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Rapporto Autovalutazione Scuola G. MATTEOTTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MEIC84600D TOMMASO AVERSA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MEIC84600D MEEE84601G VA MEEE84602L VA MEEE84603N VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MEIC84600D 3.9 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MEIC84600D 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MEIC84600D 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in un piccolo centro come il nostro, rimane una agenzia educativa fondamentale per le famiglie e per i docenti un valido punto di riferimento.Rimane viva l'idea che la scuola possa essere la più importante opportunità di sviluppo e miglioramento del proprio status sociale. L'istituzione scolastica, inoltre, in collaborazione con gli altri enti del territorio, promuove occasioni di crescita culturale e di aggregazione sociale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi effettuata emerge che il livello medio dell'indice ESCS individua uno status socio economico e culturale mediobasso. Tale livello potrebbe influire negativamente sul profitto scolastico. L'assetto socio-economico è di tipo agricolo-operaio con leggera sovrapposizione di un ceto medio-borghese impegnato nel terziario. Alta la percentuale di famiglie monoreddito e notevole l'incidenza del tasso di disoccupazione, soprattutto nelle famiglie più giovani con figli piccoli.La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati ( 3,9%) , infatti, è sensibilmente maggiore rispetto al dato regionale (1,3%) e di gran lunga superiore a quello nazionale ( 0,9%). Infine il basso livello culturale di entrambi i genitori influisce negativamente sul linguaggio che risulta povero ed essenziale, con una forte propensione all'uso quasi esclusivo del dialetto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Territorio di Mistretta, si caratterizza per la sua vocazione turistica, anche se ,fino ad oggi , è mancata una politica di rilancio e sviluppo per valorizzarne le potenzialità naturalistiche ed artistiche-culturali. Lo stato di conservazione dell'antico impianto urbanistico fa di Mistretta uno dei borghi più rinomati di tutto il comprensorio nebroideo, anche se occorre potenziare gli interventi di riqualificazione della parte più vecchia del centro storico. Produttiva e proficua la collaborazione con l'Ente locale, con il quale l'Istituto da anni ha siglato un protocollo di intesa, recentemente aggiornato. Con l’adozione del Protocollo il Comune di Mistretta e l’Istituto comprensivo Tommaso Aversa hanno individuato tra le parti le responsabilità, le competenze, le modalità di funzionamento e le risorse finanziarie, strumentali, strutturali ed umane per promuovere, migliorare e sviluppare il sistema scolastico sul territorio di Mistretta . Il Protocollo d’intesa, fermo restando tra le parti le reciproche competenze, che derivano dalla normativa statale e regionale, si richiama ai principi della responsabilità, della sussidiarietà e della buona amministrazione, nell’interesse del cittadino e, in particolare, degli alunni e delle loro famiglie. Con tale atto l?Ente locale ha trasferito all'istituzione scolastica alcune funzioni delegate a fronte dell'erogazione di un contributo finanziario pari a € 15.000,00

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Mistretta,centro montano di antica tradizione,ha ormai abbandonato le antiche vestigia ed assiste ad un inesorabile declino. La popolazione amastratina si è vista infatti, privata nel corso degli ultimi anni delle sue istituzioni più importanti:ospedale, tribunale, carcere.Risulta ovvio che, in un ambiente già non ricco di risorse,dove l'unico settore a resistere era il terziario, questo depauperamento ha creato una situazione difficile dal punto di vista economico.Non si contano le attività commerciali costrette a chiudere, così le giovani generazioni si stanno sempre di più indirizzando verso l'antica vocazione di questo territorio, quella agro-alimentare.Il territorio, inoltre, non offre ai giovani molti luoghi di aggregazione; sono presenti tuttavia una fornita biblioteca comunale e il museo silvopastorale, quello civico e quello della fauna, alcuni impianti sportivi, quali due palestre attrezzate, campetti da tennis e da calcetto . Il tasso di disoccupazione si attesta al 18,8% contro il 12,2% della media nazionale, pur rimanendo più basso del dato provinciale ( 21,8%). Il tasso di immigrazione, riferito ai dati ISTAT 2014, si attesta a circa il 2% della popolazione residente, contro il dato regionale pari al 3,1%. Il numero contenuto e limitato di presenze straniere, se da un lato contiene i problemi legati all'integrazione degli immigrati, dall'altro non consente di contrastare la diminuzione di nascite e il progressivo invecchiamento della popolazione amastratina.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

40,3

36,8

23,4

52,2

51,1

55,3

7,5

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 92,5 81,0 Totale adeguamento 7,5 18,6

Situazione della scuola: MEIC84600D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di Mistretta costa di 5 sedi; 4 nel territorio di Mistretta e 1 nel territorio del vicino comune di Reitano. La sede centrale, che ospita due plessi, uno per la scuola primaria e l'altro per la secondaria di I grado, è collocata nella piazza principale del paese ed è facilmente raggiungibile da tutti gli utenti. Le altre sedi si trovano in zone periferiche. Un plesso ( Plesso "Neviera"), più recente di altri, ha una struttura antisismica, uscite e scale di emergenza, ampi punti di raccolta esterni; aule ampie e luminose. Il Plesso Matteotti", che ospita 2 sezioni di Scuola dell'Infanzia, è stato oggetto in tempi recentissimi di un intervento di messa in sicurezza che ha adeguato le aperture e le uscite di emergenza, messo a norma l'impianto elettrico ed abbattuto le barriere architettoniche. La sede centrale è stata anch'essa interessata da importanti interventi di messa in sicurezza nei due corpi laterali, mentre per il corpo centrale l'intervento è di prossima esecuzione. Sono state quasi del tutto abbattute le barriere architettoniche. Sulla sede di Reitano sarà presto cantierabile un imponente intervento di ristrutturazione. Ancora da adeguare il Plesso "Verga" che ospita tre sezioni di Infanzia. L'Istituto è fornito dei più moderni sistemi informatici: computer, Lim, videoproiettiri, stampanti, ecc.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mistretta, comune montano, risulta essere difficilmente raggiungibile dai mezzi pubblici. La sede centrale,nonostante i diversi interventi di adeguamento,presenta ancora diverse problematiche di sicurezza essendo ubicata in un edificio di vecchia costruzione. Di ciò si tiene conto nello stilare il Piano di evacuazione e il Documento di valutazione dei rischi. A tal fine la scuola si avvale della collaborazione di un consulente esterno competente in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per quanto riguarda le risorse economiche, l'Istituto usufruisce di: € 15.000,00 finanziati dal Comune di residenza; € 10.462,55 finanziati dalla Regione Sicilia, per il funzionamento didattico ed amministrativo; € 1.249,16 finanziati dalla Regione Sicilia, per le spese di manutenzione degli edifici scolastici; € 512,00 finanziati dallo Stato italiano. Negli anni la scuola ha avuto accesso a finanziamenti europei , attraverso le diverse misure di FSE e FESR.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MEIC84600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MEIC84600D 53 98,1 1 1,9 100,0 - Benchmark* MESSINA 8.474 92,5 685 7,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MEIC84600D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MEIC84600D

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

5

9,4

55+ %

N°

16

30,2

Totale %

TOTALE

32

60,4

100,0

- Benchmark* MESSINA

58

0,7

1.345

15,9

3.396

40,1

3.675

43,4

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MEIC84600D prodotto il :24/09/2015 14:20:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MEIC84600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MEIC84600D 0,0 100,0 100,0

Istituto:MEIC84600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MEIC84600D 23,8 76,2 100,0

Istituto:MEIC84600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MEIC84600D 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MEIC84600D - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA

Istituto:MEIC84600D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 12,8 5 10,6 7 14,9 1.002 8.109 80.068

13,9 13,9 21,1

2.718 16.170 99.999

37,6 27,7 26,3

1.103 11.098 99.999

15,3 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

61,7

2.403 23.077 99.999

33,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MESSINA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

92 812 7.359

%

N° 92,0 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 1,0 1,2 1,4

6 21 1.143

%

N° 6,0 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,0 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,5 5,2 19,4 24,8 9 3,4 64,2 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,4 20,1 43,3 41,2 10,4 9 20,9 29,7

Situazione della scuola: MEIC84600D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità del personale scolastico risulta essere con contratto a tempo indeterminato, con età anagrafica medio-alta. Il 98,1% degli insegnanti, infatti, ha un contratto a tempo indeterminato, contro l'84,1% della media nazionale. Un numero consistente di insegnanti di ruolo è in servizio nella scuola da parecchi anni e garantisce quindi un buon livello di stabilità. Il Dirigente scolastico è vincitore di concorso, esercita la sua funzione da due anni ed ha iniziato in questa scuola. Dopo tanti anni di provvisorietà, si prevede stabilità dirigenziale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale, nella maggior parte dei casi, non possiede ulteriori certificazioni oltre quelle inerenti le proprie competenze professionali. Il numero dei non laureati supera quello dei laureati, considerato che la maggior parte del personale dell'Infanzia e della Primaria è stata assunta quando ancora non veniva richiesta la Laurea come titolo di accesso al ruolo. - Il D.S.valorizza le professionalità esistenti indipendentemente dalle certificazioni ottenute, poichè molte competenze prescindono da certificazioni ufficiali


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC84600D

% classe 1 38

100,0

classe 2

% classe 2 51

100,0

classe 3

% classe 3 47

100,0

classe 4

% classe 4 42

100,0

classe 5

% classe 5 46

100,0

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

5.503

97,5

5.461

97,6

5.490

97,7

5.532

97,9

5.583

97,9

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC84600D

% classe 1

classe 2

55

91,7

% classe 2 51

96,2

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

5.501

92,4

5.530

93,1

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MEIC84600D

7 19

8 13

9 13

10 2

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

38,0

26,0

26,0

4,0

6,0

0,0

- Benchmark* MESSINA

1.527

1.565

1.307

990

445

166

25,5

26,1

21,8

16,5

7,4

2,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC84600D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MESSINA

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC84600D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MESSINA

-

0,6

-

0,8

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC84600D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

2,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

187

3,4

161

3,0

121

2,2

101

1,8

92

1,6

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC84600D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* MESSINA

146

2,5

98

1,7

70

1,2

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC84600D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

2,2

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

257

4,8

194

3,6

147

2,7

125

2,3

130

2,3

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC84600D

% classe 1

classe 2

1

1,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

2,1

- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia

201

3,5

135

2,3

90

1,5

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati emerge che la totalità degli studenti è in regola con il percorso scolastico. -La scuola Primaria presenta un numero elevato di studenti ammessi all'anno successivo. -La scuola Secondaria di I° grado è in linea con i valori di riferimento forniti. -Non si rilevano studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno. -Irrilevante il numero di coloro che chiedono il nulla osta, sia in entrata che in uscita. L'omogeneità della situazione è dovuta a : -Programmazione e gestione del processo insegnamentoapprendimento dopo l'identificazione dei bisogni degli alunni monitorato in itinere e verificato alla fine dell'anno scolastico. -Elaborazione di un curricolo verticale d'Istituto. -Attuazione di politiche e strategie di personalizzazione efficaci. -Criteri valutativi adottati dalla scuola adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. -Applicazione di criteri di eterogeneità all'interno della classe ed omogeneità a livello d'Istituto. -Monitoraggio delle assenze e comunicazioni tempestive alle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'Esame di Stato, si evidenzia un aumento considerevole della percentuale di promossi con la sufficienza (38%) rispetto ai valori di riferimento provinciali (25%), regionali (30%),nazionali(27%). Da rilevare lo scarto tra la percentuale dei licenziati con 10 (4%) e il dato provinciale (16%), regionale(14.8%) e nazionale (15.8%). Assente del tutto la lode. Dietro questi risultati è possibile supporre: -Incidenza nel giudizio finale della Prova Nazionale Invalsi che risulta più basso rispetto alle valutazioni disciplinari. -Basso livello socio-culturale. -Criteri di valutazione rigorosi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Relativamente agli esiti scolastici i valori riguardanti l'ammissione degli alunni della Scuola Primaria all'anno successivo sono superiori rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale, mentre i valori della Scuola Secondaria di I° grado sono in linea con i dati di confronto. Non si registrano abbandoni degli studi in corso d'anno; la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati; c'è qualche trasferimento dovuto, prevalentemente, a cambi di residenza delle famiglie a seguito di chiusura di uffici presenti nel territorio(Tribunale, Carceri, Reparti dell'Ospedale). I fattori che determinano i risultati positivi descritti sono da attribuire al fatto che nella scuola, negli ultimi anni, si pianifica, si progetta, si controllano gli apprendimenti degli alunni, si attuano politiche e strategie di personalizzazione efficaci, si monitorano i risultati attraverso prove comuni per classi parallele e si agisce di conseguenza per migliorare aspetti legati alla progettazione, all'organizzazione e all'erogazione del servizio. Il DS verifica e valuta tutte le attività elencate nel POF, indicando esplicitamente quali è opportuno proseguire per valenza educativa dimostrata e corrispondenza ai bisogni dell'utenza e quali sono quelli da concludere. Si somministrano questionari di soddisfazione per il personale, studenti e genitori e i risultati "ritorno", evidenziano l'esistenza di una buona immagine complessiva dell'organizzazione scolastica. La distribuzione degli studenti per livelli evidenzia,invece,una situazione di concentrazione anomala in alcune fasce. La percentuale più alta con voto 6 rispetto alle medie di confronto può trovare una spiegazione nei dati di contesto(basso livello socio-culturale e svantaggio economico) e nell'incidenza del voto finale delle Prove Invalsi.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MEIC84600D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

69,9

MEEE84601G

73,9

MEEE84601G II A

73,9

MEEE84602L

63,0

MEEE84602L II A

63,0

MEEE84603N

76,5

MEEE84603N II A

76,5

43,6

MEEE84601G

58,5

MEEE84601G VA

58,5

MEEE84602L

24,4

MEEE84602L VA

24,4

MEEE84603N

53,8

MEEE84603N VA

53,9

52,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

19,6 n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -1,8

59,0

62,9 4,2

n/a

n/a

n/a

n/a 2,8

n/a

n/a

n/a

n/a

71,1

9,3 n/a

n/a

n/a

n/a

59,9

-1,9 50,7

n/a

n/a

7,4

61,4 0,0

n/a

64,7

59,9 -6,9

n/a

66,6

71,1 -36,5

n/a

n/a

54,3

64,6 -2,2

n/a

n/a

56,7

n/a

54,6 11,2

61,0

n/a

53,1

Punt. ESCS (*)

63,2 54,3

-17,3

ITALIA

75,4 63,2

14,9 56,7

Sud e Isole

67,9 75,4

1,4 n/a

Sicilia 51,4

12,3 n/a

Punteggio medio

61,0 6,7

54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

58,3

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

51,2

57,3

51,3 51,3

0,0

MEMM84601E

52,5

MEMM84601E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

49,5

0,0

44,1

0,0

MEMM84601E III B

53,9

0,0

56,9

0,0

MEMM84601E III C

54,1

0,0

52,8

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MEEE84601G II A

0

1

6

7

9

2

0

1

3

17

MEEE84602L II A

3

3

2

4

7

2

4

2

4

8

MEEE84603N II A

0

0

0

3

3

0

1

5

0

0

% studenti Livello 1 MEIC84600D

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,3

8,3

16,7

29,2

39,6

8,2

10,2

16,3

14,3

51,0

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MEEE84601G VA

2

6

5

2

2

0

4

10

3

0

MEEE84602L VA

17

0

0

0

0

0

1

6

7

2

MEEE84603N VA

2

2

2

0

1

1

3

1

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MEIC84600D

51,2

19,5

17,1

4,9

7,3

2,6

20,5

43,6

25,6

7,7

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MEMM84601E III A

6

4

4

2

0

8

6

2

0

0

MEMM84601E III B

6

4

3

0

3

6

1

3

3

3

MEMM84601E III C

5

4

4

1

2

2

5

6

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MEIC84600D

35,4

25,0

22,9

6,3

10,4

33,3

25,0

22,9

10,4

8,3

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MEIC84600D 9,8 90,2 21,0 79,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MEIC84600D 68,4 31,6 21,1 78,9 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Ottimo posizionamento della scuola soprattutto delle classi seconde della scuola primaria, sia nelle prove di Italiano che in quelle di matematica. -In generale, l'Istituto, nonostante i livelli più bassi rispetto alla media delle diverse aree geografiche, fa registrare, nel complesso, una differenza positiva nel punteggio rispetto alle scuole con contesto socio-economico culturale simile (ESCS), segno di un maggior livello di competenza a confronto con scuole similari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Differenza di risultati tra le varie classi(appartenenti a plessi diversi) e dentro le classi in entrambe le prove, soprattutto nella prova di italiano delle classi V dove si registra un gap notevole tra le varie classi. - Diminuzione, a partire dalla classe II della scuola primaria,degli studenti posizionati nei primi livelli e conseguente aumento degli alunni nei livelli 3°, 4° e 5°, sia in V che nella scuola secondaria.La differenza è più marcata nella scuola primaria, mentre è lieve se si confrontano i risultati tra la V primaria e la scuola secondaria. -La disparità a livello di risultati tra alunni meno dotati e quelli più dotati si è concentrata maggiormente in una classe V della scuola primaria, dove, nella prova di Italiano, si è registrata una media molto bassa, con un posizionamento degli alunni al primo livello, con una percentuale superiore al doppio del valore nazionale. -Formazione di classi poco omogenee e, di conseguenza,scarsa capacità della scuola ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi parallele.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MEIC84600D prodotto il :24/09/2015 14:20:13

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati delle prove Invalsi,si evince che il punteggio raggiunto dalla nostra scuola, sia in italiano che in matematica, è, nel complesso, superiore a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile, ad eccezione della prova di italiano delle classi V, dove la scuola si colloca ad un livello più basso rispetto alle altre aree geografiche con conseguente diff. ESCS negativa.Analizzando nel dettaglio, si nota che una sola classe fa registrare un punteggio che è quasi la metà di quello delle altre due classi quinte. Le tre classi appartengono a plessi diversi. Naturalmente, ciò determina una variabilità dei punteggi tra le tre classi, notevolmente superiore alla media nazionale,così come una varianza interna alla classe che in percentuale è molto inferiore alla media nazionale( quasi 1/3).Come logica conseguenza la quota di studenti posizionati nel livello 1 è altissima, più del doppio del valore percentuale nazionale. La stessa classe in matematica fa registrare un punteggio di poco più alto delle altre classi e comunque la scuola raggiunge un punteggio superiore anche alla media nazionale. Nella scuola secondaria di primo grado si nota, analogamente alle classi V della scuola primaria, una differenza, a volte marcata, tra i risultati, in entrambe le prove, raggiunti da una classe rispetto alle altre due. Ciò, naturalmente, deve indurre a delle riflessioni. Tale analisi mette in luce la scarsa capacità della scuola ad assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza e di conseguenza si deve agire con forza per ridurre l'incidenza numerica di alunni sotto questa soglia. Altra riflessione che scaturisce è che,probabilmente, all'atto della formazione delle classi non si è prestata la dovuta attenzione e all'interno della scuola si sono create classi poco omogenee tra loro, con conseguente difficoltà della scuola a garantire esiti uniformi tra le varie classi parallele.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti,adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento attraverso l'elaborazione di una griglia valutativa inserita nel POF ed approvata dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d'Istituto. -Gli indicatori per il raggiungimento delle competenze di cittadinanza sono indicati nella programmazione didatticoeducativa. La valutazione di tali competenze avviene consapevolmente attraverso e all'interno delle attività disciplinari. -La scuola elabora ed adotta un modello di "Certificazione delle Competenze" in uscita. -Ogni anno viene rivisto il Regolamento d'Istituto, mentre il Patto di Corresponsabilità viene siglato dalla famiglia e dalla scuola all'inizio del ciclo di studi.(Scuola Primaria e Scuola Secondaria). -l'Istituto collabora con Enti ed istituzioni del territorio che operano nel campo della formazione, del sociale, del volontariato. -Il Consiglio di Istituto viene chiamato ad indicare le linee educative e formative cui orientare il POF. Le famiglie sono coinvolte, mediante questionari, nella valutazione del servizio scolastico. -Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel percorso scolastico è complessivamente buono.Tuttavia si evidenziano situazioni problematiche all'interno di alcune classi della Scuola Secondaria di I° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di: - griglie di rilevazione di situazioni problematiche . - indicatori e descrittori per la valutazione delle competenze chiave. - strumenti codificati per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. - il modello di certificazione delle competenze attualmente in uso non dettaglia le Competenze chiave del Consiglio europeo, ma fa riferimento alle sole competenze disciplinari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: MEIC84600D prodotto il :24/09/2015 14:20:13

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell' Istituto, condividendo mission e vision, si coordinano e si organizzano le attività utili per il perseguimento dei fini educativi e sociali, al fine di promuovere lo sviluppo pieno e armonico della persona, sia come cittadino italiano che europeo e del mondo. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è complessivamente buono, favorito da un clima scolastico positivo, dall'identificazione di regole comuni e condivise e da una buona integrazione degli alunni distribuiti equamente nelle classi per garantire pari opportunità; inoltre il nostro Istituto favorisce esperienze di tipo sociale atte a valorizzare la solidarietà, la tolleranza, la legalità, il rispetto e la cura per l'altro.In linea di massima, gli studenti sono in grado di autoregolarsi nei compiti, gestire il proprio studio e portare a termine le attività intraprese nei tempi stabiliti. Tuttavia si evidenziano situazioni problematiche all'interno di alcune classi della Scuola Secondaria di I° grado. Pur avendo la scuola attivato uno sportello di ascolto e introdotto la presenza di personale specializzato nei Consigli di Classe per rispondere a disagi socio-culturali e specifici degli alunni, continuano a persistere casi di studenti nei quali le competenze sociali e civiche non sono adeguatamente sviluppate. Le azioni intraprese dalla scuola per valutare il comportamento sono comuni e condivise, ma non sono stati elaborati strumenti codificati per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MEIC84600D

5,5

% Linguistica 2,2

% Professionale

% Qualsiasi area

35,2

22,0

% Scientifica 7,7

% Tecnica 25,3

% Umanistica 2,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MEIC84600D MESSINA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 45 76,3 14 3.194 71,1 1.301 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 23,7 28,9 27,7 29,1

59 4.495 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MEIC84600D - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 97,7 8 61,5 2.914 24.338 276.676

94,7 90,2 90,9

1.042 8.008 93.486

86,7 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Buona corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata dai ragazzi. La percentuale è nettamente superiore a quella delle altre aree geografiche, segno di una efficace azione didattica ed orientativa della scuola. - Ottima percentuale di studenti che hanno seguito il consiglio orientativo e che sono stati promossi al primo anno di scuola superiore (97;7%). - Ottima capacità della scuola ad orientare con incontri ed altre strategie gli allievi nelle proprie scelte future. - Buona la preparazione garantita dalla scuola, come si evince dai risultati ottenuti dopo il primo anno di studi alle scuole superiori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Calo della percentuale di alunni che, usciti dalla scuola primaria, superano il primo anno della scuola secondaria di primo grado: si passa dal 100% nelle classi V della scuola primaria al 91,7%. Ciò è legato alle difficoltà oggettive di passaggio di ordine di scuola. Infatti la quota dei promossi sale dalla prima alla seconda media. - Difficoltà ad orientare gli studenti verso indirizzi linguistici ed umanistici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il nostro è un istituto comprensivo che vede la totalità degli alunni della primaria iscriversi in continuità alla scuola secondaria di primo grado, permanendo nella stessa struttura.Gli esiti degli studenti, al termine del primo anno della scuola Secondaria di primo grado, fanno registrare un calo rispetto ai risultati conseguiti nella scuola primaria: si passa dal 100% di promossi alla scuola primaria al 91,7% nella secondaria di I grado, con un valore più basso della media nazionale, in linea, però, con il valore della Sicilia. Ciò è legato sia alle difficoltà oggettive di passaggio tra ordini di scuola, sia all'assenza di ripetenza alla primaria oppure, in parte, alla scarsa efficacia dei processi di continuità. La quota dei promossi, invece, sale dalla prima alla seconda media dove raggiunge il 96,2%, quota più alta della media nazionale. Per quanto riguarda gli esiti degli studenti nel percorso di studi successivo, si evince un'ottima percentuale di studenti che hanno seguito il consiglio orientativo e che sono stati promossi al primo anno di scuola superiore (97;7%), mentre è più bassa della media nazionale la percentuale dei promossi che non segue il consiglio orientativo(61,5% vs l'80% della Sicilia e il 76,9% dell'Italia). Questo è indice di una buona efficacia del progetto di orientamento effettuato dalla nostra istituzione scolastica che accompagna i discenti verso scelte consapevoli per il loro futuro. L'orientamento , infatti, è una competenza chiave del nostro POF. Come punto di debolezza si può riflettere sul fatto che, nonostante nella nostra realtà sia presente il liceo classico, pochi alunni operano tale scelta. A tal proposito vale correggere il dato restituito da "Scuola in Chiaro" : il numero degli iscritti al liceo classico non corrisponde in realtà al 2,2%, ma a valori ben più alti , in quanto molti iscritti all'indirizzo umanistico provengo dalla fetta "Qualsiasi area" che ha una percentuale pari al 22%.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,2 Medio - basso grado di 1,5 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 21 Alto grado di presenza 67,2 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,6 7 Medio - basso grado di 3,1 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 17,9 Alto grado di presenza 63,1 70,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MEIC84600D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC84600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,5

92,3

89,3

Si

97

91,8

89

Si

95,5

88,6

85

Si

95,5

87

83,4

Si

88,1

85,3

81,3

No

67,2

76,5

57,9

Si

88,1

87,6

80,7

No

26,9

29,1

29,3

No

7,5

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MEIC84600D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC84600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,4

92,4

87

Si

93,8

91,5

86,7

Si

92,3

88,3

83,6

Si

90,8

86,9

81,7

Si

83,1

84,3

79,6

No

67,7

77,9

58,4

Si

92,3

92,4

86,2

No

30,8

24,5

28,3

No

6,2

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Dai questionari somministrati ad un campione di alunni e - Si è avviata la revisione del curricolo verticale di istituto, con genitori si evince che per il 90% il curricolo di istituto risponde l'individuazione delle competenze chiave, ma ancora manca il in maniera soddisfacente ai bisogni educativi e formativi. necessario raccordo con le programmazioni disciplinari - Manca una rubrica dettagliata per la valutazione delle -Il curricolo individua i traguardi di competenza per i tre ordini competenze trasversali di scuola. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa per il 92% circa dei docenti sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto, che viene utilizzato come utile strumento di lavoro. - La quasi totalità dei docenti è concorde nell'affermare che nell'ampliamento dell'offerta formativa vengono individuati gli obiettivi e le competenze da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,5 5,6 Medio - basso grado di 25,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 29,9 34,5 Alto grado di presenza 43,3 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,5 4,4 Medio - basso grado di 23,1 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 35,4 43,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MEIC84600D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC84600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,1

86,9

81,4

No

73,1

66,4

71,2

Si

88,1

91,1

86,4

Si

64,2

66

64,1

Si

62,7

56,6

57,4

Si

94

90,2

82,3

No

68,7

65,8

58,6

No

56,7

51,7

42,2

No

1,5

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MEIC84600D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC84600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,7

80,2

No

67,7

71,2

73,5

Si

66,2

69,8

60,6

Si

78,5

87,1

81,4

Si

63,1

59,2

57,9

Si

95,4

90,9

86

No

72,3

65,8

63,4

No

64,6

55,9

53

No

1,5

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La progettazione fa riferimento ai dipartimenti disciplinari. -Nella scuola primaria la programmazione è periodica (quindicinale) per ambiti disciplinari. - Le scelte e la revisione della progettazione avvengono attraverso l'analisi degli obiettivi raggiunti dagli alunni

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola dell'infanzia e secondaria di 1° grado la programmazione viene effettuata all'inizio d'anno per i campi di esperienza e per tutte le discipline. -Dare più spazio nei CdC e di intersezione alla revisione e alla rimodulazione delle programmazioni disciplinari.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,9 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MEIC84600D

Riferimento Nazionale % 30,9

14,9

13,7

18,9

64,2

62

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,8 44,8 Prove svolte in 1 o 2 14,9 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 46,9 discipline

Situazione della scuola: MEIC84600D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,3 61,8 Prove svolte in 1 o 2 10,8 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,9 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,8 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

11,9

9,1

15,6

49,3

50,4

47,5

Situazione della scuola: MEIC84600D

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,6 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,3

10,3

10,6

43,1

35

37,2

Situazione della scuola: MEIC84600D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli aspetti del curricolo valutati sono: obiettivi e traguardi. - Nei tre ordini di scuola i docenti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi campi di esperienza, ambiti disciplinari e discipline. - Nelle prime classi a della scuola secondaria, in entrata, vengono utilizzate prove strutturate di italiano e matematica per classi parallele e vengono adottati criteri comuni per la correzione. - In tutte le classi della scuola secondaria di 1째grado vengono utilizzate le prove strutturate INVALSI. - A seguito della valutazione intermedia, la scuola progetta e realizza interventi di recupero e potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola primaria non vengono proposte prove strutturate (in entrata, in itinere, in uscita)per classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione dell' istituto appare positiva in quanto la scuola ha elaborato un proprio curricolo e sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro e dipartimenti per redigere la progettazione didattica e la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari solo nella scuola primaria e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline. La scuola utilizza modelli autonomamente definiti per la certificazione delle competenze . I docenti usano regolarmente strumenti comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici ( recupero, potenziamento) a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente nella scuola secondaria di 1째 grado, mentre nella scuola primaria gli interventi vengono effettuati durante le ore curricolari.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 74,6 79,3 Orario ridotto 4,5 4,7 Orario flessibile 20,9 15,9

Situazione della scuola: MEIC84600D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MEIC84600D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 92,2 Orario ridotto 3,1 3 Orario flessibile 12,3 4,8 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MEIC84600D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIC84600D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

71,6

79,0

52,4

Si

49,3

41,5

62,4

No

1,5

2,1

1,6

No

11,9

11,6

13,9

No

19,4

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MEIC84600D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIC84600D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75,4

83,9

82,8

Si

44,6

40,0

52,4

Si

3,1

1,6

4,2

No

13,8

8,9

12,1

No

13,8

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MEIC84600D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIC84600D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

52,2

56,9

38,3

Si

79,1

81,8

89,8

No

1,5

1,9

1,9

No

11,9

8,6

8,5

No

4,5

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MEIC84600D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIC84600D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,8

70,8

71,1

Si

73,8

80,3

84,4

Si

4,6

2,2

6,2

No

12,3

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Tutte le aule della Sc. Primaria e Secondaria dispongono di un PC . In molte poi la dotazione tecnologica si arricchisce di lavagne multimediali. - La scuola dispone di postazioni mobili multimediali e di una sala per la videoproiezione con schermo gigante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola sono state individuate le figure di coordinamento, tuttavia esistono pochi spazi laboratoriali e gli studenti non hanno pari opportunità di fruizione. - Nelle classi mancano i materiali per le attività scientifiche ed espressive.

- Per le attività scientifiche e linguistiche, la scuola si è dotata di spazi laboratoriali attrezzati e specifici, accedendo ai - La collocazione dei laboratori in un unico plesso(plesso finanziamenti europei, anche se manca la dovuta manutenzione. centrale)ne rende difficile la fruizione da parte di tutta l'utenza. Inoltre, mancando l'opportuna manutenzione, molte postazioni - La flessibilità oraria(55 min.) viene utilizzata come ulteriore sono inutilizzabili creando così disagi nello svolgimento delle risorsa per l'apprendimento integrativo degli alunni (scuola varie attività laboratoriali. secondaria). - Nelle classi in cui sono presenti LIM e PC si evidenzia sempre - Dal sondaggio effettuato risulta che i genitori (94% circa) il problema della mancata manutenzione; viceversa si ritengono adeguata l'articolazione oraria e rispondente alle verificano casi in cui, nonostante le attrezzature siano efficienti, aspettative degli alunni e delle famiglie. non vi è da parte di alcuni docenti un uso adeguato di quest'ultime. - L'aula destinata ad attività espressive (musicali ed artistiche) non è ancora ben attrezzata e fruibile.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dal sondaggio effettuato i docenti ( 96% circa) affermano che - La scuola promuove la collaborazione tra i docenti anche di la scuola promuove l'utilizzo di mezzi di didattica innovativa diversi ordini di scuola per l'utilizzo delle didattiche innovative, (computer, lim , internet) ma si registra la reticenza di alcuni docenti nel parteciparvi. - Risulta difficoltoso il trasferimento delle esperienze di aggiornamento all'interno della comunitĂ scolastica.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MEIC84600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,1 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,9 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MEIC84600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D % 100 n.d. n.d. 58,3 58,3 n.d. 58,3 53,1 n.d. 50 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MEIC84600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,5 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 31,9 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 100 31,7 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MEIC84600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,6 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MEIC84600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 42 47,6 45,4 Azioni costruttive 60 38,3 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie 20 38,2 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MEIC84600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 54,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 49 48,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MEIC84600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 42,8 42,1 41,9 Azioni costruttive 29 27,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 43 32,6 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MEIC84600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 51,4 49,7 48 Azioni costruttive 67 31,3 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 28,9 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MEIC84600D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

1,2

0,7

0,98

0,8

1,3

1

2,11

0,7

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Regolamento d'Istituto, che disciplina il comportamento degli studenti, viene rivisto annualmente e condiviso con Alunni e Genitori. - La scuola , per sanzionare comportamenti non adeguati , adotta diversi strumenti e modalità di comunicazione: -note sul diario, - note disciplinari sul registro di classe - sospensioni in caso di gravi infrazioni . - Dal monitoraggio effettuato si evince che le azioni risultano efficaci per la maggioranza dei genitori(80% circa)e dei docenti(85%circa). - La scuola promuove competenze sociali, attraverso assegnazioni di ruoli, lavori di gruppo, attività ambientali e progetti sulla legalità. - Gli studenti di tutti e tre gli ordini di scuola, dei diversi plessi e sezioni, sono coinvolti nelle attività di promozione delle relazioni e delle competenze sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' carente l'attività di documentazione delle iniziative volte a promuovere le competenze sociali. - Mancano strumenti codificati che consentano di valutare le ricadute sul comportamento degli alunni delle azioni intraprese


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso deriva dal fatto che nella nostra scuola, pur essendo presente una buona dotazione tecnologica, grazie ai FERS,a causa di una non adeguata manutenzione, gli spazi e i tempi di apprendimento non sempre sono rispondenti alle esigenze degli alunni. Inoltre, la collocazione dei laboratori in un unico plesso(plesso centrale)ne rende difficile la fruizione da parte di tutta l'utenza. Nonostante ciò, diversi docenti dei tre ordini di scuola utilizzano le didattiche innovative, così come gli studenti usano le nuove tecnologie per ricerche o per attività progettuali. La scuola promuove attività trasversali per il raggiungimento di competenze relazionali e sociali. Le regole del comportamento sono ben definite e condivise; i conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MEIC84600D

19,4

20,8

13,5

56,7

66

61,2

23,9

13,2

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola favorisce l'inclusione nel gruppo dei pari degli alunni con disabilità con varie attività.Dal sondaggio effettuato fra docenti dei tre ordini di scuola si evince che l'offerta formativa relativa all'inclusione è soddisfacente per circa l'86%. - Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodi didattici che favoriscono l'inclusione. - Gli obiettivi definiti nel PEI vengono monitorati , sia nelle valutazioni interquadrimestrali e quadrimestrali,(come per gli altri alunni)sia negli incontri del GLH, dove sono presenti, oltre agli esperti, anche il coordinatore di classe, il docente di sostegno e il genitore dell'alunno. - La scuola si prende cura degli altri alunni BES stilando un piano didattico personalizzato che viene aggiornato all'inizio dell'anno e in itinere e condiviso con la famiglia. - Nelle classi dove è presente un alunno straniero si realizzano attività di accoglienza e attività per favorire il successo scolastico degli alunni in difficoltà di apprendimento. - La scuola realizza attività interculturali ( recite, attività sportive, momenti conviviali) per valorizzare le diversità con una ricaduta positiva per i rapporti interpersonali tra gli studenti.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli interventi messi in atto non sempre risultano efficaci. - Gli insegnanti curricolari non sempre partecipano alla stesura dei Piani Educativi Individualizzati. - Gli insegnanti di sostegno, in alcuni casi, si dedicano in maniera esclusiva all'alunno ad essi assegnato.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MEIC84600D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC84600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,6

90,4

92,1

No

23,9

22,8

36

No No No No

7,5 37,3 9 26,9

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

10,4

8,8

14,5

No

13,4

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MEIC84600D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC84600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80

87,7

87,8

No

29,2

21,9

28,2

No Si Si Si

10,8 67,7 7,7 46,2

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

18,5

14,7

24,7

No

12,3

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MEIC84600D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC84600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,1

77,1

76,9

Si

17,9

16,6

21,9

Si

37,3

34,3

25,3

Si

46,3

52,4

36,9

No

29,9

22,6

14,8

Si

58,2

53,8

52,9

Si

67,2

70,2

40,7

No

4,5

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MEIC84600D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC84600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

69,2

79,9

76

Si

29,2

19,5

22,8

Si

44,6

49,1

46,1

No

69,2

75,1

72,4

No

38,5

29

24,4

Si

61,5

61,4

61,8

Si

76,9

79,1

73,9

No

3,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Presentano maggiori difficoltà di apprendimento gli alunni che vivono situazioni di disagio socio-culturale. Per essi la scuola programma interventi di recupero e di consolidamento. - La scuola prevede forme di monitoraggio e di valutazione alla fine del processo mediante questionari di soddisfazione. -Gli interventi sono efficaci cosi come risulta dal sondaggio effettuato tra docenti (90% circa) e genitori(80% circa). - Nell'anno scolastico in corso sono stati messi in atto interventi di potenziamento, programmando attività di ampliamento culturale e facendo partecipare gli alunni a gare e/o competizioni esterne alla scuola (giochi matematici , progetto lettura,concorso giornalistico) I risultati sono soddisfacenti cosi come viene evidenziato nel sondaggio effettuato tra docenti e genitori(85% circa). -Gli alunni in difficoltà vengono seguiti individualmente con ulteriori spiegazioni , con schede o letture facilitate nelle ore di flessibilità (sc. Secondaria) o nelle ore a disposizione (sc. Primaria). - L'utilizzo di questi interventi è diffuso in maniera soddisfacente nelle varie classi.

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- Non sempre le attività di Recupero e Potenziamento vengono effettuati a classi aperte. - Manca un sistema codificato che monitori i risultati degli interventi di recupero e potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La situazione della scuola appare positiva perché, nel complesso, le azioni di inclusione realizzate per gli alunni con necessità specifiche risultano, in generale, efficaci anche se in alcuni casi la complessità organizzativa di tali interventi non ha consentito di raggiungere risultati ottimali. Inoltre gli obiettivi previsti sono monitorati e, se necessario, rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale e adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno alunno con attività di recupero e potenziamento che sono efficaci per un buon numero di studenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MEIC84600D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC84600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,5

96,3

97,5

Si

79,1

79,2

75,8

Si

95,5

94,4

95,7

Si

68,7

59,4

60,8

No

73,1

72,3

75,7

No

52,2

52

61,3

No

9

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MEIC84600D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC84600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,4

95,4

97,4

Si

80

75,5

74,3

Si

95,4

94

95,5

No

72,3

69,8

70,4

No

69,2

70,8

67,7

No

47,7

46,3

48,6

No

7,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli insegnanti dei tre ordini di scuola si incontrano per la formazione delle classi iniziali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre i risultati degli alunni sono monitorati nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. - Dopo la formazione delle prime classi non viene previsto nessun altro incontro di continuità tra i docenti dei diversi ordini.

- Vengono annualmente programmate diverse attività di continuità: -visita della scuola primaria da parte degli alunni della scuola dell'infanzia e della scuola secondaria da parte degli alunni della scuola primaria; - attività comuni tra alunni della scuola dell'infanzia e della scuola primaria. - attività comuni tra alunni della scuola primaria e scuola secondaria. -La continuità educativa è garantita dalla verticalità del curriculo e dalla definizione di comuni rubriche di valutazione. - Dal sondaggio effettuato fra i docenti risulta che gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci(90% circa).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MEIC84600D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC84600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,5

69,2

82,6

No

29,2

36

57,7

Si

33,8

39,6

55,7

Si

98,5

98,6

98,2

No

12,3

27

31,7

No

52,3

61,2

63,3

Si

44,6

54,3

74

No

16,9

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo nelle classi finali della scuola secondaria. - Le attività di orientamento coinvolgono le realtà scolastiche del territorio urbano e di quello prossimo. - Tutte le classi finali della scuola secondaria sono coinvolte nelle attività di orientamento - Dai monitoraggi effettuati negli anni precedenti, si evince che buona parte degli alunni segue il consiglio orientativo della scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le attività di orientamento realizzate dalla scuola non sempre si rivolgono alle realtà produttive e professionali del territorio, spesso rimangono rivolte al mondo scolastico. - Di solito non si organizzano né incontri né attività con le famiglie per la scelta del percorso scolastico successivo. - Manca ancora un percorso strutturato di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola per accompagnare gli alunni da un ordine di scuola all'altro si progettano attività di continuità finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, anche se limitate alle sole classi terminali. Inoltre la scuola predispone attività mirate alla conoscenza dell'offerta formativa sul territorio (stage presso l'Istituto superiore). Le azioni di orientamento vengono monitorate e risulta che un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo. Sarebbe opportuno elaborare un progetto verticale di orientamento per la conoscenza di sé e programmare incontri con le famiglie per la scelta del percorso scolastico successivo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Chiara definizione della missione (Educare, Orientare, Favorire l'autonomia di pensiero) e degli obiettivi prioritari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Limitato coinvolgimento dei portatori di interesse (famiglie) nella fase della formulazione della missione.

- Condivisione della mission in sede collegiale (Collegio Docenti e Consiglio di Istituto)e pubblicizzazione presso le famiglie attraverso la consegna di una brochure illustrativa e il sito istituzionale della scuola.

- Limitato coinvolgimento delle famiglie nella formulazione degli obiettivi prioritari.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi vengono accuratamente pianificate ad inizio d'anno nel corso di riunioni per dipartimenti e in sede collegiale mediante: - distribuzione di incarichi - elaborazione del curricolo verticale di istituto - puntuale e dettagliata programmazione disciplinare e di classe in tutte le sue fasi - progettazione dei piani di studio personalizzati - programmazione di attività di recupero e potenziamento - predisposizione della modulistica per i vari momenti dell'attività didattica - elaborazione di criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento ben definiti e condivisi - progettazione di percorsi interdisciplinari per classi parallele - elaborazione di attività progettuali curricolari ed extra - elaborazione di questionari di soddisfazione per monitorare il livello di gradimento degli utenti - elaborazione del piano annuale delle attività - programmazione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione - pianificazione della rilevazione mensile delle assenze per prevenire casi di dispersione scolastica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Pianificazione poco puntuale e precisa di alcuni processi per i quali non vengono definiti obiettivi e indicatori in maniera sistematica - limitata cura della gestione della documentazione dei processi - mancata pianificazione delle priorità e delle relazioni tra i processi per la pianificazione di azioni di miglioramento


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,5 26,7 Tra 500 e 700 € 20,9 34,3 Tra 700 e 1000 € 53,7 28 Più di 1000 € 20,9 11 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MEIC84600D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D %

Riferimento Nazionale %

75,00

70,7

70

72,8

25,00

29,3

30,1

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MEIC84600D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D % 115,38

65,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MEIC84600D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D % 88,24

76,3

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: MEIC84600D prodotto il :24/09/2015 14:20:13

pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MEIC84600D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D %

5,00

34,2

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: MEIC84600D prodotto il :24/09/2015 14:20:13

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MEIC84600D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D % 26,67

57

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: MEIC84600D prodotto il :24/09/2015 14:20:13

pagina 69

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MEIC84600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D Collegio dei docenti Si 95,5 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 16,4 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 17,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,5 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,4 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,5 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MEIC84600D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D No 74,6 78,9 Si 58,2 63,9 No 1,5 1,1 No 23,9 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

14,9

9,6

10,6

No

7,5

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MEIC84600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D Collegio dei docenti Si 62,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 62,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MEIC84600D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D Collegio dei docenti No 67,2 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,3 43,1 Il Dirigente scolastico No 4,5 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MEIC84600D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D Collegio dei docenti Si 95,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,3 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,9 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente Si 4,5 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,3 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MEIC84600D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D Collegio dei docenti Si 76,1 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 65,7 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3 2 2 Il Dirigente scolastico No 23,9 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MEIC84600D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D Collegio dei docenti No 17,9 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,2 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,5 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 68,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MEIC84600D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D Collegio dei docenti No 38,8 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,8 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 26,9 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente Si 20,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MEIC84600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 4,5 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 29,9 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MEIC84600D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

42,4

47,3

55,6

n.d.

1,3

1,9

2,6

100

28,5

28,5

24,3

n.d.

27,8

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:MEIC84600D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC84600D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

62,50

36,1

35,9

40,1

n.d.

12,3

9

8,8

34,72

23,2

25,3

29,6

2,78

34

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Occasioni di crescita professionale aperte a tutti - Distribuzione di incarichi e ruoli di responsabilità sulla base della disponibilità e delle competenze di ciascun insegnante - Dimensione collegiale delle decisioni in merito ad attribuzione di incarichi ed affidamento di responsabilità - Adozione di una modalità diffusa di distribuzione degli incarichi - Distribuzione diffusa delle risorse - Volontà della scuola di potenziare la progettazione e la didattica - Potere decisionale affidato ai docenti (Collegio, gruppi di lavoro, singoli insegnanti) - Organizzazione oraria che consente di coprire le ore di lezione scoperte, limitatamente ad assenze brevi, senza dispendio di risorse economiche - Percentuale di ore non coperte irrilevante

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Esiguo compenso in rapporto ai compiti svolti dai docenti a causa della diffusa distribuzione degli incarichi - Aumento del carico di lavoro per gli insegnanti (dovuto alla flessibilità oraria)senza nessun riscontro economico - Esiguo compenso in rapporto ai compiti svolti dal personale ATA a causa della diffusa distribuzione degli incarichi


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MEIC84600D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC84600D 18

8,27

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MEIC84600D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC84600D 2052,94

11152,4

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MEIC84600D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC84600D 96,48

95,16

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MEIC84600D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D % n.d.

13,1

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MEIC84600D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MEIC84600D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,4

19

15,5

0

28,4

16,3

13,3

0

20,9

13,7

9,4

1

26,9

37,3

48,5

1

19,4

21,2

28,4

0

10,4

7

11,6

0

40,3

32,8

36,6

1

34,3

34,6

27,3

0

19,4

17,8

20,6

0

11,9

12,7

14,9

0 0

10,4 22,4

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MEIC84600D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC84600D 0,33

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MEIC84600D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D % 9,42

29,9

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MEIC84600D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MEIC84600D Ha permesso l'inclusione di alunni in siruazione di svantaggio socio-culturale e stranieri, attraverso un corso di recupero pomeridiano Ha consentito l'attivazione di un percorso interculturale e di approfondimento linguistico Ha permesso un percorso di educazione alimentare sin dalla prima infanzia


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: MEIC84600D

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,2 46,9 Basso coinvolgimento 22,4 25,3 Alto coinvolgimento 22,4 27,8

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Ricchezza dell'Offerta Formativa (elevato numero di progetti - Elevata quantitĂ di progetti con il rischio di disperdere le di tipologia diversa che permette un arricchimento culturale e la energie economiche in tante attivitĂ . maturazione degli alunni)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto definisce chiaramente missione e obiettivi prioritari, ampiamente condivisi all'interno della comunità scolastica. Missione e priorità sono ben definite nel POF e rese note alle famiglie ad inizio anno (brochure con sintesi del POF e del Regolamento di Ist.)e al territorio attraverso il sito della scuola. L’Istituzione scolastica gestisce al meglio la pianificazione e la progettazione, in particolare: progettazione didattica, individuazione delle strategie d’insegnamento, definizione dei criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento,corsi di recupero e potenziamento e attività progettuali. E' anche elaborato il piano annuale delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione. C. di cl., riunioni collegiali, dipartimentali e incontri dei gruppi di lavoro sono pianificati ad inizio anno. A fine anno, viene effettuato un monitoraggio del grado di soddisfazione degli utenti e delle attività progettuali. Mensilmente, si monitorano le assenze degli alunni al fine di prevenire casi di dispersione scolastica. Gli incarichi vengono distribuiti in maniera ampia con conseguente distribuzione diffusa delle risorse. La percentuale di insegnanti(115,38%)che percepisce il FIS è alta; pochi insegnanti percepiscono più di 500€ del FIS.I compiti sono chiaramente definiti e i processi decisionali sono prerogativa di un'ampia fascia della comunità scolastica. Il 100% delle ore di supplenza, nella Primaria, è effettuato dagli insegnanti interni senza retribuzione, nella Secondaria solo il 34,72%. Un’alta percentuale di ore di supplenza è effettuata, nella Sec., da docenti esterni(62,50). L'offerta progettuale è vasta(18%contro 8,27% provinc., 7,32% reg. e 10,39 naz.)con conseguente frammentazione delle risorse economiche (2052,94€ contro 11152,4€ provinciale)ma coerente con gli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MEIC84600D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC84600D 2

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MEIC84600D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MEIC84600D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

11,9 1,5

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

4,5

8,7

15,3

0

1,5

3,8

5,6

0

16,4

19,8

21,1

1

41,8

39,1

46

0

20,9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

1,5 10,4

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MEIC84600D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D % 63,46

38,5

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MEIC84600D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC84600D 48,08

36,1

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione

Istituto:MEIC84600D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC84600D

Numero medio di ore di formazione per insegnante

0,65

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Attenzione della scuola alle esigenze formative del personale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancato trasferimento delle competenze acquisite da alcuni docenti ai colleghi

- Occasioni di crescita professionale aperte a tutti - Collegialità nell'individuazione di interventi formativi rivolti al personale

- Mancato monitoraggio della ricaduta delle iniziative di formazione della scuola nell'attività ordinaria

- Limitata ricaduta delle iniziative di formazione nell'attività - Organizzazione di iniziative di formazione e sperimentazione ordinaria (a.s. 2013/2014) riguardanti l'elaborazione del curricolo verticale e i nuovi aspetti normativi Negli anni scolastici precedenti: - organizzazione di corsi di formazione, con l'intervento di esperti esterni, finalizzati allo sviluppo di competenze didattiche e capacità relazionali: programmazione per competenze, metodologie didattiche innovative, valutazione, disturbi specifici di apprendimento,clima relazionale e gestione della classe, sicurezza e privacy - adesione ad iniziative formative per sviluppare e promuovere nuove metodologie (ECDL, LIM, PQM) - alta percentuale di partecipazione degli insegnanti alle attività di formazione - buon investimento della scuola nell'organizzazione di corsi di formazione - validità delle iniziative di formazione focalizzate sull' innovazione (metodologie didattiche e uso di nuove tecnologie)

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Raccolta, attraverso gli uffici di segreteria, dei documenti attestanti le competenze dei docenti

- Limitata disponibilità, da parte di qualche docente, a ricoprire incarichi

- Messa in atto di una politica di gestione delle risorse umane finalizzata alla valorizzazione della professionalità del personale attraverso l'assegnazione di incarichi adeguati alle competenze di ciascuno, garantendo pari opportunità e rispetto delle differenze - Definizione di criteri oggettivi per il reclutamento, la remunerazione, i riconoscimenti e l’assegnazione degli incarichi a risorse esterne ed interne

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MEIC84600D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MEIC84600D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

67,2

60,5

53,5

Si

50,7

60,9

61,1

No

43,3

48,9

48,9

No No No Si No No Si No

58,2 65,7 64,2 77,6 43,3 41,8 73,1 82,1

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 9 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,4 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,2 59 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MEIC84600D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MEIC84600D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

22

8

7

6,9

22

6,4

8,5

9,9

0

4,7

6,3

6,6

0 0 0 6 0 0 6 0

6,8 4,9 3,9 4,7 6,4 6,7 7,9 9

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Presenza di un clima collaborativo all'interno della comunitĂ scolastica - Presenza di gruppi di lavoro formalizzati: staff di presidenza; staff e FFSS; staff e responsabili di plesso; gruppo di Autovalutazione; dipartimenti. - Alta percentuale di partecipazione dei docenti nei gruppi di lavoro rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale - Produzione di materiali utili: curricolo verticale, criteri di valutazione degli apprendimenti e del voto di condotta, percorsi interdisciplinari, test d'ingresso, prove comuni per classi parallele, test attitudinali (orientamento), modulistica didattica e organizzativa - Condivisione di alcuni materiali in sede collegiale e attraverso la loro pubblicazione sul sito della scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Limitata produzione di materiali prettamente didattici - Scarsa condivisione dei materiali prodotti - Scarsa organizzazione degli spazi fisici per la condivisione dei materiali prodotti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per sviluppare un’elevata professionalità del personale, la scuola, con il supporto anche di figure esterne, ha sempre attuato diversi corsi di formazione per i docenti su varie tematiche. Nell'a.s. 2013/14 ha centrato la sua attenzione su attività formative riguardanti l'elaborazione del curricolo verticale e i nuovi aspetti normativi. L'investimento sulla formazione è sempre stato considerevole (spesa media per insegnante 48,08%) come anche la partecipazione dei docenti ai corsi proposti (63,46% di partecipanti). Nel passato il nostro istituto ha organizzato e/o ha aderito a vari corsi di formazione e aggiornamento su tematiche di rilievo: - innovazione metodologica (organizzazione di moduli formativi per l’innovazione delle metodologie e lo sviluppo delle competenze relazionali la scuola con i Fondi strutturali europei) - gestione dei rischi e codice di condotta ( formazione del personale sulla sicurezza e la privacy) - valutazione dei processi di apprendimento (partecipazione a Seminari OCSE-PISA per sostenere e rafforzare la qualità dell’insegnamento in italiano, matematica e scienze) - comunicazione e gestione dei conflitti relazionali e didattica speciale(promozione di corsi di formazione-informazione DSA tenuti da esperti esterni. La scuola assegna incarichi di responsabilità tenendo conto delle competenze dei docenti e organizza gruppi di lavoro formalizzati (staff di presidenza; staff e FFSS; staff e responsabili di plesso; gruppo di Autovalutazione; dipartimenti) che lavorano in un clima collaborativo e sereno; gli argomenti affrontati sono abbastanza vari. Alta è la percentuale di partecipazione dei docenti nei gruppi di lavoro rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. La scuola promuove la collaborazione e il confronto tra i docenti attraverso attività per gruppi di lavoro che producono materiali utili alla comunità scolastica.Gli spazi fisici per la condivisione dei materiali non sono ancora bene organizzati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 55,2 Media partecipazione (3-4 20,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 7,5

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,4 8,9

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,1 18,8 Bassa apertura 3,6 5,9 Media apertura 8,9 15,3 Alta apertura 71,4 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MEIC84600D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIC84600D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

44,8 29,9

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

10,4

10,3

18,7

0 0 0

6 11,9 35,8

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MEIC84600D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIC84600D per motivo) per motivo) 0

7,5

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

6

13,7

24

1

80,6

71,4

74,2

0

10,4

11,6

10,1

0

16,4

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MEIC84600D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIC84600D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

43,3 14,9

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

23,9

38,4

44,3

0

9

18,1

16,7

0

11,9

11,6

9,7

0

1,5

6,2

12

0

40,3

24,8

30,5

0

3

2,9

20,2

0 0

6 9

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 16,4 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,8 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,8 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 10,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MEIC84600D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D No 22,4 27,1 Si 34,3 50,2 No 4,5 5,2 No 13,4 26,6 No 17,9 16,3 No 53,7 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

46,3

58

57,6

Si No No

50,7 29,9 16,4

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MEIC84600D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MEIC84600D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Apertura della scuola al territorio tramite scambi professionali - Limitata rappresentanza della scuola nelle strutture di governo ed accordi multifunzionali formalizzati e non. territoriale - Partecipazione a due reti di scuole - Creazione di molteplici partnership: EE.LL., Distretto sanitario, Piano di zona e CTRH, Associazioni e istituzioni culturali del territorio, uffici territoriali degli Assessorati Regionali, Musei, Pro-loco, SOAT, Movimento per la vita, Fiumara dâ&#x20AC;&#x2122;Arte, Parrocchia, Associazioni di volontariato, Lions club, Unicef, Enti di formazione professionale, Comando dei Carabinieri, Comando Polizia Municipale, Parco dei Nebrodi, FIDS, CONI. - AttivitĂ di gemellaggio: 1)Mistretta - Tusa - Palermo 2)Progetto Comenius - Acquisizione di nuove conoscenze per alunni e docenti - OpportunitĂ di nuove esperienze con conseguente sviluppo di competenze

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MEIC84600D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC84600D % 11,44

30,7

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 103

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MEIC84600D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,5 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,4 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 23,1 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 104

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MEIC84600D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC84600D n.d.

7,4

7

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 105

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9 9 Medio - alto coinvolgimento 74,6 77 Alto coinvolgimento 16,4 14,1

Situazione della scuola: MEIC84600D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Livello di partecipazione dei genitori alle riunioni e alle attività proposte dalla scuola medio-alto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Limitato coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa

- Alto livello di disponibilità dei genitori nel supportare la realizazione di attività organizzate dalla scuola

-Scarsa partecipazione dei genitori all'elezione del Consiglio di Istituto

- Buona capacità della scuola di coinvolgere i genitori in attività - Mancanza di un contributo finanziario volontario da parte dei proposte dalla scuola genitori - Uso del sito web per la comunicazione con le famiglie

- Limitato coinvolgimento dei genitori nella definizione di documenti rilevanti per la vita scolastica (regolamento di Istituto, Patto di corresponsabilità, ecc...)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è sempre stata molto aperta alla collaborazione con soggetti esterni anche se, a volte, gli accordi non vengono formalizzati. Recentemente l' Istituto ha partecipato solo a due reti di scuole (In-Formazione" :percorso di formazione e sperimentazione delle Nuove Indicazioni Nazionali, della quale è capofila, e "RE.SA.BES" : rete che ha lo scopo di supportare le scuole nella gestione dei casi con bisogni educativi speciali), ma ha stipulato numerosi accordi con vari soggetti (Università, associazioni varie e EELL). Ha anche realizzato due gemellaggi (Comenius e gemellaggio con una scuola di Palermo e di Tusa) e varie attività in collaborazione con soggetti esterni.Tutte le attività sono integrate con l'offerta formativa in quanto concorrono alla formazione degli alunni. La partecipazione delle famiglie agli incontri e alle attività della scuola è di livello medio-alto grazie alla disponibilità delle famiglie e anche alle azioni intraprese dalla scuola. Il coinvolgimento dei genitori è assicurato non solo attraverso i consigli di classe e di istituto, ma anche attraverso un piano articolato di incontri Scuola-Famiglia e attività di formazione-informazione rivolte ai genitori con il supporto di personale esterno (Asl, Soat, Lions...). Nei vari incontri, vengono raccolti suggerimenti e opinioni; molto utile a questo scopo risultano i questionari somministrati alle famiglie per monitorare il grado di soddisfazione in relazione al servizio erogato e i cui risultati vengono sfruttati per migliorare l’azione della scuola. Il contributo dei genitori nella definizione dell'offerta formativa e di documenti rilevanti per la vita della scuola si limita però a semplici suggerimenti . Non esiste, inoltre, nessun contributo economico volontario versato dalle famiglie alla scuola se non quello necessario per le visite e i viaggi di istruzione. Per le comunicazioni con la famiglia, la scuola si serve, oltre che dei mezzi tradizionali, anche del sito istituzionale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Riduzione della variabilità tra le classi nei risultati di Italiano e Matematica Riduzione della variabilità tra le classi nei risultati di Italiano e Matematica Aumento dei livelli di apprendimento

Portare la varianza fra le classi V della Sc.Pr. al di sotto del 25% per It. Diminuire lo scarto fra le classi 3 della Sc. Sec. al di sotto di 5 punti. Ridurre del 20% il n.di alunni delle classi V della Sc. prim. che si collocano nel liv. 1 in It. Aumento dei livelli di Ridurre del 10% il n.di alunni apprendimento della SC. Sec.che si collocano nel Livello 1 in It. e Mat. Passare dal curricolo Rendere le programmazioni programmato al curricolo agito disciplinari coerenti con il curricolo di istituto Passare dal curricolo Valutare, oltre a quelle programmato al curricolo agito disciplinari,le competenze chiave.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità individuate dal gruppo di autovalutazione deriva dai punti di debolezza emersi nelle due aree: Risultati nelle prove standardizzate nazionali e Competenze chiave e cittadinanza. Per la prima area, l'analisi dei dati Invalsi consente di rilevare una notevole differenza tra i risultati delle tre classi V della Scuola primaria nelle due prove e, in particolare, in Italiano. Anche nella Scuola Secondaria, si rileva una differenza nei risultati di entrambe le prove tra le tre classi terze. Tale rilevazione induce a progettare azioni di miglioramento che consentano di ridurre la varianza fra le classi e di diminuire il numero di alunni che si posiziona nel livello 1. Per quanto riguarda la seconda area, anche se la nostra scuola ha già elaborato un curricolo verticale per competenze chiave, deve ancora dotarsi di una programmazione disciplinare che consenta di operare in coerenza con il curricolo.E' necessario, quindi, elaborare un nuovo strumento di programmazione disciplinare e strumenti di valutazione delle competenze chiave.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 2)Individuare gli item in cui ci sono maggiori difficoltà.-Prevedere percorsi di recupero curriculari ed extra -Consolidare la pratica di prove comuni


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3)Elaborazione e adozione di uno strumento per la programmazione disciplinare Elaborazione e adozione di strumenti codificati per valutare le compete

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Trasferimento delle competenze acquisite da alcuni docenti in tema di elaborazione del curricolo verticale per competenze agli altri docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto riguarda la prima Priorità ( "Risultati nelle prove standardizzate nazionali"), si ritiene che l'individuazione degli item in cui si registrano maggiori difficoltà , la conseguente programmazione e attuazione di corsi integrativi e il consolidamento della pratica di prove comuni possano portare ad un miglioramento dei risultati nelle prove nazionali e alla riduzione della varianza tra le classi. Per quanto riguarda, invece, la seconda Priorità (" Competenze chiave e di Cittadinanza") si ritiene che l'elaborazione e l'uso di strumenti codificati possano permettere di passare dal curricolo programmato al curricolo "agito" per renderlo operativo e più facilmente valutabile.Tale obiettivo potrà essere raggiunto anche tramite il trasferimento delle competenze acquisite da alcuni docenti in tema di elaborazione del curricolo verticale per competenze agli altri docenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G. MATTEOTTI by Editoriale Nazionale - Issuu