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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIC83300B PALMANOVA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
UDIC83300B UDEE83301D VA VB UDEE83302E VA UDEE83303G VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC83300B 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC83300B 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC83300B 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ESCS è restituito dalle prove Invalsi SNV a.s. 2013/14 limitatamente alle classi quinte scuola primaria e si attesta su un livello MEDIO-ALTO; per l'a.s. 2012/13 l'ESCS rilevato per le classi quinte scuola primaria risulta ALTO; per le classi prime sec. I gr. risulta MEDIO-ALTO. Tenendo conto della parzialità della fonte informativa utilizzabile, si può ritenere che il contesto socio-economico di provenienza degli studenti possa essere considerato favorevole in relazione allo sviluppo degli apprendimenti. Quanto alla presenza di studenti provenienti da famiglie economicamente svantaggiate, dai dati disponibili la percentuale risulta pari a zero per tutte le classi considerate. In relazione alle opportunità, si ritiene inoltre significativo che storicamente una quota considerevole (32% ca. nel corrente a.s.) degli alunni frequentanti la scuola secondaria di I gr. proviene da un Comune non afferente all'Istituto (Bagnaria Arsa), a riprova della capacità attrattiva esercitata dalla scuola secondaria medesima rispetto ad altre istituzioni presenti nel contesto territoriale di riferimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni stranieri presenti nell'Istituto nell'a.s. 2014/15 rappresentano il 10.55% del totale, a fronte di un dato regionale pari a 8.7%; nella scuola dell'infanzia l'incidenza è del 10.63%; nella scuola primaria l'incidenza è dell'11.59%; nella scuola secondaria di I gr. l'incidenza è del 9.22%. Va segnalata l'incidenza particolarmente elevata nei seguenti plessi: scuola dell'infanzia di Palmanova (Ialmicco), con il 21.67% di alunni stranieri; scuola dell'infanzia di Visco (10.53% di alunni stranieri); scuola primaria di Palmanova (19.35% di alunni stranieri). Va altresì segnalata la presenza periodica di alunni "itineranti", frequentanti per limitati periodi di tempo la scuola primaria e la scuola secondaria di I gr. di Palmanova. Su un piano generale non si possono non segnalare gli effetti negativi prodotti anche sul tessuto socio-economico dei territorio di riferimento dell'Istituto dalla recessione economica degli ultimi anni.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La popolaz. residente nei 4 Comuni afferenti all'Istituto al 31.12.2013 è di 10.328 unità, in lieve aumento a Palmanova e a Visco e in lieve calo a Trivignano e S. Maria la L. rispetto ai dati censuari 2011. La popolaz. giovane nei Comuni di P., T.,S.M.la L., e V. è pari, rispettivam., all'11,6%, 10,93%,12,2% e 14,2%,a fronte di un dato prov.le del 12,5%; l'Indice di vecchiaia è > del val. prov.le (192) per i Com. di P. (213) e T. (243); < per i Com. di S.M. la L. (187) e V. (158). Le imprese attivex10mila ab. superano il val. prov.le (858) per i Com. di P. (936), T. (1.072), e S.M. la L. (916), mentre per V. sono pari a 639. Vocazioni produttive: concentrazione di unità locali nell'Agricolt. per i Com. di T. e S.M. la L. (rispettivam., 41% e 33,59% delle U.L. attive; dato prov.le: 16,46%); negli stessi Com. e a V. appare ben rappresentata anche l'industria (rispettivam., 15,5%, 12,89% e 12,89% delle U.L. attive; dato prov.le: 11,70%); spicca la vocaz. terziaria di P., con commercio e servizi che concentrano, rispettivam., il 26,96% e il 26,96% delle U.L. attive. Credito: sportelli bancari x 1.000 ab. (0,86 nella prov.) sono 1,46 nel Com. di P., 1,19 nel Com. di T. e 0,82 nel Com. di S. M. la L., a riprova di una vitalità del tessuto economico locale almeno allineata ai valori prov.li, confermata inoltre dai dati su impieghixab. e su depositixab. nel Com. di P., rispettivam. pari a E.71.600 e E. 26.000, a fronte di valori prov.li ben inferiori (E. 28.200 e E. 17.400).
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Quanto alla variazione delle U.L. attive (2013 su 2012), si registra un calo nei Comuni di Trivignano (-6,10%) e S.M. la L. (-2,66%), stabilità a Visco (0%) e un lieve incremento a Palmanova (0,45%), a fronte di una variazione negativa nella provincia (-1,67%). Tasso di disoccupazione: prov. UD=7,7%; Comuni afferenti all'Istituto: Palmanova 8,2%, 59° posto su 136 Comuni; Visco 7,3%, 83° p.; S. Maria la L.: 6,9%, 103° p.; Trivignano: 5,2%, 131° p. L'Istituto ha potuto fare affidamento nell'E.F. 2014 su risorse erogate dai Comuni pari a E. 13.730,00 (E. 12.330,00 dal Com. di Palmanova; E. 1.400,00 Com. di S.M. la L.). Il finanziamento del Com. di Palmanova (erogato a fronte di apposita convenzione) permette di sostenere le spese relative all'acquisto di beni di consumo per uso didattico, all'acquisto di materiale igienico-sanitario e piccoli sussidi didattici per le scuole rientranti nella competenza del Comune, oltre alle spese di noleggio delle fotocopiatrici per uso amministrativo e didattico. Nell'anno 2014 il Comune di S. Maria la L., in seguito alla partecipazione della Scuola Primaria al Bando di concorso "Premio di Poesia G. Ungaretti" ha donato alla scuola medesima E. 1.400,00 destinati all'acquisto di attrezzature/materiali didattici. I Comuni afferenti all'Istituto provvedono altresì alla gestione dei servizi di refezione e di trasporto per gli alunni dei diversi plessi.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
22,4
14,4
23,4
49
57,7
55,3
28,6
27,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,8 86,5 Totale adeguamento 10,2 13,5
Situazione della scuola: UDIC83300B
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'E.F. 2014 le risorse assegnate dallo Stato risultano così composte: Dotazione Ordinaria: E. 17.728,22; Progetti Orientamento: E. 114,82; Legge 440/97: E. 2.278,78; Dispersione Scolastica: E. 4.027,93; Attrezzature tecniche per alunni H: E. 778,82; (Tot E. 24.928,57). Le risorse assegnate dalla Regione FVG risultano così composte: Progetto Sviluppo delle Competenze: E. 7.878,80; Progetto Intercultura: E. 4.045,63; Insegnamento della Lingua Friulana: E.38.321,58; Comodato libri di testo: E. 12.949,61; (Tot E. 63.195,62). Le risorse derivanti da contributi da privati risultano così composte: Famiglie (viaggi di istruzione): E. 36.035,00; Famiglie (riscatto libri comodato): E. 7.420,68; Famiglie (assicurazione integrativa scolast.): E. 4.757,50; Banca Popolare Vicenza (interessi): E. 22,38 (Tot. E. 48.235,56). Risultano inoltre attivi presso alcuni plessi Comitati genitori che provvedono all'acquisto di limitate quantità di materiali ad uso didattico, nonché alla raccolta delle quote per uscite didattiche e al sostegno di progetti di ampliamento dell'O.F. . Piccoli contributi sono altresì forniti occasionalmente da associazioni operanti sul territorio, generalmente destinati ad acquisti quali tablet, proiettori, ecc.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come risulta da quanto elencato nel riquadro "Opportunità", i finanziamenti assegnati all'Istituto sono caratterizzati da precisi vincoli di destinazione, il che limita drasticamente le scelte discrezionali circa l'impiego delle risorse disponibili. Quanto alle dotazione tecnologiche, la scuola sec. dispone di n. 5 LIM, di 1 aula informatica con n. 22 postazioni (peraltro obsolete) e di dispositivi mobili in n. sufficiente all'operatività del registro elettronico (sono inoltre presenti 1 lab. di Scienze, 1 lab. Lingue, 1 aula di Musica, 1 aula di Ed. art., 1 aula scacchi). Le scuole primarie (n. 3) dispongono ciascuna di aula informatica, di un totale di 5 LIM e di dispositivi mobili in n. sufficiente all'operatività del registro elettronico. Quanto alle certificazioni e alla sicurezza degli edifici, l'Istituto risulta parzialmente in possesso delle certificazioni e parzialmente adeguato alle norme in materia di sicurezza degli edifici e di superamento delle barriere architettoniche. Alcuni degli edifici scolastici risalgono a diversi decenni orsono; lo stato di manutenzione è mediamente sufficiente/discreto.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIC83300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIC83300B 69 84,1 13 15,9 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIC83300B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIC83300B
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,4
15
21,7
24
34,8
29
42,0
100,0
UDINE
124
2,1
1.179
20,3
2.271
39,1
2.239
38,5
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDIC83300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC83300B 27,8 72,2 100,0
Istituto:UDIC83300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC83300B 25,0 75,0 100,0
Istituto:UDIC83300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC83300B 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
UDIC83300B - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:UDIC83300B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,8 14 21,9 10 15,6
Oltre 10 anni N째
% 35
54,7
813
15,2
1.340
25,1
1.134
21,2
2.050
38,4
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
51
68,9
2
2,7
20
27,0
-
0,0
1
1,4
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,2 20,7 0 0 87,8 79,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,6 23,4 40,8 41,4 4,1 4,5 24,5 30,6
Situazione della scuola: UDIC83300B
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto alla tipologia di contratto dei docenti, nell'a.s. 2014/15 gli insegnanti a t.i. risultano pari all'84.1% del totale, in linea con il dato nazionale e in % superiore al dato della provincia di Udine e del FVG. Fra gli insegnanti a t.i., i più rappresentati rientrano nella classe di età più elevata (55+) con il 42%, a fronte di valori più bassi in tutte le aree territoriali di raffronto; simmetricamente, risultano sottorappresentati rispetto alle aree territoriali di raffronto gli insegnanti più giovani (<35). Quanto al titolo di studio dei docenti, si può segnalare la percentuale di laureati più elevata fra gli insegnanti della scuola dell'infanzia rispetto a quelli della primaria (27.8% contro 25.0%). Infine, in relazione alla stabilità degli insegnanti a t.i., va segnalata la concentrazione particolarmente elevata nella fascia di servizio >10 anni (54.7%, a fronte di valori inferiori al 40% per tutte le aree territoriali di raffronto), il che va evidentemente valutato positivamente con riferimento alla continuità didattica. L'incarico del DS è di tipo "effettivo", al pari di quanto riscontrabile per il 70% ca. dei DS della regione FVG.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli anni di esperienza del DS sono ricompresi nella fascia da 2 a 3, al pari di quanto riscontrabile per il 20% ca. dei DS della regione FVG. La stabilità del DS rientra nella fascia da 2 a 3 anni, al pari di quanto riscontrabile per il 41% ca. dei DS della regione FVG.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC83300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
67
100,0
69
100,0
68
100,0
60
100,0
73
100,0
4.399
99,4
4.462
99,4
4.490
99,8
4.384
99,3
4.493
99,6
10.386
98,9
10.369
99,3
10.176
99,4
10.228
99,4
10.226
99,4
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC83300B
% classe 1
classe 2
89
91,8
% classe 2 96
96,0
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
4.475
95,7
4.387
96,0
10.117
95,1
10.141
95,5
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 UDIC83300B
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
27
27
24
13
7
3
26,7
26,7
23,8
12,9
6,9
3,0
UDINE
1.329
1.245
990
678
206
98
29,2
27,4
21,8
14,9
4,5
2,2
FRIULIVENEZIA GIULIA
2.999
2.904
2.268
1.504
457
199
29,0
28,1
22,0
14,6
4,4
1,9
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC83300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,5
-
0,0
1
1,4
-
0,0
-
0,0
UDINE
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC83300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
UDINE
-
0,1
-
0,3
-
0,3
FRIULI-VENEZIA GIULIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC83300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
3,1
-
0,0
3
4,6
-
0,0
-
0,0
77
1,8
56
1,3
75
1,7
64
1,5
45
1,0
161
1,6
136
1,3
153
1,5
157
1,5
90
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC83300B
% classe 1
classe 2
2
2,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
1,0
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
81
1,8
61
1,4
62
1,3
137
1,3
133
1,3
103
1,0
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC83300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
4,7
1
1,5
-
0,0
5
9,1
1
1,4
UDINE
111
2,6
91
2,1
90
2,0
90
2,1
51
1,1
FRIULIVENEZIA GIULIA
267
2,6
208
2,0
197
2,0
208
2,1
119
1,2
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC83300B
% classe 1
classe 2
-
0,0
UDINE
102
FRIULI-VENEZIA GIULIA
202 12.192
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,2
80
1,9
178
2,2
11.240
% classe 3 1
1,0
1,8
72
1,5
1,7
167
1,6
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle SCUOLE PRIMARIE dell'istituto tutti gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva, a fronte di valori leggermente inferiori nelle aree territoriali di raffronto. I pochi casi di trasferimento sono avvenuti per cambio di residenza. Per favorire il successo formativo di tutti gli alunni, nei casi di BES o DSA vengono redatti piani personalizzati (PDP) e i criteri di valutazione sono adattati al singolo caso. Nell'a.s. 2013/14, 16 alunni della SCUOLA SECONDARIA su un totale di 302, pari al 5%, non sono stati ammessi alla classe successiva e 2 si sono trasferiti ad altra scuola. Non emergono concentrazioni di non ammessi in una particolare sezione, mentre nelle classi prime 8 sono i non ammessi contro i 4 delle 2e e i 4 delle 3e. L'efficacia didattico-formativa della non ammissione alla classe successiva dipende molto da alunno ad alunno ma nella maggior parte dei casi risulta utile, soprattutto se ciò avviene nel primo anno. Dalla analisi dei risultati dell'ESC emergono esiti eccellenti (voto 10 - 10 lode) in misura % superiore rispetto alle aree territoriali di raffronto, mentre gli esiti meno brillanti (voto 6 7) registrano valori % inferiori rispetto alle aree territoriali di raffronto. Nessun caso di abbandono scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane (docenti) delle SCUOLE PRIMARIE necessarie per realizzare adeguati percorsi di recupero di tutti i casi difficili risultano insufficienti (organico - tempo scuola ridotti rispetto al passato). SCUOLA SECONDARIA: insufficienza di risorse umane adeguate a garantire un supporto continuativo ad alunni con particolari difficoltĂ che non possiedono i requisiti per una certificazione (alunni BES non disabili - non DSA).
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro (tranne singoli casi giustificati) ed accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a favorire il successo formativo degli studenti. Per la scuola primaria, la valutazione espressa è positiva in quanto non si registrano abbandoni o bocciature e gli esiti degli scrutini sono soddisfacenti. Scuola secondaria: la scuola accoglie in misura rilevante nelle classi prime alunni provenienti da altri istituti; in diversi casi le situazioni di disagio vengono affrontate con un certo successo; ciò emerge dall'analisi quantitativa dei risultati ottenuti e anche dai dati delle prove Invalsi. Da notizie acquisite in via informale e non sistematica (riportate da ex-alunni) emerge un basso livello di insuccessi nelle classi prime della scuola secondaria di II grado. A tale riguardo, si ritiene utile un'analisi sistematica degli esiti scolastici all'ingresso nel 2° Ciclo mediante dati da raccogliere presso le Scuole Secondarie di secondo grado.
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: UDIC83300B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
66,5
UDEE83301D
73,6
UDEE83301D II A
73,6
UDEE83302E
73,4
UDEE83302E II A
73,4
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*) 61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
-0,4 n/a
n/a
n/a
n/a -1,1
n/a
n/a
n/a
n/a
52,7
58,6 62,6
-2,7
66,8
7,7
UDEE83303G II B
54,9
-10,7
55,7
-3,4
64,5
62,4
61,0
-6,4
UDEE83303G
62,3
n/a
54,6
UDEE83303G II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
54,3
Punt. ESCS (*)
57,9 52,7
8,1
ITALIA
58,4 57,9
8,2 n/a
Nord est
54,1 2,1
n/a
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
61,0
62,9
69,2
66,6
2,7
72,3
7,5
UDEE83301D VB
61,3
-2,5
62,4
-2,3
61,0
UDEE83303G
69,5
UDEE83303G VA
69,5
n/a
n/a
67,8
n/a
69,8 -2,8
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
72,9
8,0 63,0
n/a
n/a
5,0
61,4 0,0
n/a
n/a
69,8 72,8
5,7 62,9
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
67,6
4,0
64,0
61,0
n/a
65,0
n/a
UDEE83301D
UDEE83302E
n/a
n/a
UDEE83301D VA
UDEE83302E VA
n/a
n/a
67,2 1,0
n/a
n/a
61,1
57,3
64,0 64,0
0,0
UDMM83301C
67,8
UDMM83301C III A
n/a
n/a
n/a
n/a
71,1
0,0
68,6
0,0
UDMM83301C III B
70,1
0,0
65,5
0,0
UDMM83301C III C
65,2
0,0
60,0
0,0
UDMM83301C III D
68,5
0,0
62,5
0,0
UDMM83301C III E
64,9
0,0
64,0
0,0
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDEE83301D II A
2
2
1
7
10
5
5
1
5
7
UDEE83302E II A
0
0
4
4
3
2
5
1
2
2
UDEE83303G II A
3
1
1
5
4
1
1
2
5
5
UDEE83303G II B
6
1
0
2
6
1
7
3
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIC83300B
17,7
6,5
9,7
29,0
37,1
14,1
28,1
10,9
20,3
26,6
Friuli-Venezia Giulia
28,5
13,0
11,9
16,9
29,6
23,6
25,1
12,7
15,9
22,6
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDEE83301D VA
1
3
6
7
3
0
3
6
4
7
UDEE83301D VB
4
4
3
4
4
4
3
3
4
4
UDEE83302E VA
2
3
4
5
0
1
1
5
2
5
UDEE83303G VA
1 % studenti Livello 1
1 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
5 % studenti Livello 5
1 % studenti Livello 1
2 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
6 % studenti Livello 5
UDIC83300B
12,1
16,7
24,2
28,8
18,2
9,2
13,8
26,2
16,9
33,8
Friuli-Venezia Giulia
18,8
19,1
18,1
22,4
21,7
13,2
18,3
17,8
24,5
26,2
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDMM83301C III A
0
5
4
1
8
0
5
1
3
9
UDMM83301C III B
1
2
4
3
7
1
2
4
5
5
UDMM83301C III C
3
4
3
4
6
1
6
7
3
3
UDMM83301C III D
2
4
2
3
9
1
2
7
6
4
UDMM83301C III E
2
5
4
4
5
3
2
2
8
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIC83300B
8,4
21,1
17,9
15,8
36,8
6,3
17,9
22,1
26,3
27,4
Friuli-Venezia Giulia
15,5
19,4
20,9
22,1
22,0
10,6
18,4
21,8
19,9
29,4
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC83300B 13,1 86,9 10,0 90,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC83300B 5,3 94,7 8,1 91,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: il quadro gen. che emerge dai dati relativi alle cl. 2e e 5e è positivo: l'Istituto nel complesso evidenzia performance migliori rispetto alle aree territoriali di raffronto sia per Ita che per Mat, sia nelle classi 2e che nelle classi 5e. I risultati appaiono affidabili (cheating basso). Distribuzione studenti per liv. di apprendimento: risultati positivi sia in Ita che Mat, sia per le classi 2e che per le classi 5e. Variabilità TRA le classi seconde: risulta di poco > rispetto al valore naz.le per Ita e < per Mat; variabilità DENTRO le classi 2e: risulta < rispetto al valore naz.le per Ita e allineata per Mat. Variabilità TRA le classi 5e: risulta < rispetto al valore naz.le sia per Ita che per Mat; variabilità DENTRO le classi 5e: risulta > rispetto al valore nazionale sia per Ita che per Mat. SCUOLA SECONDARIA: nella prova di Ita emerge la positività del risultato conseguito dall'IC, (punteggio = 67,8 a fronte di un range di valori fra 64,8 e 61,4 per le aree geografiche di raffronto). Dalla prova di Mat emerge che il risultato conseguito dall'IC (64.0) si pone al di sopra sia del FVG (63.0), sia del NE (61.1), sia (ancor più nettamente) al di sopra dell'Italia (57.3). Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati nel corso della loro permanenza a scuola tendono a ridursi. La distribuzione degli studenti delle classi terze per livelli di apprendimento risulta positiva sia in Ita che Mat.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA: la scuola cerca di perseguire esiti uniformi tra le varie classi, ma ciò non è sempre possibile per varie ragioni, quali ad esempio il contesto classe e la continuità dei docenti nel percorso triennale.
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato SCUOLA PRIMARIA: il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile e a quello delle aree territoriali di raffronto. La varianza tra classi in Italiano e Matematica è in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola, in diverse classi si discostano in positivo, in casi limitati in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è inferiore alla media nazionale; significativa la concentrazione di alunni nei livelli elevati. SCUOLA SECONDARIA: il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello delle scuole collocate nelle aree territoriali di raffronto. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in diverse classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è inferiore alla media nazionale; significativa, d'altro canto, la concentrazione di alunni nel livello 5, sia per Italiano che per Matematica.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: nel curricolo verticale sono contemplati i traguardi e gli obiettivi da perseguire nel percorso scolastico degli alunni e ad essi ci si attiene. Nelle diverse classi gli insegnanti realizzano percorsi guidati all'organizzazione dello studio degli alunni. Nelle attività curricolari ed extracurricolari, guidano gli alunni al rispetto delle regole e alla collaborazione reciproca attraverso lavori di gruppo e peer tutorial. SCUOLA SECONDARIA: la scuola, oltre alle valutazioni nelle discipline del curriculum, prende in considerazione aspetti quali il rispetto delle regole, la collaborazione, l'assunzione delle proprie responsabilità, lo spirito di gruppo e di iniziativa oltre all'acquisizione di un metodo di lavoro e di studio efficace, l'impegno e le serietà nel corso del triennio. Tutte queste voci sono presenti nel certificato delle competenze che è compilato al termine del primo ciclo d'istruzione. Questo documento accompagna l'alunno all'ingresso della Scuola Secondaria di secondo grado assieme al documento di valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: il grado di acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza è valutato essenzialmente attraverso l'osservazione diretta degli insegnanti, riferita ad indicatori quali la capacità di relazione con i pari, l'attitudine alla collaborazione, il senso di responsabilità, la consapevolezza degli effetti delle proprie azioni. SCUOLA SECONDARIA: non si rilevano particolari punti di debolezza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli molto buoni. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento attenendosi alle indicazioni e ai descrittori per la valutazione inseriti nel POF. Nel curricolo verticale d'Istituto sono previste attività che favoriscono l'acquisizione di competenze chiave quali ad esempio le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri) e le competenze personali (capacità di orientarsi, agire efficacemente nelle diverse situazioni, ecc.). La valutazione in esito al I ciclo emerge dal certificato delle competenze compilato dai docenti a conclusione dell'Esame di Stato. Il rendimento, l'impegno, il comportamento, le attitudini relazionali e la maturazione degli alunni come cittadini consapevoli, osservati nel contesto scolastico ed extra-scolastico (visite d'istruzione, uscite didattiche, mostre, conferenze, rapporti fra pari e con gli adulti, ecc.) sono tutti elementi che concorrono alla valutazione. La scuola ha elaborato un documento unico incluso nel POF per la valutazione del comportamento al quale i vari consigli di classe/interclasse fanno riferimento nel momento della valutazione.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica UDIC83300B
8,5
% Linguistica 11,3
% Professionale 24,3
% Scientifica 14,1
% Tecnica 30,9
% Umanistica 11,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
UDIC83300B UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 58,3 30 41,7 2.424 71,9 949 28,1
TOTALE 72 3.373
6.144
74,6
2.087
25,4
8.231
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
UDIC83300B - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 37 97,4 25 89,3 2.038
90,9
639
75,1
5.270
90,1
1.439
74,6
276.676
90,9
93.486
76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2012/13 degli alunni provenienti dalle classi quinte primarie dell'Istituto (n. 56) iscritti alla classe 1^ della scuola secondaria di I grado risultano ammessi alla classe seconda n. 49 alunni, pari all'87,5 del totale. Nell'a.s. 2013/14 degli alunni provenienti dalle classi quinte primarie dell'Istituto (n. 64) iscritti alla classe 1^ della scuola secondaria di I grado risultano ammessi alla classe seconda n. 57 alunni, pari all'89,1% del totale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo dato dall'Istituto è stato seguito nell'a.s. 2012/13 in misura significativamente inferiore rispetto alle aree territoriali di raffronto (scarto di ca. 10 punti % medi). I promossi al I anno delle scuole sec. di II grado che hanno seguito il consiglio orientativo risultano in % inferiore rispetto agli omologhi delle aree territoriali di raffronto (scarto di ca. 15 punti % medi); simmetricamente, i promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo risultano in % superiore rispetto agli omologhi delle aree territoriali di raffronto (scarto di una ventina di punti % medi). Nell'Istituto non sono ad oggi attivate procedure dirette a consentire il follow-up degli alunni nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado alla scuola secondaria di II grado; non sono pertanto disponibili informazioni generali e sistematiche sull'outcome del percorso formativo in esito al I ciclo di Istruzione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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I risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado sono ampiamente positivi: risultano limitati i casi di alunni che incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva) e non emergono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Si segnala che ad oggi la scuola non monitora sistematicamente i risultati a distanza degli alunni nel passaggio dal I al II ciclo di istruzione. Il giudizio espresso circa i risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado è motivato dall'evidenza documentale sopra riportata e depositata agli atti.
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 4,5 Medio - basso grado di 6,1 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 31,5 Alto grado di presenza 71,4 55,9
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 9,1 Medio - basso grado di 12,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,7 Alto grado di presenza 64,6 47,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 35
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:UDIC83300B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,8
92,8
89,3
Si
95,9
95,5
89
Si
85,7
90,1
85
Si
91,8
87,4
83,4
Si
91,8
85,6
81,3
No
53,1
44,1
57,9
Si
83,7
75,7
80,7
Si
55,1
39,6
29,3
No
16,3
14,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:UDIC83300B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,6
88,2
87
Si
91,7
90
86,7
Si
83,3
81,8
83,6
Si
83,3
80
81,7
Si
83,3
80,9
79,6
No
47,9
40,9
58,4
Si
85,4
73,6
86,2
No
54,2
36,4
28,3
No
10,4
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo nella SCUOLA PRIMARIA risulta ALTO, al pari del 71.4% delle scuole della provincia; il grado di presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo nella SCUOLA SECONDARIA risulta MEDIO-ALTO, al pari del 16.7% delle scuole della provincia. Nell'Istituto già nell'a.s. 2013/14 si è provveduto ad elaborare un curricolo verticale coerente con le IN 2012 e le indicazioni fornite dall'USR FVG in molteplici seminari e conferenze di servizio; il curricolo stesso è stato approvato dal Collegio Docenti nella riunione del 09-09-2013 e incluso nel POF a.s. 2013/14. Il curricolo definisce, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi, i traguardi di competenza, gli obiettivi di apprendimento e le conoscenze che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari, in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali. La percezione da parte degli insegnanti delle politiche scolastiche realizzate nell'Istituto risulta ampiamente positiva in base agli esiti dell'apposito questionario di valutazione somministrato nella primavera del 2014.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto non include analiticamente le competenze trasversali nella pratica didattica delle diverse discipline, limitandosi a tenerle in considerazione quali riferimenti generali dell'azione formativa e didattica. L'ampliamento dell'offerta formativa mediante progetti didattici specifici risulta nei fatti limitato dall'esiguità delle risorse, in costante decremento.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,9 Medio - basso grado di 14,3 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,1 Alto grado di presenza 34,7 31,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,5 Medio - basso grado di 29,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 35,5 Alto grado di presenza 35,4 32,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 37
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC83300B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,4
73,9
81,4
Si
83,7
76,6
71,2
Si
71,4
74,8
86,4
Si
57,1
55
64,1
Si
65,3
63,1
57,4
Si
81,6
74,8
82,3
Si
63,3
63,1
58,6
Si
53,1
45,9
42,2
No
6,1
7,2
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC83300B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75
73,6
80,2
Si
85,4
78,2
73,5
Si
43,8
47,3
60,6
Si
72,9
74,5
81,4
Si
60,4
57,3
57,9
Si
83,3
80
86
Si
66,7
69,1
63,4
Si
62,5
59,1
53
No
8,3
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica sia nella SCUOLA PRIMARIA che nella SCUOLA SECONDARIA risulta ALTO, al pari, rispettivamente, del 34.7% (scuola primaria) e del 35.4% (scuola secondaria) delle scuole della provincia. Gli insegnanti fanno specifico riferimento al curricolo d'Istituto nella progettazione delle attività didattiche curricolari ed extracurricolari, in vista della certificazione delle competenze in uscita alla scuola primaria e al I ciclo. In particolare, nella scuola Primaria i docenti effettuano una programmazione settimanale comune per classe e/o classi parallele; negli incontri di plesso o di Interclasse tutti i docenti della scuola si confrontano su temi comuni, concordano percorsi specifici (ad es. per studenti con cittadinanza non italiana) e condividono la scelta dei progetti e degli interventi di esperti; inoltre si scambiano informazioni sugli alunni per adeguare l'intervento didattico; i docenti si scambiano inoltre materiali significativi per la progettazione didattica. Nella scuola secondaria l'omogeneità delle scelte didattiche è perseguita attraverso riunioni periodiche di dipartimenti/aree disciplinari, nel corso delle quali i docenti confrontano e rendono comuni metodologie didattiche, materiali e orientamenti educativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica per competenze è ancora in fase iniziale e sperimentale e dovrà essere attuata, in prospettiva futura, secondo modalità maggiormente sistematiche ed organiche, in base ad un percorso a ritroso che muova dal modello di certificato delle competenze elaborato dal MIUR per risalire a prove strutturate di verifica comuni opportunamente cadenzate, per retroagire, infine, coerentemente sull'organizzazione della didattica, mediante le necessarie innovazioni metodologiche e procedurali.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 38,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: UDIC83300B
Riferimento Nazionale % 30,9
12,2
16,2
18,9
40,8
45
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,1 20 Prove svolte in 1 o 2 12,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 60,4 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,2 64,9 Prove svolte in 1 o 2 8,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 24,3 discipline
Situazione della scuola: UDIC83300B
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,6 68,2 Prove svolte in 1 o 2 6,3 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 20,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 40
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: UDIC83300B
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 46,8
Riferimento Nazionale % 36,9
16,3
15,3
15,6
30,6
37,8
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,6 57,3
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
4,2
8,2
10,6
31,3
34,5
37,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3 o più prove strutturate IN ENTRATA sono svolte sia per la Prove strutturate comuni costruite dagli insegnanti non sono SC. PRIMARIA che per la SC. SECONDARIA, come avviene ancora estese a tutti gli ambiti disciplinari. per il 40.8% delle sc. primarie e per il 60.4% delle sc. secondarie della prov. 3 o più prove strutturate INTERMEDIE sono svolte sia per la SC. PRIMARIA che per la SC. SECONDARIA, come avviene per il 30.6% delle sc. primarie e per il 29.2% delle sc. secondarie della prov. 3 o più prove strutturate FINALI sono svolte per la SC. PRIMARIA come avviene per il 30.6% delle sc. primarie della provincia; 1 o 2 prove strutturate FINALI sono svolte per la SC. SEC., come avviene per il 4.2% delle sc. sec. della prov. La valutazione degli alunni ai fini del passaggio alla classe successiva risponde ai seguenti criteri definiti nel POF: livello di partenza; condizioni socio-ambientali; prerequisiti e stili di apprendimento; impegno personale e ritmi di apprendimento; conoscenze acquisite; efficacia del metodo di studio. Per gli alunni con disabilità, DSA e BES la valutazione è riferita al PEI/PDP predisposto dal CdC. Dall'a.s. 2013/14 sia nella sc. primaria (classi 5e) che nella sec. (tutte) vengono somministrate prove comuni dirette all'accertamento delle competenze acquisite. Nella sc. sec. prove comuni per classi parallele sono somministrate anche per la verifica degli apprendimenti disciplinari con riguardo a Ita., Storia, Mat. e Scienze, Ed. art.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono generalmente coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola secondaria sono presenti dipartimenti disciplinari cui partecipa la totalità degli insegnanti. Nella scuola primaria la progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze (modello USR FVG). I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente e sistematica (interventi per il recupero e il potenziamento). Il giudizio si fonda: -sulla struttura e i contenuti del curricolo d'Istituto incluso nel POF; -sui caratteri e la struttura delle attività di ampliamento dell'offerta formativa; -sulle pratiche relative alla progettazione didattica e alla valutazione degli alunni effettivamente attuate e rilevabili dall'evidenza empirica.
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,9 46,8 Orario ridotto 4,1 13,5 Orario flessibile 49 39,6
Situazione della scuola: UDIC83300B
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: UDIC83300B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,3 22,7 Orario ridotto 8,3 38,2 Orario flessibile 60,4 39,1 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC83300B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC83300B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,7
48,6
52,4
Si
65,3
72,1
62,4
No
6,1
9,9
1,6
Si
46,9
29,7
13,9
No
6,1
6,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC83300B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC83300B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,9
80,0
82,8
No
62,5
64,5
52,4
No
6,3
13,6
4,2
No
39,6
24,5
12,1
No
2,1
2,7
5,6
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:UDIC83300B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC83300B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
36,7
51,4
38,3
Si
95,9
97,3
89,8
No
4,1
12,6
1,9
No
18,4
11,7
8,5
No
0
0
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:UDIC83300B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC83300B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
80
71,1
Si
91,7
88,2
84,4
No
6,3
16,4
6,2
No
16,7
10,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono individuati docenti responsabili dei laboratori sia nelle scuole primarie che secondaria. Gli studenti, a livello di ciascun plesso, hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Non sono presenti biblioteche di classe, ma solo a livello di plesso; la dotazione tecnologica (PC, dispositivi digitali, ecc.) risulta limitata e talora carente; i materiali per le attività scientifiche ed espressive sono forniti a richiesta dei docenti. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni risultano adeguati in relazione alle esigenze di apprendimento degli studenti. La modalità oraria adottata per la durata delle lezioni sia nella sc. PRIMARIA che nella sc. SECONDARIA è quella dell'orario flessibile, al pari, rispettivamente, del 49% delle scuole primarie e del 60.4% delle scuole secondarie della provincia.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenze nella dotazioni tecnologiche (limitate nel numero ed obsolete). Oramai indispensabile, anche negli istituti comprensivi, la figura dell'assistente tecnico assegnato all'organico della scuola.
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati restituiti dal Questionario Insegnanti (modello Vales) somministrato nella primavera 2014 ai docenti delle suole primarie e secondaria dell'Istituto, gli insegnanti, richiesti di indicare le DUE ATTIVITÀ CUI È DEDICATO MAGGIOR TEMPO IN CLASSE: -fanno esercitare gli studenti individualmente (57.5%); -fanno lavorare gli studenti in piccoli gruppi (30%); -lasciano spazio a discussioni in classe e a interventi liberi degli studenti (37.5%); -dedicano tempo in classe alla correzione dei compiti o degli esercizi (47.5%); -organizzano attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti (ricerche, progetti, esperimenti, ecc.) (30%). Gli insegnanti, richiesti di indicare le DUE STRATEGIE UTILIZZATE CON MAGGIOR FREQUENZA IN CLASSE: -differenziano i compiti (esercizi, attività) in base alle diverse capacità degli studenti (30%); -argomentano la valutazione dicendo allo studente in cosa ha fatto bene e in cosa ha fatto male (22.5); -danno indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito (52.5%); -esplicitano agli studenti gli obiettivi della lezione (20%); -verificano la comprensione degli argomenti facendo domande (75%). L'Istituto promuove l'introduzione di modalità didattiche innovative tramite l'adesione a reti di scuole per la formazione dei docenti sull'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo delle TIC nelle attività didattiche risulta ancora parziale e non sistematicamente generalizzato; ciò dipende sia da una dotazione tecnologica dell'Istituto ancora carente sotto il profilo quantitativo/qualitativo e dell'aggiornamento tecnico delle strumentazioni, sia da processi di formazione dei docenti all'utilizzo consapevole ed efficace delle TIC ancora non pienamente sviluppati.
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC83300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,6 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,2 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20,5 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:UDIC83300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC83300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 43 42,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,6 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,9 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC83300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,1 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,3 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC83300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40,7 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:UDIC83300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B % n.d. n.d. 50 49,5 44,1 51,8 50 41 44,9 44 n.d. 31,4 28,8 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC83300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive 13 29 31 30,5 Azioni sanzionatorie 38 31,4 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC83300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 45,2 49,4 48 Azioni costruttive 40 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 40 37,7 33,3 32,2
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 49
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:UDIC83300B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B %
Riferimento Nazionale %
1,23
0,6
0,5
0,7
0,00
0,9
0,9
1
0,58
1
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: nessun atto di vandalismo, né furti, né comportamenti violenti, né altre attività non consentite. SCUOLA SECONDARIA: nessun atto di vandalismo; azioni interlocutorie e costruttive nei casi di furto; azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie sia nei casi di comportamento violento che per attività non consentite.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Inevitabilmente, alcuni alunni (casi isolati) risultano refrattari al rispetto di almeno alcune regole di convivenza all'interno della comunità scolastica. In tali casi l'Istituto adotta i procedimenti disciplinari previsti dalla normativa in materia, inclusi quelli relativi all'allontanamento dalle lezioni, ove ritenuti opportuni (1.23% degli alunni del primo anno della sc. secondaria; 0.58% degli alunni del terzo anno della sc. secondaria); si cerca Secondo i dati restituiti dal Questionario somministrato nella tuttavia di contenere le sanzioni più severe, privilegiando un primavera 2014 agli alunni delle classi V Primaria e della approccio diretto alla correzione dei comportamenti inadeguati scuola secondaria, il livello di accettazione tra compagni appare attraverso la persuasione e la maturazione della consapevolezza soddisfacente e i comportamenti problematici tra compagni e dell'autocontrollo negli alunni. sono limitati a casi isolati; secondo i dati restituiti dal Questionario Genitori, la valutazione espressa quanto al benessere degli alunni a scuola risulta generalmente positiva, così come la percezione riferita del clima scolastico; anche secondo il Questionario Insegnanti, la percezione del clima scolastico risulta positiva. Il personale docente dedica la massima attenzione alla promozione del rispetto delle norme di comportamento stabilite dal regolamento d'Istituto, in un quadro di collaborazione e condivisione con le famiglie, le quali risultano sensibili ed attente ai temi dell'etica della responsabilità e allo sviluppo della cultura della legalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L?organizzazione di spazi e tempi risponde adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, seppur limitati, sono pienamente utilizzati. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Gli studenti lavorano in gruppi, realizzano ricerche o progetti, talvolta utilizzando le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. Il giudizio si fonda: sull'evidenza documentale restituita dal Questionario Scuola per quanto attiene alla dimensione organizzativa; sull'evidenza documentale restituita dal Questionario Insegnanti per quanto attiene alla dimensione metodolgica; sull'evidenza documentale restituita dal Questionario Scuola e dai Questionari Insegnanti, Studenti, Genitori (modello Vales) per quanto attiene alla dimensione relazionale.
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: UDIC83300B
8,2
13,5
13,5
67,3
55,9
61,2
24,5
30,6
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella SCUOLA PRIMARIA gli insegnanti attuano percorsi formativi che prevedono la partecipazione di tutti gli alunni, compresi quelli con BES. Le metodologie utilizzate sia dagli insegnanti di sostegno che dagli insegnanti curricolari prevedono l'utilizzo di una didattica inclusiva. Gli insegnanti curricolari unitamente agli insegnanti di sostegno partecipano alla formulazione dei PEI e PDP i quali vengono periodicamente aggiornati. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia, in particolare vengono impiegati mediatori linguistici . La scuola realizza anche attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità e la ricaduta di questi interventi sui rapporti tra gli studenti è positiva. SCUOLA SECONDARIA: viene favorita l'inclusione di studenti con BES nel gruppo classe per mezzo di attività semplificate ma sempre collegate a quelle curricolari svolte da tutti gli altri alunni. Per un caso particolarmente grave, si è cercato di ricreare in un'aula l'ambiente domestico al fine di favorire la tranquillità e stimolare poi la partecipazione alle attività propriamente didattiche. Tutti gli insegnanti dei CdC partecipano alla elaborazione del PEI/PDP, costantemente monitorati ed eventualmente aggiornati. Per quanto riguarda gli alunni stranieri vengono svolte inoltre attività con mediatori linguistici, corsi di Italiano L2 e attività su temi interculturali con agenzie specializzate.
SCUOLA PRIMARIA: in linea di massima, gli interventi descritti riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri, ma talvolta le ore assegnate non sono sufficienti per garantire il successo scolastico di questi alunni. Inoltre, quando si verificano inserimenti di alunni stranieri in corso d'anno, i fondi previsti per i mediatori sono già stati assegnati o quindi non risultano sufficienti a coprire le nuove necessità. SCUOLA SECONDARIA: mancanza di fondi per attivare uno sportello di ascolto con personale specializzato per affrontare particolari situazioni di disagio.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC83300B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
91,8
92,8
92,1
No
40,8
39,6
36
No No No No
8,2 28,6 8,2 6,1
12,6 40,5 9,9 7,2
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
24,5
23,4
14,5
Si
8,2
15,3
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC83300B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,4
86,4
87,8
No
31,3
32,7
28,2
No Si No No
16,7 66,7 12,5 16,7
27,3 74,5 13,6 12,7
13 60,5 12,6 24,8
No
35,4
36,4
24,7
Si
12,5
14,5
20,6
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 53
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC83300B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
81,6
73,9
76,9
No
28,6
23,4
21,9
Si
34,7
32,4
25,3
Si
36,7
42,3
36,9
No
8,2
7,2
14,8
Si
49
50,5
52,9
No
24,5
32,4
40,7
No
0
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC83300B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
77,1
67,3
76
No
31,3
30
22,8
Si
58,3
60,9
46,1
Si
77,1
83,6
72,4
No
20,8
17,3
24,4
No
66,7
66,4
61,8
Si
58,3
68,2
73,9
No
6,3
4,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
SCUOLA PRIMARIA: gli alunni con DSA e gli alunni stranieri da poco in Italia sono frequentemente fra quelli che presentano maggiori difficoltà di apprendimento. Per rispondere alle loro necessità, le verifiche e i compiti vengono adeguati alle capacità individuali; spesso in classe si favoriscono lavori di gruppo o di cooperative learning. Laddove le risorse lo permettono, vengono attuati progetti di recupero anche in orario extrascolastico. In ogni caso vengono stabiliti incontri con le famiglie per concordare le scelte operative e valutare anche percorsi di riabilitazione, logopedia, ecc. d'intesa con le strutture specialistiche presenti sul territorio. Per gli alunni stranieri vengono impiegati mediatori linguistici. SCUOLA SECONDARIA: la scuola realizza attività di recupero in Ita e Mat; inoltre organizza attività di potenziamento (sia in orario curricolare che extracurricolare) per gli alunni: lingue straniere e scacchi (tutte le classi); Italiano, Latino, Matematica e Francese (sole cl. 3e). Gli interventi di recupero rispondono in genere alle difficoltà di apprendimento degli studenti; le attività di potenziamento sviluppano le abilità degli studenti più dotati e motivati. Il tutto è oggetto di monitoraggio da parte dei docenti mediante questionari di valutazione e osservazioni dirette. In ogni caso anche durante le normali attività didattiche sono previsti momenti di recupero, potenziamento e consolidamento degli argomenti proposti.
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SCUOLA PRIMARIA: mancanza di ore di compresenza, scarsità di fondi, tempi di attesa lunghi presso le strutture sociosanitarie. In alcuni casi le famiglie non collaborano, si rifiutano di riconoscere le difficoltà dei propri figli o non concordano con le proposte della scuola. Inoltre: gli interventi di potenziamento a favore degli alunni più dotati risultano rari ed episodici in quanto le risorse sono prioritariamente indirizzate e sostenere le situazioni più disagiate; tuttavia, alcune insegnanti delle scuole primarie dell'istituto, lo scorso anno, hanno realizzato il progetto "Creiamo insieme" per valorizzare gli alunni migliori, al termine del quale è stato prodotto un giornalino. SCUOLA SECONDARIA: mancanza di risorse economiche per attivare corsi di recupero e potenziamento continui nel corso dell'anno scolastico in modo da rendere le attività già svolte meno sporadiche e frammentate.
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove fattivamente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. SCUOLA PRIMARIA: nelle classi dove sono presenti gli insegnanti di sostegno, la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata: gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica diversificate. Gli insegnanti intervengono efficacemente con strategie adeguate per attuare una didattica di differenziazione. Nelle classi dove non è presente l'insegnante di sostegno e vi sono casi di alunni con BES gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sempre risultano di facile attuazione. SCUOLA SECONDARIA: il giudizio sopra riportato deriva dai risultati che le attività svolte hanno sortito sia per gli alunni con disabilità più o meno gravi, sia per gli alunni stranieri di prima e/o seconda generazione. Anche gli interventi di recupero e di potenziamento realizzati, diffusi a livello di scuola, sono risultati efficaci e apprezzati dagli alunni.
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:UDIC83300B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
Si
85,7
76,6
75,8
Si
93,9
94,6
95,7
Si
55,1
59,5
60,8
Si
73,5
72,1
75,7
No
71,4
64
61,3
No
12,2
10,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:UDIC83300B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,9
98,2
97,4
Si
79,2
80,9
74,3
Si
97,9
96,4
95,5
Si
72,9
78,2
70,4
No
68,8
65,5
67,7
No
54,2
51,8
48,6
No
14,6
11,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono previste attività di continuità (in particolare, incontri finalizzati ad una equilibrata composizione delle classi prime dell'ordine scolastico successivo e al passaggio di consegne fra insegnanti) che coinvolgono tutti gli ordini scolastici, coerentemente con il curricolo verticale. Inoltre alcuni incontri sono dedicati all'elaborazione e/o aggiornamento del curricolo verticale (traguardi di competenza). È istituita dal corrente a.s. una specifica commissione Continuità e orientamento, di cui fanno parte insegnanti di tutti gli ordini di scuole presenti nell'Istituto.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un'ottica di continuità fra cicli scolastici, l'Istituto non dispone attualmente di dati obiettivi, rilevati sistematicamente e in maniera strutturata, relativi ai risultati scolastici a distanza degli alunni in uscita dal I ciclo. Si ritiene che l'attivazione di processi di follow-up possa produrre importanti risorse conoscitive in ordine al miglioramento nell'efficacia delle strategie didattiche e dei processi educativi implementati.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:UDIC83300B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC83300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,8
94,5
82,6
Si
83,3
81,8
57,7
Si
91,7
86,4
55,7
Si
95,8
96,4
98,2
No
20,8
27,3
31,7
Si
72,9
60,9
63,3
Si
79,2
76,4
74
No
31,3
23,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
SCUOLA PRIMARIA: le scuole dell'Istituto organizzano, in Non si rilevano particolari punti di debolezza. vista delle nuove iscrizioni, degli incontri di "scuola aperta" per illustrare ai genitori l'offerta formativa. In classe gli insegnanti guidano gli alunni alla consapevolezza delle loro capacità e al superamento dei loro limiti; questi percorsi coinvolgono tutti i plessi della scuola primaria. SCUOLA SECONDARIA: anche per l'orientamento è consuetudine, alla fine della classe seconda e all'inizio della terza della scuola secondaria somministrare un questionario relativo agli interessi didattico-formativi individuali; inoltre interviene uno specialista nell'orientamento per presentare i vari percorsi scolastici al termine del primo ciclo. Nella terza classe della scuola secondaria si svolgono incontri informativi di vario tipo (es. Confindustria, Enti vari del territorio), colloqui individuali con una psicologa, stage presso scuole secondarie di II grado del territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio sopra riportato deriva dagli incontri verticali dei vari ambiti disciplinari e dalle relazioni svolte dai docenti che seguono l'attivitĂ di continuitĂ e orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto espressa nel POF, coerentemente con le IN 2012, è individuabile nella promozione della qualità degli apprendimenti e del successo formativo degli alunni, ponendo lo studente al centro dell'azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. Parallelamente, particolare attenzione è dedicata alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. Fra gli obiettivi prioritari emerge il tema dell'inclusione, con iniziative ed attività dirette non solo agli alunni disabili e DSA, ma anche a quelli che patiscono un disagio socio-economico e linguistico, nella prospettiva di offrire a tutti adeguate opportunità di crescita e sviluppo personale e sociale. Pertanto, l'Istituto, in collaborazione e sinergia con gli interventi promossi dalle amministrazioni comunali dell'ambito di riferimento, è impegnato sul fronte del supporto didattico agli alunni che presentano svantaggi di partenza in grado di influire negativamente sulla performance scolastica (alunni BES, nella più ampia accezione ed estensione della categoria).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il perseguimento degli obiettivi riferibili alle attività ed iniziative per l'inclusione risulta limitato dalla continua e progressiva riduzione delle risorse (sia in termini finanziari, sia in termini di tempo-scuola, con particolare riguardo alle compresenze dei docenti) sulle quali l'Istituto può fare affidamento.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'andamento degli esiti di apprendimento degli alunni è verificato a cura degli organi collegiali competenti in itinere e a conclusione dell'a.s., adottando tempestivamente interventi a sostegno dei casi problematici. Ulteriori elementi di valutazione in ordine agli apprendimenti derivano dai risultati delle prove Invalsi, generalmente positivi per l'Istituto nel confronto con le aree territoriali di riferimento. Per quanto riguarda l'inclusione degli alunni BES (in senso lato), a fronte della predisposizione degli appositi PEI e PDP, gli organi collegiali competenti e il GLI, d'intesa con le famiglie e le istituzioni del territorio (ASS), ne monitorano gli stadi di attuazione, procedendo ove necessario agli aggiustamenti del caso. In particolare, con riguardo ai progetti di recupero e potenziamento che si avvalgono di finanziamenti FIS e/o esterni, è prevista una valutazione ex post dell'efficacia degli interventi, oltre alla rendicontazione richiesta dal soggetto finanziatore. Su un piano più generale, i processi didattici ed organizzativi sono oggetto di analisi periodiche a cura dello staff del Dirigente scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono attuate all'interno dell'Istituto modalità di pianificazione/controllo strategico propriamente intese, quanto meno nell'accezione tecnica dei termini propria dei contesti aziendali.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 8,2 22,5 Tra 500 e 700 € 20,4 22,5 Tra 700 e 1000 € 34,7 34,2 Più di 1000 € 36,7 20,7 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:UDIC83300B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B %
Riferimento Nazionale %
79,00
74,9
74,8
72,8
21,00
25,1
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:UDIC83300B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B % 89,33
80,7
77,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:UDIC83300B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B % 90,91
93,6
91,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:UDIC83300B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B %
16,42
19,7
19,6
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:UDIC83300B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B % 10,00
21,4
24,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIC83300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B Collegio dei docenti Si 91,8 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:UDIC83300B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B No 55,1 64 Si 63,3 62,2 No 4,1 4,5 No 30,6 29,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
12,2
12,6
10,6
No
12,2
10,8
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIC83300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B Collegio dei docenti Si 40,8 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,2 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,9 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDIC83300B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B Collegio dei docenti Si 55,1 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 30,6 24,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:UDIC83300B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B Collegio dei docenti Si 87,8 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 26,5 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,3 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIC83300B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B Collegio dei docenti No 71,4 73 77,3 Consiglio di istituto Si 46,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 26,5 21,6 21 Lo staff del Dirigente Si 10,2 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIC83300B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B Collegio dei docenti No 14,3 28,8 24,1 Consiglio di istituto Si 32,7 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 81,6 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 55,1 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDIC83300B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B Collegio dei docenti No 22,4 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,8 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,2 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:UDIC83300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B Collegio dei docenti Si 89,8 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,7 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 30,6 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,2 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 12,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC83300B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
67,15
67,6
70,3
55,6
n.d.
3,2
3,5
2,6
n.d.
11,8
17,8
24,3
32,85
16
10,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC83300B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC83300B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
52,8
45,5
40,1
5,36
8,6
10,1
8,8
n.d.
23,3
32
29,6
94,64
19,4
16,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Euro 700<COMPENSI FS<euro 1.000 (come per il 34.7% delle scuole della prov.). FIS: 79% ai doc., 21% a pers. ATA, in proporz. ai pesi relativi. Doc. che accedono al FIS: 89.3% del tot, val.>di quello delle aree di raffronto. Pers. ATA che accede al FIS: 91% del tot, valore allineato a aree di raffronto. Insegnanti che percepiscono + di 500 euro FIS: 16.4% del tot, valore<di quello aree di raffronto; pers. ATA che percepisce + di 500 euro di FIS: 10% del tot, valore nettamente<di quello delle aree di raffronto. Modi Processi Decisionali - ATTIVITÀ AMPLIAM. O.F.: coerenti con dati prov. (CD-CdC); ARTICOLAZIONE ORARIA: in parte coerenti con dati prov. (CI-Staff DS); MODALITÀ LAVORO STUDENTI: coerenti con dati prov. (CD-CdC); CONTENUTI DEL CURRICOLO coerenti con dati prov. (CD-Commiss.); VALUTAZIONE STUDENTI: in parte coerenti con dati prov. (CD-CdC); FORMAZIONE CLASSI: in parte coerenti con dati prov. (CI-Staff DS); RIPARTIZ. FONDI BILANCIO: in parte coerenti con dati prov. (CI-DS); ELABORAZ. METODI DIDATTICI: in parte coerenti con dati prov. (CdC-DS); AGGIORNAM. INSEGNANTI: coerenti con dati prov. (CD-Staff DS). % ore supplenza svolte da insegn. esterni sc. PRIMARIA: val. in linea con dato prov.- % ore suppl. svolte da insegn. esterni sc. SECONDARIA: val. nettamente <dato prov. C'è una chiara divisione dei compiti (aree di attività) tra i docenti con incarichi di responsabilità. C'è una chiara divisione dei compiti (aree di attività) tra il person. ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:UDIC83300B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83300B 6
14,04
14,18
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:UDIC83300B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83300B 7312,33
12260,3
10679,3
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:UDIC83300B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83300B 68,77
194,53
161,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:UDIC83300B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B % 61,17
42,06
39,56
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:UDIC83300B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC83300B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,2
6,3
15,5
0
12,2
15,3
13,3
0
4,1
7,2
9,4
0
59,2
64
48,5
0
28,6
35,1
28,4
0
10,2
6,3
11,6
0
36,7
36,9
36,6
0
34,7
30,6
27,3
0
16,3
16,2
20,6
1
8,2
8,1
14,9
1 1
38,8 32,7
34,2 21,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:UDIC83300B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83300B 0,67
3,7
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:UDIC83300B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B % 72,15
39,9
42
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:UDIC83300B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDIC83300B FRIULANO-Tutela e salvaguardia lingue minoritarie ACCOGLIENZA-Agevolare inserimento alunni piccoli-piccolissimi sc. infanzia COMPETENZE TRASVERSALI-Promozione del successo formativoimplementazione delle competenze chiave per l'apprendimento permanente e le competenze di cittadinanza
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: UDIC83300B
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 4,5 Basso coinvolgimento 14,3 15,3 Alto coinvolgimento 79,6 80,2
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ampiezza dell'offerta dei progetti: val. < ai riferimenti di Le fonti di finanziamento attingibili per la realizzazione di confronto; spesa media per progetto: val. < ai riferimenti; spesa progetti di ampliamento dell'offerta formativa risultano limitate per progetti per alunno: val. < ai riferimenti di confronto; spesa rispetto alle proposte avanzate dal personale docente. per la retribuzione del personale nei progetti: val. > ai riferimenti. Il n. contenuto di progetti (peraltro articolati in sottosezioni), come i valori della spesa media unitaria e per alunno sono riconducibili alla limitatezza delle fonti di finanziamento (sia centrali che locali); la spesa per la retribuz. del personale nei progetti relativamente più elevata dipende dalla tipologia delle iniziative realizzate, incentrata sull’attività dei docenti. Progetti prioritari: a) Lingua/cultura friulana; b) Inserimento alunni piccoli/-issimi scuole infanzia; Competenze-competenze di cittadinanza (potenziamento competenze digitali alunni scuola primaria). La durata è limitata all’a.s. in ragione della disciplina dei relativi finanziamenti; la concentrazione della spesa relativamente elevata dipende dall’elevata dimensione dei finanziamenti per il Friulano; il coinvolgimento di personale esterno relativamente basso è riconducibile alla disponibilità di competenze professionali interne per le attività realizzate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di monitoraggio delle iniziative progettuali e delle attività dirette a favorire il successo formativo degli utenti. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, mediante formale affidamento di incarichi al personale, e sono funzionali alle attività e alle priorità definite. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR (in primo luogo partecipando ai bandi della Regione FVG) e li impiega per il perseguimento della propria missione. Il giudizio si fonda: sull’evidenza documentale riscontrabile dal POF e dagli atti e delibere degli organi collegiali per quanto attiene alla Missione e obiettivi prioritari; sull’evidenza documentale relativa a: esiti degli apprendimenti (verbali organi collegiali, documenti di valutazione, certificati delle competenze, restituzione dati prove Invalsi) e riscontri della valutazione dell’efficacia delle iniziative progettuali per quanto attiene al Controllo dei processi; sull’evidenza restituita dal Questionario Scuola per quanto attiene alla Organizzazione delle risorse umane e alla Gestione delle risorse economiche.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:UDIC83300B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83300B 2
2,5
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:UDIC83300B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC83300B progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
22,4 6,1
22,5 7,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
18,4
22,5
15,3
0
10,2
12,6
5,6
0
32,7
29,7
21,1
0
36,7
27
46
1
10,2
16,2
16,5
0
4,1
4,5
2,2
0 0
0 16,3
0,9 13,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:UDIC83300B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B % 7,33
26,9
28,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:UDIC83300B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83300B 7,67
45,2
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:UDIC83300B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83300B 0,19
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ciascun a.s. il CD approva il Piano annuale di formazione e aggiornamento; l’Istituto favorisce altresì la partecipazione individuale dei docenti ad iniziative di formazione organizzate da soggetti esterni qualificati, fra cui, in primis, l’USR FVG. Il n. di progetti di formazione per insegnanti risulta in linea con i riferimenti di confronto. Nei precedenti anni scolastici ed in quello corrente all’interno dell’Istituto sono state realizzate attività di formazione dirette a tutto il personale in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro: in particolare, nel corrente a.s., tutti i docenti e i collaboratori scolastici hanno acquisito la qualifica di “Preposti”, secondo la definizione di cui al D. lgs. 81/2008. Nel precedente a.s. sono state realizzate per tutti i docenti attività di formazione sulle modalità di partecipazione ai programmi Erasmus+; nel corrente a.s. l’Istituto, tramite l’adesione alla rete “Polo formativo regionale sull’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica” ha promosso la partecipazione dei docenti a diverse iniziative di aggiornamento sul territorio in relazione all’impiego delle TIC nei processi di insegnamento/apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione e aggiornamento organizzabili direttamente dall’Istituto risentono della limitatezza delle risorse dedicate. D’altro canto, facendo leva sulle iniziative promosse da soggetti esterni, ne deriva un grado di partecipazione dei docenti direttamente legato agli interessi individuali e, quindi, non sistematico né generalizzabile. Risulta difficilmente misurabile, inoltre, la ricaduta delle attività di aggiornamento cui i docenti partecipano sul miglioramento dell’efficacia dell’azione didattica. La % media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati, così come la spesa media per insegnante per progetti di formazione risultano < ai riferimenti di confronto, ma tali valori non tengono conto delle iniziative di formazione non onerose dirette alla generalità del personale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni delle iniziative di formazione e aggiornamento Non è attualmente organizzata una vera e propria banca dati frequentate dagli insegnanti confluiscono nel fascicolo delle competenze professionali dei docenti disponibili presso personale degli interessati. l’Istituto. L’assegnazione degli incarichi si basa sulla conoscenza diretta da parte del DS delle attitudini e delle qualità professionali del personale, a partire dalle disponibilità dichiarate dagli interessati. In particolare, per l’assegnazione delle FS sono definiti appositi criteri di selezione nel caso di candidature in concorrenza.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIC83300B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC83300B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51
51,4
53,5
Si
79,6
73,9
61,1
Si
42,9
46,8
48,9
No Si No Si No No Si Si
51 77,6 57,1 77,6 30,6 38,8 73,5 87,8
49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,2 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,4 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIC83300B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC83300B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
7
7
6,9
11
10,2
10,1
9,9
11
3,4
5,8
6,6
0 11 0 3 0 0 11 7
7,2 4,6 6,6 7,7 5,6 6,6 10,9 12,4
6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono costituiti i seguenti gruppi di lavoro/commissioni: Gruppo Web; Gruppo Curricolo e valutazione; Nucleo Autovalutazione Istituto; GLI; Commissione Continuità verticale – Orientamento. All’interno degli stessi i docenti attuano momenti di confronto sulle tematiche assegnate, producendo – ove richiesto – materiali documentali (report dati prove Invalsi; prove esperte per la valutazione delle competenze; materiali da pubblicare sul sito web; proposte di aggiornamento del curricolo, ecc.). La varietà degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro risulta, pertanto, alta. Inoltre, si segnala l’attività dei Dipartimenti disciplinari costituiti presso la scuola secondaria. In linea generale, il confronto sugli approcci e le strategie didattiche e la condivisione di strumenti, materiali ed esperienze risultano adeguatamente sviluppati nell’Istituto, in un quadro di disponibilità alla collaborazione professionale fra docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorabile la documentazione delle attività realizzate all’interno dei diversi gruppi di lavoro/commissioni. Va inoltre segnalato che la disponibilità all’assunzione di incarichi e/o a far parte di gruppi di lavoro/commissioni riguarda un numero complessivamente limitato di docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell’assegnazione degli incarichi e nella costituzione di gruppi di lavoro e commissioni si pone attenzione a mettere in relazione nella maniera più efficace possibile le risorse professionali disponibili con le esigenze didattico-organizzative effettivamente rilevanti in rapporto alla struttura e agli obiettivi formativi dell’Istituto, cercando di valorizzare il contributo di lavoro e di idee fornito dal personale maggiormente impegnato nelle attività curricolari ed extra-curricolari.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 32,7
Riferimento Regionale % 1,8 34,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
31,5
28,7
32,4
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 26,5 16,3
Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 17,4 Bassa apertura 4,1 11 Media apertura 16,3 18,3 Alta apertura 57,1 53,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:UDIC83300B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC83300B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 1
59,2 77,6
59,5 78,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
34,7
21,6
18,7
0 0 1
2 2 26,5
2,7 2,7 27
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:UDIC83300B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC83300B per motivo) per motivo) 0
28,6
34,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
34,7
32,4
24
4
87,8
82
74,2
0
18,4
15,3
10,1
0
14,3
19,8
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:UDIC83300B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC83300B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
59,2 51
65,8 39,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
51
52,3
44,3
0
24,5
23,4
16,7
0
24,5
18,9
9,7
1
12,2
17,1
12
1
14,3
16,2
30,5
1
14,3
22,5
20,2
0 0
18,4 12,2
20,7 9,9
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,8 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:UDIC83300B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B Si 34,7 30,6 Si 81,6 81,1 No 4,1 7,2 Si 22,4 23,4 No 38,8 36 Si 71,4 63,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
79,6
73,9
57,6
Si Si No
77,6 59,2 24,5
70,3 55 22,5
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: UDIC83300B prodotto il :27/07/2015 10:11:42
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:UDIC83300B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione UDIC83300B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 57,1 55 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è partner di numerose reti di scuole, in qualche caso Non si rilevano significativi punti di debolezza. integrate dalla partecipazione di enti locali e strutture sociosanitarie del territorio; la partecipazione a reti risulta, pertanto, ALTA. Quanto alla varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi, essa risulta MEDIO-ALTA. Vanno segnalati i proficui rapporti di collaborazione con le amministrazioni dei comuni afferenti all’Istituto, i quali concorrono sia finanziariamente che organizzativamente all’ampliamento dell’offerta formativa; la collaborazione si estende anche ad enti di formazione presenti sul territorio, i quali integrano con risorse professionali proprie, sulla base di appositi protocolli d’intesa, le attività formative extracurricolari (ad es., corsi specifici per il conseguimento dell’ECDL diretti agli alunni della scuola secondaria). Significativa anche l’integrazione con le attività culturali e formative realizzate a favore dell’istituto da associazioni locali, fra le quali spiccano quelle in ambito di educazione musicale. Risulta inoltre consolidata la collaborazione interistituzionale con le ASS competenti per territorio diretta al supporto didattico-formativo degli alunni con BES iscritti presso l’Istituto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:UDIC83300B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC83300B % 30,39
17,9
16,7
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,9 Medio - basso livello di 18,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 64,6 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,6 11,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:UDIC83300B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC83300B n.d.
4,1
5,7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: UDIC83300B
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 83,7 82 Alto coinvolgimento 10,2 8,1
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Votanti elezioni Consiglio d’Istituto: % > rispetto ai riferimenti L’impiego del registro elettronico è stato esteso nel corrente a.s. di confronto. alle scuole primarie, ma non è – in questo ordine di scuola – Partecipazione genitori a incontri e a attività della scuola: liv. ancora aperto alla consultazione delle famiglie. MEDIO-ALTO. Azioni della scuola per coinvolgere i genitori: liv. MEDIOALTO. Le famiglie concorrono all’integrazione dell’O.F in forma individuale mettendo a disposizione di insegnanti e alunni specifiche risorse culturali/professionali (ad es. per corsi a contenuto naturalistico, in materia di educazione sessuale, ecc.) ed in forma organizzata (comitati genitori) attraverso iniziative progettuali in vari ambiti (educ. musicale, educ. linguistica, psicomotricità, ecc.). I comitati genitori risultano inoltre attivi nell’organizzazione di corsi/conferenze ed attività formative rivolte ai genitori. Il coinvolgimento dei genitori nella definizione dei regolamenti d’Istituto è indiretta, mediante i rappresentanti nel Consiglio d’Istituto. In base ai dati restituiti dal Questionario Genitori somministrato nella primavera scorsa, secondo il 75% ca. degli intervistati “la scuola si confronta con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere” e “la scuola prende in considerazione i suggerimenti e le preoccupazioni dei genitori”. Dall’a.s. 2013/14 è attivato nell’Istituto il registro elettronico, aperto alla consultazione dei genitori limitatamente alle famiglie degli alunni della scuola sec.. Importante strumento di comunicazione con le famiglie è rappresentato dal sito web d’Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a diverse reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro proposte e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Miglioramento della connettività scuole primarie e secondaria; incremento dotazione tecnologica (LIM; tablet; laboratori informatica).
Potenziamento delle competenze digitali degli alunni delle scuole primarie e secondaria di I grado.
Risultati a distanza
Rilevazione sistematica e strutturata dei risultati scolastici conseguiti nel biennio del 2° ciclo dagli alunni in uscita dalla sc. sec. di I gr.
Individuazione/correzione di eventuali elementi di debolezza nei processi di insegnamentoapprendimento e/o nell'orientamento in uscita.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Competenze chiave e di cittadinanza: la dotazione tecnologica di cui dispone l'Istituto così come i livelli di connettività attualmente accessibili in diversi plessi risultano inadeguati a sotenere l'implementazione e lo sviluppo di metodologie didattiche innovative che si avvalgano delle TIC nella misura richiesta dall'obiettivo di potenziare le competenze digitali degli alunni e l'utilizzo delle nuove tecnologie nei processi di apprendimento/insegnamento. Risultati a distanza: l'Istituto non dispone attualmente di dati obiettivi, rilevati sistematicamente e in maniera strutturata, relativi ai risultati scolastici a distanza degli alunni in uscita dal I ciclo. Si ritiene che l'acquisizione e conseguente elaborazione dei dati suddetti - a fronte dell'eventuale rilevazione di esiti non soddisfacenti - possa costituire un'importante risorsa conoscitiva in funzione del miglioramento nell'efficacia delle strategie didattiche e dei processi educativi implementati, nonchè possa contribuire a migliorare i percorsi di orientamento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Miglioramento della connettività nei diversi plessi; potenziamento/aggiornamento della dotazione tecnologica (LIM; tablet; laboratori informatica).
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Costituzione di un gruppo di lavoro per l'avvio del follow-up dei risultati scolastici conseguiti nel 2° ciclo. Predisposizione del software necessario alla rilevazione dei risultati a distanza. Elaborazione di un report di analisi e valutazione dei dati rilevati.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere lo sviluppo professionale dei docenti favorendone la partecipazione a percorsi formativi sull'utilizzo delle TIC nella didattica.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tanto il potenziamento/aggiornamento della dotazione tecnologica dell'Istituto quanto il sostegno allo sviluppo professionale dei docenti con particolare riferimento all'impiego di metodologie didattiche innovative attraverso l'utilizzo delle TIC risultano funzionali all'obiettivo (traguardo) del miglioramento delle competenze digitali degli alunni. La costituzione di un gruppo esperto di docenti (che potrà coincidere in tutto o in parte con il Nucleo di Autovalutazione di Istituto - NAI), così come la predisposizione di un apparato digitale (software) per la rilevazione strutturata dei risultati a distanza (2° ciclo) degli alunni costituiscono condizioni necessarie per la realizzazione del follow-up indicato in sede di individuazione delle priorità e per l'elaborazione e analisi dei dati raccolti.