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Rapporto Autovalutazione Scuola G. Q. SELLA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BIIS00100D G. Q. SELLA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BIIS00100D Liceo BIPC00101R II A RIO. II B RIO. II C II D II E II I BISL00101R II F II G

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIS00100D 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per definire il contesto socio-economico di provenienza degli studenti di questo Istituto è necessario tener conto della presenza di tre diversi indirizzi liceali: Classico, con indice medio dell' ESCS medio-alto, Linguistico complessivamente medio, Artistico medio basso, situazione questa acuitasi negli ultimi anni sia per l' impatto vistoso della crisi economica sul territorio sia per il disagio legato alla crisi della famiglia tradizionale. Per quanto riguarda l'aspetto culturale, dai dati in possesso si evince un livello medio che rende possibile una costruttiva comunicazione/collaborazione scuola - famiglia e l'attuazione di progetti e attività curriculari ed extracurriculari (viaggi di istruzione, soggiorni studio/scambi all'estero, certificazioni linguistiche) che richiedano un contributo di cui, però, la scuola si fa carico in toto o in parte in base a segnalazioni e sulla scorta di certificazioni ISEE. Non risultano studenti nomadi e l'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana si attesta sul 3%. A loro favore è attivo il progetto Italiano L2 per facilitare il loro inserimento e l'apprendimento del lessico specifico disciplinare.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Eterogeneità degli indirizzi liceali •Difficoltà di stabilire l'incidenza dell'"effetto scuola" sugli esiti degli apprendimenti e per l'apprendimento (quanto per l'azione efficace della scuola, quanto per il background socio culturale delle famiglie di provenienza). •Scarse risorse finanziarie per interventi straordinari di integrazione e/o supporto al disagio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sistematica risposta della scuola a tutti i progetti e/o collaborazioni proposti dagli EE.LL. ha sollecitato: •il senso di appartenenza al territorio negli studenti •la conoscenza da parte del territorio delle proposte /attività formative della scuola •il 'farsi carico' specialmente da parte delle Fondazioni/Associazioni no profit presenti sul territorio delle esigenze della scuola, fornendo sia opportunità che risorse umane/finanziarie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione prima e la mancata erogazione poi dei contributi/finanziamenti da parte della Provincia, ha causato: •difficoltà nella gestione della manutenzione ordinaria/straordinaria dell'edificio ed annesse aree verdi •riduzione drastica di progetti per l'integrazione di HC, DSA, BES nonché relativi all'Orientamento in ingresso e in uscita


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BIIS00100D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

37.004,00

17.063,00

3.226.136,00

666.772,00

0,00

3.946.975,00

Gestiti dalla scuola

9.910,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.910,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

66.686,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

66.686,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

240.540,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

240.540,00

26.932,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.932,00

405,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

405,00

331.099,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

331.099,00

PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:BIIS00100D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,4

69,8

14,4

0,0

85,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

5,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,2

PROVINCIA

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

7,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

28,6

30,7

28,5

57,1

51,1

44,1

14,3

18,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 14,3 49,4 Totale adeguamento 85,7 50,6

Situazione della scuola: BIIS00100D

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I tre indirizzi della Scuola hanno sede in un unico edificio non lontano dal centro di Biella,servito dal circuito urbano ed extraurbano di autobus. Negli ultimi 2 anni, dopo i penosi eventi di Rivoli, l’edificio è stato oggetto di ristrutturazione (controsoffittatura e incremento servizi per HC).L’adeguamento delle strutture al superamento delle barriere architettoniche è quasi totale. In ottemperanza al T.U. 81/2008 la scuola è dotata di tutte le misure antincendio , effettua le prove di evacuazione previste ed individua le figure responsabili all'interno della scuola (ruoli, compiti, mansioni) e promuove la formazione del personale docente e non docente. Per promuovere una didattica innovativa, la scuola ha realizzato il collegamento wireless che copre la maggior parte dell’edificio, si è dotata di n° 2 laboratori informatici + 1 CAD, 14 LIM in aule didattiche, 7 PC ad esclusiva disposizione dei docenti, tablets in tutte le aule per la gestione del registro elettronico e sistemi audio – video fissi e mobili. E’ stato donato un defibrillatore e sono stati formati i docenti di Scienze Motorie. Le risorse economiche della Scuola derivano dallo Stato, dalle famiglie, dalla Provincia e da altri privati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Certificazioni dell’edificio parzialmente acquisite (richieste ma non ottenute dalla Provincia) •Orari dei servizi di trasporto della Provincia non sempre adeguati agli orari scolastici. •Costante diminuzione del finanziamento dello Stato al FIS che ha costretto la scuola ad impiegare altri contributi non vincolati per assolvere a funzioni prima retribuite con i fondi statali.( solo lo 0,2% dallo Stato e lo 0,6% dalla Provincia vengono erogati alla scuola per il suo funzionamento generale e per l'ampliamento dell'offerta formativa). •Costante riduzione dei finanziamenti da parte della Provincia per cui manutenzione ordinaria/straordinaria sono spesso a carico della scuola (aree verdi, manutenzione/riparazione elevatori per HC) •Necessità di potenziamento della rete wireless •Non perfetta rispondenza tra dotazioni strutturali e ambienti di apprendimento (14 LIM su 39 classi) • Difficoltà di aggiornamento e manutenzione costanti di tutte le macchine, a causa della presenza di 1 solo tecnico informatico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BIIS00100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BIIS00100D 63 75,9 20 24,1 100,0 - Benchmark* BIELLA 1.961 82,5 416 17,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BIIS00100D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BIIS00100D

35-44 %

N°

2

3,2

45-54 %

N°

12

19,0

55+ %

N°

25

39,7

Totale %

TOTALE

24

38,1

100,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

60

3,1

457

23,3

730

37,2

714

36,4

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BIIS00100D prodotto il :30/09/2015 13:39:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BIIS00100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIS00100D 91,1 8,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BIIS00100D - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

Istituto:BIIS00100D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 19,0 22 37,9 11 19,0 204 4.955 80.068

11,5 12,3 21,1

382 9.504 99.999

21,5 23,6 26,3

396 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

24,1

795 17.107 99.999

44,7 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BIELLA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

15 474 7.359

%

N° 62,5 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

8 113 1.143

%

N° 33,3 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 4,2 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,3 42,9 27,8 0 0 57,1 69,9 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 31,3 28,6 35,2 0 6,8 14,3 26,7

Situazione della scuola: BIIS00100D

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell'Istituto è costituito dal 75,9% di insegnanti a T.I., il 77,8% dei quali in una fascia d'età over 45 anni. Il 91,1% è in possesso di Laurea, l’8,9% di Diploma (presumibilmente indirizzo Artistico). Il 43,1 % è in servizio in questo Istituto da più di 6 anni consecutivi e il 37,9% da 2-5 anni. Si può quindi dire che la scuola possiede una buona stabilità , garanzia di continuità didattica. I docenti sono generalmente motivati, preparati e attenti a cogliere le attese educative e didattiche dell’utenza. Molti di loro, grazie ad una regolare attività di formazione, sono in possesso di competenze inerenti: CLIL (tre docenti), uso della LIM, nonché certificazioni linguistiche in inglese/francese, ECDL/EIPASS, e quelle necessarie alla programmazione disciplinare per competenze e all’ ampliamento dell'offerta formativa. Particolare attenzione è riservata alla formazione finalizzata all’inclusione/integrazione (DSA, BES). La stabilità dei docenti ha contribuito alla continuità anche nei momenti di “stallo” legati al cambio della dirigenza ora consolidata da 7 anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una certa resistenza, non necessariamente legata all'alta percentuale di docenti con più di 45 anni di età, nell’accogliere e nello sperimentare le nuove modalità di insegnamento-apprendimento attraverso l'introduzione delle nuove tecnologie al fine di promuovere l'innovazione metodologica. Tale situazione risulta confermata dalla scarsa adesione ai corsi di aggiornamento (stessi docenti su più fronti).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

59

88,1

% classe 2

classe 3

36

83,7

% classe 3

classe 4

45

84,9

% classe 4 23

100,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

59

88,1

36

83,7

45

84,9

23

100,0

1.203

71,1

1.205

81,9

1.118

80,7

937

84,6

19.326

72,2

18.775

79,8

17.786

79,6

15.620

84,5

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

20

29,9

% classe 2

classe 3

10

23,3

% classe 3

classe 4

12

22,6

% classe 4 -

0,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

20

29,9

10

23,3

12

22,6

-

0,0

463

27,4

393

26,7

319

23,0

268

24,2

6.987

26,1

6.418

27,3

6.114

27,4

4.731

25,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

34

89,5

% classe 2

classe 3

38

95,0

% classe 3

classe 4

31

100,0

% classe 4 33

100,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

34

89,5

38

95,0

31

100,0

33

100,0

1.571

88,6

1.718

93,8

1.682

94,5

1.682

94,1

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

8

21,1

% classe 2

classe 3

10

25,0

% classe 3

classe 4

6

19,4

% classe 4 -

0,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

8

21,1

10

25,0

6

19,4

-

0,0

384

21,6

422

23,0

368

20,7

279

15,6

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

83

97,6

% classe 2

classe 3

74

91,4

% classe 3

classe 4

59

100,0

% classe 4 44

97,8

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

105

94,6

115

93,5

101

100,0

66

97,1

2.641

84,5

2.448

91,3

2.170

90,4

1.971

94,6

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

19

22,4

% classe 2

classe 3

19

23,5

% classe 3 3

classe 4 5,1

% classe 4 5

11,1

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

25

22,5

23

18,7

9

8,9

13

19,1

722

23,1

553

20,6

424

17,7

331

15,9

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4


SNV - Scuola: BIIS00100D prodotto il :30/09/2015 13:39:38

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: BIIS00100D

61-70 2

71-80 6

81-90 8

91-100 10

Lode 8

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5,9

17,6

23,5

29,4

23,5

0,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

2

6

8

10

8

-

5,9

17,6

23,5

29,4

23,5

0,0

81

399

557

459

329

30

4,4

21,5

30,0

24,7

17,7

1,6

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: BIIS00100D

61-70 1

71-80 7

81-90 13

91-100 12

Lode 8

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

2,4

16,7

31,0

28,6

19,0

2,4

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

1

12

19

16

14

1

1,6

19,0

30,2

25,4

22,2

1,6

94

408

584

420

260

15

5,3

22,9

32,8

23,6

14,6

0,8

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8


SNV - Scuola: BIIS00100D prodotto il :30/09/2015 13:39:38

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

1,9

0

0,0

0

0,0

BIELLA

-

0,0

-

0,0

-

1,9

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

1,5

-

0,7

-

1,3

-

1,2

-

1,1

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

2,4

0

0,0

1

2,9

1

2,9

BIELLA

-

0,0

-

2,4

-

0,0

-

2,9

-

2,9

PIEMONTE

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

0

0,0

0

0,0

1

2,2

0

0,0

BIELLA

-

1,8

-

0,0

-

0,0

-

1,4

-

0,0

PIEMONTE

-

0,6

-

0,3

-

1,0

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

5

8,1

% classe 2

classe 3

2

3,1

% classe 3 -

classe 4 -

% classe 4 -

classe 5 -

% classe 5 -

-

- Benchmark* BIELLA

5

8,1

2

3,1

-

-

-

-

-

-

80

5,3

29

2,6

17

2,2

5

1,3

13

16,9

1.607

6,9

723

3,4

529

3,1

146

1,7

29

2,1

PIEMONTE Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BIIS00100D

% classe 1 -

classe 2 -

% classe 2

classe 3

1

2,7

% classe 3 -

classe 4 -

% classe 4 -

classe 5 -

% classe 5 -

-

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

-

-

1

2,7

-

-

-

-

-

-

40

4,3

41

4,4

31

3,4

32

4,2

9

1,8

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

1

2,7

% classe 3 -

classe 4 -

% classe 4

classe 5

1

2,7

% classe 5 -

-

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

1

4,0

1

2,7

-

-

1

2,7

-

-

78

5,3

22

5,3

21

3,6

17

3,0

10

4,9

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0


SNV - Scuola: BIIS00100D prodotto il :30/09/2015 13:39:38

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

4,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

9,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BIELLA

-

0,0

2

4,9

-

0,0

2

9,5

-

0,0

60

3,7

39

2,7

22

1,6

16

1,5

13

1,5

1.432

5,7

667

2,9

477

2,2

223

1,2

52

0,3

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

2,6

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

3,1

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BIELLA

-

0,0

1

2,6

-

0,0

1

3,1

-

0,0

117

7,1

85

4,9

70

4,1

51

2,9

12

0,6

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BIIS00100D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

3

3,8

% classe 3

classe 4

1

1,7

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

2

1,8

4

3,4

1

1,0

-

0,0

-

0,0

156

5,3

86

3,3

56

2,4

34

1,7

14

0,8

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1) Basso numero di studenti non ammessi alla classe successiva, concentrati nel primo biennio in linea con valori regionali e nazionali per indirizzo classico e inferiore ad essi per linguistico e artistico connessi essenzialmente a fenomeni di riorientamento. Nel secondo biennio e nel quinto anno numero di non ammessi decisamente inferiore ai valori regionali e nazionali. 2) Numero di abbandoni limitato a casi particolari spesso legati a problemi familiari. 3) Dalle tabelle allegate risulta che il numero di discipline in cui compaiono insufficienze ed il numero degli alunni con valutazioni insufficienti nelle varie discipline si abbatte drasticamente dal trimestre al pentamestre mostrando l’efficacia degli interventi di recupero (sportelli, tutoraggio, pausa didattica). 4) I criteri di ammissione alla classe successiva, predisposti in sede di dipartimenti, discussi e approvati in sede di C. D. sono finalizzati a garantire il successo formativo degli allievi e prevenire la dispersione perché considerano anche l’impegno profuso, i progressi conseguiti e ogni C.d.C. tiene conto dei problemi del singolo allievo. 5) Dalle tabelle sull’Esame di Stato si evince che: a) liceo classico risultati superiori a medie regionali e nazionali nella fascia tra 80 – 90 e 90 – 100 (e per i 60), indice di efficacia dei processi didattici e di un processo valutativo non appiattito b) liceo linguistico valutazioni superiori a regionali e nazionali per le fasce superiori al 70.

pagina 22

Si osserva un maggior numero di profitti insufficienti in alcune discipline (italiano, latino, greco e matematica nel Classico; latino, inglese, tedesco e matematica nel linguistico; italiano, inglese, matematica e discipline geometriche nell'artistico). La disciplina che presenta maggior criticità è matematica; tale risultato è dovuto probabilmente (come si evince anche dalle risposte al questionario a cui gli allievi rispondono in modo assolutamente anonimo nella prima settimana del ”Progetto Accoglienza “ del primo anno) alle specifiche predisposizioni e competenze di base che hanno orientato i ragazzi nella scelta dell’indirizzo di studi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde pochissimi studenti da un anno all’altro riuscendo a recuperare un buon numero di casi inizialmente problematici grazie all’attenzione del corpo docente, degli interventi finalizzati al recupero (sportello, tutoraggio, pause didattiche) e dell’eventuale azione di riorientamento interno. Il numero degli allievi riorientati verso altri indirizzi è stato bilanciato dall’ingresso di allievi provenienti da altre scuole, inseriti attraverso un percorso di idoneità in itinere. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio con una maggior concentrazione nelle fasce più alte.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BIIS00100D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 10,2

ITALIA

53,5

49,2

BIIS00100D

76,0

BIPC00101R

78,2

n/a

n/a

n/a

n/a

48,1

n/a

n/a

n/a

BISL00101R

68,0

n/a

n/a

n/a

n/a

46,1

n/a

n/a

n/a

75,5

77,4

Punt. ESCS (*)

47,6

72,4

-1,3

56,7

59,1

n/a n/a 54,1

Liceo

75,8

7,8

47,6

-2,5

BIPC00101R - II A RIO.

82,0

13,8

54,7

-1,5

BIPC00101R - II B RIO.

80,6

11,7

52,2

-6,2

BIPC00101R - II C

78,6

10,8

47,1

-0,5

BIPC00101R - II D

76,6

7,4

45,3

-12,5

BIPC00101R - II E

73,5

8,7

43,1

-0,6

BIPC00101R - II I

76,5

10,2

46,1

-0,8

BISL00101R - II F

65,4

2,5

46,0

6,3

BISL00101R - II G

71,7

3,2

46,3

-4,6


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BIPC00101R - II A RIO.

0

2

2

7

8

3

6

1

4

5

BIPC00101R - II B RIO.

0

1

2

10

5

2

9

3

2

2

BIPC00101R - II C

0

2

5

7

5

5

7

7

0

0

BIPC00101R - II D

1

0

5

11

3

5

9

6

0

0

BIPC00101R - II E

1

2

4

7

3

6

7

3

1

0

BIPC00101R - II I

1

1

6

11

3

7

10

3

1

1

BISL00101R - II F

3

6

4

5

1

7

6

3

3

0

BISL00101R - II G

0

3

5

5

0

3

7

2

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BIIS00100D

4,1

11,6

22,4

42,9

19,0

25,9

41,5

19,0

8,2

5,4

Piemonte

4,4

19,4

35,0

33,4

7,8

11,4

26,7

23,5

15,0

23,3

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord ovest Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BIIS00100D - Liceo 17,6 82,4 11,6 88,4 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Gli esiti di italiano: Nelle prove standardizzate nazionali l’Istituto nel suo complesso si colloca al di sopra dei livelli di confronto (Piemonte, Nord Ovest, Italia), con un punteggio maggiore del 10% rispetto a Istituti con contesto socio-culturale simile. La percentuale di studenti che si colloca nelle 3 fasce più basse (38% ) è decisamente inferiore a quella nazionale (65,6%), mentre quella relativa alle 2 fasce più alte (62%) è di molto superiore al livello nazionale (34%) . Nonostante una certa difformità tra gli esiti, il punteggio in italiano è superiore all’indice ESCS anche nelle sezioni che hanno conseguito i risultati più bassi. 2) Variabilità dei punteggi tra le classi: L’indice di variabilità dei punteggi tra le classi è decisamente inferiore agli altri indici di confronto: 17,6% in italiano e 11,6% in matematica; questo dato avvalora il lavoro effettuato nei dipartimenti per condividere scelte didattiche, obiettivi minimi e non, griglie di valutazione, prove parallele, ecc. 3) L’affidabilità dei risultati: L’assistenza durante le prove è sempre effettuata da docenti di materie diverse da quelle somministrate, e non appartenenti al Consiglio di classe; l’inserimento dei dati è effettuato da coppie di docenti che spesso non appartengono alla classe. Inoltre ciò che emerge dai dati INVALSI è in linea con le fasce di livello degli allievi dei diversi indirizzi, e con l’andamento generale di ogni singola classe registrato in itinere dai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Gli esiti di matematica: Nelle prove standardizzate nazionali di matematica l’Istituto si colloca nel suo complesso lievemente al di sotto dei livelli di confronto. Questo è giustificato in parte dal fatto che i livelli di partenza di un buon numero di allievi è decisamente basso, come ampliamente confermato dai test d’ingresso che la Scuola da sempre somministra agli allievi durante le settimane dedicate al “Progetto Accoglienza” del primo anno. 2)Variabilità dei punteggi tra le classi: La quasi uniformità dei risultati ottenuti tra le varie classi nelle prove standardizzate potrebbe sembrare un dato non positivo ma fotografa la realtà dell’ utenza che sceglie il nostro Istituto per la predilezione verso le discipline che caratterizzano i tre indirizzi .

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato tiene conto dei punti di forza e di debolezza e questo registra una divisione tra le due discipline: in italiano superiore ai livelli di confronto ( Piemonte, Nord Ovest, Italia) e lievemente inferiori in matematica. Questi dati non sono però sconfortanti perché sono in linea con le scelte dell’utenza: gli allievi hanno scelto una scuola con indirizzi caratterizzati da discipline peculiari e da un esiguo numero di ore di matematica; da sottolineare come la scuola affronta queste criticità favorendo il recupero delle carenze con sportelli pomeridiani, tutoraggio, recuperi in itinere, pausa didattica, scelte di obiettivi e contenuti condivise nel dipartimento di matematica. Tale esito a fine biennio viene sconfessato, in larga misura dall’elevato numero di studenti che effettuano scelte universitarie di tipo scientifico a dimostrazione di come, sul lungo periodo, gli allievi acquisiscano, anche attraverso lo studio delle discipline specifiche di indirizzo, le competenze scientifiche auspicate.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali di cittadinanza sono valutate utilizzando: 1) l’osservazione del comportamento, dei progressi nel processo di maturazione trasversale degli studenti valutato dal C. d. C. 2)Strumenti oggettivi come una griglia comune con indicatori per l’attribuzione del voto di comportamento. 3)Prove specifiche svolte al termine del primo biennio ed esercizi mirati lungo tutto il corso. Tali prove sono strutturate in modo da valutare oltre le specifiche competenze disciplinari anche la capacità di organizzare l’apprendimento, di scegliere e interpretare le fonti di informazione, di utilizzare le conoscenze apprese per risolvere problemi, di comprendere ed utilizzare diversi tipi di linguaggi, di individuare collegamenti e relazioni, di agire in modo autonomo e responsabile. 4) Questionari / valutazione da parte degli enti gestori degli stages. La maggior parte degli studenti ha raggiunto un buon livello delle competenze chiave che migliora progressivamente nel corso degli anni con la maturazione come si evince dalla osservazione del comportamento sia nelle attività curriculari che extracurriculari, dalle prove specifiche del primo biennio e dagli indicatori della griglia per la valutazione del comportamento oltre che dall’osservazione effettuata dagli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Mentre sono stati predisposti strumenti ufficiali con scopo formativo (esempio libretti, questionari) per stimolare la riflessione e la presa di coscienza della necessità di acquisire le suddette competenze trasversali, mancano strumenti (esempio questionari specifici) per la valutazione oggettiva del grado di raggiungimento di alcune delle medesime. 2)Il numero elevato di alunni che formano le classi in questi ultimi anni limita l’efficacia della sequela e dell’osservazione dei singoli studenti. 3)Il livello raggiunto in particolare riguardo ad alcune competenze quali risolvere problemi inediti utilizzando le conoscenze possedute, individuare collegamenti e relazioni tra ambiti disciplinari e lontani nello spazio e nel tempo, interpretare criticamente le informazioni, non è uniforme nei tre indirizzi. 4)In alcuni casi le spese per la partecipazione ad alcune attività (Soggiorni studio e scambi culturali all’estero) risultano troppo onerose per le famiglie. 5)Una certa difficoltà, dovuta anche al limitato tempo a disposizione visto il numero e l’impegno richiesto ad alcune delle attività svolte nel mantenere i collegamenti tra insegnanti delle diverse discipline e dei diversi C.d. C. per lavorare in modo interdisciplinare sui vari progetti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Un buon numero di studenti sviluppa adeguate competenze disciplinari e di cittadinanza e una buona organizzazione del metodo di studio. A questo contribuisce l’attività della scuola grazie a: 1) Progetto accoglienza: consegna ad ogni studente del primo anno, all’iscrizione, dell’opuscolo “Questione di metodo” con indicazioni, letture, esercizi per accrescere motivazione, capacità di concentrazione, di pianificazione e controllo del proprio lavoro, autostima, che costituirà la base di una settimana iniziale sul metodo di studio con varie attività, compresa un’esperienza di condivisione tra studenti e insegnanti fuori dall’ambiente scolastico. 2) Svolgimento di attività finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di conoscenza e competenza (es. verifiche formative, simulazioni di prove di compiti autentici). 3) Progetto auto tutoraggio tra studenti. 4) Formazione degli studenti all’utilizzo di strumenti informatici anche attraverso progetti specifici (ECDL/EIPASS). 5)Svolgimento di attività di laboratorio nelle discipline scientifiche per far acquisire manualità e competenze operative. 6) Progetti mirati (soggiorni e scambi culturali con l’estero, stages estivi, pr. Muse, educazione salute/ambiente, collaborazioni con istituzioni/servizi del territorio, BPL) promuovono l’acquisizione di competenze trasversali: comprendere messaggi/linguaggi diversi, rappresentare eventi/fenomeni/concetti/emozioni attraverso vari linguaggi, partecipare e collaborare, interpretare criticamente le informazioni con collegamenti interdisciplinari e storici, agire in modo autonomo e responsabile. Per la valutazione di tali competenze sono utilizzati strumenti oggettivi quali la griglia comune con indicatori per l’attribuzione del voto di comportamento, griglie di valutazione per le competenze disciplinari, valutazioni fornite da parte di enti gestori degli stages estivi, % degli studenti coinvolti nella peer education. Comportamenti problematici risultano occasionali


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BIIS00100D BIELLA PIEMONTE ITALIA

64,3 54,4 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BIIS00100D

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

100,0

0,0

0,0

50,0

50,0

0,0

100,0

0,0

BIELLA

81,8

16,5

1,7

51,3

30,2

18,5

67,2

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

83,3

16,7

0,0

23,0

9,7

62,2

17,5

20,3

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BIIS00100D

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 83,3

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

0,0

16,7

50,0

50,0

0,0

92,3

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

7,7

0,0

83,3

8,3

8,3

- Benchmark* BIELLA

79,1

6,0

14,9

59,7

13,9

26,5

69,1

8,1

22,8

44,9

21,1

34,0

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BIIS00100D BIELLA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 86 65,2 46 701 64,2 391 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 34,8 35,8 29,8 29,6

132 1.092 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BIIS00100D - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 83 96,5 39 84,8 589 17.985 276.676

91,5 89,6 90,9

271 5.984 93.486

75,5 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BIIS00100D

liceo classico

7 1

8 6

9 6

10 13

Lode 8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

2,9

17,1

17,1

37,1

22,9

2,9

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

1

6

6

13

8

1

2,9

17,1

17,1

37,1

22,9

2,9

36

144

404

653

299

180

2,1

8,4

23,5

38,1

17,4

10,5

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BIIS00100D

liceo linguistico

7 13

8 24

9 38

10 21

Lode 9

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

12,3

22,6

35,8

19,8

8,5

0,9

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

15

32

53

37

12

2

9,9

21,2

35,1

24,5

7,9

1,3

197

674

1.061

903

225

51

6,3

21,7

34,1

29,0

7,2

1,6

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BIIS00100D

liceo artistico

7 16

8 13

9 6

10 6

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

38,1

31,0

14,3

14,3

2,4

0,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

16

13

6

6

1

-

38,1

31,0

14,3

14,3

2,4

0,0

369

465

338

153

27

6

27,2

34,2

24,9

11,3

2,0

0,4

6.195

7.836

4.834

1.995

353

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BIIS00100D 100 33 33,0 67 21 31,3 95 16 - Benchmark* BIELLA 1.130 515 45,6 1.020 423 41,5 1.066 395 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

16,8 37,1 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BIIS001 00D

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

9,1

12,1

30,3

30,3

18,2

0,0

4,8

14,3

19,0

47,6

14,3

0,0

12,5

0,0

25,0

50,0

12,5

0,0

- Benchmark* BIELLA

13,0

24,9

28,2

21,9

12,0

0,0

10,6

25,1

27,9

21,7

14,7

0,0

11,9

26,3

30,4

23,5

7,8

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,8

21,8

14,1

5,1

BIIS00100 D

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

55,1

2,7

45,9

0,0

2,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

48,6

3,2

45,2

9,7

0,0

41,9

- Benchmark* BIELLA

3,2

32,6

9,7

13,7

40,8

2,8

40,4

3,5

13,0

40,3

3,1

41,7

4,5

14,7

36,0

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BIIS00100D 0,0 14,1 85,9 0,0 2,7 97,3 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* BIELLA 2,8 12,5 84,7 3,8 12,4 83,8 2,7 12,4 84,9 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: BIIS00100D prodotto il :30/09/2015 13:39:38

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BIIS00100D - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

48,7 54,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BIIS00100D - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

59,5 50,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BIIS00100D - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

67,7 50,3 43,1 48,9

pagina 35

Istituto: BIIS00100D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,4 10,3 15,4 1,3 0,0 17,9 11,4 15,3 13,9

7,5 10,3 13,5

12,9 12,4 8,6

6,0 7,1 7,0

2,8 3,7 2,9

14,8 11,4 14,5

7,7 11,0 7,7

6,5 7,1 6,8

3,0 3,8 2,8

11,4 13,6 15,5

9,2 9,8 7,1

5,3 8,0 7,2

4,4 4,1 2,9

0,0 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,2 7,6 5,6

Istituto: BIIS00100D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 22,6 6,5 0,0 3,2 0,0 15,6 14,9 12,7

0,0

4,8 8,5 5,8

Istituto: BIIS00100D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,4 8,1 21,6 0,0 2,7 2,7 12,2 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 6,6 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1) Il numero di allievi che si sono immatricolati all’Università è più alto rispetto ai livelli di riferimento e il 100% ha conseguito più della metà di crediti nell’area sanitaria e sociale. Durante il primo anno, è superiore ai livelli di confronto anche per gli allievi che hanno conseguito crediti in area umanistica (83%) e scientifica (50%) 2) Anche durante il secondo anno accademico il trend dei crediti si mantiene positivo rispetto ai livelli di riferimento anche se la differenza è meno marcata. 3) Il numero degli allievi che terminano gli studi Universitari è molto elevato anche se il dato non è quantificabile numericamente in modo preciso. 4) La scuola utilizza il monitoraggio della Fondazione Agnelli e da questo emerge che la percentuale di allievi che non si immatricolano e si immatricolano ma non passano il primo anno è inferiore a quella delle scuole dello stesso tipo del territorio; questi dati sono forniti solo per il liceo classico e linguistico; non ci sono dati relativi al liceo artistico.

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1)La scuola non monitora in modo sistematico il percorso degli studenti negli anni successivi al diploma. Le informazioni nascono dalle interazioni dei docenti con gli ex allievi ma non vengono sistematizzate in data base. 2)Il numero degli allievi che si inseriscono nel mondo del lavoro è molto basso perché è una peculiarità degli indirizzi della scuola la prosecuzione degli studi all’Università. Pertanto i dati relativi alla percentuale di allievi che svolgono i vari tipi di attività lavorativa fa riferimento nella maggioranza dei casi a persone che lavorano in modo non continuativo o per periodi molto brevi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio tiene conto dellâ&#x20AC;&#x2122;elevato numero di allievi che si immatricolano e riportano, al termine del primo anno, un numero considerevole di crediti: questo a testimonianza non solo della positiva preparazione che la scuola fornisce, riconosciuta peraltro dalle ricerche della Fondazione Agnelli, ma soprattutto del fatto che fornisce agli allievi un bagaglio personale fatto di metodo di studio, motivazioni, riconoscimento delle potenzialitĂ personali che guida i giovani anche a scegliere le facoltĂ universitarie che meglio mettono in risalto le singole capacitĂ .


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 9,9 Medio - basso grado di 0 5 presenza Medio - alto grado di presenza 25 33,7 Alto grado di presenza 75 51,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BIIS00100D - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS00100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

89,1

78,1

Si

100

88,1

77,7

Si

100

89,1

78,2

Si

100

87,1

75,6

Si

100

88,1

72,2

Si

75

54,5

50,1

No

75

56,4

64,3

No

50

39,6

23,1

No

0

14,9

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione del curricolo dell’Istituto, elaborato a partire dai documenti ministeriali, corrisponde al livello medio-alto in ordine sia all'adeguatezza sia alla completezza, per la presenza di quasi tutti gli elementi considerati. La Scuola organizza mostre ed esposizioni in collaborazione con le Istituzioni Locali e conferenze, dibattiti, serate culturali configurandosi come un vero e proprio “polo” di aggregazione culturale. La proposta formativa mira al raggiungimento di alcuni fondamentali obiettivi di carattere generale e trasversale (cioè comuni alle varie discipline e ai diversi indirizzi), sintetizzabili in Valori Civili, Culturali e Professionali. A questi ognuno degli indirizzi affianca obiettivi disciplinari specifici attraverso una programmazione di dipartimento e poi di classe nella quale si ricavano gli obiettivi trasversali. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro . Facendo riferimento al curricolo di istituto vengono poi progettate attività di ampliamento dell'O.F.. L'istituto dispone di schede di presentazione del progetto in cui vengono individuati gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere. Tale scheda viene poi presentata in sede di collegio docenti per ottenerne l'approvazione e sottoposta ad una verifica in itinere nel mese di Gennaio e una alla fine dell'anno scolastico.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'Istituto intende potenziare gli aspetti che permettano un confronto con le scelte compiute da altre scuole a livello regionale e nazionale. Resta da definire il profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3 Medio - basso grado di 0 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 50 37,6 Alto grado di presenza 50 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:BIIS00100D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS00100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

88,1

83

Si

75

71,3

67,2

Si

100

80,2

62,4

Si

100

99

95,3

Si

100

64,4

49,5

Si

100

95

91,6

Si

75

54,5

58,4

No

25

52,5

51,8

No

0

10,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono presenti strutture di riferimento per la L'Istituto intende potenziare la progettazione di moduli o unità progettazione didattica cioè i dipartimenti per ciascuna didattiche per il potenziamento delle competenze. disciplina che lavorano trasversalmente sui tre diversi indirizzi. I docenti di ogni disciplina effettuano una programmazione comune per ambiti disciplinari e per classi parallele all'inizio dell'anno scolastico. In corso d'anno i dipartimenti si riuniscono più volte per l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione stessa. Sono presenti modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, programmazione per classi parallele per dipartimenti disciplinari e in continuità verticale.

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 24,8

Riferimento Nazionale % 25,6

25

23,8

17,4

75

51,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 52,5

Riferimento Nazionale % 64,1

0

21,8

14,7

25

25,7

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 51,5

Riferimento Nazionale % 62,2

25

18,8

14,1

25

29,7

23,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica degli alunni viene effettuata attraverso prove La scuola progetta strumenti di valutazione comuni, ma non formative/sommative, strutturate/non strutturate, orali, scritte, effettua unâ&#x20AC;&#x2122;analisi sistematica e condivisa dei risultati pratiche, differenziate e ripetute nel tempo (in ingresso, in itinere, finali) per tutte le discipline presenti nel curricolo di studio, in coerenza con i criteri generali stabiliti dal Collegio dei Docenti. Le valutazioni vengono ricondotte alla griglia deliberata dal Collegio dei docenti. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele di italiano, matematica, geostoria, inglese e scienze. Tali prove vengono somministrate a tutte le classi ( le classi terminali effettuano le simulazioni delle prove d'esame) e corrette con criteri comuni stabiliti in sede di dipartimento. L'orario scolastico viene strutturato in funzione dello svolgimento di tali prove. Vengono utilizzate prove di valutazione autentiche fin dal 2011- 2012, anno in cui i docenti sono stati formati a come certificare le competenze nei vari assi culturali. La scuola realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti: Studio Individuale Guidato in itinere, Sportello, Pausa didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: BIIS00100D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 25 51,5 Orario ridotto 50 20,8 Orario flessibile 25 27,7 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BIIS00100D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIS00100D modalità) modalità) Si

100,0

99,0

Riferimento Nazionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) 96,9

No

25,0

47,5

40,0

No

25,0

6,9

3,0

No

25,0

11,9

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BIIS00100D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIS00100D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98

94,4

No

75

85,1

81,7

No

25

7,9

3,7

No

0

5

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ospita al suo interno una Biblioteca e numerosi laboratori: scientifico, di informatica, aula CAD, linguistico, discipline plastiche, discipline pittoriche e discipline geometriche. Per poter coordinare il loro utilizzo ogni anno vengono designati dei responsabili di laboratorio con i seguenti compiti: coordinare il lavoro del tecnico, monitorare e controllare, che le attrezzature siano efficienti , supportare docenti nell’utilizzo del laboratorio, monitorare il piano di utilizzo del laboratorio in modo che tutti gli studenti abbiano pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Tutte le classi dell'istituto sono corredate di un computer portatile (gestione registro elettronico, didattica DSA/BES), 14 classi sono dotate di LIM. Il collaboratore del DS supervisiona l’orario delle lezioni assicurandone la rispondenza alle esigenze didattiche; nonostante sia presente un solo A.T. per l’area informatica, è garantito un corretto funzionamento dei laboratori stessi che vengono utilizzati a turno grazie a prenotazione su apposito modulo. Riguardo l’organizzazione oraria: le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento avvengono prevalentemente in orario extracurricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Sarebbero necessarie risorse finanziarie per rinnovare gli arredi e la strumentazione dei laboratori. •La collocazione in orario extra-curricolare delle attività di ampliamento dell’offerta formativa, di recupero e di potenziamento può penalizzare gli studenti provenienti dalle aree più lontane o non adeguatamente servite dai mezzi •la scarsa flessibilità oraria e la difficoltà di operare a classi aperte, elemento che favorirebbe un interscambio produttivo non solo tra gli alunni ma anche tra gli stessi docenti, che, troppo spesso, si limitano ad operare nell'angusto microcosmo del proprio gruppo classe, senza relazionarsi sufficientemente con altre realtà presenti nell'istituto.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola è stata definita per tutti gli ambiti disciplinari la programmazione che si pone come obiettivo il conseguimento di competenze (e non solo di conoscenze e abilità) da parte degli studenti. A tal fine essa promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative quali: azioni di mentoring, approcci metacognitivi nel contesto generale di una didattica per competenze, problem solving e brain storming. La scuola promuove la collaborazione tra i docenti per potenziare e diffondere l'uso di queste modalità didattiche attraverso l'organizzazione di corsi di formazione, la partecipazione in rete di corsi INPS e altri, attraverso uno scambio a livello di riunioni di dipartimento durante le quali si crea un momento di condivisione e di progettazione ad esempio di prove di verifica parallele calibrate su obiettivi di competenze. Sono previste azioni per il Recupero e il Potenziamento. Sono definiti criteri di valutazione comuni a tutte le classi e ogni dipartimento disciplinare ha elaborato griglie di valutazione per le diverse tipologie di prove utilizzate

Subarea: Dimensione relazionale

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•Per completare e potenziare il processo di innovazione della metodologia didattica, l'istituto sta già attivando azioni di Elearning in relazione all'uso del registro elettronico e delle applicazioni informatiche a disposizione cioè la piattaforma tecnologica che gestisce la distribuzione e la fruizione della formazione. L’Aula virtuale è la metodologia didattica che permette l’interazione sincronica fra gli utenti; gli strumenti come le chat, le lavagne condivise e le videoconferenze, favoriscono la comunicazione immediata. •Il fatto che la netta maggioranza dei docenti abbia un’età vicina o superiore ai cinquant’anni può rappresentare un limite nello sforzo di rinnovamento delle metodologie didattiche adottate


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BIIS00100D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D % 100 n.d. n.d. 38,9 42,8 n.d. 21,7 29,2 n.d. 39,4 43,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BIIS00100D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D % n.d. 100 n.d. 31 54,2 100 58,7 41,7 n.d. 31 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BIIS00100D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS00100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 34,2 40,2 43,5 Azioni costruttive 17 30 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 50 35,8 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BIIS00100D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS00100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,6 43,4 47,3 Azioni costruttive 25 24,3 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 25 47,9 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BIIS00100D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D %

Riferimento Nazionale %

0

8,2

4,7

4,2

0,61

4,5

3,7

3,4

0,77

3,4

2,6

2,3

0

1,8

2,3

1,8

0

1,6

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BIIS00100D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D % 11,75

8,1

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BIIS00100D BIELLA PIEMONTE ITALIA

BIIS00100D BIELLA PIEMONTE ITALIA

BIIS00100D BIELLA PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Liceo Artistico

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 47,3 71,7 59,4 47,3 71,7 59,4 79,7 85,4 82,5 114,5 114,1 121,2

IV anno di corso 66,8 66,8 94,6 127,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 20,3 23,0 39,5 20,3 23,0 39,6 38,8 40,9 48,9 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 37,8 37,8 55,3 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 33,5 34,8 46,6 35,9 38,5 49,2 50,4 52,6 62,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 45,7 43,9 65,8 85,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non solo redige un proprio regolamento che disciplina il comportamento degli studenti ( illustrato in ogni classe dai docenti coordinatori), ma anche un patto di corresponsabilità che viene proposto all'atto dell'iscrizione a famiglie ed allievi per un'esplicita sottoscrizione; inoltre come obiettivo educativo trasversale, promuove la conoscenza e l'applicazione dello statuto degli studenti/studentesse. Queste sono componenti essenziali del progetto accoglienza che l'istituto mette in atto per tutte le classi prime nelle prime settimane di scuola. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. La scuola in caso di comportamenti problematici da parte degli studenti ricorre a provvedimenti disciplinari a seconda della gravità dell’infrazione: sono comunque pochi gli episodi gravi che richiedono azioni sanzionatorie importanti come la sospensione. Si segnalano la bassa percentuale dei ritardi e il basso numero delle ore di assenza per anno di corso. Altro punto di forza è sicuramente il buon rapporto intercorrente tra docenti e genitori, con i quali esiste un confronto aperto e costante, essendo l'interesse comune ad entrambi il benessere degli studenti ed il loro progredire nella scuola e nella vita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Per promuovere e consolidare ulteriormente le competenze sociali potrebbe essere interessante potenziare l'assegnazione di ruoli e responsabilità agli studenti. •E' da considerarsi punto di debolezza l'inadeguatezza della scuola ad arginare il fenomeno dell'incrementarsi delle assenze nel corso del triennio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricLa scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. erche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BIIS00100D

14,3

15,9

22,2

42,9

60,2

63,9

42,9

23,9

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’integrazione è garantita nel rispetto della legge, sulla base del Profilo Dinamico Funzionale e dello specifico Progetto Educativo Personalizzato. L’azione formativa vuole definire un progetto di vita che permetta all’alunno di sviluppare le sue potenzialità,in vista di un suo inserimento futuro nell’ambiente sociale e, ove possibile, nell’attività produttiva. Vengono pertanto proposti per ogni alunno HC percorsi formativi individualizzati mediante il raccordo fra scuola, servizio di neuropsichiatria, Enti, Associazioni e aziende presenti sul territorio. La scuola si prende cura degli studenti BES e DSA in particolare redigendo il PDP (che viene aggiornato con regolarità) all'interno del quale si segnalano gli eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi adottati, i criteri di verifica, i parametri di valutazione e le strategie didattiche inclusive. La scuola inoltre ha impostato un piano di formazione/aggiornamento dei docenti referenti di Istituto del progetto BES/DSA. La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri attraverso il progetto: “Integrazione studenti stranieri” che consiste innanzitutto nell'attivazione di un corso di Italiano L2. Temi interculturali e valorizzazione delle diversità sono oggetto di obiettivi educativi trasversali e di attività che rientrano innanzitutto nel progetto accoglienza

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Necessità di estendere la formazione a tutti i docenti dei consigli di classe in cui sono inseriti i DSA/BES, cioè non solo ai coordinatori di classe, per la redazione del PDP. Ipotesi di istituzione di un progetto DSA/BES per l'a.s. 2014-2105 con RFO per i docenti di sostegno. •Nell'ambito di tale formazione è prioritaria la definizione di un modello di PDP da adottare definitivamente dall'Istituto in ottemperanza alla legislazione Nazionale e alle direttive dell'Ufficio scolastico regionale.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BIPC00101R BISL00101R Totale Istituto BIELLA PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 6 18 11,4 11,5 6,9

80 39 119 77,4 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BIIS00100D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS00100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

57,4

57,6

No

0

15,8

14,7

Si No No Si

75 50 25 75

75,2 83,2 14,9 47,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

32,7

18,6

Si

50

37,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BIIS00100D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS00100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

0

35,6

37,5

No

25

15,8

13,5

Si

75

75,2

64,5

Si

100

98

91,7

Si

50

44,6

39,7

No

50

77,2

64,4

Si

100

94,1

91

Si

50

12,9

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua le seguenti azioni di recupero: Studio Individuale Guidato, Sportello, Pausa didattica. Nel caso in cui tutti questi interventi non fossero sufficienti , alla fine dell’Anno Scolastico le operazioni di Scrutinio finale vengono sospese.La scuola mette dunque in atto interventi di recupero che saranno attivati nel periodo estivo. Al termine di tali interventi verrà somministrata una prova di verifica prima dell’inizio del successivo Anno Scolastico atta ad accertare il superamento/ non superamento del debito con relative operazioni di scrutinio per l’ammissione /non ammissione alla classe successiva. L’organizzazione degli interventi estivi di recupero tiene conto della possibilità offerta alle famiglie dalla O.M. n. 92/2007 di provvedere personalmente ed autonomamente entro il termine stabilito dal C. D. alla preparazione del proprio figlio/a. Per quanto riguarda il potenziamento delle eccellenze le attività correlate sono: attività extracurriculari finalizzate a certificazione (ECDL, TRINITY, PET, FIRST, DELF, FIT, DELE), scambi culturali/ soggiorni studio, partecipazione progetti con e per il territorio, collaborazione intercultura, attività sportive/gare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli sportelli si segnala il rischio di accumulo, in certi pomeriggi, della richiesta di permanenza per allievi in difficoltà. Sarebbe auspicabile una distribuzione più organica stabilita a livello di Consiglio di classe. In percentuale il numero di ore di attività di sportello pomeridiano dedicato al potenziamento è decisamente infriore al numero di ore dedicate al recupero anitidispersione scolastico


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BIIS00100D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS00100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

42,9

36,4

40,4

No

14,3

20,5

20,5

Si

100

98,3

98,5

Si

85,7

69,9

65,9

Si

42,9

34,7

41,5

No

57,1

36,9

32,3

Si

42,9

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il compito della formazione delle classi prime viene svolto da un'apposita commissione (costituita dai Responsabili di Indirizzo, da un’Assistente Amministrativa, da un genitore del Consiglio di Istituto e da uno studente rappresentante nel Consiglio di Istituto) che durante l'estate procede in base ad una serie di criteri (approvati dal Consiglio di Istituto). Gli elenchi dei gruppi classe vengono pubblicati e restano affissi per cinque giorni onde consentire eventuali correzioni. Per garantire la continuità per gli studenti nel passaggio dalla Scuola Media alla scuola Superiore l'istituto attua: progetto orientamento in ingresso che è affidato a una Funzione Strumentale; l’iniziativa si sviluppa con la possibilità offerta agli alunni di terza media di partecipare a una o più lezioni dell’indirizzo richiesto. progetto accoglienza: una apposita commissione all'atto dell'iscrizione fornisce ai neoiscritti un fascicolo di appunti/attività sul metodo di studio, un fascicolo con esercizi di ripasso di italiano, inglese e matematica e la proposta della lettura di un testo di narrativa. Questo materiale costituisce lo strumento di lavoro della prima settimana di scuola, in preparazione dello svolgimento delle prove di ingresso. Il Progetto Accoglienza continua nel coso dell'anno scolastico perseguendo i seguenti obiettivi: socializzazione, motivazione allo studio e uniformazione della preparazione di base.

Mancanza di una rete continua di rapporti tra docenti della scuola e docenti della scuola Media che cioè sussista e funzioni anche al di là del momento cruciale e specifico della scadenza delle iscrizioni, quando si svolgono le attività di orientamento in ingresso che consistono essenzialmente da un lato nella partecipazione ad un incontro di orientamento(salone Versus) organizzato con la Provincia e dall'altro nella visita diretta dell'Istituto degli allievi e delle famiglie.Manca un lavoro a quattro mani (docenti Scuola Media e docenti dei vari indirizzi) per definire i requisiti in uscita e in ingresso che ovviamente dovrebbero coincidere. La scuola negli anni scolastici 2008-2009-2010 ha monitorato i risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola Media alla scuola Superiore inviando alle scuole Medie apposite lettere di comunicazione sugli esiti degli allievi; tale azione è poi venuta meno a causa della mancanza di fondi. La scuola intenderebbe riprendere tale prassi sollecitata in tal senso dalle stesse scuole Medie del territorio della rete SBIR che ne hanno riconosciuto la validità, soprattutto per la definizione dei prerequisiti essenziali di partenza.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BIIS00100D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS00100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

57,1

45,5

48,3

Si

85,7

63,1

61,2

Si

85,7

44,9

41,4

Si

85,7

97,2

96,3

No

28,6

36,4

28,4

Si

57,1

58,5

56

Si

100

84,1

82,4

Si

57,1

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni attraverso la proposta di laboratori di attività pomeridiane rivolti agli alunni delle classi seconde medie, a partire dall'anno 2008-2009, denominati "UmanisticaMente, LinguisticaMente, ArtisticaMente, ScientificaMente" e riconducibili al progetto “Scegliere per crescere”. Tale progetto mira a rendere il momento dell’orientamento più formativo che, banalmente, informativo. La scuola distingue tre ambiti di orientamento: in ingresso, in itinere/ riorientamento ( Interventi finalizzati ad evitare e/o a ridurre la dispersione scolastica, sono rivolti a tutti gli allievi del I o II anno di corso che presentino difficoltà legata ad una scelta non adeguata per i quali sono previste strategie di passaggio ‘indolore’ da un ordine di scuola all’altro.), in uscita. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo, con il coinvolgimento delle realtà scolastica/universitarie del Territorio. Tali operazioni consistono nella pubblicizzazione e diffusione di materiale informativo sulle varie università (openday); adesione a progetti di orientamento in uscita curati dalla Provincia; rapporti col mondo del lavoro del Territorio per orientamento sulle professioni i collaborazione con i Giovani Imprenditori; adesione in rete a progetti di preparazione ai test di ingresso alle università (Alphatest).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l'orientamento in ingresso la scuola mira ad una maggior collaborazione con le scuole medie del territorio per razionalizzare gli interventi stabiliti in rete e con la Provincia. Per quanto riguarda l'orientamento in itinere si rileva che spesso non tutte le istituzioni scolastiche considerano le azioni di riorientamento come un servizio da rendere all'utenza. Per quanto riguarda l'orientamento in uscita si rileva la mancata possibilità di creare momenti laboratoriali gestiti a quattro mani tra scuola e università, con il diretto coinvolgimento di docenti universitari


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In quanto parte integrante del POF alla cui redazione è preposta Al momento non si registrano particolari criticità. una Commissione eletta dal CD e che al CD si relaziona costantemente, la Mission e le priorità della Scuola sono condivise in toto dalla comunità scolastica che nella persona dei Responsabili di Dipartimento si incarica di illustrarle ai neoassunti. Durante l’ Orientamento in ingresso vengono spiegate dal DS e dai docenti della Commissione ai genitori in varie occasioni(saloncino VERSUS organizzato dalla Provincia, open days, serate di incontro), e poi sono pubblicizzate nei depliant distribuiti nelle Scuole Medie e sempre reperibili sul SITO.Nella settimana di Accoglienza il Coordinatore di classe illustra agli allievi le varie attività e strategie esplicitandone la correlazione alle finalità/obiettivi della Scuola. Viene altresì, inviata ai genitori ad inizio A.S. una circolare in cui tali principi vengono ribaditi e di cui si specifica la declinazione nelle scelte formative e didattico-disciplinari che sostanziano la prassi curricolare ed extra curricolare. La risposta costante alle progettualità proposte dal o al Territorio consente una diffusione ‘capillare’ nei fatti della mission e degli obiettivi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio A.S. il collegio organizza e pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obietti attraverso le seguenti attività:Programmazione per Dipartimenti disciplinari Redazione del Documento di Programmazione del C.d.C.,Piano annuale delle attività di ogni singolo docente,Calendarizzazione Sportelli, Prove per classi parallele,Pausa didattica, Idoneità in itinere per gli allievi trasferiti da altre scuole, Recupero motivazionale/Metodo di studio,Elaborazione Progetti su apposita scheda predisposta.A fine Trimestre, sulla base degli esiti, debitamente monitorati, delle diverse attività curricolari ( Monitoraggio esiti trimestre, verifica efficacia attività di Sportello/tutoraggio tra pari,esiti idoneità in itinere) ed extra curricolari (Questionari valutazioni soggiorni studio, scambi, corsi di preparazione alle Certificazioni), il CD verifica lo stato dell’opera in specifiche riunioni di Dipartimento, C.d.C. e riunioni del C.D in cui i responsabili dei progetti relazionano. Sulla base di questi di questi elementi il DS elabora una tabella degli input del Riesame della direzione che verrà realizzato ad A.S. concluso (mese di luglio) Nel mese di marzo vengono somministrati dei Questionari di valutazione del servizio e di Customer satisfaction a tutte le componenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di là della ovvia necessità di contestualizzazione in funzione della fisionomia della classe,non sempre e non tutti i docenti sviluppano il loro lavoro curricolare declinando correttamente quanto deciso e sottoscritto in sede di Dipartimento ed in linea con il POF. Si rileva una certa difficoltà nel raggiungere il più ampio numero di genitori cui somministrare i Questionari e nell’analisi/tabulazione degli esiti dei Questionari da parte dei docenti della Commissione SAPERI cui l’esiguità del FIS impedisce di riconoscere almeno in parte ‘la giusta mercede’.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 27,4 Tra 500 e 700 € 42,9 36 Tra 700 e 1000 € 28,6 25,1 Più di 1000 € 14,3 11,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BIIS00100D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D %

Riferimento Nazionale %

78,69

74,7

74,4

72,8

21,31

25,3

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BIIS00100D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D % 122,22

81,92

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BIIS00100D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D % 100,00

95,02

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BIIS00100D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D %

27,27

35,38

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BIIS00100D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D % 44,44

42,77

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BIIS00100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS00100D Collegio dei docenti Si 85,7 88,1 92,6 Consiglio di istituto Si 42,9 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 0 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 28,6 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BIIS00100D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D Si 100 73,9 Si 71,4 65,9 No 0 0,6 No 0 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,3

12,5

11,4

No

0

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BIIS00100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS00100D Collegio dei docenti Si 71,4 53,4 61,4 Consiglio di istituto Si 14,3 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 28,6 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 28,6 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 14,3 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BIIS00100D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D Si 57,1 52,8 No 0 0,6 No 14,3 25,6 No 0 5,1

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

3,4

2,6

Si

85,7

77,8

77,1

No

28,6

13,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BIIS00100D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS00100D Collegio dei docenti Si 100 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 14,3 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BIIS00100D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS00100D Collegio dei docenti Si 71,4 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 100 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 28,6 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 0 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BIIS00100D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS00100D Collegio dei docenti Si 14,3 8,5 12,6 Consiglio di istituto No 85,7 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 100 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 0 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BIIS00100D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS00100D Collegio dei docenti No 42,9 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 0 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,7 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BIIS00100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS00100D Collegio dei docenti Si 85,7 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 57,1 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 28,6 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:BIIS00100D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

n.d.

54,9

30,1

29

3,41

14,4

9,5

8,3

96,59

30,7

36,9

30,5

n.d.

0

26,3

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati forniti nel Questionario dal DS si evincono i seguenti punti di forza/opportunità : •Tentativo di realizzare una leadership ‘condivisa’ (della serie ‘sporcarsi le mani’ tutti un po') •Valorizzazione delle competenze specifiche/capacità/inclinazioni/disponibilità dei singoli docenti •Individuazione del Dipartimento come luogo privilegiato di elaborazione di strategie educativo-metodologiche e contenuti,fucina di confronto/autoaggiornamento e del C.d.C. come palestra di pluri ed interdisciplinarietà •Trasparenza nella gestione dei Fondi ( mai a pioggia ma in funzione di risultati oggettivi e riconosciuti da tutti) * Drastica riduzione del numero di ore a pagamento per sostituzione docenti assenti grazie al RFO (recupero frazione oraria)conseguente all'organizzazione del tempo scuola in u.d.di 55'.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati del Questionario non possono evidenziare le seguenti criticità/vincoli già rilevati in alcuni Riesami della Direzione: •Inevitabile presenza (fortunatamente non numerosa!) all’interno del CD di una ‘palude’ /zona grigia refrattaria al coinvolgimento attivo in ruoli/mansioni di carattere non strettamente didattico •Rischio, se manca controllo/feedback reciproco all’interno del Dipartimento, del costituirsi di ‘sacche’ di autoreferenzialità •Scarsa responsabilizzazione degli studenti per quanto concerne le Modalità di lavoro e la valutazione

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BIIS00100D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS00100D 25

24,71

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BIIS00100D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS00100D 11148,52

13057,3

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 79

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BIIS00100D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS00100D 423,58

285,88

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 80

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BIIS00100D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D % 6,21

23,58

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BIIS00100D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BIIS00100D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

6,8

9,5

0

0

6,8

9,5

0

0

15,9

14,5

1

42,9

39,2

31,5

1

71,4

50

37,9

0

28,6

23,9

21,8

0

0

9,7

16,6

0

14,3

16,5

17,6

0

28,6

9,1

9,2

1

28,6

37,5

35,6

0 0

0 42,9

21,6 42

20,6 37,3


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pagina 82

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BIIS00100D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS00100D 1,00

3,9

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 83

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BIIS00100D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D % 32,04

39,2

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 84

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BIIS00100D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BIIS00100D Finalizzato all'integrazione,in continuita' con S.M.,di allievi affetti da Autismo. Risponde alla vocazioen europea della Scuola declinata con Certificazioni, Soggiorni Studio, Scambi, Corsi di lingue extracurricolari ,Teatro in Lingua Consolida e sostanzia il rapporto con altri ordini di scuola ed accompagna gli allievi nella scelta universitaria o nel primo contatto con il Mondo del Lavoro.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,9 27,8 Basso coinvolgimento 0 16,5 Alto coinvolgimento 57,1 55,7

Situazione della scuola: BIIS00100D

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dagli indicatori della Scuola vi è,innanzitutto, una profonda rispondenza fra le finalità/obiettivi del POF, i Progetti elaborati ed autorizzati e validati dal CD e le risorse del PA. La progettazione e realizzazione dei Progetti coinvolge un nutrito gruppo di docenti entusiasti e disponibili. Tuttavia, l’indice della spesa per docente è basso perché parte delle ore impegnate e che, vista l’esiguità del FIS, non potrebbero in alcun modo essere riconosciute, vengono coperte dal RFO. L’indice medio di spesa per alunno è alto perché taluni progetti, specie quelli per la valorizzazione delle eccellenze ( leggi certificazioni linguistiche e informatiche, scambi culturali, soggiorni studio e anche V.I.) sono a parziale carico dell’utenza ma, nell’ottica dell’inclusione e per salvaguardare tout-cour il diritto allo studio degli allievi in difficoltà, la scuola interviene economicamente. Quanto all’indice di concentrazione di spesa sui 3 progetti segnalati, è necessario sottolineare che quello relativo all’integrazione di soggetti autistici è stato quasi totalmente finanziato dalla FCR di Biella e in parte dalla Provincia ( uno de pochi!!).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità da segnalare sono, in ordine di priorità,le seguenti 1)Riduzione dei Finanziamenti dello stato finalizzati all’ampliamento dell’O.F. ed alla retribuzione dei docenti a vario titolo coinvolti 2)L’alto tasso di coinvolgimento va interpretato : numerose persone ma sempre le stesse impegnate su più ‘fronti’ ( diversi ruoli e progetti).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione di eccellenza , pur lasciando aperta la porta ad un miglioramento continuativo e possibile ( Es.perfezionare e semplificare i canali di pubblicizzazione/comunicazione con le famiglie ed il territorio), nasce dalla consapevolezza che, pur con qualche battuta dâ&#x20AC;&#x2122;arresto, la scuola ha avviato questa riflessione sulla propria Mission ed ha attivato il correlato lavoro di realizzazione della stessa in tempi remoti grazie alle pregresse esperienze di autovalutazione dâ&#x20AC;&#x2122;Istituto : AIR ( A.S. 2000/2001 e 2001/2002 ), Progetto ValSella (A.S. 2006/2007), Diametro (A.S. 2009/2010), SAPERI (dal 2011/2012). Il giudizio, quindi, appare proporzionato allâ&#x20AC;&#x2122;impegno profuso in questa direzione e tentativo di riconoscere e valorizzare tutto il lavoro svolto dai docenti che si sono avvicendati con un degno passaggio di testimone.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BIIS00100D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS00100D 3

2,6

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BIIS00100D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BIIS00100D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

14,3 0

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

0

19,9

17,3

0

14,3

8

7

0

57,1

26,1

26,3

1

57,1

51,7

39

1

28,6

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 1

0 57,1

0 11,9

1,2 11,5


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pagina 89

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BIIS00100D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D % 30,69

15,4

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 90

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BIIS00100D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS00100D 32,98

29,6

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 91

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BIIS00100D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS00100D 0,76

1,3

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Specialmente negli ultimi anni Scolastici l’offerta di Formazione promossa dalla Scuola è diventata particolarmente ampia ed articolata, superiore a i livelli Provinciali, Regionali e Nazionali.I La richiesta è partita dai docenti stessi riuniti in Dipartimento (formazione metologico-disciplinare specifica, uso della LIM) e/o in C.d.C. in relazione a situazioni particolari dell’utenza (DSA, BES) e /o richieste del Riordino (CLIL). Altrettanto dicasi per il personale AA (dematerializzazione ). La percentuale dei docenti coinvolti è superiore a quelle Provinciali, Regionali e Nazionali. La scuola interviene economicamente o finanziando i corsi promossi dalla Rete SBIR o iscrivendo gruppi di docenti alla formazione on-line, sponsorizzata da MIUR/USR. Specialmente i corsi organizzati in rete e con il supporto di esperti dell’UNITO o della Formazione hanno riscosso un alto livello di gradimento per la qualità delle proposte che, in quanto interattive, oltre a sollecitare un confronto tra docenti di ordini di scuola diversi, sono state seguite da momenti di sperimentazione in classe (Es. elaborazione di ‘compiti autentici’ e correlate griglie di valutazione) e restituzione/condivisione finale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La bassa media del n° di ore per docente è indice di una criticità rilevata : coinvolgimento nelle attività di formazione non generalizzato ( leggi stessi docenti in più corsi). A questo si aggiunga la difficoltà di conciliare le attività squisitamente didattiche ma svolte anche in orario pomeridiano, con le calendarizzazioni, talora troppo cogenti, dei corsi stessi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sin dall’A.S. 2008/2009 si è dotata di un Data base delle competenze ed ha sollecitato i docenti a compilare un proprio CV ed a documentare tutti i momenti di Formazione e Aggiornamento seguiti nonché le esperienze didattiche o culturali legate alla propria sfera di interessi personali. Nell’attribuzione degli incarichi si cerca di tener conto di tali indicazioni anche se, rimane prioritaria la disponibilità del docente ad accettare eventuali incarichi e funzioni per i quali viene assicurato l’accesso al FIS.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni i tagli sul FIS hanno reso problematica ed in alcuni casi davvero impossibile la ‘valorizzazione’ delle competenze e del lavoro dei docenti motivati il cui numero si va sempre più assottigliando. Tale situazione crea, in molti casi, i presupposti di una concentrazione anomala di incarichi(le stesse persone impegnate su più fronti).


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BIIS00100D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIS00100D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

14,3

42,6

46,3

Si

28,6

26,1

27,3

No

0

18,8

22,8

Si Si Si Si No Si Si Si

85,7 100 85,7 85,7 28,6 14,3 42,9 100

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,1 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 28,6 42,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BIIS00100D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIS00100D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

30

4,3

6,7

6,6

15

2,6

5,4

4,4

0

0

1,6

2,9

15 37 22 4 0 12 4 15

5,3 12,1 11,7 2,5 1,4 1,7 1,4 8,6

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il C.D.. è organizzato in Dipartimenti e Commissioni e poi in C.d.C. per cui il confronto e la collaborazione tra docenti della stessa area disciplinare e di aree disciplinari diverse rappresenta una conditio sine qua non del lavoro di programmazione, pianificazione, elaborazione dei criteri di valutazione con relative griglie. Accanto a questa collaudata prassi istituzionale la scuola incentiva la collaborazione fra i docenti promuovendo •momenti di compresenza per la realizzazione di percorsi pluridisciplinari •elaborazione-correzione a 4 mani delle prove per classi parallele •condivisione materiali prodotti singolarmente o in gruppo (es. compiti ‘autentici’ da somministrare in preparazione alla certificazione delle competenze a fine Biennio) attraverso apposite aree dell’intranet della Scuola. Sicuramente importante è il lavoro per ‘affinità elettive’, quella che offre maggiori garanzie di successo. A disposizione dei docenti è stata appositamente allestita una saletta con 7 postazioni di computer ,collegati in rete, e ad una apposita stampante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante vi sia un clima di buona familiarità la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è sempre adeguata : in alcuni docenti persiste una certa resistenza a mettere in comune i materiali prodotti per timore del confronto e del giudizio


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Quello che manca per raggiungere il livello di eccellenza è la condivisione non generalizzata e capillare tra i docenti di materiali e prodotti. Tale reticenza alla collaborazione costruttiva finisce con il demotivare, a tratti, anche gli insegnanti piÚ disponibili e qualificati


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pagina 96

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,3 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,9

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 97

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 28,6 14,3

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 98

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 22 Bassa apertura 28,6 9,1 Media apertura 0 12,2 Alta apertura 42,9 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 99

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BIIS00100D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIS00100D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

57,1 28,6

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

42,9

28,4

19,2

0 0 4

0 0 100

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BIIS00100D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIS00100D per motivo) per motivo) 1

57,1

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

14,3

23,9

23,7

3

85,7

76,7

73,6

1

14,3

10,8

10,5

0

57,1

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BIIS00100D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIS00100D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

42,9 71,4

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

42,9

43,8

45,5

1

71,4

29

25,8

1

28,6

10,2

12,4

0

0

14,2

20,5

0

28,6

43,8

22,5

0

0

14,2

14,3

1 0

57,1 0

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 14,3 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 71,4 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 0 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BIIS00100D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D No 28,6 39,8 Si 42,9 61,9 No 14,3 14,8 Si 71,4 42,6 Si 85,7 59,1 Si 42,9 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

42,9

55,1

56,9

Si

85,7

63,1

60

No

57,1

42,6

42,7

Si No

57,1 42,9

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BIIS00100D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BIIS00100D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

85,7

80,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BIIS00100D BIELLA PIEMONTE ITALIA

NO 25,0 7,0 10,0

X 75,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 14,3 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 14,3 8,5 Numero di convenzioni 28,6 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 28,6 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 14,3 26,7

Situazione della scuola: BIIS00100D %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BIIS00100D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D % 7,83

12,3

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha in essere convenzioni con l’ Università di Torino Difficoltà di pianificare, senza interferenze con la normale per le attività connesse alla gestione degli stage degli studenti programmazione didattica curricolare, le attività correlate alle universitari che frequentano PAS e TFA. Gli accordi di rete Proposte dal e per il Territorio. invece riguardano collaborazioni con altre istituzioni scolastiche (SBIR) per la realizzazione di attività progettuali che i riguardano l'utilizzo delle nuove tecnologie, la Formazione del Personale e gli acquisti. Significativo il rapporto, oltre che con gli EELL anche con ASL e Fondo Edo Tempia (Progetti di Educazione alla salute) , nonché con tutte le Fondazioni presenti sul Territorio (Fondazione Pistoletto per progetti con il Liceo Artistico e la FCR di Biella che finanzia progetti per l’integrazione/inclusione HC. L'istituto non ha attivato stage lavorativi e di orientamento per allievi del terzultimo e penultimo anno del Liceo. Negli ultimi anni la richiesta e aumentata . Alla fine delle esperienze viene riconosciuto un credito formativo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BIIS00100D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS00100D % 6,09

5,4

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 66,7 36,4 Medio - basso livello di 33,3 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 0 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BIIS00100D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS00100D 93,07

196,7

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: BIIS00100D

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 19,9 Medio - alto coinvolgimento 57,1 65,9 Alto coinvolgimento 28,6 14,2

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella pianificazione dell’Offerta Ad impedire una proficua collaborazione scuola-famiglia formativa attraverso due canali : la comunicazione che arriva intervengono due fattori:eccessivo presenzialismo e /o dalla Scuola e attraverso il Comitato Genitori che supporta i eccessiva delega. genitori del C.d.I. Partecipano,altresì, a tutte le attività/eventi culturali organizzati dalla Scuola . Il 93% dei genitori supporta la scuola versando il contributo volontario. Viene sempre assicurata massima accoglienza e trasparenza nei rapporti e nella comunicazione sia con il DS sia con i docenti. Ogni genitore ad inizio anno viene dotato di una password per l’accesso al Registro Elettronico ed all’area riservata del SITO ed è inserito in una mail list per garantire tempestività ed efficacia nella comunicazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Due criticitĂ : partecipazione non sempre attiva alla vita della scuola da parte dei genitori ed assenza di costruttive esperienze di alternanza Scuola-lavoro non consentono di attestarsi su livelli di eccellenza.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione n° giudizi sospesi nel 1° biennio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione 1% a breve termine (1 anno), 3% a lungo termine (3 anni)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sviluppo competenze Colmare gap segnalato dati matematiche alunni 1° biennio INVALSI con potenziamento scientifico Sviluppo competenze logiche Applicazione tecnica problem posing/solving ad ambiti extrascientifici: es. traduzione di latino/greco

Competenze chiave e di cittadinanza

Stimolare capacità di lavorare in team, autonomia Perfezionare strumenti rilevazione competenze Revisione Questionari di valutazione dei tutor degli stages e degli stagisti

Risultati a distanza

Incremento % alunni per peer education e cogestione Revisione griglie valutazione comportamento e valutazione competenze Aumento 2% valutazioni complessive positive stages

Monitoraggio sistematico esiti Confronto nostri dati e report post – diploma Fondazione Agnelli Diminuzione 2% abbandoni nei tre anni post – diploma

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state, ovviamente, individuate sulla scorta delle criticità rilevate, della Mission della Scuola e degli obiettivi correlati. La scelta da parte della nostra utenza di specifici Indirizzi liceali ( Classico-Linguistico-Artistico) non può, a nostro avviso, giustificare la carente e non generalizzata acquisizione di competenze matematiche. Si tratta, piuttosto – ed è questa la nostra sfida- di puntare su quelle capacità trasversali di problem solving che anche discipline specifiche di indirizzo (vedi Latino e Greco e Progettazione artistica) sono in grado di sviluppare. La scelta di estendere la proposta di Potenziamento Scientifico a tutti gli indirizzi (con l’incremento di 1 ora settimanale di matematica), potrebbe aprire la strada alla risoluzione del problema. Tutoraggio e Cogestione sono attività ormai consolidate e sulle quali si intende puntare per realizzare un maggiore protagonismo degli studenti nel processo di apprendimento-insegnamento. Il monitoraggio degli esiti a distanza ha lo scopo di consentire una più realistica valutazione dell’ ‘effetto scuola’.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Consolidare progettazione e valutazione per competenze Revisione griglie valutazione Ridefinire profili in uscita.


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Ambiente di apprendimento

Potenziare innovazione metodologica e competenze linguistiche e digitali di docenti e alunni Potenziare rete wirless e strumentazione informatico-digitale

Inclusione e differenziazione

Promuovere personalizzazione curricula per DSA/BES, L2

Continuita' e orientamento

Promuovere incontri con docenti della second. di 1° gr. per definizione profili in uscita e in ingresso, condividendo griglie valutazione competenze Estendere classi terze stages lavorativi di orientamento nell'ottica dell'alternanza scuola-lavoro

Orientamento strategico e organizzazione Coinvolgimento di una % maggiore di della scuola docenti ( + 3%) nella organizzazione delle attività del POF Incrementare processo di dematerializzazione

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere in rete corsi di formazione (lingue/competenze digitali/Progetti per l'inclusione) per docenti/ATA Creare un data-base delle competenze dei docenti per attribuzione incarichi e formazione interna

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Semplificazione comunicazione con famiglie tramite sito + registro elettronico Sviluppo progetti con e per il territorio con EELL,Associazioni di servizi,ASl, Fondazioni ecc...

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati e correttamente declinati, possono contribuire alla realizzazione delle priorità in quanto gli ambiti coincidono perfettamente: potenziare l'innovazione metodologica, riorganizzare le attività di recupero/potenziamento, definire profili a fine 1^ biennio e a fine quinquennio incrementando parallelamente la progettazione e valutazione per competenze, sicuramente favorirà il recupero del gap in matematica segnalato dalle prove INVALSI e parallelamente stimolerà gli allievi al pieno raggiungimento delle competenze chiave, garanzia di successo scolastico in itinere e postdiploma.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G. Q. SELLA by Editoriale Nazionale - Issuu