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Rapporto Autovalutazione Scuola VIGODARZERE/TAVO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC86500C ISTITUTO COMPR. VIGODARZERE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PDIC86500C PDEE86501E VA VB PDEE86502G VA VB PDEE86503L VA PDEE86504N VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC86500C 0.8 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC86500C 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC86500C 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli di contesto sono stati letti come opportunità: si è preso atto delle caratteristiche di contesto per costruire una scuola intesa come "scuola dell'inclusione" e dello "star bene". I vincoli citati si trasformano, quindi, in opportunità di crescita perché la differenza nei contesti di provenienza degli alunni è stata considerata una ricchezza che ha indotto i docenti a progettare percorsi didattici finalizzati alla valorizzazione delle potenzialità e dei talenti di ognuno. Il "piano annuale di inclusione" dell'Istituto comprensivo dettaglia le azioni mirate a rendere efficace di anno in anno l'inclusione. Nell'ultimo biennio la scuola si è fatta promotrice di azioni mirate e concrete finalizzate ad aprire la scuola al territorio per creare sinergie positive: 1. Creazione di una rete di volontari convenzionati con l'Istituto comprensivo per supportare l'azione dei docenti nell'inclusione degli alunni stranieri e degli alunni in difficoltà; 2. Adesione al progetto europeo "Una lingua per crescere"; 3. Promozione della Commissione "Star bene" allargata ai genitori, all’amministrazione comunale, all’Ulss, alle parrocchie e alle associazioni sportive.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013-2014, l'indice ESCS, relativo al background familiare nelle quattro scuole primarie dell'Istituto comprensivo di Vigodarzere, denota contesti classe differenti all'interno dello stesso Istituto: dal livello "medio-basso" al livello "alto". Risulta superiore al Veneto la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati nelle classi seconde delle scuole primarie dell'Istituto. Secondo i dati del "Piano annuale per l'inclusione" il 14,80 per cento degli alunni sia delle scuole primarie che della scuola secondaria di 1° grado Moroni dell'Istituto comprensivo presentano bisogni educativi speciali. Oltre agli alunni con disabilità certificate e con disturbi specifici di apprendimento, il 6,4 per cento degli studenti presenta un quadro di svantaggio dovuto o alla situazione socio-economica o al contesto familiare non-italofono o a disagi di tipo comportamentale-relazionale. Costituisce un vincolo il fatto che le classi delle quattro scuole primarie vengono formate sulla base delle scelte effettuate, all'atto dell'iscrizione, da parte delle famiglie dovute alla preferenza espressa o per il plesso o per il tempo scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio su cui insistono le quattro scuole primarie e la scuola secondaria di 1° grado di Vigodarzere è il Comune di Vigodarzere, confinante con la vicina città di Padova. Il comprensivo si inserisce quindi in un contesto allargato ricco di opportunità. Nell'ambito del territorio comunale la messa in rete di risorse economiche e risorse umane è evidenziata dalle convenzioni e dagli accordi stipulati dall'istituto comprensivo: convenzione con il Comune di Vigodarzere per l'assegnazione di fondi all'istituto comprensivo finalizzati sia alle spese di funzionamento che all'attuazione dei progetti di plesso e di istituto; interazione con i servizi del distretto socio-sanitario; convenzioni con volontari sia per il supporto agli alunni con bisogni educativi speciali che per l'attuazione dei progetti di istituto; convenzione con l'Etra per i progetti di educazione ambientale; convenzioni con le università di Padova e di Venezia per Tfa e docenti tirocinanti; accordi con aziende del territorio nell'ambito del progetto orientamento; accordi con associazioni sportive per i progetti di educazione motoria e educazione fisica. Nell'ambito dell'istituto comprensivo sono inoltre attivi: il Comitato dei genitori e la Commissione "Star bene". La commissione è finalizzata alla prevenzione del disagio e alla creazione dell'agio ed è composta da referenti del collegio docenti, del consiglio di istituto, dell'Ulss 15, del Comune, delle parrocchie e delle associazioni sportive.

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Il livello dell'indice ESCS relativo allo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti presenta un quadro fortemente diversificato all'interno dell'istituto, non modificabile, nell'ambito dei cinque anni di scuola primaria, in quanto legato alle scelte vincolanti effettuate in sede di iscrizione da parte delle famiglie relative al plesso e al tempo scuola. Le scuole dell'Infanzia del Comune sono tutte paritarie e quindi non fanno parte del Comprensivo. I genitori non versano contributo volontario all'atto di iscrizione e quindi manca la certezza di poter programmare a lungo termine l'attuazione di azioni di ampliamento dell'offerta formativa e di acquisto di nuove tecnologie. In assenza del contributo dei genitori, il Comune di Vigodarzere finora ha reso possibile la realizzazione dei progetti di plesso con finanziamento comunale erogato tramite convenzione. L'Ulss nell'ambito di una riorganizzazione dei servizi ha tolto nell'anno scolastico in corso il punto "Dado" di supporto alle azioni di prevenzione del disagio. Il servizio è stato riorganizzato come "Spazio giovani" e si individua la necessità di ripensarne le modalità di interazione con la scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11

4,4

23,4

65,8

69,2

55,3

23,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9

Situazione della scuola: PDIC86500C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Viste le carenze riscontrate, il Comune, d'intesa con l'istituto comprensivo, ha avviato un piano di interventi per migliorare la sicurezza delle scuole. Si è proceduto a: sistemare gli accessi della scuola secondaria di 1° grado(creazione di una fermata scuolabus adeguata,distribuzione dei flussi in entrata e in uscita, presenza di nonni vigile, asfaltatura dei marciapiedi); attuare in modo regolare i controlli per i dispositivi di prevenzione degli incendi; dare priorità alle manutenzioni straordinarie richieste per motivi di sicurezza. In una delle scuole primarie è stato strutturato un percorso per bambini non-vedenti. D'intesa con la protezione civile e la polizia municipale si attuano progetti mirati a esercitare gli alunni in caso di emergenza e a favorire una cultura della sicurezza. La mancanza, all'atto dell'iscrizione, di contributo volontario da parte delle famiglie ha avviato un processo di ricerca fondi che ha avuto esito positivo grazie al finanziamento comunale e alle iniziative del Comitato genitori. La presenza di hardware tecnologico in parte obsoleto è al centro di una campagna di raccolta fondi e di richiesta di donazioni finalizzata a innovare i laboratori di informatica e a dotare di L.I.M. un numero sempre maggiore di classi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Due scuole su cinque hanno subito di recente interventi di ristrutturazione e ampliamento. I restanti edifici non sono di recente costruzione e necessitano di interventi di manutenzione e adeguamento ai quali il Comune provvede secondo un piano di priorità. Le certificazioni previste dalla normativa sulla sicurezza, relative agli edifici scolastici, appaiono carenti nelle scuole di costruzione meno recente. E' stata avviata, da parte della scuola, la ricognizione delle certificazioni che ancora mancano, con conseguente richiesta all'ente proprietario di produrle. Il Documento di valutazione dei rischi, redatto dalla scuola e consegnato al Comune, evidenzia tutte le carenze riscontrate all'interno degli edifici scolastici e indica gli interventi necessari e prioritari, a carico dell'ente proprietario, per diminuire i rischi. Per quanto riguarda i finanziamenti, la mancanza del contributo volontario da parte delle famiglie appare, per l'istituto, come un vincolo che frena la programmazione di investimenti a medio e lungo termine, anche se la mancanza del contributo è al momento compensata dal supporto che il Comune dà all'attuazione del P.O.F. della scuola e alle iniziative promosse dal Comitato genitori. Il finanziamento ministeriale si evidenzia come non sufficiente a far fronte alle necessità di innovare la dotazione tecnologica dell'istituto e a far fronte alle continue necessità legate alla manutenzione dei laboratori di informatica e delle LIM.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC86500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC86500C 83 89,2 10 10,8 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC86500C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC86500C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

6,0

18

21,7

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

30

36,1

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

30

36,1

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIC86500C prodotto il :29/09/2015 09:32:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIC86500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC86500C 43,2 56,8 100,0

Istituto:PDIC86500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC86500C 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIC86500C - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIC86500C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 5,5 13 17,8 18 24,7 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 38

52,1

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1

Situazione della scuola: PDIC86500C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprensivo di Vigodarzere, negli anni, conferma la presenza di personale stabilizzato e che può dare continuità alle azioni attivate sia nell'area progettuale-didattica che amministrativo-organizzativa. La dirigenza dell'istituto comprensivo di Vigodarzere risulta caratterizzata dalla stabilità e dalla continuità: alla precedente dirigenza con incarico effettivo per sei anni, è subentrata nell'anno scolastico 2013/2014 la nuova dirigenza, con incarico effettivo. Stabile è anche l'organico di istituto: quasi il 90 per cento dei docenti sono di ruolo (una percentuale di 5 punti superiore alla media provinciale) e, tra questi, più della metà (il 52 per cento) sono in servizio nell'istituto da più di dieci anni. Rispetto alla provincia di Padova, i docenti sono più giovani (il 6 per cento ha meno di 35 anni e solo il 36 per cento - 4 punti in meno rispetto al riferimento provinciale - ha più di 55 anni). Nella scuola primaria il 43 per cento dei docenti ha la laurea; l'85 per cento nella secondaria di 1° grado. Il ricambio generazionale è più lento (5,5 di nuovi arrivi) rispetto al dato di riferimento provinciale (12,8). Il quadro descritto è coerente con la presenza di progetti di istituto che hanno una storia più che decennale alle spalle.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il ricambio generazionale, nell'I.C. di Vigodarzere, è più lento (5,5 di nuovi arrivi) rispetto al dato di riferimento provinciale (12,8). I dati sono invece positivi in ordine agli indici di stabilità e continuità del personale sia docente che amministrativo. Risulta quindi facilitata la progettazione a lungo termine, ma al tempo stesso, possono essere più lenti i processi di ricambio e di innovazione. I notevoli vantaggi derivati da un basso indice di turnover con prassi didattiche e procedure organizzative consolidate e efficaci, possono essere accompagnati da vincoli connessi alla ripetività, al crearsi di un ambiente meno incline al cambiamento e al recepire i mutamenti di contesto esterno. Le indagini relative allo stresslavoro-correlato, tuttavia, non rilevano, nell'Istituto comprensivo di Vigodarzere, nessun elemento difforme da parametri standard. La necessità di innovare le metodologie didattiche e l'obbligo all'autovalutazione di istituto, d'altro canto, stanno ponendo le basi per superare i vincoli evidenziati attraverso la messa in discussione dei punti di criticità sia a livello progettuale che organizzativo con la finalità di attivare azioni di miglioramento e innovazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC86500C

% classe 1 125

99,2

PADOVA

8.579

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 131

100,0

98,3

8.692

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 118

100,0

99,1

8.401

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 131

100,0

99,2

8.496

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 121

100,0

99,3

8.548

99,2

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC86500C

% classe 1

classe 2

116

99,1

PADOVA

8.292

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 116

98,3

96,3

8.509

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC86500C

7 28

8 34

9

10

20

19

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

1

26,7

32,4

19,0

18,1

2,9

1,0

- Benchmark* PADOVA

2.709

2.451

1.885

1.202

327

157

31,0

28,1

21,6

13,8

3,7

1,8

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC86500C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC86500C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC86500C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

2

1,6

-

0,0

2

1,6

PADOVA

127

1,5

130

1,5

118

1,4

102

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

72

0,8

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC86500C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

2,6

1

0,9

PADOVA

119

1,4

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,1

71

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIC86500C prodotto il :29/09/2015 09:32:36

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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC86500C

% classe 1

classe 2

3

2,4

PADOVA

244

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

4

3,1

2,9

246

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

5,4

5

4,0

2

1,7

2,9

209

2,5

168

2,0

119

1,4

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC86500C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,9

1

0,9

-

0,0

PADOVA

172

2,0

170

2,0

131

1,5

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti scolastici evidenziano che, nell'istituto comprensivo di Vigodarzere, la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è superiore in tutte le classi della scuola primaria e in tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado, al campione di riferimento. Risulta pari a zero la percentuale degli abbandoni, con esiti quindi significativamente positivi rispetto al campione di riferimento. In uscita dal comprensivo, al termine della scuola secondaria di 1° grado, gli alunni evidenziano esiti negli apprendimenti delle competenze di base in percentuale superiore ai coetanei della provincia:la percentuale dei 7 è significativamente superiore al campione di riferimento, mentre la percentuale dei 6 è significativamente inferiore. Sullo stesso livello gli alunni che conseguono esiti misurati con l'8 e il 9: il divario rispetto al dato provinciale non appare significativo. Positivo, rispetto al benchmark, l'indicatore relativo ai trasferimenti in entrate di studenti in corso d'anno, mentre le motivazioni relative all'indice di studenti in uscita, in corso d'anno, sono legate, in quasi tutti i casi, al cambio di residenza delle rispettive famiglie come risulta dalle richieste di nulla osta agli atti. Si tratta quindi di trasferimenti in uscita giustificati da motivi logistici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi al voto conseguito all'esame di stato evidenziano che la percentuale degli studenti in uscita dall'Istituto comprensivo di Vigodarzere è inferiore ai coetanei della provincia di Padova nelle eccellenze: gli alunni che conseguono all'esame di stato il voto di 10 e di 10 e lode sono quasi di metà percentualmente inferiori al campione di riferimento della provincia di Padova; si evidenzia inoltre una percentuale significativamente superiore al campione di riferimento di studenti che escono con il voto 7 e per lo più in linea con il dato provinciale, invece, nella percentuale di studenti che escono con il voto 8. Il dato emerso andrebbe approfondito per verificare se è coerente con il contesto socio-culturale delle famiglie degli alunni che in molte classi è "medio-basso" e con la presenza di un numero significativo di alunni con bisogni educativi speciali o se la differenza non sia dovuta a criteri di valutazione diversi tra scuole. In ogni caso, le evidenze indicano la necessità di proporre azioni destinate a migliorare gli esiti scolastici dell'area delle eccellenze; necessità che appare appare coerente anche con gli esiti delle prove Invalsi in matematica, che attestano, per la scuola secondaria dell'I.C. di Vigodarzere una percentuale, inferiore al campione di riferimento, di alunni che raggiungono i livelli 4 e 5.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PDIC86500C prodotto il :29/09/2015 09:32:36

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è più che positivo in quanto i dati evidenziano, rispetto al contesto socio-culturale e ai livelli di partenza degli alunni, la capacità della scuola di garantire il successo formativo degli iscritti. La vocazione inclusiva della scuola e i progetti destinati a creare benessere spiegano il significativo dato relativo all'abbandono scolastico che, nell'Istituto comprensivo di Vigodarzere, è pari a zero e che attesta quindi ottimi esiti in quest'area. Gli esiti scolastici evidenziano che, nell'istituto comprensivo di Vigodarzere, la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è superiore in tutte le classi della scuola primaria e in tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado, al campione di riferimento. Non si presenta quindi nessun problema in ordine ai tassi di ripetenza. Positivo è anche il quadro degli esiti in uscita dal comprensivo, per quanto riguarda gli apprendimenti base: gli alunni evidenziano esiti negli apprendimenti delle competenze di base in percentuale superiore ai coetanei della provincia (la percentuale dei 7 è significativamente superiore al campione di riferimento, mentre significativamente inferiore è la percentuale di 6). Positivo, rispetto al benchmark, l'indicatore relativo agli studenti in entrata in corso d'anno, mentre le motivazioni relative ai flussi di studenti in uscita, in corso d'anno, sono per lo più legate, al cambio di residenza delle rispettive famiglie come risulta dalle richieste di nulla osta. Si tratta quindi di trasferimenti in uscita giustificati da motivi logistici. Il nucleo di valutazione suggerisce di continuare le azioni di inclusione, integrazione, supporto agli alunni in difficoltà, e ipotizza di avviare azioni di miglioramento negli esiti delle eccellenze, lavorando quindi sui livelli 10 e 10 e lode degli esiti scolastici e sui livelli 4 e 5 delle prove Invalsi.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDIC86500C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

61,5

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

55,2

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

54,7

52,7

-10,7

48,6

-9,3

PDEE86501E - II B

67,3

4,2

51,4

-6,2

PDEE86501E - II C

59,6

-3,5

48,9

-8,5

61,3

PDEE86503L

69,2

PDEE86503L - II A

69,2

PDEE86504N

56,7

PDEE86504N II A

56,7

n/a

n/a

61,8

n/a

59,5 -1,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 6,0

n/a

n/a

n/a

n/a

52,3

-5,1 64,9

65,0

62,9

68,4

61,3 56,4

-6,7

68,2

3,9

PDEE86501E - V B

66,4

3,3

70,5

6,2

4,1

75,3

11,1

PDEE86502G VB

62,6

-0,6

68,7

4,6

59,6

PDEE86504N

60,0

PDEE86504N VA

60,0

n/a

67,9

n/a

61,0 -3,4

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

67,2

3,1 61,5

n/a

n/a

-3,0

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

61,1 67,2

-3,0 65,7

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

n/a

67,2

n/a

n/a

n/a

65,0

59,6

72,2

n/a

PDEE86502G

PDEE86503L

n/a

n/a

PDEE86502G VA

PDEE86503L - V A

n/a

69,4

3,1

PDEE86501E

n/a

n/a

n/a

PDEE86501E - V A

n/a

n/a

n/a

2,3

61,0 -2,1

n/a

n/a

63,3 52,3

-6,2

n/a

59,5 63,3

6,4

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

49,5

-4,3

59,3

61,3

n/a

ITALIA

PDEE86501E

PDEE86502G

n/a

Nord est

PDEE86501E - II A

PDEE86502G II A

n/a

Veneto

61,0 -3,8

n/a

Punteggio medio

61,1

57,3

61,9 61,9

0,0

PDMM86501D

67,9

PDMM86501D III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,0

0,0

65,7

0,0

PDMM86501D III B

68,5

0,0

62,5

0,0

PDMM86501D III C

69,0

0,0

58,3

0,0

PDMM86501D III E

72,3

0,0

65,0

0,0

PDMM86501D III F

64,8

0,0

58,4

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE86501E - II A

8

0

5

6

1

5

7

4

2

2

PDEE86501E - II B

3

1

3

2

7

5

5

0

3

3

PDEE86501E - II C

6

2

1

7

5

9

6

1

3

2

PDEE86502G II A

4

4

4

6

6

1

6

6

4

6

PDEE86503L - II A

2

4

3

5

12

3

4

1

9

9

PDEE86504N II A

6

1

2

2

4

4

3

1

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC86500C

23,8

9,8

14,8

23,0

28,7

22,5

25,8

10,8

20,0

20,8

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE86501E - V A

6

5

3

6

3

2

1

11

1

7

PDEE86501E - V B

2

3

6

4

7

2

2

6

8

4

PDEE86502G VA

0

6

1

3

5

0

1

2

6

6

PDEE86502G VB

2

2

3

4

3

0

3

3

6

1

PDEE86503L - V A

2

6

5

3

1

2

5

7

3

0

PDEE86504N VA

1

6

6

2

1

1

2

6

6

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC86500C

12,1

26,2

22,4

20,6

18,7

6,6

13,2

33,0

28,3

18,9

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDMM86501D III A

2

6

5

4

6

1

5

4

6

7

PDMM86501D III B

2

2

2

3

7

2

3

4

2

5

PDMM86501D III C

0

3

5

8

5

4

3

8

1

5

PDMM86501D III E

0

1

5

3

7

1

5

2

3

5

PDMM86501D III F

3

2

5

4

5

3

5

6

1

4

% studenti Livello 1 PDIC86500C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,4

14,7

23,2

23,2

31,6

11,6

22,1

25,3

13,7

27,4

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC86500C 7,4 92,6 12,0 88,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC86500C 7,1 92,9 9,7 90,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti Invalsi in italiano e matematica in uscita dall'istituto comprensivo di Vigodarzere - classi III della scuola secondaria di 1° grado - risultano superiori al benchmark di riferimento. Nelle classi seconde della scuola primaria gli esiti si attestano in linea con il campione di riferimento anche se evidenziano un livello di poco inferiore rispetto al benchmark, mentre nelle classi quinte il livello è in media con il campione: in matematica è di poco superiore e in italiano è non significativamente inferiore. Il quadro nel suo insieme, quindi, evidenzia la presenza di bambini in ingresso all'istituto con maggiori difficoltà, in italiano e matematica, rispetto agli allievi in uscita dalla primaria e dalla secondaria. L'apparente ritardo mostrato da alcune classi seconde della primaria, che mostrano esiti significativamente inferiori sia al campione Invalsi che ad altre classi seconde dell'istituto, è dovuto alla scelta dei docenti di privilegiare gli aspetti legati alle competenze relazionali, e, in matematica, a compiti autentici non coincidenti con i contenuti delle prove stesse. I dati relativi al contesto socio-economico degli alunni delle seconde che in alcune classi è medio-basso, la presenza di famiglie in difficoltà, la numerosità di alunni con bisogni educativi speciali, testimoniano il buon lavoro che l'istituto offre nel suo insieme, raggiungendo esiti positivi, in uscita dal primo ciclo, grazie ad azioni mirate all'inclusione e alla individualizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza tra le classi in matematica nelle seconde delle scuole primarie è il doppio rispetto al campione di riferimento. Lo stesso dato,tuttavia, risulta inferiore al campione di riferimento nelle classi quinte. La varianza tra e dentro le classi è invece nella media, rispetto al campione di riferimento in italiano. Si tratta di un dato che non appare modificabile in quanto la formazione delle classi, nelle scuole primarie dell'I.C. di Vigodarzere, è vincolata alle scelte del plesso e/o del tempo scuola effettuate dalle famiglie all'atto dell'iscrizione. La varianza, in ogni caso, non risulta rilevante al termine della scuola Primaria. I dati evidenziano la necessità di migliorare gli esiti in matematica dei livelli alti - livello 4 e livello 5 - degli alunni in uscita dal comprensivo (classi terze della secondaria di 1° grado) attraverso azioni mirate alle eccellenze. Significativamente al di sopra del campione l'esito in italiano delle classi terze, sia nelle eccellenze che nei livelli bassi (livello 1 e 2). D'altro canto la vocazione inclusiva della scuola che è basata su un curricolo in cui si dà molta importanza alle competenze relazionali, ha come finalità principale la valorizzazione dei talenti di ognuno e la costruzione di progetti di vita calibrati sulle inclinazioni degli alunni. Si dovranno quindi valutare con attenzione le priorità da perseguire.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è più che positivo poiché gli esiti Invalsi in italiano e matematica in uscita dall'istituto comprensivo di Vigodarzere classi terze della scuola secondaria di 1° grado - risultano superiori al benchmark di riferimento. La varianza tra classi, che appare in alcuni casi significativa in matematica, è riferita a casi particolari di gruppi classe che presentano alunni con bisogni educativi speciali per i quali si è seguito un percorso finalizzato alla costruzione di un progetto di vita con obiettivi di integrazione e inclusione, di valorizzazione delle specificità, di rafforzamento motivazionale al fine di prevenire situazioni di disagio e di abbandono. Il dato degli esiti Invalsi quindi va letto in relazione ai dati relativi alla dispersione scolastica dell'I.C. che è pari a zero. L'istituto si caratterizza, inoltre, per bassa percentuale di alunni ripetenti, proprio perché le azioni didattiche progettate mirano a valorizzare percorsi personalizzati. Di qui, la presenza di alunni ammessi all'esame di stato e che partecipano quindi alle prove Invalsi, i cui esiti scolastici in discipline come matematica e italiano sono valutati su obiettivi minimi, su percorsi personalizzati e finalizzati al proseguimento degli studi in vista dell'integrazione sociale. Se in italiano, in uscita dal comprensivo, gli esiti sono significativamente positivi rispetto al campione di riferimento, in matematica, i dati evidenziano la necessità di migliorare gli esiti dei livelli alti - livello 4 e livello 5 - degli alunni in uscita dal comprensivo (classi terze della secondaria di 1° grado) attraverso azioni mirate alle eccellenze. Il nucleo di valutazione sottolinea la necessità di continuare nelle azioni mirate all'inclusione, all'integrazione, nei progetti finalizzati al supporto degli alunni in difficoltà sia in italiano che in matematica al fine di mantenere i livelli raggiunti e di attivare azioni destinate al miglioramento delle eccellenze-livelli 4 e 5.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori elaborati dalla scuola relativi all'area delle competenze chiave e di cittadinanza dell'I.C. di Vigodarzere evidenziano una buona impostazione per quanto riguarda tutte le azioni propedeutiche alla individuazione e alla mobilitazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Si devono rafforzare tuttavia gli strumenti adottati per la valutazione condivisa delle competenze mobilitate. I punti di forza dell'I.C. di Vigodarzere sono i seguenti: 1) Sono raggiunti pienamente gli obiettivi relativi agli indicatori relativi all'attenzione per la didattica per competenze e all'attenzione per le competenze trasversali e relazionali: dall'anno scolastico 2012/2013 è stato elaborato un Curricolo in verticale per competenze con particolare attenzione alle competenze trasversali metacognitive e il curricolo è stato integrato in modo coerente con il Patto di corresponsabilità scuola/alunni/famiglie, con il Regolamento di disciplina degli allievi e con i criteri di valutazione del comportamento. 2) Sono stati raggiunti parzialmente gli obiettivi relativi alla dimensione metodologica delle competenze in relazione alla promozione e utilizzo di metodologie didattiche innovative. Il punto di partenza del processo è quindi consolidato. Si rende necessario lavorare sui punti di criticità evidenziati dal questionario: 1. strumenti e modalità di valutazione delle competenze 2. miglioramento degli esiti degli alunni nel livello avanzato (eccellenze).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori elaborati dalla scuola relativi all'area delle competenze di cittadinanza evidenziano i seguenti punti di criticità: 1) Gli esiti degli alunni evidenziati dal voto in comportamento nelle classi quinte della Primaria e nelle classi terze della Secondaria di 1° grado mostrano la necessità di migliorare, sia nella primaria che nella secondaria di 1° grado, l'area dell'eccellenza e, al tempo stesso, di rendere più omogenea e coerente la valutazione delle competenze di cittadinanza tra i due ordini di scuola. 2) La modalità di valutazione delle competenze è da strutturare con nuovi strumenti sia nella primaria che nella secondaria di 1° grado. Gli indicatori del questionario, infatti, evidenziano la necessità di affiancare agli strumenti già in essere anche rubriche di valutazione con criteri, indicatori e livelli di valutazione condivisi. La scuola inoltre necessita di individuare dei compiti autentici condivisi per mobilitare le competenze chiave e di cittadinanza. Lo stato dell'arte quindi indica la presenza di un consolidato curricolo in verticale per competenze declinato con particolare attenzione agli aspetti relazionali e metacognitivi e accompagnato da una forte attenzione da parte dell'Istituto all'area delle competenze di cittadinanza; la scuola necessita di elaborare nuovi strumenti e modalità comuni e condivise di valutazione o di autovalutazione delle competenze di cittadinanza per migliorare gli strumenti già adottati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è espresso un giudizio complessivo non del tutto positivo in quanto gli indicatori elaborati dalla scuola mostrano esiti degli alunni inferiori a quelli attesi per quanto riguarda l'area dell'eccellenza - livello avanzato - nelle competenze di cittadinanza, evidenziati dal voto di comportamento. Gli indicatori evidenziano, inoltre, la necessità di rendere più coerente la valutazione del comportamento tra ordini di scuola. L'istituto necessita di portare a compimento il processo relativo alla valutazione delle competenze di cittadinanza. L'Istituto comprensivo di Vigodarzere, infatti, presenta un consolidato curricolo in verticale per competenze, elaborato già dal 2012/2013, declinato con particolare attenzione agli aspetti relazionali e metacognitivi e accompagnato da una forte attenzione all'area delle competenze di cittadinanza; il curricolo appare coerente con il patto di corresponsabilità, con il regolamento di disciplina degli alunni e con i criteri di valutazione del comportamento e, tuttavia, il curricolo risulta, al momento, perfettibile in quanto la scuola necessita di elaborare nuovi strumenti e modalità condivise di valutazione e di autovalutazione delle competenze di cittadinanza. Agli strumenti già collaudati dovranno affiancarsi, quindi, altre modalità di valutazione delle competenze di cittadinanza degli alunni. Si rende necessario avviare un processo finalizzato a dare completa attuazione alla didattica per competenze già impostata attraverso l'individuazione di compiti autentici che vedano impegnati gli alunni, in modo da creare situazioni e occasioni per mobilitare e valutare le competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC86500C

15,7

% Linguistica 14,8

% Professionale 16,2

% Scientifica 15,3

% Tecnica 22,6

% Umanistica 15,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIC86500C PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 55,7 47 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 44,3 36,6 35,7 29,1

106 7.369 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIC86500C - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 56 94,9 30 68,2 4.363 22.485 276.676

94,9 93,5 90,9

1.964 9.676 93.486

77,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Del tutto positivo il passaggio tra Primaria e Secondaria all'interno dell'istituto comprensivo: il tasso di ripetenza e il tasso di dispersione sono vicini allo zero. In uscita dal Comprensivo, la percentuale di alunni (94,9%) promossi al primo anno di scuola secondaria di 2° grado che hanno seguito il consiglio di orientamento dei docenti dell'Istituto è in linea con quella della provincia di Padova (94,9%) ed è superiore al campione di riferimento a livello regionale e nazionale. Il dato sottolinea l'efficacia del consiglio di orientamento dato dai docenti dell’I.C. di Vigodarzere e dei progetti relativi all'area dell'Orientamento finalizzati a garantire agli alunni positivi esiti a distanza. Il dato è confermato dal fatto che la percentuale dei promossi in uscita dall'Istituto comprensivo di Vigodarzere che non hanno seguito il consiglio di orientamento è di 10 punti inferiore alla media provinciale, pari al divario tra la percentuale di alunni che seguono il consiglio orientativo e quelli che non lo seguono, rispetto al riferimento provinciale. L'insuccesso scolastico degli alunni in uscita dal Comprensivo, che si attesta comunque su parametri in linea con il riferimento provinciale e che è quindi in linea con l'andamento generale, potrebbe essere, in ogni caso, ridotto se si riducesse il divario tra il consiglio orientativo suggerito dalla scuola e la scelta effettuata dalle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessun punto di criticità si può evidenziare nel passaggio tra Primaria e Secondaria di 1° grado all'interno dell'I.C. di Vigodarzere in quanto, nel passaggio tra i due ordini di scuola, il tasso di ripetenza e il tasso di dispersione sono vicini allo zero. Gli esiti a distanza in uscita dall'Istituto presentano un elemento di criticità nello scarto di circa 10 punti, rispetto al campione di riferimento provinciale, tra il consiglio orientativo suggerito dalla scuola e la scelta effettuata in sede di iscrizione. La percentuale di promossi che hanno seguito il consiglio orientativo è in linea con la media provinciale, mentre la percentuale di respinti che non hanno seguito il consiglio orientativo è superiore al campione di riferimento. Si prospetta quindi la necessità di migliorare la comunicazione con i genitori e gli alunni, al fine di diminuire questo divario rendendo trasparenti , chiare ed esplicite le motivazioni alla base del consiglio espresso. Si possono ipotizzare azioni di miglioramento del progetto "Orientamento" prevedendo per gli alunni un numero maggiore di compiti autentici (es.:organizzare una giornata dedicata all’Orientamento; prenotare in autonomia dei ministages) e più occasioni di incontro per maturare maggior consapevolezza di sé e delle proprie scelte (oltre agli esperti, invitare studenti delle scuole superiori a presentarne il percorso di studi superiori).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio è positivo in quanto le evidenze attestano la capacità della scuola di favorire il successo formativo degli iscritti. Del tutto positivo il passaggio tra Primaria e Secondaria all'interno dell'istituto comprensivo. Al termine degli studi del 1° ciclo, la percentuale di alunni dell’I.C. di Vigodarzere (94,9%) promossi al primo anno di scuola secondaria di 2° grado che hanno seguito il consiglio di orientamento dei docenti dell'Istituto è in linea con la percentuale della provincia di Padova (94,9%) ed è superiore al campione di riferimento a livello regionale e nazionale. Il dato sottolinea l'efficacia del consiglio di orientamento suggerito dalla scuola e dei progetti collegati all’area funzionale dell’Orientamento finalizzati a garantire agli alunni positivi esiti a distanza. ll dato positivo è confermato dal fatto che la percentuale dei promossi in uscita dall'Istituto che non hanno seguito il consiglio di orientamento è di 10 punti inferiore alla media provinciale, pari allo scarto tra la percentuale di alunni che seguono il consiglio orientativo e quelli che non lo seguono, rispetto al riferimento provinciale. L'insuccesso scolastico degli alunni in uscita dal Comprensivo, che si attesta comunque su parametri in linea con il riferimento provinciale, potrebbe essere ridotto se si riducesse il divario tra il consiglio orientativo suggerito dalla scuola e la scelta effettuata dalle famiglie all’atto dell’iscrizione. Si ipotizzano possibili azioni di miglioramento in due direzioni: 1. Mobilitare negli alunni maggiori competenze relative alla consapevolezza di sè e all'autonomia nel saper scegliere e costruire un proprio progetto di vita; 2. Migliorare la comunicazione scuola - famiglia nella condivisione del giudizio di orientamento.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC86500C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,1

93,6

89,3

Si

93,1

92,6

89

Si

91,7

90,2

85

Si

87,5

87

83,4

Si

86,1

85,7

81,3

Si

48,6

45,2

57,9

Si

70,8

75,9

80,7

No

23,6

16,7

29,3

Si

8,3

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC86500C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

90,9

87

Si

92,9

90,6

86,7

Si

91,4

88,4

83,6

Si

87,1

84,2

81,7

Si

88,6

82,8

79,6

Si

50

45,8

58,4

Si

80

81

86,2

No

18,6

18,2

28,3

Si

7,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo evidenzia un "alto grado di presenza" degli aspetti relativi all'elaborazione del curriculum sia della primaria che della secondaria di 1° grado in quanto si è costruito un curricolo in verticale per competenze per i diversi ambiti disciplinari (italiano, matematica, inglese, scienze, ecc.), un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali metacognitive e relazionali, un profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere al termine della primaria e della secondaria di 1° grado. Ottima la presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica: modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione, itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, programmazione per classi parallele, programmazione per dipartimenti disciplinari, programmazione in continuità verticale, definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola sia per le discipline che per il comportamento.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto articolato in verticale, per competenze chiave, trasversali metacognitive e relazionali, è uno strumento che è considerato come riferimento per la programmazione curricolare, per la progettazione dell'offerta formativa e per la definizione del profilo in uscita degli studenti. Il curricolo esistente dovrà essere integrato alla luce del nuovo modello della certificazione delle competenze proposto dal MIUR nel 2015 sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di 1° grado. Tra le azioni di miglioramento da prevedere, il nucleo di valutazione suggerisce: 1) ricercare una maggiore coerenza tra Curricolo, RAV e nuovo modello del curricolo per le competenze; 2) specificare una maggiore aderenza tra programmazione didattica e mobilitazione delle competenze previste dal curricolo. L'area da migliorare è da inscrivere, infatti, nell'attuazione del curricolo in verticale: un impegno già fatto proprio dall'istituto e che continuerà nei prossimi anni. Importante è prevedere maggior raccordo con le scuole dell'Infanzia paritarie che non fanno parte dell'istituto comprensivo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC86500C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

81,6

81,4

Si

69,4

71

71,2

Si

72,2

78,6

86,4

Si

73,6

67,3

64,1

Si

55,6

60,4

57,4

Si

81,9

76,2

82,3

Si

56,9

56,5

58,6

Si

37,5

32,7

42,2

No

5,6

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC86500C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,5

80,2

Si

70

70,2

73,5

Si

52,9

55,2

60,6

Si

85,7

88,4

81,4

Si

57,1

63,5

57,9

Si

84,3

79,6

86

Si

61,4

60,6

63,4

Si

48,6

47,5

53

No

8,6

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo di Vigodarzere si attesta significativamente al di sopra della media di riferimento provinciale nei descrittori che evidenziano la presenza di aspetti relativi alla progettazione didattica e in particolare a: 1. modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione; 2. itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; 3. programmazione per classi parallele; 4. programmazione per dipartimenti disciplinari; 5. programmazione in continuità verticale; 6. definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori prodotti dalla scuola evidenziano quale criticità il fatto che il curriculum di istituto articolato in verticale per competenze, sia supportato solo in parte da una adeguata condivisione degli strumenti e delle modalità di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Si ipotizza quindi la necessità di avviare azioni di miglioramento nei processi di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza per migliorare modalità e strumenti condivisi per la valutazione delle competenze. Si riscontra la necessità di rendere coerente il P.O.F. con il curricolo per competenze. Si individuano quindi le seguenti necessità: 1. Elaborare criteri comuni di valutazione, compiti esperti e rubriche per la certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza; 2. Prevedere nel POF ulteriori progetti di istituto finalizzati al miglioramento degli esiti nel comportamento per estendere l'area dell’eccellenza.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIC86500C

Riferimento Nazionale % 30,9

15,3

20,4

18,9

44,4

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline

Situazione della scuola: PDIC86500C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,9

19,9

15,6

50

46,9

47,5

Situazione della scuola: PDIC86500C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,9

12,3

10,6

37,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: PDIC86500C

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La preparazione di prove strutturate comuni a più classi per valutare le conoscenze e le competenze degli studenti in ingresso alla scuola secondaria di 1° grado dell'I.C. di Vigodarzere è un punto di forza del Comprensivo rispetto al campione di riferimento provinciale. L'accertamento del livello di competenza degli alunni rende infatti possibile la programmazione didattica e l’individuazione di obiettivi condivisi tra le diverse sezioni della scuola. L'assenza di tali accertamenti in ingresso alla scuola primaria rappresenta, invece, un aspetto di criticità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di criticità del Comprensivo di Vigodarzere, rispetto al campione di riferimento, è la mancanza di prove strutturate in entrata nella scuola Primaria. Il Comprensivo, d'altra parte, non comprende le scuole dell'Infanzia. Appare quindi una priorità pensare, in futuro, alla predisposizione di prove strutturate comuni a più classi per valutare le conoscenze e le competenze di base degli alunni in ingresso all'Istituto in modo da rendere più efficace il progetto "Continuità" già in essere e finalizzato a rendere coerente l'azione didattica delle scuole dell'Infanzia esterne al Comprensivo con le scuole Primarie dell'I.C. di Vigodarzere. L'obiettivo dovrebbe quindi essere l'introduzione di prove oggettive sulle abilità di base degli alunni in ingresso alla primaria, quale supporto indispensabile per l’individuazione dei prerequisiti e l’impostazione della programmazione iniziale. Tale criticità non si presenta nella scuola secondaria di 1° grado in quanto l'Istituto comprensivo si attesta nella fascia delle scuole che certificano le competenze in ingresso degli alunni in tre o più discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio non è del tutto positivo in quanto il processo di elaborazione e attuazione del curricolo presenta qualche criticità. Punto di forza del comprensivo è l'aver costruito un curricolo in verticale per competenze elaborato con particolare attenzione alle competenze trasversali metacognitive e relazionali. Al fine di attuare il curricolo sono state avviate buone prassi di condivisione della programmazione per classi parallele e in continuità verticale, itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, programmazioni per dipartimenti disciplinari, definizione di criteri di valutazione comuni delle discipline e del comportamento. Appare consolidata anche l'organizzazione di supporto alla progettazione didattica: dipartimenti, riunioni per materie, per gruppi di progetto, per pianificare percorsi finalizzati all'inclusione. Punto forza dell’istituto è quindi una progettazione curricolare per competenze già avviata e supportata, in parte, da progetti di istituto e di plesso coerenti con gli esiti da raggiungere. Gli ambiti di criticità riguardano, tuttavia, il processo di valutazione e certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni che necessita di ulteriore riflessione e approfondimento da parte dei dipartimenti e dei gruppi di progetto al fine di affiancare nuove modalità di valutazione agli strumenti di valutazione già in essere. Si individuano quindi i seguenti obiettivi di processo: 1. Individuare compiti autentici e rubriche per la valutazione delle competenze di cittadinanza; 2. Prevedere nel P.O.F. progetti di istituto finalizzati al miglioramento degli esiti nell’area del comportamento. 3. Prevedere anche nella scuola primaria prove strutturate in entrata per certificare le abilità di base possedute dai bambini.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9

Situazione della scuola: PDIC86500C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PDIC86500C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 46

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC86500C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC86500C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

30,6

35,1

52,4

Si

70,8

81,6

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

15,3

10,3

13,9

No

13,9

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC86500C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC86500C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

82,0

82,8

Si

72,9

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

8,6

8,9

12,1

No

4,3

2,5

5,6


SNV - Scuola: PDIC86500C prodotto il :29/09/2015 09:32:36

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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC86500C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC86500C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

43,1

43,2

38,3

Si

87,5

93,9

89,8

No

4,2

2

1,9

No

5,6

3,7

8,5

No

1,4

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC86500C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC86500C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

85,5

71,1

Si

81,4

86,5

84,4

No

0

3,2

6,2

No

4,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La modalità di organizzazione oraria prevede sia alla primaria che alla secondaria di 1° grado una durata delle lezioni standard senza riduzioni di orario rispetto al tempo scuola attivato: le ore di 60 minuti sono articolate in 40 ore settimanali (tempo pieno) e 27 ore settimanali (tempo ordinario) alla primaria; 36 ore (tempo prolungato) e 30 ore (tempo normale) alla secondaria. Considerato che nelle scuole primarie prevale il tempo pieno, l'ampliamento dell'offerta formativa avviene in orario curricolare attraverso strumenti di flessibilità metodologica: lavoro per piccoli gruppi, lezioni a classi aperte, utilizzo dei laboratori, affiancamento ai docenti di esperti esterni, di volontari convenzionati, di docenti tirocinanti. Nella scuola secondaria, le azioni di recupero/potenziamento/eccellenze e alfabetizzazione avvengono in orario scolastico con i già citati strumenti di flessibilità metodologica, mentre attività specialistiche legate allo sport e alla certificazione linguistica sono svolte in orario extra-curricolare. Ogni scuola possiede una biblioteca di plesso e laboratori dedicati. Dall'anno scolastico 2014-2015 è iniziata una campagna di raccolta fondi per innovare l'hardware tecnologico dei laboratori di informatica e garantire così pari opportunità a tutti gli alunni delle 5 scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la prevalenza di tempo pieno alla primaria, la flessibilità oraria appare in linea con i campioni di riferimento provinciali e le azioni di recupero e di potenziamento sono effettuate in orario scolastico con adeguati strumenti di flessibilità metodologica. Tra i punti di criticità, va sottolineata l'attuale differente distribuzione tra i plessi delle attrezzature informatiche in dotazione nelle singole scuole. Per ovviare al divario, nell'anno scolastico 2014-2015 si è resa necessaria una campagna finalizzata alla raccolta fondi per l'acquisto di nuovo hardware per i laboratori di informatica dei plessi minori. Il supporto finanziario del Comune e dei genitori sta rendendo possibile un riequilibrio tra i plessi che resta una delle priorità del Comprensivo al fine di garantire spazi adeguati alla mobilitazione delle competenze previste dal curricolo di istituto, in tutte le scuole. Nella secondaria di 1° grado e nella 4 scuole primarie, si necessita di una maggiore copertura del collegamento a Internet e di un rinnovo dei laboratori di informatica.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il questionario elaborato dalla scuola indica un raggiungimento solo "parziale" degli indicatori relativi alla dimensione metodologia legata all'utilizzo di metodologie didattiche innovative. Punto di forza dell'Istituto comprensivo è la programmazione con la collegata offerta formativa che è declinata in modo tale da prevedere e attivare tutte le competenze chiave e di cittadinanza previste dalle Indicazioni nazionali 2012. In tutte le classi, a seconda delle necessità riscontrate, si attuano una didattica che favorisce la personalizzazione attraverso il lavoro a piccoli gruppi e con metodologie innovative che prevedono il tutoraggio tra pari e il problem-solving. Solo in alcune classi, tuttavia, è possibile sperimentare metodologie che richiederebbero la presenza di un organico più consistente e di laboratori più attrezzati: giochi di ruolo, azioni a classi aperte. Punto di forza dell'Istituto è un buon livello nel curriculum dei docenti, organizzati in gruppi di autoformazione continua.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli che attestano un raggiungimento "parziale" nell'ambito della dimensione metodologia relativa all'utilizzo di metodologie didattiche innovative sono legati ai seguenti fattori: 1. numerosità degli alunni per classe; 2. esiguità delle ore di compresenza necessarie per impostare un lavoro a classi aperte che presuppone un rapporto "docente-numero di allievi" inferiore a quello in essere; 3. Non completa adeguatezza delle strutture (connessioni a Internet) e dell'hardware a disposizione degli alunni nei laboratori di informatica e nelle classi. Il divario è in parte colmato - come attesta il questionario elaborato dalla scuola - dalla possibilità di usufruire, con contributi delle famiglie o del Comune, di personale esterno (lettorato in madrelingua straniera, esperti di danza, psicomotricità, scrittura creativa, etc.) previsto nei progetti di istituto finalizzati alla mobilitazione di competenze.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC86500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive 40 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie 20 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIC86500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C % 100 n.d. n.d. 61,3 53,9 n.d. 35,6 53 n.d. 28,9 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC86500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive 57 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie 14 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC86500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive 100 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC86500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive 43 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 29 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PDIC86500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C % n.d. n.d. 33 45,7 53,1 51,8 33 41,8 46,9 44 33 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC86500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 30 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC86500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 43,8 45,6 48 Azioni costruttive 27 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 36 32,7 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PDIC86500C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

1,20

1,1

0,9

1

0,00

0,8

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati confermano l'attenzione che l'Istituto ha nei confronti dello "star bene a scuola" e l'attenzione prestata allo sviluppo della dimensione "relazionale" delle competenze degli alunni. Gli indicatori evidenziano, infatti, una percentuale di episodi problematici inferiori alla percentuale provinciale. Per contrastare il verificarsi di episodi problematici, inoltre, da parte degli studenti quali furti, comportamenti violenti o il mancato rispetto delle regole interne, l'I.C. di Vigodarzere mette in campo azioni in percentuale significativamente superiore al campione di riferimento provinciale nelle due macro-categorie delle azioni interlocutorie (colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico) e delle azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe, supporto psicologico, circle-time). Il livello di conflitto alla scuola primaria è significativamente inferiore al dato di riferimento provinciale. Il livello di conflitto nella scuola secondaria risulta inferiore al campione provinciale di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di conflitto registrato dagli indicatori sia nella scuola primaria che secondaria appare, per l'I.C. di Vigodarzere, inferiore al campione di riferimento provinciale. Nell'ottica del miglioramento continuo, tuttavia, è possibile ipotizzare in futuro, di diminuire, all'interno dell'Istituto comprensivo il divario tra Primaria e Secondaria e di potenziare i progetti e le azioni destinate alla mediazione dei conflitti nella secondaria di 1° grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Positiva appare la capacità della scuola di creare un ambiente di apprendimento favorevole allo sviluppo delle competenze. Le evidenze relative alle dimensioni organizzativa e relazionale confermano l'attenzione dell'Istituto allo sviluppo di un clima sereno e allo "star bene" a scuola. Gli indicatori evidenziano, infatti, una percentuale di episodi problematici inferiore alla percentuale provinciale e una modalità di soluzione dei problemi legata prevalentemente al dialogo e alla mediazione. Il livello di conflitto nella scuola primaria è significativamente inferiore al dato di riferimento provinciale. Il livello di conflitto nella scuola secondaria risulta inferiore al campione provinciale di riferimento. Punto di forza dell'Istituto comprensivo è, infatti, il curricolo in verticale per competenze declinato in modo tale da prevedere e attivare le competenze chiave e di cittadinanza, con una forte sottolineatura della dimensione relazionale. In tutte le classi, a seconda delle necessità riscontrate, si attua una didattica che favorisce la personalizzazione attraverso il lavoro a piccoli gruppi e con metodologie innovative che prevedono il tutoraggio tra pari, il problem-solving, l'attività laboratoriale. Solo in alcune classi, tuttavia, è possibile sperimentare metodologie che richiederebbero la presenza di un organico più consistente e di laboratori più attrezzati. Questo spiega il raggiungimento "parziale" degli obiettivi, proprio nell'ambito della dimensione metodologia relativa all'utilizzo di metodologie didattiche innovative, evidenziato dal questionario elaborato dalla scuola. Considerati i vincoli esistenti di organico e di attrezzature, si individua, quindi, la necessità di definire, a livello di dipartimenti, compiti autentici condivisi e realisticamente attuabili e strumenti di certificazione delle competenze degli alunni comuni e compatibili con le risorse strumentali esistenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PDIC86500C

1,4

2,7

13,5

52,1

48,2

61,2

46,6

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indicatore relativo alle "azioni attuate dalla scuola" è positivo per l'I.C. di Vigodarzere, rispetto al riferimento provinciale, poiché nel Comprensivo sono numerose le azioni finalizzate all'inclusione il cui buon esito è attestato dai risultati positivi degli alunni disabili, con bisogni educativi speciali e stranieri. Il Comprensivo ha adottato il "Piano dell'inclusività" e ha avviato le seguenti azioni: la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (stranieri, studenti con BES, studenti con difficoltà scolastiche); progetti sulla prevenzione del disagio in rete anche con agenzie esterne alla scuola (Ulss, Comune, parrocchie, associazioni sportive, genitori); attivazione di corsi di formazione per docenti riguardanti l'inclusione degli studenti con disabilità e/o l'inclusione degli studenti stranieri; presenza di gruppi di lavoro formalizzati di docenti che si occupano di inclusione e intercultura; partecipazione alle reti di scuole "Mosaico" e "Arcobaleno" che hanno, come attività prevalente, l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana e l'integrazione di alunni disabili; partecipazione a progetti europei finalizzati all'integrazione degli stranieri.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli riscontrati riguardano la progressiva diminuzione delle risorse umane e finanziarie precedentemente destinate all'attuazione delle azioni di inclusione. Soprattutto nelle scuole Primarie, la diminuzione delle ore di compresenza e l'aumento del numero di alunni per classe rappresentano dei vincoli alla realizzazione di azioni finalizzate all'inclusione perché limitano la possibilità di lavorare con gruppi ristretti di alunni. Ai suddetti vincoli si è cercato di ovviare attraverso l'apertura della scuola all'esterno, attraverso convenzioni con volontari e la partecipazione alle azioni proposte dalle reti "Mosaico" e "Arcobaleno".


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pagina 54

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC86500C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

89,9

92,1

Si

37,5

41,8

36

No No No Si

4,2 30,6 8,3 6,9

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20,8

28,5

14,5

No

23,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC86500C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80

82

87,8

Si

25,7

27,8

28,2

No Si No No

8,6 81,4 11,4 14,3

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

24,3

38,9

24,7

No

22,9

22,9

20,6


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pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC86500C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,7

76,9

Si

19,4

22,1

21,9

No

26,4

23,6

25,3

No

23,6

33,9

36,9

No

6,9

4,7

14,8

Si

47,2

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC86500C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,7

67

76

Si

15,7

20,9

22,8

Si

62,9

52,5

46,1

Si

81,4

78,1

72,4

No

14,3

15

24,4

Si

58,6

55,7

61,8

Si

72,9

67

73,9

No

1,4

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli indicatori relativi alle azioni realizzate dalla scuola per il recupero degli studenti che presentano difficoltà di apprendimento e per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari mostrano una buona attenzione del Comprensivo agli ambiti oggetto di indagine. Si sperimentano, infatti, una gamma di alternative superiore al campione di riferimento provinciale: gruppi di livello all'interno delle classi e per classi aperte, partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare ed extra-curricolare, partecipazione a gare o competizioni. Considerata la presenza del tempo pieno nella maggior parte delle classi delle scuole Primarie, è solo alla secondaria di 1° grado che si attuano attività di recupero o potenziamento delle eccellenze in orario extra-curricolare. Ai corsi di recupero, si stanno affiancando, corsi finalizzati al miglioramento degli esiti nell'area dell'eccellenza: laboratorio di scienze in inglese; lettorato in madrelingua; certificazione seconda lingua straniera.

pagina 56

Gli indicatori relativi agli esiti scolastici degli alunni, evidenziano il successo delle azioni di recupero degli alunni in difficoltà per quanto riguarda gli obiettivi previsti dai singoli interventi. I risultati degli stranieri nelle prove standardizzate testimoniano, nel complesso, esiti in linea con il campione di riferimento. Quale punto di criticità si può indicare il fatto che nel Comprensivo di Vigodarzere è inferiore, rispetto al benchmark,la percentuale di alunni che raggiungono livelli di eccellenza (livello 4 e 5) sia nelle prove standardizzate di matematica che negli esiti scolastici (voti 10 e 10 e lode). Si individua quindi la necessità di finalizzare un numero di azioni maggiore anche al potenziamento delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio sulla capacità inclusiva della scuola è positivo. Il Comprensivo adotta da due anni un dettagliato "Piano dell'inclusività" in cui sono elencate tutte le azioni previste per un miglioramento continuo. L'attuazione del POF prevede due aree funzionali all'attuazione dell'inclusione con le relative azioni progettuali: l'area della disabilità con la funzione strumentale "Cerchi concentrici" e l'area dell'inclusione degli alunni stranieri con la funzione strumentale "Intercultura". Le attività di inclusione realizzate dalla scuola per gli studenti disabili e con bisogni educativi speciali sono numerose e gli obiettivi previsti sono definiti, monitorati e nella maggior parte dei casi raggiunti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono presenti in tutte le situazioni necessarie anche se i vincoli determinati dalla diminuzione delle ore di compresenza rendono più sporadiche di un tempo le azioni progettabili. A tali vincoli si è risposto aprendo la scuola all'esterno, attivando convenzioni con volontari che agiscono in accordo con i docenti, aderendo a progetti di rete ed europei, finanziando interventi di esperti esterni a supporto dei progetti di inclusione. La personalizzazione dei percorsi educativi va migliorata soprattutto nei confronti dell'area delle eccellenze con il potenziamento di azioni mirate a valorizzare gruppi di allievi con talenti particolari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC86500C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

70,8

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

Si

61,1

56

60,8

Si

80,6

77,9

75,7

No

66,7

72,5

61,3

Si

34,7

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC86500C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

98,6

97,8

95,5

Si

74,3

70,2

70,4

Si

71,4

63,8

67,7

No

51,4

54,9

48,6

Si

25,7

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comprensivo di Vigodarzere non comprende scuole dell'Infanzia. Le azioni di continuità Primaria-Infanzia si svolgono, quindi, con interlocutori esterni al Collegio docenti. I dati evidenziano che si sono avviate buone prassi di comunicazione tra Primarie del comprensivo e scuole dell'Infanzia esterne paritarie, tanto che i descrittori relativi alle azioni realizzate dalla scuola per assicurare la continuità educativa tra i diversi segmenti del percorso scolastico testimoniano un livello superiore rispetto al riferimento provinciale. Sono strutturali infatti le seguenti azioni: incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per definire le competenze in uscita e in entrata; visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia; attività educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria; attività educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria. Le stesse azioni sono previste tra primaria e secondaria di 1° grado nell'ambito dell'area "Continuità" funzionale all'attuazione del P.O.F. e dei progetti collegati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le azioni di "Continuità" ancora da attivare, si evidenzia la necessità di prevedere: 1. la trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti; 2. la condivisione con le scuole dell'Infanzia paritarie di prove sulle abilità di base per certificare il livello di competenza raggiunto dai bambini in ingresso alla Primaria. Il raccordo sulla certificazione delle competenze in ingresso al Comprensivo appare un obiettivo rilevante nell'ambito della certificazione delle competenze prevista dalle Indicazioni 2012. Una più efficace azione di continuità tra Infanzia e Primaria risulta utile al fine di avviare un processo di valutazione delle competenze che tenga conto dei progressi effettuati dagli alunni rispetto al livello di partenza.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PDIC86500C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

93,6

82,6

Si

82,9

78,8

57,7

Si

67,1

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

No

50

41,9

31,7

Si

71,4

70

63,3

Si

95,7

90,9

74

Si

44,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I descrittori relativi alle azioni finalizzate all'orientamento evidenziano un livello superiore dell'I.C. di Vigodarzere rispetto ai parametri provinciali nella maggior parte delle azioni progettabili. Nel comprensivo risultano infatti attivate le seguenti azioni: percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni fin dalla scuola primaria; attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo con coinvolgimento di esperti esterni, mini-stage presso gli istituti superiori, visita all'Expo di Padova; attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali;incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo; condivisione con le famiglie del consiglio di orientamento predisposto dal consiglio di classe.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di criticità, si segnala la necessità di attuare una comunicazione più efficace con le famiglie in merito al consiglio orientativo proposto dalla scuola, in quanto gli esiti a distanza degli alunni in uscita dal Comprensivo evidenziano che tra gli alunni non-promossi una percentuale superiore al campione provinciale di riferimento non ha seguito il consiglio di orientamento. Si può ipotizzare anche di verificare i motivi di tale divario attraverso questionari di approfondimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio sulle azioni di continuità e orientamento è positivo in quanto le attività di continuità e orientamento sono strutturate in modo efficace e gli indicatori evidenziano un livello di attenzione del Comprensivo significativamente superiore al campione di riferimento provinciale in quasi tutte le aree indagate. Positive risultano le azioni relative alla collaborazione tra i docenti, all'accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, al coinvolgimento delle famiglie, delle scuole superiori e delle potenzialità del territorio. Azioni di miglioramento sono possibili nella comunicazione con le famiglie in relazione all'importanza del consiglio di orientamento proposto dalla scuola e nei rapporti con le scuole dell'infanzia paritaria sull'opportunità di procedere a certificare le abilità di base possedute dai bambini in ingresso alla Primaria.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite con chiarezza nel Piano dell'Offerta Formativa che è elaborato dal collegio docenti e adottato dal Consiglio di istituto. La missione dell'istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica sia nei momenti di elaborazione dell'offerta formativa - riunioni dei dipartimenti, di plesso, interclasse - che nel confronto con interlocutori privilegiati esterni agli organi collegiali: il Comitato genitori, le associazione, le agenzie educative del territorio e l'amministrazione comunale. La scuola si è dotata di un sito su dominio gov.it con le sezioni relative all'Amministrazione trasparente, all'Albo on-line, all'AVCP: l'attività gestionale, amministrativa e progettuale è quindi comunicata all'esterno in modo trasparente e tempestivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione sia interna che esterna all’istituto necessita di azioni continue di miglioramento legate soprattutto al processo di dematerializzazione e al progressivo passaggio dal cartaceo al digitale. Si indicano le necessità a medio termine: 1. adozione del sito istituzionale della scuola quale ambiente privilegiato di comunicazione digitale interna ed esterna. 2. adozione del registro elettronico e degli applicativi di comunicazione digitale scuola/famiglia; 3. miglioramento degli indicatori di accessibilità del sito.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno scolastico, nei primi giorni di settembre, il dirigente scolastico propone il piano delle attività annuali che dettaglia il calendario delle riunioni collegiali programmate fino al termine delle lezioni per l'attuazione del POF. Il piano dell'offerta formativa, dall'anno scolastico 2013-2014, è adottato entro il 30 giugno dell'anno scolastico precedente al fine di pianificare per tempo tutte le attività collegate all'attuazione: i collegi e le assemblee, le riunioni con i genitori, gli incontri per dipartimenti e per materie, gli incontri di staff. Fin dai primi giorni di settembre sono calendarizzati gli incontri di formazione-autoformazione previsti dal Piano della formazione e strettamente connessi all'attuazione del piano dell'offerta formativa. Le schede progetto proposte dai docenti prevedono gli obiettivi da raggiungere e il monitoraggio è effettuato dai docenti stessi durante lo svolgimento dei progetti e a giugno dal Collegio unitario: le relazioni finali sono comunicate in formato digitale, tramite circolari interne on-line, per tempo a tutto il personale in modo da consentire una valutazione attenta delle attività svolte. La segreteria monitora in itinere l'effettuazione delle attività per le quali sono stati assegnati incarichi, tramite la documentazione di restituzione delle azioni svolte. Nel caso si verifichino economie, i fondi sono reimpiegati nel più breve tempo possibile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di miglioramento ipotizzabili potrebbero essere: 1. calendarizzazione più in dettaglio comprensiva anche delle riunioni di progetto; 2. miglioramento della fase del monitoraggio dei progetti nell'ottica di maggior sinergia tra attuazione dei progetti da parte del personale docente e gestione amministrativa degli stessi.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIC86500C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C %

Riferimento Nazionale %

79,00

76,3

75,8

72,8

21,00

24,1

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIC86500C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C % 71,43

81,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIC86500C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C % 100,00

92,9

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC86500C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C %

23,08

19,1

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC86500C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C % 17,39

16,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC86500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC86500C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C Si 64,4 68,2 Si 71,2 64,8 No 2,7 4,4 No 28,8 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,6

9,8

10,6

No

9,6

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC86500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C Collegio dei docenti Si 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDIC86500C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C Collegio dei docenti Si 64,4 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 15,1 21 Il Dirigente scolastico No 2,7 3,4 Lo staff del Dirigente No 1,4 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PDIC86500C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC86500C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C Collegio dei docenti No 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC86500C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C Collegio dei docenti No 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC86500C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C Collegio dei docenti Si 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIC86500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C Collegio dei docenti Si 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC86500C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

88,56

72,2

68,2

55,6

n.d.

1,6

2,1

2,6

3,19

13,3

17,3

24,3

8,24

14,4

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC86500C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86500C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

67,42

55,8

47,2

40,1

1,12

8,8

11,1

8,8

25,84

20

26,1

29,6

5,62

16,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha assegnato alle funzioni strumentali un importo medio superiore a 500€, distribuendo le risorse disponibili tra un numero ristretto di docenti in considerazione del fatto che il Comprensivo presenta un grado di complessità notevole in relazione al numero di plessi - quattro di scuola primaria e uno di scuola secondaria - e alla presenza di due ordini di scuola. Considerati i tagli al FIS si è proceduto a rideterminare le aree funzionali all'attuazione al POF riducendole dalle precedenti 8 alle attuali 4 con individuazione di 7 referenti tra primaria e secondaria cui sono assegnati ruoli precisi di responsabilità e coordinamento. Il riconoscimento di incentivi in base ad un organigramma definito è confermato dal dato significativamente inferiore al benchmark relativo alla percentuale di docenti incentivata (meno 10 punti) e dal fatto che vi è una decisa differenziazione interna nelle retribuzioni aggiuntive rilevata dalla quota di insegnanti che riceve più di 500€. Lo scostamento rispetto alle percentuali medie nella distribuzione del FIS indica la scelta della scuola di potenziare la progettazione e la didattica. Le modalità dei processi decisionali sono in linea con il benchmark. La sostituzione dei docenti assenti è tempestiva e la percentuale di ore scoperte è inferiore alla media provinciale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indicatore relativo alla distribuzione del FIS al personale ATA è da approfondire in quanto evidenzierebbe, rispetto alla media di riferimento provinciale, una distribuzione a pioggia degli incentivi. Si deve verificare se la scelta è dovuta alla complessità del comprensivo, alla esiguità del fondo, alla presenza di part-time, oppure se si debba rivedere l'assegnazione in base ad una definizione più precisa delle mansioni. Dalle evidenze restituite, la percentuale di personale ATA che riceve più di 500 euro è in linea con il riferimento provinciale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIC86500C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86500C 12

16,15

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 76

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIC86500C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86500C 3962,33

6906,34

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 77

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIC86500C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86500C 49,27

79,78

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIC86500C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C % 7,22

16,99

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIC86500C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC86500C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

11,7

15,5

0

8,2

11,2

13,3

0

6,8

6,6

9,4

1

52,1

52,3

48,5

1

35,6

33,7

28,4

0

13,7

14,4

11,6

1

42,5

34,7

36,6

0

24,7

38,4

27,3

0

26

25,7

20,6

0

31,5

19,1

14,9

0 0

17,8 17,8

19,3 14,4

17 17,2


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIC86500C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86500C 15,00

4,4

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIC86500C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C % 21,37

39,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PDIC86500C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC86500C perche' promuovere il piacere della lettura attraverso incontri con gli autori, formazione sulle tecniche della scrittura e elaborazione di testi da parte degli alunni perche' avvicina gli alunni alle lingue straniere attraverso un approccio motivante e con madrelingua il progetto intende favorire 'la scuola inclusiva' ed e' realizzato sia in classi con alunni certificati o bes sia in classi dove non sono presenti problematiche; la finalita' e' di favorire una cultura dell'accoglienza, della solidarieta'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6

Situazione della scuola: PDIC86500C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola evidenzia la presenza di una progettualità strategica focalizzata su alcuni progetti cardine: gli indici mostrano, infatti, una numerosità di progetti inferiore alla media provinciale che testimonia quindi la capacità di non-disperdere le risorse, di non frammentare la spesa, di coinvolgere tutti gli alunni nell'offerta formativa, di prevedere progetti che comportano, oltre alla spesa per il personale interno, anche risorse destinate all'acquisto di materiali e al coinvolgimento di esperti esterni. La durata dei progetti più importanti per la scuola, superiore al benchmark, rileva la capacità della scuola di investire in modo continuativo negli obiettivi scelti, evidenziando una prospettiva strategica. Le spese della scuola si allocano nei progetti ritenuti prioritari per il Comprensivo, anche se il finanziamento degli stessi è solo in parte ministeriale: vi contribuiscono infatti in buona parte le famiglie degli alunni e il finanziamento del Comune di Vigodarzere. L'attenzione della scuola ai processi di letto-scrittura, di apprendimento delle lingue straniere e la forte vocazione espressiva del Comprensivo trovano riscontro nell'allocazione delle risorse nei tre principali progetti di istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stesura del rapporto di autovalutazione dovrà comportare una ridefinizione dell'ampliamento dell'offerta formativa dell'I.C. di Vigodarzere in direzione delle azioni di miglioramento individuate nella sezione "quinta" del RAV. Si tratta di mantenere l'attuale assetto che prevede alcuni progetti cardine in cui allocare la spesa, ma di declinarne gli obiettivi alle necessità che saranno individuate in ordine al miglioramento degli esiti degli alunni. Si tratterà quindi di riorganizzare il POF sulla base delle conclusioni del RAV.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio sulla capacità progettuale e sulle strategie adottate dalla scuola è positivo in quanto le evidenze rilevano il fatto che la scuola ha definito e condiviso con chiarezza missione e priorità. Risultano attuate forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione. Gli incarichi assegnati al personale individuano con chiarezza compiti e responsabilità. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR per l'attuazione del POF. Azioni di miglioramento dovranno essere previste per rendere più coerente l'offerta formativa con gli esiti del processo di autovalutazione e si ipotizza quindi la necessità di ridefinire parzialmente i progetti cardine della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIC86500C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86500C 3

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIC86500C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC86500C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

27,4 8,2

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

23,3

25,2

15,3

0

5,5

7,3

5,6

0

27,4

29,1

21,1

1

78,1

76,8

46

0

23,3

30,3

16,5

0

5,5

3,9

2,2

0 0

0 16,4

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIC86500C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C % 28,21

31,6

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIC86500C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86500C 16,44

27,7

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIC86500C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86500C 0,35

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA ad inizio anno scolastico nella fase di pianificazione relativa all'attuazione del POF. I temi proposti nel piano di formazione sono legati alla realizzazione del POF, alle nuove normative, alle innovazioni metodologiche o tecnologiche, alla formazione obbligatoria relativa alla sicurezza. La formazione dei docenti proposta dalla scuola avviene principalmente attraverso gruppi di auto-formazione e quindi non si evidenziano elevate spese pro-capite in quanto sono retribuiti i docenti formatori-coordinatori dei gruppi di autoformazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice relativo al numero di progetti formativi realizzati dall'I.C. di Vigodarzere è inferiore al numero medio di progetti attivati dalle scuole partecipanti all’indagine a livello provinciale. Si tratta di verificare l'eventuale necessità di aumentare il numero delle proposte formative destinate al personale della scuola. L'indice relativo al numero di docenti coinvolti in attività di formazione è inferiore al campione provinciale di riferimento e si ipotizza quindi la necessità di verificare i termini di un maggior coinvolgimento del personale della scuole nelle azioni formative proposte. Va anche aumentata la spesa media per insegnante da destinare ad attività di formazione che i dati evidenziano essere inferiore alla media provinciale. Non ci sono forme di monitoraggio delle ricadute che le iniziative di formazione hanno nell'attività ordinaria della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale in una sezione dedicata all'interno del fascicolo personale dei docenti e degli ATA. Nel caso di individuazione di persone nelle funzioni di responsabilità per l'attuazione del POF, la procedura in essere prevede la presentazione di una proposta progettuale accompagnata dal curricolo del docente che diviene elemento utile per la scelta in vista dell'assegnazione degli incarichi di coordinamento. A tutto il personale è data la possibilità di partecipare a corsi di formazione/aggiornamento che ne valorizzino le competenze. L' assegnazione di incarichi o di mansioni e la suddivisione del personale è effettuata sulla base del curriculum e delle esperienze lavorative e formative del personale stesso.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si individuano punti di criticità nelle procedure adottate dalla scuola per l'individuazione del personale nel caso di assegnazione di mansioni o di incarichi. Si ipotizza la necessità di declinare il piano di formazione in modo coerente con gli esiti del RAV esposti nella sezione quinta e di individuare quindi azioni formative destinate al personale in ordine alla valutazione delle competenze di cittadinanza degli alunni.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC86500C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC86500C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,8

39,4

53,5

No

52,1

54,3

61,1

Si

37

38,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC86500C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC86500C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

7,5

6,6

6,9

0

14,3

10,7

9,9

7

5,9

5,7

6,6

18 3 5 7 0 0 8 24

6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mostra di incentivare la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche portanti del piano dell'offerta formativa. Gli indicatori che riguardano la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro formalizzati su determinati argomenti ritenuti rilevanti per la scuola evidenziano che l'I.C. di Vigodarzere è in linea con la media provinciale di riferimento. Il comprensivo presenta un livello "alto" di varietà, rispetto al benchmark, di argomenti per i quali la scuola ha attivato gruppi di lavoro formalizzati composti da insegnanti. La percentuale di insegnanti coinvolti nei gruppi di lavoro attivati nel Comprensivo, rispetto al totale degli insegnanti della scuola, risulta superiore alla percentuale del dato di riferimento provinciale. L'articolazione dei gruppi di lavoro è attuata con le seguenti modalità organizzative: dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi per progetto, per materie, per aree funzionali all'attuazione del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di miglioramento si indica l'eventualità di incrementare gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici messi a disposizione dei docenti e la necessità di uniformare la modalità di presentazione dei materiali o degli esiti utili alla scuola prodotti dai gruppi di lavoro in modo da facilitare la condivisione di buone prassi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La capacità della scuola di investire nella formazione del personale è giudicata positiva in quanto gli indicatori evidenziano la bontà delle iniziative formative per i docenti e per il personale ATA. La scuola mostra di valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi relativi alle aree funzionali all'attuazione del P.O.F., delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro organizzati che producono materiali e sono strutturati spazi per il confronto professionale tra colleghi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. Si individua la necessità di declinare i temi della formazione in coerenza con gli esiti del RAV e di destinare perciò maggiori risorse al tema della valutazione delle competenze di cittadinanza possedute dagli alunni.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIC86500C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC86500C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

78,1 17,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

30,1

22

18,7

0 0 2

0 0 65,8

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIC86500C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC86500C per motivo) per motivo) 0

38,4

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

49,3

38,1

24

3

89

89,5

74,2

0

4,1

15,9

10,1

0

31,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIC86500C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC86500C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

15,1 43,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

45,2

58,7

44,3

0

8,2

17,6

16,7

1

4,1

14,7

9,7

0

26

45,7

12

1

79,5

71,9

30,5

1

72,6

80,2

20,2

0 0

31,5 5,5

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIC86500C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C No 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 No 17,8 12,7 Si 32,9 35,9 Si 74 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,9

62,1

57,6

Si Si No

76,7 46,6 5,5

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PDIC86500C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PDIC86500C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,6 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori evidenziano una buona (medio-alta) partecipazione della scuola a reti con altre scuole e un'alta apertura delle reti al territorio. Ampio (medio-alto) appare anche lo spettro dei soggetti esterni con cui la scuola stipula convenzioni e accordi. La scuola aderisce alle reti "Mosaico", "Arcobaleno" e "Consilium" per la realizzazione di azioni finalizzate all’inclusione di alunni stranieri e a progetti destinati ad alunni disabili, in difficoltà o con bisogni educativi speciali, all’orientamento, alla formazione dei docenti nei diversi ambiti, alla stesura di "Protocolli" e di modulistica condivisa. Le reti si occupano anche di valorizzare e condividere buone pratiche e materiali utili anche nel sito dedicato. Il Comprensivo partecipa al tavolo di lavoro Dirigenti scolastici/Ulss 15 per costruire sinergie finalizzate all'integrazione e alla presa in carico di situazioni di disagio con particolare attenzione alla tutela dei minori. Sono attivate convenzioni con l'Università e di Padova e di Venezia per i tirocinanti, con l'Amministrazione comunale di Vigodarzere per finanziamenti e servizi integrativi. Sono previsti accordi e condivise azioni progettuali con Etra per l'educazione ambientale, con i Vigili e la Protezione civile per la sicurezza, con il Comitato genitori, la Pro Loco e le associazioni sportive per il coordinamento di eventi e manifestazioni, con aziende private per l'orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni di miglioramento possono essere finalizzate, compatibilmente con le risorse disponibili, a rendere più efficaci e coordinate le azioni con i soggetti esterni per evitare la sovrapposizione di iniziative e la conseguente dispersione di energie e risorse. Si potrebbe ipotizzare una pianificazione territoriale delle azioni a favore degli alunni. Si può ipotizzare inoltre che nel prossimo biennio le azioni a livello di rete siano integrate con le necessità evidenziate nella sezione quinta del RAV e si trovi quindi il modo di focalizzare almeno alcune delle azioni territoriali sul tema delle competenze di cittadinanza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIC86500C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86500C % 30,58

26,9

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIC86500C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIC86500C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86500C n.d.

17,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3

Situazione della scuola: PDIC86500C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori relativi alla partecipazione alla vita della scuola da parte dei genitori degli alunni mostrano livelli alti rispetto al campione di riferimento: alta appare la percentuale di genitori votanti alle elezioni del consiglio di istituto sul totale degli aventi diritto; alto livello di partecipazione è registrato rispetto alla media provinciale negli incontri e nelle attività della scuola. I genitori non versano il contributo volontario, ma supportano, su richiesta, attività progettate per le singole classi. Il Comitato genitori contribuisce a raccogliere fondi a favore dell'istituto. Medio-alta è la capacità della scuola di coinvolgere i genitori nell'attuazione del POF. Sono state attivate forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi sia tramite convenzioni che tramite accordi relativi all'attuazione di eventi e manifestazioni. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica attraverso il Consiglio di istituto. La scuola ha promosso la Commissione "Star bene" che realizza anche interventi rivolti ai genitori: incontri e conferenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito delle azioni di miglioramento da attuare la scuola potrebbe accelerare il processo di dematerializzazione con particolare attenzione all'utilizzo di strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, per esempio il registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio relativo al livello di integrazione della scuola con il territorio è positivo in quanto gli indicatori evidenziano livelli medio-alti di apertura a collaborazioni con soggetti esterni con la finalità di integrare in modo adeguato l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative sia nell'ambito formativo ed educativo che di prevenzione del disagio.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

1. Migliorare gli esiti degli alunni nelle competenze di cittadinanza 2. Adottare criteri e strumenti condivisi per valutare le competenze di cittadinanza degli studenti

Risultati a distanza

Aumentare la percentuale di alunni che raggiungono esiti di eccellenza nel comportamento con un incremento compreso tra il 2% e il 5% Elaborare unità di apprendimento basate su compiti autentici, con rubriche di valutazione e di autovalutazione, per classi parallele e per progetti

3. Aumentare il successo Ridurre lo scarto nella formativo degli alunni in uscita corrispondenza tra il consiglio dall'istituto comprensivo orientativo suggerito dalla scuola e la scelta effettuata dalle famiglie

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Su proposta del nucleo di valutazione, il Collegio docenti, considerati i punti di forza e di criticità illustrati nel RAV, individua la necessità di effettuare miglioramenti nell’area delle “Competenze chiave e di cittadinanza”, e nell'area dei "Risultati a distanza". Nell’area relativa agli esiti delle competenze chiave e di cittadinanza, l’istituto comprensivo, infatti, ha già lavorato alla costruzione di un curricolo per competenze in verticale con particolare attenzione alla dimensione relazionale e metacognitiva. Punto di forza dell’istituto è quindi una progettazione curricolare in verticale per competenze. Gli ambiti di criticità riguardano, invece, l’ambito della valutazione delle competenze. Di qui la necessità di lavorare alle seguenti priorità: 1. Migliorare gli esiti degli alunni nelle competenze di cittadinanza; 2. Adottare criteri e strumenti condivisi per valutare le competenze di cittadinanza degli studenti di secondaria di 1° grado e delle primarie; 3. Aumentare il successo formativo degli alunni in uscita dall'istituto comprensivo. Si tratta quindi di attuare una didattica per competenze, centrata su compiti autentici, focalizzata sulla possibilità di attivare negli alunni processi di autovalutazione. Si ritiene, infatti, che l'attuazione di una didattica per competenze faciliti la capacità negli alunni di autovalutarsi per scegliere il proprio futuro e, assieme ad altre azioni, possa produrre miglioramenti anche negli esiti a distanza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1. Elaborare criteri di valutazione comuni, compiti autentici e rubriche di valutazione e di autovalutazione delle competenze chiave e di cittadinanza


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Ambiente di apprendimento

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1. Riorganizzare orari e spazi in periodi dedicati per mobilitare le competenze chiave e di cittadinanza tramite compiti autentici 2. Acquistare hardware e software dedicato per i laboratori di informatica; 3. Migliorare la connessione a Internet nelle cinque scuole dell'istituto comprensivo;

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

1. Organizzare incontri in collaborazione con aziende del terriorio per fornire informazioni di orientamento utili agli alunni 2. Organizzare incontri con studenti del secondo ciclo per motivare a scelte consapevoli 3. Organizzare un evento interamente dedicato all'orientamento 4. Attivare uno sportello di ascolto per facilitare l'orientamento degli alunni in uscita dall'istituto comprensivo. Orientamento strategico e organizzazione 1. Ridefinire la composizione dei gruppi della scuola di lavoro e dei dipartimenti trasversali e per discipline al fine di raggiungere i risultati attesi 2. Ridefinire il piano di lavoro dei dipartimenti e dei gruppi di lavoro per raggiungere i risultati attesi 3. Partecipare agli avvisi PON 2014-2020 per cablare le scuole e dotarle dell'hardware necessario a garantire una didattica innovativa Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

1. organizzare workshop di autoformazione per docenti su: unitĂ di apprendimento, compiti autentici, rubriche di valutazione e autovalutazione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Le priorità individuate presuppongono l'attivazione di azioni mirate al raggiungimento di obiettivi di processo specifici a medio termine. Si ritiene infatti che il miglioramento degli esiti degli alunni nelle competenze di cittadinanza e l'elaborazione di strumenti condivisi per la valutazione delle competenze dipendano da: 1. Una migliore organizzazione dei processi di elaborazione e attuazione del curricolo; 2. La riprogettazione del POF alla luce degli esiti del RAV; 3. L'attuazione di forme di flessibilità organizzativa e didattica quali condizioni per proporre agli alunni compiti autentici; 4. La valorizzazione del personale attraverso una migliore organizzazione dei dipartimenti. Si ritiene, quindi, che una programmata e condivisa riorganizzazione dei tempi, degli spazi e delle tecnologie in dotazione, possa favorire l’attuazione, in periodi dell’anno dedicati, di una didattica per competenze basata su compiti autentici che, attraverso la messa in situazione dell’alunno, consentano la mobilitazione di evidenze osservabili e misurabili. Il rinnovo dell'hardware informatico e il miglioramento della copertura della connessione ad Internet garantiranno ambienti di lavoro finalizzati all'uso di metodologie innovative. Il miglioramento degli esiti nelle competenze degli alunni contribuirà a migliorare la loro capacità di "fare scelte" e, assieme ad altre azioni, dovrebbe comportare un miglioramento anche nei risultati a distanza.


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