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Rapporto Autovalutazione Scuola IST.COMPRENSIVO A. B. SABIN

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AQIC83800R IST.COMPRENSIVO A. B. SABIN

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

AQIC83800R AQEE83802X VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQIC83800R 0.0 1.0 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQIC83800R 0.0 0.6 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQIC83800R 0.0 1.9 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è, in realtà, medio: le famiglie sono per la metà monoreddito, ma sono presenti anche famiglie con due redditi, casa di proprietà, attività commerciali. Gli immigrati ormai da otto/dieci anni sono abbastanza integrati nel territorio e svolgono normali attività lavorative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano diversi casi, di anno in anno, di famiglie immigrate soprattutto dal Bangladesh e dalla Romania, cioè da zone particolarmente svantaggiate. Al loro arrivo, sono abbastanza disorientati e con lavori precari e/o saltuari. Ci sono, però, anche casi di rilevante disagio in alcune famiglie autoctone a causa della perdita improvvisa del lavoro oppure perché originarie di piccoli centri circostanti dove non ci sono opportunità lavorative e scarsi sono gli stimoli culturali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La regione Abruzzo, rispetto al quadro nazionale, si attesta al 12,6% per la disoccupazione e al 6,3% per quanto riguarda l'immigrazione; il territorio in cui opera l'Istituto Comprensivo rispecchia più o meno questi valori, con situazioni socioeconomiche per la maggioranza dei casi rientranti all'interno dei valori di riferimento. Gli immigrati sono abbastanza inseriti nel contesto territoriale e lavorativo; le seconde generazioni si sentono italiane e non vivono eccessive difficoltà di integrazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio non si caratterizza né per l'elevato sviluppo industriale, né per quello edilizio in quanto non presenta proprie e specifiche risorse, né importanti fonti occupazionali. Le attività economiche sono di media e di piccola entità; la popolazione aumenta per i recenti movimenti migratori di persone provenienti dalla Romania, dall'Albania ed, in particolare, dal Bangladesh, di cui esiste una numerosa comunità. La vicinanza di centri più grandi e sviluppati fa da traino in alcuni settori dell'economia che è sempre meno legata alle tradizioni del territorio. In diversi nuclei familiari, gli uomini lavorano al di fuori del paese per tutta la settimana. Il background delle famiglie è medio, in alcune realtà (piccoli paesi nei dintorni) risulta tra medio-basso e basso. La popolazione scolastica rispecchia tali situazioni sociali ed economiche: il retroterra culturale dei ragazzi è povero e carente di stimoli, le competenze digitali sono poco sviluppate anche a causa dell'assenza di strumenti tecnologici nelle famiglie. Nella scuola primaria di Castellafiume esistono ancora delle pluriclassi, situazione che incide, talvolta, sull'apprendimento poco soddisfacente degli studenti coinvolti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AQIC83800R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

1.684,00

39.547,00

2.501.310,00

91.796,00

0,00

2.634.337,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

21.763,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.763,00

Istituto:AQIC83800R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,5

94,2

3,5

0,0

99,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,6

27,3

23,4

67,6

64

55,3

14,7

8,6

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,3 84,2 Totale adeguamento 14,7 15,8

Situazione della scuola: AQIC83800R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si regge esclusivamente su fondi elargiti dal Ministero, fondi che vanno indirizzati al pagamento degli stipendi del personale docente ed Ata di ruolo e supplente. Per il funzionamento generale dell'Istituto non risultano esserci ingenti fondi. Ulteriori entrate provengono dal contributo volontario delle famiglie e dai privati per specifici progetti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio scolastico non ha subito ristrutturazioni e/o adeguamenti visibili ed efficaci: alcune zone risultano parzialmente sicure, la palestra è stata chiusa perché inagibile, non tutti gli spazi sono accessibili a persone non deambulanti. Le certificazioni rilasciate dagli Enti responsabili sono inesistenti. Le attrezzature multimediali sono vecchie ed obsolete, le LIM avrebbero bisogno di manutenzione e risultano in numero insufficiente rispetto al fabbisogno (nella scuola Secondaria di I grado ce ne sono solo due funzionanti). Il sistema di riscaldamento non è adeguato alla grandezza degli ambienti e le finestre mancano di tende coprenti. In un plesso (Santa Barbara) mancano del tutto sussidi ed attrezzature anche di minimo valore a causa dei ripetuti furti avvenuti in passato nell'edificio situato all'estrema periferia del paese e che quindi sfugge ad ogni controllo. Non dissimile è la situazione di Castellafiume: la struttura risulta solida, ma i bambini utilizzano uscite di sicurezza senza maniglione antipanico e di misure inferiori allo standard, gli infissi sono vecchi e poco sicuri, l'impianto elettrico non è a norma, l'impianto di riscaldamento fa capo ad una caldaia vecchia e poco efficiente, gli ambienti non sono insonorizzati e sono poco spaziosi, i servizi igienici sono in comune ai bambini dell'infanzia e della primaria.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AQIC83800R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AQIC83800R 41 82,0 9 18,0 100,0 - Benchmark* L'AQUILA 3.640 84,2 685 15,8 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AQIC83800R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AQIC83800R

35-44 %

N°

-

0,0

L'AQUILA

32

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

7,3

21

51,2

17

41,5

100,0

0,9

543

14,9

1.467

40,3

1.598

43,9

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AQIC83800R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQIC83800R 57,1 42,9 100,0

Istituto:AQIC83800R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQIC83800R 17,6 82,4 100,0

Istituto:AQIC83800R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQIC83800R 88,2 11,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

AQIC83800R - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

Istituto:AQIC83800R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 5,6 7 19,4 4 11,1 491 2.264 80.068

15,4 16,3 21,1

991 4.741 99.999

31,0 34,2 26,3

633 2.534 99.999

19,8 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

63,9

1.082 4.316 99.999

33,8 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

44 185 7.359

%

N° 93,6 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 16 1.143

%

N° 6,4 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 15,1 23,5 29,5 0 0 50 55,4 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 30,9 32,4 43,2 8,8 10,1 11,8 15,8

Situazione della scuola: AQIC83800R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'Istituto comprensivo sono nella quasi totalità docenti con contratti a tempo indeterminato; rientrano, per la metà, nella fascia di età compresa tra 35 e 45 anni e per circa l'altra metà nella fascia che va dai 55 anni in su; risulta laureato il 57,1% dei docenti dell'Infanzia e la quasi totalità dei docenti della Secondaria, mentre la primaria non presenta un elevato numero di docenti che hanno conseguito tale titolo. Metà del personale docente lavora in questa sede da più di dieci anni, aspetto di stabilità e di continuità non indifferente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alla stabilità del corpo docente, non corrisponde la stabilità del Dirigente Scolastico. Dopo anni di presenze dirigenziali costanti, dall'a.s. 2008-2009 si è verificato un continuo cambio di dirigenza intervallato da periodi di reggenza. Uguale situazione si ripresenta per il DSGA. Mancano certificazioni informatiche e molti docenti evidenziano la necessità di corsi di formazione in tal senso.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto prospetto edilizia scolastica

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PROSPETTO EDILIZIA SCOLASTICA.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC83800R

% classe 1 42

100,0

L'AQUILA

2.383

ABRUZZO

11.336 546.233

classe 2

% classe 2 42

100,0

98,0

2.260

98,6

11.210

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 44

100,0

98,0

2.369

98,8

11.248

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 50

100,0

97,7

2.381

98,8

11.294

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 36

100,0

98,3

2.343

98,7

98,8

11.216

98,5

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC83800R

% classe 1

classe 2

49

89,1

L'AQUILA

2.309

ABRUZZO

11.135 537.065

% classe 2 57

93,4

95,8

2.505

95,4

95,6

11.418

96,2

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 AQIC83800R

7 16

8 16

9 6

10

Lode

12

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

30,2

30,2

11,3

22,6

3,8

1,9

- Benchmark* L'AQUILA

658

664

572

403

170

56

26,1

26,3

22,7

16,0

6,7

2,2

ABRUZZO

2.983

3.272

2.657

2.019

720

313

24,9

27,3

22,2

16,9

6,0

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC83800R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,3

-

0,0

2

4,3

1

2,0

-

0,0

L'AQUILA

-

0,6

-

0,4

-

0,5

-

0,4

-

0,3

ABRUZZO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC83800R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

L'AQUILA

-

0,4

-

0,3

-

0,4

ABRUZZO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC83800R

% classe 1

classe 2

1

2,4

L'AQUILA

62

ABRUZZO

231 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,6

49

2,0

188

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,2

50

1,7

180

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

2,9

2,1

42

1,8

11

0,5

1,6

177

1,6

91

0,8

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC83800R

% classe 1

classe 2

-

0,0

L'AQUILA

48

ABRUZZO

148 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

2,0

32

1,2

22

0,9

1,3

125

1,1

90

0,7

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC83800R

% classe 1

classe 2

1

2,4

L'AQUILA

89

ABRUZZO

326 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,8

66

2,9

286

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

2,3

2,9

64

2,6

226

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,7

55

2,0

241

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,3

33

1,4

2,2

143

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC83800R

% classe 1

classe 2

-

0,0

L'AQUILA

60

ABRUZZO

215 12.192

% classe 2

classe 3

1

1,7

2,6

53

1,9

224

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

2,1

39

1,5

1,9

136

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non ci sono non ammessi alle classi successive. Nella scuola secondaria i non ammessi sono concentrati soprattutto nelle classi prime e, in misura minore, seconde. In genere le classi prime della scuola secondaria sono eterogenee e con molte situazioni problematiche (più alunni di origine straniera, DSA non cerificati, diversamente abili non certificati e alunni con diversi altri tipi di disagio). Nel corso del triennio la scuola adotta strategie che permettono di limitare, almeno in parte, le difficoltà degli alunni. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si evidenzia una consistente percentuale degli alunni collocati nelle fasce più basse. Non si registrano casi di abbandono scolastico e i trasferimenti in uscita sono dovuti soprattutto a spostamenti del nucleo familiare spesso di famiglie straniere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce, nella maggior parte dei casi, nonostante la continua sensibilizzazione svolta, a far visitare gli alunni con presunte difficoltà di apprendimento dal centro competente prima che questi frequentino la scuola secondaria a causa dell'opposizione dei genitori. Interventi mirati su questi allievi, portati avanti soprattutto dagli insegnanti specializzati, sono avviati solo quando il loro percorso scolastico è già iniziato da tempo. Nella scuola secondaria non sempre le strategie per il recupero adottate hanno esito favorevole e le differenze tra gli alunni frequentanti la stessa classe si accrescono. Non sono state elaborate prove di ingresso comuni ai tre gradi di scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro soprattutto nelle prime classi della scuola secondaria. La scuola non ha ancora attivato dei percorsi in continuità che rendano meno difficoltoso il passaggio tra i due ordini di scuola. Le famiglie sono restìe a recepire il punto di vista della scuola rispetto al riconoscimento di eventuali disabilità, dsa o bes. La distribuzione degli studenti per fasce di voto al termine della scuola secondaria di primo grado evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce più basse. I trasferimenti in uscita dalla scuola sono dovuti soprattutto a spostamenti del nucleo familiare in particolar modo di famiglie di origine straniera.


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AQIC83800R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Abruzzo

Sud 65,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

78,2

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Abruzzo

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

63,5

78,7 77,7

12,4

65,2

6,4

AQEE83802X II B

79,7

14,5

61,0

2,0

AQEE838031

75,6

AQEE838031 - II A

75,7

62,9

n/a

66,4 10,4

61,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

63,0

4,6

AQEE83802X

n/a

n/a

ITALIA

AQEE83802X II A

n/a

n/a

Sud 57,2

13,0 n/a

Punteggio medio

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

66,4

7,7 62,2

61,6

62,9

65,2

62,9 62,0

-2,0

61,4

-5,5

AQEE83802X VB

63,9

0,0

69,4

2,5

59,5

57,3

65,2

-0,5

AQEE83802X

61,2

n/a

n/a

AQEE83802X VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

n/a

61,0 -0,8

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

59,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

53,9 53,9

0,0

AQMM83801T

59,5

AQMM83801T III A

n/a

n/a

n/a

n/a

49,0

0,0

58,0

0,0

AQMM83801T III B

67,1

0,0

55,3

0,0

AQMM83801T III C

61,1

0,0

49,0

0,0


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AQEE83802X II A

0

0

3

4

10

1

4

1

3

8

AQEE83802X II B

0

0

2

5

10

3

1

2

7

5

AQEE838031 - II A

0

0

1

2

3

0

2

0

1

3

% studenti Livello 1 AQIC83800R

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

0,0

15,0

27,5

57,5

9,8

17,1

7,3

26,8

39,0

Abruzzo

18,8

11,0

12,6

17,9

39,6

21,2

21,3

10,9

17,8

28,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AQEE83802X VA

4

6

0

2

6

5

3

3

5

2

AQEE83802X VB

1

5

3

5

2

0

4

4

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AQIC83800R

14,7

32,4

8,8

20,6

23,5

14,7

20,6

20,6

26,5

17,6

Abruzzo

19,2

21,2

17,3

21,6

20,7

19,8

23,4

20,5

17,3

18,9

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AQMM83801T III A

5

9

0

0

0

0

6

5

1

2

AQMM83801T III B

0

3

4

7

2

5

2

5

1

3

AQMM83801T III C

2

7

0

6

1

5

6

3

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AQIC83800R

15,2

41,3

8,7

28,3

6,5

21,7

30,4

28,3

6,5

13,0

Abruzzo

18,7

20,8

21,5

20,3

18,7

19,4

19,8

19,5

17,6

23,7

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AQIC83800R 2,2 97,8 2,0 98,0 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AQIC83800R 0,4 99,6 7,4 92,6 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate dipendono dal livello delle classi in cui avviene la somministrazione e dalla disciplina somministrata. Nella seconda primaria gli alunni hanno ottime prestazioni, migliori di quelle raggiunte dai loro coetanei sia nella nostra regione che in Italia. Nella quinta primaria i risultati in matematica rispecchiano quelli della classe seconda e in italiano si ha un leggero calo delle prestazioni che comunque sono in linea con quelli della regione ma migliori di quelli italiani. La variabilità dentro le classi risulta maggiore, sia in italiano che in matematica, di ciò che si registra nel sud Italia e in Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto si ha un calo progressivo delle prestazioni nelle prove standardizzate, sia in Italiano che in matematica, man mano che si aumenta la classe considerata. Inoltre i risultati ottenuti dagli alunni all'interno di ogni singola classe sono molto variabili e, quindi, le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in aumento nel corso della permanenza dei ragazzi a scuola. Nella scuola secondaria nelle prove standardizzate si ha un ulteriore abbassamento delle prestazioni in italiano, in questo caso più basse di quelle italiane ed in linea con quelle provinciali. In matematica si evidenzia un calo generalizzato con prestazioni peggiori della media nazionale e regionale ed in linea solo con quelle del sud Italia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ă&#x2C6; ancora poco il lavoro che si svolge per la continuitĂ orizzontale nella scuola primaria e verticale tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado e gli alunni risentono di questa scarsa comunicazione. I risultati raggiunti dagli studenti nelle prove nazionali peggiorano progressivamente. Non si evidenziano fenomeni di cheating per cui il livello raggiunto dagli alunni nelle prove INVALSI è da ritenere affidabile.


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02

pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti ed adotta criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Le competenze sociali e civiche sono abbastanza sviluppate e una buona parte degli studenti riesce a raggiungere una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Alcuni non riescono ad essere adeguatamente autonomi.In alcune classi, negli ultimi tre anni, si sono realizzati a tale proposito rilevamenti attraverso attività laboratoriali, compiti significativi a conclusione di Unità di Apprendimento mirate e/o attraverso progetti (sull'uso e l'abuso del Web, sul razzismo, sulla Costituzione Italiana, raccolta differenziata, solidarietà...) e rappresentazioni teatrali (sulle persecuzioni, sulla mafia, su tangentopoli). E' stato attivato uno sportello psico-pedagogico per sostenere gli alunni nello sviluppo delle abilità prosociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa, la capacità di orientarsi e l'imparare ad imparare vengono valutate senza l'utilizzo di indicatori comuni, ma attraverso osservazioni sistematiche ed attività legate all'iniziativa dei singoli docenti. Alcuni studenti non riescono a diventare adeguatamente autonomi. Va incrementato il numero delle attività in cui gli allievi possano ricevere stimoli a mettere in campo comportamenti prosociali e metacognitivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze di cittadinanza vengono valutate, anche se i docenti non percorrono strade comuni per perseguirle e rilevarle. Non c'è ancora una guida comune, in tal senso, né indicatori, né una comune capacità di progettazione. Il lavoro intrapreso è ancora agli inizi. Non sono presenti comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi, non si ricorre solitamente ad interventi di particolare rigidità come le sospensioni e in rarissimi casi si ricorre all'esclusione da uscite guidate e/o viaggi di istruzione. Tra le competenze chiave, vanno curate per il futuro quella relativa allo spirito imprenditoriale e all'imparare ad imparare, competenze che sicuramente agevolano il raggiungimento e/o miglioramento delle altre.


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pagina 30

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica AQIC83800R

16,2

% Linguistica 16,2

% Professionale 18,3

% Scientifica 17,3

% Tecnica 11,9

% Umanistica 20,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02

pagina 31

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

AQIC83800R L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 33 68,8 15 1.646 72,6 622 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,2 27,4 25,6 29,1

48 2.268 10.020 450.107


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

AQIC83800R - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 26 86,7 9 60,0 1.504 6.516 276.676

95,1 92,1 90,9

504 1.956 93.486

84,6 83,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi la totalità degli studenti usciti dalla scuola primaria si iscrivono nella scuola secondaria di I grado del nostro istituto. Al termine della scuola secondaria di I grado la maggior parte degli alunni sceglie la scuola superiore seguendo il consiglio orientativo con percentuali in linea con quelle nazionali e minori rispetto alle provinciali e regionali. Si evidenzia una maggiore percentuale di promossi alla classe seconda nella scuola secondaria di II grado tra quelli che hanno seguito il consiglio orientativo anche se tali percentuali sono minori rispetto a quelle provinciali, regionali e nazionali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno di scuola secondaria una percentuale di studenti maggiore di quelle provinciale, regionale e nazionale, non viene ammessa alla classe successiva. La percentuale dei non ammessi alla classe seconda nella scuola secondaria di II grado provenienti dalla nostra scuola è maggiore di quelle provinciale, regionale e nazionale sia quando è stato seguito il consiglio orientativo sia quando non è stato seguito.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non ci sono monitoraggi ufficiali della scuola dei risultati a distanza degli studenti. I risultati degli alunni nel successivo percorso di studio sono molto variabili e ciò rispecchia la variabilità all'interno delle singole classi. Accanto ad alunni che incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo ce ne sono diversi con risultati eccellenti"


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,9 14,1 Medio - basso grado di 9,4 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 15,6 20 Alto grado di presenza 53,1 58,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 16 Medio - basso grado di 6,7 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 22,9 Alto grado di presenza 60 56,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AQIC83800R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC83800R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

75

81,5

89,3

No

71,9

83,7

89

No

62,5

76,3

85

No

68,8

77,8

83,4

No

65,6

75,6

81,3

No

62,5

57,8

57,9

No

78,1

83

80,7

No

37,5

42,2

29,3

Si

21,9

20

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AQIC83800R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC83800R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,3

83,2

87

No

76,7

83,2

86,7

No

70

77,1

83,6

No

76,7

79,4

81,7

No

70

77,1

79,6

No

63,3

55,7

58,4

No

86,7

86,3

86,2

No

30

33,6

28,3

Si

20

20,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto fa parte della Rete "Scuola in crescita": l'anno scorso l'impegno ha riguardato la costruzione del "Curricolo" di Italiano, quest'anno gli aspetti relativi ai Bisogni Educativi Speciali. Negli ultimi due anni nel nostro Istituto è stato avviato un percorso di confronto tra docenti dei diversi ordini di scuola, finalizzato all'elaborazione del "Curricolo verticale". Nel particolare, lo scorso anno sono stati approfonditi i richiami formativi e trasversali relativi al "Quadro delle competenze chiave per l'apprendimento permanente" (rif.: Raccomandazione 2006/962/CE -Parlamento e Consiglio europeo) e le competenze disciplinari di "Musica", "Arte" e "Educazione fisica", che favoriscono l'applicazione del Curricolo. Nel corrente anno scolastico sono stati attivati dipartimenti per lavorare sulle competenze, si è lavorato principalmente sui "compiti di realtà" (rif.: "Competenze chiave di cittadinanza al termine dell'istruzione obbligatoria" - MIUR n. 139/2007). Nel POF di Istituto spazi specifici sono dedicati al Curricolo (definizione generale), all'individuazione dei bisogni e delle priorità formative, cui si ispirano i "Progetti di ampliamento offerta formativa" condotti nel pieno raccordo con l'attività didattica curricolare. Al termine dell'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione è compilato il modello di "Certificazione delle competenze" deliberato dal Collegio docenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo l'istituto comprensivo di recente istituzione il raccordo tra i diversi ordini di scuola è solo all'inizio. Non è stato ancora definito per tutte le discipline il curricolo di istituto e i traguardi di competenza riferiti a ciascun anno. Manca una banca dati che raccolga materiale didattico e buone prassi. In riferimento ai "Progetti di ampliamento dell'offerta formativa" essi sono individuati sulla base della programmazione disciplinare.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 11,9 Medio - basso grado di 15,6 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 29,6 Alto grado di presenza 21,9 36,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 10,7 Medio - basso grado di 26,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,6 Alto grado di presenza 30 34,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:AQIC83800R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC83800R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

68,8

75,6

81,4

No

71,9

71,9

71,2

No

56,3

72,6

86,4

No

28,1

55,6

64,1

No

46,9

55,6

57,4

No

78,1

85,2

82,3

Si

71,9

60,7

58,6

Si

43,8

47,4

42,2

No

12,5

19,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:AQIC83800R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC83800R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80

78,6

80,2

No

73,3

74,8

73,5

No

56,7

51,1

60,6

No

53,3

65,6

81,4

No

50

54,2

57,9

No

90

93,1

86

Si

70

65,6

63,4

Si

50

55

53

No

10

16

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da due anni nel nostro Istituto sono programmati incontri periodici (con cadenza bimestrale) per Dipartimenti, allo scopo di creare solidi presupposti per l'elaborazione del Curricolo verticale. Si dispone ad oggi di una traccia di "Curricolo verticale" di Italiano elaborato dai docenti referenti degli Istituti partecipanti alla rete di scuole "Scuola in crescita". L'incontro di programmazione settimanale costituisce un'occasione per i docenti di Scuola primaria per organizzare insieme i progetti di Istituto, in orario curricolare ed extra, e le iniziative con agenzie ed esperti esterni. E' una prassi didattica consolidata da diversi anni nei due ordini di scuola la programmazione di interventi di recupero e di potenziamento delle competenze, condotti nel secondo quadrimestre, anche in orario di servizio aggiuntivo per alunni e docenti. La valutazione è condotta collegialmente al termine dei due quadrimestri, con riferimento ai criteri e ai parametri comuni e condivisi riportati nel Piano dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza del "Curricolo verticale di Istituto" non favorisce l'attività comparativa a livello di programmazione e di valutazione. Manca la programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,3 44,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: AQIC83800R

Riferimento Nazionale % 30,9

12,5

11,1

18,9

31,3

44,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,7 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 46,7 52,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,1 62,2 Prove svolte in 1 o 2 0 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,9 31,9 discipline

Situazione della scuola: AQIC83800R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70 68,7 Prove svolte in 1 o 2 3,3 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 25,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,1 58,5

Riferimento Nazionale % 36,9

0

8,9

15,6

21,9

32,6

47,5

Situazione della scuola: AQIC83800R

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 70 62,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

3,3

7,6

10,6

26,7

29,8

37,2

Situazione della scuola: AQIC83800R

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella conduzione delle attività di programmazione, progettazione e valutazione i docenti fanno riferimento ai Documenti ministeriali e al Piano dell'offerta formativa, adoperandosi particolarmente sul piano dell'accoglienza, per prevenire e affrontare disagi di tipo relazionale e culturale (rif.: "Inclusione e integrazione"). E' posta particolare attenzione alle competenze trasversali che investono anche gli aspetti motivazionale-affettivo e relazionale, sia nelle attività curricolari, sia in quelle extracurricolari operando in un contesto che presenta alcune problematiche dal punto di vista socio-culturale. (rif.: "Contesto e Risorse"). In relazione all'assegnazione dei voti e dei giudizi, sono stati armonizzati i descrittori relativi alle "Discipline" e alla valutazione del "Comportamento" rispetto ai due ordini di scuola interessati, per favorire la lettura e l'interpretazione dei dati, il confronto, la comparazione. Nella scuola secondaria le prove di ingresso di matematica e lingue straniere per la prima classe sono elaborate collegialmente e allo stesso modo sono definiti i criteri di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto, pur essendo diffuso il confronto verbale, non sono abitualmente utilizzate prove strutturate per classi parallele elaborate dai docenti. La fruizione delle prove strutturate di verifica e delle rubriche di valutazione si limita alla buona volontà dei singoli e non coinvolge tutto il corpo docente. Il livello di coinvolgimento di tutti i docenti nella progettazione didattica e nell'elaborazione del "Curricolo di Istituto" sul piano della condivisione non è adeguato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: AQIC83800R prodotto il :09/10/2015 15:49:02

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ha definito alcuni aspetti del proprio Curricolo per offrire una risposta ai bisogni formativi individuati, adoperandosi particolarmente sul piano dell'accoglienza, per prevenire e affrontare disagi di tipo relazionale e culturale, dell'educazione alla cittadinanza attiva, della fruizione della Lingua italiana, in un contesto ambientale caratterizzato da alcune problematiche di natura socio-culturale. In occasione degli incontri programmati per Dipartimenti è stato esaminato il "Quadro delle competenze chiave per l'apprendimento permanente" (rif.: Racc. 2006/962/CE); si dispone soltanto del "Curricolo di Italiano" elaborato nell'ambito delle attività condotte con la rete di scuole, cui l'Istituto ha aderito. La mancanza del "Curricolo verticale di Istituto" non favorisce l'attività comparativa a livello di programmazione e di valutazione. Manca la programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele. Nella pratica didattica si fa riferimento ai "Traguardi di competenza" dichiarati nei Documenti ministeriali; al termine dell'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione è compilato il modello di "Certificazione delle competenze", deliberato dal Collegio docenti. L'ampliamento dell'offerta formativa è funzionale alle priorità formative definite nel POF e alla programmazione disciplinare; la progettazione riguarda anche interventi didattici finalizzati al recupero, al consolidamento e al potenziamento di abilità, conoscenze, competenze. I criteri di valutazione, esplicitati nel POF, compresi i descrittori per l'assegnazione dei voti delle Discipline, del giudizio di "Comportamento" e del "Giudizio globale", sono comuni e condivisi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,6 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 9,4 23

Situazione della scuola: AQIC83800R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: AQIC83800R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90 91,6 Orario ridotto 0 2,3 Orario flessibile 10 6,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:AQIC83800R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC83800R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

56,3

73,3

52,4

Si

56,3

59,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

15,6

24,4

13,9

No

18,8

7,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:AQIC83800R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC83800R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,0

92,4

82,8

Si

46,7

47,3

52,4

No

0,0

0,8

4,2

No

10,0

18,3

12,1

No

16,7

6,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:AQIC83800R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC83800R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

65,6

58,5

38,3

No

81,3

87,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

15,6

16,3

8,5

No

3,1

1,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:AQIC83800R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC83800R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

86,7

84,7

71,1

Si

86,7

84,7

84,4

No

0

0,8

6,2

No

13,3

13

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel plesso che ospita la Scuola Secondaria di I grado è disponibile l'aula di "Musica"; recentemente sono stati riattivati due locali per le lezioni di "Arte e immagine" e "Tecnologia e informatica", di cui sono responsabili i docenti assegnati ai rispettivi insegnamenti. In tutti i plessi è presente la "Biblioteca scolastica". In entrambi gli ordini di scuola, per lo svolgimento di progetti di ampliamento dell'offerta formativa e la preparazione di eventi, si ricorre ala flessibilità oraria. Generalmente, le attività didattiche finalizzate al recupero e al consolidamento sono svolte in orario extra-scolastico, aggiuntivo per alunni e docenti. La scuola offre diversi moduli di organizzazione oraria (tempo normale e prolungato per la secondaria, settimana corta per la primaria).

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I due plessi di Scuola primaria (Comuni di Capistrello e Castellafiume) non dispongono di spazi specifici da destinare, anche con la dotazione di attrezzature e materiali, ad attività di Laboratorio. Nel plesso che ospita la Scuola Primaria di Capistrello-S. Barbara un'aula è predisposta per le attività didattiche di informatica, ma il locale non è attrezzato in quanto nella scuola, ubicata in una zona periferica del paese, non sono stati installati dispositivi antifurto. Il plesso di Castellafiume può disporre di una palestra. Nel plesso che ospita la Scuola Secondaria di I grado la palestra attualmente non è agibile. L'articolazione dell'orario è ancora subordinata al rapporto classe/disciplina.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In occasione dell'attivazione dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa, a livello curricolare ed extra-curricolare, di partecipazione o preparazione di eventi, i docenti propongono agli alunni percorsi didattici alternativi che implicano una organizzazione oraria flessibile e il ricorso a strategie didattiche differenziate; in alcuni casi sperimentano anche una diversa costituzione dei gruppi di lavoro tra pari, favorendo la partecipazione attiva degli studenti e un diverso approccio metodologico nel processo di apprendimento. In tal modo la scuola promuove anche l'acquisizione di competenze trasversali a livello motivazionale-affettivo, cognitivo e culturale.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'applicazione di modalità didattiche innovative è affidata all'iniziativa dei singoli docenti, anche in relazione alla formazione personale o a gruppi di docenti. In alcuni casi, la mancanza di spazi o di materiali e attrezzature specifici e necessari per lo svolgimento di attività particolari può condizionare il ricorso a strategie didattiche alternative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AQIC83800R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 66,7 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AQIC83800R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R % 100 n.d. n.d. 46,4 n.d. 39,3 n.d. 28,6

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AQIC83800R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,5 45,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,3 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AQIC83800R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 52,4 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 33,7 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie 33 33 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AQIC83800R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,4 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 26,9 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:AQIC83800R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58 57,6 51,8 Azioni costruttive n.d. 42 44,4 44 Azioni sanzionatorie n.d. 100 39,4 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AQIC83800R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 49 45,4 41,9 Azioni costruttive n.d. 24,9 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AQIC83800R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 54,2 49,8 48 Azioni costruttive n.d. 30,1 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,4 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:AQIC83800R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,3

0,7

0,00

0,3

0,3

1

0,00

0,4

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto non si registrano episodi gravi o violenti sul piano comportamentale; in alcuni casi, si può parlare di situazioni problematiche generate dal disagio manifestato da parte di alunni anche al di fuori del contesto scolastico e causato da situazioni familiari particolari. Quotidianamente, in ogni attività didattica proposta, i docenti cercano di promuovere quanto più possibile la crescita degli alunni nella responsabilità, nella partecipazione alle attività della classe e della scuola in generale e di favorire la manifestazione del punto di vista personale e il rispetto di quello altrui. Nel corrente anno scolastico è stato attivato lo "Sportello psicopedagogico" con funzione di supporto per genitori e docenti. Le regole di comportamento sono stabilite dal "Regolamento di Istituto" e dal "Patto di corresponsabilità", punti di riferimento per la comunità scolastica e per le famiglie degli alunni, funzionali alla partecipazione e alla condivisione nella gestione della scuola. In caso di comportamenti che hanno provocato un danno alla collettività o a un compagno, si chiede all'alunno interessato una assunzione di responsabilità e lo svolgimento di un compito, anche per riflettere sull'accaduto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi l'intervento della scuola risulta parziale e poco efficace rispetto agli atteggiamenti problematici manifestati dagli alunni, pur stabilendo un rapporto di collaborazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione dei tempi e degli spazi disponibili per l'organizzazione di attività laboratoriali, in alcuni casi presenti in numero ridotto, risulta adeguata rispetto alle esigenze formative anche perché docenti e alunni, in molti casi, si adattano sperimentando una organizzazione flessibile delle attività didattiche. L'applicazione di percorsi didattici alternativi e di strategie innovative è sperimentata nella realizzazione di progetti e nella preparazione di eventi; in alcuni casi, si fa ricorso anche ad una gestione flessibile nella costituzione dei gruppi di lavoro tra pari. La didattica per progetti favorisce l'esercizio di abilità e competenze disciplinari e trasversali e la maturazione di comportamenti responsabili a livello relazionale. La scuola ha elaborato il "Regolamento di Istituto" e il "Patto di corresponsabilità", punti di riferimento per la comunità scolastica e per le famiglie degli alunni, funzionali alla partecipazione e alla condivisione nella gestione della scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: AQIC83800R

8,8

10,8

13,5

67,6

65,5

61,2

23,5

23,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per gli alunni BES, ha investito fondi per attivitĂ pomeridiane di sostegno allo studio, per corsi di formazione per i docenti referenti, per ore di alfabetizzazione per stranieri, per la presenza di una psicologa due giorni a settimana, per iniziative di inclusione e di integrazione. Le funzioni strumentali hanno prodotto materiale per la raccolta di dati predittivi per i DSA, schede di monitoraggio, griglie osservative per il disagio socio-linguistico-culturale e hanno dato consulenza per il riadattamento degli obiettivi disciplinari, per la stesura dei PDP, per la rilevazione dei casi di disagio, per i monitoraggi in itinere ed al termine delle attivitĂ , per la presentazione e preparazione dei vari casi all'esame di fine primo ciclo d'istruzione, per la condivisione dei protocolli di accoglienza di alunni stranieri e di alunni stranieri adottati da famiglie italiane, per l'adozione di testi di studio semplificati e con riferimenti in piĂš lingue straniere.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancata costituzione del GLI; confronto non sempre esauriente tra i docenti dei vari ordini di scuola; ridotta conoscenza di culture differenti presenti sul territorio; scarsa collaborazione con alcuni Enti territoriali; assenza di software specifici, di computer e/o tablet.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:AQIC83800R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC83800R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,6

88,1

92,1

No

21,9

33,3

36

No Si No Si

0 53,1 6,3 18,8

3,7 46,7 8,1 30,4

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

12,5

11,9

14,5

No

15,6

22,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:AQIC83800R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC83800R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,3

87

87,8

No

30

25,2

28,2

No No No Si

6,7 70 10 23,3

11,5 73,3 9,2 42,7

13 60,5 12,6 24,8

Si

6,7

9,2

24,7

No

6,7

17,6

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:AQIC83800R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC83800R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

59,4

74,8

76,9

No

21,9

21,5

21,9

No

34,4

29,6

25,3

Si

46,9

49,6

36,9

No

9,4

29,6

14,8

Si

71,9

66,7

52,9

No

62,5

65,9

40,7

No

6,3

10,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:AQIC83800R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC83800R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

76,7

77,1

76

No

26,7

24,4

22,8

No

50

47,3

46,1

Si

80

77,9

72,4

No

26,7

44,3

24,4

Si

76,7

69,5

61,8

No

83,3

86,3

73,9

No

3,3

9,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento sono gli stranieri di I generazione e quelli che vivono particolari situazioni di disagio socio-culturale. Per entrambi i gruppi, vengono attivati interventi che vanno, a seconda delle necessità, dalla semplificazione e/o riduzione degli obiettivi relativi al gruppo-classe fino alla stesura di PDP con strumenti compensativi e misure dispensative, interventi per i quali è presente una consistente modulistica. La valutazione che ne consegue tiene conto della situazione di partenza e dei risultati didattici ed emotivi raggiunti. Questa forma di intervento è comune alla maggior parte delle classi dei vari ordini di scuola che da qualche tempo hanno rinforzato il passaggio di informazioni sui percorsi degli studenti con difficoltà. Gli esiti delle attività di potenziamento sono evidenti e danno prova della loro efficacia soprattutto in situazioni esterne alla scuola (concorsi, progetti, gare sportive, giochi matematici, mostre) e sono l'occasione in cui si vanno ad evidenziare le attitudini particolari di alcuni studenti.

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Gli interventi di recupero diventano più efficaci quando si riesce a coinvolgere anche le famiglie nelle iniziative o nella supervisione di attività assegnate per casa ( ad esempio, uso di materiali digitali per i DSA, condivisione di alcune metodologie da far applicare ai ragazzi durante i compiti a casa); in caso contrario, vengono vissuti come aggravi di lavoro da parte degli studenti. Inoltre, a livello organizzativo, richiedono tempi, spazi e fondi che la scuola fatica a trovare, ragione per cui non si è riusciti ancora a sperimentare il lavoro per gruppi di livello a classi aperte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato E' una scuola che lavora da un paio di anni proprio con la finalità di diventare inclusiva e di dare a tutti gli studenti pari opportunità e risultati soddisfacenti; non vi si registra un'alta percentuale di abbandoni o di trasferimenti in altre scuole e si pone con atteggiamenti di apertura verso le problematiche sempre nuove che si presentano. Inoltre, è una scuola che si colloca in un territorio povero di stimoli culturali, con disagi di natura sociale ed economica abbastanza complessi, con una componente migratoria che aumenta nel tempo: tutto ciò va necessariamente affrontato ed indirizzato verso obiettivi ed esiti che favoriscano la crescita positiva dei giovani che la frequentano. I primi risultati di tutto ciò sono sicuramente incentivanti, anche se migliorabili. Inoltre,i ragazzi immigrati iniziano a sentirsi parte integrante della comunità scolastica e la loro partecipazione alle varie attività è motivo di orgoglio per la scuola. Si cerca di dare attenzione alla differenziazione e alla personalizzazione dei percorsi per i ragazzi con difficoltà e con disabilità, bisogni verso i quali si interviene con sensibilità e competenza nei vari ordini di scuola, anche se in assenza di sistematicità e sempre secondo il buon senso di singoli docenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:AQIC83800R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC83800R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

90,6

93,3

97,5

No

78,1

77

75,8

Si

90,6

94,1

95,7

No

56,3

65,9

60,8

Si

84,4

88,1

75,7

No

59,4

60

61,3

No

12,5

15,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:AQIC83800R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC83800R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

93,9

97,4

No

80

77,1

74,3

Si

96,7

93,1

95,5

No

66,7

71,8

70,4

Si

76,7

81,7

67,7

No

23,3

39,7

48,6

No

10

19,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' un'iniziativa recente (avviata nell'anno scolastico appena terminato) quella che vede i docenti dei diversi ordini di scuola incontrarsi non solo per la formazione delle classi sulla base dei criteri stabiliti e condivisi nel tempo, ma anche per delineare il percorso formativo (umano e didattico)di ogni singolo studente che arriverà a settembre nell'ordine di scuola successivo, iniziativa rimasta a livello orale, cioè non accompagnata dalla stesura e lettura di fascicoli individuali. Sono state organizzate attività in parallelo tra scuola primaria e scuola secondaria e giornate di incontro tra gli alunni delle quinte ed i docenti della secondaria che si sono resi disponibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la condivisione delle competenze in entrata ed uscita (anche a causa di un curricolo verticale non ancora definitivamente elaborato); manca una Commissione Continuità e/o una figura referente che curi e monitori tutti gli aspetti che rendono "indolore" il passaggio da un ordine di scuola all'altro e che codifichino nel tempo iniziative ed interventi condivisi tra i docenti, almeno quelli che di volta in volta lavorano nelle classi ponte.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:AQIC83800R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC83800R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

53,3

65,6

82,6

No

36,7

32,1

57,7

No

30

50,4

55,7

Si

100

100

98,2

No

23,3

23,7

31,7

No

46,7

48,9

63,3

Si

86,7

87,8

74

No

3,3

29

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il coinvolgimento delle numerose scuole superiori presenti sul Manca del tutto la fase di orientamento che precede la scelta territorio che, abbastanza vasto, arriva a toccare il capoluogo di della scuola successiva e cioè quegli interventi che portano i provincia e continua fino a zone di confine con il Lazio. ragazzi a ragionare su quanto ognuno conosce di se stesso, su quanto è consapevole delle proprie attitudini e di ciò che ama fare e del proprio stile di apprendimento che spesso sfugge agli stessi insegnanti. Mancano attività di orientamento al territorio e le famiglie non sono coinvolte in nessuna iniziativa. Non si usa monitorare successi ed insuccessi degli studenti una volta usciti dalla scuola ed i Consigli orientativi non sono sempre seguiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'orientamento, nella Secondaria, prende forma solo a metĂ del terzo anno con caotici e frenetici incontri con rappresentanti delle varie scuole superiori presenti sul territorio, rappresentanti che arrivano con slogan pubblicitari e con elenchi infiniti di attivitĂ e di risorse che preannunciano future e soddisfacenti possibilitĂ lavorative. I consigli orientativi continuano a basarsi solo sulla semplice valutazione degli apprendimenti e fino ad ora non si sono monitorati i percorsi di studio e/o lavorativi dei ragazzi usciti dall'Istituto.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola e le priorità strategiche sono definite nel POF che viene pubblicizzato tramite il sito web della scuola. il POF viene reso noto e approfondito durante l'anno attraverso incontri periodici con i rappresentanti dei genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola non è pienamente condivisa dalla comunità docente. Il POF viene percepito più come un mero adempimento formale che come il documento identificativo dell'istituto. Pur essendo il corpo docente piuttosto stabile non ci si identifica in un'idea di scuola condivisa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi definiti nel POF vengono declinati attraverso i progetti che si svolgono durante l'anno. Essi vengono organizzati e monitorati da un'apposita funzione strumentale. A fine anno scolastico viene rilevata attraverso un questionario la percezione dell'efficacia con cui gli obiettivi sono stati perseguiti. Il questionario viene rivolto agli studenti, genitori e docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo i docenti collaborativi e disposti a seguire le indicazioni del dirigente, faticano ad assumere un ruolo da protagonisti nell'attuazione della mission della scuola per cui tocca al capo di istituto prendere su di sé l'attuazione di determinati progetti. Manca la verifica in itinere.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 19,6 Tra 500 e 700 € 23,5 24,6 Tra 700 e 1000 € 32,4 36,2 Più di 1000 € 11,8 19,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:AQIC83800R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R %

Riferimento Nazionale %

64,72

72,6

71,7

72,8

35,28

27,4

28,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:AQIC83800R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R % 74,00

77,9

73,2

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:AQIC83800R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R % 107,14

87,8

81,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:AQIC83800R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R %

35,14

28,1

26,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:AQIC83800R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R % 20,00

32,1

38,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AQIC83800R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R Collegio dei docenti Si 91,2 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 20,6 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,2 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,9 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,8 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,8 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:AQIC83800R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R No 79,4 71,9 No 52,9 56,1 No 5,9 2,2 No 17,6 26,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

17,6

14,4

10,6

Si

11,8

14,4

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AQIC83800R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R Collegio dei docenti No 32,4 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 2,9 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 82,4 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 61,8 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AQIC83800R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R Collegio dei docenti No 44,1 50,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse No 32,4 30,9 Il Dirigente scolastico No 0 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,9 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 67,6 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 32,4 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:AQIC83800R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R Collegio dei docenti Si 91,2 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 2,9 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,3 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente Si 8,8 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,2 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AQIC83800R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R Collegio dei docenti Si 76,5 77 77,3 Consiglio di istituto No 73,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 2,2 2 Il Dirigente scolastico Si 17,6 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AQIC83800R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R Collegio dei docenti No 26,5 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 61,8 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 61,8 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 38,2 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AQIC83800R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R Collegio dei docenti No 32,4 29,5 34 Consiglio di istituto No 2,9 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 44,1 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 8,8 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,8 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,4 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:AQIC83800R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R Collegio dei docenti Si 97,1 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,2 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,7 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:AQIC83800R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

48,78

54,8

61,1

55,6

n.d.

1

1,5

2,6

51,22

33,8

26

24,3

n.d.

10,7

11,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:AQIC83800R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC83800R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

79,41

35

46,2

40,1

n.d.

9,7

9,2

8,8

20,59

44,6

30,3

29,6

n.d.

13

15,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti sono definiti dall'organigramma di istituto e dalle lettere di specifica all'incarico per i docenti, dal piano delle attivitĂ e dagli incarichi specifici per il personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si riesce ancora a definire in modo netto i compiti dei docenti collaboratori per alcune aree (funzione strumentale area 2 per la secondaria, primo e secondo collaboratore). A volte si verifica una commistione e accavallamento di compiti che porta ad una dispersione di risorse.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:AQIC83800R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC83800R 6

11,15

10,36

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:AQIC83800R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC83800R 8456,50

8434,72

7644,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:AQIC83800R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC83800R 129,77

141,28

102,33

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:AQIC83800R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R % n.d.

12,28

15,06

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:AQIC83800R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQIC83800R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,9

15,8

15,5

0

5,9

13,7

13,3

0

14,7

12,2

9,4

1

64,7

50,4

48,5

0

44,1

41,7

28,4

0

2,9

6,5

11,6

1

29,4

30,9

36,6

0

20,6

23

27,3

1

26,5

24,5

20,6

0

26,5

15,8

14,9

0 0

14,7 20,6

18,7 22,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:AQIC83800R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC83800R 0,33

1,9

1,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:AQIC83800R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R % 22,44

35

38,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:AQIC83800R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AQIC83800R perche' ha permesso il recupero di studenti svantaggiati ha consentito la valorizzazione dei valori dello sport ha sviluppato negli alunni le capacita' artistiche e creative


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: AQIC83800R

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,3 27,3 Basso coinvolgimento 20,6 21,6 Alto coinvolgimento 44,1 51,1

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale viene elaborato sulla base del POF e le Non essendo la mission della scuola ancora ben condivisa e risorse vengono allocate distribuendole in modo da coprire tutti fatta propria dai docenti manca un progetto trainante che sia i capitoli previsti. identificativo dell'istituto e orienti tutti gli altri. il Pof è dunque costituito da una serie di progetti autonomi e scollegati l'uno dall'altro per cui risulta difficile individuare delle priorità .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato C'è ancora da lavorare sulla definizione della mission della scuola e sulle priorità da perseguire. Per alcune aree (funzione strumentale 2 per la scuola secondaria, primo e secondo collaboratore del dirigente, personale ATA) i compiti e le responsabilità vanno definiti più chiaramente. Occorre attuare forme di controllo strutturato dei processi e soprattutto la verifica in itinere.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:AQIC83800R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC83800R 1

1,5

2,1

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:AQIC83800R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQIC83800R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

29,4 0

26,6 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

0

7,2

15,3

0

2,9

2,9

5,6

0

11,8

20,9

21,1

0

23,5

43,2

46

1

11,8

15,8

16,5

0

2,9

2,2

2,2

0 0

0 5,9

0 11,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:AQIC83800R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R % 106,00

35,6

37,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:AQIC83800R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC83800R 6,10

22,4

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:AQIC83800R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC83800R 0,08

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito alla rete "Scuole in Crescita" volta all'elaborazione del curricolo verticale e a pratiche di didattica inclusiva. Nel corso del corrente anno scolastico alcuni docenti hanno partecipato al seminario regionale sulla certificazione delle competenze ed hanno avviato forme di sperimentazione didattica in classe collegate al lavoro svolto all'interno della rete "Scuole in crescita". Due insegnanti, una della scuola primaria e una della scuola secondaria, hanno svolto un corso on-line finanziato dalla scuola sui BES e DSA, un'insegnante della scuola primaria ha partecipato al percorso formativo di cui alla nota MIUR prot.17436 del 27/11/2014. Alcune insegnanti praticano l'auto-aggiornamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione e l'aggiornamento sono lasciati per lo più all'iniziativa personale e non c'è una linea di indirizzo che le guidi. Mancano forme organizzative che consentano la condivisione delle esperienze di aggiornamento del singolo con l'intero corpo docente. I docenti sono per lo più restii ad accogliere proposte di aggiornamento, manca una forma di raccolta delle esigenze formative del personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la maggior parte i compiti assegnati ai docenti si basano sul Manca una forma sistematica di raccolta di informazioni sulle loro curricolo personale e sull'esperienza pregressa. competenze del personale. I docenti con competenze specifiche e motivati ad impegnarsi per la scuola non sono sufficienti a coprire tutti gli incarichi per cui si è costretti ad assegnare alcuni compiti a personale non motivato o a sovraccaricare di lavoro alcuni docenti più disponibili.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AQIC83800R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQIC83800R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,1

54

53,5

Si

61,8

66,9

61,1

Si

47,1

46,8

48,9

No No No No No No No No

47,1 58,8 55,9 73,5 17,6 11,8 70,6 85,3

46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,9 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 20,6 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,4 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,2 46 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AQIC83800R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQIC83800R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,8

7,1

6,9

22

13,3

11,2

9,9

22

7,2

7,7

6,6

0 0 0 0 0 0 0 0

5,8 6,6 7 10,2 1,3 0,9 14,6 18,6

6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati attivati Dipartimenti composti da insegnanti dei tre gradi di scuola che lavorano sulle competenze e sul curricolo verticale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una forma strutturata di raccolta dei materiali prodotti che possa essere messa a disposizione di tutto il personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non c'è una linea di indirizzo che orienti le proposte di aggiornamento e la risposta alle iniziative di formazione è scarsa. Manca la condivisione dei materiali e lo scambio e il confronto professionale tra i docenti è minimo.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,2 Media partecipazione (3-4 47,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,9

Riferimento Regionale % 4,3 34,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

48,2

28,7

12,9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 78,1 9,4 12,5

Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,3 24,8 Bassa apertura 25 19,5 Media apertura 12,5 16,5 Alta apertura 31,3 39,1 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:AQIC83800R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIC83800R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

73,5 8,8

82 10,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

17,6

11,5

18,7

0 0 2

5,9 8,8 55,9

12,2 10,1 51,8

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:AQIC83800R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIC83800R per motivo) per motivo) 0

32,4

29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

8,8

15,1

24

2

91,2

92,8

74,2

0

5,9

12,9

10,1

0

29,4

30,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:AQIC83800R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIC83800R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

67,6 26,5

69,8 28,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

29,4

53,2

44,3

0

5,9

12,9

16,7

0

0

11,5

9,7

0

0

0,7

12

0

29,4

33,8

30,5

0

11,8

6,5

20,2

1 0

35,3 23,5

23 10,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,5 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 55,9 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,8 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:AQIC83800R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R No 35,3 30,2 No 64,7 58,3 No 8,8 7,2 No 29,4 25,2 No 14,7 24,5 No 58,8 54

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

52,9

53,2

57,6

Si No No

41,2 38,2 14,7

45,3 28,8 16,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:AQIC83800R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione AQIC83800R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 55,9 55,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola usufruisce del servizio di un ente esterno per l'insegnamento dell'italiano ad alunni stranieri e ha collaborato con il CIPA nel corrente anno scolastico per l'attivazione di corsi di italiano per adulti stranieri. La scuola aderisce alla rete "Scuole in crescita" per l'elaborazione del curricolo verticale e la certificazione delle competenze. Il rapporto con gli enti locali è improntato al rispetto e alla collaborazione reciproca; le decisioni sono condivise.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le collaborazioni con gli enti esterni sono sporadiche o settoriali anche per mancanza di fondi. Manca una pianificazione strategica che coinvolga gli enti locali ad elaborare insieme alla scuola un POF rapportato ed integrato al territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:AQIC83800R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC83800R % n.d.

19,6

24

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: AQIC83800R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,5 4,1 Medio - basso livello di 26,9 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 38,5 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 23,1 17,4 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:AQIC83800R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC83800R n.d.

9,4

10,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,6 10,8 Medio - alto coinvolgimento 64,7 77,7 Alto coinvolgimento 14,7 11,5

Situazione della scuola: AQIC83800R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati attivati incontri periodici di informazione e raccolta di opinioni tra il dirigente e i rappresentanti dei genitori. La scuola utilizza il sito web per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano dei gruppi di lavoro strutturati che coinvolgano i genitori nella definizione del POF e nell'elaborazione degli altri documenti fondamentali della scuola. Nell'anno scolastico 2014-2015 non si è costituito il Consiglio d'Istituto: ciò ha reso ancora più deficitari i contatti tra la scuola e le famiglie, dal momento che non hanno avuto più luogo quegli incontri di condivisione e di confronto tra le due agenzie formative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato forme di collaborazione con il territorio che devono però essere integrate in un piano armonico orientato ad una mission. C'è una adeguata comunicazione tra la scuola e gli enti locali: l'istituzione scolastica viene sufficientemente coinvolta nelle scelte relative alle politiche formative e a sua volta tende a coinvolgere gli enti locali nell'attuazione del POF.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi monitoraggio organizzazione e didattica Monitoraggio organizzazione e didattica monitoraggio didattica e organizzazione

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Monitoraggio_organizzazione_e_progetti_stude nti.pdf monitoraggio organizzazione e didattica docenti.pdf monitoraggio organizzazione e didattica genitori.pdf


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pagina 104

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre le disparità di livello tra le classi

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzamento del livello di rendimento scolastico delle classi più deboli

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati in ambito Rientrare nella media a livello linguistico e in particolare in di risultati in ambito linguistico quello logico-matematico e logico-matematico nel triennio

Competenze chiave e di cittadinanza

Promuovere l'acquisizione negli alunni delle competenze chiave e di cittadinanza.

Incrementare pratiche didattiche che sviluppino le competenze con particolare riferimento a imparare ad imparare e spirito di imprenditorialità

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai risultati dell'autovalutazione ci è sembrato che il punto debole della nostra scuola fosse quello relativo agli esiti degli studenti. Abbiamo individuato la cause nella mancanza di un percorso di apprendimento continuativo all'interno dei tre gradi di scuola. Tale evidenza induce a riconsiderare la progettazione del curricolo comune e la programmazione delle singole classi allo scopo di individuare obiettivi e traguardi condivisi e concretamente raggiungibili. Dall'analisi interna più dettagliata si evidenzia che gli alunni dell'Istituto hanno un calo progressivo delle prestazioni, sia nell'area linguistica che nell'area logico-matematica, man mano che si aumenta la classe considerata. Si ritiene importante ridurre il fenomeno sviluppando un utilizzo diffuso delle pratiche didattiche innovative. Inoltre ci è sembrata una priorità, data la composizione eterogenea della popolazione scolastica di riferimento e la presenza di un forte tasso di immigrazione, puntare sull'acquisizione di competenze trasversali quali le competenze di cittadinanza, in modo da dare agli alunni più poossibilità per sperimentare le loro capacità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere l'elaborazione di progettualità curricolare verticale di istituto Elaborare prove per classi parallele d'ingresso, intermedie e finali Elaborare e utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi


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pagina 105

Ambiente di apprendimento

Strutturare un ambiente ludico e motivante per gli alunni attraverso metodologie didattiche adeguate.

Inclusione e differenziazione

Elaborare un PAI coerente con le priorità stabilite nel RAV Costruire percorsi ludici e inclusivi per tutti gli alunni, finalizzati all'individualizzazione e personalizzazione dell'apprendimento

Continuita' e orientamento

Strutturare percorsi condivisi su una proposta progettuale comune per tutti e tre i gradi di scuola. Migliorare la comunicazione e la collaborazione fra i diversi ordini di scuola

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare focus group a partecipazione volontaria su temi di interesse comune. Organizzare momenti di incontro, confronto, aggiornamento e autoaggiornamento fra docenti dei diversi ordini di scuola Raccogliere la documentazione didatticoeducativa prodotta e renderla fruibile a tutti i docenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Raccordarsi con il territorio per forme di ampliamento dell'offerta formativa privilegiando proposte progettuali coerenti con le priorità stabilite Incentivare la partecipazione delle famiglie agli OO.CC.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formazione dei docenti, la costruzione di un curricolo comune e condiviso elaborato dai dipartimenti (coadiuvati da una commissione costituita dai responsabili di dipartimento più un presidente) costituiscono il presupposto imprescindibile per la progettazione e successiva applicazione nei consigli di classe. La costruzione del curricolo risulta utile per condividere gli obiettivi di performance, esplicitare e sperimentare metodologie, agevolare il confronto e lo scambio di nuove pratiche, limitare la resistenza all'innovazione e ai cambiamenti, sollecitare un'interazione con le scuole di provenienza per un più funzionale raccordo di obiettivi e traguardi. Inoltre un monitoraggio sistematico, con prove parallele comprensive di griglie somministrate a tutte le classi con cadenza almeno quadrimestrale, garantisce una valutazione costante e unitaria e offre l'opportunità di verificare l'efficacia delle azioni messe in atto e di porre in essere meccanismi correttivi. L'elaborazione del curricolo e degli strumenti di valutazione agendo sulla responsabilità degli OO.CC. e sulla ricerca di azioni didattiche, di ambienti di apprendimento, di processi di insegnamento adeguati ai diversi stili di apprendimento stimola la motivazione degli studenti, rafforza la valenza formativa delle discipline, facilita connessioni e legami logici con conseguente positiva ricaduta sugli apprendimenti e sui risultati scolastici.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IST.COMPRENSIVO A. B. SABIN by Editoriale Nazionale - Issuu