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Rapporto Autovalutazione Scuola D.BERTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOPM120004 D.BERTI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOPM120004 Medio - Basso Liceo Basso TOPM120004 II A Basso II B Medio Alto II C Medio - Basso II E Medio Alto II F Basso II G Medio Alto II H Alto II I Medio Alto II M Basso II N Medio - Basso II O Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOPM120004 0.4 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli Il livello medio dell’indice ESCS colloca la popolazione scolastica a un livello medio-basso con riferimento all’Istituto (senza tener conto degli indirizzi di studio) e basso con riferimento all’ambito del Liceo. Emerge uno scarto tra i tre diversi percorsi liceali attivati dalla scuola: le famiglie degli studenti con background medio basso si concentrano nel Liceo delle Scienze Umane e opz. economico-sociale (con un’unica eccezione), mentre il livello medio-alto connota la popolazione scolastica del Liceo linguistico. I dati relativi al contesto socio-economico culturale integrati dal tasso di disoccupazione rilevano una percentuale di allievi svantaggiati (0,4% con entrambi i genitori disoccupati) superiore alla media del Piemonte e del Nord Italia. La popolazione studentesca è quasi esclusivamente femminile: 86% di femmine contro il 14% di maschi con una distribuzione percentuale pressoché costante nel primo biennio e un maggiore scarto negli anni successivi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’incidenza degli allievi con cittadinanza non italiana è del 7,4%, percentuale inferiore al Piemonte, Nord-Ovest e Italia. La cittadinanza prevalente è rumena (57%), dato quest’ultimo che rispecchia la media cittadina e della Circoscrizione in cui ha sede l’Istituto. Seguono gli allievi moldavi (10,8%), albanesi (6,5%), marocchini e peruviani (stessa percentuale del 5,4%), filippini (2,2%) nigeriani (2,2%) ivoriani (2%) ucraini (2%). Le altre nazionalità (equadoregna, polacca, ucraina) presenti in Istituto sono rappresentate in percentuale media dell’1%. Il tasso contenuto degli allievi stranieri, la prevalenza di studenti di seconda generazione, l’eterogeneità delle nazionalità presenti nell’Istituto e l’equa distribuzione nelle classi riflettono un contesto formativo multiculturale sostenibile e indice di risorsa


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I dati sociodemografici offrono la fotografia di una circoscrizione “anziana” (solo il 14,5 % degli abitanti ha meno di 18 anni) caratterizzata da una rarefazione delle relazioni familiari: presenza di molte persone che vivono sole, diminuzione delle famiglie “tradizionali” e aumento di quelle mononucleari. La popolazione straniera nella Circoscrizione 3 rappresenta una percentuale dell’11,1 %, al di sotto della media cittadina (12,7 %), ma la presenza di stranieri in questa area di Torino è quasi raddoppiata nell’ultimo quinquennio, sia per effetto delle normative in materia di immigrazione e regolarizzazione che dell’allargamento dell’Unione Europea e della conseguente maggiore facilità di accesso per i cittadini neo comunitari. La Circoscrizione si connota come luogo non di primo arrivo ma di insediamento stabile di stranieri, con presenza di minori che frequentano le scuole di ogni grado, di nuclei famigliari che nella composizione tendono ad avvicinarsi ai modelli occidentali, riproducendone talvolta le criticità. Il Servizio Sociale rileva nel tempo un aumento costante degli accessi: è l’indice di una popolazione sempre più numerosa che ricerca attivamente aiuto nel sistema pubblico dei servizi, a fronte di eventi destabilizzanti quali difficoltà economiche, non autosufficienza o disabilità, conflitti intergenerazionali, disagio giovanile.

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L’Istituto fa parte della Circoscrizione n. 3, la più densamente popolata fra le dieci di Torino e la seconda per estensione territoriale. Il territorio si presenta come fortemente e storicamente urbanizzato; nell’ultimo periodo in particolare le fabbriche si sono trasferite oltre i confini e molte sono le aree lasciate libere dalle industrie ancora in via di trasformazione: in esse sono previsti numerosi insediamenti residenziali, ma anche nuovi spazi per attività, infrastrutture servizi, spazi verdi. Le risorse culturali e di aggregazione sociale sono numerose e la L’Istituto fa parte della Circoscrizione n. 3, la più densamente popolata fra le dieci di Torino e la seconda per estensione territoriale.Il territorio si presenta come fortemente e storicamente urbanizzato; nell’ultimo periodo in particolare le fabbriche si sono trasferite oltre i confini e molte sono le aree lasciate libere dalle industrie ancora in via di trasformazione: in esse sono previsti numerosi insediamenti residenziali, ma anche nuovi spazi per attività, infrastrutture servizi, spazi verdi. Le risorse culturali e di aggregazione sociale sono numerose e la scuola ne fruisce come stakeholder attraverso convenzioni, accordi di partenariato e adesione a progetti che coinvolgono reti di scuole(es.finanziamento dello sportello di ascolto, sostegno a progetti di cittadinanza attiva). La città metropolitana (Ex Provincia) interviene attraverso servizi di supporto all’orientamento.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37,6

30,7

28,5

43,5

51,1

44,1

18,8

18,2

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6

Situazione della scuola: TOPM120004

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione finanziaria dello Stato rapportata alla complessità della scuola è percentualmente esigua (2%) in quanto rapportata alla tipologia di scuola (Liceo). I laboratori e gli strumenti informatiche sono in parte obsoleti e insufficienti a garantire alla totalità dell’utenza una didattica con strumenti efficaci e innovativi adeguati alla società della conoscenza. L’adeguamento degli spazi a un modello di e-government della scuola orientato alla promozione di nuovi ambienti di apprendimento e a interventi gestionali adeguati a sostenere una diversa organizzazione del lavoro degli uffici è subordinato a due fattori/elementi di criticità: 1. Rapporto classi-allievi/spazi inadeguato a soddisfare la domanda in aumento nel quinquennio 2.Approvazione dell’ente proprietario (soggetto privato)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto può contare su risorse stabili che garantiscono all’utenza continuità nel percorso educativo e una professionalità accreditata dall’esperienza. Gli insegnanti a tempo indeterminato rappresentano una quota dell'87,4% , una percentuale superiore al Piemonte, Nord-Ovest e Italia. La percentuale degli insegnanti in servizio nella scuola da oltre 10 anni è molto elevata (43,2%), superiore di poco alla media regionale, e all’area Nord-Ovest e in netto distacco rispetto all’Italia. Lo scarto rispetto alle tre aree geografiche di riferimento è ancora più marcata se si considera la fascia che si colloca tra i 6 e i 10 anni di servizio (39,5%). Il 17,3% restante degli insegnanti con stabilità inferiore ai 6 anni rappresenta la quota fisiologica di insegnanti trasferiti o in posizione di utilizzo o assegnazione provvisoria. Anche il Dirigente scolastico a tempo indeterminato con un contratto di effettivo servizio è stabile ed è in servizio nella scuola da 6 anni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOPM120004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOPM120004 90 87,4 13 12,6 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOPM120004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOPM120004

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

4

4,4

55+ %

N°

42

46,7

Totale %

TOTALE

44

48,9

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOPM120004 prodotto il :28/09/2015 20:01:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOPM120004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOPM120004 95,6 4,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOPM120004 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOPM120004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,4 8 9,9 32 39,5 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 35

43,2

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7

Situazione della scuola: TOPM120004

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza degli insegnanti (48,9%) ha un'età media superiore ai 55 anni. Segue la fascia tra i 45 e i 54 anni che rappresenta il 46,7%. Entrambe le fasce superano mediamente di 10 punti percentuali l’ area regionale, del Nord-Ovest e italiana. Solo il 4,4% dei docenti ha un età compresa tra i 35 e i 44 anni e, dato anomalo rispetto al benchmark di riferimento, la percentuale inferiore ai 35 anni è pari a 0. Il personale è stabile e poco incline alla mobilità: la percentuale di trasferimenti a domanda è infatti dell'1,2%, largamente inferiore alla media regionale (6%) e nazionale (6,6%). Questi due elementi, se da un lato si qualificano come opportunità, dall'altro attestano un divario tra i bisogni dei "new millenium learners" e stili di insegnamento basati su modelli di insegnamento prettamente tradizionali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto può contare su risorse stabili che garantiscono all’utenza continuità nel percorso educativo e una professionalità accreditata dall’esperienza. Gli insegnanti a tempo indeterminato rappresentano una quota dell'87,4% , una percentuale superiore al Piemonte, Nord-Ovest e Italia. La percentuale degli insegnanti in servizio nella scuola da oltre 10 anni è molto elevata (43,2%), superiore di poco alla media regionale, e all’area Nord-Ovest e in netto distacco rispetto all’Italia. Lo scarto rispetto alle tre aree geografiche di riferimento è ancora più marcata se si considera la fascia che si colloca tra i 6 e i 10 anni di servizio (39,5%). Il 17,3% restante degli insegnanti con stabilità inferiore ai 6 anni rappresenta la quota fisiologica di insegnanti trasferiti o in posizione di utilizzo o assegnazione provvisoria. Anche il Dirigente scolastico a tempo indeterminato con un contratto di effettivo servizio è stabile ed è in servizio nella scuola da 6 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOPM120004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

105

85,4

86

93,5

70

89,7

50

94,3

TORINO

1.524

84,6

1.379

90,2

1.162

89,9

1.121

93,8

PIEMONTE

2.641

84,5

2.448

91,3

2.170

90,4

1.971

94,6

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOPM120004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

40

32,5

16

17,4

18

23,1

9

17,0

TORINO

444

24,7

314

20,5

249

19,3

188

15,7

PIEMONTE

722

23,1

553

20,6

424

17,7

331

15,9

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TOPM120004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

138

79,3

137

90,1

140

81,4

146

97,3

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

999

74,7

1.072

86,5

1.112

83,7

1.020

92,5

2.150

76,2

2.258

88,2

2.372

87,4

2.194

93,0

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TOPM120004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

43

24,7

40

26,3

64

37,2

34

22,7

TORINO

361

27,0

342

27,6

365

27,5

225

20,4

PIEMONTE

757

26,8

676

26,4

696

25,7

496

21,0

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: TOPM120004

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

2

11

12

8

8

TORINO

51

219

303

208

PIEMONTE

94

408

584

420

1.629

6.446

7.787

5.962

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,9

26,8

29,3

19,5

19,5

0,0

142

7

5,5

23,5

32,6

22,4

15,3

0,8

260

15

5,3

22,9

32,8

23,6

14,6

0,8

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: TOPM120004

61-70

71-80

81-90

91-100

4

36

54

23

Lode 12

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

3,1

27,9

41,9

17,8

9,3

0,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

90

351

347

192

87

-

8,4

32,9

32,5

18,0

8,2

0,0

172

692

723

433

195

5

7,7

31,2

32,6

19,5

8,8

0,2

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOPM120004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

0

0,0

1

1,3

1

1,9

1

2,4

TORINO

-

0,7

-

0,2

-

1,1

-

1,0

-

0,5

PIEMONTE

-

0,6

-

0,3

-

1,0

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TOPM120004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,6

3

1,9

2

1,1

3

2,0

2

1,5

TORINO

-

1,0

-

1,0

-

2,0

-

1,3

-

1,0

PIEMONTE

-

0,8

-

0,8

-

2,0

-

1,0

-

0,9

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: TOPM120004 prodotto il :28/09/2015 20:01:37

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOPM120004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

0,8

-

-

-

-

TORINO

55

6,2

17

5,8

15

PIEMONTE

78

5,3

22

5,3

21

1.598

5,4

582

2,9

477

% classe 4

classe 5

-

-

3,0

7

3,6

17

3,3

250

% classe 5 -

-

3,0

4

3,3

3,0

10

4,9

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TOPM120004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

-

-

-

1

0,8

-

-

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

71

7,2

28

4,4

27

7,0

12

2,8

5

2,9

129

5,8

51

3,6

48

4,6

19

1,8

8

2,6

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


SNV - Scuola: TOPM120004 prodotto il :28/09/2015 20:01:37

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOPM120004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

6

5,1

2

2,2

4

5,4

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* TORINO

95

5,6

45

3,0

30

2,4

14

1,2

8

0,9

156

5,3

86

3,3

56

2,4

34

1,7

14

0,8

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TOPM120004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

20

13,0

20

15,2

8

4,9

4

2,7

1

0,8

TORINO

108

8,8

57

4,8

39

3,0

18

1,7

3

0,3

PIEMONTE

180

6,8

97

3,9

72

2,7

34

1,5

6

0,3

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei promossi dell’a.s. 2013/14 è più alta rispetto a Torino, al Piemonte, all’ Italia in tutte le classi (87,7%). I criteri di valutazione e di ammissione alla classe successiva sono comuni a tutti gli indirizzi e stabiliti dal Collegio dei Docenti. La percentuale dei promossi sia nell'indirizzo Linguistico sia in quello delle Scienze Umane è maggiore rispetto a Torino, al Piemonte e all'Italia. Ad eccezione delle quarte la % dei promossi nel Linguistico è maggiore di quella delle Scienze Umane. I diplomati sono il 99,4% con distribuzione differente nei due indirizzi: voto 60 il 4,9% nel Linguistico e 3,1% nelle Scienze Umane, al di sotto della media territoriale e nazionale; tra 61 e 70 non vi è una differenza significativa tra i due indirizzi (26,8% e 27,9%). Significativa la distribuzione dei voti nella fascia 71-80 (41,7%) nelle Scienze Umane e nella fascia 91-100 (19,5%)per il Linguistico, ben al di sopra della media locale, regionale e nazionale. Gli abbandoni/trasferimenti sono in linea con gli altri istituti eccetto per le classi quinte e il primo biennio del liceo delle Scienze Umane.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la Scuola attivi forme di recupero varie (in itinere, sportello settimanale, recupero strutturato, peer-education) il problema in matematica persiste; infatti il numero degli allievi con debito si concentra per lo più nelle materie scientifiche, matematica in testa: 38% nelle prime e terze, 41% nelle seconde, 44% nelle quarte. In effetti i test d’ingresso di matematica nelle classi prime danno questa informazione da subito: nessuna classe è mediamente sufficiente e le fasce di livello più “affollate” sono quelle più basse. Segue latino 23% nelle prime, 29% nelle seconde, 15% nelle terze per scendere solamente al 4% nelle quarte. Altre discipline con qualche criticità sono: Inglese nelle prime al 10%, nelle seconde al 6%, nelle terze al 14% e nelle quarte al 15%; Francese fa registrare un 10% nelle prime, quasi trascurabile nelle seconde e terze e di nuovo un 7% in quarta. Italiano in prima si presenta con il 3%, in seconda il 13%, in terza il 10% e in quarta con il 4%. Nel secondo biennio altre materie con percentuali significative sono fisica (15% in terza e 10% in quarta) e filosofia (6% in terza e 9% in quarta). Infine materie quali scienze umane, diritto, geo-storia sono presenti con una percentuale variabile dall’1% al 5%. Nelle classi prime e terze dell’indirizzo L.E.S. si registra il massimo numero dei non ammessi. La percentuale maggiore degli studenti con giudizio sospeso si concentra nelle prime del Linguistico e nelle terze delle Scienze Umane.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce un buon successo formativo come dimostra la distribuzione delle votazioni dei diplomati, anche se è completamente mancante la lode. La percentuale degli abbandoni è in linea con quelli degli altri istituti, ma in prima e in quinta (dato anomalo) è leggermente al di sopra della media nazionale. L’ammissione degli allievi alla classe successiva presenta una percenuale al di sopra della media rispetto a Torino, alla Regione e all’Italia. La distribuzione degli allievi con giudizio sospeso non risulta in linea con il benchmark in quanto nelle classi seconde e quarte è rispettivamente al di sotto e al di sopra del dato nazionale, di Torino e del Piemonte.


SNV - Scuola: TOPM120004 prodotto il :28/09/2015 20:01:37

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOPM120004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) TOPM120004 TOPM120004

Punt. ESCS (*) 7,9

n/a

2,6 n/a

Liceo

5,8

2,2

TOPM120004 - II A

9,8

13,9

TOPM120004 - II B

9,5

6,0

TOPM120004 - II C

4,0

1,7

TOPM120004 - II E

-5,0

0,2

TOPM120004 - II F

2,9

2,4

TOPM120004 - II G

4,3

-5,2

TOPM120004 - II H

5,2

-3,3

TOPM120004 - II I

-4,9

-3,3

TOPM120004 - II M

12,8

12,2

TOPM120004 - II N

5,0

7,8

TOPM120004 - II O

-0,4

-3,4


SNV - Scuola: TOPM120004 prodotto il :28/09/2015 20:01:37

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOPM120004 II A

0

3

5

2

2

2

4

3

1

2

TOPM120004 II B

0

2

6

7

6

2

5

5

6

3

TOPM120004 II C

0

6

6

5

0

5

5

5

1

0

TOPM120004 II E

4

8

6

5

0

4

14

2

1

2

TOPM120004 II F

2

7

12

1

1

11

8

2

0

2

TOPM120004 II G

0

3

7

10

2

6

12

2

2

0

TOPM120004 II H

0

2

9

3

3

5

4

4

3

1

TOPM120004 II I

2

4

5

3

0

1

4

8

1

0

TOPM120004 II M

0

1

7

4

1

2

4

4

3

0

TOPM120004 II N

1

3

7

6

3

4

6

4

3

2

TOPM120004 II O

2

4

7

7

1

7

5

6

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOPM120004

5,4

21,2

37,9

26,1

9,4

24,4

35,3

22,4

11,4

6,5

Piemonte

4,4

19,4

35,0

33,4

7,8

11,4

26,7

23,5

15,0

23,3

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord ovest Italia


SNV - Scuola: TOPM120004 prodotto il :28/09/2015 20:01:37

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOPM120004 - Liceo 14,2 85,8 11,8 88,2 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013/14 11 classi su 12 hanno sostenuto le prove INVALSI di italiano e matematica. Per italiano il punteggio medio conseguito è 70,00; per matematica è 49,00. Le valutazioni di italiano oscillano tra 61,00 e 78,90; quelle di matematica tra 44,00 e 54,20. Il punteggio ESCS per italiano varia tra -5,00 e +12,80; quello di matematica tra -5,20 e 13,90. La percentuale dei risultati nei diversi livelli è differente tra le due materie e i dati non sono in linea né con quelli del Piemonte né con quelli dell’Italia, ma non si discostano da quelli degli Istituti della stessa tipologia; risultano invece al di sotto se confrontati con altri indirizzi di liceo. I risultati degli allievi stranieri di I o II generazione non sono molto differenti da quella dei nativi. Confrontando i risultati delle prove dall’a.s. 2010/11 all’a.s. 2013/14 si evince un miglioramento per matematica e una sostanziale conferma per italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le valutazioni di matematica confermano quanto già emerso negli esiti di fine anno scolastico con una percentuale significativa di allievi con giudizio sospeso. Un’attenta e approfondita analisi conferma che gli allievi nel test d’ingresso hanno conseguito risultati peggiori di quelli del test INVALSI e anche la distribuzione nei livelli è pressoché simile. Da non trascurare, inoltre, una possibile lettura ideologica del contesto INVALSI da parte di alcuni studenti che non hammo eseguito la prova secondo i criteri richiesti. Il fatto che la normtiva prescriva la non valutazione della prova potrebbe essere un ulteriore elemento di criticità in quanto determinante per lo scarso impegno degli allievi nell'affrontarla.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: TOPM120004 prodotto il :28/09/2015 20:01:37

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello degli istituti con background socio-economico simile, mentre quello di matematica è leggermente al di sotto. La varianza tra le varie classi per italiano è pressoché simile in tutte le sezioni, mentre in matematica la situazione è molto varia: qualche sezione si attesta al di sopra della media nazionale, altre si discostano in negativo. Anche nella distribuzione delle quote per livelli la situazione è differente per italiano e matematica. In italiano nei livelli 2 e 4 risulta essere sostanzialmente in linea, nel livello 1 è al di sotto (meno della metà), nei livelli 3 e 5 è al di sopra. In matematica la situazione è assai differente: nei livelli 1, 2, 3 la distribuzione è nettamente superiore, nel livello 4 quasi in linea, nel livello 5 è decisamente inferiore.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove in sinergia con enti esterni (università, agenzie formative, associazioni di volontariato, presidi territoriali) azioni atte all’acquisizione di comportamenti e stili di vita positivi. Il comportamento, che si traduce nel voto di condotta e nell'assegnazione del credito formativo, viene attribuito dall’intero Consiglio di classe riunito per gli scrutini in base ai criteri deliberati dal Collegio dei Docenti: 1. Livello di acquisizione della cultura e dei valori della cittadinanza e della convivenza civile, nonché corretto esercizio dei propri diritti e rispetto dei propri doveri 2. Rispetto delle disposizioni che disciplinano la vita dell’istituzione scolastica 3. Partecipazione alle lezioni, collaborazione con insegnanti e compagni 4. Frequenza e puntualità. Gli indicatori e descrittori per il voto assegnato sono riportati in una tabella e tutti i C.d.C. vi fanno riferimento. Il 66% degli studenti si colloca nella fascia dell’eccellenza (voto 9 e 10), il 29% voto 8, il 5% voto 7 ed è assegnato per lo più nelle classi prime. Raramente il C.d.C ha assegnato il voto 6 e solo in presenza di atti particolarmente gravi quali frequenti violazioni delle norme organizzative del Regolamento degli Studenti,comportamenti scorretti verso tutte le componenti della scuola e/o danneggiamento e incuria dei locali e delle attrezzature scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancata definizione di indicatori e descrittori in chiave di cittadinanza costituisce un elemento di debolezza pur in presenza di un'articolata progettazione di attività curricolari ed extra curricolari volte a attivare competenze trasversali. Il Collegio dei docenti avverte la necessità di riaprire il confronto sui criteri di attribuzione dei voti di condotta che tenga maggiormente conto delle competenze in chiave di cittadinanza attiva.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: TOPM120004 prodotto il :28/09/2015 20:01:37

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ricopre da anni un ruolo particolarmente attivo nel processo di accoglienza inteso non solo come momento iniziale di "primo inserimento”, ma come un vero e proprio percorso formativo di durata annuale fondato sulla concezione della scuola come comunità inclusiva. L’Istituto promuove attività e percorsi di sostegno allo sviluppo del senso di appartenenza e all’assunzione di stili di vita positivi: rispetto delle persone, impegno nello studio, ampliamento degli interessi, partecipazione alla vita scolastica e sociale nella quale si vive e si opera e capacità di organizzazione, di valutazione e di autovalutazione. La scuola adotta criteri comuni di valutazione del comportamento e acquisisce i dati della partecipazione degli allievi alle diverse attività proposte (volontariato, peer education, tutoraggio allievi disabili).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOPM120004 TORINO PIEMONTE ITALIA

61,7 55,0 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOPM120004

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

92,3

7,7

0,0

35,3

41,2

23,5

60,4

29,2

10,4

70,0

20,0

10,0

TORINO

80,4

12,2

7,4

37,2

29,8

33,1

54,8

27,3

17,9

46,0

27,9

26,1

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOPM120004

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

69,2

15,4

15,4

52,9

23,5

23,5

66,7

18,8

14,6

73,3

11,7

15,0

TORINO

74,6

13,7

11,7

42,1

15,4

42,5

56,2

13,2

30,6

50,6

16,3

33,1

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOPM120004 TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 174 69,3 77 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 30,7 32,9 29,8 29,6

251 15.409 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOPM120004 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 155 89,6 52 67,5 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOPM12000 liceo 4 linguistico

7

8

10

30

TORINO

104

PIEMONTE

197 3.307

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

53

30

3

1

7,9

23,6

41,7

23,6

2,4

0,8

376

579

484

119

31

6,1

22,2

34,2

28,6

7,0

1,8

674

1.061

903

225

51

6,3

21,7

34,1

29,0

7,2

1,6

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOPM12000 liceo scienze 4 umane

7

8

9

10

Lode

37

59

50

21

7

TORINO

226

444

370

174

PIEMONTE

459

892

753

307

6.581

13.287

11.001

4.856

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

21,0

33,5

28,4

11,9

4,0

1,1

40

7

17,9

35,2

29,3

13,8

3,2

0,6

64

11

18,5

35,9

30,3

12,3

2,6

0,4

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOPM120004 171 67 39,2 197 85 43,1 175 55 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

31,4 34,9 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOPM12 0004

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,9

28,4

23,9

17,9

14,9

0,0

11,8

21,2

27,1

23,5

16,5

0,0

5,5

29,1

25,5

32,7

7,3

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,6

19,4

17,4

8,9

TOPM120 004

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

52,6

5,3

30,7

14,3

16,9

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

32,8

0,6

47,8

7,0

4,5

40,1

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOPM120004 0,8 2,8 96,4 0,5 3,2 96,3 1,9 1,3 96,8 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPM120004 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

26,7 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPM120004 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

58,2 43,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOPM120004 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

43,3 44,6 43,1 48,9

pagina 35

Istituto: TOPM120004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,6 2,0 8,5 2,8 0,4 42,9 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

11,2 7,6 5,6

Istituto: TOPM120004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,6 4,5 13,4 0,6 0,0 30,6 13,3 14,9 12,7

0,0

13,3 8,5 5,8

Istituto: TOPM120004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,8 4,8 11,6 0,5 0,0 11,1 13,7 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

9,2 6,6 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il 61,7% dei diplomati dell’a.s. 2010/11 si è iscritto all’università, il 6,7% in più rispetto agli altri licei di Torino, l’8,3% del Piemonte e l’11,2% rispetto all’Italia. Le facoltà interessate in ordine di priorità di scelta sono: scienze dell’educazione, scienze politiche, giurisprudenza e statistica, medicina e lettere, lingue, psicologia e agraria, farmacia, ingegneria, biotecnologie, architettura e scienze motorie, difesa e sicurezza. Di questi, nell’area sanitaria, il 92,3% ha conseguito crediti nel I anno scendendo al 69,2% nell’anno successivo. Gli allievi che si sono iscritti nell’area scientifica (35,3%) hanno conseguito crediti nel I anno incrementandoli dei 2/3 nel II anno. I diplomati dell’a.s. 2011/12 si sono iscritti nell’area del sociale e umanistica confermando lo stesso trend dell’anno precedente. Il 38,3% si è inserito nel mondo del lavoro nei vari settori con tempi sostanzialmente in linea con quelli del territorio nazionale e regionale. Il 96,4% trova occupazione nell’ambito dei servizi (percentuale maggiore rispetto a Torino, Piemonte e Italia). Anche la percentuale impiegata nelle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione è maggiore rispetto al benchmark di riferimento, conferma lo stesso trend nel 2011, ma lo migliora decisamente nel 2012: 30,6% contro il 9,2% di Torino, 6,6% del Piemonte e il 5,7% dell’Italia.

pagina 36

Spesso gli ambiti di impiego dei diplomati nulla hanno a che vedere con il diploma conseguito: circa il 3,6% trova occupazione nell’agricoltura e nell’industria anche se la percentuale è minore rispetto al territorio nazionale, regionale e locale. Nelle professioni qualificate in attività commerciali solo il 26,7% dei diplomati del 2010 ha trovato occupazione, una percentuale più bassa rispetto al territorio locale, regionale e nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in modo sistematico i consigli orientativi per gli studenti in ingresso e rileva che coloro che li hanno seguiti raggiungono risultati soddisfacenti e in linea con la media nazionale e regionale. Per gli studenti in uscita il monitoraggio risulta meno sistematico per variabili esogene (difficoltà di contatto con gli ex studenti della scuola, mancanza di feedback da parte delle università). La media degli studenti che si iscrive all’università è maggiore di quella del territorio nazionale di almeno 5 punti percentuali. I crediti acquisiti risultano in percentuale maggiori rispetto a quelli regionali e nazionali nell’ambito sanitario, umanistico e sociale nel I anno accademico e lievemente inferiori nel secondo anno. Nell’ambito scientifico la percentuale degli studenti che consegue crediti è in linea con il territorio sia regionale che nazionale nel primo anno, ma aumenta nell’anno successivo. L’inserimento nel mondo del lavoro è sostanzialmente in linea con i dati del territorio nazionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 9,9 Medio - basso grado di 3,9 5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,7 Alto grado di presenza 47,1 51,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOPM120004 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPM120004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

89,1

78,1

Si

86,3

88,1

77,7

Si

88,2

89,1

78,2

Si

86,3

87,1

75,6

Si

92,2

88,1

72,2

No

49

54,5

50,1

Si

56,9

56,4

64,3

No

33,3

39,6

23,1

No

13,7

14,9

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca nella fascia medio-alta per quanto riguarda le diverse sezioni del curricolo che viene elaborato da tutti i Dipartimenti e che è inserito nel P.O.F. dove sono esplicitati gli obiettivi formativi, comportamentali, relazionali, le abilità e le competenze trasversali a tutte le discipline. I traguardi prefissati sono volti a favorire la formazione di cittadini responsabili, capaci di agire nel rispetto degli altri, di cooperare, di interpretare la realtà circostante. Tali obiettivi vengono perseguiti in attività curriculari e in progetti per l’educazione alla legalità, alla sostenibilità e alla solidarietà in accordo con la normativa attuale. Il curricolo d’istituto prevede accordi di protocollo con enti esterni e collaborazioni per attività volte al recupero degli studenti in difficoltà. Gli insegnanti per la definizione degli obiettivi formativi e disciplinari si rifanno a quelli stabiliti nel piano dell’offerta formativa così come per la valutazione seguono i criteri del curricolo.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti fanno riferimento agli obiettivi definiti dal curriculum dell’istituto nelle loro programmazioni anche se talvolta usano un linguaggio e un format non condivisi. Il piano dell’offerta formativa prevede azioni per il recupero di specifiche abilità disciplinari all’interno delle ore curricolari ed extracurricolari, ma non sono programmati moduli specifici per il recupero delle competenze. L’Istituto in rete con altre scuole di diverso grado della Circoscrizione comunale ha lavorato per la preparazione di un curricolo verticale che non è ancora stato completato. Nel P.O.F. non sono definiti percorsi condivisi per specifici gruppi né per quanto riguarda gli studenti eccellenti né per quelli con difficoltà di apprendimento. Ogni Consiglio di classe gestisce in itinere le diverse situazioni che si presentano. L'Istituto non ha modificato il monte ore assegnato ad ogni disciplina per non diversificare il curricolo rispetto alle indicazioni ministeriali e quindi preservare la struttura dei diversi indirizzi liceali.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2 3 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 37,6 Alto grado di presenza 49 46,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:TOPM120004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPM120004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,2

88,1

83

No

70,6

71,3

67,2

Si

82,4

80,2

62,4

Si

100

99

95,3

No

64,7

64,4

49,5

Si

96,1

95

91,6

No

52,9

54,5

58,4

No

56,9

52,5

51,8

No

13,7

10,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto la programmazione si elabora in sede di Dipartimento dove si individuano i contenuti fondanti delle discipline afferenti, le modalità di verifica comuni e i relativi criteri di valutazione. Tale programmazione viene ripresa da ogni singolo insegnante nel suo piano di lavoro in relazione alle esigenze della classe e, talvolta, in relazione ai risultati dei test d’ingresso. In tutte le discipline la programmazione avviene per classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i Dipartimenti somministrano prove per classi parallele riguardo a conoscenze, abilità e competenze. La revisione delle progettazioni avviene all'inizio dell’anno scolastico successivo e non sono previste analisi intermedie istituzionalizzate.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,5 24,8

Riferimento Nazionale % 25,6

29,4

23,8

17,4

45,1

51,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 52,5

Riferimento Nazionale % 64,1

25,5

21,8

14,7

25,5

25,7

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 51,5

Riferimento Nazionale % 62,2

17,6

18,8

14,1

23,5

29,7

23,7

Situazione della scuola: TOPM120004

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello collegiale sono stati stabiliti criteri per l’assegnazione del voto di condotta e per l’ammissione alla classe successiva attraverso cui si tiene conto oltre che delle conoscenze e delle competenze raggiunte anche della partecipazione e dell’evoluzione dello studente nel corso dell’anno. I dipartimenti propongono le prove per il recupero del debito formativo e concordano le modalità di verifica e i criteri di valutazione. Dopo lo scrutinio intermedio viene organizzata una settimana di pausa didattica durante la quale gli insegnanti rivedono le parti del programma in cui gli studenti hanno evidenziato maggiori difficoltà. Nelle materie caratterizzanti vengono offerti corsi di recupero strutturato in orario extracurriculare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono proposti alle classi prime test d’ingresso per matematica, italiano e lingue straniere, mentre per le altre discipline e per le altre classi la decisione è demandata al singolo insegnante. Nel corso dell’anno non vengono proposte prove parallele (se non con qualche eccezione) e neppure prove autentiche né a livello di dipartimento né di consiglio di classe; la programmazione di queste prove è a discrezione del singolo docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali. La progettazione didattica annuale è concordata nelle riunioni di dipartimento a cui partecipano tutti gli insegnanti. Nella programmazione sono definiti gli obiettivi, le abilità /competenze, i contenuti per classi parallele di uno stesso indirizzo, i criteri di valutazione e la tipologia di prove. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con la "mission" della scuola. A livello di dipartimento sono utilizzati criteri di valutazione condivisi, ma solo in alcuni casi si utilizzano prove comuni su classi parallele non supportate da riflessioni sui risultati della valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: TOPM120004

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60,8 51,5 Orario ridotto 19,6 20,8 Orario flessibile 19,6 27,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TOPM120004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOPM120004 modalità) modalità) modalità) Si 98,0 99,0 96,9 Si

45,1

47,5

40,0

No

5,9

6,9

3,0

No

11,8

11,9

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TOPM120004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOPM120004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98

98

94,4

Si

86,3

85,1

81,7

No

5,9

7,9

3,7

No

7,8

5

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua annualmente i referenti dei laboratori di scienze, fisica, lingue, informatica e delle palestre. L'accesso è consentito su prenotazione settimanale ed è utilizzato in maniera omogenea da tutti gli indirizzi di studio. Nell'istituto è presente una biblioteca con annessa un'area di consultazione con catalogo informatizzato OPAC e collegamento in rete con le altre bilbioteche, servizio di prestito e la presenza di bibliotecario. L'accesso è consentito a studenti e docenti in orario settimanale curricolare ed extracurricolare. Nell'istituto 23 aule sono dotate di altrettanti videoproiettori interattivi e/o LIM; in tutte le aule è presente un PC. L'acquisto di supporti didattici avviene grazie alla richiesta dei singoli Dipartimenti/Docenti coordinatori di classe. L'organizzazione del tempo risulta funzionale all'apprendimento in quanto si articola su 5 giorni alla settimana senza rientri pomeridiani e con il sabato libero. La durata delle lezioni è pari a 60 minuti articolate in 5/6 ore giornaliere (con 2 intervalli di 10 minuti) per un totale di 27 ore settimanali nel primo biennio e di 30 nel triennio. Le attività di potenziamento e recupero si articolano in: certificazioni in lingue straniere, supporto allo studio individuale, recupero in itinere, corsi di recupero strutturato in orario extracurricolare per le discipline di indirizzo. Sono stati attivati tre sportelli in orario pomeridiano di matematica, italiano e lingua straniera.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fruizione dei laboratori è legata alla scelta del singolo docente e di conseguenza la continuità/opportunità non è garantita per tutti gli allievi con regolarità. L'accesso al laboratorio d'informatica, in particolare, è disponibile soltanto nell'arco delle ore di lezione quindi, in passato, si è concordato a livello collegiale di consentirne l'accesso in orario extracurricolare, ma l'iniziativa non ha incontrato il favore degli studenti. Le aule non sono attrezzate con una biblioteca di classe e complessivamente risultano ancora carenti spazi e materiali per il potenziamento delle attività espressive. Le attività di recupero/sportello non sono state fruite dagli studenti in maniera efficace e continuativa.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative organizzando corsi di aggiornamento/formazione per i docenti volti all'impiego delle nuove tecnologie. La scuola ha provveduto a dotare le aule di una piena connettività attraverso reti wifi. Per alcuni docenti risulta più praticabile l'introduzione di metodologie, che vadano ad integrare la didattica frontale, con lavori di gruppo, costruzione partecipata della lezione e attività di tutoring tra pari.

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I docenti non sempre sono riusciti a conciliare la complessità dei curricola con l'impiego di nuove metodologie didattiche. Risulta ancora predominante la lezione di tipo frontale a scapito di una didattica più inclusiva focalizzata sull'apprendimento collaborativo e l' e-learning.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOPM120004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPM120004 % 100 n.d. n.d. 41,7 42,8 44,9 n.d. 29,6 29,2 29,3 n.d. 44,8 43,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOPM120004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 % n.d. n.d. 33 54,8 54,2 67 40,2 41,7 n.d. 34,9 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOPM120004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPM120004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 20 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 40 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOPM120004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPM120004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43 43,4 47,3 Azioni costruttive 33 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 33 39,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TOPM120004 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 %

Riferimento Nazionale %

0

4,7

4,7

4,2

0

3,4

3,7

3,4

0,78

2,5

2,6

2,3

0

2

2,3

1,8

0

0,6

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TOPM120004 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 % 27,69

27,2

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TOPM120004 TORINO PIEMONTE ITALIA

TOPM120004 TORINO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 53,9 53,8 59,7 51,0 55,6 65,6 50,4 52,6 62,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 69,2 69,0 65,8 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

60,8

57,9

81,8

81,1

54,5 59,7 78,6

58,1 63,0 81,7

69,6 72,3 95,4

74,1 77,8 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti con la diffusione di un Regolamento di Istituto che ogni docente coordinatore ha il compito di illustrare ad inizio anno scolastico agli studenti delle classi prime e alle ripettive famiglie. Nell'istituto non si verificano episodi particolarmente gravi(atti di vandalismo, comportamenti aggressivi e violenti) e questo è confermato dal fatto che la sospensione dalle lezioni riguarda solo due studenti del 3°anno. La scuola è propensa ad attivare azioni interlocutorie (colloqui con gli studenti e le rispettive famiglie da parte del docente coordinatore/Dirigente Scolastico)e azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe,intervento dello psicologo). Quest'ultimo dato pone l'istituto al di sopra della percentuale provinciale, regionale e nazionale(67% vs 41%) per quanto riguarda l'azione di contrasto di episodi problematici (furti). Non mancano però azioni di tipo sanzionatorio per contrastare comportamenti aggressivi o altre attività non consentite a scuola. In generale nell'ambito dell'area dedicata al benessere psicofisico si attivano progetti di educazione alla legalità e alla convivenza civile che coinvolgono gli studenti di tutti gli indirizzi di studio (incontri con l'Arma dei Carabinieri). Per quanto riguarda le ore di assenza degli studenti, l'istituto si colloca al di sotto del riferimento nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i progetti di educazione alla legalità e alla convivenza civile siano rivolti alle classi terze di tutti gli indirizzi, la sospensione dalle lezioni riguarda nello specifico due studenti del terzo anno. L'ingresso alla seconda ora di lezione è in percentuale superiore al riferimento regionale (27,69% vs 20,5%) ma in linea con il territorio nazionale e provinciale. Il numero di ore di assenza aumenta nei singoli anni di corso in entrambi gli indirizzi di studio; in maniera più marcata nel liceo delle scienze umane e nelle classi terminali. Questo dato può essere posto in relazione all'età degli studenti e al contesto familiare e in qualche misura alla mancanza di norme più rigorose.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. anche se per esempio, un solo laboratorio d'informatica è insufficiente ad accogliere tutti gli studenti che vorrebbero accedervi. Un buon numero di docenti utilizza diverse metodologie didattiche, alternando modelli tradizionali e innovativi. Gli studenti lavorano in gruppo, sfruttano le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti e partecipano a concorsi a tema. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in maniera efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,8

15,9

22,2

57,6

60,2

63,9

30,6

23,9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto accoglie 85 soggetti con E.E.S di cui 21 con certificazione; 55 DSA, 9 con disturbo evolutivo, 2 BES. L’ Istituto assume come principio guida l’educazione per tutti. L’ obiettivo è quello di concretizzare l’inclusione usando indicatori che non riguardino solo la disabilità nella difficoltà ma anche la normalizzazione di una disabilità nell’eccellenza(progetto HAWKING). Sono stati proposti ai docenti 18 corsi di formazione riguardanti l'inclusione, la didattica inclusiva e nuove tecnologie. All'interno dell'istituto opera il GLI a cui partecipano gli insegnanti curricolari e di sostegno per il monitoraggio PDP e PEI. Il GLI ha elaborato il Piano Annuale per l’Inclusività approvato dal Collegio dei Docenti. L'Istituto aderisce ad accordi di rete tra le scuole e all'accordo di programma tra scuola e territorio per quanto attiene alle politiche dell'inclusione sia in fase di rilevazione che di progettazione didattica. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia e ne facilita l’inclusione anche grazie all’attivazione di uno sportello di lingua italiana(cfr. prove INVALSI). La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità in modo tale da spostare l’attenzione e l’azione dalla disabilità e dai bisogni educativi speciali al complesso degli allievi di una scuola come espressione di abilità differenti. E'attivo uno sportello di ascolto per le famiglie e per gli operatori sanitari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora completamente condivisa la capacità di tradurre la logica dell’inclusione in buone prassi; esiste una buona parte dei docenti che in linea teorica non ostacola la logica dell’inclusione ma nelle pratica tende ad eluderla adducendo in parte la responsabilità al fattore età o alla complessità che si muove dietro il lavoro di personalizzazione della didattica. Permangono significative resistenze a non modificare l’impianto della lezione frontale a favore di una didattica più attiva e cooperativa. Non si è ancora riusciti a garantire uno sportello di ascolto e di consulenza per i docenti che si rapportano con allievi con BES, per situazioni che richiedano la condivisione sulle strategie da adottare. Sono ancora carenti i raccordi con la didattica inclusiva e soprattutto resta da potenziare la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica non solo in fase di presentazione dell’offerta formativa ma anche in itinere, attraverso incontri individuali e collettivi sulle tematiche della salute del benessere e dell’inclusione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TOPM120004 Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 38 38 11,8 11,5 6,9

328 328 79,0 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TOPM120004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPM120004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

57,4

57,6

No

19,6

15,8

14,7

Si Si No Si

72,5 82,4 13,7 52,9

75,2 83,2 14,9 47,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

37,3

32,7

18,6

Si

45,1

37,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TOPM120004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPM120004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,1

35,6

37,5

No

19,6

15,8

13,5

Si

72,5

75,2

64,5

Si

98

98

91,7

Si

49

44,6

39,7

Si

72,5

77,2

64,4

Si

92,2

94,1

91

No

13,7

12,9

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I test d’ingresso identificano tra gli studenti con maggiori difficoltà quelli il cui profilo di competenza non sembra tenere conto delle richieste specifiche del curricolo liceale. Per rimediare al gap iniziale a tutte le classi prime viene proposto un percorso di attività meta-cognitiva sul metodo di studio; attività di sportello di italiano e matematica (esteso alle classi intermedie); accordo di partenariato con una fondazione sul territorio che realizza attività di recupero in orario extracurricolare (casa dei compiti), recupero in itinere e strutturato in orario extracurricolare. Periodicamente sono previste forme di monitoraggio/valutazione dei risultati raggiunti condivise dal C.D. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso partecipazione a gare/competizioni interne alla scuola (pi-day), o esterne (giochi matematici a Bardonecchia) e certificazioni linguistiche (inglese, francese, tedesco, spagnolo). La maggior parte degli studenti che partecipano alle varie attività raggiungono buoni risultati. Nel lavoro d'aula vengono programmati e calendarizzati per tempo verifiche/colloqui.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le strategie messe in atto restano da potenziare maggiormente le attività di personalizzazione degli obiettivi minimi soprattutto nelle materie scientifiche. L’Istituto deve dotarsi di un progetto continuativo anche per le eccellenze che rischiano di perdere opportunità e motivazione quando il lavoro d’aula si dimostra eccessivamente sbilanciato verso le situazioni di difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono discretamente diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TOPM120004 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPM120004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

32,9

36,4

40,4

No

16,5

20,5

20,5

Si

98,8

98,3

98,5

No

67,1

69,9

65,9

Si

37,6

34,7

41,5

Si

30,6

36,9

32,3

No

25,9

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione messa in campo si sviluppa a due livelli sinergicamente connessi: informativo (conoscenza del contesto e delle opportunità di formazione) e formativo (conoscenza di se stessi).Sia nell’orientamento in entrata che nell’orientamento in uscita il l focus è quello di favorire il raccordo tra due cicli di istruzione attraverso incontri strutturati “a porte aperte”, saloni dell’orientamento, tutoraggio di studenti senior, colloqui individuali finalizzati all’analisi delle dimensioni cognitive, affettive, relazionali e motivazionali coinvolte nel processo di scelta e nella costruzione di un portfolio individuale. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio alla scuola secondaria di II grado attraverso schede di raccordo. Si tratta di uno strumento utile ai fini della formazione delle classi e di eventuali azioni di riorientamento.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In controtendenza rispetto al benchmark provinciale, regionale e nazionale non sono previsti incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni sulla formazione delle classi né “laboratori –ponte” per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado. L’assenza di queste attività di continuità deriva dall’ampiezza del bacino di utenza della scuola che conta il 32% di studenti provenienti da 54 comuni diversi.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TOPM120004 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOPM120004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

51,8

45,5

48,3

Si

60

63,1

61,2

No

40

44,9

41,4

Si

97,6

97,2

96,3

Si

37,6

36,4

28,4

No

60

58,5

56

Si

76,5

84,1

82,4

Si

23,5

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a tre Saloni di orientamento (Torino e provincia) e organizza cinque open day (sabato / mercoledì) per orientare la scelta degli studenti e delle famiglie al percorso scolastico successivo. Su richiesta delle famiglie vengono concessi colloqui personali/contatti telefonici per chiarire e mettere a disposizione materiale utile. Il 25% circa degli studenti che non segue il consiglio orientativo non viene ammesso alla classe successiva nonostante il servizio di riorientamento sia attivo fin dal mese di ottobre. L'attività di riorientamento è attiva non solo durante l'anno scolastico ma anche a luglio e a settembre dopo gli esiti finali. Per l'orientamento in uscita vengono attivate tutte le forme (test psico-attitudinali, lezioni aperte presso le varie facoltà universitarie, incontri con orientatori della provincia) per guidare gli studenti nella scelta del percorso scolastico/professionale successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, fatta eccezione per gli allievi portatori di disabilità, non organizza incontri tra docenti della scuola secondaria di I e II grado per definire i criteri della formazione delle classi e le competenze in uscita/entrata. L'attività di riorientamento risulta compromessa a causa della mancata accettazione da parte delle famiglie del consiglio orientativo. Per l'orientamento in uscita, gli strumenti messi a disposizione sono spesso usati poco e male, senza una guida e senza possibilità di confronto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola ha cominciato a realizzare attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto programma la sua offerta formativa assumendo come elementi ispiratori del POF tre principi chiave intrinsecamente connessi: orientamento, accoglienza, e successo formativo. Ciascuno di questi macro ambiti si articola in sotto ambiti/sezioni di intervento attraverso l’attività progettuale coordinata dalle Funzioni strumentali al POF, dai referenti di progetto e dai coordinatori di dipartimento e di classe. I dati di contesto (territoriale e scolastico) sono aggiornati annualmente e costituiscono la base di partenza per orientare la progettazione e allocare le risorse. La comunicazione della "mission" presso le famiglie e le agenzie formative del territorio è veicolata attraverso canali diversi: riunioni degli organi collegiali, sito d’Istituto, incontri di rete, tavoli interistituzionali e partecipazione a seminari/convegni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è presentato all’inizio di ogni anno scolastico al Collegio dei docenti che prende atto delle variabili intervenute e lo approva come adempimento di routine senza riesaminarlo in chiave critica e proattiva. Il documento di identità della scuola risente di una staticità sostanziale che si traduce nella delega implicita alla realizzazione delle attività formative ai docenti investiti di incarichi specifici. Il questionario-genitori rileva un’elevata percezione delle famiglie (72,1%) circa l’adeguata informazione delle attività didattiche offerte dalla scuola (a titolo di es. è citato il P.O.F.) e un sufficiente confronto sulle linee educative e i valori da trasmettere (58,1%) Manca, tuttavia, anche in questo caso, una condivisione che si traduca nella sinergia educativa auspicata nella sottoscrizione del Patto di corresponsabilità educativa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il conseguimento dei propri obiettivi attraverso l’analisi ex ante dei bisogni impliciti ed espliciti dell’utenza correlata alla situazione di contesto e delle risorse. Le schede di progetto allegate al P.O.F. esplicitano obiettivi – risultati attesi- modalità e tempi di svolgimento (diagramma di Gant). In itinere le funzioni strumentali e i coordinatori di progetto relazionano periodicamente al Dirigente Scolastico sullo stato di avanzamento, eventuali correttivi e/o criticità. Il Programma annuale, speculare al POF, costituisce uno strumento importante di verifica dell’impatto finanziario dei progetti e della loro ricaduta. La valutazione finale (ex post) in cui sono presentate le schede/relazioni di sintesi ha luogo collegialmente.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio e la valutazione delle attività e dei progetti attivati dall’istituzione scolastica è prevalentemente focalizzata su aspetti qualitativi. E’ ancora poco presente l’utilizzo di questionari di soddisfazione e di strumenti di controllo di qualità quali il diagramma di Swot o Ishikawa. Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dalla scarsa abitudine alla documentazione e alla conseguente disseminazione di buone pratiche.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOPM120004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 %

Riferimento Nazionale %

75,09

72,8

74,4

72,8

24,91

27,2

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOPM120004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 % 103,16

80,42

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOPM120004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 % 103,85

85,38

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOPM120004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 %

18,37

30,13

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOPM120004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 % 48,15

38,8

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOPM120004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPM120004 Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente Si 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOPM120004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 Si 80 73,9 Si 65,9 65,9 No 0 0,6 No 25,9 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

12,5

11,4

No

8,2

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOPM120004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPM120004 Collegio dei docenti Si 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOPM120004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 Collegio dei docenti Si 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TOPM120004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPM120004 Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOPM120004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPM120004 Collegio dei docenti No 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOPM120004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPM120004 Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOPM120004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPM120004 Collegio dei docenti No 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOPM120004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPM120004 Collegio dei docenti No 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,5 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:TOPM120004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOPM120004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

40,63

31,9

30,1

29

7,97

6,2

9,5

8,3

9,87

34,1

36,9

30,5

41,52

31,3

26,3

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le aree di attività di cui si occupano i docenti con incarichi di responsabilità sono funzionali alla realizzazione del P.O.F. all’interno di una struttura adhocratica. Lo Staff di Presidenza affianca il Dirigente scolastico attraverso il collaboratore vicario e il secondo collaboratore ai quali sono affidati compiti specifici di raccordo con l’utenza e il personale interno e di supporto organizzativo. Parallelamente operano cinque docenti con l’incarico di funzioni strumentali designate annualmente dal Collegio dei Docenti in funzione delle aree di intervento ritenute strategiche per l’Istituto. I referenti di progetto e i coordinatori di dipartimento sono nominati dal Dirigente Scolastico in funzione delle loro competenze, disponibilità e motivazioni personali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione delle aree di attività secondo uno schema a matrice compiti-responsabilità è affidata a un meccanismo di candidatura volontaria del personale che si è cristallizzata nel corso degli anni e risente di una sostanziale staticità. Manca una rotazione dei docenti che ricoprono incarichi di responsabilità con la conseguente difficoltà di valorizzazione di nuove professionalità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOPM120004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPM120004 10

19,55

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOPM120004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPM120004 34450,30

11246,9

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOPM120004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPM120004 285,18

204,48

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOPM120004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 % 7,36

24,19

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOPM120004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOPM120004 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

6,8

9,5

0

8,2

6,8

9,5

0

20

15,9

14,5

1

45,9

39,2

31,5

1

55,3

50

37,9

0

21,2

23,9

21,8

0

7,1

9,7

16,6

0

12,9

16,5

17,6

0

8,2

9,1

9,2

0

35,3

37,5

35,6

1 0

21,2 40

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOPM120004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPM120004 4,33

5,3

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOPM120004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 % 48,83

31,6

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TOPM120004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOPM120004 Il Liceo e' scuola polo per l'Erasmus +e promuove numerosi progetti europei.Il potenziamento delle competenze linguistiche contribuisce a promuovere la mobilita' degli studenti e dello staff (obiettivo strategico del piano Europa 2020Il progetto. in sinergia con gli EE.LL e altre agenzie formative sul territorio favorisce l'integrazione degli allievi disabili e o con BES e li accompagna nella costruzione del loro percorso formativo Il progetto rappresenta una macroarea nella quale convergono micro-progetti e attivita' di approfondimento disciplinare che attivano competenze trasversali (Giorno della memoria, Pi greco day, cineforum, tirocinio scuole del I ciclo), supportano la motiva


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7

Situazione della scuola: TOPM120004

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La concentrazione dei progetti del P.O.F. in macro aree (il dato di ampiezza dei progetti è inferiore a quello provinciale, regionale e nazionale) evidenzia coerenza con le finalità formative dell’Istituto. Le attività elettive di approfondimento e di integrazione dell’offerta formativa curriculare rappresentano un indice di risorsa di valore per la scuola e sono volte a ottenere ricadute positive sugli esiti degli studenti, a promuovere le eccellenze e a prevenire il disagio, a valorizzare competenze esistenti e a far emergere quelle latenti. Il programma annuale evidenzia l’allocazione delle risorse finanziarie nelle aree ritenute strategiche per l’istituzione scolastica, dato quest’ultimo rilevabile anche dall’indice di concentrazione di spesa per i tre progetti prioritari (48,3%). L’elevato coinvolgimento di personale esterno in questi ambiti riflette altresì la sinergia con altre agenzie formative del territorio nella co-costruzione dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di spesa per i progetti evidenzia uno scarto significativo tra la percentuale destinata alla retribuzione del personale interno, largamente inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale, e l’alto coinvolgimento del personale esterno nei tre progetti più importanti. La difficoltà a reperire e/o motivare le risorse interne rappresenta un elemento di criticità sul piano della formazione e della valorizzazione del personale, dato quest’ultimo che emerge anche dal questionario compilato dagli insegnanti (il 40% dei docenti percepisce una scarsa valorizzazione del proprio lavoro). Di poco inferiore è la percentuale (36,9%) di chi ritiene l’istituzione scolastica poco attenta ai bisogni formativi degli insegnanti. I due dati associati possono spiegare la demotivazione del docenti a investirsi nel coordinamento/gestione dei progetti extracurricolari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' strategiche che sono condivise nella comunita' educante con le famiglie e con i diversi portatori d'interesse sul territorio. Per raggiungere gli obiettivi prioritari la scuola ha pianificato una serie di strategie e di azioni funzionali attraverso forme di controllo strategico o di monitoraggio, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni secondo il ciclo di Deming. Responsabilita' e compiti sono individuati formalmente in relazione alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate secondo criteri di efficacia e efficienza e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata nel "fundraising" al fine di integrare le risorse provenienti dal MIUR e investirle per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOPM120004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPM120004 3

2,2

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOPM120004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOPM120004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,5 9,4

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

20

19,9

17,3

0

4,7

8

7

1

27,1

26,1

26,3

0

56,5

51,7

39

1

14,1

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 1

0 11,8

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOPM120004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 % 9,82

31,3

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOPM120004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPM120004 26,12

28,8

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOPM120004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPM120004 0,71

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione dei docenti e del personale ATA della scuola costituisce una risorsa imprescindibile per la realizzazione degli obiettivi formativi e didattici definiti nel POF e ha una ricaduta importante in termini di efficacia ed efficienza del servizio. Tutti i docenti e il personale ATA che partecipano ad attività di formazione si impegnano, infatti, alla disseminazione delle competenze acquisite all’interno e all’esterno dell’Istituto. Gli obiettivi del Piano vengono pertanto assunti come punto di riferimento prioritario, anche se non esclusivo, per l’aggiornamento che si inserisce nell’ambito del Long life learning. La finalità principale è quella di rispondere alla necessità di una formazione adeguata alla società della conoscenza, in linea con gli obiettivi del piano Europa 2020 e volta ad accrescere le competenze metodologico-didattiche e linguistiche degli insegnanti nei percorsi attivati dal Liceo. I temi proposti nello specifico riguardano l’integrazione delle TIC nella didattica e nella scuola digitale, le competenze linguistiche in L2 e l’integrazione di allievi con BES. L’approvazione del progetto “Formazione oltre i confini per crescere insieme” all’interno del programma Erasmus plus – Ka1 Mobilità dello staff per il biennio 2014-16 permetterà a 19 docenti di partecipare a percorsi formativi all’estero. Il progetto sfrutta le potenzialità della piattaforma e-twinning per la preparazione /formazione dello staff e il follow-up dell’esperienza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per insegnante in progetti di formazione è leggermente inferiore alla percentuale provinciale, regionale e nazionale, ma il coinvolgimento dei docenti è decisamente scarso (9,82% contro il 31,3% provinciale). Il questionario insegnanti rivela un’insufficiente attenzione dell’ istituzione scolastica ai bisogni formativi da parte di una percentuale significativa di docenti (36,9%) e una ancora più marcata percezione di inutilità dei corsi offerti (49,3%). Il 73,8%, afferma, tuttavia, che la scuola incoraggia la partecipazione del personale ai corsi di formazione/aggiornamento. Questo dato è speculare all’ampiezza della formazione offerta dall’Istituto superiore alla media provinciale, regionale e nazionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le competenze dei docenti acquisite in attività di formazione diverse (in presenza e a distanza, corsi e-learning, workshops, laboratori condotti da esperti esterni, seminari) sono inserite nel loro fascicolo personale e saranno utilizzati per la costruzione di una banca dati interna all'Istituto (Albo professionale). Le scuole della rete e l' USR potranno consultarla e attingere risorse per fruire di personale competente in progetti, tutoraggio di gruppi di lavori, attività di supporto all'autonomia delle istituzioni scolastiche. I curricola del personale sono utilizzati per l’assegnazione di incarichi interni e/o la partecipazione a progetti, eventi e attività formative in caso di candidature superiori al numero richiesto. I docenti che partecipano al progetto “Formazione oltre i confini per crescere insieme” all’interno del programma Erasmus plus – Ka1 Mobilità dello staff conseguono l’Europass mobility, il documento che attesta formalmente la certificazione delle competenze acquisite durante la mobilità professionale in un paese europeo.

La creazione di un data base delle competenze professionali dei docenti si inserisce all’interno di un progetto più ampio di egovernment non ancora iniziato. Manca finora la possibilità di gestire in sinergia con il personale di segreteria un e-portfolio da aggiornare con regolarità e condividere in rete. Una percentuale significativa di docenti (40%) non percepisce un’adeguata valorizzazione del proprio lavoro.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOPM120004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOPM120004 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45,9

42,6

46,3

Si

28,2

26,1

27,3

No

16,5

18,8

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOPM120004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOPM120004 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

13

5,7

6,7

6,6

5

5,5

5,4

4,4

0

1,4

1,6

2,9

13 11 5 7 12 6 0 13

8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura organizzativa dell’Istituto prevede gruppi di lavoro istituiti formalmente articolati in Dipartimenti disciplinari, Commissioni, team di progetto. Nei dipartimenti i docenti svolgono funzioni di programmazione, ricerca e sperimentazione e si interfacciano con le Commissioni e i referenti di progetto. Tutti i gruppi di lavoro svolgono una funzione di supporto all’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa e all’attività dei consigli di classe e delle Funzioni strumentali. Le tematiche sulle quali si confrontano sono in funzione delle aree strategiche dell’Istituto e in linea con gli ambiti di lavoro svolto dalle Reti di scuole di cui il Liceo fa parte. Al di là dei gruppi istituzionali, si confrontano occasionalmente gruppi di lavoro spontanei su tematiche specifiche. Dal questionario insegnanti emerge un confronto regolare (72,3%) tra colleghi dello stesso ambito disciplinare o dipartimento finalizzato alla programmazione comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi messi a disposizione della scuola per la condivisione di materiali e strumenti didattici non sono adeguati ai bisogni degli insegnanti. E’ poco diffusa la condivisione di buone pratiche tra colleghi di scuole diverse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti di buon livello, ma rispondenti solo parzialmente ai bisogni formativi del personale. L'Istituto valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o propongono attivitĂ qualitativamente apprezzabili. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOPM120004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPM120004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,5 8,2

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

2

38,8

28,4

19,2

0 0 3

4,7 15,3 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOPM120004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPM120004 per motivo) per motivo) 0

29,4

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

23,5

23,9

23,7

3

85,9

76,7

73,6

0

14,1

10,8

10,5

1

36,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOPM120004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOPM120004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 1

32,9 36,5

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

3

38,8

43,8

45,5

0

25,9

29

25,8

0

11,8

10,2

12,4

0

20

14,2

20,5

0

65,9

43,8

22,5

0

10,6

14,2

14,3

0 0

20 11,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TOPM120004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 Si 37,6 39,8 Si 63,5 61,9 No 20 14,8 Si 37,6 42,6 Si 60 59,1 No 31,8 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,5

55,1

56,9

Si

63,5

63,1

60

No

40

42,6

42,7

No No

51,8 23,5

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOPM120004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOPM120004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,7 80,1 79,1 rappresentanti del territorio


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pagina 103

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOPM120004 TORINO PIEMONTE ITALIA

NO 6,0 7,0 10,0

X 93,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7

Situazione della scuola: TOPM120004 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TOPM120004 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 % n.d.

17

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito dell’ acquisizione dell’autonomia scolastica, l’Istituto ha consolidato e potenziato i suoi rapporti con il territorio svolgendo un ruolo attivo in sinergia con altri soggetti istituzionali e agenzie formative ai quali si rapporta attraverso convenzioni, accordi di rete, adesione a progetti. La scuola partecipa alle attività del “Tavolo interistituzionale” della circoscrizione in cui ha sede e coopera con le agenzie di riferimento quali servizi sociali, questura, servizi sanitari. L’Istituto ha stipulato accordi di rete con otto soggetti istituzionali mostrando un elevato livello di apertura al contesto territoriale. Gli accordi interessano più ambiti: culturale (Rete libri – Archivio storico), didattico (Rete LES - Esabac – Clil) salute e inclusione (Rete sportello di ascolto psicologico Integrazione allievi disabili) e hanno come finalità principale il miglioramento delle pratiche didattiche e educative. La collaborazione con soggetti esterni ha una ricaduta positiva sull’ampliamento dell’offerta formativa, sulla possibilità di valorizzare esperienze di eccellenza, documentare e disseminare buone pratiche. La scuola partecipa al programma Erasmus plus – Azione Ka1 VET con il progetto in rete 4PT “Production, Processing, Packaging e Promotion “ finalizzato all’organizzazione di stage lavorativi all’estero per gli studenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza tirocini e stage formativi rivolti agli studenti di tutti gli indirizzi di studio, ma si tratta prevalentemente di esperienze che si svolgono in orario extracurricolare e per un periodo limitato (3-4 settimane). L’Istituto ha attivato un’unica Convenzione per un progetto di alternanza scuola-lavoro di carattere continuativo rivolto agli allievi del Liceo di Scienze umane con opzione economicosociale.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOPM120004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOPM120004 % 0,56

7,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOPM120004

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOPM120004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOPM120004 89,21

88,5

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2

Situazione della scuola: TOPM120004

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa attraverso l’analisi dei bisogni espressi dai rappresentanti dei genitori negli organi collegiali. Il questionario genitori rileva che il 72,1% si ritiene adeguatamente informato delle attività didattiche offerte dalla scuola. La collaborazione si traduce in atti formali (sottoscrizione del Patto di corresponsabilità educativa) e informali (partecipazione a eventi interni, promozione di incontri sul territorio su tematiche di interesse). Il 96,9% dei docenti conferma lo stimolo della scuola alla partecipazione delle famiglie alle sue iniziative e l’attenzione (92,3%) rivolta alle proposte dei genitori. La partecipazione finanziaria degli stessi attraverso il versamento del contributo interno è elevata, rappresenta un indice di appartenenza alla comunità educante e un indicatore di fiducia nell’istituzione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei votanti alle elezioni del Consiglio di Istituto è esigua e non rapportabile ai riferimenti provinciali, nazionali e regionali. Lo scarto tra le azioni messe in atto dalla scuola e il coinvolgimento dei genitori è elevato. La scuola, fino al corrente anno scolastico non ha attivato strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e hanno ricadute positive all'interno. L'Istituto e' coinvolto in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage formativi per gli studenti e partecipa al programma europeo Erasmus plus. La scuola promuove iniziative per coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le loro proposte e suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento e consolidamento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze in Matematica e Italiano per il primo biennio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nell'arco di tre anni ridurre di tre punti percentuale il numero degli studenti con debito formativo in Matematica e Italiano.

Potenziare le competenze nelle lingue straniere del curricolo al fine di garantire almeno l'acquisizione del liv.B1 del Quadro Comune Europeo Q.C.E.

Aumentare del 10% la quota degli studenti che ottiene certificazioni di enti esterni in almeno una lingua straniera nei 3 indirizzi di studio liceale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta della prima priorità deriva dall'analisi degli esiti scolastici finalizzati al raggiungimento delle competenze di base nel contesto della strategia Europa 2020, correlati ai risultati OCSE PISA 2012(il 22,1% degli studenti europei hanno esiti insufficienti in Matematica e il 17,8% in lettura). Pertanto si è deciso di potenziare le aree della literacy e della numeracy in quanto costituiscono la base per la certificazione delle competenze al termine dell'obbligo d'istruzione e/o per il proseguimento degli studi nel secondo biennio liceale. La seconda priorità riguarda competenze acquisibili in progress nell'ambito delle lingue straniere e risponde ai "nuovi alfabeti" richiesti dalla società della conoscenza. Costituisce inoltre un bagaglio essenziale per l'inserimento nel mondo del lavoro e l'integrazione sociale. L'obiettivo, peraltro, si pone in linea con quanto previsto dai nuovi ordinamenti con l'introduzione della metodologia Content Language Integrated Learning (CLIL) nell'insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adozione di prove comuni e relativi criteri di valutazione per Matematica e Italiano in ingresso, in itinere e finali. Attivazione di uno sportello di Matematica e di Italiano per gli allievi che si collocano in una fascia bassa di rendimento nelle prove comuni.


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Ambiente di apprendimento

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Ottimizzare le risorse esistenti e potenziare la dotazione informatica della scuola al fine di affiancare alle lezioni tradizionali moduli on-line

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Proporre un raccordo con i docenti delle scuole secondarie di I grado del bacino di utenza del Liceo per la progettazione di un curricolo verticale.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nel corso dell’anno scolastico saranno attivate differenti strategie di recupero in base agli esiti dei test d’ingresso di Mtematica e Italiano. I risultati saranno comunicati alle famiglie attraverso apposita convocazione dei coordinatori di classe e gli allievi verranno indirizzati alla frequenza, in orario extracurriculare, dello Sportello di potenziamento di Italiano e/o Matematica. Gli studenti, divisi per gruppi di livello, si avvarranno sia di lezioni frontali, sia di sezioni di apprendimento on-line adeguatamente predisposte. Sempre sulla base dei dati dei test di ingresso si proporrà ai docenti di Italiano e Matematica delle medie inferiori di condividere l'opportunità di costruire un curricolo che tenga conto della necessità di ridurre il gap tra le competenze rilevate dai test di ingresso e quelle necessarie ad affrontare il programma disciplinare del primo biennio superiore. Per il potenziamento dell'apprendimento delle lingue straniere verrà data adeguata informazione agli allievi del secondo biennio sulle diverse opportunità di certificazioni linguistiche da parte di enti esterni e dei corsi attivati dall'Istituto per il raggiungimento degli obiettivi richiesti. Una particolare attenzione sarà data alla sensibilizzazione degli studenti delle Scienze Umane e del LES sull'importanza della Lingua straniera anche in previsione della loro partecipazione ai progetti di alternanza scuola-lavoro, esperienze di mobilità all'estero e stage linguistici.


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Rapporto Autovalutazione Scuola D.BERTI by Editoriale Nazionale - Issuu