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Rapporto Autovalutazione Scuola IC SAN POLO "L.LUZZATTI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIC86000B IC "L.LUZZATTI" S. POLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TVIC86000B TVEE86001D VA VB TVEE86002E VA VB TVEE86003G VA TVEE86004L VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC86000B 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC86000B 0.8 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC86000B 0.8 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell'Istituto Comprensivo di San Polo di Piave sono dislocate nei Comuni di Cimadolmo, Ormelle e San Polo di Piave.Una delle principali fonti di reddito è costituita dall’agricoltura, sono inoltre presenti fabbriche di plastiche, vetro, macchinari per l’agricoltura. L’andamento demografico negli ultimi anni indica un leggero aumento della popolazione. Rilevante la presenza degli stranieri: lo sviluppo economico della zona nel passato ha favorito un considerevole fenomeno immigratorio.L'utenza proviene da un ambiente sociale con caratteristiche non omogenee, sia in relazione al quadro culturale e dei valori delle famiglie, che al livello della preparazione di base.Questo favorisce un'opportunità di confronto, di scambio e di crescita quotidiani, e ha dato origine a iniziative di integrazione e reciproca conoscenza. Nel territorio sono presenti strutture pubbliche e private (palestre, biblioteche, scuole dell'Infanzia e asilo-nido integrato, casa di riposo per anziani), numerose associazioni sportive, culturali e di volontariato, che operano in modo attivo fungendo da importante elemento di aggregazione. La Biblioteca Comunale di San Polo è promotrice di diverse iniziative culturali rivolte alla scuola: “Premio Letterario Giuseppe Mazzotti” e "San Giorgio dipinta".

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni che vivono una situazione socioeconomica svantaggiata, medio-bassa, nel nostro istituto risulta superiore alla media del Veneto e dell’Italia. La disoccupazione di entrambi i genitori è pari a 0,8 %, la percentuale del Veneto è pari allo 0,2 % e la percentuale dell’Italia è pari allo 0,6 %. Questi fattori incidono negativamente sulla formazione socioculturale e personale degli studenti che non sempre riescono a cogliere le opportunità offerte dalla scuola e ad aderirvi con motivazione La diversità e la complessità del contesto, dove sono presenti situazioni socio economiche così diverse, creano anche notevoli difficoltà per quanto riguarda la gestione del tempo extrascolastico e richiedono continui aggiustamenti e ricalibrature dell'offerta, sia in termini di contenuti che di metodologie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione è inferiore a quello nazionale, quindi si hanno un certo numero di famiglie straniere che si sono integrate ed hanno un tenore di vita abbastanza buono. Nel territorio sono presenti strutture pubbliche e private (palestre, biblioteche, scuole dell'Infanzia e asilo-nido integrato, casa di riposo per anziani), numerose associazioni sportive, culturali e di volontariato, che operano in modo attivo fungendo da importante elemento di aggregazione. La Biblioteca Comunale di San Polo è promotrice di diverse iniziative culturali rivolte alla scuola: “Premio Letterario Giuseppe Mazzotti” e "San Giorgio dipinta".Le associazioni di volontariato affiancano i ragazzi e le famiglie, che vivono situazioni di particolare svantaggio, offrono aiuti di tipo economico, seguono i ragazzi nelle attività di studio pomeridiano e nelle attività sportive intervenendo in modo molto efficace. I Comuni intervengono con proposte, progetti finanziati e sostegno economico alla vita della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni stranieri è particolarmente rilevante, è pari al 30% circa della popolazione scolastica. Per alcuni gruppi emergono difficoltà sia di tipo economico ( contesto abitativo poco adeguato, attività lavorative saltuarie) sia di tipo culturale (poca attenzione ai percorsi scolastici della scuola dell'infanzia, presenza di alunni,con cittadinanza straniera, anticipatari alla scuola primaria, poca partecipazione alle attività offerte dal territorio), tutti segnali di un'integrazione ancora da costruire o almeno migliorare. La mancanza di formazione prescolastica (scuole dell'infanzia) legata anche ai costi,in quanto sono presenti solo scuole dell'infanzia private, determina grandi difficoltà nell'approccio iniziale da parte di bambini che non praticano la lingua anche se nati in Italia.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVIC86000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

20.586,00

58.210,00

4.499.299,00

964.935,00

0,00

5.543.030,00

Gestiti dalla scuola

3.383,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.383,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

43.803,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

43.803,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

14.140,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.140,00

COMUNE

44.012,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.012,00

ALTRI PRIVATI

57.943,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

57.943,00

Istituto:TVIC86000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,0

78,8

16,9

0,0

97,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

74,2

69,2

55,3

22,7

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 72,1 Totale adeguamento 27,3 27,9

Situazione della scuola: TVIC86000B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell'IC sono scuole in buone condizioni dal punto di vista strutturale,alcune di recentissima costruzione, altre comunque mantenute in buon stato. Tutte le scuole, primarie e secondarie sono dotate di strumenti audiovisivi e informatici, che si è cercato di potenziare negli ultimi anni anche con progetti finanziati (classi 2.0); è presente la biblioteca interna in ogni sede e vi è la possibilità di accesso alle biblioteche comunali. In ogni sede sono presenti lavagne interattive multimediali. Sono inoltre presenti spazi interni, cortili, giardini e palestre che favoriscono attività motorie e pratica sportiva.Agli alunni è offerta la possibilità di usufruire del servizio di trasporto scolastico e mensa che sono gestiti dal Comune di riferimento. Le risorse finanziarie esterne provengono da contributi di: Ministero dell'Istruzione (MIUR),Amministrazioni Comunali che destinano una quota comune per alunno (per spese didattiche e piccola manutenzione) e sostengono progetti e uscite didattiche , Regione e Provincia ( contributi per libri in comodato,trasporto ecc). Anche le famiglie sostengono la scuola con un contributo volontario deliberato dal Consiglio di Istituto che permette di investire nelle varie attività e supporti didattici. Si sta promuovendo l'autofinanziamento attraverso sponsor (associazioni, banche, consorzi).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contributo delle famiglie e del Comune rappresentano l'opportunità prevalente per ampliare l'offerta formativa; se le famiglie vivono situazioni problematiche a livello economico non sono in grado di intervenire in modo adeguato. I laboratori, presenti solo in alcune sedi, sono insufficienti per garantire una didattica che possa soddisfare le esigenze/bisogni di tutti gli alunni. I supporti didattici infatti,computer ,LIM, materiali per attività scientifiche, materiali per attività espressive, non sono adeguati al numero degli alunni. In alcune sedi mancano gli spazi per attività laboratoriali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIC86000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIC86000B 78 74,3 27 25,7 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIC86000B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIC86000B

35-44 %

N°

45-54 %

N°

6

7,7

13

16,7

TREVISO

228

2,6

1.824

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

33

42,3

20,7

3.498

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

26

33,3

100,0

39,6

3.274

37,1

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TVIC86000B prodotto il :27/09/2015 14:59:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIC86000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC86000B 8,3 91,7 100,0

Istituto:TVIC86000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC86000B 75,0 25,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TVIC86000B - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

Istituto:TVIC86000B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,9 14 19,4 7 9,7 891 5.459 80.068

11,0 12,4 21,1

1.798 10.617 99.999

22,2 24,1 26,3

1.927 10.130 99.999

23,8 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 46

63,9

3.481 17.929 99.999

43,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TREVISO VENETO ITALIA

Incarico nominale

89 515 7.359

%

N° 80,9 82,4 84,4

% 3 8 126

N° 2,7 1,3 1,4

18 102 1.143

%

N° 16,4 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,5 3,7 37,9 31,3 1,5 2,4 56,1 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,8 50 43,8 6,1 7,3 27,3 29,1

Situazione della scuola: TVIC86000B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’organico a tempo indeterminato dell’Istituto raggiunge il 74,3% inferiore alle medie nazionali mentre è superiore la stabilità dei docenti nell'Istituto (oltre 10 anni). L’età media del personale docente a tempo indeterminato per la scuola primaria è in linea coi dati regionali e nazionali e come questi piuttosto elevata. I neo docenti della scuola primaria sono forniti di laurea e così è per la totalità dei neo assunti alla secondaria. Un numero elevato di docenti della scuola primaria ha una certificazione linguistica in inglese, e un discreto numero anche della secondaria. Le competenze professionali presenti consentono la realizzazione di una pluralità di iniziative ed attività finalizzate ad ampliare le opportunità formative. Un certo numero di docenti si sono specializzati in ambiti strategici per la scuola:disabilità, integrazione, autovalutazione,didattica per competenze. Il loro contributo di progettazione e coordinamento di commissioni sta dando un grande valore aggiunto alla qualità del lavoro scolastico. Negli ultimi 3 anni la continuità a livello dirigenziale ha portato ad un nuovo assetto scolastico sia in ambito pedagogicodidattico, sia in ambito organizzativo-amministrativo. Ciò ha determinato un miglioramento nella riflessione e condivisione sulle buone pratiche didattiche e sulla didattica per competenze e un miglior assetto organizzativo

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto la percentuale degli insegnanti a tempo determinato è superiore di ben 10 punti in percentuale rispetto al Veneto e all’Italia: questo limita la continuità in talune classi per il turn-over degli insegnanti. Il dato può essere associato alla localizzazione territoriale dell'istituto, piuttosto lontana dai centri meglio serviti dai trasporti. Si rileva inoltre che il 65% degli insegnati a tempo indeterminato lavora nell’Istituto da oltre 10 anni. Questo fatto se da un lato fornisce stabilità e garantisce continuità agli studenti, dall'altro talvolta limita il confronto e lo scambio di pratiche didattiche innovative fra docenti. Altro fattore che si rileva è la fatica al cambiamento inteso come modifica del team docenti o disponibilità allo spostamento di plesso, richiesto per garantire equilibrio alle classi. Il cambiamento è talvolta considerato in senso negativo quando invece richiede grande flessibilità e voglia di mettersi in gioco.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC86000B

% classe 1 117

97,5

TREVISO

8.975

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 125

100,0

98,5

8.977

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 131

99,2

99,2

8.991

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 127

100,0

99,4

8.802

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 128

100,0

99,4

8.897

99,3

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC86000B

% classe 1

classe 2

114

89,8

TREVISO

8.671

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 132

95,7

95,6

8.590

96,5

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TVIC86000B

7 26

8 37

9

10

29

17

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

10

-

21,8

31,1

24,4

14,3

8,4

0,0

- Benchmark* TREVISO

2.705

2.431

2.006

1.319

382

136

30,1

27,1

22,3

14,7

4,3

1,5

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC86000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TREVISO

-

0,4

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC86000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TREVISO

-

0,2

-

0,1

-

0,4

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC86000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,7

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TREVISO

151

1,7

122

1,4

134

1,5

110

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,3

83

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC86000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,6

3

2,2

TREVISO

117

1,3

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 1

0,8

1,1

92

1,0

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC86000B

% classe 1

classe 2

5

4,3

TREVISO

275

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

5

4,2

3,1

210

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

2,4

220

2,5

176

2,0

147

1,7

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC86000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,6

5

3,8

1

0,8

TREVISO

199

2,2

203

2,3

182

2,0

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è registrato alcun abbandono scolastico. Questo risultato è stato raggiunto grazie all'attivazione di diverse strategie per il recupero di alunni a rischio abbandono: progetto antidispersione organizzato dalla rete dirigenti opitergino-mottense, progetti di recupero, corsi di alfabetizzazione, doposcuola con volontari ed ex studenti, interventi con classi flessibili, azioni mirate al recupero della motivazione e delle abilità. I criteri di valutazione stabiliti dal collegio tengono conto non solo dei risultati raggiunti ma di indicatori che valorizzano l'intero percorso di formazione:impegno, capacità di recupero, piccoli miglioramenti registrati, contesto nel quale il percorso avviene (situazioni socio-economiche-culturali) Nella valutazione all’esame di stato emergono due dati significativi: bassa la percentuale del 6 rispetto alle medie nazionali e alta la percentuale del 10 . Un fattore positivo in questo senso è il numero di alunni non elevato in alcune classi del nostro istituto: ciò permette interventi didattici maggiormente mirati e più efficaci che permettono ai ragazzi risultati eccellenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti sono concentrati nella classe 1^della scuola primaria e sono dovuti nella maggior parte dei casi al cambio di residenza della famiglia per problemi lavorativi. Più alta rispetto alla media provinciale e regionale, la percentuale di alunni non ammessi alla classe 2^ della scuola secondaria di primo grado. Questi risultati sono stati presi in considerazione ed è stata attivata una commissione " ricerca e innovazione didattica" che ha individuato nei libri di testo troppo diversi, nell’utilizzo di un lessico specifico delle discipline, nel metodo di studio le criticità più evidenti nel passaggio tra i due ordini di scuola: su questi temi si è iniziato un interessante lavoro tra docenti della primaria e della secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio ma con un interessante spostamento verso le fasce pi첫 alte, risultato conseguito attraverso interventi didattici mirati ed efficaci


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: TVIC86000B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

63,9

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

55,0

63,6 69,5

6,5

54,8

-3,2

TVEE86001D II B

59,9

-3,1

53,3

-4,8

TVEE86001D II C

60,2

-2,8

56,5

-1,6

-2,4

37,8

-20,4

TVEE86002E - II B

65,0

1,9

53,2

-4,8

66,0

n/a

n/a

n/a

74,0 3,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

74,1

65,2 61,1

-1,8

55,9

-2,0

TVEE86004L - II B

69,0

6,0

61,1

3,1

63,2

62,4

58,5

16,1

TVEE86004L

61,7

n/a

n/a

n/a

TVEE86004L - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

60,6

n/a

n/a

n/a

62,8

66,0

45,7

n/a

TVEE86002E

TVEE86003G

n/a

n/a

TVEE86002E - II A

TVEE86003G II A

n/a

54,9

-2,4

TVEE86001D

n/a

n/a

ITALIA

TVEE86001D II A

n/a

n/a

Nord est 55,2

0,0 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

65,0

n/a

62,9

68,1

63,7 63,0

1,8

65,8

1,8

TVEE86001D VB

64,4

3,2

66,7

2,6

3,2

67,4

3,3

TVEE86002E VB

61,5

0,4

68,6

4,5

65,8

n/a

n/a

n/a

76,6 4,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

76,6

61,4 58,3

-2,9

66,4

2,4

TVEE86004L VB

64,6

3,5

66,9

2,8

66,6

64,8

66,7

12,6

TVEE86004L

65,7

n/a

n/a

n/a

TVEE86004L VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

n/a

64,4

n/a

n/a

n/a

62,9

65,8

68,0

n/a

TVEE86002E

TVEE86003G

n/a

n/a

TVEE86002E VA

TVEE86003G VA

n/a

66,3

5,5

TVEE86001D

n/a

n/a

n/a

TVEE86001D VA

n/a

n/a

n/a

64,9 2,0

n/a

n/a

61,4

57,3

62,5

69,6

0,0

64,8

0,0

TVMM86001C III B

66,0

0,0

61,2

0,0

TVMM86001C III C

67,2

0,0

60,4

0,0

67,5

n/a

n/a

n/a

62,0

0,0

67,6

67,4

n/a

61,1

n/a

TVMM86001C

TVMM86002D

n/a

n/a

TVMM86001C III A

TVMM86002D III A

n/a

n/a

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

64,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,2 62,3

0,0

TVMM86003E

65,4

TVMM86003E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,9

0,0

57,9

0,0

TVMM86003E III B

65,8

0,0

66,1

0,0

TVMM86003E III C

64,1

0,0

62,8

0,0


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pagina 27

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVEE86001D II A

2

1

4

6

6

2

6

4

4

2

TVEE86001D II B

2

8

2

1

4

2

7

2

4

1

TVEE86001D II C

4

3

1

2

5

2

4

2

4

3

TVEE86002E - II A

4

3

3

2

5

9

6

0

1

1

TVEE86002E - II B

2

5

3

2

6

5

4

2

3

4

TVEE86003G II A

3

0

4

2

4

0

2

2

0

9

TVEE86004L - II A

2

1

5

1

2

2

4

1

3

2

TVEE86004L - II B

1

2

2

0

7

3

1

0

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIC86000B

16,4

18,9

19,7

13,1

32,0

20,7

28,1

10,7

18,2

22,3

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVEE86001D VA

2

8

2

7

4

5

3

4

6

6

TVEE86001D VB

2

5

6

5

5

3

6

3

4

7

TVEE86002E VA

2

3

4

1

6

3

2

2

5

4

TVEE86002E VB

2

6

3

4

2

1

2

7

2

4

TVEE86003G VA

0

3

5

5

2

0

3

1

4

7

TVEE86004L VA

4

3

1

4

2

4

2

1

1

6

TVEE86004L VB

1

1

8

1

3

1

3

4

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIC86000B

10,7

23,8

23,8

22,1

19,7

13,9

17,2

18,0

20,5

30,3

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVMM86001C III A

1

2

1

6

3

1

1

5

2

4

TVMM86001C III B

1

3

3

2

4

2

2

3

3

3

TVMM86001C III C

1

2

5

3

3

4

0

4

3

3

TVMM86002D III A

2

2

3

10

2

1

5

5

1

7

TVMM86003E III A

4

2

1

6

6

5

2

4

5

3

TVMM86003E III B

0

5

7

5

4

1

1

8

5

6

TVMM86003E III C

2

1

4

1

4

1

3

3

2

3

% studenti Livello 1 TVIC86000B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,9

15,3

21,6

29,7

23,4

13,5

12,6

28,8

18,9

26,1

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: TVIC86000B prodotto il :27/09/2015 14:59:45

pagina 29

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC86000B 4,7 95,3 27,1 72,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC86000B 2,1 97,9 4,1 95,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i dati ricavati dalle prove standardizzate nazionali rilevano che i punteggi ottenuti dagli studenti sia alla scuola primaria che alla secondaria in italiano sono superiori ai dati regionali e nazionali e per matematica sono in linea con la regione e superiori ai dati di area e nazionali. La scuola riesce ad assicurare esiti abbastanza uniformi tra le classi ed in linea con i dati regionali sia in italiano, sia in matematica. Un altro aspetto positivo che evidenzia come l’azione della scuola sia efficace nell’assicurare agli studenti il raggiungimento delle competenze, è la collocazione degli alunni nei cinque livelli: per quanto riguarda la prova di italiano per le classi 2^ primaria la fascia 1 bassa registra un 9% di alunni in meno rispetto ai dati nazionali e da un 2 a un 4% per matematica. Conferma invece risultati in linea per le fasce alte. Per l'Italiano delle classi 5^ il dato si ripete (8 -10 punti percentuali in meno in fascia 1 bassa)e molto elevata la percentuale della fascia 5 per matematica ( 30%). Buoni anche i risultati di fascia per la scuola secondaria. Da alcuni anni la scuola dedica grande attenzione alle prove e ai risultati Invalsi : viene svolto dalla funzione strumentale autovalutazione dell'istituto un attento lavoro di analisi dei dati che è punto di partenza per una condivisione e riflessione nel collegio dei docenti e nei dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo studio dettagliato dei dati che viene fatto sui risultati degli alunni evidenzia che le disparità di risultati tra alunni meno dotati e più dotati sono abbastanza costanti nel corso della loro permanenza a scuola: questo significa una criticità nella potenzialità di modifica dei risultati da parte dell'azione didattica che dovrebbe invece favorire il recupero e l'incremento di competenze. Nel merito il collegio dei docenti sta operando una riflessione in ambito didattico.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza, come il rispetto delle regole, l’autonomia, la consapevolezza e il rispetto dei doveri, la partecipazione, la collaborazione, mediante il voto di condotta che è attribuito con criteri di valutazione comuni, sia alla scuola primaria che secondaria, attraverso una griglia approvata dal Collegio e inserita nel POF Vengono realizzate nella scuola attività che sollecitano gli alunni ad esercitare competenze chiave come progettare, imparare ad imparare, comunicare, mediante la realizzazione di prodotti cui viene successivamente data diffusione. Si attuano inoltre delle iniziative a livello di classe per individuare i comportamenti da evitare, regolamenti di classe per stimolare comportamenti socialmente corretti, rotazione di incarichi all’interno della classe. Il nostro istituto ha aderito alla sperimentazione nazionale sulla certificazione delle competenze.(C.M. 3 del 13 febbraio 2015). Questo ha portato ad un primo confronto e condivisione da parte dei docenti ed è emersa la necessità di adottare nuove modalità di valutazione delle competenze agite dagli alunni in situazioni reali organizzate (attività teatrale- rappresentazioni musicali, uscite didattiche, giochi di gruppo...) e non (ricreazione, mensa, interventi in classe e relazioni con gli altri). Di conseguenza l’opportunità di puntualizzare le rubriche di valutazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’osservazione delle competenze sociali e civiche è ancora lasciata all’estemporaneità, manca una progettualità e una strutturazione che consentano una valutazione oggettiva. Anche la didattica risulta carente da un punto di vista laboratoriale, con compiti di indagine e di ricerca, di sperimentazione in ambiti di esperienza veri, ricchi di significato, di senso e di valore agli occhi degli allievi. Inoltre insufficienti sono gli spazi e i materiali per i laboratori. L’ attività didattica è ancora troppo vincolata all’uso di strumenti tradizionali (quaderno e penna, lavagna e gesso, lezione frontale).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 3 è stato scelto perchè la scuola necessita di elaborare e strutturare degli strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TVIC86000B

15,0

% Linguistica 15,0

% Professionale 12,0

% Scientifica 15,0

% Tecnica 28,3

% Umanistica 15,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TVIC86000B TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 57,7 47 4.670 65,2 2.495 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 42,3 34,8 35,7 29,1

111 7.165 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TVIC86000B - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 60 93,8 43 93,5 4.298 22.485 276.676

92,6 93,5 90,9

1.823 9.676 93.486

74,6 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni della primaria si iscrive alla scuola secondaria del nostro Istituto.Nell'anno scolastico 13/14 tutti gli alunni delle classi 5^ primaria sono stati ammessi alla scuola secondaria.I risultati conseguiti quest'anno 14/15 dagli alunni registrano esiti soddisfacenti:solo 4 alunni non ammessi su 133 frequentanti.Il numero dei non ammessi risulta decisamente inferiore ai dati di sintesi registrati nel precedente rapporto autovalutazione redatto nell’a.s 2012/13 dove il numero dei non ammessi dell’Istituto su 131 alunni era di 15 alunni e superava, in termini di ritardo nel percorso di studi,la media provinciale e nazionale del 6% . Per quanto riguarda gli esiti degli alunni licenziati, nel primo anno di scuola secondaria, si registrano risultati molto positivi. Nel nostro Istituto, in seguito all’ autovalutazione Vales del DS realizzata nell’anno scolastico 12/13, si è avviato un lavoro di ricerca sugli esiti a distanza e vengono monitorati i dati degli alunni licenziati dopo il primo anno di scuola secondaria superiore. I dati di quest’anno, restituiti da 16 Istituti sui 20 nei quali gli alunni si sono iscritti, danno un numero di 86 alunni promossi su 95,con una percentuale di alunni promossi al 2° anno che supera il 90%,dato incoraggiante. Una particolarità che emerge è che la percentuale di risultato positivo riguarda sia alunni che hanno seguito il Consiglio orientativo, sia alunni che hanno scelto Istituti diversi da quelli indicati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge che solo una parte degli studenti segue il Cosiglio Orientativo. Il nucleo di valutazione insieme alla commissione orientamento intende lavorare su questo dato per elaborare più efficaci strumenti di supporto alla scelta per alunni e famiglie ed anche coinvolgere di più le famiglie nei percorsi avviati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Pur confermando questi dati che la preparazione fornita dall'Istituto è adeguata per affrontare gli studi successivi , si rileva che questo risultato viene raggiunto indipendentemente dal Consiglio Orientativo. E' pertanto opportuno registrare questa criticità e affrontarla per elevare il livello di qualità delle attività di orientamento e sostegno alla scelta dei ragazzi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 6,4 Medio - basso grado di 4,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,2 Alto grado di presenza 50 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,6 Medio - basso grado di 6,1 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,9 Alto grado di presenza 56,1 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIC86000B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

93,6

89,3

Si

95,5

92,6

89

Si

92,4

90,2

85

Si

89,4

87

83,4

Si

86,4

85,7

81,3

No

57,6

45,2

57,9

Si

86,4

75,9

80,7

No

10,6

16,7

29,3

No

6,1

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIC86000B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,4

90,9

87

Si

93,9

90,6

86,7

Si

93,9

88,4

83,6

Si

86,4

84,2

81,7

Si

87,9

82,8

79,6

No

53

45,8

58,4

Si

89,4

81

86,2

No

16,7

18,2

28,3

No

10,6

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha definito nel POF le scelte educative: tra tutte in evidenza la centralità dell’alunno e la massima attenzione ai ritmi individuali di apprendimento garantita da un serio lavoro di continuità fra i diversi ordini di scuola e dalla collaborazione e comunicazione scuola-famiglia.Il curricolo di Istituto è stato rivisto in questi anni alla luce delle Indicazioni Nazionali lavorando per dipartimenti alla secondaria e per classi parallele alla primaria per la definizione del curricolo per competenze. Il lavoro è continuato quest’anno con la definizione del curricolo verticale che permette un approccio comune e condiviso, tra i due ordini di scuola, ai traguardi di competenza descritti nelle indicazioni nazionali e assunti nel POF.L’offerta formativa curricolare è arricchita da numerosi progetti che si svolgono all’interno dell’attività curricolare e anche in orario extracurricolare. I progetti sono coerenti con curricolo: vengono presentati da docenti, team, consigli e plessi, sono vagliati da una commissione che verifica attinenza al curricolo, fattibilità, efficacia e vengono poi approvati dal collegio docenti.Le attività di ampliamento dell’offerta sono realizzate in sinergia con il territorio e rispondono ai bisogni di identità ed appartenenza indispensabili per uno sviluppo formativo completo degli studenti ; mirano allo sviluppo di competenze trasversali e di cittadinanza ( teatro, attività laboratoriali, partecipazione ad eventi ecc)

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività pianificate dall'Istituto trovano purtroppo ostacoli nell'articolazione oraria del curricolo che necessità talvolta di maggior flessibilità (soprattutto nella secondaria): si sta cercando di migliorare su questo attraverso progetti di classi aperte e settimane creative; altro ostacolo la generale diminuzione delle risorse disponibili. Il curricolo dell’Istituto manca di un adeguato approfondimento sulle competenze trasversali e della loro pianificazione attraverso i progetti. Moltissime attività vengono realizzate e portano buoni risultati , occorre però meglio descrivere, verificare, monitorare e poi valutare le competenze acquisite. Si dovrà intervenire sulla progettazione e sulla redazione della scheda progetto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 10,1 Medio - basso grado di 28,8 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53 43,2 Alto grado di presenza 13,6 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 7,6 Medio - basso grado di 27,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 39,2 Alto grado di presenza 30,3 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: TVIC86000B prodotto il :27/09/2015 14:59:45

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC86000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,8

81,6

81,4

Si

75,8

71

71,2

No

74,2

78,6

86,4

No

72,7

67,3

64,1

Si

60,6

60,4

57,4

Si

80,3

76,2

82,3

Si

48,5

56,5

58,6

No

13,6

32,7

42,2

No

4,5

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC86000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,3

82,5

80,2

Si

68,2

70,2

73,5

No

57,6

55,2

60,6

Si

97

88,4

81,4

Si

65,2

63,5

57,9

Si

84,8

79,6

86

Si

48,5

60,6

63,4

No

45,5

47,5

53

No

4,5

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione dei due ordini di scuola e il contratto dei docenti determina grandi differenze tra scuola primaria e secondaria. Nella scuola primaria la progettazione didattica condivisa è naturale e facilitata dai settimanali incontri di team, per la secondaria lo scambio e il lavorare insieme tra i docenti è decisamente più faticoso e la progettazione didattica trova spazio negli incontri di dipartimento, o viene affidata al CdC o al singolo docente. Questa consapevolezza e la necessità di condividere la progettazione ha portato alla felice intuizione di lavorare insieme tra ordini diversi, con dipartimenti verticali. Si stanno condividendo pratiche didattiche e metodologiche tra insegnanti primaria/secondaria, organizzando incontri periodici tra docenti appartenenti allo stesso ambito disciplinare per creare continuità tra i due ordini di scuola e si sta sperimentando la presenza in classe di docenti di ordini diversi per conoscere, condividere buone pratiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ da migliorare la progettazione condivisa nei dipartimenti e la verifica che è ora lasciata al Consiglio di classe o all’analisi e modifica successiva del singolo docente; nei progetti la verifica individuale attuata dal referente, anche se visionata dalla commissione, necessita di maggior condivisione per validare o meno un progetto. Il numero limitato di ore dedicate ai dipartimenti (unico luogo di incontro tra docenti di classi diverse) e la scarsità di scambio per ambito disciplinare determina talvolta una prassi didattica non condivisa e una valutazione ancora troppo legata alla soggettività del docente

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TVIC86000B

Riferimento Nazionale % 30,9

27,3

20,4

18,9

43,9

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 24,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 69,7 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 47,9 Prove svolte in 1 o 2 15,2 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: TVIC86000B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,1 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,2

19,9

15,6

54,5

46,9

47,5

Situazione della scuola: TVIC86000B

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

18,2

12,3

10,6

33,3

39,2

37,2

Situazione della scuola: TVIC86000B

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la valutazione,recita il POF,si rilevano il raggiungimento degli obiettivi e gli specifici progressi personali.Essa tiene conto di equità e trasparenza, ma anche di punti di partenza diversi, di un diverso impegno profuso per raggiungere un traguardo.Per tale ragione si distingue la valutazione delle verifiche (scritte, orali ecc) relative alle diverse UDA svolte durante l’anno, dalla valutazione quadrimestrale. Per la valutazione quadrimestrale si tiene conto oltre che dei risultati delle verifiche anche: del punto di partenza degli alunni, dei diversi percorsi personali, dell’impegno e della partecipazione nelle attività proposte e nello svolgimento dei compiti. Si usano criteri condivisi di valutazione delle discipline per la scuola primaria e secondaria:il voto in decimi è accompagnato da una serie di descrittori prestazionali.Sono state elaborate anche griglie comuni per le diverse prove dell'Esame di Stato.Le prove strutturate in entrata sono presenti mentre le prove per classi parallele sono state sostituite dalle prove nazionali.A seguito della valutazione si progettano eventuali corsi di recupero o attività di sostegno: è stata sperimentata con successo la “settimana a classi aperte” per attività di recupero e potenziamento. L’adesione alla sperimentazione della scheda di certificazione competenze ha favorito un confronto su un nuovo approccio didattico e valutativo.Sono state elaborate griglie per l’osservazione sistematica dei processi di apprendimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre per la verifica delle competenze disciplinari si utilizzano strumenti condivisi, non sono ancora individuate in modo chiaro e valutate con strumenti efficaci le competenze trasversali. Si rende necessario condividere e ampliare il lavoro del gruppo che ha guidato la certificazione delle competenze e ha elaborato rubriche e biografie cognitive. Persistono talvolta all’interno della scuola, in particolare nella secondaria, differenze nella valutazione ed anche nel numero delle prove e nelle loro tipologie. Sarebbe opportuno riprendere la buona prassi delle prove parallele. Se, nella maggior parte dei casi, la presenza di strumenti e indicatori condivisi garantisce l’equità, si nota tuttavia la mancanza dello spazio/tempo per una riflessione approfondita sul percorso didattico degli alunni e quindi la valutazione sembra assumere talvolta mero valore/scopo di misurazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Livello 4 perchè la situazione della Scuola appare positiva, c'è tuttavia qualche criticità e un buon margine di miglioramento La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento.La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito.Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola.Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono da definire in modo più chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti cui partecipa un buon numero di insegnanti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola sia per la primaria che per la secondaria ,è però da incrementare l'utilizzo di prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata soprattutto nell'ambito del potenziamento: molto più diffuse sono infatti le attività che riguardano gli interventi di recupero.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 60,2 Orario ridotto 6,1 4,9 Orario flessibile 31,8 34,9

Situazione della scuola: TVIC86000B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TVIC86000B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,6 55,2 Orario ridotto 7,6 8,9 Orario flessibile 34,8 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC86000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC86000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

39,4

35,1

52,4

Si

83,3

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

9,1

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC86000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC86000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,4

82,0

82,8

Si

80,3

75,4

52,4

No

3,0

2,5

4,2

No

6,1

8,9

12,1

No

3,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TVIC86000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC86000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

54,5

43,2

38,3

Si

95,5

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

3

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TVIC86000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC86000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,9

85,5

71,1

Si

95,5

86,5

84,4

No

3

3,2

6,2

No

4,5

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le scuole, primaria e secondaria, dell' istituto sono dotate di strumenti audiovisivi e informatici, è presente una classe 2.0 nel plesso di Cimadolmo Molte classi hanno una biblioteca interna e possibilità di accesso alla biblioteca comunale;è presente in ogni scuola un giardino e/o un cortile interno.Ci sono palestre per le attività motorie e aule per attività espressive. La mensa,gestita dal Comune di riferimento, è presente nei plessi dove c'è il tempo pieno(40H).Dal prossimo anno nei plessi di San Polo e di Cimadolmo sarà attiva la settimana corta,le 27 ore distribuite in 5 giorni,ampliando così l'offerta formativa e rispondendo alle esigenze dell'utenza. Ogni sede è provvista almeno di una lavagna interattiva multimediale. Si attuano attività di recupero/consolidamento e potenziamento. La predisposizione di PDP, per gli alunni con particolari difficoltà, ha permesso di applicare una programmazione personalizzata durante l’orario curricolare sia alla scuola primaria che secondaria: questo a conferma della grande attenzione alle differenze individuali nelle capacità, negli stili cognitivi, negli interessi degli alunni. In orario extra curricolare si sono potuti attivare corsi di recupero, finanziati dal progetto in rete art.7 e dai fondi art.9 del MIUR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori esistenti e i supporti didattici ( biblioteca di classe, computer, LIM, materiali per attività scientifiche, materiali per attività espressive…) sono insufficienti per garantire un’efficace didattica per competenze in grado di soddisfare le esigenze e i bisogni degli alunni.Non tutti gli insegnanti sono sufficientemente formati e abili nell'uso delle nuove tecnologie.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola,sia primaria che secondaria, la programmazione e progettazione di attività teatrali, laboratori musicali, giochi di gruppo, uscite didattiche, consente l’utilizzo di modalità didattiche trasversali ed innovative. La presenza di una classe 2.0 nell’istituto permette l’applicazione di una didattica in cui lo studente è parte attiva nel processo di apprendimento. La presenza di alcune LIM garantisce una didattica più coinvolgente, in quanto questo strumento tecnologico è più vicino al mondo dei ragazzi. In alcune classi dell'istituto, sia alla scuola primaria che secondaria, gli insegnanti programmano e lavorano per classi parallele. Alcuni docenti hanno partecipato a corsi di formazione, finalizzati alla strutturazione di UDA, i lavori prodotti sono stati sperimentati nelle classi, e si è applicata una didattica per competenze. Durante queste esperienze sono state utilizzate varie modalità: il lavoro di gruppo, il cooperative learning,ecc. Tutti i lavori sono stati documentati.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra insegnanti per la realizzazione di modalità innovative è vincolata alla volontà dei singoli docenti , ciò rallenta l’adozione di buone prassi e la condivisione di metodologie in cui l'alunno è al centro del processo di apprendimento. Alcuni docenti sembrano essere ancora affezionati alla lezione frontale e faticano a rendersi disponibili a sperimentare quelle metodologie, che mettono al centro l’alunno e gli permettono di essere protagonista del proprio apprendimento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B % 100 n.d. n.d. 57,3 53,9 n.d. 52,1 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,3 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,8 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TVIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B % 100 n.d. n.d. 51,6 53,1 51,8 n.d. 38,4 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,1 42 41,9 Azioni costruttive 25 32,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 32,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC86000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 45,3 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 29,6 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 25 29,4 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TVIC86000B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B %

Riferimento Nazionale %

0,40

0,6

0,4

0,7

0,37

0,7

0,9

1

0,00

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF e all’interno del diario scolastico è riportato il regolamento d’Istituto che i genitori sottoscrivono all’inizio di ogni anno scolastico. Gli alunni vengono guidati attraverso assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di approfondimento su tematiche sociali e di rispetto della legge allo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita'.Alla scuola primaria non si presentano casi problematici a livello disciplinare. Essa cura in modo particolare gli aspetti relazionali/affettivi, che sono fondamentali per la creazione di un clima di classe sereno e così più favorevole all’apprendimento. Alla scuola secondaria, qualora si verifichino problemi di tipo disciplinare, vengono usate soprattutto le azioni interlocutorie, per favorire nei ragazzi e nelle famiglie una riflessione sui comportamenti devianti. Tutto questo riflette la finalità che la scuola si pone come prioritaria: far crescere e guidare all' apprendimento tutti gli alunni in un clima positivo e motivante. Durante l’anno scolastico 2014/15 si sono attuate azioni di recupero educativo, attraverso esperienze di volontariato presso una casa di riposo per anziani. Anche alla scuola secondaria vengono privilegiate le azioni che consentono una relazione rispettosa e consapevole delle regole del vivere civile tra pari. I dati relativi agli episodi problematici e al clima di classe confermano che l’istituto ha minori situazioni problematiche rispetto alla situazione regionale e nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attenzione e la cura verso gli aspetti relazionali/affettivi dei ragazzi dipende dalla sensibilità e dalla formazione dei singoli docenti. Non esistono momenti di reale condivisione di modalità operative/didattiche innovative, attraverso i quali si potrebbero incrementare le buone pratiche degli insegnanti. Queste aiuterebbero lo studente a interiorizzare le regole, e lo renderebbero “protagonista “ del proprio sviluppo a livello affettivo, cognitivo e sociale. La commissione innovazione e didattica dopo aver lavorato sulla continuità tra i due ordini di scuola, per il prossimo anno intende approfondire metodologie innovative, legate alla didattica per competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 4 è stato scelto per i seguenti motivi.L'organizzazione di spazi e tempi non sempre rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi,ma non sono adeguati al numero degli alunni. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti in alcuni corsi e/o classi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite, ma non sempre condivise nelle varie classi. I conflitti tra e con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

2,7

13,5

31,8

48,2

61,2

68,2

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha raggiunto un buon livello in questo ambito grazie anche alla continuità e qualità del lavoro delle figure strumentali (Disabilità,Intercultura,coordinatore CTI )cui si è aggiunta la referente del progetto “Leggo e Scrivo bene”, che ha garantito la progettazione, la condivisione, l’aggiornamento continuo di tutta la documentazione che accompagna gli alunni con B.E.S (P.D.F.,P.E.I.,P.D.P.) e la costante collaborazione con le equipe socio-sanitarie. L’elaborazione del P.A.I. dimostra la disponibilità dell’Istituto a mettersi in gioco realizzando un’analisi dell’effettiva inclusività della scuola ed un confronto sulle azioni da perseguire e/o implementare. L’istituto fa riferimento al Protocollo di Accoglienza e attua le buone prassi per l’inclusione dei neo arrivati. Attiva inoltre: - Laboratori di alfabetizzazione per l’acquisizione della lingua italiana e dello studio. - Sostegno pomeridiano ai compiti e allo studio in collaborazione con le ass. di volontariato, studenti e universitari. Questi hanno consentito l'acquisizione di una competenza linguistica di base sostenuta dal costante aiuto pomeridiano; tutto ciò ha favorito l'inclusione all'interno delle classi Nella scuola sec. di 1^ grado si organizzano incontri con esperti sul tema della diversità e momenti laboratoriali con i ragazzi del C.F.P. della N.F. di Conegliano. Si è osservata negli alunni una crescente sensibilità rispetto a queste tematiche. E' attivo il servizio di Spazio Ascolto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il cambio annuale di alcuni insegnanti di sostegno non garantisce la continuità del percorso dell’alunno soprattutto nei casi di particolari problematiche. Occorre formare ancora di più gli insegnanti curricolari per incrementare l’uso di una didattica inclusiva. Si sono comunque avviate buone pratiche di formazione nella scuola e si è scelto di condividere nelle sedi adeguate il ricco materiale prodotto dalle commissioni. Nella scuola secondaria di primo grado, non essendo istituzionalizzato il momento di programmazione settimanale, risulta più difficile condividere e compilare in modo collegiale il P.E.I. ed il P.D.P. I documenti vengono perciò redatti dal docente di sostegno e poi condivisi. Gli interventi di alfabetizzazione a favore di alunni non italofoni danno una buona risposta per la competenza linguistica di base, ma andrebbero potenziati per quanto riguarda l’acquisizione della lingua dello studio. Da incentivare le attività progettuali e laboratoriali che riguardano la valorizzazione delle diversità e delle culture altre. Gli incontri di formazione su tematiche inerenti alla didattica inclusiva e allo stare bene in classe non hanno ancora portato alla diffusione generalizzata delle buone pratiche.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC86000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,4

89,9

92,1

No

48,5

41,8

36

No Si No No

6,1 36,4 6,1 7,6

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

33,3

28,5

14,5

No

31,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC86000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,8

82

87,8

No

30,3

27,8

28,2

No Si No No

10,6 77,3 7,6 16,7

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

47

38,9

24,7

No

30,3

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC86000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,2

71,7

76,9

No

28,8

22,1

21,9

No

24,2

23,6

25,3

No

33,3

33,9

36,9

No

1,5

4,7

14,8

Si

40,9

45,7

52,9

No

21,2

22,4

40,7

No

7,6

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC86000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,7

67

76

No

19,7

20,9

22,8

Si

48,5

52,5

46,1

Si

75,8

78,1

72,4

No

15,2

15

24,4

No

53

55,7

61,8

No

81,8

67

73,9

No

10,6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto ha destinato una gran parte delle risorse alle attività di recupero. Soprattutto per gli alunni di origine straniera e per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali spesso legati al contesto e al disagio, sono attivate molte iniziative: corsi di recupero con i docenti, attività pomeridiane gestite in collaborazione con il volontariato e attivando gli ex studenti, progetti contro la dispersione attuati in sinergia con l’ente locale. In ogni classe dell’Istituto si è fatto un lavoro di rilevazione delle problematiche degli alunni e per molti di loro è stato costruito un piano personalizzato. Il monitoraggio dei progressi di questi ragazzi è particolarmente attento e la scuola si prende a cuore il coinvolgimento delle famiglie che a volte però non rispondono con altrettanto interesse. Si sono registrati in questi anni progressi davvero importanti con alunni con grave disagio. La condivisione in team e in consiglio di classe del P.D.P. ha permesso di adottare strategie diverse rispettando il ritmo di apprendimento degli alunni e i reali bisogni di ciascuno. Si realizzano nella scuola molti progetti che permettono alle eccellenze di emergere. Tra questi la settimana a classi aperte “ e la settimana creativa. I progetti interdisciplinari hanno favorito sia il potenziamento delle “eccellenze” sia il coinvolgimento di alunni in difficoltà e/o il consolidamento di alcune competenze cognitive e socio-relazionali

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Gli interventi di potenziamento sono meno presenti rispetto alle attività di recupero: come spesso accade non si fa abbastanza per quei ragazzi bravi che potrebbero migliorare le loro competenze . La diminuzione drastica delle compresenze alla primaria e la totale assenza alla secondaria rende difficile l’organizzazione per gruppi cooperativi e/o classi aperte che potrebbe favorire una maggiore personalizzazione della didattica. L’efficacia degli interventi di recupero e/o potenziamento andrebbe meglio monitorata durante l’anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni). Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TVIC86000B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

54,5

67,3

75,8

Si

98,5

97,8

95,7

No

54,5

56

60,8

Si

77,3

77,9

75,7

Si

72,7

72,5

61,3

No

27,3

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TVIC86000B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

59,1

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

No

66,7

70,2

70,4

Si

60,6

63,8

67,7

Si

51,5

54,9

48,6

No

33,3

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esiste un progetto “Continuità” che si realizza sia con i bambini dell’Infanzia ,sia con i ragazzi delle classi 5^ primaria, nuovi iscritti della secondaria. Il progetto prevede conoscenza reciproca, visita alle scuole, lavori in comune coordinati dai docenti di diversi ordini di scuola. Nell’Istituto sono stati poi realizzati momenti di discussione e confronto tra insegnanti della scuola primaria e secondaria sul tema della continuità e delle competenze in uscita e in entrata degli alunni, ed è stata rilevata l’urgenza di trovare un lessico comune e di condividere le strategie del metodo di studio. Questi incontri hanno rivelato una discreta propensione dei docenti alla collaborazione e hanno portato concretamente alla formulazione di nuove proposte di momenti di continuità scolastica (la coconduzione di alcune lezioni da parte di docenti di primaria e secondaria, l'assistere ad una lezione tipo della scuola secondaria da parte degli alunni della primaria, la possibilità per i docenti di osservare le rispettive modalità di gestione della classe.) Tutto l'Istituto ha concordato di affidare agli insegnanti della scuola primaria la proposta di formazione delle classi prime della secondaria. Risulta positiva infine l'autonomia concessa agli insegnanti nel mettere in atto le suddette modalità di raccordo tra i due ordini di scuola, ricordando la priorità della reciproca conoscenza quale "step" indispensabile per aprire la strada alla collaborazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei plessi della scuola primaria in cui la scelta della classe è legata all'orario scolastico (27 e 40 ore) gli insegnanti non possono formare i gruppi tenendo conto delle indicazioni ricevute dalle scuole dell'infanzia. Nell'orario dei docenti della scuola secondaria non è previsto un monte ore da dedicare alla programmazione e alle attività comuni. Alcuni docenti temono che le esperienze di osservazione e/o di co-conduzione delle lezioni possano essere vissute come "tirocinio" e quindi siano poco produttive ai fini della continuità educativa. Gli interventi dei progetti di continuità sarebbero più efficaci se al loro interno fosse previsto anche un confronto tra docenti per quanto riguarda le modalità di insegnamento e di valutazione.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TVIC86000B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC86000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

93,6

82,6

No

65,2

78,8

57,7

No

80,3

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

Si

54,5

41,9

31,7

Si

69,7

70

63,3

Si

92,4

90,9

74

No

30,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esiste da anni un progetto orientamento coordinato dalla funzione strumentale che prevede molte attività per i ragazzi della secondaria. Innanzitutto un percorso in classe attraverso schede e test auto-valutativi, che favorisce una migliore conoscenza di sé ed una riflessione sulle proprie attitudini ed aspettative; completano il percorso incontri con studenti delle superiori e genitori (presentazione di particolari professionalità). Vengono poi realizzate giornate di incontro a scuola con gli Istituti Superiori del territorio che lavorano con i ragazzi dell’Istituto divisi per interesse. Vengono realizzate visite presso aziende ed enti del territorio. Si organizzano sportelli di consulenza per gli alunni più indecisi o che necessitano di supporto personalizzato; sono stati realizzati incontri con docente esperto per gli alunni certificati nel passaggio al grado di scuola successivo. Nell’attività di orientamento sono coinvolte le famiglie, sia con incontri informativi sull’organizzazione della scuola superiore e sui “Nuovi indirizzi dopo la riforma” (classi terze), sia con incontri formativi per “educare alla scelta” e fornire ai genitori conoscenze e competenze per sostenere i figli nella scelta. Da due anni vengono raccolti e analizzati gli esiti degli alunni alla fine del primo quadrimestre e in uscita del primo anno della scuola superiore: questo per verificare le competenze acquisite e la coerenza del consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di coinvolgere tutto il Consiglio di Classe nel percorso triennale di formazione rivolto ai ragazzi. Questo presume una disponibilità dei docenti alla formazione sia sull’attuale assetto della scuola secondaria, sia sulle competenze da sviluppare per supportare i ragazzi nella scelta. Non sono ancora utilizzati nell’Istituto test e strumenti scientifici: è intenzione della scuola collaborare con le Università o centri di Orientamento per migliorare in questa direzione. Persistono difficoltà da parte delle famiglie a recepire il Consiglio Orientativo come strumento di scelta consapevole, che considera attitudini e capacità dello studente. E’ necessario attuare specifici percorsi di orientamento per ragazzi certificati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un buon grado di organizzazione. Le attività di orientamento sono ben strutturate; coinvolgono tutte le classi seconde e terze dell’Istituto e le famiglie. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate negli Istituti dell'ordine successivo(giornata dell’orientamento e giornate scuola aperta). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Solo una parte di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo proposto: essendo l'unico fattore che si discosta si ritiene comunque di assegnare il livello 5 coerente in tutti gli aspetti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto identifica come aspetti qualificanti dell’attività educativa l’inclusione e l’orientamento. L’inclusione viene attuata attraverso la “diversificazione dei percorsi”, per intervenire sui condizionamenti socio-culturali e promuovere il successo formativo.L’offerta prevede attività quali: azioni di recupero e potenziamento, progetti per lo star bene a scuola, intercultura,accoglienza e alfabetizzazione,azioni di sostegno e di supporto per alunni con disturbi dell’apprendimento,laboratori tecnico-pratici. L’adesione alle reti ( CTI, Tanti Sguardi, Promozione alla salute, coordinamento scuole opitergino-mottense)è aspetto qualificante della mission dell’ istituto L’orientamento inteso in senso formativo, momento di riflessione sul valore delle scelte personali che incideranno nella progettualità di vita.Vengono proposti percorsi sulla conoscenza di sé, dei punti di forza e di debolezza,percorsi per migliorare le relazioni interpersonali,conoscenza della realtà, attraverso visite guidate alle scuole superiori e alle aziende del territorio La mission dell’Istituto e le priorità vengono condivise all’interno della Comunità scolastica,nel collegio docenti e nelle varie articolazioni di esso.Grande importanza è anche data alla condivisione in Consiglio di Istituto dove i genitori sono resi partecipi delle scelte.Si sta avviandoil comitato genitori che favorirà il coinvolgimento. Molta cura viene dedicata all’informazione e condivisione con il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di tempi dedicati alla condivisione delle strategie, individuate dai gruppi di lavoro, nella pratica didattica. Le famiglie talvolta mancano degli strumenti che permettano loro una reale partecipazione e condivisione delle finalità educative, promosse dalla scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli obiettivi educativi e didattici vengono definiti su base annuale e approvati dal CD, CdC, team docenti e Dipartimenti e sono verificati mediante svolgimento di verifiche o test secondo criteri individuati dal POF. I risultati di questi controlli per le attività di istruzione formazione scolastica costituiscono la base per le valutazioni intermedie e periodiche dello studente. Il nostro Istituto inltre, consapevole che l'alunno è al centro dell'attività educativa e didattica e che esistono differenze individuali nelle capacità, negli stili cognitivi, negli interessi, considera la diversificazione dei percorsi come condizione imprescindibile per la piena attuazione del diritto allo studio e promuove azioni per favorire la crescita della persona. Queste si articolano in:attività di recupero, attività di potenziamento, progetto per lo star bene, attività per la valorizzazione delle diversità ( PDP,PEI,PAI ).La scuola pianifica un controllo delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi , attraverso la compilazione iniziale e finale di schede predisposte al monitoraggio e alla rilevazione del grado di raggiungimento degli obiettivi previsti. La scuola ha strumenti per la stesura della programmazione educatica/didattica iniziale e per la verifica e il monitoraggio dei vari progetti.

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La predisposizione di una modulistica per le programmazioni educative iniziali, per la programmazione didattica, per la stesura e rendicontazione dei progetti, anche in riferimento alla progettazione per UDA e al nuovo modello di certificazione delle competenze, richiede una revisione e un adeguamento delle stesse. A tal proprosito diviene necassario un lavoro di studio, di riflessione e di condivisione da parte di tutti i docenti. Si rileva a volte la difficoltà a cogliere i risultati raggiunti e/o le problematiche incontrate, attraverso gli strumenti di controllo predisposti, perché spesso si è ancora legati al raggiungimento di obiettivi di tipo curricolare. Manca un lavoro, incentrato prima sulla descrizione delle competenze trasversali da raggiungere, poi sulla stesura di una rubrica comune di osservazione, per poter valutare il livello di competenza raggiunto

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,6 29,3 Tra 500 e 700 € 30,3 32 Tra 700 e 1000 € 39,4 27,1 Più di 1000 € 19,7 11,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TVIC86000B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B %

Riferimento Nazionale %

80,00

78,1

75,8

72,8

20,00

21,9

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TVIC86000B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B % 100,00

80,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TVIC86000B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B % 103,45

89,3

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TVIC86000B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B %

20,00

19,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TVIC86000B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B % 16,67

18,5

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIC86000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B Collegio dei docenti Si 90,9 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 47 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 15,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TVIC86000B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B Si 75,8 68,2 Si 74,2 64,8 No 3 4,4 No 24,2 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,1

9,8

10,6

No

6,1

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIC86000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B Collegio dei docenti Si 34,8 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,7 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 62,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVIC86000B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B Collegio dei docenti No 72,7 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 16,7 21 Il Dirigente scolastico No 6,1 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,3 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TVIC86000B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B Collegio dei docenti Si 92,4 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,8 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,6 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,4 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIC86000B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B Collegio dei docenti Si 77,3 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 10,6 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIC86000B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B Collegio dei docenti No 15,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 78,8 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,8 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIC86000B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B Collegio dei docenti No 36,4 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 12,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TVIC86000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B Collegio dei docenti Si 89,4 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,5 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 34,8 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC86000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

74,2

68,2

55,6

n.d.

1,7

2,1

2,6

100

14,9

17,3

24,3

n.d.

10,1

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC86000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC86000B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

51,2

47,2

40,1

20,63

14,5

11,1

8,8

79,37

24,5

26,1

29,6

n.d.

12,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha prediletto il modello della leadership distribuita, dal momento che sembra essere un modello organizzativo vincente, soprattutto nelle realtà in cui la distribuzione delle scuole coinvolge più Amministrazioni Comunali. Le figure di supporto al DS (vicario con parziale distacco per la scuola primaria e vicario con parziale distacco per la seconsaria)e le F.S (autovalutazione, intercultura, disabilità, orientamento, CTI) hanno compiti ed incarichi precisi che vengono redatti e consegnati all’inizio dell’anno. Ogni plesso conta un referente con svariati compiti di gestione e coordinamento anch’essi ben descritti negli incarichi. Lo stesso vale per le varie commissioni dell’Istututo : ciascuna commissione riceve dal DS incarico per i compiti da svolgere. Il personale amministrativo riceve un mansionario ben dettagliato nei compiti e nelle funzioni, e così il personale collaboratore presente nei vari plessi. La segreteria è stata arricchita di modulistica e procedure,migliorando l'efficienza. Grande spazio è stato dato alle relazioni personali con docenti, titolari di funzioni per conoscere e condividere le pratiche in uso nella scuola, per definire obiettivi e strategie, per incoraggiare e supportare, per garantire ulteriore formazione. Nel decidere è stato dato spazio alla consultazione del Collegio e del Consiglio d'istituto raggiungendo la condivisione delle scelte.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Perchè il modello della leadership distribuita possa funzionare al meglio, è necessario prevedere delle riunioni periodiche di staff ( funzioni strumentali, collaboratori del dirigente, responsabili di plesso/sede ), per condividere le problematiche e le strategie educative adottate dagli insegnanti.Non c'è stato il tempo necessario per realizzarli, causa anche il fatto che la DS è stata impegnata su 2 scuole normodimensionate. Un obiettivo per il prossimo anno scolastico è quello di programmare riunioni/incontri di staff, eventualmente aperti ai docenti che intendano apportare il loro contributo, attraverso i quali migliorare l'offerta formativa. E' necessario rendere più efficiente la presenza dei collaboratori in tutte le sedi dell'Istituto Comprensivo.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TVIC86000B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC86000B 51

16,77

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 78

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TVIC86000B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC86000B 474,65

5874,85

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 79

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TVIC86000B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC86000B 23,55

72,97

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 80

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TVIC86000B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B % 29,95

17,37

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 81

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TVIC86000B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC86000B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,2

11,7

15,5

0

10,6

11,2

13,3

0

7,6

6,6

9,4

0

62,1

52,3

48,5

0

36,4

33,7

28,4

0

15,2

14,4

11,6

1

28,8

34,7

36,6

1

42,4

38,4

27,3

0

15,2

25,7

20,6

1

16,7

19,1

14,9

0 0

25,8 16,7

19,3 14,4

17 17,2


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pagina 82

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TVIC86000B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC86000B 1,33

3,8

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 83

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TVIC86000B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B % 15,74

28

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TVIC86000B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIC86000B Il progetto ha sviluppato le competenze sociali e civiche dei bambini,coinvolto intero plesso ,150 bambini, territorio e famiglie. Ha prodotto canzoni e testi in cd che ne permettono riutilizzo.Ha favorito il lavoro di interteam dei docenti Ha favorito il recupero di abilita' sociali in soggetti a rischio dispersione scolastica. Ha valorizzato competenze trasversali in alunni in difficolta'. Ha motivato all'impegno.Ha coinvolto famiglie e docenti Ha favorito negli alunni la conoscenza di se', delle proprie attitudini e aspettative per la progettazione consapevole del proprio futuro scolastico professionale. Ha accompagnato il passaggio tra ordini di scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,5 3,4 Basso coinvolgimento 12,1 10 Alto coinvolgimento 83,3 86,6

Situazione della scuola: TVIC86000B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti proposti( educazione ambientale, educazione stradale, educazione alimentare, educazione alla sicurezza, educazione alla legalità, alfabetizzazione, attività di accoglienza e inserimento, prevenzione del disagio e dell’abbandono scolastico, educazione all’affettività, laboratori teatrali, educazione musicale e pratica motoria, educazione al linguaggio digitale…) sono parte integrante delle scelte educative dell’ istituto e sono strettamente legati alla programmazioni per competenze. Si ritiene pertanto che siano perfettamente coerenti con le scelte educative adottate nel POF. La realizzazione delle maggior parte di loro è possibile solo grazie ai fondi erogati dalle Amministrazioni Comunali che,alle risorse per le spese di gestione e manutenzione, aggiungono contributi per progetti della scuola e per progetti concordati con le amministrazioni, che valorizzano le proposte del territorio. L'Istituto è impegnato a raccogliere finanziamenti aggiuntivi tramite sponsor, associazioni,progetti finanziati oltre a quelli provenienti dal MIUR

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto vengono organizzati molti progetti ( anche a costo zero/ senza oneri per la scuola ). La numerosità di progetti porta però ad una dispersione delle risorse umane, senza una completa ricaduta e condivisione didattico-educativa sull’intero corpo docente. La progettualità a breve termine determina talvolta una scarsa efficacia dell’azione didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola risulta positiva anche se sempre migliorabile in termini di condivisione. Risultano chiare le responsabilità e i compiti delle diverse componenti. le risorse sono utilizzate con priorità al raggiungimento degli obiettivi della scuola. Il livello 5 esprime bene il livello raggiunto anche se è da potenziare il coinvolgimento dell'intera comunità scolastica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TVIC86000B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC86000B 5

3,8

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TVIC86000B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC86000B progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

33,3 22,7

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

30,3

25,2

15,3

0

10,6

7,3

5,6

0

36,4

29,1

21,1

2

75,8

76,8

46

1

43,9

30,3

16,5

0

4,5

3,9

2,2

0 0

9,1 25,8

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TVIC86000B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B % 19,11

22,4

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TVIC86000B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC86000B 24,67

28,1

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TVIC86000B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC86000B 0,49

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto organizza corsi di formazione sia per i docenti che per il personale ATA, che affrontano varie problematiche per promuovere competenze e qualificare il servizio all'utenza: sicurezza sul luogo di lavoro (per tutto il personale) con adeguamento a normativa; integrazione alunni disabili, progetto DSA ,Autismo, individuazione BES e predisposizione PDP, PAI,PEI; corso di formazione per compilazione RAV, Invalsi, informatizzazione procedure; uso del registro elettronico, sito; didattica degli alunni stranieri promossi da rete “Tanti sguardi”; utilizzo delle tecnologie informatiche nella gestione dei processi amministrativi(pers.Ata). Tutte queste proposte sono state ritenute da docenti e ata di buon livello, hanno sicuramente contribuito al miglioramento delle competenze e si sono tradotte in migliori abilità nella pratica didattica e gestionale dell’Istituto. Il Collegio ha deliberato per a.s. 2015/16 anche formazione su: Nuove Tecnologie (TIC), Didattica sulle competenze (strutturazione UDA, partecipazione al corso di settembre SCUOLA SENZA ZAINO sul Metodo Montessori), Partecipazione al corso “ Arte di essere felice “ ( Educazione emotiva ). Sarà poi importante la formazione del registro on line per la scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti coinvolti nella formazione sono ancora un numero esiguo e spesso chi è motivato e sensibile all' innovazione in campo didattico non riesce a "contagiare" positivamente i colleghi e diffondere le buone prassi educative. E' necessario creare momenti di riflessione e condivisione su quanto è stato appreso dai docenti che hanno frequentato corsi di formazione su vari aspetti: questo potrebbe sicuramente migliorare a livello metodologico l'azione didattica. I corsi che sono stati realizzati, infatti, su tematiche disciplinari, relazionali /affettive, didattica per competenze, BES e costruzione di PDP, PAI e PEI, Informatica, sono rimasti spesso patrimonio dei soli docenti che ne hanno beneficiato

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Ogni dipendente dell'Istituto ha un fascicolo personale contenente, oltre ai dati anagrafici, ai titoli di studio e professionali, gli attestati di partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento. Tale fascicolo è conservato e costantemente aggiornato a cura dell'ufficio personale. L’Istituto considera la gestione delle risorse umane un elemento focale e determinante per il raggiungimento degli obiettivi del POF, pertanto nell’assegnazione di incarichi (assegnazione docenti alle classi, referenti di plesso, funzioni strumentali, responsabili di progetto, ecc) tiene conto dell’esperienza acquisita, del curriculum ed esperienze formative realizzate e documentate dai docenti. In particolare l’individuazione delle aree per le figure strumentali, realizzata dal Collegio, coincide con le reali priorità della scuola e nella scelta dei docenti incaricati sono state valorizzate le competenze personali e la capacità di lavorare in gruppo e di coinvolgere. Il lavoro delle F.S. è infatti supportato e arricchito dalle commissioni a queste collegate. Il lavoro realizzato è stato di grande valore ed è stato documentato nei vari collegi docenti attraverso relazioni e discussioni. Col fondo di Istituto si è cercato di riconoscere il merito, l'efficienza e la qualità del lavoro svolto.

Capita frequentemente che le stesse persone (docenti o ata) siano disponibili per più incarichi o per esperienze pregresse che ne assicurano la competenza o per grande disponibilità. Questo accumulo rischia di rendere difficile il compito e nel tempo stesso “esonera” molti altri dall’assumere responsabilità. Occorre quindi coinvolgere di più o almeno incrementare i momenti di condivisione del lavoro svolto e delle buone pratiche sviluppate. Altra grande criticità è l’esiguità delle risorse che non consente di riconoscere, sia nel caso dei docenti che degli Ata, competenza, professionalità, dedizione e grande generosità delle figure che insieme al DS garantiscono l’efficienza e la qualità dell’Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIC86000B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC86000B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42,4

39,4

53,5

Si

45,5

54,3

61,1

No

27,3

38,9

48,9

No Si Si Si No No Si Si

56,1 80,3 54,5 78,8 27,3 28,8 90,9 98,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,1 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,4 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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pagina 94

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIC86000B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC86000B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

10,1

6,6

6,9

10

8,6

10,7

9,9

0

2,7

5,7

6,6

0 3 3 9 0 0 10 9

7,9 5,9 5,3 6,8 6,8 3,1 14 16

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre agli incontri nei dipartimenti e nei consigli di classe o Team , molti docenti partecipano a commissioni e gruppi di lavoro che si occupano di: azioni di recupero/potenziamento delle conoscenze-abilità; progetti per lo star bene a scuola; progetti di intercultura, accoglienza e alfabetizzazione dei nuovi cittadini; azioni di sostegno agli alunni diversamente abili; azioni di supporto per gli alunni DSA; laboratori tecnico-pratici per far emergere attitudini ed interessi individuali; attività di orientamento; tutte queste attività sono incentivate e hanno incontri periodici, programmati all'inizio di ogni anno scolastico. In caso di necessità vengono riunite con urgenza dal Ds o dal referente. I materiali prodotti da questi gruppi vengono condivisi con l’intera comunità scolastica negli incontri collegiali e sono sistematicamente inseriti nel sito della scuola per la consultazione e l’utilizzo. Grande cura viene prestata all’organizzazione dei materiali nelle pagine del sito per facilitarne la fruibilità. L’inserimento nel sito di materiali è regolarmente preceduto da una informativa del DS collocata tra i comunicati organizzati con ordine e in grande evidenza tra le news nel sito della scuola. La qualità del sito e quindi della comunicazione e la conseguente fruibilità delle informazioni è stata segnalata dai docenti,dal personale Ata ed anche dagli utenti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti prendono visione e utilizzano i materiali prodotti dai gruppi e/o dalle commissioni, nonostante vengano tutti pubblicati tempestivamente sul sito della scuola: bisognerà incoraggiare questa buona prassi. Alla scuola secondaria sarebbe di particolare rilevanza, per condividere materiali e strategie elaborati nei diversi gruppi di lavoro, poter lavorare per classi parallele e gruppi flessibili ma questo risulta ancora piuttosto difficile, sia da un punto di vista organizzativo che per la disponibilità/abitudine didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello 5 viene scelto perchè corrisponde alla situazione positiva della scuola. E' migliorabile lo scambio e il confronto tra i docenti, non ancora sistematico. Nell'anno scolastico 2014/15 si è comunque registrato un incremento nei momenti e occasioni di scambio di materiali e nelle pratiche didattiche tra docenti, non solo di classi parallele, ma anche di ordine di scuola.


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pagina 96

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 18,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 81,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 97

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,1 33,3 7,6

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,5 13,5 Bassa apertura 25,8 16,9 Media apertura 27,3 18,9 Alta apertura 42,4 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TVIC86000B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC86000B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

45,5 9,1

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

30,3

22

18,7

0 0 3

0 0 97

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TVIC86000B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC86000B per motivo) per motivo) 0

68,2

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

21,2

38,1

24

4

95,5

89,5

74,2

1

36,4

15,9

10,1

1

54,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TVIC86000B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC86000B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

25,8 31,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

48,5

58,7

44,3

0

27,3

17,6

16,7

1

31,8

14,7

9,7

1

78,8

45,7

12

1

95,5

71,9

30,5

1

95,5

80,2

20,2

1 0

62,1 12,1

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,6 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,9 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TVIC86000B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B No 40,9 35,5 Si 87,9 81,4 No 4,5 2,9 No 13,6 12,7 Si 48,5 35,9 No 57,6 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

68,2

62,1

57,6

Si Si No

87,9 68,2 15,2

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVIC86000B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVIC86000B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 54,5 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ stato dato grande impulso ai rapporti con il territorio, attraverso continui scambi con le tre amministrazioni e gli assessorati,che hanno garantito collaborazione.La scuola ha aderito a molte iniziative diventando punto di riferimento.Sono state firmate convenzioni con Comuni, altre scuole,università. La scuola partecipa a molte reti: CTI(capofila), Orient-for, rete sicurezza, rete amministrativa,rete Tanti sguardi,rete di coordinamento opitergino-mottense, rete per la promozione salute(capofila). Molte le collaborazioni e i progetti con le associazioni di volontariato,sportive,culturali.La DS ha sostenuto le relazioni con gli enti privati dai quali si sono ottenute ottime sponsorizzazioni. Nell'a.s. 2014/15 si è attivato,in sinergia con i tre Comuni e la coop. Sestante, il progetto " Cittadinanza attiva " su bando regionale.Le attività finanziate prevedevano corsi pomeridiani per ragazzi in difficoltà a livello scolastico.I corsi pomeridiani sono stati organizzati dalla scuola insieme alla cooperativa e gestiti da ragazzi maggiorenni,frequentanti l'università o la scuola superiore, supportati dagli insegnanti.Questi interventi erano finalizzati all' acquisizione di un metodo di studio efficace e/o al superamento di talune difficoltà disciplinari. Altre collaborazioni con le amministrazioni sono attivate nel corso dell'anno:tutte hanno ricadute positive nell’attività didattica in particolare negli ambiti artistico-espressivi, storico- sociale e della cittadinanza attiva

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lavorare in tre contesti amministrativi diversi comporta varie difficoltà a livello organizzativo per l'Istituto Comprensivo e richiede un grande lavoro di tessitura per creare sistema. Il tentativo è riuscire a garantire la stessa offerta aggiuntivaprogettuale a tutti i plessi e tanto viene speso in energie da DS e collaboratori per raggiungere lo scopo. Non tutte le attività e/o i progetti vengono proposti all'inizio dell'anno scolastico, questo determina un'eccessiva offerta formativa in alcuni momenti e una conseguente frammentazione del lavoro. Gli insegnanti talvolta si trovano a sviluppare alcune tematiche in tempi troppo brevi. I tempi scolastici e i tempi della pubblica amministrazione in alcuni casi, nonostante la disponibilità degli insegnanti e degli operatori degli enti locali, non sempre sono in sintonia

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TVIC86000B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC86000B % 14,80

23,8

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TVIC86000B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 68,9 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TVIC86000B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC86000B 11,00

16,9

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,1 14,4 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Situazione della scuola: TVIC86000B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto considera di massima importanza sviluppare e mantenere fattive relazioni con le famiglie degli alunni,nella convinzione che la collaborazione scuola-famiglia può garantire il migliore risultato dell'azione educativa.I colloqui con le famiglie avvengono con modalità formali (colloqui settimanali e periodici )e informali( incontri su richiesta,secondo le necessità )nell'intento di realizzare la più grande collaborazione. La scuola prima dell'inizio delle lezioni organizza riunioni rivolte alle famiglie degli alunni al primo anno di scuola primaria e secondaria: in quell'occasione i docenti, illustrando l'organizzazione della scuola, concordano modalità comuni di intervento e comunicazione.Gli insegnanti informano le famiglie su contenuti e obiettivi formativi del curricolo attraverso assemblee di classe, indette in occasione delle elezioni dei rappresentanti dei genitori (metà ottobre). Inoltre la scuola attiva momenti di incontro per comunicare alle famiglie l'andamento e i risultati delle valutazioni periodiche e/o consegnare la scheda di valutazione. Grande spazio viene dato ai suggerimenti dei genitori per proposte formative e progettuali. Il Nuovo Regolamento di Istituto è stato redatto da una commissione fatta da docenti,ata e genitori.L’avvio di nuove sperimentazioni è condiviso in CdI nel quale la partecipazione dei genitori è assidua, costruttiva e molto collaborativa Le famiglie hanno dimostrato in più occasioni l’apprezzamento per l’operato della scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni genitori, soprattutto di nazionalità straniera, partecipano poco alle attività proposte dalla scuola sia per abitudini di tipo culturale che per difficoltà di comprensione della lingua italiana. Nel passato sono stati organizzati in collaborazione con il CTP corsi di Italiano per donne adulte/mamme straniere: è necessario trovare soluzioni ancor più attente a questa necessità. A incrementare, in senso negativo, la scarsa partecipazione alla vita della scuola è la frequenza di famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorano: il tempo che possono dedicare alla scuola e ai figli viene ridotto. Le difficoltà dei ragazzi sono spesso aumentate dalla mancanza di un supporto/controllo pomeridiano in famiglia che la scuola cerca di colmare con attività di recupero/sostegno in collaborazione con il volontariato. L'orario di lavoro inoltre limita la partecipazione agli incontri proposti dalla scuola :si cerca di risolvere questa difficoltà organizzando le riunioni nel tardo pomeriggio per facilitare la partecipazione anche di coloro che lavorano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca a nostro avviso a un livello più che positivo:non solo partecipa a numerose reti ma coordina come Istituto capofila sia il CTI che la rete per la promozione della salute. La costituzione della rete dei dirigenti del territorio opitergino mottense ha avuto anche la nostra DS come protagonista e all'interno della stessa il nostro Istituto è punto di riferimento per le Indicazioni Nazionali e per altri progetti provinciali che hanno come referente la nostra DS. La scuola ha convenzioni con Istituzioni, Enti o Fondazioni ed e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Grande il lavoro che il nostro Istituto sta facendo per creare sistema tra le tre realtà amministrative in favore di un'offerta comune e di qualità nei vari plessi . La scuola coinvolge i genitori nelle scelte e iniziative della scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali e civiche degli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Voto di comportamento non inferiore a 8,superamento sanzioni disciplinari, creazione di rubriche di osservazione sistematica sulle competenze sociali.

Risultati a distanza

Risultati 1°anno secondaria,esame di stato terza media( scuola primaria). Biennio scuola secondaria secondo grado ( scuola media ).

Alunni promossi(>95%). Numero alunni con giudizio sospeso:val basso(<10%);abbandoni/passag gi/trasferimenti scolastici:val basso(<10%).

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il voto di comportamento inferiore a 8 per la scuola secondaria e buono per la scuola primaria, evidenzia una mancata interiorizzazione delle competenze sociali e civiche necessarie per vivere e apprendere in modo costruttivo. Esiste uno scollamento nella valutazione tra i diversi ordini di scuola. E' stata attivata nel corrrente anno scolastico una commissione, formata da insegnanti della scuola primaria e secondaria, che si è posta come obiettivo creare vera continuità metodologica e didattica tra i due ordini di scuola. Si è aderito alla sperimentazione della nuova scheda sulla certificazione delle competenze e questo ha favorito la progettazione di una programmazione per UDA verticale, obiettivo prioritario per il prossimo anno scolastico. Dal momento che solo il 50% degli alunni segue il Consiglio orientativo della scuola, è necessario programmare attività ed incontri con esperti che aiutino i ragazzi e le famiglie ad una scelta rispettosa delle attitudini di ogni studente. L'orientamento non deve essere inteso solo come scelta della scuola superiore, ma come conoscenza di sè, dei propri punti di forza e debolezza. In tal senso il percorso può incominciare già dalla scuola primaria.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare almeno 1 UDA per competenze in verticale, che sia documentata in tutti i suoi passaggi.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Sperimentare strumenti di autovalutazione che meglio orientino la scelta dello studente e la rendano più coerente con le effettive potenzialità

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La programmazione di UDA complete richiede la predispozione di griglie per l'osservazione sistematica, che focalizzano l'attenzione sulle competenze sociali e civiche oltre che disciplinari e trasversali. In virtù del fatto che lavorare per UDA significa usare metodologie quali lavoro in coppia, piccolo gruppo, cooperative learning, peer tutoring, diviene fondamentale lavorare per classi parallele e/o classi aperte e anche tra ordini di scuola diversi in maniera sistematica. La formazione specifica degli insegnanti sull'orientamento e l'adozione di materiali per test di autovalutazione porta gli studenti ad una conoscenza di sè più consapevole e ad una scelta del proprio futuro più serena e coerente con le proprie attitudini/potenzialità.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC SAN POLO "L.LUZZATTI" by Editoriale Nazionale - Issuu