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Rapporto Autovalutazione Scuola M. MONTESSORI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TAIC86700V GIANNONE - PULSANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TAIC86700V TAEE867011 VA VB VC TAEE867022 VD TAEE867033 VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TAIC86700V 0.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TAIC86700V 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TAIC86700V 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'area relativa alla popolazione scolastica indaga la provenienza socio-economica e culturale degli studenti e con particolare riguardo all'ESCS. L’analisi dei dati relativi al contesto (livello di scolarità, condizione lavorativa, disponibilità finanziaria delle famiglie) rileva una certa omogeneità sociale e territoriale dell’utenza del nostro istituto.Ciò può costituire un’opportunità perché facilita la progettazione di interventi formativi in assenza di bisogni espliciti e semplifica la comunicazione.Gli indicatori di contesto relativi alle caratteristiche socioeconomiche e culturali delle famiglie appaiono interessanti sia per la lettura dei risultati,sia per valutare l'adeguatezza dei processi formativi proposti, in quanto gli apprendimenti sono anche influenzati dall'origine sociale.Un’altra opportunità deriva dal fatto che il nostro è l’unico I.C. presente nel territorio comunale e questo consente una conoscenza diretta di tutte le famiglie e una relazione pluriennale con le stesse,in quanto i bambini frequentano per 11 anni,dalla scuola dell'infanzia alla fine del primo ciclo. Per loro si persegue il raggiungimento di competenze disciplinari e trasversali delineate quest’anno nel curricolo verticale dagli insegnanti dei diversi ordini. Vi è una presenza contenuta di alunni con cittadinanza non italiana (2%) che costituiscono un valore aggiunto per la comunità scolastica e per il paese, in quanto ben integrati e con legami amicali piuttosto consolidati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto rappresenta un dato non sempre direttamente variabile attraverso l’azione educativa, ma la scuola si attiva per rinvenire condizioni modificabili che,da vincoli,si trasformino in opportunità.Deve essere meglio esplorato il contesto perchè la scuola si possa porre come luogo capace di generare nuovo capitale umano e uguaglianza sociale.Sono note situazioni familiari che presentano svantaggi socio culturali che si riflettono su frequenza,rendimento e comportamento.Tali famiglie sono assenti, poco collaborative o oppositive rispetto agli stimoli offerti dalla scuola. L'appartenenza a famiglie disgregate rende alcuni ragazzi particolarmente bisognosi di attenzioni per far si che non si disperdano, allontanandosi definitivamente dai circuiti formativi,in quanto oltre all'assenza di stimoli culturali,mancano di fiducia e rispetto nei confronti delle istituzioni e tendono a riprodurre nell'ambito scolastico i comportamenti interiorizzati in famiglia.Alcuni episodi di bullismo impongono un’azione coordinata con i S.S. e con le strutture ricettive per condurre interventi mirati di supporto e rieducazione dei minori attraverso una progettualità specifica. La scuola non ha strumenti per conoscere il livello di relazionalità interna/esterna delle famiglie,il livello di comunicazione,/sostegno reciproco intrafamiliare per valutare la rete delle relazioni attraverso cui i giovani possono acquisire e consolidare informazioni/conoscenze in modo informale e non formale


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’ ICS GIANNONE insiste nel Comune di Pulsano in provincia di Taranto,di cui è stato prima zona periferica e,da un decennio,indipendente,con programmi di sviluppo locali indirizzati verso il turismo e la cultura,come dimostra la sua connotazione di maggior centro dell'unione di comuni Terre del Mare e del Sole.Il tasso di disoccupazione e di immigrazione sono in linea con quelli registrati a livello regionale.La popolazione ha una lenta ma costante crescita demografica,anche in virtù di flussi immigratori.La Scuola assume l’impegno di assicurare ad ogni soggetto gli strumenti e le modalità per realizzarsi e si pone come punto di riferimento per la costruzione di un percorso di auto-orientamento,curando il rafforzamento delle competenze nelle classi di passaggio tra ordini scolastici.Nel territorio sono presenti associazioni con le quali la scuola interagisce costantemente organizzando iniziative culturali per gli alunni e muovendosi attivamente nel contesto del paese.Molto produttivo ed efficace il rapporto con l’E.L. che ha un interesse costante nei confronti della scuola e si pone come primo interlocutore e portatore di interesse,condividendo decine di iniziative ogni anno.Il contributo più concreto dell’amministrazione comunale consiste in un supporto organizzativo e professionale,nell’attenzione alla manutenzione degli edifici,in interventi di assistenza specialistica e di base.Efficaci i rapporti con Carabinieri,Pro Loco,Parrocchia,Ass.ne Libera,Casa Fam. Crescere

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La città si sta evolvendo,ma presenta ancora problemi tradizionali di una zona periferica,soprattutto con riguardo ai servizi ed all’economia.La vita sociale e associata,nonostante le iniziative della scuola,dei gruppi sportivi e culturali,risente di un clima di disagio per la diffusione di fenomeni delinquenziali che coinvolgono i minori.Da non trascurare un fenomeno rilevante:la dispersione del potenziale cognitivo di tanti alunni con un percorso scolastico pur regolare,le cui conoscenze e abilità permangono sotto gli standard minimi di accettabilità per l’assenza di stimoli a livello familiare o per l’appartenenza a gruppi con particolari problematiche comportamentali.La crisi economica di cui risente la nazione non manca di far sentire il suo peso anche nel paese.Lo stesso Comune, pur così attento nei confronti della scuola, non sempre può offrire il sostegno economico per il funzionamento della scuola. Le relazioni di settore delineano un quadro relativo alla disoccupazione della popolazione pulsanese in linea con il dato che si registra a livello di regione e che si attesta intorno al 22%,ma in realtà le famiglie vedono prevalentemente la presenza di un solo genitore occupato e con reddito basso, con gravi difficoltà soprattutto in presenza di nuclei familiari numerosi. Il tasso di immigrazione si attesta intorno al 3% con un transito di immigrati quasi continuo nel corso dell’anno.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TAIC86700V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.686,00

38.126,00

4.518.796,00

300.746,00

0,00

4.876.354,00

Gestiti dalla scuola

80.541,00

151.279,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

231.820,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

50.768,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

50.768,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

57.021,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

57.021,00

6.320,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.320,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

147.792,00

147.792,00

56.186,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

56.186,00

REGIONE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:TAIC86700V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,7

83,3

5,5

0,0

89,9

STATO

Gestiti dalla scuola

1,5

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

2,7

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,9

39,6

23,4

44,4

46,5

55,3

12,7

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,6 69,2 Totale adeguamento 25,4 30,8

Situazione della scuola: TAIC86700V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C.è formato da 5 sedi scolastiche distribuite nel territorio cittadino alcune in zone più centrali altre in aree più periferiche.Tutte sono facilmente raggiungibili e ben collegate da strade dalla buona viabilità.Le condizioni degli edifici sono differenti:ottime quelle dei plessi di scuola dell'infanzia,oggetto di recenti interventi di manutenzione ed efficientamento energetico,buone quelle degli altri. Presenti diversi elementi per la sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche.La situazione degli edifici rispetto alle certificazioni e rispetto agli adeguamenti per la sicurezza si presenta in linea con le condizioni della maggioranza delle scuole a livello provinciale,regionale e nazionale.La tempistica relativa agli interventi per la manutenzione richiesti al Comune rivela un’attenzione costante nei confronti della scuola,in quanto in genere tutte le richieste vengono evase nell’arco delle 24 ore. In tutte le classi di scuola primaria e secondaria sono presenti Lim con videoproiettore e pc,acquistati nell'a.s.2013/2014.La scuola dispone anche di una ampia dotazione di tablet ed altre attrezzature oltre che di laboratori informatici di recente allestimento in tutti i plessi. L'arredo scolastico è sufficiente per l'utenza,in parte di acquisto recentissimo in parte più datato e non sempre in buono stato.Annualmente però viene rinnovato attraverso gli acquisti dell’ente locale che consentono di sostituire gli arredi più obsoleti e inadeguati

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nei plessi di scuola primaria e secondaria sono necessari alcuni interventi di manutenzione o di messa in sicurezza.Per alcune sedi le certificazioni sono da aggiornare o completare.Il plesso Giannone è penalizzato per la presenza delle classi dell'istituto alberghiero in una palazzina che un tempo ospitava la primaria. Questo determina uno scarso apprezzamento del plesso da parte dei genitori. Dispone di una palestra coperta, temporaneamente non utilizzabile perché necessita di interventi di manutenzione e verrà restituita all’utenza nel prossimo a.s. Nel plesso di primaria Collodi non è presente la palestra e l’attività motoria viene svolta in spazi alternativi (aule disponibili o spazi esterni). La palestra della sede centrale De Nicola,ristrutturata e ripulita nel corrente anno scolastico, è invece sovraffollata e ospita nelle ore antimeridiane,talvolta contemporaneamente, classi della scuola primaria e secondaria e in quelle pomeridiane le attività sportive curate dalle associazioni sportive (pallavolo, pallacanestra, judo, badmington, ecc). Le aule di tutti i plessi sono in genere ampie e luminose, fatta eccezione per alcune aule del plesso De Nicola che sono state ricavate da spazi comuni per ospitare nuove classi a seguito del dimensionamento avvenuto nell’a.s. 2012/2013 che ha reso necessario aumentare il numero degli spazi educativi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TAIC86700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TAIC86700V 88 89,8 10 10,2 100,0 - Benchmark* TARANTO 7.096 87,8 986 12,2 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TAIC86700V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TAIC86700V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,3

15

17,0

TARANTO

111

1,6

1.282

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

30

34,1

18,1

2.765

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

41

46,6

100,0

39,0

2.938

41,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TAIC86700V prodotto il :05/10/2015 16:40:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TAIC86700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TAIC86700V 25,0 75,0 100,0

Istituto:TAIC86700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TAIC86700V 15,8 84,2 100,0

Istituto:TAIC86700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TAIC86700V 81,5 18,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TAIC86700V - Benchmark* TARANTO PUGLIA ITALIA

Istituto:TAIC86700V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,4 59 75,6 8 10,3 969 5.677 80.068

15,5 12,7 21,1

1.767 12.965 99.999

28,2 28,9 26,3

1.385 9.107 99.999

22,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 6

7,7

2.150 17.121 99.999

34,3 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TARANTO PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

86 639 7.359

%

N° 89,6 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

10 49 1.143

%

N° 10,4 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,5 7,4 28,6 21,8 0 0,2 61,9 70,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,6 19,1 36,5 36,6 3,2 9,7 39,7 34,6

Situazione della scuola: TAIC86700V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi al titolo di studio posseduto dai docenti mette in evidenza la prevalenza dei laureati nella scuola media, ma attraverso un monitoraggio svolto ad aprile sulle competenze di tutti gli insegnanti è emerso che il 14,9% ha frequentato corsi di perfezionamento, il 16% possiede cert. L2 inglese liv. B1,il 54,2% possiede cert.informatiche, il 23,4% è specializzato nel sostegno. Il 33% dichiara la frequenza a corsi di formazione fino a 30 ore,il 13,8% rientra nella fascia da 31 a 120 ore,il 14,9% oltre le 120 ore.I corsi più frequentati risultano essere quelli di informatica e sulla sicurezza.Il personale docente è tendenzialmente stabile nella scuola e questo costituisce un plusvalore. Per il 71,4% si colloca nella fascia dai 45 anni+. Media assenze pro-capite 13gg. annui.Le caratteristiche anagrafiche e professionali dei docenti e la loro stabilità nella scuola consentono una progettualità di buona qualità e rispondente in modo adeguato ai bisogni dell’utenza. Il d.s. è stato assegnato all'istituto dal settembre 2013, di prima nomina, pertanto questo è il secondo anno di servizio nel ruolo attuale,ma ha una carriera da docente trentennale. L’istituto è nato dal dimensionamento di due I.C. avvenuto nell’a.s. 2012/13.Dopo le inevitabili difficoltà iniziali dovute all’essere stati prima in competizione tra loro, il corpo docente si sta gradualmente compattando, dimostrando la capacità di lavorare in sinergia e con spirito di collaborazione,confronto e scambio

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del corpo docente consente di portare avanti percorsi in continuità, ma la fascia anagrafica tendenzialmente alta, da un lato assicura la presenza di personale con esperienza pluriennale, dall'altro non consente talvolta il rinnovamento della didattica. Una certa resistenza si registra proprio nell'accettare il cambiamento metodologico, l'utilizzo delle Tic, di strategie didattiche che considerino e stimolino realmente lo stile di apprendimento degli alunni. Inoltre una parte dei docenti non sempre si rende disponibile ad accettare incarichi di responsabilità e di supporto o svolgere incarichi in orario aggiuntivo. Questo limita la possibilità di allargare i gruppi di lavoro esistenti o di realizzare attività per gli alunni di diversa tipologia e contenuto disciplinare. Il personale Ata, nel profilo dei collaboratori scolastici, vede la presenza di alcune unità scarsamente collaborative e con problemi relazionali che si manifestano particolarmente nei confronti dei colleghi. Questo priva la scuola talvolta della necessaria collaborazione e sinergia.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC86700V

% classe 1 113

100,0

classe 2

% classe 2 106

100,0

classe 3

% classe 3 85

98,8

classe 4

% classe 4 108

100,0

classe 5

% classe 5 103

99,0

- Benchmark* TARANTO PUGLIA Italia

5.553

99,7

5.702

99,8

5.661

99,9

5.852

99,9

5.825

99,8

38.049

99,0

39.293

99,3

38.680

99,3

40.440

99,4

40.464

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC86700V

% classe 1

classe 2

104

100,0

% classe 2 104

100,0

- Benchmark* TARANTO PUGLIA Italia

5.850

97,3

5.956

96,8

40.977

96,1

41.666

96,0

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: TAIC86700V prodotto il :05/10/2015 16:40:12

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TAIC86700V

7 26

8

9

43

29

10 24

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

20,2

33,3

22,5

18,6

4,7

0,8

- Benchmark* TARANTO

1.355

1.642

1.408

999

397

280

22,3

27,0

23,2

16,4

6,5

4,6

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: TAIC86700V prodotto il :05/10/2015 16:40:12

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC86700V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TARANTO

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC86700V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TARANTO

-

0,2

-

0,5

-

0,8

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TAIC86700V prodotto il :05/10/2015 16:40:12

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC86700V

% classe 1

classe 2

1

0,9

TARANTO

172

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,2

78

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,2

1,4

73

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,3

75

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 1

1,0

1,3

58

1,0

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC86700V

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3 2

1,6

- Benchmark* TARANTO PUGLIA Italia

87

1,5

87

1,4

43

0,7

420

1,0

386

0,9

257

0,6

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: TAIC86700V prodotto il :05/10/2015 16:40:12

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC86700V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

1,0

TARANTO

219

4,1

104

PUGLIA

911

2,4

649

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

6

7,5

2

1,9

1,9

99

1,8

101

1,7

546

1,4

601

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 1

1,0

1,8

68

1,2

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC86700V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

5

5,1

2

2,0

TARANTO

137

2,3

121

PUGLIA

589

1,4

549

12.192

2,2

11.240

% classe 3 3

2,4

2,0

70

1,1

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano casi di abbandono, ma piuttosto di alcuni casi di frequenza saltuaria, che può costituire un problema serio nel caso l’alunno raggiunga il limite massimo di assenze consentito dalla normativa per la validità dell’a.s. La scuola attiva una procedura di contatto e informazione tempestiva delle famiglie al fine di responsabilizzare i genitori rispetto al controllo delle assenze e all’accurata giustificazione delle stesse. Si interviene eventualmente anche con una segnalazione ai servizi sociali e al tribunale dei minori. Minima è comunque la percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva per il raggiungimento del limite (superiore ad 1/4 dell’orario annuale) o per gravi insufficienze. In corso d’anno si verificano trasferimenti in entrata di alunni provenienti da altre scuole nei confronti dei quali la scuola adotta le necessarie misure di accoglienza e talvolta trasferimenti in uscita ma esclusivamente per cambio di residenza delle famiglie. La scuola interviene sulle difficoltà di apprendimento realizzando progetti curricolari ed extracurricolari di ampliamento ( PON o progetti FIS) che consentono di registrare significative ricadute sugli apprendimenti disciplinari

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi 3^ della Prim.si registra una perc. di studenti trasferiti in corso d'anno maggiore di 5,3 rispetto alla media naz.le.Nelle classi 1^ della sec.si registra una perc. di studenti trasferiti in corso d'anno maggiore di 2,9 rispetto alla media naz.le. Nelle classi 3^ della sec. si registra una perc. di studenti trasferiti in corso d'anno maggiore di 1,0 rispetto alla media naz.le.I dati riportati non riguardano trasferimenti per motivi di mancato apprezzamento dell’o.f. della scuola ma piuttosto esigenze lavorative delle famiglie che impongono un cambio di residenza. La mobilità degli alunni si può ricondurre ad un fenomeno fisiologico, ma non si possiedono dati sul percorso successivo degli studenti e sull’inserimento positivo nel nuovo contesto scolastico. Dall’a.s. 2014/15 le classi iniziali vengono formate secondo criteri stabiliti dal CDI per creare classi eterogenee al loro interno ma omogenee tra loro,evitando la concentrazione di problemi tutti all’interno di una stessa classe.L’assenza di criteri ha nel passato consentito un fenomeno di alta presenza di casi di difficoltà di apprendimento e debiti formativi all’interno di classi e sezioni.I criteri di valutazione adottati dalla scuola cercano di valorizzare il merito e di recuperare i soggetti più a rischio, ma si intende puntare nel prossimo anno sulla formazione dei docenti sulle pratiche valutative per cercare di garantire la massima oggettività e trasparenza nel metodo (Valutazione autentica).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio anche al confronto con le medie dei benchmark. I criteri di valutazione adottati dalla scuola,oltre agli esiti delle verifiche scritte e orali, tengono conto della situazione di partenza, della partecipazione alla vita scolastica e dell'impegno domestico, mirando cosĂŹ ad aumentare la motivazione e l'autostima anche negli alunni piĂš deboli. Le classi vengono formate in modo equilibrato secondo criteri stabiliti dal Consiglio d'Istituto.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TAIC86700V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,2

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

56,5

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

59,1

76,5

16,9

62,3

6,7

TAEE867011 - II B

77,1

17,1

72,5

16,9

TAEE867011 - II C

70,6

10,6

49,7

-6,0

23,1

n/a

n/a

n/a

61,3

3,4

74,9

23,1

n/a

ITALIA

TAEE867011

TAEE867022

n/a

Sud

TAEE867011 - II A

TAEE867022 - II D

n/a

Puglia

61,0 1,3

n/a

Punteggio medio

n/a

74,3 -37,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

74,3

65,6 75,1

14,9

49,7

-6,1

TAEE867033 - II F

58,1

-2,1

45,8

-9,9

54,6

59,5

47,6

18,6

TAEE867033

60,4

n/a

n/a

TAEE867033 - II E

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

62,9

55,2

59,8

3,7

62,1

3,5

TAEE867011 - V B

74,0

17,9

63,9

5,4

TAEE867011 - V C

23,0

-33,5

62,6

4,2

65,7

TAEE867033

54,8

TAEE867033 - V E

54,8

n/a

n/a

66,2

n/a

33,8 9,5

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

-1,8 54,0

n/a

n/a

-24,8

61,4 0,0

n/a

n/a

33,8 56,7

-1,4 58,0

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

62,9

-2,9

50,3

65,7

n/a

61,6

n/a

TAEE867011

TAEE867022

n/a

n/a

TAEE867011 - V A

TAEE867022 - V D

n/a

n/a

62,8 -1,8

n/a

n/a

53,6

57,3

59,9 59,9

0,0

TAMM86701X

66,2

TAMM86701X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

57,5

0,0

56,6

0,0

TAMM86701X III B

61,7

0,0

61,1

0,0

TAMM86701X III C

72,7

0,0

64,9

0,0

TAMM86701X III D

71,9

0,0

59,6

0,0

TAMM86701X III E

61,8

0,0

59,0

0,0

TAMM86701X III F

70,9

0,0

57,8

0,0


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SNV - Scuola: TAIC86700V prodotto il :05/10/2015 16:40:12

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TAEE867011 - II A

0

1

5

3

9

1

4

3

2

8

TAEE867011 - II B

0

0

1

7

7

1

0

1

2

10

TAEE867011 - II C

0

2

4

3

5

4

5

1

3

2

TAEE867022 - II D

18

0

0

0

0

0

1

2

3

12

TAEE867033 - II E

1

1

1

2

9

5

4

2

2

2

TAEE867033 - II F

5

4

0

5

4

7

7

0

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TAIC86700V

24,7

8,2

11,3

20,6

35,1

18,4

21,4

9,2

14,3

36,7

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TAEE867011 - V A

3

3

3

3

3

2

4

0

6

1

TAEE867011 - V B

0

0

3

6

8

2

4

6

2

3

TAEE867011 - V C

20

0

0

0

0

0

5

16

0

0

TAEE867022 - V D

1

4

5

6

4

20

0

0

0

0

TAEE867033 - V E

6

8

3

6

0

5

8

7

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TAIC86700V

31,6

15,8

14,7

22,1

15,8

30,5

22,1

30,5

9,5

7,4

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TAMM86701X III A

6

4

4

0

6

5

4

4

2

5

TAMM86701X III B

2

6

4

6

1

0

5

6

6

2

TAMM86701X III C

1

2

4

6

10

3

2

3

8

7

TAMM86701X III D

0

2

7

7

8

1

7

5

9

2

TAMM86701X III E

7

2

3

5

7

2

8

7

2

5

TAMM86701X III F

1

3

2

6

5

1

6

4

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TAIC86700V

13,4

15,0

18,9

23,6

29,1

9,4

25,2

22,8

25,2

17,3

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TAIC86700V 68,6 31,4 33,2 66,8 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TAIC86700V 71,6 28,4 57,9 42,1 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate sono positivi e si collocano generalmente al di sopra della media nazionale. - La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. - La quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 in italiano e in matematica e' generalmente superiore alla media nazionale. -Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in lieve regressione nel corso della loro permanenza a scuola - In Italiano, tanto nella scuola primaria quanto nella secondaria, rappresentano un punto di forza i processi 1 (Riconoscere e comprendere il significato letterale e figurato di parole ed espressioni; riconoscere le relazioni tra parole ) e 2 (Individuare informazioni date esplicitamente nel testo, anche se rielaborate in forma parafrastica nella domanda e nella risposta.) - In Matematica nella scuola primaria, nelle classiV rappresenta un punto di forza il processo 1(Conoscere e padroneggiare i contenuti specifici della matematica:oggetti matematici, proprietà,strutture),nella secondaria,rappresenta un punto di forza il processo3(Conoscere diverse forme di rappresentazioni e passare da una all'altra(verbale,numerica, simbolica, grafica...)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove standardizzate non sempre è ritenuto affidabile, in alcune classi, infatti, è stata attribuita dall'INVALSI una altissima percentuale di cheating che altera la media della scuola. - In Italiano, nella scuola primaria risulta critico il processo 6 (Sviluppare un’interpretazione del testo riflettendo sul suo contenuto e/o sulla sua forma) mentre nella Secondaria le maggiori criticità si riscontrano nel processo 3 (Fare un’inferenza diretta, ricavando un’informazione implicita da una o più informazioni date nel testo e/o tratte dall’enciclopedia personale del lettore ) e 5 (Ricostruire il significato di una parte più o meno estesa del testo, integrando più informazioni e concetti./ Ricostruire il significato globale del testo, integrando più informazioni e concetti) - In Matematica sia nella primaria che nella secondaria risulta critico il processo 4(Risolvere problemi utilizzando strategie in ambiti diversi:numerico-geometrico-algebrico).Nella secondaria si rileva debolezza anche nel processo 5(Riconoscere in contesti diversi il carattere misurabile di oggetti e fenomeni,utilizzare strumenti di misura,misurare grandezze, stimare misure di grandezze(individuare l'unità o lo strumento di misura più adatto in un dato contesto, stimare una misura...)


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea o superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica risulta invertita rispetto alle medie nazionali; risulta, infatti molto piÚ alta la varianza tra classi della varianza interna. E' da evidenziare che alcune classi, avendo riportato un'altissima percentuale di cheating, hanno alterato completamente il risultato medio della scuola; pertanto, tralasciando il dato medio, e' possibile sostenere che la varianza è in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento per il quale si considerano i seguenti indicatori:Rispetto delle regole convenute;Rispetto per gli adulti e coetanei;Partecipazione;Assunzione di responsabilità e accettazione delle conseguenze;Impegno e senso di responsabilità.La scuola ha realizzato un curricolo verticale per comp.disciplinari in cui sono indirettamente contemplate anche alcune delle comp.chiave quali la competenza nella madrelingua,nelle lingue straniere e nell’ambito matematicoscientifico per tutte le classi della scuola primaria e secondaria.Sono stati formulati inoltre criteri comuni per la valutazione delle comp.disciplinari al fine di creare uniformità di linguaggio e di procedure e garantire una valutazione il più possibile trasparente ed oggettiva.Alcune comp. trasversali,quali quelle sociali e civiche,collaborare e partecipare,agire in modo autonomo e responsabile,spirito d’iniziativa e intraprendenza vengono sviluppate attraverso una progettualità che attraversa trasversalmente il curricolo,a cui viene destinato il 20% del curricolo stesso.Diverse iniziative di ampliamento,oltre a curare lo sviluppo e il potenziamento di comp.disciplinari,quali la lingua italiana,sono finalizzate allo sviluppo di comportamenti prosociali,all'interiorizzazione di regole,al consolidamento di atteggiamenti di solidarietà tra studenti. Molto curato è il tema della legalità (adozione di vittime di mafia,ecc.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere predisposti strumenti di valutazione comuni rispetto alle c.chiave,alcune delle quali vengono valutate nell’ambito delle singole discipline.In particolare,in relazione alle comp.imparare a imparare,spirito di iniziativa e intraprendenza,comp.digitali e sociali mancano strumenti di osservazione strutturati e di valutazione oggettiva e sistematica comuni;tali comp.vengono valutate dai singoli consigli di classe al termine della classe quinta primaria e della classe terza della scuola secondaria di primo grado,sulla base dell’osservazione,della documentazione e delle prestazioni che l’alunno ha realizzato nel suo percorso scolastico nonchè della partecipazione ad attività extracurr. nell’ambito delle quali vengono realizzati dei prodotti finali.Non esiste ancora un database che permetta di confrontare le valutazioni delle comp. di cittadinanza tra le differenti classi, sezioni,plessi o ordini di scuola,però è possibile confrontare le valutazioni finali riferite al comportamento degli alunni ed effettuare una mappatura delle differenze che si rilevano tra classi,plessi ed ordini di scuola.Alcune comp. vengono sviluppate attraverso azioni progettuali che non coinvolgono l’intera popolazione scolastica, ma classi o interclassi specifiche e restano quindi esperienze isolate.E’ in via di definizione un curricolo trasversale delle c. chiave in base al quale saranno anche strutturati strumenti adeguati per l’osservazione,il monitoraggio,la valutazione,il confronto

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella valutazione delle comp. comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenza di base in campo scientifico e tecnologico si fa riferimento a tabelle valutative che la scuola ha predisposto per consentire a tutti i suoi docenti di formulare in tutte le discipline una valutazione quanto più oggettiva possibile evitando differenze tra un plesso e l’altro e tra diverse sezioni. Inoltre per valutare le comp. disciplinari in ingresso possedute dagli alunni vengono formulati dei test d’ingresso e delle prove comuni predisposti dai docenti nell’ambito di ciascun dipartimento. Non altrettanto si fa per valutare le comp. possedute in uscita che vengono valutate da ciascun docente con prove predisposte in relazione alla programmazione svolta.Per questa valutazione si fa riferimento anche al risultato raggiunto nei test invalsi.Manca ancora tuttavia, cosi come è stato specificato precedentemente, una didattica impostata per problemi e compiti autentici, contestualizzati nell’esperienza che permettano di valutare “in situazione” comp.chiave come imparare ad imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità. Per quanto riguarda la valutazione delle comp. chiave di cittadinanza, i singoli consigli di classe valutano il comportamento facendo riferimento a una griglia valutativa già predisposta. Nella valutazione del comportamento si tiene ovviamente conto delle sanzioni disciplinari.Devono essere costruiti comunque strumenti che permettano di valutare la capacità di autoregolazione anche se ciascun docente, nell’ambito della propria disciplina, prende nota del percorso formativo anche dal punto di vista dei comportamenti e della condotta. E’ necessario inoltre predisporre un curricolo specifico e gli strumenti per valutare le comp.trasversali attualmente meno considerate quali la capacità di iniziativa e d'intraprendenza, la capacità di progettare, di risolvere problemi, e di agire in modo flessibile e creativo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TAIC86700V

0,8

% Linguistica 6,5

% Professionale

% Qualsiasi area

32,9

30,8

% Scientifica 11,5

% Tecnica 14,3

% Umanistica 3,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TAIC86700V TARANTO PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 79 83,2 16 3.401 68,8 1.545 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 16,8 31,2 25,8 29,1

95 4.946 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TAIC86700V - Benchmark* TARANTO PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 64 86,5 14 93,3 2.932 26.056 276.676

90,1 91,8 90,9

1.195 8.330 93.486

84,0 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che seguono il consiglio orientativo sono decisamente la maggioranza (83,2%) e di questi l'86,5% risulta essere stato promosso al primo anno della scuola secondaria. Il dato non del tutto positivo riflette in realtà il dato percentuale di alunni che concludono il primo ciclo con competenze disciplinari e trasversali appena sufficienti e che nel percorso successivo non riescono ad affrontare le difficoltà crescenti. Si ritiene che sia necessario potenziare gli interventi di recupero già a partire dalla scuola primaria con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze ma anche di non perdere il potenziale cognitivo degli alunni in condizione di disagio socio-culturale e familiare.Si registrano d'altro canto da parte di molti alunni che proseguono gli studi risultati a distanza di grande valore sia per chi ha seguito studi umanistici, che per chi ha preferito percorsi scientifici o anche musicali.Il dato non è rinvenibile di rapporti e documenti ufficiali ma è il frutto di informazioni che in un paese come Pulsano sono facilmente acquisibili dalle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il consiglio orientativo viene seguito dagli alunni e dalle famiglie,che hanno talvolta aspettative superiori rispetto alle reali possibilità dei ragazzi e intraprendono percorsi di studio inadeguati che si rivelano molto presto causa di insuccesso.In alcuni casi,pur seguendo il consiglio orientativo,si registrano risultati negativi nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado anche dovuti alla distanza della sede scolastica dal domicilio degli alunni,vista l'assenza di scuole superiori nel paese,fatta eccezione per l'istituto alberghiero.Il viaggio quotidiano per gli studenti meno motivati può costituire un problema tale da causare il disimpegno nello studio.La scuola deve sensibilizzare ed informare maggiormente alunni e famiglie attraverso più efficaci interventi di orientamento ed attività in continuità con le scuole del territorio per favorire scelte più consapevoli e rispondenti alle caratteristiche degli studenti in uscita.In genere gli alunni che passano dalla s.p. alla secondaria del nostro I.C., fanno registrare esiti positivi nel 100% dei casi anche se con differenti fasce di voto nello scorso anno scolastico.Nell’a.s. corrente non sono stati ammessi al secondo anno 5 alunni, con insufficienze gravi e/o un eccessivo numero di assenze. Si ritiene necessario adottare strategie di recupero più tempestive ed appropriate che sin dal primo bimestre consentano di intercettare il problema e intervenire efficacemente su di esso

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 35

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per quanto riguarda gli alunni che transitano dalla primaria alla scuola secondaria dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto, si rileva un dato positivo rispetto agli esiti finali, nonostante nel corrente anno non siano stati ammessi al secondo anno 5 alunni su 108. Si evidenzia un fenomeno ricorrente e da approfondire: rispetto ai voti in uscita dalla scuola primaria la maggioranza delle valutazioni disciplinari subiscono un notevole calo in tutte le materie, ma soprattutto in italiano e matematica e questo fa pensare ad una errata valutazione a fine scuola primaria che influenzerebbe anche la corretta procedura di formazione delle classi che parte dai voti in uscita. I risultati degli studenti nel percorso di studio successivo sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni e' molto contenuto. Gli studenti che non sono ammessi alla classe successiva dopo il primo anno di scuola secondaria di 2° grado sono in genere quelli che al termine del primo ciclo hanno raggiunto traguardi di competenze appena sufficienti e che non sono supportati dalle famiglie nello studio e nell'impegno scolastico in generale. La scuola deve potenziare il piĂš possibile gli interventi di recupero nel triennio della secondaria e cercare di offrire una specifica consulenza orientativa per le scelte successive


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 7,7 Medio - basso grado di 0 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,6 21,2 Alto grado di presenza 72,9 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,5 8,4 Medio - basso grado di 0 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,6 19,9 Alto grado di presenza 70,9 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TAIC86700V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC86700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,2

92,6

89,3

Si

93,2

91,8

89

Si

91,5

89,8

85

Si

91,5

89

83,4

Si

89,8

87,2

81,3

Si

76,3

72,6

57,9

Si

84,7

85,2

80,7

Si

35,6

35

29,3

No

8,5

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TAIC86700V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC86700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,4

91,6

87

Si

96,4

91

86,7

Si

94,5

89,9

83,6

Si

92,7

88,2

81,7

Si

92,7

86,1

79,6

Si

74,5

72,3

58,4

Si

89,1

91,3

86,2

Si

36,4

28,6

28,3

No

12,7

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha costituito una commissione che, a partire dalle Indicazioni Nazionali 2012, ha curato l’elaborazione di un curricolo verticale per campi d’esperienza e discipline. Sono stati definiti gli obiettivi di apprendimento articolati in conoscenze e abilità e i traguardi di competenza per le varie classi e anni di corso. Sono state progettate attività di arricchimento dell’offerta formativa che garantiscono un efficace rapporto con il contesto, sia nelle modalità di collaborazione scuola /famiglia, sia nel rapporto con il territorio. Uno degli aspetti caratterizzanti questi progetti è proprio l'integrazione con il territorio, la collaborazione con le istituzioni che lo studiano e lo governano a vari livelli, in un rapporto di sinergia continuo.Per tali progetti, la scuola adotta una scheda progettuale comune in cui sono specificati gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere. Tutte le iniziative da quest’anno sono monitorate e valutate al fine di apportare gli eventuali correttivi in itinere. Da quest’anno inoltre, nell’ambito del progetto “F@cileCAF”,sono stati elaborati appositi strumenti di rilevazione dei bisogni formativi e delle aspettative dei portatori d’interesse interni ed esterni. Il curricolo è stato condiviso con tutti gli insegnanti che lo utilizzano come strumento di lavoro per la loro attività progettuale adattandolo alla classe e al singolo alunno. La scuola utilizza inoltre forme di certificazione delle competenze

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto deve essere integrato con alcuni elementi quali un curricolo verticale specifico per lo sviluppo delle competenze trasversali(competenze di cittadinanza,competenze sociali e civiche)che però è in via di elaborazione da quest’anno. Attualmente le competenze sociali e civiche rientrano tra gli indicatori del comportamento che i singoli docenti valutano facendo riferimento a una griglia valutativa già predisposta a livello di scuola,i cui indicatori sono:rispetto delle regole convenute, rispetto per gli adulti e coetanei, partecipazione, assunzione di responsabilità e accettazione delle conseguenze, impegno e senso di responsabilità. Inoltre il curricolo verticale necessita di una revisione per quelle sezioni e discipline che, a fronte dei risultati delle prove standardizzate,hanno evidenziato dei punti di debolezza e non rispondono completamente ai bisogni formativi degli alunni

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,1 Medio - basso grado di 15,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 35,8 Alto grado di presenza 55,9 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,8 4 Medio - basso grado di 5,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 37,9 Alto grado di presenza 56,4 45,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TAIC86700V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC86700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,8

88,5

81,4

No

71,2

65,7

71,2

Si

94,9

94,9

86,4

Si

81,4

69,3

64,1

Si

74,6

64,2

57,4

Si

89,8

89,3

82,3

Si

69,5

60,9

58,6

No

52,5

50,4

42,2

No

6,8

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TAIC86700V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC86700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,1

86,7

80,2

No

70,9

68,2

73,5

No

81,8

74,6

60,6

Si

92,7

90,2

81,4

Si

81,8

65

57,9

Si

94,5

91,6

86

Si

70,9

65,3

63,4

No

52,7

57,5

53

No

12,7

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede una serie di incontri per la s.primaria,finalizzati all'elaborazione di una programmazione comune per classi parallele che coinvolgono gli insegnanti delle varie discipline.In tali contesti vengono definiti gli obiettivi generali, progettate le unità di apprendimento, strutturate e condivise prove oggettive di profitto utili per l’individuazione di prerequisiti e l’impostazione della programmazione iniziale.Per la progettazione didattica la scuola utilizza modelli comuni. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione didattica avvengono all'interno dei consigli di classe e interclasse sulla base delle verifiche formative effettuate dai singoli docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, per il voto in condotta così come per i livelli di apprendimento.Nella programmazione individuale di ogni docente sono previste delle azioni di rinforzo per permettere il recupero /consolidamento e potenziamento di abilità e competenze.La scuola pianifica l’accesso ai laboratori ed incentiva l’utilizzo di strategie didattiche che stimolino la partecipazione degli studenti,ma non tutti i docenti utilizzano le TIC nella didattica.E’ presente una F.S. che sostiene il lavoro dei docenti,nella ricerca di materiali e risorse didattiche che migliorino la qualità dell’intervento educativo e formativo,nell’utilizzo dei documenti elettronici quali registro e scrutinio,nella costruzione di Learning Object.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo la scuola costituito dipartimenti disciplinari verticali a partire dall’anno 2013 /2014 (del.15 del 14/10/2013) quali Dipartimento antropologico, Dipartimento di italiano, Dipartimento lingue straniere, Dipartimento matematico – scientifico – tecnologico,Dipartimento artistico – espressivo per l’individuazione di linee comuni da adottare nella progettazione didattica, è mancata talvolta da parte dei docenti la partecipazione attiva e costruttiva al processo di pianificazione condiviso, per cui il lavoro svolto non ha dato i risultati sperati. Deve essere costruita dunque in particolar modo nella scuola secondaria una programmazione per dipartimenti disciplinari o ambiti disciplinari, una progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (BES). Per quanto riguarda la definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline, è stata adottata una tabella che contiene i criteri valutativi,ossia la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e abilità, ma devono essere definite prove comuni standardizzate da somministrare in corso d’anno, con cadenza bimestrale al fine di apportare correttivi alla progettazione in caso di significativo scostamento dai risultati attesi o di necessità di interventi personalizzati nei confronti di alunni con bisogni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TAIC86700V

Riferimento Nazionale % 30,9

16,9

13,6

18,9

61

62,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 21,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 12,7 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 76,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,4 38,9 Prove svolte in 1 o 2 18,6 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 46,5 discipline

Situazione della scuola: TAIC86700V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,2 52 Prove svolte in 1 o 2 25,5 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,4 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,6 32

Riferimento Nazionale % 36,9

20,3

16,4

15,6

61

51,7

47,5

Situazione della scuola: TAIC86700V

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,5 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

20

12,7

10,6

45,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: TAIC86700V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati sono sostanzialmente quelli riferiti ai risultati intermedi e finali raggiunti dagli alunni al termine delle azioni didattiche,con riferimento alle conoscenze/abilità acquisite al completamento di ogni unità di apprendimento. Per quanto riguarda i criteri di valutazione comuni per le diverse discipline,è stata adottata una tabella che contiene la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e abilità.La scuola ha anche adottato criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto in condotta (indicatori:rispetto delle regole convenute,rispetto per adulti e coetanei, partecipazione,assunzione di responsabilità e accettazione delle conseguenze,Impegno e senso di responsabilità).La scuola pr. si avvia ad utilizzare regolarmente prove strutturate comuni per classi parallele. La scuola media utilizza invece prove strutturate comuni per classi parallele solo in entrata per la verifica dei prerequisiti e l’impostazione della programmazione iniziale.Da quest’anno la scuola media ha adottato anche criteri comuni per la correzione delle prove scritte in Italiano, matematica e lingue straniere.I docenti dei vari ordini di scuola regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti nei consigli di interclasse/di classe.I risultati della valutazione formativa degli studenti sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati,sia in orario curriculare che extracurriculare 1489

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha progettato e utilizzato finora prove strutturate per classi parallele solo nella scuola primaria e solo in entrata per la scuola media. Per italiano e matematica si fa ricorso a prove strutturate modello INVALSI sia nella primaria che nella scuola media, ma più per iniziativa del singolo docente che per prassi comune e condivisa. Nella scuola non è diffuso l'utilizzo di prove di valutazione per compiti significativi né di rubriche di valutazione. E’ stata adottata la tabella sui criteri valutativi,ma manca la definizione di prove comuni standardizzate da somministrare in corso d’anno, con cadenza bimestrale. Nonostante la scuola abbia adottato criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, in riferimento alle competenze trasversali coinvolte non si utilizzano prove di verifica autentica, ma si fa riferimento esclusivamente all’osservazione in situazione da parte dei docenti. Si sente comunque l'urgenza di formare i docenti sulle pratiche valutative perchè,nonostante l'utilizzo di criteri comuni e condivisi,si rileva una cerca discordanza nella loro applicazione:in particolare ciò è evidente confrontando le fasce di voto in uscita dalla primaria e al termine del primo anno di scuola secondaria, laddove si assiste ad un significativo calo che fa ipotizzare una valutazione troppo "generosa" nella scuola primaria che viene disattesa al passaggio nella secondaria


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pagina 44

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è positivo, ma con la presenza di alcune criticità ed è stato assegnato dopo un’attenta riflessione sulle risultanze degli strumenti d’indagine forniti dall’Invalsi, sulle evidenze e dati in possesso della scuola e dopo il confronto con i docenti che ricoprono ruoli diversi nella scuola. I dati del Questionario scuola INVALSI evidenziano un livello alto di completezza del curricolo e anche la percezione dei docenti, rilevata attraverso il questionario elaborato dalla scuola è molto positiva. Dalle altre evidenze analizzate emerge come punto di forza che la scuola ha elaborato un proprio curricolo disciplinare per ciascun anno di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche, ma la riflessione su di esso è ancora in atto ed è in fase di completamento e miglioramento. La commissione quest'anno sta, infatti, portando a termine la elaborazione di un curricolo delle competenze trasversali (competenze di cittadinanza, competenze sociali e civiche). I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Non è diffuso l’utilizzo di strumenti di valutazione delle competenze per compiti significativi e rubriche di valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata. E’ in atto comunque nell’Istituto uno sforzo di miglioramento delle pratiche educative e didattiche, la disponibilità inoltre delle risorse umane alla formazione potrebbe essere il punto di partenza per implementare la progettazione e la valutazione per competenze.L’utenza manifesta apprezzamento per l’offerta formativa della scuola.


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,4 84,7 Orario ridotto 1,7 2,8 Orario flessibile 16,9 12,5

Situazione della scuola: TAIC86700V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TAIC86700V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 93,1 Orario ridotto 1,8 2,9 Orario flessibile 1,8 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: TAIC86700V prodotto il :05/10/2015 16:40:12

pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TAIC86700V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC86700V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,5

83,6

52,4

No

44,1

45,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

11,9

15,3

13,9

No

0,0

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TAIC86700V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC86700V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98,2

91,3

82,8

No

40,0

41,0

52,4

No

1,8

1,2

4,2

No

7,3

11,0

12,1

No

0,0

3,2

5,6


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pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TAIC86700V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC86700V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

52,5

49,6

38,3

Si

86,4

86,4

89,8

No

1,7

1,5

1,9

No

13,6

9,2

8,5

No

3,4

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TAIC86700V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC86700V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,7

66,5

71,1

Si

80

86,4

84,4

No

1,8

1,7

6,2

No

16,4

9,8

9,3

No

1,8

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I tre plessi che ospitano alunni di scuola primaria e secondaria sono tutti dotati di laboratori informatici di recente allestimento con un numero di postazioni che soddisfa l'utenza scolastica.In tutte le aule inoltre sono disponibili LIM dotate di pc e videoproiettore per consentire una didattica che offra attraverso le TIC stimoli più accattivanti per l'apprendimento interattivo.Le classi sono, inoltre, dotate di tablet per favorire l’uso del registro elettronico.Il numero dei tablet disponibili consente l’utilizzo da parte di una classe,dotando ogni singolo alunno. Per tutti gli studenti quindi a livello di attrezzature e di altri supporti didattici informatici si creano pari opportunità.E’ stata nominata una FS responsabile dei laboratori e delle tecnologie e si cerca di garantire interventi di assistenza e di manutenzione che mantengano efficienti le attrezzature e la loro fruizione in classe e in laboratorio. La scuola ha organizzato l'orario scolastico in modo rispondente ai bisogni dell'utenza, consultando anche le famiglie in relazione all'adozione della settimana corta e ha conservato l'ora di 60 minuti.Il criterio seguito nella scelta è quello di garantire tempi distesi per l’apprendimento e la possibilità di consentire agli alunni di distribuire il carico di studio senza privarsi della possibilità di praticare uno sport,di avere del tempo libero da trascorrere in famiglia o di frequentare le attività di ampliamento dell’offerta formativa proposte dalla scuola

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A tutti è data la possibilità di accedere ai laboratori e ai sussidi, ma non tutti i docenti sentono di avere le competenze adeguate per gestire gli alunni nei laboratori, vista la mancanza della figura di supporto dell’assistente tecnico. Questo dato è riscontrabile dalle risposte date dagli studenti al questionario sul gradimento, anche se differente è la percezione delle famiglie così come le risposte rese dai docenti nel questionario predisposto dalla scuola. In tutti i plessi ci sono laboratori informatici, ma solo al plesso De Nicola sono presenti un laboratorio di scienze e una palestra, in quanto la palestra del plesso Giannone è temporaneamente inutilizzabile e il Collodi ne è sprovvisto. La biblioteca alunni e quella magistrale necessitano di nuovi acquisti e di un generale riordino perché si presentano poco fruibili;la biblioteca di classe è presente in alcune aule, realizzata per iniziativa dei docenti e si arricchisce grazie alla donazione di libri da parte delle famiglie.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative mettendo a disposizione dei docenti: laboratori informatici, strumentazioni hardware di facile utilizzo e rete wifi. Incentiva, inoltre, la formazione del personale scolastico attraverso l’adesione a corsi di formazione quali corsi PON ob.B az.1, ob. D az. 1,corsi di base e avanzati inerenti il Piano Nazionale Scuola Digitale, corsi per l’acquisizione di nuove pratiche didattiche/metodologiche (LINCEI),per l’acquisizione di certificazioni informatiche e la partecipazione a conferenze di servizio. Dall’analisi dei questionari emerge che i docenti utilizzano di frequente la didattica laboratoriale,il problem solving e il brain storming ed attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti; la strategia più ampiamente utilizzata riguarda la dimensione metacognitiva legata alla comprensione degli argomenti.Circa il 40% dei docenti utilizza regolarmente i supporti multimediali quando fa lezione in classe. I dati dimostrano che il confronto e la collaborazione fra docenti dello stesso ambito disciplinare o dipartimento sono ampie e diffuse soprattutto a livello informale soprattutto nella scuola primaria

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle rilevazioni effettuate emerge un dato contraddittorio,docenti e genitori testimoniano un uso piuttosto diffuso delle tecnologie informatiche nella didattica,mentre il campione degli studenti evidenzia uno scarsissimo utilizzo dei laboratori informatici così come l’uso delle TIC in classe appare diffuso solo per poco più della metà degli alunni intervistati. Permangono talvolta problemi di natura tecnica legati a guasti delle dotazioni hardware o incapacità di risolvere semplici problemi che talvolta rallentano il lavoro dei docenti.Manca la figura dell’assistente tecnico negli istituti comprensivi e questo priva le scuole del necessario supporto che deve essere procurato con costi aggiuntivi. L’uso delle tecnologie didattiche innovative nell’ottica di un’autentica didattica per competenze,è in realtà,da implementare per un uso regolare e diffuso.Il personale interessato e coinvolto nella formazione costituisce un campione limitato e la formazione è soprattutto legata a una forma di volontarietà da parte dei docenti.La scuola assicura un piano di formazione annuale, ma è stato necessario investire le risorse esistenti prioritariamente nella formazione degli addetti alla sicurezza,penalizzando la didattica Per il prossimo a.s. sono state scelte tre tra le tematiche più indicate dai docenti nella rilevazione effettuata.La scuola non ha ancora realizzato momenti di condivisione di metodologie didattiche innovative (disseminazione) quale forma alternativa di formazione


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TAIC86700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 32,4 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TAIC86700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V % 100 n.d. n.d. 50,2 47,6 n.d. 40,3 56,2 n.d. 39,2 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TAIC86700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,6 48,3 43,9 Azioni costruttive 33 34,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 22 27,8 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TAIC86700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 55,2 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,1 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25,3 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TAIC86700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,9 47,5 45,4 Azioni costruttive 33 29 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie 22 34 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TAIC86700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V % 100 n.d. n.d. 65,2 55,9 51,8 n.d. 57,9 41,5 44 n.d. 32,7 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TAIC86700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,1 42,3 41,9 Azioni costruttive 42 28,7 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TAIC86700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 51,1 48,9 48 Azioni costruttive 33 29 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 22 26,1 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TAIC86700V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V %

Riferimento Nazionale %

0,46

1

0,7

0,7

0,00

1,5

1,1

1

0,47

1,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli episodi realmente problematici che si verificano nella scuola sono contenuti in un numero "fisiologico" spesso inferiore al dato provinciale,regionale,nazionale.Nei confronti degli studenti che manifestano comportamenti aggressivi nei confronti dei coetanei, poco rispettosi nei confronti dei docenti o degli ambienti e materiali scolastici, la scuola adotta le sanzioni previste dal regolamento di disciplina cercando però di canalizzare l'aggressività verso comportamenti che favoriscano l'acquisizione di regole.Si preferisce quindi utilizzare lo strumento della sospensione con obbligo di frequenza e impegnare lo studente sospeso in attività utili per la comunità quali il riordino di ambienti e laboratori, la cura del verde,la pulizia della palestra.Questo tipo di sanzione ha sortito effetti positivi in tutti i casi in cui è stata adottata, senza che lo studente venisse esonerato dall'obbligo di eseguire i compiti assegnati e di aggiornarsi sull'attività svolta in classe in sua assenza.La scuola ha inoltre cercato di intervenire efficacemente nei confronti di alcuni episodi di bullismo realizzando specifici progetti didattici interdisciplinari e incontri formativi e dedicando uno spazio sul sito web istituzionale all’informazione e alla segnalazione di eventuali casi.L’approccio in presenza di comportamenti problematici vede comunque coinvolto l’intero consiglio di classe,il coordinatore,il dirigente scolastico,le famiglie e, se necessario,i servizi sociali del Comune

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta opportuno rendere maggiormente consapevoli ed informati non solo gli alunni, ma anche le famiglie delle norme di comportamento da adottare nell'istituto. Infatti, nonostante la pubblicazione sul sito della scuola del Regolamento di disciplina, capita molto frequentemente che i genitori ignorino alcune regole basilari della comunità scolastica (es:uso del cellulare) e giustifichino i loro figli anche a seguito di gravi comportamenti. Non sempre gli episodi che si verificano in classe vengono resi noti e i docenti gestiscono talvolta con disponibilità ed eccessiva fiducia nel senso di responsabilità degli alunni situazioni negative che tendono a stabilizzarsi se non affrontate con immediatezza, tempestività e con il richiamo alle regole condivise. Deve essere stabilito e rispettato un protocollo di azione che individui con esattezza le modalità operative e le responsabilità di azione, al fine di arginare tutte le situazioni di conflitto e sviluppare i comportamenti responsabili di cittadinanza attiva


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ che migliorano le competenze relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,8

22,9

13,5

65,1

67,4

61,2

11,1

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto propone il potenziamento della cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di ogni alunno che,con continuità o per determinati periodi,manifesta BES e ha creato un ambiente accogliente e supportivo;Sostiene l’apprendimento attraverso una revisione del curricolo e sviluppa attenzione educativa in tutta la scuola;Promuove l’attiva partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento;Centra l’intervento sulla classe in funzione dell’alunno;Favorisce l’acquisizione di competenze collaborative;Promuove culture politiche e pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le componenti della comunità educante.Obiettivo principale è la riduzione delle barriere che limitano l’apprendimento e la partecipazione sociale attraverso l’utilizzo di facilitatori e l’analisi dei fattori contestuali sia ambientali che personali.La scuola si è dotata di attrezzature informatiche e sussidi che possono rispondere in modo adeguato ai bisogni educativi speciali.Sul sito della scuola è possibile reperire nella sezione dedicata all’inclusività materiale didattico e software free.In fase di programmazione educativa,ogni docente contribuisce all’apporto di materiale utile ad implementare il processo d’inclusione.Tale raccolta è finalizzata a supportare un momento di auto-formazione,per selezionare strumenti, correggere e determinare procedure e avviare il processo d’inclusione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto non è stato esplicitato un Protocollo per l’Inclusione pur espletando e assolvendo tutte le attività che esso comporta.Si realizzano prassi educative e didattiche adeguate ai bisogni degli alunni,ma è necessario implementare la flessibilità nella didattica che tra l’altro necessita di specifici ausili didattici che permetterebbero livelli graduati di difficoltà rispetto alle caratteristiche individuali.Per gli alunni con BES non sono previste forme specifiche di monitoraggio in itinere e finali che con apposita documentazione attestino pratiche educative e didattiche coerenti,concrete e verificabili.E’ necessario valorizzare maggiormente il processo di apprendimento,dare più attenzione al contenuto che alla forma,esplicitare la personalizzazione delle prove scritte(tempi,strutturazione della prova,forme di semplificazione) e delle prove orali(valorizzazione dei contenuti,uso di mediatori). Un limite difficilmente superabile è dato dall'alternarsi da un anno all'altro di docenti di sostegno non di ruolo privando gli alunni della continuità didattica. Inoltre le figure specialistiche (educatori) vengono assegnati tardivamente dall'Ambito, il Comune sopperisce temporaneamente ma questo crea l'obbligo di sostituire gli operatori più volte in corso d'anno. La promozione e organizzazione di incontri di formazione con esperti, nell’ottica della ricerca-azione,indirizzerebbe i docenti verso interventi calibrati sulle esigenze concrete degli alunni.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TAIC86700V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC86700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,5

91,8

92,1

No

22

21,7

36

No Si No No

8,5 39 8,5 25,4

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,5

10,2

14,5

No

20,3

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TAIC86700V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC86700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

91,6

87,8

No

23,6

20,8

28,2

No Si No No

10,9 56,4 5,5 27,3

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

10,9

12,1

24,7

No

20

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TAIC86700V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC86700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,1

77,7

76,9

No

20,3

18,9

21,9

No

40,7

28,4

25,3

No

44,1

44,8

36,9

No

22

13

14,8

Si

54,2

48,3

52,9

Si

81,4

66,8

40,7

No

1,7

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TAIC86700V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC86700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

90,9

81,8

76

No

21,8

17,9

22,8

No

47,3

44,2

46,1

Si

76,4

74,6

72,4

No

25,5

19,4

24,4

Si

60

59,8

61,8

Si

90,9

82,9

73,9

No

1,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento vengono segnalati dai docenti prevalenti nella scuola primaria e dai docenti coordinatori nella scuola secondaria di primo grado,sulla base dell’osservazione e delle verifiche effettuate all’inizio dell’anno scolastico.Si tratta di studenti che spesso vivono in contesti familiari economicamente svantaggiati e/o deprivati emotivamente e culturalmente.Per rispondere alle difficoltà di apprendimento si realizzano attività diversificate per gruppi di livello in orario curricolare all’interno delle singole classi,attività per gruppi di livello per classi parallele e nelle classi in cui vi è la presenza di un diversamente abile lieve,l’insegnante di sostegno supporta il lavoro del docente curricolare nei percorsi di recupero anche attraverso progetti di tipo laboratoriale di piccolo gruppo;progetti di recupero in orario extracurricolare;progetti PON ob F1.Inoltre la scuola propone percorsi opzionali pomeridiani anche condotti da soggetti esterni (informatica,scacchi,ecc)La valutazione dei risultati raggiunti attesta che gli interventi sono efficaci per la maggior parte degli studenti con difficoltà.Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari si realizza attraverso attività di ricerca,approfondimento,tutoraggio,acquisizione di ruoli,partecipazione a concorsi e a manifestazioni nonchè Progetti PON az. C4,percorsi curricolari ed extracurricolari di arricchimento dell’offerta formativa

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Nella scuola secondaria non si realizza un progetto educativo curricolare di recupero, trasversale alle discipline, così come percorsi di recupero per classi parallele in orario curricolare. Questa mancanza di flessibilità è dovuta, soprattutto nella scuola secondaria, all’assenza di compresenze e/o personale aggiuntivo. Manca un sistema di monitoraggio standardizzato degli esiti relativi ai processi di differenziazione, anche se a partire da quest’anno scolastico è stato avviato un programma di monitoraggio del gradimento dei progetti e di valutazione del progetto ad opera dei docenti proponenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove culture politiche e pratiche inclusive abbastanza efficaci e sufficientemente rispondenti alle necessità degli alunni. I percorsi di differenziazione, nell’ottica del recupero e del potenziamento, sono ampiamente diffusi e realizzati attraverso varie pratiche didattiche ed educative, sia in orario curricolare che extracurricolare, anche attraverso partnership con soggetti esterni. La differenziazione andrebbe, comunque, migliorata. Il raggiungimento degli obiettivi educativi è monitorato dai singoli Consigli di classe, manca uno strumento di monitoraggio e valutazione standardizzato che consentirebbe di avere una visione d’insieme dei risultati raggiunti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TAIC86700V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC86700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

96,9

97,5

Si

83,1

81,3

75,8

Si

94,9

94,6

95,7

No

61

61,6

60,8

No

71,2

74,7

75,7

Si

55,9

59,1

61,3

No

15,3

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TAIC86700V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC86700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,2

97,4

97,4

Si

74,5

72,3

74,3

Si

96,4

93,6

95,5

No

74,5

72

70,4

No

72,7

74,9

67,7

Si

43,6

50

48,6

No

20

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la formazione delle classi iniziali vengono costituite commissioni composte dai docenti dei tre ordini di scuola a cui vengono fornite informazioni riguardanti gli alunni in ingresso e, seguendo i criteri fissati dal CDI,si formano classi equilibrate e omogenee tra loro, cercando di garantire la continuità dei rapporti con alcuni compagni di classe.I docenti del grado scol. che precede seguono nel primo periodo gli ex-alunni,in particolare quelli h,e rendono meno traumatico il passaggio.La festa dell’accoglienza è il momento in cui avviene in modo ufficiale il passaggio al grado successivo di scuola.A settembre si programmano le attività di continuità didattica da realizzare durante l’a.s. Essendo la scuola ad indirizzo musicale, i docenti di strumento della scuola secondaria realizzano il progetto do continuità "Alfabetizzazione musicale" rivolto nello specifico ad alunni di 4^/5^ classe primaria. Tale attività progettuale ha lo scopo di avvicinare i bambini al piacere del fare e ascoltare musica attraverso attività di percezione e produzione musicale,utilizzando la voce,il corpo,gli oggetti e gli strumenti.Il progetto si configura come attività di orientamento per la scelta del successivo percorso di studio.Attraverso questo progetto i bambini della scuola primaria partecipano anche in modo attivo al concerto di fine anno sperimentando l'attività legata alla musica d'insieme.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le linee di indirizzo tracciate dalla commissione apposita ad inizio d’anno,le attività di continuità tra i diversi ordini di scuola sono talvolta affidate ad una progettazione estemporanea realizzata dal singolo docente per la singola classe.Questo è più evidente per le classi quinte per le quali, fatta eccezione per il progetto di alfabetizzazione musicale, le attività per la continuità talvolta si riducono ad una visita al plesso che ospita la secondaria.E’ necessario pensare ad una progettualità che coinvolga tutti i docenti che si trovano nelle classi ponte per la realizzazione di attività comuni attraverso cui far conoscere il nuovo ambiente ai ragazzi e sperimentare differenti attività e metodologie di lavoro in compagnia degli alunni che già frequentano la secondaria e dei loro docenti. Devono essere previsti e realizzati il monitoraggio e la valutazione finale della validità delle attività di continuità poste in essere

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TAIC86700V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC86700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

84,1

82,6

No

49,1

44,2

57,7

Si

60

56,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

38,2

25,1

31,7

Si

74,5

70,8

63,3

No

72,7

75,4

74

No

21,8

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi terze della scuola secondaria sono coinvolte in attività finalizzate alla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni. Si realizzano incontri miranti alla conoscenza della realtà produttiva e lavorativa presente sul territorio e incontri con docenti della scuola secondaria di secondo grado e alunni che frequentano i vari indirizzi e le famiglie sono invitate a partecipare a specifici incontri con le funzioni strumentali e i referenti delle scuole della provincia. Le iniziative degli istituti scolastici finalizzate all'orientamento, quali gli Open Day vengono ampiamente pubblicizzate per stimolare gli studenti a recarsi presso le scuole e prendere visione delle strutture. Si fornisce agli alunni e alle famiglie un consiglio orientativo riguardante la scelta del percorso scolastico successivo.In genere le famiglie valutano positivamente e seguono il consiglio orientativo dimostrando fiducia nelle valutazioni fatte dai docenti e condivisione di vedute. Una FS cura le attività di orientamento e sostiene i docenti nell’organizzazione di percorsi specifici ed iniziative

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere strutturato un progetto di orientamento che parta dai primi anni di scuola in quanto le attività di orientamento sono rivolte esclusivamente solo alle terze classi mentre dovrebbero iniziare già dalla scuola dell’infanzia, per accompagnare gli allievi durante la loro crescita. Occorre rinforzare le collaborazioni con il territorio per ampliare le attività di orientamento che favoriscano la conoscenza del contesto produttivo, le potenzialità del territorio, le sue vocazioni, affinchè questo induca gli alunni a riflettere sulle proprie attitudini ed inclinazioni proiettandosi verso un futuro progetto di vita. Si deve pensare inoltre a creare un modulo articolato per il consiglio orientativo nel quale siano analizzati e valutati i diversi aspetti della personalità e le caratteristiche distintive degli studenti al fine di motivare il consiglio stesso e presentarlo alle famiglie in tempo utile per fare una scelta ponderata della scuola secondaria di 2° grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità relative alla formazione delle classi sono ben strutturate, esiste una buona collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola. Le attività finalizzate ad accompagnare gli studenti da un ordine di scuola ad un altro sono consolidate anche se appaiono più efficaci e complete per il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria, meno significative per il passaggio alla secondaria. Le attività di orientamento sono strutturate ma non sempre coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini,ma il coinvolgimento degli alunni è strettamente legato all’efficacia delle azioni poste in essere dai docenti ; la scuola ha avviato quest'anno il monitoraggio degli studenti che seguono il consiglio orientativo della scuola per ricavare dati a distanza sul percorso scolastico degli alunni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è un documento complesso, strutturato per sezioni, che presenta con linguaggio non sempre chiaro e comprensibile l’offerta formativa della scuola. Viene presentato ai genitori dei nuovi iscritti in appositi incontri,ma è disponibile per una lettura integrale sul sito della scuola.Sarà oggetto di revisione complessiva nel prossimo a.s., alla luce della rilevazione dei bisogni formativi espressi dall’utenza e delle istanze di collaborazione e integrazione provenienti dal territorio.Avendo partecipato al percorso di autovalutazione F@cileCAF,la scuola ha previsto modalità di monitoraggio in itinere e di verifica finale del gradimento delle azioni progettuali dei processi e degli aspetti organizzativi attraverso la somministrazione di questionari alle famiglie,agli alunni, al personale e ai diversi portatori di interessi. Questa azione di controllo, anche se costituisce una pratica appena avviata e perfezionabile,consente di verificare l'appropriatezza degli obiettivi prioritari che la scuola si è data e la rispondenza dei processi attivati alle finalità da perseguire.La verifica periodica dell’offerta formativa curricolare è oggetto di incontri dei consigli di classe, nei quali si valuta la necessità di adeguamento di quanto programmato con i risultati raggiunti in itinere.Inoltre nell'ambito della sperimentazione F@cileCaf sono in fase di costruzione anche strumenti di monitoraggio degli aspetti organizzativi e finanziari dei singoli processi ed iniziative attuati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune sezioni del POF sono poco snelle e necessitano di schemi e mappature per facilitarne la lettura. Manca una sintesi efficace dei contenuti in un documento di più facile consultazione e più rispondente ai bisogni di informazione dell’utenza. Tale sintesi dovrebbe essere resa disponibile sul web o in copia cartacea per la distribuzione ai genitori. Inoltre il POF disponibile sul web non consente una navigazione digitale e andrebbero inseriti dei “segnalibro” collegati all’indice che facilitino il raggiungimento della sezione ricercata. E’ ancora in una fase iniziale il sistema di controllo di gestione e molti ambiti di azione risultano scarsamente monitorati, con la conseguente perdita di qualità nel servizio offerto all’utenza. Per quanto riguarda la concertazione periodica per la definizione delle priorità con il territorio, sono frequenti gli incontri ed i tavoli di lavoro soprattutto con l’ente locale, gestiti in modo molto snello ed informale e conseguentemente poco documentato, ma con ricadute sui servizi decisamente positive. Molte volte, nonostante la programmazione iniziale e la condivisione di obiettivi di intervento, le opportunità formative che provengono dal territorio si presentano in corso d’anno, arricchendo l’offerta, ma sovrapponendosi talvolta ad altre iniziative e rendendo complesso il lavoro dei docenti. E’ necessario quindi ricercare un dialogo ancora più efficace con tutti gli stakeholders e coordinare meglio le proposte e gli interventi

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il collegio dei docenti si attiva con la costituzione di commissioni e di gruppi di lavoro che curano la definizione degli obiettivi generali a livello organizzativo e didattico. Esiste quindi una organizzazione che consente di realizzare una pianificazione iniziale e che cura il monitoraggio periodico. La scuola a partire dall’a.s. 2013/2014 ha avviato un’azione di controllo di gestione per monitorare lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi ed apportare i necessari correttivi in itinere in tutti quei casi in cui lo scostamento risulti “patologico” ed indicativo di un’errata progettualità. Sono previste azioni di coordinamento periodiche per il monitoraggio delle azioni intraprese presso diversi soggetti (personale interno, famiglie, altre istituzioni, territorio) attraverso l’uso di questionari on line, form, moduli per la segnalazione di problematiche/suggerimenti/proposte/bisogni/aspettative. Sono inoltre previsti incontri periodici del GAV, dei consigli, del collegio, delle funzioni strumentali con il dirigente e con i gruppi di lavoro per momenti di confronto analisi del percorso realizzato e dei processi attivati

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Non tutto il personale partecipa attivamente o si dimostra interessato ad un processo di pianificazione/monitoraggio/valutazione degli obiettivi della scuola, solo marginalmente partecipa agli incontri e ai momenti di lavoro delegando gli altri e ignorando volutamente l’importanza del coinvolgimento e della condivisione. I dipartimenti disciplinari stentano a decollare e tendono ad occuparsi più di aspetti relativi alla didattica e agli ambiti disciplinari (curricolo, programmazione, prove di verifica) e meno di problematiche organizzative. I focus realizzati con i genitori, se non riguardanti specifiche problematiche di classe, non vedono una partecipazione molto elevata o non sempre si traducono in momenti di confronto efficace e costruttivo. Ancora poco può dire per l’uso di questionari e strumenti di indagine online, da poco realizzati, che sono stati usati per la prima volta quest’anno e che devono essere per così dire “tarati” per valutarne l’efficacia.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27 28,1 Tra 500 e 700 € 36,5 36 Tra 700 e 1000 € 31,7 25,4 Più di 1000 € 4,8 10,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TAIC86700V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V %

Riferimento Nazionale %

66,94

70,1

71,3

72,8

33,06

29,9

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TAIC86700V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V % 75,51

55,3

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TAIC86700V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V % 73,91

75,3

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TAIC86700V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V %

36,49

30

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: TAIC86700V prodotto il :05/10/2015 16:40:12

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TAIC86700V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V % 41,18

34,5

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TAIC86700V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V Collegio dei docenti Si 93,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto Si 12,7 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34,9 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,5 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 15,9 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TAIC86700V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V Si 74,6 77,1 Si 54 57,8 No 1,6 1,6 No 30,2 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15,9

12,8

10,6

No

7,9

8,3

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TAIC86700V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V Collegio dei docenti No 60,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 73 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,8 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,9 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 27 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TAIC86700V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V Collegio dei docenti Si 49,2 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 54 49 Il Dirigente scolastico No 11,1 5,6 Lo staff del Dirigente No 1,6 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,9 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TAIC86700V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V Collegio dei docenti Si 88,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,7 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico Si 15,9 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,5 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TAIC86700V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V Collegio dei docenti No 87,3 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 66,7 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,2 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 23,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 6,3 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TAIC86700V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V Collegio dei docenti No 25,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 47,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 27 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TAIC86700V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 46 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente Si 9,5 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TAIC86700V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V Collegio dei docenti Si 98,4 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 12,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,1 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,9 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TAIC86700V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

54,2

50,1

55,6

n.d.

0,8

2,1

2,6

n.d.

27,3

33,8

24,3

n.d.

17,4

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TAIC86700V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC86700V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,25

40,2

42,1

40,1

n.d.

7,5

8,9

8,8

19,75

30,2

31,5

29,6

n.d.

23,7

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle F.S. parte da un’analisi dei bisogni e dalla necessità di coprire aree ritenute “chiave”.Emergono esigenze organizzative definite che necessitano di profili di competenza utili a identificare i destinatari di incarichi.La definizione delle funzioni necessarie è condivisa dalla maggioranza del Collegio che stabilisce i titoli valutabili e i criteri oggettivi di attribuzione del punteggio.Una commissione procede alla valutazione delle candidature e all’individuazione degli aventi diritto.La RSU di istituto viene coinvolta per individuare le modalità di distribuzione delle risorse.Analogamente per la ripartizione del FIS tra i diversi profili professionali,sentito il CDI,all’interno del contratto d’istituto vengono definite le quote da riservare ai docenti e agli ata.La distribuzione tiene in considerazione il POF ed è strettamente legata e coerente con la progettualità della scuola.Sono rispettati i criteri di equa distribuzione delle risorse che evitano la centralizzazione delle stesse,consentendo a tutti l’accesso al fondo per realizzare attività rispondenti ai bisogni dell’utenza.La dirigenza cerca di promuovere una cultura del dialogo e della comunicazione aperta,sollecitando ed incentivando la partecipazione,la condivisione e la formulazione di idee e suggerimenti,la restituzione di un feedback rispetto alla qualità “percepita”.La disponibilità dei docenti a sostituire colleghi senza oneri con cambi interni rende possibile un risparmio apprezzabile

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo richiesta una partecipazione attiva da parte di tutto il collegio nell’individuazione delle funzioni strumentali,manca una condivisione piena delle esigenze prioritarie individuate per la definizione delle aree di intervento delle F.S.Una parte del collegio non si esprime in maniera chiara rispetto alla specificità dei titoli da richiedere per l’accesso all’incarico,preferendo più ampi criteri e titoli meno specifici al fine di garantire ad un numero più ampio di docenti la possibilità di candidarsi.La RSU effettua una stima approssimativa dei carichi di lavoro per comparto,decidendo di suddividere il fondo disponibile in parti uguali,non tenendo in debita considerazione il carico di lavoro individuale. L’atteggiamento aperto e disponibile della dirigenza talvolta trova ostacolo nella scarsa apertura al dialogo solo di una minima parte del personale che non sempre accetta il cambiamento, il confronto con i colleghi o la necessità di mettersi in discussione. Le assenze prolungate del personale sono sempre coperte da nomina di insegnante esterno per non produrre il mancato raggiungimento della quota oraria disciplinare e ledere il diritto allo studio. Le sostituzioni da parte del personale interno invece consentono un risparmio nella spesa ma non sempre si traducono in interventi utili perché in alcuni casi il personale tende a coprire l’ora senza operare un intervento didattico vero e proprio ma piuttosto limitandosi a vigilare sulla classe


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TAIC86700V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC86700V 15

5,98

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TAIC86700V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC86700V 3318,87

8731,65

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TAIC86700V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC86700V 58,36

65,14

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TAIC86700V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V % 12,34

18,71

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TAIC86700V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TAIC86700V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,6

22,7

15,5

0

17,5

16,9

13,3

0

15,9

12,1

9,4

1

36,5

37,1

48,5

1

30,2

21,1

28,4

0

3,2

4,5

11,6

0

41,3

41,1

36,6

0

25,4

26,7

27,3

0

20,6

20

20,6

0

7,9

17,3

14,9

1 0

28,6 9,5

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TAIC86700V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC86700V 1,67

1,3

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TAIC86700V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V % 20,78

40,4

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TAIC86700V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TAIC86700V Ha consentito agli alunni partecipanti di acquisire una certificazione delle competenze in L2 Per iniziare un percorso di autovalutazione e miglioramento dell'Istituzione scolastica Ha consentito una migliore integrazione dei soggetti svantaggiati


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,2 40,7 Basso coinvolgimento 27 22,9 Alto coinvolgimento 23,8 36,4

Situazione della scuola: TAIC86700V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti realizzati attestano la coerenza tra azione progettuale e obiettivi del POF e identificano le “vocazioni” della scuola e le sue caratteristiche distintive. Le risorse utilizzate per la realizzazione dei progetti provengono da disponibilità del bilancio e questo impone il rispetto di margini di spesa piuttosto contenuti. In fase di elaborazione dei progetti vengono definiti i risultati attesi in termini verificabili e in itinere si procede ad una verifica sistematica dei progetti attivati nella scuola attraverso strumenti appositi. Sono attuate modalità organizzative per favorire la partecipazione di studenti a esperienze formative anche extracurricolari (es:orario scivolato, scelta di giorni delle settimana compatibili con impegni extrascolastici, ecc.) I responsabili dei diversi progetti rendono conto con periodicità degli interventi effettuati al dirigente scolastico e/o Collegio dei docenti e viene compilata un’ apposita modulistica per il monitoraggio in itinere e finale per valutare l’andamento, lo scostamento dagli obiettivi progettuali e i risultati finali dell’azione formativa

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere migliorata la partecipazione delle famiglie nella fase che precede la pianificazione, per la raccolta dei bisogni formativi e delle aspettative, al fine di rispondere meglio alle esigenze dell’utenza. Gli strumenti predisposti, al loro primo utilizzo, necessitano di verifica in relazione all’efficacia, anche se le famiglie hanno dimostrato grande apprezzamento per il coinvolgimento. L’esiguità delle risorse finanziarie disponibili limita molto la possibilità di realizzare progetti extracurricolari destinati ad un più ampio numero di alunni e questo penalizza una parte di utenza. I docenti stanno progressivamente accettando la procedura di documentazione, monitoraggio e rendicontazione dei progetti che viene vissuta talvolta come un controllo sul loro operato, soprattutto in caso di mancato o parziale raggiungimento dei risultati attesi, anche in termini di gradimento del progetto da parte dell’utenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto comprensivo Giannone nasce nella sua odierna composizione nell'a.s. 2012/2013, per effetto del dimensionamento della rete scolastica, dopo un periodo piuttosto lungo di instabilità a livello dirigenziale che ha generato in entrambi gli istituti che attualmente ne fanno parte, un' attenzione non sempre costante nei confronti di alcuni processi determinanti ai fini della qualità gestionale. Attualmente si ritiene che la scuola abbia definito in modo più chiaro la propria missione, individuando le priorità, cercando di costruire un dialogo costruttivo con le famiglie e con il territorio, prima del tutto inesistente. Sicuramente però la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo parzialmente strutturato, vista la sperimentazione del modello CAF Education avviata nell'a.s. 2013/2014. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate tutte nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, ma risultano appena sufficienti, pertanto la scuola si impegna a ricercare nel territorio collaborazioni che possano tradursi in nuove entrate o in servizi per l'utenza (prestazioni di esperti esterni a titolo gratuito, collaborazione in progetti, prestito di attrezzature e tecnologie, consulenze, ecc.)


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TAIC86700V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC86700V 4

2,1

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TAIC86700V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TAIC86700V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

27 1,6

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

20,6

11,9

15,3

0

11,1

8,3

5,6

1

27

19,8

21,1

0

30,2

31,2

46

0

14,3

11,7

16,5

0

1,6

0,9

2,2

0 2

4,8 11,1

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TAIC86700V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V % 37,24

37,6

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TAIC86700V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC86700V 172,44

37,7

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TAIC86700V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC86700V 4,49

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale attraverso un apposito strumento di indagine, modificato nel corrente anno, al fine di monitorare i bisogni formativi e predisporre un piano di formazione per il prossimo anno scolastico. Nello scorso anno sono stati realizzati corsi di formazione sulle tecnologie didattiche e sul metodi Feuerstein, mentre in quello in corso è stata svolta la formazione sulla sicurezza (D. lvo 81/2009) e sulle tecniche di disostruzione pediatrica. Viene incentivata e favorita anche la partecipazione del personale ad iniziative di formazione esterne (BES, Valutazione/autovalutazione, gestione amministrativa, ecc). La qualità delle iniziative di formazione promossa dalla scuola è buona in quanto vengono ricercati esperti del settore prescelto attraverso il confronto dei CV e viene rilevato il gradimento dell’intervento formativo a fine corso. Sicuramente iniziative di formazione sulle TIC o sulle strategie di insegnamento (Feuerstein) hanno importanti ricadute sugli apprendimenti degli alunni che beneficiano di interventi più stimolanti e più adeguati ai loro bisogni di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione approvata dal collegio dei docenti e inserita nel piano annuale costituisce un impegno per tutto il personale, ma solo coloro che sono davvero motivati ed interessati traggono beneficio dalla partecipazione ai corsi. Soprattutto per quanto riguarda le TIC, c’è ancora un numero troppo elevato di docenti che non ne fa uso o ne fa un uso molto limitato, che ritiene non indispensabile formarsi e più efficaci le metodologie tradizionali. Anche il personale ata non è tutto motivato e disponibile alla formazione e spesso l’impegno formativo ed operativo si concentra in poche unità. A parte il limite annuale di ore nel quale può essere impegnato il personale,finchè la formazione rimarrà facoltativa, esiste anche un limite nelle risorse economiche disponibili che, in assenza di fondi europei, non consentono di organizzare tutte le iniziative che potrebbero rispondere ai bisogni di gruppi di docenti e Ata.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha avviato dal corrente anno una rilevazione delle competenze del personale attraverso uno strumento appositamente predisposto, per creare una mappatura delle competenze presenti nella scuola e conoscere le risorse professionali disponibili. Tali informazioni saranno utilizzate per una migliore gestione delle risorse umane, una più equa distribuzione degli incarichi, una valorizzazione delle professionalità. Attualmente l’attribuzione degli incarichi è gestita attraverso il confronto di candidature presentate dagli interessati e la valutazione delle competenze attestate nel CV o documentate con certificazioni ed attestati. Punto di forza è il fatto che si sta costruendo gradualmente una mentalità più aperta al cambiamento anche grazie alla valorizzazione delle professionalità presenti e al progressivo allargamento delle opportunità di coinvolgimento in compiti di responsabilità di tutti coloro che possiedono competenze utili alla realizzazione di un'offerta formativa di qualità e rispondente ai bisogni dell'utenza. La scuola ha anche predisposto uno strumento online per la rilevazione dei bisogni formativi e degli aspetti legati alla professione per i quali si sente il bisogno di un supporto, al fine di operare a sostegno dei docenti e migliorare la qualità del loro intervento didattico

Gli strumenti predisposti ed usati nel corrente anno per la rilevazione sono stati sottoposti ad una prima taratura, ma necessitano di essere perfezionati affinché siano snelli e nello stesso efficaci rispetto al bisogno di informazioni e ai meccanismi di tabulazione automatica delle risposte. I dati raccolti devono confluire in un banca dati, attualmente in fase di costruzione, pertanto non ancora completamente disponibile. Devono essere strutturate più efficaci forme di sviluppo e aggiornamento continuo del personale che fortifichino e potenzino la scuola nei settori "deboli" (competenze digitali, metodologiche, disciplinari,ecc.) Devono inoltre essere potenziate forme di mentoring che forniscano il necessario aiuto a fronte di esplicite richieste di supporto, provenienti non solo da docenti neo-immessi in ruolo ma anche dal resto del personale. Deve inoltre essere maggiormente curato l’aspetto della formazione in rete, con altre scuole del territorio, con enti/istituzioni, con università enti di ricerca, al fine di ottimizzare le spese e fornire un maggior numero di occasioni formative al personale

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TAIC86700V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TAIC86700V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

69,8

60,9

53,5

Si

73

62,2

61,1

Si

52,4

54,6

48,9

Si Si No Si Si No Si Si

66,7 65,1 55,6 76,2 31,7 28,6 71,4 85,7

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,5 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,9 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TAIC86700V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TAIC86700V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

9,7

6,8

6,9

19

15,5

9,5

9,9

11

7,5

6,6

6,6

16 15 0 2 7 0 15 14

8,7 4,1 3 7,7 5,7 3,2 8,2 7,7

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sin dall'inizio dell'anno scolastico vengono attivati gruppi di lavoro che si occupano di continuità,orientamento, accoglienza,prove d'ingresso strutturate, revisione del curricolo verticale, predisposizione di materiali didattici da condividere, ecc. Questo tipo di attività consente di avviare collaborazioni tra i docenti che poi nel corso dell’anno si trasformano in ulteriori occasioni di studio, costruzione e condivisione di materiali didattici La scuola rende disponibili per i docenti spazi (laboratori di informatica) ed attrezzature sia nella sede centrale che nei plessi, al fine di facilitare e supportare il lavoro di gruppo e la realizzazione di ambienti accoglienti e dotati dei necessari ausili I docenti collaborano tra di loro in modo spontaneo ed informale, soprattutto per lo scambio e la condivisione di materiali didattici. E’ stato assegnato un incarico specifico di funzione strumentale per il sostegno al lavoro dei docenti con il compito di raccogliere i bisogni formativi e le richieste di supporto, di fornire indicazioni su siti di interesse specifico e di segnalare opportunità formative anche al di fuori della scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai gruppi di lavoro è differenziata a seconda del coinvolgimento dei docenti rispetto all’attività da svolgere. Devono essere migliorate le modalità organizzative al fine di favorire un’adesione motivata ai gruppi di lavoro a garanzia di un risultato positivo e condiviso. L’impegno aggiuntivo profuso non trova adeguata gratificazione economica, pertanto il numero di coloro che con continuità lavorano all’interno dei gruppi di lavoro, dopo la fase iniziale dell’anno scolastico tende a ridursi in modo significativo. Si percepisce il costante impegno a collaborare tra docenti, dei tre ordini di scuola, per finalità strettamente legate con la didattica e con la soluzione di problemi quotidiani. Tale collaborazione è da intendere però come forma spontanea e poco strutturata, piuttosto che come un vero e proprio “habitus” professionale. La qualità dei materiali prodotti viene sempre valutata a livello autoreferenziale e si ritiene necessario prevedere un’apertura tra scuole diverse, per aumentare la possibilità di apprendere dal confronto e dallo scambio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati raccolti attraverso il QS Invalsi, il Questionario sui bisogni formativi dei docenti, il Questionario docenti Invalsi, indicano che la scuola nei limiti delle proprie risorse interne disponibili promuove iniziative formative per docenti e personale ATA e si adopera per trovare fonti esterne per garantire l’aggiornamento del personale. Le tematiche affrontate sono quelle prevalenti a livello nazionale, regionale e provinciale, nello specifico:metodologia e didattica generale,uso delle TIC, sicurezza nell’ambiente di lavoro, BES, Valutazione/autovalutazione, gestione amministrativa, ecc). La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione/aggiornamento corrisponde alla media provinciale, regionale e nazionale. I docenti ritengono utile la formazione ricevuta ma ancora necessitano di una ulteriore preparazione multimediale e metodologica. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, attestate tramite CV e documentate. Vengono attivati gruppi di lavoro che si occupano di tematiche ritenute significative per la scuola e che sono quelle prevalenti a livello nazionale; le modalità organizzative sono prevalentemente i dipartimenti , le commissioni, ma anche strumenti di condivisione quali Google Drive. La produzione e la condivisione di documenti e materiali tra docenti deve essere migliorata attraverso un’apertura tra scuole diverse, per aumentare la possibilità di apprendere dal confronto e dallo scambio. Pertanto, sia pure con qualche margine di miglioramento la scuola mostra uno sviluppo e valorizzazione delle risorse umane nel complesso positivo


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,2 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,7

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,6 26,3 14

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,1 27,3 Bassa apertura 7 5,3 Media apertura 17,5 15,4 Alta apertura 47,4 52 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TAIC86700V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIC86700V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

52,4 15,9

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

4,8

16

18,7

0 0 0

28,6 7,9 36,5

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TAIC86700V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIC86700V per motivo) per motivo) 0

22,2

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

19

16,4

24

2

79,4

74,6

74,2

0

15,9

8,8

10,1

0

17,5

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TAIC86700V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIC86700V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

49,2 28,6

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

36,5

37,3

44,3

0

14,3

11,7

16,7

0

15,9

7

9,7

0

4,8

8,8

12

0

17,5

14,4

30,5

0

3,2

6,1

20,2

0 0

17,5 11,1

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,2 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,4 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TAIC86700V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V No 33,3 28,1 Si 63,5 60,4 No 7,9 5,6 Si 28,6 20,2 Si 14,3 20,4 Si 71,4 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,1

62,5

57,6

Si Si No

47,6 50,8 15,9

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TAIC86700V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TAIC86700V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 55,6 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito a numerose iniziative realizzate in rete con altre istituzioni scolastiche e con enti del territorio. Alcune di queste hanno carattere temporaneo ed esauriscono la loro funzione al raggiungimento dell’obiettivo comune, altre hanno durata pluriennale in quanto finalizzate ad azioni di maggiore portata, quali la formazione del personale. In diversi casi la rete prevede la partecipazione di soggetti esterni, funzionale a qualificare l’offerta ed i servizi (Ente locale, Pro Loco, associazioni culturali o sportive, Parrocchia, ecc.). Esistono anche gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio (es:iniziative per l’Educazione alla legalità): la presenza di tavoli di lavoro con gli EELL e ASL in primis è indice di coinvolgimento e capacità propositiva che la scuola esercita nei confronti di altri soggetti. Questo accade per iniziative mirate alla realizzazione di singoli eventi o manifestazioni, oppure per impegni più significativi: per esempio la scuola è elemento portante in un tavolo di lavoro impegnato nella lotta contro la violenza di genere che vede la partecipazione dell’Assessorato ai S.S. del Comune di Pulsano, di psicologi, avvocati, assistenti sociali ed altre figure specialistiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra la partecipazione della scuola a reti non formalizzate che realizzano obiettivi anche importanti soprattutto di tipo didattico curando meno gli aspetti formali rispetto a quelli sostanziali: si ritiene che si debba invece prestare maggiore attenzione alla forma per una puntuale definizione di ruoli, dei compiti, delle competenze e delle responsabilità dei singoli partner della rete e del capofila in primis. Le reti esistenti coinvolgono enti ed istituzioni di un territorio geograficamente limitato (ambito comunale e provinciale) : costituisce una necessità ed un obiettivo di crescita il graduale coinvolgimento di partner appartenenti a contesti differenti al fine di operare scambi e confronti e attivare collaborazioni sempre più arricchenti

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TAIC86700V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC86700V % 15,38

25,5

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TAIC86700V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,5 4 Medio - basso livello di 21 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 50 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 22,6 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TAIC86700V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC86700V n.d.

5,9

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 15,9 12,4 Medio - alto coinvolgimento 66,7 74,2 Alto coinvolgimento 17,5 13,5

Situazione della scuola: TAIC86700V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passato la definizione dell’o.f.aveva visto un coinvolgimento dei genitori solo informale e molto limitato (rappresentanti del CDI) e questo rendeva il POF non completamente rispondente ai bisogni e alle aspettative dell’utenza.A partire da quest’anno è stato predisposto un questionario online che raccoglie quelli che per le famiglie sono gli aspetti che prioritariamente la scuola dovrebbe curare al fine di trasformarli in azioni progettuali. I documenti rilevanti adottati dalla scuola, redatti nell’ambito di commissioni ristrette,vengono appositamente forniti in tempo utile a tutti i componenti del CDI,genitori compresi,affinchè possano proporre modifiche e integrazioni prima dell’approvazione.Negli ultimi due anni scolastici sono stati realizzati interventi formativi che hanno avuto come destinatari i genitori su tematiche quali la genitorialità ed il rapporto con i figli e la sicurezza,in particolare formando circa 200 genitori e cittadini di Pulsano sulle manovre per la disostruzione pediatriche.In altre occasioni, alcuni genitori si sono prestati come esperti per progetti formativi destinati agli alunni.Negli due anni scolastici è stata maggiormente curata la comunicazione con l’esterno e con le famiglie attraverso il sito istituzionale della scuola,predisponendo una sezione dedicata e facilitando la diffusione di informazioni,oltre che l’accesso al registro elettronico e ai questionari per l’autovalutazione d’istituto e per le rilevazioni proposte in corso d’anno

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora poco sviluppato il rapporto con le famiglie regolamentato da veri e propri accordi e protocolli, che individuino compiti e responsabilità e dettaglino le azioni e i processi da mettere in atto.Tante iniziative hanno luogo,ma sono scarsamente documentate perché basate sulla reciproca collaborazione tra scuola e famiglie piuttosto che su una progettualità ben definita.Anche la partecipazione a commissioni e gruppi di lavoro si è limitata finora esclusivamente ai componenti del CDI o, in qualche caso, ai rappresentanti dei genitori.Nei confronti dei bisogni formativi dei genitori non si è ancora proceduto ad una rilevazione allargata vera e propria, ma sono state realizzate iniziative che potevano comunque suscitare un interesse diffuso.Le famiglie hanno risposto in modo massiccio alle rilevazioni online riguardanti il gradimento di progetti didattici ai quali avevano partecipato i propri figli.Meno ampia è stata la partecipazione rispetto a sondaggi che richiedevano la partecipazione di tutte le famiglie di tutte le classi dell’istituto, per la raccolta dati necessari per la stesura del RAV.Si ritiene necessario potenziare l’informazione sulle finalità dell’azione e l’importanza della partecipazione della totalità dei soggetti coinvolti. Resta un problema il coinvolgimento di alcune famiglie particolarmente deprivate dal punto di vista culturale o poco attente alle istanze della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio assegnato emerge dall’analisi e interpretazione dei dati messi a disposizione dal MIUR e evidenze e dati a disposizione della scuola. Da tali evidenze emerge che la scuola ha partecipato a un medio numero di reti. Vista però la necessità di ottimizzare l'uso delle risorse finanziare della scuola,si rileva la necessità di aumentare le Partnership e gli accordi di rete. La scuola si pone come punto di riferimento nel territorio locale per la promozione delle politiche formative, curando i rapporti con diverse tipologie di soggetti esterni(varietà medio/alta) : università, enti di formazione accreditati, soggetti privati, associazioni sportive, altre associazioni culturali, ASL, Amministrazione locale, tramite accordi formalizzati. Le relazioni sono improntate a flessibilità, apertura, disponibilità, confronto e dialogo. Da quest’anno, nell’ottica del miglioramento continuo con il progetto FacileCAF , la scuola ha inoltre, predisposto strumenti di feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative e dell’efficacia dei rapporti. Il feedback risulta positivo. La scuola coinvolge le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere ricercando momenti di contatto formali e informali, si preoccupa di costruire relazioni positive, collaborative e costruttive con tutti i genitori. Da quest’anno, la scuola ha predisposto strumenti di indagine per la rilevazione dei bisogni formativi dell’utenza, un primo passo per un coinvolgimento più formale e ampio dei genitori nella definizione dell’Offerta formativa. La partecipazione dei genitori ad eventi e alla realizzazione di attività progettuali è medio-alta. La scuola inoltre, comunica e informa i genitori sulle attività e sull’andamento didattico e disciplinare degli studenti tramite il sito web e il registro elettronico. Dalle risposte del questionario di gradimento, si evince soddisfazione da parte dei genitori riguardo al proprio coinvolgimento nelle decisioni e nelle attività dell’Istituto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti Miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione delle percentuali di studenti collocati nelle fasce basse di voto in italiano e matematica Riduzione delle percentuali di studenti non ammessi alla classe successiva

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Miglioramento dei livelli nelle Aumento della percentuale di competenze chiave degli alunni con valutazione alta in studenti comportamento e nelle competenze chiave (certificazione fine primo ciclo)

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai risultati dell’autovalutazione è emersa prioritariamente la necessità di definire nella sua completezza il curricolo per competenze, in particolare in relazione a: imparare a imparare, spirito d’iniziativa e intraprendenza, comp. digitali e sociali.Di qui la necessità di promuovere una didattica per competenze che utilizzi metodologie innovative su larga scala e soprattutto strumenti di osservazione, verifica e valutazione strutturati, comuni, condivisi e comparabili. Si ritiene opportuno, inoltre, perfezionare le pratiche valutative per ottenere una maggiore coerenza di giudizio valutativo tra classi dello stesso ordine di scuola e tra ordini di scuola differenti. Per lo stesso scopo si ritiene necessario rendere più efficaci i percorsi di orientamento e continuità.Per ridurre il numero,sia pure contenuto, di non ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria o il numero si sottolinea la necessità di intervenire tempestivamente e con maggior efficacia sui casi problematici attraverso interventi di recupero mirati,in particolare in italiano e matematica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire un curricolo verticale delle competenze chiave e di cittadinanza

Implementare l’uso dei laboratori e delle tecnologie per favorire una didattica innovativa


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Inclusione e differenziazione

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Realizzare percorsi di recupero/potenziamento per classi parallele anche in orario curricolare

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare la formazione del personale docente nell’uso delle metodologie innovative, delle TIC e nelle pratiche valutative

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti della valutazione hanno evidenziato come la scuola debba potenziare gli interventi per favorire il successo scolastico di tutti gli studenti e per raggiungere questo obiettivo appare necessario intervenire su più ambiti,partendo dalla formazione del personale, per sviluppare competenze metodologiche e didattiche e passando per l’ottimizzazione delle risorse, anche quelle provenienti dal territorio, al fine di moltiplicare le opportunità formative per gli studenti e realizzare percorsi più coerenti con i loro bisogni.


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