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Rapporto Autovalutazione Scuola SALUZZO SS MANTA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNMM154005 SALUZZO "ROSA BIANCA"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNMM154005 0.4 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Saluzzo è un distretto agroalimentare con un comparto agroalimentare e agroindustriale di rilievo internazionale (settore frutticolo, vinicolo, zootecnico). Anche il comparto artigianale, commerciale e dei servizi è solido. - Nonostante il periodo di crisi, in generale, il tessuto produttivo ha dimostrato una buona tenuta economica. La maggior parte degli alunni proviene da una famiglia a doppio reddito. I dati relativi alle famiglie con entrambi i genitori disoccupati sono in linea con la percentuale della regione Piemonte (0.4%) mentre superano dello 0.1% il dato relativo al Nord ovest ma rimangono inferiori dello 0.6% rispetto al dato nazionale. - Si registra un notevole flusso migratorio (Albania, Romania, Cina, America Latina) che fa rilevare un'incidenza del 16% di studenti con cittadinanza non italiana. - In generale, le famiglie partecipano alla vita scolastica: il 52.6 % presenzia costantemente alle assemblee di classe e il 20.7% vi partecipa abbastanza regolarmente. Il 62.8% ha partecipato all'ultima elezione dei rappresentanti dei genitori in seno ai consigli di classe. - La scuola si articola su tre plessi, di cui uno nel comune di Manta. - I Comuni di Saluzzo e Manta e le Fondazioni degli istituti di credito sono disponibili a finanziare progetti trasversali su legalità e conoscenza del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Aumento dell'incidenza degli alunni stranieri e scarsi fondi per l'alfabetizzazione. - Possibile aumento delle famiglie con difficoltà finanziarie (dichiarazione ISEE per n° 50 alunni) - Scarse possibilità di scambio culturale data la realtà provinciale un po' defilata


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Area a prevalente vocazione agricola e artigianale, con significativi flussi migratori (Albania,Romania,Cina,America Latina). - Risorse del territorio: Comune (Servizi socio-culturali), Consorzio Monviso Solidale, Cooperative educatori di strada, Aziende Formazione Professionale (AFP, CNOS-FAP), Oratorio cittadino, Servizio di NPI dell'ASL,Associazioni sportive, Fondazioni istituti di credito locali. - Azioni della Scuola media in collaborazione con il territorio: - progetto ATTIVIAMOCI: Scuola, Consorzio, Oratorio, Comune, Associazioni sportive in sinergia intervengono a favore di alunni socialmente a rischio per contrastare la dispersione scolastica; - progetto Educazione alla socialità: interventi di educatori in classe e per aiuto compiti; - progetti PART-TIME con le Aziende Formazione Professionale: Scuola e AFP creano percorsi orari e curricolari personalizzati per alunni pluriripetenti per evitare la dispersione scolastica; - progetto IN-DIVENIRE:azioni di Scuola e Consorzio per l'accoglienza e l'inserimento di alunni stranieri (mediatori linguistici) e per l'orientamento degli alunni stranieri nella scelta della scuola superiore; - progetti di Educazione alla cittadinanza: contributi finanziari di Comune e Fondazioni istituti di credito per progetti trasversali su legalità e conoscenza del territorio; - progetto ALCOTRA: cooperazione transfrontaliera (ItaliaFrancia)per la promozione di attività culturali e di valorizzazione del territorio.

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- Progetto ATTIVIAMOCI rivolto esclusivamente agli alunni residenti nel territorio del Comune di Saluzzo, mentre il bacino di utenza della Scuola fa riferimento a un contesto territoriale più ampio; - Scarse risorse finanziarie da destinare a interventi mirati alla inclusione e alla lotta contro la dispersione scolastica; - Difficoltà, per mancanza di risorse finanziarie, ad effettuare una efficace azione di tutoraggio e favore degli alunni inseriti nei percorsi part-time delle Aziende di Formazione Professionale; - Difficoltà a interagire in modo proficuo in particolare con il Consorzio e il servizio di Neuropsichiatria infantile dell'ASL, visti i diversi modelli organizzativi degli Enti coinvolti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNMM154005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

8.018,00

25.903,00

3.333.836,00

493.775,00

0,00

3.861.532,00

Gestiti dalla scuola

13.502,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.502,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

14.309,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.309,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2.450,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.450,00

11.860,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.860,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.224,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.224,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

64.860,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

64.860,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:CNMM154005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,6

83,8

12,4

0,0

97,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,1

9,2

23,4

81,3

70,1

55,3

15,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9

Situazione della scuola: CNMM154005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Centralità dell'istituto rispetto all'abitato cittadino (sia a Saluzzo, sia a Manta). -Presenza di un'area verde a Saluzzo, antistante gli edifici,con triplice accesso, di cui due pedonali e uno a traffico limitato ai residenti. -Possibilità di usufruire di una palestra di ampie dimensioni e di un campo da basket scoperto, collocati all'interno dell'area di pertinenza della scuola. -Ristrutturazione dei serramenti esterni nell'ultimo quinquennio per i plessi di Saluzzo. -Presenza di 6 LIM sui due plessi di Saluzzo (5 in classe e una in un'aula comune) e di 2 LIM a Manta (in una classe di ciascun corso). -Aula polifunzionale da 100 posti e aula multimediale con 24 postazioni, oltre a due videoproiettori mobili, a disposizione dei docenti a Saluzzo. -I finanziamenti ottenuti dallo Stato sono stati impiegati esclusivamente per il funzionamento amministrativo;dalle famiglie per il corso di nuoto, per i laboratori di potenziamento,per i viaggi di istruzione e per l'assistenza mensa;da Comune e Regione per assistenza scolastica alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Istituto articolato su due plessi attigui nel comune di Saluzzo e su un plesso distaccato nel comune di Manta. Mancanza di parcheggi nelle vicinanze. Edifici costruiti prima del 1970, con pianta irregolare a Saluzzo. - Inadeguatezza degli strumenti tecnologici nell'aula di informatica nel plesso di Manta: necessità di fondi per un completo riallestimento. - Necessità di un aggiornamento della dotazione software in tutti i plessi. - Insufficiente dislocazione dei computer nelle aule in rapporto al numero degli alunni BES che ne avrebbero necessità. - Insufficienza LIM collocate in aula: solo 7 su 31 classi: si evidenzia la difficoltà di spostare i gruppi classe per un uso bilanciato dello strumento tecnologico,a causa di problemi di capienza delle aule e di organizzazione dell'attività didattica. - Mancanza totale di stampanti funzionanti in entrambi i plessi di Saluzzo. - Presenza di una sola macchina fotocopiatrice condivisa dal personale di entrambi i plessi di Saluzzo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNMM154005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNMM154005 54 80,6 13 19,4 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNMM154005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNMM154005

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

16

29,6

55+ %

N°

18

33,3

Totale %

TOTALE

20

37,0

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CNMM154005 prodotto il :09/10/2015 10:11:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNMM154005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNMM154005 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNMM154005 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNMM154005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 7 14,9 5 10,6 14 29,8 21 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

2.648 17.107 99.999

44,7 44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5

Situazione della scuola: CNMM154005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Radicamento territoriale del corpo docente - Apertura al territorio: conoscenza delle risorse umane e materiali coinvolgibili nella didattica, buon dinamismo garantito dalla logistica (abitare e lavorare nello stesso luogo senza perdere tempo negli spostamenti). - Senso di appartenenza: l'insegnante "locale" si sente parte delle istituzioni, dialoga e collabora con gli altri attori. - Consolidamento dei curricoli: legare la professionalità alla stabilità nella stessa scuola consente di costruire percorsi didattici caratterizzati. - Vivacità dei dipartimenti più "giovani": gli insegnanti più giovani hanno in capo la maggior parte dei progetti proposti nel POF e rivestono molte funzioni strumentali ed incarichi. - Qualità dei docenti: metà degli insegnanti in ruolo possiede competenze extracurricolari e professionali che potrebbero essere messe a frutto nel potenziamento dell'offerta formativa, ma anche per organizzare corsi di formazione peer to peer.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Media anagrafica di circa 53 anni: leggermente al di sotto di quella nazionale, ma con più di metà dei dipartimenti allineati al di sopra. Ciò comporta una buona maturazione professionale, ma non una ricaduta diretta delle competenze nelle progettualità di potenziamento didattico e di offerta formativa.I dipartimenti più anziani tendono ad affidarsi nella programmazione a prassi consolidate. - Permanenza in servizio continuativo nella scuola: l'insegnante locale sceglie la sede di Saluzzo come approdo della propria carriera. Questo, valutato sulla grande quantità di sezioni, restituisce da una lato una dimensione di "stabilità" che viene colta dall'utenza (gli insegnanti con più classi tendono a mantenere continuità sulle stesse sezioni per lunghi periodi), ma dall'altro una certa staticità nella costruzione dell'offerta formativa (esistono poche attività che "sopravvivono" nelle diverse edizioni dei POF, ma esistono "tradizioni" di metodo). - Distribuzione degli incarichi: la concentrazione di compiti e funzioni nei dipartimenti più "giovani" favorisce una sorta di atteggiamento delegante negli altri.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNMM154005

% classe 1

classe 2

217

95,6

% classe 2 229

96,2

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

4.959

90,2

5.186

90,6

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNMM15400 5

7 38

8

9

56

53

10 42

Lode 23

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

15

16,7

24,7

23,3

18,5

10,1

6,6

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

1.489

1.490

1.245

914

292

97

26,9

27,0

22,5

16,5

5,3

1,8

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNMM154005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,4

-

0,0

CUNEO

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNMM154005

% classe 1

classe 2

1

0,4

% classe 2

classe 3

5

2,1

% classe 3 1

0,4

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

38

0,7

57

1,0

76

1,3

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNMM154005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

4

1,8

4

1,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

81

1,5

120

2,1

78

1,4

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati dalla scuola tengono conto di: - percorsi personalizzati (PEI, PDP per alunni BES) - difficoltà linguistiche e culturali (attività di tutoraggio, utilizzo materiali semplificati, monitoraggio progressi in itinere) Voti Esame di licenza: - circa il 41% degli alunni si colloca nella fascia medio-bassa - circa il 42% degli alunni si colloca nella fascia medio-alta - circa il 17% degli alunni raggiunge livelli di eccellenza I risultati sono inferiori al dato nazionale per la fascia mediobassa, sono in linea con il dato nazionale per la fascia medioalta e sono decisamente superiori per la fascia alta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013/2014 21 alunni non sono stati ammessi alla classe successiva (9 classi prime, 9 classi seconde, 3 classi terze)a causa di: - mancato raggiungimento degli obiettivi minimi dovuto nella maggior parte dei casi anche a un forte disagio socio-culturale: sono proprio gli alunni non italofoni ad essere maggiormente penalizzati dall'insufficienza di fondi a disposizione per azioni correttive (alfabetizzazione, recupero) volte al loro successo scolastico.

Mancanza di risorse finanziarie per: - attività di recupero - attività di alfabetizzazione Durante l'anno scolastico 2013/2014 non si sono registrati - attività per il coinvolgimento delle famiglie con forte disagio abbandoni anche grazie all'attivazione di attività di tutoraggio e socio- culturale (mediatori culturali, educatori, ...) di percorsi part-time con le agenzie di formazione professionale del territorio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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5 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono nel complesso adeguati a garantire il successo formativo della maggioranza degli studenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNMM154005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

71,0

Prova di Matematica ITALIA

65,0

Punt. ESCS (*)

60,2

60,9

Punt. ESCS (*) 57,3

66,3 66,4

0,0

70,2 73,0

0,0

69,4

0,0

CNMM154005 III B

67,7

0,0

64,9

0,0

CNMM154005 III C

68,7

0,0

67,2

0,0

CNMM154005 III D

69,3

0,0

63,9

0,0

CNMM154005 III E

70,9

0,0

68,3

0,0

CNMM154005 III F

73,1

0,0

67,7

0,0

CNMM154005 III G

71,0

0,0

69,6

0,0

CNMM154005 III H

68,0

0,0

59,6

0,0

n/a

n/a

ITALIA

CNMM154005

n/a

n/a

Nord ovest

CNMM154005 III A

n/a

n/a

Piemonte

61,4 0,0

n/a

Punteggio medio

n/a

66,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

CNMM154016

74,3

CNMM154016 III A

n/a

73,9

0,0

67,9

0,0

CNMM154016 III B

74,8

0,0

64,4

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNMM154005 III A

1

0

6

5

8

1

3

2

5

9

CNMM154005 III B

0

2

11

2

6

0

5

6

6

4

CNMM154005 III C

3

2

4

4

7

2

4

3

2

9

CNMM154005 III D

1

2

4

9

5

2

4

4

4

7

CNMM154005 III E

1

2

3

6

8

1

2

4

2

11

CNMM154005 III F

0

4

3

5

9

2

3

3

3

10

CNMM154005 III G

1

0

5

6

6

3

0

2

3

10

CNMM154005 III H

1

4

3

5

5

3

4

5

1

5

CNMM154016 III A

1

1

4

2

10

1

3

1

4

9

CNMM154016 III B

0

0

6

6

7

0

4

6

4

5

% studenti Livello 1 CNMM154005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,6

8,7

25,0

25,5

36,2

7,7

16,3

18,4

17,3

40,3

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha raggiunto risultati superiori alla media nazionale sia in italiano sia in matematica. - Solo una classe si discosta in negativo dai risultati dell'istituto nella prova di matematica, risultando inferiore ai dati del NordOvest, seppur rimanendo in linea con la media piemontese. - Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto in linea con l'andamento abituale delle classi e non emerge il sospetto di comportamenti opportunistici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La media raggiunta dagli studenti del plesso di Manta nella prova di italiano risulta di 4,1 punti percentuale più alta rispetto alla media dei plessi di Saluzzo. - Si percepisce inoltre un aumento delle disparità di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, soprattutto a causa della mancanza di risorse per supportare gli alunni con svantaggio linguistico e socio-culturale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' decisamente superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola propone, e ha proposto negli anni, laboratori per la promozione dello sviluppo del senso di legalità, del rispetto delle regole per valorizzare l'importanza della responsabilità personale e sociale, il valore della collaborazione e dello spirito di gruppo. - La scuola si informa regolarmente sulle attività proposte da Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie. Durante l'anno scolastico 2012-13 tutte le classi terze hanno partecipato a un Laboratorio proposto da Libera legato al progetto interdisciplinare Cittadini Consapevoli. - I criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento fanno riferimento a una griglia condivisa che evidenzia i comportamenti sanzionabili. - La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi all'interno delle singole valutazioni disciplinari. - Prendendo come riferimento i voti di comportamento dell'anno scolastico 2013-14 di tutte le classi seconde scelte come campione, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è più che buono in quanto si registra un 90% di valutazioni tra il 9 e il 10 di comportamento e un 10% tra il 7 e l'8. Non ci sono differenze significative tra classi, sezioni e plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non esiste una rubrica di valutazione delle competenze di cittadinanza. - Anche se vi sono criteri comuni per l'assegnazione del voto di condotta, ogni caso può ancora essere esaminato dal Consiglio di Classe. Tale possibilità costituisce sia un punto di debolezza sia un punto di forza, perché mette in evidenza la presa in carico di ogni singolo caso considerato nel pieno rispetto dei tempi e delle modalità di maturazione dell'alunna/o in questione. - Non esiste una modalità standardizzata di valutazione delle competenze chiave degli studenti. Non sono ancora stati preparati questionari o griglie per l'osservazione del comportamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ ' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNMM154005 CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 188 90,8 19 9,2 3.332 81,4 763 18,6 20.871 69,9 8.991 30,1 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 207 4.095 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNMM154005 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 165 92,2 13 81,2 2.933 17.809 276.676

90,9 89,6 90,9

605 5.907 93.486

83,1 72,1 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Consiglio orientativo è seguito dagli studenti in larga misura: il 92.2% degli alunni che hanno seguito il giudizio orientativo nell'a.s. 2012-13 è stato promosso. - In generale, gli alunni, al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado ottengono risultati adeguati alla loro preparazione o comunque tali da consentire l'ammissione alla classe successiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - In generale, in base ai dati, ancora parziali, relativi al confronto tra le valutazioni d'esame degli alunni delle terze dell'a.s.2013-14 e quelle in uscita al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado, si può affermare che gli alunni licenziati con valutazioni molto alte (9-10-10 con lode) non sempre riescono a mantenere questi risultati mentre gli alunni che hanno valutazioni intermedie (7-8) riescono a consolidare i loro apprendimenti e a mantenere o migliorare, in alcuni casi, la media del loro livello di apprendimento. Nella valutazione, la nostra scuola, per il voto di presentazione all'esame tiene conto anche del percorso che l'alunno ha compiuto nel triennio e lo premia nel caso sia caratterizzato da impegno, costanza e raggiungimento dei traguardi di sviluppo. Durante il primo anno di scuola superiore, specialmente per questi alunni su cui pesano alte aspettative, si intrecciano varie dinamiche che possono incidere sul rendimento scolastico: riadattamento a situazioni metodologiche non sempre già conosciute, a nuove richieste di prestazione, al nuovo clima relazionale con compagni di diversa provenienza e nuovi docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNMM154005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNMM154005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

82,5

87

Si

82,4

82,5

86,7

Si

82,4

80,4

83,6

Si

78,4

76,7

81,7

Si

80,4

74,6

79,6

Si

56,9

49,5

58,4

Si

88,2

84,9

86,2

No

15,7

30,8

28,3

No

9,8

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il curricolo d'istituto risponde nel complesso ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative delle famiglie seguendo le indicazioni ministeriali. - La scuola ha individuato per gli studenti dei traguardi di competenza che seguono le indicazioni ministeriali. - La scuola promuove il raggiungimento di competenze trasversali (sociali, civiche e di educazione alla cittadinanza) attraverso: - il Regolamento d'Istituto - il Patto Formativo, che cerca di coinvolgere tutte le figure interessate dal progetto educativo - la progettazione di unità didattiche interdisciplinari (progetti vari in collaborazione con l'associazione LIBERA, gli enti locali, figure professionali del territorio, ...) - La maggioranza degli insegnanti utilizza il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la sua attività. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Per ogni attività di ampliamento dell'offerta formativa viene predisposta una scheda progetto che evidenzia in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il curricolo di istituto non utilizza la quota (fino al 20%) rimessa all’autonomia delle scuole per rispondere alle attese educative e formative del contesto locale. - Difficoltà a coinvolgere nei progetti interdisciplinari tutti i docenti. - Difficoltà a condividere con tutte le famiglie i contenuti educativi del Regolamento e del Patto formativo.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNMM154005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNMM154005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,6

77,3

80,2

Si

74,5

75,8

73,5

Si

84,3

62,2

60,6

Si

94,1

85,5

81,4

Si

66,7

66,2

57,9

Si

78,4

78,5

86

No

60,8

63,4

63,4

No

51

51,7

53

No

9,8

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola la progettazione didattica è realizzata dai dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nei gruppi di lavoro più numerosi risulta difficoltoso realizzare una progettazione didattica interamente condivisa.

- Nei gruppi di lavoro (dipartimenti) più numerosi i docenti effettuano una programmazione per classi parallele.

- Non esistono criteri codificati per l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione.

- Nel corso a indirizzo musicale, i docenti di strumento, per le attività orchestrali, effettuano una programmazione che coinvolge in verticale le classi del triennio.

- Non esite un data-base cartaceo e/o on line delle attività didattiche sperimentate, verificate e già valutate nel loro successo formativo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 18,7 Prove svolte in 1 o 2 25,5 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 45,1 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,1 58,9 Prove svolte in 1 o 2 19,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,3 29,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,2 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,7

11,2

10,6

45,1

39,3

37,2

Situazione della scuola: CNMM154005

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito del curricolo viene valutato il raggiungimento: - degli obiettivi disciplinari - degli obiettivi di attività/progetti trasversali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nell'adottare rubriche valutative condivise per misurare le competenze raggiunte.

Alcuni dipartimenti utilizzano criteri comuni di valutazione.

Difficoltà a concordare prove comuni per classi parallele in tutte le discipline.

La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per le seguenti discipline: - lettere - matematica - lingue straniere.

Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche (vista la mancanza di formazione a riguardo) o rubriche di valutazione condivise.

Mancanza di risorse finanziarie per realizzare a livello di istituto interventi didattici di recupero più efficaci e incisivi. I docenti che somministrano prove strutturate per classi Difficoltà a selezionare gli alunni meritevoli (eccellenze) per la parallele utilizzano criteri comuni per la correzione delle prove. partecipazione a interventi didattici di potenziamento. I singoli insegnanti realizzano, durante le ore curricolari di lezione, interventi didattici di recupero a seguito della valutazione degli studenti. La scuola realizza interventi didattici mirati al potenziamento di singole competenze (area matematico-scientifica e delle lingue straniere).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piĂš coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CNMM154005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,7 46,8 Orario ridotto 15,7 30,2 Orario flessibile 19,6 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNMM154005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNMM154005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

85,8

82,8

No

58,8

54,4

52,4

No

3,9

9,4

4,2

No

9,8

15,1

12,1

No

3,9

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNMM154005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNMM154005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,4

70,7

71,1

Si

90,2

83,4

84,4

No

5,9

15,1

6,2

No

7,8

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alcuni spazi laboratoriali (aula di arte, aula computer, aula di tecnologia) sono coordinati da insegnanti che ne controllano la funzionalità e provvedono ad aggiornarne i materiali. - I materiali per le attività' scientifiche e quelli per le attività' espressive sono concentrati, per quanto riguarda tecnologiascienze, nel laboratorio allestito nel plesso A di Saluzzo e nei laboratori di arte di tutti i plessi della scuola in modo che tutto il materiale sia a portata di mano e immediatamente utilizzabile. - Gli interventi di recupero e consolidamento vengono gestiti dagli insegnanti delle singole discipline in orario curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli spazi laboratoriali, comprese le due biblioteche, non hanno ancora strumenti per l'organizzazione puntuale e il monitoraggio della fruizione (ore effettivamente utilizzate, spazi sottoutilizzati per mancanza totale o parziale di flessibilità). Ci sono classi che accedono in misura minore agli spazi laboratoriali per diverse scelte didattiche dei loro docenti. - Nelle singole aule, manca, per il 90%,la presenza di supporti didattici quali la biblioteca di classe, uno o più computer con stampanti per l'attuazione delle misure compensative degli alunni con BES e non solo. - La gestione del tempo risulta ancora troppo rigida: l'orario standard adottato è in linea con il dato provinciale e quello nazionale mentre si discosta dal dato regionale che presenta percentuali che indicano anche l'utilizzo di orari ridotti e flessibili. Non sempre l'articolazione dell'orario, dato anche il numero delle classi(31), permette una organizzazione didatticamente valida nell'alternarsi delle discipline e non sempre consente l'attuazione di attività interdisciplinari. - L'ampliamento dell'Offerta formativa viene proposto solo come attività extracurricolare mentre in generale più del 50% delle scuole riesce a individuare momenti dedicati al potenziamento anche in orario curricolare. - Non viene utilizzato il 20% del curricolo dell'autonomia della scuola.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Per quanto riguarda la dimensione metodologica, facendo riferimento ai docenti che hanno risposto al questionario allegato, si individuano tre attività a cui viene dedicato più tempo in classe: -l'esercizio individuale, -il lavoro in piccoli gruppi, -la discussione in classe con liberi interventi da parte degli alunni. La seconda opzione scelta, con il 27.7%, è quella legata alla correzione in classe dei compiti. La varietà di approcci metodologici permette agli studenti la verifica dell'efficacia dei loro stili di apprendimento. - La strategia maggiormente utilizzata (31.9%)è la verifica della comprensione degli argomenti attraverso domande.

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- La scuola non promuove concretamente la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità' didattiche innovative perché non prevede dei momenti di scambio/confronto organizzati. - Solo il 19.1% dei docenti che hanno risposto al questionario dedica tempo in classe ad attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti (ricerche, progetti, esperimenti) - Si rilevano basse percentuali per quanto riguarda le strategie che prevedono l'esplicitazione agli studenti degli obiettivi delle lezioni e l'argomentazione della valutazione con i rilievi su ciò che lo studente ha fatto bene e su ciò che invece necessita di miglioramento.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNMM154005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:CNMM154005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,9 46,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 37 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 33,3 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNMM154005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive 22 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNMM154005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 45,3 44,4 48 Azioni costruttive 14 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 29 33,7 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CNMM154005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,8

0,7

0,41

0,8

1,2

1

0,00

0,7

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso la discussione del Regolamento di Istituto, dei punti previsti dal Patto di Corresponsabilità - In classe, vengono individuati e discussi i singoli casi di comportamento non corretto per capirne i moventi e le possibili azioni correttive: la condivisione permette agli alunni di sentirsi costruttori di regole e non solo soggetti da sanzionare. Questa strategia permette di ridurre sensibilmente i casi di infrazione e l'attuazione di una autentica convivenza civile. - Il dialogo, l'ascolto attivo delle motivazioni che hanno fatto scaturire un comportamento, risultano essere un mezzo efficace per promuovere le competenze sociali degli alunni. - La scuola consolida le competenze sociali anche attraverso specifici interventi esterni e collaborazioni con associazioni come Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie che hanno attuato e attuano progetti mirati e articolati allo sviluppo del senso della legalità e dell'etica della responsabilità personale e sociale. - La scuola promuove la collaborazione e lo spirito di gruppo anche con il Cooperative learning che concorre a sviluppare interdipendenza positiva, interazione faccia a faccia, responsabilità del lavoro individuale per il successo del gruppo. - Il clima scolastico è buono: il 55.3% dei docenti si dichiara soddisfatto del proprio lavoro e il 38.3% abbastanza; il 70% degli alunni dichiara che viene a scuola volentieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non vengono ancora realizzate attività di coinvolgimento totale degli alunni per l'assunzione di responsabilità verso gli spazi comuni, prima su tutte l'area nella quale si svolge l'intervallo. - Non è prevista l'attribuzione di ruoli, quali quello di capoclasse, ad esempio, che potrebbero incentivare l'assunzione di responsabilità. - Mancanza di diffusione capillare di strategie che consentano un efficace sperimenatazione della responsabilità individuale e di gruppo nei riguardi di progetti didattici condivisi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ ' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,1

5,6

13,5

45,3

44,5

61,2

51,6

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Compatibilmente con le caratteristiche di ciascun ragazzo con disabilità, la scuola promuove il lavoro in classe, per favorire l'inclusione e lo sviluppo di legami di amicizia, condividendo metodologie e contenuti disciplinari. Viene favorito, quando possibile, l'uso di metodologie inclusive quali il cooperative learning e il peer tutoring. - I Piani Didattici Personalizzati vengono redatti in sede di Consiglio di Classe,dopo un periodo di osservazione dell'alunno, oppure in corso d'anno, qualora pervengano nuove segnalazioni dalla Neuropsichiatria; in seguito le famiglie condividono e sottoscrivono il PDP, facendo riferimento al Coordinatore di classe e ai Referenti per l'inclusione. -La scuola prevede colloqui con la scuola primaria per l'inserimento degli alunni stranieri nelle classi, organizza laboratori di alfabetizzazione (livello base ed intermedio), supportando il lavoro degli insegnanti di classe; si compilano schede di valutazione che monitorano in itinere il livello di comprensione e produzione della lingua italiana; viene fornito ai docenti materiale specifico per gli alunni non italofoni; in collaborazione con il Consorzio Monviso Solidale sono previsti interventi di mediatori di lingua madre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Difficoltà di comunicazione con la NPI relativamente a : 1)tempistica non omogenea fra le scadenze per il rinnovo delle certificazioni (NPI) e quelle per la richiesta dell'organico per il personale docente; tempi lunghi per il percorso clinico degli alunni segnalati; 2)difficoltà di interazione fra le ASL della provincia, che, in caso di trasferimento di alunni con certificazione, determina lentezza e mancanza di coesione della modulistica. - Non sempre il PEI viene redatto in modo collegiale nel CdC, risultando a carico, in modo pressoché esclusivo, del docente di sostegno: si determina così una minore condivisione della programmazione individualizzata rispetto a quella personalizzata fra docente di sostegno e docenti curricolari, anche a scapito del processo di verifica. - Mancanza di strumenti tecnologici e postazioni informatiche distribuite nelle classi per alunni BES. - Non sempre viene garantita la continuità dell'assegnazione docente/alunno nel triennio. Ogni anno viene suggerito al Dipartimento di sostegno l'utilizzo di una modulistica diversa per redigere il PEI. E' carente la progettualità a lungo termine per gli alunni con h grave (progetto di vita). - Si registra la mancanza di risorse finanziarie che determina il numero insufficiente di laboratori di alfabetizzazione.


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Subarea: Recupero e potenziamento

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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNMM154005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNMM154005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

74,5

90

87,8

No

41,2

40,8

28,2

No No No No

11,8 78,4 17,6 17,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

35,3

32,6

24,7

No

21,6

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNMM154005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNMM154005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,7

76,1

76

No

35,3

33,8

22,8

Si

56,9

44,7

46,1

Si

74,5

74,9

72,4

No

23,5

18,7

24,4

No

58,8

68

61,8

Si

82,4

76,1

73,9

No

5,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -I progressi degli studenti oggetto di intervento di alfabetizzazione vengono monitorati in itinere attraverso la compilazione di apposite schede predisposte dalla Referente. -Il PEI degli alunni con disabilità viene sottoposto a valutazione intermedia dopo il primo quadrimestre. -Vengono organizzati corsi pomeridiani di potenziamento scientifico-matematico, sia con un intervento esterno, legato ad un progetto di continuità con la scuola superiore di secondo grado, sia con insegnanti interni. -Gli interventi di potenziamento realizzati dagli insegnanti interni sono stati efficaci per la possibilità di collegamenti fra gli argomenti disciplinari e gli approfondimenti selezionati. - Nel lavoro in aula si applicano misure dispensative e strumenti compensativi, si predispongono attività e verifiche secondo gruppi di livello.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono: 1) alunni che provengono da famiglie con disagio socioeconomico; 2) alunni che provengono da famiglie con disagio sociolinguistico; 3) alunni che trascorrono un elevato monte orario senza custodia. La mancanza di risorse economiche non permette l'organizzazione e lo svolgimento di interventi di recupero in orario scolastico e/o extra-scolastico: il lavoro di recupero risulta gestito unicamente dagli insegnanti di classe in orario curricolare. - I corsi di potenziamento scientifico-matematico, per mancanza di fondi, sono a totale carico delle famiglie. - Gli interventi di potenziamento realizzati con personale esterno si sono rivelati meno efficaci, a causa di un differente stile di conduzione, meno adatto all'utenza della scuola media. - Il lavoro a gruppi di livello risulta difficoltoso soprattutto per gli insegnanti di materie con un monte orario settimanale basso e dove non vi sia il supporto dell'insegnante di sostegno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e i percorsi metodologico-didattici sono costantemente condivisi. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale, pur dovendosi confrontare con risorse economiche limitate. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNMM154005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNMM154005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,5

78,5

74,3

Si

94,1

95,5

95,5

No

43,1

71,3

70,4

No

51

58,6

67,7

Si

52,9

49,2

48,6

No

17,6

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per l'a.s. 2013/2014 i docenti dei due ordini di scuola si sono incontrati per la trasmissione di informazioni utili alla formazione delle classi.

A partire dal 2015 la scuola primaria non ha più ritenuto utile effettuare gli incontri per la trasmissione delle informazioni sugli allievi in uscita.

Azioni della scuola per garantire la continuità educativa nel passaggio da un ordine all'altro: 1) passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado - visione documenti di valutazione relativi alla scuola primaria - predisposizione di specifici PDP (in collaborazione con le famiglie) in caso di alunni con BES - incontri con la NPI dell'ASL competente 2) passaggio dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado - invio certificazione delle competenze raggiunte al termine del triennio - invio di una Scheda di raccordo alle scuole superiori per gli alunni non italofoni con notevoli difficoltà linguistiche, che evidenzia i livelli di competenza raggiunti nelle varie discipline.

Si registrano difficoltà a ricevere le informazioni relative agli alunni stranieri e con BES. Gli incontri con la NPI sono realizzati con tempistiche non sempre adeguate alle esigenze educative e didattiche. La scuola non ha monitorato sinora i risultati degli studenti che non presentano situazioni di particolare disagio, se non per un'esperienza di continuità con le scuole secondarie di secondo grado che risale a più di sei anni fa.

La scuola monitora i risultati degli alunni con maggiore disagio (stranieri, BES, sostegno). Tale monitoraggio è risultato sinora efficace.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CNMM154005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNMM154005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

90,3

82,6

Si

90,2

85,2

57,7

Si

56,9

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

Si

41,2

35,6

31,7

Si

62,7

66,8

63,3

Si

88,2

82,5

74

No

37,3

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni sono rivolti a: - studenti non italofoni (progetto RIUSCIRE in collaborazione con il Consorzio Monviso Solidale) - studenti con disabilità (accompagnamento alla scelta, incontro con NPI e Centro per l'impiego, visita alle scuole superiori).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di risorse finanziarie per realizzare per tutti gli alunni percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni.

- La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali attraverso giornate di laboratorio presso le Agenzie di Formazione Professionale presenti sul territorio.

- Ridotto numero di incontri proposti dal territorio: alcune famiglie non sono state messe in condizione di ottenere le informazioni necessarie per la scelta del percorso scolastico.

- Il territorio organizza incontri/attività rivolti alle famiglie per la scelta del percorso scolastico. La scuola trasmette alle famiglie il materiale informativo predisposto dalle scuole superiori.

- Difficoltà di far comprendere il consiglio orientativo: il maggior numero degli insuccessi scolastici nella scuola secondaria di secondo grado riguarda gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado.

- La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. I consigli orientativi della scuola nell'a.s. 2013/2014 sono stati seguiti dal 90,8% degli alunni.

- Impossibilità di distaccare un insegnante della scuola per seguire gli alunni che partecipano ai laboratori AFP.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali anche se per lo più sono limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola realizza attività di orientamento specifiche per alunni stranieri e disabili. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente dall'Atto di indirizzo del Dirigente. - Un riscontro positivo è stato ottenuto dal tavolo di lavoro costituitosi all’inizio dell’anno scolastico( 6-9-2013) tra Scuola Media “Rosa Bianca” di Saluzzo, Azienda Formazione Professionale(Centro di Verzuolo), Comune di Saluzzo, Neuropsichiatria di Saluzzo, Consorzio Monviso Solidale e Comando Stazione Carabinieri di Saluzzo che ha consentito di dare risposte mirate a bisogni clinici, formativi e motivazionali di alcuni alunni che non avrebbero potuto essere soddisfatti nel solo contesto scolastico. I progetti di inclusione sociale realizzati prevedono alternanza di momenti di istruzione, di cura, formazione e di attività pratica laboratoriale ed hanno come obiettivo il recupero motivazionale e sociale di allievi segnalati dalla Scuola Media di Saluzzo. - La presa in carico nei vari CdC degli alunni con BES e la contemporanea stesura dei PDP risponde ad un preciso protocollo condiviso da tutti i docenti dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'applicazione del regolamento sull'Autonomia non è stata sviluppata né attuata relativamente all'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina, alla flessibilità organizzativa di orari e curricoli, alle diverse articolazioni dei gruppi alunni e delle classi, con la relativa flessibilità nell’utilizzo delle risorse professionali. - L'attività di formazione specifica sul curricolo (Indicazioni nazionali 2012)è stata seguita solo da una minoranza del corpo docente.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Ciascun CdC compila il Piano annuale delle attività, illustrato dal Coordinatore durante la riunione collegiale del mese di ottobre. - Il Piano delle attività confluisce nel POF con i progetti messi in atto dall'Istituto. - Le attività e progetti vengono verificati e sottoposti alla valutazione del Collegio Docenti alla fine di ciascun anno scolastico.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -In riferimento alla quasi totalità delle attività e dei progetti, si denota la mancanza di una figura di sistema che si occupi in modo articolato della valutazione intermedia del POF con uno strumento che registri i progressi in itinere e consenta il riesame della Direzione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CNMM154005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 %

Riferimento Nazionale %

80,00

75,3

74,8

72,8

20,00

24,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CNMM154005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 % 98,36

82

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CNMM154005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 % 95,00

89,7

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CNMM154005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 %

8,33

19,9

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CNMM154005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 % 15,79

28,9

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNMM154005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto Si 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNMM154005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 No 57,8 66,4 Si 82,8 62,5 No 9,4 6,6 No 26,6 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,3

11,4

10,6

No

1,6

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNMM154005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 Collegio dei docenti No 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente Si 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNMM154005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 Collegio dei docenti No 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CNMM154005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 Collegio dei docenti Si 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNMM154005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNMM154005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 Collegio dei docenti No 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto Si 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNMM154005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 Collegio dei docenti No 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CNMM154005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 Collegio dei docenti Si 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CNMM154005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNMM154005 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 84,48 52,4 46,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 13,8 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 15,52 29,2 34 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 6,7 12,4 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le macro aree di intervento sono suddivise con chiarezza fra i - Assenza di un mansionario che definisca in modo specifico e docenti con incarichi di responsabilitĂ (es.: Coordinamento preciso "chi fa cosa". Sostegno, Coordinamento Dsa, POF ecc.) che si fanno carico dei compiti loro assegnati e collaborano con il Dirigente. - Il personale ATA lavora con una chiara e precisa suddivisione dei compiti da svolgere, in base alle mansioni e alle relative retribuzioni dal FIS.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CNMM154005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNMM154005 5

9,63

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CNMM154005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNMM154005 6623,00

8555,94

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CNMM154005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNMM154005 47,17

82,86

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CNMM154005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 % 31,71

24,23

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNMM154005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNMM154005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

21,9

15,3

15,5

0

1,6

6,8

13,3

1

9,4

5,1

9,4

1

78,1

75,9

48,5

0

23,4

28,2

28,4

0

28,1

17

11,6

1

34,4

34,5

36,6

0

14,1

22,6

27,3

0

25

22,9

20,6

0

9,4

12,7

14,9

0 0

21,9 10,9

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CNMM154005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNMM154005 7,00

3,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CNMM154005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 % 82,12

52,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CNMM154005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNMM154005 La dispersione scolastica e' un problema complesso che riflette una perdita di efficacia dei diversi ambienti educativi: famiglia, luoghi di aggregazione sociale, scuola. Alunni capaci, intelligenti, creativi, rischiano di non potersi realizzare Consente il coinvolgimento di piu' corsi della scuola,la partecipazione delle famiglie al progetto e visibilita' esterna Sviluppare le competenze matematico-scientifiche-tecnologiche come indicato dalle Raccomandazioni del Parlamento Europeo del 2006 e spingere in alto le eccellenze :futuro della nostra societa'


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80

Situazione della scuola: CNMM154005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I progetti realizzati dalla scuola sono in numero esiguo rispetto alla media regionale e nazionale perché l'attenzione si pone nel miglioramento della progettualità, nella sua razionalizzazione e nell’integrazione sempre più organica con il Piano dell’Offerta Formativa. L’idea di sviluppo dell’offerta formativa non si sostanzia, per la nostra scuola, nella moltiplicazione dei progetti e nella loro frammentazione, ma all’inverso nell’individuazione di alcuni assi portanti condivisi e qualificati in cui investire nel tempo. -Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, individuate già dalla Dirigente nell'Atto di indirizzo, che focalizza l'attenzione sulle tematiche dell'inclusione con la personalizzazione dei percorsi anche in collaborazione con altre agenzie di formazione presenti sul territorio (AFP Verzuolo- Consorzio Monviso solidale)e sui laboratori di potenziamento di indirizzo matematico-scientificotecnologico

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il collegio dei Docenti non sempre è motivato a cercare finanziamenti esterni aggiuntivi, oltre a quelli provenienti dal Miur.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNMM154005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNMM154005 1

2,8

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNMM154005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNMM154005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

31,3 18,8

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,4

19,5

15,3

0

15,6

9,2

5,6

1

35,9

20,7

21,1

0

37,5

59,1

46

0

17,2

19,5

16,5

0

10,9

3,4

2,2

0 0

0 10,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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pagina 82

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CNMM154005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 % 49,18

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CNMM154005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNMM154005 11,48

71,5

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CNMM154005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNMM154005 0,23

0,9

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito nell'a.s. 2013/2014 a iniziative formative proposte dal territorio sui seguenti temi: - curricolo e competenze - metodologie didattiche (cooperative learning) - strategie didattiche personalizzate per alunni con BES (ambito matematico-scientifico) - conoscenza delle proposte del territorio sul tema della cittadinanza (CCR, attività museale locale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Collegio dei Docenti non ha deliberato un piano di interventi formativi dei docenti chiaro ed efficace per quanto riguarda i tempi e i contenuti. Solo il 40% degli insegnanti che ha compilato il questionario docenti (60% degli insegnanti in servizio presso la scuola) ritiene che la scuola sia attenta alle sue esigenze formative e offra corsi qualitativamente adeguati. - Le ricadute sono positive solo quando le iniziative incrociano le reali esigenze della scuola e i formatori utilizzano metodologie efficaci. - Non essendoci un obbligo di partecipazione alla formazione, molto è lasciato alla libera iniziativa dei docenti, con ricadute parziali sull'attività didattica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie in appositi fascicoli la documentazione relativa alle competenze del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alcune professionalità presenti non sono completamente valorizzate per mancanza di fondi e difficoltà alla partecipazione.

Il 57% degli insegnanti che ha compilato il questionario docenti (60% degli insegnanti in servizio presso la scuola) ritiene che la - Solo il 19% degli insegnanti che ha compilato il questionario scuola valorizzi il personale docente con incarichi assegnati docenti (60% degli insegnanti in servizio presso la scuola) è secondo competenze specifiche. disponibile ad assumere funzioni gestionali per la realizzazione dell'offerta formativa.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNMM154005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNMM154005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

53,1

46,5

53,5

No

62,5

63

61,1

Si

56,3

54,3

48,9

No No Si No No No Si Si

57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNMM154005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNMM154005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

13,1

8,4

6,9

0

14,4

12,2

9,9

16

8,4

8,3

6,6

0 0 8 0 0 0 6 8

6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola prevede incontri periodici di dipartimento nell'ambito dei quali si lavora soprattutto per produrre le programmazioni e le prove di valutazione in ingresso e finali delle varie discipline . All'interno dei dipartimenti più numerosi si lavora spesso per classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La gestione di attività interdisciplinari e/o extracurriculari è realizzata, nella maggior parte dei casi, da docenti riuniti in gruppi spontanei, che lavorano senza compensi e senza alcun intervento organizzativo da parte della scuola.

- Sebbene il 96% degli insegnanti che ha compilato il questionario docenti (60% degli insegnanti in servizio presso la scuola) pensi che sia importante il confronto, la collaborazione e lo scambio di materiali ed esperienze con i colleghi, solo il 60% dei docenti ritiene che questo avvenga in modo sistematico e proficuo. - Rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale, che rileva -I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali alte percentuali in proposito, la scuola non si occupa in modo utili alla scuola. sistematico, con un gruppo di lavoro dedicato, di argomenti quali l'accoglienza nel passaggio tra ordini di scuola, il curricolo verticale, la continuità e i criteri comuni per la valutazione degli studenti. E' da sottolineare la criticità di avere un unico ordine di scuola media e non più ordini di scuola, come un istituto comprensivo. - I referenti di specifiche attività (continuità, alfabetizzazione, dispersione, DSA, sostegno) partecipano a incontri periodici con enti e associazioni del territorio (scuola primaria, Comune, Consorzio Monviso Solidale, cooperative di educatori, associazioni sportive, Oratorio, ...).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali utili alla scuola, anche se non ci sono strumenti che consentono una condivisione dei materiali rapida e accessibile a tutti i docenti. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, ma lo scambio e il confronto professionale tra docenti, pur presente, non è sufficientemente diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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pagina 89

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 90

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNMM154005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNMM154005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

43,8 29,7

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

29,7

25,3

18,7

0 0 0

1,6 62,5 57,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNMM154005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNMM154005 per motivo) per motivo) 0

32,8

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

40,6

29,4

24

2

90,6

87,3

74,2

1

12,5

13,6

10,1

0

18,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNMM154005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNMM154005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

34,4 53,1

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

64,1

54,3

44,3

0

35,9

25,1

16,7

0

7,8

15,1

9,7

1

26,6

22,1

12

1

35,9

55,5

30,5

1

40,6

23,4

20,2

0 0

26,6 4,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CNMM154005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 Si 37,5 39,7 Si 71,9 56,7 No 1,6 5,4 No 20,3 21,4 No 45,3 33,8 No 46,9 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,4

55

57,6

Si Si No

73,4 51,6 21,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNMM154005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNMM154005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 70,3 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha un accordo di rete interistituzionale che organizza le azioni sul territorio (progetto ATTIVIAMOCI) di scuola, Comune, Oratorio, Consorzio, volontariato e che riesce, per quanto possibile,nel Comune di Saluzzo, a contenere gli alunni con difficoltà socio- relazionali, con scarsa motivazione, lasciati molte ore alla loro gestione auotnoma per problemi familiari. Un docente referente segue con costanza le attività dei ragazzi e incontra periodicamente gli attori della rete per verifiche in itinere e interventi correttivi. - La scuola è capofila sul Distretto di un accordo di rete con la Formazione Professionale e l'USR Piemonte per abbattere l'abbandono scolastico. Gli alunni inseriti nel percorso seguono, nel secondo quadrimestre, sia lezioni a scuola sia all'AFP e vengono preparati all'esame. Un docente referente segue con costanza le attività dei ragazzi, monitora il loro apprendimento, incontra le loro famiglie e i docenti dell'AFP e pianifica le azioni da intraprendere per il loro successo scolastico. - La scuola ha un accordo di rete (RdS) con le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio saluzzese che dovrebbe consentire la condivisione di buone pratiche scolastiche, l'erogazione di una formazione adeguata, la possibilità di presentare progetti comuni e articolati per reperire fondi per gli interventi didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il progetto ATTIVIAMOCI, pur non essendo a carico della scuola, fa rilevare un impegno di spesa che non sarà facile confermare negli anni a causa dei tagli consistenti che caratterizzano gli interventi di sostegno alle fasce deboli. - L'accordo RdS non ha ancora prodotto progettualità concrete sfociate in reperimento di fondi e autentico scambio di buone pratiche anche per l'alto numero di attori coinvolti. Questa scuola e la primaria hanno elaborato insieme un progetto per partecipare a un bando. Il progetto non ha ottenuto i fondi, ma la formazione, necessaria a cominciare ad attuare autonomamente i lavori didattici, è stata attuata e sostenuta, anche se non in parti uguali, dalle due scuole.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNMM154005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNMM154005 % 36,16

25,3

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNMM154005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 99

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CNMM154005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNMM154005 14,58

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 100

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9

Situazione della scuola: CNMM154005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La partecipazione alle lezioni del Consiglio di istituto pur essendo ancora medio bassa (ha votato solo il 36.6% degli aventi diritto) è elevata rispetto a quelle provinciali, regionali e nazionali. - La scuola coinvolge i genitori socializzando il Regolamento di Istituto e il Patto di corresponsabilità durante le assemblee di inizio anno scolastico (ottobre)ed è aperta ad eventuali variazioni proposte dai genitori affinché tali documenti acquistino una sempre maggior rilevanza nella vita scolastica. - Le famiglie sono disponibili a sostenere economicamente la scuola, versando un contributo volontario la cui entità supera di poco l'entità del contributo medio nazionale e regionale e di quasi tre volte il contributo provinciale. - Il 73.2% delle famiglie partecipa regolarmente alle assemblee di classe di ottobre. - La comunicazione della scuola è ritenuta chiara e tempestiva dal 63.8% e abbastanza chiara e tempestiva dal 29.9% dei genitori (605) che hanno risposto al questionario. Riguardo a: - orari di segreteria: il 49.6% è soddisfatto, il 37.2% abbastanza, - POF: il 51.7% ne conosce i contenuti, il 23.3% abbastanza. - La scuola ha realizzato una conferenza, organizzata dai prof.ssi di tecnologia della scuola, rivolta,in particolare ai genitori degli alunni delle classi prime, sull'utilizzo consapevole dei social media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il 65.1% dei genitori non si dichiara disponibile a candidarsi nelle elezioni del Consiglio di Istituto e il 51.9 % non è disponibile a candidarsi neppure come rappresentante di classe. - La consultazione del sito della scuola deve ancora essere incrementata: solo il 29.6% dei genitori lo controlla regolarmente e solo il 31.7% lo considera abbastanza importante. - La partecipazione dei genitori alle proposte extrascolastiche, quali il concerto di Natale e di fine anno (giugno) del corso ad indirizzo musicale, le performance del coro della scuola, la giornata di scuola aperta per l'indirizzo musicale, in generale, è ancora medio-bassa perché riesce a coinvolgere direttamente solo le famiglie degli alunni iscritti: queste proposte non vengono percepite come attività della scuola, ma solo di singoli corsi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni, specialmente la rete di scuole sul territorio, devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola per avere un'autentica ricaduta sulla formazione dei docenti e sulla progettazione didattica, per diventare vero soggetto capace di attirare finanziamenti. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola comunica ai genitori le sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione affinchè la partecipazione sia numerosa e sentita e i genitori si sentano accolti e legittimati a proporre idee e suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Possibilità per gli alunni non italofoni di raggiungere l'ammissione alle classi successive per migliorane l'autostima e le scelte professionali. Possibilità per gli alunni che raggiungono solo la sufficienza di migliorare il loro livello di apprendimento.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 30% la percentuale di alunni non italofoni non ammessi alle classi successive.

Organizzazione di un curricolo delle competenze chiave di cittadinanza, in particolare riferito alle ultime quattro (da imparare a imparare).

Definire obiettivi misurabili (griglie di osser-vazione e di rilevamento) per valutare la persona formata, lo studente istruito, il cittadino educato.

Innalzare del 5% la percentuale di alunni che dalla media del 6 riescono a raggiungere quella del 7.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'organizzazione di interventi mirati sugli alunni non italofoni scaturisce dalla percentuale elevatissima(62% nell'a.s. 2014-15, 54% nell'a.s. 2013-14, 69% nell'a.s. 2012-2013)di questi alunni non ammessi alle classi successive o all'esame, nonostante la percentuale di alunni stranieri iscritti incida solo per il 16% sul totale degli alunni (dato a.s. 2013/2014).Ridurre la percentuale di alunni non italofoni non ammessi alle classi successive ha l'obiettivo di consentire a questi alunni un percorso scolastico positivo che rafforzi la loro autostima e abbia ricadute proficue sulle loro scelte professionali. Allo stesso modo,la necessità di innalzare il successso scolastico degli alunni che raggiungono solo una media sufficiente scaturisce anche dalla non completa attuazione di strategie motivazionali e di metodologie innovative per aumentare il coinvolgimento di questi alunni. L'organizzazione di un curricolo delle competenze chiave di cittadinanza, in particolare riferito alle ultime quattro:imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale, scaturisce dalla mancanza di dispositivi, strumenti di rilevazione, rubriche valutative che consentano di valutare, al termine del triennio, il livello di competenze raggiunto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare un data base informatico e/o cartaceo di esperienze didattiche e metodologiche significative, sperimentate e complete sotto tutti i profili.


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Predisporre un piano di formazione obbligatorio per aree disciplinari per ampliare la diffusione di nuove metodologie didattiche.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Avviare dei percorsi di flessibilità su della scuola alcune classi per attuare recupero, alfabetizzazione, potenziamento con l'utilizzo di docenti di sostegno.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La creazione di un data base informatico e/o cartaceo costituirà una base di esperienze didattiche e metodologiche significative e sperimentate, corredate da materiale predisposto, verifiche, rubriche valutative a cui attingere per attuare valide proposte educativo-didattiche. La predisposizione di un piano di formazione obbligatorio per aree disciplinari permetterà la conoscenza e la diffusione di nuove metodologie didattiche, di buone pratiche utili per il coinvolgimento attivo degli alunni, per innalzare così la loro motivazione e il loro successo scolastico. L'organizzazione di un orario per classi aperte consentirà, ad esempio, di creare gruppi di livello che beneficeranno di interventi specifici durante alcune settimane dell'anno scolastico (recupero, alfabetizzazione, potenziamento)oppure di alcune ore per l'intero anno scolastico anche grazie al supporto degli insegnanti di sostegno.


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