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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA SEC. I GRADO ST PASCOLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAIC85600Q 2 C.D."BATTISTI" - SM "PASCOLI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BAIC85600Q BAEE85601T VA VB VC VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC85600Q 0.8 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC85600Q 2.1 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC85600Q 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C.si caratterizza come "polo di affluenza", per un consistente numero di alunni (circa il 40% provenie da altri quartieri). L'estrazione socio-culturale degli utenti è variegata per effetto di flussi abitativi che hanno visto migrare fasce di popolazione verso le nuove zone di insediamento della città ed anche a causa della localizzazione distribuita dei plessi all'interno del territorio urbano. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti appare medio-alto. In riferimento agli studenti con famiglie economicamente svantaggiate si osserva che la percentuale di famiglie con entrambi i genitori disoccupati è nulla per la scuola secondaria di I grado, e oscilla tra lo 0,8 %e il 2,1 % nell'arco degli anni di scuola primaria (dati confrontabili con il dato regionale, dell'area geografica di riferimento e nazionale). Sono presenti numerosi alunni di altre nazionalità prevalentemente albanesi, le cui famiglie spesso non hanno una collocazione lavorativa stabile e regolare. Tale condizione di precarietà occupazionale è talora riscontrabile anche tra le famiglie italiane cui appartengono diversi alunni frequentanti l'I.C. La maggioranza delle famiglie è attenta, segue regolarmente il percorso formativo interagendo positivamente con i docenti e risponde prontamente alle istanze e alle proposte della scuola. La presenza di alunni stranieri si configura come opportunità di dialogo e scambio costruttivo con altre culture presenti dell'area mediterranea.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Complesso risulta per la Scuola offrire ed organizzare servizi, calibrati sugli effettivi bisogni e sulle peculiarità di un target così diversificato al proprio interno. Vi è la necessità da parte della scuola e dei docenti di ben adattare le proposte formative sulla base del profilo socio-economico delle famiglie che, pur culturalmente di buon livello, non sempre dispongono di risorse economiche tali da sostenere proposte formative dai costi esosi. Ciò comporta l'esercizio di un'acuta capacità progettuale da parte dei docenti, tesa ad individuare gli interessi culturali emergenti per soddisfarli, mantenendo bassi i costi di realizzazione a carico delle famiglie (uscite didattiche, visite di istruzione, viaggi).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Molfetta è un comune di 60.338 abitanti della città metropolitana di Bari. Molteplici le aree di sviluppo economico della città. Vi sono una ricca Biblioteca Comunale ed un Museo Diocesano. Sono presenti quasi tutte le tipologie di scuola sec. di II grado, condizione favorevole alla costruzione di reti scolastiche e forme di partenariato. Un es. significativo è costituito dal rapporto di convenzione tra il Liceo delle Scienze Umane e la scuola dell'Inf. dell'Istituto.Il territorio è culturalmente vivace e stimola iniziativa e partecipazione alla vita cittadina. Sono tante le associazioni culturali cha a vario titolo si interfacciano con l'I.C.prestando spesso gratuitamente il loro servizio.Utilissimo il quotidiano servizio erogato dall'ass. assistenziale "Misericordia" che offre supporto educativo a latere dell'azione didattica curriculare degli insegnanti di sostegno. Il Comune, sensibile al problema dell'Inclusività, mette a disposizione della scuola uno psicologo e un assistente per i BES. Il dialogo con il territorio si sostanzia anche attraverso il collegamento tra la scuola e il mondo produttivo promosso dal Comune con il progetto "La scuola in fabbrica". La pressione positiva che esso esercita sulla scuola attraverso le continue proposte operative riesce a coinvolgere e finisce per calamitare anche docenti che diversamente non deciderebbero di prendere parte attiva alle molteplici forme di progettualità curriculare ed extracurriculare.

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Se per alcuni versi la molteplicità delle proposte provenienti dal territorio costituisce una ricchezza, un'importante chance per tutte le scuole del territorio e quindi anche per la nostra, è tuttavia necessario attivare una raffinata capacità di scelta rispetto alle stesse per scongiurare il rischio di polverizzazione e frammentazione delle azioni didattiche. Ne deriverebbero altre negative conseguenze come la perdita di senso e un decadimento della qualità. Importante a tal proposito è l'armonizzazione tra le proposte che vengono dal territorio e le scelte strategiche e le priorità formative che la scuola delinea e declina nella propria offerta formativa, anche ai fini di una proficua azione di orientamento. Non si dimentichi che la scuola deve mettere in luce i talenti, le attitudini, le inclinazioni e le vocazioni professionali e, laddove è possibile, deve tentare di coniugarle alle tante risorse e potenzialità produttive del territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAIC85600Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

7.235,00

23.617,00

5.831.103,00

178.709,00

0,00

6.040.664,00

Gestiti dalla scuola

33.248,00

58.469,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

91.717,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

11.687,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.687,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

27.737,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.737,00

COMUNE

66,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

66,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

145.491,00

145.491,00

39.425,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.425,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:BAIC85600Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,4

91,7

2,8

0,0

95,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,5

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3

2,3

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,7

39,6

23,4

49,1

46,5

55,3

17,2

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi sono facilmente raggiungibili. Le principali fonti di finanziamento sono le risorse assegnate annualmente dallo Stato alla scuola e i fondi PON erogati dall'Unione Europea, risultati decisivi per l'innovazione e l'implementazione di nuovi ambienti di apprendimento e strumenti. Nella fattispecie con i fondi FESR sono stati allestiti i laboratori scientifici e linguistici nella scuola primaria e secondaria di I grado e il laboratorio musicale nella scuola secondaria. È stato anche possibile allestire spazi di sviluppo professionale per i docenti, dotati di postazioni multimediali. Tutte le aule sono state dotate di notebook per consentire la compilazione del registro elettronico e, in molte, vi è anche la LIM. È presente nella scuola secondaria una classe 2.0. Le strumentazioni acquisite negli ultimi anni con i fondi PON FESR costituiscono rilevanti opportunità per l'innovazione degli ambienti di apprendimento e hanno incoraggiato la pratica della didattica laboratoriale e la sua diffusione. Tutte le aule andrebbero dotate di LIM, pena una didattica veicolata in maniera differente non ossequiando di conseguenza il principio delle pari opportunità educative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. ha 6 plessi ubicati quasi tutti, tranne zona Levante, in posizione centralissima nella topografia urbana: -edificio Battisti, con gli uff. di presidenza, amministr., classi di scuola primaria e sez. dell'inf. ex Ten.Lusito; -plesso Savio nel quale sono allocate 3 classi quarte; -Scuola dell'Inf. Filippetto; -Zona Levante, sede di sez.di Scuola dell'Inf.; -scuola Pascoli, sede delle classi di Sec. di I grado e di 4 classi quinte di scuola primaria. Diverse tra loro sono le condizioni strutturali degli edifici: il plesso Battisti è stato integralmente ristrutturato ed eseguiti i lavori di efficientamento energetico. Sono in corso lavori di ristrutturazione più urgenti nell'ed.Pascoli. Sono emerse una serie di problematiche che inducono a richiedere all'ente proprietario degli stabili la necessità di predisporre interventi manutentivi ad ampio raggio anche per i plessi di scuola dell'inf. "Zona Levante" e "Filippetto". Gli edifici storici presentano problematiche strutturali. In particolare si evidenzia carenza di aule da destinare all'accoglienza delle classi per l'espletamento dell'ordinaria attività didattica in orario curricolare, al punto che ogni anno alcune classi sono allocate presso la S.S. di I grado viciniore Savio. Anche la Pascoli lamenta l'inadeguatezza delle aule, poiché costipate e poco accoglienti per le classi. In tutte le sedi mancano spazi dedicati al sostegno e all’assistenza alla persona per alunni con particolari esigenze personali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAIC85600Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAIC85600Q 120 93,8 8 6,2 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAIC85600Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAIC85600Q

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

0,8

21

17,5

BARI

410

2,0

3.904

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

50

41,7

19,5

8.255

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

48

40,0

100,0

41,2

7.471

37,3

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BAIC85600Q prodotto il :21/09/2015 12:48:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAIC85600Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC85600Q 6,5 93,5 100,0

Istituto:BAIC85600Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC85600Q 34,6 65,4 100,0

Istituto:BAIC85600Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC85600Q 78,4 21,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAIC85600Q - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAIC85600Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 4,2 20 21,1 24 25,3 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 47

49,5

7.319 17.121 99.999

41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità dei docenti in servizio ha un contratto a tempo indeterminato. L'età media del corpo docente è molto alta: più del 40% si colloca nella fascia d'eta 45-54; il 40% oltre i 55 e la restante minoranza ha tra i 35 e i 44 anni. La quota di docenti laureati è del 6,5% nella scuola dell'infanzia, del 34,6% nella scuola primaria e del 78,4% nella scuola secondaria di I grado. Il 3% del personale è in possesso di titoli di dottorato, il 22% di corsi di perfezionamento; il 7% di Master come di specializzazioni a indirizzo disciplinare; il 25% di specializzazione ad indirizzo didattico-psicopedagogicometodologico e l’11% dell’ECDL. L'indice di stabilità del corpo docente, quanto a permanenza nella scuola è molto elevato: ben i ¾ sono in servizio nella scuola da diversi anni. Quello in corso è il sesto anno scolastico in cui il Dirigente scolastico è titolare nella scuola. La stabilità del personale docente e l’innesto della lunga esperienza professionale dei docenti nel connettivo socioculturale entro il quale è collocata la scuola garantisce continuità nel tempo e autentica conoscenza della scuola nelle sue implicazioni problematiche e nello sfruttamento di tutte le possibilità offerte dal territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che la maggior parte dei docenti in servizio nella nostra scuola abbia più di 45 anni costituisce frequentemente un fattore di resistenza rispetto alla disponibilità a formarsi. A fronte di un notevole impegno nell'espletamento del proprio lavoro in classe non si assiste ad una proporzionale quota di candidature rispetto ad incarichi da ricoprire. D'altra parte ogni carico di responsabilità rappresenta un grosso onere lavorativo riconosciuto a livello professionale ma purtroppo non adeguatamente retribuito.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC85600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

94

100,0

117

100,0

129

100,0

109

100,0

93

100,0

BARI

15.357

99,4

15.949

99,5

15.785

99,6

16.347

99,7

16.425

99,3

PUGLIA

38.049

99,0

39.293

99,3

38.680

99,3

40.440

99,4

40.464

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC85600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

112

90,3

133

91,1

BARI

16.488

96,7

16.785

96,6

PUGLIA

40.977

96,1

41.666

96,0

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BAIC85600Q prodotto il :21/09/2015 12:48:32

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BAIC85600Q

7 38

8

9

10

Lode

34

30

17

14

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

10

26,6

23,8

21,0

11,9

9,8

7,0

- Benchmark* BARI

3.979

4.646

3.804

3.131

1.298

839

22,5

26,3

21,5

17,7

7,3

4,7

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: BAIC85600Q prodotto il :21/09/2015 12:48:32

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC85600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC85600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

4

2,7

9

6,2

BARI

-

0,2

-

0,4

-

0,6

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC85600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,1

2

1,7

-

0,0

1

0,9

BARI

210

1,4

209

1,3

136

0,9

263

PUGLIA

657

1,7

521

1,3

396

1,0

521

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 1

1,1

1,6

85

0,5

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC85600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

2,5

-

0,0

BARI

139

0,8

123

PUGLIA

420

1,0

386

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

0,7

85

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC85600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

9

10,6

5

4,5

3

2,4

3

2,8

2

2,2

BARI

278

1,8

219

1,4

191

1,2

287

1,8

121

0,7

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

1,5

381

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC85600Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

2,5

5

3,5

1

0,7

BARI

170

1,0

166

1,0

106

0,6

PUGLIA

589

1,4

549

1,3

338

0,8

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ammissioni degli alunni nella scuola primaria corrispondono Nella sec. il 9,7% di alunni non è ammesso alla classe II e al 100%. l’8,9% alla classe III, l’1,8 non viene ammesso agli esami. Le % di diplomati per votazione conseguita all'Esame:a)si rivelano Già da qualche anno la scuola compie una sistematica azione di sovrapponibili ai dati prov., reg., naz. nella fascia 7-8; ricerca e di studio tesa alla definizione di univoci criteri b)decrescono nella fascia 9-10;c)si innalzano per la fascia 6 docimologici condivisi a garanzia del successo formativo di (+4%) e per il 10 con lode (+2,3%) rispetto ai benchmark di tutti gli studenti. Pertanto sia per le valutazioni positive che riferimento. La II classe della sec. si rivela step critico, vista la negative si fa capo fondamentalmente agli stessi parametri percentuale degli alunni ammessi alla classe III con debiti valutativi. Fa da sfondo il recente curriculo verticale d’istituto formativi (24%); era il 18% in prima. Le discipline in cui sono strutturato ad opera di gruppi dipartimentali composti da concentrati i debiti sono italiano, matematica, inglese. Sono docenti dei tre ordini di scuola. Sono state poste nel POF le d’altra parte venuti a mancare negli ultimi due aa. ss. i premesse epistemiologiche per un lavoro dei docenti più attento laboratori finalizzati al recupero e all’arricchimento delle allo sviluppo di una didattica per competenze. competenze. Pur avendo la scuola fatto propria l’idea di una didattica per competenze e contestualmente avviato un’azione di ricerca valutativa al fine di porre rimedio alle criticità sopra elencate, resta tuttavia da realizzare pienamente il passaggio dalla scelte programmatiche alla loro piena attuazione. La fase attuale è transitoria. Il numero di alunni prov. da altre scuole nel corso dell’a.s. è irrilevante sia nella prim. che nella sec. Gli studenti in uscita compensano quelli in entrata, per vicende esistenziali delle famiglie. Gli alunni trasferiti dalle prime e dalle seconde della scuola prim. sono rispettivamente il 10% e il 4,5%, presumibilmente a causa di incomprensioni nella negoziazione dei reciproci impegni tra scuola e famiglia.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAIC85600Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

70,7

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

62,4

70,7 64,2

-0,3

50,9

-7,8

BAEE85601T II B

77,1

12,6

68,0

9,4

BAEE85601T II C

80,8

16,6

74,0

15,4

BAEE85601T II D

60,6

-3,8

64,8

6,2

BAEE85601T II E

68,3

4,0

49,0

-9,7

BAEE85601T II F

71,0

6,6

69,6

10,9

66,9

59,5

62,4

3,9

BAEE85601T

60,4

n/a

ITALIA

BAEE85601T II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud 56,5

5,6 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

61,6

n/a

62,9

65,9

66,9 74,6

10,9

76,0

10,3

BAEE85601T VB

71,6

7,8

66,8

1,1

BAEE85601T VC

62,4

-1,4

64,1

-1,6

BAEE85601T VD

58,5

-5,2

56,0

-9,8

BAEE85601T VE

64,8

1,1

63,1

-2,6

60,3

57,3

65,9

0,7

BAEE85601T

58,0

n/a

n/a

BAEE85601T VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

62,8 3,6

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

54,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

62,4 62,4

0,0

BAMM85601R

60,3

BAMM85601R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

48,0

0,0

65,0

0,0

BAMM85601R III B

69,5

0,0

71,8

0,0

BAMM85601R III C

59,7

0,0

58,3

0,0

BAMM85601R III D

48,0

0,0

51,2

0,0

BAMM85601R III F

68,9

0,0

69,4

0,0

BAMM85601R III G

71,1

0,0

63,0

0,0

BAMM85601R III H

55,6

0,0

45,0

0,0


SNV - Scuola: BAIC85600Q prodotto il :21/09/2015 12:48:32

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAEE85601T II A

3

2

1

5

6

4

7

2

4

2

BAEE85601T II B

1

0

1

3

8

0

3

1

3

6

BAEE85601T II C

0

0

2

5

15

1

0

2

5

15

BAEE85601T II D

4

2

0

2

6

0

4

3

0

7

BAEE85601T II E

5

1

2

4

11

7

9

0

2

3

BAEE85601T II F

0

4

2

5

6

0

2

1

5

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAIC85600Q

12,3

8,5

7,5

22,6

49,1

11,2

23,4

8,4

17,8

39,3

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAEE85601T VA

0

0

4

9

8

0

0

6

6

9

BAEE85601T VB

2

0

1

8

7

1

2

8

4

3

BAEE85601T VC

4

3

4

6

3

3

5

2

8

2

BAEE85601T VD

3

3

2

7

0

5

1

6

2

1

BAEE85601T VE

0

2

5

6

1

3

2

5

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAIC85600Q

10,2

9,1

18,2

40,9

21,6

13,6

11,4

30,7

25,0

19,3

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAMM85601R III A

10

17

0

0

0

0

6

7

7

7

BAMM85601R III B

0

2

9

4

9

1

2

3

3

15

BAMM85601R III C

0

9

10

1

0

0

8

7

4

1

BAMM85601R III D

4

5

2

0

0

1

5

5

0

0

BAMM85601R III F

0

5

4

4

6

1

1

2

9

6

BAMM85601R III G

3

1

0

3

7

1

3

3

4

3

BAMM85601R III H

4

3

2

3

1

5

7

0

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAIC85600Q

16,4

32,8

21,1

11,7

18,0

7,0

25,0

21,1

21,1

25,8

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26


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pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAIC85600Q 12,0 88,0 31,4 68,6 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAIC85600Q 16,7 83,3 19,7 80,3 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le rilevazioni nazionali 2014 nella scuola primaria hanno conosciuto risultati positivi. Quasi tutte le classi seconde hanno risultati significativamente superiori ai dati della Puglia, del SUD e dell’Italia. Nel dettaglio il 20% degli alunni raggiunge livelli di apprendimento 1-2 in italiano, il 35% livelli di apprendimento 1-2 in matematica, il 46,6% livelli di apprendimento elevati (livello 4-5) sia in italiano che in matematica. Quasi tutte le classi quinte hanno risultati significativamente superiori ai dati della Puglia del SUD e dell’Italia. Il 19 % degli alunni raggiunge livelli di apprendimento 1-2 in italiano, il 25% livelli di apprendimento 1-2 in matematica, Il 34% livelli di apprendimento elevati (livello 4-5) sia in italiano che in matematica. Il cheating è molto basso in tutte le classi della scuola primaria, perciò le risultanze delle prove possono ritenersi affidabili. La variabilità tra le classi è significativa, ma sussiste al loro interno adeguata eterogeneità. Nonostante le risultanze positive nella scuola primaria si osserva una conservazione nel tempo delle disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati durante la loro permanenza a scuola. Sia nella primaria che nella secondaria la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado le rilevazioni nazionali 2014 hanno visto esiti differenti nelle varie classi. In italiano tre classi hanno risultati significativamente superiori rispetto alla Puglia, due risultati significativamente inferiori, due non significativamente differenti rispetto alla Puglia. Punti di criticità sono presenti in tutte le classi e in tutte le 3 prove anche se il profilo delle classi risulta diverso. In matematica tutte le classi hanno risultati significativamente superiori alla percentuale di riferimento regionale. Punti di criticità sono presenti in tutte le classi e in tutti i 4 ambiti anche se il profilo delle classi risulta diverso. Il 49% degli alunni raggiunge livelli di apprendimento 1-2 in italiano, il 32% livelli di apprendimento 1-2 in matematica, il 23% livelli di apprendimento elevati (livello 4-5) sia in italiano che in matematica. Talvolta il cheating è elevato nel 50% delle terze, nullo in una terza. La variabilità tra le classi è notevole, e molto spesso le classi al loro interno risultano modestamente eterogenee. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati si rivela come dato costante nel tempo della loro permanenza a scuola.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile per la primaria, inferiore in media nella secondaria. La varianza tra classi in italiano e matematica e' superiore alla media nazionale, i punteggi delle classi a volte si discostano dalla media della scuola, alcune volte in positivo, altre volte in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza e a tal fine ha adottato criteri di valutazione comuni ai due ordini di scuola (primaria e secondaria di I grado) per l'assegnazione del voto di comportamento. La rubrica di valutazione è stata calibrata sulla base di precisi bisogni espressi dai docenti in termini di parametri ritenuti miliari ai fini di una oculata valutazione. Al suo interno compaiono le seguenti dimensioni: a) rispetto dell’ambiente (rispetto di ciò che l’alunno possiede e dell’ambiente in cui vive e opera), b)relazione con gli altri (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, sviluppo dell’etica della responsabilità), c) gestione e coscienza di sé, capacità di riflettere sulle proprie azioni, sul contesto, su sé e sugli altri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle risultanze dell'audit propedeutico alla stesura del RAV rivolto ad un campione di docenti dell'I.C. è emersa una unanime difficoltà di gestione del comportamento degli alunni. Per individuare meglio la natura dei problemi comportamentali la rubrica per la valutazione del comportamento in uso può anche essere, in primis, utilizzata per fini diagnostici e convenientemente confrontata con informazioni derivanti dalla consultazione della famiglia di provenienza. Perciò invece che prevedere la formulazione diretta di un giudizio (o un voto) sintetico (solitamente con finalità sommative) sarebbe opportuno esprimere la valutazione prima in forma analitica per le singole dimensioni per poi trarne un valore medio complessivo. Rimangono da prevedere specifiche strategie di intervento per il "recupero" degli alunni portatori delle suddette problematiche. L’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi non compaiono nel novero delle dimensioni delle rubriche valutative in uso, né disciplinari né relative alla valutazione del comportamento. Tuttavia il docente, che osserva dinamiche riconducibili al possesso di tali competenze, laddove presenti, le gratifica adeguatamente attribuendo un valore aggiunto alla prestazione e, di riflesso, alla valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BAIC85600Q

1,9

% Linguistica 1,4

% Professionale

% Qualsiasi area

26,7

19,8

% Scientifica 18,9

% Tecnica 20,7

% Umanistica 11,1

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAIC85600Q BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 138 85,2 24 12.425 75,7 3.980 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 14,8 24,3 25,8 29,1

162 16.405 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAIC85600Q - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 127 96,9 23 95,8 11.164 26.056 276.676

92,9 91,8 90,9

3.288 8.330 93.486

86,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni del comprensivo che dalla primaria si iscrive alla secondaria di I grado dello stesso istituto è circa pari al 56%. Degli alunni che proseguono gli studi all’interno del comprensivo solo il 2% viene respinto in prima classe e nulla è la percentuale di non ammissione in seconda. Dal monitoraggio dei risultati a distanza della secondaria è emerso che l’80 % degli alunni intervistati, frequentanti ormai le scuole superiori, pensa che la preparazione scolastica ricevuta dalla Secondaria di 1^ grado sia stata utile. Inoltre affermano che le valutazioni ricevute rispetto al precedente segmento scolastico siano sostanzialmente in linea (50%) ed anche superiore (23%). In merito agli esiti vengono segnalati fra gli alunni della secondaria Pascoli iscritti alle scuole superiori si registra che il 98% degli alunni ha una frequenza regolare, vi sono poi abbandoni per il 3% e trasferimenti ad altra scuola per il 2%. La percentuale degli ammessi alla classe seconda della secondaria di II grado è pari a 90%, di cui il 12% viene ammesso con debiti formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo è seguito poco (41%), probabilmente perché formulato solo sulla base del curriculum scolastico,mentre bassa considerazione ha il progetto di vita dell’alunno. I ragazzi della scuola secondaria di I grado invece, mostrano già attenzione (44%) per il mercato del lavoro e l’evoluzione dei processi economico-produttivi. Infatti solo il 37% è d’accordo in merito all’efficacia del consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 34

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: accettabile è il numero degli studenti che incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 7,7 Medio - basso grado di 2,9 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,9 21,2 Alto grado di presenza 70,1 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 8,4 Medio - basso grado di 4,4 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 22,1 19,9 Alto grado di presenza 68,1 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIC85600Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC85600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,9

92,6

89,3

Si

94,2

91,8

89

Si

92,7

89,8

85

Si

90,5

89

83,4

Si

89,8

87,2

81,3

No

70,8

72,6

57,9

Si

84,7

85,2

80,7

Si

37,2

35

29,3

No

8,8

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIC85600Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC85600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,8

91,6

87

Si

93,8

91

86,7

Si

92,9

89,9

83,6

Si

91,2

88,2

81,7

Si

88,5

86,1

79,6

No

66,4

72,3

58,4

Si

87,6

91,3

86,2

Si

31

28,6

28,3

No

5,3

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: BAIC85600Q prodotto il :21/09/2015 12:48:32

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. nell’a.s. 2012/13 ha aderito al progetto CAF-Education. Ha prodotto un RAV. Il PdM che ne è derivato è partito proprio da una scrupolosa mappatura dei bisogni dell’utenza (progetto “Monitorare per migliorare”). Questo il punto di partenza per definire un curriculo verticale d’Istituto che unitariamente potesse abbracciare l’intero I ciclo d’istruzione al fine di rinforzare la positività dell’azione messa in essere negli anni dalla scuola e a definirne ancora meglio gli ambiti e le modalità di intervento. Il progetto continuità ha risposto nell’immediato all’esigenza di proporre un’offerta formativa che verticalmente acquistasse valore e significatività per i tre ordini di scuola. Dunque, la necessità irrinunciabile di un curricolo verticale che permettesse di sviluppare un lavoro continuo sulla base di uno stesso “filo conduttore“ metodologico con il minor numero di “discontinuità” possibili. Al suo interno sono nettamente definiti i traguardi di competenza degli studenti nei diversi anni. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto anche perché la riduzione di fondi negli ultimi due anni ha impedito la dispersione di fondi in progettualità che risultassero ad esso modestamente aderenti. L’azione progettuale da parte dei docenti è frutto di un’attenta ricerca ed analisi degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di elaborazione del curriculo verticale ha visto focalizzare prioritariamente i raccordi disciplinari tra i tre ordini di scuola. La definizione delle competenze trasversali si prevede sia da sviluppare opportunamente anche alla luce degli esiti della sperimentazione del nuovo modello ministeriale di certificazione delle competenze. Si ribadisce che lo strumento curriculo verticale, pur essendo stato condiviso in tutte le sue fasi di elaborazione all’interno di dipartimenti disciplinari costituiti dai docenti dei tre ordini di scuola, rimane ancora solo una risorsa potenziale. La sfida è quella di attrezzare questo strumento anche delle sue “leve operative” identificabili con unità di apprendimento opportunamente articolate.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 4,1 Medio - basso grado di 19,7 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 38 35,8 Alto grado di presenza 40,1 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 4 Medio - basso grado di 15,9 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,4 37,9 Alto grado di presenza 36,3 45,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: BAIC85600Q prodotto il :21/09/2015 12:48:32

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC85600Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC85600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,5

88,5

81,4

Si

64,2

65,7

71,2

Si

96,4

94,9

86,4

Si

64,2

69,3

64,1

Si

63,5

64,2

57,4

Si

88,3

89,3

82,3

Si

60,6

60,9

58,6

No

49,6

50,4

42,2

No

8,8

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC85600Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC85600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

85,8

86,7

80,2

Si

67,3

68,2

73,5

Si

64,6

74,6

60,6

Si

91,2

90,2

81,4

Si

61,1

65

57,9

Si

89,4

91,6

86

Si

60,2

65,3

63,4

No

53,1

57,5

53

No

8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro progettuale condotto per dipartimenti è presente prevalentemente nella fase di avvio dell’anno scolastico. In questa fase si provvede alla programmazione comune per ambiti disciplinari e classi parallele, per tutte le discipline.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione di confronto tra docente titolari dello stesso ambito disciplinare è confinata ad inizio anno scolastico, solo dunque nella fase progettuale; non conosce prosecuzione in itinere. Dunque l’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione non avviene con auspicabile cadenza periodica. La buona pratica della selezione condivisa del materiale da utilizzare per la didattica e della diffusione della documentazione prodotta è tutta da promuovere. Attualmente è rimessa alla libera iniziativa di pochissimi docenti la spontanea disponibilità a socializzare i percorsi effettuati e i prodotti realizzati.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Riferimento Nazionale % 30,9

13,9

13,6

18,9

59,9

62,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 14,2 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 77 76,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40,9 38,9 Prove svolte in 1 o 2 15,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,8 46,5 discipline

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 52 Prove svolte in 1 o 2 15 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 42

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,6 32

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

16,4

15,6

48,2

51,7

47,5

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,8 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,7

10,6

32,7

41,6

37,2

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola inscrive l’azione di valutazione all’interno di una prospettiva dinamica: valuta prodotti e processi. Cambia di fatto il significato della valutazione. le competenze plurime (disciplinari, metacognitive e trasversali) rappresentano il fulcro della valutazione. Come già evidenziato esistono criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline formalizzati in rubriche di valutazione disciplinari e di comportamento che rappresentano un parametro di riferimento univoco per tutti i docenti, in fase di codifica della valutazione, e per tutti i genitori, all’atto di decodifica della valutazione attribuita ai propri figli. Da rimarcare l’importanza dell’analisi delle rubriche di valutazione anche da parte degli studenti, se necessario facilitata dai docenti, come modelli di riferimento cui tendere anche ai fini della presa di coscienza da parte loro di un continuo, possibile miglioramento delle proprie prestazioni e dei propri comportamenti. Verifiche periodiche sull’andamento educativo-didattico delle classi sono effettuate e verbalizzate con cadenza calendarizzata dalla Dirigente nelle opportune sedi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze metacognitive e trasversali sono tuttora valutate attraverso le azioni di osserv. sistematica poste in essere da ciascun docente in parallelo con la quotidiana valut. disciplinare e comportamentale effettuata invece attraverso l’utilizzo delle rubriche di valut. formalizzate. Nella scuola prim. a fronte dell’abitudine consolidata a fissare in sede di C. d’Interclasse indicatori comuni (d’ingresso-intermedi-finali) sulla base dei quali attribuire una valut., non vengono predisposte ed utilizzate prove strutturate disciplina per disciplina per classi parallele. Nella scuola sec. per ogni disciplina vengono delineati in fase progettuale ob. d’apprendimento e competenze comuni da acquisire.Tuttavia, come nella prim., non vengono progettate e somministrate prove strutturate comuni. Sia nella prim. che nella sec. sono ancora rimesse alla volontà e all’iniziativa del singolo docente prove autentiche centrate sullo svolgimento di compiti di realtà. Interventi didattici specifici (recupero, consolidamento e potenziamento) sono preventivati sin dall’inizio dell’a. s. dai singoli docenti. A seguito di valutazioni quadr. di livello medio-basso riceverebbero ulteriore impulso soprattutto progetti d’ist. che prevedono interventi di recupero e di rinforzo, come dichiarato nel POF ogni anno. Tuttavia l’I.C. ultimamente è stato limitato nell’ elargizione di queste opportunità formative compensative, in orario extracurr., a causa della drastica riduzione di fondi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 44

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 45

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 84,7 Orario ridotto 5,1 2,8 Orario flessibile 13,1 12,5

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BAIC85600Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,6 93,1 Orario ridotto 7,1 2,9 Orario flessibile 5,3 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 46

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC85600Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC85600Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,9

83,6

52,4

No

40,9

45,3

62,4

No

2,2

1,5

1,6

Si

16,8

15,3

13,9

No

6,6

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC85600Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC85600Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,4

91,3

82,8

No

36,3

41,0

52,4

No

1,8

1,2

4,2

Si

11,5

11,0

12,1

No

6,2

3,2

5,6


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pagina 47

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BAIC85600Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC85600Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

54

49,6

38,3

Si

82,5

86,4

89,8

No

1,5

1,5

1,9

No

7,3

9,2

8,5

No

2,9

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BAIC85600Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC85600Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

68,1

66,5

71,1

Si

87,6

86,4

84,4

No

2,7

1,7

6,2

No

8

9,8

9,3

No

1,8

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli ambienti di apprendimento, sia nella prim. che nella sec., sono adeguatamente dotati, di recente acquisto e rispondenti ai bisogni formativi e didattici delle classi. Un buon numero di aule possiede la L.I.M. Sono presenti laboratori di informatica, linguistici, scientifici. Le figure di coordinamento preposte ai diversi laboratori cercano di garantirne un utilizzo efficace ed efficiente anche compatibilmente con l’anacronismo degli ambienti che non rispondono al meglio alle moderne esigenze di ambienti di apprendimento e alle nuove istanze della didattica. Le tecnologie vengono utilizzate per gestire attività, conoscenza, apprendimento, interazione con i portatori di interesse e partners, per la gestione dei network e delle risorse finanziarie. È presente la volontà di stare al passo con i tempi e di aprirsi a innovazioni tecnologicamente avanzate nei servizi da erogare, ma sussistono a volte difficoltà oggettive (connessione internet nelle aule difficoltosa). Da quest’anno la compilazione dei registri e delle schede di valutazione avviene on line. Ad ogni classe è assegnato un piccolo fondo da utilizzare per comprare materiale di facile consumo, inoltre a richiesta tutte le classi possono usufruire di ogni tipo di sussidio e materiale che l’istituto scolastico ha in dotazione. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.

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La scuola non possiede un quadro aggiornato sull’effettivo utilizzo della dotazione tecnologica presente. Agli studenti non sono assicurate pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali sia per mancato funzionamento e/o assenza di una pronta manutenzione sia per scelte didattiche dipendenti dall’intenzionalità dei singoli docenti, che non sempre utilizzano a pieno i laboratori presenti nella scuola, sia nella primaria che nella sec. di I grado, nonostante siano formalizzati per ciascun laboratorio calendari di utilizzo predisposti ad inizio anno scolastico. Si tende a rimanere nella propria aula e a utilizzare le tecnologie di cui è dotata (LIM, televisore, dispositivi di ascolto audio). La scuola non possiede un quadro aggiornato sull’effettivo utilizzo della dotazione di strutture laboratoriali in essa presenti. Tuttavia, in alcuni casi, la mancanza di spazi adeguati ne condiziona fortemente l’uso inficiandone l’efficacia. Questo a.s. ha visto la drastica riduzione della progettazione extracurriculare, causa il decremento subito dal FIS; l’attuazione è stata assicurata pressoché esclusivamente ai progetti d’istituto (lettura, continuità). Gli unici interventi possibili di recupero, consolidamento e potenziamento sono stati curriculari. L’ampliamento dell’offerta formativa è avvenuto solo in orario curriculare. Non tutti i plessi hanno le stesse dotazioni e spazi laboratoriali poiché i finanziamenti PON FESR hanno privilegiato la scuola primaria e secondaria.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. è scuola polo nella sperimentazione del “Globalismo affettivo”, innovativa metodologia per l’apprendimento della letto-scrittura concepita anche come filo conduttore del progetto continuità tra scuola dell’inf. e scuola prim. L’atteggiamento filosofico come modalità di pensiero, inaugurato dalla scuola prim., ed esteso alla scuola dell’inf. è una ulteriore innovazione metodologica. I progetto Classe2.0 e PQM realizzati nella scuola sec. hanno dato input alla diffusione della didattica laboratoriale e del cooperative learning sia in italiano che in matematica. Per il II a. s. la scuola ha individuato docenti per la partecipazione alla formazione erogata dall’Accademia dei Lincei. I percorsi di formazione sono: “Didattica della matematica nel I ciclo dell’istruzione obbligatoria” e “Scientiam Inquirendo Discere” (SID). Vedono lezioni introduttive teoriche, seguite da gruppi di lavoro nei i quali si elaborano piste sperimentali di operatività, il cui banco di prova sono le classi. Vi è poi la restituzione degli esiti della sperimentazione. Nella scuola è stato sperimentato inoltre il metodo ”OrffSchurwerk”. Si tratta di una linea pedagogica che soddisfa il bisogno di vivere a musica fisicamente ed emotivamente. È una esperienza creativa e collettiva. Coinvolge gesto, movimento, danza, scansione verbale, vocalita`, strumentario musicale, drammatizzazione e performance. Si comprende la musica nelle sue componenti espressive e strutturali.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le continue sfide professionali cui si sottopongono alcuni poche sono le forme di collaborazione e condivisione che si sviluppano. L’impegno richiesto dalla applicazione di metodologie didattiche innovative è notevole e non sempre si è pronti ad assumerlo. È esiguo il numero dei docenti propensi a confrontarsi e a contribuire alla diffusione di esperienze e buone pratiche già collaudate individualmente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC85600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIC85600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 53,3 56,2 n.d. 27,8 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC85600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,3 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC85600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC85600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 46,5 47,5 45,4 Azioni costruttive 33 31,2 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie 33 38,2 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 50

Istituto:BAIC85600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q % 100 n.d. n.d. 62,8 55,9 51,8 n.d. 34,7 41,5 44 n.d. 33,7 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC85600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 31 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 38 32,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC85600Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 48,8 48,9 48 Azioni costruttive 36 27,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 27 30,4 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BAIC85600Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q %

Riferimento Nazionale %

0,45

0,6

0,7

0,7

4,48

1,1

1,1

1

0,37

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei tre ordini di scuola si ritiene prioritario rispetto a qualsiasi altro intervento di natura didattico-disciplinare chiarire a tutti gli alunni e ai loro genitori l’imprescindibile valenza educativa delle competenze sociali e civiche. Si promuovono quotidiamente spazi di confronto e di riflessione con gli alunni sui loro comportamenti. La rubrica di valutazione del comportamento (e il Patto di corresponsabilità nella sec.) viene presentata, analizzata e commentata con gli alunni, che possono comprendere il “valore” aggiunto che acquisiscono nelle loro prestazioni mediante un comportamento corretto e socialmente accettabile. Tutto ciò viene puntualmente ribadito nelle opportune sedi collegiali ed anche in tutte le occasioni di incontro scuola/famiglia. Il quotidiano dialogo educativo porta i docenti ad individuare tempestivamente la presenza di alunni portatori di vissuti e comportamenti problematici. In forma preventiva si cerca di aiutarli a superare le loro condotte renderli protagonisti attraverso semplici strategie l’assegnazioni di incarichi e compiti di responsabilità. Qualsiasi infrazione disciplinare viene sempre prima sottoposta ad una analisi che si cerca di attivare mediante interventi interlocutori da parte del docente e spesso anche del Dirigente con gli alunni interessati e i rispettivi genitori. In presenza di infrazioni gravi e di episodi problematici recidivanti si ricorre a sanzioni come codificato all’interno del Regolamento d’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente e i collaboratori scolastici dell’istituzione scolastica conoscono molto bene il contesto sociale in cui operano e i profili comportamentali e caratteriali tipici degli alunni problematici avendone osservati nel tempo numerosi casi. Tutti sono consapevoli dell’impronta spesso pregiudizievole delle famiglie d’origine. Tuttavia non si rinuncia mai al tentativo di interpellarle e di interloquire costruttivamente con loro anzi si cercano tutte le possibili strategie per agevolare la comunicazione tra genitori e figli e la comprensione dei problemi di questi ultimi. La ricerca di intesa educativa e di reciproca collaborazione con le famiglie spesso nonostante tanti sforzi fallisce. Le famiglie talvolta mostrano incapacità ad esercitare la loro funzione educativa o provate dalla difficoltà del ruolo vi rinunciano. Nei casi più problematici in cui la scuola cerca il supporto di interlocutori istituzionali, gli assistenti sociali, non sempre si giunge a soluzioni che riescono ad innescare forme di assunzione di responsabilità da parte del ragazzo e della famiglia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali.Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BAIC85600Q

23,7

22,9

13,5

63,3

67,4

61,2

13

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività in cui sono presenti anche gli alunni normodotati per favorire l’inclusione degli alunni con disabilità. Gli insegnanti curricolari partecipano alla redazione del PEI. Le attività proposte dai docenti di sostegno utilizzano le metodologie adatte all’inclusione. Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato in occasione degli incontri debitamente programmati. La scuola si prende cura degli alunni BES con la formulazione del PDP condiviso da tutti i docenti curricolari ed anche con la famiglia. Inoltre vengono elaborati progetti in orario antimeridiano con il personale docente in quiescenza per ottimizzare il recupero formativo. E’ presente anche personale comunale di valido supporto BES che collabora attivamente in orario anti-meridiano con i docenti curricolari. La scuola organizza i corsi di lingua e le attività di accoglienza per l’inclusione degli alunni stranieri solo laddove c’è la reale necessità. Solitamente gli alunni sono già padroni della lingua veicolare e ben inseriti nel territorio. La scuola organizza corsi di aggiornamento sul tema della diversità.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente e i collaboratori scolastici dell’I.C. conoscono molto bene il contesto sociale in cui operano e i profili comportamentali e caratteriali tipici degli alunni problematici, avendone osservati nel tempo numerosi casi. Tutti sono consapevoli dell’impronta spesso pregiudizievole delle famiglie d’origine. Tuttavia non si rinuncia mai al tentativo di interpellarle e di interloquire costruttivamente con loro anzi si cercano tutte le possibili strategie per agevolare la comunicazione tra genitori e figli e la comprensione dei problemi di questi ultimi. La ricerca di intesa educativa e di reciproca collaborazione con le famiglie spesso, nonostante tanti sforzi, fallisce. Le famiglie talvolta mostrano incapacità ad esercitare la loro funzione educativa o, provate dalla difficoltà del ruolo, vi rinunciano. Nei casi più problematici in cui la scuola cerca il supporto di interlocutori istituzionali (es. assistenti sociali) non sempre si giunge a soluzioni che riescono ad innescare forme di assunzione di responsabilità da parte del ragazzo e della famiglia.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC85600Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC85600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,4

91,8

92,1

No

19,7

21,7

36

No No No No

10,2 33,6 12,4 12,4

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

12,4

10,2

14,5

Si

22,6

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC85600Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC85600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

91,6

87,8

No

16,8

20,8

28,2

No No No No

13,3 53,1 9,7 15

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

15,9

12,1

24,7

Si

25,7

20,5

20,6


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pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC85600Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC85600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,1

77,7

76,9

No

16,8

18,9

21,9

No

29,2

28,4

25,3

No

52,6

44,8

36,9

No

10,2

13

14,8

No

49,6

48,3

52,9

No

74,5

66,8

40,7

No

2,9

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC85600Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC85600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,1

81,8

76

No

12,4

17,9

22,8

No

46,9

44,2

46,1

Si

82,3

74,6

72,4

No

12,4

19,4

24,4

No

65,5

59,8

61,8

Si

85

82,9

73,9

No

1,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono i BES con svantaggio socio-culturale ed economico. Per questi alunni sono progettati ed attuati significativi interventi individualizzati e personalizzati e promosse attività di peer tutoring sia nella primaria che nella secondaria. Il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà avviene regolarmente nella primaria durante gli incontri settimanali di programmazione e nel corso dei Consigli di Interclasse. Nella secondaria invece avviene in occasione dei Consigli di Classe. La maggior parte delle energie è spesa per le attività di recupero e di consolidamento, tuttavia non mancano iniziative curriculari per il potenziamento. I docenti offrono stimoli ai fini dell’approfondimento incentivando la partecipazione a gare e competizioni esterne alla scuola e la partecipazione a progetti e corsi in orario extra-curricolare (limitatamente alle risorse disponibili) . Anche numerosi progetti PON sono stati finalizzati alla promozione del recupero e del potenziamento. Nel settennio PON 2007/13 sono stati diverse sia nella scuola primaria che nella secondaria le esperienze progettuali di animazione teatrale, di potenziamento di lingue straniere (con cert.esterna), di recupero e potenziamento in lingua madre e in matematica.

pagina 56

Attualmente sia nella primaria che nella secondaria si risolvono completamente in orario curriculare per via della contrazione del FIS. Fino a due anni fa venivano progettati ed attivati laboratori disciplinari di recupero e arricchimento. Gli interventi per gli alunni con problemi di apprendimento non risultano essere sufficienti a colmare il gap di lacune che essi evidenziano. I dati riferiti alle ripetenze e ai debiti formativi non sono incoraggianti. Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci, tuttavia sarebbero da implementare. Sarebbe opportuno che tutte le componenti "non scolastiche" fossero sempre presenti nel gruppo di lavoro per l'handicap.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli obiettivi educativi sono specifici e sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. I singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati nelle loro classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAIC85600Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC85600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,9

96,9

97,5

Si

81

81,3

75,8

Si

95,6

94,6

95,7

No

61,3

61,6

60,8

Si

78,8

74,7

75,7

Si

62

59,1

61,3

No

21,2

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAIC85600Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC85600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

97,4

97,4

Si

67,3

72,3

74,3

Si

92

93,6

95,5

No

76,1

72

70,4

Si

77

74,9

67,7

Si

49,6

50

48,6

No

15

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha come finalità primaria garantire la continuità, il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo. È compito dell’istituzione scolastica prevenire le “scosse” e le “interruzioni” che potrebbero insorgere nel passaggio tra i diversi ordini di scuola. Il “Progetto Lettura” funge da sfondo integratore al progetto continuità per tutti e 3 gli ordini. Prevede percorsi didattici trasversali che superano l’ambito dell’educazione linguistica e si inseriscono nel curricolo verticale. Il progetto si propone inoltre di rendere i libri oggetti familiari in un rapporto positivo che perduri oltre gli anni della scuola, affinchè la lettura assuma la valenza di strumento di cammino culturale e trasversale. È consuetudine inoltre accompagnare gli alunni degli anni ponte in visita nei plessi del segmento scolastico successivo che li accoglierà. In queste occasioni vengono anche attivati cineforum, laboratori musicali e linguistico-espressivi, scientifici. Gli insegnanti degli anni ponte dei tre ordini di scuola si incontrano per un utile scambio di informazioni finalizzato alla formazione delle classi nonché per conoscere i profili di competenza degli alunni in entrata. I fascicoli degli alunni vengono trasmessi all’ordine di scuola successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le attività di continuità prevedano lo scambio di informazioni mirate alla formazione delle classi, non sempre i risultati che si raggiungono sono ottimali. Le classi non risultano tra loro omogenee e l’inserimento di alunni problematici talvolta è difficoltoso. Il controllo dei risultati scolastici nel passaggio da un ordine di scuola all’altro non è monitorato. Così come non viene monitorata l’efficacia degli interventi realizzati per garantire la continuità educativa. Si ipotizza che il progetto di continuità, solitamente sviluppato tra novembre/dicembre, potrebbe divenire più incisivo ed efficace se trovasse distensione temporale coincidente con l’intero anno scolastico. Inoltre il coinvolgimento dei docenti potrebbe essere maggiore qualora si prevedesse di estendere il progetto anche alle classi pre-terminali. Attualmente l’unico feedback dell’efficacia del progetto continuità è dato dall’analisi del numero delle iscrizioni nel passaggio da un ordine all’altro all’interno del comprensivo, effettuata anche confrontando i dati rivenienti dall’intero territorio cittadino. Alla luce di queste premesse il dato riferito alle iscrizioni per il prossimo anno scolastico ha disatteso le aspettative.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BAIC85600Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC85600Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

85

84,1

82,6

No

43,4

44,2

57,7

No

55,8

56,6

55,7

Si

97,3

98,6

98,2

Si

17,7

25,1

31,7

No

69

70,8

63,3

Si

65,5

75,4

74

No

23

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire il successo nel processo orientativo, l'I.C. ha individuato una figura di sistema per organizzare le attività di orientamento e interfacciarsi con gli attori che sul territorio propongono iniziative atte a facilitare la definizione di un progetto di vita da parte degli alunni: sistema formativo superiore, amm. locale, sistema econ.-produttivo territoriale, centri per l’impiego ecc. Da diversi anni, si sta migliorando l’abilità nell’utilizzo delle nuove tecnologie, come si sta prestando particolare attenzione all’apprendimento delle lingue straniere. L’Istituto ha attuato progetti PON per innalzare le competenze nelle lingue straniere, è stato, ed è, sede d’esame per la certificazione del B1. Infine, la figura di sistema dell’orientamento e i coordinatori delle terze classi si interfacciano con gli interlocutori dell’istruzione superiore e del territorio al fine di ottimizzare le risorse territoriali disponibili per individuare il sistema formativo più idoneo a ciascun alunno. La scuola negli ultimi due anni, ha, inoltre, accolto e attuato un progetto in rete col comune, le scuola superiori e le attività produttive territoriali, denominato “La scuola in fabbrica” , che ha portato diverse classi della scuola prim. e sec. a visitare le realtà produttive tradizionali e all’avanguardia presenti nel territorio. La scuola monitora il numero degli studenti che seguono il consiglio orientativo ed ha rilevato che esso viene seguito dal 41% degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno elaborare un piano organico di formazione/aggiornamento per tutti i docenti, sull’idea di orientamento permanente e sulla didattica orientativa anche prevedendo la partecipazione di operatori dei servizi territoriali per l’impiego. Al momento la scuola non ha realizzato, né ancora preventivato percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. La scuola non organizza incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. La nomina di un referente che si dedica esclusivamente all’orientamento è avvenuta solo quest’anno. Si prevede un ampliamento delle attività con finalità orientative per tutto il comprensivo come è avvenuto già per il progetto “La scuola in fabbrica”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, ma attualmente non monitora nel dettaglio l’intera azione di continuità. Le attività di orientamento coinvolgono le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission, i valori e la visione di sviluppo dell’istituzione Non si rileva alcun punto di criticità, se non in riferimento alla scolastica sono ben definiti e sono chiaramente esplicitati nel vision, in funzione di una rilevazione nel tempo degli autcome. POF,che declina le linee d’indirizzo stabilite in seno al Consiglio d’Istituto. I temi dell’accoglienza, dell’inclusione, della prevenzione del disagio, della dispersione e dell’abbandono, della lotta al bullismo accanto allo sviluppo di competenze di cittadinanza sostanziano la mission e muovono l’azione educativa e didattica in tutti gli ordini di scuola. Anche il territorio, considerato come aula decentrata, può rappresentare un attraente ambiente di apprendimento che sviluppa motivazione, interesse e promuove l’orientamento.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio d’Istituto di giugno fornisce le linee d’indirizzo per l’elaborazione del Pof del successivo a.s. e i vari consigli di intersezione della scuola dell’Infanzia,i Consigli d’Interclasse per la scuola primaria e i gruppi di lavoro per la scuola sec. avviano una previsione di massima delle attività ai fini della pianificazione delle azioni per il raggiungimento dei principali obiettivi. Il lavoro riprende a settembre con una articolazione più puntuale e dettagliata che coniuga le priorità strategiche fissate per il POF con i bisogni dell’utenza contestualizzati nel territorio di appartenenza. In corso d’anno lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è monitorato nelle opportune sedi collegiali con azioni di verifica periodiche, generalmente bimestrali. La scuola ha avuto modo di sperimentare raffinate azioni di pianificazione, di attuazione, di monitoraggio e di riesame aderendo al percorso Caf Education a partire dall’a.s. 2012/13. Sono stati prodotti un RAV ed un PdM; quest’ultimo ha racchiuso in sé i progetti cardine della scuola puntualmente ed accuratamente monitorati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pregressa esperienza di RAV e PdM ha aperto nuove prospettive e fornito nuovi strumenti e suggerimenti in ossequio alla logica PDCA. Tuttavia il know how maturato, nonostante gli sforzi e l’impegno posti nelle attività di diffusione delle informazioni e di disseminazione delle buone pratiche, è stato recepito dai componenti del Gruppo di Autovalutazione e del Gruppo di Miglioramento. Il Collegio non ne ha ancora pienamente compreso le potenzialità e non si è ancora perciò attivato per appropriarsi delle competenze utili a condurre il proprio lavoro pensandolo come un continuum processuale scandito rigorosamente in tutte le sue fasi, dall’atto della progettazione alla fase di attuazione, di monitoraggio e di riesame in vista dell’introduzione di correttivi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAIC85600Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q %

Riferimento Nazionale %

67,07

70,9

71,3

72,8

32,93

29,3

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAIC85600Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q % 79,66

65,8

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAIC85600Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q % 62,96

77

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIC85600Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q %

20,21

23,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIC85600Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q % 35,29

44,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAIC85600Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAIC85600Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q No 79,9 77,1 No 54,4 57,8 No 2,4 1,6 Si 26,6 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,5

12,8

10,6

Si

9,5

8,3

10

No

1,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAIC85600Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q Collegio dei docenti Si 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAIC85600Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q Collegio dei docenti No 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BAIC85600Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAIC85600Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q Collegio dei docenti Si 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAIC85600Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q Collegio dei docenti No 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAIC85600Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q Collegio dei docenti No 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAIC85600Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC85600Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,13

51,8

50,1

55,6

n.d.

2,3

2,1

2,6

28,87

36,6

33,8

24,3

n.d.

12,1

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC85600Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC85600Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

84,56

39,1

42,1

40,1

15,44

9,1

8,9

8,8

n.d.

39,3

31,5

29,6

n.d.

16,8

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il reclutamento e lo sviluppo dello carriere professionali viene assicurata con imparzialità e trasparenza: una volta individuati gli indirizzi del POF e le aree di intervento, il Collegio accoglie le autocandidature dei docenti disponibili a rivestire una funzione e ne delibera l’affidamento. Puntuale risulta per ciascun incarico la declinazione in precise mansioni e funzione nelle lettere di nomina formale. È così garantita una chiara divisione dei compiti e/o delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità (funzioni strumentali e referenze).Anche tra il personale ATA è riscontrabile chiarezza nella divisione dei compiti e/o delle aree di attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una modesta disponibilità all’assunzione di incarichi ordinari (segretari e presidenti dei Consigli di Interclasse, coordinatori e segretari dei Consigli di Classe, componenti di commissione…) al fine di evitare che gli stessi siano affidati sempre alle stesse persone. Se si privilegiasse il principio della rotazione dei ruoli e della distribuzione allargata dei compiti al fine di coinvolgere la maggior parte di persone possibili tutti si sentirebbero chiamati ad una maggiore responsabilità e di conseguenza ne risulterebbe innalzata la qualità dell’impegno e delle competenze. Nondimeno si eviterebbe il fenomeno del cumulo degli incarichi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAIC85600Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC85600Q 8

7,94

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAIC85600Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC85600Q 2257,50

7052,52

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAIC85600Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC85600Q 18,79

51,68

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAIC85600Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q % n.d.

14,43

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAIC85600Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC85600Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,3

22,7

15,5

1

17,2

16,9

13,3

0

6,5

12,1

9,4

0

44,4

37,1

48,5

0

21,3

21,1

28,4

0

2,4

4,5

11,6

0

42

41,1

36,6

0

27,2

26,7

27,3

0

22,5

20

20,6

1

18,9

17,3

14,9

0 1

16,6 12,4

17,1 13,3

17 17,2


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAIC85600Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC85600Q 1,00

1,2

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAIC85600Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q % 51,04

44,2

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 82

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BAIC85600Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAIC85600Q COINVOLGE L'INTERA COMUNITA' SCOLASTICA E LA CARATTERIZZA PER LE FINALITA' E I RISULTATI OTTENUTI CHE INCIDONON TRASVERSALMENTE SUL SUCCESSO FORMATIVO DI OGNI ALUNNI ACCOMPAGNA IL PERCORSO DEGLI ALUNNI DALL'INFANZIA ALLA SECONDARIA GARANTENDO UNITARIETA' D'INTERVENTO, CHIAREZZA E TRAGUARDI CONDIVISI PER TUTTI, DOCENTI E ALUNNI E' UNA MISURA CHE ESPRIME L'ATTENZIONE DELLA SCUOLA AL FINE DI GARANTIRE NELL'OTTICA DELL'INCLUSIONE PARI OPPORTUNITA' A TUTTI GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI SVANTAGGIO SOCIO CULTURALE


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pagina 83

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate dal Piano dell’Offerta Formativa risultano perfettamente allineate all’allocazione delle risorse economiche. Per tutte le decisioni di carattere finanziario si operano scelte molto oculate ponendo grande attenzione si rischi e alle potenzialità attraverso un’ attenta analisi costi/benefici per poter ottenere il massimo dei risultati con il minimo dispiego di risorse. A causa dell’esiguità dei fondi, le spese per i progetti si concentrano perciò quasi esclusivamente sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola Per ogni attività vengono compilate schede e modelli di rendicontazione che attestano quanto effettivamente speso. Non vengono utilizzati sistemi di controllo finanziario interni ma esterni (revisori dei conti, Uffici scolastici centrali...). Inoltre la trasparenza dei controlli finanziari è assicurata attraverso la pubblicazione degli atti contabili e la loro condivisione all'interno degli Organi Collegiali e con le RSU. Stesso rigore viene adottato nell’utilizzo di Fondi PON FESR e FSE, di cui la scuola è stata ogni anno beneficiaria nel settennio 2007/2013 ampliando notevolmente l’offerta formativa in italiano, in matematica, e nella lingua straniera.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi PON hanno sopperito fino allo scorso anno all’esiguità dei fondi assegnati dal MIUR. Quest'anno non si sono avuti finanziamenti. Si auspica che dal prossimo anno scolastico pervengano finanziamenti europei infrastrutturali adeguati anche a copertura delle necessità della scuola dell' infanzia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato risponde bene alla descrizione del nostro istituto comprensivo eccezion fatta per la parte relativa La scuola alle forme di controllo strategico e/o di monitoraggio, che sono da strutturare meglio. L'esperienza CAF ha insegnato che ogni attività pianificata, in fase di realizzazione va puntualmente monitorata e eventualmente riorientata. Questa convinzione non è ancora stata recepita stabilimente e dunque stenta ad affermarsi come prassi consolidata.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAIC85600Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC85600Q 3

2,1

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAIC85600Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC85600Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

37,3 3,6

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,5

11,9

15,3

0

5,3

8,3

5,6

0

20,1

19,8

21,1

0

40,8

31,2

46

2

11,8

11,7

16,5

0

1,2

0,9

2,2

0 1

1,2 7,7

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAIC85600Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q % 42,37

37,8

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAIC85600Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC85600Q 3,37

73,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAIC85600Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC85600Q 0,32

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso appositi modelli di rilevazione. Inoltre ai fini della programmazione degli interventi formativi si tengono in gran conto le tematiche che rappresentano i nuclei fondanti del POF. Il Collegio ne prende atto e programma una serie di incontri formativi sui temi d’interesse tenendo conto anche delle proposte di percorsi formativi provenienti da Enti formativi accreditati. Gli argomenti privilegiati negli ultimi anni sono stati: il curricolo verticale d’Istituto definito per competenze, la valutazione degli apprendimenti, le disabilità. Alcuni docenti hanno partecipato a corsi di formazione sui bisogni educativi speciali, sulle metodologie didattiche innovative (Accademia dei Lincei, metodo A.B.A., il metodo ”Orff-Schurwerk”), sulle tecnologie didattiche, sull’autovalutazione d’Istituto (Caf Education). La qualità dei corsi di formazione interni (con ampia ricaduta sull’ordinaria attività della scuola) viene sistematicamente monitorata mediante questionari di feedback. I percorsi formativi sulle metodologie didattiche in matematica, scienze e musica hanno previsto infatti contestuale sperimentazione in classe e spesso anche documentazione dell’attività svolta. La formazione è sempre incoraggiata poiché considerato un fattore di potenziamento della dimensione motivazionale della professione docente oltre un’occasione di valorizzazione delle risorse umane.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato che talvolta alla base dell’insuccesso scolastico e dei trasferimenti in uscita degli alunni può sussistere una difficoltà di ordine relazionale con i docenti sarebbe opportuno prevedere per il prossimo anno scolastico percorsi di formazione sulla comunicazione efficace e/o sulle dinamiche relazionali anche ai fini della prevenzione e della gestione di casi di bullismo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo da quest’anno sulla base degli esiti di un audit rivolto ad un campione di docenti è stato approntato e compilato un modello di rilevazione delle competenze del personale (curriculum, esperienze formative, interessi personali, hobby,…). È in fase di elaborazione, ai fini di un successivo utilizzo, un’anagrafe delle competenze dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti ritengono che il Dirigente scolastico conosca parzialmente le potenzialità e le competenze dei docenti e valorizzi prevalentemente i docenti propositivi, disponibili a impegnarsi e sperimentarsi in nuove sfide educative e ad assumere incarichi. Andrebbero individuati criteri atti a favorire l’alternanza dei compiti tra i docenti.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIC85600Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC85600Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

55

60,9

53,5

Si

57,4

62,2

61,1

No

50,3

54,6

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIC85600Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC85600Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

5,6

6,8

6,9

13

8,5

9,5

9,9

0

5,6

6,6

6,6

1 1 2 8 0 2 2 7

6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti disciplinari si riuniscono solo all’inizio dell’a. s. per definire una proposta unitaria di piani di lavoro disciplinari per classi parallele. Nella scuola primaria i Consigli d’Interclasse proseguono durante l’anno il lavoro di confronto avviato inizialmente. Nella secondaria il confronto prosegue per delineare obiettivi ed interventi che diventano trasversali, interdisciplinari all’interno dei Consigli di Classe. Esistono gruppi di lavoro istituzionali : GLHI e GLHO, GLI, Nucleo di Autovalutazione. Essi producono piani di lavoro e documenti di rendicontazione del lavoro svolto. Il sito web costituisce lo spazio privilegiato di condivisione dei materiale prodotti ed utili a tutta la scuola. Ulteriori opportunità di condivisione sono rappresentati da mostre finali e dalle numerose manifestazioni che presentano al pubblico il lavoro messo in campo dai docenti. Inoltre le pubblicazioni prodotte dai tre ordini di scuola sono a disposizione di tutti in biblioteca e in alcuni casi viene effettuata una distribuzione diffusa delle stesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono attualmente gruppi di lavoro spontanei o riconosciuti collegialmente, diversi da quelli istituzionalmente previsti. Le attività svolte nella scuola quasi sistematicamente vengono documentate attraverso la cura della stesura di quaderni di lavoro, testi, presentazioni e video, che vengono presentati nel corso delle manifestazioni. È mancata fino a questo momento un’azione sistematica di archiviazione delle buone pratiche via via documentate. È in via di definizione lo studio di una modalità per la conservazione e la gestione delle informazioni e della conoscenza all’interno dell’organizzazione. Obiettivo è la costituzione di una banca dati da cui attingere i materiali prodotti. Si precisa che nella scuola dell’Infanzia è più frequente lo scambio e la condivisione di materiali e strumenti di lavoro. Nella primaria e nella secondaria non sempre si realizzano forme di condivisione a supporto della didattica disciplinare. Si auspica di implementare il sito web della scuola con un forum dei docenti in modo da condividere più agevolmente materiale e esperienze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Esistono gruppi di lavoro istituzionali che producono piani di lavoro e documenti di rendicontazione del lavoro svolto. Il sito web costituisce lo spazio esclusivo di condivisione dei materiale prodotti ed utili a tutta la scuola. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è scarso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,9 28,7 15,4

n.d.

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAIC85600Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC85600Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

59,8 13,6

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

21,3

16

18,7

n.d. n.d. n.d.

14,8 3 33,7

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAIC85600Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC85600Q per motivo) per motivo) n.d.

17,2

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

16,6

16,4

24

n.d.

77,5

74,6

74,2

n.d.

4,7

8,8

10,1

n.d.

17,2

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAIC85600Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC85600Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

47,3 27,8

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

35,5

37,3

44,3

n.d.

11,8

11,7

16,7

n.d.

1,2

7

9,7

n.d.

11,2

8,8

12

n.d.

11,8

14,4

30,5

n.d.

10,7

6,1

20,2

n.d. n.d.

14,8 12,4

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BAIC85600Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q Si 28,4 28,1 Si 59,8 60,4 No 4,1 5,6 No 21,3 20,2 Si 24,3 20,4 Si 68 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

69,2

62,5

57,6

Si No Si

55,6 37,9 17,8

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAIC85600Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAIC85600Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È stata sviluppata una politica attiva di informazione attuata attraverso una chiara, regolare e puntuale comunicazione con le famiglie in sede collegiale e attraverso la pubblicazione sul sito web. È favorito il coinvolgimento attivo delle famiglie che possono esprimere bisogni e necessità sia direttamente al Dirigente scolastico sia attraverso i propri rappresentanti nelle sedi istituzionalmente costituite all’uopo. I docenti poi svolgono un ruolo chiave in tal senso: essi, avendo il quadro completo delle situazioni precipue della propria classe, sviluppano capillari relazioni professionali e non ed, essendo a diretto contatto con gli alunni e le famiglie, possono più facilmente raccogliere reclami e suggerimenti anche e soprattutto riguardo l’offerta formativa. Talvolta i genitori arrivano a rivestire un ruolo attivo collaborando con la scuola per la conduzione e la realizzazione di interventi formativi. I genitori partecipano anche alla definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità e di tutti i documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola inoltre realizza corsi di formazione aperti anche ai genitori e conferenze, convegni e progetti a loro specificamente destinati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'attenta diramazione delle informative relative agli incontri scuola-famiglia si registra un'alta percentuale di defezioni dalle assemblee a partire dall'incontro di fine ottobre per l'elezione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe e di Interclasse fino ad arrivare ad incontri di formazione specificamente dedicati ai genitori e/o estesi anche i genitori. Le forme di collaborazione e/o di coinvolgimento attivo dei genitori potrebbero perdere il carattere di estemporaneità che talvolta presentano e divenire interventi accuratamente pianificati andando così a configurarsi come occasioni di grande valore aggiunto, per le nuove e fresche esperienze professionali messe in campo, rispetto alla ordinaria prassi didattica. Si devono naturalmente prevedere un’ organizzazione attenta e una gestione controllata e monitorata di tali interventi. In ingresso si potrebbero raccogliere le disponibilità da parte dei genitori sulla base delle competenze possedute.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAIC85600Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC85600Q % 13,58

25,8

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAIC85600Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC85600Q n.d.

16,5

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5

Situazione della scuola: BAIC85600Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È stata sviluppata una politica attiva di informazione attuata attraverso una chiara, regolare e puntuale comunicazione con le famiglie in sede collegiale e attraverso la pubblicazione sul sito web. È favorito il coinvolgimento attivo delle famiglie che possono esprimere bisogni e necessità sia direttamente al Dirigente scolastico sia attraverso i propri rappresentanti nelle sedi istituzionalmente costituite all’uopo. I docenti poi svolgono un ruolo chiave in tal senso: essi, avendo il quadro completo delle situazioni precipue della propria classe, sviluppano capillari relazioni professionali e non ed, essendo a diretto contatto con gli alunni e le famiglie, possono più facilmente raccogliere reclami e suggerimenti anche e soprattutto riguardo l’offerta formativa. Talvolta i genitori arrivano a rivestire un ruolo attivo collaborando con la scuola per la conduzione e la realizzazione di interventi formativi. I genitori partecipano anche alla definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità e di tutti i documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola inoltre realizza corsi di formazione aperti anche ai genitori e conferenze, convegni e progetti a loro specificamente destinati. Inoltre in alcuni plessi di scuola dell’infanzia i genitori intervengono economicamente e sponsorizzano la pubblicazione di elaborati o la realizzazione di performance in appositi spazi teatrali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le forme di collaborazione e/o di coinvolgimento attivo dei genitori potrebbero perdere il carattere di estemporaneità che talvolta presentano e divenire interventi accuratamente pianificati andando così a configurarsi come occasioni di grande valore aggiunto, per le nuove e fresche esperienze professionali messe in campo, rispetto alla ordinaria prassi didattica. Si devono naturalmente prevedere un’ organizzazione attenta e una gestione controllata e monitorata di tali interventi. In ingresso si potrebbero raccogliere le disponibilità da parte dei genitori sulla base delle competenze possedute. A fronte del continuo invito della scuola alla partecipazione e alla collaborazione, non tutte le famiglie rispondono adeguatamente. Si registrano comportamenti di totale assenza e insensibilità rispetto all’andamento scolastico dei propri figli e una indisponbilità a partecipare alle riunioni previste dagli organi collegiali. Non insolito da parte di alcuni genitori il fenomeno della invasione di campo con una ingerenza eccessiva su aspetti che ad essi non competono. Per l’assunzione di un ruolo genitoriale responsabile andrebbero previsti percorsi formativi ad hoc.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa a reti ma ha all'attivo diverse collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ospita stage per gli studenti della scuola secondaria di II grado. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Garantire il successo formativo al maggior numero possibile di studenti al termine delle classi di scuola secondaria di I grado. Prevenire il fenomeno di trasferimenti in uscita dalla scuola primaria non dovuto a casi di esigenze familiari e mobilità territoriale.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del tasso di non ammissioni dal 10 % al 4% (valore di riferimento regionale) nella scuola secondaria di I grado. Riduzione del tasso di trasferimenti in uscita dal 5 % (valore medio classi di scuola primaria) al 1,6% (valore medio di riferimento regionale).

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’individuazione delle priorità è avvenuta sulla base della comparazione dei valori percentuali attribuiti alla nostra scuola con i valori medi di riferimento regionali. Le discrepanze risultano significative e particolarmente preoccupanti. Urge prevedere opportuni correttivi. Una non ammissione e la successiva ripetenza non sempre sortiscono come auspicato effetto la presa di coscienza dei propri limiti, delle proprie difficoltà e l’assunzione di un comportamento più responsabile e diligente. Spesso una non ammissione ha un effetto controproducente in quanto genera frustrazione, ulteriore demotivazione, conflittualità e in alcuni casi rifiuto che possono sfociare in comportamenti di difficile gestione. Nella scuola primaria le incomprensioni tra scuola e famiglia, e talvolta il disagio, producono conflittualità che determina decisioni di trasferimento in altra scuola. Se si riuscisse, attraverso gli interventi ipotizzati, a risolvere o quanto meno ad arginare le problematiche sopra descritte il beneficio si estenderebbe all’intero contesto di appartenenza degli alunni “recuperati”.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attivare laboratori finalizzati al recupero, alla valorizzazione e all’arricchimento delle competenze. Promuovere una didattica e una valutazione per competenze al fine di tradurre le scelte programmatiche(curricolo verticale già elaborato.


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Ambiente di apprendimento

Formare classi equi-eterogenee. Utilizzare regolarmente i laboratori presenti nella scuola.

Inclusione e differenziazione

Promuovere percorsi mirati finalizzati alla didattica inclusiva. Prevedere specifiche strategie di intervento rivolte ad alunni che manifestano disagio comportamentale.

Continuita' e orientamento

Individuare le cause della discrepanza riferita alle valutazioni attribuite a ciascun alunno nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria. Promuovere significativi percorsi di orientamento riferiti all’intero ciclo di istruzione.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare percorsi formativi di comunicazione efficace per docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Attivare percorsi formativi ad hoc per una genitorialità responsabile (comunicazione efficace, percorsi di supporto psicologico,..). Attivare azioni di counseling.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’eziologia dell’insuccesso scolastico può essere varia, ampia e molteplice. Per questo è necessario pianificare un ventaglio diversificato di azioni di miglioramento rivenienti dagli obiettivi di processo individuati. Le non ammissioni alla classe successiva nella secondaria dipendono prevalentemente da situazioni di grave svantaggio socioLe non ammissioni dipendono prevalentemente da situazioni di grave svantaggio socio-culturale generatrici di serie lacune negli apprendimenti disciplinari e/o di manifestazioni di disagio comportamentale che ostacolano un regolare processo di apprendimento pregiudicandone gli esiti. Talvolta dal tentativo di dialogo con la famiglia si evincono difficoltà a proporre un modello educativo efficace e coerente con quello della scuola. La scuola, d’altra parte, si deve impegnare a garantire a questi alunni ambienti di apprendimento che ne favoriscano l’inclusione a partire dalla composizione del gruppo classe. Riguardo l’obiettivo di ridurre i trasferimenti in uscita si ritiene utile intervenire sul piano della relazione attraverso lo strumento della comunicazione efficace. Sul piano degli obiettivi di processo le due priorità individuate si intersecano. Entrambe richiedono una progettazione unitaria di interventi che punt


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