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Rapporto Autovalutazione Scuola MIELA REINA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TSIC813004 IST. COMPR. DIVISIONE JULIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TSIC813004 TSEE813016 VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC813004 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC813004 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC813004 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino urbano di riferimento ha come coordinate l’asse urbano centrale NE-SO compreso tra Via Coroneo e Viale XX settembre. Sono assi a forte caratterizzazione urbana. Dal punto di vista economico l’utenza è contraddistinta da una forte appartenenza al settore terziario, matrice economica prevalente della città. La presenza di nuclei familiari provenienti dall’est Europa (ex Jugoslavia, Albania, Romania, Ucraina) corrisponde all’offerta lavorativa nel settore dell’edilizia. Il rallentamento dell’economia locale nel 2008 e la crisi economica nella Provincia di Trieste - a partire dal 2009 - si è fatta sentire in misura minore. L’impatto finora “relativamente negativo” del ciclo economico a Trieste è dovuto ai seguenti fattori: •il forte invecchiamento della popolazione (27,5 % di over65 sul totale della popolazione) e quindi la presenza di un elevato numero di pensionati; •il peso marginale del settore manifatturiero, che figura come il segmento produttivo più esposto all’attuale fase recessiva (l’industria a Trieste rappresenta solo l’11% sulla composizione del PIL, a fronte di un 23,1% di media regionale); •la componente terziaria molto sviluppata (oltre l’85% del PIL e l’80% degli occupati), che risulta meno esposta alla crisi, e nella quale ha forte rilievo la presenza del settore pubblico (nella PA a Trieste opera il 25,6% del totale occupati, a fronte del 16,1% della media regionale e del 14,7% di media nazionale).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica risente dei frequenti trasferimenti dei nuclei familiari dovuti ai cambiamenti lavorativi soprattutto nel settore della pubblica amministrazione (Ospedali, Tribunale, Delegazioni locali di enti pubblici nazionali...). L'Istituto non possiede un vero e proprio territorio d'appartenenza, trovandosi al centro della città di Trieste.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Comprensivo “Divisione Julia” è stato costituito il 1° Non si rilevamo elementi critici significativi. settembre 2000 dall’aggregazione della Scuola dell’Infanzia "Miela Reina", della Scuola Primaria “Ferruccio Dardi” e della Scuola Secondaria di primo grado “Divisione Julia”. I diversi ordini di scuola sono ubicati in due edifici collegati da un cortile: uno situato in Via Giotto 2, comprendente le Scuole dell’Infanzia e Primaria, l’altro, in Viale XX Settembre 26, costituito dalla Scuola Secondaria. L'Istituto, presente sul territorio già dalla seconda metà dell’Ottocento, ha radici molto profonde nel tessuto storico e sociale, in cui è inserito da più di un secolo. La sua consolidata tradizione culturale ed educativa è considerata un valore aggiunto dal quale attingere per perseguire le finalità formative che la scuola si propone, alla luce delle innovazioni che la società attuale richiede. L’edificio è situato in un’area pedonale tra le più frequentate della città e la pedonalizzazione favorisce negli allievi più grandi una graduale autonomia nel percorso casa-scuola. La collocazione "centrale" permette di usufruire di tutti i servizi urbani (teatri, biblioteche, uffici e trasporti). I rapporti con il Comune sono continuativi e hanno favorito, negli ultimi anni, rilevanti investimenti nell'edilizia scolastica che hanno permesso il miglioramento delle strutture.

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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,3

14,4

23,4

76,2

57,7

55,3

9,5

27,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 100,0 86,5 Totale adeguamento 0,0 13,5

Situazione della scuola: TSIC813004

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è costituito da tre plessi: due ubicati nello stesso edificio (scuola dell'infanzia e primaria), uno in una struttura attigua. Pur essendo costruiti alla metà dell'800 gli edifici si presentano funzionali all'attività didattica, luminosi, sicuri e facilmente raggiungibili sia a piedi che con i mezzi pubblici, essendo situati in una zona pedonale posta al centro della città. Le scuole hanno organizzato un piano triennale di acquisti per il potenziamento delle "nuove tecnologie" e sono in possesso di LIM, computer portatili e fissi, linea cablata per la scuola secondaria e WI-FI per le altre scuole. Le principali risorse provengono dallo Stato e la Regione interviene con Bandi appositi sui temi delle competenze, degli alunni stranieri, sulle minoranze linguistiche storiche e su Bandi speciali redatti da reti di scuole. Negli anni l'Istituto ha ricevuto diversi contributi da Enti e Istituzioni locali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione scolastica negli ultimi anni ha aumentato il proprio ruolo territoriale e necessita di finanziamenti superiori a quanto erogato dallo Stato e dagli Enti locali. I finanziamenti specifici sono stati notevolmente ridotti mentre la progettazione riferita alle innovazioni del settore educativo-didattico sono aumentate. L'Istituto ha partecipato al progetto MIUR Nazionale Valutazione e Miglioramento ottenendo l'eccellenza ma a monte della stessa non vi sono state erogazioni supplettive.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TSIC813004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TSIC813004 77 87,5 11 12,5 100,0 - Benchmark* TRIESTE 2.138 85,2 371 14,8 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TSIC813004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TSIC813004

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

10

13,0

36

46,8

31

40,3

100,0

TRIESTE

36

1,7

405

18,9

816

38,2

881

41,2

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TSIC813004 prodotto il :08/10/2015 13:26:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TSIC813004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIC813004 11,1 88,9 100,0

Istituto:TSIC813004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIC813004 48,0 52,0 100,0

Istituto:TSIC813004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIC813004 89,5 10,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TSIC813004 - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:TSIC813004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,4 15 22,1 23 33,8

Oltre 10 anni N째

% 25

36,8

289

14,4

398

19,8

505

25,1

817

40,7

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

30

79,0

3

7,9

4

10,5

-

0,0

1

2,6

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 28,6 20,7 0 0 71,4 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 23,4 42,9 41,4 0 4,5 52,4 30,6

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come chiaramente espresso dai dati quantitativi si evidenzia Non si evidenziano vincoli di alcun tipo. che il personale, per la maggior parte con contratto a tempo indeterminato, si posiziona nella fascia d'età dai 45 anni in poi (67%). I trasferimenti sono pochissimi e la stabilità nella sede di servizio per gran parte della carriera professionale costituisce la consuetudine. La stabilità dei docenti fornisce continuità sia didattica che progettuale nel tempo, ed è una sicurezza per la popolazione di riferimento. Ciò può essere associato ad una didattica collaborativa e verticale di grosso spessore. Come emerge dai grafici è presente una forte numerosità di docenti laureati e, ciò che non viene rilevato dai dati, vi sono diversi docenti con Dottorati di ricerca e lavoro continuativo nei settori di riferimento. L'Istituzione ospita il CIRD Centro Dipartimentale di Ricerca Didattica dell'Università di Trieste per l'area matematico-scientifica. Diversi docenti della scuola primaria sono in possesso di titoli per l'insegnamento delle lingue europee. E' notevole la preparazione dei docenti di sostegno anch'essi per la gran parte a tempo indeterminato.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC813004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

70

100,0

65

100,0

59

100,0

63

100,0

65

100,0

TRIESTE

1.768

97,1

1.789

98,2

1.672

98,0

1.820

98,8

1.752

98,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC813004

% classe 1

classe 2

163

92,1

% classe 2 156

94,5

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

1.688

91,7

1.765

93,2

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TSIC813004

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

52

40

39

27

5

1

31,7

24,4

23,8

16,5

3,0

0,6

493

523

411

238

50

24

28,3

30,1

23,6

13,7

2,9

1,4

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC813004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TRIESTE

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC813004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

2

1,2

TRIESTE

-

0,1

-

0,3

-

0,7

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC813004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,4

3

4,8

3

5,4

5

8,6

-

0,0

TRIESTE

25

1,4

28

1,6

31

1,9

46

2,6

11

0,6

FRIULIVENEZIA GIULIA

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC813004

% classe 1

classe 2

1

0,6

% classe 2

classe 3

4

2,5

% classe 3 1

0,6

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

23

1,3

29

1,6

15

0,8

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC813004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,9

1

1,6

2

3,5

1

1,6

1

1,6

TRIESTE

45

2,5

37

2,1

37

2,2

50

2,8

23

1,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC813004

% classe 1

classe 2

2

1,1

% classe 2

classe 3

5

3,1

% classe 3 4

2,4

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

30

1,7

37

2,0

35

1,9

202

1,9

178

1,7

167

1,6

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo negli ultimi tre anni scolastici ha visto Non si rilevano particolari punti di criticità. un costante incremento del numero degli iscritti: dai 929 del 2012-13, ai 938 del 2013-14, ai 941 del 2014-15. Per la scuola primaria le percentuali di ammessi all'anno successivo è pari al 100% degli iscritti. Per la scuola secondaria di I° il numero degli ammessi varia dal 92,1% al 94,5%. Valori percentuali comunque superiori alla media delle altre scuole cittadine (91,7%). Le motivazioni delle non ammissioni alla classe successiva riguardano sostanzialmente nuclei familiari di recente immigrazione, non italofoni e con situazioni socioeconomiche disagiate. La scuola attua interventi mirati sia di alfabetizzazione che di recupero, sostegno e potenziamento. Il tasso di abbandono/dispersione è quantitativamente irrilevante sia per la primaria che per la secondaria, mentre il numero degli studenti trasferiti in entrata (in corso d'anno) risulta percentualmente significativo in entrambi gli ordini di scuola. L'Istituto ha adottato dal 2008-09 un POF triennale a carattere territoriale. I criteri di valutazione riferiti sia agli apprendimenti che al comportamento sono allegati al POF.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutti i nostri alunni vengono messi in condizione di essere stimolati e valorizzati e migliorano nel loro percorso formativo nel nostro Istituto. Gli osservatori esterni, anche non appartenenti al settore scolastico che hanno monitorato e valutato l'Istituto nell'ambito del progetto nazionale Valutazione e Miglioramento, hanno evidenziato che la scuola riesce a mettere in atto strategie efficaci atte al recupero anche di alunni in situazioni di svantaggio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TSIC813004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

57,6

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

n/a

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

51,2

57,6 60,6

-2,2

45,9

-10,8

TSEE813016 - II B

52,5

-10,6

51,6

-5,0

TSEE813016 - II C

60,3

-2,7

55,1

-1,4

67,7

62,4

51,2

-5,3

TSEE813016

62,3

n/a

ITALIA

TSEE813016 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord est

54,1 -5,0

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

61,0

n/a

65,0

n/a

62,9

67,1

67,7 65,1

3,9

69,9

5,8

TSEE813016 - V B

71,1

10,3

69,4

7,2

TSEE813016 - V C

67,0

5,7

61,4

-2,7

69,7

64,8

67,1

3,6

TSEE813016

62,9

n/a

n/a

TSEE813016 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

67,2 6,3

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

63,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

68,0 68,0

0,0

TSMM813015

69,6

TSMM813015 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

74,8

0,0

70,4

0,0

TSMM813015 III B

59,6

0,0

62,7

0,0

TSMM813015 III C

74,2

0,0

70,8

0,0

TSMM813015 III D

75,0

0,0

72,9

0,0

TSMM813015 III E

71,2

0,0

68,7

0,0

TSMM813015 III F

68,3

0,0

64,1

0,0

TSMM813015 III G

61,8

0,0

67,2

0,0

TSMM813015 III H

65,6

0,0

63,4

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSEE813016 - II A

3

4

4

3

3

6

7

2

2

1

TSEE813016 - II B

10

1

2

0

8

6

4

2

7

1

TSEE813016 - II C

6

1

6

1

8

5

6

3

2

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TSIC813004

31,7

10,0

20,0

6,7

31,7

28,3

28,3

11,7

18,3

13,3

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSEE813016 - V A

3

2

5

7

4

0

7

2

5

6

TSEE813016 - V B

1

1

4

6

7

1

3

5

6

4

TSEE813016 - V C

2 % studenti Livello 1

0 % studenti Livello 2

5 % studenti Livello 3

8 % studenti Livello 4

3 % studenti Livello 5

2 % studenti Livello 1

5 % studenti Livello 2

5 % studenti Livello 3

5 % studenti Livello 4

1 % studenti Livello 5

TSIC813004

10,3

5,2

24,1

36,2

24,1

5,3

26,3

21,1

28,1

19,3

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSMM813015 III A

1

2

1

4

11

1

2

3

3

10

TSMM813015 III B

0

4

5

1

0

1

2

1

2

4

TSMM813015 III C

1

2

3

3

11

1

3

0

5

11

TSMM813015 III D

0

2

4

5

13

0

3

3

6

12

TSMM813015 III E

1

2

2

5

6

1

1

3

6

5

TSMM813015 III F

1

5

3

5

5

0

4

7

4

4

TSMM813015 III G

1

4

8

4

0

1

2

3

3

8

TSMM813015 III H

1

5

4

6

4

1

4

5

6

4

% studenti Livello 1 TSIC813004

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,1

17,9

20,7

22,8

34,5

4,1

14,5

17,2

24,1

40,0

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TSIC813004 2,4 97,6 6,2 93,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TSIC813004 3,4 96,6 7,2 92,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ultimo quinquennio i risultati delle prove Invalsi sono stati positivi. Nella scuola primaria il percorso dalla seconda alla quinta permette agli alunni di migliorare le loro prestazioni (+7% rispetto alla media nazionale), nella scuola secondaria gli alunni superano la media nazionale del 9.6% in matematica e il 9.2% in Italiano. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è decisamente inferiore alla media. Le disparità tra gli alunni più e meno dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza nell’Istituto. Tra le sezioni c’è una variabilità evidenziata dai risultati Invalsi che, non presentando regolarità di sezione nei diversi anni, non ci sembra significativa. Anche i ragazzi con valutazioni mediocri durante l’intero percorso ottengono risultati anche eccellenti nella prova d’esame Invalsi. Il nostro Istituto adotta tutte le misure suggerite per garantire uno svolgimento corretto delle prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto i risultati Invalsi vengono restituiti e condivisi e viene effettuata una riflessione a livello collegiale. Tuttavia emerge la difficoltà di effettuare comparazioni affidabili tra sezioni e risultati nel corso degli anni. I risultati delle prove Invalsi, infatti, non sempre sono paragonabili né per difficoltà né per criteri di valutazione. Inoltre, dall’anno scorso non è prevista la prova Invalsi per le classi prime per cui non è possibile quantificare il miglioramento degli alunni nel percorso triennale nella secondaria. Le prime, infatti, sono formate da alunni provenienti da diverse scuole primarie del territorio e non solo dalla scuola primaria dell’Istituto. I punti di debolezza pertanto non sono da attribuire alla scuola, ma alle scelte dell'Invalsi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. Tutti i nostri alunni vengono messi in condizione di essere stimolati e valorizzati e migliorano nel loro percorso formativo nel nostro Istituto. Come rilevato dagli osservatori esterni di Valutazione e Miglioramento, la scuola riesce a mettere in atto strategie efficaci atte al recupero anche di alunni in situazioni di svantaggio. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore a quella della media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. La Scuola Primaria ha elaborato un documento unico per il quinquennio, mentre la Secondaria ha declinato gli obiettivi educativi, diversificandoli per classe. I documenti sono allegati al POF d’Istituto. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti attraverso l’osservazione del comportamento e l’individuazione di indicatori. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è oggetto di indagine del monitoraggio finale d’Istituto ed è espresso nella certificazione delle competenze, rilasciata al termine dei due cicli scolastici (classe quinta e classe terza della Secondaria di primo grado). Globalmente il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è elevato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indagine dei livelli di competenza degli alunni non è finalizzata ad evidenziare le differenze tra classi e sezioni, in quanto il monitoraggio d’Istituto prevede la somministrazione di questionari anonimi, rivolti a docenti, alunni e famiglie. La certificazione delle competenze costituisce il portfolio di ciascun alunno; i dati non sono stati finora oggetto di comparazione, poichè non esiste una rilevazione analoga da parte delle scuole secondarie di secondo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli insegnanti effettuano sistematicamente una progettazione didattico – formativa condivisa. L’utilizzo di modalità didattiche differenziate è largamente diffuso. La scuola promuove attivamente l’utilizzo di modalità didattiche che stimolano la partecipazione degli studenti e l’uso dei laboratori. La scuola adotta forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e impiegano strumenti diversificati per la valutazione delle competenze degli studenti (per quanto riguarda le competenze di cittadinanza griglie di osservazione, questionari, …). I docenti si incontrano regolarmente nell'ambito delle attività dei Dipartimenti sia per aree disciplinari che trasversali, per riflettere sui risultati degli studenti. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione. I risultati della valutazione sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi mirati. Nell'anno in corso, dopo la valutazione esterna del progetto V&M l'Istituto ha intrapreso la fase di "miglioramento" attraverso prove di verifica comuni concordate. Gli esiti sono stati inviati all'Invalsi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TSIC813004

11,8

% Linguistica 14,5

% Professionale

% Qualsiasi area

10,0

1,0

% Scientifica 17,2

% Tecnica 28,9

% Umanistica 17,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TSIC813004 TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 99 72,8 37 27,2 952 72,8 355 27,2

TOTALE 136 1.307

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TSIC813004 - Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 88 92,6 28 77,8 817

89,1

239

71,1

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 100% degli alunni delle classi quinte della Scuola primaria vengono ammessi al successivo grado scolare. Più del 90% si iscrive alla scuola secondaria dell'Istituto che accoglie però studenti provenienti da tutte le zone della città, mantenendo il primato in sede provinciale degli alunni iscritti al primo anno della secondaria. La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta della famiglia è pari al 72,8%. Le percentuali di successo scolastico al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado per chi ha seguito il consiglio orientativo dato dalla scuola è pari al 92,6%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non emergono punti di debolezza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’approccio metodologico di tutte le diverse azioni di continuità, vengono privilegiati sempre l’aspetto laboratoriale, il cooperative learning, la didattica inclusiva, le competenze comunicative digitali, le pluralità linguistiche e interculturali così presenti nel nostro territorio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 4,5 Medio - basso grado di 14,3 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,1 31,5 Alto grado di presenza 42,9 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 9,1 Medio - basso grado di 9,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 47,6 32,7 Alto grado di presenza 38,1 47,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TSIC813004 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

92,8

89,3

Si

95,2

95,5

89

Si

90,5

90,1

85

Si

85,7

87,4

83,4

Si

85,7

85,6

81,3

No

28,6

44,1

57,9

Si

61,9

75,7

80,7

Si

38,1

39,6

29,3

Si

14,3

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TSIC813004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

88,2

87

Si

95,2

90

86,7

Si

90,5

81,8

83,6

Si

90,5

80

81,7

Si

85,7

80,9

79,6

Si

33,3

40,9

58,4

Si

61,9

73,6

86,2

Si

28,6

36,4

28,3

Si

14,3

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. La Scuola Primaria ha elaborato un documento unico per il quinquennio, mentre la Secondaria ha declinato gli obiettivi educativi, diversificandoli per classe. I documenti sono allegati al POF d’Istituto. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti attraverso l’osservazione del comportamento e l’individuazione di indicatori. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è oggetto di indagine del monitoraggio finale d’Istituto ed è espresso nella certificazione delle competenze, rilasciata al termine dei due cicli scolastici (classe quinta e classe terza della Secondaria di primo grado). Globalmente il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è elevato.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indagine dei livelli di competenza degli alunni non è finalizzata ad evidenziare le differenze tra classi e sezioni, in quanto il monitoraggio d’Istituto prevede la somministrazione di questionari anonimi, rivolti a docenti, alunni e famiglie. La certificazione delle competenze costituisce il portfolio di ciascun alunno; i dati non sono stati finora oggetto di comparazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 9,9 Medio - basso grado di 38,1 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 23,8 35,1 Alto grado di presenza 33,3 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 5,5 Medio - basso grado di 28,6 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,1 35,5 Alto grado di presenza 28,6 32,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC813004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

73,9

81,4

Si

66,7

76,6

71,2

Si

76,2

74,8

86,4

Si

52,4

55

64,1

Si

66,7

63,1

57,4

Si

76,2

74,8

82,3

Si

66,7

63,1

58,6

Si

52,4

45,9

42,2

No

4,8

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC813004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

73,6

80,2

Si

66,7

78,2

73,5

Si

52,4

47,3

60,6

Si

57,1

74,5

81,4

Si

66,7

57,3

57,9

Si

76,2

80

86

Si

81

69,1

63,4

Si

57,1

59,1

53

No

4,8

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di forza si rileva una progettualità ampia e diffusa Non si rilevano punti di debolezza. che si collega con i numerosi stimoli offerti dal territorio. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono ben integrate nel progetto educativo di Istituto. I numerosi progetti verticali e trasversali sono di elevata qualità, investono i diversi gradi di scuola e sono ben equilibrati tra ciò' che attiene l'attività curricolare e ciò che è da considerare extracurricolare. È opinione comune di docenti, genitori e studenti che i progetti e le numerose attività alternative, che vedono agire anche in attività curricolare metodiche didattiche attive e coinvolgenti, e le attività extracurricolari di particolare pregio ed efficacia, abbiano un impatto assolutamente positivo su aspetti educativi e formativi. La scuola inoltre ha elaborato un proprio curricolo, comprensivo delle diverse discipline che i docenti utilizzano come strumento di lavoro per le attività didattiche e che si sviluppa in coerenza con le caratteristiche del contesto e le specifiche esigenze dell'utenza. La riflessione interna sul curricolo coinvolge, inoltre, tutta la comunità professionale per tutti i livelli di scuola: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TSIC813004

Riferimento Nazionale % 30,9

19

16,2

18,9

47,6

45

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 28,6 20 Prove svolte in 1 o 2 9,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 61,9 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 64,9 Prove svolte in 1 o 2 4,8 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,6 24,3 discipline

Situazione della scuola: TSIC813004

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 68,2 Prove svolte in 1 o 2 19 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19 20,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TSIC813004

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,9 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

9,5

15,3

15,6

47,6

37,8

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,4 57,3

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,5

8,2

10,6

38,1

34,5

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla Non si rilevano punti di debolezza. progettazione didattica, nonché sulla valutazione degli studenti. I docenti sono coinvolti in maniera diffusa, grazie al lavoro sistematico dei dipartimenti disciplinari che progettano e valutano tutti gli aspetti del curricolo. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano una progettazione didattica concordata. La scuola promuove attivamente l’utilizzo di modalità didattiche che stimolano la partecipazione degli studenti e l’uso dei laboratori. Come sottolineato nel paragrafo "Competenze chiave di cittadinanza" la scuola adotta il modello di certificazione delle competenze sperimentale MIUR. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L’impiego di prove strutturate comuni è stato recentemente promosso nell’Istituto, sulla scorta dei rilievi effettuati dal team di Valutazione e Miglioramento (A.S. 201314). Attualmente, nelle Scuole Primaria e Secondaria, le prove comuni riguardano tutti gli ambiti disciplinari. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono considerati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha elaborato, nel corso degli ultimi anni scolastici, un proprio curricolo verticale che ha condiviso e adottato in forma trasparente: POF e Curricolo sono pubblicati sul sito della scuola. Il curricolo e l'ampliamento dell'offerta formativa tengono conto del contesto territoriale di riferimento, delle specificitĂ socio-economiche dell'utenza e delle relazioni con le altre agenzie educative. La scuola ha adottato il modello di certificazione delle competenze proposto dal MIUR. Si rileva un forte investimento nellâ&#x20AC;&#x2122;area Valutazione, soprattutto nellâ&#x20AC;&#x2122;ultimo triennio.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 46,8 Orario ridotto 42,9 13,5 Orario flessibile 23,8 39,6

Situazione della scuola: TSIC813004

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TSIC813004

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 9,5 22,7 Orario ridotto 85,7 38,2 Orario flessibile 4,8 39,1 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC813004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC813004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

66,7

48,6

52,4

No

71,4

72,1

62,4

No

14,3

9,9

1,6

Si

19,0

29,7

13,9

No

4,8

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC813004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC813004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

80,0

82,8

No

57,1

64,5

52,4

No

23,8

13,6

4,2

Si

19,0

24,5

12,1

No

0,0

2,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TSIC813004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC813004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

51,4

38,3

No

95,2

97,3

89,8

No

19

12,6

1,9

No

4,8

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TSIC813004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC813004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,5

80

71,1

No

81

88,2

84,4

Si

28,6

16,4

6,2

No

9,5

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni laboratorio della scuola ha un docente responsabile che cura le modalità di accesso e controlla lo stato delle attrezzature e dei sussidi a disposizione. Le classi possono accedere ai laboratori durante tutto l'anno scolastico e molte discipline (scienze, arte, lingue comunitarie, ...) organizzano l'attività didattica con il supporto laboratoriale. Alcune classi sono dotate di LIM (3 per la primaria e 8 per la secondaria) e personal computer sono a disposizione degli alunni DSA per potenziare gli strumenti compensativi. L'organizzazione dell'orario scolastico permette di realizzare interventi di recupero, consolidamento e potenziamento degli apprendimenti. L'orario ridotto e il conseguente recupero delle frazioni orarie consente di articolare interventi didattici personalizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessun punto di debolezza per quanto riguarda il livello organizzativo. Si rileva una progressiva diminuzione delle risorse finanziarie sia per l'acquisto di attrezzature e sussidi didattici, sia per il riconoscimento professionale del personale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative Nessun elemento di criticità. nei seguenti ambiti: potenziamento delle lingue comunitarie, esperienze CLIL in diversi ambiti - sia nella scuola primaria che nella secondaria - Training metacognitivo in presenza e su piattaforma Moodle in modalità blended per studenti con BES e DSA, laboratorio di scrittura creativa a carattere provinciale con interventi particolari di esperti esterni su tematiche legate al fumetto, al "giallo", al romanzo e alla poesia (progetto di rete con capofila l'Istituto e accoglienza per altri 600 studenti provenienti da altre scuole. Progetti innovativi su tutte le discipline sportive note o non praticate di frequente, progetti legati alla musica (coro in ognuno dei gradi scolari), teatro e arte. Scambi linguistici con altri Paesi anche via Skype, partenariato con paesi limitrofi (Austria, Slovenia). I docenti programmano le attività educativo-didattiche nei Dipartimenti disciplinari e conducono attività condivise nell'ambito delle "didattiche innovative".

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TSIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 16,7 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TSIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 % 100 n.d. n.d. 50 50 n.d. 33,3 33,3 n.d. 33,3 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TSIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 42,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 30,4 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TSIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,2 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,6 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TSIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,4 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 56,1 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TSIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 % n.d. n.d. 38 35,5 44,1 51,8 50 42,7 44,9 44 13 26,2 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TSIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 36 27,7 31 30,5 Azioni sanzionatorie 27 31,6 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TSIC813004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 59,9 49,4 48 Azioni costruttive 29 27,8 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 14 27,8 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TSIC813004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 %

Riferimento Nazionale %

0,40

0,8

0,5

0,7

0,43

0,9

0,9

1

2,59

1,3

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto condivide con le famiglie e gli studenti il patto di Nessun elemento di criticità. corresponsabilità che prevede il coinvolgimento di tutti gli attori della scuola. A questo si assomma il Regolamento d'Istituto che viene letto annualmente ai ragazzi e pubblicato sul sito della scuola. Esiste una "funzione strumentale" che si occupa delle problematiche comportamentali degli studenti e, assieme ai docenti e al Dirigente, utilizza strategie idonee atte alla prevenzione e al miglioramento delle situazioni problematiche. La scuola aderisce ad un progetto ministeriale sulla dispersione scolastica che coinvolge anche la genitorialità. Al momento le azioni intraprese hanno avuto esito positivo. Da alcuni anni la scuola segue corsi legati alla "legalità" forniti gratuitamente da un pool di avvocati del vicino tribunale. Gli insegnanti favoriscono il senso di responsabilità dei minori in tutti i gradi scolari promuovendo una didattica peer to peer e moltissimi lavori di gruppo. Risultano molto importanti per la condivisione le attività sportive e quelle artistico-espressive.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto apre le scuole nei pomeriggi offrendo molteplici attività e spazi adeguati. Vi sono laboratori inerenti varie discipline e attività trasversali (realizzazione di un giornalino, attività teatrali sia in lingua italiana che nelle lingue comunitarie, laboratori artistici, musica e coro,...). La scuola sta potenziando le nuove tecnologie, sia per le attività curricolari che per le varie attività laboratoriali; promuove lo sviluppo delle competenze trasversali attraverso attivita' relazionali e sociali che ha inserito nel POF. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi e inserite nel regolamento d'Istituto. Da diversi anni l'Istituto apre uno sportello psicologico con la presenza di un esperto. Tale servizio è dedicato agli studenti, alle famiglie e ai docenti. La psicologa effettua osservazioni in classe e, all'occorrenza, organizza incontri con piccoli gruppi di studenti alla presenza dei docenti. L'attività verte sull'autoresponsabilizzazione dei minori e su un ridimensionamento dei comportamenti problematici. I docenti riportano in classe le strategie apprese migliorando, in questo modo, i rapporti conflittuali e il clima di classe.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TSIC813004

28,6

13,5

13,5

52,4

55,9

61,2

19

30,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto scolastico affronta con molta attenzione l’inclusività. Sono presenti, come da norme vigenti, il GLI e il GLH. I gruppi di docenti si riuniscono insieme per la definizione degli obiettivi annuali del PAI e la discussione dei casi presenti nelle scuole. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. La scuola è dotata di un protocollo di accoglienza per gli alunni NAI, finalizzato ad accompagnare gli alunni stranieri e le loro famiglie, sia dal di vista linguistico che relazionale. Viene valutato in modo oggettivo, con l’utilizzo di test standardizzati, il livello linguistico in ingresso e, in base ai risultati, si predispongono percorsi di lingua italiana articolati su diversi livelli. E’ stato predisposto a livello d’istituto uno schema per la stesura dei PDP per gli alunni stranieri. Gli studenti che necessitano di attività individualizzate nella maggior parte dei casi raggiungono gli obiettivi prefissati. La scuola si avvale della collaborazione di mediatori linguistici e culturali esterni che favoriscono la comunicazione alunnoinsegnanti.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono punti di debolezza presenti nella scuola. Gli enti preposti forniscono gli strumenti necessari all’inclusione (anche nei casi di disabilità grave). Sarebbe auspicabile un maggior numero di docenti specializzati.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC813004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

92,8

92,1

No

14,3

39,6

36

No Si No No

19 57,1 23,8 14,3

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,3

23,4

14,5

No

28,6

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC813004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

86,4

87,8

No

4,8

32,7

28,2

Si Si No No

28,6 90,5 19 9,5

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

No

28,6

36,4

24,7

Si

9,5

14,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC813004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

61,9

73,9

76,9

No

9,5

23,4

21,9

Si

57,1

32,4

25,3

Si

76,2

42,3

36,9

Si

9,5

7,2

14,8

Si

57,1

50,5

52,9

Si

42,9

32,4

40,7

No

4,8

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC813004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

57,1

67,3

76

No

23,8

30

22,8

Si

71,4

60,9

46,1

Si

95,2

83,6

72,4

Si

9,5

17,3

24,4

Si

71,4

66,4

61,8

Si

66,7

68,2

73,9

Si

4,8

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono presenti soggetti con malattie rare e provenienti da Non si rilevano particolari punti di criticità. associazioni particolari (Associazione Ota, Lucchetta, D’Angelo) che accoglie bambini molto malati o colpiti dalla guerra. Gli studenti che necessitano di inclusione raggiungono nella stragrande maggioranza gli obiettivi educativi prefissati. I genitori esprimono piena soddisfazione per le attività di inclusione. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli alunni è ben strutturata; le attività rivolte ai diversi gruppi di alunni raggiungono tutti i potenziali destinatari, le procedure di selezione degli studenti sono uniformi (es. prove di ingresso), ci sono insegnanti referenti e/o gruppi di lavoro dedicati. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità comuni di verifica degli esiti. Le strategie didattiche utilizzate sono diversificate e sollecitano la partecipazione attiva. Gli obiettivi educativi prefissati sono raggiunti dalla stragrande maggioranza dei destinatari con azioni di differenziazione. Il potenziamento viene fatto all'interno di tutte le classi e in gruppi e laboratori extra-scuola.

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’inclusione è un punto di forza dell’istituzione scolastica non solo per gli alunni con disabilità ma per tutti coloro che necessitano di attenzione particolare. Già nel POF è declinata l’attenzione alla “persona” con motivo fondante dell’accoglienza e, in questo senso si attuano tutte le misure necessarie e migliorative. L’Istituzione ha partecipato a diversi Progetti speciali in questo senso ottenendo finanziamenti. Il dirigente scolastico dall’a.s. 2014-15 , su richiesta del Ministro, fa parte dell’Osservatorio nazionale sull’handicap del MIUR.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TSIC813004 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

57,1

76,6

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

Si

57,1

59,5

60,8

Si

66,7

72,1

75,7

Si

76,2

64

61,3

Si

9,5

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TSIC813004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,2

98,2

97,4

Si

81

80,9

74,3

Si

100

96,4

95,5

Si

85,7

78,2

70,4

Si

76,2

65,5

67,7

Si

71,4

51,8

48,6

Si

4,8

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per favorire la reciproca conoscenza e la condivisione di percorsi didattici tanto tra gli insegnanti che tra gli alunni dei tre ordini scolastici è ormai esperienza consolidata da molti anni organizzare raccordi e momenti di progettualità verticali su tutti gli ambiti disciplinari e interdisciplinari. Punto di forza è sicuramente il progetto “Spettatore Consapevole”, che coinvolge oltre 500 alunni e che s’inserisce in un più ampio progetto di continuità tra i soggetti culturali del territorio (scuola e teatri) per realizzare un percorso formativo più integrato. Nell’approccio metodologico di tutte le diverse azioni di continuità, vengono privilegiati sempre l’aspetto laboratoriale, il cooperative learning, la didattica inclusiva, le competenze comunicative digitali, le pluralità linguistiche e interculturali così presenti nel nostro territorio. A tal proposito va segnalato che da tre anni i docenti dell’Istituto si confrontano sul tema interculturale con la partecipazione al progetto nazionale LSCPI. A queste iniziative, utili per assicurare il passaggio di informazioni tra i diversi ordini di scuola e indispensabili per un’efficace formazione delle classi, si aggiungono la preparazione di strumenti come le schede di passaggio, i monitoraggi, la certificazione delle competenze e la stesura di prove comuni (tra classi parallele e di passaggio tra i tre ordini dell’Istituto) nonché i colloqui tra docenti sui livelli di maturazione personale di ogni singolo alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è una scuola di centro città con un bacino di utenza molto eterogeneo che conta alunni provenienti, per la maggior parte dei casi, dalle altre numerose scuole della provincia sia per quanto riguarda la Scuola Primaria che la Scuola Secondaria. Risulta particolarmente impegnativo quindi tanto il reperimento delle informazioni sugli alunni, quanto l’organizzazione di raccordi di continuità con altri docenti esterni all’Istituto.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TSIC813004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC813004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

94,5

82,6

Si

76,2

81,8

57,7

Si

85,7

86,4

55,7

Si

90,5

96,4

98,2

No

9,5

27,3

31,7

Si

42,9

60,9

63,3

Si

71,4

76,4

74

Si

9,5

23,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante il triennio e in particolar modo nell’ultimo anno, la scuola realizza numerosi interventi affinché gli studenti siano orientati alla scoperta dei propri interessi, delle proprie attitudini e del proprio metodo di studio, in ordine alla scelta del futuro percorso scolastico. Assidue e produttive sono le collaborazioni con la Regione per la condivisione di materiali (questionari, testi e siti per la presentazione dei curricola e delle scuole del territorio provinciale), l’organizzazione di incontri collettivi e individuali rivolti a famiglie e studenti, anche attraverso sportelli; con la Provincia che, attraverso l’iniziativa “Io ne so di più” dedica all’utenza una giornata per la presentazione di tutte le offerte formative presenti sul territorio; con le scuole secondarie di secondo grado con le quali vengono concordate diverse occasioni di dialogo (lezioni, laboratori visite, corsi, openday). Va segnalata l’efficacia dell’attuazione di percorsi finanziati dalla Regione rivolti ai ragazzi pluriripetenti (ROP) e a rischio dispersione, da rimotivare e orientare al mondo del lavoro attraverso 70 ore di formazione professionale in convenzione con gli Enti di formazione professionale e con il sostegno di un tutor per continuare il percorso di qualifica. L’iniziativa è stata valutata come straordinaria nel Rapporto di valutazione per il campione nazionale degli Istituti Comprensivi redatto nell’ambito del “Progetto Valutazione e Miglioramento” nell’a.s. 2013-2014.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora il numero di studenti che seguono il Consiglio orientativo, considerando le scelte degli studenti formulate nel mese di febbraio, in occasione dell’iscrizione alle Scuole secondarie: scelte e consigli coincidono per un numero di casi elevato. Più difficile, invece, è seguire ulteriori modifiche (benché minime) circa le iscrizioni alle scuole superiori, avvenute durante i mesi estivi o nel corso del primo anno di frequenza presso il nuovo Istituto, dal momento che attualmente solo pochissime scuole secondarie di secondo grado ci comunicano alla fine dell’anno scolastico un documento di passaggio (finalizzato a valutare l’indice di gradimento da parte degli studenti circa il nuovo corso di studi), dal quale si possono evincere informazioni in merito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'Istituto promuove tutte le attivita' di continuita' in modo strutturato. La collaborazione tra i docenti della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e di quella secondaria è consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Durante il triennio e in particolar modo nellâ&#x20AC;&#x2122;ultimo anno, la scuola realizza numerosi interventi affinchĂŠ gli studenti siano orientati alla scoperta dei propri interessi, delle proprie attitudini e del proprio metodo di studio, in ordine alla scelta del futuro percorso scolastico. Assidue e produttive sono le collaborazioni con la Regione per la condivisione di materiali (questionari, testi e siti per la presentazione dei curricola e delle scuole del territorio provinciale), lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di incontri collettivi e individuali rivolti a famiglie e studenti, anche attraverso sportelli. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola e le priorità strategiche sono definite in Non si rilevano punti di debolezza. modo chiaro e perseguite in modo coerente, ottimizzando le risorse disponibili e facendo leva su quelle presenti nel territorio, ricercando tutte le possibili sinergie con enti, associazioni, stake-older. Gli obiettivi riferiti alla Mission sono declinati nel POF e vengono valutati ex ante, in itinere e al termine di ogni anno scolastico attraverso un monitoraggio diretto a tutti gli attori coinvolti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell’a.s. 2014-15 sono stati elaborati questionari on Non vi sono punti di debolezza. line diretti ai docenti, nel futuro saranno elaborati tutti i questionari di monitoraggio con questa modalità. L’organizzazione delle risorse umane è particolarmente curata in modo da offrire sia all’utenza sia ai lavoratori un ambiente di massima professionalità e cura. La mission è condivisa a livello territoriale con gli enti preposti. Il POF è pubblicato sul sito dell'Istituto e le famiglie hanno libero accesso a tutta la documentazione (amministrativa, educativo-didattica, progettuale, ...) riferita alla scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 22,5 Tra 500 e 700 € 38,1 22,5 Tra 700 e 1000 € 28,6 34,2 Più di 1000 € 4,8 20,7 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TSIC813004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 %

Riferimento Nazionale %

80,50

73,1

74,8

72,8

19,50

26,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TSIC813004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 % 81,08

72,2

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TSIC813004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 % 90,91

89,1

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TSIC813004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 %

18,33

25,7

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: TSIC813004 prodotto il :08/10/2015 13:26:50

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TSIC813004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 % 35,00

34

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: TSIC813004 prodotto il :08/10/2015 13:26:50

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TSIC813004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 Collegio dei docenti Si 85,7 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 14,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,8 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,5 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TSIC813004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 Si 85,7 64 Si 81 62,2 No 4,8 4,5 No 14,3 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4,8

12,6

10,6

No

4,8

10,8

10

No

4,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TSIC813004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 Collegio dei docenti Si 57,1 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,2 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,8 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,8 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TSIC813004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 Si 66,7 57,7 No 0 0 No 19 24,3 No 0 5,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

4,8

4,5

4

Si

71,4

73,9

65,3

No

19

17,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TSIC813004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 Collegio dei docenti No 85,7 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 0 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,8 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TSIC813004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 Collegio dei docenti Si 61,9 73 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4,8 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 19 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 4,8 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TSIC813004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 Collegio dei docenti No 57,1 28,8 24,1 Consiglio di istituto Si 38,1 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 57,1 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 19 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TSIC813004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 Collegio dei docenti No 42,9 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,6 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico Si 4,8 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,8 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,1 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TSIC813004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 Collegio dei docenti Si 95,2 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,8 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,1 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 0 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:TSIC813004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

96,51

81

70,3

55,6

n.d.

8,5

3,5

2,6

3,49

17

17,8

24,3

n.d.

4

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC813004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC813004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

43,75

50,8

45,5

40,1

8,33

13

10,1

8,8

47,92

32,8

32

29,6

n.d.

15,2

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo Staff di Direzione composto da collaboratori del Dirigente, Non si rilevano punti di debolezza. Funzioni strumentali e DSGA è formato da persone molto qualificate e con grande volontà. A queste si aggiungono i coordinatori dei dipartimenti che hanno responsabilità in riferimento a tutta la progettazione sia orizzontale che verticale, i responsabili di plesso che curano l'ordinaria organizzazione delle sedi e i docenti referenti per i laboratori e i sussidi. Il personale condivide le responsabilità e i compiti assegnati dal dirigente. Nell'ambito amministrativo la segreteria è organizzata in due ambiti: quello didattico e quello amministrativo. Il personale, tuttavia, è in grado di far fronte anche ad eventuali assenze dei colleghi, padroneggiando tutti gli ambiti di competenza.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TSIC813004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC813004 5

14,48

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TSIC813004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC813004 7756,00

10303,1

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TSIC813004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC813004 46,11

166,25

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TSIC813004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 % 61,56

36,94

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TSIC813004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSIC813004 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

4,8

6,3

15,5

1

23,8

15,3

13,3

0

9,5

7,2

9,4

1

47,6

64

48,5

0

33,3

35,1

28,4

0

9,5

6,3

11,6

1

28,6

36,9

36,6

0

19

30,6

27,3

0

28,6

16,2

20,6

0

4,8

8,1

14,9

0 0

33,3 9,5

34,2 21,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TSIC813004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC813004 1,00

5,3

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TSIC813004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 % 28,17

39,7

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TSIC813004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TSIC813004 Il progetto 'Teatro-Musica-Scambi di classe favorisce, attraverso scambi di classe ed epistolari con Paesi europei, una nuova 'forma mentis' per le generazioni future. Il progetto 'Un ponte per...' fornisce agli alunni conoscenze interdisciplinari per favorire la prima alfabetizzazione in italiano, promuove l'accoglienza e l'integrazione. Collaborazione con associazioni di mediazione culturale e linguistica. Il 'potenziamento delle lingue comunitarie' approfondisce l'utilizzo di una lingua comunitaria abbinata ad una disciplina; laboratori di seconda lingua comunitaria; percorsi specifici per competenze.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: TSIC813004

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 9,5 4,5 Basso coinvolgimento 19 15,3 Alto coinvolgimento 71,4 80,2

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale, utilizzando parametri qualitativi e Non si rilevano punti di debolezza. quantitativi legati strettamente al POF, permette di valutare gli obiettivi raggiunti in base alle attese previste, le criticità emerse e gli aggiustamenti attuali. Per favorire un apprendimento che sia incentivo alle competenze sono necessari finanziamenti e ulteriori possibilità che tengano presenti le esigenze indispensabili degli studenti e dei docenti. Grazie alle strutture territoriali e alla disponibilità di enti ed istituzioni viene incentivato un apprendimento per esperienze. Si sottolinea che le disponibilità destinate alle spese per Progetti restano vincolate alla loro destinazione fino all’esaurimento delle stesse o fino alla realizzazione degli obiettivi per cui sono state previste. Gli indirizzi strategici del POF e i progetti d'istituto sono perfettamente integrati all'interno della programmazione finanziaria e monitorati annualmente con gli strumenti contabili adottati dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito in modo chiaro la missione e le priorita' di intervento: gli obiettivi sono condivisi con le famiglie e il territorio. La valutazione sul raggiungimento degli obiettivi prioritari è affidata ad un monitoraggio diretto a tutti gli attori coinvolti. Tutte le azioni dell'Istituto sono costantemente monitorate. Attualmente la scuola sta svolgendo la fase di "miglioramento" cosÏ come indicato dal rapporto finale V&M. Il Dirigente e lo staff si attivano per la raccolta di fondi esterni attraverso la partecipazione a progetti nazionali, regionali e locali, ottenendo dei finanziamenti significativi (Progetto MIUR Dispersione, art. 7, Bandi regionali, Bandi speciali, Progetto nazionale LSCPI, Lingue di scolarizzazione, ...).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TSIC813004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC813004 2

2,3

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TSIC813004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSIC813004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

4,8 9,5

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,8

22,5

15,3

0

4,8

12,6

5,6

1

33,3

29,7

21,1

1

23,8

27

46

0

9,5

16,2

16,5

0

0

4,5

2,2

0 0

0 4,8

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TSIC813004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 % 111,49

29,2

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TSIC813004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC813004 27,59

20,4

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TSIC813004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC813004 0,27

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diverse le modalità per la valorizzazione professionale dei Non emergono criticità in tal senso. docenti, dalla partecipazione a reti didattiche, alla partecipazione a gruppi di lavoro regionali gestiti dall'USR FVG nonche' la valorizzazione e l'incentivazione di momenti di aggiornamento individuale. Le scuole della Provincia hanno costituito reti per la creazione di curricoli verticali e un sito sulle competenze (Per competenze.it) nel quale oltre alle progettazioni disciplinari e trasversali vengono inserite prove comuni per disciplina che possono essere utilizzate da tutti i docenti.La formazione ha avuto come temi condivisi: potensiamento delle lingue comunitarie, corsi su patologie specifiche come il diabete, corsi CIRD (area scientificomatematica), corsi per l'utilizzo del registro elettronico,corsi e attività organizzate con il Nucleo di Ricerca Didattica della Matematica del Dipartimento di matematica e Geoscienze dell'Università di Trieste, corsi di formazione sulle competenze per la costruzione delle nuove certificazioni. La scuola ha aderito con alcuni docenti ai Master sui DSA e BES.La qualità delle iniziative di formazione è elevata e promuove un generale miglioramento nell'attività educativo-didattica con spirito innovativo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto favorisce la frequenza ai corsi di formazione per Non si rilevano punti di debolezza. docenti, utilizza le competenze sia per la formazione interna, sia per la redazione di progetti e collaborazione con altre scuole. Gli incarichi di responsabilità all'interno della scuola vengono attribuiti sulla base sia del c.v. sia della formazione personale oltre all'esperienza attuata in contesti di accordi di rete. Le risorse umane vengono valorizzate sia attraverso l'affidamento di ruoli di coordinamento (dipartimenti, laboratori, ...), sia attraverso il riconoscimento professionale con i fondi MIUR. Il personale docente della scuola viene spesso invitato a portare il proprio contributo a convegni nazionali.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TSIC813004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSIC813004 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

52,4

51,4

53,5

Si

57,1

73,9

61,1

Si

47,6

46,8

48,9

No No No No No No No No

42,9 61,9 47,6 81 23,8 9,5 85,7 81

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 9,5 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,5 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 47,6 60,4 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TSIC813004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSIC813004 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

18

8,3

7

6,9

18

6,8

10,1

9,9

3

5,4

5,8

6,6

0 0 0 0 0 0 0 0

3,2 4,1 4,1 8,4 7,4 3,7 10,9 9,3

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attuato nell'anno in corso la fase di Non si rilevano punti di debolezza. "miglioramento" prevista dal progetto MIUR V&M. In essa sono compresi le progettazioni per dipartimenti, la redazione di prove comuni condivise per aree disciplinari e con carattere trasversale, le costruzione di indicatori e descrittori atti ad una valutazione condivisa. Tutte le fasi - dalla progettazione alla valutazione - sono state portate a termine e gli esiti sono stati illustrati nel Collegio dei docenti finale. La documentazione prodotta è a disposizione di tutti i docenti sia in formato digitale che cartaceo. La scuola fornisce tutti gli spazi richiesti dai docenti nella misura in cui i plessi scolastici hanno a disposizione numerosi laboratori e aule attrezzate con LIM, personal computer e connessione internet. La scuola ha creato un piano triennale per l'acquisto di attrezzature e sussidi privilegiando le nuove tecnologie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'ultimo biennio vi è stata una forte crescita nella formazione dei docenti e del personale ATA in merito sia alle nuove tecnologie applicate alla didattica, sia all'amministrazione. Nel contempo sono stati incentivati corsi diretti alla formazione su temi affrontati quotidianamente all'interno delle classi (ad esempio i docenti formati presso il Master DSA BES sono membri del GLI). I dipartimenti utilizzano tutti gli spazi e le attrezzature della scuola sia a fini progettuali che di verifica. La condivisione sui temi della formazione è continua. In varie occasioni i docenti hanno partecipato ad attività progettate da altri riutilizzandole in una sorta di peer to peer. La documentazione (video, foto, documenti cartacei,...) trovano posto nella biblioteca dell'Istituto e sono a disposizione di tutti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,1 Media partecipazione (3-4 19 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,9

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,4 38,1 9,5

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19 17,4 Bassa apertura 28,6 11 Media apertura 9,5 18,3 Alta apertura 42,9 53,2 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TSIC813004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC813004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 3

76,2 85,7

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

9,5

21,6

18,7

0 0 0

0 0 33,3

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TSIC813004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC813004 per motivo) per motivo) 0

47,6

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,9

32,4

24

3

81

82

74,2

1

9,5

15,3

10,1

0

28,6

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TSIC813004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC813004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

81 28,6

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

57,1

52,3

44,3

1

33,3

23,4

16,7

0

4,8

18,9

9,7

0

19

17,1

12

1

23,8

16,2

30,5

0

14,3

22,5

20,2

0 0

33,3 19

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TSIC813004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 No 23,8 30,6 Si 66,7 81,1 Si 14,3 7,2 No 19 23,4 Si 23,8 36 No 66,7 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

85,7

73,9

57,6

Si No No

66,7 47,6 4,8

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TSIC813004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TSIC813004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

47,6

55

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha formalizzato diversi accordi di rete per le seguenti Non si rilevano punti di debolezza. tematiche: curricolo verticale (vedi sito web: competenzeprimociclousrfvg.jimdo.com/), accordo sulla formazione dei docenti (capofila IC Dante Ts), accordo sulla dispersione scolastica (capofila IC San Giovanni Ts), accordo sui DSA BES (capofila IC Gretta Ts), accordo sulla formazione L.81 (capofila ITS Volta Ts). Collaborazioni con enti e associazioni: Rotary club Muggia, AIDAI onlus FVG, Università popolare di Ts (ente storico) Politeama Rossetti, Teatro Verdi Ts, Università degli Studi di Trieste, Udine, Macerata, Padova. La scuola partecipa alle iniziative degli EELL; il Comune organizza tavoli di lavoro diretti alle varie tematiche che vedono protagoniste le scuole. Ad uno di questi partecipa la dirigenza dell'Istituto in rappresentanza dei presidi della Provincia. I rapporti di rete con il Comune, a cui fa riferimento la scuola, permettono di intervenire con sollecitudine sulle problematiche edilizie, sulle necessità sociali (trasporti gratuiti, mense, educatori, ...) e di offrire ai soggetti un servizio migliore. I soggetti esterni offrono alla scuola la possibilità di migliorare l'offerta formativa attraverso un ampio ventaglio di iniziative per la gran parte gratuite.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TSIC813004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC813004 % 4,09

15,2

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,6 3,9 Medio - basso livello di 22,2 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 72,2 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 11,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TSIC813004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC813004 6,91

4,3

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: TSIC813004

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 81 82 Alto coinvolgimento 14,3 8,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto collabora attivamente con le famiglie attraverso Non si rilevano punti di debolezza. progetti condivisi (teatro-spettatore consapevole, educazione alla salute, alla legalità, educazione stradale, prevenzione nell'utilizzo della rete, attività sportive con le associazioni sportive cittadine, iniziative sociali a favore di popolazioni colpite da calamità naturali o guerre, collaborazioni con associazioni culturali e linguistiche), iniziative territoriali nelle quali gli stessi genitori sono protagonisti attivi. Il Consiglio di Istituto, nella sua rappresentanza genitoriale, collabora attivamente nella stesura e revisione sia del regolamento d'Istituto, sia per altre documentazioni utili alla scuola. Nell'utlimo biennio, grazie ad accordi di rete, sono stati organizzati diversi corsi di formazione sul tema della genitorialità ai quali hanno partecipato moltissimi genitori. E' attivo dall'AS 2014-15 un "comitato genitori" (http://www.comitatodivisionejulia.org/) che, in accordo con la scuola, organizza attività riferite ai bambini-ragazzi. Tale comitato si è occupato di piccoli lavori di manutenzione all'interno di un plesso dell'Istituto. La scuola comunica con le famiglie attraverso la posta elettronica e sta sperimentando l'utilizzo del registro elettronica che permetterà di comunicare alle famiglie i risultati scolastici. Il sito dell'IC viene aggiornato quotidianamente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto si trova in una zona centrale cittadina e ciò ha favorito nel tempo l'apertura al territorio, grazie all'organizzazione di corsi e attività pomeridiane rivolte sia agli adulti che ai minori. Nella recente ristrutturazione degli edifici sono state create aule e spazi utilizzabili da enti esterni (Aula conferenza - capienza 80 posti, aula musica, laboratorio scientifico, tre laboratori artistici, laboratori informatici, tre palestre, due biblioteche di cui una aperta per il servizio di prestito ai minori). Le famiglie collaborano sia attraverso l'associazione, sia come soggetti appartenenti ad enti e istituzioni locali, all'ampliamento dell'offerta formativa in un rapporto di partneriato continuativo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità fra le classi.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della percentuale dei non ammessi (< 4% sul totale degli iscritti alla scuola primaria e secondaria).

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto ha partecipato al progetto nazionale MIUR Valutazione & Miglioramento. Nell'anno scolastico 2014-15 ha lavorato sulla progettazione, valutazione di prove comuni per attuare la fase di "miglioramento" come indicato nel rapporto finale dell'Invalsi. Il lavoro continuerà per gli anni scolastici successivi in modo da creare un repertorio di prove comuni atto a rendere omogenee le classi per quanto concerne l'aspetto didattico nel pieno rispetto del curricolo verticale di istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Redigere almeno due prove comuni per tutte le discipline. Costruire indicatori e descrittori condivisi fra docenti nei dipartimenti disciplinari e trasversali. Revisionare, sulla base dei risultati, il curricolo verticale d'Istituto. Favorire la comunicazione a livello didattico con interscambi tra docenti di diversi livelli scolari.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'ideazione e la realizzazione di "prove comuni" porta gli insegnanti ad attuare un dialogo continuo, costruttivo e formativo che permette a tutti un'autonoma formazione. Una collaborazione fra docenti di diverso grado scolare è motivo fondante di una formazione continua in servizio che permette di ottenere il risultato prefissato attraverso la revisione continua dei materiali ed una comunicazione educativa e didattica in progress.


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Rapporto Autovalutazione Scuola MIELA REINA by Editoriale Nazionale - Issuu