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti perché l'organizzazione oraria non lo consente. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. A scuola solo alcuni docenti, di un numero limitato di discipline, utilizzano modalita' didattiche innovative. Mancano in ogni caso nelle classi gli strumenti tecnologici che consentano un diverso approccio alle discipline. Il clima generale della scuola è molto positivo e le regole di comportamento sono definite, anche se sono applicate dai docenti in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti con gli studenti poco rilevanti e mai sfociati in episodi di bullismo e/o violenza, sono gestiti in modo efficace. Riguardo le assenze registrate, giocano un ruolo importante due opposte realtà: la presenza di numerosi alunni che affiancano alla scuola un’attività lavorativa, da un lato, e la collaborazione limitata delle famiglie nel contribuire al miglioramento di questo aspetto per ciò che potrebbe essere di loro competenza, da un altro.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CERH02000G

44,9

33,8

22,2

55,1

60,9

63,9

0

5,2

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola è impegnata in un'azione di inclusione degli studenti con disabilità che trova riscontro nel successo formativo di questi alunni. - Nella scuola è stata istituita, a partire dall'anno scolastico 2014/15, una Funzione strumentale area Inclusione che lavora con il supporto di una Commissione . - La scuola ha elaborato il Piano Annuale per l'Inclusività (PAI), contenente indicazioni specifiche circa la realizzazione di una didattica inclusiva per gli studenti disabili. - La scuola ha iniziato a realizzare una biblioteca dedicata all'area disagio con testi e sussidi didattici. - L'attività di alternanza scuola-lavoro anche per gli allievi disabili.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Comunicazione ancora inadeguata tra docenti di sostegno e consiglio di classe per rendere operative le azioni di inclusione. - Carenza di locali e strumenti compensativi per poter allestire laboratori per l'inclusione. - La scuola deve impegnarsi a colmare la carenza di attività di accoglienza per gli studenti stranieri presenti da poco in Italia, realizzando anche percorsi di lingua italiana e/o percorsi differenziati. - Gli insegnanti di sostegno favoriscono una inclusione degli allievi diversamente abili, senza il supporto, però, di una metodologia ben strutturata che miri a raggiungere anche obiettivi disciplinari, laddove è consentito.


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CERH02000G CERH02003P CERH020512 Totale Istituto CASERTA CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 4,4 4,9 6,9

pagina 55

0 0 0 0 56,0 56,2 63,2


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pagina 56

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CERH02000G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

50

69,8

59,8

No

12,5

7,8

13,3

No No No Si

37,5 37,5 18,8 81,3

30,2 54,3 13,8 69,8

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

2,6

20,6

No

25

20,7

21


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pagina 57

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CERH02000G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,8

40,5

38,8

No

6,3

11,2

10,2

No

25

27,6

40,2

Si

68,8

61,2

68,3

No

68,8

47,4

38,1

No

50

52,6

59,7

No

93,8

81,9

80,5

No

0

5,2

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento usufruiscono nel corso dell'a.s. di un periodo di pausa didattica, con cui si propone la realizzazione di attività finalizzate al recupero, alla ricerca e all'approfondimento disciplinare per gruppi di livello, la cui efficacia viene tenuta in considerazione in sede di scrutinio e giudizio finale. I singoli insegnanti, dal loro canto, realizzano percorsi differenziati durante tutto l'anno scolastico, utilizzando anche metodi e strategie particolari, come il cooperative learning, il lavoro a coppie, la contestualizzazione dell'apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha la necessità di pensare ad un "progetto di sostegno" all'apprendimento per aiutare gli alunni in difficoltà ad acquisire un efficace metodo di studio in funzione di una reale autonomia nell'esecuzione di compiti scolastici. La scuola dovrebbe strutturare la differenziazione dei percorsi didattici, progettando moduli comuni sui nuclei fondanti delle discipline, per attuare azioni compatte di recupero su gruppi di livello per classi parallele. Allo stesso modo si potrebbe pensare a percorsi interdisciplinari, anche centrati su competenze trasversali, per il potenziamento delle abilità e l'ampliamento delle conoscenze degli studenti. E' necessario prevedere forme di recupero per i ragazzi stranieri di recente immigrazione, con forme di sostegno da parte degli insegnanti di seconda lingua. I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli appartenenti alla fascia socio economica medio/bassa. Tali gruppi sono ulteriormente penalizzati dalle difficoltà inerenti il trasporto locale, difficoltà che incide negativamente sulla frequenza ai corsi di recupero in orario pomeridiano. L'uso di interventi individualizzati nel lavoro d'aula è difficile a realizzarsi completamente, a causa del numero elevato di studenti in talune classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola dovrebbe strutturare la differenziazione dei percorsi didattici, progettando moduli comuni sui nuclei fondanti delle discipline, per attuare azioni compatte di recupero e/o potenziamento su gruppi di livello per classi parallele. I percorsi didattici per gli studenti BES dovrebbero essere meglio strutturati con una migliore e piÚ puntuale definizione degli obiettivi, con riferimento al loro 'progetto di vita' che va oltre la semplice acquisizione dei contenuti e delle abilità , ciò significa potenziare lo scambio di informazioni tra docenti specializzati e docenti curriculari con un costante monitoraggio dell'azione educativa. Per quanto riguarda gli alunni stranieri sono presenti griglie di accertamento delle difficoltà ma devono essere ancora implementate azioni di integrazione e di recupero della L1. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono state sistematizzate nei documenti che la scuola ha adottato, ma il raggiungimento degli obiettivi didattici previsti per gli studenti che necessitano di inclusione deve essere costantemente monitorato e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vanno rimodulati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:CERH02000G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

36,7

42,8

40,4

No

18,4

16,6

20,5

Si

93,9

95,7

98,5

Si

55,1

46,5

65,9

No

32,7

28,3

41,5

Si

22,4

29,5

32,3

No

26,5

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola organizza incontri con insegnanti e dirigenti scolastici della Scuola di I grado. - Le attività di Continuità coinvolgono anche le famiglie. - La scuola organizza incontri con i genitori degli studenti della scuola secondaria di I grado per coinvolgerli nel progetto educativo dei figli.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' necessaria la messa a punto di un calendario o di una programmazione strutturata di incontri e attività educative comuni con la scuola secondaria di I grado, anche a carattere sportivo o culinario,utilizzando laboratori e spazi del nostro Istituto, per realizzare un legame che, attraverso la frequentazione,permetta la conoscenza del nostro Istituto. - E' necessario il coinvolgimento di tutti i docenti nelle attività di continuità e orientamento.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CERH02000G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

40,8

45,5

48,3

No

51

52,3

61,2

No

30,6

37,5

41,4

Si

93,9

94,8

96,3

No

30,6

21,5

28,4

Si

51

57,8

56

Si

79,6

78,2

82,4

No

12,2

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni in uscita hanno la possibilità di conoscere le varie oppurtunità professionali che il Territorio offre con visite guidate e stage aziendali. La attività di orientamento nel mondo del lavoro attuate con le borse di studio nell'ambito dell'alternanza scuola-mondo del lavoro, coinvolgono tutte le classi del triennio delle sedi, portando gli studenti a conoscere le realtà professionali regionali e nazionali. Vengono presentati alcuni percorsi di studio superiore proposti dalle Università vicine.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola deve strutturare le attività di orientamento in uscita raccogliendo i bisogni degli studenti, anche della sede di Cellole, in modo formale, con l'ausilio di strumenti scientifici, con incontri con operatori esperti, locali e non, che illustrino le possibilità di lavoro e i vari profili di figure professionali nuove ed emergenti, le competenze richieste dalle varie professioni e i settori in via di sviluppo. - La scuola deve creare uno spazio in cui tenere il materiale illustrativo e in cui colloquiare con gli studenti che desiderano informazioni o supporto di vario genere ( sportello help per l'orientamento ). - E' necessario istituire una banca dati degli studenti in uscita per monitorare sia i risultati dei propri percorsi di orientamento, sia soprattutto per verificare se la scuola è riuscita a fornire agli studenti gli strumenti adeguati per muoversi nello specifico mondo del lavoro per cui si è stati formati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' e/o di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio sono realizzate nel corso del quinquennio, anche se manca una vera e propria progettazione degli interventi. Se si escludono le esperienze di alternanza scuola-mondo del lavoro e gli stages offerti dal P.O.N., la scuola fa fatica a progettare con il territorio attività finalizzate ad introdurre i ragazzi nel mondo del lavoro. Spesso sono le altre regioni a rendersi disponibili per favorire il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro ai nostri studenti. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti per presentare i corsi di studio universitari e' da incrementare. La scuola ha la necessità , inoltre, di monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento e di verificare se è riuscita a fornire ai propri studenti gli strumenti adeguati per muoversi nin quello specifico mondo del lavoro per cui si è stati formati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La mission di Istituto (dove si vuole andare e cosa si vuole essere) è esplicitata chiaramente nel POF; - La mission sta contribuendo a fornire un senso di direzione e di clima positivo, allo stato attuale appena in costruzione; - La mission ha incoraggiato la nascita di uno spirito di squadra attorno ad obiettivi strategici condivisi, incrementando la fiducia nel miglioramento continuo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - C'è l'urgenza di condividere la mission a tutti i livelli per poi avere un'unanimità di intenti. Ciò richiede un impegno ed uno sforzo ulteriori in termini di tempo ed energie da parte del DS e del suo staff per raggiungere il maggior numero di persone. - La mission di Istituto va comunicata con maggiore efficacia anche agli stakeholder esterni, in modo da rafforzare la fiducia e il convincimento nelle attività della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola rende trasparenti i propri processi interni; - Allo stato attuale la scuola ha iniziato a pianificare strategicamente, anche alla luce delle criticità e dei punti di forza emersi dalla auto-valutazione effettuata con il progetto VALeS e con l'osservazione esterna da parte di esperti INVALSI sulle proprie pratiche e sui processi; - La scuola utilizza strumenti di valutazione prendendoli in prestito dall'INVALSI, come il Questionario docenti/genitori/allievi, per rilevare dati utili al proprio miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha necessità di incontri formali tra il personale docente in cui diffondere la cultura della valutazione, svincolandola dall'alone punitivo che la accompagna, intendendola invece come uno spazio finalizzato alla cultura del risultato; - La scuola ha bisogno di acquisire e utilizzare sistematicamente strumenti di autovalutazione, per rendere conto delle scelte e strategie adottate e motivare in modo trasparente l'utilizzo delle risorse pubbliche; - La scuola ha bisogno di adattare e ampliare gli strumenti di autovalutazione e valutazione esterna alla propria realtà, per poter efficacemente confrontare gli esiti con gli obiettivi e i risultati attesi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,3 26,2 Tra 500 e 700 € 40,8 33,6 Tra 700 e 1000 € 26,5 31,5 Più di 1000 € 16,3 8,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CERH02000G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G %

Riferimento Nazionale %

65,00

71,9

71,7

72,8

35,00

28,7

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CERH02000G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G % 55,21

72,25

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CERH02000G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G % 97,14

80,96

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CERH02000G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G %

77,36

36,09

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CERH02000G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G % 88,24

59,93

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CERH02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH02000G Collegio dei docenti Si 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto No 16,3 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 14,3 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,1 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,4 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CERH02000G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G Si 69,4 70,5 No 61,2 61,8 No 2 1,8 No 22,4 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,2

10,8

11,4

Si

6,1

6,2

6,6

No

0

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CERH02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH02000G Collegio dei docenti Si 75,5 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 40,8 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 2 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,2 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CERH02000G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G Collegio dei docenti No 46,9 51,7 Consiglio di istituto No 2 1,5 Consigli di classe/interclasse No 30,6 33,2 Il Dirigente scolastico No 0 4 Lo staff del Dirigente No 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,3 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,2 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CERH02000G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH02000G Collegio dei docenti Si 89,8 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 2 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,7 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CERH02000G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH02000G Collegio dei docenti Si 73,5 71,7 73,3 Consiglio di istituto No 65,3 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,5 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 2 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CERH02000G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH02000G Collegio dei docenti No 26,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto No 75,5 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 2 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico No 42,9 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 10,2 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CERH02000G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH02000G Collegio dei docenti No 34,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 2 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,4 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,2 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 12,2 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CERH02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH02000G Collegio dei docenti Si 85,7 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 20,4 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,2 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,7 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:CERH02000G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH02000G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 10,33 14,2 12,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,62 0 2,6 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 13,33 43,2 47,3 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 75,72 47,5 39,5 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha individuato ruoli univoci di responsabilità in alcune aree di attività funzionali e ha riconosciuto ad alcune figure, anche in termini economici, ruoli strategici; - La scuola possiede tra il personale ATA figure adatte a ricoprire ruoli di responsabilità e funzionali alla buona organizzazione scolastica, ma è necessario motivarle.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La distribuzione delle risorse FIS indistintamente a tutto il personale ATA, senza una differenziazione interna delle attività aggiuntive; - La percentuale di personale ATA che usufruisce del Fondo di Istituto, svolgendo attività aggiuntive oltre quelle previste dal contratto, è più alta delle medie regionali e nazionali; - Mancanza di un mansionario per il personale ATA in cui sia data chiarezza alla tipologia di attività ordinarie e aggiuntive; - L'alta percentuale di ore di supplenza non coperte del personale docente emerge dai dati come una priorità (seppur negativa) della scuola, sarebbe necessario prevedere in contrattazione un monte ore maggiore per la retribuzione degli insegnanti interni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CERH02000G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH02000G 8

5,82

6,94

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CERH02000G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH02000G 1337,50

16196,6

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CERH02000G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH02000G 14,36

63,01

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CERH02000G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G % n.d.

27,58

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CERH02000G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CERH02000G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

15,7

9,5

0

16,3

16,3

9,5

0

12,2

17,5

14,5

0

28,6

23,7

31,5

0

28,6

29,5

37,9

0

10,2

16,6

21,8

1

30,6

17,8

16,6

0

12,2

17,8

17,6

0

14,3

12,3

9,2

0

14,3

18,5

35,6

0 2

12,2 46,9

15,4 35,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CERH02000G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH02000G n.d.

0,9

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CERH02000G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G % 65,09

54,8

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CERH02000G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CERH02000G Ha mirato al recupero della dispersione scolastica, offrendo agli allievi meno motivati al lavoro scolastico, occasioni ed alternative per raggiungere obiettivi educativi attraverso scelte didattiche diverse, vivendo piu' serenamente l'ambiente scolasti Gli allievi hanno approfondito e perfezionato gli elementi e le abilita' tecnicopratiche relative all'ambito delle discipline specifiche di settore. Attraverso la realizzazione del progetto e' teso ad introdurre, avviare e perfezionare nella pratica del nuoto gli studenti delle scuole, consentendo a tutti, ossia anche a coloro che normalmente per motivi economici, sociali e per impossibilita' connesse


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 46,9 42,8 Basso coinvolgimento 30,6 21,2 Alto coinvolgimento 22,4 36

Situazione della scuola: CERH02000G

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non ha attivato un numero elevato di progetti e non disperde le proprie energie in tante piccole attività, piuttosto persegue obiettivi educativi e formativi di carattere generale, investendo soprattutto in alcuni progetti ritenuti strategici, quali quelli di specializzazione di settore; - Nella scuola sono presenti progetti prioritari e continui nel tempo, come quelli a carattere sportivo, artistico-espressivo e di settore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La tipologia dei progetti dovrebbe forse meglio adeguarsi a quelli che sono gli obiettivi prioritari dell'Istituto, anche se ci si rende conto delle difficoltà che gli studenti hanno nel seguire corsi extra-curricolari; - Il coinvolgimento nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa di personale esterno qualificato è basso; - Il coinvolgimento di personale interno è spesso solo nel ruolo di tutor. Una formazione continua permetterebbe ai docenti interni di offrire progetti innovativi e rispondenti alle esigenze della committenza esterna.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente i propri obiettivi. Il processo di condivisione delle informazioni con la comunità scolastica e le famiglie è, però, spesso limitato a causa delle difficoltà dell'utilizzo dei mezzi di comunicazione impiegati dalla scuola (sito web, posta elettronica) per diffondere le proprie informazioni. Il controllo e il monitoraggio delle azioni è limitato ad alcune aree e funzioni. Relativamente ai progetti non sono utilizzati strumenti oggettivi per misurarne la ricaduta didattica. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto, tant’è che il FIS è distribuito tra docenti e personale ATA 65% a 35% contro una media nazionale di 72,8% e 27, 3%. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se si sconta la mancanza di un mansionario per il personale ATA, in cui siano ben distinte le attività ordinarie da quelle aggiuntive.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CERH02000G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH02000G n.d.

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CERH02000G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CERH02000G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,1 8,2

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

6,1

8,6

17,3

0

6,1

3,7

7

0

16,3

21,2

26,3

0

22,4

23,1

39

0

4,1

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 0

2 10,2

0,3 9,2

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CERH02000G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G % n.d.

29,4

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CERH02000G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH02000G n.d.

56,8

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CERH02000G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH02000G n.d.

1,2

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Avendo partecipato negli scorsi anni scolastici al progetto sperimentale VALeS che, partendo da una autoanalisi di Istituto, ha messo in luce, tra le altre cose, anche la debolezza di azioni formative rivolte al personale docente e ATA, intraprese dalla scuola, l'Istituto questo a.s. ha iniziato a porre in essere progetti di formazione docenti. La prima azione intrapresa ha coinvolto i docenti ITP con un corso finalizzato all'innalzamento delle competenze digitali e all'aggiornamento della metodologia di insegnamento, con lo scopo di riprogettare il curricolo anche in ottica pluridisciplinare. Obiettivo quest'ultimo anche di un corso di formazione organizzato dal Polo Qualità dell'USR Campania, frequentato dai docenti dell'area scientifica. L'Istituto ha, inoltre, iniziato un ciclo formativo centrato sulla gestione della classe e sulle problematiche adolescenziali perché, sebbene spesso ben preparati nelle loro discipline di insegnamento, i docenti presentano quasi sempre difficoltà nella gestione delle classi, in quanto non formati negli aspetti affettivo-relazionali e quindi emotivi dell'apprendimento. Un buon gruppo di docenti ha un vivo interesse a migliorare la qualità dell'insegnamento e a sviluppare la propria professionalità, riconosciuta come uno dei fattori strategici per l'innalzamento della qualità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli anni passati non ha promosso molte iniziative di formazione per il personale docente. Pur essendoci all'interno del corpo docente una condivisione della necessità e dell'efficacia di azioni formative, non c'è un tasso di frequenza alto ai corsi di formazione offerti dalla scuola. Ciò è dovuto alla pendolarità e alle difficoltà lavorative dei docenti, spesso impegnati in altre attività (docenti part time). In assenza di un sistema di modellizzazione, si rileva anche una tendenza ad un uso episodico degli strumenti didattici innovativi appresi da qualche docente durante la formazione e in parte a uno scollamento con le pratiche d'insegnamento abituali. E' necessario quindi consolidare i modelli didattici appresi attraverso sperimentazioni focalizzate e condivise.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, anche se in generale i compiti vengono dati ai docenti disponibili ad assumere incarichi e responsabilità; - Il Dirigente cerca di utilizzare le esperienze pregresse del personale docente e si adopera per far venire alla luce le competenze possedute; fa in modo che tutti coloro che intendono partecipare costruttivamente alla vita scolastica, abbiano accesso a qualche forma di leadership; - La leadership diffusa permette di valorizzare i diversi livelli di competenza e di professionalità, favorendo un confronto tra più punti di vista.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La bassa disponibilità dei docenti a cogliere occasioni di formazione per incrementare il proprio curriculum di esperienze formative offerte dalla scuola e/o culturali; - Classificazione attraverso un data base delle competenze/esperienze/titoli posseduti dai docenti.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CERH02000G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CERH02000G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51

52,3

46,3

No

24,5

28,6

27,3

No

20,4

24,6

22,8

Si Si Si Si No No No Si

81,6 91,8 79,6 85,7 28,6 32,7 46,9 73,5

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,8 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,9 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CERH02000G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CERH02000G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

6,5

8,7

6,6

0

1,8

5

4,4

0

1

2,3

2,9

2 6 4 4 0 0 0 4

6,9 9,3 3,2 4,4 2 3,8 3,5 4,9

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola possiede gruppi di lavoro formalizzati come i Dipartimenti, le Commissioni e gruppi spontanei nati dalle esigenze che man mano possono sorgere; - I gruppi di lavoro non sono numerosi, ma sono rapportati alle esigenze organizzative di un Istituto concentrato alla propria ricostruzione alla luce di una nuova dirigenza; - I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola, come schede e modelli per la programmazione didattica; - La scuola possiede uno spazio per i docenti all'interno del proprio sito web in cui condividere materiali didattici; - La scuola possiede una classe virtuale in cui i docenti possono mettere in comune strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Partecipazione completa del personale docente ai gruppi di lavoro; - Individuazione di tematiche formative a partire da una ricognizione dei bisogni reali dei docenti; - Individuazione di un gruppo che lavora sulla progettazione didattica del curricolo comune (primo biennio) e sulla certificazione delle competenze in uscita; - Progetti di formazione per tutto il personale su specifiche disabilitĂ (autismo, BES, DSA, ecc); - Alcuni materiali realizzati dai gruppi di lavoro non sono archiviati in modo razionale, tale da consentirne il riutilizzo successivo; - Gli esiti dei gruppi di lavoro o Commissioni vanno condivisi in successivi momenti di riflessione sui processi attivati (punti di forza/debolezza del percorso).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha iniziato a prendersi cura della formazione del personale docente, ma deve utilizzare strumenti per verificare i veri bisogni formativi per non rischiare di far calare dall'alto una formazione che non sia rispondente in pieno alle aspettative o esigenze del personale scolastico. La scuola deve prendersi in carico la realizzazione di una formazione anche per il personale ATA. Anche se sono presenti da questo a.s. spazi per il confronto a distanza tra docenti, essi vanno implementati e utilizzati da tutti per far si' che lo scambio e la condivisione tra docenti sia efficace e costante. I materiali che i gruppi di lavoro, costituiti dai docenti, producono per la scuola sono di buona qualitĂ , ma vanno aggiornati e perfezionati alla luce delle competenze acquisite dai docenti in ambito di progettazione didattica. Essi vanno, inoltre, organizzati negli spazi virtuali che la scuola possiede in maniera razionale, affinchĂŠ diventino patrimonio comune da implementare e migliorare anno dopo anno.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,9 Media partecipazione (3-4 22,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 51,4 31,4 17,1

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 19,3 Bassa apertura 2,9 2,1 Media apertura 8,6 7,1 Alta apertura 74,3 71,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CERH02000G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CERH02000G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

20,4 30,6

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

6,1

10,8

19,2

0 0 1

18,4 2 38,8

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CERH02000G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CERH02000G per motivo) per motivo) 0

4,1

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

14,3

13,8

23,7

1

55,1

59,4

73,6

0

6,1

8,6

10,5

0

22,4

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CERH02000G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CERH02000G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

12,2 30,6

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

32,7

27,1

45,5

0

6,1

16,9

25,8

0

6,1

10,8

12,4

0

14,3

15,1

20,5

0

4,1

16,3

22,5

0

0

1,2

14,3

0 0

4,1 10,2

4,6 10,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,2 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,4 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,9 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,4 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 4,1 8,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CERH02000G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G Si 36,7 35,1 No 44,9 62,5 No 12,2 23,4 No 34,7 49,2 No 51 50,2 No 30,6 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

55,1

54,5

56,9

No

51

52,9

60

Si

34,7

39,4

42,7

No No

28,6 24,5

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CERH02000G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CERH02000G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 79,6 75,4 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CERH02000G CASERTA CAMPANIA ITALIA

NO X 9,0 6,0 10,0

90,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 42,9 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,6 34,5 Numero di convenzioni 20,4 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 8,2 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9

Situazione della scuola: CERH02000G %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CERH02000G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G % 43,80

12,9

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha stipulato accordi di rete con altre scuole della provincia per implementare la propria offerta formativa condividendo risorse. - La scuola attraverso le esperienze di alternanza scuola-mondo del lavoro offre la possibilità ai propri studenti di accedere a borse di studio e sa creare efficacemente un canale preferenziale per un primo inserimento guidato e protetto nel mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non dispone di enti privati finanziatori nè ha partecipazione rilevante nelle strutture di governo territoriale, per cui è costretta ad aspettare i tempi burocratici dei bandi nazionali, provinciali o regionali, che spesso non rispecchiano le reali necessità degli studenti, di conseguenza si cerca di trovare opportunità per gli studenti nelle aziende locali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CERH02000G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH02000G % 3,68

10,8

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CERH02000G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 17,4 14,8 Medio - basso livello di 63 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 17,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,2 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CERH02000G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH02000G 44,96

30,6

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 14,8 Medio - alto coinvolgimento 65,3 68,6 Alto coinvolgimento 20,4 16,6

Situazione della scuola: CERH02000G

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola dispone del proprio sito web, costantemente aggiornato, quale strumento di comunicazione esterna

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le famiglie sono costantemente invitate e stimolate a partecipare alla vita scolastica, ma non si raggiunge un adeguato livello di coinvolgimento delle stesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per realizzare compiutamente le proprie attività, ampliare la propria offerta e favorire i processi di innovazione l’Istituto stabilisce una serie di contatti, accordi e convenzioni operative con soggetti esterni, istituzionali o non istituzionali, presenti nel territorio. Le collaborazioni con soggetti esterni per l'inserimento nel mondo del lavoro degli studenti sono organicamente strutturate. Il rapporto di collaborazione investe specialmente il campo dell’orientamento, dell’aggiornamento e della promozione di iniziative culturali e lavorative. E' necessario che la scuola implementi i suoi rapporti con i soggetti presenti sul territorio, affinchè si operi ancor di più per progettare interventi di educazione, formazione, istruzione miranti alla crescita della persona, alla sua educazione civica e allo sviluppo di una cittadinanza attiva.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati nelle prove standardizzate, riducendo la variabilita' fra le classi. Migliorare il punteggio della scuola in italiano e matematica.

Ottenere per tutte le classi seconde risultati allineati con gli istituti professionali con lo stesso ESCS. Ridurre le percentuali degli studenti collocati nei livelli 1 e 2 nelle prove

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze Rendere il Regolamento di sociali e civiche degli studenti. Istituto attuabile nel nostro contesto, trovando forme per condividerlo con tutto il personale scolastico.

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il gap formativo dell'istituto nelle prove INVALSI di Italiano e Matematica è l'esito negativo più evidente (sia pure determinato in buona parte da fattori extracurricolari). Esso richiede un forte impegno di rimotivazione e una rivisitazione dell'approccio didattico alle prove da parte di tutte le discipline. Le competenze chiave del cittadino vanno potenziate per rinforzare il rispetto delle regole, il senso di responsabilità e legalità funzionali anche all'immediato e adeguato inserimento nel mondo del lavoro dei nostri studenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento significativo dei momenti di analisi relativi alla revisione della progettazione dipartimentale e curriculare da parte del DS. Elaborazione, calendarizzazione e somministrazione di prove strutturate iniziali, intermedie e finali - per classi parallele.

Incrementare la dotazione tecnologica per trasformare le aule in ambienti di apprendimento che consentano percorsi attivi e inclusivi.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Adottare criteri di assegnazione dei della scuola docenti alle classi per migliorare l'efficacia degli interventi didattici nel biennio. Rivedere il Regolamento interno che stabilisce le modalità di entrata/uscita e di giustifica delle assenze degli allievi. Condividere le regole di comportamento con tutta l'utenza della scuola (ATA, docenti, famiglie e studenti) attraverso incontri informativi. Adottare criteri di formazione di classi equi-eterogenee per risultati scolastici (con redistribuzione dei ripetenti), sesso e provenienza. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Prevedere percorsi di formazione per umane migliorare le competenze tecnologiche e metodologiche dei docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Creare occasioni di coinvolgimento delle famiglie attraverso attività dimostrative sulle competenze professionali raggiunte dai loro figli. Creare sinergie con le agenzie formative del territorio per la formazione del cittadino.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo da acquisire nel breve periodo per il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate, sono stati individuati tra le pratiche educative e didattiche perchè si ritiene che l'azione su tali pratiche determini in modo diretto i cambiamenti richiesti e previsti dalle suddette priorità.


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