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Rapporto Autovalutazione Scuola I.I.S. GUIDO PARODI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ALIS00100E I.I.S. GUIDO PARODI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ALIS00100E Liceo ALPS001011 II A II B II C II D II F II G ALSD00101B II A II B

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALIS00100E 0.6 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti provengono da una realtà socioeconomica caratterizzata da lavoro terziario, agricolo dell’area vitivinicola, turismo termale, piccola impresa. L’edilizia ha subito un contraccolpo negativo negli ultimi anni. A seguito della crisi dell’edilizia l’ambito sociale dell’immigrazione ha ridotto la sua componente al 6% della popolazione. L’utenza della scuola ha una provenienza ampia coinvolgendo le valli della Bormida, dell’Orba, del Belbo e dello Stura. La manifattura ha visto ridurre significativamente le sue componenti lavorative, così come la componente operaia che si appoggiava a Genova con il pendolarismo. Ad Alessandria la crisi economica ha causato la riduzione degli abitanti da 100.000 a circa 93.000. Acqui Terme, ove ha sede l’istituto, con uno standard di 20.000 abitanti, ha visto decrescere le attività manifatturiere modificando dell’impianto lavorativo. La chiusura della SaintGobain ha reso necessaria una riconversione artigiana o agricola. I tentativi di rilanciare il turismo termale sono finora falliti per la difficoltà di riconvertire un’azienda verso gusti oggi orientati ad un turismo che oltre a cure medicali cerca divertimenti e arricchimenti culturali. Il contesto territoriale acquese presenta anche valenza archeologica come città romana; vestigia sono presenti in ogni settore della città. I reperti augustei sono visitabili e in buono stato di conservazione. Il museo archeologico è ricolmo di oggetti dell’età imperiale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale vincolo per l’Istituto è dato dalla scarsità delle risorse provenienti dallo Stato. In ragione di ciò, l’Istituto accetta il contributo volontario da parte delle famiglie pari a 115€ utile per sostenerne le attività laboratoriali, l’implementazione tecnologica, la manutenzione quotidiana e l’igienizzazione dei locali. Tuttavia molte famiglie sono state negativamente influenzate rispetto alla necessità per le scuole di ricevere un finanziamento volontario. In conseguenza di ciò già l’anno scolastico passato vi è stata una significativa riduzione del bilancio dell’istituzione scolastica con la conseguente diminuzione degli investimenti in tecnologia e l’arresto del programma di implementazione LIM. Anche quest’anno, la prima tranche delle iscrizioni ha fornito indicatori non confortanti: più di cento famiglie hanno omesso anche il contributo volontario minimo di 43€. Gli stessi studenti si sono adoperati affinché la contribuzione volontaria permettesse all’Istituto un allineamento con le esigenze di tecnologizzazione richiamate dalle linee guida nazionali. L’assenza di risorse per gli interventi sulle insufficienze costituisce un altro deficit, questa volta della didattica pura: si crea disparità tra studenti il cui successo scolastico non presenta difficoltà e altri, che hanno bisogno di assistenza allo studio. La % degli studenti stranieri è intorno al 4%. Si tratta per la maggioranza di studenti alfabetizzati in Italia con il diploma di licenza media.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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A seconda del liceo frequentato lo status socio economico varia in ragione del titolo di studio in possesso dei genitori dei nostri alunni. Più elevato presso le famiglie degli studenti del Liceo Classico e Scientifico, meno elevato presso le famiglie degli studenti del Liceo Classico e del Liceo Artistico. La famiglie sono residenti in un’area geografica piuttosto ampia i cui limiti sono costituiti dalle propaggini di tre valli in direzione della provincia di Savona: valle Erro, le due valli della Bormida; da una valle che si insinua dal lato opposto in direzione di Genova che è la valle Stura, per il tramite della valle Orba, dalla piana di Cassine Alessandria, dalla valle del Belbo di Santo Stefano Belbo, Nizza M.to, a rientrare dai paesi posti sulle colline verso Acqui Terme, Mombaruzzo e Alice Bel Colle. Aree che se hanno visto decrescere l’occupazione operaia ne hanno visto implementare una vocazione viticoltrice piuttosto ricca. Un’agricoltura certamente industriale i cui vini hanno una risonanza certamente europea: Nebiolo, Barolo, Barbaresco, Moscato ecc. IL turismo si è sviluppato nell’ultimo decennio verso una immigrazione “turistica” dai paesi nordici (Svizzera, Olanda, Germania ed in minor misura dalla Gran Bretagna). Molte sono infatti le seconde case, soprattutto di cittadini svizzeri che hanno restaurato antiche abitazioni in pietra per trascorrervi il fine settimana vista la notevole vicinanza a queste zone del loro paese.

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L’Istituto non ha in suo possesso evidenze di povertà nelle famiglie (inoccupazione o situazioni per le quali siano state fatte richieste, per esempio, di libri gratuiti, trasporti gratuiti). Anche le famiglie degli studenti recentemente immigrati sono generalmente inserite nel contesto socioeconomico con un buon inserimento culturale. La loro occupazione spazia, dall’edilizia (immigrazione nordafricana e albanese) all’agricoltura (immigrazione macedone). Particolarmente integrata a questo tessuto culturale è l’immigrazione rumena che presenta un maggior ambito di impiego, dai trasporti, al commercio, al terziario, all’edilizia ecc. Gli studenti di provenienza rumena riescono quasi sempre bene negli studi con risultati in alcuni casi eccellenti. In molti casi i loro studi pregressi presentano in non pochi casi lo studio del latino e una buona preparazione nelle discipline scientifiche e tecnologiche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ALIS00100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

32.292,00

20.893,00

3.559.574,00

394.170,00

0,00

4.006.929,00

7.088,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.088,00

Destinati alla scuola

151.435,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

151.435,00

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

157.881,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

157.881,00

23.759,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.759,00

3.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.000,00

317.069,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

317.069,00

PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:ALIS00100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,4

76,3

8,4

0,0

85,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,4

PROVINCIA

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

6,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

31,3

30,7

28,5

56,3

51,1

44,1

12,5

18,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 56,3 49,4 Totale adeguamento 43,8 50,6

Situazione della scuola: ALIS00100E

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio della sede centrale dell’Istituto è di 4.600 m2, è stato costruito nel 1973 e acquisito dalla provincia di AL, mentre l’edificio del plesso è di 1400 m2, risale al 1882 e nel 1937 divenne sede del Ginnasio. Nessuno dei due edifici ha il CPI: nel primo non è stato completato il rifacimento dell’impianto elettrico, nel secondo manca la scala di evacuazione e il rifacimento integrale dell’impianto elettrico. Per l’a.s. 2015/2016 è previsto il raggiungimento del CPI per la sede centrale. L’edificio della sede centrale è munito di scale di evacuazione esterne. La sede del plesso ha due uscite autonome per l’evacuazione. La sede centrale ha una parte con copertura di eternit. L’estate scorsa sono stati rimossi 1200 m2 di superficie contenente il 6% amianto. L’edificio della sede centrale è ben riscaldato nella parte centrale mentre i laboratori presentano d’inverno temperature non sempre ottimali. Nella sede del plesso sarebbero necessari nuovi infissi e un maggiore isolamento delle pareti. Nell’Istituto sono presenti oltre un centinaio di PC e 25 LIM. Obiettivo dell’istituto sarebbe una LIM in ogni aula e laboratorio. In ogni aula è presente un PC per l’uso del registro elettronico. Le risorse economiche sono quelle costituite dai contributi volontari delle famiglie degli studenti, e da questi è dipeso il maggiore o il minore investimento tecnologico. La presenza della provincia negli ultimi mesi si è avvertita in misura minore anche di fronte a necessità palesi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il dipendere dall’ente provinciale per le necessità derivanti dalle problematiche logistiche e tecniche implica talvolta ritardi negli interventi. Vi sono anche casi in cui le richieste di intervento rimangono inevase perché, verosimilmente, la Provincia per la scarsità di risorse segue delle priorità da cui talvolta rimangono escluse importanti esigenze (esempio: nel laboratorio di scultura si è in attesa di un allacciamento elettrico con 380V per un forno per la ceramica dal mese di settembre). La Provincia non interviene prontamente in caso di non funzionamento dei bagni in quanto dà la responsabilità del guasto agli studenti. In certi casi anche richieste relative alla sicurezza sono rimaste inevase. Si segnala, inoltre un caso in cui per la necessità di intervento per la sicurezza dei davanzali del corpo centrale dell’edificio è stata richiesta una compartecipazione finanziaria all’istituto. Nella fattispecie l’istituto ha risposto circa l’impossibilità della sua partecipazione per l’assenza di fondi specifici da dedicare a quel capitolo di spesa salvo una piccolissima somma pari a circa 2.000 € per la piccola manutenzione. La gestione degli edifici dovrebbe avere una maggiore snellezza e dovrebbero essere direttamente le autonomie scolastiche a gestire gli interventi all’interno dei propri edifici con finanziamenti ad hoc.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ALIS00100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ALIS00100E 61 89,7 7 10,3 100,0 - Benchmark* ALESSANDRIA 4.081 86,8 619 13,2 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ALIS00100E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

ALIS00100E

45-54 %

N°

10

16,4

55+ %

N°

23

37,7

Totale %

TOTALE

28

45,9

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

133

3,3

856

21,0

1.522

37,3

1.570

38,5

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: ALIS00100E prodotto il :21/09/2015 16:49:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ALIS00100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIS00100E 92,6 7,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ALIS00100E - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

Istituto:ALIS00100E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,6 14 24,1 21 36,2

Oltre 10 anni N째

% 18

31,0

419

11,6

1.021

28,2

794

21,9

1.390

38,4

4.955 80.068

12,3 21,1

9.504 99.999

23,6 26,3

8.713 99.999

21,6 26,3

17.107 99.999

42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ALESSAN DRIA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

38

76,0

-

0,0

12

24,0

-

0,0

-

0,0

474 7.359

79,9 84,4

3 126

0,5 1,4

113 1.143

19,1 13,1

3 43

0,5 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 2,3 25 27,8 0 0 62,5 69,9 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 31,3 18,8 35,2 6,3 6,8 12,5 26,7

Situazione della scuola: ALIS00100E

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove da anni l’acquisizione tramite corso tenuto all’interno dell’istituzione della patente europea (ECDL). L’Istituto è centro dedicato per la realizzazione di questa importante certificazione. Nell’istituto sono attivate anche le certificazioni di lingua per lingua e cultura francese, DELF e DALF. Si realizzano, inoltre, corsi per l’ottenimento della certificazione PET, FIRST e Advanced per la lingua e la cultura inglese. Si realizzano corsi di lingua e cultura russa e in presenza del numero minimo di studenti di lingua e cultura spagnola e di lingua e cultura tedesca. Circa il 20% dei docenti è in possesso della certificazione informatica. Così pure alcuni del personale amministrativo sono in possesso della certificazione informatica. Quest’anno è stato dato l’avvio dell’insegnamento nelle classi terminali della DNL secondo la metodologia CLIL. Tuttavia soltanto due docenti erano in possesso della certificazione di lingua richiesta. Gli altri che si sono assunti l’onere di quell’insegnamento si sono iscritti alla certificazione del FIRST per la lingua e la cultura inglese studiata per ora in istituto. Da 9 settembre prenderà il via il Liceo linguistico con gli insegnamenti curricolari di spagnolo e di francese a fianco della lingua maggiormente studiata ora nell’istituto che è la lingua e la cultura inglese.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Indubbiamente un vincolo negativo per la formazione dei docenti è la mancanza di risorse. Pur l’istituto adoperandosi al meglio per attivare corsi di formazione i docenti non sempre li frequentano con la consapevolezza della sua necessità. Chi scrive ritiene, infatti, che la formazione continua sia un processo indistinguibile dall’attività docente. Formazione sì relativa alle metodiche dell’insegnamento maggiormente coinvolgenti, ma anche sulle discipline oggetto dei curricula. Non si ritiene infatti inutile che il docente di Filosofia si formi in Matematica o in Fisica. Così pure non si ritiene inutile se il docente di Scienze si formi o si formerà in Lettere italiane, in Latino, in Greco o in Filosofia. Occorre superare il concetto della ferma e insuperabile diga a delimitare gli ambiti disciplinari del sapere per realizzare il concetto di competenze trasversali alle discipline. Non disgiunto da ciò appare importante il concetto di successo scolastico. Si ritiene che il successo dovrebbe investire il 100% degli utenti e in ogni modo mai superare il 10% degli insuccessi scolastici. Perché ciò accada occorre indubitabilmente lavorare in maniera positiva sia sui curricula rendendoli partecipati e interessanti agli studenti, sia con i processi migliorandone gli ambiti e spazi in ragione della loro praticabilità e dell’orientamento del mondo studentesco.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

30

63,8

% classe 2

classe 3

31

68,9

% classe 3

classe 4

29

72,5

% classe 4 23

74,2

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

60

68,2

65

80,2

68

82,9

59

81,9

1.203

71,1

1.205

81,9

1.118

80,7

937

84,6

19.326

72,2

18.775

79,8

17.786

79,6

15.620

84,5

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

12

25,5

% classe 2

classe 3

8

17,8

% classe 3

classe 4

7

17,5

% classe 4 7

22,6

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

22

25,0

17

21,0

9

11,0

16

22,2

463

27,4

393

26,7

319

23,0

268

24,2

6.987

26,1

6.418

27,3

6.114

27,4

4.731

25,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

18

75,0

% classe 2

classe 3

16

66,7

% classe 3

classe 4

19

90,5

% classe 4 20

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

151

88,8

168

91,8

153

91,6

152

93,8

1.571

88,6

1.718

93,8

1.682

94,5

1.682

94,1

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

5

20,8

% classe 2

classe 3

5

20,8

% classe 3

classe 4

2

9,5

% classe 4 -

0,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

27

15,9

33

18,0

36

21,6

17

10,5

384

21,6

422

23,0

368

20,7

279

15,6

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

56

82,4

% classe 2

classe 3

55

83,3

% classe 3

classe 4

55

85,9

% classe 4 67

84,8

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

674

90,5

646

93,8

654

91,1

676

95,3

7.101

85,9

6.971

89,6

7.003

90,2

6.777

92,7

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2


SNV - Scuola: ALIS00100E prodotto il :21/09/2015 16:49:48

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

12

17,6

% classe 2

classe 3

8

12,1

% classe 3

classe 4

7

10,9

% classe 4 10

12,7

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

136

18,3

111

16,1

133

18,5

126

17,8

1.864

22,5

1.797

23,1

1.672

21,5

1.408

19,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

25

53,2

% classe 2

classe 3

37

86,0

% classe 3

classe 4

19

76,0

% classe 4 27

84,4

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

222

66,7

237

86,2

270

85,7

215

89,2

2.150

76,2

2.258

88,2

2.372

87,4

2.194

93,0

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

20

42,6

ALESSANDRIA

108

PIEMONTE

757 10.852

% classe 2

classe 3

5

11,6

32,4

66

26,8

676

26,3

9.909

% classe 3

classe 4

5

20,0

24,0

79

26,4

696

26,4

8.965

% classe 4 5

15,6

25,1

51

21,2

25,7

496

21,0

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: ALIS00100E prodotto il :21/09/2015 16:49:48

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: ALIS00100E

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

8

4

7

7

-

16,1

25,8

12,9

22,6

22,6

0,0

10

11

5

9

8

-

23,3

25,6

11,6

20,9

18,6

0,0

- Benchmark* ALESSANDR IA PIEMONTE ITALIA

65

211

227

170

93

1

8,5

27,5

29,6

22,2

12,1

0,1

1.000

3.964

4.647

2.967

1.653

20

7,0

27,8

32,6

20,8

11,6

0,1

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: ALIS00100E

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

4

10

9

6

-

9,4

12,5

31,2

28,1

18,8

0,0

10

37

44

47

39

3

5,6

20,6

24,4

26,1

21,7

1,7

- Benchmark* ALESSANDR IA PIEMONTE ITALIA

81

399

557

459

329

30

4,4

21,5

30,0

24,7

17,7

1,6

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: ALIS00100E

61-70 2

71-80 18

81-90 20

91-100 20

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

-

3,0

27,3

30,3

30,3

9,1

0,0

- Benchmark* ALESSANDR IA PIEMONTE ITALIA

52

204

221

197

142

24

6,2

24,3

26,3

23,5

16,9

2,9

385

1.988

2.181

1.616

1.039

92

5,3

27,2

29,9

22,1

14,2

1,3

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


SNV - Scuola: ALIS00100E prodotto il :21/09/2015 16:49:48

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

2,2

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ALESSANDRIA

-

4,3

-

1,2

-

1,2

-

4,0

-

4,8

PIEMONTE

-

1,5

-

0,7

-

1,3

-

1,2

-

1,1

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ALESSANDRIA

-

0,0

-

0,0

-

0,6

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

1,5

ALESSANDRIA

-

0,4

-

0,3

-

0,3

-

1,1

-

0,7

PIEMONTE

-

0,3

-

0,1

-

0,6

-

0,9

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

ALESSANDRIA

-

0,6

-

0,4

-

2,2

-

0,0

-

0,5

PIEMONTE

-

0,8

-

0,8

-

2,0

-

1,0

-

0,9

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: ALIS00100E prodotto il :21/09/2015 16:49:48

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

5

11,9

% classe 2 -

classe 3 -

% classe 3

classe 4

1

2,2

% classe 4 -

classe 5 -

% classe 5 -

-

- Benchmark* ALESSANDRIA

7

8,6

-

-

1

2,2

-

-

-

-

80

5,3

29

2,6

17

2,2

5

1,3

13

16,9

1.607

6,9

723

3,4

529

3,1

146

1,7

29

2,1

PIEMONTE Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

1

4,3

% classe 5 -

-

- Benchmark* ALESSANDRIA

19

4,0

5

1,8

12

4,6

8

5,9

2

1,5

219

3,7

114

2,5

140

3,2

79

2,5

18

1,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

PIEMONTE Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

1

4,3

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

12

7,5

5

3,8

4

2,7

1

1,1

-

-

129

5,8

51

3,6

48

4,6

19

1,8

8

2,6

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


SNV - Scuola: ALIS00100E prodotto il :21/09/2015 16:49:48

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

1

2,2

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* ALESSANDRIA

5

6,0

1

1,2

1

1,2

-

0,0

-

0,0

60

3,7

39

2,7

22

1,6

16

1,5

13

1,5

1.432

5,7

667

2,9

477

2,2

223

1,2

52

0,3

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

10,5

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* ALESSANDRIA

4

2,4

1

0,5

5

3,1

2

1,2

-

0,0

117

7,1

85

4,9

70

4,1

51

2,9

12

0,6

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

1

1,5

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

4

6,7

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* ALESSANDRIA

16

2,2

11

1,6

21

3,0

10

1,4

4

0,5

448

5,7

267

3,6

255

3,4

154

2,2

53

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ALIS00100E

% classe 1

classe 2

2

4,4

% classe 2

classe 3

1

2,4

% classe 3

classe 4

2

8,7

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

-

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

14

4,4

6

2,2

6

1,9

2

0,8

2

1,1

180

6,8

97

3,9

72

2,7

34

1,5

6

0,3

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: ALIS00100E prodotto il :21/09/2015 16:49:48

La % di non ammessi è 3%. La % è ancora riducibile intervenendo sui curricula (una progettazione indirizzata precipuamente alle competenze richieste) e migliorando i processi, inclusi gli spazi laboratoriali. Il principio applicativo è quello dell’interesse per ciò che fa lo studente, che dovrebbe partecipare all’insegnamento diminuendo il più possibile i “tempi della passività” a favore di una partecipazione attiva. Per partecipazione attiva si intende la realizzazione di uno spazio congruo per il peer2peer, il cooperative learning, il lavoro in gruppo, il cfr. attivo con il docente per il tramite del “brain storming”. Il tutto condotto dal docente con chiari obiettivi da raggiungere. Non si ritiene, inoltre, che metodiche in uso da circa 2500 anni come il metodo maieutico siano superate. Gli studenti sospesi nel giudizio sono stati il 20%. Le materie con debiti formativi sono state al Liceo Classico Greco, Latino, Inglese, al Liceo Scientifico Matematica, Latino, Inglese, Fisica, al Liceo Artistico Matematica, Inglese, Fisica, Discipline geometriche, Discipline grafiche e pittoriche, al Liceo delle Scienze Umane Matematica, Inglese, Fisica. I criteri di valutazione approvati dal Collegio dei docenti prendono in considerazione l’impegno degli studenti per il miglioramento nelle competenze. La dispersione è fisiologica e risponde all’esigenza di scegliere un indirizzo di studio maggiormente confacente alla propria interiore vocazione.

pagina 23

Il miglioramento dei processi riuscirebbe a garantire un maggiore successo scolastico. Si ritiene, inoltre, che una programmazione per competenze non solo riferita alle classi seconde e agli assi previsti dalla norma, potrebbe facilitare il successo scolastico. Infatti una didattica maggiormente connessa con l’esperienza e l’apprendimento ad essa conseguente si rende necessario al fine di interessare gli studenti all’insegnamento. Gli studenti non devono senz’altro smarrire il senso del lavoro di rinforzo casalingo, la loro capacità di interagire con i docenti, la loro capacità di risolvere problemi in situazione. Oggi, l’abitudine all’ascolto ha fatto diminuire quella alla comprensione del testo e delle problematiche esperienziali ad esso connesse. Si ritiene che il principio di fondo per il quale l’esperienza di per sé non possa essere produttiva di competenze apra la strada all’anello di retroazione costituito da seguenti fattori della didattica: a. esperienza; b. comunicazione: c. analisi; c. generalizzazione; d. applicazione; esperienza. Con questo anello di retroazione è l’applicazione trovata che consente di far fruttare l’esperienza a vantaggio delle competenze. Il successo scolastico non è, dunque, da imputare solamente al discorso dello studio di ciò che è stato fatto a scuola. Occorre sì il rinforzo con lo studio e le esercitazioni casalinghe ma a partire da un processo esperienziale esperito secondo la logica della “riflessione condotta sull’esperienza”.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’istituto presenta uniformità delle iscrizioni in ingresso per quanto riguarda i licei classico, scientifico e delle scienze umane E’ più disomogenea la situazione del liceo artistico con una elevata selezione dopo il primo anno degli studi. Attualmente vi sono circa il 25% di non ammessi dalle classi prime alle classi seconde del liceo artistico Dalle classi seconde in avanti gli studenti sono più motivati potendo scegliere al termine del primo biennio l’indirizzo a lro più congeniale tra i tre proposti. La riforma dell’istituto d’arte, trasformato in liceo artistico, ha visto una consistente riduzione delle attività laboratoriali che, con il loro forte valore motivazionale legate al saper fare, invogliavano all’iscrizione anche studenti vocati all’istruzione professionale. La struttura liceale, a differenza di quella maggiormente professionale dell’ISA richiede molto più studio casalingo pur su un impianto orario settimanale piuttosto consistente. L’istituto presenta una situazione di armonia con assenza di fenomeni di bullismo e un’atmosfera collaborativa tra le componenti scolastiche. La carriera universitaria scelta è indirizzata prevalentemente a discipline tecniche e scientifiche al liceo scientifico, scientifiche e umanistiche al classico, scientifiche e umanistiche al liceo delle scienze umane. In parecchi casi gli studenti iscritti al liceo artistico sono orientati verso l’accademia delle belle arti ma anche ad architettura o lettere indirizzo artistico o archeologico. La motivazione allo studio intesa come convincimento di raggiungere le competenze adeguate al “problem solving” motiva gli studenti alla permanenza in istituto fino alle classi terminali e all’iscrizione poi all’Università. In certi casi gli studenti scelgono il lavoro al raggiungimento del diploma soprattutto per ciò che concerne l’indirizzo artistico. L’autovalutazione con punteggio 4 è risultata dall’interazione liceo artistico con gli altri indirizzi il cui punteggio sarebbe, però, 5.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ALIS00100E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 -1,7

ITALIA

53,5

49,2

ALIS00100E

64,6

ALPS001011

64,1

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

n/a

n/a

ALSD00101B

66,1

n/a

n/a

n/a

n/a

43,9

n/a

n/a

n/a

75,5

77,4

Punt. ESCS (*)

51,3

72,4

0,0

56,7

59,1

n/a n/a 54,1

Liceo

65,7

-3,5

51,3

-2,6

ALPS001011 - II A

69,8

1,0

72,5

14,4

ALPS001011 - II B

74,0

4,5

31,8

-24,3

ALPS001011 - II C

78,9

12,3

67,6

18,8

ALPS001011 - II D

39,4

-29,3

65,4

8,9

ALPS001011 - II F

70,0

0,5

45,6

-8,8

ALPS001011 - II G

62,4

-6,3

42,0

-13,8

ALSD00101B II A

62,0

-4,6

42,0

-4,5

ALSD00101B II B

70,0

2,3

45,5

-3,2


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALPS001011 - II A

0

3

15

0

0

0

0

2

2

14

ALPS001011 - II B

0

1

12

10

0

23

0

0

0

0

ALPS001011 - II C

0

1

7

6

7

0

2

3

4

12

ALPS001011 - II D

21

0

0

0

0

1

2

2

4

12

ALPS001011 - II F

1

4

6

5

0

5

6

4

1

0

ALPS001011 - II G

2

12

6

1

1

8

11

3

0

0

ALSD00101B II A

3

4

11

0

0

9

7

0

1

1

ALSD00101B II B

2

2

10

6

0

6

7

6

1

0

% studenti Livello 1 ALIS00100E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

18,2

17,0

42,1

17,6

5,0

32,7

22,0

12,6

8,2

24,5

Piemonte

4,4

19,4

35,0

33,4

7,8

11,4

26,7

23,5

15,0

23,3

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico ALIS00100E - Liceo 68,9 31,1 68,6 31,5 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiti al di sotto della media nazionale e con una differenza negativa rispetto a classi con background simile nella classe del liceo classico, in una classe del liceo delle scienze umane e in una delle classi del liceo artistico. Italiano: esiti al di sopra della media dei Licei del Nord Ovest in una classe del liceo scientifico. Matematica: esiti al di sotto della media nazionale e con una differenza negativa rispetto a classi con background simile in una classe del liceo scientifico e nelle classi del liceo delle scienze umane e del liceo artistico. Esiti al di sopra della media dei Licei del Nord Ovest in due classi del liceo scientifico e nella classe del liceo classico. Gli esiti delle classi del liceo scientifico sono superiori a quelli delle altre classi liceali di cfr.. Rispettivamente: +1,0, +4,5, +12,3 in italiano. In matematica: +14,4%, + 18,8%; una delle tre classi seconde è stata valutata con il cheating. Gli studenti più dotati confermano i buoni risultati attesi. Accade che gli studenti con risultati discreti o buoni acquisiscano nuovi strumenti critici e interpretativi applicabili alla competenze e quindi migliorino il loro livello. Se maggiormente omogenei sono le risultanze degli apprendimenti negli indirizzi del liceo scientifico e del liceo classico, negli indirizzi del liceo artistico e del liceo delle scienze umane la differenza tra i migliori studenti e quelli che raggiungono risultati sufficienti si fa più marcata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di correzione informatizzato ha rilevato la presenza di cheating in due classi dello scientifico e in una del Classico per quanto concerne la prova sulle competenze di italiano. Per la matematica il sistema Invalsi ha rilevato presenza di cheating in una classe del Liceo Scientifico. Per quanto riguarda italiano il liceo delle scienze umane presenta in una delle sue classi un – 6,3% rispetto alle altri classi liceali. Una delle due classi del liceo artistico presenta un – 4,6% rispetto alle altri classi liceali. Per Matematica è importante segnalare la debolezza, al di là del cheating, delle due classi seconde del Liceo delel Scienze umane che hanno -8,8 % rispetto agli altri licei l’una e -13,8. Mentre le due classi del liceo artistico hanno l’una -4,5% e 3,2%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 28

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il fattore negativo del cheating, rilevato in una classe del liceo classico in italiano, abbattendone il valore in misura significativa, non ha dato un riscontro oggettivo nel momento della verifica sul campo. L’esito di un cheating % del 54,4 % rispetto alle altre classi liceali di rif.to non è giustificato rispetto al livello medio degli apprendimenti. Il livello medio sarebbe, infatti, più vicino al reale risultato raggiunto non considerando la % signficativa di cheating. Così il cheating si rivela in due classi seconde del liceo scientifico con un valore rispettivamente di 12,5 e 8,1. Anche queste due classi esprimono normalmente risultanze degli apprendimenti soddisfacenti e superiori certamente a ciò che si è determinato a seguito della decurtazione operata a seguito dell’ipotesi cheating. Per la matematica si possono considerare i seguenti fattori. Liceo Scientifico: le due classi esenti da cheating hanno avuti i seguenti esiti rispetto al cfr interno: a.s. 2011/2012 61,7; a.s. 2012/2013 64,1; a.s. 2013/2014 72,5. Altra seconda: a.s. 2011/2012 67,7%; b. 58,5%; c. 67,6%. La classe II del L.S. affetta da cheating ha avuto il seguente andamento (ovviamente non la stessa classe ma quelle corrispondenti alla stessa sezione): a.s. 2011/2012 63,2; a.s. 2012/2013 62,4; c. a.s. 2013/2014: 31,8 %. Significativo il miglioramento in matematica di una sezione del liceo artistico: a.s. 2011/2012 30,1; a.s. 2012/2013, 24,4%; a.s. 2013/2014 45,5%. Italiano L.S.: a.s. 2011/2012 71,2; a.s. 2012/2013 51,3%; a.s. 2013/2014 69,2; sez. B: a.s. 2011/2012 79,9; a.s. 2012/2013 79,2%; a.s. 2013/2014 71,8. Sezione C. A.s. 2012/2012 81,3%; b. a.s. 2012/2013 77,3%; a.s. 2013/2014 78,9%. La sezione del liceo Classico affettata dal cheating presenta il seguente trend: a.s. 2011/2012 81,5%; 2012/2013 56,2%; a.s. 2013/2014 33,8 %. Rimarchevole il miglioramento di una sezione del liceo artistico: a.s. 2011/2012 67,5; a.s. 2012/2013 52,8%; a.s. 2013/2014 69,9 %.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Organizzare il proprio apprendimento, individuando scegliendo e utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione 2.Ideare, elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativI, valutando e definendo strategie ed azione. 3.Comprendere messaggi di generee complessità diversi, trasmessi utilizzando linguaggi diversi mediante diversi supporti; 4.Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari mediante supporti diversi. 5.Collaborare e partecipare, interagire in gruppo comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui attività, gestendo la conflittualità contribuendo all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive 6.Agire in modo autonomo e responsabile, sapersi inserire in un gruppo in modo attivo riconoscendo le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità 7.Individuare e rappresentare collegamenti e relazioni, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni, eventi e concetti diversi, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti. 8.Acquisire e interpretare criticamente l’informazione ricevuta in diversi ambiti e attraverso strumenti comunicativi diversi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Il modello delle didattica esperienziale implica una attenta progettazione delle conoscenze e delle abilità applicate in situazione. Il contesto nel quale lo studente apprende per competenze implica molte energie e una partecipazione attiva al lavoro didattico. Ciò non sempre e non con tutti gli insegnamenti si realizza. 2.La progettazione “realistica” rispetto alle aspettative delle classi è limitata dalla metodologia della classica lezione magistrale e da una progettazione didattica che privilegia conoscenze e abilità non applicando in maniera significativa la didattica per competenze. 3.Comunicare. Comprendere utilizzando con snellezza le diverse caratteristiche e tipologie del testo implica il vincolo dell’assimilazione. Talvolta si esula anche dalla specificità del linguaggio e si tende all’omogeneizzazione dei processi. 4.Nelle assemblee di classe e in quelle di istituto. Un punto di debolezza è la preparazione degli argomenti posti all’ordine del giorno. Ciò limita lo sviluppo del concetto di cittadinanza. 5.Introiettare saperi e utilizzarli come strumenti con adeguato spirito critico: ciò non avviene con facilità come evidenziato dalla non corretta individuazione e autonomia delle scelte. 6.L’abitudine a risolvere i problemi. Il dare soluzioni pronte: un punto di debolezza da superare con i lavori “in progress”. 7.Le relazioni, le analogie e le comparazioni frutto di trasversalità delle competenze sono carenti per l’eccessiva valorizzazione delle conoscenze

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per il secondo anno l’istituto promuove un progetto nel POF dell’istituto. Nell’a.s. 2013/2014 sono stati formati i primi 34 studenti. Nell’anno scolastico corrente sta per essere ultimata la preparazione di altri 34 studenti. Partecipano al progetto alunni delle classi 3e. Ne vengono coinvolti i docenti coordinatori che costituiscono il riferimento con il Consiglio di Classe di riferimento. Il fine del lavoro è quello di promuovere micro cambiamenti ambientali all’interno dell’istituto come per. es. il miglioramento della gestione delle assemblee di classe delle assemblee di istituto e la progettazione di un giornalino scolastico on line. In questa maniera si ritiene che le competenze di cittadinanza così come indicate dai frameworks europei possano trovare una concreta applicazione esperienziale. Per l’anno in corso la formazione è ancora avvenuta con la regia di due psicologhe specialiste ma il progetto del peer to peer prevede che al compimento del terzo anno di formazione siano gli stessi studenti già formati gli “old peer” che formeranno i “new peer”. Per quanto riguarda le competenze di cittadinanza esse sono state coerentemente individuate dai criteri per l’attribuzione del voto di comportamento. Trattandosi di un voto che esprime una valutazione “à part entière” essa ha lo stesso valore delle altre valutazioni. Criteri e indicatori del voto di comportamento sono parte integrante del POF d’Istituto e sono riportati sul libretto delle giustificazioni degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % ALIS00100E ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

85,0 59,7 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ALIS00100E

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

80,0

20,0

0,0

22,0

17,6

60,3

59,3

27,8

12,9

40,7

53,2

6,2

ALESSANDR IA

80,0

16,8

3,2

35,6

27,7

36,7

56,6

27,3

16,0

44,2

31,5

24,3

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ALIS00100E

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

90,0

10,0

0,0

26,5

10,3

63,2

33,3

29,6

37,0

37,5

0,0

62,5

ALESSANDR IA

79,7

10,8

9,4

36,6

12,0

51,4

49,1

14,6

36,3

45,9

7,0

47,2

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ALIS00100E ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 143 88,3 19 2.003 69,6 875 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 11,7 30,4 29,8 29,6

162 2.878 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ALIS00100E - Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 111 100,0 10 90,9 1.789 17.985 276.676

92,3 89,6 90,9

591 5.984 93.486

71,5 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ALIS00100E liceo classico

7 2

8 1

9 1

10 8

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

11,8

5,9

5,9

47,1

11,8

17,6

- Benchmark* ALESSAND RIA

3

15

34

65

26

25

1,8

8,9

20,2

38,7

15,5

14,9

PIEMONTE

36

144

404

653

299

180

2,1

8,4

23,5

38,1

17,4

10,5

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ALIS00100E liceo scientifico

7 -

8 9

9 13

10 28

Lode 11

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9

0,0

12,9

18,6

40,0

15,7

12,9

- Benchmark* ALESSAND RIA

33

102

200

250

96

48

4,5

14,0

27,4

34,3

13,2

6,6

PIEMONTE

330

1.162

2.201

2.705

1.071

390

4,2

14,8

28,0

34,4

13,6

5,0

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze ALIS00100E liceo umane

7

8

9 12

10 2

Lode

5

9

1

ALESSAND RIA

70

116

72

22

PIEMONTE

459

892

753

307

6.581

13.287

11.001

4.856

797

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

17,2

31,0

41,4

4

2

24,5

40,6

64

11

18,5

35,9

217

17,9

36,2

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6,9

3,4

0,0

25,2

7,7

1,4

0,7

30,3

12,3

2,6

0,4

29,9

13,2

2,2

0,6

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ALIS00100E liceo artistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

14

12

11

3

1

-

34,1

29,3

26,8

7,3

2,4

0,0

24

18

15

5

1

-

38,1

28,6

23,8

7,9

1,6

0,0

- Benchmark* ALESSAND RIA PIEMONTE ITALIA

369

465

338

153

27

6

27,2

34,2

24,9

11,3

2,0

0,4

6.195

7.836

4.834

1.995

353

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % ALIS00100E 110 32 29,1 116 28 24,1 131 31 - Benchmark* ALESSANDR 2.326 976 42,0 2.214 969 43,8 2.485 886 IA PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

23,7

35,7 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 ALIS001 00E

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

31,2

12,5

15,6

18,8

21,9

0,0

7,1

14,3

28,6

25,0

25,0

0,0

22,6

19,4

25,8

12,9

19,4

0,0

ALESSA NDRIA

15,5

21,5

23,6

23,9

15,6

0,0

16,0

21,9

25,2

20,4

16,5

0,0

17,4

25,1

23,3

26,1

8,2

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,8

47,2

15,3

12,5

ALESSAN DRIA

3,8

42,5

5,1

PIEMONT E

4,1

35,5

ITALIA

6,9

42,3

ALIS00100 E

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,2

4,1

49,0

2,0

10,2

18,7

29,9

4,1

39,9

4,7

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

34,7

0,0

63,8

5,8

11,6

18,8

21,2

30,2

3,5

48,6

3,2

15,6

29,1

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. ALIS00100E 26,4 9,7 63,9 20,4 10,2 69,4 24,6 8,7 66,7 - Benchmark* ALESSANDR 5,8 20,5 73,8 6,9 19,1 74,0 11,6 16,3 72,1 IA PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ALIS00100E - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

25,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

1,4

13,6

13,1

10,3

7,0

3,3

4,9

0,2

42,6 48,2

15,3 13,9

10,3 13,5

12,4 8,6

7,1 7,0

3,7 2,9

8,5 5,8

0,2 0,1

59,2

Istituto: ALIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,2 20,4 0,0 4,1 0,0 6,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

46,9

13,2

15,9

9,5

8,1

3,4

2,7

0,2

44,2 49,0

14,7 13,5

11,4 14,5

11,0 7,7

7,1 6,8

3,8 2,8

7,6 5,6

0,1 0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ALIS00100E - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

Istituto: ALIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,6 36,1 23,6 5,6 0,0 2,8

47,6

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ALIS00100E - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

pagina 37

46,4

Istituto: ALIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,6 30,4 1,4 4,3 4,3 1,4

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

43,0

13,0

20,0

8,4

8,2

4,2

3,3

0,0

43,1 48,9

14,9 12,7

13,6 15,5

9,8 7,1

8,0 7,2

4,1 2,9

6,6 5,7

0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal sondaggio condotto per la prima volta quest’anno e rivolto agli ex-alunni diplomatisi negli a.s. 2012-13 e 2013/14 i seguenti punti di forza: •per il 90% dei diplomati del liceo classico stanno frequentando corsi universitari •I diplomati del liceo classico ritengono che la preparazione acquisita alla scuola secondaria sia stata sufficientemente (3,18 su 5 ) utile per proseguire gli studi all’Università; •per il 10% stanno frequentando corsi di formazione professionale utili per l’inserimento nel mondo del lavoro in Alessandria •nessuno sta già fin d’ora lavorando e cercando lavoro •per il 98% di diplomati del liceo scientifico stanno frequentando corsi universitari •I diplomati del liceo scientifico ritengono che la preparazione acquisita alla scuola secondaria sia stata discretamente (3,7 su 5 ) utile per proseguire gli studi all’Università; •per il 2% stanno frequentando corsi di formazione professionale utili per l’inserimento nel mondo del lavoro in Acqui Terme •nessuno sta già fin d’ora lavorando e cercando lavoro I dati completi e inclusivi delle evidenze riguardanti l’Istituto d’Arte sono visibili nel file riportato tra gli indicatori. Dato il numero ridotto di questionari debitamente compilati ( specie al liceo classico e all’Istituto d’arte ) i dati ricavati dall’analisi delle risposte sono solo indicativi.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La debolezza del sistema è data dalla mancanza di congruità tra la scelta degli studi universitari e l’occupazione. Non esiste, nel sistema paese, un lavoro preliminare in connessione con le Università e con i titoli in uscita che possano coerentemente indirizzare i laureati verso un’occupazione che sia predefinita. Ciò vuol dire che in neolaureati devono cercare l’occupazione in un ambito territoriale sempre più vasto, ed in certi casi all’estero. Il sistema interno pur preparando con attenzione la presentazione dei differenti corsi di studio a livello universitario non può interagire con quello universitario in funzione del lavoro in quanto non esiste un sistema di identificazione occupazionale delle necessità. C’è difficoltà ad avere una coerente programmazione anche nei posti relativi all’insegnamento o ai posti statali. I neolaureati si trovano per es. a percorrere un percorso lungo e articolato per raggiungere l’abilitazione di stato all’insegnamento prima e poi il ruolo. Il sistema, infatti, non ha mai affrontato seriamente il tema del lavoro precario, soprattutto nella scuola e non è infrequente ancora ora, incontrare docenti in possesso dell’abilitazione di stato che non sono mai riusciti ad avere il posto a tempo indeterminato, pur trovandosi in età fisiologica del pensionamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 39

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che la valutazione assegnata sia riferita in particolare al successo negli studi universitari che è importante nei due grossi poli di riferimento: quello di Genova e quello di Torino (studenti si recano anche a Pavia, Alessandria). Nel settore liceale la grande maggioranza degli studenti prosegue gli studi universitari. Secondo studi realizzati per conto della fondazione FIAT per l’Università di Torino e dall’Università di Genova per gli studenti ivi iscritti il Liceo “Parodi” presenta un buon successo universitario (Università di Genova secondo posto per il successo universitario). Gli studenti percorrono gli studi nella maggioranza dei casi con buoni strumenti per raggiungere la laurea triennale nei tempi fisiologici. Il 90% degli studenti dell’istituto si iscrive all’Università o ai corsi di preparazione triennali alle professioni qualificate (ostetricia, osteopatia, infermieristica ecc.). Sono stati istituiti sondaggi per il liceo Classico dall’anno scolastico 2013/2014 riferito agli ultimi 10 anni (diplomati studi e occupazione) e da quest’anno estensione agli altri indirizzi. Dall’anno prossimo si istituzionalizzerà, dunque, la ricezione dei dati relativamente agli esiti del lavoro dei nostri studenti sia per quanto concerne gli esisti universitari sia per le eventuali occupazioni lavorative. Dai sondaggi emerge che i tempi di inserimento nel lavoro sono molto lunghi.


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pagina 40

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 9,9 Medio - basso grado di 9,1 5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 33,7 Alto grado di presenza 54,5 51,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 41

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIS00100E - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

89,1

78,1

Si

100

88,1

77,7

Si

100

89,1

78,2

Si

90,9

87,1

75,6

Si

100

88,1

72,2

Si

54,5

54,5

50,1

Si

63,6

56,4

64,3

Si

45,5

39,6

23,1

Si

18,2

14,9

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Principi chiave nella costruzione del curricolo: distinguere ciò che è obiettivo di apprendimento da ciò che non lo è; distinguere tra obiettivi generali e obiettivi specifici; dare agli obiettivi di apprendimento una formulazione “operativa”. Quando si parla di competenze esse non si intendono come enti autonomi ma associate a persone. Essere competenti significa essere capaci di agire e di riuscire in una situazione data, attuare una pratica pertinente mobilitando a tal fine una combinazione appropriata di “risorse”. Avere delle risorse è dunque condizione necessaria ma non sufficiente per agire con competenza. Le competenze sono la risultanza di tre fattori: il saper agire, che suppone di saper combinare e attivare delle risorse pertinenti (conoscenze, saper fare, organizzazione); il voler agire che si riferisce alla motivazione ed all’impegno personale del soggetto; il poter agire che rinvia all’esistenza di un contesto, di una organizzazione del lavoro, delle condizioni sociali che rendano possibili e legittime, per l’individuo, l’assunzione di responsabilità e l’accettazione del rischio. La produzione e il mantenimento delle competenze non sono dunque sotto la sola responsabilità dell’individuo. La costruzione del curricolo si è concentrata sui seguenti aspetti 1. Area metodologica. 2. Competenze linguistiche e comunicative 3. Competenze di Cittadinanza 4.Competenze matematico-scientifico-tecnologico 5.Competenze artistiche e laboratoriali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo sul quale sta lavorando l’istituto tende verso l’individuazione delle competenze fondamentali nella quattro aree: area dei linguaggi; b. area matematica; c. area scientifica e tecnologica; d. area storica e sociale. Difficile è realizzare in maniera coordinata una programmazione individuale e di cfr. all’interno dei consigli di classe sulle competenze individuate a priori, per anno e per livello, specifiche ed interne alle aree e ad esse trasversali. Le ragioni risiedono nella concezione del sapere per la quale il bravo studente è colui che sa ripetere. Il lavoro invece progettuale dell’istituto è quello di portare gli studenti a saper risolvere i problemi nelle differenti aree dei linguaggi e disciplinari.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3 Medio - basso grado di 0 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 37,6 Alto grado di presenza 54,5 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:ALIS00100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,9

88,1

83

Si

90,9

71,3

67,2

Si

81,8

80,2

62,4

Si

100

99

95,3

Si

72,7

64,4

49,5

Si

100

95

91,6

Si

54,5

54,5

58,4

Si

63,6

52,5

51,8

Si

9,1

10,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Strategie efficaci per l’apprendimento: - Attenzione agli obiettivi di apprendimento e controllo sistematico del loro raggiungimento - Individuare parole chiave e idea principale di un testo - Riassumere un testo Lo studente pratica le conoscenze per raggiungere risultati attesi: a. capacità di gestire cognizioni; b. capacità di gestire operatività; c. capacità di saper rappresentare e risolvere problemi; d. capacità di operare per via analitica e per via sintetica e per via inferenziale a seconda delle soluzioni percorribili. Anche le conoscenze e la loro pratica implicano competenze ed in particolare una condotta cognitiva adeguata alle conoscenze proposte. Può una competenza essere trasferita? Si ritiene che più che trasportare una conoscenza da una lingua all’altra, o da una scienza all’altra, un oggetto della competenza possa essere utile per costruire analogie, legami, tessere dei fili, strutturare delle connessioni fra due situazioni. Ciò che già si conosce può essere utile per aprire nuove soluzioni, nuovi varchi o, più semplicemente, rafforzare quelle già in possesso.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione negli ambiti disciplinari (stesse materie o materie affini) pur partendo da buone basi di cfr. non mantiene poi l’ambito suo proprio di verifica e analisi della progettazione. Il cfr. avviene, infatti, in ambito dei consigli di classe dove i docenti presentano i pp. difficoltosi di realizzazione della loro progettazione e ricercano fattori di incontro tra le competenze poste in essere nella progettazione e finanche di disgiunzione. Esiste quindi una verifica periodica della programmazione nei consigli di classe. Il suo limite è ciò che rientra nell’individuazione da parte del docente nella libertà di docenza di far rientrare la propria programmazione in una prospettiva di verifica e di controllo del raggiungimento delle competenze. Il Collegio dei docenti è il luogo delle indicazioni generali. Il suo limite è che non tutti i docenti lo interpretano come un luogo di cfr. e di lavoro dove è necessario e importante affinare il proprio metodo nell’ambito di un concetto di formazione continua.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 24,8

Riferimento Nazionale % 25,6

18,2

23,8

17,4

63,6

51,5

56,9

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 52,5

Riferimento Nazionale % 64,1

18,2

21,8

14,7

27,3

25,7

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,4 51,5

Riferimento Nazionale % 62,2

18,2

18,8

14,1

45,5

29,7

23,7

Situazione della scuola: ALIS00100E

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenendo conto che la valutazione è una misurazione e un controllo delle conoscenze e delle competenze, essa si pone come parte integrante del processo didattico-educativo; pertanto non ha puramente e semplicemente il carattere di accertamento del profitto del singolo alunno, ma assume in sé diverse funzioni: a)formativa che consente ad alunni ed insegnanti revisioni e correzioni del processo di apprendimento; b)orientativa che fornisce agli studenti indicazioni circa la possibilità d’inserirsi efficacemente in un corso di studi o, anche, nell’anno di corso successivo; c)selettiva che fissa i criteri di promozione alla classe successiva, incentrati sul raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari e trasversali. Si sono avviati efficaci processi di autovalutazione negli studenti, che fanno conoscere con precisione gli obiettivi che devono raggiungere e le prestazioni di apprendimento e di operatività sulle quali si chiede loro di valutarsi; indispensabili sono la trasparenza delle richieste, l’incoraggiamento dell’insegnante e una interazione con i compagni non solo fondata sulla competizione. I docenti fanno proprie le più recenti indicazioni ministeriali sulla valutazione, quali la trasparente e rapida comunicazione dei voti e delle valutazioni. E’ stata adottata la valutazione a scadenza quadrimestre/pentamestre affiancata da una valutazione intermedia. A proposito della scala decimale sono fissati i parametri di giudizio presenti nel POF

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a.Non omogenea distribuzione delle valutazioni durante i nove mesi del lavoro didattico con addensamenti delle prove in corrispondenza delle chiusure del primo periodo dell’a.s. e di quello conclusivo di fine anno. b.Le varie tipologie di valutazioni, previste nel POF, consentono a tutti gli studenti di poter esprimere al meglio le loro conoscenze e competenze. In certi insegnamenti è ancora prevalente la valutazione centrata sugli aspetti valutativi delle solo conoscenze. c.L’esperienza insegna che a maggior numero di valutazioni corrisponde maggiore successo scolastico: lo studente eccellente è sempre bravo qualsiasi sia il contesto valutativo prescelto. Non è la stessa cosa per gli studenti con maggiori difficoltà di studio. Maggiori sono le valutazioni più coerentemente gli studenti si dedicano al lavoro e allo studio per items da loro percorribili, con risultati almeno sufficienti ed in certi casi soddisfacenti. d.In certi casi è necessario superare il misconcetto che è bravo soltanto lo studente che sa ripetere bene la lezione. e.La tendenza ed il suo limite medesimo è che lo studente è bravo se è studioso, rinforza le conoscenze e sa risolvere problemi inseriti in dimensioni pratiche o reali. f.Il docente formato ad uno studio diligente ma limitato ai meri aspetti conoscitivi ha difficoltà ad individuare il metodo di lavoro utile al raggiungimento di obiettivi di conoscenze ed abilità applicate in situazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’articolazione modulare del piano di lavoro di ciascun docente (strutturata per ogni modulo in conoscenze, abilità, competenze), favorisce l’applicazione di una valutazione per competenze; il confronto all’interno dei gruppi/dipartimenti disciplinari e dei Consigli di classe consente la correlazione di moduli di insegnamento al fine di costruzione delle competenze per assi disciplinari (DPR 139/22 agosto 2007; D.M. 9/27 gennaio 2010), e della loro verifica/valutazione La verifica delle competenze per assi culturali è realizzata dai consigli delle classi seconde in almeno due momenti nei quali si somministrano prove di verifica multidisciplinari. Si tratta di prove interdisciplinari centrate su comprensione /interpretazione di testi continui e non continui con relativi “items” di quesiti. La valutazione delle “verifiche per competenze” è realizzata con la scala di valutazione in livelli:base, intermedio, avanzato. I consigli di classe, al termine delle operazioni di scrutinio finale, per ogni studente che ha assolto l’obbligo di istruzione della durata di 10 anni, compilano una scheda. Le schede riportano l’attribuzione dei livelli raggiunti, da individuare in coerenza con la valutazione finale degli apprendimenti, declinati così come sotto riportato: A = eccellente/ottimo/avanzato B = discreto/buono/intermedio C = sufficiente/più che sufficiente/base D = insufficiente/livello di base non raggiunto Se il livello non viene raggiunto la certificazione indica “livello base non raggiunto”. La relativa motivazione è riportata nel verbale del consiglio di classe nel quale sono anche indicate le misure proposte per sostenere lo studente nel successivo percorso di apprendimento.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: ALIS00100E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 27,3 51,5 Orario ridotto 27,3 20,8 Orario flessibile 45,5 27,7 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:ALIS00100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIS00100E modalità) modalità) modalità) Si 100,0 99,0 96,9 No

45,5

47,5

40,0

No

18,2

6,9

3,0

No

27,3

11,9

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:ALIS00100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIS00100E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

90,9

98

94,4

Si

90,9

85,1

81,7

No

0

7,9

3,7

No

9,1

5

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le esigenze organizzative richiedano lo svolgimento delle lezioni con unità orarie di 50 minuti, gli apposito progetti orario formalizzati nel POF prevedono il pieno recupero del monte ore annuale sia per gli studenti che per i docenti. La flessibilità prevista per le materie caratterizzanti il liceo artistico consente un’utilizzazione versatile e finalistica di progettualità didattica. Spazi per l’informatica, spazi per la decorazione pittorica, spazi per l’architettura, spazi per la modellistica consentono un interscambio in maniera mutua e utile alla realizzazione degli obiettivi. Si lavora sia per valorizzare le eccellenze sia per permettere il raggiungimento degli obiettivi minimi gli studenti meno motivati tramite l’organizzazione in gruppi di lavoro e di livello. Il lavoro progettuale è motivante e utile al raggiungimento delle competenze anche organizzative. I numerosi e organizzati laboratori consentono una didattica orientata all’imparare facendo e alla realizzazione di esperienze di insegnamento-apprendimento coinvolgenti che mettono lo studente in primo piano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’unificazione delle due sedi è uno degli obiettivi prioritari dell’istituto. Da un lato è un progetto dall’altro è un limite. Le difficoltà finanziarie dell’ente provinciale fanno sì che il progetto in nuce già da alcuni anni sia ancora in una fase gestionale. Per il trasferimento del plesso del Liceo Classico nella sede centrale occorrono i seguenti interventi: a. realizzazione di una biblioteca per contenervi i circa 15.000 volumi dell’istituto; b. realizzazione di 10 aule; c. realizzazione di uno spazio refettorio; d. realizzazione di una seconda palestra. L’unificazione delle due sedi renderà migliore l’uso dei laboratori e delle strutture nella convinzione che essi siano parte fondamentale dei processi per l’attivazione di una didattica più coinvolgente e maggiormente finalizzata agli esiti scolastici. Altro obiettivo, anch’esso parte dei processi, è quello del raggiungimento della certificazione prevenzione incendi. Soltanto l’unificazione delle due sedi potrà renderne più celere il processo.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel corrente a.s. 2014/2015 lavoro sulle competenze intese come capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale. Le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia. Fasi: a. lettura del problema; b. modo di affrontarlo; c. modo di valutare la propria azione. Indicatori per le competenze. Risorse: (conoscenze, capacità di base, atteggiamenti dello studente). Strutture di interpretazione (come l’allievo “legge” ed assegna significato alle situazioni). Strutture di azione (come lo studente agisce in risposta ad un problema). Strutture di autoregolazione (come l’allievo apprende dall’esperienza e cambia le proprie strategie in funzione delle sollecitazioni provenienti dal contesto). Risorse: acquisire informazioni, sviluppare capacità di base e atteggiamenti (disposizioni). Strutture di interpretazione: insegnare a leggere la realtà e le realtà, cogliere, interpretare, decostruire. Strutture di azione: fornire strumenti per avere un impatto sulla realtà: costruire opinioni e artefatti, comunicare, cambiare il proprio mondo. Strutture di autoregolazione: mettere in grado di riflettere sulle proprie interpretazioni ed azioni: instillare il dubbio, mettersi in discussione, cambiare le proprie strategie, migliorare se stessi.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 52

I limiti di questa nuova metodologia che si fonda sulla didattica esperienziale: a. esperienza; b. comunicazione; c. analisi; d. generalizzazione: a. applicazione al fine di fare ritorno in maniera retroattiva all’esperienza (significato minimo: non si apprende dall’esperienza bensì dalla riflessione condotta su di essa) vengono dati dalla difficoltà comunicativa in ambiente di scuola media superiore tra i docenti che tendono a condurre un lavoro solipsistico. La didattica esperienziale avrebbe bisogno dell’applicazione all’esperienza anche trasversalmente alle discipline. Ciò avviene sì ma per piccoli gruppi e non in maniera estesa come nel progetto di inizio anno. Nonostante questi limiti il lavoro continua e vi sono state alcune esperienze significative di UDA interessanti e valide condotte da docenti con l’indispensabile aiuto dei loro studenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ALIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E % n.d. n.d. 100 44,4 42,8 n.d. 23 29,2 n.d. 40,6 43,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ALIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E % n.d. n.d. 57 55 54,2 14 37,3 41,7 29 29,6 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:ALIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS00100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 45,5 40,2 43,5 Azioni costruttive 25 28,5 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 38 33,7 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ALIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS00100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 38,3 43,4 47,3 Azioni costruttive 40 28,6 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 30 37,9 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:ALIS00100E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E %

Riferimento Nazionale %

0,54

4

4,7

4,2

0,56

4

3,7

3,4

1,32

3,8

2,6

2,3

0

3,5

2,3

1,8

0

0,5

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:ALIS00100E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E % 3,93

17

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

ALIS00100E ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

ALIS00100E ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

ALIS00100E ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

ALIS00100E

Indirizzo Liceo Artistico

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 97,5 143,6 136,4 85,2 105,7 98,4 79,7 85,4 82,5 114,5 114,1 121,2

IV anno di corso 124,8 96,8 94,6 127,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 61,7 99,4 82,0 40,7 56,6 56,2 38,8 40,9 48,9 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 103,7 58,5 55,3 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 38,3 57,2 58,2 40,1 46,2 54,8 44,4 47,8 53,9 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 73,1 56,4 61,3 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

69,5

81,4

87,9

83,9

68,2 59,7 78,6

76,4 63,0 81,7

82,3 72,3 95,4

84,5 77,8 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella dimensione relazionale, naturale alle classi ed al loro aprirsi al lavoro progettuale la dimensione problematizzante è ricondotta in lavori comuni, sia il preside nelle riunioni con i rappresentanti delle classi, sia gli studenti nella dimensione della classe con le assemblee di classe, sia nelle riunioni assembleari più estese come quelle del consiglio di istituto. L’Istituto -Informa gli alunni circa le strutture pubbliche sul territorio (es.consultorio) alle quali possono rivolgersi per consigli o aiuti inerenti la sfera affettivo-relazionale e sessuale-ginecologica. -Promuove incontri degli alunni con ginecologhe e psicologhe inerenti alla sfera affettiva e sessuale -Promuove incontri con esperti sugli stili di vita e le abitudini alimentari degli alunni che hanno come finalità il miglioramento e la presa di coscienza della propria salute e del proprio stato di benessere. -Favorisce l’accesso allo sportello d’ascolto psicologico come servizio messo a disposizione degli alunni, insegnanti , genitori. -Promuove il protagonismo degli adolescenti nella costruzione di un percorso nel gruppo dei pari, sviluppa le life-skills per migliorare il benessere relazionale in età evolutiva favorendo un’interazione tra le competenze del mondo adulto e le esperienze emotive e comunicative degli adolescenti.

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In generale gli studenti sanno scegliere il rispetto come stile del loro comportamento, ma in alcuni circoscritti casi insieme ai loro compagni devono ancora lavorare per risolvere problematiche relazionali In quest’ottica necessario il contributo dei docenti e del D.S. come fattore di intervento mediatore alla risoluzione delle problematiche di studio e relazionali interne al gruppo classe Non vi sono stati particolari conflitti per i quali si sono rese necessarie specifiche riunioni utili alla loro risoluzione. Vengono però segnalati in misura minima piccoli furti. Non è facile risalire al responsabile, in questi casi, perché l’istituto è frequentato da molti studenti. Vengono dati consigli utili al farvi fronte e nei casi in cui ad essi è stato dato seguito con la pratica i furti o gli smarrimenti sono quasi del tutto scomparsi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’introduzione della LIM ha aperto nuove vie metodologiche all’insegnamento. Il livello interattivo permette l’applicazione della didattica esperienziale. 1. Un problema aperto sfidante, tratto dal mondo reale viene proposto alla classe; 2. Gli studenti “inventano” una soluzione sulla base delle loro conoscenze pregresse; 3. gli studenti raccontano la soluzione trovata alla classe; 4. l’insegnante e i compagni individuano i pp di forza e di debolezza della soluzione trovata. 5.L’insegnante raccoglie gli elementi emersi e li riunisce alla lavagna interattiva; e. la classe (aiutata dal docente) cerca di trovare un (o più) soluzione ottimali; 6. la classe applica la soluzione ottimale trovata alla risoluzione di un problema analogo. -Porre obiettivi sfidanti alla classe ed uso dell’interazione con la facilità di azione in rete della LIM; -Peer tutoring.Lavoro a coppie con uno studente più “attento” e uno meno (fase di esperienza); -auto verbalizzazione: gli studenti scrivono o raccontano ciò che hanno vissuto con la loro esperienza; -reciprocal teaching: le coppie spiegano la loro soluzione alla classe (fase di comunicazione). -Feed back studenti: i ragazzi dicono ciò che sanno e il docente fornisce loro ciò di cui essi sono mancanti (analisi e generalizzazione); -strategie meta cognitive: far riflettere i ragazzi sulla correttezza della propria soluzione (fase di analisi). -Problem-solving teacher: il docente dà buoni esempi di strategie risolutive alla classe (generalizzazione); -worked examples: il docente fornisce esempi di buone soluzioni; -pratica distribuita: gli studenti chiedono di utilizzare più volte e riprendere i concetti e le strategie. La LIM (25 in uso ora) è utile per la versatilità dello strumento, conservazione dei dati, facile visualizzazione, facile interazione, possibilità di intervento differenziato dall’uso semplice della lavagna tradizionale a quello articolato di documenti tra di loro interconnessi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

12,5

15,9

22,2

81,3

60,2

63,9

6,3

23,9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Superato un primo periodo dedicato all’accoglienza, alla conoscenza, all’analisi dei bisogni dell’alunno e della documentazione predisposta dalla realtà scolastica precedente viene redatto il PEI . Esso contiene:a.l’analisi della situazione di partenza; b. la presentazione della classe; c. l’analisi degli apprendimenti e dei prerequisiti suddivisi per area;d.gli obiettivi generali; e. gli interventi educativi; f.la programmazione didattico-educativa sulla base degli Assi del PDF; g.le strategie di intervento; h.la valutazione; uguale a quella dei compagni, se si perseguono gli obiettivi minimi; differenziata, se si segue una programmazione individualizzata. PDF.Esso contiene: il profilo dell’alunno; l’iter scolastico dell’allievo; l’analisi delle potenzialità dell’alunno secondo i diversi Assi; informazioni di carattere generale; l’organizzazione delle attività scolastiche. La recente normativa, Legge 170, Ottobre 2010, Linee Guida, D.M. Luglio 2011, D.M. 27/12/1012 e C.M. n.8 6/03/2013, estende il campo d’intervento della comunità educante a tutti gli alunni in situazione di svantaggio, anche temporaneo ed in situazioni di svantaggio sociolinguistiche od economiche. La responsabilità degli interventi didattici è del C.d.C. che si avvale di figure di riferimento come il referente per gli alunni H, il referente ASL, i coordinatori delle classi. Importante è il gruppo GLH per la valutazione complessiva delle problematiche e la loro risoluzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . Carenza di Laboratori attrezzati ad hoc per gli alunni diversamente abili; . Carenza di una didattica per le scienze motorie specifica per gli alunni H e per gli alunni con difficoltà sia motoria sia psicomotorie . Carenza di figure di coordinamento delle attività che con maggiore forza e dinamismo possano tracciare le trame didattiche degli insegnamenti . Dicotomia docente di sostegno, docente della classe con un inserimento pieno del docente specialista nelle tematiche didattiche della classe . Non pieno coinvolgimento del consiglio di classe nelle tematiche H, DSA, BES .Criticità dei processi relativa a spazi ed ambiti che possano essere di riferimento per gli alunni sia nel tempo scolastico sia i quello extrascolastico


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

ALPS001011 ALSD00101B Totale Istituto ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 37 6 43 12,6 11,5 6,9

245 30 275 71,6 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:ALIS00100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

45,5

57,4

57,6

No

9,1

15,8

14,7

Si Si No Si

81,8 90,9 9,1 45,5

75,2 83,2 14,9 47,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

32,7

18,6

Si

27,3

37,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:ALIS00100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

18,2

35,6

37,5

No

18,2

15,8

13,5

Si

90,9

75,2

64,5

Si

100

98

91,7

No

45,5

44,6

39,7

Si

90,9

77,2

64,4

Si

100

94,1

91

Si

9,1

12,9

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono gruppi di studenti meno motivati allo studio per ragioni sociali legate agli impegni di lavoro delle famiglie, al pendolarismo scolastico, ad un orientamento sbagliato nella scelta degli studi. La scuola lavora per motivare questi studenti introducendo metodologie di didattiche più coinvolgenti dove lo studente, diviene maggiormente protagonista del lavoro didatticamente inteso. Si tratta di interventi progettuali che hanno il loro punto di partenza nel CdD e che si diramano per il tramite dei CdC. Fino a giungere ai singoli docenti che utilizzando metodi come quello del peer to peer. Questo metodo della didattica, in piccoli gruppi di lavoro può promuovere il concetto di educazione tra pari. Così pure il cooperative learning che può coinvolgere gruppi di lavoro più consistenti. Se lo studente ha difficoltà nella memorizzazione si usano tecniche didattiche che puntano sull’esperienza dell’apprendimento e la riflessione su di essa come l’apprendimento esperienziale. Gli studenti partecipano ai sondaggi auto valutativi sugli apprendimenti sia per le discipline oggetto del curricolo sia nella didattica dei progetti. Negli interventi d’aula si è cercata una maggiore integrazione tra il docente di sostegno e il docente della materia. Di converso si è cercato un maggiore coinvolgimento tra classi degli studenti e gli alunni BES, DSA o H attraverso la riflessione, la meditazione e la presa di coscienza che l’altro esiste e c’è.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non adeguato potenziamento delle strutture informatiche per coinvolgere gli alunni che non comunicano verbalmente . Mancata ricerca sui mezzi di comunicazione ed utilizzazione della diversificazione negli insegnamenti in connubio con la maggiore motivazione e soddisfazione degli studenti con BES . Troppo tempo in cui gli studenti H rimangono soli con il loro docente di sostegno in spazi che “isolano” dal contesto della classe . Limitato coinvolgimento delle classi a fronte dei problemi BES o H Nelle situazioni in cui non è possibile lavorare per gli obiettivi minimi si cerca di lavorare maggiormente sull’inclusione degli studenti H. Questo rappresenta uno scoglio significativo da superare in quanto non sempre è possibile prescindere dal lavoro didattico e disciplinare per gli alunni che lavorano per gli obiettivi disegnati nella programmazione del consiglio di classe. Un ostacolo da superare è costituito dalla facile tentazione di isolare lo studente H dal contesto in presenza del docente di sostegno. Per quanto riguarda gli studenti DSA, esiste, in certi casi ,da parte loro l’imbarazzo ad avere prove con un minor numero di quesiti o un tempo più lungo per la realizzazione delle esercitazioni. Sta all’attenzione del docente in cattedra nell’adoperarsi affinché gli studenti tutti si sentano in condizioni paritarie rispetto alla risoluzione dei problemi e al raggiungimento delle competenze disegnate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato A fronte di un numero di alunni H non elevato gli alunni con BES costituiscono un fronte di inclusività importante sia numericamente sia come sfida per il progetto educativo. Si ritiene che il lavoro della personalizzazione in classi numericamente elevate, con 30, 32 alunni sia difficile perché occorre un tempo che il docente in cattedra non può avere. E’ comunque posta attenzione ai problemi e alla ricerca di soluzioni. E’ difficile nel contempo poter sviluppare una didattica per i molti ricondotta alle linee guida della riforma e un’altra didattica progettata per pochi che li valorizzi e li includa. L’istituto cerca di attivare un meccanismo olistico per il quale tutti gli alunni vengano ugualmente coinvolti nel processo dell’apprendimento e negli obiettivi relazionali interni alla classe e all’istituto utilizzando le loro caratteristiche e le loro vocazioni. Quando vi sono studenti bravi nell’organizzare occorre lavorare per incentivargli queste loro caratteristiche. Così come quando un alunno tende ad isolarsi dal contesto, parimenti, ma con segno opposto, si cerca di mettere in atto un meccanismo di sua valorizzazione. C’è, tuttavia, molto da fare anche lungo la direttrice di una maggiore inclusione di altre forze sociali operative dell’inclusione scolastica come psicologi e sociologi. Oggi, la relazione attiva con l’ASL soffre per la carenza di specialisti che possano dedicare un tempo adeguato alle scuole. L’istituto cerca di promuovere la presenza degli specialisti, in termini di psicologia sociale, anche per risolvere tematiche dell’inclusione con il coinvolgimento dei docenti e del gruppo classe. Occorre fare di più per costruire una base d’appoggio utile a tutti al fine di risolvere l’inclusività con il coinvolgimento di tutte le forze della scuola e non in ultima istanza gli studenti medesimi. Nell’Istituto è attivo il Gruppo di Lavoro d’Istituto (G.L.I.) composto da insegnanti specialisti, rappresentanti dei genitori, specialisti esterni.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALIS00100E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

62,5

36,4

40,4

No

25

20,5

20,5

Si

93,8

98,3

98,5

Si

87,5

69,9

65,9

Si

62,5

34,7

41,5

No

18,8

36,9

32,3

Si

37,5

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La continuità è un processo che si attua non solo da una scuola all'altra e da una classe all'altra, ma anche in una dinamica di rapporti tra scuola, esperienza familiare e le molteplici opportunità dell'extra-scuola, si sono attivati strumenti utili alla integrazione e alla promozione delle personalità individuali, anche con l'aiuto di esperti (psicologi, pedagogisti) e con la collaborazione delle famiglie Per evitare i disagi connessi al passaggio alla scuola secondaria superiore e un conseguente elevato tasso di dispersione scolastica, favorendo un processo di apprendimento graduale e flessibile, si prevedono alcune iniziative: •conoscenza di obiettivi, strutture e funzionamento delle scuole medie operanti nel territorio attraverso contatti con i docenti; attivazione di una continuità di tipo metodologico e tematico con l'ordine di studi inferiore; •acquisizione del fascicolo personale dell'allievo e suo esame da parte del docente coordinatore e referente al Consiglio di Classe; correlata conoscenza della scheda di valutazione della scuola media; •accurata analisi della situazione di partenza con applicazione di test di ingresso disciplinari e trasversali. •Progetto Accoglienza (nel POF): favorire la conoscenza e l’integrazione dei nuovi studenti tramite uscite mirate sul territorio.

Da potenziare i progetti di continuità con le scuole medie di provenienza degli iscritti facilitando il passaggio di informazioni sugli esiti e specifiche situazioni degli alunni anche tramite incontri e monitoraggi condivisi. Migliorare il lavoro comune con le altre istituzioni scolastiche sia quelle che riuniscono il ciclo primario e la scuola secondaria di I grado, sia quelle di II grado con priorità gerarchica dato al territorio ma anche nell’ambito spaziale che connota culturalmente l’azione attiva e dialettica della scuole.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:ALIS00100E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

45,5

48,3

Si

68,8

63,1

61,2

Si

50

44,9

41,4

Si

100

97,2

96,3

Si

50

36,4

28,4

Si

93,8

58,5

56

Si

100

84,1

82,4

No

43,8

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia la didattica delle materie sia quella dei progetti finalizza il lavoro all’acquisizione della competenza dell’imparare a imparare. Oltre la questione del metodo, viene messa in gioco l’ampia rete di abilità e ragionamenti che conducono alla soddisfazione del sé. Essa è maggiormente elevata quando nella sua unitarietà si rivela essere un centro di interesse direzionale per lo studente. Egli medesimo nella sua centralità e nella determinazione della scelta può divenire promotore di progetti per la scuola di cui egli medesimo diviene poi un fruitore. Pensiamo alle esperienza di stage nelle università o alle esperienze didattiche preparatorie per l’ingresso al Politecnico di Torino. Nell’anno in corso la particolare attività esterna dell’istituto ha avuto una sintesi positiva nel coacervo di attività condotte con imprenditori dell’acquese utili all’orientamento in entrata e in uscita (vedi esperienza con Rotary). Le attività di orientamento in uscita sono più significative nelle classi terminali del ciclo superiore, classi IV e classi V. La scuola ha attivato nell’anno in corso schede di monitoraggio rivolte agli ex-allievi che dopo questa fase sperimentale verranno introdotto nella metodica di lavoro auto valutativa dell’istituto. Negli anni passati era stata condotta una lettura del successo universitario degli studenti usciti negli ultimi 10 anni dal Liceo Classico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli studenti vogliono essere coinvolti nelle attività dell’orientamento in uscita (bene quelle legate ad incontri all’interno dell’istituto con esperti delle università). Sono limitate le attività di orientamento formative finalizzate alla realizzazione di un lavoro dopo 1,2,3 anni di formazione specifica Spazi temporali di stage universitari (da incentivare con convenzioni e accordi di rete) Più spazio alla formazione post diploma, in ragione dell’orientamento degli studenti Più spazio conoscitivo degli studi all’estero con incentivazione di programmi Erasmus Spazi estivi nel periodo degli studi intermedi prima dell’accesso alla classe terminale utili allo studio delle lingue europee Realizzare un quadro di orientamento di studi e di lavoro in un ambito più vasto europeo Realizzare scambi di studio e di lavoro con altre scuole superiori europee Aprire uno spazio, anche per i licei, per una cultura formativa del saper fare artistico per la valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico, architettonico e culturale del paese a partire dalla località nella quale si studia e si vive Maggiori spazi relazionali con altre scuole medie superiori del territorio Valorizzazione delle professionalità a partire già dagli studi liceali con l’incentivazione degli aspetti scientifici e tecnologici con una maggiore applicazione laboratoriale prima e di ricerca poi Partecipazione alla dimensione lavorativa estiva in ragione dell’orientamento per le classi 4e.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Esistono progetti di orientamento in uscita con Università di Genova, Università del Piemonte Orientali, Politecnico di Torino, Università del Sacro Cuore di Piacenza, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Scuola Normale di Pisa. Si tratta di progetti rivolti a studenti delle classi IV, in modo tale che essi possano vivere esperienze in contesti che potrebbero divenire poi i loro una volta iscrittisi alle facoltà di loro scelta. L’’introduzione della selezione in ingresso alle facoltà universitarie ha limitato talvolta l’orientamento che gli studenti hanno maturato durante il liceo, in particolare i test di ingresso di Medicina e di Ingegneria. La preparazione molto vasta richiesta per l’ingresso negli studi medicali fa sì che talvolta gli studenti, pur avendone la vocazione, non riescano a rientrare nel quorum richiesto. Così gli studi ingegneristici che richiedono in ingresso una preparazione scientifica e matematica assolutamente elevata, talvolta non permettono a studenti pur motivati di potersi iscrivere a quelle facoltà. L’istituto in tal senso promuove due progetti, il primo di preparazione ai test universitari di medicina, il secondo di preparazione ai test di ingresso per il politecnico di Torino. Non sempre, nonostante i corsi di preparazione vengano curati in maniera dettagliata, gli studenti affrontano i test superandoli con successo. E’ un dato di fatto sul quale l’istituto è impegnato a costruire un piano di miglioramento. Esiste un progetto frutto di una convenzione con l’Università del Piemonte orientale per il potenziamento della Chimica. I dati informativi circa gli esiti dei corsi vengono analizzati dall’istituto anche per valutarne fattori correttivi nella rotta verso le competenze richieste dalle facoltà. Così si procede con la facoltà di Matematica dell’Università di Genova o di Scienze farmaceutiche. Da rinforzare, senza dubbio è anche la formazione post diploma con corsi finalizzati a professioni qualificate.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità del servizio viene considerata strumento strategico di conseguimento dell’efficacia e dell’efficienza nell’ambito dei processi. Per consolidare i risultati raggiunti si perseguono i seguenti obiettivi:a. fornire servizi didattici e formativi tali da soddisfare le esigenze di tutta l’utenza affinché si realizzi un rapporto di fiducia con l’Istituto, e una sua percezione positiva. Miglioramento dell’efficienza interna mediante l’organizzazione e la standardizzazione delle attività, la crescita professionale e la motivazione del personale. L’attenzione alla didattica comporta, oltre ad una serie di soluzioni organizzative, anche un forte investimento in formazione e il rafforzamento dei momenti di coordinamento per la continuità e il miglioramento che l’istituto persegue. La scuola è attenta a formare negli studenti una mentalità aperta, elastica, capace di adattarsi con velocità ai cambiamenti della società, delle tecnologie, delle esigenze della collettività e del mercato del lavoro. Occorre incoraggiare lo sviluppo dell’autonomia, della partecipazione della responsabilizzazione di tutte le componenti della scuola, a partire , in primis, dagli studenti. Il sito www.istitutoparodi.it ospita il documento del POF che è un articolato progetto unitario, che contempla curricula e didattica dei progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) .Migliorare il concetto di “scuola aperta” permettendo le attività pomeridiane di studio e di ricerca utilizzando gli ambiti tecnologici e librari dell’istituto. .Ampliamento dello studio delle lingue con il raggiungimento delle certificazioni corrispondenti Limite: assenza del personale qualificato all’interno dell’istituzione .CLIL: docenti in possesso delle certificazioni richieste per l’insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera .strutture di laboratorio. Da alcuni anni si è alla ricerca dei finanziamenti per realizzare almeno: 1 laboratorio di Fisica, 1 laboratorio di Chimica, 1 laboratorio di Scienze Mancanza di risorse per il raggiungimento della tecnologizzazione minima all’interno delle classi con 1 LIM in ogni aula Realizzazione di una seconda palestra. Attualmente parte degli studenti si recano con un pullman in una palestra del comune (costo del trasporto a carico dell’ente provinciale). Mancano le risorse pur in presenza di un progetto già realizzato Unificazione del plesso con la sede centrale dell’istituto: per la realizzazione delle dieci aule occorrenti mancano attualmente le risorse pur in presenza di un progetto approvato dalla giunta esecutiva della provincia di AL Realizzazione di un refettori, ma mancano fondi pur in presenza dello spazio necessario.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Esistono obiettivi a breve termine ed obiettivi a lungo termine. Essi riguardano sia gli aspetti progettuali della didattica sia gli aspetti dei processi. Le finalità sono legate al raggiungimento degli esiti, cioè a dire del maggior successo scolastico possibile. La pianificazione avviene a partire dalla lettura dei bisogni educativi e didattici dei Consigli di Classe. La dirigenza li raccoglie e li fa suoi analizzandone gli aspetti positivi e quelli migliorabili con i suoi collaboratori. La discussione ed il cfr. proseguono, quando occorre nel Collegio dei docenti e nel Consiglio di Istituto. Non ultimo agente di cfr. per stabilire obiettivi di processo è l’ente provinciale a cui ci si rivolge per la progettualità relativa agli spazi ed agli ambienti di lavoro. Esistono strumenti di controllo inseriti nell’ambito dell’autovalutazione di istituto e nell’ambito del marchio SAPERI in dotazione all’istituto. Il piano di miglioramento è un rif.to documentale di importante riferimento. Il piano di miglioramento coinvolge, tuttavia diversi enti strutture organismi. In primis l’ente provinciale quando si tratta di opere. In certi casi si è proceduto con la mera richiesta di autorizzazione all’ente provinciale per realizzare come nell’a.s. 2014/2015 una nuova sala dei professori utile anche per le riunioni. Parimenti in alcuni casi si è proceduto a dipingere alcune aule e spazi comuni.

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Poco coinvolgimento del personale docente a livello di ricerca e di lavoro metodologico di affinamento del controllo Poco coinvolgimento del personale ATA a livello di individuazione dei bisogni e delle esigenze La riorganizzazione dell’ente provinciale a seguito della riforma delle province ha costituito un limite, in termini di risorse e della loro gestione, in ordine all’applicazione degli interventi manutentivi e migliorativi nell’ambito dei processi. Il reperimento di risorse presso privati utili al miglioramento degli aspetti dei laboratori è divenuto difficile. La crisi economica ha determinato un allontanamento dalla scuola di risorse che, anche se con sforzo, fino ad alcuni anni fa era possibile reperire. L’attuale piano migliorativo prevede il trasferimento del plesso del Classico presso la sede centrale. Il limite è, oggi, nelle risorse che divengono determinanti rispetto alla dimensione progettuale chiaramente pensata con processi e strutture chiarificati nell’idea in sé unitaria ed unificante dei licei.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 27,4 Tra 500 e 700 € 31,3 36 Tra 700 e 1000 € 25 25,1 Più di 1000 € 12,5 11,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ALIS00100E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E %

Riferimento Nazionale %

72,11

71,9

74,4

72,8

27,89

28,1

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ALIS00100E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E % 83,61

81,1

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ALIS00100E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E % 100,00

89,11

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ALIS00100E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E %

9,80

30,79

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ALIS00100E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E % 22,73

31,79

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ALIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS00100E Collegio dei docenti Si 100 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 18,8 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 6,3 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico Si 18,8 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 25 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ALIS00100E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E Si 87,5 73,9 Si 56,3 65,9 No 0 0,6 No 12,5 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,3

12,5

11,4

No

12,5

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ALIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS00100E Collegio dei docenti Si 43,8 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 62,5 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 0 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 12,5 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ALIS00100E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E Si 50 52,8 No 0 0,6 No 25 25,6 Si 6,3 5,1

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

3,4

2,6

No

68,8

77,8

77,1

No

18,8

13,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:ALIS00100E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS00100E Collegio dei docenti Si 93,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 56,3 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ALIS00100E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS00100E Collegio dei docenti Si 62,5 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 62,5 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 25 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,3 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ALIS00100E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS00100E Collegio dei docenti No 18,8 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 62,5 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 81,3 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 18,8 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ALIS00100E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS00100E Collegio dei docenti Si 37,5 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 18,8 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente Si 25 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 87,5 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ALIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS00100E Collegio dei docenti Si 87,5 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 18,8 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 43,8 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:ALIS00100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS00100E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

27,67

15,2

30,1

29

1

17,8

9,5

8,3

71,33

50,4

36,9

30,5

n.d.

16,6

26,3

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano dell’offerta formativa è il polo dirimente di ogni aspetto gestionale delle risorse umane e dell’organizzazione dell’istituzione. La scelta dell’istituzione è l’individuazione nell’ambito dell’offerta formativa dei bisogni educativi e formativi. La scelta delle funzioni strumentali perciò, nell’ambito delle quattro aree contrattualmente previste, è quella di ricercare funzioni per gli aspetti prevalenti legati alla didattica, all’ampliamento dell’offerta, al rapporto con il territorio, alla relazione con gli enti e Università, alla relazione con gli istituti secondari di I grado, all’organizzazione dei viaggi di istruzione, all’implementazione delle TIC con la nomina di 13 docenti incaricati di ricoprire 15 funzioni strumentali Vi sono, inoltre i responsabili dei laboratori. Anche per gli ATA vengono individuati incarichi specifici e funzioni per aree (area studenti, area docenti, area contabilità, area magazzino, area POF). Il fondo di istituto viene destinato agli aspetti organizzativi funzionali alla realizzazione del POF. Il fondo viene suddiviso in ragione delle due componenti docenti, ATA in ragione della proporzione 73% e 27%. La spesa prevalente è per l’organizzazione e il lavoro del personale. I progetti vengono per la loro quasi interezza finanziati da “privati”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aspetto maggiormente critico è dato dall’esiguità delle risorse. La cifra spettante ad ognuna delle funzioni strumentali è esigua. Ciò a fronte di un impegno oggettivo che sarebbe rilevante ai fini di una crescita migliorativa degli esiti nell’ambito di pertinenza dei processi. Il lavoro della funzione strumentale è impegnativo e esso richiede tempo, sia nella relazione con il territorio e le sue agenzie ivi operanti sia con le altre istituzioni scolastiche e universitarie. I docenti, in ragione dell’impegno legato alla loro principale funzione educatrice, in certi casi hanno veramente poco tempo, altro da quello dell’insegnamento e da quello della correzione dei lavori svolti dagli studenti. Di più occorre sottolineare che gli aspetti organizzativi si fanno sempre più difficoltosi in ragione delle diminuite risorse a disposizione delle istituzioni scolastiche. Gli amministrativi dal canto loro, al fine della realizzazione del POF devono produrre intensificazione del lavoro o impegno supplementare. L’incarico specifico relativo all’autovalutazione di istituto è estremamente impegnativo sia nell’estensione temporale sia negli aspetti organizzativi. Così pure le attività relativa agli organici di istituto, alle iscrizioni degli alunni e ai passaggi. Anche in questo caso la diminuzione delle risorse costituisce un limite al fine di debitamente incoraggiare il lavoro amministrativo per meglio produrre e lavorare in direzione dei miglioramenti previsti dal piano.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ALIS00100E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS00100E 30

18,5

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ALIS00100E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS00100E 13891,20

9601,04

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ALIS00100E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS00100E 513,22

169,79

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ALIS00100E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E % 12,37

23,62

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ALIS00100E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIS00100E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,3

6,8

9,5

0

12,5

6,8

9,5

0

12,5

15,9

14,5

0

25

39,2

31,5

0

75

50

37,9

0

31,3

23,9

21,8

0

12,5

9,7

16,6

0

6,3

16,5

17,6

0

6,3

9,1

9,2

2

50

37,5

35,6

0 1

0 43,8

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ALIS00100E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS00100E n.d.

5,6

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 88

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ALIS00100E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E % 0,40

26,1

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:ALIS00100E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ALIS00100E Valutazione che permette le correzioni in materia progettuale Orientare secondo 2 parametri: a. natura e possibilita' offerta formativa; b. oerientamento e scelta di famieglie e studenti sc. media Orientare ad una correta scelta di facolta' in regime di: a. conoscenza curriculi nuovi; b. preparazione e competenze in uscita studenti liceali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 25 27,8 Basso coinvolgimento 37,5 16,5 Alto coinvolgimento 37,5 55,7

Situazione della scuola: ALIS00100E

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a.Certificazioni di lingua. Il misurarsi di fronte a certificazioni internazionalmente valide che impongono una puntuale preparazione connessa con i programmi di studio ed approfondita in orario extracurricolare. b.L’orientare nella continuità produce un’idea di continuità dell’istruzione e della formazione. c.Le certificazioni informatiche avvicinano in maniera strumentale allo strumento del calcolatore con una certificazione internazionalmente valida a prescindere dalla conoscenza dei linguaggi di programmazione. d.L’educazione alla salute offre un quadro importante dell’importanza di curare la propria salute già da subito, quando cioè non si avvertono problemi con un’attenzione seria portata all’alimentazione e all’attività sportiva. e.Il cimentarsi nel giornalino scolastico richiama evidenze organizzative e redazionali differenti da quelle utilizzate nel curricolo. f.L’apprendimento della lettura del quotidiano implica competenze di comprensione del testo, interpretazione, coerente collocazione del genere e degli argomenti. g.L’approfondire lo studio dello strumento musicale significa allargare gli orizzonti conoscitivi ed in termini di competenze di ciò che era stato introduttivamente avviato nelle scuole medie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a.Il costo delle certificazioni di lingua in ragione della necessità di compensare il docente di lingua madre. b.La difficoltà di costruire esperienze pratiche, stages, nelle Università. c.Occorrerebbe poter giungere alla certificazione informatica in maniera gratuita. d.Maggiore esperienza scientifica della salute con lezioni strutturate extracurricolo. e.Uscire dall’autoreferenzialità e poter visitare redazioni vere di giornali. f.Il tempo della lettura del quotidiano implica un’abitudine, un metodo, una pratica e una rielaborazione g.IL limite dell’assenza dello strumento nei curricula del Liceo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Progettualità per l’inserimento in entrata nell’istituzione scolastica e in uscita a livello di orientamento universitario; Progetti per l’eccellenza; Progetti di sviluppo di tematiche specifiche delle discipline (sviluppo monografico); Progetti sportivi; Successo formativo; Partenariato con Università Formazione continua per i docenti e per gli ATA Comunicazione, innovazione tecnologica e TIC; Progetti di lingue straniere extracurricolari ( francese, spagnolo,tedesco, russo); Musica “Stages”: alternanza “scuola lavoro” Preparazione ai test di ingresso lauree scientifiche (Medicina ecc.) Accordi di rete “Peer2peer a.s. 2014/2015 Il progetto sviluppato nel 2013/2014 e nel 2014/2015 ha coinvolto 34 studenti delle classi 34 “old peer” e 34 studenti “new peer” . Esso si è sviluppato durante sei fasi di lavoro. Il parte degli studenti, positivi micro cambiamenti ambientali. Metodologia CLIL a.s. 2014/2015: linee pragmatiche dell’azione didattica (modularità, tempi, valutazioni, 3 prova scritta esami di stato 2015, colloqui esami di stato 2015) Situazione attuale. Sono in possesso della certificazione B2 richiesta la prof.ssa R.Schellino, classi 5 A,5 B, il prof. F.Repetto classe VC, mentre per il Liceo Classico le CLIL sono state sviluppate del prof. G.Botto (corsista B2) e per il Liceo artistico dal prof. F.Raiteri (Filosofia- corsista B2). Il progetto merita per l’a.s. 2015/2016 un’ulteriore attenzione e priorità


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ALIS00100E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS00100E 3

2,6

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ALIS00100E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIS00100E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,5 6,3

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

31,3

19,9

17,3

1

12,5

8

7

1

12,5

26,1

26,3

0

37,5

51,7

39

0

12,5

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 0

0 0

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ALIS00100E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E % 27,87

25,8

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ALIS00100E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS00100E 24,70

26,6

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ALIS00100E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS00100E 0,30

0,4

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto raccoglie le esigenze formative anche al termine di ogni esperienza formativa con la somministrazione di apposito modulo. La scuola ha promosso innumerevoli azioni formative sia per il curricolo (didattica del latino, greco, storia, filosofia, letteratura) sia per le competenze (didattica esperienziale) sia per le tecnologie didattiche (sia LIM sia programmi ad hoc per la didattica come moodle ecc.). Non si ritiene che le iniziative di formazione abbiano riscosso una partecipazione sufficiente dei docenti pur nell’ambito di una proposta variegata e differenziata. La qualità è senz’altro significativamente buona ma la risposta non lo è stata altrettanto. Normalmente le iniziative di aggiornamento si svolgono in attività pomeridiane. Non pare inutile, tuttavia, indicare che i docenti aderiscono, talvolta, ad iniziative formative impegnative come quelle relative alla certificazione delle lingue straniere o le certificazioni informatiche. Si ritiene che particolarmente significativa sia l’esperienza formativa sulla sicurezza promossa all’interno dal DS e dal RSPP entrambi con certificazione di formatori. Gli stessi preposti formati dal DS e dal RSPP hanno formato, a loro volta, gli studenti che frequentano i laboratori. Questa ricaduta è importante e significativa. Importante è stato il lavoro svolto sul burn out e sullo stress correlato. I docenti hanno partecipato alla formazione con impegno realizzandone anche le attività formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . Demotivazione docenti . Mancanza di incentivazione economica . Difficoltà di comprendere il legame tra la formazione e le esigenze didattiche di rinnovamento . Difficoltà ad introdurre nuove metodologie della didattica e dell’apprendimento soprattutto in classi con motivazioni sufficienti o discrete (vedi LSU o LA) . Difficoltà a raccogliere la formazione come occasione di crescita individuale e di affinamento di strumenti critici

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie il curriculum aggiornato dei docenti e del personale amministrativo. Le esperienze formative vengono raccolte così come i corsi frequentati organizzate per lo più all’interno dell’istituto scolastico. Le risorse umane vengono valorizzate in diverse maniere: a. delega alla coordinazione del lavoro dei consigli di classe; b. delega alla coordinazione delle attività dei laboratori; c. delega alle attività nelle commissioni di lavoro finalizzate alla realizzazione del POF; d. funzioni strumentali del POF; e. collaborazione con l’Ufficio di presidenza; f. formazione docenti e amm.vi; g. aspetti organizzativi dell’istituto; h. realizzazione utilità per l’istituto (ornamento, oggetti decorati, pezzi artistici ecc.); i. implementazione tecnologica dell’istituto e suo arricchimento in materia di de materializzazione. Nell’assegnazione degli incarichi si tiene in conto delle competenze sia formative, sia certificate, sia frutto dell’esperienza del lavoro svolto.

Scarsezza delle risorse per un adeguato compenso da indirizzare alle professionalità . Limitata partecipazione alla vita extradidattica dell’istituto (implementazione tecnologica, aggiornamento dei laboratori e delle attrezzature) . Limitato lavoro d’équipe per gli aspetti differenti dalla didattica anche per limitazioni contrattuali (esempio lavoro extracurricolare a scuola)

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIS00100E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIS00100E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,8

42,6

46,3

No

25

26,1

27,3

Si

37,5

18,8

22,8

Si Si Si Si No Si No Si

75 100 87,5 100 18,8 31,3 56,3 93,8

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,3 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 37,5 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,3 42,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIS00100E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIS00100E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,1

6,7

6,6

0

0,4

5,4

4,4

11

3

1,6

2,9

6 11 3 5 0 5 0 11

8,4 10,2 10,4 8,3 1,3 4,7 4,4 10,6

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro del docente si svolge prevalentemente con i propri alunni. Gli spazi del cfr. ci sono e si realizzano nelle riunioni previste dal piano degli impegni annuali. Vengono realizzate riunioni per classi parallele e in verticale in occasione della programmazione per competenze di inizio anno scolastico. In progetto c’è l’implementazione di questo tipo di riunioni. Sì vengono prodotto materiali ad uso interno che vengono anche pubblicati sul sito dell’istituzione scolastica compreso il documento relativo al POF. Esistono spazi ad uso del lavoro docenti: due sale insegnanti, biblioteche, aule informatiche e una multisala. I docenti utilizzano gli spazi a disposizione e taluni rientrano di pomeriggio per lavorare. Esistono spazi predisposti ad hoc nel sito dell’istituzione per la condivisione dei materiali. Il loro uso, tuttavia, è ancora piuttosto ridotto. Commissioni: Viaggi di istruzione: Ingrosso, Parodi, Zaccone 2-Biblioteca: Dolermo (L.A.+LS) Moretti M. (L.Classico) –già approvata Collegio 5 settembre 2014 3-Orario: Ingrosso, Taino, Calcagno, Parodi, Zaccone, Cristofani 4-Vigilanza fumo: Parodi (L.C.), Ingrosso (L.S.),Gerzeli (LS) Schellino (LS) 5-Diversamente abili, DSA: A.Patrizio Forastiero 7-Orientamento in entrata: FFSS + docenti che collaborano all’attività (Caldarone, Ingrosso, Parodi) 8-Commissione di valutazione dei progetti finanziabili: Cristofani , Zaccone 9-Commissione SAPERI: Cristofani, Zaccone 10- Commissione CLIL

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . Il solipsismo del lavoro docente (docenti fortemente impegnati nel rapporto con la classe e refrattari al confronto con l’esterno) .L’ancoraggio agli strumenti del confronto tradizionali e la difficoltà dello scambio intellettuale (ascolto, assertività, feed back e reciprocità) . Piccoli, in certi casi piccolissimi gruppi di confronto . . Autosufficienza nei mezzi usati e utilizzabili


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’autovalutazione di istituto in essere da alcuni anni, pur migliorabile, e talvolta con il limite di una partecipazione ai sondaggi non completa indica che esiste in tutti i settori, della didattica come dei processi, la necessità e la possibilità del miglioramento. Sicuramente gli esiti possono essere migliorati con una più adeguata partecipazione a lavori che esulino dagli impegni collegiali classici per realizzarsi in ambiti di lavoro dove siano le competenze in possesso dei docenti a guidare l’assetto migliorativo del processi, della didattica e degli esiti. Si ritiene che l’attualità dei temi come quelli delle competenze e della necessità della variegazione applicativa delle tecniche della didattica sia presente e valutata dai docenti in una misura buona. Così come i materiali che si producono. La rarità delle risorse non incentiva il passo ulteriore che è quello di una maggiore partecipazione e coinvolgimento di tutte le professionalità per rendere la scuola non solo il luogo istituzionale regno della didattica e dell’apprendimento ma anche uno spazio sociale di lavoro e di crescita sia per i lavoratori sia per gli studenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 31,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37,5

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 20 20

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,3 22 Bassa apertura 0 9,1 Media apertura 13,3 12,2 Alta apertura 73,3 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ALIS00100E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIS00100E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

31,3 6,3

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

12,5

28,4

19,2

0 0 4

18,8 18,8 93,8

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ALIS00100E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIS00100E per motivo) per motivo) 4

43,8

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

25

23,9

23,7

0

75

76,7

73,6

0

18,8

10,8

10,5

0

37,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ALIS00100E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIS00100E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

12,5 56,3

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

56,3

43,8

45,5

1

43,8

29

25,8

0

12,5

10,2

12,4

0

18,8

14,2

20,5

0

18,8

43,8

22,5

0

6,3

14,2

14,3

0 0

25 18,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,3 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 25 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:ALIS00100E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E Si 68,8 39,8 Si 93,8 61,9 Si 18,8 14,8 Si 56,3 42,6 Si 56,3 59,1 No 37,5 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

68,8

55,1

56,9

No

68,8

63,1

60

No

37,5

42,6

42,7

Si Si

81,3 50

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:ALIS00100E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di ALIS00100E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

87,5

80,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI ALIS00100E ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

NO 7,0 7,0 10,0

X 92,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,5 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,5 8,5 Numero di convenzioni 12,5 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 37,5 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 25 26,7

Situazione della scuola: ALIS00100E %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:ALIS00100E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E % n.d.

8,8

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Superiore “ Parodi “ procede annualmente ad Frammentazione delle esperienze del progetto alternanza individuare non solo i bisogni dell’utenza , ma altresì le scuola/lavoro richieste professionali e culturali che provengono dal territorio. A tal fine si elabora un piano di azione concertata con associazioni ed enti culturali e professionali operanti nel bacino di utenza, nonché con gli enti locali. Si prescelgono nelle linee progettuali della scuola le tematiche che rientrino in possibili collaborazioni in rete con altre scuole e/o con l’ Università. Per l’a.s. 2014-15:CONVENZIONI relative a stage di allievi: STUDIO TECNICO Geometra Dapino Renato; Ditta Enologia– Calamandrana; Studio di Architettura Architetti Buso /Tasso e Pastorino; Istituto Comprensivo “N.Bobbio ; Scuola Elementare di Rivalta Bormida; Istituto Comprensivo di Mombaruzzo; Studio di Architettura Canelli; Università degli Studi di Genova; Istituto Comprensivo di Ovada – Molare – Cassinelle.ISRAL Alessandria.Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi – Progetto “Crescere Cittadini”.Convenzione per la realizzazione di un intervento di mediazione interculturale ACCORDI DI RETE:SICUREZZA I.S. “RL MONTALCINI”, ISTITUTO COMPRENSIVO 2 – Acqui Terme. LICEO SCIENTIFICO “ Avogadro” - Vercelli; CORSO DI LINGUA INGLESE “FIRST” I.S. “RL MONTALCINI”; CORSO DI LINGUA RUSSA ITT “RL MONTALCINI”; CORSO DI FORMAZIONE STRUMENTALE I.S. “RL MONTALCINI”; CORSO DI LINGUA FRANCESE I.S. “RL MONTALCINI”; CORSO DI LINGUA TEDESCA I.S. “RL MONTALCINI”

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ALIS00100E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS00100E % 96,59

16,7

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 37,5 36,4 Medio - basso livello di 56,3 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ALIS00100E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS00100E 96,87

49,1

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: ALIS00100E

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 31,3 19,9 Medio - alto coinvolgimento 56,3 65,9 Alto coinvolgimento 12,5 14,2

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa viene decisa insieme ai genitori perché loro I genitori partecipano poco ai corsi attivati dalla scuola, ne sono, in gran parte, i finanziatori. Viaggi di istruzione, principalmente, si presuppone per ragioni di lavoro certificazione di lingue, certificazioni informatiche, visite di istruzione, vengono finanziate dalle famiglie. Prima di decidere se avviare un determinato corso le famiglie in maniera decisiva comunicano all’istituto la loro condivisione dell’iniziativa. In certi casi sono loro medesimi a domandarne la realizzazione. Lo strumento comunicativo è quello assembleare, quello informatico, quello cartaceo. In certi casi il tramite della comunicazione con le famiglie sono gli studenti medesimi. I genitori partecipano alla redazione, correzione, integrazione, modifica del Regolamento di istituto. Ne sono parte attiva ed in certi casi ne costituiscono la regia. Così pure il patto di corresponsabilità è stato scritto con un precedente presidente del Consiglio di Istituto e approvato dal C.d.I.. La direzione dell’istituto consulta volentieri le componenti dei genitori che partecipano attivamente ai processi di scelta della agenzie per le quali il finanziamento è il loro (viaggi di istruzione, macchine distributrici ecc.). La scuola organizza incontri con i genitori quando si tratta di prendere delle decisioni insieme o quando si tratta di ragionare insieme intorno a vicende anche disciplinari. La scuola utilizza attivamente il sito istituzionale (molto visitato) e il registro elettronico al fine di produrre una comunicazione continuativa con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ritiene di essere un’agenzia promotrice di cultura e di strumenti utili alla sua corretta utilizzazione. La partecipazione al C.d.I. da parte dei genitori è significativa e determinante. E’ determinante perché è lì che il POF e gli aspetti di congruità di spesa vengono discussi e approvati. E’ lì che con chiarezza e trasparenza ci si confronta. Non sono pochi i casi nei quali i temi o le problematiche sono state risolte grazie all’impegno dei genitori. Loro, in effetti, non si sottraggono all’impegno di dedicare attenzione all’educazione dei loro figli studenti dell’istituto. Così si ritiene importante la loro partecipazione alla didattica nei consigli di classe. Rilevante ed importante anche la loro presenza in merito alle decisioni da prendere in tema di sanzioni in applicazione del regolamento di istituto. I genitori che hanno cara l’istruzione dei loro figli, sono di necessità attenti anche all’accuratezza del lavoro svolto ed, in certi casi, sono fondamentali per una migliore definizione di alcuni aspetti della didattica anche soltanto con incontri informali che si realizzano con la dirigenza o con le sue collaborazioni. Si ritiene assolutamente imprescindibile il ruolo e la funzione dei genitori nel contesto promotore delle iniziative formative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Primo biennio: miglioramento Realizzare la programmazione lavoro per competenze asse integrando i contenuti matematico disciplinari previsti per il primo biennio con gli obiettivi per competenze previsti dall'asse Secondo biennio, classe Tecniche e procedure terminale: miglioramento calcolistiche, logiche, lavoro per competenze asse comparative applicazione dei matematico teoremi, problem solving; analisi matematica, calcolo differenziale Asse scientifico tecnologico: Coerente applicazione miglioramento controllo dei quantitativa e qualitativa dei processi e coerente processi delle trasformazioni applicazione teoria agli stessi chimiche, biochimiche Asse dei linguaggi: Raggiungere padronanza miglioramento nell'uso dei testi espressione scritta, nella programmazione per comprensione dei testi anche in ocmpetenze lingua; padronanza degli strumenti critici, per gradi Asse dei linguaggi: Espressione, argomentazione miglioramento nella interazione comunicativa realizzazione delle prove nella tipologia dei testi produzione consapevolezza della loro testi uso lingua straniera; funzione patrimonio artistico. Asse matematico: Calcolo, algebrico, figurazione miglioramento nella geometrica, coerente lettura dei consapevolezza dei processi termini goniometrici. Analisi e calcolisti e logici interpretazione dei dati. Uso coerente razionalità Asse scientifico tecnologico: Osservazione, descrizione e miglioramento nel controllo rappresentazione fenomeni con delle variabili (rapporto tra uso leggi, linguaggio leggi e fenomeni) matematico. Energia: sue leggi. Applicazioni tecnologiche. Asse storico sociale: Mutamenti e scienza. miglioramento nell'uso delle Mutamenti e tecnica. Sincronia fonti. Superamento concezione e diacronia. Chiarezza narrativa. Profondità nel metodologica nell'uso delle concetto di scienza. diverse competenze. Priorità nell'uso fonti. Imparare ad imparare Si ritiene fondamentale, Progettare superare progressivamente che Comunicare il sapere sia soltanto la Rappresentare eventi fenomeni ripetizione di formule, leggi, principi concetti norme teoremi, principi filosofici. procedure atteggiamenti stati d’animo emozioni. Collaborare e partecipare Il sapere è “saper risolvere Agire in modo autonomo e problemi”. L’obiettivo responsabile: far valere dell’istituto è questo formare all’interno del gruppo sociale i persone che nei diversi ambiti propri diritti. sappiano utilizzare le competenze Risolvere problemi: affrontare In ragione della propria situazioni reali applicando formazione e della propria conoscenze e abilità. capacità critica il saper Individuare collegamenti e utilizzare strumenti per ideare, relazioni. risolvere e progettare


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Risultati a distanza

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Acquisire e interpretare l’informazione. Competenze: saperle applicare con il concetto della loro trasferibilità. Lo studente liceale in uscita è indirizzato alla formazione permanente, agli studi universitari e al lavoro. L’avere informazioni di ritorno (feed back) ha il significato di poterle utilizzare nell’ambito dell’orientamento in uscita con i propri studenti. Con le indicazioni delle facoltà universitarie che hanno maggior successo lavorativo e alle professioni di cui la società maggiormente necessita. Per questa ragione è fondamentale ricavare le informazioni di ritorno rendendole scientifiche dal punto di vista statistico e pertanto utilizzabili

Applicazione del concetto di competenza di Guy Le Boterf: mobilizzazione delle conoscenze (capacità di...) L’attuale meccanismo di comunicazione delle informazioni di ritorno non implica l’avere dati sufficienti dal punto di vista scientifico e statistico Occorre migliorare questo aspetto sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista della preparazione degli studenti in uscita. E' strategico fare in modo che gli ex-alunni restino in contatto con l'Istituto. Analizzare coerentemente i dati per offrire al piano di miglioramento elementi di analisi e strumenti di intervento utili a raggiungere gli o0biettivi

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate come tali sono significativamente legate tra di loro. Non è pensabile un cittadino che sappia criticamente disporre degli strumenti in suo possesso, linguistici, informatici, matematici se essi non fossero connessi con quelli chiave di cittadinanza. Così non è realizzabile un cittadino che con i suoi studi si prepari alla vita lavorativa se non in grado di comunicarne i risultati, gli aspetti positivi e quelli negativi. Inoltre, occorre pensare ad un insieme di dati che possano essere fruibili in una chiave unitaria, giustappunto di processo, che conduca a dei risultati. Il cittadino deve pensare all’idea della felicità come realizzazione delle sue proprie intime aspirazioni ambizioni positive nel lavoro ma anche come condivisione con la comunità umana dei risultati e dei processi del proprio operato. Ciò perché occorre che vi sia chiaro il concetto che la felicità è e può essere un obiettivo a cui il lavoro formativo e il lavoro realizzativo possano e debbano giungere. Si tratta, quindi, del connubio tra scienza, formazione, competenze e etica. Non si può prescindere, infatti la téchne e la sua realizzazione dall’importante concetto etico della soddisfazione e dello star bene con se stesso e con gli altri. Per questa ragione questi esiti sono importanti e vengono prioritariamente scelti come mete e obiettivi da raggiungere.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che il curricolo debba autovalutare la propria efficacia secondo: a. il coinvolgimento degli studenti nella didattica esperienziale. I programmi vanno ridefiniti in ragione di un curricolo interattivo che soddisfi lo studente a scuola coniugando lavoro e piacere di apprendere la valutazione va ricondotta all’apprendimento al curricolo e alla progettazione e concorre alla formazione dell’individuo. Più variegata è la valutazione più facilmente gli studenti meno motivati, in difficoltà possono raggiungere competenze cui è rivolto il percorso. La scuola deve realizzare un ambiente unitario con il passaggio da due plessi ad un’unica sede. Purtroppo ciò non è di competenze dell’Istituto.


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Tuttavia, la migliore utilizzazione delle risorse umane e tecnologiche potrà essere di vantaggio in quando i processi influiscono sugli esiti. Si ritiene che l’anno prossimo si debbano realizzare alcuni fondamentali laboratori: scienze, fisica e chimica. Inoltre si ritiene che il piano “una LIM in ogni aula e ambiente di lavoro" debba proseguire per giungere in un triennio al suo completamento. Inclusione e differenziazione Maggiore coinvolgimento dei Consigli di Classe Inclusione degli studenti nei processi didattici con scelte di priorità là dove si garantiscono maggiori risultati anche in una materia data Utilizzazione coerente dell'Informatica e delle LIM Inclusione delle metodologie della didattica quali peer to peer, cooperative Learning, apprendimento laboratoriale Continuita' e orientamento In ragione di quanto detto sugli obiettivi legati agli esiti di lungo periodo l’orientamento deve essere migliorato sia in entrata sia in uscita. In entrata può essere migliorato l’aspetto della realizzazione di precise unità della didattica meglio recepibili dagli studenti della terza media. L’orientamento in uscita deve invece tendere a migliorare la messa in relazione di tre concetti: a. motivazione interiore agli studi universitari; b. la programmazione relativa all’inserimento nel mercato del lavoro; c. la formazione del cittadino nella società civile e politica. Orientamento strategico e organizzazione Rafforzare la struttura a rete interna alla della scuola scuola dal punto di vista dipartimentale con la creazione di capi dipartimento Estendere i momenti degli incontri dipartimentali almeno in tre momenti topici della didattica: a. inizio a.s.;b. primo periodo; periodo finale Realizzare canali coerenti e continui di comunicazione tra i capi dipartimento e i coordinatori delle classi (uso posta elettronica) Realizzare un coinvolgimento maggiore dei rappresentanti degli studenti nei processi della didattica per competenze Sviluppo e valorizzazione delle risorse Valorizzazione nell'ambito delle umane competenze in possesso dei docenti e del personale tecnico Valorizzazione delle professionalità in ambito curricolare con sviluppo di linee della didattica per competenze Sviluppo dell'extracurricolo in una chiave di prolungamento dello stesso (rafforzamento, intensificazione, sviluppi monografici) Realizzazione di lavori preparatori alle riunioni topiche per commissioni


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Proseguire nell'ascolto delle professionalità delle famiglie nei loro specifici ambiti e loro convertibilità nella struttura della didattica Ulteriore coinvolgimento delle famiglie a livello di consapevole contribuzione alla risoluzione delle problematiche di ampliamento dell'offerta Integrazione e apporti delle famiglie là dove presenti per lo sviluppo in partenariato di attività di progetto Coordinazione delle operazioni di collaborazione delle famiglie a cura del presidente del Consiglio di Istituto

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Occorre precisare che non si tratta di rivoluzionare i processi perché gli esiti non sono in sé apprezzabili. Al contrario proprio in ragione della loro apprezzabilità di esiti i processi possono e debbono essere migliorati. Non si deve pensare all’abolizione, detta in altri termini la cosa, della lezione in quanto lezione. Si deve, semmai, introdurre la variegazione delle modalità di presentare il sapere nel concetto che esso è un processo e non una confezione da, adeguatamente, indossare. Ciò significa anche personalizzazione degli insegnamenti in un insieme armonico dal quale né esiti né processi sono separabili. Più variati sono gli strumenti, dai tradizionali gesso e lavagna agli strumenti informatici ed elettronici più l’insegnamento si rende interessante ed attrattivo. Più la didattica si sviluppa in ambienti pensati ab initio come luoghi dove il sapere si misura nell’oggettività dei fatti e delle situazioni più esso prende forma come fiore della conoscenza e delle abilità nel corpo delle competenze.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.I.S. GUIDO PARODI by Editoriale Nazionale - Issuu