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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PNIC813006 IC TRAVESIO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PNIC813006 PNEE813018 VA VB PNEE813029 VA PNEE81305C VA PNEE81306D VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC813006 1.3 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC813006 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC813006 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che frequentano l’I.C. TRAVESIO nell’anno scolastico 2014-15 sono 721: 147 nelle Scuole dell’Infanzia, 402 nelle Scuole Primarie e 172 nell’unica Scuola Secondaria di I Grado. L’ESCS è restituito dalle prove Invalsi SNV a.s. 201314 limitatamente alle classi quinte Scuola Primaria e si attesta su un livello BASSO. Dai dati, seppur nella loro parzialità, si evince come il contesto socio-economico di provenienza di una parte degli studenti non possa essere considerato molto favorevole in relazione allo sviluppo degli apprendimenti e come l'I.C., nella sua diversificazione progettuale, costituisca, per alcuni studenti, occasione di incontro ed apertura culturale. Il background della maggior parte degli alunni frequentanti l'Istituto si posiziona su un livello medio e costituisce un positivo supporto al processo formativo e di apprendimento degli alunni stessi. Per l’anno scolastico 2015-16 si evidenzia una buona tenuta delle iscrizioni in tutti gli ordini di scuola, con più di un centinaio di alunni che proviene da paesi che gravitano al di fuori delle pertinenze del Comprensivo, (a differenza dei Comprensivi limitrofi) a testimonianza della positiva offerta formativa attuata, in particolar modo nel campo dell’integrazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni stranieri presenti nell’Istituto nell’a.s. 2014/15 sono 73 e rappresentano quasi il 10% del totale: in particolare 14 nelle Scuola dell'Infanzia, 38 nella Scuola Primaria e 21 nella Scuola Secondaria. Va segnalato che il dato fluttua nel corso dell'anno impegnando l'Istituto nel Piano di Accoglienza dei neo arrivati con la consapevolezza che un efficace inserimento scolastico significa, molte volte, un altrettanto positivo inserimento sociale. Per gli allievi stranieri in entrata viene predisposta una scheda informativa ed eventualmente un P.E.P.T (Piano Educativo Personalizzato Temporaneo). Su un piano generale si sottolinea che gli effetti negativi della recessione economica degli ultimi anni hanno avuto ricadute anche sul tessuto socio-economico del territorio di riferimento dell’Istituto con un aumento di famiglie in difficoltà. Il dato lo si evince dall’aumento di richieste a sospendere l’utilizzo del servizio trasporti e mensa ed in alcuni casi ha portato anche ad un rientro nei paesi di origine (nel caso di alunni stranieri) e nelle regioni dell’Italia meridionale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’I.C. Travesio comprende 6 comuni tutti montani ad eccezione di uno. 10 risultano essere i punti di erogazione dislocati su 4 Comuni: 4 Scuole dell'Infanzia, 5 Primarie ed una Secondaria di Primo Grado, con l'aggiunta di un ulteriore immobile per gli Uffici di Segreteria. Trattandosi di un territorio piuttosto vasto 3 sono i Comandi dei Carabinieri con cui si interagisce e 2 gli Ambiti per i Servizi Sociali. Nel bacino di utenza discreto è il numero di associazioni culturali, sportive e ricreative ed è positiva la partecipazione alle diverse attività proposte. La scuola rimane comunque, più che in altre realtà socioeconomiche, la principale agenzia formativa in senso culturale. Va evidenziata l’attenzione che le Amministrazioni Comunali dimostrano verso l'I.C. Periodicamente il Dirigente Scolastico si incontra con i Sindaci . Proficui i rapporti con i Comitati dei genitori presenti e che organizzano manifestazioni ed eventi per supportare acquisti di materiale ed attività varie. L’Istituto accoglie e attiva contatti per operare in sinergia con le associazioni presenti sul territorio e ciò permette di proporre percorsi di sensibilizzazione alle diverse pratiche sportive, di approfondimento delle competenze informatiche, di divulgare attività di conoscenza del territorio e di promozione alla lettura. Le iniziative proposte contribuiscono a far crescere negli alunni il senso di appartenenza e nella comunità la conoscenza e la condivisione delle proposte della scuola.
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La popolazione residente è prevalentemente costituita da piccoli nuclei familiari, impiegati nel settore terziario, nelle industrie della zona o in piccole attività imprenditoriali. Spilimbergo, Maniago e San Daniele sono i centri su cui gravitano gli utenti dell'I.C. Tutte le sei Amministrazioni cercano di garantire in modo adeguato i servizi necessari nelle scuole dell’Istituto Comprensivo ed integrano le risorse a disposizione (MIUR e Regione) con una quota pro capite in base al numero di alunni iscritti. Certamente i vincoli creati dal Patto di stabilità non rendono semplice rispondere alle esigenze sempre maggiori dei vari plessi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PNIC813006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
33.242,00
30.550,00
3.480.796,00
596.860,00
0,00
4.141.448,00
Gestiti dalla scuola
-8.641,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-8.641,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1.939,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.939,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
6.360,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.360,00
18.850,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.850,00
2.237,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.237,00
REGIONE
93.556,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
93.556,00
ALTRI PRIVATI
13.488,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.488,00
COMUNE PROVINCIA
Istituto:PNIC813006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,7
81,5
14,0
0,0
97,0
STATO
Gestiti dalla scuola
-0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
ALTRI PRIVATI
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,7
14,4
23,4
44,4
57,7
55,3
51,9
27,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 70,4 86,5 Totale adeguamento 29,6 13,5
Situazione della scuola: PNIC813006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione si presenta estremamente varia da plesso a plesso: ogni unità dispone dei locali per lo svolgimento dell’attività didattica, ma non tutte dispongono della palestra; sono abbastanza diffuse le dotazioni audiovisive minime. In tutte le Primarie sono allestiti laboratori informatici minimi ed ora tutte sono state dotate di LIM (una ad Anduins, due a Pinzano al T.to con un nuovo minilaboratorio informatico, una a Sequals, a Lestans 4 ed a Travesio 5). Le Scuole dell’Infanzia sono dotate di una unità informatica completa di modem e stampante. La Secondaria è dotata di 6 aule attrezzate di LIM, un rinnovato laboratorio informatico con una ventina di postazioni, uno artistico ed un'aula video. Tutte le scuole sono collegate tramite posta elettronica ed i collegamenti internet sono stati potenziati (la nostra zona non è coperta dall’ADSL, quindi le Amministrazioni Locali si appoggiano ad Insiel oppure Eolo) per permettere l'utilizzo del registro elettronico (in uso ormai sia nella Scuola Secondaria sia in tutti i plessi di Primaria).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti assegnati all’Istituto sono caratterizzati da precisi vincoli di destinazione, il che limita le scelte discrezionali circa l’impiego delle risorse disponibili. Nell’E.F. 2014 le risorse assegnate risultano così ripartite in percentuale 97,2% dallo Stato; 2,2% dalla Regione; 0,4% dal Comune; 0,2% dalle Famiglie, un restante 0,3% è il risultato di lasciti o donazioni. Il finanziamento dello Stato è quasi totalmente (97%) destinato al pagamento del personale e lo 0,2% è gestito dalla scuola per il funzionamento generale. Per quanto riguarda le Certificazioni relative alla sicurezza degli edifici, trattandosi di numerosi stabili in gestione da parte di Amministrazioni Comunali diverse, l'Istituto provvede a richiederle periodicamente; soddisfacente, pur con tutte le difficoltà create dal Patto di stabilità è l’interesse e la risposta degli EE.LL per quanto riguarda lo stato di manutenzione degli edifici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PNIC813006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PNIC813006 70 77,8 20 22,2 100,0 - Benchmark* PORDENONE 3.266 83,5 647 16,5 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PNIC813006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PNIC813006
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
2
2,9
18
25,7
25
35,7
25
35,7
100,0
PORDENONE
122
3,7
726
22,2
1.288
39,4
1.130
34,6
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PNIC813006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC813006 0,0 100,0 100,0
Istituto:PNIC813006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC813006 24,3 75,7 100,0
Istituto:PNIC813006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC813006 90,0 10,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PNIC813006 - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:PNIC813006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 18,2 12 18,2 12 18,2
Oltre 10 anni N째
% 30
45,5
398
13,4
625
21,0
770
25,9
1.183
39,8
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PORDENO NE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
27
65,8
-
0,0
13
31,7
1
2,4
-
0,0
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 22,2 20,7 0 0 77,8 79,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 23,4 44,4 41,4 7,4 4,5 14,8 30,6
Situazione della scuola: PNIC813006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei docenti con contratto a tempo indeterminato e con stabilità nell'Istituto con oltre 10 anni è pari al 45,5%, percentuale superiore sia alla media provinciale (39,8%), regionale (38,8%) e nazionale (26,3%). La significativa percentuale ricade sulla progettualità a lungo termine, sulle possibilità organizzative dell'Istituto, garantendo continuità didattica e consolidato senso di appartenenza all'Istituto stesso. Circa il 72% dei Docenti si attesta su un’età media tra i 45-54 anni (35,7%) ed i 55+ (35,7%). Il dato si ricollega al precedente riguardante la stabilità oltre i 10 anni. Il Dirigente Scolastico è titolare presso l'Istituto da tre anni; il Direttore dei Servizi Amministrativi ricopre l'incarico da più di 15 anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei Docenti con contratti a tempo indeterminato è pari al 77,8%; dato inferiore sia alla media provinciale sia a quella regionale ed è in parte dovuto alla dislocazione di alcuni plessi in zona di montagna che presentano una difficoltà di stabilizzazione del Personale sia Docente sia A.T.A, rispetto alla zona pedemontana. Il titolo di laurea è posseduto dal 90% dei Docenti in servizio nella Scuola Secondaria di I Grado e solo dal 24,3% dei Docenti in servizio presso la Scuola Primaria. Non sono presenti docenti in possesso di formale Certificazione informatica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC813006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
93
96,9
79
100,0
67
97,1
70
100,0
73
98,6
3.076
99,1
2.979
99,6
2.850
99,6
2.926
99,9
2.819
99,7
10.386
98,9
10.369
99,3
10.176
99,4
10.228
99,4
10.226
99,4
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC813006
% classe 1
classe 2
52
92,9
% classe 2 58
100,0
- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
2.751
96,4
2.778
96,4
10.117
95,1
10.141
95,5
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PNIC813006
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
12
12
9
3
-
-
33,3
33,3
25,0
8,3
0,0
0,0
836
807
617
422
146
50
29,0
28,0
21,4
14,7
5,1
1,7
2.999
2.904
2.268
1.504
457
199
29,0
28,1
22,0
14,6
4,4
1,9
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark* PORDENON E FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC813006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PORDENONE
-
0,4
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,1
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC813006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PORDENONE
-
0,1
-
0,1
-
0,2
FRIULI-VENEZIA GIULIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC813006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,1
-
0,0
-
0,0
1
1,4
-
0,0
39
1,3
34
1,2
23
0,8
33
1,1
19
0,7
161
1,6
136
1,3
153
1,5
157
1,5
90
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC813006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,8
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
23
0,8
23
0,8
14
0,5
137
1,3
133
1,3
103
1,0
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC813006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
67
2,2
49
1,7
36
1,3
40
1,4
23
0,8
267
2,6
208
2,0
197
2,0
208
2,1
119
1,2
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC813006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
2,4
- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
50
1,8
31
1,1
31
1,1
202
1,9
178
1,7
167
1,6
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alle classi successive è alta sia nella scuola Primaria, sia in quella Secondaria. Tale affermazione può sembrare in contrasto con i dati forniti, ma i casi di non ammissione riguardano, alla Primaria, esclusivamente alunni stranieri iscritti ma poi quasi mai frequentanti; per la Secondaria invece, alcuni casi in classe prima. Al termine del I ciclo, invece, per l’anno scolastico 2013-14, la distribuzione per fasce di voto si attestava in zona medio-bassa (66,6% tra il 6 ed il 7, 25% per l’8); nell’anno scolastico 2014-15 c’è stata una ripresa anche nella fascia alta (ricomparsa del 10). I Docenti della Scuola Primaria e Secondaria di I Grado hanno criteri comuni di valutazione per ciò che concerne comportamento; per i singoli ambiti disciplinari; i criteri sono stati discussi ed analizzati per aree disciplinari. In merito ai trasferimenti in uscita, quasi nulli in corso d’anno, si riferiscono esclusivamente a cambi di residenza delle famiglie, mentre per quelli in entrata, oltre al cambio di residenza, le motivazioni attengono anche a situazioni di offerta didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione, specialmente alla Scuola Secondaria di I Grado, si riferiscono ancora principalmente a singole discipline, faticando a spostare l'attenzione dalla "conoscenza" alla "competenza". Manca, ancora, quindi una specifica cultura a creare prove “esperte” per valutazioni trasversali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro (tranne alcuni casi giustificati) e accoglie, non solo ad inizio anno scolastico, studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Nell’a.s. 2013-14 si attestavano in zona medio-bassa; nell’ultimo anno scolastico c’è stata ripresa anche nelle fasce più alte.
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PNIC813006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
62,7
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*) 61,0
54,6
55,3
62,8
-1,8
51,1
-5,7
PNEE813018 - II B
52,4
-12,1
49,7
-7,3
68,4
PNEE81303A
63,2
PNEE81303A II A
63,2
PNEE81305C
76,2
PNEE81305C - II A
76,2
PNEE81306D
57,2
PNEE81306D II A
57,2
n/a
n/a
60,3
n/a
59,6 3,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a 9,3
n/a
n/a
n/a
n/a 10,2
n/a
n/a
n/a
n/a
38,1
-18,9 67,2
65,0
62,9
65,0
65,5
4,2
67,5
3,1
PNEE813018 - V B
60,3
-1,0
66,3
2,0
56,5
PNEE81305C
55,5
PNEE81305C VA
55,5
PNEE81306D
64,6
PNEE81306D VA
64,6
n/a
n/a
63,8
n/a
61,3 -4,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -1,8
n/a
n/a
n/a
n/a
68,6
4,3 63,0
n/a
n/a
-3,1
61,4 0,0
n/a
n/a
62,6 68,6
3,2
n/a
61,3 62,6
-5,9
62,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
66,9
2,2
63,0
56,5
n/a
n/a
PNEE813018
PNEE813029
n/a
n/a
PNEE813018 - V A
PNEE813029 - V A
n/a
n/a
n/a
2,6
61,0 -0,5
n/a
n/a
n/a
67,1 38,1
-7,3
n/a
66,3 67,1
11,7
n/a
59,7 66,3
-1,4
62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
50,4
-2,0
57,7
68,4
n/a
54,3
Punt. ESCS (*)
PNEE813018
PNEE813029
n/a
ITALIA
PNEE813018 - II A
PNEE813029 - II A
n/a
Nord est
54,1 -0,5
n/a
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
61,1
57,3
57,0 57,0
0,0
PNMM813017
63,8
PNMM813017 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
62,9
0,0
55,7
0,0
PNMM813017 III B
64,5
0,0
58,0
0,0
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PNEE813018 - II A
5
2
2
3
6
7
4
1
3
3
PNEE813018 - II B
7
1
0
3
6
5
6
1
1
4
PNEE813029 - II A
4
1
1
3
11
1
8
2
3
6
PNEE81303A II A
3
2
0
0
4
0
1
0
6
3
PNEE81305C - II A
0
0
1
2
3
0
0
2
1
2
PNEE81306D II A
2
1
0
0
2
3
1
1
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PNIC813006
28,0
9,3
5,3
14,7
42,7
21,3
26,7
9,3
18,7
24,0
Friuli-Venezia Giulia
28,5
13,0
11,9
16,9
29,6
23,6
25,1
12,7
15,9
22,6
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PNEE813018 - V A
2
2
3
4
5
3
2
2
5
4
PNEE813018 - V B
1
5
5
2
2
0
7
3
3
3
PNEE813029 - V A
6
3
2
6
2
3
3
8
1
3
PNEE81305C VA
2
3
1
1
1
2
2
0
2
2
PNEE81306D VA
1 % studenti Livello 1
1 % studenti Livello 2
2 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
0 % studenti Livello 1
3 % studenti Livello 2
0 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
PNIC813006
18,8
21,9
20,3
20,3
18,8
12,5
26,6
20,3
18,8
21,9
Friuli-Venezia Giulia
18,8
19,1
18,1
22,4
21,7
13,2
18,3
17,8
24,5
26,2
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PNMM813017 III A
3
3
2
3
3
2
4
6
0
2
PNMM813017 III B
2
6
3
2
6
5
5
0
4
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PNIC813006
15,2
27,3
15,2
15,2
27,3
21,2
27,3
18,2
12,1
21,2
Friuli-Venezia Giulia
15,5
19,4
20,9
22,1
22,0
10,6
18,4
21,8
19,9
29,4
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC813006 8,6 91,4 19,2 80,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC813006 7,5 92,5 3,4 96,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla restituzione delle prove INVALSI del 2014 emergono dati differenziati per italiano e matematica: buoni i risultati in italiano nelle classi seconde PRIMARIA(62,7% a fronte di un 63%7 di classi con background simile, ma con forte disparità tra le sei classi partecipanti di cui due parallele con gli stessi docenti); 55,3% per la matematica rispetto ad un 57,3% di classi con background simile, ma buona tenuta rispetto alle medie del Friuli, del Nord-Est e nazionale (anche qui però disparità tra i plessi). Nella media i risultati di italiano in classe quinta PRIMARIA (disparità fra plessi presenti ma più contenute rispetto alle classi seconde); 65% il risultato di matematica, leggermente superiore rispetto alle classi con simile background, ma un po’ inferiore rispetto alla media regionale. Per la SECONDARIA di I GRADO risultati nelle medie regionali e nazionali per italiano, sotto invece per matematica (uguale con le classi con simile background).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano disparità di risultati tra i plessi di Primaria ed in un caso anche tra due classi all'interno dello stesso plesso e con gli stessi docenti. Il dato più negativo riguarda il confronto con le classi con simile background in cui i risultati sono inferiori sia per italiano sia per matematica nelle classi seconde di PRIMARIA ed italiano nelle quinte. Maggiore equilibrio invece per matematica nelle quinte PRIMARIA e sia in italiano sia in matematica per la SECONDARIA I GRADO.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI non e' sempre in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre lo è di piÚ se confrontato con le medie regionali, nazionali e del NordEst. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, soprattutto per ciò che concerne il rispetto delle regole, il senso di responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Per tale ragione, all’inizio dell’anno si condividono i “patti di plesso” alle Primarie con alunni e genitori ed il “Patto di corresponsabilità” alla Secondaria, in cui sono ben evidenziati i diritti, ma soprattutto i doveri di ciascuna categoria: Docenti, allievi, famiglie. Si cerca di disseminare una “cultura dell’appartenenza”, in cui il rispetto deve stare alla base di una civile convivenza. I singoli ordini di scuola adottano criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Per attenuare queste criticità ci si avvale del supporto sia dei Servizi Sociali, sia degli interventi di personale esperto (soprattutto per l’educazione alla legalità alla Secondaria di I Grado).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano ancora dei criteri specifici per valutare le competenze chiave degli studenti, anche se al termine della classe quinta e del I ciclo di studi si produce un certificato apposito, ma per alcuni settori, quali ad esempio l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi, ci si limita all’osservazione del comportamento. Ci sono poi alcune differenze tra plessi, ma questo è dovuto sia al numero di allievi (24 a fronte di 180) sia alla presenza di alcuni casi con situazioni proprie e familiari difficili.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni nelle quali la collaborazione tra pari, il senso di responsabilita' ed il rispetto delle regole a volte vengono meno. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PNIC813006
4,1
% Professionale 12,3
% Scientifica 16,4
% Tecnica 59,2
% Umanistica 8,2
% Linguistica
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PNIC813006 PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 30 83,3 6 16,7 2.076 83,0 426 17,0
TOTALE 36 2.502
6.144
74,6
2.087
25,4
8.231
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PNIC813006 - Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 20 74,1 5 100,0 1.762
87,9
305
75,3
5.270
90,1
1.439
74,6
276.676
90,9
93.486
76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dai vari plessi di Scuola Primaria al termine del primo anno di Scuola Secondaria di I Grado sono abbastanza positivi. La maggioranza si iscrive nell’unica Scuola Secondaria dell’Istituto. Per la Secondaria di I Grado, si evidenzia una certa condivisione tra consiglio orientativo e scelta dell’Istituto in cui proseguire, anche se chi non ha accettato il consiglio è comunque riuscito a superare il primo anno nell’ordine di scuola successivo. Negli ultimi anni comunque i consigli orientativi si sono dimostrati abbastanza efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una certa disparità di preparazione al termine della Scuola Primaria nei vari plessi e tra ciò che presentano i Docenti di Primaria e quello che evidenziano i Docenti della Secondaria, per cui sarà necessario trovare dei punti di raccordo per rendere il passaggio più agevole. In questo ultimo anno scolastico un’apposita commissione ha lavorato per il passaggio Infanzia-Primaria; per il futuro si prevede di fare lo stesso tra Primaria e Secondaria di I Grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono abbastanza buoni: alcuni studenti incontrano difficoltĂ ' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,4 4,5 Medio - basso grado di 3,7 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 31,5 Alto grado di presenza 44,4 55,9
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 9,1 Medio - basso grado di 7,4 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 32,7 Alto grado di presenza 25,9 47,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PNIC813006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC813006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,6
92,8
89,3
Si
92,6
95,5
89
Si
92,6
90,1
85
Si
88,9
87,4
83,4
Si
85,2
85,6
81,3
No
33,3
44,1
57,9
Si
70,4
75,7
80,7
Si
18,5
39,6
29,3
No
14,8
14,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PNIC813006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC813006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,8
88,2
87
Si
77,8
90
86,7
Si
74,1
81,8
83,6
Si
66,7
80
81,7
Si
70,4
80,9
79,6
No
29,6
40,9
58,4
Si
63
73,6
86,2
No
18,5
36,4
28,3
No
14,8
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è dotato di un suo curricolo verticale che include tutti e tre gli ordini di scuola; è completo di obiettivi e sotto obbiettivi per tutte le discipline. L’Offerta Formativa ha come punto di forza la ricchezza e la varietà delle proposte esplicitate nel P.O.F per i diversi ordini di scuola (per la prima volta nell’anno scolastico corrente, anche la Secondaria di I Grado ha decisamente ampliato le attività extracurricolari, con un notevole gradimento degli allievi). I macroprogetti di Istituto vengono poi declinati nei singoli plessi, in base alle diverse esigenze e vengono realizzati con i contributi della Regione e di Associazioni presenti sul territorio. Le schede progetto sono piuttosto dettagliate sia per la parte riguardante obbiettivi e finalità sia per la parte economica. Come nella Scuola dell’Infanzia così in quella Primaria i progetti tendono a sviluppare competenze trasversali.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto è stato redatto alcuni anni fa per cui va rivisto alla luce delle Nuove Indicazioni e reso più snello, poiché da un’indagine interna si evince che alla Scuola dell’Infanzia non è utilizzato, come pure alla Secondaria di I Grado. I progetti sono visti più come rappresentazione di plesso che di Istituto (anche se le tematiche sono comuni). E’ necessario valutare con criteri più oggettivi l’effettiva ricaduta delle attività in cui si presuppone l’intervento di esperti esterni (al momento ci si limita a questionari di gradimento che a onor del vero riportano sempre punteggi molto alti).
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 9,9 Medio - basso grado di 25,9 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,7 35,1 Alto grado di presenza 22,2 31,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 5,5 Medio - basso grado di 22,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,5 Alto grado di presenza 22,2 32,7 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC813006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC813006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
74,1
73,9
81,4
Si
70,4
76,6
71,2
Si
74,1
74,8
86,4
No
48,1
55
64,1
No
59,3
63,1
57,4
No
55,6
74,8
82,3
No
63
63,1
58,6
No
33,3
45,9
42,2
No
7,4
7,2
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC813006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC813006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
74,1
73,6
80,2
Si
70,4
78,2
73,5
No
40,7
47,3
60,6
Si
85,2
74,5
81,4
No
44,4
57,3
57,9
Si
74,1
80
86
No
66,7
69,1
63,4
No
51,9
59,1
53
No
7,4
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola dell’Infanzia le Docenti usufruiscono di 20 ore di programmazione comune e/o per istituto al fine di trovare obiettivi, finalità ed attività comuni per i quattro plessi e per le diverse sezioni. Nella Scuola Primaria è più diffusa la “cultura della programmazione” che alla luce delle innovazioni si suddivide in due momenti : di plesso e per classe e/o classi parallele. Nella Secondaria di I Grado i dipartimenti di italiano e matematica riescono a lavorare ed a confrontarsi con più facilità (in considerazione del numero dei Docenti). In questo ordine di scuola, con l’inserimento del registro elettronico nell’anno scolastico 2013-14, sono stati rivisti gli obiettivi per la valutazione delle diverse discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si fatica ad elaborare prove strutturate comuni non coincidenti con le prove INVALSI nella Scuola Primaria; una maggiore presenza per italiano, matematica e lingue straniere invece nella Secondaria di I Grado.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,6 38,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PNIC813006
Riferimento Nazionale % 30,9
25,9
16,2
18,9
44,4
45
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 20 Prove svolte in 1 o 2 22,2 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 66,4 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,4 64,9 Prove svolte in 1 o 2 22,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 24,3 discipline
Situazione della scuola: PNIC813006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 68,2 Prove svolte in 1 o 2 11,1 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 20,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,1 46,8
Riferimento Nazionale % 36,9
25,9
15,3
15,6
25,9
37,8
47,5
Situazione della scuola: PNIC813006
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 57,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,4
8,2
10,6
25,9
34,5
37,2
Situazione della scuola: PNIC813006
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di valutazione nell'Istituto si snoda attraverso tre distinte fasi: - iniziale: definisce la situazione iniziale dell'alunno per predisporre strategie di tipo didattico ed educativo; - in itinere: si svolge nel corso dell’intero anno scolastico attraverso prove orali, scritte, pratiche; - sommativa/formativa-finale: sintetizza e indica il processo di apprendimento dell'alunno considerando il livello di partenza, le condizioni socio-ambientali, i prerequisiti e gli stili di apprendimento, l'impegno personale e i ritmi di apprendimento, le conoscenze acquisite, l'efficacia del metodo di studio. I Docenti della Scuola Primaria e Secondaria di I Grado hanno criteri comuni di valutazione per ciò che concerne il comportamento; per i singoli ambiti d'insegnamento, i criteri sono stati discussi ed analizzati per aree disciplinari. In situazioni di particolare gravità i Docenti predispongono specifici percorsi di recupero e/o potenziamento da svolgersi anche in orario extracurricolare (Sc. Sec. I Grado). La valutazione degli alunni con L104/92, DSA e BES è strettamente correlata al PEI/PDP predisposto dall'Equipe Docenti (sc. Primaria) e/o Consiglio di Classe (Sc. Secondaria); la valutazione degli alunni stranieri, sopratutto quelli di recente immigrazione o non italofoni, tiene conto, nella sua accezione formativa, del livello di partenza e dell’eventuale P.E.P. Nella Scuola Secondaria vengono somministrate prove comuni per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Carente diffusione di prove strutturate costruite dagli insegnanti, per tutte le discipline e per classi; - difficoltà a strutturare “prove esperte” per la valutazione delle competenze; - ancora fragile diffusione della "cultura della valutazione" soprattutto per i docenti di nuova assegnazione nell'Istituto; - non ben definita la ricaduta valutativa della progettazione extra curricolare inserita nel POF.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se il curricolo verticale in dotazione necessita di essere rivisto, la struttura è già presente ed utilizzata dagli insegnanti della Primaria. Da migliorare la cultura della valutazione e la condivisione della progettazione per ambiti disciplinari.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,4 46,8 Orario ridotto 11,1 13,5 Orario flessibile 18,5 39,6
Situazione della scuola: PNIC813006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PNIC813006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 29,6 22,7 Orario ridotto 40,7 38,2 Orario flessibile 29,6 39,1 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC813006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC813006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
55,6
48,6
52,4
No
74,1
72,1
62,4
No
3,7
9,9
1,6
No
7,4
29,7
13,9
Si
11,1
6,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC813006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC813006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
81,5
80,0
82,8
No
70,4
64,5
52,4
No
11,1
13,6
4,2
No
3,7
24,5
12,1
Si
7,4
2,7
5,6
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PNIC813006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC813006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
66,7
51,4
38,3
Si
100
97,3
89,8
No
14,8
12,6
1,9
Si
11,1
11,7
8,5
No
0
0
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PNIC813006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC813006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,6
80
71,1
Si
92,6
88,2
84,4
Si
22,2
16,4
6,2
No
7,4
10,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei diversi plessi si cerca di dare a tutti gli alunni l’opportunità di fruire di spazi adeguati in base alla disponibilità. La presenza di pluriclassi (3 plessi di Primaria) o classi piuttosto numerose (2 plessi di Primaria) e l'impossibilità di supplire il personale assente con personale esterno, (vista la dislocazione dei plessi, molti non accettano) creano alcune difficoltà per il mantenimento di un servizio adeguato. Ove non è possibile utilizzare una palestra, si sono creati spazi abbastanza adeguati per la psicomotricità all’Infanzia e per l’attività motoria alla Primaria. Tutti i plessi di Primaria e Secondaria hanno a disposizione computer e LIM. L’articolazione dell’orario scolastico alla Secondaria ha permesso di creare momenti di compresenza pomeridiani per attività di recupero e/o consolidamento ed attività laboratoriali (musica, arte, informatica, motoria, scenografia, cineforum). Buone le disponibilità delle biblioteche presenti nei vari Comuni.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutto il corpo docente utilizza le nuove tecnologie in modo efficace, anche se la situazione è in miglioramento grazie a corsi appositi (soprattutto riguardanti l’uso delle nuove tecnologie per la produzione e/o reperimento di materiali per allievi DSA). In un paio di plessi di Primaria e nella Secondaria di I Grado, visto l’aumento delle iscrizioni, sono diminuiti gli spazi per le attività extracurricolari, per cui è necessario uscire dall’edificio scolastico e raggiungere altri stabili messi a disposizione dalle Amministrazioni Comunali (Auditorium, Centro Polifunzionale).
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, soprattutto nel campo della disabilità, dei disturbi specifici dell’apprendimento e dei bisogni educativi speciali. Con un esperto esterno dell’apprendimento si è organizzato, negli ultimi due anni, un laboratorio per l'acquisizione dell' autonomia nello studio indirizzato agli studenti della Secondaria di I Grado e a giugno una formazione per Docenti di Scuola Primaria. Con uno speciale progetto per la salvaguardia delle scuole di montagna si è creata una piattaforma su cui i Docenti possono caricare il loro lavoro e quello degli alunni per una “condivisione di buone pratiche ed attività a distanza”.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge continuamente la necessità di sensibilizzare e formare adeguatamente il Personale Docente all’uso delle LIM e delle aule informatiche in modo da creare un linguaggio multimediale condiviso.
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 46
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC813006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PNIC813006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC813006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 45,4 42,3 43,9 Azioni costruttive 20 38 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,1 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC813006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 46,8 49,8 Azioni costruttive 100 43,6 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC813006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 53 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39 42 36,2 Azioni sanzionatorie 43 34,7 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PNIC813006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 % 100 n.d. n.d. 50,5 44,1 51,8 n.d. 52,3 44,9 44 n.d. 29 28,8 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC813006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 13 32,6 31 30,5 Azioni sanzionatorie 38 30,1 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC813006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,8 49,4 48 Azioni costruttive 25 31,4 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,7 33,3 32,2
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PNIC813006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 %
Riferimento Nazionale %
0,66
0,2
0,5
0,7
1,46
0,7
0,9
1
1,79
0,6
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC ha adottato un regolamento di istituto ed ha redatto il Patto Educativo di corresponsabilità. I docenti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al "buon esempio", la condivisione del regolamento, delle circolari di istituto e delle ‘regole di classe’, l’assegnazione di ‘compiti’ verso la classe e la realizzazione di alcune proposte di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (ad esempio sull’utilizzo consapevole di Internet, sull’educazione alla legalità, sui rischi per abuso di alcool e droghe). Nella Primaria le sospensioni sono inesistenti, mentre nella Secondaria il numero è superiore alla media, pur avendo cercato di contenerle al massimo. Nella maggior parte dei casi, comunque, si tratta di sanzioni con obbligo di frequenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è poca condivisione del patto di corresponsabilità tra scuola e famiglie che chiedono sanzioni se nella parte di soggetto coinvolto e “vittima”, ma rifiutano e minimizzano se parte in causa e “colpevoli”. Difficile quindi creare un fronte comune per il bene degli studenti che si ritrovano così a non rendersi conto che l’assunzione di responsabilità deve iniziare fin dai primi anni.
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pagina 49
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti (soprattutto alla Primaria sia per la presenza di pluriclassi, sia per il numero minimo di ore in discipline come italiano e matematica). Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle necessitĂ . La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo con le famiglie. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalitĂ adottate sono efficaci.
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 50
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PNIC813006
11,1
13,5
13,5
37
55,9
61,2
51,9
30,6
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un’ampia proposta di attivita’ per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. Sono attivi per l’intercultura una commissione e una funzione strumentale e per i BES un GLI e una funzione strumentale. La gestione degli studenti stranieri è un punto importante per la scuola, dove la presenza di stranieri di diverse nazionalità è circa il 10% . Le attivita’ di inclusione consistono in corsi di alfabetizzazione (Laboratori L2) e interventi di mediatori culturali. La scuola ha recentemente organizzato un paio di incontri informativi e formativi per i genitori di alunni non italofoni e attua uno strutturato percorso di inclusione, secondo un protocollo condiviso di accoglienza, che prevede la compilazione di un ‘Foglio Notizie’ e di un PEPT. Anche per i BES la scuola ha sviluppato un protocollo ed utilizza apposita modulistica secondo la normativa recente che prevede la compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilita’ e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socioculturale. Tale documentazione è stata prodotta da un’apposita Commissione che da circa tre anni supporta il lavoro delle funzioni strumentali che si interessano di disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento, integrazione ed inclusione.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. è presente un elevano numero di insegnanti di sostegno precari soprattutto nella Primaria. In merito a questo aspetto, sulla base delle interviste ai genitori di alunni con disabilita’, risulta migliorabile la gestione degli studenti nei periodi di attesa delle nomine degli insegnanti di sostegno non di ruolo (soprattutto nella Scuola Primaria) e l’incentivazione di attività di tutoraggio tra pari.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC813006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC813006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
92,8
92,1
Si
63
39,6
36
No No No No
14,8 40,7 3,7 7,4
12,6 40,5 9,9 7,2
6,9 24,6 8,4 16,2
No
18,5
23,4
14,5
No
22,2
15,3
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC813006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC813006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,2
86,4
87,8
Si
44,4
32,7
28,2
No No No No
51,9 77,8 7,4 14,8
27,3 74,5 13,6 12,7
13 60,5 12,6 24,8
Si
44,4
36,4
24,7
No
25,9
14,5
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC813006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC813006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70,4
73,9
76,9
No
25,9
23,4
21,9
No
11,1
32,4
25,3
No
29,6
42,3
36,9
No
7,4
7,2
14,8
Si
48,1
50,5
52,9
No
37
32,4
40,7
No
11,1
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC813006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC813006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
59,3
67,3
76
No
33,3
30
22,8
Si
63
60,9
46,1
Si
96,3
83,6
72,4
No
18,5
17,3
24,4
Si
63
66,4
61,8
No
77,8
68,2
73,9
No
3,7
4,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le attività di recupero e consolidamento avvengono sia alla Primaria sia alla Secondaria di I Grado, in orario curricolare alla Primaria ed anche extracurricolare alla Secondaria (grazie al recupero del minutaggio da parte degli insegnanti).
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Sarebbe necessario poter dedicare più tempo e spazi agli allievi in difficoltà, dar loro il tempo di poter acquisire secondo le loro abilità e competenze. Purtroppo il reperimento dei fondi è impresa ardua, ma il problema riguarda anche le competenze dei Docenti quando si tratta di allievi con sintomatologie diversificate per cui sarebbero necessari interventi specifici per comprendere prima quali siano le cause che portano a determinati atteggiamenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove, anche se con fatica perché non sempre compreso, il rispetto delle diversità. Manca però ancora una maggiore collaborazione tra docenti di sostegno e docenti curricolari, punto cruciale soprattutto in fase di determinazione degli obiettivi e di attività all’interno del gruppo classe.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PNIC813006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC813006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
No
74,1
76,6
75,8
Si
96,3
94,6
95,7
Si
59,3
59,5
60,8
Si
70,4
72,1
75,7
No
44,4
64
61,3
No
7,4
10,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PNIC813006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC813006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
98,2
97,4
No
85,2
80,9
74,3
Si
96,3
96,4
95,5
Si
81,5
78,2
70,4
Si
48,1
65,5
67,7
No
40,7
51,8
48,6
No
7,4
11,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Frequenti ed articolati gli incontri tra insegnanti di Scuola dell’Infanzia (anche Paritaria) e Primaria per progettare attività che favoriscano una continuità nel passaggio di ordine scolastico; nell’ultimo anno un’apposita commissione ha lavorato all’elaborazione di una scheda per definire la situazione in uscita dall’Infanzia con dati che possano risultare importanti per i Docenti di Primaria. Abbastanza efficaci anche gli incontri di presentazione degli studenti in uscita dalla Primaria da parte dei Docenti agli Insegnanti della Secondaria. Le informazioni vengono poi utilizzate per un’equilibrata formazione delle classi. Gli interventi di continuità realizzati si sono rivelati efficaci ed hanno permesso incontri mirati tra ordini diversi (realizzazione di spettacoli Infanzia-Primaria, attività sportive comuni Primaria-Secondaria).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto riesce a monitorare con sufficiente precisione i risultati degli studenti nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria (quasi tutti convergono nell’unica Secondaria presente); mancante e da implementare il controllo se il proseguimento è su altri Comprensivi. Lo stesso vale nel passaggio tra la Secondaria di I Grado e quella di II Grado. Gli interventi di continuità vanno progettati e programmati meglio per evitare concentrazioni solo in determinati periodi dell’anno (momento delle iscrizioni o fine anno scolastico).
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PNIC813006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC813006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,6
94,5
82,6
No
77,8
81,8
57,7
Si
81,5
86,4
55,7
Si
100
96,4
98,2
No
37
27,3
31,7
No
59,3
60,9
63,3
No
81,5
76,4
74
No
25,9
23,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel corrente anno scolastico, in controtendenza con gli anni precedenti, la Scuola Secondaria di I Grado ha organizzato percorsi di orientamento per tutte le classi terze, seguendo un progetto proposto dalla Provincia di Pordenone. Si è trattato di un corso on line effettuato in orario pomeridiano, a cui sono stati associati degli incontri con ex studenti della Scuola Secondaria che frequentano ora Istituti di Istruzione di II Grado in settori diversi ed in zone diverse. Ci sono state poi le visite agli Istituti Superiori di Maniago e Spilimbergo (tutti gli studenti) e per la prima volta ci sono state richieste per effettuare visite illustrative con frequenza giornaliera di Istituti che organizzavano tali attività. La scuola ha dato l’autorizzazione ed ha collaborato con gli Istituti e le famiglie affinché il tutto avvenisse in sicurezza (trattandosi di minori, i genitori dovevano garantire sia l’accompagnamento sia la ripresa). Le attività sono state gradite molto, tanto dagli studenti quanto dalle famiglie.
pagina 58
Trattandosi di una Scuola Secondaria di I Grado decentrata si fatica ad avere la possibilità di disporre di rappresentanti di Istituti Superiori che vengano a proporre la propria offerta in loco, preferendo una visita direttamente alle loro sedi. Manca poi una certa flessibilità del corpo Docente a considerare la positività delle visite singole giornaliere (definite, a volte, un’interruzione poco produttiva). Da migliorare il monitoraggio riguardante i consigli orientativi ed i risultati scolastici ad almeno uno/due anni di distanza. Si dovranno quindi attivare procedure dirette per consentire il follow up degli alunni in uscita verso la Secondaria di II Grado.
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono abbastanza ben strutturate, soprattutto nel segmento Infanzia-Primaria. La collaborazione tra i Docenti di ordini di scuola diversi è consolidata, sempre più tra Infanzia e Primaria, ma si sta diffondendo anche tra Primaria e Secondaria di I Grado. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Da quest’anno le iniziative di orientamento per gli studenti in uscita dalla Secondaria di I Grado hanno iniziato ad essere meglio strutturate. L’Istituto è ancora carente nel monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento.
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituzione scolastica è centrata nel garantire il successo formativo di ciascuno. Ci si impegna a: differenziare la proposta formativa rendendola proporzionale alle difficoltà ed alle esigenze di ognuno tenendo conto dell’invito a porre la persona al centro dell’azione educativa; ottimizzare le risorse esistenti sul territorio allo scopo di realizzare un progetto educativo in cui l’offerta formativa non si limiti alle sole attività curricolari, ma assuma un ruolo di promozione culturale e sociale in senso lato; evitare che le diversità si trasformino in difficoltà di apprendimento e di inserimento sociale. Quindi: educare gradualmente all’impegno, alla responsabilità, all’autonomia ed al rispetto degli altri; promuovere l’educazione integrale della persona, adoperando il sapere (conoscenze) ed il fare (abilità) come occasioni per sviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni nelle varie fasi della crescita; estendere gradualmente l’orizzonte socio-culturale anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie; instaurare relazioni educative positive, in cui gli studenti vengano valorizzati, incoraggiati, orientati e sostenuti, al fine di leggere i bisogni e prevenire i disagi, coinvolgendo attivamente i genitori e tutte le risorse presenti sul territorio; rendere gli alunni consapevoli di essere titolari di diritti, ma anche di essere soggetti a doveri per lo sviluppo qualitativo della convivenza civile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso volto alla realizzazione dei punti indicati presuppone un ingente impegno in termini di tempo, motivazione, personale, disponibilità del personale docente e Ata, risorse economiche. Il cambio culturale necessario allo sviluppo di questa prospettiva avviene gradualmente e lentamente.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti non ha individuato una Figura Strumentale con il compito di monitorare i risultati strettamente legati al successo scolastico. L'andamento scolastico degli studenti viene monitorato attraverso l'analisi in itinere da parte dei competenti organi collegiali che adottano eventuali azioni di recupero e/o potenziamento. L'azione dello Staff di Direzione (docenti referenti di plesso e collaboratori) in collaborazione con il Dirigente focalizza l'attenzione sul monitoraggio delle azioni volte allo sviluppo del sistema gestionale-organizzativo. Sono stati individuati alcuni strumenti che potrebbero favorire la lettura del sistema e chiarire i punti su cui indirizzare le risorse per il loro miglioramento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto sta ancora lavorando nella progettazione di un meccanismo codificato di controllo (criteri e strumenti), efficace nell'apportare cambiamenti alla struttura organizzativa. In particolare verranno attivati questionari, brevi relazioni, colloqui e incontri di confronto.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37 22,5 Tra 500 e 700 € 22,2 22,5 Tra 700 e 1000 € 33,3 34,2 Più di 1000 € 7,4 20,7 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: PNIC813006 prodotto il :07/10/2015 17:04:21
pagina 63
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PNIC813006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 %
Riferimento Nazionale %
75,00
76,7
74,8
72,8
25,00
23,3
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PNIC813006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 % 118,42
76,6
77,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PNIC813006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 % 104,00
88,3
91,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PNIC813006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 %
17,78
17,6
19,6
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PNIC813006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 % 15,38
23,2
24,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PNIC813006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 Collegio dei docenti Si 81,5 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 59,3 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,8 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,5 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PNIC813006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 No 59,3 64 Si 51,9 62,2 No 7,4 4,5 No 37 29,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
14,8
12,6
10,6
No
14,8
10,8
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PNIC813006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 Collegio dei docenti No 33,3 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 66,7 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 55,6 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PNIC813006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 No 55,6 57,7 No 0 0 No 18,5 24,3 No 7,4 5,4
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
3,7
4,5
4
No
74,1
73,9
65,3
Si
22,2
17,1
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:PNIC813006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 Collegio dei docenti Si 85,2 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,7 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,1 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PNIC813006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 Collegio dei docenti Si 77,8 73 77,3 Consiglio di istituto Si 51,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 14,8 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PNIC813006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 Collegio dei docenti No 29,6 28,8 24,1 Consiglio di istituto Si 37 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico No 66,7 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55,6 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PNIC813006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 Collegio dei docenti No 25,9 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 44,4 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 7,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,1 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PNIC813006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 Collegio dei docenti Si 88,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 33,3 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 37 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 12,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PNIC813006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
73,91
68,5
70,3
55,6
15,22
1,8
3,5
2,6
10,87
24,2
17,8
24,3
n.d.
8,8
10,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PNIC813006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC813006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
39,4
45,5
40,1
n.d.
7,8
10,1
8,8
n.d.
37,8
32
29,6
n.d.
16,8
16,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Annualmente il Collegio dei Docenti approva il Piano delle attività in cui viene delineato in modo chiaro il quadro della programmazione dell'attività educativa e dell'organizzazione di tutto l'Istituto. Contiene le attività, gli impegni di lavoro del personale, anche relativamente a mansioni aggiuntive, i compiti individuati di ogni figura di sistema. Il Direttore dei Servizi Amministrativi predispone il piano del personale A.T.A. in cui sono riportati la suddivisione delle attività e delle mansioni, le disposizioni generali per il personale amministrativo e per i collaboratori scolastici. Il documento permette di presentare la migliore organizzazione possibile dei servizi didattici, generali, tecnici e amministrativi con lo scopo di ottenere risultati il più possibile corrispondenti a quanto indicato nel POF.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale delle supplenze (sia nella Scuola dell’Infanzia sia in quella Primaria e Secondaria) risulta essere superiore al riferimento provinciale. Per alcuni plessi risulta particolarmente difficile reperire disponibilità per supplenze brevi vista la dislocazione sul territorio e quindi si rende necessario l’utilizzo di risorse interne, a discapito di un servizio efficiente ed adeguato. La disponibilità dei docenti a far parte di gruppi di lavoro, pur in crescita, è ancora limitata ed è necessario trovare gli stimoli adeguati per una maggiore diffusione della cultura partecipata.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PNIC813006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC813006 7
14,44
14,18
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PNIC813006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC813006 15604,29
8982,33
10679,3
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PNIC813006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC813006 201,53
103,86
161,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PNIC813006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 % 41,43
38,4
39,56
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PNIC813006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC813006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
3,7
6,3
15,5
0
14,8
15,3
13,3
0
3,7
7,2
9,4
1
81,5
64
48,5
1
22,2
35,1
28,4
0
0
6,3
11,6
0
48,1
36,9
36,6
0
40,7
30,6
27,3
0
14,8
16,2
20,6
0
11,1
8,1
14,9
1 0
40,7 11,1
34,2 21,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PNIC813006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC813006 1,00
2,6
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PNIC813006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 % 75,61
45,7
42
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PNIC813006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PNIC813006 ha dato la possibilita' di utilizzare diversi codici per l'apprendimento, attraverso la scoperta del mondo della musica, dell'arte, della gestualita', della creativita' ed ha coinvolto tutti gli alunni dell'istituto ha permesso di organizzare attivita' di recupero e o potenziamento di alunni in difficolta' ha permesso di inserire attivita' per l'apprendimento di lingue straniere e del friulano
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,5 Basso coinvolgimento 14,8 15,3 Alto coinvolgimento 85,2 80,2
Situazione della scuola: PNIC813006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’a.s. 2013-14 la ricca progettualità dell'Istituto è stata organizzata in 3 macro aree: Progetto trasversale di Istituto (Area musicale; Area Teatrale; Area ambiente e territorio); Area lingue straniere ed Area antidispersione e disagio. Tale scelta ha permesso una maggior consapevolezza da parte del Collegio dei Docenti sulla frammentazione progettuale molto legata alla logica di plesso e non a vantaggio dello sviluppato verticale dell'Istituto. La quota, parte di spesa complessiva per i progetti destinata a ciascun alunno, è molto superiore al riferimento nazionale (201,53 a fronte di 84,12) e quasi il doppio rispetto a quello provinciale (103,86).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di un progetto trasversale di Istituto con definizioni di aree di interesse condivise, diventa difficile proporre attività comuni vista la dislocazione dei singoli plessi. Le schede di presentazione e verifica dei progetti utilizzate sono state appena modificate per rendere più agevole la lettura e la comparazione dei dati. Le risorse investite nei tre progetti ritenuti più importanti per l'Istituto, pari al 75,61%, sono distanti rispetto alla percentuale provinciale (45,7%), regionale (42%) e nazionale (39,7%).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La mission della scuola e le priorità sono state definite in modo adeguato. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche . Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR sensibilizzando le realtà associative presenti sul territorio.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PNIC813006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC813006 3
2,6
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PNIC813006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC813006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
40,7 11,1
22,5 7,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
25,9
22,5
15,3
0
18,5
12,6
5,6
1
33,3
29,7
21,1
1
18,5
27
46
1
22,2
16,2
16,5
0
11,1
4,5
2,2
0 0
3,7 14,8
0,9 13,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PNIC813006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 % 92,11
30
28,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PNIC813006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC813006 30,26
28,6
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PNIC813006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC813006 0,68
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine di ogni anno scolastico, in sede di Collegio Docenti, la scuola raccoglie le esigenze formative dei Docenti e del Personale ATA e predispone un Piano di formazione da attuarsi già nei primi giorni di settembre dell’anno successivo. Il piano di Formazione è un supporto utile al raggiungimento di obiettivi attinenti la qualità delle risorse umane ed è un’azione tendente a migliorare il clima dell’organizzazione e a creare condizioni favorevoli al raggiungimento degli obiettivi del POF. Per l'anno scolastico 2014/2015 sono state programmate iniziative legate alla formazione nel campo della sicurezza (formazione di circa 30 preposti, suddivisi nei 10 plessi e corso teorico-pratico di antincendio per un centinaio tra Docenti ed A.T.A), sull'uso del registro on line, sulla didattica inclusiva, sulla professionalità docente, sulla predisposizione di materiali per alunni DSA e, visti gli alti numeri di questi alunni alla Secondaria (30 su 170), si è anche organizzato un laboratorio pomeridiano con un esperto dell’apprendimento. Alcuni incontri sono stati aperti anche alle famiglie. I docenti che aderiscono ai percorsi di formazione, in buona percentuale in confronto alla situazione regionale, appartengono in modo equo ai diversi gradi di scuola (leggera prevalenza dei Docenti di Infanzia e Primaria). Il personale ATA partecipa con attenzione alle proposte formative in particolare per migliorare il profilo professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di fondi e di risorse economiche da destinare alla realizzazione delle iniziative di formazione condizionano notevolmente la loro realizzazione ed impegnano l’Istituto alla ricerca di sempre nuove fonti di finanziamento per poter rispondere alle esigenze che emergono. L'Istituto non ha criteri scientifici nè meccanismi specifici da metter in atto per rilevare la ricaduta dei corsi in termini di miglioramento dell'azione didattica, se non i rimandi nei questionari di gradimento. In merito all’utilizzo delle nuove tecnologie, la scuola necessita ancora di azioni di formazione più che di sensibilizzazione all’uso, visto tutto il lavoro svolto negli anni precedenti e gli strumenti a disposizione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Docenti che partecipano ad attività di aggiornamento consegnano all'Istituzione scolastica le relative certificazioni ed attestati di partecipazione. L'attribuzione degli incarichi avviene attraverso la conoscenza diretta, la comparazione dei curriculum personali e la segnalazione della disponibilità da parte dell'interesssato. Il Gruppo di Presidenza, assieme al Dirigente, persegue l'obiettivo di rispettare l' equa distribuzione degli incarichi a personale dei tre ordini di scuola in un'ottica di condivisa responsabilità gestionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti sono in possesso di buone competenze riguardanti alcuni ambiti disciplinari e non (sostegno/inclusione, L2), ma sarà necessario trovare le strategie necessarie affinché il loro apporto diventi una risorsa ed un’opportunità di crescita per tutto l’Istituto.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PNIC813006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC813006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
55,6
51,4
53,5
Si
70,4
73,9
61,1
No
44,4
46,8
48,9
Si Si No Si No No No Si
55,6 85,2 59,3 96,3 29,6 25,9 88,9 92,6
49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,7 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,7 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,9 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,7 60,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PNIC813006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC813006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,6
7
6,9
12
7,6
10,1
9,9
0
5,4
5,8
6,6
4 2 0 10 0 0 0 20
6,5 3,4 4 8 6,3 2,4 9,9 12,8
6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sostiene e stimola la partecipazione e la collaborazione tra i docenti promuovendo l'organizzazione di gruppi di lavoro su tematiche diverse che prevedono necessariamente la partecipazione dei docenti dei diversi ordini di scuola. Sono attivi gruppi di lavoro su continuità e stesura del POF. Una commissione specifica a supporto delle FF.SS. riguardanti la disabilità, gli stranieri, il disagio e la dispersione è attiva da tre anni ed ha portato a compimento la predisposizione di documenti per la continuità tra Scuola dell’Infanzia e Primaria (SCHEDA DI RILEVAZIONE DATI UTILI ALL’ACCOGLIENZA) e la definizione di allievi B.E.S con relativo P.D.P. (SCHEDA RILEVAZIONE DIFFICOLTÀ, COMPORTAMENTI PROBLEMATICI e PUNTI DI FORZA per l’individuazione di Bisogni Educativi Speciali). Le tematiche individuate sono nevralgiche allo sviluppo della verticalità dell'Istituto Comprensivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, pur riconoscendo l’importanza di attività progettuali in collaborazione con Docenti appartenenti allo stesso ordine, ma a plessi diversi, fatica ad andare oltre la teoria in quanto la fase pratica comporta lo spostamento di docenti ed alunni per diversi chilometri con modalità organizzative non sempre agevoli ed esborsi finanziari notevoli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove diverse iniziative formative per i docenti. Le proposte formative nascono dall'analisi dei bisogni del personale, sono di buona qualitĂ , anche se, per motivi economici, non soddisfano completamente i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono attivi gruppi di lavoro composti da insegnanti appartenento ai diversi ordini di scuola per aiutare e diffondere il confronto costruttivo, lo scambio di idee e di competenze professionali.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 25,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37
Riferimento Regionale % 1,8 34,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
31,5
28,7
32,4
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,8 34,6 11,5
Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,7 17,4 Bassa apertura 11,5 11 Media apertura 30,8 18,3 Alta apertura 50 53,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PNIC813006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC813006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1
55,6 74,1
59,5 78,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
14,8
21,6
18,7
0 0 1
7,4 3,7 25,9
2,7 2,7 27
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PNIC813006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC813006 per motivo) per motivo) 2
40,7
34,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
3
25,9
32,4
24
0
70,4
82
74,2
0
14,8
15,3
10,1
0
22,2
19,8
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PNIC813006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC813006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
70,4 33,3
65,8 39,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
51,9
52,3
44,3
0
7,4
23,4
16,7
0
22,2
18,9
9,7
0
29,6
17,1
12
0
14,8
16,2
30,5
1
55,6
22,5
20,2
1 0
14,8 3,7
20,7 9,9
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40,7 36 Alta varietà (piu' di 8) 3,7 0,9 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PNIC813006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 No 33,3 30,6 Si 88,9 81,1 No 3,7 7,2 No 29,6 23,4 No 33,3 36 No 48,1 63,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
63
73,9
57,6
No No Si
74,1 55,6 25,9
70,3 55 22,5
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PNIC813006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PNIC813006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
59,3
55
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno scolastico 2014/2015 l'Istituto ha sottoscritto accordi di rete e collaborazioni con altre Istituzioni scolastiche ed associazioni culturali presenti sul territorio a testimonianza dell'impegno profuso dalla scuola nel tessere e consolidare i rapporti con l’ambiente circostante secondo il principio di sussidiarietà. L'Istituto è anche partner di reti con altre Istituzioni scolastiche su tematiche legate al disagio ed all'abbandono scolastico ed alla costruzione del curricolo verticale, testimonianza della particolare sensibilità che caratterizza l'attività dell'Istituto. Costante la collaborazione con i Servizi Sociali ed i Servizi di Neuropsichiatria, che offrono supporto per l'approccio alle tematiche per alunni disabili, DSA, ADHD e BES. Trattandosi di un Comprensivo che si interfaccia con sei Amministrazioni Comunali, è fondamentale rendere sinergica ed efficace l'azione didattico-formativa. I finanziamenti alle reti di cui l'Istituto fa parte vengono soprattutto dalla Regione e, in misura minore, da parte delle altre scuole appartenenti alla rete.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata l’ampia varieta’ di proposte che gli stakeholder offrono all’IC, sarebbe opportuno stilare una lista di priorità ed una calendarizzazione più accurata per evitare di avere periodi dell’anno con un’alta concentrazione di proposte che rischiano di accavallarsi o di inserirsi nell’attività didattica in modo poco adeguato.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PNIC813006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC813006 % 11,85
16,6
16,7
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 100
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PNIC813006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 8 3,9 Medio - basso livello di 28 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 52 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 12 11,7 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PNIC813006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC813006 n.d.
5,2
5,7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 81,5 82 Alto coinvolgimento 3,7 8,1
Situazione della scuola: PNIC813006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la percentuale di partecipazione alle attività promosse dall'istituto a livello sia regionale sia nazionale, la scuola presenta un valore alto a testimonianza della capacità del personale di stabilire costruttive relazioni. I momenti di incontro aperti alle famiglie si concretizzano principalmente a Natale, ad inizio e fine anno scolastico ed in eventi a carattere conferenziale su tematiche di forte interesse: potenzialità e rischi di Internet, l’essere genitori oggi, prerequisiti per affrontare serenamente la scuola, tematiche adolescenziali. Durante le assemblee di plesso, ad inizio anno scolastico, i Docenti presentano le linee progettuali dell’organizzazione scolastica. A quasi tutti gli incontri presenzia il DS. Durante i Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe si presentano i documenti della scuola (Patto di corresponsabilità educativa, Certificato competenze..) promuovendo confronto e partecipazione attiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie è ancora in fase embrionale. La disponibiltà alla partecipazione attiva dei genitori negli organi collegiali (rappresentanti nei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe e Consiglio di Istituto) è ancora piuttosto bassa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attenta a cogliere le occasioni per sottoscrivere accordi e inserire percorsi formativi in stretta collaborazione con le numerose associazioni culturali e sportive presenti sul territorio. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'Offerta Formativa. Dai rimandi delle famiglie emerge la soddisfazione dei genitori per le attività presentate e la richiesta di potenziarle dimostrando interesse per la vita didattica. Soprattutto nelle piccole realtà , le relazioni e le collaborazioni per la realizzazione di iniziative di vario tipo sono molto positive.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
1-MIGLIORAMENTO DEI RISULTATI DELLE PROVE INVALSI SIA ALLA PRIMARIA SIA ALLA SEC. DI I GR. IN RAPPORTO SOPRATTUTTO A SCUOLE CON BACKGROUND SIMILE.
Competenze chiave e di cittadinanza
1- SVILUPPO DELLE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE.
Risultati a distanza
1- CREAZIONE DI UN GRUPPO DI LAVORO PER LA RACCOLTA E DOCUMENTAZIONE DEI RISULTATI A DISTANZA.
INDIVIDUAZIONE DI ATTIVITA' CHE MIGLIORINO LA SCELTA DELLE STRATEGIE PIU' CORRETTE PER AFFRONTARE LE PROVE.
ELABORAZIONE DI PROGETTI PER MIGLIORARE LE DIFFICOLTA' RELAZIONALI. 2- PROMUOVERE IL ATTIVAZIONE DI PROTAGONISMO DEGLI PERCORSI STUDENTI INTERDISCIPLINARI UTILI NELL'INDIVIDUAZIONE PER GIUNGERE ALLO DEI PROBLEMI E NELLA SVILUPPO DELLE RICERCA DELLE POSSIBILI COMPETENZE ED AL SOLUZIONI. LORO UTILIZZO NELLA RISOLUZIONE DELLE CRITICITA'.
ATTIVAZIONE DI MONITORAGGI SUI RISULTATI NEL PASSAGGIO PRIM/SEC. I GR. E SEC. 1/SEC. II GR. (TASSO PROMOZIONE E VALIDITA' CONS. ORIENTATIVI).
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il processo di autovalutazione ha evidenziato che l'Istituto ha delle potenzialità' che vanno però' implementate e soprattutto convogliate affinché' l'obiettivo di miglioramento sia di Istituto e non dei singoli plessi, evitando così' frammentazioni progettuali e soprattutto discrepanze nell'offerta formativa per i singoli allievi. Il miglioramento degli esiti nelle prove standardizzate potrà' non essere facilmente raggiungibile in quanto le classi e le loro composizioni cambiano di anno in anno, ma sarà importante trovare le corrette strategie al fine di far affrontare le prove con gli strumenti e, soprattutto, le competenze adatte. Una comparazione più' attendibile sarà poi quella che riguarda l'evoluzione o l'involuzione delle stesse classi nel corso degli anni (classi seconde che diventano quinte e poi al termine del primo ciclo). Fondamentale diventa quindi ragionare sugli approcci didattico-pedagogici e sulle metodologie che necessariamente debbono prevedere dei mutamenti per giungere ad una didattica basata sulle competenze che deve avere lo studente al centro del processo di apprendimento. Da inserire un monitoraggio per verificare i risultati a distanza. Per cio’ che concerne poi le competenze chiave e di cittadinanza va migliorata la collaborazione con le famiglie e le associazioni, per aiutare gli allievi ad inserirsi in una comunità che deve necessariamente avere delle regole ed in cui ci si deve relazionare in modo corretto.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1- REVISIONE DEL CURRICOLO IN DOTAZIONE DAL 2010 ALLA LUCE DELLE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI E PER UN EFFETTIVO UTILIZZO IN TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA
Ambiente di apprendimento
1- MIGLIORARE E DIFFERENZIARE GLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO PER FOCALIZZARSI SUL SOGGETTO CHE IMPARA E SUI SUOI TEMPI E PROCESSI DI ACQUISIZIONE.
Inclusione e differenziazione
1- PROSEGUIRE CON ATTIVITA' CHE RISPONDANO AI BISOGNI DI "TUTTI" I DISCENTI.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
1- SENSIBILIZZARE E FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE A PERCORSI FORMATIVI SULL'USO DELLE NUOVE TECNOLOGIE E SUL MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DELLE CRITICITÀ
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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IL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE HA FORNITO DATI IMPORTANTI E VA CONSIDERATO COME UN’OPPORTUNITÀ DI CAMBIAMENTO/MIGLIORAMENTO CONDIVISA. PER GIUNGERE AL PASSAGGIO DA UNA VISIONE INCENTRATA SU COSA SI DEVE INSEGNARE AD UNA PROSPETTIVA FOCALIZZATA SU CHI APPRENDE E, SOPRATTUTTO SUI SUOI PROCESSI DI ACQUISIZIONE. È NECESSARIO, QUINDI, DOTARSI DI UN CURRICOLO VERTICALE CHE, INCENTRATO SU UNA DIDATTICA PER COMPETENZE, DEFINISCA OBIETTIVI A BREVE, MEDIO E LUNGO TERMINE. NON SI PUÒ, POI, NON ANALIZZARE IL CONTESTO CHE SUPPORTA L’APPRENDIMENTO E MODIFICARE IL RUOLO DEL DOCENTE CHE ORA AVRÀ A DISPOSIZIONE AMBIENTI DI APPRENDIMENTO DIVERSIFICATI, DA SFRUTTARE CON UNA PROGETTAZIONE PIÙ FLESSIBILE E PLURIMA DI PERCORSI E PROPOSTE OPERATIVE. LE INDICAZIONE EMERSE DEVONO PORTARE AD UNA RIFLESSIONE/DISCUSSIONE STRATEGICA SULLE STRUTTURE PORTANTI DEL SISTEMA, SULLE METODOLOGIE, SULL’ORGANIZZAZIONE, SULLE MODALITÀ DI COMUNICAZIONE, SULLA VALUTAZIONE INTERNA DELLE DIDATTICA, EVITANDO DI CONCENTRARSI SU SINGOLE ATTIVITÀ. LE AZIONI DI MIGLIORAMENTO DIVENTANO QUINDI IMMEDIATAMENTE OBBLIGATORIE E DEVONO TASSATIVAMENTE COINVOLGERE TUTTI, IN UNO SPIRITO DI CONDIVISIONE E DI APPARTENENZA.