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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PCPC010004 LC M. GIOIA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PCPC010004 Alto Liceo Alto PCPC010004 II A Alto II B Alto II C Alto II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Medio Alto II F Alto II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Alto II H Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PCPC010004 0.0 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza è costituito al 51,12% dalla città di Piacenza e al 41,79% dai comuni della provincia, con prevalenza di quelli maggiormente vicini alla città. Una parte percentualmente ridotta (il 5,67%) ma numericamente consistente in termini assoluti (99 studenti), proviene dalla provincia di Lodi, da quei comuni che raggiungono con più facilità la città di Piacenza grazie al trasporto pubblico (Casalpusterlengo, Codogno, Guardamiglio) o che sono nell’immediato confine con Piacenza (San Rocco al Porto). Residuale (1,26% pari a 22 studenti) è la provenienza dalla provincia di Pavia grazie alla disponibilità del collegamento ferroviario con Piacenza. La provenienza dalla città è più alta nel liceo classico e, in misura più ridotta, nel liceo scientifico. Per quest’ultimo (diffuso anche in provincia) si accentua la provenienza dal lodigiano, il che attesta la maggiore attrattività rispetto alle istituzioni locali. Il liceo linguistico ha una forte connotazione femminile (85,79%), che si riduce nel liceo classico (70,52%), e diviene minoritaria nel liceo scientifico (44,38%). Nell’a.s. 2014-2015 gli alunni con cittadinanza non italiana sono stati 89, 18 dei quali nati in Italia. L’incidenza del fattore alunni stranieri, pur esistendo, non rappresenta una grossa problematica dato che tali alunni rappresentano il 4,90% degli iscritti che scende al 3,94% se si escludono quelli nati in Italia che hanno quindi una buona competenza nella lingua italiana.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo il liceo classico unico sul territorio provinciale ed essendo presente un solo altro liceo linguistico a Castel San Giovanni, non vi sono vincoli per la frequenza del Liceo "M. Gioia", se non quelli data dalla facilità dei trasporti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio di Piacenza è uno dei principali poli terziari e dei servizi a livello nazionale, mentre il settore manifatturiero presenta le sue eccellenze nella filiera agro-alimentare, nella meccanica avanzata (industria di precisione e meccatronica) e nell'industria dei materiali da costruzione. La posizione geografica di cerniera tra il sistema metropolitano milanese e centro-padano e quello ad industrializzazione molecolare dell'Emilia, ha accresciuto la rilevanza del settore logistico tanto che la Regione ha localizzato a Piacenza l'Istituto sui Trasporti e la Logistica, punto di riferimento per la programmazione regionale in materia. Il tessuto produttivo locale gode della stretta collaborazione con le due Università cittadine (Università Cattolica del Sacro Cuore e Politecnico di Milano), e da tali sinergie ha avuto origine la specializzazione dell'economia locale in settori ad alto contenuto di conoscenza come la meccanica avanzata, le energie rinnovabili ed l'alta tecnologia informatica e telematica. Il Comune di Piacenza è molto attivo sul versante culturale mettendo sia a disposizione per le attività formative del Liceo alcune strutture (Salone Gotico di Palazzo Ducale, Sala dei Teatini, ecc.) sia collaborando nello svolgimento di progettualità (You Citizen, Treno della Memoria, ecc.), sia stipulando una convenzione per l’utilizzo della biblioteca scolastica come biblioteca comunale.
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Il principale vincolo è rappresentato dalla marginalità della provincia di Piacenza nel tessuto politico regionale. Piacenza è infatti all’estremità nord-occidentale della regione e, a causa anche delle sue scarse dimensioni sia territoriali che di popolazione, denota una minore capacità di influenzare le scelte politiche regionali. Anche come vocazione commerciale e industriale è più votata verso l’area meridionale della Lombardia. Una dimostrazione in tal senso è rappresentata anche dal fatto che le uniche università presenti a Piacenza non sono università emiliane, bensì distaccamenti di università milanesi. L’altro grande vincolo, ma questo in comune con il resto d’Italia, è rappresentato dal difficile momento politico attraversato dalla Provincia che si trova in fase di riorganizzazione territoriale ad opera della Regione EmiliaRomagna, e di modificazione dei compiti ad opera del Parlamento. Tutto questo si traduce in una scarsa dotazione finanziaria con gravi ricadute in termini di manutenzione degli edifici scolastici e di funzionamento degli istituti superiori che dalla provincia dipendono.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PCPC010004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
54.805,00
13.898,00
7.124.411,00
266.051,00
0,00
7.459.165,00
Gestiti dalla scuola
29.050,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.050,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
360.609,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
360.609,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
586.295,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
586.295,00
COMUNE
26.922,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.922,00
PROVINCIA
59.259,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
59.259,00
965.580,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
965.580,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:PCPC010004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,2
75,1
2,8
0,0
78,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
3,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
6,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,2
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
PROVINCIA
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
10,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
10,2
ALTRI PRIVATI
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
11
28,5
44,4
55,8
44,1
55,6
33,1
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 66,7 42,4 Totale adeguamento 33,3 57,6
Situazione della scuola: PCPC010004
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Strutture della scuola: La gran parte delle classi (50 classi) è ospitata nel Palazzo Bacciocchi, costruito nel 1935-1937, e dal 1938 sede del Regio Liceo “M. Gioia”. Struttura importante dal punto di vista architettonico, è soggetta a vincoli dei Beni Artistici e Culturali. Sorge nel centro storico in prossimità della stazione degli autobus di piazza Cittadella, il che facilita il suo raggiungimento coi mezzi pubblici. Una succursale (10 classi) è situata a fianco di Palazzo Bacciocchi nell’edificio che ospita anche le classi dell’ISI “G.D. Romagnosi”. Anche questa è una struttura storica, architettonicamente protetta. L’altra succursale (14 classi) si trova ad una distanza di circa 500 metri in un palazzo di recente costruzione. Strumenti in uso nella scuola Tutti i locali della scuola sono cablati e collegati alla rete internet tramite fibra ottica (sede centrale) o linee ADSL (succursali). In tutte le aule vi è una postazione multimediale composta da p.c. d’aula, da una L.I.M., da un proiettore e da un access-point alla rete wireless di istituto. È stato predisposto un piano pluriannuale di aggiornamento di tali postazioni. Risorse economiche disponibili La gran parte degli acquisti del materiale informatico è stata effettuata grazie ai contributi volontari delle famiglie degli studenti. Ci sono stati sporadici casi di finanziamenti ministeriali legati a progettualità che però, come entità, sono sempre stati minimali rispetto ai contributi delle famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un vincolo importante è rappresentato dalla carenza di spazi tanto che le 74 classi del Liceo (15 del classico, 21 del linguistico, 10 dell’internazionale e 28 dello scientifico) sono ospitate in tre edifici scolastici (sede centrale 50 classi, succursale di via della Ferma 14 classi, succursale di via Baciocchi 10 classi), di cui uno dell’attiguo ISI “G.D. Romagnosi”. Il vincolo maggiore è però rappresentato dalla mancanza di palestre per lo svolgimento dell’attività di Educazione motoria. Il Liceo utilizza infatti una palestra propria, e alcune palestre di altre scuole (Scuola Secondaria di 1° Grado “G. Mazzini”, ISI “G.D. Romagnosi” e ISI “G. Marconi”) o di proprietà privata (Canottieri “Vittorino da Feltre”, Centro Sportivo “Palacheope”) il che costringe a spostare le lezioni di Educazione motoria di alcune classi al pomeriggio.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PCPC010004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PCPC010004 126 96,2 5 3,8 100,0 - Benchmark* PIACENZA 2.803 81,1 652 18,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PCPC010004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
PCPC010004
45-54 %
N°
13
10,3
55+ %
N°
52
41,3
Totale %
TOTALE
61
48,4
100,0
- Benchmark* PIACENZA
101
3,6
671
23,9
1.048
37,4
983
35,1
100,0
EMILIA ROMAGNA
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
ITALIA
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PCPC010004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCPC010004 97,5 2,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PCPC010004 - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:PCPC010004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 9,6 19 15,2 23 18,4
Oltre 10 anni N째
% 71
56,8
335
13,0
524
20,3
652
25,3
1.071
41,5
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
26
76,5
-
0,0
8
23,5
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,2 25,6 0 0 77,8 73,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 16,9 33,3 35,5 11,1 15,7 33,3 32
Situazione della scuola: PCPC010004
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2014-15 i docenti che hanno operato nel Liceo “M. Gioia” sono stati 141, di cui 127 con contratto di lavoro a tempo indeterminato e 14 con contratto di lavoro a tempo determinato. Per quanto riguarda la distribuzione di genere anche nella nostra scuola è forte la femminilizzazione del personale docente che per il 79% è rappresentato da donne. Se si analizza la componente età si denota come il corpo docente sia composto prevalentemente da docenti anziani: il 38% si colloca nella fascia 45-54 anni e il 44% ha più di 55 anni. Pochissimi (solo il 3,5%) hanno meno di 35 anni e appartengono esclusivamente alla categoria dei supplenti. Oltre alle certificazioni informatiche e linguistiche di cui sono dotati un certo numero di docenti, la scuola si fregia di particolari competenze professionali: non pochi sono i profili che presentano nel curriculum incarichi istituzionali come FORMATORI e/o collaborazioni con UNIVERSITÀ, in alcuni casi fino al conseguimento di dottorato accademico. Nell’a.s. 2014-15 i non docenti che hanno operato nel Liceo sono stati 35, di cui 34 con contratto di lavoro a tempo indeterminato e 1 con contratto di lavoro a tempo determinato. Forte femminilizzazione del personale A.T.A., che per il 94% è rappresentato da donne, e a prevalenza di anziani: il 37% si colloca nella fascia 45-54 anni e il 49% ha più di 55 anni. Pochi (solo il 14%) hanno meno di 35 anni e appartengono esclusivamente alla categoria dei supplenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo più importante è rappresentato dal fatto che in qualche caso personale qualificato e formato con investimento della scuola (ad esempio, docente formato per il CLIL) è costretto da vincoli di mobilità a trasferirsi in altra scuola.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
65
94,2
% classe 2
classe 3
70
100,0
% classe 3
classe 4
80
94,1
% classe 4 56
98,2
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
65
94,2
70
100,0
80
94,1
56
98,2
1.181
83,5
1.248
86,7
1.387
89,0
1.294
90,2
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
21
30,4
% classe 2
classe 3
20
28,6
% classe 3
classe 4
19
22,4
% classe 4 10
17,5
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
21
30,4
20
28,6
19
22,4
10
17,5
319
22,6
332
23,1
313
20,1
201
14,0
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
142
91,0
% classe 2
classe 3
145
98,0
% classe 3
classe 4
148
91,4
% classe 4 135
95,7
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
189
92,2
197
97,5
189
92,6
173
96,1
3.009
86,4
2.525
91,6
2.327
91,5
2.142
95,3
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
31
19,9
% classe 2
classe 3
36
24,3
% classe 3
classe 4
49
30,2
% classe 4 26
18,4
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
45
22,0
42
20,8
53
26,0
32
17,8
718
20,6
560
20,3
479
18,8
318
14,2
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
143
98,6
% classe 2
classe 3
178
99,4
% classe 3
classe 4
145
96,0
% classe 4 106
93,8
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
550
96,5
518
97,2
443
94,3
424
95,9
6.619
89,2
6.288
91,7
6.390
90,0
6.023
92,0
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
18
12,4
% classe 2
classe 3
41
22,9
% classe 3
classe 4
25
16,6
% classe 4 23
20,4
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
110
19,3
124
23,3
114
24,3
113
25,6
1.579
21,3
1.516
22,1
1.539
21,7
1.155
17,6
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: PCPC010004
61-70 2
71-80 23
81-90 31
91-100 16
Lode 21
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
2,1
24,2
32,6
16,8
22,1
2,1
- Benchmark* PIACENZA
2
23
31
16
21
2
2,1
24,2
32,6
16,8
22,1
2,1
EMILIA ROMAGNA
46
281
412
366
302
36
3,2
19,5
28,6
25,4
20,9
2,5
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: PCPC010004
61-70 2
71-80 38
81-90 32
91-100 36
Lode 16
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
1,6
29,9
25,2
28,3
12,6
2,4
- Benchmark* PIACENZA
4
42
37
39
18
3
2,8
29,4
25,9
27,3
12,6
2,1
EMILIA ROMAGNA
82
443
597
508
334
26
4,1
22,3
30,0
25,5
16,8
1,3
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PCPC010004
61-70 3
71-80 13
81-90 23
91-100 14
Lode 13
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
4,3
18,8
33,3
20,3
18,8
4,3
- Benchmark* PIACENZA
39
108
119
96
69
7
8,9
24,7
27,2
21,9
15,8
1,6
EMILIA ROMAGNA
280
1.438
1.906
1.539
1.107
110
4,4
22,5
29,9
24,1
17,4
1,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
PIACENZA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,2
-
0,2
-
0,2
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,6
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
0,9
PIACENZA
-
1,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,8
EMILIA ROMAGNA
-
0,4
-
0,4
-
0,9
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
0,7
0
0,0
0
0,0
PIACENZA
-
0,3
-
0,4
-
0,4
-
0,9
-
1,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,3
-
0,3
-
0,5
-
0,7
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
1
1,5
PIACENZA
3
EMILIA ROMAGNA
95 1.598
% classe 2
classe 3
1
1,5
2,6
2
3,9
33
5,4
582
% classe 3
classe 4
% classe 4 -
classe 5 -
% classe 5
-
-
-
-
1,7
1
2,1
-
-
-
-
2,5
25
2,5
26
3,8
7
2,9
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
2
3,0
PIACENZA
14
EMILIA ROMAGNA
159 3.494
% classe 2
classe 3
-
-
3,1
18
3,1
103
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
-
-
5,7
8
2,6
107
2,9
2.098
% classe 4
classe 5
-
-
10,5
4
2,6
49
3,3
1.312
% classe 5 -
-
7,3
6
28,6
3,1
29
2,0
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
3
4,5
PIACENZA
3
EMILIA ROMAGNA
51 1.960
% classe 2
classe 3
1
1,4
4,5
1
3,7
22
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,4
-
1,6
40
3,5
1.153
% classe 4
classe 5
1
1,8
0,0
1
2,6
19
3,3
714
% classe 5 -
0,0
1,8
-
0,0
1,3
4
0,3
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
9
6,1
PIACENZA
10
EMILIA ROMAGNA
173 2.419
% classe 2
classe 3
4
2,8
5,1
4
5,2
65
5,2
1.168
% classe 3
classe 4
1
0,6
2,0
1
2,4
48
3,0
912
% classe 4
classe 5
1
0,7
0,5
1
1,9
39
2,5
518
% classe 5 1
0,9
0,6
1
0,8
1,8
14
0,8
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PCPC010004
% classe 1
classe 2
3
2,1
PIACENZA
25
EMILIA ROMAGNA
414 6.746
% classe 2
classe 3
7
4,1
4,6
21
5,9
285
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
2
1,3
4,1
19
4,3
241
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
-
0,0
4,2
2
3,5
122
3,7
2.383
% classe 5 -
0,0
0,5
6
1,3
1,9
52
0,8
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La media degli studenti ammessi alla classe successiva è maggiore delle corrispondenti medie regionale e nazionale, in particolare molto maggiore per l’indirizzo scientifico. Non si evidenziano concentrazioni di debiti in determinati anni di corso o indirizzi. La distribuzione delle fasce di voto all’Esame di Stato è coerente con le varie medie: da segnalare una maggiore incidenza delle lodi nei tre indirizzi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sospensione del giudizio ha una incidenza maggiore negli indirizzi classico e scientifico. Sono in prevalenza le discipline caratterizzanti ciascun indirizzo che hanno un maggior numero di debiti. Il riorientamento e le ripetenze sono maggiori nel biennio a significare una scelta di percorso formativo non adeguata.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli scrutini delle classi intermedie e degli Esami di Stato per la classe quinta mostrano valori in linea con le corrispondenti medie regionali e nazionali. L’incidenza degli abbandoni è del tutto marginale, dalla prima alla quinta; non c’è correlazione neppure con l’indirizzo. Anche i trasferimenti in uscita hanno valori medi uguali o minori di quelli regionali o nazionali. Si osserva una media leggermente superiore nelle classi prime dell’indirizzo linguistico: si tratta comunque di una fascia d’età in cui il riorientamento è ancora in corso. La presenza di tre indirizzi distinti nell’Istituto limita gli abbandoni e rende meno problematico il cambiamento di corso di studi. Le discipline caratterizzanti ogni indirizzo sono quelle in cui si registrano maggiori sospensioni di giudizio, ma il dato non è necessariamente negativo, poiché esprime una maggiore complessità incontrata dagli studenti nella costruzione del loro profilo specialistico. La scuola mostra quindi di essere inclusiva verso i propri studenti.
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PCPC010004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Emilia-Romagna
Nord est
68,5 PCPC010004
67,2
PCPC010004
67,2
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 76,2
n/a 76,7
Emilia-Romagna
65,3
Nord est
52,6 0,6
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
61,4 61,4
72,4
10,0 n/a
n/a 56,9
n/a 58,0
n/a 54,1
Liceo
66,9
-0,9
61,4
8,5
PCPC010004 - II A
57,4
-11,3
57,5
-0,1
PCPC010004 - II A
80,1
10,7
52,3
-6,3
PCPC010004 - II A
75,3
7,8
73,7
16,2
PCPC010004 - II B
41,9
-26,5
75,7
17,6
PCPC010004 - II B
61,0
-7,7
54,9
1,0
PCPC010004 - II B
77,3
8,6
53,5
-5,0
PCPC010004 - II C
78,7
8,4
50,8
-3,6
PCPC010004 - II C
79,5
10,8
66,2
8,5
PCPC010004 - II C
60,8
-7,2
58,1
0,7
PCPC010004 - II D
75,8
6,6
48,3
-9,7
PCPC010004 - II D
81,3
11,2
64,3
7,7
PCPC010004 - II E
32,6
-35,8
52,5
0,1
PCPC010004 - II E
42,8
-26,1
74,0
15,8
PCPC010004 - II F
79,8
11,3
65,4
7,2
PCPC010004 - II F
76,4
6,9
51,2
-3,4
PCPC010004 - II G
75,0
6,1
73,9
15,6
PCPC010004 - II H
82,5
13,1
70,4
17,4
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PCPC010004 - II A
0
22
0
0
0
0
5
6
9
2
PCPC010004 - II A
0
1
10
14
0
0
0
2
6
17
PCPC010004 - II A
0
0
6
8
6
2
7
8
2
1
PCPC010004 - II B
1
1
6
13
2
3
3
13
3
1
PCPC010004 - II B
2
15
3
0
0
1
6
7
5
1
PCPC010004 - II B
27
0
0
0
0
0
0
1
6
20
PCPC010004 - II C
0
2
7
10
7
6
12
3
2
4
PCPC010004 - II C
1
19
6
0
0
3
5
7
4
7
PCPC010004 - II C
0
2
2
19
2
1
2
4
6
12
PCPC010004 - II D
0
1
5
6
8
0
4
3
6
7
PCPC010004 - II D
0
3
4
4
4
4
7
1
2
1
PCPC010004 - II E
22
0
0
0
0
0
0
2
4
16
PCPC010004 - II E
26
0
0
0
0
2
13
6
3
2
PCPC010004 - II F
0
3
7
8
4
5
6
8
1
2
PCPC010004 - II F
0
0
6
8
4
0
0
5
5
8
PCPC010004 - II G
0
2
4
13
0
0
0
3
2
14
PCPC010004 - II H
0
1
1
7
7
0
1
2
0
13
% studenti Livello 1 PCPC010004
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
21,2
19,4
18,0
29,6
11,8
7,2
19,0
21,7
17,7
34,3
Emilia-Romagna
6,6
16,3
31,5
36,2
9,5
14,9
22,3
21,6
15,8
25,4
Nord est
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PCPC010004 - Liceo 82,8 17,2 44,0 56,0 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati nella prova standardizzata INVALSI sia di italiano che di matematica sono superiori ai valori medi di regione, area, nazione sia come Istituto sia nel confronto con i licei. In particolare tutte le classi dell’indirizzo scientifico ottengono esiti migliori dei valori medi di regione, area e Italia. Inoltre gli esiti appaiono molto affidabili. Il Liceo "Gioia" è stato anche oggetto di rilevazioni nazionali PISA nel 2006, 2009 e 2012 mediante somministrazione a studenti di 15 anni di prove standardizzate nazionali in lettura, matematica e scienze. In tutte e tre le rilevazioni i risultati sono stati eccellenti (nel 2012 in matematica 570 contro 521 sei licei italiani, in lettura 602 contro 537 dei licei italiani, in scienze 582 contro 530 dei licei italiani).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati nella prova standardizzata INVALSI di italiano sono affetti da cheating (indice di propensione alla copiatura). Da più parti è stato però sollevato il dubbio se l'indice di cheating come determinato dall'INVALSI, sia effettivamente in grado di determinare la propensione alla copiatura, soprattutto nelle classi di livello alto. Gli esiti di italiano delle singole classi sono molto diversi, anche nello stesso indirizzo. La varianza tra classi è molto elevata, mentre all’interno di ciascuna classe è piccola. Problematica è pure la bassa correlazione tra voto della classe e punteggio riportato nella prova Invalsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’esame delle prove standardizzate indica che gli esiti degli studenti in Italiano sono sostanzialmente in linea con i valori nazionali, mentre in matematica sono decisamente superiori alle varie medie. Tuttavia la scuola sembra non riuscire a garantire uniformità di risultati tra le diverse classi. Al contrario della situazione media nazionale, il cheating è alto in Italiano, mentre è quasi assente in matematica. Questo dato ha una conseguenza significativa: i valori diffusamente elevati del cheating in Italiano contaminano una serie di indicatori, impedendo di comprendere quali siano realmente i punti di debolezza. La scarsa correlazione tra voti di classe e punteggio Invalsi conferma la forte differenza tra classi dello stesso indirizzo e suggerisce l’esistenza di un problema di valutazione comune d’Istituto.
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola delinea nel POF in particolare le seguenti competenze-chiave e di cittadinanza: Dimensione internazionale EUROPEA, perseguita tramite: scambi – tra studenti e talvolta docenti- e collaborazioni con scuole europee e americane; specifici accordi con i Governi tedesco e francese che nell'indirizzo linguistico internazionale conducono a doppia valenza del diploma; potenziamento dell'inglese come lingua veicolare nell’insegnamento di altre discipline, già in anni precedenti alle indicazioni ministeriali CLIL; certificazioni internazionali EDEXCEL IGCSE, ESABAC. Padronanza DIGITALE, perseguita da decenni e praticata quotidianamente, anche nella comunicazione con studenti e famiglie, oltre che nell'impiego di tecnologie informatiche avanzate nella gestione d'aula CITTADINANZA, assunta costantemente come potenziale trasversalità educativa dell'arricchimento didattico progettato dai CdC o più specificamente declinata in attività mirate di medio-lunga durata: ripristino della materia diritto nel biennio linguistico, dopo la soppressione ministeriale, all'interno dell'autonoma flessibilità oraria; programmazione della materia alternativa a IRC in percorsi di discussione etica e cittadinanza attiva; partecipazione strutturata annuale di varie classi al Festival del Diritto; collaborazione con Libera su legalità/mafia e con SVEP sul volontariato; adesione alla rete ConCittadini dell'Ass. Leg.va ER, su memoria/diritti. self-employment orientato alla scelta professionale: cfr 3.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La competenza-chiave dell’imparare ad imparare risulta complessa nella strutturazione didattica, in termini di progettazione e controllo. In particolare nel 1° anno è avvertita la necessità di una ricentratura proprio sul metodo di studio. Tale problematicità, condizionante il successo scolastico in ingresso, andrebbe affrontata in continuità con le scuole medie di provenienza o in ambito comune di formazione/ricerca per scuola elementare, media, superiore e Università. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA Ci sono differenze tra le classi in rapporto alle diverse sensibilità dei CdC: mentre alcuni la declinano come trasversalità collegiale e realizzano specifici progetti o iniziative per ricorrenze civili e anniversari (Memoria/Ricordo, Liberazione, Europa) anche avvalendosi dell'offerta formativa di enti territoriali (ISREC, Archivio di Stato, ANPI), altri CdC non assumono formalmente tale istanza educativa, nel migliore dei casi “lasciando” che singoli docenti, soprattutto di storia o italiano, la recepiscano all'interno della loro materia. La valutazione del comportamento fa riferimento a documento condiviso dal CD, in cui sono indicati ai CdC i criteri, ma la concreta applicazione non sempre risulta omogenea. La valutazione numerica del comportamento di un soggetto in crescita esige una compensazione che ne riduca l'improprio schematismo: una rubrica di valutazione articolata, complessa, aperta alla valorizzazione di un'etica della responsabilità che includa l'extrascuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze-chiave raggiunto dagli studenti è buono. Tra di esse spicca la padronanza digitale: uso generalizzato del registro elettronico, consolidato in tutte le valenze, anche quelle di pianificazione delle attività collegiali e di prenotazione dei colloqui; archivi didattici digitali di classe; estensione graduale - in quanto didatticamente controllata - di classroom management. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Già in ingresso; al liceo Gioia trovano sviluppo nella direzione di una cittadinanza attiva: tale trasversalità non solo ha ampia valorizzazione in attività ricorrenti curricolari ed extracurricolari, ma è autonomamente assunta dalla componente studentesca, che proprio su tematiche ad essa afferenti organizza spesso, con l'aiuto dello staff di presidenza, le proprie assemblee e miniassemblee. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma da rilanciare nella dimensione della continuità con la scuola media è la competenzachiave dell'imparare ad imparare, per una più efficace intesa tra ordini di scuola proprio sul metodo di studio. Non sono presenti concentrazioni anomali di comportamenti problematici in specifiche sezioni o indirizzi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, costantemente da ripensare e condividere, per una maggiore uniformità di applicazione, anche alla luce di nuove risorse, tra cui la diffusa pratica del volontariato, e di inedite complessità, collegate alla strumentazione tecnologica. Mentre alcune competenze-chiave hanno ricaduta disciplinare e sono quindi valutate all’interno delle materie scolastiche, altre, non producendo competenze tecniche e/o specifiche prestazioni ma atteggiamenti e motivazioni, sono osservate nella loro ricaduta positiva all’interno del processo educativo.
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 30
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PCPC010004 PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
85,5 52,6 54,0 50,5
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 31
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PCPC010004
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 70,4
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
22,2
7,4
52,1
23,9
23,9
85,4
11,5
3,1
77,3
15,2
7,6
- Benchmark* PIACENZA
80,0
8,1
11,9
43,6
28,8
27,5
52,0
31,0
17,0
49,3
27,4
23,4
EMILIA ROMAGNA
63,1
24,6
12,3
38,2
34,7
27,2
54,3
25,2
20,4
59,2
20,9
19,9
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PCPC010004
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 63,0
7,4
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
29,6
66,2
4,2
29,6
78,1
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
11,5
10,4
75,8
9,1
15,2
- Benchmark* PIACENZA
85,3
6,4
8,3
36,0
28,4
35,6
53,8
9,9
36,4
50,1
16,9
33,0
EMILIA ROMAGNA
62,7
12,3
25,0
42,7
15,4
41,9
51,2
14,2
34,5
55,3
14,9
29,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 32
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PCPC010004 PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 318 89,6 37 10,4 1.564 69,1 699 30,9
TOTALE 355 2.263
22.510
67,0
11.084
33,0
33.594
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 33
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PCPC010004 - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 308 96,9 32 86,5 1.352 19.318 276.676
93,4 90,4 90,9
416 7.470 93.486
77,0 74,3 76,9
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PCPC010004 liceo classico
7 -
8 6
9 14
10 30
Lode 17
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
0,0
8,5
19,7
42,3
23,9
5,6
- Benchmark* PIACENZA
-
6
14
30
17
4
0,0
8,5
19,7
42,3
23,9
5,6
EMILIA ROMAGNA
29
110
328
500
243
147
2,1
8,1
24,2
36,8
17,9
10,8
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PCPC010004 liceo linguistico
7 6
8 33
9 45
10 65
Lode 20
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
3,4
18,8
25,6
36,9
11,4
4,0
- Benchmark* PIACENZA
9
41
48
75
25
9
4,3
19,8
23,2
36,2
12,1
4,3
EMILIA ROMAGNA
166
645
1.088
1.128
322
110
4,8
18,6
31,5
32,6
9,3
3,2
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PCPC010004 liceo scientifico
7 1
8 10
9 26
10 42
Lode 20
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
13
0,9
8,9
23,2
37,5
17,9
11,6
- Benchmark* PIACENZA
24
77
111
185
74
25
4,8
15,5
22,4
37,3
14,9
5,0
EMILIA ROMAGNA
246
926
2.053
2.706
1.061
485
3,3
12,4
27,5
36,2
14,2
6,5
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
ITALIA
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 35
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PCPC010004 186 74 39,8 304 95 31,2 273 69 - Benchmark* PIACENZA 1.692 874 51,7 1.726 893 51,7 1.740 797 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
25,3 45,8 45,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PCPC01 0004
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
12,2
23,0
25,7
28,4
10,8
0,0
17,9
16,8
29,5
23,2
12,6
0,0
15,9
15,9
27,5
36,2
4,3
0,0
PIACEN ZA
20,6
23,6
24,6
21,4
9,8
0,0
20,9
23,7
25,1
19,0
11,2
0,0
21,2
24,3
25,1
22,5
6,9
0,0
EMILIA ROMAG NA
18,6
22,4
28,7
19,7
10,6
0,0
18,8
23,1
28,4
18,2
11,5
0,0
18,6
22,5
29,3
23,5
6,2
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,0
41,7
4,2
9,5
PIACENZ A
5,1
41,8
4,5
EMILIA ROMAGN A
3,4
43,2
ITALIA
6,9
42,3
PCPC0100 04
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
41,7
1,8
51,4
4,5
3,2
18,6
30,0
5,1
42,7
3,0
5,2
19,0
29,2
3,0
44,5
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
39,1
0,0
52,9
5,0
2,1
40,0
14,8
34,4
4,1
47,4
2,5
14,2
31,7
4,4
18,9
29,2
2,6
46,6
3,5
19,3
27,9
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PCPC010004 7,7 14,3 78,0 7,7 19,1 73,2 10,0 21,4 68,6 - Benchmark* PIACENZA 9,3 21,5 69,2 8,8 21,4 69,8 13,4 21,6 65,0 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PCPC010004 - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
57,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
12,7
18,2
8,8
10,1
5,8
4,7
0,0
41,9
14,4
16,5
9,3
8,7
4,4
4,7
0,1
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
43,6
Istituto: PCPC010004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,5 14,5 6,4 5,5 7,7 17,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
40,2
14,5
17,7
8,2
10,0
5,3
4,0
0,1
42,2
13,6
17,9
9,0
8,4
4,1
4,6
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PCPC010004 - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto: PCPC010004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,7 11,9 7,1 6,0 3,6 3,6
39,7
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PCPC010004 - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
pagina 36
45,0
Istituto: PCPC010004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,0 16,4 10,7 3,6 12,9 5,0
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
1,4
32,3
14,7
22,4
9,0
11,1
6,9
3,3
0,2
40,3
13,8
19,7
8,8
8,8
4,2
4,4
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a dare di sé un profilo chiaro che consente alla Manca una sistematica rilevazione dei risultati universitari, che stragrande maggioranza degli studenti che si iscrivono alla segua gli ex studenti fino alla laurea triennale. classe prima di ottenere risultati positivi. Gran parte degli studenti in uscita sceglie di iscriversi all’università e, qualunque sia l’ambito individuato, porta avanti il percorso acquisendo un numero di CFU superiore alle medie di riferimento. Inoltre i diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro presentano un tempo d’attesa per il primo contratto in media con i valori di riferimento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il percorso liceale, formativo e non professionalizzante, sostiene e incoraggia la prosecuzione degli studi: oltre l’85% degli studenti si iscrive all’università. I dati a uno e due anni dall’iscrizione confermano il successo nel percorso scelto: soprattutto negli ambiti scientifico, sociale e umanistico la percentuale degli studenti che hanno conseguito più della metà dei CFU è superiore ai corrispondenti valori regionale, di area, nazionale. Quasi il 90% degli studenti che si iscrivono alla classe prima seguono il consiglio orientativo della scuola media e trovano conferma della correttezza della loro scelta con il 97% delle promozioni al primo anno. Tali studenti, in particolare per gli indirizzi classico e scientifico (in cui la lode conseguita nella scuola sec. di I grado è presente in percentuale doppia rispetto alle medie di riferimento) hanno riportato un voto eccellente nell’esame di scuola media così che l’utenza della scuola risulta costituita per i due terzi da alunni licenziati con almeno nove decimi.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 18,7 Medio - basso grado di 16,7 6,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 28,6 Alto grado di presenza 66,7 46,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PCPC010004 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCPC010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
79,1
78,1
Si
83,3
80,2
77,7
Si
66,7
76,9
78,2
Si
83,3
80,2
75,6
Si
83,3
75,8
72,2
No
50
41,8
50,1
Si
83,3
54,9
64,3
Si
83,3
46,2
23,1
Si
16,7
17,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, entro la cornice istituzionale di riferimento, ha individuato precise finalità educative nel POF, declinandole in un profilo d’uscita dello studente liceale. Conservazione e formazione della tradizione culturale, da una parte, ed esigenza d’innovazione e sperimentazione di nuove prospettive didattiche e metodologie, dall’altra, fanno del Liceo Gioia una delle presenze culturali più sensibili e dinamiche del territorio piacentino.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assunzione delle competenze trasversali indicate dal POF e la loro declinazione in attività didattiche specifiche è lasciata alla discrezionalità dei diversi Consigli di Classe, che realizzano attività o progetti non sempre omogenei e comparabili per metodo, tempo ed efficacia. La realizzazione del POF implica la definizione di ruoli professionali di sistema (oltre al Dirigente e ai Collaboratori dello staff di dirigenza), in numero superiore a quello concesso per le Funzioni Strumentali, assai ridotto a fronte della La scuola indica nel curricolo d’istituto gli obiettivi formativi complessità raggiunta dall'offerta formativa, in particolare dalla comuni (capacità logiche, critiche, di comunicazione e di fase dell'autonomia: non sussistono possibilità di storicizzazione, bagaglio culturale e metodo di lavoro), che riconoscimento economico di tali professionalità, il cui lavoro si trovano declinazione in specifici profili di competenza colloca quindi all'interno dei margini ristrettissimi di “ore a all'interno delle singole materie. disposizione” nell'orario-cattedra (almeno formalmente, La scuola individua le competenze trasversali (in particolare: sostanzialmente molto al di fuori dell'orario di lavoro educazione a salute - benessere - socialità solidale -cittadinanza, retribuito), con l'ulteriore insuperabile limitazione della consapevolezza digitale, orientamento, fruizione culturale di necessità quotidiana di destinare le ore a disposizione della occasioni del territorio), considerandole trasversalità che maggior parte dei docenti alle urgenti supplenze di colleghi permeano ricorsivamente l'attività ordinaria, in termini di assenti. Si può quindi ritenere che il funzionamento arricchimento della didattica delle classi. In tal senso esse sono complessivo del sistema si regga sulla disponibilità volontaria previste nel POF come ambiti coordinati da figure di sistema, di tutti quei docenti che ancora accettano di collocarsi che ne predispongono la configurazione annuale per i CdC, i professionalmente anche al di fuori del loro già gravoso lavoro quali realizzano momenti formativi o più ampi progetti annuali. con le classi. Anche le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono Alcune delle attività facoltative di ampliamento sono soggette a progettate e selezionate in base a coerenza rispetto alle finalità pagamento, stabilito negli ultimi anni per far fronte alla esiguità formative indicate dal POF, oltre che efficacemente delle risorse di cui dispone la scuola. organizzate.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,2 Medio - basso grado di 0 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 37,4 Alto grado di presenza 66,7 40,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 42
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:PCPC010004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCPC010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
81,3
83
Si
100
74,7
67,2
Si
83,3
64,8
62,4
Si
100
97,8
95,3
No
33,3
63,7
49,5
Si
100
86,8
91,6
Si
83,3
60,4
58,4
Si
66,7
54,9
51,8
No
16,7
9,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari, coordinati da referenti, indicati annualmente dal Dirigente, secondo criteri di turnazione e di effettiva disponibilità all'incarico. Tali gruppi per materia effettuano una programmazione annuale soprattutto di attività aggiuntive d'Istituto e di specifici progetti, di cui gli stessi dipartimenti si fanno carico in quanto propositori e organizzatori (laboratori nella settimana di sospensioneflessibilità ed extracurricolari, conferenze con esperti esterni, preparazione per concorsi di eccellenza, collaborazione con enti esterni...). Tali gruppi per materia hanno elaborato in passato, in particolare nella fase dell'autonomia, curricoli disciplinari per competenza. La scuola ha allestito (nei due anni di sperimentazione di organico funzionale in autonomia), un centro interno di documentazione didattica, proprio allo scopo di valorizzare la riflessione sul processo di insegnamento/apprendimento, raccogliendo e catalogando i materiali di natura specificamente didattica, prodotti dalla scuola e/o acquisiti dall'esterno.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari assumono prevalentemente carattere di gruppi di organizzazione delle attività aggiuntive e non sempre si configurano come luoghi di reale confronto sulla programmazione comune della didattica disciplinare ordinaria. Pertanto i documenti programmatici (curricoli che dovrebbero orientare la progettazione didattica) non costituiscono per tutti i docenti riferimento autorevole vincolante. Confrontando l'attività dei diversi dipartimenti, molto eterogenee risultano la quantità e la qualità della produzione di materiali di didattica ordinaria (curricolo disciplinare aggiornato, esperienze didattiche in classe), solo in alcuni casi documentati e resi accessibili in rete interna.
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 43
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 33
Riferimento Nazionale % 25,6
16,7
27,5
17,4
33,3
39,6
56,9
Nessuna prova
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 83,3 56
Riferimento Nazionale % 64,1
0
24,2
14,7
16,7
19,8
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 53,8
Riferimento Nazionale % 62,2
16,7
16,5
14,1
50
29,7
23,7
Situazione della scuola: PCPC010004
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A garanzia di una maggiore chiarezza e omogeneità della valutazione dell'apprendimento degli studenti, i dipartimenti disciplinari hanno elaborato in passato (soprattutto in occasione della comparsa nella scuola italiana del “debito formativo”), accordi circa la standardizzazione di prove di livello per classi parallele. Ad essi si ispira attualmente la predisposizione delle prove di controllo - in settembre - dell'apprendimento degli alunni con scrutinio sospeso; alcuni dipartimenti predispongono anche prove finali comuni, che vengono svolte simultaneamente in tutte le classi: prove d’uscita dai cicli biennale (latino, matematica; per italiano viene valorizzata come prova di livello la prova Invalsi per le seconde superiori) e triennale (italiano, matematica: simulazioni prove Esame di Stato). Ampiamente utilizzate nella scuola sono le griglie di valutazione che l'Istituto propone alle Commissioni dell'EdS (in particolare 1a prova di italiano scritto, 3a prova multidisciplinare, colloquio orale, quest'ultima anche dotata di rubrica di valutazione); tali elaborazioni, in costante revisione, costituiscono modello per il sistema scolastico locale. Forme di certificazioni di competenza sono praticate alla fine dei cicli; tra di esse spicca il profilo in uscita del maturando, che condensa in termini di competenza il giudizio finale con cui viene presentato alla commissione esaminatrice.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche i documenti programmatici di standardizzazione di prove di livello non costituiscono per tutti i docenti riferimento autorevole vincolante: le prove per classi parallele (di controllo del recupero del debito formativo per alunni con scrutinio sospeso o di uscita dal ciclo biennale) nascono spesso dal rapido accordo contingente tra alcuni docenti. Il grado di strutturazione delle prove comuni non sempre arriva ad essere tale da consentire un confronto efficace sui risultati delle diverse classi. Confrontando l'attività dei vari dipartimenti, molto eterogenee risultano la quantità e la qualità della produzione di materiali di didattica ordinaria (prove di livello per classi parallele), solo in alcuni casi documentati e resi accessibili in rete interna. Negli ultimi anni la riflessione comune sulla valutazione non ha trovato diffuso rilancio, ad esempio nella prospettiva problematizzante della valutazione autentica-alternativa (Wiggins-Comoglio: prestazioni concrete, anche per autovalutazione), ma si è in certa misura immiserita in pratiche individuali che stentano a ritrovare forme di standardizzazione condivisa, soprattutto a causa di ragioni strutturali generali, esplicitate nel giudizio assegnato sottostante.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola elabora il suo curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento: il POF risulta essere la cornice sia della programmazione collegiale dei cdc, sia di quella dei docenti. Le attività di ampliamento sono ben integrate nel progetto educativo d’Istituto e organizzate efficacemente.Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari, cui partecipa la quasi totalità degli insegnanti. tuttavia la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito: circa la progettazione didattica dell'apprendimento e il suo controllo valutativo, un numero limitato degli attuali docenti pratica le indicazioni dei documenti programmatici elaborati nella fase dell'autonomia (curricoli disciplinari e standardizzazione di prove di livello comuni, peraltro di fattura disomogenea nelle varie materie). Tali materiali-guida sono stati frutto di attività sostanzialmente volontaria di gruppi minoritari di docenti maggiormente inclini alla ricerca didattica, i cui esiti non hanno trovato convalidazione di autorevolezza dall'alto né si sono potuti individuare ruoli gerarchici di competenza disciplinare.Nell'attuale fase di ulteriore sovraccarico dell'orario di cattedra e di mancata valorizzazione del tempo dedicato alla ricerca didattica e al suo aggiornamento, la condivisione risulta ancor più limitata. Il giudizio resta positivo tenendo conto del contesto generale della scuola italiana e della complessità di una riflessione di per sé in costante condivisione e revisione: i Dipartimenti disciplinari fanno il possibile, nella esiguità dei tempi a loro disposizione (tre riunioni annuali, all'interno delle ore previste dal contratto per riunioni collegiali). Sono utilizzate forme di certificazione delle competenze in uscita dal biennio/triennio e strumenti comuni per la valutazione.La progettazione d’interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: PCPC010004
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 60,4 Orario ridotto 50 9,9 Orario flessibile 33,3 29,7 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:PCPC010004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCPC010004 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,9 96,9 Si
50,0
52,7
40,0
No
33,3
6,6
3,0
Si
33,3
17,6
8,2
No
0,0
0,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:PCPC010004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCPC010004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,7
94,4
Si
100
90,1
81,7
No
33,3
4,4
3,7
No
0
4,4
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di molti spazi laboratoriali (laboratori scientifici vari, linguistici, informatici, biblioteca-mediateca, sala musica, bar-caffè letterario) di facile accesso alle classi e a gruppi di studenti, in orario scolastico e pomeridiano. Vi si svolgono diverse attività, curricolari ma anche extracurricolari, coordinate da figure di sistema che tutelano l’ordine degli spazi, aggiornandone strumenti e materiali. Ogni singola aula può essere considerata un ulteriore spazio didattico-laboratoriale, in quanto dotata di LIM, supportante vari programmi, e dalla copertura di rete.L'accessibilità ai materiali archiviati in biblioteca-mediateca-documentazione è facilitata dalla possibilità di consultare i cataloghi in specifici data-base, presenti sul sito e/o navigabili in rete interna, e di accedere al prestito.Il Liceo offre anche alcune aule speciali (ad esempio le sale-conferenza della sede centrale e della succursale), disponibili per ogni attività didattica e studentesca e dotate di supporto tecnologico informatico, che garantisce anche la possibilità di videoconferenza. La scuola organizza il tempo scolastico su 5 giorni per 6 ore con un rientro pomeridiano (sabato escluso). Tale orario, prima sperimentato solo su alcune classi, poi esteso al biennio e ora a tutta la scuola, ha riscontrato piena soddisfazione dell’utenza (sia studenti che genitori) e sembra così ben rispondere alle esigenze degli allievi e allo sviluppo adeguato del loro apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari problematicità, se non quelle - già segnalate - connesse alle risorse umane economiche: in particolare il riordino/catalogazione dei materiali librari della biblioteca (negli ultimi anni in incremento grazie ad alcune pregevoli donazioni) e la manutenzione del sito (non ancora giunto a uno stadio soddisfacente di rappresentazione di tutte le attività dell'Istituto) necessitano di specifiche figure tecnicoprofessionali, che solo surrettiziamente la scuola riesce a garantire.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Costante risulta essere la ricerca di modalità didattiche innovative: già dagli anni Novanta la maxisperimentazione di liceo linguistico ha contagiato gradualmente il tessuto didattico (in particolare circa il passaggio dai programmi alla programmazione), ulteriormente stimolato nella fase dell'Autonomia, in cui l'elaborazione dei curricoli disciplinari per competenza e una valutazione finale (già nello scrutinio intermedio) tramite voto unico di competenza (anche nelle materie tradizionalmente valutate come scritto/orale) hanno favorito il diffondersi di una didattica laboratoriale.L'esperienza didattica più innovativa oggi risulta essere quella della Flipped Classroom (una sezione del liceo scientifico al secondo anno di corso). Al di là degli aspetti peculiari che la caratterizzano, meritando più ampia trattazione, e che andranno monitorati sulla distanza, tale esperienza funge da utile provocazione, invitando alla riflessione in gruppo aperto DidaLab tutti coloro che intendano mantenere problematica la questione dell'efficacia del fare scuola. Ricorrenti e significative, seppur non ordinarie, sono la collaborazione tra docenti di classi parallele su progetti proposti dalla scuola e/o da enti esterni e la didattica per classi aperte, con gruppi di ricerca interclasse, guidati da un docente-coach, spesso per concorsi e/o progetti.Si realizzano occasioni di peer-education: gruppi di studenti formatisi in particolari ricerche didattiche “fanno lezione” ad altre classi.
Subarea: Dimensione relazionale
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La metodologia praticata negli ultimi anni si è incrociata inevitabilmente con l'innovazione tecnologica, talvolta problematizzata in termini di riflessione sul processo d’insegnamento/apprendimento, talaltra assunta in modo aprioristico, come garanzia, di per sé, di innovazione didattica. La ricerca metodologica coinvolge non la totalità né la maggioranza dei docenti, ma gruppi e singoli, che avvertono tale istanza e sono disponibili a lavorarvi, sostanzialmente in modo volontario, fungendo da propositivo stimolo per tutto il corpo docente.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PCPC010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 % 100 n.d. n.d. 51,3 42,2 n.d. 24,3 28,2 n.d. 34,1 41,3
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PCPC010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 % 100 n.d. n.d. 60,9 50,1 n.d. 28,2 35,2 n.d. 27,6 36,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PCPC010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCPC010004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 40,5 43,5 Azioni costruttive n.d. 33,4 31 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PCPC010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCPC010004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 51,2 45,5 47,3 Azioni costruttive 33 30 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 22 32,7 36,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PCPC010004 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 %
Riferimento Nazionale %
0,26
6
7,1
4,2
0,25
5,1
5
3,4
0,25
2,5
3
2,3
0,32
1,9
2,4
1,8
0
0,6
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PCPC010004 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 % 34,85
25,6
30,7
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PCPC010004 PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
PCPC010004 PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
PCPC010004 PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 39,8 34,4 59,3 39,8 34,4 59,3
IV anno di corso 58,5 58,6
38,0
43,1
54,3
59,5
56,9
63,3
75,2
82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 62,5 51,6 57,5 61,1 65,6 65,3
IV anno di corso 73,8 76,5
44,8
49,8
56,1
65,9
66,3
70,5
81,0
85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 36,4 44,5 52,6 28,7 38,4 51,2
IV anno di corso 58,7 51,5
34,5
39,1
48,5
54,8
57,1
62,8
73,2
80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione e accettazione di regole di comportamento tra gli studenti, sulla base di un Regolamento che fissa norme e sanzioni disciplinari nel caso di eventuali trasgressioni. Fin dalla sua prima redazione (ispirata allo Statuto degli Studenti e delle Studentesse), esso non è considerato “in sé” dato, ma prodotto della comunità scolastica e quindi aperto alla condivisione e correzione costanti, tuttora in corso. Gli stessi provvedimenti disciplinari, in caso di comportamenti problematici, risultano così chiari, predefiniti e condivisi. La scuola adotta varie strategie al fine di promuovere le competenze relazionali e sociali, il senso della legalità e della partecipazione democratica alla vita d’Istituto e l’etica della responsabilità (cfr 2.3). Tra queste si segnalano attività offerte a tutti gli studenti: corsi di formazione per i rappresentanti di classe e d’istituto; sensibilizzazione e assunzione di responsabilità per la raccolta differenziata dei rifiuti della classe; animazione pomeridiana di Biblioteca/Caffè Letterario; partecipazione all’annuale Festival del Diritto (sia come animatori volontari che in qualità di classi partecipanti); collaborazione con l’associazione Libera; valorizzazione del volontariato nelle Associazioni cittadine, con specifica convenzione SVEP. Gli studenti partecipano tramite i loro rappresentanti all'organizzazione delle loro assemblee/miniassemblee e ne gestiscono direttamente il servizio d'ordine.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari problematicità, se non quelle connesse alla complessità della organizzazione della partecipazione di un numero di studenti così elevato, ad esempio alle miniassemblee tematiche, la cui realizzazione, in corso da molti anni e con il coinvolgimento crescente di esperti e di associazioni locali, costituisce modello per il sistema scolastico locale. A fronte della mutazione in corso della legittimazione del ruolo educativo della scuola da parte della Famiglia, la tematica della relazione costituisce in sé problematicità crescente, talvolta non immune da conflittualità che richiederebbero la particolare attenzione di tutti i soggetti della comunità educante.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Le attuali prospettive di innovazione didattica ruotano intorno ai seguenti caposaldi: centralità della costruzione dell'apprendimento, all'interno della quale si colloca e si ridimensiona il controllo valutativo dell'apprendimento in termini sommativi; continuità del processo di verifica/valutazione, nutrito costantemente da osservazione sistematica dell'interazione didattica, e individuazione di fasi di recupero/rinforzo; decremento della frontalità, a vantaggio della interazione laboratoriale, e incremento dell'utilizzo delle risorse multimediali digitali. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola cerca di promuovere le competenze trasversali, attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite, ma la crescente complessità del vissuto giovanile, in relazione all'utilizzo di tecnologia qualitativamente differente da quella a disposizione delle precedenti generazioni, sta imponendo una approfondita revisione e integrazione del regolamento interno. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
9,3
22,2
44,4
65,7
63,9
55,6
25
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Particolare e costante è da sempre la sensibilità e l’attenzione mostrate dalla scuola nei riguardi della diversità, di cui cerca di promuovere inclusione e valorizzazione. Sia la programmazione PEI per disabilità che quella PDP per BES sono formulate tramite un lavoro di équipe (coordinato da specifica figura di sistema: DSA e studenti stranieri), con collaborazione degli insegnanti curricolari, in particolare del coordinatore di classe, con le famiglie talvolta supportate da esperti esterni, e, per i PEI, con i docenti di sostegno, gli educatori e gli psicologi degli enti socio-sanitari. Tali piani di lavoro individualizzati sono monitorati e aggiornati, in apposite riunioni dei CdC, secondo i bisogni e i ritmi d’apprendimento dei soggetti coinvolti. Sono presenti anche attività extrascolastiche con cui si cerca di valorizzare l’inclusione della diversità: ad es. il progetto Esagramma, programma di musicoterapia orchestrale per persone con disabilità, punta sulla musica sinfonica come occasione di espressione e di relazione. Anche le situazioni di svantaggio linguistico-culturale di studenti stranieri che possano compromettere il percorso scolastico sono affrontate con programmazioni personalizzate, curando la relazione tra il CdC e la famiglia, nonché attivando interventi di alfabetizzazione italiana in orario curricolare in situazioni didattiche individuali (un docente per uno studente) per inserimento iniziale o particolare problematicità degli esiti valutativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La richiesta di personalizzazione di piano didattico per BES andrebbe modulata in fase di primo accesso alla scuola superiore e comunque in modo maggiormente funzionale alla tempistica della programmazione didattica, che si chiude entro l'autunno; la richiesta sembra invece talvolta correlata all'insorgere della preoccupazione sulla valutazione dei risultati. Inoltre tale istanza di personalizzazione, presentata in termini di BES da parte della famiglia, nasconde talvolta una problematicità di apprendimento più specifica di DSA, che richiederebbe intervento di sostegno individualizzato. La predisposizione di PDP, e il suo regolare aggiornamento, sono a carico - in larga misura volontario - del coordinatore di classe, il cui compito è divenuto molto complesso e gravoso proprio per le crescenti necessità di personalizzazione dei percorsi didattici all'interno di classi sempre più gravose per il numero di alunni. L'individualizzazione degli interventi rivolti ad alunni non italofoni in ingresso può contare su risorse molto limitate, attingendo alla disponibilità di docenti distaccati in biblioteca.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PCPC010004 Totale Istituto PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 44 44 8,2 10,8 6,9
440 440 72,1 88,0 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:PCPC010004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCPC010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
50
51,6
57,6
No
50
19,8
14,7
Si Si Si Si
50 83,3 33,3 66,7
70,3 91,2 15,4 42,9
60,6 78,2 14,8 50,8
No
33,3
22
18,6
Si
100
26,4
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:PCPC010004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCPC010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
50
33
37,5
Si
33,3
17,6
13,5
Si
66,7
65,9
64,5
Si
100
92,3
91,7
Si
83,3
42,9
39,7
Si
83,3
74,7
64,4
Si
100
93,4
91
Si
83,3
18,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Varie le attività di RECUPERO: recupero in itinere, inteso come ricorrente lavoro d’aula secondo le necessità e i tempi individuati da singoli docenti e CdC; tutoring disciplinare del docente di classe in orario aggiuntivo, per difficoltà in materie di indirizzo; settimana di sospensione delle lezioni in febbraio (esercizio di autonoma flessibilità didattica), in cui gli studenti in difficoltà frequentano corsi intensivi organizzati per classi parallele.Preziosa è l'attività del Centro Ascolto (coordinato da specifica funzione strumentale) per la prevenzione di difficoltà scolastiche insorgenti da situazioni di disagio psicologico/relazionale: gli studenti e i genitori possono richiedere colloqui uno a uno con insegnanti-tutor che forniscono ai docenti della classe assistenza e consigli. Il progetto Snoopy favorisce l'educazione tra pari: studenti del triennio affiancano, come tutor individuali, studenti del biennio in difficoltà.La sospensione di febbraio in flessibilità consente agli studenti con profitto adeguato di coltivare interessi e attitudini, frequentando due dei corsi di potenziamento proposti: essi sono organizzati con censimento informatico delle opzioni individuali, all'interno di una gamma di proposte ampia e multiforme, e si avvalgono della disponibilità di esperti interni ed esterni.Gli studenti con particolari attitudini sono valorizzati anche in attività aggiuntive e corsi di preparazione a concorsi disciplinari nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) RECUPERO Le risorse disponibili, in costante decremento, consentono di attivare corsi di recupero, in orario aggiuntivo per tutti gli studenti in difficoltà, solo nei periodi successivi agli scrutini (settimana di sospensione delle lezioni, inizio estate) e solo nelle materie di indirizzo. POTENZIAMENTO Elemento di debolezza, peraltro non attribuibile alla scuola in quanto determinato dal riordino Gelmini, è la perdita della possibilità da parte degli studenti del triennio di esercitare l'opzionalità nella scelta di una delle materie curricolari. Tale facoltà, introdotta nel decennio dell'autonomia (all'interno della cosiddetta area dell’integrazione: quota oraria locale di flessibilità didattica a disposizione della scuola autonoma) ben riusciva a rispondere all’esigenza di sostenere le particolari e diverse attitudini disciplinari, consentendo un effettivo potenziamento dell'eccellenza, basato sulla forte motivazione a frequentare un campo di interesse scelto tra i vari proposti, oltre che di per sé orientato all'esplorazione dei saperi in funzione di una consapevole scelta universitaria. Tale istanza di potenziamento personalizzante sopravvive nella volontà di conservare una multiforme ricchezza di offerta formativa nella settimana di flessibilità, con fortissimo impegno organizzativo dello staff di presidenza, e nell'ampliamento pomeridiano di attività facoltative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è costantemente praticata dalla scuola, in particolare vede il coinvolgimento molto attivo dei coordinatori di classe; la molteplicità e varietà degli interventi riesce a favorire l’inclusione e il successo scolastico sia degli studenti con bisogni educativi speciali che degli allievi stranieri, positivamente integrati nella comunità studentesca. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, dedicando molta attenzione anche ai temi interculturali, sia con iniziative autonome che con costante adesione alle iniziative del territorio. L'ampiezza e varietà delle iniziative di recupero accompagna gli studenti in difficoltà. Gli studenti eccellenti trovano valorizzazione del merito in molteplici attività aggiuntive (presenza alle giornate di scuola aperta per orientare i futuri potenziali studenti, peer-education, settimana della scienza, collaborazione con enti esterni per traduzioni linguistiche) e nella partecipazione guidata a concorsi disciplinari nazionali (olimpiadi di matematica, fisica, chimica, filosofia, grammatica; forum della filosofia; certamina di lingue classiche; concorsi letterari; parlamento europeo giovani etc). Gli eccellenti risultati finora ottenuti dagli studenti in competizioni (sia individuali che di squadra) fanno ritenere efficaci gli interventi di potenziamento e valorizzazione delle eccellenze.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PCPC010004 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCPC010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
11,1
39,5
40,4
No
11,1
25,6
20,5
Si
100
98,8
98,5
Si
77,8
70,3
65,9
No
33,3
44,2
41,5
Si
55,6
33,7
32,3
Si
33,3
26,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto di collaborazione con la scuola media, per un efficace Orientamento in entrata, rappresenta un'istanza particolarmente avvertita dal Liceo Gioia, a cui è rivolto l'impegno costante di docenti dello staff di presidenza. Vengono organizzati incontri presso le scuole medie del territorio, allo scopo di illustrare l’offerta formativa del Liceo, e sono calendarizzate giornate di apertura pomeridiana della scuola, in cui studenti e docenti del Liceo accolgono gli allievi delle scuole medie in “Scuola Aperta”, mostrando loro, in funzione di orientamento, attività didattiche laboratoriali qualificanti i diversi indirizzi presenti nella scuola. L'iniziativa che risponde in modo maggiormente efficace alle esigenze delle scuole medie sembra essere quella dell'inserimento nelle normali lezioni mattutine di gruppi di studenti di terza media, che vengono ospitati in aula, a seconda delle richieste e degli interessi prevalenti. Tali inserimenti rappresentano ormai una prassi consolidata, sempre meglio organizzata e sempre più valorizzata dai docenti ospitanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I coordinatori delle classi prime registrano con precisione i risultati scolastici riportati dagli studenti nell'ordine di scuola inferiore, ma l'evoluzione valutativa dell'apprendimento individuale nel nuovo ordine di scuola non viene poi restituito all'ordine di scuola inferiore. Manca la possibilità e l'occasione di una comune riflessione tra docenti di ordini di scuola diversi sulla realizzazione effettiva di continuità didattica nel passaggio dalla media alla superiore, per molti aspetti mondi separati non comunicanti (al di là dello sforzo meramente nominalistico di indicarle come primo e secondo grado della stessa istruzione secondaria); la maggiore criticità in tal senso è rappresentata dal metodo di studio, competenza-chiave dell'imparare a imparare (cfr 2.3). L'attenzione costante verso la scuola media, già molto presente in termini di orientamento in entrata dei futuri potenziali iscritti, andrebbe quindi accompagnata da attività di raccordo in ambito più specificamente metodologico e didattico-disciplinare.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PCPC010004 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCPC010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
33,3
47,1
48,3
No
33,3
61,6
61,2
Si
55,6
33,7
41,4
Si
88,9
97,7
96,3
No
33,3
33,7
28,4
No
33,3
48,3
56
Si
88,9
84,9
82,4
Si
55,6
23,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
L'Orientamento rappresenta da molti anni una preoccupazione costante della scuola. Tale ambito (che ha trovato assetto a partire dai due anni di sperimentazione di organico funzionale in autonomia) prevede che già al termine della quarta tutti gli studenti dei vari indirizzi svolgano uno stage lavorativo di due settimane (in orario curricolare ed extracurricolare, in quanto collocato nell'ultima settimana di scuola e in quella successiva) presso enti/realtà lavorative del territorio, secondo gli interessi censiti. Gli stage spesso hanno prolungamento facoltativo nel periodo estivo (alcuni minimamente retribuiti). Università e collegi di eccellenza (Bocconi di MI e Normale di PI) propongono altri stage orientativi nel periodo estivo di fine classe quarta, di cui sono informati gli studenti meritevoli, che in caso di adesione vengono accompagnati da specifica presentazione predisposta dal coordinatore di classe. In tutte le classi quinte, sono poi consuete le seguenti iniziative di orientamento: visite alle sedi universitarie di proprio interesse (sono concessi fino a 3 giorni di assenza giustificata); organizzazione di apposita mattinata di orientamento universitario, in cui presso la scuola vengono allestiti stand a cura delle Università limitrofe, delle Accademie e dei Collegi di merito, nonché delle Accademie delle Forze Armate; divulgazione costante delle informazioni riguardo attività didattiche per le classi quinte delle università cittadine (Cattolica e Politecnico).
pagina 66
La scuola ha iniziato una fase di monitoraggio dei risultati a distanza: sulle scelte universitarie compiute dagli studenti e sugli esiti del percorso universitario o comunque post-diploma. Tale attività risulta avviata, ma procede con qualche difficoltà nel reperimento di un consistente, e quindi significativo, campione di dati.
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono strutturate soprattutto in termini di orientamento in entrata, per favorire una scelta consapevole della scuola superiore e dell'indirizzo di studi specifico. La scuola realizza molte azioni di orientamento in uscita, finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali, che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche invitando a svolgere attività didattiche nelle università locali. In particolare attraverso la realizzazione dello stage di inserimento lavorativo, di cui fruiscono tutti gli studenti, la scuola favorisce anche la conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio. Per gli studenti particolarmente meritevoli le attività di orientamento travalicano il confine territoriale, ponendoli in contatto con realtà di eccellenza.Tutte le iniziative evidenziano come l’orientamento sia dalla scuola considerato quell’insieme di strategie per cui lo studente riesca a leggere e a individuare in se stesso le proprie inclinazioni e attitudini/passioni, non certo un momento in cui fornirgli consigli estrinseci su scelte da compiere. Per questo motivo, ovvero poiché la scuola fornisce strumenti e non indicazioni di scelta, non sono organizzate attività rivolte alle famiglie e neppure la scuola è interessata a indagare la coerenza tra consigli orientativi (non forniti in termini di indicazioni specifiche) e scelte effettivamente compiute. La scuola sta organizzandosi per monitorare invece i risultati a distanza della propria azione didattica, tramite consultazione di campione statisticamente significativo degli ex-studenti circa le scelte e gli esiti del percorso postdiploma.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità formative del Liceo “M. Gioia” sono esplicitate nel P.O.F. Ogni componente scolastica (genitori, studenti, docenti e A.T.A.) ha la possibilità di avanzare proposte di modifica allo staff di presidenza. Tali modifiche sono quindi sottoposte all’approvazione del Collegio dei Docenti e, per la parte organizzativo-gestionale, al Consiglio di Istituto. Una volta approvato, il P.O.F. è pubblicato sul sito web della scuola per darne informazione alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza di questo tipo di organizzazione è di livello nazionale, ossia il fatto che vi sia una discrasia tra il periodo di vigenza del P.O.F. (anno scolastico dal 1 settembre al 31 agosto) e l'esercizio finanziario (anno solare dal 1 gennaio al 31 dicembre) che dovrebbe permettere l'esplicarsi del progetto formativo. L'esercizio finanziario è quindi distribuito per 3/4 su di un anno scolastico e per 1/4 sul precedente anno scolastico.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il P.O.F. viene controllato e ridefinito dal Collegio dei Docenti, ma il suo monitoraggio nel corso dell’anno è effettuato dallo staff di presidenza che settimanalmente si riunisce con il dirigente Scolastico per fare il punto della situazione e ipotizzare interventi correttivi o innovazioni. Talvolta a tali incontri di monitoraggio partecipano anche docenti incaricati di funzioni di sistema al fine di coordinare le azioni. Il meccanismo di controllo globale fa perno su di un sistema di autovalutazione finale basato su questionari specifici rivolti a docenti, studenti e genitori. I risultati di tale valutazione sono presentati al Collegio dei Docenti nel mese di settembre e serviranno come base per ipotizzare azioni correttive e/o integrative sia del P.O.F. che dell’organizzazione scolastica.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale vincolo di una tale organizzazione è dato dal fatto che, venendo ridotte dal MIUR le risorse economiche a disposizione della scuola per compensare le attività aggiuntive, il numero dei docenti coinvolti nell’organizzazione e nella gestione rischia di ridursi per mancanza di incentivi.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 0 27,9 Tra 500 e 700 € 11,1 28,5 Tra 700 e 1000 € 66,7 27,3 Più di 1000 € 22,2 16,3 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PCPC010004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 %
Riferimento Nazionale %
65,62
72,6
75,3
72,8
34,38
27,4
24,8
27,3
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PCPC010004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 % 99,20
87,27
79,94
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
pagina 73
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PCPC010004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 % 88,24
93,28
84,83
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PCPC010004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 %
25,00
25,71
29,65
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PCPC010004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 % 46,67
51,47
35,63
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PCPC010004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCPC010004 Collegio dei docenti Si 88,9 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 11,1 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente Si 33,3 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PCPC010004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 Si 88,9 77,3 No 77,8 72,7 No 0 0,6 No 11,1 24,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
22,2
12,2
11,4
No
0
2,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PCPC010004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCPC010004 Collegio dei docenti Si 77,8 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 77,8 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente Si 11,1 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PCPC010004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 Collegio dei docenti Si 55,6 49,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 33,3 24,4 Il Dirigente scolastico No 0 1,7 Lo staff del Dirigente No 22,2 5,8 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,8 80,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 19,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:PCPC010004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCPC010004 Collegio dei docenti Si 77,8 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 22,2 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PCPC010004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCPC010004 Collegio dei docenti No 77,8 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 55,6 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 11,1 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,1 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PCPC010004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCPC010004 Collegio dei docenti No 0 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 77,8 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 66,7 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 44,4 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PCPC010004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCPC010004 Collegio dei docenti Si 44,4 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 11,1 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 33,3 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,8 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PCPC010004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCPC010004 Collegio dei docenti Si 77,8 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 33,3 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 10,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:PCPC010004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCPC010004 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
27,7
36,1
29
n.d.
4,8
12,3
8,3
100
56,4
26,6
30,5
n.d.
11,2
26,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È stato costruito un apposito organigramma (divulgato annualmente agli studenti tramite il Vademecum pubblicato sul sito web della scuola) nel quale sono chiaramente individuate le figure di sistema che agiscono sull’organizzazione scolastica (collaboratori, staff di presidenza, responsabili di area, referenti di aree disciplinari, coordinatori dei consigli di classe) ed i loro compiti. Anche nell’ambito del personale di segreteria è stata adottata una individuazione di figure di sistema con assistenti amministrativi responsabili dei diversi uffici (contabilità, didattica e personale) e una chiara suddivisione dei compiti. Per quanto riguarda i collaboratori scolastici si è preferita una ripartizione dei compiti legata più allo svolgimento di attività specifiche (assistenza agli alunni diversamente abili, ufficio stampa, centralino) che all’individuazione di vere e proprie figure di sistema.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in questo caso il principale vincolo di è rappresentato dalle ridotte risorse economiche messe a disposizione dal MIUR per compensare le attività aggiuntive, per cui il numero dei docenti coinvolti finisce per ridursi a causa della mancanza di incentivi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PCPC010004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCPC010004 21
15,89
21,34
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PCPC010004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCPC010004 13226,38
15510,7
12761,3
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PCPC010004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCPC010004 155,00
189,69
204,92
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PCPC010004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 % 16,24
32,13
26,9
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PCPC010004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCPC010004 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
4,7
9,5
0
0
7,6
9,5
0
22,2
12,2
14,5
1
55,6
43,6
31,5
1
55,6
45,3
37,9
0
22,2
18,6
21,8
0
11,1
16,9
16,6
0
11,1
19,2
17,6
0
0
1,2
9,2
0
22,2
36
35,6
1 0
22,2 55,6
28,5 35,5
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PCPC010004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCPC010004 7,67
3,6
4,1
Riferimento Nazionale 3,3
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pagina 85
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PCPC010004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 % 46,96
39,7
31,2
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PCPC010004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PCPC010004 Un Liceo per l'Europa rappresenta la dimensione internazionale del Liceo che si esplica col potenziamento dello studio delle lingue straniere: inglese, francese, tedesco, spagnolo e, in misura piu' ridotta, cinese, giapponese, catalano, russo Tutta un'altra Musica rappresenta l'inclusione del Liceo che si apre ad interventi di musicoterapia per studenti disabili, nonche' per il potenziamento dello studio della musica tramite applicazioni pratiche: orchestra e coro Flessibilita': con questo progetto si introduce la flessibilita' a scuola interrompendo l'attivita' didattica per inserire corsi di recupero e corsi di potenziamento (circa 70)
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,1 20,3 Basso coinvolgimento 0 12,8 Alto coinvolgimento 88,9 66,9
Situazione della scuola: PCPC010004
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse economiche avviene in stretto collegamento con le scelte educative adottate nel P.O.F. destinandole a quelle attività che nel P.O.F. stesso sono individuate come prioritarie: dimensione internazionale, scuola in digitale, centralità dello studente, informazione e formazione per l’orientamento post-liceale.Sono quindi finanziati prioritariamente tutti quei progetti che si muovono su questi solchi quali, ad esempio: -corsi di potenziamento dello studio delle lingue straniere finalizzati al conseguimento di certificazioni internazionali di competenza linguistica (il Gioia è sede di esame per le certificazioni Cervantes di spagnolo, e Edexcel di inglese) -stage linguistici all’estero -utilizzo di strumentazioni digitali nella didattica -sperimentazioni classe 2.0 e “Flipped Class” (classe capovolta) -Centro Ascolto -Settimana della Flessibilità -orchestra e coro che vengono utilizzate anche in occasioni pubbliche -Attività di tutoraggio degli studenti in difficoltà -organizzazione di stage lavorativi della durata di 2 settimane per tutti gli studenti del 4° anno di corso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo maggiore è rappresentato dalla scarsità delle risorse economiche (in particolare di quelle di provenienza ministeriale) che talvolta spinge a dover scegliere fra una iniziativa e l’altra solo sulla base della fattibilità economica e non sulla base di criteri di opportunità didattica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il Liceo “M. Gioia” già da anni ha costruito assieme agli studenti ed ai loro genitori una “scuola dell’autonomia” che andasse incontro alle esigenze delle famiglie e del territorio rendendo la scuola stessa più moderna e attenta alle istanze del tempo. Ne è nata così da un lato una scuola immersa nell’Europa dei popoli con il potenziamento dello studio della lingua inglese e della lingua spagnola (introduzione di corsi extracurricolari di alcune discipline insegnate in inglese o in spagnolo tramite docenti madrelingua con possibile acquisizione, al termine del quarto anno, di una certificazione di competenza rilasciata da enti certificatori stranieri: Edexcel e Cervantes (di quest’ultimo il Liceo “M. Gioia” è scuola sede di esame), l’approfondimento dello studio del francese e del tedesco (individuazione di due percorsi “internazionali” nel liceo linguistico che conducono, tramite il superamento di apposite prove durante l’Esame di Stato, all’acquisizione di un diploma aggiuntivo rilasciato dai Governi di Francia o Germania). La “scuola digitale” è l’altro percorso didattico, seguito parallelamente al primo, che ha portato il Liceo “M. Gioia” a dotarsi di una struttura tecnologica d’avanguardia e di una organizzazione sia didattica che interna che fa perno sulle T.I.C. Per fare questo il Liceo si è dotato di una organizzazione interna ben definita con l’individuazione di figure di sistema che operano in vari settori: innovazione didattica, digitale, alternanza scuola-lavoro, educazione alla salute, lotta alla dispersione scolastica, collegamenti culturali con il territorio, valutazione di sistema.Tale “sistema” per funzionare necessita di adeguate risorse economiche che, in presenza di esigui finanziamenti del MIUR, devono essere reperite altrove. La gran parte dei finanziamenti proviene dalla famiglie degli alunni, ma un certo flusso economico scaturisce da enti pubblici o privati del territorio (Comune di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano).
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PCPC010004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCPC010004 1
1,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PCPC010004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCPC010004 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
22,2 0
16,9 4,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
11,1
26,7
17,3
0
0
9,3
7
0
33,3
35,5
26,3
0
33,3
39
39
0
11,1
14
12,5
0
0
1,2
1,2
0 0
0 22,2
1,7 14,5
1,2 11,5
SNV - Scuola: PCPC010004 prodotto il :30/09/2015 08:52:58
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PCPC010004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 % 44,00
29,7
27
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PCPC010004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCPC010004 72,98
33,7
35
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PCPC010004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCPC010004 0,72
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia in occasione del Collegio dei Docenti che dell’Assemblea del Personale A.T.A., docenti e non docenti possono esprimere richieste di formazione/aggiornamento su determinate tematiche. Per quanto riguarda il personale A.T.A. nella maggior parte dei casi le richieste sono legate o a esigenze di sicurezza (trattamento degli alunni diversamente abili, gestione delle emergenza) o a nuovi adempimenti ministeriali (adeguamento del personale amministrativo degli uffici a nuove normative). Per quanto riguarda i docenti, le richieste si basano sull’utilizzo delle nuove tecnologie (L.I.M., registro elettronico, ecc.), ma anche su approfondimenti normativi (alunni con B.E.S., alunni stranieri, ecc.), metodologie didattiche (“Flipped class”) e accoglienza docenti neoassunti. Per quest’ultimo aspetto l’innovazione metodologica è scaturita dal Consiglio di Classe e si è tradotta in una sperimentazione seguita da INDIRE, che ha portato il Liceo “M. Gioia” a far parte come fondatore della rete scolastica nazionale di Avanguardie Educative, e come scuola capo-fila nazionale per le “Flipped class”.La scuola garantisce inoltre la partecipazione ad iniziative esterne di formazione/aggiornamento, soprattutto locali, acconsentendo alle non molte richieste di esonero dall'insegnamento se collocate in orario di lezione (in particolare negli ultimi anni: convegni ISREC su storia in digitale, conferenze letterarie della Fondazione di Piacenza e Vigevano, iniziative delle università locali).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale vincolo per le attività di formazione è rappresentato dal mancato riconoscimento (sia economico ma anche didattico) da parte del MIUR per quei docenti che vogliono aggiornarsi tenendosi al passo coi tempi per migliorare i propri interventi didattici. Questa scelta di basso profilo da parte del MIUR demotiva i docenti a seguire percorsi innovativi che spesso, per poter essere attuati, devono basarsi esclusivamente sul volontariato.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le competenze aggiuntive del personale scolastico sono utilizzate per la predisposizione di progetti ed attività formative aggiuntive. Anche determinati incarichi (ad esempio il coordinatore dei progetti CLIL; il referente dei progetti di potenziamento dell'inglese e delle certificazioni Edexcel; il coordinatore delle attività musicali; ecc.) sono assegnati sulla base delle competenze specifiche possedute, oltre che sulla disponibilità del personale a svolgerle. La scuola raccoglie informazioni sulla formazione effettivamente frequentata dai docenti nel corso dell'anno tramite compilazione di specifica richiesta all'interno della Relazione Finale dei docenti (da quest'anno in formato digitale). Un gruppo di docenti lavora alla produzione di testi digitali autonomi (in particolare nel settore linguistico ed in quello matematico) anche per le difficoltà riscontrate nell'utilizzo di alcuni libri di testo digitali prodotti dalle case editrici.
Per l'ennesima volta occorre rimarcare come l'assenza di un meccanismo di premialità (non solo in termini economici) del personale scolastico limiti la possibilità di assegnare incarichi aggiuntivi. Negli anni dell'Autonomia venivano censite anche le competenze professionali ulteriori rispetto a quelle della specifica classe di concorso e, in relazione ad esse, le disponibilità a ricoprire ruoli di insegnamento integrativi rispetto al tradizionale curricolo e incarichi di sistema; tale raccolta-dati non è poi proseguita, per la perdita della materia opzionale nel triennio, conseguente al riordino ministeriale, e per l'impossibilità del sistema stesso di garantire economicamente ed allargare gli spazi professionali esterni al lavoro d'aula. L'assegnazione degli incarichi di sistema avviene quindi per lo più ricalcando l'organigramma degli anni precedenti, che sostanzialmente corrisponde al quadro delle effettive disponibilità di non molti docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PCPC010004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCPC010004 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
11,1
41,9
46,3
No
0
25
27,3
No
33,3
25,6
22,8
Si Si Si Si Si No No Si
88,9 88,9 100 88,9 66,7 44,4 66,7 100
76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44,4 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,6 44,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PCPC010004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCPC010004 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
1,3
4,2
6,6
0
0
3,6
4,4
0
1,8
2,2
2,9
12 7 4 4 10 0 0 11
8,4 10,7 5,3 4,9 4,9 3,1 3,6 9,5
9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già l’organizzazione strutturale del sistema scolastico del Liceo prevede la presenza di gruppi di lavoro, quali i Dipartimenti disciplinari, a cui sono demandate azioni sia di coordinamento (linee generali della programmazione/valutazione, adozione libri di testo), sia di proposizione (laboratori, stage linguistici, formazione, ...). In diverse occasioni, a seguito di istanze di singoli docenti o di un piccolo gruppo, si formano dei gruppi ristretti che operano su tematiche differenti (ad es. per la predisposizione della “Settimana della scienza”, oppure per la “Notte dei licei”, o ancora per la “Settimana della flessibilità”, produzione di antologia di lingua spagnola, e così via). La scuola ha sempre curato la sedimentazione e divulgazione della propria progettualità didattica, pubblicando all'interno della collana I QUADERNI DEL GIOIA, per lo più di natura letteraria, i volumi 1, 6, 9 (quest'ultimo sugli anni dell'Autonomia 1998-2010). Annualmente vengono prodotti e pubblicati dei volumi riportanti alcuni progetti nell’ambito di una collana denominata “LE BUONE PRATICHE”. Altre possibilità di messa in visione di prodotti laboratoriali vengono offerte dalla pagina Facebook del Liceo (accessibile dal sito web). Qui vengono postati dei video conclusivi di alcuni progetti o di attività svolte dalla scuola. I locali e le attrezzature della scuola sono sempre a disposizione dei docenti (o di gruppi di essi) per lo svolgimento di attività laboratoriali e/o di approfondimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già evidenziato in altri punti, il vincolo principale anche in questo caso è rappresentato dalla mancanza di un sistema di premialità che permetta di valorizzare l’impegno dei docenti che maggiormente si fanno carico di tali impegni aggiuntivi. Le poche risorse del F.I.S. rappresentano un riconoscimento meramente formale che manca di quel riconoscimento sociale che chi dà di più meriterebbe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo "M. Gioia" fin dagli anni dell'autonomia ha costruito un proprio Centro di Documentazione Didattica nel quale conservare i progetti, i documenti, le attività formativa predisposte negli anni, che funge pertanto sia da archivio didattico in cui ciascun docente può reperire del materiale da utilizzare per le proprie programmazioni, sia da memoria storica di ciò che è stato elaborato, progettato e attuato nella didattica scolastica.La pubblicazione annuale di alcuni progetti nella collana "Le buone pratiche" rappresenta da una parte la produzione finale di una attività didattica, ma dall'altra è la trasformazione di tale attività in patrimonio culturale dell'intera scuola da tramandare agli anni scolastici successivi.L'attività di formazione viene predisposta annualmente per rispondere a determinate esigenze didattiche e organizzative emerse da ciascun dipartimento disciplinare, e vengono attivate dando priorità a quelle che coinvolgono il maggior numero di persone. È il caso, ad esempio, dell'attività di ricerca didattica scaturita dalla "Flipped class", sperimentazione che stimola l’intera scuola sia per l'innovazione metodologica rappresentata, sia come elemento per l'accrescimento dell'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica.Anche aree disciplinari numericamente meno consistenti (come ad esempio storia dell'arte) trovano comunque spazio magari allargando la platea degli interessati ad altri istituti scolastici (questo è stato il caso della "didattica museale" allestito in collaborazione con la Galleria d'Arte Moderna "Ricci Oddi" di Piacenza, il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto (TN) e l'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna rivolto ai docenti di discipline artistiche di tutte le scuole della provincia).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 55,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 22,2
Riferimento Regionale % 7,6 27,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
37,8
29,8
27,3
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 33,3 66,7 0
Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,2 24,5 Bassa apertura 22,2 11,3 Media apertura 0 19,5 Alta apertura 55,6 44,7 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PCPC010004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCPC010004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
88,9 22,2
44,8 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
44,4
40,1
19,2
0 0 2
0 0 33,3
11 26,7 65,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PCPC010004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCPC010004 per motivo) per motivo) 0
33,3
39
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
33,3
19,8
23,7
4
77,8
79,1
73,6
0
0
9,3
10,5
0
22,2
39
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PCPC010004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCPC010004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
33,3 33,3
32 29,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
44,4
45,3
45,5
1
22,2
29,1
25,8
0
11,1
9,9
12,4
0
11,1
14,5
20,5
1
44,4
27,3
22,5
0
33,3
30,2
14,3
0 0
22,2 11,1
33,1 16,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 55,6 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 11,1 15,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PCPC010004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 Si 55,6 50 Si 88,9 75 Si 11,1 20,9 No 44,4 58,1 No 66,7 70,9 Si 77,8 32,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
44,4
67,4
56,9
Si
66,7
77,3
60
No
44,4
51,7
42,7
No Si
55,6 44,4
55,2 25
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PCPC010004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PCPC010004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 100 79,1 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PCPC010004 PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
NO X 18,0 22,0 10,0
81,0 77,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 11,1 6,4 Numero di convenzioni 11,1 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 11,1 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 66,7 41,3
Situazione della scuola: PCPC010004 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PCPC010004 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 % 16,79
14,3
Riferimento Nazionale %
17,5
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo ha stipulato convenzioni che hanno ricadute anche sulla valutazione mediante riconoscimento di crediti, con il Conservatorio di Musica "G. Nicolini" di Piacenza per gli studenti del liceo che seguono i suoi corsi, con il CONI provinciale per gli studenti che svolgono attività agonistica a livello nazionale, con lo SVEP per gli studenti che svolgono attività di volontariato.Una importante convenzione è stata stipulata con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza per il riconoscimento e l'utilizzo della biblioteca scolastica "M.G. Cherchi" quale biblioteca comunale aperta a tutta la cittadinanza.Convenzioni sono state stipulate con: - Banca di Piacenza per poter accedere ad un prestito a tasso zero per sostenere spese inerenti l'attività scolastica, - Teatro "Gioco-Vita" di PC per lo sviluppo di progetti di attività teatrale - Associazione "Phlox" per attività pomeridiane in favore di studenti DSA (anche di altri istituti scolastici), - Associazione "Esagramma" di MI per la formazione di docenti nell'ambito di un progetto di musicoterapia per ragazzi diversamente abili (anche di altri istituti scolastici).Importante la collaborazione pluriannuale con l'Archivio di Stato, con l’ISREC e con l’Ass. Amici del Gioia per progettazione e realizzazione di progetti di ricerca e di studio. Gli studenti del quarto anno partecipano a progetti di alternanza scuola-lavoro che ha visto, in questo a.s. il coinvolgimento di 356 studenti (su 374) e di 112 aziende.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale punto di debolezza della collaborazione con il territorio è rappresentato dalla volontà di alcuni enti di non collaborare con la scuola liceale vista come non utile ai propri fini. È il caso, ad esempio, dell'Associazione Industriali o della Confcommercio che prediligono il rapporto con gli istituti tecnici e/o professionali per ovvie ricadute più immediate nel mercato del lavoro. Il rapporto con le Università risente anch'esso di questo aspetto utilitaristico, anche se spesse volte la collaborazione con fini orientativi dà luogo a veri e propri progetti di collaborazione con valenza didattica. Tale è ad esempio il caso dello stage linguistico a Reims offerto dalla sede di Piacenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, oppure i seminari di approfondimento su determinate tematiche offerte sempre dallo stesso ateneo. Decisamente più latitante è il rapporto con la sede piacentina del Politecnico di Milano che tende a privilegiare altri istituti scolastici.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PCPC010004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCPC010004 % 0,93
10,3
8,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PCPC010004
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 22,2 37,6 Medio - basso livello di 66,7 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 11,1 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PCPC010004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCPC010004 131,73
65,1
70,5
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 73,3 Alto coinvolgimento 22,2 16,9
Situazione della scuola: PCPC010004
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’intervento delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa è limitato. Per lo più i genitori intervengono su tematiche legate a problemi dei loro figli e/o delle classi che essi frequentano. La predisposizione del regolamento interno, che si avvale del contributo propositivo dei docenti, è di competenza del Consiglio di istituto, per cui i rappresentanti dei genitori intervengono nella sua stesura e nel suo aggiornamento. Sul versante della comunicazione, invece, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie il Liceo ha la possibilità di raggiungere tutti i genitori. Tramite apposite funzioni del registro elettronico i genitori hanno la possibilità di vedere i voti dei propri figli, le loro assenze ed i loro ritardi, ma anche le comunicazioni individuali o di classe che i docenti possono inviare. Possono, inoltre, prenotare le udienze settimanali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il più grosso punto di debolezza è rappresentato dal coinvolgimento dei genitori nella vita della scuola. Nonostante gli strumenti di comunicazione messi a disposizione, parecchie attività formative, per essere significative, richiedono la partecipazione delle famiglie. È il caso, ad esempio, dell'informazione e della formazione degli studenti all'utilizzo consapevole dei social network. L'azione della scuola diviene inefficace se, da parte delle famiglie non vi è la presa di coscienza del problema. Ma su questa tematica (come su altre quali le dipendenze, i disturbi alimentari ecc.) il coinvolgimento avviene solamente da parte di pochi individui (per di più già informati) o da chi ha dovuto scontrarsi con il problema.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo "M. Gioia" ha buoni rapporti di collaborazione con molti enti pubblici e privati del territorio per lo svolgimento di attività e servizi adeguati all'offerta formativa. Con gli stessi enti il liceo si confronta per la promozione di politiche formative e per la proposta di stage di alternanza scuola-lavoro. Occorre ampliare il ventaglio di enti coinvolti specialmente quelli (come Confindustria e Confcommercio) che hanno una grande importanza economica nell'ambito provinciale, e quelli (come il Politecnico) che rappresentano una risorsa formativa in uscita per gli studenti. Il Liceo coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, e ne raccoglie idee e suggerimenti, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione rendendole più efficaci.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE riduzione del cheating
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE abbattimento dell'indice di cheating al di sotto dei livelli considerati fisiologici dall'INVALSI incrementare la correlazione portare la correlazione tra voto tra voto della classe e della classe e punteggio punteggio riportato nella prova riportato nella prova Invalsi a Invalsi livelli di omogeneità NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE sistematica rilevazione dei censimento dei risultati del risultati universitari primo anno di università dei diplomati 2014/2015 NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono i tre elementi di maggiore debolezza riscontrati nell’autovalutazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Circa le competenze trasversali (chiave e di cittadinanza) del POF: fornire ai diversi CdC una scheda di progettazione organica e flessibile Circa la valutazione: non abbandonare la prospettiva di prove di verifica di livello, ricercandone la standardizzazione su competenze irrinunciabili NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE Incrementare le azioni di formazione dei docenti relativamente agli alunni DSA o con BES
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NIENTE NIENTE NIENTE Continuita' e orientamento Favorire la continuità tra ordini di scuola, ricercando un raccordo in ambito più specificamente metodologico e didatticodisciplinare Costruire un sistema di monitoraggio degli esiti universitari degli studenti diplomati NIENTE NIENTE Orientamento strategico e organizzazione NIENTE della scuola NIENTE NIENTE NIENTE Sviluppo e valorizzazione delle risorse Incrementare le azioni di formazione, in umane particolare quelle sulle strategie didattiche per gli alunni con DSA o BES Cercare di costruire un sistema di premialità integrativo alla retribuzione standard NIENTE NIENTE Integrazione con il territorio e rapporti Incrementare i rapporti con le con le famiglie organizzazioni del mondo del lavoro (Confindustria e Confcommercio) e il Politecnico NIENTE NIENTE NIENTE Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (in termini di risultati scolastici, anche a distanza, e di competenze chiave e di cittadinanza) in quanto una maggiore uniformità dei curricoli disciplinari sulla base di una comune struttura didattica per competenze e la condivisione di metodologie e fasi di verifica standardizzate per tempi e tipologie costituiscono gli elementi necessari a migliorare la pratica del curricolo e della trasparente valutazione. Anche la condivisione dei progetti e la diffusione di prodotti, così come l’uso pieno e consapevole della tecnologia digitale, farebbero circolare l’innovazione e stimolerebbero pratiche di aggiornamento costante, permettendo a tutti gli studenti di fruire di quelle esperienze (anche di eccellenza) vissute ora solo da pochi gruppi e/o classi. Una maggiore continuità con gli altri ordini di scuola e con il mondo universitario, ed un più stretto rapporto con il mondo del lavoro, permetterebbero alla scuola di aprirsi verso realtà istituzionali esterne, anche extrascolastiche, reagendo positivamente agli stimoli e ai bisogni socio-culturali e formando così studenti capaci di diventare cittadini attivi e consapevoli. È l'orizzonte di riferimento verso cui la scuola si muove da anni, ma che stenta a mantenere a causa di rigidità organizzative, di risorse esigue, di scarso riconoscimento delle tante attività e delle specifiche professionalità che spesso agiscono su base individuale e volontaria.