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Rapporto Autovalutazione Scuola ARTURO MALIGNANI DI SAN GIORGIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIS01300A DELLA BASSA FRIULANA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano UDIS01300A Medio Alto Liceo Medio Alto Tecnico Alto Professionale Alto UDPS01301R II A Alto II A Alto II A Medio - Basso II B Alto II B Alto UDRC013019 II A Medio - Basso UDRI013012 II A Medio - Basso UDTD01301L II A Basso II B Medio Alto UDTF01301V II A Medio Alto II A Medio - Basso II A Medio Alto II B Medio Alto II B Alto II B Medio Alto UDTF01302X II A Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIS01300A 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di provenienza degli studenti che frequentano l'ISIS presenta una certa omogeneità sociale, con un indice ECS sostanzialmente medio alto, e questo anche se gli studenti provengono sia da una vasta area del territorio della Bassa friulana che dalla provincia di Gorizia (da dove proviene circa il 19,8%). Questa sostanziale omogeneità dell’utenza facilita la progettazione e la comunicazione. Per quanto riguarda l'incidenza degli studenti stranieri con cittadinanza non italiana, dalla tabella allegata all'indicatore 1.1.c si nota che gli 88 studenti appartengono a 20 nazionalità diverse e che sono ben distribuiti all'interno dell'ISIS. Ciò favorisce certamente una integrazione maggiore con gli allievi italiani.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nell'organizzare il lavoro. Gli studenti pendolari incontrano qualche difficoltà nelle attività extrascolastiche a causa dei mezzi di trasporto, che vincolano notevolmente gli orari scolastici. Gli studenti stranieri con cittadinanza non italiana sono distribuiti tra i vari plessi dell'ISIS, questo potrebbe creare qualche problema nello svolgimento di interventi mirati su gruppi di studenti stranieri. Va comunque notato che l'indice ECS risulta basso o medio basso soprattutto per alcune classi di allievi che frequentano le scuole professionali; dall'indicatore 1.1.a.2 si può notare che il contributo volontario degli studenti all'ISIS è basso soprattutto per gli Istituti professionali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto di Istruzione Superiore della Bassa Friulana è un’istituzione scolastica autonoma che comprende le scuole secondarie di 2° grado situate nel territorio della pianura sudorientale del Friuli, quella porzione della Bassa Friulana delimitata a Sud dal Mar Adriatico, ad Ovest dal Fiume Isonzo e ad Est dal fiume Stella. Gli Istituti che fan capo all’ISIS “della Bassa Friulana” sono situati nei tre centri maggiori della Bassa Orientale: San Giorgio di Nogaro 7632 abitanti (superficie di 2015,8 kmq) presenta un numero considerevole di siti industriali; Palmanova 5427 abitanti (superficie 13,3 Kmq) assieme a Grado presenta una notevole vocazione al turismo; Cervignano 13.855 abitanti (superficie 28,5 kmq), è situata al centro geografico della Bassa Friulana, in un punto cruciale di snodo dei collegamenti viari e ferroviari, esercita una indiscussa capacità attrattiva soprattutto per il terziario. Il prestigio acquisito dalle scuole appartenenti all'ISIS è dovuto alla qualità dell’offerta formativa, alla preparazione degli insegnanti, al rigore della valutazione e all’innovazione tecnologica: ma soprattutto il valore aggiunto, estremamente rassicurante per le famiglie, è rappresentato dall’assenza di fenomeni di devianza giovanile, di allentamento della disciplina e delle regole, di crisi dell’autorità. Questa notevole espansione, in termini di popolazione studentesca, ha favorito una maggior collaborazione tra gli Enti Locali (Comuni e Provincia) e l'ISIS.

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I dati riferiti al 2014 mostrano che il tasso di disoccupazione della regione si attesta intorno all’8% ed il tasso di immigrazione pari all’8,7%. La «Bassa» Friulana è diventata uno spazio d’immigrazione ed ha accolto decine di migliaia di lavoratori provenienti dall’Africa Occidentale, dal Maghreb, dalla Serbia, dall’Ucraina. Attualmente a Cervignano 1.511 abitanti, il 10,9 % della popolazione, sono stranieri; a Palmanova 439 (il 8,0%); a San Giorgio 531 (il 7,0%): senza dimenticare che le statistiche ufficiali non considerano ovviamente i clandestini, che rappresentano un numero molto elevato. Dal grafico dell'indicatore 2.1.c si può ben vedere che i flussi di lavoro sia in avviamento che in cessazione hanno subito una brusca riduzione soprattutto nel 2014. Questo fenomeno si è verificato anche a livello locale, sopratutto nella zona di San Giorgio di Nogaro, dove è aumentato il disagio sociale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:UDIS01300A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

62.341,00

56.411,00

6.905.647,00

1.447.850,00

0,00

8.472.249,00

Gestiti dalla scuola

15.973,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.973,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

279.566,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

279.566,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

106.428,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

106.428,00

COMUNE

14.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.500,00

PROVINCIA

110.426,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

110.426,00

REGIONE

102.642,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

102.642,00

ALTRI PRIVATI

385.994,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

385.994,00

Istituto:UDIS01300A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,6

72,8

15,3

0,0

89,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

REGIONE

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

ALTRI PRIVATI

4,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

18,3

28,5

62,5

45

44,1

37,5

36,7

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,8 50,0 Totale adeguamento 54,2 50,0

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture della scuola è buona. Infatti le sedi sono state messe a norma per quanto riguarda la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche. È attiva una squadra di emergenza composta da un RSPP e tre ASPP coadiuvati da un servizio di prevenzione e protezione costituito da persone formate per l’evacuazione, l’antincendio e il primo soccorso (indicatore 1.3.c). L'istituto inoltre è Scuola Polo per la sicurezza nel distretto del basso e medio Friuli. Ogni scuola è provvista un di numero sufficiente di laboratori ed ogni aula è dotata di computer, LIM e videoproiettori (indicatore 1.3.d) . Un piano di verifiche tecniche periodiche e di investimenti permette di garantire la manutenzione in efficienza, l’adeguamento ed il potenziamento costante dell’ apparato tecnologico. Così, per limitarsi al 2014, sono stati portati a termine l’ammodernamento della dotazione strumentale della sede di San Giorgio, la riorganizzazione dell’officina di meccanica, l’ammodernamento dei laboratori di elettronica e informatica della sede ITT di Cervignano ,l’allestimento del nuovo laboratorio di microbiologia con l’acquisto di banchi e strumentazione, microscopi e frigorifero,il completamento delle dotazioni informatiche della sede del Liceo Scientifico,l’approvvigionamento in materiali di consumo di tutti i laboratori ;infine è stato avviato un grande piano di acquisti finalizzato alla realizzazione dell’impianto wifi in tutte le sedi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ esigua dotazione ordinaria attribuita dallo Stato, pari a € 50.326,08, in teoria soggetta a quella programmazione discrezionale che farebbe supporre l’ assenza di vincoli di destinazione , nella realtà è insufficiente a far fronte ai costi di gestione di un’Istituzione di rilevante complessità com’è l’ISIS della Bassa Friulana, sicché la proclamata libertà di spesa suona come un’asserzione involontariamente ironica. Infatti ad eccezione delle spese di remunerazione del personale, che sono a carico del Tesoro, ad eccezione delle spese di ufficio e di utilizzo degli impianti sportivi comunali per gli istituti privi di palestre, che sono coperte dalla Provincia con un contributo di € 93.590,60, ad eccezione delle spese per il comodato dei libri di testo e per il finanziamento dei progetti speciali e di alternanza scuola –lavoro, che sono a carico della regione, per un totale di € 149.148,55, tutto il resto, e cioé le spese correnti , le spese di investimento , le spese per l’attuazione di progetti didattici volti ad ampliare ed arricchire l’offerta formativa, le spese per le visite di istruzione , vengono ad essere poste interamente a carico del fondo alunni, cioè dei contributi versati dalle famiglie all’atto dell’iscrizione, che nel 2014 sono stati pari a € 291.768,37. Sicché risulta evidente la sproporzione tra i compiti posti in capo all’ Istituzione e le povere risorse che lo Stato destina ad essa, e che ogni anno si assottigliano sempre di più.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIS01300A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIS01300A 114 62,0 70 38,0 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIS01300A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIS01300A

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

16

14,0

48

42,1

50

43,9

100,0

UDINE

124

2,1

1.179

20,3

2.271

39,1

2.239

38,5

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: UDIS01300A prodotto il :30/09/2015 16:12:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDIS01300A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIS01300A 87,9 12,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

UDIS01300A - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:UDIS01300A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 29 27,6 18 17,1 14 13,3

Oltre 10 anni N째

% 44

41,9

813

15,2

1.340

25,1

1.134

21,2

2.050

38,4

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

51

68,9

2

2,7

20

27,0

-

0,0

1

1,4

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 16,7 26,7 0 0 83,3 73,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 23,3 33,3 38,3 12,5 13,3 29,2 25

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Il Corpo docente accoglie nel suo seno un gruppo ampio e numeroso di insegnanti dinamici, aperti alla sperimentazione ed all’innovazione 2.Il Corpo docente accoglie nel suo seno un gruppo numeroso di insegnanti impegnati a vario titolo e con vari ruoli nella gestione della scuola, che formano una struttura , un’organizzazione di quadri, di funzionari, di figure di sistema senza cui un’istituzione così complessa com’è l’ISIS non potrebbe funzionare 3.Il Corpo docente dell’ISIS presenta una forte stabilità ed una rilevante anzianità di servizio, e vi è un nucleo di docenti che hanno risolto tutta la loro onorata carriera all’interno degli Istituti associati all’ISIS. Questo radicamento, questo legame , se per certi versi può giustificare un atteggiamento conservatore, un attaccamento tenace alle tradizioni, dall’altro è garanzia di esperienza, di identificazione nell’Istituzione, di radicamento nel territorio 4.Gli insegnanti dell’ISIS sono in genere ben preparati professionalmente e dimostrano una conoscenza approfondita delle rispettive discipline. 5.Una parte non insignificante degli insegnanti dell’ISIS frequenta con una certa regolarità corsi di aggiornamento e formazione, partecipa a seminari e conferenze, si impegna in percorsi di ricerca–azione sul campo e in sperimentazioni laboratoriali 6.Soprattutto nella sperimentazione delle UDA è emersa tra i docenti una disponibilità a collaborare con i colleghi per attuare una pianificazione interdisciplinare

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La prassi della programmazione per competenze , di una valutazione oggettiva e trasparente, del recupero in itinere è ancora limitata ad un gruppo minoritario di docenti, per quanto numericamente significativo 2.Le strategie didattiche innovative ed interattive (LEARNING BY DOING, PROJECT WORK, ROLE PLAYING, BRAIN STORMING, PROBLEM SOLVING, E- LEARNING , cooperative learning, attività di laboratorio etc) sono impiegate da un gruppo minoritario di insegnanti, e le buone pratiche, i modelli avanzati stentano a diffondersi tra una maggioranza di docenti ancora affezionato alla lezione frontale ed all’insegnamento cattedratico. 3.C’è ancora un’insufficiente attenzione da parte dei docenti per i problemi umani e psicologici degli studenti, per gli aspetti relazionali ed affettivi dell’insegnamento, per le manifestazioni del disagio: o forse sono poco diffusi conoscenze teoriche e strumenti operativi per intervenire in questa dimensione 4.In una parte del corpo docente emerge una certa disaffezione alla professione ed una forma di disimpegno che utilizza strumentalmente le provvidenze del Diritto allo studio e dell’assistenza a parenti disabili. Si notano anche fenomeni di burn-out frequenti e diffusi 5.Data la particolare configurazione dell’ISIS, che costituisce la sommatoria di istituti un tempo indipendenti , dotati di una spiccata identità e provvisti di solide tradizioni, il corpo docente tende ancora a frammentarsi per clans animati da una logica competitiva.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

34

72,3

% classe 2

classe 3

27

81,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 41

93,2

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

712

73,0

733

80,3

664

75,9

659

80,4

1.381

72,8

1.316

77,5

1.282

78,3

1.198

78,5

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

24

51,1

15

45,5

-

0,0

12

27,3

UDINE

263

26,9

265

29,0

177

20,2

231

28,2

FRIULI-VENEZIA GIULIA

508

26,8

525

30,9

388

23,7

434

28,4

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

164

87,2

142

88,8

117

85,4

95

95,0

UDINE

1.226

66,7

1.274

75,2

1.133

70,7

1.050

81,8

FRIULI-VENEZIA GIULIA

2.776

69,3

2.659

75,7

2.514

74,3

2.348

81,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

45

23,9

% classe 2

classe 3

47

29,4

% classe 3

classe 4

% classe 4

42

30,7

25

25,0

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

550

29,9

535

31,6

488

30,5

395

30,8

1.136

28,4

1.081

30,8

1.025

30,3

897

31,0

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

74

90,2

% classe 2

classe 3

58

96,7

% classe 3

classe 4

71

94,7

% classe 4 55

85,9

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

854

84,4

835

86,1

893

86,4

868

87,1

1.861

87,5

1.814

89,8

1.898

89,7

1.931

91,7

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2


SNV - Scuola: UDIS01300A prodotto il :30/09/2015 16:12:12

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

12

14,6

10

16,7

8

10,7

8

12,5

UDINE

217

21,4

212

21,9

231

22,3

192

19,3

FRIULI-VENEZIA GIULIA

460

21,6

450

22,3

500

23,6

439

20,9

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

40

83,3

43

93,5

35

97,2

-

-

UDINE

235

83,3

241

91,6

193

87,7

197

97,0

FRIULI-VENEZIA GIULIA

540

76,9

572

84,7

488

83,1

540

90,5

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

12

25,0

% classe 2

classe 3

12

26,1

% classe 3

classe 4

7

19,4

% classe 4 -

-

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

93

33,0

86

32,7

67

30,5

47

23,2

204

29,1

197

29,2

157

26,7

120

20,1

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: UDIS01300A prodotto il :30/09/2015 16:12:12

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: UDIS01300A

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

10

16

13

6

4

-

20,4

32,7

26,5

12,2

8,2

0,0

98

298

231

117

42

-

12,5

37,9

29,4

14,9

5,3

0,0

163

564

410

226

75

-

11,3

39,2

28,5

15,7

5,2

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: UDIS01300A

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7

37

35

13

11

1

6,7

35,6

33,7

12,5

10,6

1,0

82

327

346

168

100

2

8,0

31,9

33,8

16,4

9,8

0,2

232

914

760

382

212

5

9,3

36,5

30,3

15,2

8,5

0,2

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: UDIS01300A

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

8

30

27

9

9

1

9,5

35,7

32,1

10,7

10,7

1,2

51

276

360

236

157

10

4,7

25,3

33,0

21,7

14,4

0,9

121

582

656

435

291

19

5,8

27,7

31,2

20,7

13,8

0,9

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


SNV - Scuola: UDIS01300A prodotto il :30/09/2015 16:12:12

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,1

0

0,0

1

2,1

5

10,2

0

0,0

UDINE

-

6,4

-

2,5

-

6,9

-

6,4

-

2,9

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

4,3

-

2,0

-

4,7

-

5,0

-

2,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,1

2

1,2

4

2,8

2

2,0

1

0,8

UDINE

-

1,5

-

1,2

-

3,1

-

2,9

-

1,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

1,0

-

1,0

-

2,6

-

3,6

-

2,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

1,3

1

1,5

0

0,0

UDINE

-

0,0

-

0,2

-

0,3

-

0,8

-

0,5

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,0

-

0,2

-

0,8

-

1,1

-

1,2

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

UDINE

-

0,4

-

1,5

-

1,8

-

1,0

-

2,7

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,7

-

0,8

-

1,2

-

2,2

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: UDIS01300A prodotto il :30/09/2015 16:12:12

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

7

17,5

3

6,8

-

-

1

5,0

-

-

83

9,3

48

5,9

39

4,8

16

2,7

3

2,2

165

9,8

74

4,7

66

4,7

23

2,6

6

1,6

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

3,4

5

2,7

2

1,7

-

-

-

-

69

4,2

49

3,4

40

3,3

14

1,5

2

1,9

153

4,3

81

2,6

76

2,9

29

1,9

8

5,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

2

2,5

1

1,2

-

-

-

-

UDINE

19

2,6

20

2,4

23

3,7

12

2,1

13

5,4

FRIULIVENEZIA GIULIA

29

2,2

33

2,3

31

3,0

14

2,0

15

3,0

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

5,1

1

1,2

-

-

-

-

-

-

UDINE

24

6,8

9

3,0

5

2,9

4

1,8

1

2,4

FRIULIVENEZIA GIULIA

48

7,6

26

5,9

12

3,2

8

1,9

1

2,4

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: UDIS01300A prodotto il :30/09/2015 16:12:12

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

6,8

-

0,0

1

2,2

-

0,0

-

0,0

88

9,9

41

4,7

22

2,6

12

1,5

4

0,5

157

9,0

63

3,9

38

2,4

31

2,1

5

0,3

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

9

5,0

9

6,0

4

3,0

2

2,0

1

0,8

UDINE

151

9,0

101

6,3

79

5,2

35

2,8

9

0,8

FRIULIVENEZIA GIULIA

272

7,3

162

4,8

111

3,4

55

1,9

17

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,7

2

2,7

-

0,0

-

0,0

58

6,1

27

2,9

41

4,1

17

1,7

13

1,3

113

5,6

69

3,5

90

4,4

43

2,1

18

0,9

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: UDIS01300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,1

-

0,0

-

0,0

-

-

-

-

UDINE

25

9,7

12

4,8

3

1,4

5

2,5

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

56

8,7

25

3,8

11

1,9

12

2,1

-

0,0

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato del 2014, per gli Istituti Professionali oltre al 50% degli studenti si colloca nelle fasce più basse; per gli Istituti tecnici altre al 68% degli studenti si colloca nella fascia media; per il liceo scientifico oltre al 79% degli studenti si colloca nella fascia medio altra. Nell’anno scolastico 2013-2014 le classi Terze dei professionali di San Giorgio IPSIA e di Palmanova IPSSC sono giunte alla fine del percorso triennale che porta alla Qualifica Regionale. IPSIA Qualifica per “Operatore Meccanico Conduttore alle Macchine Utensili” IPSSC Qualifica per “Operatore amm.vo segretariale – Addetto alla segreteria” Le classi di cui sopra, inserite in percorsi sussidiari di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), appartenevano alla “Tipologia B”. Di conseguenza alla fine dell’anno scolastico gli allievi che hanno conseguito la Qualifica Regionale, non hanno ottenuto un’ammissione automatica alla quarta del percorso statale di Istruzione. Detta ammissione è stata raggiunta a seguito di un esame di ammissione svoltosi in settembre prima dell’inizio delle lezioni.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013/14 gli studenti non ammessi alla classe successiva in giugno sono stati 115 (pari all'8.2% degli scrutinati), saliti a 127 dopo gli scrutini di agosto (il 9.1% degli scrutinati). I sospesi a giugno erano stati 274 (il 19.6 % degli scrutinati). Nell'anno scolastico 2014/15 gli studenti non ammessi alla classe successiva in giugno sono stati 124 (pari all'8.5% degli scrutinati), mentre i sospesi sono stati 332 (pari al 27.% degli scrutinati). Al momento si nota una costanza dei respinti in giugno, mentre è aumentato considerevolmente il numero dei sospesi. Questi si concentrano nell'IPSIA e negli Istituti tecnini di Cervignano e San Giorgio. La maggior parte degli allievi non ammessi alla classe successiva è del biennio. Gli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno sono in numero praticamente uguale sia nell'anno scolastico 2013/14 che nel 2014/15 e sono sempre al di sotto delle percentuali di riferimento. Una eccezione si è avuta nella classe 4^ dell'IPSIA per l'anno 2013/14.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Inoltre l'istituto accoglie studenti provenienti da altre scuole.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: UDIS01300A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

72,0 UDIS01300A

70,9

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

65,3

Nord est

56,3 7,7

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

60,5

14,3

UDPS01301R

71,7

n/a

n/a

n/a

n/a

63,6

n/a

n/a

n/a

n/a

UDRC013019

57,1

n/a

n/a

n/a

n/a

36,3

n/a

n/a

n/a

n/a

UDRI013012

72,1

n/a

n/a

n/a

n/a

58,7

n/a

n/a

n/a

n/a

UDTD01301L

72,3

n/a

n/a

n/a

n/a

55,8

n/a

n/a

n/a

n/a

UDTF01301V

72,5

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

UDTF01302X

67,1

n/a

n/a

n/a

n/a

44,9

n/a

n/a

n/a

77,9

76,7

72,4

61,1

58,0

n/a 54,1

Liceo

72,7

4,8

63,6

11,9

UDPS01301R II A

80,0

9,2

77,0

19,6

UDPS01301R II A

68,4

-0,7

66,7

11,3

UDPS01301R II A

76,5

12,8

49,4

7,2

UDPS01301R II B

63,5

-6,5

73,3

18,6

UDPS01301R II B

75,2

6,6

53,0

-4,9

70,7

69,1

63,1

57,5

56,2

48,9

Tecnico

72,2

9,7

62,5

15,0

UDRI013012 - II A

70,3

7,3

58,7

10,7

UDTD01301L II A

73,8

17,2

60,8

18,1

UDTD01301L II B

71,1

10,6

52,3

5,7

UDTF01301V II A

73,1

8,7

64,5

14,6

UDTF01301V II A

71,2

6,8

68,7

18,8

UDTF01301V II A

74,8

12,0

68,9

20,6

UDTF01301V II B

71,8

8,0

58,4

9,4

UDTF01301V II B

73,2

9,4

65,8

15,5

UDTF01301V II B

71,1

8,5

62,3

14,7

60,2

57,5

51,9

41,9

40,3

37,7

Professionale

60,4

7,3

39,2

0,8

UDRC013019 II A

57,1

4,2

36,3

-1,8

UDTF01302X II A

67,2

13,7

44,9

6,2


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDPS01301R II A

0

2

4

4

8

0

0

2

1

15

UDPS01301R II A

0

8

8

4

0

0

1

1

10

8

UDPS01301R II A

0

1

12

10

3

3

11

11

0

1

UDPS01301R II B

0

1

6

3

1

1

5

3

1

1

UDPS01301R II B

0

13

6

0

0

0

0

3

3

13

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UDIS01300A

0,0

26,6

38,3

22,3

12,8

4,3

18,1

21,3

16,0

40,4

Friuli-Venezia Giulia

6,1

14,1

25,2

39,6

15,0

10,0

19,0

18,9

17,9

34,1

Nord est

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDRI013012 - II A

0

1

4

3

6

0

2

2

3

7

UDTD01301L II A

0

1

0

4

6

1

1

1

1

7

UDTD01301L II B

0

2

2

6

6

0

3

7

6

0

UDTF01301V II A

0

1

2

4

11

0

0

1

2

15

UDTF01301V II A

0

0

2

9

6

1

0

3

2

11

UDTF01301V II A

0

3

3

6

7

0

1

4

1

13

UDTF01301V II B

0

1

2

7

6

0

1

2

4

9

UDTF01301V II B

1

0

3

6

9

1

4

5

1

8

UDTF01301V II B

0 % studenti Livello 1

1 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

8 % studenti Livello 5

0 % studenti Livello 1

0 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

11 % studenti Livello 5

UDIS01300A

0,7

6,8

15,1

32,9

44,5

2,1

8,2

19,9

14,4

55,5

Friuli-Venezia Giulia

4,4

14,1

23,9

29,0

28,6

4,6

22,4

16,4

14,8

41,8

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Nord est Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDRC013019 II A

0

2

5

5

6

4

6

2

3

3

UDTF01302X II A

0

0

2

0

7

0

2

1

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UDIS01300A

0,0

7,4

25,9

18,5

48,1

14,8

29,6

11,1

18,5

25,9

Friuli-Venezia Giulia

6,3

16,0

17,8

19,2

40,7

11,3

17,9

20,7

22,1

28,0

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico UDIS01300A - Liceo 64,4 35,6 58,0 42,0 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico UDIS01300A - Tecnico 1,7 98,3 15,6 84,4 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico UDIS01300A 22,5 77,5 17,1 82,9 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buon posizionamento della scuola nelle prove di matematica, grazie ad una programmazione dipartimentale efficace. La variabilità tra le classi e dentro le classi mostra che al Liceo le classi sono ancora tropo differenziate; mentre le classi degli Istituti tecnici sono molto omogenee, con valori migliori alla media nazionale soprattutto per la lingua italiana. Anche le classi degli istituti professionali sono omogenee. Il punteggio medio degli istituti per la prova di italiano è superiore alla media nazionale, mentre per le classi del Professionale economico si attesta al di sotto del valore medio. Per quanto riguarda la prova di matematica si nota un punteggio medio superiore alla media nazionale ad eccezione del Professionale economico e dell'Istituto tecnico ad indirizzo meccanico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità tra le classi e dentro le classi per il Liceo impone una analisi della situazione in ingresso degli alunni per un loro ricollocamento al fine di rendere più omogenee le classi. Risultati negativi nelle prove di italiano di una classe del liceo e nelle prove di matematica di una classe del Professinale economico non sono dovuti ad elevato turnover. Da una indagine pregressa sui risultati ottenuti nelle prove INVALSI dell'a.s. 2010/2011 abbiamo registrato una forte differenza tra i risultati in matematica ottenuti dai ragazzi e dalle ragazze (vedi indicatore 2.2.a.5).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica di ogni istituto dell'ISIS è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. Si nota che la varianza tra le classi in italiano e matematica è decisamente inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale. Ciò dimostra una omogeneità delle classi e una didattica condivisa.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola verifica alcune delle competenze di cittadinanza (collaborare e partecipare, agire in modo responsabile e imparare ad imparare). L'indicatore 2.3.d mostra la valutazione in termini di disciplina delle classi impegnate nella sperimentazione di U.d.a. La scuola inoltre prevede, sempre in momenti particolari, l'autovalutazione dello studente sempre sulle prime tre competenze chiave di cittadinanza. L'indicatore 2.3.a mostra la scheda di osservazione delle competenze chiave e l'indicatore 2.3.b la scheda di autovalutazione delle uda (che possono essere reperite sul sito della scuola (in macroareecompetenze). Le schede di valutazione sono state prodotte e proposte per la progettazione e la valutazione a tutto l'istituto. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, sulla basse degli indicatori previsti dal POF. L'osservazione del comportamento viene effettuata nell'attuazione di progetti, in particolare osservazione del comportamento tramite indicatori e descrittori prefissati, questionari di autovalutazione. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, adottati nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola verifica e non valuta la certificazione delle competenze chiave in quanto non è prevista dalla normativa vigente. Nell'anno della sperimentazione delle uda questi modelli sono stati utilizzati da tutte le seconde dell'Isis. La scuola non assegna il voto di comportamento utilizzando le competenze chiave di cittadinanza, se non in maniera implicita (e comunque, sempre le prime tre). Le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi viene effettuata solo nelle uda.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Il livello di competenze chiave complessivamente raggiunto dagli studenti è buono.


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pagina 32

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % UDIS01300A UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

50,5 51,7 51,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area UDIS01300A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

90,0

6,7

3,3

57,1

34,6

8,3

49,6

36,2

14,1

80,0

15,0

5,0

UDINE

90,0

7,3

2,7

44,8

29,4

25,8

59,6

25,9

14,5

50,6

31,4

18,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

88,1

9,2

2,7

39,4

33,1

27,5

53,4

27,4

19,2

53,3

25,5

21,2

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area UDIS01300A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

90,0

0,0

10,0

63,3

11,6

25,1

47,5

27,9

24,6

75,0

15,0

10,0

UDINE

83,1

4,9

12,0

45,3

12,1

42,7

58,5

17,8

23,8

58,3

12,8

28,9

FRIULIVENEZIA GIULIA

78,7

9,7

11,6

43,0

13,8

43,2

51,4

17,8

30,8

57,9

10,9

31,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 34

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

UDIS01300A UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 251 78,2 70 21,8 5.006 71,7 1.979 28,3

TOTALE 321 6.985

8.600

73,6

3.090

26,4

11.690

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

UDIS01300A - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 229 92,3 52 76,5 2.163

90,5

708

76,0

5.310

90,4

1.471

74,4

276.676

90,9

93.486

76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 UDIS01300 A

liceo scientifico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

8

30

36

7

13

0,0

8,5

31,9

38,3

7,4

13,8

62

155

296

320

107

64

6,2

15,4

29,5

31,9

10,7

6,4

119

365

626

664

241

111

5,6

17,2

29,4

31,2

11,3

5,2

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 UDIS01300 A

liceo scienze umane

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

18

17

13

6

2

9,7

29,0

27,4

21,0

9,7

3,2

41

95

85

42

13

2

14,7

34,2

30,6

15,1

4,7

0,7

106

222

184

82

19

6

17,1

35,9

29,7

13,2

3,1

1,0

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 UDIS01300 A

istituto professionale

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

25

15

3

1

-

-

56,8

34,1

6,8

2,3

0,0

0,0

UDINE

445

203

52

12

4

-

62,2

28,4

7,3

1,7

0,6

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

896

412

103

20

6

-

62,4

28,7

7,2

1,4

0,4

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 UDIS01300 A

istituto tecnico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

27

56

33

21

9

1

18,4

38,1

22,4

14,3

6,1

0,7

UDINE

388

537

393

199

41

7

24,8

34,3

25,1

12,7

2,6

0,4

FRIULIVENEZIA GIULIA

965

1.234

836

369

77

15

27,6

35,3

23,9

10,6

2,2

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 37

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % UDIS01300A 177 97 54,8 216 114 52,8 202 77 - Benchmark* UDINE 3.069 1.544 50,3 3.365 1.663 49,4 3.242 1.339 FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

38,1 41,3 39,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 UDIS013 00A

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

19,6

17,5

25,8

23,7

13,4

0,0

23,7

21,9

28,9

17,5

7,9

0,0

27,3

19,5

32,5

19,5

1,3

0,0

- Benchmark* UDINE

17,8

20,3

28,8

21,8

11,3

0,0

18,9

22,2

29,2

18,8

10,9

0,0

19,9

19,9

29,7

24,0

6,4

0,0

FRIULIVENEZI A GIULIA

16,6

20,5

27,9

22,8

12,2

0,0

17,0

21,4

29,1

20,9

11,6

0,0

19,3

22,0

26,6

25,5

6,5

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,1

43,6

6,7

16,4

UDIS0130 0A

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,3

1,0

39,0

22,6

19,2

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

18,2

1,9

55,3

1,3

23,9

17,6

- Benchmark* UDINE

3,1

43,2

6,9

16,3

30,5

3,1

46,2

7,3

16,7

26,7

2,2

51,4

3,2

17,8

25,5

FRIULIVENEZIA GIULIA

3,5

41,2

7,6

16,6

31,1

3,3

44,6

6,8

16,5

28,8

2,7

51,2

3,6

16,4

26,1

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. UDIS01300A 5,6 20,0 74,4 4,8 24,3 70,9 6,3 28,3 65,4 - Benchmark* UDINE 6,5 16,2 77,2 8,3 15,2 76,4 9,6 15,6 74,8 FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: UDIS01300A prodotto il :30/09/2015 16:12:12

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDIS01300A - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

38,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

13,3

12,7

11,1

9,6

3,7

3,7

0,1

43,5

13,3

11,2

11,5

9,1

3,9

7,3

0,2

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

26,4

Istituto: UDIS01300A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,1 7,9 32,5 10,3 6,2 1,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

44,9

12,9

13,4

11,6

9,2

3,6

4,4

0,0

43,4

11,7

12,5

11,1

9,2

4,0

8,1

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDIS01300A - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto: UDIS01300A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,8 10,8 15,4 13,3 5,1 4,1

45,7

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDIS01300A - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

pagina 38

35,8

Istituto: UDIS01300A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,5 14,5 12,6 15,1 5,7 1,3

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,6

43,6

11,2

14,8

10,8

9,8

4,3

5,4

0,0

38,6

11,2

15,1

10,9

10,3

4,1

9,8

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il successo negli studi secondari di II grado si nota che il 78% degli alunni che si sono all'ISIS hanno seguito il consiglio orientativo. Si nota inoltre una stretta correlazione tra gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo e la promozione in prima, dal momento che il 92% di questi è stato promosso. Si può dunque affermare che il consiglio orientativo è efficace. Il risultato dei crediti conseguiti dai diplomati nel primo e nel secondo anno accademico è molto positivo, soprattutto per l'ambito sanitario, scientifico e umanistico. La percentuale degli inserimenti nel mondo del lavoro negli ultimi anni, seppur in calo, è sempre maggiore della percentuale di inserimenti a livello provinciale, regionale e nazionale. Inoltre dal 2010 al 2012 i mesi di attesa per il primo impiego stanno diminuendo, tanto che nel 2010 il 37,1% dei diplomati trovava un impiego entro 6 mesi e il 62,9% entro l'anno; nel 2012 invece, il 48,6% dei diplomati ha trovato un impiego entro 6 mesi e il 79,3% entro l'anno, anche se i contratti a tempo indeterminato sono leggermente calati dal 2.1% al 1.9%, mentre sono aumentate di molto le collaborazioni, dal 16,4% al 23.9%. Gli indicatori dal 2.4.a.2 al 2.4.a.6 mostrano il sondaggio effettuato dalla scuola relativamente agli alunni diplomati dal 2012.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota che solo il 76,5% degli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo e si sono iscritti all'ISIS sono stati promossi in prima. Analizzando la distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto conseguito all'esame di licenza media, si nota che vi è ancora una grandissima differenza tra la i licei e gli istituti professionali; infatti al liceo scientifico il 59,5% degli studenti ha un voto maggiore o uguale a nove, mentre all'ipsia non si sono iscritti studenti con voti superiori ad 8, e il 90,9% degli studenti ha un voto compreso tra 6 e 7. La percentuale degli studenti diplomati nel 2013, che si sono immatricolati all’università, è leggermente inferiore alla percentuale degli iscritti in ambito provinciale e regionale. Il risultato dei crediti conseguiti dai diplomati nel primo e nel secondo anno accademico in ambito sociale è inferiore ai risultati in ambito provinciale e regionale. Il numero di inserimenti nel mondo del lavoro negli ultimi anni sta diminuendo, anche in maniera preoccupante infatti, dal 2010 al 2012, si è passati da una percentuale di occupati pari al 54,8% al 38,1%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 40

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università dell'ISIS è leggermente al di sotto della media provinciale e regionale, in quanto molti studenti trovano lavoro dopo un breve periodo dal diploma.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 9,4 Medio - basso grado di 25 21,9 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 34,4 Alto grado di presenza 37,5 34,4

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 28,6 Medio - basso grado di 11,1 9,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 23,8 Alto grado di presenza 44,4 38,1

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 17,6 Medio - basso grado di 13,3 5,9 presenza Medio - alto grado di presenza 40 35,3 Alto grado di presenza 40 41,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIS01300A - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,3

78,1

78,1

Si

68,8

71,9

77,7

Si

81,3

78,1

78,2

Si

81,3

75

75,6

Si

81,3

81,3

72,2

No

56,3

56,3

50,1

Si

56,3

53,1

64,3

Si

37,5

31,3

23,1

No

6,3

9,4

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIS01300A - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,8

71,4

69,9

Si

66,7

61,9

68,3

Si

77,8

66,7

67,2

Si

66,7

57,1

64,8

Si

77,8

61,9

66,1

No

55,6

38,1

52,4

Si

66,7

71,4

72,8

Si

33,3

23,8

37,8

No

11,1

4,8

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


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opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

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Istituto:UDIS01300A - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

79,4

71,4

Si

80

76,5

70,6

Si

80

76,5

70,6

Si

80

73,5

68

Si

80

76,5

67,4

No

46,7

44,1

49,6

Si

60

73,5

72

Si

60

35,3

26

No

6,7

14,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pratica una forma di progettazione bottom-up, che assicura la rappresentanza di tutte le istanze e dei bisogni del territorio, grazie ad una forte azione di ascolto. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività, integrandolo nel piano personale delle attività. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate dai dipartimenti in raccordo al curricolo di istituto.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state ancora individuate in maniera chiara ed univoca le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). Non sono sempre chiari gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa. La programmazione degli ultimi mesi dell'a.s. va rivista, per evitare concentrazioni di eventi, u.d.a. e verifiche.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 12,5 25 presenza Medio - alto grado di presenza 62,5 46,9 Alto grado di presenza 25 28,1

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,8 Medio - basso grado di 22,2 28,6 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 33,3 Alto grado di presenza 33,3 33,3

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 20 26,5 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 47,1 Alto grado di presenza 26,7 26,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:UDIS01300A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

87,5

83

Si

62,5

59,4

67,2

No

56,3

46,9

62,4

Si

87,5

87,5

95,3

No

56,3

50

49,5

Si

87,5

87,5

91,6

Si

62,5

56,3

58,4

Si

62,5

59,4

51,8

No

6,3

9,4

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:UDIS01300A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,8

90,5

83,7

Si

88,9

81

72,9

No

33,3

38,1

63,8

Si

88,9

90,5

92,9

No

55,6

47,6

45,2

Si

77,8

85,7

88,7

Si

66,7

52,4

62,3

Si

66,7

52,4

48,4

No

22,2

14,3

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


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opzione

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Istituto:UDIS01300A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,7

88,2

85,3

Si

80

67,6

71,7

No

53,3

58,8

65,2

Si

86,7

88,2

94,6

No

60

52,9

45,8

Si

80

85,3

89,5

Si

53,3

47,1

58,9

Si

60

52,9

48,8

No

13,3

17,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti dell'ISIS si riuniscono per la progettazione didattica all'inizio di ogni anno scolastico. Tali dipartimenti sono formati dai docenti che provengono da tutti gli istituti dell'ISIS, e ciò facilita una certa omogeneità nei programmi. I docenti effettuano una programmazione annuale per ambiti disciplinari ma non per classi parallele. Le competenze trasversali di educazione alla cittadinanza sono state individuate nell'ambito di ogni disciplina. Il Collegio Docenti delibera relativamente ai nuovi progetti presentati.Il coordinamento delle progettazioni di tutte le discipline e la scelta e il coordinamento dei progetti ai quali una classe aderisce avviene all'interno del consiglio di classe.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non destina un congruo numero di ore per l'attività dei dipartimenti relativa alla progettazione didattica. La valutazione per competenze e l’utilizzo di rubriche di valutazione sono lasciate ad una valutazione troppo personale del docente. Non vi è un momento formalizzato all'interno dell'ISIS per l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, se non ad inizio dell'anno scolastico.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: UDIS01300A

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 21,9

Riferimento Nazionale % 25,6

18,8

12,5

17,4

68,8

65,6

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,2 38,1 Prove svolte in 1 o 2 33,3 19 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,4 42,9 discipline

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 26,5

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

20

14,7

15,6

66,7

58,8

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 48

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 68,8

Riferimento Nazionale % 64,1

12,5

15,6

14,7

12,5

15,6

21,2

Situazione della scuola: UDIS01300A

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 61,9 Prove svolte in 1 o 2 11,1 19 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 19 discipline

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 64,7

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

6,7

14,7

12,7

13,3

20,6

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: UDIS01300A prodotto il :30/09/2015 16:12:12

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 56,3

Riferimento Nazionale % 62,2

12,5

12,5

14,1

18,8

31,3

23,7

Situazione della scuola: UDIS01300A

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 52,4 Prove svolte in 1 o 2 22,2 19 discipline Prove svolte in 3 o più 11,1 28,6 discipline

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 38,2

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 62,6

13,3

14,7

13,8

46,7

47,1

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate di ingresso per classi parallele costruite dagli insegnanti di matematica, fisica e italiano. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, mediante corsi di recupero che si svolgono con diverse modalità: recupero in itinere, recuperi pomeridiani (soprattutto in matematica e fisica) e recuperi estivi per gli allievi sospesi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta strumenti di valutazione comuni in ingresso, ma non effettua un’analisi sistematica e condivisa dei risultati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivitĂ didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Nella scuola sono presenti i dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano annualmente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. Vengono somministrate delle prove di ingresso comuni soprattutto per le discipline di italiano, matematica e fisica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 56,3 Orario ridotto 18,8 21,9 Orario flessibile 6,3 21,9

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 42,9 Orario ridotto 33,3 38,1 Orario flessibile 0 19

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: UDIS01300A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 40 35,3 Orario ridotto 33,3 35,3 Orario flessibile 26,7 29,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:UDIS01300A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01300A modalità) modalità) modalità) Si 93,8 93,8 96,9 No

37,5

46,9

40,0

No

6,3

9,4

3,0

Si

18,8

12,5

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:UDIS01300A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01300A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

100,0

89,1

No

55,6

38,1

36,5

No

0,0

4,8

3,8

Si

33,3

19,0

11,0

No

0,0

0,0

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:UDIS01300A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01300A modalità) modalità) modalità) Si

93,3

97,1

93,7

No

46,7

50,0

39,4

No

13,3

8,8

3,1

No

26,7

17,6

8,7

No

0,0

0,0

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:UDIS01300A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01300A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

96,9

94,4

Si

68,8

68,8

81,7

No

6,3

9,4

3,7

No

12,5

9,4

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:UDIS01300A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01300A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

95,2

84,5

Si

88,9

85,7

83,7

No

0

4,8

5,2

No

22,2

14,3

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:UDIS01300A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01300A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,7

91,2

91,4

Si

73,3

79,4

83,4

No

13,3

5,9

4,4

No

33,3

14,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Isis ha individuato per ogni sede delle figure di coordinamento nonchè dei referenti per le attività laboratoriali, con particolare attenzione per le sedi del Professionale e del Tecnico. Ogni sede può fruire di laboratori attrezzati in misura diversificata a seconda della tipologia del corso di studi, ma a tutti gli studenti è garantita l'accessibilità ai suddetti spazi in loco. Una attenzione particolare viene posta dall'Isis ai supporti didattici nelle classi, che sono fornite singolarmente di pc, connessione ad internet e videoproiettore. Nelle aule collettive multimediali e nei laboratori di informatica sono presenti lavagne interattive. In merito all'articolazione dell'orario scolastico, la scelta dell'Isis è quella di privilegiare un orario standard, introducendo però anche opzioni di orario ridotto (più utilizzate al Professionale e al Tecnico rispetto al Liceo) e orario flessibile (opzione adottata maggiormente al Tecnico). Per le stesse ragioni, anche l' ampliamento dell’offerta formativa prevede un inserimento diversificato delle attività: per il Tecnico in orario extracurricolare, per il Liceo e il Professionale sia in orario extra-curricolare, sia utilizzando la quota di curricolo rimessa all’autonomia delle scuole fino a un massimo del 20% del monte orario annuale. Tale articolazione si inscrive nell'adattamento alle esigenze di apprendimento degli studenti, che presentano caratteristiche diverse nei tre percorsi formativi (Liceo, Professionale, Tecnico).

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Un punto di debolezza consiste nella carenza di spazi adeguati per l'allocazione delle classi e dei laboratori nella sede del Liceo, per la quale si stanno individuando, in collaborazione con il Comune e la Provincia, soluzione alternative che consentano di rispondere in maniera efficace al trend in ascesa di iscrizioni (che interessa, in particolare, il corso liceale delle scienze umane).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione, da parte dell'Isis, dell'utilizzo di modalità didattiche innovative si congiunge alla disponibiltà di strumentazioni informatiche a disposizione degli insegnanti e degli studenti (pc e videoproiettore nelle singole aule e lavagne interattive nelle aule multimediali), nonché alla disponibilità di strumentazioni tecnologiche, anche avanzate, nei laboratori. Tali strumentazioni consentono non solo di arricchire l'offerta formativa, ma anche di sperimentare nuovi percorsi didattici, che si caratterizzano per il tratto dell'interattività (nel doppio senso dell'interattività docente/studente e dell'interattività teoria/pratica applicativa e strumentale). La promozione della collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è inoltre favorita dall'attivazione dei progetti, che spesso sollecitano nuove pratiche didattiche, anche in collaborazione con le realtà del territorio individuate come partner dei percorsi di alternanza scuola-lavoro (si rammenta, in questa sede, l'alto numero di convenzioni e la varietà delle collaborazioni che l'Isis intesse con le realtà produttive del territorio).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala la necessità di rafforzare la formazione e l'aggiornamento dei docenti, in particolare i neoassunti, sull'utilizzo delle strumentazioni informatiche e tecnologiche, con particolare riferimento all'uso delle lavagne interattive. Un punto di debolezza può essere anche individuato nella formazione e aggiornamento dei docenti su quelle pratiche di modalità didattiche innovative legate al potenziamento degli apprendimenti con metodi alternativi, quali il role playing e le contese dialettiche. L'utilizzo di queste metodiche (più adattabili alle discipline umanistiche e di area psicologica piuttosto che all'area tecnico/scientifica) permettono allo studente di attivare delle abilità di autopercezione che i metodi tradizionali spesso non favoriscono, e potrebbero essere diffuse con percorsi di formazione ad hoc per i docenti interessati.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UDIS01300A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A % n.d. n.d. 50 38,3 44,6 n.d. 30,2 31,5 50 48,8 47,1

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UDIS01300A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A % n.d. n.d. 36 32,8 56,8 27 31,3 57,7 36 48,7 47,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:UDIS01300A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,2 46,4 43,5 Azioni costruttive 36 26,6 25,7 27,9 Azioni sanzionatorie 27 38,8 37,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIS01300A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,9 49,6 47,3 Azioni costruttive 22 24,5 27,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 36,9 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:UDIS01300A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A %

Riferimento Nazionale %

3,55

3,1

3,3

4,2

0,33

5

3,9

3,4

2

1,8

2,1

2,3

0

1,9

2,1

1,8

1,69

0,2

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:UDIS01300A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A % 12,07

9,8

15,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

UDIS01300A UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

UDIS01300A UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

UDIS01300A UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

UDIS01300A UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale

IV anno di corso 69,7 79,5 82,0 171,3

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 43,8 44,9 46,5 54,0 54,8 58,9

IV anno di corso 53,9 62,9

57,2

57,4

65,2

71,8

110,8

106,9

110,6

116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 32,5 26,6 46,5 29,7 35,6 41,8

IV anno di corso 54,0 48,8

30,7

35,8

43,4

49,7

57,1

62,8

73,2

80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Scienze Umane 38,6 45,4 49,8 47,4

III anno di corso 52,3 63,7

50,4

51,3

62,6

78,6

81,7

95,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Isis promuove la condivisione di regole di comportamento tramite: disposizioni scritte, coinvolgimento di allievi e famiglie in percorsi di corresponsabilità, instaurazione di rapporti fiduciari ad opera della Dirigenza e degli educatori che consentano la co-costruzione di un codice etico valido per tutti. In caso di comportamenti problematici, l'Isis utilizza azioni interlocutorie(colloquio con lo studente, convocazione delle famiglie dal Dirigente),azioni sanzionatorie(nota o sospensione),azioni costruttive(lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica) con una prevalenza, nel caso di comportamenti violenti, delle azioni costruttive, il cui valore(36%: superiore al dato provinciale, regionale, nazionale),sommato alle azioni interlocutorie(ulteriore 36%),è rappresentativo della filosofia dell'Isis che, pur attuando azioni sanzionatorie, si indirizza verso la necessità di comprendere le motivazioni e i disagi che stanno alla base di un comportamento violento, in linea con gli attuali orientamenti psicologici. Per promuovere l'etica della responsabilità, l'Isis ha anche organizzato conferenze sulla legalità in cui sono intervenuti esperti del settore, e che hanno visto la partecipazione degli studenti dei vari indirizzi. L'Isis ha altresì coinvolto un numero considerevole di allievi in progetti tesi a favorire le competenze pro-sociali e il rispetto delle differenze(es.percorso contro l'omofobia e la discriminazione, con interventi in classe di psicologi e testimoni)

pagina 60

Il dato sugli studenti sospesi il primo anno(3,55, in linea con la media provinciale, regionale, nazionale) conferma la necessità di implementazione delle azioni costruttive(intervento di psicologi e lavoro sul gruppo classe)soprattutto nelle classi prime. Anche la capacità degli insegnanti di analizzare, in un'ottica preventiva, le dinamiche interne alla classe dovrebbe in futuro essere favorita da percorsi formativi finalizzati all'apprendimento di tecniche psicologiche specifiche (negoziazione e gestione dei conflitti, approccio senza accusa, metodo De Bono per la risoluzione dei problemi, training dell'assertività, etc). Merita una riflessione anche il dato sulle assenze degli studenti nell'anno scolastico 2013/14 che,se nell'Istituto Professionale,Tecnico e nel Liceo delle scienze umane, risulta inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale, tuttavia presenta una controtendenza al Liceo scientifico, soprattutto nelle classi terze e quarte. Posto che il dato delle assenze è più probabile che sia indice di disaffezione nelle classi prime, la situazione delle assenze al liceo scientifico costituisce un punto di debolezza perchè potrebbe essere rappresentativa di una difficoltà di gestione, da parte degli studenti, delle prestazioni richieste, con ricadute negative sulla continuità dell'attività didattica. Si segnala perciò l'ipotesi di somministrare dei test agli studenti, al fine di indagare le motivazione delle assenze e di individuare possibili correttivi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato -L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. La promozione, da parte dell'Isis, dell'utilizzo di modalità didattiche innovative si congiunge alla disponibiltà di strumentazioni informatiche a disposizione degli insegnanti e degli studenti (pc e videoproiettore nelle singole aule e lavagne interattive nelle aule multimediali), nonché alla disponibilità di strumentazioni tecnologiche, anche avanzate, nei laboratori. Le modalita' didattiche innovative sono inoltre favorite dall'attivazione dei progetti, che spesso sollecitano nuove pratiche didattiche, anche in collaborazione con le realtà del territorio individuate dall'Isis come partner dei percorsi di alternanza scuola-lavoro - Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Il modo in cui vengono gestiti i conflitti da parte della scuola è un indicatore del clima della scuola. L'Isis utilizza azioni interlocutorie, azioni sanzionatorie e azioni costruttive con una prevalenza, nel caso di comportamenti violenti, delle azioni costruttive, il cui valore (36%: superiore al dato provinciale, regionale, nazionale), sommato alle azioni interlocutorie(ulteriore 36%), è rappresentativo della filosofia dell'Isis che si indirizza verso la necessità di comprendere le motivazioni e i disagi che stanno alla base di un comportamento violento, in linea con gli attuali orientamenti psicologici. Per promuovere l'etica della responsabilita', l'Isis ha anche organizzato conferenze sulla legalità in cui sono intervenuti esperti del settore. L'Isis ha altresì coinvolto un numero considerevole di allievi in progetti tesi a favorire le competenze pro-sociali e il rispetto delle differenze (es.percorso contro l'omofobia e la discriminazione, con interventi in classe di psicologi e testimoni)


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

25

33,3

22,2

70,8

61,7

63,9

4,2

5

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Isis realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'.Nello specifico: presenza di progetti e attivazione di gruppi di lavoro di insegnanti che si occupano di inclusione, formazione ad hoc per i docenti e messa a disposizione, sul sito dell'Isis, della documentazione e normativa afferente, valida come archivio accessibile agli insegnanti, anche nell'ottica dell'autoformazione. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, avvalendosi di strumenti sia compensativi sia dispensativi, nonchè delle strategie suggerite, nelle riunioni periodiche, dagli psicologi e dagli altri professionisti(logopedisti, etc) referenti per il singolo caso. Alla formulazione dei PEI partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con regolarita' negli incontri programmati. Anche per gli altri studenti con BES, i PDP sono aggiornati con regolarita'. L'Isis realizza, altresì,percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia, in modo da prevenire l'insuccesso scolastico. La scuola si impegna anche in attività di valorizzazione delle diversita' (es. conferenza sul multiculturalismo e collaborazione con Nuovi Cittadini,onlus che cura inserimento dei profughi). Da dati qualitativi (interviste e commenti) si evince una ricaduta degli interventi sui rapporti tra gli studenti, con percezioni orientate verso maggiore accoglienza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza potrebbe consistere nella necessità di potenziare corsi di formazione per docenti riguardanti l'inclusione degli studenti con disabilità e/o l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana, dovrebbe essere potenziata.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

UDPS01301R UDRC013019 UDRI013012 UDTD01301L UDTF01301V UDTF01302X Totale Istituto UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 2 2 4 3 2 16 8,8 7,8 6,9

18 5 12 13 18 6 72 67,2 60,3 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:UDIS01300A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

56,3

56,3

57,6

No

25

31,3

14,7

Si Si No Si

68,8 87,5 31,3 37,5

65,6 84,4 25 37,5

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

37,5

21,9

18,6

No

18,8

18,8

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:UDIS01300A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

55,6

42,9

59,8

No

22,2

23,8

13,3

Si Si No Si

66,7 88,9 22,2 55,6

81 90,5 19 47,6

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

33,3

28,6

20,6

No

11,1

9,5

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:UDIS01300A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

60

50

57

No

33,3

23,5

13

Si Si No Si

86,7 93,3 26,7 33,3

85,3 88,2 17,6 44,1

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

20

26,5

23,3

No

26,7

17,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:UDIS01300A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,8

43,8

37,5

No

12,5

18,8

13,5

Si

68,8

75

64,5

Si

93,8

93,8

91,7

Si

31,3

25

39,7

Si

68,8

75

64,4

Si

93,8

93,8

91

No

6,3

12,5

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:UDIS01300A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

33,3

23,8

38,8

No

0

9,5

10,2

Si

55,6

42,9

40,2

Si

77,8

90,5

68,3

Si

44,4

33,3

38,1

Si

66,7

66,7

59,7

Si

88,9

81

80,5

No

11,1

9,5

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO


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opzione

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Istituto:UDIS01300A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

26,7

26,5

38

No

0

5,9

10,6

Si

60

50

49,3

Si

86,7

88,2

81,8

Si

33,3

29,4

40,3

Si

73,3

64,7

64,3

Si

93,3

85,3

87,2

No

0

8,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti, l'Isis utilizza strumenti quali corsi di recupero pomeridiani, sportello per il recupero e sportello pomeridiano per lo svolgimento dei compiti, giornate dedicate al recupero. I corsi di recupero organizzati dall'Isis nell'anno scolastico2013-14 costituiscono un punto di forza, perchè il dato è superiore ai valori provinciali, regionali e nazionali, sia per quanto attiene il numero di corsi(16), sia per quanto attiene il numero di ore erogate(72). Accanto agli interventi didattici si collocano gli interventi relazionali, volti a sondare le motivazioni sottese alle difficoltà di apprendimento (colloqui dei docenti con gli studenti e le loro famiglie, consulenza con lo psicologo del Cic). L'efficacia degli interventi consiste proprio nell'essere indirizzata su due versanti (didattico e relazionale) interagenti. Su entrambi i piani sono previste forme di monitoraggio dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà. Circa il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, le azioni che la scuola realizza riguardano sia la partecipazione a competizioni o gare interne o esterne alla scuola, sia la partecipazione a corsi o progetti in orario curriculare o extracurriculare. Gli interventi realizzati risultano efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione, e gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza attiene la scarsa implementazione, in seno alla progettazione dei moduli volti al potenziamento delle competenze in studenti con particolare attitudini disciplinari, di gruppi di livello per classi aperte, laddove le classi vengono riorganizzate in gruppi sulla base del livello di competenze. Questa metodologia libera energie creative e favorisce una competizione positiva. Un altro punto di debolezza è la limitata diffusione di un utilizzo strutturale della figura dello studente tutor nei percorsi di recupero degli allievi con difficoltà di apprendimento. L'Isis dovrebbe dotarsi di progetti formalizzati che orientino verso le metodologie di peer tutoring e peer education.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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- Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci: presenza di progetti, attivazione di gruppi di lavoro di insegnanti che si occupano di inclusione, messa a disposizione, sul sito dell'Isis, della documentazione e normativa afferente, valida come archivio per gli insegnanti, anche nell'ottica dell'autoformazione. Il raggiungimento degli obiettivi previsti sono costantemente monitorati nelle riunioni periodiche con gli psicologi e gli altri professionisti referenti per il singolo caso. - La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale (es. conferenze sui temi del multiculturalismo e collaborazione con realtà del territorio, quali l'onlus Nuovi Cittadini, operante nell'accoglienza dei profughi) - La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti, l'Isis utilizza strumenti quali corsi di recupero pomeridiani, sportello per il recupero e giornate dedicate al recupero. I corsi di recupero organizzati dall'Isis nell'anno scolastico2013-14 costituiscono un punto di forza, perchè il dato è superiore ai valori provinciali, regionali e nazionali, sia per quanto attiene il numero di corsi(16), sia per quanto attiene il numero di ore erogate(72). Accanto agli interventi didattici si collocano gli interventi relazionali, volti a sondare le motivazioni sottese alle difficoltà di apprendimento (colloqui docente-allievo e famiglia, consulenza con lo psicologo del Cic,etc). Circa il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, le azioni riguardano sia la partecipazione a competizioni o gare interne o esterne alla scuola, sia la partecipazione a corsi o progetti in orario curriculare o extracurriculare. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:UDIS01300A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

45,8

41,7

40,4

Si

45,8

28,3

20,5

Si

100

96,7

98,5

Si

75

73,3

65,9

Si

58,3

51,7

41,5

No

37,5

35

32,3

No

29,2

21,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le azioni che realizza l'Isis per assicurare la continuità educativa tra i diversi segmenti del percorso scolastico (secondaria di I grado e secondaria di II grado) sono: Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata; Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado; Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado (tratto particolarmente rilevante nel consolidamento della scelta futura); Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. Gli interventi di continuità sono generalmente efficaci. L'Isis monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, raffrontando le competenze in uscita e in entrata precedentemente definite nell'incontro tra insegnanti (la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' prassi consolidata). Un punto di forza dell'Isis è la partecipazione ai “saloni di orientamento in entrata” (nell'a.s.2014-2015 l'Isis ha realizzato la presentazione dei propri indirizzi presso l'area industriale di Torviscosa, proponendo alle classi delle scuole secondarie di primo grado dei progetti aventi come tema conduttore l'Expo)

Un punto di debolezza può essere rappresentato dall'assenza di trasmissione, dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado, di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:UDIS01300A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

70

48,3

Si

95,8

78,3

61,2

Si

45,8

43,3

41,4

Si

100

96,7

96,3

Si

16,7

18,3

28,4

Si

62,5

58,3

56

Si

91,7

93,3

82,4

Si

16,7

20

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'orientamento in uscita, l'Isis realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini da parte degli studenti, attraverso vari strumenti: Partecipazione alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario presso l'Isis; Partecipazione ai â&#x20AC;&#x153;saloni dell'orientamento in uscitaâ&#x20AC;?; Coinvolgimento in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita; Diffusione informativa attraverso materiale trasmesso all'Isis dalle scuole dell'ordine successivo o dalle universita; Partecipazione alle attivita' di orientamento delle realta' produttive e professionali del territorio; Consulenza attitudinale e indagine motivazionale con lo psicologo dello sportello attivato a scuola (Cic); Coinvolgimento delle famiglie negli incontri di presentazione delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento (cfr. recente indagine statistica dell'Isis sui percorsi postdiploma, di studio o professionali, degli ex studenti suddivisi per indirizzi).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza potrebbe essere costituito dalla mancata formalizzazione di test attitudinali da somministrare agli studenti della classe terminale e da elaborare in sinergia con lo sportello psicologico e di orientamento (Cic) operante a scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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-Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro: Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata; Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado; Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado (tratto particolarmente rilevante nel consolidamento della scelta futura); Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. - Le attivita' di orientamento in uscita sono strutturate: Partecipazione alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario presso l'Isis; Partecipazione ai â&#x20AC;&#x153;saloni dell'orientamento in uscitaâ&#x20AC;?; Coinvolgimento in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita; Diffusione informativa attraverso materiale trasmesso all'Isis dalle scuole dell'ordine successivo o dalle universita; Partecipazione alle attivita' di orientamento delle realta' produttive e professionali del territorio; Consulenza attitudinale e indagine motivazionale con lo psicologo dello sportello attivato a scuola (Cic); Coinvolgimento delle famiglie negli incontri di presentazione delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, e un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Isis bassa friulana definisce chiaramente ed esplicita nel Piano dell'Offerta formativa la sua mission, nonché i valori e la visione di sviluppo dell' Istituto, che si concretizzano nell' offerta formativa e nella strategia progettuale. L'adesione alla mission avviene all'interno della comunita' scolastica con gli strumenti tradizionali (adesione al Piano dell'Offerta formativa) ma anche con forme di condivisione applicative in situazione, quali i gruppi di lavoro progettuali, che sottendono l'accordo e la compartecipazione agli orientamenti strategici dell'Istituto. La mission, essendo definita come la declinazione del mandato istituzionale nel proprio contesto di appartenenza, è resa nota anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio. Anche in questo caso, oltre agli strumenti di informazione, divulgazione e adesione del Pof, e oltre alla sottoscrizione dei patti di corresponsabilità, la condivisione degli obiettivi prioritari delle azioni (messe in campo seguendo la logica strategica propria dell'Istituto) si realizza in situazione all'interno dei gruppi di lavoro, tra cui rammentiamo quelli costituiti da docenti e rappresentanti della realtà territoriali (es. gruppi di progetto alternanza scuola-lavoro). In ultima analisi, i valori su cui si poggia l'Isis bassa friulana prevedono che l'adesione alla mission non sia preliminarmente statica, ma evolva in un percorso mai esaurito di automiglioramento, nella prospettiva della cosiddetta ricerca-azione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza potrebbe essere rappresentato dalla non ancora completa strutturazione di test (anche online) o focusgroup, che mirino a sondare in maniera continuativa, sia all'interno sia all'esterno, l'adesione alla mission e alla logica strategica dell'Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Isis bassa friulana pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi, monitorando lo stato di avanzamento degli stessi. In tal senso, vengono adottati dei meccanismi e strumenti di controllo che consistono essenzialmente nella valutazione degli esiti delle azioni formative e progettuali inerenti la mission e la logica strategica dell'Istituto. Tale monitoraggio avviene sia a livello sia qualitativo, ricorrendo a test di gradimento delle azioni attivate da parte dei soggetti coinvolti (interni e/o esterni alla scuola), sia a livello quantitativo, avvalendosi della raccolta di dati e della loro elaborazione statistica. In questo modo è possibile supervisionare la congruenza fra le azioni svolte e gli obiettivi strategici prefissati, nonché mettere in campo eventuali correttivi per migliorare la congruenza tra il momento definitorio della mission e la sua concreta realizzazione applicativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza potrebbe essere individuato nella non ancora completa implementazione degli strumenti di controllo della congruenza fra le azioni svolte e gli obiettivi strategici prefissati dalla mission, anche attraverso il ricorso a soggetti valutatori esterni (es. enti di ricerca o università).


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,2 25 Tra 500 e 700 € 12,5 28,3 Tra 700 e 1000 € 33,3 28,3 Più di 1000 € 25 18,3 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:UDIS01300A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A %

Riferimento Nazionale %

82,12

73,5

73,4

72,8

17,88

26,5

26,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:UDIS01300A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A % 40,50

82,14

81,9

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:UDIS01300A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A % 65,12

84,44

85,97

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIS01300A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A %

59,18

32,07

30,45

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIS01300A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A % 28,57

28,85

36,51

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIS01300A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A Collegio dei docenti Si 91,7 88,3 92,6 Consiglio di istituto No 4,2 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25 23,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,3 11,7 13,9 Lo staff del Dirigente Si 12,5 11,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 28,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 3,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:UDIS01300A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A No 62,5 75 No 62,5 63,3 No 0 0 Si 33,3 30

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

16,7

10

11,4

No

12,5

11,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIS01300A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A Collegio dei docenti No 58,3 56,7 61,4 Consiglio di istituto No 8,3 3,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 41,7 55 54 Il Dirigente scolastico No 4,2 6,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,2 1,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 21,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,2 23,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDIS01300A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A Collegio dei docenti No 41,7 45 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 8,3 16,7 Il Dirigente scolastico No 8,3 6,7 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 79,2 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 16,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:UDIS01300A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A Collegio dei docenti Si 91,7 90 93,9 Consiglio di istituto No 0 0 2,6 Consigli di classe/interclasse No 20,8 33,3 32,9 Il Dirigente scolastico Si 4,2 5 9,5 Lo staff del Dirigente No 8,3 5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,7 36,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 6,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIS01300A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A Collegio dei docenti Si 75 68,3 73,3 Consiglio di istituto No 54,2 53,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 25 25 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 20 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 8,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIS01300A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A Collegio dei docenti No 8,3 8,3 12,6 Consiglio di istituto No 41,7 61,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 91,7 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 25 28,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,3 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDIS01300A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A Collegio dei docenti No 33,3 38,3 37,1 Consiglio di istituto No 4,2 1,7 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20,8 18,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 15 20,5 Lo staff del Dirigente No 16,7 16,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 8,3 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:UDIS01300A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A Collegio dei docenti No 83,3 80 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,2 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 29,2 31,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 16,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 35 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 10 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:UDIS01300A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

19,8

23,5

29

75,28

12,1

10,4

8,3

n.d.

48,5

33

30,5

24,72

22,5

34,7

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:UDIS01300A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 16,7 15,2 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 63,01 12,4 8 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 3,65 54,7 43,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 33,33 23 36,5 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:UDIS01300A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01300A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

9,8

13,7

23,8

51,91

5,3

5,5

5,7

8,51

59,2

53,4

38,5

39,57

31,6

30,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Isis bassa friulana persegue una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'. In particolare, circa le attività per ampliare l'offerta formativa, le scelte coinvolgono, oltre al collegio docenti, lo staff del Dirigente scolastico, sulla base di una ripartizione di incarichi specifici e individuabili. La strutturazione della catena decisoria sulle scelte da adottare consente di pervenire, in modo coerente e senza sovrapposizione di ruolo, alle finalità perseguite dalle azioni formative e progettuali messe in campo, seguendo la logica della mission dell'Istituto. Al termine dell'anno scolastico verrà somministrato un questionario ai docenti coinvolti in deleghe dirigenziali per valutare l'efficienza e l'efficacia dello staff (vedi indicatore 3.5.a.2). Una similare catena strutturata nella suddivisione dei compiti e delle aree di attività riguarda il personale ATA. Ulteriore punto di forza è rappresentato sia dalla percentuale del FIS per gli insegnanti (82,12% : superiore al dato provinciale, regionale e nazionale), sia dalla modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali (più di 1000 euro: indice alto), che favorisce la valorizzazione delle competenze.

I punti di debolezza sono richiamati da due dati, peraltro valutabili con un doppio canale interpretativo. I dati in questione riguardano sia la percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS rispetto al totale degli insegnanti: 40,50% (valore molto inferiore rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale), sia la percentuale di insegnanti che percepisce più di 500€ rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS, ovvero 59,18% (valore superiore al dato provinciale, regionale e nazionale). Se questi dati possono essere interpretati, da un lato, alla luce di una configurazione stabile e affidabile nel quadro della ripartizione dei compiti (ruolo strategico dello staff del dirigente e dei gruppi consolidati di lavoro), per cui la concentrazione di risorse disponibili tra un numero ridotto di docenti, ed il riconoscimento ad alcune figure, anche in termini economici, di un ruolo strategico, può costituire una variabile di competizione positiva tra docenti, dall'altro lato è anche possibile ipotizzare l'opzione di “spalmare” ulteriormente gli incarichi di responsabilità e di riequilibrare i premi retribuiti connessi, allargando il bacino degli insegnanti coinvolti in mansioni significative.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:UDIS01300A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01300A 10

19,5

17

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:UDIS01300A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01300A 28051,20

19740,2

13152

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:UDIS01300A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01300A 198,10

402,96

272,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:UDIS01300A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A % 39,46

26,66

33,38

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:UDIS01300A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIS01300A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

4,2

10

9,5

0

0

5

9,5

0

8,3

8,3

14,5

0

20,8

28,3

31,5

0

37,5

41,7

37,9

0

33,3

21,7

21,8

0

16,7

21,7

16,6

1

16,7

18,3

17,6

0

20,8

13,3

9,2

1

25

31,7

35,6

0 1

25 50

21,7 38,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:UDIS01300A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01300A 1,00

3,6

4,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:UDIS01300A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A % 50,60

33,6

32,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:UDIS01300A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDIS01300A miglioramento rapporti scuola-territorio, verifica del quadro delle competenze di base trasversali e professionali da perseguire nella predisposizione del POF, occasioni di esperienze pre-lavorative per gli studenti, aggiornam docenti Potenziamento delle competenze scientifiche e di cittadinanza sviluppo di unita' di apprendimento modulari in forma laboratoriale per scuole primarie e secondarie, educ ambientale in rete di scuole con enti per la tutela del territorio Miglioramento di conoscenze sul tema prescelto, costituzione di partenariati multilaterali con aumento delle capacita' di lavorare in gruppo, comunicare in altre lingue, uso di tic motivare all'apprendimento lingue straniere.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 25 28,3 Basso coinvolgimento 8,3 13,3 Alto coinvolgimento 66,7 58,3

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Isis persegue la coerenza tra scelte educative e allocazione delle risorse economiche.In tal senso, le spese per i progetti si concentrano su tematiche prioritarie(educazione alla convivenza civile,orientamento, accoglienza,continuità).Il fatto che l'indice di concentrazione spesa per i 3progetti più importanti(Progetto1: miglioramento rapporti scuolaterritorio,esperienze pre-lavorative per gli studenti Progetto2:Potenziamento competenze scientifiche e di cittadinanza, educazione ambientale in rete per la tutela del territorio Progetto3:Costituzione di partenariati multilaterali e apprendimento delle lingue straniere)sia pari 50,60%(superiore a media provinciale, regionale e nazionale), unitamente al fatto che l'indice di frammentazione dei progetti sia pari a 28051,20 euro(superiore al dato provinciale, regionale e nazionale),si comprende sulla base della scelta di attivare un numero contenuto di progetti(l'ampiezza dell'offerta dei progetti, ossia 10, è infatti un valore inferiore al dato provinciale, regionale e nazionale)che rivestono però un'importanza strategica su cui investire, evitando di disperdere risorse in rivoli progettuali.Contestualmente, l'Isis valorizza il personale interno coinvolto (l'indice di spesa per retribuzione del personale nei progetti è 39,46: superiore al dato provinciale, regionale e nazionale) e privilegia, nell'ottica di radicamento territoriale,un coinvolgimento del personale esterno nei 3 progetti piu' importanti(media alta)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza sembrerebbe consistere nella durata media dei progetti (1 anno): in realtà il dato fa esclusivamente riferimento alla durata del finanziamento che per certi progetti viene rinnovato con assoluta continuità di anno in anno a partire da epoche anche remote (ad esempio: A scuola sul fiume da 16 anni, giornata della terra da 5 anni, per non parlare dei progetti Comenius di durata biennale che si ripetono con gli stessi partner da almeno 6 anni su tematiche inserite in un percorso di ricerca coerente).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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- La scuola utilizza forme di valutazione delle azioni formative e progettuali . Tale monitoraggio avviene sia a livello sia qualitativo, ricorrendo a test di gradimento per i soggetti coinvolti (interni e/o esterni ,sia a livello quantitativo, avvalendosi della raccolta dati e della loro elaborazione statistica. - La responsabilita' e i compiti sono individuati chiaramente.Le risorse economiche della scuola sono sfruttate al meglio.La percentuale del FIS per gli insegnanti (82,12% : superiore al dato provinciale, regionale e nazionale) indica la scelta di potenziare la progettazione e la didattica, e la modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali(più di 1000 euro: indice alto) favorisce la valorizzazione delle competenze e, in virtù del riconoscimento ad alcune figure, anche in termini economici, di un ruolo strategico, costituisce una variabile di competizione positiva tra docenti. - L'ampiezza dell'offerta dei progetti, ossia10, è inferiore al dato provinciale, regionale e nazionale perchè sottende la scelta di investire su alcuni progetti di importanza strategica, evitando di disperdere risorse in rivoli progettuali. Perciò, la concentrazione di spesa per i 3 progetti più importanti è 50,60% (superiore alla media provinciale, regionale e nazionale), e l'indice di frammentazione dei progetti è 28051,20 euro (superiore al dato provinciale, regionale e nazionale). -l'Isis valorizza il personale interno coinvolto (l'indice di retribuzione è 39,46: superiore al dato provinciale, regionale e nazionale) e privilegia, nell'ottica di radicamento territoriale, un coinvolgimento del personale esterno (media alta). - L'Isis e' impegnato a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della mission, in virtù dell'ampio ventaglio di convenzioni e partnership costruite(più di otto) con soggetti pubblici e privati,autonomie locali, cooperative, associazioni di impresa, Asl. etc.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:UDIS01300A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01300A 3

2,9

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:UDIS01300A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIS01300A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

25 16,7

26,7 11,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

20,8

16,7

17,3

0

8,3

20

7

1

37,5

36,7

26,3

1

41,7

35

39

0

4,2

8,3

12,5

0

4,2

1,7

1,2

0 0

0 12,5

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:UDIS01300A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A % 85,95

34,9

29,7

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:UDIS01300A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01300A 39,84

50,6

44,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:UDIS01300A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01300A 0,76

0,8

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza della formazione consistono nella raccolta delle esigenze formative dei docenti e del personale ATA, attraverso i canali classici dei momenti di discussione assembleare (es. collegio docenti), ma anche attraverso consultazioni online. Un ulteriore punto di forza riguarda la variabilità della formazione (temi multidisciplinari, tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica, aspetti normativi e ordinamenti scolastici), nonché la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione e aggiornamento attivati (oltre 85% : superiore a dato provinciale, regionale, nazionale), con ricadute evidentemente diffuse delle iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola. A ciò si aggiunga un circuito economico virtuoso in quanto, a fronte di un numero di progetti di formazione per gli insegnanti superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, e di un numero medio di ore di formazione per insegnante pari a 0,76 (superiore al dato regionale), la spesa media per insegnante per progetti di formazione si attesta (in euro) a 39, 84, inferiore al dato provinciale, regionale e nazionale. In questo senso, la qualità di iniziative di formazione promosse dalla scuola si coniuga alla capacità gestionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza può riguardare la marginalità della formazione dei docenti afferente l'ambito psicologico dell'esame delle dinamiche interne al gruppo classe e della loro gestione (mediazione dei conflitti, metodi di problem solving, stesura sociogramma, etc). A riguardo, si potrebbero immaginare percorsi di formazione ad hoc su base volontaria.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Un punto di forza consiste nell'utilizzo delle esperienze formative fatte dai docenti in modo da migliorare la gestione delle risorse umane, definendo in maniera più pertinente la suddivisione delle mansioni e la rispondenza delle stesse alle competenze possedute dagli insegnanti. Infatti l'assegnazione degli incarichi è effettuata in coerenza con i curricola, sulla base di un preliminare vaglio delle esperienze formative pregresse e delle aspettative dei desiderata dei soggetti interessati. L'utilizzo strategico del portfolio delle competenze dei docenti limita lo scarto che può sussistere tra le competenze già acquisite e i compiti assegnati (superiori o inferiori alle stesse) ed evita il rischio sia di una gestione difficoltosa del compito sia di una scarsa gratificazione personale causa di un surplus di competenze non utilizzato. Al termine dell'anno scolastico verrà somministrato il questionari di Autovalutazione docenza, per valutare l'efficacia dell'attività didattica.

Un punto di debolezza può essere costituito dal mancato utilizzo di un test strutturato di autovalutazione delle proprie competenze da parte dei soggetti destinatari di incarichi finalizzati a rispecchiare i loro curricula, in modo da rendere quanto più consona possibile la diade che lega la tipologia di incarico alle competenze atte a soddisfare l'incarico medesimo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIS01300A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIS01300A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45,8

48,3

46,3

No

41,7

35

27,3

Si

45,8

43,3

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

79,2 79,2 70,8 79,2 20,8 29,2 41,7 83,3

75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 10 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,8 38,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,5 43,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIS01300A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIS01300A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,8

5,5

6,6

0

4,3

4,5

4,4

115

3,9

5

2,9

56 16 12 14 4 8 16 8

9,9 11,1 9,1 7,6 2,1 3,6 4,2 8,2

12 10,9 9,8 8,7 4,2 4,6 3,7 9,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'incentivazione della partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro si realizza attraverso un utilizzo diversificato di strumenti tra cui: riunioni di dipartimento, riunioni di progetto ristrette ed allargate, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei. I nuclei di lavoro composti da insegnanti producono materiali e esiti utili alla scuola e consultabili online (con evidenze tematiche riconoscibili sul sito della scuola) per un ulteriore processo di miglioramento. Punto di forza dei suddetti gruppi di lavoro è la varietà degli argomenti trattati (competenze in ingresso e in uscita, accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio, temi disciplinari, temi multidisciplinari, piano dell'offerta formativa, inclusione) con un indice di ampiezza tematico, qualificato alto, maggiore a sei argomenti. Si segnala, altresì, il facile accesso, da parte dei gruppi di lavoro succitati, a strumenti e materiali informatici adeguati che la scuola mette a disposizione con continuità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza potrebbe essere rintracciabile nello scarso utilizzo di strumenti (come sondaggi, questionari, interviste) finalizzati alla rilevazione del grado di soddisfazione, dell'opinione, delle proposte dei docenti partecipanti ai singoli gruppi di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le motivazioni del giudizio assegnato discendono dai punti di forza che, in questa sede, si richiamano: La formazione è variabile e allargata (temi multidisciplinari, tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica, aspetti normativi e ordinamenti scolastici) la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione e aggiornamento attivati è oltre 85% : superiore a dato provinciale, regionale, nazionale Il numero di progetti di formazione per gli insegnanti è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale Il numero medio di ore di formazione per insegnante è pari a 0,76 (superiore al dato regionale) La spesa media per insegnante per progetti di formazione si attesta (in euro) a 39, 84, inferiore al dato provinciale, regionale e nazionale (capacità gestionale) La valorizzazione delle risorse umane si orienta verso l'assegnazione di incarichi in linea con i curricula, sulla base di un preliminare vaglio delle esperienze formative pregresse L'incentivazione della partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro si realizza attraverso un utilizzo diversificato di strumenti, tra cui riunioni di dipartimento, riunioni di progetto ristrette ed allargate, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei. Vi è una grande varietà degli di argomenti trattati (competenze in ingresso e in uscita, accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio, temi disciplinari, temi multidisciplinari, piano dell'offerta formativa, inclusione) con un indice di ampiezza tematico alto (maggiore a sei argomenti). Infine i gruppi di lavoro hanno avuto costantemente accesso a strumenti e materiali informatici adeguati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 29,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 41,7

Riferimento Regionale % 5 26,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,7

29,8

41,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,8 17,4 34,8

Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 29,8 Bassa apertura 4,3 10,5 Media apertura 30,4 17,5 Alta apertura 47,8 42,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:UDIS01300A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIS01300A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

50 66,7

56,7 60

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

33,3

26,7

19,2

2 0 0

12,5 12,5 33,3

8,3 10 36,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:UDIS01300A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIS01300A per motivo) per motivo) 1

25

40

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

25

26,7

23,7

3

79,2

81,7

73,6

0

8,3

8,3

10,5

0

37,5

31,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:UDIS01300A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIS01300A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 3

41,7 70,8

48,3 38,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

33,3

38,3

45,5

0

33,3

33,3

25,8

0

12,5

20

12,4

0

37,5

33,3

20,5

0

16,7

10

22,5

0

0

3,3

14,3

0 0

16,7 8,3

25 23,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,5 10 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 29,2 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 20,8 10 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:UDIS01300A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A Si 54,2 43,3 Si 87,5 78,3 Si 20,8 25 Si 50 40 Si 79,2 61,7 Si 41,7 33,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

54,2

53,3

56,9

Si

58,3

60

60

Si

54,2

43,3

42,7

Si No

45,8 29,2

53,3 28,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:UDIS01300A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di UDIS01300A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

70,8

70

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI UDIS01300A UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

NO 3,0 9,0 10,0

X 96,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,5 16,7 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 13,3 Numero di convenzioni 8,3 13,3 medio-basso Numero di convenzioni 29,2 30 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 26,7

Situazione della scuola: UDIS01300A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:UDIS01300A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A % 21,83

20

Riferimento Nazionale %

18,8

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza delle collaborazioni definite dall’Isis con soggetti pubblici e privati risiedono sia nell’ampia gamma di finalità perseguite(progetti di miglioramento delle pratiche educative, di formazione del personale, di alternanza scuola lavoro) sia nell’ampio ventaglio delle partnership costruite. In questo senso, la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale risulta doppiamente diversificata: rispetto agli ambiti multidisciplinari delle attività e rispetto alla varietà della tipologia dei soggetti con cui la scuola stipula accordi (scuole, enti di formazione e ricerca, autonomie locali, associazioni di impresa, asl, etc.),e questa versatilità costituisce un indubbio punto di forza organizzativo e gestionale, oltre a rappresentare un indice significativo di radicamento nella realtà territoriale, favorito dalla sinergia di gruppi di lavoro costituiti da insegnanti e rappresentanti del territorio. A questo si aggiunga il dato per cui l’Isis è capofila per più reti, con l’implicazione di assunzioni di impegni e capacità gestionali di un certo rilievo. La ricaduta della collaborazione con soggetti esterni sull’offerta formativa costituisce un ulteriore punto di forza, soprattutto in riferimento ai collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro, confermati sia dall’elevato numero di convenzioni stipulate, sia da un numero di allievi coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro superiore al riferimento provinciale, regionale e nazionale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza riguardano essenzialmente la relativa (ma comunque significativa) marginalità, rispetto alla preponderanza dei contributi regionali ed europei dei contributi provenienti da privati. Non bisogna comunque dimenticare che progetti e strutture di reti importanti come quelle a carattere ambientale (territorio e biodiversità, osservatorio del paesaggio...) sono finanziati in buona parte da una munifica fondazione bancaria come quella della Crup; e che alla realizzazione dei progetti di arricchimento dell'offerta formativa contribuiscono anche i fondi delle famiglie.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:UDIS01300A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01300A % 13,49

11,4

9,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: UDIS01300A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 28,6 22,6 Medio - basso livello di 57,1 56,6 partecipazione Medio - alto livello di 14,3 18,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:UDIS01300A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01300A 0,08

73,1

56,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,5 13,3 Medio - alto coinvolgimento 75 73,3 Alto coinvolgimento 12,5 13,3

Situazione della scuola: UDIS01300A

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Isis coinvolge costantemente le famiglie(indice medio alto) sia nella definizione dell'offerta formativa sia nella realizzazione degli interventi didattici, attraverso un ventaglio di strumenti: la comunicazione con la Dirigenza e i Coordinatori di sede, la partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, lo strumento del registro elettronico, gli incontri assembleari scuola-famiglia che rivestono un ruolo sia informativo sia di ascolto e consultazione delle esigenze e bisogni dei genitori degli allievi. Altre azioni consistono nella partecipazione a manifestazioni scolastiche come feste e premiazioni, e ad altre iniziative organizzate dalla scuola. Le famiglie altresì vengono coinvolte nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti significativi. L'apprezzamento delle modalità di coinvolgimento delle famiglie nelle attività della vita scolastica è confermato dall'indice alto di votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto, superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, che attesta una rappresentanza reale e non formale dell'attore famiglia nello scenario scolastico dell'Isis. Infine, si rammenta che il contributo medio volontario delle famiglie all'ISIS per l'a.s 2013/14 è stato pari a 83,07 €/studente e nell'a.s. 2015/16 è pari a 95.86 €/studente (vedi indicatore 3.7.g.2), superiore agli altri dati di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza può essere individuato nella scarsità di progetti rivolti espressamente ai genitori sotto forma di corsi di aggiornamento ad hoc su tematiche di interesse specifico (ruolo genitoriale, problematiche adolescenziali, etc.), benchè questo limite sia in parte corretto dall'accessibilità, anche per la componente famiglia, a incontri e conferenze sui temi suddetti, che coinvolgono tutti gli attori del contesto scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni del giudizio assegnato discendono dai punti di forza che, in questa sede, si richiamano: -Ampia gamma di finalità perseguite nelle collaborazioni definite dall’ Isis con soggetti pubblici e privati (progetti di miglioramento delle pratiche educative, di formazione del personale, di alternanza scuola lavoro) -Ampio ventaglio delle partnership costruite e varietà della tipologia (più di otto) dei soggetti con cui la scuola stipula accordi (scuole, università, enti di formazione e ricerca, autonomie locali, cooperative, associazioni di impresa, asl, etc.), e conseguente indice significativo di radicamento nella realtà territoriale - Ruolo di capofila dell'Isis per più reti, con implicazione di assunzioni di impegni e capacità gestionali di un certo rilievo - Elevati collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro, confermati sia dall’ alto numero di convenzioni stipulate, sia dal consistente numero di allievi coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro superiore al riferimento provinciale, regionale e nazionale - Coinvolgimento costante delle famiglie sia nella definizione dell'offerta formativa sia nella realizzazione degli interventi formativi, attraverso attività ad hoc (indice medio alto) - Indice di votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto superiore alla media provinciale, regionale, nazionale - Contributo medio volontario delle famiglie all'ISIS per l'anno scolastico 2015/16 pari a 95.86€/studente (vedi indicatore 3.7.g.2), superiore ai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Limitare l'insuccesso e la dispersione scolastici: pluriripetenze e pluribocciature,uscite ritardate,scarso rendimento,profitto scadente. Limitare l'insuccesso e la dispersione scolastici: pluriripetenze e pluribocciature,uscite ritardate,scarso rendimento,profitto scadente. Combattere il fenomeno del disagio scolastico che si manifesta con disinteresse, svogliatezza, disadattamento alla vita scolastica, demotivazione Combattere il fenomeno del disagio scolastico che si manifesta con disinteresse, svogliatezza, disadattamento alla vita scolastica, demotivazione Individuare gli aspetti di criticità e ritardo che i risultati delle prove INvALSI rivelano. Avviare un processo di revisione delle prassi didattiche. Individuare gli aspetti di criticità e ritardo che i risultati delle prove INvALSI rivelano. Avviare un processo di revisione delle prassi didattiche. Individuare gli aspetti di criticità e ritardo che i risultati delle prove INvALSI rivelano. Avviare un processo di revisione delle prassi didattiche. Individuare gli aspetti di criticità e ritardo che i risultati delle prove INvALSI rivelano. Avviare un processo di revisione delle prassi didattiche. Adottare nel processo di apprendimento-insegnamento una didattica volta all’acquisizione di abilità,capacità,competenze e non solo di contenuti Adottare nel processo di apprendimento-insegnamento una didattica volta all’acquisizione di abilità,capacità,competenze e non solo di contenuti

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) La scuola adotta la logica della personalizzazione,adattando al singolo discente metodologie, strumenti didattici, tempi di apprendimento. La scuola organizza corsi pomeridiani di sostegno per aiutare gli allievi a far fronte ai carichi di lavoro e acquisire un metodo di studio efficace Sollecitare la partecipazione dei giovani alla vita scolastica,promuovere il lavoro di gruppo chiamarli a contribuire alla valutazione didattica Favorire la partecipazione degli allievi alla vita della comunità;promuoverne le esperienze nel campo del volontariato,dell’associazionis mo solidale. Migliorare il livello di preparazione degli alunni in italiano e matematica, migliorare il livello della qualità della didattica nelle due discipline. Ridurre il divario esistente nei risultati delle prove di italiano tra gli allievi del Liceo scientifico e quelli degli Istituti tecnico professionali Ridurre i divari sensibili tra le performances nelle prove di matematica degli allievi frequentanti i diversi Istituti tecnici e professionali Ridurre a 5 punti il divario esistente tra i risultati nelle prove di matematica dei maschi e delle femmine, molto inferiori a quelli dei compagni Adottare nell’insegnamento di tutte le discipline una didattica laboratoriale-partecipativa Sviluppare le attività progettuali e l’utilizzo delle TIC Sviluppare negli allievi la capacità di USARE conoscenze, abilità e capacità in situazioni di lavoro,di studio,nello sviluppo professionale-personale


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Risultati a distanza

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Adottare nel processo di apprendimento-insegnamento una didattica volta all’acquisizione di abilità,capacità,competenze e non solo di contenuti Adottare nel processo di apprendimento-insegnamento una didattica volta all’acquisizione di abilità,capacità,competenze e non solo di contenuti Preparare lo studente all’inserimento nel mondo del lavoro mediante l’avvio di una stretta relazione con le aziende, le imprese, le università. Richiedere agli operatori economici di contribuire al processo educativo, diffondendo tra gli studenti la cultura del lavoro e dell’impresa. Sviluppare percorsi d’integrazione scuola–lavoro: dalle visite agli stabilimenti,agli stages,alle lezioni in azienda,ai corsi di imprenditorialità. Conoscere per esperienza diretta l’organizzazione di un’impresa; conoscere concretamente il ruolo professionale che la scuola prepara a svolgere.

Sollecitare gli allievi a dar prova di responsabilità e autonomia, a portare a termine compiti,a realizzare prodotti e risolvere problemi Definire modelli di certificazione delle conoscenze, capacità e competenze acquisite dagli allievi durante le varie tappe del processo formativo Aggiornare le competenze,le capacità,i requisiti necessari che i giovani devono acquisire nel corso di studi per svolgere il lavoro cui aspirano. Sviluppare negli allievi senso di responsabilità, dinamismo, attivismo, intraprendenza; metodo di lavoro; capacità di progettare e programmare. Attraverso le esperienze di lavoro,sollecitare gli allievi a verificare concretamente le competenze acquisite a scuola in un contesto di realtà. Sollecitare gli allievi a confrontare la realtà con le proprie aspettative per meglio definire il proprio progetto esistenziale e professionale.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Alla scuola, una società in rapida trasformazione, da un lato chiede di adeguare la propria offerta formativa ai nuovi bisogni , alle nuove esigenze, alle nuove aspirazioni, ai nuovi interessi espressi dai giovani. Dall’altro chiede di recuperare i giovani disorientati, di riconciliarli con la scuola, di vincere la loro disaffezione per lo studio, di aiutarli ad uscire dalla crisi di identità che li travaglia,di renderli nuovamente protagonisti attivi del processo di apprendimento, di riqualificare la loro preparazione, di assicurare a tutti il successo formativo , senza escludere nessuno : affinché nella società della conoscenza che si sta formando, i giovani, addestrati a pensare e fronteggiare la complessità , possano esercitare un ruolo attivo, decisionale, da protagonisti dei nuovi assetti. La premessa e la condizione di fondo affinché la Scuola possa assolvere a questo compito e contrastare con successo il fenomeno della dispersione, risiede nella sua capacità di migliorare la qualità delle proprie prestazioni, di abbandonare la sua tradizionale autoreferenzialità, di operare una coraggiosa rivoluzione copernicana, ponendo al centro del suo universo non più l’oggettività inamovibile ed intangibile dei programmi, non più un percorso didattico prefissato, ma lo studente, con sua peculiarità e soggettività, adottando una nuova impostazione didattica, quella basata sulla programmazione per competenze e sulla personalizzazione dei piani di studio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Confermare,nell'elaborazione del curricolo,la scelta di una progettazione che assicuri l'ascolto del contesto e dei bisogni della specifica utenza Replicare e avvalorare la scelta dell'ampliamento dell'offerta formativa attraverso l’attivazione di progetti integrativi del curricolo


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Nell'ampliamento dell'offerta formativa favorire gli apprendimenti in situazione,sul campo,propri di una logica costruttiva più che riproduttiva Nella definizione delle competenze in uscita da scuola, potenziare al liceo il richiamo alle istanze delle realtà del mondo del lavoro territoriali Ambiente di apprendimento Individuazione di spazi adeguati per l'allocazione delle classi in esubero nelle scuole di Cervignano (eventuale attivazione di sezioni staccate) Diffusione e incentivazione nella pratica didattica delle strumentazioni informatiche che l'Isis mette già a disposizione dei docenti Incentivazione,tra i docenti,all'utilizzo di tecniche psicologiche(approccio senza accusa,training assertività, etc) per gestione conflitti in classe In classi con alto numero di assenze, prevedere la somministrazione di test agli allievi,per indagare le motivazioni sottese e i possibili correttivi Inclusione e differenziazione Coinvolgere maggiormente nella formulazione e nella stesura dei Piani Educativi Individualizzati gli insegnanti curricolari Proseguire e rafforzare le attività di valorizzazione delle diversita',incrementando le collaborazioni con realtà territoriali (onlus,associazioni,etc Incentivare la figura dello studente tutor nei percorsi di recupero degli allievi con difficoltà di apprendimento (peer tutoringpeer education) Nel potenziamento delle competenze in studenti con particolare attitudini disciplinari, sperimentare gruppi di livello per classi aperte Continuita' e orientamento Perfezionare la trasmissione, dalle medie alle superiori, di dossier articolati sul percorso dei singoli studenti (portfolio) Incentivare la figura dello studente tutor, adeguatamente formato, nelle visite alla scuola degli studenti della secondaria di I grado(peer tutoring) Nell'orientamento in uscita, organizzare incontri e attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico e universitario successivo Nell'orientamento in uscita, strutturare un'indagine attitudinale e motivazionale, anche tramite test, in sinergia con lo psicologo del Cic Orientamento strategico e organizzazione Sperimentare formule di maggiore della scuola diffusione degli incarichi di responsabilità, allargando il bacino dei docenti coinvolti in mansioni significative Sondare periodicamente, tra i docenti, l'adesione alla mission e alla logica strategica dell'Istituto attraverso questionari e test (anche anonimi) Consolidare la prassi di investire economicamente su progetti strategici, evitando eccessiva frammentazione


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Consolidare la scelta di potenziare la progettazione e la didattica(percentuale FIS per gli insegnanti è 82,12%,superiore a dato prov., reg. e naz.) Costruire un “portfolio delle competenze”dei docenti(definito dal curricolo con esperienze formativelavorative, anche extrascolastiche e pregresse) Utilizzare test di autovalutazione delle proprie competenze per i docenti destinatari di incarichi significativi(congruenza incaricoaspettative) Diffondere la com-partecipazione dei docenti alle risultanze dei gruppi di lavoro, soprattutto quelli ristretti, con test di gradimento e sondaggi Somministrare periodicamente, tra i docenti, questionari di soddisfazione (anche anonimi), nell'ottica della prevenzione del burn-out Rinforzare le collaborazioni già collaudate con il territorio e creare nuove partnership Definire momenti di follow-up sull'esperienza di stage, anche con incontri trasversali (es studenti corso operatori sociali e liceo scienze umane) Realizzare incontri per i genitori su tematiche di interesse specifico (ruolo genitoriale, problematiche adolescenziali, etc.) Sondare periodicamente, tra i genitori, l'adesione alla mission e alla logica strategica dell'Istituto attraverso questionari e test (anche anonimi)

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività attraverso cui realizzare le priorità strategiche, quali la riduzione dell'abbandono scolastico e lo sviluppo delle competenze sociali degli studenti. Un comune denominatore degli obiettivi di processo sopradescritti è perciò la preferenza accordata a strumenti di consultazione diffusa (test, questionari di gradimento, sondaggi) di cui diventano destinatari i diversi attori della vita scolastica (docenti, famiglie, studenti), nell'ottica della valutazione dello stato di “benessere” complessivo del sistema scuola, e dell'individuazione di eventuali correttivi da apportare. Questi strumenti consentono di individuare difficoltà e disaffezioni radicate ma anche appena abbozzate, e quindi acquistano una valenza anche in senso preventivo. Un secondo tratto caratterizzante degli obiettivi di processo sopradescritti è l'importanza assegnata a forme di peer tutoring e peer education che, contestualmente ad attività inclusive e di riconoscimento della diversità, possono favorire lo sviluppo di abilità pro-sociali negli studenti. Le priorità strategiche, in ultima istanza, vengono perseguite avvalendosi di un ventaglio di strategie relazionali che hanno come obiettivo la valorizzazione dei soggetti, rendendoli parte attiva nella vita scolastica e consentendo loro di partecipare alle scelte e alle decisioni che li riguardano.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ARTURO MALIGNANI DI SAN GIORGIO by Editoriale Nazionale - Issuu