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Rapporto Autovalutazione Scuola "PAPA GIOVANNI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AVIC84400X IC "N. PECORELLI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

AVIC84400X AVEE844012 VA AVEE844023 VA AVEE844034 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVIC84400X 0.0 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVIC84400X 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVIC84400X 0.0 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le radici contadine della maggior parte delle famiglie, gli usi, i costumi, le tradizioni, sedimentati nel tempo, pongono gli alunni dell’Istituto lontani dalle disfunzione dei grandi centri. Tutti gli studenti sono accomunati da un sano senso di appartenenza nei confronti del paese in cui vivono all’interno del quale sono protagonisti di alcune manifestazioni comunitarie. Fattore questo che oltre a favorire il rapporto scuola- territorio contribuisce alla crescita sociale degli studenti con ricadute positive sulla vita di scuola. L’attività economica, da agricola qual era nel passato, si è lentamente trasformata, trovando nel settore della piccola impresa, del commercio, del terziario una nuova collocazione. Molte famiglie sono monoreddito, lavorando all’interno di esse solo il padre; molte, infatti, sono le mamme casalinghe che seguono almeno nei primissimi anni di scuola i figli nei compiti domestici. Situazione che, creando un forte legame tra scuola e famiglia, alimenta difatti una attiva partecipazione delle stesse. La presenza di immigrati (il 3,5 % degli studenti ha cittadinanza non italiana e proviene per lo più da Paesi dell’est Europa) ha, entro certi limiti, modificato il tessuto sociale consolidato nel tempo, creando il confronto con altre culture.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico medio-basso e, soprattutto, il livello culturale non alto della maggior parte dei genitori (molti padri hanno la licenza media, mentre le madri hanno qualche anno di scolarità in più) rende difficile alle famiglie, al di là dei primi anni della primaria, seguire proficuamente a casa i figli, verso i quali talvolta non si nutrono grandi aspettative per il prosieguo degli studi. Ciò carica la Scuola di responsabilità e di compiti che vanno oltre il suo ruolo istituzionale, a cui cerca di dare risposta ampliando e diversificando l’offerta formativa con progetti integrativi, attività di recupero e consolidamento, laboratori creativi e flessibilità didattica rispondendo ai bisogni di aggregazione, integrazione e di interazione. La scarsità o la mancanza di stimoli culturali ( visite a musei, monumenti, concerti, teatri…) rende molto povera l’esperienza degli studenti che trovano solo nelle uscite didattiche organizzate dalla scuola l’opportunità di ampliare i loro orizzonti di vita, orientati invece dai modelli proposti dai media e dai social network nei confronti dei quali i ragazzi assumono un ruolo molto assertivo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo opera nei comuni di Pago del Vallo di Lauro, Domicella e Marzano di Nola, appartenenti amministrativamente alla provincia di Avellino, ma vicini all’area metropolitana napoletana sul piano antropologico, storico e culturale, oltreché per motivi economici e per posizione geografica. Gli enti locali contribuiscono, anche se in modo diversificato, alla erogazione dei servizi trasporto, mensa e buoni libri. Nel territorio sono presenti anche una sezione staccata dell’Istituto d’Istruzione Superiore BaianeseLauro, e un Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione a Marzano di Nola, oltre ad alcune agenzie culturali e sportive.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto territoriale caratterizzato da forti criticità, con un tessuto sociale talvolta degradato, fa rilevare la difficoltà delle famiglie a conciliare i compiti genitoriali con le problematiche economiche. La limitata presenza di centri ricreativi e di agenzie educative nelle comunità, carica la Scuola di responsabilità ed aspettative che vanno oltre il suo ruolo istituzionale, diventato ancora più complesso per la domanda formativa sempre più diversificata. Le modeste risorse destinate all’istruzione non permettono una programmazione territoriale di ampio raggio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AVIC84400X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

7.298,00

40.711,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.170.326,00

248.352,00

0,00

Totale 3.466.687,00

Istituto:AVIC84400X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,2

% Risorse per supplenze brevi 1,2

% Stipendi Personale di Ruolo 91,4

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 7,2

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

1,8

21,1

23,4

71,9

51,9

55,3

26,3

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,2 82,4 Totale adeguamento 15,8 17,6

Situazione della scuola: AVIC84400X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le sedi scolastiche dell'Istituto presentano condizioni di abitabilità adeguate ed idonee alle attività curriculari ed extracurricolari: gli spazi interni ed esterni sono abbastanza ampi e oggetto di manutenzione ordinaria da parte degli EE.LL., con l'unica eccezione di una scuola sec. di I grado, ubicata di recente nella sede della ex casa comunale. In tutte le scuole Sec. di I grado e Primarie sono presenti laboratori multimediali con collegamento internet, realizzati con i Fondi Strutturali dei PON FESR2007/2013; due sedi sono dotate anche di sale docenti informatizzate e di un attrezzato laboratorio linguistico e scientifico. Sempre con i fondi europei sono state dotate tutte le aule delle Scuole Secondarie di I grado dell'Istituto e, in parte, anche quelle delle primarie di LIM, che sono ormai divenute per docenti ed allievi strumento didattico d'uso ordinario. Questo quadro positivo consente a docenti ed allievi di avvalersi proficuamente di tutte le opportunità didattiche offerte dalle moderne tecnologie che, per il loro carattere interattivo, favoriscono la partecipazione attiva degli allievi alle lezioni. In riferimento alle risorse economiche, la Scuola dispone del fondo mof e di un esiguo contributo volontario versato dalle famiglie all'atto dell'iscrizione. Solo uno dei tre Enti locali, sul cui bacino d'utenza l'Istituto insiste, fornisce parte della dotazione libraria in comodato d'uso agli allievi della locale Scuola Sec. di I grado.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non dispone di ampie risorse economiche con cui si potrebbero migliorare non le strutture, già adeguate, ma, soprattutto, diversificare e arricchire le proposte di ampliamento dell'offerta formativa organizzando laboratori di attività creative (pittura, ceramica...) i cui costi di funzionamento sono abbastanza elevati. Il contributo davvero esiguo delle famiglie, versato solo da alcuni, e la mancanza di fondi degli EE.LL. riduce indubbiamente le opportunità formative che la scuola vorrebbe offrire agli alunni per consentire loro in un ambito territoriale non ricco di stimoli nuove prospettive di crescita.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AVIC84400X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AVIC84400X 62 91,2 6 8,8 100,0 - Benchmark* AVELLINO 5.830 87,4 837 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AVIC84400X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AVIC84400X

35-44 %

N°

2

3,2

AVELLINO

71

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

18

29,0

1,2

822

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

19

30,6

14,1

2.035

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

23

37,1

100,0

34,9

2.902

49,8

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: AVIC84400X prodotto il :24/09/2015 08:59:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AVIC84400X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVIC84400X 0,0 100,0 100,0

Istituto:AVIC84400X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVIC84400X 20,8 79,2 100,0

Istituto:AVIC84400X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVIC84400X 93,8 6,3 100,1

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

AVIC84400X - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

Istituto:AVIC84400X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 18,2 17 30,9 6 10,9 710 8.608 80.068

13,7 12,2 21,1

1.835 22.400 99.999

35,3 31,6 26,3

962 14.224 99.999

18,5 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

40,0

1.688 25.582 99.999

32,5 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

AVELLINO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

67,8

2

2,3

26

29,9

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 5,3 4,3 94,7 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 21,8 26,3 25,4 8,8 14,6 24,6 38,2

Situazione della scuola: AVIC84400X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto vanta, in particolar modo per la scuola dell’infanzia e primaria, la disponibilità di personale docente con esperienza decennale e, soprattutto, intenzionato a non modificare la propria sede di servizio. Tali condizioni, ovvero esperienza e continuità, sono estremamente favorevoli per lo sviluppo di un apprendimento mirato, continuo e appropriato. Per quanto riguarda le competenze dei docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, il 63% sono docenti diplomati, mentre il 37% è in possesso di laurea. Gli stessi, negli ultimi 5 anni, hanno frequentato corsi di aggiornamento per la didattica il 36%, per l’autonomia scolastica il 14%, per l’orientamento l’11%, per la valutazione il 12%, altro il 21%. Per quanto riguarda i docenti della scuola secondaria di I grado, il 93% dei docenti è in possesso di laurea. I docenti, negli ultimi 5 anni, hanno preso parte a corsi di aggiornamento per la didattica il 32%, per l’autonomia il 7%, per l’orientamento il 7%, per la valutazione il 17%, il 26% altro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente richiede, così come evidenziato nel somministrato questionario sulle esigenze professionali, un maggiore impegno di energie per il miglioramento delle competenze. Infatti viene evidenziata come la staticità delle dinamiche lavorative possa comportare l’impiego di metodologie didattiche non sempre soddisfacenti. Si rileva, inoltre, nella scuola secondaria di I grado il limite del continuo turn over dei docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC84400X

% classe 1 50

100,0

AVELLINO

3.506

CAMPANIA

58.346 546.233

classe 2

% classe 2 58

100,0

96,3

3.739

95,0

60.577

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 64

100,0

97,1

3.528

95,4

59.030

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 54

100,0

96,3

3.828

95,6

62.463

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 60

100,0

96,8

3.815

96,3

96,0

62.235

95,5

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC84400X

% classe 1

classe 2

63

94,0

AVELLINO

3.986

CAMPANIA

63.041 537.065

% classe 2 63

96,9

98,1

3.837

97,7

93,1

62.455

93,7

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 AVIC84400X

7 18

8 23

9 8

10 11

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

27,3

34,8

12,1

16,7

4,5

4,5

- Benchmark* AVELLINO

962

1.080

926

768

355

84

23,0

25,9

22,2

18,4

8,5

2,0

CAMPANIA

18.549

17.886

13.837

10.162

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC84400X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

AVELLINO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC84400X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

AVELLINO

-

0,1

-

0,2

-

0,2

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC84400X

% classe 1

classe 2

1

2,0

AVELLINO

51

CAMPANIA

1.747 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,4

40

2,9

1.330

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

3,2

1,0

39

2,1

1.117

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,1

44

1,8

1.035

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

31

0,8

1,6

809

1,3

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC84400X

% classe 1

classe 2

1

1,5

AVELLINO

48

CAMPANIA

1.165

Italia

7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,2

37

1,8

864

1,4

6.848

% classe 3 2

3,0

1,0

23

0,5

1,3

569

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: AVIC84400X prodotto il :24/09/2015 08:59:55

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC84400X

% classe 1

classe 2

1

2,0

AVELLINO

79

CAMPANIA

2.350 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,2

52

4,0

1.700

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

48

2,7

1.398

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,9

1,3

54

2,3

1.358

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,4

35

0,9

2,1

1.048

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC84400X

% classe 1

classe 2

-

0,0

AVELLINO

59

CAMPANIA

1.574 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,5

40

2,4

1.280

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,0

24

0,6

2,0

743

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto conta 289 studenti che frequentano la scuola primaria i quali sono stati tutti ammessi alla classe successiva, con tali risultati: il 24% con voto 10; il 35% con voto 10/9; il 40% con voto 9; il 31% con voto 9/8; il 49% con voto8; il 27% con voto 8/7; il 38% con voto 7; il 19% con voto 7/6; il 26% con voto 6. L’Istituto conta 197 alunni che frequentano la scuola secondaria di I grado, dei quali quattro sono risultati non ammessi alla classe successiva, mentre gli altri sono stati così valutati: il 4% con voto 10; il 9% con voto 9; il 18% con voto 8; il 28% con voto 7; il 39% con voto 6.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione finale degli alunni della scuola secondaria di I grado evidenzia che non sempre è garantito il pieno successo formativo; una parte degli alunni si colloca difatti nelle fasce più basse.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: AVIC84400X prodotto il :24/09/2015 08:59:55

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da quanto emerge dai Consigli di Classe, i docenti lamentano la mancanza dello studio pomeridiano da parte degli alunni. Nonostante le continue pause didattiche volte al recupero delle nozioni di base, ai momenti dedicati allâ&#x20AC;&#x2122;approfondimento delle conoscenze, gli alunni continuano a registrare voti talvolta bassi nelle verifiche orali e scritte. Il contesto socio economico e il basso livello culturale della maggior parte delle famiglie interrompe lâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento scolastico che andrebbe supportato e consolidato nelle ore pomeridiane. Spesso le famiglie non danno la giusta importanza allo studio perchĂŠ non nutrono grandi aspettative per la continuazione degli studi dei loro figli. Tale atteggiamento ha serie ripercussioni sul rendimento degli studenti, che si permangono nelle fasce piĂš deboli.


SNV - Scuola: AVIC84400X prodotto il :24/09/2015 08:59:55

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AVIC84400X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

60,8

AVEE844012

62,8

AVEE844012 - II A

62,8

AVEE844023

68,5

AVEE844023 - II A

68,5

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -9,9

n/a

n/a

n/a

n/a

42,8 62,0

-15,2 n/a

n/a

n/a

n/a

62,0

54,5 56,6

-5,6

39,3

-18,8

AVEE844034 - II B

52,1

-10,1

51,0

-7,1

55,1

AVEE844012

48,4

AVEE844012 VA

48,4

AVEE844023

58,3

AVEE844023 VA

58,3

AVEE844034

59,4

AVEE844034 VA

59,4

59,5

n/a

n/a

58,7

AVMM844011

60,4

AVMM844011 III A

60,4

AVMM844022

69,5

AVMM844022 III C

69,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -20,7

n/a

n/a

n/a

n/a -7,6

n/a

n/a

n/a

n/a -14,7

53,6

57,3

57,5

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

64,8 58,6

n/a

n/a

48,9

64,8

0,0 n/a

n/a

52,2

0,0 n/a

-14,3

61,4 0,0

62,9

56,0 48,8

-2,8

61,6

n/a

43,0 56,0

n/a

n/a

49,2 43,0

-3,9 n/a

n/a

60,7

-13,7 n/a

n/a

61,0 -6,3

56,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

44,6

4,2

AVEE844034

58,5

n/a

55,1

Punt. ESCS (*)

AVEE844034 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

ITALIA

48,2 42,8

6,5 n/a

Sud

53,8

0,7 n/a

Campania

61,0 -1,9

n/a

Punteggio medio

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

58,7 55,2

0,0

AVMM844033

55,5

AVMM844033 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

51,5

0,0

52,1

0,0

AVMM844033 III B

59,6

0,0

58,3

0,0


SNV - Scuola: AVIC84400X prodotto il :24/09/2015 08:59:55

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AVEE844012 - II A

2

5

2

4

5

9

5

2

3

0

AVEE844023 - II A

1

1

4

4

3

0

4

2

2

5

AVEE844034 - II A

2

5

3

2

0

7

4

0

1

0

AVEE844034 - II B

3

1

2

3

1

3

2

2

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AVIC84400X

15,1

22,6

20,8

24,5

17,0

35,2

27,8

11,1

13,0

13,0

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AVEE844012 VA

12

2

2

4

1

13

5

3

0

0

AVEE844023 VA

5

5

1

4

4

5

9

2

3

1

AVEE844034 VA

3

5

5

3

2

8

5

4

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AVIC84400X

34,5

20,7

13,8

19,0

12,1

44,1

32,2

15,3

6,8

1,7

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AVMM844011 III A

1

3

4

4

0

2

0

2

4

4

AVMM844022 III C

0

2

2

5

2

1

4

2

3

1

AVMM844033 III A

9

5

4

2

2

6

9

3

1

3

AVMM844033 III B

4

5

6

4

2

3

6

6

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AVIC84400X

21,2

22,7

24,2

22,7

9,1

18,2

28,8

19,7

18,2

15,2

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: AVIC84400X prodotto il :24/09/2015 08:59:55

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AVIC84400X 10,6 89,4 32,6 67,4 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AVIC84400X 9,3 90,7 16,7 83,3 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle Prove Invalsi in italiano e matematica delle classi seconde della primaria del nostro Istituto appaiono abbastanza positivi, soprattutto in alcuni plessi,dove si raggiungono valori che vanno oltre la media nazionale. Poiché le prove evidenzianovalori non dissimili dalla valutazione interna,è possibile ipotizzare che i risultati siano obiettivi e non falsatida comportamenti opportunistici o poco corretti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non positiva è la situazione in italiano delle classi quinte, soprattutto in alcuni plessi nei quali si rileva una differenza in negativo rispetto alla media nazionale: la media del 55,1% in italiano è nettamente inferiore al 61,0% della media nazionale. La disparità di risultati fra gli alunni meno e più dotati aumenta dunque nell’arco del quinquennio della primaria, come si evidenzia dal raffronto degli esiti della seconda classe rispetto a quelli di quinta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: AVIC84400X prodotto il :24/09/2015 08:59:55

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle classi seconde confrontati con quelli non altrettanto positivi delle classi quinte evidenziano come l’Istituto, nonostante l’impegno profuso, non sia riuscito a restringere il gap tra i meno e i più dotati, che, invece, si allarga nel tempo evidenziando problematicità su cui la scuola deve seriamente interrogarsi.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha delineato l’identità del proprio Progetto Educativo ponendo la sua intenzionalità pedagogica nella formazione degli alunni, percorribile lungo delle direttrici trasversali. Queste competenze trasversali di cittadinanza (individuate come obiettivi generali dell'offerta formativa e della quota locale del curricolo) sono promosse nella didattica di classe ed anche nelle attività collegate ai progetti di Istituto (progetti europei, educazione ambientale, cittadinanza, attività sportive…) e quindi costantemente valutate. Nell’attribuzione del voto di comportamento, le equipe pedagogiche tengono conto di criteri comuni: comportamento sociale, comportamento di lavoro, impegno, attenzione, organizzazione, responsabilità e affidabilità, assiduità. Questi criteri sono stati sviluppati seguendo le disposizioni del Patto Educativo di corresponsabilità tra Scuola – Famiglia - Alunno, chiaramente esplicitate nel POF di Istituto. Anche per quanto riguarda la valutazione complessiva del percorso educativo e didattico compiuto da ciascun allievo, al fine di assicurare omogeneità di comportamenti nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di Classe, l’Istituto ha stabilito specifici indicatori predisponendo una dettagliata griglia di valutazione, anch’essa espressa nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non organizza propriamente il curricolo secondo le otto competenze chiave europee. In questo modo, le diverse competenze specifiche troverebbero una organizzazione unitaria e si reperirebbe lo spazio che loro compete anche alle fondamentali competenze metacognitive e metodologiche (raggruppate intorno alle competenze chiave “imparare a imparare” e “spirito di iniziativa e imprenditorialità”) e alle competenze sociali e civiche. Attuando una progettazione in tal senso, potrebbe migliorare il livello dei risultati raggiunto dagli studenti in generale e si potrebbero eliminare gli elementi di criticità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha delineato l’identità del proprio Progetto Educativo ponendo la sua intenzionalità pedagogica nella formazione degli alunni, percorribile lungo delle direttrici trasversali.Queste competenze trasversali di cittadinanza sono promosse nella didattica di classe ed anche nelle attività collegate ai progetti di Istituto e, quindi, costantemente valutate.Nell’attribuzione del voto di comportamento,le equipe pedagogiche tengono conto di criteri comuni sviluppati seguendo le disposizioni del Patto Educativo di Corresponsabilità tra Scuola–Famiglia-Alunno.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica AVIC84400X

7,4

% Linguistica 4,9

% Professionale

% Qualsiasi area

53,7

1,3

% Scientifica 12,2

% Tecnica

% Umanistica 7,4

13,5

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

AVIC84400X AVELLINO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 88,1 8 2.516 76,7 763 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166

TOTALE 11,9 23,3 24,7 29,1

67 3.279 50.445 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

AVIC84400X - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 46 93,9 6 100,0 2.299 31.929 276.676

93,9 88,8 90,9

647 9.085 93.486

87,4 78,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che completano il quinquennio di Scuola Primaria, passando alla Secondaria di I grado fanno registrare, nella maggior parte dei casi, buoni risultati. Non sempre però la valutazione in uscita corrisponde in pieno ai voti attribuiti nella Secondaria. La maggior parte delle classi mantiene una valutazione pari o comunque non molto differente. La scuola perde pochi studenti nel passaggio da un anno all’altro, non si registrano trasferimenti di alunni nel corso dell’anno o tra un anno e l’altro (tranne singoli casi giustificati); la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione non sempre equilibrata. Per quanto attiene il consiglio orientativo, dall'analisi dei dati, si evince che la popolazione scolastica delle quattro terze medie ha seguito il consiglio orientativo in misura del 92%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La differenza di risultati tra l’ultimo anno di scuola Primaria e il primo anno di Scuola Secondaria di I grado è da considerarsi una flessione fisiologica, intrinseca al passaggio tra ordini scolastici diversi. La scuola non monitora infine i risultati a distanza degli studenti nel successivo percorso di studi se non in maniera informale attraverso contatti con gli ex allievi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 31

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Da quanto emerge dai dati, il percorso unitario di continuità programmatica e valutativa intrapreso dai docenti dell’Istituto gradualmente sta palesando i suoi risultati. Le evidenti diversità evidenziate nei primi anni di vita dell’Istituto comprensivo non solo si sono attenuate ma sono state sostituite da un condiviso habitus professionale che accomuna i docenti dei vari ordini di scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,9 10 Medio - basso grado di 3,6 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 10,9 20,4 Alto grado di presenza 74,5 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,3 8,5 Medio - basso grado di 3,7 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 9,3 18,2 Alto grado di presenza 77,8 69 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AVIC84400X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC84400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,1

88,9

89,3

Si

87,3

88,6

89

Si

85,5

85,9

85

Si

85,5

85,4

83,4

No

83,6

83,1

81,3

No

78,2

74,2

57,9

Si

92,7

85,1

80,7

No

43,6

36,7

29,3

No

3,6

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AVIC84400X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC84400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,8

87

Si

88,9

89,9

86,7

Si

87

86,8

83,6

Si

85,2

86,6

81,7

No

81,5

83,4

79,6

No

83,3

73,6

58,4

Si

94,4

91,5

86,2

No

37

34,8

28,3

No

3,7

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti, in considerazione del quadro culturale e normativo tracciato dalle Indicazioni Nazionali, ha delineato l’identità del Progetto Educativo dell’Istituto ponendo la sua intenzionalità pedagogica nella formazione degli alunni, percorribile lungo varie Per ogni segmento formativo le equipe pedagogiche hanno elaborato unità di apprendimento, nelle quali sono esplicitati gli obiettivi, i traguardi di sviluppo delle competenze, le attività da svolgere, i metodi e i criteri di valutazione.La macroprogettazione annuale assume le direttrici del POF come sfondo educativo dei percorsi didattici che vengono articolati, all’interno di una visione I docenti hanno inoltre potenziato il curricolo scolastico tramite la quota locale, ponendo al centro del processoformativol’ambiente sociale e culturale,quale libro di lettura dei sistemi simbolico-culturali attraverso la conoscenza del passato da cui è data l’identità del territorio; il curricolo locale è costituito dalla conoscenza delle tradizioni del territorio e dall’attenzione ai temi ambientali. I docenti hanno inoltre elaborato il curricolo in verticale indicando i traguardi delle competenze disciplinari, secondo le linee guida delle indicazioni nazionali. I traguardi trasversali (comuni a tutti gli ordini di scuola) sono stati invece modulati su tre aree: relazionale, della comunicazione e della logica.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione del curricolo, oggetto di confronto nei primi mesi dell’anno scolastico, non viene supportata nel prosieguo da momenti di riflessione e di valutazione che di solito sono espressi solo a fine anno. In corso d’opera, proprio nella fase più calda, manca quindi ai docenti l’importante feed-back che genera l’incontro con i colleghi che è affidato all’iniziativa dei singoli in mancanza di un piano formalizzato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,8 4,3 Medio - basso grado di 20 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 43,6 38,3 Alto grado di presenza 34,5 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,7 5,2 Medio - basso grado di 20,4 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 33,8 Alto grado di presenza 33,3 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:AVIC84400X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC84400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

85,9

81,4

Si

63,6

63,4

71,2

Si

81,8

90,2

86,4

No

58,2

60,3

64,1

Si

52,7

55,5

57,4

Si

98,2

91,8

82,3

Si

69,1

61,2

58,6

Si

56,4

47,9

42,2

No

3,6

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:AVIC84400X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC84400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87

84,8

80,2

Si

63

67,1

73,5

Si

63

63,4

60,6

Si

74,1

86,1

81,4

No

55,6

54,7

57,9

Si

98,1

91,9

86

Si

68,5

61,9

63,4

Si

57,4

52,7

53

No

3,7

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente compie le sue scelte educative e formative a seguito di discussioni, dibattiti, riflessioni che avvengono durante gli incontri collegiali in particolar modo durante i primi giorni del mese di settembre, prima dell’inizio delle attività didattiche. In tale periodo i docenti divisi per gradi d’istruzione, ovvero infanzia, primaria e secondaria di I grado, elaborano una macroprogettazione che sviluppa le direttrici del P.O.F. e una progettazione interdisciplinare atta a far interagire le discipline su di un unico argomento durante lo svolgimento delle programmazioni disciplinari. Grazie a tale lavoro i docenti riescono, durante il corso dell’anno scolastico, a sviluppare un rapporto di continuità tra discipline e argomenti che semplifica e facilita l’apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbe registrare un miglioramento nell’elaborazione delle programmazioni, per la scuola secondaria di I grado, se queste venissero realizzate per ambiti disciplinari, attraverso incontri periodici durante i quali sarebbe anche possibile un maggiore confronto sulle problematiche e sull’apprendimento degli alunni. Infatti spesso se si opera una revisione delle scelte adottate o della progettazione questa avviene in maniera individuale da parte di ogni singolo docente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,5 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: AVIC84400X

Riferimento Nazionale % 30,9

16,4

12,3

18,9

58,2

67,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,4 14,3 Prove svolte in 1 o 2 7,4 7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,2 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 3,6 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,9 53,2 discipline

Situazione della scuola: AVIC84400X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 3,7 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37 37,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,8 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

7,3

9,3

15,6

50,9

59,3

47,5

Situazione della scuola: AVIC84400X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 48,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,4

5,8

10,6

38,9

45,3

37,2

Situazione della scuola: AVIC84400X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Docenti delle scuole primarie e Secondarie di I grado dell’Istituto, al fine di assicurare omogeneità di comportamenti nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di Classe, hanno concordato e stabilito specifici indicatori atti a realizzare un'osservazione e valutazione complessiva del percorso educativo e didattico compiuto da ciascun allievo.Le valutazioni si traducono in voti da uno a dieci. La griglia di valutazione numerica è corredata da giudizi che esplicitano tutte le componenti di cui il docente ha tenuto conto per raggiungere la valutazione finale. Infatti il C. di C. valuta tutti gli aspetti del curricolo precedentemente elaborato attenendosi soprattutto allo sviluppo delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non utilizza prove strutturate per classi parallele né ha individuato criteri comuni per la correzione delle prove che si rimanda all’analisi del singolo docente. Inoltre nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione o rubriche di valutazione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da quanto emerge dall’analisi elaborata, l’Istituto si è adoperato positivamente nella creazione del curricolo seguendo le Indicazioni Nazionali, delineando l’identità del Progetto Educativo dell’Istituto, realizzando il curricolo locale e i traguardi trasversali; ma in merito alla progettazione didattica e alla valutazione degli studenti sono stati evidenziati degli aspetti manchevoli che vanno rivisti e migliorati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 85,8 Orario ridotto 0 4,4 Orario flessibile 3,6 9,8

Situazione della scuola: AVIC84400X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: AVIC84400X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 90,6 Orario ridotto 3,7 3,8 Orario flessibile 9,3 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:AVIC84400X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC84400X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,9

74,1

52,4

No

38,2

36,4

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

16,4

12,5

13,9

No

14,5

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:AVIC84400X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC84400X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,5

79,8

82,8

No

35,2

32,3

52,4

No

1,9

1,4

4,2

No

14,8

9,7

12,1

No

9,3

11,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:AVIC84400X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC84400X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

40

41,6

38,3

No

83,6

82,1

89,8

No

0

1,1

1,9

No

12,7

9,7

8,5

No

0

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:AVIC84400X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC84400X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

51,9

55,1

71,1

No

77,8

82,3

84,4

No

1,9

2,3

6,2

No

11,1

9,4

9,3

No

1,9

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto gravita su tre Comuni nei quali sono ubicati i suoi cinque plessi che accolgono una popolazione scolastica di circa 620 alunni. Tre plessi dispongono di attrezzati e moderni spazi laboratoriali, realizzati con i fondi PONFESR. Un plesso, quello che annovera il maggior numero di allievi, è dotato di un laboratorio informatico, linguistico, scientifico e una sala docenti informatizzata. Un solo plesso non dispone di attrezzature informatiche, ma in compenso è collocato a poche decine di metri dal plesso “molto attrezzato” poc’anzi citato. Un ultimo plesso, trasferito di recente in una nuova struttura messa a disposizione dall’ente locale, dispone in ogni aula di lim, ma vi è solo un vecchio laboratorio informatico, parzialmente funzionante. Delle attrezzature descritte gli studenti fruiscono pienamente; in ogni scuola c’è una figura di coordinamento che pianifica gli aspetti organizzativi. In relazione al tempo scuola, l’organizzazione oraria dell’infanzia e della primaria appaiono adeguate alle esigenze di apprendimento degli alunni; qualche problema solleva il Tempo Prolungato della Scuola Secondaria di I grado che fa registrare, in alcuni plessi, un aumento delle assenze in orario pomeridiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni di tutti i plessi dovrebbero fruire degli stessi spazi laboratoriali; obiettivo dell’Istituto sarà quindi quello di garantire a tutti i suoi studenti pari opportunità e rispondere al contempo ai diversificati bisogni formativi. Le assenze del tempo prolungato devono sollecitare la scuola a stringere con le famiglie un’intesa educativa più solida; nella vita dei ragazzi ci deve essere posto per l’extrascuola, per i loro hobby, i loro interessi, ma la scuola non può essere collocata, nella scala degli impegni, agli ultimi posti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti docenti dell’Istituto, consapevoli delle sempre più diversificate esigenze formative degli allievi, sono molto attenti alla loro formazione; partecipano, quindi, a corsi e convegni che propongono riflessioni e confronti su metodologie didattiche innovative e socializzano ai colleghi le loro esperienze. Seguono, dunque, le nuove proposte maturate in ambito didattico e mostrano evidente interesse per le stesse.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si realizzano di fatto nell’Istituto significative esperienze didattiche innovative; sono state realizzate attività di scrittura creativa e progetti interdisciplinari affidati, per lo più, all’iniziativa di singoli docenti. Andrebbero, pertanto, promosse in maniera più organica esperienze didattiche innovative per potenziare le competenze professionali dei docenti e, ancor più, per rispondere in modo sempre più adeguato ai bisogni formativi degli alunni.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AVIC84400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AVIC84400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X % 100 n.d. n.d. 68,3 n.d. 67,3 n.d. 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AVIC84400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,2 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AVIC84400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,6 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,4 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,6 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AVIC84400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,5 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 26,5 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:AVIC84400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X % 100 n.d. n.d. 55,4 52,3 51,8 n.d. 32,1 45,1 44 n.d. 27,4 56,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AVIC84400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 43,2 41,9 Azioni costruttive n.d. 30,6 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,4 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AVIC84400X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 51,6 48 Azioni costruttive n.d. 33 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 34 32 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:AVIC84400X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X %

Riferimento Nazionale %

0,85

0,3

0,9

0,7

0,81

0,2

1,1

1

0,00

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti; esse sono chiaramente definite nel Regolamento d’Istituto e sono oggetto di discussione e confronto all’inizio dell’anno scolastico. I docenti della Secondaria in particolare fanno stilare dalle stesse scolaresche un decalogo di norme di comportamento da osservare sia a livello interpersonale sia con gli educatori. Una copia cartellonistica è affissa alle pareti dell’aula. In caso di comportamenti problematici, i docenti e la stessa dirigente scolastica si confrontano con gli studenti per comprendere i motivi del loro comportamento inadeguato; si convocano, inoltre, le famiglie per ricercare insieme strategie efficaci per il benessere dei discenti e della comunità scolastica. Queste azioni sono quasi sempre risultate efficaci. La scuola, in ogni fase della sua azione educativo-didattica, adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, assegnando ruoli e responsabilità in specifici campi d’intervento e realizzando specifici progetti o iniziative che potenzino il senso di legalità e l’etica della responsabilità. Queste attività coinvolgono in maniera diversificata ma univoca gli studenti di tutto l’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce a creare sul territorio una rete di supporto che possa affiancarla in maniera continua nella gestione di alunni e famiglie in difficoltà. Tali problematicità sono purtroppo affrontate solo sulla base dell’ “urgenza del momento” e non con una programmazione a più ampio respiro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto nel corso degli anni ha “attrezzato” le sue scuole, in tutte le aule delle scuole sec. di I grado e in molte della Primaria sono istallate le Lim. I laboratori sono utilizzati dagli alunni che fruiscono di tecnologie all’avanguardia a supporto del loro apprendimento. Manca, però, un sistematico esercizio di pratiche innovative che potrebbe meglio promuovere gli apprendimenti degli alunni e la crescita professionale dei docenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: AVIC84400X

19,3

24,3

13,5

71,9

66,5

61,2

8,8

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si impegna, in fase programmatica e operativa,a potenziare la cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace alla necessità di ogni alunno che, con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali. Obiettivo principale è la riduzione delle barriere che limitano l’apprendimento e la partecipazione sociale attraverso l’utilizzo di facilitatori e l’analisi dei fattori contestuali, ambientali e personali.Gli insegnanti di sostegno e curricolari predispongono congiuntamente i PEI che vengono monitorati all’interno dei consigli di classe. I temi della valorizzazione della diversità e dell’intercultura, direttrici del pof, attraversano l’intero curricolo con lo scopo di migliorare appunto i rapporti interpersonali tra gli studenti. La ricaduta è positiva, anche se i pregiudizi tendono talvolta a prevalere sulle ragioni culturali. Per i ragazzi stranieri la scuola non ha predisposto un preciso piano di accoglienza; vengono di volta in volta realizzati interventi specifici che risultano efficaci in quanto il grado di inclusione è chiaramente positivo.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad oggi l’Istituto non ha ancora adottato strategie precise per una buona gestione degli alunni con B. E. S. Il GLI (gruppo di lavoro per l’inclusione) non lavora ancora in modo sinergico con le altre risorse della scuola per i seguenti fini: -raccolta e documentazione dettagliata degli interventi didattico-educativi; -focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; Il numero di incontri tra i docenti di sostegno e curricolari volti a promuovere l’analisi e il confronto sulle metodologie che promuovono una didattica inclusiva vanno implementati , così come c’è bisogno di sfruttare maggiormente le risorse tecnologiche della scuola per supportare l’apprendimento degli alunni in difficoltà .


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:AVIC84400X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC84400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

94,1

92,1

No

34,5

25

36

No Si No No

1,8 27,3 9,1 18,2

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,5

5,5

14,5

No

10,9

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:AVIC84400X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC84400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,7

94,4

87,8

No

16,7

17

28,2

No Si No No

5,6 44,4 13 25,9

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

No

11,1

7,9

24,7

No

5,6

13

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:AVIC84400X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC84400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

89,1

79,1

76,9

No

21,8

19,3

21,9

No

36,4

31,2

25,3

No

30,9

32,9

36,9

Si

21,8

19,1

14,8

No

54,5

47

52,9

Si

47,3

57,4

40,7

No

1,8

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:AVIC84400X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC84400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

94,4

83,4

76

No

18,5

16,1

22,8

No

33,3

39,7

46,1

No

61,1

60,1

72,4

Si

29,6

27,1

24,4

No

55,6

53,6

61,8

Si

68,5

70,9

73,9

No

7,4

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti la scuola, oltre a prevedere periodi di pausa didattica, dedicati al consolidamento delle competenze disciplinari, programma con i fondi del progetto Aree a Rischio o del FiS interventi di recupero e potenziamento rivolti a piccoli gruppi classe o interclasse, che risultano abbastanza efficaci in quanto fanno registrare un effettivo miglioramento del profitto scolastico.

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Nel lavoro d’aula gli interventi individualizzati vengono utilizzati dai singoli docenti che cercano di corrispondere ai bisogni educativi degli studenti, ma tali pratiche non sono veicolate nel grande gruppo, né costituiscono oggetto di confronto all’interno dell’Istituto


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Appare evidente che il lavoro compiuto dai docenti dell’Istituto in questo ambito così importante e complesso non risulta ancora soddisfacente. Nonostante l’impegno profuso, gli interventi messi in campo sono ancora episodici e non adeguatamente strutturati; manca un quadro d’insieme che dia organicità e spessore alla gestione e valorizzazione delle differenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:AVIC84400X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC84400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

90,9

96,5

97,5

Si

78,2

79

75,8

No

94,5

94

95,7

No

54,5

57,3

60,8

No

76,4

70,4

75,7

No

65,5

62,3

61,3

No

9,1

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:AVIC84400X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC84400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,6

95,7

97,4

Si

83,3

74,4

74,3

No

90,7

94,6

95,5

No

68,5

65,3

70,4

No

66,7

68,2

67,7

No

53,7

50,7

48,6

No

3,7

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico sono programmati, tra gli insegnanti delle classi ponte della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, momenti di confronto per assicurare agli allievi continuità educativa e didattica. È un colloquio molto produttivo perché, oltre a delineare il continuum dell’esperienza scolastica, costituisce il canale comunicativo privilegiato per trasferire agli insegnanti delle classi successive il patrimonio di conoscenze acquisite sull’alunno nel ciclo precedente. Conoscenze che afferiscono non solo alla sfera cognitiva ma anche a quella affettivorelazionale, indispensabile per la costruzione di un autentico rapporto educativo. La formazione delle classi, essendo presenti in due plessi dell’Istituto corsi unici, avviene automaticamente; nel terzo plesso, invece, si seguono i criteri dettati dagli OO.CC. d’Istituto per assicurare omogeneità valoriale alle nuove classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro avviene con puntualità tra i segmenti scolastici compresenti nell’Istituto; viene, invece, affidato al rapporto informale docenti- ex alunni laverifica dei risultati conseguiti dai ragazzi nelle scuole secondarie di II grado, ubicate in comuni diversi da quelli su cui gravita la nostra scuola. Sempre in riferimento alle azioni di continuità, va sottolineata la criticità della pratica di affidare importanza decisiva alle prove di ingresso e ai questionari sulle attitudini personali e culturali degli alunni senza riannodare i rapporti tra i vari ordini di scuola per una lettura congiunta dei dati emersi. Sarebbe, quindi, opportuno stabilire nel corso dell’anno scolastico incontri periodici per definire azioni più incisive e adeguate alle reali esigenze degli alunni, e di conseguenza attivare scelte e percorsi maggiormente mirati ed incisivi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:AVIC84400X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC84400X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

70,8

82,6

No

25,9

31,6

57,7

Si

55,6

48

55,7

Si

98,1

96,4

98,2

No

35,2

26,7

31,7

Si

77,8

69

63,3

Si

72,2

57,4

74

No

16,7

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Secondaria di primo grado realizza, partendo dal primo anno, percorsi orientativi per migliorare negli alunni la conoscenza di sé, per condurli gradualmente ad individuare le proprie preferenze e inclinazioni culturali. Durante l’ultimo anno della scuola Sec. di I grado, gli alunni incontrano i docenti orientatori delle Scuole Secondarie di II grado del territorio e visitano personalmente molte scuole superiori che prospettano concretamente ai ragazzi la loro variegata offerta formativa. La scuola monitora in maniera puntuale il consiglio orientativo e, avendo precedentemente proposto attività ben calibrate, riscontra che la maggior parte degli alunni (il 92%) ha seguito il consiglio proposto dagli insegnanti. Tale consiglio è oggetto di confronto con le famiglie e gli allievi in uno specifico incontro in cui il DS e il coordinatore di classe motivano le ragioni del giudizio espresso.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le uniche attività di orientamento legate alla conoscenza del territorio e alle realtà produttive e professionali,sono quelle che avvengono attraverso uscite didattiche e manifestazioni indette dalle amministrazioni comunali, spesso programmate in maniera poco organica. Sarebbe opportuno avere a disposizione maggiori strumenti didattici e materiali informativi, per potenziare tali pratiche e orientare meglio le scelte formative degli allievi. Una criticità in quest’ambito è senza dubbio legata al rivolgere l’attività di orientamento solo alla fascia d’età della scuola media, tralasciando o meglio affidandola per gli alunni della primaria e dell’infanzia unicamente alle osservazioni sistematiche dei docenti di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità realizzate risultano coerenti con quanto dichiarato nel POF; sono protese a garantire un’effettiva comunicazione e collaborazione tra i vari ordini di scuola, assumendo come focus sia la conoscenza socioculturale degli allievi sia il curricolo di scuola. Rispetto all’orientamento, vengono effettuate attività graduali abbastanza efficaci che vedono il coinvolgimento di tutto l’istituto al fine di migliorare negli alunni la conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Tali attività sono, però, rivolte unicamente agli allievi dell’ultimo anno della scuola secondaria di I grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, in maniera collegiale e condivisa,definisce chiaramente la propria “missione educativa” e stabilisce le linee guida e gli obiettivi ispiratori del Progetto formativo che lo caratterizza.La condivisione della missione dell’Istituto con l’esterno avviene tramite la pubblicazione del POF sul proprio sito web.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe adoperarsi con maggiore incidenza, e forse anche con maggiore convinzione, per veicolare in maniera più capillare e soprattutto più costruttiva la propria“missione educativa”, terreno di confronto continuo fra scuola- famiglie e territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione dell’azione educativa dell’Istituto avviene per ogni segmento formativo. Tutte le equipe pedagogicheelaborano unità di progettazione a cadenza bimestrale, nelle quali si esplicitano gli obiettivi di apprendimento, i traguardi di sviluppo delle competenze, le attività da svolgere, i metodi e i criteri di valutazione. L’Istituto monitora lo stato di avanzamento degli obiettivi prefissati attraverso i Consigli di Classe eil lavoro delle Funzioni Strumentali che svolgono annualmente attività di autovalutazione,tramitequestionari e raccolta dati. Anche l’analisi sui risultati degli studenti nelle prove INVALSI viene condotta in modo sistematico e confrontatain modo dettagliato con le medie nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il resoconto del lavoro di monitoraggio delle Funzioni Strumentali, viene comunicato a tutto il Collegio Docenti,ma lo spazio lasciato alla riflessioneresta fine a se stesso e non trova la giusta ricaduta presso le equipe pedagogiche. L’Istituto dovrebbe, quindi, elaborare obiettivi di miglioramento, una volta evidenziate e condivise le criticità.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,6 21,8 Tra 500 e 700 € 31,6 35,8 Tra 700 e 1000 € 22,8 31,3 Più di 1000 € 14 11,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:AVIC84400X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X %

Riferimento Nazionale %

75,00

72,1

70,5

72,8

25,00

27,9

29,6

27,3


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pagina 64

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:AVIC84400X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X % 116,67

78,6

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:AVIC84400X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X % 100,00

81,8

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 66

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:AVIC84400X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X %

80,00

27,8

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: AVIC84400X prodotto il :24/09/2015 08:59:55

pagina 67

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:AVIC84400X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X % 58,82

49,5

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: AVIC84400X prodotto il :24/09/2015 08:59:55

pagina 68

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AVIC84400X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X Collegio dei docenti Si 91,2 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 24,6 23 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 50,9 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 3,5 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,8 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:AVIC84400X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X Si 73,7 71,8 Si 61,4 62,3 No 3,5 1,7 No 33,3 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,8

8,7

10,6

No

10,5

9,7

10

No

3,5

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AVIC84400X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X Collegio dei docenti No 56,1 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 5,3 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,4 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 10,5 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,5 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,3 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AVIC84400X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X Collegio dei docenti Si 75,4 63,3 Consiglio di istituto No 0 0,7 Consigli di classe/interclasse Si 36,8 33,8 Il Dirigente scolastico No 5,3 10,1 Lo staff del Dirigente No 7 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,6 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:AVIC84400X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X Collegio dei docenti Si 93 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 14 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AVIC84400X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X Collegio dei docenti No 73,7 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,1 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 12,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AVIC84400X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X Collegio dei docenti Si 36,8 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 68,4 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 61,4 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 19,3 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AVIC84400X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X Collegio dei docenti No 35,1 36 34 Consiglio di istituto Si 3,5 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 36,8 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 35,1 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 22,8 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,6 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:AVIC84400X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X Collegio dei docenti Si 96,5 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,6 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,1 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,8 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:AVIC84400X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

33,8

36,6

55,6

n.d.

3,4

2,4

2,6

n.d.

33,8

29,8

24,3

100

27

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:AVIC84400X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC84400X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

31,25

21,7

23,4

40,1

2,08

12,8

8

8,8

n.d.

33,9

37,3

29,6

66,67

33,6

34,2

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto sceglie le funzioni strumentali secondo criteri trasparenti e condivisi; vengono, infatti, designate con delibera del Collegio dei docenti in coerenza con il POF, in base alle loro competenze, esperienze professionali o capacità relazionali. I docenti incaricati di Funzione Strumentale sono assegnati a cinque distinte aree e si occupano di quei particolari settori dell'organizzazione scolastica per i quali si rende necessario razionalizzare e ampliare le risorse, monitorare la qualità dei servizi e favorire formazione e innovazione. La loro retribuzione è ripartita in base al carico dei compiti assegnati. Il Piano annuale delle attività comprende tutta l'organizzazione dell'Istituto e definisce in modo chiaro la divisione dei compiti di tutto il personale. .Il Fondo di istituto è sfruttato al meglio ed è destinato a retribuire le prestazioni rese dal personale docente ed ATA nelle attività funzionali all’insegnamento, per il buon funzionamento della scuola, per sostenere il processo di autonomia scolastica, con particolare riferimento alla realizzazione del P.O.F. ed alla qualificazione e l’ampliamento dell’offerta formativa. Gli organismi preposti ai processi decisionali sono il Collegio dei Docenti, il Consiglio di Istituto, i Consigli di classe o interclasse, il Dirigente scolastico, lo staff del Dirigente scolastico.Nell’assunzione delle decisioni, l’organismo principalmente coinvolto è il Collegio dei Docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare alquanto carente, o comunque non del tutto sufficiente,l’azione di coordinamento fra i docenti con compiti e incarichi di responsabilità nella gestione della scuola. Gli incontri organizzativi vanno potenziati e i raccordi intensificati per far convergere sinergicamente le risorse umane dell’Istituto verso la propria mission educativa.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:AVIC84400X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC84400X 5

6,42

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:AVIC84400X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC84400X 8321,20

9114,4

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:AVIC84400X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC84400X 85,43

73,73

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:AVIC84400X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X % n.d.

16,64

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:AVIC84400X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVIC84400X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

22,8

18,5

15,5

1

22,8

16

13,3

1

10,5

10

9,4

1

17,5

23

48,5

0

15,8

23,7

28,4

0

7

8,2

11,6

0

52,6

41,6

36,6

0

33,3

27,5

27,3

0

22,8

20,5

20,6

0

12,3

10,1

14,9

0 0

15,8 12,3

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:AVIC84400X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC84400X n.d.

1,7

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:AVIC84400X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X % 21,63

40,4

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:AVIC84400X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AVIC84400X Potenziamento capacita' di ascolto potenziamento abilita' di base Potenziamento competenze sociali

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 47,4 52,3 Basso coinvolgimento 22,8 21 Alto coinvolgimento 29,8 26,7

Situazione della scuola: AVIC84400X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto arricchisce l’offerta formativa e migliora la qualità del servizio scolastico, attraverso progetti integrativi. La scelta dei progetti è sempre coerente con i bisogni formativi degli alunni e con il POF. I progetti sono rivolti a tutti i segmenti scolastici e a tutti i plessi dell’Istituto. I progetti realizzati,“English for children”, “Studio in BIT e BYTE”, “Lettura e scrittura creativa”, “Potenziamento della pratica sportiva”, “Area a rischio”,sono finanziati da Fondi europei. Quelli attivati nella scuola dell’Infanzia sono finanziati con il Fis. Nessun contributo viene richiesto alle famiglie. L’Istituto sicuramente considera di interesse prioritario il Progetto “Area a rischio” per ridurre il pericolo abbandono e l’evasione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le limitate risorse economiche di cui la scuola dispone, fatta eccezione dei contributi europei, condizionano e determinano le scelte operate che, di fatto, non rispondono pienamente ai bisogni educativi individuati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto, in maniera collegiale e condivisa, definisce chiaramente la propria “missione educativa” e stabilisce le linee guida e gli obiettivi ispiratori del Progetto formativo che lo caratterizza. La condivisione della missione dell’Istituto con l’esterno avviene tramite la pubblicazione del POF sul proprio sito web, ma la scuola dovrebbe adoperarsi con maggiore incidenza, e forse anche con maggiore convinzione, per veicolare in maniera più capillare e, soprattutto, più costruttiva la propria “missione educativa”, terreno di confronto continuo con famiglie e territorio.La pianificazione dell’azione educativa dell’Istituto avviene per ogni segmento formativo. Tutte le equipe pedagogiche elaborano unità di progettazione a cadenza bimestrale, nelle quali si esplicitano gli obiettivi di apprendimento, i traguardi di sviluppo delle competenze, le attività da svolgere, i metodi e i criteri di valutazione. L’Istituto monitora lo stato di avanzamento degli obiettivi prefissati attraverso i Consigli di Classe e il lavoro delle Funzioni Strumentali che svolgono annualmente attività di autovalutazione, tramite questionari e raccolta dati.Il resoconto del lavoro di monitoraggio delle Funzioni Strumentali, viene comunicato a tutto il Collegio Docenti, ma lo spazio lasciato alla riflessione resta fine a se stesso e non trova la giusta ricaduta presso le equipe pedagogiche. L’Istituto dovrebbe, quindi, elaborare obiettivi di miglioramento, una volta evidenziate e condivise le criticità.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:AVIC84400X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC84400X 1

1,5

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:AVIC84400X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVIC84400X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,8 5,3

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

1,8

6,6

15,3

0

5,3

2,9

5,6

0

10,5

17,3

21,1

1

36,8

34,5

46

0

15,8

14,6

16,5

0

0

0,7

2,2

0 0

0 1,8

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:AVIC84400X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X % 116,67

38,2

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:AVIC84400X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC84400X 33,33

39

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:AVIC84400X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC84400X 0,27

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative del personale docente vengono ogni anno rilevate da un questionario somministrato dal docente che ricopre la F.S. dell’area n.2 -sostegno docenti; sulla base dei dati emersi si individua la tematica oggetto della proposta formativa. Lo scorso anno il Collegio ha chiesto di estendere a tutto il personale docente la formazione sui temi della sicurezza ritenendo di dover aggiornare, al di là di quanto già fanno le deputate specifiche figure, le proprie competenze professionali in un campo che coinvolge l’intera comunità scolastica. Ad una maggiore padronanza tecnica nell’uso delle tecnologie didattiche, ossia della Lim, è stato orientato un successivo e breve percorso formativo che, come quello sulla sicurezza, ha soddisfatto le attese dei docenti che hanno potuto trasferire nella loro gestione e prassi didattica le competenze maturate. La formazione sulla lim è stata finanziata con i fondi strutturali europei; quello sulla sicurezza, invece, con il Fis.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di fondi rende limitata l’offerta formativa d’Istituto che avrebbe bisogno di tempi più ampi ed interventi di maggiore respiro. La complessità dell’azione educativodidattica richiederebbe senza dubbio un’attenzione diversa alla formazione continua. A differenza dei precedenti anni scolastici lo scorso anno non sono state raccolte le esigenze del personale Ata, coinvolto con i docenti nella formazione sulla sicurezza.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per procedere all’ assegnazione di una specifica funzione professionale il Collegio, nel definire i criteri di attribuzione, richiede sempre ai docenti di allegare alla candidatura il curriculum professionale corredato da esperienze formative e corsi frequentati nello specifico settore d’interesse. Si cerca in questo modo di utilizzare al meglio le professionalità esistenti e di gestire in modo funzionale le risorse umane capitalizzando le esperienze, le specifiche formazioni che vanno a ricoprire funzioni e a svolgere compiti dove è indispensabile mettere in atto la ricchezza del proprio bagaglio professionale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle competenze rischia di limitare la partecipazione alla gestione della scuola di un gruppo sempre più ampio e diversificato di figure professionali. Impedisce di fatto il ricambio di compiti e funzioni tra i docenti; si dovrebbe, pertanto, prevedere una sorta di programmato “scambio del testimone” che non disperda le competenze già capitalizzate e al contempo ne promuova nuove.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AVIC84400X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVIC84400X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

68,4

64,6

53,5

Si

52,6

58,5

61,1

No

57,9

52,6

48,9

No Si Si Si No No Si Si

59,6 78,9 78,9 82,5 38,6 36,8 87,7 89,5

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,3 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,3 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,3 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,2 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AVIC84400X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVIC84400X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

11

7,7

6,9

13

7,2

7

9,9

0

9,2

6,2

6,6

0 5 2 13 0 0 15 10

6,1 4,8 3,7 6,9 6,7 4,5 8,7 10,9

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto soprattutto all’inizio e alla fine dell’anno scolastico programma molte attività di gruppo. I docenti, suddivisi per dipartimenti (scuola sec. di I grado), per classi parallele (scuola primaria) e per intersezione, programmano e verificano le attività didattiche producendo materiali che diventano base di lavoro comuni. La programmazione educativa che assume come valori guida le direttrici del Pof è unica e attraversa i tre ordini di scuola dell’Istituto con declinazioni adeguate alle diverse fasce di età degli alunni. La circolazione e la condivisione dei materiali è facilitata da alcuni docenti, i collaboratori di presidenza e i docenti addetti alla vigilanza di plesso, che coordinano le attività e favoriscono lo scambio tra colleghi. I locali della scuola sono sempre a disposizione dei docenti che possono fruirne con molta libertà e senza inutili ” intoppi burocratici”

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti è senza dubbio buona all’inizio e al termine delle attività didattiche, ma carente in itinere dove le energie dei docenti sono soprattutto concentrate sui gruppi classe di titolarità. Manca in questa lunga fase intermedia un organico piano di confronto e di collaborazione che se pur esiste, viene spesso affidato all’iniziativa dei singoli dicenti che autonomamente si interfacciano con i colleghi di altre sedi. In questa fase, come si diceva, si evidenzia una forte centratura del lavoro intorno ai singoli consigli di classe, interclasse e intersezione, poco attenta alla dimensione di sistema.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola è attenta alla formazione e cerca di valorizzare le competenze e le esperienze dei docenti e dei non docenti per metterle a disposizione della comunità scolastica. Il lavoro di confronto e di riflessione professionale va incrementato e condiviso maggiormente.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 29,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 64,9 Media partecipazione (3-4 5,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 85 15 0

n.d.

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 18,4 Bassa apertura 2,5 1,7 Media apertura 12,5 7,7 Alta apertura 72,5 72,2 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:AVIC84400X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIC84400X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

42,1 17,5

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

1,8

8,5

18,7

n.d. n.d. n.d.

3,5 1,8 21,1

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:AVIC84400X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIC84400X per motivo) per motivo) n.d.

0

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

5,3

5,8

24

n.d.

63,2

58,7

74,2

n.d.

19,3

9,2

10,1

n.d.

0

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:AVIC84400X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIC84400X per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

22,8 5,3

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

14

19,4

44,3

n.d.

0

8,2

16,7

n.d.

15,8

8,4

9,7

n.d.

1,8

2,6

12

n.d.

36,8

21,8

30,5

n.d.

3,5

2,6

20,2

n.d. n.d.

1,8 0

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,8 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,6 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,1 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,5 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 99

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:AVIC84400X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X No 17,5 19,7 Si 36,8 42,8 No 12,3 7,9 No 21,1 23,8 No 12,3 16,6 No 45,6 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

42,1

54,8

57,6

No Si No

45,6 45,6 24,6

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:AVIC84400X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione AVIC84400X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78,9 73,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto da molti anni si pone sul territorio come soggetto attivo in grado di proporre ed accogliere le istanze formative che nascono in ambito locale. Realizza difatti con soggetti diversi accordi di rete e protocolli d’intesa per ampliare e potenziare le politiche territoriali dell’istruzione. Il collegio, consapevole dell’importanza del confronto e dello scambio professionale, all’inizio di ogni anno scolastico dà mandato al DS di stipulare accordi di rete con le scuole viciniore per attività di formazione e aggiornamento. L’Istituto è anche partner, insieme ad altre scuole, di un accordo di programma in tema di prevenzione dell’insuccesso e della dispersione scolastica che prevede azioni sinergiche con le figure professionali dell’Ambito territoriale di zona. La collaborazione con psicologi e assistenti sociali risulta positiva e, pur tra molte difficoltà che accompagnano di solito questi interventi, sortisce discreti effetti soprattutto con alcuni alunni che ben accolgono il momento di confronto dialogico. Anche con gli EE.LL. si realizzano accordi di collaborazione in vista di manifestazioni culturali legate a specifiche tradizioni del territorio; la partecipazione degli allievi è ampia e supportata dalla guida dei docenti che interagiscono con impegno con le altre agenzie educative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto accoglie le richieste di collaborazione che avanza il territorio, ma non è abbastanza incisivo nel proporre al territorio stesso le sue istanze formative. Riesce sempre ad esprimere appieno la propria specificità in ambito formativo e la sua partecipazione è sempre molto apprezzata dal territorio che la individua come un importante partner in ambito educativo, ma deve assumere maggiore consapevolezza del suo ruolo di coordinamento delle politiche dell’istruzione del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:AVIC84400X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC84400X % 60,00

42,1

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: AVIC84400X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 2,6 Medio - basso livello di 15,4 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 65,4 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,2 17,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:AVIC84400X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC84400X 0,01

15,6

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,3 6,6 Medio - alto coinvolgimento 75,4 76,3 Alto coinvolgimento 12,3 17,1

Situazione della scuola: AVIC84400X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto programma durante l’intero arco dell’anno scolastico, ma soprattutto a settembre e a giugno, incontri con le famiglie per definire l’offerta formativa. La partecipazione, non ampia, è comunque apprezzabile; le famiglie coinvolte mostrano disponibilità a confrontarsi con la scuola su temi e istanze formative. Molto più incisiva è, invece, la loro partecipazione agli incontri periodici programmati per la comunicazione del profitto scolastico degli alunni e agli incontri informali che accompagnano l’iter scolastico soprattutto dei bambini della primaria. Molti documenti programmatici della scuola, quali il regolamento d’Istituto e il patto di corresponsabilità, sono definiti sinergicamente da docenti e genitori nell’ambito dei consigli di classe, interclasse, intersezione e in seno al consiglio d’Istituto. La scuola pur utilizzando il registro elettronico non comunica con le famiglie on-line, sia perché non tutti i genitori dispongono a casa del collegamento internet, ma soprattutto perché ritiene fondamentale e irrinunciabile il rapporto diretto con le famiglie. In relazione alla partecipazione finanziaria, all’inizio di ogni anno scolastico, ai genitori viene chiesto di versare congiuntamente alla quota assicurativa un piccolo contributo per le spese di funzionamento, pagato da più del 90% della platea scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto lo scorso anno, a differenza di quanto avvenuto in precedenza, non ha realizzato interventi o progetti rivolti ai genitori a causa indubbiamente della carenza di fondi, ma anche per una inadeguata capacità organizzativa che non ha impegnato la scuola in questo ambito. I genitori, come già espresso, condividono con la scuola la definizione dell’offerta formativa, ma non collaborano con essa per la realizzazione di specifici interventi. Questa criticità va assunta dalla scuola per aprire nuove vie di collaborazione con le famiglie il cui apporto può risultare decisivo per la crescita formativa dell’intera comunità scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto da molti anni si pone sul territorio come soggetto attivo in grado di proporre ed accogliere le istanze formative che nascono in ambito locale. Realizza con soggetti diversi accordi di rete e protocolli d’intesa per ampliare e potenziare le politiche territoriali dell’istruzione. Collabora con i genitori che condividono con la scuola la definizione dell’offerta formativa, ma deve ricercare in quest’ambito nuove e più produttive modalità di confronto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) 1)Garantire il successo 1)Assicurare il successo formativo degli alunni che si formativo al maggior numero collocano nelle fasce più basse di alunni nella valutazione finale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

1)Ridurre la disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati nel corso della loro permanenza a scuola.

1)Migliorare i livelli di apprendimento degli studenti per raggiungere migliori risultati anche nelle prove standardizzate,

Competenze chiave e di cittadinanza

1)Organizzare il curricolo secondo le otto competenze chiave europee.

1)Migliorare il livello dei risultati raggiunti dagli studenti in generale ed eliminare gli elementi di criticità

Risultati a distanza

1)Eliminare la differenza di risultati tra l’ultimo anno di scuola Primaria e il primo anno di Scuola Secondaria di I grado. 2)Monitorare i risultati a distanza degli studenti nel successivo percorso di studi.

1)Uniformare i risultati tra l’ultimo anno di scuola Primaria e il primo anno di Scuola Secondaria di I grado. 2)Mantenere i contatti, in maniera formale, con gli Istituti superiori frequentati dagli ex allievi.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni riducendo il numero di studenti che si colloca nelle fasce più basse di profitto attraverso un percorso formativo olistico incentrato sulle competenze chiave e di cittadinanza risulta essere il compito prioritario dell’Istituto, così come evidenziato con chiarezza dal processo autovalutativo, per garantire a tutti e a ciascun un effettivo successo formativo che possa accompagnare gli allievi anche nei successivi percorsi di studi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) analizzare in itinere le scelte adottate e procedere, se occorre, alla revisione della progettazione utilizzare sistematicamente prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione


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Ambiente di apprendimento

potenziare la dimensione organizzativa per assicurare agli studenti una migliore fruizione degli spazi laboratoriali creare le condizioni ,attraverso corsi di formazione qualificati, per promuovere tra i docenti dell’Istituto modalità didattiche innovative.

Inclusione e differenziazione

monitorare e aggiornare con regolarità i Piani Didattici Personalizzati. monitorare e valutare i risultati raggiunti dagli studenti con maggiore difficoltà

Continuita' e orientamento

realizzare incontri periodici tra docenti delle classi ponte durante l’intero anno scolastico coinvolgere maggiormente nelle attività di orientamento le realtà professionali del territorio

Orientamento strategico e organizzazione implementare l’azione di coordinamento della scuola fra i docenti con compiti e incarichi di responsabilità nella gestione della scuola. intensificare, attraverso un maggior numero di incontri periodici, i rapporti con le famiglie

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

incrementare la comunicazione tra docenti attraverso la creazione di una figura professionale specifica che raccolga e veicoli la documentazione didat implementare la collaborazione tra colleghi di classi parallele o dello stesso dipartimento disciplinare attraverso momenti di confronto più frequenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

) Promuovere con una pianificazione più attenta e mirata alle esigenze della scuola gli accordi di rete e di collaborazione con il territorio. impegnare in maniera più diretta i genitori nella realizzazione di specifici interventi educativi

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Creare le condizione per un’organizzazione delle risorse umane e strumentali più efficace ed efficiente a supporto delle attività di progettazione e valutazione potrebbe condurre il nostro microsistema scuola verso quelle azioni di miglioramento di cui necessità. Raccordarsi con le famiglie e con il territorio in maniera più organica e meno episodica costituirebbe un importante passo in avanti per avvicinarsi al traguardo dell’auspicata assunzione unitaria ed integrata dell’azione educativa e formativa delle giovani generazioni .


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Rapporto Autovalutazione Scuola "PAPA GIOVANNI" by Editoriale Nazionale - Issuu