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Rapporto Autovalutazione Scuola I.S.I.S. "MELISSA BASSI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIS11100C I.S.I.S. "MELISSA BASSI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano NAIS11100C Basso Professionale Basso NARC11101B II B Basso II E Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIS11100C 2.9 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione scolastica si sta attivando su più fronti per far si che le famiglie e gli studenti acquistino maggiormente fiducia nella scuola e nelle opportunità che essa offre.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti presenta numerose problematiche: in primo luogo si evidenziano problematiche economiche poiché entrambi i genitori sono spesso disoccupati, inoltre essi vivono anche una situazione di deprivazione culturale, hanno scarsa consapevolezza della validità delle opportunità offerte dal territorio. Elevato risulta il numero di studenti in situazioni di svantaggio sia con handicap che con bisogni educativi speciali. esiguo è il numero di studenti con cittadinanza non italiana.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) il territorio presenta soggetti sensibili alle problematiche sociali, con i quali l'istituto ha instaurato rapporti finalizzati alla cooperazione e all'interazione sociale. Infatti l'istituto ha organizzato attività di stage, instaurando relazioni significative con partner del territorio: aziende, associazioni, etc. promuovendo altresì progetti di alternanza scuola-lavoro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche economiche del territorio e la vocazione produttiva sono scarse e si concentrano per lo più nell'artigianato e nella microimpresa familiare oltre che nel terziario commerciale ed agroalimentare. La disoccupazione è elevatissima, dai dati sensibili si rileva che un numero non esiguo di studenti ha genitori o parenti reclusi. il contributo che le famiglie possono offrire è molto limitato


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NAIS11100C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

24.073,00

12.402,00

2.594.580,00

986.172,00

0,00

3.617.227,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

10.870,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.870,00

11.282,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.282,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:NAIS11100C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,3

71,3

27,1

0,0

99,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17

25,5

28,5

42,8

41,5

44,1

40,3

32,9

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 52,2 61,8 Totale adeguamento 47,8 37,5

Situazione della scuola: NAIS11100C

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture dell'istituto è in fase di incremento: la Municipalità di Napoli ha avviata un programma di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici nel quale sono previsti interventi per la messa a norma degli impianti elettrici e dell'impianto di riscaldamento, il ripristino dell'agibilità del complesso. Quanto alla dotazione tecnologica l'istituto dispone di numerosi spazi laboratoriali attrezzati destinati all'attività del curricolo di base e alle attività di indirizzo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti dell'istituzione scolastica dipendono esclusivamente dalle risorse assegnate dallo stato. il contributo delle famiglie è molto limitate. le strutture dell'edificio è stato ripetutamente sottoposto ad atti vandalici, ricorrenti furti che hanno ridotto sensibilmente la dotazione complessiva, in particolare le attrezzature tecnologiche. un investimento in questa direzione consentirebbe all'istituto di ampliare la platea interessata al suo progetto formativo e di candidarsi a diventare un punto di riferimento per il territorio.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIS11100C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIS11100C 32 51,6 30 48,4 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIS11100C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIS11100C

35-44 %

N°

-

0,0

NAPOLI

461

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

9,4

15

46,9

14

43,8

100,0

1,1

6.803

16,3

17.566

42,0

16.998

40,6

100,0

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIS11100C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIS11100C 90,9 9,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

NAIS11100C - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

Istituto:NAIS11100C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 21,9 10 31,2 2 6,2 3.954 8.608 80.068

10,7 12,2 21,1

11.677 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

7.416 14.224 99.999

20,0 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 13

40,6

13.985 25.582 99.999

37,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

NAPOLI CAMPANI A ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

455

85,2

5

0,9

73

13,7

-

0,0

1

0,2

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 5 5,2 95 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 22,8 27,7 33,5 18,2 17,2 35,8 26,5

Situazione della scuola: NAIS11100C

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola presenta un'età anagrafica prossima alle media dei 35 anni, si connota per essere in prevalenza personale con contratto a tempo determinato. si evidenzia quindi che si tratta di persone molto dinamiche e motivate, attente ai cambiamenti cui il mondo della scuola è soggetto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola è in gran parte personale impegnato a tempo determinato in cui non c'è forte identificazione con l'istituto e la sua mission.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: NAIS11100C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* NAPOLI

4.988

46,9

4.660

60,2

4.432

64,8

3.905

66,2

CAMPANIA

10.754

55,2

9.802

67,1

9.295

71,3

8.264

71,8

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: NAIS11100C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

NAPOLI

2.456

23,1

2.240

28,9

1.828

26,7

1.546

26,2

CAMPANIA

4.623

23,7

4.202

28,8

3.027

23,2

2.756

24,0

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NAIS11100C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 -

-

- Benchmark* NAPOLI

8.141

61,3

7.340

71,2

7.104

71,8

6.465

75,1

14.945

65,8

13.927

74,7

13.929

75,2

12.879

79,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

CAMPANIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NAIS11100C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

-

NAPOLI

3.153

23,7

3.104

30,1

2.726

27,5

2.337

27,2

CAMPANIA

5.499

24,2

5.541

29,7

5.163

27,9

4.508

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: NAIS11100C

61-70

71-80

81-90

11

22

23

91-100

Lode

18

2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

14,5

28,9

30,3

23,7

2,6

0,0

- Benchmark* NAPOLI

769

1.944

1.386

722

339

-

14,9

37,7

26,9

14,0

6,6

0,0

1.372

3.602

2.566

1.392

618

1

14,4

37,7

26,9

14,6

6,5

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

CAMPANIA ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: NAIS11100C

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

1

6

5

5

1

NAPOLI

2.130

3.928

2.561

1.201

CAMPANIA

3.741

7.373

4.791

2.324

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5,6

33,3

27,8

27,8

5,6

0,0

600

9

20,4

37,7

24,6

11,5

5,8

0,1

1.206

16

19,2

37,9

24,6

11,9

6,2

0,1

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: NAIS11100C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

NAPOLI

-

3,2

-

2,1

-

2,4

-

3,8

-

0,9

CAMPANIA

-

4,0

-

2,8

-

2,6

-

3,7

-

1,2

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NAIS11100C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

0

0,0

NAPOLI

-

3,5

-

2,1

-

3,1

-

3,3

-

2,4

CAMPANIA

-

3,4

-

2,4

-

3,1

-

3,1

-

2,8

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: NAIS11100C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

18

14,0

2

1,4

3

2,1

1

0,7

-

-

- Benchmark* NAPOLI

827

8,5

261

2,7

174

2,2

62

1,3

36

1,6

CAMPANIA

1.488

8,5

450

2,7

295

2,2

88

1,2

67

2,0

Italia

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NAIS11100C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

84

-101,2

22

-104,8

15

-107,1

NAPOLI

1.008

8,7

391

3,7

225

CAMPANIA

1.727

8,9

597

3,4

475

Italia

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

16

-106,7

2,2

94

1,5

320

17,3

2,8

192

2,2

485

14,3

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: NAIS11100C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

63

75,0

4

6,2

1

1,7

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* NAPOLI

891

9,1

207

2,7

126

1,9

86

1,5

34

0,6

CAMPANIA

1.637

9,2

431

3,0

251

2,0

166

1,5

58

0,6

Italia

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NAIS11100C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

59

218,5

21

2100,0

14

350,0

-

-

17

0,0

NAPOLI

1.241

10,3

474

4,8

375

3,9

186

2,2

150

1,3

CAMPANIA

2.054

9,9

779

4,4

671

3,8

369

2,3

239

1,1

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale media degli studenti ammessi alla classe successiva, per tutte le classi di corso, risulta essere superiore alle medie di riferimento (Napoli, Campania, Italia). Gli studenti hanno fatto registrare un incremento nella votazione conseguita all’esame di maturità . Basse le percentuali di abbandoni in corso d’anno e di trasferimento degli studenti in uscita ad eccezione delle classi prime; per queste ultime, si registra una compensazione con una percentuale significativa di trasferimenti in ingresso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale media più allarmante degli studenti non ammessi alla classe successiva risulta essere quella riferita alle classi Ie e IIe. La percentuale media degli studenti con giudizio sospeso, per tutte le classi di corso, risulta essere superiore alle medie di riferimento (Napoli, Campania, Italia).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Molto alta la percentuale di abbandono soprattutto nel corso del primo biennio, si tratta di ragazzi poco motivati che decidono di frequentare solo per assolvere l'obbligo scolastico.


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAIS11100C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2 NAIS11100C

44,6

NARC11101B

44,6

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 47,9

n/a 48,0

Campania

65,3

Sud

44,6 -0,2

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

26,3 26,3

51,9

-9,5 n/a

n/a 37,4

n/a 36,4

n/a 37,7

Professionale

44,5

1,0

26,3

-6,6

NARC11101B II B

45,0

2,4

24,4

-7,2

NARC11101B II E

44,1

0,1

28,1

-5,3


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NARC11101B II B

2

6

0

3

0

9

2

0

0

0

NARC11101B II E

3

4

3

1

0

6

5

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAIS11100C

22,7

45,5

13,6

18,2

0,0

68,2

31,8

0,0

0,0

0,0

Campania

25,4

29,1

20,7

14,2

10,6

22,6

27,7

18,4

11,6

19,7

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico NAIS11100C 0,6 99,4 9,1 90,9 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilitĂ tra le classi risulta essere piuttosto bassa ne ben al I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate di di sotto delle medie di riferimento. Il dato conferma una italiano e matematica sono inferiori sia alla media regionale che composizione equilibrata delle classi. a quella nazionale.Le competenze chiave sono poco sviluppate in particolare la comunicazione in madrelingua, lingua straniera, nelle competenze dell'asse matematico-scientifico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati registrati sono di gran lunga inferiori alla media regionale e nazionale. Inferiori a quelli di scuole con back-ground socio-economico-culturale simile. La quota di studenti collocati nella quota 1 e 2 in italiano e matematica è superiore alla media nazionale. I dati fanno emergere una difficoltà a promuovere l'innalzamento dei livelli di apprendimento e a sostenere lo sviluppo di eccellenze.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha organizzato un progetto sul tema tema della legalità rivolto a 50 studenti teso a sviluppare il senso di responsabilità anche nel rapporto con gli altri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora poco diffusa la didattica incentrata sulle competenze chiave. Attualmente il possesso di competenze chiave di cittadinanza negli studenti non può ritenersi soddisfacente. si registra ancora una precaria cultura della legalità ed una avversione nei confronti delle regole percepite come azione repressiva.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si avverte una carenza sia nelle competenze chiave che in quelle di cittadinanza. Riguardo a queste ultime gli alunni mostrano difficoltĂ nel confrontarsi, collocarsi e integrarsi positivamente nei contesti di riferimento. Inoltre gli allievi hanno evidenti difficoltĂ nell'agire in modo autonomo e responsabile e a rispettare un sistema di regole condivise.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % NAIS11100C 3,0 NAPOLI 44,7 CAMPANIA 45,5 ITALIA 50,5

pagina 28


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area NAIS11100C

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

25,0

50,0

25,0

NAPOLI

41,2

25,3

33,5

42,8

27,0

30,2

CAMPANIA

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

Italia

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area NAIS11100C

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

25,0

0,0

75,0

NAPOLI

37,0

13,6

49,5

41,7

17,7

40,6

CAMPANIA

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

NAIS11100C NAPOLI CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 90,1 7 9,9 19.210 74,0 6.751 26,0 37.734 75,3 12.390 24,7 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 71 25.961 50.124 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

NAIS11100C - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 26 53,1 6 85,7 15.376 31.749 276.676

86,5 88,9 90,9

4.537 9.035 93.486

74,9 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NAIS11100C istituto professionale

7

8

55

23

NAPOLI

4.231

CAMPANIA

7.479 53.999

9

10

Lode

4

-

-

2.222

679

147

4.318

1.301

300

29.824

8.712

1.769

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

67,1

28,0

4,9

0,0

0,0

0,0

15

-

58,0

30,5

9,3

2,0

0,2

0,0

30

3

55,7

32,1

9,7

2,2

0,2

0,0

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NAIS11100C istituto tecnico

7

8

9

10

40

9

6

-

NAPOLI

3.395

3.345

1.621

CAMPANIA

5.837

5.951

3.076

46.980

57.344

35.729

14.538

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

72,7

16,4

10,9

0,0

0,0

0,0

594

92

17

37,5

36,9

17,9

6,6

1,0

0,2

1.163

180

37

35,9

36,6

18,9

7,2

1,1

0,2

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50

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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % NAIS11100C 113 45 39,8 91 36 39,6 114 33 - Benchmark* NAPOLI 26.397 7.960 30,2 27.546 8.085 29,4 29.562 7.651 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

28,9 25,9 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 NAIS111 00C

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

8,9

20,0

17,8

28,9

24,4

0,0

NAPOLI

10,1

15,0

23,6

31,6

19,8

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

11,1

19,4

16,7

22,2

30,6

0,0

3,0

12,1

21,2

42,4

21,2

0,0

0,0

8,9

16,6

28,0

25,5

21,0

0,0

10,4

17,0

28,0

34,9

9,8

0,0

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,7

37,6

20,8

5,0

NAIS1110 0C

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,9

20,9

46,3

19,4

6,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,5

19,0

22,8

36,7

7,6

13,9

- Benchmark* NAPOLI

11,5

46,1

18,5

4,6

19,2

12,0

49,5

16,1

4,8

17,5

11,9

55,6

12,4

5,6

14,5

CAMPANI A

13,0

48,2

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. NAIS11100C 0,0 16,8 83,2 0,0 16,4 83,6 0,0 11,4 88,6 - Benchmark* NAPOLI 0,6 8,2 91,2 0,9 9,5 89,6 1,2 9,8 89,0 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi NAIS11100C - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

33,7 51,2 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi NAIS11100C - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

43,3 54,1 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi NAIS11100C - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

64,6 53,7 55,5 48,9

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Istituto: NAIS11100C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,8 14,9 5,0 9,9 4,0 6,9 12,6 11,1 13,9

10,8 13,1 13,5

13,0 10,0 8,6

4,4 5,4 7,0

1,4 2,2 2,9

11,0 13,2 14,5

11,0 8,4 7,7

5,0 5,6 6,8

1,4 2,3 2,8

12,6 13,5 15,5

7,9 6,5 7,1

4,9 5,5 7,2

2,3 2,6 2,9

0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,9 5,1 5,6

Istituto: NAIS11100C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,6 5,1 12,7 5,1 0,0 5,1 11,6 10,7 12,7

1,0

6,4 5,8 5,8

Istituto: NAIS11100C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,4 17,9 7,5 9,0 0,0 3,0 11,5 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

6,9 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività di stage e di ASL anche se in misura limitata stante la esiguità dei fondi, al fine di facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora in maniera adeguata i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola non favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro in quanto la percentuale di studenti che si immatricola all'università o che si inserisce proficuamente nel mondo del lavoro è molto bassa. Inoltre il monitoraggio dei risultati a distanza non avviene in modo sistematico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,9 25 Medio - basso grado di 17 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 13,2 16,4 Alto grado di presenza 50,9 48,3

Situazione della scuola: NAIS11100C

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,9 21,3 Medio - basso grado di 4,1 6 presenza Medio - alto grado di presenza 20,3 20,7 Alto grado di presenza 56,8 52 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NAIS11100C - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS11100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

67,9

69

69,9

No

71,7

69

68,3

No

69,8

67,2

67,2

No

66

64,7

64,8

No

73,6

69,8

66,1

No

58,5

56

52,4

No

75,5

77,6

72,8

Si

45,3

37,9

37,8

No

9,4

11,2

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NAIS11100C - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS11100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

78,4

76

71,4

No

78,4

74,7

70,6

No

78,4

74

70,6

No

73

71,3

68

No

77

73,3

67,4

No

56,8

54,7

49,6

No

83,8

83,3

72

Si

33,8

30

26

No

10,8

10,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curriculo è progettato dai dipartimenti disciplinari tenendo conto sia delle Indicazioni nazionali per la stesura del curriculo sia delle attese educative della comunità di appartenenza e del mercato del lavoro.Di queste ultime si tiene conto particolarmente nell'organizzazione dell' ampliamento dell'offerta formativa che, oltre ad essere coerente con la progettazione curricolare, coinvolge il territorio di appartenenza attraverso l'organizzazione di attività di stage ed impresa simultata che prevedono la partecipazione di aziende ed associazione fin dalla fase progettuale. Pertanto nella fase di ampliamento dell'offerta formativa si definiscono esattamente gli obiettivi, le competenze ed abilità da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ciò che riguarda la fase progettuale del curricolo si tiene conto principalmente delle Indicazione nazionali, andrebbe quindi approfondita la definizione dei profili di competenza per le varie discipline nei vari anni di corso. Inoltre, anche se la progettazione avviene in sede di dipartimento disciplinare, essa è condivisa da un numero limitato di docenti, anche a causa dell'elevato numero di docenti assunti con contratto a tempo determinato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 6 Medio - basso grado di 30,2 24,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,4 30,2 Alto grado di presenza 37,7 39,7

Situazione della scuola: NAIS11100C

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 5,3 Medio - basso grado di 20,3 18,7 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 36,7 Alto grado di presenza 40,5 39,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:NAIS11100C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS11100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

73,6

82,8

83,7

No

56,6

60,3

72,9

No

58,5

59,5

63,8

Si

90,6

91,4

92,9

Si

47,2

42,2

45,2

No

90,6

90,5

88,7

Si

69,8

70,7

62,3

No

54,7

59,5

48,4

No

3,8

9,5

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:NAIS11100C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS11100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

79,7

85,3

85,3

No

66,2

68

71,7

No

66,2

64,7

65,2

Si

95,9

95,3

94,6

Si

43,2

38

45,8

No

91,9

90,7

89,5

Si

71,6

67,3

58,9

No

55,4

56

48,8

No

8,1

8,7

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è a cura dei dipartimenti, organizzati per aree disciplinari. Essi si riuniscono ad inizio anno scolastico al fine di individuare le attività relative all'ampliamento dell'offerta formativa che possano facilitare il raggiungimento delle conoscenze, competenze ed abilità previste dal curriculo. Inoltre si riuniscono prima della fine dell'anno scolastico al fine di verificare l'adeguatezza dei sussidi didattici e vagliare l'opportunità di eventuali modifiche da apportare l'anno successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti organizzati per aree disciplinari non prevedono di riunirsi per un eventuale revisione della progettazione in caso di impossibilità di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Tale processo di revisione è affidato completamente al singolo docente, il quale apporta le modifiche necessarie alla progettazione iniziale al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi minimi per tutta i componenti della classe.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 28,4 Prove svolte in 1 o 2 9,4 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 67,9 63,8 discipline

Situazione della scuola: NAIS11100C

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,6 24

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

10,8

6,7

15,6

71,6

69,3

56,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,6 74,1 Prove svolte in 1 o 2 3,8 3,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,6 22,4 discipline

Situazione della scuola: NAIS11100C

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,2 70,7

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

6,8

5,3

12,7

27

24

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60,4 67,2 Prove svolte in 1 o 2 5,7 4,3 discipline Prove svolte in 3 o più 34 28,4 discipline

Situazione della scuola: NAIS11100C

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,5 70,7

Riferimento Nazionale % 62,6

6,8

4

13,8

29,7

25,3

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione, sia intermedia che finale, ha come obiettivo di Non si utilizzano prove standardizzate comuni né prove verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati in sede di strutturate per classi parallele. Non sono organizzati in maniera programmazione, sia in termini di conoscenze che sistematica interventi specifici in caso di valutazioni negative. competenze/abilità raggiunte . In sede di valutazione intermedia si individuano gli allievi che hanno bisogno di attività integrative di recupero, le quali vengono organizzate in itinere, anche attraverso la metodologia peer to peer. Per ciò che concerne i criteri di valutazione i docenti fanno riferimento a criteri comuni definiti a livello di scuola


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione presenta ancora qualche criticità in quanto, nonostante la progettazione del curricula avvenga in sede di di dipartimento, organizzati per aree disciplinari, essa coinvolge ancora un numero limitato di docenti, anche a causa del notevole numero di docenti che operano con contratto a tempo determinato e quindi nominati durante l'anno scolastico. Positiva è invece la coerenza tra gli obiettivi definititi in fase di stesura del curricula con le competenze ed abilità che si raggiungono con l'organizzazione delle attività di ampliamento dell'offerta formativa. Quest'ultima coinvolge il territorio locale, enti, associazione, fin dalla fase di definizione degli obiettivi da raggiungere. Positiva è anche la rispondenza degli obiettivi raggiunti con le attese formative delle famiglie. Ulteriore criticità è infine da addurre ai criteri di valutazione in quanto mancano prove strutturate per classi parallele, prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,2 60,3 Orario ridotto 5,7 3,4 Orario flessibile 30,2 36,2

Situazione della scuola: NAIS11100C

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: NAIS11100C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 74,3 67,3 Orario ridotto 6,8 3,3 Orario flessibile 18,9 29,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:NAIS11100C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIS11100C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

90,6

90,5

89,1

Si

32,1

25,0

36,5

Si

1,9

0,9

3,8

No

9,4

10,3

11,0

No

3,8

5,2

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:NAIS11100C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIS11100C modalità) modalità) modalità) No

87,8

90,0

93,7

Si

39,2

32,7

39,4

Si

2,7

2,7

3,1

No

9,5

8,7

8,7

No

5,4

4,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:NAIS11100C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIS11100C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

84,9

81

84,5

Si

79,2

79,3

83,7

Si

1,9

0,9

5,2

No

5,7

7,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:NAIS11100C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIS11100C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

90,5

86,7

91,4

Si

83,8

84

83,4

Si

4,1

3,3

4,4

No

6,8

6,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua delle figure di coordinamento degli spazi Gli spazi laboratoriali sono usati in misura minore rispetto alle laboratoriali con la responsabilità di garantirne il funzionamento loro potenzialità e non vengono garantite le pari opportunità e di proporre aggiornamenti ed innovazione degli stessi al fine nelle loro fruizione sia per le classi che per le varie discipline. di facilitare il processo di apprendimento degli allievi. L'articolazione dell'orario scolastico è adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti e risponde alle richieste organizzative delle famiglie.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, soprattutto per ciò che riguarda l'ampliamento dell'offerta formativa. Esse sono proposte e discusse sia in sede di dipartimento disciplinare che durante i consigli di classe. Quest'anno sono state organizzate iniziative che hanno coinvolto un gran numero di studenti, in particolare: 1) L'alternanza scuola lavoro, basata sull'organizzazione dell'impresa simulata, ha coinvolto circa settanta allievi frequentanti le classi IV e V sia dell'indirizzo professionale che tecnico, attraverso la metodologia delle classi aperte. 2) Il progetto, denominato la Cittadella della legalità, ha consentito a circa cinquanta allievi, selezionati all'interno di tutto l'Istituto, di vivere full time, per tre giorni, l'importanza del rispetto delle regole al di fuori dell'ambiente scolastico.

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Le modalità didattiche innovative riguardano solo alcune attività e non sempre riguardano tutte le classi ed i docenti. Infatti, esse sono proposte in sede di riunione di dipartimento disciplinare, e non sempre i docenti che sopraggiungono nell'Istituto, il quale si avvale di molti docenti con contratto a tempo determinato, si riescono a coinvolgere.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NAIS11100C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C % n.d. n.d. 67 45,1 46,8 n.d. 27,8 28,7 33 43,7 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NAIS11100C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C % n.d. n.d. 50 55,6 57,1 n.d. 37,4 39,1 50 46 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:NAIS11100C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS11100C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,4 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie 50 37 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIS11100C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS11100C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 50,5 47,3 Azioni costruttive 100 27,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:NAIS11100C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C %

Riferimento Nazionale %

16,13

4

3,3

4,2

18,02

4,3

3,1

3,4

0

2,6

2,2

2,3

0

1,5

1,5

1,8

0

0,9

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:NAIS11100C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C % 4,58

23

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole comuni di comportamento attraverso la redazione del Regolamento di disciplina che,ai sensi dell'art.4 del D.P.R n.249 del 98, indica i comportamenti che configurano mancanze disciplinari e le relative sanzioni, con l'individuazione degli organi competenti ad irrogarle e delle procedure da seguire. Esso viene illustrato dai docenti all'inizio dell'anno scolastico con l'obiettivo di promuovere tra gli allievi la consapevolezza dell'importanza di una convivenza civile e del senso di responsabilità individuale. Inoltre, quest'anno è stata organizzata un'iniziativa volta a favorire il senso di legalità, il progetto denominato Cittadella della legalità, che ha coinvolto circa cinquanta allievi che per tre giorni hanno vissuto al di fuori dell'ambiente scolastico acquisendo la consapevolezza dell'importanza del rispetto delle regole in tutti gli ambiti della vita sociale, dallo sport alla cultura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in maniera disomogenea dagli studenti, soprattutto tra quelli frequentanti il primo anno. I conflitti sono gestiti ma non sempre le modalità sono efficaci: si rilevano numerosi episodi problematici e di violenza reiterata, ripeto, soprattutto tra allievi del primo anno a causa di situazione di disagio sociale ed economico estremo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione presenta ancora qualche criticità perché, nonostante la scuola abbia promosso l'utilizzo di modalità didattiche innovative, esse riguardano principalmente l'ampliamento dell'offerta formativa e non coinvolgono tutti i docenti e classi. Inoltre, anche se la scuola promuove la condivisione di regole comuni di comportamento attraverso la redazione del Regolamento di disciplina che,ai sensi dell'art.4 del D.P.R n.249 del 98, indica i comportamenti che configurano mancanze disciplinari e le relative sanzioni, con l'obiettivo di promuovere tra gli allievi la consapevolezza dell'importanza di una convivenza civile e del senso di responsabilità, esse sono condivise in maniera disomogenea dagli studenti, registrando numerosi episodi problematici e di violenza reiterata soprattutto tra allievi del primo anno a causa di situazione di disagio sociale ed economico estremo. Infine, la scuola individua delle figure di coordinamento degli spazi laboratoriali con la responsabilità di garantirne il funzionamento e di proporre aggiornamenti ed innovazione degli stessi al fine di facilitare il processo di apprendimento degli allievi, ma essi sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialità e non vengono garantite le pari opportunità nelle loro fruizione, sia per le classi che per le varie discipline.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: NAIS11100C

30,2

33,8

22,2

64,2

60,9

63,9

5,7

5,2

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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la scuola è particolarmente attenta all'inclusione degli allievi sebbene siano stati individuati temi e percorsi condivisi per con disabilità nel gruppo dei pari, le attività volte allo scopo l'identificazione di studenti BE, si sono verificate molte sono programmate e realizzate d'intesa fra docenti curriculari e . di sostegno. Strumento principe nella programmazione dell'attività e degli interventi per l'integrazione dei disabile sono le elaborazioni dei PEI realizzati di concerto nel consiglio di classe con l'ausilio dei suggerimenti forniti dai neuropsichiatri ne PDF.

nonostante l'ampia condivisione dei criteri tesi alla integrazione degli studenti Bes, esiste una oggettiva difficoltà da parte dei c.d.c. nella identificazione e classificazione degli studenti bes, e quindi nella successiva elaborazione e gestione delle modalità di intervento.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

NARC11101B NATD11101P Totale Istituto NAPOLI CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 8 19 6,2 4,9 6,9

14 14 28 68,7 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:NAIS11100C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS11100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

67,9

69,8

59,8

No

11,3

7,8

13,3

Si No No No

39,6 54,7 17 66

30,2 54,3 13,8 69,8

52,1 68,5 15,2 60,5

No

5,7

2,6

20,6

No

15,1

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:NAIS11100C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS11100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

71,6

69,3

57

No

8,1

8

13

Si No No No

47,3 67,6 16,2 66,2

38,7 63,3 14 68

59,1 75,7 16,7 57,8

No

12,2

10

23,3

No

23

23,3

22,6


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pagina 58

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:NAIS11100C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS11100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

35,8

40,5

38,8

Si

17

11,2

10,2

No

22,6

27,6

40,2

No

67,9

61,2

68,3

No

41,5

47,4

38,1

No

49,1

52,6

59,7

No

77,4

81,9

80,5

No

9,4

5,2

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:NAIS11100C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS11100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

45,9

46,7

38

Si

14,9

12,7

10,6

No

39,2

41,3

49,3

No

70,3

74,7

81,8

No

54,1

53,3

40,3

No

52,7

54,7

64,3

No

86,5

85,3

87,2

No

8,1

8,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza attivitĂ tese a favorire e realizzare l'inclusione degli allievi in difficoltĂ nel gruppo dei pari. tali attivitĂ sono realizzate dai docenti d'intesa fra docenti curricolari e di sostegno. All'elaborazione dei PEI partecipa l'intero consiglio di classe che poi si occupa della sua realizzazione o implementazione e/o rettifica in itinere a seconda dei casi.

pagina 59

Sebbene siano stati individuati criteri condivisi per l'approccio agli allievi Bes, la mancata formalizzazione degli stessi e l'assenza di schede o materiale di altro genere che ne consenta la identificazione su basi oggettive ne rende difficoltosa la individuazione ex ante oltre che il successivo intervento didattico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato le attività realizzate dalla scuola non sono sufficienti a garantire l'inclusione degli allievi con bisogni formativi specifici. gli stessi consigli di classe hanno difficoltà ad individuarli in quanto non è stata ancora approntata una procedura per la loro identificazione, infatti in assenza di certificazione medica la scuola non fa un autonomo scrining degli allievi in difficoltà su cui intervenire con una didattica personalizzata.pertanto le attività di recupero e potenziamento delle competenze in itinere sono da sole completamente insufficienti a rispondere alle reali esigenze degli studenti.


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pagina 62

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:NAIS11100C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS11100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

48,4

42,8

40,4

Si

15,7

16,6

20,5

No

96,9

95,7

98,5

No

44

46,5

65,9

No

27

28,3

41,5

No

31,4

29,5

32,3

No

20,8

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti referenti dell’orientamento dell’istituto svolgono con costanza ed efficacia attività di orientamento in ingresso presso tutte le scuole del territorio interessate ai nostri indirizzi di studio, incontrando alunni e docenti.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi per parlare della formazione delle classi. La scuola non prevede attività di monitoraggio inerenti ai risultati nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:NAIS11100C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIS11100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

48,4

45,5

48,3

Si

50,9

52,3

61,2

Si

36,5

37,5

41,4

Si

94,3

94,8

96,3

No

22

21,5

28,4

No

62,3

57,8

56

No

73,6

78,2

82,4

No

13,2

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di orientamento svolto dalla scuola è incentrato principalmente sull'orientamento in entrato, esso è rivolto agli allievi delle classi III della scuola secondaria di primo grado ed ai loro genitori, le funzioni strumentali preposte all'attività di orientamento presentano la scuola il proprio POF le prospettive professionali ed occupazionali offerte dai nostri indirizzi di studio. Per quanto riguarda l'orientamento in uscita, esso è ancora in fase embrionale, per il corrente anno scolastico è stato organizzato per fornire agli allievi interessati a proseguire gli studi informazioni circa i piani di studio delle facoltà limitrofe, con percorsi di studi attinenti ai nostri diplomi, hanno coinvolto gli studenti delle classi IV e V e ci si è limitati ad invitare in sede docenti delle facoltà coinvolte che presentavano il proprio dipartimento ed i suoi piani di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso coinvolgimento del corpo docente, l'attività è demandata completamente alle funzioni strumentali ad hoc. Per quanto riguarda l'orientamento in uscita, ci si limita a fornire informazioni, che senza troppi problemi gli studenti potrebbero reperire anche autonomamente. Del tutto assenti le informazioni e l'orientamento relativi alle realtà produttive e professionale esistenti cui potrebbero rivolgersi per formazione. Assente il monitoraggio successivo teso a verificare quanti studenti hanno beneficiato delle informazioni fornite dalla scuola con l'attività di orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività non sono strutturali. La qualità delle attività è accettabile essa è incentrata soprattutto sull'orientamento in entrata è risente della scarsa sinergia fra i docenti nel presentare il percorso didattico-educativo della scuola, da quest'anno la scuola ha fornito agli studenti un minimo di informazione circa i percorsi circa i corsi di studio successivi ma ancora molto c'è da fare per poter parlare di orientamento in uscita. L'istituto non effettua alcun monitoraggio circa i risultati delle proprie aziono di orientamento.


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pagina 65


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto è chiaramente illustrata e pubblicizzata attraverso il Piano dell'Offerta Formativa, redatto all'inizio dell'anno scolastico sulla base delle indicazioni del Consiglio d'Istituto e da questo approvato. Di conseguenza il progetto educativo dell'Istituto è pienamente condiviso da tutta la comunità di appartenenza. La ricerca di un'interattività continua con il contesto dove opera è necessaria anche per la particolare situazione di disagio economico e sociale che lo caratterizza. Nell'erogazione del servizio tutti gli operatori dell'ISIS Melissa Bassi fanno riferimento soprattutto al diritto inviolabile dell'alunno a ricevere un'educazione ed istruzione che tenga conto delle esigenze e delle necessità del singolo allievo, nel rispetto dei ritmi e dei modi di apprendere di ciascuno: il progetto educativo messo a punto dalla scuola lungi dal caratterizzarsi da un approccio metodologico di tipo terapeutico fondato sull'idea di una separazione fra un "noi" e un "loro", si pone, al contrario nella prospettiva di una piena "con-divisione" del percorso educativo. Saper ascoltare, saper condividere, rimettersi in discussione con la capacità "copernicana" di ribaltare il proprio punto di vista è,infatti, la condizione indispensabile per chiunque operi nel campo dell'educazione e assolva al difficilissimo compito di "accompagnare" direttamente i giovani alla scoperta del mondo e della loro identità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto dove si opera, caratterizzato da un situazione di estremo disagio sociale e d economico, non sempre permette quella interazione necessaria al fine di condividere il progetto educativo con la comunità di appartenenza.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni sono pianificate attraverso un'attività di team :il dirigente scolastico coinvolge le figure strumentali competenti sugli specifici ambiti ed indica le priorità da raggiungere, lasciando all'autonomia delle professionalità coinvolte di decidere le modalità opportune per il loro conseguimento. Le attività sono monitorate in itinere attraverso riunione intermedie che permettono di effettuare gli aggiustamenti necessari per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Un importate strumento di controllo consiste nell'indicatore dato dal numero di allievi coinvolti e partecipanti alle iniziative: questo è il dato che si controlla continuamente anche a casa dell'alta dispersione scolastica che caratterizza l'Istituto. Altro elemento di valutazione è dato dal contato diretto con le famiglie: le poche famiglie presenti in questo contesto hanno un rapporto diretto con lo staff dirigenziale permettendo di individuare in tempo reale eventuali discordanze o incongruenze con le aspettative illustrate all'inizio delle attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre lo staff dirigenziale è in grado di coinvolgere tutto il personale, sia docenti che personale ATA, sugli obiettivi e sulle priorità da raggiungere: ciò provoca, in alcuni casi, poca condivisione e sprechi di risorse.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,6 26,2 Tra 500 e 700 € 32,9 33,6 Tra 700 e 1000 € 34,8 31,5 Più di 1000 € 5,7 8,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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pagina 68

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:NAIS11100C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C %

Riferimento Nazionale %

68,81

71,3

71,7

72,8

31,19

28,9

28,5

27,3


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pagina 69

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:NAIS11100C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C % 80,30

69,31

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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pagina 70

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:NAIS11100C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C % 95,83

83,61

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50

pagina 71

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:NAIS11100C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C %

35,85

39,62

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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pagina 72

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:NAIS11100C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C % 60,87

63,33

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


SNV - Scuola: NAIS11100C prodotto il :31/07/2015 12:19:50

pagina 73

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIS11100C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS11100C Collegio dei docenti No 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto No 23,9 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 17 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico Si 20,8 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,7 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NAIS11100C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C No 63,5 70,5 No 65,4 61,8 No 2,5 1,8 Si 34,6 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10,7

10,8

11,4

No

6,9

6,2

6,6

No

0

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIS11100C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS11100C Collegio dei docenti No 66,7 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 1,9 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 45,3 49,5 54 Il Dirigente scolastico Si 12,6 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,5 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIS11100C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C Collegio dei docenti No 52,2 51,7 Consiglio di istituto No 0 1,5 Consigli di classe/interclasse No 33,3 33,2 Il Dirigente scolastico Si 6,9 4 Lo staff del Dirigente No 2,5 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 73 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:NAIS11100C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS11100C Collegio dei docenti No 94,3 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 1,3 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25,2 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico Si 17 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 1,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,3 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIS11100C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS11100C Collegio dei docenti No 69,2 71,7 73,3 Consiglio di istituto No 59,1 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0,6 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 39,6 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIS11100C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS11100C Collegio dei docenti No 14,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto No 70,4 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 81,1 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,8 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIS11100C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS11100C Collegio dei docenti No 37,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 27,7 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico Si 22 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 71,7 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:NAIS11100C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS11100C Collegio dei docenti No 88,1 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,1 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,1 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 29,6 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:NAIS11100C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS11100C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 13,2 12,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 3,2 2,6 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 44,9 47,3 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 39,4 39,5 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:NAIS11100C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIS11100C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

17,8

14,5

23,8

n.d.

3,9

4,4

5,7

n.d.

44,7

46,6

38,5

n.d.

32,7

35,8

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano dell'Offerta Formativa sono indicati esattamente i compiti e dei docenti con incarichi di responsabilità , sia dei coordinatori di classe che delle figure strumentali. Le figure strumentali sono divise per aree, le quali sono cinque: 1) redazione e gestione del P.O.F. 2) Sostegno al lavoro dei docenti e valorizzazione del patrimonio professionale dei docenti 3.1)gestione attività extracurricolare e orientamento istituto professionale 3.2) orientamento istituto tecnico 4) rapporti con enti ed istituzioni esterne alla scuola, progettazione dei percorsi ASL. 5) sostegno al disagio giovanile per gli allievi diversamente abili e per i B.E.S.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre tra i docenti e tra le stesse figure strumentali si crea un rapporto di collaborazione tale da realizzare una vera comunità di apprendimento, che condivida valori,aspirazioni, modalità di azione per il conseguimento di un obiettivo comune, la crescita dei propri allievi.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:NAIS11100C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS11100C 5

6,73

6,94

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:NAIS11100C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS11100C 9595,80

11705,9

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:NAIS11100C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS11100C 67,96

60,39

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:NAIS11100C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C % 8,99

32,63

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:NAIS11100C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIS11100C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,8

15,7

9,5

0

18,2

16,3

9,5

0

15,7

17,5

14,5

0

28,3

23,7

31,5

0

25,8

29,5

37,9

0

12,6

16,6

21,8

0

16,4

17,8

16,6

0

22

17,8

17,6

0

12,6

12,3

9,2

0

20,8

18,5

35,6

0 1

18,9 29,6

15,4 35,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:NAIS11100C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS11100C 1,00

1,6

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:NAIS11100C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C % 18,34

43,3

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:NAIS11100C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIS11100C FACILITARE INSERIMENTO MONDO DEL LAVORO


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 45,3 42,8 Basso coinvolgimento 16,4 21,2 Alto coinvolgimento 38,4 36

Situazione della scuola: NAIS11100C

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono allocate nel rispetto delle priorità educative definite nel Piano dell'Offerta formativa. Infatti esse sono distribuite tra i docenti ed il personale ATA in proporzione all'impegno profuso per la crescita della comunità scolastica. Le spese per i progetti hanno finanziato un'attività di alternanza scuola lavoro, attraverso l'impresa simulata, in quanto, anche se non più obbligatoria, in base al DP.R. n.87 del 2010, si è ritenuto opportuno garantire tale esperienza agli allievi frequentanti il quarto e quinto anno sia dell'indirizzo professionale che tecnico, nei confronti dei quali si è ravvisato un obbligo non giuridico ma "etico". Inoltre quest'anno è partita un'iniziativa finanziata dal FSE, un PON C5, che ha coinvolto diciassette allievi premettendo di far vivere loro un' interessante esperienza di stage aziendale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risente di un alto indice di dispersione scolastica nel primo biennio, combatterla è una delle priorità fondamentali dell'Istituto. Purtroppo non sono partite iniziative progettuali interessanti in tal senso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono ancora presenti criticità derivanti dal fatto che, anche se la scuola ha definito mission e priorità nel POF, il quale è stato ampiamente illustrato e presentato alle famiglie, il contesto dove si opera, caratterizzato da un estremo disagio socio.economico, non garantisce quella interattività necessaria a garantire la realizzazione di un'effettiva comunità scolastica. I progetti e le iniziative portate avanti sono coerenti con le priorità indicate nel POF, sono gestite in maniera efficiente le risorse economiche previste nel Programma annuale però non si è riusciti ad organizzare iniziative in grado di combattere la forte dispersione scolastica che caratterizza questa tipologia di Istituto. Positivo è stato anche l'impegno a raccogliere finanziamenti aggiuntivi a quelli del MIUR, come un progetto finanziato dal FSE, un PON C5, avente come finalità di permettere a quindici allievi di vivere esperienze di stage aziendale.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NAIS11100C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS11100C n.d.

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:NAIS11100C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIS11100C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

5,7 1,9

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

9,4

8,6

17,3

0

3,1

3,7

7

0

25,2

21,2

26,3

0

24,5

23,1

39

0

9,4

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 10,7

0,3 9,2

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:NAIS11100C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C % n.d.

29,9

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:NAIS11100C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS11100C n.d.

63,2

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:NAIS11100C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS11100C n.d.

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento la formazione è lasciata all'iniziativa dei singoli docenti , ai quali è riconosciuto il diritto personale a partecipare ad attività di aggiornamento e di formazione al fine di realizzare il pieno sviluppo della propria professionalità. A tal fine il dirigente scolastico assicura ai docenti il diritto di fruire di cinque giorni, nel corso dell'anno scolastico, per la partecipazione ad iniziative di formazione e aggiornamento con l'esonero dal servizio. Inoltre, ai sensi dell'art.64 del c.cn.l., il dirigente scolastico assicura un orario flessibile per consentire la partecipazione ad iniziative aggiuntive purché si rispetti l'obiettivo prioritario della qualità del servizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante ci sia la consapevolezza che la formazione costituisce la leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale del personale, per il necessario sostegno agli obiettivi del cambiamento, per un'efficace politica di sviluppo delle risorse umane, la scuola non ha promosso alcuna iniziativa di formazione, soprattutto a causa della mancanza di fondi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, attraverso l'analisi dei curricula e delle esperienze formative seguite dai singoli docenti. Sulla base delle competenze emerse il dirigente scolastico procede all'attribuzione degli incarichi al fine di garantire alla comunità scolastica quelle professionalità necessarie al raggiungimento delle priorità indicate nel Piano dell'Offerta Formativa.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle risorse non sempre è realizzata, infatti in situazioni particolarmente problematiche occorrerebbe una formazione specifica che, per mancanza di fondi, difficilmente si riesce ad attuare.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAIS11100C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIS11100C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51,6

52,3

46,3

No

27

28,6

27,3

Si

26,4

24,6

22,8

Si Si No Si Si Si Si Si

71,1 89,3 74,2 86,2 35,8 35,8 54,1 78,6

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,4 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,6 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,9 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAIS11100C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIS11100C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

18

8,1

8,7

6,6

0

4,9

5

4,4

9

2,4

2,3

2,9

9 9 0 5 4 4 5 2

6,4 7,1 4 6,7 7,5 5,3 3,8 6,9

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro attraverso l'organizzazione dei Dipartimenti, organizzati per aree disciplinari. Essi si riuniscono almeno due volte all'anno: all'inizio dell'anno scolastico al fine di discutere sulla programmazione didattica e proporre iniziative che possano facilitare il processo di apprendimento.Nel mese di aprile/maggio al fine di proporre nuovi sussidi didattici per l'anno successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti per aree disciplinari non effettuano un monitoraggio in itinere della programmazione didattica definita all'inizio dell'anno scolastico, la quale è lasciata alla responsabilità dei singoli docenti.La condivisione di strumenti didattici tra i docenti risulta inadeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione presenta delle criticità in quanto la scuola, pur valorizzando le professionalità presenti attribuendo gli incarichi sulla base delle competenze emerse dall'analisi dei curricula, non organizza iniziative di formazione per i docenti. inoltre, nella scuola sono presenti i Dipartimenti che raggruppano i docenti per aree disciplinari ma non vi è condivisione di materiali e strumenti didattici. Inoltre lo scambio ed il confronto tra i docenti è limitato ad alcune sezioni e dipartimenti, scarsa è la condivisione di idee, valori,progetti necessaria alla reale costituzione di una comunità professionale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 22,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,1 Media partecipazione (3-4 30,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,4

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,9 26 17,1

n.d.

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,8 19,3 Bassa apertura 1,6 2,1 Media apertura 4,9 7,1 Alta apertura 70,7 71,4 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:NAIS11100C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIS11100C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

41,5 32,1

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

13,2

10,8

19,2

n.d. n.d. n.d.

21,4 8,2 26,4

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:NAIS11100C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIS11100C per motivo) per motivo) n.d.

6,3

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

15,7

13,8

23,7

n.d.

65,4

59,4

73,6

n.d.

10,7

8,6

10,5

n.d.

14,5

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:NAIS11100C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIS11100C per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

23,3 34,6

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

24,5

27,1

45,5

n.d.

24,5

16,9

25,8

n.d.

11,9

10,8

12,4

n.d.

16,4

15,1

20,5

n.d.

15,1

16,3

22,5

n.d.

1,9

1,2

14,3

n.d. n.d.

3,8 13,2

4,6 10,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,1 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,7 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 8,8 8,3 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:NAIS11100C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C No 35,2 35,1 No 66 62,5 No 29,6 23,4 No 54,1 49,2 No 49,7 50,2 No 32,1 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

54,5

56,9

No

51,6

52,9

60

No

41,5

39,4

42,7

No No

50,3 15,7

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:NAIS11100C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di NAIS11100C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

74,2

75,4

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI NAIS11100C NAPOLI CAMPANIA ITALIA

NO 6,0 6,0 10,0

X 93,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 32,1 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 42,1 34,5 Numero di convenzioni 22,6 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 3,1 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9

Situazione della scuola: NAIS11100C %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:NAIS11100C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C % 21,98

12

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur non facendo parte di reti territoriali, ha stabilito quest'anno importanti relazioni con associazioni ed enti del territorio al fine di ampliare in maniera significativa l'offerta formativa. Ha organizzato con un'associazione di categoria operante sul territorio, UNICO Vomero che raggruppa più di 200 commercianti, un' iniziativa di Youth Corner al fine di informare e formare sulle opportunità nazionali di stage e tirocinio rivolte ai giovani tra i 15 ed i 29 anni. Ha instaurato rapporti di collaborazione con altri enti indicati nell'elenco ragionale, come IGS student, Associazioni di start up di impresa, con le quali ha organizzato attività di stage e di impresa simulata per i propri allievi.Si è fine stipulato una convenzione con il Conservatorio di Napoli al fine di avere un supporto qualificato nella fase iniziale del nuovo indirizzo di studio, il Liceo musicale, per l'a.s. 2015/16.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di collaborazione con i soggetti privati e pubblici operanti sul territorio è solo all'inizio, mancano, al momento, accordi di rete e collaborazioni più strutturate

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:NAIS11100C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIS11100C % 9,83

14,6

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 108

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: NAIS11100C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14 14,8 Medio - basso livello di 68 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 18 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:NAIS11100C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIS11100C 22,89

42,7

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,4 14,8 Medio - alto coinvolgimento 66,7 68,6 Alto coinvolgimento 17 16,6

Situazione della scuola: NAIS11100C

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il particolare contesto socio-economico dell'Istituto garantisce una collaborazione molto esigua con le famiglie. La partecipazione si verifica nell'ambito degli organi istituzionali, come il Consiglio d'Istituto, o negli incontri scuola famiglia. Le famiglie attive sono comunque molto collaborative in quanto offrono possibilità di riscontri immediati sulle iniziative intraprese, soprattutto attraverso incontri, anche informali, con lo staff dirigenziale. Il Patto di corresponsabilità ed il Regolamento d'Istituto è condiviso con le famiglie più attive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'estremo disagio socio-economico in cui opera l'Istituto non permette una larga partecipazione della comunità di appartenenza, per cui le iniziative intraprese sono condivise solo con le poche famiglie più collaborative. La scuola non utilizza strumenti on-line per la comunicazione delle famiglie, anche perché si ritiene che ci sarebbero grossi problemi di utilizzo per alcune di loro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha intrapreso importanti iniziative di collaborazione con Enti ed associazioni operanti sul territorio, anche se vanno organizzate in maniera piÚ sistematica ed , al momento, non fa parte di reti territoriali. La scuola ha instaurato rapporti di collaborazione con aziende ed associazioni presenti negli elenchi regionali,quali IGS student, Associazione di start up di impresa, al fine di organizzare attività di alternanza scuola lavoro, come stage, impresa simulata, che prevedono la partecipazione di soggetti esterni fin dalla fase progettuale Tali iniziative hanno ricadute anche sul percorso formativo degli studenti in quanto favoriscono l'acquisizione di competenze autentiche d influenzano anche il processo valutativo. La scuola ha stipulato una convenzione con il Conservatorio di Napoli al fine di ricevere un supporto qualificato nella fase di avvio del nuovo indirizzo scolastico, il Liceo musicale. La scuola coinvolge le famiglie nell'organizzazione dell'offerta formativa, anche se al momento la partecipazione è molto bassa anche a causa del particolare contesto socio economico in cui essa opera.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero degli studenti che abbandono la scuola in corso d'anno Aumentare il numero degli studenti che conseguono una votazione finale rientrante nella seconda fascia

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungere il benchmark fissato dall'UE per il 2020, ovvero non superare la soglia del 10% Raggiungere una percentuale del 40% degli allievi che si diplomano con un voto superiore a 70/100

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Aumentare il numero di allievi che conseguono una valutazione suff. nelle competenze chiave in particolare in italiano, lingua straniera, mat. scienze

Raggiungere la media nazionale pari al 40% degli alunni che si collocano ad un livello pari o superiore a 3 in italiano e matematica

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal processo di autovalutazione è scaturito che il problema principale dell'Istituto è l'alto tasso di dispersione e l'abbandono, esso si sta riducendo ma è comunque eccessivo; l'abbandono si riduce negli anni successivi ma risulta che la votazione finale conseguita dalla maggiore parte degli studenti si colloca nelle fasce basse. Quindi, da un lato è necessario ridurre gli abbandoni ma d'altra parte, l'Istituto dovrà prestare maggiore attenzione ai risultati scolastici, i quali molto spesso vengono trascurati pur di trattenere l'allievo ed evitare che si perda tra le "tentazioni" che il quartiere offre.Bisogna inoltre agire nel primo biennio con maggiore attenzione sullo sviluppo delle competenze chiave, in primo luogo la comunicazione in madrelingua ed in lingua straniera e le competenze in matematica e competenze chiave in scienze, dove si riscontrano livelli molto bassi, ponendosi come obiettivo il raggiungimento del benchmark fissato dall'UE, gli allievi con insufficienze non devono superare il 15% dei frequentanti il biennio.Infine si è ritenuto di attribuire importanza anche ai risultati a distanza in quanto la maggiore attenzione agli inserimenti lavorativi può costituire uno stimolo per i frequentanti. è l'alto tasso di dispersione e l'abbandono, esso si sta riducendo ma è comunque eccessivo; l'abbandono si riduce negli anni successivi ma risulta che la votazione finale conseguita dalla maggiore parte degli studenti si colloca nelle fasce basse. Quindi, da un lato è

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione del curricolo per le competenze chiave, in particolare per: matematica, scienze, italiano, lingua straniera.


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Ambiente di apprendimento

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Progettazione di itinerari comuni per il recupero delle competenze rivolta a specifici gruppi di studenti. Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze professionali. Somministrazione di prove standardizzate per classi parallele. Nomina di un responsabile che pianifichi l'utilizzo dei laboratori, rendendoli fruibili ma tutte le classi e discipline.

Inclusione e differenziazione

Prevedere strumenti atti ad effettuare un efficace screening iniziale degli allievi Bes e pianificare percorsi formativi ad hoc. Prevedere strumenti atti ad effettuare il monitoraggio in itinere dell'efficacia del percorso individualizzato elaborato con relativa rimodulazione.

Continuita' e orientamento

Potenziare le attività di orientamento al territorio ed alle realtà produttive e professionali. Potenziare i percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni.

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare il piano di comunicazione al della scuola fine di attuare un maggiore coinvolgimento del personale scolastico sia docente che ATA. Organizzare una rendicontazione che coinvolga tutti gli stakeholders.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare corsi di formazione per i docenti finalizzati alla progettazione curricolare

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Implementare i rapporti con i soggetti operanti sul territorio. Implementare le attività di stage. Coinvolgere le famiglia sia nella fase di elaborazione che di verifica del bilancio sociale.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Agendo sul curricolo e la progettazione si raggiungerà l'obiettivo di migliorare le competenze chiave, in particolare si curerà quella parte del curricolo attinente alla comunicazione in italiano ed in lingua straniera e le competenze in matematica e scienze. Inoltre si agirà su queste competenze prevedendo la progettazione di moduli di recupero per allievi che presentano particolari difficoltà. Allo stesso modo si progetteranno moduli comuni di potenziamento delle competenze al fine di incrementare la percentuale di allievi che riusciranno a conseguire una votazione finale del diploma collocata nella fascia media-alta. al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi minimi di apprendimento per l'intera platea scolastica si organizzeranno prove strutturate per classi parallele. Lo sviluppo delle competenze professionali sarà favorito anche da una migliore pianificazione nell'utilizzo dei laboratori che ne faciliterà l'accesso a tutte le discipline e classi. Dal punto di vista dei processi organizzativi si attuerà un maggiore coinvolgimento delle risorse umane attraverso un miglioramento del processo comunicativo e l'organizzazione di una rendicontazione sociale che sappia coinvolgere tutti gli stakeholders. Infine si investirà sulla professionalità dei docenti attraverso l'organizzazione di corsi di formazione riguardanti la progettazione del curricolo con particolare attenzione alle competenze chiave.


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