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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIC80900C IST. COMPRENSIVO "R. MARCHINI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VTIC80900C VTEE80901E VA VB VTEE80902G VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC80900C 1.7 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC80900C 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC80900C 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La grande polverizzazione della popolazione di origine straniera rispetto al paese di provenienza può essere valorizzata per potenziare una identità di scuola multietnica e multiculturale, luogo di incontro di lingue, culture, religioni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2013-2014 si constata una differenza tra il contesto di provenienza socioeconomico del plesso di Carbognano che risulta essere "alto" rispetto a quello di Caprarola che risulta medio-basso. Il dato non correla tuttavia con i risultati delle prove e con la varianza tra classi a dimostrazione del valore Poiché tuttavia la maggior concentrazione degli alunni stranieri aggiunto determinato dall'intervento scolastico. proviene da Marocco, Albania e Romania è possibile assumere questi tre contesti linguistici e culturali come punto di Nel 2014-2015 si è rilevata una presenza di popolazione riferimento privilegiato per organizzare percorsi di inclusione. straniera intorno al 15% distribuita su 21 paesi di provenienza, raggruppabili in 5 grandi aree geografiche e culturali di Inoltre la scuola potrà favorire processi di interazione sociale provenienza: Africa, Europa dell'Est, Asia, America Latina, promuovendo attività di alfabetizzazione linguistica e culturale Europa Occidentale. nella lingua italiana e di conoscenza della lingua italiana. In particolare la comunità marocchina presenta una percentuale significativa di madri provenienti dalle zone rurali del Marocco che non sono in grado di supportare il percorso scolastico dei figli e incontrano un ostacolo aggiuntivo nel processo di inserimento nella comunità d'accoglienza dovuto alla difficoltà di apprendimento dell'italiano. Da ciò consegue un rafforzamento della tendenza a rimanere un gruppo chiuso poco permeabile all'incontro.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Considerato il capitale sociale il livello di interazione positiva tra i soggetti che operano in un territorio per il miglioramento dei processi di tutti gli enti, correlato con il coefficiente di valore civico di un bacino territoriale ovvero con la capacità di collaborazione civile da parte di una popolazione è significativo rilevare l'incremento nella capacità di inserirsi in una pluralità di reti sociali nonché l'impulso che la scuola produce nella capacità di promuovere reti di relazioni al suo esterno e tra i soggetti che con essa interagiscono.
La scuola insiste su due comuni a vocazione prevalentemente agricola. Il Comune di Caprarola dispone di maggiori risorse economiche che investe in maniera considerevole anche sulla progettualità di istituto. La principale risorsa del territorio è data dalla produzione, commercializzazione e trasformazione della nocciola. Esiste poi un patrimonio artistico e culturale che ruota soprattutto intorno alla storia dei Farnese nel territorio di Caprarola e che è alla base della sua vocazione turistica.
Sulla base dei dati si evidenzia come la scuola sia inserita in una dinamica di reti istituzionali e di collaborazioni più o meno formalizzate che comportano un valore aggiunto sulla promozione della professionalità e della qualità dell'offerta formativa, con gli enti locali di riferimento, con altre scuole con cui sono state costituite reti via via più allargate, con l'ambito territoriale di Viterbo dell'USR Lazio, con la ASL del distretto di riferimento, con la "Riserva naturale del lago di Vico", con una pluralità di associazioni del territorio, che presentano diversi settori di intervento e di interesse (dalla musica, allo sport, all’orientamento al lavoro), con la polizia postale, con i genitori, con enti impegnati nei paesi in via di sviluppo in progetti di solidarietà, con altre scuole attraverso forme di corrispondenza o gemellaggio fino a collaborazioni o incontri con le realtà religiose del territorio.
Se è vero che il capitale sociale è un valore aggiunto determinato dall'inserimento in reti di relazioni che incrementano la fiducia e la reciprocità è anche vero che questo accade incrementando la dimensione civica di una popolazione sulla base di come gli aspetti delle relazioni che producono coesione si intrecciano con l'elemento della valorizzazione della diversità. E' in atto un processo di potenziamento delle relazioni interne ed esterne alla scuola finalizzato a promuovere il riconoscimento e la valorizzazione della diversità, la risoluzione dei conflitti con strategia win-win, la capacità di ascolto e soluzione delle problematiche emergenti attraverso soluzioni inclusive. Rimane aperta la difficile sfida di assumere iniziative capaci di conferire valore e prestigio alle culture altre.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VTIC80900C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
12.877,00
33.209,00
2.791.394,00
244.982,00
0,00
3.082.462,00
Gestiti dalla scuola
11.332,00
30.676,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.008,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
13.599,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.599,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
15.650,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.650,00
COMUNE
10.220,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.220,00
ALTRI PRIVATI
13.899,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.899,00
Istituto:VTIC80900C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,0
87,8
7,7
0,0
97,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
19,4
48,9
23,4
74,2
39,2
55,3
6,5
11,9
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 90,3 77,9 Totale adeguamento 9,7 22,1
Situazione della scuola: VTIC80900C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto funziona in un contesto di buone tutele per quanto riguarda la sicurezza, in quanto dispone delle previste certificazioni. Gli edifici sono complessivamente decorosi e confortevoli e recentemente ristrutturati. La scuola di Carbognano è completamente priva di barriere architettoniche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi sono insufficienti a garantire laboratori permanentemente attrezzati per tutti i plessi e gli ordini di scuola. Il solo laboratorio esistente è quello di informatica che si presenta funzionante sebbene obsoleto. La scuola secondaria dispone di una lim per ogni corso e la scuola primaria dispone di una lim per ogni plesso. Le scuole per l'infanzia sono totalmente prive di lim e di Le amministrazioni comunali sostengono l'attività formativa collegamento a internet. dell'istituto in ragione delle proprie disponibilità economiche Nelle scuole primaria e secondaria in una sede la connessione è con interventi che implementano la qualità dell'offerta presente ma ad esclusione delle aule, mentre l'altra è formativa, con interventi a sostegno degli alunni con disabilità, interamente cablata con sistema wireless. In quest'ultima, la con il servizio di trasporto pubblico, con contributi economici a scuola l'amministrazione comunale e i rappresentanti dei favore del successo formativo attraverso il sostegno degli alunni genitori hanno riconsiderato la problematica in vista di una in difficoltà, con l'attivazione di forme di partenariato. maggior tutela della salute degli alunni. La scuola non dispone di un repertorio strutturato di sussidi didattici, né di una biblioteca di Istituto, mentre sono disponibili biblioteche di classe nella maggior parte delle aule. Piuttosto insufficienti risultano, in alcuni plessi, gli spazi per una didattica in classi aperte. La scuola non dispone attualmente di un'aula magna dotata di impianto di amplificazione.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIC80900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIC80900C 47 85,5 8 14,5 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIC80900C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIC80900C
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
14
29,8
55+ %
N°
16
34,0
Totale %
TOTALE
17
36,2
100,0
- Benchmark* VITERBO
67
2,0
649
19,8
1.282
39,2
1.272
38,9
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIC80900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC80900C 8,3 91,7 100,0
Istituto:VTIC80900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC80900C 31,8 68,2 100,0
Istituto:VTIC80900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC80900C 72,7 27,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VTIC80900C - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
Istituto:VTIC80900C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 9,3 7 16,3 8 18,6 507 7.640 80.068
17,3 14,4 21,1
824 16.117 99.999
28,2 30,4 26,3
718 11.154 99.999
24,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 24
55,8
876 18.021 99.999
29,9 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VITERBO LAZIO ITALIA
Incarico nominale
45 652 7.359
%
N° 97,8 82,3 84,4
% 1 43 126
N° 2,2 5,4 1,4
86 1.143
%
N° 0,0 10,9 13,1
% 9 43
N° 0,0 1,1 0,5
% 2 49
0,0 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 12,7 25,8 21,1 3,2 0,4 67,7 65,8 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,9 28,8 29 36,1 9,7 7,1 48,4 28
Situazione della scuola: VTIC80900C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è caratterizzato da una buona stabilità in quanto oltre la metà del personale insiste sulla stessa sede da più di 10 anni, mentre oltre il 70% opera nella scuola da più di 6 anni. La quota di docenti precari è complessivamente inferiore a quella relativa al benchmark di riferimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dell'indice di stabilità dei docenti presenta differenze tra la scuola primaria, dove la prevalenza di insegnanti del luogo determina una maggiore stabilità e la scuola secondaria.
Il personale complessivamente è distribuito in maniera equa nelle tre fasce d'età over 35, over 45 e over 55. Il profilo del Nella scuola primaria è presente oltre il 30% di laureati e anche corpo docente derivante dall'età anagrafica è quindi relativo ad nella scuola per l'infanzia è attestata una presenza di docenti insegnanti di esperienza ma complessivamente non resistenti al laureati, sebbene di minor proporzioni. cambiamento.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Genitori stranieri 2014/2015
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Genitori stranieri.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC80900C
% classe 1 68
100,0
classe 2
% classe 2 56
100,0
classe 3
% classe 3 62
100,0
classe 4
% classe 4 56
96,6
classe 5
% classe 5 63
100,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.587
97,4
2.656
98,3
2.532
98,8
2.545
98,9
2.518
98,9
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC80900C
% classe 1
classe 2
67
97,1
% classe 2 50
96,2
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.440
88,7
2.403
89,2
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VTIC80900C
7 4
8 20
9 18
10 6
Lode 4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
7,3
36,4
32,7
10,9
7,3
5,5
- Benchmark* VITERBO
721
685
582
432
108
96
27,5
26,1
22,2
16,5
4,1
3,7
LAZIO
12.737
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC80900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VITERBO
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC80900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VITERBO
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC80900C
% classe 1
classe 2
1
1,5
% classe 2
classe 3
1
1,8
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
33
1,3
45
1,7
37
1,5
33
1,3
23
0,9
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC80900C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
38
1,4
24
0,9
19
0,7
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC80900C
% classe 1
classe 2
1
1,5
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
1,6
% classe 4
classe 5
1
1,8
% classe 5 1
1,6
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
88
3,4
64
2,6
53
2,1
44
1,8
1.514
2,8
1.277
2,4
1.014
2,0
1.000
1,9
710
1,4
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC80900C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
43
1,6
32
1,2
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si riscontra la totalità di ammissioni alla classe successiva; nella scuola secondaria si rilevano percentuali più alte rispetto ai dati di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione può subire modifiche in futuro in considerazione di alcune criticità riscontrate nelle specifiche situazioni in ingresso, quindi al momento non può essere considerato un dato stabile nel tempo.
I voti dei diplomati si concentrano ai livelli medio-alti con una quantità inferiore di 6 rispetto al benchmark e una quantità nettamente superiore di 7 e di 8, mentre la somma dei 9,10 e 10 e lode corrisponde al totale degli altri indici di riferimento. Non ci sono stati abbandoni scolastici. I trasferimenti in entrata sono in linea con il campione solo per le classi prime e seconde della primaria, mentre non sono presenti nelle altre classi. I trasferimenti in uscita sono inferiori al benchmark. L'andamento della curva statistica è di tipo normale ma orientata sui valori alti di rendimento per la fascia più numerosa di studenti. Non si evidenziano insuccessi scolastici da parte di alunni stranieri o ripetenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola soddisfa i requisiti indicati dal punteggio n. 7 ma è consapevole che esiste una variabile legata alle condizioni di ingresso degli studenti che può variare nel tempo. Tuttavia il successo scolastico degli alunni è una priorità che la scuola si è data e risulta un esito piuttosto consolidato. Sono in fase di ricerca e attuazione strategie didattiche alternative alla bocciatura e comunque di contrasto alla dispersione.
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIC80900C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde VTEE80901E
Punt. ESCS (*) 3,0
n/a
7,0 n/a
VTEE80901E - II A
-3,6
-3,5
VTEE80901E - II B
13,2
17,0
VTEE80902G
n/a
n/a
VTEE80902G - II D
-9,9
5-Scuola primaria - Classi quinte
2,0
VTEE80901E
n/a 3,7
VTEE80901E - V B
-3,0 n/a
VTEE80902G - V D
6,9 0,0 n/a 0,0
VTMM80901D - III B
0,0
VTMM80902E - III D
-8,3 11,6 0,0 n/a
VTMM80901D - III A VTMM80902E
-5,9 n/a
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze VTMM80901D
-2,2 n/a
VTEE80901E - V A VTEE80902G
21,1
n/a
0,0 0,0 n/a
0,0
0,0
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC80900C 22,3 77,7 31,9 68,1 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC80900C 7,5 92,5 27,0 73,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I punteggi generali relativi alla prova di italiano e di matematica sono superiori alle medie dei campioni di riferimento. I punteggi complessivi della scuola riportano una minore percentuale dei livelli 1 e 2. Risulta maggiore la presenza di alunni con i punteggi di livello alto (4 e 5).
C'è divergenza nella distribuzione degli studenti nei livelli di apprendimento tra le varie classi della scuola primaria, soprattutto nella prova di italiano. Infatti la variabilità tra le classi è superiore ai dati di riferimento, ed è inferiore la variabilità interna alle classi, per le seconde della primaria.
La distribuzione degli studenti delle classi terze di scuola secondaria è in linea con le medie del campione ma vi sono percentuali superiori relativamente al livello 4 nella prova di matematica.
E' emersa una maggiore concentrazione di alunni di livello alto in una classe II e in una classe V nella prova di italiano.
Si pongono due ipotesi interpretative: l'una sulla correttezza Gli stranieri dell'istituto hanno conseguito in genere risultati delle strategie di somministrazione e correzione; l'altra superiori alla media dei diversi campioni del Benchmark in tutte sull'adeguatezza dei criteri di formazione delle classi. e tre le classi esaminate ed assume maggiore rilevanza nei punteggi degli stranieri di seconda generazione. In una classe di un plesso decentrato si osserva una divergenza tra i punteggi delle prove di italiano e matematica. Infatti la Questo dato era già stato riscontrato nell'anno scolastico classe sembra caratterizzata da una percentuale di studenti di precedente e quindi testimonia la tendenza alla stabilità. livello basso (1 e 2) nella prova di italiano, mentre risulta composta solo da alunni di livello alto nella prova di matematica. Poiché la valutazione di italiano non correla con il giudizio dell'insegnante, sembra plausibile supporre un effetto ansiogeno legato alla prima prova e tendenzialmente superato nella seconda prova. Gli esiti della secondaria sono risultati molto omogenei e superiori alla media del Benchmark, ma è ipotizzabile il sospetto che un fenomeno di cheating possa verificarsi in conseguenza dell'interferenza tra esami di stato e svolgimento della prova. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica non è in linea con le medie del campione di riferimento nella scuola primaria. I punteggi di alcune classi si discostano dalla media della scuola in positivo o in negativo, anche se le differenze riscontrate si riferiscono più all'attendibilità delle condizioni emotive di realizzazione della prova che alla differente qualità del processo di insegnamento. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale e pertanto è molto più elevata la percentuale di studenti a livello alto. I dati relativi ai risultati della V primaria evidenziano una correlazione tra gli esiti delle prove e l'indicatore del livello del background familiare.
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel documento di valutazione i docenti dei tre ordini hanno condiviso la declinazione di indicatori relativi al comportamento e alle abilità relazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento la valutazione si basa solo sull'osservazione diretta dei comportamenti degli alunni, in relazione agli indicatori di valutazione presenti nel pof.
Inoltre il pof di istituto ha individuato le competenze chiave di cittadinanza in linea con le indicazioni europee ed ha ulteriormente definito obiettivi trasversali che si articolano nell'area comunicativa, affettivo-relazionale e metacognitiva ed ha proceduto a individuare strategie educative, didattiche e metodologiche.
E' comunque in atto un'attività di ricerca e di formazione in rete con altre scuole su strumenti di valutazione e certificazione delle competenze e un'attività di ricerca e di costruzione di strumenti di rilevazione e di intervento inserita in specifici percorsi di formazione, sia interni all'istituto che in rete.
La scuola ha aderito alla sperimentazione della certificazione delle competenze in atto a livello nazionale. L'istituto ha inoltre ottenuto il riconoscimento di "Scuola amica" in quanto focalizza una particolare attenzione educativa sulle problematiche dell'inclusione. La scuola ha progettato un intervento formativo per i docenti, finalizzato ad acquisire strumenti di analisi e di intervento sulle problematiche comportamentali e relazionali emergenti nei gruppi di alunni per prevenire le forme di disagio. Tale percorso si innesta su un lavoro già avviato dalla rete di scuole di cui l'Istituto fa parte. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è relativamente buono; sono presenti alcune situazioni (di singoli gruppi di alunni o di singole classi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, e sta elaborando strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La scuola insiste sul territorio di due piccoli comuni e questo potrebbe rischiare, talvolta, di rendere piÚ difficile l'instaurarsi di un clima collaborativo e di inclusione.
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VTIC80900C
19,2
% Linguistica 19,2
% Professionale 8,3
% Scientifica 19,2
% Tecnica 15,3
% Umanistica 19,2
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VTIC80900C VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 79,7 13 1.466 69,1 656 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 20,3 30,9 28,9 29,1
64 2.122 38.023 450.107
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VTIC80900C - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 43 86,0 9 69,2 1.326 23.933 276.676
91,6 91,7 90,9
506 8.264 93.486
78,6 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti usciti dalla scuola primaria hanno esiti positivi nell'inserimento in prima classe di scuola secondaria per il 97,1% e per il 96,2% nella seconda classe di frequenza della scuola secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli iscritti al secondo ciclo provenienti dalla nostra scuola il 17,25% è esposto all'insuccesso. La percentuale balza al 31% tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo ed è di poco contenuta (con valori del 14%)tra coloro che il consiglio lo hanno seguito.
Per quanto riguarda gli studenti di scuola secondaria di I grado il consiglio orientativo è stato seguito nel 79,7% dei casi E' interessante valutare per il futuro i dati scorporati per mostrando una buona fiducia nei confronti della professionalità tipologia di scuola. della scuola, quasi di 10 punti superiore al benchmark di riferimento. Per quanto riguarda la tipologia di consiglio orientativo la distribuzione nelle diverse tipologie di scuole risulta piuttosto La percentuale dei promossi tra coloro che non lo hanno seguito equilibrata, attestandosi intorno al 19% per l'area linguistica, scende dall'86% al 69% mostrando una buona affidabilità di scientifica, umanistica e artistica, con una leggera flessione al tale giudizio. Del resto il giudizio orientativo espresso dai 15,3% per l'area tecnica e all'8,3% per l'area professionale. La docenti correla con le indicazioni scaturite dai test scuola sembra pertanto in grado di riconoscere e promuovere le somministrati nell'ambito del progetto "Filos". competenze e le inclinazioni in tutti gli ambiti in cui si manifestino. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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E' stato ritenuto un buon risultato il dato dell'82,25% di ammessi alla classe successiva tra gli studenti del primo anno di scuola secondaria del secondo ciclo, oltre il 95% tra gli studenti delle prime due classi di scuola secondaria di primo grado e il 100% degli alunni frequentanti i primi anni di scuola primaria. Manca in questo ambito la comparazione con i dati delle promozioni riscontrate tra gli studenti di scuola secondaria di primo grado con simile background socio-economico, che sarebbe significativa. Particolarmente per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e la scuola primaria il solo indicatore della promozione non è di per sÊ sintomatico di successo scolastico ma sarebbe necessario nel futuro entrare nel merito delle votazioni ottenute a garanzia dell'acquisizione delle competenze di base.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,9 Medio - basso grado di 3,2 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 29,5 Alto grado di presenza 58,1 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 11,8 Medio - basso grado di 3,2 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 26,8 Alto grado di presenza 58,1 56,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC80900C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC80900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
88,7
89,3
Si
93,5
88,1
89
Si
90,3
83,1
85
Si
90,3
82,9
83,4
Si
87,1
79,7
81,3
No
45,2
55,7
57,9
Si
77,4
77,9
80,7
Si
16,1
28
29,3
No
25,8
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC80900C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC80900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,3
86,8
87
Si
90,3
86,1
86,7
No
87,1
84
83,6
Si
87,1
82,1
81,7
Si
87,1
80,8
79,6
No
51,6
59,6
58,4
Si
87,1
87,6
86,2
No
16,1
26,5
28,3
No
25,8
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita in un piccolo contesto territoriale e vi è un dialogo molto ravvicinato sia con le istituzioni locali, sia con la comunità di appartenenza. Molte delle attività realizzate e a cui progressivamente si aderisce vedono un continuo processo di interazione con le realtà del territorio.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tappe intermedie relative ai traguardi per lo sviluppo delle competenze sono puntualmente declinate. Ciò su cui si sta progressivamente costruendo un'identità di istituto è il "come", attraverso quali strategie caratterizzanti si intende perseguire i risultati attesi.
In base all'analisi del contesto e dei bisogni formativi sono state individuate delle priorità, tradotte in abilità trasversali da promuovere attraverso la progettazione curricolare ed extracurricolare. La scuola ha individuato traguardi di competenza sia nelle discipline che in riferimento alle competenze trasversali e li utilizza come strumento di lavoro per organizzare e programmare l'attività didattica e il curricolo condiviso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e vedono il coinvolgimento di pressoché tutte le classi dello stesso ordine di scuola. Gli obiettivi e le abilità perseguite con i diversi progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono definite in modo chiaro e soggetti a valutazione collegiale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,2 Medio - basso grado di 25,8 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29 29,9 Alto grado di presenza 38,7 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,3 Medio - basso grado di 29 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 34 Alto grado di presenza 32,3 41,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC80900C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC80900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
77,4
78,1
81,4
Si
87,1
72,7
71,2
Si
80,6
91,4
86,4
No
74,2
68,3
64,1
No
67,7
58,2
57,4
Si
80,6
82,7
82,3
Si
58,1
58,7
58,6
No
32,3
44,9
42,2
No
9,7
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC80900C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC80900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
74,2
78
80,2
Si
83,9
75
73,5
No
58,1
63,2
60,6
No
83,9
81,8
81,4
No
67,7
57,1
57,9
Si
87,1
87,2
86
Si
67,7
69,2
63,4
Si
45,2
57,5
53
No
9,7
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono stati attivati i dipartimenti che nell'anno trascorso sono stati utilizzati per elaborare una progettualità di istituto relativa all'ampliamento dell'offerta formativa nella scuola secondaria e per l'infanzia e per elaborare prove di valutazione comuni nella scuola primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La normativa non prevede tempi da dedicare alla progettazione comune per la scuola secondaria e per la scuola per l'infanzia.
Nella scuola primaria che prevede invece dei tempi a ciò destinati durante la programmazione settimanale si procede in modo sistematico all'analisi delle scelte e alla revisione della progettazione.
Inoltre per la scuola secondaria viene valorizzata la presenza degli stessi insegnanti in classi parallele.
Pertanto la condivisione avviene prevalentemente in momenti informali.
E' stato elaborato ed è in corso di attuazione un modello comune di progettazione didattica che andrà a regime nel prossimo anno.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VTIC80900C
Riferimento Nazionale % 30,9
22,6
25,7
18,9
41,9
50,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,1 11,5 Prove svolte in 1 o 2 16,1 16 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 42,4 Prove svolte in 1 o 2 22,6 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 42,8 discipline
Situazione della scuola: VTIC80900C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 62,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,7 30,3
Situazione della scuola: VTIC80900C
Riferimento Nazionale % 36,9
16,1
18,6
15,6
45,2
51,1
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VTIC80900C
Riferimento Nazionale % 52,2
9,7
9,4
10,6
41,9
39,3
37,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutate le acquisizioni relative ai contenuti, alle abilità e Sulla valutazione delle competenze vi è in atto un percorso di alle competenze, sulla base di indicatori comuni, che sono parte formazione e sperimentazione, per cui al momento non vengono integrante del nostro piano dell'offerta formativa. utilizzate prove autentiche e rubriche di valutazione, se non in singoli casi. Nello strumento di valutazione di istituto è stata articolata una scala valutativa suddivisa per ordine scolastico, classe e ambito disciplinare. E' utilizzata una scala valutativa anche per la valutazione del comportamento. Sulla base degli indicatori presenti nella scala gli insegnanti hanno costruito comuni strumenti di verifica di italiano e matematica per le classi prime, quarte e quinte della scuola primaria. Criteri comuni per la correzione delle prove vengono utilizzati nella scuola secondaria di primo grado. Sulla base degli esiti delle verifiche effettuate periodicamente dagli insegnanti vengono organizzati interventi di recupero sia nel lavoro d'aula, sia nei recuperi pomeridiani, sia nel lavoro in piccoli gruppi, anche valorizzando la presenza degli insegnanti di sostegno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 43
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici e un buon numero di insegnanti effettuano più o meno sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, avendo anche aderito alla sperimentazione nazionale. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, descrittori dell'apprendimento, osservazione diretta, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni non è del tutto sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti, anche nella scuola per l'infanzia. C'è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. Storicamente la scuola ha elaborato un percorso incessante di miglioramento e di adeguamento degli strumenti di professionalità con particolare riferimento alla valutazione.
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 44
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,3 88,9 Orario ridotto 3,2 1,7 Orario flessibile 35,5 9,4
Situazione della scuola: VTIC80900C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VTIC80900C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,5 83,5 Orario ridotto 0 7,1 Orario flessibile 6,5 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 45
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC80900C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC80900C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,3
66,0
52,4
Si
74,2
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
3,2
15,9
13,9
No
3,2
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC80900C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC80900C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,5
89,5
82,8
Si
64,5
45,5
52,4
No
0,0
3,0
4,2
No
3,2
12,2
12,1
No
0,0
3,0
5,6
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VTIC80900C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC80900C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
48,4
30,5
38,3
No
93,5
90
89,8
No
0
1,7
1,9
No
3,2
12,3
8,5
No
0
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VTIC80900C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC80900C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,6
73,3
71,1
Si
87,1
83,3
84,4
No
0
4,1
6,2
No
3,2
11,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una serie di spazi anche di risulta vengono utilizzati per le attività in piccoli gruppi, in modo flessibile e differenziato. Per quanto riguarda i tempi, nella scuola per l'infanzia la chiusura del sabato ha consentito la realizzazione di due ore di contemporaneità, incrementando la qualità dell'offerta formativa. Nella scuola primaria è stato possibile garantire il prolungamento dell'offerta formativa fino a 29 ore di lezione settimanale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non offre molte possibilità logistiche per la creazione di spazi attrezzati per le attività artistiche e scientifiche e all'aperto. Nel passato erano previste figure di coordinamento dei laboratori, che non sono più state confermate nell'attuale contrattazione di istituto a causa dell'esiguità delle risorse economiche. L'assenza di contemporaneità nella scuola primaria ha reso più difficoltoso il lavoro per gruppi e le attività di recupero in orario scolastico.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vengono utilizzate alcune modalità didattiche innovative quali il "Circle Time" e il "Cooperative Learning", sebbene non in modo del tutto sistematico e generalizzato. Nella nostra realtà scolastica è stata operata la scelta di investire soprattutto nella costruzione di ambienti di apprendimento motivanti attraverso la qualità della relazione educativa con gli alunni e delle relazioni di collaborazione all'interno della comunità adulta di riferimento.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' previsto per il prossimo anno un graduale incremento delle modalità di lavoro in classi aperte, per la scuola primaria e secondaria, anche valorizzando il ruolo degli insegnanti di sostegno come insegnanti di tutta la classe.
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC80900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VTIC80900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 59 n.d. 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC80900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44 41,8 43,9 Azioni costruttive 25 36,7 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 25 31,2 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC80900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,2 49,9 49,8 Azioni costruttive 33 48,3 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 33 27,1 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC80900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 60,2 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VTIC80900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C % 100 n.d. n.d. 50 53,2 51,8 n.d. 68,8 45,6 44 n.d. 25 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC80900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,1 41 41,9 Azioni costruttive 40 32,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 20 33,4 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC80900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46,1 47,5 48 Azioni costruttive 20 30 31 30,1 Azioni sanzionatorie 40 30,7 32,7 32,2
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VTIC80900C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,7
0,7
1,85
0,6
0,9
1
0,85
0,8
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente le regole sono sufficientemente negoziate nella comunità adulta, anche se esistono differenze individuali soprattutto in riferimento allo stile relazionale, più che ai contenuti delle disposizioni. Possono tuttavia verificarsi delle smagliature nel sistema e capita che le regole vengano disattese. Tuttavia i docenti generalmente non colludono con comportamenti trasgressivi. Rispetto all'uso di sanzioni si preferisce usare uno spettro più ampio di interventi educativi con maggiori gradienti di gravità, consapevoli che la sanzione può risultare significativa ed efficace solo all'interno di una relazione significativa, credibile e riferita ad un sistema di valori coerentemente testimoniato. Spesso si ricorre a forme di triangolazione dei rapporti e di condivisione della riflessione all'interno della comunità professionale, anche in modi e tempi informali. L'atteggiamento prevalente è di ascolto finalizzato alla comprensione delle problematiche sottese ai conflitti per far emergere i bisogni inespressi su cui si fondano. Su questa base si cerca di trovare insieme strategie di gestione del conflitto che siano costruttive e alternative alla prevaricazione, all'offesa, all'esclusione e a relazioni agite in modo aggressivo. Si cerca quindi di intraprendere percorsi che riconoscano ed accettino tutte le emozioni in gioco per poi aprirsi a possibili soluzioni che rispettino le esigenze di tutti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Può essere considerato un punto di debolezza il fatto che non siano stati formalizzati degli strumenti comuni all'interno di tutti gli ordini di scuola e di tutte le classi e quindi ogni insegnante trova le proprie strategie di fronte al gruppo di alunni, pur all'interno di uno spirito condiviso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è impegnata in un percorso di formazione e di condivisione dell'intera comunità professionale che nell'elaborare strategie di intervento via via più adeguate, implementa le proprie competenze. In particolare l'orizzonte di sviluppo è orientato all'integrazione tra l'aspetto didattico e curricolare con quello relazionale ed emotivo. Su questi aspetti sono stati imperniati i nuclei tematici dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa e il piano di formazione per i docenti. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative anche se limitatamente ad alcuni aspetti o discipline. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci.
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 52
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VTIC80900C
12,9
12,7
13,5
51,6
67,5
61,2
35,5
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza itinerari comuni per specifici gruppi di studenti con particolare riferimento a quanti presentino difficoltà di apprendimento, anche a causa della diversa lingua di origine, quali il progetto per aree a forte flusso migratorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'attuazione dei GLIO la partecipazione degli insegnanti curricolari non è resa possibile dai tempi limitati a disposizione dell'équipe specialistica della ASL di riferimento.
E' presente una pluralità di progetti sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione, come testimoniato dalla partecipazione ai percorsi di "tenere la classe" e "verso una scuola amica".
Sono ancora in fase di avvio specifici percorsi su temi interculturali, mentre è stata già svolta un'attività pomeridiana di alfabetizzazione e facilitazione degli apprendimenti curricolari cui hanno partecipato con efficacia anche studenti stranieri.
Sono state costituite due funzioni strumentali specifiche sulla disabilità e sugli stranieri.
Va rilevata comunque una carenza di organico e tempo per poter attivare attività laboratoriali strutturate e continuative.
I PEI e i PDP sono redatti con regolarità e vedono coinvolti anche i docenti curricolari. Esiste un protocollo per l'accoglienza degli studenti stranieri che comprende anche una modulistica plurilingue.
Subarea: Recupero e potenziamento
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 53
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC80900C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC80900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
80,6
93,3
92,1
No
35,5
41,1
36
No Si No No
0 45,2 6,5 22,6
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
22,6
11,3
14,5
Si
32,3
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC80900C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC80900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
80,6
88,9
87,8
No
32,3
31,8
28,2
No Si No Si
9,7 80,6 9,7 35,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
35,5
24,1
24,7
Si
25,8
17,7
20,6
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC80900C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC80900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71
77,9
76,9
No
25,8
26,3
21,9
Si
12,9
29,9
25,3
No
19,4
42
36,9
No
19,4
23,4
14,8
Si
67,7
64,7
52,9
Si
35,5
49,1
40,7
No
3,2
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC80900C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC80900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
64,5
78,2
76
No
22,6
26,3
22,8
Si
32,3
45,5
46,1
Si
61,3
75,6
72,4
Si
32,3
38,9
24,4
Si
71
70,5
61,8
Si
74,2
79,5
73,9
No
6,5
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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Per gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono stati predisposti interventi specifici e adeguati particolarmente mirati a incrementare la competenza in ambito linguistico soprattutto nell'uso della lingua italiana come lingua veicolare per gli studenti di origine straniera.
Gli interventi attuati non sempre hanno raggiunto risultati che consentissero il raggiungimento di conoscenze, abilità e competenze adeguate in conseguenza della scarsità delle risorse che è stato possibile investire.
In alcuni casi particolari di svantaggio individuale per motivazioni socio-culturali sono stati predisposti interventi individualizzati valorizzando risorse interne ed esterne.
In alcune circostanze vengono costituiti piccoli gruppi anche valorizzando la compresenza degli insegnanti di sostegno, sono organizzate attività in cooperative Learning o vengono utilizzate strategie di peer education. Tuttavia tali buone pratiche non sono ancora generalizzate a tutte le classi della scuola né programmate in modo sufficientemente sistematico.
La situazione degli studenti con maggiori difficoltà è stata costantemente monitorata. Durante l'anno è stato realizzato un breve corso di potenziamento pomeridiano sull'apprendimento della lingua inglese.
Va comunque rilevato che le ore di compresenza sono insufficienti per poter attivare adeguate attività strutturate e continuative di recupero e potenziamento.
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Oltre il 15% degli alunni è di origine straniera, pertanto è stato necessario dedicare particolare attenzione alle buone pratiche inclusive sia nella progettazione di istituto, sia nelle attività in rete, sia nel lavoro quotidiano delle singole classi. Il percorso scolastico ha dato in generale buoni risultati come si evince dai dati relativi agli esiti delle prove Invalsi dai quali emerge che gli studenti di origine straniera non abbassano le medie dei punteggi ottenuti e, in qualche caso, le alzano. Tuttavia esiste una sacca di difficoltà di apprendimento che esprime bisogni educativi speciali. A questi insuccessi scolastici che sono statisticamente poco significativi ma soggettivamente rilevanti e che comportano il rischio di abbandono e di dispersione scolastica nei successivi ordini di scuola si è cercato di dare risposte articolate, basate sulla flessibilità didattica e valorizzando tutte le risorse possibili. Il percorso di riflessione e di pratica attualmente in atto si basa sulla constatazione che se la tipologia standard di organizzazione basata sulla mera lezione frontale non ha permesso di conseguire gli esiti di apprendimento attesi non è l'esposizione temporalmente prolungata alla stessa organizzazione dell'insegnamento (quale sarebbe la non ammissione alla classe successiva) che può produrre diversi risultati. In questa prospettiva si è attivato un ripensamento della proposta didattica che coniughi il progressivo potenziamento di metodologie innovative con un’organizzazione didattica che consenta la valorizzazione di compresenze per l’attuazione di percorsi differenziati per gruppi di eterogeneità calibrata.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC80900C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC80900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
97,7
97,5
Si
90,3
79,3
75,8
Si
96,8
95,4
95,7
Si
58,1
67,8
60,8
Si
64,5
78,9
75,7
Si
48,4
57,6
61,3
No
12,9
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC80900C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC80900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,9
97,4
Si
87,1
81,8
74,3
Si
93,5
96,2
95,5
Si
71
78,8
70,4
Si
58,1
74,8
67,7
Si
25,8
47,4
48,6
No
29
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza tutte le iniziative tradizionalmente messe in atto nel passaggio tra ordini di scuola, quali gli incontri tra insegnanti per la formazione delle classi, per individuare il quadro delle competenze in uscita e/o in entrata, l'attuazione di iniziative congiunte con studenti e docenti dei successivi ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di continuità che la scuola ha sempre svolto hanno visto un'importante decurtazione delle risorse che hanno significativamente ridimensionato l'impatto dei progetti realizzati. Si rileva la necessità di utilizzare uno screening per l'individuazione precoce di disturbi dell'apprendimento nel passaggio tra la scuola per l'infanzia e la scuola primaria. Si ravvisa un potente elemento di continuità educativa nella formazione congiunta focalizzata su strategie metodologiche e didattiche, sia delle discipline che di gestione della classe, fermo restando che la diversa età dei discenti e le diverse peculiarità dei distinti ordini di scuola richiedono il permanere di zone di discontinuità. Il monitoraggio degli esiti degli studenti nel successivo ordine di scuola è in fase iniziale.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VTIC80900C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC80900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71
79,3
82,6
Si
48,4
49,1
57,7
Si
74,2
71,8
55,7
Si
96,8
97,6
98,2
No
32,3
31
31,7
Si
58,1
63,7
63,3
Si
87,1
71,6
74
No
25,8
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola somministra abitualmente questionari agli alunni delle tre classi di entrambi i plessi per favorire una scelta piĂš consapevole; nell'anno scolastico 2014/2015 ha aderito al progetto "Filos"; organizza incontri con i docenti della scuola secondaria di secondo grado che illustrano la loro offerta formativa; realizza attivitĂ di orientamento al territorio, in particolare, nell'ultimo anno aderendo ad un progetto con finanziamenti europei; coinvolge le famiglie in incontri con personale esperto.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, pur coinvolte, non partecipano molto: si limitano ad accogliere il consiglio orientativo e a seguirlo nella maggior parte dei casi. Il monitoraggio degli esiti degli studenti nel successivo ordine di scuola è in fase iniziale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nella scuola è costantemente progettato e attuato un "progetto continuità" nei limiti delle risorse disponibili, e pertanto tale ambito è oggetto di intenzionale progettualità. Particolare attenzione è destinata alle iniziative che coinvolgono gli alunni delle classi-ponte. Esiste ed è stato nel tempo costruito grazie all'attività dei dipartimenti, un curricolo verticale che ha declinato le tappe intermedie delle conoscenze, abilità, competenze in uscita degli alunni per ogni anno di riferimento, che ha tra l'altro favorito la conoscenza reciproca dei diversi segmenti scolastici. E' parimenti condiviso un comune sistema valutativo con l'utilizzazione trasversale degli stessi parametri valutativi. E' in atto una circolarità virtuosa di scambi di informazioni sia tra scuole dell'istituto comprensivo che con le famiglie, per favorire una più approfondita conoscenza degli alunni. Per quanto riguarda l'orientamento è valorizzata la dimensione informativa in relazione alle offerte formative del territorio circostante, anche in un'area geografica non ristretta, e in relazione alla vocazione produttiva del territorio reale e virtuale; la dimensione formativa, con un costante accompagnamento delle capacità decisionali suffragate da un progressivo potenziamento della consapevolezza di sé, dei propri saperi e abilità, delle proprie inclinazioni, delle eventuali difficoltà, anche valorizzata dallo sportello psicologico attuato; la dimensione di counseling, attuata con azioni mirate, volte a sostenere la scelta, attraverso azioni di testing.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto è chiaramente espressa nel POF e pertanto è accessibile a chiunque acceda al sito della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea teorica si potrebbero verificare difficoltà nel condividere la mission della scuola con i genitori degli alunni in quanto le loro aspettative potrebbero essere focalizzate su All'interno della scuola si è attivata una buona triangolazione percezioni soggettive del ruolo della scuola e sulla legittima delle risorse professionali tale per cui il gruppo docente riesce affermazione di esigenze individuali che non sempre potrebbero ad esercitare una buona capacità di rispondere in modo ottimale essere necessariamente contemperate con il bene comune. alle esigenze formative degli alunni valorizzando le loro potenzialità e le risorse del territorio di appartenenza. La scuola deve pertanto attrezzarsi a saper gestire eventuali divergenze nell'interpretazione del proprio ruolo educativo, che In particolare la scuola è orientata a garantire il successo riceve principalmente dal mandato costituzionale. formativo con la tendenza ad ampliare le fasce di alunni che si collocano nei livelli di rendimento più elevati. Emerge progressivamente un profilo di comunità professionale coesa e solidale nel comune interesse degli alunni.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel rispetto di quanto definito nel pof la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi prevalentemente nelle sedi istituzionalmente deputate, quali il collegio dei docenti, i consigli di classe, interclasse e intersezione, i dipartimenti, le programmazioni settimanali per la scuola primaria, gli incontri scuola-famiglia. Inoltre sono attive nello svolgimento della pianificazione e nel monitoraggio delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi del pof le funzioni strumentali coadiuvate dalle relative commissioni. Tali commissioni sono per lo più composte in modo rappresentativo o di tutti i plessi o di tutti gli ordini di scuola e lavorano collegialmente in modo reciprocamente integrato.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo spettro delle priorità formalmente definite è molto ampio e risulta difficile un adeguato processo di pianificazione e valutazione dei risultati con conseguente ristrutturazione. In corso d'anno sono progressivamente emerse due priorità condivise da tutto il collegio. La prima riguarda la qualificazione della relazione con i genitori, rispetto ai quali è necessario costruire un'alleanza educativa pur nella consapevolezza di possibili divergenze. L'altra riguarda il perseguimento del successo formativo, con una particolare attenzione alle dinamiche relazionali e alla prevenzione del bullismo.
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 27,8 Tra 500 e 700 € 22,6 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,8 27 Più di 1000 € 22,6 10,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VTIC80900C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C %
Riferimento Nazionale %
70,00
68,9
70,9
72,8
30,00
31,1
29,2
27,3
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VTIC80900C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C % 101,82
73,3
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VTIC80900C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C % 112,50
90,6
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC80900C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C %
42,86
25
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC80900C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C % 61,11
30,4
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIC80900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C Collegio dei docenti Si 90,3 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 22,6 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 48,4 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 3,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIC80900C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C Si 77,4 73,1 Si 64,5 58,1 No 6,5 2,3 No 19,4 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,1
12,5
10,6
No
9,7
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIC80900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C Collegio dei docenti No 58,1 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,8 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,8 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VTIC80900C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C Collegio dei docenti No 67,7 63,1 Consiglio di istituto No 0 1 Consigli di classe/interclasse No 25,8 30,4 Il Dirigente scolastico No 9,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,4 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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Istituto:VTIC80900C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C Collegio dei docenti No 93,5 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,8 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 3,2 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIC80900C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C Collegio dei docenti Si 80,6 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 71 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIC80900C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C Collegio dei docenti Si 35,5 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,1 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 58,1 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 38,7 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIC80900C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C Collegio dei docenti No 35,5 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,4 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 32,3 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,5 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,1 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VTIC80900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C Collegio dei docenti No 83,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6,5 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45,2 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25,8 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,9 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC80900C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
87,20
54,3
56,3
55,6
n.d.
1,5
2,2
2,6
14,63
21,6
19,9
24,3
n.a.
24,2
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC80900C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC80900C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
79,12
49,2
36,5
40,1
7,69
12,2
7,9
8,8
13,19
21,3
24,7
29,6
n.d.
20,3
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse utilizzate per la retribuzione delle funzioni strumentali sono improntate alla scelta di aumentare il numero delle persone coinvolte in modo che siano tendenzialmente rappresentative di tutti gli ordini di scuola e di tutti i plessi. Questa scelta da una parte promuove una leadership diffusa, ma al contempo diminuisce gli importi percepiti. La divisione dei compiti si è definita strada facendo per le funzioni strumentali di nuova istituzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel settore amministrativo si mira all'interscambiabilità dei ruoli, vista l'esiguità del personale a disposizione. Per qauanto riguarda le spese relative alle assenze del personale, l'istituto ha effettuato la scelta di non investire le risorse del FIS che non fossero specificamente finalizzate alla sostituzione dei colleghi assenti.
Inoltre la pressoché totale assenza di compresenze dei docenti dovuta al prolungamento del tempo scuola ha impedito la Nel personale ATA i compiti sono dettagliatamente declinati ed copertura di molte assenze temporanee. equamente distribuiti per quanto consentito dalla natura dell'incarico rivestito. Si ravvisa una certa carenza strutturale di sedi di elaborazione dei processi decisionali comparabili agli incontri settimanali di Per quanto riguarda il corpo docente si riscontra una programmazione della scuola primaria. motivazione generalizzata alla partecipazione ai progetti di ampliamento dell'offerta formativa a cui corrisponde una capacità di negoziazione della distribuzione delle esigue risorse. Alcune decisioni già formalizzate negli anni precedenti sono state considerate acquisite e non è stato necessario sottoporle a ulteriori processi decisionali. Per altri ambiti sono stati valorizzati anche contesti informali di elaborazione portati a delibera nelle sedi istituzionali.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VTIC80900C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC80900C 13
10,16
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VTIC80900C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC80900C 1229,62
6928,02
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VTIC80900C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC80900C 32,82
86,07
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VTIC80900C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C % n.d.
12,05
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VTIC80900C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC80900C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
9,7
15,2
15,5
1
12,9
13,3
13,3
0
6,5
8,8
9,4
1
61,3
47,5
48,5
0
38,7
41,3
28,4
0
9,7
11,3
11,6
0
35,5
36,3
36,6
0
12,9
22,9
27,3
0
6,5
17,1
20,6
1
12,9
16,3
14,9
0 0
35,5 25,8
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VTIC80900C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC80900C 4,33
2,7
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VTIC80900C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C % 60,28
35,1
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VTIC80900C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIC80900C garantire successo formativo fasce deboli potenziare abilita' linguistiche espressive, incrementare creativita', favorire forme di scambio tra alunni attraverso strategie didattiche che valorizzino le competenze cooperative favorire la contonuita' tra ordini scolastici
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21 Basso coinvolgimento 12,9 23,3 Alto coinvolgimento 58,1 55,6
Situazione della scuola: VTIC80900C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta una bassa spesa media per alunno perchè la quasi totalità dei progetti è destinata a tutti gli alunni e i progetti integrano il percorso curricolare con l'ampliamento dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione del fondo di istituto ha comportato una tale riduzione delle risorse per cui la realizzazione dell'ampliamento dell'offerta formativa risulta sempre più esigua e di difficile attuazione e confligge con la possibiltà di usufruire in modo significativo di commissioni di lavoro in grado di far avanzare Inoltre è stato realizzato uno sforzo di coordinamento di tutte le la riflessione pedagogica, didattica e di ricerca nell'ambito della proposte progettuali che sono confluite in un progetto unico e progettualità di istituto. condiviso a livello di istituzione scolastica. La spesa media per progetto sembra relativamente bassa perché è riferita alle singole articolazioni. Le tipologie in cui confluiscono i progetti sono ridotte in quanto sono state operate delle scelte di priorità coerenti con il pof.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta una definizione delle priorità chiaramente declinata nel pof, anche se nel corso dell'anno è emersa l'esigenza di restringere le priorità da sottoporre a controllo. Le priorità definite sono comunque accessibili, mentre ci si profigge un lavoro di coinvolgimento e negoziazione con le famiglie, mantenendo tuttavia l'identità educativa della scuola e il rispetto dei ruoli. Il controllo strategico e il monitoratggio sono previsti nel pof per quanto riguarda tempi e modalità di attuazione e viene realizzato sulla base di indicatori stabiliti per quanto riguarda l'ampliamento dell'offerta formativa e i progetti attuati. Andrebbe ulteriormente migliorato il processo di feed-back e la pianificazione del piano di miglioramento. Gli enti locali contribuiscono in modo significativo al finanziamento di progetti scolastici e mettono a disposizione spazi e attrezzature.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stato attivato un percorso di formazione per lo più in rete con altre scuole. All'interno della scuola si è data la priorità alla formazione per la sicurezza a cui hanno partecipato tutti i lavoratori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola primaria avrebbero partecipato alla formazione per l'insegnamento della lingua inglese ma il progetto presentato in rete con altre scuole non è stato finanziato.
Per gli ATA si è usufruito di percorsi di formazione sulla dematerializzazione organizzati a livello provinciale dalla rete REM multiservizi di cui la scuola è parte.
L'attività di formazione e laboratori didattici sul bullismo inizierà a settembre sia per il percorso progettato dalla scuola sia per il percorso di formazione e ricerca che sarà attuato con la rete "Tenere la classe", che si prefigge di affrontare tutte le tematiche sulla gestione e organizzazione della classe che impattano sull'efficacia della didattica.
La scuola ha aderito alla sperimentazione nazionale sulla certificazione delle competenze ed ha avviato con una piccola rete del territorio un percorso di ricerca-azione e formazione sulla didattica e la valutazione delle competenze, che è stata avviata nel presente anno e proseguirà nel prossimo anno. Il Collegio ha inoltre deliberato la partecipazione di un certo numero di insegnanti ad opportunità formative offerte da altre scuole o enti, quali il "Corso sull'editoria digitale", tenuto nell'IC di Sutri; la formazione sulla didattica inclusiva realizzata del centro territoriale di supporto e il corso per la patente europea organizzato dall' ITIGS "Leonardo da Vinci" di Viterbo. Alcuni insegnanti di religione hanno inoltre aderito ai percorsi sulla Didattica dell’insegnamento della religione cattolica organizzati dall'Ufficio scuola diocesano di Civita Castellana.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane sono valorizzate attraverso l'attribuzione di funzioni strumentali, la partecipazione ai gruppi di lavoro e alle commissioni sulla valutazione, la continuità, l'attività di ricerca sulle competenze. Inoltre una buona partecipazione diffusa consente di volta in volta il coinvolgimento delle persone che abbiano una specifica competenza nell'affrontare le problematiche emergenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché la scuola è di piccole dimensioni e caratterizzata da buona stabilità la reciproca conoscenza ha reso finora complessivamente superflua la rilevazione formale delle competenze del personale, che è comunque prevista per il prossimo anno scolastico unitamente alla rilevazione dei bisogni formativi.
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC80900C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC80900C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
54,8
60,4
53,5
No
58,1
62,3
61,1
No
54,8
55
48,9
No No No Si No No Si No
61,3 64,5 45,2 80,6 22,6 29 96,8 90,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,7 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,2 60,6 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC80900C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC80900C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,2
6
6,9
0
13,4
7,7
9,9
0
11,4
6,5
6,6
0 0 0 11 0 0 11 0
6,2 5 3,3 9,1 3,4 3,3 14,6 14
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro: le funzioni strumentali sono collegiali e rappresentative di tutti gli ordini di scuola. Sono state attivate due commissioni di supporto alle funzioni strumentali, sul pof e la valutazione e sulla continuità ed un gruppo di ricerca sulle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attivazione dei gruppi di lavoro e delle commissioni è vincolata da una parte dal monte ore previsto nel CCNL di comparto per gli organi collegiali e per i consigli di classe, interclasse e intersezione e, dall'altra, alla disponibilità dei fondi di istituto che, quando privilegia un aspetto, sottrae comunque risorse ad altri aspetti parimenti rilevanti.
Nella scuola primaria le attività di programmazione previste nell'orario di servizio vengono all'occorrenza utilizzate per incontri per classi parallele, per incontri di interplesso o per discipline o per gruppi di progetto.
I lavori dello staff di dirigenza devono diventare più sistematici e strutturati, sia in ordine ai contenuti che alla periodicità delle riunioni.
E' attuata l'articolazione del collegio dei docenti in dipartimenti che si riuniscono periodicamente per ambiti disciplinari in verticale tra i diversi ordini di scuola, a volte suddivisi per sottocommissioni per classi parallele e che producono materiali di buona qualità che entrano a far parte della strumentazione didattica utilizzata (dagli indicatori di valutazione all'elaborazione di prove comuni per le verifiche...).
E' possibile ulteriormente potenziare i consigli di classe per la sola componente dei coordinatori, che operando su un numero ridotto di classi, non supera il tetto delle 40 ore e potenziare le sedute del consiglio di intersezione con la sola componente docente. Il potenziamento dei consigli di interclasse è meno rilevante in quanto è prevista la programmazione settimanale in orario di servizio. Questi spazi potrebbero essere valorizzati per una progettualità di istituto progressivamente più condivisa e per valorizzare scambio e confronto tra colleghi.
Infine lo staff del dirigente composto da tutte le funzioni strumentali e dai fiduciari di plesso ha operato per Da strutturare ulteriormente lo spazio per la condivisione di un'elaborazione condivisa della gestione strategica della materiali didattici. progettualità di istituto, per una discussione e condivisione delle decisioni e delle problematiche emergenti, per la preparazione dei collegi dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola realizza iniziative formative di alto profilo, in quanto si è scelto di programmare poche proposte formative ma molto qualificate anche valorizzando la partecipazione a reti di scuole. Infatti la qualità riscontrata e l'utilità spendibile nel lavoro d'aula è l'elemento maggiormente efficace al fine di incrementare la motivazione alla formazione. Le iniziative svolte e programmate sono strettamente collegate con le priorità individuate nel pof e molto condivise e partecipate. I bisogni formativi dei docenti sono stati espressi in sede di dibattito collegiale piuttosto che rilevati con sistemi di rilevazione individuale, in modo da ancorare tale rilevazione a processi di negoziazione significativa e motivata delle priorità e non al mero conteggio di preferenze. Gli argomenti affrontati in sede formativa sono relativi alla promozione della cultura della sicurezza (con una partecipazione della totalità delle persone coinvolte), alle metodologie di gestione del gruppo classe, con particolare riferimento alle problematiche comportamentali (ancora in corso di attuazione per cui non sono ancora disponibili dati statistici); alla didattica per competenze e relative modalità di valutazione e certificazione (nella fase propedeutica era prevista la partecipazione di un referente nel gruppo di progetto; alla elaborazione dei materiali in fase propedeutica ha partecipato circa il 5% dei docenti); alle tecnologie informatiche ed alla loro applicazione alla didattica (circa il 10% dei docenti); alle strategie per una didattica inclusiva e per l'ECDL circa il 5%. Gli insegnanti sono valorizzati con la massima disseminazione delle responsabilità. I gruppi di lavoro diversamente formalizzati affrontano prevalentemente i seguenti argomenti: criteri comuni per la valutazione degli studenti, accoglienza con particolare riferimento agli alunni di origine straniera, continuità e orientamento, pof e valutazione, didattica per competenze.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29 Media partecipazione (3-4 41,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,8
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,3 26,7 10
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 29 Bassa apertura 10 5,3 Media apertura 23,3 13,1 Alta apertura 46,7 52,5 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VTIC80900C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC80900C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0
61,3 41,9
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
22,6
14,2
18,7
0 0 1
0 3,2 74,2
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VTIC80900C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC80900C per motivo) per motivo) 1
35,5
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
38,7
18,5
24
5
83,9
59,2
74,2
0
6,5
6,5
10,1
0
29
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VTIC80900C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC80900C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
29 12,9
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
61,3
44,2
44,3
0
25,8
10,2
16,7
0
0
7,3
9,7
0
16,1
5
12
1
41,9
20
30,5
1
29
7,7
20,2
1 0
32,3 9,7
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 25,8 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VTIC80900C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C No 22,6 25 Si 54,8 64,8 No 9,7 9,2 No 29 21,5 No 35,5 20,6 Si 64,5 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
61,3
60,4
57,6
Si Si No
64,5 48,4 9,7
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VTIC80900C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VTIC80900C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 45,2 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita in reti e collaborazioni: La sinergia con il territorio è nei fatti molto intensa, mentre non 1. con entrambi i Comuni, con cui esiste una diuturna sinergia, è al momento definito uno specifico ruolo della scuola nelle anche in progetti per l'inclusione in aree a forte flusso strutture di governo territoriale. migratorio; 2. con reti di scuole per la sperimentazione sulla certificazione delle competenze e l'accompagnamento alle Indicazioni Nazionali; 3. con reti più allargate: la rete di servizi REM per la condivisione di risorse delle scuole della provincia; "Tenere la classe" con 21 scuole di Viterbo e l'associazione "Context" su finanziamento regionale per sviluppare competenze nel lavoro d'aula; "Verso una scuola amica" in interazione con l’USP di Viterbo; 4. con la ASL per l’attuazione del centro di ascolto psicologico e attività in classe; 5. con Università per la realizzazione del TFA; 6. la collaborazione mirata con la "Riserva Naturale del Lago di Vico", associazioni impegnate nell’aiuto-compiti e musicali, finanziate dai Comuni e/o dai genitori per la presenza di esperti, associazioni per la promozione dell'attività sportiva con esperti in aula, o in ambiente naturale, con il "GAL etrusco cimino" per laboratori di percorsi al lavoro, con genitori esperti d’arte intervenuti in aula; 6. l’adesione al progetto regionale di orientamento “Filos”, di educazione alla legalità con la polizia postale, al gemellaggio con scuole del Kenia attraverso l'AMREF, ad iniziative di altri enti, tra cui i Comuni; 7. iniziative di solidarietà con paesi in via di sviluppo, in collaborazione con i genitori.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VTIC80900C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC80900C % 22,19
25,8
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VTIC80900C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,6 Medio - basso livello di 33,3 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 40,7 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 25,9 13,7 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VTIC80900C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC80900C n.d.
6
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,7 12,5 Medio - alto coinvolgimento 71 75,6 Alto coinvolgimento 19,4 11,9
Situazione della scuola: VTIC80900C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente scolastico ed una rappresentanza dei docenti hanno realizzato nell'anno in corso una serie di incontri con i genitori; è stata inoltre realizzata una consultazione per conoscere le preferenze in ordine ai modelli organizzativi del tempo scuola. In alcuni casi è stata realizzata la collaborazione con alcuni genitori esperti in ambiti artistici, che hanno coadiuvato i docenti nel lavoro d'aula. E' stato attivato il registro elettronico con riferimento alle valutazioni sugli esiti di apprendimento degli alunni. Sono stati programmati per il prossimo anno in collaborazione con la ASL del distretto di riferimento una serie di incontri con i genitori per l'attuazione di forme di sostegno alla genitorialità. Inoltre sono previsti momenti di formazione e informazione con esponenti della Polizia di Stato su problematiche relative ai possibili rischi della navigazione in internet. E' stato realizzato per docenti e genitori dei bambini più piccoli un corso di disostruzione delle vie aeree in collaborazione con esperti della CRI. Su iniziativa dei genitori la scuola e l'amministrazione comunale hanno avviato la sostituzione del collegamento a internet dal sistema wireless al sistema a cavo per tutelare la salute degli alunni. E' prevista la realizzazione di incontri assembleari con i genitori della scuola secondaria per informazioni sull'andamento didattico della classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'attività di coinvolgimento dei genitori è necessario tenere presente che le indicazioni che emergono vanno sempre ricodificate al fine di garantire la miglior qualità dell'offerta formativa. Infatti le indicazioni provenienti dai genitori possono non essere univoche e rappresentare visioni del mondo e della scuola diverse ed in contrasto, ovvero possono rappresentare istanze contraddittorie che è compito della scuola ricomporre effettuando delle scelte di priorità. E' allo studio una modalità efficace di coinvolgimento e confronto con i genitori sia per la partecipazione nella definizione dell'offerta formativa sia nella revisione dei documenti di istituto e nell'autovalutazione. L'uso del registro elettronico va potenziato anche in riferimento alla registrazione in tempo reale delle assenze e per l'organizzazione più efficiente delle comunicazioni e dei ricevimenti delle famiglie. Va ripensato e potenziato il ruolo dei rappresentanti dei genitori in modo che siano in grado di portare un contributo più rilevante all'elaborazione culturale della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta un alto livello di partecipazione a reti di scuole pur non essendo capofila in nessuna rete perché non è considerato un elemento di criticità mettere le proprie risorse a disposizione degli altri. E' riscontrabile anche una elevata apertura ad altri soggetti non contemplata nei dati dichiarati in quanto non integralmente attribuibile agli accordi formalizzati riferiti in quella sede. Le fonti di finanziamento sono diversificate anche se è possibile una ulteriore intensificazione di tale differenziazione. Le relazioni in cui la scuola è inserita contribuiscono in modo significativo a delineare l'offerta formativa e l'identità dell'istituto. Il pof di istituto ha individuato nel dialogo con i genitori una priorità finalizzata all'alleanza educativa pur nella valorizzazione di ogni diversità.
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Presenza della mission dell'istituto esplicitata nel POF presenza nel pof di strumenti di progettualitĂ di istituto, di monitoraggio e valutazione piano di aggiornamento
pagina 103
mission.pdf controllo dei processi.pdf Delibera piano aggiornamento.pdf
SNV - Scuola: VTIC80900C prodotto il :10/10/2015 12:53:27
pagina 104
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il rischio di dispersione scolastica negli esiti a distanza attraverso il recupero delle competenze in uscita della fascia di livello basso. Spostare tendenzialmente il grafico dei risultati dalla curva normale alla curva a "J".
Ridurre la varianza di risultati tra le classi.
Abbassare la tendenza alla correlazione tra background e gli esiti di apprendimento.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nella fascia di livello basso compensare il disallineamento rispetto alle competenze minime previste per l'anno di riferimento. In una distribuzione pentenaria degli alunni per fasce di livello incrementare la percentuale delle fasce medio-alte rispetto alle prove di ingresso. Nelle distribuzioni pentenarie scorporate per classi, ridurre l'indice di disomogeneità nelle classi in ingresso rispetto agli anni pregressi. Rilevare lo stato di svantaggio e individuare l'andamento delle correlazioni con gli esiti scolastici allineandoli a scuole con ESCS simile.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di priorità sembra confliggere con il giudizio attribuito. Dai dati non si evince la presenza di un certo numero di alunni che presentano un significativo disallineamento rispetto alle competenze previste per l'anno di riferimento. Questo ridotto gruppo di alunni è ad alto rischio di dispersione scolastica e di marginalità sociale negli esiti a distanza. Si ritiene una priorità garantire il successo formativo di tutti gli alunni attraverso un'ulteriore qualificazione e differenziazione dell'offerta formativa, oltre che un'azione di supporto nello studio individuale delle fasce più in difficoltà. Non sono stati assunti quale priorità i risultati delle prove invalsi su cui si rileva una maggiore criticità almeno per tre ordini di motivi: 1.la restituzione dei risultati non arriva in tempo reale per poter gestire il piano di miglioramento; 2.si è constatato che nello scorso anno, ad esempio in sede d’esame, i risultati delle prove abbiano abbassato le medie degli studenti, mentre nell’anno in corso le hanno alzate in molte scuole. Quindi ci si prefigge di monitorare, in un’unità di tempo almeno triennale, in che misura gli esiti delle prove correlino stabilmente (in positivo o negativo) con i risultati scolastici ottenuti. 3.in letteratura il giudizio degli insegnanti correla con le prove standardizzate e viene utilizzato come criterio di validazione esterno.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare prove di ingresso e di uscita comuni per classi parallele in tutte le classi di ogni ordine di scuola in italiano, matematica e lingua. Analisi classe per classe dei risultati delle prove invalsi dell'anno precedente e dell'anno in corso in termini di processi cognitivi da promuovere. Lavorare per la progettazione per classi parallele in tutti gli ordini scolastici; condividere il modello di progettazione.
Ambiente di apprendimento
Introdurre progressivamente gruppi di lavoro e laboratori in classi aperte per differenziare maggiormente le modalità dell'offerta formativa. Affinare le strategie di formazione delle classi.
Inclusione e differenziazione
Attivare corsi di recupero e alfabetizzazione per garantire alle fasce deboli l'acquisizione degli obiettivi minimi programmati. Utilizzare modulistica comune riguardo a: PEI, PDP, PDF, relazione finale. Favorire il lavoro in piccoli gruppi e il peer tutoring.
Continuita' e orientamento
Attuazione di uno screening nel corso della scuola per l'infanzia per l'individuazione e il recupero precoce di difficoltà di apprendimento.
Orientamento strategico e organizzazione Potenziare e rendere più sistematica della scuola l'attività di gruppi di lavoro con particolare riferimento al nucleo di valutazione e allo staff.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Attuare attività formative relative a strategie di gestione della classe con particolare riferimento a problemi di bullismo. Attuare attività formative relative alla didattica per competenze. Rilevazione dei bisogni formativi anche attraverso la rilevazione dei curriculum vitae.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Elaborare piani di intervento d'intesa con le amministrazioni comunali per favorire progetti di recupero per alunni in difficoltà. Potenziare l'uso del registro elettronico per favorire una più stretta collaborazione scuola-famiglia.
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Promuovere, ed attuare se finanziati, corsi di lingua italiana per genitori di alunni stranieri. Organizzare con la ASL attività di sostegno alla genitorialità. Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le prove per classi parallele consentono la comparabilità dei dati per valutare il range di recupero delle competenze minime nei casi più problematici e il modificarsi delle distribuzioni pentenarie, rispetto alle condizioni di ingresso. La formazione delle classi previa osservazione, garantisce le migliori condizioni di lavoro, la massima efficacia dell’intervento didattico e la diminuzione della varianza tra classi. La flessibilità didattica incrementa la pertinenza delle strategie innovative con i bisogni formativi e offre un contesto di possibile attuazione di metodologie diversificate. Lo screening nella scuola dell'infanzia consente il recupero precoce e l’eventuale acquisizione della valutazione specialistica in tempo per il sostegno nella scuola primaria. Le attività formative previste sono pertinenti alle aree di maggior criticità, che richiedono l'investimento sulla professionalità docente. Il miglioramento dei risultati dipende dalla capacità di governare il cambiamento e di potenziare il coordinamento e la riflessione partecipata sull’esperienza, in termini di ricerca. Poiché l’attività d’aula non è in sé sufficiente e l’attivazione di corsi di recupero affronta il limite dell’esiguità della risorsa docente e la difficoltà per molti alunni del rientro pomeridiano, si rendono necessarie soluzioni in sinergia con l’ente locale. Il sostegno alla genitorialità riconosce che l’efficacia della scuola non può prescindere dall’alleanza educativa con le famiglie.