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Rapporto Autovalutazione Scuola ANCELLE DELLA CARITA'

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BS1M00700N ANCELLE DELLA CARITA'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BS1E01200X BS1E01200X VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BS1E01200X 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BS1E01200X 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BS1M00700N 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie hanno facoltà di investire sull'istruzione, avendo la La popolazione scolastica è selezionata dalla possibilità possibilità di scegliere la scuola, i suoi servizi, le risorse economico/finanziaria delle famiglie. educative offerte. La provenienza degli alunni da famiglie tutte italiane non li Gli studenti che avviano il percorso scolastico nella nostra porta a confrontarsi con la multiculturalità. scuola, lo proseguono in alta percentuale fino al termine del I ciclo. Buona parte dei nostri studenti ha la possibilità di essere sostenuta/accompagnata anche a casa da professionisti che li supportano nello studio o nell'approfondimento e di disporre di risorse quali pc, collegamento a internet, libri, enciclopedie. Grazie alle risorse economiche le famiglie possono offrire anche una grande differenziazione di proposte. Si tratta di famiglie quasi totalmente italiane. Gli alunni sono nati in Italia e solo pochi di loro hanno genitori stranieri. Quindi non è presente l'ostacolo dell'incomunicabilità con alunni e famiglie. Non si presenta perciò neppure il problema della mediazione linguistica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Collocandosi a Palazzolo, importante centro della Media Valle Non disponibilità di finanziamento locale. dell'Oglio, territorio da sempre valorizzato sia da un punto di vista artistico-culturale che industriale, l'Istituto ha la possibilità Niente rete con le scuole statali (neppure nel caso di alunni che di offrire con facilità ai paesi situati tra la provincia di Bergamo emigrano alla scuola di stato). e Brescia servizi a livello scolastico (dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria) che tengono conto delle esigenze delle famiglie impiegate soprattutto nella grande, media, piccola industria e nell'artigianato. È un territorio ricco di aziende, che producono una ampia varietà di prodotti. E' vario e consente produzioni industriali e artigianali (settore prevalentemente secondario). La scuola è facilmente raggiungibile dai territori circostanti. Ci sono molte proposte di aggregazione per ragazzi e adolescenti: sport, corsi di lingua e di musica, ecc. La scuola ha convenzioni con enti sportivi (accademia tennis, piscina) e con le librerie per l'acquisto dei testi scolastici. Vi è una consistente presenza di scuole statali e non, sia del primo sia del secondo ciclo, con un'ampia possibilità di scelta. Una rete di formazione che offre anche contributi (Agesc/Age). Rete collaborativa (anche con le altre scuole paritarie).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0,8

1,1

9,7

11,7

89,5

87,1

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,4 Parziale adeguamento 52,4 Totale adeguamento 47,2

Situazione della scuola: BS1M00700N

Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sono disponibili due borse di studio: una dell’AGeSC e una interna alla scuola. Se richiesto, alcune famiglie sono disponibili a fornire contributi finalizzati alla realizzazione di iniziative particolari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili sono solo quelle provenienti dalle rette versate dalle famiglie, quelle della Congregazione e la convenzione per la scuola primaria.

Le risorse informatiche, pur presenti, non sono in postazione Le strutture sono ampie, luminose, sicure e sempre fruibili fissa nelle aule. perché ordinate e pulite. Sono presenti ambienti ad uso ricreativo all’aperto e al coperto, laboratori ad uso culturale (informatici, linguistici, sportivi, aule riunioni, aule insegnanti attrezzate con PC e stampante, aule colloqui, sala polifunzionale, infermeria, biblioteca, ambiente di accoglienza sorvegliato da adulti) e locali adibiti alla mensa per alunni e per il personale della scuola. La qualità degli strumenti in uso è buona (sono disponibili computer portatili, video-proiettori, LIM, PC con licenze opensource e connessione wi-fi in tutto l'edificio, tv con lettore DVD). La scuola è dislocata in un unico plesso, quindi ogni ambiente è immediatamente accessibile. Le aule sono capienti, con circa 20 alunni per ogni classe.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 13,7 13,3 68,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 17,7 18,1 54,4

Situazione della scuola: BS1M00700N

Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola è sostanzialmente stabile e ciò garantisce continuità didattica. […] Le assenze degli insegnanti sono esigue. Quando mancano docenti, l’organizzazione flessibile consente di gestire le sostituzioni agevolmente. La presenza del Coordinatore di Istituto è costante. Il passaggio di informazioni relative agli studenti è previsto al termine di ogni ambito scolastico. Nello stesso ambito c’è maggiore collaborazione tra i docenti della scuola secondaria, che si sviluppa in modo informale. L'età media dei docenti della scuola primaria e secondaria di I grado, in tutto 25, è 40 anni. 5 di loro sono in servizio da più di 30 anni; 6 da 10 anni; 13 da 4 anni. 6 docenti sono assunti a contratto determinato; 19 a contratto a tempo indeterminato. 8 part time. 17 full time. 19 di loro sono abilitati, 6 no. La scuola organizza annualmente un ciclo di incontri di aggiornamento per tutti gli insegnanti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’iniziativa di aggiornamento personale degli insegnanti è scarsa. L’interazione tra insegnanti dei diversi ambiti è circoscritta alla partecipazione a collegi docenti e alla formazione/aggiornamento congiunte, oltre che al passaggio di informazioni relative agli studenti in uscita/entrata.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BS1E01200X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

42

100,0

42

100,0

41

100,0

41

100,0

46

100,0

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BS1M00700N

% classe 1

classe 2

% classe 2

40

100,0

60

100,0

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BS1M00700N

7 6

8 5

9 14

10 11

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

15,0

12,5

35,0

27,5

2,5

7,5

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BS1E01200X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BS1M00700N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BS1E01200X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BS1M00700N

% classe 1

classe 2

-

0,0

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BS1E01200X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BS1M00700N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli studenti è ammessa alla classe successiva o all’Esame Conclusivo del primo ciclo (nel precedente a.s. il 100%). Negli ultimi anni non ci sono stati alunni bocciati nella scuola primaria e mediamente non più dell’1% nella secondaria di primo grado. Ciò si deve al fatto che si prevedono piani di recupero per gli alunni in difficoltà e che le soglie di sufficienza vengono calibrate a seconda delle potenzialità del gruppo classe, in modo da sostenere la motivazione. Alcuni studenti, principalmente della secondaria di primo grado (mediamente il 25% per ogni classe), vengono promossi in presenza di alcune carenze formative. Nei casi di bocciatura la scuola si impegna a offrire agli studenti ripetenti opportunità di recupero mirato, doposcuola, o apprendimento personalizzato. I lavori svolti in corso d’anno e le prove di verifica sono uguali o simili nelle classi parallele, grazie al fatto che spesso gli insegnanti sono gli stessi o che cooperano; ciò favorisce l’omogeneità dei risultati delle classi. Non si registrano trasferimenti in corso d’anno né nella primaria né nella secondaria. Rispetto alle realtà provinciale, regionale e Nazionale gli alunni, nell’esame conclusivo del I ciclo di Istruzione, ottengono mediamente valutazioni più elevate. Questo accade grazie al background culturale di provenienza, alle buone capacità personali e alla conseguente qualità della preparazione proposta dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta vi sono trasferimenti, ma non in corso d’anno, dovuti alla scelta di continuare gli studi in scuole ritenute più facili. Solo pochi studenti si trasferiscono nella nostra scuola in corso d’anno o all’inizio di un nuovo anno scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo che la scuola abbia garantito in questi anni il successo formativo dei propri studenti, grazie alla volontà di accompagnarli al raggiungimento di uno sviluppo umano integrale e all’acquisizione di competenze spendibili anche al di là della realtà scolastica. Le risorse che lo favoriscono sono: il clima di dialogo del collegio dei docenti, attento non solo ai risultati scolastici ma anche ai processi di crescita globale dell’alunno; l’ascolto e l’accompagnamento nelle sue scelte di orientamento al fine di sostenere e/o orientare il suo percorso di crescita, anche attraverso interventi educativi e didattici mirati e flessibili e alla collaborazione con le famiglie. Stabilità e competenza del team consentono di proporre stimoli di riflessione culturale di buon livello e di differenziare e personalizzare gli interventi a seconda delle esigenze e degli interessi dei singoli alunni.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BS1E01200X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

69,2

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

57,5

69,2 66,8

1,3

54,8

-3,7

BS1E01200X - II B

71,2

5,7

59,5

1,0

69,5

62,8

57,4

-1,0

BS1E01200X

62,8

n/a

ITALIA

BS1E01200X - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

54,9 4,2

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

64,1 5,1

n/a

n/a

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

74,9 74,9

10,0

BS1E01200X

69,5

BS1E01200X - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

71,2

6,3

74,9

9,4

BS1E01200X - V B

68,0

3,1

74,9

9,3

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BS1M00700N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia 64,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

78,0

Nord ovest 65,0

Prova di Matematica ITALIA

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

61,4

Lombardia 61,3

0,0

70,5

Nord ovest 60,9

ITALIA

Punt. ESCS (*) 57,3 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BS1E01200X - II A

3

1

3

4

7

3

6

3

3

3

BS1E01200X - II B

4

0

2

4

13

2

5

4

7

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BS1E01200X

17,1

2,4

12,2

19,5

48,8

12,2

26,8

17,1

24,4

19,5

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BS1E01200X - V A

0

1

7

7

5

0

1

4

8

6

BS1E01200X - V B

1

3

5

6

7

0

3

2

7

9

% studenti Livello 1 BS1E01200X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,4

9,5

28,6

31,0

28,6

0,0

10,0

15,0

37,5

37,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BS1M00700N III A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

BS1M00700N III B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1 BS1M00700N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BS1E01200X 1,2 98,8 2,7 97,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BS1E01200X 2,5 97,5 0,0 100,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle scuole con ESCS simile, la nostra ha ottenuto nelle I risultati in matematica, seppur positivi, in alcune prove sono Rilevazioni e nelle Prove Nazionali punteggi in generale inferiori rispetto a quelli ottenuti in italiano. superiori, anche con scarti consistenti, sia in italiano sia in matematica. In tutte le classi in cui vengono somministrate le Rilevazioni e le Prove Nazionali e per entrambe le materie i nostri studenti collocati nei livelli 4 e 5 sono, in percentuale, in numero maggiore, e in parecchi casi molto maggiore, rispetto al quadro Lombardo e del Nord-Ovest (e, a maggior ragione, Italiano). Il cheating è assente (in una occasione abbiamo contestato l’assegnazione del punteggio di cheating di italiano: si trattava di una classe con competenze nettamente superiori alla norma). La variabilità tra classi è molto bassa in entrambi gli ordini di scuola, come già osservato e motivato nel paragrafo relativo ai risultati scolastici. La variabilità dentro le classi è superiore rispetto alla macro-area e alla Nazione (tra il 97% e il 100% a seconda della materia e della classe).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La maggioranza degli alunni raggiunge livelli di competenza che, secondo gli standard INVALSI, sono sufficienti o più che sufficienti. Gli alunni iscritti nella scuola hanno, già nel loro bagaglio, buone potenzialità e migliorano al crescere del livello scolare (in terza secondaria di I grado solo un alunno su 10 è di livello 1 o 2 sia in italiano sia in matematica). Gli insegnanti utilizzano i quesiti INVALSI nel corso delle loro azioni didattiche e prevedono momenti di esercitazione con l’intento di rendere consapevoli gli alunni della tipologia di prove da affrontare. Gli alunni sono ben seguiti, anche perché le classi, poco numerose, sono distribuite su due sezioni e i docenti sono disponibili e attenti alle esigenze del singolo, qualunque sia il suo livello di competenza. L’alta variabilità all’interno della stessa classe e la bassissima variabilità tra classi suggeriscono che la distribuzione degli alunni è accurata, infatti ci sono momenti strutturati di scambio di informazioni tra maestre e professori per l’inserimento nella scuola secondaria. Il raggiungimento del buon livello di preparazione è dovuto quindi alla buona organizzazione della scuola, alla professionalità e alla capacità di collaborazione del team docente.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta in modo trasversale le competenze di cittadinanza degli studenti, ai quali è richiesta l’adesione al regolamento di Istituto, e tiene conto di parametri condivisi per l’assegnazione del giudizio di comportamento (cfr POF). La scelta è quella di organizzare il Curricolo per assi culturali, gli stessi attorno ai quali si sviluppano le competenze chiave di cittadinanza, a cui attingono tutte le discipline. Gli insegnanti progettano occasioni mediante le quali gli studenti possono misurare la propria capacità di collaborare e fornire il proprio contributo al gruppo, ad esempio durante le attività opzionali (laboratori espressivi, come quello di Cittadinanza e Costituzione, promosso alla scuola primaria). Talvolta, per riflettere sui temi della cittadinanza e delle legalità, si adotta anche la modalità del cineforum, ritagliando uno spazio privilegiato per il dibattito. Nella secondaria gli studenti affrontano tematiche di cittadinanza (durante le ore curricolari di storia e geografia). Alla primaria sono previste attività di collaborazione con i bambini della scuola dell’infanzia. La maggior parte degli studenti raggiunge un livello intermedio o avanzato di competenza; solo pochi di loro rimangono ad un livello iniziale. Gli studenti possono sostenere l’esame Trinity e partecipare ad una gara di matematica. In molte occasioni entrano in contatto con gli Enti locali, al fine di sviluppare e acquisire una cittadinanza attiva, consapevole e partecipata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non valuta nello specifico, mediante apposito documento, il livello delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti, raggiunto al termine del percorso. Ciò costituisce un limite alla volontà dei docenti di superare una modalità di lavoro legata a conoscenze, abilità e competenze di tipo disciplinare: la nostra impostazione risulta più sbilanciata sull’aspetto nozionistico. Il modello di Certificazione delle Competenze approvato dai Collegi dei Docenti ha ancora una struttura disciplinare e non è incentrato sulle otto competenze chiave di cittadinanza; tuttavia, in sede di scrutinio gli insegnanti, chiamati a valutare e a redigere i giudizi globali sui singoli studenti, riflettono su alcune competenze, quali imparare ad imparare, le competenze sociali e civiche, lo spirito d’iniziativa e di imprenditorialità. Il corpo docente dovrebbe rivalutare le modalità adottate per impostare il proprio lavoro, nell’ottica di poter considerare e valutare competenze di tipo trasversale e permanente, spendibili anche e soprattutto al di fuori dell’ambiente scolastico. I due ordini di scuola dovrebbero lavorare alla predisposizione di percorsi interdisciplinari capaci di coinvolgere tutti gli studenti per l’acquisizione e il consolidamento di competenze più ampie rispetto a quelle dei vari ambiti disciplinari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni inerenti al giudizio assegnato, sono da ricercare negli intenti che la nostra scuola non solo dichiara all’interno del POF e del Curricolo di Istituto, ma si impegna a perseguire con una programmazione che va oltre la didattica, mettendo al centro dell’offerta formativa l’alunno e la propria formazione innanzi tutto umana e permanente. Da ciò la volontà di organizzare il Curricolo della scuola per assi culturali, gli stessi attorno ai quali si sviluppano le competenze chiave di cittadinanza. “La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Per queste ragioni la scuola si costruisce come luogo accogliente, di promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti e di gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. Pone le basi del percorso formativo dei bambini e degli adolescenti sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita e fornisce le chiavi per apprendere ad apprendere, per costruire e per trasformare le mappe dei saperi rendendole continuamente coerenti con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti.” In linea con quanto dichiarato, la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e un documento con indicatori condivisi per la Certificazione delle competenze rilasciata al termine della classe quinta della scuola primaria e al termine del I ciclo scolastico.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BS1M00700N

17,3

% Linguistica 22,3

% Professionale 14,9

% Scientifica 16,1

% Tecnica 13,6

% Umanistica 16,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BS1M00700N BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 26 66,7 13 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,3 34,0 33,0 29,1

39 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BS1M00700N - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 24 92,3 10 76,9 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento,individuando tra i docenti un team che strutturi un percorso, coinvolgendo l'alunno e la famiglia,finalizzato: - alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini/inclinazioni - a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio (open day- fleet pubblicitari …) - a raccogliere informazioni sui bisogni formativi del territorio e ad individuare le migliori opportunità d'impiego futuro.Gli alunni si avvalgono,inoltre,della testimonianza di exalunni,frequentanti le classi prime e/o successive di diversi ordini scolastici limitrofi che,invitati dal team,presentano il POF dell'istituto che frequentano,ne analizzano aspetti positivi e criticità ad ampio raggio,suggeriscono strategie per un impiego ottimale del tempo scuola.Attraverso la redazione di un modulo ben articolato per il consiglio orientativo,volto a focalizzare il profilo professionale dell'alunno,il team offre: - un supporto individuale nella scelta dell’indirizzo della scuola superiore - un report ai genitori al termine dell'attività di orientamento - la possibilità di un confronto tra la Coordinatrice d'Istituto, i genitori e i docenti stessi riguardo la scelta o la previsione di scelta della scuola secondaria di II grado - incontri con Dirigenti Scolastici e/o docenti, stage,..... per l'inserimento scolastico di alunni e alunni con BES Il team monitora in maniera informale gli esiti degli studenti dopo l’uscita dalla scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell’ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio - NON sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole superiori; la scuola affida alle famiglie l'iniziativa di raccogliere informazioni sulle diverse offerte formative La scuola - non sempre recepisce dalle scuole di destinazione, scelte dagli alunni al termine del I ciclo, informazioni relative al successo formativo degli stessi, negandosi la possibilità di riflessione anche sulle proprie prassi di insegnamento e sugli standard di apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il successo formativo degli ex-alunni rilevato a distanza di 2 anni ( a.s 2012/13 ) dal superamento dell’Esame di Stato conclusivo del I ciclo, è molto soddisfacente. Dai dati in possesso e reperiti dalla fonte MIUR, si rileva che su un numero totale di 39 alunni licenziati, il Consiglio orientativo corrisponde alla scelta effettuata nel 66% dei casi, soltanto per il 33,3% non si può parlare di corrispondenza. Dai dati relativi agli alunni promossi al I anno della scuola superiore, si evince che, su un numero totale di 34 alunni (non si conosce il percorso intrapreso dagli altri 5) il 70% ha seguito il Consiglio orientativo, il 29,4% è stato promosso non avendo considerato le indicazioni del CC. I dati sono allineati con le rilevazioni su scala regionale e nazionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,8 Medio - basso grado di 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 Alto grado di presenza 66,7

Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 Medio - basso grado di 7,2 presenza Medio - alto grado di presenza 14,4 Alto grado di presenza 67,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BS1M00700N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M00700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,4

87,9

Si

89,4

87,7

Si

87

87,4

Si

84,3

83,5

Si

84,7

81,9

Si

58,8

68

Si

81

75,9

No

67,1

63,4

No

18,1

11,6

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BS1M00700N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M00700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

83,1

Si

83,3

82,1

Si

85,6

83,4

Si

80

78,6

Si

78,3

75,6

Si

59,4

62,4

Si

87,8

87,6

Si

65,6

60,9

No

22,2

15,3

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo della scuola, elaborato collegialmente dai docenti della scuola primaria e secondaria di I grado è lo strumento di riferimento per la progettazione didattica annuale. In esso sono suddivisi per anno scolastico gli obiettivi di apprendimento, i nuclei tematici, i criteri per la valutazione e i traguardi di competenza in uscita sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria. In esso si sono considerati i bisogni formativi degli alunni e il contesto locale di riferimento.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbero meglio definite le quote del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola. Sarebbe opportuno, inoltre, prevedere l'inserimento di tutte le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa che ora non sono contemplate.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 Medio - basso grado di 26,9 presenza Medio - alto grado di presenza 31,5 Alto grado di presenza 35,2

Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 Medio - basso grado di 17,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 Alto grado di presenza 48,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1


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pagina 33

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BS1M00700N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M00700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,2

84,7

Si

70,8

53,3

Si

63

35,6

No

48,1

42,5

Si

69,4

56,2

Si

87

85,4

No

52,3

58

No

52,8

58,2

No

12

8,2

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BS1M00700N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M00700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,4

81,9

Si

75

72,3

No

58,3

44,3

No

70

59,7

Si

73,9

67,3

Si

92,8

89,7

No

68,3

68,5

No

65,6

67

No

17,2

11,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica nella nostra scuola secondaria non prevede la presenza di dipartimenti, poiché il numero dei docenti è esiguo. Tale caratteristica, tuttavia, permette, dove vi è la presenza di almeno due docenti, uno scambio e un passaggio di esperienze,informazioni e scelte molto più agile. Nella scuola primaria si pratica invece la programmazione per classi parallele, pressoché in tutte le discipline. La revisione della progettazione avviene al termine di ogni unità di apprendimento e, più approfonditamente, al termine dell'anno scolastico. I collegi docenti rimangono i riferimenti per l'analisi, la revisione e la riprogettazione, dove necessario, delle scelte adottate.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano la progettazione di moduli o unita' di apprendimento per il recupero e/o il potenziamento delle competenze. Sono meno frequenti incontri di programmazione e revisione collegiale per la scuola secondaria.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BS1M00700N

Riferimento Nazionale % 48,5

11,1

7

45,4

44,4

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,2 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 55 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1


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pagina 35

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,9 discipline

Situazione della scuola: BS1M00700N

Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,4 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5


SNV - Scuola: BS1M00700N prodotto il :20/07/2015 15:43:16

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1

Situazione della scuola: BS1M00700N

Riferimento Nazionale % 48,1

5,1

4,3

52,8

47,6

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BS1M00700N

Riferimento Nazionale % 56,1

6,1

4,1

46,1

39,8

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto evidenzia i parametri per la valutazione delle competenze, suddivisi per assi disciplinari. Nel POF sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria, sono esplicitate una tabella comune per la valutazione di conoscenze e abilità e una per la valutazione del comportamento. I docenti utilizzano frequentemente prove strutturate per classi parallele, sia dove (per la scuola secondaria) il docente è unico sia dove i docenti sono due. Per la scuola primaria questo è più difficile. I consigli di classe della scuola secondaria individuano entro il primo quadrimestre, dove la prima valutazione iniziale evidenzi lacune formative, gli interventi di recupero degli studenti con difficoltà, offrendo loro interventi integrativi pomeridiani. Per la scuola primaria è invece prevista un'ora settimanale curricolare di LARSA su tutte le classi, quale possibilità offerta a tutti gli alunni per il recupero di abilità soprattutto nelle materie di italiano e matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano soprattutto nella scuola primaria prove strutturate, almeno nelle materie di Italiano e Matematica, in entrata, intermedie e finali. La scuola secondaria che utilizza invece tali strumenti in entrata, per alcune discipline, non sempre riesce a realizzarne e utilizzarne nei periodi inermedi o finali. Non sono utilizzate rubriche valutative di osservazione condivise.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, ma non lo aggiorna con le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa. Valuta gli studenti utilizzando per lo piĂš criteri condivisi ma deve meglio definirne gli strumenti elaborandone i modelli e formalizzandoli.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 Orario ridotto 14,4 Orario flessibile 26,9

Situazione della scuola: BS1M00700N

Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BS1M00700N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,1 Orario ridotto 46,7 Orario flessibile 37,2 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33


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pagina 40

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BS1M00700N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BS1M00700N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

49,1

50,5

No

58,8

44,5

No

4,2

3,5

No

19,9

14,5

No

7,9

14,7

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BS1M00700N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BS1M00700N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,4

79,8

No

43,3

40,5

No

8,9

5,6

No

24,4

16,9

No

3,9

4,1


SNV - Scuola: BS1M00700N prodotto il :20/07/2015 15:43:16

pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BS1M00700N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BS1M00700N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

28,2

37,3

No

85,2

71,1

No

3,7

4,1

No

7,9

7,1

Si

4,2

5,3

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BS1M00700N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BS1M00700N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,2

74,8

No

73,3

66,7

No

7,8

6,5

No

13,3

9,6

No

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola predispone spazi e tempi flessibili e funzionali alla didattica e alle esigenze degli studenti che lavorano in gruppo utilizzando le tecnologie per realizzare ricerche o progetti. Ci sono due laboratori di tecnologia e informatica, un laboratorio linguistico, un laboratorio artistico – espressivo, due biblioteche e un salone polifunzionale nei quali vivere esperienze diverse da quelle dell’aula. Non ci sono strumenti fissi nelle aule come computer, videoproiettori, LIM o materiali per le attività scientifiche ed espressive, poiché a disposizione in forma mobile e trasportabile. Gli studenti utilizzano i laboratori con turni stabiliti all’inizio dell’anno scolastico, considerando esigenze e monte ore. Tutti accedono ai laboratori situati sullo stesso piano delle aule o raggiungibili in ascensore, tranne alcuni laboratori e il salone polifunzionale, che si trovano in un edificio adiacente. L’articolazione dell’orario è adeguata alle esigenze degli studenti. La scuola primaria consente di scegliere tra due moduli: obbligatorio (28 ore) e facoltativo-opzionale (30 ore). La scuola secondaria prevede 990 ore annue (29 ore settimanali + 33 ore annuali destinate ad attività di approfondimento dell’ambito delle materie letterarie in orario antimeridiano e pomeridiano). Alcuni servizi si estendono oltre l’orario scolastico (l’accoglienza anticipata, il servizio mensa, il doposcuola con lo spazio compiti, le attività sportive e i corsi di recupero).

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All’interno delle aule mancano strumenti fissi come il computer, il videoproiettore e la LIM. Il laboratorio di informatica non prevede una postazione computer per ciascuno studente, pertanto alcuni alunni (3-4) sono chiamati a condividere il PC con i compagni. L’accesso ad alcuni laboratori della scuola secondaria e al salone polifunzionale è condizionato dall’assenza dell’ascensore. L’organizzazione oraria prevede che le lezioni siano collocate su 5 giorni, perciò alcune di esse sono nel pomeriggio, il che risulta faticoso per gli alunni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’idea della scuola è quella di una didattica dell’inclusione, finalizzata a mettere al centro dell’offerta formativa l’alunno e le proprie esigenze. Viene riposta un’attenzione particolare alla scelta dei corsi di aggiornamento e di formazione del personale docente, al fine di acquisire modalità di lavoro efficaci e condivise, con una sensibilità particolare nei confronti degli alunni BES, poiché l’obiettivo primario rimane quello di sviluppare un ambiente di apprendimento positivo, stimolante e inclusivo per tutti. Sin dalle prime classi si cerca pertanto di operare con modalità volte a sviluppare la collaborazione tra pari e il senso di appartenenza al gruppo, sperimentando momenti come il circle time o strategie di lavoro basate sul cooperative learning.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, nonostante la volontà di impostare il lavoro del team dei docenti su un’efficace collaborazione e condivisione di obiettivi e strategie, spesso gli insegnanti e di conseguenza le singole classi lavorano con modalità a sè stanti, che ostacolano la cooperazione tra colleghi e tra studenti. La modalità di lavoro maggiormente adottata rimane la lezione frontale all’interno dell’aula, intervallata da momenti dedicati alle attività laboratoriali e all’esperienza sul campo, a causa di una didattica ancora troppo condizionata da un procedere per conoscenze e abilità legate al sapere disciplinare.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BS1M00700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,4 64,1 Azioni costruttive n.d. 42,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 48,8 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BS1M00700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M00700N % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 45,8 n.d. 45

Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BS1M00700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,7 54,1 Azioni costruttive n.d. 30,1 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BS1M00700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,9 59,7 Azioni costruttive n.d. 39,9 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 34,5 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BS1M00700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 51,7 Azioni costruttive n.d. 42,5 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 47,2 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:BS1M00700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 62,6 61,3 Azioni costruttive n.d. 36,5 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,2 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BS1M00700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 49,3 Azioni costruttive n.d. 26,6 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 35,2 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BS1M00700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,1 55 Azioni costruttive n.d. 26,3 26 Azioni sanzionatorie n.d. 36,5 37


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BS1M00700N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M00700N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,6

0,98

1,1

1,3

0,00

1

1,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si verificano episodi problematici rilevanti. Il regolamento di Istituto è conosciuto e condiviso dalle famiglie e dagli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuno


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rivede annualmente l’organizzazione degli spazi e dei tempi in modo da renderla funzionale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Attraverso la formazione e l’aggiornamento del personale docente, la scuola promuove l’utilizzo di una didattica inclusiva, basata sulla collaborazione tra i pari e capace di diventare innovativa sfruttando le tecnologie presenti nell’istituto. Gli insegnanti programmano in modo condiviso attività laboratoriali e trasversali attraverso le quali gli studenti possono sviluppare le proprie competenze relazionali, civiche e sociali. Talvolta gli studenti sono chiamati a misurare le proprie competenze sociali, nel caso specifico relative all’assegnazione di responsabilità e allo sviluppo di un’etica della responsabilità, mediante occasioni di autovalutazione dei propri elaborati e delle proprie prestazioni, non solo a livello didattico ma anche disciplinare. Le regole di comportamento vengono approvate nei singoli Collegi dei Docenti e vengono condivise con gli studenti all’interno delle classi, avendo cura di esplicitare anche i possibili interventi restrittivi e correttivi in caso le regole non venissero rispettate. Tutte le famiglie sono a conoscenza del Regolamento d’Istituto inserito all’interno del POF, che viene consegnato a tutti all’inizio del percorso scolastico, ma che rimane a disposizione anche sul sito della scuola poiché viene annualmente revisionato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con disabilità spesso compiono tutto il percorso del I ciclo nella nostra scuola, affiancati dagli stessi compagni, sono perciò ben integrati. I Piani Educativi Individualizzati vengono stesi dal Consiglio, coerentemente con le indicazioni della Certificazione, della Diagnosi Funzionale e del Profilo Dinamico Funzionale. Il raggiungimento degli obiettivi viene costantemente monitorato dal team. Gli studenti con sospetto DSA possono sostenere, a scuola, le prove MT e AC-MT e il Consiglio chiede alla famiglia di avviare il percorso di valutazione diagnostica, avvalendosi di consulenti esterni. Per l’individuazione di altri studenti con BES, la scuola si avvale di una prima valutazione sulla base dell’approccio biopsico-sociale di ICF. Il team compila una checklist, per rilevare difficoltà relative a: apprendimento disciplinare, fattori personali e inter-personali, ambiente familiare e socioculturale di provenienza. Redazione e aggiornamento dei PEI e PDP avvengono, collegialmente, nei mesi di ottobre-novembre o comunque subito dopo l’avvenuta certificazione, con la sottoscrizione del documento e l'impegno a sostenere l’alunno da parte delle famiglie. La scuola periodicamente incontra specialisti e famiglie. Per l’integrazione vengono scelti materiali di supporto adatti e spesso vengono estese alla classe metodologie compensative quali l’utilizzo di schemi, mappe, supporti informatici.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso gli alunni devono utilizzare i propri strumenti informatici (compensativi), dato che la scuola non possiede sufficienti PC portatili o tablet per tutti. Soprattutto nella scuola primaria sarebbe auspicabile una risorsa aggiuntiva da destinarsi alla compresenza, in modo da consentire una migliore organizzazione dei lavori di piccolo gruppo. Spesso, nell’ultimo biennio della primaria e nella scuola secondaria, il carico di lavoro domestico assegnato agli alunni BES risulta eccessivo. Resta da favorire il concetto di personalizzazione/individualizzazione nella didattica come imprescindibile compito dell’insegnante e risorsa per gli studenti. Non ci sono particolari attività relative a temi interculturali.


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BS1M00700N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M00700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

75

61,8

No

24,5

13,1

No No No No

10,6 12,5 34,7 11,6

8 21,8 24,1 27,6

Si

50,5

58,1

No

21,8

15,2

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BS1M00700N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M00700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

60,6

57,9

No

18,3

12,8

No Si Si No

26,1 61,1 50,6 26,1

27,5 63,5 37,8 31,8

No

76,7

76,1

No

22,8

13,9


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BS1M00700N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M00700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

67,1

54,9

No

23,6

12,1

No

22,2

25,4

No

41,2

30,7

No

10,2

26,4

Si

48,1

45,7

No

29,6

33,7

No

8,8

6,1

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BS1M00700N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M00700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

58,3

53,7

No

19,4

15,8

Si

38,3

42,5

Si

70,6

67

No

24,4

35

No

50

55,4

Si

65,6

66,3

No

8,3

6,8

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli insegnanti della scuola sono disponibili, a rotazione, per il supporto pomeridiano, mirato allo svolgimento dei compiti, che giova soprattutto agli alunni più autonomi. Ne usufruiscono circa 10 alunni per ogni ordine di scuola. Se necessario si concordano con le famiglie percorsi individualizzati di supporto. Gli interventi di recupero, nella primaria, sono svolti durante le lezioni e nelle ore laboratoriali (LARSA) e vertono sugli aspetti disciplinari ed educativi; nella secondaria si organizzano incontri di recupero per le materie: inglese, tedesco e matematica che si rivelano abbastanza efficaci. Durante le lezioni, si assegnano abbastanza frequentemente attività e compiti differenziati (esercizi, ricerche,…) e si offrono occasioni di recupero (interrogazioni o valutazione di lavori mirati). I compiti estivi sono assegnati a seconda delle necessità di recupero o di esercitazione. Il potenziamento, nella primaria, avviene nelle ore curricolari con l’assegnazione di compiti più complessi. Nella secondaria è offerto a tutti gli studenti per quanto riguarda la preparazione della prova d’esame di tedesco. Inoltre gli alunni delle classi terze sono affidati a docenti-tutor (4-5 alunni per ogni docente) che seguono la preparazione del loro approfondimento d’esame. Gli alunni interessati possono accedere ad attività di potenziamento di matematica e di introduzione alla lingua e cultura latina.

pagina 50

Nella scuola primaria non si lavora per gruppi di livello, ma per classi parallele, condividendo gli spazi laboratoriali. Nella secondaria solo raramente si lavora per gruppi di livello; per il recupero (in alcune discipline) è possibile lavorare per classi parallele. Gli interventi di recupero richiederebbero un maggiore investimento di tempo, ma da un lato ciò graverebbe troppo sull’impegno richiesto agli alunni che sono già in difficoltà, d’altra parte richiederebbe alla scuola l’investimento di ulteriori risorse. Il supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti non è del tutto efficace, soprattutto in presenza di più alunni che necessitano di un affiancamento personalizzato, in presenza di esigenze diversificate. Inoltre, nel caso di studenti con BES le attività di recupero e potenziamento potrebbero essere meglio organizzate in vista della costruzione del metodo di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La linea educativa è condivisa da tutti gli insegnanti e verte sulle Indicazioni Nazionali, sul Curricolo e sul POF, che esprime l’identità cattolica dell’istituto e il regolamento scolastico. Su questa base la scuola ha cura dell’inclusione di tutti gli studenti, della loro crescita come persone e cittadini consapevoli e del loro successo formativo, indica in modo chiaro gli obiettivi da perseguire e li monitora con puntualità. È attenta alle possibili situazioni di disabilità, di disturbo dell’apprendimento e in generale all’individuazione di alunni con BES. Nella scuola non sono presenti studenti stranieri né situazioni di disagio socio-culturale, quindi, principalmente, gli alunni con BES hanno disabilità, DSA, FIL o sono alunni fortemente emotivi e da sostenere nella motivazione. Gli studenti che manifestano maggiori difficoltà di apprendimento sono, per le ovvie difficoltà intrinseche, quelli con BES. L’applicazione dei PDP è abbastanza efficace e rende il percorso scolastico più aderente alle loro potenzialità. Gli interventi personalizzati, quelli di recupero e di potenziamento sono diffusi anche se non sempre completamente efficaci, a causa di un’organizzazione parzialmente da rivedere (relativamente alla individualizzazione/personalizzazione del lavoro in aula e alla gestione del supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti) e di un coordinamento tra gli insegnanti non del tutto organizzato (ad es. nella gestione del carico di lavoro per gli alunni in difficoltà).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BS1M00700N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M00700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,2

86,9

Si

66,7

72,7

Si

94,4

90,4

Si

60,2

61,2

No

62

64,8

Si

80,6

55,6

No

13,9

8,6

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BS1M00700N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M00700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,6

83,7

Si

66,7

64,3

Si

91,1

90,7

No

62,2

69,7

No

51,7

62,2

Si

68,3

53,9

No

17,8

13,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua incontri tra il team della primaria e quello della secondaria per il passaggio di informazioni relative agli alunni interni, iscritti in prima secondaria di primo grado. Questi incontri restituiscono ai professori un quadro completo degli alunni in ingresso, che tiene conto anche delle potenzialità e delle particolari attitudini, oltre che del percorso scolastico e delle sue eventuali fragilità. Particolare attenzione viene dedicata all'accompagnamento degli alunni con BES, attraverso incontri tra insegnanti e con gli specialisti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sentono la fatica del confronto e della condivisione di strategie operative, che risultano talvolta poco allineate tra i due ordini di scuola. Manca la predisposizione di attività ed esperienze che facilitino ai ragazzi il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria. Per i due ordini di scuola non si sono ancora formalizzati moduli di raccolta dati e di passaggio di informazioni (quest’ultime avvengono oralmente in apposita sede, durante le attività di programmazione del mese di settembre).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BS1M00700N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M00700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

84,4

No

69,4

57,4

No

72,2

59,5

Si

97,2

93,9

No

36,1

25,9

Si

73,3

68,2

Si

74,4

57,2

No

18,9

17,4

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola: -programma percorsi finalizzati all'Educazione all'affettività e sessualità (per le classi III) e alla Conoscenza di sé e degli altri (per le classi II) tenuti da esperti educatori e psicologi che, con il referente di classe, restituisce le osservazioni al consiglio di classe e ai genitori; -predispone unità di apprendimento in diverse discipline con finalità formative (percezione di sé,riconoscere attitudini, aspirazioni,limiti); -predispone un percorso e un modulo articolato in modo specifico all'orientamento; -realizza incontri tra alunni ed ex-alunni, che condividono le proprie esperienze scolastiche; -presenta le attività di open-day nei diversi Istituti; -sostiene le giornate di “scuola aperta” negli Istituti che hanno promosso l'iniziativa; -si attiva per un colloquio individuale con i genitori circa la maturità progettuale dell'alunno; -predispone un colloquio individuale con l'alunno; -richiede la compilazione da parte della famiglia di un modulo strutturato ai fini di una definizione condivisa del profilo dell'alunno; -si rende disponibile,nelle figure del Coordinatore e del consiglio di classe,ad accompagnare/indirizzare la famiglia nella scelta del percorso scolastico di alunni con criticità.

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Nessuno


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate, ma si realizzano soltanto all'interno del percorso scolastico della scuola primaria e non vengono inserite in un progetto di condivisione con l'ordine scolastico successivo; la collaborazione tra i docenti dei due diversi ordini scolastici è unicamente orientata alla presentazione delle classi in entrata. La scuola ha definito le competenze in entrata e in uscita degli studenti, ma non raccoglie le informazioni in schede di passaggio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e finalizzate a far emergere inclinazioni ed attitudini individuali; le famiglie vengono coinvolte nel progetto e contribuiscono alla sua positiva realizzazione.La scuola propone,inoltre, attività mirate a far conoscere l’offerta formativa,le realtà produttive e gli orientamenti professionali presenti sul territorio. La scuola ha realizzato un modulo molto ben articolato per il consiglio orientativo e gli studenti ricevono un supporto individuale nella scelta dell’indirizzo della scuola superiore.La scuola monitora gli esiti degli studenti al termine del I ciclo.I genitori e gli studenti incontrati esprimono opinioni positive in merito all'efficacia delle attività di orientamento; la maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo del CdC.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto e le priorità da perseguire sono chiaramente definite nel Piano dell'offerta formativa, rese note, attraverso questo strumento e attraverso il passaparola e la ben nota tradizione e il radicamento che l'Istituto ha sul territorio. Sono essenzialmente condivise dalle famiglie e verificate all'interno della comunità scolastica che è chiamata non solo a condividerle ma anche a farle diventare prassi e progetto per l'insegnamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca, soprattutto da parte di una certa percentuale di famiglie, la reale consapevolezza del progetto formativo della scuola, imputabile sostanzialmente a un mancato interesse verso quanto formalizzato all'interno del POF.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuno

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non formalizza e non monitora le procedure attraverso le quali raggiungere i propri obiettivi.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BS1M00700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N Ente gestore No 20,2 16,1 Collegio dei docenti Si 80,2 75 Consiglio di istituto No 20,2 23,5 Consigli di classe/interclasse Si 9,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 31,9 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 19 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BS1M00700N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M00700N No 26,2 Si 52,8 No 19,4 No 2

Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3

Si

49,6

50,5

No

18,1

12,4

No

2,4

3

No

1,6

2,5

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BS1M00700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N Ente gestore No 1,6 2,4 Collegio dei docenti Si 74,2 67,1 Consiglio di istituto No 0,8 1,6 Consigli di classe/interclasse No 43,5 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 27 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,3 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: BS1M00700N prodotto il :20/07/2015 15:43:16 Istituto:BS1M00700N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M00700N Ente gestore No 1,2 Collegio dei docenti Si 73,4 Consiglio di istituto No 2,8 Consigli di classe/interclasse Si 24,6 Il Coordinatore delle attivita' No 25,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 8,5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 21,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3

pagina 60

Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:BS1M00700N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N Ente gestore No 2,8 2,3 Collegio dei docenti Si 95,6 90,2 Consiglio di istituto No 1,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 23 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 31 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,7 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BS1M00700N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N Ente gestore No 19 24,5 Collegio dei docenti Si 39,1 38,7 Consiglio di istituto No 12,1 12,1 Consigli di classe/interclasse No 5,2 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 53,6 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 24,2 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BS1M00700N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 1,6 2,4 Consiglio di istituto No 9,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 20,2 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,7 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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Istituto:BS1M00700N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N Ente gestore No 2 3 Collegio dei docenti No 57,3 55,9 Consiglio di istituto No 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 58,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,9 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:BS1M00700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N Ente gestore No 30,2 31,1 Collegio dei docenti Si 54 50,1 Consiglio di istituto No 1,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 60,5 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 23 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 10,3


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BS1M00700N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

8,3

11,7

n.d.

35,8

26,7

100

51

56,3

n.d.

6,9

7,2

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BS1M00700N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M00700N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

4,3

6,9

n.d.

37,3

30,7

n.d.

54,8

60,1

n.d.

3,2

3,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non è affato significativo il numero delle assenze Nessuno dei docenti. Le poche ore di supplenza sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria sono gestite nel monte ore previsto contrattualmente (10 ore) per ogni docente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione economica e didattica dell'Istituto convergono su un'unica persona, pertanto è molto più agevole individuare le priorità educative e didattiche della scuola e orientarvi anche le risorse economiche, ovviamente nel rispetto, che è anche un vincolo, delle risorse a disposizione e delle priorità individuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse economiche residuali e sempre in ritardo per la scuola primaria e bilancio in passivo per la scuola secondaria. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa gravano per lo più sulle famiglie o grazie al contributo dell'AGeSC. Il Giornalino di Istituto è realizzato grazie agli sponsor o alla libera donazione di aziende del territorio. Mancato accesso alle risorse di bandi e/o concorsi solitamente riservati alle scuole statali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' ben chiara nella scuola la mission dell'Istituto e le priorità da perseguire. Tuttavia non si è ritenuto prioritario formalizzare per iscritto le procedure di controllo e di monitoraggio delle azioni didattiche.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BS1M00700N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BS1M00700N 1

3,5

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BS1M00700N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BS1M00700N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

30,2 10,5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2

0

32,7

18,1

0

16,1

11,3

0

21,8

14,8

1

43,5

31,7

0

24,2

15,9

0

0

0,6

0 0

4,4 17,3

2 9,1

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza circa un corso di formazione all’anno, generalmente collocato all’avvio delle attività (settembre) ed è attenta nella scelta dei formatori, per offrire interventi di buona qualità. I temi di formazione proposti più recentemente sono: BES e inclusione (a.s. 2014/2015), relazione e comunicazione con le famiglie (a.s. 2012/2013). Ogni anno il personale viene aggiornato sul Piano di Emergenza; ogni due anni le squadre certificate per il Primo Soccorso e per l’Anti-incendio vengono aggiornate e riaddestrate. La scuola è disponibile ad accogliere le esigenze formative dei docenti, sovvenzionandone i corsi di formazione, se questi ricadono positivamente sulla scuola stessa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di trattare altri temi attuali, su cui gli insegnanti dovrebbero riflettere (es. valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze). In alcuni casi la ricaduta della formazione ricevuta sulle pratiche messe in atto dagli insegnanti non è del tutto efficace.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie le competenze del personale (curriculum e La valorizzazione delle competenze dipende anche dai vincoli libretto formativo del cittadino) e il Coordinatore delle attività economici dell'Istitituto. didattiche conosce personalmente i propri docenti, il loro percorso formativo e le loro attitudini. La valorizzazione delle risorse umane si traduce nell’attenzione all’assegnazione di incarichi, legati alle competenze umane e relazionali del docente. La scuola sceglie il proprio personale in modo attento, valutandone il curriculum e tramite colloquio.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BS1M00700N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BS1M00700N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

34,3

38,3

No

42,3

34,9

No

33,5

29,5

No No No No No No No No

55,6 52,4 44,4 64,5 27 31 50,4 76,2

49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 21,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,9 argomenti)

Situazione della scuola: BS1M00700N

Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6

Nessun gruppo di lavoro indicato

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro sulle tematiche trasversali (curricolo verticale, POF, competenze in uscita,…) viene sempre svolto collegialmente. L’assenza di gruppi di lavoro è dovuta al fatto che i docenti della scuola sono in numero ristretto. Rispetto alla programmazione disciplinare, gli insegnanti si incontrano in modo differente a seconda dell’ordine di scuola. Nella primaria sono previsti incontri mensili di programmazione a classi parallele e incontri collegiali nel caso dei laboratori. Nella secondaria i docenti si confrontano in modo formale solo all’avvio dell’anno scolastico, successivamente si aggiornano e collaborano informalmente, condividendo percorsi e obiettivi di breve periodo e materiali prodotti (materiali didattici, prove di verifica,…).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso capita che i lavori svolti da piccoli gruppi di docenti non vengano ben documentati, perciò il materiale prodotto non è più fruibile a distanza di tempo. Nella scuola primaria la condivisione e la messa a disposizione di materiali di lavoro non è una pratica consolidata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ben conosce le competenze del personale e le valorizza con incarichi sia formali sia informali. La qualità della formazione offerta è in generale buona e risponde ai bisogni formativi dei docenti. La necessità di formazione e aggiornamento, di gruppo e individuale, resta elevata, anche in conseguenza del mutarsi delle esigenze educative e di apprendimento dei propri studenti. I gruppi di lavoro sono presenti, ma in maniera ristretta e limitati ad alcune discipline e non sempre documentano quanto producono.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 55,6 36,7

Riferimento Nazionale % 67,4 27,1

7,3

4,3

0,4

1,1

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d. n.d.

Riferimento Regionale % 90,9 8,2 0,9

Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,1 Bassa apertura 1,8 Media apertura 10 Alta apertura 59,1 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:BS1M00700N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BS1M00700N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

9,3 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9

n.d.

8,5

6,2

n.d. n.d. n.d. n.d.

0,4 2,8 19,4 7,7

0,8 3,2 14,4 7,2


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BS1M00700N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BS1M00700N per motivo) per motivo) n.d.

2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4

n.d.

4,8

2,9

n.d.

39,5

28,8

n.d.

3,2

3,6

n.d.

4,8

3,6


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BS1M00700N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BS1M00700N per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

10,1 9,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,1 5,9

n.d.

21,4

15

n.d.

6,9

3,9

n.d.

4

3,4

n.d.

4,8

3,4

n.d.

6

6,1

n.d.

0

0,4

n.d. n.d.

2 8,1

2,3 5,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 29,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 12,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BS1M00700N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M00700N No 17,3 No 42,3 No 3,2 Si 30,2 Si 14,1 Si 33,5

Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2

Si

41,9

29,8

Si No No

39,5 14,9 13,3

25,9 11,8 8,2


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BS1M00700N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BS1M00700N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 44,4 37,4 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è un punto di riferimento sul territorio per •la riconosciuta identità religiosa •l'attenzione ai bisogni del prossimo •la promozione formativa dell'individuo •la linea didattico-educativa che promuove da tempo •l'avvalersi di personale docente ed ausiliario, formato, che condivide la linea educativa La scuola •offre la possibilità di usufruire, senza esborso economico da parte delle famiglie, dell'offerta didattico-formativa a tutti i bambini/ preadolescenti che vivono il disagio economico e/o sociale •organizza e mette a disposizione della comunità gli ambienti scolastici per momenti di formazione personale e professionale tenuti da esperti •partecipa a manifestazioni solidali-no profit •implementa progetti organizzati dalla comunità locale, riguardanti eventi a scopi benefici/umanitari: raccolta di generi alimentari destinati alla mensa dei poveri destinati alla parrocchia o ad altre situazioni di emergenza e bisogno

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola •Non partecipa ad una rete di condivisione didatticometodologica sul territorio •Non riceve contributi o finanziamenti da amministrazioni comunali, dall'Unione Europea, da privati... se non in misura residuale. •La scuola stipula accordi e convenzioni a livello medio-basso (da 3 a 5) con soggetti di varia tipologia presenti sul territorio: enti di formazione accreditati, soggetti privati, associazioni sportive •Non sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio •L'ordine di scuola non prevede un concreto raccordo scuolaterritorio mirato all'inserimento degli alunni nel modo del lavoro

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BS1M00700N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M00700N % 67,06

42,9

Riferimento Nazionale % 44,9


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,6 Medio - basso livello di 17,6 partecipazione Medio - alto livello di 69,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 11 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: BS1M00700N

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,6 Medio - alto coinvolgimento 79,4 Alto coinvolgimento 16,9

Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola Nessuno •promuove il dialogo formativo con le famiglie •offre la possibilità di usufruire dell'offerta didattico-formativa a tutti i bambini/preadolescenti che vivono il disagio economico e/o sociale,senza esborso economico - agevola economicamente le famiglie con più di un figlio frequentante •istituisce una borsa dai studio per studenti meritevoli e, per iniziativa dell’AGesc, una per studenti in situazioni disagiate •dialoga con i genitori,accoglie/condivide idee e suggerimenti, pertinenti,per migliorare l'offerta formativa (Patto di Corresponsabilità) •invita i genitori a partecipare in modo attivo alla vita della scuola(assemblee, colloqui, feste,concerti, rappresentazioni teatrali,giornalino d'Istituto) •contribuisce alla realizzazione di iniziative formative e di aggregazione (pellegrinaggi famiglie/ docenti) •svolge una mirata attività di informazione rivolta alle famiglie in occasione di rinnovi di incarichi in scadenza o di nuove candidature (elezione del Consiglio di Istituto,dei rappresentanti di Classe,del Presidente AGESC,della commissione Borsastudio) •coinvolge le famiglie nelle attività di orientamento,negli snodi di passaggio da un ordine di scuola all'altro,nei momenti di formazione su temi legati all'infanzia e all'adolescenza, alla vita familiare •implementa,aggiorna strumenti di comunicazione sul web che assicurano alle famiglie tempestività e trasparenza,rispetto ad aspetti sia organizzativi sia didattici


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa a reti e concretizza poche collaborazioni con soggetti esterni, sebbene si integrino adeguatamente con il percorso formativo tracciato e contribuiscano a realizzarlo in maniera soddisfacente. La scuola promuove, seppur ancora in misura limitata, momenti di confronto sul territorio volti a migliorare l'offerta formativa ed apprezzati dalla comunitĂ . Le famiglie riconoscono alla scuola impegno, dinamicitĂ e continua ricerca di innovazione, didattica e tecnologica, nel perseguire un adeguato e soddisfacente percorso formativo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) progettazione e attuazione di accesso, da parte degli alunni pratiche atte a sostenere il con BES, a risultati più processo di apprendimento e il conformi al loro impegno successo formativo degli alunni con BES

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Acquisire una modalità di lavoro più improntata sulle competenze (disciplinari) Acquisire una modalità di lavoro più improntata sulle competenze (trasversali)

Maggiore implementazione, da parte dei docenti, della didattica per competenze Maggior attenzione allo sviluppo nell’alunno delle competenze chiave di cittadinanza e un monitoraggio più strutturato del livello di acquisizione

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1. Molti alunni, in particolare quelli con BES, spesso, a fronte di un alto investimento di tempo, ottengono risultati appena sufficienti. Vogliamo offrire loro strumenti adeguati al raggiungimento del successo formativo. 2. Per superare una modalità di lavoro troppo legata alle conoscenze disciplinari è necessaria una riflessione sulla didattica per competenze, che porti a un mutamento delle pratiche. Tali pratiche dovranno contemplare anche l’integrazione delle otto competenze chiave di cittadinanza nella didattica disciplinare.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare il Curricolo con l'inserimento dei campi di esperienza della scuola dell'infanzia Inserire nel Curricolo le attività di ampliamento dell'offerta formativa Focalizzare e approfondire i riferimenti alle competenze chiave di cittadinanza Tradurre più efficacemente quanto dichiarato nel Curricolo d’Istituto relativamente alla progettazione di azioni didattiche e di valutazione


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Inclusione e differenziazione

Promuovere attività pomeridiane per supportare gli studenti con bisogni educativi speciali Incrementare le buone prassi di sostegno inclusivo

Continuita' e orientamento

Ri-costruire un progetto di continuità tra la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado Predisporre moduli di raccolta dati e di passaggio di informazioni tra scuola primaria e scuola secondaria

Orientamento strategico e organizzazione Formalizzare le procedure dei processi della scuola attraverso i quali si raggiungono gli obiettivi prefissati

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Collaborare maggiormente con il territorio, partecipando a reti e accordi con altre scuole o enti a fini formativi

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Completare il Curricolo d’Istituto con l’ampliamento dell’offerta formativa e con la progettazione di moduli o unità di apprendimento per il recupero e/o il potenziamento delle competenze. Progettare e mettere in atto attività di recupero/potenziamento nelle ore curricolari a classi parallele (gruppi di livello). Pianificare in modo più funzionale la gestione del carico di lavoro degli alunni con BES (anche costruendo e utilizzando un opportuno strumento). Tenere traccia dei percorsi disciplinari e interdisciplinari già in atto oppure strutturarne di nuovi allo scopo di favorire l'acquisizione delle competenze trasversali. Riflettere sul modello di certificazione delle competenze per adottare un format che non sia strettamente in ottica disciplinare. Rivedere le indicazioni relative al colloquio pluridisciplinare (Esame Conclusivo I Ciclo) e orientare le proprie azioni didattiche in modo da tenerne conto. Predisporre prove strutturate in ingresso e in uscita al termine di ogni anno scolastico, almeno per Italiano e Matematica, che valutino la competenza disciplinare per entrambi gli ordini di scuola.


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