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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIS04300L IST. ISTR. SEC. SUP. OTRANTO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LEIS04300L Liceo Professionale LERH04301R II A II B II C II D II E II F LESD04301D II A
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Basso Basso Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIS04300L 0.7 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IISS di Otranto-Poggiardo comprende il Liceo Artistico di Poggiardo e l'Istituto Alberghiero di Otranto. La situazione territoriale di Otranto e Poggiardo si presenta per certi aspetti disaggregata riguardo a condizioni economiche e occupazionali, disagio sociale, livelli culturali, presenza di lavoratori immigrati, gruppi deboli. Tale contesto sociale risulta leggibile in quel grande/piccolo universo che è l’Istituzione scolastica, realtà in cui le “diversità” sociali e il disagio esistenziale trovano il modo di esprimersi, di compensarsi e per alcuni aspetti di risolversi attraverso l’accoglienza, l’integrazione, l’inclusione e la valorizzazione delle diverse individualità.Collocandosi in un contesto socio economico a forte vocazione artigianale e turistica rappresenta una adeguata risposta alle domanda di formazione e di sviluppo del territorio. L'ambiente, la cultura, l'arte, il turismo, l'enogastronomia sono settori vitali e trainanti dell'economia salentina. La sinergia tra le due scuole può consentire di contribuire allo sviluppo dell'entroterra e della fascia costiera di questa area geografica, grazie all'offerta formativa diversificata e alle proficue relazioni con le aziende e le istituzioni. Si registra in questi ultimi anni l’aumento delle iscrizioni e la frequenza ai nostri istituti da parte di alunni fortemente motivati alle professioni specifiche di ciascun istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio-economico e culturale di provenienza degli studenti, basso per il Liceo Artistico e medio-basso per l'indirizzo professionale di Otranto e Poggiardo, condiziona negativamente la motivazione all'approfondimento individuale delle attività formative. La mancanza di interesse ad apprendere da parte di alcuni alunni deriva da particolari situazioni che hanno a che fare con il loro precario status socio-culturale di provenienza.Si rileva uno scarso sostegno e coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica dello studente: è un atteggiamento che influenza negativamente la percezione di sé, delle proprie capacità e possibilità di riuscita nello studio. Le criticità relazionali rilevate a scuola rimandano spesso alle difficoltà vissute in famiglia, così come la conflittualità con i docenti e i compagni di classe, la difficoltà nello studio, la devianza, alcuni problemi d’identità, di mancanza del senso di appartenenza, di uno scarso senso civico, di una mancanza di prospettive sono indicatori di un contesto territoriale piuttosto precario incapace di orientare l’alunno verso sbocchi di studio e/o di lavoro. Notevoli le difficoltà relative ai trasporti, alla fruizione dei servizi ..., fattori che incidono negativamente sull'ampliamento dell'offerta formativa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’offerta turistica della provincia di Lecce, e quindi delle città di Otranto e Poggiardo, riguarda il turismo naturalistico, il mare, le cornici storiche e culturali, l’artigianato, settori che hanno permesso di inserire tutto il Salento tra le mete di un turismo nazionale ed internazionale. A questo aggiungiamo una qualità enogastronomica elevata sia per quanto riguarda la qualità degli alimenti stessi sia per quanto riguarda l’unicità delle ricette e una crescente attenzione degli imprenditori e degli enti locali alle esigenze del turista. I servizi che riguardano il settore ludico ricreativo sono in forte crescita e si adeguano sempre più a quelle che sono le tendenze del mercato. Anche gli Enti locali contribuiscono a questa crescita del turismo programmando ed organizzando un carnet di eventi culturali e musicali di caratura anche internazionale. Proficua è la collaborazione con i Comuni di Otranto e di Poggiardo, con i GAL di Terra d'Otranto e di Leuca e con i GAC di Castro, con i quali si è riusciti a realizzare laboratori per i mestieri antichi in Poggiardo, convegni sulla Dieta Mediterranea ad Otranto e realizzazione del progetto "Laboratorio del gusto". Ottima la sinergia con la Fondazione Paolo di Tarso per l'istituzionalizzazione della Biennale Dieta Mediterranea e per il diritto al cibo sano. Buona la collaborazione con le aziende presenti sul territorio per la realizzazione di progetti di alternanza scuola-lavoro e stage professionalizzanti.
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Nella provincia di Lecce il turismo presenta connotazioni riduttive; ad esempio esso, ancora oggi, risulta fortemente sbilanciato con flussi di tipo residenziale estivo, presentando dunque una stagione delle vacanze abbastanza corta (che invece, grazie al clima, potrebbe essere ampliata sino a coprire l’intero anno). Il patrimonio ambientale - storico e culturale non è supportato da un’adeguata e integrata rete di servizi; pur in presenza di strutture ricettive idonee per ogni tipologia di turismo, la scarsa infrastrutturazione ne limita la piena valorizzazione. Tenendo conto che lo sviluppo turistico della provincia salentina ha subito un’impennata negli ultimi tre quattro anni, mancano sicuramente figure professionali qualificate. Esiste perciò un fenomeno d’imprenditorialità turistica non adeguatamente formata a livello manageriale. I’Istituto ha subito una drastica riduzione dell'erogazione di servizi da parte della Provincia di Lecce quali: il riscaldamento, la telefonia, l'illuminazione esterna, la manutenzione degli ascensori che hanno compromesso lo star bene a scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIS04300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
43.574,00
28.948,00
4.480.677,00
606.841,00
0,00
5.160.040,00
Gestiti dalla scuola
58.119,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
58.119,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
28.197,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.197,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
17.598,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.598,00
COMUNE
2.242,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.242,00
PROVINCIA
2.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.000,00
88.973,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
88.973,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
272.670,00
272.670,00
54.918,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
54.918,00
REGIONE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:LEIS04300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,5
78,8
10,7
0,0
90,8
STATO
Gestiti dalla scuola
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,8
4,8
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,7
39,6
28,5
65,2
43
44,1
13
17,4
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2
Situazione della scuola: LEIS04300L
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo artistico di Poggiardo è stato recentemente ristrutturato grazie ai finanziamenti dell'Asse 2 e, pertanto, è provvisto di palestra, fotovoltaico, campetto di pallavolo esterno, sistemazione infissi, armadi personalizzati, laboratori e infrastrutturazione tecnologica avanzata. L'Istituto Alberghiero di Otranto è allocato su due edifici: la sede di via Martire Schito, inaugurata nel 2008, ha le caratteristiche logistiche e laboratoriali adeguate.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso di via Giovanni XXIII dell'Istituto Alberghiero di Otranto, dove sono sistemate le classi terze, quarte e quinte, necessita di laboratori e palestre e di un intervento di restauro prevalentemente all'esterno su tutta la superficie dell'edificio scolastico. Gli alunni per utilizzare i Laboratori di Enogastronomia, di Prodotti Dolciari, di Sala e Vendita e di Accoglienza e Promozione Turistica sono costretti a cambiare sede. Questo comporta un forte disagio per i docenti costretti a "correre" da un plesso all'altro. Le risorse economiche disponibili sono esigue e non permettono di dotare i laboratori di Enogastronomia, Sala e Vendita, Prodotti dolciari investendo nell'acquisto di adeguate e moderne attrezzature. Il plesso di Via Martire Schito necessita di una palestra e di una sala convegni/auditorium. La dipendenza dall'Ente Locale Provincia di Lecce per l'erogazione dei servizi di sua competenza condiziona negativamente l'organizzazione di un servizio di qualità.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIS04300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIS04300L 74 73,3 27 26,7 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIS04300L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIS04300L
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,4
11
14,9
LECCE
121
1,2
1.357
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
29
39,2
13,9
3.737
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
33
44,6
100,0
38,4
4.520
46,4
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIS04300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIS04300L 77,6 22,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LEIS04300L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
Istituto:LEIS04300L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 22 32,4 20 29,4 7 10,3 1.242 5.677 80.068
14,2 12,7 21,1
2.712 12.965 99.999
30,9 28,9 26,3
1.679 9.107 99.999
19,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 19
27,9
3.137 17.121 99.999
35,8 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LECCE PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
128 639 7.359
%
N° 94,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
7 49 1.143
%
N° 5,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6
Situazione della scuola: LEIS04300L
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Numerosi i percorsi formativi quali "Didattica e nuove tecnologie", "Mediazione Didattica", "Didattica e Multimedialità",“ Piattaforme…amministrative e cittadinanza attiva“, “Procedure, contabilita’, gestione e controlli”,” Progettare per integrare”, ecc…., destinati ai docenti, percorsi che hanno permesso di conoscere e utilizzare in maniera consapevole le nuove possibilità che la tecnologia mette a disposizione, di strutturare materiale didattico avvalendosi degli strumenti informatici per migliorare il processo di insegnamento-apprendimento e attuare innovative pratiche didattiche. •Inoltre la partecipazione dei docenti ai percorsi di lingua inglese “Let’s speak english”,“Insegnare in lingua inglese” ha permesso a un numeroso gruppo di Docenti di acquisire una certificazione linguistica di livello B1. •Un altro punto di forza riguarda la sperimentazione relativa ai percorsi di Alternanza Scuola lavoro, esperienza didattica formativa che è stata preceduta nel nostro Istituto da numerose esperienze curriculari quali l’Area di progetto della Terza Area professionalizzante, la pluriennale sperimentazione dell’Impresa Formativa Simulata, la sperimentazione di un modello di mediazione al lavoro nell’ambito del progetto FIXO. •L’Istituto può contare su un gruppo stabile di docenti che può dare continuità didattica e professionale attraverso la socializzazione delle esperienze di formazione e la condivisione dei materiali didattici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole di Otranto e Poggiardo, situate in posizione periferica rispetto al capoluogo, risentono di un turn over annuale pari al 40% dell'organico, che condiziona negativamente la continuità didattica, la progettazione, la rivisitazione in itinere e la realizzazione del POF triennale e il senso di appartenenza alla comunità scolastica. Si rileva una scarsa propensione all'aggiornamento professionale in quanto solo il 10% dei docenti partecipa a corsi di formazione. Si rileva inoltre una non diffusa capacità progettuale relativa all'ampliamento dell'Offerta Formativa.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS04300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
125
83,3
104
82,5
98
88,3
63
88,7
LECCE
1.544
66,8
1.429
76,5
1.440
71,1
1.324
77,1
PUGLIA
8.019
63,1
7.275
73,4
7.076
72,7
6.284
77,0
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS04300L
% classe 1
classe 2
42
28,0
% classe 2
classe 3
18
14,3
% classe 3
classe 4
29
26,1
% classe 4 2
2,8
- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia
435
18,8
376
20,1
322
15,9
339
19,7
2.283
18,0
2.149
21,7
1.653
17,0
1.451
17,8
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: LEIS04300L
% classe 1
classe 2
26
100,0
% classe 2
classe 3
21
95,5
% classe 3
classe 4
% classe 4
20
90,9
23
92,0
- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia
339
84,3
349
88,1
310
85,9
304
92,7
1.188
79,9
1.201
85,2
1.190
84,3
987
90,6
19.326
72,2
18.775
79,8
17.786
79,6
15.620
84,5
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: LEIS04300L
% classe 1
classe 2
11
42,3
LECCE
89
PUGLIA
309 6.987
% classe 2
classe 3
4
18,2
22,1
68
20,8
304
26,1
6.418
% classe 3
classe 4
-
0,0
17,2
74
21,6
331
27,3
6.114
% classe 4 -
0,0
20,5
52
15,9
23,4
199
18,3
27,4
4.731
25,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LEIS04300L
61-70 27
71-80 36
81-90
91-100
21
12
Lode 1
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
27,8
37,1
21,6
12,4
1,0
0,0
- Benchmark* LECCE
217
563
352
194
69
1
15,5
40,3
25,2
13,9
4,9
0,1
PUGLIA
795
2.331
1.678
927
526
13
12,7
37,2
26,8
14,8
8,4
0,2
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: LEIS04300L
61-70 6
71-80
81-90
14
9
91-100
Lode
2
1
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
18,8
43,8
28,1
6,2
3,1
0,0
- Benchmark* LECCE
31
95
115
53
18
-
9,9
30,4
36,9
17,0
5,8
0,0
PUGLIA
69
270
283
179
79
2
7,8
30,6
32,1
20,3
9,0
0,2
1.000
3.964
4.647
2.967
1.653
20
7,0
27,8
32,6
20,8
11,6
0,1
ITALIA
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS04300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
1
0,8
0
0,0
1
1,4
0
0,0
LECCE
-
1,6
-
2,6
-
4,3
-
3,6
-
1,5
PUGLIA
-
3,8
-
2,3
-
4,4
-
4,5
-
2,0
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: LEIS04300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
2,8
LECCE
-
1,0
-
0,3
-
0,8
-
1,8
-
1,2
PUGLIA
-
3,6
-
1,6
-
4,2
-
2,9
-
1,5
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS04300L
% classe 1
classe 2
10
7,1
LECCE
182
PUGLIA
796 8.787
% classe 2
classe 3
2
1,4
9,3
57
7,1
312
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
1,2
-
-
3,2
54
3,0
21
3,0
234
2,4
83
3,3
2.388
2,5
903
% classe 5 -
-
2,1
7
1,6
1,5
48
1,9
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: LEIS04300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
3
13,0
1
4,0
-
-
LECCE
29
7,8
20
5,2
13
PUGLIA
111
8,4
53
4,3
26
1.607
6,9
723
3,4
529
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
4,5
3
2,4
1
5,6
3,4
16
2,6
1
5,6
3,1
146
1,7
29
2,1
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS04300L
% classe 1
classe 2
6
4,2
LECCE
120
PUGLIA
774 9.263
% classe 2
classe 3
3
2,4
5,5
55
6,5
258
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
1
1,4
3,0
32
1,6
20
2,7
155
1,6
87
3,0
1.888
1,8
1.109
% classe 5 -
0,0
1,2
8
0,5
1,1
47
0,7
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: LEIS04300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
1
4,8
1
4,8
-
0,0
LECCE
27
7,2
10
2,6
12
3,4
1
PUGLIA
74
5,2
27
2,0
30
2,2
8
1.432
5,7
667
2,9
477
2,2
223
% classe 5 -
0,0
0,3
-
0,0
0,7
1
0,1
1,2
52
0,3
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) IPSSEOA In merito agli studenti ammessi alla classe successiva si riscontrano % più alte dei benchmark in tutte le classi. Nel passaggio dalla 3^ alla 4^ classe, in particolare, gli studenti con sospensione di giudizio diminuiscono in modo rilevante rispetto ai benchmark. Per i criteri di valutazione come garanzia per il successo formativo degli studenti si può comunque affermare, considerando il trend degli ultimi 3 a.s., che il numero dei non ammessi alla classe successiva è in diminuzione e che il numero degli studenti con sospensione di giudizio in valori percentuali e assoluti ha avuto una forte riduzione,nonostante l'incremento degli iscritti. Il numero degli abbandoni è inferiore per tutti gli anni di corso. Risulta pari a zero per la 3^ e 5^ classe. Artistico Gli studenti ammessi alla classe successiva sono in % più alta rispetto al benchmark. La % di studenti con sospensione del giudizio è maggiore nel biennio, mentre, nella 3^ e 4^ classe si ha una notevole diminuzione. Per i criteri di valutazione come garanzia per il successo formativo degli studenti si può affermare, che il numero dei non ammessi alla classe successiva è in diminuzione e che il numero degli studenti con sospensione di giudizio ha avuto una forte riduzione, rimanendo costante il numero degli iscritti. Gli abbandoni per tutte le classi è pari a zero. Studenti trasferiti , in entrata, il 13% per la 1^ e 4% per la 2^ classe, in uscita il 4,8% nella 2^ e 3^ classe, zero nelle restanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) IPSSEOA Bisogna operare meglio nelle classi del primo biennio e del terzo anno. Le materie dove gli studenti dimostrano maggiori fragilità sono Matematica, Inglese, Scienza degli Alimenti. Liceo Artistico I punti di debolezza si riscontrano soprattutto nelle classi del biennio e relativamente a tutte le discipline e nel terzo anno si evince una scelta poco consapevole rispetto alle proprie attitudini.
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il trend dei non ammessi alla classe successiva è in lieve diminuzione. Il numero di non ammessi maggiore si riscontra nel passaggio dalla prima alla seconda classe e dalla seconda alla terza classe. Nell'ultimo a.s. si nota una forte diminuzione degli studenti sospesi in giudizio. Esaminando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito agli esami di Stato i dati confermano quanto indicato dagli esiti agli esami per i professionali come dato nazionale. I voti si concentrano nelle prime tre fasce di voto (60; 61-70; 71-80). La fascia dove si concentra il maggior numero di voti è quella 61-70 come anche a livello nazionale. Ma nell'ultimo A.S. si nota una certa regressione, visto che al secondo posto troviamo la fascia di voto 60 (a livello nazionale troviamo al secondo posto la fascia 71-80).
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIS04300L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Puglia
Sud 62,3
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Puglia
65,3
Sud 48,3
4,4
ITALIA 46,1
49,2
LEIS04300L
56,4
LERH04301R
54,9
n/a
n/a
n/a
n/a
40,0
n/a
n/a
n/a
LESD04301D
63,6
n/a
n/a
n/a
n/a
48,0
n/a
n/a
n/a
70,7
68,9
Punt. ESCS (*)
41,4
72,4
2,8
54,8
51,0
n/a n/a 54,1
Liceo
63,6
1,1
48,0
6,2
LESD04301D II A
63,6
-2,0
48,0
2,5
47,2
48,0
51,9
35,1
36,4
37,7
Professionale
54,8
5,4
40,0
3,3
LERH04301R II A
55,8
2,5
42,9
4,8
LERH04301R II B
55,1
5,2
29,8
-7,0
LERH04301R II C
56,8
3,6
50,4
13,6
LERH04301R II D
56,3
7,8
35,7
-0,6
LERH04301R II E
53,7
5,1
41,6
6,1
LERH04301R II F
51,2
2,7
41,5
5,8
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
LESD04301D II A
4 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
8 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
3 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
4 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
9 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
6 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
LEIS04300L
20,0
40,0
25,0
15,0
0,0
20,0
45,0
30,0
5,0
0,0
Puglia
12,0
27,5
34,0
21,8
4,7
19,3
24,0
19,3
14,0
23,4
Sud
15,5
29,1
32,2
19,4
3,8
26,4
25,4
19,5
12,6
16,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LERH04301R II A
1
3
1
7
5
2
1
6
2
6
LERH04301R II B
1
2
3
7
4
7
9
1
0
0
LERH04301R II C
1
0
5
4
4
1
1
1
1
10
LERH04301R II D
1
3
1
4
7
2
7
5
0
2
LERH04301R II E
3
4
3
0
7
2
4
3
3
5
LERH04301R II F
2
6
1
2
4
1
3
4
4
3
% studenti Livello 1 LEIS04300L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,4
18,8
14,6
25,0
32,3
15,6
26,0
20,8
10,4
27,1
Puglia
27,7
33,1
17,0
10,1
12,1
28,6
27,2
21,1
10,6
12,6
Sud
25,9
30,1
19,4
12,8
11,9
24,8
27,8
19,4
11,6
16,3
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS04300L 2,4 97,6 28,7 71,3 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Professionale. Nel confronto con gli Istituti Professionali il nostro Istituto fa rilevare medie superiori ai benchmark sia in italiano che in matematica. Non si registrano differenze rilevanti tra le classi per quanto riguarda l'Italiano; maggiori differenze si rilevano per la matematica. Nel confronto tra le classi risulta una differenza percentuale inferiore rispetto ai benchmark sia per Italiano che per Matematica (anche se più alta in Matematica). In merito alla distribuzione per livelli di apprendimento: in Italiano la maggioranza degli studenti si colloca a livelli alti (il 57% complessivo in 4° e 5°), in Matematica la maggioranza degli studenti si colloca nei livelli 2° e 5°, con una percentuale nel livello più basso (1°) inferiore rispetto ai benchmark. Liceo artistico I dati, se messi a confronto con tutti i licei, sono inferiori rispetto ai benchmark di riferimento. Risultano essere positivi se messi a confronti con la stessa tipologia di liceo.In base alla distribuzione dei livelli di apprendimento, in italiano il 60% si colloca nei livelli 1 e 2 ; nella matematica il 75% si colloca nei livelli 2 e 3.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Professionale. Si registra una differenza negativa rilevante in una classe per quanto riguarda la prova di matematica, sia con riguardo ai benchmark degli Istituti Professionali, sia rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Nel confronto dentro le classi si nota una differenza rilevante rispetto ai benchmark sia per Italiano che per Matematica (anche se inferiore per Matematica). Liceo Artistico Non potendo rilevare differenze tra le varie classi, un punto di debolezza si può riscontrare nell’indice di status socio economico culturale (ESCS) che misura il livello del Background dello studente, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche, che, se si può, dovrà essere riequilibrato in alto, in quanto c’è una apprezzabile differenza tra la prova di Italiano e la prova di matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante i progressi fatti sia in Italiano che in Matematica, come dimostra il trend delle prove INVALSI negli anni, permangono differenze all'interno delle classi.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Diverse sono state le iniziative culturali e progettuali per promuovere il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sino ad ora non si è proceduto a una precisa mappatura delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli studenti nel loro percorso scolastico. Da un'indagine interna a mezzo questionari rivolti alle categorie degli studenti e dei genitori risulta: gli studenti non sono in armonia con i compagni (circa il 40%) e denunciano comportamenti offensivi da parte loro (la quasi totalità); gli studenti denunciano comportamenti offensivi dei compagni nei confronti dei docenti (la quasi totalità); gli studenti reclamano un maggiore sostegno da parte della scuola nello sviluppo delle capacità relazionali (40%) e nella promozione dell'assunzione di atteggiamenti responsabili (63%); c'è inoltre una richiesta di una migliore motivazione della valutazione (53%), di una migliore chiarezza nella finalità delle lezioni (46%) e di un maggiore intervento del DS per la risoluzione dei problemi (42%). Quanto precedentemente esposto incide sulla valutazione complessiva della scuola: quasi il 46% degli intervistati non consiglierebbe la scuola o lo farebbe poco. I dati suddetti trovano conferma in quelli rilevati dai questionari genitori.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante gli sforzi e le iniziative realizzate, risulta evidente che non sono stati messi in atto tutti gli strumenti necessari per promuovere il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEIS04300L 7,3 LECCE 48,8 PUGLIA 47,3 ITALIA 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LEIS04300L
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
66,7
0,0
33,3
50,0
0,0
50,0
LECCE
38,0
30,2
31,8
49,8
25,5
24,7
51,3
24,6
24,0
PUGLIA
32,6
34,5
33,0
41,1
28,1
30,8
48,4
25,0
26,6
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LEIS04300L
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
66,7
0,0
33,3
50,0
0,0
50,0
LECCE
38,2
17,0
44,8
48,4
12,8
38,8
49,2
11,0
39,8
PUGLIA
34,1
15,8
50,0
37,4
16,1
46,5
47,2
11,1
41,7
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LEIS04300L LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 76 52,1 70 5.322 71,3 2.140 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616
TOTALE 47,9 28,7 25,8 29,6
146 7.462 39.289 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LEIS04300L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 61 89,7 67 98,5 4.924 25.862 276.676
94,2 91,9 90,9
1.846 8.267 93.486
88,9 86,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS04300L istituto professionale
7 47
8
9
51
14
10 3
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
40,9
44,3
12,2
2,6
0,0
0,0
- Benchmark* LECCE
795
454
120
17
1
-
57,3
32,7
8,7
1,2
0,1
0,0
PUGLIA
4.881
2.868
798
168
25
5
55,8
32,8
9,1
1,9
0,3
0,1
ITALIA
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS04300L liceo artistico
7
8
6
15
LECCE
98
PUGLIA
362 6.195
9
10
Lode
6
1
-
135
73
23
472
272
98
7.836
4.834
1.995
353
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
21,4
53,6
21,4
3,6
0,0
0,0
4
-
29,4
40,5
21,9
6,9
1,2
0,0
25
9
29,2
38,1
22,0
7,9
2,0
0,7
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEIS04300L 63 57 90,5 85 62 72,9 84 49 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
58,3 35,0 34,9 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEIS043 00L
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
26,3
28,1
29,8
10,5
5,3
0,0
11,3
12,9
48,4
16,1
11,3
0,0
16,3
22,4
42,9
14,3
4,1
0,0
- Benchmark* LECCE
12,8
18,9
28,4
25,8
14,1
0,0
12,1
16,6
34,9
22,0
14,4
0,0
12,8
19,7
32,7
26,7
8,0
0,0
PUGLIA
12,6
17,9
28,4
26,6
14,5
0,0
12,1
18,7
32,3
21,5
15,3
0,0
13,3
20,1
31,3
27,3
7,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
7,7
70,0
6,3
6,0
LEIS04300 L
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
10,0
11,2
58,0
4,3
7,4
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
19,1
6,3
66,4
8,4
4,9
14,0
- Benchmark* LECCE
10,8
49,4
11,9
8,4
19,5
10,5
50,9
11,3
7,6
19,6
10,3
54,4
12,9
7,8
14,6
PUGLIA
8,1
48,1
18,7
6,5
18,5
7,9
51,6
17,8
5,8
16,8
7,5
57,6
16,1
6,0
12,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEIS04300L 5,3 5,3 89,3 6,4 10,6 83,0 2,1 10,5 87,4 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS04300L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
78,7 63,4 48,1 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS04300L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
73,4 62,4 47,6 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS04300L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
76,2 62,1 46,7 48,9
pagina 35
Istituto: LEIS04300L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,3 9,7 0,7 5,7 1,0 0,0 6,8 15,0 13,9
13,3 21,0 13,5
4,0 4,8 8,6
7,8 6,5 7,0
1,9 2,0 2,9
15,2 23,0 14,5
3,4 3,9 7,7
7,0 5,5 6,8
1,5 1,8 2,8
14,4 25,2 15,5
3,2 4,1 7,1
8,3 6,2 7,2
1,7 1,6 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,5
3,9 2,8 5,6
Istituto: LEIS04300L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,1 11,2 1,4 5,6 3,5 0,0 6,4 12,7 12,7
0,0
2,8 2,6 5,8
Istituto: LEIS04300L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,7 13,3 0,0 5,9 1,1 2,1 6,5 15,4 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,8 3,4 5,7
0,0 0,2 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
Dati riferiti all'Istituto. Il dato dei diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma è molto confortante. Nell'anno diploma 2010: il 90,5% più del doppio rispetto ai benchmark Nell'anno diploma 2011 il 72,5%, sempre molto superiore ai benchmark (di circa 30 punti), ma in diminuzione rispetto al 2010 Nell'anno diploma 2012 sono il 58,3%, sempre superiore ai benchmark (di circa 23 punti), ma in ulteriore diminuzione rispetto al 2010. Una percentuale superiore all'80% trova occupazione entro i 12 mesi dal diploma. Con una percentuale compresa tra il 60% e il 70%, rispetto alla tipologia di contratto, si tratta di contratti a tempo determinato, con una differenza di 10% almeno superiore ai benchmark, per i quali si notano percentuali superiori di contratti di apprendistato e altre forme contrattuali. La tipologia di impiego è concentrata nell'area delle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi con una percentuale compresa tra il 70% e l'80%. In base a un'indagine interna eseguita sui diplomati del 20112012 del solo IPSSEOA, effettuando i calcoli solo sugli studenti che hanno risposto, risulta che a 3 anni dal diploma l'82% degli studenti svolge attività lavorativa.
pagina 36
Dati riferiti all'Istituto. Gli studenti diplomati nell'a.s. 2012-2013, immatricolati all'università l'anno successivo, sono il 7,3%, percentuale di gran lunga inferiore ai benchmark, che a livello nazionale raggiunge il 50%. Elevata la differenza con i benchmark in merito alle scelte effettuate rispetto al consiglio orientativo (50% non corrispondenza). In merito ai CFU maturati nel secondo anno dai diplomati 2010-2011, nel secondo anno dall'iscrizione si nota un poeggioramento, soprattutto nell'area scientifica dove il 100% ha meno della metà dei CFU con notevole divario rispetto ai benchmark; migliora la situazione nelle aree sociale e soprattutto umanistica, dimostrando un certo superamento dell'impatto con facoltà di questo tipo. In base all'indagine interna eseguita sui diplomati del 20112012 del solo IPSSEOA emerge che, per quanto riguarda gli studenti occupati, si tratta di lavoro stagionale per il 23% circa; il 19% lavorano in altri settori; il 19% lavorano fuori regione (in particolare il 13% all'estero).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
3 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il numero degli immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. Va strutturata meglio la banca dati interna per poter acquisire informazioni complete sullo status dei diplomati negli anni post diploma. I dati sull'occupazione sono comunque soddisfacenti, anche se gli studenti non scelgono di continuare gli studi per avere una formazione manageriale.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 16,8 Medio - basso grado di 0 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 32,8 Alto grado di presenza 57,1 46,6
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 19,8 Medio - basso grado di 0 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 24,7 Alto grado di presenza 62,5 48,1 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LEIS04300L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS04300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
85,7
82,4
78,1
No
89,3
83,2
77,7
No
85,7
83,2
78,2
No
85,7
79,4
75,6
No
78,6
75,6
72,2
No
57,1
51,9
50,1
Si
78,6
70,2
64,3
No
7,1
14,5
23,1
No
28,6
13
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LEIS04300L - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS04300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
81,3
75,3
69,9
No
81,3
74,1
68,3
No
81,3
72,8
67,2
No
81,3
74,1
64,8
No
75
72,8
66,1
No
75
61,7
52,4
Si
93,8
74,1
72,8
Si
18,8
27,2
37,8
No
6,3
11,1
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quest’anno partendo dagli assi culturali, si è elaborato un curricolo verticale definito secondo criteri di semplificazione e coerenza come da normative nazionali, che indica i livelli di competenze in uscita dal Biennio e dal Triennio. Si è lavorato su ogni materia con una prospettiva verticale, come strumento di lavoro per ogni docente, ma anche su una prospettiva orizzontale fra le discipline, sorretti dalla convinzione che le competenze da apprendere sono sempre le stesse nel corso di tutta la vita e in tutti gli ambiti disciplinari. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola; la nostra scuola infatti, intende contribuire alla costruzione di una cultura strettamente collegata alla realtà e alla vocazione socio-economica del suo territorio. È fortemente impegnata, attraverso progetti mirati, ad attivare e a valorizzare tutte le risorse locali, al fine di coniugare “occupazione e sviluppo sostenibile”, non perdendo mai di vista la formazione integrale della personalità, considerata nella molteplicità delle sue dimensioni, da quella cognitiva a quella affettiva, sociale, morale, estetica, linguistica ecc.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un curricolo locale di istituto inteso come autonoma elaborazione da parte del nostro Istituto, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi e della domanda di formazione proveniente dal territorio. Questa scelta è stata principalmente determinata dalla estrema diversità degli indirizzi di studio che caratterizzano le sedi del nostro istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,3 Medio - basso grado di 17,9 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39,7 Alto grado di presenza 53,6 38,2
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,7 Medio - basso grado di 12,5 28,4 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 32,1 Alto grado di presenza 75 35,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:LEIS04300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS04300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
90,1
83
No
64,3
61,1
67,2
Si
75
58,8
62,4
Si
96,4
98,5
95,3
Si
64,3
50,4
49,5
Si
100
92,4
91,6
No
67,9
61,1
58,4
No
64,3
56,5
51,8
No
3,6
5,3
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS04300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS04300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
82,7
83,7
Si
75
59,3
72,9
Si
87,5
55,6
63,8
Si
100
98,8
92,9
Si
75
39,5
45,2
Si
93,8
92,6
88,7
No
75
67,9
62,3
No
75
46,9
48,4
No
12,5
8,6
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di programmazione del nostro Istituto comprende una serie di fasi diverse, disposte gerarchicamente e strettamente legate fra loro: programmazione del dipartimento disciplinare, programmazione educativo-didattica del Consiglio di Classe, programmazioni disciplinari individuali. In sede di Dipartimento vengono individuate annualmente per il biennio le conoscenze, le abilità/capacità e le competenze relative all’obbligo d’istruzione di ciascuna disciplina. Da questa prima fase programmatica scaturisce poi la programmazione disciplinare e interdisciplinare per ogni area, scandita in Unità di Apprendimento/moduli di lavoro . Le programmazioni prodotte dai dipartimenti sono quindi affidate ai Consigli di classe per ogni indispensabile adattamento alle possibilità concrete della classe e dei singoli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di attività di monitoraggio, coordinamento e revisione della progettazione curricolare ed extracurricolare, al fine di evidenziare eventuali punti di debolezza in funzione dei quali curvare la progettazione su tutti i livelli. Dall'osservazione dei dati risulterebbero mancanti azioni di recupero e potenziamento delle competenze che, al contrario, risultano essere progettate ed espletate.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LEIS04300L
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,7
Riferimento Nazionale % 25,6
7,1
16,8
17,4
67,9
56,5
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 18,8 37 Prove svolte in 1 o 2 12,5 12,3 discipline Prove svolte in 3 o più 68,8 50,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: LEIS04300L
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,9 80,9
Riferimento Nazionale % 64,1
10,7
7,6
14,7
21,4
11,5
21,2
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 74,1 Prove svolte in 1 o 2 18,8 8,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,3 17,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,7 69,5
Riferimento Nazionale % 62,2
17,9
14,5
14,1
21,4
16
23,7
Situazione della scuola: LEIS04300L
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 65,4 Prove svolte in 1 o 2 12,5 4,9 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 29,6 discipline
Situazione della scuola: LEIS04300L
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione nel nostro Istituto coinvolge diversi aspetti del curricolo: conoscenza dei contenuti,comprensione dei contenuti, efficacia della comunicazione, partecipazione al lavoro in aula, impegno e continuità nello studio, applicazione e operatività, progressione nell’apprendimento, autonomia nel lavoro, e si presenta strutturata in tre momenti fondamentali: •Valutazione in ingresso o “diagnostica” •Valutazione “in itinere” o formativa •Valutazione finale o sommativa I docenti utilizzano regolarmente griglie comuni per la valutazione elaborate e condivise in ambito dipartimentale, per qualsiasi disciplina, e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. Per quanto riguarda le attività di recupero l’Istituto fa riferimento all’Ordinanza Ministeriale n. 92 del 6 novembre 2007; esse sono programmate dai consigli di classe in itinere, o se deliberati dal Collegio dei docenti, con corsi di recupero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In vista di una programmazione per competenze , si è posto il problema della valutazione e degli strumenti idonei. Sarebbe, infatti opportuno sperimentare l’uso delle rubriche valutative dato che esse sono il dispositivo generalmente usato per una valutazione oggettiva della competenza. Le rubriche dovrebbero consentire a insegnanti diversi di giungere alla medesima valutazione, riducendo decisamente la soggettività nella valutazione di una competenza. Esse hanno inoltre anche un’ importante funzione di verifica e di controllo della programmazione, perché rendono espliciti ai docenti e agli alunni i risultati attesi. L’utilizzo di prove strutturate o semi-strutturate per classi parallele avviene solo come simulazione della prova d’esame di Stato. Sarebbe auspicabile programmare una prova di verifica a fine modulo in quanto rappresenta uno strumento particolarmente utile per il monitoraggio formativo, poiché offre un criterio di classificazione trasparente ed immediatamente verificabile. Al fine di potenziare le fasi di recupero sarebbe auspicabile l’apertura di uno “sportello”di consulenza ed assistenza (anche per un solo allievo) affidato a uno o più docenti che possa agevolare processi di studio individuale.
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto si propone di favorire la formazione globale dello studente e del cittadino sul piano individuale, civile e sociale, pertanto la scuola si articola in modo più rispondente ai bisogni formativi e didattici degli allievi, prevenendo la dispersione scolastica, modulando le attività di recupero per migliorare il tasso di successo scolastico, favorendo la responsabile collaborazione degli studenti, sviluppando la coscienza di sé, intesa come riconoscimento delle proprie potenzialità, valorizzando le proprie capacità e accettando i propri limiti. L’istituto, integrando conoscenze teoriche e competenze pratiche, offre la possibilità di maturare una preparazione valida sia per entrare nel mondo del lavoro con competenze e capacità critiche , sia per intraprendere gli studi universitari. Certo esiste un margine di miglioramento
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 85,5 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 3,6 13
Situazione della scuola: LEIS04300L
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: LEIS04300L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,3 76,5 Orario ridotto 12,5 3,7 Orario flessibile 6,3 19,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:LEIS04300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS04300L modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No
21,4
27,5
40,0
No
0,0
0,0
3,0
No
0,0
3,1
8,2
No
0,0
0,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS04300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS04300L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
95,1
89,1
No
0,0
22,2
36,5
No
6,3
1,2
3,8
No
0,0
2,5
11,0
No
0,0
1,2
4,8
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pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:LEIS04300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS04300L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
96,4
98,5
94,4
Si
78,6
72,5
81,7
No
0
3,1
3,7
No
0
3,1
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LEIS04300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS04300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
93,8
86,4
84,5
Si
75
77,8
83,7
No
12,5
4,9
5,2
No
6,3
4,9
7,7
No
0
1,2
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
Il Liceo Artistico di Poggiardo e l’Istituto Alberghiero di Otranto, offrono percorsi formativi articolati su un monte ore settimanale variabile dalle 32 alle 35 ore, articolate su ore standard di 60 minuti, che garantiscono un’articolata offerta formativa curricolare e una proficua alternanza fra discipline teoriche e attività laboratoriali specifiche di indirizzo. Questa giusta combinazione è alla base dell’acquisizione da parte degli studenti di conoscenze che si traducono in competenze spendibili nel mondo del lavoro. Entrambi gli istituti dispongono di laboratori dotati di attrezzature specifiche agli indirizzi di studio e ai profili professionali in uscita che contribuiscono positivamente alla maturazione da parte degli studenti di un metodo di studio e di lavoro basato sul saper-fare. Grazie agli interventi di riqualificazione degli edifici, soprattutto nella sede del Liceo Artistico, è stato possibile realizzare una riorganizzazione più funzionale degli spazi, soprattutto laboratoriali, che possono contare anche sulla presenza di personale qualificato che ne agevola la fruizione da parte degli studenti. Entrambi gli istituti possono contare su una buona disponibilità di supporti tecnologici (LIM, aule multimediali, laboratori informatici) e di una discreta fornitura della connessione Wi-Fi .
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Sarebbe più che mai opportuno garantire la presenza in entrambi gli istituti di appositi spazi destinati all’allestimento di biblioteche organizzate in modo puntuale attraverso la catalogazione del materiale librario già presente e una conseguente richiesta e integrazione di testi che offrano a tutti gli studenti, soprattutto quelli più svantaggiati, concrete possibilità di approfondimento negli ambienti scolastici. Conseguentemente sarebbe necessario poter contare su referenti qualificati, di cui la scuola attualmente non dispone, che possano gestire al meglio e in maniera più organizzata e monitorata tale servizio. L’Istituto Alberghiero di Otranto non dispone attualmente di uno spazio destinato alla palestra, il che rende non propriamente efficace l’espletamento dell’attività fisica. In entrambi gli istituti occorrerebbe potenziare la connessione Wi-Fi in termini di copertura e potenza del segnale e soprattutto garantire l’accesso alla rete direttamente nelle classi onde rendere più efficace sia l’uso delle tecnologie finalizzate a forme di didattica innovativa (LIM e supporti multimediali di varia natura), nonché l’espletamento, in ambito scolastico, da parte dei docenti delle attività connesse all’uso del registro elettronico.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte metodologiche di entrambe le scuole sono finalizzate all’obiettivo finale della valorizzazione complessiva della persona umana, dal punto di vista dell’acquisizione sia del sapere teorico che del sapere pratico. Pertanto nello sviluppo dell’attività didattica, in relazione alle caratteristiche degli argomenti presi in esame e specifici a ciascun indirizzo di studi, alla necessità della classe, al livello di competenza raggiunto o da potenziare, in entrambi gli istituti si cerca di utilizzare metodi e strumenti didattici di diversa tipologia, che sottolineano e confermano l'importanza della didattica laboratoriale. La scuola promuove nel suo insieme una “laboratorialità” che non va intesa unicamente come una tecnica confinata ad un luogo fisico o alla presenza di un docente tecnico-pratico, bensì come un approccio metodologico-didattico innovativo che dovrebbe coinvolgere trasversalmente tutte le discipline, affinché si attivino processi didattici che consentano di superare l'atteggiamento di passività che talvolta può caratterizzare il comportamento degli allievi durante le lezioni frontali. Al fine di agevolare il raggiungimento di una didattica condivisa, l’istituzione scolastica sta promuovendo il costituirsi di gruppi di lavoro che dovranno confrontarsi sulla creazione delle basi di una progettazione didattica condivisa e innovativa in cui conoscenze e abilità confluiranno in un concetto più ampio di “competenza”.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un’ottica di acquisizione di “saperi trasversali”, occorre rendere più proficue le attività di raccordo e di collaborazione tra aree dipartimentali e tra docenti di discipline differenti, che ancora risultano non del tutto efficaci, stimolando la capacità di ogni singolo docente di rimettere in discussione il proprio approccio didattico in rapporto alla comunità scolastica. Occorre soprattutto vincere le resistenze di coloro che considerano ancora l’insegnamento una semplice “trasmissione di saperi”, non agevolando la maturazione nell’allievo di una coscienza che superi la divisione fra discipline e che sappia puntare all’acquisizione di un approccio critico e costruttivo, spendibile dentro e fuori dalla scuola.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LEIS04300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L % 100 n.d. n.d. 50,5 43,6 n.d. 39,4 26,6 n.d. 40 45
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LEIS04300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L % 100 n.d. n.d. 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEIS04300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS04300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIS04300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS04300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive 36 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 27 35 36,3 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:LEIS04300L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L %
Riferimento Nazionale %
9,88
3,9
4,1
4,2
0,66
2,7
3,1
3,4
18,8
2,4
2,3
2,3
7,29
1,8
1,4
1,8
4,11
0,6
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:LEIS04300L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L % 11,30
36,4
38,9
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
LEIS04300L LECCE PUGLIA ITALIA
LEIS04300L LECCE PUGLIA ITALIA
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Istituto Professionale 114,0 184,0 221,2 171,3
Indirizzo Liceo Artistico
IV anno di corso
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 124,1 167,2 117,8 133,7 139,1 160,1 137,1 137,6 140,2 114,5 114,1 121,2
318,8 164,5 194,3 153,4
IV anno di corso 170,0 130,0 152,1 127,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano in entrambe le scuole episodi significativi in termini di atti di vandalismo, furti e/o comportamenti violenti tali da determinare l’adozione di drastiche misure contrastive e punitive. Nel complesso l’utenza di entrambi gli istituti si attiene e rispetta le regole di comportamento promosse dalla scuola e condivise con gli studenti. Gli sporadici comportamenti problematici vengono sanzionati attraverso misure di intervento che coinvolgono, a seconda della gravità, o il singolo docente o l’intero consiglio di classe, che è chiamato a pronunciarsi e ad individuare le azioni più efficaci (dalla sospensione con e senza obbligo di frequenza alla incentivazione di forme di collaborazione con e per la scuola attraverso attività riabilitative e compensative rispetto al comportamento problematico…) Complessivamente la scuola cerca di promuovere, con discreto successo, l’acquisizione da parte degli studenti di competenze sociali, che rafforzino il senso di responsabilità, di rispetto degli spazi e delle figure che operano all’interno della scuola, di collaborazione con i pari e l’acquisizione dell’identità di gruppo. Il tutto viene promosso anche attraverso l’attuazione di progetti curricolari ed extra-curricolari che puntano alla definizione e valorizzazione complessiva della persona umana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da contrastare una certa frequenza ad entrare in modo strategico a partire dalla seconda ora di lezione che attualmente appare ancora consistente da parte di un certo numero di alunni e che non può essere solo attribuita a difficoltà di natura logistica legate ai trasporti, soprattutto per gli studenti pendolari. Un altro aspetto da controllare in modo più efficace, è la tendenza ad assentarsi in modo cospicuo lungo tutto il corso dell’anno, determinando, in taluni casi, difficoltà oggettive a raggiungere la validità dell’anno scolastico. Tale percentuale di assenteismo è variabile per anno di corso ma diventa quanto mai rilevante soprattutto negli ultimi anni di corso dell’indirizzo professionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi da parte dell’istituzione scolastica risponde complessivamente bene alle esigenze di apprendimento della comunità scolastica. Gli spazi laboratoriali presenti all’interno della scuola o in fase di creazione rappresentano un incentivo costante allo sviluppo di una “laboratorietà” quanto mai necessaria in due scuole che, seppur con modalità differenti, contribuiscono alla creazione e allo sviluppo di “competenze”. La costruzione di tali competenze viene perseguita attraverso l’incentivazione all'utilizzo di modalità didattiche innovative che concorrono alla costruzione di saperi trasversali. Gli studenti lavorano proficuamente in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie,sviluppando la loro identità all’interno del gruppo. La scuola promuove l’acquisizione anche di competenze trasversali attraverso la promozione di esperienze e di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Vanno ulteriormente migliorate prassi negative legate all’assenteismo o ad ingressi in ritardo o uscite anticipate strategiche e nella gestione delle relazioni interpersonali tra pari e tra docenti e discenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LEIS04300L
23,9
30,9
22,2
58,7
61,3
63,9
17,4
7,8
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto si caratterizza per una significativa presenza di alunni con disabilità che, alla fine del percorso di studi, raggiungono maggiori livelli di autonomia personale e relazionale, sviluppano senso di auto-efficacia e sentimenti di autostima e acquisiscono specifiche competenze professionali e abilità strumentali spendibili nel mondo del lavoro. Tutti i soggetti che operano nell'Istituto (Dirigente Scolastico, docenti, personale non docente) sono impegnati nel processo di inserimento e di integrazione degli alunni con disabilità dal loro ingresso a scuola al passaggio nel mondo del lavoro attraverso la messa in atto di piani di lavoro personalizzati. Condivisione, cooperazione e corresponsabilità sono valori essenziali a cui ogni azione educativa e didattica tende a ispirarsi, numerosi i progetti e le attività in ottica “inclusiva”: il Progetto Sportello d’ascolto, finalizzato all'apertura di un vero e proprio punto di Consulenza sulle problematiche adolescenziali, sulle dinamiche di classe, sui processi di integrazione, ma anche sulle incertezze e fragilità nello studio, nelle interrogazioni, l’attivazione di percorsi didattici di recupero e potenziamento nelle discipline chiave (Italiano, Matematica, Lingue Straniere…) quali: Diritti a Scuola ( ambiti A B e C), Percorsi formativi PON, progetto acc
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Interventi di formazione sulla didattica cooperativa per tutti gli insegnanti dell’istituto con percorsi specifici sulle tematiche dell’inclusione, dei DSA, delle nuove tecnologie rivolti anche a genitori ed operatori della rete interistituzionale e delle Associazioni no profit del territorio. Tuttavia, una delle maggiori criticità evidenziate per l’attuazione e ottimizzazione dei processi di inclusione è rappresentata dalla difficoltà a desumere dalla documentazione presentata dei neoscritti, informazioni sufficientemente utili a prevedere eventuali alunni BES o con disabilità non certificate. Infine gli insegnanti di sostegno devono rafforzare il lavoro didattico curricolare, promuovendo attività individualizzate, attività con gruppi eterogenei di alunni, attività laboratoriali con piccoli gruppi. Sarebbe, infatti opportuno che la loro specificità professionale portasse ad una maggiore presa di responsabilità e ad un pensiero pedagogico attivo capace di guidare l’azione didattica di tutto il consiglio di classe; purtroppo, allo stato attuale, questi due principi sono talvolta assenti dal comportamento professionale dei docenti sia curricolari che di sostegno.
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pagina 57
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
LERH04301R LERI043018 LESD04301D Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 4,8 4,5 6,9
0 0 0 0 56,5 55,2 63,2
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 58
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:LEIS04300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS04300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
75
57,3
57,6
No
7,1
10,7
14,7
No No No No
60,7 82,1 17,9 35,7
55,7 80,2 9,9 41,2
60,6 78,2 14,8 50,8
No
7,1
9,9
18,6
Si
28,6
22,1
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS04300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS04300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
68,8
60,5
59,8
No
25
11,1
13,3
No No No No
68,8 68,8 37,5 75
49,4 67,9 14,8 64,2
52,1 68,5 15,2 60,5
No
25
24,7
20,6
Si
37,5
32,1
21
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 59
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:LEIS04300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS04300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
42,9
37,4
37,5
No
14,3
13,7
13,5
No
78,6
61,8
64,5
Si
100
95,4
91,7
No
35,7
31,3
39,7
Si
75
51,1
64,4
Si
100
95,4
91
No
17,9
7,6
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS04300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS04300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
62,5
37
38,8
Si
31,3
12,3
10,2
Si
56,3
46,9
40,2
No
75
69,1
68,3
No
68,8
37
38,1
Si
81,3
53,1
59,7
No
93,8
91,4
80,5
Si
18,8
7,4
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
Il curricolo tiene conto dei diversi stili di apprendimento degli allievi e potenzia quindi, attraverso le varie aree, le abilità e le competenze di ciascun alunno. Ogni azione è organizzata mediante metodologie funzionali all'inclusione, che promuovono il successo della persona attraverso: attività laboratoriali (learning by doing) , attività per piccoli gruppi (cooperative learning), tutoring , peer education , attività individualizzata (mastery learning). Nel PDP vengono individuati gli obiettivi specifici d’apprendimento, le strategie e le attività educativo/didattiche, le iniziative formative integrate tra istituzioni scolastiche e realtà socio/assistenziali o educative del territorio, le modalità di verifica e valutazione. Ogni percorso è finalizzato a rispondere ai bisogni formativi individuali, a monitorare la crescita della persona ed il successo delle azioni messe in atto, a monitorare l'intero percorso, a favorire il successo della persona nel rispetto della propria individualità-identità, per promuovere gli apprendimenti e al tempo stesso le relazioni proprio attraverso la valorizzazione delle diversità.
pagina 60
Difficile creazione, in taluni casi, di opportune sinergie tra le diverse figure professionali coinvolte nei processi di inclusione: i docenti di sostegno, gli insegnanti di classe, assistenti educatori, collaboratori scolastici. Gli insegnanti di sostegno devono rafforzare il loro ruolo di mediazione fra l’alunno e il docente curricolare. Gli assistenti educatori devono promuovere interventi educativi nei confronti dell’alunno con disabilità, per favorirne l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto, unitamente al docente curriculare e al docente di sostegno.
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nonostante il lavoro sia decisamente partito in salita dal momento che la ventata di novità apportata dalla questione dei BES ha consentito di rivedere certe convinzioni e procedure di lavoro, con tutto quello che ne è conseguito in termini di ricadute scolastiche , le attività' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Nonostante le iniziali difficoltà, il team ( referente BES e quattro figure di supporto ) ha collaborato fattivamente ed in maniera serena con gli insegnanti curriculari dei Cdc, gli alunni, le rispettive famiglie e le Equipe di riferimento; sono state adottate strategie di valutazione coerenti con le prassi inclusive, sono stati organizzati diversi tipi di sostegno a seconda delle esigenze didattiche e dell’alunno, coinvolte le famiglie e la comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative, è stato sviluppato un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi. Tuttavia ci sono degli aspetti che potrebbero essere migliorati come messo in evidenza nelle criticità. Indubbiamente la collaborazione, la condivisione, il confronto sono tutte dinamiche che devono necessariamente entrare a far parte della scuola e non solo per le pratiche inclusive, ma anche tra i docenti.
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pagina 63
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LEIS04300L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS04300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
45,7
45,2
40,4
No
26,1
18,3
20,5
Si
100
98,7
98,5
Si
76,1
71,3
65,9
Si
63
49,1
41,5
Si
52,2
29,6
32,3
No
28,3
23
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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pagina 64
In seno alle attività di orientamento, trasversali a tutto il percorso formativo, i progetti di continuità rappresentano uno dei punti di forza del nostro istituto. Essi prevedono già delle fasi essenziali dalle quali non si può prescindere qui di seguito indicate: - Incontri tra docenti dei rispettivi dipartimenti disciplinari per fissare le competenze che gli utenti devono avere in uscita dall'ordine di scuola precedente e quindi in ingresso nell'ordine successivo. - Incontri fra referenti delle diverse scuole del territorio, al fine di scambiarsi adeguate informazioni relative al Piano dell'Offerta Formativa di ogni scuola; molto efficaci in tal senso sono le positive esperienze di “Progetti in Rete” che la nostra scuola ha messo in atto. Proficue sono state anche le varie iniziative di orientamento (Open Days e Orientamento "itinerante" sul territorio) che la nostra scuola ha messo in atto in entrambi gli istituti, onde garantire una scelta consapevole dell’indirizzo di studi da parte degli alunni provenienti dall’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado. Tali attività di orientamento hanno permesso ai futuri iscritti di conoscere meglio la scuola in termini di reale offerta formativa.
Occorrerebbe rendere ancor più efficaci gli - Incontri fra referenti della scuola secondaria di primo grado e la scuola secondaria di secondo grado, già parte integrante del progetto continuità, nell'esigenza di progettare un efficace curricolo verticale (III Media- I superiore) basato sui nuclei fondanti delle diverse discipline e che preveda la strutturazione di una scheda da cui emergano i punti di forza del singolo studente. Si rileva, quindi, la necessità di una progettazione integrata che, mirando necessariamente al pieno successo formativo nel completo rispetto delle peculiarità del singolo studente, non si limiti solo alla fase propria dell’orientamento finalizzato alle iscrizioni in ingresso, ma possa anche garantire, in tempi successivi, la socializzazione di informazioni necessarie, che possano agevolare la transizione fra gli ordini di scuola e un pieno inserimento dell’alunno nel nuovo contesto scolastico. Il contatto fra i due ordini di scuola non dovrebbe limitarsi e concludersi con la trasmissione dei fascicoli personali degli alunni, ma dovrebbe garantire un adeguato “passaggio di consegne” e una quanto mai necessaria socializzazione di conoscenze che talvolta esulano dal percorso strettamente scolastico e caratterizzano la sfera personale, soprattutto laddove essa sia meritevole di attenzione.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:LEIS04300L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS04300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
67,4
50,4
48,3
No
71,7
63
61,2
No
43,5
41,3
41,4
Si
95,7
95,2
96,3
No
32,6
21,3
28,4
No
93,5
67
56
Si
82,6
78,3
82,4
No
32,6
20,4
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si distingue da tempo per l’attivazione di esperienze formative e di orientamento nate in collaborazione con aziende e Enti del territorio, finalizzate alla crescita personale e professionale dello studente: - Tirocini Formativi e di Orientamento e Percorsi di Alternanza scuola-lavoro ( per le classi quinte): comunemente detti anche "stage", che rappresentano una importante chance di confronto con le opportunità lavorative che il territorio offre. Gli stage si concretizzano in un'esperienza temporanea presso un’azienda pubblica o privata o uno studio professionale,volta agevolare le scelte professionali di giovani. - Presentazione agli studenti delle classi terminali dei corsi di studio universitari affini al percorso di studio: tale iniziativa, messa in atto soprattutto nel percorso liceale, mira allo sviluppo della consapevolezza di sé e delle proprie inclinazioni in vista della prosecuzione degli studi in ambito universitario. - Attività di orientamento sul territorio: svolte in entrambi gli istituti, tali attività mirano a rafforzare i legami fra scuola e territorio, al fine di comprendere le reali opportunità di lavoro pertinenti alle competenze professionali acquisite durante il percorso di studi e realmente spendibili nell’area geografica di appartenenza.
pagina 65
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti su cui occorre lavorare ancora sono: - Una maggiore collaborazione fra soggetti esterni che possano realmente illustrare l’offerta formativa post-diploma, senza che questa sia lasciata solo all’intervento dei referenti per l’orientamento interni alla scuola. - La creazione di un vero e proprio sportello di orientamento in uscita in cui la presenza di gente professionalmente competente e preposta a tale funzione possa accompagnare lo studente in una scelta consona ai propri bisogni e alle proprie potenzialità (esperienze di questo tipo sono state possibili solo in seno al Progetto “Diritti a Scuola”, ma si sono limitate a pochi incontri che hanno offerto informazioni efficaci, ma di massima) - Un monitoraggio efficace post-uscita che attualmente appare macchinoso poiché non esiste una banca dati che consenta in modo veloce (attraverso contatti telefonici o invio di mail) di monitorare l’ingresso degli studenti neo-diplomati nel mondo del lavoro o la prosecuzione e il completamento degli studi universitari.
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 67
Le attività e i progetti di continuità attuate dalla scuola sono ben strutturate e si rivelano efficaci. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è una prassi consolidata, ma va migliorata in termini di contatto e socializzazione più costanti. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi enti formativi o indirizzi di studio universitario, effettuano visite guidate presso le università o incontrano referenti che illustrano loro i diversi percorsi di studio, generalmente affini all’indirizzo di studio che si sta per completare. La scuola realizza altresì attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio attraverso esperienze concrete di tirocini formativi e percorsi di alternanza scuolalavoro. Attualmente la scuola monitora solo in parte i risultati delle proprie azioni di orientamento in uscita, ma si sta muovendo per rende il monitoraggio post-uscita sempre più efficace.
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 69
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LEIS04300L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L %
Riferimento Nazionale %
63,18
75
72
72,8
36,82
25
28,2
27,3
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 70
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LEIS04300L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L % 80,23
79,93
78,18
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 71
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LEIS04300L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L % 96,30
78,58
78,94
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIS04300L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L %
52,17
35,14
34,62
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 73
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIS04300L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L % 76,92
60,93
59,84
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
pagina 74
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIS04300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS04300L Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LEIS04300L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L No 82,6 79,1 Si 52,2 55,2 No 2,2 1,3 No 28,3 25,2
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
8,7
13
11,4
No
10,9
6,1
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIS04300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS04300L Collegio dei docenti No 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LEIS04300L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L No 63 55,7 No 4,3 2,2 No 23,9 25,2 No 4,3 5,2
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
4,3
2,6
2,6
No
80,4
78,7
77,1
Si
8,7
9,6
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: LEIS04300L prodotto il :15/09/2015 12:00:30
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Istituto:LEIS04300L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS04300L Collegio dei docenti No 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIS04300L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS04300L Collegio dei docenti Si 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto No 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIS04300L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS04300L Collegio dei docenti No 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto No 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIS04300L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS04300L Collegio dei docenti No 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LEIS04300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS04300L Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:LEIS04300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
Riferimento Nazionale %
77,57
43,9
30,2
29
n.d.
8,8
7,5
8,3
22,43
24,7
29,2
30,5
n.d.
26,3
38
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LEIS04300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS04300L % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 25,19 35,5 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,2 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 18,33 28,1 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 56,48 31,2 33,8 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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All'interno del nostro Istituto la divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità e il personale ATA è ben definita e, per i primi, è descritta nelle nomine di incarico. Dall'osservazione dei dati emerge che il nostro Istituto si allinea con lo standard provinciale, regionale e nazionale, sia per la gestione delle funzioni strumentali che per la percentuale di insegnanti che percepisce il FIS, sia per la la percentuale delle ore di supplenza svolte dai docenti esterni svolte nel Professionale.
Nonostante la divisione dei compiti risulti definita, il risultato atteso non sempre è confacente alle aspettative. Per quanto riguarda la ripartizione del FIS, emerge che la quota relativa al personale ATA è al di sopra del riferimento provinciale, regionale e nazionale e la discrepanza aumenta se si considera l'importo superiore a euro 500,00 che essi percepiscono. Anche per i docenti si nota che la discrepanza aumenta se si considera l'importo superiore a euro 500,00 rispetto ai dati di riferimento. Per ciò che concerne i processi decisionali si evince che il Collegio docenti e i Dipartimenti/gruppi di lavoro non hanno un ruolo determinante nell'espletamento delle loro funzioni. Per quanto riguarda la percentuale delle ore di supplenza svolte dai docenti esterni ,nel Liceo è di gran lunga superiore ai riferimenti; nel Professionale, di contro, vi è un allineamento con la media.Particolarmente rilevante, nei due indirizzi, è la percentuale di ore di supplenza non coperte.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LEIS04300L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS04300L 8
10,15
10,66
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LEIS04300L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS04300L 7389,63
10603,6
10655
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LEIS04300L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS04300L 84,69
122,3
98,73
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LEIS04300L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L % 26,55
24,71
27,5
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LEIS04300L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS04300L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,2
10,4
9,5
0
8,7
15,7
9,5
0
23,9
17,4
14,5
2
32,6
27,4
31,5
0
28,3
26,1
37,9
0
28,3
19,1
21,8
0
17,4
17,8
16,6
0
13
13,9
17,6
0
10,9
11,7
9,2
1
41,3
39,6
35,6
0 0
15,2 21,7
18,7 33
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LEIS04300L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS04300L 0,33
2,2
1,9
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LEIS04300L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L % 27,95
40,3
39,8
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LEIS04300L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIS04300L PER L'ATTUAZIONE DELLA PROPRIA MISSION PER FAVORIRE L'INCLUSIONE PER L'EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8
Situazione della scuola: LEIS04300L
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come agenzia formativa, l’I.I.S.S.di Otranto e Poggiardo risponde ad una richiesta di maggiore qualificazione e formazione professionale, offrendo gli strumenti per soddisfare molti dei bisogni attraverso una spiccata progettualità che costituisce l’elemento propulsore e distintivo del Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto.Le scelte adottate nell'ambito del POF sono coerenti con l'allocazione delle risorse economiche.Le spese per i progetti risultano essere conformi con le tematiche prioritarie dell'Istituto e anche la retribuzione dei docenti coinvolti nei vari progetti è in linea con gli standard di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati emerge che, per quanto riguarda la tipologia dei progetti, la scelta prioritaria esclude quelli relativi alle lingue straniere e alle tecnologie informatiche(ad esclusione dei progetti PON). Emerge ,anche, che la spesa dei progetti per alunno è al di sotto dei dati di riferimento, così come la durata media (in anni) dei progetti, la spesa relativa ai tre progetti presi in considerazione, con la partecipazione a questi di personale esterno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato All'interno del nostro Istituto, la divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità e il personale ATA è conforme agli standard di riferimento. Per quanto riguarda i processi decisionali emerge che il Collegio Docenti e i Dipartimenti non hanno un ruolo determinante nell'espletamento delle loro funzioni. Le spese per i progetti risultano essere conformi con le tematiche prioritarie del nostro Istituto e anche la retribuzione dei docenti coinvolti nei vari progetti è in linea con gli standard di riferimento.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LEIS04300L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS04300L 1
2,2
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LEIS04300L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS04300L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
10,9 2,2
10,4 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
23,9
15,2
17,3
0
4,3
6,5
7
0
47,8
23,5
26,3
0
28,3
31,7
39
0
23,9
11,7
12,5
1
2,2
1,3
1,2
0 0
0 8,7
1,3 9,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LEIS04300L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L % 4,65
28,7
33,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LEIS04300L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS04300L 5,93
49,4
71,4
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LEIS04300L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS04300L 0,17
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto raccoglie le esigenze formative dei docenti e promuove all'occorrenza dei corsi di formazione estremamente attuali riguardanti l'inclusione, le certificazioni linguistiche e informatiche. La qualità delle iniziative di formazione è rilevante in quanto i docenti coinvolti, alla fine del percorso socializzano e forniscono il proprio background culturale al corpo docente, offrendo loro materiale di supporto e spunti di riflessione che che hanno indubbiamente una ricaduta positiva nell'attività ordinaria della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le criticità emerse vi è una scarsa attenzione relativa alla formazione del personale ATA. A ciò si aggiunge il limitato ventaglio di argomenti relativi alla formazione che si discosta notevolmente dai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Esiguo risulta essere il numero di insegnanti coinvolti nella formazione così come la spesa media prevista per ognuno di essi. Scarsa attenzione si presta a tematiche di formazione relative a Metodologie Didattiche, all'uso delle Tecnologie Informatiche nella didattica e agli Aspetti Normativi degli ordinamenti scolastici.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIS04300L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS04300L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
60,9
48,3
46,3
No
52,2
32,6
27,3
No
32,6
23,5
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8
73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIS04300L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS04300L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,7
6,5
6,6
0
9,7
5,5
4,4
0
4,5
2,8
2,9
28 14 35 2 31 7 1 9
13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4
9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, attraverso i dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele e gruppi spontanei, incentiva la partecipazione dei docenti all'attività scolastica producendo materiali e fornendo esiti utili alla scuola. Molto alta è la varietà degli argomenti per i quali si attivano tali gruppi di lavoro che vertono essenzialmente su tematiche quali l'accoglienza, l'orientamento, il raccordo con il territorio e l'inclusione. Nel corso dell'anno scolastico il confronto tra colleghi(di dipartimento, orizzontale, di asse e di indirizzo) è frequente e lo scambio e la collaborazione tra gli stessi sono favoriti attraverso la condivisione delle informazioni, delle conoscenze e delle pratiche, con appositi strumenti di documentazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa attenzione è riservata a tematiche estremamente importanti quali:l'adozione di criteri comuni e condivisi riguardanti la valutazione degli studenti, il curricolo verticale e le competenze in ingresso e in uscita e la condivisione del POF. Non è prevista l'organizzazione del materiale didattico strutturato in format comuni a tutte le discipline, pertanto la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti risulta essere ancora inadeguata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto promuove iniziative formative per i docenti, anche se esse riguardano un esiguo numero di partecipanti e non sempre coprono un ampio ventaglio di tematiche. La qualità delle iniziative di formazione è rilevante in quanto i docenti coinvolti, alla fine del percorso, socializzano e forniscono il proprio background culturale al Collegio docenti, offrendo loro materiale di supporto e spunti di riflessione con una ricaduta positiva sull'attività ordinaria della scuola. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, il cui confronto è frequente ma la cui produzione di materiali didattici è da migliorare.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4
Riferimento Regionale % 12,6 39,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
31,3
29,8
16,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2
Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LEIS04300L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS04300L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
50 17,4
45,7 14,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
19,6
17,4
19,2
1 0 2
47,8 6,5 65,2
31,3 4,8 52,6
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LEIS04300L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS04300L per motivo) per motivo) 1
34,8
21,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
19,6
15,2
23,7
3
89,1
76,1
73,6
0
23,9
12,2
10,5
1
32,6
29,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LEIS04300L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS04300L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
28,3 43,5
25,2 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
56,5
45,7
45,5
1
30,4
27,4
25,8
0
26,1
16,5
12,4
1
34,8
20,9
20,5
0
17,4
9,6
22,5
0
4,3
4,8
14,3
0 0
26,1 19,6
17,4 24,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:LEIS04300L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L Si 63 42,6 Si 69,6 58,7 No 23,9 18,3 Si 67,4 52,2 Si 67,4 60 Si 41,3 42,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
63
59,6
56,9
Si
73,9
60,4
60
No
52,2
37,8
42,7
Si No
65,2 30,4
45,7 24,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:LEIS04300L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIS04300L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
80,4
82,2
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEIS04300L LECCE PUGLIA ITALIA
NO 25,0 19,0 10,0
X 75,0 80,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3
Situazione della scuola: LEIS04300L %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:LEIS04300L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L % 15,54
12
Riferimento Nazionale %
8,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attiva numerosi accordi di rete e collaborazioni con Dai dati rilevati si evince che la scuola stipula saltuariamente soggetti pubblici o privati partecipando molto spesso come accordi con enti di ricerca, cooperative e con associazioni di scuola capofila. categoria. Altrettanto rilevante è la partecipazione della scuola alle reti finalizzate a tematiche quali l'orientamento e temi multidisciplinari volti a migliorare le pratiche didattiche ed educative e a fare economia di scala. Inoltre la varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è medio-alta ed interessa, oltre alle scuole, le università, gli enti di formazione accreditati, soggetti privati, associazioni sportive, ASL e autonomie locali. Particolarmente massiccia è la collaborazione tra gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. La collaborazione con soggetti esterni ha indubbiamente ricadute positive sull'offerta formativa in quanto una percentuale abbastanza alta di studenti trova inserimento nel mondo del lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LEIS04300L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS04300L % 2,97
11,7
12,1
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LEIS04300L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LEIS04300L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS04300L 70,62
38,1
35,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5
Situazione della scuola: LEIS04300L
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella definizione dell'offerta formativa la scuola, avvalendosi dell'utilizzo on-line per la comunicazione con le famiglie, coinvolge in maniera sistematica i genitori agli incontri e alle attivitĂ scolastiche, al versamento del contributo volontario per l'espletamento delle esercitazioni pratiche, in occasione della partecipazione ad eventi, conferenze e corsi di settore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa risulta essere la percentuale dei genitori votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto, cosĂŹ come il coinvolgimento degli stessi nella definizione del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilitĂ .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto attiva numerosi accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati, partecipando spesso come scuola capofila. Massiccia risulta essere la collaborazione tra gruppi di lavoro composti da docenti e rappresentanti del territorio, la quale ha una ricaduta positiva sull'offerta formativa in quanto una percentuale abbastanza alta di studenti trova inserimento nel mondo del lavoro. La scuola dialoga con i genitori ed utilizza i loro suggerimenti per migliorare l'offerta formativa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che i risultati scolastici possano migliorare grazie ad una maggiore attenzione del contesto sociale. Miglioramento dell'utenza che sceglie questa scuola per passione. Attraverso una didattica per competenze, l'adozione di un portfolio disciplinare e di Istituto si potrebbero perseguire risultati soddisfacenti.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dell'abbandono scolastico intorno al 15%.
Competenze chiave e di cittadinanza
Far cogliere il valore delle norme, delle regole che non sono vincoli. Esaltare l'importanza della partecipazione attiva ai processi decisionali , familiari, scolastici e sociali.
Ridurre le conflittualità fra pari e fra docenti e discenti , come emerso dai questionari. Far percepire la scuola come comunità e migliorare il senso di appartenenza.
Risultati a distanza
Stimolare le immatricolazioni universitarie, in coerenza con i consigli orientativi,incentivando le azioni di orientamento.
Va strutturata meglio la banca dati interna per poter acquisire informazioni sui diplomati e implementata l'attività di orientamento in uscita.
Risultati scolastici
Rientrare nella media di abbandoni provinciali nel prossimo triennio. Attivare una progettazione di didattica per competenze per ogni disciplina.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati emersi dai questionari degli studenti e dei genitori si evince una situazione di particolare conflittualità tra alcuni studenti e una comunicazione poco efficace tra docenti e alunni. Si registrano soprattutto nell'indirizzo professionale tassi di abbandono intorno al 30% tra l'utenza in entrata (primo anno) e in uscita (quinto anno) e nel voto degli esami di Stato si registra un range pari a 63-70 su 100.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare il gruppo di lavoro " didattica per competenze " per intercettare i bisogni degli studenti per un percorso di formazione significativo.
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Predisporre criteri di valutazione omogenei e condivisi per tutte le discipline.
Ambiente di apprendimento
Favorire un clima positivo adeguato ad una comunità scolastica . Ridurre le conflittualità tra pari e tra studenti e docenti.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lavorare per competenze potrà essere uno stimolo per i docenti che dovranno superare la tradizionale lezione frontale e per gli studenti per motivarsi ad un apprendimento significativo che migliori il proprio portfolio personale, con una ricaduta positiva sui risultati scolastici. Il miglioramento del curricolo implicito ( relazioni, autostima, appartenenza..) è presupposto per migliorare il curricolo esplicito.