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Rapporto Autovalutazione Scuola ALIGHIERI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAMM146003 ALIGHIERI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAMM146003 0.4 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio della città di Modugno ha subito nella sua storia recente, diverse, profonde mutazioni. Luogo di antichissima frequentazione umana, testimoniata da tracce di civiltà neolitica e peuceta ma la cui fondazione risale al tardo Medioevo, negli anni settanta-ottanta del XX secolo ha assistito ad una rapida espansione industriale, conseguenza della nascita della zona industriale al confine con Bari. La città perde la connotazione prevalentemente agricola e contadina; lo sviluppo industriale si accompagna ad un aumento della popolazione che triplica dagli anni sessanta agli anni novanta. Nell’ultimo decennio Modugno, inoltre, è diventata punto di approdo di diverse culture e la popolazione si è arricchita di una numerosa comunità di immigrati stranieri per cui si registrano il numero più elevato di etnie presenti e il saldo migratorio più alto dell'Area Metropolitana di Bari. Medio in genere, è il livello di istruzione delle famiglie di provenienza degli alunni, che dispongono in buona percentuale dei più comuni mezzi di informazione, di libri, di enciclopedie e computer; la maggior parte dei genitori è costituita da operai, alcuni artigiani, alcuni impiegati e, in minima parte, professionisti. In un contesto come quello descritto gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sviluppo industriale ha comportato una rapida, vasta ed incontrollata espansione urbanistica spinta dalla crescente immigrazione di lavoratori delle diverse industrie. Gli effetti negativi dell’urbanizzazione, sia sociali sia ambientali, si leggono in un tessuto urbano caratterizzato dalla viabilità disordinata, dall'assenza di nuove aree verdi, dall’esistenza di diversi quartieri periferici con poche infrastrutture e servizi; emergono marginalizzazione, nuove forme di povertà, inquinamento, degrado e un tessuto sociale fortemente disgregato, segnato da ridotte opportunità formative, culturali ed aggregative. Gli anni ottanta e novanta hanno registrato, nel nostro territorio, un grande fenomeno di deindustrializzazione e ci hanno consegnato una città dal tessuto sociale sfilacciato e lacerato, con livelli di disoccupazione che si avvicinano alla media regionale.La popolazione studentesca presenta un background eterogeneo e una preparazione scolastica iniziale piuttosto diversificata.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Ente locale supporta l’offerta formativa della scuola attraverso il finanziamento di progetti che promuovono la cittadinanza attiva. L’istituto ha sottoscritto ben sei accordi di rete con scuole del territorio per la realizzazione di progetti destinati agli alunni e corsi di formazione e aggiornamento per docenti. La scuola collabora con tutte le associazioni presenti sul territorio ( Pro Loco, FIDAPA, riviste culturali, associazioni del terzo settore), per promuovere la conoscenza e il radicamento nel territorio delle giovani generazioni. Sono presenti associazioni di volontariato che surrogano l'offerta dei servizi contenendo il disagio individuale e comunitario attraverso forme di auto-organizzazione e risposte autonome della comunità.La Scuola Secondaria di primo grado “Dante Alighieri”, ubicata al confine con le direttrici di sviluppo urbano della città, a pochi metri dalla zona direzionale, accoglie gli alunni provenienti da zone prevalentemente nuove della città, come pure, in minor misura, da zone centrali e di costruzione più antica. La scuola è frequentata da una percentuale di alunni stranieri, alcuni di recentissima immigrazione, pari al 4%.

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La disoccupazione secondo i dati ISTAT per la provincia di Bari relativi al 2014 è del 14,5% mentre quella riferita a tutta la Puglia si attesta al 21,4%; da notare la maggior percentuale di disoccupazione per il sesso femminile 20,9% contro quella maschile del 11,2%. Si rilevano sul territorio situazioni di famiglie sotto la soglia di povertà sia per la loro provenienza che per la difficoltà di integrazione e ricerca del lavoro come nel caso di immigrati. C’è stato un progressivo impoverimento della popolazione locale registrato negli ultimi anni, anche a causa della desertificazione dell’area industriale creatasi negli anni 60/70. La scuola non gode di alcun aiuto dal CRIT di riferimento o dagli Enti Locali per l’inserimento di alunni stranieri di recentissima immigrazione


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,7

39,6

23,4

49,1

46,5

55,3

17,2

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8

Situazione della scuola: BAMM146003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai finanziamenti da parte del MIUR, la scuola riceve finanziamenti attraverso fondi comunali, regionali e contributi volontari dalle famiglie. I finanziamenti comunali sono impiegati prevalentemente in progetti di ampliamento dell’offerta formativa che richiedano l’intervento di esperti esterni. I finanziamenti regionali hanno come priorità garantire il diritto allo studio; fra essi spicca il progetto “Diritti a Scuola” per la lotta alla dispersione. Relativamente ai contributi delle famiglie; essi vengono destinati al pagamento del premio assicurativo degli alunni, alla assistenza e manutenzione dei laboratori didattici e, qualora possibile, a progetti di ampliamento dell’offerta formativa per la valorizzazione dei talenti e delle eccellenze. Nell'anno 2013 - 14 sono stati erogati finanziamento attraverso il Fondo Sociale Europeo, utilizzati per il potenziamento delle competenze degli alunni (Misura C)e la formazione docenti (B 7). La struttura degli edifici è buona anche se datata, con aule spaziose e luminose. La scuola è facilmente raggiungibile sia a piedi sia con mezzi di trasporto pubblico e privato; possiede porte antipanico e servizi igienici per i disabili. Dispone dei seguenti laboratori: linguistico, scientifico, musicale, informatico. L’istituto possiede anche 18 LIM, distribuite in 16 classi e nei laboratori scientifico e informatico e una LIM mobile; 18 computer portatili; 7 tablet.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio ha certificato di agibilità e scale di sicurezza esterne solo per alcune parti; è privo di ascensore e non ha un certificato di prevenzione incendi. E’ mancata, negli anni, un’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria continuativa, per cui lo stato di conservazione di alcune parti dell’edificio è carente. Gli strumenti in dotazione ad aule e laboratori risultano talvolta obsoleti e tutti, comunque, necessitano di una costante assistenza tecnica esterna. Per quanto riguarda le risorse economiche, quelle ministeriali sono scarse e quasi tutte con vincolo a destinazione. Nell'anno scolastico corrente, la scuola non ha goduto di finanziamento dal Fondo Sociale Europeo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAMM146003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAMM146003 60 98,4 1 1,6 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAMM146003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAMM146003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,7

20

33,3

BARI

410

2,0

3.904

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

24

40,0

19,5

8.255

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

15

25,0

100,0

41,2

7.471

37,3

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BAMM146003 prodotto il :06/10/2015 10:39:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAMM146003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAMM146003 83,6 16,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAMM146003 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAMM146003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 4 7,8 25 49,0 12 23,5 10 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

7.319 17.121 99.999

19,6 41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6

Situazione della scuola: BAMM146003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola operano 60 docenti (14% maschi e 86% donne) con contratto a tempo indeterminato. Le fasce d’età sono così suddivise: 2% inferiore a 35 anni; 30% ha un’età compresa tra 36 e 45; 45% ha un’età compresa tra 46 e 55; 23% ha un’età superiore ai 56 anni. L’anzianità di servizio è così suddivisa: 7.8 % inferiore a 1 anno; 49% fra 2 e 5 anni; 23.5 % tra 6 e 10 anni; 19.6 % oltre i dieci anni. L’anzianità di servizio in questa scuola risulta essere la seguente: 10% inferiore a 1 anno; 30% fra 2 e 4 anni; 30% tra 5 e 9 anni; 30% oltre i dieci anni. I docenti di ruolo sono il 94%, di cui il 16% di sostegno; il restante 6% non di ruolo. I titoli posseduti risultano essere i seguenti: 19% possiede una certificazione linguistica; 13 % informatica; 31 % Master; 44% un corso di specializzazione; 10% altre lauree; 6% dottorato. Il corpo docente risulta stabile e inserito per la quasi totalità su un’unica sede La stabilità del corpo docente e l’età media non eccessivamente alta garantiscono continuità ed esperienza professionale. Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo, ha tre anni di esperienza nel ruolo attuale ed è in servizio nella scuola per il secondo anno. E’ in possesso di un diploma di laurea in Giurisprudenza e un diploma di laurea magistrale in economia; è abilitato all’esercizio della professione di avvocato e conciliatore professionale. Ha insegnato nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di II grado (Diritto ed Economia).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti con certificazioni rimane bassa. Non sono presenti professionalità con particolari competenze nella gestione delle dotazioni tecnologiche e nell’implementazione di sistemi di monitoraggio e misurazione della qualità. I docenti coinvolti nella organizzazione e nella innovazione della scuola sono relativamente pochi; molti docenti mostrano resistenza al coinvolgimento in attività aggiuntive.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM146003

% classe 1

classe 2

% classe 2

251

99,2

221

97,8

BARI

16.488

96,7

16.785

96,6

PUGLIA

40.977

96,1

41.666

96,0

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BAMM14600 3

7 40

8

9

10

Lode

76

48

39

14

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

15

17,2

32,8

20,7

16,8

6,0

6,5

- Benchmark* BARI

3.979

4.646

3.804

3.131

1.298

839

22,5

26,3

21,5

17,7

7,3

4,7

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM146003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,4

2

0,9

3

1,3

BARI

-

0,2

-

0,4

-

0,6

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM146003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

0,4

BARI

139

0,8

123

PUGLIA

420

1,0

386

7.825

1,4

6.848

% classe 3 4

1,8

0,7

85

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM146003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

2,0

4

1,8

1

0,4

BARI

170

1,0

166

1,0

106

0,6

PUGLIA

589

1,4

549

1,3

338

0,8

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In base ai dati relativi all'anno scolastico 2014-15, alta è la I criteri condivisi adottati dalla scuola per valutare i processi di percentuale di alunni ammessi alla classe successiva (99,5%). apprendimento degli alunni sono in via di costruzione Non ci sono corsi in cui c'è una maggiore concentrazione di non ammessi. La non ammissione è stata principalmente dovuta alla presenza di un alto numero di assenze che ne ha pregiudicato l'apprendimento. Trasferimenti in numero limitato e dovuti a motivi familiari. Tasso di abbandono molto basso (0,13%) dovuto a situazioni socio- economiche e culturali familiari. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'anno scolastico 2014-15, gli alunni non ammessi sono stati solo 4 su 725 iscritti; i trasferimenti sono stati 3 per cambi di residenza, l'abbandono solo di 2 alunni che non hanno mai frequentato, nonostante le segnalazioni e i continui solleciti e richiami. Gli alunni scrutinati sono cosÏ distribuiti per fasce di voto: 14% con voto 6 32% con voto 7 30% con voto 8 24% con voto 9/10 Una delle priorità della scuola, che impegna l'intero Collegio dei Docenti, è perseguire il successo formativo di ciascun alunno.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAMM146003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 58,0

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

65,9

Prova di Matematica ITALIA

57,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,4

n/a

Sud 54,0

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,6

Punt. ESCS (*) 57,3

54,4 54,4

0,0

BAMM146003

65,9

BAMM146003 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

59,9

0,0

47,5

0,0

BAMM146003 III B

69,8

0,0

59,9

0,0

BAMM146003 III C

58,9

0,0

61,1

0,0

BAMM146003 III D

71,0

0,0

45,4

0,0

BAMM146003 III E

60,8

0,0

49,2

0,0

BAMM146003 III F

64,3

0,0

59,0

0,0

BAMM146003 III G

66,3

0,0

51,0

0,0

BAMM146003 III H

70,1

0,0

60,4

0,0

BAMM146003 III I

72,7

0,0

60,6

0,0

BAMM146003 III L

58,9

0,0

49,9

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAMM146003 III A

4

7

3

5

3

9

6

3

4

0

BAMM146003 III B

2

4

3

9

9

4

7

5

2

9

BAMM146003 III C

0

5

10

0

0

0

3

4

8

0

BAMM146003 III D

0

5

7

0

13

5

20

0

0

0

BAMM146003 III E

1

5

4

8

0

3

11

4

0

0

BAMM146003 III F

0

3

10

1

4

3

4

2

7

2

BAMM146003 III G

2

3

6

7

6

6

10

4

3

1

BAMM146003 III H

0

5

6

7

10

2

4

10

11

1

BAMM146003 III I

1

3

4

3

12

2

6

4

7

4

BAMM146003 III L

6

4

3

4

4

7

6

2

5

1

% studenti Livello 1 BAMM146003

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,2

19,9

25,3

19,9

27,6

18,6

34,8

17,2

21,3

8,1

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nelle prove standardizzate nazionali di Italiano presentano un punteggio medio (65,9) significativamente superiore rispetto al punteggio nazionale (61,4 ) e a quello regionale (58,0). Gli esiti conseguiti dalle varie classi differiscono dalla media di Istituto per pochi punti percentuali. L' affidabilità dei livelli raggiunti dagli studenti è buona. Esiste una certa varianza tra le classi ma non è disponibile il dato nazionale e regionale per il confronto. La parte della prova di italiano dove gli studenti ottengono un punteggio migliore è quello della grammatica 72,7 contro un punteggio nazionale di 67,4 mentre per quanto riguarda i processi coinvolti, quello in cui si ottiene un risultato migliore è “comprendere e ricostruire il testo”. Nella prova di matematica per quanto riguarda il processo “formulare” i risultati degli studenti sono il linea con la media nazionale mentre nell’ambito “numeri” i risultati (49,3) sono poco al di sopra della media nazionale (48,5).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nelle prove standardizzate nazionali di matematica presentano un punteggio medio (54,4) che è sostanzialmente uguale al punteggio regionale (54,0) e significativamente inferiore rispetto al punteggio nazionale (57,3). Gli ambiti della prova di matematica dove gli studenti ottengono punteggi più bassi rispetto alla media nazionale sono: “relazioni e funzioni”, “spazio e figure”, “dati e previsioni”. I processi coinvolti nella prova di matematica in cui gli studenti riportano risultati inferiori rispetto alla media nazionale sono: “utilizzare” e “interpretare”. Si osserva una certa varianza fra le classi in Italiano e matematica; il confronto con scuole con lo stesso benchmark non è possibile per mancanza di dati.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e di matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile da quanto emerge dagli unici dati in nostro possesso relativi all’anno 2012-2013. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano è in linea con la media nazionale, per la matematica la quota degli alunni collocati nel livello 1 è in linea con la media nazionale mentre quella degli alunni collocati nel livello 2 è di poco superiore alla media nazionale Esiste un certa varianza fra le classi in italiano e in matematica, i punteggi non si discostano molto dalla media della scuola sia in positivo e sia in negativo; infatti, gli stessi variano nell'intervallo che va da - 7 a + 6,8 punti percentuali per quanto riguarda la prova di Italiano, mentre per la prova di matematica questo intervallo si allarga leggermente da - 9 a + 9,6 punti percentuali. L' affidabilità dei livelli raggiunti dagli studenti è buona considerando che la percentuale di cheating in media è di circa 5 % per l'italiano e di circa 11% per la matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato una griglia comune per la valutazione del comportamento nel quale, attraverso osservazioni sistematiche, si tiene conto della condotta tenuta in classe e del rispetto del Regolamento d’Istituto, dell’impegno, della capacità di partecipazione e collaborazione con insegnanti e compagni per il raggiungimento degli obiettivi formativi, dello spirito di iniziativa nell’adesione alle attività extra-scolastiche. La valutazione numerica che ne consegue dimostra che i criteri fissati sono condivisi e che, tranne rarissime eccezioni, tutti gli studenti raggiungono livelli elevati nella nostra scuola. I progetti extra-curricolari tendono a far sviluppare ulteriormente le competenze sociali e civiche perché puntano a porre gli studenti di fronte alle problematiche complesse che la nostra società presenta, affinché acquisiscano gli strumenti per interpretare la realtà circostante e per relazionarsi con gli altri, anche mediando e superando conflitti. In un contesto territoriale come quello descritto, l’offerta formativa tende a sviluppare il senso di appartenenza dei bambini, delle famiglie, degli insegnanti al proprio ambiente di vita e di lavoro, aumentandone la consapevolezza, al fine di recuperare le radici storiche e culturali del proprio vivere quotidiano

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre proseguire nella elaborazione delle competenze chiave e di cittadinanza attraverso attività trasversali all’interno delle singole discipline di studio, nei Consigli di Classe. La scuola intende soffermarsi, a partire da questo anno scolastico, sullo sviluppo della competenza chiave "imparare a imparare", in un percorso che sarà in seguito esteso anche alle altre competenze. Conseguentemente, sono in via di elaborazione rubriche valutative che consentano di misurare le competenze chiave e di cittadinanza acquisite, attraverso strumenti diversi dalla valutazione numerica che viene applicata alle discipline.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione fra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Inoltre, è avviato, ma non concluso, il processo di individuazione, implementazione nella didattica e di misurazione delle competenze chiave e di cittadinanza per tutti i Consigli di Classe.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAMM146003 BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 117 52,7 105 12.425 75,7 3.980 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 47,3 24,3 25,8 29,1

222 16.405 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAMM146003 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 110 94,0 84 80,8 11.164 26.056 276.676

92,9 91,8 90,9

3.288 8.330 93.486

86,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero limitato di alunni incontra difficoltà di apprendimento nel percorso successivo. Fra coloro che hanno seguito il Consiglio orientativo,il 94.0 % è stato promosso al termine del primo anno di scuola superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati disponibili risalgono all’anno scolastico 2012-13. L’assenza di monitoraggio a distanza dei risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo consente solo poche informazioni in possesso dei docenti desunte da contatti informali con ex alunni e relative famiglie. Relativamente all’a.s. 2012-13 la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata ha riguardato il 52,7 % degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti, ma da informazioni desunte da contatti informali con ex alunni e relative famiglie i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio appaiono buoni, solo pochi alunni incontrano difficoltĂ di apprendimento e/o abbandonano gli studi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 8,4 Medio - basso grado di 4,4 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 22,1 19,9 Alto grado di presenza 68,1 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAMM146003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM146003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,8

91,6

87

Si

93,8

91

86,7

Si

92,9

89,9

83,6

Si

91,2

88,2

81,7

Si

88,5

86,1

79,6

Si

66,4

72,3

58,4

Si

87,6

91,3

86,2

No

31

28,6

28,3

No

5,3

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in rete con tutte le scuole del primo ciclo presenti sul territorio, ha elaborato un curricolo verticale territoriale, sulla cui base è stato redatto un curricolo d’Istituto rispondente ai bisogni formativi degli studenti emersi nel corso degli anni, anche grazie al confronto con le famiglie. Sono stati individuati i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nel corso degli anni, pertanto il curricolo elaborato viene utilizzato come costante bussola nel lavoro degli insegnanti. Dai dati in possesso della scuola emerge, quindi, un alto livello di presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curriculo,, come il 68,8% delle scuole secondarie di 1° grado a livello regionale e solo il 55,5 % a livello nazionale. Gli aspetti del currriculo presenti riguardano l’Italiano, la matematica, la lingue inglese, le scienze, lo sviluppo di alcune delle competenze chiave e alcune altre discipline. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con tale curricolo e contribuiscono all’acquisizione di competenze trasversali, perché delineano chiaramente obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un curriculo verticale, dalla scuola del'infanzia al termine del primo ciclo, per tutte le discipline, è in via di costruzione. Manca una rubrica valutativa per verificare il grado di competenze raggiunto. Manca il raccordo tra dipartimenti per pianificare attività relative allo sviluppo delle competenze trasversali. Manca la definizione del monte ore annuale per la realizzazione di discipline a attività autonomamente scelte dalle scuole.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 4 Medio - basso grado di 15,9 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,4 37,9 Alto grado di presenza 36,3 45,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM146003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM146003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,8

86,7

80,2

Si

67,3

68,2

73,5

Si

64,6

74,6

60,6

Si

91,2

90,2

81,4

Si

61,1

65

57,9

No

89,4

91,6

86

No

60,2

65,3

63,4

No

53,1

57,5

53

No

8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola la progettazione didattica scaturisce dai dipartimenti disciplinari che fanno riferimento ai documenti nazionali e alle necessità emerse nella fase di creazione di un curricolo verticale in rete con le altre scuole del territorio, procedendo per classi parallele. Una fase di riflessione ed eventuale revisione della progettazione avviene in particolare nel momento della restituzione dei dati delle Prove Nazionali. Sono previsti modelli comuni per progettazione didattica; si realizza la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti e la programmazione per classi parallele e per ambiti disciplinari.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo tra dipartimenti appartenenti alla stessa area disciplinare (linguistico-espressiva, artistico-espressiva, scientifico-tecnologica) non è sempre continuo ed efficace, soprattutto per quello che attiene ai nuclei fondanti delle discipline. Manca la definizione di criteri di valutazione comune per le diverse discipline. Manca la progettazione di moduli e unità didattiche per il recupero delle competenze e per il potenziamento delle stesse. La presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica è a livello medio – alto e, quindi, da potenziare.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 14,2 10,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 77 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 52 Prove svolte in 1 o 2 15 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,8 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,7

10,6

32,7

41,6

37,2

Situazione della scuola: BAMM146003

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo sono valutati e gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per le diverse discipline. La scuola utilizza buona parte delle risorse disponibili per promuovere progetti di supporto agli studenti con difficoltĂ negli apprendimenti disciplinari, come testimonia il basso tasso di ripetenze. Esistono prove strutturate in entrata per classi parallele svolte in diverse discipline, ma non in tutte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti somministrate nel corso degli anni, tranne le prove dâ&#x20AC;&#x2122;ingresso per le classi prime in alcune discipline. Non sono utilizzate prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola gli obiettivi e le abilitĂ /competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti . La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un numero di docenti di varie discipline. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BAMM146003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,6 93,1 Orario ridotto 7,1 2,9 Orario flessibile 5,3 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM146003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAMM146003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,4

91,3

82,8

Si

36,3

41,0

52,4

No

1,8

1,2

4,2

No

11,5

11,0

12,1

No

6,2

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BAMM146003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAMM146003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

68,1

66,5

71,1

Si

87,6

86,4

84,4

No

2,7

1,7

6,2

No

8

9,8

9,3

No

1,8

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è in vigore l’orario standard delle lezioni. E’ presente un corso ad indirizzo musicale. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa vengono svolte sia in orario curriculare che in orario extracurriculare, così come le attività di recupero e di potenziamento. La scelta di organizzare le lezioni in 5 unità orarie di 60 minuti in orario antimeridiano per 6 giorni settimanali corrisponde alle richieste formulate dalla maggioranza delle famiglie, consentendo la partecipazione ad attività extra-curricolari organizzate dalla scuola a tutti gli studenti interessati.La scuola dispone dei seguenti laboratori: linguistico, scientifico, musicale, di informatica. Per ciascuno di essi esiste un docente responsabile che ne coordina il funzionamento agevolandone la fruizione da parte di tutte le classi della scuola e ne cura l’attrezzatura in essi presente (funzionamento, buona conservazione della strumentazione, gestione oraria degli stessi). E'stata individuata una funzione strumentale responsabile di tutta l’area tecnologica che agisce anche da supporto ai docenti nell’utilizzo delle stesse attrezzature. La scuola offre una biblioteca con 2500 volumi da consultare in sala o chiedere in prestito; questo ambiente è gestito da un docente responsabile

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aggiornamento della dotazione dei laboratori non è spesso possibile a causa dell’esiguità dei fondi messi a disposizione . Non esistono vere e proprie biblioteche di classe, fatta eccezione per la presenza di testi di narrativa messi a disposizione dai docenti o dagli alunni stessi. la biblioteca d'istituto ha una dotazione libraria datata e poco attrattiva. Non esiste un regolamento del''utilizzo della biblioteca e delle modalità di attuazione di un sistema di prestiti. La scelta di effettuare attività di ampliamento dell’offerta formativa in orario curriculare è dovuta alla mancanza di risorse che consentano l’utilizzo di personale in orario aggiuntivo.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, proponendo ai docenti corsi di formazione specifici sull’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e favorendo l’attuazione di sperimentazioni didattiche. La scuola è disponibile ad accogliere proposte di collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative.

pagina 42

I docenti che utilizzano la tecnologia nella pratica didattica quotidiana sono solo una parte, a causa, fra l’altro, di una carente formazione di base e in servizio. Non sempre è implementata nel corpo docente della scuola la pratica della collaborazione didattica al fine di facilitare le sperimentazioni didattiche innovative rispondenti ai bisogni formativi degli studenti e creare una vera comunità di pratiche.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAMM146003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 46,5 47,5 45,4 Azioni costruttive 38 31,2 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie 25 38,2 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:BAMM146003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 62,8 55,9 51,8 Azioni costruttive 40 34,7 41,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 35,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAMM146003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 42 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 25 32,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAMM146003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,8 48,9 48 Azioni costruttive 40 27,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 30,4 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BAMM146003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 %

Riferimento Nazionale %

0,39

0,6

0,7

0,7

2,18

1,1

1,1

1

0,43

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento vengono condivise con gli studenti nei diversi momenti della vita scolastica. In caso di comportamenti problematici, in base alla gravità dell’infrazione, sono stati adottati i seguenti provvedimenti: convocazione delle famiglie e degli studenti, intervento dei servizi sociali, note sul diario o ammonizioni scritte sul registro, piccoli lavori socialmente utili, sospensioni, attivazione di servizi di consulenza psicologica, anche attraverso uno sportello d’ascolto. La scuola ha anche attivato progetti di educazione alla legalità e convivenza civile. Il verificarsi di particolari episodi problematici influisce sul voto di condotta, determinandone l’abbassamento. Considerata la reazione generalmente positiva degli alunni alle suddette iniziative, mirate al recupero delle norme di convivenza civile, le suddette azioni vengono ritenute efficaci. Il Dirigente Scolastico promuove in modo evidente il clima positivo tra gli studenti, attraverso progetti specifici per favorire l’acquisizione delle competenze sociali. Anche i docenti favoriscono costantemente la riflessione sulle competenze sociali, in modo da prevenire i comportamenti scorretti e incoraggiare quelli positivi e responsabili, premiando gli alunni attraverso il voto di condotta. Inoltre, tutti gli studenti della scuola vengono coinvolti in attività svolte in classe e a casa per stimolare e favorire la collaborazione e lo spirito di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione delle competenze sociali è attuata costantemente nelle quotidiana attività scolastica, ma non attraverso strategie specifiche misurabili. Mancano Rubriche di valutazione del comportamento. Il Regolamento d’Istituto è ormai datato, anche se nella scuola viene applicato rigorosamente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti. Manca un organo di garanzia. E’ carente, nonostante le continue sollecitazioni del dirigente e dei docenti, il coinvolgimento dei genitori nel rispetto delle regole della convivenza scolastica. Si riscontra una oggettiva difficoltà nella sensibilizzazione delle famiglie alle problematiche del bullismo, del cyberbullismo e dei pericoli del web. Non è stato mai costituito un Comitato di genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'analisi delle risposte ai Questionari degli studenti ha determinato la scelta del livello 6 poichÊ sono stati rilevati i seguenti dati: il 75% degli studenti in uscita è soddisfatti delle strategie didattiche utilizzati dai docenti il 70% degli studenti ritiene che i progetti rispondano ai propri bisogni l' 80% degli studenti ritiene che il dialogo con i docenti sia una costante positiva il 58% degli alunni è soddisfatto dell'utilizzo delle attrezzature tecnologiche il 42% degli alunni ritiene che l'utilizzo dei laboratori non sia stato costante il 60% degli alunni sostiene che le relazioni in classe siano positive (dialogo, confronto, rispetto delle regole, collaborazione) Dai questionari compilati dai genitori si ha una sostanziale corrispondenza rispetto ai dati emersi dai questionari compilati dagli alunni Durante il presente anno scolastico ci sono stati pochissimi episodi di vandalismo, bullismo, furti e comportamenti non consentiti, hanno avuto come conseguenze azioni interlocutorie con il coinvolgimento delle famiglie, azioni sanzionatorie e azioni costruttive di sensibilizzazione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,7

22,9

13,5

63,3

67,4

61,2

13

9,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari e attua strategie di inclusione efficaci nella maggior parte dei casi. Infatti, è collocata fra le scuole che hanno svolto il maggior numero di azioni per l’inclusione, al pari del 13 % di scuole a livello provinciale e del 9,7% a livello regionale. Anche a livello nazionale, sono solo il 23,3% le scuole che vantano queste performance. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscano una didattica inclusiva, con gruppi di lavoro, cooperative learning, tutoring, peer to peer, didattica laboratoriale. Alla formulazione dei PEI partecipano gli insegnanti curricolari, l’insegnante di sostegno, i genitori, l’ASL, educatori e insegnanti della scuola di provenienza. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con regolarità durante i Consigli di Classe mensili. La scuola si prende cura di tutti gli studenti con bisogni educativi speciali e stranieri da poco in Italia, predisponendo un piano di accoglienza e inserimento nella comunità scolastica e redigendo un PDP, aggiornato con regolarità per adeguare le attività alle esigenze e ai bisogni formativi di ognuno. Vengono realizzate attività su temi interculturali come il Progetto di Intercultura: “Ciao, felice di conoscerti” per valorizzarne le diversità e trasformarle in opportunità di arricchimento umano e culturale per tutta la scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione sul riconoscimento degli alunni con bisogni educativi speciali, sulla didattica inclusiva e sui riferimenti normativi legati alla valutazione dei suddetti casi, al fine di organizzare più efficacemente il lavoro scolastico ha riguardato, fino ad oggi, solo una parte del corpo docente. Pertanto la diffusione di pratiche compensative e dispensative procede a macchia di leopardo. Nell’attuale anno scolastico, si è cercato di coinvolgere nelle attività di formazione almeno un docente per ogni consiglio di classe. Non sono completamente diffuse le pratiche inclusive per gli studenti stranieri di recente immigrazione, soprattutto nelle modalità di valutazione delle competenze. Mancano CRIT operativi sul territorio e risorse finalizzate all’inserimento di alunni stranieri di recentissima immigrazione da parte del MIUR o degli Enti locali per progetti di insegnamento dell’Italiano L2 e per il supporto di mediatori linguistici e culturali.


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Subarea: Recupero e potenziamento

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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM146003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM146003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

91,6

87,8

No

16,8

20,8

28,2

No Si No No

13,3 53,1 9,7 15

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

15,9

12,1

24,7

No

25,7

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM146003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM146003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,1

81,8

76

No

12,4

17,9

22,8

Si

46,9

44,2

46,1

Si

82,3

74,6

72,4

Si

12,4

19,4

24,4

Si

65,5

59,8

61,8

Si

85

82,9

73,9

No

1,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che incontrano maggiori difficoltà di apprendimento sono: stranieri da poco in Italia, con scarsa conoscenza della lingua italiana, alunni con svantaggio socioculturale, studenti con bisogni educativi speciali, gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento Per costoro, i docenti predispongono una didattica personalizzata, attuando metodologie mirate che ne facilitino l’inclusione all’interno del gruppo-classe, la partecipazione attiva ed efficace alle attività proposte e l’acquisizione delle competenze in base al proprio profilo di funzionamento. E’ stato attuato il Progetto Diritti a Scuola, con ottimi risultati. Sono previste forme di monitoraggio mensili, in cui vengono valutati i risultati. Per gli studenti, inseriti nel corso dell’anno, di recentissima immigrazione, vengono attuati progetti ponte, con sospensione della valutazione e forme di tutoring fra pari. Con il progetto “Diritti a scuola”, dal mese di marzo, è stato realizzato il supporto pomeridiano nello svolgimento dei compiti. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli alunni con maggiori difficoltà sono generalmente efficaci. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari capacità con progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa, partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola e a corsi o progetti in orario curriculare o in orario extra-curriculare . Gli interventi di potenziamento sono molto efficaci

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica inclusiva e gli interventi individualizzati non sempre vengono attuati in tutte le classi sistematicamente. Si denota, a volte, mancanza di organizzazione di lavori che suddividano la classe in gruppi di livello per la realizzazione di attività adeguate alle capacità degli studenti o di lavori che prevedano il raggruppamento di alunni per classi omogenee. La scuola non offre uno sportello per il recupero o corsi di recupero pomeridiani per tutte le discipline, docenti tutor, giornate dedicate al recupero in orario curricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scelta del livello 5 è determinata dalle risposte dei docenti al Questionario Docenti, in cui il 49% ha risposto che utilizza molto, nella propria progettazione, i criteri di personalizzazione e individualizzazione deliberati a livello collegiale, mentre il 45% li utilizza abbastanza; il 62% dei docenti tiene molto in considerazione i diversi profili di funzionamento degli studenti nella progettazione didattica e il 32% li considera abbastanza; il 62% degli insegnanti svolge un’attività didattica molto coerente con quanto deliberato dai Consigli di Classe nei PEI, nei PDP, nella didattica curriculare, mentre il 38% afferma che la svolge abbastanza; per quanto riguarda l’attuazione dei specifici protocolli di accoglienza e di accompagnamento relativi ai bisogni di tutti gli studenti, il 53% dei docenti li attua molto e il 43% li realizza abbastanza; il 43% degli insegnanti realizza molto degli interventi efficaci per il riequilibrio formativo degli studenti e il 55% li realizza abbastanza; per quanto riguarda le attività a cui dedicano più tempo, il 42% dei docenti attua la didattica laboratoriale, il 36% il cooperative learning, il 15% il peer to peer, il 19% i lavori in piccoli gruppi (il 38% come seconda attività a cui dedicano più tempo), il 28% dedica più tempo alla correzione dei compiti o degli esercizi in classe ( l’11% come seconda attività), il 21% fa esercitare gli studenti individualmente in classe (il 17% come seconda attività), il 17% lascia spazio a discussioni in classe e a interventi liberi degli studenti ( il 21% come seconda attività), il 15% organizza attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti con ricerche, progetti, ecc. (il 13% come seconda attività) mentre il 4% utilizza la flipped classroom, il 2% il BYOD, l’1% il tutoring e l’1% la LIM; il 23% differenzia il percorso di apprendimento a seconda del profilo di funzionamento degli studenti come prima attività e il 40% come seconda attività.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAMM146003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM146003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

97,4

97,4

Si

67,3

72,3

74,3

Si

92

93,6

95,5

Si

76,1

72

70,4

Si

77

74,9

67,7

Si

49,6

50

48,6

No

15

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua progetti e attività per garantire la continuità tra la scuola primaria e la scuola secondaria di 1° grado e organizza incontri tra insegnanti per trasmettere le caratteristiche peculiari degli studenti, al fine di formare le classi in maniera eterogenea. Vengono realizzati dei progetti di continuità con la scuola primaria all’interno dei locali della scuola secondaria di 1° e presso le classi delle scuole primarie con la realizzazione di attività educative con gli insegnanti della scuola secondaria o attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria. Le famiglie e gli alunni della scuola secondaria di 1° grado possono effettuare la visita della struttura. L’inserimento degli alunni nella nuova realtà scolastica viene facilitato con una fase di accoglienza, suddivisa in attività per una prima conoscenza dell’ambiente e del personale scolastico. La scuola primaria trasmette dei fascicoli articolati sul percorso degli studenti. Le insegnanti della scuola primaria sono spesso disponibili ad intervenire durante la stesura dei PEI o PDP. L’istituzione scolastica monitora i risultati degli studenti nel passaggio fra la scuola primaria e la scuola secondaria di 1° grado, verificandone il grado di soddisfazione e il livello di inclusione all’interno della comunità scolastica. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci per la maggior parte degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Progetti di Continuità sono spesso svolti solo da alcuni insegnanti, determinando, da parte delle famiglie e dei discenti, la scelta dei corsi in cui lavorano i docenti che hanno già conosciuto. Il primo approccio con alcuni insegnanti, insieme alla scarsa conoscenza da parte degli alunni e delle famiglie di tutti i docenti che operano nell’istituzione scolastica, determina una elevata concentrazione di richieste di preferenze per alcuni corsi, a scapito di una più equa distribuzione dei nuovi iscritti nei vari corsi della scuola. I nuovi iscritti spesso non sono adeguatamente informati sulle differenze tra l’organizzazione della scuola primaria e quella della scuola secondaria di 1° grado, soprattutto per quel che riguarda la valutazione. Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola non si incontrano per definire le competenze in uscita e in entrata degli studenti e non definiscono delle forme di valutazione uniformi. Pertanto, per gli alunni e le loro famiglie, spesso il primo anno di scuola secondaria di 1° grado risulta molto impegnativo e talvolta disorientante.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BAMM146003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM146003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85

84,1

82,6

Si

43,4

44,2

57,7

Si

55,8

56,6

55,7

Si

97,3

98,6

98,2

No

17,7

25,1

31,7

No

69

70,8

63,3

No

65,5

75,4

74

No

23

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni e organizza attività finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo, coinvolgendo tutte le realtà scolastiche del territorio; vengono dedicate due settimane circa alla presentazione da parte di alcuni docenti delle varie scuole secondarie di 2° grado. In base alla disponibilità delle scuole secondarie di 2° grado, gli studenti possono recarsi in visita presso le varie scuole con le loro famiglie negli orari di apertura pomeridiana o domenicale o con i loro docenti in orario scolastico. La scuola si avvale della collaborazione di uno psicologo-orientatore per le attività di orientamento, disponibile ad incontri individuali per fornire supporto nella scelta della scuola superiore. Il percorso di orientamento viene svolto dai singoli docenti in itinere, soprattutto a partire dal secondo anno, evidenziando le inclinazioni, le attitudini e gli interessi di ogni alunno per un determinato ambito disciplinare. I docenti predispongono un modulo per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti, ma questo risulta a volte troppo generico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di orientamento mirati a favorire la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, anche attraverso test attitudinali o attività di orientamento che coinvolgano in modo più significativo le realtà scolastiche a cui gli studenti sono interessati, anche a causa delle risorse sempre più esigue assegnate per i progetti di orientamento, non risultano sempre efficaci e non coinvolgono la totalità degli studenti. Il consiglio orientativo risulta troppo generico, lasciando all’alunno e alla sua famiglia la responsabilità di una scelta basata soprattutto sull’interesse personale. Si denota la mancanza del monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola e della rilevazione degli esiti al termine del primo anno. La didattica orientativa non è una pratica diffusa nella totalità dei Consigli di classe e, spesso, gli stessi docenti non sono a conoscenza dei diversi indirizzi di studio delle scuole secondarie di secondo grado e delle diverse opportunità formative presenti nel territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per quanto riguarda la Continuità tra ordini di scuola, la scelta del quarto livello è determinata dalla consapevolezza che la scuola dovrebbe strutturare delle attività più efficaci che coinvolgano un maggior numero di docenti della scuola secondaria di 1° grado nello svolgimento di Progetti di Continuità e gli studenti di tutte le scuole primarie. Inoltre, gli alunni delle classi quinte dovrebbero essere preparati ad affrontare in modo più consapevole i cambiamenti legati al passaggio alla scuola secondaria di 1° grado, soprattutto per quanto riguarda la valutazione, al fine di evitare l’iniziale difficoltà nell’accettazione di un differente modo di essere valutati nella nuova realtà scolastica. Considerando le attività offerte dalla scuola per facilitare la scelta del percorso scolastico successivo, la scuola individua delle carenze e delle necessità di maggiore accuratezza nel proporre un percorso di conoscenza di sé e delle varie possibilità offerte dal territorio. Di conseguenza, il consiglio orientativo deve essere più specifico e devono essere predisposte forme di monitoraggio degli esiti raggiunti almeno alla fine del primo anno della scuola frequentata degli studenti, per verificare l’efficacia delle attività svolte per l’orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha delineato in modo chiaro la propria missione e le priorità: la missione è coniugare l’equità con la qualità, ponendosi come priorità orientare, accogliere e includere, valorizzare le eccellenze e scoprire i talenti. Tutto questo trova il giusto risalto all’interno del POF della scuola che, in quanto espressione di un processo maturato all’interno della comunità scolastica, è da essa condiviso e, conseguentemente, reso noto anche alle famiglie che lo fanno proprio attraverso il Consiglio d’Istituto, per poi pubblicizzarlo nel proprio territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, fino ad oggi, pur avendo individuato gli obiettivi, implementato le procedure e condiviso a livello sia d'istituto che territoriale i format, non ha ancora elaborato un sistema di monitoraggio e di valutazione degli interventi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso le scelte compiute dal Collegio dei Docenti. Le funzioni strumentali sono state incaricate di perseguire le priorità indicate nel POF. Sono stati individuati gli obiettivi a breve e medio termine da perseguire e gli strumenti da attivare. Il dirigente, i docenti incaricati di funzioni strumentali al POF e lo staff di supporto si riuniscono periodicamente per monitorare le attività, individuare le criticità e intervenire tempestivamente per adeguare le attività ai bisogni emersi nella comunità scolastica. Il successo delle azioni intraprese viene monitorato attraverso questionari finali di gradimento sottoposti agli alunni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ carente il monitoraggio dello stato di avanzamento delle azioni intraprese, con strumenti più precisi e, soprattutto, con un coinvolgimento massiccio delle famiglie nella valutazione finale.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAMM146003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,9

71,3

72,8

30,00

29,3

28,8

27,3


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pagina 59

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAMM146003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 % 40,68

65,8

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 60

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAMM146003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 % 76,92

77

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAMM146003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 %

50,00

23,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAMM146003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 % 30,00

44,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAMM146003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAMM146003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 Si 79,9 77,1 Si 54,4 57,8 No 2,4 1,6 No 26,6 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,5

12,8

10,6

No

9,5

8,3

10

No

1,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAMM146003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 Collegio dei docenti Si 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAMM146003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 Collegio dei docenti Si 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BAMM146003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAMM146003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 Collegio dei docenti Si 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAMM146003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 Collegio dei docenti No 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAMM146003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 Collegio dei docenti Si 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAMM146003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:BAMM146003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM146003 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 40,00 39,1 42,1 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 20 9,1 8,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 8 39,3 31,5 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 32,00 16,8 20,4 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha delineato le aree di competenza dei docenti incaricati di funzione strumentale, che possono contare su alcune figure di supporto. I processi decisionali risultano condivisi all’interno di equipe di lavoro, con l'indirizzo del Dirigente Scolastico e il coinvolgimento consapevole del Collegio. Il D.S. interviene nelle scelte didattiche e di ampliamento dell'offerta formativa, nella definizione del tempo scuola e nei criteri di valutazione. La coerenza tra scelte educative e obiettivi prioritari delineati nel POF e l’allocazione e distribuzione delle risorse economiche è massima, perché il FIS, le risorse del MIUR, dell’Ente locale, i fondi europei e i fondi rivenienti dai contributi volontari delle famiglie sono stati impegnati per quelle attività in linea con quanto espresso nel POF. Conseguentemente i progetti sviluppati sono stati quelli le cui finalità erano: orientare, accogliere e includere, valorizzare le eccellenze e scoprire talenti. Le modalità con cui sono strutturati i processi decisionali nel coordinamento fra i diversi organi della scuola rispecchia quanto avviene a livello provinciale, regionale e nazionale. L’impatto delle assenze degli insegnanti sul funzionamento della scuola è stato gestito attraverso la creazione di una banca delle ore messe a disposizione da ciascun docente. La percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni è notevolmente inferiore al dato di riferimento provinciale, regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si deve rilevare l’alta percentuale di assenze del personale docente e la difficoltà di procedere a sostituzioni didatticamente efficaci. Nel complesso, relativamente pochi sono i docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive a supporto della didattica o dell’organizzazione. Soltanto il 40.68 % degli insegnanti accedono al FIS, quota sensibilmente inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. Inoltre, il 50% di costoro percepiscono più di 500 €. Questi dati indicano una concentrazione di risorse in capo ad un numero relativamente esiguo di docenti. Perfettamente in linea con i dati provinciali e regionali, la quota di personale ATA che percepisce il FIS. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati non in modo strutturato e con strumentazione non sempre idonee per monitorare le attività intraprese e per eventualmente modificarle. Per quanto riguarda l’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione scolastica, mentre risulta in linea con i dati regionali e nazionali la percentuale di ore di supplenza svolte da docenti esterni, è notevolmente più alta la percentuale di ore di supplenze retribuite svolte dai docenti interni. Criticamente alta è la percentuale di ore non coperte con supplenze.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAMM146003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM146003 15

7,94

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAMM146003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM146003 4912,00

7052,52

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAMM146003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM146003 102,76

51,68

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAMM146003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 % 1,12

14,43

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAMM146003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAMM146003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,3

22,7

15,5

0

17,2

16,9

13,3

0

6,5

12,1

9,4

1

44,4

37,1

48,5

0

21,3

21,1

28,4

0

2,4

4,5

11,6

0

42

41,1

36,6

1

27,2

26,7

27,3

0

22,5

20

20,6

1

18,9

17,3

14,9

0 0

16,6 12,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAMM146003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM146003 0,33

1,2

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAMM146003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 % 27,84

44,2

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BAMM146003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAMM146003 CONTINUITA AREE A RISCHIO POF COMUNALE

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4

Situazione della scuola: BAMM146003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Più alta è, in riferimento ai dati provinciali, regionale e nazionale, l'ampiezza dei progetti realizzati, ma non appare esserci dispersione rispetto alle priorità stabilite nel POF. Più bassa è, pertanto, la spesa media per progetto. E, invece, più alta la spesa per ciascun alunno coinvolto, che si avvicina al dato nazionale. Notevolmente inferiore, rispetto ai dati di riferimento, è la spesa per il personale all'interno dei progetti. La scuola, in base alle priorità indicate nel POF, ha privilegiato progetti relativi a: prevenzione del disagio e inclusione, educazione alla legalità e continuità e orientamento. Questo appare perfettamente coerente con le scelte educative adottate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di concentrazione della spesa per i progetti è piuttosto basso e scarso è il coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti più importanti, soprattutto a causa della esiguità delle risorse. Si nota una certa frammentazione dei progetti, che coinvolgono un numero piuttosto contenuto di studenti e durano meno rispetto a quanto avviene nelle scuole di riferimento provinciale, regionale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha avuto ben chiare davanti a sé le proprie priorità educative sin dall’inizio dell’anno ed è riuscita a orientare e organizzare le proprie attività seguendo questa bussola. Importante è stata la divisione dei compiti ma anche l’aiuto vicendevole dello staff di supporto alla dirigenza e di tutto il personale ATA, nell’ottica di porre il successo formativo della propria utenza come cardine sul quale ruota l’intera organizzazione scolastica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAMM146003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM146003 2

2,1

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAMM146003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAMM146003 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

37,3 3,6

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,5

11,9

15,3

0

5,3

8,3

5,6

0

20,1

19,8

21,1

1

40,8

31,2

46

0

11,8

11,7

16,5

0

1,2

0,9

2,2

0 0

1,2 7,7

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAMM146003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 % 12,71

37,8

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAMM146003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM146003 28,64

73,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAMM146003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM146003 0,41

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in quanto parte di una rete di scuole del territorio, ha proposto al proprio personale corsi di aggiornamento su sicurezza, curricolo e competenze, disturbi specifici di apprendimento e tecnologie didattiche. Queste esigenze formative sono nate dai bisogni di aggiornamento su quelle tematiche che emergono dai riferimenti normativi e dalle necessità dell’utenza. La qualità delle iniziative promosse in questo anno scolastico è stata buona, perché ha permesso un raccordo maggiore con le altre scuole del territorio, garanzia di uniformità nella valutazione dei profili di funzionamento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati in possesso della scuola, la ricaduta delle iniziative di formazione non è stata sempre efficace, considerata la limitata partecipazione dei docenti ai corsi stessi; anche l’applicazione nella didattica quotidiana non è ancora sistematica e manca la condivisione delle buone pratiche. Anche la spesa media per insegnante per la formazione è piuttosto bassa se confrontata con i dati provinciali, regionali e nazionali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane sono valorizzate per l’assegnazione di incarichi all’interno della scuola, perché quasi tutti gli incarichi per attività aggiuntive vengono attribuiti sulla base di una selezione pubblica con presentazione di candidature corredata di un curriculum che metta in evidenza le competenze e le esperienze maturate e garantisca la professionalità della figura individuata nella massima trasparenza.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo sistematico le informazioni su curriculum, esperienze formative e corsi frequentati, per cui si rischia di non valorizzare tutte le potenzialità presenti tra il personale interno alla scuola. Si riscontrano difficoltà nel coinvolgimento dei docenti in esperienze di formazione, di sperimentazione e di innovazione o di supporto all’organizzazione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAMM146003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAMM146003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

55

60,9

53,5

Si

57,4

62,2

61,1

No

50,3

54,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAMM146003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAMM146003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,6

6,8

6,9

108

8,5

9,5

9,9

0

5,6

6,6

6,6

17 3 5 8 0 0 17 10

6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Non esistono modalità formalizzate di condivisione dei lavoro attraverso la creazione di gruppi spontanei, in genere materiali prodotti che consenta una loro immediata reperibilità e coordinati dalle funzioni strumentali di riferimento di quell’area facilità di consultazione. di intervento. Tali gruppi lavorano su tematiche quali curricolo verticale, accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio, POF, continuità e inclusione, attraverso riunioni convocate a seconda della necessità del momento e criteri di valutazione comuni degli studenti. Sono prodotti materiali didattici e strumenti che sono messi a disposizione di tutti quelli che ne facciano richiesta. I dati rilevano un’alta varietà di argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro. La scuola mette a disposizione dei docenti, anche in servizio delle scuole in rete, spazi per la condivisione e materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come rilevabile dal Questionario scuola, l’istituto ha promosso la partecipazione dei docenti a corsi di formazione (PNSD, BES, Nuove Indicazioni, Accademia dei Lincei, potenziamento competenze disciplinari). Le tematiche sono emerse dai bisogni formativi espressi dai docenti in relazione a normative vigenti o necessità educative della propria utenza, come rilevabile dal questionario docenti nel quale il 70% considera complessivamente molto o abbastanza funzionali al miglioramento della propria azione didattica gli aggiornamenti proposti. Il giudizio riportato dagli insegnanti al termine dei suddetti corsi è stato positivo, perché relatori e qualità dei materiali forniti e/o elaborati è risultata buona. L’adesione, tuttavia, non è stata numerosa. La scuola valorizza le professionalità presenti per il 68% dei docenti, ma non raccoglie sistematicamente le informazioni su titoli, esperienze e corsi frequentati. Sono strutturati nella scuola diversi gruppi di lavoro, basati sull’adesione spontanea dei docenti e i materiali che essi producono risultano di buona qualità e rispondenti ai bisogni, ma non sempre facilmente accessibili.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,9 28,7 15,4

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAMM146003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAMM146003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 5 0

59,8 13,6

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

21,3

16

18,7

1 0 0

14,8 3 33,7

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAMM146003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAMM146003 per motivo) per motivo) 0

17,2

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,6

16,4

24

6

77,5

74,6

74,2

0

4,7

8,8

10,1

0

17,2

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAMM146003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAMM146003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

47,3 27,8

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

35,5

37,3

44,3

0

11,8

11,7

16,7

0

1,2

7

9,7

1

11,2

8,8

12

0

11,8

14,4

30,5

1

10,7

6,1

20,2

0 0

14,8 12,4

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BAMM146003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 No 28,4 28,1 Si 59,8 60,4 No 4,1 5,6 No 21,3 20,2 Si 24,3 20,4 Si 68 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

69,2

62,5

57,6

No Si No

55,6 37,9 17,8

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAMM146003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAMM146003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha buone capacità di proporsi come partner strategico La scuola non effettua valutazioni analitiche sulle ricadute che ed ha sottoscritto ben sei Accordi di Rete: la collaborazione con soggetti esterni ha sull’offerta formativa. 1. "Aree a rischio e a forte processo immigratorio - Capofila; il principale Soggetto finanziatore è lo Stato; 2. Rete "INNOVA -Azione" - Capofila, per la formazione sulle Nuove Indicazioni; il principale Soggetto finanziatore è lo Stato. 3. "Bello Essere Speciali", per la formazione sui Bisogni Educativi Speciali;il principale Soggetto finanziatore è lo Stato. 4. "Progetto SIRIO" per una didattica della scienza; 5. "1915 -18 - Un Gap generazionale, una Guerra" partecipa la Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti e l'Archivio di Stato; 6. Rete per lo svolgimento di attività in Continuità -Capofila; permette ad ex alunni della scuola di continuare a partecipare ad attività, quali: il Coro e l'Orchestra. 7. Rete per l'Erasmus Plus - Valutare gli apprendimenti in Classi 2.0. Per quanto riguarda gli accordi formalizzati, la scuola collabora con l’Università, i Soggetti privati, Associazioni sportive e l’ASL. La collaborazione con soggetti esterni ha una buona ricaduta sull’offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAMM146003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM146003 % 10,44

25,8

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAMM146003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAMM146003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM146003 15,19

16,5

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5

Situazione della scuola: BAMM146003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove il coinvolgimento delle famiglie nei diversi aspetti della vita scolastica, anche se la loro effettiva partecipazione risulta limitata nell'elezione degli organi collegiali. Le azioni della scuola per coinvolgere i genitori registrano un alto coinvolgimento. Le famiglie sono informate sull’offerta formativa, ma non sono direttamente coinvolte nella definizione della stessa. La collaborazione delle famiglie nella realizzazione degli interventi formativi avviene su base volontaria da parte dei genitori disponibili o su richiesta dei docenti. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori, a volte anche su loro richiesta. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie attraverso il registro elettronico e il sito web d’istituto. Il Dirigente scolastico comunica con le famiglie personalmente, attraverso il Registro elettronico e con comunicazioni pubblicate in tempo reale sul sito web.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione attiva dei genitori alla vita scolastica, in termini di proposte, di sollecitazioni, di intervento in attività di carattere informativo o divulgativo risulta piuttosto limitata. In particolare molto bassa, anche in confronto con le scuole in ambito provinciale, regionale e nazionale, è la percentuale di votanti effettivi alle elezioni del Consiglio d’Istituto e dei Consigli di Classe. Molto alto è il livello di partecipazione dei genitori alle attività della scuola quando coinvolgono direttamente i propri figli. Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa, nella realizzazione di interventi formativi, nella stesura del Regolamento d’Istituto o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica è un percorso in via di costruzione. Manca un Comitato dei Genitori per organizzare in modo più efficace forme di collaborazione con l’istituzione scolastica. Il contributo volontario viene versato soltanto da poco più della metà delle famiglie degli alunni frequentanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 6 denota una situazione molto positiva poiché i dati forniti dal Questionario Scuola dell’INVALSI evidenziano una realtà già ben organizzata per quanto concerne le collaborazioni col territorio per la realizzazione di progetti che completano e arricchiscono l’offerta formativa. Il Questionario Docenti ribadisce che la collaborazione dell’istituzione scolastica con gli enti del territorio è abbastanza sviluppata per il 55%, molto sviluppata per il 40%. La scuola promuove e incentiva il coinvolgimento delle famiglie nell’organizzazione scolastica, come si può rilevare dal Questionario genitori, in cui il 67% ritiene che le comunicazioni ai genitori da parte della scuola siano abbastanza efficaci e il 28% le considera molto efficaci. Per quanto riguarda le informazioni sulle attività didattiche inserite nel Piano dell’Offerta Formativa, il 58% dei genitori si ritiene abbastanza informato, il 23% molto informato e il 16% poco informato. Il 42 % delle famiglie si sente abbastanza coinvolto nelle scelte del Piano dell’Offerta Formativa, il 12% molto coinvolto, il 35% poco coinvolto, mentre il 12% per niente coinvolto. Il punto di vista dei docenti, dedotto dal Questionario Docenti, conferma un buon livello di coinvolgimento delle famiglie: il 68% concorda nel ritenere che l’istituzione scolastica tiene molto in considerazione le proposte avanzate dai genitori e il 32% afferma che le proposte dei genitori siano tenute abbastanza in considerazione; a proposito del confronto con le famiglie sul progetto educativo della scuola, il 64% dei docenti pensa che lo si realizzi abbastanza e il 36% molto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la varianza fra le classi, in particolare migliorare le performance delle classi con risultati sotto la media delle scuole a livello regionale

Uniformare la progettazione del curricolo verticale, condividere le rubriche valutative e proporre prove iniziali, intermedie e finali uguali

Competenze chiave e di cittadinanza

Valutare le competenze chiave e di cittadinanza partendo da "Imparare ad Imparare" ed estendendo alle altre, iniziando dalle classi prime

Individuare le competenze chiave e di cittadinanza; implementarle in modo diffuso nelle classi.

Risultati a distanza

Monitorare gli esiti degli Avviare collaborazione con le studenti nei successivi percorsi scuole secondarie per formativi. realizzare un sistema di diffusione, analisi e valutazione di dati sugli esiti degli studenti

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il punteggio medio delle rilevazioni INVALSI varia fra le classi, per l'Italiano da un 58,9 al 72,7; in matematica la variazione è fra 45.4 e 61.6. Si ritiene che tale varianza possa essere ridotta con un lavoro condiviso di progettazione e valutazione delle competenze, con prove iniziali, intermedie e finali di verifica strutturate comuni per tutte le classi, con griglie di correzione uniche. Occorre, inoltre, proseguire nella individuazione, per tutte le classi, delle competenze chiave e di cittadinanza attraverso attività trasversali all’interno delle singole discipline di studio. Mancano rubriche valutative che consentano di misurare le competenze chiave e di cittadinanza acquisite, attraverso strumenti diversi dalla valutazione numerica che viene applicata alle discipline, all’interno delle quali tali competenze trovano una sede naturale di sviluppo, anche attraverso forme di autovalutazione e di riflessione sui propri e gli altrui comportamenti. E' necessario implementare in tutte le classi, fin dalle prime, una didattica orientativa e laboratoriale che faccia emergere, per ogni alunno, i propri punti di forza e di debolezza, al fine di individuare il proprio percorso formativo futuro. In questa attività sarebbe opportuno il supporto ai docenti e agli alunni da parte di esperti psicologi e pedagogisti. La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti, se non con informazioni desunte da contatti informali con ex alunni e relative famiglie.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


SNV - Scuola: BAMM146003 prodotto il :06/10/2015 10:39:19

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Curricolo, progettazione e valutazione

Definire criteri di valutazione comune per le diverse discipline.Implementare la cultura e la pratica della valutazione di sistema nella scuola

Ambiente di apprendimento

Proseguire con la digitalizzazione della scuola sia nell'organizzazione e nella comunicazione che nelle pratiche didattiche.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Potenziare, nelle classi fin dalle prime, una didattica orientativa e laboratoriale per fare emergere, i punti di forza e di debolezza degli alunni

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Ampliare il numero di docenti coinvolti in attività di formazione e in pratiche di innovazione, sperimentazione, ricerca.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Essendo una delle priorità della scuola il successo formativo di ciascun alunno, è necessario agire sulla professionalità del corpo docente e sull'implementazione di pratiche condivise, quali la didattica orientativa e laboratoriale. Occorrerà proseguire, in rete con tutte le scuole del territorio, nello sviluppo del curricolo verticale territoriale e nella realizzazione di rubriche valutative per verificare il grado di competenze raggiunto. La scuola ha avviato un processo di digitalizzazione che ha riguardato sia la organizzazione che la didattica. E' partita la sperimentazione di classi 3.0, che dovrà proseguire, possibilmente con il supporto di docenti e personale specializzato. Essendo, sulla base dei dati in nostro possesso, relativamente pochi i docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive a supporto della didattica o dell’organizzazione, occorre coinvolgere l’intero collegio dei docenti in sperimentazioni e innovazioni. Si ritiene che anche attraverso la raccolta sistematica di dati del curriculum, esperienze formative e corsi frequentati, si possano valorizzare tutte le potenzialità presenti tra il personale. Occorre intervenire con esperienze e formazione per mettere a sistema le pratiche di autovalutazione e valutazione della scuola, a partire dall'attività curriculare ed extracurriculare,alla rendicontazione finanziaria,alla soddisfazione dell'utenza, al benessere e alla salute sui luoghi di lavoro, fino a giungere alla redazione di un bilancio sociale.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ALIGHIERI by Editoriale Nazionale - Issuu