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Rapporto Autovalutazione Scuola ALESSANDRIA - A. VIVALDI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ALIC82500V ALESSANDRIA "G.GALILEI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ALIC82500V ALEE825011 VA VB VC ALEE825022 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Basso Medio Alto Medio - Basso Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC ha un numero totale di alunni superiore a 1000 frequentanti le due scuole dell'infanzia, le due primarie e la scuola secondaria di I grado convenzionata con il locale Conservatorio di Musica. La maggioranza degli alunni proviene dalla città, ma non mancano residenti nei paesi limitrofi (soprattutto nel caso della media che accoglie, in forza della sua Convenzione con i corsi musicali del Conservatorio, alunni anche da paesi più distanti). Nel corso dell'ultimo triennio, la popolazione scolastica ha registrato un incremento nelle iscrizioni: è stata avviata la formazione di una nuova sezione di scuola media, che si completerà nell'a.s. 2015/16 con un totale di tre classi in più; anche nella scuola primaria si è verificato un aumento di due classi in un triennio. La posizione centrale dei diversi plessi connota comunque l'IC come scuola che, pur accogliendo alunni appartenenti a fasce deboli, è riferimento anche per alunni con background famigliare medioalto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Alessandria è stato recentemente interessato da un dissesto finanziario e ciò ha influito e ancora influisce sia sul reddito delle famiglie che sulle risorse a disposizione della scuola. La percentuale di alunni stranieri è alta (16,39), maggiore nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, di molto inferiore nella scuola media (2,8%).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I plessi che ospitano le scuole dell’infanzia e primaria si trovano nella circoscrizione Europista, nata dalla fusione di due quartieri. Si tratta di un’area periferica della città, adiacente e ben integrata con il centro, in cui sono ubicati vari servizi e strutture, tra cui aree verdi, un circolo ricreativo, centri sportivi, il centro di servizi diagnostici e di medicina di base della ASL (che offre gratuitamente valide figure professionali per l'aggiornamento dei docenti e per attività rivolte agli alunni), il servizio di consulenza sociale e di neuropsichiatria infantile. Sono ubicate nel quartiere anche la Redazione del giornale locale, un grande centro commerciale e un complesso residenziale di recente edificazione. La Scuola secondaria di I grado è ubicata in pieno centro, nello storico edificio di Palazzo Cuttica, sede del Conservatorio di Musica, a cui è tradizionalmente legata mediante una Convenzione grazie alle quale fruisce dell’Auditorium del Conservatorio per le attività concertistiche e di spettacolo. Buona la collaborazione con il CISSACA, consorzio di servizi sociali, che offre il supporto di educatori ed assistenti per gli alunni con disabilità. L'ISRAL e l'ICS offrono mediatori culturali e servizi per l'inclusione. Associazioni culturali e benefiche presenti sul territorio offrono fondi per l'acquisto di strumenti e nuove tecnologie.

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Il dissesto finanziario del Comune incide sulla gestione della scuola, innanzitutto a causa della mancanza di fondi per far fronte ai problemi di edilizia scolastica. Le proposte scuola del Comune, pur mantenendo alcune attività di estremo interesse, si sono ridotte. La scuola godeva, sino allo scorso anno, di una importante risorsa, il servizio di doposcuola comunale, che l'Amministrazione non è più riuscita a finanziare. Le industrie del territorio hanno delocalizzato la loro produzione, determinando un aumento della disoccupazione; le stesse industrie hanno diminuito l'interesse per attività di partenariato nei confronti delle scuole. La scuola continua a proporre ampliamenti dell'offerta formativa e attività extrascolastiche grazie al contributo volontario delle famiglie.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ALIC82500V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

2.452,00

49.395,00

4.274.362,00

316.928,00

0,00

4.643.137,00

Gestiti dalla scuola

4.616,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.616,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

53.555,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

53.555,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

30.975,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.975,00

10.954,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.954,00

600,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

600,00

3.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.500,00

90.512,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

90.512,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:ALIC82500V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

1,0

88,4

6,6

0,0

96,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'IC comprende 4 edifici, di cui 2 storici. Non esistono barriere architettoniche o, comunque, sono presenti attrezzature per il loro superamento. Tutti i plessi sono facilmente raggiungibili, anche con i mezzi pubblici. Nella sede centrale sono ubicate la bibliomediateca d'istituto con oltre 4000 volumi e un'aula magna attrezzata che viene messa a disposizione anche dell'USR, dell'Ambito territoriale, di enti e soggetti del territorio per l'aggiornamento dei docenti e incontri/corsi rivolti alle famiglie. E' attiva anche una Bottega d'arte, grazie alla collaborazione gratuita del DSGA, maestro d'arte. Gli spazi esterni e i locali per la refezione scolastica sono adeguati. Si segnalano,in particolare, come eccellenze, la palestra e l'area verde della scuola primaria V.Europa, che ospita tutte classi a tempo pieno storico. Tutte le scuole sono dotate di ICT, grazie anche ai finanziamenti del Progetto Cl@ssi 2.0 e Scuola digitale in Piemonte; tutte le classi della scuola secondaria di I grado sono fornite di LIM. La scuola ha utilizzato i fondi ministeriali per la dematerializzazione per dotare ogni aula di tablet, usati sia per il registro elettronico che per la didattica. In alcuni casi, le famiglie hanno effettuato, gratuitamente, lavori di imbiancatura e piccola manutenzione nelle aule. Le famiglie spesso concorrono, oltre che con il contributo volontario per l'arricchimento dell'o.f., all'acquisto di sussidi didattici e piccoli arredi, con donazioni.

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La collaborazione con l'Ente proprietario è buona, ma mancano i fondi per i lavori di adeguamento e manutenzione degli edifici. La scuola secondaria di I grado non dispone di palestra e utilizza quella della primaria. La scuola non dispone di fondi per dotare le classi di scuola primaria della LIM, pur avendo docenti formati nel suo utilizzo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ALIC82500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ALIC82500V 87 88,8 11 11,2 100,0 - Benchmark* ALESSANDRIA 4.081 86,8 619 13,2 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ALIC82500V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ALIC82500V

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

28

32,2

55+ %

N°

25

28,7

Totale %

TOTALE

34

39,1

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

133

3,3

856

21,0

1.522

37,3

1.570

38,5

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: ALIC82500V prodotto il :10/10/2015 19:01:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ALIC82500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC82500V 20,0 80,0 100,0

Istituto:ALIC82500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC82500V 37,5 62,5 100,0

Istituto:ALIC82500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC82500V 81,8 18,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ALIC82500V - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

Istituto:ALIC82500V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,5 17 22,1 19 24,7

Oltre 10 anni N째

% 36

46,8

419

11,6

1.021

28,2

794

21,9

1.390

38,4

4.955 80.068

12,3 21,1

9.504 99.999

23,6 26,3

8.713 99.999

21,6 26,3

17.107 99.999

42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ALESSAN DRIA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

38

76,0

-

0,0

12

24,0

-

0,0

-

0,0

474 7.359

79,9 84,4

3 126

0,5 1,4

113 1.143

19,1 13,1

3 43

0,5 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ALIC82500V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 44,1 31,4 2,9 0,7 52,9 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 26,3 55,9 38 2,9 7,3 17,6 28,5

Situazione della scuola: ALIC82500V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'organico docente dell'I.C. è stabile; quasi la metà degli insegnanti è in servizio nella stessa sede da più di 10 anni. La percentuale di docenti a T.I. sfiora il 90% (valore superiore alla media sia provinciale, che regionale e nazionale)e di questi solo un terzo supera i 50 anni di età. Considerando l'organico di fatto del personale docente degli ultimi due anni, compresi i docenti a T.D., l'età media degli insegnanti è di circa 39 anni. I docenti in possesso di un diploma di Laurea sono nella scuola dell'infanzia il 20% e nella scuola primaria quasi il 40%. Si tratta, nella maggioranza dei casi, di titoli legati alle scienze educative. La percentuale media di docenti coinvolti nell'aggiornamento (che si attestava nel triennio precedente sul 12%) è aumentata, grazie ad un piano di formazione definito dopo la compilazione del RAV del precedente triennio. Il Dirigente scolastico, in servizio effettivo dall'a.s. 2012/13, ha riconfermato il suo incarico al termine del primo triennio; possiede un diploma di Laurea in Scienze della formazione e una specializzazione post-laurea in Didattica assistita della Nuove tecnologie. Il Dirigente scolastico ha maturato esperienza pluriennale come docente vicario, come funzione strumentale ICT e come formatore dei docenti neoassunti,corsi su ICT ed L2 nella scuola primaria. Ha inoltre svolto presso l'USR Piemonte un incarico nello staff del Direttore generale per lo svolgimento di compiti connessi con l'autonomia scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari vincoli riguardanti le risorse professionali, se non quelle legate all'organico sottodimensionato che non consente alla scuola di progettare particolari ampliamenti dell'offerta formativa e gestioni dell'organizzazione oraria più confacenti alla richiesta delle famiglie. L'organico funzionale, così come pensato nel Piano "La buona scuola", consentirebbe di superare tale vincolo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC82500V

% classe 1 156

99,4

classe 2

% classe 2 132

99,2

classe 3

% classe 3 130

100,0

classe 4

% classe 4 118

100,0

classe 5

% classe 5 112

99,1

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

3.366

98,6

3.324

99,0

3.246

99,4

3.358

99,6

3.288

99,3

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC82500V

% classe 1

classe 2

74

100,0

% classe 2 45

97,8

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

3.273

93,2

3.284

94,4

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ALIC82500V

7 10

8 9

9 8

10 7

Lode 7

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

23,8

21,4

19,0

16,7

16,7

2,4

- Benchmark* ALESSANDR IA PIEMONTE ITALIA

1.053

891

643

505

169

79

31,5

26,7

19,3

15,1

5,1

2,4

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC82500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ALESSANDRIA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC82500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ALESSANDRIA

-

0,3

-

0,5

-

0,3

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano casi di dispersione scolastica. I casi di alunni non ammessi alla classe successiva nella scuola primaria sono rari e sempre concordati con la famiglia per consentire, sentito anche il parere di figure specialistiche (psicologi, logopedisti...), tempi di maturazione adeguati. Nei rari casi di non ammissione di alunni con disabilitĂ , i consigli di classe seguono il parere espresso dall'equipe multidisciplinare e la richiesta della famiglia. I criteri di valutazione adottati nella scuola secondaria di I grado tengono conto anche dell'opportunitĂ di inserire gli alunni quattordicenni pluriripetenti nel progetto Laboratorio Scuola Formazione, in convenzione con la formazione professionale. La scuola presta particolare attenzione all'inclusione e al rispetto della normativa relativa agli alunni con BES. Nella scuola secondaria di I grado gli esiti dell'Esame di Stato sono decisamente positivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I nulla osta degli alunni in entrata sono mediamente il doppio di quelli in uscita. I casi di alunni in uscita sono motivati da trasferimenti di residenza o da scelta di scuole con orario differente per problemi di gestione familiare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 17

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non si registrano casi di dispersione scolastica. I nulla osta degli alunni in entrata sono mediamente il doppio di quelli in uscita. I criteri di valutazione adottati, sia nella scuola primaria che in quella secondaria di I grado, sono risultati efficaci. La scuola presta particolare attenzione all'inclusione e al rispetto della normativa relativa agli alunni con BES. Nella scuola secondaria di I grado gli esiti dell'Esame di Stato hanno fatto registrare il 16,7% degli alunni diplomati con la votazione del 10 (percentuale di gran lunga superiore a quella provinciale, regionale e nazionale: 5%).


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ALIC82500V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

63,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

55,6

66,7 67,2

2,1

62,7

5,0

ALEE825011 - II B

63,6

-1,6

58,4

0,6

ALEE825011 - II C

70,1

4,8

50,7

-7,1

-1,6

52,9

-4,9

ALEE825022 - II B

63,1

-2,2

58,5

0,7

ALEE825022 - II C

52,0

-13,4

49,1

-8,7

61,0

64,9 -2,2

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

64,2

62,9 66,3

3,7

65,0

0,2

ALEE825011 - V B

58,5

-4,0

57,5

-7,2

ALEE825011 - V C

62,6

0,0

64,0

-0,7

-3,9

67,3

2,9

ALEE825022 - V B

58,6

-3,9

65,7

1,1

61,4

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

58,6

77,1

n/a

n/a

58,6

65,0

66,4

n/a

ALEE825022

66,2

n/a

n/a

ALEE825022 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

62,5

-1,0

ALEE825011

n/a

n/a

n/a

ALEE825011 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

63,6

61,1

n/a

n/a

60,2

62,8

53,7

n/a

ALEE825022

62,6

n/a

n/a

ALEE825022 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

57,6

-3,0

ALEE825011

n/a

n/a

ITALIA

ALEE825011 - II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 -1,8

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

70,2 70,2

0,0

ALMM82501X

77,1

ALMM82501X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

76,8

0,0

71,3

0,0

ALMM82501X III B

77,3

0,0

69,1

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE825011 - II A

2

4

4

5

6

0

8

1

3

8

ALEE825011 - II B

4

3

3

7

6

4

6

2

3

8

ALEE825011 - II C

1

3

2

2

9

8

1

2

2

4

ALEE825022 - II A

6

3

2

4

10

8

6

2

4

5

ALEE825022 - II B

6

4

1

4

8

6

3

1

4

9

ALEE825022 - II C

8

5

1

1

4

7

7

0

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC82500V

21,1

17,2

10,2

18,0

33,6

26,0

24,4

6,3

13,4

29,9

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE825011 - V A

3

4

3

6

6

1

9

2

2

5

ALEE825011 - V B

3

2

4

4

2

4

2

7

2

1

ALEE825011 - V C

3

4

8

6

2

3

5

4

6

4

ALEE825022 - V A

5

4

3

3

3

2

4

4

3

6

ALEE825022 - V B

6

5

6

6

2

6

3

3

8

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC82500V

19,4

18,4

23,3

24,3

14,6

15,8

22,8

19,8

20,8

20,8

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALMM82501X III A

1

2

0

6

11

1

3

1

4

11

ALMM82501X III B

1

2

0

4

12

1

3

3

2

10

% studenti Livello 1 ALIC82500V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,1

10,3

0,0

25,6

59,0

5,1

15,4

10,3

15,4

53,8

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALIC82500V 6,7 93,3 5,5 94,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALIC82500V 3,8 96,2 3,4 96,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di Ita e Mate, la scuola registra risultati superiori o pari alla media nazionale, a quella del Nord Ovest e del Piemonte, con punte di eccellenza riguardo al numero di studenti situati nel livello 5 di apprendimento. In particolare, i risultati ottenuti nella scuola secondaria di I grado sono eccellenti, di gran lunga superiori alla media nazionale e a quella dell'area geografica e della regione di riferimento. Confrontando i risultati delle prove con l'andamento abituale delle classi, gli esiti sono ritenuti affidabili. Anche nel caso di somministrazione nelle classi non campione viene tenuto un comportamento corretto dai docenti somministratori, opportunamente formati, per contenere il fenomeno di cheating; sempre a questo scopo, la tabulazione delle prove avviene collegialmente, sotto il monitoraggio del DS. La disparità di risultati è maggiore dentro le classi che tra di esse; tali indici di variabilità (in linea con le medie di riferimento) sono significativi e, oltre ad indicare che la scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, segnalano una omogeneità della didattica e una varianza di punteggi legati all'eterogeneità degli alunni della stessa classe, indice di una formazione delle classi bilanciata, che comprende studenti di differenti livelli di apprendimento. Gli studenti allocati nei livelli 1 e 2 di apprendimento sono in linea con la media nazionale nella sc. primaria e di molto inferiori nella scuola media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutte le classi che registrano risultati inferiori alla media presentano una concentrazione significativa di alunni con problematiche varie. Dato l'indice ESCS, che segnala nella maggioranza di queste classi risultati inferiori a classi con background simile, occorrerà concentrare l'attenzione sulla preparazione di questi alunni, a partire da attività sul gruppo classe che favoriscano l'inclusione e il rispetto dei diversi stili di apprendimento, oltre che dei BES.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nelle prove standardizzate di italiano e matematica, la scuola registra risultati mediamente superiori o pari alla media nazionale, a quella del Nord Ovest e del Piemonte, con punte di eccellenza riguardo al numero di studenti situati nel livello 5 di apprendimento. La disparità di risultati è maggiore dentro le classi che tra di esse (indice di uniformità tra le classi). La percentuale di studenti a livello 1 e 2 è in linea con la media nazionale e, in alcune classi, inferiore; il dato più positivo riguarda gli studenti della scuola secondaria di I grado con una percentuale di allievi di livello 1 e 2 di gran lunga inferiore alla percentuale nazionale e una percentuale a livello 5 molto maggiore (oltre il doppio) della media nazionale, di quella dell'area geografica di riferimento e regionale. I risultati vengono quindi considerati più che positivi, ma con possibilità di miglioramento rispetto all'equità degli esiti. Infatti, in quasi tutte le classi che registrano risultati inferiori alla media l'indice ESCS segnala risultati inferiori a classi con background simile.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC è capofila della Rete IN12 "IndicAZIONI NazionALi" e ha aderito alla adozione sperimentale del nuovo modello di Certificazione delle competenze. Le competenze di cittadinanza sono state valutate seguendo le voci del profilo delle competenze dello studente relative alle competenze chiave sociali e civiche (spirito di iniziativa e imprenditorialità, imparare ad imparare, rispetto delle regole e degli altri, cura di sè e dell'ambiente). La scuola aderisce spesso a progetti di associazioni ed enti del territorio (CISSACA, ASL, FAI, Forze dell'Ordine) e a progetti del MIUR/USR finalizzati all'educazione alla cittadinanza attiva, alla promozione della legalità e della sicurezza; in alcuni casi vengono coinvolte attivamente anche le famiglie (es.progetto Steadycam). La partecipazione a questi progetti è oggetto, per gli studenti dimostratisi meritevoli, di citazione particolare nel modello di certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze sociali e di cittadinanza sono state valutate prevalentemente tramite osservazioni sistematiche; i docenti non hanno avuto una formazione specifica sull'elaborazione e l'utilizzo di compiti autentici e rubriche valutative. Si ritiene opportuno un approfondimento su questi strumenti e la definizione di indicatori e criteri comuni di valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 23

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I livelli di competenze sociali e di cittadinanza raggiunti dagli studenti, grazie alle attivitĂ promosse dalla scuola e al coinvolgimento delle famiglie, sono piĂš che buoni, ma sono stati valutati prevalentemente tramite osservazioni sistematiche; i docenti non hanno avuto una formazione specifica sull'elaborazione e utilizzo di compiti autentici e rubriche valutative. Si ritiene utile un approfondimento su questi strumenti e la definizione di indicatori e criteri comuni di valutazione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ALIC82500V

1,9

% Linguistica 16,4

% Professionale 9,1

% Scientifica 21,9

% Tecnica 21,9

% Umanistica 29,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ALIC82500V ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 30 76,9 9 1.957 69,0 878 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 23,1 31,0 30,1 29,1

39 2.835 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ALIC82500V - Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 28 93,3 7 77,8 1.744 17.809 276.676

92,0 89,6 90,9

612 5.907 93.486

72,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata (76,9%) e tra consiglio e successivi esiti positivi (93,3%) è alta. L'IC, oltre ad usufruire dei servizi orientativi della Provincia, ha attivato uno Sportello di ascolto psicologico per studenti e famiglie e un Progetto di promozione delle Life skills che si propone anche di sostenere gli alunni nella scelta della scuola secondaria di II grado, a partire dalla conoscenza di sè e delle proprie attitudini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora in modo sistematico gli esiti a distanza degli alunni usciti dalla scuola primaria, ma riceve feedback dalle famiglie e procede alla verifica degli esiti degli alunni che si sono iscritti alla scuola secondaria di I grado dello stesso istituto comprensivo. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, è stato attivato un monitoraggio nell'a.s. 2013/14, in vista della stesura del bilancio sociale; la funzione strumentale Continuità e Orientamento ha preso visione dei quadri degli esiti finali presso le scuole secondarie di II grado del territorio. Nell'a.s. corrente si sta tentando di avviare una interlocuzione formalizzata con le scuole di II grado e le agenzie formative in modo da ricevere direttamente gli esiti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: ALIC82500V prodotto il :10/10/2015 19:01:11

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati a distanza degli studenti, in particolare quelli della scuola secondaria di I grado, sono buoni. La scuola ha avviato un primo monitoraggio dei risultati a distanza, utilizzato anche in sede di stesura del bilancio sociale; nel prossimo triennio si cercherĂ di migliorare le procedure di monitoraggio, in modo da renderlo sistematico. Sono attive tre commissioni continuitĂ (tra infanzia e primaria, tra primaria e secondaria di I grado, tra secondaria di I grado e scuola secondari di II grado) che, oltre a facilitare la formazione di classi iniziali bilanciate anche dal punto di vista degli apprendimenti e delle potenzialitĂ degli alunni, forniscono valide indicazioni ai dipartimenti disciplinari per la definizione del curricolo verticale e l'applicazione delle nuove Indicazioni nazionali per il I ciclo di istruzione.


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pagina 29

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC82500V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 10,3 Medio - basso grado di 9,1 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC82500V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,1 16,3 Medio - basso grado di 0 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,5 32 Alto grado di presenza 48,4 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 30

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIC82500V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

89,7

89,3

Si

93,9

89,7

89

Si

84,8

83,5

85

Si

81,8

81,9

83,4

Si

78,8

78,6

81,3

No

51,5

48,1

57,9

Si

69,7

75,9

80,7

No

15,2

25,7

29,3

No

12,1

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIC82500V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,9

82,5

87

Si

83,9

82,5

86,7

Si

83,9

80,4

83,6

Si

80,6

76,7

81,7

Si

83,9

74,6

79,6

No

54,8

49,5

58,4

Si

87,1

84,9

86,2

No

22,6

30,8

28,3

No

9,7

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto, strettamente connesso con i documenti Manca una definizione precisa dei traguardi legati alle ministeriali di riferimento, in particolare le nuove Indicazioni abilità trasversali e alle competenze chiave e di cittadinanza. nazionali del I ciclo, è stato elaborato da tutti i docenti, suddivisi in dipartimenti disciplinari. Stretta anche la connessione con il POF della scuola, che vede uno dei suoi punti di forza nell'attenzione ai diversi stili di apprendimento e ai bisogni formativi degli allievi (sia legati alla loro età evolutiva che al loro background famigliare). L'alunno viene considerato come persona, nel suo sviluppo globale, inserita nel contesto scuola e nella società, una società liquida in cui compito principale della scuola è quello di contrastare la frammentazione dei saperi e dare un senso agli apprendimenti degli studenti. Ogni percorso didattico e progetto del POF fa riferimento agli obiettivi e ai traguardi di abilità e competenza definiti nel curricolo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC82500V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,9 Medio - basso grado di 24,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 35,4 Alto grado di presenza 48,5 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC82500V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 6,9 Medio - basso grado di 9,7 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,8 33,2 Alto grado di presenza 58,1 38,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC82500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,9

83,2

81,4

Si

81,8

70,8

71,2

Si

90,9

90,5

86,4

Si

81,8

73,5

64,1

Si

84,8

64,6

57,4

Si

84,8

73,5

82,3

Si

60,6

60,8

58,6

Si

39,4

40

42,2

No

6,1

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC82500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,3

80,2

Si

83,9

75,8

73,5

Si

67,7

62,2

60,6

Si

90,3

85,5

81,4

Si

90,3

66,2

57,9

Si

93,5

78,5

86

Si

64,5

63,4

63,4

Si

71

51,7

53

No

3,2

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono attivi da tre anni i dipartimenti disciplinari d'Istituto che comprendono docenti dello stesso ambito, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di I grado. All'occorrenza i dipartimenti si suddividono in sottogruppi. I dipartimenti si incontrano periodicamente (a inizio anno, alla fine I quadrimestre e al termine dell'a.s.). Nella scuola primaria, la programmazione bimestrale e spesso anche quella settimanale avviene per classi parallele. Gli incontri periodici e il confronto sui risultati degli allievi, soprattutto in sede di pre-scrutinio, forniscono elementi per la revisione della progettazione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado non si svolgono incontri di programmazione per classi parallele durante l'anno scolastico, ad eccezione degli incontri nei dipartimenti disciplinari. Non esiste un repository d'Istituto per la raccolta e lo scambio delle unità didattiche progettate dai docenti, ma è uno degli obiettivi che si intendono realizzare nell'ambito della ricercaazione IN12 di cui la scuola è capofila.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutati sistematicamente gli aspetti disciplinare del curricolo. Nel POF sono definiti i criteri comuni di valutazione, utilizzati in tutte le discipline e in ogni ordine di scuola, focalizzati sulla valutazione formativa più che su quella sommativa. La valutazione degli studenti e gli esiti delle verifiche periodiche e degli scrutini costituiscono feeback utile alla riprogettazione degli interventi didattici, in particolare per gli alunni con BES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non utilizza prove strutturate per classi parallele. La scuola secondaria di I grado le utilizza come prove di ingresso e verifica dei pre-requisiti, mentre le prove strutturate intermedie e finali sono comuni solo per 1 o 2 discipline. Non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 35

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito gli aspetti principali del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' presente; manca la definizione delle abilità e competenze trasversali, legate alla competenze chiave e di cittadinanza. Le attività ' di ampliamento dell'offerta formativa sono molto coerenti con la mission e con il progetto formativo della scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e per la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari che si incontrano periodicamente. Manca un confronto per classi parallele, in itinere, nella scuola secondaria di I grado. Non è diffuso l'utilizzo di prove di verifica autentiche nè di rubriche valutative.


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pagina 36

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 15,2 24,3

Situazione della scuola: ALIC82500V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ALIC82500V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 45,2 46,8 Orario ridotto 35,5 30,2 Orario flessibile 19,4 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 37

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC82500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC82500V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

45,5

31,1

52,4

Si

63,6

77,6

62,4

No

3,0

1,6

1,6

No

6,1

13,8

13,9

No

18,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC82500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC82500V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,3

85,8

82,8

Si

67,7

54,4

52,4

No

3,2

9,4

4,2

No

6,5

15,1

12,1

No

0,0

2,1

5,6


SNV - Scuola: ALIC82500V prodotto il :10/10/2015 19:01:11

pagina 38

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ALIC82500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC82500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,4

21,6

38,3

Si

84,8

94,3

89,8

No

6,1

2,7

1,9

No

6,1

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ALIC82500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC82500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,4

70,7

71,1

Si

74,2

83,4

84,4

No

6,5

15,1

6,2

No

3,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le figure di coordinamento dei laboratori vengono individuate, tra insegnanti di comprovata esperienza, dal Collegio Docenti Tali figure si occupano dell'aggiornamento del materiale, della sua revisione e dell'acquisto di nuovi sussidi, scelti anche in base alle ultime novità di mercato. Le biblioteche di plesso sono presenti in ogni ordine di scuola. L'Istituto partecipa dall’a.s. 1999/2000 al progetto Biblioteche scolastiche promosso dal MIUR, che ha permesso l'allestimento de "L'Isola di Libri", l'acquisto e la catalogazione con WINIRIDE di oltre 4000 libri, DVD e CDRom. La bibliomediateca è una risorsa culturale aperta a cui possono sempre fare riferimento gli insegnanti e gli alunni. Oltre all'utilizzo da parte delle classi in orario scolastico, è aperta agli alunni anche in orario extrascolastico, con un programma di letture e attività ludiche condotte dai docenti. Promuove inoltre incontri con i più importanti autori dei libri di letteratura per ragazzi (in collaborazione con la Libreria Terme di Acqui). Buone le dotazioni di materiale multimediale, tecnologicoscientifico e per la realizzazione di attività espressive. La partecipazione ai vari laboratori è garantita in modo paritario a tutti gli alunni, anche con attività extrascolastiche. La ripartizione oraria standard adottata (tempo pieno storico e "Gelmini", classi con due rientri pomeridiani) va incontro alle richieste di estensione oraria delle famiglie.

pagina 39

Negli ultimi anni l'incremento della popolazione scolastica ha determinato la costituzione di ulteriori classi, per cui sono venuti meno alcuni spazi da adibire a laboratorio. Si sono creati, tuttavia spazi laboratoriali polivalenti, la cui struttura ed organizzazione viene cambiata di volta in volta, secondo le esigenze di apprendimento degli allievi. Manca la palestra nel plesso di scuola secondaria di primo grado, ma gli alunni usufruiscono comunque delle lezioni di educazione motoria nelle palestre degli altri plessi appartenenti all'istituto.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto tecnologia e informatica sono entrati non solo come disciplina di insegnamento, ma anche come “mattone” costitutivo del proprio edificio e del proprio rapporto con gli allievi, le loro famiglie, la società. Ne è un esempio l'attivazione di una Cl@sse 2.0 e di una aderente al progetto Scuola digitale in Piemonte, che , conformemente al progetto ministeriale, si propongono di modificare l'ambiente di apprendimento attraverso l'utilizzo costante e diffuso delle tecnologie a supporto della didattica quotidiana. Tra le esperienze innovative va anche citata l'adesione della scuola ad itinerari di particolare rilievo: il progetto " Scuola che promuove salute", il progetto "Steadycam" sull'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, il progetto regionale Diderot che coniuga strettamente gli itinerari di apprendimento con le manifestazioni e le opportunità culturali presenti sul territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto sistematico e la collaborazione tra docenti per la realizzazione e l'utilizzo di modalità didattiche innovative non sono purtroppo ancora una prassi consolidata,poiché tale costume è ancora una pratica di pochi docenti.

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento, contenute anche nel Regolamento di Istituto approvato dal Collegio docenti e dal Consiglio di Istituto, innanzitutto attraverso la condivisione di un Patto di corresponsabilità scuola-famiglia. Il Regolamento è pubblicato sul sito e nella bacheca di ogni plesso. Le sanzioni previste hanno finalità formative e riabilitative e prevedono anche l'inserimento in percorsi di mediazione del conflitto. La scuola aderisce alla rete europea di scuole che promuovono Salute (SHE) e ha attivato uno sportello di ascolto e supporto psicologico agli studenti, finanziato in parte da una Fondazione del territorio, per promuovere lo Star bene a scuola e prevenire i comportamenti a rischio degli studenti (un indicatore del successo dello sportello è l'assenza di irrogazione di sanzioni discipinari e di sospensioni nell'a.s.). La scuola aderisce ad alcuni progetti dell'ASL e delle Forze dell'ordine per la promozione di comportamenti responsabili e della sicurezza (es. Steadycam e Mobilità sostenibile). I ragazzi della scuola secondaria svolgono anche il servizio volontario di Ciceroni nelle Giornate di Primavera del FAI. Inoltre, nella routine quotidiana della classe, vengono assegnati agli alunni, sin dalla scuola primaria, compiti e ruoli tesi a sviluppare il senso di responsabilità e il rispetto dell'ambiente e degli altri.

pagina 40

Alcuni episodi problematici, non gravi ma destabilizzanti per il clima e le dinamiche relazionali delle classi, hanno richiesto l'intervento del DS per mediare i conflitti, anche tra genitori. Si segnala la mancanza di preparazione dei docenti nella gestione dei conflitti. Il DS ha seguito un corso di aggiornamento, organizzato dall'USR, sul tema e intende proporlo anche al personale docente e ATA della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche se la scuola, incrementando, negli ultimi anni, il numero delle iscrizioni, ha utilizzato tutti gli spazi a disposizione. Gli spazi laboratoriali sono comunque adeguati e ben attrezzati. La scuola incentiva, anche nel POF, l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, ma occorre promuovere la formazione dei docenti. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzando le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali soprattutto aderendo a progetti mirati e ha attivato un percorso di primozione delle Life skills nella scuola secondaria di I grado. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e le sanzioni sono previste dal Regolamento di Istituto. I conflitti sono gestiti in modo efficace, ma richiedono spesso l'intervento del DS. OccorrerĂ pensare ad una formazione specifica del personale sul tema.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: ALIC82500V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

5,9

5,6

13,5

55,9

44,5

61,2

38,2

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Due funzioni strumentali specifiche si occupano di inclusione e integrazione, favorendo l'inserimento e il successo formativo di tutti gli alunni con BES. Si occupano anche di stabilire collaborazioni con gli enti e i soggetti del territorio (ASL, Servizi sociali, ISRAL...), oltre che della progettazione delle azioni di intervento finanziate prioritariamente dal bando ministeriale Fasce deboli. Tutti i docenti delle classi interessate si occupano della predisposizione e aggiornamento dei PEI e dei PDP, coinvolgendo le famiglie. Parecchi docenti sono formati sui DSA e la scuola ha aderito ad un protocollo di azione dell'ASL per il riconoscimento precoce di segnali e indicatori di possibile disturbo di apprendimento. Gli alunni con disabilità sono pienamente integrati nelle classi. E' attivato da anni uno sportello d'ascolto e consulenza psicologica per studenti, famiglie e docenti. La scuola ha un PAI preciso e puntuale e un Protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri e stipula accordi annuali con l'ISRAL per l'utilizzo dei mediatori culturali. La scuola ha di recente concluso un progetto, finanziato dalla Regione Piemonte, di recupero delle tradizioni locali e di valorizzazione delle diversità culturali. Ogni anno vengono organizzate con successo attività di recupero e di potenziamento, soprattutto nella scuola secondaria di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella fase di accoglienza degli studenti stranieri, soprattutto nei casi di iscrizioni in corso d'anno, viene spesso evidenziato il problema della difficoltà di comunicazione con persone di altra lingua madre. Mancano nella scuola la modulistica e i documenti principali dell'Istituto (Regolamento, POF...) tradotti in varie lingue. Data la difficoltà nell'ottenere dalle famiglie degli alunni con disabilità tutta la documentazione richiesta (diagnosi con profilo di funzionamento ICF e verbale INPS) per ottenere i docenti di sostegno, è mancata nella scuola l'azione di una persona di riferimento che tenesse contatti costanti con le famiglie. Ci si propone di formare sia la funzione strumentale che il personale di segreteria e almeno un docente per plesso che fungano da front desk per le famiglie. L'organico docente, sempre sottodimensionato rispetto alle reali esigenze, non consente di mettere in atto tutti gli interventi necessari per gli alunni BES, sia per gli alunni con disabilità che per i DSA e gli stranieri.


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pagina 43

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC82500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,9

95,7

92,1

Si

48,5

48,6

36

No No No No

3 6,1 9,1 12,1

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

21,2

14,9

14,5

No

21,2

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC82500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

90

87,8

Si

48,4

40,8

28,2

No Si No Si

22,6 61,3 29 45,2

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

16,1

32,6

24,7

No

16,1

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC82500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,8

82,4

76,9

No

27,3

24,3

21,9

No

15,2

17,3

25,3

No

30,3

26,8

36,9

No

15,2

8,6

14,8

Si

72,7

53,2

52,9

Si

45,5

23,8

40,7

No

9,1

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC82500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,4

76,1

76

No

38,7

33,8

22,8

No

32,3

44,7

46,1

Si

77,4

74,9

72,4

No

41,9

18,7

24,4

Si

90,3

68

61,8

Si

90,3

76,1

73,9

No

6,5

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: ALIC82500V prodotto il :10/10/2015 19:01:11

La scuola organizza interventi per alunni con difficoltà di apprendimento (soprattutto nei casi di alunni stranieri e delle fasce deboli) in gruppi per classi aperte. Nell'ambito della classe si lavora a gruppi, promuovendo il cooperative learning e viene posta molta attenzione all'applicazione dei PEI e dei PDP. Nella scuola secondaria di I grado al termine del primo quadrimestre e nel mese di maggio si dedicano una o due settimane esclusivamente al recupero/potenziamento. Interventi di recupero vengono organizzati anche in orario pomeridiano. Negli interventi di potenziamento vengono valorizzate le eccellenze. La scuola media partecipa con i suoi alunni alle Gare di Matematica e forma gli alunni per l'ottenimento delle certificazioni linguistiche. L'IC aderisce alla rete Laboratorio scuola formazione che consente agli studenti pluripetenti di seguire parte delle lezioni in una agenzia di formazione professionale e di sostenere in forma semplificiata l'Esame di Stato. La scuola è accreditata per ospitare studenti universitari e docenti PAS e TFA, che costituiscono una risorsa importante, non solo per potenziare l'azione di insegnamento, ma anche per rinnovare la didattica, dato il proficuo scambio di esperienze che si attiva con i docenti di classe.

pagina 45

Va potenziato il cooperative learning. Nella scuola primaria non vengono organizzati interventi di recupero in orario extrascolastico tenuti dai docenti di classe; si ricorre, non sempre con successo, al doposcuola. Nella scuola primaria, dovendo far fronte alle richieste sempre maggiori di allungamento dell'orario scolastico richiesto dalle famiglie, non si hanno a disposizione ore di compresenza dei docenti per poter dedicare attenzioni piĂš mirate agli alunni con BES e per poter organizzare lavori e attivitĂ in gruppo meglio strutturate e monitorate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. L'inclusione è uno dei punti di attenzione del POF. La scuola promuove la valorizzazione delle diversità e sa far fronte efficacemente al numero crescente di alunni stranieri, anche di prima generazione, iscritti, talvolta, anche in corso d'anno. L'IC partecipa alle azioni del progetto "Scuola che promuove salute". I docenti sono sensibili e pronti all'aggiornamento in materia. Positivi i rapporti con le famiglie e con gli operatori del territorio. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di individualizzazione e personalizzazione. Alcune procedure organizzative sono migliorabili.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALIC82500V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

93,9

79,2

75,8

Si

97

98,9

95,7

Si

78,8

63,8

60,8

Si

90,9

78,9

75,7

No

75,8

61,9

61,3

No

0

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALIC82500V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

93,5

78,5

74,3

Si

100

95,5

95,5

Si

96,8

71,3

70,4

Si

90,3

58,6

67,7

No

64,5

49,2

48,6

No

3,2

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si attuano diverse azioni per favorire la continuitĂ : incontri tra Va ulteriormente definito il curricolo verticale, con maggiore docenti e tra alunni, visita alle classi e scuole del nuovo ordine, esplicitazione delle competenze in entrata e in uscita. incontri con le famiglie, giornate di scuola aperta in cui gli alunni delle classi terminali accolgono e presentano la scuola ai nuovi alunni. Oltre ai dipartimenti disciplinari che hanno definito il curricolo verticale, nella scuola operano commissioni di continuitĂ per ogni ordine di scuola e funzioni strumentali dedicate alla continuitĂ e all'orientamento. Vengono promossi incontri tra docenti per il passaggio di informazioni sugli studenti, in vista sia della formazione delle classi che della profilatura degli alunni, dei loro stili relazionali e di apprendimento e dei loro bisogni formativi. L'IC ha aderito all'adozione sperimentale del nuovo modello di certificazione delle competenze.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ALIC82500V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,9

90,3

82,6

Si

67,7

85,2

57,7

Si

51,6

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

Si

35,5

35,6

31,7

Si

64,5

66,8

63,3

No

58,1

82,5

74

No

16,1

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene dato risalto all'offerta formativa dell'I.C. durante gli Open day e si diffondono tutte le comunicazione delle altre scuole in modo da favorirne la conoscenza da parte degli studenti nei momenti di passaggio. Oltre allo sportello di consulenza psicologica per l'individuziazione delle attitudini personali, nella scuola secondaria è stato attivato un progetto di promozione delle Life skills, proprio in vista della definizione del proprio progetto di vita. L'Istituto aderisce al progetto di orientamento della Provincia che prevede l'incontro di alunni e famiglie delle classi terminali della scuola media con lâ&#x20AC;&#x2122;orientatrice.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni risultano efficaci; non si rilevano particolari punti di debolezza. Manca la formalizzazione e l'organizzazione di un processo sistematico di monitoraggio degli esiti a distanza degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le azioni risultano efficaci; non si rilevano particolari punti di debolezza. Manca la formalizzazione e l'organizzazione di un processo sistematico di monitoraggio degli esiti a distanza degli studenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente Si potrebbero coinvolgere maggiormente sia le famiglie che il nel POF d'Istituto, che ha un impianto di base triennale e viene territorio nella mission della scuola. rivisto ogni anno per adeguare i progetti alle priorità di intervento e di azione individuate. Mission: UNA SCUOLA PER IL CITTADINO DI DOMANI = offrire all’allievo l’ambiente più adatto e le opportunità migliori per favorirne la crescita. Consentire il pieno sviluppo della persona umana, riconoscendo a tutti i fruitori pari dignità e pari opportunità. Il POF viene elaborato dal DS, dalla funzione strumentale POF e dallo staff e condiviso con il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto. Per realizzare una maggiore apertura al territorio e coinvolgere maggiormente le famiglie e gli studenti nella mission dell'IC, è stato stilato, a dicembre 2014, il bilancio sociale dell'istituto. Ciò ha permesso, oltre alla rendicontazione sociale, di attivare un processo di learning e di cambiamento, con un'apertura verso la valutazione esterna. Anche gli alunni sono stati invitati a realizzare un MINIPOF tutto a fumetti per presentare la scuola ai bambini e ai ragazzi che intendono iscriversi. Sia il POF che il bilancio sociale sono pubblicati sul sito della scuola, un sito rinnovato nell'ultimo triennio e improntato alla trasparenza e alla comunicazione efficace.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La pianificazioni delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi che la scuola si pone avviene, prima e durante l'elaborazione del POF, sia in Collegio Docenti che nei vari gruppi di lavoro (staff, dipartimenti, GLI, consigli di classe e interclasse, sia per soli docenti che con la componente genitori). Il dirigente scolastico svolge un importante ruolo di indirizzo, impostando prima ancora della mission dell'istituto la sua vision. Il monitoraggio dei progetti è ormai pratica costante e consolidata, sia in itinere (con incontri tra DS e referenti dei progetti), sia al loro termine con la compilazione di una scheda di monitoraggio focalizzata sia sulla gestione delle risorse che sul processo e suoi suoi esiti. Vengono considerati anche i feedback ricevuti dagli alunni, dalle famiglie e dagli altri soggetti interessati (es. esperti esterni). I questionari somministrati ai docenti, agli alunni e alle famiglie per la stesura del bilancio sociale hanno fornito ulteriori elementi di valutazione circa l'efficacia dell'azione della scuola.

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Si potrebbero trovare strumenti più efficaci e precisi per misurare il raggiungimento degli obiettivi che la scuola si pone. Oltre alla scheda di monitoraggio dei progetti, si potrebbero rilevare i livelli di partenza degli alunni e quelli raggiunti al termine delle diverse azioni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ALIC82500V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,5 29,5 Tra 500 e 700 € 52,9 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,6 24,6 Più di 1000 € 2,9 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ALIC82500V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82500V %

Riferimento Nazionale %

76,74

76,3

74,8

72,8

23,26

23,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ALIC82500V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82500V % 90,70

69,1

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ALIC82500V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82500V % 87,50

83,4

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ALIC82500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82500V Collegio dei docenti No 79,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 11,8 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,1 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 32,4 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 14,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ALIC82500V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82500V Si 61,8 66,4 Si 61,8 62,5 No 2,9 6,6 No 41,2 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,7

11,4

10,6

No

8,8

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ALIC82500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82500V Collegio dei docenti No 44,1 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,5 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 23,5 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 38,2 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ALIC82500V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82500V Collegio dei docenti No 52,9 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 23,5 28,5 Il Dirigente scolastico No 17,6 8,8 Lo staff del Dirigente Si 11,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,7 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:ALIC82500V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82500V Collegio dei docenti Si 73,5 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,3 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 29,4 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,2 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ALIC82500V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82500V Collegio dei docenti Si 61,8 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 38,2 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 35,3 26 21 Lo staff del Dirigente No 29,4 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ALIC82500V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82500V Collegio dei docenti No 11,8 17 24,1 Consiglio di istituto No 50 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse Si 5,9 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 82,4 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,6 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ALIC82500V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82500V Collegio dei docenti No 26,5 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,3 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 35,3 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ALIC82500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC82500V Collegio dei docenti Si 88,2 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,5 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è chiara e definita nel POF (funzionigramma). Il DS, nell'ottica di una leadership diffusa, suddivide gli incarichi tra le funzioni strumentali, i docenti responsabili di plesso, i referenti di progetto e i coordinatori delle commissioni operative e dei gruppi di lavoro. I luoghi privilegiati dei processi decisionali per ciò che riguarda la didattica sono il Collegio dei docenti e i Consigli di classe/intersezione/interclasse. Le decisioni economico-politico-organizzative vengono prese dal DS e dal DSGA principalmente con i consigli di classe e in sede di contrattazione d'istituto e e poi ridiscusse e ratificate in Consiglio d'Istituto. Il DS mantiene comunque un ruolo importante nell'indirizzare le decisione e le scelte, avendo una visione globale e completa della scuola ed essendone il responsabile, oltre che rappresentante legale. La divisione dei compiti del personale ATA è concordata dal DSGA con il personale e sintetizzata in un piano di lavoro contenente mansioni e compiti, per aree di attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la chiara suddivisione dei ruoli, spesso le emergenze vengono gestite su base volontaria dal personale che si offre al momento o direttamente dal DS. Occorre affinare le modalità di lavoro e di intervento del personale incaricato di responsabilità e organizzare meglio il lavoro in segreteria, a partire dalla routine quotidiana.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ALIC82500V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82500V 8

14,97

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ALIC82500V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82500V 7715,00

7270,27

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ALIC82500V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82500V 75,82

85,08

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ALIC82500V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82500V % 24,15

17,52

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ALIC82500V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIC82500V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,6

15,3

15,5

0

2,9

6,8

13,3

0

14,7

5,1

9,4

0

67,6

75,9

48,5

1

52,9

28,2

28,4

0

20,6

17

11,6

1

20,6

34,5

36,6

0

11,8

22,6

27,3

0

11,8

22,9

20,6

1

20,6

12,7

14,9

0 0

17,6 23,5

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ALIC82500V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82500V 1,00

3,4

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ALIC82500V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82500V % 42,26

39,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:ALIC82500V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ALIC82500V Per l'accoglienza. - Per la salute, il benessere e la sicurezza. - Per il sostegno ed il recupero del bambino in situazione di svantaggio fisico, socio-culturale e di apprendimento. - Per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri Per l Per potenziare l'offerta formativa delle lingue stranieri (in particolare la Lingua Inglese) e consentire agli studenti di acquisire una certificazione linguistica Potenzia l'educazione espressiva e la creativita' e consente di lavorare a classi aperte.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,9 6,1 Basso coinvolgimento 35,3 13,9 Alto coinvolgimento 61,8 80

Situazione della scuola: ALIC82500V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione di tutte le risorse economiche è strettamente collegata e coerente con le scelte educative; data la struttura del POF che vede nei progetti il suo punto di forza per l'ampliamento dell'offerta formativa, ma che, proprio per evitare la frammentazione delle risorse e degli interventi, presenta dei macrocontenitori tematici in cui rientrano tutti i progetti (Scuola amica = accoglienza/inclusione; Babele = lingue e culture straniere, radici e curricolo locale; Navigator = ICT; Bibliomediateca; Archimede = Matematica e Scienze; Atlantide = area antropologica; Arcobaleno = Educazione espressiva, arte, creatività; Olimpia = gioco e sport). Il programma annuale rispecchia il POF. Individuate le priorità del POF, sia il DS che il DSGA, con il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto, pongono attenzione a rispettarle nelle spese e nell'impiego delle risorse sia materiali che di personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la scarsità di fondi, la durata dei progetti è mediamente annuale e spesso non si riesce a dare continuità a progetti che richiederebbero un tempo maggiormente disteso. Non si riesce a compensare adeguatamente l'impegno dei docenti nell'arricchimento dell'offerta formativa. Tra il personale è alta la percentuale di lavoratori beneficiari della legge 104 e ciò incide sui costi per la sostituzione del personale assente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'ultimo triennio la scuola ha rivisto e rafforzatola propria identitĂ e ha comunicato con chiarezza la propria mission agli stakeholder. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione e ha avviato un processo di rendicontazione sociale. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, valorizzando al massimo il contributo volontario delle famiglie e partecipando ai progetti ministeriali e ai bandi di fondazioni, associazioni e altri soggetti del territorio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ALIC82500V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82500V 1

2,2

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ALIC82500V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIC82500V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

23,5 2,9

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,6

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

0

14,7

20,7

21,1

0

55,9

59,1

46

0

26,5

19,5

16,5

0

0

3,4

2,2

0 0

0 5,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ALIC82500V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82500V % 69,77

42,4

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ALIC82500V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82500V 59,77

24,1

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ALIC82500V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82500V 0,17

0,3

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale ha riguardato, negli ultimi anni, Per l'organizzazione di corsi che vadano incontro alle esigenze principalmente la sicurezza. concrete del personale e che siano efficaci, servono fondi di cui La scuola, ogni anno, decide in sede di Collegio docente una la scuola molto spesso non dispone. percentuale minima di ore di aggiornamento per incentivare tale diritto-dovere. Vengono quindi individuate due o tre filoni prioritari (negli ultimi anni sono stati la sicurezza, il registro digitale e la dematerializzazione, i DSA e le IN12). Molti docenti si sono iscritti a corsi promossi dal MIUR, dall'USR, dall'Ambito territoriale e dall'ASL. Il DS ha sempre cercato di organizzare al meglio le sostituzioni per facilitare la partecipazione del personale alle iniziative di formazione,verificandone poi la ricaduta diretta sulla didattica. La scuola ha aderito alla rete di scuole che promuovono salute ed è capofila della rete IN12. Inoltre, disponendo di un'Aula Magna prestigiosa e di un laboratorio multimediale ben attrezzata, la scuola ospita spesso corsi e convegni sia autoorganizzati che gestiti da altri soggetti (USR/UST, ASL, Questura e associazioni, oltre al Conservatorio di Musica convenzionato con la scuola). Ciò consente al personale di partecipare con più facilità alle iniziative, aperte talvolta anche alle famiglie.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale (es. Manca un portfolio digitale del personale. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) in sede di candidatura per l'attribuzione di incarichi. Il DS invita ogni anno il personale a consegnare in segreteria tutti i nuovi titoli o attestati di partecipazione in modo che i fascicoli individuali siano aggiornati. Il DS, nella scuola da tre anni, è sempre informato direttamente dal personale circa le nuove competenze acquisite e cerca di valorizzarle al meglio.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIC82500V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIC82500V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,8

46,5

53,5

Si

76,5

63

61,1

Si

64,7

54,3

48,9

No Si Si Si No No Si Si

61,8 73,5 64,7 94,1 35,3 32,4 94,1 97,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ALIC82500V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 70,6 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIC82500V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIC82500V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10,4

8,4

6,9

22

13,5

12,2

9,9

22

12,8

8,3

6,6

0 3 2 7 0 0 11 13

6,6 3,2 6,1 6,8 9 5,4 14,3 9,7

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà di tematiche dei gruppi di lavoro è alta, così come è buona la partecipazione dei docenti. Alcuni gruppi sono formalizzati, altri collaborano in modo spontaneo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è ancora adeguata. Si collabora molto bene nei gruppi, ma non è pratica diffusa la raccolta e lo scambio dei materiali, dei lesson plan e delle progettazioni di unità didattiche tra i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' evidente come la valorizzazione delle competenze professionali del personale ricada positivamente sull'azione della scuola. Nonostante, però, la scuola si sia molto aperta al territorio, promuova con successo iniziative formative per i docenti e la partecipazione, con buoni risultati, a gruppi di lavoro, lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso e vissuto come pratica costante. Spesso, la motivazione data dal personale è la mancanza di tempo disteso per potersi ritrovare e condividere.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ALIC82500V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,8 26,5 11,8

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 79

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ALIC82500V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,8 11,2 Bassa apertura 11,8 10,4 Media apertura 17,6 17,1 Alta apertura 58,8 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ALIC82500V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC82500V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

58,8 23,5

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

17,6

25,3

18,7

0 0 0

0 5,9 58,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ALIC82500V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC82500V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,2 29,4

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

52,9

54,3

44,3

1

26,5

25,1

16,7

0

11,8

15,1

9,7

0

20,6

22,1

12

0

20,6

55,5

30,5

0

29,4

23,4

20,2

0 0

11,8 14,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ALIC82500V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ALIC82500V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,7 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per migliorare le pratiche didattiche ed educative, oltre che per Non tutte le collaborazioni in atto sono state formalizzate con ottenere finanziamenti mirati, la scuola si sta aprendo un accordo. all'adesione a reti di scuole (LSF, Bilancio sociale, IN12, Scuola che promuove salute) e a collaborazioni/convenzioni con vari soggetti del territorio. La ricaduta sull'offerta formativa è evidente. In particolare, la scuola è capofila della rete IN12 che coinvolge tutti gli IC del Comune e del territorio limitrofo e porta avanti una ricerca-azione che sfocerà nella creazione di un repository di materiali e buone pratiche, dando anche uniformità all'azione di tutte le scuole della stessa area geografica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ALIC82500V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC82500V % 12,51

20

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ALIC82500V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,4 4,5 Medio - basso livello di 28,1 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,4 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,1 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ALIC82500V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC82500V 10,51

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 76,5 73,2 Alto coinvolgimento 5,9 9

Situazione della scuola: ALIC82500V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attenzione dei genitori all'azione della scuola è alta e si deduce anche dalla loro partecipazione alle iniziative (recite, saggi, open day, feste, incontri informativi in vista delle iscrizioni). I genitori, talvolta, hanno anche contribuito in modo volontario alla realizzazione di lavori di piccola manutenzione o all'acquisto di sussidi o di piccoli arredi. Il contributo volontario è una delle entrate maggiori, dopo i fondi statali ed è finalizzato all'arricchimento dell'offerta formativa. In alcuni casi, genitori particolarmente attivi e rappresentanti di classe, hanno supportato la scuola nelle richieste al Comune di servizi e interventi urgenti (es. pulizia di spazi esterni ecc.). Molto attivi sono anche i genitori del Comitato mensa d'Istituto e cittadino, con cui si è avviato anche un progetto per la realizzazione degli orti scolastici, a cui la scuola dell'infanzia e primaria ha aderito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione finanziaria dei genitori, attraverso il contributo volontario, è maggiore della partecipazione formale e informale, in presenza, alle iniziative. Occorrerà rafforzare il coinvolgimento, a partire dai rappresentanti di classe. E' allo studio la fondazione di un'Associazione di genitori e docenti a favore della scuola e della sua mission.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Al momento della compilazione del questionario scuola non sono state indicati, per mera dimenticanza, un paio di reti a cui la scuola aderisce e alcuni accordi (ISRAL, ICS, Società sportive). Inoltre molte collaborazioni in atto non sono sancite da accordi formalizzati, ma di esplicitano semplicemente con l'adesione a progetti e proposte. Considerando le varie iniziative, si può collocare la scuola in una buona posizione, in quanto partecipa a reti e ne coordina una molto importante. Le collaborazioni sono strettamente collegate con il POF e con l'azione educativa. La scuola si sta aprendo al coinvolgimento dei genitori, i quali, oltre ad offrire un contributo volontario per la realizzazione di progetti, sono parte attiva nella loro scelta e nell'individuazione degli esperti. I rapporti con le famiglie sono buoni, anche se ne va incentivata la partecipazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare ulteriormente il sistema di valutazione adottato nell'IC, con particolare attenzione alle competenze di base e all'equità degli esiti.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il grado di comparabilità degli esiti, adottando prove di verifica in ingresso, intermedie e finali comuni (per classi parallele).

Definizione di criteri e strumenti comuni di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.

Definizione e utilizzo di compiti autentici e rubriche valutative, almeno in tutte le classi conclusive (cl. V primaria, cl. III secondaria di I°)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'IC ha attivato dipartimenti disciplinari per l'applicazione delle IN12 e la definizione di un curricolo verticale. L'unico obiettivo non completamente raggiunto tra quelli prefissati nel Rapporto di Autovalutazione del triennio precedente, riguarda la somministrazione agli studenti di prove di verifica comuni, per classi parallele. Ci si ripropone lo stesso obiettivo, a conclusione di un anno (2014/15) di ricerca-azione sulle IN12, per migliorare ulteriormente il sistema di valutazione adottato nell'IC, con particolare attenzione alle competenze di base e all'equità degli esiti. Le competenze sociali e di cittadinanza sono state sinora valutate prevalentemente tramite osservazioni sistematiche; si ritiene utile promuovere una formazione specifica dei docenti sull'elaborazione e utilizzo di compiti autentici e rubriche valutative, in modo da definire indicatori, criteri e strumenti comuni di valutazione delle suddette competenze.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di prove di verifica comuni per classi parallele. Definizione di traguardi di competenze trasversali, legati alle competenze chiave e di cittadinanza. Definizioni di incontri periodici di programmazione e confronto per classi parallele per la sc. sec. di I°, così come già avviene in infanz. e primar.


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Ambiente di apprendimento

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Progettazione di rubriche valutative e compiti autentici, in particolare per le competenze trasversali. Incremento dell'utilizzo di nuove metodologie didattiche (in particolare, cooperative learning e flipped classroom) Promuovere l'apprendimento in situazione, attraverso compiti autentici.

Inclusione e differenziazione

Costituzione, nell'ambito del gruppo PAI, di sottogruppi operativi BES per ordini di scuola, coordinati da funz. strumentale.

Continuita' e orientamento

Riflessione sugli esiti delle prove di verifica comuni e sugli esiti delle prove INVALSI nelle Commissioni continuitĂ

Orientamento strategico e organizzazione Costituzione di un gruppo misto (docenti della scuola e segreteria alunni) per la raccolta di materiali e unitĂ didattiche (repository) Maggior coinvolgimento della segreteria della scuola nella gestione della comunicazione (anche gestione sito web)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzazione di momenti di formazione per docenti su BES, nuove metod. didattiche, docimologia.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgimento dei genitori nello sviluppo e nella valutazione delle competenze trasversali degli alunni. Partecipazione ad iniziative di enti e altri soggetti del territorio finalizzati allo sviluppo di competenze sociali degli alunni. Ricerca attiva di partner per i suddetti progetti. Organizzazione, ad inizio a.s., di incontri per comunicare alla famiglie il progetto educativo della scuola e le modalitĂ di valutazione degli alunni.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Il lavoro dei dipartimenti disciplinari troverà il suo compimento, a partire dal curricolo verticale di istituto, nell'elaborazione di prove di verifica comuni che favoriranno la comparazione degli esiti scolastici degli alunni della scuola e forniranno feedback per raggiungere una maggiore uniformità nella didattica. L'utilizzo di nuove metodologie e la costituzione di un gruppo di lavoro sui BES favoriranno un cambio di paradigma dell'ambiente di apprendimento, con attenzione all'equità degli esiti. L'utilizzo di rubriche valutative e di compiti autentici affinerà il sistema di valutazione e fornirà maggiori strumenti di comunicazione con le famiglie. La raccolta sistematica degli strumenti utilizzati rafforzerà l'organizzazione della scuola, anche in termini di processi e promuoverà il confronto anche con altre scuole (in particolare quelle della rete IN12). Territorio e famiglie supporteranno la scuola nell'ed. alla cittadinanza degli alunni e nell'individuazione di compiti autentici e prove "in situazione". La formazione specifica dei docenti e la comunicazione ai genitori costituiranno strumenti validi per raggiungere in tempi brevi gli obiettivi prefissati. La riflessione sugli esiti delle prove di verifica comuni e sugli esiti delle prove INVALSI nelle commissioni di continuità consentirà di ottenere feedback utili al miglioramento delle pratiche educative e del POF.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ALESSANDRIA - A. VIVALDI by Editoriale Nazionale - Issuu