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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BIIS002009 R. VAGLIO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BIIS002009 Tecnico Professionale BIRI002011 II A II B BITA002015 II A II B BITL002012 II A II B
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIS002009 0.0 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Integrazione tra culture di provenienza diversa Condivisione di problemi sociali tra allievi Confronto sociale
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti del professionale è basso e medio basso. Nel tecnico la provenienza è estrema da basso a medio alto Nel professionale alte percentuali di studenti provenienti da popolazione extraeuropee. Segnali diffusi di sofferenza economica e sociale per le famiglie iscritte al professionale principalmente di provenienza extracomunitaria ma non solo. Formazione di gruppi legati alla provenienza nazionale (principalmente marocchina)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Territorio con elevata propensione industriale Presenza sul territorio di elevate competenze professionali principalmente legate al settore tessile ma anche nell’indotto. Accordi con enti di categoria per sviluppo della professionalità Territorio superficie ridotta. Rete sbirr.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Crisi nel settore tessile e delle costruzioni. Scarse capacità di riconversione industriale. Aumento della disoccupazione negli ultimi 10 anni. Perdita di popolazione. Ente territoriale provinciale in grave crisi
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BIIS002009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
20.323,00
25.351,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.620.702,00
688.267,00
0,00
Totale 4.354.643,00
Istituto:BIIS002009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 0,5
% Risorse per supplenze brevi 0,6
% Stipendi Personale di Ruolo 83,2
% Stipendi Personale Supplente 15,8
% Ampliamento Offerta Formativa 0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
28,6
30,7
28,5
57,1
51,1
44,1
14,3
18,2
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi Situazione della scuola: BIIS002009
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 14,3 49,4 Totale adeguamento 85,7 50,6
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture della scuola è elevato anche rispetto Manutenzione ridotta per dissesto provincia alla sicurezza. Forte pendolarismo scolastico (attività extrascolastiche) I supporti didattici e laboratori in uso nella scuola hanno buona qualità Sono disponibili risorse economiche provenienti contributi da famiglie, enti, camere commercio, borse studio.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BIIS002009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BIIS002009 83 75,5 27 24,5 100,0 - Benchmark* BIELLA 1.961 82,5 416 17,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BIIS002009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BIIS002009
35-44 %
N°
2
2,4
45-54 %
N°
29
34,9
55+ %
N°
30
36,1
Totale %
TOTALE
22
26,5
100,0
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
60
3,1
457
23,3
730
37,2
714
36,4
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BIIS002009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIS002009 73,6 26,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BIIS002009 - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
Istituto:BIIS002009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 28 43,1 19 29,2 16 24,6 204 4.955 80.068
11,5 12,3 21,1
382 9.504 99.999
21,5 23,6 26,3
396 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 2
3,1
795 17.107 99.999
44,7 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BIELLA PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
15 474 7.359
%
N° 62,5 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
8 113 1.143
%
N° 33,3 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 4,2 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,3 42,9 27,8 0 0 57,1 69,9 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 31,3 28,6 35,2 0 6,8 14,3 26,7
Situazione della scuola: BIIS002009
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti hanno compilato un curriculum professionale. Sono stati attivati corsi per utizzo supporti informatici (Computer, lim, registro elettronioco). Sono presenti all’interno della scuola diverse competenza tecniche. Alta disponibilità aggiornamento docenti ( corsi eipass, corso energia, corso IMO, formazioni per certificazione, corsi sicurezza…)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Numero docenti a tempo indeterminato maggiore dei benchmark Percentuali oltre benchmark insegnati fascia 35 44 anni docenti tempo indeterminato
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BIIS002009
% classe 1
classe 2
12
70,6
% classe 2
classe 3
17
60,7
% classe 3
classe 4
20
87,0
% classe 4 19
90,5
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia
160
56,9
131
58,2
174
72,8
131
78,4
5.728
64,5
5.068
73,7
4.801
74,3
4.402
76,8
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BIIS002009
% classe 1
classe 2
3
17,6
% classe 2
classe 3
4
14,3
% classe 3
classe 4
2
8,7
% classe 4 -
0,0
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia
57
20,3
62
27,6
52
21,8
25
15,0
2.386
26,9
2.122
30,8
1.513
23,4
1.621
28,3
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BIIS002009
% classe 1
classe 2
52
63,4
% classe 2
classe 3
49
62,0
% classe 3
classe 4
42
52,5
% classe 4 51
58,6
- Benchmark* BIELLA
320
62,1
295
67,0
353
71,3
319
73,0
9.727
71,6
8.787
78,9
8.332
77,9
7.845
83,3
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
PIEMONTE Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BIIS002009
% classe 1
classe 2
25
30,5
% classe 2
classe 3
23
29,1
% classe 3
classe 4
27
33,8
% classe 4 25
28,7
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia
111
21,6
108
24,5
155
31,3
130
29,7
3.684
27,1
3.263
29,3
3.046
28,5
2.658
28,2
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BIIS002009
61-70 2
71-80 9
81-90 14
91-100 9
Lode -
60 (%) -
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5,9
26,5
41,2
26,5
0,0
0,0
- Benchmark* BIELLA
14
49
43
31
8
-
9,7
33,8
29,7
21,4
5,5
0,0
671
2.002
1.459
696
303
5
13,1
39,0
28,4
13,6
5,9
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
PIEMONTE ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BIIS002009
61-70 13
71-80 30
81-90 16
91-100 13
Lode 5
60 (%) 1
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
16,7
38,5
20,5
16,7
6,4
1,3
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
34
160
134
66
39
1
7,8
36,9
30,9
15,2
9,0
0,2
1.016
3.181
2.340
1.332
646
22
11,9
37,3
27,4
15,6
7,6
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BIIS002009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
5,6
1
3,4
0
0,0
0
0,0
2
5,3
BIELLA
-
3,1
-
2,2
-
0,4
-
2,9
-
3,2
PIEMONTE
-
2,3
-
2,3
-
2,9
-
4,5
-
1,9
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BIIS002009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
2
2,4
0
0,0
1
1,1
BIELLA
-
0,0
-
3,7
-
4,3
-
2,5
-
2,4
PIEMONTE
-
1,4
-
1,5
-
2,3
-
2,1
-
1,3
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BIIS002009
% classe 1
classe 2
4
30,8
% classe 2
classe 3
1
6,2
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4 -
classe 5 -
% classe 5 -
-
- Benchmark* BIELLA
10
4,0
4
11,8
4
1,5
-
-
-
-
436
5,5
218
3,3
141
2,6
50
1,3
17
1,8
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
PIEMONTE Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BIIS002009
% classe 1
classe 2
2
3,9
% classe 2
classe 3
1
1,9
% classe 3
classe 4
4
16,0
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia
12
2,5
4
0,8
5
2,0
2
1,1
-
-
485
4,0
275
2,7
254
2,7
102
2,0
44
2,6
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BIIS002009
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BIELLA
10
3,7
7
3,2
1
0,4
-
0,0
-
0,0
426
5,0
193
2,9
98
1,5
52
0,9
20
0,4
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
PIEMONTE Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BIIS002009
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,3
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia
18
3,6
7
1,6
11
2,3
2
0,5
1
0,2
797
6,2
442
4,1
374
3,6
180
1,9
52
0,6
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nessuna concentrazione di non ammessi alla classe successiva, -Numero inserimenti da altre scuole molto superiore al numero di abbandoni. -Riscontri favorevoli sul territorio per quanto riguarda l’inserimento lavorativo degli allievi principalmente del percorso professionale. -Benchmark sopra la media voti esame di stato professionale - Corpo docente coeso con buona integrazione insegnamenti nelle classi del triennio. - Condivisioni criteri valutazione alta attraverso riunioni di dipartimento e Collegio Docenti. -Valutazione integrata per competenze su attività assimilate (eipass, cad, corsi inglese…)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Livelli sotto il riferimento, degli ammessi alla classi successiva nel settore tecnico rispetto al professionale che rimane in linea con i benchmark. - Percentuale alta di giudizi sospesi in matematica, fisica , lingua inglese nel biennio del tecnico. - Difformità di giudizio per la lingua italiana nel 2 biennio del tecnico. - Benchmark sottomedia voti discipline professionalizzanti concentrati nelle fasce basse. - Abbandono scolastico principalmente nelle classi 1 e 2 ipsia. - Concentrazione nella fascia bassa degli esiti esame stato negli indirizzi tecnici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La percentuale dei non ammessi alla classe successiva è omogenea nel primo biennio nel tecnico e si incrementa ma si stabilizza nei successivi a.s. principalmente a causa dell’impatto delle materie tecniche, dato visualizzabile anche dai dati degli allievi sospesi in giudizio nelle stesse. Nell'indirizzo professionale sono possibili picchi di non ammessi nelle classi del 1 biennio vista la difficoltà relative alla partecipazione ed al comportamento di alcuni allievi, in seguito i non ammessi sono rari. gli esiti di non ammissione alla classe successiva dell'indirizzo tecnico sono superiori a quelli del professionale ma nel professionale i non scrutinati sono superiori rispetto al tecnico questo per la maggiore percentuale di studenti che abbandonano il percorso scolastico al 1 e 2 anno (sempre inferiore al 6%) La distribuzione dei sospesi in giudizio alla classe successiva è piuttosto omogenea per indirizzo , nei tecnici sono superiori ai benchmark, nel professionale rientra nella media. La percentuale dei non ammessi alla classe successiva a settembre è bassa per il tecnico 2% nulla nel professionale. I debiti formativi si concentrano principalmente in matematica, fisica , inglese al tecnico nel biennio e sulle materie professionali negli anni successivi. Al professionale nel biennio risultano concentrati su fisica e non significativi nelle altre discipline. I criteri di valutazione adottati sono individuati nei dipartimenti e condivisi nel collegio docenti. La valutazione viene acquisita anche in ambiti non convenzionali per competenze. I voti della maturità riferiscono che l’IPSIA si posiziona bene nella fascia di voto tra 71 e 90 sopra il benckmark, mentre nel tecnico gli allievi si posizionano in fasce di voto più basse e quindi con percentuali più alte rispetto al banckmark nella fascia 60 -71 e più basse nelle altre fasce. La scuola vede pochi abbandoni e molte acquisizioni provenienti da altri percorsi di istruzione e di formazione.
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BIIS002009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Piemonte
Nord ovest
68,3 BIIS002009
59,4
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Piemonte
65,3
Nord ovest
50,7 2,0
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
44,2
2,7
BIRI002011
47,9
n/a
n/a
n/a
n/a
35,3
n/a
n/a
n/a
n/a
BITA002015
64,7
n/a
n/a
n/a
n/a
46,2
n/a
n/a
n/a
n/a
BITL002012
62,5
n/a
n/a
n/a
n/a
48,6
n/a
n/a
n/a
66,2
68,5
63,1
49,3
52,7
n/a 48,9
Tecnico
63,8
4,2
47,5
2,1
BITA002015 - II A
64,5
11,4
44,3
5,1
BITA002015 - II B
64,8
1,4
48,0
-0,3
BITL002012 - II A
62,0
-1,3
49,8
1,4
BITL002012 - II B
63,9
4,8
47,5
2,9
55,8
56,7
51,9
39,7
39,6
37,7
Professionale
47,9
-3,3
35,3
-2,1
BIRI002011 - II A
43,4
-8,9
32,2
-5,4
BIRI002011 - II B
54,5
3,6
39,7
3,0
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BITA002015 - II A
1
1
5
5
2
3
6
2
2
1
BITA002015 - II B
1
4
4
3
3
4
2
4
0
4
BITL002012 - II A
1
3
6
5
1
1
6
5
0
4
BITL002012 - II B
2
1
5
5
3
2
5
5
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BIIS002009
8,2
14,8
32,8
29,5
14,8
16,7
31,7
26,7
8,3
16,7
Piemonte
8,5
21,8
24,3
27,3
18,1
13,4
33,1
22,4
12,7
18,4
Nord ovest
6,8
16,2
24,0
29,9
23,1
10,1
27,3
20,6
13,5
28,5
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BIRI002011 - II A
3
6
2
1
1
4
6
3
0
0
BIRI002011 - II B
0
3
2
2
2
0
2
4
3
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BIIS002009
13,6
40,9
18,2
13,6
13,6
18,2
36,4
31,8
13,6
0,0
Piemonte
12,7
23,9
14,8
17,8
30,7
13,3
24,3
23,1
19,0
20,3
Nord ovest
12,8
18,9
16,1
18,3
34,0
13,3
23,1
25,6
17,5
20,5
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BIIS002009 - Tecnico 1,6 98,4 2,8 97,2 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BIIS002009 21,6 78,3 39,0 61,0 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Livello preparazione omogeneo tra le classi del tecnico e del professionale rispetto a riferimenti Percentuale di allievi in media sotto i riferimenti per i livelli 1,2 per i tecnici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Livello di preparazione sotto i benchmark per il professionale, - Livelli di preparazione disomogenei tra le classi del tecnico e del professionale. - Percentuale di allievi sopra i riferimenti per i livelli 1,2 per il professionale
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove nazionali di italiano sono in linea con il benkmark nazionale e leggermente sotto quello piemontese e del nord ovest con un posizionamento migliore per il tecnico agrario. Per la prova di matematica il tecnico risulta in linea con il benchmark piemontese e nazionale leggermente sotto il riferimento nord ovest. Risulta sotto le medie il professionale con una forte discrepanza tra le due classi sia in italiano che in matematica in cui una risulta in linea con i benchmark. In questo caso si può supporre, per la classe del professionale, un comportamento opportunistico che richiede un controllo più attento da parte dei docenti. L’istituto è diviso in due plessi con presenza di indirizzi sia di tecnico che di professionale in entrambe le sedi. Nelle prove invalsi si evidenzia una differenza tra professionale e tecnico . Mentre per il tecnico la percentuale di allievi nei livelli 1 è in media con i riferimenti del Piemonte e nord ovest per il livello 2 decisamente sopra i riferimenti e sotto la media per i livelli più alti 4,5. Gli allievi del professionale si posizionano già in ingresso con caratteristiche che rispecchiano la prevalente appartenenza a fasce più disagiate socialmente e culturalmente.
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Comunicazione in madrelingua rafforzata mediante l’inserimento in classe di docente madrelingua. - Buona dotazione di laboratori informatici e di supporti multimediali in classe. - Competenze digitali utilizzate in tutti i settori. Criteri per l'attribuzione del voto di condotta ben definiti e condivisi nel POF. - Regolamento scolastico condiviso e presente in forma cartacea, in ogni aula e digitale. - L’autonomia di iniziativa viene incentivata mediante la realizzazione di progetti inerenti ad attività di classe o alla partecipazioni a bandi e concorsi attraverso la formazione di gruppi autonomi gestiti dal docente. - Plessi scolastici con almeno due indirizzi dei tre assegnati -Esiste sul registro elettronico una sezione di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza del 1° biennio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non è stato ancora formalizzato un processo efficace di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza. - Difficoltà nell’amalgamare il comportamento scolastico degli allievi tra l’area professionale e quella tecnica. - L’autonomia di iniziativa tra studenti e docenti dovrebbe essere maggiormente collaborativa tra tutti gli indirizzi della scuola e meno compartimentata
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è buono, anche considerando i contesti sociali e culturali di provenienza degli alunni. La popolazione scolastica di riferimento in ambito professionale presenta maggiori problematiche relativamente alle metodologie didattiche da applicare ed ai risultati da conseguire. Le allocazioni delle classi non piÚ per indirizzi e plessi storici hanno l'obiettivo di rendere la scuola un corpo coeso ed omogeneo. La scuola adotta un unico regolamento ed un unico modello di attribuzione dei voti di condotta. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e sono rappresentate anche attraverso progetto di coinvolgimento degli allievi normodotati nella gestione delle attività dei compagni diversamente abili. Nella scuola non si sono mai verificati casi di intolleranza razziale o discriminazione in base al ruolo sociale o di provenienza. La valutazione delle competenze chiave è sia diretta che indiretta. Quella indiretta è formalmente associata alla valutazione sulla materia di riferimento o alla valutazione mediante attribuzione di credito scolastico.
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BIIS002009 BIELLA PIEMONTE ITALIA
12,6 54,4 53,4 50,5
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BIIS002009
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
5,6
50,0
44,5
83,3
16,7
BIELLA
51,3
30,2
18,5
67,2
PIEMONTE
39,4
29,9
30,7
55,4
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
0,0
23,0
9,7
62,2
17,5
20,3
26,1
18,4
49,0
26,7
24,3
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BIIS002009
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
55,5
0,0
44,5
83,3
BIELLA
59,7
13,9
26,5
PIEMONTE
43,2
14,5
42,3
Italia
37,8
16,5
45,6
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
16,7
0,0
100,0
0,0
69,1
8,1
22,8
44,9
21,1
34,0
55,9
14,2
30,0
51,2
13,6
35,3
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 30
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BIIS002009 BIELLA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 46 68,7 21 701 64,2 391 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616
TOTALE 31,3 35,8 29,8 29,6
67 1.092 32.541 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BIIS002009 - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 37 94,9 10 90,9 589 17.985 276.676
91,5 89,6 90,9
271 5.984 93.486
75,5 72,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BIIS002009
istituto professionale
7 28
8 11
9 6
10 1
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
60,9
23,9
13,0
2,2
0,0
0,0
- Benchmark* BIELLA
141
71
25
4
-
-
58,5
29,5
10,4
1,7
0,0
0,0
3.387
2.094
719
156
14
2
53,2
32,9
11,3
2,4
0,2
0,0
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
PIEMONTE ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BIIS002009
istituto tecnico
7 37
8 26
9 22
10 1
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
43,0
30,2
25,6
1,2
0,0
0,0
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
181
172
87
33
5
1
37,8
35,9
18,2
6,9
1,0
0,2
3.338
3.920
2.565
996
172
38
30,3
35,5
23,3
9,0
1,6
0,3
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BIIS002009 115 62 53,9 102 61 59,8 98 51 - Benchmark* BIELLA 1.130 515 45,6 1.020 423 41,5 1.066 395 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
52,0 37,1 37,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BIIS002 009
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
21,0
19,4
27,4
22,6
9,7
0,0
16,4
19,7
29,5
18,0
16,4
0,0
9,8
27,5
31,4
31,4
0,0
0,0
- Benchmark* BIELLA
13,0
24,9
28,2
21,9
12,0
0,0
10,6
25,1
27,9
21,7
14,7
0,0
11,9
26,3
30,4
23,5
7,8
0,0
PIEMON TE
13,3
23,5
25,4
24,3
13,5
0,0
15,0
24,5
25,8
19,9
14,9
0,0
14,3
24,6
26,4
27,4
7,3
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,7
35,1
13,5
19,6
BIIS00200 9
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
29,1
1,7
53,0
2,6
17,4
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,2
1,9
54,7
1,9
10,4
31,1
- Benchmark* BIELLA
3,2
32,6
9,7
13,7
40,8
2,8
40,4
3,5
13,0
40,3
3,1
41,7
4,5
14,7
36,0
PIEMONT E
4,1
35,5
9,3
17,3
33,7
3,2
38,9
7,7
16,4
33,7
2,8
41,8
7,1
15,8
32,6
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BIIS002009 10,1 20,9 68,9 20,9 27,8 51,3 11,3 12,3 76,4 - Benchmark* BIELLA 2,8 12,5 84,7 3,8 12,4 83,8 2,7 12,4 84,9 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BIIS002009 - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
41,2 54,6 42,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BIIS002009 - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
33,9 50,5 44,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BIIS002009 - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
39,6 50,3 43,1 48,9
pagina 34
Istituto: BIIS002009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,1 12,8 6,8 20,3 6,1 4,7 11,4 15,3 13,9
7,5 10,3 13,5
12,9 12,4 8,6
6,0 7,1 7,0
2,8 3,7 2,9
14,8 11,4 14,5
7,7 11,0 7,7
6,5 7,1 6,8
3,0 3,8 2,8
11,4 13,6 15,5
9,2 9,8 7,1
5,3 8,0 7,2
4,4 4,1 2,9
0,0 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,2 7,6 5,6
Istituto: BIIS002009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,1 23,6 3,8 12,3 4,7 0,9 15,6 14,9 12,7
0,0
4,8 8,5 5,8
Istituto: BIIS002009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,3 28,7 3,5 22,6 6,1 0,9 12,2 14,7 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,8 6,6 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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-Gli allievi iscritti al primo anno hanno in maggioranza seguito i consigli orientativi in linea con i benchmark -La percentuale di promossi al 1 anno scolastico che hanno seguito il consiglio orientativo è superiore alla media nazionale e regionale. -Le percentuali di inserimenti del mondo del lavoro sono sempre superiori ai benchmark -Il 21% degli allievi si è inserita nel mondo del lavoro dopo 2 mesi (quasi il doppio dei bencmark). -Altri indicatori per annualità sono confortanti. -Buona percentuale di addetti inseriti nei settori artigianale, agricolo ed industriale . -Gli allievi in uscita si impiegano con % superiori ai benchmark nei settori di specializzazione. -L’IPSIA dispone di studi circa l’assorbimento dei propri allievi nel mondo del lavoro (attività effettuata per aderire ad IFTS). -La scuola aderisce a "garanzia giovani" ed è un operatore accreditato in Regione Piemonte per i servizi al lavoro
pagina 35
-La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al lavoro. -Bassa percentuale di allievi che proseguono gli studi universitari (principalmente per ipsia) -Gli allievi che hanno proseguito gli studi universitari hanno difficoltà al primo anno nelle aree scientifiche. -Alta percentuale di allievi provenienti dalla medie inseriti al tecnico ma principalmente al professionale professionale con punteggi di fascia bassa (anche se abbastanza in linea con i riferimenti). -La crisi economica riduce gli addetti al settore manufatturiero
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 36
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora il proseguimento degli studi dei propri studenti ma conosce, in modo informale le scelte effettuate e molte delle collocazioni lavorative. Il numero di studenti inseriti nei percorsi universitari è inferiore ai riferimenti, ma considerando la tipologia dei percorsi di studio, prevalentemente professionalizzanti, non potrebbe essere altrimenti. Confortanti invece sono gli indici che si riferiscono all’inserimento nel mondo del lavoro che è superiore ai benchmark negli anni 2010 e 2011 e si allinea nel 2012 risentendo della forte crisi principalmente nel settore tessile e delle costruzioni.
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 20,3 Medio - basso grado di 0 14,1 presenza Medio - alto grado di presenza 66,7 15,6 Alto grado di presenza 33,3 50
Situazione della scuola: BIIS002009
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 19,4 Medio - basso grado di 0 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 66,7 31,1 Alto grado di presenza 33,3 40,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BIIS002009 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS002009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
70,3
69,9
Si
100
70,3
68,3
Si
100
68,8
67,2
Si
100
62,5
64,8
Si
100
73,4
66,1
Si
33,3
50
52,4
Si
100
75
72,8
Si
33,3
51,6
37,8
No
0
12,5
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BIIS002009 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS002009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
73,8
71,4
Si
100
75,7
70,6
Si
100
77,7
70,6
Si
100
73,8
68
Si
100
75,7
67,4
Si
33,3
41,7
49,6
Si
66,7
69,9
72
Si
66,7
32
26
No
0
9,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il D.S. in sede di C.D. ad inizio e fine a.s. individua gli obiettivi preventivi e consuntivi e il CI trova le risorse necessarie al raggiungimento degli stessi. -Nelle riunioni di dipartimento vengono fornite indicazioni sulle metodologie e sui contenuti didattici che accolgono le indicazioni dei rappresentanti del territorio e del MIUR. -I contatti con istituzioni e rappresentati del mondo del lavoro e delle professioni sono numerosi e in fase di consolidamento. -Il modulo di programmazione utilizzato è comune e individua tutti gli elementi utili ad una formulazione didattica chiara e completa -Le attività di ampliamento dell’offerta formativa si riferiscono a contesti settoriali (Cad, lingue, produzioni ortofrutticole, collaborazioni, patenti EIPAS) -L’offerta formativa extra scolastico è intesa anche come ampliamento di competenze non solo legate al settore di appartenenza ma anche altri settori(corso cucito, corsi lingue, … ). -Tutte le attività sono progettate su moduli comuni. -L’istituto è molto attivo in attività di informazione e aggiornamento legata ai settori tecnici e professionali mediante conferenze seminari. -Le competenze sociali e civiche vengono sviluppate con conferenze nei settori della prevenzione del rispetto delle norme di convivenza delle attività artistiche e sociali
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’instabilità del corpo docente principalmente nel settore ipsia con alternanza sulle materie fanno perdere di vista i riferimenti curricolari adeguando le esigenze didattiche alle competenze individuali. -Carenza di un dialogo propositivo con altre scuole di settore per trarre spunti e nuove iniziative principalmente riferite alla riforma dei cicli.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,7 Medio - basso grado di 0 9,4 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35,9 Alto grado di presenza 66,7 50
Situazione della scuola: BIIS002009
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6,8 Medio - basso grado di 0 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 34 Alto grado di presenza 66,7 43,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BIIS002009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS002009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
89,1
83,7
Si
100
84,4
72,9
Si
100
84,4
63,8
Si
100
96,9
92,9
Si
100
42,2
45,2
Si
100
90,6
88,7
Si
66,7
65,6
62,3
Si
33,3
56,3
48,4
No
0
6,3
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:BIIS002009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS002009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
87,4
85,3
Si
100
74,8
71,7
Si
100
76,7
65,2
Si
100
96,1
94,6
Si
100
47,6
45,8
Si
100
90,3
89,5
Si
66,7
55,3
58,9
Si
66,7
51,5
48,8
No
0
5,8
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -E' prevista una programmazione per dipartimenti ( ambito umanistico e tecnico- scientifico) -Ad inizio anno si riuniscono i dipartimenti e si individuano le linee guida della programmazione prendendo in considerazioni le indicazioni ministeriali, le esperienze pregresse e le indicazioni del territorio sviluppate nel corso degli anni. -I docenti effettuano una programmazione comune per ambiti disciplinari sulla base degli obiettivi educativi e didattici previsti dal POF . -Sono previste una verifica metodologica a metà e a fine anno. -Per le materie di indirizzo il dipartimento opera su più anni scolastici e parallelamente per classi dello stesso anno. -L’andamento della programmazione avviene a fine 1 trimestre mediante una riunione di dipartimento e a fine anno scolastico. -A fine A.S. sono proposti questionari di gradimento dell’offerta formativa a genitori ed allievi. -L’analisi delle scelte adottate e la revisione complessiva della progettazione avviene a fine A.S. ed è preparatoria per la prima riunione di dipartimento del nuovo anno. -Il modello per la programmazione didattica del docente è comune e disponibile su registro elettronico. -La programmazione è inserita nel registro elettronico
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nonostante la programmazione per dipartimenti è ancora di difficile attuazione la realizzazione di prove trasversali sulle diverse classi. -L'educazione alla cittadinanza è perseguita in parecchie iniziative che però risultano ancora scoordinate tra loro anche a causa dell'eterogeneità della popolazione scolastica frequentante l'istituto. -Sono ancora carenti le buone pratiche per quanto riguarda la rendicontazione puntuale delle diverse attività. -L’instabilità del corpo docente principalmente nel settore ipsia con alternanza sulle discipline fanno perdere di vista i riferimenti curricolari adeguando le esigenze didattiche alle competenze personali. -Carenza di un dialogo propositivo con altre scuole di settore per trarre spunti e nuove iniziative principalmente riferite alla riforma dei cicli.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 0 31,3 Prove svolte in 1 o 2 0 17,2 discipline Prove svolte in 3 o più 100 51,6 discipline
Situazione della scuola: BIIS002009
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 28,2
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
22,3
15,6
100
49,5
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 54,7 Prove svolte in 1 o 2 0 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 37,5 discipline
Situazione della scuola: BIIS002009
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 52,4
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
0
14,6
12,7
33,3
33
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 65,6 Prove svolte in 1 o 2 0 3,1 discipline Prove svolte in 3 o più 0 31,3 discipline
Situazione della scuola: BIIS002009
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 59,2
Riferimento Nazionale % 62,6
0
15,5
13,8
33,3
25,2
23,6
Situazione della scuola: BIIS002009
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Vengono progettate griglie comuni di valutazione nelle riunioni di dipartimento. in particolare nel dipartimento di matematica, di lingua inglese e di lingua italiana. -Gli aspetti valutati del curriculo fanno riferimento alle aree disciplinari. -Nei programmi definiti in ambito dipartimentale e successivamente dal singolo docente sono individuati obiettivi minimi di ingresso e finali,competenze, conoscenze e tutti i fattori detrerminati ad una impostazione professionale del lavoro. -Vengono utilizzate in tutte le discipline prove strutturate durante tutto l'anno scolastico. La scuola utilizza prove strutturate intermedie e finali nel primo biennio per classi parallele nelle materie matematica ed inglese. -Esistono griglie di valutazione condivise nelle programmazioni di dipartimento. La scuola progetta interventi didattici di recupero a fine trimestree quadrimenstere e lascia libero il docente di intraprendere attivitatà di recupero in itinere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nonostante siano previste in sede di programmazione la predisposizione di prove pr classi parallele e l'uso di griglie di valutazioni comuni, esistono disomogeneità correlate principalmente alla diversità della popolazione scolastica e ad una difficoltà nel garantire la continuità didattica. -Anche se sono utilizzati, principalmente in ambito tecnico, criteri di valutazione autentici manca una corretta formalizzazione del processo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento in sinergia con le richieste degli stakeolders territoriali. Attraverso le riunioni di inizio anno e intermedie di dipartimento sono stati definiti e verficati i profili di competenze per le varie discipline riguardanti i diversi anni di corso. Il modello utilizzato per la programmazione è comune ed è presente nel registro elettronico Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola (sono pubblicate sul sito ) e sono progettati nella riunione del collegio docenti ad inizio anno scolastico conformemente alle indicazioni strategiche del D.S.. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro mediante modello comune presente su registro elettronico . I progetti sono approvati dal CD. Ci sono referenti per la progettazione didattica ( normalmente a capo del dipartimento). La progettazione didattica è sottoposta ad analisi per verificarne le criticità mediante riunioni di dipartimento . I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se l'utilizzo delle prove standardizzate comuni per la valutazione è disomogeneo. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze lingistiche, informatiche e tecniche (patenti EIPASS, certificazioni linguistiche, attestazioni di partecipazione a seminari e corsi tencici) I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione (griglie di valutazione condivise) e monitorano i criteri e i risultati durante i consigli di classe. La progettazione di interventi specifici (RECUPERI)a seguito della valutazione degli studenti è una pratica comune che avviene sia in itinere su iniziative del docente mediante assegnazione di lavori individualisia a fine trimestre e pentamestre con pause didattiche e prove di recupero finali.
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pagina 46
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 50 Orario ridotto 0 25 Orario flessibile 33,3 25
Situazione della scuola: BIIS002009
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: BIIS002009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 44,7 Orario ridotto 0 26,2 Orario flessibile 33,3 29,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BIIS002009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIS002009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
90,6
89,1
Si
100,0
34,4
36,5
No
0,0
6,3
3,8
Si
33,3
14,1
11,0
No
0,0
4,7
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:BIIS002009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIS002009 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 95,1 93,7 No
33,3
38,8
39,4
No
0,0
4,9
3,1
Si
66,7
12,6
8,7
No
0,0
1,9
2,6
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BIIS002009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIS002009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
81,3
84,5
Si
100
85,9
83,7
No
33,3
7,8
5,2
No
0
9,4
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BIIS002009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIS002009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
94,2
91,4
Si
100
84,5
83,4
No
33,3
5,8
4,4
No
0
4,9
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
-La scuola con indirizzi tecnici e professionali cura particolarmente i laboratori. -Sono presenti figure di coordinamento e responsabili di settore. -I materiali dei vari laboratori sono aggiornati in relazione alle disponibilità economiche reperite anche all’esterno della scuola. -Sono state intraprese azioni di collaborazione con enti di rappresentanza del mondo del lavoro ed artigianale per adeguare le strutture e la programmazione alle esigenze del territorio. -Sono previsti registri di manutenzione. -Tutti gli studenti accedono alle strutture laboratoriali anche in orari extrascolastici per la realizzazione di progetti o di ampliamento offerta formativa (lab informatici, e di settore, serre, orti cascina vigna). -I laboratori sono adeguatamente attrezzati e alcuni in fase di aggiornamento (lab tecnici ipsia per riforma) -Le classi sono dotate di supporti informatici per la didattica e la registrazione. -I laboratori informatici presso la sede di corso pella sono accessibili mediante passwor con la possibilità di tracciare i log. -Sono presenti in tutte e 2 le sedi biblioteche scolastiche per prestito libri L’articolazione dell’orario amalgama gli indirizzi dei corsi tra le due sedi e risponde alle esigenze degli studenti con 2 intervalli , servizi di ristoro, locali mensa. -Le attività ricreative vengono sviluppate in aree attrezzate adiacenti alla scuola. -L’orario scolastico è concordato a livello provinciale per la migliore gestione dei servizi.
pagina 49
-I laboratori della parte ipsia devono ancora essere aggiornati alle nuove programmazioni. -Il trienno del corso geometri, trasferito presso la sede di corso pella deve ancora trovare la sistemazione idonea per alcune attrezzatura di laboratorio e per materiale edile.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dati questionario docenti sulle TIC Cercare giudizio dei genitori sulle stessi -La scuola utilizza metodologie didattiche multimediali supportate dalle risorse informatiche a disposizione in quasi tutte le classi.(computer, LIM) gli allievi possono accedere alla piattaforma e learning (docenti iscritti corsi LIM) -Questionari per valutazione TIC -È presente un insegnate di madrelingua (in quali classi) (corsi lingue docenti) -L’istituto ha ottenuto il finanziamento per le attività di alternanza scuola lavoro su tutti e 3 gli indirizzi. -Sono previsti lavori di gruppo anche con l’ausilio di tecnologie multimediali per realizzare progetti, tesine, o partecipare a bandi di concorso che prevedono la realizzazione di progetti. -La collaborazione tra docenti è incentivata mediante la realizzazioni di progetti che possono coinvolgere più aree di appartenenza con metodologie didattiche principalmente laboratoriali?(ascensore in collaborazione classe 5 ipsia e gruppo H, compostiera, per sede centrale…?)
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’Utilizzo delle tecnologie multimediali potrebbe essere maggiore in funzione di una maggiore consapevolezza del corpo docenti delle potenzialità didattiche messe a disposizione. -La collaborazione tra docenti non è estesa anche su diverse sedi ma mantenuta all’interno della sede di appartenenza eccetto che per le riunioni istituzionali.
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BIIS002009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 % n.d. n.d. 33 38,9 42,8 17 21,7 29,2 50 39,4 43,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BIIS002009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 % n.d. n.d. 33 31 54,2 33 58,7 41,7 33 31 35,4
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BIIS002009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS002009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 34,2 40,2 43,5 Azioni costruttive 33 30 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 33 35,8 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BIIS002009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS002009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,6 43,4 47,3 Azioni costruttive 33 24,3 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 33 47,9 39,7 38,4
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 51
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:BIIS002009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 %
Riferimento Nazionale %
5,05
8,2
4,7
4,2
7,48
4,5
3,7
3,4
3,92
3,4
2,6
2,3
0
1,8
2,3
1,8
0
1,6
0,6
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:BIIS002009 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 % n.d.
8,1
20,5
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
BIIS002009
Indirizzo Istituto Professionale
BIELLA PIEMONTE ITALIA
BIIS002009 BIELLA PIEMONTE ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
86,9
84,5
57,3
81,4
94,2 107,9 171,3
102,4 100,3 153,4
98,5 111,6 149,3
112,9 119,5 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 42,3 28,3 40,8 68,9 65,5 65,6 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 41,0 68,9 96,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha molto a cuore le regole di comportamento e la condivisione delle stesse. -Sono presenti figure di riferimento all’interno della scuola (coordinatori, responsabili di plesso..) -Attraverso il POF e il regolamento scolastico e ad inizio anno vengono condivise regole di comportamento tra il corpo docente e gli studenti e tra gli studenti stessi. -Le infrazioni al regolamento vengono punite secondo un decalogo rivolto principalmente al recupero e alla consapevolezza della punizione. -Sono all’uopo convocati genitori, tutori e associazione. -La gestione dei ruoli è visibile all’interno delle attività scolastiche e nell’adozione e condivisione di regolamenti per l’uso quotidiano degli spazi didattici. -Il senso di collaborazione finalizzato all’azione educativa si realizza anche mediante la piena collaborazione tra collaboratori scolastici e personale docente. -Lo sviluppo del senso di legalità è anche legato ad incontri con rappresentanti delle forze dell’ordine, civile, e associazioni. -Il senso della comunità viene anche sviluppato con la partecipazione ad attività di volontariato sociale e mediante lo sviluppo di lavori finalizzate alla partecipazione a mostre o eventi anche con i soggetti portatori di handicap (iniziative gruppo H, ascensore, libera…) -Al fine di accrescere la consapevolezza, da parte degli allievi ma anche del corpo docente, di appartenenza ad un unico corpo scolastico con fini comuni sono stati amalgamati i corsi sulle 2 sedi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Difficoltà ad amalgamare le aree di indirizzo agrario geometri da una parte , ipsia dall’altra. -Le problematiche sono diverse all’interno della stessa scuola poiché le aree sociali di appartenenza sono diverse. -Si dovrebbero aumentare le possibilità di interscambio non solo riguardo il corpo docenti, ma anche in relazione alle attività didattiche collaborative (progetti, partecipazioni a manifestazioni…)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione della scuola attua un ottimo modello di apprendimento utilizzando in modo corretto i laboratori e le strutture ordinarie . Questo in parte è dovuto alla caratteristica della scuola e alle tipologie delle materie di insegnamento a carattere tecnico operativo, ma è anche il frutto di una costante ricerca, aggiornata attraverso i contatti con le associazione e rappresentanze del mondo del lavoro, finalizzate a migliorare la preparazione dello studente. Si sono in tal modo intraprese attività didattiche finalizzate alla promozione della scuola attraverso mostre, eventi culturali, partecipazione a concorsi, convegni e seminari . Attraverso attività integrative è stato possibile lo scorso anno rifare l’impianto elettrico delle serra e cablare la struttura centrale con l’inserimento di unità didattiche in orario scolastico o extrascolastico con la relativa valutazione del docente all’interno dell’area di riferimento. Le attività relazionali e sociali sono molteplici e la partecipazione degli studenti è promossa e ampliamente diffusa(elencare iniziative presso sede centrale). I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo unitario e nella modalità di far acquisire allo studente piena consapevolezze delle proprie azioni. Sono state attivate diverse azioni utili alla condivisione degli obiettivi di istituto finalizzare a focalizzare le energie verso un progetto di miglioramento delle competenze professionali dei docenti e del bagaglio culturale degli studenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BIIS002009
14,3
15,9
22,2
42,9
60,2
63,9
42,9
23,9
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Organizzazione di attività del gruppo h a favore dell’inclusione degli allievi portatori di handicapp mediante progetti sviluppati con allievi normodotati (piante sospese, ascensore, progetto vengo anch'io) -Coinvolgimento del gruppo classe nella gestione dell’accoglienza del soggetto portatore di H. -Elaborazione di programmi individuali finalizzati al superamento delle difficoltà. - Periodicamente alla presenza di neuropsichiatria, genitori , insegnante di sostegno, coordinatore di classe viene condiviso il progetto educativo e formativo dell’allievo aggiornandolo al processo di crescita dell'alunno stesso. -Le attività di sostegno sono organizzate da un referente. -La scuola supporta mediante corsi di rafforzamento della lingua italiana l’allievo straniero da poco in italia e realizza attività di accoglienza. -Sono attive collaborazioni con enti che supportano famiglie e allievi in difficoltà economica. -Sono presenti attività sui temi della valorizzazione delle diversità (conferenza autismo, mostre lavori gruppo H) . -Sono previste attività del gruppo sportivo e la partecipazione a tornei interni e provinciali.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Alcune patologie rendono difficoltosa la gestione delle competenze e delle risorse al fine di migliorare l’impatto educativo e comunicativo. -Per casi di portatori H gravi è opportuno migliorare l' integrazione tra personale docente, i neuropsichiatri e il personale ATA. -La scuola gestisce già nel modo migliore tali realtà ma in alcuni casi è necessaria una maggiore specializzazione del personale addetto.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
BIRI002011 BITA002015 BITL002012 Totale Istituto BIELLA PIEMONTE ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 15 5 28 11,4 11,5 6,9
62 64 34 160 77,4 73,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BIIS002009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS002009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
64,1
59,8
Si
33,3
17,2
13,3
No No No Si
33,3 0 0 100
62,5 71,9 12,5 53,1
52,1 68,5 15,2 60,5
Si
33,3
21,9
20,6
Si
66,7
28,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:BIIS002009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS002009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
58,3
57
Si
66,7
11,7
13
No No No Si
33,3 0 66,7 66,7
60,2 73,8 18,4 42,7
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
33,3
36,9
23,3
Si
66,7
28,2
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BIIS002009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS002009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66,7
42,2
38,8
Si
66,7
18,8
10,2
Si
33,3
40,6
40,2
Si
100
68,8
68,3
Si
100
37,5
38,1
Si
100
79,7
59,7
Si
100
85,9
80,5
No
0
14,1
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:BIIS002009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS002009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
33,3
37,9
38
Si
66,7
11,7
10,6
Si
100
58,3
49,3
Si
100
88,3
81,8
Si
66,7
35,9
40,3
Si
100
76,7
64,3
Si
100
92,2
87,2
No
0
13,6
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
-Disponibilità a incontri anche fuori da orario scolastico con allievi e famiglie. -Utilizzo della didattica laboratoriale mediante un uso integrato della componente docente ITP. -Assegnazione classi nel pieno rispetto degli obblighi educativi e delle caratteristiche del docente . -Recuperi previsti in itinere mediante assegnazione di compiti individuali in tutte le classi . -Per le classi prime progetto super. -Attività di recupero con la realizzazione di pause didattiche al termine del periodo di valutazione trimestrale e pentamestrale. -Le attività di recupero hanno alte percentuali di successo. -Sono previste forme di monitoraggio per gli studenti con maggiori difficoltà attraverso un’azione curata dal coordinatore di classe con la collaborazione dei docenti delle materie interessate. -Durante le pause didattiche viene realizzata, in alternativa al recupero, un’attività di potenziamento nelle discipline principalmente tecniche ed in tale periodo l’orario scolastico viene modificato. -Potenziamento degli studenti anche con attività extracurricolari (CAD, patenti, corsi lingue…) -Gli interventi di potenziamento sono verificati con questionari di soddisfazione degli utenti in cui si riscontra un buon gradimento????. -Utilizzo del personale in esubero e di sostegno, ove possibile, a supporto dell’allievo in difficoltà o della classe con problemi di gestione disciplinare.
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-Difficolta nell'ntervenire in modo efficace su diversi tipi di fragilità: situazione economicamente e socialmente disagiata, alunni con difficoltà di apprendimento, alunni con difficoltà relazionali. -La discontinuità del corpo docente comporta una dificolta nel intraprendere azioni stabili e formalizzate nelle azioni di recupero ed integrazione.
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 60
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nella azione inclusione la scuola si sforza di far partecipare tutti i soggetti al fine di gestire al meglio le eventuali problematiche che sono presenti o che si evidenziano in corso d’anno mediante riunioni periodiche alla presenza dei neuropsichiatri degli insegnanti di settore, coordinatore di classe, genitori. I piani educativi individualizzati sono predisposti con la collaborazione di tutti i docenti che garantiscono una programmazione individualizzata. Eventuali modifiche sono previste a seguito di riunioni con gruppo H. Il rispetto della diversità è praticato con ottimi risultati mediante la promozione di progetti che uniscono le diverse abilità e la presenza in classe di tutte le componenti della scuola finalizzate ad accrescere le competenze degli studenti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti si attua mediante una collaborazione tra docenti d’aula tecnici ed ITP, insegnanti di sostegno, flessibilità, finalizzando le risorse per una didattica più personalizzata possibile con la somministrazione di prove di verifica anche individuali. I percorsi didattici presenti integrano le competenze curricolari con corsi ed attività extracurricolari (cad, patenti, lingue, visite aziendali, conferenze, convegni..) Sono utilizzate diverse risorse multimediali per facilitare la comunicazione (mail istituto, registro elettronico, registro comunicazioni). I risultati scolastici confermano che la maggior parte degli studenti oggetto di azioni differenziate migliora la sua posizione e vive la scuola con soddisfazione. I livelli di gradimento da parte di genitori ed allievi relativi a indicatori di efficacia didattica ,capacita comunicative e organizzative, delle componenti del personale scolastico, sono misurate e risultano nel suo complesso più che soddisfacenti.
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 62
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:BIIS002009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS002009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
42,9
36,4
40,4
No
14,3
20,5
20,5
Si
100
98,3
98,5
Si
85,7
69,9
65,9
No
42,9
34,7
41,5
No
57,1
36,9
32,3
Si
42,9
27,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella formazione delle classi prime, quando è possibile, -La scuola non monitora i risultati del passaggio di un ordine di vengono rispettati i criteri di provenienza . scuola ad un altro -Le richieste dei genitori di allievi iscritti alle classi prime attraverso la segreteria didattica vengono, se motivate , esaudite. -Per le classi 5 sono previsti incontri finalizzati all’orientamento postdiploma e alla preparazione dei test ingresso all’università -Condivisione dei criteri di formazione classi a livello di CD e CI -Il coordinatore del progetto H incontra i referenti della scuola di provenienza al fine di conoscere le problematiche dell'allievo per un adeguato inserimento.
Subarea: Orientamento
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:BIIS002009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIS002009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
57,1
45,5
48,3
Si
85,7
63,1
61,2
Si
85,7
44,9
41,4
Si
85,7
97,2
96,3
No
28,6
36,4
28,4
No
57,1
58,5
56
Si
100
84,1
82,4
Si
57,1
23,9
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha un referente per l’orientamento a cui fanno capo tutti gli indirizzi. -Sono organizzati incontri per orientamento post diploma, partecipazione ad alfa test, conferenze orientamento universitario, conferenze con rappresentanti mondo del lavoro conferenze con rappresentanti universitari locali e regionali… -Durante l’anno scolastico sono previsti incontri con rappresentanti del mondo del lavoro dell’impresa, delle professioni e dell’artigianato. -Vengono inserite nelle attività didattiche visite a fiere, manifestazioni di settore e a carattere locale regionale e nazionale. -Tutte le attività sono online sul sito della scuola. -Le famiglie possono, qualora necessario, rivolgersi al referente orientamento che coinvolgerà i consigli di classe al fine di ottenere informazioni sulle possibilità dell’allievo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non monitora le scelte degli allievi in modo formale e opera solo in modo informale. -La scuola raccoglie le esigenze del territorio in modo informale e non strutturato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di orientamento sono ben strutturate e visibili online. Le famiglie con gli allievi possono ricorrere al referente per l’orientamento per avere chiarimenti circa i percorsi scolastici post diploma. Con i rappresentanti delle università, delle forze dell’ordine, del mondo del lavoro sono attivati seminari informativi. Da diversi anni gli allievi delle classi 5 partecipano agli alfa test al fine di effettuare un orientamento consapevole circa le scelte post diploma. La scelte post diploma sono difficili da monitorare poiché l’allievo esce completamente dal percorso scolastico e tale monitoraggio rimane informale. la Scuola è diventata operatore accreditato dalla la regione piemonte per i servizi al lavoro ed partecipa alle azioni di "garanzia giovani".
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Missione ben definita all’interno dei vari settori. le famiglie sono poco coinvolte nella fase progettuale e di -E’ Definita in sede di collegio docenti ad inizio anno con una condivisione degli obiettivi precisa esposizione degli obiettivi. Le priorità vengono fissate in sede di collegio docenti. -I dipartimenti si riuniscono per fissare la programmazione di settore relativamente alle scelte del CD e per proporre un eventuale acquisto di mezzi per realizzarla. -I docenti progettano attraverso una modulistica comune una serie di interventi a supporto dell’azione formativa della scuola condivisa e deliberata in CD. -Le relative all’acquisto di beni e materiale sono definite nel dettaglio dai responsabili di settore e rese operative in sede di consiglio di istituto compatibilmente con i fondi a disposizione. -La missione e le scelte strategiche sono presenti all’interno del POF pubblicato sul sito della scuola -Nel sito della scuola inoltre sono pubblicizzate tutte le iniziative della scuola nei confronti del territorio e l’offerta formativa curriculare ed extracurricolare. -I risultati scolastici in termini di gradimento sono misurati con questionari rivolti ad allievi docenti genitori e personale ATA. -I ruoli di coordinamento sono definiti in sede di CD con l’attribuzione di incarichi al personale docente e con il DSGA per il personale ATA. -È previsto un organigramma di istituto. -Sono definiti i ruoli relativi all’accreditamento regionale, al sistema di qualità diametro , ai servizi al lavoro ed alla gestione dell’alternanza scuola lavoro.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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-La pianificazione dell’azione didattica avviene in sede di -Manca il monitoraggio in itinere dei progetti in fase di dipartimento e di programmazione del docente. esecuzione (escludo le attività didattiche che sono monitorate -La pianificazione delle azioni viene impostata dal dirigente e con i processi scolastici tradizionali). discussa all’interno del collegio docenti. -Il collegio docenti su proposta del dirigente assegna i ruoli a supporto (funzioni strumentali, referenti,…) -Il personale scolastico attraverso apposita modulistica propone progetti atti a supportare gli obiettivi strategici e formativi della scuola che sono approvati in sede di CD. -Il monitoraggio delle attività didattiche avviene in corso d’anno nei consigli di classe e a fine anno mediante relazione del docente attraverso modulistica comune ed approvazione dell’attività da parte del CD -La scuola predispone questionari per allievi, docenti e famiglie al fine di verificare il livello di soddisfazione complessivo. -I dati vengono elaborati e tabulati per renderli accessibili a tutti e per trovare indicazioni utili allo sviluppo delle politiche della scuola da approvare attraverso CD e CI
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 27,4 Tra 500 e 700 € 42,9 36 Tra 700 e 1000 € 28,6 25,1 Più di 1000 € 14,3 11,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BIIS002009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 %
Riferimento Nazionale %
80,20
74,7
74,4
72,8
19,80
25,3
25,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BIIS002009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 % 81,25
81,92
81,07
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BIIS002009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 % 90,91
95,02
85,44
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BIIS002009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 %
50,00
35,38
31,44
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BIIS002009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 % 65,00
42,77
38,36
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BIIS002009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS002009 Collegio dei docenti Si 85,7 88,1 92,6 Consiglio di istituto Si 42,9 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 0 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 28,6 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BIIS002009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 Si 100 73,9 Si 71,4 65,9 No 0 0,6 No 0 27,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
14,3
12,5
11,4
No
0
9,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BIIS002009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS002009 Collegio dei docenti No 71,4 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 14,3 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 28,6 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 14,3 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 28,6 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BIIS002009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 Si 57,1 52,8 No 0 0,6 Si 14,3 25,6 No 0 5,1
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
3,4
2,6
No
85,7
77,8
77,1
No
28,6
13,6
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:BIIS002009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS002009 Collegio dei docenti Si 100 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 14,3 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BIIS002009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS002009 Collegio dei docenti Si 71,4 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 100 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 28,6 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 0 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BIIS002009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS002009 Collegio dei docenti No 14,3 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 85,7 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 100 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 0 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BIIS002009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS002009 Collegio dei docenti Si 42,9 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,6 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 0 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,7 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BIIS002009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS002009 Collegio dei docenti Si 85,7 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 57,1 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 28,6 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 13,6 9,5
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BIIS002009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS002009 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 76,19 76,7 27,8 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,19 0,9 9,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 23,81 23 48,1 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.a. 0 21,3 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:BIIS002009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIS002009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
75,32
73,5
23,4
23,8
0,43
14,3
9,3
5,7
24,68
12,3
44,9
38,5
n.a.
0
23,2
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il dirigente scolastico previa valutazione dei curriculum del -La divisione in della scuola 3 sedi rendono difficoltosi personale provvede a segnalare al collegio docenti il personale l'organizzazione ed il coordinamento. incaricato ad assolvere i ruoli di supporto alla presidenza e di -Carenza di personale qualificato di segreteria????? supporto alle attività di organizzazione e didattiche che la scuola metterà in atto -Il collegio docenti delibera gli incarichi -Il DSGA provvede a ripartire gli incarichi e carichi di lavoro al personale ATA ad inizio anno mediante un piano lavori. -Le attività della segreteria amministrativa sono divise per area di competenza, le attività dei collaboratori scolastici sono attribuiti per zone di competenza con rotazione su 3 turni -I rappresentanti RSU collaborano all’individuazione dei criteri e vigilano sulle modalità di assegnazione e ripartizione degli incarichi. -Sono previste più riunioni tra dirigente ed RSU per una gestione condivisa della scuola. -Il personale addetto ad incarichi e ruoli, eccedenti il regolare orario di lavoro, viene formalmente informato mediante lettera (per tutti gli incarichi????) -Il FI viene maggiormate caricato sui docente perché sono presenti numerose attività a supporto della formazione degli allievi. -La processi di aggiornamento del personale, orario scolastico, programmazione, valutazione, formazionie classi coinvolgono il D.S., il suo staff e in modo diretto o indiretto tutti gli organi di gestione della scuola e le RSU.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BIIS002009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS002009 19
24,71
18,97
Riferimento Nazionale 14
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 78
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BIIS002009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS002009 8375,26
13057,3
12083,2
Riferimento Nazionale 11743,4
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
pagina 79
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BIIS002009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS002009 292,52
285,88
208,4
Riferimento Nazionale 154,6
SNV - Scuola: BIIS002009 prodotto il :21/09/2015 12:55:07
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BIIS002009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 % 22,53
23,58
23,61
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BIIS002009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BIIS002009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
6,8
9,5
0
0
6,8
9,5
0
0
15,9
14,5
0
42,9
39,2
31,5
0
71,4
50
37,9
0
28,6
23,9
21,8
0
0
9,7
16,6
1
14,3
16,5
17,6
0
28,6
9,1
9,2
1
28,6
37,5
35,6
0 1
0 42,9
21,6 42
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BIIS002009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS002009 3,33
3,9
4,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BIIS002009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 % 40,99
39,2
31,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BIIS002009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BIIS002009 Il Progetto consente la collaborazione della scuola con Enti, Associazioni e aziende del settore agroalimentare al fine di valorizzare i prodotti tipici locali. Gli allievi arricchiscono le competenze tecnico professionali Progetto tra MIUR e ministero del Lavoro per l'orientamento post diploma. Il progetto ha formato un team di docenti della scuola nel ruolo di tutor e consulenti degli allievi nell'inserimento del mondo del lavoro. Il Progetto e' di alto valore nella certificazione delle competenze di cittadinanza per tutti gli alunni . Alunni diversamente abili e normodotati realizzano in peer education prodotti trasformati del settore agroalimentare
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: BIIS002009
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,9 27,8 Basso coinvolgimento 0 16,5 Alto coinvolgimento 57,1 55,7
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le indicazioni del dirigente in merito alle strategie della scuola -risorse economiche ridotte per l'attuazione di progetti volti a vengono condivise e discusse in collegio docenti. far conseguire al maggior numero di allievi possibile le -I progetti presentati dai docenti sono deliberati dal CD in certificazioni linguistiche europee. ragione dell’efficace rafforzamento dell’azione strategica ed educativa della scuola. -A seguito delle indicazioni del collegio docenti , dei dipartimenti, dei responsabili di area, il CI prende visione e vengono allocate le risorse finalizzate per le azione proposte. -L’ufficio tecnico provvede a redigere 3 preventivi previa consultazione consip. -Sono stati realizzati acquisti in rete di scuole. -In corso d’anno nei collegi docenti il dirigente relaziona in merito all’andamento dei processi e delle attività previste in sede di collegio e relativamente all’andamento economico in sede di CI. -Il finanziamento per progetto prende in considerazione le esigenze reali e le ricadute sugli studenti pertanto risulta relativamente alto e non frammentato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola definisce la missione le scelte strategiche e le priorità in relazione ai fabbisogni e alloca le risorse di conseguenza. È stato realizzato uno riconoscimento delle competenze del personale mediante la presentazione del curriculum e la creazione di una banca dati aggiornabile. Tutti i ruoli e le responsabilità sono definite chiaramente attraverso la proposta del dirigente scolastico, l'approvazione del collegio docenti, e l'attribuzione formale dell’incarico. La scuola opera un controllo delle azioni in atto durante i consigli di classe e su richiesta del dirigente scolastico. Nel collegio di fine anno scolastico il personale incaricato relazione al collegio docenti in merito all’incarico ricevuto. Il collegio delibera eventuale approvazione. La scuola al fine di raggiungere tutti gli obiettivi che si propone è impegnata nella figura del dirigente, a raccogliere fondi extra MIUR. Le fonti di finanziamento derivano da fondi elargiti da fondazione CRT, borse di studio conferiti da enti associazione e privati, enti ed associazione del territorio (florovivaisti, ordine dei geometri, ) l'utilizzo di laboratori attrezzati per prove specialistiche (saletta prove materiale)? Una forma di finanziamento indiretto avviene anche nella realizzazione di lavori di manutenzione e adeguamento impianti, addobbo floreale, … eseguito mediante attività didattiche realizzate dagli allievi seguiti da docenti in orario scolastico ed extrascolastico.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BIIS002009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS002009 3
2,6
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BIIS002009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BIIS002009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14,3 0
14,8 8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
0
19,9
17,3
0
14,3
8
7
1
57,1
26,1
26,3
1
57,1
51,7
39
1
28,6
14,2
12,5
0
0
2,3
1,2
0 0
0 57,1
0 11,9
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BIIS002009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 % 30,21
15,4
30
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BIIS002009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS002009 38,53
29,6
35,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BIIS002009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS002009 0,91
1,3
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Sono instaurati rapporti tra organismi di formazione -Una parte del personale ATA è poco partecipe alle proposte di provinciale , nazionale e regionali, enti , associazioni di miglioramento della propria formazione professionale rappresentanza territoriali. -Le esigenze formative relative ai settori tecnici e professionale sono sviluppate attraverso contatti, tavoli lavoro, riunioni di dipartimenti, riunioni di staff, con lo sviluppo di corsi di formazione finanziati da enti , associazioni, addetti ai lavoro (prestatori docenza non retribuiti. -La scuola ha promosso la formazione dei docenti in rete (corso energia finanziamento regione piemonte, corso IMO UIB biella presso AUTEFA, corsi personale ATA,) -Sono attivi corsi di lingue, didattiche innovative attraverso supporti tecnologici, CAD... -La scuola è attrezzata per il rilascio della patente EIPASS, e CAD. -Lo scorso anno sono stati erogati corsi di formazione per l’utilizzo delle LIM. -La scuola ha reso obbligatorio la compilazione del curriculum aggiornabile annualmente ed i dati sono inseriti in banca dati -Sono stati attuati corsi di formazione sulla sicurezza a tutto il personale docente e ATA di tutte le scuole provinciali e sulla formazione delle figure delle scuole (d.lgs 81/08)previste dalle norme di legge. Tali corsi sono stati attuati mediante una rete di formazione tra scuole provinciali attiva da 4 anni -La scuola mette disposizione mezzi di comunicazione multimediali (mail istituto, registro elettronico, piattaforma elearnig..)
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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-La scuola ha reso obbligatorio la compilazione del curriculum Permangono criticità sulla diffusività delle azioni intraprese per tutto il personale della scuola. I dati sono raccoti su una banca dati aggionabile -Nel curriculum compaiono tutte le informazioni utili (esperienze formative, corsi frequentati‌) -In fase di attribuzione degli incarichi tutti gli indicatori, (esperienza, curriculum, posizione) vengono accertati al fine di giustificare la miglior scelta. -Adesione, in forma agevolata per i docenti, a percorsi formativi EIPASS con rilascio patenti (CAD, Office,..) -Indice di gradimento elevato sulla gestione del DS per assegnazione degli incarichi
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BIIS002009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIS002009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
14,3
42,6
46,3
No
28,6
26,1
27,3
No
0
18,8
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
85,7 100 85,7 85,7 28,6 14,3 42,9 100
80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,1 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 28,6 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BIIS002009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIS002009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,3
6,7
6,6
0
2,6
5,4
4,4
0
0
1,6
2,9
8 11 17 6 0 0 4 8
5,3 12,1 11,7 2,5 1,4 1,7 1,4 8,6
10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha gruppi di lavoro di docenti sotto forma di - Difficoltà a coordinare le iniziative per i singoli indirizzi per dipartimenti in cui vengono raccolte e fornite informazioni sui favorire una efficacia integrata ed efficiente corsi, sulle metodologie, sulle strategie della scuola. -I referenti di settori si interfacciano con il dirigente per proporre azioni utili alla valorizzazione dei docenti e degli allievi. -I settori presenti nella scuola sono fortemente coesi e sono ben presenti figure di riferimento che sono anche indicate come referenti del corso. -Nei settori tecnici e professionali i lavori eseguiti come attività legata alla didattica o alla partecipazioni di concorsi manifestazioni od eventi possono essere utilizzate come successive esercitazioni. -Attività finalizzate alla manutenzione, riparazione o adeguamento impianti nella struttura scolastica sono stati eseguiti da allievi sotto la guida dei docenti. -I docenti possono utilizzare il registro elettronico come area non solo di e learnig ma anche di scambio di materiale. -Nelle scuola sono presenti spazi utilizzati per riunioni di gruppi di lavoro. -La scuola attraverso il dirigente promuove lo sviluppo individuale mediante la possibilità di partecipazione a corso di formazione e iniziative che coinvolgono docenti e studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola rileva i fabbisogni formativi attraverso i dipartimenti i referenti di corso e i singoli docenti che possono trasmettere le necessità anche attraverso i canali predisposti. I contatti intervenuti tra enti, associazioni di categoria, rappresentanti mondo del lavoro instaurato un clima collaborativo con una fattiva di attività di formazione atta sia all’aggiornamento nel settore tecnico che alla gestione efficace delle attività di alternanza scuola lavoro (IMO, stage,....). Gli incarichi sono attribuiti valorizzando le competenze per questo è stato reso obbligatorio la compilazione di un curriculum vita con la relativa predisposizione di una banca dati. All’interno della scuola sono diffuse e praticate con successo varie attività di formazione del personale dalla sicurezza alla formazione tecnica del personale docente e ATA (corsi sicurezza, corso energia, corso IMO, EIPASS...). All’interno della scuola sono presenti spazi per il confronto fra docenti. Il materiale prodotto nel settore tecnico professionale è utilizzato e messo a disposizione, quando possibile, per attività formative e mostre. Il settore tecnico della scuola collabora a diverse attività relativa alla manutenzione dell'edificio (rete geometri, stampa elaborati graqfici pubblicitari, confezionamento abbigliamento di servizio, addobbi floreali..). la rotazione di una parte del personale docente rende difficile il riallinamento annuale trmpestivo delle azioni di sisteam. anche una parte del personale ATA è poco partecipe alle proposte di miglioramento della propria formazione professionale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,3 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,9
Riferimento Regionale % 6,8 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,4
29,8
24,4
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 28,6 14,3
Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 22 Bassa apertura 28,6 9,1 Media apertura 0 12,2 Alta apertura 42,9 56,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BIIS002009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIS002009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
57,1 28,6
38,6 12,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
42,9
28,4
19,2
0 0 2
0 0 100
5,7 19,3 76,1
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BIIS002009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIS002009 per motivo) per motivo) 3
57,1
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
14,3
23,9
23,7
1
85,7
76,7
73,6
0
14,3
10,8
10,5
0
57,1
30,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BIIS002009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIS002009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
42,9 71,4
30,1 36,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
42,9
43,8
45,5
1
71,4
29
25,8
0
28,6
10,2
12,4
0
0
14,2
20,5
1
28,6
43,8
22,5
0
0
14,2
14,3
1 0
57,1 0
23,9 10,8
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 14,3 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 71,4 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 0 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:BIIS002009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 No 28,6 39,8 No 42,9 61,9 Si 14,3 14,8 Si 71,4 42,6 Si 85,7 59,1 No 42,9 33,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
42,9
55,1
56,9
Si
85,7
63,1
60
Si
57,1
42,6
42,7
Si No
57,1 42,9
54 27,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:BIIS002009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BIIS002009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
85,7
80,1
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BIIS002009 BIELLA PIEMONTE ITALIA
NO 25,0 7,0 10,0
X 75,0 92,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 14,3 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 14,3 8,5 Numero di convenzioni 28,6 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 28,6 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 14,3 26,7
Situazione della scuola: BIIS002009 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:BIIS002009 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 % 29,26
12,3
Riferimento Nazionale %
16,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Accordi della scuola con enti (CNA , UIB,collegio geometri, -L'integrazione tra le azioni dei diversi indirizzi collegio agrario....) finalizzato all’adeguamento offerta -La difficoltà nel gestire tempi e spazi e le relative formativa ( progetto IMO di UIB,...) comunicazioni a causa della dislocazione dell'Istituto su tre sedi -Accordo di rete scuole per formazione sicurezza del personale. -La scuola partecipa a tutte le iniziative di governo territoriale e regionale nel settore dell’istruzione (incarichi del Dirigente presso USP, Provincia e Regione) -La collaborazione con enti, associazione e rappresentanti del mondo del lavoro produce ricadute sulla didattica visibili in sede di programmazione (vedi programmazione 3 4 5 anno). -Attività di alternanza scuola lavoro mediante stage estivi. gli stage per gli studenti sono attivi dal 2 anno di corso (IPSIA per qualifica) con adesioni alte. -Valutazione di stage e raccolta firme presenza -Adesione a gruppi di lavoro regionale sull'alternanza scuola lavoro -Adesione a gruppo lavoro interregionale progetto federmeccanica finalizzato alla formazione docenti nel settore tecnologico (IMO) -Accreditamento presso la regione Piemonte per l'erogazione dei servizi al lavoro nell'ambito della garanzia giovani
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BIIS002009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIS002009 % 7,95
5,4
9,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 66,7 36,4 Medio - basso livello di 33,3 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 0 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BIIS002009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIS002009 916,93
196,7
81,6
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: BIIS002009
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 19,9 Medio - alto coinvolgimento 57,1 65,9 Alto coinvolgimento 28,6 14,2
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Anche se le famiglie non sono coinvolte direttamente nella -Migliorare la partecipazione o informazione dei genitori alla definizione dell'offerta formativa vi è piena disponibilità da formulazione dell'offerta formativa. parte dei docenti , dei referenti del D.S. a utilizzare eventuali suggerimenti al fini di migliorare l'offerta formativa. -La scuola ha realizzato degli interventi formativi per gli studenti a carattere storico (1 geurra mondiale) mediante la partecipazione di soggetti esterni . -La scuola coinvolge i genitori nella definizione del regolamento di istituto, del patto do corresponsabilità , o di altri documenti rilevanti per la vita della scuola (organi collegiali..) -La scuola realizza interventi o progetti rivolti anche ai genitori e soggetti esterni( corsi, conferenze, eventi culturali,....) -La scuola utilizza il registro elettronico per la comunicazione dei voto, assenze, sanzioni, comunicazioni, ecc.ecc., -Nel sito della scuola sono presenti tutte le informazione di carattere amministrativo, e gestionale della scuola. -La scuola somministra questionari di gradimento alle famiglie degli studentiQuestionari
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato la scuola è molto attiva sul territorio non solo per la promozione di eventi legati alla realizzazione di conferenze a carattere formativo e divulgativo nei settori tecnici (Geometri , Agrario, Professionale),ma anche nel settore dell'handicap con la realizzazione di eventi che coinvolgono genitori studenti normo dotati e portatori di H (vedi mostre..) . al fine di ammortizzare i costi è capofila nel settore della formazione del personale scolastico sulla sicurezza. Vengono anche realizzati eventi culturali eche convolgono genori e insegnati ( serata canora....).durante l'a.s. 20014/15 sono state fortemente incrementate le inziative di formazione con la partecipazione di enti (UIB,CNA, Collegio geometri, Collegio Agrario..) finalizzate all'adeguamento delle competenze professionali per una conseguente ricaduta sulla formazione degli studenti. Anche se le famiglie non sono coinvolte direttamente nella definizione dell'offerta formativa vi è piena disponibilità da parte dei docenti , dei referenti e del D.S. a utilizzare eventuali suggerimenti al fini di migliorare l'offerta formativa anche atttraverso i questionari di gradimento sottoposti alle famiglie degli studenti. La collaborazione con enti provinciali (UIB,CNA,Provincia, Comune), Regionale (USP, USR, Regione Piemonte), centri di formazione (CNOS) è molto attiva e la scuola partecipa a numerosi progetti (IMO, Alternanza scuola lavoro, ...)finalizzati all'arricchimento professionale del corpo docente e alla gestione delle politiche scolastiche e del lavoro. La scuola è accreditata presso la Regione Piemonte dal 2003 per la Formazione e da quest'anno è accreditata anche per l'erogazione dei Servizi al Lavoro attraverso Garanzia Giovani. Gli studenti partecipano a stage estivi in tutti i settori formativi, tale attività si svolge prioritariamente nel periodo estivo e coinvolge gli studenti fin dalle classi 2°. I rapporti con le aziende sono consolidati e frequenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
potenziare competenze linguistiche
migliorare gli esiti: in italiano eguagliando media invalsi, in inglese almeno 30% allieve deve conseguire certificazione B1
Competenze chiave e di cittadinanza
certficazione delle competenze i dipartimenti e gli OOCC progettano con processi controllati di verifca e valutazione finale volti alla certificazione competenze di cittadinanza
Risultati a distanza
migliorare risultati post diploma
per percorso tecnico aumentare del 50% numero allievi con livelli medio alti x migliorare risultati universitari e inserimento mondo lavoro
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei dati sui risultati scolastici si evidenzia una debolezza di apprendimento, rilevate dai test Invalsi e dagli esiti scolastici, relativamente alle discipline (Italiano, matematica) principalmente nell'indirizzo Ipsia. Questo sicuramente è anche dovuto alla presenza di allievi con diverse problematiche che prevediamo di affrontare con maggiore incisività mediante l'utilizzo delle risorse aggiuntive fornite in organico. Per quanto riguarda il percorso tecnico è necessario migliorare la preparazione principalmente nella matematica fin dal primo biennio finalizzandola anche a garantire un miglior inserimento universitario al termine del 5° anno. La padronanza della lingua straniera è un indispensabile presupposto per un miglior inserimento lavorativo ed universitario pertanto le famiglie saranno supportate, anche economicamente, affinchè gli studenti accedano a corsi di lingua inglese finalizzate alla certificazione linguistica..
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Dipartimenti di matematica italiano ed inglese predispongono prove di verifica comuni iniziali intermedie finali con criteri di valutazione condivisi Progettazione dell'attività didattica in base ai risultati delle prove di verifica finalizzandole al raggiungimento dei livelli medi nazionali
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Ambiente di apprendimento
progettare e realizzare laboratori e spazi didattici innovativi e aperti al territorio
Inclusione e differenziazione
perseguire in rete con enti e privati inclusione e accoglienza anche attraverso la realizzazione di spazi laboratoriali di riconversione lavorativa
Continuita' e orientamento
piena attuazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro anche attraverso l'apertura di servizi di orientamento al lavoro.
Orientamento strategico e organizzazione Organizzazione classi primo biennio per della scuola gruppi di livello per matematica inglese, italiano. Adeguamento laboratori per certificazioni europee (ingl.TIC). Organizzazione corsi potenziamento materie tecniche per eccellenze triennio Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
progettare laboratori territoriali per potenziare l'occupabilitĂ dei diplomati raccordarsi con il territorio per la digitalizzazione dei servizi specialmente q1uelli rivolti ai giovani e all'occupazione
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento dei risultati scolastici presuppone un approfondito lavoro di progettazione in sede di dipartimento con una preparazione e scansione dei tempi didattici e di valutazione ben definiti. I test di ingresso dovranno definire le caratteristiche della classe e progettare la didattica nei tempi e nei contenuti mediante raggruppamenti degli allievi per livello di partenza e non per classe. La valutazione in itinere con prove comuni prevederĂ un'analisi dei dati finalizzata ad un adeguamento della didattica e una gestione flessibile dei gruppi di livello. Saranno adeguati i laboratori per il rilascio della certificazione linguistica e potenziati i corsi di lingua agevolando, anche economicamente, le famiglie. Per il potenziamento delle competenze tecnico professionali di docenti ed allievi saranno incrementati i rapporti con il territorio e il sistema aziendale per favorire un adeguamento dei programmi volti ad integrare le conoscenze scolastiche con le competenze acquisite dagli allievi su percorsi di alternanza scuola lavoro.