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Rapporto Autovalutazione Scuola SMS Q.MAIORANA - CATANIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTMM00300T SMS Q.MAIORANA - CATANIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTMM00300T 0.7 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene non risulti dalla piattaforma RAV il livello medio dell'indice ESCS, dai dati delle prove INVALSI degli anni precedenti (2012-2013) l'ambiente socio economico culturale delle famiglie è prevalentemente alto, solo in parte costituito dai quartieri limitrofi, poiché gli iscritti provengono da tutte le zone della città e dai comuni vicini. La comune richiesta delle famiglie, vuoi per tradizione, vuoi per le aspirazioni e le attese, è quella di un piano formativo di chiara impronta culturale. Generalmente, infatti, gli alunni appartenenti a tali ambienti accedono alla scuola secondaria di I Grado con un discreto possesso delle strumentalità di base e sono sostenuti e seguiti dalle famiglie nel loro percorso d'apprendimento. La popolazione scolastica comprende una bassa percentuale di alunni stranieri (2,19%), quasi tutti italianizzati, tranne l'eccezione di qualche alunno trasferito in ingresso nel corso dell'A.S.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non mancano gli alunni che presentano problemi di apprendimento e carenze nelle competenze disciplinari,appartenenti ad una estrazione socio-culturale medio-bassa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è collocata in un quartiere residenziale e commerciale di Catania, in cui sono rari i fenomeni di devianza minorile. Essendo posta nel centro della città in prossimità della scuola sono presenti cinema, teatri, siti di interesse storico/culturale/monumentale. Sono presenti anche associazioni di volontariato in accordo con alcune delle quali la scuola lavora (associazione di psicologi "Kairos il tempo giusto" e associazione culturale di pedagogisti clinici "Chi nel Che"). Il comune offre servizi educativo/didattici trasversali con proprio personale all'interno della scuola in orario curriculare (progetti del Comune per le aree: storico monumentale, cultura e tradizioni siciliane, didattica sportiva, didattica teatrale) ed organizza concorsi letterari e artistici cui ragazzi partecipano annualmente. La scuola, in collaborazione con l'associazione "Giovanni XXIII", offre un servizio di prescuola e postscuola. Nel tardo pomeriggio la palestra è a disposizione di una società sportiva privata di pallavolo il cui servizio è aperto a tutto il territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I servizi esterni a disposizione dell'utenza sono prevalentemente privati e l'EL non offre servizi culturali e/o assistenziali al di fuori dell'orario curriculare. Le strutture sportive messe a disposizione dall'EL (campo rugby, campo calcio, palazzetto sport) possono essere utilizzate dalle scuole solo previo pagamento di canone di utilizzo.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,5

36,8

23,4

45,5

51,1

55,3

11,9

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6

Situazione della scuola: CTMM00300T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio è adeguato alla sicurezza ed al superamento delle barriere architettoniche. Nell'ultimo anno sono state incrementate e rinnovate le dotazioni tecnologiche della scuola sia ad uso didattico (il 43% delle aule è dotata di LIM) sia per la formazione e aggiornamento dei docenti (dipartimenti disciplinari) per cui ad oggi la scuola dispone di un’aula magna, utilizzata come spazio polifunzionale e attrezzata per videoconferenze; una biblioteca; un’aula di informatica; un aula video ed un'auletta multidisciplinare dotata di 5 PC; cinque locali con relative postazioni internet riservati al lavoro dei dipartimenti; due grandi palestre coperte, adeguatamente attrezzate per lo svolgimento di scienze motorie e attività sportive, un'infermeria. Tutte la aule e i locali riservati al lavoro dei docenti sono provvisti di computer e ogni corso possiede almeno una LIM. La scuola è inoltre provvista di 6 notebook e 2 postazioni mobili dotate di videoproiettore. La scuola riceve un contributo da tutte le famiglie per il funzionamento ordinario e solo da alcune per i viaggi e le visite di istruzione. Può contare inoltre sul finanziamento di una società privata da utilizzare principalmente per il funzionamento didattico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La connessione wi-fi interna è insufficiente a coprire i fabbisogni di rete. Mancano locali adeguati per laboratori-didattici dedicati (es.scientifico, artistico, musicale), poichè tutte le classi occupano tutte le aule a disposizione. L?edificio scolastico presenta deficit manutentivi, cui l'EELL non riesce a farsi pieno carico ne con proprio personale ne con adeguate risorse da assegnare alla scuola (negli anni dal 2008 al 2012 non ha assegnato alcun finanziamento per la manutenzione),ed è privo del certificato prevenzione incendio.Per la piccola manutenzione si ricorre alla disponibilità ed alla collaborazione del personale della scuola (collaboratori scolastici addetti) il superamento delle barriere architettoniche esclude l'ultimo piano dell'edificio ove è allocata l'aula magna, per cui alcuni alunni diversamente abili con ausili per la locomozione non potrebbero accedere alle manifestazioni/eventi/spettacoli senza l'aiuto fisico del personale e in casi estremi degli stessi genitori. La dotazione di arredi e suppellettili di competenza dell'EELL è talmente inadeguata che la scuola ha dovuto chiedere in prestito ad una società privata le sedie per le normali attività didattiche. Le risorse per il funzionamento a carico della regione sono insufficienti. Il fondo per il miglioramento dell'offeta formativa negli ultimi due anni è stato ridotto dei 2/3.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTMM00300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTMM00300T 64 94,1 4 5,9 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTMM00300T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTMM00300T

35-44 %

N°

-

0,0

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

6

9,4

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

19

29,7

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

39

60,9

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTMM00300T prodotto il :17/07/2015 12:07:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTMM00300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTMM00300T 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTMM00300T - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTMM00300T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 2 3,6 24 42,9 18 32,1 12 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

5.071 23.077 99.999

21,4 40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti in servizio hanno tutti un incarico a tempo La percentuale di pensionamento dei docenti (3,2% da Scuola indeterminato, tranne 4, e sono stabili nella scuola fino al in Chiaro) è superiore ai riferimenti regionali e nazionali. pensionamento. Nessun docente, se non perdente posto, fa richiesta di mobilità. Il Dirigente con esperienza superiore a 5 anni è stabile da 3 nella scuola. La percentuale di docenti con più di 55 anni (60,9%) è di almeno 20 punti superiore a tutte le percentuali di riferimento provinciali, regionali, nazionali. Il 45% dei docenti dichiara di possedere le competenze necessarie per l'utilizzo delle attrezzature elettroniche/multimediali in dotazione della scuola; in effetti il 36,6% dei docenti possiede formazione informatica specifica (TIC e/o LIM). Tutto il personale della scuola è in possesso della formazione di base prevista dalle vigenti disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTMM00300T

% classe 1

classe 2

% classe 2

261

97,8

292

99,0

CATANIA

11.010

90,1

10.972

90,5

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTMM00300 T

7 48

8 96

9

10

71

48

Lode 12

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

17

16,4

32,9

24,3

16,4

4,1

5,8

- Benchmark* CATANIA

3.234

3.026

2.267

1.791

721

437

28,2

26,4

19,8

15,6

6,3

3,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTMM00300T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,1

-

0,0

1

0,3

CATANIA

-

0,5

-

0,6

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTMM00300T

% classe 1

classe 2

9

3,5

% classe 2

classe 3

% classe 3

8

2,8

3

1,0

- Benchmark* CATANIA

360

3,0

256

2,2

151

1,3

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTMM00300T

% classe 1

classe 2

22

9,0

% classe 2

classe 3

18

6,5

% classe 3 7

2,4

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

521

4,5

432

3,7

271

2,3

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Percentuale di studenti ammessi alla classe successiva superiore a tutte le medie di riferimento (circa 4 punti % superiore alla media nazionale). Una parte consistente di studenti per fascia di voto conseguito all'esame si colloca nelle fasce più alte (la percentuale con il voto più basso,6, è nettamente inferiore a tutte le medie di riferimento e la percentuale di alunni diplomati con lode e con 7 è nettamente più alta). Numero superiore alla media di riferimento di studenti trasferiti in entrata in corso d'anno. Abbandoni inferiori a tutte le medie di riferimento (con eccezione della prima classe per fuga di n. 2 alunni clandestini inseriti a seguito sbarchi). Nelle terze classi l’attribuzione del voto 10 nelle diverse discipline è maggiore che nelle prime e seconde.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei voti attribuiti in esito agli scrutini finali dell’A.S. 2013-2014 risulta che: la distribuzione degli alunni nelle fasce di voto in arte cambiano fortemente fra le varie classi, con una maggiore concentrazione di ammessi per voto di consiglio in alcune sezioni; la distribuzione degli alunni nelle fasce di voto più alte in seconda lingua straniera cambiano fra le classi di francese e quelle di spagnolo, con una maggiore concentrazione di massimo voto (10) nelle sezioni di francese ( 11% rispetto allo spagnolo 1,6%). La distribuzione degli alunni nelle fasce di voto più alte cambia fra le classi con una maggiore concentrazione di massimo voto (10) in alcune sezioni .

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati forniti dal MIUR evidenziano che la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro (percentuale di promossi di circa 4 punti % superiore alla media nazionale),tranne singoli casi giustificati, e si colloca nelle fasce più alte di voti conseguiti all'esame. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato la distribuzione degli alunni nelle fasce di voto è spostata verso le fasce più alte con una rilevante concentrazione di alunni nella fascia di voto massima (10 e lode) rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. I dati forniti dal MIUR evidenziano che la percentuale di trasferimenti in uscita è nettamente superiore alle medie di riferimento per prime e seconde classi (la differenza è rispettivamente di 4,5 e 2,8 punti % rispetto al Comune, di 6,8 e 4,5 rispetto all'Italia). Dagli stessi dati risulta che la percentuale dei trasferimenti in uscita è anche superiore alla percentuale di trasferimenti in entrata (5,5 punti % per le classi prime e 3,7 punti % per le classi seconde). Tuttavia tali dati non corrispondono a quelli del Monitoraggio Regionale per la Dispersione Scolastica a.s. 2013-2014, in cui i trasferiti in uscita dopo il 30/09 risultano essere 0,7% per le prime classi e 3,9% per le seconde classi, ovvero inferiori (prime classi) o in linea alle percentuali di riferimento della Regione. Incrociando i dati del MIUR e del Monitoraggio Regionale, i trasferimenti in entrata per le prime classi dopo l’inizio delle lezioni sono superiori a quelli in uscita (2,8 punti %), pertanto le famiglie scelgono la scuola anche in corso d’anno scolastico supponendo di garantire il successo formativo ai propri figli rispetto alle scuole di provenienza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTMM00300T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 54,0

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

58,1

Prova di Matematica ITALIA

55,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,4

n/a

Sud e Isole 50,7

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

51,2

Punt. ESCS (*) 57,3

59,3 59,3

0,0

CTMM00300T

58,1

CTMM00300T III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,1

0,0

56,7

0,0

CTMM00300T III B

53,5

0,0

58,1

0,0

CTMM00300T III C

61,9

0,0

65,7

0,0

CTMM00300T III D

62,0

0,0

62,1

0,0

CTMM00300T III E

61,9

0,0

32,9

0,0

CTMM00300T III F

57,3

0,0

55,9

0,0

CTMM00300T III G

67,1

0,0

51,2

0,0

CTMM00300T III H

38,3

0,0

63,8

0,0

CTMM00300T III I

64,1

0,0

47,9

0,0

CTMM00300T III L

53,9

0,0

69,7

0,0

CTMM00300T III M

58,1

0,0

64,0

0,0

CTMM00300T III N

56,0

0,0

68,7

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTMM00300T III A

0

0

8

9

3

1

7

8

3

1

CTMM00300T III B

9

4

6

3

2

0

10

9

3

2

CTMM00300T III C

1

9

10

8

0

2

5

3

8

10

CTMM00300T III D

4

9

1

3

8

0

7

6

5

7

CTMM00300T III E

2

3

4

2

2

13

0

0

0

0

CTMM00300T III F

3

8

13

2

0

1

12

8

5

0

CTMM00300T III G

2

5

3

8

7

2

12

11

0

0

CTMM00300T III H

28

0

0

0

0

0

8

7

5

8

CTMM00300T III I

0

5

10

6

1

3

14

5

0

0

CTMM00300T III L

6

12

11

0

0

1

3

3

7

15

CTMM00300T III M

2

8

8

3

0

3

5

1

5

7

CTMM00300T III N

0

16

4

2

0

1

3

3

5

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTMM00300T

20,1

27,9

27,6

16,3

8,1

9,5

30,4

22,6

16,3

21,2

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dall’analisi dei punteggi ottenuti nelle prove standardizzate nazionali di Italiano, effettuate durante l'esame di stato risulta: - che per le prove di Italiano la scuola si colloca a un livello significativamente superiore rispetto ai valori di riferimento regionali e macroareali e significativamente inferiore rispetto ai valori di riferimento nazionali. Dall’incrocio con i dati delle prove effettuate dalle stesse classi in prima media nell’anno 2012, la scuola risultava ad un livello inferiore rispetto anche ai riferimenti regionali e macroareali. Pertanto si evince un miglioramento nel passaggio dalla prima alla terza classe. Il risultato delle prove di italiano per le terze classi nel 2013 è superiore rispetto a tutti i valori di riferimento e paragonabile anche a scuole con background culturale simile; -per quanto riguarda le prove di matematica, la situazione delle classi della scuola risulta essere molto positiva, con la maggioranza degli alunni che raggiungono dei punteggi significativamente più alti rispetto ai valori regionali, macroareali e nazionali. -dai dati restituiti dall'INVALSI la maggior parte delle classi si discosta in positivo rispetto alla media dei punteggi della scuola (6 superiore alla media, solo una di molto inferiore alla media della scuola ed alle medie di riferimento per entrambe le prove)

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Dai dati restituiti dal MIUR la correlazione dei risultati INVALSI e la media di ammissione alle classi in Italiano e Matematica (prova del 2014 ) è medio bassa. Tuttavia la discrepanza fra valutazione INVALSI e valutazione di Istituto è dovuta al peso differente che viene dato alla valutazione complessiva; in particolare la valutazione INVALSI, dovendo essere oggettiva e misurabile, non può tenere conto di quelle abilità e competenze che sono considerate altamente qualificanti, per esempio per la competenza linguistica la capacità di esprimersi oralmente e di organizzare un testo scritto efficace. I dati della varianza fra le classi e all’ interno alle classi non sono stati restituiti dal MIUR per le prove effettuate nel 2014

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Per le prove di Italiano la scuola si colloca a un livello significativamente superiore rispetto ai valori di riferimento regionali e macroareali e significativamente inferiore rispetto ai valori di riferimento nazionali. Tuttavia dai dati INVALSI precedenti si evince un miglioramento nel passaggio dalla prima alla terza classe. Per le prove di matematica, la situazione delle classi della scuola risulta essere molto positiva, con la maggioranza degli alunni che raggiungono dei punteggi significativamente più alti rispetto ai valori regionali, macroareali e nazionali. I dati MIUR non riportano l’indice ESCS di riferimento ma il risultato delle prove per le terze classi nel 2013 è superiore rispetto a tutti i valori di riferimento e paragonabile anche a scuole con background culturale simile; Nelle prove INVALSI di matematica gli studenti collocati nella fascia 1 e 2 sono inferiori a tutti i riferimenti, con una differenza di 3% rispetto all’Italia, 20,1% rispetto alla Sicilia, 19,3% rispetto al Sud e Isole. In italiano gli studenti collocati nelle fasce 1 e 2 sono superiori rispetto ai riferimenti regionali 3,1%, ai riferimenti provinciali 5%, ai riferimenti nazionali 13%.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha strutturato griglie di rilevazione delle competenze Permane un piccola minoranza di studenti che ancora non ha di cittadinanza attiva e criteri comuni, definiti nel POF, per raggiunto la piena maturità (5,8% con voto 7 di comportamento l'assegnazione del voto di comportamento. Valuta l'autonomia agli scrutini finali) di iniziativa e la capacità di orientarsi con osservazioni del comportamento e compiti in situazione strutturati principalmente nelle terze classi. Per i docenti non è difficile far rispettare le regole di comportamento (80%), il livello di competenze sociali e civiche raggiunto è soddisfacente (81%) ed anche il livello delle competenze di autonomia orientamento e auto-organizzazione (74%) Nel comportamento su una popolazione di 865 alunni, 322 presentano una votazione finale di 8/10 (37,2%), 319 di 9/10 (36,9%) e 155 di 10/10 (17,9%). Nessuno studente agli scrutini finali ha riportato voto 6 nel comportamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulta essere elevato. Da un’attenta analisi effettuata in tutte le classi alla fine dell’anno scolastico 2013/2014, risulta che su una popolazione di 865 alunni, il 37,2% presenta una votazione finale di 8/10, il 36,9 % di 9/10 e il 17,9% di 10/10, questo mostra come in tutte le classi gli alunni abbiano sviluppato, in modo più che adeguato, le competenze sociali e civiche. Infatti, si nota come la maggior parte degli studenti abbia raggiunto un livello di competenze di autonomia, orientamento e auto-organizzazione soddisfacente. Tranne che per qualche caso isolato, nei confronti dei quali la scuola è intervenuta in modo concreto con comunicazioni alle famiglie da parte del consiglio di classe, ammonizioni scritte sul registro di classe dal Dirigente scolastico e nei rarissimi casi più gravi con la sospensione per brevi periodi dalla scuola, non si registrano all’interno dell’istituto comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza vari strumenti, come osservazione, compiti in situazione, etc.. per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTMM00300T CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 221 79,5 57 6.049 73,3 2.200 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 20,5 26,7 27,7 29,1

278 8.249 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTMM00300T - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 207 97,2 43 81,1 5.210 24.338 276.676

90,4 90,2 90,9

1.608 8.008 93.486

79,2 80,2 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza Il consiglio orientativo è seguito da una percentuale di studenti superiore (79,5%) alle percentuali di riferimento provinciali, regionali, nazionali e coloro i quali hanno proseguito il percorso di studi consigliato dai propri docenti hanno raggiunto risultati decisamente più alti (82,8% di promossi al 1 anno che hanno seguito il consiglio) rispetto alla media nazionale, alla provincia, alla regione e all’area nazionale, mentre quelli che vengono promossi al successivo anno della scuola superiore di II grado che hanno proseguito non seguendo il consiglio orientativo dei docenti del grado precedente hanno una media più bassa rispetto alla provincia, alla regione e all’Italia (17,2%) Dai dati MIUR sul consiglio orientativo risultano 250 promossi complessivamente nel primo anno del secondo grado di istruzione pari all’84,5 % dei licenziati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora sistematicamente i risultati degli alunni iscritti nelle scuole di prosecuzione degli studi(votazioni conseguite, debiti, crediti, abbandoni ecc) e dispone solo dei dati sul consiglio orientativo forniti dal MIUR.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda i risultati ottenuti, nel successivo ordine di scuola, dagli studenti provenienti dal nostro istituto, la scuola non monitora i risultati a distanza(voti conseguiti, crediti, debiti), ma estrapolando il numero di promossi al primo anno delle scuole superiori (250) dai dati del MIUR riferiti al consiglio orientativo, si evince che i promossi corrispondono all’84,5 % dei licenziati . Gli alunni comunque seguono il consiglio orientativo dei docenti (79,5%) rispetto al quale conseguono risultati decisamente più alti (82,8% di promossi al 1 anno che hanno seguito il consiglio) rispetto alla media nazionale, alla provincia, alla regione e all’area nazionale. I docenti, grazie ad un’attenta osservazione svolta, fin dalla prima media, durante le loro ore di lezione e non solo, che li porta ad avere un’attenta e profonda conoscenza di ogni alunno, sono in grado di aiutare in modo proficuo ciascuno alla fine della terza media nella difficile scelta della scuola superiore.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTMM00300T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTMM00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,1

92,4

87

Si

87,3

91,5

86,7

Si

84,5

88,3

83,6

Si

82,7

86,9

81,7

Si

80,9

84,3

79,6

Si

78,2

77,9

58,4

Si

94,5

92,4

86,2

No

26,4

24,5

28,3

Si

10,9

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito il curriculo d'istituto in conformità alle Non è stato elaborato un curriculo verticale in raccordo con le Indicazioni Nazionali e ha definito i traguardi di competenza scuole di grado inferiore e superiore. per i diversi ambiti disciplinari e le conoscenze e abilità per le diverse discipline e per anni di corso secondo il Quadro di Riferimento Europeo, individuando anche le competenze trasversali(educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). Pertanto gli insegnanti utilizzano il curricolo della scuola come strumento per progettare e definire le loro attività didattiche.

Subarea: Progettazione didattica


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pagina 36

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTMM00300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTMM00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,9

82,7

80,2

Si

70,9

71,2

73,5

No

70

69,8

60,6

No

88,2

87,1

81,4

No

61,8

59,2

57,9

Si

86,4

90,9

86

Si

60

65,8

63,4

No

51,8

55,9

53

No

7,3

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti riuniti in dipartimenti e/o consigli di classe, Nella progettazione didattica non sono indicate metodologie concordano alcuni percorsi comuni della progettazione ad es. innovative (attiva, laboratoriale, cooperativa, approcci obiettivi e traguardi, obiettivi minimi, strategie per fasce di metacognitivi) livello, progetti interdisciplinari. L’attività didattica è guidata dalla programmazione comune condivisa per ambiti disciplinari (72% dei docenti). L’analisi e la revisione della programmazione/progettazione è condivisa nei gruppi di lavoro formali (73% dei docenti). Il 72% dei docenti contribuisce all’adozione di scelte condivise di programmazione/progettazione nei gruppi di lavoro formali. La progettazione didattica tiene conto del curricolo definito nel POF (89% dei docenti) e la progettazione e le scelte valutative condivise sono adeguate (78% dei docenti)

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 68,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

10,3

10,6

30

35

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i vari Prove specifiche per la valutazione delle competenze sono ambiti disciplinari. Per alcuni ambiti disciplinari i docenti realizzate solo nelle terze classi utilizzano prove di ingresso strutturate per classi parallele (Matematica) o almeno fissano i criteri per la tipologia di prova (Italiano). Vengono stabiliti criteri di valutazione comuni per tutti gli ambiti disciplinari e per la valutazione/verifica delle competenze interdisciplinari e di cittadinanza attiva. La scuola progetta nell'ambito dei consigli di classe prove per la valutazione delle competenze trasversali in situazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati dettagliatamente definiti i profili di competenze per i diversi ambiti/aree disciplinari e le conoscenze abilità da acquisire nelle varie discipline e anni di corso. Il curriculo d’istituto risponde ai bisogni formativi e alle attese educative del territorio per l’85% dei docenti ed è effettivamente utilizzato come strumento di lavoro per l’attività didattica dall’80% dei docenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro per il 74% dei docenti e progettate in raccordo con il curricolo d’istituto per l’88%dei docenti. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CTMM00300T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 44

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTMM00300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTMM00300T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,1

83,9

82,8

No

30,0

40,0

52,4

No

0,9

1,6

4,2

No

8,2

8,9

12,1

No

4,5

7,6

5,6


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pagina 45

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTMM00300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTMM00300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

67,3

70,8

71,1

Si

75,5

80,3

84,4

No

2,7

2,2

6,2

No

3,6

7

9,3

No

0,9

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente un laboratorio informatico, un’aula video con LIM ed un’aula multidisciplinare con LIM e PC curate dalla apposita Funzione strumentale ed una biblioteca curata da un responsabile e da un’apposita commissione che organizza il servizio di prestito agli studenti in giorni ed ore stabilite. Le classi accedono all’aula informatica ed all’aula multidisciplinare previa prenotazione dei docenti. La FS per l’uso delle TIC cura anche il funzionamento delle 14 LIM delle aule, le due postazioni mobili per le classi, la dotazione tecnologica dell’aula magna (dotata anche di sistema di video conferenza). La scuola è stata cablata recentemente e tutte le aule ed i laboratori sono dotati di connessione internet. La scuola dispone anche di due ampie palestre curate da un collaboratore scolastico addetto, di cui fruisce anche una società esterna per le attività pomeridiane di pallavolo per il territorio. La scuola valorizza gli spazi di apprendimento offerti dal territorio (siti d’interesse storico/culturale/monumentale, teatri, cinema) e realizza apposite uscite didattiche e visite di istruzione che integrano le normali attività curriculari. Il 55% dei genitori ritiene valido l’orario scolastico attuato su 6 giorni settimanali con le attività curricolari antimeridiane e le attività di potenziamento (a scelta delle famiglie), di recupero e sportive di ampliamento dell’offerta formativa nelle ore pomeridiane.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano laboratori e strumentazioni specifiche per gli ambiti scientifico/tecnologico ed artistico espressivo, in quanto per carenza di locali tutte le aule sono utilizzate come classi (solo il 23% dei docenti ritiene che gli spazi a disposizione siano quasi del tutto adeguati alle attività didattiche, il 63% solo in parte, il 20% quasi del tutto). Aule e palestra non sono ritenute in buono stato di manutenzione dal 30% dei docenti (50%solo in parte, 20% per niente). La connessione wi-fi interna è insufficiente a coprire i fabbisogni di rete e non può quindi essere utilizzata sistematicamente nell’attività didattica. Manca un assistente tecnico esclusivamente dedicato alla manutenzione delle attrezzature tecnologico- informatiche. Anche gli arredi sono obsoleti ed insufficienti (nonostante i continui solleciti all’EL, per le sedie si è dovuto ricorrere al prestito da un privato). Le lezioni hanno una durata standard (30 ore su 6 giorni settimanali) con una flessibilità di durata per fascia oraria dettata da esigenze logistiche.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’uso dei laboratori nella didattica curricolare (60% dei docenti) incentivando la dotazione tecnologico-informatica e monitorandone l’utilizzo attraverso apposite schede. Promuove la collaborazione fra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative e la diffusione tramite il sito web di materiale relativo alla strutturazione di percorsi didattici per competenze. Il 44% dei docenti dichiara di utilizzare metodologie innovative nella didattica, il 50% solo in parte, il 6% per niente. La metodologia innovativa usata più frequentemente è il cooperative learning (63%). L’attività cui i docenti dedicano più tempo in classe è la correzione dei compiti o degli esercizi (40% come prima attività, 14% come seconda attività) e l’organizzazione di attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti (ricerche, progetti, esperimenti ecc, 29% come seconda attività, il 17% come prima attività). L’attività didattica è spesso integrata da apposite visite di istruzione nel territorio. Specifici progetti d’istituto (ed. alla legalità, ed. ambientale, ed. alla lettura, ai beni culturali) prevedono attività laboratoriali strutturate in cui i ragazzi sono coinvolti nella realizzazione di prodotti finali specifici per la partecipazione a eventi, manifestazioni, concorsi (ricordo/marcia vittime della mafia, giornata mondiale dell’acqua e della terra, visita al consiglio comunale, giornate FAI di primavera, ecc.)

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 46

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Stante il limitato numero di aule dotate di LIM e l’insufficiente connessione Wi-Fi, l’impiego delle tecnologie digitali nella didattica non è diffuso e sistematico in tutte le classi. La strategia maggiormente utilizzata dai docenti (40% come prima strategia, 23% come seconda strategia) è di dare indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito. Solo il 3% dei docenti dichiara di utilizzare altre metodologie didattiche innovative (diverse dal cooperative learning) senza specificare quale. La disponibilità del sito web non è ancora utilizzata per la condivisione di percorsi didattici innovativi (per competenze).


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pagina 47

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTMM00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:CTMM00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 54,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 38,2 48,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 42,6 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTMM00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 30 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 30 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTMM00300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,2 49,7 48 Azioni costruttive 25 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 34,3 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CTMM00300T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,2

1,2

0,7

0,33

1,8

1,3

1

0,00

1,6

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto educazione alla legalità coinvolge tutte le classi, all’interno delle quali vengono attribuiti ruoli di responsabilità e rappresentanza e prevede attività con associazioni operanti in attività contro la mafia (Addio Pizzo, Libera). Il regolamento d’istituto specifica le azioni da promuovere in caso di episodi problematici che vengono contrastati principalmente con azioni interlocutorie (50%) o costruttive (lavoro sul gruppo classe). Le azioni sanzionatorie risultano essere più basse della media nazionale e regionale (25%). Nella scuola è presente uno sportello di ascolto psicologico. La percentuale di alunni sospesi è 0 (0,33% per la seconda). I rapporti fra compagni sono positivi sia fuori dalla classe (oltre il 75%) che nella classe (71%). I ragazzi ritengono positivo il rapporto con gli insegnanti (risposte positive superiori all’80% per tutte le domande, 64% di alunni chiede aiuto al docente in caso di difficoltà). Per gli alunni (94%) i docenti sono chiari e comprensibili nelle spiegazioni e nel linguaggio. I docenti sono soddisfatti del proprio orario di lavoro(75%), dei progressi disciplinari e didattici raggiunti dai propri allievi (91%,),del rapporto con alunni (100%), con le famiglie (73%), con la segreteria (80%) e con i colleghi (96%), ritengono sereno il clima di lavoro (71%), sono motivati (94%). Anche per i genitori la percezione del clima scolastico è molto positiva (85%)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se i genitori ritengono soddisfacente il rapporto con la dirigenza (87%), per i docenti il dirigente facilita solo in parte il lavoro con opportune decisioni e comunicazioni (49%) o mai (18%) e promuove solo parzialmente (46%) o mai (24%) un clima di collaborazione tra personale, studenti e famiglie.


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pagina 49

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, in quanto sono sviluppate ed usate da un buon numero di classi le dotazioni tecnologiche, ma, stante il limitato numero di aule dotate di LIM e l’insufficiente connessione Wi-Fi, l’impiego delle tecnologie digitali nella didattica non è diffuso e sistematico in tutte le classi e mancano spazi laboratoriali per alcuni ambiti disciplinari (scientifico/tecnologico ed artistico espressivo). La scuola comunque valorizza gli spazi di apprendimento offerti dal territorio (siti d’ interesse storico/culturale/monumentale, musei, teatri, etc.) per integrare con apposite uscite didattiche e specifici viaggi di istruzione, le normali attività curriculari. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative e parte dei docenti (40%) utilizza l’apprendimento collaborativo come metodologia innovativa è organizza attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti (ricerche, progetti, esperimenti ecc). Le attività laboratoriali sono comunque realizzate e strutturate all’interno degli specifici progetti interdisciplinari d’istituto in cui i ragazzi sono coinvolti nella realizzazione di prodotti finali specifici per la partecipazione a eventi, manifestazioni, concorsi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di progetti specifici rivolti a tutti gli alunni (educazione alla legalità, ambientale, alla difesa del patrimonio artistico e culturale) e di attività relazionali e sociali realizzate all’interno delle classi. Le regole di comportamento sono chiaramente definite nel regolamento di istituto e nel patto di corresponsabilità e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Il clima relazionale fra tutte le componenti scolastiche è molto buono.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CTMM00300T

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza diverse attività per favorire l'inclusione degli La scuola non ha corsi pomeridiani in lingua italiana per studenti con disabilità, realizzate dal gruppo di inclusione. Il studenti stranieri e non svolge incontri su temi interculturali. 57% degli insegnanti sia curricolari sia di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva.La scuola elabora programmazioni didattiche personalizzate, P.E.I, progetti per alunni BES. I piani didattici vengono aggiornati con regolarità. La scuola realizza efficacemente l'inclusione degli studenti stranieri per l’88% dei docenti. I docenti hanno inoltre partecipato a diversi corsi di formazione riguardanti l'inclusione.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTMM00300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTMM00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

93,6

87,7

87,8

Si

18,2

21,9

28,2

No Si No No

10 53,6 10 29,1

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

11,8

14,7

24,7

Si

15,5

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTMM00300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTMM00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

88,2

79,9

76

No

16,4

19,5

22,8

Si

53,6

49,1

46,1

No

76,4

75,1

72,4

No

23,6

29

24,4

No

55,5

61,4

61,8

Si

79,1

79,1

73,9

No

6,4

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza corsi di recupero pomeridiani per quel gruppo di studenti che presentano maggiori difficoltĂ di apprendimento in Italiano, Matematica, Inglese. Le classi che si formano sono classe aperte e gli interventi vengono supportati dalle nuove tecnologie. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari con la partecipazione a gare (Kangourou di matematica, competizioni sportive) e competizioni interne e esterne (concorsi graficopittorici, concorsi di poesia, concorsi su tematiche ambientali ecc) alla scuola e con la partecipazione a corsi e a progetti in orario extra curricolare (giornate FAI di primavera, potenziamento delle lingue comunitarie con certificazione esterna).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha un sistema per monitorare i risultati raggiunti da tutti gli studenti in difficoltĂ . I corsi di recupero sono attivati solo per alcuni anni di corso e per alcune materie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti sia come attivitĂ dâ&#x20AC;&#x2122;aula che come attivitĂ progettate per tutta la scuola dal GLI. La qualita' degli interventi didattici per questi studenti e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per i suddetti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato costantemente nei consigli di classe. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi(minimi) educativi per gli alunni che necessitano di recupero sono definiti e sono presenti modalitĂ di verifica degli esiti, ma non sistematicamente per tutti gli alunni. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola (il 57% dei docenti favorisce una didattica inclusiva).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTMM00300T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTMM00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,4

95,4

97,4

No

74,5

75,5

74,3

Si

94,5

94

95,5

No

67,3

69,8

70,4

No

66,4

70,8

67,7

No

40

46,3

48,6

No

13,6

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quello che riguarda la continuità didattica ed educativa, la La scuola non ha un sistema per monitorare gli studenti nel nostra scuola contribuisce in ragione delle sue specifiche passaggio da un ordine all'altro. finalità educative, anche mediante momenti di raccordo pedagogico, curricolare ed organizzativo con la scuola primaria, a promuovere la continuità nel processo educativo, condizione essenziale per assicurare agli alunni il conseguimento delle finalità dell’istruzione obbligatoria. Il lavoro, strutturato da un’apposita commissione, si articola in varie fasi: nei primi mesi dell’anno scolastico si svolgono incontri con le Scuole Primarie che vertono sul nostro territorio, per favorire la conoscenza reciproca e l’accoglienza, attraverso la presentazione del POF di istituto, avvicinando, così, i futuri alunni alla Scuola Secondaria di I grado;si organizza un open day in ingresso per illustrare l’offerta formativa alle famiglie ed uno specifico sportello informativo per le iscrizioni. Successivamente, il rapporto di collaborazione con le scuole di provenienza continua attraverso la trasmissione e ricezione della documentazione riguardante gli alunni iscritti, per non interrompere il progetto educativo individualizzato e unitario, coerente con i bisogni educativi individuali e con i relativi ritmi di apprendimento.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CTMM00300T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTMM00300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

72,7

69,2

82,6

No

48,2

36

57,7

No

53,6

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

No

38,2

27

31,7

No

59,1

61,2

63,3

No

59,1

54,3

74

Si

22,7

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto l’orientamento interessa trasversalmente tutte La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di le discipline, a seconda dell’età dell’alunno mira a un orientamento. consolidamento della personalità, alla formazione culturale, allo sviluppo dell’ autonomia decisionale. Gli alunni delle classi terze vengono “orientati” attraverso la conoscenza dei diversi percorsi scolastici dopo la terza media; la conoscenza delle diverse Istituzioni scolastiche del territorio; lo sviluppo negli alunni delle competenze decisionali tramite incontri con insegnanti delle Scuole Secondarie di II grado; il consolidamento delle competenze trasversali; la promozione di attività volte a sviluppare abilità e capacità funzionali al “saper scegliere” nelle situazioni quotidiane, anche attraverso la partecipazione a incontri-eventi di interesse formativo; la trasmissione in ogni classe 3^ delle informazioni relative agli “Open Day” organizzati dai vari Istituti per favorire un maggior coinvolgimento delle famiglie nelle scelte formative dei propri figli; l’organizzazione di un Open day a scuola per illustrare l’offerta formativa dei diversi istituti scolastici del territorio; la diffusione di materiale informativo vario, anche tramite il sito web; le visite negli istituti scolastici superiori e alle realtà produttive e professionali del territorio


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate,grazie allâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di una apposita commissione, con momenti di raccordo pedagogico, curricolare ed organizzativo con la scuola primaria e con le famiglie. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento (conoscenza dei diversi percorsi scolastici e delle diverse Istituzioni scolastiche; sviluppo delle competenze decisionali; consolidamento delle competenze trasversali necessarie a favorire il successo formativo; incontri-eventi di interesse formativo ed informativo; diffusione di materiale informativo vario, visite di orientamento alle realtĂ produttive e professionali del territorio) sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente Non sono definite forme di concertazione periodica per la (79% dei docenti)e rese note attraverso il POF. Il POF è definizione delle priorità nel territorio. pubblicato sul sito WEB e sono calendarizzati incontri specifici per la sua illustrazione ai genitori prima dell'iscrizione (Open day, appuntamenti con i componenti della commissione continuità) e ad inizio A.S. per i genitori degli alunni delle prime classi. Il POF è revisionato dal Collegio Docenti e dal C.I. ad inizio A.S. e prima delle iscrizioni. La scuola verifica annualmente la realizzazione dell' O.F. con questionari rivolti ai genitori (solo il 4% dei genitori è soddisfatto solo in parte della preparazione culturale offerta dalla scuola, il 70% si ritiene sempre soddisfatto, nessuno è insoddisfatto) ed in seno al Consiglio di Istituto (verifica al Programma annuale). Mission e priorità sono condivise dal personale (58%) e dai genitori (per il 57% dei docenti).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni attraverso predisposizione di progetti attuativi, i cui obiettivi vengono monitorati e controllati attraverso report, diari e attività strutturati per i ruoli assegnati e registri per le attività che coinvolgono gli alunni in orario extracurricolare. Le attività dei progetti extracurriculari sono monitorate mediante la verifica calendarizzata negli ultimi consigli di classe dei risultati degli apprendimenti degli alunni partecipanti. Il 57% dei docenti ritiene chiaramente definite le modalità di monitoraggio e controllo e ritiene l'attribuzione dei compiti e delle responsabilità funzionale all'organizzazione delle attività. Si monitora il gradimento delle attività in favore degli alunni con un questionario di gradimento per le famiglie.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 51% dei docenti non ritiene le attività di monitoraggio e controllo funzionali al raggiungimento degli obiettivi. Non sono definite forme di coordinamento per il monitoraggio delle azioni intraprese presso le istituzioni ed gli enti operanti nel territorio.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTMM00300T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T %

Riferimento Nazionale %

62,20

69,5

70

72,8

37,80

30,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTMM00300T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T % 72,58

60,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTMM00300T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T % 93,75

80,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTMM00300T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T %

4,44

28,9

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTMM00300T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T % 13,33

45,2

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTMM00300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTMM00300T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T Si 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 No 25,4 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,2

9,6

10,6

No

9,7

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTMM00300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T Collegio dei docenti No 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTMM00300T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T Collegio dei docenti No 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CTMM00300T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTMM00300T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T Collegio dei docenti No 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTMM00300T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T Collegio dei docenti No 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTMM00300T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T Collegio dei docenti No 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTMM00300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CTMM00300T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTMM00300T % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 45,34 35,7 35,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 3,54 6,8 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 3,86 25,6 25,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 47,27 35,5 32 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La leadership (Figure Strumentali, Commissioni e gruppi di lavoro) ampia e diffusa non determina una sostanziale differenziazione interna nelle retribuzioni aggiuntive dei docenti. Compiti e responsabilità sono distribuiti in maniera diffusa sia fra i docenti sia fra il personale ATA. Il personale docente titolare di funzione strumentale, referente di attività/progetto, membro di commissioni di lavoro è individuato nel collegio dei docenti con delibera annuale. Nella nomina delle FF.SS se ne definiscono i compiti, le modalità di controllo e di rendicontazione; i referenti lavorano su un progetto specifico che illustrano al Collegio. Gli incarichi e i settori di lavoro del personale ATA sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA (previa assemblea consultiva del personale) e adottato dal DS. In sede di contrattazione si definiscono la modalità di distribuzione delle risorse per le FF.SS, la ripartizione del FIS fra docenti e personale ATA. Le scelte di ampliamento dell'O. F. e di articolazione oraria sono assunte dal C. D. e condivise dal C.I. Il curriculo disciplinare è elaborato nei dipartimenti di competenza, il curricolo interdisciplinare da un gruppo di lavoro composto da FF.SS. specifiche. Il curriculo è approvato dal C. D. e adottato dal C.I. con il POF, che è rivisto annualmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre risulta chiara la divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'. La percentuale di ore di supplenza svolte da docenti esterni è superiore a tutte le percentuali di riferimento poichè le assenze da coprire sono di lunga durata e il compenso per la retribuzione delle ore eccedenti di insegnamento non è sufficiente a coprire il fabbisogno annuale. La percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni è risibile rispetto a tutte le percentuali di riferimento in quanto non vi sono insegnanti con ore a disposizione e si evita di sdoppiare le compresenze con i docenti di sostegno per non penalizzare l'inclusione dei diversamente abili.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTMM00300T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTMM00300T 12

6,79

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTMM00300T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTMM00300T 12166,58

6782,27

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTMM00300T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTMM00300T 167,62

73,25

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTMM00300T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T % 3,32

12,28

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTMM00300T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTMM00300T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,4

19

15,5

0

12,7

16,3

13,3

0

5,2

13,7

9,4

0

43,3

37,3

48,5

0

23,9

21,2

28,4

0

6

7

11,6

1

36,6

32,8

36,6

0

30,6

34,6

27,3

0

22,4

17,8

20,6

0

6,7

12,7

14,9

2 0

15,7 15,7

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTMM00300T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTMM00300T 5,00

1,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTMM00300T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T % 8,63

42

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CTMM00300T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTMM00300T permette di integrare le attivita' curricolari non finanziabili con esigui fondi del funzionamento didattico es. gare matematica, affitto campi sportivi esterni, trasporto alunni per attivita' sportive, iscrizioni federazioni sport. libri biblioteca ec ampliare offerta formativa con attivita' di educazione beni culturali e FAI primavera, recupero italiano, matem. inglese, rugby con istruttore federale. ampliamento offerta formativa con corso chitarra extracurricolare (la scuola non e' stata autorizzata all'indirizzo musicale)


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8

Situazione della scuola: CTMM00300T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per i progetti, l’elevato indice di spesa per alunno e la durata media dei progetti (5 anni) superiore del doppio rispetto ai valori di riferimento nazionali indicano la capacità della scuola di investire in modo continuativo in alcuni settori, evidenziando una prospettiva strategica. Le risorse indirizzate a integrare e ampliare l’O. F. degli alunni provengono essenzialmente dal contributo delle famiglie. Gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali all’arricchimento dell’O.F., (approfondimento disciplinare in orario extracurricolare - strumento musicale, lingue comunitarie, valorizzazione del patrimonio artistico, attività sportive - la cui spesa è essenzialmente la retribuzione degli esperti esterni; consolidamento delle competenze interdisciplinari in orario curricolare - attività integrative alunni). La scuola punta sul potenziamento (a carico delle famiglie), delle lingue straniere europee con madrelingua esterni finalizzato al conseguimento della certificazione. Un apposito progetto viene inserito annualmente a bilancio. Lo scorso A.S. il progetto è stato realizzato con i fondi PON-FSE Per favorire la partecipazione degli studenti alle esperienze formative extracurricolari sono strutturati registri di presenza che prevedono modalità di valutazione da raccordare con la valutazione curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La retribuzione di ciascun docente interno per i progetti è scarsa rispetto a tutte le percentuali di riferimento. Il coinvolgimento di figure esterne è previsto solo per progetti extracurricolari di approfondimento a carico delle famiglie. La percentuale di spesa complessiva per i progetti curricolari integrativi (attività integrative alunni) è utilizzata più che per la retribuzione del personale interno per altre spese di progetto (acquisto di materiali e strumenti sussidi didattici e cancelleria ad uso degli alunni, trasporto alunni per attività didattiche e sportive, l’acquisto di libri, gare di matematica, pagamento dell’impianto comunale per gli allenamenti e iscrizione alla federazione Rugby ecc.) che integrano efficacemente le scarse risorse assegnate per il normale funzionamento didattico. Il personale ATA utilizzato per la realizzazione dei progetti è retribuito esclusivamente con il FIS (ad esclusione del DSGA che non potendo accedere al FIS accede ad una retribuzione accessoria finanziata dalle famiglie/privati per gestire il carico di lavoro dei progetti sostenuti dalle famiglie). Le esigue risorse del MIUR a bilancio della scuola sono utilizzate per retribuire il personale interno in attività extracurricolari ritenute essenziali e non a carico delle famiglie (Recupero abilità di base, attività sportive integrative rispetto a quelle retribuite con il MOF)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pianificazione e controllo strategico sono attuati individuando priorità e obiettivi da perseguire (organizzazione, curriculo) che risultano condivisi all’interno della scuola e fra le famiglie. Compiti e responsabilità sono distribuiti in maniera diffusa sia fra i docenti sia fra il personale ATA. I progetti sono realizzati con le finalità e gli obiettivi definiti nel POF, collegando strategie gestionali ed organizzative alle risorse finanziarie esistenti e allocando le risorse umane materiali e finanziarie in modo da distinguere: •le scelte curricolari di integrazione delle attività con percorsi interdisciplinari (Attività integrative alunni: educazione ambientale, alla salute, alla legalità, alla lettura, ecc.) rivolte a tutti gli alunni dell’istituto, il cui personale responsabile è retribuito esclusivamente con il FIS (incarichi aggiuntivi di non insegnamento) mentre le specifiche risorse di progetto a carico delle famiglie sono destinate alle sussidiarie spese di progetto; •Le scelte extracurricolari finanziate dalle famiglie per approfondimenti disciplinari che riguardano un numero circoscritto di alunni (strumento musicale, lingue comunitarie) e realizzate con docenti esperti esterni; •Le scelte extracurricolari ritenute essenziali e non a carico delle famiglie (Recupero abilità di base, attività sportive integrative rispetto a quelle retribuite con il MOF, valorizzazione del patrimonio artistico) realizzate con docenti interni con specifiche risorse a carico dello stato (L.440-ampliamento offerta formativa). Non sono definite forme di concertazione periodica per la definizione delle priorità nel territorio


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTMM00300T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTMM00300T 2

1,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTMM00300T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTMM00300T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 0

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

10,4

8,7

15,3

0

2,2

3,8

5,6

0

19,4

19,8

21,1

1

46,3

39,1

46

0

9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

1,5 6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTMM00300T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T % 45,97

40,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTMM00300T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTMM00300T 28,26

41,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTMM00300T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTMM00300T 0,52

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie a inizio di ogni anno scolastico le esigenze formative dei docenti in seno al collegio ed elabora un conseguente piano di formazione. Promuove la formazione organizzando corsi interni sulla didattica per competenze, sulle TIC e sulla normativa in materia di sicurezza (il personale è formato tutto ai sensi dell’accordo stato regione). Incoraggia la partecipazione dei docenti alla formazione anche indirizzandoli in corsi offerti dal territorio e dal MIUR es. PON-FSE ( DIDATEC- BES). Durante l’A.S. la scuola rileva le competenze dei docenti in alcuni ambiti (es. TIC) attraverso schede di rilevazione dei corsi di formazione frequentati. Il 65% dei docenti ritiene che questa istituzione scolastica è attenta ai bisogni formativi degli insegnanti ed il 59% che offre corsi di aggiornamento utili al proprio lavoro ed il 71% che incoraggia la partecipazione. La percentuale media di insegnanti coinvolti nella formazione offerta dalla scuola è di 11,8 punti percentuali superiore al riferimento nazionale, ma superiore anche ai riferimenti provinciali e regionali(Il 41% dei docenti ha partecipato quest’anno a corsi di formazione).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 48% dei docenti ha partecipato quest’anno a corsi di formazione/aggiornamento solo in parte, l’11% a nessuno. Il 42% dei docenti ritiene utili alla propria professione le attività di formazione cui ha partecipato , il 41% ritiene utile solo in parte la formazione effettuata, il 17% la ritiene inutile. Non essendo stati stanziati negli ultimi anni scolastici finanziamenti statali appositi per la formazione, la spesa media per insegnante è inferiore di 13-14 euro ai riferimenti provinciali e regionali, di 8,6 euro ai riferimenti nazionali. La scuola non partecipa a reti per la formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie le competenze dei docenti attraverso l’analisi del curriculum del personale disponibile a ricoprire incarichi di gestione/coordinamento (F.S., referenti attività e progetti). Per lo sviluppo delle competenze la scuola adotta in seno al collegio un piano di formazione annuale. Tramite il supporto di una funzione strumentale dedicata, promuove anche la formazione offerta dal territorio per gli ambiti ritenuti prioritari (es. DSA e TIC)ed offre una guida ai docenti per l’apprendimento continuo. Per l’incarico di docenza in progetti extracurriculari si tiene conto della disponibilità, della professionalità e dell’esperienza. Il 62% dei docenti ritiene chiaramente definite le modalità di raccolta delle competenze del personale per l’attribuzione degli incarichi e solo il 3% ritiene che la scuola non utilizzi affatto il curriculum/le esperienze professionali per migliorare la gestione delle risorse. Per il personale ATA gli incarichi aggiuntivi avvengono sulla base della disponibilità, tenendo conto delle competenze richieste e della esperienza.

A causa della progressiva erosione del MOF, risulta sempre più difficile ottenere la disponibilità del personale allo svolgimento di incarichi strategici aggiuntivi. Ne consegue che l’attribuzione è talvolta slegata dalla competenza. (Il 54% dei docenti ritiene che la scuola utilizzi solo in parte o qualche volta il curriculum per migliorare la gestione delle risorse). E’ assente un’anagrafe delle competenze extraprofilo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTMM00300T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTMM00300T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,2

60,5

53,5

No

61,9

60,9

61,1

No

50

48,9

48,9

No Si No No No Si Si Si

52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTMM00300T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTMM00300T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

17

7,1

7

6,9

0

7,8

8,5

9,9

0

5,9

6,3

6,6

0 11 0 0 0 5 11 12

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcuni ambiti di competenza (elaborazione del curriculum, definizione delle competenze, modalità di verifica e valutazione delle abilità/conoscenze/competenze disciplinari) il collegio dei docenti lavora per dipartimenti disciplinari, cui partecipano tutti i docenti dell’istituto.. Sono costituite commissioni di lavoro per la continuità e l’orientamento, l’inclusione (GLI), la gestione della biblioteca. La partecipazione alle commissioni avviene tenendo conto della disponibilità e dell’interesse, per il referente/coordinatore anche della professionalità. Un gruppo di lavoro più ristretto costituito da alcune F.F.S.S. è dedicato alla strutturazione e valutazione delle competenze interdisciplinari e all’autovalutazione di sistema. I diversi gruppi di lavoro producono materiali utilizzati da tutti i docenti. La scuola ha attrezzato spazi informatizzati per il lavoro degli insegnanti e mette a disposizione un’area dedicata del sito web per l’eventuale condivisione di materiali gestita da una specifica FS. Si è dotata di strumenti e materiali didattici tecnologico/informatici (laboratorio linguistico, rete didattica, software di chimica, fisica, matematica, videoconferenza). Il 72% dei docenti ritiene che i consigli di classe funzionano in modo efficace ed il 71% che i colleghi dello stesso ambito disciplinare si confrontano regolarmente. Il 92% dei docenti ritiene che i colleghi della stessa classe si scambino regolarmente informazioni utili sugli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa delle ridotte risorse del FIS la scuola non incentiva economicamente la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Non sono costituiti gruppi di lavoro: •per la realizzazione di un curricolo verticale in raccordo con gli ordini di scuola precedente e successivo; •di raccordo con il territorio; •per la definizione del POF. Mancano strumenti e materiali didattici per gli ambiti artistico espressivi. Nella scuola non tutti i docenti si scambiano materiali per l’insegnamento (solo il 47%, il 15% mai). L’area dedicata del sito web è utilizzata solo come “vetrina informativa di attività realizzate dagli alunni”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di formazione sia interne che esterne ed offre una guida ai docenti per l’apprendimento continuo (funzioni strumentali dedicate al supporto del lavoro dei docenti). Non partecipa a reti di formazione. La scuola realizza attività di formazione su indicazione del collegio docenti. Un accettabile numero di docenti (48 % nell’ultimo anno) partecipa ad iniziative di formazione/aggiornamento e queste sono ritenute utili alla professione da una parte dei docenti (48%). Nell’attribuzione degli incarichi si tiene conto delle competenze acquisite nei limiti della disponibilità offerta dal personale e pur promuovendo la valorizzazione delle competenze possedute non si riesce ad incentivare economicamente la partecipazione ai gruppi di lavoro, che comunque, per numero di componenti e professionalità, sono funzionali ed i cui materiali prodotti sono utilizzati dalla comunità docente. Mancano tuttavia gruppi di lavoro relativi ad alcuni temi strategici di raccordo con il territorio. La scuola promuove il confronto e lo scambio di materiale didattico, con spazi dedicati sia fisici che sul web ma mancano strumenti e materiali didattici per gli ambiti artistico espressivi. I docenti dello stesso ambito disciplinare si confrontano regolarmente nel corso dell’anno scolastico (71%) ma lo scambio di materiale didattico fra i docenti non è abbastanza soddisfacente (47%)


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTMM00300T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTMM00300T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,2

10,3

18,7

0 0 1

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTMM00300T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTMM00300T per motivo) per motivo) 0

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

14,9

13,7

24

0

65,7

71,4

74,2

0

9,7

11,6

10,1

1

20,9

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTMM00300T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTMM00300T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

33,6

38,4

44,3

0

14,2

18,1

16,7

0

7,5

11,6

9,7

0

6,7

6,2

12

0

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

1 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTMM00300T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T No 29,1 27,1 Si 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 No 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53

58

57,6

No No No

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTMM00300T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTMM00300T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ attivo un servizio di pre-scuola e post-scuola in convenzione con l’associazione “G.S.XXIV Maggio 1915”. L’istituto ha stipulato i seguenti protocolli con le seguenti associazioni di promozione sociale e culturale:“CHINELCHE” (interventi di aiuto educativo individualizzato - anche per BES e DSA); “KAIROS - IL TEMPO GIUSTO” (Progetto-laboratorio di educazione teatrale “Mi metto in scena” e sportello di ascolto psicologico a disposizione di alunni, docenti, genitori). E’ in recente convenzione con le Università di Catania e di Enna per attività di tirocinio relative al TFA. La Scuola collabora con la ASL territoriale per la realizzazione del piano dell’inclusività e aderisce ai seguenti Progetti promossi dal Comune (Assessorati alla P.I , alla Cultura, allo Sport): SEZIONE DIDATTICO-TEATRALE: Progetto “Do, re, mi, fa…..teatro” SEZIONE DIDATTICA STORICO-MONUMENTALE progetti: “A Palazzo Degli Elefanti Per Conoscere Il Comune” SEZIONE DIDATTICA CULTURA E TRADIZIONI SICILIANE:Progetti “ I Pupi Siciliani: Origini Storia e Attualità” e “Miti,Leggende e Fiabe Siciliane “ SEZIONE DIDATTICA SPORTIVA Progetti “Scuola Sport” e “Sport e legalità” (in collaborazione con la Capitaneria di porto di Catania), Pallavolando, Rugby. Per la realizzazione dei progetti relativi alla cittadinanza attiva (ed. alla legalità, stradale ambientale e difesa del patrimonio ecc) la scuola lavora in sinergia con associazioni contro la mafia (Libera ed Addio Pizzo) e con il FAI

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato un accordo di rete con I.S. Archimede (scuola polo) C.D. S. Giuffrida, Ecosat srl, Geomondo Europa per accedere ad un finanziamento regionale che non è stato concesso. Fa parte della Rete Risp con altre scuole del territorio per condividere le competenze formative relative alla sicurezza ma non è stata attuata alcuna attività comune.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTMM00300T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTMM00300T % 6,82

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTMM00300T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTMM00300T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTMM00300T 15,39

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTMM00300T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha un piano annuale di rapporti con le famiglie, comprendente: un incontro scuola famiglia a quadrimestre, un incontro con i Consigli delle prime classi (POF, regolamento, patto educativo di corresponsabilità);incontri su appuntamento con i componenti della commissione continuità per l’iscrizione; Open day (Illustrazione POF e attività della scuola). Il versamento dei contributi volontari dei genitori è di oltre 7 punti superiore al livello provinciale e regionale e di 3 punti superiore la livello nazionale. Tranne qualche caso tutti i genitori partecipano agli incontri scuola famiglia e richiedono appuntamento con i singoli docenti per informazioni dettagliate sull’andamento didattico e formativo dei propri figli. I genitori ritengono adeguate le notizie sull’attività scolastica ricevute (93%), chiare le comunicazioni (97%) soddisfacente il rapporto con la dirigenza (87%), con i docenti (100%), con la segreteria (86%) ed il perdonale ausiliario (91%), adeguata l’organizzazione degli incontri scuola famiglia (72%). Attraverso il questionario genitori, redatto annualmente per la valutazione, vengono rilevate le proposte ed i suggerimenti dei genitori. La scuola ha un sito WEB aggiornato attraverso il quale le comunicazioni sono pubblicate in tempo reale ed i genitori possono contattare la scuola via e mail. Dispone del servizio di pubblicazione on-line dei risultati degli scrutini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di votanti al C.I. (6.8%) è inferiore di 16 punti rispetto a tutte le percentuali di riferimento. La percentuale di votanti nei consigli di classe è del 21,58% Per la definizione dell’O.F. e/o regolamento e/o patto di corresponsabilità non sono istituite commissioni di lavoro apposite con la presenza dei genitori. Pur essendo attivato il registro elettronico non è utilizzato dai docenti in quanto la rete wi-fi e le dotazioni tecnologiche sono insufficienti a supportare tutte le necessarie trascrizioni informatiche dei dati in orario curricolare. Dai dati del MIUR (questionario scuola) La partecipazione informale dei genitori è medio bassa e risulta medio bassa anche la capacità della scuola di coinvolgere i genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa solo ad alcune reti ma ha diverse collaborazioni, anche non formalizzate da accordi/convenzioni, con soggetti esterni pubblici, privati e di volontariato. Le collaborazioni attivate su proposta del Comune di Catania (attività di didattica teatrale, storia e cultura Siciliana, attività sportive) e gli accordi/convenzioni con le associazioni di volontariato sociale e culturale(“ChinelChe”; “Kairos il tempo giusto” per interventi di aiuto educativo pedagogico/psicologico ai bisogni della crescita) contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola cura lo scambio informativo con i genitori attraverso gli incontri istituzionali e la pubblicazione in tempo reale sul sito web di comunicazioni, informazioni, attività e progetti realizzati dagli alunni. Per coinvolgere i genitori nel progetto formativo, in aggiunta alle discussioni che emergono nei consigli di classe, le proposte e i suggerimenti vengono rilevati attraverso il questionario genitori, redatto annualmente per la valutazione, ma non sono istituite apposite commissioni di lavoro congiunte per la definizione dell’O.F. e/o regolamento e/o patto di corresponsabilità. Le famiglie sono scarsamente coinvolte nelle politiche scolastiche generali del Consiglio di Istituto (6,8% di votanti per il C.I.), e privilegiano un rapporto più diretto con i docenti nei consigli di classe (21,58% di votanti per i consigli di classe) o con il singolo docente ( 98% di partecipanti agli incontri scuola genitori e una rilevante richiesta di appuntamenti in orario di ricevimento dei docenti). Ritengono comunque positivi i rapporti con tutte le componenti scolastiche (DS, Docenti, segreteria, collaboratori scolastici) e sostengono le scelte educative attuate con versamenti di contributi volontari superiori a tutti i valori di riferimento provinciali, regionali nazionali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

1) migliorare i risultati delle 1) Aumentare il punteggio prove standardizzate di italiano medio della scuola in italiano di 2punti %

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

1) conoscere gli esiti degli studenti al termine del 1 anno di scuola secondaria di secondo grado

1) favorire il successo degli studenti nel percorso seguente di studi (scuola secondaria di secondo grado)

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate sono collegate ai risultati evidenziati dal processo di autovalutazione, in quanto il nucleo, esaminati i dati a disposizione, ha ritenuto di porre un’attenzione particolare agli ambiti che presentano maggiori criticità e ai risultati conseguiti a livelli inferiori. Si ritiene che il versante degli esiti formativi degli alunni, nell’ottica dell’innalzamento dei livelli di competenza in Italiano delle prove standardizzate vada considerato prioritario per riportare la scuola al livello dei dati conseguiti negli anni precedenti rispetto al riferimento nazionale. I traguardi da conseguire relativamente agli esiti nei successivi percorsi di studio sono considerati di priorità marginale in quanto la scuola non è in grado di monitorare i risultati di tutti gli alunni iscritti nelle scuole di prosecuzione degli studi,a causa della scarsità di risorse umane e finanziarie. Si ritiene più logico che tale dato possa essere rilevato nei successivi anni scolastici dal MIUR con strumenti più adeguati di quelli posseduti dalle singole scuole. Tuttavia, il nostro istituto potrebbe monitorare almeno gli esiti degli studenti che proseguono il percorso di studi tramite accordi di collaborazione con le scuole superiori limitrofe che hanno lo stesso bacino di utenza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Incentivare l’innovazione metodologica creando ambienti di apprendimento anche laboratoriale per potenziare la didattica per competenze.


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Inclusione e differenziazione

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1) Potenziare i percorsi didattici curriculari ed extracurriculari di differenziazione, con particolare riguardo alle competenze in lingua madre 2)monitorare sistematicamente i risultati di tutti gli studenti in difficoltà.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Realizzare accordi di collaborazione/rete con scuole di diverso grado dello stesso bacino d’utenza

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La creazione di ambienti di apprendimento adeguati a una didattica laboratoriale per competenze permetterebbe di potenziare i percorsi didattici di recupero e/o potenziamento delle competenze chiave, con particolare riguardo alla lingua madre. I percorsi curricolari ed extracurricolari dovrebbero prevedere l’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali, l’organizzazione anche per classi parallele, ed il monitoraggio sistematico degli esiti, al fine di personalizzare i percorsi in funzione delle esigenze di diversi gruppi di alunni. La realizzazione di accordi di collaborazione/rete con scuole di diverso grado dello stesso bacino di utenza mirerebbe a favorire percorsi di continuità/orientamento attraverso i quali progettare un curricolo verticale a partire dalle competenze base in lingua madre, realizzare comuni attività didattiche laboratoriali e monitorare in continuum gli esiti degli alunni in ogni successivo grado di scuola.


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