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Rapporto Autovalutazione Scuola U.OLLEARO - S. SALVATORE M.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ALEE03600B 1 CIRCOLO VALENZA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ALEE03600B ALEE03601C VA VB ALEE03602D VA ALEE03603E VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALEE03600B 0.8 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALEE03600B 0.8 1.0 0.6 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio - economico di provenienza degli studenti è in media allineato a quello dell'Italia. Gli studenti con cittadinanza non italiana sono in calo rispetto agli anni precedenti, anche a seguito della grave crisi economica che ha colpito il settore orafo, importante fonte di economia locale. Questo fenomeno ha generato infatti il progressivo trasferimento di molte famiglie straniere che in un primo momento hanno cercato, presso le aziende valenzane, un posto di lavoro. Non vi sono studenti nomadi; esistono invece alcuni alunni che provengono da zone particolarmente svantaggiate e alunni inseriti in famiglie seguite da assistenti sociali, in condizione di degrado socio - culturale e economico considerevoli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La concreta presenza di famiglie in condizione di svantaggio economico e culturale diviene un ulteriore input per favorire la disseminazione di attività progettuali specifiche rivolte ad alunni considerati in "fascia debole". L'istituto ha chiesto finanziamenti specifici ma non sempre sono state soddisfatte le richieste espresse a riguardo. Diviene pertanto necessario attivare strategie aggiuntive che consentano alla scuola di trovare ulteriori fonti di finanziamento, al fine di agevolare gli allievi in condizione di svantaggio economico e culturale. Si ripongono effettive aspettative nei fondi strutturali europei (PON per la scuola) affinchè all'istituto vengano elargite quelle risorse necessarie a incrementare la didattica innovativa e inclusiva.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Valenza è un importante centro di riferimento per l'oreficeria italiana. Dopo una forte crisi che ha notevolmente indebolito l'economia della città e che ha avuto il suo picco negli anni 2001 - 2005, lentamente si individuano deboli ma incoraggianti segnali di ripresa. Nel territorio si trovano risorse significative che potrebbero indubbiamente contribuire a una produttiva continuità orizzontale tra scuola e territorio: esistono marchi conosciuti a livello mondiale e in determinate e circoscritte occasioni la scuola ha beneficiato dell'aiuto economico dei privati per aumentare la propria offerta formativa. Esistono inoltre specifiche convenzioni - finalizzate all'acquisto di beni di facile consumo - stipulate tra l'istituto scolastico e i Comuni di Valenza, San Salvatore M.to e Castelletto M.to, le cui scuole appartengono alla Direzione Didattica Primo Circolo di Valenza. Tali convenzioni costituiscono fonti preziosissime per rispondere alle esigenze economiche della scuola. Esistono infine apposite convenzioni tra l'istituto e i Comuni per l'individuazione dei compensi devoluti ai collaboratori scolastici i quali svolgono, ai sensi della normativa vigente, "funzioni miste" (pre scuola, assistenza mensa, post scuola)di competenza comunale a vantaggio del servizio scolastico.

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Forte crisi economica che ha provocato la chiusura di parecchie aziende locali di piccola e media dimensione. La scarsità di risorse economiche dei Comuni ha fatto sì che gli investimenti rivolti alla scuola siano stati, in certi casi, poco significativi. La Direzione Didattica Primo Circolo ha intenzione pertanto di partecipare alla progettualità "PON",affinchè la scarsità di risorse ottenute dallo Stato e dagli Enti Locali possa essere almeno in parte sanata dai fondi strutturali europei. Si prevede di formulare un ampio e dettagliato progetto per ottenere innanzitutto finanziamenti di natura materiale, tramite il FESR (fondo europeo di sviluppo regionale) che finanzia interventi infrastrutturali. Si prevede infatti di proporre soluzioni informatizzate create per le esigenze della scuola primaria e dell'infanzia:collocazione di LIM in tutte le aule della scuola primaria, di TAVOLI TOUCH in tutte le sezioni della scuola dell' infanzia e laboratori informatici comuni ai due ordini di scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ALEE03600B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.686,00

27.988,00

2.937.985,00

560.359,00

0,00

3.537.018,00

Gestiti dalla scuola

41.956,00

72.120,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

114.076,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

24.164,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.164,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

11.496,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.496,00

COMUNE

32.136,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

32.136,00

ALTRI PRIVATI

38.608,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

38.608,00

Istituto:ALEE03600B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,7

78,2

14,9

0,0

94,1

STATO

Gestiti dalla scuola

1,1

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,7

9,2

23,4

64,7

70,1

55,3

20,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 91,2 77,1 Totale adeguamento 8,8 22,9

Situazione della scuola: ALEE03600B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) SEDE CENTRALE: VALENZA Edificio nel complesso in buono stato strutturale, anche se necessita di continua manutenzione. Nell'ultimo triennio sono stati eseguiti costanti interventi di manutenzione ai soffitti, alle palestre, ai locali mensa. E' in atto un cospicuo intervento di riqualificazione energetica che prevederà anche il ricambio dei serramenti obsoleti. PLESSO DI SAN SALVATORE M.TO Edificio nel complesso in buono stato, suddiviso in due parti: ala nuova e ala vecchia, quest'ultima sottoposta a continui interventi di manutenzione. La positiva collaborazione con il Comune consente di affrontare le criticità che spesso emergono circa gli interventi di manutenzione richiesti. E' previsto a breve un cospicuo intervento sull'edificio che porterà alla coibentazione dell'ala nuova e a una maggiore manutenzione dell'ala vecchia. PLESSO DI CASTELLETTO M.TO La qualità della struttura è molto buona, costruttiva la collaborazione con l'ente proprietario. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili. In ognuna di esse è in atto un piano di diffusione della tecnologia digitale. SEDE DI VALENZA: 10 LIM su 18 classi SEDE DI SAN SALVATORE: 6 LIM su 10 classi SEDE DI CASTELLETTO: 2 LIM su 5 classi - didattica con pc one to one nell'attuale prima e prevista didattica con tablet one to one nella futura prima. In tutte le sedi sono presenti laboratori di informatica

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) SEDE CENTRALE: VALENZA L'edifico è molto ampio e presenta numerosi punti di debolezza dovuti alla presenza di infiltrazioni, presenza di servizi igienici su cui effettuare continui interventi di manutenzione, serramenti obsoleti da sostituire. E' necessario pertanto un contatto frequente con l'amministrazione comunale per effettuare numerosi controlli e cronoprogrammi ciclici di interventi mirati. PLESSO DI SAN SALVATORE L'edificio è molto ampio e necessita di frequenti interventi di manutenzione. Per tutte le sedi emerge il vincolo legato alla concreta difficoltà di individuare le necessarie risorse finanziarie per implementare il piano di diffusione delle nuove tecnologie e garantire, nel contempo, una valida attività di formazione e aggiornamento per il corpo docente. Le maggiori risorse disponibili provengono dalla collaborazione con associazioni sul territorio (Lions Club Valenza) e/o enti privati che co finanziano i progetti proposti dalla scuola sottesi a promuovere attività didattiche finalizzate alla raccolta di fondi. Si auspica di ottenere un concreto finanziamento dai fondi strutturali europei (PON per la scuola)poichè al momento le effettive risorse disponibili sono unicamente quelle stanziate dal Ministero, a cui si aggiunge una ridotta somma accantonata per poter sopperire a immediate e non procrastinabili spese di segreteria.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ALEE03600B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ALEE03600B 59 85,5 10 14,5 100,0 - Benchmark* ALESSANDRIA 4.081 86,8 619 13,2 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ALEE03600B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ALEE03600B

35-44 %

N°

5

8,5

45-54 %

N°

18

30,5

55+ %

N°

26

44,1

Totale %

TOTALE

10

16,9

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

133

3,3

856

21,0

1.522

37,3

1.570

38,5

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: ALEE03600B prodotto il :29/07/2015 11:33:59 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ALEE03600B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALEE03600B 25,0 75,0 100,0

Istituto:ALEE03600B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALEE03600B 24,4 75,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ALEE03600B - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

Istituto:ALEE03600B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 13,2 8 15,1 13 24,5

Oltre 10 anni N째

% 25

47,2

419

11,6

1.021

28,2

794

21,9

1.390

38,4

4.955 80.068

12,3 21,1

9.504 99.999

23,6 26,3

8.713 99.999

21,6 26,3

17.107 99.999

42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ALESSAN DRIA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

38

76,0

-

0,0

12

24,0

-

0,0

-

0,0

474 7.359

79,9 84,4

3 126

0,5 1,4

113 1.143

19,1 13,1

3 43

0,5 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 44,1 31,4 2,9 0,7 52,9 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 26,3 55,9 38 2,9 7,3 17,6 28,5

Situazione della scuola: ALEE03600B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente appartenente alla Direzione Didattica Primo Circolo è nel suo complesso relativamente giovane: si denota infatti che circa il 44% dei docenti presenta un'età compresa tra i 45 e i 54 anni, mentre il 30% rientra in una fascia d'età compresa tra i 35 e i 44 anni. Complessivamente è da ritenersi buona anche la stabilità del personale nella scuola: i dati dimostrano infatti che circa la metà del personale è stabile da oltre 10 anni. Nell'ultimo triennio inoltre sono stati immessi in ruolo 10 docenti che si auspica possano garantire continuità al Circolo, permettendo inoltre di abbassare l'età media del personale, con conseguente e fisiologico mantenimento dell'età anagrafica su valori tendenzialmente bassi. Un corpo docente stabile, all'interno del quale è possibile individuare elementi dotati di esperienza, ma anche personale giovane e motivato consente di offrire opportunità di crescita per tutti. Un numero significativo di docenti è in possesso di abilitazione linguistica in lingua inglese, certificazione informatica (ECDL), titolo di specializzazione per alunni con disabilità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale di docenti non è ancora in possesso dello status di insegnante di ruolo. Una buona percentuale di docenti non risiede nel Comune in cui lavora e si trova nella condizione di pendolare. La ridotta quantità di risorse economiche da destinare alla formazione limita di fatto le opportunità di crescita degli insegnanti. Da segnalare la collaborazione con il personale docente della scuola secondaria di primo grado cittadina, con la quale da tre anni è in corso una concreta forma di continuità che consente attività di formazione permanente. Sarebbe auspicabile tuttavia poter dedicare ulteriori risorse alle opportunità di formazione e aggiornamento, nell'ottica del life long learning, a vantaggio dell'intera comunità scolastica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALEE03600B

% classe 1 141

100,0

classe 2

% classe 2 117

98,3

classe 3

% classe 3 127

100,0

classe 4

% classe 4 128

100,0

classe 5

% classe 5 127

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

3.366

98,6

3.324

99,0

3.246

99,4

3.358

99,6

3.288

99,3

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALEE03600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ALESSANDRIA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALEE03600B

% classe 1

classe 2

4

2,9

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

95

2,9

71

2,2

69

2,2

75

2,3

58

1,8

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALEE03600B

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

5

4,4

4

3,3

2

1,6

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

155

4,8

118

3,6

106

3,4

102

3,1

87

2,7

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Trattandosi di scuola primaria, la non ammissione alla classe successiva si effettua soltanto in casi in cui si ritenga che la ripetizione dell'anno scolastico possa essere di reale aiuto all'alunno. La decisione di non ammissione alla classe successiva viene concordata in appositi incontri di interclasse tecnica sulla base di verbali redatti dall'equipe di classe, prevedendo sempre e comunque un accurato confronto con le famiglie e, all'occorrenza, con l'equipe socio sanitaria (soprattutto in presenza di alunni con BES spesso in via di certificazione). Si è rivelata inoltre molto utile l'attivazione di uno sportello d'ascolto ad opera di una psicologa esterna che ha presentato un progetto sperimentale a titolo gratuito per la scuola. Tale sportello, aperto a docenti e genitori, ha contribuito a incrementare i rapporti relazionali scuola - famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un documento collegialmente condiviso denominato "criteri di verifica e valutazione" (inserito tra gli INDICATORI DELLA SCUOLA di questa sezione)presente sul sito istituzionale e pertanto facilmente consultabile anche da parte delle famiglie. Tale documento si pone l'obiettivo di aiutare i docenti a rendere la valutazione oggettiva e trasparente, affinchè possano essere adottati criteri di valutazione condivisibili. Tali criteri tuttavia spesso non vengono pienamente rispettati, poichè, in particolare nel primo biennio della scuola primaria la valutazione in itinere tende a prevalere su quella di risultato. Esiste quindi il rischio concreto che i risultati raggiunti non siano sempre valutati con lo stesso criterio in tutte le classi e in tutte le materie. Esistono inoltre dettagliate griglie di valutazione stilate per le singole discipline scritte e orali: è necessario a riguardo un costante aggiornamento e confronto di tali indicatori, anche alla luce delle Indicazioni Nazionali vigenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che la scuola sappia garantire il successo formativo degli studenti, anche se è necessario un ulteriore confronto sui criteri di valutazione definiti per le singole discipline. Questo confronto si pone l'obiettivo di incentivare l'oggettività della valutazione, soprattutto nelle materie linguistiche dove il giudizio personale del docente pesa ancora in modo eccessivo sui risultati raggiunti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ALEE03600B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

66,7

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

56,4

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

62,7

75,2

10,7

62,9

4,7

ALEE03601C II B

68,6

4,1

68,1

9,9

65,2

n/a

n/a

n/a

65,6

4,2

71,7

65,2

n/a

ITALIA

ALEE03601C

ALEE03602D

n/a

Nord ovest

ALEE03601C II A

ALEE03602D II A

n/a

Piemonte

61,0 2,1

n/a

Punteggio medio

n/a

74,5 0,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

74,5

64,5 61,7

-3,0

59,0

0,7

ALEE03603E - II B

67,4

2,9

59,8

1,7

ALEE03603E - II C

64,1

-0,4

60,1

1,9

65,3

62,8

59,6

16,2

ALEE03603E

62,6

n/a

n/a

ALEE03603E - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

62,9

63,7

62,6

0,8

71,8

9,2

ALEE03601C VB

59,9

-1,8

64,4

1,7

75,7

n/a

n/a

n/a

68,1

-0,3

61,3

75,6

n/a

64,4

n/a

ALEE03601C

ALEE03602D

n/a

n/a

ALEE03601C VA

ALEE03602D VA

n/a

n/a

64,9 2,8

n/a

n/a

n/a

55,2 14,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2 63,2

-7,5

ALEE03603E

65,1

ALEE03603E VA

n/a

n/a

n/a

n/a

66,4

4,7

63,4

0,7

ALEE03603E VB

57,0

-4,9

55,7

-7,1

ALEE03603E VC

74,8

13,1

68,7

6,0

ALEE03603E VD

60,0

-1,7

65,9

3,2


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE03601C II A

0

2

0

6

7

1

3

3

4

5

ALEE03601C II B

3

2

1

2

9

0

1

6

2

8

ALEE03602D II A

0

2

3

3

1

0

1

0

1

7

ALEE03603E - II A

5

3

5

4

6

2

4

5

6

5

ALEE03603E - II B

4

2

5

4

9

3

4

4

6

7

ALEE03603E - II C

4

3

3

5

5

1

3

8

2

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALEE03600B

14,8

13,0

15,7

22,2

34,3

6,5

14,8

24,1

19,4

35,2

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE03601C VA

4

2

3

1

7

3

2

0

3

9

ALEE03601C VB

2

5

4

5

0

2

5

3

3

4

ALEE03602D VA

0

2

1

2

9

4

7

2

0

1

ALEE03603E VA

2

5

2

5

5

4

3

4

6

2

ALEE03603E VB

4

4

5

3

3

4

5

8

2

0

ALEE03603E VC

0

2

3

3

12

1

4

6

2

7

ALEE03603E VD

3

4

1

2

2

3

2

2

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALEE03600B

12,8

20,5

16,2

17,9

32,5

17,8

23,7

21,2

15,3

22,0

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALEE03600B 5,5 94,5 11,8 88,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALEE03600B 17,6 82,4 12,6 87,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le classi seconde i risultati sono superiori alla media nazionale, del Nord-Ovest e del Piemonte sia per italiano che per matematica. Per le classi quinte i risultati sono stati superiori in italiano rispetto alla media nazionale, del Nord-Ovest e del Piemonte, mentre in matematica sono superiori alla media nazionale e lievemente inferiori a quella del Nord-Ovest e del Piemonte. La scuola si impegna verso il raggiungimento di esiti uniformi tra le varie classi mediante una programmazione di circolo condivisa e attraverso l'elaborazione e la somministrazione periodica di prove di verifica comuni. Tali prove hanno la funzione di monitorare il livello di acquisizione delle competenze raggiunto dagli alunni delle diverse classi. Pertanto il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi risulta affidabile. La disparità di risultati tra gli alunni più dotati e quelli meno dotati è più evidente nelle classi più numerose e nel secondo ciclo di scuola primaria in relazione all'intensificarsi della difficoltà nelle varie discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La limitata disponibilità di risorse per l'effettuazione di gruppi di lavoro finalizzati all'approfondimento e al consolidamento delle competenze rende difficoltosa l'opportunità di ridurre le disparità tra alunni più dotati e meno dotati. Si ritiene inoltre che spesso le prove comuni non siano sufficienti a monitorare con la dovuta completezza le competenze in fase di acquisizione degli alunni. Sarebbe necessario organizzare gruppi di lavoro per dipartimenti disciplinari anche tra reti di scuole, per un maggiore confronto sulla didattica e sulle prove strutturate di verifica. Nel corrente anno scolastico la scuola ha partecipato alle prove TIMSS in due classi quarte per saggiare le competenze scientifche degli studenti: dai risultati emersi si evidenzia la necessità di migliorare nelle prove di logica e di problem solving.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sulla base dell'analisi degli esiti delle prove INVALSI riferite all'A.S. 2013 - 2014 si ritiene di poter conferire una valutazione nel complesso positiva.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta e valorizza le competenze chiave di cittadinanza partendo dalla quotidianitĂ della vita scolastica attraverso criteri di valutazione condivisi per l'assegnazione del voto di comportamento (All'interno del documento "Criteri di verifica e valutazione" collegialmente adottato esiste una TABELLA DI CRITERI E ATTRIBUZIONE VOTO CONDOTTA che viene utilizzata dai docenti anche nella compilazione del documento di valutazione quadrimestrale. In un'ottica di continuitĂ tra cicli scolastici, la scuola ha aderito al modello sperimentale sulla certificazione delle competenze definito dal MIUR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi risulta difficoltoso sviluppare le competenze sociali e civiche in presenza di problematiche specifiche quali disagio socio-economico, provenienza degli alunni da altre scuole, assenze prolungate e frequenti sostituzioni dei docenti delle classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti raggiungono buoni risultati per quanto riguarda l'autonomia, l'organizzazione dello studio, la gestione del proprio materiale, la collaborazione tra pari e il rispetto delle regole di convivenza.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria lavora in sinergia con la scuola secondaria di primo grado del territorio per monitorare gli esiti in uscita dalla scuola primaria e in entrata alla scuola secondaria. Sono state predisposte commissioni di lavoro formate da docenti di entrambi gli ordini di scuola allo scopo di formulare obiettivi, elaborare prove, condividere i criteri di valutazione e monitorare gli esiti raggiunti in ingresso e al termine del primo e secondo quadrimestre del primo anno di scuola secondaria di primo grado. Circa il 90% degli alunni risulta promosso al termine della classe prima della scuola secondaria di primo grado, permangono tuttavia ancora casi isolati di alunni che non raggiungono i livelli minimi delle competenze richieste al termine della classe prima scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla classe 5 scuola primaria alla classe 1 scuola secondaria di primo grado si denota in media la differenza di un punto in meno nella valutazione della lingua italiana e della matematica. Talvolta il gap è anche di due - tre punti, raramente si presenta un dislivello in positivo nella valutazione dalla classe 5 primaria alla classe 1 secondaria. Il trend nel triennio di osservazione ha subito un graduale miglioramento, ma è necessario un costante monitoraggio dei risultati a cui si dovrebbe associare un progressivo confronto, aggiornamento e passaggio di informazioni circa: - competenze in uscita effettivamente richieste al termine della scuola primaria e all'inizio della scuola secondaria di primo grado; - criteri di valutazione per alunni con B.E.S., in particolare per alunni con DF e con DSA; - metodo di studio e organizzazione scolastica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati forniti dalla scuola secondaria di primo grado e dal numero degli studenti ammessi nella classe successiva, si evince una tendenza sostanzialmente positiva nei risultati ottenuti a lungo termine. Tale tendenza potrebbe tuttavia, nel tempo, migliorare ulteriormente.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 10,3 Medio - basso grado di 9,1 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALEE03600B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALEE03600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

89,7

89,3

Si

93,9

89,7

89

Si

84,8

83,5

85

Si

81,8

81,9

83,4

Si

78,8

78,6

81,3

Si

51,5

48,1

57,9

Si

69,7

75,9

80,7

No

15,2

25,7

29,3

No

12,1

13,2

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo individua chiaramente, per ciascuna disciplina e per Malgrado sia stato elaborato un curricolo per ciascuna ciascun anno di corso, le competenze attese. disciplina e per ciascun anno di corso (come si evince dall'INDICATORE DELLA SCUOLA inserito nella subarea: La Direzione Didattica Primo Circolo ha realizzato un percorso curricolo e offerta formativa dove sono stati caricati, a titolo didattico – educativo in piena sintonia con i programmi esemplificativo, gli obiettivi in uscita per la lingua italiana, ministeriali vigenti. Essi sono attualmente rappresentati dalle matematica e inglese) si denota in alcune classi una concreta Indicazioni Nazionali per il curricolo, che sono state pubblicate oggettiva difficoltà a seguire programmi paralleli per l'intero dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca nel anno scolastico. 2012. Le diverse articolazioni orarie e le caratteristiche peculiari e professionali dei docenti arricchiscono indubbiamente l'offerta La didattica applicata nella nostra scuola risulta quindi formativa, ma talvolta, seppure involontariamente, rischiano di pienamente aderente alle richieste ministeriali. I programmi ostacolare un percorso lineare e condivisibile in tutte le classi ministeriali in vigore sono stati adattati in obiettivi facilmente parallele. misurabili al termine di ogni anno scolastico, nell'ambito delle In parte incide su questo aspetto anche la diffusione delle discipline. tecnologie informatiche nelle varie classi che non si è verificata negli stessi tempi per i vari corsi scolastici.

Subarea: Progettazione didattica


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,9 Medio - basso grado di 24,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 35,4 Alto grado di presenza 48,5 37,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALEE03600B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALEE03600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,9

83,2

81,4

Si

81,8

70,8

71,2

Si

90,9

90,5

86,4

Si

81,8

73,5

64,1

Si

84,8

64,6

57,4

Si

84,8

73,5

82,3

Si

60,6

60,8

58,6

Si

39,4

40

42,2

No

6,1

8,1

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Circolo si attua una programmazione didattica settimanale per classe, come da normativa vigente. Una volta al mese gli insegnanti di tutto il Circolo si incontrano per classi parallele e progettano attività comuni per sottogruppi nelle varie discipline.In tale contesto si attua la revisione della programmazione e vengono elaborazione azioni di controllo e coordinamento sulle unità didattiche affrontate. Due volte al quadrimestre gli insegnanti si incontrano per ambiti di insegnamento ( italiano, matematica, inglese) e definiscono i livelli da raggiungere alla fine di ogni quadrimestre. In particolare tale forma di programmazione per ambiti costituisce un'occasione concreta di confronto e disseminazione di buone pratiche, utile anche per evidenziare eventuali discordanze disciplinari.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ambiti antropologico e scientifico si riscontrano difficoltà nella progettazione di attività comuni, in parte imputabili ai libri di testo che presentano scansioni diverse di contenuto, in parte dovute alle differenze metodologiche adottate. Il Circolo si sforza tuttavia di intendere la differenza metodologica come un valore aggiunto, per consentire al corpo docenti di attivare reti mentali complesse, nate dal confronto e dalla volontà di conoscere nuove pratiche. Sarebbe interessante/opportuno attivare momenti di confronto anche con le scuole viciniori dello stesso grado per ampliare le proprie risorse conoscitive e per attivare metodologie di insegnamento vincenti, soprattutto per gli alunni con difficoltà. Tali momenti di confronto attualmente vengono attivati con la scuola primaria della città di Valenza appartenente al 2Circolo Didattico solo per la predisposizione delle prove comuni di classe quinta.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 30,8

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

24,2

27,8

18,9

51,5

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 35,4 Prove svolte in 1 o 2 15,2 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 44,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

15,2

22,2

15,6

57,6

51,4

47,5

Situazione della scuola: ALEE03600B

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso una valutazione oggettiva che misuri con trasparenza e criterio i risultati effettivamente raggiunti, il corpo docenti, appartenente alla Direzione Didattica 1 Circolo, ha elaborato un documento collegialmente condiviso che raccoglie, riordina e sintetizza i CRITERI DI VALUTAZIONE adottati dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. Si riscontrano infatti notevoli difficoltà nell'organizzazione di progetti di recupero per alunni con bisogni educativi speciali ma anche nella creazione di attività appositamente dedicate alla valorizzazione delle eccellenze. Particolarmente utili sono le GRIGLIE DI VALUTAZIONE La scarsità di fondi destinati a tali attività indubbiamente adottate per le varie discipline. L’applicazione delle griglie in condiziona la didattica personalizzata che si vorrebbe dedicare oggetto facilita inoltre un PERCORSO DI in alcune specifiche situazioni. AUTOVALUTAZIONE che consente all'allievo di capire come Gli interventi effettuati sono subordinati al fondo di istituto e migliorare le proprie prestazioni, nell'ottica di un alla mancanza di compresenze ( in particolare nelle classi a apprendimento permanente. modulo). Diviene talvolta difficile applicare con coerenza le rubriche di Durante gli incontri di ambito vengono predisposte prove di valutazione inserire nel documento " Criteri di verifica e ingresso, intermedie e finali, per ogni classe. Al termine della valutazione " adottato da questa Direzione Didattica, poiché la classe quinta si concordano con gli insegnanti della Direzione valutazione in itinere tende ancora a prevalere su quella di Didattica 2 Circolo prove di passaggio comuni di italiano e risultato, in particolare nel primo biennio. matematica. Questo aspetto mette a rischio indubbiamente la volontà di Tali prove vengono elaborate in base a quanto proposto in attivare una valutazione pienamente oggettiva e davvero ingresso dai docenti della scuola secondaria di primo grado aderente ai criteri iniziali collegialmente condivisi. cittadina con i quali il 1 Circolo ha attivato, da circa un biennio, una proficua e costante collaborazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 38

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene nel complesso di potere attribuire alla scuola un indice di valutazione positivo, a giustificazione del fatto che il collegio docenti, nell'ultimo triennio in particolare, si è impegnato in un'accurata analisi degli strumenti valutativi in possesso della scuola, sforzandosi altresÏ di predisporre documenti aggiornati e condivisibili. Sarà necessario procedere verso tale direzione e applicare con maggiore costanza e precisione le rubriche di valutazione elaborate, nell'ottica di un miglioramento graduale ma continuo.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: ALEE03600B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 15,2 24,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALEE03600B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALEE03600B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,5

31,1

52,4

Si

63,6

77,6

62,4

No

3,0

1,6

1,6

No

6,1

13,8

13,9

No

18,2

10,5

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ALEE03600B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALEE03600B modalitĂ ) modalitĂ ) modalitĂ ) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,4

21,6

38,3

Si

84,8

94,3

89,8

No

6,1

2,7

1,9

No

6,1

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutte le sedi sono dotate di biblioteca, laboratorio di informatica, palestra e spazi esterni. La sede centrale è dotata inoltre di un efficiente laboratorio di lingua straniera e di un laboratorio nuovo scienze. T Per tutti i laboratori è prevista una figura referente. Il Circolo attualmente è dotato di n°18 LIM: - 10 presso la sede centrale, su un totale di 19 classi; - 6 presso la sede di San Salvatore M.to su un totale di 10 classi; - 2 presso la sede di Castelletto su un totale di 5 classi. In quest'ultima sede inoltre è prevista la didattica con netbook e tablet nelle classi futura prima e futura seconda. L'intenzione è quella di dotare ogni classe di L.I.M.: gli impegni di spesa finora sono stati possibili grazie alla stretta collaborazione con Lions Club Valenza, i Comuni di Castelletto e San Salvatore, a cui si aggiungono anche altri partners presenti sul territorio. Nella sede centrale è sta potenziata la connessione WI-FI. A questi laboratori possono accedere regolarmente tutti gli alunni. L'articolazione oraria fa in modo che le classi non ancora dotate di LIM possano usufruire di questo dispositivo in orari flessibili, concordando azioni programmate tra colleghi e eventuali temporanei scambi di aule. Contestualmente è stato avviato un produttivo corso di aggiornamento sull'uso delle TIC e sul metodo analogico per l'apprendimento della matematica.

pagina 42

I laboratori dovrebbero essere maggiormente potenziati con un aggiornamento di materiali o programmi. Si osserva inoltre che il laboratorio di informatica presso la sede centrale andrebbe arricchito da PC più moderni e fruibili. L'orario a 27 ore settimanali delle classi a tempo modulare non sempre risulta adeguato alle esigenze di apprendimento degli alunni e alla suddivisione oraria delle materie. La struttura edilizia, in particolare le dotazioni di base, non sempre consentono di articolare gli spazi in modo funzionale. Il punto di debolezza più evidente risulta nella oggettiva difficoltà di trovare le risorse finanziarie disponibili per adeguare tutte le classi alle esigenze informatiche e digitali. Altrettanto importante sarebbe investire nelle T.I.C. anche per le sezioni della scuola dell'infanzia, in linea con quanto previsto dai programmi E.T. 2020 dell'Unione Europea. Come già indicato, si confida nella realizzazione dei progetti PON PER LA SCUOLA, affinché il Primo Circolo possa divenire un istituto all'avanguardia nella dotazione tecnologica diffusa e nella preparazione ottimale del corpo docenti verso questo improrogabile obiettivo.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi i docenti attuano didattiche innovative come l'applicazione del metodo analogico di C. Bortolato in matematica e l'impiego delle tecnologie digitali grazie all'utilizzo delle LIM. La scuola ha attivato la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative con il progetto "Esperienze sul metodo analogico". In questo modo si è costituito un gruppo di autoformazione e di ricerca che ha condiviso l'applicazione didattica del suddetto metodo. A partire dalle classi terze gli alunni fruiscono di un numero di ore di conversazione madre lingua inglese, per sostenere e sviluppare l'uso della L2 in contesti comunicativi reali; inoltre la Scuola è sede di certificazione linguistica del Trinity College di Londra ed offre agli alunni la possibilità di sostenere l'esame in sede. Al termine della classe terza quindi gli alunni conseguono la certificazione linguistica di primo livello, al termine della classe quarta e quinta la certificazione linguistica di secondo livello. Sono previste inoltre significative attività di collaborazione con le scuole dell'infanzia del territorio e con la scuola secondaria di primo grado "G. Pascoli", attraverso la quale è stato attivato quest'anno un proficuo progetto sullo sviluppo della pratica musicale e coreutica per le classi 4^ e 5^ di Valenza, ai sensi del D.M.8/2011.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe non solo soffermarsi su una didattica specifica ma operare scelte metodologiche trasversali che consentano di prevedere forme di aggiornamento sulla didattica metacognitiva,il cui approccio è utile verso ogni ambito disciplinare. E' auspicabile inoltre un ulteriore sforzo da parte del personale docente affinchè vengano create maggiori occasioni di confronto e di critica costruttiva sulle metodologie didattiche adottate. Tali azioni di confronto potrebbero essere utili anche attraverso la realizzazione di reti tra scuole, nell'ottica di disseminare buone pratiche e ottimizzare le limitate risorse finanziarie disponibili per la formazione del personale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ALEE03600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALEE03600B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 58,3 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ALEE03600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B % 100 n.d. n.d. 100 60,5 n.d. 62,4 n.d. 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ALEE03600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALEE03600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 55,3 43,1 43,9 Azioni costruttive 40 31,5 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 20 31,1 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ALEE03600B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALEE03600B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,7 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 33 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le carte fondamentali dell'Istituto (regolamento, POF, curricolo, programmazione di classe, patto educativo di corresponsabilità e criteri di valutazione) prevedono modalità espressamente dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all'apprendimento. Nelle classi vengono attuati progetti educativi specifici finalizzati a buone pratiche di collaborazione, rispetto delle regole, benessere nel contesto scolastico. Si cerca di agire in un'ottica prevenzionistica, anche se talvolta si sono verificati casi isolati di bullismo che hanno richiesto un immediato intervento del DS sulle cause scatenanti. E' stato attivato uno sportello d'ascolto aperto a docenti e famiglie, si sono sviluppati inoltre progetti e convegni appositamente dedicati alla prevenzione del bullismo. Degno di rilievo il convegno tenuto a marzo 2015 presso questa Direzione Didattica i cui relatori sono due autorevoli membri dell'osservatorio regionale sul bullismo del Piemonte; al convegno hanno partecipato l'intero corpo docenti, il personale amministrativo, i rappresentanti dei genitori e i tre sindaci dei Comuni di riferimento della scuola.

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Nel Circolo sono presenti diversi alunni con problemi comportamentali rilevanti, che rendono difficoltosi la gestione della classe e lo svolgimento delle attività didattiche, generando talvolta forti tensioni fra i genitori. In questi casi l'intervento dei docenti risulta meno efficace perchè essi ricevono scarso supporto da parte delle famiglie. La scuola ha elaborato un documento espressamente dedicato alle mancanze disciplinari degli alunni intitolato " Regolamento di disciplina scuola primaria" INSERITO IN ALLEGATO tra gli INDICATORI DELLA SCUOLA - SUBAREA DIMENSIONE RELAZIONALE ma non sempre risulta di pratica applicazione. Sarebbe necessario attivare percorsi di crescita e maggiore collaborazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio " 4 " è attribuito come parametro intermedio che esprime il profilo globale dello stato di attuazione delle dimensioni organizzativa, metodologica e relazionale dell'insegnamento-apprendimento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: ALEE03600B

5,9

5,6

13,5

55,9

44,5

61,2

38,2

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Direzione Didattica Primo Circolo riserva particolare cura agli allievi con disabilitĂ o con BES attraverso strategie organizzative e didattiche che rientrano nella progettazione educativa ordinaria. Il Circolo ha redatto il Protocollo d'Accoglienza (ALLEGATO COME INDICATORE DELLA SCUOLA - SUBAREA INCLUSIONE) che contiene le procedure adottate dalla scuola dall'iscrizione all'inserimento in sezione/classe degli alunni stranieri. La scuola dispone di una funzione strumentale che si occupa in modo specifico degli alunni disabili e con bisogni educativi speciali. Tale figura si occupa di coordinare l'interazione tra scuola, famiglia e servizio sanitario locale e di monitorare il corretto inserimento degli alunni nelle classi. Esiste anche una figura di riferimento per l'inserimento degli alunni stranieri che li accompagna nel periodo di arrivo all'interno della scuola. Sono attivi inoltre percorsi specifici con l'intervento di mediatori culturali che arricchiscono l'offerta formativa e agevolano l'inserimento dell'alunno e della sua famiglia nel contesto scolastico. Da anni sono inoltre organizzati progetti a tema per le famiglie, raccolti nell'idea progettuale: "Insieme a scuola" che consente di organizzare serate dedicate alle famiglie, organizzate su specifici temi, che variano ogni anno. La scuola ha attivato inoltre da quest'anno un corso di lingua inglese per adulti, con l'obiettivo di creare ulteriori momenti di condivisione scuola - famiglia.

A causa della carenza di competenze sulla didattica dell'inclusione e a causa della scarsitĂ di risorse, la scuola non dispone di sufficienti strumenti per l'inclusione tramite tecnologie digitali. La scuola non dispone di risorse sufficienti per attivare corsi di lingua italiana a favore degli alunni stranieri, per i quali si sente l'esigenza di attivare azioni specifiche dedicate.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALEE03600B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALEE03600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,9

95,7

92,1

No

48,5

48,6

36

No No No Si

3 6,1 9,1 12,1

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

21,2

14,9

14,5

No

21,2

23,8

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALEE03600B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALEE03600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,8

82,4

76,9

Si

27,3

24,3

21,9

No

15,2

17,3

25,3

No

30,3

26,8

36,9

No

15,2

8,6

14,8

Si

72,7

53,2

52,9

Si

45,5

23,8

40,7

No

9,1

6,8

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presso questa istituzione scolastica in generale si può rilevare tendenzialmente una correlazione tra svantaggio sociale e insuccesso scolastico. La scuola contrasta questo fenomeno attivando progetti di recupero in orario curricolare e extra curricolare sviluppati da ciascun docente mediante una mirata analisi dei bisogni. Ad essa si accompagna un'azione di valutazione in itinere che considera prioritariamente i contenuti appresi, piuttosto che la forma espressiva. Questi corsi di recupero intensivo vengono retribuiti con il fondo di Istituto oppure attraverso finanziamenti ottenuti dalla realizzazione di bandi e offerte dedicate (c.d. fasce deboli o azioni di contrasto alla dispersione scolastica). I progetti sono sottoposti a una concreta azione di monitoraggio per valutarne l'effettivo grado di efficacia. Per questo motivo sono previste anche forme di monitoraggio a distanza, per salvaguardare i percorsi intrapresi e eventualmente potenziarli negli anni successivi. Quando non è possibile attivare specifici progetti di recupero, si cerca di organizzare l'attività di classe per piccoli gruppi, facilitando anche l'apprendimento peer to peer che stimola gli alunni con particolari doti e che sensibilizza al miglioramento continuo i bambini in difficoltà. Si cerca quindi di attivare anche forme di apprendimento PERSONALIZZATE che sappiano sviluppare al meglio le competenze del singolo, sempre e comunque nel rispetto degli obiettivi collegialmente condivisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il circolo non dispone tuttavia di adeguate risorse finanziarie e professionali per contrastare in modo efficace l'insuccesso scolastico che si presenta in forme diversificate in molte classi. La scarsità di risorse da dedicare alle azioni progettuali purtroppo si ripercuote negativamente anche sugli alunni con eccellenti potenzialità, per i quali non è quasi mai possibile attivare forme di apprendimento personalizzate, che sappiano sfruttare al meglio le opportunità del singolo. Si cerca in minima parte di ovviare a questo gap attraverso la predisposizione, nell'ambito delle prove comuni, di domande particolarmente complesse, al di sopra degli standard della scuola, se non altro per mettere alla prova gli alunni particolarmente abili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio " 2 " consegue al fatto che le attivitĂ di inclusione non sono sufficienti. Le attivitĂ di recupero non sono divenute un intervento sistemico per la scarsitĂ di risorse. Le attivitĂ di valorizzazione delle eccellenze sono attivate solo in parte, una maggiore offerta formativa, caratterizzata da progetti complessi di potenziamento, recupero e valorizzazione potrebbero contribuire in modo significativo a migliorare le esigenze della popolazione scolastica.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALEE03600B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALEE03600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

93,9

79,2

75,8

Si

97

98,9

95,7

Si

78,8

63,8

60,8

Si

90,9

78,9

75,7

Si

75,8

61,9

61,3

No

0

16,5

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo ha affidato la continuità tra ordini di scuola a due docenti con l'incarico di Funzione Strumentale. Le attività vengono svolte a partire dalla scuola dell'Infanzia. Nelle attività di continuità Scuola dell'infanzia/scuola primaria/ scuola secondaria di primo grado sono stati coinvolti gli alunni e le loro famiglie attraverso la partecipazione a attività pratiche comuni. Quest'anno è stato attuato un progetto "Ampliamento e diffusione della pratica musicale e coreutica " in collaborazione con la scuola secondaria di primo grado. La continuità infanzia - primaria ha la durata dell'intero anno scolastico ed è sottesa a monitorare l'andamento didattico degli alunni, anche in un'ottica prevenzionistica di possibili avvisaglie relative a probabili disturbi precoci dell'apprendimento. Al termine dell'anno scolastico si realizzano incontri tra i docenti dei due ordini di scuola, viene compilata la scheda di passaggio infanzia - primaria utile anche per un'omogenea predisposizione delle future classi prime. Altamente significativa è anche la continuità con la scuola secondaria di primo grado cittadina, attraverso costanti incontri tra i docenti delle classi 4 - 5 scuola primaria e i docenti della scuola secondaria. Viene inoltre effettuato un monitoraggio a distanza dei risultati raggiunti nelle prove d'ingresso, al termine del primo quadrimestre e del secondo quadrimestre degli ex alunni appartenenti alle classi 5 del Circolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio di informazioni tra scuola dell'infanzia e scuola primaria non sempre risulta lineare, poichè la scuola opera forme di continuità orizzontale anche con parecchie scuole private e comunali del territorio, ognuna di esse con peculiarità organizzative e didattiche differenti. La scuola secondaria di primo grado non sempre tiene conto delle informazioni riguardanti gli alunni con difficoltà e BES. La scuola primaria non sempre è in grado di ottimizzare le informazioni ricevute dalla scuola secondaria, allo scopo di rendere più lineare il passaggio degli alunni verso il successivo grado di istruzione. Si auspica che le valutazioni tra i due ordini di scuola possano, con il tempo, indirizzarsi verso obiettivi maggiormente condivisi, affinchè la valutazione degli obiettivi della classe 5 primaria e della classe 1 secondaria possa efficacemente scaturire nel consolidamento delle competenze di base previsto dal curricolo nazionale.


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenendo conto dell'ordine di scuola infanzia / primaria non sono previsti percorsi specifici di orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria può evidenziare alcune inclinazioni specifiche degli alunni verso talune discipline, ma si ritiene sia prematuro effettuare a 10 anni di età attività di orientamento, seppure a livello squisitamente teorico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato il giudizio " 4" consegue al fatto che le attivitĂ di continuitĂ toccano gli aspetti essenziali.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione del Circolo può essere rintracciabile all'interno del POF e dei suoi documenti allegati in cui si possono individuare i settori strategici su cui operare. La missione della scuola è pertanto chiaramente definita nel piano dell'offerta formativa che viene regolarmente aggiornato ogni anno, alla luce delle priorità didattiche e gestionali della scuola. La missione della scuola è condivisa prima di tutto all'interno del nucleo di autovalutazione e dello staff dirigenziale, quindi viene discussa, integrata, ampliata in collegio docenti e in consiglio di istituto. L'obiettivo è quello di rendere note le scelte gestionali della scuola presso tutti gli stakeholders che gravitano intorno alla comunità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è esplicitata una politica generale di formazione strategica del personale della scuola. L'istituto inoltre presenta un delicato momento di transizione, a causa del mutamento d'incarico del DS a partire da settembre 2015 e della mancanza di DSGA stabile.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha strutturato forme di rilevazione e di valutazione progressiva della validità del curricolo d' Istituto attraverso i criteri di verifica e di monitoraggio degli esiti di apprendimento. Dal punto di vista gestionale, il DS e il DSGA effettuano settimanalmente una verifica contabile per tenere costantemente sotto controllo gli impegni di spesa e le azioni che possono essere effettivamente autorizzate a vantaggio dell'offerta formativa. Le azioni progettuali autorizzate dal DS e approvate dal CD, quindi inserite nel POF, devono essere sempre portate a termine nei tempi previsti e dettagliatamente rendicontate, per verificare il grado di raggiungimento dell'azione intrapresa. Il DS verifica personalmente lo stato di avanzamento dei progetti e chiede alle figure strumentali referenti specifiche relazioni finali sugli obiettivi programmati e sui risultati effettivamente raggiunti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si avverte la necessità di attivare un sistema di controllo strategico dei processi d'istituto più efficace e accurato, anche per compiere azioni che siano in grado di prevedere con un discreto grado di veridicità le effettive e future esigenze del Circolo.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,5 29,5 Tra 500 e 700 € 52,9 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,6 24,6 Più di 1000 € 2,9 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ALEE03600B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B %

Riferimento Nazionale %

78,46

76,3

74,8

72,8

21,54

23,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ALEE03600B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B % 79,45

69,1

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ALEE03600B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B % 85,00

83,4

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ALEE03600B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B %

12,07

30,6

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ALEE03600B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B % 29,41

31,3

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ALEE03600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALEE03600B Collegio dei docenti Si 79,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 11,8 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,1 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 32,4 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ALEE03600B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B No 61,8 66,4 Si 61,8 62,5 No 2,9 6,6 Si 41,2 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,7

11,4

10,6

No

8,8

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ALEE03600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALEE03600B Collegio dei docenti Si 44,1 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,5 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 23,5 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ALEE03600B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B Collegio dei docenti Si 52,9 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 23,5 28,5 Il Dirigente scolastico Si 17,6 8,8 Lo staff del Dirigente No 11,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,7 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:ALEE03600B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALEE03600B Collegio dei docenti Si 73,5 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,3 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 29,4 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,2 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ALEE03600B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALEE03600B Collegio dei docenti No 61,8 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 38,2 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 35,3 26 21 Lo staff del Dirigente No 29,4 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ALEE03600B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALEE03600B Collegio dei docenti No 11,8 17 24,1 Consiglio di istituto No 50 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5,9 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 82,4 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,6 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ALEE03600B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALEE03600B Collegio dei docenti No 26,5 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,3 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 35,3 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 23,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ALEE03600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALEE03600B Collegio dei docenti Si 88,2 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,5 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALEE03600B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALEE03600B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

57,50

58

66,7

55,6

n.d.

5

3,4

2,6

42,5

30,9

21,2

24,3

n.d.

7,2

9,4

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità d’istituto sono così definiti. A) personale docente A1) Ds, DSGA e collaboratori individuati dal DS con regolare atto di nomina;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di maggiore criticità riguarda la predisposizione dell'ufficio del personale ATA, poichè, malgrado siano state ben definite le aree di responsabilità, non sempre è stato possibile rispettare compiti e mansioni assegnate.

A2) Fiduciari di plessi individuati dal DS con regolare atto di nomina; A3) titolari di funzione strumentale ex Art. 33 CCNL, individuati con delibera annuale del collegio dei docenti. La delibera definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. A4) altri incarichi; atto di nomina del DS che definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. B) personale ATA; gli incarichi e i settori di lavoro del personale ATA sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA e adottato dal DS.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ALEE03600B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALEE03600B 28

14,97

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ALEE03600B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALEE03600B 496,61

7270,27

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ALEE03600B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALEE03600B 21,69

85,08

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ALEE03600B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B % 2,37

17,52

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ALEE03600B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALEE03600B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

17,6

15,3

15,5

0

2,9

6,8

13,3

0

14,7

5,1

9,4

0

67,6

75,9

48,5

1

52,9

28,2

28,4

0

20,6

17

11,6

0

20,6

34,5

36,6

1

11,8

22,6

27,3

0

11,8

22,9

20,6

0

20,6

12,7

14,9

0 0

17,6 23,5

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ALEE03600B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALEE03600B 1,00

3,4

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ALEE03600B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B % 31,36

39,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:ALEE03600B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ALEE03600B POICHE' HA PERMESSO LA DIFFUSIONE DELLA LINGUA 2 ANCHE NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E HA CONCESSO ALLA SCUOLA PRIMARIA LA CERTIFICAZIONE LINGUISTICA (TRINITY) RICONOSCIUTO DAL MIUR POICHE' HA CONSENTITO UNA CAPILLARE FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA SU COME PREVENIRE E AFFRONTARE LE PATOLOGIE CONNESSE AL DISTURBO DELL'ATTENZIONE (SINDROME ADHD) POICHE' E' STATA REALIZZATA LA PUBBLICAZIONE DI UN TESTO STORICO CHE HA COINVOLTO I RAGAZZI DELLE CLASSI QUINTE IN UN PERCORSO ITINERANTE ALLA SCOPERTA DEL PASSATO DELLA LORO SCUOLA


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,9 6,1 Basso coinvolgimento 35,3 13,9 Alto coinvolgimento 61,8 80

Situazione della scuola: ALEE03600B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte di gestione delle risorse economiche conseguono alle scelte educative e della mission secondo il criterio della priorità. La scuola si sforza di allocare le risorse destinate all'ampliamento dell'offerta formativa privilegiando innanzitutto i progetti maggiormente qualificanti per il Circolo: 1) diffusione e formazione capillare sull'uso delle nuove tecnologie; 2) certificazione linguistica per la lingua inglese a partire dalla classe terza scuola primaria; 3) formazione sull'insegnamento della matematica e progressivo miglioramento dei risultati attesi nelle Prove Invalsi. Tali priorità ruotano intorno al progetto trasversale e collegialmente condiviso di valorizzare tutti gli alunni, in particolare coloro che versano in condizione di difficoltà socio economica e che trovano nella scuola il principale punto di riferimento per un'adeguata formazione civica e culturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva scarsità delle risorse economiche rende la gestione di bilancio fortemente legata alla necessità di soddisfare innanzitutto le esigenze di funzionamento gestionale - amministrativo, per consentire all'istituto di essere efficiente e funzionale nell'espletamento di quanto richiesto dalla normativa. Si considerino, a titolo esemplificativo, il delicato processo di dematerializzazione a cui le scuole sono chiamate a rispondere oppure le richieste sempre più dettagliate e specifiche sulla corretta gestione del sito istituzionale. Questi aspetti risultano particolarmente onerosi e pesano in modo significativo sui tagli di spesa che potrebbero essere dedicati alla progettualità della scuola. Pertanto prima vengono espletate le improrogabili scelte di gestione amministrativa e, di conseguenza, vengono programmate le scelte educative e progettuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Malgrado sia ben definita la mission dell'istituto, si ritiene di assegnare un giudizio basso poichè la gestione delle risorse umane e delle risorse finanziarie risultano fortemente vincolate dalle carenze del personale di segreteria, dall'assenza di un DSGA stabile negli anni e dalla limitata presenza di risorse finanziarie. Si precisa infatti che l'ampliamento delle nuove tecnologie a vantaggio degli alunni e l'attivazione di numerosi progetti di arricchimento dell'offerta formativa sono stati possibili grazie al reperimento di risorse esterne alla scuola da parte del DS che ha attivato percorsi di collaborazione con le realtà locali territoriali. Ottimo infine il senso di responsabilità e l'impegno dimostrato dal personale docente che si è reso disponibile, talvolta anche a costo zero, a dedicarsi a progetti di recupero e ampliamento dell'offerta formativa verso alunni e famiglie.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ALEE03600B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALEE03600B 4

2,2

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ALEE03600B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALEE03600B progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0

23,5 2,9

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,6

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

0

14,7

20,7

21,1

1

55,9

59,1

46

1

26,5

19,5

16,5

0

0

3,4

2,2

0 0

0 5,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ALEE03600B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B % 28,77

42,4

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ALEE03600B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALEE03600B 12,18

24,1

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ALEE03600B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALEE03600B 0,49

0,3

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il circolo, nel limite delle risorse disponibili, organizza attività di formazione per tutto il personale, sforzandosi di accogliere le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I temi maggiormente trattati riguardano le seguenti aree: DOCENTI: curricolo e discipline, azioni inclusive per alunni con B.E.S., uso mirato e diffusione delle T.I.C. ATA: aggiornamento costante da parte del DSGA al personale di segreteria delle nuove procedure digitali, formazione peer to peer e partecipazione a corsi on line e in presenza organizzati dall'USR. Particolare attenzione si intenderà promuovere anche per la partecipazione alla richiesta fondi "PON PER LA SCUOLA". DOCENTI E ATA: formazione e aggiornamento annuale sulle tematiche inerenti la sicurezza: primo soccorso, corsi antincendio, formazione lavoratori, corso preposti, corso di disostruzione sulle vie aeree. E' stata accantonata una somma da dedicare al corso sull'uso del defibrillatore. Le iniziative sono pertanto diversificate e continue, si ritiene sappiano agire a cascata su tutto il personale, attivando gradualmente in ognuno il valore dell'apprendimento permanente legato alla necessità del confronto continuo e reciproco.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola al momento programma una spesa media per insegnante dedicata alla formazione ancora troppo bassa rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Questo aspetto è legato essenzialmente a concrete difficoltà economiche che non consentono di programmare a distanza iniziative progettuali più cospicue e onerose. Il numero di ore di formazione medio per docente tuttavia si colloca in linea con i riferimenti nazionali, poiché la scuola, pur spendendo cifre moderate, si adopera per prevedere comunque iniziative progettuali costanti. Un punto di debolezza che si prevede per il futuro A.S.riguarda la formazione del personale di segreteria, poichè il cambio di figure apicali (DS e DSGA) influirà in modo considerevole sulla gestione dell'istituto. Il DS in carica ha accantonato una cifra considerevole per prevedere una eventuale azione di formazione/continuità tra DSGA uscente e DSGA entrante che all'occorrenza potrà essere supportato e coadiuvato.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il collegio dei docenti, il DS e il DSGA, ciascuno per i propri ambiti di competenza, tengono in debito conto, entro i vincoli del contratto integrativo d’istituto, nell’attribuzione degli incarichi, delle specifiche competenze. La scuola richiede ogni anno la compilazione, l'integrazione o l'aggiornamento del curriculum in formato europeo del personale docente e stimola tutto il personale alla partecipazione costante a convegni, seminari e iniziative progettuali promossi dall'USR Piemonte, dalle scuole della regione/provincia e dalle numerose agenzie formative presenti sul territorio. In particolare, grazie alle competenze sviluppate da alcuni docenti su determinati temi (lingua inglese, matematica, informatica, musica) è stato possibile organizzare corsi di formazione interni con l'obiettivo di formare a cascata tutto il personale e concorrere pertanto alla disseminazione di buone pratiche. Anche il personale di segreteria ha beneficiato quest'anno della formazione costante e continua ad opera del DSGA che ha rappresentato un significativo punto di riferimento per l'ufficio.

Anche a causa della progressiva erosione del MOF, risulta sempre più difficile ottenere la disponibilità del personale allo svolgimento di incarichi strategici aggiuntivi. Ne consegue che non sempre risulta davvero possibile valorizzare appieno le numerose competenze del Circolo. Il DS nel corso del triennio ha cercato pertanto di supportare, attraverso una presenza costante e diretta, le attività gestite dai collaboratori e dalle funzioni strumentali, con l'obiettivo di alleggerire il carico di lavoro di ognuno e dedicare maggiori risorse alle attività progettuali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALEE03600B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALEE03600B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,8

46,5

53,5

Si

76,5

63

61,1

Si

64,7

54,3

48,9

Si No Si Si Si Si Si Si

61,8 73,5 64,7 94,1 35,3 32,4 94,1 97,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 70,6 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALEE03600B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALEE03600B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

10,4

8,4

6,9

14

13,5

12,2

9,9

21

12,8

8,3

6,6

29 0 1 9 7 11 29 4

6,6 3,2 6,1 6,8 9 5,4 14,3 9,7

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione del Collegio docenti è articolata per : - gruppi classi parallele; - gruppi di ambiti disciplinari - gruppo accoglienza - immagine scuola - gruppo " A scuola insieme " - gruppo Lingua 2 - gruppo insegnanti di sostegno - STAFF formato dalle FS e dai collaboratori I gruppi di lavoro individuati agiscono in modo proficuo e costante, prevedendo all'occorrenza anche forme di confronto con personale docente della scuola secondaria di primo grado. I gruppi di lavoro negli anni hanno prodotto e revisionano annualmente il P.O.F. dell'istituto e i numerosi documenti ad esso connessi. La scuola fa sì che i gruppi di lavoro si raccordino presso la sede centrale, dove sono presenti spazi e tecnologie multimediali tali da rendere più funzionali gli incontri. In questa sede inoltre è possibile fruire anche dell'indispensabile aiuto offerto dall'Ufficio di Segreteria. La condivisione degli strumenti e dei materiali è costante e fondamentale per un monitoraggio continuo dei documenti elaborati e per una effettiva forma di autovalutazione di tutto il personale docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione dei gruppi è stata ridotta a pochi incontri e alle effettive esigenze del Circolo, poichè negli ultimi anni la suddivisione del fondo di istituto è avvenuta in modo da prediligere l'azione progettuale con una ricaduta diretta sugli alunni (progetti di ampliamento dell'offerta formativa) piuttosto che le attività di gestione costituite dalle commissioni di lavoro. L'azione mirata del DS e dei suoi più stretti collaboratori ha cercato di mantenere comunque alto il livello di collaborazione tra insegnanti, sfruttando al meglio le ore di programmazione settimanale e gli incontri di continuità tra i vari ordini di scuola: infanzia - primaria e primaria - secondaria di primo grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene corretto attribuire il giudizio corrispondente all'indicatore 5 poichè la valorizzazione delle risorse umane avviene in diverse forme e attraverso variegate sfaccettature, anche grazie alla motivazione del personale docente che si attiva con costanza ed entusiasmo su molteplici fronti: verticalizzazione del curricolo, continuità , percorsi orizzontali di ampliamento dell'offerta formativa. E' da migliorare comunque l'organizzazione delle commissioni di lavoro che, nell'ultimo triennio hanno subito graduali tagli di risorse, a causa della progressiva diminuzione del budget ad esse dedicato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,1 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,7

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,8 26,5 11,8

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,8 11,2 Bassa apertura 11,8 10,4 Media apertura 17,6 17,1 Alta apertura 58,8 61,3 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ALEE03600B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALEE03600B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

58,8 23,5

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

17,6

25,3

18,7

0 0 0

0 5,9 58,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ALEE03600B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALEE03600B per motivo) per motivo) 0

17,6

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

23,5

29,4

24

1

91,2

87,3

74,2

0

5,9

13,6

10,1

0

32,4

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ALEE03600B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALEE03600B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,2 29,4

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

52,9

54,3

44,3

0

26,5

25,1

16,7

0

11,8

15,1

9,7

0

20,6

22,1

12

0

20,6

55,5

30,5

0

29,4

23,4

20,2

0 0

11,8 14,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,5 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,1 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ALEE03600B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B No 23,5 39,7 No 38,2 56,7 No 8,8 5,4 No 17,6 21,4 Si 26,5 33,8 Si 70,6 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

50

55

57,6

Si Si No

61,8 52,9 23,5

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ALEE03600B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ALEE03600B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,7 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo sviluppa collaborazioni con i seguenti soggetti esterni: COMUNE DI VALENZA (accordi formalizzati: convenzioni) COMUNE DI S.SALVATORE M.TO (accordi formalizzati:convenzioni) COMUNE DI CASTELLETTO M.TO (accordi formalizzati:convenzioni) BIBLIOTECHE CIVICHE CENTRO COMUNALE DI CULTURA ASSOCIAZIONI MUSICALI ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTICHE E SPORTIVE LIONS CLUB VALENZA A.V.I.S. A.I.D.O. C.R.I. COMPAGNIE TEATRALI UNICEF LE ALTRE SCUOLE DEL TERRITORIO (in particolare progetto con l scuola secondaria di Primo Grado "G. Pascli" di Valenza per ampliamento pratica musicale e coreutica, ai sensi del D.M.8/2011) Attraverso capillari e cospicui rapporti con il territorio è stato possibile ampliare l'offerta formativa dell'istituto e implementare le risorse finanziarie dedicate alla didattica. In particolare i rapporti con LIONS CLUB VALENZA e con i Comuni di S.Salvatore e Castelletto M.to hanno permesso di ampliare il numero di L.I.M presenti presso la D.D. 1 Circolo, con conseguente aumento degli alunni iscritti. I progetti a carattere storico attivati in collaborazione con gli enti locali e le associazioni ad essi connesse (es: ANPI di Valenza) hanno costituito un prezioso supporto per lo sviluppo del senso civico e dell'educazione culturale degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di reti formali attivate con le altre scuole risulta scarso, malgrado la collaborazione con la D.D. 2 Circolo e con Scuola Secondaria "G. Pascoli" entrambe di Valenza sia stata costante. Si ritiene importante quindi attivare una forma di dialogo piĂš efficace attraverso forme di collaborazione anche con altre scuole del territorio (su Alssandria e Casale M.to).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ALEE03600B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALEE03600B % 22,68

20

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ALEE03600B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,4 4,5 Medio - basso livello di 28,1 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,4 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,1 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ALEE03600B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALEE03600B 5,50

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 76,5 73,2 Alto coinvolgimento 5,9 9

Situazione della scuola: ALEE03600B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo organizza i seguenti incontri con le famiglie: - colloqui individuali e assemblee di classe con i docenti; - assemblee con i genitori delle future classi prime; - attività di coinvolgimento per eventi della classe; - " A scuola insieme" condivisione di valori educativi: si tratta di un progetto altamente qualificante per il Circolo che si pone l'obiettivo di coinvolgere direttamente i genitori e tutti i portatori d'interesse all'interno della comunità scolastica, attraverso incontri a tema definiti per ogni A.S. Nel corrente anno, la scuola ha lavorato con particolare cura sul 70° anniversario della Liberazione, organizzando quindi serate a tema anche con uscite sul territorio, per coinvolgere le famiglie e gli alunni sul delicato tema dell'educazione civica; - Corso di lingua inglese per adulti rivolto in prima battuta ai genitori degli alunni iscritti, ma aperto a tutti gli stakeholders interessati; - Sportello di ascolto con la presenza di una psicoterapeuta che ha effettuato per l'intero anno scolastico una delicata attività di counseling verso docenti (in prevenzione al burn out) e famiglie; - una apposita sezione del proprio sito web dedicato alle comunicazioni con le famiglie, denominato "Mia scuola" dove i genitori, attraverso uno smarthphone o un tablet, possono iscriversi alla classe di appartenenza del proprio figlio ed essere messi a conoscenza degli eventi più significativi della classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso, a causa degli impegni lavorativi delle famiglie, non è facile organizzare gli eventi in orari e in periodi dell'anno funzionali per l'utenza nel suo insieme. L'offerta formativa dedicata alle famiglie è tuttavia talmente variegata che nel complesso la partecipazione agli eventi è stata buona, anche se devono essere effettuate indispensabili migliorie per il futuro, in particolare sotto l'aspetto organizzativo. La scuola, pur essendo dotata di registro elettronico, non è ancora stata in grado di consegnare alle famiglie la password per accedere ai documenti di valutazione degli alunni. Si ritiene, dopo un periodo di utilizzo del registro elettronico da parte del personale docente pari a due anni, che sia giunto il momento di coinvolgere in modo più diretto le famiglie su questo tema.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene di assegnare un giudizio pari a 4 poichè la promozione di reti e accordi formali deve essere assolutamente implementata, tuttavia la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica può essere ritenuta soddisfacente.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Lavorare con costanza e efficacia crescenti sul curriculum secondo quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali Adoperarsi per una valutazione della didattica effettivamente oggettiva, affinchè le discrepanze nella valutazione di classi parallele si riducano.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Monitorare il numero di alunni che non raggiunge risultati positivi nelle varie classi e al termine della cl 1 scuola secondaria. Aggiornare periodicamente il documento "Criteri di verifica e valutazione" e fare in modo che sia applicato dal 100% dei docenti.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità confluisce nell'area degli ESITI - "risultati scolastici", poichè si ritiene fondamentale lavorare sull'oggettività della valutazione e sulla didattica per competenze, tenendo sotto controllo in modo davvero efficace i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria, in raffronto agli obiettivi dedotti dalle Indicazioni Nazionali al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado. Si ritiene infatti prioritario lavorare in un'ottica di continuità con la scuola secondaria per rendere il passaggio degli alunni al grado successivo oggettivamente lineare e in sintonia con quanto appreso alla scuola primaria.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Proseguire nella programmazione di obiettivi in linea con le Indicazioni Nazionali vigenti, attraverso un'azione di monitoraggio continua. Applicare forme di confronto più frequenti tra docenti di classe parallele appartenenti a plessi diversi.

Diffondere, attraverso azioni di peer education, l'uso delle nuove tecnologie in tutte le classi, incluse le sezioni dell'infanzia.


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Inclusione e differenziazione

Prevedere una figura di docente tutor che si dedichi con attenzione alla gestione dei corsi di recupero/potenziamento per tutti gli alunni con B.E.S.

Continuita' e orientamento

Prevedere una figura di riferimento per la scuola dell'infanzia che sappia collaborare maggiormente con il DS nel monitoraggio delle sezioni. Implementare i rapporti di continuità orizzontale e verticale con le scuole viciniori.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo che si intendono promuovere contribuiranno al raggiungimento delle priorità in quanto si richiede un monitoraggio costante sui traguardi per lo sviluppo delle competenze e sulla diffusione di una didattica concretamente riconosciuta e condivisa. Si farà in modo di creare un filo conduttore diretto che parta dalla scuola dell'infanzia e raggiunga la classe prima della scuola secondaria di primo grado. La presenza di figure interne individuate ad hoc a cui affidare aree specifiche di controllo (alunni infanzia, alunni con B.E.S., diffusione uso T.I.C.)dovrebbe garantire un'azione di controllo capillare e costante sulla qualità della didattica e sulla veridicità della valutazione.


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