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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA INFANZIA DI ROPPOLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BIIC801009 IC CAVAGLIA'


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BIIC801009 BIEE80101B VA VB BIEE80102C VA VB BIEE80103D VA BIEE80104E VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC801009 2.2 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC801009 1.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC801009 1.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto, pur accogliendo una popolazione scolastica collocabile nella fascia medio bassa, eccenzion fatta di un plesso delle primarie, e' caratterizzato dalla opportunita' di avere una componente genitore per tre quarti attenta al percorso di apprendimento del figlio e al suo stato di benessere generale. La rappresentanza dei genitori nei consigli di interclasse e classe si dimostra anche attiva nel contribuire alle iniziative del plesso sia economicamente sia attraverso varie forme di volontariato (tinteggiatura pareti e piccoli lavori di manutenzione ecc.)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo relativo alla popolazione scolastica piu' significativo riguarda la presenza di svariati casi (una decina circa) sia nella primaria che nella secondaria di I grado di alunni seguiti dai servizi sociali, che affiancano le famiglie in difficolta' nell'esercitare la genitorialita'. Per altro esiste un rapporto collaudato tra la dirigenza, lo staff dei singoli plessi e la cooperativa di servizi sociali che collabora con il consorzio di comuni; i casi citati sono quindi seguiti dal servizio scolastico per cio' che lo concerne in sinergia con detti enti e con i Comuni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione nel Piemonte e' decisamente significativo (11,2), ma non sembra colpire in maniera massiccia almeno la mano d'opera maschile degli alunni del Comprensivo: nonostante i Comuni o associazioni del territorio mettano a disposizione un fondo per il prestito d?uso dei libri di testo nelle scuole medie inferiori, la domanda a tale servizio e' sporadica. E?attiva sul territorio la Fondazione della Banca di Risparmio di Biella che da anni eroga finanziamenti a progetti didattici in risposta ad un bando annuale. I Comuni del territorio della bassa biellese, se adeguatamente coinvolti e stimolati, dimostrano interesse per la popolazione scolastica e da anni partecipano al finanziamento per esempio del Diario del Comprensivo per i propri alunni residenti, o si occupano delle riparazioni/adeguamenti all'impianto elettrico necessari per esempio all'introduzione del wireless in tutti dieci plessi (conclusa nell'estate del 2013).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Costituisce decisamente un vincolo la presenza, soprattutto nei comuni di Cavaglia', Salussola e Cerrione, di alcune famiglie decisamente deprivate socialmente e culturalmente, con scarse fonti di reddito, che non considerano il ruolo della istituzione scolastica come decisamente significativo per i loro figli. In passato tali studenti sono stati sanzionati spesso dalla scuola per aver messo in atto comportamenti in contrasto con in regolamento scolastico e in rari casi sono stati anche protagonisti di procedimenti presso il tribunale dei minori. Il vincolo costituito da alunni stranieri non parlanti o mal parlanti l'italiano e' scarsamente rilevante come dato numerico e nel corso degli ultimi anni quasi tutti i docenti delle medie inferiori hanno metabolizzato la necessita' per questi ultimi di un percorso personalizzato.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BIIC801009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

34.413,00

57.945,00

3.994.805,00

517.525,00

0,00

4.604.688,00

Gestiti dalla scuola

3.021,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.021,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

5.451,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.451,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

10.663,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.663,00

18.207,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.207,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.713,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.713,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.360,00

1.360,00

39.146,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.146,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:BIIC801009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

1,2

85,3

11,0

0,0

98,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,9

9,2

23,4

76,5

70,1

55,3

17,6

20,7

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 76,5 77,1 Totale adeguamento 23,5 22,9

Situazione della scuola: BIIC801009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza del servizio è abbastanza diffusa; infatti tra quattro primarie, una è a tempo pieno e altre due ampliano di una e di due ore l’offerta di 27 ore di apertura della scuola; tra tre secondarie, una è a tempo prolungato. La qualità delle strutture della scuola (struttura degli edifici, manutenzione ordinaria, raggiungibilità delle sedi, ecc.) è discreta in quanto tra i sette plessi alcuni sono di recente costruzione, altri più antichi sono stati ristrutturati e gli impianti elettrici e di riscaldamento sono funzionanti. La qualità degli strumenti in uso nella scuola, in particolare PC, è decisamente bassa in quanto la Dirigente nell’a.s. 2013-14 ha introdotto il registro elettronico solo dopo aver fatto funzionare in rete nelle classi delle primarie PC in disuso donati da banche limitrofe. Di LIM ne esiste almeno una in ogni plesso. I servizi aggiuntivi presenti sono il servizio di mensa e di pulmino scolastico, attivi in tutti i sette plessi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili sono decisamente esigue, in quanto non si richiede un contributo volontario non vincolato alle famiglie, ma, a seconda delle varie iniziative dei singoli plessi, le famiglie interessate versano un contributo volontario vincolato alla singola iniziativa. La Regione Piemonte, per quanto riguarda la dotazione di PC o tablet per le classi 2.0, ha sempre vincolati tali finanziamenti ad un bando che la scuola non è mai riuscita a vincere.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BIIC801009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BIIC801009 70 76,1 22 23,9 100,0 - Benchmark* BIELLA 1.961 82,5 416 17,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BIIC801009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BIIC801009

35-44 %

N°

2

2,9

45-54 %

N°

16

22,9

55+ %

N°

33

47,1

Totale %

TOTALE

19

27,1

100,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

60

3,1

457

23,3

730

37,2

714

36,4

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BIIC801009 prodotto il :21/09/2015 23:02:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BIIC801009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC801009 12,5 87,5 100,0

Istituto:BIIC801009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC801009 19,4 80,6 100,0

Istituto:BIIC801009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC801009 76,5 23,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BIIC801009 - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

Istituto:BIIC801009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,9 12 19,0 12 19,0 204 4.955 80.068

11,5 12,3 21,1

382 9.504 99.999

21,5 23,6 26,3

396 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 34

54,0

795 17.107 99.999

44,7 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BIELLA PIEMONTE ITALIA

Incarico di presidenza

15 474 7.359

%

N° 62,5 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

8 113 1.143

%

N° 33,3 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 4,2 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 29,4 31,4 0 0,7 70,6 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,4 26,3 35,3 38 5,9 7,3 29,4 28,5

Situazione della scuola: BIIC801009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto docente/alunno è 800/92 cioè 8,6 alunni per docente. Le competenze professionali aggiuntive al titolo di studio necessario per l'accesso al lavoro, come corsi di formazione per alunni con bisogni educativi speciali sono abbastanza posseduti da un certo numero di docenti dell'infanzia e da qualche docente della primaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status contrattuale del personale è per il 76 % a tempo indeterminato. Le caratteristiche numeriche e socio anagrafiche del personale docente sono le seguenti: l’età media è decisamente alta, 45/54 anni, e la stabilità della scuola è praticamente epocale, cioè il 54 % è lì da oltre 10 anni. Per quanto riguarda le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale docente, se per la scuola dell’infanzia e la primaria la laurea non arriva ad essere posseduta dal 20%, per la media inferiore le proporzioni si ribaltano. Le caratteristiche contrattuali e socio anagrafiche del Dirigente sono le seguenti: si tratta di un dirigente neo vincitore del concorso del 2012, rimasto in sede due anni scolastici ed attualmente reggente, che finirà il suo mandato il 31 agosto 2015. Competenze professionali aggiuntive sono scarsamente diffuse nei grandi numeri degli insegnanti della scuola primaria e soprattutto in quelli della secondaria di I grado.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC801009

% classe 1 99

100,0

classe 2

% classe 2 88

98,9

classe 3

% classe 3 77

100,0

classe 4

% classe 4 81

100,0

classe 5

% classe 5 97

100,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

1.406

99,4

1.444

99,7

1.395

99,7

1.414

99,9

1.468

99,9

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC801009

% classe 1

classe 2

79

95,2

% classe 2 76

95,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

1.450

96,3

1.417

95,1

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BIIC801009

7 23

8 34

9 21

10 14

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

24,0

35,4

21,9

14,6

3,1

1,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

485

437

325

215

79

15

31,2

28,1

20,9

13,8

5,1

1,0

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC801009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BIELLA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC801009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BIELLA

-

0,1

-

0,2

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BIIC801009 prodotto il :21/09/2015 23:02:09

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC801009

% classe 1

classe 2

3

3,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

2,7

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

20

1,4

25

1,8

16

1,2

20

1,4

12

0,8

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC801009

% classe 1

classe 2

2

2,5

% classe 2

classe 3

2

2,6

% classe 3 3

3,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

22

1,5

24

1,6

26

1,6

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: BIIC801009 prodotto il :21/09/2015 23:02:09

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC801009

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,3

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

43

3,1

37

2,6

29

2,1

30

2,2

20

1,4

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC801009

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

2,6

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

35

2,4

31

2,1

32

2,0

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola cerca di non lasciare indietro gli studenti con maggiori difficoltà negli apprendimenti di base e assicura il successo scolastico e formativo a coloro che presentano difficoltà nell’apprendimento e/o con background familiare/sociale/culturale di svantaggio. Solo una piccola percentuale non viene ammessa alla classe successiva e/o non viene licenziata all’esame di Stato. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato risultano inferiori le “ali” (i voti 10 e 6), e più consistente la percentuale del voto 7. Sono poco presenti studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno per trasferirsi ad altra scuola (qualche caso nella secondaria di I grado), mentre ci sono alcuni casi di alunni trasferiti in entrata. Le motivazioni variano da un trasferimento della residenza della famiglia a motivi di scontento del servizio. La scuola programma ed opera per assicurare esiti uniformi tra le varie classi, anche se troppe variabili incidono sulla realizzazione del loro profilo specifico (retroterra familiare, culturale e ambientale, capacità individuali, numerosità, presenza di alunni H, con DSA o BES, stranieri, …).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale non elevata di 10 all’esame di stato pare suggerire che dovrebbe essere messo più impegno a costruire percorsi di approfondimento per gli studenti con buoni risultati negli apprendimenti di base e ad inserire nella programmazione curriculare percorsi didattici innovativi rivolti ad alunni con eccellenti disponibilità all’apprendimento. La percentuale di fermati nella classe I secondaria è leggermente superiore a quella nazionale e regionale, ma leggermente inferiore a quella provinciale, dunque la scuola potrebbe adoperarsi per migliorare il passaggio tra la primaria e la secondaria e far sì che il successo formativo delle I medie sia ancora maggiore.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BIIC801009 prodotto il :21/09/2015 23:02:09

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 5 La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati che decidono di trasferirsi ad analoghe istituzioni scolastiche nel territorio per motivi famigliari od in quanto delusi da alcuni aspetti del servizio. La scuola per altro accoglie anche studenti provenienti da altre scuole analoghe del territorio. La distribuzione degli studenti per fasce di voto negli esiti dell'Esame di Stato evidenzia una situazione di sostanziale analogia con i dati regionali e nazionali.


SNV - Scuola: BIIC801009 prodotto il :21/09/2015 23:02:09

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BIIC801009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde BIEE80101B

Punt. ESCS (*) 10,1

n/a

BIEE80101B - II A

11,1

BIEE80101B - II B

5,3

BIEE80102C

n/a

BIEE80102C - II A BIEE80103D

16,4 n/a

0,4 n/a 3,9

BIEE80101B - V B

0,3 n/a -5,2

BIEE80102C - V B

-3,4 n/a

-4,6 0,2 1,9 3,8 n/a

-1,8 n/a

BIEE80104E - V A

-4,7 n/a

7,8

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze BIMM80101A

2,0

n/a

BIEE80102C - V A

BIEE80104E

9,7

n/a

BIEE80101B - V A

BIEE80103D - V A

21,9 n/a

7,5

BIEE80103D

12,3 n/a

BIEE80104E - II A

BIEE80102C

5,6

7,6

5-Scuola primaria - Classi quinte BIEE80101B

-2,3 n/a

n/a

BIEE80103D - II A BIEE80104E

10,8 n/a

11,3

0,0 n/a

0,0 n/a

BIMM80101A - III A

0,0

0,0

BIMM80101A - III B

0,0

0,0

BIMM80101A - III C

0,0

BIMM80102B

n/a

BIMM80102B - III A BIMM80103C BIMM80103C - III A

0,0 n/a

0,0 n/a

0,0 n/a

0,0

0,0


SNV - Scuola: BIIC801009 prodotto il :21/09/2015 23:02:09

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BIEE80101B - II A

0

2

3

4

9

2

7

1

4

4

BIEE80101B - II B

5

1

0

2

10

2

4

1

3

7

BIEE80102C - II A

0

1

3

2

3

1

1

1

1

8

BIEE80103D - II A

0

0

3

3

18

0

0

1

2

21

BIEE80104E - II A

2

1

2

0

9

1

1

0

6

6

% studenti Livello 1 BIIC801009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,4

6,0

13,3

13,3

59,0

7,1

15,3

4,7

18,8

54,1

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BIEE80101B - V A

2

2

2

6

3

3

5

3

3

1

BIEE80101B - V B

3

3

4

5

2

2

2

8

3

1

BIEE80102C - V A

3

5

2

1

1

2

3

1

3

3

BIEE80102C - V B

1

6

1

0

3

1

4

0

2

4

BIEE80103D - V A

1

5

0

1

2

1

4

2

3

0

BIEE80104E - V A

0

2

6

3

5

1

1

4

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BIIC801009

12,5

28,8

18,8

20,0

20,0

12,5

23,8

22,5

20,0

21,3

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BIMM80101A III A

3

1

4

3

6

1

4

5

5

2

BIMM80101A III B

3

2

5

3

10

2

6

1

2

12

BIMM80101A III C

2

5

5

5

6

4

8

6

1

4

BIMM80102B III A

2

1

3

3

5

0

3

3

5

3

BIMM80103C III A

2

2

1

3

3

1

3

3

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BIIC801009

13,6

12,5

20,5

19,3

34,1

9,1

27,3

20,5

17,0

26,1

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: BIIC801009 prodotto il :21/09/2015 23:02:09

pagina 25


SNV - Scuola: BIIC801009 prodotto il :21/09/2015 23:02:09

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BIIC801009 7,8 92,2 25,2 74,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BIIC801009 10,1 89,9 13,7 86,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica raggiunge risultati decisamente superiori alla media regionale e nazionale nella classe II primaria; i risultati continuano ad essere positivi nell’italiano per le altre classi (eccezione fatta per due V) e per la maggior parte delle classi di matematica. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi – in quanto i docenti da sempre si sono astenuti dal porre il atto atteggiamenti opportunistici o dal lasciare che gli alunni più bravi aiutassero gli altri. I livelli peggiori (1 e 2) sono decisamente al di sotto della media regionale per la II classe. Il livello peggiore (1) rimane inferiore alla media regionale o del Nord Ovest sia nelle V che nelle III medie. La variabilità tra le classi e dentro le classi è nel complesso in linea con i dati nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le disparità esistenti sono concentrate in alcune classi. Infatti la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica nella V per due classi si trova a livello regionale e per due classi - o solo in italiano o anche in entrambe le discipline - è decisamente al di sotto. Per quanto riguarda la III media per una classe compare notevole difficoltà nella matematica. Il livello 2 è decisamente alla media regionale e nazionale nelle V per entrambe le materie e nella III media per matematica. La variabilità tra le classi di matematica è particolarmente significativa in II primaria ma non lo è più nelle altre classi. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sembra essere stazionaria durante la loro permanenza a scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 4 Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è simile o in certi casi superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile; solo alcune classi presentano episodicamente punteggi inferiori. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, con casi di singole classi che si discostano in negativo e/o in positivo. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale, quella collocata a livello 2 supera in rari casi la media nazionale.


SNV - Scuola: BIIC801009 prodotto il :21/09/2015 23:02:09

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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta da anni criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento e stila alla fine di ogni periodo una nota esplicativa relativa ad esso sia nella primaria che nella secondaria di I grado. Tra gli indicatori per attribuire tale valutazione compare il rispetto delle regole, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Nel presente anno scolastico la docente Funzione strumentale ha però attuato un percorso tematico e formativo per la valorizzazione delle attività ordinarie di sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza è stato incentrato “sull'alimentazione” attraverso una serie di approcci didattici diversificati di carattere multidisciplinare e trasversale, con l'ottica di promuovere la corretta alimentazione e di stili di vita positivi. Tutte le strategie educative sono state canalizzate per la realizzazione di questi obiettivi e al rispetto di uno dei diritti inalienabili dell’uomo, evidenziato dalla Dichiarazione Universale del 1948, fondamentale per il futuro dell’umanità: il diritto ad un’alimentazione sana, sicura, equilibrata e sostenibile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur adottando criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, spesso non sfrutta questa griglia di riferimento in maniera omogenea e stringente. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico, pur espresso attraverso il cosiddetto voto di condotta, viene valutato in maniera abbastanza differente tra gli ordini di scuola della primaria e della secondaria di I grado, spiccando come criteri per quest'ultima in realtà il non chiacchierare e il non disturbare. L'autonomia di iniziativa e la capacita di orientarsi sono indicatori poco considerati in entrambi gli ordini di scuola e quindi raramente valutati attraverso scale di osservazione del comportamento, eccenzion fatta per le poche classi che hanno richiesto la consulenza di assistenti sociali o della psicologa dell'istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 3 Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è solo nel complesso accettabile; sono presenti alcune situazioni (specifiche classi) nelle quali le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) fanno fatica a svilupparsi perché non condivise dalla maggioranza degli alunni e poco supportate da un intervento sistematico del team docente. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, in molti casi sono decisamente supportati dalle famiglie, in altri casi, dove ciò non avviene, hanno difficoltà ad organizzare l'apprendimento ed a ottenere risultati positivi, scarseggiando anche una consona motivazione. L'istituzione scolastica ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento, anche se non tutti i team o i consigli di classe applicano tali criteri e pongono in atto le corrispondenti sanzioni. L'istituto non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti (griglie di osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.), in quanto, pur essendo stato sollecitato dalla dirigenza, è stata poco sentita la necessità di elaborare un curriculum sulla educazione alla cittadinanza, che avesse lo scopo di far conseguire realmente le competenze sociali e civiche a cui si riferiscono varie iniziative slegate di educazione all'alimentazione, alla sessualità, o di prevenzione del bullismo ecc..


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BIIC801009

13,4

% Linguistica 13,4

% Professionale 9,7

% Scientifica 14,6

% Tecnica 34,0

% Umanistica 15,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BIIC801009 BIELLA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 55 61,1 35 688 63,3 399 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 38,9 36,7 30,1 29,1

90 1.087 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BIIC801009 - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 45 91,8 23 76,7 594 17.809 276.676

92,4 89,6 90,9

278 5.907 93.486

75,5 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti nei successivi percorsi di istruzione sono risultati globalmente buoni Il C.O. è stato seguito da 55 al pari al 61,1%; (Prov. BI 63.3% ; Piemonte 69.9% ) Il C.O. non è stato seguito da 35 al., pari al 38% (Prov. BI 36.7%, 30.1%) Del 1° gruppo 45 alunni, pari al 91,8% sono stati sono stati promossi (Prov. BI 92.4%) Del 2° gruppo 23 alunni, pari al 76,7% sono stati promossi (Prov. BI 75.5). Si ritiene il C.O. efficace in quanto: gli abbandoni sono risultati pressoché nulli (un solo alunno a gennaio si è ritirato dal classico BI), non ci sono stati cambi di IIS., ma solo -nel biennio- cambi di indirizzo interno e alcuni debiti formativi e le difficoltà incontrate vanno attribuite al normale passaggio al nuovo ordine di studi. Il contesto in cui si è mossa la Funzione strumentale, di esperienza trentennale in questo ambito, è stato positivo per quanto riguarda il sostegno dato al lavoro dal Dirigente, l'entusiasmo nel pensare e attuare attività da parte della commissione, la percezione positiva delle attività da parte di alunni e famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza potrebbero essere individuati: - nell'alternanza annuale dei membri della Commissione Orientamento (costituita dai coordinatori di classe delle III medie) e quindi la difficoltà a far collimare le idee di tutti per il progetto; - nel fatto che non è ancora patrimonio di tutto il corpo docente della scuola secondaria di I grado il convincimento dell'utilità di tali attività di orientamento informativo e soprattutto formativo - nel fatto che non tutti i referenti dell'orientamento in entrata degli istituti superiori della zona durante l'anno scolastico percepiscono come utile e necessario restituire i dati relativi all'andamento scolastico degli ex alunni del Comprensivo di Cavaglià.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 5 La scuola da anni si adopera per raccogliere in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e o formazione, ma ottiene tali dati in modo parziale da parte degli istituti superiori del territorio. I risultati raggiunti dagli studenti nel percorso successivo di studio per quanto risulta sono nel complesso accettabili, in una parte significativa (almeno un quarto) buoni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 10,3 Medio - basso grado di 5,9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 38,1 Alto grado di presenza 41,2 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 16,3 Medio - basso grado di 5,9 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 32 Alto grado di presenza 41,2 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BIIC801009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC801009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

89,7

89,3

Si

94,1

89,7

89

Si

94,1

83,5

85

Si

88,2

81,9

83,4

Si

82,4

78,6

81,3

No

47,1

48,1

57,9

Si

82,4

75,9

80,7

No

29,4

25,7

29,3

No

0

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BIIC801009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC801009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

82,5

87

Si

94,1

82,5

86,7

Si

94,1

80,4

83,6

Si

88,2

76,7

81,7

Si

82,4

74,6

79,6

No

47,1

49,5

58,4

Si

82,4

84,9

86,2

No

29,4

30,8

28,3

No

0

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il nostro curricolo di Istituto si pone l'obiettivo di essere il più possibile rispondente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale ponendo al centro gli alunni stessi e il loro contesto di provenienza - Il curricolo è stato condiviso dai docenti ed è il frutto dell'apporto formativo dei docenti stessi - La Scuola ha individuato, collegialmente, sia i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni sia le competenze trasversali, punti di forza delle varie discipline - Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla Scuola come strumento di lavoro per le proprie attività (nella maggior parte dei casi) - Le attività di ampliamento dell'Offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo - Vengono individuati in modo dettagliato gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre le attese educative e formative sono ottemperate in modo confacente a quanto previsto, in quanto la popolazione scolastica è mutevole, con situazioni familiari piuttosto complicate e il successo formativo è possibile solo mediante collaborazione sinergica con la famiglia, in qualità di prima agenzia educativa - L'aver individuato traguardi di competenze trasversali non garantisce che tutti i docenti si uniformino in modo efficace e conseguentemente le disparità esistono - Il curricolo risulta abbastanza ampio per i tempi disponibili - Nella maggior parte dei plessi mancano spazi per attività di laboratorio e adeguati strumenti multimediali

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 4,9 Medio - basso grado di 5,9 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 23,5 35,4 Alto grado di presenza 52,9 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 6,9 Medio - basso grado di 17,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 17,6 33,2 Alto grado di presenza 52,9 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC801009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC801009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,2

83,2

81,4

Si

64,7

70,8

71,2

Si

88,2

90,5

86,4

Si

58,8

73,5

64,1

Si

70,6

64,6

57,4

Si

76,5

73,5

82,3

No

64,7

60,8

58,6

No

41,2

40

42,2

No

5,9

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC801009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC801009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,1

77,3

80,2

Si

70,6

75,8

73,5

Si

70,6

62,2

60,6

Si

82,4

85,5

81,4

Si

70,6

66,2

57,9

Si

82,4

78,5

86

No

58,8

63,4

63,4

No

47,1

51,7

53

No

11,8

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per agevolare una migliore efficacia ed efficienza educativa e formativa, nella Scuola sono stati istituiti i dipartimenti disciplinari e classi parallele dove sono stati definiti i criteri didattici, condivisi a livello d'istituto, delle varie discipline. - Lo scopo principale del lavoro per dipartimenti e per classi parallele è quello di garantire gli standard disciplinari e formativi comuni a tutte le classi. - Le aree disciplinari individuate sono: Area linguisticoartistico-espressiva/ Area storico-geografico-sociale/ Area matematico-scientifico-tecnologica. - L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene attraverso la costruzione di prove di verifica comuni e la discussione e il confronto dei risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Poco spazio alla programmazione periodica comune per ambiti disciplinari a classi parallele per dare più risalto alla suddivisione in dipartimenti, decisamente più dispersiva e meno proficua. - nei dipartimenti disciplinari spesso non risulta possibile un confronto costruttivo e produttivo perché accade che si abbiano richieste non così chiare e la mole di lavoro è tale da non riuscire a concludere nei tempi assegnati. - Non sempre si riesce ad attuare una programmazione comune vista la differenza delle classi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BIIC801009

Riferimento Nazionale % 30,9

23,5

27,8

18,9

41,2

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 18,7 Prove svolte in 1 o 2 5,9 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 76,5 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,8 35,4 Prove svolte in 1 o 2 5,9 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,3 44,9 discipline

Situazione della scuola: BIIC801009

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76,5 58,9 Prove svolte in 1 o 2 5,9 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,6 29,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

11,8

22,2

15,6

41,2

51,4

47,5

Situazione della scuola: BIIC801009

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,9

11,2

10,6

35,3

39,3

37,2

Situazione della scuola: BIIC801009

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Vengono valutati tutti gli aspetti del curricolo stabiliti collegialmente: Promozionale (fornire all’alunno la percezione di ciò che sa fare prima di ciò che non conosce).Formativo (permettere all’alunno di definire con maggiore chiarezza le sue necessità).Orientativo (fornire strumenti per decidere e scegliere con maggiore sicurezza). - Gli insegnanti si pongono l'obiettivo di valutare in modo più oggettivo possibile utilizzando comuni griglie di valutazione - gli insegnanti strutturano prove comuni in sede di collegio di settore, per tutte le classi e per tutte le discipline. In tale sede vengono pure adottati criteri comuni per la correzione delle prove. - La Scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non è possibile stabilire con certezza assoluta che tutti i docenti valutino secondo criteri stabiliti collegialmente. - Non sempre gli interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti riescono ad essere così efficaci. Purtroppo, oltre all'impegno dei docenti, è necessario un certo dispendio di energie anche da parte degli alunni; nelle misure dispensative di ogni tipo non è contemplato l'essere dispensati dall'impegno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 4 La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento ed a un’ulteriore approfondimento della attività di programmazione nel prossimo anno scolastico. Comunque la definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere è stata nel complesso portata a termine, anche se rimane invasa l’attitudine di molti docenti ad agire singolarmente prescindendo dalle deliberazioni collegiali. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola, anche se permangono ancora frammentare in una dimensione di Istituto Comprensivo. Sono stati incaricati referenti per la progettazione didattica e costituiti dipartimenti disciplinari, anche se la progettazione didattica periodica coinvolge per contratto i docenti della primaria, mentre, per i docenti della secondaria di I grado, rimane attività del singolo insegnante, non venendo percepita ancora dalla maggioranza come attività necessaria e qualificante il servizio dell’istituto. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni ad ampio raggio definiti a livello di scuola. Vengono sistematicamente (fine trimestre e pentamestre) ideate e somministrate prove standardizzate comuni per la valutazione per le discipline di base, negli ultimi anni divenute più significative; si prevede di estendere in futuro l’iniziativa a tutte le discipline. La progettazione di interventi specifici per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati a seguito di quanto emerge dalla valutazione degli studenti viene effettuata in maniera non sistematica da qualche docente e Consiglio di Classe.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,6 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 29,4 24,3

Situazione della scuola: BIIC801009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BIIC801009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,1 46,8 Orario ridotto 35,3 30,2 Orario flessibile 17,6 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 45

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC801009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC801009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

23,5

31,1

52,4

Si

76,5

77,6

62,4

No

0,0

1,6

1,6

No

11,8

13,8

13,9

No

11,8

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC801009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC801009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,2

85,8

82,8

Si

35,3

54,4

52,4

No

11,8

9,4

4,2

No

17,6

15,1

12,1

No

0,0

2,1

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BIIC801009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC801009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

0

21,6

38,3

Si

100

94,3

89,8

No

5,9

2,7

1,9

No

0

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BIIC801009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC801009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,6

70,7

71,1

Si

70,6

83,4

84,4

No

23,5

15,1

6,2

No

5,9

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - In particolare nella scuola dell’Infanzia e Primaria si sono organizzati angoli in cui svolgere attività differenti, dalla lettura alla manipolazione di vari materiali. - In tutti i plessi sono stati individuati i responsabili dei laboratori (multimediali, biblioteche, materiale per le attività espressive ecc.)t - La flessibilità del gruppo classe è adottata nei seguenti interventi: interventi attivati per piccoli gruppi per attività laboratoriali volte al recupero e/o all'approfondimento; interventi di consulenza psicologica (sportello); interventi didattici di studio della lingua Italiana per alunni stranieri. - La flessibilità adottata anche con progetti extra-curricolari (ad es.: corsi di recupero, laboratorio teatrale, lingua inglese ecc..) - Attivazione del Piano di Lavoro con lo scopo di ottimizzare tempi (i tempi di apprendimento non sono uguali per tutti gli studenti) e risorse per far conseguire risultati soddisfacenti al numero maggior possibile di studenti.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La maggior parte degli edifici che ospitano i plessi del nostro Istituto non sono di recente costruzione e mancano i locali da adibire a laboratorio. - La flessibilità nell'utilizzo degli spazi e tempi in funzione della didattica non è adottata in tutti i plessi per mancanza di locali, di personale con ore eccedenti (presente solo nelle primarie a tempo ordinario di 27-30 ore, e per una prassi operativa di collaborazione tra docenti non ancora così diffusa. -rimane ancora episodica la valorizzazione delle eccellenze e l'adeguamento della didatticadi classe ai vari stili cognitivi.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in questi ultimi anni si sta impegnando a trasformare in modo funzionale l’ambiente di apprendimento attraverso l’uso integrato di tecnologie digitali scelte ed organizzate per garantire agli alunni l’acquisizione di competenze. - Tutti i plessi dell'Istituto sono sono dotati Di una copertura wi fi - Quasi tutte le classi sono dotate di una postazione con personal computer. - I libri di testo con funzione digitale o mista - tutti i plessi sono dotati almeno di una LIM per realizzare lezioni digitali interattive - Per l'uso dei laboratori è stato stilato un apposito regolamento interno - I laboratori sono utilizzati da ciascuna classe o sezione in base alle esigenze didattiche

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'utilizzo della didattica innovativa come attività ordinaria in classe non è così diffuso - Durante le ore di lezione, quasi in tutti i plessi, il servizio Wi fi non è sempre attivo - I fondi per la manutenzione dell'attrezzatura multimediale sono abbastanza limitati - la possibilità di promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative trova a volte ostacoli nel difficile o mancato funzionamento delle attrezzature - la disponibilità dei docenti di primaria e di secondaria di I grado a frequentare corsi di formazione di didascalia innovativa o per l'uso delle attrezzature tecnologiche non è così diffusa


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pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BIIC801009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 20 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,3 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,7 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BIIC801009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 % 100 n.d. n.d. 60,5 n.d. 50 62,4 n.d. 50 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BIIC801009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44 43,1 43,9 Azioni costruttive 50 43,9 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 13 36,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BIIC801009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 40,7 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 42 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 32,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BIIC801009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 31,3 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 47,2 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 49 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BIIC801009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 % 100 n.d. n.d. 37,5 46,3 51,8 n.d. 45,8 41,3 44 n.d. 35,4 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BIIC801009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 42,5 39,8 41,9 Azioni costruttive 36 31,8 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 33,1 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BIIC801009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 45,7 44,4 48 Azioni costruttive n.d. 33,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,8 32,8 32,2


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pagina 50

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BIIC801009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,8

0,7

0,59

0,6

1,2

1

0,56

1

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove progetti che mirano a sviluppare negli studenti la capacità di sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale, a far valere i propri diritti riconoscendo nel contempo quelli altrui. - La Scuola ha stipulato il “Patto di Corresponsabilità” atto di impegno congiunto tra scuola e famiglia - La Scuola per la valutazione del comportamento utilizza una rubrica di valutazione comune ( scuola primaria e secondaria) - Per il rispetto della persona umana, la Scuola promuove l'osservanza del regolamento che ha l'obiettivo di fornire la possibilità di sanzionare, secondo un criterio di gradualità e proporzionalità, quegli episodi disciplinari come il bullismo che, pur essendo rari, risultano particolarmente odiosi e intollerabili, soprattutto se consumati all'interno dell'istituzione scolastica a danno di coetanei disabili o, comunque, in situazioni di difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre i docenti riescono a far rispettare le norme di comportamento, i divieti ed i regolamenti della Scuola, preferendo atteggiamenti di eccessiva tolleranza - Non sempre ad una osservazione disituazioni di disagio, di pregiudizio e di emarginazione corrisponde presso i docenti una segnalazione alla dirigenza e agli enti preposti - Non sempre le famiglie partecipano al processo educativo condividendo con la Scuola responsabilità ed impegni, nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 4 L’organizzazione di spazi e tempi risponde nel complesso alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche nel rispetto delle norme di sicurezza e dell’ubicazione delle classi rispetto alle età e della disposizione degli arredi. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La dirigenza incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, ma tale incentivazione fatica a farsi strada nella prassi didattica; infatti solo parzialmente (cioè con i docenti più innovativi) gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. L'istituto promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, come iniziative in continuità tra plessi, e soprattutto nelle primarie, eventi, feste, partecipazione a commemorazioni ecc. Le regole di comportamento sono da anni definite in un apposito documento, a cui sono state portate modifiche ed adattamenti negli ultimi tre anni; tali regole sono nel complesso condivise nelle classi dal corpo docenti e dagli alunni, anche se rimane una certa resistenza da parte di qualche consiglio di classe ad utilizzare le sanzioni previste. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo nel complesso efficace applicando il regolamento di disciplina e le corrispondenti sanzioni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BIIC801009

11,8

5,6

13,5

47,1

44,5

61,2

41,2

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buon numero di insegnanti curricolari e/o di sostegno attenti e sensibili attenti alle problematiche dell'inclusione - La Scuola mantiene buoni rapporti di collaborazione con Enti Esterni ( ASL, DOMUS, IRIS, CIBASSO.....) - Gli insegnanti si aggiornano impegnandosi a frequentare corsi di formazione presenti sul territorio o promossi dalla Scuola - Buona collaborazione tra gli insegnanti curricolari e di sostegno al fine di affrontare un lavoro comune all'interno delle classi - Gli insegnanti di sostegno hanno uniformato la compilazione della documentazione H utilizzando il PEI in ICF secondo le direttive del MIUR - Gli insegnanti sono sempre più attenti anche agli alunni BES, impegnandosi a favorire con ogni mezzo possibile, il raggiungimento dei traguardi previsti, nel rispetto dei tempi di ciascuno e con l'utilizzo delle modalità più consone - I PDP mettono in evidenza ciò che la Scuola intende fare stipulando un vero e proprio contratto educativo con le famiglie - La Scuola ha predisposto un protocollo di accoglienza per gli studenti stranieri in Italiano - Buona è la percezione della politica delle inclusività da parte del personale docente e dei genitori.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Diffondere la metodologia del “cooperative learning” - Dare maggiore rilievo alla compilazione della documentazione PEI - Maggior raccordo tra gli ordini di Scuola per l'utilizzo degli strumenti (PEI PDP.....) - Formazione sull'uso corretto del PDP - Prevedere, per gli studenti stranieri, un centro di raccolta del materiale cartaceo/informatico di riferimento a cui attingere nel bisogno - Attivare percorsi, anche tra i vari ordini di Scuola, che prevedano progetti sull'intercultura con il coinvolgimento delle famiglie - Sensibilizzare gli insegnanti alle tematiche inclusive e non una mera compilazione dei documenti - Sensibilizzare le famiglie ad una attiva collaborazione e non limitarsi a delegare tutto agli insegnanti con atteggiamenti di superficialità - Maggiore pubblicità delle nostre attività inclusive sia nelle assemblee con i genitori sia durante gli open-day di accoglienza.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC801009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC801009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

95,7

92,1

No

52,9

48,6

36

No No No No

11,8 0 5,9 17,6

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,9

14,9

14,5

Si

41,2

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC801009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC801009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,1

90

87,8

No

52,9

40,8

28,2

No Si No No

17,6 47,1 17,6 11,8

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

29,4

32,6

24,7

Si

41,2

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC801009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC801009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

82,4

76,9

No

35,3

24,3

21,9

No

23,5

17,3

25,3

Si

17,6

26,8

36,9

No

5,9

8,6

14,8

Si

58,8

53,2

52,9

No

17,6

23,8

40,7

No

11,8

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC801009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC801009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

76,1

76

No

58,8

33,8

22,8

Si

52,9

44,7

46,1

Si

64,7

74,9

72,4

No

11,8

18,7

24,4

No

64,7

68

61,8

Si

76,5

76,1

73,9

No

11,8

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Prevenzione dei disturbi del linguaggio attraverso screening logopedico (ultimo anno scuola dell'infanzia e classe prima della scuola primaria) - Per gli studenti con maggior difficoltà di apprendimento ( oltre a quelli certificati H, BES, DSA....) si cerca di favorire il recupero attraverso attività laboratoriali e/o di piccolo gruppo, lavoro a coppia, tutoraggio e attività con mezzi tecnologici - Per le attività di recupero rivolte agli studenti in difficoltà, nella la Scuola Primaria, vengono utilizzate le ore residue in orario scolastico, mentre per la Scuola Secondaria di primo grado si organizzano corsi di recupero al di fuori dell'orario scolastico - Presenza di laboratori multimediali in ogni plesso - Attivazione di corso di lingua Inglese con docente interno per la Scuola dell'Infanzia e Primaria, con docente madrelingua per la Scuola Secondaria di primo grado - Attivazione di corso di latino

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- Spesso i corsi di recupero partono in ritardo - Alcuni docenti lamentano la mancanza di spazi adeguati a di materiali di supporto per il recupero degli alunni - Alcuni laboratori informatici necessiterebbero di un potenziamento di strutture e di un'adeguata manutenzione: spesso le postazioni esistenti sono insufficienti per attivare un lavoro con il gruppo classe. - Promuovere l'assegnazione dei compiti a casa anche in formato elettronico (soprattutto per quegli studenti che hanno reali difficoltà nella scrittura)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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5 Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione (sia BES che alunni che necessitano di recupero e/o potenziamento) sembrano nel complesso efficaci. In generale le attività didattiche per tali studenti sono abbastanza curate dalla maggioranza dei docenti, anche se ulteriori aspetti possono essere migliorati nell'ottica dell’ottenimento di maggiore sistematicità degli interventi. Infatti gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti in modo non sistematico e il loro raggiungimento è monitorato solo in alcuni casi. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale e sostiene attraverso interventi di docenti volontari l’apprendimento dell’italiano. A livello di indicazioni dell’istituto la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata attraverso il ricorso al PDP. E’ in corso un processo di precisazione degli obiettivi educativi, con esiti alterni nei vari Consigli di Classe; sono state inoltre richieste dall'istituto esplicitazioni delle modalità di verifica degli esiti ai singoli docenti e Consigli di Classe. Gli interventi realizzati risultano nel complesso efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati (sia per i BES che per gli alunni che necessitano di recupero e/o potenziamento) sono nel complesso presenti a livello di scuola nel lavoro d’aula, e negli ultimi anni sono presenti come interventi di studio assistito nell'extra curricolo, in particolare per le discipline di matematica e di lingue straniere.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BIIC801009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC801009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,1

98,6

97,5

Si

94,1

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

Si

58,8

63,8

60,8

Si

88,2

78,9

75,7

Si

64,7

61,9

61,3

No

11,8

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BIIC801009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC801009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,1

99,4

97,4

Si

82,4

78,5

74,3

Si

94,1

95,5

95,5

Si

82,4

71,3

70,4

Si

76,5

58,6

67,7

No

58,8

49,2

48,6

No

29,4

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola favorisce il graduale passaggio fra i tre ordini di scuola: - promuovendo la continuità del processo educativo (curricolo in verticale) - facendo la conoscenza del nuovo ambiente scolastico, lo spazio fisico, l'organizzazione delle attività e le sue regole - favorendo l'aggregazione, la socializzazione e la collaborazione nell'ascolto e nel rispetto dell'altro - favorendo attività laboratoriali con le classi iniziali del grado scolastico successivo - predisponendo prove comuni per l'accertamento dei prerequisiti in ingresso (fra i tre ordini di scuola) - utilizzando per la formazione delle classi documenti e griglie di passaggio condivisi, mirati alla conoscenza dei singoli alunni (soprattutto a livello di integrazione, socializzazione, partecipazione...) Sono altresì previsti incontri con le famiglie (open-day, feste di fine anno...) per la presentazione dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La commissione Accoglienza e continuità cambia i componenti ogni anno scolastico: talvolta si ha a che fare con persone poco coinvolte e motivate, per questo meno propositive e più polemiche. - Alcuni membri della commissione (soprattutto per la scuola secondaria) hanno difficoltà a coinvolgere i colleghi del proprio plesso nell'organizzazione degli incontri di accoglienza.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BIIC801009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC801009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

90,3

82,6

Si

94,1

85,2

57,7

Si

47,1

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

35,3

35,6

31,7

Si

76,5

66,8

63,3

Si

88,2

82,5

74

No

29,4

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di orientamento coinvolge in particolare le classi III della scuola secondaria e ha la finalità di aiutare gli alunni e le loro famiglie a scegliere la scuola superiore più adatta alle loro predisposizioni e ai loro interessi. L’attività, che è coordinata da un referente, predispone: • Attività nelle singole classi per aiutare gli alunni a prendere coscienza delle proprie capacità, limiti, predisposizioni e per conoscere il complesso mondo della scuola superiore ( scuole della zona, indirizzi di studio ecc.) aderendo anche a progetti proposti da agenzie del territorio ( provincia, centri di formazione professionale, ecc..) - Laboratorio di informazione, cioè incontro rivolto alle famiglie dei ragazzi di III. - Informazione agli alunni tramite distribuzione di materiali informativi preparati dagli istituti superiori e incontri ( individuali o di classe) con il referente per l’orientamento.

pagina 60

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - l'orientamento verso scelte non positive e la difficoltà da individuare vere opportunità di crescita - La scuola si trova a sollecitare motivazioni ed interessi, a colmare varie inadempienze di ambiente, società e famiglia, non sempre dispone dei mezzi necessari per un efficace orientamento giovanile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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5. Le attività di continuità sono abbastanza ben strutturate. La collaborazione tra i docenti dell’infanzia con i docenti delle scuole primarie e di questi con quelli delle secondarie di I grado è consolidata, ponendo in atto iniziative didattiche comuni tra future classi prime e classi terminali. Sia la frequenza che la qualità didattica di tali iniziative può però ancora migliorare. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti, soprattutto nel passaggio tra i vari ordini di scuola e provvede a individuare situazioni di sospetti disturbi dell’apprendimento e quindi sviluppa curvature e personalizzazioni dei percorsi di apprendimento, in particolare nel passaggio tra primaria secondaria di I grado. Le attività di orientamento in uscita coinvolgono almeno tutte le classi finali e in qualche occasione anche le penultime classi; e occasionalmente coinvolgono anche le famiglie. La scuola, con il sostegno dell’Ente locale, realizza mira a potenziare la conoscenza di sé da parte dell’alunno (capacità, attività, interessi), a collocare il momento della scelta su uno sfondo di fattori interagenti (saperi e competenze di base necessarie oggi. La scuola realizza inoltre attività di orientamento formativo presso alcune scuole superiori limitrofe disponibili inviando ciascun alunno per una mattinata di studio presso uno/due Istituti di sua scelta. Organizza inoltre attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, analizzando in modo comparativo il mondo del lavoro con i vari mestieri e professioni, tenendo nella giusta considerazione anche gli input di tipo familiare.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e la vision della scuola vengono formulate e sviluppate coinvolgendo i docenti nel Collegio e il Consiglio di Istituto. La mission dell'istituto e le priorità sono state illustrate chiaramente in una proposta di linee guida triennali all’inizio del suo mandato nel settembre 2012 e fatte proprie dal Consiglio di Istituto. Esse sembrano essere condivise dai docenti all'interno della comunità scolastica (cfr esito questionari). Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio attraverso la pubblicazione sul sito. Sono state presentate anche nella riunione con i Sindaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto e le priorità sembrano essere poco condivise dal personale ata (cfr esito questionari). La presenza di un dirigente scolastico reggente nell’ultimo anno ha reso difficile far rimanere il personale ancorato a tali linee guida, spesso richiamate dalla riunioni ma poco attualizzate nella vita quotidiana.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le sue azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso i seguenti strumenti: il P.O.F., i regolamenti di Istituto, il patto di corresponsabilità, il piano annuale inclusività, il piano annuale delle attività dei docenti, il piano annuale ata, il programma annuale. Il monitoraggio del POF avviene attraverso questionari di gradimento da parte degli alunni relativamente ai progetti attuati e tramite riunioni dei dipartimenti previste nel piano delle attività. Il programma annuale viene verificato nelle cadenze previste dalle norme e verificate dai revisori dei conti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I lavori prodotti dalle commissioni e dai dipartimenti durante le periodiche riunioni fissate nel piano delle attività non sono sempre sufficientemente divulgati ai colleghi. Ciò che viene deliberato non sempre viene messo in pratica dalla totalità dei docenti.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,4 29,5 Tra 500 e 700 € 23,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 41,2 24,6 Più di 1000 € 5,9 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BIIC801009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 %

Riferimento Nazionale %

67,87

73,9

74,8

72,8

32,13

26,1

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BIIC801009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 % 69,23

82,1

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BIIC801009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 % 118,18

83,5

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BIIC801009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 %

40,74

26

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BIIC801009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 % 34,62

34,9

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BIIC801009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 Collegio dei docenti Si 88,2 83,5 90,5 Consiglio di istituto Si 11,8 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,2 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,5 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BIIC801009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 No 88,2 66,4 No 76,5 62,5 No 0 6,6 Si 11,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

0

11,4

10,6

No

5,9

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BIIC801009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 Collegio dei docenti No 41,2 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 82,4 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 47,1 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BIIC801009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 No 29,4 52,6 No 0 0,2 No 29,4 28,5 No 11,8 8,8

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

Si

11,8

4,6

4

Si

76,5

70,3

65,3

No

17,6

15,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BIIC801009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 Collegio dei docenti Si 82,4 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 52,9 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,9 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,4 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BIIC801009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 Collegio dei docenti No 88,2 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 82,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 5,9 26 21 Lo staff del Dirigente No 0 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BIIC801009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 Collegio dei docenti No 29,4 17 24,1 Consiglio di istituto Si 52,9 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 52,9 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 41,2 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BIIC801009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 Collegio dei docenti No 23,5 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,3 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 41,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 23,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,2 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BIIC801009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 Collegio dei docenti Si 100 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,3 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 29,4 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC801009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

92,31

58,3

66,7

55,6

n.d.

9,7

3,4

2,6

n.d.

21,8

21,2

24,3

7,69

10,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC801009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC801009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

52,2

46,9

40,1

6,11

8,6

9

8,8

18,32

33,8

34

29,6

n.a.

4,2

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La politica di gestione delle risorse umane, adottata in coerenza con le strategie e i piani della scuola viene sviluppata e comunicata dal Dirigente in chiusura di anno scolastico per preparare il nuovo. Sono state definite alcune fondamentali forme di gestione (livelli, funzioni, responsabilità e competenze) da parte del DS, attraverso una proposta di divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. Anche tra il personale ATA amministrativo e generale è stata proposta dalla DSGA una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attività). Vengono ricercate condizioni ambientali di lavoro accettabili nella scuola, comprendenti tutela della salute e sicurezza. Viene molto promossa una cultura di comunicazione aperta e di dialogo e viene incoraggiato il lavoro di gruppo nelle commissioni e nei dipartimenti. Viene consultata regolarmente la Rappresentanza Sindacale Unitaria.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Grande difficoltà nell’attuare una equilibrata divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità, in presenza di una diffusa indisponibilità a sostenere la responsabilità degli incarichi, soprattutto tra i docenti ma anche tra gli ata. Nella ricerca di condizioni ambientali di lavoro accettabili nella scuola vengono trovate difficoltà nello stabilire i turni degli ata collaboratori. Nonostante la promozione di una cultura di comunicazione aperta e di dialogo, non sempre il clima nei plessi è particolarmente sereno e costruttivo.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BIIC801009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC801009 7

6,47

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BIIC801009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC801009 15504,86

12043,3

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BIIC801009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC801009 153,51

97,73

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BIIC801009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 % 12,07

15,31

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BIIC801009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BIIC801009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

15,3

15,5

1

17,6

6,8

13,3

0

5,9

5,1

9,4

1

88,2

75,9

48,5

0

23,5

28,2

28,4

0

0

17

11,6

1

23,5

34,5

36,6

0

41,2

22,6

27,3

0

11,8

22,9

20,6

0

11,8

12,7

14,9

0 0

23,5 23,5

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BIIC801009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC801009 1,00

3,6

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BIIC801009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 % 27,91

52,1

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BIIC801009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BIIC801009 IL PROGETTO E' SERVITO A PROMUOVERE LA SOCIALIZZAZIONE, L'ABILITA', L'INVENTIVA DEI RAGAZZI (LABORATORIO MUSICA E ARTE) IL PIACERE DELLA LETTURA E A SVILUPPARE LE ABILITA' MOTORIE IL PROGETTO HA PERMESSO DI VENIRE INCONTRO AI BISOGNI DEGLI STUDENTI IN CONDIZIONI DI SVANTAGGIO IN QUANTO PREVEDEVA UNA PROGRAMMAZIONE PER PICCOLI GRUPPI CHE HA CONSENTITO IL RECUPERO DELLE ABILITA' DI BASE CON RIDUZIONE DEL TASSO DI RIPETENZA IL PROGETTO HA PERMESSO DI MIGLIORARE L'ACQUISIZIONE DELLE LINGUE STRANIERE IN PARTICOLARE L'INGLESE PER RISPONDERE ALL'ESIGENZA DI PREPARARE I FUTURI CITTADINI EUROPEI CAPACI DI MUOVERSI IN UNA REALTA' MULTIETNICA E MULTICULTURALE


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,9 6,1 Basso coinvolgimento 17,6 13,9 Alto coinvolgimento 76,5 80

Situazione della scuola: BIIC801009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene ricercata una coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell’Offerta Formativa) e l’allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale) e le spese più significative per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Viene assicurata la trasparenza finanziaria e dei bilanci sia nel Consiglio di istituto che con la pubblicazione sul sito dei documenti. L’ampiezza dell’offerta dei progetti è sufficiente e in linea con il riferimento provinciale. La scuola investe molto sulla collaborazione di specialisti esterni che danno qualità al lavoro, il cui onorario è sostenuto da privato (Fondazione Cassa di Risparmio di Biella). L’indice di gradimento è elevatissimo per tutti gli attori: docenti, famiglie ed alunni (come risulta da questionario). L’indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti è inferiore a tutti i dati di riferimento anche perché l’attività di ampliamento dell’offerta formativa è svolta all’interno dell’attività curriculare e quindi a costo zero. Sulla durata dei progetti si rettifica che rispetto a quanto inserito nel questionario scuola, i progetti proseguono nel tempo e di anno in anno viene cambiato solo il titolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti presentano un certo indice di frammentazione imputabile in gran parte al fatto che ci sono 10 plessi distribuiti su un vasto territorio con peculiarità diverse. La spesa procapite risulta maggiore rispetto ai valori di riferimento poiché realizzata localmente e non a tappeto su un’utenza elevata. La tipologia dei progetti prioritari risente della disomogeneità dei diversi plessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 4. La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato, soprattutto nell'ultimo anno con la presenza di un Dirigente reggente, ma permettono comunque di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se ancora qualche dettaglio può essere chiarito. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BIIC801009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC801009 4

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BIIC801009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BIIC801009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

17,6 17,6

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,5

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

0

17,6

20,7

21,1

2

58,8

59,1

46

1

29,4

19,5

16,5

0

5,9

3,4

2,2

0 0

0 23,5

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BIIC801009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 % 76,60

22,8

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BIIC801009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC801009 18,77

24,9

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BIIC801009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC801009 0,58

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'esiguità di risorse da destinare alla formazione la scuola ha provveduto a formare i lavoratori per la sicurezza secondo gli obblighi di legge, ed a aggiornare le figure con alcune responsabilità nel settore. Per quanto riguarda altre iniziative di formazione la scuola ha scelto di privilegiare il settore dell'inclusivita, coinvolgendo come esperti, pedagogisti, logopedisti, assistenti sociali. La dirigenza, in assenza di una indicazione contrattuale che preveda l'obbligatorietà della formazione, ha cercato di inserire alcuni di questi momenti nelle 40 ore o nelle ore di programmazione della primaria riuscendo a raggiungere un numero significativo di docenti. Oltre il 75% dei docenti valuta positivamente l’attività di formazione a cui ha preso parte (vedi questionario docenti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una raccolta annuale delle esigenze formative dei docenti, ma si è scelto di privilegiare i settori toccati dalle linee guida del triennio. scegliendo di fare attività di formazione in momenti previsti dalla funzione docente contrattuale, e quindi obbligatori, non sempre si è ottenuto un effettivo coinvolgimento da parte di tutto il personale della scuola, condizione indispensabile per attivare cambiamento. D’altra parte la stragrande maggioranza dei docenti non manifesta spontaneamente grande propensione e motivazione all’autoaggiornamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per individuare le figure cui assegnare gli incarichi istituzionali. Il Dirigente attuale ha cercato di distribuire gli incarichi il più possibile a maestri e professori, tenendo conto di competenze e disponibilità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur possedendo un organico abbastanza stabile e di elevata e comprovata professionalità, ha difficoltà oggettive a reperire risorse umane cui assegnare incarichi a causa di scarsa disponibilità da parte della stragrande maggioranza dei docenti a ricoprire mansioni aggiuntive all’insegnamento. Ciò determina una distribuzione del carico di lavoro molto disomogenea percepita dai docenti come scarso riconoscimento da parte della scuola a riconoscere il merito di chi fa al meglio il proprio dovere (vedi 57 % delle risposte negative a specifica domanda del questionario)


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BIIC801009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIC801009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

35,3

46,5

53,5

Si

58,8

63

61,1

Si

47,1

54,3

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

41,2 52,9 64,7 82,4 29,4 23,5 64,7 82,4

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 17,6 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 47,1 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BIIC801009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIC801009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

9,1

8,4

6,9

21

13,6

12,2

9,9

22

12,3

8,3

6,6

12 6 14 22 0 0 21 9

6,4 2,6 8,1 7,9 9,3 4,4 9,7 10,8

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza regolarmente riunioni di dipartimento nel corso delle quali vengono elaborate prove comuni cui sottoporre gli allievi nel corso dell’anno, definiti gli standard delle competenze nelle varie discipline, stilate le programmazioni e le varie unità di apprendimento.La sede in cui tali riunioni avvengono è solitamende quella centrale. Nell’ultimo triennio tale pratica è stata notevolmente implementata e si sono compiuti notevoli progressi nell’uniformare il comprensivo e nel favorire la continuità tra i vari ordini di scuola. Tra gli insegnanti è andato progressivamente crescendo l’ascolto reciproco e una reale considerazione dei punti di vista e delle esigenze di ciascuno all’interno di commissioni, consigli di classe , dipartimenti e la stragrande maggioranza dei docenti si sente supportata dai colleghi e dallo staff di direzione (vedi risultati questionario docenti). Tutti i materiali prodotti sono stati caricati sul sito della scuola e sono quindi disponibili a tutti. Lo scambio di materiale e il confronto fra colleghi è generalmente presente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni dipartimenti permane una certa difficoltà a concordare linee e strategie di lavoro comuni. Talora ciò che viene stabilito a livello di dipartimento non trova reale conferma nella pratica quotidiana da parte di tutti i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se di quantità esigua per scarsezza di mezzi. La frequenza a tale proposte, essendo finora rimasta nella sfera facoltativa soprattutto per i docenti della scuola media di I grado, non è stata sistematica, eccezion fatta per la formazione sulla sicurezza, notoriamente obbligatoria. L’istituto tenterebbe di valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, ma la disponibilità dei docenti di ogni ordine a rivestire incarichi di ogni tipo è decisamente esigua; spesso infatti il Dirigente ha dovuto attivarsi di persona per riuscire a trovare docenti che acconsentissero in ultima analisi ad occuparsi di alcuni tipi di incarico. Nella scuola più che in passato sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, per ciò che riguarda il confronto e la condivisione delle modalità di insegnamento e il perseguimento degli stessi traguardi di sviluppo delle competenze, mentre risulta da incrementare la diffusione dei materiali ad altri gruppi e l'attuazione pratica di quanto dichiarato nei momenti di confronto. La risposta dei docenti, pur nettamente migliorata rispetto al passato, è da ritenersi abbastanza positiva soprattutto per ciò che riguarda il confronto e la condivisione delle modalità di insegnamento e il perseguimento degli stessi traguardi di sviluppo delle competenze, mentre risulta da incrementare l'attuazione pratica di quanto dichiarato nei momenti di confronto. Sono presenti spazi, anche telematici (zone del sito), per la condivisione di materiali didattici, anche se l’accesso a tali spazi è decisamente esiguo. L’istituto promuove lo scambio e il confronto professionale tra docenti; ma tale attività riguarda i dipartimenti in misura ristretta ad occasioni non evitabili (es. creazioni di prove comuni) e quindi viene sentita più come un peso che come un’occasione di crescita.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,1 Media partecipazione (3-4 47,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 81,3 12,5 6,3

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 11,2 Bassa apertura 6,3 10,4 Media apertura 18,8 17,1 Alta apertura 62,5 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BIIC801009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC801009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

64,7 41,2

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

5,9

25,3

18,7

0 0 1

5,9 5,9 76,5

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BIIC801009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC801009 per motivo) per motivo) 1

47,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

11,8

29,4

24

0

70,6

87,3

74,2

0

35,3

13,6

10,1

0

17,6

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BIIC801009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC801009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

47,1 17,6

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

58,8

54,3

44,3

0

0

25,1

16,7

0

35,3

15,1

9,7

0

0

22,1

12

0

11,8

55,5

30,5

0

23,5

23,4

20,2

1 0

35,3 0

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,2 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35,3 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BIIC801009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 No 47,1 39,7 Si 35,3 56,7 No 0 5,4 No 5,9 21,4 No 35,3 33,8 No 64,7 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

70,6

55

57,6

Si Si Si

94,1 52,9 29,4

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BIIC801009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BIIC801009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

64,7

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola da molti anni intrattiene proficui rapporti con diversi Enti territoriali ed istituzionali, sia appartenenti al sistema dell'istruzione e della formazione che al settore culturale, associativo e sportivo. Inoltre il nostro Istituto lavora a stretto contatto con i servizi sociali, con il settore del volontariato (famiglie, insegnanti in pensione, protezione civile...), molti dei nostri progetti e attività nascono dalla collaborazione tra scuola e territorio con ottima ricaduta sull'Offerta Formativa. La collaborazione con soggetti pubblici o privati preposti a curare la salute o lo status del minore (ASL, servizi sociali, centri terapeutici ecc.) per chiare finalità di accudimento del migliore in una prospettiva di miglioramento dell’apprendimento sono portate avanti dall’istituzione con convincimento e caparbietà. Esiste inoltre un accordo per l’accoglienza dei docenti tirocinanti nei tre ordini di scuola. E’ presente in alcuni plessi delle primarie una forma di accordo di intesa con il Comune per offrire vigilanza al servizio mensa anche come forma di volontariato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa propensione a stipulare accordi di rete con altre scuole in quanto tali accordi vengono sentiti dal personale docente come aggravio di lavoro. Difficoltà di collaborazione con istituzioni preposte alla cura del minore collocate nel capoluogo di provincia.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BIIC801009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC801009 % 17,81

17,9

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 18,8 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 81,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 104

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BIIC801009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC801009 n.d.

5,9

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: BIIC801009

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,8 17,8 Medio - alto coinvolgimento 70,6 73,2 Alto coinvolgimento 17,6 9

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella pubblicizzazione dell’offerta Le famiglie non sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa attraverso open day e feste di fine anno. formativa. Non sono presenti forme di collaborazione con i La scuola ha coinvolto la componente genitori del Consiglio di genitori per la realizzazione di interventi formativi. istituto nella definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola utilizza dall’a.s 2013/14 il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie relativa alle valutazioni, agli argomenti delle lezioni, alle note disciplinari, alle comunicazioni con i singoli docenti. Non è sorto un Comitato Genitori formalmente inteso, ma nei vari plessi spesso singoli o gruppi di genitori si danno disponibili per azioni di volontariato a favore del plesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 5. La scuola partecipa poco volentieri a rete di scuole, ma collabora con soggetti esterni (Università limitrofe per l’accoglienza dei tirocinanti, il locale consorzio di assistenza sociale e la ASL provinciale). Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa nel singolo plesso. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con gli Enti Locali dei Comuni del comprensorio scolastico, con soggetti presenti nel territorio (Fondazioni, associazioni di volontariato) e con alcuni genitori in attività di supporto al servizio. La dirigenza dell’istituto negli ultimi tre anni ha preso a dialogare con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa, mentre tale atteggiamento di ascolto ed eventuale correzione del tiro, sentita l’utenza, non è stata ancora fatta propria in maniera diffusa dai docenti e dai Consigli di classe. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative di scuola aperta e di saggio di fine anno e ottiene da loro partecipazione volontaria ad attività varie (per es. di manutenzione ordinaria dell’edificio scolastico) e a raccolte fondi mirate all'acquisto di attrezzature per i singoli plessi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare esiti delle prove di italiano e soprattutto di matematica

Portare tutti i plessi a raggiungere la media regionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Definire un curricolo di istituto Individuare per la primaria e la sulle competenze di secondaria di I grado per ogni cittadinanza sociali e civiche annualità le attività caratterizzanti

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono stai scelti i settori delle prove Invalsi e delle Competenze chiave e di cittadinanza in quanto in essi sono stati individuati margini di miglioramento abbastanza significativi; il primo nell'ottica di portare tutti i plessi a raggiungere risultati in media con quelli regionali, il secondo nell'ottica di far sviluppare al Comprensivo un'ottica globale di sviluppo delle competenze sociali e civiche.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rendere più precisi e più utilizzati praticamente i curriculi disciplinari di istituto è ugualmente le schede degli standard di valutazione

Ambiente di apprendimento

Diffondere maggiormente le metodologie didattiche innovative

Inclusione e differenziazione


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare il senso di affiliazione del della scuola personale docente all'istituto e incrementare la collaboratività tra i docenti con incarico e gli altri

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare la disponibilità ad un apprendimento lungo tutto l'arco della vita è a mettere in pratica tale apprendimento

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I precedenti obiettivi di processo possono contribuire a rendere il personale docente più coeso al suo interno, più innovativo e più disponibile alla collaborazione a livello di organizzazione di un sistema scuola estremamente variegato (tre ordini di scuola e dieci plessi su cinque comuni). In questo modo anche gli esiti nelle discipline di base di italiano e matematica potrebbero migliorare ed equilibrarsi sempre ad un livello accettabile regionalmente, e la competenza sociale e civica potrebbe essere posseduta da tutti gli alunni, o almeno potrebbe essere chiari i margini di miglioramento è come fare per superarli.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA INFANZIA DI ROPPOLO by Editoriale Nazionale - Issuu