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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA SEC. I GRADO A. MANZONI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIC85400V SCORRANO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIC85400V LEEE854011 VA LEEE854022 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC85400V 9.6 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC85400V 1.5 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC85400V 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Scorrano(LECCE) allocata nella parte centro-meridionale della penisola salentina, in posizione di leggera altura (a circa 90 m dal livello del mare), confina a nord con il comune di Maglie, a est con i comuni di Muro Leccese e Sanarica, a sud con i comuni di Botrugno e Supersano, a ovest con il comune di Cutrofiano. È un centro prevalentemente agricolo situato sulla direttrice della statale Lecce-Leuca, la zona sud del comune si presenta come area rurale caratterizzata da un paesaggio dominato da estesi uliveti. L'economia si basa prevalentemente sull'attività agricola e su alcuni settori dell'artigianato. Importante anche la tradizione dell'attività edilizia che nel passato ha espresso eccellenze nell'utilizzo della pietra locale. Negli ultimi tempi si è sempre di più sviluppato il settore terziario dei servizi sociali. Molti cittadini trovano occupazione nel presidio ospedaliero locale e presso le ditte delle luminarie che operano sul territorio. Lo status socio economico e culturale delle famiglie è medio basso, in particolare la scuola ha un significativo tasso di studenti con famiglie economicamente svantaggiate a causa della presenza di uno o di entrambi i genitori disoccupati o di un genitore lontano per lavoro. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è molto bassa, infatti al 1° gennaio 2015 la popolazione straniera residente a Scorrano è di 92 unità e rappresenta l'1,3 % della popolazione residente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Tasso di disoccupazione maschile registra il 10,2 % (PUGLIA 13,9% - ITALIA 9,8%), quello femminile il 19,0 % (PUGLIA 22,8 %- ITALIA 13,6%) e quello giovanile il 32,7% (PUGLIA 43,1% - ITALIA 34,7%). L'agricoltura non si è mai completamente modernizzata e non ha fatto il salto di qualità verso la commercializzazione dei prodotti. La scarsa presenza di insediamenti artigianali ed industriali limita le possibilità occupazionali dei cittadini scorranesi. La posizione geografica in prossimità della città di Maglie (grosso centro urbano ricco di strutture commerciali, artigianali e industriali) limita l'intraprendenza dei cittadini. Talvolta le politiche economico-sociali non hanno favorito la crescita dello stesso paese. Mancano strutture e luoghi idonei che consentano l'arricchimento e lo sviluppo culturale, nonchè la crescita occupazionale. Si rileva l'assenza di un cine-teatro, di circoli ricreativi, di strutture sportive attrezzate, librerie, biblioteche, ludoteche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sul territorio prevale l’attività agricola ed artigianale. Negli ultimi tempi si è sempre di più sviluppato il settore terziario dei servizi sociali o servizi alla collettività, comprendenti le attività che soddisfano bisogni degli individui e delle famiglie. Basti pensare all'importante presidio ospedaliero (che solo ultimamente sta subendo contrazioni e ridimensionamenti) nel quale operano, con le più diverse funzioni, moltissimi cittadini scorranesi. A Scorrano sono presenti numerosissimi operai specializzati nel campo delle luminarie che operano sia nel paese di residenza sia all'estero presso almeno tre delle ditte autoctone di Luminarie più rinomate al mondo. Sul territorio operano, talvolta in collaborazione anche con la scuola, associazioni di volontariato quali Pro Loco, Fratres (donatori di sangue), LILT (lega italiana lotta tumori), spazio giovani 360°, Associazione Musicale "F. Panarese", Teatro e Musica, Piccolo Teatro Scorranese, Centro Anziani. A Scorrano, inoltre, opera l'agenzia formativa "D'Anthea", istituzione rilevante ai fini della lotta alla dispersione scolastica, che organizza corsi per assolvere all'obbligo formativo e corsi professionali. Positivo il rapporto con il Comune, la Provincia e il presidio ospedaliero per ciò che concerne gli aspetti culturali e sociali.

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Le peculiarità economiche del territorio non sono sufficienti a soddisfare il bisogno di occupazione. La disoccupazione è uno dei principali fattori a condizionare lo status socio-economico delle famiglie. Sul territorio mancano strutture e luoghi idonei che consentano l'arricchimento e lo sviluppo culturale, nonchè la crescita occupazionale. Si rileva l'assenza di un cine-teatro, di circoli ricreativi, di strutture sportive attrezzate, di librerie, biblioteche, ludoteche. Gli interventi dell'ente locale risultano talvolta non tempestivi e non sempre rispondenti alle reali esigenze della scuola. Scarsi i contributi economici per far fronte a necessità di carattere strutturale, di arredo e per la funzionalità degli ambienti scolastici. Poco organica la programmazione relativa a manifestazioni, eventi e iniziative culturali in collaborazione con la scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIC85400V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

6.575,00

19.137,00

2.877.329,00

113.925,00

0,00

3.016.966,00

Gestiti dalla scuola

144.110,00

281.279,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

425.389,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

11.241,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.241,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

16.439,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.439,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

68.893,00

68.893,00

30.058,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.058,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIC85400V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,5

80,6

3,2

0,0

84,5

STATO

Gestiti dalla scuola

4,0

7,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

11,9

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

1,9

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

36

39,6

23,4

50

46,5

55,3

14

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 69,2 Totale adeguamento 26,7 30,8

Situazione della scuola: LEIC85400V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture dei vari plessi risulta accettabile, anche se occorrono costantemente numerosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; le sedi risultano facilmente raggiungibili e dislocate nei vari punti strategici del paese. Grazie ai finanziamenti PON FESR che si sono succeduti nella programmazione 2007-2013, la scuola dispone di strumenti tecnologici e digitali, tra cui LIM, portatili, tablet. Quasi tutte le aule della Scuola Secondaria e della Scuola Primaria sono attrezzate con LIM e PC e strumenti informatici a supporto della didattica. Nella scuola dell'Infanzia è presente una sola LIM per ciascun plesso. Risorse economiche disponibili per l'a.s. 2014/2015: Funzionamento € 7.573,18 (STATO) Disabilità € 63,00 (STATO) Donazione genitori (vincolata) € 574 Sponsorizzazione € 150 (PRIVATI) Finanziamento progetto "Diritti a scuola"-POR € 82.900 (REGIONE) Finanziamento progetto Misure di accompagnamento IN 2012 € 1318,00

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è in possesso delle idonee certificazioni relative agli edifici rilasciate da parte degli enti preposti. Parziale l'adeguamento alle barriere architettoniche nelle varie strutture, come si rileva anche nelle scuole a livello provinciale e nazionale. Il finanziamento del MOF risulta inadeguato per lo svolgimento delle attività integrative ed extracurricolari che si vorrebbero realizzare per ampliare l'offerta formativa della scuola e favorire il successo formativo degli studenti. Il funzionamento delle attrezzature informatiche e digitali è fortemente limitato a causa della linea adsl non presente in tutti i plessi e comunque non adeguata alle esigenze delle attività di segreteria e didattiche. Le strutture e gli spazi non risultano sempre adeguati alle esigenze di ordine didattico-organizzativo e sufficientemente accoglienti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIC85400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIC85400V 52 96,3 2 3,7 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIC85400V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIC85400V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

3,8

8

15,4

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

19

36,5

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

23

44,2

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIC85400V prodotto il :28/09/2015 22:01:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIC85400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC85400V 15,4 84,6 100,0

Istituto:LEIC85400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC85400V 33,3 66,7 100,0

Istituto:LEIC85400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC85400V 64,3 35,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIC85400V - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIC85400V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 10,2 12 24,5 5 10,2 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

55,1

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 22,1 21,8 0 0,2 67,4 70,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,1 19,1 40,7 36,6 5,8 9,7 31,4 34,6

Situazione della scuola: LEIC85400V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha un organico di insegnanti con elevata percentuale a tempo indeterminato nei tre ordini di scuola. La maggior parte del personale docente opera da diversi anni in questa Istituzione e questo garantisce continuità didattica nel corso degli anni. Nell’Istituto si riscontra una accettabile stabilità dei docenti a T. I. Il profilo delle competenze professionali risulta disomogeneo in relazione a titoli, percorsi di aggiornamento, certificazioni di qualifica. Il Dirigente ricopre un incarico a T.I con un anno di esperienza nel ruolo dirigenziale. Questo ruolo viene assolto attraverso interventi inerenti questioni educative, di natura amministrativa e gestione del personale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una percentuale molto bassa di personale con meno di 35 anni e molto elevata quella di personale con più di 55 anni. E' presente un basso numero di docenti con titoli formativi sulle nuove strategie didattiche in particolare per il personale di ruolo da più anni. Basso numero di docenti con titoli formativi finalizzati a una didattica che si integri con la tecnologia e gli strumenti tecnologico-digitale che la scuola mette a disposizione. Debole propensione all'aggiornamento continuo, alla ricerca metodologica, alla innovazione didattica, al lavoro in team, alla produzione di materiali didattici e formativi, alla ricerca di soluzioni che comportano dispersione didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC85400V

% classe 1 52

100,0

LECCE

6.992

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 73

100,0

98,1

7.123

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 58

100,0

98,5

6.902

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 67

100,0

98,3

7.417

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 66

100,0

98,2

7.434

98,2

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC85400V

% classe 1

classe 2

52

100,0

LECCE

7.484

PUGLIA

40.977 537.065

% classe 2 52

98,1

96,9

7.823

96,5

96,1

41.666

96,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LEIC85400V

7 14

8

9

10

13

12

7

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

29,8

27,7

25,5

14,9

0,0

2,1

- Benchmark* LECCE

1.730

2.276

1.866

1.424

632

229

21,2

27,9

22,9

17,5

7,7

2,8

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: LEIC85400V prodotto il :28/09/2015 22:01:22

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC85400V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC85400V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,1

-

0,2

-

0,3

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIC85400V prodotto il :28/09/2015 22:01:22

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC85400V

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

78

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,4

1,1

74

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,8

1,0

53

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,8

50

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

0,7

49

0,7

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC85400V

% classe 1

classe 2

1

2,0

LECCE

60

PUGLIA

420 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

0,8

54

1,0

386

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

0,7

43

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIC85400V prodotto il :28/09/2015 22:01:22

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC85400V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

1,4

LECCE

127

1,8

102

PUGLIA

911

2,4

649

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

65

1,7

546

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,5

0,9

59

1,4

601

2,2

11.465

% classe 5 1

1,5

0,8

59

0,8

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC85400V

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

85

PUGLIA

589 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,1

70

1,4

549

2,2

11.240

% classe 3 1

2,3

0,9

57

0,7

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a. s. 2013/2014 nella scuola primaria gli ammessi alla classe successiva sono stati il 100% contro il 98% della media nazionale. Nella scuola secondaria di primo grado gli ammessi alla classe successiva sono stati il 100% nel passaggio dalla I alla II classe e il 98,1% nel passaggio dalla II alla III classe. Nell'a. s. 2014/2015 nella scuola primaria si conferma che gli ammessi alla classe successiva sono stati il 100%. Nella scuola secondaria di primo grado gli ammessi alla classe successiva sono stati il 100% nel passaggio alla classe successiva. I criteri di valutazione messi a punto in questo anno scolastico e adottati, appaiono adeguati in relazione alle competenze raggiunte dagli allievi. I risultati conseguiti dagli studenti diplomati nell'a.s. 2013/2014 che si collocano nella fascia intermedia (voto 8) sono in percentuale più elevata rispetto alla media regionale e nazionale che si attesta al 93,7%, evidenza positiva per la Scuola secondaria di primo grado del Comprensivo di Scorrano. I trasferimenti e gli abbandoni in corso d'anno sono poco rilevanti nell'a.s. 2013/2014: 2 trasferimenti in entrata per la primaria e 1 trasferimento per la secondaria, percentuale inferiore alla media nazionale. Si rilevano 3 trasferimenti in uscita nella primaria e 1 nella secondaria in corso d'anno; percentuale inferiore rispetto al dato nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati (a.s. 2013/2014) si rileva che i risultati ottenuti dagli studenti negli esami di Stato nella scuola secondaria non si discostano molto dal dato medio nazionale. Quindi pur non essendoci distribuzioni anomale nelle varie fasce, emerge una situazione di criticità per quanto riguarda il numero di studenti che si colloca nelle fasce più basse. Infatti la somma delle percentuali dei livelli 6 e 7 risulta essere il 57,5% contro il 50,4% del dato regionale e il 54,4% del dato nazionale, quindi una percentuale più elevata nella nostra scuola. Nelle fasce più alte si colloca invece il 42% degli studenti contro il 49,6% del dato regionale e il 45,4% del dato nazionale. Si rileva una Percentuale molto bassa dei risultati ottimi ed eccellenti. I dati riferiti all'a.s. 2014/2015 si attestano a livelli equivalenti anche se non avendo i riferimenti provinciali, regionali e nazionali non è possibile effettuare un confronto. Pur avendo elaborato un documento di valutazione con relativi criteri, si ritiene ancora poco aderente alla complessità di elementi necessari per una piena valutazione delle competenze acquisite dagli studenti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde una piccola percentuale di studenti nel passaggio da un anno all'altro a causa di trasferimenti dei genitori per motivi di lavoro. E' stata assegnata la valutazione intermedia 4 perchè nonostante la presenza di studenti che si colloca nella fascia intermedia (voto 8), si riscontra una scarsa presenza di studenti che si colloca nella fascia medio-alta e una elevata presenza di studenti che si colloca nella fascia bassa. Non si riscontrano evidenti criticità che riguardano l'abbandono scolastico, le percentuali degli alunni ammessi alle classi successive sono positive, i trasferimenti e gli abbandoni in corso d'anno sono in numero esiguo.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIC85400V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,1

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

54,4

55,0 53,1

-7,9

59,6

3,1

LEEE854011 - II B

57,1

-4,0

46,2

-10,2

11,7

55,5

-0,9

LEEE854022 - II B

65,5

4,4

56,0

-0,6

LEEE854011

60,9

LEEE854011 - V A

60,9

61,0

62,8 3,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 5,8

n/a

n/a

n/a

n/a

64,5

61,4 51,5

-6,0

59,7

0,6

LEEE854022 - V B

67,0

9,7

68,7

9,6

58,0

57,3

65,7

5,5

LEEE854022

58,0

n/a

61,6

n/a

LEEE854022 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

65,3 64,5

3,5 n/a

n/a

n/a

72,5

61,3

n/a

n/a

69,2

59,5

55,7

n/a

LEEE854022

60,4

n/a

n/a

LEEE854022 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,1

-2,4

LEEE854011

n/a

n/a

ITALIA

LEEE854011 - II A

n/a

n/a

Sud 56,5

1,7 n/a

Punteggio medio

61,4

n/a

n/a

n/a

54,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

46,5 46,5

0,0

LEMM85401X

58,0

LEMM85401X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

56,4

0,0

48,4

0,0

LEMM85401X III B

59,4

0,0

44,7

0,0


SNV - Scuola: LEIC85400V prodotto il :28/09/2015 22:01:22

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE854011 - II A

7

3

3

3

3

1

6

4

2

6

LEEE854011 - II B

5

3

3

3

3

7

5

2

1

3

LEEE854022 - II A

1

1

3

7

7

3

6

2

5

3

LEEE854022 - II B

2

2

3

4

6

4

3

2

5

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIC85400V

20,8

12,5

16,7

23,6

26,4

20,5

27,4

13,7

17,8

20,5

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE854011 - V A

2

8

4

3

3

2

5

7

4

4

LEEE854022 - V A

6

4

1

2

1

1

5

2

4

0

LEEE854022 - V B

1

4

8

4

8

0

6

9

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIC85400V

15,3

27,1

22,0

15,3

20,3

5,2

27,6

31,0

19,0

17,2

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEMM85401X III A

7

2

6

2

3

9

4

2

3

2

LEMM85401X III B

3

4

8

6

1

11

8

2

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIC85400V

23,8

14,3

33,3

19,0

9,5

47,6

28,6

9,5

9,5

4,8

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC85400V 14,9 85,1 8,6 91,4 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC85400V 17,8 82,2 6,7 93,3 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati in nostro possesso, possiamo affermare che gli alunni delle classi seconde della scuola primaria raggiungono nelle prove di italiano un punteggio medio superiore al dato nazionale. In matematica un punteggio medio in linea con il dato nazionale. Nelle classi quinte gli alunni raggiungono in italiano un punteggio medio in linea con il dato nazionale; in matematica superiore alla media nazionale. Gli stessi punteggi sono in linea con quelli di scuole con background socio-economico-culturale simile. Punti di forza: i risultati delle prove invalsi evidenziano un livello superiore rispetto alla media nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati relativi alle classi seconde, risultano notevoli differenze tra plessi e fra le classi di uno stesso plesso. Infatti, analizzando i punteggi ottenuti in italiano, emerge che in un plesso sono decisamente superiori alla media nazionale, nell'altro plesso sono inferiori alla media regionale e nazionale. Una classe in particolare presenta risultati negativi sia in italiano che in matematica anche rispetto alle altre scuole del territorio. La variabilità di punteggi fra plessi e fra classi di uno stesso plesso si riscontra anche nelle classi quinte. Le classi terze della scuola secondaria di primo grado raggiungono nelle prove standardizzate di italiano un punteggio medio inferiore alla media nazionale, in matematica, tale gap aumenta in modo significativo. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati aumentano nel corso della loro permanenza a scuola, infatti nella scuola secondaria,la quota di studenti, collocata nei livelli 1 e 2, in matematica, è superiore alla media nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si rilevano delle criticità relative ai risultati che gli studenti della scuola raggiungono nelle prove standardizzate di italiano e matematica e delle disparità di risultato tra gli studenti che si collocano nelle fasce basse (alta percentuale) e quelli che si collocano nelle fasce più alte (bassa percentuale). Tali differenze sono più evidenti nella scuola secondaria. Questo dato può dipendere probabilmente, non solo dalla diversità degli alunni (competenze ed impegno) ma anche da fattori esterni (scelta del plesso da parte dei genitori sulla base di una differente percezione di offerta formativa garantita alle classi). Bisogna, inoltre, soffermarsi a considerare il dato relativo alla varianza dei risultati tra plessi e tra classi di uno stesso plesso e all'interno delle classi, che è superiore alla media nazionale, per assicurare esiti uniformi tra le varie classi. Occorre anche focalizzare l'attenzione sulla quota di studenti che si colloca nei livelli 1 e 2,che è superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha messo in atto buone pratiche, progetti e iniziative per l’arricchimento formativo. Progetti sportivi:i valori scendono in campo, calcio a cinque,campionati studenteschi,sport di classe; manifestazioni: CCR,olimpiadi del'amicizia,uscite sul territorio,che servono ad acquisire un insieme di competenze,anche di natura trasversale,(competenze sociali e civiche,rispetto delle regole,capacità di creare rapporti positivi con gli altri,costruzione del senso di legalità)ritenute fondamentali per una piena cittadinanza. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Per valutare le competenze chiave di cittadinanza e costituzione la scuola adotta come strumento l'osservazione del comportamento e i risultati emersi dai questionari studenti.Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). L’Istituto ha elaborato un curricolo verticale, mettendo in atto un itinerario scolastico comune per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, ma non sono stati ancora elaborati strumenti per la rilevazione di competenze trasversali. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. Il livello delle competenze chiave mediamente raggiunto dagli alunni è positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni devono acquisire capacità autonome di orientamento e di regolazione nei vari contesti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La scuola non ha assegnato sospensioni, situazione determinata dalle buone relazioni tra gli studenti e il dialogo costante con essi da parte degli insegnanti e di questi ultimi con le famiglie. Per i pochi casi in cui è stato necessario il richiamo disciplinare, si sono avviate comunicazioni verbali e scritte sul diario scolastico ai genitori e soluzioni di tipo educativo. Sono ancora poco diffuse strategie didattiche (attività laboratoriali, lavoro di gruppo, classi aperte) per favorire un apprendimento cooperativo e per promuovere la formazione e la maturazione del gruppo classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza e costituzione la nostra istituzione scolastica è stata molto attenta a migliorare le dinamiche relazionali tra i componenti che in essa studiano. E'stata data prioritĂ sia alle azioni che favoriscono il benessere degli alunni, sia a quelle pratiche che stimolano la partecipazione e lâ&#x20AC;&#x2122;impegno degli studenti (strategie didattiche per supportare lâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento ed innalzare il livello di autostima). Per sviluppare e migliorare le relazioni tra pari, la scuola ha organizzato uscite sul territorio; attivitĂ sportive; manifestazioni improntate alla definizione di intese e collaborazioni. I processi di valutazione ed monitoraggio delle competenze trasversali sono stati avviati e dovranno essere potenziati con idonei strumenti (autobiografie cognitive, rubriche di valutazione, etc...). Si evidenziano differenze riguardo tra classi e ordini di scuola. I rapporti docenti-genitori sono nel complesso di stima e fiducia reciproca. I rapporti tra i colleghi sono buoni, le pratiche organizzative e gestionali puntano a mantenere un clima collaborativo e sereno.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LEIC85400V

17,5

% Linguistica 17,5

% Professionale

% Qualsiasi area

14,7

1,9

% Scientifica 18,4

% Tecnica 12,9

% Umanistica 17,5

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIC85400V LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 25 59,5 17 5.336 71,4 2.139 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 40,5 28,6 25,8 29,1

42 7.475 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIC85400V - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 23 92,0 14 87,5 4.928 26.056 276.676

94,0 91,8 90,9

1.843 8.330 93.486

88,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti che hanno terminato la scuola primaria, al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado, sono buoni. I risultati degli alunni della scuola secondaria di primo grado nel loro percorso scolastico successivo sono stati in generale positivi. La quasi totalità degli studenti che ha seguito il consiglio orientativo ha ottenuto risultati positivi. Il consiglio orientativo è risultato efficace, poichè dai dati emerge che tutti gli alunni che hanno confermato la scelta del consiglio orientativo hanno ottenuto risultati più che soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati a distanza si rileva che gli studenti con valutazione bassa nella secondaria di primo grado si collocano nelle fasce di studenti con i livelli più bassi. La scuola deve attivare opportune strategie per superare questo punto di debolezza, lavorando sui processi formativi e potenziando l'azione relativa agli apprendimenti di base per migliorare i risultati in italiano e matematica, anche nelle prove standardizzate. L’azione della scuola dovrebbe quindi essere volta a ridurre la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia. Il livello socioculturale spesso appare poco favorevole e incide negativamente sulla formazione e la crescita degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Dall'analisi dei dati emerge un'alta percentuale di studenti che procede con regolaritĂ nel percorso scolastico. Per quantificare i risultati relativi a questa area sono stati rilevati alcuni dati sul percorso scolastico degli studenti, in particolare: studenti non ammessi alla classe successiva, studenti promossi con il minimo dei voti, studenti trasferiti e studenti che hanno abbandonato la scuola. I risultati sono buoni: pochi studenti incontrato difficolta' di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Permane la situazione di un alto numero di studenti con risultati mediocri in italiano e matematica. Nei risultati a distanza (scuola secondaria di secondo grado) gli studenti confermano (rispetto alla secondaria di primo grado) i risultati sufficienti nelle stesse discipline.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 7,7 Medio - basso grado di 4,8 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 21,2 Alto grado di presenza 73,8 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 8,4 Medio - basso grado di 3,8 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 13,8 19,9 Alto grado di presenza 76,3 68,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC85400V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC85400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94

92,6

89,3

Si

92,9

91,8

89

Si

90,5

89,8

85

Si

89,3

89

83,4

Si

86,9

87,2

81,3

No

79,8

72,6

57,9

Si

90,5

85,2

80,7

No

35,7

35

29,3

No

8,3

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC85400V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC85400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,3

91,6

87

Si

91,3

91

86,7

Si

91,3

89,9

83,6

Si

87,5

88,2

81,7

Si

87,5

86,1

79,6

No

82,5

72,3

58,4

Si

97,5

91,3

86,2

No

33,8

28,6

28,3

No

8,8

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'a.s. 2014-2015 si è avviato il processo di verticalizzazione del curricolo alla luce delle IN 2012 pensando di limitare la costruzione dello stesso alle classi terminali di ciascun ordine di scuola (infanzia-primaria-secondaria). Nel realizzare il curricolo verticale per competenze, i gruppi di lavoro si sono impegnati a strutturare un curricolo il più possibile unitario e condiviso in ogni punto ed in particolare hanno fatto riferimento al profilo finale dello studente seguendo il percorso tracciato dalle Indicazioni Nazionali 2012 e dalle Misure di accompagnamento. Sono state prese in esame anche le progettazioni disciplinari elaborate e rivisitate dai docenti e si è elaborato il curricolo definendo i traguardi generali e disciplinari attesi al termine di ciascuna classe ponte ed il relativo sviluppo in segmenti formativi corrispondenti ai tre ordini di scuola. Il curricolo risponde (anche se ancora non completamente) ai bisogni formativi degli alunni e alle attese educative e formative del contesto locale in quanto i traguardi di competenze, le conoscenze e le abilità in cui ciascuna competenza è articolata sono stati progettati sulla base dei bisogni formativi rilevati all'inizio dell'anno solo attraverso le prove d'ingresso e i questionari socio-affettivi. Parte degli insegnanti ha utilizzato il curricolo come strumento di lavoro per progettare la propria attività curricolare e di ampliamento dell'offerta formativa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nuovo curricolo di Istituto ha risposto parzialmente ai bisogni formativi degli studenti. La scuola ha individuato i traguardi formativi in verticale solo per le classi terminali e non per tutti gli anni di corso nei vari ordini di scuola. Non tutti i docenti utilizzano il curricolo verticale come strumento di lavoro e talvolta lo ritengono puro adempimento burocratico. Le competenze trasversali non sono state individuate e descritte con completa chiarezza. La costruzione del curricolo per discipline denota ancora una certa separatezza per cui, nonostante il raccordo in verticale, manca un organico riferimento alle competenze trasversali che all’interno del documento sono richiamate in modo poco organizzato generando difficoltà nella valutazione delle stesse. Gli obiettivi e le abilita'/competenze non vengono ancora identificati e perseguiti completamente attraverso l'ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,2 4,1 Medio - basso grado di 13,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,9 35,8 Alto grado di presenza 48,8 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,3 4 Medio - basso grado di 7,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 37,9 Alto grado di presenza 57,5 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC85400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC85400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

88,5

81,4

Si

69

65,7

71,2

Si

97,6

94,9

86,4

Si

79,8

69,3

64,1

Si

75

64,2

57,4

Si

92,9

89,3

82,3

Si

63,1

60,9

58,6

Si

50

50,4

42,2

No

9,5

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC85400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC85400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,5

86,7

80,2

Si

70

68,2

73,5

Si

87,5

74,6

60,6

No

91,3

90,2

81,4

Si

77,5

65

57,9

Si

96,3

91,6

86

Si

71,3

65,3

63,4

Si

65

57,5

53

No

8,8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, per la progettazione didattica, sono stati utilizzati gruppi di lavoro per discipline nei vari ordini di scuola e un modello di progettazione comune per tutte le discipline nei diversi ordini di scuola. Il modello è organizzato in una sequenza temporale di Unità di Apprendimento che mirano al raggiungimento di specifiche competenze, in conformità a quanto progettato nel curricolo di Istituto. La programmazione delle Unità di Apprendimento viene effettuata per ambiti disciplinari sia nella scuola Primaria che nella scuola secondaria. Nella scuola dell'Infanzia viene realizzata per campi di esperienza. I criteri di individualizzazione della progettazione sono deliberati a livello collegiale. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene sulla base dei risultati ottenuti dalla valutazione (INVALSI, prove di ingresso, valutazione degli apprendimenti) e viene discussa nell'ambito dei consigli di classe e di interclasse e di intersezione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione periodica della progettazione non sempre avviene per ambiti disciplinari e soprattutto non per classi parallele, in particolare nella scuola Secondaria, in cui il lavoro per dipartimenti è ancora limitato ad alcuni gruppi di docenti e non è formalizzato. Nella Scuola secondaria mancano attività di raccordo e intese programmatiche a livello disciplinare e a livello di classi parallele. Mancano approfondimenti didattici, di ricerca, di innovazione metodologica. Nella scuola primaria nonostante la programmazione periodica settimanale, mancano attività per classi parallele e di raccordo tra i plessi. Anche nella scuola dell'Infanzia gli incontri programmatici periodici appaiono insufficienti a garantire adeguato raccordo tra plessi e per fasce di età. Appaiono ancora carenti strumenti di rilevazione dei processi avviati, di monitoraggio e di valutazione degli stessi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,1 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LEIC85400V

Riferimento Nazionale % 30,9

7,1

13,6

18,9

79,8

62,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 2,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 88,8 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 11,9 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 46,5 discipline

Situazione della scuola: LEIC85400V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 52 Prove svolte in 1 o 2 10 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,5 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

11,9

16,4

15,6

71,4

51,7

47,5

Situazione della scuola: LEIC85400V

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,5 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

12,7

10,6

62,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: LEIC85400V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la valutazione degli studenti sono valutate abilità/conoscenze/competenze progettate nel curricolo. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni che sono definiti nel documento di valutazione costruito nell’anno in corso, approvato dal collegio per tutte le discipline, tutti gli indirizzi e gli ordini dell’Istituto Comprensivo. In esso sono stati stabiliti criteri comuni di valutazione formativa espressa come corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza, abilità e competenze. Per ciò che riguarda la valutazione delle competenze la scuola ha partecipato per l'anno scolastico 2014/2015 alla sperimentazione del modello proposto dal MIUR (CM 3/2015) di certificazione delle competenze. L'adozione del modello ha portato durante il processo di studio a: • creazione di un gruppo di progetto che ha avviato iniziative di ricerca e documentazione; • ricaduta positiva sull’attività progettuale (elaborazione di prove di realtà, schede di autovalutazione, griglie di osservazione ancora in via sperimentale). La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele in fase iniziale (prove di ingresso) per la correzione delle quali sono stabiliti criteri comuni. Tali prove sono progettate per tutte le discipline e le classi. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici di recupero e sostegno nelle discipline di base a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele con criteri comuni solo in fase iniziale e non in fase intermedia e finale, portando a una valutazione degli apprendimenti non unitaria fra classi. Si ritiene indispensabile progettare opportune prove strutturate per classi parallele in ciascun ambito disciplinare sia in fase intermedia che finale per garantire omogeneità nei processi relativi all'azione didattica e formativa. La scuola ha progettato prove autentiche di valutazione (prestazioni complesse di realtà o di studio) sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria, ma solo nell’ultima parte dell’anno ha fissato dei criteri comuni di osservazione e analisi delle stesse, per cui questo aspetto resta da attuare in maniera organica e formale. Non sono stati utilizzati strumenti quali le rubriche di valutazione o le autobiografie cognitive. Sicuramente si dovrà procedere ad una revisione organizzata del documento di valutazione e alla costruzione di adeguate rubriche di valutazione delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si assegna il giudizio 4 in quanto l'analisi dei dati emersi corrisponde ad alcuni indicatori del giudizio 3 e ad alcuni indicatori del giudizio 5 della rubrica di valutazione. La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale, ma non per tutti gli anni di corso e non pienamente messo in atto. Il riferimento ai documenti ministeriali è basato sul Profilo dell'alunno in uscita che la scuola ha progettato sulla base delle Indicazioni ministeriali e dei dati di contesto. Nelle progettazioni didattiche individuali sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Trattandosi della prima stesura di curricolo verticale che la scuola ha elaborato, sulla base del suo utilizzo come strumento di lavoro, si ritiene di dover migliorare, ampliare e completare il documento costruendolo sulle competenze chiave di cittadinanza piuttosto che sulle singole discipline. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa inserite nel progetto educativo di scuola tengono conto di quanto definito nel curricolo. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro, ma non completo. Nella scuola ci sono referenti non formalizzati per la progettazione didattica e non vi sono dipartimenti disciplinari formalizzati che coinvolgono i docenti pertanto si dovrebbe procedere ad una formalizzazione dell' articolazione del collegio in dipartimenti orizzontali e verticali e ad una implementazione dell’attività degli stessi dipartimenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma solo in fase iniziale si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici di recupero, a seguito della valutazione degli studenti, è una pratica riferita ad alcune discipline, ma andrebbe migliorata e diffusa, definendo anche prove strutturate per classi parallele con criteri comuni di valutazione in fase intermedia e finale.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 84,7 Orario ridotto 0 2,8 Orario flessibile 8,3 12,5

Situazione della scuola: LEIC85400V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LEIC85400V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,3 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 3,8 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC85400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC85400V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,1

83,6

52,4

Si

57,1

45,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

17,9

15,3

13,9

No

4,8

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC85400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC85400V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

91,3

82,8

Si

55,0

41,0

52,4

No

0,0

1,2

4,2

No

17,5

11,0

12,1

No

1,3

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LEIC85400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC85400V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44

49,6

38,3

Si

94

86,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

10,7

9,2

8,5

No

0

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LEIC85400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC85400V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,5

66,5

71,1

Si

90

86,4

84,4

No

0

1,7

6,2

No

13,8

9,8

9,3

No

0

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nell'anno in corso, anche a causa di problemi di ordine logistico, ha curato parzialmente gli spazi laboratoriali e solo per l'area informatica ha individuato una figura per il coordinamento e l'aggiornamento dei materiali. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire di tutti gli spazi laboratoriali che sono presenti nelle varie sedi anche se quest'anno vi sono stati impedimenti logistici, in alcuni plessi, per ristrutturazione da parte dell'ente locale). Nelle classi vi sono supporti didattici informatizzati (LIM e PC). I laboratori offrono materiali per le attività scientifiche, linguistiche, multimediali e artistiche (anche se taluni obsoleti). L’articolazione dell’orario scolastico è adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. La durata delle lezioni sia nella scuola primaria che nella secondaria è di sessanta minuti e risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli interventi di recupero, potenziamento e consolidamento si svolgono sia in orario curricolare che extracurricolare per entrambi gli ordini di scuola, offrendo un'azione differenziata e presente su tutto il tempo scuola. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa si svolgono sia in orario curricolare che extracurricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non è presente una biblioteca con sala di consultazione, servizio di prestito, bibliotecario referente per la biblioteca, catalogo informatizzato e collegamento in rete. Nelle classi non sono presenti spazi dedicati e alcuni strumenti didattici che possano favorire la didattica laboratoriale. Non sono presenti biblioteche di classe, nè materiali per le attività scientifiche e per le attività espressive che sono presenti solo nei laboratori attrezzati. I laboratori scientifici e per le attività espressive necessitano di figure per il coordinamento e l'aggiornamento dei materiali in essi presenti. Le attrezzature dei laboratori scientifici, linguistico, per le attività espressive si presentano in alcuni casi obsolete e non sufficientemente rispondenti alle esigenze della scuola. Gli arredi sono poco funzionali e non adeguati alle azioni di tipo laboratoriale e di cooperazione.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative anche se non sempre accolte favorevolmente da tutto il corpo docente. I docenti sono stati formati sia rispetto alle nuove metodologie informatiche negli anni passati e riguardo alla programmazione per competenze in questo anno scolastico. In particolare i docenti della scuola Primaria e della scuola dell'Infanzia hanno utilizzato software didattici specifici nell'ambito di alcuni progetti curricolari ed extracurricolari : "scracth"(avvio all'utilizzo del linguaggio di programmazione), "sketchup"(software per l'utilizzo della stampante 3D). Tra le metodologie cui ciascun docente dedica più tempo in classe sono emerse soprattutto le attività di cooperative learning e le attività laboratoriali. Tra le modalità didattiche innovative utilizzate nella scuola Primaria emergono azioni formative di CLIL applicati a diverse discipline.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione dell'utilizzo di modalità didattiche innovative si rivela scarsamente percepita da buona parte dei docenti. La formazione dei docenti in ambito tecnologico appare insufficiente rispetto alla didattica e all'innovazione della stessa. I docenti sono stati formati rispetto alle nuove tecnologie negli anni passati, ma si rileva fortemente la necessità di formazione specifica, con azioni mirate nei singoli settori disciplinari. Si ritengono necessari interventi operativi che possano tradursi in azioni didattiche rispondenti alle esigenze della popolazione scolastica e delle innovazioni culturali. Il questionario docenti ha rilevato poca varietà nell'uso di modalità didattiche innovative. Prevale ancora la lezione frontale, specialmente nella scuola Secondaria.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC85400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,4 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIC85400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 66,7 56,2 n.d. 75 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC85400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC85400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 58,9 54,8 49,8 Azioni costruttive 20 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie 20 31,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC85400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LEIC85400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V % 100 n.d. n.d. 46,4 55,9 51,8 n.d. 42,9 41,5 44 n.d. 27,6 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC85400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,8 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 29,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC85400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,2 48,9 48 Azioni costruttive 22 28,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 27,9 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LEIC85400V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,7

0,7

0,00

0,5

1,1

1

0,00

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso l'acquisizione di competenze sociali e civiche e attraverso la conoscenza e l'attuazione dello Statuto delle Studentesse e degli studenti. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali quali: assegnazione di ruoli e responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo. Queste attività coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola e plessi. Le azioni per contrastare gli episodi problematici sono sempre di tipo formativo e mai punitivo (nota sul diario e ammonizione sul registro, lavoro sul gruppo classe, colloqui delle famiglie con insegnanti e coordinatori, interventi dello psicologo). Non vi sono studenti sospesi nelle annualità 2013/2014 e 2014/2015.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrà attivare un processo di implementazione delle azioni a favore dell'acquisizione di competenze sociali e civiche. In particolare nella scuola Secondaria dovrà essere potenziata la progettazione di azioni formative per far fronte a episodi problematici che si sono verificati nell'anno in corso e che non sempre sono stati contenuti in maniera efficace. Dovranno essere attivati progetti di educazione alla legalità e alla convivenza civile finalizzate allo sviluppo del senso di legalità e di responsabilità, di attività finalizzate alla cura di spazi comuni (aule, spazi speciali, giardino, aiuole). Dovranno essere attivate azioni formative per favorire l'attività collaborativa e di gruppo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è 4 in quanto si rilevano gli indicatori presenti nel giudizio 3 e nel giudizio 5 della rubrica di valutazione. L'organizzazione del tempo scuola risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. La durata delle lezioni sia nella scuola Primaria che nella Secondaria è di sessanta minuti e risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli interventi di recupero, potenziamento e consolidamento si svolgono sia in orario curricolare che extracurricolare per entrambi gli ordini di scuola, offrendo un'azione differenziata e presente su tutto il tempo scuola. L'organizzazione degli spazi è invece da migliorare. La criticità più evidente è l'assenza di una biblioteca organizzata. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma necessitano di figure per il coordinamento e l'aggiornamento dei materiali. Anche le strutture e gli arredi necessitano di ammodernamento. La scuola non dispone di spazi dedicati alle attività espressive, di lettura o scientifiche nelle proprie aule. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. In particolare l'attività progettuale con le nuove tecnologie è molto vivace e motivante: nell'anno scolastico 2014/2015 la scuola ha realizzato esperienze didattico-tecnologiche innovative attraverso l'uso di software quali "scracth" e "sketchup". La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali incentivate in particolare dalla presenza del CCR. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace e attraverso azioni sempre formative, tuttavia, tenendo conto del disagio rilevato nei dati di contesto, tali interventi vanno potenziati programmando a scopo preventivo azioni didattiche finalizzate allo sviluppo del senso di legalità e di convivenza civile.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

18,6

22,9

13,5

72,1

67,4

61,2

9,3

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola procede con l'individuazione delle effettive abilità possedute e delle relative esigenze, in modo da poter costruire progetti specifici e favorire la crescita affettivo-relazionale degli alunni con disabilità e/o con BES. I docenti, nella fase di accoglienza, favoriscono un clima di attenzione alle relazioni che possa prevenire e rimuovere eventuali ostacoli alla piena integrazione; sostengono l’alunno nella difficile fase di adattamento al nuovo contesto, favoriscono la scelta di un compagno tutor affinchè l'inclusione avvenga in modo sereno; promuovono attività di piccolo gruppo e di cooperative learning; redigono, in alcuni casi, progetti mirati alla qualità dell’integrazione. Queste attività riescono a favorire di fatto l’inclusione degli studenti con disabilità o con BES in quanto partono da un’analisi reale dei bisogni e mirano allo sviluppo delle autonomie, delle potenzialità e all’integrazione in un contesto scolastico ricco di stimoli. Gli insegnanti curricolari e di sostegno generalmente collaborano e in alcuni casi progettano insieme utilizzando metodologie che tengono conto della pluralità dei soggetti. Il raggiungimento degli obiettivi del PEI viene monitorato da un punto di vista qualitativo, ma senza adeguati strumenti operativi. La scuola realizza attività e progetti incentrati sulla valorizzazione della diversità (Sport di classe, progetto piscina).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi si è rilevata la presenza di un elevato numero di situazioni problematiche che hanno reso difficile il clima e poco efficace l'azione formativa a causa di un mancato passaggio di informazioni tra docenti dei vari ordini di scuola. Anche la scelta del plesso non facilita la distribuzione equilibrata per fasce di livello e per genere. Manca un protocollo per l’accoglienza dei nuovi docenti che talvolta non sono adeguatamente informati riguardo situazioni problematiche presenti; l’azione della funzione strumentale si è rivelata poco efficace e poco adeguata a garantire l’inserimento dei nuovi docenti. La redazione dei PEI è perlopiù demandata agli insegnanti di sostegno; scarsamente significativo il contributo degli insegnanti curricolari poco coinvolti anche dagli stessi docenti di sostegno. Limitata l’attuazione di interventi di formazione per i docenti su metodologie didattiche e pedagogia inclusiva, strumenti compensativi e dispensativi, nuove tecnologie per l’inclusione e strumenti di osservazione per l’individuazione dei bisogni. Fino a quest’anno i PDP non erano stati aggiornati con regolarità. Non è stata istituita una Commissione BES. Il GLI è stato istituito ma le funzioni sono state per lo più attribuite alla funzione strumentale che non è riuscita ad attivare le misure necessarie per garantire la piena inclusione degli studenti con BES. Bisognerà curare con maggiore attenzione la progettualità relativa alla valorizzazione delle diversità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC85400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC85400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,9

91,8

92,1

No

28,6

21,7

36

No No No No

2,4 21,4 6 16,7

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,3

10,2

14,5

No

20,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC85400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC85400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,3

91,6

87,8

No

23,8

20,8

28,2

No Si No No

2,5 48,8 5 22,5

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

6,3

12,1

24,7

No

17,5

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC85400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC85400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,6

77,7

76,9

Si

23,8

18,9

21,9

Si

27,4

28,4

25,3

Si

45,2

44,8

36,9

No

16,7

13

14,8

Si

54,8

48,3

52,9

Si

56

66,8

40,7

No

7,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC85400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC85400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

81,8

76

No

22,5

17,9

22,8

Si

43,8

44,2

46,1

Si

73,8

74,6

72,4

No

26,3

19,4

24,4

No

61,3

59,8

61,8

Si

80

82,9

73,9

No

8,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono in particolare quelli che presentano situazioni di svantaggio e che provengono da contesti culturali poco favorevoli. Per rimuovere tali difficoltà la scuola organizza azioni formative per gruppi di livello all’interno delle classi e gruppi di livello per classi aperte. È stato attivato un percorso di recupero dello svantaggio accedendo al fondo POR "Diritti a scuola" per le discipline Italiano e Matematica. Per la Scuola Primaria all'inizio dell'anno si è completato il percorso di recupero/potenziamento con finanziamento relativo alle Aree a rischio e per la Scuola Secondaria sono stati predisposte azioni di recupero pomeridiane per Matematica. È stata favorita la partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola e partecipazione a corsi o progetti in orario extra-curricolare. Sono previste forme di valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà. Nelle varie classi sono stati attivati interventi individualizzati nel lavoro d’aula per i bisogni educativi degli studenti: verifiche semplificate, tempi più distesi, uso di fotocopie e di mappe concettuali.

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Si ritiene che la scuola debba predisporre adeguati interventi per gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento poiché quelli attivati non sono risultati ancora poco efficaci. Dovranno essere costruiti appositi strumenti di monitoraggio e migliorare quelli di valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà. Sarà necessario predisporre peraltro opportuni interventi che favoriscano il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari e la valorizzazione puntuale delle eccellenze. Ancora poco efficaci le azioni realizzate in tal senso. Per gli studenti con BES sarà opportuno progettare adeguate azioni formative individualizzate e personalizzate (anche con l’utilizzo delle nuove tecnologie e di processi didattici innovativi) per favorire al meglio la loro inclusione. Gli interventi dovranno essere attivati in tutte le classi in modo incisivo in modo da coinvolgere tutti gli studenti e favorire lo scambio, la condivisione, la cooperazione, la didattica per classi aperte. Importante la definizione di figure di riferimento per il recupero, il potenziamento e la guida all’approccio metodologico in fase di studio e di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è quattro in quanto le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti, partono da un'analisi reale dei bisogni e mirano ad uno sviluppo delle autonomie, delle potenzialità e all'integrazione anche se non risultano sempre efficaci e pienamente adeguate. In generale le attività didattiche sono di discreta qualità ma ci sono aspetti che devono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati, ma non attraverso opportuni strumenti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale anche se è necessario predisporre opportune azioni per incidere con maggiore forza in tale ambito. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti ha bisogno di essere strutturata a livello di scuola, appare ancora poco organica. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi, mancano adeguati strumenti di verifica dei processi. Gli interventi realizzati sono efficaci solo per alcuni studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. La scuola realizza attività e progetti incentrati sulla valorizzazione delle diversità (Sport di classe, progetto piscina), ma dovrebbe predisporre con maggiore organicità percorsi di inclusione e valorizzazione delle differenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC85400V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC85400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

96,9

97,5

Si

85,7

81,3

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

Si

60,7

61,6

60,8

Si

72,6

74,7

75,7

No

60,7

59,1

61,3

No

11,9

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC85400V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC85400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,4

97,4

Si

85

72,3

74,3

Si

93,8

93,6

95,5

Si

66,3

72

70,4

Si

73,8

74,9

67,7

No

52,5

50

48,6

No

8,8

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i tre ordini di scuola sono previsti incontri tra i docenti per una condivisione di curricoli e obiettivi trasversali e di notizie utili. Per garantire un passaggio graduale degli alunni tra gli ordini di scuola si organizzano delle attività per permettere agli studenti di inserirsi nella nuova realtà scolastica. Gli alunni delle quinte Primaria trascorrono una giornata nella scuola Secondaria svolgendo attività in piccoli gruppi, durante le ore curricolari (laboratorio linguistico, informatico, musicale) e in momenti ricreativi, con la guida degli insegnanti, che illustrano le diverse iniziative organizzate. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro attraverso il risultato di test e questionari di autovalutazione. Gli interventi realizzati risultano essere efficaci, ma ancora parziale. C’è la consapevolezza che il processo di formazione dell’alunno non può prescindere da un’ottica globale che includa i diversi ordini di scuola. La scuola organizza “Scuole aperta” giornate dedicate all’Orientamento in uscita. Vengono organizzate attività di continuità anche a cura degli studenti della scuola Primaria e della scuola Secondaria. La Funzione strumentale ha curato i passaggi di informazioni delle scuole infanzia-primaria-secondaria. C’è collaborazione tra i docenti dei plessi dei vari ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di maggiore coinvolgimento di tutti i docenti nelle attività di continuità e di orientamento. Gli alunni dovrebbero essere guidati, in collaborazione con la famiglia e la figura di un consulente dei Centri per l’impiego, in percorsi di “orientamento al lavoro”. È necessario che vengano forniti consigli e dati aggiornati sull’inserimento nel mondo del lavoro per poter operare una scelta con maggiore consapevolezza. Sarebbe necessario attivare uno “ Sportello per l’Orientamento”, a cura di una figura esperta. Tale attività sarebbe monitorata dal/dai referenti dell’orientamento ai fini della valutazione della qualità del servizio proposto dalla scuola. I Consigli di classe dovrebbero programmare opportune attività per gli alunni che terminano la scuola secondaria di primo grado presso laboratori, aziende, per far comprendere da vicino il mondo del lavoro e le continue trasformazioni della società. La scuola deve promuovere maggiore coinvolgimento dei genitori per un efficace intervento nel progetto educativo dei figli. I docenti nelle varie classi devono elaborare continui interventi per la costruzione di un percorso di continuità sul piano della valutazione, della metodologia, della didattica e dei contenuti disciplinari fra i vari ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LEIC85400V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC85400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

84,1

82,6

No

56,3

44,2

57,7

Si

63,8

56,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

37,5

25,1

31,7

Si

71,3

70,8

63,3

Si

93,8

75,4

74

No

22,5

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento che coinvolgono gli alunni delle sezioni e delle classi ponte di infanzia, primaria e secondaria. Presso la scuola dell’infanzia vengono programmate giornate di “Scuola Aperta” per un’osservazione diretta da parte dei genitori dei futuri alunni e degli stessi bambini. La scuola organizza visite dei ragazzi delle quinte primaria presso la scuola secondaria per partecipare ad attività curricolari previste nella mattinata (laboratorio linguistico, informatico, musicale). Si svolgono attività in classe con il docente di italiano: letture, discussioni, confronti, approfondimenti (con schede, depliant informativi) per orientare gli alunni dell’ultimo anno della secondaria nella scelta della scuola superiore. La scuola organizza incontri informativi sulla scuola di secondo grado per i ragazzi che terminano la secondaria di primo grado a cura dei docenti delle varie scuole. Gli studenti partecipano individualmente a workshop orientativi e a Ministage organizzati dalle varie scuole. I genitori partecipano agli incontri relativi ai consigli orientativi. L’azione orientativa nella scuola secondaria di primo grado prevede un’azione di accompagnamento dell’alunno che si concretizza nella proposta di percorsi personalizzati di apprendimento. La scuola monitora facendo una raccolta dei risultati dell’orientamento (iscrizioni alle varie scuole) e formulazione dei relativi grafici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità che tutti i docenti siano maggiormente coinvolti nelle attività di continuità e orientamento così come si rileva la necessità di maggiore coinvolgimento dei genitori, perché possano sostenere i propri figlioli nel delineare un progetto di scelta individuale e consapevole. Nella nostra scuola non è attivo uno “sportello per l’orientamento” a cura di una figura esperta che potrebbe sciogliere i dubbi degli studenti e rinforzare la capacità di scelta rimuovendo le incertezze della fase di crescita. Emerge forte l’esigenza di interventi da parte di esperti in relazione ai vari settori del mondo del lavoro e dei suoi aspetti organizzativi. La nostra scuola non prevede accordi con Enti e Agenzie esterne che possano fornire agli studenti adeguate informazioni in materia di lavoro, impresa, professione e garantire esperienze del contesto socio-economico. Gli studenti attraverso attività di stage potrebbero acquisire conoscenze e competenze adeguate e, nel contempo, essere più pronti all’inserimento nel mondo del lavoro. Si avverte anche la necessità di individuare percorsi formativi e di orientamento relativi alle varie professioni. I consigli orientativi sono disattesi da un elevato numero di famiglie e studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio assegnato è quattro in quanto le attività di continuità ed orientamento sono state svolte dalla docente incaricata e condivise continuamente con la Dirigente, ma sono state rivolte prevalentemente alle classi terminali dei vari ordini di scuola. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici e indirizzi della scuola superiore. Il monitoraggio dei risultati è stato parziale ed appare necessario produrre idonei strumenti per un controllo efficace delle azioni di orientamento. Le attività svolte hanno avuto una positiva ricaduta sui ragazzi coinvolti in quanto rispondenti alle loro curiosità e preoccupazioni e hanno costituito un significativo feedback per alcuni docenti. Complessivamente, le attività svolte hanno coinvolto positivamente gli alunni delle classi ponte ed hanno evidenziato una proficua collaborazione che sicuramente dovrà essere affinata con attività più mirate e percorsi formativi programmati per ogni classe o gruppo verticale di alunni in vista di una definizione più marcata di un curriculum parimenti verticale. La scuola non ha realizzato attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Gli incontri di informazione e approfondimento rivolti ai genitori dei tre ordini di scuola sono stati apprezzati dalle famiglie anche se in buona parte non hanno seguito il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF e sono condivise all’interno della comunità scolastica e rese note anche all’esterno verso le famiglie e il territorio. La missione, in ottemperanza ai principi costituzionali, si fonda su: - uguaglianza e imparzialità (differenziando la proposta formativa e adeguandola alle esigenze di ciascuno, garantendo a tutti gli utenti un trattamento obiettivo e imparziale, favorendo una “didattica individualizzata e personalizzata” che consenta la valorizzazione delle differenze e risulti adeguata alla realtà educativa e conoscitiva di tutti e di ciascuno); - accoglienza e integrazione (progettando e realizzando contesti positivi e accoglienti, manifestando atteggiamenti di disponibilità, apertura al dialogo, fiducia e collaborazione nei confronti dei genitori e degli alunni, garantendo l’inserimento e l’inclusione di tutti gli alunni e di ciascuno, creando le condizioni ideali più adatte a recuperare svantaggi e disuguaglianze culturali); - libertà di insegnamento e aggiornamento del personale (garantendo l’organizzazione di specifiche modalità di formazione del personale scolastico). Sulla base di tale missione le priorità cui è finalizzata l’offerta formativa sono indirizzate alla progettazione di attività che promuovono accoglienza, recupero e potenziamento e ad attività finalizzate allo sviluppo di competenze sociali e civiche, competenze digitali e inerenti la salute e l’ambiente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica e rese note anche all'esterno. Tuttavia dai questionari genitori e studenti non emerge una piena condivisione delle priorità e della conseguente offerta formativa. Necessita una maggiore condivisione e una più attenta e mirata analisi dei bisogni affinché la scuola possa indirizzare le proprie risorse per realizzare il proprio mandato istituzionale alla luce delle reali esigenze di contesto. Si percepisce la necessità di procedere in un percorso di miglioramento dei canali comunicativi interni ed esterni, nonostante vi sia stato l’avvio durante questo anno scolastico, soprattutto nei confronti delle famiglie e del territorio. Si ritiene necessario anche un maggiore coinvolgimento degli studenti e delle famiglie nella definizione delle priorità della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sulla base di un’accurata lettura dei dati (INVALSI, dati di contesto-questionari socio affettivi, prove di ingresso, all'inzio dell'anno scolastico; risultati degli apprendimenti, osservazione sistematica nel corso dell'anno scolastico). Le scelte strategiche sono condivise in sede collegiale ed esplicitate nel POF, nel PAI e in tutti i documenti programmatici, per una scuola che promuove lo star bene insieme nella comunità più allargata; scuola come luogo di apprendimento e di sviluppo delle competenze, ma anche scuola inclusiva capace di sostenere benessere e convivialità, ascolto, dialogo e comprensione per i soggetti con bisogni specifici. Il monitoraggio per il controllo dello stato di avanzamento delle azioni didattiche è attivato tramite strumenti di controllo (questionari scuola, studenti, docenti, ATA, genitori), ma anche attraverso l'osservazione del gruppo di collaborazione del Dirigente.

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La scuola non ha elaborato dei questionari personalizzati di monitoraggio costruiti sul contesto (fatta eccezione per i questionari socio-affettivi somministrati all'inizio dell'anno scolastico, e le schede consuntive di monitoraggio del POF), ma si è avvalsa soprattutto di strumenti forniti dall'esterno da somministrare ai fini dell'elaborazione del RAV. I processi non sono stati presidiati in maniera capillare dal gruppo di collaborazione del Dirigente e non sono stati elaborati opportuni strumenti di controllo come pianificazione strategica e strumenti di autovalutazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 28,1 Tra 500 e 700 € 39,5 36 Tra 700 e 1000 € 24,4 25,4 Più di 1000 € 11,6 10,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIC85400V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V %

Riferimento Nazionale %

80,00

73,6

71,3

72,8

20,00

26,4

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIC85400V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V % 38,60

78

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIC85400V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V % 52,94

75,1

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC85400V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V %

27,27

18,3

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC85400V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V % 11,11

33,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIC85400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V Collegio dei docenti Si 90,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 22,1 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,6 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIC85400V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V No 75,6 77,1 No 60,5 57,8 No 1,2 1,6 Si 23,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

15,1

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

1,2

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIC85400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V Collegio dei docenti No 59,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,9 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LEIC85400V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V Collegio dei docenti No 50 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 53,5 49 Il Dirigente scolastico No 5,8 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,9 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LEIC85400V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V Collegio dei docenti Si 86 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 46,5 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,2 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIC85400V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V Collegio dei docenti No 74,4 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 7 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIC85400V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V Collegio dei docenti No 25,6 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 68,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIC85400V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V Collegio dei docenti Si 26,7 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,8 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,3 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIC85400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V Collegio dei docenti Si 95,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,8 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 34,9 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,8 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC85400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

49,5

50,1

55,6

n.d.

3,6

2,1

2,6

n.d.

35,2

33,8

24,3

n.d.

12,9

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC85400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC85400V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

90,32

50,1

42,1

40,1

2,15

8,9

8,9

8,8

9,68

28,3

31,5

29,6

n.a.

13,5

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. Anche tra il personale ATA c’è una chiara divisione dei compiti tra personale dei servizi amministrativi e personale dei servizi ausiliari. Gli incarichi sono stati specificati con chiarezza e trasparenza nel POF e nel piano delle attività. Oltre ai collaboratori del DS, al responsabile di plesso, alle funzioni strumentali e ai preposti per la sicurezza, sono stati individuati i coordinatori di classe e i responsabili di progetto per garantire rispettivamente: - un punto di riferimento e di coordinamento delle problematiche formative didattiche del gruppo-classe rispetto ai colleghi e alle famiglie - la progettazione, il coordinamento e la realizzazione di specifiche attività progettuali. Tutte le attività di natura collegiale dell'organico docente, complementari e funzionali alle attività di insegnamento, sono state deliberate dal Collegio dei docenti nel Piano delle attività allegate al POF predisposto dal DS. Tali attività comprendono: partecipazione alle riunioni del Collegio Docenti nelle sue diverse articolazioni, attività di programmazione d’inizio anno scolastico, attività di verifica di fine anno scolastico, informazioni alle famiglie, partecipazione agli incontri di Progettazione didattica/Dipartimenti o disciplinare, e ai Consigli di Classe, Intersezione/Interclasse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione strategica dell’Istituto e i processi decisionali vengono svolti dal Dirigente con la collaborazione del gruppo di staff a cui viene attribuito non solo un compito consultivo ma anche propositivo. Ciò nonostante si è constatato che la distribuzione di incarichi e responsabilità a pochi ha, di fatto, limitato le azioni di mutuo intervento nella conduzione dei processi. La funzione di tale gruppo si è presentata come luogo di concertazione e definizione dei processi decisionali relativi alle linee di indirizzo dell’Istituto, ma sono mancati, in alcuni casi, incontri programmatici formalizzati. La leadership del Dirigente scolastico si configura come necessaria per la valorizzazione delle risorse umane che, singolarmente o collegialmente, contribuiscono a sostenere la qualità del servizio educativo. Si ritiene necessaria una più equilibrata distribuzione di compiti e delle responsabilità, perché la valorizzazione delle diverse professionalità possa contribuire a migliorare il perseguimento degli obiettivi e favorire la crescita della la comunità scolastica.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIC85400V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC85400V 9

6,51

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIC85400V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC85400V 5171,44

5635,58

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIC85400V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC85400V 100,09

47,95

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIC85400V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V % 25,52

18,2

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIC85400V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC85400V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

17,4

16,9

13,3

0

23,3

12,1

9,4

1

37,2

37,1

48,5

1

18,6

21,1

28,4

0

8,1

4,5

11,6

1

34,9

41,1

36,6

0

20,9

26,7

27,3

0

17,4

20

20,6

0

16,3

17,3

14,9

0 0

15,1 17,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIC85400V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC85400V 0,67

1,5

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIC85400V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V % 18,97

47,4

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIC85400V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIC85400V Prppedeutico all'avvio dello strumento musicale delle classi quinte primaria Il progetto ha permesso l'avvicinamento dei bambini alla lingua straniera e alla conoscenza di culture diverse da quella di appartenenza Recupero delle competenze di base in Italiano e matematica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,9 40,7 Basso coinvolgimento 25,6 22,9 Alto coinvolgimento 32,6 36,4

Situazione della scuola: LEIC85400V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto scolastico definisce in forma strategica, attraverso i vari organi collegiali preposti, i contributi e le risorse provenienti dal MIUR (Fondi FIS) adottando alcune scelte prioritarie in relazione agli obiettivi e alle finalità educative esplicitate attraverso il POF. Per attuare tali obiettivi la scuola coinvolge prevalentemente risorse professionali e strumentali interne, catalizzando energie intellettuali già presenti nell’istituto. Nell'a. s. 2014/2015 le risorse del FIS sono state destinate prevalentemente all'azione progettuale prevista nel POF. L'ampiezza dell'offerta dei progetti è di poco inferiore alla percentuale nazionale, ma superiore a quella provinciale e regionale. L’allocazione delle risorse economiche è stata effettuata in coerenza con le scelte educative adottate nel POF. Le spese per i progetti si concentrano su tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Nell’a.s. 2013/2014, in coerenza con le scelte educative adottate nel POF, tali tematiche sono state: - Orientamento e avvio allo studio di uno strumento musicale del corso a indirizzo musicale per le classi quinte della primaria. - avvicinamento dei bambini della scuola dell'Infanzia allo studio di una lingua straniera. - recupero delle competenze di base in Italiano e Matematica. La tipologia dei progetti ritenuti prioritari è in linea con le scelte operate dalle altre scuole su scala provinciale, regionale e nazionale secondo i dati emersi dal questionario scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2014/2015 la scuola ha impegnato le risorse finanziarie in coerenza con le scelte adottate nel POF anche se si ritiene siano veramente insufficienti per il perseguimento delle priorità della scuola. L'azione progettuale è stata molto ampia, anche se appare necessario una canalizzazione delle energie più funzionale al raggiungimento del successo formativo degli studenti. Il personale esterno è stato coinvolto il alcuni processi formativi anche se si ritiene necessario infittire la rete di collaborazioni con professionalità e risorse provenienti da altri contesti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si assegna il giudizio 4 in quanto la scuola pur avendo definito la missione e le priorità, individuate collegialmente ed esposte con chiarezza nel POF, deve procedere in un'azione di maggiore condivisione nel contesto scolastico tra operatori, famiglie, studenti e territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati man non in modo strutturato e adeguatamente organizzato, la scuola utilizza forme di controllo strategico e/o monitoraggio dell’azione attraverso l’analisi di dati di contesto, dati INVALSI e indicatori forniti dall'esterno e non ha elaborato propri strumenti di controllo più adeguati e rispondenti al contesto. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, ma dovranno essere veicolate con maggiore incisività affinché gli studenti possano conseguire risultati rispondenti alle priorità fissate. Nell'anno scolastico 2014/2015 nell'ampliamento dell'offerta formativa è stato coinvolto anche personale esterno a differenza dell'anno precedente precedente anche se sarebbe opportuno un ampliamento delle collaborazioni provenienti da altri contesti. La scuola è impegnata a reperire finanziamenti esterni oltre quelli provenienti dallo Stato.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIC85400V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC85400V 1

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIC85400V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC85400V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

33,7 4,7

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,4

11,9

15,3

0

7

8,3

5,6

0

20,9

19,8

21,1

1

23,3

31,2

46

0

11,6

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

1,2 9,3

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIC85400V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V % 92,98

35,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIC85400V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC85400V 13,26

32,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIC85400V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC85400V 0,21

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di forza c'è da annoverare l'interesse verso la formazione e l'aggiornamento espresso dagli insegnanti nelle diverse sedi. La nuova Dirigente è riuscita a creare un ambiente stimolante in cui l'esigenza di migliorarsi con corsi di formazione mirata è divenuta tratto distintivo di tutto il corpo insegnante. Nell'a.s. 2014/2015 il tema per la formazione che la scuola ha promosso ha riguardato il curricolo e le competenze. L'azione formativa è stata seguita dalla quasi totalità dei docenti in quanto è stata organizzata per andare incontro alla forte esigenza formativa manifestata dagli stessi in merito alla progettazione del curricolo di scuola e alla programmazione e valutazione per competenze. La ricaduta dell'attività è stata positiva sia per il clima collaborativo che ne è conseguito sia perché ha portato alla realizzazione di un curricolo di scuola unitario e condiviso. I singoli docenti, in base alle proprie esigenze, hanno partecipato a corsi di formazione riguardanti i temi di: valutazione, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si rileva dai dati riportati, scarsa importanza è stata data in passato alle esigenze formative dei docenti, anche rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali nonostante l'esigenza diffusa espressa anche in maniera informale dagli insegnanti. I limiti di bilancio appaiono sicuramente il punto di debolezza fondamentale nella progettazione di percorsi formativi specifici. Si rileva comunque, da parte del corpo docenti, una certa resistenza a modificare approcci didattici consueti e consolidati verso nuove frontiere della metodologia didattica. Si riscontra peraltro la necessità di interventi formativi di tipo operativo e in forma di ricerca-azione e sperimentazione diretta nelle classi. Questo darebbe l'opportunità ai docenti di controllare i processi di apprendimento degli studenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto scolastico definisce in forma strategica, attraverso i vari organi collegiali preposti, i contributi e le risorse provenienti dal territorio e dal MIUR (Fondi FIS) adottando alcune scelte prioritarie in relazione agli obiettivi e alle finalità educative esplicitate attraverso il POF. Per attuare tali obiettivi la scuola coinvolge prevalentemente risorse professionali e strumentali interne, catalizzando energie intellettuali già presenti nell’istituto. Per svolgere appieno e in modo efficace la funzione di direzione e gestione, il Dirigente si avvale di una rete di collaboratori, coordinatori classe, di responsabili di progetto, sottesi a specifiche funzioni strumentali con il compito di garantire e assicurare in modo efficace la gestione del servizio scolastico. La scuola utilizza curriculum o esperienze formative svolte dai docenti per l'assegnazione degli incarichi delle funzioni strumentali e attività o azioni progettuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non esiste una raccolta strutturata che preveda l'aggiornamento delle informazioni relative alle competenze acquisite dal personale, non stati richiesti in modo generalizzato i curricola degli operatori della scuola ma solo nei casi in cui è stato necessario per eventuali attribuzioni di specifici incarichi. L'attribuzione degli incarichi e delle relative responsabilità è stata effettuata verso coloro che hanno espresso disponibilità, ma si ritiene necessario dover estendere la rete delle figure strategiche e di middle management.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC85400V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC85400V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

69,8

60,9

53,5

Si

70,9

62,2

61,1

Si

68,6

54,6

48,9

No Si Si Si Si No Si Si

66,3 74,4 67,4 84,9 47,7 48,8 77,9 93

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,8 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 67,4 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC85400V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC85400V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

8,6

6,8

6,9

19

11,3

9,5

9,9

19

10

6,6

6,6

0 8 8 11 6 0 8 11

8,1 3,7 3,9 6,7 5,6 6,1 7,7 12,1

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La molteplicità degli argomenti trattati nei gruppi di lavoro rappresenta senza dubbio un punto di forza che si coniuga con l'esigenza di assicurare un ambiente di apprendimento favorevole e proficuo. Nell'anno scolastico 2014/2015 i gruppi di lavoro hanno prodotto materiali ed esiti utili alla scuola soprattutto nell'ambito della progettazione e della valutazione. Soprattutto nella stesura del curricolo verticale si è manifestato un vivace clima collaborativo, supportato e stimolato dalla contemporanea attività formativa. Dal punto di vista delle specifiche discipline, particolare risalto assume la collaborazione nel gruppo dei docenti di strumento musicale che, oramai da anni, consegue risultati apprezzati dal contesto locale e territoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento alla costituzione dei gruppi di lavoro la scuola dovrà formalizzare articolazioni orizzontali e verticali del Collegio dei docenti. Si rileva la necessità di implementare l'azione dei gruppi di docenti per displine o aree disciplinari in relazione alla produzione di adeguati strumenti operativi e materiali utili per lo studio anche individualizzati e personalizzati per gli studenti Gli spazi dedicati ai docenti, al loro lavoro, alla formazione e alle iniziative di collaborazione e di studio sono scarsamente presenti e non adeguatamente attrezzati. Si sente l'esigenza di luoghi preposti all'autoformazione e alla condivisione e produzione di materiali didattici e anche opportuni spazi per il relax, la lettura, l'ascolto musicale e l'approfondimento culturale individuale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione intermedia assegnata di 4 tiene conto del fatto che la scuola ha avviato, in particolare in questo anno scolastico, un processo formativo per i docenti, di qualità sufficiente, anche se ha incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se non appaiono ancora adeguatamente formati e strutturati per la produzione di materiali di qualità. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali e contributi didattici, anche se la varietà e la qualità dei materiali è da incrementare e migliorare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma non diffuso, anche se la scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40,7 Media partecipazione (3-4 37,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,1

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,8 25 11,3

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,3 27,3 Bassa apertura 5 5,3 Media apertura 23,8 15,4 Alta apertura 50 52 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIC85400V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC85400V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

61,6 20,9

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,1

16

18,7

0 0 5

27,9 3,5 51,2

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIC85400V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC85400V per motivo) per motivo) 0

20,9

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

19,8

16,4

24

4

88,4

74,6

74,2

0

12,8

8,8

10,1

0

19,8

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIC85400V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC85400V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

47,7 36

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

52,3

37,3

44,3

0

18,6

11,7

16,7

0

9,3

7

9,7

0

8,1

8,8

12

0

22,1

14,4

30,5

0

4,7

6,1

20,2

0 1

18,6 20,9

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,8 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,8 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,3 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIC85400V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V No 25,6 28,1 No 66,3 60,4 No 7 5,6 No 20,9 20,2 No 17,4 20,4 No 60,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64

62,5

57,6

No No No

61,6 45,3 24,4

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LEIC85400V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LEIC85400V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,4 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversi accordi stipulati in questo anno prevalentemente con altre scuole, per attività connesse alla didattica, alla ricerca, alla sperimentazione, alla formazione e all’aggiornamento del personale. ‘Il veliero parlante, le scuole che fanno libri’ esperienze formative, di pratica laboratoriale e cooperativa. ‘Insieme in…concerto’ per il confronto dell’Orchestra con altre scuole come prova di realtà per la valutazione delle competenze. Loginet - Programma Logic AICA per azioni formative in materia di programmazione sin dall’Infanzia. Reti come scuola capofila:Scuola cantiere d’innovazione, nell’ambito delle Misure di Accompagnamento delle IN 2012 anche con scuole del secondo grado per un’azione formativa di ricerca-azione sui temi ambientali e dell’eco-sostenibilità e progettazione con software dedicato per realizzare prototipi con la stampante 3D. Io combatto la paura, rete con due Istituti comprensivi e due scuole di secondo grado con l’associazione Astrea per iniziative progettuali di sensibilizzazione, informazione e formazione sulla prevenzione di ogni forma di violenza e discriminazione. Rete proposta dall’AT Provincia di Lecce per realizzare un giornale web. In rete con l’IIS “Don Tonino Bello” di Tricase per formazione docenti sul Programma Erasmus Plus. Intese e collaborazioni con enti territoriali Comune, Provincia, Presidio ospedaliero per la realizzazione di iniziative di promozione delle competenze sociali e civiche e con associazioni di volontariato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva che in questo anno scolastico si è dato il via alla formalizzazione di accordi con altre scuole, anche come scuola capofila, ma ancora debole appare la costituzione di rapporti di collaborazione con Università, Enti di ricerca, Associazioni sportive o altri soggetti esterni per favorire la formazione degli operatori della scuola e degli studenti. Rafforzamento dei rapporti con gli enti locali comunali e provinciali, con le strutture sanitarie (presidio ospedaliero e ASL), con associazioni che operano sul territorio, con Camera di commercio e ufficio per l'impiego.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIC85400V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC85400V % 15,25

28,3

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIC85400V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 12,7 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 54,4 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,1 21,3 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIC85400V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC85400V n.d.

4,8

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 12,4 Medio - alto coinvolgimento 74,4 74,2 Alto coinvolgimento 15,1 13,5

Situazione della scuola: LEIC85400V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato in questo anno scolastico un processo di coinvolgimento dei genitori nella definizione delle priorità indicate nel Piano dell'Offerta Formativa attraverso riunioni informative, incontri formalizzati, comunicazioni scritte. Una discreta percentuale di genitori collabora attivamente alla realizzazione di attività a scuola (progetti, drammatizzazioni o spettacoli di fine anno). Partecipa ai colloqui collettivi e individuali con gli insegnanti e ad eventi e manifestazioni organizzati dalla scuola (Concerto di Natale, convegni, CCR). Il nostro istituto utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (sito web, registro elettronico) e modalità dirette come assemblee e incontri anche individuali con il Dirigente e i docenti. La scuola coinvolge le famiglie nella definizione del Regolamento d’istituto, del patto di corresponsabilità e di altri documenti programmatici e connessi alla vita della scuola. La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori come per esempio conferenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve ancora percorrere lunghi passi verso un più ampio e proficuo coinvolgimento delle famiglie nella costruzione del Piano dell’offerta formativa. È necessario predisporre adeguati interventi formativi rivolti ai genitori (nell'ambito dei Bisogni educativi specifici, nell'ambito delle educazioni – all'affettività, alla sessualità, alla salute, all'ambiente e alla eco-sostenibilità, alla conservazione dei beni culturali e all'arte, all'uso della rete, dei social network e delle nuove tecnologie, alla lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza, alla legalità, alla solidarietà e al volontariato - ). È necessario anche un maggiore coinvolgimento delle famiglie nella predisposizione dei documenti che regolano la vita scolastica e nella condivisione di mezzi e metodi comunicativi efficaci anche ai fini di un processo di dematerializzazione avviato. È necessario perseguire nel processo di comunicazione efficace, anche diretta, con gli operatori della scuola (coordinatori di classe, docenti, dirigente scolastico, personale di segreteria). È necessario costruire idonei strumenti di monitoraggio del reale coinvolgimento delle famiglie nella vita della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha stipulato accordi di rete formalizzati e ha collaborazioni con soggetti esterni che appaiono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori anche se è necessario filtrare iniziative e proposte talvolta poco coerenti con le priorità della scuola. La scuola ha bisogno di migliorare i processi di orientamento anche verso il mondo del lavoro e delle professioni. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare e implementare le modalità di comunicazione e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici in modo da diminuire il numero degli studenti della fascia bassa(6-7) e aumentare il numero delle eccellenze(9-10).

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Si intende portare i risultati degli studenti delle fasce terminali al livello della media nazionale.

Migliorare la percentuale dei risultati degli studenti delle classi terze della secondaria in Italiano e Matematica del livello 5. Migliorare la percentuale dei risultati degli studenti delle classi terze secondaria in Matematica del livello 1. Ridurre la varianza dei risultati fra classi parallele nella Primaria.

Si intende aumentare di 5 punti percentuali i risultati del livello 5 di Italiano e Matematica. Si intende diminuire di 10 punti percentuali i risultati del livello 1 di Matematica. Si intende allineare al dato SUD la percentuale di varianza tra classi in Italiano e Matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità e i traguardi che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo attraverso azioni di miglioramento sono state individuate sulla base delle criticità più evidenti rilevate riguardo gli esiti degli studenti. In particolare si è scelto di intraprendere azioni di miglioramento nell'area dei risultati degli studenti e dei risultati delle prove standardizzate nazionali: l'obiettivo è quello di ridurre la variabilità fra classi parallele, ma allo stesso tempo migliorare gli esiti facendo in modo che il livellamento dei risultati scolastici fra coetanei non risulti essere un appiattimento, ma un potenziamento dell'eccellenza. Tali obiettivi non potranno che favorire l'inclusione, evitare la dispersione e facilitare la socializzazione nel rispetto della missione e dei valori che la scuola ha identificato e condiviso nel POF.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare prove strutturate per classi parallele con criteri comuni di correzione anche nel periodo intermedio e finale. Individuare criteri comuni di valutazione delle prove autentiche e utilizzare strumenti come autobiografie cognitive e rubriche di valutazione.


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Istituire e formalizzare dipartimenti disciplinari orizzontali e verticali nella scuola secondaria ai fini della progettazione e della valutazione. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Istituire una biblioteca con sala di consultazione, servizio di prestito, bibliotecario referente, catalogo informatizzato e collegamento in rete. Creare adeguati spazi di apprendimento funzionali a didattiche innovative e idonee all'accoglienza e alla formazione degli studenti. Creare adeguati spazi funzionali alle azioni sinergiche tra docenti per la condivisione e la produzione di adeguati strumenti operativi. Creare adeguati spazi funzionali per l'approfondimento culturale individuale e per il relax. Avviare corsi di formazione docenti per l'inclusione ed in particolare per i disturbi specifici dell'apprendimento. Attivare adeguati percorsi formativi personalizzati per gli studenti per favorire l'inclusività e l'integrazione. Attivare laboratori specifici per la produzione di strumenti didattici adeguati alle specifiche disabilità, ai disturbi, ai bisogni specifici. Potenziare le attività di continuità inserendo periodici interventi fra classi ponte nell'attività curricolare. Attivare percorsi formativi e stages presso aziende, uffici amministrativi, presidio ospedaliero, studi professionali. Promuovere sviluppo di autonomia ed esercizio di responsabilità personali e sociali verso inclusione, convivenza e cittadinanza per tutti e ciascuno.

Orientamento strategico e organizzazione Rimodulare le funzioni attribuite e le della scuola deleghe per una valorizzazione diffusa delle risorse umane. Avviare adeguati percorsi formativi rivolti al personale ATA per potenziare l'azione amministrativa a supporto dell'attività didattica.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare la formazione dei docenti riguardo le metodologie didattiche innovative. Promuovere un processo di qualificazione professionale con pratiche formative di ricerca-azione in grado di far evolvere motivazione e competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Costituire rapporti di collaborazione con Università e/o enti di ricerca, per favorire la formazione degli operatori della scuola e degli studenti.


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Predisporre interventi formativi rivolti ai genitori nell'ambito di BES, dell' educazione all'affettività, all'ambiente, all'uso della rete. Coinvolgere i genitori nella predisposizione dei documenti che regolano la vita scolastica e nella condivisione di metodi comunicativi efficaci.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento dei risultati delle prove standardizzate non può prescindere dalla pratica di una efficace attività di valutazione e autovalutazione. Sulla base delle criticità individuate nel RAV, gli obiettivi di processo nell’area progettazione, curricolo e valutazione posti dalla scuola, riguardano la valutazione degli apprendimenti e delle competenze. L’istituzione e formalizzazione dei dipartimenti è condizione necessaria affinché i progetti di miglioramento diventino azioni concrete al fine dell’ottimizzazione dei risultati. L’ob. di processo riguardante l’ambiente di apprendimento mira al raggiungimento della priorità riguardante i risultati delle prove standardizzate di Italiano, poiché la presenza di una biblioteca organizzata concorre al potenziamento delle attività inerenti le competenze linguistiche. L’ob. di processo per il miglioramento degli spazi dedicati al personale mira a rendere più agevole il confronto, il dialogo, lo scambio, l’approfondimento culturale tra pari e con gli studenti. L'ob. di processo per l’area inclusione e valorizzazione delle risorse umane mira al raggiungimento delle priorità attraverso la formazione dei docenti finalizzata all'attuazione di strategie e metodologie di intervento innovative e inclusive. L'ob. di processo per l'integrazione con il territorio e con le famiglie mira al raggiungimento delle priorità attraverso un maggiore coinvolgimento generando circuiti virtuosi a favore di adeguate azioni formativo-educative.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA SEC. I GRADO A. MANZONI by Editoriale Nazionale - Issuu